Podcasts about Poesia

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Darrers podcast - Punt 7 Ràdio Sant Celoni
Programes especials del 1/10/26 - XVI Festival de Poesia de Sant Celoni

Darrers podcast - Punt 7 Ràdio Sant Celoni

Play Episode Listen Later Oct 1, 2026 60:00


Festival de Poesia de Sant Celoni podcast recorded with enacast.com

festival poesia sant celoni
RLX - Rádio Lisboa
Ligados à Poesia - Programa 123 - Antero Jerónimo

RLX - Rádio Lisboa

Play Episode Listen Later Sep 30, 2026 16:04


Um programa quinzenal, da autoria do poeta e escritor Antero Jerónimo, que pretende ser um espaço de divulgação de poesia com particular enfoque nos novos autores. Porque a poesia merece ser partilhada, como um estado de espírito que permite olhar para a vida com olhos de ver, contribuindo para a melhoria do nosso viver.

DeliCatessen
"Durruti, t'estimo", poesia anarquista

DeliCatessen

Play Episode Listen Later Sep 29, 2026 60:13


Es publica finalment el disc amb la banda sonora de l'espectacle presentat al Mercat del Vic del 2025. Textos de Tuli M

il posto delle parole
Maurizio Fantoni Minnella "Che cos'è una biblioteca?"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 25, 2026 38:35 Transcription Available


Maurizio Fantoni Minnella"Che cos'è una biblioteca?"Ogni biblioteca nasce da un desiderio impossibile: tenere insieme tutto ciò che è stato scritto, sottrarlo al tempo, renderlo di nuovo leggibile. Proprio per questo la sua storia è anche una storia di fragilità: i libri bruciano, si sbriciolano, vengono dimenticati, censurati, dispersi. Il percorso che segue attraversa sei luoghi, reali e immaginari, in cui la biblioteca si mostra per ciò che è davvero. Non è un deposito, ma un organismo vivo che chiede custodi.I. AlessandriaIl mito fondativo. Una città che voleva possedere il sapere del mondo e che, proprio per questo, ha consegnato alla memoria collettiva la sua perdita. Da allora ogni biblioteca porta in sé il ricordo di un incendio.II. BabeleBorges immagina una biblioteca infinita che contiene tutti i libri possibili, e in cui proprio per questo nessuno riesce a trovare quello che cerca. Altrove confessa di essersi sempre figurato il Paradiso come una specie di biblioteca. È lo sguardo da cui parte Fantoni Minnella: il suo documentario "Libri di sabbia" (2019) prende il titolo da un racconto borgesiano.III. Il desertoNell'Adrar mauritano, a Chinguetti, Ouadane, Tichitt e Oualata, ci sono antiche città carovaniere oggi patrimonio Unesco. Lì manoscritti medievali e libri a stampa arrivati dal Cairo e dalla Mecca sono custoditi da secoli nelle biblioteche private delle famiglie, tramandati di padre in figlio. Sabbia, termiti e desertificazione li minacciano. Il film di Fantoni Minnella nasce da un gesto di ascolto, «Mi sono messo in ascolto del deserto», e dal timore che finiscano come Timbuctù.IV. Il rogoIl 10 maggio 1933 a Berlino e nelle città tedesche si bruciano i libri in piazza. Ogni anno l'Associazione italiana biblioteche ricorda quella notte con la rassegna "Libri salvati", letture pubbliche contro la cancellazione della memoria. Salvare un libro è un atto politico. Lo sapeva Victor Hugo, che nel 1872 dedica un poema alla biblioteca incendiata durante la Comune.V. La biblioteca di casaSono scaffali costruiti in una vita, disordinati, stratificati. La biblioteca privata è un autoritratto involontario, un diario scritto con i libri degli altri. Chi la guardasse senza conoscerci capirebbe molto di noi: dei viaggi, degli amori, delle ossessioni.VI. La sogliaInfine la biblioteca pubblica, luogo di accesso e di democrazia: l'unico spazio in cui chiunque può entrare, sedersi e leggere senza dover comprare nulla. Da qui torna la domanda di fondo del percorso: chi custodisce oggi i libri, e per chi?— Tu viens d'incendier la Bibliothèque ?— Oui.J'ai mis le feu là.— Mais c'est un crime inouï !«Hai appena incendiato la Biblioteca?» «Sì. Ci ho appiccato il fuoco.» «Ma è un crimine inaudito!» Il poema si chiude con la risposta dell'incendiario, che rovescia l'accusa: «Non so leggere».(Victor Hugo, "À qui la faute ?", da "L'Année terrible", 1872)There is no Frigate like a BookTo take us Lands away«Non c'è vascello come un libro per portarci in terre lontane.»(Emily Dickinson, 1873 circa, pubblicata postuma nel 1894)Maurizio Fantoni Minnella (Varese, 1959) è scrittore, saggista, critico cinematografico, documentarista e fotografo. Si è formato negli anni Ottanta ai Cineseminari della Cineteca Italiana di Milano. Ha pubblicato oltre trenta opere tra narrativa, saggistica e reportage di viaggio, tra cui il romanzo "Ritmo binario" (Castelvecchi, 2022), "Destini globali" (Castelvecchi, 2024) e "Un viaggio in inverno" (Passigli, 2025). Ha girato una trentina di documentari tra Palestina, Algeria, Kurdistan, Senegal, Messico e Mauritania. In Mauritania ha realizzato "Libri di sabbia", sulle biblioteche del deserto, accompagnato dalla mostra fotografica "Parole di sabbia". Studioso di letteratura latinoamericana, collabora con "Avvenire" e dirige dal 2013 Poevisioni al Festival Internazionale di Poesia di Genova. Dal 2021 è ambasciatore di Genova nel mondo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Sociedade Civil
Mais poesia

Sociedade Civil

Play Episode Listen Later Sep 25, 2026 58:58


Há poesia onde menos se espera ... no quotidiano, nas conversas, nos momentos que passam despercebidos. Basta saber olhar... falamos de poesia.See omnystudio.com/listener for privacy information.

Rádio UFRJ - A Voz Livre - Poesia Sonora
A Voz Livre - Poesia Sonora - ep 230

Rádio UFRJ - A Voz Livre - Poesia Sonora

Play Episode Listen Later Sep 25, 2026 28:14


O inventor de paisagens sonoras!Murray Schafer – A garden of bellsCorvus Corax – Saltatio Sanct MartinisDavid Lang – Vent – com Molly Barth(flute)Produção, gravação, edição e locução: marcelo brissacMúsica “Drácula” usada no prefixo e sufixo, autoria de marcelo brissac e livio tragtenberg

il posto delle parole
Antonio Lodo "Scritti Adriesi"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 20, 2026 26:19 Transcription Available


Antonio Lodo"Scritti Adriesi"Apogeo Editore / RemWebwww.remweb.itUn ampio percorso nella storia, nella cultura, nella memoria di Adria e del Polesine, attraverso ricerche archivistiche, studi biografici e riflessioni su letteratura, arte, società e territorio dalla fine del medioevo ai giorni nostri. La raccolta presenta oltre quarant'anni di scritti, comprendendo saggi, articoli, prefazioni, testi critici e documenti d'archivio. Gran parte dei testi riguarda cronache locali e interessa la storia sociale in senso largo, in cui spicca la straordinaria esperienza seicentesca dei “cannaroli”; ci sono riferimenti a grandi eventi (le due guerre mondiali, la Resistenza, l'alluvione del 1951), nonché alla storia di istituti quali l'Ospedale e il Liceo Bocchi, tra gli altri.A Luigi Groto, figura somma della cultura adriese, sono dedicati numerosi studi; altri riguardano i personaggi più eminenti dei gruppi familiari dei Bocchi: Carlo, Francesco Girolamo, Francesco Antonio, ma anche diversi grandi protagonisti della cultura adriese quali Antonio Buzzolla, Marino Marin, Nino Cattozzo, e - oggi - Gianfranco Scarpari.Alcuni contributi sono riservati al commercio, ai divertimenti, alla vita quotidiana fra ‘600 e ‘800, ad aspetti storici del territorio e del Delta del Po. Sono approfonditi temi quali la medicina, le superstizioni, la stregoneria, oltre che personaggi e vicende di mestieri legati all'acqua, evidenziandone cultura e credenze alimentate da dinamiche culturali e conflitti sociali.La sezione finale delle “Postille” scritte per questa occasione è riservata ad alcune note storico-filologiche, con qualche importante, originale, o curiosa, “rivelazione”.Antonio Lodo, insegnante di Italiano e Latino, poi preside e dirigente scolastico ai licei adriesi «Galilei» e «Bocchi», è stato sindaco di Adria dal 2004 al 2009. Storico del territorio, ha dedicato decenni di ricerca alla città e al Polesine: è autore di Adria, cuore antico del Polesine (Apogeo, 2015) e di studi dedicati a Luigi Groto, il «Cieco d'Adria». È membro dell'Istituto Polesano per la Storia della Resistenza, socio della Deputazione di Storia Patria delle Venezie e vicepresidente dell'Associazione Culturale Minelliana di Rovigo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Autores e Livros
Poesia contemporânea reúne diferentes vozes para falar dos dilemas do presente

Autores e Livros

Play Episode Listen Later Sep 18, 2026 28:01


A poesia contemporânea é o tema da edição dessa semana do Autores e Livros, que reúne obras de diferentes gerações e trajetórias para mostrar como os versos continuam dialogando com as questões do presente. O programa destaca “Treze Mulheres Contemporâneas, Treze Poemas Cada”, antologia publicada pela Georgois Livros e organizada pela poeta, educadora e pesquisadora indígena Márcia Mura. A obra reúne 13 autoras, entre elas Adélia Prado, em uma coletânea dedicada à diversidade das experiências femininas e à representatividade na literatura brasileira. Outro destaque é “Corpos, Fendas e Fronteiras”, de Ana Carolina Francisco, publicado pela Editora Letramento. Escrito entre os 18 e 23 anos da autora, o livro aborda identidade, afetos, sexualidade, feminismo, política e pertencimento. A edição traz ainda uma entrevista com o cantor, compositor e escritor Paulo Thomaz sobre “Pela Fresta da Porta, As Luzes da Festa”, da Íbis Libris. No quadro Entrelinhas, Hermes Coelho apresenta “Mambembe”, terceiro livro de poesia de Alessandro Romio, publicado pela Editora Patuá. A obra reúne versos voltados ao cotidiano, às relações humanas e às inquietações da vida.

