Podcasts about romanzo

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Il Mondo
Oggi sul Mondo cultura: L'Odissea di Nolan, Bad Bunny in concerto, un romanzo su Cristoforo Colombo, grandi scrittori italiani al cinema.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 2:58


L'Odissea, con il suo budget da 250 milioni di dollari, è il progetto cinematografico più ambizioso del regista britannico-americano Christopher Nolan. La popstar portoricana Bad Bunny è in Italia con due concerti all'ippodromo Snai La Maura di Milano il 17 e 18 luglio. L'Ammiraglio è il titolo dell'ultimo romanzo dello scrittore siciliano Giosuè Calaciura in cui si descrive la figura di Cristoforo Colombo e si ricostruisce la preparazione della sua spedizione nelle Indie. Nel saggio Il cinema era tutto, lo storico del cinema Emiliano Morreale racconta il rapporto simbiotico che gli scrittori italiani hanno avuto con il grande schermo a partire dagli anni trenta del Novecento fino a oggi. CONMaria Sole Colombo, curatrice e critica cinematograficaGiovanni Ansaldo, editor di musica di InternazionaleGiosuè Calaciura, scrittoreEmiliano Morreale, docente universitario e critico cinematograficoCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

il posto delle parole
Stefano Vicario "Essere o non essere"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 20:07 Transcription Available


Stefano Vicario"Essere o non essere"La nuova indagine del re degli stracciLa nave di Teseowww.lanavediteseo.euIncapace di perdonarsi per l'uccisione della moglie e della figlia mentre era con l'amante e di cominciare una nuova vita con il magistrato Anna Ungaro, l'ex avvocato Andrea Massimi sta continuando a vivere come barbone nello scompartimento di un treno abbandonato insieme al malato psichiatrico Lillo e all'ex direttore d'orchestra Aldo, quando la veggente cieca Flora gli affida una missione: aiutare Micio, un gigante moldavo, a scoprire cosa è successo al suo compagno, il pugile Maskim, scomparso misteriosamente lasciando una lettera di addio molto sospetta. Confrontando la lettera con altri biglietti di Maksim, Andrea appura che la lettera è un falso, e decide di infiltrarsi nella Botte, la squallida palestra dove si allenano e vivono i lottatori clandestini sotto il ferreo controllo del mafioso Tenerezza, ridotto in sedia a rotelle. Disposto a tutto pur di far luce sulla vicenda, Andrea decide di offrirsi per un incontro suicida di kickboxing. Nel frattempo, Anna ha conosciuto un nuovo collega simpatico e avvenente.In questa terza e ultima (forse) indagine Stefano Vicario continua il suo viaggio dentro una Roma nascosta e ai margini della legalità, eppure ricca di situazioni inaspettatamente autentiche, in compagnia di un personaggio mai scontato e maledettamente vero.Stefano Vicario, nato a Roma nel 1953, è sceneggiatore e regista. Debutta nel 1973 come aiuto regista del padre, Marco Vicario, e di altri registi come Damiano Damiani. Si specializza nelle produzioni televisive e cura la regia per numerose trasmissioni e fiction, tra cui di Il pranzo è servito, La corrida, I Cesaroni e molti altri. È stato il regista di svariate edizioni del Festival di Sanremo, e ha curato la regia di spettacoli di Roberto Benigni di grande successo (Tutto l'Inferno, I dieci comandamenti, La più bella del mondo). Vicario ha anche diretto un lungometraggio cinematografico nel 2001 intitolato Sottovento! con Claudio Amendola e Anna Valle, di cui ha curato anche la sceneggiatura. Del 2018 è sua la regia di Conversazione su Tiresia, di e con Andrea Camilleri. Presso La nave di Teseo nel 2021 è uscito il romanzo Il re degli stracci.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Ciao Belli
Parlarne tra amici il primo romanzo di rocco pillittone

Ciao Belli

Play Episode Listen Later Jul 13, 2026 7:23


il posto delle parole
Ivan Cotroneo "Grande"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 13, 2026 21:33 Transcription Available


Ivan Cotroneo"Grande"La nave di Teseowww.lanavediteseo.euLungomare di Libri, Bariwww.lungomaredilibri.itSabato 18 luglio 2026, ore 22:00Largo Vito MaurogiovanniIvan CotroneoGrande (La Nave di Teseo)con l'autore dialoga Antonella Gaeta, La RepubblicaErnesto, sceneggiatore che vive tra Roma e Napoli, si trova improvvisamente a dover affrontare la malattia della madre, colpita da un Alzheimer che ne consuma identità e corpo. È costretto a gestire il progressivo crollo fisico e mentale della madre e, insieme, a scoprire il disastro economico nascosto per anni.Nel corso di un'estate torrida, mentre la vita famigliare si svela e si sgretola, Ernesto trova una forma di sopravvivenza nel desiderio e nella carne, nella scoperta di altri corpi: gli incontri in una Napoli d'agosto, tra locali notturni e strade deserte, diventano un contrappunto liberatorio al dolore dell'assistenza quotidiana. Nel continuo mescolarsi di amore e repulsione, tenerezza e rabbia, la relazione tra madre e figlio si spoglia di ogni ipocrisia, mentre Ernesto spinge le sue notti all'estremo.Ivan Cotroneo torna al romanzo per raccontare la malattia, il sesso e la morte senza filtri, in maniera inedita, intrecciando il privato e l'universale, l'affetto e l'attrazione sessuale, in una città calda e viva, specchio del protagonista e delle sue avventure.Un libro audace, un viaggio che mette al centro della storia il corpo e attraversa la tenerezza di un figlio, la commedia umana, l'emozione e la ricerca di sé nell'amore degli altri.Ivan Cotroneo è nato a Napoli nel 1968. Scrittore, sceneggiatore, regista, ha tradotto Michael Cunningham e Hanif Kureishi, ha pubblicato Il re del mondo, La kryptonite nella borsa, Cronaca di un disamore, Un bacio e 14 giorni (con Monica Rametta). Ha creato acclamate serie televisive originali tra le quali Tutti pazzi per amore, Una grande famiglia, Sorelle, Sirene, È arrivata la felicità, oltre a Una mamma imperfetta, La compagnia del cigno e La vita che volevi, che ha anche diretto.  Per il cinema ha collaborato con registi come Maria Sole Tognazzi, Luca Guadagnino,  Riccardo Milani, Renato de Maria e diretto La kryptonite nella borsa, Un bacio, Quattordici giorni. Per il teatro ha scritto e diretto le commedie Amanti, La denuncia, Scandalo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Il Mondo
Oggi sul Mondo cultura: un saggio sul capitalismo estetico, un romanzo italopachistano, La fotografia a Cortona, Pierre Huyghe a Basilea

Il Mondo

Play Episode Listen Later Jul 11, 2026 2:55


Il sociologo Giovanni Semi, nel suo libro È il capitalismo, bellezza. L'estetica all'assalto delle città edito da Einaudi, racconta come il capitalismo incoraggi oggi una continua estetizzazione della realtà che sta trasformando il nostro modo di vivere e intendere lo spazio urbano. La nebbia di Rio (Accento) è il romanzo di esordio dell'autore italopachistano Sarvish Wahhed. È una storia di amicizia, fragilità e ricerca di identità in una provincia emiliana grigia e opprimente. La nuova direttrice artistica del festival di fotografia Cortona on the move, Renata Ferri, racconta la sua scelta di dedicare l'intera programmazione all'Italia. La Fondation Beyeler di Basilea, un museo progettato da Renzo Piano, viene trasformato dall'artista francese Pierre Huyghe in un grande organismo vivente in cui interagiscono esseri viventi , macchine e intelligenze artificiali.CONGiovanni Semi, sociologoSarvish Waheed, scrittoreRenata Ferri, giornalista e curatriceLeonardo Merlini, giornalista di Aska news che collabora con InternazionaleCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

il posto delle parole
Carlo Calabrò "Cemento e sangue"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 21:00 Transcription Available


Carlo Calabrò"Cemento e sangue"Marsilio Editoriwww.marsilioeditori.itSan Paolo è una città che cresce divorando se stessa. Il cemento copre tutto: fiumi, corpi, responsabilità. L'autoritarismo non ha più bisogno del volto antico della dittatura: è mediatico, privatizzato, e non si nasconde. Everton Barros, cronista svogliato di un grande quotidiano, una mattina riconosce tra le acque nere del rio Pinheiros il cadavere di Flávio Bloch, amico eco-attivista. La polizia archivia il caso come suicidio. Everton no. Decide di indagare, anche se il suo stesso giornale vorrebbe lasciar perdere. Intorno a quella morte si aprono altre piste: un palazzinaro assassinato, un ingegnere svizzero scomparso tra Amazzonia e narcotraffico. A collegarle sembra esserci Donato Abreu, politico in ascesa, volto televisivo rassicurante, promotore di un piano che trasforma edilizia popolare e senzatetto in un affare. Everton indaga senza protezioni. Più si avvicina alla verità, più capisce che ogni rivelazione produce altra violenza, ogni domanda mette qualcuno in pericolo. Non c'è un colpevole da smascherare: c'è un sistema in cui informazione, finanza, criminalità e politica lavorano insieme. Un noir di stampo civile dentro una metropoli costruita sul cemento e sul silenzio, dove la sostenibilità è una farsa, la filantropia una copertura, e ogni promessa di progresso ha un prezzo. Pagato dai più deboli.Carlo Calabrò è nato a Palermo. Bioingegnere per formazione, sceneggiatore e attore per passione, in un paio di vite precedenti è stato anche consulente, banker e imprenditore tra Parigi e San Paolo. Sposato, due figli, vive e lavora a New York.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Nicolò Petruzzella "La diga" Maylis De Kerangal, Joy Sorman

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 22:13 Transcription Available


Nicolò Petruzzella"La diga"Maylis De Kerangal, Joy SormanPrehistorica Editorewww.prehistoricaeditore.ittraduzione di Elena Vozzi e Nicolò PetruzzellaTomi Motz, ingegnere solitario, viene incaricato dalla sua impresa di controllare l'impianto della diga di Seyvoz, la cui edificazione, negli anni Cinquanta, ha comportato la creazione di un lago artificiale e inghiottito il villaggio di montagna che si trovava là.Durante quattro giorni, Tomi ispeziona in lungo e in largo la zona. Sotto l'effetto di uno strano magnetismo, la sua missione è perturbata da una serie di disturbi sensoriali e psichici. Attorno a lui, il reale sembra dileguarsi: tutto vacilla, i luoghi e i comportamenti, i giorni e le notti, forse persino la sua stessa ragione.Avventurandosi fino alla frontiera del fantastico, questo romanzo scritto a quattro mani sonda le tracce di una catastrofe. Maylis De Kerangal e Joy Sorman vi fanno risuonare una memoria sommersa ma persistente, e affiorare stratificazioni temporali agganciate alle pieghe dello stesso paesaggio.Il romanzo nasce dalla storia della diga idroelettrica e dal lago artificiale di Chevril che nel 1952 inghiottì il ridente villaggio montano di Tignes, sacrificato sull'altare della modernità durante la ricostruzione nazionale del dopoguerra. Un disastro causato dall'uomo ed emblematico della recente storia industriale, francese e non solo - non senza evocare al lettore italiano il Vajont. Per dare vita al romanzo le autrici hanno trascorso parecchio tempo presso il lago di Chevril cercando di coglierne l'essenza; hanno poi scelto di restituirne la memoria, attraverso il registro del fantastico per farla riecheggiare, e riportarla in superficie.La collaborazione fra le loro voci non si dà come semplice somma, bensì in quanto fusione: una lingua comune, una terza lingua nata dai loro due alfabeti che crea un'opera inconfondibile, dal potente fascino evocatore.Se le autrici arrivano a esprimersi secondo una lingua comune, nel romanzo sono due i piani temporali che si alternano nella narrazione.La narrazione al presente funge da struttura del romanzo: lo avvolge in un'angoscia diffusa, nutrita da immagini antiche, non senza evocare atmosfere degne dell'hotel di Shining e ambientazioni montuose alla “Twin Peaks”, dove il malessere non nasce dalla distanza dalla realtà, bensì da una paranoia.La narrazione al passato riporta al momento della costruzione della diga di Seyvoz, alla vita immobile e rituale degli abitanti del paese, che si vedono comunicare l'esproprio delle proprietà in vista del programmato allagamento del villaggio. Allo scopo di tratteggiare un ricordo lacerante e vivido, le autrici fanno appello a un linguaggio scolpito da un lessico tecnico, il più vicino possibile ai corpi, agli operai delle dighe o agli abitanti de villaggio: un affresco dato per pennellate, frammenti di vita, che si stagliano sullo sfondo di una catastrofe (in)evitabile.§Figlia di un capitano, Maylis De Kerangal è nata nel 1967 a Tolone e ha trascorso l'infanzia nella città portuale di Le Havre. Autrice di svariati romanzi e racconti, ha ricevuto numerosi premi letterari in patria e all'estero, tra i quali spiccano il Prix Médicis, il Prix France Culture/Télérama, il Grand Prix de Littérature de l'Académie Française e il Gregor Von Rezzori.Nata a Parigi nel 1973, Joy Sorman è scrittrice e giornalista. Ha vinto con il suo primo romanzo Boys, boys, boys, manifesto per un femminismo virile, il Prix de Flore nel 2005. È autrice di numerosi libri, pubblicati in Francia da Gallimard, Le Seuil, Flammarion.§Elena Vozzi e Nicolò Petruzzella sono traduttori, editor e redattori. Da diversi anni lavorano insieme nell'ambito della redazione editoriale, e traducono a quattro mani dal francese e dall'inglese per numerose case editrici.Elena Vozzi e Nicolò Petruzzella sono traduttori, editor e redattori. Da diversi anni lavorano insieme nell'ambito della redazione editoriale, e traducono a quattro mani dal francese e dall'inglese per numerose case editrici.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Un libro tira l'altro
Scoprire la Costituzione

