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L'associació Pas de Porte organitza cada mes una trobada per llegir poesia a Ceret. Es tracta d'una activitat col·lectiva en la qual es llegeixen obres majoritàriament en francès, però també s'hi poden sentir algunes propostes en català o fins i tot en àrab.
GIANO PUBLIC HISTORY APSDEL SOGNO IL GUARDOFrancesco Lioce, Paola Caramadre, Danilo Del Gaizo, Giancarlo Savino“Del sogno il guardo” è un titolo che suscita curiosità e invita alla concentrazione. Come non essere incuriositi dalla dimensione dell'onirico?Sono frammenti di sogni, sguardi veloci. Come reperti di un relitto nascosto nel fondo del mare dell'inconscio che tornano alla superficie. In realtà i sogni sono immagini. Molto raramente ricordiamo parole ascoltate nei sogni, che sono quasi sempre dei film muti, spesso in bianco e nero, come le immagini di questo libro.Ed è proprio il mistero che fa passare dalla curiosità alla concentrazione. Diverso invece il valore dei frammenti, che lasciano un alone di mistero. Infatti i nostri autori non dipingono ma scolpiscono. Non lavorano ad aggiungere ma a togliere. E i frammenti di questo libro sono affascinanti proprio perché tali, ovvero parti di un tutto.D'altra parte, chi ha mai ricordato un sogno per intero? I sogni sono per loro natura schegge. E gli sguardi dei sogni non possono essere altro, quindi, che quel poco che ci ricordiamo appena svegli.Dalla prefazione di Luca De FuscoRegista teatrale. Direttore artistico della Fondazione Teatro di RomaMontaggio EmmelleMusiche con licenza d'uso Epidemic SoundGIANO Public History APSè afferente al CISPH: Centro Interuniversitario per la Ricerca e lo Sviluppo sulla Public History, all'Albo della Cittadinanza Attiva e delle Reti Civiche del Comune di Roma, all'Albo delle Associazioni Culturali del Municipio Roma V ed è stata premiata ed annoverata tra le Eccellenze del Terzo settore dal Presidente della Commissione XII – Turismo, Moda e Relazioni Internazionali di Roma Capitale e dalla Presidentessa della Commissione Patrimonio e Cultura del V Municipio di Roma capitale.Rubrica di proprietà di Giano Public History APS – Tutti i diritti riservati
Gabriella Fenocchio"La tristezza ci avvolge come miele"Ricordando Francesco GucciniFrancesco Guccini se n'è andato il 6 agosto 2026, a Pavana, il paese dell'Appennino tosco-emiliano da cui non si era più mosso e a cui aveva sempre affidato le proprie origini. Aveva 86 anni. Con lui scompare non solo uno dei più amati cantautori italiani, ma una delle voci che hanno più ostinatamente insistito, per oltre mezzo secolo, sulla dignità letteraria della parola cantata.Leggere oggi i testi di Guccini con lo sguardo della filologia, come ha fatto Gabriella Fenocchio nel volume "Canzoni" del 2018, significa restituire a canzoni come "La locomotiva", "Auschwitz" o "L'avvelenata" lo statuto che meritano: quello di testi costruiti, tessuti verso per verso, dove ogni accento e ogni rima porta un peso preciso. Sotto la superficie affiorano Ginsberg, Nietzsche, Eliot, Montale, Gadda, Omero: una rete di citazioni che Guccini non esibiva ma incorporava, come si fa con una lingua che si è fatta propria.Ma la parola di Guccini non è stata soltanto quella delle canzoni. È stata, appunto, plurale. Lo stesso autore che a Bologna, in via Paolo Fabbri 43, scriveva ballate d'amore e invettive contro il mondo discografico, negli anni si è fatto narratore di memoria contadina in "Cròniche epafàniche", autore di gialli scritti a quattro mani con Loriano Macchiavelli, memorialista, e infine romanziere fino all'ultimo, con "Calde le pere", il libro a cui ha lavorato fino alla fine e che uscirà postumo in settembre. Il suo editor Antonio Franchini l'ha detto con precisione: come ogni grande scrittore, Guccini ha raccontato una sola storia, sempre la stessa, che dalle canzoni è passata ai romanzi senza mai perdere voce né tensione.È questa pluralità di registri, tenuta insieme da un'unica coerenza di sguardo e di lingua, a rendere Guccini un caso raro nella cultura italiana del secondo Novecento: un cantautore letto come poeta, uno scrittore che non ha mai smesso di essere, prima di tutto, un narratore di storie e di luoghi, dall'Appennino pavanese a una Bologna che nelle sue canzoni resta ancora oggi riconoscibile.Gabriella Fenocchio, originaria di San Benedetto del Tronto e residente a Bologna, insegna Letteratura in un liceo bolognese ed è stata docente di Letteratura italiana presso la Scuola per Interpreti e Traduttori di Forlì, collaborando inoltre con il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna. Affianca all'insegnamento un'attività di ricerca sulla narrativa italiana del Novecento e su questioni di teoria della letteratura e filologia, con contributi dedicati fra gli altri a Beppe Fenoglio. È autrice del volume "Il Novecento" nella Storia della letteratura italiana diretta da Ezio Raimondi e della monografia "Alfieri" per il Mulino. Nel 2018 firma introduzione e commento di "Canzoni", l'edizione filologica dei testi di Francesco Guccini pubblicata da Bompiani. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
“Sonetos Portugueses” da poetisa inglesa Elizabeth Barrett Browning (1806-1861) saíram em 1850 na Itália, como Sonnets from the Portuguese. Estes sonetos foram escritos por ela para o poeta e dramaturgo Robert Browning durante o namoro, e ele a encorajou a também publicá-los, após o casamento e mudança para a Itália. A história de amor entre eles desvelou-se em linhas, sensações e composições poéticas. E culminou em profunda conexão entre dois titãs da literatura vitoriana. São ao todo, magníficos 44 sonetos de amor, os quais trazemos 12 neste episódio, dois deles na tradução do poeta e crítico brasileiro Manuel Bandeira (1886-1968).Neste momento, a composição de sonetos estava no auge da moda. “Os Sonetos Portugueses” são a mais notável sequência produzida por ela e se tornaram seus mais conhecidos, por isso, é assim que Elizabeth estreia no Leitura de Ouvido. A escolha do nome da obra é um disfarce do namoro. Para esconder o caráter extremamente íntimo e pessoal dos sonetos, ela fingiu que os versos eram uma tradução de poesia portuguesa, inspirando-se no apelido carinhoso que seu marido (Robert Browning) lhe dava — "Meu pequeno português" — e na admiração dela por Luís de Camões. Boa leitura!✅ Torne-se MEMBRO do CLUBE LEITURA de OUVIDO: encontros virtuais mensais, com notas de rodapé ao vivo e interação entre os leitores e Daiana Pasquim. Para isso, faça um apoio a partir de R$ 20 mensais:
Programa homenagem ao poeta Carlos EstévezProdução, gravação, edição e locução: marcelo brissacMúsica “Drácula” usada no prefixo e sufixo, autoria de marcelo brissac e livio tragtenberg
Este poema trata da força do amor, da cumplicidade e da amizade como refúgios seguros para enfrentar os momentos difíceis da vida.
