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El pròxim 21 de març és el Dia Mundial de la Poesia i, per celebrar-ho, Lloret de Mar recupera la iniciativa anomenada “Poeta de guàrdia”. Consisteix a rebre una trucada d'un rapsode que els recitarà un poema per telèfon. Es tracta d'una idea que va néixer a Barcelona i el nom “Poeta de guàrdia” és en honor a un llibre de l'escriptora Glòria Fuertes, tal com ha explicat el regidor del Teatre, Frederic Guich. A través d'aquesta iniciativa, qualsevol persona pot demanar que es reciti un poema a una persona propera, o fins i tot a un mateix, de la veu d'actors com, per exemple, Joan Romà Ortiz, Salvador Pujós, Pere Box, Joan Pau Romaní, Rosa Relat, Conxita Romaní, Paco Moreno o Albert Muntané, a més d’algun representant de Muekka. “Es va iniciar a Barcelona i nosaltres ho hem adaptat, el 21 de març es podrà rebre una trucada d’un actor lloretenc que recitarà un poema encarregat per algú”Frederic Guich Com diem, la iniciativa es recupera a Lloret després de no fer-se en els darrers anys i la novetat d'aquest 2026 és que es trucarà alguna residència de gent gran de la vila. El coordinador de l'activitat, Joan Pau Romaní, ha explicat que quan es va dur a terme, l'any 2023, tot va ser un èxit i es van generar emocions molt fortes que, enguany, volen repetir. “Al 2023 va ser un èxit, vam trucar unes 65 persones i, l’emoció que vam sentir aquell dia, la volem tornar a tenir”Joan Pau Romaní Les inscripcions per participar ja estan obertes. Per fer-ho, cal accedir al web del Teatre, a l'apartat dedicat a l'activitat “Poeta de guàrdia”.
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Alicia Saliva"Ferite complesse"Illustrazioni di Elisabetta NecchioTraduzione Dora PentimalliCarta Canta Editorewww.cartacantaeditore.it«Il libro di Alicia Saliva balla dolcemente, ma con disincanto, sul bordo dell'abisso. Il repertorio delle ferite è dolente ma vivissimo, intessuto di dialoghi nei quali il lettore viene coinvolto a partecipare a un movimento di sorpresa, di dolore, di coscienza. E di speranza. L'orizzonte è la sua ossessione, il suo incanto. Infatti tutto dipende da che orizzonte si sceglie per la propria vita. In un orizzonte angusto ogni minima ferita diviene una voragine, in un orizzonte infinito ogni ferita lo richiama e sta nelle proporzioni che offre l'infinito medesimo.»dalla quarta di Davide RondoniAlicia Beatriz Saliva (Buenos Aires, 1969) è autrice di diversi libri di poesia: Las veredas del agua, con acquerelli e disegni di Cecilia de la Fuente (El Escriba, 2012), Variaciones sobre el silencio, con fotografie di Cecilia de la Fuente (Botella al mar, 2014), Me deja dicha (Viajera Editorial, 2018) e questa ultima raccolta di poesie, AIACH! Heridas complejas, bilingue spagnolo-italiano, con illustrazioni di Elisabetta Necchio. La traduzione è di Dora Pentimalli.Svolge diverse attività legate alla poesia, dall'insegnamento, alla ricerca e alla divulgazione attraverso centri culturali, le letture pubbliche e ad altre azioni di poesia comunitaria. Da anni partecipa al laboratorio letterario “Siempre de viaje-Literatura en progreso”, a Viajera Editorial e al gruppo di poesia “Vino la poesía”. Frequenta il laboratorio di poesia dell'APOA presso l'Ospedale Moyano.Laureata in lettere (UCA) e Dottorata in Filologia ispanica (Universidad Complutense de Madrid), lavora presso l'UNTREF nelle aree di letteratura latinoamericana e di scrittura accademica. Scrive, pubblica e partecipa ad incontri accademici su questi temi.Elisabetta Necchio nasce nel 1972 a Como, Italia, dove vive e lavora. La sua ricerca pittorica è orientata al mondo della pittura tradizionale contemporanea. Si è per lungo tempo interessata alle tecniche di fabbricazione della carta fatta a mano, che negli anni l'hanno condotta a soluzioni artistiche innovative esposte in spazi pubblici e privati, italiani e internazionali. Negli ultimi anni ha ripreso la lezione del suo maestro Beppe Devalle, concentrandosi sulla pittura pura, fatta del rapporto forma-colore-spazio che, partendo dalla realtà, ricrea immagini e immaginazioni nuove attraverso la forza del linguaggio. È stata docente di Tecniche dei Materiali e Cromatologia e docente di Pittura e Teoria della Percezione Visiva presso Accademie di Belle Arti, e insegnante di Discipline Pittoriche, Arti Visive e Storia dell'Arte presso scuole Superiori sia in Italia che in Svizzera. Dal 2019 collabora con la Galleria Rubin di Milano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Paolo Ruffilli"Incanto e disincanto"Voci della poesia italiana del Novecentoil ramo e la foglia edizioniwww.ilramoelafogliaedizioni.itLa letteratura italiana, nel corso del Novecento, ha nella poesia il genere di maggiore creatività e di più alti risultati. In Italia, quasi esclusivamente ai poeti è toccato il compito di tradurre in elaborazione letteraria la complessa crisi di identità (di frantumazione dell'io) che contraddistingue il nostro tempo. La perdita delle coordinate, la consapevolezza del moto di deriva dentro il mistero della vita, la riflessione esistenziale, il tentativo di ricomposizione di un ordine minimo, trovano soluzioni diverse e complementari, dentro il grande laboratorio della lingua italiana. Una vitalità sorprendente, una molteplicità di esperienze, una varietà di modi contrassegnano la produzione: per quantità e qualità la poesia è trainante rispetto a tutto il resto ed è lo specchio della ricerca stilistica più avanzata, con un'energia dispiegatasi in tematiche, sperimentazioni ed elaborazioni, in un serrato e produttivo confronto delle principali prove, senza remore di scuole o tendenze. Al di là di tutte le possibili riduzioni ricapitolative e astratte di linea, assunto, movimento o gruppo, ciò che davvero conta in assoluto è l'originale esperienza creativa di ogni singolo scrittore.