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con Denise Cicchitti
Una puntata a doppio tema che esordirà con il viaggio declinato al Cammino, che da scelta di nicchia è divenuto un modo ormai consolidato per le vacanze o per un periodo sabbatico, per riprendere fiducia con i piedi e la testa, per avventurarsi perdersi e ritrovarsi. Sentiremo la portavoce di un' agenzia che da oltre vent' anni propone cammini in tutta Europa, con caratteristiche assai particolari Sloway.Ci avventureremo poi tra gli spartiti e l' improvvisazione di un gruppo musicale svizzero ormai abituato all' internazionalità, grazie alla loro musica che definirla sarebbe un peccato. Loro sono i Nova, creati da Christian Zatta musicista per scelta e per passione che ci narrerà del loro Tour Asiatico e di molti altri Tour, fatti e in divenire, insieme ai nuovi progetti discografici.
Questa conversazione conclude il ciclo dedicato alla democrazia ateniese e vogliamo chiuderlo con un elogio di questo sistema politico, malgrado esso non sia stato esente, come detto, da difetti marcati ed anche gravi colpe.Perché un elogio allora; non solo perché è stato il primo esempio nella storia di governo controllato dal popolo, non solo perché in esso si è affermata la assoluta parità di tutti i cittadini davanti alla legge e nei propri diritti politici, ma anche perché questa uguaglianza andava di pari passo con il pieno esercizio delle libertà individuali; emerge ad Atene e viene messo in luce , grazie a Pericle, il binomio libertà – uguaglianza che sarà da quel momento l'asse portante di tutte le democrazie del mondo. Ci siamo affidati alla penna di Tucidide, non solo per citare i discorsi di Pericle e quindi l'immagine positiva di questo sistema politico, ma anche per descrivere i momenti meno nobili della politica ateniese, quelli improntati ad un brutale imperialismo, come nei rapporti con gli abitanti di Melo.Detto tutto quanto andava detto, per correttezza e trasparenza, è ancora con Tucidide e Pericle, che vorremmo concludere l'esposizione sulla democrazia ateniese, Vorremmo rivivere e farvi rivivere un sogno, il sogno di un sistema di democrazia perfetta; un sogno, certo, ma le parole di Pericle ci affascinano e ci commuovono ancora, sono un esempio di oratoria politica che non avrà uguali.
Please enjoy the audio preview of Episode 32/2026 of Italy in English, one of We the Italians podcastsSubscribe here to access exclusive content https://www.facebook.com/WeTheItalians/support/Italian venture capital gains momentum with €813 million invested in early 2026Why the Cammino di Francesco could become central Italy's next great pilgrimage routeItalian wine captures 23% of global exports after a decade of growthCulture reshapes Italy's communities as young audiences lead a nationwide revivalItaly's 118 food startups are transforming the supply chain but need more capitalItalian cultural tourism takes to the road as travelers combine cities, villages and monumentsResearch and exports drive Italy's medical device industryNonprofits offer new hope for Italy's shrinking inland communitiesItaly dominates the ranking of Europe's happiest tourist destinationsLombardy leads Italy's agrifood industry with €50 billion in revenue
Chiara è partita per il cammino di Santiago subito dopo la maturità. Il primo giorno era già seduta su un letto a dirsi che voleva tornare a casa: uno pensa che a rimetterla in piedi sia stato il carattere. È stata una cosa molto più piccola, ed è la stessa che alla fine si è portata a casa. Pianificare tutto è la gabbia da cui volevi uscire Prenotare i posti letto con giorni di anticipo sembra la mossa prudente, e c’è chi si organizza una settimana intera. Poi arriva il giorno in cui cammineresti volentieri ancora un po’, o in cui il corpo chiede di fermarsi prima, e il programma decide al posto tuo: la gabbia te la sei costruita da solo. Vivere il presente comincia da lì, dall’ascoltarsi giorno per giorno invece di stabilirlo in anticipo. Quello che ti sta nello zaino Tre magliette, due pantaloni e lo spazzolino: la scoperta non riguarda la sopravvivenza, riguarda la felicità, perché con quel poco si sta bene davvero. Le altre cose restano importanti, ma smettono di essere la condizione perché tu stia bene. La differenza tra importante e necessario si vede solo quando togli tutto il resto. Quando c’è nebbia ci si ferma In montagna, dentro la nebbia, ci si ferma e si aspetta in silenzio che passi: muoversi senza vedere vuol dire scivolare o perdersi. Lo stesso vale nei periodi di confusione, quando dentro c’è disordine e la tentazione è decidere qualcosa pur di decidere. La felicità, allora, è la pace che riesci a tenere anche quando davanti non vedi niente. Con Francesco c’è Chiara, sua figlia, tornata da poco dal cammino del nord fino a Finisterre. Si parla del primo giorno con tutti gli ostelli pieni, delle tappe lunghe e dell’asfalto lasciato per il sentiero sull’oceano, di quanto si condivide con sconosciuti prima ancora di farsi il letto — e del perché il cammino non le ha cambiato la vita, ma l’ha riportata alle cose importanti. Buon ascolto!
Con la doppia pace di Callia, con l'impero persiano e con Sparta, inizia il periodo detto della “pace periclea”, il periodo aureo classico (449 a.C.); Pericle fu in grado di convincere gli ateniesi ad abbandonare i sogni imperiali, per dedicarsi allo sviluppo interno dell'economia e del commercio. La pace con Sparta durò solo quattordici anni, ma in questo breve arco di tempo si realizzarono eventi fondamentali per Atene e per l'umanità tutta, non solo nel campo delle arti figurative, ma anche nel campo più vasto della cultura; operano in questo periodo personaggi straordinari, come il padre della storiografia, Erodoto di Alicarnasso, tragediografi come Eschilo e Sofocle, architetti come Fidia e Ictino.Questa età felice termina nel 431 con lo scoppio della guerra del Peloponneso, che dopo quasi un trentennio conduce alla sconfitta di Atene, alla distruzione delle lunghe mura, alla fine della democrazia ateniese.
Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?». Gli rispose: «Di' che questi miei due figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Ed egli disse loro: «Il mio calice, lo berrete; però sedere alla mia destra e alla mia sinistra non sta a me concederlo: è per coloro per i quali il Padre mio lo ha preparato».Gli altri dieci, avendo sentito, si sdegnarono con i due fratelli. Ma Gesù li chiamò a sé e disse: «Voi sapete che i governanti delle nazioni dóminano su di esse e i capi le opprimono. Tra voi non sarà così; ma chi vuole diventare grande tra voi, sarà vostro servitore e chi vuole essere il primo tra voi, sarà vostro schiavo. Come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per farsi servire, ma per servire e dare la propria vita in riscatto per molti».
Clistene aveva dato ad Atene un ordinamento costituzionale solido ed equilibrato, soprattutto ben accetto a tutti i cittadini; questo permise alla città di reggere, pochi anni dopo, l'urto con la maggiore potenza del momento, la Persia, prima in una battaglia terrestre, Maratona, poi sul mare a Salamina. Il confronto era impari, Atene contava all'epoca con 140.000 abitanti, l'impero persiano arrivava a 30/35 milioni; eppure Atene e le altre giovani poleis greche seppero resistere e, infine a prevalere su di un nemico tanto più forte, grazie alla compattezza della falange oplitica, alla superiorità sui mari, alla saldezza morale dei loro cittadini.Sui campi di battaglia delle guerre persiane è nata l'Europa.
Come si passa dal dolore di una perdita giovanile ad annullare il proprio io per vivere sei anni in una grotta nella foresta dello Sri Lanka? In questa puntata di Tressessanta, l'ospite è Selene Calloni Williams — scrittrice, viaggiatrice, ereditiera del lignaggio buddista Theravada e figura di riferimento della psicologia immaginale. Attraverso il racconto senza filtri della sua vita, dall'ordinazione monastica a soli 19 anni fino agli incontri rivoluzionari con maestri come James Hillman e Raimon Panikkar, scopriamo cos'è davvero il cammino spirituale. Dalla scoperta degli archetipi al potere della bellezza e del ruolo del corpo nell'auto-guarigione, per capire come smettere di essere vittime del nostro passato e iniziare a interpretare le nostre sfide con una consapevolezza del tutto nuova. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo nuovo episodio condividiamo la Meditazione per la Pace guidata dalla monaca Ani Ciampa Tashi sulla Collina del Monastero, in occasione del Cammino per la Pace.Tra il suono del vento e i rumori della natura, lasciati accompagnare in un momento di quiete, presenza e riflessione.
Qualche tempo fa una ragazza mi ha chiesto: come mai soffri anche tu, che hai tutti questi strumenti e fai questo lavoro?Questo episodio riparte da lì, e riparte anche Spazio di Benessere, con una pelle nuova: il mio taccuino a voce. Riflessioni sulla crescita personale per come la sto vivendo io, senza maschera.Dentro questo episodio: la domanda più scomoda che mi abbiano mai fatto, il crollo del 2026, abhyāsa, la pratica tenuta nel tempo , e la frase di una cliente che mi ha cambiato il modo di lavorare: "pago per essere riconosciuta".Non sono arrivata. Cammino anch'io, come te.