Lello Voce(Musa!)Marco Saya EdizioniA distanza di trentacinque anni dalla sua prima uscita, torna in libreria uno dei testi più significativi della poesia italiana degli ultimi decenni: Musa! di Lello Voce, oggi ripubblicato da Marco Saya Edizioni nella collana "Conseguito silenzio". Apparso per la prima volta nel 1992, Musa! è un'opera capitale, punto di riferimento per almeno un paio di generazioni di lettori e di poeti, rimasta ingiustamente fuori commercio per troppo tempo. È un libro che ancora oggi cattura chi legge in un vortice magmatico di lingua, dove registri diversi si scontrano, si mescolano, si rincorrono in un continuo gioco di tensioni e variazioni sul tema. Lo spirito che percorre le pagine diventa un contenitore polifonico, capace di dare forma a una propria Babele del pensiero, caustica e istrionica, quasi un monito dal sapore infernale. Già allora Musa! confermava l'unicità della scrittura di Voce: vicina alla temperie del Gruppo 93, di cui l'autore fu tra i protagonisti, ma allo stesso tempo autonoma, difficile da catalogare, capace di un passo tutto suo.Uscito allora per i tipi di Mancosu Editore, corredato da una musicassetta audio che ne restituiva la dimensione sonora e performativa, Musa! anticipava già negli anni Novanta quella ricerca sulla parola detta, sul verso come materia vocale e ritmica, che avrebbe reso Lello Voce uno dei protagonisti italiani ed europei dello spoken word e, di lì a poco, l'artefice dell'introduzione in Italia del poetry slam. Una vocazione performativa che attraversa tutta la sua opera successiva e che rende questo ritorno in libreria tanto più prezioso: non un semplice recupero d'archivio, ma la restituzione di un laboratorio linguistico che ha continuato a lavorare, sottotraccia, per trent'anni.La nuova edizione riporta fedelmente l'introduzione alla prima uscita firmata da Romano Luperini e si arricchisce di un testo inedito: una lettera scritta da Franco Fortini per il giovanissimo autore campano, testimonianza ulteriore — se ce ne fosse bisogno — dell'importanza di un'opera che a distanza di tanti anni resta sorprendentemente attuale e continua a essere fonte di ispirazione per le generazioni di poeti venute dopo.Di questo libro e del percorso che lo ha portato, dopo tanti anni, a tornare tra le mani dei lettori, Lello Voce è ospite de Il Posto delle Parole, per raccontare la genesi di Musa!, il legame con il Gruppo 93 e con la stagione della neoavanguardia degli anni Novanta, l'incontro — anche editoriale — con le figure di Romano Luperini e Franco Fortini, e il senso di riproporre oggi, in un panorama poetico profondamente mutato, un testo capace di restare vivo e necessario. Musa!Lello VocePrefazione di Romano Luperini, postfazione di Franco FortiniCollana "Conseguito silenzio"Dal 2026 Marco Saya Edizioni fa parte del Gruppo PAP, diretto da Elena Mearini, insieme alla Piccola Accademia di Poesia di Milano. Lello Voce (Napoli, 1957) è poeta, scrittore e performer. Tra i fondatori del Gruppo 93 e della rivista "Baldus", vive e lavora a Treviso. È uno dei pionieri europei dello spoken word e della spoken music, e ha introdotto in Italia il poetry slam. Nel 2011, in occasione del Festival Internazionale di Poesia di Medellín, in Colombia, è stato tra i fondatori del World Poetry Movement, di cui fa tuttora parte il comitato esecutivo.Tra le sue raccolte di poesia: Singin' Napoli cantare (Ripostes, 1985), Musa! (Mancosu, 1992), I segni i suoni le cose (Manni, 1996), Farfalle da combattimento (Bompiani, 1999), Fast Blood (2003, Premio Delfini), Lai (D'If, 2007), L'esercizio della lingua. Poesie 1991-2008 (Le Lettere, 2008), Piccola cucina cannibale (SquiLibri, 2011, Premio Napoli 2012) e Il fiore inverso (Squilibri, 2016, Premio Nazionale Elio Pagliarani). Tra i romanzi, Eroina (Transeuropa, 1999), Cucarachas (DeriveApprodi, 2001) e Il Cristo elettrico (No Reply, 2006). Nel 2022 pubblica Razos (La nave di Teseo), vincitore dei premi Bologna in Lettere e Paolo Prestigiacomo.Ha collaborato con musicisti come Paolo Fresu, Frank Nemola e Antonello Salis, e i suoi testi sono stati tradotti in francese, inglese, spagnolo, catalano, tedesco, portoghese, giapponese e arabo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Nosso Convidado de hoje é o Poeta Cearense Evandro Aquino , Evandro é o responsável por uma das maiores páginas do Brasil que dissemina a Poesia de Cordel todos os dias através das Redes Sociais.Inscreva-se no nosso Canal , deixe um Like é importante seu apoio para que o Youtube entenda que nosso conteúdo é legal.INSTAGRAM: https://encurta.ae/vPQJQTIK TOK: https://encurta.ae/r5py5KWAI: https://encurta.ae/Le3grFACEBOOK: https://encurta.ae/AR3LTSPOTIFY: https://encurta.ae/Yie2vCONTATO: https://encurta.ae/buDV7#podcast #nordeste #cultural
A paisagem hipnótica de Kamala Sankaram e a poesia sonora de Adriano Spatola.01 – Judd Greenstein – Montmartre com Roomful of Teeth - 5'17''02 – Judd Greenstein – Ruan Away com Roomful of Teeth - 4'17''03 – Kamala Sankaram - Ololyga - 4'10''04 – Gelsey Bell - Feedback Belly – 5'56''05 – Adriano Spatola - Aviation Aviateur 3'47''Produção, gravação, edição e locução: marcelo brissacMúsica “Drácula” usada no prefixo e sufixo, autoria de marcelo brissac e livio tragtenberg
Poesia, música e tradição popular tomam conta da CAIXA Cultural Brasília: é a sétima 7ª Feira do Cordel Brasileiro.
Paola Tonussi"Emily Dickinson. Gemma oscura"Edizioni Areswww.edizioniares.itEmily Dickinson (Amherst, 1830-1886) è una delle voci più radicali della modernità poetica, per l'originalità della sua riflessione su vita e morte, tempo e natura: la sua scrittura fu un'esperienza totalizzante ed eversiva, nel silenzio della Homestead, casa-prigione volontaria.La libertà della sua poesia si respira anche nei versi frammentati, nella punteggiatura innovativa e in un'intensa introspezione. Questo libro è più di un saggio biografico: è un viaggio intimo e poetico che attraversa le poesie e le lettere della Dickinson che ricordano «una torta fatta in casa, un utensile intagliato, una coperta fatta a mano». Come suggerisce l'autrice, dopo aver letto la poetessa americana non è più possibile tornare a una parola pacificata o trasparente: lettori e versi, infatti, si misurano sullo stesso piano per restituire la forza perturbante e il fascino oscuro della sua parola, una poesia che interroga e trasforma chi legge.Paola Tonussi è studiosa di letteratura inglese e americana dell'Ottocento e del Novecento e collabora a riviste italiane e anglosassoni, tra cui “Brontë Studies”. Ha scritto tra l'altro su Byron, Dickens, Virginia Woolf, Eliot, Brodskij e i Brontë. La sua biografia Emily Brontë (Salerno, 2019), è stata finalista al Premio Comisso 2020 per la sezione dedicata. Per Ares ha curato War Poets. Nelle trincee della Prima guerra mondiale (2022), Rupert Brooke: lo splendore delle ombre (2024), prima biografia italiana del poeta britannico, di cui ha curato anche le Poesie (InternoPoesia 2025, postfazione di Silvio Raffo), ed Emily Dickinson. Gemma oscura (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La lettura di tre componimenti del poeta russo tratti dalla raccolta "47 poesie facili e una difficile" edita da Quodlibet con la traduzione di Paolo Nori si unisce alle esplorazioni musicali al chiaro di luna di Moon Safari. Playlist poesie puntata S12P13 Velimir Chlebnikov - Vento-Canto Vento-cantoDi chi e su che cosa?Impazienzaha la spada d'esser palla.Gli uomini vezzeggiano il giorno della morte,come un fiore prediletto.Sulle corde dei grandi, credete,suona adesso l'Oriente.Forse un nuovo orgoglio ci daràil mago delle splendide montagne,e, battistrada di molta gente,indosserò la ragione come un bianco ghiacchiaio. Velimir Chlebnikov, Dal sacco si sparsero Dal saccosi sparsero al suolo le cose.Ed io pensoche il mondoè soltanto un sogghigno,che luccica fiocosulle labbra di un impiccato.Velimir Chlebnikov, Gli uomini quando amanoGli uomini, quando amano,fabbricando lunghi sguardied emettendo lunghi sospiri.Le bestie, quando amano,riempiendosi gli occhi di foschiae fabbricando morsi di schiuma.I Soli quando amanocoprendo le notti con un tessuto di terrae incedendo a passi di danza verso l'amica.Gli dei, quando amano,abbracciando per intero il fremito dell'universo come Puškin la fiamma d'amore per la cameriera di Volkonskij.Velimir Chlebnikov, RifiutoPer me è molto più piacevoleGuardare le stelleChe firmare una condanna a morte.Per me è molto più piacevoleAscoltare la voce dei fiori,Che sussurrano "è lui"Chinando la testolina,Quando attraverso il giardino,Che vedere gli scuri fucili della guardiaUccidere quelliChe vogliono uccidere me.Ecco perché io non sarò mai,E poi mai, un Governante.Playlist musicale di Moon Safari - S12P13Royksopp & Alison Goldfrapp - ImpossibleZero 7 ft. Lou Stone - Shadows- Lettura di Velimir Chlebnikov, Vento-canto con l'accompagnamento della canzone di Kamaji, Life of the ButterflyTelefon Tel Aviv - Helen of TroySevdaliza - System- Lettura di Velimir Chlebnikov, Dal sacco si sparsero con l'accompagnamento della canzone di Kamaji, Dammi Sole (ft. Claudia Giannotta & Gsq)Sohn - LessonsDJ Shadow - Midnight in a Perfect World--DJ KRUSH - KemuriGo Dugong - Luci nel Bosco- Lettura di Velimir Chlebnikov, Gli uomini quando amano con l'accompagnamento della canzone FloFilz, CloudberryInude, SleepCorrado Bucci - The Thief of Trees- Lettura di Velimir Chlebnikov, Rifiuto con l'accompagnamento della canzone Dallomo, Moon SafariHVOB - ShinichiBicep - Orca
Esta semana temos na estante “Trinta Milhões de Orgasmos”, de Minh Tran Huy e Jul; “Discursos”, de Abraham Lincoln; “Terra de Cegos”, de Andrew Leland; e “O Iluminismo das Trevas”, de Arnaud Miranda.See omnystudio.com/listener for privacy information.