Rádio UFRJ - A Voz Livre - Poesia Sonora
A Voz Livre - Poesia Sonora - ep 229

Rádio UFRJ - A Voz Livre - Poesia Sonora

Play Episode Listen Later Sep 18, 2026 30:09


As sonoridades da poesia brasileira!Michael Pisaro-Liu – It doesn't matterEmily Dickinson – Pouco, mas muito com Augusto de Campos e Cid CamposDantas Aboiador (fragmento)– SertãoSonoroJorge de Lima – Poema Do Nadador com Orquesta de Poetas e Amora PêraMaria Koutzani – Choros com Carrie FreyCaroline Shaw (Leonardo) – Pleasure and PainProdução, gravação, edição e locução: marcelo brissacMúsica “Drácula” usada no prefixo e sufixo, autoria de marcelo brissac e livio tragtenberg 

Urdin Euskal Herri Irratia euskaraz / Les chroniques en basque de France Bleu
"Ekialdeko artzain abila" poesia eta musika sorkuntza : Uztaritzen, Irailaren 19 eta 20an

Urdin Euskal Herri Irratia euskaraz / Les chroniques en basque de France Bleu

Play Episode Listen Later Sep 17, 2026 55:11


durée : 00:55:11 - "Ekialdeko artzain abila" poesia eta musika sorkuntza, Les Labourdins eta Itxaro Bordarekin : Uztaritzen, Irailaren 19 eta 20an - Uztaritzeko Les Labourdins - Lapurtarrak musika harmoniak urteko kontzerturako ekialdeko musikak hautatu ditu : Itxaro Bordari proposatu diote kondaira sortzea, 1001 Gauen izpirituan, misterio, nomadismo, beldur eta pozak, mezuen transmisioa nahasiz. Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.

poesia radio france eta musika abila artzain irailaren
Magazine en Euskara France Bleu Pays Basque
"Ekialdeko artzain abila" poesia eta musika sorkuntza : Uztaritzen, Irailaren 19 eta 20an

Magazine en Euskara France Bleu Pays Basque

Play Episode Listen Later Sep 17, 2026 55:11


durée : 00:55:11 - Uztaritzeko Les Labourdins - Lapurtarrak musika harmoniak urteko kontzerturako ekialdeko musikak hautatu ditu : Itxaro Bordari proposatu diote kondaira sortzea, 1001 Gauen izpirituan, misterio, nomadismo, beldur eta pozak, mezuen transmisioa nahasiz. Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France

poesia radio france eta musika abila artzain irailaren
Podcast Rabiscos
Vencedor do Prêmio SESC - Categoria Poesia - Guilherme Ramos

Podcast Rabiscos

Play Episode Listen Later Sep 17, 2026 36:03


No novo episódio do Rabiscos, recebemos Guilherme de Miranda Ramos, vencedor do Prêmio Sesc de Literatura 2026, na categoria Poesia, com o livro Geografia do Desconforto, escolhido entre 1.203 obras inscritas. Escritor, compositor e produtor cultural de Maceió, Guilherme fala sobre memória, ancestralidade, invisibilidade social, criação literária e os desconfortos que atravessam sua poesia.   Para envio de livros e postagens: Tadeu Rodrigues Caixa Postal nº 129  CEP: 37701-010 - Poços de Caldas - MG   Acompanhe, curta, compartilhe!   Siga-nos | Instagram: @podcastrabiscos | @tadeufrodrigues | email: podcastrabiscos@gmail.com |

Parola Progetto
Alfredo Taroni: dal pensiero alla pietra, dalla litografia al design

Parola Progetto

Play Episode Listen Later Sep 16, 2026 44:12


Per la prima puntata della nona stagione di Parola Progetto andiamo a Como, da Edizioni Lithos, proprio nei giorni del Lake Como Design Festival. Qui incontriamo Alfredo Taroni, che l'ha fondata sul finire degli anni '80 e la porta avanti ancora oggi.Partendo dalla litografia, ha sperimentato ogni tecnica di stampa, dalla serigrafia al digitale. Negli anni ha collaborato con grandi poeti, artisti e designer, diventando un punto di riferimento per nomi quali Mario Botta, Andrea Branzi, Enzo Cucchi, Michele De Lucchi, Nathalie Du Pasquier, Corrado Levi, Alessandro Mendini, Lucia Pescador, Ettore Sottsass e molti altri.Con la collaborazione di Daniela Cairoli, andiamo alla scoperta di storie uniche, aneddoti succosi e un punto di vista sul mondo che parte dall'alchimia e arriva alla magia. Senza mai dimenticare che relazioni e pensieri sono alla base del buon design.Grazie a Lake Como Design Festival per aver contribuito alla realizzazione di questa puntata.-------------------------------------------------I link dell'episodio:- Il sito di Edizioni Lithos https://edizionilithos.it  - Il primo libro suggerito da Alfredo, “La lingua salvata” di Elias Canetti https://www.adelphi.it/libro/9788845904172  - Il secondo libro suggerito da Alfredo, “Scritto di notte” di Ettore Sottsass https://www.adelphi.it/libro/9788845925047  - Il sito di Lake Como Design Festival https://www.lakecomodesignfestival.com 

il posto delle parole
Lara Ricci "Babel Festival"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 15, 2026 16:20 Transcription Available


Lara Ricci"Babel Festival"www.babelfestival.comIl Posto delle Parole incontra Lara Ricci, giornalista e dal 2026 co-direttrice artistica di Babel Festival, il festival internazionale di letteratura e traduzione di Bellinzona. Con lei, alla guida della manifestazione per la prima volta insieme ad Anna Schlossbauer, parliamo del senso di dirigere oggi un festival che ha fatto della traduzione — e dell'incontro fra lingue diverse — la propria ragione d'essere.Babel Festival nasce a Bellinzona come appuntamento dedicato alla letteratura e alla traduzione, e nel 2026 arriva alla sua ventunesima edizione. Cinque giorni, dal 16 al 20 settembre, che si allargano oltre la città ticinese coinvolgendo anche Lugano e Monte Carasso, in luoghi che intrecciano cultura e paesaggio: l'Antico Convento delle Agostiniane, la cantina Manimatte, il laboratorio Nephos, il Teatro Sociale.Il titolo scelto per questa edizione, "Lingue per mondi possibili", dichiara fin da subito l'ambizione del programma: interrogare come il linguaggio non si limiti a descrivere la realtà, ma contribuisca a costruirla, orientando il pensiero e le strutture sociali che abitiamo. Un tema che assume un significato particolare in un tempo di crescente polarizzazione, quando tradurre — "condurre attraverso", secondo l'etimologia latina della parola — torna a essere un gesto necessario per costruire comprensione reciproca fra culture e visioni del mondo distanti.Il programma della ventunesima edizione affronta il tema da più prospettive. Si parla di lingua dell'oppressione con Műkoma wa Ngũgĩ, Ubah Cristina Ali Farah e Saba Anglana; si guarda con sguardo femminista a Ursula K. Le Guin e Verena Stefan, di cui viene presentata anche una nuova pubblicazione; le neuroscienze cognitive entrano in dialogo con la letteratura grazie a Lorenzo Ciccione e Sandrine Zufferey. Fra gli incontri più attesi, quello con lo scrittore palestinese Nasser Abu Srour. Il festival propone inoltre una proiezione cinematografica (A fox under a pink moon) e la mostra fotografica White noise, oltre a sette laboratori di traduzione — inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e, novità di quest'anno, arabo — a cui si aggiunge un focus sulle implicazioni professionali dell'intelligenza artificiale per chi traduce. Non manca una programmazione pensata per i più piccoli, e trova spazio anche Tornasole, un progetto audio in sei episodi da trenta minuti.A guidare questa edizione, la prima sotto la loro direzione condivisa, sono Anna Schlossbauer e Lara Ricci, con la presidenza di Henry Peter. Una co-direzione che è essa stessa, in un certo senso, un atto di traduzione: due sguardi, due percorsi professionali diversi, chiamati a comporre insieme la voce di un festival che da vent'anni fa dialogare lingue e culture.È da qui che parte la conversazione con Il Posto delle Parole: dal significato di dirigere per la prima volta un festival così stratificato, dalle scelte che hanno guidato il programma di questa edizione, dal ruolo che la traduzione può giocare oggi come strumento di comprensione — non solo linguistica — fra mondi diversi.Lara RicciGiornalista italocanadese, Lara Ricci lavora da oltre vent'anni nell'informazione culturale e scientifica. Dal 2007 cura le pagine di letteratura e poesia di Domenica, l'inserto culturale del Sole 24 Ore; in precedenza, dal 2001 al 2007, si è occupata delle pagine di scienza e tecnologia dello stesso supplemento. Entrata al Sole 24 Ore nel 2000, ha maturato esperienze professionali anche alla CNN di Atlanta e alla Rai. Insegna giornalismo all'Università di Losanna. Laureata con lode in Scienze Ambientali, si è formata all'Istituto per la formazione al giornalismo Carlo De Martino di Milano. È autrice del saggio di divulgazione scientifica Droghe e Dipendenze (2005), per cui ha ricevuto il Premio Voltolino per la divulgazione scientifica nel 2004, e ha curato il volume Verdeggiando. Male erbe e altre delizie di Pia Pera (2019). Sue poesie sono apparse sulla rivista Poesia di Crocetti Editore. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Ciutat Maragda
Josep Pedrals, poesia i "ars bene dicendi"

