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The Bull - Il tuo podcast di finanza personale
347. Oro e Bitcoin: quanto dovrei investirci?

The Bull - Il tuo podcast di finanza personale

Play Episode Listen Later Aug 24, 2026 21:37


Investi con ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Scalable⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://partner.scalable-capital.de/go.cgi?pid=576&wmid=301&cpid=4&prid=13&subid=&target=Broker-Online   (*) Messaggio pubblicitario. Tasso lordo annuo variabile sulla liquidità depositata nel conto deposito non vincolato, composto da tasso base collegato al Tasso di Deposito BCE e tasso bonus discrezionale. Liquidità allocata presso banche partner e fondi monetari riconosciuti. Foglio informativo e condizioni su scalable.capital. Investire comporta dei rischi. Nel vostro portafoglio ci sono soci che lavorano — azioni, obbligazioni, immobili — e un socio che non produce niente, non incassa niente, non vi paga niente. Zero. Eppure oro e bitcoin sono diventati due dei mattoni più importanti della finanza globale. Come è possibile? In questo episodio capiamo perché un asset che non paga flussi di cassa può comunque avere senso nel portafoglio, quanto metterne davvero (e perché la dose di oro e quella di bitcoin sono due cose molto diverse), e come comprarli senza farsi del male rincorrendo le bolle. 

Black Box
La fine dell'inizio? live a The Last Question

Black Box

Play Episode Listen Later Aug 22, 2026 14:11


Nel suo keynote, Gianluca Sommariva, Amministratore Delegato e Co-Founder di Hodli, evidenzia i limiti del modello trustless di fronte all'evoluzione esponenziale dell'Intelligenza Artificiale, proponendo un cambio di approccio: accettare l'impossibilità di verificare ogni processo, affidandosi ad attori regolamentati da normative come il MiCA, chiamati a rispondere direttamente del proprio operato. Episodio registrato live a The Last Question l'1 e 2 luglio 2026 a Roma. Iscriviti a Black Box Script, la nuova newsletter di Black Box: ⁠https://blackboxchora.substack.com/ Scopri i corsi della New Media Academy, la scuola di podcasting e digital journalism di Chora e Will: https://newmediacademy.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
416 - Come funzionava l'isola di Epstein? Analizziamo la mappa in 3D

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later Aug 21, 2026 19:24


L'isola di Epstein di 30 ettari, nota come Little Saint James, si trova nelle Isole Vergini Americane, nel Mar dei Caraibi. Appartenne a Jeffrey Epstein dal 1998 al 2019. Su questa piccola isola privata di appena 0,3 km2, furono commessi molti dei crimini di cui fu accusato il finanziere, tra cui l'adescamento e il traffico sessuale di minori. Famosa per le sue strutture di lusso, tra cui l'edificio principale a cupola soprannominato "il Tempio", l'isola disponeva di un eliporto, di una zona residenziale dislocata nella zona settentrionale e di diversi impianti, tra cui quello di dissalazione. Nel 2023 è stata venduta per 60 milioni di dollari al miliardario Stephen Deckoff. In questo video, per comprendere meglio lo scandalo degli Epstein Files, vi parleremo di com'era fatta l'isola e di come riuscisse ad autosostenersi. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 L'isola di Jeffrey Epstein, il teatro dei crimini del finanziere 02:05 Com'è fatta Little Saint James nelle Isole Vergini Americane 02:53 La zona residenziale 04:29 Come arrivava la rete Internet 05:09 La sala del dentista con strane maschere 06:57 Una cittadella videosorvegliata 07:18 Gli impianti: generatori di corrente, cavi sottomarini e serbatoi di gasolio 08:58 L'impianto di dissalazione sull'isola privata 10:59 I dipendenti di Epstein 12:17 Perché i crimini non sono stati scoperti: NDA dei lavoratori e paura 14:40 Il tempio: l'edificio con ponte e finestre finte 16:46 I passaggi segreti e stanze sotterranee 17:24 Il furto dell'isola dopo la morte di Jeffrey Epstein I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=c-OafbhvBZM https://www.youtube.com/watch?v=3pYIuBNveXs Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Marketing Garage
Ho ucciso il mio vecchio Brand! Nasce oggi SaleStack, la piattaforma AI Agentica per le Vendite

Marketing Garage

Play Episode Listen Later Aug 19, 2026 6:04


Ho deciso di uccidere un mio brand.Sì, ho commesso un errore. E visto che avevo promesso di raccontare questo progetto in modalità building in public, credo sia giusto raccontare anche quello che non ha funzionato.Sui social siamo abituati a vedere imprenditori che raccontano successi, intuizioni e traguardi. Ma fare impresa significa anche prendere decisioni sbagliate, cambiare idea e avere il coraggio di correggere la rotta.In questo caso ho sbagliato proprio su qualcosa che fa parte del mio lavoro da anni: la costruzione di un brand e la scelta del suo nome.Dopo oltre 20 anni di esperienza con 4incentive abbiamo deciso di ripensare completamente la nostra piattaforma dedicata alle vendite. Il prodotto era cambiato, i servizi erano aumentati e il mondo delle campagne incentive e loyalty rappresentava ormai soltanto una parte di quello che stavamo costruendo.Da questa esigenza era nato BeBoom.L'idea era semplice: comunicare crescita, energia e un “boom” delle vendite. Ma c'era un problema che nel tempo è diventato impossibile ignorare: quel nome non mi aveva mai convinto fino in fondo, soprattutto rispetto al mercato Enterprise al quale ci rivolgiamo.Nel frattempo, poi, è successo qualcosa di ancora più importante: l'esplosione dell'Intelligenza Artificiale generativa e degli LLM ha completamente modificato lo scenario.Non è cambiato soltanto il modo di comunicare il prodotto. È cambiato il prodotto stesso.Abbiamo integrato sistemi avanzati di analisi dei dati, strumenti basati sull'AI, automazioni e vere e proprie soluzioni agentiche capaci di supportare le aziende nelle decisioni commerciali.A tutto questo si aggiunge un patrimonio costruito in circa vent'anni di attività: dati di vendita anonimizzati, conoscenza dei processi distributivi e progetti sviluppati insieme a grandi aziende appartenenti a settori molto diversi.A quel punto mi sono posto una domanda:ha davvero senso continuare a investire su un brand nel quale non credo completamente, soltanto perché lo abbiamo già lanciato?La risposta è stata no.Cambiare nuovamente nome significa assumersi un rischio. Può creare confusione sul mercato e tra i clienti. Ma continuare nella direzione sbagliata soltanto per evitare di ammettere un errore, secondo me, avrebbe creato un problema ancora più grande.Così ho deciso di chiudere BeBoom.Al suo posto nasce SALESTACK (https://sale-stack.ai/).SALESTACK è una soluzione agentica basata sull'Intelligenza Artificiale progettata per aiutare le aziende a comprendere meglio i propri dati commerciali, attivare le reti di vendita, automatizzare processi e individuare nuove opportunità di crescita.Uno stack di dati, tecnologia, automazioni e agenti AI dedicati alle vendite.Per certi versi considero SALESTACK quasi una startup. Ma una startup particolare: alle spalle ha vent'anni di esperienza, progetti realizzati con grandi aziende e una conoscenza dei processi di vendita costruita direttamente sul campo.E ora sono curioso di conoscere la tua opinione:tu cosa avresti fatto al mio posto?Avresti continuato a investire su BeBoom per evitare ulteriore confusione oppure avresti deciso di cambiare nuovamente nome?Scrivimelo nei commenti.#SALESTACK #IntelligenzaArtificiale #AI #ArtificialIntelligence #AgenticAI #AIAgents #Vendite #Sales #SalesTech #SalesAI #Rebranding #Branding #Naming #BrandStrategy #BuildingInPublic #Startup #Entrepreneurship #Imprenditoria #Innovazione #Tecnologia #SaaS #B2B #Enterprise #Business #SalesAutomation #digitalmarketing #marketing #gianlucatesta #marketingarage #businessgarage #garagistitech=======* Ricordati di iscriverti al canale Youtube per non perderti i prossimi contenutihttps://www.youtube.com/channel/UCY0ULyzYfz6kyLbihJm2hLA?sub_confirmation=1* Visita anche i miei siti:https://gianlucatesta.it/https://sale-stack.ai/ithttps://4incentive.comhttps://linktr.ee/gianluca.testa* Mi trovi anche su LinkedInhttps://www.linkedin.com/in/gianlucatesta-

Voci del Grigioni italiano
La rinascita del Santuario di Gallivaggio: il punto della situazione dopo la frana del 2018

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Aug 14, 2026 21:56


Oltre 7'000 metri cubi di roccia, detriti e legname si abbatterono sulla chiesa dedicata alla Madonna della Misericordia, considerata il centro spirituale della valle.La storia del santuario inizia il 10 ottobre 1492, quando due ragazze annunciarono di aver visto la Madonna mentre raccoglievano castagne. “Videro apparire questa figura piccola, tutta vestita di bianco, che disse loro: ‘Io sono la mamma di Dio'”, racconta lo storico Guido Scaramellini. Nel 1493 sorgeva già una piccola chiesa in legno, sostituita dall'attuale santuario tra la fine del Cinquecento e i primi del Seicento. La consacrazione avvenne nel 1615.Tesori artistici da salvareL'interno custodisce un prezioso ciclo di affreschi realizzato nei primi anni del Seicento da Domenico Caresana, pittore ticinese che lavorò anche nel Duomo di Milano. Tra le opere più significative, l'Incoronazione della Vergine di Paolo Camillo Landriano (1606) e dipinti settecenteschi di Cesare Ligari. Dopo la frana, oltre 120 opere tra dipinti, statue e arredi sono state recuperate e messe in sicurezza.Il cantiere del restauro“L'intervento non è solo un recupero dei danni, ma anche un miglioramento sismico dell'intera struttura”, spiega l'ingegnere Virgilio Scalco, direttore dei lavori. Sono state installate travi sovradimensionate sulla copertura per proteggere le volte affrescate da eventuali nuove cadute di massi.L'architetto Mauro De Giovanni coordina il restauro artistico: “La frana ha bucato un angolo di un affresco del Caresana. I frammenti sono stati catalogati e verranno riutilizzati per ricomporre l'opera”. Il lavoro più delicato riguarda la pulitura dalla polvere e il consolidamento degli intonaci distaccati.Come contribuireIl primo lotto di lavori ammonta a 4'600'000 euro: 3'600'000 da fondi pubblici (Regione Lombardia e Provincia) e 1'000'000 dalla Diocesi di Como e dalla parrocchia. “Finora abbiamo raccolto circa 300'000 euro attraverso donazioni”, afferma l'ingegnere Matteo Zubiani della commissione diocesana.Il santuario si è affiliato a Italia per il Dono, garantendo massima trasparenza. È possibile donare anche per il restauro di opere specifiche: 50 euro per due stelline della navata, 100 euro per il rosone. Sul sito sono visibili tutti i nomi dei donatori e i loro messaggi.La strada per la riapertura è ancora lunga, ma la fede dei valligiani e dei fedeli di ogni dove sta riportando in vita questo luogo simbolo della Valchiavenna.