Un libro tira l'altro

Play Episode Listen Later Jul 5, 2026


La Costituzione è stata spesso considerata intoccabile e di parte. Antonio Polito nel libro, La Costituzione non è di sinistra, Contro l'uso politico della carta (Silvio Berlusconi editore) ci invita ad andare oltre le citazioni e le letture ideologiche.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:- Marta Cartabia - Luciano Violante, La democrazia non esiste in natura, Bollati Boringhieri- Stefano Petrocchi, Romanzo privato, Mondadori- Pier Lorenzo Pisano, La somma delle cose, Einaudi- Silvia Dai Pra', Brillare, Mondadori- Jon Fosse, Lei è Ales, La nave di TeseoIl Confettino, i consigli di lettura per i più piccoli di questa settimana, è:- Jon Fosse, Il sogno del gigante, Iperborea.

il posto delle parole
Angelo Di Liberto "Il fiore del ricordo"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 3, 2026 24:37 Transcription Available


Angelo Di Liberto"Il fiore del ricordo"Gallucci Editorewww.galluccieditore.com«Quest'attesa è asfissiante. Un'unica cosa me la rende sopportabile: la speranza che lei torni. Se il mattino ha ancora un senso è perché vivo per quel ritorno».Al risveglio da un sonno confuso, Lauri scopre che sua moglie Alma è scomparsa. Nessun avvertimento, nessuna spiegazione, nessun indizio. Ha lasciato dietro di sé soltanto un nome, a tormentare la coscienza di Lauri. Chi è Alfredo? L'amante che l'ha persuasa a fuggire, oppure l'uomo che l'ha rapita? Mentre crollano le certezze di un amore che credeva assoluto, totalizzante, ha inizio per Lauri un'odissea nei ricordi, una ricerca a ritroso per afferrare la verità dell'assenza.In un percorso narrativo ipnotico e sorprendente, Angelo Di Liberto racconta il dubbio, il rimpianto, la nostalgia, il desiderio, mettendo a nudo un cuore innamorato, che neanche il dolore riesce a spezzare.Angelo Di Liberto vive a Palermo. A cinque anni ha letto il suo primo libro. In copertina c'era una signora che portava a spasso un cagnolino. S'innamorò di quel cane ma perse il libro. Non ha mai smesso di cercarlo. Da allora i cani accompagnano la sua vita. Autore di romanzi e racconti, in rete ha fondato la comunità di lettori consapevoli “Billy, il vizio di leggere - il gruppo” e ha dato vita a “Modus legendi”, l'iniziativa che porta in classifica nazionale autori e libri di qualità. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Alessandro Barbero Podcast - La Storia
Perché dobbiamo SALVARE i PROMESSI SPOSI - Alessandro Barbero

Alessandro Barbero Podcast - La Storia

Play Episode Listen Later Jul 3, 2026 42:24


Alessandro Barbero è ospite di CasaLaterza per discutere dell'opera più famosa di Manzoni. Episodio che conserva più significato dopo le polemiche sulle nuove Indicazioni Nazionali per i Licei . Le critiche si sono concentrate in particolare sulla proposta di togliere la lettura dei Promessi Sposi dal secondo anno e spostarla al quarto. La reazione del mondo accademico e scolastico non si è fatta attendere, fra cui spicca una petizione lanciata da Alessandro Barbero. Secondo il docente la decisione rischia di svuotare il biennio di uno strumento centrale per la formazione culturale e per lo sviluppo del pensiero critico degli studenti. Il professore dialoga con lo scrittore Roberto Bizzocchi, autore di "Romanzo popolare. Come i Promessi sposi hanno fatto l'Italia". Fonte: ⁠https://www.youtube.com/watch?v=b_Hrdmnzq04⁠ Libro "Romanzo popolare. Come i Promessi sposi hanno fatto l'Italia": ⁠https://amzlink.to/az0jBy6FDik2B -- // Disclaimer // Tutti gli audio disponibili sono utilizzati negli episodi dopo previo consenso e accordo con i distributori originali di altre piattaforme e/o comunque distribuiti liberamente e originariamente con licenze CC BY 4.0 e affini - o registrati in loco, viene sempre riportata la fonte. I titoli potrebbero differire in caso di titoli originali troppo lunghi. Per qualsiasi dubbio o problema contattateci PER FAVORE prima alla nostra mail: vassallidibarbero[@]gmail[dot]com - Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Radio Number One - Tutto libri
Ilaria Tuti: "Ed è un poco la notte e un poco l'alba"

Radio Number One - Tutto libri

Play Episode Listen Later Jul 3, 2026 3:28 Transcription Available


Una storia che riporta alla luce i santuari del respiro e le loro custodi «Hey perdente, sei uno di noi»: a Città del Messico è nato il bar che offre da bere ai tifosi delle squadre eliminate dal Mondiale «L'idea di creare un caffè per perdenti in Messico aveva senso perché noi perdiamo quasi sempre», ha spiegato uno dei fondatori di questo progetto Nella marea verde che stava festeggiando il passaggio del turno del Messico, c'è un bar che espone una bandiera diversa. Non il «tricolor», ma quella dell'Ecuador sconfitto. Nessuno sfottò e nessuna polemica, ma solo un modo per abbracciare chi in quel momento non sta urlando di gioia per la propria nazionale. Anzi, al contrario, magari sta anche piangendo per un sogno che è appena terminato. In un Mondiale spesso additato come non accogliente per l'atteggiamento degli Stati Uniti, in Messico c'è un bar che al contrario vuole offrire conforto ai tifosi delle nazionali che hanno perso. È il Losers Cafe, una caffetteria nel quartiere cosmopolita di Condesa, a Città del Messico. Dalle bandiere delle nazionali sconfitte alle bevande gratis «Hey loser, you're one of us», «Hey perdente, sei uno di noi», recitano i volantini presenti su ogni tavolo. Come racconta Reuters, infatti, ogni mattina, all'ingresso del bar vengono issate delle piccole bandiere che rappresentano le squadre sconfitte, per favorire un senso di comunità. Ma non è solo un gesto simbolico: è garantita una bevanda gratis a qualunque tifoso si presenti con la maglia della squadra perdente. Come a Monse Aguilar, una fotografa ventiquattrenne del Sudafrica. Ha visitato il Losers Café dopo l'eliminazione della sua nazionale per mano del Canada: «È come un abbraccio per il cuore dopo una sconfitta», ha detto a Reuters mentre sorseggiava una bevanda gratuita. Come nasce il Losers Cafe Come riportato da Reuters, il Losers Cafe è nato da un'idea del marchio svedese di alternative al latte Oatly, che ha poi stretto una collaborazione con Ian Infante, il proprietario della caffetteria che normalmente si chiama Compay Cafe. Infante, originario del Venezuela, ha subito accolto con entusiasmo la proposta, anche se alcuni clienti non l'hanno capita subito. «La gente diceva: ‘Non sono un perdente'. Ma una volta spiegato come funziona, lo hanno capito e hanno iniziato ad apprezzarlo di più, sentendosi un po' più connessi alla sconfitta», ha raccontato Infante.  

il posto delle parole
Manuela Faccon "La fabbrica delle donne"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 2, 2026 27:46 Transcription Available


Manuela Faccon"La fabbrica delle donne"Feltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itSola da tempo dopo la scomparsa dei genitori, la giovane Elsa lavora come operaia al lanificio Frizzi, l'unica grande fabbrica di Valsarto, un paese del Nord Italia. Siamo nei primi anni venti, i turni sono lunghi e massacranti, e basta un solo attimo di distrazione per rischiare la vita: tutte ingiustizie che Elsa non è più disposta a tollerare. Sognatrice ma con i piedi ben piantati a terra, Elsa sa che per migliorare le condizioni in cui sono costrette a lavorare lei e le sue compagne bisogna lottare, marciare per le strade; soprattutto, far sentire la propria voce e decidere per sé stesse, ottenendo finalmente il diritto di voto, così come hanno fatto le suffragette nel Regno Unito. La determinazione di Elsa piano piano infiamma anche le altre operaie, che per la prima volta organizzano un corteo, e la avvicina a Italo, giovane antifascista di cui Elsa si innamora. La sua passione politica ha radici profondissime, e misteriose: che legame c'è tra i suoi ideali e il materiale contenuto nella valigetta che le ha fatto recapitare il nonno Michelangelo, unico parente rimasto? Cos'hanno a che fare con Elsa le copie della prima rivista fondata dal movimento femminista a Milano, che razza di eredità è mai quella?Mentre Elsa fa luce sul proprio passato e scopre chi è veramente, gli eventi minacciano di travolgerla: l'ombra del fascismo avanza, e la protesta contro i padroni del lanificio si traduce in un costo altissimo: Elsa è costretta a scegliere se spegnere la propria voce o continuare a lottare.Con La fabbrica delle donne Manuela Faccon conferma il suo talento nel costruire il ritratto di una giovane donna impetuosa, che combatte per la propria dignità e per quella di tutte le donne in un'Italia povera di diritti – e lo fa parlando dritto al cuore del nostro complesso presente.C'è quel pensiero fisso che non le dà tregua: vuole andare a votare, e così devono fare tutte le donne del paese, d'Italia, del mondo.Manuela Faccon è nata a Padova nel 1968 e vive a Este. Laureata in Lingue e letterature straniere moderne e dottore di ricerca in Filologia e letteratura, è studiosa di codici manoscritti e appassionata di Storia. Ha pubblicato vari articoli sulle traduzioni di racconti esemplari e di testi medievali in area iberica. Insegna Lingua e cultura spagnola. Nel 2023 per Feltrinelli ha pubblicato il suo romanzo d'esordio, Vicolo Sant'Andrea 9, ispirato a vicende familiari e frutto di un lungo lavoro di ricerca.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Franco Brogi Taviani "Anello, bell'anello"

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Play Episode Listen Later Jul 1, 2026 18:59 Transcription Available


Franco Brogi Taviani"Anello, bell'anello"La Lepre Edizioniwww.lalepreedizioni.comLa rivelazione di un segreto irrompe nella vita di Corrado, musicista e pubblicitario in crisi con il proprio lavoro, che deve fare i conti con una serie di verità inattese, una più sconvolgente dell'altra. Corrado ne è sia attratto che respinto: i frammenti di passato che vengono alla luce rappresentano per lui una promessa ma anche una minaccia. Ogni rivelazione lo conduce sulle tracce di un padre che non ha mai conosciuto, sopravvissuto ad Auschwitz: un uomo che ha scelto il silenzio, che non vuole raccontare, che non vuole riconciliarsi con la vita, con la storia, con il dolore. Anello, bell'anello intreccia mistero e memoria, sentimenti privati e vicende collettive, in un percorso di scoperte progressive e lancinanti. Una narrazione intensa che indaga la fragilità dei legami e la potenza dei segreti, restituendo al lettore il ritmo di un enigma che si svela pagina dopo pagina.Franco Taviani, scrittore, regista. Ha pubblicato per Marsilio Il Tesoro, per Gremese Porte Segrete. Al suo attivo più di cinquanta titoli fra documentari, film per il cinema e per la tv. Tra i numerosi premi vinti per il cinema, scrittura, documentari: Premio Solinas, Nastro d'Argento, Osella d'Oro, Leone D'Argento a Cannes per la pubblicità. Insegna Film making e recitazione in Italia, ha tenuto corsi di Filmmaking anche in numerose Università del Brasile e nelle Barbados. Con la Lepre ha già pubblicato Le ricorrenze (2022)Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Camilla Rocca "Tutte le strade portano al mare"

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Play Episode Listen Later Jun 29, 2026 16:48 Transcription Available


