Podcasts about Teatro

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Voces del Misterio
Voces del Misterio 7tv: Fantasmas en un Teatro y la Casa de los Asesinatos: dos lugares donde el horror sigue vivo

Voces del Misterio

Play Episode Listen Later Jul 19, 2026 58:00


Hay edificios que conservan algo más que recuerdos. Lugares donde las paredes parecen guardar el eco de antiguas tragedias y donde quienes han cruzado sus puertas aseguran haber vivido experiencias imposibles. En este especial de Voces del Misterio nos adentramos en dos escenarios tan inquietantes como fascinantes. Por un lado, los fantasmas en un teatro, donde actores, tramoyistas y visitantes han relatado durante años apariciones sobre el escenario, pasos en pasillos vacíos, susurros entre bastidores y extrañas presencias que parecen resistirse a abandonar el lugar donde un día brillaron bajo los focos. Por otro, conoceremos la historia de la Casa de los Asesinatos, una vivienda marcada por sucesos violentos y un oscuro pasado que ha dado origen a testimonios de sombras inexplicables, fenómenos extraños y una inquietante sensación de que algo continúa habitando entre sus muros. ¿Son simples leyendas alimentadas por el miedo? ¿Quedó impregnada alguna huella del pasado? ¿O existen fenómenos que todavía desafían cualquier explicación racional? Dos historias impactantes, dos escenarios malditos y un viaje a través del miedo, la memoria y lo inexplicable. Voces del Misterio 7tv: Fantasmas en un Teatro y la Casa de los Asesinatos: dos lugares donde el horror sigue vivo.

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Unica Radio Podcast
Biancaneve Musical, il gioco del teatro conquista il pubblico

Unica Radio Podcast

Play Episode Listen Later Jul 19, 2026 9:14


Da quasi trent'anni il Biancaneve Musical del Teatro Instabile diverte grandi e piccoli con ironia, musica e fantasia, trasformando una fiaba classica in un viaggio teatrale sorprendente Biancaneve Musical continua a conquistare il pubblico dopo quasi trent'anni di repliche. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Instabile e interpretato da Aldo Sicurella e Monica Pisano, rappresenta uno dei lavori più longevi e apprezzati della compagnia teatrale fondata dallo stesso Sicurella nel 1970. Nel corso dell'intervista rilasciata a Unica Radio, il regista e attore ha raccontato la genesi dello spettacolo e il valore che il teatro conserva ancora oggi, soprattutto per le nuove generazioni. Un percorso artistico che unisce gioco, ironia e partecipazione, elementi che da sempre caratterizzano il lavoro del Teatro Instabile. Biancaneve Musical nasce dalla voglia di giocare Alla base del successo di Biancaneve Musical c'è un concetto semplice: il teatro come gioco. Aldo Sicurella lo ripete più volte. Per lui il palcoscenico è uno spazio in cui divertirsi, sperimentare e coinvolgere il pubblico. Lo spettacolo nasce negli anni Novanta e continua ancora oggi a essere richiesto in tournée. Un risultato che testimonia la capacità della produzione di parlare a spettatori di età diverse senza perdere freschezza. La fiaba classica rimane riconoscibile, ma viene reinterpretata attraverso una narrazione ironica e dinamica. I personaggi tradizionali convivono con situazioni inattese e momenti di comicità che sorprendono continuamente il pubblico. Il teatro tra social e nuove generazioni Uno dei temi affrontati durante l'intervista riguarda il rapporto tra il teatro e i giovani. Secondo Sicurella, oggi il settore deve confrontarsi con social network, videogiochi e piattaforme di streaming, strumenti che hanno modificato profondamente le abitudini delle nuove generazioni. Nonostante questo scenario, il regista è convinto che il teatro possa ancora affascinare ragazzi e bambini. La chiave sta nella capacità di proporre esperienze coinvolgenti e partecipative. Lavorando spesso con scuole e studenti, Sicurella osserva che i giovani rispondono positivamente quando vengono coinvolti in progetti creativi e stimolanti. Per questo motivo il teatro deve continuare a innovarsi senza rinunciare alla propria identità. Biancaneve Musical tra ironia e fantasia Uno degli aspetti più originali dello spettacolo è la libertà con cui vengono rielaborati alcuni elementi della fiaba. Il racconto può cambiare prospettiva, concentrandosi su personaggi diversi o introducendo situazioni inaspettate. Nel corso della rappresentazione trovano spazio riferimenti sorprendenti e momenti di puro divertimento. Lo stesso Sicurella racconta con entusiasmo una delle sequenze più amate, nella quale interpreta addirittura Sandokan, trasformando la storia in un viaggio teatrale imprevedibile. Questo approccio permette a Biancaneve Musical di mantenere viva la curiosità del pubblico e di offrire ogni volta una lettura diversa dello spettacolo. Una produzione che continua a rinnovarsi Dopo centinaia di repliche, lo spettacolo conserva ancora la sua energia originaria. Secondo Sicurella, il segreto è proprio nella natura del teatro, che rende ogni rappresentazione diversa dalla precedente. Anche quando il copione rimane invariato, cambiano le emozioni, il pubblico e l'atmosfera. Ogni replica diventa così una nuova occasione per creare un dialogo autentico con gli spettatori. Questa capacità di rinnovarsi ha consentito a Biancaneve Musical di attraversare generazioni diverse mantenendo intatto il suo fascino. Il valore del gioco sul palcoscenico Il messaggio che emerge dall'esperienza del Teatro Instabile è chiaro: il gioco non appartiene soltanto all'infanzia. Può diventare uno strumento prezioso per affrontare la realtà con maggiore leggerezza e consapevolezza. Attraverso il teatro, Aldo Sicurella invita il pubblico a riscoprire il piacere dell'ironia e della condivisione. Ridere, emozionarsi e lasciarsi sorprendere diventano così parte di un'esperienza che va oltre il semplice spettacolo. In un'epoca dominata dalla velocità e dalla comunicazione digitale, Biancaneve Musical continua a ricordare quanto sia importante ritagliarsi uno spazio per la fantasia. Un invito a giocare, a sorridere e a guardare il mondo con occhi diversi.

Dial Tal Cual (Programa completo)
AITANA se compra un teatro con EL MAGO POP

Dial Tal Cual (Programa completo)

Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 60:00


Dial tal cual (Tramo de 10:00 a 11:00)

Radio.FVG.it Podcast
ItineRadio Sabato

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Play Episode Listen Later Jul 18, 2026


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El ojo crítico
El Ojo Crítico - Christopher Nolan lleva "La Odisea" de Homero a la gran pantalla

El ojo crítico

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 45:47


Christopher Nolan estrena La Odisea, una de las adaptaciones cinematográficas más ambiciosas del clásico de Homero. Con un presupuesto de 250 millones de dólares, más de 2.000 extras y un rodaje de 91 días, el director británico vuelve a enfrentarse a un gran desafío cinematográfico para llevar a la gran pantalla la epopeya de Odiseo, una historia que más de dos mil quinientos años después continúa inspirando nuevas lecturas y adaptaciones. Nuestra colaboradora Conxita Casanovas repasa las claves de uno de los grandes estrenos del año.El programa continúa con la música en directo de Jonay Armas y recorre dos de las grandes citas culturales del verano: el Festival de Teatro de Olite, que inaugura una nueva edición con 31 funciones, y el Festival de Música Antigua de Vélez Blanco, donde el contratenor Manuel Ruiz actúa junto a Íliber Ensemble, una formación especializada en la interpretación histórica.La actualidad cultural nos lleva también al Museo Nacional y Centro de Investigación de Altamira, que celebra el 25.º aniversario de su apertura, mientras sus investigadores continúan desvelando nuevos secretos de la célebre cueva de los bisontes.Cierra el programa nuestra colaboradora Elena Rosillo, que presenta Espiritualidad líquida, de Marta Sader, un ensayo que explora cómo la contracultura de los años sesenta transformó la forma de entender la espiritualidad y abrió el camino a nuevas creencias que hoy conviven con la cultura popular y las redes sociales.Escuchar audio

Cadena SER Navarra
Por amor al arte: "Hay que hablar cuando todavía te quedan las palabras"

Cadena SER Navarra

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 8:19


Macarena Sanz ha pasado por Hoy por Hoy Navarra para presentar Las Gratitudes, la obra que este domingo sube al escenario de La Cava dentro del Festival de Teatro de Olite. 