«La poesia usa il linguaggio nella sua doppia valenza di razionale e irrazionale, mediato e immediato, percorrendo così la via verso una totalità dell'io. In questo senso si può affermare che attraverso la poesia l'uomo può acquistare consapevolezza di sé a livello profondo. E, dunque, la poesia ha perfino una sua funzione sociale, dal momento che la società è costituita da individui che riflettono, nei loro rapporti con gli altri, il rapporto buono o cattivo, ricco o carente, che hanno con se stessi.»Le voci poetiche inserite nel saggio sono: Elio Filippo Accrocca, Alberto Arbasino, Raffaello Baldini, Nanni Balestrini, Giorgio Bassani, Dario Bellezza, Giovanna Bemporad, Attilio Bertolucci, Carlo Betocchi, Alberto Bevilacqua, Piero Bigongiari, Ignazio Buttitta, Giorgio Caproni, Vincenzo Cardarelli, Bartolo Cattafi, Giovanni Comisso, Sergio Corazzini, Stefano D'Arrigo, Eduardo De Filippo, Libero De Libero, Luciano Erba, Franco Fortini, Alfonso Gatto, Virgilio Giotti, Giovanni Giudici, Alfredo Giuliani, Corrado Govoni, Guido Gozzano, Tonino Guerra, Margherita Guidacci, Francesco Leonetti, Franco Loi, Gian Pietro Lucini, Mario Luzi, Biagio Marin, Filippo Tommaso Marinetti, Eugenio Montale, Elsa Morante, Marino Moretti, Alberto Mario Moriconi, Giacomo Noventa, Ottiero Ottieri, Elio Pagliarani, Aldo Palazzeschi, Alessandro Parronchi, Pier Paolo Pasolini, Sandro Penna, Albino Pierro, Antonio Porta, Antonia Pozzi, Salvatore Quasimodo, Giovanni Raboni, Clemente Rebora, Amelia Rosselli, Roberto Roversi, Umberto Saba, Edoardo Sanguineti, Camillo Sbarbaro, Franco Scataglini, Rocco Scotellaro, Vittorio Sereni, Leonardo Sinisgalli, Ardengo Soffici, Maria Luisa Spaziani, Giovanni Testori, Giuseppe Ungaretti, Diego Valeri, Giorgio Vigolo, Emilio Villa, Paolo Volponi, Andrea ZanzottoPaolo Ruffilli è nato nel 1949. Ha pubblicato, di poesia: “Piccola colazione”, Garzanti, 1987, American Poetry Prize; “Diario di Normandia”, Amadeus, 1990; “Camera oscura”, Garzanti, 1992; “Nuvole”, con foto di F. Roiter, Vianello Libri, 1995; “La gioia e il lutto”, Marsilio, 2001, Prix Européen; “Le stanze del cielo”, Marsilio, 2008; “Affari di cuore”, Einaudi, 2011; “Natura morta”, Nino Aragno Editore, 2012, Poetry-Philosophy Award; “Variazioni sul tema”, Aragno, 2014, Premio Viareggio Giuria; “Le cose del mondo”, Mondadori, 2020; di narrativa: “Preparativi per la partenza”, Marsilio, 2003; “Un'altra vita”, Fazi, 2010; “L'isola e il sogno”, Fazi, 2011.www.paoloruffilli.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Curadoria de Mário de Andrade!01 – Martín Gubbins – AAAAA02 – Missão de Pesquisas Folclóricas - Cuá,Cuá,Cuá Cuí,Cuí,Cuí – Patos/PB'03 – Missão de Pesquisas Folclóricas – Boi Tungão – Pombal/PB04 – Missão de Pesquisas Folclóricas – Quadrão em 8 linhas – Pombal/PB05 – Gian Paolo Roffi & Adriano Spátola – Biographie]06 – Clara Kim - extinguishing dance07 - Charmaine Lee – Milk Produção, gravação, edição e locução: marcelo brissacMúsica “Drácula” usada no prefixo e sufixo, autoria de marcelo brissac e livio tragtenberg
Boletim da ALMG - Edição n.º 6364
A Poesia que Realiza Sonhos.
As influências de John Cage!01 – Beth Anderson - Kurt Schwitters02 – Beth Anderson – Pamela Z03 – Beth Anderson – Jaap Blonk04 – Beth Anderson – Enzo Minarelli05 – Marcos Balter - Death of Pan com Claire Chase06 – Douglas Boyce - Ars Poetica - III. Returning07 – Douglas Boyce – Ars Poetica – IV. Intermezzo 208 – Douglas Boyce – Ars Poetica - V. Out There09 – Joe Rainey - phil's offering 10 – Walter Franco – Revolver
A la primera part del Voltant i Girant parlem amb Vicent Pellicer, autor del llibre “Vida a l’Ebre” presentat divendres passat a la Biblioteca Francesc Balagué de Sant Jaume d’Enveja.
Poesia y letras de las canciones de Antonio Choperena
Nosso convidado 363 é o Poeta e Engenheiro Agrônomo Samuel Vasconcelos, tendo contato com a Poesia desde a infância através de seu Pai Samuel nutre uma paixão e um entusiasmo gigantes pelo mundo Poético e pelo dom da palavra tendo até iniciado na cantoria de Viola, vamos conhecer sua História de vida , de trabalho e muito mais no episódio de hoje.Apoie nosso Projeto com qualquer valor na chave pix: contato@podcastnordestino.com.br Entre em contato para ser nosso patrocinador e adquirir nossos produtos: wa.me/5583996025102nossas Redes Sociais:TIK TOK PODCAST NORDESTINO: https://www.tiktok.com/@podcastnordestinoTIK TOK ARTHURVILAROFICIAL: https://www.tiktok.com/@arthurvilaroficialINSTAGRAM PODCAST NORDESTINO: https://www.instagram.com/podcastnordestinoINSTAGRAM ARTHUR VILAR: https://www.instagram.com/arthurvilaroficialCANAL PODCAST NORDESTINO: https://www.youtube.com/podcastnordestinoKWAI PODCAST NORDESTINO: https://www.kwai.com/@podcastnordestinoFACEBOOK PODCAST NORDESTINO CORTES: https://www.facebook.com/profile.php?id=61569648512700FACEBOOK PODCAST NORDESTINO OFICIAL: https://www.facebook.com/podcastnordestinooficialSPOTIFY: https://creators.spotify.com/pod/profile/podcastnordestino/#nordeste #podcast #nordestinos
Esta semana, na estante, temos a denúncia de “Gente Pouco Recomendável”, memória da desilusão que Sarah Wynn-Williams viveu na empresa que detém o Facebook; há também “Contra a Identidade - A sabedoria de escapar do eu”, de Alexander Douglas; “Susan Sontag, A Entrevista Completa da Rolling Stone”, de Jonathan Cott; e “Partida”, a despedida literária do romancista inglês Julian Barnes.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Il dossier della settimana di Alphaville dedicata a Bertolt Brecht si propone di indagare il legame tra produzione artistica e responsabilità civile, cercando di capire come la lezione dell'autore tedesco continui a riflettersi nelle pratiche letterarie e sceniche contemporanee. Interverranno tre figure che affrontano il tema da prospettive complementari. Vanni Bianconi, poeta e traduttore, porterà l'esperienza della scrittura che si confronta con la cronaca e la testimonianza dei conflitti attuali. Bianconi è stato infatti uno dei protagonisti dell'avventura della Global Sumud Flotilla, che ha raccontato nel recente libro Wahoo! Un'odissea al contrario. Guido Mazzoni, docente e teorico della letteratura, offrirà una riflessione sui mutamenti storici del concetto di impegno e sulla posizione dell'intellettuale nella modernità. Maddalena Giovannelli, studiosa di teatro e critica, analizzerà la ricezione dell'opera brechtiana e le modalità con cui l'azione scenica può ancora stimolare il senso critico dello spettatore. Insieme, gli ospiti valuteranno se sia ancora possibile, attraverso la poesia e il teatro, fornire una rappresentazione della realtà che ne sveli le strutture profonde, restando fedeli all'esigenza di una letteratura che sia, prima di tutto, strumento di conoscenza.
