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La Germania ribadisce il proprio no all'offerta pubblica di scambio lanciata da UniCredit su Commerzbank. Berlino, che detiene ancora il 12% dell'istituto tedesco, considera l'offerta insufficiente sotto il profilo finanziario e difende l'indipendenza della banca, ritenuta strategica per il finanziamento dell'economia tedesca e del Mittelstand. Il governo sottolinea inoltre il ruolo di Commerzbank come pilastro della piazza finanziaria di Francoforte e importante datore di lavoro. L'operazione resta politicamente sensibile perché coinvolge una partecipazione pubblica ereditata dalla crisi finanziaria del 2008. UniCredit punta a rafforzare il proprio ruolo di grande banca europea e propone una semplificazione della presenza internazionale di Commerzbank per concentrarne maggiormente l'attività sul mercato tedesco. L'offerta scade oggi e arriva dopo che il gruppo guidato da Andrea Orcel ha comunicato di aver superato la soglia del 30% del capitale, con un'esposizione potenziale complessiva che, considerando anche i derivati, supera il 55%. Ne parliamo con Luca Davi, Il Sole 24 Ore.PNRR: occasione mancata o leva strategica di crescita?A pochi giorni dalla scadenza del 30 giugno, il dibattito sul PNRR resta aperto tra chi lo considera un'occasione mancata e chi invece lo vede come uno dei principali fattori di modernizzazione del Paese. Al di là degli effetti sulla crescita economica, il Piano ha imposto alla pubblica amministrazione tempi, procedure e obiettivi stringenti, legando l'erogazione delle risorse europee al raggiungimento di precisi traguardi. Questo vincolo ha contribuito ad accelerare gli appalti, digitalizzare processi, ridurre i tempi di aggiudicazione delle gare e migliorare l'efficienza amministrativa. Secondo Banca d'Italia i bandi PNRR hanno registrato tassi di aggiudicazione più elevati e tempi più rapidi rispetto a quelli ordinari, mentre gli investimenti pubblici sono tornati su livelli che non si vedevano da decenni. Gli studi disponibili attribuiscono inoltre al Piano un contributo significativo alla crescita del Pil italiano dal 2021 a oggi. Restano però i limiti strutturali del sistema Paese: diversi obiettivi si sono rivelati troppo ambiziosi, dagli asili nido alle Case della Comunità fino agli studentati universitari, mentre una parte delle risorse è stata riallocata o rifinanziata con fondi nazionali. Con la fine del PNRR si apre così una fase decisiva: da un lato l'eredità di un metodo che ha costretto l'Italia a essere più efficiente, dall'altro il nodo delle opere ancora incomplete e degli obiettivi ridimensionati o rinviati. Il commento è di Luca Dal Poggetto, Analista di Openpolis esperto di Pnrr.Urso, su ex-Ilva lo Stato non può dare altre risorseLa partita dell'ex Ilva resta in una fase di forte incertezza. Il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha ribadito che lo Stato non può concedere ulteriori risorse oltre quelle già autorizzate dalla Commissione europea nell'ambito delle regole sugli aiuti di Stato. Il prestito complessivo approvato ammonta a 390 milioni di euro e gran parte delle risorse è già stata erogata. Nel frattempo la situazione industriale continua a essere critica: la produzione resta ai minimi con un solo altoforno in funzione, mentre la cassa integrazione coinvolge a Taranto oltre 3.000 lavoratori. A complicare ulteriormente il quadro è arrivata la decisione della Cassazione di non dissequestrare l'altoforno 1, fermo da un anno dopo l'incendio del maggio 2025. Secondo Urso questo stop è costato finora circa 2 miliardi di euro tra mancata produzione e ammortizzatori sociali. Sul fronte della cessione dell'azienda proseguono le trattative con gli indiani di Jindal e gli americani di Flacks, mentre i sindacati continuano a chiedere una soluzione che garantisca occupazione, produzione e rilancio industriale del sito siderurgico. Ci colleghiamo con Taranto: Domenico Palmiotti, Il Sole 24 Ore Taranto.
Vi siete mai chiesti se si possa sopravvivere con un'asta di ferro che vi trapassa completamente il cervello? Sembra la trama di un film horror, eppure è l'incredibile storia di Phineas Gage, il caso clinico più famoso delle neuroscienze, miracolosamente sopravvissuto a un incidente nel 1848. Un secondo prima era un brillante capocantiere addetto alla costruzione di ferrovie, un secondo dopo un'esplosione ha trasformato una barra di metallo di 6 chili in un dardo letale che gli ha bucato il cranio da parte a parte. Ma cosa gli è successo esattamente? Come ha fatto a non morire sul colpo? E perché quel terribile incidente ha cambiato per sempre la sua personalità, trasformando un uomo gentile in un individuo irascibile e privo di freni inibitori? In questo video faremo un viaggio nel tempo nel 1848 per ricostruire, con precisione scientifica e l'aiuto di modelli anatomici, la dinamica esatta di questo miracolo biologico. Scopriremo insieme quali aree cerebrali sono state risparmiate dal ferro, come il lobo frontale influenzi chi siamo e in che modo la straordinaria plasticità neurale abbia permesso a Phineas Gage di rifarsi una vita come cocchiere in Cile. Una storia pazzesca che oscilla tra il mito, la leggenda metropolitana e una rivoluzione medica che, purtroppo, ha aperto le porte anche a pagine molto buie della psicochirurgia. @ENGIEitalia (https://www.youtube.com/@ENGIEitalia) Scoprite l'offerta "Taaanta Energia" di ENGIE qui: https://www.engie.it/casa/offerte/taaanta-energia/?utm_source=geopop&utm_medium=paid_social&utm_campaign=video_brand-prospecting_awareness_aw_taaanta_energia_04-26&utm_content=taaanta_energia_branded_content&endtoend=geopopYTTE Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Intro 01:12 L'incredibile storia di Phineas Gage 03:11 Chi era Phineas Gage: il capocantiere 04:08 Cosa gli successe: l'incidente del 1848 05:47 Com'è sopravvissuto: il cervello umano 07:42 Perché poteva parlare dopo l'incidente 09:20 Gli studi del dottor Harlow 12:21 I cambiamenti comportamentali di Gage 15:20 La morte: le cause sono sconosciute 15:50 Perché la sbrarra ha modificato la sua personalità 17:35 Gli studi sui danni al cervello e le scelte sociali 19:05 Il fenomeno della plasticità neurale 20:21 L'eredità del famoso caso clinico Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In quanti Paesi del mondo si parla italiano? Se la risposta che ti viene in mente è "uno solo, l'Italia", preparati a una sorpresa. Potresti ordinare un cappuccino in italiano in Svizzera, in Croazia, addirittura in un piccolo angolo dell'Argentina o degli Stati Uniti. La nostra lingua viaggia molto più di quanto pensi e, quando va all'estero, lascia tracce sorprendenti nelle lingue locali. Paesi, Comunità e Curiosità L'italiano è una lingua molto più diffusa di quanto si immagini. Oltre a essere lingua ufficiale in diversi Paesi, è presente in tante comunità sparse per il mondo grazie alla storia e all'emigrazione. Scopriamo insieme dove si parla e che tracce ha lasciato. I Paesi dove l'Italiano è Lingua Ufficiale Partiamo dalle certezze. Oltre all'Italia, ci sono altri luoghi dove l'italiano è una lingua ufficiale, usata nella vita quotidiana e nei documenti amministrativi. La Svizzera La Svizzera ha quattro lingue nazionali: tedesco, francese, italiano e romancio. L'italiano è la lingua principale del Canton Ticino e di alcune valli del Canton Grigioni. A Lugano o a Bellinzona, cartelli, menu e conversazioni sono tutti in italiano, e persino le leggi e i documenti ufficiali della Confederazione vengono tradotti in italiano. L'italiano della Svizzera ha però tante parole "tutte sue", che in Italia non userebbe nessuno: si chiamano elvetismi. La macchina ha colorito questo italiano regionale in modo simpatico, come mostrano gli esempi qui sotto. ElvetismoSignificato in ItaliaNatelTelefono cellulareAzioneOfferta speciale, scontoSaccoZainoRiservarePrenotare (dal francese réserver) Se un ticinese ti dice "ti chiamo sul natel" o vedi al supermercato "questo prodotto è in azione", ora sai cosa significa. Sono proprio queste piccole differenze a rendere l'italiano svizzero unico. Per scoprire altre varietà dell'italiano standard e degli accenti, c'è una guida dedicata. San Marino San Marino è uno degli Stati più piccoli del mondo e si trova completamente dentro il territorio italiano: è quella che si chiama un'enclave. Qui l'italiano è la lingua ufficiale, quindi non avrai nessun problema di comunicazione. La Città del Vaticano Anche nella Città del Vaticano l'italiano è la lingua di uso quotidiano e amministrativo. La lingua ufficiale degli atti più solenni della Chiesa è il latino, ma nella vita di tutti i giorni si parla italiano. Anzi, l'italiano è diventato una specie di lingua franca del Vaticano: la lingua che persone di nazionalità diverse usano per capirsi tra loro. Slovenia e Croazia: la Regione dell'Istria L'italiano è lingua ufficiale anche fuori dall'Italia, in Slovenia e Croazia, precisamente nella regione dell'Istria. In Slovenia è co-ufficiale in alcuni comuni della costa, come Capodistria, Isola e Pirano; in Croazia è lingua ufficiale a livello della Regione Istriana, accanto al croato. Cosa significa co-ufficiale? Significa che una lingua convive con un'altra, alla pari. In Istria i cartelli stradali e i documenti pubblici sono scritti in due lingue, ed esiste anche una storica comunità italiana con scuole e giornali in italiano. Dove l'Italiano Non è Ufficiale, ma è di Casa Ci sono luoghi dove l'italiano non è una lingua ufficiale, eppure si sente eccome. Il motivo è uno solo: l'emigrazione. Tra la fine dell'Ottocento e il Novecento, milioni di italiani lasciarono il Paese in cerca di lavoro, portando con sé la valigia, i sogni e la lingua. L'Argentina e il Lunfardo Se c'è un Paese dove l'eredità italiana è fortissima, è l'Argentina: una grande parte della popolazione ha origini italiane. L'italiano ha influenzato persino il suono dello spagnolo locale: lo spagnolo di Buenos Aires ha un'intonazione molto "cantata", melodica, che ricorda il modo di parlare degli italiani. Nel dialetto locale di Buenos Aires, chiamato lunfardo, ci sono tantissime parole di origine italiana: Parola in lunfardoSignificatoOrigine italianaLaburarLavorareDa "lavorare"FiacaPigriziaDa "fiacca"MufaSfortuna, malumoreDa "muffa"MorfarMangiareDa espressioni gergali italiane In Argentina un orecchio attento riconoscerà sempre un pezzettino d'Italia in mezzo allo spagnolo. Il Brasile e il Talian Soprattutto nel sud del Brasile ci sono intere comunità di origine italiana. In alcune zone si parla addirittura il talian, una lingua nata dall'incontro tra il dialetto veneto degli emigranti e il portoghese. Per scoprire la ricchezza dei dialetti italiani, puoi consultare la guida dedicata. Il talian ha mantenuto la grammatica e il vocabolario del veneto: la sedia si dice ancora carega e la forchetta si dice piron, proprio come in Veneto. Ha però "preso in prestito" parole portoghesi per indicare le cose che gli emigranti non conoscevano: per dire "zoccolo", per esempio, si usa la parola portoghese tamanco. Oggi il talian è riconosciuto come patrimonio culturale del Brasile. C'è perfino un comune, chiamato Serafina Corrêa, dove il talian è lingua co-ufficiale insieme al portoghese. Le Curiosità Linguistiche più Sorprendenti L'italiano ha lasciato tracce in luoghi davvero lontani, dando vita a prestiti linguistici curiosi e a vere e proprie lingue ibride. Per altre curiosità sulla lingua italiana, c'è una guida dedicata. Stati Uniti, Canada e Australia In questi Paesi esistono grandi comunità italo-discendenti. Nelle grandi città americane ci sono ancora le famose "Little Italy", i quartieri italiani, dove l'italiano sopravvive nelle famiglie e nei ristoranti. Qui è nato un fenomeno linguistico curioso: una specie di italiano mescolato con l'inglese. Gli emigranti hanno italianizzato molte parole inglesi: Parola italianizzataOrigine ingleseItaliano correttoStoroStoreNegozioGiobbaJobLavoroBossoBossCapo Attenzione: non è italiano corretto e non va usato nei compiti. È però una testimonianza affascinante di come una lingua si adatta quando viaggia. Si tratta di un fenomeno simile a quello dei prestiti linguistici come anglicismi e francesismi presenti nell'italiano d'Italia. L'Eritrea e la Lingua Tigrina La curiosità più sorprendente porta l'italiano addirittura in Africa. In Eritrea, per ragioni storiche legate al passato coloniale, l'italiano ha lasciato un segno profondissimo. Tantissime parole italiane sono entrate nel tigrino, la lingua locale più parlata. Spesso si tratta di parole legate a oggetti, cibi e abbigliamento portati dagli italiani: Parola in tigrinoOrigine italianaMakinaMacchinaPastaPastaGonàGonna Un eritreo può quindi usare parole di origine italiana senza nemmeno saperlo. Dopo alcuni anni di interruzione, dal 2024 ad Asmara, la capitale, sono ripartiti i corsi di lingua e cultura italiana. Una Lingua Viva che Si Trasforma In tutti questi luoghi l'italiano non è rimasto "congelato": si è mescolato, ha cambiato forma, si è adattato. È proprio questo