A poesia nos faz enxergar melhor? Neste episódio do 451 MHz, a poeta Ana Guadalupe conta como transformou a própria miopia em uma chave para ver de forma mais nítida a cidade e a vida. Brincando com a vista distorcida, os poemas de seu novo livro Ensino à Distância (Companhia das Letras) falam dos anos em que viveu em Buenos Aires, das relações humanas e das descobertas provindas de um novo idioma. Na coluna Lado Beber, da também poeta Bruna Beber, as duas ainda se divertem tentando encontrar o lugar da escrita entre suas atividades preferidas. Apoio: Lei Rouanet Assine a Quatro Cinco Um por R$ 12/mês: https://quatrocincoum.com.br/assine/ Seja um Ouvinte Entusiasta e apoie o 451 MHz: https://quatrocincoum.com.br/assine/
O som poético da poeta, compositora, violinista e cantora Alyssa Pyper!01 – Alyssa Pyper – Cradle com Alarm Will Sound02 – Alyssa Pyper – Wellspring com Alarm Will Sound03 – John Giorno - Groovey & Linda CCProdução, gravação, edição e locução: marcelo brissacMúsica “Drácula” usada no prefixo e sufixo, autoria de marcelo brissac e livio tragtenberg
O poema "Sinal Vermelho" trata do arrependimento, da ilusão emocional e da busca por sabedoria após uma decepção amorosa.
Frederico Lourenço apresenta a obra poética de Horácio reunida em uma edição bilíngue que apresenta seus principais escritos em latim e português.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Cerchi un corso di italiano online? Scrivimi a salvatore.tantoperparlare@gmail.com e parliamone!Negli anni 70 sui palchi della musica italiana appariva spesso un uomo vestito male, accompagnato solo dalla sua chitarra e da un fiasco di vino. Ha continuato per trent'anni cantando rivoluzione, lotta sociale, amori finiti e poesia.Se ti piace Salvatore racconta, puoi sostenere il progetto per aiutarlo a restare libero, gratuito e di qualità. Vai su www.patreon.com/salvatoreracconta e dai il tuo contributo!La trascrizione di questo episodio è come sempre disponibile per le persone iscritte alla newsletter. Vuoi iscriverti? Fallo da qui: https://salvatoreracconta.substack.comTesto e voce di Salvatore Greco
Il nuovo numero di Link - Idee per la Tv con Massimo Scaglioni, professore di Storia ed Economia dei Media all'Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore del Centro Studi sugli Audiovisivi dello stesso ateneo. Passa a trovarci Francesco Baccini, fresco di pubblicazione del suo nuovo singolo "Carlo Pernat". L'uomo dietro "Poesia" di Sal Da Vinci e tantissimi altri successi? Si chiama Mattia Cino. In libreria per Santelli "Saoco! La musica urbana latina", di Valentina Clemente e Marco Falivelli.
“Os anjos da Meia-noite”(1870) é poema de Castro Alves (1847-1871) no livro Espumas Flutuantes de sua veia lírico-amorosa. Quando o assunto é produção literária castroniana somos logo tentados a pensar em sua feição social-humanitária. “Os anjos da Meia-Noite”, contudo, vem nos mostrar o quanto o jovem amou. Ele cita várias mulheres no poema, que é composto por uma espécie de prólogo “Fotografia" e depois tem mais oito partes, em cada qual, citando as suas diferentes amadas, sempre como “sombras”. Teriam todas elas morrido ou apareceriam-lhe apenas como lembranças de um longínquo passado, na ideia de sombras? O fato é que as memórias se despertam na insônia, em uma noite atormentada de passagens lúgubres e fúnebres. “Os anjos alvos passam em longa procissão (…) vão desfilando assim”: 1ª sombra: Marieta; 2ª sombra: Bárbora; 3ª sombra: Ester; 4ª sombra: Fabíola; 5ª e 6ª sombras: Cândida e Laura; 7ª sombra: Dulce; 8ª sombra: último fantasma, que lhe aparece e começa com interrogações: “Quem és tu?” Após desenvolver as emoções, ele afirma ser o ideal que a alma espera, talvez a morte. "Os Anjos da Meia-Noite" (1870) é famoso poema de Castro Alves marcado pelo tom confessional e alucinatório. O texto retrata uma noite de insônia em que o eu-lírico alucina e vê "anjos" desfilarem como fantasmas de antigos amores. Ele mescla sensualidade, melancolia e a iminência da morte, buscando reviver essas paixões do passado. O texto é assinado em Santa Isabel, agosto de 1870. Boa leitura!✅ Torne-se MEMBRO do CLUBE LEITURA de OUVIDO: encontros virtuais mensais, com notas de rodapé ao vivo e interação entre os leitores e Daiana Pasquim. Para isso, faça um apoio a partir de R$ 20 mensais:
Maurizio Fantoni Minnella"Que viva Latinoamerica!"Gli anni in viaggio attraverso il continente 1985-2026Odoya www.odoya.itDal continente che fu di Simón Bolívar, José Martí e di Ernesto Che Guevara, un viaggio reale e insieme letterario che ha inizio nel lontano 1985 e che si conclude nel 2026. «Quarant'anni in viaggio attraverso il continente» come recita il sottotitolo del volume, un periplo di esperienze, riflessioni sulla cultura, incontri con scrittori, registi, musicisti e gente comune, dal Nicaragua sandinista al Messico zapatista passando attraverso il Venezuela chavista, il Cile dell'Estallido Social, la Bolivia degli altopiani, l'Ecuador di Oswaldo Guayasamín, e ancora, la Cuba del tardo castrismo, il Guatemala della cultura maya, l'Argentina di Atahualpa Yupanqui, e il Brasile di Salvador de Bahia e di Rio de Janeiro, mescolando felicemente il memoir con la narrazione di viaggio, il romanzo con il saggio, proiettati nel vasto mondo fantastico e tragico, immaginifico e quotidiano di “Nuestra América”.IL CORPO E L'ANIMA DELL'AMERICA LATINA DI SIMÓN BOLÍVAR.JOSÉ MARTÍ, ERNESTO CHE GUEVARA, GABRIEL GARCÍA MÁRQUEZ, TRA VITA QUOTIDIANA E POLITICA, POESIA, NARRAZIONE E MEMORIA, IN UN VIAGGIO LUNGO QUARANT'ANNIMaurizio Fantoni Minnella, scrittore, studioso di narrativa latinoamericana e di viaggio, pubblicista, saggista cinematografico e regista, ha al suo attivo la pubblicazione di alcune opere narrative – come L'era volgare; Il tempo di Rachid. Storie d'immigrati e Il viaggiatore delle catastrofi – e di molti saggi cinematografici, tra cui: Bad Boys. Dizionario critico del cinema della ribellione giovanile; Non riconciliati. Politica e società nel cinema italiano dal neorealismo a oggi; Paradise Now. Sulle barricate con la macchina da presa; Spezzare l'assedio. Il cinema del conflitto israelo-palestinese.Ha realizzato ventotto documentari, tra cui Caos totale. La marcia perduta di Gaza; Benvenuti nel ghetto; Libertà di Hevi. Una vita per il Kurdistan; Case che resistono; Gaza a cielo aperto; Noi. I Neri; Esilio. La passione secondo Lucano; Libri di sabbia; Fantasmi cileni. Frammenti di un golpe lontano.Ha scritto reportage culturali e di viaggio per diverse testate nazionali e internazionali, saggi monografici per riviste specializzate di cinema come Cinecritica. Ha pubblicato, insieme a don Andrea Gallo, Io non mi arrendo. Un'autobiografia in parole e immagini. Con il film Benvenuti nel ghetto ha raccontato la comunità transgender di Genova.Ha tenuto conferenze in varie città europee ed extraeuropee sulla città di Genova, la sua cultura e la sua storia.Per Odoya ha inoltre pubblicato Film documentario d'autore. Una storia parallela.www.fantoniminnelladoc.org.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Esta semana, temos na estante “Sobre a Igualdade de Todas as Coisas”, de Carlos Rovelli; “Só os Cães São Livres de Mijar”, do colectivo Infraestrutura Pública; “The Disenchantement of Lisbon”, de Alfredo Isaías; e “O Poeta Nu”, de Jorge Sousa Braga.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Oto Horvat"Istanti ritrovati"A cura di Marija BradašTraduzione di Silvio FerrariMolesini Editore Veneziawww.molesinieditore.itQuesta scelta di versi fatta dall'autore è una sequenza di istantanee che ritraggono ricordi personalissimi sullo sfondo dei quali si intravede il tormentato, tragico passato dei paesi jugoslavi. La rappresentazione della memoria intima e collettiva è sempre delicata e si risolve in dettagli che non di rado prendono spunto da fotografie e quadri. Seguendo una lunga tradizione europea, Horvat offre un'originale interpretazione della tecnica ecfrastica eccellendo nella rielaborazione verbale delle immagini del fotografo ungherese André Kertész. La voce poetica di Horvat rivela un io lirico sempre in cammino, un vagabondo con molti passaporti e un'identità smarrita, che trova casa in una pluralità di lingue e di anime.Oto Horvat (Novi Sad 1967) è un poeta serbo di origini ungheresi, che da anni risiede a Firenze. Ha pubblicato sette libri di poesia e quattro libri di prosa. Traduce in serbo poeti italiani, ungheresi e tedeschi, tra cui János Pilinszky, György Petri e Hans Magnus Enzensberger. Nel 2014 esordisce come narratore con un romanzo lirico di impronta autobiografica,Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