Do Havaí ao Chile!01 – Leilehua Lanzilotti - on stochastic wave behavior02 – Leilehua Lanzilotti - on stochastic wave behavior03 – Leilehua Lanzilotti - on stochastic wave behavior04 – Leilehua Lanzilotti - on stochastic wave behavior05 – Paul Kerekes – Figment06 – Charles Amirkhanian - Roussier (Not Rouffier)07 – Luis Bravo & Federico Einser - Trilce LXProdução, gravação, edição e locução: marcelo brissacMúsica “Drácula” usada no prefixo e sufixo, autoria de marcelo brissac e livio tragtenberg
O Autores e Livros, da Rádio Senado, apresenta mais uma edição dedicada à diversidade da literatura contemporânea. O programa reúne contos, dramaturgia, poesia e narrativas fantásticas, conectando diferentes formas de contar e sentir histórias. O destaque da semana é a entrevista com Alexandre Lino, psicólogo que estreia na literatura com o livro “Reunião de Condomínio”. A obra reúne contos sobre pessoas comuns, conflitos cotidianos e contradições da convivência urbana, combinando humor, desconforto e um olhar atento sobre as relações humanas. O programa também traz informações sobre o Prêmio Sesc de Literatura 2026, que está com inscrições abertas para autores estreantes nas categorias Romance, Conto e Poesia, com obras inéditas de todo o país. Entre as dicas de leitura, está o livro “Dramaturgias Radicais: Experiências em Teatro Um para Um”, de Jordana Mascarenhas, que apresenta reflexões acessíveis sobre processos criativos no teatro contemporâneo e experiências artísticas baseadas no encontro direto entre artista e público. Para quem gosta de narrativas sombrias, a dica é “O Véu das Noites Vermelhas”, de Guilherme Cysne, primeiro volume de uma trilogia que usa o mito do vampiro para discutir poder, escolhas e humanidade. A edição ainda destaca um box especial com obras de Graciliano Ramos e traz três indicações de poesia. O programa marca também a estreia do quadro “Entrelinhas”, com o poeta Hermes Coelho, que apresenta a obra de Leo Nunes e sua poesia íntima, urbana e provocadora.
Onde se fala do guia do Plano Nacional de Leitura 2027 que promove a poesia em contexto escolar. Superando a análise formal, propõe a leitura por fruição, em voz alta e ativa. Inclui seleções de poemas e atividades pedagógicas adaptadas do pré-escolar ao ensino secundário.
Um programa quinzenal, da autoria do poeta e escritor Antero Jerónimo, que pretende ser um espaço de divulgação de poesia com particular enfoque nos novos autores. Porque a poesia merece ser partilhada, como um estado de espírito que permite olhar para a vida com olhos de ver, contribuindo para a melhoria do nosso viver.
Esta semana, na estante, temos “Estamos Todos na Mira”, de Matt Potter; “Rever Comanche”, de Romain Renard; ”A Salvo de Deus”, de Paulo José Miranda e “A Cortina - Ensaio em sete partes”, de Milan Kundera.See omnystudio.com/listener for privacy information.
DESPEDIMOS ENERO CON UN PROGRAMON... de VERANO.. A TODA ESENCIAL NATURAL..para RECONECTAR CON TU ESPERANZA ESENCIAL.. GRACIAS a nuestros INVITADOS ESPECIALES MABEL ROMERO, escritora, promotora cultural ,conductora radio , desde URUGUAY. @mabelromeropereira FB. PAGLO ROGER : PSIC.DEPORTIVO, WINDSURFISTA PROFESIONAL. .@surfaviento.ok. DANIEL MARTINEZ, titular de REINO MINERAL: LAS GEMAS del INFINITO para armonizarte. @reinomineralgmsrosario GRACIAS.. www.marisapatinoambassador.com
Vocal poético da Índia01 – Ganavya - Not a Burden02 – Rylan Gleave - Small Haven com Emma Jane-Lloyd03 – Alaric Summer - Without title 04 – Guy Bleus - Metro piece05 – Elliot Carter – Gra com Paul Roe06 – Elke Schipper – qzah IIProdução, gravação, edição e locução: marcelo brissacMúsica “Drácula” usada no prefixo e sufixo, autoria de marcelo brissac e livio tragtenberg
Um poema dedicado à força feminina que guarda as nossasflorestas e ao pulsar eterno da Mãe Terra.✍️ Poesia e
Claudio Trognoni"Aracne"António Franco AlexandreEdizioni Ensemblewww.edizioniensemble.itFinalmente in Italia l'opera di António Franco Alexandre, uno dei maggiori poeti portoghesi contemporanei.Questo volume rappresenta la prima opera di António Franco Alexandre a essere tradotta e pubblicata in Italia. Il dato è sorprendente, se si pensa alla non trascurabile fortuna che la letteratura di un paese in fin dei conti periferico nel mercato editoriale mondiale come il Portogallo ha conosciuto presso il pubblico italiano, anche quello più ampio, e che in buona parte si deve al binomio Fernando Pessoa (visto principalmente attraverso la lente di Antonio Tabucchi) – José Saramago. Il dato assume ancor di più i contorni della singolarità se è vero che, assieme al XVI secolo, il XX secolo è unanimemente ritenuto il secolo d'oro della poesia portoghese, e che António Franco Alexandre è considerato da una consistente parte della critica patria come uno tra i maggiori poeti portoghesi viventi.António Franco Alexandre (Viseu, 1944) è una delle più importanti voci poetiche del Portogallo contemporaneo. Ha studiato matematica e filosofia in Francia e negli Stati Uniti. Rientrato in patria nel 1975 dopo la dittatura, è stato professore di filosofia presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Lisbona. Rivelatosi come poeta negli anni '60, ha pubblicato tredici raccolte di versi, riunite oggi nel volume Poemas, recentemente pubblicato dalla casa editrice Assírio & Alvim. Le sue opere sono state tradotte in francese e in spagnolo.Claudio Trognoni (Roma, 1985) insegna lingua e traduzione portoghese e ha tradotto in italiano opere di autori come Al Berto, Fernando Cabral Martins, Pedro Eiras e David Machado. Si occupa anche di narrativa del XX secolo, di traduttologia e dello studio delle politiche linguistiche nei paesi lusofoni. È membro del Centro de Literaturas e Culturas Lusófonas e Europeias dell'Università di Lisbona e collabora con il settore culturale dell'Ambasciata del Portogallo a Roma.Questo libro è stato pubblicato nell'ambito della Linha de apoio à tradução e edição (LATE), promossa dalla Direção Geral do Livro e dos Arquivos (DGLAB) e dal Camões, I.P.Si ringrazia per il contributo anche la Cattedra Agustina Bessa-Luís dell'Università di Roma Tor Vergata.