Ciutat Maragda

Play Episode Listen Later Sep 12, 2026 70:02


El poeta Josep Pedrals acaba de publicar (ed. Arc

Rádio UFRJ - A Voz Livre - Poesia Sonora
A Voz Livre - Poesia Sonora - ep 228

Rádio UFRJ - A Voz Livre - Poesia Sonora

Play Episode Listen Later Sep 11, 2026 28:07


As sonoridades da Itália, Brasil, Espanha e Estados Unidos!– Michael Lenz - Wie es fruher war  – Arrigo Lora - Totino - Sconcerto d'Ole (fragmento)– Câmara Cascudo - Não Gosto de Sertão Verde com Arrigo Barnabé– Fátima Miranda – Canto Largo - Christian Carey– A Lady - Byrne&Kozar DuoProdução, gravação, edição e locução: marcelo brissacMúsica “Drácula” usada no prefixo e sufixo, autoria de marcelo brissac e livio tragtenberg 

Conversazioni sull'Iran
Poesia contro la guerra

Conversazioni sull'Iran

Play Episode Listen Later Sep 11, 2026 61:27


Guerra in Iran, guerra a Gaza, guerra in Ucraina, guerra in Sudan. Resistere alla barbarie. Serata di poesia con Davood Abbasi in collegamento da Tehran.

Filosofía, Psicología, Historias
La caída de Troya

Filosofía, Psicología, Historias

Play Episode Listen Later Sep 8, 2026 18:35 Transcription Available


La caída de Troya no sólo fue contada por Homero. También Virgilio, Sóflocles y Eurípides. Aquí una pequeña síntesis de ellos.

RLX - Rádio Lisboa
Ligados à Poesia - Programa 122 - Antero Jerónimo

RLX - Rádio Lisboa

Play Episode Listen Later Sep 8, 2026 13:50


Um programa quinzenal, da autoria do poeta e escritor Antero Jerónimo, que pretende ser um espaço de divulgação de poesia com particular enfoque nos novos autores. Porque a poesia merece ser partilhada, como um estado de espírito que permite olhar para a vida com olhos de ver, contribuindo para a melhoria do nosso viver.

Hello! Arte
Poesia Universal

Hello! Arte

Play Episode Listen Later Sep 8, 2026 16:45


Conduce Graciela Echague

Il Mondo
Oggi sul Mondo cultura: un podcast su Dolly Parton, il femminismo di Nora Ephron, una rassegna su Godzilla, un festival di poesia

Il Mondo

Play Episode Listen Later Sep 5, 2026 2:59


Dolly Parton's America è un podcast in nove episodi realizzato nel 2019 da Jad Abumrad e Shima Oliaee che racconta non solo la vita ma anche il peso culturale che l'artista country ha avuto e continua avere su un America sempre più divisa. Le edizioni Sur hanno raccolto in un volume intitolato Crazy salad molti articoli sul femminismo della scrittrice, sceneggiatrice e regista statunitense Nora Ephron. Su Mubi c'è una rassegna che raccoglie i più importanti film di Godzilla prodotti in Giappone tra il 1954 e il 2001 dalla Toho Films. Cabudanne de sos poetas è un festival di poesia che ogni anno, tra la fine di agosto e l'inizio di settembre, si svolge a Seneghe, un paese di circa 1.500 abitanti nel Montiferru, in Sardegna. CONSara Poma, autrice e responsabile editoriale di Chora MediaValentina Pigmei, giornalista che collabora con InternazionaleMatteo Boscarol, critico cinematograficoLuca Manunza, presidente dell'associazione Perda SonadoraCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

São Paulo de Todos os Tempos
Paulo Bomfim: 100 anos de poesia #260

São Paulo de Todos os Tempos

Play Episode Listen Later Sep 5, 2026 60:08


Para celebrar os 100 anos de nascimento de Paulo Bomfim, o jornalista Geraldo Nunes traz uma entrevista feita com o poeta em 2006. Ele relembra reminiscências de sua São Paulo querida ao lado do cronista Antonio Penteado Mendonça.

Circolo BOOKweek
138. Tutto nasce qui: "Odissea" di Omero

Circolo BOOKweek

Play Episode Listen Later Sep 5, 2026 17:41 Transcription Available


In questo episodio Gianluca Gatta parla di “Odissea” di Omero, un'opera che non ha bisogno di presentazioni e che può essere considerato il poema fondativo della civiltà occidentale tanto che, pur avendo oltre 3.000 anni, riesce ancora a raccontarci chi siamo oggi e quali siano le nostre aspirazioni più profonde, a partire dal nostro bisogno innato di "ritornare a casa".

Expresso - A Beleza das Pequenas Coisas
Filipa Leal (parte 1): “À medida que a vida me começou a doer, curiosamente, o humor entrou na minha poesia”

Expresso - A Beleza das Pequenas Coisas

Play Episode Listen Later Sep 4, 2026 74:54


Quando acabou a escola primária, Filipa Leal já se imaginava escritora. Formou-se em Londres e é hoje jornalista, poeta e escritora, autora de contos, argumentos para cinema e peças de teatro. Na televisão, apresentou vários programas de literatura, como “Nada Será Como Dante” e “A Pequena Biblioteca”, na RTP. O humor e a fina ironia, a par da sombra, são dois lados muito presentes na sua poesia. Com 16 livros publicados, prepara-se para lançar, em outubro, o seu novo livro de poesia, “Amor chega em breve num Volkswagen”, pela Assírio & Alvim. Ouçam-na nesta conversa com Bernardo MendonçaSee omnystudio.com/listener for privacy information.

Rádio UFRJ - A Voz Livre - Poesia Sonora
A Voz Livre - Poesia Sonora - ep 227

Rádio UFRJ - A Voz Livre - Poesia Sonora

Play Episode Listen Later Sep 3, 2026 29:18


A poesia anarquista de Antonin Artaud01 – Antonin Artaud – Prière com Bia e Livio Tragtenberg 02 – Giovanni Fontana - Campananotte03 – Ted Hearne - Julian in a Nutshell04 – Nobuo Kubota - Mouth kit rhythms05 – Carme López - Prologue- Cando a Pena Me Mata, a Alegría Dame Alento Produção, gravação, edição e locução: marcelo brissacMúsica “Drácula” usada no prefixo e sufixo, autoria de marcelo brissac e livio tragtenberg 

Cultura FM Brasília
Qualidade Etária celebra artistas 60+ com música e poesia em Brasília

Cultura FM Brasília

Play Episode Listen Later Sep 3, 2026 2:37


O espetáculo Qualidade Etária reúne música, poesia e experiência para celebrar a potência artística da maturidade. A programação homenageia os 76 anos do compositor e poeta Carlos Jansen e reúne artistas com décadas de trajetória nos palcos brasileiros, como Cely Curado, Lúcia de Maria e Márcia Tauil.As apresentações são gratuitas e acontecem nos dias 3 de setembro, no Jardim Botânico de Brasília, e 4 de setembro, nos Jardins Mangueiral.

