POPULARITY
Tonino Lasconi"Preghiere e confidenze"Dentro la vita di ogni giorno.Prefazione di Valerio BocciEdizioni Sanpinowww.edizionisanpino.itDentro la vita di ogni giorno Una pagina al giorno per pregare la vita, così com'è.Preghiere e confidenze è un piccolo breviario quotidiano: una pagina al giorno per pregare la vita così com'è, senza filtri. Don Tonino Lasconi alterna preghiere e racconti brevi che nascono dalle situazioni più comuni dell'esistenza — la pensione, i nipoti e i social media, la malattia, la disoccupazione, le notti insonni dei genitori, le case di riposo — e le trasforma in parole semplici, capaci di aprire alla fiducia. Ne emerge un Dio che non abita solo le chiese, ma le cucine e i corridoi degli ospedali: vicino, feriale, presente nelle pieghe di ogni giornata. Un libro pensato per essere sfogliato un giorno alla volta, da chi cerca nella preghiera non un rifugio dalla vita reale, ma un modo per attraversarla.Episodi, volti, piccole e grandi prove quotidiane: la pensione che non è come l'abbiamo sognata, i nipoti e i social, la malattia, il lavoro che manca, le notti dei genitori, le RSA. L'autore li trasforma in parole semplici che aprono alla fiducia. Pagina dopo pagina, queste pre ghiere asciutte e vicinissime al cuore mostrano un Dio che abita le cucine e i corridoi d'ospedale, i treni veloci e le stanze della solitu dine. Una spiritualità concreta, capace di sorridere e di consolare, che aiuta a dire “grazie”, “perdono”, “aiutami” nel momento stesso in cui le cose accadono. Un libro per chi cerca un tempo breve ma vero da regalarsi ogni giorno per pregare la vita com'è.Perché comprarlo?• Una raccolta di situazioni quotidiane in cui ognuno si riconosce, che diventano preghiere senza moralismi e che parlano della vita vera: figli, lavoro, nipoti, malattie, social, pensione, condominio…• Ogni pagina è “un respiro”. Capitoli brevi e autonomi, ideali per una lettura al giorno, per accompagnare i gesti e gli impegni della quotidianità.• Consola e orienta. Offre parole quando non se ne trovano e suggerisce gesti.• Utile a casa e in comunità. Funziona per la preghiera personale e come strumento pronto all'uso per catechisti, animatori, volontari dei malati.Destinatari: Adulti e anziani, nonne/i, genitori, caregiver, operatori pastorali, gruppi famiglia, cappellani ospedalieri e di Residenze Sanitarie.Don Tonino Lasconi nasce a Fabriano il 20 agosto 1943 e viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1967. Fin dagli anni giovanili si dedica alla catechesi e alla comunicazione con i ragazzi, tra i fondatori dell'Azione Cattolica dei Ragazzi (ACR), per la quale cura per anni i sussidi del cammino di fede. È stato assistente diocesano dell'Azione Cattolica e direttore dell'Ufficio catechistico della Diocesi di Fabriano-Matelica, oltre che editorialista per testate cattoliche come Avvenire e il giornale per ragazzi Popotus. Scrittore prolifico ed esperto dei linguaggi della comunicazione — cinema, televisione, fotografia, canzone, giornalismo — ha pubblicato con l'Ave, le Paoline, Elle Di Ci e Cittadella Editrice libri diventati punti di riferimento per la catechesi giovanile, come Uffa che bello, Tra i ragazzi, Amico Dio e Fortissimo Gesù. Con Preghiere e confidenze (Edizioni Sanpino) torna a parlare, con lo stesso linguaggio semplice e diretto, a un pubblico adulto.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Maurizio Pratelli"Drink Parade"101 canzoni da bere in un fiatoArcana Edizioniwww.arcanaedizioni.comDrink Parade nasce da una lontana suggestione mai rimossa: il piccolo Maurizio, nove o dieci anni, ogni venerdì mattina, appena suonava la campanella dell'ultima ora, usciva da scuola e correva fino a casa per arrivare in tempo per accendere la radio e ascoltare la sigla iniziale: “Lelio Luttazzi presenta Hit Parade”. A questo rito, per lui irrinunciabile, si era arresa anche sua nonna: nessun pranzo pronto in tavola finché non avevano ascoltato tutti gli otto 45 giri più venduti della settimana. Posate, piatti e bicchieri dovevano rimanere in silenzio fino alla canzone regina, quella al primo posto.Drink Parade nasce dunque da questo primo seme che ha dato vita alla passione per la musica, coltivata poi negli anni in varie forme. Ma naturalmente questo libro non potrebbe non essere anche figlio della fortunata relazione editoriale, in tre fortunati atti, tra Vini e Vinili. Un giovane erede che ha però già deciso di iniziare il proprio percorso cercando di evitare le troppe curve: “101 canzoni da bere d'un fiato”. Non una classifica ma un veloce viaggio di suggestioni pop senza tempo, dissetato alla fine di ogni tappa da un buon vino: Lucio Corsi e le vecchie vigne di Trebbiano, Elvis Presley e le bollicine ancestrali di un moscato secco, Bob Dylan e un leggendario Barolo delle Langhe, e via così, per 101 volte. Il filo conduttore è la leggerezza di un jukebox ritrovato lungo la strada in un locale metropolitano dove, dopo la prima canzone, l'autore ha chiesto