il bello delle lingue vive: viaggiano, incontrano altre lingue e si trasformano. Per capire meglio questi meccanismi, puoi leggere la guida sui misteri della lingua italiana. Tabella Riassuntiva: l'Italiano nel Mondo Ecco una tabella che riassume dove si parla italiano fuori dall'Italia e con quale status. Per approfondire le lingue ibride nate dall'italiano come il talian, c'è una guida dedicata. LuogoStatus dell'italianoNoteSvizzeraLingua ufficialeCanton Ticino e Grigioni; presenza di elvetismiSan MarinoLingua ufficialeEnclave nel territorio italianoCittà del VaticanoLingua di uso quotidianoLingua franca; latino per gli atti solenniSlovenia e CroaziaLingua co-ufficialeRegione dell'IstriaArgentinaNon ufficialeForte influenza nel lunfardoBrasileNon ufficiale (talian co-ufficiale a Serafina Corrêa)Talian dal dialetto venetoUSA, Canada, AustraliaNon ufficialeComunità italo-discendenti, "Little Italy"EritreaNon ufficialePrestiti nel tigrino; corsi ad Asmara dal 2024 Domande Frequenti In Quanti Paesi l'Italiano è Lingua Ufficiale? Oltre all'Italia, l'italiano è lingua ufficiale in Svizzera, San Marino e Città del Vaticano. È inoltre lingua co-ufficiale in alcune zone della Slovenia e della Croazia, nella regione dell'Istria. Cosa Sono gli Elvetismi? Gli elvetismi sono parole o espressioni tipiche dell'italiano parlato in Svizzera, che in Italia non si usano. Alcuni esempi sono natel (telefono cellulare), azione (offerta speciale) e riservare (prenotare). Che Cos'è il Talian? Il talian è una lingua parlata nel sud del Brasile, nata dall'incontro tra il dialetto veneto degli emigranti italiani e il portoghese. Oggi è riconosciuto come patrimonio culturale del Brasile. Perché in Argentina Ci Sono Tante Parole Italiane? A causa della grande emigrazione italiana tra Ottocento e Novecento. Una larga parte della popolazione argentina ha origini italiane, e questo ha influenzato sia il suono dello spagnolo locale sia il vocabolario del lunfardo, il dialetto di Buenos Aires. L'Italiano Si Parla Anche in Africa? Sì. In Eritrea, per ragioni storiche legate al passato coloniale, l'italiano ha lasciato molte parole nella lingua tigrina. 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Hanno diverse forme, diversi colori, diversi materiali. Siamo abituati a pensarli come meri ripari dagli agenti atmosferici, invece i tetti sono superfici straordinarie anche per la produzione energetica. Senza consumo di suolo e con benefici possibili anche nel contrasto delle isole di calore urbano. La realizzazione di un tetto solare è anche un’occasione per sostituire le coperture in cemento amianto che purtroppo sono ancora migliaia nel Paese. E no, non è vero che non si può fare nei pregiati centri storici italiani. Prova ne sia la riqualificazione energetica del Museo e Real Bosco di Capodimonte.Gli ospiti di oggi:- Mario Pagliaro - Dirigente di ricerca del CNR- Antonio Urbano - Presidente e Amministratore Delegato Arpex- Sara Callegari - Communication Director di Engie Italia sulla riqualificazione energetica del Museo e Real Bosco di Capodimonte- Carla Peirolero - Direttrice e Ideatrice Festival suQ Ascolta ancheStorie dal socialeIl lavoro che nobilita tutti
Il Sardinia Archeo Festival 2026 unisce la storia antica alle sfide della geopolitica contemporanea, offrendo al pubblico gli strumenti per comprendere a fondo l'evoluzione sociale delle comunità isolane e globali L'archeologia non è una scienza morta. Il Sardinia Archeo Festival dimostra come lo studio del passato possa decifrare il presente. Il direttore artistico Matteo Tatti ha inaugurato l'evento su Unica Radio. La manifestazione culturale esplora quest'anno il tema affascinante dei micromondi. Gli esseri umani creano da sempre micro comunità con regole proprie e specifiche dinamiche di aggregazione. Il festival si propone di indagare queste realtà, partendo dalla città di Cagliari per poi toccare i piccoli centri dell'isola. Comprendere il passato diventa così la chiave di volta per leggere l'attualità. Un dialogo aperto tra discipline diverse La forza del Sardinia Archeo Festival risiede nella sua capacità di far dialogare esperti differenti. Non si parla soltanto a una platea di specialisti del settore. Il programma unisce archeologi, storici dell'arte, geografi e giornalisti. Tra gli ospiti spicca Laura Canali, nota cartografa della rivista Limes, che analizza le dinamiche geopolitiche del Mediterraneo. Questo approccio multidisciplinare permette di affrontare temi complessi in modo accessibile. Gli oggetti abbandonati dai migranti o le tracce dei commerci antichi rivelano che i comportamenti umani si ripetono nei secoli. Il pubblico cerca una divulgazione scientifica basata su criteri di assoluta veridicità. Le sfide della cultura in Sardegna Organizzare eventi culturali di alta qualità nell'isola presenta notevoli ostacoli logistici ed economici. I finanziamenti pubblici sono spesso ridotti e costringono le associazioni a investire risorse proprie. Matteo Tatti ha sottolineato la necessità di lanciare un grido d'allarme per il settore. Nonostante le difficoltà economiche, è fondamentale costruire ponti culturali stabili con il resto d'Europa. Il festival rappresenta una cassetta degli attrezzi per interpretare le evoluzioni sociali future. La rassegna offre una prospettiva concreta per capire chi siamo e dove stiamo andando. Il programma e le tappe sul territorio Il sipario si alza con una suggestiva visita guidata sulla Sella del Diavolo a Cagliari. Gli scavi archeologici sul promontorio offrono lo scenario perfetto per l'anteprima. Gli appuntamenti principali si spostano poi al centro culturale Il Ghetto, nel cuore dello storico quartiere di Castello. Il viaggio non si esaurisce nel fine settimana. Il Sardinia Archeo Festival proseguirà durante l'estate e l'autunno con un tour itinerante in vari comuni sardi. Gli organizzatori invitano la cittadinanza a partecipare per scoprire la storia da una nuova prospettiva.
Avvelenate con la ricina, svolta nel caso: nuova denuncia nelle indagini Proseguono senza sosta gli interrogatori nell'ambito dell'inchiesta sul caso ricina di Pietracatella. Gli investigatori stanno raccogliendo nuove testimonianze e verificando ogni dichiarazione resa negli ultimi mesi. L'obiettivo è chiarire eventuali contraddizioni e ricostruire con precisione ciò che è accaduto prima della morte delle due donne.#CasoRicina #Pietracatella #CronacaItaliana
La prima parte della trasmissione è dedicata alla discussione degli eventi di attualità. Inizieremo con un'analisi dei negoziati in Medio Oriente alla luce degli interessi divergenti dei leader degli Stati Uniti e di Israele. Proseguiremo con una conversazione sul riarmo della Germania e sull'aumento della sua spesa per la difesa, che, secondo alcune fonti, sta suscitando preoccupazione in Francia. Nella sezione dedicata alla scienza e alla tecnologia esamineremo un rapporto dell'Università delle Nazioni Unite che avverte come l'impatto ambientale dei data center sia ormai paragonabile a quello di alcuni dei principali Paesi del mondo. E, per concludere la parte del programma dedicata all'attualità, parleremo delle finali del Roland Garros. La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The Passive Voices in Various Tenses, che ritroveremo nel dialogo dedicato a una nuova misura approvata dal Comune di Bologna che tocca un tema molto concreto: il diritto di tutti ad accedere agli spazi della vita quotidiana, e la sfida di rendere le città storiche più inclusive senza ignorarne i limiti architettonici. Nel finale, poi, daremo spazio all'espressione idiomatica del giorno, Avere le carte in regola. La utilizzeremo all'interno di un dibattito dedicato a un nuovo modello di Ferrari che sta facendo discutere appassionati, esperti e investitori. Si chiama Luce ed è la prima Ferrari completamente elettrica della storia. - Gli interessi divergenti di Trump e Netanyahu complicano i negoziati in Medio Oriente - Il riarmo della Germania e l'aumento della spesa per la difesa suscitano preoccupazioni in Francia - I data center dell'intelligenza artificiale consumano energia a livelli paragonabili a quelli dei principali Paesi del mondo - L'Open di Francia 2026 ha riservato molte sorprese - Una Bologna senza barriere - La Ferrari elettrica che divide l'Italia
SpaceX al suo debutto in BorsaSpaceX debutta oggi al Nasdaq con una domanda sempre più frenetica: gli investitori retail hanno messo in campo ordini per oltre 100 miliardi di dollari, per un collocamento record che ha in tutto l'obiettivo di rastrellare almeno 75 miliardi, polverizzando il massimo precedente stabilito da Saudi Aramco nel 2019 con meno di 30 miliardi. Non basta: mille grandi protagonisti istituzionali, tra cui BlackRock che ha piazzato un ordine da 5 miliardi, si sono posizionati per un biglietto d'ingresso nel nuovo sogno di Elon Musk. E un 10% diretto a ordini internazionali. La corsa agli ordini promette di sostenere gli acquisti del titolo una volta in Borsa, gonfiando i guadagni. Molto dipenderà dai dettagli finali: l'azienda non è parsa voler alterare le condizioni del collocamento, con 555,6 milioni di azioni al prezzo di 135 dollari, per una valutazione complessiva di SpaceX di quasi 1.800 miliardi. Alcuni osservatori non escludono però correzioni in extremis per tenere conto delle circostanze. Gli scambi iniziali non risolvono comunque il rebus del gruppo, in crescita ma in perdita e con fatturato annuale di meno di 19 miliardi: impero dell'innovazione o rischioso minestrone tech, con satelliti, razzi e intelligenza artificiale tenuti assieme dalla vulcanica leadership di Musk e dai suoi progetti visionari, fatti di colonie su Marte, centri dati orbitanti e onnipresente AI. Ne parliamo con Giancarlo Giudici, Co-direttore del Programma Executive in Finance di POLIMI Graduate School of Management.
Aprire un libro la sera e accorgersi di aver letto tre volte le stesse righe senza ricordarne nulla è diventata un'esperienza comune: la difficoltà a concentrarsi durante la lettura è un fenomeno che dipende dalla sovrastimolazione digitale e dai social media, che hanno abbassato la nostra soglia dell'attenzione. Non è quindi una questione di pigrizia: è il risultato di anni in cui il nostro cervello è stato abituato a brevi scariche di dopamina e non è più allenato alla lettura profonda. Ogni notifica, scroll o video breve insegna al cervello che l'attenzione deve essere veloce, frammentata, sempre pronta a saltare. E quando poi gli chiediamo di stare fermo su una pagina per un'ora, fa fatica — non metaforicamente, ma neurologicamente. In questo episodio di Specchio Giallo capiamo perché abbiamo difficoltà a leggere e vedremo i dati in Italia sulla lettura (siamo terzultimi in Europa), il fenomeno dell'analfabetismo funzionale, quali sono gli effetti della lettura, perché leggere su carta o su schermo non è lo stesso e come ricominciare a farlo. Ascolta NowWhat? il podcast di Mia Ceran: https://bit.ly/3Q1rdFc Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Perché non riusciamo più a leggere 01:06 Cervello, sovrastimolazione digitale e social media 01:53 L'importanza della lettura e l'abitudine a leggere 03:47 In Italia si legge sempre meno: i dati Eurostat 04:51 L'analfabetismo funzionale negli adulti italiani: dati Ocse 05:47 Gli effetti della lettura sul cervello: cosa capita se smettiamo 07:20 La differenza tra leggere su carta e schermo 08:41 Come si ricomincia a leggere secondo la scienza Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ep.375 - In questa puntata di Ospitalità 4.0, Edoardo Ridolfi e Marco Matarazzi analizzano l'annuncio di Google del 19 maggio 2026 e ragionano su come l'intelligenza artificiale e il commercio agentico stiano tentando di rivoluzionare il mondo dell'ospitalità.Google sta entrando in ogni punto di contatto del viaggio, dalla ricerca alla prenotazione fino al pagamento. Gli hotel che si faranno trovare pronti, con gli strumenti giusti come il booking engine e i dati sincronizzati, avranno un vantaggio competitivo enorme.
Gli alieni sono tra noi! E Colman Domingo ne è la prova, visto che ogni tanto si trasforma in Idris Elba e fa altri film! Scherzi a parte, l'ultima opera di Steven Spielberg è molto più stratificata e intensa di un semplice film sugli alieni e il contatto con gli esseri umani che devono conoscere la verità.Tra action, dialoghi scritti alla stragrande, una colonna sonora di Williams sublime e momenti di commozione, Steven Spielberg dimostra ancora una volta che l'età anagrafica è soltanto una forma mentis, perché dirige con l'entusiasmo e la dinamicità di un ragazzino, pur mantenendo la sua esperienza sul campo.Bravi gli attori, soprattutto la Blunt e un finale che spiazza e che lascia spazio a riflessioni, congetture e dialogo. Lo si può già definire un capolavoro? Non lo so, ma quello che è certo è che servono ripetute visioni per apprezzarlo appieno. In ogni caso, è una storia trascinante dall'inizio alla fine, che parla di noi, delle nostre speranze e dei nostri sogni...When you wish upon a star...
