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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori. "ascoltare fa pensare" www.ilpostodelleparole.it

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    Maria La Tela "Nel nome tuo"

    Play Episode Listen Later May 10, 2026 22:32


    Maria La Tela"Nel nome tuo"Ventanas Edizioniwww.ventanasedizioni.itLa donna si alza di scatto, si tiene per un momento al tavolo per riprendere fiato, le gira la testa, poi si avvia verso la camera da letto. Teresa si alza di riflesso. Sa che voltarsi verso quegli occhi è come cadere nell'abisso, eppure ogni lembo di carne le dice di voltarsi e precipitare.Fino a dove può arrivare il senso di colpa? Una cattiva ragazza è sempre e veramente cattiva? Qual è il confine tra la pietà e la crudeltà? Ogni volta che fa del male, Teresa vede piantati su di lei gli occhi di un uomo che non esiste, ma che la segue ovunque come un rimprovero. È una cattiva ragazza, non ha pazienza e non ha rispetto: detesta la sorella Amalia che accusa della morte della madre dopo il parto e odia il padre per il suo desiderio di rifarsi una vita. A diciotto anni entra in monastero, ma la clausura e certe situazioni poco chiare non fanno per lei. Si ribella e i voti le saranno negati. Ritornerà nella casa di famiglia dove ancora vive Amalia, appena rimasta vedova. Il finale a sorpresa ci costringerà a giudicarla o a comprenderla. Siamo negli anni Venti, poi nei Trenta e nei Quaranta. Scoppia la guerra, e la guerra finisce. Anche in un paesino del sud, anche nel cuore dei suoi abitanti.Così comincia "Nel nome tuo"Qualcuno ha detto a sua madre che i nati d'inverno portano calore. Teresa allora, la notte che doveva nascere il bambino nuovo, s'è messa seduta a terra con la schiena contro il muro, abbracciata alle ginocchia, ma i piedi le si sono gelati lo stesso.Guardatela adesso che ha pochi anni e non conosce ancora l'odio perché non sa che dietro quella parete sta arrivando la sua disgrazia più grande, fatta di mani, gambe e braccia più piccole delle sue, eppure capaci di far uscire dalla bocca di sua madre una voce spaventosa che non ha mai sentito.Maria La Tela è nata nel 1973 a Napoli, dove vive e lavora nel settore farmaceutico. Ha cominciato scrivendo racconti, molti dei quali sono apparsi su riviste e siti letterari. Nel 2024, Nel nome tuo è stato finalista alla XXXVII edizione del Premio Italo Calvino: «Il merito fondamentale della narrazione è di mostrare senza spiegare, senza abbandonarsi all'analisi psicologica: tutto è azione e gesti eloquenti, significativi».Nel nome tuo è il suo esordio letterario.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Carlo Lapucci "Trattatello delle ansie e delle fobie"

    Play Episode Listen Later May 10, 2026 14:32


    Carlo Lapucci"Trattatello delle ansie e delle fobie"Curarsi col linguaggioEdizioni Messaggero Padovawww.edizionimessaggero.itAnsie, timori, piccoli turbamenti quotidiani: compagni silenziosi della vita moderna che ci mettono in allerta, ma spesso ci logorano. Quando si fanno costanti e invadenti, rischiano di trasformarsi in un vero e proprio disturbo. Eppure, molto prima delle terapie mediche, l'umanità ha imparato a fronteggiarli con saggezza, parole, comportamenti e accorgimenti semplici ma efficaci. Questo libro è un piccolo vademecum di autoterapia quotidiana: attinge alla tradizione, all'osservazione, alla filosofia e al buon senso per offrire strumenti pratici con cui affrontare le ansie di ogni giorno. È un invito a ritrovare la calma attraverso il linguaggio, l'esperienza e il pensiero. Una guida per restare padroni di sé, prima che l'agitazione prenda il sopravvento.Carlo Lapucci, ex insegnante, vive a Firenze con mille interessi che spaziano tra letteratura, antropologia e tradizioni popolari. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo il romanzo Itinerario a Vega (1972), le raccolte di racconti La biblioteca di Tarmakòden (2019), Canzoniere dell'amore coniugale (1974), la raccolta di versi Come la spiga accanto alla spiga. Poesie 1982-2005 (2021). Inoltre, il monumentale Dizionario dei Proverbi italiani (2007) e La simbologia delle piante (2016).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Fabio Monti "Il secolo di San Siro"

    Play Episode Listen Later May 8, 2026 17:10


    Fabio Monti, Claudio Colombo"Il secolo di San Siro"in 100 date (più una) da ricordareMeravigli Edizioniwww.meravigliedizioni.itUn secolo di storia, un “compleanno” da ricordare.Cento anni fa, il 19 settembre 1926, con un derby fra Milan e Inter, veniva inaugurato lo stadio di San Siro. Da impianto sportivo periferico, diventerà uno dei simboli più rappresentativi di Milano.In questo libro i giornalisti Claudio Colombo e Fabio Monti raccontano la sua storia centenaria – dalla prima partita amichevole tra le due squadre milanesi (che finì 6-3 per l'Inter) fino alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. E perché, per i tifosi di tutto il mondo, è semplicemente la Scala del calcio.«Il secolo di San Siro– scrivono gli autori – vuole essere un omaggio a un capitolo importante del grande romanzo di Milano. Un omaggio che si snoda nei labirinti del tempo, con il racconto di cento giornate (più una) da ricordare».Prefazione di Aldo SerenaClaudio Colombo (Monza, 1957), giornalista, ha lavorato al “Corriere d'Informazione”, a “La Gazzetta dello Sport” e al “Corriere della Sera”,dove è stato responsabile della redazione sportiva e della redazione di cronaca lombarda. Dal 2017 al 2020 ha diretto “il Cittadino”, storica testata di Monza e della Brianza. Con Meravigli ha pubblicatoMilano in breve – 140 anni di storie della città in 500 notizie del Corriere,Niente è stato vano – Il romanzo di Géza Kertésze, per il centenario dello stadio Meazza (2026).Fabio Monti(Milano, 1956), giornalista, ha lavorato a “La Gazzetta dello Sport”, al “Corriere dello Sport-Stadio” e al “Corriere della Sera”. Ha seguito tre edizioni dei Giochi olimpici (Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012), sette Campionati mondiali di atletica e sei Mondiali di calcio. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Francesca Parri "Il ricordo è l'unica difesa" Ester Parri

    Play Episode Listen Later May 8, 2026 22:15


    Francesca Parri"Il ricordo è l'unica difesa"Il manoscritto ritrovato di una donna antifascistaEster ParriSolferino Libriwww.solferinolibri.it«Accovacciata sotto cinque coperte fredde, cercavo un conforto nel ricordo di quel mondo che c'era oltre le mura. Non tentavo di dormire, mi sarebbe sembrata una vigliaccheria.» Non ha mai smesso di lottare Ester Parri. Nemmeno quando il regime fascista ha recluso e poi confinato il marito Ferruccio, leader della Resistenza e primo presidente del Consiglio dopo la Liberazione. Nemmeno quando a essere catturata e incarcerata dalla Gestapo a San Vittore è stata anche lei. E nemmeno quando si è trovata a fare i conti con le angosce di madre temendo per il figlio Giorgio, giovane partigiano. In queste memorie inedite, scritte sul retro di fascicoli del Consiglio d'Europa e ritrovate dalla nipote, l'autrice racconta i due mesi più drammatici della sua vita, tra gennaio e marzo 1945, e fa rivivere, attraverso potenti flashback, quasi vent'anni della storia d'Italia, dall'organizzazione dell'espatrio clandestino del leader socialista Turati nel dicembre 1926 fino all'aprile 1945, quando Ester ritrova il marito a Locarno. Uno spaccato della dittatura e della Resistenza ma anche della vita quotidiana e dei suoi personaggi grandi e piccoli, con una particolare attenzione per le donne che incontra: le signore «dalle unghie laccate e dalle bocche dipinte», fiancheggiatrici del regime, le prigioniere politiche, ma anche parrucchiere, portinaie, impiegate, che con le loro vicende contribuiscono all'affresco più ampio di un'epoca. La passione civile è inalterata in ogni pagina, così come la sua fedeltà agli ideali di libertà e giustizia. La sua voce parla direttamente al cuore, emoziona e rende vivo quel nostro passato che rischia di diventare remoto per sempre.Ester Verrua in Parri, nasce a Scurzolengo (Asti) il 4 agosto 1891 da una famiglia della borghesia agraria. Frequenta il liceo classico Cesare Balbo di Casale Monferrato (Alessandria) dove conosce Ferruccio Parri, che sposa il 2 gennaio 1922. Si trasferisce a Milano con il marito e inizia a insegnare. Il 30 giugno 1926 nasceil figlio Giorgio, col quale segue il marito al confino politico nel 1928 a Lipari e nel 1932 a Vallo della Lucania. Nel 1933 la famiglia ritorna a Milano ma, nell'ottobre 1943, sfolla a Voghera per i bombardamenti.Il 2 gennaio 1945, a Milano, Ester viene arrestata con Ferruccio dalla Gestapo e rilasciata a fine mese. Nel giugno 1945, dopo la nascita del Governo Parri, Ester si trasferisce con la famiglia a Roma, dove rimane fino alla scomparsa, avvenuta il 26 gennaio 1980. Osservatrice privilegiata e attenta di stagioni centrali della storia italiana, ha testimoniato con passione e rigore il suo impegno civile in articoli, recensioni e interviste.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Sandro Baldoni "Famiglia Primavera"

    Play Episode Listen Later May 8, 2026 19:54


    Sandro Baldoni"Famiglia Primavera"edizioni e/owww.edizionieo.itUn ventenne in bilico tra l'affetto per il piccolo paese in cui vive e l'urgenza di avventurarsi per il mondo. Una famiglia sghemba, già segnata dal lutto, dove però circola molto amore. Ognuno cerca di emergere a modo suo, mentre sullo sfondo scorrono gli anni Settanta, tra lotte, progresso e lo spettro della violenza che avanza. Dopo Occhi selvaggi, Sandro Baldoni torna con un romanzo corale di formazione, irriverente e divertente.Monteacuto, piccolo paese in Umbria. Le strade dei cinque membri della famiglia Primavera cominciano pian piano a dividersi. Valerio, il padre, progettista di sogni impossibili, ha perso il suo grande amore e lo ricerca invano in ogni altra donna. Francesco, neolaureato in ingegneria, vola dall'altra parte dell'Oceano a caccia di fortuna. Eva, l'unica sorella, fa l'avvocato a Torino e tiene assieme il gruppo anche da lontano con innata autorevolezza. Giovanni, il più piccolo e il più ribelle, è già con un piede nel nuovo millennio, anche se ancora non lo sa. E poi c'è Marco, che fa la spola tra il microcosmo di Monteacuto e città sempre più grandi, curioso di mettersi alla prova in tutte le direzioni. Mentre il mondo attorno a loro cambia a ritmo sempre più frenetico, i Primavera sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto senza troppi pudori, per affrontare meno soli la vita in ogni sua complicata piega.Sandro BaldoniRegista e sceneggiatore, nato ad Assisi, Sandro Baldoni ha iniziato lavorando in pubblicità e scrivendo racconti surreali, parte dei quali sono diventati materiale di spunto per il suo film d'esordio nella regia cinematografica, Strane storie (1994), Nastro d'argento per il miglior regista esordiente e nomination ai David di Donatello. In seguito ha scritto e diretto Consigli per gli acquisti (1997), Italian Dream (2008) e il documentario sul terremoto La botta grossa (2017), premiato con il Nastro d'argento per il Cinema del Reale. Nel 2022 le nostre edizioni hanno pubblicato il romanzo Occhi selvaggi, finalista al premio Severino Cesari per la migliore opera prima.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Patrizia Debicke van der Noot "L'inglese di Tiziano"

    Play Episode Listen Later May 8, 2026 15:34


    Patrizia Debicke van der Noot"L'inglese di Tiziano"AltreVoci Edizioniwww.altrevociedizioni.itDicembre 1545.Un'Europa dilaniata dallo scontro tra cattolici e protestanti trattiene il respiro: a Trento si apre il Concilio destinato a ridisegnare il destino della cristianità. Ma dietro le solenni vesti cardinalizie si agitano ambizioni, rancori e paure. Il legato del papa è un nemico temibile per Enrico VIII, sovrano ormai preda della follia e della crudeltà senile, che dalla sua corte libera veleni, intrighi e assassini. In questo clima di sospetti, prende il via il viaggio in Italia di Lord Templeton, giovane e brillante figlioccio del potente duca di Norfolk, inviato segreto della corona inglese. La sua prima tappa è Venezia, città di maschere e di inganni. Lord Templeton desidera farsi ritrarre da Tiziano, ma il ritratto è solo una copertura. Durante il fastoso ricevimento di Carnevale al Palazzo dei Dogi, tra musiche, velluti e sguardi ambigui, sventerà un complotto mortale che coinvolge la seducente cortigiana Angela Gradi e salverà la vita al nipote del papa, il cardinale Alessandro Farnese. Al suo fianco, Templeton giungerà a Roma, conquistandone la fiducia e l'amicizia. Ma nella città eterna, dove il potere si mescola al peccato, una bellissima duchessa romana lo attirerà in una rete di desiderio e tradimento, esponendolo a un pericoloso passo falso.Qual è il segreto che Lord Templeton nasconde? E qual è il vero scopo della sua missione?Il tempo stringe. Un piano infernale sta per scattare. E il destino dell'Europa potrebbe cambiare per sempre.Patrizia Debicke van der Noot è nata a Firenze e dopo varie esperienze lavorative dal 2003 si dedica alla scrittura. Ha viaggiato molto e ha trascorso la sua vita sia in Italia che all'estero.Ha scritto romanzi, gialli, gialli storici con Corbaccio (tra cui L'uomo dagli occhi glauchi ora ripubblicato da AltreVoci con il titolo L'Inglese di Tiziano), TEA, Todaro e AliRibelli, e racconti per antologie e racconti lunghi pubblicati in e-book con Milano Nera e Delos Digital. Ha vinto diversi premi, tra cui il Premio alla carriera al IX Premio Europa nel 2012 e il premio della critica al Premio Internazionale “Michelangelo Buonarroti” di Seravvezza nel 2015 per La sentinella del papa. Nel 2022 si classifica seconda al Liberi di Scrivere Award con Il segreto del calice fiammingo e nel 2025 vince il Premio Selezione IusArteLibri e Festival 2025 per la sezione “Storie Nobili e Nobiliari”.È collaboratore editoriale di Writers Magazine Italia, Milano Nera, Contorni di noir, Libro guerriero e Liberi di Scrivere, e coordinatore e conduttore per il Festival del Giallo di Pistoia. Tiene conferenze storiche per il FAI, per gli Istituti Italiani di Cultura di Francia e Lussemburgo, per l'Università del Lussemburgo. Conduce workshop di scrittura per scuole medie e superiori.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Fiorenza Pistocchi "Caterina Radio Clandestina"

