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Conversazioni intorno ai libri, insieme con gli autori. "ascoltare fa pensare" www.ilpostodelleparole.it

IL POSTO DELLE PAROLE


    • Aug 8, 2022 LATEST EPISODE
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    Latest episodes from il posto delle parole

    Luca Tosi "Ragazza senza prefazione"

    Play Episode Listen Later Aug 8, 2022 17:56

    Luca Tosi"Ragazza senza prefazione"Terrarossa Edizionihttps://www.terrarossaedizioni.it/Si può raccontare un periodo in cui tutto va storto facendo sorridere? Luca Tosi ci è riuscito con questo esordio apparentemente scanzonato che ha per protagonista un ventisettenne della provincia romagnola. Lavoro nessuno, pensieri e parenti troppi, fisse una sola: Lei. Marcello non riesce a togliersela dalla testa, anche se c'ha passato insieme una notte soltanto, e allora trascorre a casa coi genitori meno tempo possibile, cerca in qualche modo di far fruttare la laurea, ma soprattutto gira in tondo per le strade di Santarcangelo e intanto osserva e rimugina trascinandoci nel mulinello irriverente delle sue considerazioni.Luca Tosi è nato a Cesena nel 1990 e attualmente vive a Bologna. Suoi racconti sono apparsi su «Futura» (newsletter del «Corriere della Sera»), su minima&moralia, sulla rivista «'tina» diretta da Matteo B. Bianchi e nelle antologie Matti di guerra (Morellini Editore), curata da Andrea Tarabbia, e Cuore di Pietra (Skinnerboox), curata da Federico Clavarino e Wu Ming 2. Ragazza senza prefazione è il suo romanzo d'esordio.Lettore ideale: chi si ricorda tutti i due di picche che ha preso e chi ne ha rifilato almeno uno del quale si è pentito; chi vuol sorridere leggendo; chi apprezza la scrittura di Raffaello Baldini e di Paolo Nori o ha amato Una banda di idioti di John K. Toole.OPERA SELEZIONATA DALLA GIURIA DEI LETTERATI DEL PREMIO CAMPIELLO 2022VENTESIMO NELLA CLASSIFICA DI QUALITÀ STILATA DAI GRANDI LETTORI PER «L'INDISCRETO»: https://www.indiscreto.org/classifica-di-qualita-maggio-2022/IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Silvia Montemurro "Trovami nel sole"

    Play Episode Listen Later Aug 8, 2022 22:58

    Silvia Montemurro"Trovami nel sole"https://www.sperling.it/Dopo essere sopravvissuto alla più terribile delle tempeste, l'amore tra Camilla e Teo sembra non poter naufragare mai. Ma il destino, si sa, talvolta è pieno di sorprese e può creare le circostanze più inaspettate. Infatti, durante una vacanza in Sardegna, tra giornate trascorse in riva al mare ed escursioni in cerca di panorami mozzafiato, Camilla si avvicina a Michele, il gemello di Teo, che, con la sua chitarra e il suo sorriso solare, si conquista pian piano uno spazio sempre più grande nel cuore della ragazza. Con il rientro a Santa Croce, la situazione si complica: Teo e Camilla sono costretti a interrogarsi sulla loro relazione, sul sentimento che li unisce, su ciò che si aspettano dal futuro. Pur tra mille difficoltà e incertezze, sceglieranno di rimanere l'uno accanto all'altra o preferiranno dirsi addio?Silvia Montemurro è nata a Chiavenna la notte di San Lorenzo del 1987. Oltre ai libri, ama la danza, gli asini e i viaggi: è ancora alla ricerca di un posto da chiamare casa. Insegna teatro nelle scuole, fa la correttrice di bozze e scrive romanzi brevi per Confidenze. Il suo romanzo d'esordio, L'inferno avrà i tuoi occhi, pubblicato nel 2013 da Newton Compton, è stato segnalato dal comitato di lettura del Premio Calvino.Seguila su Facebook: silvia.montemurro.scritticeAnche su Instagram: @montemurrosilviaIL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Simone Zacchini "La filosofia di Fabrizio De André"

    Play Episode Listen Later Aug 5, 2022 30:24

    Simone Zacchini"La filosofia di Fabrizio De André"il melangolottps://ilmelangolo.com/Un saggio che racconta come ascoltare canzoni come “La guerra di Piero” o “Il testamento di Tito” significa trovarsi dentro un vortice di pensiero.Fabrizio De André è Autore in questo senso: la sua non è una musica semplicemente da “canticchiare”, ma è una musica che fa pensare, che dà forma a sguardi inediti sul mondo che ci insegnano nuove forme di esistenza, nuovi paesaggi emotivi, nuove relazioni con gli altri.Zacchini, attraverso un'accurata analisi dei testi delle canzoni, delle interviste e della biografia di De André, ricostruisce un percorso artistico e di pensiero che, toccando i temi della vita e della morte, dell'amore e dell'alterità, del potere e della religione, arriva ai confini della nostra cultura per prenderne coraggiosamente congedo, tracciando un nuovo ritorno al mito, un nuovo universo di senso, una riscrittura completa di significati ancestrali come quelli del femminile e del maschile.Fabrizio De André non ha una sua filosofia, è filosofia. Con questo presupposto il libro apre un inedito viaggio dentro il mondo del cantautore genovese, le cui opere fanno inevitabilmente sorgere domande sul senso delle cose fondamentali, sulle relazioni più importanti, sulla nostra stessa esistenza più di qualsiasi polveroso trattato di metafisica. Sono domande drammatiche e filosofiche allo stesso tempo, domande che ci risucchiano e ci mettono a nudo. Le sue canzoni, così rilette, diventano lo specchio che ci fornisce chiavi simboliche da interpretare, miti e modelli da pensare, personaggi unici che divengono matrici culturali e fonte di conoscenza per tutti noi. Questo libro vuol restituire la ricchezza di questi cammini: dall'antropologia del mondo marginale, in perenne lotta contro il potere, alla mitografia di una nuova cultura, leggera, pluricentrica, complessa, compassionevole. Una lettura, questa, che non è biografica, storica, politica, sociologica, letteraria, filologica: è filosofica. La filosofia di Fabrizio De André.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Cristina Stanescu "La linea della vita"

    Play Episode Listen Later Aug 5, 2022 20:24

    Cristina Stanescu"La linea della vita"https://www.semlibri.com/Romania, 1926. Nina, la protagonista di questa saga familiare, è una ragazza bella e dallo spirito combattivo, figlia del prefetto della Bessarabia. Nel giorno del suo sedicesimo compleanno incontra un'indovina che le preannuncia una vita lunga e difficile. La giovane non crede alla profezia, ma la veggente avrà ragione, l'esistenza di Nina e dei suoi fratelli seguirà le sorti di una nazione dilaniata dal violento nazionalismo dell'estrema destra, quindi da Hitler, per poi finire nella morsa dell'occupazione russa.Sotto la dittatura comunista cambia tutto e non resterà nulla della grande famiglia in cui la giovane è cresciuta, dei balli alla corte del re Ferdinando Hohenzollern- Sigmaringen, dei vivaci festini universitari a Bucarest. L'ombra della profezia non risparmierà nemmeno il suo matrimonio, dettato da un amore travolgente per cui la donna sfiderà le convenzioni sociali e che le regalerà anni di intensa felicità tra le montagne della Transilvania.Nina ingaggerà una lotta senza tregua contro il destino, che di volta in volta vestirà la divisa delle truppe ungheresi, degli ufficiali russi o della polizia politica. Con la sola forza dell'amore per i figli, si giocherà il tutto per tutto al tavolo di una vita che le riserverà molte sorprese.Cristina Stanescu racconta la storia di una donna coraggiosa in pagine di grande intensità narrativa, abbinate a una dettagliata ricostruzione storica. Un romanzo di passioni sullo sfondo di un secolo di profondi e laceranti cambiamenti.Cristina Stanescu è nata a Milano. Laureata in Filosofia, è giornalista, autrice e blogger. A Mediaset dal 1995, si occupa di esteri, attualità e costume. È opinionista ed esperta della casa reale inglese. Per SEM ha pubblicato Quando le foglie ridono.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Fabrizio Gavosto "Festival Mirabilia"

    Play Episode Listen Later Aug 5, 2022 16:08

    Fabrizio Gavosto"Festival Mirabilia"https://www.festivalmirabilia.it/"Strange Beasts from Outer Space", questo il titolo della XVIma edizione di Mirabilia International Circus & Performing Arts Festival, ideato e organizzato dall' Associazione IdeAgorà con la direzione artistica di Fabrizio Gavosto.Il Festival multidisciplinare di circo, danza e teatro che non si è mai fermato negli ultimi due anni di emergenza sanitaria ritorna con una grande edizione che mette al centro l'uomo, attraverso il suo rapporto con la natura, con il selvaggio così come fece Hermann Melville con il suo Moby Dick. A Mirabilia dunque le folli e acrobatiche performance di Eventi Verticali, il grande veicolo della Compagnia Akoreacro, l'enorme balena del Teatro dei Venti, gli strani figuri di CirkVost e moltissime altre performance, intime o di grandi dimensioni, capaci di narrare il rapporto di scontro e conflitto e insieme di amore e indivisibilità fra uomo e natura. Per l'edizione 2022 Mirabilia presenta - ora che le normative nuovamente lo possono consentire - un cartellone di grandissimi eventi, a cui si affiancano veri e propri percorsi di scoperta delle aree più innovative delle performing arts in cui generi e stili si destrutturano per ricomporsi in forme nuove e talvolta ancora da esplorare. Il pubblico potrà così scoprire le grandi Compagnie europee, per poi passare ai teatri, cortili, giardini e piazze, soffermarsi sugli spettacoli di teatro di strada e confrontarsi con linguaggi diversi e talvolta più intimi.Una programmazione che conferma la continuità del lavoro di Mirabilia e il prezioso e fondamentale legame del Festival con la Città di Cuneo, con il cuneese e con il Piemonte, regione che dal punto di vista delle arti performative, è oggi fortemente identificata dal circo contemporaneo così come dalla danza e dai linguaggi performativi fisici che non conoscono barriere di linguaggio. Un Mirabilia non solo Festival di programmazione ma anche di creazione in un'ottica di valorizzazione che segue gli artisti in un percorso completo che si concretizza con il sostegno alle Compagnie, con spazi di creazione offerti alle stesse attraverso Residenze artistiche che hanno luogo a Busca e programmate durante l'intero anno sul territorio con il coinvolgimento del pubblico e delle realtà che lo abitano.Come il direttore artistico Fabrizio Gavosto conferma attraverso le sue parole "Lo sviluppo di un evento dipende dallo sviluppo e dalla crescita dei suoi fruitori, del suo staff, della sua coscienza, del suo impatto, ma soprattutto dallo sviluppo della realtà che lo circonda. Nessun festival è un'isola a se stante, ma bensì fibra di un tessuto, parte integrante e necessaria di tutte quelle fibre diverse che insieme compongono la nostra società". IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Giacomo Cardinali "Il giovane Mozart in Vaticano"

    Play Episode Listen Later Jul 31, 2022 34:41

    Giacomo Cardinali"Il giovane Mozart in Vaticano"L'affaire del Miserere di AllegriSellerio editore Palermohttps://sellerio.it/it/La straordinaria avventura del giovane Mozart a Roma e il celebre affaire della sua trascrizione a memoria del Miserere di Gregorio Allegri. Una ricostruzione storica autorevole che si legge come un romanzo, leggero, vivace e anche impertinente, come non sarebbe dispiaciuto al suo protagonista.L'11 e il 13 aprile 1770 sotto la volta della Cappella Sistina si ritrovarono, tra le decine di presenti avvolti nel suggestivo buio della liturgia pasquale, due uomini: un ragazzino già prodigio-so e destinato a fama immortale, e uno di cui la Storia non avrebbe ritenuto nemmeno il nome, se non ne fosse stata ora scoperta una traccia in un manoscritto della Biblioteca Apostolica Vaticana. Il prodigio era Wolfgang Amadeus Mozart, lo scampato all'oblio Carlo Cristofari da Novara. I due si sarebbero incontrati nuovamente qualche sera più tardi in occasione di un ricevimento romano, quando nello stupore generale avrebbero discorso per qualche tempo, loro due soli, in tono di immediata complicità, per poi non rivedersi mai più; ma il danno era ormai fatto.La nuova fonte manoscritta, incrociata con la cronaca e i documenti del tempo, e con l'epistolario mozartiano, permette una ricostruzione più dettagliata e vivida del celebre affaire della trascrizione a memoria, effettuata da Mozart, del Miserere di Gregorio Allegri, di cui era proibita ogni divulga-zione e che veniva eseguito due volte l'anno ed esclusivamente dai Cantori della Cappella Sistina, di cui Cristofari da appena un mese era entrato a far parte. Attorno a questo episodio ruotano i personaggi più diversi: dal nuovo pontefice agli osti di Roma, dal castrato Farinelli a ministri e ambasciatori, da spie e sbirri a vecchie glorie del teatro lirico europeo, a cardinali e biscazzieri. E poi le estenuanti controversie sindacali dei cantori sistini, storie di raccomandazioni e di impresentabili, preghiere e suppliche per il bel tempo e per la pioggia, stipendi e regalie, esecuzioni musicali e multe, e un ricchissimo corredo di editti e di divieti a impedire tanto i giochi invernali quanto i refrigeri estivi. Fino all'ignobile gogna che sabato 31 marzo 1770 ha attraversato la città tra insulti e lanci di verdura marcia in una Roma ostinatamente refrattaria a ogni Illuminismo.Giacomo Cardinali (Mondavio, 1977), filologo e paleografo, si occupa per lavoro di manoscritti e di libri a stampa tra XVI e XVIII secolo, di storia del collezionismo e di letteratura neolatina.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Mario Lentano "Virgilio"