EL MIRADOR
EL MIRADOR T06C222 "Operetta" esta noche en la Semana de Teatro de Caravaca (17/07/2026)

EL MIRADOR

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 13:24


Cultura
Teatro: Tiago Rodrigues projeta os próximos 80 anos de Avignon e convida o Brasil ao debate

Cultura

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 6:03


Primeiro estrangeiro a dirigir o Festival de Avignon, Tiago Rodrigues conduz a edição dos 80 anos em meio a um contexto dominado pela urgência de garantir acesso democrático à cultura. Com uma programação majoritariamente feminina, que inclui Christiane Jatahy, Lia Rodrigues e Carolina Bianchi, ele destaca a força da cena brasileira e propõe novas alianças. O diretor português afirma que o futuro de Avignon depende das perguntas que ainda precisamos formular e convida o Brasil ao debate. Márcia Bechara, enviada especial a Avignon A programação deste ano, pela primeira vez majoritariamente feminina, inclui três artistas brasileiras em posições centrais: Christiane Jatahy, Lia Rodrigues e Carolina Bianchi, lançada por Avignon em 2023. Para Tiago, essa presença não é apenas simbólica, mas um componente estrutural da presença brasileira no festival. “Eu considero que o Brasil tem grandes artistas, e isso é o essencial. Mais do que definir o que é o teatro brasileiro ou o que é a dança brasileira, eu acho que há enormes artistas brasileiros”. Ele destaca Carolina Bianchi como “uma artista imensa de teatro, de performance, uma grande autora de teatro, uma grande escritora, uma poeta da cena”. A diversidade brasileira, segundo ele, é decisiva para o futuro das artes cênicas. “Carolina Bianchi é um exemplo dessas singularidades que podemos encontrar no teatro brasileiro, porque a cultura brasileira é de uma enorme diversidade. Também podemos encontrar no teatro brasileiro a anti-Carolina Bianchi.” Para Tiago, essa amplitude estética e intelectual precisa ainda ser “cuidada, acolhida, promovida”, sobretudo porque “grupos invisibilizados e oprimidos não tiveram ainda a oportunidade de chegar às ferramentas da criação”. Leia tambémChristiane Jatahy leva Ibsen ao tribunal de Avignon em debate sobre verdade ao lado de Wagner Moura A edição de 2026 marca também a primeira colaboração teatral entre Christiane Jatahy, Wagner Moura e Lucas Paraizo. O projeto parte de uma ideia que, segundo Tiago, “nos seduziu muito – justamente por não ser uma adaptação, mas uma continuação”. Ele explica: “O que acontece depois do fim de Um Inimigo do Povo, de Ibsen?” A estreia mundial em Salvador, seguida por apresentações no Rio de Janeiro (e posteriormente em Lisboa e Amsterdã), reforça a intenção de fortalecer a circulação da obra de Jatahy no Brasil. “Os parceiros europeus de Christiane Jatahy desejaram também contribuir para que seu trabalho estivesse mais presente no Brasil, e que [o espetáculo] fosse criado no Brasil”, afirma o diretor, que também destaca o interesse de festivais como Edimburgo e Holland Festival, coprodutores da peça, na ideia de "coesão social por meio das artes". Uma diretiva que, para ele, não se constrói por consenso, mas pela contraposição de ideias. “Como podemos reunir pessoas em torno das artes e ajudar na coesão social? Mas colocando perguntas, sem exigir pensamento único, sem exigir que todos concordem – e, assim, iniciar um debate?” O ponto de interrogação e os próximos 80 anos O ponto de interrogação que domina toda a comunicação gráfica do festival sintetiza essa postura. Tiago o escolheu como símbolo das perguntas que ele considera essenciais para os próximos 80 anos de Avignon. “Uma multidão de questões”, diz. Ele começa pelas mais urgentes: “Será que o Festival de Avignon vai poder existir ainda por 80 anos com este calor, com este clima, com a crise climática? O que vamos fazer para continuar vivendo festivais como Avignon, em meio ao calor provocado pelas mudanças climáticas? O que nos leva a nos fascinar, mesmo nós, artistas, pela questão do mal, pelos déspotas, pelos violentos? Que fascinação é essa pelo mal?”. A reflexão se estende ao tema do suicídio assistido: “Como pode a sociedade se organizar para acompanhar aqueles que decidem pôr fim à própria vida porque acham que a vida deve terminar – porque estão doentes, porque estão em sofrimento? Como podemos, socialmente, humanamente, mas também juridicamente, acompanhar essa decisão?”, questiona Rodrigues. As questões propostas por Christiane Jatahy e Wagner Moura também interpelam o festival. “Nesta sociedade da opinião pública rápida, que condena publicamente, qual é o lugar da justiça naquilo que são as nossas vidas? E como podemos participar dessa justiça e nos dar o tempo de reflexão que a justiça merece?”, sublinha o diretor. Leia tambémLia Rodrigues conduz jovens artistas em formação e amplia escuta pela diversidade em Avignon Primeiro estrangeiro a dirigir o Festival de Avignon, Tiago Rodrigues afirma que a história do evento impõe uma responsabilidade que não pode ser negociada. Ele lembra que o festival nasceu em 1947, no pós-guerra, criado por Jean Vilar e por antigos resistentes à ocupação nazista, e que essa origem define o presente. "O código genético deste festival, fundado em 1947 depois da Segunda Guerra Mundial por Jean Vilar, com ajuda de antigos resistentes contra a ocupação nazista. Seria uma traição à responsabilidade histórica deste festival e aos seus valores colaborar com a extrema direita. Esse é o meu entendimento, e é a minha responsabilidade tomar essa decisão enquanto diretor de um festival que é progressista, republicano, democrático e, portanto, nos dias de hoje, ecologista, feminista, antirracista, antifascista.” O Festival de Avignon segue em cartaz no sul da França até 25 de julho.

Radio.FVG.it Podcast
ItineRadio Venerdì

Radio.FVG.it Podcast

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026


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No Hay Tos
¿Los Mexicanos Todavía Van al Teatro?

No Hay Tos

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 29:03


En este episodio hablamos sobre nuestra experiencia viendo obras de teatro y musicales en México. Comentamos qué nos gustó (y qué no) de El Fantasma de la Ópera, discutimos si el teatro sigue siendo relevante en la era de TikTok y Netflix, y compartimos algunas opiniones sobre el costo, las traducciones y el futuro de las artes escénicas. Además, aprenderás varias expresiones coloquiales mexicanas que usamos durante la conversación. If you'd like to listen to our episodes ad-free and get the full word-for-word transcript of this episode — including English explanations and translations of Mexican slang and colloquial expressions — visit us on Patreon. You can also find more content and resources on our website: nohaytospodcast.com If the podcast has been helpful to you, please leave us a review on Apple Podcasts — it really helps! And if you prefer video, check out our YouTube channel. No Hay Tos is a Spanish podcast from Mexico for students who want to improve their listening comprehension, reinforce grammar, and learn about Mexican culture and Mexican Spanish. All rights reserved. No Hay Tos is a Spanish podcast from Mexico for students who want to improve their listening comprehension, reinforce grammar, and learn about Mexican culture and Mexican Spanish. All rights reserved.

Cadena SER Navarra
Ane Pikaza, directora artística del Festival de Teatro de Olite : "Para nosotras el festival ya ha comenzado"

Cadena SER Navarra

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 6:59


La 27ª edición del Festival de Teatro de Olite arranca este viernes con la localidad ya engalanada y las compañías trabajando sobre el escenario.

Radio Extremadura
XX Festival de Teatro Escénicas de Guareña/HXH

Radio Extremadura

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 7:45


Ecovicentino.it - AudioNotizie
Escursioni, teatro di strada e sapori dell'Altopiano di Asiago: ecco gli eventi del weekend

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 1:51


Artes
Peça “Nasr et Dinn” leva “liberdade, tolerância e muita ternura” ao Off Avignon

Artes

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 11:23


A peça de teatro “Nasr et Dinn” revisita o universo de uma personagem lendária do mundo oriental, famosa pelas suas histórias curtas que misturam humor e sabedoria popular. O espectáculo está no Festival Off Avignon até 25 de Julho e fomos conversar com a actriz Valérie da Mota sobre a peça infantil que aborda temas como a liberdade de pensamento, a tolerância e o espírito crítico. Quem foi Nasreddine Hodja e por que é que as suas histórias continuam a ecoar com os dias de hoje e a serem transformadas em peças de teatro? Foi o que fomos perguntar a Valérie da Mota, actriz e fundadora da companhia de teatro Va Sano Productions, que está pela segunda vez no Festival Off Avignon, agora com a peça “Nasr et Dinn”. O espectáculo revisita o universo desta personagem lendária do mundo oriental, conhecida pelos seus contos morais e divertidos. Interpretada e encenada por Valérie Da Mota e Romans Suarez Pazos, a peça acompanha as aventuras de Nasr, de Dinn e do seu inseparável burro numa viagem repleta de encontros, questões inesperadas e respostas irreverentes. “Estas histórias ensinam-nos a liberdade, a liberdade de estar, a liberdade de crer. Para as crianças, é muito importante saber que você pode ser diferente e que não há nenhum problema, e também para os adultos. Estas histórias também falam da felicidade de estar aqui e não pensar sempre no dia de amanhã, e também falam da fé (...) Temos histórias que falam do poder, histórias que falam de dinheiro e histórias que falam da liberdade”, conta-nos Valérie da Mota, numa esplanada junto ao Collège de La Salle, onde é apresentada a peça “Nasr et Dinn” no âmbito do Festival Off Avignon. Há teatro, música ao vivo, desenho digital e muito humor neste trabalho que parte dos contos de Nasreddine Hodja para abordar temas universais como a liberdade de pensamento, a tolerância e o espírito crítico. “Eu acho que é importante trazer personagens que trazem esta ideia de liberdade, de tolerância, uma personagem também com muita ternura. E o riso que pode trazer sabedoria”, sublinha Valérie da Mota. Oiça a conversa neste programa. 