    Play Episode Listen Later May 8, 2026 16:13


    Fiorenza Pistocchi"Caterina Radio Clandestina"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itSandbostel, Germania, giugno 1944. Lo Stalag X B è uno dei campi di concentramento dove i nazisti hanno radunato più di trentamila prigionieri di guerra.  Qui un gruppo di Internati Militari Italiani (fra i quali Brignole, Guareschi, Tedeschi e Natta) riesce a conoscere l'andamento della guerra e a seguire l'avanzata delle truppe Alleate, grazie a “Caterina”, una radio ricevente costruita in modo artigianale e tenuta nascosta a rischio della vita. Con questo rigoroso ma emozionante romanzo a sfondo storico, Fiorenza Pistocchi restituisce la parola a chi ha scelto di resistere e di dire no alla Repubblica di Salò. Una resistenza fatta non con le armi ma con le scelte. Tutti i protagonisti citati nel libro sono realmente esistiti, eccetto “Francesco”, la voce narrante, il soldato che per salvarsi accetta di spiare i suoi compagni. A lungo trascurata e poco conosciuta, la vicenda dei 650mila Italienische Militär-Internierte, gli Internati Militari Italiani (IMI), che dopo l'8 settembre del ‘43 si rifiutarono di entrare nell'esercito della Repubblica Sociale Italiana, fu la drammatica esperienza di migliaia di uomini che, abbandonati a se stessi, lontani da casa e privati della possibilità di combattere, vissero la loro “resistenza” tra il filo spinato dei lager. Non riconosciuti come prigionieri di guerra, trasformati in lavoratori coatti e sottoposti a condizioni molto dure, tra umiliazioni, botte, fame e malattie ‒ non fecero ritorno in 40mila ‒ molti di loro maturarono una nuova consapevolezza civile e personale, trovando nella solidarietà, nella cultura e persino nell'ironia strumenti per conservare dignità e identità. A Sandbostel furono internati il tenente di vascello della Regia Marina Giuseppe Brignole, ligure di Noli, eroe di guerra decorato con medaglia d'oro, che ricopriva il ruolo di fiduciario dei prigionieri italiani; l'attore e regista Gianrico Tedeschi, che allestiva continuamente nuovi spettacoli; il giornalista e polemista Giovannino Guareschi, che inventò dei “giornali parlati” per far sorridere i suoi commilitoni; il paleontologo Vittorio Vialli, appassionato fotografo che riuscì a documentare di nascosto la realtà dei lager; il futuro segretario del PCI Alessandro Natta; e, poi, poeti (Roberto Rebora), filosofi (Enzo Paci), musicisti (il compositore Enrico Cagna Cabiati, il cantante lirico Carlo Bergonzi), giuristi (Enrico Allorio e Rosario Scifo), ingegneri. Ma è Radio Caterina ad essere un vero e proprio personaggio in questo romanzo. Costruita con materiali di fortuna (pezzi di celluloide, ritagli di latta, stoffa, stagnola, cartone, spago, cartine di sigarette, monetine, filo di metallo, aceto dei sottaceti, magneti di una bicicletta) collegati tra loro in modo approssimativo dentro ad uno sgangherato contenitore di legno, l'apparecchio, smontabile in tutte le sue parti e nascoste in baracche separate, riuscì a sfuggire a tutte le perquisizioni.«Avevamo costruito degli apparecchi radio che non esito a chiamare miracolosi e che basterebbero a dimostrare come sappiano essere d'ingegno formidabile gli italiani quando debbono lottare contro le avversità. Ascoltammo milioni di parole in ogni lingua: non sentimmo mai una parola per noi nella nostra lingua»: così scriveva Giovannino Guareschi nel suo “Diario clandestino” (1949). Fondamentali per la realizzazione di Radio Caterina furono due piemontesi: il tenente Bartolomeo Carlo Martignago e il sottotenente Oliviero Olivero. Il primo, ingegnere idraulico, era veneto di origini ma visse e lavorò a Torino, dove la sua famiglia d'origine possedeva una ditta che installava tubi del gas. Il secondo era nato a Torino nel 1919 e sin da giovanissimo costruiva ingegnosi apparecchi di radiotrasmissione. Rientrato in Italia, divenne un ingegnere famoso nel campo della telefonia, brevettando molti suoi ritrovati tecnici originali. Morì nel 1999 a Firenze.Grazie alla loro audacia e perizia venne realizzato un oggetto con un potere enorme, quello di dare speranza ai prigionieri, di far loro scoprire che il mondo andava avanti anche fuori dal filo spinato, che la guerra aveva un andamento diverso da quello che si poteva immaginare in quel luogo di fango e sabbia, e che forse la libertà non era così lontana. “Il sottotenente Oliviero Olivero esce di corsa dalla baracca magazzino lasciando che la porta alle sue spalle sbatta rumorosamente. È sera, ma non è ancora buio, merito della latitudine di Sandbostel; fa caldo, ma non abbastanza da invogliarlo a togliersi l'ultimo dei tre berretti che durante la stagione fredda ha indossato uno sopra l'altro... anche perché quel berretto gli permette di tenere ben schiacciato sull'orecchio l'auricolare di Radio Caterina, lasciando libera la mano sinistra per la regolazione manuale della sintonia e la destra per la trascrizione delle notizie sui fogli che gli procura ogni giorno il tenente Martignago.” “Uno della mia baracca era impazzito: una notte era corso urlando verso il filo spinato e vi si era attaccato, nel tentativo di superarlo; il soldato sulla torretta gli aveva sparato... e lui era rimasto lì, immobile, impigliato nella recinzione, misera statua funebre di se stesso, reso visibile dai riflettori che illuminavano a giorno il filo spinato, finché dopo qualche ora, con la luce del mattino, alcuni tedeschi erano andati a staccare a fatica dai fili le sue mani irrigidite dalla morte e dal gelo, e l'avevano portato via. Uno dei nostri carcerieri, un polacco che sapeva qualcosa di italiano, aveva detto che i soldati in servizio sulle torrette ottenevano un giorno di licenza se uccidevano un prigioniero.” Fiorenza Pistocchi è nata a Savona, e vive a Pioltello, vicino a Milano, dove è stata insegnante e poi Assessore alla Cultura. Con Neos edizioni ha pubblicato una apprezzatissima serie di sei gialli ambientata a Noli (Savona), con protagonista Vincenzo Russo, giovane vigile urbano, poi detective di polizia, e una trilogia ambientata nei quartieri est di Milano. Ha pubblicato poi alcuni romanzi che rievocano il ‘900: Il cuore tenace della lavanda, 2018; I colori del buio, 2019, e Il coraggio è una cosa semplice. Da sola o in co-curatela con Gian Luca Margheriti, è stata curatrice delle sei antologie Natale a Milano, e delle due Milanoè: Libro Rosa, 2022, dedicata alle donne milanesi e Città di quartieri, 2025, sul mosaico del contesto urbano. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Maria Lodovica Gullino "Nutrire il potenziale"

    Play Episode Listen Later May 8, 2026 14:37


    Maria Lodovica Gullino"Nutrire il potenziale" In occasione della Giornata Internazionale della Salute delle Piante, l'incontro di restituzione del progetto su agricoltura e alimentazione nelle scuole medie torinesi sostenuto dal Distretto Rotary 2031 e da Coltivato,  nell'ambito del Salone OFF 2026. Martedì 12 maggio 2026, ore 9.00Sala Agnelli - Centro Congressi Unione Industriali di Torino (Via Vela 17, Torino)  Martedì 12 maggio 2026, alle ore 9.00 al Centro Congressi dell'Unione Industriali di Torino (Sala Agnelli), in occasione della Giornata Internazionale della Salute delle Piante, si terrà la restituzione del progetto Nutrire il potenziale che nell'anno scolastico 2025/2026 ha visto protagonisti quasi 300 studenti e studentesse di tre scuole secondarie di primo grado torinesi: l'Istituto Comprensivo “Gaetano Salvemini”, la Scuola secondaria di primo grado “Ettore Morelli” (I.C. Torino II) e l'Istituto Comprensivo “Aristide Gabelli”. La giornata rientra nella programmazione del Salone OFF 2026. Obiettivo dell'iniziativa è stato quello di contrastare la povertà educativa, stimolando una maggiore consapevolezza sui temi di agricoltura, alimentazione, clima, risorse, e sulle reali opportunità professionali offerte dal settore agroalimentare, che richiede oggi competenze professionali, tecniche e scientifiche sempre più specializzate. Realizzato dal Rotary Club Torino Nord-Ovest, in collaborazione con il settore Education dell'Unione Industriali di Torino e con Camera di commercio Torino, con il supporto del Festival Internazionale dell'Agricoltura Coltivato e il patrocinio della Città di Torino, il progetto ha intrecciato il tema dell'anno del Distretto 2031 del Rotary, l'alimentazione, con lo sviluppo delle competenze in campo alimentare e didattico.  Dopo i saluti istituzionali e la presentazione della giornata a cura della professoressa Maria Lodovica Gullino, direttore scientifico di Coltivato e presidente del Rotary Club Torino Nord-Ovest, cuore della mattinata sarà proprio il momento di restituzione dei progetti a cura delle ventuno classi delle scuole coinvolte, che racconteranno il percorso svolto durante l'anno. In programma anche due conferenze che entreranno nel vivo di alcuni dei temi affrontati durante il percorso. Stefania De Pascale, professoressa ordinaria di Orticoltura e Floricoltura all'Università Federico II di Napoli, parlerà di agricoltura spaziale, uno degli ambiti più innovativi e sfidanti della ricerca agronomica. Elisa Palazzi, professoressa associata di Fisica del Clima all'Università di Torino, affronterà invece il tema del cambiamento climatico dalla prospettiva che da sempre caratterizza la sua ricerca: quella delle montagne. A conclusione della mattinata, gli interventi dei dirigenti scolastici coinvolti, Luca Bollero, Massimo Cellerino, Barbara Floris insieme alla professoressa Lorenza Patriarca. I percorsi si sono articolati in modo diverso nei tre istituti, a seconda della prospettiva scelta, attraverso incontri con esperti in aula e uscite didattiche. Le sei classi dell'IC Salvemini hanno esplorato il mondo delle piante coltivate e urbane, il rapporto tra cambiamento climatico e agricoltura, e le frontiere dell'innovazione nel settore, grazie agli approfondimenti in aula con la professoressa Maria Lodovica Gullino e Massimo Pugliese. Cinque classi dell'IC Morelli hanno scelto invece di concentrarsi sull'alimentazione sostenibile e sulla biodiversità alimentare, con il contributo di Maria Lodovica Gullino e Kalliopi Rantsiou. Il percorso all'IC Gabelli ha trovato il suo momento culminante nelle uscite didattiche all'Acquario di Genova e al Museo del Mare. “Il progetto Nutrire il Potenziale è stato per il nostro Istituto una grande opportunità - afferma Barbara Floris, Dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Statale “Gaetano Salvemini” - Sono state coinvolte tutte e sei le classi prime della scuola media, alle quali è stata fatta formazione di alta qualità ed è stata data la possibilità di due uscite presso aziende innovative nel settore dell'agricoltura. La combinazione di questi due elementi, teoria ed esperienza sul campo, ha favorito un apprendimento attivo e partecipato da parte di tutti i ragazzi, stimolando la loro curiosità e la scoperta del territorio, e ha contribuito alla loro crescita personale. Il progetto ci ha presentato il mondo dell'agricoltura in modo del tutto diverso, permettendo agli alunni di coglierne la complessità, superando gli stereotipi e le visioni limitate che purtroppo spesso fanno parte del nostro bagaglio culturale, per arrivare a ragionare sull'importanza imprescindibile che la Terra ha per la nostra vita”. “Nutrire il potenziale sintetizza una delle missioni fondamentali della scuola - sottolinea Luca Bollero, Dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Statale “Aristide Gabelli” - Solo nutrendo il potenziale, lo si scopre: il percorso svolto con il Rotary ha permesso di porre i ragazzi di fronte a riflessioni, situazioni, proposte formative che permettono di allargare i loro orizzonti. Questo, talvolta, la scuola e le famiglie da sole non riescono a farlo: è fondamentale avere dei partner attenti e competenti che permettano di scoprire, nutrire e coltivare il potenziale degli allievi, nella lora individualità e nella loro formazione alla cittadinanza”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Giampiero Moretti "Opera Omnia XV" Romano Guardini

    Play Episode Listen Later May 8, 2026 23:38


    Giampiero Moretti"Opera Omnia XV"Scritti di estetica, letteratura e arteRomano GuardiniEdizioni Morcellianawww.morcelliana.netIl volume raccoglie per la prima volta scritti dedicati ad arte, letteratura ed estetica, nati in contesti diversi ma uniti dall'idea per cui l'arte è percepita come testimonianza e speranza, come incontro tra umano e divino, tra uomo e mondo. Un'esperienza che coinvolge tanto lo spirito quanto la dimensione fisico-corporea, il comprendere quanto il sentire. Non si tratta di testi di “estetica” in senso tecnico, ma di meditazioni sul significato profondo dell'arte come vita. Dalle Madonne di Beuron alle marionette, da Michelangelo alla fiaba, fino alla spiritualità vivente della Romantik, ogni saggio di Guardini illumina un aspetto dell'incontro con l'opera d'arte come esperienza viva. Al centro del volume vi è dunque l'idea che non esista un unico modo di avvicinarsi all'arte: gli approcci al fenomeno artistico sono anzi – ed è bene che restino – molteplici.Romano Guardini (1885-1968) è stato uno dei protagonisti della storia culturale europea del sec. XX. Presso la Morcelliana è in corso di stampa l'Opera Omnia.Giampiero Moretti è stato ordinario di Estetica presso l'Università Orientale di Napoli; attualmente lo è di Letterature comparate. Per Morcelliana ha curato, di Romano Guardini, Hölderlin e il paesaggio (2006) e Hölderlin (2014, volume XXI dell'Opera Omnia).Giulia Battistoni è ricercatrice Marie Sklodowska-Curie (con sede all'Università di Verona, alla Boston University e alla Friedrich-Schiller-Universität Jena).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Valentina Fornelli "La costellazione del pesce"

    Play Episode Listen Later May 7, 2026 22:48


    Valentina Fornelli"La costellazione del pesce"Solferino libriwww.solferinolibri.itUn italiano scomparso ad Algeri con una somma importante affidatagli dall'azienda. Un caso che non deve arrivare all'attenzione della polizia né delle autorità. Carla, investigatrice privata atipica e specializzata in missioni all'estero, capisce subito che non si tratta solo di scoprire dove si trova Alfredo Mancini e di recuperare i soldi, ma di proteggere interessi più inconfessabili. Parte senza esitare, lasciando marito, figlio piccolo e una quotidianità ordinata che le sta stretta. Presto, Carla non avrà più tempo per chiedersi cosa non vada nella sua vita, perché appena atterrata nella capitale algerina troverà una sorpresa: le verrà affiancato un investigatore locale, Youcef Belkacem, alto, ironico, pieno di risorse. Mentre la vita di Mancini in quell'angolo di Nordafrica – tra un'amante abbandonata e una liaison con la malavita – si rivela assai più complicata del previsto, Carla e Youcef si inoltrano in una città stratificata e viva, dove ogni verità sembra dipendere da chi la racconta. E man mano che l'indagine prosegue, Carla si accorge che nulla, in quel viaggio, riguarda soltanto la persona che deve ritrovare, perché ogni passo la costringe a rinegoziare il proprio sguardo, il proprio ruolo, la propria posizione nel mondo.Fughe rocambolesche, generali corrotti, night club equivoci, il fascino di un appuntamento nel deserto: la travolgente spy story di Valentina Fornelli gioca in maniera intelligente con i canoni del genere, innovandoli e ribaltandoli. Carla – libera, poliglotta, brillante, spregiudicata – non ci porta soltanto in un'Algeri viva e magnetica; ci fa da guida nelle logiche di un potere opaco, fatto di privilegi e nuove forme di dominio, e nelle vie di una possibile resistenza.Valentina Fornelli, dopo una laurea in Lingue e culture dell'Asia e dell'Africa, lavora come traduttrice e copywriter. Ha partecipato a progetti collettivi come “Comincia adesso. Fughe ed evasioni quotidiane”, pubblicato da Eris Edizioni, e ha curato per anni un blog personale sul mondo del lavoro precario, “La pentola d'oro”. È stata tra le fondatrici e redattrici di “Struggles in Italy”, un progetto di informazione dal basso sull'Italia in lingue diverse dall'italiano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Alberto Mingardi "Guerra e propaganda" Vilfredo Pareto

    Play Episode Listen Later May 7, 2026 31:33


    Alberto Mingardi"Guerra e propaganda"Piccolo manuale di controinformazioneVilfredo ParetoEdizioni Settecoloriwww.settecolori.itSiamo nel 1918. Vilfredo Pareto osserva il conflitto che sta devastando l'Europa dalla sua casa di Céligny, sul lago di Ginevra. Ha settant'anni ed è stato testimone di tutte le speranze e di tutte le delusioni del suo tempo. Legge le cronache dei giornali italiani e francesi, esamina i dispacci dei governi, annota le dichiarazioni di ministri e capi politici. A beneficio di Mirrina e Timoteo, due dei suoi gatti d'Angora e suoi unici «lettori», comincia a tenere un diario. È il diario di un disilluso. Il sociologo trova, negli eventi e nella rappresentazione che ne danno i politici, la conferma della tesi centrale della sua Sociologia: la politica è il regno dell'irrazionale. Ma la guerra è anche un'orgia di retorica, nella quale futuri vincitori e futuri vinti si gettano con l'entusiasmo più forsennato. Se sul campo di battaglia la logica della forza almeno ha il pregio della chiarezza, le parole del conflitto sono tutte fuori posto: ogni bussola è persa, non c'è più spazio per altro che la propaganda. Scritto in francese, tradotto in italiano più di mezzo secolo fa e da allora mai più ristampato, questo diario è una testimonianza in presa diretta non solo della prima grande guerra moderna, ma anche della prima guerra della propaganda moderna. Il lettore vi troverà non poche assonanze con cose lette e sentite in altri conflitti, e in tempi a noi più vicini.Vilfredo Pareto (1848-1923) è considerato uno dei più noti esponenti della sociologia italiana. Di formazione iniziale ingegnere, nel 1892 iniziò a insegnare Economia politica all'Università di Losanna e nel 1912 comincia a occuparsi di sociologia. Tra le sue opere più celebri: Il mito virtuista e la letteratura immorale (1910); il Trattato di sociologia generale (1916-1919); Lettere a Maffeo Pantaleoni (Voll. I, II, III, 1890-1923).Alberto Mingardi è professore ordinario di Storia delle dottrine politiche all'Università Iulm di Milano e dirige l'Istituto Bruno Leoni. Ha curato edizioni critiche di Richard Cobden, Elie Kedourie, Vilfredo Pareto e Herbert Spencer. Per il Mulino ha pubblicato Capitalismo (2023) e Libertà contro libertà (con E. Felice, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Gigio Rancilio "Vite digitali"