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Vamos falar de poesia brasileira?A poesia não nasce de flor sozinha. Ela nasce em um jardim já cultivado. Foi essa a primeira frase que me veio à cabeça ao ler a Poesia Vária, de Felipe Mendonça, poeta nascido em Porto Alegre e doutor em literatura brasileira pela UFRJ. Em seu livro de poemas, publicado pela Caravana Grupo Editorial, de Ouro Preto, em 2025, a gente percebe que a poesia tem dois caminhos: a saída e o retorno para casa.Para conversar sobre seu livro de poemas, o editor do Jornal Nota, Luiz Antonio Ribeiro, tem a honra de receber o poeta para um live super especial. Ao lado de Luiz e Felipe, se junta também o professor e poeta Cícero César. Sobre os convidados:José Felipe Mendonça da Conceição, como poeta, adotou o nome Felipe Mendonça. Nasceu, em 1976, em Porto Alegre/RS. No entanto, hoje, mora no Rio de Janeiro. Cursou Letras na UFRJ, lançou seu primeiro livro de poemas em 2018, outro em 2024 e mais um em 2025. Antes, porém, fez pós-graduação em Literatura Brasileira, tendo obtido o título de mestre e doutor nos anos de 2010 e 2015 pela UFRJ. É pai de dois lindos filhos, reside em Belford Roxo/RJ e cuida de um blog chamado “poesia, necessário pão”.@felipemendoncamendoncaCÍcero César é professor, poeta e pai de dois, não exatamente nesta ordem. É autor de: Cartas para Francisco (Kazuá, 2019); E se começasse assim (Caravana, 2022); Circo de Bolso Gilci ( Caminhos, 2024).Veja na versão em vídeo:https://youtube.com/live/WqVore2U58Q
Toda mulher tem um cheiro que é só dela. Um perfume que combina com seu riso, com o jeito de caminhar, com o que ela acredita. Fragrâncias que viram assinatura, presença, memória viva.Há perfumes que dançam, outros que abraçam, alguns que chegam antes da gente. E tem aqueles que nos traduzem — que dizem muito sem dizer nada.No Boticário, cada fragrância nasce como um poema: feito de notas, ritmos e emoções. Uma música invisível que segue a mulher por onde ela anda.Porque perfume não é só cheiro. É identidade. É poesia. É alma.O Boticário. Onde tem amor, tem beleza.
Toda mulher tem um cheiro que é só dela. Um perfume que combina com seu riso, com o jeito de caminhar, com o que ela acredita. Fragrâncias que viram assinatura, presença, memória viva.Há perfumes que dançam, outros que abraçam, alguns que chegam antes da gente. E tem aqueles que nos traduzem — que dizem muito sem dizer nada.No Boticário, cada fragrância nasce como um poema: feito de notas, ritmos e emoções. Uma música invisível que segue a mulher por onde ela anda.Porque perfume não é só cheiro. É identidade. É poesia. É alma.O Boticário. Onde tem amor, tem beleza.
Nesta apresentação, Jaqueline Conte aborda o projeto que desenvolve no Doutoramento em Materialidades da Literatura, na Universidade de Coimbra, sobre a remediação – do impresso para o digital – da poesia portuguesa e brasileira para a infância. Apresenta as características e os objetivos do projeto, denominado Tear Poético, e mostra, em primeira mão, o site, em fase final de desenvolvimento.
Segons un informe de la Unesco, la professi
Em uma crônica, Manuel Bandeira escreve que a rua do Curvelo, onde morou de 1920 a 1933, "é uma ruazinha tranquila, e embora a dez minutos do centro da cidade parece um trecho de província". A rua de uma quadra em Santa Teresa, no Rio, poderia ser um detalhe sem muita importância na biografia de Bandeira. No entanto, para Elvia Bezerra, pesquisadora de literatura brasileira, deve ser vista como um aspecto fundamental na sua formação e no seu destino de poeta modernista. Bezerra diz que, imerso na atmosfera de província do Curvelo, um Manuel Bandeira recluso e tuberculoso redescobriu o encanto da rua —e esse universo de gente simples o arrancou do mundo fechado de poeta, se imbuiu nos seus versos e deu impulso a um dos períodos mais ricos da sua produção literária. Nos anos em que Bandeira esteve lá, também moraram na rua, hoje chamada Dias de Barros, o poeta Ribeiro Couto e a psiquiatra Nise da Silveira, os três personagens a que a autora se debruça em "A Trinca do Curvelo". Publicado pela primeira vez em 1995, o livro volta a circular em uma edição revista e ampliada, que incorpora fontes disponibilizadas nas últimas décadas, como a correspondência de autores modernistas. Nesta entrevista, Bezerra explica como um encontro com Nise da Silveira se tornou o empurrão inicial do livro e conta o que descobriu ao investigar a vida e a obra de Manuel Bandeira, em especial as relações amorosas do poeta "ferozmente discreto", tema de dois ensaios inéditos incluídos na nova edição da obra. Produção e apresentação: Eduardo Sombini Edição de som: Raphael Concli See omnystudio.com/listener for privacy information.