Radio.FVG.it Podcast
ItineRadio Giovedì

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Play Episode Listen Later Jul 16, 2026


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Artes
“A Mulher Desarvorada” quebra silêncios sobre maternidade e condição feminina em Avignon

Artes

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 19:10


“A Mulher Desarvorada” é um monólogo inspirado no livro “A Mulher Desiludida”, de Simone de Beauvoir, e está em cena no festival Off Avignon até 25 de Julho, com o título francês “La Femme Déracinée”. Em palco, Tati Pasquali, a actriz do espectáculo que também assina a dramaturgia, fala sobre a violência do parto e do pós-parto, a sobrecarga mental e física da maternidade, a persistente desigualdade homem-mulher, a devoção feminina transgeracional à família e o abandono, entre muitas outras coisas. “Quando é a mulher que cuida de tudo, quem é que cuida dela quando tudo desaba?”, questiona Tati Pasquali na entrevista que deu à RFI, em Avignon. “A Mulher Desarvorada” é a história de uma mulher que abdicou de si própria para se dedicar à família. Conta a violência do parto, a depressão pós-parto, a transformação do corpo feminino, o desdém do olhar masculino sobre esse mesmo corpo, a sobrecarga da maternidade, a solidão, a traição e o abandono. “É a história dessa mulher que abriu mão da sua profissão e tornou a família e o lar na sua profissão, no seu único lugar no mundo, e o que acontece com ela quando isso desaparece. É muito focado na importância da independência financeira feminina como forma de liberdade e é um dos temas que a Simone [de Beauvoir] batia muito o martelo em cima. É sobre esse papel que a mulher ainda ocupa em 2026, de ter a maior parte dos cuidados maternos, os cuidados com a família, cuidado com a casa. Quando é a mulher que cuida de tudo, quem é que cuida dela quando tudo desaba, quando tudo se vai embora? Essa mulher vê-se obrigada a cuidar de si sozinha. Tem uma frase no espectáculo que é: ‘Quando se viveu durante tanto tempo em função dos outros, é um pouco difícil se converter a viver para si'. Eu acho que fala sobre muitas coisas, sobre maternidade, sobre sobrecarga materna, sobrecarga mental, sobrecarga física, mas também fala um pouco dessa falta de olhar para si mesma que as mulheres têm quando ocupam demais esse lugar do cuidado com o outro e com a casa”, conta Tati Pasquali. A ideia de escrever este texto nasceu durante a pandemia de Covid-19, com o confinamento, quando ficou “durante dois anos presa em casa com um bebé”, cruzando depressão pós-parto com a depressão da pandemia. Perante a sensação de se sentir intelectualmente e criativamente “desperdiçada”, a actriz brasileira foi à procura de um tema para criar algo e reencontrou-se com “A Mulher Desiludida”, da filósofa francesa Simone de Beauvoir, reconhecendo-se “num lugar de cuidado com a família, com a casa”, de questionamento por ter deixado de lado a sua independência financeira e a sua profissão. “Peguei só em inspirações do livro e transformei em uma coisa muito mais pessoal. Eu acho que o espectáculo ganhou muito e desarvorada é uma palavra que ela fala no texto. Ela fala: ‘Eu estava tão desarvorada que eu precisava fazer alguma coisa.' Desarvorada é essa mulher que perde as folhas, é uma árvore que perde a vida. E também tem a ligação com a árvore genealógica que eu faço com a minha mãe, com a minha avó, com a avó paterna, avó materna, tem essa coisa de árvore das mulheres, dessa árvore genealógica e desse lugar de quando você perde as folhas, quando você perde a força, o que te alimenta?”, descreve a actriz e autora de “A Mulher Desarvorada”. “A Mulher Desarvorada” tem encenação de Claúdia Semedo e está no no Festival Off, em Avignon, no Théâtre de La Porte Saint Michel, até 25 de Julho. Participar no festival “é um super risco financeiro”, admite Tati Pasquali que considera que este “não é um festival democrático” porque “não é qualquer companhia, não é qualquer artista que consegue vir” devido aos elevados custos que implica, desde logo “a hospedagem que fica caríssima e o aluguer do teatro também caríssimo”. A peça só consegue estar em Avignon graças a apoios e a um crowdfunding e, ainda assim, “é preciso captar mais dinheiro e a gente está vendendo paninhos, livrinhos e é importante vender ingressos para tentar captar”. Apesar do risco financeiro, “a experiência é incrível”, com “pessoas de todos os lugares do mundo” e “é um currículo incrível para o espectáculo”. Oiça a entrevista neste programa.

Expreso Radio
IMSS presenta ciclo de Cine y futbol en Querétaro gratuito para toda la familia

Expreso Radio

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 9:09


Juan Manuel Olvera Sánchez, promotor de Prestaciones Sociales del IMSS, nos invita al ciclo de cine "Cine y Fútbol, una mirada diferente", que se realizará del 20 al 24 de julio en el Teatro del IMSS en Querétaro. Conoce la carteleral y los horarios.

Vida em França
João Paulo Lorenzon leva a violência e a vulnerabilidade humanas ao Off Avignon

Vida em França

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 12:47


O actor e encenador brasileiro João Paulo Lorenzon está no Festival Off Avignon, neste mês de Julho, com dois espectáculos. O primeiro, “Nietzsche - Do Cavalo Nada Sabemos”, é um solo teatral em que ele protagoniza uma viagem interior aos questionamentos em torno da violência, da destruição, da culpa e do desejo de reparação, a partir de uma cena da vida do filósofo Nietzsche. Enquanto encenador, João Paulo Lorenzon leva a Avignon a peça “Nunca se tem tanta força como quando não se tem força nenhuma”, inspirado do universo de Sarah Kane e interpretada por Julia Setubal. Onze anos depois de ter actuado em Avignon em “Nijinsky - Minha Loucura é o Amor da Humanidade”, o actor e encenador brasileiro João Paulo Lorenzon está no Festival Off Avignon, neste mês de Julho, com dois espectáculos: “Nietzsche - Do Cavalo Nada Sabemos”, em que é actor, e “Nunca se tem tanta força como quando não se tem força nenhuma”, que encena. “'Nietzsche - Do cavalo nada sabemos' é um espectáculo que fala da violência humana, mas também busca uma possibilidade de ternura humana. Ela parte de um episódio enigmático da vida do filósofo alemão Nietzsche, em que ele vê um cavalo sendo espancado e abraça o cavalo para parar essa violência. Isso acontece no final da vida dele e ele enlouquece, entra em colapso, e talvez um olhar possível para esse colapso seja que o filósofo que acreditava na vontade de potência humana, na vontade de liberdade, de amor, de criatividade, de sonho, vê-se encurralado pela violência e vê essa violência, essa potência de violência, alastrando-se por toda a parte”, descreve João Paulo Lorenzon. No entanto, para o actor, “o espectáculo também acredita numa possibilidade de um gesto de ternura, de um gesto afectuoso, de um gesto amoroso". Enquanto encenador, João Paulo Lorenzon defende a peça “Nunca se tem tanta força como quando não se tem força nenhuma”, também um solo interpretado por Julia Setubal. “Sempre fui muito apaixonado pela Sarah Kane. Fui convidado algumas vezes para montar Crave, que no Brasil é traduzido por Ânsia, mas nunca foi até ao fim por questão de subsídio, por questão de agendas e tal. Então, eu achei que poderia ser bom fazer um mergulho no universo da autora e ali, no feminino, a questão da fragilidade e da força, ou seja, muitas vezes a gente esconde a nossa força e muitas vezes a gente tem vergonha da nossa vulnerabilidade. Então, é como se o espectáculo fosse esse lugar em que eu não preciso defender-me diante do outro, em que eu possa realmente me reconhecer diante de mim mesmo”, acrescenta o encenador. Estar em Avignon, é simplesmente “um sonho” para o artista que conheceu o festival ainda “muito pequenino”, numa viagem que fez com os pais. “Tomei um assombro com esse teatro de rua, com o teatro que sai de todas as pedras. Depois, eu pude vir, em 2015, com “Nijinsky - Minha Loucura é o Amor da Humanidade”, e agora é um sonho ter essa troca. É um sonho poder conhecer outros olhares. É um sonho poder assistir a outras coisas, ter esse encontro, essa troca. É uma grande chance”, descreve. “Nietzsche - Do Cavalo Nada Sabemos” é apresentado na sala La Scierie de 4 a 24 de Julho, enquanto “Nunca se tem tanta força como quando não se tem força nenhuma” sobe ao palco do Théâtre des Vents de 19 a 23 de Julho, no âmbito do Off Avignon, paralelo ao Festival de Avignon.