Vi ho già raccontato il mio Cammino dei Borghi Silenti nella puntata dedicata al racconto vero e proprio: le persone incontrate, i borghi, i panorami, le fatiche e tutto quello che ci siamo portati a casa.Oggi però facciamo un lavoro diverso.Niente racconto emotivo, o almeno non solo. Questa è la puntata pratica: tappe, alloggi, acqua, cibo, attrezzatura, periodo migliore e tutte quelle piccole cose che, se state pensando di partire, possono semplificarvi parecchio la vita.Puntata "Il mio Cammino dei Borghi Silenti"Spotify: https://open.spotify.com/episode/5PLjIuZ5stG7k8MEOj5fDv?si=dGSeByxIR62zynvJDpDXUQ&nd=1&dlsi=d5c4b6258c204c33Apple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/il-mio-cammino-dei-borghi-silenti/id1489609207?i=1000772895862Youtube: https://youtu.be/rU_kOGZ5a9U?si=9zxMHAMeX3_IHt7K----------------------Supporta questo progetto tramite un contributo mensile su Patreon: https://www.patreon.com/da0a42In alternativa, puoi fare una donazione "una-tantum".PayPal: https://www.paypal.com/paypalme/lorenzomaggianiBuymeacoffee: https://www.buymeacoffee.com/da0a42Acquista il materiale ufficiale del podcast: https://da0a42.home.blog/shop/Iscriviti a "30 giorni da runner": https://da0a42.home.blog/30-giorni-da-runner/Seguimi!Canale Telegram: https://t.me/da0a42Instagram: https://www.instagram.com/da0a42/Profilo Strava: https://www.strava.com/athletes/37970087Club Strava: https://www.strava.com/clubs/da0a42Sito: https://da0a42.home.blogOppure contattami!https://da0a42.home.blog/contatti/I miei microfoni:- HyperX Quadcast: https://amzn.to/3bs06wC- Rode NT-USB: https://amzn.to/4cTfaAu----------------------Un grazie a tutti i miei sostenitori:Matteo Bombelli, Antonio Palma, George Caldarescu, Dorothea Cuccini, Alessandro Rizzo, Calogero Augusta, Mauro Del Quondam, Claudio Pittarello, Luca Felicetti, Andrea Borsetto, Massimo Ferretti, Andrea Pompini, Joseph Djeke, Luca Demartino, Laura Bernacca, Vincenzo Iannotta, Patty Bellia, Pasquale Castrilli, Laura Ravani, Xavier Fallico, Nicola Monachello, Gabriele Orazi, Matilde Bisighini, Carmine Cuccuru, Letizia Beoni, Giulia Rosaia, Marco Allaria, Gregorio Maggiani, Fabrizio Carbonara.----------------------Music credits: Feeling of Sunlight by Danosongs - https://danosongs.comDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/da-0-a-42-il-mio-podcast-sul-running--4063195/support.
Le premesse già viste, l'ambiente della polis, il linguaggio, l'esercito offrivano il terreno favorevole alla nascita della democrazia, ma un nuovo ordinamento politico, di solito, non nasce spontaneamente, spesso nasce da scontri o da conflitti, il più delle volte, di natura sociale, di cui è la soluzione.Così fu anche ad Atene, dove il duro confronto tra i ricchi possidenti ed i meno abbienti fu ricondotto nell'alveo della legalità dall'opera di due abili legislatori, Solone e Clistene, che ritennero che la soluzione ai contrasti potesse essere la concessione di maggiori e, poi, pari diritti politici ai meno abbienti; in questo modo i conflitti non erano prodigiosamente azzerati, ma venivano ricondotti nell'ambito delle istituzioni, dove le parti sociali potevano misurarsi e, a volte, intendersi.La democrazia nasce, quindi, non da teorie o ideali politici, nasce da esigenze concrete, può crescere ed affermarsi, perché c'erano le premesse necessarie al suo successo.
All'interno del programma radiofonico di RadioPNR "Buongiorno PNR", Barbara Gramolotti ci racconta l'iniziativa che porterà, con una gradevole passeggiata, a scoprire i sapori delle specialità di questa località della Val Borbera. All'interno del podcast, tutte le indicazioni per partecipare.
La particolare orografia della Grecia, fatta di pianure poco estese e di corsi d'acqua relativamente brevi favorì lo svilupparsi di forme politiche diverse rispetto a quelle che si erano affermate nelle grandi civiltà fluviali, nasce in Grecia la città - stato, la polis, che, anche per sue dimensioni ridotte offre l'ambiente ideale per la crescita della democrazia.Ma l'ambiente da solo non poteva bastare, occorrevano altri fattori, primo fra tutti il linguaggio; partendo dall'alfabeto fenicio i greci furono in grado di creare una lingua armoniosa, facile da pronunciare, comprendere, scrivere e leggere; la facilità nel padroneggiare il linguaggio aprì l'accesso alla vita pubblica per la maggioranza del popolo, premessa prima della democrazia.Altro elemento essenziale fu l'esercito; l'affermarsi dello schieramento a ranghi serrati, la falange oplitica, comporta la partecipazione di quasi tutto il popolo alle vicende belliche, ma comporta anche un affiatamento, un'intesa tra i combattenti che non poteva non trasferirsi anche nella vita pubblica. Queste le premesse: poi vennero i grandi legislatori.
La democrazia sta attraversando momenti non facili, per cause sia esterne, lo scontro frontale con le grandi autocrazie, sia interne, la crescente disaffezione nei confronti delle consultazioni elettorali, forse dovuta anche al prevalere sulla politica dei grandi poteri sovranazionali.Dobbiamo quindi concludere che il lungo cammino della democrazia sia giunto al termine? Forse no, speriamo di no; certo è il momento di capire cosa è, cosa è stata la democrazia nel corso della storia, partendo dalle origini, dalla Grecia di duemila e passa anni fa, ripercorrendo il suo cammino fino ad oggi nelle tante versioni di democrazia apparse sulla terra.Forse solo così potremo capire cosa è veramente la democrazia, quale è il suo significato, la sua importanza e riusciremo quindi anche a difenderla con la dovuta forza e convinzione.
Ed eccoci al racconto del cammino di quest'anno!La cosa più bella di questo Cammino dei Borghi Silenti non sono stati solo i borghi, i sentieri, le ginestre, i panorami o le cene. È stato il fatto che siamo partiti in due e siamo arrivati in tanti. Non nel senso numerico, o almeno non solo. Ma proprio come sensazione di comunità costruita passo dopo passo.Post Instagram: https://www.instagram.com/maggetto87/p/DZTBie4DsVb/Storie in evidenza su Instagram: https://www.instagram.com/stories/highlights/18067662320385129/----------------------Supporta questo progetto tramite un contributo mensile su Patreon: https://www.patreon.com/da0a42In alternativa, puoi fare una donazione "una-tantum".PayPal: https://www.paypal.com/paypalme/lorenzomaggianiBuymeacoffee: https://www.buymeacoffee.com/da0a42Acquista il materiale ufficiale del podcast: https://da0a42.home.blog/shop/Iscriviti a "30 giorni da runner": https://da0a42.home.blog/30-giorni-da-runner/Seguimi!Canale Telegram: https://t.me/da0a42Instagram: https://www.instagram.com/da0a42/Profilo Strava: https://www.strava.com/athletes/37970087Club Strava: https://www.strava.com/clubs/da0a42Sito: https://da0a42.home.blogOppure contattami!https://da0a42.home.blog/contatti/I miei microfoni:- HyperX Quadcast: https://amzn.to/3bs06wC- Rode NT-USB: https://amzn.to/4cTfaAu----------------------Un grazie a tutti i miei sostenitori:Matteo Bombelli, Antonio Palma, George Caldarescu, Dorothea Cuccini, Alessandro Rizzo, Calogero Augusta, Mauro Del Quondam, Claudio Pittarello, Luca Felicetti, Andrea Borsetto, Massimo Ferretti, Andrea Pompini, Joseph Djeke, Luca Demartino, Laura Bernacca, Vincenzo Iannotta, Patty Bellia, Pasquale Castrilli, Laura Ravani, Xavier Fallico, Nicola Monachello, Gabriele Orazi, Matilde Bisighini, Carmine Cuccuru, Letizia Beoni, Giulia Rosaia, Marco Allaria, Gregorio Maggiani, Fabrizio Carbonara.----------------------Music credits: Feeling of Sunlight by Danosongs - https://danosongs.comDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/da-0-a-42-il-mio-podcast-sul-running--4063195/support.
