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    Tiziana Merzagora "Cara Australia"

    Play Episode Listen Later May 21, 2026 16:14 Transcription Available


    Tiziana Merzagora"Cara Australia"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itRomanzo liberamente ispirato a una vicenda vissuta “L'Australia ci ha dato tanto, un tetto, un lavoro, dell'ottimo pane, e paesaggi pieni d'estasiata solitudine”.Estate del 1987. Tiziana lascia Torino per raggiungere il fidanzato Marco a Chester Hill, un sobborgo di Sydney, dove lui l'aveva preceduta qualche mese prima. Inizia così il viaggio di una giovane donna all'inseguimento dell'idea di una vita diversa nel “continente bruciato dal sole” con il sogno, forse, di restarvi per sempre.“Cara Australia” è un breve ma intenso il romanzo, che intreccia storie e personaggi incontrati durante la permanenza australiana, prima a Sydney e poi nella città mineraria di Coober Pedy, nell'Australia Meridionale, dove l'Autrice troverà lavoro come insegnante di italiano ai figli degli emigranti.Ne nasce il ritratto di un Paese vasto, affascinante e pieno di energia ma non facile da conquistare. Negli anni Ottanta: molti giovani guardano oltre i confini italiani, attratti da racconti quasi mitici di lavoro, prosperità e nuove possibilità. Ma la realtà per chi arriva è spesso diversa: spaesante, dura, segnata da sacrifici. Il sogno australiano si scontra ogni giorno con la nostalgia di casa e con il peso della distanza.“Ci par d'essere in un paese della vecchia America, in un villaggio western. Poche strade polverose, strana la gente col cappellaccio in testa, poche le costruzioni, in lamiera o in legno, tanta terra sabbiosa dove l'occhio si perde. Al posto dei cavalli però corrono le automobili, gigantesche e sporche: è un'altra era. Un gruppo di aborigeni improvvisa un concerto folk in una stanza che funge da balera. È tutto coperto di polvere qua perché poco lontano dal centro abitato i minatori scavano continuamente e la pioggia non si vede che di rado. Questa polvere, si dice, è il futuro, la ricchezza, il fascino. È l'Australia stessa...”.“Cara Australia” è insieme un viaggio interiore e uno spaccato di vita migrante: esplora il conflitto tra desiderio e realtà, tra libertà e radici. Con una scrittura che sfiora spesso la lirica, l'Autrice racconta il disincanto, il bisogno di amore e realizzazione, la soffocata solitudine e il dolore delle scelte: una polvere sottile, come quella del deserto, che non si riesce mai a lavare via del tutto.  Il romanzo fa parte della collana “Pagine in viaggio. Parole per raccontare il mondo” curata da Giorgio Enrico Bena. Tiziana Merzagora è nata e vive a Torino. Laureata in Filosofia, pedagogista, appassionata di arte e letteratura, ha vissuto in Australia, a Sydney, negli anni ‘80, dove ha insegnato italiano ai figli degli emigranti e agli appassionati della lingua. Il romanzo ispirato da questa intensa esperienza, ancora inedito, nel 2022 è stato selezionato al Premio Letterario Nazionale Alberoandronico, e nel 2025 è risultato finalista al Premio Letterario Internazionale Autori Italiani. È autrice di poesie che hanno ricevuto vari riconoscimenti. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Giovanna Potenza "Malefiche"

    Play Episode Listen Later May 21, 2026 27:30 Transcription Available


    Giovanna Potenza"Malefiche"Storia della caccia alle streghe in ItaliaPonte alle Graziewww.ponteallegrazie.itLa storia, le tante storie delle "streghe" italiane. Un viaggio critico appassionante e documentato. Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire.Il quadro di un'epoca che sottomise e uccise le donne che osavano non obbedire Tra il Trecento e il Settecento, l'Europa fu attraversata, a ondate, dai fuochi dei roghi a cui erano condannate le streghe. L'Italia, pur con tratti suoi peculiari, non fece eccezione: nelle vallate alpine, nei borghi del Nord, nei margini rurali della penisola, antichi saperi femminili divennero una colpa. Guarire, conoscere le erbe, assistere alle nascite, interpretare i segni della natura: ciò che per secoli era stato necessario alla sopravvivenza delle comunità si trasformò in minaccia all'ordine costituito. Questo libro attraversa quattro secoli di caccia alle streghe nel nostro paese, dimostrando come l'accusa di stregoneria sia stata uno strumento di controllo sociale, politico e simbolico. Un'accusa usata per disciplinare i corpi, silenziare il dissenso, contenere l'autonomia femminile e riaffermare un ordine patriarcale fondato sulla paura e l'obbedienza. Dai primi processi medievali alle ultime fiamme del Settecento, Malefiche presenta al lettore una messe di informazioni, frutto di un lavoro di ricerca minuzioso su fonti d'archivio, atti inquisitoriali e testi demonologici, riuscendo a estrarre da quelle carte le storie vivissime di donne perseguitate. Storie di violenza, certo, ma anche di resistenza a un potere che sempre tenta di controllare e punire ciò che non riesce a governare.Giovanna PotenzaLaureata con lode in Lingue e in Lettere moderne, ha conseguito il dottorato in Scienze filosofiche. Le sue aree di ricerca includono la Bioetica anglosassone e animalista, ma anche la storia rinascimentale e vittoriana, oggetto sinora di più di cinquanta articoli divulgativi online. Vincitrice di molti premi letterari, l'autrice ha scritto numerosi saggi specialistici e il volume Bioetica di inizio vita in Gran Bretagna, Edizioni Accademiche Italiane, 2018. È socia della Società delle Storiche italiane.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Lorenza Ghinelli, Silvia Bottani "La roccia dalle radici di stelle"

    Play Episode Listen Later May 21, 2026 23:21 Transcription Available


    Lorenza Ghinelli, Silvia Bottani"La roccia dalle radici di stelle"Aboca Edizioniwww.abocaedizioni.itUn romanzo scritto a quattro mani in cui Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un'eco-narrazione incalzante e coinvolgente.Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l'unica possibilità per il domani.Un'alluvione travolge Valle Fratta, un piccolo paese ai piedi delle colline della Romagna, cancellando il mondo che Nives, Mirco, Elia, Carla e Agata hanno sempre conosciuto. A essere sopravvissuti al disastro, sullo stesso versante della collina e isolati dal mondo, ci sono anche Fiuto, Fulgor, Root, Kamareya e Dibbey, animali cresciuti in cattività, tra case, aziende agricole e all'interno del Bioparco ormai sventrato dalla piena. Là dove il confine tra ciò che è domestico e ciò che è selvaggio svanisce, dal terreno dissodato da una frana spunta una roccia misteriosa, destinata a segnare un nuovo inizio per una comunità smarrita, alla ricerca di un senso in un mondo che all'improvviso appare incomprensibile. Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l'unica possibilità per il domani. Con questo romanzo scritto a quattro mani, Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un'eco-narrazione incalzante e coinvolgente, capace di affrontare tematiche contemporanee irrimandabili: antispecismo, emergenza climatica, la costituzione di comunità solidali resistenti. Nel farlo, omaggiano i generi e le atmosfere che da sempre le ispirano: eerie e weird fiction, gotico rurale, romanzo sociale, sancendo il primo capitolo di un'originale collaborazione letteraria.Lorenza Ghinelli è autrice di racconti e romanzi pubblicati in Italia e all'estero, tra cui Il divoratore, La colpa (in cinquina al Premio Strega), Con i tuoi occhi, Almeno il cane è un tipo a posto (vincitore del Premio Minerva), Bunny Boy (Premio Glauco Felici), La stirpe e il sangue. Da oltre quindici anni insegna alla Scuola Holden di Torino, per cui ha diretto per tre anni il Master biennale in Tecniche della Narrazione.Vive a Rimini dove ha fondato con Silvia Bottani Testarde www.testarde.itSilvia Bottani è nata a Milano. Si occupa di arte contemporanea e scrive per il Corriere della Sera. Ha scritto i romanzi Il giorno mangia la notte (Premio Glauco Felici e Premio Giallo al Centro) e Un altro finale per la nostra storia.Vive a Rimini dove ha fondato con Lorenza Ghinelli Testarde www.testarde.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Melania Longo "Ho fatto un disegno"

    Play Episode Listen Later May 21, 2026 20:15 Transcription Available


    Melania Longo, Alessandro Sanna"Ho fatto un disegno"Camelozampawww.camelozampa.comUn albo poetico e luminoso che celebra la creatività dell'infanzia e invita gli adulti a guardare davvero.Titì ha quattro anni e un talento travolgente: disegna tutto ciò che vede, sente, immagina. Ogni momento della giornata diventa per lui un'occasione per creare: il sole caldo di una vacanza, un lupo nascosto dietro un albero, un cappello giallo per una vicina buffa, uno squalo balena minuscolo. Con entusiasmo, ogni volta chiede: “Ho fatto un disegno!” Nel suo andare da casa a scuola, tra nonna, papà, vicini e amici, Titì incontra reazioni diverse, spesso distratte, altre più curiose. Il lettore, però, non vede i suoi disegni… finché il bambino ci conduce nella sua stanza e si apre una sorprendente installazione di disegni: una grande apertura finale, ricchissima di dettagli, che trasforma l'albo in una vera esperienza visiva.Melania Longo è storica dell'arte e ricercatrice nell'ambito dell'educazione al patrimonio culturale. Consulente per musei, biblioteche, scuole, festival nella curatela di attività culturali e laboratori d'arte, progetta e conduce percorsi formativi sull'educazione estetica e la pedagogia dell'immagine a partire dall'arte e dagli albi illustrati, rivolti a docenti, educatori e professionisti che si occupano di contenuti culturali per ragazzi. Collabora con diverse case editrici come autrice e consulente, ed è attiva nella formazione di insegnanti, bibliotecari e famiglie.Alessandro Sanna è illustratore e artista tra i più autorevoli della scena italiana e internazionale. Dal 2013 insegna Illustrazione per l'editoria all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Svolge laboratori di disegno e pittura presso scuole, biblioteche e in occasione di eventi culturali in Italia e all'estero. Il suo lavoro è stato esposto in musei e gallerie in varie parti del mondo. Ha collaborato con decine di scrittori ed editori e i suoi libri illustrati sono stati tradotti e pubblicati in tutto il mondo. La sua opera gli è valsa ben tre premi Andersen. Nel 2020 IBBY Italia lo ha designato Children's Laureate, ambasciatore italiano della letteratura per l'infanzia nel mondo, figura impegnata a farsi promotore del valore dei libri, della lettura e della cultura dell'infanzia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Sergej Roić "Dura madre"

    Play Episode Listen Later May 21, 2026 26:50 Transcription Available


    Sergej Roić"Dura madre"L'infinito di LeopardiMimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itDati dell'oggetto:memoria informaticacontenuto database: dichiarazione di Matt Kowalski, la verità di Neven e Mario Nazor, un'ipotesi sull'infinitoampiezza database: mondo, universodimensioni dell'oggetto: puntiformeposizionamento: attrattore archetipotempo: era di Arcantefunzione: riposizionamento sfera universaletempo all'innesco: indefinitodestino: definitoSergej Roić è uno scrittore svizzero di origini croate/jugoslave. È giornalista culturale presso il “Corriere del Ticino” e attivo nel PEN Club della Svizzera italiana e retoromancia. I suoi libri, le due raccolte di racconti Innumerevoli uomini e Il tempo grande e i romanzi Il gioco del mondo, Achille nella terra di nessuno e Omaggio a Paul Klee sono stati pubblicati in Svizzera e in Italia. Per Mimesis ha pubblicato Vorrei che tu fossi qui. Wish you were here (2017), Solaris parte seconda (2019) e Feríta. Giovanna d'Arco, anno 1971 (2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Federico Leoni "La guerra è una cosa da vecchi?"

    Play Episode Listen Later May 21, 2026 28:35 Transcription Available


    Federico Leoni, Charles Melman"La guerra è una cosa da vecchi?"Castelvecchi Editorewww.castelvecchieditore.comIn un dialogo lucido e raffinato Charles Melman e Federico Leoni interrogano il ritorno della guerra nel cuore dell'Europa e ne mostrano il carattere non residuale ma costitutivo delle no­stre democrazie. La guerra appare allora come “una cosa da vecchi” solo per chi si illude di averne preso congedo: in realtà, essa abita da sempre il campo de­mocratico, esito precario e provvisorio di una serie di conflitti. Da qui la diagnosi si allarga all'emergere di élite non più orientate dal linguaggio ma dall'algo­ritmo; alla sostituzione dei leader politici con «capi-comici» reclutati tra le fila dei clown e degli uomini di spettacolo; ai popoli di oggi, catturati da «scritture vocali» e immersi in un nuovo ordine allucinatorio. Siamo ancora “figli del nome”, eredi della parola che fonda il nostro legame sociale, politico, economico? O siamo ormai “figli del numero”, educati da scher­mi fluidi e sciami diffusi? Tra critica del presente e apertura al possibile, Melman e Leoni esplorano la grande mutazione in corso: da un lato, il declino del logos e delle forme classiche della soggettività; dall'altro, l'emergere di nuovi regimi di segni. Un'in­dagine che costringe a riconsiderare il rapporto tra democrazia e potenza, tra linguaggio e numero, tra guerra e vita collettiva – e che lascia intravedere, più che una risposta, la trasformazione in atto del nostro stesso modo di essere soggetti.Charles Melman(Parigi, 1931-2022)Psichiatra e psicoanalista, allievo di Jacques Lacan, ha lavorato per decenni negli ospedali psichiatrici di Parigi ed è fondatore dell'Association Lacanienne Internationale. Castelvecchi ha pubblicato Le mie sere con Lacan (2021), Viaggio clandestino con Lacan (2022) e Disforia di genere (2024).Federico LeoniInsegna Antropologia filosofica all'Università di Verona, dove è condirettore del Centro di ricerca “Tiresia” per la filosofia e la psicoanalisi. Scrive su varie riviste, tra cui «aut aut» e «doppiozero». Ha pubblicato fra l'altro Habeas corpus. Sei genealogie del corpo occidentale (Bruno Mondadori, 2008), L'idiota e la lettera. Quattro saggi sul Flaubert di Sartre (Orthotes, 2013), Jacques Lacan, una scienza di fantasmi (Orthotes, 2019) e Henri Bergson. Segni di vita (Feltrinelli, 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Angelo Spinalbelli "Cambia rotta!"