al barman altre monete e un altro bicchiere di rosso.Prefazione di Alessio BrunialtiMaurizio Pratelli. Giornalista e promotore culturale, dal 2006 fa parte della giuria del Premio Tenco. Per Arcana ha pubblicato diversi saggi, tra cui la trilogia Vini e Vinili, divenuta nel tempo un cult degli abbinamenti tra calici e canzoni. Due, invece, i romanzi editi da Ultra Novel: La fattoria del pop (2024) e Scendo prima del capolinea (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Fernanda Rossini"Diari"Matematica avanzata e Diario di preghiera.Flannery O'ConnorEdizioni Areswww.edizioniares.itPrefazione di Benedetta CentovalliTraduzione di Fernanda Rossini e Alessandro Matone«Voglio vivere – non funzionare». Sono diari di lotta, come li definisce Benedetta Centovalli nella sua Prefazione, i due quaderni che Flannery O'Connor tiene durante gli anni di studio prima a Milledgeville poi a Iowa City e che sono riuniti per la prima volta in questa edizione a cura di Fernanda Rossini e Alessandro Matone.Il primo quaderno, pubblicato negli Stati Uniti nel 2017 e finora inedito in Italia, corre lungo quaranta giorni, tra dicembre 1943 e febbraio 1944, e si intitola Higher Mathematics. Due anni separano questo primo diario da A Prayer Journal sulla cui copertina campeggiano le due date “Gennaio 1946 – Settembre 1947”.In questi diari la “lotta” di Flannery O'Connor si esprime in un dialogo libero e serrato con Dio in cui dalle vicende normali della quotidianità emergono desideri, delusioni e mortificazioni, la volontà di far coincidere il suo essere cattolica e artista, e una tensione all'infinito che il limite della vita insieme sconfessa ed esalta.E proprio nel senso della dipendenza da Dio e nella consapevolezza che la sua vita fa parte di un disegno più grande, il suo essere scrittrice trova significato e bellezza: «Caro Dio, voglio scrivere un romanzo, un buon romanzo».Flannery O'Connor (1925-1964) cresce tra Savannah e Milledgeville, in Georgia. In contatto con alcune delle figure letterarie più importanti del Novecento, la sua vocazione artistica, che si manifesta con sorprendente precocità, matura nel corso di scrittura creativa alla University of Iowa. Il 1952 è l'anno in cui esordisce con il suo primo romanzo Wise Blood (La saggezza nel sangue) e in cui le viene diagnosticato il lupus, una malattia che eredita dal padre. La sua carriera letteraria prende rapidamente il volo grazie ai racconti raccolti nel 1955 in A Good Man Is Hard to Find and Other Stories (Un brav'uomo è difficile da trovare ed altre storie). La seconda raccolta di racconti sarà pubblicata postuma nel 1965 con il titolo Everything That Rises Must Converge (Punto Omega); mentre il suo secondo romanzo, The Violent Bear It Away (Il cielo è dei violenti), è pubblicato nel 1960. L'edizione dei suoi Collected Works vince il National Book Award (1972) e nel 1979 esce il film Wise Blood diretto da John Huston e tratto dall'omonimo romanzo. Oggi Flannery O'Connor è considerata una delle più grandi scrittrici americane del Novecento. In catalogo Ares anche Flannery O'Connor. Vita, opere, incontri di Fernanda Rossini, con un invito alla lettura di Daniele Mencarelli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Video, ita_t_rav_2026-07-21_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha) :: Daily_lesson 1
Audio, ita_t_rav_2026-07-21_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha) :: Daily_lesson 1
Video, ita_t_rav_2026-07-20_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Audio, ita_t_rav_2026-07-20_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Gianfranco Vinay"Armonie cosmiche"La Musica delle Sfere nel XX e XXI secolo.Prefazione di Filippo Martelliil Saggiatorewww.ilsaggiatore.comQuello della Musica delle Sfere è uno dei miti più longevi della cultura occidentale: un'idea nata tra i pitagorici dall'intreccio di matematica, astronomia, filosofia e musica, che immagina l'universo come un sistema regolato da proporzioni armoniche, all'interno del quale il movimento dei corpi celesti produrrebbe una melodia sublime. In Armonie cosmiche, Gianfranco Vinay ripercorre questa tradizione millenaria per concentrarsi sulla sua sorprendente rinascita nel XX e XXI secolo.Attraverso un ampio itinerario di opere e poetiche, il volume analizza le visioni cosmiche di Schönberg e Skrjabin, le descrizioni dei pianeti di Holst, le esplorazioni dello spazio acustico di Varèse e Stockhausen, le mappe sonore ispirate alle costellazioni, fino alle più recenti sperimentazioni elettroniche e ai lavori in cui i suoni delle stelle diventano veri e propri strumenti, parte integrante della performance dal vivo. E mentre questo sguardo si allarga, il libro segue le trasformazioni dello spazio dell'ascolto, dove l'immaginario cosmico si riflette nella metamorfosi della sala da concerto, sempre più concepita come ambiente immersivo, capace di avvolgere l'ascoltatore e di aprire il suono a una dimensione quasi infinita.Dalle utopie mistiche