Radio.FVG.it Podcast
ItineRadio Mercoledì

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Play Episode Listen Later Jul 15, 2026


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Artes
Homenagear Frida Kahlo e revisitar Racine no Festival Off Avignon

Artes

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 11:23


Neste programa vamos conhecer Ana Lorvo que sobe ao palco em duas peças no Festival Off Avignon: “Libre de Cojear” e “Andromak”. A primeira é inspirada na vida de Frida Kahlo, foi co-escrita por Ana Lorvo e Alice Schwab, e é um solo interpretado pela nossa entrevistada. A segunda é “Andromak”, uma releitura contemporânea do clássico de Racine, numa encenação de Cyril Cotinaut. Ana Lorvo tem uma fascinação por Frida Kahlo desde criança, quando foi visitar a Casa Azul da pintora, na Cidade do México, e de lá não queria sair, como gosta de contar o seu pai. Desde então, a admiração pela artista não parou de crescer até chegar à criação desta peça “Libre de Cojear” que está no Festival Off Avignon. O texto foi escrito a quatro mãos, em espanhol e em francês, com a encenadora Alice Schwab. Em palco, Frida é interpretada por Ana Lorvo, num solo habitado pelos fantasmas do aparatoso acidente de autocarro que fez do seu corpo martirizado a origem e o centro da sua pintura, assim como a fonte da sua fúria de viver. “É uma peça sobre Frida Kahlo, sobre a sua vida, mas não é uma autobiografia. O objectivo era realmente incarnar a personagem e é em espanhol. A gente quis falar da vida dela antes de ser uma artista, quando era uma jovem que andava na escola de medicina, que tinha um outro namorado, que era o Alejandro e não o Diego [Rivera]. E depois mostrar o acidente, mostrar como essa mulher quebrada continua a querer viver, a querer combater e viver a sua vida com muito amor. Antes do acidente, ela fazia estudos de medicina e sem o acidente talvez Frida Kahlo não tivesse sido uma artista, mas uma grande médica. Para nós, era muito importante falar disso e mostrar que um evento na vida de uma pessoa pode mudar toda a história. Ela utilizou essa tragédia para ser a mulher mais incrível do mundo”, conta Ana Lorvo. Em palco, há cadeiras em cima das quais estão pernas de pano que representam diferentes personagens com quem ela dialoga: o pai, o namorado, a filha que ela nunca pôde ter, uma bailarina que personifica a morte.  “A gente, quando criou as marionetas, o objectivo era só ter os pés e não todo o corpo para mostrar a diferença quando Frida não conseguia mais caminhar, mostrar que ela só tinha os seus pés para caminhar. Ela joga com marionetas em todo esse cenário e essas marionetas representam pessoas importantes de sua vida”, acrescenta Ana Lorvo. A peça “Libre de Cojear” é apresentada na sala Le Studio da Scierie até 25 de Julho. A outra peça em que Ana Lorvo sobe ao palco é “Andromak”, que está no Théâtre des Carmes André Benedetto até 25 de Julho. O espectáculo, encenado por Cyril Cotinaut da companhia Kourtrajmé, parte da tragédia escrita por Jean Racine em 1667 para olhar para os dias de hoje. “O trabalho do Cyril é muito interessante porque ele começa a trabalhar um drama que é um clássico de Racine que muita gente já leu ou já viu no teatro, mas ele quer realmente trazer as personagens a cada pessoa, por exemplo, eu interpreto Cléone e como Cléone tem algo de mim. A gente começou por escrever monólogos para passar da língua de Racine à língua da Ana [Lorvo], que pode falar sobre a sua vida, sobre as suas próprias tragédias. Para mim, foi muito interessante o trabalho, porque Racine parece uma língua às vezes difícil, que as pessoas não entendem, mas o objectivo é mostrar que Andrómaca, que é uma peça muito velha, é muito actual hoje, que as personagens, as guerras, os combates, são combates de hoje em dia”, acrescenta a actriz. Ana Lorvo já conhecia o Festival de Avignon, o In e o Off, enquanto espectadora e agora está a viver o seu primeiro Off enquanto actriz, no evento que conta com mais de 1700 espectáculos e milhares de artistas. “Estou muito feliz. São duas peças que eu defendo e que eu gosto muito de poder interpretar. Estou muito feliz, é um ritmo muito intenso porque actuo às 15h, depois às 22h, mas eu estou feliz porque eu amo fazer teatro e estou realizando um dos meus sonhos”, conclui.