    Play Episode Listen Later Jul 31, 2022 33:32

    Mario Lentano"Virgilio"Salerno Editricehttps://www.salernoeditrice.it/Nato nei pressi di Mantova nel 70 a.C., scomparso a Brindisi nel 19 a.C., Virgilio è il piú grande poeta latino di tutti i tempi, esponente di punta di una stagione letteraria, quella promossa da Augusto e dal suo collaboratore Mecenate, che ha segnato un nuovo inizio per la cultura antica e influito in profondità su quella europea dei due millenni successivi.Con le Bucoliche Virgilio inventa l'Arcadia, un paese dell'anima dominato dalla musica dei suoi pastori e dal contatto diretto con una natura complice ed empatica; le Geor­giche tessono in versi scintillanti l'elogio della vita contadina, sobria e paziente, ultimo riflesso della perduta età dell'oro; infine, l'Eneide, il poema cui Virgilio dedica gli ultimi dieci anni della sua vita e che resterà privo della revisione finale per la morte improvvisa del suo autore, consegna ai secoli a venire la figura complessa e affascinante di Enea, l'eroe venuto dall'altra parte del mare e considerato dai Romani come il loro remoto capostipite. Al tempo stesso, in queste opere trova posto una riflessione ininterrotta sulla vita e la morte, sull'umano e il divino, sulla prospettiva esaltante dell'utopia e la realtà spesso sanguinosa della storia.Entrato nelle aule di scuola quando era ancora in vita, Virgilio non ne è uscito mai piú: un tenace filo rosso collega dunque gli studenti che all'epoca di Augusto leggevano l'Eneide ai liceali o agli universitari che ancora oggi si confrontano con il capolavoro assoluto di un genio della letteratura. Se i classici, come è stato detto, sono i libri che abbiamo in comune con le generazioni che ci hanno preceduto, allora Virgilio è il classico per eccellenza, che condividiamo con chiunque negli ultimi duemila anni abbia avuto una formazione scolastica o una passione per la poesia.Mario Lentano, professore associato di Lingua e letteratura latina all'Università di Siena e membro del Centro Antropologia e mondo antico, diretto da Maurizio Bettini; si occupa soprattutto di teatro comico, di retorica scolastica e del complesso dei miti sulle origini di Roma e l'età monarchica. I suoi titoli piú recenti comprendono Lucrezia. Vita e morte di una matrona romana, Straniero e Romolo. La leggenda del fondatore, tutti apparsi nel 2021. Per la Salerno Editrice ha pubblicato Enea. L'ultimo dei Troiani, il primo dei Romani (2020).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Giuseppe Raudino "Quintetto d'estate"

    Play Episode Listen Later Jul 31, 2022 20:47

    Giuseppe Raudino"Quintetto d'estate"Ianieri Edizionihttps://www.ianieriedizioni.com/Martina, Fabrizio, Ileana, Stefano e Calliroe si sono appena diplomati al conservatorio Santa Lucia di Siracusa e, con la spensieratezza dei vent'anni, si preparano a inseguire i loro sogni. Non sanno, però, che il maestro sta per coinvolgerli in una avventura che cambierà per sempre il loro modo di essere e di suonare. L'idea è quella di accompagnarlo in camper a Riga, dove lui ritirerà un premio per la sua composizione Retsina e loro si esibiranno alla cerimonia di premiazione suonando nel teatro dell'Opera. Il lungo viaggio dalla Sicilia alla Lettonia darà loro il tempo necessario e la possibilità di conoscersi meglio, di costringersi alla condivisione e imparare a declinare ogni sfumatura della prima persona plurale. Per essere dei bravi musicisti, infatti, non basta saper suonare il proprio strumento, perfino eccellere, ma occorre mettersi al servizio dello spartito e dell'insieme, fondersi l'uno con l'altro senza personalismi. Stefano e Ileana possono così tornare ad amarsi, Fabrizio e Martina innamorarsi perdutamente, Calliroe superare senza rancori la sua infatuazione per il maestro e insieme diventare un unico, indissolubile, quintetto d'estate.Giuseppe Raudino è nato in Sicilia nel 1977 ma vive nei Paesi Bassi, dove insegna Giornalismo e Teoria dei Media all'Università di Scienze Applicate di Groningen. Si interessa di scrittura creativa, interculturalità e storytelling. Collabora con diverse riviste, occupandosi principalmente di critica e analisi di testi letterari.Come narratore ha esordito nel 2019 con il romanzo Mistero nel Mediterraneo, seguito nello stesso anno da Stelle di un cielo diviso (Alessandro Polidoro Editore).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Simone Mazza "Ci vediamo dopo"

    Play Episode Listen Later Jul 30, 2022 17:48

    Simone Mazza"Ci vediamo dopo"Calibano Editorehttps://www.calibanoeditore.com/I morti ci ascoltano?Possono aiutarci a risolvere i nostri dubbi?"... in quanto ai morti, non sono consci di nulla, né hanno più alcun salario, perché il ricordo d'essi è stato dimenticato. Inoltre, il loro amore, il loro odio e la loro gelosia sono da lungo tempo periti, ed essi non hanno più alcuna porzione a tempo indefinito in tutto quello che si fa sotto il sole."Ecclesiaste, 9La morte ravvicinata di tre persone care induce il protagonista di questo romanzo a cercare di ricontattare ad ogni costo i “suoi” defunti, sia per riprendere relazioni interrotte troppo repentinamente, sia per risolvere alcuni misteri legati alla loro dipartita. Sperimenta così tutte le forme possibili di dialogo con l'aldilà, e il percorso intrapreso gli permetterà di riflettere sulla bellezza e sul mistero della vita.Narrato in prima persona e condotto con tono a tratti ironico e leggero, un romanzo non banale sul nostro rapporto con la morte.Un uomo cerca di ricontattare tre defunti a lui cari per comprendere il mistero legato alla loro dipartita.Simone Mazza è nato e vive a Parma. Docente e formatore, ha scritto numerosi saggi e manuali sull'uso della tecnologia nella didattica. Ha pubblicato diverse raccolte di racconti e due graphic novel. Alcuni suoi racconti sono stati inseriti in antologie. Ha vinto svariati premi letterari, gli ultimi per il romanzo storico "Memorie di fango" (Prospero, 2017) e per la raccolta "Storie con un'altra morale" (Fara, 2020).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Elena Zucchi "Le scintille di Alma"

    Play Episode Listen Later Jul 30, 2022 18:54

    Elena Zucchi"Le scintille di Alma"Arkadia Editorehttp://www.arkadiaeditore.it/Sullo sfondo di una Milano trafelata ed enigmatica, un romanzo accattivante su una donna tormentata dal conflitto fra la ricerca dell'amore e della verità sul proprio passato.Alma Boselli è una trentacinquenne di origini nobili, ricercatrice di Economia Aziendale in una prestigiosa università milanese. Segnata da un profondo dramma infantile, la misteriosa morte della madre, è insicura e incapace di relazioni profonde. L'incontro con Marzio, anche lui con un'infanzia difficile, si trasforma in un rapporto intenso ma irto di ostacoli. La sfuggente sensualità dell'uomo porta ben presto Alma a rivivere il trauma dell'abbandono della mamma e a trasformare il sentimento in una sorta di ossessione. Il tutto mentre anche nell'ambiente professionale le acque si fanno sempre più agitate. Ed è proprio nel momento in cui il suo equilibrio vacilla che la giovane conosce un gruppo di persone molto particolari, grazie alle quali cerca di riprendere in mano il timone della propria vita. Con l'aiuto di Pedro, un giornalista argentino che si invaghisce di lei, Alma scoprirà la verità. Sulla morte della madre, sui segreti che Marzio nasconde, ma anche su se stessa.Elena Zucchi è laureata in Lettere Moderne presso l'Università Cattolica di Milano, ha poi conseguito un dottorato di ricerca in Psicologia presso l'Università degli Studi di Genova. Iscritta all'Ordine degli Psicologi della Lombardia, è specializzata in metodologie innovative di formazione manageriale e sviluppo di persone e organizzazioni. È cofondatrice e partner di SeStante dove gestisce e coordina progetti per aziende e team di lavoro. Dal 2001 insegna nel corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche del Dipartimento di Psicologia di Milano-Bicocca. Ha scritto diversi articoli sul tema dello sviluppo del potenziale individuale e manageriale, è coautrice dei saggi Oltre il potenziale (Franco Angeli, 2008) e La forza di crescere (Franco Angeli, 2014); ha curato il volume Il colloquio e l'intervista. Parlare con le persone nelle organizzazioni (Franco Angeli, 2004). È stata tra i cinque vincitori del Premio Letterario Straparola (2020). Le scintille di Alma è il suo romanzo d'esordio.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Valentina Cebeni "Un mondo libero"

    Play Episode Listen Later Jul 30, 2022 22:40

    Valentina Cebeni"Un mondo libero"La saga dei FontamaraSperling & Kupferhttps://www.sperling.it/Roma, autunno 1942. L'Italia è in guerra già da tempo, ormai, e con lei i Fontamara al completo. Molti degli uomini sono impiegati al fronte, e fra quelli rimasti in città serpeggia l'ombra scura del governo e delle sue nuove disposizioni. Per la Pregiata Forneria Principi sono anni bui, ma il senso degli affari della capofamiglia Eva permette al biscottificio di accaparrarsi molte commesse da parte del regime e di utilizzare i proventi proprio per aiutare coloro che le leggi razziali vogliono annientare.Nel frattempo, il conflitto avanza e miete, impietoso, vite e speranze: mentre, tra le figlie, Myriam si arruola come infermiera volontaria e Diana continua la sua battaglia personale contro la madre, perdendosi fra relazioni pericolose e confuse, s'infrange il sogno della cognata Lia di rivedere il marito Ettore e s'incrina quello di Eva di riabbracciare il primogenito Gabriel, costretto dopo l'armistizio a scegliere se vivere o morire.Quando la guerra entra a Roma, la situazione si esaspera: è il momento del tutto per tutto, delle corse nei bunker durante i bombardamenti, delle macerie, delle vittime, di una città che grida in silenzio di fronte ai rastrellamenti e si ribella.Ma, nonostante tutto, la famiglia Fontamara troverà ancora una volta con determinazione la forza per lottare, seppur divisa, per un unico obiettivo: la libertà. Una libertà che ha sempre il sapore di un ritorno a casa.Un mondo libero è il secondo avvincente capitolo della saga famigliare che ha già appassionato migliaia di lettori, una storia commovente di coraggio e resilienza.Valentina Cebeni (Roma, 1985), amante delle storie da quando era bambina, coltiva sin dall'adolescenza la passione per la scrittura. Autrice tradotta in tutta Europa, con particolare successo in Germania, esordisce nel 2013 con L'ultimo battito del cuore, a cui seguono La ricetta segreta per un sogno e La collezionista di meraviglie. Una nuova vita. La saga dei Fontamara è il suo primo romanzo edito da Sperling & Kupfer.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Alfredo Philip "Suggestioni in Alta Val Varaita"

    Play Episode Listen Later Jul 30, 2022 16:12

    Alfredo Philip"Suggestioni in Alta Val Varaita"150 anni di immagini di storia occitanaCon la collaborazione di Almerino De AngelisConsulenza per la grafia occitana di Giampiero BoscheroFusta Editorehttps://fustaeditore.it/shop/Il lavoro, iniziato nel 1976, è il tentativo riuscito di raccontare la vita e le avventure della quotidianità della vita dell'Alta Valle Varaita negli ultimi 150 anni. Questo lavoro punta a esaltare l'incomparabile bellezza delle immagini d'epoca, ma subito dopo vuole dare un nome alle persone, raccontandone la storia, con relativi dati anagrafici.Le immagini d'epoca creano sempre fascino, perché il movimento meccanico dell'otturatore cattura il tempo e la percezione di questa magia è uditiva. Poter toccare quei cartoncini sui quali sono stati impressionati dei soggetti, consente alla mente di percorrere sentieri sconosciuti.Il passaggio successivo è “entrare” nella fotografia con un cambio di prospettiva, andando ad analizzare più dettagli possibile. Questo lavoro punta a esaltare l'incomparabile bellezza di questi scatti, riguardanti tutta l'Alta Val Varaita quindi i comuni di Casteldelfino e Bellino con tutte le sue borgate, ma subito dopo vuole dare un nome alle persone, raccontandone la storia, con relativi dati anagrafici, non tralasciando gli animali presenti. Cercando nei cassetti della memoria aneddoti ed argute osservazioni, che facevano parte integrante di quegli istanti di trepida attesa prima del fatidico momento.Alfredo Philip è nato a Torino nel 1957 ma ha trascorso la sua infanzia con i nonni paterni a "La Toureto" in Val Varaita.Da piccolo faceva la vita di alpeggio con i pastori e poi più grandicello visse la fienagione, quella di un tempo, con tecniche antiche.Finiti gli studi nel 1976 trovò lavoro in città..Occitanista per aver assorbito fin da piccolo una lingua ed una cultura antica ed unica, si ritrovò a ricercare con passione le tradizioni popolari e le danze della Val Varaita.Fondatore di un'associazione locale che da 20 anni promuove lo sviluppo sostenibile del territorio, come Accompagnatore Naturalistico vi propone un turismo fatto di antichi sentieri, cultura popolare e sapori, profumi e gusti ormai dimenticati.Da alcuni anni Alfredo gestisce un Bed & Breakfast in borgata Torrette di Casteldelfino dove, nella bella stagione ospita i turisti desiderosi di scoprire questo mondo meraviglioso....IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Lorenzo Sassoli de Bianchi "La luna argento"

    Play Episode Listen Later Jul 30, 2022 26:56

    Lorenzo Sassoli de Bianchi"La luna argento"Sperling & Kupferhttps://www.sperling.it/Leone Caetani, poeta dimenticato dal mondo, affronta la sua odissea partendo dal Santa Tea, il ricovero per anziani artisti dove una finta e acida solidarietà tra esseri disperatamente soli, orgogliosi e corruschi sfocia nell'aggressività e nel dileggio in attesa dell'ultima liberazione: la giustizia livellatrice della morte.Leone, nel suo tragitto, si imbatterà prima nell'angelo giustiziere del ricovero che, nuovo Caronte, aiuta i compagni a traghettare verso l'ultima dimora. Poi sarà avvicinato da Ricky, una bella e vivace ragazza che gli farà balenare i verdi e illusori paradisi della giovinezza e del ritorno alla vita attiva. Fino a un sorprendente finale in cui il poeta approderà a un incontro risolutivo…Il romanzo è un accorato richiamo a superare l'inconfessata rimozione di anziani e giovani emarginati che domina il nostro tempo. Un'esortazione a riscoprire, al di là dei miti dell'efficienza, l'assoluta dignità dell'essere umano.Lorenzo Sassoli de Bianchi è neurologo, imprenditore e appassionato d'arte. Ha fondato la Valsoia, ha presieduto istituzioni culturali e musei, tra cui il MAMbo e il Museo Morandi, ha scritto saggi sull'arte moderna e contemporanea. È Presidente di UPA, associazione che raccoglie gli investitori in pubblicità, e di ICA Milano, istituto per le arti contemporanee.La musica e la letteratura sono sue antiche passioni; La luna rossa, il suo primo romanzo, è un musical che prova a unirle.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Yael Artom "Il pesce del tempo"