Radio Bullets
13 agosto 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Aug 13, 2026 23:04 Transcription Available


Milioni di persone hanno alzato gli occhi al cielo per assistere a una rara eclissi solare. Ma che cosa accade quando li abbassiamo sulla terra?Nel notiziario di oggi raccontiamo una tregua che continua a non proteggere Gaza e la Cisgiordania. Seguiamo le trattative per riaprire lo Stretto di Hormuz, le ricerche tra le macerie del terremoto in Colombia e l'Afghanistan, dove milioni di ragazze non vanno a scuola.A Cuba aumentano i prigionieri politici e tra loro c'è anche un ragazzo di tredici anni. In Venezuela si apre uno spiraglio di dialogo, mentre il Regno Unito affronta caldo estremo, siccità e incendi.Le notizie che ci costringono a guardare il mondo. Il notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli.

Plus
Pro a proti: Plošný zákaz mobilů ve školách? Ředitelé se neshodnou

Plus

Play Episode Listen Later Aug 12, 2026 24:55


Od září příštího roku by měl platit zákaz mobilních telefonů ve výuce i školních přestávkách. Opatření podporuje osm z deseti lidí, ukázal průzkum společnosti Median pro Český rozhlas. „Nelíbí se mi jednotné plošné řešení, protože každá škola je jiná,“ namítá v Pro a proti ředitel Základní školy Dobříš Petr Hlinka. „My už jsme se zařídili sami. Je ale důležité udělat workshopy a žákům to vysvětlit,“ tvrdí Michaela Pažoutová, ředitelka Základní školy Mníšek pod Brdy.

il posto delle parole
Paolo Zagari "Giallo Roma"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 12, 2026 16:17 Transcription Available


Paolo Zagari"Giallo Roma"Un nuovo caso per MaraschinoFratelli Frilli Editoriwww.frillieditori.com“Non era soddisfatto Maraschino, si sentiva irrisolto. Non vedeva l'ora di prendere il motorino, infilarsi il casco, premere il pulsante di avviamento e dare gas. Dare gas al motore e al cervello”. È un'estate bollente, la città è vuota, e i nervi dei pochi rimasti sono a fior di pelle. In questo clima un agente immobiliare viene trovato ucciso dentro un condominio di San Lorenzo, quartiere storico di Roma. Le poche testimonianze parlano di lite furibonda, probabilmente una morte violenta dovuta a motivi razziali. Un bianco ucciso da un gruppo di neri. Maraschino, inviato del giornale “La Civetta”, si ritrova a seguire il classico caso che sembra fatto apposta per riempire le pagine dei giornali con polemiche da ombrellone: immigrati sì, immigrati no, integrazione o espulsione. Nel condominio di San Lorenzo strutturato come un ascensore sociale (ma senza ascensore) abitano bangladini, anziani, coppie di italiani, senegalesi, studenti, impiegati e una clus. Ognuno con una sua storia, ognuno con umori, dolori differenti e inconciliabili, così lontani eppure così tanto legati da essere uniti da un filo rosso di qualcosa di molto peggio: sangue. Maraschino prende appunti, beve caffè, vola col motorino impresentabile da un capo all'altro della città, indaga tra le pieghe umane di una realtà ben più complessa delle apparenze. Si impegna nel lavoro a modo suo non rinunciando alla sua piccola e frammentata vita privata che ruota intorno alla gatta Ollie e alla proto fidanzata Veronica con la quale cerca di non cadere nel baratro di quello che lui stesso definisce “coppiettismo”. La storia avanza attraverso un caleidoscopio di verità concatenate e sorprendenti colte da Maraschino e dalla sua giovane collega Elettra Rossi che per seguire la pista dell'inchiesta, si sposta persino a Salonicco in Grecia. Tra le altre attività preferite, il tennis, la cucina etnica e una qualche modo di attenuare l'orrore esistenziale. Arrivato alla fine di continui morali. Ma non ci riuscirà.Paolo Zagari (Roma, 1962) è scrittore, giornalista e saggista, con una lunga esperienza nel settore radiotelevisivo. È stato produttore e regista di documentari come Bosnia le radici spezzate, Los Tanos e Il deserto degli affetti, e inviato per trasmissioni Rai quali Chi l'ha visto, Crash, Sereno Variabile, Rai Storia e Il mondo di Quark.Nel 1994 vince il Premio letterario Diego Fabbri con Io, Woody e Allen (Edizioni Dedalo); nel 2007 il Premio Ilaria Alpi con il reportage "Il mercato delle braccia"; tre anni dopo il Premio Repubblica.it con l'inchiesta "Terra di nessuno".Come autore pubblica per Fazi Editore Smog (2009) e Il tradimento preventivo (2012), per Mds Editore Soli, bastardi e sentimentali (2019), Fuori dall'algoritmo (2021), Romanzetto marino (2023) e Il cavalletto di Siviglia (2025). Nel 2024 si dedica al noir con Un caso per Maraschino, primo volume di una trilogia edita da Frilli Editore. L'anno successivo esce Lupi a motore, la sua prima raccolta di poesie, con Edizioni Ensemble. Nel 2026 torna con un nuovo caso per Maraschino, Giallo Roma, sempre per Frilli Editore.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Pro a proti
Plošný zákaz mobilů ve školách? Ředitelé se neshodnou

Pro a proti

Play Episode Listen Later Aug 12, 2026 24:55


Od září příštího roku by měl platit zákaz mobilních telefonů ve výuce i školních přestávkách. Opatření podporuje osm z deseti lidí, ukázal průzkum společnosti Median pro Český rozhlas. „Nelíbí se mi jednotné plošné řešení, protože každá škola je jiná,“ namítá v Pro a proti ředitel Základní školy Dobříš Petr Hlinka. „My už jsme se zařídili sami. Je ale důležité udělat workshopy a žákům to vysvětlit,“ tvrdí Michaela Pažoutová, ředitelka Základní školy Mníšek pod Brdy.Všechny díly podcastu Pro a proti můžete pohodlně poslouchat v mobilní aplikaci mujRozhlas pro Android a iOS nebo na webu mujRozhlas.cz.

Radio Bullets
12 agosto 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Aug 12, 2026 18:31 Transcription Available


Il Libano compie un passo storico: il Parlamento vota per abolire la pena di morte, dopo oltre vent'anni senza esecuzioni. Una scelta di civiltà che arriva mentre il Medio Oriente continua a essere attraversato dalla guerra.Nel notiziario di oggi: le nuove tensioni nello Stretto di Hormuz, Gaza e la Cisgiordania sotto attacco, l'escalation in Yemen e Ucraina, il devastante terremoto in Colombia e i cinque anni di potere talebano in Afghanistan.Ma anche la battaglia contro le armi in Thailandia e le altre notizie dal mondo che raccontano le conseguenze della politica sulla vita delle persone.Il notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli.

Actually
La vera CAUSA che farà SCOPPIARE la BOLLA dell'AI | PREDICTION REVIEW con Alessandro Aresu

Actually

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 47:42


“Prediction Review” è il format di Actually in cui torniamo sulle previsioni fatte a inizio anno per capire quali hanno retto e quali vanno aggiornate. Con Alessandro Aresu partiamo dall'AI e dai segnali che potrebbero anticipare una vera frenata degli investimenti, chiedendoci quali aziende rischierebbero di più. Poi mettiamo alla prova la prediction su Palantir e sulla possibilità che governi e servizi europei costruiscano alternative proprie, invece di dipendere dalla tecnologia statunitense. Nel finale aggiorniamo la scommessa su Demis Hassabis e Google: il protagonista del 2026, finora, è Anthropic, grazie alla capacità di attirare talenti. Ma il nome da tenere d'occhio nei prossimi mesi potrebbe arrivare dalla Cina. Scopri i corsi della New Media Academy, la scuola di podcasting e digital journalism di Chora e Will: https://newmediacademy.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica dell' 11 Agosto. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 7:21