In questa puntata di Obiettivo Salute Weekend ci occupiamo di piedi, preziosi alleati della nostra quotidianità e spesso primi messaggeri di ciò che accade nel nostro corpo. Quando il dolore compare a ogni passo, imparare a riconoscerne le cause può fare la differenza. Con il dott. Federico Usuelli, responsabile di Ortopedia della Caviglia e del Piede presso Humanitas San Pio X, approfondiamo tre condizioni molto diffuse: l’artrosi della caviglia, che può interessare anche persone giovani e attive; la metatarsalgia, responsabile di fastidi e bruciori nella parte anteriore del piede; e il Neuroma di Morton, una problematica dei nervi che può rendere doloroso anche il semplice camminare. Parleremo di sintomi da non sottovalutare, diagnosi, cure e strategie di prevenzione per mantenere i piedi in salute e continuare a muoversi con libertà e sicurezza.A chiudere la puntata, uno sguardo originale e affascinante sul significato del piede nella storia dell’arte con la prof.ssa Raffaella Arpiani, insegnante di Storia dell’Arte e ideatrice del canale YouTube ARTEESSENZIALE: un viaggio tra immagini, simboli e rappresentazioni che raccontano il ruolo del piede nell'esperienza umana, ben oltre la sua funzione anatomica
Questo è Dear Alice Best Of, una selezione di passaggi significativi tratti dagli episodi più amati di Dear Alice, scelti per essere riscoperti o riascoltati come riflessioni che brillano di luce propria.Ci sono momenti in cui inizi a cambiare… e ti accorgi che non tutti stanno cambiando con te.Non è qualcosa che succede all'improvviso, ma lo senti: nelle conversazioni che non scorrono più come prima, nelle cose che non riesci più a condividere, nella distanza che si crea anche quando, apparentemente, è tutto uguale.Ed è lì che nasce una ferita sottile, difficile da nominare.Perché da una parte senti di stare crescendo, di vederti più chiaramente…dall'altra provi rabbia, frustrazione, a volte persino un senso di colpa per quella distanza che non sai bene come gestire.In questo episodio entriamo proprio dentro a questa dinamica: perché succede, cosa si muove davvero sotto quella rabbia, e perché il punto non è “andare più veloci” degli altri, ma imparare a stare nelle relazioni in modo diverso.In questa puntata riflettiamo su:cosa succede nelle relazioni quando iniziamo a cambiare davverola rabbia e la frustrazione che emergono quando non ci sentiamo compresiil bisogno profondo di essere visti nel nostro percorsoperché la crescita non è sincronizzata e crea inevitabilmente distanzail rischio di allontanarsi o sentirsi “oltre” senza accorgercenecosa significa davvero “distacco con amore” e come può trasformare le relazionicome restare in connessione senza forzare o voler cambiare l'altroUn modo di lasciare andare il controllo senza chiudere, di accettare che l'altro è in un punto diverso senza sentirsi soli, e di restare in relazione senza forzare ciò che, in questo momento, non può essere.♥️ Se l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento.Ascolta l'episodio integrale che ha dato origine a questo Best Of
Questo è Dear Alice Best Of, una selezione di passaggi significativi tratti dagli episodi più amati di Dear Alice, scelti per essere riscoperti o riascoltati come riflessioni che brillano di luce propria.Ci sono momenti in cui inizi a cambiare… e ti accorgi che non tutti stanno cambiando con te.Non è qualcosa che succede all'improvviso, ma lo senti: nelle conversazioni che non scorrono più come prima, nelle cose che non riesci più a condividere, nella distanza che si crea anche quando, apparentemente, è tutto uguale.Ed è lì che nasce una ferita sottile, difficile da nominare.Perché da una parte senti di stare crescendo, di vederti più chiaramente…dall'altra provi rabbia, frustrazione, a volte persino un senso di colpa per quella distanza che non sai bene come gestire.In questo episodio entriamo proprio dentro a questa dinamica: perché succede, cosa si muove davvero sotto quella rabbia, e perché il punto non è “andare più veloci” degli altri, ma imparare a stare nelle relazioni in modo diverso.In questa puntata riflettiamo su:cosa succede nelle relazioni quando iniziamo a cambiare davverola rabbia e la frustrazione che emergono quando non ci sentiamo compresiil bisogno profondo di essere visti nel nostro percorsoperché la crescita non è sincronizzata e crea inevitabilmente distanzail rischio di allontanarsi o sentirsi “oltre” senza accorgercenecosa significa davvero “distacco con amore” e come può trasformare le relazionicome restare in connessione senza forzare o voler cambiare l'altroUn modo di lasciare andare il controllo senza chiudere, di accettare che l'altro è in un punto diverso senza sentirsi soli, e di restare in relazione senza forzare ciò che, in questo momento, non può essere.♥️ Se l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento.Ascolta l'episodio integrale che ha dato origine a questo Best Of
Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, vennero da Gesù alcuni sadducei – i quali dicono che non c'è risurrezione – e lo interrogavano dicendo: «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C'erano sette fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza. Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il terzo egualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette l'hanno avuta in moglie».Rispose loro Gesù: «Non è forse per questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli. Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò dicendo: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di Giacobbe”? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in grave errore».
Anche quest'anno io e la mia ragazza ci cimenteremo in un cammino...Lo scorso anno ci eravamo fatti la Via degli Dei. Quest'anno replichiamo con il Cammino dei Borghi Silenti!E così, il Road to di oggi sarà un po' sui generis, perché sarà di fatto un riepilogo della mia e nostra situazione atletica e organizzativa per questa esperienza.----------------------Supporta questo progetto tramite un contributo mensile su Patreon: https://www.patreon.com/da0a42In alternativa, puoi fare una donazione "una-tantum".PayPal: https://www.paypal.com/paypalme/lorenzomaggianiBuymeacoffee: https://www.buymeacoffee.com/da0a42Acquista il materiale ufficiale del podcast: https://da0a42.home.blog/shop/Iscriviti a "30 giorni da runner": https://da0a42.home.blog/30-giorni-da-runner/Seguimi!Canale Telegram: https://t.me/da0a42Instagram: https://www.instagram.com/da0a42/Profilo Strava: https://www.strava.com/athletes/37970087Club Strava: https://www.strava.com/clubs/da0a42Sito: https://da0a42.home.blogOppure contattami!https://da0a42.home.blog/contatti/I miei microfoni:- HyperX Quadcast: https://amzn.to/3bs06wC- Rode NT-USB: https://amzn.to/4cTfaAu----------------------Un grazie a tutti i miei sostenitori:Matteo Bombelli, Antonio Palma, George Caldarescu, Dorothea Cuccini, Alessandro Rizzo, Calogero Augusta, Mauro Del Quondam, Claudio Pittarello, Luca Felicetti, Andrea Borsetto, Massimo Ferretti, Andrea Pompini, Joseph Djeke, Luca Demartino, Laura Bernacca, Vincenzo Iannotta, Patty Bellia, Pasquale Castrilli, Laura Ravani, Xavier Fallico, Nicola Monachello, Gabriele Orazi, Matilde Bisighini, Carmine Cuccuru, Letizia Beoni, Giulia Rosaia, Marco Allaria, Gregorio Maggiani, Fabrizio Carbonara.----------------------Music credits: Feeling of Sunlight by Danosongs - https://danosongs.comDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/da-0-a-42-il-mio-podcast-sul-running--4063195/support.
Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?». Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?». Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi». Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?».Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere.
L'atteso ritorno al cinema di Checco Zalone non ha deluso i suoi fan, confermandosi campione d'incassi sul mercato italiano: con oltre 9 milioni di biglietti venduti, ha superato “Avatar” e “Titanic”, diventando il film con il maggior risultato di sempre al botteghino in Italia. Questa volta Checco è un super ricco che vive e sperpera grazie all'impero costruito dal padre. Ma, quando la ribellione della figlia adolescente lo porta sul Cammino di Santiago di Compostela, il vanitoso ereditiero dovrà riconsiderare molti aspetti della sua vita...See omnystudio.com/listener for privacy information.
L'atteso ritorno al cinema di Checco Zalone non ha deluso i suoi fan, confermandosi campione d'incassi sul mercato italiano: con oltre 9 milioni di biglietti venduti, ha superato “Avatar” e “Titanic”, diventando il film con il maggior risultato di sempre al botteghino in Italia. Questa volta Checco è un super ricco che vive e sperpera grazie all'impero costruito dal padre. Ma, quando la ribellione della figlia adolescente lo porta sul Cammino di Santiago di Compostela, il vanitoso ereditiero dovrà riconsiderare molti aspetti della sua vita...See omnystudio.com/listener for privacy information.
Nel progredire del nostro Cammino Spirituale, vi è una Legge che emerge progressivamente alla Coscienza. Una Legge che inizia ad informare il nostro comportamento, le nostre decisioni, il nostro orientamento verso la Vita e nelle nostre esperienze.Noi non siamo qui solo per noi stessi. Noi siamo qui per servire la Verità, e per servire la Vita. Noi siamo qui per aiutare e per condividere, per restituire moltiplicato e valorizzato tutto ciò che abbiamo ricevuto; perchè altri dopo di noi possano incedere ancora più saldamente e con ancora maggiore sicurezza sui nostri stessi passi del loro peculiare percorso.Quando tutto questo si manifesta al nostro Sentire, siamo entrati nelle Emanazioni della Legge del Servizio.In questo podcast, conosciamo la Legge del Servizio così come essa si manifesta nella Crescita Personale e Spirituale di un Individuo. E ne apprendiamo un importantissimo Corollario nascosto, che compie la Legge e assicura la saldezza della Crescita per tutte le Anime in Cammino.Il testo di questo podcast è disponibile a questo link: https://www.marenectaris.net/journal/20260516/la-legge-del-servizio/Sfondo musicale: Let every doubt pass by, di Altus ~ https://www.altusmusic.ca/index.html
Nella trasmissione “In Umbria” di Umbria TV dello scorso 7 Maggio, Mons. Luciano Paolucci Bedini, Assistente Ecclesiastico Nazionale del MASCI, ha offerto una riflessione intensa e profonda anche sul valore dello Scautismo e dello Scautismo adulto oggi.