Aggiungere una piccola sillaba davanti a un verbo italiano può cambiarne completamente il significato. Con questo articolo imparerai qualcosa di fondamentale per capire davvero l'italiano: come un prefisso — cioè una piccola parte che si aggiunge all'inizio di un verbo — può trasformarne il senso, aiutandoti a leggere, ascoltare e parlare con più precisione e naturalezza. Prefissi Italiani: Come una Sillaba TRASFORMA il Significato dei Verbi Cosa Sono i Prefissi? Un prefisso è una piccola sillaba o gruppo di sillabe che si aggiunge davanti a una parola per modificarne il significato. In italiano esistono numerosi prefissi: ri-, pre-, tra-, per-, con-, es-, dis-, in-, sor-, s-, ol-... e molti altri ancora. La cosa interessante — e al tempo stesso impegnativa — è che anche partendo dallo stesso verbo di base, prefissi diversi creano significati completamente diversi. La forma rimane la stessa, ma il senso cambia in modo sostanziale. Di seguito analizzeremo 10 coppie di verbi che condividono la stessa radice ma hanno prefissi (e significati) diversi, con esempi pratici e chiari per ciascuna coppia. CoppiaVerbo 1Verbo 2Radice comune1PRESCRIVERETRASCRIVERE-scrivere2RINCORREREPERCORRERE-correre3RINVENIRECONVENIRE-venire4ESPORREDISPORRE-porre5RIMANDARETRAMANDARE-mandare6ASSALIRETRASALIRE-salire7INTRAVEDEREPREVEDERE-vedere8SORPASSAREOLTREPASSARE-passare9COINVOLGERESCONVOLGERE-volgere10RICADERESCADERE-cadere 1. PRESCRIVERE vs. TRASCRIVERE La radice comune è -scrivere = mettere per iscritto, tracciare segni su una superficie per comunicare qualcosa. PRESCRIVERE Significato: ordinare, raccomandare ufficialmente qualcosa. Si usa soprattutto in ambito medico o legale. Il prefisso pre- indica qualcosa che viene prima o che stabilisce una regola in anticipo. "Il medico mi ha prescritto degli antibiotici." "La legge prescrive che tutti paghino le tasse." TRASCRIVERE Significato: copiare per iscritto qualcosa, riportare esattamente le parole di qualcuno o qualcosa. Il prefisso tra- (o trans-) indica un passaggio, un trasferimento — in questo caso, trasferire qualcosa dalla voce o da un audio alla scrittura. "Ho trascritto tutta la lezione sul quaderno." "Il giornalista ha trascritto l'intervista parola per parola." 2. RINCORRERE vs. PERCORRERE La radice comune è -correre = spostarsi velocemente, muoversi rapidamente da un punto all'altro. RINCORRERE Significato: correre dietro a qualcuno o qualcosa, inseguire. Il prefisso rin- è una forma alternativa di ri- e aggiunge l'idea di un'azione rivolta con insistenza verso qualcuno o qualcosa. "Il cane rincorreva la palla nel parco." "La mamma rincorreva il bambino per dargli il cappotto." PERCORRERE Significato: attraversare una distanza o un percorso dall'inizio alla fine. Il prefisso per- indica completezza, l'idea di fare qualcosa interamente, da cima a fondo. "Ogni giorno percorro 10 km in bicicletta." "Abbiamo percorso tutta la Penisola Italiana in macchina." 3. RINVENIRE vs. CONVENIRE La radice comune è -venire = spostarsi verso un luogo o una persona, arrivare da qualche parte. RINVENIRE Significato: questo verbo ha tre significati distinti: trovare qualcosa dopo averlo cercato; riprendere conoscenza dopo un mancamento; reidratarsi (in cucina), tornare morbido dopo essere stato secco. Il prefisso rin- dà in tutti e tre i casi l'idea di un "ritorno" — ritrovare qualcosa, tornare in sé, o tornare alla consistenza originale. "La polizia ha rinvenuto il documento scomparso." "Dopo lo svenimento, la ragazza è rinvenuta dopo pochi minuti." "Fai rinvenire i funghi secchi in acqua tiepida per venti minuti." CONVENIRE Significato: anche questo verbo ha più accezioni: essere vantaggioso, conveniente; essere d'accordo su qualcosa; riunirsi in un luogo (uso formale). Il prefisso con- suggerisce l'idea di venire insieme, convergere — fisicamente o metaforicamente. "Conviene comprare il biglietto online, è più economico." "Tutti convennero che era la scelta migliore." "Gli studenti convennero in aula per l'assemblea." 4. ESPORRE vs. DISPORRE La radice comune è -porre = collocare, mettere qualcosa in un determinato posto o posizione. ESPORRE Significato: mostrare al pubblico qualcosa; spiegare un argomento; mettere in una posizione vulnerabile. Il prefisso es- (o ex-) indica movimento verso l'esterno — portare qualcosa fuori, alla luce. "Il museo espone dipinti del Rinascimento." "Il professore ha esposto la teoria con molta chiarezza." "Non esporti al sole per troppo tempo." DISPORRE Significato: organizzare, sistemare; avere a disposizione qualcosa; stabilire con un'ordinanza. Il prefisso dis- indica separazione, distribuzione — dividere o organizzare le cose in modo diverso. "Ho disposto i mobili in modo da avere più spazio." "Dispongo di poco tempo oggi." "La legge dispone che i minorenni non possano votare." 5. RIMANDARE vs. TRAMANDARE La radice comune è -mandare = inviare qualcuno o qualcosa verso una destinazione. RIMANDARE Significato: posticipare qualcosa a un momento futuro; oppure rimandare indietro qualcuno o qualcosa. Il prefisso ri- indica ripetizione o movimento all'indietro. "Ho rimandato la riunione a venerdì." "Il professore ha rimandato lo studente a settembre." TRAMANDARE Significato: trasmettere qualcosa di generazione in generazione, preservare nel tempo. Il prefisso tra- indica un passaggio attraverso il tempo o da una persona all'altra. È un verbo ricco di significato culturale, che riflette il valore che la cultura italiana attribuisce alle tradizioni e alla memoria storica. "I nonni tramandano le tradizioni ai nipoti." "Questa ricetta viene tramandata da secoli nella nostra famiglia." 6. ASSALIRE vs. TRASALIRE La radice comune è -salire = muoversi verso l'alto, spostarsi con slancio. ASSALIRE Significato: attaccare qualcuno con violenza o con forza; ma anche essere colpiti improvvisamente da un'emozione. Il prefisso as- (variante di ad-, verso) suggerisce movimento verso qualcuno con forza. "Il ladro ha assalito il passante per strada." "Mi ha assalito un dubbio all'ultimo momento." TRASALIRE Significato: sobbalzare, avere un brivido improvviso per uno spavento o una sorpresa. Il prefisso tra- suggerisce qualcosa che attraversa il corpo dall'interno. "Ho trasalito quando ho sentito quel rumore forte." "La notizia l'ha fatta trasalire." 7. INTRAVEDERE vs. PREVEDERE La radice comune è -vedere = percepire con gli occhi, avere la capacità visiva di osservare qualcosa. INTRAVEDERE Significato: vedere qualcosa solo parzialmente, in modo confuso o rapido; ma anche percepire una possibilità o una speranza. Il prefisso intra- significa letteralmente "all'interno", e in intravedere dà l'idea di una visione incompleta, come se la vista rimanesse dentro un'ombra senza mai essere del tutto nitida. "Ho intravisto qualcosa muoversi nell'ombra." "Si intravede finalmente una soluzione al problema." PREVEDERE Significato: anticipare quello che accadrà; ma anche stabilire qualcosa per il futuro (come in legge o pianificazione). Il prefisso pre- indica qualcosa che avviene prima — vedere in anticipo rispetto agli eventi. "Le previsioni prevedono pioggia per domani." "Il contratto prevede due settimane di ferie." 8. SORPASSARE vs. OLTREPASSARE La radice comune è -passare = spostarsi attraverso o oltre un punto, transitare da un luogo all'altro. SORPASSARE Significato: superare qualcuno o qualcosa, andare davanti; essere superiore a qualcuno. Il prefisso sor- deriva dal latino e porta l'idea di andare oltre, al di sopra di qualcosa. Si usa prevalentemente per velocità o abilità. "Quella macchina ci ha sorpassato in autostrada." "Le sue capacità sorpassano di gran lunga quelle dei colleghi." OLTREPASSARE Significato: andare oltre un limite, superare una soglia fisica o figurata. Il prefisso oltre- indica chiaramente il trovarsi al di là di qualcosa. Si usa prevalentemente per confini fisici o figurati, non per veicoli in movimento. "Non oltrepassare la linea gialla." "Con quel comportamento hai oltrepassato ogni limite." 9. COINVOLGERE vs. SCONVOLGERE La radice comune è -volgere = girare, ruotare, avvolgere qualcosa intorno a qualcosa d'altro. COINVOLGERE Significato: includere qualcuno in qualcosa, rendere partecipe. Il prefisso co- (variante di con-) significa insieme — portare qualcuno con te in qualcosa. Ha una connotazione generalmente positiva. "Voglio coinvolgere tutti nelle decisioni del gruppo." "Il progetto coinvolge studenti di tutta Europa." SCONVOLGERE Significato: turbare profondamente, sconvolgere l'ordine delle cose, provocare un forte impatto emotivo. Il prefisso s- ha spesso un valore negativo o intensivo in italiano — in questo caso amplifica il significato della radice fino al caos. "La notizia della sua morte ci ha sconvolti." "Il terremoto ha sconvolto l'intera regione." 10. RICADERE vs. SCADERE La radice comune è -cadere = scendere verso il basso per effetto della gravità, perdere l'equilibrio. RICADERE Significato: cadere di nuovo; tornare in uno stato negativo da cui ci si era ripresi; ricadere sotto la responsabilità di qualcuno. Il prefisso ri- indica ripetizione: cadere ancora. "Dopo la dieta, sono ricaduto nelle vecchie abitudini." "Il bambino era guarito, ma si è ammalato di nuovo, ha avuto una ricaduta." "Questa responsabilità ricade su di te." SCADERE Significato: arrivare alla data limite; perdere qualità o valore nel tempo. Il prefisso s- indica una discesa, un degrado progressivo — in qualità o nel tempo. ...
Gli ultimi dodici mesi sono stati piuttosto movimentati nel mondo pizza, basti pensare anche alla grande gaffe di 50 Top Pizza Italy 2025 riguardo l'assegnazione del premio speciale legato ai fritti, di cui vi ho raccontato nell'articolo/podcast denominato 50 Top Pizza 2025: una classifica vittima delle sue dimensioni. Oppure a 50 Top Pizza World 2025 e la non chiarezza dei processi, di cui ho parlato in un altro editoriale/podcast denominato 50 Top Pizza World 2025: le stesse domande, gli stessi dubbi.Ma è stato movimentato anche da queste parti, quando ho annunciato di non essere più direttore di The Best Pizza Awards, per poi dire la mia sull'evento di premiazione che in parte avevo organizzato anche io.Soprattutto, c'è stata la trasformazione di Garage Pizza in The Great Pizza, il lancio della nostra prima Guida alle migliori pizzerie tra quelle provate e l'applicazione gratuita per iOS e Android con tutte le pizzerie da provare.Alla luce di tutti questi accadimenti avvenuti in così poco tempo, questo editoriale nasce per rispondere ad una domanda ben precisa: **continuerò a parlare ancora nel dettaglio delle altre guide e classifiche**, magari criticandole - o apprezzandole pubblicamente - quando necessario?Rispondo innanzitutto sinteticamente prima di cominciare con un bel *pippone* tipico delle persone a cuipiace elaborare i concetti: non ho intenzione di trasformare lo spazio dei miei editoriali in un osservatorio permanente sui progetti altrui, né tantomeno di passare il tempo a commentare classifiche, premi e posizioni. Ma se da una guida, da una classifica o da una premiazione dovesse emergere uno spunto utile per parlare del **mondo pizza**, dei suoi meccanismi, della sua comunicazione o della sua trasparenza, allora sì, continuerò a farlo.
Come stanno le imprese italiane? È la grande domanda che ci poniamo tutti dopo che la guerra nel Golfo Persico si è aggiunta all'elenco di crisi che stanno sconvolgendo gli equilibri mondiali e alimentando una impennata nei costi dell'energia. Gli ultimi dati, recentissimi, ci dicono che a marzo 2026 è cresciuto il credito erogato dalle banche alle famiglie e alle imprese, ma ci si aspetta un aumento dei tassi Euribor e IRS, fisiologico in un momento come quello attuale. Abbiamo approfondito che cosa aspetta le nostre imprese nella seconda metà del 2026 in un episodio di #define banking next, il podcast sulla banca del futuro che AziendaBanca realizza insieme a CRIF. In questa puntata ne parliamo con Fabrizio Arboresi, Senior Director di CRIF.
Non sappiamo se il racconto sia credibile o particolarmente romanzato, ma è quasi romantico il motivo per cui Roblox torna a funzionare in Russia. Gli osservatori di mercato gettano acqua sul fuoco circa il rapporto tra Intel e Google. Starlink continua a cambiare i suoi piani tariffari e non sono più così interessanti, ecco le ultime novità. Alcuni utenti sono convinti di aver scoperto la data di uscita della Steam Machine. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gli attacchi israeliani a Tiro, nel sud del Libano, hanno causato almeno otto morti e costretto migliaia di persone alla fuga, poche ore dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva insistito sul fatto che un accordo di pace con l'Iran fosse imminente. il presidente Donald Trump è stato fischiato sui max schermi del Madison Square Garden prima della finale dell'Nba a New York. Il suo gradimento scende. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha firmato il nuovo decreto sugli autovelox che disciplina le procedure di omologazione, verifica e taratura dei dispositivi utilizzati per l'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Enzo Coco"Premio Merano Europa"www.plime.euPremio Letterario Internazionale Merano Europa XVI edizioneIl premio ponte tra la cultura italiana e quella tedesca I Vincitori:Sezione italianaPIERA VENTRE – STELLA RANDAGIA – NN editoreSezione tedescaVERNESA BERBO – Der Sohn und das Schneeflöckchen – Frankfurter VerlangsanstaltSezione Poesia tradottaRICCARDO HELD “I sonetti di Orfeo” – MondadoriSabato 6 giugno al Pavillon des Fleurs di Merano si è tenuta la cerimonia conclusiva della XVI edizione del Premio Letterario Internazionale Merano-Europa.Durante la serata i lettori della giuria popolare hanno posto le proprie schede nelle apposite urne e successivamente si è proceduto allo spoglio e alla proclamazione dei vincitori.Lo scrutinio pubblico dei voti dei 100 lettori (50 di lingua italiana e 50 di lingua tedesca) ha decretato la vittoria delle autriciPIERA VENTRE – STELLA RANDAGIA – NN editoreVERNESA BERBO – Der Sohn und das Schneeflöckchen – Frankfurter VerlangsanstaltDopo i saluti delle conduttrici Valentina Berengo, giornalista culturale e di Roxana Höchsmann, Ufficio stampa dell'Agenzia di Comunicazione Wolkenlos di Vienna, e di Enzo Coco, Presidente dell'Associazione culturale Passirio Club organizzatore del Premio, sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni locali: Antonella Costanzo e Barbara Hölzl, Assessore Comune di Merano, Angelo Giannaccaro, Presidente del Consiglio Provinciale e Assessore regionale alle iniziative per la promozione dell'integrazione europea; Philipp Achammer, Assessore provinciale alla cultura e istruzione lingua tedesca; Marisa Giurdanella, ufficio cultura italiana della Provincia, e in chiusura l'intervento di Aldo Mazza, Presidente della Giuria di selezione.Per la sezione “Poesia tradotta” è stato premiato Riccardo Held per l'opera I sonetti di Orfeo [Die Sonette an Orpheus] di Rainer Maria Rilke (Mondadori). Le motivazioni sono state lette da Valentina Di Rosa – docente Dipartimento studi letterari, linguistici comparati Università Orientale/Napoli, membro del Comitato scientifico di selezione, coordinato da Stefano Zangrando.Ai vincitori delle sezioni narrativa è stato riconosciuto un premio di 5.000 Euro, per i finalisti un premio di 1.000 Euro ciascuno. Al vincitore della sezione Poesia tradotta è stato consegnato un premio di 4.000 euro.Gli altri finalisti in gara:Sezione italianaSaverio Gangemi, “Calura”, RubbettinoPippo Russo, “L'estate di Totò Schillaci”, Derive ApprodiSezione tedesca:Dimitre Dinev “Zeit der Mutigen“ – Kein & AberDidi Drobna “Ostblockherz” – PiperLe terzine finaliste per la narrativa sono state selezionate dalle giurie tecniche:Per la sezione italiana:Alessandro Gazzoli – dottore di ricerca in letteratura italiana – esperto di narrativa del NovecentoGiuliano Geri – editor e traduttore – coordinatore della giuriaMariagrazia Mazzitelli – direttrice editoriale Salani Anna Vallerugo – giornalista e critica letterariaPer la sezione tedesca:Ferruccio Delle Cave – critico letterario e storico – coordinatore della giuriaSepp Mall – scrittore e vincitore dell'edizione 2024 del Premio Merano-Europa – Romanzo in lingua tedescaIngrid Runggaldier – pubblicista e traduttriceMichael Scholz – direttore artistico del festival di letteratura “Poetische Quellen”Le interviste ai finalisti sono state condotte da Valentina Berengo per la lingua italiana, e da Roxana Hôchsmann per la lingua tedesca.L'evento è stato allietato dagli interventi musicali dell'Orchestra d'archi della Merano Pop Symphony Orchestra diretta dal Maestro Roberto Federico.L'Associazione culturale Passirio Club Merano ODV, in collaborazione con l'associazione Südtiroler Künstlerbund, la Biblioteca civica di Merano e il patrocinio e contributo di Regione Autonoma Trentino Alto Adige, Provincia Autonoma Bolzano Alto Adige e il Comune di Merano, ha promosso la XVI edizione Premio Letterario Internazionale Merano Europa riservato ai Romanzi editi, in lingua italiana e tedesca pubblicati nel 2025, e alla Poesia tradotta dall'italiano o il tedesco e pubblicata nel biennio 2024/2025.Il Premio letterario Merano Europa è unico nel suo genere per la particolarità di rivolgersi contemporaneamente alle culture italiana e tedesca. Si connota particolarmente perché si svolge a Merano, una città dalle caratteristiche uniche poiché registra la presenza paritaria di abitanti di lingua italiana e tedesca ed è quindi punto ideale di incontro per le rispettive culture, anche in campo internazionale. Merano in particolare e l'Alto Adige, rappresentano infatti da sempre l'ideale crocevia tra mondo tedesco e italiano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
In ogni cellula del tuo corpo avvengono 10.000 fratture del DNA ogni giorno. Vengono tutte riparate — finché i mitocondri funzionano. Quando smettono, l'invecchiamento accelera. Questo è il meccanismo. E quasi nessuno degli integratori che vendi compra in farmacia lo tocca davvero.→ La ricerca farmacologica sull'invecchiamento muscolare ha fallito per decenni perché puntava al target sbagliato: la massa muscolare non predice la perdita di mobilità, la forza sì. Una scoperta che ha cambiato completamente la direzione della ricerca — e che quasi nessuno nella comunità fitness ha ancora recepito→ Chi a 30-40 anni aveva una percezione positiva dell'invecchiamento aveva probabilità significativamente minori di sviluppare malattie cardiovascolari, declino cognitivo e demenza quarant'anni dopo. Non uno stile di vita — un atteggiamento mentale misurato prima che esistesse qualsiasi patologia→ La singola raccomandazione del direttore del NIA per invecchiare meglio: non fumare. La seconda — sorprendente — non è dimagrire: è non aumentare di peso nel corso della vita. La differenza tra i due obiettivi è enorme clinicamente, e quasi nessuno la spiega→ Gli integratori per migliorare la funzione mitocondriale disponibili oggi: "nella migliore delle ipotesi inutili, nella peggiore dannosi." Le molecole promettenti esistono — ma non sono ancora in farmaciaSe studi invecchiamento da sessant'anni e hai 400.000 citazioni accademiche, puoi permetterti di dire queste cose senza mezzi termini.