    Play Episode Listen Later May 6, 2026 26:50


    Gigio Rancilio"Vite digitali"Storie, domande e strumenti per restare umani.Avvenire / Vita e Pensierowww.avvenire.itwww.vitaepensiero.itDai social all'intelligenza artificiale, dall'identità online alle nuove forme di informazione e disinformazione: il digitale modella ormai la nostra vita. Ma quanto conosciamo i meccanismi che lo regolano? Partendo da spunti di attualità, il giornalista Rancilio ha indagato per anni rischi, opportunità e trasformazioni culturali che la tecnologia introduce nella società contemporanea. Il volume, che nasce dallo sviluppo di una rubrica curata sulle pagine di «Avvenire», raccoglie i nuclei più significativi di queste riflessioni, organizzandoli per temi – come ad esempio il rapporto genitori-figli, i social e le guerre contemporanee, le solitudini online – e affiancandoli a testi inediti, capaci di misurare la rapidissima evoluzione della scena digitale negli ultimi anni. Ne emerge una guida ricca di consigli, riflessioni e strumenti per genitori, insegnanti ed educatori; una mappa lucida e accessibile di ciò che stiamo diventando mentre viviamo sempre più immersi nel digitale.Luigi "Gigio" Rancilio, già caposervizio della redazione spettacoli, è stato a lungo Social Media Manager del quotidiano «Avvenire». Agli albori di internet ha cofondato e diretto RockOnLine, il primo sito di informazione musicale. È oggi formatore e divulgatore di comunicazione e cultura digitale, con particolare attenzione ai giornalisti, agli educatori e al mondo cattolico.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Sabino Cassese "Come si misura una democrazia"

    Play Episode Listen Later May 6, 2026 36:27


    Sabino Cassese"Come si misura una democrazia"Proposte per riparare l'ItaliaSolferino Libriwww.solferinolibri.itChe cosa succede alla democrazia italiana? I sintomi di un declino ci sono ma riguardano anche molti altri Paesi occidentali: il sistema pensionistico è al palo, quello sanitario in grande difficoltà, permangono le disuguaglianze tra Nord e Sud, cresce la complessità e la scarsa trasparenza dei molti enti pubblici, la giustizia ha tempi lunghi e troppi imputati in attesa di giudizio, l'istruzione registra un elevato tasso di abbandono scolastico e pochi laureati. Sabino Cassese analizza i grandi problemi nazionali, partendo da casi concreti, numeri e statistiche per arrivare alle possibili soluzioni, suggerendo di misurare il malessere, comparare la situazione italiana con quella di altri Paesi ed evitare impressionismo e pressapochismo.Il suo è un viaggio nella democrazia ricco e articolato, che racconta un Paese attraversato da crisi istituzionali, scorciatoie populiste e rimozioni collettive. Senza catastrofismi, ma con la precisione e la chiarezza di chi conosce dall'interno la macchina dello Stato, ci offre un messaggio chiaro: l'Italia ha buone istituzioni, ma ha bisogno di un'amministrazione più efficiente, di una governance più equilibrata e di investimenti strategici. Perché ridare autorevolezza allo Stato è la strada maestra per far crescere il Paese.Sabino Cassese è professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa e giudice emerito della Corte costituzionale. Ha insegnato nelle università di Urbino, Napoli e Roma La Sapienza, alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e alla Scuola Normale Superiore di Pisa. È stato Ministro per la Funzione pubblica nel governo Ciampi (1993-1994). È dottore honoris causa delle Università di Aix-en-Provence-Marseille, Cordoba, Paris II, Castilla-La Mancha, Atene, Macerata, Roma La Sapienza, dell'Istituto Universitario Europeo e della Scuola IMT Alti Studi di Lucca. Con Solferino ha pubblicato: “Una volta il futuro era migliore” (2021) e “Miseria e nobiltà d'Italia” (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Piergiorgio Odifreddi "Cattivo maestro"

    Play Episode Listen Later May 6, 2026 33:51


    Piergiorgio Odifreddi"Cattivo maestro"Bertrand Russell: logico, ateo, libertino, pacifistaRaffaello Cortina Editorewww.raffaellocortina.itBertrand Russell è un simbolo del pensiero libero e progressista del Novecento. È stato uno dei più grandi logici e filosofi del secolo, e ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1950. Ha fondato una scuola alternativa per i bambini, e divulgato in maniera inimitabile la scienza e la filosofia. Ha combattuto contro la religione e la superstizione, e a favore dell'amore libero e dei matrimoni aperti. Un grande pensatore “immorale” del Novecento per affrontare le questioni più spinose del nostro tempo. È stato incarcerato due volte per pacifismo: la seconda, a novant'anni! Ha istituito un tribunale contro i crimini di guerra degli Stati Uniti in Vietnam. E a novantott'anni, due giorni prima di morire, ha lanciato un ultimo appello contro i crimini di guerra di Israele in Palestina. È considerato un “cattivo maestro” da tutti i farisei, di ieri e di oggi. Piergiorgio Odifreddi ha studiato matematica in Italia e negli Stati Uniti, e ha insegnato Logica matematica presso l'Università di Torino e la Cornell University di New York. Nel 2011 ha vinto il premio Galileo per la divulgazione scientifica. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Il computer di Dio (2000), La repubblica dei numeri (2002), Pillole matematiche (2022), A piccole dosi (2023), C'è del marcio in occidente (2024) e Incontri ravvicinati tra le due culture (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Gianfranco Pancino "Complici"

    Play Episode Listen Later May 6, 2026 33:04


    Gianfranco Pancino"Complici"Poesie (1978 - 1982)Milieu Edizioniwww.milieuedizioni.itComplici è una raccolta di poesie scritte da Gianfranco Pancino fra il 1978 e il 1982. In esse si esprime la complicità di vita tessuta fra i giovani che hanno cercato, nei movimenti sociali e politici degli anni '70 in Italia, di cambiare cultura, politica, società e la loro intera vita. Non parlano di sconfitta: in fondo al buio della disperazione cercano sempre una scintilla che rischiari l'avvenire. Vorrebbero essereil poema di quella generazione e della sua avventura.Queste poesie esprimono la cesura esistenziale di una generazione, la grande speranza collettiva che l'ha animata e la solitudine che è rimasta dopo la sua fine. Sciolgono poi il sale dell'esilio dei militanti fuggiti per dar sapore alle rimembranze, si affacciano alle bocche di lupo delle prigioni per raccogliere le voci dei compagni incarcerati.Gianfranco Pancino, laureato in medicina a Padova nel 1971 e successivamente medico del lavoro a Milano. Fa parte di Potere Operaio, poi contribuisce alla fondazione dell'Autonomia operaia. In Francia si dedica alla ricerca sul cancro e poi sull'HIV, come direttore di ricerca dell'Istituto Pasteur.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Anna Celani "Cerotti"

    Play Episode Listen Later May 5, 2026 10:57


    Anna Celani, Emma Pulcinelli"Cerotti"Edizioni Corsarewww.edizionicorsare.itCome ogni giorno Nina, dalla finestra della sua camera, guarda le altre piccole tartarughe giocare.A causa del suo guscio fragile e pieno di cerotti, Nina non può giocare liberamente come gli altri tartarughini. Decide quindi di affrontare un lungo viaggio alla ricerca di un rimedio…Un albo delicato e positivo, dalla parte delle creature più fragili, sull'importanza dell'amicizia e sulla capacità di allargare i propri orizzonti.Ogni giorno, Nina guarda le altre tartarughe giocare dalla finestra della sua camera, ma per lei è più sicuro rimanere in casa: il suo guscio infatti è fragile e pieno di cerotti e la mamma e il papà sono sempre preoccupati per lei.Una notte, però, fa un sogno strano: le appare una vecchia tartaruga in grado di guarire il suo guscio con una pozione magica! L'indomani, quando si risveglia, davanti allo specchio nulla è cambiato… decide allora di partire alla ricerca di qualcuno che possa veramente fare qualcosa per rimettere a posto il suo guscio malandato.Nel suo avventuroso viaggio si fermerà al Villaggio dei Topi e a quello degli Uccelli, fino ad arrivare tra le strade trafficate di una grande città, e ovunque incontrerà amici pronti ad ascoltarla, a giocare con lei e a offrirle un cerotto fatto di fiori, piume o tappi di bottiglia per tenere al sicuro il suo guscio.Nina non incontrerà la tartaruga guaritrice, ma nel suo girovagare troverà qualcosa di ancora più importante...Anna Celani scrive una storia tenera e fiabesca, dalla parte di tutte le persone che convivono con delle fragilità e non riescono a “uscire dal proprio guscio”. Nel mondo esterno Nina farà incontri ed esperienze che si sarebbe preclusa rimanendo chiusa in casa: scopre che i topi usano scivoli di edera e tappeti elastici di fiori per divertirsi come matti, si riempie gli occhi di meraviglia osservando i piumaggi colorati degli uccelli, ognuno diverso dall'altro, e impara che anche quando hanno qualche zampa o occhio in meno, i gatti sono animali affettuosi, pronti ad asciugare le lacrime con l'abbraccio del loro morbido pelo.Ogni creatura incontrata lungo il percorso le offrirà, a modo suo, un aiuto, facendo scoprire a Nina l'importanza di non nascondere agli altri le proprie debolezze: con il suo guscio abbellito di petali, tappi e piume creati dai suoi amici, Nina diventa un simbolo di come le proprie fragilità possano anche essere una ricchezza.Le illustrazioni dell'esordiente Emma Pulcinelli, dalla soffusa palette pastello, aggiungono un tocco surreale e onirico alla storia. Tra le pagine sfilano personaggi dai tratti gotici e misteriosi, con eleganti collari elisabettiani, fiocchi svolazzanti e protesi che ricordano l'estetica cyberpunk utilizzata come ornamento. In questa ambientazione originale, ogni personaggio è portatore della caleidoscopica bellezza della diversità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Nora Venturini "La luna storta"

    Play Episode Listen Later May 5, 2026 19:41


    Nora Venturini "La luna storta"Il nuovo caso della tassista detectiveGiallo Mondadoriwww.mondadori.itDa quando, in seguito alla morte improvvisa del padre, Debora ha dovuto rinunciare al sogno di entrare in polizia per mettersi alla guida del taxi, mentre risolveva casi da dietro al volante non ha fatto che desiderare una seconda occasione. Ma come raccontano le fiabe, meglio stare attenti a cosa si desidera, perché potrebbe avverarsi… La regola vale anche stavolta: quando, infatti, all'orizzonte spunta la possibilità di partecipare al concorso per viceispettore, Debora va in crisi, divisa come al solito tra la sua passione e le sue responsabilità. Per uscire dall'impasse, su consiglio dell'amica di sempre Jessica, decide di affidarsi a Veronica, cartomante di grande successo su Instagram. Il responso delle carte è inequivocabile… Molto meno chiaro è il motivo che spinge Veronica a chiamare Debora l'indomani, chiedendole un incontro urgente. Lei, stupita, accetta. Quando però arriva all'appuntamento, la cartomante è già cadavere. Piano piano, mentre cerca di sciogliere il mistero, dovrà fare i conti anche con i suoi nodi personali, tra cui la storia mai risolta con il commissario Edoardo Raggio. Torna Debora Camilli, la tassista capace di risolvere tutti i misteri, tranne quelli che riguardano la sua vita.Nora Venturini è regista teatrale e sceneggiatrice. Ha esordito nella narrativa con L'ora di punta, prima indagine della tassista Debora Camilli (Mondadori, 2017, ora in Oscar), cui ha fatto seguito Lupo mangia cane (Mondadori, 2018). Nel 2019 è uscita la terza indagine di Debora Camilli, Buio in sala, e nel 2022 Paesaggio con ombre. La serie della tassista detective è stata pubblicata in Germania, in Spagna e in America Latina.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Andrea Staid "Abitare illegale"

    Play Episode Listen Later May 5, 2026 17:49


    Andrea Staid"Abitare illegale"Vivere ai margini in OccidenteUtet Libriwww.utetlibri.itAbitare illegale non è solo un libro sulle occupazioni, sulle case vuote o sulle crepe del diritto alla proprietà. È un'indagine sociale e antropologica sul modo in cui gli esseri umani vivono lo spazio, le relazioni e l'appartenenza a una comunità quando le regole ufficiali falliscono.Muovendo tra esperienze di occupazione abitativa, pratiche informali, comunità autogestite e forme di resistenza quotidiana, Andrea Staid mostra come l'“illegalità” sia spesso una rispostanecessaria a un sistema che esclude, marginalizza e rende inaccessibile il diritto all'abitare. Senza giudizi morali o un facile romanticismo, Staid interroga le categorie stesse di legalità, proprietà e ordine urbano, mettendo in luce le contraddizioni profonde delle città contemporanee.Abitare, suggerisce, non coincide con il semplice possesso di uno spazio, ma è un processo relazionale: significa costruire legami, prendersi cura, trasformare luoghi anonimi in spazi vissuti.Questa nuova edizione arriva in un contesto segnato da crisi abitative sempre più acute, gentrificazione, turismo predatorio e crescente precarietà. Abitare illegale diventa così uno strumento critico indispensabile per comprendere il presente e per immaginare forme diverse di vita urbana, fondate sulla condivisione, sull'autonomia e su un'idea di giustizia che non coincide necessariamente con la legge.Un libro che parlando di case finisce per parlare soprattutto di persone e comunità, un'indagine che invita a ripensare radicalmente cosa significhi, oggi, abitare il mondo.Andrea Staid è docente di Antropologia culturale e visuale alla NABA di Milano e allo IED di Torino. Collabora con diverse testate giornalistiche, tra le quali “Il Tascabile” ed “Elle Decor”. Dirige per Meltemi la collana Biblioteca/Antropologia. Tra i suoi libri, tradotti in Grecia, Germania, Spagna, Portogallo, Cile e Cina, ricordiamo I dannati della metropoli (2014), Contro la gerarchia e il dominio (2018) e La casa vivente (2021). Per Utet ha pubblicato Essere natura. Uno sguardo antropologico per cambiare il nostro rapporto con l'ambiente (2022) e Dare forme al mondo. Per un design multinaturalista (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Carlo Ossola "Il fuoco nella pietra"

    Play Episode Listen Later May 5, 2026 32:47


    Carlo Ossola"Il fuoco nella pietra"La tradizione mistica modernaEdizioni Vita e Pensierowww.vitaepensiero.it«Interrogare il linguaggio dei mistici è una responsabilità delicata: dal momento che essi dichiarano di essere ‘inabitati' dalla Parola, accedere al loro dire non è un semplice esercizio di ermeneutica all'interno di generi letterari, di retoriche». Così inizia questo volume, che raccoglie e ricapitola gli studi di un cinquantennio sulla parola mistica moderna, condotti dal filologo e critico letterario Carlo Ossola. La mistica si presenta come un «dire senza soggetto», dove lo svolgimento si esaurisce per lasciare posto a un arreso smarrimento, secondo la lezione di Michel de Certeau. Carlo Ossola percorre quel dire e quel venir meno con delicato riserbo, all'ascolto di aspirazioni che si raccolgono nel solo respiro: il lascito silente dell'esicasmo; quell'esile traccia nel ritrarsi di ogni figura, di ogni prova. È l'esitante anelare al divino, un lambire per esserne assorbiti, nell'attesa – colma d'esilio – di una «fine senza fine».Carlo Ossola (Torino 1946) è filologo e critico letterario. È professore emerito al Collège de France, socio dell'Accademia dei Lincei e presidente dell'Istituto della Enciclopedia Italiana. Condirige le riviste «Lettere italiane» e «Rivista di Storia e Letteratura Religiosa». I suoi saggi, in cui la ricerca filologica è sapientemente intrecciata alla storia delle idee, si rivolgono alla cultura rinascimentale come ad autori contemporanei quali Ungaretti e Calvino, dedicandosi anche all'analisi dello spazio letterario e delle figure che lo popolano. Il ministero dei Beni Culturali lo ha nominato presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri nel 202Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Umberto Marino "Tennis"

    Play Episode Listen Later May 4, 2026 30:32


    Umberto Marino"Tennis"Prefazione di Stefano MeloccaroMdS Editorewww.mdseditore.itMercoledì 6 maggio, ore 18Pasquino Art Center, RomaPresentazione diTENNISdi Umberto MarinoIl tennis è uno sport molto semplice. Finché non cominci a giocarlo.Cercheranno di spiegarne il perché: Giulio Scarpati, Stefano Meloccaro, Fabrizio Berruti e l'autore, da sempre innamorato (non corrisposto) di questo diabolico sport.Il tennis è uno sport semplice.Finché non inizi a giocarlo.Poi fai un punto e sei a quindici, un punteggio che non ha senso.Perché perdi sempre con Federico e non capisci perché.Perché il tennis è pieno di quelli che riprendonoe di quelli che dovrebbero smettere. E sono le stesse persone.Perché nessuno può salvarti dai pallettari.E perché, a un certo punto, ti accorgi che il tuo vero avversario sei tu.TENNIS è una raccolta di brevi saggi ironici e paradossali sullo sport più elegante e più incomprensibile che esista.Umberto Marino è nato a Roma nel 1952. Laurea in Giurisprudenza, criminalista, poi Accademia d'Arte Drammatica. Commediografo, sceneggiatore e regista, ha scritto: vari radiodrammi, 30 commedie, decine soggetti e sceneggiature di cinema. Tra i vari titoli: Distretto di Polizia, La stazione, Italia- Germania 4 a 3, Volevamo essere gli U2, La Freccia Azzurra, La gabbianella e il gatto, Tutto per mio figlio. Oltre a commedie, articoli e saggi, ha pubblicato i romanzi: La ragazza che non conosceva Shakespeare, Roger, Otto il Rondinotto, La veridica storia del Barone Marino di San Letterio, Piccole cose molto potenti a Pompei. Ha amato per tutta la vita, per tutta la vita non corrisposto, il tennis.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Walter Guadagnini "Exposed Torino Photo Festival"