    Play Episode Listen Later Jul 29, 2022 13:09

    Yael Artom"Il pesce del tempo"Voland Edizionihttps://www.voland.it/Adàutto è un contabile mansueto, insicuro e deferente, che difficilmente resta impresso nella memoria di chi lo incontra. Nella galleria d'arte in cui lavora, la sua principale mansione consiste nel catalogare contributi organici per una futura opera di Gustav Ulrich, l'arrogante autore del Pesce del Tempo, scultura pensile fatta di unghie da cui Adàutto è ossessionato. Diviso fra l'ossequiosa lealtà verso il suo capo e il sogno di rivalsa, improvvisamente il contabile si trova a un bivio. Ma per quanto cerchi finalmente di agire, si trova sballottato in un turbinio di personaggi carismatici e caricaturali, di artisti e di folli, ognuno con le proprie peculiari ossessioni.Yael Artom, nata a Gerusalemme nel 1979, ha vissuto fra l'Italia e Israele per vari anni. Ha studiato letteratura inglese all'Università Ebraica di Gerusalemme conseguendo un master, ha insegnato scrittura accademica, fatto la lettrice per una casa editrice e lavorato presso una ONG che opera nel campo dell'educazione e della convivenza pacifica. Attualmente vive a Genova e insegna letteratura inglese presso una scuola internazionale.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Roberto Mandracchia "Don Chisciotte in Sicilia"

    Play Episode Listen Later Jul 29, 2022 19:10

    Roberto Mandracchia"Don Chisciotte in Sicilia"mimimum faxhttps://www.minimumfax.com/Lillo Vasile, professore in pensione, ha 78 anni, gli ultimi dei quali passati in casa a leggere romanzi gialli. Quando, con una piccola cerimonia, viene aggiunto il nome Vigata alla targa del suo paese, qualcosa gli scatta nella testa e lo porta a convincersi di essere il protagonista delle sue amatissime storie: il commissario Salvo Montalbano. In compagnia della sua fedele spalla Fazio, che in realtà si chiama Ousmane ed è un venditore ambulante senegalese, si getterà a capofitto in un delirante carosello di incontri, risse, evasioni e agguati, cadendo ogni volta e ogni volta rialzandosi perché soltanto due cose contano ormai nella sua vita: essere degno dell'amore della sua Livia e riportare la giustizia in una terra, quella siciliana, spesso avara di riscatti. Tra cappelli di paglia come elmi di Mambrino e pale eoliche come mulini a vento, le sue avventure ricalcheranno quelle di Don Chisciotte e del suo scudiero Sancho Panza, ma filtrate alla luce di un'isola che da sempre rovescia e rinnova gli alfabeti e le biblioteche. In questo continuo gioco di rimandi, Roberto Mandracchia riesce a divertirsi e a divertirci con la letteratura, omaggiandola e alimentando l'utopistico desiderio di ogni lettore: essere un altro, un cavaliere errante che ripari i torti della vita e curi la fragilità della condizione umana. Quello che resta, dopo tante tragicomiche capriole, è solo un sentimento di tenerezza e riconoscente stupore. Roberto Mandracchia è nato ad Agrigento. Ha scritto per il cinema, la pubblicità e l'editoria scolastica. I suoi primi due romanzi sono Guida pratica al sabotaggio dell'esistenza (Agenzia X 2010) e Vita, morte e miracoli (Baldini & Castoldi 2014)IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Francesco Boer "Il piccolo libro del fuoco"

    Play Episode Listen Later Jul 21, 2022 21:05

    Francesco Boer"Il piccolo libro del fuoco"Il Saggiatorehttps://www.ilsaggiatore.com/La fiamma di una candela: una luce sottile, fragile, che sembra scomparire a ogni soffio di vento, ma che invece resiste e schiarisce il buio attorno a sé, come una speranza. C'è qualcosa di magico che lega questa immagine a quelle, così diverse, di un camino su cui cuociono castagne, di un falò nel bosco attorno al quale riposano viaggiatori stanchi e di Notre-Dame che brucia di fronte al mondo intero. È un elemento che avvicina e distanzia, che forgia e distrugge; più antico dell'umanità e dell'umanità alleato e nemico. Francesco Boer ci accompagna lungo le strade della natura e del mito per riscoprire il fascino inquietante e magnetico del fuoco. Come evocazioni davanti a un braciere, Boer proietta sulla pagina parole e immagini a raccontare un'unica storia collettiva: ecco il titano Prometeo, che per aver osato donare il fuoco agli esseri umani fu punito dagli dèi a un supplizio eterno; ecco la mantide delle leggende dei san africani, che rubò le fiamme allo struzzo e cominciò così a mangiare pasti cotti; ecco gli angeli caduti del Libro di Enoch, portatori sulla terra dell'arte dei metalli, che iniziarono gli uomini alla guerra; ecco la fine di Sodoma e Gomorra, devastate da una pioggia di «zolfo e fuoco»; ecco l'incendio di Roma del 64, che imperversò nella città per sei lunghi giorni. Un procedere rabdomantico e carico di meraviglia attraverso la storia e l'alchimia, il simbolo e la scienza per narrare il ruolo fondamentale del fuoco nella nostra cultura e nel nostro immaginario. Il piccolo libro del fuoco ci fa leggere in modo nuovo uno dei fenomeni fondanti della civiltà umana. Un'opera che in questa epoca ipertecnologica ci sfida a specchiarci nell'ambivalenza di questo affascinante elemento, forza primordiale di purificazione e assieme di distruzione. A contemplarlo e ad ascoltare la sua lezione: è in ciò che non riusciamo a controllare che abita la nostra paura. «Il fuoco è intessuto nel nostro destino: sia come potenza, che come rovina.» Francesco Boer ci conduce a contemplare il fascino magnetico e inquietante del fuoco: un percorso di parole e immagini per tornare a smarrirci nei misteri narrati da fiamme, crepitii e faville.Francesco Boer (Gorizia, 1980) è esploratore e naturalista, alchimista e scrittore. Con il Saggiatore ha pubblicato Troverai più nei boschi (2021).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Lucetta Scaraffia "Agnus Dei"

    Play Episode Listen Later Jul 20, 2022 20:07

    Lucetta Scaraffia, Anna Foa, Franca Giansoldati"Agnus DeiGli abusi sessuali del clero in ItaliaSolferino Editorehttps://www.solferinolibri.it/Solo in Italia e in Spagna le conferenze episcopali si rifiutano di collaborare, all'interno di una Chiesa in cui l'abuso è tuttora considerato una trasgressione del sesto comandamento senza tuttavia che il diritto canonico ne consideri l'effetto e le conseguenze per le vittime.Le autrici di questo libro, redattrici o collaboratrici di «Donne Chiesa Mondo», mensile dell'«Osservatore Romano», per la prima volta cercano di capire la situazione italiana, confrontandola anche con quella degli altri paesi, a partire dall'unico archivio sugli abusi disponibile in Italia, quello della «Rete L'Abuso», fondata e diretta da una vittima.Ne emerge un quadro molto preoccupante, di fronte al quale la Chiesa sembra non muoversi. Quali sono state le posizioni dei papi degli ultimi anni, Benedetto XVI e Francesco? E da dove possiamo ripartire?Occorre anzitutto l'esplicita condanna degli abusi e un ripensamento della sessualità, cui segua una riconciliazione con le vittime che passi anche da indennizzi economici per aiutare le persone a ricostruire la propria integrità. Solo così la Chiesa potrà riacquistare credibilità di fronte ai fedeli.Lucetta Scaraffia ha insegnato Storia contemporanea all'Università di Roma La Sapienza. È editorialista della «Stampa» e del «Quotidiano Nazionale» e ha fondato e diretto la rivista «Donne Chiesa Mondo».Tra i suoi libri ricordiamo Dall'ultimo banco. La Chiesa, le donne, il sinodo (2016), Storia della liberazione sessuale (2019) e il romanzo La donna cardinale (2020).Anna Foa ha insegnato Storia moderna all'Università di Roma La Sapienza. Si occupa principalmente di storia sociale, culturale e religiosa della prima età moderna e di storia degli ebrei.Franca Giansoldati è giornalista e vaticanista del «Messaggero». Tra i suoi libri ricordiamo Il demonio in Vaticano. I Legionari di Cristo e il caso Maciel (2014).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Massimo Cecchini "Il bambino"

    Play Episode Listen Later Jul 19, 2022 21:46

    Massimo Cecchini"Il bambino"Neri Pozzahttps://neripozza.it/"Oggi chi potrebbe parlare di minorati, di idioti, di deficienti in un mondo interamente deforme?"Italo Calvino "La giornata di uno scrutatore"Il Bambino è un romanzo che lascia dei segni profondi. Il Bambino oggi ha quasi sessant'anni. Per tutta la sua esistenza è vissuto in una famiglia che ha protetto il suo handicap neonatale, immolandosi completamente: perdendo denaro, vita, carriere senza alcun rimpianto, senza avere dubbi. Il Bambino, che si chiama Angelino, non parla, non si ha certezza intenda quello che gli si dice, è autolesionista, ha perso la vista colpendosi ripetutamente le tempie con i pugni. E ha obbligato i genitori a continui viaggi notturni, per centinaia di chilometri, ogni notte, con il bel tempo e con la neve: perché è l'unico modo per farlo stare calmo. Il Bambino è una storia vera, raccontata senza filtri, con una scrittura asciutta e aspra. La vicenda si snoda dagli anni Sessanta del secolo scorso per arrivare fino ai giorni nostri, e racconta la parabola di una coppia che sceglie la strada di un amore impervio e dirompente. Pietro e Anna Bonaventura, giovani appartenenti alla borghesia romana, sembrerebbero essere il paradigma della consuetudine finché non irrompe nella loro vita Angelo, il loro unico figlio. Angelo calamita attorno a sé l'attenzione e la cura incessante di tutta la famiglia, anche perché le sue patologie, con il passare degli anni, si aggravano, rendendo necessario l'aiuto di un numero sempre maggiore di persone per la sua gestione. Così nella vita di Pietro, Anna e Angelo entrano una serie di personaggi, prime fra tutte due domestiche filippine, Nora e Roselyn, che accompagneranno i Bonaventura per gran parte della loro vita. L'altro protagonista del romanzo è Lorenzo, il giovane autista di cui Angelo ha bisogno quotidianamente. Questo è un romanzo sulla tenacia, sulla dedizione, ma anche sull'insensatezza. Un libro estremo che ci lascia indifesi di fronte al peso di un dramma esistenziale che non ha mai vie di uscita. Come fosse un destino scritto da un dio impazzito.Massimo Cecchini è nato a Teramo nel 1961. Ha pubblicato una biografia di Muhammad Ali nel 2020. Il Bambino è il suo primo romanzo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Virgilio Sieni "Danza cieca"

    Play Episode Listen Later Jul 19, 2022 19:17

    Virgilio Sieni"Danza cieca"Cronopio Edizionihttp://www.cronopio.it/edizioni/Danza Cieca è una raccolta di riflessioni sull'esperienza fisica, estetica ed emozionale vissuta nella messa in opera dell'omonimo duetto danzato dal coreografo Virgilio Sieni e dal danzatore non vedente Giuseppe Comuniello. Pensato come un taccuino per favorire il rinnovamento della danza in quanto pratica epifanica di conoscenza e consapevolezza, il libro eredita anni di ricerca sull'origine e sul senso del gesto.La tattilità, l'attenzione alle “cose più piccole”, il sentirsi compresi e mossi dallo spazio, le forme di immaginazione e di memoria scaturite da una danza che si dedica all'altro sono i punti focali di un'esperienza che prende corpo dal corpo, di un linguaggio multisensoriale che tenta di spingersi oltre ogni atto simbolico e produttivo. Virgilio Sieni è danzatore, coreografo, artista attivo in ambito internazionale per le massime istituzioni teatrali, musicali, fondazioni d'arte e musei. Fondatore della Compagnia Virgilio Sieni, dirige Cango Cantieri Goldonetta Firenze, il Centro nazionale di produzione per la danza di Firenze. Dal 2013 al 2016 ha diretto la Biennale di Venezia-Settore Danza. Lavora alla realizzazione di progetti sulla geografia della città e dei territori coinvolgendo le comunità sui temi dell'individuo e della moltitudine poetica, politica, archeologica.http://www.shopcronopio.it/prodotto-143125/Virgilio-Sieni-Danza-Cieca.aspxIL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Anna Zafesova "Il Geografo si è bevuto il mappamondo" Aleksej Ivanov

    Play Episode Listen Later Jul 19, 2022 26:17

    Anna Zafesovatraduttrice di: "Il Geografo si è bevuto il mappamondo"Aleksej IvanovVoland Edizionihttps://www.voland.it/Perm', primi anni '90. Viktor Služkin, biologo alla soglia dei trent'anni in crisi esistenziale e professionale, si fa assumere come insegnante di geografia in una scuola della città. Ma il nuovo impiego non fa che complicare una vita già consacrata alla bottiglia e ostinatamente sgangherata. E così, tra intrecci amorosi, conflitti generazionali e avventure nella taiga, un'escursione sul fiume si trasforma in una prova di sopravvivenza tanto per i ragazzi che per il loro insegnante.Spassoso racconto di crescita, toccante storia d'amore, spietata satira sulla provincia e sulla scuola, Il Geografo si è bevuto il mappamondo è un romanzo esplosivo che ipnotizza e inchioda il lettore a ogni paginaAleksej Ivanov, nato nel 1969, paragonato a Čechov e Dostoevskij, è uno dei migliori eredi della grande tradizione letteraria russa. Autore di oltre 20 libri, ha vinto in Russia i premi più prestigiosi, tra cui il Book of the Year, il Prose of the Year e il Tolstoy Prize. Le sue opere sono tradotte in numerose lingue e vantano diverse trasposizioni cinematografiche.Anna Zafesova, traduttrice, giornalista italiana, storica e analista dell'ex Unione Sovietica, è stata corrispondente da Mosca per La Stampa. Con Sergio Romano ha recentemente pubblicato l'e-book Tramonto russo, Paesi Edizioni.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Ezio Abbate "Centoventisei"