#708 iluminando o caminho sônico com canned heat, vanja orico, pulp, wilson pickett, la pupita, talking heads...
O enviado especial da Renascença ao Mundial de Futebol, André Maia, queixa-se do cabelo que perdeu ontem ao narrar o jogo de Portugal, a Ana e a Joana revelam que têm saudades de quando os seus filhos eram pequenos. Recemos ainda a visita de Fernando Alvim e no Buraca Radio Show falámos do Campeonato Regional de Leitura de Poesia que ficou seriamente a comprometido devido a uma multidão a êxtase por causa do jogo da Seleção.
Alessandro Carrera"Il vagoncino rosso"Crocetti Editorewww.crocettieditore.itIl “vagoncino rosso” di Alessandro Carrera conduce il lettore in un mondo che spazia dalla campagna lombarda agli Stati Uniti e al Canada, dai miti classici a quelli dei nativi americani, dalla complessità del modernismo all'ironia che ne stempera le pretese. Inizia in Italia, ma è l'incontro con l'America a determinarne la svolta narrativa. L'autore si fa esploratore del nuovo mondo come di sé stesso, di paesaggi e ricordi nei quali il sentimento è sempre mitigato da un consapevole distacco. Che abbia come sfondo la Lombardia o il Texas, New York o Vancouver, la poesia di Carrera indaga il mistero di come giungiamo a essere ciò che siamo, anche quando crediamo di esserci allontanati dalle nostre radici. Per vastità di ambizioni e ricchezza di riferimenti, per forza lirica e disarmante sincerità, rappresenta un'esperienza unica nella poesia italiana contemporanea. Mi hai chiesto se mai inventeranno una macchina del tempo e io ti ho detto no, perché il passato non esiste. Ma in anni remoti guardandoci alle spalle vedremo un cristallo svanire, il cristallo profumato del chissà.Alessandro Carrera è professore di Italian Studies e World Cultures and Literatures all'Università di Houston, in Texas. Ha scritto opere di saggistica, narrativa e poesia. Tra i suoi ultimi libri, Il colore del buio (il Mulino, 2019), Fellini's Eternal Rome: Paganism and Christianity in Federico Fellini's Films (Bloomsbury, 2019) e Lo studente di medicina (Passigli, 2021). Per Feltrinelli ha pubblicato Musica e pubblico giovanile (1980), La voce di Bob Dylan. Una spiegazione dell'America (2001; nuova edizione, 2021), Canzoni d'amore e misantropia (unito al DVD del film Io non sono qui, 2008), La consistenza della luce (2010), ha tradotto le canzoni e le prose di Bob Dylan e ha curato Pop di Andy Warhol.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Massimo Cazzulo"La schiava greca"Anna GrivaCrocetti Editorewww.crocettieditore.it1824: durante la guerra per l'indipendenza della Grecia, gli ottomani massacrano la popolazione dell'isola di Psarà e riducono in schiavitù i superstiti, che vengono smistati nei mercati dell'Asia Minore. In uno di questi, a Smirne, il diplomatico americano Philip Curtis nota una bambina, Garifalià, esposta come merce. Lui, che ha perso tragicamente la figlia, vedendola non ha dubbi: la riscatta e la adotta, portandola con sé in America. Ma proprio quando Garifalià inizia a sentirsi a casa, anche grazie al legame con la schiava afroamericana Josephine, una lettera proveniente dalla Grecia informa Curtis che la sorella della piccola è stata rintracciata: viva, ma alienata per il trauma subito. Rivelare la verità a Garifalià o tenerla nascosta? Ispirato alla storia vera di Garifalià Michalvei, la cui vicenda destò profonda commozione nell'America del tempo, il romanzo si fonda su una scrupolosa documentazione storica, inquadrata nelle strutture mitico- archetipiche della tradizione popolare greca e della cultura afroamericana– molto diverse fra loro, ma unite dalla sofferenza, dalla sopraffazione e dal desiderio di libertà. “Fra tutti quei corpi prostrati, solo una ragazza aveva lo sguardo sollevato verso una direzione indefinita. Una ragazza incredibilmente gracile, con lunghi capelli corvini e profonde striature sulle braccia. Appena le passai davanti, avvertii i suoi occhi fissarsi su di me. Senza capirlo mi fermai e la guardai anch'io. Allora lei si accasciò sulle ginocchia e incrociò supplichevole le mani. Questa era forse l'immagine più dolorosa che avessi mai visto in vita mia.”Anna Griva è nata nel 1985 ad Atene. Autrice di narrativa e saggistica, collabora con le pagine culturali dei maggiori quotidiani greci. Ha studiato tra Atene e Roma, dove si è laureata in Letteratura italiana con una tesi sulla poesia del Rinascimento. Nel 2020 l'Istituto Italiano di Cultura di Atene le ha attribuito il premio per la Traduzione per aver tradotto in greco la poetessa del Cinquecento Laura Battiferri. Nel 2024 ha ottenuto il prestigioso premio nazionale di Poesia (assegnato dal ministero greco della Cultura) per la raccolta La dea perduta. Insegna Letteratura italiana alla Hellenic Open University di Atene e Scrittura creativa presso l'Università Capodistria di Atene.La schiava greca è il suo secondo romanzo.Massimo Cazzulo è uno studioso e traduttore italiano specializzato in letteratura e poesia greca, sia antica sia moderna. Il suo lavoro si concentra in particolare sulla traduzione e diffusione della poesia neogreca contemporanea in Italia: ha curato e tradotto, tra gli altri, "Postscriptum della storia" di Spyros Vrettós (Ladolfi Editore, 2005) e "Nostalgia del presente" di Antonis Fostieris (Crocetti Editore, 2021). Collabora con riviste e progetti dedicati alla poesia, come "L'Astero Rosso", e le sue traduzioni compaiono nel catalogo di editori come Feltrinelli e Crocetti, contribuendo a far conoscere al pubblico italiano voci poetiche greche di rilievoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Orides Fontela (1940-1998), a homenageada da Flip 2026, é o tema deste episódio, que recebe a crítica literária Rita Palmeira, curadora desta edição do festival literário. Em conversa com Paulo Werneck, Palmeira fala sobre a poesia lúcida, concisa e precisa de Orides, sua vida difícil e a personalidade da poeta, admirada por críticos como Antonio Candido e Augusto Massi. A curadora ainda apresenta os principais destaques da Flip, que movimenta Paraty de 22 a 26 de julho. Apoio: Lei Rouanet Assine a Quatro Cinco Um por R$ 12/mês: https://bit.ly/Assine451 Seja um Ouvinte Entusiasta e apoie o 451 MHz: https://bit.ly/Assine451
Poesia, contos, prosa poética, ensaios, crónicas, textos para teatro e argumentos são os meios da escrita onde se move. Escrita que usa também para um ativismo muito urgente e necessário. Dá aulas, é atriz e encenadora.