Rassegna stampa economico-finanziaria dell'11 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Energia, geopolitica e materie primeTestate: Repubblica / Corriere della Sera / Il Foglio / Il Riformista / AvvenireLo Stretto di Hormuz torna a essere il principale premio geopolitico incorporato nei prezzi energetici. Il negoziato tra Iran, Oman e Stati Uniti non riesce ancora a normalizzare la situazione e il Brent risale sopra gli 86 dollari al barile, mentre il gas europeo TTF registra un aumento del 5,7%, portandosi a circa 58,8 euro per MWh.Attraverso Hormuz transita normalmente circa un quinto del petrolio mondiale. La riserva strategica americana è inoltre scesa a 298,7 milioni di barili, il livello più basso dal 1983, riducendo il margine di Washington per compensare un nuovo shock attraverso il rilascio delle scorte.Il traffico nello Stretto risulta inferiore di circa il 95% rispetto ai livelli precedenti al conflitto. Il Brent aveva raggiunto circa 120 dollari in marzo, con un aumento del 65%, prima di ridiscendere nell'area 82-83 dollari.La crisi pesa anche sui produttori del Golfo. Adnoc Gas registra un utile trimestrale di 665 milioni di dollari, meno della metà rispetto all'anno precedente, mentre Saudi Aramco chiude con circa 32,7 miliardi di dollari di utile, in calo del 4%.Sul fronte russo-ucraino, gli attacchi contro raffinerie e infrastrutture energetiche russe mantengono un secondo premio di rischio sui mercati. Il messaggio per imprese e investitori è chiaro: un petrolio strutturalmente sostenuto dall'incertezza geopolitica favorisce il settore energetico, ma aumenta contemporaneamente trasporti, inflazione importata e volatilità.Transizione energetica, rinnovabili e nuovo nucleareTestate: Il Sole 24 Ore / MF / Gazzetta del MezzogiornoParte operativamente il FerX, uno dei passaggi più rilevanti della giornata per gli investimenti energetici italiani. Le procedure riguardano complessivamente 27,15 GW di nuova capacità rinnovabile con potenza superiore a 1 MW.Le domande per la qualificazione preliminare possono essere presentate dal 25 agosto, mentre per partecipare alla prima asta la richiesta dovrà essere presentata entro il 30 settembre. Gli impianti fino a 1 MW potranno invece accedere direttamente agli incentivi.Il meccanismo introduce requisiti finanziari e industriali più stringenti e prevede criteri che limitano la dipendenza da componentistica proveniente da Paesi terzi. L'obiettivo è quindi non soltanto aumentare la capacità rinnovabile, ma anche favorire una filiera industriale europea.Sul fronte dell'idrogeno vengono indicati 400 milioni di euro di sostegno e un contingente incentivabile fino a 200.000 tonnellate annue di capacità produttiva.Leonardo amplia intanto la propria presenza nel nucleare americano. Leonardo DRS realizzerà un polo produttivo di oltre 13.000 metri quadrati in Connecticut, operativo dall'inizio del 2027, e dispone di commesse potenziali superiori a 3 miliardi di dollari per il programma dei sottomarini nucleari Columbia.I risultati trimestrali rafforzano il quadro: ricavi a 913 milioni di dollari, +10%, Ebitda rettificato +33%, utile netto da 59 a 86 milioni e backlog record di 5,1 miliardi di dollari. Difesa, energia e nucleare stanno quindi convergendo in una filiera industriale ad alto valore aggiunto.Intelligenza artificiale, robotica e nuova industriaTestate: MF / La StampaI robot umanoidi entrano nella fase finanziaria della loro crescita. La cinese Unitree Robotics prepara la quotazione allo Star Market di Shanghai con l'obiettivo di raccogliere fino a 6,1 miliardi di yuan, circa 1 miliardo di dollari.La valutazione complessiva attesa è vicina a 9 miliardi di dollari. Nel 2025 Unitree ha registrato oltre 1,7 miliardi di yuan di ricavi, mentre nel primo trimestre del 2026 il fatturato è cresciuto del 68%.Nel primo semestre 2026 le spedizioni mondiali di robot umanoidi avrebbero raggiunto circa 19.100 unità, oltre tre volte quelle dello stesso periodo dell'anno precedente.In Italia il mercato della robotica umanoide viene stimato intorno a 3,5 miliardi di euro, trasformando quello che fino a pochi mesi fa era soprattutto un tema tecnologico in un vero nuovo segmento industriale e finanziario.Meta spinge intanto verso un'AI più aperta e meno concentrata, attraverso modelli open source e un possibile fondo da 1 miliardo di dollari per sostenere comunità e iniziative collegate all'intelligenza artificiale aperta.Il messaggio di fondo è che AI, robotica, semiconduttori, sensoristica, software ed energia stanno diventando parti della stessa filiera industriale. Per gli investitori il tema è quindi molto più ampio del singolo “titolo AI”.Imprese, fisco e regolamentazioneTestate: Il Sole 24 Ore / MF / Il Giornale / Italia OggiLa nuova disciplina fiscale sulle auto aziendali rischia di aumentare il carico anche sui veicoli elettrici. Dopo cinque anni di utilizzo è prevista una maggiorazione del 50% della tassazione, senza distinzione tra motorizzazioni.Secondo Aniasa potrebbero essere interessate circa 12.000 vetture, delle quali circa il 60% elettriche. La misura potrebbe incentivare una sostituzione più frequente delle flotte, con un aumento dei costi per le imprese ma anche una maggiore disponibilità di elettriche usate sul mercato secondario.Sul fronte dei carburanti, tra marzo e luglio la Guardia di Finanza ha rilevato 2.279 violazioni su 3.428 interventi, pari al 66,5%. Complessivamente sono stati effettuati circa 4.800 controlli e sequestrate circa 20.000 tonnellate di prodotti energetici.Il rafforzamento dei controlli rappresenta un elemento positivo per gli operatori regolari, soprattutto in una fase di prezzi elevati nella quale le frodi fiscali possono trasformarsi in una forma significativa di concorrenza sleale.UniCredit perde invece in appello nel contenzioso fiscale relativo alle quote della Banca d'Italia, con una richiesta di rimborso di circa 399,6 milioni di euro. Un caso analogo riguarda Generali per circa 75,55 milioni.Dal 2027 sono inoltre previsti 30 milioni di euro all'anno per la digitalizzazione della giustizia, destinati a sistemi informatici, sicurezza, manutenzione e assistenza. Una misura limitata in valore assoluto, ma potenzialmente importante per ridurre tempi e costi amministrativi.Lavoro, welfare, sanità e demografiaTestate: Repubblica / Italia Oggi / Il Fatto QuotidianoLa natalità italiana resta strettamente collegata a lavoro, casa e disponibilità di servizi. L'età media al primo figlio ha ormai superato i 32 anni, mentre la fecondità è scesa intorno a 1,14 figli per donna, contro oltre 1,6 in Francia.L'analisi sposta quindi l'attenzione dagli incentivi una tantum verso infrastrutture permanenti: asili, abitazioni accessibili, continuità occupazionale e congedi.Dal punto di vista economico, meno nascite significano in prospettiva meno forza lavoro e un rapporto più elevato tra pensionati e occupati. Politiche su asili, servizi, mobilità e abitazioni possono invece aumentare contemporaneamente natalità e partecipazione femminile al mercato del lavoro.Nasce inoltre una grande copertura sanitaria per oltre 1,2 milioni di lavoratori della scuola, attraverso un contratto da circa 320 milioni di euro affidato a UniSalute, Intesa Sanpaolo Protezione e Poste Assicura.La copertura prevede, tra le altre prestazioni, rimborsi per maternità e fino a 500 euro mensili in caso di non autosufficienza permanente. Il welfare contrattuale continua quindi a spostare una quota crescente della protezione sociale verso coperture collettive integrative.Sulle liste d'attesa sanitarie emergono invece criticità. Nel Lazio, nel primo semestre 2026, il rispetto dei tempi sarebbe fermo al 78,5% per le prime visite e all'84,6% per gli esami diagnostici, contro una soglia normativa superiore al 90%.Clima, acqua, agricoltura e infrastruttureTestate: Il Sole 24 Ore / Avvenire / Gazzetta del MezzogiornoLa siccità nel bacino del Po assume una dimensione economica rilevante. La portata del fiume è scesa a circa un terzo della norma e 101 Comuni di Piemonte e Lombardia risultano in stato d'emergenza.In diverse stazioni del Po le riduzioni della portata si avvicinano al 70% rispetto alle medie storiche. Nell'area del Delta l'intrusione salina risale inoltre per circa 25 chilometri, con conseguenze sull'irrigazione.Anche i principali laghi del Nord mostrano livelli molto bassi: Maggiore al 6%, Como al 7%, Iseo al 13% e Idro al 5%, mentre il Garda si mantiene più resiliente intorno al 47%.La crisi rappresenta un rischio per agricoltura, allevamento, industria e produzione alimentare, ma allo stesso tempo apre un nuovo ciclo potenziale di investimenti in reti idriche, accumulo, irrigazione di precisione e riuso dell'acqua.Sul fronte della qualità delle acque, il 34% dei 391 campionamenti realizzati da Goletta Verde risulta oltre i limiti di legge. Vengono inoltre indicati 514 agglomerati urbani critici, che coinvolgono circa 14 milioni di abitanti, per insufficienze delle reti fognarie o degli impianti di depurazione.