    Play Episode Listen Later May 4, 2026 16:36


    Walter Guadagnini"Exposed. Torino Photo Festival"Promossa da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo, e coordinata da Fondazione per la Cultura Torino, la terza edizione del Festival, curata e realizzata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, conferma e rafforza la vocazione di Torino come città della fotografia. Fino al 2 giugno 2026, EXPOSED propone un programma articolato che comprende 18 mostre tra indoor e outdoor, costruendo un percorso diffuso che attraversa alcune delle principali istituzioni culturali cittadine e numerosi spazi urbani. Il cuore del Festival è il “miglio della fotografia”, un itinerario che mette in relazione autori affermati e pratiche contemporanee, sguardi storicizzati e ricerche emergenti, offrendo al pubblico una lettura ampia e stratificata del medium fotografico. Le mostre indoor spaziano tra grandi protagonisti della fotografia e progetti di ricerca contemporanea, mentre gli interventi outdoor estendono il Festival nello spazio pubblico, trasformando Torino in una piattaforma espositiva a cielo aperto, in dialogo diretto con l'architettura e la vita quotidiana della città. Il tema Mettersi a nudo attraversa l'intero programma come chiave di lettura, declinandosi in molteplici prospettive tra dimensione intima e rappresentazione pubblica, identità e costruzione dell'immagine. Nei fine settimana il EXPOSED propone un calendario di passeggiate lungo il “miglio della fotografia”, pensate per accompagnare il pubblico alla scoperta delle mostre e per approfondire il tema dell'edizione attraverso un percorso che mette in relazione sguardi storicizzati e ricerche contemporanee.Con un calendario diffuso e partecipato, EXPOSED Torino Photo Festival continua ad animare la città, offrendo al pubblico nuove occasioni di incontro e approfondimento intorno ai linguaggi della fotografia contemporanea.Venerdì 8 maggio ore 18:30 | CAMERAINCONTRO CON TONI THORIMBERT EXPOSED propone un incontro esclusivo con il fotografo Toni Thorimbert per ripercorrere la sua carriera e approfondire la genesi della mostra Donne in vista che lo vede protagonista nella Project Room di CAMERA. Un'occasione unica per scoprire più da vicino il suo percorso creativo e il suo linguaggio visivo, a partire dal rapporto con il femminile, tema che attraversa tutta la sua ricerca. Nella conversazione con Walter Guadagnini verrà inoltre messa in luce la sua straordinaria versatilità: la capacità di Thorimbert di muoversi con naturalezza tra registri differenti, esplorando costantemente la relazione tra fotografo e soggetto. L'incontro rappresenterà un momento prezioso per entrare nel mondo del fotografo italosvizzero e scoprire come la sua fotografia si è evoluta tra sperimentazione, introspezione e sorprendente originalità.Segue book signing Intervengono:Toni Thorimbert, fotografoWalter Guadagnini, direttore artistico di EXPOSED ******* Sabato 9 maggio dalle 15:00 alle 18:00 | GAM LAVORI IN CORSO #2  Il programma di Lavori in corso, ciclo di incontri aperti al pubblico dedicati ai talenti emergenti e affermati della fotografia contemporanea, organizzato nell'ambito di EXPOSED Torino Photo Festival, prosegue con un nuovo appuntamento sabato 9 maggio dalle 15:00 alle 18:00 negli spazi della GAM Torino. Nel corso del pomeriggio si alterneranno tre fotografe e un fotografo, presentando una selezione di progetti freschi di stampa o in divenire che esplorano, da prospettive diverse, il rapporto tra corpo, tempo e trasformazione. Francesca Cirilli presenterà Gravida di tutte le stagioni, un ritorno poetico alla terra in cui la pratica della coltivazione diventa gesto performativo e spazio di ascolto, cura e coesistenza; Giorgio Andreoni porterà tre lavori autobiografici – Cucciolo, Luna in Scorpione e Icaro – che indagano fragilità e memoria utilizzando la fotografia come spazio attraverso cui osservare e trasformare ciò che inizialmente appare come limite, lavorando tra corpo e cambiamento. Federica Mambrini, con L'albergo della lontananza, proporrà un'indagine sulla relazione a distanza tra due persone, divise tra Italia e Cile, analizzata attraverso situazioni architettoniche specifiche, studiate o create per definire il ruolo e i limiti del visivo e del costruito; infine Ilaria Turba mostrerà un progetto partecipativo, Les pains du désir, in cui i desideri prendono forma sotto forma di pane, poi esposti e distrutti, aprendo una riflessione sulla possibilità di portare nei musei un'esperienza viva e relazionale. A moderare gli incontri, Giulia Ninotta e Iacopo Prinetti.  Moderano: Giulia Ninotta e Iacopo Prinetti  Con: Francesca Cirilli, fotografa Giorgio Andreoni, fotografo Federica Mambrini, fotografa Ilaria Turba, fotografa  *******  Domenica 10 maggio ore 11:00 | Museo Nazionale del Risorgimento ItalianoINCONTRO CON PAOLA AGOSTI In occasione della mostra Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti, al Museo del Risorgimento Italiano il pubblico di EXPOSED avrà l'opportunità di ascoltare dal vivo la nota fotografa torinese e immergersi nel racconto della sua esperienza fotografica tra il 1974 e il 1982, un periodo cruciale per il movimento femminista in Italia. Lo sguardo di Agosti non è solo documentario: ma partecipe e consapevole, capace di trasmettere empatia, tensione e condivisione, dando voce alla pluralità delle soggettività femminili e alla complessità di un movimento che ha profondamente trasformato la società italiana e non solo. L'incontro offrirà infatti l'opportunità di esplorare il suo archivio visivo, ampliando la conversazione anche alle esperienze internazionali di Agosti e ai temi sociali, politici e culturali che ha continuato a sviluppare nel corso di tutta la sua carriera. Intervengono:Paola Agosti, fotografaGiangavino Pazzola, curatore della mostra Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola AgostiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Mauro Bonazzi "Filosofia antica"

    Play Episode Listen Later May 2, 2026 27:46


    Mauro Bonazzi"Filosofia antica"Un'introduzioneRaffaello Cortina Editorewww.raffaellocortina.itChe cosa è stata la filosofia greca? Di questo tratta Mauro Bonazzi, seguendo i filosofi antichi e ancora di più le loro idee e i loro ragionamenti. Dai presocratici a Platone, da Socrate a Aristotele e Epicuro, dagli stoici a Plotino, non c'è questione fondamentale che non sia stata affrontata, a partire da quella più importante: come vivere una vita felice, sempre che siapossibile? Una domanda a cui non è facile rispondere senza chiarire cosa siano la giustizia o l'amore, il bene o il vizio. E non si tratta di questo soltanto: possiamo sapere chi siamo e cosa dobbiamo fare senza capire il mondo intorno a noi, l'immenso universo che ci circonda? Inutile precisare che per affrontare tutte queste domande degnamente bisogna anche padroneggiare le arti del ragionamento e della discussione. Davvero, non c'è argomento che non sia stato affrontato da questi filosofi ed è forte la tentazione di concludere che ancora oggi non ci sia guida migliore di loro per orientarsi nel labirinto della vita. Mauro Bonazzi insegna Storia della filosofia antica presso l'Università di Bologna. Specialista del pensiero di Platone, è autore anche di libri rivolti al grande pubblico, tradotti in molti paesi. Collabora con il Corriere della Sera e La Lettura e tiene una rubrica settimanale di filosofia su Sette.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Carolina Bertolaso "Non chiamatelo amore"

    Play Episode Listen Later May 2, 2026 25:33


    Carolina Bertolaso"Non chiamatelo amore"Una guida per riconoscere e liberarsi da una relazione patologica con personalità disturbateHarperCollinswww.harpercollins.itSui giornali leggiamo di episodi eclatanti che per la loro gravità diventano immediatamente riconoscibili. Ma esistono dinamiche di abuso meno appariscenti, che non fanno notizia e non si impongono come violenza: si insinuano nella quotidianità, si strutturano nel tempo e minano progressivamente l'identità.È quello che accade nelle relazioni patologiche, veri e propri eventi traumatici che Carolina Bertolaso, “psicologa, criminologa e sopravvissuta”, come si definisce lei stessa, ha sperimentato in prima persona e poi studiato per anni, così da poter dare ai suoi pazienti quell'aiuto che allora non ha trovato.Ma come si finisce in una relazione di questo tipo? E soprattutto, perché non la si interrompe? Perché è così difficile uscirne? Partendo dall'analisi dei fattori di personalità patologici che formano la triade oscura - narcisismo, machiavellismo e psicopatia – Non chiamatelo amore esplora il funzionamento delle relazioni patologiche e dei legami traumatici che si instaurano con le persone che presentano queste caratteristiche. Attraverso una combinazione chiara e lucida di esperienza diretta e competenza professionale, Bertolaso offre al lettore degli strumenti fondamentali per comprendere e decodificare le zone d'ombra delle relazioni patologiche, aiutandolo a riconoscerle e ad acquisire consapevolezza."Mi chiamo Carolina Bertolaso,Sono laureata in Psicologia e la mia missione è quella di creare consapevolezza circa l'esistenza dell'abuso narcisistico. Per più di una decade sono stata vittima di abuso narcisistico in ogni ambito della mia vita, ed in particolare nelle relazioni romantiche. Dopo più di una decade di abusi mi è stato diagnosticato un disturbo da stress post traumatico e da ho intrapreso un percorso di consapevolezza spinta dal desiderio di comprendere a fondo la natura dell'abuso narcisistico. Il mio valore aggiunto è quello di avere vissuto direttamente sulla mia pelle l'abuso narcisistico e di potere offrire un punto di vista basato sulla reale e profonda comprensione delle dinamiche dello stesso."https://www.youtube.com/channel/UC9jBitrUH9NNGHxIw2pvAdA/aboutwww.carolinabertolasopsicologa.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Laura Garavaglia "Europa in Versi"

    Play Episode Listen Later May 1, 2026 18:51


    Laura Garavaglia"Europa in Versi"Festival Internazionale di Poesia"L'aura del gioco: poesie in campo aperto"XVI EdizioneDa venerdì 8 a domenica 10 maggio 2026ComoIncontri, reading e una passeggiata poetica sulle rive del lago di Como  Torna a Como, dall'8 al 10 maggio 2026, il Festival Internazionale di Poesia "Europa in Versi", organizzato dall'Associazione La Casa della Poesia di Como ODV e diretto da Laura Garavaglia.Il titolo della sedicesima edizione, “L'aura del gioco: poesie in campo aperto”, apre un dialogo originale tra sport e poesia: due linguaggi solo apparentemente lontani, ma uniti da ritmo, disciplina, tensione verso un traguardo, capacità di superare il limite e di parlare a pubblici, culture e generazioni diverse. Nel gesto atletico come nel verso poetico convivono misura, energia, concentrazione e ricerca di armonia. Lo sport, con le sue regole condivise e il suo valore universale, diventa metafora di incontro e confronto; la poesia, con la forza della parola, apre uno spazio di ascolto, relazione e riconoscimento reciproco.Non è casuale che il Festival si svolga nei giorni della Festa dell'Europa: sport e poesia incarnano il motto dell'Unione Europea, “Uniti nella diversità”, trasformando la competizione in dialogo e il campo di gioco in uno spazio aperto alle differenze. Laura Garavaglia, curatrice del Festival e direttrice della Casa della Poesia di Como, commenta: «Lo sport e la poesia condividono un elemento fondamentale: il ritmo. Nel gesto atletico come nel verso poetico c'è una ricerca di misura, armonia e superamento del limite. Con questa edizione di Europa in Versi vogliamo raccontare lo sport come una forma di epica contemporanea e la poesia come uno spazio libero in cui le culture possono incontrarsi e dialogare».  A rafforzare il carattere di dialogo della manifestazione sarà anche il gemellaggio culturale con il Fondo Verri di Lecce, che unisce idealmente Nord e Sud d'Italia in un unico percorso poetico. Le parole della poesia attraverseranno così la penisola con gli interventi di Dario Goffredo, Ritanna Attanasi, Mario Badino, Rita Greco, Gianni Minerva, Cristina Carlà, Andrea Siano, Francesco Aprile, Claudia Di Palma, Gionata Atzori e Vanni Schiavoni. I POETI INTERNAZIONALI: DALL'UNGHERIA, DALLA FRANCIA E DAL MESSICOIn primo piano ci sono tre importanti voci internazionali: dall'Ungheria Pál Dániel Levente, dalla Francia Emmanuelle Malhappe e dal Messico Laura Hernández Muñoz. Tre presenze che confermano la vocazione internazionale di "Europa in Versi" e portano a Como geografie poetiche, lingue e tradizioni diverse, in un confronto aperto tra corpo, parola, memoria e identità culturale. PÁL DÁNIEL LEVENTE, dall'UngheriaPál Dániel Levente è poeta, autore, drammaturgo e librettista. Autore di otto volumi in lingua ungherese, con opere tradotte in oltre venti lingue, ha un percorso che intreccia letteratura, editoria, teatro e arti performative. È stato cofondatore e vicedirettore della rivista d'arte e casa editrice PRAE, direttore editoriale della ELTE University Press e direttore generale dell'Agenzia Culturale e Fondo Letterario ungherese “Petőfi”. Dopo un decennio come interprete e regista in gruppi indipendenti di teatro e performance, oggi lavora presso il Circo stabile di Budapest, dove ha contribuito a oltre 60 produzioni. Ha ricevuto premi letterari, artistici e professionali in numerosi Paesi. EMMANUELLE MALHAPPE, dalla FranciaEmmanuelle Malhappe è autrice, studiosa e psicoanalista. Dopo aver insegnato letteratura del XVIII secolo e poetica dei testi all'Università Sorbonne Nouvelle di Parigi, ha proseguito la propria ricerca sul linguaggio attraverso la pratica psicoanalitica e la scrittura. Ha pubblicato teatro, racconti, saggi, rubriche radiofoniche e poesia. Nel 2025 sono uscite una raccolta poetica per Éditions L'Harmattan, una raccolta tra poesia e filosofia per Ubik-Art Moresa e, con Antonio Rodriguez Yuste, una nuova raccolta poetica.  LAURA HERNÁNDEZ MUÑOZ, dal MessicoPoetessa, narratrice, saggista, storica e drammaturga, è Fondatrice dell'Asociación de Literatura Infantil y Juvenil de México; è membro del Seminario de Cultura Mexicana, ambasciatrice letteraria dell'Observatorio de la Diplomacia del Regno di Spagna, membro del PEN e vicepresidente del Patronato della Filarmonica di Jalisco. Tra i riconoscimenti ricevuti figurano la Menzione d'Onore al VII Premio Internazionale di Poesia Dama de Baza, il Premio Escridunde a Madrid, la Medaglia d'Oro al Concorso di Poesia Mahatma Gandhi della WWCP di Chennai e il Premio di Teatro Miguel Marón. Ha partecipato a oltre 60 antologie e 50 opere collettive. LE VOCI POETICHE ITALIANELa sezione italiana riunisce voci significative della poesia contemporanea italiana. Tra questi, saranno presenti Mario Santagostini, una delle figure più autorevoli della poesia italiana contemporanea, autore di numerose raccolte e traduttore di classici tedeschi e latini, più volte premiato per la sua opera critica e poetica. Accanto a lui, Marco Corsi, poeta e studioso della poesia contemporanea, autore di diverse raccolte e recentemente selezionato tra i finalisti del Premio Strega Poesia con il libro Nel dopo (Guanda, 2025). Sarà inoltre presente Vincenzo Guarracino, poeta, saggista e traduttore, noto anche per le sue edizioni e studi dedicati ai classici della letteratura italiana e latina. Completa il gruppo degli autori italiani Kamil Sanders, artista e poeta veneziano attivo tra poesia e arti visive, vincitore della sezione giovani del Premio "Europa in Versi e in Prosa" nel 2024 e autore per "i Quaderni del Bardo Edizioni" di Stefano Donno della silloge dal titolo "Sillabario del terribile incanto".Ad affiancare il percorso del Festival Milo De Angelis, tra le voci più riconosciute della poesia italiana contemporanea; Roberto Galaverni, critico letterario e giornalista; Gianmarco Gaspari, docente dell'Università degli Studi dell'Insubria; e Fabio Tavelli, giornalista sportivo di Sky TV, che curerà l'incontro “Quando ero Cassius”, dedicato al rapporto tra immaginario sportivo, parola e racconto.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Massimo Beltrame "Alla scoperta di chiese e basiliche milanesi"