Adelio Fusé"Souvenirs in continuum"Poesie 2003 - 2023Prefazione di Andrea RompianesiPostfazione di René CoronaBook Editorewww.bookeditore.itI souvenirs del titolo erano inizialmente previsti al singolare, con allusione ironica – vale la pena notare che a souvenir fonicamente ben si accompagna sourire – all'oggetto-ricordo che si porta in regalo da un viaggio e, di riflesso, a questa autoantologia, surrogato di un percorso idealmente destinato alle poche lettrici e ai pochi lettori su cui la poesia può fare affidamento. Quanto all'autore, l'occasione gli consente di dichiarare il proprio les jeux sont faits, almeno in riferimento a ciò che fin qui si è lasciato alle spalle ma con la prospettiva di aprire nuovi ‘giochi'.Lo slittamento dal singolare al plurale sposta l'accento sulle singole tappe (i souvenirs) che hanno preceduto la sintesi (l'antologia-souvenir), rendendola possibile. Tappe ‘mobili', in movimento costante, come quelle di un viaggio, appunto, costituite da sette libri (Il boomerang non torna, Orizzonti della clessidra distesa, Canti dello specchio bifronte, L'obliqua scacchiera, La veglia del sonnambulo, Tempo ventriloquo, Mosaico del viandante). Tappe, inoltre, in comunicazione tra loro, che via via, procedendo, si passano il testimone sino a formare due cicli – “Quadrilogia degli oggetti anomali”, “Trilogia dell'erranza” – sconfinanti l'uno nell'altro. Il continuum è la forma di confluenza che ne deriva.Nel loro succedersi le poesie del settetto costituiscono un teatro-mosaico di situazioni variabili e in progressione, dove l'esterno (l'alterità, i luoghi come fucine di storie) conta innegabilmente più dell'interno (il famigerato io o il ‘chiuso' di un rifugio). Di spostamento in spostamento ci si trova soprattutto en plein air – aree urbane e periferiche, monti e pianure, spiagge vuote e isole –, dentro un'esperienza in divenire che dal presente guarda al futuro riattualizzando il passato e che interseca verosimile e inverosimile, realtà e sogno. L'io è centrifugo, un personaggio tra i personaggi. Anzi, vero attore protagonista è il tu, imprescindibile figura di dialogo.Si è cominciato con un boomerang che non torna e prolunga il lancio, e si è giunti al mosaico di un viandante a cui mancherà sempre un tassello per potersi completare. L'erranza-continuum era già nell'avvio. Adelio Fusé (1958) è autore di saggi su Sade, Kafka, Sartre, Handke, Eno (Materiali Sonori-Auditorium, 1999) e dei romanzi North Rocks (Campanotto, 2001), L'astrazione non è la mia passione principale (Manni, 2018), Le direzioni dell'attesa (Manni, 2020), Di chi sono queste insonnie (Manni, 2025, candidato al premio “Procida-Isola di Arturo-Elsa Morante”). I suoi libri di poesia, tutti pubblicati da Book Editore, hanno ottenuto riconoscimenti a diversi premi (“Lorenzo Montano”, “Camaiore-Francesco Belluomini”, “Bologna in Lettere”). Collabora con artisti, fotografi, musicisti e scrive per varie riviste.www.adeliofuse.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Para o Trip FM, o fotógrafo Bob Wolfenson repassa cinco décadas de fotografia, relembra o tranco da perda precoce do pai, a parceria involuntária com a lama no projeto Sub/Emerso e analisa o banimento dos ensaios sobre a nudez diante dos novos tempos
Valeria Rossella"Oltre il buio e il tremore"Marco Saya Edizioniwww.marcosayaedizioni.itNella nuova fatica letteraria di Valeria Rossella convivono umori e dinamiche diverse: infatti, se da un lato una meccanica dell'anima restituisce un dettato carnale giocato su piani e spazi simmetrici e dinamici che subiscono variazioni su tema con cadenza sincopata ed elettrica, dall'altro le armoniche di un plasmare versi densi e metafisici rendono il cantato non solo “umorale” ma anche e soprattutto primordiale. Si passa così tra le varie sezioni da madrigali dedicati ad arie densamente solenni e disincantate, senza però perdere quel dono incantatorio e profetico tipico dell'autrice piemontese, che sottende a un sostrato emozionale volto a intendere che l'amore (quello perduto, riacquisito, bramato e donato più volte) altro non sia che il segreto, o meglio detto il mistero, di tutta la vicenda umana. Ed è perciò forse nel titolo di quest'opera l'atto di fede più potente: la promessa che nell'abisso si celi l'afflato più vero e grande che è insito nella vera natura di ogni essere che abbia contezza del ciclo eterno dell'esistere.Valeria Rossella è nata nel 1953 a Torino, dove è tornata a vivere dopo un lungo soggiorno romano. Tra le sue raccolte di poesie L'anima del violino (Galleria Pegaso Editrice, Forte dei Marmi 1996), Il luminaio (Crocetti, Milano 2003), La città di Kitež (Aragno, Torino 2012). è anche traduttrice dal polacco: ha curato tra l'altro la versione di un'ampia scelta dell'epistolario chopiniano (Il Quadrante, Torino 1986) e, di Czesław Miłosz, premio Nobel 1980, un'antologia di poesie (La fodera del mondo, Fondazione Piazzolla, Roma 1996) e il Trattato poetico (Adelphi, Milano 2011).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Giovanni Belfiori"Passaggi Festival"Festival della SaggisticaFano, 24>28 giugno 2026www.passaggifestival.itTorna a Fano, dal 24 al 28 giugno, Passaggi Festival della Saggistica, giunto alla sua quattordicesima edizione sotto la direzione di Giovanni Belfiori, che lo ideò nel 2013 e lo guida fin dal primo giorno. Quest'anno il festival arriva in un momento particolare per la città marchigiana: pochi mesi fa, durante i lavori di riqualificazione di piazza Andrea Costa, sono riemersi i resti della basilica progettata da Marco Vitruvio Pollione, l'unico edificio che il celebre trattatista dichiara esplicitamente di aver costruito nelle pagine del De Architectura. Una scoperta inseguita da quasi cinquecento anni di ricerche, ipotesi e false piste — già nel 2022 e nel 2023 alcuni ritrovamenti in via Vitruvio avevano fatto pensare alla basilica, senza però trovare conferma — e che il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha definito uno spartiacque capace di dividere la storia dell'archeologia in un prima e un dopo.Non stupisce dunque che il tema scelto per l'edizione 2026 sia "Il senso della misura. Idee, città, civiltà. Da Vitruvio al presente": un filo che lega l'architetto romano nato a Fano — allora Fanum Fortunae — alle città di oggi, interrogandosi su come si costruiscono, materialmente e culturalmente, i luoghi in cui viviamo. Presentando l'immagine guida della rassegna — una poltrona composta da laterizi e pietre, con la data MMXXVI incisa e una copia del De Architectura appoggiata al bracciolo — lo stesso Belfiori ha spiegato che l'intento era restituire visivamente il dialogo tra modernità e antichità che attraversa l'intero programma del festival.Cinque giorni, oltre trecento tra autori e relatori, centododici libri presentati, quindici sedi tra centro storico e lungomare: i numeri di Passaggi 2026 confermano la vocazione di una manifestazione che, partita nel 2013 da una sala da duecentocinquanta posti, è arrivata a trasformare l'intera città in quella che Belfiori ama definire una "biblioteca diffusa". Tra gli ospiti annunciati per questa edizione figurano Giuseppe Conte, la giornalista Tonia Mastrobuoni (Premio Andrea Barbato 2026), Massimo Franco (Premio Passaggi 2026) e il presidente del comitato scientifico del festival Nando Dalla Chiesa, accanto a volti noti del giornalismo e dello spettacolo come Mario Giordano, Ivan Zazzaroni, Paola Perego ed Enzo Iacchetti.Come da tradizione, il festival si chiuderà domenica 28 giugno con la lectio magistralis legata al tema dell'edizione. Il programma completo, a ingresso gratuito, è consultabile sul sito ufficiale www.passaggifestival.itGiovanni Belfiori, ideatore e direttoreGiornalista professionista dal 1992, nato a Fano nel 1966, Giovanni Belfiori ha lavorato in quotidiani, radio, periodici e uffici stampa istituzionali, tra cui Parlamento Europeo, Ministero del Lavoro e Senato della Repubblica. Nel 2013 fonda Passaggi Festival della Saggistica, di cui è tuttora ideatore e direttore, oltre che presidente dell'associazione Passaggi Cultura. È autore, insieme a Giorgio Santelli, di Berlusconario (Melampo, 2010) e, con il fratello Francesco, del romanzo poliziesco Le parole mute del tempo (Novecento Editore, 2016).