    Play Episode Listen Later Jul 19, 2022 17:43

    Ezio Abbate, Claudio Fava"Centoventisei"Mondadori Editorehttps://www.mondadori.it/Un vecchio killer in disarmo, una sospettosissima moglie al nono mese di gravidanza, un balordo che vuole farsi mafioso. Accade tutto in una notte d'estate palermitana, con l'aria ferma e la città svuotata. Attorno al furto di una centoventisei si accende un crescendo di presentimenti, equivoci, rivelazioni, fughe. Sullo sfondo, l'ombra densa e a tratti grottesca di Cosa Nostra e dei suoi progetti di morte. Finché la notte si spegne in un'alba limpida e imprevedibile.Claudio Fava ed Ezio Abbate scrivono un racconto di fulminante efficacia in cui, senza mai citarla, alludono ai preparativi della strage di via D'Amelio del '92. Prendono distanza dalla cronaca degli eventi, ma mettono in scena tre personaggi nella cui vita e nella cui personalità vediamo il mondo di chi è nato sotto la mafia ed è abituato a ragionare e ad agire secondo lo schema “ubbidisco o muoio, uccido o vengo ucciso”.Ezio Abbate (Cassino, 1979), sceneggiatore, è fra i creatori delle serie tv Suburra, Curon, L'ora, Squadra mobile, Le mani dentro la città, e I diavoli. Ha scritto soggetto e sceneggiatura dei film Banat (2015, presentato alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia) e Frontiera (vincitore del David di Donatello 2019 per il miglior cortometraggio).Claudio Fava (Catania, 1957), giornalista, è inviato per i maggiori magazine italiani. Scrive per il cinema (I cento passi, David di Donatello 2001 per la migliore sceneggiatura), per la televisione (fra le altre, la serie Il capo dei capi) e per il teatro. Tra i suoi libri: Nel nome del padre (1996), Il mio nome è Caino (1997), La notte in cui Victor non cantò (1999), Teresa (2011), Mar del Plata (2013), Prima che la notte (con Michele Gambino, 2014), Il giuramento (2019) e L'isola (con Michele Gambino, 2020). Attivamente impegnato in politica, attualmente è presidente della Commissione Antimafia siciliana.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Ida Amlesù "Cinema di Babele"

    Play Episode Listen Later Jul 18, 2022 32:24

    Ida Amlesù"Cinema di Babele"fve editorihttps://www.fveditori.it/Accadrà che quanto abbiamo perso ci condurrà a porte che spalancheranno un mondo grottesco e festante: sono le porte di Inferno. Un universo sotterraneo che si specchia nel nostro (il confine è labile, passarlo è dolcissimo), una realtà fatta di sogno, di visioni e di creature più vere che mai dove la legge infernale pesa i cuori e la burocrazia è una tortura non meno che nel mondo di sopra; dove s'inventano strani giochi di carte, si dipingono occhi per far vivere le marionette e i medici discettano di polli e brontosauri… È quanto capita a Trubinio, protagonista del nuovo, caleidoscopico romanzo di Ida Amlesù, scritto con una lingua tutta guizzo, invenzione e poesia. Una commedia degli equivoci che è anche, o soprattutto, la storia della corsa maldestra e ispiratissima di Trubinio (e di noi tutti) verso il vero, grande amore.Ida Amlesù è nata a Milano nel 1990. Scrittrice, slavista e traduttrice, si è laureata con lode in Lingue e Letterature Europee presso l'Università degli Studi di Milano e in Letterature Europee e Americane presso l'Università degli Studi di Pavia. Ha studiatotraduzione all'Accademia Ambrosiana presso la Veneranda Biblioteca Ambrosiana di Milano. Ha esordito nella narrativa con il romanzo Perdutamente (nottetempo, 2017), vincitore del Premio Internazionale Salerno Libro d'Europa.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Lorenzo Pavolini "Festival del Mondo Antico"

    Play Episode Listen Later Jul 18, 2022 17:06

    Lorenzo Pavolini"Festival del Mondo Antico"RiminiMercoledì 20 luglio 2022, ore 21:30Festival del Mondo Antico, Rimini"Il consenso e il regime fascista"con Lorenzo Pavolini, Francesco Filippi, Laura FontanaLorenzo PavoliniVicedirettore della rivista letteraria Nuovi Argomenti, Lorenzo Pavolini collabora da oltre vent'anni con Rai Radio3 curando le letture dei romanzi Ad alta voce oltre alle trasmissioni Wikiradio, Pantheon e Zazà.Partecipa a diversi progetti teatrali (recentemente ha adattato per la scena il romanzo di Moravia La donna leopardo). Ha pubblicato i romanzi Senza rivoluzione (Giunti 1997, premio Grinzane Cavour esordiente), Essere pronto (peQuod, 2005), Accanto alla tigre (Fandango, 2010, Marsilio/Feltrinelli 2019, finalista Premio Strega), Tre fratelli magri (Fandango 2012), Si sente in fondo? Avventure dell'ascolto (Ediesse, 2013), L'invenzione del vento (Marsilio 2109, finalista premio Flaiano). Ha curato tra l'altro Italville – New Italian Writing (Exile Edition, 2005) e l'edizione integrale delle Interviste impossibili (Donzelli 2006). Per la regia del documentario sonoro Ninnananna di Natale, musica e storie dall'Orchestra di Piazza Vittorio ha vinto il Prix International de la Radio URTI 2003.Lorenzo Pavolini"Accanto alla tigre"FandangoLorenzo è uno scrittore alle prese con teatro, riviste, radio e crede di possedere una visione politica consolidata. Vive a Roma nel quartiere Esquilino. Lì si mescolano due idee molto diverse dell'Italia contemporanea: quella multietnica, del mercato di piazza Vittorio e dei negozi cinesi e quella nazionalista rappresentata da un centro sociale di estrema destra. In quel pezzo di Italia c'è un altro dissidio, quello che Lorenzo coltiva sin dall'adolescenza dentro di sé, un dissidio che affonda le radici nel suo cognome. Lo stesso del nonno Alessandro, raffinato intellettuale ma soprattutto fascista implacabile, fondatore delle Brigate nere e anima della Repubblica di Salò. Lorenzo scopre chi era suo nonno a scuola, quando vede su una pagina del libro di storia una foto, quella immagine di piazzale Loreto, in cui Benito Mussolini, Claretta Petacci e gli altri gerarchi sono appesi a testa in giù. Tra loro un uomo a torso nudo pende sotto una pensilina su cui è scritto in stampatello: Pavolini. Tanti anni dopo l'autore prova a capire chi sia stato veramente suo nonno, cosa lo abbia spinto a cavalcare con tanta ostinazione la sua tigre. Ricostruisce così una storia fatta di reticenze, conflitti e timori riguardo il rapporto tra lui, la sua famiglia e l'eredità di quel cognome. Un romanzo di memorie e passione che attraversa l'Italia di questi anni dove ancora la notte giovani mani scrivono sui muri la scritta "Pavolini eroe" e le sue frasi celebri sono slogan di nuovi estremismi.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Roberto Cutaia "Anna M. Cànopi Madre per sempre. Badessa, mistica e poetessa"

    Play Episode Listen Later Jul 18, 2022 22:57

    Roberto Cutaia, Matteo Albergante"Anna M. Cànopi. Madre per sempre. Badessa, mistica e poetessaLa fontana di Siloehttps://www.fontanadisiloe.it/Viaggio nella notteQuesta notteal chiarore della lunavoglio viaggiare,andare lontano lontanodove qualcuno s'è smarritoe non è cercato da nessuno.Camminerò senza posafino a quando non l'avrò trovato,lo prenderò per manoper ricondurlo, Signore,alla tua santa dimoradove il miracolo dell'amorefa di tutti un cuore solo.Madre Anna M. Cànopi, ottobre 2018Il 21 aprile 2019, giorno del transito di san Benedetto, madre Anna Maria Cànopi, badessa del monastero Mater Ecclesie di Isola di San Giulio, ha lasciato questo mondo per salire in Paradiso. Queste pagine evocano la bellezza di una vita, la sua, fatta di preghiera e di studio e trascorsa «nell'infaticabile opera di annuncio» (F. G. Brambilla). Dalle parole di chi l'ha conosciuta e amata (oblati benedettini, religiosi, giornalisti, scrittori e tanti altri) emerge come la Madre con le «sue» monache abbia trasformato la piccola isola in un centro vivo e pulsante di spiritualità, rendendo attuale l'antica Regola benedettina: gli uomini e le donne del nostro tempo sono invitati a rivolgere lo sguardo al Cielo e a pronunciare quell'«Eccomi», quel «Sì» alla Parola che chiama, immersi in un lavoro e in una carità operosi. «Se molti sono stati tanto toccati dal contatto con una monaca vissuta sempre nella clausura su di una piccola isola, senza inseguire le mode di una visibilità mediatica, significa che i testimoni dell'Amore esistono ancora. In mezzo a noi si possono infatti incontrare persone capaci di toccare il cuore con uno sguardo, con una parola, per donare pace, consolazione, sostegno senza nulla aspettarsi in cambio che non sia la gioia di aver donato quello che gratuitamente si attinge ogni giorno dal mistero di Cristo che è vivo, ieri, oggi e sempre» (Le monache Benedettine dell'abbazia Mater Ecclesie).Roberto Cutaia (1967) è insegnante di religione cattolica, giornalista e scrittore. Collabora con testate quali «L'Osservatore Romano», «Avvenire», «Studi Cattolici» e «Civiltà Cattolica». Dal 2020 è Segretario nazionale degli Ascritti Rosminiani. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Giacomo Biffi. Il Cardinale dal profumo di Cristo (Lateran University Press, 2016) e Antonio Riboldi. «Aprirò nel deserto una strada»: da «don terremoto» a Vescovo di Acerra (Edizioni Rosminiane, 2018). Insieme a Matteo Albergante ha curato Il silenzio si fa preghiera. Omaggio a Madre Anna Maria Canopi (Paoline Editoriale Libri, 2020) e Il cuore parla al cuore. Trenta voci per il cardinale Renato Corti (Edizioni Rosminiane, 2021).Matteo Albergante (1987), dopo le lauree in Lettere antiche e moderne, ha conseguito un master in Didattica e competenze nelle scienze letterarie. Attualmente è insegnante di italiano, storia e geo-storia negli istituti superiori. Giornalista pubblicista, collabora con quotidiani locali nelle sezioni cultura e spettacolo.IL. POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Giorgio Maimone "Macerie"

    Play Episode Listen Later Jul 18, 2022 24:12

    Giorgio Maimone, Erica Arosio"Macerie"Greta e Marlon e la strage delle luccioleMursia Editorehttps://www.mursia.com/«Non sta nevicando su un uomo, nevica sui frammenti di un uomo. Un sasso qua, un cuore là, un po' di freddo in più, un piede, una mano, delle spalle capienti, ma non per reggere tutto il dolore. Macerie, solo macerie.»Milano, dicembre 1950. Viene uccisa una lucciola. È la quinta, ma la Polizia non se ne interessa. Le prostitute non valgono niente: non possono andare in chiesa, non pagano le tasse, non hanno diritti, non votano, non meritano indagini. Ancora di più se si tratta di ex operaie, che hanno scelto il mestiere per fame. Chi c'è dietro questi omicidi? Spetterà a Greta e a Marlon scoprirlo, spezzando la rete di omertà che il potere stringe attorno al caso.Intanto alla Scala fervono i preparativi per il debutto dell'Otello. Tutto intorno, le macerie della guerra deturpano ancora Milano: le case crollate, i villaggi per gli sfollati, la migrazione dal Sud, la miseria delle periferie e, per converso, in centro, una città che ha fretta, che vuole crescere, che si libera del vecchio per costruire il nuovo, dove gli abitanti dei quartieri alti non si mischiano ai proletari. A meno che questo non avvenga nei bordelli.Erica Arosio e Giorgio Maimone sono giornalisti e scrivono a quattro mani dal 2013. Innamorati di Milano e della sua bellezza discreta, assieme hanno pubblicato una serie di gialli ambientati negli anni Cinquanta e Sessanta, entrando a pieno titolo tra i cantori più appassionati della città.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Lorenzo Braccesi "Dissolute e maledette"

    Play Episode Listen Later Jul 18, 2022 32:12

    Lorenzo Braccesi"Dissolute e maledette"Donne straordinarie del mondo anticoSalerno Editricehttps://www.salernoeditrice.it/Combattenti e condottiere, regine e influenti consigliere, alle donne che raggiungono le vette del potere nelle società antiche non sono perdonati forza, carattere e talento. Quando una donna esercita funzioni che, per millenni, sono state di esclusivo appannaggio maschile, la macchina della diffamazione la colpisce, perché il successo femminile suscita diffidenza e invidia. Dotate di fascino, carisma e di prorompente vitalità, queste figure fuori dall'ordinario ci appaiono come protagoniste indiscusse in un mondo che fu loro ostile. Un mondo di cui conquistarono la ribalta, muovendosi impunemente nello spazio pubblico al di là di angusti stereotipi di genere. Ma la condanna della storiografia maschilista fu senza appello: hanno le mani lorde di sangue, praticano l'adulterio e l'incesto, esercitano le arti delle cortigiane o, addirittura, delle professioniste da strada. Diffamate e denigrate, queste donne dell'età antica rappresentano un esempio di coraggio, tenacia e intelligenza dall'immenso valore umano.Lorenzo Braccesi, storico e saggista, è stato professore ordinario di Storia greca nelle Università di Torino, Venezia e Padova.Per la Salerno Editrice ha pubblicato Livia (2016), Zenobia l'ultima regina d'Oriente. L'assedio di Palmira e lo scontro con Roma (2017), e Olimpiade regina di Macedonia. La madre di Alessandro Magno (2019). Il suo ultimo libro è Arrivano i barbari. Le guerre persiane tra poesia e memoria (Roma-Bari 2020).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Giovanni Tesio "Donne appassionate"

