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    • Mar 25, 2026 LATEST EPISODE
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    Stefano Capolongo "Rock è rivoluzione"

    Play Episode Listen Later Mar 25, 2026 18:35


    Stefano Capolongo"Rock è rivoluzione"Piccola storia della musica rock in CinaOrientalia Editricewww.orientalia-editrice.comRock è rivoluzione è un viaggio appassionato attraverso la nascita e l'evoluzione del rock cinese (yaogun), un movimento culturale che ha cambiato per sempre l'immaginario di intere generazioni.Dalla Cina degli anni '70, sospesa tra fedeltà alla tradizione e ricerca di modernizzazione, fino al boom creativo degli anni '90 e all'arrivo di internet, il rock ha attraversato confini e abbattuto barriere, diventando voce di dissenso e alternativa allo status quo, senza mai diventare mainstream.Tra racconti personali, interviste, testi tradotti, fotografie e curiosità sorprendenti, l'autore intreccia storia e passione, offrendo uno sguardo unico su una Cina sconosciuta e irripetibile.Stefano Capolongo è un sinologo laureato in Lingue e Civiltà Orientali presso l'Università La Sapienza di Roma.Appassionato da sempre di musica rock, ha scritto di dischi e concerti per testate come Sentireascoltare e cura da anni la rubrica “Spartiti Rossi” su China Files.Conosciuto anche come Cinese DaBao, ha compiuto numerosi viaggi in Cina per intervistare i protagonisti del rock cinese (yaogun) e assistere a concerti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Francesco Ottonello "La nostra villeggiatura celeste" Pietro Polverini

    Play Episode Listen Later Mar 25, 2026 17:06


    Francesco Ottonello"La nostra villeggiatura celeste"Poesie 2012 - 2021Edizioni Interlineawww.interlinea.comUna raccolta di testi inediti di Pietro Polverini (1992-2023), una delle voci poetiche italiane più intense e vertiginose della sua generazione, cresciuta tra analogico e digitale. L'intento è quello di fornire un “ritorno” da quella «vacanza celeste» ossessivamente profetizzata dai versi del poeta. «l'opera di Polverini consiste anzitutto in una profonda meditazione sul senso di scomparsa individuale: anche il suo esordio è un libro sullo sbiadimento e sulla memoria come ricerca ossessiva della parola fino alla dissoluzione. Più che un itinerario, una “vacanza” da cui non tornare, intesa nel senso etimologico di vuoto» (dalla Presentazione di Francesco Ottonello).Pietro PolveriniPietro Polverini (1992-2023) viveva a Macerata dove, dopo aver conseguito la laurea magistrale in Filosofia con una tesi in Teorie dell'arte dal titolo Un'estetica dattilografica. Appunti su Amelia Rosselli, stava perfezionando i suoi studi con un secondo percorso in Filologia moderna. La sua attività critica era rivolta alla letteratura italiana moderna e contemporanea: recentemente si era occupato di Giovanni Prati e Clemente Rebora. Aveva all'attivo contributi confluiti in riviste accademiche e volumi universitari dedicati a Patrizia Valduga, Vivian Lamarque, Pier Vittorio Tondelli. Era redattore di “Mediumpoesia”. Alcuni suoi versi sono apparsi sul quotidiano “la Repubblica”, per La bottega della poesia, a cura di Gilda Policastro, e nell'antologia Lo spazio e l'onda. Una teoria di giovani poeti marchigiani (Seri, 2021). Nel 2022 ha pubblicato la raccolta di poesie Indice sommario di sbiadimento (peQuod).Francesco Ottonello (Cagliari 1993), poeta e studioso, ha pubblicato la monografia Pasolini traduttore di Eschilo (GRIN 2018) ed è dottorando di ricerca presso l'Università degli Studi di Bergamo. Il suo esordio Isola Aperta (Interno Poesia 2020, pref. Tommaso Di Dio) ha vinto il «Premio Gozzano Opera Prima». Le sue poesie sono state tradotte in inglese, portoghese, spagnolo, greco e sono presenti in diversi volumi antologici: I poeti nati negli anni Ottanta e Novanta (Interno Poesia 2020, vol. II), La radice dell'inchiostro (Argolibri 2021), Distanze obliterate (Puntoacapo Editrice 2021) e Queerfobia (D editore 2021). Dirige MediumPoesia ed è redattore di «Bezoar – Rivista di poesia contemporanea» (Perrone, 2021.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Ottavio Fatica "Ormai non poteva succedere più nulla" Henry James

    Play Episode Listen Later Mar 24, 2026 24:52


    Ottavio Fatica"Ormai non poteva succedere più nulla"Henry JamesEdizioni Adelphiwww.adelphi.itUn autentico forziere che schiude il segreto della vita narrativa di Henry James.«È l'arte che crea la vita, l'interesse, l'importanza di ogni cosa... Non conosco alcun sostituto alla forza e all'ardore del processo creativo» (da una lettera di Henry James a H.G. Wells, 1915).A cura di F.O. Matthiessen e Kenneth B. MurdockEdizione italiana a cura di Ottavio FaticaCon uno scritto di Roberto CalassoHenry James aveva un segreto: lo nascose nelle pieghe velenose della vita mondana, l'unica che gli fosse concesso di conoscere, e lo nascose ancor meglio nella sua prosa evasiva. Un segreto pronto a balzare alla gola dei protagonisti, e dell'autore, come la «bestia nella giungla» di un suo celebre racconto che divora ogni cosa, anche chi si arrischia a darle un nome. L'occasione per penetrarlo la offriranno questi taccuini: un autentico forziere dove James custodì quel materiale umano – aneddoti, pettegolezzi, visite, pranzi, cene, passeggiate – che andava cogliendo fra i prodotti della civiltà perfezionata, e gli si presentava ogni giorno sotto forma di «minuscolo germe per un minuscolo racconto». Poi, secondo la formula ricorrente nei Taccuini, lo scrittore sarebbe andato a «vedere un po' i particolari». In quel preciso istante cominciavano a vibrare le antenne narrative di James: ed è come se assistessimo al momento aurorale dell'invenzione narrativa. Subito dopo, eccolo delineare il profilo del racconto, con una tale perspicuità da non far rimpiangere che non sia mai stato narrato distesamente: era già stato scritto, nelle pagine dei Taccuini. Non occorreva di più.Henry James (New York, 15 aprile 1843 – Londra, 28 febbraio 1916) è uno dei maestri del romanzo moderno. Figlio di un celebre filosofo e fratello del psicologo William James, trascorse gran parte della vita in Europa, diventando cittadino britannico nel 1915.  La sua opera esplora con sottile realismo psicologico il contrasto tra innocenza americana e raffinatezza europea, tema che percorre capolavori come Ritratto di signora (1881), Le ali della colomba (1902) e Gli ambasciatori (1903).  Pioniere della narrazione interiore, influenzò profondamente Virginia Woolf, Marcel Proust e tutto il Novecento letterario. Morì a Londra, lasciando un'eredità di stile e profondità ancora insuperata.Ottavio Fatica (Perugia, 1949) è uno dei più raffinati traduttori italiani contemporanei. Nato a Perugia e trasferitosi presto a Roma, dove ha vissuto per decenni, dal 2013 risiede a Narni, in Umbria. Ha esordito in Adelphi e ha collaborato con Theoria, Editori Riuniti, Bompiani ed Einaudi; da anni è consulente editoriale a tutto campo per Adelphi. Traduttore dall'inglese e dal francese, ha ritradotto gran parte dell'opera di Rudyard Kipling (per Adelphi ed Einaudi), Moby Dick di Melville, i diari di Byron, Céline, Lovecraft, Henry James, Philip Roth e molti altri classici. Tra i suoi lavori più recenti: la nuova traduzione de Il Signore degli Anelli di J.R.R. Tolkien (Bompiani, 2019-2020, poi in volume unico), Guerra (Adelphi, 2023) e Londra (Adelphi, 2025) di Louis-Ferdinand Céline, e Potrebbe anche non esserci più un mondo di H.P. Lovecraft (Adelphi, 2025). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/


    Sergio Armaroli"Inabissi"Manni Editoriwww.mannieditori.comÈ un libro confessione che mette a nudo tutto il coinvolgimento di un pensiero che si esprime in versi che sono parole, gesti, segni, ideogrammi, righi musicali con note, elettricità, poesia concreta e poesia visiva, perfino, in due atti, un testo per il teatro. E c'è il dialogo con scrittori fra i più grandi. Sergio Armaroli si autodefinisce “antologia di sé stesso” e offre a chi legge un assaggio della multiespressione al suo attivo, la presentazione di un non-metodo fatto di rimandi, citazioni e invenzioni, insomma uno zibaldone ordinato per confessarsi nella varietà dei risvolti del suo essere.Allora le pagine assumono il compito di rispondere alle domande del mondo nell'unità di un'esperienza creativa.È un testo quindi da decifrare con pazienza o, quasi all'opposto, da leggere come un divertissement.Sergio ArmaroliVive a Milano. È poeta, pittore, compositore e percussionista concreto e ha pubblicato numerosi saggi e poesie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Paola Fanucci "Il viaggio degli agrumi in Italia"

    Play Episode Listen Later Mar 24, 2026 22:17


    Paola Fanucci, Alberto Tintori"Il viaggio degli agrumi in Italia"Percorsi e curiosità di cultivar regionali. Con una parte sulla cura degli agrumi in vaso.Olschki Editorewww.olschki.itVi siete mai chiesti perché il profumo dei fiori d'arancio e il sapore delle scorze di limone vi facciano venire in mente un ricordo o il volto di una persona? Nella vita di ognuno gli agrumi hanno impresso una traccia silenziosa ma indelebile: un gusto, un'esperienza tattile, una percezione affettiva. Potrete non accorgervene, ma in questi istanti si racchiude la memoria di una vita intera, poiché dietro un frutto si celano non solo pratiche e saperi tramandati da generazioni, ma anche il nostro passato. Questo è un viaggio fra gli agrumeti d'Italia, le loro storie e curiosità locali: una mappa per capire quanto la presenza degli agrumi sia multiforme e radicata nella nostra cultura, dalle grandi piantagioni ai vasi sulle nostre terrazze.Paola Fanucci, laureata all'Università di Pisa in Storia dell'Arte, specializzata nella manutenzione di parchi e nel restauro di giardini storici, è anche giardiniera appassionata, dedita a una continua ricerca di storia, armonia ed equilibrio.Alberto Tintori, esperto vivaista ed erede di una tradizione familiare giunta alla terza generazione, segue in prima persona la produzione di piante di agrumi in vaso, vantando una collezione di oltre 500 varietà provenienti da tutto il mondo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Fabiano Alborghetti "il movimento elementare"

    Play Episode Listen Later Mar 24, 2026 21:10


    Fabiano Alborghetti"Il movimento elementare"Romanzo in versiGabriele Capelli Editorewww.gabrielecapellieditore.comCosa resta della vita di un uomo? E come raccontare quella vita, se è quella del proprio padre?Fabiano Alborghetti torna a raccontare le vite dei fragili con un romanzo in versi potente e lancinante. Accogliendo la tradizione di Bertolucci, Pagliarani o Bellocchio e spingendola verso il memoir di Annie Ernaux, l'autore resta fedele alla sua vena civile più profonda attraversando una storia di famiglia, tanto privata quanto plurale.Dalle screpolature dei ricordi e dalla memoria umiliata, Alborghetti ricostruisce un affresco tragico e umanissimo di una vita fatta di dislivelli. La narrazione si spoglia del mimetismo, viene gettato il velo letterario della finzione: ciò che resta è l'inventario della fame e del desiderio di riscatto; il decalogo delle scelte sbagliate, di un matrimonio fallito, delle mani pesanti sui figli “perché si educa così”; e, infine, di una vita ricominciata quando è troppo tardi. Alborghetti scompone la biografia del proprio padre per guidare lo sguardo sia attraverso la storia personale che quella generale raccontando di un mondo che ha subito i cambiamenti più che accoglierli.Mio padremi guarda con occhi diversiora che sono operaiolui che poco ha studiato, eppure è arrivatomi guarda e vede il lavoro, il decoromi guarda e vede il denaroche te ne fai dello studiola dignità più sincera ha le mani sporche di grasso.La busta paga: è lei che cambia il passoma non c'è ancora nienteche possa cambiare lo sguardo.Parole poche, spiegazione nessunal'oggiè definitivo, è il sedativo.Gli equilibri alimentati (e alimentari) sono fatti così.Siamo una famiglia, ma di sconosciutiaccostati dal caso.Emerge, talvolta, qualcosa di buonouna quota assegnata di serenità. Eppure…La verità biologica non è bastantee chi cerca salvezza sarà un disertore.Fabiano Alborghetti (1970). Ha scritto di critica, fondato riviste, creato programmi radio, progetti in carceri, scuole e ospedali ed è promotore culturale. Collabora inoltre come consulente editoriale per case editrici e riviste sia in Svizzera che all'estero. È nella commissione di programmazione di diversi festival ed è presidente della Casa della Letteratura per la Svizzera italiana. Nelle vesti di autore, rappresenta la lingua italiana e la Svizzera nel mondo su mandati ufficiali e traduzioni di sue poesie sono apparse in volume, riviste o antologie in più di 10 lingue. Ha pubblicato 6 raccolte di poesia tra le quali Maiser (Premio Svizzero di Letteratura 2018) poi prodotto integralmente come radiodramma dalla RSI Radiotelevisione della Svizzera Italiana. Dal 2017 è al lavoro per un romanzo in versi basato sulla comunità Walser (Borsa letteraria UBS Cultura e Borsa di creazione della Fondazione Landis & Gyr).www.fabianoalborghetti.chDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Fabrizio Guarducci, Monica Milandri "Più in là del silenzio"

    Play Episode Listen Later Mar 24, 2026 26:49


    Fabrizio Guarducci, Monica Milandri"Più in là del silenzio"Edizioni Le Letterewww.lelettere.itPreparava la colazione per tutti e due. Appoggiava il giornale più vicino a lui. Lasciava la porta del bagno socchiusa perché sapeva che lui si sarebbe lavato le mani prima di colazione. E ogni volta che lui capiva – ogni volta che accoglieva la colazione con un sorriso o si sedeva senza chiedere qualcos'altro – lei sentiva un piccolo barrito dentro, come se stessero imparando un linguaggio muto fatto di sintonia. All'inizio aveva pensato: “Ci stiamo adattando”. Poi, con più coraggio: “Ci stiamo ascoltando”. Ora sapeva che era qualcosa di più profondo. “Ci stiamo riscrivendo”. Era una scrittura lenta, fatta non di lettere, ma di gesti. Di abitudini che si modellavano piano sull'altro, non per dovere, ma per delicatezza. Come quando cammini accanto a qualcuno e, senza rendertene conto, adegui il passo. Non ti chiedi se sei tu o lui a cambiare. Lo fate entrambi, naturalmente.Fabrizio Guarducci si è formato nella concezione sociale e umana di Giorgio La Pira. Dopo aver vissuto il movimento Undeground alla fine degli Sessanta negli Stati Uniti e aver conosciuto Guy Debord in Francia, ha aderito convintamente al Situazionismo. Ha fondato il Dipartimento di Antropologia culturale dell'Istituto Internazionale Lorenzo de' Medici di Firenze. Ha insegnato mistica, estetica e tanatologia, dedicandosi interamente alla ricerca dei linguaggi come strumenti per migliorare l'interiorità dell'individuo e per trasformare in positivo la realtà che ci circonda. Inoltre, è autore cinematografico: Paradigma Italiano (premiato PhilaFilm, 1993), Two days (2003) e Il mio viaggio in Italia (vincitore del Golden Eagle, 2005). Come autore, produttore e regista ha realizzato i film Mare di grano (2018), Una sconosciuta (2021), Anemos (2023) e La patria delle emozioni (2025). Ha pubblicato i saggi La parola ritrovata (2013), Theoria. Il divino oltre il dogma (2020) e i romanzi Il quinto volto (2016), La parola perduta (2019), La sconosciuta (2020), Duetto (2021), Amor (2022), Il villaggio dei cani che cantano (2022), La patria delle emozioni (2023), Eclissi (2023, selezione premio Strega 2024) e Il richiamo del sentimento (2025).Monica Milandri è appassionata di arte e musica classica; vive e lavora a Firenze.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Giuseppe Episcopo "La sorellina" Raymond Chandler