Alessandro Barbero Podcast - La Storia
MOSCA 1941 - Alessandro Barbero (2026)

Alessandro Barbero Podcast - La Storia

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 68:36


Nel Maestro e Margherita Michail Bulgakov immagina che il diavolo venga in visita a Mosca, curioso di vedere come sono cambiati i moscoviti dopo la Rivoluzione. Nel novembre 1941, il diavolo stava davvero per arrivare: Hitler aveva scatenato l'Operazione Barbarossa, e la Wehrmacht era alla periferia di Mosca. Nella città in stato d'assedio, Stalin fece tenere egualmente, il 7 novembre, la parata per l'anniversario della Rivoluzione; pochi giorni dopo l'inverno più freddo del XX secolo e i rinforzi provenienti dalla Siberia permisero di respingere i tedeschi e salvare la capitale. Si accresceva così nella memoria russa quella sacralità di Mosca che ne fa una città-mondo per tutto l'immenso continente che dall'Ucraina arriva al Mar del Giappone. Alessandro Barbero è uno degli ospiti di "LEZIONI DI STORIA – CITTÀ MONDO - XX edizione del ciclo di incontri con storici e studiosi per esplorare il tema delle grandi città" organizzato da Editori Laterza. Crediti: https://www.laterza.it/ Audio registrato in loco. --- // Disclaimer // Tutti gli audio disponibili sono utilizzati negli episodi dopo previo consenso e accordo con i distributori originali di altre piattaforme e/o comunque distribuiti liberamente e originariamente con licenze CC BY 4.0 e affini - o registrati in loco, viene sempre riportata la fonte. I titoli potrebbero differire in caso di titoli originali troppo lunghi. Per qualsiasi dubbio o problema contattateci PER FAVORE prima alla nostra mail: vassallidibarbero[@]gmail[dot]com - Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Cuando los elefantes sueñan con la música
Cuando los elefantes sueñan con la música - Bento, uno de los nietos de Gilberto Gil - 10/08/26

Cuando los elefantes sueñan con la música

Play Episode Listen Later Aug 10, 2026 58:34


Bento Gil, de 21 años, uno de los 12 nietos de Gilberto Gil, publica 'Silêncio azul', su primer disco, con canciones de su autoría como 'Tardes de janeiro', 'A onda quebra', 'Sereia do mar' o 'Lugar nenhum'. Del disco de los guitarristas y cantantes Celso Fonseca y Tony Canto, 'Jobim e Modugno', 'Nel blu di pinto di blu (Volare)', 'Wave' -con Ana Vilela-, 'Tu si na cosa grande', 'Vivo sonhando' y 'Amara terra mia'. De 'Blossom', disco de la trompetista Airelle Besson y el acordeonista Lionel Suárez, 'Ida Lupino' de Carla Bley, 'Au lait' de Pat Metheny y Lyle Mays, 'Le jour J à l´heure H' y 'Kyoto dans la brume'. Despide el saxofonista Gerry Mulligan con la cantante Jane Duboc en 'Tema para Jobim' de su disco de 1993 'Paraíso'.Escuchar audio

INSIDE FINANCE
Inside Value 22# Il traguardo si compra in anticipo

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Aug 10, 2026 9:24


Il traguardo si compra in anticipo.Nei mercati, spesso, il prezzo non racconta solo ciò che sta accadendo.Racconta ciò che gli investitori si aspettano che accada.E quando tutti scommettono sullo stesso esito prima ancora che la corsa inizi, il margine per l'imprevisto diventa sempre più sottile.Nel nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana di mercati letta come una giornata all'ippodromo:cinque corse diverse, cinque quote esposte al totalizzatore, un solo filo conduttore.Le aspettative.Parleremo di:Il Giappone, stretto tra yen debole, inflazione e un debito pubblico sopra il 200% del PIL.Lo Stretto di Hormuz, dove i comunicati parlano di possibile normalizzazione, ma il traffico navale resta ancora molto ridotto.Il petrolio, già sceso verso gli 82 dollari al barile, come se il mercato avesse iniziato a festeggiare prima del fotofinish.Wall Street, dove la stagione degli utili sta sorprendendo positivamente: non solo Big Tech, ma tutti gli 11 settori dell'indice stanno correndo.L'Europa, che nel secondo trimestre ha registrato una delle migliori stagioni di utili degli ultimi anni.L'intelligenza artificiale, dove il mercato ha già scontato un forte recupero della cassa degli hyperscaler entro la fine del decennio.La domanda chiave per ogni investitore: quanto futuro è già stato pagato oggi nei prezzi?Perché una buona notizia può far scendere un titolo, se era già stata scontata.E una notizia mediocre può farlo salire, se le attese erano peggiori.Il prezzo non misura solo la realtà.Misura la distanza tra la realtà e le aspettative.Un episodio dedicato a chi vuole capire perché investire non significa indovinare il vincitore di ogni corsa, ma valutare a quale quota quel vincitore sia già stato pagato dal mercato.Perché il futuro può essere promettente.Ma va comprato con lo sconto, non con un atto di fede.Ascolta la nuova puntata di Inside Value, in collaborazione con Roberto Russo e Filippo Pasini de Il Valore Conta, e scopri perché, nei mercati, il margine di sicurezza resta ciò che distingue un investimento solido da una scommessa ben raccontata.Buon ascolto

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Rassegna Stampa Economica del 10 Agosto. A cura di Giuliano Casale

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Play Episode Listen Later Aug 10, 2026 5:01


Rassegna stampa economico-finanziaria del 10 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Demografia, lavoro, produttività e sostenibilità del welfareTestate: Repubblica / Il FoglioLa denatalità italiana assume ormai una dimensione pienamente economica. Nel 2025 sono nati circa 355.000 bambini, contro 370.000 nel 2024, mentre i decessi sono stati circa 652.000. Il saldo naturale risulta quindi negativo per quasi 300.000 persone in un solo anno.Il numero medio di figli per donna è sceso a 1,14, molto lontano dalla soglia di sostituzione di circa 2,1. Parallelamente, una lavoratrice su cinque lascia o riduce la propria attività dopo la nascita del primo figlio e quasi il 50% delle donne teme ripercussioni professionali legate alla maternità.Il problema centrale riguarda la futura disponibilità di lavoratori. Entro il 2035 la popolazione italiana tra 15 e 64 anni potrebbe diminuire di oltre 3 milioni di persone. Guardando al 2050, la popolazione in età lavorativa potrebbe scendere da circa 37,2 milioni a meno di 30 milioni.La Banca d'Italia, secondo il dossier citato, stima che il solo declino demografico possa sottrarre circa 5% di PIL potenziale entro il 2035. Meno lavoratori significano minore capacità produttiva, maggiore scarsità di competenze e più pressione su pensioni, sanità e finanza pubblica.L'immigrazione diventa quindi parte integrante della politica economica. Nel 2025 il saldo migratorio positivo, circa 296.000 persone, avrebbe compensato quasi interamente il deficit naturale. Tra il 2019 e il 2024 l'Italia avrebbe inoltre perso circa 78.000 giovani laureati italiani, registrando contemporaneamente un saldo positivo di circa 88.000 laureati stranieri.Famiglie, risparmio, ricchezza e mercato immobiliareTestata: Il Sole 24 OreLa ricchezza mondiale continua ad aumentare, ma soltanto una parte limitata deriva da investimenti reali. Il Global Balance Sheet di McKinsey stima un patrimonio globale vicino a 1.800 trilioni di dollari, mentre la ricchezza delle famiglie raggiunge circa 570 trilioni.L'Italia dispone di un importante punto di forza: elevata ricchezza privata e basso indebitamento delle famiglie. La ricchezza netta italiana viene indicata in circa 13 trilioni di dollari, mentre la principale vulnerabilità del Paese resta concentrata sul debito pubblico.La grande sfida consiste nel trasformare una quota maggiore di questa ricchezza in capitale produttivo, infrastrutture, innovazione e proprietà intellettuale, invece di concentrarla prevalentemente in immobili e attività finanziarie.Sul fronte dei mutui, le nuove generazioni rappresentano ormai circa il 40% delle richieste totali di credito. Il Fondo Prima Casa continua a sostenere gli under 36 e l'estensione della garanzia Consap fino a 40 anni amplia ulteriormente la capacità finanziaria di chi acquista casa.§La garanzia rafforzata è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027. Tra i parametri citati figurano un ISEE fino a 40.000 euro per gli under 36, con soglie più elevate per le famiglie numerose.Il quadro monetario torna però meno favorevole: dopo il rialzo BCE di 25 punti base di giugno, il tasso è salito al 2,25%, mentre il mercato riportato dal giornale incorporava la possibilità di ulteriori aumenti nei mesi successivi.Materie prime critiche, terre rare e sicurezza delle filiereTestata: La StampaL'Italia accelera sulla diversificazione delle materie prime strategiche puntando soprattutto sull'Australia occidentale. È prevista per ottobre la firma di un memorandum destinato a favorire accordi industriali tra imprese italiane e australiane.L'obiettivo riguarda magneti permanenti, motori elettrici, tecnologie energetiche, droni e applicazioni militari, tutti comparti nei quali l'accesso alle materie prime è diventato un fattore determinante di competitività.La concentrazione cinese rimane molto elevata. Secondo l'articolo, Pechino controlla circa il 90% della produzione mondiale di magneti permanenti ed è il principale polo di raffinazione e trasformazione delle terre rare.Nel 2024 l'Italia avrebbe importato materie prime critiche per circa 12,7 miliardi di euro, con oltre il 90% del valore relativo a materiali già raffinati. Il 54% delle importazioni proveniva da appena dieci Paesi.L'accordo con l'Australia rappresenta quindi una strategia concreta di de-risking industriale: non soltanto sicurezza delle forniture, ma possibilità per le imprese italiane di entrare nelle fasi a maggior valore aggiunto, dalla raffinazione alla componentistica.Energia, petrolio e rischio geopoliticoTestate: Repubblica / Libero / La Verità / La StampaLo Stretto di Hormuz rimane una delle principali variabili di rischio per energia e inflazione. L'Iran segnala che un'eventuale intesa con gli Stati Uniti non comporterebbe automaticamente la riapertura dello Stretto, collegando la decisione anche a sanzioni e presenza militare americana.Prima del conflitto transitavano attraverso Hormuz circa 14,8 milioni di barili di petrolio al giorno. Nell'ultimo dato riportato il volume sarebbe sceso a circa 5,3 milioni.Parallelamente aumentano i flussi sulle rotte alternative: attraverso Yanbu/Petroline si passa da circa 1,4 a 4,1 milioni di barili al giorno, mentre Fujairah sale da 1,2 a 2,1 milioni.L'Arabia Saudita valuta inoltre una nuova rotta terrestre verso Israele, attraverso un oleodotto di circa 700 chilometri capace di collegare il sistema saudita al Mediterraneo, aggirando sia Hormuz sia Bab el-Mandeb.La crisi evidenzia anche la necessità di ricostituire rapidamente le scorte militari occidentali. Il Pentagono avrebbe dato all'industria 21 giorni per predisporre piani di accelerazione delle consegne, mentre Lockheed Martin avrebbe ricevuto una commessa da 58,6 miliardi di dollari per aumentare la produzione di sistemi Patriot.Sul fronte italiano viene richiamata la possibilità di utilizzare fino a 14 miliardi di euro di flessibilità europea per interventi energetici. La sicurezza energetica entra quindi definitivamente nella politica industriale.Infrastrutture, PNRR e modernizzazione ferroviariaTestata: L'IdentitàRFI entra nella fase più intensa degli investimenti legati al PNRR, con circa 1.300 cantieri attivi ogni giorno tra grandi opere, manutenzione straordinaria e aggiornamento tecnologico.Nel 2025 Rete Ferroviaria Italiana ha realizzato investimenti per circa 11,6 miliardi di euro, confermando il ruolo delle infrastrutture ferroviarie tra i capitoli più concreti del Piano.Agosto rappresenta uno dei mesi più intensi per i lavori, con interventi sulla Verona-Vicenza, sulla nuova AV/AC Milano-Bologna, sulla Firenze-Roma e su diversi altri assi strategici.Entro il 2027 vengono indicate, tra le altre opere, l'entrata in servizio della AV/AC Brescia-Verona, l'attivazione dei primi collegamenti convenzionali dotati di ERTMS e il potenziamento di numerosi nodi ferroviari.L'obiettivo dichiarato è aumentare del 30% la quota di popolazione raggiunta dall'Alta Velocità. Digitalizzazione della rete, elettrificazione e maggiore capacità rappresentano investimenti con potenziali effetti pluridecennali sulla produttività italiana.Turismo, overtourism e capacità produttivaTestata: Il FoglioIl periodo di Ferragosto muove circa 17,4 milioni di turisti, genera oltre 78 milioni di pernottamenti e produce un impatto economico superiore a 15 miliardi di euro.Il dato conferma la forza strutturale del turismo italiano, ma evidenzia contemporaneamente una forte concentrazione stagionale. Circa il 20% delle vacanze degli italiani continua a concentrarsi nel mese di agosto.Gli hotel raggiungono quasi il 75% di occupazione, mentre circa uno su otto risulta overbooked.La concentrazione non produce soltanto overtourism, ma anche sottoutilizzo di capitale, strutture e lavoro durante il resto dell'anno.Una maggiore distribuzione delle ferie e dei flussi turistici potrebbe quindi aumentare l'utilizzo delle infrastrutture già esistenti e sostenere la crescita senza richiedere necessariamente grandi quantità di nuovo capitale.Cripto-asset, riciclaggio e regolamentazione finanziariaTestata: La VeritàBlockchain, mixer, exchange esteri e piattaforme decentralizzate hanno modificato profondamente le tecniche di riciclaggio. Le stime UNODC richiamate nel dossier indicano un valore globale potenziale compreso tra 800 e 2.000 miliardi di dollari all'anno.Per l'Italia viene richiamata un'economia sommersa di circa 200 miliardi di euro nel 2022, pari a circa il 10% del PIL, con quasi 20 miliardi direttamente riconducibili ad attività criminali.Più di 2 milioni di clienti italiani deterrebbero complessivamente circa 2 miliardi di euro in criptovalute.Il punto centrale è però che Bitcoin e le principali blockchain non sono realmente anonime: gli indirizzi sono pseudonimi, ma la cronologia delle transazioni resta pubblica e tracciabile.Il passaggio tra criptovalute e moneta tradizionale tramite intermediari regolamentati rappresenta quindi uno dei principali punti di controllo.