#adv Un aiuto per affrontare l'inverno demografico
La casa di Ernesto Picchioni, lungo la Salaria, è un guscio sporco e isolato dove i viaggiatori entrano e non escono più. Li accoglie con gentilezza, li fa sedere, li osserva. Poi, quando la notte cala e la strada tace, li colpisce. Per denaro, per necessità, per un istinto che nessuno ha mai saputo spiegare davvero.La verità esplode con l'omicidio di Alessandro Daddi, quando Picchioni viene visto in sella al suo ciclomotore. Attorno al casolare emergono resti, oggetti, tracce di vite scomparse. La zona diventa un punto nero sulla mappa, un tratto di strada che la gente evita.Arrestato dopo le confessioni della sua famiglia, non mostra rimorso. In carcere resta un uomo pericoloso, imprevedibile, capace di scatti di violenza anche dietro le sbarre. Muore lì, lasciando dietro di sé una scia di morti mai del tutto chiarita e un tratto di Salaria che per anni ha portato il suo nome come un'ombra.EPISODI SENZA PUBBLICITÀAccesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroAccesso YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinSEGUICI SU:Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastCanale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Nel mondo dello spionaggio, nessuno è perfetto. Ma loro sono decisamente peggio.Gli infallibili, scritto e disegnato da Leo Ortolani, edito da Panini Comics.
Gli inquirenti riescono a ricostruire i delitti commessi da Bergamo negli ultimi anni, tra cui il delitto di Renate Rauch, commesso soltanto pochi mesi prima, e quello di Marcella Casagrande, un delitto insoluto del 1985 che viene considerato il primo commesso dal serial killer. Ma se Bergamo avesse ucciso anche Anna Maria Cipolletti e Renate Troger, si chiedono a quel punto gli investigatori?See omnystudio.com/listener for privacy information.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 9 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.RISIKO BANCARIO — IL GRANDE RIASSETTOTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / La Stampa / La Repubblica / Il Messaggero / MF / Il Foglio • Intesa Sanpaolo lancia l'OPAS su MPS del valore di 30,6 miliardi di euro (contanti + azioni), in tandem con Unipol. Ratio di scambio: 1,6 azioni Intesa + 1 euro cash per ogni azione MPS. • Reazione di Borsa (seduta 9/6): MPS +12,96%, Bper +5,18%, Unipol +4,55%, Generali +2,8%, Mediobanca +11,9%; Intesa -1,37%, UniCredit -2%. • Perimetro dell'operazione: Intesa tratterrà le 625 filiali di Mediobanca (con la quota del 13,2% in Generali), wealth management e investment banking. Unipol rileverà la sede storica di Rocca Salimbeni e 635 sportelli, trasferiti a Bper. Il nuovo istituto si chiamerà Banca Monte dei Paschi. • Target post-aggregazione Intesa: ~126 miliardi di capitalizzazione (seconda in Eurozona per market cap), 20 milioni di clienti, attività per ~1.700 miliardi, utili consolidati sopra i 16 miliardi nel 2029, con 61 miliardi di cedole distribuite entro quella data. • Impegno Unipol: Cimbri stima una quota di circa il 40% della seconda banca del Paese; investimento fino a 3,5 miliardi. Unipol-Bper nel 2025 ha generato 450–460 milioni di utili, con target 2026 a 930 milioni. • Azionariato post-Opas (mappa): Compagnia San Paolo 5,16%, BlackRock 6,98%, Fondazione Cariplo 4,30%, Delfin 3,81%, Caltagirone 2,93%, MEF 1,06%. • MPS sotto passivity rule: Qualsiasi mossa difensiva richiede assemblea straordinaria a maggioranza qualificata. Il cda si avvale degli advisor Ubs Europe e BofA Securities. Banco Bpm è di fatto escluso dall'operazione. • UniCredit–Generali: Orcel ha consolidato una quota tra il 9% e il ~10% nel Leone (titoli fisici + derivati). La quota finale in Commerzbank si conoscerà il 16 giugno 2026; al 40% Commerz entra nel consolidato, al 66% UniCredit ottiene il controllo dell'assemblea. • BTP Italia Sì: In collocamento dal 15 al 19 giugno 2026, durata 5 anni. • Pirelli/Golden Power: CNRC ha presentato ricorso al TAR contro il Golden Power applicato alla società (Il Sole 24 Ore).ENERGIA — PIANO UE SULLE BOLLETTETestate: La Stampa / Il Giornale / Corriere della Sera • Bozza legislativa UE attesa il 22 luglio 2026: La Commissione punta a tassare l'elettricità in misura inferiore al gas per favorire la transizione energetica e ridurre le bollette di famiglie e imprese. • Target contatori smart: Il 50% dei clienti elettrici dotato di contatore intelligente entro il 2030, per consentire l'accesso a tariffe dinamiche nelle fasce orarie più economiche. • Target elettrificazione: Passare dall'attuale 23% al 32% entro il 2030. Gli oneri di rete oggi pesano per circa un quarto della bolletta elettrica media UE. • Piano italiano rinnovabili approvato: La Commissione ha dato il via libera al piano italiano da 23 miliardi di euro in aiuti di Stato per produzione da fonti rinnovabili (eolico, solare, idroelettrico, biogas). I costi rientrano nella flessibilità del Patto di Stabilità fino allo 0,6% del PIL, sostenuti fino al 2028. • Rottura FCAS Francia-Germania: Airbus e Dassault non hanno trovato un accordo sul caccia di sesta generazione. Si apre lo spazio per il programma GCAP (Italia–UK–Giappone), con Leonardo tra i partner fondatori, primo decollo previsto entro il 2035 (Il Messaggero / Il Giornale).MACRO E FISCOTestate: Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / La Stampa • Spesa pubblica 2025: Secondo La Stampa, lo Stato ha speso circa 1.155 miliardi, quasi il +30% rispetto al decennio precedente. La spesa per interessi è salita da 60 miliardi nel 2019 a 87 miliardi nel 2025. La proiezione al 2029 è di 1.245 miliardi. • Garanzie statali nel sistema bancario: Tra Sace e Mediocredito Centrale il sistema gode di una garanzia statale per 400 miliardi a Basilea (Tremonti, Il Sole 24 Ore). • Patrimoniale: Il 64% dei cittadini si dichiara favorevole a una tassa patrimoniale, secondo un sondaggio citato da Italia Oggi. • Fisco e accessi brevi: Italia Oggi segnala l'intensificazione dei controlli fiscali mediante accessi di breve durata, modalità più agile rispetto agli accertamenti tradizionali. • Riforma Corte dei Conti: Il tetto al 30% del danno risarcibile non è un condono; prima della riforma il recupero era al 10%. I presidenti di sezione passeranno da 104 a 50 (Il Sole 24 Ore, int. Miele).GEOPOLITICA ECONOMICATestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Messaggero / Il Foglio • Israele–Iran, cessate il fuoco temporaneo: L'Iran ha lanciato 24 missili balistici su Israele (tutti intercettati); Israele ha risposto colpendo infrastrutture energetiche iraniane, con 15 feriti secondo fonti ufficiali di Teheran. Tregua annunciata ma dichiarata reversibile da Teheran in caso di nuove azioni nel Libano meridionale. • Xi in Corea del Nord: Prima visita dal 2019; obiettivo dichiarato: contenere il rafforzamento dell'asse Kim–Putin, alimentato dai proventi energetici e finanziari che la guerra in Ucraina ha portato nelle casse di Pyongyang. • Armenia: Pashinyan rieletto con ~50% dei voti contro il 33% delle opposizioni filo-russe, consolidando il percorso di avvicinamento all'UE. • Difesa italiana — DDL in arrivo al CdM: Appalti accelerati per il riarmo, centro anti-disinformazione, commissione interforze per le nomine. Il requisito di carriera interforze per i vertici militari scatterà dal 2033 (Il Messaggero).GIUSTIZIA E COMPLIANCETestate: Libero Quotidiano / La Verità / Il Riformista / Il Dubbio • Caso Minetti: Il Gruppo Cipriani ha presentato richieste di risarcimento tra 220 e 250 milioni di euro contro Il Fatto Quotidiano, con cause aperte a Roma e New York. • Obblighi vaccinali Covid: La Cassazione ha dichiarato illegittima la sospensione di un amministrativo che rifiutava il vaccino in una sede senza pazienti. L'AUSL Romagna dovrà corrispondergli 11 mesi di stipendio più tredicesima e scatti. Spese legali: 13.200 euro, di cui il 60% a carico dell'ente. • Archiviazione Berlusconi–Dell'Utri: Il costo complessivo per lo Stato stimato in “oltre 25 milioni di euro” (Il Riformista).
Sino e Dom tornano per un nuovo episodio tra robot che lavorano senza sosta, umani che ri-conquistano il lavoro dall'intelligenza artificiale, relazioni digitali che sostituiscono quelle umane, movimenti di protesta contro la tecnologia e la resistenza al cambiamento tra esempi storici e realtà corrente, la seduzione del comfort tecnologico e l'andamento demografico italiano con una responsabile che non ti aspetti: l'istruzione.(00:00:00) Intro(00:05:56) I robot ci stanno per sostituire?(00:09:24) Sostituire le relazioni con la tecnologia: distopia o utile? Improbabile o inevitabile?(00:22:09) Movimenti di protesta anti-intelligenza artificiale(00:27:27) La seduzione della tecnologia vs la resistenza al cambiamento(00:33:51) Seguire principi personali o uniformarsi alla società?(00:41:40) Gli italiani si stanno estinguendo(00:44:01) L'effetto collaterale nascosto di una laureaApri il link per sottoscrivere ad un piano Zencastr usufruendo dello sconto Expatriati del 30%https://zen.ai/u1PcslG4r8g7s1ZYsg35qw
Bilancio da fine anno scolastico, ansia genitoriale nel gestire la lunga pausa estiva, il tradizionale dibattitto sui compiti delle vacanze, se opportuni o meno. Sono solo alcuni dei tanti temi che affrontiamo in questa puntata approfittando della presenza in studio dello psichiatra e sociologo Paolo Crepet. Con lui affrontiamo anche la complessa questione della gestione dei pazienti psichiatrici autori di reato partendo dalla vicenda personale di Francesca Rizzello, accoltellata dal fratello con gravi patologie psichiatriche il 23 aprile 2019. Infine una lunga chiacchierata con il Principe Emanuele Filiberto di Savoia, nipote di Maria José di Savoia che in un libro fresco di uscita racconta "Gli ultimi giorni della Corona: i ricordi di mia nonna sulla fine della Monarchia".