    Play Episode Listen Later Jul 17, 2022 27:58

    Giovanni Tesio"Donne appassionate"Cesare PavesePoesie d'amore e morteInterlinea Edizionihttps://www.interlinea.com/"Bisogna fermare una donna e parlarle e deciderla a vivere insieme.Altrimenti, uno parla da solo"«Il tema delle donne in Pavese è più che mai vivo. La spesso convocata misoginia di Pavese non è altro che la maschera di una solitudine bisognosa di essere colmata, di una ricerca spasmodica di completezza, di una unità mancante, di una amorosa compensazione», come scrive Giovanni Tesio in questa nuova antologia dei testi più belli dedicati all'amore e anche alla morte fin dal più celebre verso: «Verrà la morte e avrà i tuoi occhi». Un'occasione per ritrovare l'energia poetica di Pavese, «la sua ricchezza: la nostra salvezza, la sua dannazione».Giovanni Tesio (1946), già ordinario di letteratura italiana presso l'Università del Piemonte Orientale A. Avogadro, ha pubblicato alcuni volumi di saggi (per Interlinea, nel 2014, La poesia ai margini e nel 2020 La luce delle parole), una biografia di Augusto Monti, una monografia su Piero Chiara, molte antologie. Ha curato per Einaudi la scelta dall'epistolario editoriale di Italo Calvino, I libri degli altri (1991); più recentemente la conversazione con Primo Levi, Io che vi parlo (2016), e più recentemente ancora, presso Interlinea, un altro volume di considerazioni su vita e opera di Levi, Primo Levi. Ancora qualcosa da dire (2018). Sempre presso Interlinea un pamphlet in difesa della lettura, della letteratura e della poesia, I più amati. Perché leggerli? Come leggerli? (2012), un “sillabario” intitolato Parole essenziali (2014), la raccolta di poesie Piture parolà (2018) e ha curato le antologie Nell'abisso del lager (2019) e Nel buco nero di Auschwitz (2021). La sua attività poetica, dopo esordi lontani, è sfociata nella pubblicazione di un canzoniere in piemontese di 369 sonetti, intitolato Vita dacant e da canté (Centro Studi Piemontesi-Ca dë Studi Piemontèis, Torino 2017), poi seguito da due titoli editi da Interlinea, Piture parolà (2018) e Nosgnor (2020). È stato per trentacinque anni collaboratore della “Stampa”, al cui inserto, “Torinosette”, collabora tuttora. Del 2018, uscito presso Lindau, il suo primo libro narrativo, Gli zoccoli nell'erba pesante. Fa parte del comitato scientifico del Centro Novarese di Studi Letterari ed è tra i fondatori e direttori della collana di poesia “Lyra”.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Carla Quattrini "Ovunque tu sia"

    Play Episode Listen Later Jul 17, 2022 19:19

    Carla Quattrini"Ovunque tu sia"Ianieri Edizionihttps://www.ianieriedizioni.com/La storia di Emma inizia a Osimo, sul parallelo 43. Qui conosce Sandro: lei deve frequentare la prima elementare, lui la seconda, e continuano a camminare fianco a fianco fino a pochi mesi prima del loro matrimonio. Ma un mattino di novembre Sandro se ne va lasciando nel cassetto due biglietti per la Lapponia, silenti testimoni di un'antica promessa. In attesa di un segno di riconciliazione che non arriva, Emma parte da sola per Rovaniemi, sul parallelo 66, dove quarant'anni prima era stato anche suo padre alla ricerca dell'aurora boreale. Un viaggio all'estremo limite Nord della Terra, dove il buio costante le offre l'opportunità di vedere la luce che ha dentro, riaccende in lei l'entusiasmo per le piccole cose e l'aiuta a fare chiarezza e a dare un senso all'insieme disordinato di eventi che l'ha travolta. Nelle pagine di Ovunque tu sia si susseguono, come scatti di una reflex, le tappe del viaggio di Emma attraverso luoghi incontaminati che rompono i suoi silenzi e la fanno sentire di nuovo a casa, finalmente in grado di scegliere quale direzione dare alla sua vita. «So come è nata» aggiunse Sandro. «Una volpe uscì dalla tana in una fredda notte d'inverno. Era una volpe magica. “Quando sfiorò con la coda il terreno ghiacciato, la neve salì al cielo creando piccole scintille”» recitò a memoria. «Ecco perché i finlandesi chiamano l'aurora boreale “i fuochi della volpe”».Carla Quattrini vive a Osimo, in provincia di Ancona. È laureata in Filologia e Letteratura e si occupa di progettazione e coordinamento editoriale di testi per la scuola secondaria di secondo grado. Nell'ambito della narrativa si dedica a presentazioni di romanzi, libri per ragazzi e incontri con gli autori per gruppi di lettura e librerie. È appassionata di viaggi e terre artiche sin da adolescente e l'amore per il Nord Europa ha ispirato la stesura del suo primo romanzo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Pietro Trifone "Brutte, sporche e cattive"

    Play Episode Listen Later Jul 17, 2022 25:06

    Pietro Trifone"Brutte, sporche e cattive"Le parolacce della lingua italianaCarocci Editorehttp://www.carocci.it/Le parolacce sono i palliativi verbali delle molteplici miserie e angosce che segnano l'umano arrancare. Con vivacità e ironia, il volume racconta la storia del colorito frasario volgare e mostra che il linguaggio basso e sprezzante, per la sua straordinaria potenza emotiva, esiste da sempre. Negli ultimi decenni, però, il turpiloquio ha infranto le barriere che ne regolavano la circolazione: non è più “una cosa da uomini” né una risorsa espressiva di uso marginale, ma è sconfinato dal privato al pubblico, nella fluviale comunicazione social e perfino nel dibattito politico. Ecco perché la nostra è stata definita «l'epoca d'oro dell'ingiuria».Pietro Trifone, insegna Storia della lingua italiana nell'Università di Roma “Tor Vergata”. Accademico della Crusca, è presidente dell'ASLI– Associazione per la storia della lingua italiana. Ha curato insieme a Luca Serianni una Storia della lingua italiana in tre volumi (Einaudi, 1993-94) e ha scritto con Massimo Palermo una Grammatica italiana di base (4 ^ ed. Zanichelli, 2020).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Andrea Arnoldi "Gli anelli del Monviso"

    Play Episode Listen Later Jul 16, 2022 16:46

    Andrea Arnoldi, Elena Cischino"Gli anelli del Monviso"Le più belle escursioni con vista sul Re di PietraFusta Editorehttps://fustaeditore.it/shop/27 itinerari, quasi tutti ad anello, distribuiti tra le valli Varaita, Po e Pellice, con il Monviso sempre a portata di sguardo. Questa guida rivisita alcune “classiche” e percorre sentieri meno conosciuti. Ogni itinerario è corredato da un dettagliato racconto, mappe, curiosità e approfondimenti che permettono di scoprire e conoscere meglio quanto incontrato cammin facendo: dal Bosco dell'Alevè ai valloni di Chianale e di Bellino, dalla Tour Real ai Laghi Blu. Dal Viso Mozzo al Pian del Re e della Regina, dal Buco di Viso ai territori di Oncino, Crissolo e Ostana. Dalla Conca del Prà con il Rifugio Jervis ai colli della Gianna e della Croce, dai monti Granero e Manzol al Vallone dei Carbonieri e al Rifugio Barbara, solo per citarne alcuni. Molte escursioni, anche quelle dedicate ai camminatori più allenati ed esperti, sono adattabili alle famiglie con alcuni accorgimenti che permettono di accorciare o di rendere più semplice l'itinerario.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Antonio Canu "Il mondo in un carrello"

    Play Episode Listen Later Jul 15, 2022 22:59

    Antonio Canu"Il mondo in un carrello"Come la nostra spesa cambia le sorti di ecologia, economia e culturaIl Saggiatorehttps://www.ilsaggiatore.com/C'è un luogo nelle nostre città in cui, volenti o nolenti, ci rechiamo tutti almeno una volta a settimana. È un luogo fatto di luci led e annunci all'altoparlante, banchi frigo e frutta variopinta, confezioni convenienza e bustine biodegradabili. Un luogo dove sembra dominare il caos ma in realtà tutto è disposto secondo un ordine calcolato. Ciò cui solitamente non pensiamo, entrando in un supermercato, è quante storie contenga. O meglio, quanto «mondo» ci sia in ognuno degli articoli che finiscono nei nostri carrelli della spesa.Antonio Canu ci conduce in un curioso viaggio attraverso i corridoi di un supermercato, alla scoperta delle vite di cibi e oggetti che acquistiamo ogni giorno. Spostandosi di scaffale in scaffale, Canu ci racconta da dove arriva ogni singolo prodotto e in che modo la sua presenza su questo Pianeta si è intersecata con la storia dell'umanità: dal limone, «inventato» come ibrido di cedro e arancio in India ed esportato da Cristoforo Colombo nelle Americhe, al formaggio, nato forse per caso oltre 8000 anni fa e diventato una delle pietanze fondamentali nella dieta dei nostri avi; dal tonno in scatola, figlio dell'intuizione della famiglia Florio che lo introdusse in tutti i continenti, al merluzzo essiccato, la cui fortuna si lega a quella di Erik il Rosso e dei suoi eredi; dal pollo, il cui allevamento è oggi una delle cause dei cambiamenti climatici, fino alla contraddittoria soia, assieme perno dell'alimentazione vegetariana e tra i responsabili principali della deforestazione.Il mondo in un carrello ci spinge a confrontarci con il ruolo che le nostre scelte alimentari e di acquisto hanno su ciò che ci circonda. Arricchita dalle illustrazioni di Bianca Buoncristiani, quest'opera incrocia economia e antropologia, geografia e storia ambientale per offrirci un punto di vista inedito sul nostro sviluppo e sulla sua sostenibilità. Per quanto ci possa sembrare strano, il cambiamento potrebbe iniziare proprio dalla nostra prossima lista della spesa.«Mai avrei pensato che qualche minuto in un supermercato equivalesse a un viaggio sul Pianeta.»Un giro del mondo a bordo di un carrello della spesa: per scoprire le storie dei prodotti che compriamo e in che modo le nostre scelte di acquisto influiscono su tutto ciò che ci circonda.Antonio Canu (Roma, 1960), esperto in gestione di aree protette, giornalista e scrittore, attualmente fa parte del consiglio direttivo della Federazione italiana dei parchi naturali ed è presidente di WWF Travel. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Lettera a mia figlia sulla Terra (Einaudi, 2001), Roma selvatica (Laterza, 2015) e Andare per Parchi nazionali (il Mulino, 2019).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Leo Osslan "Elogio delle tette"

    Play Episode Listen Later Jul 15, 2022 22:00

    Leo Osslan"Elogio delle tette"reali, immaginate, sognate, ricercate, temuteRamon Gomez de la SernaFefè Editorehttps://www.fefeeditore.com/“Questo non è un libro pornografico” – scrive Ramón Gómez de la Serna nel prologo alla prima edizione del suo libro, nel 1918. Un secolo dopo queste parole sono del tutto condivisibili, e un'eventuale accusa di pornografia fa sorridere. Mentre invece, sempre ad un secolo di distanza, questo libro potrebbe essere accusato di “scorrettezza politica” rispetto all'attuale mainstream culturale. Ma i possibili dubbi vengono spazzati via o quanto meno passano in secondo piano, quando ci rendiamo conto della consistenza letteraria, della piacevolezza di lettura, della provocatorietà propulsiva, della visionarietà poetica, della creatività fantasmatica di cui questa centuria di racconti è impregnata.Ramón Gómez de la Serna – E' stato uno scrittore, giornalista, aforista, saggista, drammaturgo e biografo spagnolo, nato a Madrid nel 1888. Generalmente ascritto alla generazione del '14, anche nota come Novecentismo, è considerato l'inventore del genere letterario conosciuto come "greguería". Esponente di punta del primo Futurismo spagnolo e dei Surrealisti di quel paese.Leo Osslan, romano di origini russe, scrittore, poeta, giornalista-viaggiatore in oltre trenta paesi del mondo, è Direttore editoriale di Fefè Editore. Steven Teixeira e Leo Osslan sono gli autori delle Foto con l'Anima, unione di foto e testi poetici, che dal 2002 sono esposte in Italia e all'estero in mostre personali, musei, luoghi d'arte.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Luciano Bertello "Felice Bertola. Mito del balon ed eroe delle alte Langhe"

    Play Episode Listen Later Jul 15, 2022 26:35

    Luciano Bertello"Felice Bertola. Mito del balon ed eroe delle alte Langhe"Sabato 16 luglio, alle 18, in piazza Molinari, a Cortemilia, il sindaco Roberto Bodrito inaugurerà la rassegna “Cortemilia è cultura”. Alle 18,30, in collaborazione con Sorì Edizioni e Ceretto, verrà presentato il libro “Felice Bertola-Mito del balon ed eroe delle alte Langhe”. Sarà presente l'ex campione di pallapugno.Felice Bertola è il pallonista più vincente nella storia della pallapugno professionale quindi diversi esperti lo considerano il più forte giocatore di sempre. Bertola nacque in un paese situato in una zona dove notevole è la tradizione atletica della palla pugno quindi si dedicò a questa disciplina in età infantile. L'atleta vinse i titoli italiani in diverse squadre dal 1963 al 1967 poi dal 1969 al 1972 ancora nel 1975 poi dal 1977 al 1979 ancora nel 1984 e 1986.Dopo l'attività agonistica Bertola è sempre chiamato il campionissimo da molti appassionati e, dopo le sue tante vittorie, ha messo la sua esperienza a disposizione della federazione di pallapugno impegnandosi in organizzazioni di eventi e competizioni pallonistiche. Nel 2006 gli conferirono l'onore di essere tedoforo trasportando la fiamma olimpica per la XX Olimpiade Invernale di Torino.Luciano Bertello"Piccola storia dei tajarin"Viaggio affettuoso di un piatto povero diventato riccoSlow Food Edizionihttps://www.slowfoodeditore.it/it/L'intento è chiaro. Il celeberrimo piatto piemontese, traducibile con l'italiano "taglierini" ed erroneamente assimilato ai tagliolini, è il pretesto che spinge l'autore a narrare la storia gastronomica di quel territorio un tempo povero e maledetto raccontato da Beppe Fenoglio nella Malora, la Langa. Una ricetta femminile e famigliare, di cui le donne erano fiere custodi e che costituiva quasi un requisito per potersi sposare - saper tirare la sfoglia sottilissima per tagliare tajarin simili a capelli d'angelo - percorre la storia e i suoi eventi narrando di personaggi noti e meno noti (tra gli altri Cesare Pavese, Beppe Fenoglio, Giacomo Morra), affini o meno al mondo della gastronomia, e lascia nel lettore un affresco sociale prima che culinario. I tajarin raccontano il passaggio dalla cultura contadina a quella industriale, dalla malora dei campi ai successi dell'imprenditoria: da piatto semplice e legato al pranzo in famiglia - sono sempre abbondanti non come i ravioli che vengono spesso contati - diventano protagonisti del contesto borghese soprattutto grazie al fortunato incontro con il tartufo bianco d'Alba. E infine si passa alla ricetta, secondo le osterie e secondo i cuochi stellati, sul territorio nessuno rinuncia alla sua versione dei tajarin.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Luigi Alfieri "Da Leopoli a Kiev"