Osvaldo Guerrieri"Zvanì"Indagine sulla morte di Giovanni PascoliGramma Feltrinelliwww.feltrinellieditore.it17 febbraio 1912. L'uomo sorretto da due medici, che scende per la stradina della “Bicocca”, è Giovanni Pascoli. Lascia Castelvecchio di Barga e sta per salire sul treno speciale che lo porterà a Bologna, dove lui, il poeta più amato e più popolare di quegli anni, spera di guarire dalla cirrosi epatica che gli ha sconvolto la vita. Comincia il crudele duello contro un male che la medicina non sa arrestare e che si conclude il 6 aprile, Sabato Santo, nel tripudio delle campane che annunciano la Resurrezione. Come è potuto nascere e svilupparsi questo sconvolgimento?“Ognuno di noi si prepara la propria morte,” ha scritto Leonardo Sciascia raccontando la fine di Raymond Roussel. Stando alle testimonianze dei suoi amici medici, Pascoli se la preparò senz'altro con una condotta di vita segnata dal dolore, dalle delusioni, dalla solitudine e dall'alcol. La sua esistenza è perciò una lunga rincorsa verso l'epilogo atroce. A partire dal trauma infantile dell'assassinio del padre, dalla morte precoce della madre e da quella dei fratelli maggiori, Pascoli si rifugia nei doveri del lutto, felice, quasi, di essere infelice.Ai lutti si aggiungano la povertà inaspettata, l'attività politica nelle caotiche file del socialismo romagnolo sfociata nei 107 giorni di carcere da cui il rivoluzionario esce “per sempre indignato”, la girandola dell'insegnamento prima nei licei e poi nelle università, il desiderio e il “nido” della famiglia così a lungo sognato. Nido che dura poco. Ida, la sorella più grande, si sposa e Giovanni rimane con Maria, la sorella più piccola, che lo ama possessivamente, escludendo chiunque, istericamente dolce e severa.Con la sua scrittura nitida, capace di penetrare a fondo nella psicologia dei suoi personaggi, Osvaldo Guerrieri ritrae vita e morte di un grande poeta, voce unica nella letteratura europea moderna.Osvaldo Guerrieri è nato a Chieti e vive a Torino. È critico teatrale de “La Stampa”, attività per la quale ha ricevuto nel 2003 il premio Flaiano. Tra le sue opere si segnalano L'insaziabile (premio internazionale Mondello 2009), Istantanee (2009), I Torinesi (2011, 2013), Col diavolo in corpo. Vite maledette da Amedeo Modigliani a Carmelo Bene (2013), Curzio (2015), Schiava di Picasso (2016). I suoi racconti Sibilla d'amore e Alè Calais sono diventati spettacoli teatrali rappresentati in Italia e a Parigi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Prémio Camões 2025 e primeira angolana distinguida, Ana Paula Tavares fala à DW sobre uma Angola marcada pela inflação, greves e desalento. Reflete ainda sobre feminismo e esperança no futuro.
Simone Gambacorta"La casa di Napoli"Presentazione di Michele PriscoGennaro MannaSolfanelli Editorewww.edizionisolfanelli.itCon La casa di Napoli, a cura di Simone Gambacorta, che prende le mosse dal terremoto di Casamicciola nel 1883, Gennaro Manna non ha scritto un romanzo biografico, ma ha puntato a darci “una cronaca familiare italiana”, descrivendola sia nei suoi borghesi rituali domestici, sia nel suo scontrarsi con gli eventi della Storia, condizionando le vicende dei personaggi.Attraverso l'esperienza terrena di Giovanni Sermonti – che può dirsi ispirata alla figura di Benedetto Croce per alcune coincidenze anagrafiche, ambientali e storiche con il filosofo napoletano, dal quale però prende le distanze – l'Autore, con “profonda simpatia umana” e con una “soffusa molle malinconia napoletana”, non celebra l'elegia di un mondo scomparso (o che sta scomparendo), ma riafferma la necessità di un ancoraggio agli imperituri valori della vita umana.Con uno straordinario ventaglio di personaggi secondari che perseguono una serenità che di continuo sfugge e che talvolta viene ribaltata o mascherata dalle contraddizioni e dai dubbi che sfilacciano l'anima, il romanzo assume una natura corale, laddove “le quattro stagioni” di Sermonti-Croce s'intrecciano inevitabilmente con la storia di un paese intero.Gennaro Manna nasce a Tocco da Casauria nel 1922 e muore a Roma nel 1990. Giornalista e scrittore, ha pubblicato Le terrazze (Sciascia, 1959, Premio Alvaro per l'inedito nel 1958), Un uomo senza cappello (Rizzoli, 1962), L'aquila impagliata (Rizzoli, 1968), L'abdicazione (Bietti, 1973), Il potere e la maschera (Massimo, 1977, Premio Basilicata), La casa di Napoli (Rusconi, 1982, Premio Grinzane Cavour) e Adamo a Gaeta (Camunia, 1990). In ambito saggistico pubblica Tramonto della civiltà contadina (Massimo, 1979). Le sue poesie sono state pubblicate postume nella raccolta Dopo il varo della porta (Ila Palma, 1997). Ha scritto per “L'Osservatore romano”, “Il Tempo”, “La Fiera letteraria”, “Realtà del Mezzogiorno”, “Poesia nuova”, “Nostro Tempo”, “Ausonia”, “Oggi e domani” e “Dimensioni”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Silvia Argurio"Bestiario interiore"Manni Editoriwww.mannieditori.itL. è un uomo qualunque, ordinario e meticoloso, abitudinario e timido, pavido e quasi trasparente, con un sogno: trasformarsi in un piccione. Sua moglie, dispotica e severa, si scopre isolata, senza possibilità di movimento, come fosse in un acquario. Le due figlie, partecipando all'anormalità della casa, scivolano in percorsi altrettanto animaleschi. È una mutazione interiore, viscerale, che si insinua nei corpi come una risposta all'estraneità̀ reciproca, alla rinuncia, alla sconfitta. Un romanzo spiazzante in cui psicologia e immaginazione convivono nelle crepe silenziose di una famiglia, e in cui il fantastico è il volto più fedele del quotidiano.Silvia ArgurioÈ nata nel 1986, vive a Roma. È ricercatrice in Letteratura italiana e docente presso l'Università Link di Roma. Collabora con atenei internazionali, ha pubblicato volumi monografici e saggi su riviste.Nel 2016 ha esordito in poesia con La veglia nell'orto (Edizioni Ensemble). Bestiario interiore è il suo