    Play Episode Listen Later May 20, 2026 21:26 Transcription Available


    Angelo SpinalbelliGuida pratica per riposizionarsi nel mondo del lavoroIl Sole 24 Orehttps://ecommerce.ilsole24ore.com/shopping24/cambia-rotta.html?refresh_ce=1Il mare magnum del mercato del lavoro non è più un porto sicuro e non basta adattarsi: bisogna saper cambiare rotta. Questo libro è una guida pratica di self-coaching pensata per chi vuole trasformare l'incertezza del futuro in una rotta verso il successo, sviluppando l'agilità mentale necessaria per le sfide professionali di domani. In un mondo del lavoro che cambia velocemente, Angelo Spinalbelli fonde la propria storia con quella di centinaia di professionisti che ha affiancato come coach, offrendo una mappa lucida per orientarsi tra i cambiamenti in atto. Cambia rotta! non è il solito manuale di business ma un libro che è un invito a fermarsi, fare silenzio e riprogettare il proprio percorso. Non promette scorciatoie, ma offre strumenti concreti per trasformare i punti di rottura in punti di partenza perché la crescita è possibile proprio quando tutto intorno cambia. La perfezione cede il passo all'autenticità e all'ascolto di sé. Le competenze si evolvono insieme ai valori che contano davvero.“Non devi tornare indietro. Devi cambiare rotta!Angelo Spinalbelli,imprenditore, autore e mental coach, con una carriera solida costruita sul campo e maturata tra vertici aziendali e formazione. È autore di Superhost – Come guadagnare con gli affitti brevi senza avere un immobile di proprietà, i cui proventi sono destinati a sostenere il reparto di Oncologia Pediatrica dell'Ospedale Borgo Trento di Verona. In seguito alla perdita della figlia Martina, ha creato il metodo “Avanti, Indietro, Vai”, per aiutare le persone a superare i grandi traumi della vita e rialzarsi con successo. Il suo approccio unisce la concretezza dell'imprenditore all'empatia del coach. Nel corso degli anni si è specializzato nell'Employee Coaching, lavorando su motivazione, resilienza e performance di dirigenti e collaboratori, e nella selezione del personale, affiancando le aziende nei processi di recruiting per individuare non solo le competenze tecniche, ma anche il mindset e il potenziale umano necessari alla crescita dell'impresa. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Silvio Perrella "Giùnapoli"

    Play Episode Listen Later May 20, 2026 34:27 Transcription Available


    Silvio Perrella"Giùnapoli"Prefazione di Antonio FranchiniNeri Pozza Editorewww.neripozza.itChi sì, che vvuò, comme te sì ppermìso. Queste domande gridate in faccia da un gruppo di giovani motociclisti segnano l'esordio napoletano del giovane Silvio Perrella nel lontano 1973. Per il ragazzo palermitano è un inizio «violento, rumoroso, inquietante». La città colorata che avrebbe dovuto accoglierlo, secondo i racconti del padre che lì aveva trapiantato la famiglia, appare grigia, diffidente, puzza di varechina per la paura del colera. Lo fa sentire estraneo, solo. Sulle sue strade «piove anche quando non piove». Sono gli incontri, la musica prima, i concerti, le serate folli e giovani da cui si torna diversi, la letteratura poi, Raffaele La Capria, Anna Maria Ortese, Gustaw Herling, a fargli assaporare, senza forse mai davvero comprendere, la bellezza contraddittoria e incostante di quell'universo che è Napoli. È buia e irrisolta, generosa e schiva, mistica e carnale; è suono ed è silenzio, è incontro e solitudine. Luce e buio, acqua e roccia. Non ha un solo colore, Napoli. È come il mare che la bagna, l'acqua cambia colore seguendo «i rapporti del fondo con la corrente, le nuvole, lo sparire delle nuvole, il succedersi degli astri, il variare o cadere del vento». A vent'anni dalla sua pubblicazione, Giùnapoli ha ancora, e forse più di allora, uno sguardo lucido e attualissimo su quel luogo magico che sfugge a ogni definizione e riduce puntualmente a cenere ogni tentativo di rappresentazione. Ed è la lettera d'amore dello straniero che non potrebbe vivere da nessun'altra parte.«Ci vediamo giùnapoli» gli avevo sentito dire una volta. «Ma come giùnapoli, non è Napoli anche questa dove siamo adesso?»«Nel “camminare con i piedi e con gli occhi” di Perrella c'è una vera e propria frenesia motoria, un dèmone ritmico, un uso degli occhi che forse soprattutto gli stranieri avevano saputo esercitare prima. Anche qui, la sua conclusione è drastica: “A Napoli ho imparato a guardare”».Dalla prefazione di Antonio FranchiniSilvio Perrella è nato a Palermo nel 1959. Da molti anni ha scelto di vivere a Napoli. Tra i suoi libri Calvino (Laterza, 1999), In fondo al mondo (Mesogea, 2014) e Doppio scatto (Bompiani, 2015). L'aleph di Napoli, L'alfabeto del mare e Le ombre della Gaiola (ilfilodipartenope, 2013-2015) compongono la "trilogia degli amanti di città". Ha curato e introdotto il Meridiano Mondadori dedicato a Raffaele La Capria. Collabora con Il Mattino. Con Neri Pozza ha pubblicato Giùnapoli (2006), Fino a Salgareda (2015) Addii, fischi nel buio, cenni (2016) e Io ho paura (2018).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Francesca Dini "Zandomeneghi e Degas"

    Play Episode Listen Later May 20, 2026 24:08 Transcription Available


    Francesca Dini"Zandomeneghi e Degas"Impressionismo tra Firenze e ParigiRovigo, Palazzo RoverellaFino al 28 Giugno 2026www.palazzoroverella.comA Rovigo, Palazzo Roverella, la grande mostra Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi. L'esposizione, visitabile fino al 28 giugno 2026, mette in dialogo per la prima volta in modo organico, Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas, due protagonisti della scena artistica europea dell'Ottocento uniti da una lunga e intensa amicizia. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo e l'Accademia dei Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, la mostra è curata da Francesca Dini e prodotta da Silvana Editoriale.Un incontro tra due personalità forti e originali che, tra Firenze e Parigi, hanno cambiato il modo di guardare la pittura.Il percorso espositivo accompagna i visitatori dalle prime esperienze italiane dei due artisti alla stagione parigina dell'Impressionismo, mettendo in luce affinità, influenze e differenze tra le loro opere. Dalla Firenze dei Macchiaioli alla vivace atmosfera dei caffè e degli atelier parigini, dipinti, disegni e sculture raccontano una stagione artistica straordinaria, segnata da scambi culturali e sperimentazioni che avrebbero cambiato per sempre la pittura europea.Capolavori provenienti da musei e collezioni internazionali ricostruiscono una stagione cruciale della pittura europea.La mostra restituisce così il ritratto di un'epoca in cui tradizione e avanguardia si incontrano, offrendo uno sguardo nuovo sul contributo italiano alla nascita della modernità artistica. Accanto alle opere di Zandomeneghi e Degas trovano spazio lavori di protagonisti della pittura coeva, che aiutano a ricostruire il clima culturale e creativo in cui maturò questo straordinario confronto tra due grandi maestri."Zandomeneghi e Degas"Impressionismo tra Firenze e ParigiSilvana Editorialewww.silvanaeditoriale.itIl volume approfondisce l'intenso rapporto che unì un protagonista dell'arte italiana dell'Ottocento, Federico Zandomeneghi (Venezia, 1841 - Parigi, 1917), e uno dei nomi più incisivi della scena europea, Edgar Degas (Parigi, 1834-1917).Degas era considerato dal pittore italiano “l'artista il più nobile e il più indipendente dell'epoca nostra” e fu per “Zandò” un maestro e un mentore; Zandomeneghi era chiamato dal francese, con leggero e affettuoso sarcasmo, “le Vénitien”, allusione all'orgoglio con cui il collega difendeva la propria identità italiana all'interno dell'ambiente impressionista. Muovendo dalla Firenze della metà dell'Ottocento e inoltrandosi nella Parigi degli anni settanta e ottanta, queste pagine indagano in modo puntuale gli scambi e le influenze che alimentarono l'opera di entrambi, nel confronto costante tra loro e con gli altri artisti contemporanei come Boldini, De Nittis, Borrani e Fattori, e restituiscono la complessità di un'epoca in cui Firenze e Parigi, la tradizione e l'avanguardia, la macchia e l'impressione, dialogavano in un intreccio serrato.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Elena Soprano "Dimmelo in silenzio!"

    Play Episode Listen Later May 19, 2026 19:45 Transcription Available


    Elena Soprano"Dimmelo in silenzio!"Guida pratica per lavorare in classe senza alzare la voceAncora Editricewww.ancoralibri.itUn percorso dal taglio pratico pensato per insegnanti ed educatori, per vivere il silenzio come spazio di ascolto e creatività, integrando musica, narrazioni non verbali e giochi esperienziali.Oggi più che mai servono strumenti semplici per migliorare concentrazione, relazioni e benessere.Il silenzio è un mistero che si fa luogo di accoglienza dove possiamo incontrare noi stessi e gli altri, rigenerare la nostra energia interiore sviluppando attenzione ed empatia. Elena Soprano scrive per grandi e per piccoli, ha pubblicato, tra gli altri, con Topipittori, La Tartaruga, Il Capitello, San Paolo. Ha scritto testi radiofonici per la Rai, la Radio Svizzera Italiana e poi fumetti, fiabe e racconti per quotidiani e periodici. Si occupa di critica di letteratura per l'infanzia e laboratori di lettura. Nella vita diurnè una maestra.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Stefano Poggi "Il mito dell'istante"

    Play Episode Listen Later May 19, 2026 27:59 Transcription Available


    Stefano Poggi"Il mito dell'istante"I filosofi davanti al tempo: da Schelling a DerridaAnders Solferinowww.solferinolibri.itLa riflessione sul problema del tempo è uno dei temi fondamentali della tradizione filosofica occidentale.Ma gli ultimi due secoli – l'Ottocento e il Novecento – ne hanno visto una profonda trasformazione. Gli sviluppi dell'indagine scientifica si sono intrecciati con la maturazione di una inedita concezione della soggettività e della coscienza. Sono state riprese e affrontate con nuovi occhi questioni antichissime, in primo luogo quella già posta da sant'Agostino («Cos'è davvero il tempo? Lo so, ma non lo so spiegare »). Ci si è interrogati sui modi in cui il tempo viene vissuto, misurato, narrato, condiviso. È così apparso con sempre maggior chiarezza che il tempo è la realtà dello stesso nostro esistere, che il tempo – come scrive Borges – «è la sostanza di cui sono fatto». Per questo, del tempo, parliamo sempre come di un divenire, di un fluire. Un divenire, un fluire apparso non di rado come una successione di istanti. Istanti in cui fermare il tempo, arrestarlo nell'attimo «così bello» del Faust, riuscire in un'impresa che però, di fronte ai nuovi saperi scientifici, appare destinata a ridursi in speranza, a rivelarsi un'illusione. L'istante non esiste. E, se esiste, forse altro non può essere che l'eternità.Partendo da Hegel e Schelling per arrivare a Bergson, Russell, Heidegger e senza dimenticare i grandi «narratori del tempo» come Proust e Joyce, Stefano Poggi racconta gli episodi di una storia che non ci è presente in tutta la sua decisiva importanza perché è spesso sotterranea, ma che ha inciso nel profondo sulla nostra stessa identità di uomini moderni.Stefano Poggi ha insegnato Storia della filosofia all'Università di Firenze, è stato presidente della Società Filosofica Italiana e ha diretto «Intersezioni. Rivista di storia delle idee». Tra i suoi numerosi libri ricordiamo: La logica, la mistica, il nulla (2006), La vera storia della Regina di Biancaneve (2007), I viaggi dei filosofi (2010), L'io dei filosofi e l'io dei narratori (2011), L'anima e il cristallo (2014), Il colore e l'ombra (2019), Individuo e destino (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Giorgio Vivalda "La terra promossa"

    Play Episode Listen Later May 19, 2026 18:46 Transcription Available


    Giorgio Vivalda"La terra promossa"Tanti modi di vedere i paesaggi di Langhe, Roero e MonferratoNeos Edizioniwww.neosedizioni.it La terra “promessa” da un paesaggio promosso. Dove promozione significa futuro.Le colline, i colori della campagna, i lunghi filari, l'odore del tartufo. I paesaggi del vino, architetture senza architetti. E poi, ancora, i siti storici, i castelli, i borghi e le cascine, i musei e i reperti archeologici di un mare che si è ritirato, lasciando solo il fruttuoso scorrere dei fiumi. Queste caratteristiche rendono Langhe, Roero e Monferrato siti unici, meritevoli di essere considerati un patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.Tuttavia – e qui l'avversativo è significativo –, senza la costante riflessione, il dialogo e il confronto fra esperti della zona, il paesaggio rischia di modificarsi inseguendo egoismi, visioni parziali o a breve termine.L'intento promozionale di Giorgio Vivalda interseca la cultura del luogo e, attraverso la coralità delle sue interviste, promuove una visione a lungo raggio, paragonabile a quella dell'occhio del turista che, fra quelle colline e quei boschi, disperde lo sguardo verso l'infinito. Questo non sarebbe possibile senza le opinioni consapevoli di chi quel territorio lo imprime di cultura viva ogni giorno e il cui contributo forgia fatti e parole miliari su cui fondare la promessa di un futuro prospero per Langhe, Roero, Monferrato. Dal Monferrato, più dolce, più toscano, al Roero, primordiale con le sue rocche, dove il tempo si ferma, e dove trovi le conchiglie e i denti del pescecane, dalla Langa più moderna, con la ricchezza del vino, alla Langa letteraria, quella di Nuto Revelli, di Fenoglio, di Davide Lajolo. Con testimonianze di: Walter Accigliaro, Roberto Cerrato, Guido Chiesa, Sergio Conti, Tino Cornaglia, Alessandra Fassio, Davide Giordano, Vincenzo Gerbi, Valter Giuliano, Luca Mercalli, Bruno Murialdo, Donatella Murtas, Gianni Oliva, Enrico Rivella, Valerio Rosa, Bartolomeo Salomone, Mario Sandri, Giovanni Tesio.Foto di Bruno Murialdo. Giorgio Vivalda è nato a Torino nel 1950, ha frequentato il Liceo classico all'Istituto Salesiano Valsalice e si è laureato in Lettere presso l'Università di Torino, con una tesi in geografia sul turismo montano. Negli anni Settanta è stato redattore di guide e cataloghi presso la Giulio Bolaffi Editore e programmista regista presso la sede RAI di Torino, con rubrica turistica al “Gazzettino del Piemonte” (radio) e, successivamente, regista di vari documentari turistici per la TV RAI 3 regionali e dal 1978 è iscritto all'ordine dei giornalisti. Fondatore, presidente e amministratore della casa editrice Vivalda Editori dal 1981, è stato direttore responsabile della collana “Guide di Alp” e della testata “Alp” dal 2010 al 2013. Fondatore e amministratore della PUBBLIVIVA, casa di produzione video con realizzazione di un centinaio di documentari per RAI Uno, RAI Tre, Enti pubblici e società private, di cui circa la metà curatore della regia. Tra questi la più importante è stata la serie di tredici puntate Le Alpi di Messner per RAI Uno. Chiusa la casa editrice nel 2013, ha coronato la sua carriera giornalistica con l'incarico di direttore delle relazioni pubbliche del gruppo FININC.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Anna Luisa Pignatelli "Il letto cinese"

    Play Episode Listen Later May 19, 2026 21:05 Transcription Available


    Anna Luisa Pignatelli"Il letto cinese"Fazi Editorewww.fazieditore.itLibro originale, dallo stile raffinato, Il letto cinese racconta il difficile rapporto tra un vecchio professore ormai al tramonto e un giovane in cerca di sé durante gli anni di piombo.Uno stimato accademico, sinologo di fama, chiama suo nipote, un giovane inconcludente e un po' sconclusionato, ad aiutarlo nella stesura di un testo sugli ultimi imperatori cinesi della dinastia dei Qing. Zio e nipote appartengono a due mondi diversi: il primo è dedito alla carriera, ligio e ambizioso, mentre il secondo è ancora uno studente, sognatore e romantico. Il professore cerca di portare il ragazzo sulla propria strada, facendogli battere a macchina i suoi scritti e trasformandolo nel suo assistente. Durante le lunghe sedute di dettatura, lo studioso ha modo di ripercorrere le vicende del tormentato regno dell'imperatrice madre Tzu Hsi e le tragiche circostanze che portarono alla morte del sovrano Kuang Hsu, con il quale il nipote si identifica. Quando la vita, con i suoi drammi, farà irruzione nell'esistenza monotona del giovane, lo zio non lo aiuterà e, anzi, si rivelerà in tutto il suo egoismo. Un evento inaspettato, però, consentirà al nipote di riflettere meglio su quel legame e il ragazzo capirà di aver ricevuto più di quanto abbia realizzato. Si renderà conto che quell'uomo, così diverso, è riuscito a infondergli la passione per lo studio grazie alla sua immensa cultura: un lascito essenziale, che gli permetterà di seguire le sue orme dando finalmente un senso alla propria esistenza.Un racconto profondo che mette a confronto due mondi apparentemente inconciliabili con un unico, grande punto di contatto: l'amore per la vita, per se stessi e per quello che si sceglie di essere. Un romanzo appassionante, scritto con la maestria di un'autrice di talento apprezzata per il suo stile asciutto e oltremodo incisivo, per una storia potente di scontro tra generazioni.Anna Luisa PignatelliToscana di nascita, e già definita da Antonio Tabucchi «una voce insolita nella letteratura italiana di oggi: lirica, tagliente e desolata», ha trascorso molti anni fuori dall'Italia. Tradotta in Francia, nel 2010 ha vinto il Prix des lecteurs du Var con la raccolta di racconti Noir Toscan. Per Fazi Editore, nel 2016 ha pubblicato Ruggine, Premio Lugnano 2016, nel 2019 Foschia, e nel 2023 Il campo di Gosto.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Davide De Luca "Città in Note"