    Play Episode Listen Later Jul 15, 2022 33:09

    Luigi Alfieri"Da Leopoli a Kiev"in viaggio nella guerra tra Putin e ZelenskyCinquesensi Editorehttps://www.cinquesensi.it/Un instant book ibrido, a mezza strada tra un libro di viaggi comune e un reportage di guerra. Il racconto della quotidianità unito al racconto della devastazione monumentale, alla vita dei profughi. Osservazioni su paesaggi fisici e morali per raccontare cosa è diventato uno dei più bei percorsi turistici europei al tempo della guerra.Da Leopoli, patrimonio mondiale Unesco, capitale della Galizia asburgica, già perla del regno di Polonia, città universitaria per eccellenza, a Kiev la città più antica e più “russa” della stessa Mosca, oggi devastata dalle bombe. E oltre.Dal 3 al 15 maggio 2022 l'autore è passato da Leopoli a Kiev raccogliendo storie e scrivendo in diretta.Viaggiare dentro la guerra con l'elmetto in testa e l'insopportabile giubbotto addosso, sentire l'urlo orribile delle sirene, fermarsi davanti a palazzi un tempo belli ed eleganti ora neri di fumo e ridotti in macerie, vedere le fosse comuni, i ponti crollati, le buche lasciate dalle bombe per le strade, pensare che il prossimo passo potrebbe essere su una mina, che la morte ti sta a fianco, beffarda, ogni giorno, invisibile, ma non astratta, guardare il cielo che è azzurro come a Firenze, a Venezia, a Timbuctù o a Samarcanda, dico azzurro, pacifico, ma tra un attimo potrebbe arrivare un missile a solcarlo, vedere il freddo di una fossa comune, visitare un cimitero pieno di bandiere e ogni bandiera indica un ragazzo di vent'anni morto, stare sulla porta della chiesa e cercare di capire se quella signora che soffre di un dolore senza fondo ma tiene alto uno sguardo fiero, stringe le rose rosse tra le braccia come se fosse il corpo del suo bambino… beh, tutto questo è diverso dalla vita di tutti i giorni in Europa. È diverso da stare in un pub di Londra o in un dehor di Torino o in un bistrot di Parigi, a tremila chilometri dalla guerra, davanti al tuo giornale, semplicemente leggendo di cose lontane, senza sentire gli odori, senza vedere i colori, senza udire i rumori, senza provare ansie e paure che ti fanno assorbire la presenza della morte come una cosa sicura, che esiste, sta lì e ti può portare nel buio freddo di una tomba anonima in qualsiasi momento. Quando la sicurezza quotidiana di vivere protetti dalla normalità, come la marmotta in letargo vive protetta dalla sua tana, scompare, allora il pensiero si spinge oltre, varca nuovi confini, affronta nuove domande.Ti chiedi davvero cosa sia la vita.Luigi AlfieriGià giornalista della Stampa di Torino e caporedattore della Gazzetta di Parma è autore di 12 libri di carattere storico, letterario e di viaggio, pubblicati con editori quali Guanda e Mazzotta e di diversi lungometraggi.In questi mesi difficili ha organizzato due spedizioni umanitarie a Leopoli, recandosi di persona a vivere e condividere la tremenda realtà dell'invasione russa dell'Ucraina. Il primo frutto di questa sua esperienza immersiva sono stati alcuni apprezzati servizi giornalistici dal taglio inedito. In maggio ha realizzato un lungo viaggio attraverso le città martire dell'Ucraina, Bucha, Irpin, Makar'ev, Chernihiv, Chernobyl, Hostomel. Questo libro è la somma delle tre esperienze in questa nazione, un fiore calpestato dalla storia.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Luca Fezzi "Roma in bilico"

    Play Episode Listen Later Jul 13, 2022 42:21

    Luca Fezzi"Roma in bilico"Svolte e scenari alternativi di una storia millenariaMondadori Editorehttps://www.mondadori.it/Cosa hanno in comune le mitiche vicende di Romolo, di Lucrezia e delle oche del Campidoglio, la precoce morte di Alessandro «il Grande», la titubanza di Annibale Barca dopo la clamorosa vittoria di Canne, la straordinaria vita di Gaio Giulio Cesare e il suo feroce assassinio, le decisive battaglie di Filippi, Azio, Teutoburgo, ponte Milvio e Adrianopoli?Si tratta di personaggi ed eventi, leggendari o reali, che hanno segnato vere e proprie svolte nella storia di Roma antica e che – per importanza e, spesso, imprevedibilità – hanno suggerito, già tra i contemporanei, interrogativi sui destini dell'uomo e del mondo, ispirando riflessioni ucroniche e controfattuali. Insomma, hanno generato quei famigerati «se» con i quali, ci è sempre stato insegnato, non bisognerebbe mai fare la storia.Ma quando a porseli sono uomini che la storia l'hanno fatta in prima persona, come Cesare, Napoleone o il generale Montgomery, o grandi intellettuali, quali Livio, Plutarco, Gibbon, Burckhardt o Toynbee, forse un'eccezione la meritano.Ne è convinto lo storico Luca Fezzi il quale, esplorando una dozzina di questi «se» – tutti rigorosamente «di autore» -, ci guida lungo il corso delle millenarie vicissitudini dell'Urbe, città «eterna» ma mai immobile, anzi, sempre «in bilico» tra scenari alternativi, spesso opposti. Potremo così chiederci se quanto avvenuto era già scritto, o se sussistevano invece, per Roma, altre possibilità e quali sarebbero state le eventuali conseguenze: per esempio, non nascere, non diventare repubblica, venire abbandonata per la vicina Veio, scontrarsi con Alessandro o soccombere ad Annibale, non conoscere le imprese di Cesare, le riforme di Augusto e di Costantino, resistere più a lungo alle pressioni dei popoli germanici.Con lo stesso spirito e grazie a una profonda conoscenza delle fonti, in questo percorso poco ortodosso ma assai intrigante tra momenti epocali della vicenda di Roma e del suo impero, l'autore ridà voce al controcanto delle narrazioni e testimonianze dissonanti, minoritarie, talvolta improbabili, eco lontane del perenne contrasto tra un passato irrevocabilmente unico e l'universo dei suoi infiniti ma irrealizzati possibili.Luca Fezzi insegna Storia romana presso l'Università degli Studi di Padova. Tra i suoi libri ricordiamo: Il tribuno Clodio (2008), Catilina. La guerra dentro Roma (2013), Modelli politici di Roma antica (2015), Il corrotto. Un'inchiesta di Marco Tullio Cicerone (2016), Il dado è tratto. Cesare e la resa di Roma (2017), tradotto in francese (Alea jacta est. Pourquoi César a-t-il franchi le Rubicon?, 2018) e in inglese (Crossing the Rubicon. Caesar and the Fate of Rome, 2020), Pompeo (2019). Da Mondadori ha pubblicato Cesare. La giovinezza del grande condottiero (2020).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Nicola Campogrande "MiTo Settembre Musica"

    Play Episode Listen Later Jul 13, 2022 26:12

    Nicola Campogrande"MiTo Settembre Musica"https://www.mitosettembremusica.it/itUn cartellone comune tra Torino e Milano che esplora le relazioni tra la musica e la luce attraverso grandi capolavori e creazioni inedite. 116 concerti per la sedicesima edizione, con ospiti internazionali, eccellenze nazionali e programmi appositamente impaginati per un Festival sempre più inclusivo. Seguendo il filo conduttore del tema “Luci”, tutti i programmi dei concerti sono impaginati appositamente per proporre al pubblico una nuova esperienza d'ascolto, indagando le relazioni tra la musica e la luce: si tratta di sinestesie tra suoni e immagini che a volte emergono esplicitamente dalle indicazioni scritte dal compositore in partitura, come chiaro, scuro o luminoso, e altre volte sono il frutto di riflessioni suggerite dall'ascolto della musica.«L'idea, il gioco della luce è applicato a un cartellone che, volutamente, propone molti capolavori, pagine fondamentali, capisaldi della musica classica – spiega il direttore artistico Nicola Campogrande. Perché, soprattutto in un periodo complicato e drammatico come quello che stiamo attraversando, ci sembra bello e importante fare una sorta di appello ai brani che hanno segnato la storia, invitandoli metaforicamente ad essere con noi, a manifestarsi in sala da concerto come punti fermi, appigli culturali».Questa edizione intende, quindi, “illuminare” le grandi pagine della storia della musica attraverso accostamenti inediti, interpretazioni originali e nuove chiavi di lettura, anche con brani in prima esecuzione.Alcuni dei pilastri su cui si fonda l'edizione 2022 – ovvero internazionalità, capisaldi della musica classica e novità – sono già evidenti nella serata d'apertura del Festival intitolata “Luci immaginarie”, in programma lunedì 5 settembre all'Auditorium “Giovanni Agnelli” del Lingotto di Torino e martedì 6 settembre al Teatro alla Scala di Milano. Protagonista una grande compagine rinomata nel mondo come la londinese Philharmonia Orchestra diretta per l'occasione da John Axelrod, che propone capolavori come Peer Gynt di Grieg e Shéhérazade di Rimskij-Korsakov, abbinate alla prima esecuzione italiana di The imagined forest della giovanissima e pluri-premiata compositrice inglese Grace-Evangeline Mason. O ancora nel concerto conclusivo tutto mozartiano dal titolo “Cristalli”, sabato 24 settembre al Conservatorio di Torino e domenica 25 settembre al Conservatorio di Milano, dove la Mahler Chamber Orchestra, formazione europea nata nel 1997 sotto l'egida di Claudio Abbado, presenta senza direttore un programma inusuale con Leif Ove Andsnes in veste di solista.Tra gli ulteriori appuntamenti sinfonici da non perdere si segnalano il graditissimo ritorno al Festival, nella doppia veste di direttrice d'orchestra e soprano, della canadese Barbara Hannigan, che sul podio dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia propone la Sinfonia Il miracolo di Haydn e la Quarta Sinfonia di Mahler cantando nel Lied finale Das himmlische Leben (La vita celeste), il 16 al Teatro Dal Verme di Milano e il 17 all'Auditorium del Lingotto di Torino. Immancabile l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, guidata dal suo Direttore ospite principale, lo statunitense di origini messicane Robert Trevino, che affianca la Symphonie Fantastique di Berlioz alla prima italiana di The wonder of life di Régis Campo, il 9 all'Auditorium Rai di Torino e il 10 al Conservatorio di Milano. Concerto festoso, poi, per celebrare i duecento anni di indipendenza del Brasile con i giovani dell'effervescente Neojiba Orchestra - Orchestra Giovanile dello Stato di Bahia, diretta da Ricardo Castro, insieme a un'istituzione del pianoforte come la portoghese Maria João Pires che suona il Terzo Concerto op. 37 di Beethoven. Ritmi, colori e strumenti sudamericani sono parte della serata grazie alle pagine di Antônio Carlos Gomez, Heitor Villa Lobos e Jamberê Cerqueira, il 13 al Conservatorio di Milano e il 14 all'Auditorium del Lingotto di Torino.Altri attesi ritorni al Festival sono la leggenda del pianoforte Ivo Pogorelich, impegnato nel recital “Luci erranti” con fantasie di Mozart, Chopin e Schumann e con il Prélude di Ravel, il raffinato tenore inglese Ian Bostridge, che canta Les illuminations op. 18 di Britten, e ancora il violista Nils Mönkemeyer, che suona con il Bach Consort Wien in un concerto che esplora il barocco e il Novecento tra Sudamerica ed Europa.Scorrendo il programma di MITO gli amanti della musica barocca, e in particolare di Johann Sebastian Bach, trovano una ricca offerta declinata in concerti con musicisti di prestigio e proposte nelle quali i brani sono accostati in modo inusuale o vengono ripensate alcune pietre miliari del repertorio. Quattro pagine tra le più celebri del grande compositore tedesco sono interpretate dall'Amsterdam Baroque Orchestra diretta da Ton Koopman, mentre è curioso il concerto intitolato “La doppia arte della fuga”, nel quale il compositore Reinhard Febel, col suo Diciotto studi sull'Arte della fuga di Bach, rilegge il capolavoro, di cui si ascoltano tutte le note, in una sorta di remix – che suona molto attuale nell'epoca del digitale – affidato al Duo Tal & Groethuysen. Ed è ancora l'ascolto di un Bach insolito quello delle Variazioni Goldberg eseguite dal fisarmonicista Samuele Telari, così come è un concerto davvero singolare quello con due clavicembali accordati in due modi diversi e suonati da Luca Guglielmi.Tanta è l'attenzione che quest'anno MITO SettembreMusica dedica al pubblico dei più piccoli, ampliando e arricchendo la proposta artistica con novità assolute e grandi interpreti. E lo dimostrano anche i tre melologhi per adulti e bambini che contengono ben due commissioni del Festival 2022 in prima esecuzione assoluta: quella a Carlo Boccadoro, che ha creato Animalia – su testi di Martino Gozzi – per “Luci bestiali” (il 10 a Torino e l'11 a Milano), e quella a Federico Gon, che ha composto Il piccolo Franz e il pifferaio magico per “Monelli” (il 24 a Torino e il 25 a Milano). Sul palco del primo concerto Laura Curino come voce recitante e l'Ensemble Cameristico dell'Orchestra Filarmonica di Torino diretto dallo stesso Boccadoro, e del secondo Elio come voce recitante (al suo ritorno dopo l'edizione dello scorso anno) e l'Orchestra degli allievi dei Conservatori di Torino e Milano diretti da Andreas Gies. Infine, i giovani de LaFil guidati da Marco Seco, con la voce recitante di Licia Maglietta, sono protagonisti dell'appuntamento dal titolo “Elefanti”, che propone un doppio Babar: quello celebre dell' Histoire de Babar le petit éléphant di Poulenc e quello del compositore François Narboni intitolato Le voyage de Babar, creato sfruttando un testo originale di Brunhoff non utilizzato da Poulenc (17 a Torino e 18 a Milano).È in prima esecuzione assoluta, inoltre, la nuova versione da camera del melologo Enoch Arden op. 38 di Richard Strauss realizzata da Ruggero Laganà, impegnato anche al pianoforte, che vede protagonista l'attrice Lella Costa come voce recitante (il 19 a Torino, il 20 Milano). Luce accesa, poi, sulle prime esecuzioni italiane, tra cui spiccano One di James MacMillan e I still dance di John Adams interpretate rispettivamente dall'Orchestra I Pomeriggi Musicali diretta da James Feddeck (l'8 a Torino e il 9 a Milano) e da quella del Teatro Regio di Torino guidata da Stanislav Kochanovsky (il 23 a Torino e il 24 a Milano), impegnate in due programmi tra Inghilterra e Scozia e tra Stati Uniti e Francia.L'edizione 2022 di MITO SettembreMusica introduce altre due importanti novità. La prima è la presenza di un festival nel festival con quattordici pianisti italiani che offrono in luoghi decentrati delle due città altrettanti concerti monografici dedicati a grandi compositori, per approfondirne la cifra stilistica, la poetica e la tecnica pianistica. Dal Beethoven di Andrea Lucchesini al Rachmaninov di Alessandro Taverna, dallo Schubert di Filippo Gorini allo Skrjabin di Mariangela Vacatello, passando per lo Chopin di Gloria Campaner, il Liszt di Maurizio Baglini e il Čajkovskij di Benedetto Lupo, solo per citarne alcuni. L'altra vede – per la prima volta – la nascita di una residenza artistica al Festival. Si tratta del finlandese Meta4 Quartet, già applaudito nella scorsa edizione, che tiene tre concerti in entrambi i capoluoghi: suona in Absolute Jest di John Adams insieme all'Orchestra Sinfonica di Milano (sul podio Patrick Fournillier), pagina che rimanda a Beethoven e alla sua Nona, in programma grazie alla partecipazione del Coro del Teatro Regio di Torino, dopo aver ripercorso l'intera storia del quartetto d'archi, da Boccherini ad Adams, in due diversi appuntamenti. Uno degli aspetti distintivi del Festival è offrire appuntamenti in orari diversi nell'arco dell'intera giornata, da quelli serali in sedi prestigiose, come l'Auditorium "Giovanni Agnelli" del Lingotto, il Teatro alla Scala, l'Auditorium Rai "Arturo Toscanini", il Teatro dal Verme e i rispettivi conservatori delle due città, a quelli diurni, per arrivare a estendersi nei luoghi decentrati. Sono confermate le introduzioni all'ascolto dei concerti, quest'anno curate da Alberto Brunero e Stefano Catucci a Torino e da Gaia Varon, Oreste Bossini e Nicola Pedone a Milano.I prezzi sono ancora una volta molto contenuti: quelli per i concerti serali vanno dai 10 ai 25 euro (ma chi è nato dal 2008 in poi paga solo 5 euro); quelli serali in luoghi decentrati con i 14 pianisti italiani, gli appuntamenti pomeridiani e per i bambini sono invece proposti a 5 euro; non mancano, poi, i concerti gratuiti.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Marco Antonio Bazzocchi "Cento"