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Enzo Coco"Premio Merano Europa"www.plime.euPremio Letterario Internazionale Merano Europa XVI edizioneIl premio ponte tra la cultura italiana e quella tedesca I Vincitori:Sezione italianaPIERA VENTRE – STELLA RANDAGIA – NN editoreSezione tedescaVERNESA BERBO – Der Sohn und das Schneeflöckchen – Frankfurter VerlangsanstaltSezione Poesia tradottaRICCARDO HELD “I sonetti di Orfeo” – MondadoriSabato 6 giugno al Pavillon des Fleurs di Merano si è tenuta la cerimonia conclusiva della XVI edizione del Premio Letterario Internazionale Merano-Europa.Durante la serata i lettori della giuria popolare hanno posto le proprie schede nelle apposite urne e successivamente si è proceduto allo spoglio e alla proclamazione dei vincitori.Lo scrutinio pubblico dei voti dei 100 lettori (50 di lingua italiana e 50 di lingua tedesca) ha decretato la vittoria delle autriciPIERA VENTRE – STELLA RANDAGIA – NN editoreVERNESA BERBO – Der Sohn und das Schneeflöckchen – Frankfurter VerlangsanstaltDopo i saluti delle conduttrici Valentina Berengo, giornalista culturale e di Roxana Höchsmann, Ufficio stampa dell'Agenzia di Comunicazione Wolkenlos di Vienna, e di Enzo Coco, Presidente dell'Associazione culturale Passirio Club organizzatore del Premio, sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni locali: Antonella Costanzo e Barbara Hölzl, Assessore Comune di Merano, Angelo Giannaccaro, Presidente del Consiglio Provinciale e Assessore regionale alle iniziative per la promozione dell'integrazione europea; Philipp Achammer, Assessore provinciale alla cultura e istruzione lingua tedesca; Marisa Giurdanella, ufficio cultura italiana della Provincia, e in chiusura l'intervento di Aldo Mazza, Presidente della Giuria di selezione.Per la sezione “Poesia tradotta” è stato premiato Riccardo Held per l'opera I sonetti di Orfeo [Die Sonette an Orpheus] di Rainer Maria Rilke (Mondadori). Le motivazioni sono state lette da Valentina Di Rosa – docente Dipartimento studi letterari, linguistici comparati Università Orientale/Napoli, membro del Comitato scientifico di selezione, coordinato da Stefano Zangrando.Ai vincitori delle sezioni narrativa è stato riconosciuto un premio di 5.000 Euro, per i finalisti un premio di 1.000 Euro ciascuno. Al vincitore della sezione Poesia tradotta è stato consegnato un premio di 4.000 euro.Gli altri finalisti in gara:Sezione italianaSaverio Gangemi, “Calura”, RubbettinoPippo Russo, “L'estate di Totò Schillaci”, Derive ApprodiSezione tedesca:Dimitre Dinev “Zeit der Mutigen“ – Kein & AberDidi Drobna “Ostblockherz” – PiperLe terzine finaliste per la narrativa sono state selezionate dalle giurie tecniche:Per la sezione italiana:Alessandro Gazzoli – dottore di ricerca in letteratura italiana – esperto di narrativa del NovecentoGiuliano Geri – editor e traduttore – coordinatore della giuriaMariagrazia Mazzitelli – direttrice editoriale Salani Anna Vallerugo – giornalista e critica letterariaPer la sezione tedesca:Ferruccio Delle Cave – critico letterario e storico – coordinatore della giuriaSepp Mall – scrittore e vincitore dell'edizione 2024 del Premio Merano-Europa – Romanzo in lingua tedescaIngrid Runggaldier – pubblicista e traduttriceMichael Scholz – direttore artistico del festival di letteratura “Poetische Quellen”Le interviste ai finalisti sono state condotte da Valentina Berengo per la lingua italiana, e da Roxana Hôchsmann per la lingua tedesca.L'evento è stato allietato dagli interventi musicali dell'Orchestra d'archi della Merano Pop Symphony Orchestra diretta dal Maestro Roberto Federico.L'Associazione culturale Passirio Club Merano ODV, in collaborazione con l'associazione Südtiroler Künstlerbund, la Biblioteca civica di Merano e il patrocinio e contributo di Regione Autonoma Trentino Alto Adige, Provincia Autonoma Bolzano Alto Adige e il Comune di Merano, ha promosso la XVI edizione Premio Letterario Internazionale Merano Europa riservato ai Romanzi editi, in lingua italiana e tedesca pubblicati nel 2025, e alla Poesia tradotta dall'italiano o il tedesco e pubblicata nel biennio 2024/2025.Il Premio letterario Merano Europa è unico nel suo genere per la particolarità di rivolgersi contemporaneamente alle culture italiana e tedesca. Si connota particolarmente perché si svolge a Merano, una città dalle caratteristiche uniche poiché registra la presenza paritaria di abitanti di lingua italiana e tedesca ed è quindi punto ideale di incontro per le rispettive culture, anche in campo internazionale. Merano in particolare e l'Alto Adige, rappresentano infatti da sempre l'ideale crocevia tra mondo tedesco e italiano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La lettura di tre componimenti del poeta turco si unisce alle nostre esplorazioni musicali al chiaro di luna.PLAYLIST POETICANazim Hikmet - Rubai (Istanbul 1933)Nazim Hikmet - Varna 1952Nazim Hikmet - Mosca 1956PLAYLIST MUSICALENightmare On Wax - Creator SOS Supreme Beings of Pleasure - So Much More- Nazim Hikmet - Rubai con SoundDetox, Godblesscomputers & Forelock - LovesickMoon Duo - FlyingProcida Ritual Project - Ritual- Nazim Hikmet - Varna, 1952 con James, HelloNicola Cruz - MareaKamaji (feat. Claudia Giannotta) - Dammi Sole--Blockhead - Come AgainMax Cooper - Waves- Nazim Hikmet - Mosca 1956 con Christian Loffler - Fate (Sollos Focus Mix)Khalab - Cannavaro (feat. Clap! Clap!)AS!YAB - Do we wanna be a riot?Nicolas Jaar - El Bandido