    Play Episode Listen Later Mar 24, 2026 26:18


    Giuseppe Episcopo"La sorellina"Raymond ChandlerTraduzione di Gianni PannofinoEdizioni Adelphiwww.adelphi.it«Tra gli investigatori con o senza distintivo, forse solo Maigret può competere con Marlowe quanto a popolarità: del resto Simenon è uno dei pochissimi che, come Chandler, ha infranto ogni barriera tra letteratura mainstream e di genere» («il manifesto»).È una ragazza «minuta, ordinata, dall'aria perbene, con capelli castani pudicamente lisci e occhiali dalla montatura a giorno» quella che si presenta nell'ufficio di Philip Marlowe in una calda mattina di primavera. E se lui accetta di aiutare la giovane, giunta dal Kansas in cerca del fratello scomparso, non è certo per i miseri venti dollari che si vede allungare sulla scrivania, ma per noia, o forse per curiosità – perché è chiaro, almeno per un investigatore privato scaltro come lui, che dietro «il classico aspetto da bibliotecaria» si nasconde in realtà «un'affascinante, piccola bugiarda». Nel mondo freddo e fosco di Marlowe, d'altronde, di rado le cose sono come appaiono, e meno che mai sotto le sfolgoranti luci di Hollywood, dove lo condurrà questa indagine, fra maliose starlet, imperturbabili agenti di spettacolo, gangster costretti a occultare la loro identità e cadaveri con punteruoli da ghiaccio conficcati nella nuca. La patina di glamour che avvolge la città, infatti, maschera ricatti, menzogne, vacuità morale e corruzione – quel torbido paesaggio umano che Marlowe è solito fronteggiare con le sue armi predilette: una caustica ironia e un cinico disincanto. E che Chandler, con la prosa a un tempo poetica e spietata che è la sua cifra, riesce ancora una volta a restituire magistralmente, gettando sull'America del dopoguerra e sulla più rutilante (e illusoria) incarnazione del suo sogno uno sguardo lucido, malinconico e sferzante.Raymond Chandler (Chicago, 1888 - La Jolla, 1959) dopo gli studi in Inghilterra torna in America e si stabilisce in California. Inizia a lavorare nel campo petrolifero, ma nel 1933 collabora con la rivista gialla “Black Mask” che aveva lanciato il genere poliziesco d'azione. Nel 1939 pubblica il suo primo romanzo, Il grande sonno, che ha per protagonista l'investigatore privato Philip Marlowe. Nel 1943 firma un contratto con la Paramount e comincia a lavorare per il cinema come sceneggiatore. Intanto la salute, minata dall'alcol, si deteriora e un anno dopo la morte della moglie, avvenuta nel 1954, Chandler tenta il suicidio. Iniziano i soggiorni in cliniche private per disintossicarsi. Muore prima di aver terminato l'ottavo romanzo di Philip Marlowe, The Poodle Spring Story. Giuseppe Episcopo è ricercatore in Critica letteraria e Letterature comparate presso il Dipartimento di Lingue, Letterature Culture Straniere dell'Università Roma Tre. Dal 2009 al 2022 è stato prima Teaching Fellow alla University of Edinburgh e poi Associate Lecturer alla University of St. Andrews.Ha tradotto in italiano Peter Brooks, Fredric Jameson e Franco Moretti. Ha scritto in volume e rivista su John Adams, Simon Armitage, Brecht, Balzac, Robert Coover, D'Arrigo, Philip K. Dick, Gadda, Primo Levi, Pynchon, Tolstoj, J.R. Wilcock, sulla intermedialità, la radio e il radiodramma.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Antonella Presutti "La nebbia sale dalla terra"

    Play Episode Listen Later Mar 24, 2026 19:51


    Antonella Presutti"La nebbia sale dalla terra"Arkadia Editorewww.arkadiaeditore.itIn fondo a una strada piena di curve e frane che unisce i borghi di Salcito e Bagnoli, resiste un vecchio casino di campagna, la Cipressina, affacciato sulla valle del Trigno. Nonostante l'abbandono, il giardino è ancora vivo e rigoglioso. Tavoli, sedie di pietra, vasi che gettano fiori, la vita che sopravvive alla vita. È qui che un tempo vivevano nobili e personaggi di spicco come la scrittrice Lina Pietravalle. Ed è qui, sullo sfondo di un Molise fra realistico e favoloso, che lei, don Ferdinando, donna Rosa e gli altri tornano per raccontare la loro storia. Le loro voci, come nebbia che sale dalla terra, un coro che testimonia l'impossibilità di ogni esistenza di spegnersi nell'oblio.Antonella PresuttiÈ nata e vive a Campobasso. Docente di lettere, si occupa di cultura e ricerca letteraria. È presidente della Fondazione Molise Cultura che ha, come finalità, anche la promozione di festival, mostre e convegni a livello nazionale e internazionale. Tra le sue opere di narrativa ricordiamo Stabat Mater (Edilet, 2011), Nevica poco e male (Gilgamesh edizioni, 2017). Nel 2021 Arkadia ha pubblicato Il rianimatore. Dal suo lavoro letterario La nebbia sale dalla terra (2026) è stato tratto lo spettacolo omonimo con Paolo Benvegnù e Miro Sassolini.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Ines Testoni "Indizi dell'oltre"

    Play Episode Listen Later Mar 22, 2026 21:55


    Ines Testoni"Indizi dell'oltre"Un'esplorazione scientifica e filosofica del mistero della morteMondadori Editorewww.mondadori.itA cura di Bruno NeriFederico Faggin, Bruno Neri, Adine Gavazzi, Tania Re, Enrico Facco, Ines Testoni, Silvia Bianchi, Ciro Conversano, Luigi Arnaboldi, Laura VavassoriIl momento più delicato e misterioso dell'esistenza umana è quello in cui la parabola ininterrotta di esperienza del mondo e di sé iniziata con la nascita giunge alla sua svolta apparentemente definitiva: la morte. Su ciò che possa esistere oltre la vita biologica le filosofie e le religioni di tutte le epoche e di tutte le culture hanno esercitato la loro speculazione appellandosi, a seconda dei casi, alla ragione o alla fede con posizioni metafisiche diverse, profonde riflessioni sulla natura della realtà e una sistematica esplorazione del mondo interiore attraverso le correnti mistiche e le pratiche contemplative. Tale approccio - che prevede la fusione di scienza, filosofia e religione - è stato dimenticato dal pensiero scientifico occidentale, che invece ha marcato una profonda divaricazione tra la scienza e la spiritualità e tra la vita e la morte, annunciando come imminente la prova della completa riducibilità della coscienza ai suoi correlati neuronali. Il mancato conseguimento dell'obiettivo, insieme all'avvento della fisica quantistica nel dibattito sulla coscienza, ha messo in crisi il pensiero scientifico occidentale, restituendo all'esperienza soggettiva un ruolo centrale ed evidenziando la necessità di aprirlo a discipline che si collocano oltre i limiti di competenza delle neuroscienze: l'antropologia, la psicologia, la filosofia, la teologia... Per questa ragione Indizi dell'Oltre propone una ricerca sulla morte e sulla coscienza da diversi punti di vista, che si pone al crocevia tra la scienza occidentale e la saggezza orientale. Nei capitoli di questo saggio appassionante scienziati, medici, filosofi, antropologi, psicoterapeuti, tanatologi, teologi si confrontano con le grandi domande universali che accompagnano il genere umano dall'alba dei tempi, invitando i lettori a intraprendere un viaggio che attraversa e indaga i confini più misteriosi dell'esistenza, quelli che segnano il passaggio dalla vita alla morte, un viaggio guidato dalla scienza verso un luogo della mente: la conoscenza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Gloria Cella "Lei" Qiao Ye

    Play Episode Listen Later Mar 22, 2026 19:51


    Gloria Cella"Lei"Qiao YeOrientalia Editricewww.orientalia-editrice.comTraduzione dal cinese di Gloria Cella e Natalia F. RivaViaggiare alla ricerca della propria identità, farsi l'amante per combattere la noia, vivere una violenza e raccontarla, osservare la morte con freddezza. Grazie a una scrittura sincera e incisiva, Qiao Ye ci racconta le profondità della psicologia femminile, dando voce ai desideri, alle paure e ai segreti più intimi delle protagoniste dei nove racconti che compongono questa raccolta. Ritenuto dalla critica un “testo femminista controverso”, Lei è un ritratto originale dell'intricato universo emotivo, familiare e sociale della donna in Cina.Qiao Ye, pseudonimo di Li Qiaoyan (李巧艳), nasce nel 1972 nella provincia dello Henan. Inizia a pubblicare le sue opere nel 1993 ed è oggi una delle voci cinesi più originali. Nota per la sensibilità con cui esplora le relazioni umane, ama trattare la condizione femminile e la realtà familiare nella società odierna.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Lucio Coco "Avvertimento all'Europa" Thomas Mann

    Play Episode Listen Later Mar 20, 2026 22:45


    Lucio Coco"Avvertimento all'Europa"Thomas MannNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itNel 1936 sul lago di Zurigo a Küsnacht, dove Thomas Mann si era auto-esiliato dopo l'ascesa al potere di Hitler, si incontrano lo scrittore tedesco (premio Nobel nel 1929) e André Gide (futuro premio Nobel nel 1946). Dall'incontro nasce l'idea di pubblicare un libro che descrivesse la situazione in cui versava il vecchio continente allora. Ne nacque l'Avvertimento all'Europa che uscì in Francia nel 1937 e che comprendeva 4 scritti di Mann e la prefazione di Gide. Un volumetto snello, di non molte pagine, ma che ancora oggi rivela spunti ed elementi di natura profetica sul tema della guerra, della pace e sul ruolo dell'Europa nel contesto mondiale.Thomas Mann  (Lubecca 1875 – Zurigo 1955) ha legato la sua fama a celebri romanzi I Buddenbrook, La morte a Venezia, La montagna incantata, Giuseppe e i suoi fratelli, Doktor Faustus. Anche l'attività di saggista e le prese di posizione su questioni sociali, politiche e culturali destarono grande interesse. Nel 1933, con l'avvento del nazismo, di cui si rivelò fermo oppositore, si trasferì prima in Svizzera (1933) e in seguito negli USA (1938). Dopo la fine della seconda guerra mondiale decise di non tornare in Germania, preferendo di nuovo la Svizzera, dove visse fino alla morte.Lucio Coco  è curatore di importanti edizioni di testi dei Padri della Chiesa quali Giovanni Crisostomo, Gregorio di Nazianzo e Gregorio di Nissa. Si è inoltre interessato alla storia della spiritualità cristiana, approfondendo quella russa, nel cui ambito ha curato la prima edizione del Meterikon nella versio russica di Feofan Zatvornik (Mondadori) e dedicando particolare attenzione al fenomeno dello jurodstvo nella sua declinazione femminile con l'edizione delle Sante stolte della Chiesa russa (Città Nuova). Particolare attenzione ha dedicato allo studio della tradizione gnomologica cristiana greca approntando l'edizione delle Sentenze di Evagrio Pontico, delle Sentenze spirituali di Basilio Magno, Isaia di Scete, Iperechio, Marco l'Eremita e delle Sentenze morali di Fozio (Olschki).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Andrea De Maria "A partire da Marzabotto"

    Play Episode Listen Later Mar 20, 2026 14:09


    Andrea De Maria"A partire da Marzabotto"Fare politiche della memoria tra impegno civile e istituzionia cura di Eloisa BettiEdizioni Pendragonwww.pendragon.itIn questa intervista Andrea De Maria ripercorre la propria storia personale e politica, dal radicamento nella Bologna degli anni Ottanta all'esperienza di sindaco di Marzabotto, fino all'impegno parlamentare per la tutela e la trasmissione della memoria. Attraverso il ricordo dei maestri, dei partigiani e delle figure che lo hanno accompagnato, emerge il filo rosso di una vita dedicata al servizio pubblico e alla difesa dei valori democratici. Marzabotto diventa così non solo un luogo, ma un simbolo da cui ripartire per leggere il presente e le sue sfide, un punto di incontro tra storia, giustizia e riconciliazione. De Maria mostra chiaramente come la memoria della Resistenza non appartenga solo al passato, ma continui a interpellare chi crede nella dignità, nella pace e nella responsabilità collettiva. Un racconto che unisce emozione e lucidità, e invita il lettore a trasformare il ricordo in impegno civile vivo e quotidiano.Andrea De Maria è stato sindaco di Marzabotto per due mandati, dal 1995 al 2004, e per cinque anni presidente del Parco storico di Monte Sole. Dal 2004 al 2009 è vice-presidente della Provincia di Bologna. Nel 2006 viene eletto segretario dei Democratici di Sinistra della federazione di Bologna, collaborando alla nascita del Partito Democratico. Dopo essere stato consigliere comunale di Bologna nelle liste del PD, nel 2013 viene eletto alla Camera dei Deputati nella circoscrizione Emilia-Romagna, poi confermato alle elezioni politiche del 2018 e del 2022. Nella XIX legislatura è tesoriere del gruppo parlamentare PD alla Camera. Per Pendragon ha pubblicato, insieme a Virginio Merola, il volumetto Insieme per un campo democratico e progressista (2017) e A partire da Marzabotto. Fare politiche della memoria tra impegno civile e istituzioni (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Ennio Tomaselli "Il cerchio più piccolo"

    Play Episode Listen Later Mar 19, 2026 18:36


    Ennio Tomaselli"Il cerchio più piccolo"Prefazione di Bruno GambarottaManni Editoriwww.mannieditori.itUna storia d'amore “sbagliata” fra un magistrato e una giudice popolare è il fulcro attorno a cui ruotano temi legati alla devianza minorile di ieri, alla criminalità di oggi e alla giustizia in nodi da sempre cruciali. La ricerca della verità, dentro e fuori l'aula giudiziaria, da parte dei due protagonisti comporta costi altissimi, in una spirale che sfugge alla logica giuridica, ma da cui non si può fuggire se si vuole penetrare a fondo nella realtà: fino al centro di una serie di cerchi concentrici, fino a quel cerchio più piccolo in cui è racchiusa l'essenza di tutto. Scrive nella Prefazione Bruno Gambarotta: “Sono vicende incise nella carne viva del nostro tempo. Il lettore entra negli uffici, nelle riunioni dei giudici popolari, nelle aule del palazzo di giustizia. E fuori, nelle case borghesi e in quelle degli emarginati, nelle strade, nei campi rom, nelle stazioni ferroviarie. Ennio Tomaselli mette in primo piano il ruolo del giudice che non cessa di interrogarsi sulla bontà delle scelte che è costretto a compiere, sui suoi limiti, le sue fragilità...” Nato nel 1950, è stato giudice e pubblico ministero a Torino, dove vive, lavorando in particolare in ambito minorile.Collabora con riviste del settore, occupandosi di questioni giuridiche e casi di cronaca.Nel 2015 ha pubblicato il saggio Giustizia e ingiustizia minorile. Tra profonde certezze e ragionevoli dubbi (Franco Angeli).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Andrea Mariani "Soltanto ragazzi"

    Play Episode Listen Later Mar 19, 2026 23:24


    Andrea Mariani"Soltanto ragazzi"Edizioni Il Viandantewww.edizioniilviandante.itAmicizia, amore e malavita nelle periferie di Roma. Emiliano, il Lupo solitario, e Ivan, una forza della natura, condividono l'adolescenza tra comitiva e discoteche, alcol e droga, sesso e motori. La Maturità li porta al bivio tra la vita di borgata e le contraddizioni dei quartieri alti. Ora, dipende tutto da una scelta sbagliata, una leggerezza o semplicemente dal caso. Il Lupo esplora il bel mondo, le sue feste, i suoi letti. E dove mai se lo sarebbe aspettato ritrova l'amore e la famiglia a cui aveva rinunciato. Ivan, in un turbine di alcol e cocaina, si ritrova tra le file della malavita, protetto di un vecchio boss. Il destino però è insolente, Esigerà che il nuovo mondo dell'uno possa essere salvato solo dagli errori in cui l'altro si è trascinato. Li troverà di nuovo fianco a fianco?Andrea Mariani nasce a Roma, a due passi dalla borgata storica di Primavalle, nel 1982. Una giovinezza turbolenta in un contesto sociale ad alto rischio lo porta a una serie di esperienze professionali avventurose, parallelamente alla Laurea e agli inizi della carriera giornalistica. Al contempo, si dedica allo studio di tecniche di scrittura narrativa e collabora con diversi autori e registi. Mai assuefattosi del tutto alle dinamiche dell'ambiente giornalistico ed editoriale, un dramma personale lo spinge a mollare tutto e reinventarsi come restauratore e customizzatore di motociclette, attività che porta avanti egregiamente da quindici anni. Un incontro fortuito con Arturo Bernava ha riportato alla luce Soltanto Ragazzi, suo primo romanzo, con cui vinse un premio letterario nel 2012.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Luca Grecchi "Filosofia, inclusione, comunità"