Peixe Voador
#Ep 165: Sala B Casa de Francisca. Ritmo e Poesia com Patricia Palumbo, Andréa del Fuego e Alessandra Leão

Peixe Voador

Play Episode Listen Later Sep 1, 2026 74:51


Gravado ao vivo em 27 de novembro de 2025 no aniversário de 90 anos de Raduan NassarA noite começa com leituras de trechos de Lavoura Arcaica e Um copo de Cólera, logo chegam os cantadores, emboladores, poesia rimada, improvisadores. Alessandra lê Luis Dantas, Patricia lê Socorro Acioli, Andrea lê José Saramago. Daí a conversa vai para o espanto com a poesia e a palavra com Maiacovski, Alessandra canta, Andreia fala da linguagem, da voz singular, Alessandra lê Tatiana Nascimento. Seguem Cecilia PavonMarilia Garcia, Ana Cristina Cesar, Ferlinghetti, Villa Lobos, Clarice Lispector, Marcelino Freire. o balaio de rimas de Recife, Machado de Assis, trechos do livro Nego Tudo de Andreia del Fuego, Audre Lorde, Jarid Arraes, Mar Becker, Angélica Freitas, Leonardo Fróes, Jards Macalé, Alice Coutinho.Captação: Maurício Caetano Mixagem e masterização: Luís Paulo (Casca) - Estúdio Invisívelfotos: Vange Millietarte: Bel Palumbo

Artes
Alda Barros: “São Tomé e Príncipe é a minha poesia”

Artes

Play Episode Listen Later Sep 1, 2026 16:05


Neste programa Artes, conversámos com Alda Barros a propósito da obra "Outros Silêncios", o seu quarto livro de poesia depois de “A Flor Branca do Baobá” (2017), “Chuva de Prata” (2019) e “Something to Care About” (2026). Nascida no Pantufo, em São Tomé, em 1960, Alda Barros foi jornalista no período pós-independência ainda no seu país e depois foi para Angola, onde tirou Relações Internacionais e começou a trabalhar para a ONU. Seguiu-se uma carreira de 35 anos ao serviço das Nações Unidas, em que também trabalhou em missões na Guiné-Bissau, Timor-Leste, Burundi e República Democrática do Congo. A poesia sempre esteve presente, mas só começou a ser publicada nos últimos anos. Em "Outros Silêncios", a autora volta a São Tomé, num livro atravessado pelas memórias, pelo desejo, pelo tempo e pela crença no potencial terapêutico do silêncio e da poesia.  RFI: Como nos poderia apresentar “Outros Silêncios”? Alda Barros, Autora de “Outros Silêncios”: “Começaria por apresentar ‘Outros Silêncios' falando da origem de ‘Outros Silêncios', falando inicialmente da saúde mental, que é algo que às vezes nos passa despercebida porque temos ainda aquele mito de que ter um problema de saúde mental é ter um problema psiquiátrico e, então, há pessoas que escondem a doença ou o problema, não procuram ajuda, daí a razão de, nestes 35 anos no sistema, eu não poder dizer que passei ao lado, a saúde mental igualmente não passou ao lado de mim. Então, depois deste interregno, eu disse: 'Não. Vou tentar pôr alguma coisa por escrito para dizer às pessoas que ter um problema de saúde mental não é estar maluca como às vezes se pensa, não se pode associar a psiquiatra' - embora, por vezes, o psiquiatra seja uma vertente igualmente a contactar caso o psicólogo o recomende.” Isso leva-nos ao título do livro, “Outros Silêncios”, e ao poema com o mesmo título. Esse poema fala em “sons silenciosos”, histórias não contadas, e dedica o livro “a todos aqueles que acreditam na cura através do silêncio”. Qual é o potencial poético do silêncio? “O silêncio, para mim, é um medicamento e uma terapia porque há momentos em que a gente não quer ouvir vozes, não quer ouvir conselhos, mesmo que seja aquela voz amiga que sempre esteve presente, a gente diz: ‘Não, hoje quero estar sozinha. Quero pensar no que isto pode dar.' E há muita gente que não só se retira do convívio dos familiares, mas também de outros meios, de pessoas conhecidas, porque nem todo o silêncio é de cura, mas aquele silêncio que a gente exige de nós próprios é para curar, é para fazermos uma terapia interna e dizer: ‘Deixa-me ver se eu consigo antes de pedir ajuda'. O livro é habitado por tanta vida, tantos sons, sabores, paisagens... Não é o contrário do silêncio? “É o silêncio que cada um se impõe. Quando digo que o silêncio cura, pode ser um silêncio como música de fundo. Aí, já não é o silêncio a 100%, é um silêncio que tem um complemento e este complemento é uma música, pode ser um som para se pensar melhor, para se saber o que fazer a seguir, que passos dar ou então apenas para não ouvir ninguém e não ouvir nada.” É um complemento de poesia também? “Também. A poesia está ali, implicitamente presente, a poesia faz parte deste silêncio. A gente não quer falar com ninguém, mas quer ler um livro de poesia, quer ler uma poesia, quer ver o que tal autor diz acerca do livro que escreveu. Eu posso dizer que quero o silêncio porque eu quero interiorizar os meus poemas ou um poema qualquer, desde que seja poesia. A poesia tem um peso que muita gente não valoriza ou não se dá conta do peso que tem.” Há algum poema que gostasse de nos ler para curar, se calhar, algumas almas que estão a precisar de poesia e de silêncio? Um poema com um significado especial para si? “Eu gostava de ler o poema “Choro de uma Criança”. Posso?” Vamos a isso. “Hoje haverá festa/ no mar de saudades/ alinhadas à noite esquecida / numa chávena de chá esquecida/ requentado por mãos distintas./ Com cheiro à liberdade/ entre o prazer demorado/ que se mistura aos soluços forçados/ e distintos./ Sorrisos vibrantes/ do tamanho do telhado de vidro/ abrindo as portas de memórias surdas/ reflectidas no vazio do teu corpo desigual./ Perdido no espelho do tempo/ mansinho como o choro de uma criança.” Por que é que este poema é especialmente importante para si? “Este poema é importante para mim porque eu associo o silêncio à liberdade. Eu, às vezes, digo que sou uma pessoa livre. Eu adoro a liberdade. E para ser livre, nós temos que saber valorizar essa liberdade, temos que conhecer os limites da nossa liberdade, porque normalmente a gente diz ‘a minha liberdade termina quando começa a tua' ou vice-versa. Então, ser criança é ser livre. O espelho do tempo dá-nos liberdade, quando a gente olha para o tempo, olha para trás e diz: ‘O tempo se foi, passou, mas estamos aqui, continuamos livres. É um bocado isso.” Fala em liberdade, em memória, no tempo. Tudo isso são temas que atravessam este livro? “São todos temas que atravessam este livro que dão peso, que para mim e para muitos tem algum peso. Este livro tem uma história que, quem sabe, eu conte numa outra oportunidade.” Qual é a história? “Este livro tem uma grande história, na criação do livro, no esmiuçar de cada poema, no conteúdo dos mesmos e nas entrelinhas. Há toda uma história misturada que eu, por acaso, já pensei em dizer: ‘Qualquer dia eu pego num dos poemas e transformo o poema num livro, mas cada livro será uma história contada de forma diferente porque cada poema tem o seu peso, como eu há bocado acabei de dizer.” É um peso biográfico? É o peso também da memória? “Não, não é um peso biográfico. É o peso da memória. Sim, sim. É um peso, como quem diz, ele vai trazer outros pontos que não estão mencionados nestes poemas e que eu vou tentar separá-los para dizer às pessoas, por exemplo, o poema ‘O Choro de uma Criança' é por isto, aquilo e aqueloutro e há a história de uma criança por trás. Está a ver?” Abre o livro com a frase “Só é possível esquecer o passado quando conseguir(mos) adiar a sua existência!”, o que mais uma vez nos leva para o peso da memória. Por outro lado, também há muitas referências a São Tomé: Pico, Trindade, Baía de Ana Chaves... Talvez haja uma geografia afectiva nos poemas, como por exemplo em “Ilhas Santas”, em que São Tomé e Príncipe surge explicitamente no título. São Tomé e Príncipe também é um dos temas do livro? “São Tomé é implicitamente um dos temas do livro, um dos impulsionadores do livro, portanto, dos sentimentos que conduziram a este resultado, porque eu sou de lá e não me de dissocio, nem quero me dissociar disso. Em todos os meus livros, o meu São Tomé e Príncipe está lá, presente, presente, presente. É a minha poesia. São Tomé e Príncipe é a minha poesia, de forma que eu não poderia de forma nenhuma concluir um livro de poesia sem falar da minha poesia, da poesia principal que é o meu país.” A Alda é uma poetisa, uma mulher livre que viveu mundo fora. Nasceu em São Tomé e Príncipe, foi jornalista, estudou em Angola, passou décadas em missões da ONU em Angola, na Guiné-Bissau, Timor-Leste, Burundi e RDC. Há lugares onde viveu que também influenciaram e continuam a influenciar a sua poesia? “Sim, necessariamente. Eu falo um bocado mais dos países e dos pontos em que eu trabalhei nas missões das Nações Unidas no meu primeiro livro ‘A Flor Branca do Baobá'. Sim, eu falo do Timor-Leste, eu falo da Guiné-Bissau - inclusivamente, até tenho um poema em crioulo da Guiné-Bissau. É muita coisa junta, muita lembrança, recordação, coisas boas que não poderiam, de forma alguma, ficar fora do conjunto destas memórias.” Tendo estado em todos esses países, nomeadamente em países onde os direitos humanos são muitas vezes brutalmente violados, continua a escrever poesia. O que pode a poesia num mundo assim? “Este mundo que eu vi, com que eu convivi e de onde eu bebi uma grande experiência de vida – e estou referindo-me aos direitos humanos e às violações dos mesmos - é um mundo diferente, não é um mundo qualquer, quero eu dizer. É um mundo que carece de mais poesia, mais poesia orientada. Tem que ser poesia orientada. Imagine alguém que sofre porque não foram respeitados os seus direitos. Como é que esta pessoa pode procurar sair do buraco em que o trauma a coloca? Porque qualquer sofrimento deixa traumas e eu ainda continuo a dizer que esta pessoa tem uma poesia para escrever, mas já não será a poesia que eu escrevo. Será uma poesia sofrida.” A poesia pode ser uma resposta para os traumas? “A poesia é uma resposta para se sair de um trauma. Ou para entrar. Depende da forma como a gente encara, descreve e vive esse trauma porque pode-se escrever uma poesia depois de um trauma e não se conseguir livrar do trauma. Então, aí já se tem que saber o que é que se quer depois de se escrever esta poesia relacionada ao trauma que se viveu. Porque não é fácil, nenhum dos lados é fácil discernir e separar o bom do mau. Tem que se ter uma grande habilidade para se ter esse jogo de cintura, porque é preciso um grande jogo de cintura.” Trabalhou durante tantos anos em missões humanitárias difíceis e a poesia publicada surgiu apenas nos últimos anos. Como é que a poesia surgiu na sua vida? Que lugar é que acaba por ter na sua vida? E quando é que lhe pôde dar um espaço pleno para ela se exprimir? “Eu fui uma das pupilas da matriarca são-tomense Alda Espírito Santo. A poesia começou muito cedo. Primeiro, a escrita em casa e depois veio acompanhar-me quando eu exerci as funções de jornalista. Tínhamos uma chefe que era a poetisa Alda Espírito Santo - cujo centenário acabou de ter lugar em São Tomé e Príncipe, numa conferência organizada pelo Ministério da Cultura e Educação de São Tomé e Príncipe, que decorreu de 2 a 6 de Julho em São Tomé, e da qual eu fiz parte. Portanto, esta coisa de poesia, letras, literatura em geral, é uma coisa que já vem de tenra idade. Depois, quando começo a trabalhar e encontro-me num ambiente de papéis, lapiseiras e uma chefe que gostava de poesia... Eu não tive como deixar isso para trás ou de lado. Nas minhas voltas pelas missões do sistema, sempre tive presente de que um dia haveria de pôr alguma coisa por escrito. E num belo dia comecei a escrever. Não contava conseguir publicar, não contava que alguma editora se interessasse, mas eu não desisto e, então, ao final do livro, eu disse: ‘Vou mandar para as editoras e vou ver quem responder primeiro'.” Também escreve uma poesia muito sensual, como nos poemas “Devora-me”, “Inspira-te”, “Na penumbra da minha pele”, “O Piano”, “Amanhecer”, “Amor sem tréguas”, etc. É importante para si falar abertamente de desejo? É, de certa forma, uma potência de vida depois de tudo o que viu nas missões humanitárias? “Este desejo foi praticamente a minha mochila. É algo que vem e vai. Há desejos em várias vertentes, de vários pesos. Não vou falar agora propriamente de cada um desses pesos ou de cada uma dessas vertentes, mas o desejo é uma coisa que está connosco, pelo menos comigo. Falo particularmente de mim. A gente vê-se numa situação difícil, por exemplo, sair do escritório e não poder chegar a casa, ter que voltar para trás, ter que esperar, depois daquele dia difícil, em que tu já acabas o dia à procura de um banho e da cama e, de repente, ouves que há recolher obrigatório, não te podes meter na rua. Então, este desejo não deixa de ser desejo, mas torna-se um 'desejo não desejo'. Torna-se ansiedade, torna-se stress. É uma mistura de coisas que podem terminar num desejo bom, quando recebes a notícia: ‘Olha, agora está livre. Podem sair'. Ou quando ouves alguém que te diz: ‘Olha, não saias ainda' e olhas para o relógio, é quase meia noite, olhas para o relógio, são duas da manhã e tu estás ali cansada, mas não podes chorar, tens que sorrir, tens desejo de chorar e não podes chorar, tens que sorrir porque as pessoas não podem entender que tu queres chorar ou que estás a chorar por dentro. É uma ginástica muito grande.”