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8569SAN GIORGIO NON DIALOGA COL DRAGO, MA LO COMBATTE E LO UCCIDEdi Roberto de Mattei Nel suo libro Fisionomie di santi, lo scrittore francese Ernest Hello dedica un profilo a San Giorgio, definendolo "uno dei santi più illustri e dimenticati; illustri ieri, dimenticati oggi". Hello scriveva il suo libro nel 1879; oggi San Giorgio non è solo dimenticato, ma nella Chiesa cattolica, dopo il Concilio Vaticano II, la sua memoria è stata addirittura retrocessa a festa liturgica facoltativa, forse perché san Giorgio è il santo guerriero per eccellenza, antitetico al modello del cattolico pacifista oggi dominante. San Giorgio nacque probabilmente in Cappadocia tra il 275 e il 285, e morì martire a Nicomedia intorno al 303. I suoi genitori erano cristiani: il padre Geronzio, di origine persiana, e la madre Policromia, cappadoce. Educato nella fede, crebbe nella disciplina e nel timore di Dio. A diciassette anni abbracciò la carriera militare sotto l'imperatore Diocleziano. Si distinse per coraggio e rettitudine, divenendo tribunus militum, cioè un ufficiale di alto grado dell'esercito romano. Nel 303, l'anno in cui più infuriava la persecuzione di Diocleziano, Giorgio si presentò all'imperatore e ardì rimproverarlo, confessando di essere cristiano. Fu torturato in tutti i modi possibili, ma continuò a professare la sua fede. Lo fustigarono fino a mettere le ossa allo scoperto, lo gettarono in una fossa ardente, gli applicarono stivaletti roventi ai piedi, ma Giorgio continuava a soffrire senza arrendersi. Più volte dato per morto, Giorgio risorse miracolosamente, convertendo testimoni e soldati, tra cui il comandante Anatolio. Persino l'imperatrice Alessandra, colpita dalla sua fede, abbracciò il cristianesimo e subì il martirio. Alla fine l'ufficiale cristiano chiese di essere condotto davanti al tempio dove si adoravano gli dei. Diocleziano pensò di averlo finalmente piegato. Ma Giorgio, rivolgendosi all'idolo, dopo aver fatto il segno della croce gli chiese: "Vuoi che ti faccia sacrifici come a Dio?". Allora il demonio, forzato alla confessione rispose: "Non sono Dio. Non c'è altro Dio al di fuori di quello che tu predichi". Poi gli idoli del tempio caddero in polvere. A questo punto l'imperatore ordinò di decapitare il milite cristiano. In quel tempo ciò accadde a molti martiri. Il Signore li fece sopravvivere ad inauditi tormenti, permettendo che morissero solo per mezzo della decapitazione. MEGALOMARTIRESan Giorgio è entrato nella storia, come "Megalomartire", cioè grande testimone della fede, ed è venerato soprattutto in Oriente. Ma egli è celebre per un altro episodio, tramandatoci dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine, che è una raccolta medioevale non di leggende, ma di testimonianze storiche. Nei dintorni della città di Silena, in Libia, un mostro terribile, che viveva in un lago, terrorizzava la popolazione, precipitandosi su animali o su uomini. Si cercò di placarlo dandogli ogni giorno due pecore, ma presto i greggi finirono e si consultò l'oracolo. Questi rispose che, per sfamarlo, bisognava servire al dragone, vittime umane da tirare a sorte. Questa storia non è inverosimile. Gli oracoli pagani, ispirati dal demonio, chiedevano spesso sacrifici umani per placare gli dei e solo il Cristianesimo interruppe questa pratica infernale. La sorte designò un giorno come vittima la figlia del Re. Il sovrano rifiutò di concedere la figlia, ma il popolo iniziò a rivoltarsi, circondando il palazzo e minacciando la famiglia reale. A questo punto il Re cedette e consegnò la figlia alla folla, per immolarla al drago. La giovane attendeva la sua sorte sulle rive del lago, quando le apparve un soldato cristiano, che la rassicurò, invitandola ad avere fiducia nel nome di Cristo. Quando il drago emerse, Giorgio, salito a cavallo, lo affrontò nel nome del Signore, e lo trafisse da parte a parte con la sua lancia. Poi condusse il mostro ferito fino alla città e promise di ucciderlo, a condizione della conversione del popolo. Il Re fu battezzato e ventimila uomini con lui, senza contare le donne e i bambini. Giorgio rifiutò ogni ricompensa e andò verso il suo destino, che sarebbe stato il martirio. Il dato più antico e più solido della memoria cristiana di san Giorgio è la sua morte sotto Diocleziano. Eppure, l'immagine di san Giorgio che domina ovunque - dalle icone bizantine agli affreschi medievali, fino alla pittura rinascimentale - è quella del cavaliere che trafigge il drago. Questa scena, al di là della sua storicità, ha un valore simbolico. Il drago ci ricorda che esistono nemici, non solo dei singoli individui, ma delle collettività umane. Sotto le sembianze del drago potremmo raffigurare la Rivoluzione anticristiana che da secoli aggredisce la Civiltà cristiana. San Giorgio è il cristiano, o il gruppo di cristiani che, armati di fede, combattono e annientano il nemico.SENZA TIMORE FINO ALLA VITTORIASe la lotta di san Giorgio contro il drago può essere messa in dubbio dalla critica storica, non può esserlo un altro episodio, tramandato da testimoni. Il 15 luglio 1099, nel corso della Prima Crociata bandita dal Papa beato Urbano II, quando i crociati giunsero alle porte di Gerusalemme, san Giorgio apparve rivestito di una bianca armatura su cui risplendeva, rossa, la croce e fece segno ai combattenti di seguirlo senza timore fino alla vittoria. Lo stesso accadde nella battaglia di Antiochia. Da allora san Giorgio è il patrono non solo della lotta, ma del trionfo sul nemico, e come tale è stato invocato nei secoli. Particolarmente forte fu la devozione nella Repubblica di Genova, il cui vessillo - croce rossa in campo bianco - divenne simbolo del santo. Il grido "Genova e San Giorgio!" accompagnava i combattenti in battaglia. Anche Venezia lo venerò, dopo san Marco, come suo speciale protettore. Ma nessuna provincia del mondo cattolico sorpassò l'Inghilterra nell'ossequio reso a questo santo, venerato fin dal IX e X secolo. Un concilio nazionale, tenuto ad Oxford nel 1222, ordinò che la festa del grande Martire fosse di precetto in tutta l'Inghilterra per onorarlo quale protettore del popolo inglese. In Italia, le città e i comuni di cui san Giorgio è patrono sono più di cento. Il suo cranio, portato a Roma dall'Oriente, nell'VIII secolo, è custodito a Roma nella chiesa di San Giorgio al Velabro.La memoria liturgica di san Giorgio si celebra il 23 aprile, giorno della sua nascita al cielo. In Georgia, terra che porta il suo nome, il santo è venerato con particolare solennità anche il 23 novembre.Oggi abbiamo bisogno della protezione di san Giorgio, e dobbiamo invocarlo perché infonda spirito combattivo e conduca alla vittoria tutti coloro che hanno la responsabilità, o la vocazione, di difendere il popolo cristiano dai suoi nemici.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8536OMELIA XI DOMENICA T. ORD. - ANNO A (Mt 9, 36-10,8)di Giacomo Biffi La pagina del Vangelo di Matteo, che abbiamo ascoltato, ci descrive la prima missione degli apostoli.Dal contesto della narrazione appare chiaro che Gesù la considera una missione provvisoria e sperimentale: quasi una prova generale in vista della missione definitiva di cui li incaricherà dopo la risurrezione, quando darà l'ordine di andare a tutte le genti non solo ad annunziare il Regno di Dio, ma anche a battezzare e a guidare i credenti in conformità ai suoi comandi.Alcune delle raccomandazioni qui contenute (per esempio quella di non uscire dai confini di Israele) si spiegano col carattere di preparazione e di saggio di questa prima evangelizzazione. Tuttavia nel suo insieme l'episodio è esemplare, ricco di insegnamenti, e merita tutta la nostra attenzione. Noi ci limiteremo a commentare in breve alcune frasi particolarmente rilevanti di questo brano.LA CHIESA, FRUTTO DELLA COMPASSIONE DIVINA PER L'UMANITÀ SMARRITAVedendo le folle, ne sentì compassione. Come si vede, proprio la compassione di Cristo viene indicata come il motivo sostanziale della decisione di eleggere tra i suoi discepoli dei capi responsabilizzati e di avviare così una precisa struttura ecclesiale. La ragione profonda della missione apostolica è lo stato di miseria dell'umanità: una miseria che punge il cuore del Figlio di Dio. La Chiesa dunque nasce dalla pietà del Signore e dalla sua volontà di salvezza.Qual è la natura di questa miseria?Erano stanche, sfinite, come pecore senza pastore. La stanchezza, il disorientamento, la disgregazione sono le note dolorose che l'occhio penetrante dell'Unigenito del Padre, che è diventato uno di noi, rileva nell'umanità abbandonata a sé sola.È un giudizio che è ancora pienamente attuale. Anche l'uomo di oggi spesso si sente stanco: stanco di lottare contro mille difficoltà che gli amareggiano l'esistenza; stanco di faticare senza risultato e qualche volta addirittura senza perché; stanco di non essere compreso nelle sue aspirazioni più essenziali e più vere; stanco di essere imbrogliato; stanco di essere sopraffatto da mille soprusi; stanco di essere vittima di molte ingiustizie. Magari crede di poter uscire da questa prostrazione con riforme sociali e cambiamenti politici, anche legittimi, ma che alla fine lo lasciano sempre deluso.Poi l'uomo di oggi è immerso nella confusione dei pareri, frastornato da mille messaggi e da mille proposte; e non sa più a chi credere.E trova la divisione e il conflitto perfino là dove gli sembrerebbe giusto attendersi un po' di concordia (per esempio nella propria famiglia, nel proprio ambiente di lavoro e di vita, nella propria comunità di preghiera).Perciò è smarrito: non sa più dove andare, non sa più quale sia la sua strada, non sa più quale sia il suo destino.Ebbene, appunto per venire incontro a questa disperata condizione degli uomini, Gesù sceglie i Dodici; e così dà inizio alla Chiesa.La Chiesa è dunque un dono che ci è dato per farci uscire dalla nostra stanchezza, dal nostro disorientamento, dalla nostra disgregazione; e guai a trascurare o peggio a disprezzare i doni di Dio!La Chiesa ci è data come aiuto provvidenziale a superare i nostri smarrimenti e ad approdare alle certezze vitali: stiamo attenti a non fare della nostra capacità di litigare, dei nostri problematicismi, della nostra inesauribile propensione a dubitare, quasi un titolo di merito e un segno di più consapevole ecclesialità.La Chiesa ci è data come mezzo di unificazione e di concordia: e allora non dobbiamo diventare mai all'interno della famiglia dei credenti profeti di divisione e di contestazione, magari all'insegna del diritto al pluralismo.L'INCONTRO INTIMO E PERSONALE CON CRISTOChiamò a sé i Dodici. La scelta è sua, sua la chiamata. Gli apostoli perciò non saranno tanto dei rappresentanti della "base", quanto dei "mandati" da Cristo agli uomini, i quali, in virtù della loro presenza, della loro parola, della loro azione, potranno e dovranno diventare una comunità di fratelli.Chiamò a sé. Prima di andare tra gli uomini, l'apostolo deve andare a Gesù. Prima ancora di scoprire tutte le necessità e le sofferenze del mondo che lo aspetta, deve scoprire personalmente l'amore appassionato e coinvolgente di colui che lo chiama; diversamente non è un apostolo.Prima di essere un "mandato", è un "chiamato", che deve fare della sua inalienabile intimità con Cristo la ragione della sua esistenza e l'anima della sua operosità.La preghiera è indispensabile per evangelizzareGli operai sono pochi. Pregate dunque... È una parola un po' sorprendente. Il mondo ha bisogno di apostoli, e il Signore dei cuori ritiene necessaria la nostra preghiera perché ci siano operai per la messe del Regno di Dio. Il Signore vuole che ci sia la nostra implorazione anche per le cause che stanno a cuore soprattutto a lui.Del resto, il Vangelo di Luca - narrando lo stesso episodio - ci informa che Gesù passò in preghiera l'intera notte precedente la elezione degli apostoli.Quando mancano i sacerdoti, noi siamo portati a studiare le cause del fenomeno, a organizzare inchieste, a promuovere sondaggi di opinione. Ed è giusto. Gesù però ci dà un consiglio più semplice e ci dice: Pregate...Forse questa è la più notevole diversità che c'è tra noi e il Vangelo. Noi riteniamo che i problemi del mondo si risolvano soprattutto attraverso una migliore conoscenza del mondo. Il Vangelo ci insegna che i problemi del mondo si risolvono soprattutto attraverso una più grande e intensa familiarità con Dio.
In vista dell'appuntamento del 27 giugno "Deejays chiama Aosta", abbiamo chiacchierato con DJ Ciccio Grassi. Gli inizi con i CD, i gusti e la scintilla che l'ha lanciato e mantenuto sulla scena valdostana dal 2006 a oggi.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Il risiko delle banche, ballottaggi e elezioni comunali, lo stop dei raid tra Israele e Iran, Putin e i negoziati inutili. Spazio Sale e Pepe. Con noi Livia Fagetti, direttrice di Sale e Pepe, che ci ha parlato delle acciughe, cibo definito ghiotto, economico e popolare. Spazio attualità. Il punto sui conflitti con Andrea Margelletti, presidente del Centro Studi Internazionali. Gli stabilimenti si preparano ad accogliere i turisti, ma sembra che quest'anno i bagnini siano davvero introvabili! più degli anni passati. Il punto con Raffaele Perrotta, presidente della F.I.S.A. federazione italiana salvamento acquatico e con Diego Casadei, presidente cooperativa bagnini di Riccione, proprietario del Bagno 53 - Luciano e Renzo. Tasse e imposte. Giugno è un mese pieno di scadenze. Il punto con Gianluca Timpone, tributarista. L'attualità, commentata dal direttore dell'Ansa, Luigi Contu. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
1.800 miliardi di dollari. È la valutazione a cui SpaceX punta per la sua IPO — la più grande della storia dei mercati finanziari. Ma l'impatto di questa quotazione va ben oltre l'operazione in sè: toccherà la composizione degli indici, il profilo di rischio dei portafogli e le scelte — volenti o nolenti — degli investitori passivi. In questo episodio: cosa c'è davvero dentro SpaceX, perché non è solo un'azienda aerospaziale, come cambierà la composizione degli indici, e perché questa quotazione segna un punto di svolta per l'azionario globale. Questi podcast includono commenti generali di mercato, contenuti formativi di carattere generale sugli investimenti e informazioni generali su Neuberger. I podcast sono solo a scopo informativo e nulla qui presente costituisce una consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale o una raccomandazione per l'acquisto, la vendita o la detenzione di un titolo. I dati economici e di mercato sono forniti da FactSet, salvo diversa indicazione. Il presente materiale è fornito a scopo esclusivamente informativo e didattico e nulla in esso contenuto costituisce consulenza in materia di investimenti, legale, contabile o fiscale. Il presente materiale ha carattere generale e non è destinato a specifiche categorie di investitori; non deve pertanto essere interpretato come raccomandazione personalizzata, consiglio di investimento o sollecitazione a porre in essere o astenersi dal porre in essere qualsiasi operazione di natura finanziaria. Le decisioni di investimento e la valutazione dell'adeguatezza del presente materiale devono essere effettuate sulla base degli obiettivi e delle circostanze individuali di ciascun investitore, in consultazione con i propri consulenti. Le informazioni sono ottenute da fonti ritenute attendibili, tuttavia non viene rilasciata alcuna dichiarazione o garanzia in merito alla loro accuratezza, completezza o affidabilità. Tutte le informazioni sono aggiornate alla data del presente materiale e sono soggette a modifiche senza preavviso. La società, i suoi dipendenti e i conti gestiti potrebbero detenere posizioni nelle società menzionate. Le opinioni e i punti di vista espressi potrebbero non riflettere quelli della società nel suo complesso. I prodotti e i servizi di Neuberger potrebbero non essere disponibili in tutte le giurisdizioni o per tutte le tipologie di clienti. I punti di vista espressi nel presente documento includono quelli del Comitato di Asset Allocation di Neuberger, composto da professionisti operanti in molteplici discipline, tra cui strategist azionari e obbligazionari e portfolio manager. Il Comitato di Asset Allocation esamina e definisce i modelli di asset allocation di lungo periodo, stabilisce le allocazioni tattiche preferite a breve termine per ciascuna classe di attivo e, su richiesta, analizza le allocazioni di portafoglio per mandati ampi e diversificati. Le allocazioni tattiche sono elaborate con riferimento a un portafoglio ipotetico. Le opinioni e le raccomandazioni del Comitato di Asset Allocation potrebbero non riflettere la posizione della società nel suo complesso; i consulenti e i portfolio manager di Neuberger potrebbero raccomandare o assumere posizioni contrarie rispetto a quelle espresse dal Comitato di Asset Allocation. Le opinioni del Comitato di Asset Allocation non costituiscono previsioni o proiezioni di eventi futuri o dell'andamento futuro dei mercati. Il presente materiale può includere stime, prospettive, proiezioni e altre dichiarazioni di natura previsionale. A causa di una molteplicità di fattori, gli eventi effettivi o l'andamento dei mercati potrebbero differire significativamente da qualsiasi punto di vista espresso. L'attività di investimento comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono di natura speculativa e implicano un grado di rischio più elevato rispetto agli investimenti tradizionali. Gli investimenti in hedge fund e private equity sono destinati esclusivamente a investitori qualificati. Gli indici non sono gestiti e non sono disponibili per l'investimento diretto. I risultati passati non costituiscono garanzia di risultati futuri. Il presente materiale è diffuso in modo limitato tramite varie controllate e affiliate globali di Neuberger Berman Group LLC. Si prega di visitare il sito www.nb.com/disclosure-global-communications per informazioni sulle specifiche entità coinvolte, nonché sulle limitazioni e restrizioni applicabili nelle diverse giurisdizioni. Il nome "Neuberger" e il relativo logo sono marchi di servizio di Neuberger Berman Group LLC. © 2026 Neuberger Berman Group LLC. Tutti i diritti riservati.