primo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Alessandro Mistrorigo"Le rese"Edizioni Ensemblewww.edizioniensemble.it«Questo libro rifugge dall'esibizionismo e dalla facile complicità, ma chi lo desidera può identificarsi, cercare tra i molti significati possibili, rileggere e dare un nuovo significato, tracciare la propria biografia seguendo il gioco dei riferimenti incrociati. In un certo senso, tutti possiamo scrivere il nostro Le rese».Andrés NavarroAlessandro Mistrorigo (Venezia, 1978) insegna Letteratura spagnola contemporanea presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, dove cura il progetto «Phonodia». Ha vissuto e lavorato in Spagna, nel Regno Unito e in Brasile. Ha pubblicato Quel che resta dell'onda (Sinopia, 2008) e Stazioni (Ronzani, 2018), finalista nel 2019 al Premio Internazionale “Franco Fortini”. Suoi testi sono apparsi in diverse antologie. Ha curato la raccolta Hadas, demonios y otros cercos (Aurora Boreal, 2017) del poeta austro-portoghese Alejandro H. Mestre. Traduce dallo spagnolo e dal portoghese. È co-fondatore di «dopotutto [d|t]».dopotuttonet.wordpress.comDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La lettura di tre poesie di Ghiànnis Ritsos, poeta greco per la prima volta omaggiamo a Moon Safari, si unisce alle nostre esplorazioni musicali al chiaro di luna.PLAYLIST POETICA (poesie pubblicate da Crocetti)Ghiànnis Ritsos - Io dormo ancoraGhiànnis Ritsos - Le poesie che ho vissuto tacendo sul tuo corpoGhiànnis Ritsos - Si è fatta nottePLAYLIST MUSICALE (qui il link di Spotify >> https://open.spotify.com/playlist/2zgs74b781J8dEzEHaDr60?si=W_jRVAOdTlKCHk2FrpZpVw&pi=lPQij8uBToSOJ)Vok - WaitingCarlotta Sillano - Moderata FonteLusine - Retrace-- Ghiànnis Ritsos - Io dormo ancora w/ Dj Dallomo - Moon Safari temaChet Faker - Blush, 1998Massive Attack - Paradise CircusOlafur Arnalds - Only the Winds-- Ghiànnis Ritsos - Le poesie che ho vissuto tacendo sul tuo corpo w/ Dj Dallomo - Moon Safari temaThe Sleeping Tree (Ft. Niam) - We Are LostBjork - Possibly MaybeCinematic Orchestra - A Cage Bird/Imitations of Life-- Ghiànnis Ritsos - Si è fatta notte w/ Dj Dallomo - Moon Safari temaMelanie De Biasio - The FlowDavid August - J.B.Y.Floating Points - OcotilloMoon Safari, esplorazioni musicali e poetiche al chiaro di luna - Stagione 12.Un programma di e con Claudio Petronella in onda su RBE radio TV ogni sabato alle 23 in replica ogni domenica alle 22. Info su podcast, frequenze FM, DAB, TV e audio video streaming su www.rbe.it
Adam Vaccaro"Percorsi di Adiacenza"Antologia di ricerca critica dei linguaggi della poesia e dell'arteMarco Saya Edizioniwww.marcosayaedizioni.net “Adiacenza è prima di tutto, prima che un'idea di poesia, un'idea/gesto poetica; cioè appartiene a quel tipo di ipotesi che tanto fanno venire in mente quegli esperimenti fatti con una serie di scimmie chiuse in una stanza: c'è una banana appesa a una sedia… per cui prende la sedia, la posiziona, vi sale sopra e prende la banana… naturalmente, beata la scimmia che ha una banana, bella, mangiabile e evidente in mano. Con l'analisi del testo la faccenda è più complicata e opinabile… Quindi una ricerca aperta… non posso sapere quanto di essa conserverò, confermerò o modificherò fra 5 o 10 anni. Adiacenza vuol dire viaggio o lettura/scrittura entro la rete enne dimensionata di un testo qualunque (letterario e no, poetico e no) come luogo costituito da una rete di linguaggi, o tessuto/mappa testuale. Rete che costituisce il testo come soggetto e questi come testo. Viaggio in una spazialità cosmogonica, enne dimensionata… Il viaggio, nel testo e altrove, ci porta a riconoscere che quello che pensavamo di conoscere (noi stessi) non lo conosciamo affatto. Il testo vivo ci propone in effetti un viaggio che moltiplica ciò che non conosciamo, insieme a ciò che conosciamo. Aumenta la crisi e non la riduce.” Adam Vaccaro (Bonefro 1940) vive a Milano. Tra le ultime raccolte: La casa sospesa, Novi L. 2003, La piuma e l'artiglio, Editoria&Spettacolo 2006; Seeds, Semi, Chelsea Editions 2014, Tra Lampi e Corti, Marco Saya 2019 e Identità Bonefrana, Di Felice 2020; Google - Il nome di Dio, puntoacapo 2021; In respiratia zilei, Nel Respiro del giorno, trad. Alexandru Macadan, Editura Cosmopoli, Bacau, Romania, 2023. È presente nell'Atlante della Poesia contemporanea curato dall'Università di Bologna. Ha pubblicato Ricerche e forme di Adiacenza, Asefi, 2001. È tra i saggisti di: Sotto la superficie - Quaderno sulla poesia contemporanea de La Mosca di Milano, Bocca 2004; La Poesia e la carne, La Vita Felice 2009. Diversi i riconoscimenti ed è tradotto in Spagnolo, Inglese e Rumeno. Presiede l'associazione Milanocosa (www.milanocosa.it). Cura la rivista online Adiacenze, materiali di ricerca e informazione culturale del Sito di Milanocosa.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Roberto Rossi Precerutti"Erodiade e altri versi"Stéphane MallarméNeos Edizioniwww.neosedizioni.itPadre riconosciuto del Simbolismo, Stéphane Mallarmé ripudia consolatori alibi metafisici: alla tensione impossibile verso l'azzurro (segno di inattingibile trascendenza) il poeta sostituisce la scoperta del Niente, cui provvisoria risposta è l'umano e laico atto di fede nella scrittura, anche quando quest'ultima diventa esplorazione di una sconfitta.In Mallarmé il fare poetico è percorso sacrale, spiegazione orfica della terra, tensione chimerica verso la realizzazione del Libro supremo e unico. Tale aspirazione, tuttavia, reca in sé il germe dello scacco, dell'impotenza, facendo del disinganno che si origina dalla mancata realizzazione dell'utopia un tema poetico ispiratore e profondo. Umiltà e solitudine di un pensiero che si fa comportamento linguistico di separatezza, fuori dell'idioma della tribù, diventando nel verso mutismo delle cose, dall'insufficienza dei parlari. Dunque, l'opera del poeta francese rappresenta una svolta decisiva nel modo di intendere il mestiere di scrivere, in cui la non rappresentabilità piena del reale non può non coniugarsi con la speculazione estetica e filosofica legata al problema dell'essere.Perché leggere Mallarmé, oggi?