Camilla Rocca"Tutte le strade portano al mare"Garzanti Editorewww.garzanti.itC'è Sofia e c'è Giorgio. Ci sono due ragazzi che vivono in città diverse e non si conoscono. Due vite che vanno avanti come se nulla fosse. Sofia cresce la piccola Bianca sull'isola di Rodi, dove finiscono per essere l'una l'unico approdo dell'altra. Lì, trovano rifugio nel carisma e nell'entusiasmo di Penelope, che apre la sua casa ai viaggiatori senza chiedere nulla in cambio. Giorgio, invece, bloccato in una facoltà scelta più per compiacere il padre che per passione, incontra tre amici che riescono a farlo sentire a casa anche lontano dal mare. Gli anni passano, e il destino avvicina più volte Sofia e Giorgio. Ma mai davvero. Forse perché, prima di trovarsi, devono capire chi sono. Sofia deve fare pace con i fantasmi del passato e imparare a vivere dopo aver dedicato tutta sé stessa alla figlia. Giorgio deve capire se non si è nascosto dentro il lavoro per evitare una verità capace di incrinare il mondo apparentemente perfetto in cui si è rinchiuso. Solo allora le loro esistenze potranno intrecciarsi. Solo allora Sofia potrà scoprire Giorgio, e Giorgio Sofia. Come se tutto ciò che hanno vissuto non potesse che portarli lì, a quell'incontro, a quell'attimo. Ma tutto questo fa paura. Sofia e Giorgio si chiedono se le scelte che hanno fatto, in realtà, non li portino ancora più lontano l'uno dall'altra, ma più vicini a loro stessi. Eppure, rispondere al richiamo del destino è forse il modo più bello di lasciarsi sorprendere dalla vita.Camilla Rocca è nata a Milano nel 1982. Ha studiato Filosofia alla Statale e, grazie a uno scambio Erasmus, ha passato il terzo anno di università a Parigi, di cui si è innamorata. Proprio a Parigi è tornata dopo la laurea specialistica per un dottorato in Fenomenologia alla Sorbona. Dal 2008 vive nella capitale francese. Ha lavorato diversi anni come responsabile dei programmi di ricerca della Maison des Sciences de l'Homme Paris Nord. È sposata e ha due bambini. Ama il mare, il caldo e i colori accesi; ama i felini e ha il terrore degli insetti. Dopo diverse pubblicazioni scientifiche in campo filosofico, Due di noi (2024) ha segnato il suo esordio nella narrativa. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Giorgio Ferrari "L'alcova delle spie"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 23, 2026 25:40 Transcription Available


Giorgio Ferrari"L'alcova delle spie"Salon Kitty: Sesso e spionaggio nel Terzo ReichNeri Pozza Editorewww.neripozza.itAlla vigilia della Seconda guerra mondiale all'interno di una casa d'appuntamenti in un'elegante palazzina di Charlottenburg si annidava una centrale spionistica. A pochi mesi dall'invasione della Polonia, infatti, le SS avevano allestito nel cuore di Berlino una struttura per intercettare le conversazioni intime dei clienti più altolocati: diplomatici, militari, politici, giornalisti, membri del partito. Da Ciano al ministro degli Esteri spagnolo, da Göring a Goebbels, da Ribbentrop a Speer, dai corrispondenti di testate straniere ai vertici della Wehrmacht, decine di personaggi di spicco passarono per le alcove di quell'accogliente pensione gestita da Kitty Schmidt, una donna ricattata e manipolata dagli uomini del numero due delle SS, Reinhard Heydrich, che accatastarono migliaia e migliaia di registrazioni. Così la Germania nazista spiava sé stessa fra le coltri di una maison rimasta attiva fino all'ultimo, anche sotto le bombe. Il Terzo Reich riduceva la “nobile arte” dello spionaggio a un voyerismo di bassa lega che serviva ai gerarchi in competizione fra loro per spiarsi a vicenda. Mentre gli inglesi avevano da tempo violato Enigma, la macchina cifratrice utilizzata per le comunicazioni militari, la decadente classe dirigente hitleriana preferiva mettersi in coda nella sala degli specchi della casa di appuntamenti di Charlottenburg, in attesa di un'ora di svago fra le braccia di ragazze scelte accuratamente per riferire ogni accenno di critica al regime. I clienti conoscevano quell'indirizzo come Pensione Schmidt. Ma tutti, in omaggio al fascino discreto della sua tenutaria e dei tanti segreti che immaginavano tenesse per sé, finirono per chiamarlo Salon Kitty.Questa è la storia di ciò che accadeva dentro il Salon Kitty, un'elegante casa di appuntamenti trasformata dalle SS in un centro di spionaggio, frequentata fino all'ultimo dalle alte cariche del Reich, dalla diplomazia internazionale, dai vertici della Wehrmacht. Giocò un ruolo fondamentale negli equilibri interni ed esterni del nazismo. E ne rappresentò tutta la decadenza anticipandone la sconfitta.Giorgio Ferrari, inviato speciale e editorialista di Avvenire, è stato corrispondente diplomatico e di guerra per varie testate coprendo per un trentennio le principali vicende internazionali. Fra le sue ultime pubblicazioni, L'arca russa. Il mito della Grande Asia, dall'impero degli zar alle guerre di Vladimir Putin (2023) e La morte dell'Uomo Macchina. La guerra infinita fra uomini e automi (2025) presso La Vita Felice. Per Neri Pozza sono apparsi: Uccidete il Re Buono, da Bava Beccaris a Gaetano Bresci (2021), Il naufragio di Šostakovič, Arte e cultura sovietica negli anni del terrore staliniano (2022) e Le spie di Stalin. I ragazzi di Cambridge che cambiarono la storia (2024)Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Concetta Ricottilli "Il potente spettacolo continua"

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Play Episode Listen Later Jun 22, 2026 16:23 Transcription Available


Concetta Ricottilli"Il potente spettacolo continua"Les Flaneurs Edizioniwww.lesflaneursedizioni.itIn un istituto tecnico del litorale veneto, la professoressa Stella Mirari affronta ogni giorno una classe difficile, dove disciplina, fragilità e piccole ribellioni scandiscono il ritmo dell'anno scolastico. Tra quei ragazzi emerge Gianluca Biello, gigante buono con una passione smisurata per la moto, un talento ingenuo per la poesia e un'ombra che cresce silenziosa: un gonfiore al braccio a cui nessuno riesce a dare una spiegazione. Intorno a lui gravitano Matteo, in lotta con la sua notte oscura, e gli altri studenti della 4C, ognuno custode di un proprio modo di sfidare il mondo. Mentre Stella tenta di costruire un ponte con i suoi ragazzi e di trovare il coraggio del proprio ruolo, la vita procede con improvvise impennate: amicizia, paura, coraggio, errori, cadute. Quando la malattia di Gianluca si rivela per ciò che è, tutto cambia. Il potente spettacolo continua è un romanzo corale di scuola e di vita, dove il quotidiano diventa luogo di resistenza, crescita e amore autentico.Ispirato a una storia vera.Concetta Ricottilli (Roma, 1978) è insegnante di Lettere, specializzata in disturbi dell'apprendimento e in normativa scolastica. Sposata e madre di due figli, vive a Chioggia. Con la casa editrice Il Poligrafo ha pubblicato il saggio storico La Marina Militare attraverso l'8 settembre 1943. Il senso dell'onore tra dimensione storica e dimensione retorica (2007). Dal 2004 il suo impegno è diretto, ininterrottamente e con passione, al mondo della scuola.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Costanza Savini "Radice Madre"

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Play Episode Listen Later Jun 21, 2026 21:03 Transcription Available


Costanza Savini"Radice Madre"Di corpi, piante e genealogie invisibiliAiep Editorewww.aiepeditore.comAda ricostruisce la propria origine attraverso i taccuini della madre Monica, scienziata visionaria sospesa tra genetica, mondo vegetale e pratiche ai margini della scienza.Una donna magnetica e inafferrabile, capace di trasmettere sapere e inquietudine come una forma di eredità invisibile.Accanto a lei si muovono due figure decisive: un padre errante, seduttivo e irresponsabile, che attraversa la vita come un corpo in fuga, e una nonna musicista, depositaria di segreti e di una memoria ormai frammentata, in cui colpa, follia e amore si confondono.Tra lutti, rivelazioni tardive e legami mai chiariti, Ada cresce in una famiglia dove il corpo è sempre un campo di tensione: luogo di nascita e di perdita, di desiderio e di colpa, di trasmissione e di dissoluzione.Quando incontra un uomo che ha conosciuto sua madre, la storia familiare si riapre e diventa interrogazione radicale sull'origine: cosa passa davvero da un corpo all'altro? Cosa resta, quando l'amore non si compie?Radice Madre è un romanzo sull'eredità biologica ed emotiva, sulla maternità come forza ambigua e non consolatoria, e sulla natura come linguaggio profondo che unisce piante, corpi e memoria.Un libro sul legame che ci genera e ci attraversa, senza chiederci il permesso.Costanza Savini vive a Bologna. Ha studiato Giurisprudenza e Bioenergetica presso l'Istituto di Psicologia Somatorelazionale di Milano. Pubblica romanzi e racconti con Ugo Mursia e Città Aperta, e libri di spiritualità e benessere con editori del settore. Nel 2013 porta a Rio de Janeiro, per la Giornata Mondiale della Gioventù, il racconto teatrale Con le scarpe sempre ai piedi, dedicato alla vita di don Oreste Benzi e scritto a più mani con la Comunità Papa Giovanni XXIII.Nel 2024 dal suo romanzo La stanza indaco è stato tratto l'omonimo film, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Alice nella Città e premiato in diversi festival nazionali e internazionali. Nel 2026 ispirato al suo racconto Radice sulle mutazioni uomo-natura, esce in co-sceneggiatura il cortometraggio ‘Phosgene Tears to old Kassandra' per la regia di Alessandra Pescetta, presentato al 33° Sguardi Altrove Film Festival, apre l' OtherMovieLugano Film Festival vincendo il premio miglior regia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Carmine Sorrentino "Obscura luna"

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Play Episode Listen Later Jun 18, 2026 16:20 Transcription Available


Carmine Sorrentino"Obscura luna"Bordeaux Edizioniwww.bordeauxedizioni.itNel 2277 il mondo ha trovato un nuovo equilibrio: la tecnologia governa i corpi, la religione governa le coscienze, la carta è diventata materia proibita. Cesare vive una vita ordinaria nella Roma del futuro, finché un antico diario cartaceo – un oggetto che non dovrebbe più esistere – irrompe nella sua esistenza. Quel manoscritto del 1950 riemerso dalle viscere della città, custodisce una verità capace di incrinare l'ordine del mondo. Una verità che mette in discussione il potere, la fede e la narrazione ufficiale della storia umana. Tra nanochip, esoscheletri sperimentali, città stratificate e organizzazioni clandestine, Cesare viene trascinato in una rete di segreti sempre più fitta. Accanto a lui, figure ambigue e magnetiche, alleanze pericolose e un'amicizia che sembra nascondere più di quanto riveli. Obscura Luna è un romanzo di fantascienza distopica e filosofica, dove il futuro dialoga con il passato e ogni scoperta illumina un'ombra più profonda. Perché alcune verità non sono fatte per essere svelate e altre, una volta lette, non permettono più di tornare indietro.Carmine Sorrentino, napoletano di nascita e romano di adozione, ha studiato regia cinematografica e televisiva alla New York University e alla School of Visual art di New York. Ideatore e curatore di mostre ed eventi legati all'arte contemporanea, collabora con vari registi e artisti dell'avanguardia romana. Tra le sue opere Alberi parlanti (1992), Conversazioni nel silenzio (Officina de' Medici 2001), Il pianista e la farfalla (Cult 2008), Il segreto della colla di pesce e Diddiball (Argo 2012).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Ilario Carta "L'apoteosi di Pio Pacifico"

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Play Episode Listen Later Jun 18, 2026 15:25 Transcription Available


Ilario Carta"L'apoteosi di Pio Pacifico"Arkadia Editorewww.arkadiaeditore.it«Dattelo anche a Pio la palla, che già lo sapete che non fa male a una mosca, ohi ohi», implorava signora Cesarina dalla finestra di casa al pianterreno della piazza Solferino, nel quartiere Marina di Cagliari.La sua, più che un'esortazione era un tentativo disperato di scuotere dall'apatia suo figlio, che come ogni giorno assisteva, da solo, seduto nell'ultimo gradino del sagrato, alla interminabile partitella di pallone tra ragazzi del quartiere.Pio abitava con il padre Tarcisio e la madre Cesarina in un piccolo appartamento che dava sulla piazza, riconoscibile rispetto alle altre abitazioni per le due finestre con le grate antifurto e i muri scrostati.In quegli anni di boom economico buona parte dei cagliaritani, come tutti gli italiani, aspirava a futuri miglioramenti. Nessuna aspettativa invece si parava all'orizzonte della famiglia Pacifico, in ciò perfettamente allineata ai ritmi indolenti del quartiere che si spandeva in uno dei colli di fronte al porto.L'unica prospettiva di avanzamento era riposta nella futura pensione di Tarcisio Pacifico, il capofamiglia, che avrebbe permesso di sommare la nuova modesta entrata mensile allo stipendio da custode, che percepiva per la guardiania della sede della “Società operaia” nella zona di via Sonnino.Il quartiere Marina mostrava ancora, in quella metà degli anni Sessanta, le piaghe dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale, certificate da intere viuzze di case diroccate.I genitori di Pio erano stati bambini nel ventennio. Avevano vissuto quotidianamente la propaganda fascista inneggiante a un'Italia nuova e padrona del Mediterraneo. Come tutti i ragazzi di allora avevano coltivato sogni fantasiosi di un mondo migliore, ma la guerra e i bombardamenti degli angloamericani, avevano provveduto a disintegrare le loro aspettative. Finito il conflitto si erano accontentati, negli anni a venire, di una dimensione modesta e senza ambizioni.Nello stesso modo avevano cresciuto Pio, educandolo a ignorare le illusioni di un futuro migliore, che sono «Le trappole peggiori della vita» gli diceva continuamente Cesarina.Ilario Carta vive a Cagliari. È laureato in Materie Letterarie e ha lavorato per oltre 35 anni nell'ambito delle Politiche Sociali della Regione Sardegna. Per Arkadia ha pubblicato 5 romanzi: I giardini di Leverkusen (2015), sua fortunata opera di esordio, giunta a diverse ristampe e vincitrice del Premio Osilo 2017 quale miglior romanzo sardo dell'anno, Lo scorpione nello stomaco (2017), un romanzo distopico in cui prende di mira in modo irriverente il potere politico attuale, Espiazioni Collettive (2019) in cui esplora in modo lucido e sensibile il lato oscuro del genere umano, Japanischer Garten (2024) sequel de I giardini di Leverkusen e L'apoteosi di Pio Pacifico (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Valeria Usala "Nelle case degli altri"