Dopo la profonda esperienza del Cammino di Santiago de Compostela in bicicletta, partendo da Nereto nel 2023, i nostri amici Ermenegildo e Alessandro si preparano a una nuova grande impresa: da L'Aquila a Capo Nord, per un totale di circa 5200 km in sella alla loro bici. In questa puntata approfondiremo la preparazione atletica, il percorso e l'organizzazione del viaggio, ma soprattutto il suo lato più intimo e umano. Un'esperienza che li ha spinti ancora una volta a intraprendere non solo un viaggio fisico, ma anche un percorso interiore, un confronto profondo con se stessi, condiviso però con il mondo.Scopri di più su https://www.radiosoffio.it
La storia di Riccardo Braglia è radicalmente cambiata il 16 dicembre 2021. Facciamo un passo indietro, ricordando che lui è un imprenditore e un manager di successo, un uomo anche molto generoso, riconoscente verso gli altri e con uno spirito solidale, con oltre quaranta anni di esperienza internazionale nel mondo farmaceutico e negli investimenti scientifici. Dirige dal 2002, come presidente e CEO, il gruppo Helsinn, un gruppo familiare, fondato nel 1976 e attivo nelle terapie di supporto oncologico e nell'oncologia, con sedi in Svizzera -quella centrale è a Lugano-Pazzallo- e con filiali in altri Paesi. Sostiene attivamente dei progetti filantropici a favore della ricerca oncologica, della sanità e dell'istruzione in Africa ed è cofondatore della Fondazione Nuovo Fiore in Africa. Ebbene, dopo un'esistenza trascorsa a sviluppare terapie per gli altri, per la prima volta è lo stesso Braglia a essere paziente, a conoscere la paura della morte, l'isolamento, il bisogno di speranza. Ma è proprio in questo percorso, in questa terra di mezzo apparentemente desolata, che Riccardo trova una sorgente inattesa, un nuovo modo di guardare alle cose: la possibilità di fermarsi, di sentirsi davvero; di confrontarsi con l'immenso valore degli affetti familiari e della fede come compagna di vita; e di ripensare a una nuova forma di leadership, più umana, più lenta, più autentica per il futuro. Il suo “prima”, il suo “durante” e il suo “dopo” li ha raccontato in un libro denso di emozioni, riflessioni e aneddoti, note, appunti e incontri che si susseguono giorno dopo giorno, per dare un senso a questa esperienza comune a tanti, eppure così personale per chi la vive. Il cammino nel deserto. Dalla malattia alla rinascita, tra fede e leadership imprenditoriale (Edizioni Piemme) nasce quindi da questo momento sospeso ed è il diario di un attraversamento fisico, emotivo e spirituale, il racconto in presa diretta della malattia. Riccardo Braglia racconta e si racconta anche a “Millevoci”, ricordandoci che il deserto non è solo sabbia e silenzio, ma è anche luce, ricerca, respiro e rinascita.
La storia di Riccardo Braglia è radicalmente cambiata il 16 dicembre 2021. Facciamo un passo indietro, ricordando che lui è un imprenditore e un manager di successo, un uomo anche molto generoso, riconoscente verso gli altri e con uno spirito solidale, con oltre quaranta anni di esperienza internazionale nel mondo farmaceutico e negli investimenti scientifici. Dirige dal 2002, come presidente e CEO, il gruppo Helsinn, un gruppo familiare, fondato nel 1976 e attivo nelle terapie di supporto oncologico e nell'oncologia, con sedi in Svizzera -quella centrale è a Lugano-Pazzallo- e con filiali in altri Paesi. Sostiene attivamente dei progetti filantropici a favore della ricerca oncologica, della sanità e dell'istruzione in Africa ed è cofondatore della Fondazione Nuovo Fiore in Africa. Ebbene, dopo un'esistenza trascorsa a sviluppare terapie per gli altri, per la prima volta è lo stesso Braglia a essere paziente, a conoscere la paura della morte, l'isolamento, il bisogno di speranza. Ma è proprio in questo percorso, in questa terra di mezzo apparentemente desolata, che Riccardo trova una sorgente inattesa, un nuovo modo di guardare alle cose: la possibilità di fermarsi, di sentirsi davvero; di confrontarsi con l'immenso valore degli affetti familiari e della fede come compagna di vita; e di ripensare a una nuova forma di leadership, più umana, più lenta, più autentica per il futuro. Il suo “prima”, il suo “durante” e il suo “dopo” li ha raccontato in un libro denso di emozioni, riflessioni e aneddoti, note, appunti e incontri che si susseguono giorno dopo giorno, per dare un senso a questa esperienza comune a tanti, eppure così personale per chi la vive. Il cammino nel deserto. Dalla malattia alla rinascita, tra fede e leadership imprenditoriale (Edizioni Piemme) nasce quindi da questo momento sospeso ed è il diario di un attraversamento fisico, emotivo e spirituale, il racconto in presa diretta della malattia. Riccardo Braglia racconta e si racconta anche a “Millevoci”, ricordandoci che il deserto non è solo sabbia e silenzio, ma è anche luce, ricerca, respiro e rinascita.
Dal Vangelo secondo GiovanniIn quel tempo, disse Gesù alla folla: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure non credete. Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell'ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno».
Omelia della III domenica di Pasqua A. Il cammino dei discepoli di Emmaus é il percorso educativo di ogni uomo e di ogni donna che vuole riconoscere Cristo Risorto nella propria vita. È il percorso che ti porta dalla delusione e dalla frustrazione, alla gioia di un incontro che cambia la vita e fa ardere il cuore. Vuoi che questo cammino sia anche il tuo?
Acquista il mio nuovo libro, "Neanche Nietzsche era un superuomo": https://amzn.eu/d/0hN113ZXL'Unione Europea, appena nata, si trovò già in crisi: e il primo problema venne dalla redazione di un'ipotetica Costituzione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dentro-alla-storia--4778249/support.
Il cantante ha camminato 42 km per... Riabbracciare sua madre.Vi spiegano il perchè Gianluca Venditti e Stefania D'Alonzo, su Radio Delta 1!
Ogni giorno, una moltitudine di studenti in tutto il mondo esce da casa per recarsi a scuola. C'è chi prende un mezzo, chi si incammina a piedi lungo percorsi più o meno trafficati, chi si fa accompagnare. Poi arriva il momento in cui bisogna varcare la soglia della scuola. Ma cosa accade se al posto di banchi, sedie e aule, la scuola venisse posta in essere nello stesso atto del camminare? Per saperlo abbiamo trascorso un'intera giornata con “Strade Maestre” un progetto nato lo scorso anno con l'obiettivo di mettere insieme l'istruzione con un lungo viaggio a piedi della durata di un intero anno scolastico. Oltre 1'000 chilometri di mulattiere, sentieri, strade asfaltate percorse con uno zaino sulle spalle mentre si osserva il territorio e ogni tanto si fa lezione. La classe di “Strade Maestre” è composta, quest'anno, da 14 alunni di età compresa tra i 16 e i 19 anni. È partita lo scorso settembre dal passo del Gran San Bernardo al confine tra la Svizzera e l'Italia. Il prossimo giugno dovrebbe arrivare in Calabria dopo aver attraversato tutta la penisola italiana.Con le voci di:Antonio Buccino, collaboratore scolastico scuola media statale L. Pavoni RomaSergio Giovanni, guida e insegnante di matematica e fisica a Strade Maestre Jeanne Hug, Lorenzo di Marco e Filippo Boetti studenti di Strade Maestre Valentina Frasisti, guida e insegnante di lettere e filosofia a Strade Maestre Roberta Cortella, insegnante alle scuole medie Piaget Majorana di Roma e guida-insegnante nel progetto strade Maestre dello scorso annoMarco Saverio Loperfido, tra gli ideatore del progetto Strade Maestre
Ogni giorno, una moltitudine di studenti in tutto il mondo esce da casa per recarsi a scuola. C'è chi prende un mezzo, chi si incammina a piedi lungo percorsi più o meno trafficati, chi si fa accompagnare. Poi arriva il momento in cui bisogna varcare la soglia della scuola. Ma cosa accade se al posto di banchi, sedie e aule, la scuola venisse posta in essere nello stesso atto del camminare? Per saperlo abbiamo trascorso un'intera giornata con “Strade Maestre” un progetto nato lo scorso anno con l'obiettivo di mettere insieme l'istruzione con un lungo viaggio a piedi della durata di un intero anno scolastico. Oltre 1'000 chilometri di mulattiere, sentieri, strade asfaltate percorse con uno zaino sulle spalle mentre si osserva il territorio e ogni tanto si fa lezione. La classe di “Strade Maestre” è composta, quest'anno, da 14 alunni di età compresa tra i 16 e i 19 anni. È partita lo scorso settembre dal passo del Gran San Bernardo al confine tra la Svizzera e l'Italia. Il prossimo giugno dovrebbe arrivare in Calabria dopo aver attraversato tutta la penisola italiana.Con le voci di:Antonio Buccino, collaboratore scolastico scuola media statale L. Pavoni RomaSergio Giovanni, guida e insegnante di matematica e fisica a Strade Maestre Jeanne Hug, Lorenzo di Marco e Filippo Boetti studenti di Strade Maestre Valentina Frasisti, guida e insegnante di lettere e filosofia a Strade Maestre Roberta Cortella, insegnante alle scuole medie Piaget Majorana di Roma e guida-insegnante nel progetto strade Maestre dello scorso annoMarco Saverio Loperfido, tra gli ideatore del progetto Strade Maestre