    Play Episode Listen Later May 1, 2026 19:16


    Massimo Beltrame"Alla scoperta di chiese e basiliche milanesi"Meravigli Edizioniwww.meravigliedizioni.itUn sorprendente viaggio tra storia, architettura, pittura e scultura nel più grande “museo diffuso” della città.Gli edifici religiosi milanesi (ma ovviamente anche lombardi e italiani), oltre alla valenza architettonica in sé, sono scrigni preziosi a custodia di quadri, affreschi, sculture: questa preziosa guida tascabile – che propone un “ordinamento” geografico (3 i raggruppamenti principali:dentro la Cherchia dei Navigli,tra la Cerchia e i Bastioni,oltre i Bastioni) – ci prende per mano, accompagnandoci in un caleidoscopico racconto di epoche e artisti diversi.Massimo Beltrame (1975) nasce a Milano e dopo gli studi classici al Liceo Beccaria si laurea in filosofia all'Università degli Studi della medesima città. Grande studioso di storia dell'architettura, dal 2018 è membro del Council on Tall Buildings and Urban Habitat di Chicago (CTBUH), il più importante organismo internazionale nel campo degli edifici alti e della progettazione urbana sostenibile.Un forte legame di appartenenza lo unisce da sempre alla sua città natale, alla quale ha dedicato svariati libri nel corso degli anni, tutti pubblicati da Edizioni Meravigli:Milano guarda in alto – Storia dei grattacieli nel capoluogo lombardo(ultima ediz. 2017);Expo Milano 2015 – Storia delle Esposizioni Universali(2014);Milano viaggio nel Liberty(2016), percorso metropolitano tra le più significative architetture dello stile floreale;Milano e le sue Chiese(2023);L'insostenibile bellezza di Milano – Romanzo(2025);Alla scoperta di Chiese e Basiliche milanesi(2026).Non attinenti a Milano, altri due lavori di ricostruzione storica:Monte Rosa valsesiano(2017) eMonte Rosa 250 anni di scalate nella voce dei protagonisti(2022) entrambi per i tipi di Zeisciu.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Maria Antonella Pratali "Il passo del bacio"

    Play Episode Listen Later May 1, 2026 21:53


    Maria Antonella Pratali"Il passo del bacio"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itA Camogli una donna ritrova il suo maestro di pianoforte.E scopre che dopo ventidue anni, l'odio, che sembrava essersi trasformato, era ancora lì, intatto.Perché allora lei era una bambina, lui un predatore. Una storia potente e attuale per dare voce a chi non ha avuto il coraggio di far sentire la propria. “Lei voleva sapere perché ho smesso di suonare, e io glielo sto spiegando”.Un uomo di 52 anni muore precipitando dal Passo del Bacio sul “Sentiero dei tubi”, la ferrata che segue il percorso dell'antico acquedotto che riforniva di acqua la città di Camogli. Secondo la donna che era insieme a lui e che ha chiamato i soccorsi, l'uomo ha perso l'equilibrio ed è scivolato.Qualche giorno prima un incontro casuale sul treno che attraversa la Liguria riapre una ferita che Fulvia credeva di essere riuscita a rimarginare. Uno sguardo, un gesto, un passo familiare: basta un attimo perché il passato torni a imporsi con tutta la sua violenza. Fulvia si rivede a otto anni, caschetto biondo, gambette secche e vestitini colorati. Si rivede durante le lezioni di pianoforte che il suo maestro, Marco, allora trentenne, sapeva trasformare in un'avventura musicale. Note, melodie e carezze sempre più insistenti. Perché Marco era ed è un pedofilo. Un predatore, un devastatore di bambini. Ventidue anni dopo Fulvia non è più la ragazza fragile di allora, è una donna adulta, forte e fermamente decisa a impedire che altre giovani vittime possano cadere nella stessa rete di ambiguità e sopraffazione in cui era caduta lei da bambina. Nel continuo alternarsi tra presente e memoria, la sua storia prima si intreccia a quella dell'ex maestro di pianoforte, poi si dipana in un gioco parallelo di rimandi che prova a chiarire le radici e le dinamiche oscure dell'abuso e le sue devastanti conseguenze.Attraverso una narrazione lucida e misurata, mai retorica né indulgente, il romanzo affronta il dolore, la fatica della ricostruzione di sé e il coraggio della presa di coscienza. Sullo sfondo, Genova e la Liguria di levante: il mare, le scogliere a picco, i profumi intensi di una terra che accompagna, contrasta e dona sollievo al dramma interiore dei personaggi.Una storia potente, attuale, capace di scuotere e coinvolgere il lettore fino all'ultima pagina.“Io non ho ucciso, ma non provo pietà. Il destino ha deciso che non c'è redenzione per chi violenta l'innocenza. Solo silenzio. Ora posso respirare”.Spiega l'Autrice: «Questo libro nasce da ascolti attivi ed empatici, avvenuti nel corso di oltre trent'anni di insegnamento in scuole private e pubbliche, italiane e straniere. Le vicende narrate e le emozioni che attraversano i personaggi, totalmente inventati, sono state ispirate anche da dichiarazioni pubbliche, articoli, interviste e testimonianze di vittime di molestie o abusi. I possibili esiti patologici e le difficoltà relazionali che conseguono a esperienze di abuso, e che affiorano nei personaggi del romanzo, trovano riferimento in varie ricerche in ambito psicologico. Questo romanzo desidera dare voce anche a chi non ha avuto, o non ha ancora, il coraggio di far sentire la propria. E vuole invitare gli adulti a rendersi disponibili a un ascolto autentico e a uno sguardo aperto e attento, capaci di accogliere anche le verità più difficili e scomode».Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Clelia Lombardo "La felicità del padre"

    Play Episode Listen Later Apr 30, 2026 21:21


    Clelia Lombardo"La felicità del padre"Avagliano Editorewww.avaglianoeditore.itÈ inverno, un violento terremoto si abbat­te sui paesi della Valle del Belìce, in Sici­lia. Una bambina viene condotta dal padre a Santa Margherita, paese del Gattopardo, dove si trova la casa dei nonni materni. È un giorno freddissimo, il paese è un mucchio di rovine, la casa tutta lesionata. A questa tragedia collettiva fa eco il dolore privato per la morte della moglie dell'uomo e ma­dre della bambina, avvenuta solo un anno prima, un evento spartiacque che ha se­gnato le loro esistenze. Il paese distrutto e le stanze ferite della casa diventano così lo scenario per ripercorrere le storie di fami­glia lungo più generazioni. Al desiderio di annientamento a cui il padre vuole abban­donarsi si contrappongono i racconti poe­tici della nonna, le memorie di guerra del nonno, uno dei ragazzi del '99 nella Prima guerra mondiale, il canto e il suono della fisarmonica della zia, la voce degli oggetti e della casa, l'abitudine della bambina di nominare le cose ripetendo la lettera inizia­le delle parole, creando in questo modo un alfabeto intimo. Si contrappone, in sostan­za, il bisogno di sopravvivere. E così, tra le macerie, nell'arco di una giornata, padre e figlia riannoderanno i fili del passato, rico­struiranno la storia famigliare, cercheranno piano piano di riaffacciarsi alla vita e di ab­bracciare una felicità possibile. Il ritratto di un padre e di una figlia e il racconto del loro intenso e delicato legame arrivano ai lettori e alle lettrici grazie alla penna di una scrit­trice attenta e generosa, che combina sulla pagina esattezza ed eleganza.Clelia Lombardo è nata in provincia di Mes­sina, vive a Palermo. Insegna nei licei. Ha pubblicato poesie, racconti e opere teatrali, alcune delle quali sono state rappresentate, tra cui Andromaca (Premio Efesto – Città di Catania 2014). Ha curato i testi del docu-film Bambina, go home con la regia di Alberto Castiglione (2017). Scrive anche per ragaz­zi e ragazze. Con La ragazza che sognava la libertà ha vinto il premio Rita Atria, Kaos Fe­stival 2020. Nel 2020 con Avagliano ha pub­blicato il romanzo Cadere, volare. Ha parte­cipato a diversi progetti culturali e letterari tra cui “L'officina dell'orca. Nel centenario della nascita di Stefano D'Arrigo”. Proget­ta e coordina iniziative scolastiche a favo­re della lettura. Fa parte de Le Ortique, un collettivo di autrici che ridà voce alle artiste dimenticate. Cura il blog parole periferiche.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Viola Veloce "Il talento di Margherita"

    Play Episode Listen Later Apr 30, 2026 23:13


    Viola Veloce"Il talento di Margherita"Feltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itMargherita Fiori ha sessant'anni e agli altri è sempre sembrata una donna senza qualità. Impiegata al tribunale, immersa nei suoi appunti costellati di piccoli schemi, per anni ha continuato a essere dipinta come la definivano a scuola: stramba, distratta, poco portata. Solo più tardi ha dato un nome a quelle etichette: dislessia. Un ostacolo, ma anche un modo diverso di leggere il mondo. Margherita non segue le righe, le attraversa, e facendolo vede crepe dove chiunque vedrebbe muri, sente le stonature nelle versioni troppo perfette. Poi c'è il desiderio di una nuova vita, che ritorna quando meno te lo aspetti. Tra una chat e un appuntamento al buio, Margherita riscopre il corpo, il gioco, la libertà di scegliere. Ogni incontro è un piccolo azzardo, ogni carezza una dichiarazione. Non è mai troppo tardi per sentirsi viva. Ma è in questo tempo nuovo che riaffiora il passato, nella figura del magistrato Pietro Pecorari. Grande amore della giovinezza, con lui Margherita ha condiviso il letto e molti casi, aiutandolo a risolverne la maggior parte grazie al suo insospettabile talento. Poi la storia finisce, ma, dopo venticinque anni, Pecorari le chiede una mano per venire a capo della misteriosa morte di un professore universitario. Sembrerebbe trattarsi di un suicidio, eppure troppe cose non tornano. A partire dalle equivoche frequentazioni del professore.Il talento di Margherita è un romanzo arguto e irriverente in cui la trama gialla diventa un manifesto gioioso sulla seconda età, sul diritto al piacere e sulla forza di uno sguardo fuori dalla norma. Viola Veloce mette in scena una protagonista antitradizionale, una donna che vede ciò che sfugge agli altri, e che proprio per questo riesce a scovare, tra le crepe delle storie e delle persone, la verità più scomoda e al tempo stesso più sincera.Viola Veloce è lo pseudonimo di un'impiegata dislessica con la passione per la scrittura. Ha conquistato il pubblico in rete con la serie “Omicidi”, quattro gialli ironici ambientati in ufficio, in condominio, a scuola e in parrocchia. Con la sua dark comedy ha trasformato la routine in un teatro degli equivoci a colpi di crimini e humor nero.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Gian Piero Piretto "Il paese di Putin"

    Play Episode Listen Later Apr 30, 2026 36:38


    Gian Piero Piretto"Il paese di Putin"20 parole russe al servizio della propagandaRaffaello Cortina Editorewww.raffaellocortina.itC'erano una volta parole che raccontavano l'identità di un popolo. Sobórnost', l'unione spirituale tra individui, prostór, lo spazio sconfinato che attraeva e respingeva con la sua immensità, stabíl'nost', la stabilità e l'attendibilità di un sistema governativo. Per secoli questi concetti hanno improntato di sé letteratura, filosofia e memoria collettiva russa. Oggi quelle parole parlano un'altra lingua. Con sottile violenza la propaganda del potere le ha svuotate, travisate, trasformate in slogan. La spiritualità è diventata moralismo di Stato. L'identità popolare è stata ridotta a nazionalismo. La memoria si è ristretta a un mito glorioso, utile al presente. Gian Piero Piretto esplora qui venti parole chiave della cultura russa, evidenziandone il senso originario e mostrando come siano state reinterpretate e strumentalizzate dalla propaganda putiniana. Smonta stereotipi e narrazioni monolitiche, mette a confronto passato e presente e offre un ritratto inedito della Russia contemporanea, al di là delle manipolazioni ideologiche e dei cliché consolidati.Gian Piero Piretto ha insegnato Cultura russa e Metodologia della cultura visuale all'Università degli Studi di Milano. Nelle nostre edizioni ha curato Memorie di pietra (2014) e pubblicato Gli occhi di Stalin (2010), Quando c'era l'URSS (2018), Vagabondare a Berlino (2020), Eggs Benedict a Manhattan (2021) e L'ultimo spettacolo (2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Franca Rizzi Martini "Parole d'acqua"

    Play Episode Listen Later Apr 29, 2026 13:33


    Franca Rizzi Martini"Parole d'acqua"Diciotto fontane per TorinoNeos Edizioniwww.neosedizioni.it Diciotto racconti per diciotto fontane di Torino (e dintorni): opere d'arte a cielo aperto che, umili o magnifiche, nascondono un cuore di sapienze. Antiche o contemporanee, in ogni loro zampillo vivono epoche, storie e personaggi colti con talento in queste pagine. Cascate, rivoli, polle, zampilli. Fra i loro giochi si muovono figure come due commissari che cercano la soluzione dei loro casi tra simboli alchemici e chiavette USB. Alcune fontane narrano con aristocratica ironia o toni burberi, vicende di cui sono state testimoni; altre custodiscono destini fragili: il disabile che cerca la libertà perduta, un ingegnere innamorato o un anziano che torna al suo toret per misurare la distanza tra l'infanzia e il presente. Ci sono amori che sul bordo dell'acqua sfidano il tempo, sospesi tra leggenda e realtà, incontri inattesi e colpi di scena. E poi desideri antichi, come quello dell'esule valdese, o battaglie moderne, per riattivare o ripulire fontane trascurate.Ogni autore, con il proprio stile – noir, introspettivo, umoristico, storico – ci conferma che l'acqua delle fontane non è solo un piacevole chiacchiericcio di fondo, ma custodisce storie, emozioni e segreti, restituisce identità e scorre anche quando tutto sembra fermarsi.Le fontane sono simboli viventi della memoria storica e culturale di Torino, uniscono passato e presente, evocano ricordi di persone, eventi e trasformazioni urbane. «Come ogni opera d'arte, anche le fontane sono espressione del loro tempo, per cui possiamo ammirare lo stile medievale della Fontana del Melograno, rifatta, è vero, ma molto evocativa, quello barocco dalle linee sinuose delle fontane di Nereide e dei Tritoni dei Giardini Reali e del Grand Rondeau di Villa della Regina, lo stile razionalista delle fontane ottocentesche di piazza Statuto e dei Giardini Sambuy, o quello Rococò e Liberty della Fontana dei Dodici Mesi, fino alla Fontana Angelica e al Po e alla Dora di epoca fascista, dal classicismo monumentale, mentre gli anni Duemila propongono linee e materiali poveri, come l'Igloo o strutture cinetiche, come il Locus of Rain del Lingotto o la fontana interattiva del Parco Di Vittorio. Oltre a Torino, ci siamo spinti anche nella provincia, dove risaltano la fontana monumentale di Rivoli, il piccolo specchio d'acqua immerso nella simmetria del giardino alla francese della Reggia di Venaria, la fontana del Nettuno nella bella piazza moncalierese e la fontana di Pragelato che ricorda l'antico dominio francese» (Franca Rizzi Martini). A cura di Franca Rizzi MartiniRacconti di: Rinaldo Ambrosia, Giovanni Balcet, Ada Brunazzi, Loredana Cella, Silvana Copercini Cazzaniga, Licia Guiati, Maria Montano, Eva Monti, Patrizia Monzeglio, Francesco Oriolo, Bruna Parodi, Aida Pironti, Giorgio Pogliano, Elisabetta Rava Granozio, Nella Re Rebaudengo, Franca Rizzi Martini, Franca Santagiuliana, Alessandra Zanettini.Copertina di Tina SalvatoI diritti d'autore saranno devoluti a sostegno delle attività umanitarie di International Help onlus. Le fontane che ispirano queste pagine: Fontana di Nereide e dei Tritoni, Fontana di Santa Chiara, Fontana del Grand Rondeau, Fontana del Traforo del Frejus, Fontana Angelica, Fontane Dora e Po, Fontana del Giardino Sambuy, Il Toret fontanella cittadina, L'Igloo, Fontana del Melograno, Fontana dei Dodici Mesi, Fontana del Parco Ruffini, Fontana Locus of Rain, Fontana interattiva del Parco Di Vittorio, Fontana del Giardino a Fiori - Venaria Reale, Fontana del Castello di Rivoli, Fontana di Granges, Fontana del Nettuno, Moncalieri.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Paola Zannoner "La sfida"