    Play Episode Listen Later May 19, 2026 16:18 Transcription Available


    Davide De LucaDirettore Fondazione Artea"Città in Note"www.fondazioneartea.orgSei giorni di musica diffusa, giovani talenti e grandi protagonisti della scena internazionale: torna a Cuneo Città in note. La musica dei luoghi, il festival che trasforma la città in un palcoscenico aperto, capace di intrecciare tradizione e contemporaneità, ricerca e spettacolo, formazione e divulgazione.Dal 20 al 25 maggio 2026, teatri, chiese, piazze, spazi monumentali e luoghi naturali accoglieranno un ricco programma di concerti, incontri e performance che coinvolgeranno artisti affermati, ensemble, orchestre e giovani musicisti, in un dialogo continuo tra generi, epoche e linguaggi.La rassegna è ideata e promossa da Fondazione Artea con il Comune di Cuneo, e la direzione artistica di Claudio Carboni coadiuvato da Carlo Maver. Alla sua sesta edizione, Città in note si consolida sempre più come un ecosistema musicale diffuso, capace di coinvolgere pubblici diversi e valorizzare spazi storici, naturali e culturali attraverso una proposta che intreccia qualità artistica e accessibilità.Per informazioni, prenotazioni e biglietti consultare il sito www.fondazioneartea.orgCome nelle passate edizioni, il Teatro Toselli, simbolo culturale della città, sarà il palcoscenico su cui si esibiranno gli ospiti più attesi del festival. Mercoledì 20 maggio, alle 21, ad aprire Città in note sarà l'ensemble de I Virtuosi del Teatro alla Scala, formato da dieci strumentisti in una combinazione originale di cinque archi e cinque fiati. I musicisti porteranno in scena un programma che unisce brillantezza virtuosistica, eleganza melodica e raffinata ricchezza timbrica. Dal brio teatrale di Gioachino Rossini, con le sue pagine scintillanti e piene di humour musicale, fino all'inconfondibile lirismo contemporaneo di Nino Rota, celebre tanto per le sue colonne sonore quanto per la sua produzione cameristica, il concerto racconterà l'evoluzione dello stile musicale italiano.Giovedì 21 maggio alle 21, sarà il musicista acclamato a livello internazionale Raphael Gualazzi a calcare le scene del Toselli. Accompagnato da Anders Ulrich al contrabbasso e Gianluca Nanni alla batteria, l'artista marchigiano regalerà un raffinato omaggio alla musica acustica spaziando da ispirazioni del repertorio africano – americano a divertissements su celebri temi della canzone italiana e tradizione operistica così come una selezione delle sue composizioni personali. Non potranno mancare rivisitazioni di alcuni temi scritti da grandi compositori italiani per il cinema.Sabato 23 maggio, alle 21, la cantautrice e polistrumentista Carmen Consoli, tra le artiste più influenti e premiate della musica italiana, porterà sul palco del Toselli “Territori d'arte”, un concerto che attraversa con naturalezza sonorità acustiche ed elettroniche, dalla musica popolare, al rock anni Settanta e all'indie anni Novanta, fino alla canzone d'autore e al blues, sperimentando e mantenendo un legame costante con la sua terra, la Sicilia, con la sua cultura e le sue tradizioni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Cristiana Mennella "L'accompagnatrice" Ken Greenhall

    Play Episode Listen Later May 18, 2026 19:21 Transcription Available


    Cristiana Mennella"L'accompagnatrice"Ken GreenhallAdelphiwww.adelphi.itA un primo sguardo, Jillian Cole sembra una donna gradevole ma tutto sommato anonima. E lo stesso si potrebbe dire di suo padre, folti capelli bianchi e un paio di occhiali scuri a nasconderne la cecità. Fitte ombre, tuttavia, si allungano dietro questa facciata rassicurante. Di lui si dice che abbia poteri taumaturgici, che sia capace di guarire i malati con il solo tocco delle mani. Mentre Jillian, che di mestiere fa l'accompagnatrice per donne anziane e fragili, quando è il momento sa prendersene cura fino alle estreme, irreversibili conseguenze – non senza un sinistro piacere. Arrivata a Serena, Iowa, nel cuore dell'America rurale, la coppia non ci mette molto a individuare chi sarà la prossima assistita di Jillian: Mrs. Dobb, «un piccolo spettro pallido sostenuto dalla testiera scura del letto», che subito manifesta un ambiguo attaccamento per la giovane e una malcelata attrazione per il padre. Ma Mrs. Dobb non è sola: attorno a lei, nella grande casa dall'«inquietante mancanza di simmetria», gravitano, come in un morboso valzer familiare, David ed Eva – gli enigmatici figli gemelli, legati solo dalla reciproca avversione – e una nipote «irresponsabile ma non felice». Come se non bastasse, qualcuno riaffiora dall'oscuro passato di Jillian e non sembra intenzionato ad andarsene prima di aver trovato una risposta alle domande scomode che lo hanno portato fin lì. Con questo romanzo cupo e ipnotico, forgiato su un personaggio femminile irresistibilmente torbido e amorale, Greenhall si conferma maestro dell'innaturale, genere letterario che è tutto suo.Ken Greenhall è nato a Detroit nel 1928 da una famiglia di immigrati inglesi. Nel 1976 pubblica il suo primo romanzo, Elizabeth, che nasce dal suo lungo interesse per il paranormale. Greenhall è morto nel 2014.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Daniele Marini "Quello che i giovani (non) dicono. E gli adulti (non) capiscono"

    Play Episode Listen Later May 13, 2026 25:04


    Daniele Marini"Quello che i giovani (non) dicono. E gli adulti (non) capiscono"Guerini e Associatiwww.guerini.itI giovani vanno considerati al plurale e le definizioni che in un passato recente gli sono state affibbiate (choosy, spiaggiati o bamboccioni) non rendono giustizia della diversificazione presente al loro interno. Ciò non di meno, una parte rilevante fra loro è portatrice di una «rivoluzione silenziosa» dei valori e, soprattutto, del posto che il lavoro occupa nella loro vita: è ancora una dimensione fondamentale, ma si deve abbinare con altri aspetti di valore ritenuti altrettanto importanti. Alla ricerca di nuovi equilibri tra la sfera personale e l'impegno lavorativo. Per comprenderli è necessario dotarsi di strumenti di interpretazione di ciò che i giovani (spesso non) dicono oppure fanno intendere attraverso «segnali deboli», poco visibili. E cercare di dare agli adulti uno spunto di riflessione per tentare di (evitare di non) capire quello che ci comunicano.Daniele Marini è professore di Sociologia dei Processi Economici all'Università di Padova. Direttore scientifico della divisione Research&Analysis di Community. Per le nostre edizioni ha pubblicato Il futuro è il presente. I giovani visti con la lente della formazione professionale (a cura di, 2025), Transformer. Le metamorfosi digitali delle imprese del Nord Est (con F. Setiffi, 2021) e ha curato (con F. Setiffi) Una grammatica della digitalizzazione. Interpretare le metamorfosi di società, economia e organizzazioni (2020). Fra le sue opere più recenti sul lavoro: Il posto del lavoro. La rivoluzione dei valori della GenZ (con I. Lovato Menin, Milano, 2024) e Light working. Come cambiano lavoro, lavoratori e imprese (in collaborazione con I. Lovato Menin, Venezia, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Alessandro Botteon "Anime azzurre"

    Play Episode Listen Later May 13, 2026 19:14


    Alessandro Botteon"Anime azzurre"Bompiani Editorewww.bompiani.itI pascoli e i boschi, la roccia che si staglia contro l'azzurro del cielo: la val Badia è un luogo dove il tempo sembra fermarsi. Johann ha appena compiuto diciassette anni, lavora nel rifugio del signor Hofer e l'unica sua finestra sul mondo sono i film che noleggia in un negozio di Corvara, perché da quella valle incantata non è mai uscito. Le montagne che ama e che da ogni lato chiudono l'orizzonte cominciano a diventare per lui una sfida, il costante richiamo verso ciò che sta oltre. I grattacieli, le strade brulicanti, il mare aperto: New York è la città delle infinite possibilità, fino a che un aereo si schianta contro le Torri gemelle e Alicia perde tutto. Per questo viene mandata lontano, in un rifugio nel cuore delle Dolomiti dove il dolore non possa raggiungerla. È qui che le storie di Alicia e di Johann si incontrano: in alta quota, dove il cuore accelera e manca il respiro. Dove due creature che a valle non si sarebbero mai sfiorate possono trovare il silenzio giusto per ascoltarsi e scoprirsi diversissime eppure vicine, tese verso l'alto – anime azzurre. Ma in montagna, si sa, il cammino non è mai lineare; per il passato e il futuro forse vale la stessa ammonizione che accompagna la misteriosa serratura del signor Hofer: Devi chiudermi per aprirmi. Sullo sfondo di una natura incantevole eppure inquietante, che con le sue ombre e i suoi venti impetuosi echeggia i sentimenti dei protagonisti, Alessandro Botteon racconta la vita di una piccola comunità capace di serbare ricordi e leggende ma anche di intrappolare i suoi figli nella morsa di stagioni sempre uguali. Anime azzurre è così un magnifico romanzo di formazione e un canto d'amore per i luoghi attraverso i quali cresciamo e ai quali, nella gioia e nel dolore, non possiamo fare a meno di somigliare.Alessandro Botteon è nato nel 1992 ed è originario di Trento. Ha lavorato per Google dove per anni ha aiutato a crescere start-up made in Italy, oggi guida un'azienda tech che si occupa di cultura e intelligenza artificiale. Vive tra la California, l'Italia e il mondo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Luigi Chiarello "Nel nome del pane"

    Play Episode Listen Later May 13, 2026 25:05


    Luigi Chiarello"Nel nome del padre"Guerini e Associatiwww.guerini.itUn romanzo fuori dagli schemi, che usa la suspense del giallo per condurre il lettore in un viaggio inatteso: quello nella nostra identità alimentare. Un intreccio narrativo denso di simboli, riferimenti religiosi, storici e artistici, che si fondono in una trama avvincente, ben oltre la fiction.Questo «thriller alimentare» è una riflessione potente sui rischi e le trasformazioni che attraversano il mondo del cibo: dalla polarizzazione tra vegani e onnivori alla rivoluzione delle carni sintetiche, fino alle diete disegnate da algoritmi di intelligenza artificiale.Un'opera sui generis, che coinvolge mente e cuore. E solleva una domanda fondamentale e inquietante: chi controllerà il cibo, controllerà il mondo?Luigi A. Chiarello, accademico dei Georgofili, giornalista, caposervizio al quotidiano economico, politico e giuridico ItaliaOggi, fondatore del supplemento settimanale AgricolturaOggi dedito al mondo dell'agroalimentare, nonché responsabile delle pagine quotidiane di normativa per l'impresa, l'ambiente, l'energia e l'agroalimentare.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/


    Alessandra Carati"Atto di famiglia"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itAll'inizio è una famiglia come tante, infelice a modo suo. Un padre accudente e insicuro, una madre distante e istrionica. Tra loro, una bambina contesa. Piccoli gorghi scuri disseminano quest'unione che assomiglia più a un contratto che a una storia d'amore, ma l'abitudine dei gesti, gli spiragli di normalità e la vita che mette in fila i giorni li hanno resi trascurabili. Poi, tutto crolla: ripensandoci non saprebbero collocare nel tempo il momento esatto, la memoria riscrive i fatti – le notti sul divano, le lacrime, la rabbia, i tradimenti, una terapia di coppia in cui nessuno crede. Magari si può ancora salvare qualcosa, per il bene della bambina. Ma il dolore e l'orgoglio rendono ciechi e sordi, e in guerra una cosa sola conta: distruggere il nemico, anche con colpi proibiti, con accuse che sporcano tutto e da cui non si torna indietro.Sotto le macerie, ferita, resta lei, la bambina che tutti volevano per sé e che nessuno ha amato abbastanza; lei, cuore di un corpo che non esiste più, riemergerà in nome di una voglia di vivere più forte.Alessandra Carati racconta, senza paura di dire, la disgregazione di una famiglia che a un certo punto smette di essere ordinaria. È la cronaca abbacinante di una fine, con le sue molte verità in conflitto, tutte plausibili, che attira il nostro sguardo dove non si sarebbe fermato, dà voce a chi non avremmo ascoltato.Alessandra Carati vive a Milano. Ha scritto Bestie da vittoria insieme a Danilo Di Luca (Piemme 2016) e La via perfetta insieme a Daniele Nardi (Einaudi Stile Libero 2019). Con il romanzo E poi saremo salvi (Mondadori 2021) ha vinto il Premio Viareggio-Rèpaci Opera Prima ed è stata finalista al Premio Strega 2022. Con Rosy (Mondadori 2024) ha vinto il Premio Dolores Prato. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Antonella Ferrara "Taobuk al Salone Internazionale del Libro di Torino"

    Play Episode Listen Later May 13, 2026 15:38


    Antonella Ferrara"Taobuk"Salone Internazionale del Libro di TorinoDomenica 17 maggio, ore 18.30Padiglione OVAL, sala Viola“Sicilia: Battiato, Camilleri, Pirandello. L'isola che immagina il mondo”: un confronto su una terra che, più di ogni altra, ha saputo trasformare le proprie contraddizioni in racconto e le proprie radici in visione, restituendo un'identità plurale capace di interrogare il presente e parlare al mondo.L'incontro sarà anche l'occasione per presentare la XVI edizione di Taobuk che si svolgerà a Taormina dal 18 al 22 giugno, dedicata al tema della fiducia.Intervengono: Antonella Ferrara, Giulio Perrone, Gaetano Savatteri ed Elvira Seminara.Taobuk 2026: FiduciaDal 18 al 22 giugno a Taormina la sedicesima edizione del festival ideato e diretto da Antonella Ferrara, promosso dalla Regione Siciliana - Assessorato del Turismo, Sport e Spettacolo, dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia, e con il sostegno del Parco Archeologico Naxos Taormina, del Comune di Taormina e di BPER.Più di 200 ospiti da 30 paesi, per un programma multidisciplinare tra letteratura, cinema, musica, danza, arti visive, geopolitica e scienza.Taobuk Award agli scrittori Abdulrazak Gurnah, Premio Nobel per la Letteratura, Haruki Murakami, Dacia Maraini, Jonathan Coe, Donato Carrisi, al poeta Adonis, alla poetessa Rupi Kaur, all'artista Anish Kapoor, al cardinale Gianfranco Ravasi, al direttore d'orchestra Vitali Alekseenok, al Premio Nobel per l'Economia Esther Duflo, e all'artista Valerio Adami, che ha realizzato il Manifesto di Taobuk 2026.Agli scrittori Felicia Kingsley e Eduardo Mendoza sarà conferito il Premio Sicilia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Serena Vinci "La Cina (è donna) nel Settecento"

    Play Episode Listen Later May 13, 2026 21:51


    Serena Vinci"La Cina (è donna) nel SettecentoSguardi di genere ed esotismo nella cultura letteraria e teatrale italianaMimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itA partire da Marco Polo, lo sguardo europeo sulla Cina ha costruito un immaginario dalle sfumature mitiche, che ha subìto variazioni nel corso dei secoli, contribuendo all'evoluzione della cultura europea stessa. In questo percorso, l'elaborazione degli stereotipi ha coinvolto in modo particolare la rappresentazione della figura femminile. Infatti, la Cina ha rivestito un ruolo peculiare in quell'esotismo rintracciabile nel melodramma, nel teatro e nel romanzo del Settecento, secolo in cui i personaggi femminili emergono con una certa vivacità, e la fascinazione per le chinoiserie pervade tutta l'Europa. Attraverso l'analisi delle protagoniste di opere più note, come la Turandot di Carlo Gozzi, e di quelle meno note, come Le cinesi di Metastasio e il romanzo La cinese in Europa di Pietro Chiari, viene esplorato l'ideale proposto, dal punto di vista dei costumi e delle istituzioni, rivelando figure magnetiche come dark lady e personaggi al limite del queer.Serena Vinci è assegnista di ricerca dell'Università di Modena e Reggio Emilia. I suoi interessi di ricerca vertono sulla prosa letteraria in una prospettiva transculturale e di genere. È autrice del saggio Ragazze selvagge. Funzione narrativa ed evolutiva della selvatichezza (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Paolo Verri "La Fondazione Mondadori e Carlo Fruttero"