Maurizio De Rosa"Gioconda"Nikos Kokantzisedizioni e/owww.edizionieo.itUn breve romanzo, un piccolo gioiello della letteratura greca del Novecento, che riassume un grande capitolo della Storia – l'avventura degli ebrei di Salonicco durante la Seconda guerra mondiale. Senza le solite immagini raccapriccianti, tutto si gioca nella descrizione eccezionalmente onesta e genuina della felicità del primo amore, e del dolore devastante di una rottura violenta. Gioconda, nonostante o piuttosto proprio in virtù della sua semplicità, incarna con estrema delicatezza e irresistibile potenza l'imperativo di Kavafis: «Ritorna spesso e prendimi / ritorna e prendimi o sensazione amata».Prima della guerra le case di Nikos e Gioconda, nel placido e modesto quartiere di Salonicco in cui vivono, sono separate soltanto da un'area incolta, dove una torma di bambini si ritrova per giocare tutti insieme. Poi arrivano la guerra e l'occupazione nazista, il razionamento e il coprifuoco, e quella che era una simpatia infantile diventa il preludio ai primi, dirompenti sentimenti adolescenziali: attrazione, gelosia, confusione, imbarazzo, amore. Gioconda è una storia vera, quella dell'autore e del suo primo, indimenticato amore. Un primo amore vissuto con ingenuità e freschezza nonostante le difficoltà del periodo, e man mano con una profondità e consapevolezza sempre maggiore, quasi come un atto di resistenza all'orrore e alla prospettiva della deportazione. Un primo amore totalizzante, violentemente interrotto quando Gioconda e la sua famiglia, come tanti altri ebrei della città, vengono messi su quella strada senza ritorno che porta ai campi di concentramento. Con le sue frasi brevi e pudiche, cariche di poesia, quasi un Cantico dei cantici sulla scoperta del desiderio, Gioconda si rivela un libro impossibile da dimenticare, una testimonianza luminosa, un meraviglioso omaggio alla vita.Questa pubblicazione è stata realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e della Fondazione Ellenica per il Libro e la Cultura (HFBC) nell'ambito del programma GreekLit.Nikos Kokantzis (1927-2009) è nato a Salonicco, nel nord della Grecia. Ha studiato medicina all'Università di Salonicco e si è specializzato in psichiatria (e poi in psicoanalisi e psicoterapia) a Londra, dove ha vissuto per molti anni. Gioconda è stato pubblicato per la prima volta nel 1975, diventando immediatamente un classico; ripubblicato nel 2005 dalla casa editrice Patakis, è tradotto in molte lingue con grande successo di critica.Maurizio De RosaNato a Milano nel 1971, si è laureato in Filologia greca presso l'Università di Milano, ha soggiornato lungo in Grecia e si occupa attivamente di letteratura greca moderna sia come saggista sia come traduttore. È il traduttore italiano di alcuni dei maggiori autori greci contemporanei, tra cui Zyranna Zateli, Ioanna Karistiani, Maro Duka e Andreas Stàikos. Collabora con le riviste letterarie "Pulp" e "Poesia". Ha lavorato, insieme al fotografo Giovanni Giovannetti, al volume Voci dell'agorà - Fotostoria della letteratura greca del Novecento, e ha curato la traduzione di due capolavori della prosa greca del ventesimo secolo: L'interrogatorio di Aris Alexandru e Terre insanguinate di Didò Sotirìu. Collabora con il Centro nazionale ellenico del libro (E.KE.BI.) e con il Centro nazionale ellenico della traduzione (E.KE.ME.L.).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Antonella Rizzo"Interno barocco"Poesia del disingannoEdizioni Crocewww.edizionicroce.itPoesia che disinganna, sollevando da convincimenti errati e delusioni obbligatorie. Sottesa da una concezione viva, sensibile e sensuale, dell'umanità, sottratta al potere del razionalismo, profano e scientista, da cui siamo stregati. Perché quasi tutto ciò che dà fiori e frutti ha radici nell'irrazionale, mentre l'impettita coscienza, sovente falsa, esplicativa e rigida, pietrifica quel che di vitale tocca. Poetica pertanto del proferire a metà, dietro il velo e il ventaglio, col genio del cuore che vanifica l'autoincensarsi e insegna a far segni come muti, generando desideri e significati alternativi.Antonella Rizzo è nata a Roma il 17 gennaio 1967. E' poeta, scrittrice, giornalista, performer, attiva nel campo dell'intercultura e della letteratura di genere. Ha pubblicato: Il sonno di Salomè – Edizioni Tracce, 2012; Confessioni di una giovane eretica – Lepisma Edizioni, 2013; Cleopatra. Divina Donna d'Inferno – Fusibilia libri, 2014; Iratae pièce teatrale con Maria Carla Trapani – Fusibilia libri 2015; Plethora – Nuove Edizioni Aldine, 2016; A dimora le rose – Edizioni Croce, 2018, A tutti quelli che non sanno che esiste il vortice – Lavinia Dickinson, 2019. È stata tradotta in albanese, arabo, inglese, polacco, romeno; i suoi testi sono presenti in molte Antologie di Poesia contemporanea. È organizzatrice di eventi culturali di carattere nazionale e internazionale, cortometraggi, pièces teatrali, in collaborazione con artisti visivi e musicisti. Ha conseguito Premi nazionali e internazionali ed è giurata in diversi Concorsi letterari. È ideatrice e responsabile del Premio letterario “Antica Pyrgos”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Roberto Rossi Precerutti"Un silenzioso dispendio"Manni Editoriwww.mannieditori.itOrganizzata in tre sezioni, la raccolta poetica introduce il lettore in una complessità di strumenti lirici. L'accostamento a Petrarca, ma anche la forma e l'ausilio di una più libera sperimentazione, rimandano all'io e agli altri, in una visione del mondo drammatica, caratterizzata costantemente dal segno della perdita. Così volti amati e luoghi della memoria rimangono reliquie di tempi felici. Le poesie dicono tristemente il buio della perdita, sono matrici di un dialogo muto che racconta il congedo e tenta un bilancio esistenziale, ma al cospetto di una natura partecipe. Le parole, come pietre sorde ed inerti, una dopo l'altra, sono forti, con versi di nervi e di ossa inseriti in comunione e corrispondenza fra i vivi e chi non c'è più. Poi, la grazia di un luminoso accadere può essere la scrittura, immaginata come figura di donna irraggiungibile e, pur nella ricerca, può riscattare la finitudine umana.Roberto Rossi PreceruttiÈ nato nel 1953 a Torino, dove vive.Medievista per formazione e da sempre votato agli studi letterari, ha scritto saggi critici, traduzioni dal francese, dallo spagnolo e dall'antico provenzale, pubblicate anche sulla rivista “Poesia” e in antologie edite da Crocetti, e varie raccolte poetiche. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Mia Lecomte"Cittadini della poesia"Transeuropa Edizioniwww.transeuropaedizioni.itEsuli, migranti, expat, ma anche autori italiani “marginali”, periferici rispetto a standard linguistici, centri di potere e legittimazione culturale, tutti accomunati dalla medesima cittadinanza nell'altrove poetico.Un progetto nato per mettere in dialogo le voci del mondo, restituendo alla poesia il suo respiro originario nomade, plurale, irrevocabilmente umano.A guidarlo è un comitato editoriale composto dalla stessa Mia Lecomte, Ugo Fracassa, Laura Accerboni, Andrea Sirotti e Anna Aresi. I primi due titoli in uscita sono:Marina Colasanti, PASSEGGERA IN TRANSITO, primo libro dell'autrice brasiliana tradotto in italiano, scomparsa nel 2025.Gbenga Adesina, LA MORTE NON FINISCE NEL MARE. Nigeriano, Adesina vive negli Stati Uniti e La morte non finisce nel mare è la sua prima raccolta poetica. Uscita in America a settembre 2025, è nella long-list del National Book Awards 2025 for Poetry e nella short-list del Griffin Poetry Prize 2026, e ha vinto l'Anisfield-Wolf Book Award 2026.Uscirà in giugno in Italia.In ottobre, la poetessa albanese Luljeta Lleshanaku, a cura di Arben Dedja, con nota di presentazione di Michael Hoffman; e un'antologia di inediti di Aldo Piromalli, a cura di Ugo Fracassa, con nota di presentazione di Pierluigi Lanfranchi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Cerchi un corso di italiano online? Scrivimi a salvatore.tantoperparlare@gmail.com e parliamone!Continuiamo a raccontare la storia dell'italiano. Chi ha iniziato a usare i volgari per scrivere al posto del latino? Un frate umbro, dei poeti siciliani e poi... beh, Dante!Se ti piace Salvatore racconta, puoi sostenere il progetto per aiutarlo a restare libero, gratuito e di qualità. Vai su www.patreon.com/salvatoreracconta e dai il tuo contributo!La trascrizione di questo episodio è come sempre disponibile per le persone iscritte alla newsletter. Vuoi iscriverti? Fallo da qui: https://salvatoreracconta.substack.comTesto e voce di Salvatore Greco