delle avanguardie alle connessioni tra composizione, fisica e tecnologia, la Musica delle Sfere emerge come una costellazione di pratiche in cui il rapporto tra suono e universo si rinnova continuamente. In questa prospettiva, Vinay apre un nuovo campo di ricerca: l'«astromusicologia», luogo d'incontro tra saperi e linguaggi, in cui la musica torna a interrogare il cosmo e, insieme, se stessa.Gianfranco Vinay (Torino, 1945), musicologo, ha insegnato Storia della musica al Conservatorio di Torino e Musicologia all'Université Paris 8. Ha pubblicato numerosi studi di carattere storico, analitico ed ermeneutico soprattutto sulla musica del xx secolo. Con il Saggiatore ha pubblicato nel 2024 Musica al presente. Su Stravinskij (assieme a Massimiliano Locanto).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Video, ita_t_rav_2026-07-16_lesson_bs-akdama-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Lessons_series. Baal HaSulam. Introduzione alla Prefazione della saggezza della Kabbalah :: Daily_lesson 1
Audio, ita_t_rav_2026-07-16_lesson_bs-akdama-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Lessons_series. Baal HaSulam. Introduzione alla Prefazione della saggezza della Kabbalah :: Daily_lesson 1
Audio, ita_t_rav_2026-07-15_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha) :: Daily_lesson 1
Video, ita_t_rav_2026-07-15_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha) :: Daily_lesson 1
Video, ita_t_rav_2026-07-14_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha) :: Daily_lesson 1
Audio, ita_t_rav_2026-07-14_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha) :: Daily_lesson 1
Video, ita_t_rav_2026-07-13_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Audio, ita_t_rav_2026-07-13_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Video, ita_t_rav_2026-07-09_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Audio, ita_t_rav_2026-07-09_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Audio, ita_t_rav_2026-07-08_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Video, ita_t_rav_2026-07-08_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Audio, ita_t_rav_2026-07-07_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Video, ita_t_rav_2026-07-07_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Video, ita_t_rav_2026-07-06_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Audio, ita_t_rav_2026-07-06_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Audio, ita_t_rav_2026-07-02_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Lessons_series. The power in the study of the Torah: The reforming light :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha) :: Daily_lesson 1
Video, ita_t_rav_2026-07-02_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Lessons_series. The power in the study of the Torah: The reforming light :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha) :: Daily_lesson 1
Video, ita_t_rav_2026-07-01_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Audio, ita_t_rav_2026-07-01_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Video, ita_t_rav_2026-06-30_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Audio, ita_t_rav_2026-06-30_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Video, ita_t_rav_2026-06-29_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Audio, ita_t_rav_2026-06-29_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Silvia Andreoli"Il cuore della notte"Storie delle ore dopo il tramonto.Prefazione di Roberto DeidierLuiss University Presswww.luissuniversitypress.itÈ capitato a chiunque: una strada deserta popolata da ombre tremolanti, un silenzio scosso dal fruscio delle foglie, il rintocco delle campane che annuncia l'arrivo della notte. Nell'oscurità brillano le stelle e noi, confusi, non sappiamo se il brivido che ci attraversa appartiene a una paura senza età o a un'avventura sul punto di cominciare. Il cuore della notte di Silvia Andreoli è un saggio noire, un'autobiografia onirica, un itinerario delle dodici ore notturne scandito dagli orologi illustrati da Stefano Guerrini. Memoir, critica letteraria e narrazione si contaminano fino a fare del buio la “regione” dell'Essere: siamo fatti della stessa sostanza di cui è fatta l'oscurità. Ma il buio non è assenza di luce; è materia primordiale, desiderio d'infanzia, territorio ancestrale dove il tempo si dissolve e i segreti dell'intimità vengono custoditi. Accostarsi alla notte significa, come Cenerentola, vincere il timore della mezzanotte e raccogliere la promessa di una scarpetta o volare oltre la morte come l'umbratile Peter Pan. La notte ci spoglia dei ruoli sociali e ci restituisce alle nostre tenebre interiori: cadono le maschere, e l'anima, libera dal quotidiano, incontra il silenzio della creazione e la passione del desiderio. Il buio è alambicco alchemico: è Michelangelo che si rifugia nelle segrete di San Lorenzo come in una notte senza fine e popola le pareti di disegni lavorando alla cieca; è Proust che cerca nella sua