    Play Episode Listen Later Mar 19, 2026 24:39


    Luca Grecchi"Filosofia, inclusione, comunità"Scholé / Morcellianawww.morcelliana.netLa filosofia può favorire una migliore inclusione sociale delle persone con disabilità tentando di costruire un ambiente comunitario, in cui tutti si relazionino in maniera fraterna, anziché conflittuale. Il suo fine è infatti la buona vita degli esseri umani ed essa ha molto a che fare con la piena partecipazione al processo sociale, su piano di uguaglianza, di tutte le persone. L'inclusione, tuttavia, è resa difficoltosa dal modo di produzione capitalistico, strutturalmente anticomunitario. La disabilità è quindi un tema politico, oltre che culturale: riguarda l'effettiva realizzazione delle migliori condizioni di vita e la piena attuazione di quei diritti che consentano a tutti di condurre un'esistenza massimamente felice.Luca Grecchi insegna Storia della filosofia all'Università degli Studi di Milano-Bicocca. è direttore della rivista «Koinè» e di due collane di studi filosofici presso gli editori Petite Plaisance e Unicopli. Autore di numerosi volumi di filosofia antica, per Scholé ha pubblicato: Leggere i Presocratici (2020); La filosofia prima della filosofia (2022); Il concetto di philosophia dalle origini ad Aristotele (2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Micaela Latini "Amras" Thomas Bernhard

    Play Episode Listen Later Mar 19, 2026 23:15


    Micaela Latini"Amras"Thomas BernhardTraduzione di Magda OlivettiEdizioni Adelphiwww.adelphi.itSprofondati nelle tenebre della torre di Amras, emblema di un sobborgo di Innsbruck, due fratelli illuminano lo sfacelo di un'intera civiltà.«Nei miei libri tutto è artificio ... e lo spazio della scena è totalmente buio ... Nell'oscurità tutto diventa più chiaro» ha scritto Bernhard. Ed è dalle tenebre della torre di Amras, dove hanno trovato rifugio dopo essere scampati al suicidio della loro famiglia – concertato in una notte di Föhn –, che affiorano sotto i nostri occhi i fratelli K . e Walter. Avvinghiati l'uno all'altro, prigionieri di una «endogamia spirituale», uniti da un affetto che scaturisce dalla «reciproca avversione naturale», vivranno in quel luogo «un'unica notte senza sonno»: una notte attraversata, per noi lettori-spettatori, da un freddo bagliore, e da una domanda perenne, destinata a non avere risposta: «perché siamo costretti a vivere ancora?». Libro prediletto di Bernhard, presto dimenticato per la sua giovanile sfrontatezza e l'audacia compositiva – cui concorrono materiali disparati, pagine scritte da Walter nella torre, lettere, aforismi –, Amras ci sconcerta ancora oggi per la sua voce inaudita, come quella della «cornacchia congelata» che abita in queste pagine e in ognuno di noi, turbandoci «con la sua attenzione»: la coscienza.Thomas Bernhard nasce nel 1931 a Heerlen, in Olanda, figlio di una ragazza-madre che aveva lasciato l'Austria per sottrarsi allo scandalo. Ancora neonato, viene affidato ai nonni con i quali vive, prima a Vienna, poi a Seekirchen e a Salisburgo, gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza. Frequenta il liceo classico, che non conclude. A diciotto anni viene ricoverato in sanatorio, dove comincia a scrivere. Pubblica racconti su quotidiani e riviste e, nel 1963, il suo primo romanzo, Gelo, che vince il prestigioso premio Brema. I suoi attacchi alle istituzioni statali e a importanti personaggi politici suscitano e continueranno a suscitare scandalo. A partire dagli anni Settanta si dedica intensamente al teatro scrivendo numerosi testi che il regista Claus Peymann mette in scena quasi sempre con l'attore Bernhard Minetti. Nel 1975 pubblica il romanzo Correzione, che alcuni critici, come George Steiner, considerano il suo capolavoro. Muore a Gmunden nel 1989.Tra le sue opere principali: Perturbamento, Il nipote di Wittgenstein, Il soccombente, Estinzione. Il suo teatro è raccolto in sei volumi da Ubulibri (tutti riproposti da Einaudi). Dei romanzi di Bernhard Einaudi ha pubblicato Gelo, Correzione e Amras.Micaela Latini insegna Estetica e Letteratura tedesca all'Università di Ferrara. Tra le sue pubblicazioni: Il Possibile e il Marginale. Studio su Ernst Bloch (Mimesis, 2005); Il Museo degli errori. Thomas Bernhard e gli Antichi Maestri (AlboVersorio, 2011); La pagina bianca. Thomas Bernhard e il paradosso della scrittura (Mimesis, 2010); (con Alessandra Campo), Dieci anni di estetica tedesca (Aesthetica edizioni, 2012); Un'estetica dell'esagerazione. Sulla filosofia d'occasione di Günther Anders (Jouvence, 2018); Lo sguardo ritratto (Meltemi 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Fulvio Irace "Corpo urbano: dalla scultura alla città"

    Play Episode Listen Later Mar 18, 2026 22:15


    Fulvio Irace"Corpo urbano: dalla scultura alla città"Scritti polemici (1970-1982)Francesco SomainiJohan & Leviwww.johanandlevi.comQuesto volume raccoglie i principali scritti dello scultore Francesco Somaini (1926-2005), che dedicò una delle sue stagioni creative più felici al tema della città. Pioniere dell'arte urbana in Italia e in Europa, Somaini ha portato avanti la sua ricerca superando le tradizioni artistiche precedenti, influenzato soprattutto dall'architettura americana a partire dagli anni sessanta e settanta, in seguito alla sua mostra personale a New York e dei suoi progetti di sculture monumentali a Atlanta, Baltimora e Rochester.La sua esperienza all'estero avviene in un periodo cruciale, caratterizzato da un forte impegno sociale e politico nei confronti della realtà delle metropoli. Le sue edizioni dei classici della sociologia e dell'urbanistica sono gremite di riflessioni annotate ai margini; le sue trattazioni teoriche, veri e propri manifesti, criticano apertamente la modernità e il simbolismo asettico dell'International Style, con le sue utopie megastrutturali e la devastazione del territorio antropizzato sotto la spinta dell'industrializzazione. Somaini auspica, non senza una certa urgenza, che la scultura compia finalmente l'atto decisivo e diventi critica sociale, con l'obiettivo di una ri-sacralizzazione degli spazi pubblici.Affida così le sue idee progettuali a dichiarazioni di poetica, lezioni, convegni, ma anche a disegni di grande forza immaginifica e ai fotomontaggi, medium d'elezione per le sue proposte di intervento plastico urbano. Attraverso un'accurata selezione di testi, appunti e schizzi inediti, Fulvio Irace offre una sintesi e una contestualizzazione del percorso originale del maestro lombardo e del suo contributo al dibattito internazionale sul futuro delle città.Francesco SomainiScultore lombardo riconosciuto a livello internazionale, è stato allievo di Giacomo Manzù all'Accademia di Brera e dagli anni cinquanta ha contribuito al rinnovamento del linguaggio scultoreo contemporaneo. La sua sperimentazione su materiali, tecniche e medium, unita alla progettazione di opere monumentali in collaborazione con architetti e urbanisti, lo ha reso un protagonista del dibattito sull'arte negli spazi pubblici, promuovendo una nuova visione del rapporto tra scultura e ambiente.Fulvio IraceÈ professore emerito di Storia dell'architettura e del design al Politecnico di Milano e insegna all'Università IULM di Milano. È tra i fondatori di AAA-Italia (Associazione nazionale archivi di architettura), di MuseoCity Milano (2016) e appartiene al comitato scientifico della Fondazione Museo di Brera. È curatore di mostre in Italia e all'estero. Tra i suoi lavori nel campo della critica, dell'architettura e del design contemporaneo: Codice Mendini (Electa, 2016); Gio Ponti. Amare l'architettura (MAXXI-Forma, 2019); Milano moderna. Architettura, arte e città (24 Ore Cultura, 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Carolina Vincenti "Fantasmi romeni"

    Play Episode Listen Later Mar 18, 2026 19:13


    Carolina Vincenti"Fantasmi romeni"La Lepre Edizioniwww.lalepreedizioni.comGli esuli romeni che abitano questo libro sono le figure di un caleidoscopio. Cioran, allo stesso tempo genio e flâneur fallito, Sergio Calibidache, musicista idolatrato ma ostile alle registrazioni, Constantin Brancusi, punta di diamante dell'avanguardia che non amava parlare di sé, Paul Celan, poeta dell'agonia sublime, Panait Istrati, scrittore di novelle incantate, il “Gor'kij dei Balcani”. Con loro Mircea Eliade, il più illustre storico delle religioni del Novecento – ma anche incantevole romanziere e poeta – e Ioan Petru Culiano, sapientissimo gnostico ucciso all'apice della gloria accademica da un misterioso assassino. O ancora, Marta Bibescu, musa proustiana dei salotti della Belle Époque, Dimitri Cantemir, il principe visionario che aveva osservato alla fine del Seicento l'Europa decollare e la mezzaluna del Bosforo declinare ed Elena Ghica, formidabile principessa itinerante, archeologa, botanica, scrittrice e pioniera del pensiero liberale delle élite cosmopolite. Come una matrioska, ogni storia ne racchiude un'altra e contiene i semi della nostalgia di chi lascia il proprio mondo per addentrarsi in una nuova vita.Carolina Vincenti,nata a Bucarest e cresciuta a Beirut, si è laureata in Storia dell'arte a Roma, città in cui vive e che racconta da decenni nelle diverse lingue che conosce. Autrice di numerosi volumi dedicati ai palazzi romani, ha curato mostre per il Musée du Luxembourg in Francia e ha collaborato con il M.I.U.R. occupandosi di ricerca applicata ai beni culturali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Ferdinando Martino "L'ombra del conte"

    Play Episode Listen Later Mar 18, 2026 14:22


    Ferdinando Martino"L'ombra del conte"Massimo Soncini Editorewww.soncinieditore.itIl Capitano Ettore Tancredi, coadiuvato dal Maresciallo Calò, conduce le indagini su una serie di crimini commessi sulla riviera ligure di Ponente. Grimaldo, detto Teo, è l'ultimo discendente di un antico Conte che, in epoca remota, fu autore di un libro: I Malanima. Una cerchia di persone dalla vita dissennata, infatuate dalle antiche teorie del nobile, è all'origine dei delitti. La dottoressa Camilla Rubinacci è il Pubblico Ministero che affiancherà il Capitano nella ricerca di moventi e colpevoli, in un'inchiesta che lo costringerà a riflettere sulle ragioni del male e sui propri tormenti interiori. La costa ligure, il fascino retrò di Sanremo, le Alpi Apuane e parte della Toscana fanno da sfondo geografico a questa storia.Ferdinando Martino, è stato dirigente nell'industria turistica. Attento osservatore dei costumi e delle destinazioni, porta con sé un patrimonio di esperienze vissute viaggiando in ogni parte del mondo, da cui attinge per raccontare emozioni, avventure e incontri. È autore de La banda dei Calioti, romanzo d'esordio (2022) e del Il filo nero. Storia di tre coscienze (2025). Ha scritto e diretto l'opera teatrale La bella libertà – le donne della rivoluzione napoletana. L'ombra del Conte è il suo ultimo romanzo.“Nelle metropoli il seme del male è la nevrosi, nei borghi è la noia. Vedi, Capitano, un giorno un tizio disse: il mondo lo si può descrivere, il difficile è capirlo.”Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Francesca Nodari "Nata contro"

    Play Episode Listen Later Mar 18, 2026 23:29


    Francesca Nodari"Nata contro"Mimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itDopo un silenzio di oltre vent'anni, dopo la rielaborazione, apparentemente conclusa, del rifiuto di un padre/padrone che ha saputo darle e dirle solo dei “no”, Antigone si ritrova, di nuovo, ad avere a che fare con quella figura ingombrante che in paese chiamano Belzebù. L'ex-figlia – così Ernesto l'apostrofava – corre in ospedale dopo essere stata informata che l'uomo versa in condizioni molto critiche a causa di circostanze avvolte da un fitto alone di mistero. Cosa fare dinnanzi a una situazione simile? Far fronte al destino o andarsene? Antigone – colei che è “nata contro” – sceglie la porta stretta. La via dolorosa. E lo fa, nuovamente, da sola. Come l'Antigone di Sofocle, si sente murata viva. Qui non c'è da rivendicare la giusta sepoltura di Polinice, ma la pietas nei confronti di un uomo abbandonato e ridotto in fin di vita, con l'aggravante che, quell'uomo, incarna il potere disgustoso di Creonte, che quell'uomo, che era suo padre, l'ha rimossa dalla sua vita, come se lei fosse già morta.Francesca Nodari filosofa morale, allieva di Bernhard Casper, è direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l'Oglio. Tra i suoi libri: Il male radicale tra Kant e Levinas (2008); Il pensiero incarnato in Emmanuel Levinas (2011); Il bisogno dell'Altro e la fecondità del Maestro (2013); Storia di Dolores. Lettera al padre che non ho mai avuto (2016); Temporalità e umanità (2017); Donne e Shoah (con A. Foa, 2021). Sua è la nuova edizione critica a Il Tempo e l'Altro di Emmanuel Levinas (2022). Dirige, presso Mimesis, le collane “Chicchidoro” e “Tempo della memoria”. Collabora con La Domenica de “Il Sole 24 Ore”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Giusy Sardella "L'amore malfatto"

    Play Episode Listen Later Mar 18, 2026 18:32


    Giusy Sardella"L'amore malfatto"Fazi Editorewww.fazieditore.itUn esordio potente, soffuso di sensualità, che esplora la complessità delle regole dell'attrazione che spesso corrono parallele a quelle sociali.Un romanzo sui corpi: corpi che si nascondono, imperfetti, attraversati da passioni forti.A Petrara, paesino abruzzese all'ombra del Gran Sasso, la guerra sembra lontana e il 1943 è un anno come gli altri. Le famiglie cercano di mettere il pane in tavola e di avere un buon raccolto e anche i Marchiselli fanno lo stesso. Mentre padre, madre e figlio maggiore sono nei campi, Angela e Nino passano le loro giornate in casa, l'una perché storpia a causa della poliomielite avuta da bambina, l'altro perché ancora piccolo e affetto da una malattia misteriosa che lo costringe in casa. I due osservano il mondo dalla finestra ma un giorno Angela scorge Gaetano, che, nonostante le difficoltà, inizia a corteggiarla da lontano. Lei, che non ha mai conosciuto l'amore, si fida e scende in strada, ma lui si rivela diverso da quello che pensava e Angela resta profondamente ferita da quell'incontro. Il contatto fisico stabilitosi tra loro, però, cambierà per sempre la vita di entrambi, portando nel cuore di Angela e di Gaetano una passione che si scontrerà con la vergogna e il pudore, la colpa e il desiderio. Quando la guerra arriverà a Petrara, Nino per la prima volta scoprirà se stesso, e Angela, sempre più presa da un'ossessione che sembra consumarla, dovrà scegliere se continuare a guardare il mondo da una stanza o viverlo fino in fondo.Giusy Sardella ci racconta la crudeltà che il mondo riserva ai diversi, ma ci rivela anche l'invisibile bellezza che si nasconde dietro una tenda tirata, una porta socchiusa e l'intimità di un corpo, con la delicatezza di chi porta la luce dove c'è solo il buio.Giusy SardellaIngegnere meccanico, ha lavorato nei circuiti automobilistici di tutto il mondo per l'azienda Bridgestone, destreggiandosi tra colleghi poco avvezzi ad avere a che fare con una donna, di pari grado o superiore. L'amore malfatto è il suo primo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/