    Play Episode Listen Later Apr 29, 2026 14:32


    Paola Zannoner"La sfida"Gallucci Editorewww.galluccieditore.comPaolo ha 13 anni e un grande talento per il disegno. Quel manga con protagonista l'Uomo Aquila l'ha disegnato lui, ma non avrebbe mai pensato che la sua passione potesse diventare bersaglio delle prese in giro dei compagni. Un gruppo di ragazzi che emula uno youtuber sta infatti pubblicando sui social sfide sempre più pericolose, e ben presto la cattiveria e le offese colpiscono anche Paolo. Stretto nella morsa delle minacce e dei ricatti, il ragazzo accetta una sfida estrema per dimostrare a tutti quanto vale. Ma le sue amiche intuiscono la gravità della situazione ed escogitano un piano per salvarlo.Non ha più scelta, non c'è più tempo. Un'ombra si sta materializzando alle sue spalle, forse è il Demone pronto ad avvinghiarlo per farlo precipitare, in caduta libera, fino a sfracellarsi nel fiume nero che serpeggia laggiù, rombante ma invisibile come l'Inferno.Paola Zannoner, scrittrice e formatrice, vive a Firenze dove si è laureata in Lettere. È stata bibliotecaria, critica letteraria, consulente editoriale e da oltre 25 anni pubblica libri per ragazzi, tradotti in molte lingue. Ha ricevuto i più importanti premi letterari italiani, tra i quali il Premio Strega Ragazzi e Ragazze nel 2018. Con Gallucci ha già pubblicato un racconto nella raccolta Le farfalle nello stomaco.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Tito Livraghi "Sangue nero azzurro"

    Play Episode Listen Later Apr 29, 2026 23:43


    Tito Livraghi"Sangue nero azzurro"Delitti a San SiroMeravigli Edizioniwww.meravigliedizioni.itIl noto medico scrittore milanese Tito Livraghi ci sorprende con un nuovo romanzo… giallo! Anzi, per la precisione: due “gialli” in uno, con tanto di serial killer e uccisioni destinate a rimanere insolute se non fosse per la caparbietà di un ispettore della Squadra Omicidi di Milano che ama dipanare le matasse particolarmente ingarbugliate. Siamo nel 2010: lo stadio di San Siro è teatro di assassinî apparentemente inspiegabili, che poi però si verificano anche in altre parti della città. Ma nella trama, che tiene col fiato sospeso, c'è spazio anche per una storia d'amore, per gustose digressioni gastronomiche, per passeggiate tra i luoghi della memoria milanese oltre che in montagna, per conoscere il mondo delle farfalle…Tito Livraghi (Milano, 1942), medico di fama internazionale nel campo della radiologia interventistica, è un appassionato cultore della storia di Milano. Ha al suo attivo svariati volumi fotografici. Con Meravigli ha pubblicato la trilogia di romanzi storiciLa Riviera di Milano(Premio Letterario Brianza 2017),All'Osteria del FalconeeGiulia Samoyloff La Leonessa di Milano;Il romanzo di Milano; i volumiMilano La città e la sua storia,Milano nasce celtica,l'album illustratoMilano dipinta – Viaggio pittorico(che fa parte anche del cofanettoMilano Viaggio pittorico, assieme al volumeI Navigli di Milano – Viaggio pittoricodi Edo Bricchetti),Milano in 52 oggetti; l'album fotograficoGuerra e Pace Milano 1940-1945, per ricordare l'80° anniversario della Liberazione; il gialloSangue neroazzurro – Delitti a San Siro. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Umberto Matino "Laguna Limes"

    Play Episode Listen Later Apr 29, 2026 25:57


    Umberto Matino"Laguna limes"Feltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itI nuovi padroni scrivono il futuro della laguna col cemento.Al mattino, dalla terrazza del garage comunale di piazzale Roma, Venezia si apre come un sipario: la laguna brilla e, all'orizzonte, l'intero arco alpino sembra a portata di mano. È da questo luogo sospeso tra acqua e cielo che prende avvio un intrigo in cui il Nordest mostra il suo doppio volto: operoso e feroce, luminoso in superficie e torbido nel profondo. Due enigmatici omicidi e un suicidio che puzza di messinscena scuotono la quiete apparente della città. Gli indizi si rincorrono tra le valli e la sconfinata campagna polesana, rispettabili studi professionali e bar equivoci, antiche miniere d'argento e impenetrabili boschi che rimandano alla remota identità cimbra, l'anima nascosta dell'Altovicentino, l'eredità germanica che incarna il Nordest più autentico e misterioso. Il maresciallo Piconese e il commissario Bonturi, due investigatori lontani per origine ma accomunati dalla stessa testardaggine e dal medesimo istinto, inseguono una verità che scivola tra le calli e i campielli della Serenissima. “Laguna Limes” è il mega-appalto che può ridisegnare il profilo di un pezzo di territorio. Ed è anche la chiave di volta di un sistema di favori, tradimenti, ricatti e avidità senza freni. Il confine tra politica, impresa e affarismo si assottiglia fino a sparire e il benessere si confonde con la brama compulsiva dei schei: i soldi, sovrani occulti di ogni scelta. E mentre le acque si intorbidiscono, anche i morti tornano a reclamare verità e giustizia. Umberto Matino è uno dei più originali interpreti della crime fiction italiana. Nei suoi libri, il passato e il presente si rispecchiano, rivelando inattese continuità. Laguna Limes è il j'accuse implacabile dell'anima nera di una regione, e una controstoria perturbante capace di demolire le retoriche ingannevoli che ammantano il mito del suo buongoverno. I nuovi padroni scrivono il futuro della laguna col cemento. Un'indagine nel cuore del Nordest, dov'è custodita la memoria dei Cimbri, il popolo dei boschi, delle miniere e del ferro.Umberto Matino è considerato un autore di culto che ha svelato i rimossi inconfessabili del Nordest e raccontato le storie delle minoranze di antica origine alemanna: i cosiddetti Cimbri. La valle dell'orco (2007), L'ultima Anguàna (2011), Tutto è notte nera (2015), I Rossi (2018) e Giallo Palladio (2022) sono alcuni dei suoi libri, editi da Biblioteca dell'Immagine. Per Italian Tabloid (Sem, 2024) ha pubblicato La cattiva terra.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Giuseppe De Rita "L'Italia che conosco"

    Play Episode Listen Later Apr 28, 2026 25:25


    Giuseppe De Rita"L'Italia che conosco"Raccontare il Paese, il ceto medio e la sua crisicon Mirko GrassoCarocci Editorewww.carocci.it«Una volta, scherzando, l'avvocato Agnelli mi chiese: “Ma quanti sono gli italiani del ceto medio?”. Io gli risposi: “Guardi sono tutti, tranne lei e qualche disperato”»: è l'incipit ironico e veritiero con cui Giuseppe De Rita avvia le sue conversazioni con Mirko Grasso sulla realtà italiana che ha indagato, interpretato e conosciuto come nessun altro. Queste pagine hanno il sapore di un mosaico della nostra identità, una mappa attraverso cui ripercorrere i tratti di continuità e discontinuità del Paese, riconoscere il cambiamento, prima, e i fattori di ripiegamento della società italiana, dopo. De Rita ci spiega il complesso fenomeno nella dimensione contemporanea e prospetta sempre possibili vie d'uscita, ancora non disposto a rassegnarsi a quel che sembra un inevitabile declino.Giuseppe De RitaPresiede il CENSIS (Centro studi investimenti sociali) che ha contribuito a fondare nel 1964. È tra i più autorevoli e acuti osservatori delle trasformazioni dell'Italia contemporanea in termini economici, sociali e culturali.Mirko GrassoÈ storico e saggista. Nel 2024 ha pubblicato con Carocci editore L'oppositore. Matteotti contro il fascismo (Premio nazionale di divulgazione scientifica “Giancarlo Dosi” del cnr per la sezione Scienze dell'uomo).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Roberto Emanuelli "Scegliti sempre"

    Play Episode Listen Later Apr 28, 2026 18:26


    Roberto Emanuelli"Scegliti sempre"Feltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itQuesto è un romanzo sull'invisibilità emotiva, sulla forza silenziosa delle donne che resistono troppo a lungo. Ma soprattutto è una storia di rinascita, lenta, reale, imperfetta.Beatrice ha quarantuno anni, un figlio adolescente e un matrimonio che lentamente sembra incrinarsi. Per Matteo aveva rinunciato a tutto: l'università, la musica, i sogni; per costruire con lui quella famiglia che da piccola le era mancata. Negli anni, stretta fra il ruolo di madre e un lavoro che non ama, ha messo da parte se stessa, e ora si scopre noiosa, svuotata, senza una vita propria. Quando Matteo la tradisce e la lascia, Beatrice crolla. Il dolore non è solo la fine di un amore, ma la consapevolezza di aver consegnato vent'anni della propria vita a qualcuno che non l'ha mai davvero scelta. Precipita in una spirale di dolore che la porta a toccare il fondo. Accanto a lei, però, ci sono le amiche di sempre, ancore di salvezza che la riportano alla realtà. E poi c'è la madre, con la sua forza silenziosa, che le mostra che si può sopravvivere anche all'abbandono più devastante. Beatrice comincia a guardarsi indietro, a collegare i fili, a fare i conti con quello che ha dentro. A raccogliere i pezzi, a prendersi per mano. Nella scoperta che l'amore non è sacrificio. Non è mettersi da parte. È poter scegliere. Prima di tutto, scegliere se stessi.E mentre guardo il mare, col vento che mi spettina i capelli e mi rimette a posto i pezzi nel cuore, vedo che nel muro di dolore che mi schiaccia si è aperta una crepa, e da lì, adesso, entra una luce."Mi chiamo Roberto Emanuelli e faccio lo scrittore. Racconto di amore, relazioni, felicità e rinascita dopo le cadute, partendo da esperienze vissute in prima persona, tra cui una storia tossica che mi ha insegnato molto sull'amore malato e sulla crescita personale. Parlo di autostima e di amore per sé stessi, temi che continuo a esplorare nel mio percorso umano e creativo. Sono nato e vivo a Roma. Ho provato mille cose senza eccellere in nessuna. L'unica che mi è riuscita davvero è scrivere: la mia cura, la mia urgenza, quello che mi salva ogni giorno."Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Riccardo Nuziale "Gli uccelli" Frank Baker

    Play Episode Listen Later Apr 28, 2026 29:26


    Riccardo Nuziale"Gli uccelli"Frank BakerEdizioni Cliquotwww.cliquot.itAnni Trenta. È un caldo e tranquillo pomeriggio estivo quando migliaia e migliaia di uccelli discendono all'improvviso sulla città di Londra. Si radunano sulle piazze e sulle strade, sommergono edifici e monumenti, e… non fanno nulla: semplicemente stanno lì, indugiano, osservano. Appaiono belli e variopinti, creature dolci e innocue. Ma la curiosità e il divertimento con cui inizialmente sono accolti scompaiono subito quando, importunati, i sinistri invasori si abbandonano a episodi di terrificante violenza, scarnificando e dilaniando brutalmente i disturbatori. E comincia l'orrore. Chi sono questi spaventosi esseri? Da dove vengono? Perché sono arrivati? E quando se ne andranno? Sono il frutto di un aberrante errore di Madre Natura o appartengono a ignote dimensioni della realtà? Non esistono risposte, e solo una cosa è certa: nessuno ha idea di cosa fare per scacciarli…Romanzo apocalittico, psicologico e allegorico insieme, Gli uccelli uscì per la prima volta in Gran Bretagna nel 1936, quasi trent'anni prima del celebre film di Hitchcock. E sebbene il regista abbia sempre negato ogni relazione, e Baker sia stato all'epoca sconsigliato dai suoi legali a intentare causa per plagio, un sottile filo rosso sembra comunque legare le due opere. Questa è la prima traduzione in lingua italiana, basata sul testo rivisitato e corretto dall'autore che, rimasto a lungo inedito, è stato pubblicato postumo nel 2013 dall'editore americano Valancourt Books.Traduzione di Federico Cenci e Lucrezia Pei.Prefazione di Riccardo Nuziale, docente e divulgatore cinematografico.Frank Baker (Londra 1908-1983) è stato autore di quindici romanzi fra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, a lungo dimenticati e oggi in via di riscoperta. Da giovanissimo trovò impiego nel settore delle assicurazioni marittime nella City di Londra, mentre in seguito lavorò come organista di chiesa.Entrambe le esperienze confluirono nel romanzo Gli uccelli (The Birds, 1936), che sebbene alla pubblicazione vendette solo trecento copie, fu in parte rivalutato dopo l'uscita del celebre film omonimo di Alfred Hitchcock nel 1963. L'opera che tuttavia diede maggiore notorietà all'autore fu Miss Hargreaves (1940), altro romanzo dai toni fantastici. Negli ultimi due decenni della sua vita, Baker si dedicò alla saggistica e a scrivere testi per la televisione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Tiziano Fratus "Il passero buddhista"

    Play Episode Listen Later Apr 27, 2026 33:33


    Tiziano Fratus"Il passero buddhista"Meditazioni selvaticheEdizioni Ubiliber,https://gategate.it/shop/libri/il-passero-buddhista/Seguendo un passero tra boschi, silenzi e fragilità umane, il cammino nella natura diventa pratica di attenzione e meditazione. E così la spiritualità si esercita senza perfezione, restando nel mondo ferito con compassione e responsabilità, cercando un equilibrio possibile tra interiorità e realtà.Con la premura di una guida forestale saggia e discreta, Tiziano Fratus ci conduce per sentieri che riconosciamo ma che il tempo ci ha fatto dimenticare. Con gentilezza ci invita a guardarci attorno per ritrovare nella natura una sorgente di verità essenziali, a riscoprire così la più antica forma di meditazione. Il passero, emblema di semplice umiltà, diventa compagno e modello per attraversare la complessità di un pianeta ferito da guerre, brutalità e sopraffazioni. È un richiamo a praticare il buddhismo senza l'ansia della perfezione, con la volontà di restare umani, fallibili e contraddittori, ma capaci di cercare il bene in un mondo che vacilla.In questa nuova prova di lirismo e compassione, Fratus si rivela un custode dei boschi interiori, offrendo un'intima raccolta di meditazioni naturali sul senso della vita, sulla ricerca spirituale e sulla nostra fragile condizione, intrecciando esperienze personali e riflessioni che spaziano dai pini alle cascate, dalla letteratura alla musica, dalla poesia alla politica.Tiziano Fratus è nato a Bergamo nel 1975, figlio di un falegname e di una cucitrice, è cresciuto nella pianura lombarda e tra le colline del Monferrato, quindi ha pellegrinato in foreste maestose, meditando nei tronchi cavi delle grandi sequoie californiane quanto dei castagni e degli ulivi monumentali, ha attraversato riserve naturali, parchi storici, orti botanici e coniato concetti quali Homo Radix, Dendrosofia, Selva itinerante, buddismo agreste. Ne sono nate opere parte di un unico “silvario” composto di raccolte di poesie, storie per giovani lettori, libri di viaggio per cercatori di grandi alberi, atlanti e manuali, raccolte di meditazioni. Nomade editoriale, ha pubblicato per Mondadori-Rizzoli (Einaudi, Mondadori e Solferino), Feltrinelli (Universale Feltrinelli, Idee Feltrinelli – Gribaudo, Zoom), Giunti (Bompiani) e Laterza, nonché presso marchi indipendenti – Aboca, Ediciclo, Piano B, Mimesis, Ubiliber, Anima Mundi, Libreria della Natura, Lindau, Pelledoca, Editoria & Spettacolo, Fusta, Bolis, La vita felice. Ha firmato rubriche e articoli per La Stampa, la Repubblica, Green & Blue, Il Manifesto, Natural Style, La Verità, La Provincia, Gate e Piemonte Parchi, ha condotto trasmissioni radiofoniche per Radio Francigena e da cinque anni realizza documentari per Geo di Rai 3. Ha tenuto numerose personali fotografiche mentre le sue poesie sono state tradotte in 11 lingue e pubblicate in 20 paesi. Ha fondato e diretto il festival e le edizioni Torino Poesia, ha ideato e condotto il Premio La Ghianda per Cinemambiente, co-fondato la Poeteca di Pinerolo. Appassionato lettore di autori novecenteschi quali Jean Giono e Georges Simenon ne ha scritto in saggi, articoli e libri. Per il suo percorso ha ricevuto alcuni riconoscimenti quali il Premio speciale Ceppo Natura, il Premio Foreste, il Premio Ninfea, il Premio Montale fuori di casa – sezione Ambiente ed è stato finalista al Vallombrosa, al Montano (due edizioni), al Città di Como e candidato allo Strega Ragazzi. Abita ai piedi delle alpi di fronte a un bosco.https://studiohomoradix.com/Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Riccardo Azzali "Il gatto che mi ha spiegato l'universo"