Podcast Nordestino
VOZES E VERSOS #420

Podcast Nordestino

Play Episode Listen Later Aug 31, 2026 174:31


Nossos convidados do Podcast Nordestino 420 são os dois egipcienses diretamento do berço imortal da Poesia , Fábio Renato e Felipe Emanoel , dois poetas que unidos pelo amor a poesia e a cultura de qualidade fazem parte do Vozes e Versos um projeto que une lindas canções a lindas poesias e que carrega a identidade e o talento do povo nordestino.Inscreva-se no nosso Canal , deixe um Like é importante seu apoio para que o Youtube entenda que nosso conteúdo é legal.INSTAGRAM: https://encurta.ae/vPQJQTIK TOK: https://encurta.ae/r5py5KWAI: https://encurta.ae/Le3grFACEBOOK: https://encurta.ae/AR3LTSPOTIFY: https://encurta.ae/Yie2vCONTATO: https://encurta.ae/buDV7#podcast #nordeste #cultural

Rádio UFRJ - A Voz Livre - Poesia Sonora
A Voz Livre - Poesia Sonora - ep 226

Rádio UFRJ - A Voz Livre - Poesia Sonora

Play Episode Listen Later Aug 28, 2026 29:38


A música poética do minimalista Terry Riley!– Terry Riley - The Holy Liftoff Chorale com Claire Chase & JACK Quartet– Terry Riley - Parked Between Two Clouds com Claire Chase & JACK Quartet – Terry Riley - Chorale 2 com Claire Chase & JACK Quartet– Terry Riley - Pastorale Hymn com Claire Chase & JACK Quartet– Terry Riley -  Escape com Claire Chase & JACK Quartet  – Gregório de Matos - Querem-me Aqui Todos Mal com AugustodeCampos– Charlie Haden – Silence com Egberto & Garbarek– Gian Paolo Roffi - Interpunzioni - Punto interrogativoProdução, gravação, edição e locução: marcelo brissacMúsica “Drácula” usada no prefixo e sufixo, autoria de marcelo brissac e livio tragtenberg

Peixe Voador
#Ep 164: A arte de viver, poesia e música, o mar ao fundo

Peixe Voador

Play Episode Listen Later Aug 25, 2026 29:31


Caderno de Leituras: Julia de Carvalho Hansen entrevista Leonardo Fróes Julia de Carvalho Hansen - Ano Passado (ed. Nós)Maiakóvski - trad. Augusto de Campos, Haroldo de Campos e Bóris Schnaiderman Caetano Veloso - Letra Só - org. Eucanaa Ferraz (ed.Companhia das Letras)Karin Kattam - O Palácio das Duas Colinas - trad. Gabriel Semerene (ed Ercolano)Elisabeth Bishop - trad. Paulo Henriques Brito (ed. Companhia das Letras)Wislawa Szymborska - trad. Regina Przybycien (ed.Companhia das Letras)

il posto delle parole
Giovanna Grossato "Colori per un anno"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 25, 2026 20:05 Transcription Available


Giovanna Grossato"Colori per un anno"58 poesie ritrovate58 immagini di Mirca LucatoApogeo Editorewww.remweb.itColori per un anno nasce come diario a due voci: cinquantotto poesie ritrovate accostate a cinquantotto opere su carta a tecnica mista di Mirca Lucato, in un percorso che attraversa un anno esatto, dal 14 novembre 2016 al 14 novembre 2017. Non è un libro illustrato nel senso tradizionale — parola e immagine non si limitano ad affiancarsi, ma si intrecciano: alcuni testi poetici sono incorporati direttamente nei dipinti, diventando parte della materia visiva prima ancora che della pagina. Il volume, curato da Giovanna Grossato per Apogeo Edizioni nella collana «Èstra poesia» (2026), si presenta come un diario di stagioni più che di eventi: un anno osservato nei suoi passaggi minimi, nei colori che cambiano, nei ritorni e nelle assenze. La postfazione di Sebastiana Savoca accompagna il lettore nella lettura di questo doppio registro, sottolineando come il tempo qui non sia cronaca ma sedimentazione — un anno che si fa immagine e l'immagine che si fa parola. Il libro è legato alla mostra omonima curata da Grossato al CSUV|Arte di Vicenza (Piazzale Bologna 14), aperta dall'8 aprile al 4 maggio 2026, dove le opere originali di Lucato hanno potuto essere viste nel loro formato reale, restituendo al pubblico la fisicità di un lavoro nato per la carta e per il gesto pittorico. Il progetto si colloca nel solco di una ricerca che Grossato porta avanti da tempo, quella di un dialogo stretto fra scrittura e arti visive, e trova in Lucato — pittrice vicentina di lungo corso — una complice ideale: entrambe lavorano per sottrazione, per accumulo lento, per frammenti che nel tempo compongono un disegno più grande.Giovanna Grossato è giornalista e critica d'arte attiva a Vicenza, dove cura la programmazione espositiva di CSUV|Arte, occupandosi in prima persona di curatela, progettazione grafica e ufficio stampa delle mostre. È direttore responsabile di una testata d'arte legata al CSUV, per cui firma editoriali e articoli dedicati ad artisti e collezionismo. Negli anni ha curato mostre di numerosi artisti attivi in area vicentina e veneta, tra cui Lorenzo Cogo, Paolo Tomiello e Anna Mitchell. Accanto all'attività curatoriale coltiva un interesse costante per la poesia, partecipando a letture e iniziative dedicate ad autori come Fernando Bandini. Con Colori per un anno (Apogeo Edizioni, collana «Èstra poesia», 2026), curato insieme a Mirca Lucato, porta a compimento un progetto che unisce le sue due vocazioni — la scrittura e lo sguardo critico sull'arte contemporanea.Mirca Lucato è una pittrice vicentina con oltre quarant'anni di attività alle spalle. Si è formata all'Accademia di Belle Arti di Venezia, allieva dei maestri Finzi e Zotti. Il suo lavoro si nutre di tre fonti ricorrenti: la vita quotidiana, la letteratura intimista al femminile e la poesia, che filtrano nelle sue opere su carta a tecnica mista, spesso costruite per accumulo di segni e colore più che per rappresentazione diretta. Tra le tappe recenti del suo percorso, la personale Antologia dei giorni (2024, Officine Lavinoss, Arcugnano), sintesi degli ultimi cinque anni di produzione. Con Colori per un anno, realizzato insieme alla curatrice Giovanna Grossato, Lucato porta il proprio lavoro pittorico dentro la forma del diario, facendo del colore lo strumento per attraversare — e fissare — il tempo di un intero anno.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