Tutti conosciamo lo Stretto di Hormuz. Ma di stretti come Hormuz, nel mondo, ce ne sono altri sette. E oggi, per la prima volta nella storia recente, quattro degli otto principali choke points del pianeta sono simultaneamente sotto pressione. In questo video spieghiamo cosa sono i punti di soffocamento degli oceani, chi li controlla e cosa succede quando si chiudono. Analizziamo le rotte alternative reali: da Suez (oltre 6.000 km in più via Capo di Buona Speranza), a Panama (distanza che raddoppia o triplica), fino a Hormuz, dove una vera alternativa marittima non esiste e le pipeline di bypass possono dirottare al massimo circa 2,6 milioni di barili al giorno contro i 20 che passano via mare. Aggiornamento al 4 maggio 2026: il blocco navale USA sui porti iraniani è in vigore dal 13 aprile, la tregua tra Washington e Teheran è fragile, e dopo la conferenza di Parigi del 17 aprile (Macron, Starmer, Meloni, Merz) Europa e alleati continuano a pianificare una missione multinazionale di sminamento. Ecco tutto quello che c'è da sapere. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Crisi di Hormuz: perché preoccupa il mondo 02:20 Cosa sono i choke points e perché sono strategici 04:12 Gli 8 choke points più importanti del mondo 06:41 Canale di Panama: il collegamento tra Atlantico e Pacifico 08:22 Stretto di Malacca: il passaggio marittimo più trafficato 09:21 Stretto di Gibilterra: la porta del Mediterraneo 09:53 Bosforo e Dardanelli: il collegamento con il Mar Nero 10:28 Stretto di Hormuz: passa il 20% del petrolio mondiale 12:09 Magellano e Capo di Buona Speranza: le rotte alternative 15:12 Chi controlla davvero i choke points 16:44 I choke points erano già in crisi prima di Hormuz 18:18 La rotta del futuro: l'Artico Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Danilo Zanni è il fondatore di ioinvesto, una delle principali realtà italiane di consulenza finanziaria indipendente, con oltre 4.000 clienti e quasi 100 consulenti sul territorio. In questa conversazione con Davide Cervellin parliamo di investimenti, banche, conflitti di interesse e gestione del patrimonio. Danilo racconta il percorso che lo ha portato da Fineco alla creazione di ioinvesto e spiega perché oltre il 70% degli investitori non conosce i costi reali dei propri investimenti. Durante l'episodio approfondiamo: • Come funziona davvero la consulenza finanziaria indipendente.• Gli errori più comuni di under 35 e over 45 nella gestione del denaro.• Diversificazione, ETF e costruzione del patrimonio nel lungo periodo.• Immobiliare, pensione e pianificazione finanziaria.• Soldi, coppia e obiettivi di vita condivisi. Una puntata per chi vuole prendere decisioni finanziarie più consapevoli e comprendere meglio il funzionamento dell'industria degli investimenti.
In questa puntata raccontiamo un progetto che da anni prova a cambiare il modo in cui i giovani si avvicinano ai temi della sicurezza, della legalità e della cittadinanza attiva. Attraverso esperienze sul campo, ragazze e ragazzi hanno l'opportunità di affiancare forze dell'ordine, operatori del soccorso e professionisti dell'emergenza, osservando da vicino realtà che normalmente restano dietro le quinte.Gli ospiti di oggi:Luca Zanchi - direttore operativo di Ragazzi On the RoadAngela Vitali - coordinatrice generale dell'ente di formazione Sacra famiglia di Seriate Davide Casati - consigliere regionale in LombardiaAntonio Guzzi - assessore all'ambiente, patrimonio pubblico, sicurezza e prevenzione del comune di trezzo sull'AddaMattia Cambareri - fa parte del comitato di coordinamento della protezione Civile di MilanoUgo De Tullio - presidente dei sommozzatori volontari di TreviglioPaolo Camagni - comandante della polizia locale
Siamo al Vinitaly appena passato dove abbiamo raccolto una serie di voci per raccontare alcune delle trasformazioni che stanno attraversando il mondo del vino. In questa puntata ci concentriamo su due fenomeni che stanno facendo discutere produttori, consumatori ed esperti: i vini dealcolati e i vini naturali. Due percorsi diversi, ma accomunati dalla ricerca di nuovi modi di produrre e consumare vino in risposta a cambiamenti culturali, normativi e di mercato.Gli ospiti di oggi:Daniela Fracassetti - docente presso il dipartimento di scienze per gli alimenti la nutrizione e l'ambiente, Facoltà di scienze agrarieEnrico Rossi - vicepresidente e assessore all Agricoltura della Regione MarcheFederico Girotto - amministratore delegato del gruppo Masi AgricolaChristian Marchesini - Presidente Consorzio per la Tutela dei Vini ValpolicellaLoredana Sottile - giornalista del Gambero Rosso e curatrice del settimanale del vino Tre BicchieriLancio Evento del sabato:Eleonora Bujatti - Avvocato pentito, collabora con vari quotidiani e riviste locali e nazionali. Scrive e cura diversi libri, e fa l'autrice per eventi, incontri e trasmissioni televisive. È all'interno dell'organizzazione di BAM - Raduno europeo sul viaggio in biciclettaAscolta ancheStorie dal socialeDi nuovo nel mondo
Perché non riusciamo a buttare via le cose? Secondo lo psicologo Russell Belk, gli oggetti sono un riflesso della nostra identità: noi siamo quello che abbiamo. Proprio per questo motivo proviamo disagio nel buttarli via. Quando l'attaccamento alle cose compromette la vita quotidiana, si sfocia nel Disturbo da accumulo. In questo episodio di Specchio Giallo, Mia Ceran ci spiegherà quando il disagio dell'accumulo diventa disposofobia, cos'è l'Hoarding Disorder, quali sono i numeri e i dati in Italia e perché una persona diventa accumulatore seriale secondo gli studi di psicologia clinica. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Intro 00:54 Il nostro rapporto con gli oggetti 01:59 Gli studi di psicologia: siamo quello che possediamo 03:28 L'esperimento di economia comportamentale 05:11 Cos'è il disturbo da accumulo compulsivo 07:00 Le stime sul disturbo d'accumulo in Italia ed Europa 08:32 Perché si diventa accumulatori seriali: le cause 10:51 Come si tratta la disposofobia secondo la scienza 12:40 Disagio a separarsi dalle cose: il parere dei terapeuti Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Espressioni come "c'ho fame!" o "Vieni qui che ti dico una cosa" sono comunissime nell'italiano parlato, ma difficilmente le troverai in un manuale di grammatica. In questo articolo analizziamo due fenomeni tipici dell'italiano parlato e informale — il CI ATTUALIZZANTE e il CHE POLIVALENTE — per aiutarti a riconoscerli e capirli nel contesto reale. CHE POLIVALENTE e CI ATTUALIZZANTE: L'Italiano Informale Parte 1 — Il CI ATTUALIZZANTE: "C'Ho Fame!" Forme come "c'ho fame", "c'ho sonno", "c'ho fretta" o "non c'ho voglia" sono molto frequenti nell'italiano parlato. Il dubbio che sorge spontaneo è: "Ma quel 'ci' cosa sta facendo lì?". Vale la pena capirlo. Cos'è il CI ATTUALIZZANTE? In italiano standard, il verbo "avere" non ha bisogno di nessun "ci": "Ho fame." "Ha il biglietto." "Non ho voglia di studiare." Ma nell'italiano parlato e informale, moltissimi italiani — una tendenza diffusa soprattutto nel Centro e nel Sud Italia, ma presente in tutta la penisola — aggiungono un "ci" davanti al verbo "avere". Questo "ci", chiamato appunto CI ATTUALIZZANTE, non aggiunge nessun significato nuovo: serve solo a rendere la frase più enfatica, più immediata, più viva. Italiano standardCon CI ATTUALIZZANTE"Ho fame.""C'ho fame!""Ha il biglietto.""C'ha il biglietto.""Non ho voglia.""Non c'ho voglia!""Non ho più 18 anni.""Non c'ho più 18 anni!" La versione con il "ci" suona più spontanea, più espressiva: il CI ATTUALIZZANTE aggiunge una piccola carica emotiva alla frase, rendendola più vivace nel parlato. Come Si Forma il CI ATTUALIZZANTE? La formazione è semplicissima: si aggiunge "ci" davanti alle forme del verbo "avere". Nella pronuncia parlata, "ci" e "ho/ha/hanno" si fondono insieme: PersonaForma con CI ATTUALIZZANTEEquivalente standardIoc'hohoTuc'haihaiLui / Leic'hahaLoroc'hannohanno Attenzione: questa forma si usa soprattutto con le persone singolari e la terza persona plurale. Con "noi" e "voi" nel parlato si tende ad evitarla. Esempi Pratici del CI ATTUALIZZANTE "C'ho una fame incredibile!" "Marco, c'hai cinque euro? Ho dimenticato il portafoglio." "Mia nonna dice sempre che non c'ha più l'età per certe cose." "Quei due c'hanno qualcosa — si vede chiaramente!" È Corretto o Scorretto? Il CI ATTUALIZZANTE è considerato sub-standard, cioè non è accettato nella grammatica ufficiale dell'italiano. Non lo troverai in testi scritti formali, giornali o documenti ufficiali. È importante però distinguere tra scorretto e raro: questa forma è comunissima nel parlato informale di moltissimi italiani. Ascoltando conversazioni quotidiane, film o serie TV, la sentirai continuamente. Riconoscerla è quindi fondamentale, anche se puoi scegliere di non usarla. Parte 2 — Il CHE POLIVALENTE Il CHE POLIVALENTE è uno degli elementi più caratteristici dell'italiano parlato. Gli italiani lo usano al posto di diverse congiunzioni e pronomi perché è breve, immediato e versatile. Vediamo i casi principali. 1. CHE POLIVALENTE al Posto di "Perché" o "Così" — Il "Che" Finale Questo è forse il caso più comune. In italiano informale, il CHE POLIVALENTE si usa alla fine di un'esortazione o di un'affermazione per spiegarne il motivo, esattamente come "perché" o "così": Con CHE POLIVALENTESignificato equivalente"Sbrigati, che è tardi!"Sbrigati, perché è tardi!"Vieni qui che ti dico una cosa."Vieni qui, così ti dico una cosa."Mettiti la giacca che fuori fa freddo."Mettiti la giacca perché fuori fa freddo."Abbassa la voce che c'è gente che dorme."Abbassa la voce perché c'è gente che dorme."Mangia che si raffredda!"Mangia prima che si raffreddi! Questa costruzione è tipica del parlato quotidiano: è diretta e immediata. Gli italiani la usano frequentemente per dare istruzioni, consigli o inviti, specialmente in contesti familiari e informali. 2. CHE POLIVALENTE Consecutivo — Quando il "Così" è Sottinteso Un altro uso tipico è quello in cui il CHE POLIVALENTE introduce la conseguenza di qualcosa — una situazione così intensa da produrre un risultato. Nei primi due esempi il "così" è esplicito; negli ultimi due è sottinteso — ed è qui che il fenomeno diventa davvero informale: TipoEsempio"così" esplicito"Era così stanca che non si reggeva in piedi.""così" esplicito"Ridevo così tanto che mi faceva male la pancia.""così" sottinteso"Fa un freddo che non si riesce nemmeno a uscire!""così" sottinteso"C'era una fila che non finiva mai." Negli ultimi due esempi il "così" iniziale è completamente sottinteso: si passa direttamente alla conseguenza, rendendo la frase più espressiva e immediata. È una caratteristica tipica dell'italiano parlato, che tende a comprimere la struttura sintattica a favore dell'efficacia comunicativa. 3. CHE POLIVALENTE al Posto di "In Cui" — Il "Che" Relativo Informale Nella grammatica ufficiale, per indicare il tempo o il luogo si dovrebbe usare "in cui": "L'anno in cui mi sono laureata è stato bellissimo." "Il giorno in cui ci siamo conosciuti era d'estate." Ma nell'italiano parlato, quasi nessuno dice "in cui" — si usa direttamente il CHE POLIVALENTE: Con CHE POLIVALENTEForma grammaticale standard"L'anno che mi sono laureata è stato bellissimo."L'anno in cui mi sono laureata…"Il giorno che ci siamo conosciuti ero nervosissima."Il giorno in cui ci siamo conosciuti…"La settimana che siamo stati a Roma è volata!"La settimana in cui siamo stati a Roma…"Quella volta che mi sono persa a Milano… non ne parliamo!"Quella volta in cui mi sono persa… Anche questo uso è tecnicamente scorretto nella grammatica formale, ma è universalmente diffuso nel parlato italiano. L'uso di "in cui" in una conversazione informale tende a suonare più formale del necessario: il CHE POLIVALENTE rimane la scelta più naturale e spontanea. Riepilogo: CI ATTUALIZZANTE e CHE POLIVALENTE a Confronto FenomenoFunzioneEsempioRegistroCI ATTUALIZZANTE"ci" davanti ad "avere" per enfasi"C'ho fame! / C'hai ragione."Informale / Sub-standardCHE POLIVALENTE finaleAl posto di "perché" / "così""Vieni qui che ti dico una cosa."Informale / ParlatoCHE POLIVALENTE consecutivoIntroduce una conseguenza (così sottinteso)"Fa un freddo che non si esce!"Informale / ParlatoCHE POLIVALENTE relativoAl posto di "in cui" per tempo/luogo"Il giorno che ci siamo conosciuti…"Informale / Parlato Domande Frequenti Posso Usare il CI ATTUALIZZANTE e il CHE POLIVALENTE Quando Parlo Italiano? Puoi farlo nelle conversazioni informali con amici, colleghi o nelle situazioni quotidiane. Evita queste forme in contesti formali — colloqui di lavoro, esami, documenti scritti — dove è preferibile usare l'italiano standard. Il CI ATTUALIZZANTE si Usa in Tutta Italia? È particolarmente diffuso nel Centro e nel Sud Italia, ma si sente anche al Nord, soprattutto nelle conversazioni più spontanee e informali. È comunque un fenomeno pan-italiano del parlato. Il CHE POLIVALENTE ha Sempre lo Stesso Significato? No! Il CHE POLIVALENTE è "polivalente" proprio perché assume significati diversi a seconda del contesto: può significare "perché", "così", "in cui" o introdurre una conseguenza. Il significato si capisce dal contesto della frase. Questi Fenomeni si Trovano Anche Nello Scritto? Il CI ATTUALIZZANTE è quasi esclusivamente orale — rarissimo anche nello scritto informale. Il CHE POLIVALENTE invece può apparire nei messaggi di testo, nelle chat e nei social media, specialmente nelle sue forme finale e relativa, perché rispecchiano il ritmo del parlato. Pronto a scoprire un'altra delle costruzioni più particolari dell'italiano? Leggi l'articolo dedicato al dativo etico. I verbi pronominali ti creano confusione e tanti dubbi? Trasforma i dubbi in sicurezza con il nostro corso esclusivo: “Da «Non ce la faccio più» a «Ora me la cavo»: i verbi pronominali in 30 giorni.” In modo divertente, con lezioni brevi ed esercizi mirati, in un mese imparerai a usarli con naturalezza. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul CI Attualizzante e CHE Polivalente", "description": "Quiz interattivo sui fenomeni tipici dell'italiano parlato informale: il CI attualizzante con il verbo avere e i diversi usi del CHE polivalente.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale verbo accompagna sempre il CI attualizzante?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "avere" } }, { "@type": "Question", "name": "In quale registro si usa il CI attualizzante?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Informale parlato" } }, { "@type": "Question", "name": "Cosa significa 'che' in: 'Sbrigati, che è tardi!'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "perché" } }, { "@type": "Question", "name": "Il CI attualizzante aggiunge un nuovo significato alla frase.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma standard corrisponde a 'l'anno che mi sono laureata'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "l'anno in cui mi sono laureata" } }, { "@type": "Question", "name": "In 'Fa un freddo che non si riesce a uscire', il CHE introduce una...", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "conseguenza" } }, { "@type": "Question", "name": "Il CI attualizzante si usa comunemente con 'noi' e 'voi'.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Perché il CHE si chiama 'polivalente'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Perché assume significati diversi a seconda del contesto" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase usa correttamente il CHE polivalente al posto di 'in cui'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il giorno che ci siamo incontrati era d'estate." } }, ...