Negli ultimi anni i cammini in Italia sono diventati molto più di un'esperienza spirituale o turistica: sono un modo diverso di attraversare il territorio, conoscere comunità locali e riscoprire il valore del viaggio lento. In questa puntata proviamo a immaginare un turismo diverso, partendo dai cammini minerari, per poi passare ai trekking urbani fino ad arrivare ai numeri e dati che il settore genera.Gli ospiti di oggi:Mauro Usai - Presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara (Serdegna)Gabriella Massa - Fondatrice e Presidente di Roma Slow Tour e Guida Turistica AbilitataLuca Dei Cas - Responsabile del settore Percorsi per Terre di MezzoFra Sergio Lorenzini - ideatore del Cammino dei Cappuccini
Anna Maria D'Ambrosio"In cammino"Antenati nomadi, migranti, girovaghi e itinerantiInterlinea Edizioniwww.interlinea.comMolto prima che i nostri emigranti sognassero la Merica, si registrava in questa parte di mondo, ora chiamata Italia, la presenza diffusa di uomini, donne e bambini in cammino. Chi erano questi antenati nomadi, migranti, girovaghi e itineranti? Eterni poveri, in prevalenza contadini. Con ogni mezzo, lasciavano il loro paese per tentare altrove la sorte. Chi vendeva la forza delle proprie braccia, chi mercanzie o spettacolo di strada e chi non aveva niente da vendere. Erano braccianti, mondariso, spazzacamini, ambulanti, orsanti, cantastorie, burattinai, vagabondi e camminanti. Una population flottante di antico regime di cui si sta perdendo la memoria, anche per la mancanza di una documentazione scritta, poiché questi poveri erano analfabeti. In cammino racconta la maestria di ogni singolo mestiere e l'attitudine alla mobilità dei nostri antenati quale unica risorsa per sfuggire alla miseria.Anna Maria D'Ambrosio, nata a Novara, dove vive, si è laureata in Pedagogia presso l'università di Torino. Nel 2011 ha vinto il premio Rhegium Julii per l'inedito di poesia con la raccolta Costretti a calpestare l'erba. Con Interlinea ha pubblicato il suo libro d'esordio, la raccolta poetica Di fiori e di foglie (2013) e il romanzo Devi solo cadere con me (2016). Nel 2016 ha inoltre pubblicato la raccolta di racconti Le parole del pettirosso (Giovane Holden Edizioni) e nel 2019 la silloge poetica Attorno a un giardino (Italic Edizioni). Nel 2020 pubblica, sempre con Interlinea, Vergine luna. Il tu nella poesia e nella preghiera, premio I Murazzi 2020. Nel 2022 esce il romanzo Ombra e nel 2024 la silloge poetica Cantico degli alberi, entrambi per Edizioni Ets. Per la sua opera letteraria ha ricevuto il premio Città di Arona 2024.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Oggi partiamo dalla facoltà di medicina. Hanno finalmente fatto qualche modifica al "numero chiuso", ma a quanto pare hanno fatto male i conti. E poi cinema e musica per alleggerirci un po'. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player Scarica come HTML Scarica come PDF Vocabolario Scarica come text file Scarica come text file with semicolons (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio 6 Mistakes to Avoid When Introducing Yourself in Italian - https://www.youtube.com/watch?v=KU8jUeH0KaE Torniamo a scuola, anzi all'unversità! Ma che confusione nelle uninveristà italiane, questa volta tutti gli occhi sono puntati sulla facoltà di medicina. Fino all'anno scorso la facoltà era a numero chiuso, ovvero non potevano entrare tutti, ma c'era un esamo da fare prima di entrare ed entravano tutti quelli che superavano l'esame. Ma ora hanno cambiato le cose, o almeno, forse, è tutto un po' complicato, cosa sta succedento? Per alleggerire un po' le cose andiamo al cinema! Per alleggerire ancora di più andiamo a vedere l'ultimo film di Checco Zalone, che a quando pare è il film che ha fatto il record di incassi in Italia! Ma chi è Checco Zalone? https://it.wikipedia.org/wiki/Checco_Zalone Ne parliamo con Matteo e Raffaele, hanno visto i suoi film? Come sono? Concludiamo con la musica, maestro! Scusate, non riesco a contenermi nemmeno qui. Dicevamo, musica, con Raffaele parliamo di musica, di quella suonata da noi, amatorialmente, ma con tanta piacere e passione. E voi suonate uno strumento o vorreste suonarne uno? Raffaele ha iniziato una nuova avventura con il pianoforte! Trascrizione Raffaele: [0:23] Passata la tristezza, Matteo? Matteo: [0:25] È passata la tristezza, perché? Raffaele: [0:28] Abbiamo passato il Blue Monday, questo, insomma, è il periodo più complicato dell'anno sotto questo punto di vista e il meteo non aiuta. Non so se ha visto anche le immagini al telegiornale dell'Italia, soprattutto la Sicilia, completamente sotto l'acqua. Da sopra, ovvero il cielo, la pioggia, ma anche da sotto, ovvero il mare. Ci sono state diverse mareggiate in Sicilia, quindi un pensiero alla Sicilia e i danni che ha subito. È proprio brutto tempo, piove da diversi giorni qui a Napoli. Matteo: [1:01] Sì, confermo, diciamo che oggi c'è il sole, cioè, ora qui c'è il sole e oggi più o meno sarà sereno. Ma si prospetta un fine gennaio / inizio febbraio grigissimo, ma come d'altronde... non so ormai... Napoli non ricordo. Ma qui a Milano, febbraio penso sia il mese più brutto dell'anno. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Quante volte hai detto "dipende su" o "sono sposato a Maria"? Questi errori sono così subdoli che spesso passano inosservati, eppure per un italiano suonano decisamente sbagliati. In questo articolo scoprirai quegli errori che quasi nessuno menziona, ma che praticamente tutti gli stranieri fanno. 7 Errori COMUNI Che Tradiscono Subito gli Stranieri 1. EFFICACE vs EFFICIENTE: Due Parole Apparentemente Gemelle Iniziamo con due parole che sembrano quasi identiche, ma in realtà hanno significati profondamente diversi. Confonderle è uno degli errori più frequenti tra gli studenti di italiano, indipendentemente dalla loro lingua madre. Il Significato di EFFICACE EFFICACE significa che qualcosa funziona bene, che produce l'effetto desiderato. Quando dici che qualcosa è efficace, stai affermando che raggiunge il suo obiettivo, che ottiene i risultati sperati. Questa medicina è molto efficace contro il mal di testa. (= Funziona, il mal di testa passa.) Il suo discorso è stato efficace: tutti hanno cambiato idea. (= Ha ottenuto il risultato sperato.) Il Significato di EFFICIENTE EFFICIENTE, invece, si riferisce a qualcosa o qualcuno che lavora bene, senza sprechi di tempo, energia o risorse. L'efficienza riguarda il modo in cui si ottiene un risultato, non il risultato stesso. Questa lavatrice è molto efficiente: consuma poca energia. (= Funziona bene e non spreca.) Marco è un impiegato efficiente: finisce sempre tutto in anticipo. (= Lavora in modo produttivo.) Perché È Sbagliato Confonderli? Perché hanno significati diversi e si applicano a contesti differenti. ParolaSignificatoFocusEFFICACEFunziona, produce risultatiSul risultato ottenutoEFFICIENTELavora bene, senza sprechiSul processo e le risorse utilizzate Facciamo un esempio pratico. Una medicina ti guarisce dal mal di testa. Quella medicina è efficace? Sì! Perché ha funzionato, ti ha guarito. È efficiente? La domanda non ha molto senso. Una medicina non "lavora velocemente" o "risparmia energia". Semplicemente funziona o non funziona. Altro esempio. Un impiegato finisce tutto il suo lavoro in metà tempo, senza errori. Quell'impiegato è efficiente? Sì! Lavora bene e non spreca tempo. È efficace? Dipende. Ha ottenuto i risultati che voleva il capo? Se sì, allora è anche efficace! Una cosa può essere efficace ma non efficiente (o viceversa!). Per esempio, andare al lavoro in elicottero è sicuramente efficace (arrivi!), ma non è efficiente (costa troppo!). 