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Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 22:58 Transcription Available


Valeria Usala"Nelle case degli altri"Garzanti Editorewww.garzanti.itAl numero 78 di via Geras, una ragazza si ferma davanti a un palazzo che conserva il ricordo di una caparbia eleganza. Sulla sua piccola Moleskine color panna annota dettagli che ancora resistono allo sguardo: il portone in ferro battuto, gravato dagli anni; il pomello dorato, levigato da generazioni di mani, in cui sopravvive una luce stanca. Tutto il resto ha ceduto con discrezione: l'intonaco si sfoglia agli angoli, crepe sottili attraversano in silenzio le pareti. Come il palazzo, anche le vite degli inquilini sembrano reggersi per abitudine, in un equilibrio fragile e ostinato. Al primo piano vive Luciano, che nella vita è stato fedele soltanto alle parole crociate e alle Lucky Strike. Adesso divide le sue giornate trai rimorsi e il merlo indiano Pepito, l'unico che ancora gli rivolga la parola. Di fronte, abitano Aldo e Nora, che hanno condiviso un'esistenza intera e ora si spartiscono la stanchezza del tempo. Al piano superiore c'è Ugo, orologiaio scorbutico, capace di riparare qualunque meccanismo, ma disarmato quando a rompersi è qualcosa nelle persone. Più su ancora si susseguono porte chiuse, dietro cui si consumano altre vecchiaie. Si sfiorano appena, eppure qualcuno, negli anni, ha imparato a conoscerli più di quanto immaginino. È la ragazza con l'agendina bianca: solo lei custodisce ciò che resta di quelle vite dimenticate.Nel suo romanzo, Valeria Usala entra nelle case degli altri e racconta generazioni che si credono lontane, ma finiscono per assomigliarsi. Con una scrittura intima e precisa, l'autrice scava nelle crepe dell'abitudine, nella grazia ferita dei piccoli gesti, nella solitudine testarda che separa e insieme accomuna. E mentre quelle esistenze si sfaldano lentamente, una ragazza scopre che non basta custodirei ricordi degli altri per dare forma alla propria vita. Così, ciò che per qualcuno somiglia a una fine può diventare, per lei, l'inizio di qualcosa di nuovo.Valeria Usala (1993) si è laureata in Lingue e Comunicazione presso l'Università di Cagliari, diplomata in Filmmaking presso l'Ateneo del Cinema di Roma, e in Storytelling presso la Scuola Holden di Torino. Dopo il suo primo romanzo, La rinnegata, pubblicato da Garzanti nel 2021, ha scritto racconti per le raccolte Una vita vale tutto, Kappa vol.3 e I racconti della locanda. Insegna scrittura creativa, sia in presenza sia online, tra Cagliari e Torino. Nelle case degli altri è il suo secondo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Margherita Lanteri Cravet "Dopo torno"

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Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 17:24 Transcription Available


Margherita Lanteri Cravet"Dopo torno"Edizioni Pendragonwww.pendragon.itQuando la vita ti spezza in modo inaccettabile, può l'amore ricomporre i tuoi frammenti?Una donna, ferita ma innamorata dell'esistenza, sceglie di non arrendersi al silenzio del dolore affidandosi alla scrittura per ritrovare le figlie che ha perduto. Scrivere diventa un atto di fede, una magia che restituisce voce e presenza a chi sembrava svanito. Dora e Ava, le due sorelle scomparse, tornano così a osservare chi non le aspetta più. La bambina saggia e la ragazza inquieta attraversano i confini invisibili tra vita e morte, tra sogno e realtà. Il cammino intrapreso, costellato di ricordi, affetti e rivelazioni, intreccia le loro voci a quella della madre, in un dialogo che supera il tempo e riavvicina le anime. Un romanzo che parla della forza segreta e innata che spinge a cercare la bellezza anche nell'oscurità. Un invito a vivere, con occhi e cuore spalancati, anche per chi non c'è più, ma resta sempre con noi. Margherita Lanteri Cravet vive a Bologna – da oltre trent'anni – con il marito, un gatto e il cane di Mia, la figlia medica giramondo. In questa città si è laureata in lettere classiche, dopo aver frequentato a Sanremo lo stesso liceo di Italo Calvino. Ha insegnato latino e greco, e lavorato nell'informatica; nel 2000 è entrata nello staff della Biblioteca Salaborsa. Da allora si occupa di comunicazione per il Comune di Bologna. Fra le sue tante passioni si dedica soprattutto alla scrittura grazie alla quale Maia e Micol, le sue figlie perdute, hanno potuto continuare a vivere nel suo primo romanzo Dopo torno (Pendragon, 2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Paola Corradini "Teresa non sparare"

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Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 15:05 Transcription Available


Paola Corradini"Teresa non sparare"Arkadia Editorewww.arkadiaeditore.itDopo essersi gettata sotto un SUV, Teresa si risveglia in un obitorio con il portantino che canta una famosa canzone di Fred Buscaglione, leggenda musicale che accompagnerà Teresa, a bordo della famosa Thunderbird rosa, in un viaggio surreale verso il mare, ma anche attraverso i traumi più profondi della sua esistenza. Tra allucinazioni, sarcasmo e flashback dolorosi, Teresa ripercorre un passato fatto di violenze domestiche, abbandoni, solitudine e un amore incondizionato per la sorellina Anna, fragile e resistente come lei. Un road trip grottesco e allucinato si intreccia con una narrazione più intima e lirica, dove il confine tra vita e morte, tra allucinazione e consapevolezza, si fa sempre più sottile. In un crescendo di umanità feroce, tra riso amaro e silenzi colmi di verità, Teresa cerca un senso, una via d'uscita o forse solo la possibilità di essere ancora vista, creduta, amata.Paola Corradini,nata a Rieti, è cresciuta tra i libri e le storie delle nonne. Giornalista, ha lavorato con testate, tv e radio nazionali. Organizza festival e incontri letterari. Ha esordito come scrittrice con il libro Private. Venti giornaliste nel tempo sospeso (2020, Funambolo Edizioni), scritto in collaborazione con altre colleghe giornaliste, e Ricordami chi sono (2022, Funambolo Edizioni) con Elisabetta Occhiodoro. Finalista e tra le vincitrici del concorso letterario “Sorellanze” – il suo racconto è pubblicato nell'omonima antologia – e del concorso letterario internazionale “Storie di donne” promosso da Be Strong Edizioni, con il suo racconto inserito nell'antologia: Storie di donne. Racconti di forza, radici e futuro. È stata anche finalista al premio di poesia internazionale “Il Federiciano”. Dopo una vita trascorsa viaggiando è tornata a Rieti dove vive con la sua famiglia e tredici gatti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Bernardo Notargiacomo "Il fratello leggendario"

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Play Episode Listen Later Jun 15, 2026 21:34 Transcription Available


Bernardo Notargiacomo"Il fratello leggendario"Edizioni di Atlantidewww.edizionidiatlantide.itdriano ha solo undici anni quando una telefonata dall'Inghilterra stravolge tutto il suo mondo: Giorgio, suo fratello maggiore ed eroe indiscusso, è morto. L'intera famiglia sprofonda nel lutto. Mentre la madre continua ad apparecchiare per quattro e il padre alza un muro invalicabile di carta di giornale fra sé e il proprio dolore, Adriano si ostina a vivere nel ricordo di quel fratello amante dei libri di cavalleria e delle storie eroiche e lontane nel tempo. Finché una notte Giorgio stesso gli si presenta in sogno, nel prato dove giocavano da bambini. Per Adriano inizia così un'avventura a perdifiato tra medium, psicologi e amici di famiglia dal passato straordinario, mentre cresce cercando di ritrovare il fratello in qualsiasi dimensione: nella realtà dove, quando meno se lo aspetta, Giorgio fa capolino per aiutarlo, e nel mondo onirico, un regno a sua volta troppo piccolo per arginare la forza e l'affetto dei due fratelli.Tra favola contemporanea e personale romanzo di formazione, Il fratello leggendario riesce a trasportarci in un luogo di meravigliosa tenerezza e magia in cui ogni cosa, forse, può essere possibile.Bernardo Notargiacomo è nato a Roma nel 1965. Appassionato di narrativa e poesia fin dall'adolescenza, per diversi anni ha svolto l'attività di copywriter presso network internazionali. Ha pubblicato con Castelvecchi il racconto lungo “La pittura e la pizza” e con Piemme “La memoria degli alberi”. “Il fratello leggendario” è il suo primo romanzo dopo oltre dieci anni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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#243 - “L'Italiana” di Daniela Baiocchi

Vitamina L

Play Episode Listen Later Jun 15, 2026 10:22 Transcription Available


Marco Palagi ospita a Vitamina L Daniela Baiocchi, autrice di “L'Italiana”.Romanzo di intensa eleganza, segue una donna che approda in Corea per sottrarsi a un passato irrisolto. Nell'incontro con un mondo distante, tra nuove relazioni e silenzi carichi di senso, il presente si intreccia alla memoria, dando forma a un percorso di ridefinizione. Una scrittura sottile e avvolgente sullo spaesamento, l'identità e la possibilità di ricominciare.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.it

Un libro tira l'altro
Il ritorno della religione

Un libro tira l'altro

Play Episode Listen Later Jun 14, 2026


La religione sta tornando a svolgere, almeno in parte, quel ruolo che la secolarizzazione sembrava aver relegato ai margini.Ne parliamo con Matteo Matzuzzi, autore del libro, Dio non è morto, Mondadori.Queste le altre citazioni e recensioni del programma:Russell R. Reno, Il ritorno degli dèi forti, LiberilibriClaudio Caprara, Fischiava il vento, BompianiClaudio Velardi - Chicco Testa, Siamo stati iscritti al PCI, LiberilibriPino Corrias, Romanzo rosso, SemValentino Parlato, Non solo la domenica, QuodlibetIl Confettino, i consigli di lettura per i più piccoli di questa settimana, è:Guia Risari, Il gatto anima, Piuma

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Dario Colombo "L'ultimo treno"

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Play Episode Listen Later Jun 11, 2026 23:44 Transcription Available


Dario Colombo"L'ultimo treno"Minerva EdizioniÈ il 10 settembre 1919 e il trattato di Saint Germain sancisce ufficialmente il termine della Grande Guerra. Da quel momento il Trentino diviene in tutto e per tutto parte del Regno d'Italia che si era impegnato, per la sua conquista, in una lunga e devastante guerra contro l'impero austro-ungarico. Ma per i trentini, reduci dall'esilio forzato in Boemia, questa annessione non è l'inizio della tanto sospirata pace, bensì di un nuovo dramma che l'avvento del fascismo rende ancora più carico di tensioni. Per gli “italiani” loro sono ancora i sudditi dell'ex impero asburgico, insomma i nemici. E così queste genti conoscono nuovi ostacoli, dalle malversazioni della burocrazia ai ritardi e alla corruzione dilaganti nell'opera di ricostruzione dei paesi e delle città devastati dalla guerra, per finire con l'endemica mancanza di lavoro. È proprio la mancanza di quest'ultimo, e di prospettive per una vita serena, che spinge migliaia di trentini a salire ancora su un treno per intraprendere quello che sarà il terzo e ultimo esodo della loro storia. Sfuggendo alla miseria, ma anche a un regime fascista che giorno dopo giorno avrebbe privato il Trentino della sua identità, imponendo ai “fratelli redenti” un regime ancora più dispotico che nel resto d'Italia. Questo terzo volume della saga Boemia – Il popolo dimenticato conclude il racconto, seppur romanzato, di una pagina poco nota della storia del nostro Paese di cui è giusto conservare la memoria.Dario Colombo, giornalista metà lombardo e metà trentino, per oltre 40 anni ha lavorato per i principali periodici, quotidiani, radio e televisioni nazionali. Ha diretto la testata giornalistica di “Tele+” (oggi SKY). Grande appassionato di montagna e di storia della Prima guerra mondiale, è autore su questo argomento di numerosi libri, documentari, lavori teatrali e rievocazioni storiche. Dopo Boemia (2023), Montagne nere è il secondo romanzo della trilogia dedicata alle vicende del popolo trentino, esodato e bersagliato dagli sconvolgimenti storici del primo conflitto mondiale.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Marco Niro "Romanzo mondiale"

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Play Episode Listen Later Jun 8, 2026 17:07 Transcription Available