Artes
Bestiário inquieto de Regina Pessoa ilustra peça de Satie no Off Avignon

Artes

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 16:27


As sombras poéticas de Regina Pessoa estreiam-se no teatro. Aquela que é uma das mais célebres figuras do cinema de animação contemporâneo português e europeu desenhou um carnaval de animais para o espectáculo musical "Sports et Divertissements” [“Desportos e diversões”] que está no Festival Off Avignon. A obra foi criada por Erik Satie há mais de um século e era composta por peças musicais com textos surrealistas. Agora, Regina Pessoa desenhou um bestiário inquieto e radical, inspirada pelo impacto das alterações climáticas. "Sports et Divertissements” [“Desportos e diversões”] é apresentada como uma ֶópera de bolso visual e é feita a partir de um trabalho de 1914 do compositor e pianista francês Erik Satie. Mais de um século depois, chega ao Festival Off Avignon uma adaptação encenada por Hervé Tougeron, com composição musical de Catherine Verhelst e ilustrações de Regina Pessoa. Erik Satie desenhava com notas musicais, Regina Pessoa desenha com sombras inquietas. Originalmente, as peças falavam, de forma surrealista, de actividades de lazer da burguesia do início do século XX, como, por exemplo, a caça, o golfe, o ténis e o jogo da cabra-cega. Agora, Regina Pessoa partiu de uma das maiores preocupações do século XXI, as alterações climáticas, para imaginar e desenhar animais em poses e planos inesperados, que adoptam “um certo radicalismo nas suas atitudes porque já não têm nada a perder”. RFI: Como é que descreve esta obra “Sports et Divertissements”? Regina Pessoa, Realizadora de cinema de animação: “Foi algo que eu quis mais surpreendente, fresco e, de certa forma, reinventar o meu trabalho porque já tenho uma carreira, estou nos 56 anos e, às vezes, uma pessoa precisa de dar uma mexida, sobretudo, porque eu tive uma doença grave, recente, e senti essa necessidade de me reinventar, até para reganhar confiança porque essa doença abalou a minha autoconfiança.” Reconhecemos que é a Regina Pessoa quem fez estes desenhos porque tem um estilo quase inconfundível no mundo da animação. É a primeira vez que trabalha, entre aspas, para o teatro? “É a primeira vez. A proposta surgiu... Como eu disse, eu tive uma doença grave e é claro que isso abala fisicamente e psicologicamente. Eu tinha um projecto, e tenho, de fôlego, mas achei que iria exigir de mim uma energia e uma força emocional que eu ainda não tinha restabelecido e, por coincidência, recebi várias encomendas de trabalho de curta duração. Isso permitiu manter-me artisticamente activa e permitiu-me também algo importante que era um desapego, de certa forma, emocional com o projecto. Um desses projectos foi precisamente ‘Sports et Divertissements'. Foi uma companhia francesa dedicada ao ‘spectacle vivant' que me pedia uma série de ilustrações sobre as peças ‘Sports et Divertissements' de Erik Satie, que são 19 peças com canto lírico - porque no ano passado foi o centenário da morte do Erik Satie e eles queriam essas ilustrações para projectar durante a sua actuação musical. Eu gostei muito do projecto. Era um projecto mais leve, era um projecto engraçado. As peças do Erik Satie têm letras, para o tal canto lírico, para serem cantadas e as letras são pequenas histórias completamente absurdas e ‘Dada'. O projecto era mal pago e, normalmente eu diria que não, mas era muito interessante e as pessoas eram muito simpáticas e eu resolvi aceitar e pensei: eu posso fazer o que me apetecer e apeteceu-me fazer animais como personagens.” As peças de Erik Satie, esses poemas breves, não falam em animais. Como é que se lembrou dos animais e como é que escolheu os animais para cada poema? “Foi algo que me veio à cabeça ao assumir essa liberdade. Não sei porquê, vá-se lá saber, a inspiração tem dessas coisas. Apeteceu-me usar animais e acho que veio, talvez, de uma das peças que é ‘collin-maillard', que é ‘a cabra-cega'. Eu resolvi fazer esse jogo de palavras e imagem, porque em português esse jogo é a cabra-cega e eu apeteceu-me fazer uma cabra com uma venda nos olhos. Acho que foi esse, aliás, o primeiro desenho que eu fiz. Foi esse. Foi a partir daí que resolvi fazer todos com animais.” Há uma qualquer memória folclórica do mundo rural português neste carnaval dos animais da Regina Pessoa? “Eu não o conheço a não ser pelo nome dos jogos e das lengalengas. Um dos jogos, brincadeiras de criança é precisamente a cabra-cega. Mas eu lembro-me de outra, de algumas lengalengas, daquela quando se tem que escolher alguém num grupo. Havia uma que era: ‘Meu rim, meu rato, não tens bota nem sapato. Quem morreu foi o meu rato.' Há muitas lengalengas que falam de animais e é, se calhar, isso que também influenciou.” Lengalengas portuguesas? “Portuguesas.” Os desenhos voltam a um estilo de gravura expressionista, com contrastes, sombras, uma dimensão quase psicológica nos animais, mas também muita irreverência. Reconhecemos a sua linha, o seu estilo. Como é que se inspirou para estes desenhos antropomórficos? “Neste momento, a minha grande preocupação existencial são as alterações climáticas. Eu acho que era isso que deveria estar no centro da reflexão colectiva e não estas distracções que temos porque é tão flagrante as alterações climáticas cada ano mais acentuadas. Isso deveria ocupar-nos, unir-nos nesse combate e não é o que está a acontecer. No entanto, as maiores vítimas são os animais que não têm culpa nenhuma. São vítimas inocentes. Então, também talvez seja uma das razões que eu resolvi usar animais como personagens e usá-los numa atitude que a minha sensação era que os animais estão a dizer: ‘Eu não tenho nada a perder'. Daí essa atitude radical porque os animais são assim, não é? São honestos na sua crueldade e na sua fidelidade, também na lealdade. Eu explorei essa atitude de honestidade animal ao máximo que eu podia, um certo radicalismo nas suas atitudes de que eles não têm nada a perder como o mundo está. E depois, além disso, este colectivo, o que eles gostariam que eu tivesse feito era animações, mas não tinham orçamento para isso. O orçamento que eles tinham daria para meia dúzia no máximo de ilustrações e não para 19 como eu fiz. Como eles gostariam de animações, eu tentei transmitir movimento aos animais e eles estão como um ‘snapshot' do movimento. Eles estão implicitamente em movimento.” É diferente desenhar para o cinema e desenhar para uma projecção que vai interagir com actores e com músicos ao vivo? “Não faço ideia porque não vi o espectáculo, portanto não sei. Não faço ideia como é que funciona. Apenas posso confiar no relato da equipa de músicos que me encomendou o trabalho, que funcionou muito bem e que as pessoas gostaram muito das ilustrações que eu fiz, que mesmo estando paradas, parecia que estavam a mexer. E depois ponho-me a pensar se não será melhor assim porque se houvesse movimento, se houvesse animação, penso que a atenção do espectador iria perder-se entre a projecção em movimento e a actuação dos músicos que é o centro de interesse, não é? Portanto, se calhar é melhor que sejam ilustrações e não animações para potenciar a atenção na música, que é o centro da peça ou das peças, não é?” Mas a sua ilustração também está no centro da peça. Em 1914, quando a obra foi foi feita por Erik Satie, a obra associava a música e os desenhos de Charles Martin e o autor falava, de forma poética e irónica, em “publicação constituída por dois elementos artísticos: o desenho e a música. A parte do desenho é figurada por traços. A parte da música por pontos, pontos negros.” Ora, o desenho é tão importante quanto a música, não é? “Num filme é isso que acontece. Muitas vezes, esquecemos a banda sonora que está presente, é invisível, mas está tão presente como a imagem. Calculo que na visão deste colectivo que me encomendou os trabalhos, isso também seja assim. Será como um filme ao vivo, digamos, composto pela imagem e pela música, embora eu ache que, neste caso, como eles estão a actuar ao vivo, a música será o factor mais importante. Mas é como um filme, é composto pela parte sonora e pela parte visual.” Um espectáculo de teatro é, por definição, efémero, mas aqui há uma parte que fica que são os seus desenhos. As suas ilustrações estão feitas e vão ficar, não é? “Sim e de tal forma que, quando eu acabei a encomenda, gostei muito dos meus animais e estou a desenvolver um outro projecto. Gostei de trabalhar e de desenvolver este bestiário e estou a desenvolver agora um projecto meu de filme, não tem nada a ver com a encomenda que recebi, é algo novo, mas os personagens são animais e as alterações climáticas estão implícitas. O pesadelo vivo que é o mundo neste momento a nível das alterações climáticas em que vivemos e que os animais são as principais vítimas foi o que me motivou a fazer todo este trabalho.” Nesse pesadelo de que fala no que toca às alterações climáticas, a arte, a ilustração, o teatro podem ter um papel com mais impacto do que o trabalho propriamente político? “Não sei se com mais impacto. Eu não tenho qualquer perfil panfletário político. Não tenho esse perfil, gostaria de ter, mas não tenho. O que eu sei fazer é desenhar, tentar transmitir conteúdos ou mensagens através dos meus desenhos, das minhas composições. Portanto, essas são as minhas armas que eu sei usar, se eu soubesse usar outras, usaria outras. Mas como sei usar isto e só sei usar isto, é isso que eu estou a tentar. Eu penso que esse é o papel da arte ou de qualquer meio: usar com honestidade as armas que se possui para alertar ou denunciar ou chamar a atenção para a urgência deste momento em que vivemos. Antes, a arte e a cultura eram reservadas a um nicho elitista e, neste momento, está muito mais democratizado, portanto, tem possibilidades de alcançar um espectro mais largo de público. Penso que a arte e a cultura podem alertar, podem ser úteis na denúncia e no alertar desta emergência, tal como outras áreas, mas nós somos artistas, é isto que sabemos fazer e acho que devemos reflectir sobre isto através dos nossos trabalhos, das nossas criações.” A Regina Pessoa está habituada aos festivais de animação, nomeadamente o Festival de Annecy, em França. Recentemente também esteve no Festival de La Rochelle, mas o Festival de de Avignon é algo novo? “É a primeira vez que trabalhos meus estão num festival de teatro de artes performativas. Eu e o Aby [Feijó] somos um duo, uma parceria, uma parelha criativa e nós sempre tentámos, com o nosso trabalho, cruzar públicos. Um dos exemplos é que sempre que acabamos um filme, organizamos uma exposição, como nós fazemos curtas-metragens e as curtas-metragens têm um mercado muito limitado, fazendo uma exposição, alargamos o espectro do público. Por outro lado, para tirar o filme do ecrã, porque o público vai ver uma exposição, não é o mesmo necessariamente que ver um filme. É a primeira vez que trabalhos meus estão no Festival de Avignon, mas não é a primeira vez que temos esse tipo de atitude de cruzar públicos e gostava que isso acontecesse mais vezes.”

Unione Ciechi Torino
Pillole Torinesi 03 – Teatro all'italiana… in tutti i sensi

Unione Ciechi Torino

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 11:10


Quando oggi pensiamo a un teatro lirico, immaginiamo un luogo composto ed elegante: gli spettatori indossanoabiti di gala, tutti stanno seduti e in silenzio, senza interrompere lo spettacolo, se non nei momenti previsti. Ma non è sempre stato così. Nel ‘700, in Italia, i teatri d'opera erano luoghi caotici, in cui accadeva di tutto. Fra commerci, libagioni, gioco d'azzardo, amori più e meno clandestini, alla musica si accompagnava il frastuono di un pubblico animato da forti passioni. E il TeatroRegio di Torino (pur se con un tocco di compostezza sabauda) non faceva eccezione.Ci conduce in questo ambiente affascinante e poco noto la narrazione del prof. Oscar Franco.

Fica a Dica
Fica a Dica - Grupo Giramundo apresenta Alice no País das Maravilhas na Mostra Cine Brasil de Teatro

Fica a Dica

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 1:19


No dia 26 de julho o Grupo Giramundo apresenta Alice no País das Maravilhas na Mostra Cine Brasil de Teatro. Saiba os detalhes com Isabela Lapa.See omnystudio.com/listener for privacy information.

#PutoElQueLee // Literatura no-heteroconforme
Ep. 135: La bestia en mí: teatro autorreferencial con Candelaria Frías

#PutoElQueLee // Literatura no-heteroconforme

Play Episode Listen Later Jul 13, 2026 40:33


Escribir como si el mercado no existiera. Como si elmarketing y los premios no dictaran el deseo. Candelaria Frías presenta La Bestia, su obra de teatro de autoficción, y Mórbida, su novela sobre una mujer que desobedece el mandato de encajar. Una conversación sobre escritura,deseo y resistencia.Candelaria FríasInstagram https://www.instagram.com/frias.candelariaFacebook https://www.facebook.com/candelaria.frias.5 Escuchanos GRATIS Y SIN REGISTRARTESpotiIvooxYoutube La novela Mórbida acá: https://hibridaeditora.com.ar/productos/morbida-candelaria-friasLa peli Tarde de Payaso acá: https://bit.ly/4pl1ZiT Hablamos de:Clara Ferguson https://www.instagram.com/cla.rl.aColo Kessel https://www.instagram.com/rachakesselAnalía Bustamante https://www.instagram.com/analia2178Xavier Dolan https://www.instagram.com/xavierdolanMarcelo Martinessi https://www.instagram.com/karainorteFernando Peralta https://www.instagram.com/fernandoperalta2022 También hablamos de:Talleres del Borges https://www.instagram.com/centroborgesBlatt y Rios https://www.instagram.com/blattyriosDe Parado https://www.instagram.com/de_paradoHíbrida Editora https://www.instagram.com/hibridaeditoraInterzona Editora https://www.instagram.com/interzonaeditoraCasa Céspedes https://www.instagram.com/casa.cespedes/Teatro El Espión https://www.instagram.com/teatroelespionokLa noche que Logan despertó https://bit.ly/4guO1bIUn podcast de Putoelquelee ⁠https://www.instagram.com/censurado108/⁠Conduce: ⁠⁠⁠⁠Omar Beretta⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/yacarevolador/⁠ Producción y co-conducción: ⁠⁠⁠⁠ Miguel Buendía ⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/miguel.dai/⁠ Washington Atencio⁠⁠⁠⁠⁠ ⁠⁠https://www.instagram.com/was_atencio/⁠⁠Clara Ferguson⁠⁠⁠⁠ ⁠https://www.instagram.com/cla.rl.a⁠⁠⁠⁠⁠Anush Grati⁠⁠⁠⁠ ⁠https://www.instagram.com/auchyg⁠Belén Rofrano⁠⁠⁠⁠ ⁠https://www.instagram.com/rofran0⁠ ⁠⁠⁠⁠Ramiro Garzaniti⁠⁠⁠⁠ ⁠https://www.instagram.com/ra_mi_ro_g⁠ Cortina de inicio: ⁠⁠⁠⁠Zona Roja⁠⁠⁠⁠ de ⁠⁠⁠⁠Mnesis⁠⁠ ⁠https://www.instagram.com/mnesis⁠ Diseño gráfico: David Pedrozo ⁠https://www.instagram.com/dv.pedrozo⁠