    Play Episode Listen Later May 13, 2026 24:23


    Paolo VerriPresidente Fondazione Mondadoriwww.fondazionemondadori.itLa Fondazione Mondadori al Salone Internazionale del Libro di Torino  Carlo Fruttero torna al centro della scena: a cent'anni dalla nascita, la Fondazione Mondadori ne rilancia il lavoro editoriale, di intellettuale e scrittore e la figura pubblica con una mostra al Circolo dei lettori e delle lettrici e un programma di appuntamenti al Salone Internazionale del Libro di Torino che ne attraversa eredità e attualità. Dal 14 al 18 maggio 2026, nello Stand T93 del Padiglione Oval, la Fondazione Mondadori presenta un calendario che tiene insieme ricerca d'archivio, formazione e confronto sul presente dell'editoria, a partire dal centenario di Fruttero.Fruttero100. Cretini, nottambuli e altre storie è un incontro sulla verve di Carlo Fruttero, maestro di scrittura, editoria, comicità, cultura, raccontata con le sue parole e dal punto di vista dei suoi compagni di letteratura e di vita, dagli esordi all'Avanti fino alla Prevalenza del Cretino e alle Donne informate dei fatti, passando per la lettura dei Nottambuli. Intervengono Carlotta Fruttero, Angela Finocchiaro, Alessandro Piperno, Michele Serra; modera Giacomo Papi (giovedì 14, ore 17-18, Lingotto, Padiglione 1, Sala Rossa).La Finale della Finale è la premiazione del concorso per le scuole di lettura per il centenario: oltre 400 giovani, lombardi e piemontesi, hanno riletto ma anche riscritto i libri di Carlo Fruttero, quelli di cui è unico autore e quelli a quattro mani con Franco Lucentini. I risultati, divertenti e innovativi, vengono portati in discussione dai giovani studenti delle scuole superiori e premiati al Salone (lunedì 18, ore 13.45-14.45, Lingotto, Piazzale Oval, Sala Bianca).Con Maremma Fruttero, venerdì 15 alle 11, Carlotta Fruttero e Paolo Verri presentano le attività del Club Fruttero in Toscana: un progetto che sposta l'attenzione dal ricordo alla pratica, attivando nuovi contesti e pubblici.Infine, la semifinale della competizione per scrittori emergenti Incipit Offresi si intreccia con il centenario, mettendo in relazione nuove voci e un modello di scrittura capace di parlare ancora al presente (sabato 16, ore 18). Accanto al focus su Fruttero, la Fondazione Mondadori porta al Salone del Libro altri momenti per raccontare il lavoro sugli archivi come strumenti attivi di lettura del presente, mettendo in relazione ricerca, produzione culturale e formazione.Giovedì 14, ore 15-16, è in programma la premiazione di Futura che conclude un percorso di selezione e accompagnamento di autori emergenti con un'attenzione concreta alla costruzione di nuove scritture. Per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, oltre 400 racconti hanno provato a definire i nuovi volti e le nuove storie della Lombardia, una regione in continuo cambiamento. I 26 vincitori sono al Salone per raccontare il loro punto di vista raccolto in volume e distribuito nell'occasione. Il concorso è stato indetto in collaborazione con la Regione Lombardia. Intervengono Francesca Caruso, Fabio Del Giudice, Pierluigi Panza; modera Paolo Verri (Lingotto, Padiglione 2, Sala Rosa).Il futuro del libro e altri futuri presenta la 25esima edizione del Master in editoria dell'Università Statale di Milano di Fondazione Mondadori e AIE. Con Fabio Del Giudice, Mauro Novelli, Paolo Verri (lunedì 18, ore 11.30-12.30, Lingotto, Piazzale Oval, Sala Bianca).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Giovanni Paolo De Matteis "E' tutto una bugia"

    Play Episode Listen Later May 12, 2026 12:25


    Giovanni Paolo De Matteis"E' tutto una bugia"Edizioni Sanpinowww.edizionisanpino.itL'autore, dirigente calcistico e scrittore, firma un romanzo ricco di osservazioni taglienti sul mondo dello sport e della società. Con uno stile limpido e ironico, tratteggia personaggi indimenticabili e scene di vita vera che raccontano molto più del calcio: raccontano l'Italia.Un romanzo che è un pugno nello stomaco per la durezza di certi personaggi e che racconta due parabole: quella ascendente di Kevin, ragazzo comune che vuole cambiare il mondo attraverso la verità del talento, e quella discendente di Manuel, stella del calcio italiano caduta nell'oblio. Perché comprarlo?• Oltre il calcio: uno specchio dell'Italia contemporaneaQuesto romanzo usa lo sport come pretesto per esplorare temi universali: l'ascesa e la caduta, la solitudine, la speranza, la corruzione e il riscatto. È una lente critica e coinvolgente sulla società italiana.• Personaggi vivi e autenticiKevin e Manuel sono figure speculari e profondamente umane: uno rappresenta la fame di verità e giustizia, l'altro il disincanto e il declino. Il loro incontro è il cuore emotivo del romanzo, fatto di dialoghi intensi e notti cariche di tensione, che trascinano il lettore fino al gesto finale, inatteso e liberatorio.• Uno stile narrativo limpido e ironicoGiovanni Paolo De Matteis scrive con una prosa efficace, tagliente ma scorrevole. L'ironia disillusa e lo sguardo lucido rendono la lettura piacevole anche nei passaggi più duri, regalando momenti di riflessione e commozione. Destinatari:  Adulti e giovani, appassionati di calcio, lettori di romanzi realistici e contemporanei.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Roberta Durante "Taccuino per scrittori di cartoline"

    Play Episode Listen Later May 12, 2026 27:41


    Roberta Durante"Taccuino per scrittori di cartoline"Saluti e baci dal mai.Kellermann Editorewww.kellermanneditore.itDove sono finiti tutti quei paesaggi che hanno provocato in noi una nostalgia senza senso? Forse sono rimasti semplicemente lì, nei luoghi dove abbiamo perso qualcosa o preso ciò che ognuno si porta dentro. La vita, allora, potremmo dire essere un bell'intreccio di geografia e scrittura, una cartolina.In questi cinquanta racconti, o cartoline immaginarie, è nascosta una vita, quella di chi torna nelle città fantasma del suo cuore, per ricordare che cosa ha preso o cosa ha lasciato lì. Una guida per tutti, un addestramento poetico a riconoscere i luoghi attraverso il ricordo e la scrittura.Da New York a Vittorio Veneto, cinquanta città o paesi, raccontati attraverso le descrizioni poetiche di quella che diventa così una scrittrice di cartoline.Cartoline poco ordinarie, senza fotografie, dove prendono il sopravvento l'immaginazione, il depistaggio, le aperture di parentesi, la poesia.Scintille, folgorazioni, intima sincerità e un sentire, capace di contagiare il lettore, attivando ulteriori lampi e ricordi. Una prova, anche di coraggio, in cui – seppure chiusi in un libro – si rimane in mutande.Un libro in cui la prima cartolina a partire è proprio un dispaccio, una comunicazione urgente da parte di Giulio Casale, assiduo frequentatore, anche lui, del mondo poetico e musicale, che gentilmente informa i lettori: “Durante è pazza. Manda vademecum per appunti di viaggio ma si tratta certamente, reiteratamente di spaccio, di poesia e di visioni, allegorie, di voci interiori sghembe e di passaggio”.Roberta Durante è nata nel 1989 a Treviso.La sua ultima pubblicazione è I bimbi sperduti (Einaudi, 2023). Tra i suoi ultimi libri editi Nella notte cosmica (Sossella 2016), Le istruzioni del gioco (Le Lettere 2020, con uno scritto di Tiziano Scarpa), il romanzo epistolare con Silvia Salvagnini Possiamo ancora dirci poesie (Ronzani 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Andrea Rompianesi "Arcaismo a fronte"

    Play Episode Listen Later May 12, 2026 24:18


    Andrea Rompianesi"Arcaismo a fronte"Transeuropa Edizioniwww.transeuropaedizioni.it“Arcaismo a fronte” è un viaggio poetico che lavora sulla materia stessa della lingua come su un corpo da smontare,tradurre, ricreare. In questa raccolta Andrea Rompianesi mette in scena un doppio livello testuale: da un lato l'invenzione lessicale arcaizzante, dall'altro la sua “traduzione” in un italiano odierno, anch'esso denso e poetico. Il risultato è un'opera ibrida, dove il passato e il presente della lingua si rincorrono e si rifrangono l'uno nell'altro come in uno specchio deformante. Non è puro esercizio formale, ma un'operazione che interroga il senso stesso del dire poetico: il significato come effetto mobile, franto, evocativo. Con una musicalità che vibra fra il detrito e il canto, Arcaismo a fronte è una prova di forza e precisione, un'architettura lessicale che si fa labirinto, sismografo, atto di resistenza linguistica e conoscitiva.Andrea Rompianesi (Modena, 1963) ha compiuto gli studi presso l'Università di Bologna. Già nel settembre del 1979 ha avuto inizio la sua attività letteraria. È del 1986 il suo primo edito, con l'avvio così di un percorso che incontra negli anni l'apprezzamento di molti addetti ai lavori, in Italia e all'estero. È stato operatore culturale ed editore. Realizza interventi di critica letteraria. Suoi libri sono ospitati presso numerose biblioteche nazionali, internazionali, dipartimenti d'italianistica, istituti italiani di cultura nel mondo. Ha pubblicato molti titoli tra poesia, prosa e saggistica. Per Transeuropa: “La donna grassa” (2021). Risiede attualmente in provincia di Novara.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Maria Luisa Frisa "Il corpo alla moda"

    Play Episode Listen Later May 12, 2026 31:01


    Maria Luisa Frisa"Il corpo alla moda"Einaudi Editorewww.einaudi.itSenza un corpo l'abito è incompleto. Prende vita solo quando viene indossato, plasmando l'immagine di chi lo porta e lasciandosi, a sua volta, trasformare. In questo scambio silenzioso si gioca una domanda decisiva: quanto la moda disciplina i corpi? E quanta libertà, invece, offre a ciascuno di noi per raccontarsi? Un saggio imprescindibile che ci insegna a guardare i vestiti non solo per come ci stanno, ma per ciò che ci chiedono di diventare. Perché ogni abito non copre soltanto un corpo. Dice chi siamo e chi decidiamo di essere.Che cosa accade quando la moda incontra il corpo? È attorno a questa domanda che si sviluppa la riflessione di Maria Luisa Frisa, tra le voci più autorevoli della cultura italiana della moda: un invito a riconoscere negli abiti non oggetti frivoli, ma dispositivi culturali capaci di generare identità, desideri e immaginari. Tra passerelle e atelier, pagine di riviste, manichini e cartamodelli, prende così forma il racconto sorprendente di una corporeità costantemente progettata e ripensata dalla moda. È il corpo «astratto» delle modelle, sospeso tra standardizzazione e singolarità; il corpo maschile ridefinito dalle rivoluzioni stilistiche di Armani e Versace; sono i corpi pop dei red carpet e quelli vulnerabili che si espongono attraverso lo schermo degli smartphone. Ma è anche, e soprattutto, il corpo quotidiano, quello che ogni mattina si misura allo specchio nel gesto insieme semplice e decisivo di scegliere cosa indossare. Attorno a questo gesto si dispiega un sistema di segni e strumenti – taglie, silhouette, zone erogene mutevoli, trucco come maschera o come atto di libertà – che mostra come il corpo non sia mai dato una volta per tutte, ma continuamente negoziato e riscritto. Con un perfetto intreccio di teoria e narrazione, Frisa ci mostra come gli abiti possano manipolare il corpo o liberarlo, astrarlo o restituirgli consistenza, svelandoci come la moda continui, incessantemente, a riscrivere il nostro modo di stare nel mondo.Maria Luisa Frisa, teorica della moda e curatrice, laureata in Storia dell'arte all'Università di Firenze, già Visiting Professor al London College of Fashion, è stata professoressa ordinaria all'Università Iuav di Venezia, dove ha fondato il corso di laurea «Design della moda e Arti multimediali» e dove dirige la rivista accademica «Dune». Nella sua prima vita si è occupata di arte contemporanea curando mostre, scrivendo per la rivista «Flash Art» e fondando la rivista indipendente «Westuff». Curatrice di numerose mostre, in Italia e all'estero, la piú recente è Memorabile. Ipermoda al MAXXI di Roma. I suoi ultimi libri sono Le forme della moda (il Mulino 2022), I racconti della moda (Einaudi 2024) e Il corpo alla moda (Einaudi 2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Raffaella Arpiani "Non ci capisco un Picasso"

    Play Episode Listen Later May 12, 2026 22:12


    Raffaella Arpiani"Non ci capisco un Picasso"Una storia dell'arte per affrontare le sfide della vitaFeltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itBelli i dipinti moderni, ma… da che parte si guardano? Le avanguardie, spesso considerate dai non addetti ai lavori astruse, incomprensibili o distanti dal sentire comune, nascondono invece un potenziale straordinario e inaspettato: quello di fornirci una diversa inquadratura, per affrontare la vita con occhi nuovi.Dall'energia dirompente dei futuristi alla provocazione dei dadaisti, dal rigore di Mondrian all'ironia di Duchamp, questi artisti raccontano storie capaci di dialogare con le nostre paure, i nostri dubbi e desideri. Così Munch ci aiuta a fare spazio alle emozioni più profonde, come la perdita di un genitore; Picasso ci mostra la necessaria via della ribellione per aprirci al cambiamento; Hannah Höch spiana la strada alla rivendicazione della libertà, anche al femminile; Magritte ci sprona a sbarazzarci delle convenzioni e Matisse a trovare gioia, coraggio e forza anche durante la malattia.Dopo Notte di luna con Van Gogh, Raffaella Arpiani torna ad accompagnare il lettore in un viaggio sorprendente nelle avanguardie, trasformando ciò che a prima vista sembra complesso in una narrazione illuminante. Con uno stile coinvolgente, che ci fa conoscere gli artisti come se fossero protagonisti di romanzi, l'autrice non solo svela il significato di alcune delle opere più iconiche dell'arte moderna e contemporanea, ma dimostra anche come queste possano trasformarsi in esempi di resistenza, creatività e coraggio per affrontare il nostro presente. Così l'arte più audace può diventare una meravigliosa guida per il nostro incerto cammino.Un percorso nel cuore delle avanguardie, tra opere e artisti considerati talvolta incomprensibili, per trovare, nel loro linguaggio dirompente, risposte inusuali alle prove di ogni giorno.Raffaella Arpiani, nata a Parma nel 1971, milanese d'adozione, ha elaborato un originale approccio all'arte, frutto della sua poliedrica esperienza professionale: l'attività di artista e curatrice, il lavoro di copywriter nella comunicazione e di insegnante di storia dell'arte al liceo.Con questo metodo ha dato vita al progetto Arte essenziale, pensato per far appassionare anche i neofiti della storia dell'arte, con l'apertura dell'omonimo e apprezzato canale YouTube, che oggi raccoglie centinaia di lezioni divulgative e milioni di visualizzazioni. Con lo stesso spirito è nato il podcast Arte essenziale.Notte di luna con Van Gogh (Feltrinelli, 2024), un viaggio nella storia dell'arte da cui muovere i primi passi per entrare un po' più a fondo dentro se stessi, è stato il suo primo e fortunato libro, che le è valso il premio Silvia Dell'Orso 2025 per il miglior lavoro di divulgazione dei temi inerenti ai beni culturali. Con Feltrinelli ha pubblicato anche Non ci capisco un Picasso. Una storia dell'arte per affrontare le sfide della vita (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Gianluca Ansalone "Estremi"