stanza foderata di sughero la madre-notte per ritrovare le memorie perdute dell'infanzia. Da Nabokov a Kafka, fino ai Nighthawks di Hopper, Andreoli tesse una costellazione letteraria in cui la luna produce miti, illusioni e passioni. Come falene attratte da un chiarore ingannevole, volteggiamo verso ciò che ci attrae e ci consuma: è il sogno di una vita libera.Silvia AndreoliScrittrice, studiosa dell'universo della fiaba, è autrice di romanzi e racconti. Ideatrice di numerosi laboratori su temi della fantasia, dell'infanzia e della poesia, con Luiss University Press ha pubblicato La tana del lupo (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Andrea Cominini"Oltraggio al regime"La tragica vicenda dei fratelli Gimitelli nell'era fascista.Prefazione di: Mirco CarrattieriMimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itAlcuni ricordi di racconti che un bambino ha sentito in casa riaffiorano alla memoria a distanza di anni e il bambino diventato adulto e divenuto uno storico si chiede come mai i fatti che hanno generato quei racconti siano stati completamente cancellati dalla memoria di una comunità. Il dubbio che ci fosse qualcosa che era opportuno non venisse alla luce, che le versioni ufficiali potessero essere di comodo, che sia stata costruita una 'verità' confezionata sulle caratteristiche e i ruoli sociali dei protagonisti (forze di polizia da un lato e giovani borderline per di più non allineati al regime fascista dall'altro) nasce spontaneo nella mente dello storico. E inizia la ricerca.Presentare tutte le testimonianze raccolte, escludere che sia possibile dire una parola incontrovertibile, ma anche concludere che le possibilità di manipolazioni e di occultamenti sono praticamente una certezza, mostrare che la convinzione che i fatti non fossero andati come sono stati narrati fosse abbastanza diffusa fra la popolazione, sono tutti elementi che ben risaltano dalla ricerca, che diventa così una sorta di offerta a una comunità, perché possa ritrovare la propria memoria sulla base di documenti non facilmente accessibili, mai precedentemente cercati e ora ampiamente riprodotti e attentamente esaminati. Non un'operazione di ricerca storica fine a sé stessa, ma animata da una intenzione di libertà e di convivenza civile. (Gianfranco Bondioni)Andrea Cominini è docente di Lingue e letterature straniere nella scuola secondaria e appassionato di ricerca storica. Coautore del documentario storico La Guerra del Grigna (2012) e del cortometraggio L'appuntamento (2012), è consulente storico del documentario La guerra scampata. Lungo i cantieri Todt della Linea Blu in bassa Valle Camonica (2018). Cura e approfondisce la ristampa di La neve cade sui monti. Dal diario di un ribelle di Vitale (Tani) Bonettini (con Vittorio Volpi, 2014). Ha pubblicato numerosi saggi storici: "Un linciaggio" (in Studi e ricerche di storia contemporanea n. 81, 2014); "La ricerca di Katarina" (2015); "La missione alleata Fairway: Un Churchill in Valle Camonica" (in Gli Alleati a Brescia tra guerra e ricostruzione - Fonti, ricerche, interpretazioni, 2018); "Sulle tracce di un battaglione tedesco" (in Vittime e Colpevoli. Le stragi del 1944 a Fragheto e in Valmarecchia, 2022); "La repressione antipartigiana dello Sturmbataillon OB Südwest in Italia tra la primavera e l'autunno 1944: modalità e circostanze" (in Vittime e Carnefici - Le stragi nazifasciste lungo la Linea Gotica orientale, 2024). È autore del libro in lingua inglese: Peter Churchill. The forgotten novels of a British secret agent (2022). Per Mimesis ha già pubblicato il suo primo libro intitolato Il nazista e il ribelle. Una storia all'ultimo respiro (2020).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Audio, ita_t_rav_2026-06-25_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Lessons_series. The power in the study of the Torah: The reforming light :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Video, ita_t_rav_2026-06-25_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Lessons_series. The power in the study of the Torah: The reforming light :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Video, ita_t_rav_2026-06-24_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Audio, ita_t_rav_2026-06-24_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Daily_lesson 1 :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha)
Audio, ita_t_rav_2026-06-23_lesson_bs-akdama-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Lessons_series. Baal HaSulam. Introduzione alla Prefazione della saggezza della Kabbalah :: Daily_lesson 1
Video, ita_t_rav_2026-06-23_lesson_bs-akdama-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Lessons_series. Baal HaSulam. Introduzione alla Prefazione della saggezza della Kabbalah :: Daily_lesson 1
Video, ita_t_rav_2026-06-22_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha) :: Daily_lesson 1
Audio, ita_t_rav_2026-06-22_lesson_bs-pticha_n1_p2. Lesson_part :: Lessons_series. Baal HaSulam. Prefazione alla Saggezza della Kabbalah (Pticha) :: Daily_lesson 1