EL MIRADOR
EL MIRADOR T06C218 Sergio Peris-Mencheta, galardonado con el premio del 56º Festival Internacional de San Javier 2026 (13/07/2026)

EL MIRADOR

Play Episode Listen Later Jul 13, 2026 13:01


Sergio Peris-Mencheta ha sido distinguido con el premio del 56º Festival Internacional de Teatro, Música y Danza de San Javier 2026 en reconocimiento a su brillante trayectoria artística y su relevante contribución al teatro, el cine y la televisión. El artista recibirá este galardón el próximo 2 de agosto, lo que supone un significativo retorno al Parque Almansa, escenario donde descubrió su pasión por el teatro a los ocho años y que define como un espacio de "teatro vivo". Además de recoger la distinción, Peris-Mencheta presentará en el festival 'Blaubeeren', un thriller documental basado en un álbum de fotografías del campo de concentración de Auschwitz que invita al espectador a completar la historia. Durante su intervención en Onda Regional, el creador reivindicó el teatro no solo como entretenimiento, sino como un ritual necesario para entender el mundo, destacando la experiencia única de actuar al aire libre bajo la "bóveda celeste" de San Javier.

Artes
Artista franco-portuguesa Bévinda canta Ofélia em peça sobre Pessoa

Artes

Play Episode Listen Later Jul 13, 2026 11:31


O espectáculo “Pessoa et Ses Autres”, que está no Festival OFF Avignon, junta música, poesia e teatro em torno do labirinto humano e artístico que foi Fernando Pessoa e inspira-se na sua correspondência amorosa com Ofélia Queiroz. A cantora franco-portuguesa Bévinda interpreta e canta Ofélia, num projecto que também resultou num disco que acaba de ser lançado. “Pessoa et Ses Autres” [“Pessoa e os Seus Outros”], encenado por Jean Petrement, está em cena no Théâtre La Nouvelle Etincelle, no Festival OFF Avignon, que decorre paralelamente ao Festival de Avignon, até 24 de Julho. A ideia do espectáculo surgiu do encontro entre o encenador e a cantora que já tinha gravado dois discos em torno do universo de Fernando Pessoa -“Pessoa em Pessoas” (1997) e “Opium à bord” (2012). Desta vez, são as cartas de amor trocadas com Ofélia que são lidas e cantadas em palco. Os textos foram escolhidos por Bévinda que compôs as melodias com o músico Gilles Clément, com quem já trabalhou nos seus discos e que também toca na peça. O projecto resultou, ainda, no álbum “Ofélia Pessoa” que foi lançado a 12 de Julho, paralelamente ao Festival Off Avignon. Oiça a entrevista áudio completa neste programa.

La Hora Extra
Elisa Sanz reivindica los oficios invisibles del teatro: “Detrás de una obra hay muchas personas que hacen posible que el telón se abra”

La Hora Extra

Play Episode Listen Later Jul 13, 2026 35:08


Después de treinta años de trayectoria profesional imaginando escenarios, la escenógrafa y vestuarista recibe un homenaje en el Festival de Almagro

Crime & Comedy
Kristil e Daniel Krug - C&C Live! - @Teatro Gavazzeni - Seriate - 07-02-2026

Crime & Comedy

Play Episode Listen Later Jul 12, 2026 100:32


Tutte le date Live!: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.crimeandcomedy.it/eventi-live/⁠⁠ Live! del 27 Febbraio 2026 al Teatro Gavezzeni di Seriate, con una storia di stalking, minacce e un imprendibile maniaco che minaccia la serenità di Kristil e Daniel Krug! --------- Patreon: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.patreon.com/crimeandcomedy⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Instagram: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/crimeandcomedy.podcast/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Telegram: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://t.me/crimeandcomedy⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Sito: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.crimeandcomedy.it⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Instagram: Clara Campi: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/claracampicomedy/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Marco Champier: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/mrchreddy/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Caricature - Giorgio Brambilla: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/giorgio_brambilla_bookscomedy/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Tutti i Podcast: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://link.chtbl.com/CrimeandComedy⁠⁠⁠⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Es la Mañana del Fin de Semana
La Agenda Parente: Teatro Clásico en Almagro, Carrilanas en Esteiro y observación astronómica en Guadalupe

Es la Mañana del Fin de Semana

Play Episode Listen Later Jul 12, 2026 6:37


Alicia Parente nos propone tres planes para disfrutar de la semana: Teatro clásico en Almagro, Gran Prix de Carrilanas y las estrellas en Guadalupe.

En Blanco y Negro con Sandra
VIERNES, 10 DE JULIO DE 2026 – La crisis del agua es la verdadera noticia que le importa al país, y después, el escandalo de Politank, Domenech y Negron Reichard

En Blanco y Negro con Sandra

Play Episode Listen Later Jul 10, 2026 54:05


1. Un 61.4% de Puerto Rico en sequía y las interrupciones en el servicio de agua amenazan al sector agrícola y en la vida en general, de los puertorriqueños 2. Secretario de Corrección niega vínculo directo con empleada que radicó querella3. Memoria, música y resistencia: Converso con la primerísima actriz, maestra de maestros, Idalia Pérez Garay sobre la presentación este domingo del documental de Teatro del Sesenta y la bohemia que habrá en el Monero Café el domingo,4. Asppro celebrará la Semana de la Prensa con agenda sobre memoria, innovación y defensa del periodismo del domingo 26 de julio al sábado, 1ro de agosto5. ACLU Puerto Rico alerta sobre acecho de ICE en comunidades y calles del archipiélago6. La Galeria de Arte Vista Alegre de Aibonito le invita a la inauguración de la exposición: Carlos Raquel Rivera Presentación: Dr. Edgardo Pratts y música en vivo: Raquel González y Ali Tapia7. Explosiones en el sur de Irán después de que Teherán atacara a varios Estados del árabes y a Jordania 8. China y Taiwán se preparan para el tifón Bavi, posiblemente la tormenta más potente en años 9. Suben a 3.899 los muertos por terremotos en Venezuela.Este es un programa independiente y sindicalizado. Esto significa que este programa se produce de manera independiente, pero se transmite de manera sindicalizada, o sea, por las emisoras y cadenas de radio que son más fuertes en sus respectivas regiones. También se transmite por sus plataformas digitales, aplicaciones para dispositivos móviles y redes sociales. Estas emisoras de radio son:1. Cadena WIAC - WYAC 930 AM Cabo Rojo- Mayagüez2. Cadena WIAC – WISA 1390 AM Isabela3. Cadena WIAC – WIAC 740 AM Área norte y zona metropolitana4. X61 – 610 AM en Patillas5. X61 – 94.3 FM Patillas y todo el sureste6. WPAB 550 AM - Ponce7. ECO 93.1 FM – En todo Puerto Rico8. WLRP 1460 AM Radio Raíces La voz del Pepino en San Sebastián9. WOQI 1020 AM – Radio Casa Pueblo desde Adjuntas 10. Mundo Latino PR.com, la emisora web de música tropical y comentarioUna vez sale del aire, el programa queda grabado y está disponible en las plataformas de podcasts tales como Spotify, Soundcloud, Apple Podcasts, Google Podcasts y otras plataformas https://anchor.fm/sandrarodriguezcottoTambién nos pueden seguir en:REDES SOCIALES: Facebook, X (Twitter), Instagram, Threads, LinkedIn, Tumblr, TikTokBLOG: En Blanco y Negro con Sandra http://enblancoynegromedia.blogspot.comSUSCRIPCIÓN: Substack, plataforma de suscripción de prensa independientehttps://substack.com/@sandrarodriguezcottoOTROS MEDIOS DIGITALES: ¡Ey! Boricua, Revista Seguros. Revista Crónicas y otrosEstas son algunas de las noticias que tenemos hoy En Blanco y Negro con Sandra.