Marco Niro"Romanzo mondiale"Il gioco sporco del potereGarrincha EdizioniZurigo, 2010. Lo Schiavo attende la visita del Re del pallone. Per comprare i mondiali di calcio, deve comprare il suo voto. Sa che è in vendita al miglior offerente. E lui sa essere sempre il miglior offerente. Abuja, 2017. Rashidi sta per lasciare la Nigeria e partire per Petrolia, dove serve manodopera per costruire gli stadi dei mondiali. Da piccolo sognava di giocarci, allo stadio. Adesso si accontenta di lavorarci. Senza immaginare che presto diventerà uno schiavo. Roma, 2021. Rita ed Ernesto, teatranti falliti e imbevuti d'ideali, vogliono sabotare i mondiali a Petrolia, macchiati del sangue di donne e operai, e architettano un piano imperniato sull'incredibile somiglianza tra Ernesto e il più grande calciatore in attività: il Mago. Lisbona, 2022. Sentenza, il calciatore più prolifico di tutti i tempi, non sa accettare il suo declino ed è pronto a vincere la coppa del mondo, l'unico trofeo che ancora manca al suo sterminato palmarés. Ma più ancora spera che a vincerla non sia l'eterno rivale. I destini di tutti si incroceranno al termine del torneo, durante la finale più bella della storia, quando ogni macchinazione cercherà compimento e assolutamente nulla sarà scontato. Perché la palla, si sa, è rotonda.Marco NiroFondatore insieme a Mattia Maistri del collettivo di scrittura Tersite Rossi, Marco Niro (1978) è giornalista e scrittore. Laureato in Scienze della comunicazione, ha collaborato con varie testate giornalistiche e oggi, oltre a scrivere, si occupa di comunicazione ambientale. Ha all'attivo un saggio (“Verità e informazione. Critica del giornalismo contemporaneo”, Dedalo 2005), due libri per ragazzi (“L'avventura di Energino”, Erickson 2022; "Alice nel Paese delle Tavole Imbandite", Erickson 2024) e, col collettivo Tersite Rossi, quattro romanzi (“È già sera, tutto è finito”, Pendragon 2010; “Sinistri”, e/o 2012; “I Signori della Cenere”, Pendragon 2016; “Gleba”, Pendragon 2019) e due raccolte di racconti (“Chroma. Storie degeneri”, Les Flâneurs 2022; “Pornocidio”, Mincione 2023).I suoi romanzi da “solista” sono “Il predatore” (Bottega Errante 2024), "L'uomo che resta" (Les Flâneurs 2025) e “Romanzo mondiale” (Garrincha 2026). Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Vitamina L
#242 - “L'ordigno per il Führer” di Annalisa Marianne Mancini

Vitamina L

Play Episode Listen Later Jun 8, 2026 14:59 Transcription Available


Marco Palagi ospita a Vitamina L Annalisa Marianne Mancini, autrice di “L'ordigno per il Führer”.Romanzo storico di forte tensione morale, ambientato nell'Europa del 1942, tra intrighi di potere, sabotaggi e reti clandestine. Al centro, un ufficiale delle SS diviso tra ruolo e coscienza, coinvolto in una missione decisiva per fermare la minaccia nucleare. Tra identità ambigue e legami inattesi, si apre una riflessione intensa sulla responsabilità individuale nel cuore della Storia.Giovane Holden Edizioni | www.giovaneholden.it

Il cacciatore di libri
Stefano Petrocchi e Ludovica Elder

Il cacciatore di libri

Play Episode Listen Later Jun 6, 2026


"Romanzo privato" di Stefano Petrocchi e "La valigia del ritorno" di Ludovica Elder Maria Bellonci viene ricordata soprattutto per aver creato insieme al marito Goffredo e a Guido Alberti, proprietario dell'azienda che produceva il liquore Strega, il Premio Strega. Ma accanto al ruolo di animatrice culturale (il Premio Strega nacque a casa Bellonci nel dopoguerra come naturale conseguenza delle riunioni che si facevano in quella casa fra scrittori e intellettuali) Maria Bellonci rivestiva anche il ruolo di scrittrice, un'attività spesso sacrificata, ma determinante nella sua vita. Attraverso il libro "Romanzo privato" (Mondadori), Stefano Petrocchi, sulla base dei diari e delle lettere, ci porta alla scoperta di Maria Bellonci scrittrice, della sua capacità di narrare personaggi storici, mettendone in risalto elementi umani e personali, cosa che fece con "Lucrezia Borgia" e poi anche con "Rinascimento privato" nel quale narrava di Isabella d'Este, marchesa di Mantova, a cavallo fra il '400 e il '500. Ritratti di donne del passato, dunque, al di là degli stereotipi, donne di cui Maria Bellonci coglie aspetti insoliti e dettagli, perché la sua opera narrativa gira intorno al concetto del segreto.Nella seconda parte parliamo di "La valigia del ritorno" di Ludovica Elder (Piemme). Siamo nel 1923, Rosalba è una giovane donna che ha prestato servizio presso una famiglia benestante a Trieste. In seguito a una relazione con il padrone di casa, Giacomo Ledri, dirigente fascista in carriera, resta incinta e lui, per non avere problemi, la fa imbarcare su una nave diretta a Montreal in Canada. Qui ci sono degli zii di Rosalba e lei otterrà un impiego come governante a casa di James Phillips, un ex ufficiale della Marina Britannica che gestisce diversi pub e locali dove si ascolta il jazz. Per Rosalba, che tutti in Canada chiameranno Rose, sarà un'occasione di riscatto e di ricerca della propria libertà, anche quando dovrà scontrarsi con il caporalato che gestisce i rapporti di lavoro degli immigrati italiani e chiede una percentuale consistente del suo stipendio.

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Vincenza Alfano "La guerriera dei libri"

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Play Episode Listen Later May 28, 2026 18:32 Transcription Available


Vincenza Alfano"La guerriera dei libri"Solferino Libriwww.solferinolibri.itLa Seconda guerra mondiale è alle porte e anche Guerriera Guerrieri, come tutti, ha qualcosa da mettere in salvo. Nel suo caso sono i libri: migliaia, alcuni molto antichi, dal valore inestimabile. È il tesoro della Biblioteca Nazionale di Napoli, di cui lei è direttrice, un lavoro che ha sognato per tutta la vita, il suo posto nel mondo. L'impresa comincia prima ancora del conflitto: portare fuori dalla città, per nasconderli e preservarli, volumi e codici preziosi. Non tutti però possono essere spostati. Alcuni, come i famosi papiri di Ercolano, vanno nascosti, e la biblioteca stessa, uno spazio prezioso di studio e di cultura, deve essere difesa: cosa non facile, mentre piovono le bombe e si diffonde lo sciacallaggio.Quando poi i tedeschi in ritirata si danno alla razzia più sfrenata, la posta in gioco si alza e Guerriera sarà costretta a un avventuroso viaggio per tentare di salvare i suoi amati libri.Questo romanzo è la storia di una battaglia: contro il fuoco delle armi, i furti, le spoliazioni. Contro l'indifferenza dei burocrati e la protervia degli eserciti occupanti.Contro tutti e con pochissimi alleati, tra cui Maria, una ragazza del popolo che la bibliotecaria ha preso sotto la sua protezione ma che a un certo punto dovrà chiedersi a chi va la sua lealtà. Vincenza Alfano fa rivivere con Guerriera Guerrieri, eroina romanzesca suo malgrado, una protagonista unica della storia napoletana: una campionessa di resistenza, di libertà e di amore per i libri.Vincenza Alfano, napoletana, è scrittrice, giornalista, docente di italiano e latino. Collabora con la pagina culturale del «Corriere del Mezzogiorno», dove scrive di libri e di eventi culturali con interviste ad autori e personaggi di rilievo. Si occupa di consulenza editoriale e scouting letterario e ha fondato e conduce l'Officina delle parole, laboratorio di scrittura creativa presso la libreria IoCiSto. Dal suo romanzo “Perché ti ho perduto” (Giulio Perrone Editore 2021) è stato tratto il film per la tv “Folle d'amore. Alda Merini”, prodotto da Rai Fiction e Jean Vigo per la regia di Roberto Faenza. Con Solferino ha pubblicato “La guerra non torna di notte” (2023) e “Le Sibille” (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Due premi di rilievo nazionale a The Immigrants, romanzo dello scrittore italoaustraliano Moreno Giovannoni

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Play Episode Listen Later May 27, 2026 17:09


Il secondo romanzo di Giovannoni ha vinto il prestigioso The Age Book of the Year Award e il Christina Stead Prize for Fiction. Inoltre è arrivato finalista ai Victorian Premier's Literary Awards.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

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Milena Contini, Michela Martignoni "La bella Costa"

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Play Episode Listen Later May 27, 2026 16:00 Transcription Available


Milena Contini, Michela Martignoni"La bella Costa"Solferino Libriwww.solferinolibri.it«Aveva un nuovo nome: Antonietta Costa. Lo avrebbe sempre pronunciato con fierezza. Diamine, si ripeteva, era sposata da venti giorni e già si sentiva una Costa fino al midollo!» Quando la sedicenne Antonietta rifiuta un matrimonio combinato organizzato dai genitori per sposare invece Giacomo Costa, molto più anziano di lei, in tanti prevedono un'unione infelice. Si sbagliano. Quello che li lega, infatti, è un amore solido e passionale, destinato a durare per anni. Ma in seguito alla decisione di Giacomo di ritirarsi in eremitaggio a Quinto, la vita di sua moglie si fa avventurosa. Con accanto alleati preziosi come il fedele servo Gabrio, amico d'infanzia, e Rosalba, l'ostetrica che ha fatto nascere i suoi figli, Antonietta dapprima deve fronteggiare da sola le insistenze dei corteggiatori e gli intrighi della vita nobiliare, e subito dopo il terribile assedio di Genova del 1800, durante il quale si troverà a lottare fianco a fianco con il generale Massena, vanamente impegnato a salvare la città. Mentre i fermenti risorgimentali accendono i cuori, la «Bella Costa» si appassiona alla politica, raccoglie attorno a sé un salotto culturale tra i più vivaci della città, frequentando Ugo Foscolo e Vincenzo Monti, e, incurante del rischio, collabora con Giuseppe Mazzini. Per tutta la sua vita lunga, piena e libera, sognerà una Genova più forte e un'Italia più unita.La saga di una donna che ha vissuto il suo tempo da protagonista, sullo sfondo di una città caleidoscopica, intrisa di colori, di vento e di leggende, in un'epoca traboccante d'energia vitale e di feroci contraddizioni: magia e scienza, guerra e pace, libertà e schiavitù. Salvezza e perdizione.Milena Contini è docente di Letteratura italiana. Lavora presso l'Università eCampus, conduce la trasmissione 1000 cose da dire su UniGeRadio e cura la rubrica Gocce su «Writers Magazine Italia». Ha pubblicato novelle, racconti lunghi e “In caso di pioggia” (Rayuela 2025), raccolta di poesie tradotte in spagnolo, francese, giapponese, bielorusso e arabo.Michela Martignoni è editor, consulente editoriale e divulgatrice culturale. In coppia con la sorella Elena scrive romanzi storici e polizieschi pubblicati anche in Spagna, Germania e Stati Uniti. Tra questi, dal 2012, dietro lo pseudonimo di Emilio Martini, la serie del Commissario Berté (Corbaccio).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Oggi sul Mondo cultura: un saggio sul diritto alla casa, un romanzo queer da Taiwan, Baselitz a Firenze, la serie tv Beef

Il Mondo

Play Episode Listen Later May 23, 2026 3:10


L'antropologo Andrea Staid racconta il suo libro Abitare illegale in cui descrive diverse esperienze abitative spontanee ai margini delle città occidentali: dai campi rom e sinti alle occupazioni, dagli ecovillaggi ai wagenplatz. I taccuini del coccodrillo della scrittrice taiwanese Qiu Miaojin è un romanzo queer che si svolge nella Taipei di fine anni ottanta. Il Museo del Novecento di Firenze dedica una mostra al lavoro del pittore e scultore tedesco Georg Baselitz, morto lo scorso 30 aprile. La seconda stagione della serie tv statunitense Beef creata da Lee Sung Jin continua a raccontare le tensioni e i conflitti della società contemporanea.CONAndrea Staid, antropologoSilvia Pozzi, docente di lingua e letteratura cinese Clara Pérez Almodóvar, storica dell'arte e divulgatriceValentina Pigmei, giornalista che collabora con InternazionaleAbitare illegale: https://www.youtube.com/watch?v=LLITaG0Jm2wI taccuini del coccodrillo: https://www.youtube.com/watch?v=cfkcJUQTBX4Georg Baselitz: https://www.youtube.com/watch?v=GFQtSSE6ZEI&t=354sBeef: https://www.youtube.com/watch?v=q-GX-2-AKcsSe ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità . Vai su internazionale.it/podcastScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

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Lorenza Ghinelli, Silvia Bottani "La roccia dalle radici di stelle"

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Play Episode Listen Later May 21, 2026 23:21 Transcription Available