«Mallarmé ha fama di poeta difficile, quasi indecifrabile, tale da scoraggiare qualsivoglia approccio interpretativo. A ben guardare, tuttavia, la sua opera rappresenta una svolta decisiva nel modo di concepire il mestiere di scrivere, poiché l'autore francese intende dimostrare che la presunta oscurità del testo, accentuata nel suo caso da una sintassi volutamente complicata, altro non è che la via per giungere al significato profondo delle cose, difficilmente rappresentabile, certo, ma essenziale e illuminante grazie all'incantamento generato dalla poesia. In altre parole, il lettore è invitato a mettere in atto quegli stratagemmi che possono consentire di porre al centro del discorso ciò che generalmente è posto ai margini, disvelando in tal modo, grazie alle corrispondenze di baudelariana memoria, i sentieri segreti di una conoscenza che va al di là della semplice descrizione del mondo e della realtà. La sua intelligenza è così sollecitata a non fermarsi al significato superficiale della comunicazione (“il linguaggio della tribù”, secondo Mallarmé), ma a scavare nei territori più impervi dell'anima (o dell'inconscio) grazie a una parola poetica evocativa e ammaliatrice, ma anche laicamente connotata dal rifiuto di qualunque metafisica. Leggere Mallarmé, dunque, è esercizio salutare, poiché consente di apprendere la “grammatica” della lirica moderna» (Roberto Rossi Precerutti). Roberto Rossi Precerutti, poeta, saggista e traduttore, vive e lavora a Torino, dove è nato nel 1953. Le sue raccolte di versi sono apparse prevalentemente per i tipi degli editori Crocetti, Aragno, Neos. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Andrea Moser"Luce muta"Manni Editoriwww.mannieditori.itLe poesie di questa raccolta segnano un cammino teso a sondare ciò che ci rende umani, la nostra libertà e la nostra condanna. Lungo un filo che dalla preistoria si dipana fino ai viaggi interspaziali, si incontrano la malattia e la sofferenza che innescano un percorso in luoghi inesplorati, dove la ragione si confronta con una realtà che lambisce la follia, intrecciandosi con il dolore di una vita che precipita in un gorgo inaccessibile ai sani. Solo la poesia, forse, può tentare di dare voce a questa oscura distanza, soprattutto quando si comprende che il linguaggio medico non riesce a dire ciò che provano e vedono coloro che accompagnano il malato là dove la luce è muta. I versi diventano così il controcanto di un'esistenza scivolata nell'afasia, e che le parole provano a contrastare, affinché qualcosa resti, rifiutando la caduta nell'oblio.Andrea MoserÈ nato nel 1969 a Sorengo, nel Canton Ticino, vive a Lugano. Insegna Lettere in un istituto superiore e collabora alle pagine culturali di “laRegione”. Nel 2022 ha pubblicato le raccolte poetiche Poemetto del drago e Morte del drago. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Francesco De Luca"Il poeta andava fucilato"Rafal WojaczekDelufa Presswww.delufapress.comTraduttori: Francesco De Luca - Bożena TopolskaProgetto grafico: Laura ZerellaRevisione italiana: Sara Tosetto Clarel servizi editorialiRevisione polacca: Krzysztof PorosłoIl Poeta andava fucilato è una raccolta di 66 poesie scelte che porta per la prima volta al pubblico italiano la voce intensa e disturbante di Rafał Wojaczek, uno dei poeti più iconici e tormentati della scena artistica polacca degli anni '60 e '70. Scomparso prematuramente a ventisette anni a Breslavia nel maggio 1971, Wojaczek è noto per aver esplorato i lati più profondi e dolorosi dell'esistenza. Il libro, tradotto e curato da Bożena Topolska e Francesco De Luca, cattura l'audacia e la profondità del linguaggio di questo poeta straordinario.La raccolta è arricchita dalla Lettera di Dagmara Janus, figlia di Wojaczek, che offre un toccante omaggio personale al padre, visto non solo come poeta leggendario, ma anche come presenza spirituale nella sua vita, percepita nei momenti difficili attraverso apparizioni metafisiche.Completano il volume le postfazioni di Maciej Melecki, direttore dell'Istituto Wojaczek di Mikołów, e Krzysztof Siwczyk, poeta e interprete del film Wojaczek (1999) di Lech Majewski. Entrambi approfondiscono la figura di Wojaczek nel contesto storico e culturale della Polonia dell'epoca, illuminando i temi e l'impatto della sua opera. Attraverso queste voci, il lettore è guidato in un viaggio intimo e commovente nella psiche del poeta, tra tormento e lirismo, esplorando l'essenza di un poeta che ha saputo trasformare il propri dolore in arte.Questa edizione rappresenta non solo un'opera letteraria, ma un tributo collettivo alla figura di Wojaczek, il cui impatto continua a influenzare lettori e scrittori con la sua poesia viscerale e senza compromessi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La lettura di due poesie di Mahvash Sabet, poeta iraniana in carcere a Teheran, si unisce alle nostre esplorazioni musicali al chiaro di luna. Qui il link per l'ascolto della playlist musicale >> https://open.spotify.com/playlist/79HDZyPtnI8zXMz0qu010c?si=sKtvrJSDTkeDWrvjx6y-7w&pi=MUpIag_3QgaRsAlcune tracce della playlist non sono presenti su Spotify.Roisin Murphy - Non CredereMa-Beyn, Sabine Salamé & SHLTF - ARD-- Mahvash Sabet - La Stella w/ Sabine Salamé & Munma - Ana KhalasMondocane - Rik the Freak-- Mahvash Sabet - Speranza w/ RAMZi - Bird AgainTomat - BladfaldZebra Katz - In In InOvermono - Arla FearnYeah You - PaceLea Bertucci ft. Quartetto Maurice - VapoursHyper Duo - Sometimes VoicesDeena Abdelwahed - ComplainPhilipp Johann Thimm, Apparat - Land of PlentyPopulous - Objetos Enterrados