Francesco Erbani"Il mestiere di educare"Voci e storie di periferie, di scuole e di comunitàPrefazione di Giulio CedernaIntroduzione di Marco Rossi-DoriaDonzelli Editorewww.donzelli.itUn mestiere per temerari, quello di educare, fatto per chi quotidianamente si scontra con situazioni complicate, spesso emergenziali, in contesti il più delle volte privi di risorse. Un mestiere per chi ha ancora il coraggio di sperare: «professionisti della speranza», li definisce Marco Rossi-Doria nell'Introduzione. Perché il mestiere di educare è un presidio di civiltà, il fondamento su cui si regge la costruzione di una società più giusta ed equa. Ma cosa significa educare oggi? Cosa fare per «aprire» la scuola al territorio che la circonda – e aprire il territorio alla scuola –, per rendere efficiente quella rete di saperi e pratiche che si chiama «comunità educante»? Quali sono gli ostacoli da superare? Quali le esperienze a cui ispirarsi? A queste e altre domande rispondono i protagonisti del settore intervistati da Francesco Erbani in mesi di ricerca sul campo: dirigenti scolastici, insegnanti, educatori, psicologi, assistenti sociali, rappresentanti di istituzioni, associazioni, enti filantropici, accomunati dagli stessi obiettivi – l'attenzione ai bambini e il contrasto alle disuguaglianze – e dalla convinzione che la risposta più efficace alla crisi educativa può essere solo collettiva. Ci sono donne e uomini che ogni giorno – scrive Giulio Cederna nella Prefazione – accettano una «sfida educativa intensa, gravosa, ma a tratti esaltante». E il fatto che non siano sufficientemente ascoltati da amministratori pubblici, da decisori politici o dall'informazione – sottolinea Erbani – è uno spreco intollerabile. Le loro voci dimostrano che la strada è tracciata, che le competenze ci sono, che la volontà non manca. Sono una preziosa testimonianza di ciò che già esiste e di ciò che potrebbe essere se si investisse davvero e meglio in questa direzione. Sono la prova che, come imparato nei momenti più difficili della pandemia, «tutti insieme» è l'unica strada possibile.Francesco Erbani è giornalista e saggista. Ha lavorato per venticinque anni alle pagine culturali de «la Repubblica». Si occupa di inchieste sul degrado urbanistico e ambientale del territorio italiano. Tra i suoi libri: Il disastro. L'Aquila dopo il terremoto: le scelte e le colpe (2010), Roma. Il tramonto della città pubblica (2013), la curatela di La cultura degli italiani (di T. De Mauro, 2004), tutti usciti per Laterza; L'Italia che non ci sta. Viaggio in un paese diverso (Einaudi, 2019); Dove ricomincia la città. L'Italia delle periferie (2021) e Lo stato dell'arte. Reportage tra vizi, virtù e gestione politica dei beni culturali (2024), entrambi per Manni. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Silvio Perrella"Giùnapoli"Prefazione di Antonio FranchiniNeri Pozza Editorewww.neripozza.itChi sì, che vvuò, comme te sì ppermìso. Queste domande gridate in faccia da un gruppo di giovani motociclisti segnano l'esordio napoletano del giovane Silvio Perrella nel lontano 1973. Per il ragazzo palermitano è un inizio «violento, rumoroso, inquietante». La città colorata che avrebbe dovuto accoglierlo, secondo i racconti del padre che lì aveva trapiantato la famiglia, appare grigia, diffidente, puzza di varechina per la paura del colera. Lo fa sentire estraneo, solo. Sulle sue strade «piove anche quando non piove». Sono gli incontri, la musica prima, i concerti, le serate folli e giovani da cui si torna diversi, la letteratura poi, Raffaele La Capria, Anna Maria Ortese, Gustaw Herling, a fargli assaporare, senza forse mai davvero comprendere, la bellezza contraddittoria e incostante di quell'universo che è Napoli. È buia e irrisolta, generosa e schiva, mistica e carnale; è suono ed è silenzio, è incontro e solitudine. Luce e buio, acqua e roccia. Non ha un solo colore, Napoli. È come il mare che la bagna, l'acqua cambia colore seguendo «i rapporti del fondo con la corrente, le nuvole, lo sparire delle nuvole, il succedersi degli astri, il variare o cadere del vento». A vent'anni dalla sua pubblicazione, Giùnapoli ha ancora, e forse più di allora, uno sguardo lucido e attualissimo su quel luogo magico che sfugge a ogni definizione e riduce puntualmente a cenere ogni tentativo di rappresentazione. Ed è la lettera d'amore dello straniero che non potrebbe vivere da nessun'altra parte.«Ci vediamo giùnapoli» gli avevo sentito dire una volta. «Ma come giùnapoli, non è Napoli anche questa dove siamo adesso?»