    Play Episode Listen Later Jul 13, 2022 24:00

    Marco Antonio Bazzocchi"Cento"Un grattacielo di raccontiIl Mulino Editorehttps://www.mulino.it/Festival del Mondo Antico, RiminiVenerdì 15 luglio, ore 18:30Cento. Un numero, un mito.Con Marco Antonio Bazzocchi.Letture di Marinella ManicardiCome navigare dentro un numero, perdersi e ritrovarsi precipitando da un sogno all'altro.100 non è un numero che concede confidenza. Anzi, con quella sua aria di completezza, sembra indicare una sfera dentro la quale è impossibile vedere. Ma 100 è stampato nella nostra mente come il numero che tiene insieme grandi opere come la Commedia e il Decameron, e che ci riporta a molte raccolte e a una sorta di enciclopedia di combinazioni. Immaginiamo allora un condominio di parole, e un lettore libero di scendere e salire alla ricerca di autori e racconti. Su e giù per le scale incontrerà non solo Dante e Boccaccio, ma anche Georges Perec, con il suo «La vita, istruzioni per l'uso», un romanzo ambientato proprio in un condominio di 10 piani. E poi Calvino, e poi Manganelli con la sua «Centuria» di cento microromanzi di una pagina. Il cento è il perimetro di uno spazio immaginario. È il numero con cui la mente ha l'illusione di entrare in rapporto con la perfezione.Marco Antonio Bazzocchi insegna Letteratura italiana moderna e contemporanea nell'Università di Bologna. Tra i suoi volumi con il Mulino: «Leopardi» (2008), «Esposizioni. Pasolini, Foucault e l'esercizio della verità» (2017) e «Con gli occhi di Artemisia. Roberto Longhi e la cultura italiana» (2021).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Alessandro Barbaglia "La mossa del matto"

    Play Episode Listen Later Jul 12, 2022 15:23

    Alessandro Barbaglia"La mossa del matto"L'Iliade di Bobby FischerMondadori Editorehttps://www.mondadori.it/“Cosa succede a chi rifiuta il mondo per giocare solo a scacchi se poi gli scacchi lo fanno diventare campione del mondo?” La mossa del matto è la storia di una vita, quella di Bobby Fischer, e il tentativo di rispondere a questa domanda partendo dalla ricostruzione della finale del campionato mondiale di scacchi del 1972, la sfida del secolo, quella tra il “matto” americano – Bobby Fischer – e il campione in carica: il leggendario scacchista russo Boris Spasskij.Giocata in piena Guerra Fredda, quella sfida USA-URSS è molto di più di una “semplice” partita di scacchi. E se Spasskij è un gentiluomo, un fine stratega, uno che sa come va il mondo, Fischer è un essere furioso. Di più: Bobby Fischer è una contraddizione vivente. Ha un quoziente intellettivo molto al di sopra della media ma crede ai predicatori radiofonici che profetizzano la fine del mondo, non ha la licenza elementare ma è un genio degli scacchi, un gioco che ha monopolizzato la sua esistenza da quando, a sette anni, ha imparato a muovere i pezzi su una scacchiera di plastica leggendo il foglietto delle istruzioni. Le sue bizzarrie sono innumerevoli: tutti lo aspettano a Reykjavík, sede del campionato, ma lui non c'è. Si fa attendere finché non verranno accolte alcune sue peculiari richieste, tra cui quella di aumentare il premio in denaro per il vincitore.Fa pensare ad Achille che, offeso, rifiuta di prendere le armi: se ne sta nella sua tenda, ritirato nel cuore del conflitto di cui è il baricentro. I suoi nemici sono i Troiani, quelli di Fischer sono i Russi. L'assedio dura dieci anni, e il dominio troiano resiste, al pari di quello sovietico sulla scacchiera. E le analogie non finiscono qui…Barbaglia, a cinquant'anni esatti dai fatti, ci offre una ricostruzione dettagliatissima della sfida del secolo, sulla base di un imponente materiale documentario. E la illumina con lo sguardo dello scrittore, che in questo scontro epico riconosce le figure archetipiche di uno dei miti fondativi della nostra cultura, l'Iliade, in cui si scontrano la ferocia di un guerriero assetato di sangue e l'intelligenza calcolatrice di uno stratega.Alessandro Barbaglia è nato nel 1980 e vive a Novara. Per Mondadori ha pubblicato La Locanda dell'Ultima Solitudine, finalista al premio Bancarella, L'Atlante dell'Invisibile, Nella balena, e Scacco matto tra le stelle, con cui ha vinto il premio Strega Ragazzi.Ha inoltre curato l'antologia di poesia Che cos'è mai un bacio? I baci più belli nella poesia e nell'arte (Interlinea, 2019) e, per il canale podcast pocketstories.it, racconta "Storie vere al 97%" da cui è stata tratta una raccolta di racconti. Ha collaborato con Arturo Brachetti alla scrittura del podcast "Et Voila".IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Costanza Savini "La nuit bleue"

    Play Episode Listen Later Jul 12, 2022 13:24

    Costanza Savini"La nuit bleue"Illustrazioni di Octavia MonacoIl Ciliegio Edizionihttps://www.edizioniilciliegio.com/Un hotel affacciato su un lago, un'atmosfera misteriosa in cui si muovono Irma Prissex, la seducente proprietaria, e i clienti che lo frequentano. Accompagnatori, anziane signore, viaggiatori, intellettuali e amanti clandestini si avvicendano nelle stanze dell'hotel, portando con sé segreti, passioni e illusioni. Irma, che vive immersa nel passato, si relaziona alle vicissitudini dei tanti personaggi che vanno e vengono con i loro segreti, passioni e illusioni collocandoli in un mondo immaginario, sospeso tra gli eventi.Costanza SaviniLaureata in giurisprudenza, si forma in biosistemica e in bioenergetica. Interessata alla parapsicologia, frequenta il Centro di Studi Parapsicologici CSP e partecipa alle ricerche del gruppo. Ha pubblicato raccolte di racconti e romanzi con diversi editori. Scrive e insegna pratica bioenergetica.www.costanzasavini.itOctavia MonacoIntraprende la formazione artistica nell'oreficeria e nell'editoria realizza illustrazioni per fiabe, leggende e miti. Persegue con passione la propria vena di pittrice e ritrattista, dipingendo opere le cui visionarie figurazioni sono esito di un inesausto confronto con gli antichi saperi.www.octaviamonaco.comIL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Alfio Cortonesi "Il Medioevo degli alberi"

    Play Episode Listen Later Jul 12, 2022 33:15

    Alfio Cortonesi"Il Medioevo degli alberi"Piante e paesaggi d'Italia (secoli XI - XV)Carocci Editorehttp://www.carocci.it/Negli ultimi cinquant'anni si sono moltiplicati gli studi sulla storia agraria e sul mondo contadino dell'Italia medievale. Ne è derivata una migliore conoscenza delle colture praticate, delle tecniche di coltivazione, dei rapporti di lavoro, della formazione dei paesaggi, del quadro insediativo rurale. I vari settori della produzione, in particolar modo la cerealicoltura e la viticoltura, sono stati oggetto di ricerche puntuali che ne hanno evidenziato le caratteristiche tanto in riferimento alle diverse regioni quanto alle distinte fasi cronologiche. Il volume segue questa traccia assumendo come protagonisti gli alberi domestici e selvatici in differente modo presenti nel territorio italiano, dalla fascia alpina alle isole, e rivolgendo l'attenzione al loro ruolo nell'ordinamento colturale e nell'economia delle popolazioni, come pure al vario impiego e al commercio dei frutti e del legname che se ne ricavavano. Si tratta di realtà fin qui poco indagate, che nel libro vengono solidamente guadagnate a un'adeguata (e rinnovata) conoscenza.Alfio Cortonesi, già professore ordinario di Storia medievale nell'Università degli Studi della Tuscia, si occupa di storia economica e sociale dell'Italia medievale, con prevalente riferimento alla storia agraria e del mondo rurale. Fra le sue pubblicazioni: Ruralia. Economie e paesaggi del medioevo italiano (Il Calamo, 1995); Uomini e campagne nell'Italia medievale (con G. Pasquali e G. Piccinni; Laterza, 2002); Medioevo delle campagne (con G. Piccinni; Viella, 2006)IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Ennio Tomaselli "Fronte Sud"

    Play Episode Listen Later Jul 12, 2022 19:40

    Ennio Tomaselli"Fronte sud"Prefazione di Paola CeredaManni Editorihttps://www.mannieditori.it/Prefazione di Paola CeredaDa un'aggressione notturna che sconvolge la vita del magistrato minorile Malavoglia e della sua compagna, si innesca una spirale di eventi in cui il caso e l'intreccio di rivalse e decisioni imprevedibili non danno spazio a una rinnovata normalità.A irrompere sulla scena, un uomo impegnato nel rintracciare alcuni ragazzi africani dispersi lungo la Penisola, che Malavoglia decide di seguire in un viaggio che da Nord a Sud rivela un'Italia di contraddizioni.Il passato e il presente si incrociano, determinano scelte anche drammatiche, che inducono a riconsiderare ogni aspetto dell'esistenza, a scontrarsi con una storia che ritorna implacabile ma non è più invincibile.Ennio TomaselliNato nel 1950, è stato giudice e pubblico ministero a Torino, dove vive, lavorando in particolare in ambito minorile.Collabora con riviste del settore, occupandosi di questioni giuridiche e casi di cronaca.Nel 2015 ha pubblicato il saggio Giustizia e ingiustizia minorile. Tra profonde certezze e ragionevoli dubbi (Franco Angeli)IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Fabio Zuffanti "Confessioni di un malandrino" Angelo Branduardi