L'Opera
L'Opera che fu 29 - R. Leoncavallo Pagliacci - P. Mascagni Cavalleria Rusticana

L'Opera

Play Episode Listen Later Jul 10, 2026 162:58


A cura di Paolo PellegriniRUGGERO LEONCAVALLO (1858 - 1919)PAGLIACCIDramma in due atti con parole di LeoncavalloCast:Nedda: Carla Gavazzi, sopranoCanio: Carlo Bergonzi, tenoreEsecuzione:Orchestra e Coro: Coro e Orchestra della RAIDirettore: Maestro Alfredo SimonettoSECONDA PARTEPIETRO MASCAGNI (1868 - 1945)CAVALLERIA RUSTICANAMelodramma in un atto su libretto di Targioni-Tozzetti e MenasciCast:Mamma Lucia: Giulietta Simionato, sopranoTuriddu: Beniamino Gigli, tenoreEsecuzione:Orchestra e Coro: Coro e Orchestra del Teatro alla ScalaDirettore: Maestro Pietro Mascagni

opera orchestras teatro pagliacci cavalleria rusticana leoncavallo mascagni che fu coro coro
Noticentro
La lluvia no da tregua, se activa la Alerta Roja en CDMX

Noticentro

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 1:35 Transcription Available


México y Suiza van por un nuevo acuerdo comercialTexcoco tendrá un nuevo Teatro al Aire LibreAmnistía exige investigar ataques en LíbanoMás información en nuestro Podcast#grc

El ojo crítico
El Ojo Crítico - Ana Zamora recupera el esperpento de Valle-Inclán en La reina castiza

El ojo crítico

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 47:36


Ana Zamora regresa a los escenarios con una nueva lectura de Farsa y licencia de la reina castiza, uno de los textos menos conocidos de Ramón María del Valle-Inclán. La directora, Premio Nacional de Teatro y Premio Ojo Crítico, conversa con el programa sobre el esperpento, ese lenguaje teatral con el que el autor gallego convirtió lo grotesco, lo absurdo y lo trágico en una forma única de mirar la realidad. La producción de Nao d'Amores y el Teatro Español podrá verse en Madrid hasta el 26 de julio.El programa se acerca también al estreno de Electra jonda en el Festival Internacional de Teatro Clásico de Mérida, un montaje que fusiona teatro, flamenco y danza para revisitar el mito clásico desde una mirada contemporánea. Además, recordamos el centenario de Fiesta, la novela con la que Ernest Hemingway inmortalizó los Sanfermines y proyectó internacionalmente la ciudad de Pamplona.La actualidad cultural nos lleva a la Biblioteca Nacional, donde se incorpora el retrato de Álvaro Pombo, pintado por Hernán Cortés; a la Casa de América, que acoge la exposición Everybody Loves Chachacha de la fotógrafa Bego Antón, dedicada al freestyle musical canino; y al IVAM, con una nueva muestra sobre La Albufera. También conocemos la historia de las icónicas Piscinas das Marés, de Álvaro Siza, junto a nuestro colaborador Pedro Torrijos.El programa rinde además homenaje a la cantante británica Bonnie Tyler, fallecida a los 75 años. Su inconfundible voz rasgada convirtió himnos como Total Eclipse of the Heart o Holding Out for a Hero en referentes del rock de los años ochenta. Admiradora de artistas como Carole King y Stevie Wonder, deja un legado que marcó a varias generaciones y al que El Ojo Crítico dedica su despedida.Escuchar audio

Breakfast with Martin Bester
Bobby van Jaarsveld en Anel Alexander maak geskiedenis met ‘Semi-Soet: Die Musiekblyspel'

Breakfast with Martin Bester

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 11:22


‘Semi-Soet: Die Musiekblyspel' keer terug na die verhoog, en hierdie keer kan gehore dit van 4 tot 20 September in die Teatro by Montecasino sien. Die Suid-Afrikaanse sanger Bobby van Jaarsveld keer terug as 'JP', die manlike hoofrol, saam met Anel Alexander, wat terugkeer in haar rol as 'Jaci'. Bobby en Anel het met Breakfast with Martin Bester kom gesels oor die musiekblyspel en hul opgewondenheid oor die groter verhoog.

breakfast semi teatro maak anel monte casino jaarsveld bobby van die suid afrikaanse martin bester
Ryto garsai
Romanovskis: sprendimas prioritetą teikti viešosioms gydymo įstaigoms eilių nesumažins

Ryto garsai

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026 143:04


Seimas neseniai priėmė įstatymo pataisas, kurios numato, kad privačios gydymo įstaigos už sveikatos draudimo lėšas galės teikti tik tas paslaugas, kurių nebepajėgs suteikti viešosios gydymo įstaigos. Privačių gydymo įstaigų atstovai šias pataisas kritikuoja – sako, kad eilės viešosiose gydymo įstaigose netrumpės.Ankaroje tęsiasi NATO viršūnių susitikimas.Pareigūnai aiškinasi tragiškos avarijos savaitgalį aplinkybes, kai Vilniuje BMW trenkusis į apšvietimo stulpą, žuvo du jaunuoliai – 21-erių vaikinas ir 19 metų mergina. Įtariama, kad avarija kilo šiam automobiliui lenktyniaujant su kitu. Tuo metu didmiesčių gyventojai praneša pastebintys ir daugiau atvejų, kai naktimis miestų gatvėse lenktyniauja ne tik automobiliai, bet ir motociklai. Kodėl taip yra ir kaip spręsti tokius pavojų gyvybei keliančius atvejus?Teatro režisieriui Eimuntui Nekrošiui po mirties suteiktas Raseinių garbės piliečio vardas.Ved. Edvardas Kubilius

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arte compacto
96. DAVID HOCKNEY Y LA INSPIRACIÓN, con Simmon Said

arte compacto

Play Episode Listen Later Jul 5, 2026 86:51


David Hockney nos dejó hace apenas unas semanas a los 88 años. En este último episodio de la temporada de Arte compacto nos reunimos con nuestro amigo el artista Simmon Said, fan absoluto de Hockney, para celebrar la creatividad, la libertad y el legado de uno de los pintores más importantes del arte contemporáneo.En este episodio hablamos del artista británico David Hockney, de sus icónicas piscinas de California, del deseo, de la pintura figurativa, del arte pop, de cómo ha inspirado una icónica escena de Pedro Almodóvar, de la representación de la mirada y de cómo consiguió demostrar que una experiencia tan cotidiana como la observación pausada podía convertirse en gran arte.Nos acompaña Simmon Said, artista, ilustrador y activista, para conversar sobre creatividad, identidad, referentes queer, masculinidad, activismo y esa necesidad de dejar el mundo un poco más bonito a través del arte.En este último chapuzón con David Hockney citamos una frase que Simmon escribió en Instagram tras el reciente fallecimiento de Hockney: "ahora siempre será verano para ti". La despedida perfecta para un artista que convirtió el agua, la luz y la libertad en algunas de las imágenes más inolvidables del siglo XX.Y sí: decidimos grabar este episodio rodeados de palmeras y una piscina hinchable. No es un capricho. Es nuestra pequeña manera de viajar, por una tarde, al universo de Hockney.Además, este episodio tiene algo muy especial: es el último de la temporada más vista de Arte compacto hasta la fecha y lo grabamos con público en el Teatro del Barrio, en Madrid, rodeados de la comunidad que hace posible este proyecto desde hace casi cien episodios.Para ayudar a paliar los efectos de los terremotos en Venezuela podéis hacer BIZUM al +34 672723873 con el concepto AYUDAVENEZUELAGracias por acompañarnos una temporada más. Nos vemos después del verano.

Historia en Podcast
258. Trajano

Historia en Podcast

Play Episode Listen Later Jul 4, 2026 62:39


NUESTRA WEB (Cursos, Viajes y Teatro): https://www.historiaenpodcast.com.ar/ Cuando recordamos la expansión del Imperio Romano, lo recordamos a él, el Emperador Trajano, quien llevó las fronteras al límite; cima y advertencia del poderío expansionista romano. Descubrilo en este episodio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Martina Tiberti "Ninin"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 4, 2026 25:18 Transcription Available


Martina Tiberti"Ninin"8tto Edizioniwww.8ttoedizioni.comUn racconto familiare che, nutrendosi di memorie collettive e personali, sedimenta e germoglia, come un giardino intricato.Ogni famiglia ha i propri ricordi da raccontare, ma spesso si preferisce tenerli per sé, verbalizzarli significherebbe farci i conti e, anche a distanza di anni, non sempre si è pronti. La famiglia Zanier non fa eccezioni, nonna Santina non fa eccezioni. Come raccontare ai propri figli e poi ai propri nipoti dei suoi due fratelli, Mattia e Vincenzo – Ninin – che a distanza di poco l'uno dall'altro decisero, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, di entrare a far parte delle brigate garibaldine? Come riuscire a tornare con la memoria a tutti quei mai dimenticati paesi del Friuli occidentale, Sequals, Spilimbergo, Budoia e rivivere gli appostamenti dietro il morâr, la pianta di gelso, per spiare le donne che attendono notizie dei loro uomini nascosti nei boschi? Come riascoltare le voci di Mattia, di Vincenzo e del proprio padre che insegna loro a disconoscersi come fratelli, perché almeno uno dei due da questa maledetta guerra a casa deve tornare? E come accettare che da quella maledetta guerra Mattia non è più tornato e Ninin  mai del tutto?L'autrice Martina Tiberti partendo da poche testimonianze confuse e frammentarie di nonna Santina cerca, attraverso lunghi anni di ricerca e studio, di ridare nomi, volti e voce ai suoi familiari perduti, tentando così di fare ordine nel caos lasciato in eredità. Il risultato è una narrazione che si muove tra memoir, romanzo storico e inchiesta familiare, che conduce il lettore a scoprire una parte di storia italiana spesso dimenticata, quella del fronte friulano.Martina Tiberti è laureata in Teatro e Cinema all'Università La Sapienza con una tesi sulla drammaturga scozzese Joanna Baillie. È fondatrice dello studio editoriale Macao Spix insieme a Giuditta Lorenzini. Negli ultimi anni ha scritto e portato in scena cinque opere teatrali e alcuni adattamenti. Con la bocca piena di spille è stato selezionato a partecipare alla rassegna Exit, Emergenze Teatrali del Teatro dell'Orologio di Roma (2017). Il libretto dell'opera lirica La bestia dentro, è nel catalogo di Ermes 404 Edizioni.I suoi racconti sono stmeati pubblicati in diverse antologie e sulle riviste L'Inquieto, Narrandom, LetterateMagazine, Split. Nel 2025 ha pubblicato il libro La terza lettera (Kappavu Edizioni) con il giornalista e storico Sigfrido Cescut.Svolge inoltre attività di traduttrice letteraria e scouting freelance di autori in lingua inglese, prevalentemente di testi new horror, weird e fantascienza. Nel tempo che le resta è musicista.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Emanuela Panatta "Civico 33"