    Play Episode Listen Later Apr 27, 2026 18:38


    Riccardo Azzali"Il gatto che mi ha spiegato l'universo"Mondadori Editorewww.mondadori.itUna storia appassionante che unisce il rigore di un saggio alla leggerezza di un romanzo, ricordandoci che a volte le risposte più luminose alle domande più profonde possono arrivare anche da chi, in apparenza, sta solo dormendo accucciato sul divano.Per Leonardo Brezzi, giovane e brillante fisico teorico, conoscere l'universo vuol dire osservarlo attraverso la lente di un telescopio oppure analizzarlo con un'astrusa equazione scritta su una lavagna. La sua missione è sempre stata quella di cercare un ordine nel caos del cosmo, fidandosi dei numeri più che delle sensazioni; Leonardo, infatti, considera ogni fenomeno, il tempo, lo spazio, la materia, la vita stessa, come un problema da risolvere. Finché un mattino come tanti, il suo pelosissimo gatto bianco, Epidoro, decide di infrangere la regola più semplice dell'universo: quella secondo cui i gatti non parlano. Ed Epidoro non si limita a parlare: ragiona, osserva, collega, provoca. Cita Sartre, Seneca, Einstein, smonta ogni certezza di Leonardo, gli fa domande personali che pesano come macigni per poi leccarsi una zampetta come se niente fosse. All'inizio la razionalità del fisico combatte con questa nuova realtà surreale in cui Epidoro si dimostra molto più saggio, colto e arguto del suo padrone. Poi, però, piano piano Leonardo si arrende all'evidenza e il gatto per lui diventa un mentore, un Virgilio che lo costringe a vivere davvero gli interrogativi sull'universo che aveva sempre studiato con distacco, a immergersi e conoscere in prima persona la fisica quantistica o l'idea di tempo, il concetto di libero arbitrio o il nulla, l'entropia che disordina ogni cosa e la necessità umana di dare un senso al cosmo e alla nostra esistenza. Il gatto che mi ha spiegato l'universo è un libro in cui filosofia e scienza non sono esercizi astratti del pensiero, ma saperi vitali, strumenti fondamentali che ci insegnano a scoprire e vivere le meraviglie dell'universo. Riccardo Azzali è un fisico teorico appassionato di filosofia ed è anche uno dei divulgatori italiani più seguiti; nel suo profilo “filosofiascienza” ogni giorno, con uno stile semplice e diretto, prova a illustrare al suo pubblico le grandi domande che per millenni hanno incuriosito le menti dei maggiori scienziati e filosofi della storia. Nel 2025 per Mondadori ha pubblicato L'accademia delle grandi domande.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Rita Svandrlik "Scrivere per esistere"

    Play Episode Listen Later Apr 26, 2026 27:54


    Rita Svandrlik"Scrivere per esistere"Vita e opere di Ingeborg BachmannCarocci Editorewww.carocci.itFornendo un nuovo sguardo d'insieme, completo e aggiornato, sulla vita e sulle opere della scrittrice austriaca Ingeborg Bachmann (1926-1973), il volume invita alla lettura dei suoi testi, molti dei quali composti durante i vari periodi di soggiorno in Italia, a Ischia, a Napoli e soprattutto a Roma. Ampiamente tradotta in italiano, oggi Bachmann sta riscuotendo l'attenzione di nuove generazioni, dopo l'appassionata ricezione degli anni Ottanta e Novanta da parte della cultura femminista. Intellettuale cosmopolita ed europea, viene considerata ormai un'autrice classica del Novecento, con una produzione che dalle prime raccolte liriche di grande risonanza arriva, attraverso radiodrammi, saggi e due libretti d'opera, alla straordinaria prosa narrativa. Anche i momenti di crisi personale non le hanno impedito di dedicarsi completamente alla scrittura, accettando la sfida rappresentata dal linguaggio corrotto delle opinioni e delle frasi fatte, per allargare l'orizzonte del dicibile e del possibile: chi scrive può infatti «rappresentare l'epoca sua e presentare qualcosa per cui il tempo non è ancora venuto». Memoria del passato e meticolosa analisi dei meccanismi del potere creano nei suoi testi «un regno aperto al futuro di cui non conosciamo i confini».Rita SvandrlikHa insegnato Letteratura tedesca all'Università di Firenze. Si è occupata di costruzioni mitiche del femminile, di letteratura austriaca (Grillparzer, Stifter, Musil) e di varie autrici, tra cui Jelinek, Wolf, Haushofer. Con Carocci editore ha pubblicato, tra l'altro, la monografia Ingeborg Bachmann: i sentieri della scrittura. Poesie, prose, radiodrammi (1^ rist. 2024); ha curato il volume Das dreißigste Jahr (2020) dell'Edizione di Salisburgo delle “Opere e Lettere” di Bachmann.Ingeborg Bachmann, nota anche come Ruth Keller, è stata una poetessa, scrittrice e giornalista austriaca.È grazie alla poesia che Bachmann inizia a scrivere. Alla parola Bachmann chiede di essere “libera, chiara, bella”, alla parola si affida per essere salvata. Per la scrittrice la poesia, come del resto la letteratura, deve perseguire il vero, usare il linguaggio in modo responsabileDi Ingeborg Bachmann (1926-1973) Adelphi ha pubblicato Malina (1973), Tre sentieri per il lago (1980), II trentesimo anno (1985), Il caso Franza - Requiem per Fanny Goldmann (1988), Il buon Dio di Manhattan - Un negozio di sogni - Le cicale (1991), Il dicibile e l'indicibile (1998) e Il libro Franza (2009). Diario di guerra è apparso postumo in Germania nel 2010 e viene pubblicato da Adelphi nel 2011.Ingeborg Bachmann muore nel 1973, nel reparto grandi ustionati dell'ospedale romano Sant'Eugenio, dopo ventidue giorni di agonia. Le circostanze della sua morte rimangono a tutt'oggi misteriose, impenetrabili.«Se siamo veri, lo siamo di notte, appena stiamo completamente soli.» - Non conosco mondo migliore, Ingeborg BachmannDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Alessandra Castellazzi "La radura"

    Play Episode Listen Later Apr 26, 2026 27:38


    Alessandra Castellazzi"La radura"edizioni e/owww.edizionieo.it«Con un esordio pieno di inquietudine e meraviglia, Castellazzi ha la spavalda tenerezza di chi sa raccontare l'incanto come forma di resistenza».Veronica RaimoUna piccola città di pianura, un'estate di siccità soffocante, una serie di giovani donne scomparse. Da dove prende il suo nutrimento quella radura misteriosa che solo Viola sembra poter trovare? Perché sembra chiamare soltanto lei, e respingere tutti gli altri? Il mistero e la magia dell'adolescenza si confondono con elementi soprannaturali in un romanzo d'esordio che parla di crescita, di perdita, di natura, di scelte e libertà.È l'inizio dell'estate in un paese in pianura in cui non piove da mesi. Gli abitanti aspettano la fine della siccità con impazienza e timore, perché l'ultima pioggia risale all'anno precedente e ha causato una piena spaventosa: una tragedia collettiva ma anche privata, che ha portato alla scomparsa una ragazza, Greta. Sua sorella minore, Viola, è la protagonista: ha appena terminato la seconda media e non ha elaborato la scomparsa della sorella. Il tempo vuoto e torrido dell'estate è il palcoscenico in cui Viola vive un'avventura misteriosa, che la inebria e la illude. La scoperta di una radura nascosta e rigogliosa potrebbe essere la chiave per ritrovare la sorella e riportare la pioggia nel villaggio. Nel corso di questa ricerca, Viola dovrà anche fare i conti con i passi fondamentali della sua vita di giovane donna: l'amore, l'amicizia, l'indipendenza.Alessandra Castellazzi ha scritto un esordio pieno di tenerezza e mistero, un'avventura che tiene insieme il new weird e la climate fiction.Alessandra Castellazzi è traduttrice e editor. Ha tradotto, tra gli altri, Maggie Nelson, Mark O'Connell, Lidia Yuknavitch e Olivia Laing. È stata caporedattrice del Tascabile di Treccani. Dal 2022 è editor della collana Not di NERO Editions.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Helga Dentale "Che gran casino diventare grandi"

    Play Episode Listen Later Apr 25, 2026 15:44


    Helga Dentale"Che gran casino diventare grandi"Edizion Lindau www.lindau.itAlice ha dieci anni e tutti, intorno a lei, non fanno che ripeterle: sei pronta per la scuola dei grandi? Ma cosa significa diventare grandi? Alice non lo sa. Sa che quando le prende l'ansia è come se avesse un frullato nella pancia e che vivere in due case a volte è pesante. Sa anche di avere rimedi magici per superare la tristezza. Alice ci prende per mano e ci porta con sé, nelle avventure con i suoi amici del cuore, nel rapporto complicato con la madre, nelle chiacchierate filosofiche con la vicina di casa. Con lei ridiamo, ci arrabbiamo e ci facciamo domande. Scopriamo che un padre e un nonno possono essere adulti «stratosferici», capaci di ascoltare. E poi c'è il laboratorio teatrale che si svolge a scuola e mette tutti davanti a una grande domanda: i nostri sogni possono cambiare il mondo? Una storia incentrata sulle emozioni, sul cambiamento, sul potere dell'amicizia e dei sogni.Helga Dentale è docente per la formazione e ideatrice del Metodo Teatro in Gioco®. Esperta di pedagogia teatrale e linguaggi espressivi, che utilizza per educare alle emozioni, all'ascolto, all'inclusione, conduce seminari e corsi di formazione a Roma e in altre città. È autrice di libri di pedagogia teatrale e di articoli pubblicati in riviste scientifiche e in diversi blog. Coordina la Rete Teatro in Gioco® formata da insegnanti, educatori, operatori teatrali per bambini.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Mariano Sabatini "Mutevoli nascondigli"

    Play Episode Listen Later Apr 25, 2026 23:31


    Mariano Sabatini"Mutevoli nascondigli"Indomitus Publishingwww.indomitus-publishing.itNel cuore di una Roma oscura e corrotta, Leo Malinverno, audace giornalista investigativo, è pronto a sfidare di nuovo l'abisso. Il Tatuatore è tornato. Sfuggito alla giustizia, questa volta non esita e non sbaglia mira: un attacco brutale riduce Malinverno in fin di vita.Ma il male non attende. Mentre il giornalista lotta per rimettersi in piedi, un nuovo orrore squarcia la capitale: la decapitazione del celebre scrittore Petronio Grigo, maestro dei bestseller e divo mediatico, ma anche burattinaio invisibile di intrighi malavitosi. E non è che l'inizio: una catena di omicidi si dipana, rivelando ipocrisie letali, invidie, violenze e inganni sepolti nei mutevoli nascondigli dell'animo umano, dove il confine tra vittima e carnefice si dissolve.Tra dolori lancinanti, ferite dell'anima, nostalgie che divorano e assenze che urlano, Malinverno dovrà fronteggiare anche i demoni del suo ambiente: slealtà professionali e rivalità con giovani colleghi affamati di scoop. Riuscirà a riaccendere il fuoco interiore per smascherare la rete di corruzione in cui rischia di smarrirsi?Nell'attesissimo terzo capitolo della serie con protagonista Leo Malinverno, Mariano Sabatini tesse un thriller mozzafiato, duro e scioccante, dove anche il lettore finirà per non fidarsi di nessuno.Mariano Sabatini è nato nel 1971 a Roma, dove vive. Ha scritto per i maggiori quotidiani, periodici e per il web, ha firmato programmi televisivi di successo (tra i quali “Tappeto volante”, “Parola mia” e “Uno Mattina”) per la RAI e altri network nazionali privati. Ideatore e conduttore di rubriche radiofoniche, continua a frequentare la TV come commentatore e scrive racconti per riviste popolari. Ha partecipato a diverse antologie e proposto una novella per bambini dal titolo “Una cagnolina non vola mica” (Chiaredizioni, 2021). Dopo diversi libri saggistici, con “L'inganno dell'ippocastano” (2016), suo primo romanzo, ha vinto il premio Flaiano e il Romiti; “Primo venne Caino” (2018) si è aggiudicato tra gli altri il Giallo Ceresio e Pemio Città di Como. Entrambi sono tradotti all'estero.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Francesca De Sanctis "Gli eroi della nostra Repubblica"

    Play Episode Listen Later Apr 25, 2026 12:46


    Francesca De Sanctis"Gli eroi della nostra repubblica"1946-2026 80 anni di libertàIllustrazioni di Alice IuriGallucci Editorewww.galluccieditore.comIl campione di ciclismo impegnato a salvare vite umane, la scienziata Premio Nobel, il magistrato antimafia e la ragazza che ha detto “no” al matrimonio forzato: sono le persone a forgiare la società, figure come loro che, in 80 anni di vita della Repubblica italiana, hanno contribuito con genialità, umanità e soprattutto senso della giustizia e della democrazia ad affermare i diritti inviolabili dell'uomo e i valori costituzionali di libertà, solidarietà, uguaglianza. In occasione degli 80 anni della Repubblica, ecco 12 ritratti di donne e altrettanti di uomini visti da un'angolazione personale e diretta, che non è solo la Storia, ma un'avventura fatta di volti, di sfide impossibili e di scelte coraggiose.In queste pagine sono custodite le storie esemplari di chi ha contribuito a fare la Storia. Vicende che hanno molto da dire e da insegnare, soprattutto ai giovani lettori e alle giovani lettrici.Francesca De Sanctis (Cassino, 1976) è giornalista professionista, critica teatrale, autrice televisiva. Dopo anni nella redazione dell'Unità, oggi scrive principalmente per l'Espresso (dove ha una rubrica settimanale dedicata al teatro) e per il Venerdì di Repubblica. Ha ideato e diretto il Festival di teatro civile CassinoOff . Il suo esordio nella narrativa, Una storia al contrario, semifinalista al Premio John Fante Opera Prima, è diventato uno spettacolo teatrale.Alice Iuri (Udine, 1986) è un'illustratrice e designer editoriale. Il suo lavoro spazia tra disegno, progetto grafico e identità visiva, con una particolare attenzione al mondo della cultura, dell'editoria e del cinema. Collabora con case editrici, riviste e realtà culturali italiane.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Alberto Bertoni "L'Alzheimer, i cavalli, la poesia"

    Play Episode Listen Later Apr 25, 2026 27:15


    Alberto Bertoni"L'Alzheimer, i cavalli, la poesia"Un memoirMarietti1820www.mariettieditore.itC'è tutta la poesia di Alberto Bertoni nella sua prosa delicata, dolorosa e ironica che racconta la malattia del padre Gilberto. L'Alzheimer, che cancella i ricordi dell'essere umano che abita, crea uno spazio di accoglienza per quelli di chi al malato sta accanto. E di ricordo in ricordo scorrono, sulla lunga durata della passione precoce dell'autore per la poesia, le corse dei cavalli e l'Inter, la vita famigliare e gli anni della formazione, i percorsi della parola e delle lingue, i maestri di letteratura e quelli di vita – o di entrambe. Episodi di storie particolari che si intrecciano ai grandi movimenti e mutamenti culturali di una generazione divisa tra quotidianità e sconvolgimenti. Attraverso Modena, «stanza di vita quotidiana», la Bologna degli studi e delle bombe e un Oltreoceano già oltre la soglia della rivoluzione tecnologica, il memoir di Bertoni è una continua danza sul filo dell'immanenza.Alberto Bertoni (Modena, 1955) è saggista e poeta. Ha insegnato Letteratura italiana contemporanea all'Università di Bologna. Tra le sue numerose pubblicazioni si ricordano, per la saggistica, Poesia italiana dal Novecento a oggi (Marietti1820, 2019), Una questione finale. Poesia e pensiero da Auschwitz (Book Editore, 2020), Voci del grande stile. Prose e poesie fra due secoli (Il Mulino, 2023). Il tema dell'Alzheimer è stato già affrontato nell'opera poetica Ricordi di Alzheimer (in quattro edizioni per Book: 2008, 2012, 2016 e 2024), nel 2018 molte delle sue raccolte sono confluite nel volume Poesie 1980-2014 (Aragno). Il suo libro più recente è Semplici abbandoni (Einaudi, 2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Luca Sanfilippo "Le sardiniere" Lucie Colliard