    Play Episode Listen Later Jul 12, 2022 15:41

    Fabio Zuffanti"Confessioni di un malandrino" Angelo BranduardiAutobiografia di un cantore del mondoPrefazione di Stefano BollaniBaldini + Castoldihttps://www.baldinicastoldi.it/Nonostante moltissimi vedano in lui solo il menestrello di Alla fiera dell'est, Angelo Branduardi è un caso unico nella storia della musica italiana. Un musicista che nella sua carriera ha esplorato in lungo e in largo i vasti territori del suono, navigando tra le culture, tra sacro e profano, e che – prediligendo per sé la definizione di trovatore – ha fatto sì che ogni suo brano fosse un piccolo giro del mondo, per la quantità di spunti e strumenti messi in campo. È inoltre un cantore di alta spiritualità e un grandissimo divulgatore di cultura: supportato dalla moglie Luisa Zappa – da sempre autrice dei testi e stimolo costante per la sua ricerca – ha narrato le gesta di san Francesco e musicato poesie di Sergej Esenin e William Butler Yeats, ha scritto colonne sonore per il cinema e sperimentato con l'elettronica, ha raccontato favole e leggende di tutto il mondo. Con la sua voce e il suo violino, insomma, ha trasportato gli ascoltatori verso altre realtà. E lo testimoniano i suoi successi – basti ricordare La pulce d'acqua, Cogli la prima mela, Vanità di vanità, Si può fare e molti altri – e i suoi concerti sempre sold out.Allo scoccare dei settant'anni, Angelo ha deciso di svelarsi per la prima volta in questa autobiografia, che è il racconto autentico che il critico musicale Fabio Zuffanti ha provveduto a raccogliere ed elaborare. Dall'infanzia trascorsa a Genova alla scoperta della passione per la musica, dai tour in giro per l'Europa alle ispirazioni che stanno dietro alle sue creazioni, la famiglia, i concerti, gli incontri, i grandi successi, le scelte giuste e quelle sbagliate, la luce e il buio del suo essere uomo prima che artista: una testimonianza preziosa che ogni appassionato di musica non dovrebbe mancare di leggere.Con una prefazione di Stefano Bollani e un'ampia appendice discografica a cura di Laura Gangemi, principale animatrice del fanclub ufficiale di Angelo Branduardi, Locanda del Malandrino.Angelo Branduardi è cantautore, violinista, polistrumentista e compositore. A lui si deve la creazione di un genere musicale che unisce il pop alla musica antica (in particolare, medievale e rinascimentale) e la world music. Il suo successo è partito dall'Italia, ma si è presto allargato a macchia d'olio in svariati Paesi europei grazie a hit come Alla fiera dell'est, La pulce d'acqua, Cogli la prima mela, Si può Fare e moltissime altre. La carriera di Branduardi si snoda attraverso ventidue album in studio, svariate colonne sonore, dischi dal vivo e concerti che fanno regolarmente registrare il tutto esaurito.Fabio Zuffanti, è scrittore e musicista. Attivo dal 1994, è stato coinvolto nella realizzazione di oltre quaranta album, come solista e con band, nei più svariati generi: prog, elettronica, pop, folk, jazz, classica, cantautorato, psichedelia, postrock, industrial, dark-gothic. È anche produttore artistico, conduttore in radio e tv e ogni anno organizza il festival Z-Fest. Dal 2012 porta avanti una parallela attività letteraria e giornalistica, pubblicando saggi, raccolte di poesie e racconti e collabora, tra gli altri, con «La Stampa» e «Rolling Stone Italia». Vanta inoltre una serie di collaborazioni musical-letterarie con scrittori quali Tommaso Labranca, Wu Ming, Antonio Moresco.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Vittorio Pelligra "Parole che fanno"

    Play Episode Listen Later Jul 11, 2022 24:06

    Vittorio Pelligra"Parole che fanno"La logica occulta della comunicazioneCittà Nuovahttps://www.cittanuova.it/Perché la foto di un uovo su Instagram è arrivata a totalizzare cinquantacinque milioni di “like”? E perché le cavallette sembrano più buone se siamo costretti a pagare per mangiarle? Utilizzando gli strumenti delle scienze comportamentali l'autore ci guida alla scoperta dei meccanismi più sottili che influenzano la comunicazione pubblica, le nostre percezioni, le nostre credenze e, quindi, le nostre azioni. Conoscere questi meccanismi è il primo passo per imparare a riconoscere il senso dentro la storia, il messaggio dentro la notizia e, così, riuscire a farci un'idea più precisa di quanto ci dicono le parole e, magari, a scegliere in maniera più consapevole.Vittorio PelligraProfessore di Politica Economica all'università di Cagliari e professore invitato all'Istituto Universitario ‘Sophia' di Loppiano. E' membro del comitato scientifico della Scuola di Economia Civile e co-fondatore di Wecoop e di Smartlab, due società attive nel settore dell'edutaiment e della data scienceIL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Paola Angeli Bernardini "Donne e dee nel Mediterraneo antico"

    Play Episode Listen Later Jul 11, 2022 26:32

    Paola Angeli Bernardini"Donne e dee nel Mediterraneo Antico"Il Mulino Editorehttps://www.mulino.it/Festival del Mondo Antico, Rimini29 luglio, ore 18:30"Donne e dee nel Mediterraneo antico. Un viaggio nel mito"con Paola Angeli Bernardinill Mare nostrum come antico crocevia di incontri tra persone e culture, come deposito di racconti, luogo di scoperte, violenze, prodigi, che vede le donne non escluse, ma presenti e partecipi. Che si tratti di dee o regine, di nutrici, schiave o prostitute, la tradizione ci consegna le immagini di eroine che percorrono il mare e vivono storie intense, spesso amorose, donne concupite dagli dèi e dagli uomini, vittime di rapimenti e di soprusi. A nuoto o in groppa ad animali fuggono attraverso le acque, inseguite, stuprate, ma anche a volte protette e difese. Vanno incontro a un destino movimentato, come quello di Io o di Europa, progenitrici di discendenze illustri. Oppure sono costrette con la forza a salire su un'imbarcazione – nave, barca, cassa – e ad affrontare una sorte carica di rischi e di incognite. Un viaggio nel mito, nella religione, nelle credenze, ma anche nella realtà quotidiana, tra luoghi a noi noti o che restano ancora oggi misteriosi.Paola Angeli Bernardini è professore emerito dell'Università di Urbino, dove ha insegnato Letteratura greca. Ha curato «Lo sport in Grecia» (Laterza, 1988), «La città di Argo. Mito, storia, tradizioni poetiche» (Ed. dell'Ateneo, 2004) e con altri «Le Pitiche» di Pindaro per la Fondazione Valla (1995). Con il Mulino ha pubblicato anche «Il soldato e l'atleta. Guerra e sport nella Grecia antica» (2016).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Giulia Villoresi "Benedetto il frutto"

    Play Episode Listen Later Jul 11, 2022 34:09

    Giulia Villoresi"Benedetto il frutto"Marsilio Editorihttps://www.marsilioeditori.it/Faustina, origini portoghesi, ha trascorso l'adolescenza confinata in un paesino a nord di Roma, sognando il suo futuro da suora con la stessa fiducia con cui le sue coetanee sognavano quello da sposa. Questo è tutto ciò che sa di se stessa. Orfana di madre, con un padre rozzo e chiuso e vari parenti nelle istituzioni ecclesiastiche, a neppure vent'anni prende i voti ed entra in un prestigioso istituto scolastico come novizia. Siamo a Roma, nei primi anni Novanta. Ora che il sogno si è realizzato, Faustina può finalmente respirare. È precisa, affidabile, gentile con le compagne e apprezzata dalla Madre Superiora; arrossisce continuamente e non pensa male di niente e di nessuno; non ha velleità, non ha vere amicizie, né qualcosa di interessante da dire. Sembra proprio che questa giovane suora non chieda altro alla vita. Eppure, sotto questa personalità ce n'è un'altra che preme per essere conosciuta. Un giorno qualunque, Eros, «come il vento del Nord rosso di fulmini», irrompe non invitato nella sua vita. Quel che seguirà non è solo la storia di una suora, ma quella di chiunque scopra tardivamente di avere un corpo. Perché la vicenda di Faustina, attingendo a uno dei cliché erotici (e letterari) più potenti di sempre, racconta la rimozione sessuale di un'intera civiltà. Un libro scritto con il corpo, da leggere con il corpo.Giulia Villoresi(Roma, 1984) è laureata in Storia moderna e ha un dottorato in Storia religiosa e istituzioni della Chiesa. Scrive per L'Espresso e il venerdì di Repubblica. Con Feltrinelli ha pubblicato i romanzi La Panzanella (2009, premio Vittorini opera prima) e Chi è felice non si muove (2014).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Monique Pistolato "I piedi nella sabbia"

    Play Episode Listen Later Jul 11, 2022 15:07

    Monique Pistolato"I piedi nella sabbia"Ibis Edizionihttp://www.ibisedizioni.it/Giovanni è un medico del pronto soccorso, barbuto e ruvido, vive con Matteo un bambino che porta dentro di sé un drammatico segreto. Viola è una giornalista precaria, si destreggia tra il procacciarsi notizie, ritardi e una vita incasinata. Le loro esistenze si incrociano sotto i cieli della laguna scoprendo, in un viaggio tra passato e presente, il potere dei legami. Una storia sincera costruita sulla partecipazione corale, narrata con delicatezza ed eleganza, che si dipana dentro la città più bella del mondo....La narrativa di Monique Pistolato segue il filo dei pensieri, i flashback della memoria, e a quel filo fa aderire a pelle la scrittura: sintassi, punteggiatura, scansione dell'immagine. E' intima la voce del racconto, anche quando usa il passato remoto e la terza persona la scrittura è in presa diretta, cattura pose e volti, perfino pensieri e percezioni. La voce della scrittura non è mai distaccata, non allude ma dice, elegante, levigata. È una scrittura della psicologia dello sguardo: oggetti, ambienti, similitudini sono dettati da pensieri e sensazioni, lei è i suoi personaggi...Monique Pistolato nasce a Parigi figlia di genitori emigrati. Vive a Venezia sua citta natale. Per Ibis ha pubblicato: Un'altra stanza in laguna; La carta non è impaziente .Lettura e scrittura piccole forme di eternità; Sotto il cielo di tutti; Venezia è anche un sogno. Dieci itinerari insoliti e curiosi per calli e canali. In questi vent'anni di scritture, ha sempre lavorato sul racconto declinandolo in diverse forme, Ha pubblicato anche con le Edizioni Paoline e la Meridiana. I piedi nella sabbia è il suo primo romanzo.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Enzo Ferrari "Agnesi. Un'antica famiglia ligure"

    Play Episode Listen Later Jul 10, 2022 30:17

    Enzo Ferrari"Agnesi. Un'antica famiglia ligure"Fusta Editorehttps://fustaeditore.it/shop/Un racconto storico in forma di diario che, partendo ben prima del 1824, ricostruisce le vicende della famiglia Agnesi e l'affermazione del prestigioso marchio di pasta presente sulle tavole di tutto il mondo.Il 23 maggio 1824 Paolo Battista Agnesi, figlio di Giacomo, figlio di Paolo Battista, figlio di Giuseppe, figlio di Paolo Battista, figlio di Giannettino, figlio di Nicolao... (e qui ci fermiamo), compra un mulino per grano a Pontedassio, già appartenuto ai Savoia fin dal 1576.Agnesi. Un'antica famiglia ligure è un racconto in forma di diario che, partendo ben prima del 1824, collega vicende singolari di luoghi e persone dallo spirito innovativo e dinamico. Relazioni, temi e oggetti che si sviluppano in immagini utili per comprendere un mondo di lavoro e di passioni.Da Pontedassio a Oneglia, la storia passa per molte città e nazioni, arrivando in Ucraina con il veliero “Brick”, lo stesso disegnato sopra l'ingresso del “Pastificio Agnesi”, da qualche anno dismesso. L'occasione è di parlare di una famiglia e di uno stabilimento, dell'arte dei “fidelari” artigiani genovesi della pasta di più antica memoria e dei lavoratori che hanno contribuito all'ascesa e alla fortuna dell'azienda, fino ad arrivare agli anni Novanta del secolo scorso, quando la famiglia Agnesi ha perso il controllo della Società, assorbita dalla francese Danone e attualmente dal gruppo agro-alimentare italiano Colussi.Completa l'opera un ricco apparato iconografico composto da foto, cartoline, dépliant pubblicitari, molti dei quali realizzati dallo Studio Testa, senza dimenticare l'iconico spot Silenzio parla Agnesi di Lorenzo Marini e Roberto Gorla dell'agenzia Canard.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Marco Franzoso "La lezione"

    Play Episode Listen Later Jul 9, 2022 22:45

    Marco Franzoso"La lezione"Mondadori Editorehttps://www.mondadori.it/Quanti compromessi si accettano per non deludere le aspettative degli altri, per essere una bambina diligente, poi un'adolescente responsabile, infine una donna dolce e gentile. Senza che ce lo confessiamo, il costo delle piccole e continue sopraffazioni subite giorno dopo giorno è spesso una rabbia nascosta dietro l'apparenza di una vita normale, azioni ordinarie, un lavoro e una vita di coppia come tante.Elisabetta è avvocato in un piccolo studio associato e galleggia tra cause di separazioni, spaccio, affitti non pagati. Lavora dieci ore al giorno, ma stenta a decollare. Anche la sua vita privata non è esaltante: il rapporto con il fidanzato Daniele arranca tra alti e bassi, le amicizie si sono allentate, il padre, vedovo, è anziano e fragile. Come se non bastasse, da qualche giorno un uomo la segue. Angelo Walder, un suo vecchio assistito, condannato per violenza e abuso. Ha scontato il carcere e ora come aveva promesso è tornato a cercarla, finché una sera Elisabetta se lo ritrova in casa…Per salvarsi non le resta che ribellarsi e prendere in mano la propria vita, senza più chiedere aiuto a nessuno. Costi quel che costi. Può contare solo su se stessa.Dalla penna di uno dei più raffinati scrittori italiani – autore di Il bambino indaco, portato al cinema da Saverio Costanzo – un romanzo di ritmo e suspence che racconta la discesa agli inferi di una giovane donna come tante.Un thriller che inchioda il lettore alla pagina, e insieme una lucida rappresentazione della società contemporanea, che svela la follia che si cela dietro la vita di tutti i giorni. In cui anche noi possiamo riconoscerci. Forse senza confessarcelo.Marco Franzoso è nato nel 1965. Da alcuni suoi romanzi (Tu non sai cos'è l'amore e Westwood dee-jay) sono stati realizzati spettacoli teatrali. Da Il bambino indaco (Einaudi, 2012) è stato tratto il film di Saverio Costanzo Hungry Hearts, interpretato da Alba Rohrwacher e Adam Driver (entrambi premiati con la Coppa Volpi al Festival di Venezia del 2014). L'innocente è uscito per Mondadori nel 2018 e ha vinto il premio Mondello. Nel 2020 è stato pubblicato, sempre per Mondadori, Le parole lo sanno, che diventerà un film per la regia di Peter Webber.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/