    Roberto Dulio"Un ritratto mondano"Fotografie di Ghitta CarellJohann & Leviwww.johanandlevi.comIl volume ricostruisce la vita e l'opera della fotografa Ghitta Carell (1899-1972), ungherese d'origine, che nel 1924 si trasferisce in Italia, dove in breve tempo sarà annoverata tra i più celebri ritrattisti. Con determinazione, Carell entra in contatto con l'aristocrazia, l'élite intellettuale e la classe politica italiana, ritraendo icone come Maria José di Savoia e la famiglia reale. Tra i suoi scatti più noti ci sono quelli di Benito Mussolini, con i quali consolida la propria notorietà e veicola alcune delle immagini più ricorrenti del Duce.Nel 1938 affronta il dramma dell'antisemitismo e poi il conflitto bellico, un periodo che segna un cambiamento radicale nella sua vita e carriera, portandola a un lento declino nel dopoguerra. La sua biografia, sia umana che artistica, si sviluppa al di fuori delle narrazioni tradizionali della modernità, rivelando un'opera molto più complessa di quanto non suggeriscano le etichette riduttive di “fotografa del potere” o “fotografa dell'anima” a cui spesso viene associata. Il lavoro di Ghitta Carell si distingue per una sintesi espressiva che unisce, in un'affascinante dialettica, le tensioni tra avanguardie e tradizione che caratterizzano il dibattito artistico dell'epoca fascista. La sua acrobatica miscela figurativa evoca suggestioni provenienti da contesti diversi, talvolta opposti, come la ritrattistica rinascimentale e barocca e il gusto glamour delle fotografie che celebrano le star di Hollywood.Questo volume mette in evidenza l'importanza del suo lavoro nel panorama della fotografia e dell'arte del Novecento. La sua arte merita senza dubbio un risarcimento critico che ne riconosca l'alto livello e la complessità, spesso trascurata nel corso della storia.Roberto Dulio, insegna Storia dell'Architettura al Politecnico di Milano. Si occupa della cultura architettonica moderna e contemporanea e dei suoi rapporti con l'arte e la fotografia. Ha curato mostre, pubblicato libri e saggi. È stato redattore della rivista L'architettura. Cronache e storia e collaboratore di altre testate tra cui Casabella e Domus. Tra i suoi libri: Aldo Andreani 1887-1971. Visioni, costruzioni, immagini (con Mario Lupano, 2015), Introduzione a Bruno Zevi (2008), Giovanni Michelucci 1891-1990 (con Claudia Conforti e Marzia Marandola, 2006).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Gianni Bedini "Ginkgo" Peter Crane

    Play Episode Listen Later Mar 17, 2026 29:24


    Gianni Bedini"Ginkgo"L'albero dimenticato dal tempoPeter CraneOlschki Editorewww.olschki.itTraduzione di Gianni Bedini. Presentazione di Fabio GarbariQuesto libro racconta la storia più lunga mai dedicata a un albero. L'ha scritta Peter R. Crane, uno dei massimi paleontologi vegetali del mondo. La profonda conoscenza scientifica, l'appassionata attenzione alle vicende evolutive testimoniate dai reperti fossili e dalla singolare biologia riproduttiva di Ginkgo biloba, hanno ispirato la realizzazione di quest'opera che si legge come un romanzo, dedicato alla biografia di una specie la cui conservazione è oggi affidata all'uomo.È forse l'albero più caratteristico del mondo, il ginkgo. Rimasto ostinatamente invariato per oltre duecento milioni di anni, rappresenta un vero e proprio legame vivente con l'era dei dinosauri. Il Ginkgo sopravvisse alle grandi ere glaciali come una reliquia in Cina, ma divenne un elemento naturale di riferimento quando la gente lo trovò utile circa mille anni fa. Peter R. Crane, uno dei massimi paleontologi vegetali del mondo, racconta qui la storia più lunga mai dedicata a un albero. Il Ginkgo si divide in piante maschili e femminili, è noto per i suoi semi che quando giungono a maturità, emanano un odore sgradevole, sarebbe istinto in natura se non fosse coltivato in tante parti del mondo e non fosse oggetto di rispetto e di devozione per molti popoli d'Oriente. Il Ginkgo è anche fonte di cibo, di preparati officinali, di oggetti e manufatti commerciali. È inoltre un albero bellissimo che orna i viali, i parchi e i giardini di molte città. In Cina, in Giappone, in Corea alcuni esemplari superano i mille anni e sono venerati come divinità.Sir Peter Crane, membro della Royal Society (FRS) è Presidente della Oak Spring Garden Foundation. Dal 1999 al 2006 è stato Direttore dei Giardini Reali Botanici di Kew e dal 2009 al 2016 è stato Preside della Scuola di Scienze Forestali e Studi Ambientali dell'Università di Yale. È conosciuto in ambito internazionale per i suoi studi sulla diversità della flora, dalle origini della vita vegetale alla storia dei fossili, dal panorama botanico attuale alla conservazione e all'utilizzo delle piante. Nel dicembre 2014 ha vinto il Premio Internazionale per la Biologia. Gianni Bedini,  per molti anni curatore dell'Orto Botanico dell'Università di Pisa, dove si è laureato in Scienze Naturali, è oggi docente di Botanica presso il Dipartimento di Biologia della stessa Università. E' segretario del Gruppo di Lavoro per gli orti botanici e i giardini storici della Società Botanica Italiana e in questa veste è stato il rappresentante italiano in seno allo European Botanic Gardens Consortium. È titolare dell'insegnamento di "Divulgazione scientifica negli Orti botanici" nel corso di laurea triennale in Scienze naturali e ambientali dell'Università di Pisa e fa parte dei comitati scientifici di alcuni orti botanici italianiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Giacomo Serreli "Marisa Sannia. La voce del vento e del mare"

    Play Episode Listen Later Mar 16, 2026 17:28


    Giacomo Serreli "Marisa Sannia. La voce del vento e del mare"Francesco Brioschi Editorewww.brioschieditore.itLa voce di Marisa Sannia emerge, fresca e limpida, come le onde che si infrangono sulla sua terra, la Sardegna. La sua non è solo la storia di un successo, ma è prima di tutto la storia di una giovane ragazza isolana appassionata di musica e pallacanestro che è riuscita a raggiungere il palco di Sanremo. Dal suo primissimo esordio al Parioli, dove si esibiva con un gruppo di amici, ha poi conquistato mete ben più lontane e ambiziose come il Giappone e Cuba. E tutto questo senza perdere la genuinità e la delicatezza che da sempre l'hanno caratterizzata.Versatile ed eclettica, Marisa Sannia si è rivelata un'artista di talento in diversi ambiti: dalla canzone ai musicarelli, dalla pubblicità al teatro. Anche se la sua creatività si è espressa al meglio attraverso la riscoperta della lingua sarda negli album Melagranàda, Nanas e janas e Sa oghe de su entu e de su mare, e poi ancora di quella spagnola con il postumo Rosa de papel, ispirato ai testi di Federico García Lorca.In questa biografia, Marisa Sannia si svela grazie alla penna acuta di Giacomo Serreli, capace di raccontare quella “voce del vento e del mare” che ancora risuona in tanti ascoltatori.Giacomo Serreli è nato a Cagliari nel 1955.In quasi cinquant'anni di attività come giornalista televisivo, non ha mancato di rivolgere la sua attenzione e il suo interesse alla scena e al patrimonio musicale sardo.In particolare, ha lavorato a produzioni per l'emittente Videolina, programmi radiofonici sull'emittente Radiolina e per la sede regionale della Rai.Tra le sue pubblicazioni: Sonos langanos (Condaghes, 1998), Maria Carta voce e cuore di Sardegna (La Nuova Sardegna, 2019), Boghes e sonos (Fondazione Maria Carta, 2020) e l'autobiografico Dropout music, itinerari per il mondo di un dj radiofonico (Edes, 2021).Ha curato inoltre numerosi saggi tra cui la sezione dedicata alla Sardegna in The Rough Guide to World Music. Vol. 2 (Rough Guide, 2009).È responsabile del comitato scientifico della Fondazione Maria Carta di Siligo dal 2002, anno della sua costituzione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Rosella Postorino "Storia di Anna Drei" Milena Milani

    Play Episode Listen Later Mar 16, 2026 17:22


    Rosella Postorino"Storia di Anna Drei"Milena MilaniEdizioni Cliquotwww.cliquot.itL'incontro davanti al cinema Barberini di Roma, nelle prime righe del romanzo, pare frutto di mera casualità; eppure, la relazione che sboccia subito tra la narratrice – non conosceremo mai il suo nome – e la sfuggente figura di Anna Drei fa già intuire il destino ineluttabile che incatenerà le due giovani donne l'una all'altra.Non è attrazione sessuale, e neppure fiorirà col tempo un'amicizia profonda fra due esistenze affini. Anzi, forse l'opposto: sarà un'intesa rarefatta, straniante, aspra; priva di quella materialità che invece è attributo della violenza (o dell'inconsistenza) maschile.E così, mentre la storia di Anna Drei lentamente si svela, tra un presente disordinato e un passato di verità e immaginazione custodito fra le pagine di un diario, la narratrice può entrare crudamente in contatto con il proprio mondo interiore, addentrarsi nei luoghi più sacri e oscuri di sé, dove il suo doppio la conduce.Storia di Anna Drei, uscito nel 1947 e vincitore della prima edizione del premio Mondadori, è il romanzo d'esordio di Milena Milani, ed è considerato un modello di Esistenzialismo italiano.Postfazione di Rosella Postorino.Illustrazione di copertina di Silvia Franchini.Milena Milani (Savona, 1917-2013), figura poliedrica, ha attraversato il Novecento tra letteratura e arte contemporanea. Dalla frequentazione del gruppo di intellettuali che si riuniva al Caffè Aragno di Roma seguì il suo esordio, nel 1944, con una raccolta di poesie. Del 1947 è il suo primo romanzo, Storia di Anna Drei, con cui vinse la prima edizione del premio Mondadori. La sua opera più nota è invece La ragazza di nome Giulio (Longanesi, 1964), che fu oggetto di processo per oscenità. Nel campo delle arti visive, collaborò con Carlo Cardazzo alla Galleria del Naviglio, del Cavallino e Selecta e aderì allo Spazialismo di Lucio Fontana, firmandone tutti i Manifesti. Attiva promotrice culturale, ricevette nel 1988 l'onorificenza di Grande ufficiale al merito della Repubblica italiana. Oggi la sua opera è curata dalla Fondazione Museo di arte contemporanea Milena Milani in memoria di Carlo Cardazzo, con sede a Savona.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Diego Lama "Il sangue degli architetti"

    Play Episode Listen Later Mar 16, 2026 11:34


    Diego Lama"Il sangue degli architetti"Giallo Monadoriwww.mondadori.itÈ lunedì mattina – maledetto, pensa Veneruso, come tutti quelli che Dio manda in terra – e il commissario ne ha già le tasche piene della vita e pure della morte quando bussano alla porta del suo ufficio: qualcuno ha ucciso l'architetto Lester Young, rovesciandogli addosso un busto di marmo dal Palazzo delle Belle Arti. Il colpevole si nasconde per forza nell'edificio, e il movente è chiaro: quel giorno si stava per assegnare l'appalto di un importante progetto cittadino, e Young era il vincitore annunciato. Veneruso concentra quindi le attenzioni sugli avversari della vittima… ma il quadro si complica in fretta, tra donne misteriose, faccendieri pieni di segreti e altri, pirotecnici assassinii. Chi c'è dietro al mistero? E qual è il movente? Veneruso scopre che la sua Napoli sta per scomparire, travolta da una trasformazione che prevede l'annullamento di interi quartieri e la costruzione di nuove aree, un orizzonte che per lui, allergico al cambiamento, equivale a un terremoto. Man mano che l'indagine proseguirà, sul palcoscenico si alterneranno amori infranti, rimpianti mai sopiti, eterni sogni di futuri più o meno possibili e tanta dolente tenerezza, tutti a consumarsi all'altare del Grande Nemico, il Tempo, che gira, gira, gira e gira, e forse, questa volta, presenterà il conto più temutoDiego Lama è nato a Napoli, dove vive e lavora come architetto. Per Mondadori sono usciti altri cinque libri con protagonista il commissario Veneruso – La collera di Napoli (2015), Sceneggiata di morte (2016), La settima notte di Veneruso (2018), Tutti si muore soli (2021), Il mostro di Capri (2022) – e la saga della famiglia Morelli – La casa delle sirene (2023), vincitore del premio Selezione Bancarella 2024, La casa delle colpe (2024), La casa dei ritorni (2025) – scritta a quattro mani con la sorella Diana Lama e pubblicata con lo pseudonimo di Valeria Galante.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Marina Calloni "Jürgen Habermas: discutere, argomentare, ascoltare"

    Play Episode Listen Later Mar 15, 2026 21:29


    Marina Calloni"Jürgen Habermas: discutere, argomentare, ascoltare"In ricordo del filosofo tedesco, scomparso a 96 anni.È morto il filosofo e sociologo tedesco Jurgen Habermas. Lo ha reso noto la sua casa editrice, Suhrkamp. Habermas si è spento a Starnberg, nel sud della Germania.Professore universitario, era considerato il filosofo tedesco più influente e conosciuto del suo tempo, dopo aver plasmato il dibattito intellettuale per decenni, ricorda Bild. I suoi libri - da “La conoscenza e gli interessi umani” a “La teoria dell'azione comunicativa” - lo resero famoso in tutto il mondo.I suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell'interazione sociale.Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.Studiò la comunicazione, la razionalità e la sociologiaI suoi lavori sulla comunicazione, la razionalità e la sociologia lo hanno reso uno dei filosofi più influenti al mondo e una figura intellettuale chiave in Europa. Habermas è intervenuto spesso su questioni politiche nel corso di diversi decenni. La sua ampia produzione scritta ha superato i confini tra varie discipline accademiche e filosofiche, offrendo una visione della società moderna e dell'interazione sociale.Il filosofo è stato, insieme a Gunter Grass e Hans Magnus Enzensberger, uno dei tre membri più eminenti di una generazione di intellettuali che hanno alimentato numerosi dibattiti nel corso della storia della Repubblica Federale Tedesca. La sua scomparsa giunge in un momento in cui la Germania sta attraversando profonde trasformazioni e in cui la formazione dell'opinione pubblica - uno dei temi ricorrenti nella sua opera - avviene attraverso canali diversi da quelli da lui analizzati e utilizzati. Habermas è stato descritto in molti modi diversi: per alcuni, è stato l'eminenza grigia del movimento studentesco tedesco del 1968, per altri l'ultimo rappresentante della cosiddetta Scuola di Francoforte.La sua formazione iniziale fu principalmente filosofica - conseguì il dottorato a Bonn nel 1954 con una dissertazione sulla teoria delle età del mondo di Friedrich Schelling - ma ben presto iniziò a confrontarsi con altre discipline. “Appartengo a una classe di filosofi che si sono occupati anche di sociologia e non hanno mai preso troppo sul serio i confini tra le diverse discipline” dichiarò in un'intervista in occasione del conferimento del Premio Principe delle Asturie. Nel 1956, Theodor W. Adorno, una delle figure di spicco della Scuola di Francoforte, lo invitò a lavorare presso il leggendario Institut fur Soziale Forschung (Istituto per la Ricerca Sociale), appena riaperto dopo la chiusura forzata durante il periodo nazista.Parallelamente alla sua attività accademica, Habermas iniziò a partecipare fin da subito al dibattito pubblico, soprattutto durante gli anni del movimento studentesco, i cui rappresentanti inizialmente lo accolsero come uno di loro. Un episodio leggendario narra che nel 1967, durante un dibattito, Habermas accusò il leader studentesco Rudi Dutschke di aver aperto le porte al “fascismo di sinistra”, criticando il radicalismo e la giustificazione della violenza.Marina Calloni, professoressa ordinaria di Filosofia Politica e Sociale nell'Università degli Studi di Milano-Bicocca, Marina Calloni è Presidente della Società Italiana di Teoria Critica. Ha ottenuto un dottorato di ricerca in Filosofia all'Università di Pavia e un dottorato di ricerca in Scienze Politiche e Sociali all'Istituto Universitario Europeo di Firenze. È stata professoressa a contratto a Brema, Lugano, Kurume, Vienna; fellows alla University of Notre Dame e Columbia University. Ha tenuto conferenze in 47 Paesi e pubblicato 250 lavori scientifici in diverse lingue. È responsabile dell'academic network U.N.I.R.E. ed è consulente per la “Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio” (Senato della Repubblica). Nel 2020 il Presidente Mattarella le ha conferito l'onorificenza di “Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica italiana”. Nella sua attività ha da sempre cercato di far interagire una ricerca multi-disciplinare e inter-culturale con modalità d'insegnamento e di formazione interattive, secondo una prospettiva internazionale e un interesse per le realtà locali, occupandosi in particolar modo di difesa dei diritti umani; filosofia politica e sociale; studi di genere; teorie dell'etica, politica e giustizia; teorie e lotta contro la violenza; scienza e conoscenza; democrazia deliberativa e conflitti culturali; network di ricerca internazionali; cittadinanza e sfera pubblica europea. Dal 2022 dirige la collana «RiGenerAzioni» presso l'Editore Castelvecchi. Tra i suoi testi ricordiamo: Pensare la società. L'idea di una filosofia sociale (con A. Ferrara e S. Petrucciani) Carocci 2001; Filosofia politica contemporanea (con L. Cedroni), Mondadori Education 2012; Chiedo asilo. Essere rifugiato in Italia (con S. Marras, G. Serughetti), Università Bocconi Editore 2012; Il male che si deve raccontare per cancellare la violenza domestica (con S. Agnello Hornby), Feltrinelli 2013. Sua è la cura del recente testo di Jürgen Habermas, Nuovo mutamento della sfera pubblica e politica deliberativa, Raffaello Cortina Editore 2023 e Pandemocrazia. Conoscenza, potere e sfera pubblica nell'età pandemica, il Mulino 2023. Prevenire la violenza di genere con Giorgia Serughetti, Castelvecchi 2026.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Luca Ragagnin "I dieci passi di Nick Drake"

    Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 18:53


    Luca Ragagnin"I dieci passi di Nick Drake"Miraggi Edizioniwww.miraggiedizioni.itLa breve, imperscrutabile esistenza e l'opera musicale di Nick Drake, raccontata da lui stesso.Il cantautore inglese Nick Drake (1948-1974), autore di soli tre dischi ignorati all'epoca e diventati dei capisaldi del folk-rock britannico, racconta la propria vita con una voce-flusso di coscienza che giunge dall'indistinta terra della post-morte. Da laggiù, Drake ripercorre la sua infanzia, la passione per la musica, l'inadeguatezza nei confronti di tutto ciò che sta al di fuori di una canzone, a partire dai sentimenti e dai legami terreni, la difficoltà di integrarsi e accettare le regole commerciali dell'arte.Questo romanzo delicato e feroce puntella la cronaca della vita di Nick Drake con una voce “ altra ”, che non appartiene a nessuno o forse a tutti i consumatori di opere e che irrompe per dire la sua sulla figura dell'artista assoluto, violento e fragile, e sul ruolo primordiale che ancora gli spetta nella società del futuro. Una voce che procede per rivelazioni oniriche, che prende spunto dall'unico, brevissimo filmato che la posterità ha ricevuto di Drake. Una ripresa muta e sbiadita di una piccola folla che raggiunge il luogo di un festival mai identificato dei primi anni Settanta. Dentro quei dodici secondi si allontana di spalle la sagoma inconfondibile di Nick Drake. Sono appena dieci passi prima di uscire dall'inquadratura. Ma dentro quei dieci passi si raccoglie il futuro a corta scadenza del cantautore e quello di tutti noi che lo ascoltiamo e ringraziamo a distanza di mezzo secolo.Luca Ragagnin incomincia a scrivere racconti e poesie nei primi anni Ottanta e a pubblicare su rivista all'inizio dei Novanta. Nel 1992 il testo teatrale Eclisse del corpo viene rappresentato a Torino e a Bologna presso il Teatro di Leo de Berardinis. Dal 1994 collabora come paroliere con musicisti di varia estrazione. Nel 1995 vince il Premio Montale per la poesia con una silloge inedita, letta nello stesso anno da Vittorio Gassman nel ciclo televisivo «Cammin leggendo» e pubblicata l'anno successivo dall'editore Scheiwiller. Nel 1996 viene invitato al Festival Internazionale di Poesia di Bar, in Montenegro, e un'antologia di sue poesie viene tradotta in serbocroato. Collabora con quotidiani e riviste di vario genere e, dal 1998 al 2003, tiene una rubrica fissa su «Duel», mensile di cinema e cultura dell'immagine. Nel 2007, insieme a Enrico Remmert, adatta per ii teatro il libro Elogio della sbronza consapevole. Lo spettacolo viene portato in tournée in Italia e in Francia da Assemblea Teatro. Nel 2009, sempre con Enrico Remmert, scrive 2984, testo teatrale ispirato a 1984 di George Orwell. Lo spettacolo debutta al Festival delle Scienze di Genova con la regia di Emanuele Conte e la produzione del Teatro della Tosse. Nel 2011 collabora alla stesura di Operetta in nero, testo teatrale scritto e musicato da Andrea Liberovici e scrive, con Michele Di Mauro, Alla fine di un nuovo giorno, spettacolo commissionato da Torino Spiritualità e portato in scena dallo stesso Di Mauro e dal compositore messicano Murcof. Nel 2012 scrive per Lella Costa Elsa Shocking, monologo basato sull'autobiografia di Elsa Schiaparelli Shocking Life, che va in scena il 20 ottobre al Teatro Carignano di Torino. Nel 2014 scrive per Angela Baraldi lo spettacolo The Wedding Singers, che debutta al Teatro della Tosse di Genova, con la regia di Emanuele Conte. Le sue poesie sono tradotte in Francia, Svizzera, Portogallo, Polonia, Romania e Montenegro.È autore di romanzi (Marmo rosso, Arcano 21), racconti (tra gli altri, Pulci e Un amore supremo), testi teatrali (Misfatti unici, Cinque sigilli) e poesie (tra le altre, le raccolte Biopsie e La balbuzie degli oracoli) e testi di canzoni (tra gli altri, per Subsonica, Delta V, Serena Abrami e Antonello Venditti). Con Miraggi ha pubblicato il volume di racconti Musica per Orsi e Teiere; il saggio Capitomboli; insieme ai Totò Zingaro, la trilogia musicale Imperdibili perdenti, composta dai dischi «Il fazzoletto di Robert Johnson», «Salgariprivato» e «Fiodor», di cui è autore di tutti i testi; l'excursus musicale-­narrativo Autoritratto in vinile; e ancora i romanzi Agenzia Pertica, Pontescuro, Il bambino intermittente e I dieci passi di Nick Drake. Nel 2024 ripubblica infine tutte le sue le sillogi poetiche con inediti nel volume Un solco senza seme.www.lucaragagnin.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Elena Zucchi "Il tempo degli inganni"

    Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 18:17


    Elena Zucchi"Il tempo degli inganni"Arkadia Editorewww.arkadiaeditore.itArianna Radice è una psicoterapeuta milanese quarantenne, segnata da una storia complessa. Convivono in lei zone d'ombra e un'inquietudine che si esprimono soprattutto in una vita sentimentale confusa e disordinata. Vive nel quartiere Martesana dove è cresciuta con la stravagante zia Bertilla, dopo essere rimasta orfana a quattordici anni. In un pomeriggio di primavera si presenta da lei un nuovo paziente, tal Livio Ferrari, che soffre di un problema di deglutizione che non deriva da cause organiche e che Arianna scopre essere il marito di Malena Malè, sua migliore amica del liceo con cui aveva interrotto la relazione in modo brusco e doloroso venticinque anni prima. L'incontro con Livio riporta Arianna indietro nel tempo, alla morte dei genitori, di cui si attribuisce la colpa, e a un trauma adolescenziale a causa di un drammatico episodio che vede coinvolta proprio Malena. Mentre cerca di aiutare Livio a guarire dal suo disturbo, Arianna sviluppa un interesse morboso verso la vita della sua ex migliore amica e un forte desiderio di vendetta che desidera mettere in atto. Da qui in avanti la tensione tra passato e presente giungerà al culmine, portando infine Arianna a chiudere i conti in sospeso, tra dolorosi segreti e verità inaspettate.Elena Zucchi, è laureata in Lettere Moderne presso l'Università Cattolica di Milano, ha poi conseguito un dottorato di ricerca in Psicologia presso l'Università degli Studi di Genova. Iscritta all'albo degli psicologi della Lombardia, è specializzata in metodologie innovative di formazione manageriale e sviluppo di persone e organizzazioni, e coach. È cofondatrice e partner di SeStante dove gestisce e coordina progetti per aziende e team di lavoro. Autrice di diversi articoli sul tema dello sviluppo del potenziale individuale e manageriale, ha pubblicato come coautrice i libri Oltre il potenziale (Franco Angeli, 2008), La forza di crescere (Franco Angeli, 2014) e curato il volume Il colloquio e l'intervista. Parlare con le persone nelle organizzazioni (Franco Angeli, 2004). È stata tra i cinque vincitori del premio Letterario Straparola (2020). Nel luglio 2022 ha pubblicato con Arkadia Editore il suo romanzo d'esordio, Le scintille di Alma, e a gennaio 2026 Il tempo degli inganni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Manlio Graziano "Come si va in guerra"

    Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 21:24


    Manlio Graziano"Come si va in guerra"Propaganda, interessi, ideologie: cosa infiamma lo scontro tra potenzeMondadori Editorewww.mondadori.itIn un'epoca in cui si parla sempre più spesso di guerra – persino di un possibile conflitto mondiale o nucleare – il rischio più subdolo è la sua banalizzazione. Da una parte il riarmo di molti paesi suscita ansia, dall'altra le immagini di città rase al suolo e le dichiarazioni infuocate producono assuefazione. In questo clima, il segretario generale della NATO Mark Rutte invita a adottare un wartime mindset, a prepararsi mentalmente al conflitto che potrebbe attenderci. Per non lasciarsi travolgere, è necessario porsi una domanda: come si va in guerra? Partendo dall'esperienza storica, Manlio Graziano esplora i meccanismi di manipolazione psicologica e ideologica che spingono individui e società non solo ad accettare la guerra, ma perfino a invocarla. Dalla costruzione del nemico all'illusione rassicurante di essere sempre dalla parte del giusto, dalle dinamiche identitarie alla potenza emotiva della paura, il libro indaga come il conflitto trovi terreno fertile nei nostri automatismi mentali. Parallelamente, Graziano ricostruisce il processo di deterioramento degli equilibri internazionali: l'erosione della cooperazione tra grandi potenze, l'esplosione di crisi regionali, il moltiplicarsi dei «governi degli incapaci» che non possono che aggravare la situazione. Ci offre così una chiave storica per interpretare gli attuali rapporti di forza, gli interessi economici, le visioni del mondo che alimentano lo scontro e trasformano un conflitto tra grandi potenze in un esito pensabile, persino plausibile. Il risultato è un saggio essenziale per orientarsi nel presente e guardare al futuro con più consapevolezza. Con rigore, ampiezza di sguardo e la necessaria distanza critica, Graziano ci accompagna dentro la seduzione della guerra per mostrarci come ci siamo arrivati, e come possiamo ancora resisterle.Manlio Graziano, analista geopolitico, è stato docente alla Paris School of International Affairs di SciencesPo, alla Sorbona e all'American Graduate School. Insegna all'Università Bicocca di Milano, al Geneva Institute of Geopolitical Studies e all'Université ouverte di Versailles. Dirige il Nicholas Spykman International Center for Geopolitical Analysis, scrive sul «Corriere della Sera», «Appunti di Stefano Feltri», «Gnosis» e «International Affairs Forum». È autore di numerosi saggi e monografie, tradotti in varie lingue, tra cui: Italia senza nazione? (2007), Guerra santa e santa alleanza (2015), L'isola al centro del mondo (2018), Geopolitica (2019), Geopolitica della paura (2021). Da Mondadori ha pubblicato Disordine mondiale (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Ester Hueting "Premio Tribùk"

    Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 8:42


    Ester Hueting"Premio Tribùk"www.tribuk.itIn occasione della IX edizione della manifestazione «Tribùk. Incontri tra editori e librai» in programma ad Abano Terme dal 15 al 18 marzo 2026, verrà presentata l'edizione 2027 del «Premio Tribùk delle Librerie», un riconoscimento unico nel panorama editoriale italiano che vuole porre l'attenzione sull'importante ruolo che libraie e librai rivestono nell'ambito della promozione della lettura e della bibliodiversità editoriale.Il Premio, organizzato dall'Associazione Tribùk in partnership con Etica SGR (Gruppo Banca Etica), si distingue per la sua Giuria composta esclusivamente dalle libraie e dai librai che partecipano annualmente alla manifestazione «Tribùk. Incontri tra editori e librai»Ciascuna casa editrice iscritta alla manifestazione di Abano Terme potrà candidare un solo titolo, tra le opere pubblicate nel 2026, nelle seguenti categorie:NarrativaNon-fictionLibri per bambini e ragazzi (fascia 0-13 anni).Nelle giornate dal 15 al 18 marzo 2026 verrà presentata la Giuria di Selezione che sarà composta, proporzionalmente alle diverse tipologie presenti, dai rappresentanti di 15 librerie sorteggiate tra quelle partecipanti all'evento.I vincitori della II edizione del «Premio Tribùk delle Librerie» saranno scelti dalla Giuria del Premio composta da tutti i librai e dalle libraie presenti alla decima edizione di «Tribùk. Incontri tra editori e librai» nel 2027, tramite uno scrutinio pubblico.«Tribùk. Incontri tra editori e librai» è un'iniziativa che vuole mettere il libro al centro del dialogo tra editori e librai. Ogni anno il programma è composto da panel, tavole rotonde, presentazioni di cataloghi, bozze di libri in uscita e le ultime novità.Il tutto avviene secondo un timing ben definito, con incontri a rotazione tra editori e librai, e con cellulari rigorosamente silenziati, lontano dal rumore di fondo delle fiere e dei festival.Tribùk è un'associazione fondata nel 2016 da professionisti con diverse esperienze nel mondo dell'editoria italiana. Ogni anno l'associazione organizza un evento di più giorni per promuovere l'incontro tra editori e librai provenienti da tutta Italia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Antonella Stelitano "Le donne di Cortina 1956"

    Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 19:01


    Antonella Stelitano, Adriana Balzarini"Le donne di Cortina 1956"Prefazione di Debora CompagnoniMinerva Edizioniwww.minervaedizioni.comsabato 14 marzo alle ore 18:00Libreria Luxemburg, TorinoPresentazione del libro "Le donne di Cortina 1956"Con Antonella Stelitano e Giovanni Tosco di "Tuttosport"Grazie a uno scrupoloso lavoro di ricerca, Antonella Stelitano e Adriana Balzarini offrono un racconto inedito dei Giochi Olimpici invernali di Cortina 1956, attraverso la narrazione delle donne che a vario titolo parteciparono a quell'evento. Erano poche, ma erano presenti non solo come atlete.Sono donne di cui non si è scritto molto allora e neanche dopo. Per questo, alla vigilia del ritorno dei Giochi Olimpici nella conca ampezzana, sembrava giusto ricordare anche loro.Ci sono donne giudice di gara, capo delegazione, allenatrici. C'è una tedofora che accompagna il viaggio della fiaccola sui pattini, una donna speaker, le giornaliste. E poi le interpreti, le segretarie, le ragazze addette alle premiazioni e ai progetti culturali o musicali, la madrina. Ma anche colei che custodirà per cinquant'anni la bandiera che sventolò allo stadio e la donna che si è occupata del montaggio del film dedicato a quell'evento. Volti femminili compaiono in francobolli, monete e manifesti. C'è anche una donna a progettare l'immagine integrata della Cortina olimpica. Ci sono mogli di dirigenti, spettatrici, teste coronate e altre ospiti illustri che contribuiscono a rendere l'evento anche un appuntamento mondano. E infine le donne del paese, impegnate a presentare al meglio questi luoghi.Questo libro ha raccolto le loro storie, gli aneddoti e i ricordi delle protagoniste ancora in vita per raccontare i Giochi Olimpici invernali del 1956 secondo una diversa prospettiva.Antonella Stelitano. È membro della Società Italiana di Storia dello Sport, dell'Accademia Olimpica Nazionale Italiana e del Consiglio Nazionale del Comitato Italiano Fair Play.È autrice di diversi volumi con i quali ha vinto il Premio Bancarella Sport (2021), il Premio Nazionale per la Storiografia Sportiva Mario Alighiero Manacorda (2016) e per tre volte è stata premiata al Concorso Nazionale Letterario del Coni nella sezione saggistica.Tra le pubblicazioni più recenti: Le Nazioni Unite e lo sport. Dall'Utopia della tregua olimpica all'agenda 2030 (Cleup, Padova 2024); Una lama infallibile (Ediciclo, 2020), Le Olimpiadi all'ONU. Le Nazioni Unite e lo sport dall'embargo all'Olimpismo (Cleup, 2012); Olimpiadi e Politica. Il CIO nel sistema delle relazioni internazionali (Forum, 2008). Con Silvia Biasi ha scritto Volevo solo giocare a pallavolo (Ediciclo, 2020); con Bortolato Q. e Dieguez A.M., Bicicletta, società e chiesa ai tempi di Pio X (Edizioni San Liberale, Treviso 2013) e Pio X, le Olimpiadi e lo Sport (Edizioni San Liberale, Treviso 2012); con Tognon J., Sport, Unione Europea e Diritti Umani. Il fenomeno sportivo e le sue funzioni nelle normative comunitarie e internazionali (Cleup, 2011).È Stella di Bronzo al merito sportivo del Coni e Cavaliere della Repubblica.Adriana Balzarini. Storica dello sport, ex insegnante, si occupa in particolare di ricerca sui temi della donna e lo sport. È vicepresidente vicario del Panathlon Distretto Italia di cui è anche Responsabile del settore culturale e femminile.Stella di bronzo al merito del Comitato Italiano Paralimpico, è stata insignita dell'Award Domenico Chiesa nel 2018 e del premio Priz Communication Walter Perez Soto nel 2016.Ha organizzato le mostre Emancipazione della donna attraverso i Giochi Olimpici e Donne e Automobilismo. È autrice di numerosi saggi e pubblicazioni, ed è presente a convegni sulle tematiche femminili dello sport e del mondo paralimpico.Esperta di storia dello sci è stata Giudice di Gara Fisi per lo sci alpino e Commissario automobilistico per il Rally.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Raffaella Gherardi "Diritti, pace, istituzioni"

    Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 28:33


    Raffaella Gherardi"Diritti, pace, istituzioni"Tra XX e XXI secoloScholéwww.morcelliana.netDi fronte alla crisi che il mondo di oggi attraversa – insieme politica, economica, sociale e ambientale –, individui, popoli e Stati sono chiamati a intraprendere un percorso condiviso verso un futuro fondato sui valori della pace e dei diritti umani. Una pace che sia realmente tale, e non solo tregua fra guerre, deve avere come presupposto istituzioni internazionali che sappiano farsene garanti. E' importante che i cittadini si confrontino con dichiarazioni e convenzioni – qui riproposte e precedute da un ampio commento – che, dalle ceneri della seconda guerra mondiale, hanno tracciato il cammino delle istituzioni verso il dialogo e la cooperazione. Rileggere oggi questi documenti significa ribadire che il rispetto dei diritti della persona «costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo».Raffaella Gherardi è professoressa emerita di Storia delle dottrine politiche all'Università di Bologna. Per Morcelliana ha pubblicato Marco Minghetti. Il liberalismo e l'Europa (2022 2ed.) e ha curato, di M. Minghetti, Il cittadino e lo Stato e altri scritti (2024 2ed.).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Florinda Fiamma "Maratona Simenon"

    Play Episode Listen Later Mar 13, 2026 11:14


    Florinda Fiamma"Maratona Simenon"circolo dei lettori, Torinowww.circololettori.itFondazione Circolo dei lettori in collaborazione con Adelphi celebra Georges Simenon, uno degli scrittori più prolifici e influenti del Novecento, autore che ha saputo attraversare i confini del genere del sospetto e ha reso la proprie storie letteratura universale. Sabato 14 marzo a Torino, al Circolo dei lettori e delle lettrici, è tempo della Maratona Georges Simenon, un'intera giornata dedicata allo scrittore belga e all'indimenticabile Maigret, ispettore geniale di una Parigi inedita, tinta di noir, che è stata letta e tradotta in più di 50 lingue nel mondo.  «Georges Simenon come sappiamo non è stato soltanto un grandissimo e prolificissimo autore di gialli, ma anche uno straordinario narratore “puro”, si pensi a un romanzo come "L'uomo che guardava passare i treni" e a tante altre sue opere. Ma al di là della qualità indiscutibile della sua produzione, Simenon ci ha lasciato una grande lezione: nessuno più di lui ha incarnato l'idea che la scrittura richiede metodo, disciplina, lavoro. Oggi lo celebriamo dunque sia in quanto classico sia come esempio di dedizione a un'arte che lo ha letteralmente posseduto» è il commento di Giuseppe Culicchia, direttore Fondazione Circolo dei lettori. La Maratona Georges Simenon prende il via nel primo pomeriggio con L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziesca conversazione tra la scrittrice e conduttrice radiofonica Loredana Lipperini e lo scrittore Marco Malvaldi insieme a Gabriella Bosco, docente di Letteratura francese presso l'Università di Torino; una analisi del metodo investigativo del commissario parigino, che a differenza dei classici detective brillanti e segugi per professione procede, invece, per intuizione umana, ascolto e comprensione psicologica. A seguire, l'incontro Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenon con lo scrittore Marco Balzano e l'autrice e conduttrice radiofonica Florinda Fiamma, in dialogo con il giornalista Alessandro Colombo, per un appuntamento con le pagine di un Simenon inaspettato, senza delitto, se non quello di aver indagato sulle contraddizioni della natura umana dei propri personaggi fino a portarli alla torsione esistenziale. A chiudere la maratona, il reading Maigret e la vecchia signora con l'attore Stefano Fresi, voce ufficiale di Maigret per gli audiolibri della Collezione Maigret di Emons, in cui l'attore leggerà cosa accadde: Quando Arlette si voltò, e Maigret vide la macchia chiara del suo viso e il tratto deciso, sanguigno, della bocca…Le Maratone della Fondazione Circolo dei lettori nascono per celebrare le parole dei grandi autori e delle grandi autrici della letteratura mondiale in uno spazio in cui ritrovarsi tra le pagine di un libro. Dopo Virginia Woolf, Andrea Camilleri, Jane Austen, Dracula, Il Conte di Montecristo, Agatha Christie la Fondazione Circolo dei lettori celebra Georges Simenon in una festa per chi ama i suoi libri e per chi imparerà ad amarli.h 15.30L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziescacon Loredana Lipperini e Marco Malvaldi modera Gabriella BoscoA differenza dei classici brillanti detective, Maigret conduce le indagini seguendo un metodo umano e intuitivo, fondato sull'ascolto e sulla comprensione psicologica più che sulle prove forensi. Le storie, ambientate soprattutto a Parigi, restituiscono un ritratto vivido della società francese e costruiscono un universo narrativo altamente riconoscibile.h 17Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenoncon Marco Balzano e Florinda Fiamma, modera Alessandro ColomboOltre ai polizieschi, Simenon ha firmato romanzi psicologici che esplorano l'inquietudine, il desiderio e la colpa. Personaggi tormentati attraversano situazioni limite, mentre la scrittura essenziale mette a nudo il lato oscuro della società. Il racconto supera i confini del genere e si apre al dramma umano.h 18.30Maigret e la vecchia signorareading con Stefano FresiStefano Fresi è la voce di Maigret per gli audiolibri di Emons, che dal 2013 ha inaugurato Collezione Maigret, con le letture dei romanzi più celebri. In Maigret e la vecchia signora il commissario arriva a Étretat, sulle coste della Normandia, per indagare sulla morte di una cameriera, tra svolte narrative e intensa esplorazione psicologica. In collaborazione con Emons Libri e Audiolibri Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Giorgio Macor "Le donne camminavano a Kabul"

    Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 19:30


    Giorgio Macor"Le donne camminavano a Kabul"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itUn intenso romanzo corale che, attraverso le storie dei membri di una famiglia, disegna un affresco di trent'anni di storia afgana.Javed e Stefano si conobbero nei primi anni Novanta a Peshawar, in Pakistan, dove entrambi avevano lavorato per programmi di assistenza ai profughi fuggiti dal vicino Afghanistan in preda alla guerra civile. Stefano si occupava di un progetto sanitario, Javed era un agronomo.Una famiglia benestante e numerosa quella di Javed, che in una Kabul afflitta da guerre e attentati, e dallo scontro tra rinnovamento e tradizionalismo, cerca di fare fronte ai cambiamenti politici e religiosi che si susseguono dalla ritirata dei sovietici fino a quella degli americani.Nel 2021 con la vittoria dei talebani, la famiglia sarà obbligata a fare una scelta definitiva e drammatica per mantenere l'unità, la solidarietà e la dignità, affermando il proprio diritto di esistere.Nel racconto di Giorgio Macor, che come nei libri precedenti intreccia esistenze private e vicende storiche, emerge la figura della scintillante e coraggiosa Jamila, prima fra le giovani a poter studiare medicina a Delhi, per poi assumere l'incarico di vicedirettrice di un ambulatorio nel quartiere hazara di Kabul. Aiutando donne e bambini e accettando rischi e rinunce, Jamila lotterà per la sua sopravvivenza e per dare un senso al suo futuro. Le tensioni e i conflitti che travagliano l'Afghanistan metteranno a dura prova sia lei, sia i suoi famigliari e amici, fino alle pagine finali che raccontano la precipitosa fuga dall'aeroporto della capitale.Alcuni fatti del romanzo prendono spunto da situazioni, avvenimenti e personaggi reali. L'ambulatorio medico del quartiere hazara di Kabul è esistito davvero, ha visitato più di 500.000 pazienti, è stato chiuso dopo l'arrivo dei talebani nel 2021 e tutto il personale, in prevalenza donne, è stato condannato dal nuovo potere e costretto a fuggire e a cercare rifugio politico in Europa. La onlus che ha fornito per anni assistenza economica e che ha sostenuto il personale nella sua ricerca di asilo è International Help e ha sede a Torino.     Giorgio Macor è nato nel 1948 a Torino, dove risiede. Laureato in medicina, dopo aver svolto l'attività di medico ospedaliero, si è dedicato alla cooperazione internazionale in campo sanitario. Ha vissuto a lungo in Thailandia, Etiopia, Pakistan, Tibet, Libano e ha girato per lavoro Africa, Medio Oriente e nel Sud-Est asiatico. Con Neos edizioni ha pubblicato i romanzi “Lettere da Yerevan” (2017), l'epopea di una famiglia armena nella Yerevan sovietica e “Come un volo di passeri erranti” (2020), le vicende di un gruppo di cooperatori internazionali in territori segnati dai conflitti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/


    Alessandro Zattarin"Interposte persone"Andrea Molesini Editorewww.molesinieditore.itDate a un uomo una maschera, e vi dirà la verità. Interposte persone è un libro di personaggi, una galleria di ritratti, una Spoon River di nomi illustri tratteggiati con umorismo giocoso: un piccolo pantheon privato che diventa pubblico per la comunità dei lettori, intrecciando fili dall'inizio alla fine, dai titoli delle sezioni (Maniere e Figure, Fanciullini e Occasioni) ai titoli delle poesie (Kafka e il Casanova di Bibliotecario in Boemia, Panini e Saba per il gioco del calcio, e così via). Ogni poesia è agganciata all'altra da un riferimento esplicito o implicito, come il nesso tra Poeta della domenica e Corrado Govoni che scrive Le cose che fanno la domenica: chi legge potrà divertirsi con la tradizione letteraria del Novecento, con la storia della musica (Ravel e Couperin) e perfino con la critica musicale (Debussy e Monsieur Croche). E se è vero che un libro è uno specchio, questa autobiografia in maschera potrà rivelarsi, forse, l'autobiografia del lettore.Interposte personeSi lotta per il pane e per le roseche passano tra l'essere e l'avereil tempo di capire che le cosenon chiedono il permesso di accadere.Alessandro Zattarin (Padova, 1973) è saggista, traduttore, pianista, organizzatore di concerti e spettacoli. Ha pubblicato tre volumi di critica letteraria: Tre storie d'amore e di sonetti. Gozzano, Saba, Caproni (2003); Le stanze di Venere. Poesia d'amore in forma di sonetto nel Novecento italiano (2004); «Anch'io voglio scrivere per musica». Pascoli e il melodramma (2014). Questo è il suo primo libro di poesie.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Carlo Altini "Thomas Hobbes. Elementi di legge naturale e politica"

    Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 26:12


    Carlo Altini"Thomas Hobbes. Elementi di legge naturale e politica"Olschki Editorewww.olschki.itQuesta opera di Hobbes costituisce il primo laboratorio sistematico della sua filosofia. Lo scopo è chiaro: individuare un fondamento razionale per la conoscenza non solo della natura, ma anche della politica. Qui la lezione di Galileo fonda l'intera scena teorica: la dimensione materialistico-meccanicistica propria della nuova scienza naturale permea l'universo hobbesiano nella sua totalità, in polemica con Aristotele e la Scolastica, giungendo a delineare un quadro organico dei rapporti tra filosofia naturale e filosofia morale, tra scienza e politica, tra antropologia e psicologia che sarà decisivo per l'impalcatura del pensiero moderno.Thomas Hobbes (1588-1679) è uno dei più grandi pensatori dell'epoca moderna. Nato nel Wiltshire, nel sud-ovest dell'Inghilterra, compie i suoi studi a Oxford, ma non intraprende la carriera universitaria; grazie al suo ruolo di precettore presso la famiglia Cavendish ha comunque la possibilità di accedere a un patrimonio librario di prim'ordine e di compiere numerosi viaggi nel continente, entrando in contatto con importanti intellettuali dell'epoca, come Galilei, Descartes, Mersenne, Boyle, Spinoza, Bramhall e Wallis.L'opera che lo rende noto in tutta Europa come pensatore eterodosso è il De cive (1642), ma sarà il Leviathan, pubblicato nel 1651, a conferirgli l'immortalità.Sua massima aspirazione è la composizione di un sistema filosofico radicalmente antiaristotelico, in grado di tenere insieme teologia, filosofia prima, filosofia naturale, antropologia e filosofia civile: esso prenderà forma nel 1655 con il De corpore e, nel 1658, con il De homine, i quali, insieme al De cive, costituiscono i suoi Elementa philosophiae.“Archivio Thomas Hobbes. Testi e Studi” nasce con due intenti reciprocamente in dialogo. Il primo, di taglio storico-filosofico, mira a presentare una prospettiva critica e aggiornata sull'opera di Hobbes e sulla sua ricezione: in un'ottica di rigore scientifico, la collana ospita nuove traduzioni dei testi hobbesiani e dei suoi principali interpreti, corredate da un ampio apparato critico e bibliografico, con l'intento di offrire sia edizioni di saggi mai tradotti, sia nuove edizioni di opere già presenti in Italia, ma ormai datate e di difficile reperibilità. Il secondo intento, di matrice filosofico-politica, mira a individuare nel pensiero di Hobbes uno snodo fondamentale per la comprensione della modernità, dalle sue origini alla sua crisi, nei suoi vari aspetti metafisici, scientifici, antropologici, religiosi e politici. L'intreccio tra le due prospettive produce un contributo di riflessione storico-critica in grado di illuminare alcuni caratteri della nostra contemporaneità – dalle relazioni di potere nello spazio globale al ruolo dell'umano nell'era del digitale – sulla cui interpretazione possono avere ancora presa, per similitudine o per differenza, le categorie filosofiche moderne, notevolmente modellate da Hobbes.Carlo Altini è professore ordinario di Storia della filosofia nell'Università di Modena e Reggio Emilia, direttore del Convegno nazionale dei dottorati di ricerca in filosofia e componente della direzione della rivista «Filosofia politica». Nelle sue ricerche si è occupato delle origini, degli sviluppi e della crisi della modernità filosofica e politica, ricostruendo la storia e la teoria di alcuni concetti (progresso, utopia, democrazia, sovranità, potenza/potere, guerra/pace) e analizzando il contributo di alcuni pensatori moderni e contemporanei (tra cui Machiavelli, Hobbes, Harrington, Spinoza, Clausewitz, Carl Schmitt, Karl Löwith, Gershom Scholem e Leo Strauss, di cui è uno dei maggiori specialisti a livello internazionale).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Valerio Callieri "AS3"

    Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 18:09


    Valerio Callieri"AS3"Fandango Libriwww.fandangolibri.itCosa ereditiamo e cosa lasciamo di noi con il racconto della nostra vita? Trasferita nella sezione Alta Sicurezza di Rebibbia, Anna è stata una trafficante internazionale di cocaina.Ha perso tutto: gli anni, la libertà, e soprattutto Veronica, la figlia adolescente che rifiuta persino di vederla dopo averla giudicata incapace di prendere atto dei suoi crimini.Anna crede che Veronica non abbia mai avuto l'opportunità di ascoltare il suo racconto, ma solo quello inesatto e giudicante di preti e magistrati.Con l'intento di rivelare finalmente alla figlia le cose come stanno, coinvolge due detenute in un progetto di condivisione delle loro storie criminali e di emozioni inconfessabili. Così Monica, ex rapinatrice rabbiosa e disincantata, trova la forza di raccontare la sua storia di abusi e di vendetta, e di ammettere una gioia amara per l'arresto del figlio.Virginia, una donna romanì tenuta incatenata da bambina, racconta la sua fuga e la sua convinzione di essere diventata più forte dopo aver condiviso con le altre un dolore profondo.Tra conflitti aspri e un'intimità inaspettata, le tre donne tessono un filo autentico nella vita feroce e assurda del carcere. Un filo che forse permetterà di comunicare con chi sta fuori, o almeno con se stesse.Nato da un laboratorio di scrittura tenuto dall'autore nel carcere di Rebibbia, AS3 è un romanzo di voci e di ascolto, un dramma di Antigoni e Creonti che si gioca tra le mura del carcere più popolato d'Italia. Una lente d'ingrandimento spietata che permette di osservare i sentimenti universali.Valerio Callieri ha pubblicato per Feltrinelli due romanzi, Teorema dell'incompletezza con cui ha vinto il Premio Calvino XXVIII e Le furie, oltre a un libro nonfiction, È così che ci appartiene il mondo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Gabriella Bosco "Maratona Simenon"

    Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 16:25


    Gabriella Bosco"Maratona Simenon"circolo dei lettori, Torinowww.circololettori.itFondazione Circolo dei lettori in collaborazione con Adelphi celebra Georges Simenon, uno degli scrittori più prolifici e influenti del Novecento, autore che ha saputo attraversare i confini del genere del sospetto e ha reso la proprie storie letteratura universale. Sabato 14 marzo a Torino, al Circolo dei lettori e delle lettrici, è tempo della Maratona Georges Simenon, un'intera giornata dedicata allo scrittore belga e all'indimenticabile Maigret, ispettore geniale di una Parigi inedita, tinta di noir, che è stata letta e tradotta in più di 50 lingue nel mondo.  «Georges Simenon come sappiamo non è stato soltanto un grandissimo e prolificissimo autore di gialli, ma anche uno straordinario narratore “puro”, si pensi a un romanzo come "L'uomo che guardava passare i treni" e a tante altre sue opere. Ma al di là della qualità indiscutibile della sua produzione, Simenon ci ha lasciato una grande lezione: nessuno più di lui ha incarnato l'idea che la scrittura richiede metodo, disciplina, lavoro. Oggi lo celebriamo dunque sia in quanto classico sia come esempio di dedizione a un'arte che lo ha letteralmente posseduto» è il commento di Giuseppe Culicchia, direttore Fondazione Circolo dei lettori. La Maratona Georges Simenon prende il via nel primo pomeriggio con L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziesca conversazione tra la scrittrice e conduttrice radiofonica Loredana Lipperini e lo scrittore Marco Malvaldi insieme a Gabriella Bosco, docente di Letteratura francese presso l'Università di Torino; una analisi del metodo investigativo del commissario parigino, che a differenza dei classici detective brillanti e segugi per professione procede, invece, per intuizione umana, ascolto e comprensione psicologica. A seguire, l'incontro Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenon con lo scrittore Marco Balzano e l'autrice e conduttrice radiofonica Florinda Fiamma, in dialogo con il giornalista Alessandro Colombo, per un appuntamento con le pagine di un Simenon inaspettato, senza delitto, se non quello di aver indagato sulle contraddizioni della natura umana dei propri personaggi fino a portarli alla torsione esistenziale. A chiudere la maratona, il reading Maigret e la vecchia signora con l'attore Stefano Fresi, voce ufficiale di Maigret per gli audiolibri della Collezione Maigret di Emons, in cui l'attore leggerà cosa accadde: Quando Arlette si voltò, e Maigret vide la macchia chiara del suo viso e il tratto deciso, sanguigno, della bocca…Le Maratone della Fondazione Circolo dei lettori nascono per celebrare le parole dei grandi autori e delle grandi autrici della letteratura mondiale in uno spazio in cui ritrovarsi tra le pagine di un libro. Dopo Virginia Woolf, Andrea Camilleri, Jane Austen, Dracula, Il Conte di Montecristo, Agatha Christie la Fondazione Circolo dei lettori celebra Georges Simenon in una festa per chi ama i suoi libri e per chi imparerà ad amarli.h 15.30L'Ispettore Maigret: un'icona della letteratura poliziescacon Loredana Lipperini e Marco Malvaldi modera Gabriella BoscoA differenza dei classici brillanti detective, Maigret conduce le indagini seguendo un metodo umano e intuitivo, fondato sull'ascolto e sulla comprensione psicologica più che sulle prove forensi. Le storie, ambientate soprattutto a Parigi, restituiscono un ritratto vivido della società francese e costruiscono un universo narrativo altamente riconoscibile.h 17Oltre Maigret: i romanzi psicologici di Simenoncon Marco Balzano e Florinda Fiamma, modera Alessandro ColomboOltre ai polizieschi, Simenon ha firmato romanzi psicologici che esplorano l'inquietudine, il desiderio e la colpa. Personaggi tormentati attraversano situazioni limite, mentre la scrittura essenziale mette a nudo il lato oscuro della società. Il racconto supera i confini del genere e si apre al dramma umano.h 18.30Maigret e la vecchia signorareading con Stefano FresiStefano Fresi è la voce di Maigret per gli audiolibri di Emons, che dal 2013 ha inaugurato Collezione Maigret, con le letture dei romanzi più celebri. In Maigret e la vecchia signora il commissario arriva a Étretat, sulle coste della Normandia, per indagare sulla morte di una cameriera, tra svolte narrative e intensa esplorazione psicologica. In collaborazione con Emons Libri e AudiolibriDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Pasquale Ionata "Tutto è immaginazione"

    Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 24:54


    Pasquale Ionata"Tutto è immaginazione"Il potere spirituale della menteEdizioni Città Nuovawww.edizionicittanuova.itIl libro si propone di aiutare a capire quale sia la nostra vera identità, grazie all'uso intelligente e profondo dell'immaginazione che permette di sperimentare il potere spirituale della mente attraverso l'accettazione incondizionata dell'inevitabile, la scoperta dell'oblio come essenza del perdono e il senso della felicità, che sta nel non trattenerla per sé ma donarla. Passando dalla psicoanalisi alla neurologia, dalla fisica all'ecologia, dalla mistica alla letteratura, dall'ipnosi alle parabole, ecc., sempre mossi dal desiderio di vivere grazie all'immaginazione la presenza del divino in noi, verifichiamo concretamente che l'intero universo è dentro di noi e che ognuno di noi è insieme sia amore che consapevolezza in gioiosa relazione con gli altri.Pasquale Ionata è psicologo e psicoterapeuta, esperto di psicotraumatologia e ipnositerapia metaforica. Già docente di psicologia della personalità presso la Pontificia Facoltà “Auxilium” di Roma. Con Città Nuova è autore di sette pubblicazioni, tra le quali: Nati per amare (2006), e Diventa ciò che sei (2012).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Lisa Bentini "Cose che nessuno vede"

    Play Episode Listen Later Mar 12, 2026 24:25


    Lisa Bentini"Cose che nessuno vede"Edizioni Kalòswww.edizionikalos.comDue assenze, lontane nel tempo ma unite dallo stesso battito: quella del cane Beverly e quella della Bambina, morta nell'estate del 1969, mentre l'uomo metteva piede sulla Luna. Attraverso un doppio binario narrativo, il libro intreccia la memoria personale e quella familiare, l'amore incondizionato per un animale e il mistero di un dolore sempre sussurrato, quasi taciuto. La voce dell'autrice si muove tra passato e presente, tra le fotografie sbiadite di famiglia e i gesti di una quotidianità perduta, cercando un linguaggio per verbalizzare la mancanza e per accogliere ciò che resta quando tutto svanisce. Con una simbologia unica, sospesa tra il mondo reale e quello ignoto, Lisa Bentini restituisce al lettore un romanzo di memoria e affetti, intimo e luminoso, che parla di assenza e tenerezza, ma soprattutto della forza silenziosa con cui la vita, nonostante tutto, continua a trovare spazio tra le crepe del tempo.Lisa Bentini si è laureata in Letteratura Contemporanea a Bologna. Docente di Lettere dal 2006 è intervenuta in seminari e pubblicazioni su romanzo, poesia e teatro. Scrive inoltre sulle pagine culturali del Manifesto e su riviste online di letteratura. Questo è il suo primo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Ilaria Rossetti "Qualcuno da odiare"

    Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 16:12


    Ilaria Rossetti"Qualcuno da odiare"Guanda Editorewww.guanda.itNel 1937 Abele ha diciott'anni ed è un soldato nell'impresa coloniale fascista: il regime per lui rappresenta la speranza di poter aprire un suo forno e diventare panettiere come suo padre. L'Etiopia è la terra dell'avventura e della conquista, e quando tutto finisce e si ritorna a casa, sconfitti, Abele si scontra con la realtà: il Novecento corre e bisogna stare al passo, è una freccia lanciata verso il boom economico, i supermercati che arrivano anche in provincia, la legge sul divorzio e le donne che reclamano la parità dei diritti. Il tempo passa e Abele invecchia coltivando un astio profondo verso un mondo che non ha mantenuto nessuna delle sue promesse: la rabbia è il suo modo per sopravvivere, ­l'ideologia l'unica lettura della realtà in grado di spiegargli di chi è la colpa. Così è anche per Ludovica, trentenne che si trascina in un presente faticoso, sentendosi invisibile e tradita dalle generazioni precedenti. Finché non incontra Abele, ormai centenario, grazie a Idea Sociale, un gruppo neofascista che sembra prendersi cura di coloro che stanno ai margini, che sa comprendere e indirizzare il rancore, la solitudine. Ma è proprio in questo inaspettato legame che si apre una possibilità per fare i conti con sé stessi, con la propria memoria e le proprie paure, e forse per mettere finalmente tutto in discussione.Ilaria Rossetti è nata a Lodi nel 1987. Nel 2007 ha vinto il Premio Campiello Giovani con il racconto La leggerezza del rumore. Ha scritto i romanzi Tu che te ne andrai ovunque (2009), Happy Italy (2011), Le cose da salvare (2020, Premio Neri Pozza, Premio Salerno Libro d'Europa e Premio Lugnano), La fabbrica delle ragazze (2024, Premio Acqui Storia e finalista al Premio Biella Letteratura e Industria), e i saggi Stig Dagerman. Il cuore intelligente (2021) e Parole. Dire la cosa giusta, o l'arte dell'esattezza (2023). Tiene corsi e laboratori di scrittura e narrazione, e dal 2022 insegna alla Scuola Holden di Torino.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Roberto Maggiani "Un uomo in Argentina"

    Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 24:20


    Roberto Maggiani"Un uomo in Argentina"Il ramo e la foglia edizioniwww.ilramoelafogliaedizioni.itQuesto romanzo non ci parla di ciò che sarebbe potuto avvenire ma di ciò che potrebbe essere avvenuto: è una ipotesi plausibile su una certa storia dalla fine della Seconda guerra.*Argentina, 1975. In un paese della provincia di Cordoba, l'ottuagenario Adrian Schneider vive da solo dopo la morte della moglie. È accudito dalla cognata Loida, dal marito di lei e dal nipote. Li aiuta Ania, la badante. Ma un venerdì mattina, sul quotidiano c'è una notizia che suscita scalpore: un giornalista ha identificato a Miramar, nella provincia di Buenos Aires, un efferato nazista che Adrian aveva fatto conoscere alla propria famiglia come un lontano parente e con un nome diverso. Questo genera dei sospetti: ne era a conoscenza? È l'inizio di indagini di famiglia che cercano di fare luce su alcune incongruenze nella vita di Adrian. I rapporti con la badante si fanno tesi. Loida vorrebbe risolvere in famiglia ogni sospetto, contrariamente ad Ania. Tra nervosismi, tentativi di dialogo e l'ostinata chiusura dell'ottuagenario, la vicenda si evolve in un intenso dialogo familiare. Si scaverà nel passato e negli anni della Germania nazista collegando fatti storici noti, per alcuni dei quali l'autore propone una plausibile e avvincente rilettura, ad avvenimenti familiari. Ed è proprio a partire dal passato che i personaggi di questo coinvolgente romanzo si rivelano.*Franco Buffoni ha proposto "Un uomo in Argentina" di Roberto Maggiani al Premio Strega 2026. Questa la motivazione:«Con lucidità, stile e un efficace istinto cinematografico del racconto, l'autore non ci parla di ciò che sarebbe potuto avvenire ma di ciò che potrebbe essere avvenuto. Illumina in sostanza una ipotesi plausibile su una vicenda conseguita alla fine della Seconda guerra mondiale. Alla luce di quanto oggi sappiamo circa la cosiddetta Rat Line, la via dei topi, alias la fuga in America meridionale – grazie alla potente copertura di alcuni apparati vaticani – di molti criminali nazisti, Maggiani riesce a creare un ottimale equilibrio tra storica verosimiglianza e eleganza di scrittura: “Se dovessi fare un film su di lei, lo inizierei con un primo piano sulla sua barba”. La replica giunge immediata, quanto scocciata: “Addirittura, un film… come le viene in mente. Non c'è nulla da raccontare della mia vita. È tra le più insignificanti”. “Lei dice?”.»**Roberto Maggiani è nato a Carrara nel 1968, dal 2001 vive a Roma, dove insegna. Laureato in Fisica all'Università di Pisa, ha conseguito un Master in Scienza e Tecnologia Spaziale all'Università Tor Vergata di Roma; si è occupato di divulgazione scientifica, con articoli pubblicati su rivista, e del rapporto tra poesia e scienza.Tra le sue opere in versi, si segnalano: Sì dopo sì, Edizioni Gazebo, 1998; Forme e informe, Edizioni Gazebo, 2000; L'indicibile, Fermenti Editrice, 2006; Angeli in volo, Edizioni L'Arca Felice, 2010; Scienza aleatoria, LietoColle, 2010; Navigazioni incerte, LaRecherche.it, 2011; Nella frequenza del giallo, LaRecherche.it, 2012; Spazio espanso, LaRecherche.it, 2013; La bellezza non si somma, Italic, 2014; Marmo in guerra, Edizioni la Grafica Pisana, 2014 (con fotografie di Paolo Maggiani); Angoli interni, Passigli, 2018; Poscienza, Il ramo e la foglia edizioni, 2024.In prosa: L'ordine morale del Paradiso, LaRecherche.it, 2015; Affinità divergenti, Italic pequod, 2018; Un uomo in Argentina, Il ramo e la foglia edizioni, 2026.Di saggistica: Poesia e scienza: una relazione necessaria?, Edizioni CFR, 2011.Tra le antologie curate si segnala: Quanti di poesia, Edizioni L'Arca Felice, 2011.Sue poesie, articoli, traduzioni dal portoghese e interventi critici sono stati pubblicati su varie riviste e antologie. In particolare, si segnalano le seguenti traduzioni di poesie dal portoghese, curate per Il ramo e la foglia edizioni: Poco allegretto, Manuel de Freitas, 2021; Il giardino di Sophia, Sophia de Mello Breyner Andresen, 2022.La sua opera poetica ha ricevuto vari riconoscimenti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Rosalia Messina "I mitici"

    Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 18:52


    Rosalia Messina"I mitici"Chipiùneart Edizioniwww.chipiuneartedizioni.comRiccardo Antichi, di famiglia numerosa e tutt'altro che agiata, era geniale, bravissimo in tutto; in Matematica, in particolare, non aveva rivali. Al penultimo anno del liceo scientifico io, Riccardo e Stefano Santoro andavamo ogni tanto a giocare a calcio insieme. Una volta Riccardo, che allora solo io chiamavo Ric, aveva accennato a un appuntamento che aveva con Giulia per studiare Matematica.Comincia così la storia dei Mitici, quattro ragazzi che l'amicizia e lo studio avvicinano e che la vita, con le diverse scelte che impone, finisce col dividere. Ma il legame che avevano costruito si è davvero dissolto nel tempo a causa dei tradimenti, dei rancori e dell'abitudine?Con sensibilità e capacità di introspezione Rosalia Messina ci conduce tra i drammi, le delusioni e la voglia di ricominciare dei personaggi, nelle loro vicende che, comuni o straordinarie che siano, finiscono con l'assomigliare a quelle di ciascuno di noi. Rosalia Messina, siciliana, vive a Bologna. Ha pubblicato opere di narrativa: Prima dell'alba e subito dopo (Perronelab, 2010); i romanzi Più avanti di qualche passo (Città del sole, 2013), Marmellata d'arance (Arianna, 2013 e 2025), Gli anni d'argento (Algra, 2015), Morivamo di freddo (Durango, 2017), Uno spazio minimo (Melville, 2017), La stagione dell'angelo (ChiPiuNeArt, 2020), Nulla d'importante tranne i sogni (Arkadia, 2023). Ha pubblicato, inoltre, libri per bambini: Favole a colori (Algra, 2015), La vera storia del gatto con gli stivali (Oakmond Publishing, 2018), Il signor Demisteri a Rivaboscosa (Collettivo IL COSTRUTTORE, Amazon, 2025 con illustrazioni di Danilo R. Venturoli); testi teatrali: Orfeo – Andata e ritorno dal mondo delle ombre (Il Convivio 2018); la raccolta di poesie Cronache del disamore (NullaDie, 2019). Ha vinto numerosi premi letterari.Lettrice appassionata, collabora con Letteratitudine, Sololibri e 84 Charing Cross. Cura la rubrica letteraria quindicinale Una tisana, un libro nell'ambito del programma IpsoFacto (Canale Europa TV) condotto da Francesca GhezzaniDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Marco Gigante "Il fuoco che arde l'anima"

    Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 23:09


    Marco Gigante"Il fuoco che arde l'anima"Indagini filosofiche sull'amoreAnders Solferinowww.solferinolibri.itDifficile sfuggire a quel sentimento formidabile e sublime che chiamiamo amore. Ma che cosa significa amare? Cosa accade quando ci innamoriamo?E perché le parole «ti amo» possono generare tanto sconcerto? Sono alcune delle domande a cui non solo i filosofi, ma donne e uomini di ogni tempo hanno tentato di rispondere. L'amore ci guida lungo i sentieri del sapere, in una ricerca di sé e dell'altro che è il cuore di ogni possibile felicità; spesso si accompagna alla paura, a passioni che ci fanno perdere il contatto con il mondo, anche se poi è proprio nello smarrimento che è possibile ritrovarsi. Questo libro è un insieme di indagini sull'amore.Ne esplora volti, incognite, enigmi, restituendo la complessità di un sentimento che la filosofia continua a interrogare e che oggi, nell'epoca del consumismo, resiste alla sua mercificazione imperante.Marco Gigante è dottore di ricerca in Filosofia e Scienze della Formazione. È autore di numerosi articoli pubblicati su riviste italiane e internazionali e dei saggi Il dovere di non essere sé stessi. La filosofia dell'il y a nell'opera di Emmanuel Levinas e L'inizio indicibile. Forme di vita e linguaggio in Wittgenstein.I suoi interessi di ricerca riguardano la filosofia del linguaggio, l'estetica e l'ermeneutica. Attualmente è professore di storia e filosofia al liceo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Massimo Maggiari "Nello spirito dell'Orsa Maggiore"

    Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 22:14


    Massimo Maggiari"Nello spirito dell'Orsa Maggiore"Edizioni il CiliegioL'ufficiale della posta imperiale Alfred Castelrut riceve un'inaspettata richiesta di soccorso: una lettera trovata su un messaggero caduto in un crepaccio lo spinge in una missione tra montagne che solo lui conosce. Presso un avamposto compare, insieme a un bambino, Assur, donna tartara capace di entrare in trance al ritmo di un tamburo e provocare eventi prodigiosi. Col canto può trasformarsi, guarire o ferire, prendendo la forza di un orso. Con un frate alchimista e soldati tirolesi, Castelrut affronta il mistero, oltre cime e ghiacciai, verso una guarnigione sperduta e un duello con la Grande Ombra, in un intreccio tra dovere, passato e destino.Massimo MaggiariNato a Genova-Nervi, vive a Charleston, nella Carolina del Sud, dove è professore emerito e insegna Cultural Studies. Poeta e scrittore, ha esordito con versi ispirati all'Artico. Il suo libro Aurora Borealis ha avuto grande successo in Italia. È stato vincitore del programma “La poesia incontra” (RAI 1, 2001), del premio Lerici Pea (2008) e del Montale fuori casa (2022). Tra le sue opere: Il respiro della rosa (Agorà, 2015), Al canto delle balene (Giunti 2018), Passaggio a Nord-Ovest (RCS, 2021), Leggere nel cuore (Giunti, 2022) e Nel cuore del Passaggio a Nord-Ovest (Meltemi, 2024). Nello Spirito dell'Orsa Maggiore segna il suo debutto con Edizioni Il Ciliegio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Floriana Porta "Fammi un quadro del sole"

    Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 18:50


    Floriana Porta"Fammi un quadro del sole"Floriana Porta è pittrice, poetessa, fotografa e illustratrice; incarna la fusione tra la parola scritta e la creazione artistica. Ha pubblicato quindici libri, è presente in numerose antologie poetiche e collabora con importanti siti e blog culturali. Allieva di Fernando Bibollet (acquerellista) e di Antonio Carena (il pittore dei cieli) ha frequentato il Liceo Artistico Renato Cottini a Torino e due anni l'Accademia Albertina di Belle Arti sempre nel capoluogo piemontese, sezione Decorazione, guidata da Nino Aimone. Ha eseguito moltissimi ritratti di poeti, scrittori e personaggi importanti della scena culturale italiana e internazionale. Le sue opere sono esposte in fondazioni, musei, biblioteche e associazioni in Italia e all'estero. Per citarne qualcuna: l'acquerello che fa da copertina al libro "Annie Ernaux - Ritratto di una vita" di Sara Durantini ed edito da Dei Merangoli (2022); le opere esposte al Museo di Scienze Naturali di Torino (Sala delle Meraviglie) dedicate ai fossili piemontesi (un rinoceronte e un mastodonte); i due ritratti che ha donato, nel 2024, a Sergio Mattarella al Quirinale; tre opere che ritraggono la pensatrice e filosofa Maria Zambrano esposte alla Fondazione che prende il suo nome a Malaga, in Spagna; il dipinto "L'Astigiano" esposto in modo permanente al Museo Paleontologico dell'Astigiano, e molti altri (Pasolini, Pavese, Gatto, ecc.).  MOSTREHa esposto i suoi acquerelli e le sue chine in diverse mostre legando la figura femminile alla natura, all'arte antica e alla sacralità della bellezza: nel 2022 alle Ex Scuderie al Parco della Tesoriera a Torino "In un'unica luce"; nel 2023 "Cio che prende vita in me" con Manuela Silvestrello (a cura di Lillo Baglio) presso la Certosa di Collegno; sempre nel 2023 a Villanova d'Asti ha presentato, presso la splendida Confraternita dei Batù, l'esposizione personale "L'eternità della bellezza" rielaborando i massimi capolavori scultorei con l'acquerello; nel 2024, nuovamente a Villanova, ha presentato le sue opere legate ai fossili nella mostra "Tesori dal passato", patrocinata dal Comune di Villanova d'Asti (Assessorato alla Cultura), in collaborazione con il Parco e Museo Paleontologico Territoriale dell'Astigiano; nel 2025 a Viarigi, nella splendida Torre dei Segnali (edificio del 1300), è stata protagonista della mostra "Primitiva - Un viaggio nel cuore della Terra", sempre legando donna-fossili. Nel 2025 ha anche partecipato alla mostra collettiva di libri d'artista "LAVORO. Diritto Dignità Libertà Giustizia" a cura di Maddalena Castegnaro. Progetto e organizzazione del Presìdio del libro-Archivio del Libro d'artista Verbamanent di Sannicola e Casa della Memoria di Copertino.  EMILY DICKINSONE' attualmente in mostra con le sue opere dedicate a Emily Dickinson al Castello Reale di Moncalieri, insieme a Matilde Domestico. L'evento è intitolato "Fammi un quadro del sole" ed è promosso da Residenze Reali Sabaude, Musei nazionali Piemonte e Università di Torino (Dipartimento di Studi Umanistici), in collaborazione con il Concorso letterario nazionale Lingua Madre; dall'11 luglio al 30 settembre l'evento si sposterà al Forte di Gavi (AL). Questa mostra presenta diverse opere, tutte inedite, che sono tutte nate ispirandosi all'iconica poetessa statunitense e alla sua simbologia naturalistica e spirituale: api, farfalle, fiori, radici, erbari, luci, ombre, vita, morte, rinascita, trasformazione e trasmutazione. Questo ultimo tema è ricorrente nelle sue opere: spesso le sue donne si trasformano, cambiano forma e diventano fiori, alberi, radici... In mostra l'artista ha esposto: acquerelli su carta, fogli poetici (strappati dai suoi libri e poi dipinti ad acquerello), buste, antotipie (si tratta di una tecnica di stampa botanica, ecologica, perfettamente in linea con la sensibilità botanica e l'amore per la natura di Emily Dickinson) e libri d'artista (leporelli).  ARTE E FOSSILIPenso che ci sia un forte collegamento tra i frammenti di Emily e le tracce lasciate dai fossili.Il fossile è ciò che rimane quando la vita “se ne va”: è la forma del vuoto. E la poesia della Dickinson, come i fossili, è la memoria di una forma che non può deteriorarsi né invecchiare. Rappresenta e incarna l'eternità!(FP) L'artista sarà protagonista anche di una personale al Museo Paleontologico dell'Astigiano (dal 21 marzo a 28 settembre) con una personale dove unirà la figura femminile ai numerosi reperti fossili (balene, delfini, mastodonti, rinoceronti, ecc.) ritrovati sul territorio astigiano. Inaugurazione della mostra: 21 marzo, Giornata Mondiale della Poesia, alle ore 17.   STILE E COLORIIl suo stile è introspettivo e onirico; una pittura, la sua, tesa ad enfatizzare il colore e a caricarlo del massimo significato. Nel suo caso tutto ruota attorno al blu. Un blu profondo, evocativo, che trasporta lo spettatore in uno spazio-tempo sospeso tra sogni e fantasie, e che unisce bellezza e ricerca interiore. È anche esperta di cultura giapponese, in particolare di haiku. La sintesi, l'essenzialità, la sottrazione, è una costante della sua ricerca poetica e pittorica. Spogliarsi del superfluo significa, per l'artista, rimuovere elementi non necessari per valorizzare ciò che è veramente importante. Il suo ultimo libro è dedicato a Matsuo Basho e raccoglie i suoi haiku e le opere dell'artista romana Anna Maria Scocozza. Con quest'ultima, nel 2024, ha scritto il libro "Siamo fatte di carta" edito da Ventura Edizioni. Il suo sito web è: http://florianaportablog.wordpress.com  Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Marco Sozzi "Storia del suono"

    Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 25:56


    Marco Sozzi"Storia del suono"Da Pitagora agli MP3Editori Laterzawww.laterza.itPer quasi tremila anni, schiere di filosofi, musicisti e scienziati hanno inseguito il fenomeno fisico più sfuggevole in assoluto: il suono. Capire cosa fosse e come piegarlo alla nostra volontà si è rivelata un'impresa immane, che ha trasformato le nostre vite e gettato le basi della musica occidentale. È una storia, quella del suono, da non credere alle proprie orecchie, fatta di teorie astruse ed esperimenti bislacchi, lampi di genio e misteri tuttora irrisolti. Una grande avventura dell'ingegno umano, alle prese con uno degli enigmi più indecifrabili della natura.Il suono è stato oggetto di studio fin da tempi antichissimi, uno tra i primi elementi in natura a cui l'umanità ha rivolto la propria attenzione nel tentativo di carpirne i segreti. Da Pitagora a Galileo, da Athanasius Kircher a Isaac Newton, le menti più brillanti della storia si sono cimentate con i misteri del suono, talvolta avanzando ipotesi fantasiose, ma sempre spingendo avanti, poco per volta, la nostra conoscenza del mondo sonoro. Che cos'è dunque il suono? Da dove nasce il suo legame con la matematica, su cui si regge tutta la musica occidentale? Perché le note musicali sono sette e cosa c'è di arbitrario nella loro scelta? Come si spiega che tutti gli strumenti melodici ricorrano sempre e solo a due meccanismi fondamentali? E quanto ancora ignoriamo del funzionamento dell'udito, un sistema così sofisticato che nessun algoritmo riesce a replicarne le prestazioni? Com'è cambiato, infine, il nostro rapporto col suono grazie alle tecnologie sviluppate in poco più di un secolo, dall'elettricità ai computer, passando per i sintetizzatori, i CD e gli MP3? Questo libro, appassionato e rigoroso, ci racconta la travolgente storia del suono, in cui scienza e musica si intrecciano senza soluzione di continuità, toccando spesso anche ambiti inaspettati, ma tutti influenzati, in un modo o nell'altro, dalle scoperte sulla natura del suono: dall'astronomia alla medicina, dalla tecnologia alla fisiologia, fino all'arte della guerra e all'architettura.Marco S. Sozzi è professore ordinario di Fisica sperimentale all'Università di Pisa. La sua attività di ricerca si svolge nell'ambito della fisica delle particelle elementari presso vari laboratori internazionali, focalizzandosi sullo studio dell'asimmetria tra materia e antimateria mediante esperimenti su quark e neutrini con acceleratori di particelle. Tiene un corso universitario di Fisica del suono e della musica, tema su cui svolge anche attività di divulgazione. Oltre a numerosi articoli scientifici su riviste internazionali, è autore della monografia Discrete Symmetries and CP Violation (Oxford University Press 2012) e coautore della raccolta di racconti Scusate il disturbo (MdS Editore 2019).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Alessio Gallicola "Piumini e catene"

    Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 23:57


    Alessio Gallicola, Roberto Arditti"Piumini e catene"Storie di maranzaContributi di Tommaso Cerno e Maria Rita ParsiArmando Curcio Editorewww.curciostore.comUn'inchiesta cruda e necessaria sul fenomeno dei “Maranza”.Alessio Gallicola e Roberto Arditti analizzano la nuova violenza giovanile, dalle periferie degradate ai video virali sui social. Un ritratto generazionale senza filtri arricchito dai contributi di Maria Rita Parsi e Tommaso Cerno.​”Piumini e Catene. Storie di Maranza” è un'inchiesta coraggiosa che analizza uno dei fenomeni giovanili più discussi degli ultimi anni. Attraverso il taglio della cronaca e dell'analisi sociologica, Alessio Gallicola e Roberto Arditti ci portano nel cuore delle “baby gang” e del nuovo disagio urbano.​Dalle periferie cementificate ai video virali sui social network, il libro esplora la fame di riconoscimento e il bisogno disperato di esistere di una generazione che spesso non vede alternative. Un ritratto crudo, senza giudizi né retorica, su quello che potrebbe essere il futuro che non abbiamo ancora avuto il coraggio di immaginare.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Mirko Canevaro "L'Atene dei diritti"

    Play Episode Listen Later Mar 10, 2026 18:42


    Mirko Canevaro"L'Atene dei diritti"Editori Laterzawww.laterza.itSecondo uno dei miti fondativi dell'Occidente, i diritti dell'individuo sono un'invenzione moderna. Attraverso un'analisi attenta delle fonti greche – da Aristotele, passando per le leggi e i decreti dell'Atene classica e concreti casi giudiziari – questo libro dimostra al contrario che gli Ateniesi possedevano già una sofisticata concezione dei diritti del soggetto.In un'epoca in cui i diritti sono sotto attacco da più fronti – dalle democrazie illiberali di Orbán e Trump alle autocrazie che li denunciano come una forma di ‘imperialismo occidentale' – il modello ateniese offre spunti di riflessione inaspettati. Dimostra che l'idea di una priorità dei diritti non è un'esclusiva occidentale o moderna, ma è una aspirazione emersa ripetutamente, in forme diverse in culture diverse, dalle dinamiche stesse della socialità, a partire dalle lotte concrete per il riconoscimento e la dignità. Al contempo, il libro non nasconde un paradosso doloroso: quegli stessi Ateniesi che svilupparono una concezione così sofisticata dei diritti scelsero ostinatamente di negarli agli schiavi.Una lettura nuova e potente della democrazia ateniese di età classica che parla al nostro tempo inquieto, ricordandoci che la difesa dei diritti è sempre frutto di battaglie radicate nelle dinamiche e nelle contraddizioni della società.Mirko Canevaro è professore ordinario di Storia greca all'Università di Edimburgo, Fellow della Royal Society of Edinburgh e socio dell'Academia Europaea. Si è occupato di vari aspetti delle istituzioni, del diritto, della storia sociale e del pensiero politico delle città-Stato greche, e di Atene in particolare, sempre in dialogo con la modernità. Ha collaborato con “il Fatto Quotidiano” e “Micromega”. Ha pubblicato The Documents in the Attic Orators (2013), Demostene, Contro Leptine. Introduzione, traduzione e commento storico (2016), commenti al libro IV (2014) e ai libri VII-VIII (2022) della Politica di Aristotele. È curatore di opere collettanee, tra cui Slavery and Honour in the Ancient Greek World (2025) e The Cambridge History of Rights. Volume 1: The Ancient World (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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