«Nel “camminare con i piedi e con gli occhi” di Perrella c'è una vera e propria frenesia motoria, un dèmone ritmico, un uso degli occhi che forse soprattutto gli stranieri avevano saputo esercitare prima. Anche qui, la sua conclusione è drastica: “A Napoli ho imparato a guardare”».Dalla prefazione di Antonio FranchiniSilvio Perrella è nato a Palermo nel 1959. Da molti anni ha scelto di vivere a Napoli. Tra i suoi libri Calvino (Laterza, 1999), In fondo al mondo (Mesogea, 2014) e Doppio scatto (Bompiani, 2015). L'aleph di Napoli, L'alfabeto del mare e Le ombre della Gaiola (ilfilodipartenope, 2013-2015) compongono la "trilogia degli amanti di città". Ha curato e introdotto il Meridiano Mondadori dedicato a Raffaele La Capria. Collabora con Il Mattino. Con Neri Pozza ha pubblicato Giùnapoli (2006), Fino a Salgareda (2015) Addii, fischi nel buio, cenni (2016) e Io ho paura (2018).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Fabio Monti, Claudio Colombo"Il secolo di San Siro"in 100 date (più una) da ricordareMeravigli Edizioniwww.meravigliedizioni.itUn secolo di storia, un “compleanno” da ricordare.Cento anni fa, il 19 settembre 1926, con un derby fra Milan e Inter, veniva inaugurato lo stadio di San Siro. Da impianto sportivo periferico, diventerà uno dei simboli più rappresentativi di Milano.In questo libro i giornalisti Claudio Colombo e Fabio Monti raccontano la sua storia centenaria – dalla prima partita amichevole tra le due squadre milanesi (che finì 6-3 per l'Inter) fino alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. E perché, per i tifosi di tutto il mondo, è semplicemente la Scala del calcio.«Il secolo di San Siro– scrivono gli autori – vuole essere un omaggio a un capitolo importante del grande romanzo di Milano. Un omaggio che si snoda nei labirinti del tempo, con il racconto di cento giornate (più una) da ricordare».Prefazione di Aldo SerenaClaudio Colombo (Monza, 1957), giornalista, ha lavorato al “Corriere d'Informazione”, a “La Gazzetta dello Sport” e al “Corriere della Sera”,dove è stato responsabile della redazione sportiva e della redazione di cronaca lombarda. Dal 2017 al 2020 ha diretto “il Cittadino”, storica testata di Monza e della Brianza. Con Meravigli ha pubblicatoMilano in breve – 140 anni di storie della città in 500 notizie del Corriere,Niente è stato vano – Il romanzo di Géza Kertésze, per il centenario dello stadio Meazza (2026).Fabio Monti(Milano, 1956), giornalista, ha lavorato a “La Gazzetta dello Sport”, al “Corriere dello Sport-Stadio” e al “Corriere della Sera”. Ha seguito tre edizioni dei Giochi olimpici (Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012), sette Campionati mondiali di atletica e sei Mondiali di calcio. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Riccardo Nuziale"Gli uccelli"Frank BakerEdizioni Cliquotwww.cliquot.itAnni Trenta. È un caldo e tranquillo pomeriggio estivo quando migliaia e migliaia di uccelli discendono all'improvviso sulla città di Londra. Si radunano sulle piazze e sulle strade, sommergono edifici e monumenti, e… non fanno nulla: semplicemente stanno lì, indugiano, osservano. Appaiono belli e variopinti, creature dolci e innocue. Ma la curiosità e il divertimento con cui inizialmente sono accolti scompaiono subito quando, importunati, i sinistri invasori si abbandonano a episodi di terrificante violenza, scarnificando e dilaniando brutalmente i disturbatori. E comincia l'orrore. Chi sono questi spaventosi esseri? Da dove vengono? Perché sono arrivati? E quando se ne andranno? Sono il frutto di un aberrante errore di Madre Natura o appartengono a ignote dimensioni della realtà? Non esistono risposte, e solo una cosa è certa: nessuno ha idea di cosa fare per scacciarli…Romanzo apocalittico, psicologico e allegorico insieme, Gli uccelli uscì per la prima volta in Gran Bretagna nel 1936, quasi trent'anni prima del celebre film di Hitchcock. E sebbene il regista abbia sempre negato ogni relazione, e Baker sia stato all'epoca sconsigliato dai suoi legali a intentare causa per plagio, un sottile filo rosso sembra comunque legare le due opere. Questa è la prima traduzione in lingua italiana, basata sul testo rivisitato e corretto dall'autore che, rimasto a lungo inedito, è stato pubblicato postumo nel 2013 dall'editore americano Valancourt Books.Traduzione di Federico Cenci e Lucrezia Pei.Prefazione di Riccardo Nuziale, docente e divulgatore cinematografico.Frank Baker (Londra 1908-1983) è stato autore di quindici romanzi fra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, a lungo dimenticati e oggi in via di riscoperta. Da giovanissimo trovò impiego nel settore delle assicurazioni marittime nella City di Londra, mentre in seguito lavorò come organista di chiesa.Entrambe le esperienze confluirono nel romanzo Gli uccelli (The Birds, 1936), che sebbene alla pubblicazione vendette solo trecento copie, fu in parte rivalutato dopo l'uscita del celebre film omonimo di Alfred Hitchcock nel 1963. L'opera che tuttavia diede maggiore notorietà all'autore fu Miss Hargreaves (1940), altro romanzo dai toni fantastici. Negli ultimi due decenni della sua vita, Baker si dedicò alla saggistica e a scrivere testi per la televisione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La Russa e il 25 Aprile - Meloni: Il nuovo libro con la prefazione di Vance