    Play Episode Listen Later Apr 24, 2026 20:30


    Luca Sanfilippo"Le giardiniere"Lucie ColliardEdizioni In Transitowww.edizionintransito.itUn grande sciopero di donne in Bretagna di più di cento anni fa. Alla fame, al freddo, alla stanchezza le operaie addette alla lavorazione delle sardine nell'industria conserviera sono abituate da una vita. Ora però che hanno osato alzare la testa dovranno battersi anche contro la rabbia e il disprezzo dei padroni e la violenza dei loro scagnozzi. In uno sciopero durissimo che prosegue a oltranza per molte settimane sperimenteranno l'importanza di restare unite e la solidarietà concreta  dei loro uomini e delle lavoratrici di tutta la Francia.Lo sciopero del 1924 è raccontato in diretta dalle sue protagoniste: le sardiniere di Douarnenez, una cittadina in cui ogni attività è dedicata alla pesca, la lavorazione e la conservazione delle sardine.Le condizioni di lavoro delle operaie nei conservifici, la quasi totalità della manodopera, sono terribili: niente limiti orari, nessuna igiene e un salario ridicolo, insufficiente a ripagare le privazioni di sonno, salute e affetti. Quel grande sciopero, proprio perché duro e vittorioso, diventerà in Francia una bandiera e un manifesto per il riscatto delle donne.Le immagini che accompagnano la storia sono di Frans Masereel (1889-1972) e sono tratte dai suoi libri senza parole e dai suoi lavori xilografici.Lucie CoillardNata in Alta Savoia nel 1877, Lucie Colliard lavorava come istitutrice quando è stata processata, condannata e incarcerata per le posizioni dichiaratamente antimiltariste che aveva assunto durante la Prima guerra mondiale.Diviene in seguito militante sindacale e partecipa in prima persona allo sciopero delle sardiniere di Douarnenez. Oltre all'attività nel sindacato, Lucie Colliard si impegnerà nelle battaglie per i diritti delle donne e aderirà al Partito comunista dal quale però verrà espulsa nel 1928.Frans MasereelNato a Blankeberge nel 1889 e morto a Avignone nel 1972.Pittore, editore, incisore e illustratore fiammingo, è stato un importante anticipatore del fumetto come arte sequenziale e della graphic novel. Celebre soprattutto per le sue incisioni su legno e di grande successo popolare, Masereel ha iniziato a dedicarsi ai suoi romanzi per immagini (Il libro delle ore 1918, Il sole 1919, L'idea 1920, La città 1925, L'opera 1928) dopo la prima guerra mondiale.Luca Sanfilippo ha curato per Feltrinelli la pubblicazione (nel 2019) di due romanzi per immagini di Frans Masereel: Il libro delle ore e Il sole.In precedenza ha diretto una collana di narrativa per la casa editrice Analogon mentre, nella primavera del 2022, ha promosso e curato la ripubblicazione presso Iperborea del volume illustrato Viaggio verso Nord di Karel Capek.Inoltre, dall'autunno 2022, scrive recensioni teatrali per Stanze sul mare, blog di arte e psicanalisi. Per In transito ha curato la pubblicazione delle novelle L'obbligo di Stefan Zweig e La leggenda del santo bevitore di Joseph Roth, l'antologia sul patriottismo Patrie Lettere con i disegni satirici di Frans Masereel e i due volumi di Apollinaire, Pasmo e Il passante di Praga, illustrati da Josef Čapek. Inoltre ha curato la riedizione del volume Gli stivali del dittatore di Josef Čapek e la scelta dei racconti Storie di polizia di Karel Čapek. Ha tradotto la pièce di teatro Monserrat di Emmanuel Roblès, La ballata del carcere di Reading di Oscar Wilde e, insieme a Gianna Guidoni, la novella Esther Kahn di Arthur Symons. Infine, insieme a Vera Somerova Cordublas, ha curato la versione in italiano delle seguenti opere di Karel Čapek: Avevo un cane e anche un gatto, Dašenka e il Mal bianco.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Elisa Giunchi "Pakistan: una storia politica e religiosa"

    Play Episode Listen Later Apr 23, 2026 26:48


    Elisa Giunchi"Pakistan: una storia politica e religiosa"Carocci Editorewww.carocci.itSituato nel cuore dell'Asia, in un'area di grande rilevanza geostrategica, il Pakistan è uno dei paesi musulmani più popolosi al mondo e l'unico a essere dotato di armi nucleari. Stretto alleato della Cina e in perenne dissidio con l'India, è al centro di una complessa rete di interessi che coinvolgono anche altri paesi dentro e fuori la regione. La sua storia resta però poco conosciuta in Italia. Il volume, che si avvale delle più recenti acquisizioni della ricerca, ripercorre gli avvenimenti che hanno visto protagonista il Pakistan dal momento in cui fu immaginato, negli anni Trenta e Quaranta del Novecento, fino ai giorni nostri. Ci si sofferma in particolare sui fattori che hanno contribuito a trasformare quello che era stato concepito come un laboratorio che coniugasse fede e progresso in uno Stato dominato dall'antagonismo con l'India e attraversato da profonde tensioni etniche e religiose. Il libro evidenza il ruolo che l'islam ha avuto nella costruzione dello Stato e, successivamente, come strumento politico in funzione di dinamiche interne e regionali.Elisa GiunchiÈ professoressa ordinaria all'Università degli Studi di Milano, dove insegna Storia e geopolitica del Medio Oriente. Tra i suoi libri, Il pashtun armato: la diffusione di armi in Afghanistan e il declino dell'impero britannico (1880-1914) (Mondadori, 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Costanza F. "Ragazzi con l'aureola"

    Play Episode Listen Later Apr 22, 2026 14:28


    Costanza F. "Ragazzi con l'aureola"Les Flaneurs Edizioniwww.lesflaneursedizioni.itÈ il 1998, crepuscolo inquieto e decadente di un secolo tumultuoso. A Vico, immaginaria cittadina della sonnacchiosa provincia toscana, vive Marco, diciott'anni, una brillante carriera scolastica al liceo e di famiglia benestante. Una perfezione tuttavia solo apparente: per evadere dalla banalità claustrofobica della quotidianità, Marco e altri tre amici appassionati di letteratura costruiscono un universo letterario in cui la realtà si confonde con l'immaginazione, le persone con i protagonisti dei loro romanzi preferiti, ogni conversazione con una citazione. Il bisogno di evasione, la passione e la stravaganza, si trasformano ben presto nel più allucinato e violento dei deliri: di notte i quattro ragazzi si trasformano nei personaggi spietati di Mago, Probo, Martire e Beirut, capaci di uccidere donne sconosciute. Fino a che, in un folle gioco al rialzo, non sceglieranno come vittime due compagne di scuola, Milena e Corinna. E sarà quest'ultima, carismatica e ribelle, capofila nella contestazione studentesca di quegli anni, a cambiare inaspettatamente il corso della storia… Costanza F. è nata e vive a Prato. Laureata al DAMS di Bologna, lavora nelle politiche sociali, settore immigrazione. Autrice di racconti finalisti in numerosi concorsi, prima di Ragazzi con l'aureola ha pubblicato i romanzi Giallo come le rose (2022) e Favole senza morale (2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Caterina Schiavon "Casa è famiglia"

    Play Episode Listen Later Apr 22, 2026 15:17


    Caterina Schiavon"Casa è famiglia"Storie e voci di Casa Famiglia San Pio XNeos Edizioniwww.neosedizioni.itIl corpo accusa il colpo. La mente ripercorre frammenti di ricordi sparsi e dolorosi, gli occhi rivedono scene, la paura gira a vuoto, il futuro è piatto. Come si può approdare in un porto che abbia delle sembianze di sicurezza? Di quest'urto si deve poter parlare. Va raccontato a qualcuno perché i segreti, specie quelli grossi, fanno solo male. Restano incastrati dentro e fanno funzionare mani, testa e cuore in modo interrotto, grigio, squallido. Se sappiamo trovare qualcuno che sa ascoltare senza giudizio, quello è un potenziale porto sicuro. Ma bisogna sceglierlo bene perché lì comincia la rinascita. Tremeranno un po' le mani, i pensieri saranno confusi, il cuore si fermerà ma, con calma, bisogna andare avanti col racconto. Chi ascolta sa che oltre quell'urto, al di là di quell'incidente, c'è ancora molto altro. Che chi racconta è molto altro. Sa che in quel momento c'è nebbia ma che, un po' alla volta, quella nebbia si alzerà e sarà possibile recuperare. Mettendo quel ricordo in un posto e poi tornando a vivere tutto il resto.Prefazione di Pietro Del Soldà.Introduzione di Roberto Scarpa.Testi narrativi di Cristiano Dorigo e Caterina Schiavon.Testi di approfondimento di Elisabetta Baldisserotto, Paola Benvegnù, Moreno Blascovich, Giovanna Brait,  Paola Fattor, Rossella Giolo. A Venezia, dal 1910, esiste una realtà che accoglie e supporta giovani madri con storie drammatiche alle spalle, insieme ai loro figli. Un progetto unico nel suo genere, di simbiosi tra impegno civile e competenze professionali. Una Casa che è Famiglia. In queste pagine le storie e le voci per raccontarla. Questo volume è un affresco corale che nasce dall'urgenza di narrare un'esperienza di accoglienza per madri e bambini in difficoltà. Un'esperienza speciale, ultracentenaria.Casa Famiglia San Pio X è uno spazio dove la vita può ricominciare. In questo contesto, la protezione si fonde con la convivenza, generando un tempo sospeso cruciale per trasformare il passato e dare forma a un nuovo cammino. Il modello è unico grazie alla presenza inestimabile dei Familiari, la cui determinazione si intreccia al lavoro delle operatrici.Il libro è un attraversamento di prospettive, un invito a non temere le storie difficili, ma a riconoscerne le possibilità di rinascita, promuovendo un impegno in cui la cura è, soprattutto, relazione profonda fra esseri umani. Vi si intrecciano registri e linguaggi differenti che alternano le narrazioni dei curatori, i contributi di esperti (psicoterapeuti, educatori, assistenti sociali), e una scelta selezione di scatti fotografici, unendo così l'emozione della scrittura narrativa e delle immagini alla lucidità della riflessione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Marina Montesano "Ars magica"

    Play Episode Listen Later Apr 22, 2026 22:02


    Marina Montesano"Ars magica"Una storia in venti oggettiCarocci Editorewww.carocci.itDa una bacchetta d'avorio proveniente dall'antico Egitto, intagliata con figure divine a protezione dei nascituri, a un feticcio sottratto a un villaggio del Mali e finito in un museo francese, il volume esplora la magia attraverso venti oggetti, scelti per la loro capacità di raccontare rituali, credenze e pratiche trasversali a epoche e culture. In un dialogo continuo tra fonti scritte, testimonianze archeologiche e riflessioni antropologiche, ognuno di essi viene indagato non solo come manufatto, ma soprattutto come strumento attivo in riti di guarigione, maleficio, protezione o divinazione. Alcuni, come il Libro dei morti, sono celebri; altri, come una scarpa murata in un pub di York, umili; alcuni, come una bandiera fatata, servono per scacciare il male; altri, come una figurina trafitta dagli spilli, per nuocere. L'ars magica che ne emerge non è un sapere marginale o residuale, ma una forma di conoscenza operativa, in cui si intrecciano fede, tecnica e desiderio.  In fondo, ciò che questi oggetti ci restituiscono è una domanda sempre attuale: a cosa ricorriamo per dare forma all'invisibile, proteggerci dall'incertezza e trasformare simbolicamente la realtà?Marina Montesano insegna Storia medievale all'Università degli Studi di Messina ed è stata Cornerstones Visiting Chair in History all'Università di Richmond (va). Si occupa di storia culturale, con particolare riguardo alla magia e alla stregoneria.  Tra le sue pubblicazioni: Donne sacre. Sacerdotesse e maghe, mistiche e seduttrici (con F. Cardini; Il Mulino, 2023),  Cross-dressing in the Middle Ages (Routledge, 2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Ottavio Fatica "Operazione Shylock" Philip Roth

    Play Episode Listen Later Apr 21, 2026 22:36


    Ottavio Fatica"Operazione Shylock"Philip RothPrefazione: Emmanuel CarrèreAdelphiwww.adelphi.it«Un libro infernale, che non si riesce a smettere di leggere. Una riflessione sul giudaismo, su Israele, sull'invecchiare, sulla menzogna, sull'invenzione, sulla letteratura – su tutto ciò che conta nella vita. Assolutamente vertiginoso. Leggetelo» (Emmanuel Carrère). Traduzione di Ottavio FaticaTraduzione della prefazione di Emmanuel Carrère: Ena MarchiNella sua burrascosa carriera, Philip Roth ci ha abituato alle più spericolate acrobazie narrative, ma mai ha osato tanto quanto in Operazione Shylock, dove, per dire e fare tutto ciò che vuole, ha sentito il bisogno di misurarsi con il suo più temibile avversario: un altro Philip Roth – stesso nome e stessi connotati, solo il nomignolo Moishe Pipik a distinguerlo da sé. Mai il tema del Doppio è stato usato in un romanzo con un tale autolesivo virtuosismo. Roth azzanna sé stesso come essere umano, come ebreo, come Philip Roth, e non si accontenta di una libbra di carne. Come congegnare, altrimenti, una spy story che tiene insieme il Mossad, il processo al mostro di Treblinka, il recupero dopo un crollo psichico da Halcion, l'incontro-scontro con ebrei e palestinesi in una Gerusalemme pattugliata dall'esercito israeliano, il faccia a faccia ustorio con l'altro Philip Roth – un megalomane che per salvare gli ebrei ashkenaziti da un probabile prossimo sterminio si fa propugnatore di una nuova diaspora, uno spregiudicato controesodo verso i paesi europei d'origine – e con la sua procace, concupita compagna? Sfoggiando una lingua viscerale e insieme altamente speculativa, Roth combina in queste pagine la più spiritata, isterica commedia nera con il dramma di popoli e di singoli individui lacerati, e mette in scena una mirabolante due-giorni a Gerusalemme che – incredibile a dirsi – fa anche ridere.Philip Milton Roth nasce a Newark, nel New Jersey, il 19 marzo del 1933 in una famiglia della piccola borghesia ebraica. Si laurea alla Bucknell University e fa un master in letteratura inglese all'Università di Chicago. Pubblica i primi racconti sulla Paris Review, su Esquire e sul New Yorker. Il suo capolavoro è Pastorale Americana, con cui vince il Premio Pulitzer nel 1997 e da cui è stato tratto un film da Ewan McGregor, che interpreta anche il ruolo del protagonista. Il libro fa parte una trilogia che comprende Ho sposato un comunista e La macchia umana. Il suo esordio avviene nel 1959 con Addio Columbus. Dieci anni dopo la fama con Il lamento di Portnoy, in cui il protagonista, un trentenne ebreo, Alexander Portnoy, racconta all'analista le proprie nevrosi sessuali.Autore di trentuno libri, Roth è stato un critico feroce della società americana, della sessualità maschile e dei falsi miti dell'uomo occidentale (in Complotto contro l'America del 2004 immagina che alle elezioni per la presidenza americana del 1940 venga eletto Charles Lindbergh anziché Roosevelt, e che questo trasformi gli Stati Uniti in un alleato della Germania nazista). Nel 2009 annuncia il suo ritiro dall'attività di romanziere. Il suo nome è apparso spesso nella lista dei concorrenti al premio Nobel per la letteratura. Muore a New York il 22 maggio 2018.Ottavio FaticaFamoso per le sue numerose traduzioni, ricordiamo: il Moby-Dick di Melville, quasi tutto Kipling, i diari di Byron, i limerick di Lear, Céline, Henry James. Per Einaudi ha pubblicato nella collana Collezione di poesie, Le omissioni (2009) e Vicino alla dimora del serpente (2019).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Barbara Frale "La regola segreta di San Francesco"

    Play Episode Listen Later Apr 21, 2026 23:06


    Barbara Frale"La regola segreta di San Francesco"Sulle tracce di un documento perdutoUtet Libriwww.utetlibri.itAgli inizi del Trecento, a meno di un secolo dalla morte del santo, l'ordine francescano è in guerra. Da una parte i “conventuali”, una fazione diventata ormai ricca e potente, insediata nei palazzi del potere e nelle università; dall'altra gli “spirituali”, un'agguerrita minoranza di frati che accusa i vertici di aver tradito il messaggio originale del fondatore.Al centro della contesa c'è un mistero che dura da un secolo: l'esistenza di una “Regola perduta”, un testo autografo di Francesco d'Assisi, prima che le ingerenze della Curia romana e i compromessi politici ne annacquassero la portata rivoluzionaria.Barbara Frale, storica e paleografa nota a livello internazionale, attraverso documenti inediti, pergamene dimenticate e protocolli segreti della cancelleria apostolica, ricostruisce la vera storia di quel foglietto “scandaloso” che Francesco portò a Roma nel 1209.Cosa accadde davvero quando il santo si trovò faccia a faccia con Innocenzo III, il papa più potente del Medioevo, tra gli ori e i mosaici del Laterano? Perché quel primo testamento, basato sulla povertà assoluta e sull'imitazione letterale del Vangelo, fu respinto e poi insabbiato per decenni? E quale ruolo giocarono cardinali ambiziosi e manovre di palazzo nel trasformare una fraternità di “pazzi di Dio” in un ordine disciplinato al servizio della Chiesa?Dal “conciliabolo delle latrine” che decise un conclave alle strategie per screditare i testimoni scomodi come Ubertino da Casale e Angelo Clareno, l'autrice svela i retroscena di una battaglia secolare. La Regola segreta di san Francesco non è solo la storia di un documento scomparso, ma il racconto vivido di un dramma umano e politico: la lotta impari tra il sogno radicale di un uomo che voleva vivere “senza nulla di proprio” e la realpolitik di un'istituzione millenaria che governava il mondo intero.Barbara Frale, storica e paleografa nota a livello internazionale, dove ha potuto approfondire gli studi sui Templari e la storia della Chiesa direttamente sulle carte originali. Ha collaborato con quotidiani ed emittenti televisive per la realizzazione di servizi e documentari. Autrice di fortunati romanzi storici, tra i suoi numerosi saggi ricordiamo: I Templari e la Sindone di Cristo (il Mulino, 2009), Il principe e il pescatore. Pio XII, il nazismo e la tomba di San Pietro (Mondadori, 2011), Crimine di Stato. La diffamazione dei Templari (Giunti, 2014) e La congiura. Potere e vendetta nella Firenze dei Medici (con Franco Cardini, 2017).Per Utet ha pubblicato anche L'inganno del gran rifiuto. La vera storia di Celestino V, papa dimissionario (2013) e La guerra di Francesco. Gioventù di un santo ribelle (2016).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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