Lorenza Ghinelli, Silvia Bottani"La roccia dalle radici di stelle"Aboca Edizioniwww.abocaedizioni.itUn romanzo scritto a quattro mani in cui Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un'eco-narrazione incalzante e coinvolgente.Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l'unica possibilità per il domani.Un'alluvione travolge Valle Fratta, un piccolo paese ai piedi delle colline della Romagna, cancellando il mondo che Nives, Mirco, Elia, Carla e Agata hanno sempre conosciuto. A essere sopravvissuti al disastro, sullo stesso versante della collina e isolati dal mondo, ci sono anche Fiuto, Fulgor, Root, Kamareya e Dibbey, animali cresciuti in cattività, tra case, aziende agricole e all'interno del Bioparco ormai sventrato dalla piena. Là dove il confine tra ciò che è domestico e ciò che è selvaggio svanisce, dal terreno dissodato da una frana spunta una roccia misteriosa, destinata a segnare un nuovo inizio per una comunità smarrita, alla ricerca di un senso in un mondo che all'improvviso appare incomprensibile. Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l'unica possibilità per il domani. Con questo romanzo scritto a quattro mani, Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un'eco-narrazione incalzante e coinvolgente, capace di affrontare tematiche contemporanee irrimandabili: antispecismo, emergenza climatica, la costituzione di comunità solidali resistenti. Nel farlo, omaggiano i generi e le atmosfere che da sempre le ispirano: eerie e weird fiction, gotico rurale, romanzo sociale, sancendo il primo capitolo di un'originale collaborazione letteraria.Lorenza Ghinelli è autrice di racconti e romanzi pubblicati in Italia e all'estero, tra cui Il divoratore, La colpa (in cinquina al Premio Strega), Con i tuoi occhi, Almeno il cane è un tipo a posto (vincitore del Premio Minerva), Bunny Boy (Premio Glauco Felici), La stirpe e il sangue. Da oltre quindici anni insegna alla Scuola Holden di Torino, per cui ha diretto per tre anni il Master biennale in Tecniche della Narrazione.Vive a Rimini dove ha fondato con Silvia Bottani Testarde www.testarde.itSilvia Bottani è nata a Milano. Si occupa di arte contemporanea e scrive per il Corriere della Sera. Ha scritto i romanzi Il giorno mangia la notte (Premio Glauco Felici e Premio Giallo al Centro) e Un altro finale per la nostra storia.Vive a Rimini dove ha fondato con Lorenza Ghinelli Testarde www.testarde.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Tiziana Merzagora "Cara Australia"

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Play Episode Listen Later May 21, 2026 16:14 Transcription Available


Tiziana Merzagora"Cara Australia"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itRomanzo liberamente ispirato a una vicenda vissuta “L'Australia ci ha dato tanto, un tetto, un lavoro, dell'ottimo pane, e paesaggi pieni d'estasiata solitudine”.Estate del 1987. Tiziana lascia Torino per raggiungere il fidanzato Marco a Chester Hill, un sobborgo di Sydney, dove lui l'aveva preceduta qualche mese prima. Inizia così il viaggio di una giovane donna all'inseguimento dell'idea di una vita diversa nel “continente bruciato dal sole” con il sogno, forse, di restarvi per sempre.“Cara Australia” è un breve ma intenso il romanzo, che intreccia storie e personaggi incontrati durante la permanenza australiana, prima a Sydney e poi nella città mineraria di Coober Pedy, nell'Australia Meridionale, dove l'Autrice troverà lavoro come insegnante di italiano ai figli degli emigranti.Ne nasce il ritratto di un Paese vasto, affascinante e pieno di energia ma non facile da conquistare. Negli anni Ottanta: molti giovani guardano oltre i confini italiani, attratti da racconti quasi mitici di lavoro, prosperità e nuove possibilità. Ma la realtà per chi arriva è spesso diversa: spaesante, dura, segnata da sacrifici. Il sogno australiano si scontra ogni giorno con la nostalgia di casa e con il peso della distanza.“Ci par d'essere in un paese della vecchia America, in un villaggio western. Poche strade polverose, strana la gente col cappellaccio in testa, poche le costruzioni, in lamiera o in legno, tanta terra sabbiosa dove l'occhio si perde. Al posto dei cavalli però corrono le automobili, gigantesche e sporche: è un'altra era. Un gruppo di aborigeni improvvisa un concerto folk in una stanza che funge da balera. È tutto coperto di polvere qua perché poco lontano dal centro abitato i minatori scavano continuamente e la pioggia non si vede che di rado. Questa polvere, si dice, è il futuro, la ricchezza, il fascino. È l'Australia stessa...”.“Cara Australia” è insieme un viaggio interiore e uno spaccato di vita migrante: esplora il conflitto tra desiderio e realtà, tra libertà e radici. Con una scrittura che sfiora spesso la lirica, l'Autrice racconta il disincanto, il bisogno di amore e realizzazione, la soffocata solitudine e il dolore delle scelte: una polvere sottile, come quella del deserto, che non si riesce mai a lavare via del tutto.  Il romanzo fa parte della collana “Pagine in viaggio. Parole per raccontare il mondo” curata da Giorgio Enrico Bena. Tiziana Merzagora è nata e vive a Torino. Laureata in Filosofia, pedagogista, appassionata di arte e letteratura, ha vissuto in Australia, a Sydney, negli anni ‘80, dove ha insegnato italiano ai figli degli emigranti e agli appassionati della lingua. Il romanzo ispirato da questa intensa esperienza, ancora inedito, nel 2022 è stato selezionato al Premio Letterario Nazionale Alberoandronico, e nel 2025 è risultato finalista al Premio Letterario Internazionale Autori Italiani. È autrice di poesie che hanno ricevuto vari riconoscimenti. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Anna Luisa Pignatelli "Il letto cinese"

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Play Episode Listen Later May 19, 2026 21:05 Transcription Available


Anna Luisa Pignatelli"Il letto cinese"Fazi Editorewww.fazieditore.itLibro originale, dallo stile raffinato, Il letto cinese racconta il difficile rapporto tra un vecchio professore ormai al tramonto e un giovane in cerca di sé durante gli anni di piombo.Uno stimato accademico, sinologo di fama, chiama suo nipote, un giovane inconcludente e un po' sconclusionato, ad aiutarlo nella stesura di un testo sugli ultimi imperatori cinesi della dinastia dei Qing. Zio e nipote appartengono a due mondi diversi: il primo è dedito alla carriera, ligio e ambizioso, mentre il secondo è ancora uno studente, sognatore e romantico. Il professore cerca di portare il ragazzo sulla propria strada, facendogli battere a macchina i suoi scritti e trasformandolo nel suo assistente. Durante le lunghe sedute di dettatura, lo studioso ha modo di ripercorrere le vicende del tormentato regno dell'imperatrice madre Tzu Hsi e le tragiche circostanze che portarono alla morte del sovrano Kuang Hsu, con il quale il nipote si identifica. Quando la vita, con i suoi drammi, farà irruzione nell'esistenza monotona del giovane, lo zio non lo aiuterà e, anzi, si rivelerà in tutto il suo egoismo. Un evento inaspettato, però, consentirà al nipote di riflettere meglio su quel legame e il ragazzo capirà di aver ricevuto più di quanto abbia realizzato. Si renderà conto che quell'uomo, così diverso, è riuscito a infondergli la passione per lo studio grazie alla sua immensa cultura: un lascito essenziale, che gli permetterà di seguire le sue orme dando finalmente un senso alla propria esistenza.Un racconto profondo che mette a confronto due mondi apparentemente inconciliabili con un unico, grande punto di contatto: l'amore per la vita, per se stessi e per quello che si sceglie di essere. Un romanzo appassionante, scritto con la maestria di un'autrice di talento apprezzata per il suo stile asciutto e oltremodo incisivo, per una storia potente di scontro tra generazioni.Anna Luisa PignatelliToscana di nascita, e già definita da Antonio Tabucchi «una voce insolita nella letteratura italiana di oggi: lirica, tagliente e desolata», ha trascorso molti anni fuori dall'Italia. Tradotta in Francia, nel 2010 ha vinto il Prix des lecteurs du Var con la raccolta di racconti Noir Toscan. Per Fazi Editore, nel 2016 ha pubblicato Ruggine, Premio Lugnano 2016, nel 2019 Foschia, e nel 2023 Il campo di Gosto.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Alessandra Carati "Atto di famiglia"

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Play Episode Listen Later May 13, 2026 24:21


Alessandra Carati"Atto di famiglia"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itAll'inizio è una famiglia come tante, infelice a modo suo. Un padre accudente e insicuro, una madre distante e istrionica. Tra loro, una bambina contesa. Piccoli gorghi scuri disseminano quest'unione che assomiglia più a un contratto che a una storia d'amore, ma l'abitudine dei gesti, gli spiragli di normalità e la vita che mette in fila i giorni li hanno resi trascurabili. Poi, tutto crolla: ripensandoci non saprebbero collocare nel tempo il momento esatto, la memoria riscrive i fatti – le notti sul divano, le lacrime, la rabbia, i tradimenti, una terapia di coppia in cui nessuno crede. Magari si può ancora salvare qualcosa, per il bene della bambina. Ma il dolore e l'orgoglio rendono ciechi e sordi, e in guerra una cosa sola conta: distruggere il nemico, anche con colpi proibiti, con accuse che sporcano tutto e da cui non si torna indietro.Sotto le macerie, ferita, resta lei, la bambina che tutti volevano per sé e che nessuno ha amato abbastanza; lei, cuore di un corpo che non esiste più, riemergerà in nome di una voglia di vivere più forte.Alessandra Carati racconta, senza paura di dire, la disgregazione di una famiglia che a un certo punto smette di essere ordinaria. È la cronaca abbacinante di una fine, con le sue molte verità in conflitto, tutte plausibili, che attira il nostro sguardo dove non si sarebbe fermato, dà voce a chi non avremmo ascoltato.Alessandra Carati vive a Milano. Ha scritto Bestie da vittoria insieme a Danilo Di Luca (Piemme 2016) e La via perfetta insieme a Daniele Nardi (Einaudi Stile Libero 2019). Con il romanzo E poi saremo salvi (Mondadori 2021) ha vinto il Premio Viareggio-Rèpaci Opera Prima ed è stata finalista al Premio Strega 2022. Con Rosy (Mondadori 2024) ha vinto il Premio Dolores Prato. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Alessandro Botteon "Anime azzurre"

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Play Episode Listen Later May 13, 2026 19:14


Alessandro Botteon"Anime azzurre"Bompiani Editorewww.bompiani.itI pascoli e i boschi, la roccia che si staglia contro l'azzurro del cielo: la val Badia è un luogo dove il tempo sembra fermarsi. Johann ha appena compiuto diciassette anni, lavora nel rifugio del signor Hofer e l'unica sua finestra sul mondo sono i film che noleggia in un negozio di Corvara, perché da quella valle incantata non è mai uscito. Le montagne che ama e che da ogni lato chiudono l'orizzonte cominciano a diventare per lui una sfida, il costante richiamo verso ciò che sta oltre. I grattacieli, le strade brulicanti, il mare aperto: New York è la città delle infinite possibilità, fino a che un aereo si schianta contro le Torri gemelle e Alicia perde tutto. Per questo viene mandata lontano, in un rifugio nel cuore delle Dolomiti dove il dolore non possa raggiungerla. È qui che le storie di Alicia e di Johann si incontrano: in alta quota, dove il cuore accelera e manca il respiro. Dove due creature che a valle non si sarebbero mai sfiorate possono trovare il silenzio giusto per ascoltarsi e scoprirsi diversissime eppure vicine, tese verso l'alto – anime azzurre. Ma in montagna, si sa, il cammino non è mai lineare; per il passato e il futuro forse vale la stessa ammonizione che accompagna la misteriosa serratura del signor Hofer: Devi chiudermi per aprirmi. Sullo sfondo di una natura incantevole eppure inquietante, che con le sue ombre e i suoi venti impetuosi echeggia i sentimenti dei protagonisti, Alessandro Botteon racconta la vita di una piccola comunità capace di serbare ricordi e leggende ma anche di intrappolare i suoi figli nella morsa di stagioni sempre uguali. Anime azzurre è così un magnifico romanzo di formazione e un canto d'amore per i luoghi attraverso i quali cresciamo e ai quali, nella gioia e nel dolore, non possiamo fare a meno di somigliare.Alessandro Botteon è nato nel 1992 ed è originario di Trento. Ha lavorato per Google dove per anni ha aiutato a crescere start-up made in Italy, oggi guida un'azienda tech che si occupa di cultura e intelligenza artificiale. Vive tra la California, l'Italia e il mondo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Giovanni Paolo De Matteis "E' tutto una bugia"

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Play Episode Listen Later May 12, 2026 12:25