Caterina Schiavon"Casa è famiglia"Storie e voci di Casa Famiglia San Pio XNeos Edizioniwww.neosedizioni.itIl corpo accusa il colpo. La mente ripercorre frammenti di ricordi sparsi e dolorosi, gli occhi rivedono scene, la paura gira a vuoto, il futuro è piatto. Come si può approdare in un porto che abbia delle sembianze di sicurezza? Di quest'urto si deve poter parlare. Va raccontato a qualcuno perché i segreti, specie quelli grossi, fanno solo male. Restano incastrati dentro e fanno funzionare mani, testa e cuore in modo interrotto, grigio, squallido. Se sappiamo trovare qualcuno che sa ascoltare senza giudizio, quello è un potenziale porto sicuro. Ma bisogna sceglierlo bene perché lì comincia la rinascita. Tremeranno un po' le mani, i pensieri saranno confusi, il cuore si fermerà ma, con calma, bisogna andare avanti col racconto. Chi ascolta sa che oltre quell'urto, al di là di quell'incidente, c'è ancora molto altro. Che chi racconta è molto altro. Sa che in quel momento c'è nebbia ma che, un po' alla volta, quella nebbia si alzerà e sarà possibile recuperare. Mettendo quel ricordo in un posto e poi tornando a vivere tutto il resto.Prefazione di Pietro Del Soldà.Introduzione di Roberto Scarpa.Testi narrativi di Cristiano Dorigo e Caterina Schiavon.Testi di approfondimento di Elisabetta Baldisserotto, Paola Benvegnù, Moreno Blascovich, Giovanna Brait, Paola Fattor, Rossella Giolo. A Venezia, dal 1910, esiste una realtà che accoglie e supporta giovani madri con storie drammatiche alle spalle, insieme ai loro figli. Un progetto unico nel suo genere, di simbiosi tra impegno civile e competenze professionali. Una Casa che è Famiglia. In queste pagine le storie e le voci per raccontarla. Questo volume è un affresco corale che nasce dall'urgenza di narrare un'esperienza di accoglienza per madri e bambini in difficoltà. Un'esperienza speciale, ultracentenaria.Casa Famiglia San Pio X è uno spazio dove la vita può ricominciare. In questo contesto, la protezione si fonde con la convivenza, generando un tempo sospeso cruciale per trasformare il passato e dare forma a un nuovo cammino. Il modello è unico grazie alla presenza inestimabile dei Familiari, la cui determinazione si intreccia al lavoro delle operatrici.Il libro è un attraversamento di prospettive, un invito a non temere le storie difficili, ma a riconoscerne le possibilità di rinascita, promuovendo un impegno in cui la cura è, soprattutto, relazione profonda fra esseri umani. Vi si intrecciano registri e linguaggi differenti che alternano le narrazioni dei curatori, i contributi di esperti (psicoterapeuti, educatori, assistenti sociali), e una scelta selezione di scatti fotografici, unendo così l'emozione della scrittura narrativa e delle immagini alla lucidità della riflessione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Fabio Scotto"Andalusia della voce"Prefazione di Antonio PretePassigli Editoriwww.passiglieditori.it«Le mappe del vedere, nella poesia di Fabio Scotto, sono come la velatura – colorata e musicale – di altre mappe, quelle del sentire: lo sguardo sui paesaggi urbani e metropolitani, sulle figure che li abitano, annuncia e in qualche modo avvalora e rafforza lo sguardo sui sentimenti, oltre che l'ascolto delle loro pulsazioni. Quell'“andalusia della voce” che è titolo della raccolta, e che riappare nel primo dei testi, “Piccola Carmen”, per essere ripreso nella finale “Nota” come cifra propria di una poetica, è insieme respiro del dire e ritmo del sentire. Un sentire sul cui cielo trascorrono nuvole di nostalgia, ma si tratta di una nostalgia aperta, capace di istituire un forte legame tra la parola e la custodia di un tempo svanito e tuttavia colmo di presenze affettive, dialoganti, prossime, presenze che di fatto divengono ritmo e luce e suono della propria interiorità. Per questa contiguità stretta tra il vedere e il sentire, tra la geografia fisica e quella interiore, tra il viaggio e le immagini preservate, il nesso parola e musica appare come il modo più naturale e quasi necessario per quella sorta di cura amorosa dell'avventura umana alla quale diamo il nome di poesia…»Dalla prefazione di Antonio PreteFabio Scotto è nato a La Spezia nel 1959. Professore ordinario di Letteratura francese all'Università degli Studi di Bergamo, è poeta, traduttore, critico e saggista. Ha pubblicato le raccolte “Il grido viola” (Edizioni del Leone, 1988 – premio Menzione “Ungaretti”), “Il bosco di Velate” (Edizioni del Leone, 1991), “La dolce ferita” (Caramanica, 1999), “Genetliaco” (Passigli, 2000), “L'intoccabile” (Passigli, 2004), “Bocca segreta” (Passigli, 2008), “La Grecia è morta e altre poesie” (Passigli, 2013), “In amore” (Passigli, 2016), “Storia di Emma C. e altre poesie” (Puntoacapo, 2020), “A. L'abbandono” (Passigli, 2021) e le prose di “A riva” (NEM, 2009), “La nudità del vestito” (NEM, 2018) e “63 e 72, Rue Lepic. Due lettere a Yves Bonnefoy” (Il Formichiere, 2022). Diversi e importanti i riconoscimenti ottenuti; suoi testi e volumi sono tradotti in una quindicina di lingue. Ha