    Play Episode Listen Later May 11, 2026 28:13


    Gianluca Ansalone"Estremi"Il mondo in bilico tra caos e polarizzazionePrefazione di Francesco RutelliGuerini e Associatiwww.guerini.itViviamo in un'epoca di estremi. Visioni contrapposte e fenomeni radicali creano un senso di incertezza che sta rapidamente compromettendo la capacità degli Stati e delle classi dirigenti di governare il cambiamento. Forze sociali, politiche e culturali radicali hanno spesso nella storia rappresentato un cambiamento positivo, fino a quando però la radicalità non si è trasformata in polarizzazione, in negazione delle ragioni dell'altro, in uno strumento di lotta, in caos, in violenza. Ora che gli estremi sono la cifra preponderante delle relazioni tra Stati, partiti e individui, occorre una nuova ricetta di governo. Servono risposte pragmatiche di fronte al ritorno della guerra, al potere dei para-Stati tecnologici, al clima che cambia, alle migrazioni di massa, alla polarizzazione politica, alla divisione del mondo in sfere d'influenza. Cambiamenti epocali, resi più distruttivi dall'ideologia. Estremi mette in guardia dai rischi dell'esasperazione nelle relazioni internazionali e in quelle tra partiti, sistemi, modelli politici e perfino tra individui, con una visione realista e non nostalgica, alla ricerca di soluzioni efficaci per i prossimi decenni. Per scongiurare la catastrofe.Gianluca Ansalone è un manager di imprese multinazionali. Per quasi tutta la sua vita professionale ha svolto incarichi istituzionali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (CoPaSiR) e la Presidenza della Repubblica. È docente di Geopolitica e Strategia presso il Campus Biomedico e la Scuola Ufficiali Carabinieri. Contribuisce regolarmente al dibattito su temi di attualità internazionalecon interventi e opinioni sulle principali testate nazionali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Lia Iovenitti "La scatola delle lacrime" Han Kang

    Play Episode Listen Later May 11, 2026 18:30


    Lia Iovenitti"La scatola delle lacrime"Han KangIllustrazioni di Bomroya.Adelphiwww.adelphi.itSalone Internazionale del Libro Torinovenerdì 15, ore 11:30 - lab scrittura "due ciottoli sott'acqua" con Lia Iovenitti - lab scrittura padiglione 4venerdì 15, ore 13:45 - l'autore invisibile - i ferri del mestiere - con Lia Iovenitti e Federico Taibi - Sala Granatasabato 16, ore 11:00 - con Lia Iovenitti- Libreria Trebisonda, Via Sant'Anselmo. Salone Off.«Con gratitudine per le lacrime che, a volte, arrivano inaspettatamente a salvarci» (Han Kang).Un potente racconto sul tema del dolore – per i bambini e gli adulti – che racchiude tutto l'universo poetico di Han Kang.C'era una volta una bambina che viveva in un villaggio remoto fra le montagne. Come «due ciottoli sott'acqua», i suoi grandi occhi scuri erano sempre bagnati di pianto: bastava un'ombra, il soffio umido del vento poco prima della pioggia, un piccolo gesto o una melodia lontana a farle versare lacrime. Poi, un giorno, giunse al villaggio un uomo vestito di nero, con un grande cappello, una borsa scura e un minuscolo uccellino blu dalle piume lucenti. Era un collezionista di lacrime, alla ricerca dell'esemplare rarissimo che mancava alla sua raccolta: la lacrima versata «per nessuna ragione in particolare, e per tutte le ragioni del mondo». Incuriosita dalle storie di quell'uomo misterioso e ammaliata dalla «forza strana» dell'uccellino blu, la bambina decise di unirsi al loro viaggio. E durante il cammino – come narra Han Kang in questo racconto delicato e visionario, che ricorda una fiaba di Miyazaki – il mondo intero iniziò a mutare dentro e fuori di lei.Han Kang è una scrittrice coreana, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 2024. Vittoria che le ha permesso di diventare la prima autrice asiatica nella storia ad aggiudicarsi tale riconoscimento.«Fin da quando ero bambina, ho sempre voluto conoscere. Conoscere il motivo per cui siamo nati. La ragione per cui esistono la sofferenza e l'amore. Queste domande sono state poste dalla letteratura per migliaia di anni e continuano a essere poste oggi». - Dal discorso di Han Kang alla cerimonia di premiazione del Premio Nobel per la Letteratura.Nata nel 1970, è figlia dello scrittore Han Seungwon e come il padre ha vinto il Yi Sang Literary Award.Studiosa di letteratura coreana alla Yonsei University, ha iniziato la sua carriera come poetessa. Nelle sue opere Han Kang si confronta con traumi storici, esponendo la fragilità della vita umana, enfatizzando le connessioni tra corpo e anima, vivi e morti, con uno stile poetico unico e sperimentale, confermandosi un'innovatrice della prosa contemporanea.In Italia i suoi romanzi sono pubblicati da Adelphi.Tra i titoli ricordiamo, La vegetariana, vincitore dell'International Booker Prize nel 2016, Atti umani (2017), Convalescenza (2019), L'ora di greco (2023), Non dico addio (2024), Il libro bianco (2025).Han Kang nel 2024 ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura con la seguente motivazione: «per la sua intensa prosa poetica che affronta i traumi storici ed espone la fragilità della vita umana.»Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Maria La Tela "Nel nome tuo"

    Play Episode Listen Later May 10, 2026 22:32


    Maria La Tela"Nel nome tuo"Ventanas Edizioniwww.ventanasedizioni.itLa donna si alza di scatto, si tiene per un momento al tavolo per riprendere fiato, le gira la testa, poi si avvia verso la camera da letto. Teresa si alza di riflesso. Sa che voltarsi verso quegli occhi è come cadere nell'abisso, eppure ogni lembo di carne le dice di voltarsi e precipitare.Fino a dove può arrivare il senso di colpa? Una cattiva ragazza è sempre e veramente cattiva? Qual è il confine tra la pietà e la crudeltà? Ogni volta che fa del male, Teresa vede piantati su di lei gli occhi di un uomo che non esiste, ma che la segue ovunque come un rimprovero. È una cattiva ragazza, non ha pazienza e non ha rispetto: detesta la sorella Amalia che accusa della morte della madre dopo il parto e odia il padre per il suo desiderio di rifarsi una vita. A diciotto anni entra in monastero, ma la clausura e certe situazioni poco chiare non fanno per lei. Si ribella e i voti le saranno negati. Ritornerà nella casa di famiglia dove ancora vive Amalia, appena rimasta vedova. Il finale a sorpresa ci costringerà a giudicarla o a comprenderla. Siamo negli anni Venti, poi nei Trenta e nei Quaranta. Scoppia la guerra, e la guerra finisce. Anche in un paesino del sud, anche nel cuore dei suoi abitanti.Così comincia "Nel nome tuo"Qualcuno ha detto a sua madre che i nati d'inverno portano calore. Teresa allora, la notte che doveva nascere il bambino nuovo, s'è messa seduta a terra con la schiena contro il muro, abbracciata alle ginocchia, ma i piedi le si sono gelati lo stesso.Guardatela adesso che ha pochi anni e non conosce ancora l'odio perché non sa che dietro quella parete sta arrivando la sua disgrazia più grande, fatta di mani, gambe e braccia più piccole delle sue, eppure capaci di far uscire dalla bocca di sua madre una voce spaventosa che non ha mai sentito.Maria La Tela è nata nel 1973 a Napoli, dove vive e lavora nel settore farmaceutico. Ha cominciato scrivendo racconti, molti dei quali sono apparsi su riviste e siti letterari. Nel 2024, Nel nome tuo è stato finalista alla XXXVII edizione del Premio Italo Calvino: «Il merito fondamentale della narrazione è di mostrare senza spiegare, senza abbandonarsi all'analisi psicologica: tutto è azione e gesti eloquenti, significativi».Nel nome tuo è il suo esordio letterario.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Carlo Lapucci "Trattatello delle ansie e delle fobie"

    Play Episode Listen Later May 10, 2026 14:32


    Carlo Lapucci"Trattatello delle ansie e delle fobie"Curarsi col linguaggioEdizioni Messaggero Padovawww.edizionimessaggero.itAnsie, timori, piccoli turbamenti quotidiani: compagni silenziosi della vita moderna che ci mettono in allerta, ma spesso ci logorano. Quando si fanno costanti e invadenti, rischiano di trasformarsi in un vero e proprio disturbo. Eppure, molto prima delle terapie mediche, l'umanità ha imparato a fronteggiarli con saggezza, parole, comportamenti e accorgimenti semplici ma efficaci. Questo libro è un piccolo vademecum di autoterapia quotidiana: attinge alla tradizione, all'osservazione, alla filosofia e al buon senso per offrire strumenti pratici con cui affrontare le ansie di ogni giorno. È un invito a ritrovare la calma attraverso il linguaggio, l'esperienza e il pensiero. Una guida per restare padroni di sé, prima che l'agitazione prenda il sopravvento.Carlo Lapucci, ex insegnante, vive a Firenze con mille interessi che spaziano tra letteratura, antropologia e tradizioni popolari. Tra le sue pubblicazioni segnaliamo il romanzo Itinerario a Vega (1972), le raccolte di racconti La biblioteca di Tarmakòden (2019), Canzoniere dell'amore coniugale (1974), la raccolta di versi Come la spiga accanto alla spiga. Poesie 1982-2005 (2021). Inoltre, il monumentale Dizionario dei Proverbi italiani (2007) e La simbologia delle piante (2016).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Fabio Monti "Il secolo di San Siro"

    Play Episode Listen Later May 8, 2026 17:10


    Fabio Monti, Claudio Colombo"Il secolo di San Siro"in 100 date (più una) da ricordareMeravigli Edizioniwww.meravigliedizioni.itUn secolo di storia, un “compleanno” da ricordare.Cento anni fa, il 19 settembre 1926, con un derby fra Milan e Inter, veniva inaugurato lo stadio di San Siro. Da impianto sportivo periferico, diventerà uno dei simboli più rappresentativi di Milano.In questo libro i giornalisti Claudio Colombo e Fabio Monti raccontano la sua storia centenaria – dalla prima partita amichevole tra le due squadre milanesi (che finì 6-3 per l'Inter) fino alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. E perché, per i tifosi di tutto il mondo, è semplicemente la Scala del calcio.«Il secolo di San Siro– scrivono gli autori – vuole essere un omaggio a un capitolo importante del grande romanzo di Milano. Un omaggio che si snoda nei labirinti del tempo, con il racconto di cento giornate (più una) da ricordare».Prefazione di Aldo SerenaClaudio Colombo (Monza, 1957), giornalista, ha lavorato al “Corriere d'Informazione”, a “La Gazzetta dello Sport” e al “Corriere della Sera”,dove è stato responsabile della redazione sportiva e della redazione di cronaca lombarda. Dal 2017 al 2020 ha diretto “il Cittadino”, storica testata di Monza e della Brianza. Con Meravigli ha pubblicatoMilano in breve – 140 anni di storie della città in 500 notizie del Corriere,Niente è stato vano – Il romanzo di Géza Kertésze, per il centenario dello stadio Meazza (2026).Fabio Monti(Milano, 1956), giornalista, ha lavorato a “La Gazzetta dello Sport”, al “Corriere dello Sport-Stadio” e al “Corriere della Sera”. Ha seguito tre edizioni dei Giochi olimpici (Atene 2004, Pechino 2008 e Londra 2012), sette Campionati mondiali di atletica e sei Mondiali di calcio. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Francesca Parri "Il ricordo è l'unica difesa" Ester Parri

    Play Episode Listen Later May 8, 2026 22:15


    Francesca Parri"Il ricordo è l'unica difesa"Il manoscritto ritrovato di una donna antifascistaEster ParriSolferino Libriwww.solferinolibri.it«Accovacciata sotto cinque coperte fredde, cercavo un conforto nel ricordo di quel mondo che c'era oltre le mura. Non tentavo di dormire, mi sarebbe sembrata una vigliaccheria.» Non ha mai smesso di lottare Ester Parri. Nemmeno quando il regime fascista ha recluso e poi confinato il marito Ferruccio, leader della Resistenza e primo presidente del Consiglio dopo la Liberazione. Nemmeno quando a essere catturata e incarcerata dalla Gestapo a San Vittore è stata anche lei. E nemmeno quando si è trovata a fare i conti con le angosce di madre temendo per il figlio Giorgio, giovane partigiano. In queste memorie inedite, scritte sul retro di fascicoli del Consiglio d'Europa e ritrovate dalla nipote, l'autrice racconta i due mesi più drammatici della sua vita, tra gennaio e marzo 1945, e fa rivivere, attraverso potenti flashback, quasi vent'anni della storia d'Italia, dall'organizzazione dell'espatrio clandestino del leader socialista Turati nel dicembre 1926 fino all'aprile 1945, quando Ester ritrova il marito a Locarno. Uno spaccato della dittatura e della Resistenza ma anche della vita quotidiana e dei suoi personaggi grandi e piccoli, con una particolare attenzione per le donne che incontra: le signore «dalle unghie laccate e dalle bocche dipinte», fiancheggiatrici del regime, le prigioniere politiche, ma anche parrucchiere, portinaie, impiegate, che con le loro vicende contribuiscono all'affresco più ampio di un'epoca. La passione civile è inalterata in ogni pagina, così come la sua fedeltà agli ideali di libertà e giustizia. La sua voce parla direttamente al cuore, emoziona e rende vivo quel nostro passato che rischia di diventare remoto per sempre.Ester Verrua in Parri, nasce a Scurzolengo (Asti) il 4 agosto 1891 da una famiglia della borghesia agraria. Frequenta il liceo classico Cesare Balbo di Casale Monferrato (Alessandria) dove conosce Ferruccio Parri, che sposa il 2 gennaio 1922. Si trasferisce a Milano con il marito e inizia a insegnare. Il 30 giugno 1926 nasceil figlio Giorgio, col quale segue il marito al confino politico nel 1928 a Lipari e nel 1932 a Vallo della Lucania. Nel 1933 la famiglia ritorna a Milano ma, nell'ottobre 1943, sfolla a Voghera per i bombardamenti.Il 2 gennaio 1945, a Milano, Ester viene arrestata con Ferruccio dalla Gestapo e rilasciata a fine mese. Nel giugno 1945, dopo la nascita del Governo Parri, Ester si trasferisce con la famiglia a Roma, dove rimane fino alla scomparsa, avvenuta il 26 gennaio 1980. Osservatrice privilegiata e attenta di stagioni centrali della storia italiana, ha testimoniato con passione e rigore il suo impegno civile in articoli, recensioni e interviste.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Sandro Baldoni "Famiglia Primavera"

    Play Episode Listen Later May 8, 2026 19:54


    Sandro Baldoni"Famiglia Primavera"edizioni e/owww.edizionieo.itUn ventenne in bilico tra l'affetto per il piccolo paese in cui vive e l'urgenza di avventurarsi per il mondo. Una famiglia sghemba, già segnata dal lutto, dove però circola molto amore. Ognuno cerca di emergere a modo suo, mentre sullo sfondo scorrono gli anni Settanta, tra lotte, progresso e lo spettro della violenza che avanza. Dopo Occhi selvaggi, Sandro Baldoni torna con un romanzo corale di formazione, irriverente e divertente.Monteacuto, piccolo paese in Umbria. Le strade dei cinque membri della famiglia Primavera cominciano pian piano a dividersi. Valerio, il padre, progettista di sogni impossibili, ha perso il suo grande amore e lo ricerca invano in ogni altra donna. Francesco, neolaureato in ingegneria, vola dall'altra parte dell'Oceano a caccia di fortuna. Eva, l'unica sorella, fa l'avvocato a Torino e tiene assieme il gruppo anche da lontano con innata autorevolezza. Giovanni, il più piccolo e il più ribelle, è già con un piede nel nuovo millennio, anche se ancora non lo sa. E poi c'è Marco, che fa la spola tra il microcosmo di Monteacuto e città sempre più grandi, curioso di mettersi alla prova in tutte le direzioni. Mentre il mondo attorno a loro cambia a ritmo sempre più frenetico, i Primavera sono uniti da un legame intenso, dal bisogno profondo di parlare e di confrontarsi su tutto senza troppi pudori, per affrontare meno soli la vita in ogni sua complicata piega.Sandro BaldoniRegista e sceneggiatore, nato ad Assisi, Sandro Baldoni ha iniziato lavorando in pubblicità e scrivendo racconti surreali, parte dei quali sono diventati materiale di spunto per il suo film d'esordio nella regia cinematografica, Strane storie (1994), Nastro d'argento per il miglior regista esordiente e nomination ai David di Donatello. In seguito ha scritto e diretto Consigli per gli acquisti (1997), Italian Dream (2008) e il documentario sul terremoto La botta grossa (2017), premiato con il Nastro d'argento per il Cinema del Reale. Nel 2022 le nostre edizioni hanno pubblicato il romanzo Occhi selvaggi, finalista al premio Severino Cesari per la migliore opera prima.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Patrizia Debicke van der Noot "L'inglese di Tiziano"