POEMAS DO OLHAR FIXO NA ALMA
POEMAS DO OLHAR FIXO NA ALMA - Título da Poesia: POSE E POESIA

POEMAS DO OLHAR FIXO NA ALMA

Play Episode Listen Later Aug 23, 2026 1:28


Este poema trata da celebração do amor, da admiração estética e da conexão íntima entre duas pessoas.

il posto delle parole
Giovanni Laera "Creanza"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 15, 2026 22:58 Transcription Available


Giovanni Laera"Creanza"Marco Saya EdizioniCreanza è la terza raccolta poetica di Giovanni Laera, dopo Fiore che ssembe (Pietre Vive, 2019) e Maritmie (Marco Saya, 2023). Centoquindici pagine che segnano una tappa di piena maturità per uno dei nomi più originali della nuova poesia del Sud Italia, e che si impongono per una ricerca formale rara nel panorama attuale, lontana dai canoni di trasparenza e misura oggi più praticati.Alla base del libro c'è una meditazione profonda sul linguaggio: la parola non si limita a descrivere il mondo, ma lo produce nel momento stesso in cui lo nomina. È una poesia che nasce dal corpo prima ancora che dalla mente — dal fremito dei nervi, dal battito del sangue — e che intreccia la metrica tradizionale (l'endecasillabo) ai ritmi irregolari della fisiologia e dell'emozione. Il tempo, di conseguenza, non scorre in linea retta: infanzia e presente si sovrappongono, il ricordo e l'accaduto collassano in un unico istante, generando un effetto di spaesamento cercato e sostenuto.Sul piano della lingua, Laera costruisce un vero e proprio pastiche: italiano colto, dialetto di Noci — usato non in chiave folklorica ma come recupero delle proprie radici —, gergo tecnologico e linguaggio dei social convivono senza gerarchie, mescolando lirismo e trivialità, il sacro e il colloquiale, il grottesco e il tragico. Un lavoro sul suono quasi tattile, fatto di allitterazioni fitte e immagini dalla concretezza anatomica, a tratti disturbante, che il critico Guglielmo Aprile ha definito capace di "riprodurre la tensione irriducibile" del reale invece di pacificarlo.Nicola Vacca, recensendo il libro, ha richiamato una frase di Paul Celan — "Non è la poesia scandalistica lo scandalo. Lo scandalo è la poesia" — per descrivere la potenza d'urto di questi testi, definendoli "deflagrazione del linguaggio e delle parole". Creanza non offre consolazioni né vie di fuga: è un libro che va attraversato più che interpretato, che lascia le ferite aperte invece di richiuderle, ed esige un lettore disposto a togliersi ogni schermo difensivo.Giovanni Laera è nato il 12 novembre 1980 a Noci, in provincia di Bari, dove vive e lavora tuttora. Dottore di ricerca in Linguistica italiana presso l'Università degli Studi di Torino, è autore di diversi libri e articoli su lessico, onomastica e folklore nei dialetti apulo-baresi.Ha esordito in poesia nel 2019 con Fiore che ssembe (Pietre Vive), opera scritta in dialetto che ha ricevuto una segnalazione di merito al Premio Bologna in Lettere 2020; nello stesso anno Laera è risultato tra i vincitori del Premio letterario nazionale "Giuseppe Malattia della Vallata". Nel 2023 è uscito Maritmie (Marco Saya Edizioni), il suo primo libro quasi interamente in lingua, seguito nel 2024 dalla plaquette Idillio & abbelle abbelle sparì, scritta a quattro mani con Riccardo Benzina. Il 2026 segna l'uscita del suo terzo libro, Creanza (Marco Saya Edizioni).I suoi testi sono presenti in antologie e riviste nazionali e internazionali, tra cui I cieli della preistoria. Antologia della nuovissima poesia pugliese (Marco Saya, 2022) e Poesia dialettale oggi. Voci di Puglia, a cura di Francesco Granatiero (Carabba, 2024). È caporedattore di «Avamposto – rivista di poesia» e collabora con «incroci – semestrale di letteratura e altre scritture». Cura inoltre, per la libreria Millelibri di Bari, la lettura pubblica e integrale della Divina Commedia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Ràdio Arrels
Una pausa de poesia cada mes a Ceret - Fréderique Udina

Ràdio Arrels

Play Episode Listen Later Aug 10, 2026 7:25


L'associació Pas de Porte organitza cada mes una trobada per llegir poesia a Ceret. Es tracta d'una activitat col·lectiva en la qual es llegeixen obres majoritàriament en francès, però també s'hi poden sentir algunes propostes en català o fins i tot en àrab.

il posto delle parole
Gabriella Fenocchio "La tristezza ci avvolge come miele" Francesco Guccini

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 7, 2026 19:48 Transcription Available


Gabriella Fenocchio"La tristezza ci avvolge come miele"Ricordando Francesco GucciniFrancesco Guccini se n'è andato il 6 agosto 2026, a Pavana, il paese dell'Appennino tosco-emiliano da cui non si era più mosso e a cui aveva sempre affidato le proprie origini. Aveva 86 anni. Con lui scompare non solo uno dei più amati cantautori italiani, ma una delle voci che hanno più ostinatamente insistito, per oltre mezzo secolo, sulla dignità letteraria della parola cantata.Leggere oggi i testi di Guccini con lo sguardo della filologia, come ha fatto Gabriella Fenocchio nel volume "Canzoni" del 2018, significa restituire a canzoni come "La locomotiva", "Auschwitz" o "L'avvelenata" lo statuto che meritano: quello di testi costruiti, tessuti verso per verso, dove ogni accento e ogni rima porta un peso preciso. Sotto la superficie affiorano Ginsberg, Nietzsche, Eliot, Montale, Gadda, Omero: una rete di citazioni che Guccini non esibiva ma incorporava, come si fa con una lingua che si è fatta propria.Ma la parola di Guccini non è stata soltanto quella delle canzoni. È stata, appunto, plurale. Lo stesso autore che a Bologna, in via Paolo Fabbri 43, scriveva ballate d'amore e invettive contro il mondo discografico, negli anni si è fatto narratore di memoria contadina in "Cròniche epafàniche", autore di gialli scritti a quattro mani con Loriano Macchiavelli, memorialista, e infine romanziere fino all'ultimo, con "Calde le pere", il libro a cui ha lavorato fino alla fine e che uscirà postumo in settembre. Il suo editor Antonio Franchini l'ha detto con precisione: come ogni grande scrittore, Guccini ha raccontato una sola storia, sempre la stessa, che dalle canzoni è passata ai romanzi senza mai perdere voce né tensione.È questa pluralità di registri, tenuta insieme da un'unica coerenza di sguardo e di lingua, a rendere Guccini un caso raro nella cultura italiana del secondo Novecento: un cantautore letto come poeta, uno scrittore che non ha mai smesso di essere, prima di tutto, un narratore di storie e di luoghi, dall'Appennino pavanese a una Bologna che nelle sue canzoni resta ancora oggi riconoscibile.Gabriella Fenocchio, originaria di San Benedetto del Tronto e residente a Bologna, insegna Letteratura in un liceo bolognese ed è stata docente di Letteratura italiana presso la Scuola per Interpreti e Traduttori di Forlì, collaborando inoltre con il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna. Affianca all'insegnamento un'attività di ricerca sulla narrativa italiana del Novecento e su questioni di teoria della letteratura e filologia, con contributi dedicati fra gli altri a Beppe Fenoglio. È autrice del volume "Il Novecento" nella Storia della letteratura italiana diretta da Ezio Raimondi e della monografia "Alfieri" per il Mulino. Nel 2018 firma introduzione e commento di "Canzoni", l'edizione filologica dei testi di Francesco Guccini pubblicata da Bompiani. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Lello Voce (Musa!)