2. Sposarsi CON Qualcuno (Non A!) Questo errore è molto comune e si capisce perché: in molte lingue si usa una preposizione simile ad "a". Ma in italiano, ci si sposa CON qualcuno. Sempre. Senza eccezioni nell'italiano moderno standard. Mi sono sposato a Maria.Mi sono sposato con Maria. Vuole sposarsi a un italiano.Vuole sposarsi con un italiano. Lo stesso vale per "essere sposato": Sono sposato a Lucia da 10 anni.Sono sposato con Lucia da 10 anni. Perché È Sbagliato Usare "A"? In italiano, la preposizione "a" indica generalmente una direzione, un movimento verso qualcosa o qualcuno: Vado a Roma. (= mi muovo verso Roma)Do un regalo a Marco. (= il regalo va verso Marco) Ma il matrimonio non è un movimento verso qualcuno! Il matrimonio è un'unione, qualcosa che fai insieme a un'altra persona. Ed è proprio per questo che si usa CON, la preposizione della compagnia e della reciprocità: Vivo con Marco. (= insieme a Marco)Lavoro con Anna. (= insieme ad Anna)Mi sono sposato con Giulia. (= insieme a Giulia) Curiosità Linguistica In italiano antico e in alcuni dialetti del sud Italia, si poteva sentire "sposarsi a". Ma nell'italiano standard moderno? No. È CON. Sempre CON. 3. Penso DI Sì / Penso DI No (Non CHE!) Questo errore è estremamente frequente! Molti studenti dicono: Penso che sì.Credo che no. Penso sì. / Penso no. Ma in italiano si dice: Penso di sì.Credo di no. Perché È Sbagliato Usare "CHE"? Questa è una questione di grammatica italiana. Dopo la congiunzione "che", ci vuole sempre una frase completa, con un soggetto e un verbo: Penso che Marco venga alla festa. (Soggetto: Marco. Verbo: venga. Frase completa!) Credo che pioverà domani. (Soggetto sottinteso. Verbo: pioverà. Frase completa!) Ma "sì" e "no" sono semplici avverbi, non sono frasi! Non hanno un verbo, non hanno un soggetto. Quindi non possono stare dopo "che": Penso che sì. ("Sì" non è una frase! Dov'è il verbo?) La preposizione "di", invece, può introdurre elementi brevi, senza bisogno di una frase completa: Penso di sì. (= Penso che la risposta sia sì)Credo di no. (= Credo che la risposta sia no)Spero di sì! (= Spero che la risposta sia sì) Esempi d'Uso Quotidiano – Verrai alla festa?– Penso di sì! – Pioverà domani?– Credo di no, ma non sono sicuro. – Ti è piaciuto il film?– Direi di sì. (più incerto, meno deciso) 4. Dipende DA (Non SU!) Ecco un altro errore molto frequente, soprattutto tra chi parla inglese ("depends on" → "dipende su"? No!). In italiano, il verbo DIPENDERE vuole la preposizione DA. Dipende su di te.Dipende da te. Il risultato dipende sul tempo.Il risultato dipende dal tempo. Tutto dipende su cosa decidi.Tutto dipende da cosa decidi. Perché È Sbagliato Usare "SU"? In italiano, "su" indica una posizione sopra qualcosa, una superficie: Il libro è sul tavolo. (= sopra il tavolo)Cammino sulla spiaggia. (= sopra la spiaggia) Ma quando qualcosa "dipende" da un'altra cosa, non c'è nessuna superficie, nessun "sopra"! C'è invece un'idea di origine, di causa, di provenienza. E in italiano, per esprimere origine e causa, si usa DA: Vengo da Roma. (= origine)Questo problema deriva da un errore. (= causa)Dipende da te. (= la causa sei tu) Pensa così: da cosa dipende qualcosa? DA un'altra cosa! La preposizione ti dà già la risposta. La mia felicità non dipende dai soldi.Dipende da come ti senti.Dipende dalle circostanze. 5. PERDERE vs PERDERSI vs SPRECARE Questi tre verbi creano molta confusione tra gli studenti di italiano. Vediamo le differenze fondamentali. PERDERE: Non Avere Più Qualcosa PERDERE significa non avere più qualcosa che avevi, non riuscire a trovare qualcosa, o non cogliere un'opportunità: Ho perso le chiavi. (= non le trovo più)Abbiamo perso la partita. (= non abbiamo vinto)Non voglio perdere questa occasione! (= non voglio lasciarmela sfuggire) PERDERSI: Smarrirsi PERDERSI (forma riflessiva) significa smarrirsi, non sapere più dove si è o non riuscire a seguire qualcosa: Mi sono perso nel centro della città. (= non sapevo più dov'ero)Mi sono persa nella spiegazione. (= non riuscivo più a seguire) SPRECARE: Usare Male SPRECARE significa usare male, non valorizzare qualcosa, consumare inutilmente: Non sprecare l'acqua! (= non usarla inutilmente)Hai sprecato un'ottima opportunità. (= non l'hai sfruttata bene)Non voglio sprecare il mio tempo. (= voglio usarlo bene) La Differenza Chiave VerboSignificatoEsempioPERDERENon avere più, smarrireHo perso il portafoglioPERDERSISmarrirsi, non orientarsiMi sono perso in cittàSPRECAREUsare male, non valorizzareNon sprecare il tuo talento Attenzione: "Perdere tempo" e "sprecare tempo" hanno sfumature diverse! Ho perso tempo = il tempo è passato senza che me ne accorgessi o senza risultati.Ho sprecato tempo = ho usato male il mio tempo, avrei potuto fare qualcosa di meglio. 6. Tutto VA Bene (Non "È Bene"!) Questo è un errore interessante e molto comune. Molti studenti dicono: Tutto è bene.Tutto va bene. In italiano, per dire che le cose sono positive, che non ci sono problemi, si usa il verbo ANDARE: Come stai? — Tutto va bene, grazie!Come va il lavoro? — Va tutto bene!Va bene così? — Sì, sì, va benissimo! Perché È Sbagliato Dire "Tutto È Bene"? In italiano, "andare bene" e "essere bene" hanno significati diversi. "Andare bene" descrive come procedono le cose, la situazione generale, il corso degli eventi: Come va? — Va bene! (= Le cose procedono senza problemi)L'esame è andato bene. (= L'esame è stato un successo) "Essere bene" (o meglio, "è bene che...") esprime invece un giudizio morale, un'opinione su cosa sia giusto o opportuno fare: È bene che tu sappia la verità. (= È giusto, è opportuno)È bene arrivare puntuali. (= È una buona cosa)Non è bene parlare così. (= Non è appropriato) Quindi, se qualcuno ti chiede "Come stai?" e tu rispondi "Tutto è bene", stai dicendo qualcosa di filosofico, quasi morale... come se tutto nell'universo fosse giusto e appropriato.Quello che vuoi dire è: "Le cose vanno bene, non ho problemi". E per questo usi ANDARE: Tutto va bene! Curiosità Quando qualcosa va MOLTO bene, cosa si dice? "Tutto va a gonfie vele!" — come una barca spinta dal vento. 7. PARTIRE vs LASCIARE vs ANDARE VIA Arriviamo all'ultima distinzione. Tre verbi che esprimono l'idea di "andarsene", ma con sfumature diverse e, soprattutto, strutture grammaticali diverse. PARTIRE: Iniziare un Viaggio PARTIRE significa iniziare un viaggio, mettersi in movimento verso una destinazione: Domani parto per Parigi.Il treno parte alle 8.Quando parti per le vacanze? È un verbo intransitivo (non ha un oggetto diretto) e si concentra sul momento in cui inizia il viaggio. ANDARE VIA: Allontanarsi ANDARE VIA significa allontanarsi da un luogo, non restare: È tardi, devo andare via.Perché sei andato via dalla festa così presto?Vai via! Non ti voglio vedere! L'enfasi è sul lasciare il posto dove ci si trova, non necessariamente per fare un viaggio. LASCIARE: Abbandonare LASCIARE significa abbandonare, non portare con sé, smettere di stare in un luogo: Ho lasciato le chiavi a casa.Ha lasciato il lavoro il mese scorso.Quando hai lasciato l'Italia?
Buen camino, l'ultimo film di Checco Zalone, raggiunge incassi record. Sono 8 milioni gli spettatori e gli aficionados del comico più amato dagli italiani. Quale è il segreto di questo successo? Ne parliamo con Giuseppe Sansonna, regista e saggista e con i nostri ascoltatori.
Gli ultimi mesi di carriera sono stati i più duri: il fisico che non risponde più, la testa che fatica a reggere tutto il resto. Da lì la scelta di fermarsi, rallentare, camminare. Da solo. Per la prima volta. Al BSMT, per la prima volta, Alessandro Florenzi ha raccontato di aver fatto il Cammino di Santiago da solo, spiegandoci cosa lo ha spinto a partire e cosa gli ha lasciato quell'esperienza. Puntata completa qui: https://open.spotify.com/episode/4uVtaJq0azTarWKkX977kW?si=Ca9vvf5DT56KDCKlsuR2Og&pi=THAFBJt7TRqLk&t=0 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fabrizio Ardito"Il Cammino Primitivo per Santiago"A piedi da Oviedo a Santiago de Compostela in 14 tappeEdiciclo Editorewww.ediciclo.itDall'antica Oviedo, il Cammino Primitivo raggiunge Santiago con un tragitto vario e interessante, tra le montagne e le colline di Asturie e Galizia. Tocca borghi di collina, sosta nella città romana di Lugo, per poi incrociare il Cammino Francese a Melide. Il percorso, riconosciuto Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, è lungo circa 310 km suddivisi in 14 tappe: in due settimane si seguono le tracce della via più antica per Compostela, percorsa dal re Alfonso II il Casto all'inizio del IX secolo.Fabrizio Ardito è un giornalista e fotografo romano, appassionato di geografia e speleologia; da una ventina d'anni ha iniziato ad amare i grandi cammini e le vie storiche, a cui ha dedicato libri e guide per diversi editori. Tra gli ultimi volumi pubblicati: Peregrinos e Cammini di Santiago per il Touring Club Italiano, 111 chiese di Roma che devi proprio scoprire per Emons, Sul Monte Athos, Le Vie di Francesco e Come sopravvivere al Cammino di Santiago, A ciascuno il suo cammino. Scegliere un viaggio a piedi in Italia, Il Cammino dei Protomartiri Francescani e Al centro della terra per Ediciclo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
In apertura il commento di Paolo Mieli ai principali fatti del giorno sui quotidiani italiani ed internazionali.Poi spazio al lungo e tortuoso cammino per arrivare per lo meno ad una tregua nella guerra in Ucraina. L'iniziativa americana, le resistenze europee, i paletti di Putin e la posizione indebolita di Zelensky fanno si che la strada sia sempre in salita. Ne parliamo prima con Giulio Tremonti, deputato di Fratelli d'Italia ed ex ministro dell'Economia e poi con Antonella Scott, giornalista de Il Sole 24 ORE.