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Ruben De Luca "I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia"

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Play Episode Listen Later Aug 8, 2026 29:13 Transcription Available


Ruben De Luca"I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia"Newton Compton Editoriwww.newtoncompton.comDalla Saponificatrice di Correggio al Mostro di Firenze, dal Boia di Albenga ad Angelo Izzo fino ai casi più recenti.Dalle cronache locali agli incubi nazionali. Dalla banda della Uno Bianca a Donato Bilancia, dal Mostro di Foligno a Danilo Restivo, tutti i più famigerati serial killer italiani in un'agghiacciante raccolta di quasi 200 casi di tutte le epoche.Oltre ai nomi celebri della cronaca nera, esiste un'Italia criminale rimasta nell'ombra: storie dimenticate, casi mai studiati a fondo, assassini quasi scomparsi dagli archivi. Questo volume ricostruisce 121 casi di omicidio seriale in Italia, 16 storie di serial killer “virtuali”, 8 cold cases e 40 casi in appendice, attraverso schede biografiche e analisi criminologiche. Dai “soliti noti” ai casi più oscuri, il libro offre il quadro più ampio e sistematico mai dedicato al fenomeno nel nostro Paese, insieme a un'indagine sociologica mai realizzata prima sui serial killer italiani: che lavori svolgevano? In quali regioni hanno colpito di più? A che età hanno commesso il primo omicidio? Quali vittime hanno scelto, quali moventi e schemi si ripetono? Perché Apollonia Angiulli ha ucciso i suoi tre figli? Come ha fatto Donato Bilancia a terrorizzare la Liguria con 17 omicidi in meno di un anno prima di essere arrestato? Quali sono le origini della furia omicida del Mostro di Foligno, o dei neonazisti di “Ludwig”? Ruben De Luca risponde a queste e altre domande, con la sapienza narrativa e l'esperienza criminologica che i lettori hanno apprezzato nei suoi bestseller.Tra gli argomenti trattati:Locusta, l'avvelenatrice dell'Impero romanoAntonio Boggia, il Mostro della Stretta BagneraCaterina Sagoleo, la mantide di corso CasaleAngelo Di Giorgio, il Cagliostro sardoMaurizio Giugliano, il lupo dell'Agro RomanoBen Mohammed Ezzedine Sebai, il killer delle vecchietteMichele Profeta, il killer delle carte da giocoSerial killer in coppia e in gruppo: i “fratelli di sangue” Gagliano e Sedda, la banda della Uno Bianca, le Bestie di SatanaOmicidi in corsia: gli Angeli della MorteCold cases: dal Mostro di Bargagli a quello di Udine, dal Mostro di Parma al Collezionista di ossa della MaglianaRuben De Luca è autore di circa 100 pubblicazioni di criminologia, in particolare sull'omicidio seriale, di cui è considerato uno dei massimi esperti a livello europeo. Nel 2001 ha creato ESKIDAB, la Banca Dati dei Serial Killer in Europa, un archivio in costante aggiornamento sugli assassini seriali identificati in Europa. Formatore presso master e corsi di specializzazione in tutta Italia, consulente e opinionista di programmi RAI, dal 2009 si dedica anche allo studio dello stalking e alla realizzazione di corsi rivolti alle donne per la prevenzione del femminicidio. Tra le sue pubblicazioni più importanti: Anatomia del serial killer (2001); Omicida e Artista: le due facce del serial killer (2006); Amare uno stalker. Guida pratica per prevenire il femminicidio (2015) e, con la Newton Compton, Serial killer. Una lunga linea di sangue attraversa l'Europa (2021), Il grande libro dei serial killer (2023), Uomini che amano odiano le donne (2024), Il mostro di Firenze (2025), Ed Gein. Il macellaio di Plainfield (2025) e I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Elena Macellari "Le signore del paesaggio"

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Play Episode Listen Later Aug 8, 2026 17:32 Transcription Available


Elena Macellari"Le signore del paesaggio"Storia di donne, scrittrici e viaggiatrici tra Ottocento e Novecentoillustrazioni di Barbara LachiFusta Editorewww.fustaeditore.itIn un'odierna Italia troppo mutata nelle sue forme antropiche capita di imbattersi in luoghi iconici per la loro intima natura. Possono essere piccoli borghi, case sparse oppure ville, giardini o case nobili. Sono luoghi che più di altri hanno conservato le energie e la dedizione di proprietari e abitanti che, con il loro lavoro, sono riusciti a tramandare la bellezza di tempi lontani. Questo magico miscuglio tra arte, architettura e natura è sintetizzato nella felice espressione latina Genius loci, ritornata in auge con il Romanticismo. Le dieci biografie di donne riunite in questa raccolta portano alla scoperta di molteplici esperienze che, pur avendo una solida base comune, in primis l'amore per la natura, si discostano in maniera decisa e quale di questi ritratti incarna il più grande segreto desiderio di libertà? La vita piroettante e teatrale di Mabel Dodge, oppure il grande progetto agricolo di Iris Origo, animato da un profondo respiro sociale? O ancora le trepidanti atmosfere veneziane che inghiottirono Woolson, fino a condurla alla più tragica delle morti? Più semplicemente, questo libro potrà divenire la guida ideale per avventurarsi alla scoperta di magnetici giardini storici, simbolo di un'epoca: da Villa Pisani a Vescovana con la coraggiosa contessa Evelyn van Milligen, alla ligure esotica collezione botanica di Boccanegra, all'opera d'arte paesaggistica del giardino La Foce, fino alla Tebaide del Cetinale, tra le crete senesi, adorata da Edith Wharton e dall'indomabile amica Vernon Lee. Elena Macellari, nata a Perugia, vive in Veneto poi in Toscana. Dopo il Liceo Classico, si laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e lavora presso lo studio di architettura del padre. Persegue un Dottorato in Assetto del Territorio Agricolo poi lavora per il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'Università degli Studi di Perugia. Dal 2001 si interessa all'arte del paesaggio e alla composizione di giardini, occupandosi di formazione, divulgazione in tema di giardini, orti didattici e storia della botanica. È II Dan nell'arte del marziale dell'Aikidō. Ha pubblicato Giardinieri ed esposizioni botaniche in Italia (1800-1915) nel 2005, Eva Mameli Calvino nel 2010, Nabù e il giardino cosmico nel 2012, Nello specchio di Mabel (di Marco Tornar), postfazione sul giardino storico fi orentino, nel 2012; di Antichi giardini italiani, Vernon Lee (trad. Marco Tornar), ha curato la presentazione nel 2013. Nel 2015 ha pubblicato con il patrocinio della Società Botanica Italiana Botaniche italiane. Scienziate, naturaliste, appassionate. Del 2017 è la nuova edizione Le signore della botanica. Storie di grandi naturaliste italiane con Aboca Edizioni. Nel 2020 L'Orto botanico di Padova. Atlante, Nicla Edizioni, in tre volumi; nel 2021 L'Orto botanico di Padova in quattro stagioni. Inverno, Primavera, Estate, Nicla Edizioni; Custodi della biodiversità agricola, ali&no, nel 2021.Barbara Lachi, nata in Toscana, vive in Umbria, a Perugia. Dopo il Liceo Artistico frequenta la facoltà di Architettura di Firenze. Lavora come industrial designer per IVV, Industria Vetraria Valdarnese. Attiva una serie di collaborazioni tra cui lo studio di Architettura M+M e il Museo d'Ar-te per bambini di Siena. Designer, grafi ca e illustratrice, dedica parte del suo lavoro al mondo dell'infanzia, scrivendo e illustrando libri. È stata direttore creativo di una linea di abbigliamento per bambine, selezionata in ambito di concorsi internazionali: Who is on next Pitti Bimbo e Bubble di Londra. Dal 2011 fa parte del duo artistico Grimm Twins. Ha creato il metodo creativo BookChildrenBook® per la realizzazione di libri d'artista. Lavora a progetti europei dedicati ai bambini. Pubblicazioni: Un jour un jardin, Bel et Bien Edition 2025; Amo quel che svanisce, piedimosca editore 2025; Libro d'artista per giorni di pioggia e non, e Orfeo il canto e l'incanto, Cesvol Editoriasociale 2021/2022; Ricettario n°1, ricette speciali per tipi elettrici, Firenze, Edifi r edizioni 2020; Le granier d'Andersen, Bel et Bien Edition 2020; Vespa Tè-resa e Nella neve, Storiecucite 2016; Th e Paper Magician, 2012; Agaworld-Korea, Nabù e il giardino cosmico, Edizionicorsare 2011; Fate le Fate, Viaindustriae 2011; Il Pescioliere Errante, Edimond 2002.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Affari Miei Podcast
Investire a 80 Anni è FACILE...Se Eviti Questo DISASTRO!