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Play Episode Listen Later Jul 4, 2026 19:28 Transcription Available


Emanuele Panatta"Civico 33"Seri Editorewww.serieditore.itCivico 33 è una raccolta di monologhi di personaggi femminili accattivanti e variopinti pensati per la messa in scena teatrale. L'arrabbiata, l'idealista, la crocerossina, l'alternativa, la precaria, l'innamorata, la golosa e l'arrivista fanno diCivico 33 nuove storie un crocevia dell'universo femminile in cui le donne si raccontano in chiave tragicomica. Piccoli episodi di quotidianità da uno, mille e centomila, legati da un quesito esistenziale comune: Se è vero che la donna è arrivata da una costola dell'uomo, perché siamo noi a doverci rompere sempre le ossa per loro? Quasi tutte si lamentano della precarietà dell'amore, e del lavoro. Si sentono incomprese, abbandonate e disilluse, ma non hanno perso la voglia di lottare. I loro sfoghi sono filippiche isteriche alternate con barlumi di ottimismo. Gli uomini hanno smesso da tempo di essere cavalieri. Dopo aver rinunciato al sogno di una vita in due, si ritrovano a dover convivere con se stesse, con i loro fallimenti, le loro paure e le loro speranze.Emanuela Panatta, artista eclettica che spazia tra teatro, danza e cinema. Autrice e docente di training fisico e movimento scenico per attori. Ha iniziato la sua carriera in televisione negli anni 90 lanciata da Gianni Boncompagni, prende parte a varie trasmissioni televisive Rai e Mediaset nel ruolo di ballerina, conduttrice e attrice di fiction e film; si impegna nel sociale in diversi progetti sia in qualità di attrice che danzatrice presso il Teatro del Penitenziario di Rebibbia di Roma. Si forma sia in Italia che all' estero per la recitazione e per la danza. Attualmente è impegnata in Teatro come attrice, scrive, dirige laboratori di teatro-fisico e si dedica alla creazione di progetti. Numerose le collaborazioni attive su circuito internazionale. Oggi vive a Roma, anche se da Gennaio 2013 Berlino è la sua seconda sede di ricerca artistica. Inoltre, è trainer di Gyrotonic e Vice Presidente di Monolocale Produzioni. www.emanuelapanatta.comDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

L'Opera
L'Opera che fu 28 - G. Puccini - La Boheme

L'Opera

Play Episode Listen Later Jul 3, 2026 105:40


A cura di Paolo PellegriniGiacomo Puccini, La Bohème Rodolfo, Giacomo Lauri-Volpi Mimì, Frances Schimenti Marcello, Giovanni Ciavola Colline, Victor Tatozzi Musetta, Mafalda Micheluzzi Schaunard, Enzo Titta Benoît, Piero Passerotti Alcindoro, Piero Passerotti Coro e Orchestra del Teatro dell'Opera di Roma Alberto Paolettiore, direttore  

Venganzas del Pasado
La venganza será terrible del 01/07/2026

Venganzas del Pasado

Play Episode Listen Later Jul 2, 2026


Alejandro Dolina, Patricio Barton, Gillespi Introducción • 0:00:00 Apertura por los cuarenta años del programa Segmento Inicial • 0:01:13 Autoevaluación, notas y perfección imposible • 0:10:26 Próximas presentaciones en Córdoba, Avellaneda, El Palomar y Montevideo • 0:12:28 Costumbres antes colectivas convertidas en hábitos individuales • 0:14:40 El mate como rito cada vez más personal • 0:19:20 Pantallas propias, doble pantalla y vida familiar • 0:24:00 Toallas, cepillos y objetos de higiene de uso exclusivo • 0:28:57 Vivir solo, pagar más y la lógica del espacio individual • 0:30:47 Porciones individuales, pizza y crítica a la baja de calidad en comidas • 0:34:13 Jabones personales y hábitos domésticos • 0:35:38 Viajero solitario y turismo en soledad • 0:40:33 Libros electrónicos, auriculares y consumo cultural individual • 0:43:59 Máquinas expendedoras y desaparición del trato personal • 0:47:02 Vehículos monoplaza y cápsulas para una sola persona • 0:50:44 Hoteles cápsula, nichos individuales y claustrofobia • 0:54:38 Paradoja de lo personalizado y lo despersonalizado Mensajes • 0:56:22 Comentarios de oyentes sobre verdadero o falso y helados • 0:58:42 Explicación sobre trituradoras en piletas de cocina • 0:59:43 Aporte sobre afogato y la canción del pirata • 1:02:18 Corrección sobre vacas y producción lechera en Brasil • 1:03:28 Pedido y comentario sobre el tango "Nieve" Segmento Dispositivo • 1:07:03 El centro de la tierra en mitos, religiones y literatura • 1:09:21 Recuerdos erróneos de textos y anécdota con Shakespeare • 1:14:34 Corteza, manto y núcleo terrestre • 1:16:15 Alquimistas y teorías antiguas sobre el fuego central • 1:18:30 Intentos de medir el infierno y curiosidades eruditas • 1:20:32 Deriva continental, panjea y desplazamiento de los continentes • 1:23:25 Terremotos en mitologías griega, japonesa y sudamericana • 1:24:28 "Tata, llévame pa'l centro" ♫ por Tita Merello Segmento Humorístico • 1:28:45 Etiqueta definitiva para asistir al teatro • 1:29:25 Llegar temprano y anécdota de Dolina en el San Martín • 1:31:22 Baño previo, comida en la sala y comentarios del público • 1:33:56 Cómo pasar entre butacas y molestias en la fila • 1:37:34 Irse de una función, abrigos, mochilas y fotos con actores • 1:40:07 Teatro independiente, Teatro Negro de Praga y teatro callejero Sordo Gancé / Manuel Moreira • 1:44:20 Presentación del segmento musical • 1:45:22 "Cartas marcadas" ♫ • 1:48:52 "Wonderwall" ♫ • 1:50:39 "Samba de una nota sola" ♫ • 1:52:10 "El último café" ♫ • 1:54:53 Cierre musical y despedida (Resumen generado automáticamente con IA, puede contener errores)

Hoy por Hoy
La charla | Juan Echanove: "En el drama y la comedia, la esencia del teatro es ser espejo de la sociedad"

Hoy por Hoy

Play Episode Listen Later Jul 1, 2026 19:19


El veterano actor, camino de Italia para la representación de la obra "Esencia" dentro del marco del prestigioso Festival de Spoleto, repasa su trayectoria y su atracción por José Luis García Berlanga y Rafael Azcona, director y coguionistas, entre otras, de la película "La Escopeta nacional", cinta que ahora, y hasta el próximo 26 de julio, se versiona en el teatro Español de Madrid bajo la dirección de Echanove. 

CarneCruda.es PROGRAMAS
Cristina Rota: la gran maestra del teatro y de la vida (CARNE CRUDA #1692)

CarneCruda.es PROGRAMAS

Play Episode Listen Later Jun 30, 2026 43:26


Carne Cruda cierra temporada desde el Festival de la Cultura y las Ideas de ⁠eldiario.es⁠ en Rivas Vaciamadrid con una de las voces que mejor representa la memoria como reivindicación de la libertad: Cristina Rota. Actriz y emblema de la enseñanza de arte dramático en nuestro país, por su escuela han pasado intérpretes de la talla de Penélope Cruz, Fernando Tejero, Malena Alterio o Alberto San Juan. el artículo continúa después del siguiente mensaje. Ahora nos presenta sus memorias, “Una historia de teatro y resistencia”, y contamos la historia de una mujer que se enfrentó a la dictadura argentina, perdió a su marido, desaparecido por los militares y se exilió en España donde siguió luchando por las ideas y la cultura desde una de las escuelas de actores más importantes de nuestro país.  Más información aquí: https://www.eldiario.es/132_cb62d8  Haz posible Carne Cruda: ⁠carnecruda.es/hazte_productor/

Learn Polish Podcast
#612 Mundial 2026, Talking World Cup in Polish

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Play Episode Listen Later Jun 21, 2026 9:36 Transcription Available


In this episode, Ania and Roy chat about the 2026 World Cup (Mundial) — even though neither Ireland nor Poland qualified! They discuss football fandom, favourite players, predictions for who might win, and the unique three-country hosting arrangement between the USA, Mexico and Canada. A fun, casual conversation packed with sports and everyday Polish vocabulary.