    Play Episode Listen Later May 8, 2026 15:34


    Patrizia Debicke van der Noot"L'inglese di Tiziano"AltreVoci Edizioniwww.altrevociedizioni.itDicembre 1545.Un'Europa dilaniata dallo scontro tra cattolici e protestanti trattiene il respiro: a Trento si apre il Concilio destinato a ridisegnare il destino della cristianità. Ma dietro le solenni vesti cardinalizie si agitano ambizioni, rancori e paure. Il legato del papa è un nemico temibile per Enrico VIII, sovrano ormai preda della follia e della crudeltà senile, che dalla sua corte libera veleni, intrighi e assassini. In questo clima di sospetti, prende il via il viaggio in Italia di Lord Templeton, giovane e brillante figlioccio del potente duca di Norfolk, inviato segreto della corona inglese. La sua prima tappa è Venezia, città di maschere e di inganni. Lord Templeton desidera farsi ritrarre da Tiziano, ma il ritratto è solo una copertura. Durante il fastoso ricevimento di Carnevale al Palazzo dei Dogi, tra musiche, velluti e sguardi ambigui, sventerà un complotto mortale che coinvolge la seducente cortigiana Angela Gradi e salverà la vita al nipote del papa, il cardinale Alessandro Farnese. Al suo fianco, Templeton giungerà a Roma, conquistandone la fiducia e l'amicizia. Ma nella città eterna, dove il potere si mescola al peccato, una bellissima duchessa romana lo attirerà in una rete di desiderio e tradimento, esponendolo a un pericoloso passo falso.Qual è il segreto che Lord Templeton nasconde? E qual è il vero scopo della sua missione?Il tempo stringe. Un piano infernale sta per scattare. E il destino dell'Europa potrebbe cambiare per sempre.Patrizia Debicke van der Noot è nata a Firenze e dopo varie esperienze lavorative dal 2003 si dedica alla scrittura. Ha viaggiato molto e ha trascorso la sua vita sia in Italia che all'estero.Ha scritto romanzi, gialli, gialli storici con Corbaccio (tra cui L'uomo dagli occhi glauchi ora ripubblicato da AltreVoci con il titolo L'Inglese di Tiziano), TEA, Todaro e AliRibelli, e racconti per antologie e racconti lunghi pubblicati in e-book con Milano Nera e Delos Digital. Ha vinto diversi premi, tra cui il Premio alla carriera al IX Premio Europa nel 2012 e il premio della critica al Premio Internazionale “Michelangelo Buonarroti” di Seravvezza nel 2015 per La sentinella del papa. Nel 2022 si classifica seconda al Liberi di Scrivere Award con Il segreto del calice fiammingo e nel 2025 vince il Premio Selezione IusArteLibri e Festival 2025 per la sezione “Storie Nobili e Nobiliari”.È collaboratore editoriale di Writers Magazine Italia, Milano Nera, Contorni di noir, Libro guerriero e Liberi di Scrivere, e coordinatore e conduttore per il Festival del Giallo di Pistoia. Tiene conferenze storiche per il FAI, per gli Istituti Italiani di Cultura di Francia e Lussemburgo, per l'Università del Lussemburgo. Conduce workshop di scrittura per scuole medie e superiori.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Fiorenza Pistocchi "Caterina Radio Clandestina"

    Play Episode Listen Later May 8, 2026 16:13


    Fiorenza Pistocchi"Caterina Radio Clandestina"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itSandbostel, Germania, giugno 1944. Lo Stalag X B è uno dei campi di concentramento dove i nazisti hanno radunato più di trentamila prigionieri di guerra.  Qui un gruppo di Internati Militari Italiani (fra i quali Brignole, Guareschi, Tedeschi e Natta) riesce a conoscere l'andamento della guerra e a seguire l'avanzata delle truppe Alleate, grazie a “Caterina”, una radio ricevente costruita in modo artigianale e tenuta nascosta a rischio della vita. Con questo rigoroso ma emozionante romanzo a sfondo storico, Fiorenza Pistocchi restituisce la parola a chi ha scelto di resistere e di dire no alla Repubblica di Salò. Una resistenza fatta non con le armi ma con le scelte. Tutti i protagonisti citati nel libro sono realmente esistiti, eccetto “Francesco”, la voce narrante, il soldato che per salvarsi accetta di spiare i suoi compagni. A lungo trascurata e poco conosciuta, la vicenda dei 650mila Italienische Militär-Internierte, gli Internati Militari Italiani (IMI), che dopo l'8 settembre del ‘43 si rifiutarono di entrare nell'esercito della Repubblica Sociale Italiana, fu la drammatica esperienza di migliaia di uomini che, abbandonati a se stessi, lontani da casa e privati della possibilità di combattere, vissero la loro “resistenza” tra il filo spinato dei lager. Non riconosciuti come prigionieri di guerra, trasformati in lavoratori coatti e sottoposti a condizioni molto dure, tra umiliazioni, botte, fame e malattie ‒ non fecero ritorno in 40mila ‒ molti di loro maturarono una nuova consapevolezza civile e personale, trovando nella solidarietà, nella cultura e persino nell'ironia strumenti per conservare dignità e identità. A Sandbostel furono internati il tenente di vascello della Regia Marina Giuseppe Brignole, ligure di Noli, eroe di guerra decorato con medaglia d'oro, che ricopriva il ruolo di fiduciario dei prigionieri italiani; l'attore e regista Gianrico Tedeschi, che allestiva continuamente nuovi spettacoli; il giornalista e polemista Giovannino Guareschi, che inventò dei “giornali parlati” per far sorridere i suoi commilitoni; il paleontologo Vittorio Vialli, appassionato fotografo che riuscì a documentare di nascosto la realtà dei lager; il futuro segretario del PCI Alessandro Natta; e, poi, poeti (Roberto Rebora), filosofi (Enzo Paci), musicisti (il compositore Enrico Cagna Cabiati, il cantante lirico Carlo Bergonzi), giuristi (Enrico Allorio e Rosario Scifo), ingegneri. Ma è Radio Caterina ad essere un vero e proprio personaggio in questo romanzo. Costruita con materiali di fortuna (pezzi di celluloide, ritagli di latta, stoffa, stagnola, cartone, spago, cartine di sigarette, monetine, filo di metallo, aceto dei sottaceti, magneti di una bicicletta) collegati tra loro in modo approssimativo dentro ad uno sgangherato contenitore di legno, l'apparecchio, smontabile in tutte le sue parti e nascoste in baracche separate, riuscì a sfuggire a tutte le perquisizioni.«Avevamo costruito degli apparecchi radio che non esito a chiamare miracolosi e che basterebbero a dimostrare come sappiano essere d'ingegno formidabile gli italiani quando debbono lottare contro le avversità. Ascoltammo milioni di parole in ogni lingua: non sentimmo mai una parola per noi nella nostra lingua»: così scriveva Giovannino Guareschi nel suo “Diario clandestino” (1949). Fondamentali per la realizzazione di Radio Caterina furono due piemontesi: il tenente Bartolomeo Carlo Martignago e il sottotenente Oliviero Olivero. Il primo, ingegnere idraulico, era veneto di origini ma visse e lavorò a Torino, dove la sua famiglia d'origine possedeva una ditta che installava tubi del gas. Il secondo era nato a Torino nel 1919 e sin da giovanissimo costruiva ingegnosi apparecchi di radiotrasmissione. Rientrato in Italia, divenne un ingegnere famoso nel campo della telefonia, brevettando molti suoi ritrovati tecnici originali. Morì nel 1999 a Firenze.Grazie alla loro audacia e perizia venne realizzato un oggetto con un potere enorme, quello di dare speranza ai prigionieri, di far loro scoprire che il mondo andava avanti anche fuori dal filo spinato, che la guerra aveva un andamento diverso da quello che si poteva immaginare in quel luogo di fango e sabbia, e che forse la libertà non era così lontana. “Il sottotenente Oliviero Olivero esce di corsa dalla baracca magazzino lasciando che la porta alle sue spalle sbatta rumorosamente. È sera, ma non è ancora buio, merito della latitudine di Sandbostel; fa caldo, ma non abbastanza da invogliarlo a togliersi l'ultimo dei tre berretti che durante la stagione fredda ha indossato uno sopra l'altro... anche perché quel berretto gli permette di tenere ben schiacciato sull'orecchio l'auricolare di Radio Caterina, lasciando libera la mano sinistra per la regolazione manuale della sintonia e la destra per la trascrizione delle notizie sui fogli che gli procura ogni giorno il tenente Martignago.” “Uno della mia baracca era impazzito: una notte era corso urlando verso il filo spinato e vi si era attaccato, nel tentativo di superarlo; il soldato sulla torretta gli aveva sparato... e lui era rimasto lì, immobile, impigliato nella recinzione, misera statua funebre di se stesso, reso visibile dai riflettori che illuminavano a giorno il filo spinato, finché dopo qualche ora, con la luce del mattino, alcuni tedeschi erano andati a staccare a fatica dai fili le sue mani irrigidite dalla morte e dal gelo, e l'avevano portato via. Uno dei nostri carcerieri, un polacco che sapeva qualcosa di italiano, aveva detto che i soldati in servizio sulle torrette ottenevano un giorno di licenza se uccidevano un prigioniero.” Fiorenza Pistocchi è nata a Savona, e vive a Pioltello, vicino a Milano, dove è stata insegnante e poi Assessore alla Cultura. Con Neos edizioni ha pubblicato una apprezzatissima serie di sei gialli ambientata a Noli (Savona), con protagonista Vincenzo Russo, giovane vigile urbano, poi detective di polizia, e una trilogia ambientata nei quartieri est di Milano. Ha pubblicato poi alcuni romanzi che rievocano il ‘900: Il cuore tenace della lavanda, 2018; I colori del buio, 2019, e Il coraggio è una cosa semplice. Da sola o in co-curatela con Gian Luca Margheriti, è stata curatrice delle sei antologie Natale a Milano, e delle due Milanoè: Libro Rosa, 2022, dedicata alle donne milanesi e Città di quartieri, 2025, sul mosaico del contesto urbano. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Maria Lodovica Gullino "Nutrire il potenziale"

    Play Episode Listen Later May 8, 2026 14:37


    Maria Lodovica Gullino"Nutrire il potenziale" In occasione della Giornata Internazionale della Salute delle Piante, l'incontro di restituzione del progetto su agricoltura e alimentazione nelle scuole medie torinesi sostenuto dal Distretto Rotary 2031 e da Coltivato,  nell'ambito del Salone OFF 2026. Martedì 12 maggio 2026, ore 9.00Sala Agnelli - Centro Congressi Unione Industriali di Torino (Via Vela 17, Torino)  Martedì 12 maggio 2026, alle ore 9.00 al Centro Congressi dell'Unione Industriali di Torino (Sala Agnelli), in occasione della Giornata Internazionale della Salute delle Piante, si terrà la restituzione del progetto Nutrire il potenziale che nell'anno scolastico 2025/2026 ha visto protagonisti quasi 300 studenti e studentesse di tre scuole secondarie di primo grado torinesi: l'Istituto Comprensivo “Gaetano Salvemini”, la Scuola secondaria di primo grado “Ettore Morelli” (I.C. Torino II) e l'Istituto Comprensivo “Aristide Gabelli”. La giornata rientra nella programmazione del Salone OFF 2026. Obiettivo dell'iniziativa è stato quello di contrastare la povertà educativa, stimolando una maggiore consapevolezza sui temi di agricoltura, alimentazione, clima, risorse, e sulle reali opportunità professionali offerte dal settore agroalimentare, che richiede oggi competenze professionali, tecniche e scientifiche sempre più specializzate. Realizzato dal Rotary Club Torino Nord-Ovest, in collaborazione con il settore Education dell'Unione Industriali di Torino e con Camera di commercio Torino, con il supporto del Festival Internazionale dell'Agricoltura Coltivato e il patrocinio della Città di Torino, il progetto ha intrecciato il tema dell'anno del Distretto 2031 del Rotary, l'alimentazione, con lo sviluppo delle competenze in campo alimentare e didattico.  Dopo i saluti istituzionali e la presentazione della giornata a cura della professoressa Maria Lodovica Gullino, direttore scientifico di Coltivato e presidente del Rotary Club Torino Nord-Ovest, cuore della mattinata sarà proprio il momento di restituzione dei progetti a cura delle ventuno classi delle scuole coinvolte, che racconteranno il percorso svolto durante l'anno. In programma anche due conferenze che entreranno nel vivo di alcuni dei temi affrontati durante il percorso. Stefania De Pascale, professoressa ordinaria di Orticoltura e Floricoltura all'Università Federico II di Napoli, parlerà di agricoltura spaziale, uno degli ambiti più innovativi e sfidanti della ricerca agronomica. Elisa Palazzi, professoressa associata di Fisica del Clima all'Università di Torino, affronterà invece il tema del cambiamento climatico dalla prospettiva che da sempre caratterizza la sua ricerca: quella delle montagne. A conclusione della mattinata, gli interventi dei dirigenti scolastici coinvolti, Luca Bollero, Massimo Cellerino, Barbara Floris insieme alla professoressa Lorenza Patriarca. I percorsi si sono articolati in modo diverso nei tre istituti, a seconda della prospettiva scelta, attraverso incontri con esperti in aula e uscite didattiche. Le sei classi dell'IC Salvemini hanno esplorato il mondo delle piante coltivate e urbane, il rapporto tra cambiamento climatico e agricoltura, e le frontiere dell'innovazione nel settore, grazie agli approfondimenti in aula con la professoressa Maria Lodovica Gullino e Massimo Pugliese. Cinque classi dell'IC Morelli hanno scelto invece di concentrarsi sull'alimentazione sostenibile e sulla biodiversità alimentare, con il contributo di Maria Lodovica Gullino e Kalliopi Rantsiou. Il percorso all'IC Gabelli ha trovato il suo momento culminante nelle uscite didattiche all'Acquario di Genova e al Museo del Mare. “Il progetto Nutrire il Potenziale è stato per il nostro Istituto una grande opportunità - afferma Barbara Floris, Dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Statale “Gaetano Salvemini” - Sono state coinvolte tutte e sei le classi prime della scuola media, alle quali è stata fatta formazione di alta qualità ed è stata data la possibilità di due uscite presso aziende innovative nel settore dell'agricoltura. La combinazione di questi due elementi, teoria ed esperienza sul campo, ha favorito un apprendimento attivo e partecipato da parte di tutti i ragazzi, stimolando la loro curiosità e la scoperta del territorio, e ha contribuito alla loro crescita personale. Il progetto ci ha presentato il mondo dell'agricoltura in modo del tutto diverso, permettendo agli alunni di coglierne la complessità, superando gli stereotipi e le visioni limitate che purtroppo spesso fanno parte del nostro bagaglio culturale, per arrivare a ragionare sull'importanza imprescindibile che la Terra ha per la nostra vita”. “Nutrire il potenziale sintetizza una delle missioni fondamentali della scuola - sottolinea Luca Bollero, Dirigente scolastico dell'Istituto Comprensivo Statale “Aristide Gabelli” - Solo nutrendo il potenziale, lo si scopre: il percorso svolto con il Rotary ha permesso di porre i ragazzi di fronte a riflessioni, situazioni, proposte formative che permettono di allargare i loro orizzonti. Questo, talvolta, la scuola e le famiglie da sole non riescono a farlo: è fondamentale avere dei partner attenti e competenti che permettano di scoprire, nutrire e coltivare il potenziale degli allievi, nella lora individualità e nella loro formazione alla cittadinanza”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Giampiero Moretti "Opera Omnia XV" Romano Guardini