Giovanni Paolo De Matteis"E' tutto una bugia"Edizioni Sanpinowww.edizionisanpino.itL'autore, dirigente calcistico e scrittore, firma un romanzo ricco di osservazioni taglienti sul mondo dello sport e della società. Con uno stile limpido e ironico, tratteggia personaggi indimenticabili e scene di vita vera che raccontano molto più del calcio: raccontano l'Italia.Un romanzo che è un pugno nello stomaco per la durezza di certi personaggi e che racconta due parabole: quella ascendente di Kevin, ragazzo comune che vuole cambiare il mondo attraverso la verità del talento, e quella discendente di Manuel, stella del calcio italiano caduta nell'oblio. Perché comprarlo?• Oltre il calcio: uno specchio dell'Italia contemporaneaQuesto romanzo usa lo sport come pretesto per esplorare temi universali: l'ascesa e la caduta, la solitudine, la speranza, la corruzione e il riscatto. È una lente critica e coinvolgente sulla società italiana.• Personaggi vivi e autenticiKevin e Manuel sono figure speculari e profondamente umane: uno rappresenta la fame di verità e giustizia, l'altro il disincanto e il declino. Il loro incontro è il cuore emotivo del romanzo, fatto di dialoghi intensi e notti cariche di tensione, che trascinano il lettore fino al gesto finale, inatteso e liberatorio.• Uno stile narrativo limpido e ironicoGiovanni Paolo De Matteis scrive con una prosa efficace, tagliente ma scorrevole. L'ironia disillusa e lo sguardo lucido rendono la lettura piacevole anche nei passaggi più duri, regalando momenti di riflessione e commozione. Destinatari:  Adulti e giovani, appassionati di calcio, lettori di romanzi realistici e contemporanei.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Maria La Tela "Nel nome tuo"

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Play Episode Listen Later May 10, 2026 22:32


Maria La Tela"Nel nome tuo"Ventanas Edizioniwww.ventanasedizioni.itLa donna si alza di scatto, si tiene per un momento al tavolo per riprendere fiato, le gira la testa, poi si avvia verso la camera da letto. Teresa si alza di riflesso. Sa che voltarsi verso quegli occhi è come cadere nell'abisso, eppure ogni lembo di carne le dice di voltarsi e precipitare.Fino a dove può arrivare il senso di colpa? Una cattiva ragazza è sempre e veramente cattiva? Qual è il confine tra la pietà e la crudeltà? Ogni volta che fa del male, Teresa vede piantati su di lei gli occhi di un uomo che non esiste, ma che la segue ovunque come un rimprovero. È una cattiva ragazza, non ha pazienza e non ha rispetto: detesta la sorella Amalia che accusa della morte della madre dopo il parto e odia il padre per il suo desiderio di rifarsi una vita. A diciotto anni entra in monastero, ma la clausura e certe situazioni poco chiare non fanno per lei. Si ribella e i voti le saranno negati. Ritornerà nella casa di famiglia dove ancora vive Amalia, appena rimasta vedova. Il finale a sorpresa ci costringerà a giudicarla o a comprenderla. Siamo negli anni Venti, poi nei Trenta e nei Quaranta. Scoppia la guerra, e la guerra finisce. Anche in un paesino del sud, anche nel cuore dei suoi abitanti.Così comincia "Nel nome tuo"Qualcuno ha detto a sua madre che i nati d'inverno portano calore. Teresa allora, la notte che doveva nascere il bambino nuovo, s'è messa seduta a terra con la schiena contro il muro, abbracciata alle ginocchia, ma i piedi le si sono gelati lo stesso.Guardatela adesso che ha pochi anni e non conosce ancora l'odio perché non sa che dietro quella parete sta arrivando la sua disgrazia più grande, fatta di mani, gambe e braccia più piccole delle sue, eppure capaci di far uscire dalla bocca di sua madre una voce spaventosa che non ha mai sentito.Maria La Tela è nata nel 1973 a Napoli, dove vive e lavora nel settore farmaceutico. Ha cominciato scrivendo racconti, molti dei quali sono apparsi su riviste e siti letterari. Nel 2024, Nel nome tuo è stato finalista alla XXXVII edizione del Premio Italo Calvino: «Il merito fondamentale della narrazione è di mostrare senza spiegare, senza abbandonarsi all'analisi psicologica: tutto è azione e gesti eloquenti, significativi».Nel nome tuo è il suo esordio letterario.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Valentina Fornelli "La costellazione del pesce"

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Play Episode Listen Later May 7, 2026 22:48


Valentina Fornelli"La costellazione del pesce"Solferino libriwww.solferinolibri.itUn italiano scomparso ad Algeri con una somma importante affidatagli dall'azienda. Un caso che non deve arrivare all'attenzione della polizia né delle autorità. Carla, investigatrice privata atipica e specializzata in missioni all'estero, capisce subito che non si tratta solo di scoprire dove si trova Alfredo Mancini e di recuperare i soldi, ma di proteggere interessi più inconfessabili. Parte senza esitare, lasciando marito, figlio piccolo e una quotidianità ordinata che le sta stretta. Presto, Carla non avrà più tempo per chiedersi cosa non vada nella sua vita, perché appena atterrata nella capitale algerina troverà una sorpresa: le verrà affiancato un investigatore locale, Youcef Belkacem, alto, ironico, pieno di risorse. Mentre la vita di Mancini in quell'angolo di Nordafrica – tra un'amante abbandonata e una liaison con la malavita – si rivela assai più complicata del previsto, Carla e Youcef si inoltrano in una città stratificata e viva, dove ogni verità sembra dipendere da chi la racconta. E man mano che l'indagine prosegue, Carla si accorge che nulla, in quel viaggio, riguarda soltanto la persona che deve ritrovare, perché ogni passo la costringe a rinegoziare il proprio sguardo, il proprio ruolo, la propria posizione nel mondo.Fughe rocambolesche, generali corrotti, night club equivoci, il fascino di un appuntamento nel deserto: la travolgente spy story di Valentina Fornelli gioca in maniera intelligente con i canoni del genere, innovandoli e ribaltandoli. Carla – libera, poliglotta, brillante, spregiudicata – non ci porta soltanto in un'Algeri viva e magnetica; ci fa da guida nelle logiche di un potere opaco, fatto di privilegi e nuove forme di dominio, e nelle vie di una possibile resistenza.Valentina Fornelli, dopo una laurea in Lingue e culture dell'Asia e dell'Africa, lavora come traduttrice e copywriter. Ha partecipato a progetti collettivi come “Comincia adesso. Fughe ed evasioni quotidiane”, pubblicato da Eris Edizioni, e ha curato per anni un blog personale sul mondo del lavoro precario, “La pentola d'oro”. È stata tra le fondatrici e redattrici di “Struggles in Italy”, un progetto di informazione dal basso sull'Italia in lingue diverse dall'italiano.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Riccardo Nuziale "Gli uccelli" Frank Baker

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Play Episode Listen Later Apr 28, 2026 29:26


Riccardo Nuziale"Gli uccelli"Frank BakerEdizioni Cliquotwww.cliquot.itAnni Trenta. È un caldo e tranquillo pomeriggio estivo quando migliaia e migliaia di uccelli discendono all'improvviso sulla città di Londra. Si radunano sulle piazze e sulle strade, sommergono edifici e monumenti, e… non fanno nulla: semplicemente stanno lì, indugiano, osservano. Appaiono belli e variopinti, creature dolci e innocue. Ma la curiosità e il divertimento con cui inizialmente sono accolti scompaiono subito quando, importunati, i sinistri invasori si abbandonano a episodi di terrificante violenza, scarnificando e dilaniando brutalmente i disturbatori. E comincia l'orrore. Chi sono questi spaventosi esseri? Da dove vengono? Perché sono arrivati? E quando se ne andranno? Sono il frutto di un aberrante errore di Madre Natura o appartengono a ignote dimensioni della realtà? Non esistono risposte, e solo una cosa è certa: nessuno ha idea di cosa fare per scacciarli…Romanzo apocalittico, psicologico e allegorico insieme, Gli uccelli uscì per la prima volta in Gran Bretagna nel 1936, quasi trent'anni prima del celebre film di Hitchcock. E sebbene il regista abbia sempre negato ogni relazione, e Baker sia stato all'epoca sconsigliato dai suoi legali a intentare causa per plagio, un sottile filo rosso sembra comunque legare le due opere. Questa è la prima traduzione in lingua italiana, basata sul testo rivisitato e corretto dall'autore che, rimasto a lungo inedito, è stato pubblicato postumo nel 2013 dall'editore americano Valancourt Books.Traduzione di Federico Cenci e Lucrezia Pei.Prefazione di Riccardo Nuziale, docente e divulgatore cinematografico.Frank Baker (Londra 1908-1983) è stato autore di quindici romanzi fra gli anni Trenta e gli anni Sessanta, a lungo dimenticati e oggi in via di riscoperta. Da giovanissimo trovò impiego nel settore delle assicurazioni marittime nella City di Londra, mentre in seguito lavorò come organista di chiesa.Entrambe le esperienze confluirono nel romanzo Gli uccelli (The Birds, 1936), che sebbene alla pubblicazione vendette solo trecento copie, fu in parte rivalutato dopo l'uscita del celebre film omonimo di Alfred Hitchcock nel 1963. L'opera che tuttavia diede maggiore notorietà all'autore fu Miss Hargreaves (1940), altro romanzo dai toni fantastici. Negli ultimi due decenni della sua vita, Baker si dedicò alla saggistica e a scrivere testi per la televisione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Alessandra Castellazzi "La radura"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 26, 2026 27:38


Alessandra Castellazzi"La radura"edizioni e/owww.edizionieo.it«Con un esordio pieno di inquietudine e meraviglia, Castellazzi ha la spavalda tenerezza di chi sa raccontare l'incanto come forma di resistenza».Veronica RaimoUna piccola città di pianura, un'estate di siccità soffocante, una serie di giovani donne scomparse. Da dove prende il suo nutrimento quella radura misteriosa che solo Viola sembra poter trovare? Perché sembra chiamare soltanto lei, e respingere tutti gli altri? Il mistero e la magia dell'adolescenza si confondono con elementi soprannaturali in un romanzo d'esordio che parla di crescita, di perdita, di natura, di scelte e libertà.È l'inizio dell'estate in un paese in pianura in cui non piove da mesi. Gli abitanti aspettano la fine della siccità con impazienza e timore, perché l'ultima pioggia risale all'anno precedente e ha causato una piena spaventosa: una tragedia collettiva ma anche privata, che ha portato alla scomparsa una ragazza, Greta. Sua sorella minore, Viola, è la protagonista: ha appena terminato la seconda media e non ha elaborato la scomparsa della sorella. Il tempo vuoto e torrido dell'estate è il palcoscenico in cui Viola vive un'avventura misteriosa, che la inebria e la illude. La scoperta di una radura nascosta e rigogliosa potrebbe essere la chiave per ritrovare la sorella e riportare la pioggia nel villaggio. Nel corso di questa ricerca, Viola dovrà anche fare i conti con i passi fondamentali della sua vita di giovane donna: l'amore, l'amicizia, l'indipendenza.Alessandra Castellazzi ha scritto un esordio pieno di tenerezza e mistero, un'avventura che tiene insieme il new weird e la climate fiction.Alessandra Castellazzi è traduttrice e editor. Ha tradotto, tra gli altri, Maggie Nelson, Mark O'Connell, Lidia Yuknavitch e Olivia Laing. È stata caporedattrice del Tascabile di Treccani. Dal 2022 è editor della collana Not di NERO Editions.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Il Mondo
Oggi sul Mondo cultura: un romanzo sulla guerra civile spagnola, un film nigeriano, un saggio afrofemminista, una mostra di fotografia

Il Mondo

Play Episode Listen Later Apr 25, 2026 3:33


La penisola delle case vuote di David Uclés è una sorprendente saga familiare ambientata durante la guerra civile spagnola e una riflessione sui fascismi e le guerre. My father's shadow, l'ombra di mio padre, del regista anglo-nigeriano Akinola Davies Jr. mescola critica politica e vicende familiari. La regista e studiosa francese Amandine Gay, nel suo saggio autobiografico Una bambola di cioccolata, smonta i luoghi comuni dell'adozione internazionale attraverso la sua esperienza di persona adottata, nera e femminista. Alle Gallerie d'Italia di Torino una mostra del fotografo britannico Nick Brandt illustra gli effetti del cambiamento climatico sulle persone e sugli animali nei territori più colpiti dalla distruzione ambientale. CONSara Cavarero, traduttriceFrancesca Sibani, editor di Africa di InternazionaleAmandine Gay, regista e saggista francese Arianna Rinaldo, photo editor e curatriceLa penisola delle case vuote: https://neripozza.it/libro/9788854532175My father's shadow: https://www.youtube.com/watch?v=4HRW6JHChuMAmandine Gay: https://www.youtube.com/watch?v=gqZhHHovHJE&t=267s Nick Brandt: https://www.youtube.com/watch?v=Q9s39Oq91a8Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

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Costanza F. "Ragazzi con l'aureola"

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Play Episode Listen Later Apr 22, 2026 14:28


Costanza F. "Ragazzi con l'aureola"Les Flaneurs Edizioniwww.lesflaneursedizioni.itÈ il 1998, crepuscolo inquieto e decadente di un secolo tumultuoso. A Vico, immaginaria cittadina della sonnacchiosa provincia toscana, vive Marco, diciott'anni, una brillante carriera scolastica al liceo e di famiglia benestante. Una perfezione tuttavia solo apparente: per evadere dalla banalità claustrofobica della quotidianità, Marco e altri tre amici appassionati di letteratura costruiscono un universo letterario in cui la realtà si confonde con l'immaginazione, le persone con i protagonisti dei loro romanzi preferiti, ogni conversazione con una citazione. Il bisogno di evasione, la passione e la stravaganza, si trasformano ben presto nel più allucinato e violento dei deliri: di notte i quattro ragazzi si trasformano nei personaggi spietati di Mago, Probo, Martire e Beirut, capaci di uccidere donne sconosciute. Fino a che, in un folle gioco al rialzo, non sceglieranno come vittime due compagne di scuola, Milena e Corinna. E sarà quest'ultima, carismatica e ribelle, capofila nella contestazione studentesca di quegli anni, a cambiare inaspettatamente il corso della storia… Costanza F. è nata e vive a Prato. Laureata al DAMS di Bologna, lavora nelle politiche sociali, settore immigrazione. Autrice di racconti finalisti in numerosi concorsi, prima di Ragazzi con l'aureola ha pubblicato i romanzi Giallo come le rose (2022) e Favole senza morale (2023).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Francesco Zani "Come ti difendi"