Chillie Chats With Nate Vallier About MSC Poesia is the lead story on Friday Travel and Cruise Industry Podcast , May 22, 2026 with Chillie Falls. Also today, Supreme Court Revives $440 Million Cuba Lawsuit Against Major Cruise Lines; Tram Refunds; Carnival Opens New Mangrove Bay Pool Area; Virgin Voyages Launches First Alaska Cruise Season; Norwegian Gem Drops Slovenia Port Calls; Mexico Rejects Royal Caribbean's Perfect Day Mexico Project ; and lots more LIVE at 11 AM EDT. #fridaytravelandcruiseindustrypodcast #travelandcruiseindustrynews #podcast #cruisenews #travelnews #cruise #travel #chilliescruises #chilliefalls #whill_us CLICK for video feed Thanks for visiting my channel. NYTimes The Daily, the flagship NYT podcast with a massive audience. "Vacationing In The Time Of Covid" https://nyti.ms/3QuRwOS To access the Travel and Cruise Industry News Podcast; https://cms.megaphone.fm/channel/trav... or go to https://accessadventure.net/ To subscribe: http://bit.ly/chi-fal I appreciate super chats or any other donations to support my channel. For your convenience, please visit: https://paypal.me/chillie9264?locale.... Chillie's Cruise Schedule: https://www.accessadventure.net/chillies-trip-calendar/ For your mobility needs, contact me, Whill.inc/US, at (844) 699-4455 use SRN 11137 or call Scootaround at 1.888.441.7575. Use SRN 11137. YouTube: https://www.youtube.com/ChilliesCruises Facebook: https://www.facebook.com/chillie.falls X: https://x.com/ChillieFalls Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
https://soundcloud.com/rene-de-paula-jr/o-poder-da-poesia-50-anos-do Garoa do meu São Paulo https://teoriaedebate.org.br/estante/garoa-do-meu-sao-paulo/ The Selfish Gene at 50: Why Dawkins's evolution classic still holds up https://www.newscientist.com/article/2525646-the-selfish-gene-at-50-why-dawkinss-evolution-classic-still-holds-up/ Gabriele D’Annunzio https://en.wikipedia.org/wiki/Gabriele_D’Annunzio Gabriele D'Annunzio: The War Hero… and Fascist https://roadstothegreatwar-ww1.blogspot.com/2019/06/gabriele-dannunzio-war-hero-and-fascist.html The Rest Is History https://www.youtube.com/@restishistorypod/videos Fritz Haber https://en.wikipedia.org/wiki/Fritz_Haber a app do radinho!!! http://radinhodepilha.com/radinho canal do radinho no telegram: http://t.me/radinhodepilha meu perfil no Threads: https://www.threads.net/@renedepaulajr meu perfil no BlueSky https://bsky.app/profile/renedepaula.bsky.social meu twitter http://twitter.com/renedepaula aqui está o link para a caneca no Colab55: https://www.colab55.com/@rene/mugs/caneca-rarissima para xs raríssimxs internacionais, aqui está nossa caneca no Zazzle: https://www.zazzle.com/radinhos_anniversary_mug-168129613992374138 minha lojinha no Colab55 (posters, camisetas, adesivos, sacolas): http://bit.ly/renecolab meu livro novo na lojinha! blue notes https://www.ko-fi.com/s/550d7d5e22 meu livro solo https://www.ko-fi.com/s/0f990d61c7 o adesivo do radinho!!! http://bit.ly/rarissimos minha lojinha no ko-fi: https://ko-fi.com/renedepaula/shop muito obrigado pelos cafés!!! http://ko-fi.com/renedepaula
Este episódio recebe a cantora, compositora e escritora Buhr na coluna Bruna Beber Entrevista. Convidada do festival Poesia no Centro 2026, ela fala sobre os bastidores da criação de Feixe de Fogo, seu novo álbum, e de como as palavras transitam entre a música e os livros em sua vida. Autora da coletânea de poemas Desperdiçando Rima (Rocco) e do romance Mainá (Todavia), Buhr conta como mistura a escrita de canções e de literatura. Apoio: Lei Rouanet Assine a Quatro Cinco Um por R$ 10/mês: https://bit.ly/Assine451 Seja um Ouvinte Entusiasta e apoie o 451 MHz: https://bit.ly/Assine451
Esta semana, temos na estante uma revista que parece um livro: a Colóquio da Primavera 2026 dedicada a Camões; “Final Cut”, de Charles Burns; “Adagia e Outros Aforismos”, de Wallace Stevens; e uma viagem no tempo à Lisboa do século XX, guiada pelo classicista André Simões, em Lusitânia. See omnystudio.com/listener for privacy information.
SLEERICKETS is a podcast about poetry and other intractable problems. Make a one-time donation (not tax-deductible)For more SLEERICKETS, subscribe to SECRET SHOW!Leave the show a rating here!SLEERICKETS is now on YouTube!For a frank, anonymous critique on SLEERICKETS, subscribe to the SECRET SHOW and send a poem of no more 25 lines to sleerickets [at] gmail [dot] comSome of the topics mentioned in this episode:– Order Brian's book The Optimists! It's so good!Now give Brian's book a 5-star review!– My chapbook The Soft Black Stars is out now!– I'll be doing the Rattlecast this Monday, April 13, at 8:00 p.m. US Eastern! Check it out!– Kronos by Joshua Mehigan– Does it help to be religious? by Victoria Moul– Horace & Friends by Victoria Moul– Poems Beautiful and Useful, ed. Victoria Moul– Poetry, Poetics, Poesia by Tamarah Rockwood– The Rattlecast went well, I think!– Church Going by Philip Larkin– Ep 241: A Serious House– The Poet's Vision by Ryan Wilson– As I Prefer Them Well Cooked Through (from the French of Valérie Rouzeau) trans. Victoria Moul– A Deer Comes to Mind by Simon Armitage– The Birth of the Sonnet (from the French of Nicolas Boileau) trans. Elijah Perseus Blumov– Ken Gordon– My chapbook's hatred-filled Goodreads pageFrequently mentioned names:– Joshua Mehigan– Shane McCrae– A. E. Stallings– Ryan Wilson– Morri Creech– Austin Allen– Jonathan Farmer– Zara Raab– Amit Majmudar– Ethan McGuire– Coleman Glenn– Chris Childers– Alexis Sears– JP Gritton– Alex Pepple– Ernie Hilbert– Joanna Pearson– Matt Wall– Steve Knepper – Helena Feder– David Yezzi– Victoria Moul– Katie Dozier & Tim Green– George David Clark– Tristram Fane Saunders– Philip MetresOther Ratbag Poetry Pods:Poetry Says by Alice AllanI Hate Matt Wall by Matt WallVersecraft by Elijah Perseus BlumovAdvice from an Unknown Poet by Alice Allan & Jonathan FarmerRatbag Poetics By David Jalal MotamedAlice: In Future PostsBrian: @BPlatzerCameron: Minor TiresiasMatthew: sleerickets [at] gmail [dot] comMusic by ETRNLArt by Daniel Alexander Smith
Este es un Kia Stinger modificado con un estilo deportivo y agresivo. El vehículo tiene un acabado negro mate que le da una apariencia elegante y sigilosa. Está rebajado (suspensión baja), lo que mejora su presencia en la calle y le da una postura más deportiva. Destacan sus rines deportivos en color bronce, que contrastan muy bien con la carrocería oscura. En la parte frontal se puede ver un intercooler grande expuesto, señal de que el carro probablemente tiene modificaciones de rendimiento (turbo/performance). El frente también incluye un lip o splitter frontal, que le da un look más agresivo y aerodinámico. Los detalles laterales y el ancho de las llantas refuerzan el estilo de un auto preparado para alto rendimiento. En general, es un sedán deportivo con modificaciones estilo street/performance, que combina estética elegante con apariencia de potencia y velocidad.