Ti è mai capitato di non sapere se usare l'imperfetto o il passato prossimo quando racconti una storia in italiano? In questa guida completa scoprirai gli argomenti grammaticali più importanti per padroneggiare il livello B1-B2, quelli che ti permetteranno di parlare italiano con maggiore precisione e sicurezza, evitando gli errori più comuni. Gli Argomenti Essenziali per il Livello B1-B2 dell'Italiano 1. Imperfetto vs Passato Prossimo: La Battaglia dei Tempi Questa è la domanda da un milione di euro per qualsiasi studente di italiano! La distinzione tra questi due tempi verbali rappresenta uno degli ostacoli più significativi nell'apprendimento della lingua italiana, ma una volta compreso il meccanismo, diventerà naturale scegliere quello corretto. Il Passato Prossimo Il passato prossimo si utilizza per indicare un'azione completata, con un inizio e una fine chiari e definiti. Quando dici "Ieri ho mangiato una pizza", stai comunicando che l'azione è stata portata a termine: la pizza è stata consumata completamente e l'evento è concluso. L'Imperfetto L'imperfetto, invece, descrive un'azione in corso, un'abitudine passata o una descrizione di stati e situazioni. Per esempio: "Da piccolo mangiavo sempre la pizza il venerdì" esprime un'abitudine ripetuta nel tempo, mentre "Mentre mangiavo, è squillato il telefono" presenta un'azione in corso che viene interrotta da un evento specifico. Esempi Pratici di Utilizzo Considera questa frase complessa: "Quando ero piccolo [descrizione dello stato], abitavo a Roma [abitudine]. Un giorno ho deciso [azione specifica e conclusa] di trasferirmi a Milano." In questo esempio, puoi osservare come l'imperfetto crei lo sfondo narrativo mentre il passato prossimo introduce l'azione che spezza questa continuità. Tempo VerbaleFunzioneEsempioPassato ProssimoAzione completata e puntuale"Ieri ho comprato un libro"ImperfettoAzione abituale"Da bambino leggevo ogni sera"ImperfettoDescrizione/stato"La casa era grande e luminosa"ImperfettoAzione in corso (sfondo)"Mentre dormivo, è arrivato Marco" 2. L'Accordo del Participio Passato: Le Regole Fondamentali Questo argomento terrorizza molti studenti, ma è più semplice di quanto tu possa pensare una volta comprese le regole di base. L'accordo del participio passato segue schemi precisi che, una volta interiorizzati, diventeranno automatici. Accordo con l'Ausiliare ESSERE Quando il verbo ausiliare è ESSERE, il participio passato si accorda sempre con il soggetto in genere e numero. Questa regola non ammette eccezioni: "Maria è andata" (femminile singolare) "I ragazzi sono partiti" (maschile plurale) "Le ragazze sono arrivate" (femminile plurale) Accordo con l'Ausiliare AVERE Con l'ausiliare AVERE, di norma il participio passato rimane invariato: "Ho mangiato", "Abbiamo studiato", "Hanno lavorato". Tuttavia, esiste un'eccezione fondamentale che riguarda i pronomi diretti. L'Eccezione con i Pronomi Diretti LO, LA, LI, LE Quando i pronomi diretti LO, LA, LI, LE precedono il verbo, il participio passato deve accordarsi con il pronome: "La pizza? L'ho mangiata!" (accordo con LA pizza, femminile singolare) "I libri? Li ho letti!" (accordo con I libri, maschile plurale) "Le scarpe? Le ho comprate!" (accordo con LE scarpe, femminile plurale) PronomeGenere/NumeroEsempioLOMaschile singolare"Il caffè? Lo ho bevuto" → "L'ho bevuto"LAFemminile singolare"La torta? La ho mangiata" → "L'ho mangiata"LIMaschile plurale"I documenti? Li ho firmati"LEFemminile plurale"Le lettere? Le ho spedite" 3. I Connettivi Complessi: Parlare Come un Madrelingua I connettivi rappresentano il segreto per sembrare fluente in italiano. Abbandonare la ripetizione continua di "e, e, e..." e passare a connettivi più sofisticati trasforma immediatamente la qualità del tuo discorso, rendendolo più elegante e strutturato. Connettivi per Aggiungere Informazioni Quando vuoi aggiungere informazioni a quanto già detto, puoi utilizzare diverse espressioni che arricchiscono il tuo discorso: Inoltre, per di più, oltretutto: "Quel film è noioso. Inoltre, è troppo lungo!" Non solo... ma anche: "Non solo è bella, ma anche intelligente" In aggiunta, peraltro: "Il ristorante ha ottimi piatti. In aggiunta, i prezzi sono ragionevoli" Connettivi per Esprimere Contrasto Per esprimere un'opposizione o contrasto tra due idee, l'italiano offre numerose possibilità: Tuttavia, però, eppure: "Studia molto, tuttavia non prende bei voti" Mentre, invece: "Io amo il caffè, mentre tu preferisci il tè" Al contrario, d'altra parte: "Pensavo fosse facile. Al contrario, si è rivelato molto complesso" Connettivi per Indicare Conseguenza Per collegare una causa al suo effetto, utilizza i connettivi di conseguenza: Perciò, quindi, dunque: "Piove, perciò prendi l'ombrello" Di conseguenza, pertanto: "Non ha studiato, di conseguenza è stato bocciato" Per questo motivo, ecco perché: "Era stanco. Per questo motivo è andato a dormire presto" FunzioneConnettivi FormaliConnettivi InformaliAggiuntaInoltre, per di più, in aggiuntaAnche, e poi, pureContrastoTuttavia, nonostante ciò, eppurePerò, ma, inveceConseguenzaPertanto, di conseguenza, dunqueQuindi, perciò, cosìCausaPoiché, dato che, in quantoPerché, siccome, visto che 4. Le Preposizioni Articolate: Quando le Preposizioni si Uniscono agli Articoli Le preposizioni articolate nascono dalla fusione tra le preposizioni semplici (di, a, da, in, su) e gli articoli determinativi. Questa combinazione è una caratteristica distintiva della lingua italiana e richiede una conoscenza approfondita per essere padroneggiata. Schema Completo delle Preposizioni Articolate +ILLOLAL'IGLILEDIdeldellodelladell'deideglidelleAalalloallaall'aiaglialleDAdaldallodalladall'daidaglidalleINnelnellonellanell'neineglinelleSUsulsullosullasull'suisuglisulle Usi Principali delle Preposizioni Articolate Ogni preposizione articolata mantiene il significato della preposizione semplice da cui deriva: DEL, DELLA, DEGLI, DELLE: esprimono possesso o appartenenza → "Il libro del professore", "La casa della nonna" AL, ALLA, AI, ALLE: indicano direzione o destinazione → "Vado al cinema", "Scrivo alla direttrice" DAL, DALLA, DAI, DALLE: esprimono provenienza o moto da luogo → "Vengo dal medico", "Torno dalla palestra" NEL, NELLA, NEI, NELLE: indicano stato in luogo chiuso → "Il gatto è nel giardino", "Viviamo nella città" SUL, SULLA, SUI, SULLE: esprimono posizione sopra → "Il libro è sul tavolo", "Cammino sulla spiaggia" Casi Particolari con i Nomi di Paesi Con i nomi di nazioni esistono regole specifiche da rispettare: Paesi singolari: "Vado in Italia", "Vivo in Francia" (senza articolo) Paesi plurali: "Vado negli Stati Uniti", "Viaggio nei Paesi Bassi" (con preposizione articolata) Paesi con articolo obbligatorio: "Vado nel Regno Unito", "Viaggio nella Repubblica Ceca" 5. Pronomi Diretti e Indiretti: Comprendere Chi Fa Cosa a Chi I pronomi sostituiscono i nomi per evitare ripetizioni e rendere il discorso più fluido. La distinzione tra pronomi diretti e indiretti è fondamentale per costruire frasi corrette in italiano. I Pronomi Diretti I pronomi diretti rispondono alle domande "che cosa?" o "chi?" e sostituiscono il complemento oggetto diretto: PersonaSingolarePlurale1ª personaMI (me)CI (noi)2ª personaTI (te)VI (voi)3ª persona maschileLO (lui/esso)LI (loro/essi)3ª persona femminileLA (lei/essa)LE (loro/esse) Esempio pratico: "Vedi Marco?" → "Sì, lo vedo" (vedo CHI? Marco = LO) I Pronomi Indiretti I pronomi indiretti rispondono alla domanda "a chi?" e sostituiscono il complemento di termine: PersonaSingolarePlurale1ª personaMI (a me)CI (a noi)2ª personaTI (a te)VI (a voi)3ª persona maschileGLI (a lui)GLI/LORO (a loro)3ª persona femminileLE (a lei)GLI/LORO (a loro) Esempio pratico: "Telefoni a Maria?" → "Sì, le telefono" (telefono A CHI? A Maria = LE) Come Distinguere Quale Pronome Usare Per capire quale pronome utilizzare, formula