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 3, 2026 18:54 Transcription Available


Lello Voce(Musa!)Marco Saya EdizioniA distanza di trentacinque anni dalla sua prima uscita, torna in libreria uno dei testi più significativi della poesia italiana degli ultimi decenni: Musa! di Lello Voce, oggi ripubblicato da Marco Saya Edizioni nella collana "Conseguito silenzio". Apparso per la prima volta nel 1992, Musa! è un'opera capitale, punto di riferimento per almeno un paio di generazioni di lettori e di poeti, rimasta ingiustamente fuori commercio per troppo tempo. È un libro che ancora oggi cattura chi legge in un vortice magmatico di lingua, dove registri diversi si scontrano, si mescolano, si rincorrono in un continuo gioco di tensioni e variazioni sul tema. Lo spirito che percorre le pagine diventa un contenitore polifonico, capace di dare forma a una propria Babele del pensiero, caustica e istrionica, quasi un monito dal sapore infernale. Già allora Musa! confermava l'unicità della scrittura di Voce: vicina alla temperie del Gruppo 93, di cui l'autore fu tra i protagonisti, ma allo stesso tempo autonoma, difficile da catalogare, capace di un passo tutto suo.Uscito allora per i tipi di Mancosu Editore, corredato da una musicassetta audio che ne restituiva la dimensione sonora e performativa, Musa! anticipava già negli anni Novanta quella ricerca sulla parola detta, sul verso come materia vocale e ritmica, che avrebbe reso Lello Voce uno dei protagonisti italiani ed europei dello spoken word e, di lì a poco, l'artefice dell'introduzione in Italia del poetry slam. Una vocazione performativa che attraversa tutta la sua opera successiva e che rende questo ritorno in libreria tanto più prezioso: non un semplice recupero d'archivio, ma la restituzione di un laboratorio linguistico che ha continuato a lavorare, sottotraccia, per trent'anni.La nuova edizione riporta fedelmente l'introduzione alla prima uscita firmata da Romano Luperini e si arricchisce di un testo inedito: una lettera scritta da Franco Fortini per il giovanissimo autore campano, testimonianza ulteriore — se ce ne fosse bisogno — dell'importanza di un'opera che a distanza di tanti anni resta sorprendentemente attuale e continua a essere fonte di ispirazione per le generazioni di poeti venute dopo.Di questo libro e del percorso che lo ha portato, dopo tanti anni, a tornare tra le mani dei lettori, Lello Voce è ospite de Il Posto delle Parole, per raccontare la genesi di Musa!, il legame con il Gruppo 93 e con la stagione della neoavanguardia degli anni Novanta, l'incontro — anche editoriale — con le figure di Romano Luperini e Franco Fortini, e il senso di riproporre oggi, in un panorama poetico profondamente mutato, un testo capace di restare vivo e necessario. Musa!Lello VocePrefazione di Romano Luperini, postfazione di Franco FortiniCollana "Conseguito silenzio"Dal 2026 Marco Saya Edizioni fa parte del Gruppo PAP, diretto da Elena Mearini, insieme alla Piccola Accademia di Poesia di Milano. Lello Voce (Napoli, 1957) è poeta, scrittore e performer. Tra i fondatori del Gruppo 93 e della rivista "Baldus", vive e lavora a Treviso. È uno dei pionieri europei dello spoken word e della spoken music, e ha introdotto in Italia il poetry slam. Nel 2011, in occasione del Festival Internazionale di Poesia di Medellín, in Colombia, è stato tra i fondatori del World Poetry Movement, di cui fa tuttora parte il comitato esecutivo.Tra le sue raccolte di poesia: Singin' Napoli cantare (Ripostes, 1985), Musa! (Mancosu, 1992), I segni i suoni le cose (Manni, 1996), Farfalle da combattimento (Bompiani, 1999), Fast Blood (2003, Premio Delfini), Lai (D'If, 2007), L'esercizio della lingua. Poesie 1991-2008 (Le Lettere, 2008), Piccola cucina cannibale (SquiLibri, 2011, Premio Napoli 2012) e Il fiore inverso (Squilibri, 2016, Premio Nazionale Elio Pagliarani). Tra i romanzi, Eroina (Transeuropa, 1999), Cucarachas (DeriveApprodi, 2001) e Il Cristo elettrico (No Reply, 2006). Nel 2022 pubblica Razos (La nave di Teseo), vincitore dei premi Bologna in Lettere e Paolo Prestigiacomo.Ha collaborato con musicisti come Paolo Fresu, Frank Nemola e Antonello Salis, e i suoi testi sono stati tradotti in francese, inglese, spagnolo, catalano, tedesco, portoghese, giapponese e arabo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Paola Tonussi "Emily Dickinson. Gemma oscura"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 18:22 Transcription Available


Paola Tonussi"Emily Dickinson. Gemma oscura"Edizioni Areswww.edizioniares.itEmily Dickinson (Amherst, 1830-1886) è una delle voci più radicali della modernità poetica, per l'originalità della sua riflessione su vita e morte, tempo e natura: la sua scrittura fu un'esperienza totalizzante ed eversiva, nel silenzio della Homestead, casa-prigione volontaria.La libertà della sua poesia si respira anche nei versi frammentati, nella punteggiatura innovativa e in un'intensa introspezione. Questo libro è più di un saggio biografico: è un viaggio intimo e poetico che attraversa le poesie e le lettere della Dickinson che ricordano «una torta fatta in casa, un utensile intagliato, una coperta fatta a mano». Come suggerisce l'autrice, dopo aver letto la poetessa americana non è più possibile tornare a una parola pacificata o trasparente: lettori e versi, infatti, si misurano sullo stesso piano per restituire la forza perturbante e il fascino oscuro della sua parola, una poesia che interroga e trasforma chi legge.Paola Tonussi è studiosa di letteratura inglese e americana dell'Ottocento e del Novecento e collabora a riviste italiane e anglosassoni, tra cui “Brontë Studies”. Ha scritto tra l'altro su Byron, Dickens, Virginia Woolf, Eliot, Brodskij e i Brontë. La sua biografia Emily Brontë (Salerno, 2019), è stata finalista al Premio Comisso 2020 per la sezione dedicata. Per Ares ha curato War Poets. Nelle trincee della Prima guerra mondiale (2022), Rupert Brooke: lo splendore delle ombre (2024), prima biografia italiana del poeta britannico, di cui ha curato anche le Poesie (InternoPoesia 2025, postfazione di Silvio Raffo), ed Emily Dickinson. Gemma oscura (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Moon Safari
S12P13 - Le poesie di Velimir Chlebnikov incontrano le esplorazioni musicali al chiaro di luna

Moon Safari

Play Episode Listen Later Jul 27, 2026 11:31


La lettura di tre componimenti del poeta russo tratti dalla raccolta "47 poesie facili e una difficile" edita da Quodlibet con la traduzione di Paolo Nori si unisce alle esplorazioni musicali al chiaro di luna di Moon Safari. Playlist poesie puntata S12P13 Velimir Chlebnikov - Vento-Canto  Vento-cantoDi chi e su che cosa?Impazienzaha la spada d'esser palla.Gli uomini vezzeggiano il giorno della morte,come un fiore prediletto.Sulle corde dei grandi, credete,suona adesso l'Oriente.Forse un nuovo orgoglio ci daràil mago delle splendide montagne,e, battistrada di molta gente,indosserò la ragione come un bianco ghiacchiaio. Velimir Chlebnikov, Dal sacco si sparsero Dal saccosi sparsero al suolo le cose.Ed io pensoche il mondoè soltanto un sogghigno,che luccica fiocosulle labbra di un impiccato.Velimir Chlebnikov, Gli uomini quando amanoGli uomini, quando amano,fabbricando lunghi sguardied emettendo lunghi sospiri.Le bestie, quando amano,riempiendosi gli occhi di foschiae fabbricando morsi di schiuma.I Soli quando amanocoprendo le notti con un tessuto di terrae incedendo a passi di danza verso l'amica.Gli dei, quando amano,abbracciando per intero il fremito dell'universo come Puškin la fiamma d'amore per la cameriera di Volkonskij.Velimir Chlebnikov, RifiutoPer me è molto più piacevoleGuardare le stelleChe firmare una condanna a morte.Per me è molto più piacevoleAscoltare la voce dei fiori,Che sussurrano "è lui"Chinando la testolina,Quando attraverso il giardino,Che vedere gli scuri fucili della guardiaUccidere quelliChe vogliono uccidere me.Ecco perché io non sarò mai,E poi mai, un Governante.Playlist musicale di Moon Safari - S12P13Royksopp & Alison Goldfrapp - ImpossibleZero 7 ft. Lou Stone - Shadows- Lettura di Velimir Chlebnikov, Vento-canto con l'accompagnamento della canzone di Kamaji, Life of the ButterflyTelefon Tel Aviv - Helen of TroySevdaliza - System- Lettura di Velimir Chlebnikov, Dal sacco si sparsero con l'accompagnamento della canzone di Kamaji, Dammi Sole (ft. Claudia Giannotta & Gsq)Sohn - LessonsDJ Shadow - Midnight in a Perfect World--DJ KRUSH - KemuriGo Dugong - Luci nel Bosco- Lettura di Velimir Chlebnikov, Gli uomini quando amano con l'accompagnamento della canzone FloFilz, CloudberryInude, SleepCorrado Bucci - The Thief of Trees- Lettura di Velimir Chlebnikov, Rifiuto con l'accompagnamento della canzone Dallomo, Moon SafariHVOB - ShinichiBicep - Orca

Programa Cujo Nome Estamos Legalmente Impedidos de Dizer
Livros da semana: orgasmos, cegueira, discurso e reaccionarismo

Programa Cujo Nome Estamos Legalmente Impedidos de Dizer

Play Episode Listen Later Jul 25, 2026 8:10


Esta semana temos na estante “Trinta Milhões de Orgasmos”, de Minh Tran Huy e Jul; “Discursos”, de Abraham Lincoln; “Terra de Cegos”, de Andrew Leland; e “O Iluminismo das Trevas”, de Arnaud Miranda.See omnystudio.com/listener for privacy information.