Affari Miei Podcast

Play Episode Listen Later Aug 8, 2026 21:20 Transcription Available


Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----Investire a 80 anni... c'è ancora tempo?Si può ancora pensare di scegliere dove destinare i propri soldi oppure è troppo tardi?Arturo ci ha scritto preoccupato per il suo futuro e quello della sua famiglia. Ha comprato un immobile e poi ha cominciato a farsi molte domande...Cerchiamo di capire quale può essere la trappola nella quale non cadere e come fare per evitare disastri...Nello specifico vedremo:La lettera di ArturoI conti si fanno prima!Arturo faceva speculazioneDa dove si parte?Arturo ha 320.000 euro da gestireCosa fare con il patrimonio di Arturo1 livello: assistenziale2 livello: investimenti prudenti3 livello: investimento azionarioCosa ne pensi?+++ DISCLAIMER - Leggi con Attenzione! +++"Storie, Storielle e Storiacce di Investimenti" è una serie ideata dalla Affari Miei in cui vengono letti i messaggi recapitati dagli utenti ai nostri contatti ufficiali. Le storie sono reali ma anonimizzate perché vengono esclusi dettagli che possono far risalire all'autore. Nel corso del podcast gli autori esprimono le proprie opinioni sui fatti analizzati con uno scopo divulgativo: quanto detto non deve in alcun modo essere inteso come una raccomandazione personalizzata d'investimento e non sostituisce una consulenza professionale. La Affari Miei declina qualsiasi responsabilità sulle azioni eventualmente intraprese dai fruitori dei contenuti a seguito della visione o dell'ascolto del podcast.+++ FINE DISCLAIMER +++Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—

Italian Podcast
News In Slow Italian #708 - Easy Italian Radio

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Play Episode Listen Later Aug 7, 2026 10:25


Iniziamo la nostra rassegna di attualità parlando dell'improvviso aumento degli arrivi di migranti a Ceuta, la piccola enclave spagnola sulla costa nordafricana. I recenti avvenimenti stanno mettendo a dura prova la politica di accoglienza della Spagna. Successivamente, parleremo del fallito tentativo della FIFA di vendere quote dei Mondiali e di altri tornei a investitori privati. La nostra rubrica dedicata alla scienza e alla tecnologia sarà incentrata sulla regolamentazione dello sviluppo dell'intelligenza artificiale. A quanto pare, Stati Uniti e Cina stanno seguendo percorsi diversi. E infine, parleremo di una straordinaria scoperta storica che getta nuova luce sulle origini di una delle bevande più famose al mondo: la Coca-Cola.   La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The Absolute Superlatives, che approfondiremo partendo dalla notizia della decisione del Comune di Palermo di avviare la graduale sostituzione delle carrozze trainate da cavalli: una svolta che punta a rafforzare la tutela del benessere animale, ma che solleva interrogativi sul futuro dei vetturini. Nel finale, poi, daremo spazio all''espressione idiomatica del giorno: Andare/Mandare in Visibilio. La ritroveremo protagonista del dibattito sulle cosiddette "nonne della pasta", le signore che dietro le vetrine dei ristoranti preparano a mano la pasta, generando il dubbio se si tratti di arte autentica o di una messinscena per attirare i turisti. - I migranti mettono sotto pressione le risorse della Spagna e mettono alla prova la sua politica migratoria - Il piano di privatizzazione della FIFA fallisce - Stati Uniti e Cina stanno seguendo percorsi diversi nella regolamentazione dello sviluppo dell'Intelligenza Artificiale - L'Europa potrebbe essere, dopotutto, la culla della Coca-Cola? - Palermo dice addio alle carrozze a cavalli - Nonne della pasta in vetrina: tradizione vera o spettacolo?

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Gabriella Fenocchio "La tristezza ci avvolge come miele" Francesco Guccini

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Play Episode Listen Later Aug 7, 2026 19:48 Transcription Available


Gabriella Fenocchio"La tristezza ci avvolge come miele"Ricordando Francesco GucciniFrancesco Guccini se n'è andato il 6 agosto 2026, a Pavana, il paese dell'Appennino tosco-emiliano da cui non si era più mosso e a cui aveva sempre affidato le proprie origini. Aveva 86 anni. Con lui scompare non solo uno dei più amati cantautori italiani, ma una delle voci che hanno più ostinatamente insistito, per oltre mezzo secolo, sulla dignità letteraria della parola cantata.Leggere oggi i testi di Guccini con lo sguardo della filologia, come ha fatto Gabriella Fenocchio nel volume "Canzoni" del 2018, significa restituire a canzoni come "La locomotiva", "Auschwitz" o "L'avvelenata" lo statuto che meritano: quello di testi costruiti, tessuti verso per verso, dove ogni accento e ogni rima porta un peso preciso. Sotto la superficie affiorano Ginsberg, Nietzsche, Eliot, Montale, Gadda, Omero: una rete di citazioni che Guccini non esibiva ma incorporava, come si fa con una lingua che si è fatta propria.Ma la parola di Guccini non è stata soltanto quella delle canzoni. È stata, appunto, plurale. Lo stesso autore che a Bologna, in via Paolo Fabbri 43, scriveva ballate d'amore e invettive contro il mondo discografico, negli anni si è fatto narratore di memoria contadina in "Cròniche epafàniche", autore di gialli scritti a quattro mani con Loriano Macchiavelli, memorialista, e infine romanziere fino all'ultimo, con "Calde le pere", il libro a cui ha lavorato fino alla fine e che uscirà postumo in settembre. Il suo editor Antonio Franchini l'ha detto con precisione: come ogni grande scrittore, Guccini ha raccontato una sola storia, sempre la stessa, che dalle canzoni è passata ai romanzi senza mai perdere voce né tensione.È questa pluralità di registri, tenuta insieme da un'unica coerenza di sguardo e di lingua, a rendere Guccini un caso raro nella cultura italiana del secondo Novecento: un cantautore letto come poeta, uno scrittore che non ha mai smesso di essere, prima di tutto, un narratore di storie e di luoghi, dall'Appennino pavanese a una Bologna che nelle sue canzoni resta ancora oggi riconoscibile.Gabriella Fenocchio, originaria di San Benedetto del Tronto e residente a Bologna, insegna Letteratura in un liceo bolognese ed è stata docente di Letteratura italiana presso la Scuola per Interpreti e Traduttori di Forlì, collaborando inoltre con il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna. Affianca all'insegnamento un'attività di ricerca sulla narrativa italiana del Novecento e su questioni di teoria della letteratura e filologia, con contributi dedicati fra gli altri a Beppe Fenoglio. È autrice del volume "Il Novecento" nella Storia della letteratura italiana diretta da Ezio Raimondi e della monografia "Alfieri" per il Mulino. Nel 2018 firma introduzione e commento di "Canzoni", l'edizione filologica dei testi di Francesco Guccini pubblicata da Bompiani. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Saverio Gangemi "Calùra"

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Play Episode Listen Later Aug 7, 2026 19:41 Transcription Available