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Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 18:23


Francesco Zani"Come ti difendi"Mondadori Editorewww.mondadori.it“Sentirsi addosso la responsabilità di far parte di una famiglia e dover compiere lo stesso destino” è ciò che accomuna le vite di Sergio e Armando. Li conosciamo ragazzi, negli anni Settanta, in un borgo di pescatori. Li seguiamo mentre cercano una strada che li porti a diventare chi sono, fino agli anni Duemila, fino al crocevia. Sergio, ultimo erede di una dinastia di pescatori di tonni del mar Adriatico, porta il peso ineluttabile del mestiere di famiglia. Armando, giovane promessa del tennis, consuma i campi alla ricerca di uno spazio per sentirsi libero. Due uomini che crescono a una grande distanza, dibattendosi come pesci nella rete della provincia sonnacchiosa. Intorno a loro un paesaggio pieno di voci, personaggi, colori che fanno apparire un paese di poche strade grande quanto il mondo. Quasi un coro felliniano, ad animare la storia su cui svetta il memorabile Messico, che pedala instancabile avanti e indietro tra una vicenda e l'altra e interroga i protagonisti, «Ma tu, come ti difendi?». Francesco Zani inventa una voce e reinventa un luogo con incantata e ruvida sapienza, come se il mondo ricominciasse da lì, da lui. Con noi.Francesco Zani è nato a Cesena nel 1991. Dopo la laurea in Filosofia, ha studiato Editoria e Scrittura. Ha lavorato e scritto per la televisione e il teatro e adesso collabora con il podcast Tintoria. Scrive per “La Stampa”, “Rivista Studio” e “Rivista Undici”. Cura il programma di alcuni festival culturali. Nel 2023 è uscito Parlami (Fazi Editore), il suo primo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Flora Giuliana D'Errico "La gabbia"

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Play Episode Listen Later Apr 20, 2026 21:11


Flora Giuliana D'Errico"La gabbia"Bompiani Editorewww.bompiani.itRoma, 2017. Elettra è una donna insicura, segnata dalla morte del fratello Oreste avvenuta quando lei era ancora bambina. La sua vita è stretta tra le sbarre di gabbie invisibili: l'ostinato silenzio dei suoi genitori, il peso del suo corpo troppo florido, e l'ideologia ereditata dal padre, che lei non ha scelto ma che le consente di lavorare in un ambiente, quello neofascista romano, i cui esponenti hanno raggiunto posizioni amministrative e politiche di prestigio. E proprio attraverso il piccolo giornale in cui lavora, Elettra entra in contatto con Claudio Bonanni detto il Conte, ex picchiatore nero negli anni Settanta, divenuto una carismatica e potentissima eminenza grigia: con lui inizia una storia d'amore travolgente, che la fa fiorire ma al tempo stesso la sconvolge. Roma, 1977. Oreste è un liceale che si avvicina agli ambienti dell'estrema destra con tutta la purezza della gioventù. Mentre la tensione politica aumenta, però, si innamora di Daniela, militante di sinistra, e apre gli occhi su quello che per lui conta davvero. Oreste e Daniela hanno tutta la vita davanti, ma sono giovani e innamorati nel momento sbagliato... Sullo sfondo di una Roma tragica – quella degli anni di piombo ma anche quella recente del sovranismo che ritorna –, Flora Giuliano D'Errico ci racconta il bene e il male attraverso gli occhi di una protagonista dolente, che non a caso porta il nome di un'eroina antica. E scrive un romanzo nel quale risuonano gli echi di un passato con il quale i conti sono ancora aperti, ma che al tempo stesso celebra il coraggio di chi, anche al prezzo più alto, vuole cercare giustizia, spezzare ogni gabbia, vivere la libertà.  “Può immaginarli insieme, Oreste e Daniela. Sono talmente giovani da darle una fitta al cuore. Tutti, persino Claudio, erano troppo giovani. Ragazzini andati nel mondo come adulti. Ha ammirato quella generazione, l'ha creduta per tanto tempo migliore della propria. Ma oggi sa che nessuna lo è. Ognuna paga il prezzo di quella precedente.”Flora Giuliano D'ErricoNata e cresciuta a picco sul mare di Napoli, si è poi trasferita a Roma, dove vive da molti anni. Ė laureata in Lettere e insegna nel liceo. La gabbia ha ricevuto la menzione speciale al Premio Calvino 2025.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Cinzia Cognetti "Note a margine del mio dolore"

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Play Episode Listen Later Apr 17, 2026 22:52


Cinzia Cognetti"Note a margine del mio dolore"Harper Collinswww.harpercollins.itQuando Eva, giovane praticante avvocata a Roma, è costretta a tornare a Bari perché il padre ha deciso di vendere la villa di famiglia, la morte della madre Ambra riemerge in modo dirompente.A casa, l'odore è lo stesso di sempre, e a Eva sembra di sentire ancora lo schiocco del bacio di sua madre sulla fronte, l'acciottolio dei bicchieri che impilava nel pensile, la voce di lei che la chiama. Ora Eva deve scegliere cosa buttare, cosa conservare. Gonne, giacche in tartan, pantaloni di seta, abiti sapientemente cuciti dalle mani agili di Ambra. E in fondo all'armadio, un diario nascosto rivela un amore segreto e un passato che Eva non sapeva esistesse, intrecciato con un uomo di nome Fabio e con gli orrori dell'assedio di Sarajevo. Il nome di quell'uomo sconosciuto diventa per Eva un mistero e una soglia, l'inizio di un viaggio dentro una storia che non le è stata mai raccontata, ma che esisteva ben prima di lei.Eva, però, non è sola. Accanto a lei c'è Valentina, conosciuta al Vanilla Lips, un labirinto di velluto e luci soffuse in cui valgono regole diverse da quelle del giorno. Ed è proprio qui, in questo luogo ai margini, che prende forma un legame tra donne fatto di ascolto e responsabilità reciproca, uno spazio di fiducia in cui Eva imparerà a riconoscersi.Nel suo romanzo d'esordio, Cinzia Cognetti, con una scrittura vivida ed evocativa, firma una storia di formazione intensa e luminosa, in cui il lutto e il dolore sono il varco attraverso cui costruire la propria identità. Diventare adulti, sembra dirci, significa accettare che le persone che amiamo non coincidano con il nostro racconto di loro. E solo riconoscendone il mistero possiamo, forse, riconoscere noi stessi.Cinzia Cognetti è pugliese e vive a Bari. Fa il suo esordio letterario nel 2010 con lo pseudonimo di Alexis C. ed è tra i vincitori del concorso di microletteratura indetto da Feltrinelli Editore.Nel 2017 crea il blog “Living 108”, in cui intervista esponenti del mondo della cultura, e nel 2018 pubblica la raccolta di racconti Scatole nere con Les Flaneurs Edizioni di Bari.Dal 2022 è editorialista per il magazine «Amazing Puglia» e nel 2024 è tra i vincitori del concorso “18 anni di Gelsorosso”.Ha scritto svariati racconti pubblicati in antologie e testate giornalistiche non solo nazionali.Nel corso degli anni ha sempre partecipato attivamente a eventi letterari in librerie, programmi televisivi, trasmissioni radio e festival, non solo come scrittrice ma anche in veste di direttrice artistica, intervistatrice o ospite.È docente di scrittura creativa ed editor.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Giulia Della Cioppa "La mancina"

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Play Episode Listen Later Apr 17, 2026 21:15


Giulia Della Cioppa"La mancina"Bompiani Editorewww.bompiani.it“Molto di quello che so l'ho imparato in un recinto, un rettangolo perimetrato da una rete d'acciaio, verde e spessa, che si intrecciava in lungo e in largo in triangoli annodati come carte di caramelle. A terra linee bianche e intersezioni, angoli e corridoi tracciati su una superficie lenta e terrosa, o così liscia e veloce da ricordare il ghiaccio. Nel campo ho passato anni a decifrare le intenzioni sulla faccia di mio padre. Se ne stava fuori dalla recinzione con le mani in preghiera, mi guardava colpire e scivolare, rintanarmi negli angoli per riprendere fiato.” Aleni è una bambina quando entra per la prima volta in un campo da tennis. Il suo corpo impara presto a misurarsi con quella geometria fatta di disciplina e ritualità, e comincia a plasmarsi come argilla sulla terra rossa. Muoversi dentro le regole feroci del tennis è per Aleni un modo per chiudere fuori l'universo delle relazioni, misterioso e conturbante come il corpo del gatto rosso che una volta ha trovato in giardino, e rimanere soli tra la terra e il cielo, sotto gli occhi di un padre convinto che lei sia una predestinata. Ma nonostante la tenacia con cui si allena, Aleni cova dentro di sé una forza centrifuga, una tentazione all'altrove che si manifesta nella sua indole selvatica e, forse, anche in un dettaglio che la rende speciale: è mancina. Attingendo al vissuto autobiografico di una stagione di impegno agonistico nel tennis, Giulia Della Cioppa racconta con voce ferma una formazione fatta di allenamenti, tornei, sponsor, sogni, vittorie, sconfitte. Ci conduce in un viaggio letterario dentro il corpo di un'atleta e la sua devozione assoluta, esaltante e distruttiva al tempo stesso. E, sullo sfondo di un sud abbacinante e immobile come il fondale di un mito, fa del tennis un filtro attraverso cui misurarci con il nostro desiderio di essere riconosciuti e con quello, tanto più esigente, di dare tregua al corpo per liberarsi.Giulia Della Cioppa è nata a Caserta nel 1996. Alcuni suoi racconti sono apparsi sulla rivista Il primo amore. Nel 2023 ha pubblicato Ventre (Alter Ego Edizioni).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Erica Cassano "Duramadre"

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Play Episode Listen Later Apr 14, 2026 24:46


Erica Cassano"Duramadre"Garzanti Editorewww.garzanti.itIl primo giorno di scuola, Celeste entra in aula e non trova nessuno ad aspettarla. Nessun bambino. Nessuna famiglia ha avuto il coraggio di mandare i figli dalla nuova professoressa: una donna, nubile, quasi quarantenne, venuta da Napoli. In quel paese della Calabria basta un dettaglio per segnarti, uno sguardo per condannarti. Celeste è arrivata lì per amore. Credeva che accanto a Tonio avrebbe trovato un approdo sicuro. Invece anche nella nuova casa nessuno la vuole: la madre la sopporta appena, le sorelle la escludono e persino Tonio, giorno dopo giorno, sembra sfuggirle. A tratti Celeste non lo riconosce. A tratti non riconosce nemmeno sé stessa. Fuori, l'Italia corre verso il boom economico: arrivano i telefoni, cresce la speranza. Ma non lì. Non in quella terra aspra e dura come una madre che non perdona. Non in quel paese immobile, dove una maledizione grava sulla famiglia di Tonio. Celeste è un corpo estraneo: troppo moderna, troppo diversa. Più volte è tentata di andarsene. Eppure, lei ha passato la vita a cavarsela da sola. È fatta per resistere, non per fuggire. Ma questa volta porta in sé una verità che non ha avuto il coraggio di confidare a Tonio. Una verità che potrebbe cambiare ogni cosa. E che presto non potrà più restare taciuta.Con La Grande Sete Erica Cassano è diventata un'autrice rivelazione. Il romanzo ha esordito primo in classifica. Tutti i lettori ne hanno parlato per mesi dando vita a un passaparola senza fine. Dopo aver conquistato la fiducia dei librai e il plauso della stampa, Erica torna con un libro che cala una protagonista controcorrente in un paese pieno di mormorii, in una famiglia dove nulla è come sembra, in una tradizione che esclude il nuovo. Celeste vuole essere accettata per quello che è, ma allo stesso tempo è spaventata. Accanto a lei, Tonio sta cercando la sua strada, ma le sue radici lo ostacolano. Una storia sulle curve lungo il cammino per diventare sé stessi. E sulla forza per superarle.Erica Cassano è nata a Maratea (PZ) il 19 agosto del 1998. È cresciuta tra Tortora Marina e Praia a Mare, ha vissuto a Napoli, Parigi, Torino. Attualmente abita a Genova. Quando le chiedono da dove viene la risposta è: una somma di tutti questi luoghi. Dopo il liceo classico ha conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne e la magistrale in Filologia Moderna presso l'Università Federico II di Napoli. Ha frequentato un master in scrittura e narrazione a Torino. Ama ciò che riguarda i libri, l'arte, la fotografia e i gatti, di cui si è sempre circondata. Per Garzanti ha pubblicato anche La Grande Sete (2025). Duramadre è il suo secondo romanzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/