Cristiano Spila"Il poeta anacoreta"Un prosimetroEdizioni Ensemblewww.edizioniensemble.itIl poeta anacoreta è un prosimetro che ha come argomento la vicenda umana e poetica di Osip Ėmil'evič Mandel'štam ed è la prima raccolta di Cristiano Spila pubblicata con Ensemble.Cristiano Spila (1968) è autore di saggi letterari e traduzioni (Melville, London, Poe). Per Feltrinelli ha curato alcune opere di Giorgio Bassani. Il poeta anacoreta, prosimetro, è la prima raccolta pubblicata con Ensemble.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Enzo Cannizzo"Oggetti a vavole"Edizioni Ensemblewww.edizioniensemble.itLa nuova, bellissima, raccolta di Enzo Cannizzo. Il testo si arricchisce di un saggio di Cettina Caliò e un frammento di Miguel Ángel Cuevas.«Ci sono tante cose dentro Oggetti a valvole. È un'alchimia, perché Cannizzo è tante cose quando scrive, è un po' regista, un po' antropologo, un po' sciamano urbano, un po' stregone, mescola pozioni, recita antiche preghiere… Lui non fraseggia, non punta il dito. Lui constata, cesella, evoca, trattiene, custodisce».Cettina CaliòEnzo Cannizzo (Catania, 1970) già restauratore di carte antiche e poi libraio, dal 2010 è impegnato nella gestione di un wine bar all'interno del quale organizza reading di poesia e rassegne culturali animate da figure di rilievo, o ancora emergenti, del panorama artistico e letterario. In poesia ha pubblicato Il cielo pende dai lampioni (2020), menzione d'onore Premio Montano, e Avanza un'ora di luce (2023). Sue poesie sono state pubblicate su riviste e tradotte in varie lingue. Zagare e segreti (2024), primo libro pubblicato da Ensemble, è stato finalista al premio Montano 2023 e proposto al Premio Strega Poesia 2025.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Final de ano chuvoso mas cheio de poesia aqui nesse Peixe Voador com as leituras que me acompanham nessa proposta de desacelerar para as festas. Aqui vai a lista:Adrienne Rich e seus ensaios (edição A Bolha no Bolso - trad. Angélica Freitas e Daniel Luhmann.Ana Estarei - Fazer círculos com mãos de ave (editora 34)Flavia Souza Lima - Borda - Mais alguma Poesia (ed.Numa)Waly Salomão - Poesia Total (Cia das Letras)Leonardo Fróes - Poesia Reunida (ed.34)Nikki Giovanni - um bom choro (Cia das Letras, trad. Nina Rizzi)Você lembrará seus nomes - Antologia de poetas negras dos Estados Unidos sec.XX (ed. Bazar do Tempo - org. Lubi Prates)
Ilaria Palomba"Restituzione"Prefazione di Gianpaolo G. MastropasquaPostfazione di Silvio RaffoInterno Libriwww.internolibri.comTu giocavi con la via della sparizione,dicevi di amare il mio respiro.L'incanto smisurato nella pioggia,non dicevi quando saresti venuto,se saresti partito o tornato,ci saremmo rivisti in altre lune.Lo sai, nella notte, torneremo a essere.Restituzione, Ilaria Palomba dà voce a una soggettività fragile e scorticata, capace di trasformare il trauma in linguaggio e la frattura in poesia. Il libro è un atto lirico e politico insieme: l'autrice restituisce a se stessa – e al lettore – il senso di un'identità smarrita e ritrovata, dopo il crollo psichico e la reclusione ospedaliera. Il corpo, la memoria, il dolore, l'infanzia, l'amore, la scrittura: ogni frammento torna al centro di una narrazione poetica che si fa ricomposizione e sguardo. Il verso è netto, tagliente, a tratti visionario, eppure sempre ancorato alla concretezza del vivere e del sopravvivere. Palomba racconta la soglia tra follia e lucidità, la violenza subita e quella introiettata, ma anche la possibilità di una tregua, di una parola che cura. Restituzione è un'opera senza compiacimenti, senza retorica, ma profondamente necessaria: una discesa nell'abisso che, proprio nella sua oscurità, indica una via per tornare alla luce. Ilaria Palomba, pugliese d'origine, romana d'adozione, classe '87, ha pubblicato i romanzi: Fatti male (Gaffi), Homo homini virus (Meridiano Zero, Premio Carver), Una volta l'estate (Meridiano Zero) scritto a quattro mani con Luigi Annibaldi, Disturbi di luminosità (Gaffi), Brama (Perrone), Vuoto (Les Flâneurs, Premio Oscar del libro, premio speciale romanzo sperimentale al Terre di Puglia, presentato al Premio Strega), Purgatorio (AlterEgo, presentato al Premio Strega); le sillogi poetiche Mancanza (Augh!), Deserto (Fusibilia, Premio Profumi di Poesia), Città metafisiche (Ensemble), Microcosmi (Ensemble, Menzione d'onore al Premio Semeria, Premio Virginia Woolf al Nabokov), Scisma (Les Flâneurs, Premio ASAS, Premio del presidente della giuria al Bologna in Lettere, presentato al Premio Strega Poesia); il saggio Io sono un'opera d'arte, viaggio nel mondo della performance art (Dal Sud). Collabora con La Fionda ed è tra i fondatori di Suite italiana.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Na estante desta semana, temos o cruel Conde de Lautréamont e um capítulo autónomos dos “Cantos de Maldoror”: “Mervyn”; há “Uma Ode à Tipografia”, de Pablo Neruda, em composições gráficas originais; lemos a poesia completa de Kaváfis no volume “Aquele Belo Rapaz”; e regozijamo-nos com a tradução portuguesa de uma clássico do humor: “Simplississimus”, de Hans Jakob Grimmelsshausen.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Al capdavant d'aquest nou projecte musical est
Que caminhos os livros abrem? Neste episódio, a poeta Nina Rizzi conversa com a colunista do 451 MHz Bruna Beber sobre como a leitura entrou em sua vida de menina da zona rural de São Paulo e se transformou numa via para a emancipação. Rizzi também fala da sua nova coletânea de poemas Diáspora Não é Lar (Pallas), que mistura trajetória pessoal e história coletiva usando diferentes línguas, como o "pretuguês" e o inglês falado pela comunidade negra dos Estados Unidos. Também tradutora, professora, pesquisadora e autora de livros para as infâncias, ela conta como sua escrita nasceu na era dos blogs na internet, se tornou uma maneira de dialogar com o presente e, hoje, se inspira muito na tradução, uma de suas grandes paixões. Apoio: Lei Rouanet - Incentivo a Projetos Culturais. Assine a Quatro Cinco Um por R$ 10/mês: https://bit.ly/Assine451 Seja um Ouvinte Entusiasta e apoie o 451 MHz: https://bit.ly/Assine451