Saverio Gangemi"Calùra"Rubbettino Editorewww.store.rubbettinoeditore.itProposto da Massimo Onofri alla LXXX Edizione del Premio Strega con la seguente motivazione:«Il fuoco “arrivò dal cielo” all'improvviso e “penetrò cocente le pareti incannizzate”. Ci troviamo in un piccolo paese di indeterminata toponomastica, ma la latitudine è quella d'un Sud metafisico: la natura riarsa e agonizzante, l'afa soffocante sono la certificazione d'un dramma etico prima ancora che naturale. Lanczo, Duardo, Rachela, Nina, Doriano e tanti altri sono i naufraghi d'un diluvio cui resistere (e forse un'isola c'è), poco importa che si tratti di fiamme. Calùra è il primo romanzo del giovane calabrese Saverio Gangemi, residente a Melicucco in provincia di Reggio Calabria nato a Redentora in Brasile. Questo per dire che al radicamento antropologico in una piccola patria si coniuga il sentimento d'un presente globalizzato su cui incombe il senso d'una apocalisse non solo ambientale. Mentre la geografia – e la meteorologia – si fanno geroglifici del destino e metafora d'una terra desolata: tra incubo distopico e realismo magico. Un obiettivo cui risponde l'impegno d'una scrittura limpida e lirica»In un piccolo paese arroventato da una calura misteriosa e implacabile, le vite dei protagonisti si intrecciano in un tempo sospeso, segnato da ricordi di guerra, lutti recenti e una natura che sembra collassare sotto il peso di un male inspiegabile. Lanczo, Duardo, Rachela, Nina e il piccolo Doriano si muovono in questo mondo in bilico, cercando rifugio fisico ed emotivo sotto l'ombra di un albero straordinario e inquietante, che pare immune al degrado circostante. Solo questo albero resiste, opponendo il mistero della sua enormità al giungere inatteso e incomprensibile della calura. Calùra non ha nomi di luoghi né cronologie. I segni sono pochi. Il paesaggio è una terra arida: le acque della fiumara stentano a dissetare le creature; tra i sassi sopravvivono serpenti e lucertole. La natura muore prima degli uomini, e gli uomini resistono disperatamente. Nel silenzio carico di presagi e nella tensione crescente tra i personaggi, si sviluppa un racconto corale che mescola epica popolare, realismo magico e riflessione sulla memoria e sul destino.Saverio Gangemi è nato a Redentora (Brasile) nel 1987 e vive a Melicucco in provincia di Reggio Calabria. Dal padre scrittore ha ereditato la passione per i libri, dal nonno l'amore per la natura, in particolare per il suo Aspromonte. Calùra è il suo primo romanzo, e ha ricevuto la Menzione speciale della Giuria al Premio Calvino 37° edizione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
La Doppia Negazione Italiana: 8 Errori da Evitare

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 29:59


"Non ho visto nessuno." Ma come?! Due negazioni nella stessa frase? In matematica meno per meno fa più… ma in italiano funziona così? E soprattutto: è giusto o è un errore? La doppia negazione è uno di quegli argomenti che separano chi "studia" l'italiano da chi lo parla davvero come un madrelingua. Scopriamo insieme le 8 trappole più comuni e come puoi evitarle. Smettila di Dire "NON MAI VADO" In italiano la doppia negazione non è un errore: è correttissima e spesso addirittura obbligatoria. Tra gli errori più comuni in italiano, quelli sulla doppia negazione sono tra i più diffusi. Vediamo prima la regola d'oro e poi gli 8 errori classici che devi assolutamente evitare. Le Parole Negative dell'Italiano In italiano abbiamo un piccolo gruppo di parole negative, che devi tenere sempre a mente: niente, nulla, nessuno, mai, né… né, neanche, nemmeno, neppure, affatto, mica (e anche più, nel senso di "non più", che si comporta in modo un po' speciale). La regola che le governa è una sola e si basa sulla posizione: Se la parola negativa viene dopo il verbo → ti serve anche "non" prima del verbo. Ecco la doppia negazione! → "Non ho visto nessuno." Se la parola negativa viene prima del verbo → "non" sparisce. Negazione singola! → "Nessuno è venuto." Questa regola funziona alla perfezione con nessuno, niente/nulla, mai, né… né, neanche/nemmeno/neppure. Tienila a mente, perché i primi errori che vedremo nascono proprio da qui. Un'unica regola, e già un sacco di modi diversi di sbagliarla. Piccole Eccezioni: "Più" e "Ancora" La parola più (nel senso di "non più") vuole quasi sempre il "non" e non si mette mai prima del verbo per negare: non dici "Più ti amo", ma "Non ti amo più". Fai attenzione anche a ancora: da sola non è una parola negativa (in "ho ancora tempo" è positiva!), ma quando significa "not yet" vuole il "non" anche quando sta prima del verbo → "Ancora non ho finito". Sono le due piccole ribelli che non seguono del tutto la regola dell'anteposizione. Curiosità Linguistica: la Concordanza Negativa Questo fenomeno ha un nome tecnico: si chiama concordanza negativa. Significa che le negazioni, invece di annullarsi a vicenda, "collaborano" e rinforzano insieme il significato negativo. Non è una stranezza solo dell'italiano: anche lo spagnolo ("No vi a nadie") e il francese ("Je ne vois personne") funzionano allo stesso modo. È una caratteristica di famiglia delle lingue romanze. Anzi, per gran parte della storia delle lingue europee questa è stata la norma, e l'idea che "due negazioni si annullano" è un'imposizione relativamente recente della logica e della matematica sulla lingua di tutti i giorni. Errore n°1 — Dimenticare il "Non" È l'errore numero uno degli anglofoni. In inglese si dice "I saw nobody": una sola negazione. Quindi è naturale tradurre parola per parola e dire "Ho visto nessuno". Ma in italiano, se "nessuno" sta dopo il verbo, ti serve il "non". Da evitareCorretto"Capisco niente""Non capisco niente""Vado mai in palestra""Non vado mai in palestra""Vedo nessuno""Non vedo nessuno" Perché succede? Perché a scuola, agli studenti di lingua inglese, insegnano che "two negatives make a positive", cioè che due negazioni si annullano. Ma rilassati: l'italiano non è una lezione di matematica. Qui le due negazioni non si annullano (vedi? Anche questa è una doppia negazione perfetta!), anzi, più ne metti, più la frase è negativa. Trabocchetto Collegato: "Qualcuno/Qualcosa" al Posto di "Nessuno/Niente" C'è un secondo modo, più nascosto, di cadere in questo errore. Molti studenti, per "salvare" la frase, evitano la parola negativa e usano qualcuno o qualcosa. Per approfondire questo punto, puoi consultare la guida sugli aggettivi indefiniti in italiano. Da evitareCorretto"Non ho visto qualcuno""Non ho visto nessuno""Non ho mangiato qualcosa""Non ho mangiato niente" Nelle frasi negative devi usare nessuno e niente, non qualcuno e qualcosa (che restano per le frasi affermative e per le domande: "Hai visto qualcuno?"). Tienilo a mente, perché è un errore subdolo che fanno anche studenti di livello avanzato. Errore n°2 — Mettere il "Non" quando NON Serve Questo è l'errore opposto, quello dello "studente bravo che ha imparato fin troppo bene la regola precedente". Quando la parola negativa è prima del verbo, il "non" diventa di troppo. Da evitareCorretto"Nessuno non è venuto alla festa""Nessuno è venuto alla festa""Niente non è cambiato""Niente è cambiato" La cosa interessante è che puoi dire la stessa identica cosa in due modi diversi, semplicemente spostando la parola negativa: "Non è venuto nessuno" ("nessuno" dopo il verbo → c'è "non") "Nessuno è venuto" ("nessuno" prima del verbo → niente "non") Stesso significato, due strutture diverse. Regola pratica da ricordare: o "non", o la parola negativa davanti al verbo. Mai tutti e due insieme. Una Differenza di "Sapore" Le due strutture non sono identiche al 100% nell'uso reale. Quando metti la negazione prima del verbo ("Nessuno è venuto", "Niente è cambiato"), la frase suona un po' più solenne, letteraria, da titolo di giornale. Quando invece usi la doppia negazione con "non" ("Non è venuto nessuno"), suona più naturale e quotidiana: è quella che useresti parlando con un amico al bar. Entrambe sono corrette, ma sapere questa sfumatura ti aiuta a scegliere il registro giusto. Errore n°3 — Sbagliare la Posizione di "Mai" con i Tempi Composti Questo è un errore sottile ma frequentissimo. Con i tempi composti, come il passato prossimo, la posizione naturale di mai, più, ancora, nemmeno non è alla fine della frase, ma tra l'ausiliare e il participio. Per ripassare la formazione di questo tempo, puoi consultare la guida sul passato prossimo e il participio passato. Da evitareNaturale"Non ho visto mai un film così bello""Non ho mai visto un film così bello" Altri esempi: "Non ho più avuto sue notizie." "Non è ancora arrivato." "Non ho nemmeno iniziato." Il "non" resta sempre davanti all'ausiliare, mentre la parola negativa si "incastra" prima del participio. Una volta che ci hai fatto l'orecchio, ti verrà automatico. E con i Verbi Modali? Stessa logica: la negazione si infila vicino al verbo coniugato, non all'infinito. "Non voglio più vederti." "Non posso mai uscire la sera." Il "più" e il "mai" si appoggiano al modale (voglio, posso), non all'infinito. Piccolo dettaglio, grande differenza nel suono naturale della frase. Errore n°4 — Confondere "Né… Né" con "O… O" Quando vuoi negare due cose insieme, in italiano devi usare né… né (con l'accento sulla "é"!), non o… o. Per approfondire l'uso, puoi consultare la guida su tutte le congiunzioni italiane. Da evitareCorretto"Non mangio o carne o pesce""Non mangio né carne né pesce""Mangio né carne né pesce""Non mangio né carne né pesce" Vale sempre la regola della posizione: se "né… né" sta dopo il verbo, ti serve il "non". Ma se "né… né" apre la frase, cioè sta prima del verbo, allora il "non" sparisce di nuovo (esattamente come nell'Errore n°2!): "Né Marco né Luca sono venuti." Dettaglio sull'accordo: quando il soggetto è "né X né Y", il verbo va quasi sempre al plurale ("Né Marco né Luca sono venuti"), anche se in altre lingue ti verrebbe naturale il singolare. Errore n°5 — Rispondere "Anch'io Non…" invece di "Neanch'io" Questo errore è subdolo, perché non è un errore di grammatica: "Anch'io non bevo caffè" è una frase corretta! Il problema è che come risposta di accordo a una frase negativa suona innaturale: nessun madrelingua risponde così. Per approfondire, puoi consultare la guida su come esprimere accordo e disaccordo in italiano. InnaturaleNaturale"Io non bevo caffè. – Anch'io non bevo caffè.""Io non bevo caffè. – Neanch'io!" Ricorda la differenza: anch'io risponde a una frase positiva → "Amo la pizza! – Anch'io!" neanch'io risponde a una frase negativa → "Non amo l'ananas sulla pizza. – Neanch'io!" Lo stesso vale con il complemento: "Non piace a me. – Neanche a me!" Estendiamo a Tutte le Persone Funziona uguale per tutti: "Lui non viene. – Neanche lei." "Non l'ho mai fatto. – Neanche noi." Nel parlato sentirai spessissimo espressioni colorite come "Neanche per sogno!" o "Neanche per idea!", che significano semplicemente "assolutamente no". Usale e suonerai subito più italiano. Errore n°6 — Sbagliare le Parole dopo "Senza" Ecco un errore che pochi insegnano. Dopo senza, in italiano si usano le parole negative niente e nessuno, NON qualcosa e qualcuno. Da evitareCorretto"È uscito senza dire qualcosa""È uscito senza dire niente""È partito senza salutare qualcuno""È partito senza salutare nessuno" E c'è un secondo trabocchetto, ancora più frequente: dopo senza NON devi aggiungere il "non"! Da evitareCorretto"È uscito senza non dire niente""È uscito senza dire niente" Perché? Perché senza è già di per sé una parola negativa: porta dentro di sé il concetto del "non avere / non fare". Per questo non ha bisogno di un altro "non" davanti. È un piccolo gioiello di logica della lingua: una volta che l'hai capito, non lo sbaglierai più. Errore n°7 — Fraintendere le Frasi tipo "Non Posso Non…" Ti ricordi che ti ho detto "in italiano le negazioni non si annullano"? Ebbene, c'è un caso magnifico in cui invece sì — e se non lo conosci, rischi di capire l'esatto contrario di quello che ti viene detto! "Non posso non ringraziarti" → significa "DEVO ringraziarti" (positivo!). "Non potevo non accorgermene" → "per forza me ne sono accorto". L'errore è proprio questo: senti "Non posso non aiutarti" e pensi "quindi non mi aiuta". Sbagliato! Qui le due negazioni cadono su due verbi diversi ("non posso" + "non ringraziare"), quindi seguono la logica matematica e si annullano, dando un senso affermativo. Nella concordanza negativa di prima, invece,...