    Play Episode Listen Later May 8, 2026 23:38


    Giampiero Moretti"Opera Omnia XV"Scritti di estetica, letteratura e arteRomano GuardiniEdizioni Morcellianawww.morcelliana.netIl volume raccoglie per la prima volta scritti dedicati ad arte, letteratura ed estetica, nati in contesti diversi ma uniti dall'idea per cui l'arte è percepita come testimonianza e speranza, come incontro tra umano e divino, tra uomo e mondo. Un'esperienza che coinvolge tanto lo spirito quanto la dimensione fisico-corporea, il comprendere quanto il sentire. Non si tratta di testi di “estetica” in senso tecnico, ma di meditazioni sul significato profondo dell'arte come vita. Dalle Madonne di Beuron alle marionette, da Michelangelo alla fiaba, fino alla spiritualità vivente della Romantik, ogni saggio di Guardini illumina un aspetto dell'incontro con l'opera d'arte come esperienza viva. Al centro del volume vi è dunque l'idea che non esista un unico modo di avvicinarsi all'arte: gli approcci al fenomeno artistico sono anzi – ed è bene che restino – molteplici.Romano Guardini (1885-1968) è stato uno dei protagonisti della storia culturale europea del sec. XX. Presso la Morcelliana è in corso di stampa l'Opera Omnia.Giampiero Moretti è stato ordinario di Estetica presso l'Università Orientale di Napoli; attualmente lo è di Letterature comparate. Per Morcelliana ha curato, di Romano Guardini, Hölderlin e il paesaggio (2006) e Hölderlin (2014, volume XXI dell'Opera Omnia).Giulia Battistoni è ricercatrice Marie Sklodowska-Curie (con sede all'Università di Verona, alla Boston University e alla Friedrich-Schiller-Universität Jena).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Valentina Fornelli "La costellazione del pesce"

    Play Episode Listen Later May 7, 2026 22:48


    Valentina Fornelli"La costellazione del pesce"Solferino libriwww.solferinolibri.itUn italiano scomparso ad Algeri con una somma importante affidatagli dall'azienda. Un caso che non deve arrivare all'attenzione della polizia né delle autorità. Carla, investigatrice privata atipica e specializzata in missioni all'estero, capisce subito che non si tratta solo di scoprire dove si trova Alfredo Mancini e di recuperare i soldi, ma di proteggere interessi più inconfessabili. Parte senza esitare, lasciando marito, figlio piccolo e una quotidianità ordinata che le sta stretta. Presto, Carla non avrà più tempo per chiedersi cosa non vada nella sua vita, perché appena atterrata nella capitale algerina troverà una sorpresa: le verrà affiancato un investigatore locale, Youcef Belkacem, alto, ironico, pieno di risorse. Mentre la vita di Mancini in quell'angolo di Nordafrica – tra un'amante abbandonata e una liaison con la malavita – si rivela assai più complicata del previsto, Carla e Youcef si inoltrano in una città stratificata e viva, dove ogni verità sembra dipendere da chi la racconta. E man mano che l'indagine prosegue, Carla si accorge che nulla, in quel viaggio, riguarda soltanto la persona che deve ritrovare, perché ogni passo la costringe a rinegoziare il proprio sguardo, il proprio ruolo, la propria posizione nel mondo.Fughe rocambolesche, generali corrotti, night club equivoci, il fascino di un appuntamento nel deserto: la travolgente spy story di Valentina Fornelli gioca in maniera intelligente con i canoni del genere, innovandoli e ribaltandoli. Carla – libera, poliglotta, brillante, spregiudicata – non ci porta soltanto in un'Algeri viva e magnetica; ci fa da guida nelle logiche di un potere opaco, fatto di privilegi e nuove forme di dominio, e nelle vie di una possibile resistenza.Valentina Fornelli, dopo una laurea in Lingue e culture dell'Asia e dell'Africa, lavora come traduttrice e copywriter. Ha partecipato a progetti collettivi come “Comincia adesso. Fughe ed evasioni quotidiane”, pubblicato da Eris Edizioni, e ha curato per anni un blog personale sul mondo del lavoro precario, “La pentola d'oro”. È stata tra le fondatrici e redattrici di “Struggles in Italy”, un progetto di informazione dal basso sull'Italia in lingue diverse dall'italiano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Alberto Mingardi "Guerra e propaganda" Vilfredo Pareto

    Play Episode Listen Later May 7, 2026 31:33


    Alberto Mingardi"Guerra e propaganda"Piccolo manuale di controinformazioneVilfredo ParetoEdizioni Settecoloriwww.settecolori.itSiamo nel 1918. Vilfredo Pareto osserva il conflitto che sta devastando l'Europa dalla sua casa di Céligny, sul lago di Ginevra. Ha settant'anni ed è stato testimone di tutte le speranze e di tutte le delusioni del suo tempo. Legge le cronache dei giornali italiani e francesi, esamina i dispacci dei governi, annota le dichiarazioni di ministri e capi politici. A beneficio di Mirrina e Timoteo, due dei suoi gatti d'Angora e suoi unici «lettori», comincia a tenere un diario. È il diario di un disilluso. Il sociologo trova, negli eventi e nella rappresentazione che ne danno i politici, la conferma della tesi centrale della sua Sociologia: la politica è il regno dell'irrazionale. Ma la guerra è anche un'orgia di retorica, nella quale futuri vincitori e futuri vinti si gettano con l'entusiasmo più forsennato. Se sul campo di battaglia la logica della forza almeno ha il pregio della chiarezza, le parole del conflitto sono tutte fuori posto: ogni bussola è persa, non c'è più spazio per altro che la propaganda. Scritto in francese, tradotto in italiano più di mezzo secolo fa e da allora mai più ristampato, questo diario è una testimonianza in presa diretta non solo della prima grande guerra moderna, ma anche della prima guerra della propaganda moderna. Il lettore vi troverà non poche assonanze con cose lette e sentite in altri conflitti, e in tempi a noi più vicini.Vilfredo Pareto (1848-1923) è considerato uno dei più noti esponenti della sociologia italiana. Di formazione iniziale ingegnere, nel 1892 iniziò a insegnare Economia politica all'Università di Losanna e nel 1912 comincia a occuparsi di sociologia. Tra le sue opere più celebri: Il mito virtuista e la letteratura immorale (1910); il Trattato di sociologia generale (1916-1919); Lettere a Maffeo Pantaleoni (Voll. I, II, III, 1890-1923).Alberto Mingardi è professore ordinario di Storia delle dottrine politiche all'Università Iulm di Milano e dirige l'Istituto Bruno Leoni. Ha curato edizioni critiche di Richard Cobden, Elie Kedourie, Vilfredo Pareto e Herbert Spencer. Per il Mulino ha pubblicato Capitalismo (2023) e Libertà contro libertà (con E. Felice, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Gigio Rancilio "Vite digitali"

    Play Episode Listen Later May 6, 2026 26:50


    Gigio Rancilio"Vite digitali"Storie, domande e strumenti per restare umani.Avvenire / Vita e Pensierowww.avvenire.itwww.vitaepensiero.itDai social all'intelligenza artificiale, dall'identità online alle nuove forme di informazione e disinformazione: il digitale modella ormai la nostra vita. Ma quanto conosciamo i meccanismi che lo regolano? Partendo da spunti di attualità, il giornalista Rancilio ha indagato per anni rischi, opportunità e trasformazioni culturali che la tecnologia introduce nella società contemporanea. Il volume, che nasce dallo sviluppo di una rubrica curata sulle pagine di «Avvenire», raccoglie i nuclei più significativi di queste riflessioni, organizzandoli per temi – come ad esempio il rapporto genitori-figli, i social e le guerre contemporanee, le solitudini online – e affiancandoli a testi inediti, capaci di misurare la rapidissima evoluzione della scena digitale negli ultimi anni. Ne emerge una guida ricca di consigli, riflessioni e strumenti per genitori, insegnanti ed educatori; una mappa lucida e accessibile di ciò che stiamo diventando mentre viviamo sempre più immersi nel digitale.Luigi "Gigio" Rancilio, già caposervizio della redazione spettacoli, è stato a lungo Social Media Manager del quotidiano «Avvenire». Agli albori di internet ha cofondato e diretto RockOnLine, il primo sito di informazione musicale. È oggi formatore e divulgatore di comunicazione e cultura digitale, con particolare attenzione ai giornalisti, agli educatori e al mondo cattolico.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Sabino Cassese "Come si misura una democrazia"

    Play Episode Listen Later May 6, 2026 36:27


    Sabino Cassese"Come si misura una democrazia"Proposte per riparare l'ItaliaSolferino Libriwww.solferinolibri.itChe cosa succede alla democrazia italiana? I sintomi di un declino ci sono ma riguardano anche molti altri Paesi occidentali: il sistema pensionistico è al palo, quello sanitario in grande difficoltà, permangono le disuguaglianze tra Nord e Sud, cresce la complessità e la scarsa trasparenza dei molti enti pubblici, la giustizia ha tempi lunghi e troppi imputati in attesa di giudizio, l'istruzione registra un elevato tasso di abbandono scolastico e pochi laureati. Sabino Cassese analizza i grandi problemi nazionali, partendo da casi concreti, numeri e statistiche per arrivare alle possibili soluzioni, suggerendo di misurare il malessere, comparare la situazione italiana con quella di altri Paesi ed evitare impressionismo e pressapochismo.Il suo è un viaggio nella democrazia ricco e articolato, che racconta un Paese attraversato da crisi istituzionali, scorciatoie populiste e rimozioni collettive. Senza catastrofismi, ma con la precisione e la chiarezza di chi conosce dall'interno la macchina dello Stato, ci offre un messaggio chiaro: l'Italia ha buone istituzioni, ma ha bisogno di un'amministrazione più efficiente, di una governance più equilibrata e di investimenti strategici. Perché ridare autorevolezza allo Stato è la strada maestra per far crescere il Paese.Sabino Cassese è professore emerito della Scuola Normale Superiore di Pisa e giudice emerito della Corte costituzionale. Ha insegnato nelle università di Urbino, Napoli e Roma La Sapienza, alla Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione e alla Scuola Normale Superiore di Pisa. È stato Ministro per la Funzione pubblica nel governo Ciampi (1993-1994). È dottore honoris causa delle Università di Aix-en-Provence-Marseille, Cordoba, Paris II, Castilla-La Mancha, Atene, Macerata, Roma La Sapienza, dell'Istituto Universitario Europeo e della Scuola IMT Alti Studi di Lucca. Con Solferino ha pubblicato: “Una volta il futuro era migliore” (2021) e “Miseria e nobiltà d'Italia” (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Piergiorgio Odifreddi "Cattivo maestro"

    Play Episode Listen Later May 6, 2026 33:51


    Piergiorgio Odifreddi"Cattivo maestro"Bertrand Russell: logico, ateo, libertino, pacifistaRaffaello Cortina Editorewww.raffaellocortina.itBertrand Russell è un simbolo del pensiero libero e progressista del Novecento. È stato uno dei più grandi logici e filosofi del secolo, e ha vinto il premio Nobel per la letteratura nel 1950. Ha fondato una scuola alternativa per i bambini, e divulgato in maniera inimitabile la scienza e la filosofia. Ha combattuto contro la religione e la superstizione, e a favore dell'amore libero e dei matrimoni aperti. Un grande pensatore “immorale” del Novecento per affrontare le questioni più spinose del nostro tempo. È stato incarcerato due volte per pacifismo: la seconda, a novant'anni! Ha istituito un tribunale contro i crimini di guerra degli Stati Uniti in Vietnam. E a novantott'anni, due giorni prima di morire, ha lanciato un ultimo appello contro i crimini di guerra di Israele in Palestina. È considerato un “cattivo maestro” da tutti i farisei, di ieri e di oggi. Piergiorgio Odifreddi ha studiato matematica in Italia e negli Stati Uniti, e ha insegnato Logica matematica presso l'Università di Torino e la Cornell University di New York. Nel 2011 ha vinto il premio Galileo per la divulgazione scientifica. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Il computer di Dio (2000), La repubblica dei numeri (2002), Pillole matematiche (2022), A piccole dosi (2023), C'è del marcio in occidente (2024) e Incontri ravvicinati tra le due culture (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Gianfranco Pancino "Complici"

    Play Episode Listen Later May 6, 2026 33:04


    Gianfranco Pancino"Complici"Poesie (1978 - 1982)Milieu Edizioniwww.milieuedizioni.itComplici è una raccolta di poesie scritte da Gianfranco Pancino fra il 1978 e il 1982. In esse si esprime la complicità di vita tessuta fra i giovani che hanno cercato, nei movimenti sociali e politici degli anni '70 in Italia, di cambiare cultura, politica, società e la loro intera vita. Non parlano di sconfitta: in fondo al buio della disperazione cercano sempre una scintilla che rischiari l'avvenire. Vorrebbero essereil poema di quella generazione e della sua avventura.Queste poesie esprimono la cesura esistenziale di una generazione, la grande speranza collettiva che l'ha animata e la solitudine che è rimasta dopo la sua fine. Sciolgono poi il sale dell'esilio dei militanti fuggiti per dar sapore alle rimembranze, si affacciano alle bocche di lupo delle prigioni per raccogliere le voci dei compagni incarcerati.Gianfranco Pancino, laureato in medicina a Padova nel 1971 e successivamente medico del lavoro a Milano. Fa parte di Potere Operaio, poi contribuisce alla fondazione dell'Autonomia operaia. In Francia si dedica alla ricerca sul cancro e poi sull'HIV, come direttore di ricerca dell'Istituto Pasteur.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Anna Celani "Cerotti"

    Play Episode Listen Later May 5, 2026 10:57


    Anna Celani, Emma Pulcinelli"Cerotti"Edizioni Corsarewww.edizionicorsare.itCome ogni giorno Nina, dalla finestra della sua camera, guarda le altre piccole tartarughe giocare.A causa del suo guscio fragile e pieno di cerotti, Nina non può giocare liberamente come gli altri tartarughini. Decide quindi di affrontare un lungo viaggio alla ricerca di un rimedio…Un albo delicato e positivo, dalla parte delle creature più fragili, sull'importanza dell'amicizia e sulla capacità di allargare i propri orizzonti.Ogni giorno, Nina guarda le altre tartarughe giocare dalla finestra della sua camera, ma per lei è più sicuro rimanere in casa: il suo guscio infatti è fragile e pieno di cerotti e la mamma e il papà sono sempre preoccupati per lei.Una notte, però, fa un sogno strano: le appare una vecchia tartaruga in grado di guarire il suo guscio con una pozione magica! L'indomani, quando si risveglia, davanti allo specchio nulla è cambiato… decide allora di partire alla ricerca di qualcuno che possa veramente fare qualcosa per rimettere a posto il suo guscio malandato.Nel suo avventuroso viaggio si fermerà al Villaggio dei Topi e a quello degli Uccelli, fino ad arrivare tra le strade trafficate di una grande città, e ovunque incontrerà amici pronti ad ascoltarla, a giocare con lei e a offrirle un cerotto fatto di fiori, piume o tappi di bottiglia per tenere al sicuro il suo guscio.Nina non incontrerà la tartaruga guaritrice, ma nel suo girovagare troverà qualcosa di ancora più importante...Anna Celani scrive una storia tenera e fiabesca, dalla parte di tutte le persone che convivono con delle fragilità e non riescono a “uscire dal proprio guscio”. Nel mondo esterno Nina farà incontri ed esperienze che si sarebbe preclusa rimanendo chiusa in casa: scopre che i topi usano scivoli di edera e tappeti elastici di fiori per divertirsi come matti, si riempie gli occhi di meraviglia osservando i piumaggi colorati degli uccelli, ognuno diverso dall'altro, e impara che anche quando hanno qualche zampa o occhio in meno, i gatti sono animali affettuosi, pronti ad asciugare le lacrime con l'abbraccio del loro morbido pelo.Ogni creatura incontrata lungo il percorso le offrirà, a modo suo, un aiuto, facendo scoprire a Nina l'importanza di non nascondere agli altri le proprie debolezze: con il suo guscio abbellito di petali, tappi e piume creati dai suoi amici, Nina diventa un simbolo di come le proprie fragilità possano anche essere una ricchezza.Le illustrazioni dell'esordiente Emma Pulcinelli, dalla soffusa palette pastello, aggiungono un tocco surreale e onirico alla storia. Tra le pagine sfilano personaggi dai tratti gotici e misteriosi, con eleganti collari elisabettiani, fiocchi svolazzanti e protesi che ricordano l'estetica cyberpunk utilizzata come ornamento. In questa ambientazione originale, ogni personaggio è portatore della caleidoscopica bellezza della diversità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Nora Venturini "La luna storta"