una domanda sulla frase: "Mangio la mela" → "Mangio che cosa?" → LA mela → "La mangio" (pronome diretto) "Parlo a Giovanni" → "Parlo a chi?" → A Giovanni → "Gli parlo" (pronome indiretto) 6. I Pronomi Combinati: Quando i Pronomi Vanno in Coppia I pronomi combinati rappresentano una delle sfide più impegnative per gli studenti di italiano. Si utilizzano quando nella stessa frase compaiono sia un pronome indiretto ("a chi") sia un pronome diretto ("che cosa"). La Formazione dei Pronomi Combinati Quando i pronomi si combinano, subiscono delle trasformazioni: MI, TI, CI, VI diventano → ME, TE, CE, VE GLI e LE (singolari) diventano entrambi → GLIE- (seguito da LO, LA, LI, LE, NE) Schema Completo dei Pronomi Combinati +LOLALILENEMIme lome lame lime leme neTIte lote late lite lete neGLI/LEglieloglielaglieliglieleglieneCIce loce lace lice lece neVIve love lave live leve ne Esempi Pratici di Utilizzo "Do il libro a Marco" → "Glielo do" (GLI = a Marco, LO = il libro) "Presto la macchina a te" → "Te la presto" "Racconto la storia a loro" → "Gliela racconto" "Compro i fiori per mia madre" → "Glieli compro" "Porto le chiavi a voi" → "Ve le porto" 7. CI e NE: Le Particelle Pronominali Multifunzione Queste due piccole parole possiedono una versatilità straordinaria nella lingua italiana. Comprendere i loro molteplici usi è essenziale per raggiungere un livello avanzato di competenza linguistica. Le Funzioni della Particella CI La particella CI può sostituire diversi elementi nella frase: Un luogo (complemento di stato o moto a luogo): "Vai a Roma?" → "Sì, ci vado domani" Un argomento introdotto da "a": "Credi ai fantasmi?" → "No, non ci credo"
Cristina Caboni"La rotta delle stelle"Garzanti Editorewww.garzanti.itMarigold resta immobile a guardare il mare che luccica sotto la luce dorata dell'alba. Non avrebbe mai pensato di trovarsi lì. Solo poco tempo prima, danzava sul palcoscenico dei teatri più famosi del mondo. Era il suo destino. Fino al giorno in cui un infortunio ha posto fine a tutto. Senza certezze, si è rifugiata in Sicilia dall'unica persona che può chiamare famiglia: un anziano zio. In quell'isola meravigliosa, però, Marigold si sente fuori posto. È ancora troppo forte il ricordo della vita che ha perduto. Eppure, a poco a poco, qualcosa riesce a fare breccia nel suo cuore. Ci sono le amiche con cui inizia a camminare nei meravigliosi dintorni del paese e che la fanno sentire meno sola; c'è un uomo che ascolta il canto delle balene e le fa vibrare l'anima; c'è il suono di una vecchia campana che proviene dal mare e che lei sola sembra in grado di udire. È come un richiamo, ma è anche un balsamo per le sue ferite. Quello che Marigold non può immaginare è che sia legato a segreti che la sua famiglia custodisce gelosamente. Suo malgrado, si trova coinvolta in una ricerca che la spinge a interrogarsi sul senso dell'appartenenza. Sul peso dei pregiudizi. Sul significato del passato quando è una trappola che costringe all'immobilità. E mentre il sole si alza e il mare riflette i primi bagliori del mattino, Marigold prova a fare pace con i fantasmi suoi e della sua famiglia. Perché per non sentirsi soli bisogna aprirsi al nuovo che avanza. Cristina Caboni è una delle scrittrici italiane più amate di sempre. Con la sensibilità che la contraddistingue, ci accompagna in un nuovo mondo fatto di suoni e atmosfere incantevoli. Di sogni infranti e di rinascite. Di un passato che si vorrebbe dimenticare e di un futuro da costruire.Cristina Caboni vive con il marito e i tre figli in provincia di Cagliari, dove si occupa dell'azienda apistica di famiglia. È l'autrice dei romanzi Il sentiero dei profumi – bestseller venduto in tutto il mondo, adorato dai lettori e dalla stampa, che ha conquistato la vetta delle classifiche italiane e straniere – e il suo seguito, Il profumo sa chi sei, La custode del miele e delle api, Il giardino dei fiori segreti – Premio Selezione Bancarella 2017 –, La rilegatrice di storie perdute e La stanza della tessitrice.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
In questo articolo parliamo di un argomento che mi sta particolarmente a cuore: gli errori più comuni che sento fare spesso da chi studia l'italiano. E sapete una cosa? Anche molti italiani madrelingua cadono in questi tranelli! È arrivato il momento di sistemarli una volta per tutte. Preparate carta e penna per prendere appunti: perché stiamo per analizzare i 5 errori che potrebbero farvi sembrare un po' meno fluenti di quello che siete davvero! Scopriamoli insieme e impariamo come evitarli definitivamente. Non commettere più questi 5 ERRORI IN ITALIANO! Errore #1: "FA SENSO" - L'Influenza dell'Inglese ❌ SBAGLIATO: "Questo fa senso"✅ CORRETTO: "Questo ha senso" Perché è sbagliato? La confusione nasce dall'influenza dell'inglese "it makes sense". Molti studenti traducono letteralmente questa espressione, ma in italiano il verbo corretto è AVERE: "avere senso", che significa essere logico, ragionevole, comprensibile. Esempi corretti nell'uso quotidiano: "La tua spiegazione ha senso, ora capisco meglio" "Non ha senso arrabbiarsi per così poco" "Ha senso partire presto per evitare il traffico" "Il suo discorso non ha alcun senso" Curiosità linguistica importante: "Fare senso" in italiano esiste, ma significa "disgustare", "provocare nausea". Quindi se dite "questo cibo fa senso", state dicendo che vi fa schifo! Non proprio quello che volevate esprimere, vero? Questa differenza è cruciale per evitare malintesi imbarazzanti. Altri esempi con "fare senso" (nel significato corretto): "Quell'odore mi fa senso" (mi disgusta) "Non riesco a guardare quel film dell'horror, mi fa troppo senso" Errore #2: "GUIDO/VOLO/CAMMINO A CASA" - La Questione del Focus ❌ SBAGLIATO: "Guido a casa", "Volo a Roma", "Cammino al lavoro"✅ CORRETTO: "Vado a casa in macchina", "Vado a Roma in aereo", "Vado al lavoro a piedi" Perché è problematico? I verbi GUIDARE, VOLARE e CAMMINARE mettono l'enfasi sull'azione stessa (cosa sto facendo), a differenza di verbi come ANDARE, TORNARE, PARTIRE, che mettono l'enfasi sulla destinazione (quale luogo devo raggiungere). Dal punto di vista grammaticale queste espressioni sono tecnicamente accettabili, ma dal punto di vista semantico e dell'uso naturale della lingua, suonano innaturali agli orecchi di un madrelingua italiano. La regola pratica: Quando il focus è sulla destinazione: "Vado/Torno/Parto + destinazione + mezzo di trasporto" Quando il focus è sull'azione: "Guido/Cammino/Volo + complemento di tempo/modo/compagnia" Esempi corretti con focus sulla destinazione: "Vado a casa in macchina" (invece di "Guido a casa") "Torno in ufficio a piedi" (invece di "Cammino in ufficio") "Parto per Milano in aereo" (invece di "Volo a Milano") Esempi corretti con focus sull'azione: "Guido da tre ore senza sosta" "Cammino ogni mattina per mantenermi in forma" "Volo spesso per lavoro" Errore #3: "FORSE TU ABBIA RAGIONE" - Il Congiuntivo Mal Utilizzato ❌ SBAGLIATO: "Forse tu abbia ragione", "Probabilmente lui sia arrivato"✅ CORRETTO: "Forse tu hai ragione", "Probabilmente lui è arrivato" Perché è sbagliato? "Forse" è un avverbio di dubbio, ma non richiede il congiuntivo perché il congiuntivo si usa solo dopo espressioni che contengono un verbo principale (credo che, penso che, è possibile che, può darsi che...). La regola d'oro per non sbagliare mai: FORSE/PROBABILMENTE/SECONDO ME + INDICATIVO: "Forse piove domani", "Probabilmente arriva tardi" ESPRESSIONI DI DUBBIO (con verbi) + CONGIUNTIVO: "Può darsi che piova", "È possibile che tu abbia ragione", "Credo che sia giusto" Altri esempi corretti con avverbi: "Forse Maria arriva tardi" "Probabilmente hanno sbagliato strada" "Forse è meglio aspettare" "Secondo me dovremmo partire ora" Esempi corretti con espressioni verbali: "È probabile che Maria arrivi tardi" "Può darsi che abbiano sbagliato strada"