L'epilazione laser è la tecnologia più innovativa sul mercato per la rimozione dei peli: è un trattamento estetico che li rimuove in maniera progressiva e che usa un fascio di luce per colpire il bulbo pilifero, riscaldandolo e impedendo la ricrescita del pelo. Ma come funziona esattamente? È davvero definitiva? Quanto dura? Ma soprattutto, è dannosa? E quanto costa? In questo video facciamo un viaggio nel mondo dei peli e della loro rimozione analizzando la tecnologia della rimozione laser, partendo da come è formato un pelo, passando per i diversi metodi di rimozione per arrivare alla spiegazione del laser, di come funziona, quanto è efficace e se può essere considerato dannoso. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 L'epilazione laser: come funziona e quanto dura 00:39 Cos'è un pelo: cheratina, follicolo pilifero e matrice 02:12 Il ciclo di vita del pelo 03:26 La differenza tra depilazione ed epilazione 04:12 Ceretta, rasoio e ricrescita del pelo 05:17 Cos'è un laser: la spiegazione scientifica 06:16 Come funziona: la fototermolisi selettiva 07:35 Quanto è efficace il trattamento: il tipo di pelo 08:27 Alexandrite e Nd Yag: le tipologie di laser 09:05 L'epilazione laser è definitiva e quante sedute dura? 09:54 Il laser è sicuro? Gli effetti 11:50 I costi in base alla zona Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dive into the fascinating world of arbitrage betting, risk management, and innovation in the gambling industry through expert insights. Sergi Mykhailenko, Chief Product Officer at Odds Market and Betburger, shares the latest trends, technological shifts, and future prospects shaping this dynamic sector. In conversation with hosts Fintan Costello and Jon Bruford, we get into evolution, risk management, prediction markets, and punters – and of course, much more. Things we talk about, but in a list: Sergi explains arbitrage as exploiting discrepancies between sportsbooks, highlighting how they use automated systems to identify thousands of opportunities every second.The discussion covers how sportsbooks' risk management is evolving with AI and data, shortening average account lifespans due to increased technological sophistication.The industry is shifting towards crypto-based platforms with minimal KYC, creating new opportunities and risks for sharp bettors.Prediction markets are seen as a significant frontier, especially with crypto integration and regulatory arbitrage in various countries.Sergi emphasizes the importance of volume and diversification for sharp players, and how bookmakers attempt to detect and restrict successful arbitrageurs.The conversation also touches on the future of in-play arbitrage, the role of data-driven decision making, and how regulation shapes market opportunities.Choice quotes: "I think I may have found the world's easiest job. It's basically hot and sunny in Las Vegas for three hundred and sixty days of the year." Bruford"The rise of crypto and prediction markets is fundamentally shifting risk management – they are lowering barriers and increasing speed." Sergii Mykhailenko"Arbitrage is a vital part of the stock market or part of efficient markets because it gets to the true price quicker." Fintan CostelloChapters and all that, but add 30 seconds or so because of all the razzamatazz: 00:00 - Introduction to the podcast and hosts' recent Vegas trip04:24 - Sergii's background and his role at Odds Market and Betburger06:24 - The importance of arbitrage and sports betting tools09:54 - How Betburger helps bettors find arbitrage opportunities14:22 - Handling situation when outcomes include draws and overtime17:13 - Industry evolution and risk management advancements19:47 - The transition from gambling expertise to IT-driven risk management23:43 - Prediction markets, meme coins, and regulatory challenges30:42 - Shifts in crypto betting due to KYC and ease of access35:21 - Risks and trust issues for bettors in crypto sportsbooks40:43 - Operator behaviours around player limits and risk strategies52:39 - The upcoming World Cup and sports arbitrage opportunitiesResources & Links:Sergii on LinkedIn - https://www.linkedin.com/in/sergey-mykhailenko/As ever, we thank all of our sponsors for their vibrant and excellent support that makes all of this… magic… possible.Optimove, who turn customer data into something special, with tools that make businesses just plain work better. Optimove, your support helps us to keep creating content for an industry that probably thinks we disappeared years ago.Then of course there is Clarion Gaming, no hang on World Gaming, providers of the magnificent ICE expo and iGB Live! in London. There is simply nobody better at what they do.And the new-ish members of the family, the excellent Gaming Laboratories International. GLI is a world-class Testing, Inspections and Certification company committed to delivering the highest quality land-based, lottery, and iGaming testing and assessment services, working in more than 710 jurisdictions.For more information, visit gaminglabs.com.The Gambling Files podcast delves into the business side of the betting world. Each week, join Jon Bruford and Fintan Costello as they discuss current hot topics with world-leading gambling experts.Website: https://www.thegamblingfiles.com/Subscribe on Apple Podcasts: https://apple.co/3A57jkRSubscribe on Spotify: https://spoti.fi/4cs6ReF Subscribe on YouTube: https://www.youtube.com/@TheGamblingFilesPodcast Fintan Costello on LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/fintancostello/ Jon Bruford on LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/jon-bruford-84346636/ Follow the podcast on LinkedIn: https://www.linkedin.com/company/the-gambling-files-podcast/ Sponsorship enquiries: https://www.thegamblingfiles.com/contact/ Get our newsletter: https://thegamblingfilestldr.substack.com/
Vai su https://saily.com/naqp o usa il coupon NAQP su app e sito per avere il 15% di sconto sul tuo primo acquisto su Saily! #adv Stati Uniti, 1993. Un uomo uccide un'intera famiglia su commissione, seguendo passo dopo passo le istruzioni di un libro. Non un romanzo, non un thriller, ma un manuale per aspiranti sicari venduto liberamente in libreria, scritto da un misterioso autore che si spaccia per killer professionista. La polizia trova il libro, la giustizia americana va in cortocircuito e il Primo Emendamento trema. Ma la vera sorpresa arriva trent'anni dopo, quando si scopre chi si nasconde davvero dietro lo pseudonimo di Rex Feral: e no, non è chi vi aspettate. Vieni a vederci dal vivo: nonapritequellapodcast.com/live Iscriviti al Patreon per ascoltare UN EPISODIO IN PIÙ a settimana: patreon.com/NAQP Seguici su Instagram per video esclusivi e molto altro: @nonapritequellapodcast Compra il nostro merch: merch.nonapritequellapodcast.com Per sponsor, collaborazioni o semplici mail: ave@nonapritequellapodcast.com Segui Matteo su Instagram: @matteo.lenardon Segui Pedar su Instagram: @iosonopedar Segui J-Ax su Instagram: @j.axofficial Grazie ai nostri flex producer: Angela, Baiocchi in brodo, Chiara Bortolotti, Dario Pultrone, Eleonora, Fran, Gennaro D'Angelo, Giacomo Bianchetto, Hell Joy, Marco Bozzoni, Mimmo, Nira, Paolo Budri, Paolo Persechino, Quell Uomo, Ric, Rocco Ferretti, Salvo Greg, Shedly The Mad Hatter, Svizzerotto Capitoli (00:00) Intro (02:44) La casa editrice dei manuali per uccidere (03:38) Gli omicidi di Silver Spring e James Perry (05:11) Perry, il libro e l'inizio della causa (10:30) Paladin Press: i due ex militari e il catalogo (15:08) Dentro Hitman: morning routine e travestimenti (19:40) Il silenziatore fai da te (24:24) Incendi, veleni e pesce palla (38:13) Uccidere il cane e il capitolo "Donne" (40:00) La sentenza e la svolta giudiziaria (46:37) La vera identità di Rex Feral: Gail e Hans (55:59) I manuali di John Minery e la regola finale (01:02:17) Rubrica mail: il forno crematorio Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ottieni 4% annuo lordo x 12 mesi fino a 1 milione di euro. Apri Conto Corrente Arancio Business di ING entro il 25/07 https://links.madeitpodcast.it/ING_PROMO_GIUGNO In molti pensano che per costruire una grande azienda servano il percorso perfetto, il curriculum perfetto e magari anche la laurea perfetta. La storia di Filippo Rocca racconta l'esatto contrario. Dopo aver lasciato l'università, Filippo lancia la sua prima startup, che però non funziona. Invece di fermarsi, riparte da zero, costruisce Bandyer, la porta a un'exit di successo e oggi è il co-founder di Subbyx, una delle startup italiane in più rapida crescita. In meno di due anni Subbyx ha superato i 12 milioni di euro di ricavi ricorrenti, oltre 25.000 abbonamenti attivi e ha raccolto 50 milioni di euro tra equity e debito. In questa puntata parliamo di: • Perché ha lasciato l'università e cosa pensa oggi di quella scelta • Gli errori commessi nella sua prima startup • Come trovare co-founder e costruire un team vincente • Come Bandyer è passata da idea a exit • Come validare una startup prima di investire tempo e capitale • Perché il primo cliente enterprise cambia tutto • Come attrarre talenti quando nessuno conosce la tua azienda • La nascita di Subbyx e il modello della subscription economy • Come raccogliere capitali in uno dei momenti peggiori del mercato • Le lezioni più importanti imparate costruendo tre startup Se stai costruendo una startup, pensando di lanciarne una o vuoi capire come ragionano i founder che riescono a ripartire dopo ogni errore, questa puntata fa per te.
2 giugno, giornata di rientro dal ponte. Gli ascoltatori ci intrattengono con barzellette e imitazioni.
Mentre il presidente Trump, a più riprese, snocciola affermazioni di presa di distanza dalla Nato, nei cieli al confine con la Russia la situazione si fa caotica. Gli sconfinamenti sono sempre più frequenti, così come le attività di disturbo dei sistemi Gps dei droni. Ne parliamo con Antonio Talia, giornalista e autore di "Nessun luogo è lontano", di ritorno dalla Lennart Meri Conference svoltasi a Tallinn.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, mandarono da Gesù alcuni farisei ed erodiani, per coglierlo in fallo nel discorso.Vennero e gli dissero: «Maestro, sappiamo che sei veritiero e non hai soggezione di alcuno, perché non guardi in faccia a nessuno, ma insegni la via di Dio secondo verità. È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?».Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro: «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro: voglio vederlo». Ed essi glielo portarono.Allora disse loro: «Questa immagine e l'iscrizione, di chi sono?». Gli risposero: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio».E rimasero ammirati di lui.Parola del Signore.