    Play Episode Listen Later May 5, 2026 19:41


    Nora Venturini "La luna storta"Il nuovo caso della tassista detectiveGiallo Mondadoriwww.mondadori.itDa quando, in seguito alla morte improvvisa del padre, Debora ha dovuto rinunciare al sogno di entrare in polizia per mettersi alla guida del taxi, mentre risolveva casi da dietro al volante non ha fatto che desiderare una seconda occasione. Ma come raccontano le fiabe, meglio stare attenti a cosa si desidera, perché potrebbe avverarsi… La regola vale anche stavolta: quando, infatti, all'orizzonte spunta la possibilità di partecipare al concorso per viceispettore, Debora va in crisi, divisa come al solito tra la sua passione e le sue responsabilità. Per uscire dall'impasse, su consiglio dell'amica di sempre Jessica, decide di affidarsi a Veronica, cartomante di grande successo su Instagram. Il responso delle carte è inequivocabile… Molto meno chiaro è il motivo che spinge Veronica a chiamare Debora l'indomani, chiedendole un incontro urgente. Lei, stupita, accetta. Quando però arriva all'appuntamento, la cartomante è già cadavere. Piano piano, mentre cerca di sciogliere il mistero, dovrà fare i conti anche con i suoi nodi personali, tra cui la storia mai risolta con il commissario Edoardo Raggio. Torna Debora Camilli, la tassista capace di risolvere tutti i misteri, tranne quelli che riguardano la sua vita.Nora Venturini è regista teatrale e sceneggiatrice. Ha esordito nella narrativa con L'ora di punta, prima indagine della tassista Debora Camilli (Mondadori, 2017, ora in Oscar), cui ha fatto seguito Lupo mangia cane (Mondadori, 2018). Nel 2019 è uscita la terza indagine di Debora Camilli, Buio in sala, e nel 2022 Paesaggio con ombre. La serie della tassista detective è stata pubblicata in Germania, in Spagna e in America Latina.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Andrea Staid "Abitare illegale"

    Play Episode Listen Later May 5, 2026 17:49


    Andrea Staid"Abitare illegale"Vivere ai margini in OccidenteUtet Libriwww.utetlibri.itAbitare illegale non è solo un libro sulle occupazioni, sulle case vuote o sulle crepe del diritto alla proprietà. È un'indagine sociale e antropologica sul modo in cui gli esseri umani vivono lo spazio, le relazioni e l'appartenenza a una comunità quando le regole ufficiali falliscono.Muovendo tra esperienze di occupazione abitativa, pratiche informali, comunità autogestite e forme di resistenza quotidiana, Andrea Staid mostra come l'“illegalità” sia spesso una rispostanecessaria a un sistema che esclude, marginalizza e rende inaccessibile il diritto all'abitare. Senza giudizi morali o un facile romanticismo, Staid interroga le categorie stesse di legalità, proprietà e ordine urbano, mettendo in luce le contraddizioni profonde delle città contemporanee.Abitare, suggerisce, non coincide con il semplice possesso di uno spazio, ma è un processo relazionale: significa costruire legami, prendersi cura, trasformare luoghi anonimi in spazi vissuti.Questa nuova edizione arriva in un contesto segnato da crisi abitative sempre più acute, gentrificazione, turismo predatorio e crescente precarietà. Abitare illegale diventa così uno strumento critico indispensabile per comprendere il presente e per immaginare forme diverse di vita urbana, fondate sulla condivisione, sull'autonomia e su un'idea di giustizia che non coincide necessariamente con la legge.Un libro che parlando di case finisce per parlare soprattutto di persone e comunità, un'indagine che invita a ripensare radicalmente cosa significhi, oggi, abitare il mondo.Andrea Staid è docente di Antropologia culturale e visuale alla NABA di Milano e allo IED di Torino. Collabora con diverse testate giornalistiche, tra le quali “Il Tascabile” ed “Elle Decor”. Dirige per Meltemi la collana Biblioteca/Antropologia. Tra i suoi libri, tradotti in Grecia, Germania, Spagna, Portogallo, Cile e Cina, ricordiamo I dannati della metropoli (2014), Contro la gerarchia e il dominio (2018) e La casa vivente (2021). Per Utet ha pubblicato Essere natura. Uno sguardo antropologico per cambiare il nostro rapporto con l'ambiente (2022) e Dare forme al mondo. Per un design multinaturalista (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Carlo Ossola "Il fuoco nella pietra"

    Play Episode Listen Later May 5, 2026 32:47


    Carlo Ossola"Il fuoco nella pietra"La tradizione mistica modernaEdizioni Vita e Pensierowww.vitaepensiero.it«Interrogare il linguaggio dei mistici è una responsabilità delicata: dal momento che essi dichiarano di essere ‘inabitati' dalla Parola, accedere al loro dire non è un semplice esercizio di ermeneutica all'interno di generi letterari, di retoriche». Così inizia questo volume, che raccoglie e ricapitola gli studi di un cinquantennio sulla parola mistica moderna, condotti dal filologo e critico letterario Carlo Ossola. La mistica si presenta come un «dire senza soggetto», dove lo svolgimento si esaurisce per lasciare posto a un arreso smarrimento, secondo la lezione di Michel de Certeau. Carlo Ossola percorre quel dire e quel venir meno con delicato riserbo, all'ascolto di aspirazioni che si raccolgono nel solo respiro: il lascito silente dell'esicasmo; quell'esile traccia nel ritrarsi di ogni figura, di ogni prova. È l'esitante anelare al divino, un lambire per esserne assorbiti, nell'attesa – colma d'esilio – di una «fine senza fine».Carlo Ossola (Torino 1946) è filologo e critico letterario. È professore emerito al Collège de France, socio dell'Accademia dei Lincei e presidente dell'Istituto della Enciclopedia Italiana. Condirige le riviste «Lettere italiane» e «Rivista di Storia e Letteratura Religiosa». I suoi saggi, in cui la ricerca filologica è sapientemente intrecciata alla storia delle idee, si rivolgono alla cultura rinascimentale come ad autori contemporanei quali Ungaretti e Calvino, dedicandosi anche all'analisi dello spazio letterario e delle figure che lo popolano. Il ministero dei Beni Culturali lo ha nominato presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri nel 202Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Umberto Marino "Tennis"

    Play Episode Listen Later May 4, 2026 30:32


    Umberto Marino"Tennis"Prefazione di Stefano MeloccaroMdS Editorewww.mdseditore.itMercoledì 6 maggio, ore 18Pasquino Art Center, RomaPresentazione diTENNISdi Umberto MarinoIl tennis è uno sport molto semplice. Finché non cominci a giocarlo.Cercheranno di spiegarne il perché: Giulio Scarpati, Stefano Meloccaro, Fabrizio Berruti e l'autore, da sempre innamorato (non corrisposto) di questo diabolico sport.Il tennis è uno sport semplice.Finché non inizi a giocarlo.Poi fai un punto e sei a quindici, un punteggio che non ha senso.Perché perdi sempre con Federico e non capisci perché.Perché il tennis è pieno di quelli che riprendonoe di quelli che dovrebbero smettere. E sono le stesse persone.Perché nessuno può salvarti dai pallettari.E perché, a un certo punto, ti accorgi che il tuo vero avversario sei tu.TENNIS è una raccolta di brevi saggi ironici e paradossali sullo sport più elegante e più incomprensibile che esista.Umberto Marino è nato a Roma nel 1952. Laurea in Giurisprudenza, criminalista, poi Accademia d'Arte Drammatica. Commediografo, sceneggiatore e regista, ha scritto: vari radiodrammi, 30 commedie, decine soggetti e sceneggiature di cinema. Tra i vari titoli: Distretto di Polizia, La stazione, Italia- Germania 4 a 3, Volevamo essere gli U2, La Freccia Azzurra, La gabbianella e il gatto, Tutto per mio figlio. Oltre a commedie, articoli e saggi, ha pubblicato i romanzi: La ragazza che non conosceva Shakespeare, Roger, Otto il Rondinotto, La veridica storia del Barone Marino di San Letterio, Piccole cose molto potenti a Pompei. Ha amato per tutta la vita, per tutta la vita non corrisposto, il tennis.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Walter Guadagnini "Exposed Torino Photo Festival"

    Play Episode Listen Later May 4, 2026 16:36


    Walter Guadagnini"Exposed. Torino Photo Festival"Promossa da Città di Torino, Regione Piemonte, Camera di commercio di Torino, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione CRT, in sinergia con Fondazione Arte CRT e Intesa Sanpaolo, e coordinata da Fondazione per la Cultura Torino, la terza edizione del Festival, curata e realizzata da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, conferma e rafforza la vocazione di Torino come città della fotografia. Fino al 2 giugno 2026, EXPOSED propone un programma articolato che comprende 18 mostre tra indoor e outdoor, costruendo un percorso diffuso che attraversa alcune delle principali istituzioni culturali cittadine e numerosi spazi urbani. Il cuore del Festival è il “miglio della fotografia”, un itinerario che mette in relazione autori affermati e pratiche contemporanee, sguardi storicizzati e ricerche emergenti, offrendo al pubblico una lettura ampia e stratificata del medium fotografico. Le mostre indoor spaziano tra grandi protagonisti della fotografia e progetti di ricerca contemporanea, mentre gli interventi outdoor estendono il Festival nello spazio pubblico, trasformando Torino in una piattaforma espositiva a cielo aperto, in dialogo diretto con l'architettura e la vita quotidiana della città. Il tema Mettersi a nudo attraversa l'intero programma come chiave di lettura, declinandosi in molteplici prospettive tra dimensione intima e rappresentazione pubblica, identità e costruzione dell'immagine. Nei fine settimana il EXPOSED propone un calendario di passeggiate lungo il “miglio della fotografia”, pensate per accompagnare il pubblico alla scoperta delle mostre e per approfondire il tema dell'edizione attraverso un percorso che mette in relazione sguardi storicizzati e ricerche contemporanee.Con un calendario diffuso e partecipato, EXPOSED Torino Photo Festival continua ad animare la città, offrendo al pubblico nuove occasioni di incontro e approfondimento intorno ai linguaggi della fotografia contemporanea.Venerdì 8 maggio ore 18:30 | CAMERAINCONTRO CON TONI THORIMBERT EXPOSED propone un incontro esclusivo con il fotografo Toni Thorimbert per ripercorrere la sua carriera e approfondire la genesi della mostra Donne in vista che lo vede protagonista nella Project Room di CAMERA. Un'occasione unica per scoprire più da vicino il suo percorso creativo e il suo linguaggio visivo, a partire dal rapporto con il femminile, tema che attraversa tutta la sua ricerca. Nella conversazione con Walter Guadagnini verrà inoltre messa in luce la sua straordinaria versatilità: la capacità di Thorimbert di muoversi con naturalezza tra registri differenti, esplorando costantemente la relazione tra fotografo e soggetto. L'incontro rappresenterà un momento prezioso per entrare nel mondo del fotografo italosvizzero e scoprire come la sua fotografia si è evoluta tra sperimentazione, introspezione e sorprendente originalità.Segue book signing Intervengono:Toni Thorimbert, fotografoWalter Guadagnini, direttore artistico di EXPOSED ******* Sabato 9 maggio dalle 15:00 alle 18:00 | GAM LAVORI IN CORSO #2  Il programma di Lavori in corso, ciclo di incontri aperti al pubblico dedicati ai talenti emergenti e affermati della fotografia contemporanea, organizzato nell'ambito di EXPOSED Torino Photo Festival, prosegue con un nuovo appuntamento sabato 9 maggio dalle 15:00 alle 18:00 negli spazi della GAM Torino. Nel corso del pomeriggio si alterneranno tre fotografe e un fotografo, presentando una selezione di progetti freschi di stampa o in divenire che esplorano, da prospettive diverse, il rapporto tra corpo, tempo e trasformazione. Francesca Cirilli presenterà Gravida di tutte le stagioni, un ritorno poetico alla terra in cui la pratica della coltivazione diventa gesto performativo e spazio di ascolto, cura e coesistenza; Giorgio Andreoni porterà tre lavori autobiografici – Cucciolo, Luna in Scorpione e Icaro – che indagano fragilità e memoria utilizzando la fotografia come spazio attraverso cui osservare e trasformare ciò che inizialmente appare come limite, lavorando tra corpo e cambiamento. Federica Mambrini, con L'albergo della lontananza, proporrà un'indagine sulla relazione a distanza tra due persone, divise tra Italia e Cile, analizzata attraverso situazioni architettoniche specifiche, studiate o create per definire il ruolo e i limiti del visivo e del costruito; infine Ilaria Turba mostrerà un progetto partecipativo, Les pains du désir, in cui i desideri prendono forma sotto forma di pane, poi esposti e distrutti, aprendo una riflessione sulla possibilità di portare nei musei un'esperienza viva e relazionale. A moderare gli incontri, Giulia Ninotta e Iacopo Prinetti.  Moderano: Giulia Ninotta e Iacopo Prinetti  Con: Francesca Cirilli, fotografa Giorgio Andreoni, fotografo Federica Mambrini, fotografa Ilaria Turba, fotografa  *******  Domenica 10 maggio ore 11:00 | Museo Nazionale del Risorgimento ItalianoINCONTRO CON PAOLA AGOSTI In occasione della mostra Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola Agosti, al Museo del Risorgimento Italiano il pubblico di EXPOSED avrà l'opportunità di ascoltare dal vivo la nota fotografa torinese e immergersi nel racconto della sua esperienza fotografica tra il 1974 e il 1982, un periodo cruciale per il movimento femminista in Italia. Lo sguardo di Agosti non è solo documentario: ma partecipe e consapevole, capace di trasmettere empatia, tensione e condivisione, dando voce alla pluralità delle soggettività femminili e alla complessità di un movimento che ha profondamente trasformato la società italiana e non solo. L'incontro offrirà infatti l'opportunità di esplorare il suo archivio visivo, ampliando la conversazione anche alle esperienze internazionali di Agosti e ai temi sociali, politici e culturali che ha continuato a sviluppare nel corso di tutta la sua carriera. Intervengono:Paola Agosti, fotografaGiangavino Pazzola, curatore della mostra Viva le donne! Il femminismo nelle fotografie di Paola AgostiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Mauro Bonazzi "Filosofia antica"

    Play Episode Listen Later May 2, 2026 27:46


    Mauro Bonazzi"Filosofia antica"Un'introduzioneRaffaello Cortina Editorewww.raffaellocortina.itChe cosa è stata la filosofia greca? Di questo tratta Mauro Bonazzi, seguendo i filosofi antichi e ancora di più le loro idee e i loro ragionamenti. Dai presocratici a Platone, da Socrate a Aristotele e Epicuro, dagli stoici a Plotino, non c'è questione fondamentale che non sia stata affrontata, a partire da quella più importante: come vivere una vita felice, sempre che siapossibile? Una domanda a cui non è facile rispondere senza chiarire cosa siano la giustizia o l'amore, il bene o il vizio. E non si tratta di questo soltanto: possiamo sapere chi siamo e cosa dobbiamo fare senza capire il mondo intorno a noi, l'immenso universo che ci circonda? Inutile precisare che per affrontare tutte queste domande degnamente bisogna anche padroneggiare le arti del ragionamento e della discussione. Davvero, non c'è argomento che non sia stato affrontato da questi filosofi ed è forte la tentazione di concludere che ancora oggi non ci sia guida migliore di loro per orientarsi nel labirinto della vita. Mauro Bonazzi insegna Storia della filosofia antica presso l'Università di Bologna. Specialista del pensiero di Platone, è autore anche di libri rivolti al grande pubblico, tradotti in molti paesi. Collabora con il Corriere della Sera e La Lettura e tiene una rubrica settimanale di filosofia su Sette.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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