451 MHz
#205 As lentes da poesia – Ana Guadalupe

451 MHz

Play Episode Listen Later Jul 24, 2026 49:18


A poesia nos faz enxergar melhor? Neste episódio do 451 MHz, a poeta Ana Guadalupe conta como transformou a própria miopia em uma chave para ver de forma mais nítida a cidade e a vida. Brincando com a vista distorcida, os poemas de seu novo livro Ensino à Distância (Companhia das Letras) falam dos anos em que viveu em Buenos Aires, das relações humanas e das descobertas provindas de um novo idioma. Na coluna Lado Beber, da também poeta Bruna Beber, as duas ainda se divertem tentando encontrar o lugar da escrita entre suas atividades preferidas. Apoio: Lei Rouanet Assine a Quatro Cinco Um por R$ 12/mês: https://quatrocincoum.com.br/assine/ Seja um Ouvinte Entusiasta e apoie o 451 MHz: https://quatrocincoum.com.br/assine/

Salvatore racconta
263 - Francesco Guccini, tra canzoni, poesia e rivoluzione

Salvatore racconta

Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 19:45


Cerchi un corso di italiano online? Scrivimi a salvatore.tantoperparlare@gmail.com e parliamone!Negli anni 70 sui palchi della musica italiana appariva spesso un uomo vestito male, accompagnato solo dalla sua chitarra e da un fiasco di vino. Ha continuato per trent'anni cantando rivoluzione, lotta sociale, amori finiti e poesia.Se ti piace Salvatore racconta, puoi sostenere il progetto per aiutarlo a restare libero, gratuito e di qualità. Vai su www.patreon.com/salvatoreracconta e dai il tuo contributo!La trascrizione di questo episodio è come sempre disponibile per le persone iscritte alla newsletter. Vuoi iscriverti? Fallo da qui: https://salvatoreracconta.substack.comTesto e voce di Salvatore Greco

il posto delle parole
Maurizio Fantoni Minnella "Que viva Latinoamerica!"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026 30:14 Transcription Available


Maurizio Fantoni Minnella"Que viva Latinoamerica!"Gli anni in viaggio attraverso il continente 1985-2026Odoya www.odoya.itDal continente che fu di Simón Bolívar, José Martí e di Ernesto Che Guevara, un viaggio reale e insieme letterario che ha inizio nel lontano 1985 e che si conclude nel 2026. «Quarant'anni in viaggio attraverso il continente» come recita il sottotitolo del volume, un periplo di esperienze, riflessioni sulla cultura, incontri con scrittori, registi, musicisti e gente comune, dal Nicaragua sandinista al Messico zapatista passando attraverso il Venezuela chavista, il Cile dell'Estallido Social, la Bolivia degli altopiani, l'Ecuador di Oswaldo Guayasamín, e ancora, la Cuba del tardo castrismo, il Guatemala della cultura maya, l'Argentina di Atahualpa Yupanqui, e il Brasile di Salvador de Bahia e di Rio de Janeiro, mescolando felicemente il memoir con la narrazione di viaggio, il romanzo con il saggio, proiettati nel vasto mondo fantastico e tragico, immaginifico e quotidiano di “Nuestra América”.IL CORPO E L'ANIMA DELL'AMERICA LATINA DI SIMÓN BOLÍVAR.JOSÉ MARTÍ, ERNESTO CHE GUEVARA, GABRIEL GARCÍA MÁRQUEZ, TRA VITA QUOTIDIANA E POLITICA, POESIA, NARRAZIONE E MEMORIA, IN UN VIAGGIO LUNGO QUARANT'ANNIMaurizio Fantoni Minnella, scrittore, studioso di narrativa latinoamericana e di viaggio, pubblicista, saggista cinematografico e regista, ha al suo attivo la pubblicazione di alcune opere narrative – come L'era volgare; Il tempo di Rachid. Storie d'immigrati e Il viaggiatore delle catastrofi – e di molti saggi cinematografici, tra cui: Bad Boys. Dizionario critico del cinema della ribellione giovanile; Non riconciliati. Politica e società nel cinema italiano dal neorealismo a oggi; Paradise Now. Sulle barricate con la macchina da presa; Spezzare l'assedio. Il cinema del conflitto israelo-palestinese.Ha realizzato ventotto documentari, tra cui Caos totale. La marcia perduta di Gaza; Benvenuti nel ghetto; Libertà di Hevi. Una vita per il Kurdistan; Case che resistono; Gaza a cielo aperto; Noi. I Neri; Esilio. La passione secondo Lucano; Libri di sabbia;  Fantasmi cileni. Frammenti di un golpe lontano.Ha scritto reportage culturali e di viaggio per diverse testate nazionali e internazionali, saggi monografici per riviste specializzate di cinema come Cinecritica. Ha pubblicato, insieme a don Andrea Gallo, Io non mi arrendo. Un'autobiografia in parole e immagini. Con il film Benvenuti nel ghetto ha raccontato la comunità transgender di Genova.Ha tenuto conferenze in varie città europee ed extraeuropee sulla città di Genova, la sua cultura e la sua storia.Per Odoya ha inoltre pubblicato Film documentario d'autore. Una storia parallela.www.fantoniminnelladoc.org.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Programa Cujo Nome Estamos Legalmente Impedidos de Dizer
Livros da semana: filosofar, mijar, alertar e um momento de poesia

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Play Episode Listen Later Jul 4, 2026 9:28


Esta semana, temos na estante “Sobre a Igualdade de Todas as Coisas”, de Carlos Rovelli; “Só os Cães São Livres de Mijar”, do colectivo Infraestrutura Pública; “The Disenchantement of Lisbon”, de Alfredo Isaías; e “O Poeta Nu”, de Jorge Sousa Braga.See omnystudio.com/listener for privacy information.

il posto delle parole
Oto Horvat "Istanti ritrovati"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 4, 2026 19:57 Transcription Available


Oto Horvat"Istanti ritrovati"A cura di Marija BradašTraduzione di Silvio FerrariMolesini Editore Veneziawww.molesinieditore.itQuesta scelta di versi fatta dall'autore è una sequenza di istantanee che ritraggono ricordi personalissimi sullo sfondo dei quali si intravede il tormentato, tragico passato dei paesi jugoslavi. La rappresentazione della memoria intima e collettiva è sempre delicata e si risolve in dettagli che non di rado prendono spunto da fotografie e quadri. Seguendo una lunga tradizione europea, Horvat offre un'originale interpretazione della tecnica ecfrastica eccellendo nella rielaborazione verbale delle immagini del fotografo ungherese André Kertész. La voce poetica di Horvat rivela un io lirico sempre in cammino, un vagabondo con molti passaporti e un'identità smarrita, che trova casa in una pluralità di lingue e di anime.Oto Horvat (Novi Sad 1967) è un poeta serbo di origini ungheresi, che da anni risiede a Firenze. Ha pubblicato sette libri di poesia e quattro libri di prosa. Traduce in serbo poeti italiani, ungheresi e tedeschi, tra cui János Pilinszky, György Petri e Hans Magnus Enzensberger. Nel 2014 esordisce come narratore con un romanzo lirico di impronta autobiografica,Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

roNca roNca
#708, poesia pra todo lado…

roNca roNca

Play Episode Listen Later Jul 3, 2026


#708 iluminando o caminho sônico com canned heat, vanja orico, pulp, wilson pickett, la pupita, talking heads...

Renascença - As Três da Manhã
Resumo de 03 de Julho de 2026

Renascença - As Três da Manhã

Play Episode Listen Later Jul 3, 2026 58:08


O enviado especial da Renascença ao Mundial de Futebol, André Maia, queixa-se do cabelo que perdeu ontem ao narrar o jogo de Portugal, a Ana e a Joana revelam que têm saudades de quando os seus filhos eram pequenos. Recemos ainda a visita de Fernando Alvim e no Buraca Radio Show falámos do Campeonato Regional de Leitura de Poesia que ficou seriamente a comprometido devido a uma multidão a êxtase por causa do jogo da Seleção.

451 MHz
#201 Orides Fontela, poesia, lucidez e Flip — Rita Palmeira

451 MHz

Play Episode Listen Later Jun 26, 2026 62:20


Orides Fontela (1940-1998), a homenageada da Flip 2026, é o tema deste episódio, que recebe a crítica literária Rita Palmeira, curadora desta edição do festival literário. Em conversa com Paulo Werneck, Palmeira fala sobre a poesia lúcida, concisa e precisa de Orides, sua vida difícil e a personalidade da poeta, admirada por críticos como Antonio Candido e Augusto Massi. A curadora ainda apresenta os principais destaques da Flip, que movimenta Paraty de 22 a 26 de julho. Apoio: Lei Rouanet  Assine a Quatro Cinco Um por R$ 12/mês: https://bit.ly/Assine451  Seja um Ouvinte Entusiasta e apoie o 451 MHz: https://bit.ly/Assine451  

FALA COM ELA
FALA COM ELA com Cláudia Lucas Chéu

FALA COM ELA

Play Episode Listen Later Jun 23, 2026 51:05


Poesia, contos, prosa poética, ensaios, crónicas, textos para teatro e argumentos são os meios da escrita onde se move. Escrita que usa também para um ativismo muito urgente e necessário. Dá aulas, é atriz e encenadora.

Trip FM
Bob Wolfenson e a poesia que veio da lama

Trip FM

Play Episode Listen Later Jun 19, 2026


Para o Trip FM, o fotógrafo Bob Wolfenson repassa cinco décadas de fotografia, relembra o tranco da perda precoce do pai, a parceria involuntária com a lama no projeto Sub/Emerso e analisa o banimento dos ensaios sobre a nudez diante dos novos tempos

poesia veio da lama bob wolfenson trip fm