La crisi nello stretto di Hormuz colpisce anche il settore turistico: carburante mancante, voli cancellati e instabilità per i passeggeri che si ritrovano cosi ad affrontare degli imprevisti a volte insostenibili. In questa puntata partiamo dalla situazione che stanno affrontando tantissimi consumatori e ci poniamo una domanda: esiste davvero un turismo sostenibile?Gli ospiti di oggi:Alessandra Priante - Presidente di ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo) ed ex Direttrice Europa presso UN TourismAlessandro Sessa - Direttore editoriale di AltroconsumoAlex Giuzio - giornalista e autore del libro "Turismo insostenibile" edito da AltreconomiaDaniele Milano - Sindaco di Amalfi
"Gli anni in bianco e nero" di Francesca Giannone e le ricerche su audiolibri e sui film tratti dai romanzi Quattro sorelle nel Salento degli anni '60: Maria che ha scelto di sposare un ragazzo anche se non le fa battere in cuore, Giovanna che ama ascoltare dischi e ha un animo ribelle, Ada, timida e di poche parole che si rifugia nei libri, e poi Mimì, la voce narrante, un'adolescente con una grande passione: il cinema. Di nascosto dal padre (un padre padrone che vuole imporre il suo volere sulle figlie e sulla moglie) va al cinema del paese per guardare i film dalla finestrella da dove vengono proiettati: il primo colpo di fulmine a 11 anni con "La dolce vita". Mimì ha il sogno di diventare regista e nel frattempo riprende tutto quello che può con una cinepresa che le viene regalata. Questa storia in cui le donne cercano di affermare sé stesse e la propria libertà, a dispetto di uomini che vogliono schiacciarle e di un contesto culturale in cui anche le leggi le mettono in condizione subalterna, è raccontata nel romanzo "Gli anni in bianco e nero" (Nord) scritto da Francesca Giannone, famosa per il suo esordio "La portalettere", libro più venduto del 2023. Nella seconda parte parliamo di audiolibri e di quanto le serie tv e i film possono influenzare le vendite dei romanzi da cui sonoi tratti. Per quanto riguarda gli audiolibri, si tratta di un mercato ancora molto contenuto in Italia, ma in costante crescita. Secondo un'indagine Nielsen IQ per Audible, gli ascoltatori di audiolibri in Italia sono cresciuti del 16% negli ultimi 5 anni e ne parliamo con Rachel Ghiazza, responsabile dei contenuti di Audible a livello globale. Per quanto riguarda le serie tv e i film tratti da libri, un'altra indagine Nielsen IQ per Netflix ha messo in evidenza come le vendite subiscono un'impennata (+200%), non solo nelle settimane del debutto sul grande o piccolo schermo, ma anche in una fase successiva. Ce ne parla Tinny Andreatta, vice presidente per i contenuti italiani di Netflix.
I cambiamenti climatici stanno già trasformando l’agricoltura italiana: siccità più frequenti, eventi estremi, nuove difficoltà nella gestione dell’acqua e raccolti sempre più esposti alle variazioni del clima. In questa puntata analizziamo quali strategie il settore agricolo sta mettendo in campo per adattarsi a uno scenario che cambia rapidamente. Parleremo di agricoltura sostenibile, innovazione nelle colture, tecniche per ridurre il consumo di risorse e strumenti per rendere le produzioni più resilienti. Gli ospiti di oggi:Giosuè Arcoria - presiede il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia ed è imprenditore agricoloAntonino Cancelliere - Professore ordinario di Costruzioni Idrauliche e Marittime e Idrologia presso Università degli Studi di CataniaAlessio Bucaioni - Amministratore delegato di Wes TradeAndrea Barbabella - Coordinatore e Responsabile scientifico di Italy for ClimateLancio Evento del Sabato:Alessandra Zagli - Direttrice della Londa School of Economics
Il centrodestra ha vinto le elezioni amministrative, portando a casa un buon risultato a Venezia e in altre città italiane. Il centrosinistra o campo larghissimo ha tenuto su alcune città, inclusa la Salerno di Vincenzo De Luca che inizia il suo quinto mandato da sindaco della città. Gli accordi che Donald Trump potrebbe raggiungere in Iran rischiano di ripristinare semplicemente la situazione precedente al 28 febbraio. Una situazione che fa pensare a quanto inutile davvero sia stata questa guerra. Ma non solo. Oggi la BCE incontrerà alcuni istituti di credito europei per discutere del pericolo rappresentato da Claude Mythos, l'intelligenza artificiale di Anthropic per le banche del continente. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, mentre erano sulla strada per salire a Gerusalemme, Gesù camminava davanti ai discepoli ed essi erano sgomenti; coloro che lo seguivano erano impauriti.Presi di nuovo in disparte i Dodici, si mise a dire loro quello che stava per accadergli: «Ecco, noi saliamo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai capi dei sacerdoti e agli scribi; lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani, lo derideranno, gli sputeranno addosso, lo flagelleranno e lo uccideranno, e dopo tre giorni risorgerà».Gli si avvicinarono Giacomo e Giovanni, i figli di Zebedèo, dicendogli: «Maestro, vogliamo che tu faccia per noi quello che ti chiederemo». Egli disse loro: «Che cosa volete che io faccia per voi?». Gli risposero: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra».Gesù disse loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io bevo, o essere battezzati nel battesimo in cui io sono battezzato?». Gli risposero: «Lo possiamo». E Gesù disse loro: «Il calice che io bevo, anche voi lo berrete, e nel battesimo in cui io sono battezzato anche voi sarete battezzati. Ma sedere alla mia destra o alla mia sinistra non sta a me concederlo; è per coloro per i quali è stato preparato».Gli altri dieci, avendo sentito, cominciarono a indignarsi con Giacomo e Giovanni. Allora Gesù li chiamò a sé e disse loro: «Voi sapete che coloro i quali sono considerati i governanti delle nazioni dominano su di esse e i loro capi le opprimono. Tra voi però non è così; ma chi vuole diventare grande tra voi sarà vostro servitore, e chi vuole essere il primo tra voi sarà schiavo di tutti. Anche il Figlio dell'uomo infatti non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».Parola del Signore.
Quanto tempo ci vuole per imparare l'italiano? Ma aspetta — ci vuole o ci metto? E cosa significa «mi ci metto»? Queste quattro espressioni — ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto — sembrano quasi uguali ma hanno significati molto diversi. In questo articolo le analizziamo una per una, con esempi pratici e spiegazioni chiare. CI VUOLE / MI CI VUOLE / CI METTO / MI CI METTO: Differenze, Regole e Usi 1. CI VUOLE / CI VOGLIONO Volerci indica il tempo — o la quantità di qualcosa — necessaria in senso generale, valida per tutti, senza specificare chi. L'idea chiave è l'impersonalità: non si parla di una persona specifica, ma di una condizione oggettiva. La coniugazione è semplicissima, perché volerci esiste solo in due forme, che concordano con la quantità che segue: CI VUOLE quando la quantità che segue è singolare: «Ci vuole un'ora per fare il pane fatto in casa.» / «Ci vuole molta pazienza per studiare il congiuntivo italiano!» CI VOGLIONO quando la quantità che segue è plurale: «Ci vogliono due anni per diventare davvero fluenti.» / «Ci vogliono almeno tre caffè per sopravvivere al lunedì mattina.» Volerci ai Tempi Composti Ai tempi composti, volerci vuole l'ausiliare ESSERE — e il participio si accorda con la quantità: «Ci è voluto un anno per finire quel progetto.» (un anno: singolare maschile → voluto) «Ci sono voluti mesi per convincere mia sorella.» (mesi: plurale maschile → voluti) «Ci è voluta una settimana per riparare la macchina.» (una settimana: singolare femminile → voluta) «Ci sono volute ore e ore di studio.» (ore: plurale femminile → volute) 2. CI METTO Metterci indica il tempo necessario a una persona specifica per fare qualcosa. A differenza di volerci, che è impersonale, metterci si riferisce sempre a un soggetto preciso — e per questo si coniuga in tutte le persone. Per esempio: «Io ci metto 45 minuti per andare al lavoro in bici.» Non tutti — io. Chi va in metropolitana ci mette 20 minuti; chi abita vicino all'ufficio ci mette 5 minuti a piedi. Ogni persona ha i suoi tempi. Coniugazione: io ci metto / tu ci metti / lui o lei ci mette / noi ci mettiamo / voi ci mettete / loro ci mettono. «Mia nonna ci mette due ore per cucinare la pasta al forno. Vale la pena aspettare!» «Ragazzi, quanto ci mettete per imparare 10 parole nuove al giorno?» «Ieri abbiamo preso il treno sbagliato e ci abbiamo messo quattro ore invece di due!» Metterci ai Tempi Composti Ai tempi composti, metterci usa l'ausiliare AVERE — esattamente l'opposto di volerci. Passato prossimo: io ci ho messo / tu ci hai messo / lui o lei ci ha messo / noi ci abbiamo messo / voi ci avete messo / loro ci hanno messo. 3. MI CI VUOLE Volerci si usa normalmente in modo impersonale, per tutti. Ma se si vuole usarlo riferendosi a una persona specifica, si aggiunge un pronome indiretto prima di «ci»: mi ci vuole (a me) ti ci vuole (a te) gli ci vuole / le ci vuole (a lui / a lei) a noi ci vuole (si preferisce questa forma per evitare la ripetizione «ci ci vuole») vi ci vuole (a voi) gli ci vuole (a loro) Confronta queste due frasi: «Ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — Impersonale: per tutti, in generale. «Mi ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — A me personalmente, in base al mio modo di studiare e alla mia memoria. Altri esempi: «A mio fratello gli ci vogliono tre ore per prepararsi la mattina. È assurdo!» «Professoressa, le ci vuole molto tempo per correggere i compiti?» «A noi ci vuole sempre un'ora per accordarci. Ma perché?!» Mi Ci Vuole ai Tempi Composti Anche qui il participio si accorda con la quantità: «Mi ci è voluta una settimana intera per capire il congiuntivo.» (una settimana: femminile singolare → voluta) «Gli ci sono voluti anni per trovare il coraggio di andarsene.» 4. MI CI METTO — Il Diverso della Famiglia Attenzione: mi ci metto non indica il tempo necessario per fare qualcosa. È un'espressione completamente diversa dalle altre tre. Il verbo qui è mettersi — riflessivo — e il significato cambia a seconda del contesto. Significato 1 — Mettersi in un Luogo Fisico Quando si parla di un luogo fisico, «ci» si riferisce proprio a quel luogo: «mi ci metto» significa letteralmente «mi metto lì». «C'è ancora posto sul divano? Ah sì, benissimo — mi ci metto anch'io!» (= mi metto lì, sul divano) «La macchina è parcheggiata là? Ok, mi ci metto dietro.» (= mi metto lì dietro) Significato 2 — Dedicarsi a Qualcosa, Cominciare Quando si parla di dedicarsi a qualcosa, «mi ci metto» è un'espressione idiomatica che significa «comincio, mi dedico» — il «ci» non ha un riferimento preciso, ma rafforza l'idea di impegno e coinvolgimento personale. «Domani mi ci metto seriamente a studiare il vocabolario.» (= comincio con impegno) «Questa settimana non ho ancora fatto i compiti... ma domani mi ci metto!» (= mi metto a farli) «Se mi ci metto io, finiamo prima.» (= se mi impegno io, se ci lavoro io) Nella pratica, questa espressione si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono ma sono molto rare nel parlato quotidiano. Riepilogo: le Quattro Espressioni a Confronto Ecco le quattro espressioni messe a confronto nello stesso contesto — la preparazione di un esame di italiano: EspressioneEsempioSignificatoCI VUOLE«Ci vuole un mese per prepararsi bene.»Tempo necessario in generale, per tutti.CI METTO«Io ci metto due mesi, perché lavoro anche.»Tempo necessario a me nello specifico.MI CI VUOLE«Mi ci vogliono due mesi per prepararmi.»Come ci metto, ma costruito con volerci + pronome indiretto.MI CI METTO«Da domani mi ci metto!»Non indica un tempo: significa «comincio, mi impegno». Domande Frequenti Qual È la Differenza Principale tra "Ci Vuole" e "Ci Metto"? «Ci vuole» è impersonale — indica il tempo necessario in generale, per tutti, senza riferirsi a nessuna persona specifica. «Ci metto» è personale — indica il tempo che impiega una persona precisa. Per questo volerci esiste solo nelle forme singolare e plurale, mentre metterci si coniuga in tutte le persone. "Ci Metto" e "Mi Ci Vuole" Sono Intercambiabili? Sì, in molti contesti le due forme sono intercambiabili: «Ci metto due ore» e «Mi ci vogliono due ore» esprimono lo stesso concetto — il tempo necessario a me personalmente. La differenza è costruttiva: metterci usa il verbo mettere coniugato alla persona; volerci con pronome indiretto mantiene la struttura impersonale aggiungendo il pronome per specificare chi "riceve" il bisogno. Perché Si Dice "A Noi Ci Vuole" e Non "Ci Ci Vuole"? Perché la ripetizione di «ci ci» risulta ridondante e innaturale in italiano. Per la prima persona plurale si preferisce quindi la forma «a noi ci vuole», che evita la collisione dei due «ci» e risulta più fluida nel parlato. Quale Ausiliare Si Usa con Volerci e Metterci al Passato? I due verbi usano ausiliari opposti: volerci vuole ESSERE («ci è voluta un'ora»), mentre metterci vuole AVERE («ci ho messo un'ora»). È una delle differenze più importanti da ricordare, perché sbagliare l'ausiliare cambia la correttezza grammaticale della frase. "Mi Ci Metto" Si Può Usare Solo al Singolare? Non esclusivamente, ma nella pratica del parlato quotidiano si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono grammaticalmente ma sono molto rare e suonano poco naturali nel parlato corrente. Pensi di aver capito le particelle italiane? La vera sfida è nell'articolo dedicato a ci vs ne. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Ci Vuole, Ci Metto, Mi Ci Vuole, Mi Ci Metto", "description": "Quiz interattivo sulle espressioni italiane ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto con 10 domande su uso, coniugazione e significato.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale espressione si usa in senso impersonale, valida per tutti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: '_____ due ore per arrivare a Roma in treno.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vogliono" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale ausiliare vuole il verbo 'volerci' ai tempi composti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Essere" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Ieri io _____ tre ore per finire i compiti.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci ho messo" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci è voluta una settimana." } }, { "@type": "Question", "name": "L'espressione 'mi ci metto' indica sempre il tempo necessario.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma si preferisce per 'noi' con il verbo volerci?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "A noi ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Cosa significa 'Domani mi ci metto a studiare'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Domani comincio a studiare con impegno" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Quanto tempo _____ voi per preparare la cena?'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci mettete" } }, { "@type": "Question", "name": "Il verbo 'metterci' si coniuga in tutte le persone.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } } ] } Caricamento quiz in corso... 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