curato e tradotto oltre venti libri di Yves Bonnefoy, tra i quali il Meridiano “L'opera poetica” (Mondadori, 2010); di grande rilievo anche l'antologia “Nuovi poeti francesi” (Einaudi, 2011) e, apparsi in questa nostra collana: l'antologia di Guillaume Apollinaire “Poesie per Lou e altri versi d'amore” e, dello stesso autore, la raccolta “Alcool”; la raccolta di Paul Éluard “Poesia e verità 1942” e la prima antologia italiana delle poesie di Nicole Brossard (“Dopo le parole”). Tra gli altri scrittori da lui tradotti, ricordiamo Alfred de Vigny, Victor Hugo, Villiers de l'Isle-Adam, Bernard Noël, Patrice Dyerval, Hélène Dorion, Vénus Khoury-Ghata, Pierre Autin-Grenier, Habib Tengour. Per la traduzione, ha ricevuto, i premi “Civitanova Poesia – sez. Annibal Caro”, “Achille Marazza”, “Benno Geiger”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Laura Fortini"La rappresaglia"Laudomia BonanniEdizioni Cliquotwww.cliquot.itNel gelido inverno abruzzese del '43, al mutare degli eventi dopo l'armistizio, un gruppetto di fascisti di paese abbandona le proprie case alla volta di un eremo di montagna, e nel fitto dei boschi cattura una partigiana ormai agli ultimi giorni di gravidanza. Il tribunale di guerra del campo ne decreta la fucilazione, ma non è così facile, perché all'eremo giunge un prete che vuole accompagnare la condannata fino al giorno dell'esecuzione, e perché la “Rossa”, che da donna ribelle e futura madre si fa beffe di quei figuranti inconsapevoli – ma a suo giudizio colpevoli – del virile teatrino sociale eretto nel Ventennio, diviene simbolo della parte mancante in ciascuno di loro, del femminile che occorrerebbe al mondo per risorgere, mentre i principi e i valori di poco tempo prima, all'apparenza così saldi, rapidissimi si sgretolano lasciando negli animi nient'altro che macerie.Completato a metà degli anni Ottanta ma pubblicato postumo soltanto nel 2003, La rappresaglia è l'ultimo romanzo di Laudomia Bonanni e la sua opera più cruda e tormentata; la scrittura, mai stata tanto violenta, nervosa e acuminata, è strumento possente che come un piccone abbatte le contrapposizioni di facciata – bene e male, giusto e sbagliato, “rosso” e “nero” –, sfonda il muro che separa il passato dal presente e mette prepotentemente ogni lettore, uomo o donna, di fronte alla sua intima potenza e fragilità.Prefazione di Laura Fortini.Laudomia Bonanni (L'Aquila 1907 – Roma 2002), lettrice vorace fin da piccola, a diciassette anni è già maestra e insegna in diversi paesini dell'Abruzzo montano. Spinta dalla madre, partecipa con i racconti de Il fosso a un premio per inediti indetto dagli Amici della Domenica, che vince. In una recensione sul “Corriere d'informazione” del 1949 Montale paragona la sua prosa a quella del Joyce di Gente di Dublino. A lungo consulente presso il Tribunale per i minorenni, nel 1960 pubblica per Bompiani il primo romanzo, L'imputata, che ottiene il premio Viareggio e che la fa scoprire anche all'estero. Con L'adultera, il suo libro di maggior successo commerciale, vince il premio Selezione Campiello nel 1964. Trasferitasi a Roma nel 1969 per essere più vicina al mondo letterario, frequenta, senza mai integrarsi del tutto, gli scrittori e i critici letterari che animano il salotto di casa Bellonci. Dopo un lungo periodo di silenzio, nel 1974 torna con un libro-saggio, Vietato ai minori, e con i racconti di Città del tabacco (1977). E Nel 1979 con Il bambino di pietra arriva in finale al premio Strega. Nel 1982 esce Le droghe, caduto nell'indifferenza di un mondo letterario ormai radicalmente diverso da quello dei suoi esordi, e dopo il rifiuto del suo editore di pubblicare La rappresaglia, uscito postumo nel 2003, la Bonanni, delusa, interrompe la sua esperienza di scrittrice.Laura Fortini, è una studiosa di letteratura italiana. Insegna Letteratura italiana al DAMS dell'Università Roma Tre, dopo aver trascorso molti anni all'Università di Sassari. Socia fondatrice e già presidente della Società Italiana delle Letterate (SIL), ha fatto parte della redazione di DWF dal 1993 al 2008. Le sue ricerche si concentrano sulle scrittrici italiane contemporanee, sulle mistiche del Quattro-Cinquecento, su Ariosto e sulla cultura rinascimentale, con attenzione ai temi della differenza sessuale e ai problemi di canone letterario. Tra i suoi libri principali: Movimenti di felicità. Storie, strutture e figure del desiderio (con Donatella Alesi, 2004), Il romanzo del divenire. Un Bildungsroman delle donne? (con Paola Bono, 2007), Isolitudine. Scrittrici e scrittori della Sardegna (con Paola Pittalis, 2010), Scrivere lettere nel Cinquecento (2016), Abbecedario della differenza. Omaggio ad Alice Ceresa (con Alessandra Pigliaru, 2020) e Morante la luminosa (2015/2019). Ha inoltre curato vari Quaderni Alma Sabatini, tra cui Il farsi mondo delle donne. Scrivere il cinema (2023) e Dacia Maraini. Per un nuovo lessico della letteratura e del teatro (2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/