Radio Bullets
6 agosto 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 21:12 Transcription Available


Il progressista Abdul El-Sayed conquista la candidatura democratica al Senato in Michigan, superando l'apparato del partito e decine di milioni di dollari spesi contro di lui. A novembre affronterà il repubblicano Mike Rogers in una sfida decisiva per il controllo del Senato. Donald Trump reagisce attaccando El-Sayed e mettendo in dubbio, senza prove, la regolarità del voto.Nel notiziario di oggi: Iran e Oman vicini a un'intesa sullo Stretto di Hormuz, mentre resta il mistero sulle condizioni della Guida suprema Mojtaba Khamenei; proseguono gli attacchi israeliani a Gaza, in Cisgiordania e nel Libano meridionale; Ansarallah rivendica un nuovo attacco contro una petroliera saudita; 300 ostaggi tornano liberi in Nigeria dopo sei mesi; oltre cento sostenitori di Imran Khan vengono arrestati in Pakistan.Apriamo con Hiroshima, 81 anni dopo la bomba atomica: ricordare non è una cerimonia, ma una responsabilità.Il notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli.

AI CONFINI - di Massimo Polidoro
UFO - La grande rivelazione?

AI CONFINI - di Massimo Polidoro

Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 28:16 Transcription Available


Per decenni, milioni di persone hanno chiesto la stessa cosa: diteci la verità sugli UFO. Cosa avete visto. Cosa sapete. Cosa state nascondendo. Nel maggio del 2026, il governo degli Stati Uniti ha risposto. Con il programma PURSUE, il Pentagono ha aperto i suoi archivi e rilasciato al pubblico decenni di file classificati: video, fotografie, rapporti militari, testimonianze di piloti e astronauti. E proprio in questo clima, Steven Spielberg - lo stesso regista che nel 1977 aveva raccontato il primo contatto in Incontri ravvicinati del terzo tipo - esce con un nuovo film, Disclosure Day, in cui un funzionario del governo scopre le prove dell'esistenza degli alieni. Per una parte del pubblico non è fantascienza: è la conferma di quello che sanno già. La Disclosure, la grande rivelazione, insomma, sembra finalmente arrivata. Da più parti contemporaneamente. E allora? Che cosa abbiamo scoperto davvero? La risposta è sorprendente. Ma forse non nel modo in cui tanti si aspettavano. Come scopriamo oggi insieme, nell'ultimo episodio di questa stagione di Strane Storie.SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFVPIERO ANGELA: ecco il nuovo libro che ho avuto il piacere e l'onore di curare "Chiedetevi sempre perché" (Mondadori): https://amzn.to/4nhQ8RzUna produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaLEGGI: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi:   /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro  Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-confini-di-massimo-polidoro--4522555/support.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 6 Agosto. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 8:26


Rassegna stampa economico-finanziaria del 6 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Finanza pubblica, Manovra e clausola europea di salvaguardiaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Milano Finanza / La Verità / Gazzetta del MezzogiornoL'Italia prepara una richiesta alla Commissione europea per ottenere circa 36 miliardi di euro di maggiore flessibilità fiscale destinata a energia, sicurezza energetica e difesa. Lo spazio complessivo corrisponde all'1,5% del PIL: circa lo 0,6% per l'energia e lo 0,9% per la difesa.In termini nominali, la ripartizione prevede oltre 14 miliardi di euro per energia e sicurezza energetica e quasi 22 miliardi per la difesa, distribuiti nel triennio 2026-2028. La componente energetica dovrà essere suddivisa su almeno due esercizi, con un limite dello 0,3% del PIL annuo.La procedura europea prevede la presentazione della richiesta entro la metà di agosto, una prima valutazione della Commissione entro settembre e il passaggio nell'Ecofin il 9 ottobre 2026. Dopo l'eventuale autorizzazione europea sarà necessario un voto parlamentare a maggioranza assoluta sullo scostamento di bilancio.La clausola non elimina però il vincolo dei conti pubblici. Il deficit è indicato al 3,1% nel 2025 e al 2,9% nel 2026 e 2027, mentre il debito pubblico dovrebbe salire dal 137,1% al 138,6% del PIL nel 2026, prima di iniziare una graduale discesa.IRPEF, pensioni e risorse per la Manovra 2027Testate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Milano FinanzaLa Manovra 2027 potrebbe disporre di margini superiori alle previsioni iniziali, grazie allo scostamento e alla possibile riclassificazione di investimenti già programmati. Le ipotesi politiche indicano una manovra da circa 30 miliardi di euro, potenzialmente estendibile verso una fascia compresa tra 30 e 40 miliardi.Una parte delle risorse non deriverebbe però da nuove entrate, ma dallo spostamento fuori dal bilancio ordinario di spese già previste. Il margine realmente disponibile per nuovi interventi sarà quindi inferiore rispetto al valore complessivo annunciato.Tra le ipotesi fiscali figura la riduzione dell'aliquota IRPEF dal 43% al 33% per la fascia di reddito compresa tra 50.000 e 60.000 euro, con un costo stimato in circa 3 miliardi di euro.Vengono inoltre considerate misure su pensioni, bollo auto e sostegno al reddito. Il riordino delle oltre 573 agevolazioni fiscali, che comportano una perdita di gettito stimata in 129,7 miliardi, potrebbe offrire coperture, ma rappresenta un dossier politicamente molto complesso.Energia, elettricità e sicurezza degli approvvigionamentiTestate: La Stampa / Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 Ore / Domani / Il RiformistaIl rischio energetico italiano riguarda ormai non soltanto il prezzo, ma anche la disponibilità fisica dell'energia. L'Italia importa circa il 16% del proprio fabbisogno elettrico, pari a 52 TWh su un consumo complessivo di circa 312 TWh.Le difficoltà del sistema elettrico francese hanno quasi dimezzato, in alcune giornate, le esportazioni verso l'Italia. Il dato evidenzia la vulnerabilità derivante dall'elevata interdipendenza europea e dalla limitata capacità nazionale di riserva.La domanda elettrica è destinata ad aumentare con Intelligenza Artificiale, data center, pompe di calore, mobilità elettrica ed elettrificazione industriale. L'Italia dispone di circa 150 GW di progetti rinnovabili in attesa di autorizzazione, ma oltre 4.000 pratiche risultano bloccate o rallentate.Nel 2025 le rinnovabili hanno coperto circa il 49% della produzione elettrica nazionale. Il risultato è positivo, ma deve essere accompagnato da reti, accumuli, interconnessioni e capacità programmabile.Carburanti, accise e climaflationTestate: La Stampa / Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 OreI prezzi dei carburanti restano elevati nonostante gli interventi fiscali. Al 4 agosto, il prezzo medio self in autostrada è indicato in circa 2,084 euro al litro per la benzina e 2,173 euro per il gasolio.Per la benzina è stato previsto uno sconto complessivo di 17 centesimi al litro, in scadenza il 6 agosto. Una riduzione analoga sul gasolio è prevista dal 7 al 25 agosto.La Guardia di Finanza intensifica intanto i controlli sui carburanti adulterati. Nei primi sei mesi dell'anno sono state sequestrate 74 tonnellate di prodotto nella provincia di Roma, mentre a livello nazionale risultano circa 1.700 interventi e oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti sequestrati.Diventa inoltre strutturale il fenomeno della climaflation. Siccità, alluvioni e temperature estreme riducono la produttività agricola e aumentano i costi di trasporto, assicurazione e stoccaggio. Uno shock climatico significativo può aggiungere circa 0,1-0,2 punti percentuali all'inflazione alimentare nell'arco di un anno.Geopolitica, Hormuz e industria della difesaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Il Fatto Quotidiano / Domani / Il Riformista / LiberoIran e Oman lavorano a un'intesa per la riapertura controllata dello Stretto di Hormuz. La proposta prevede un percorso marittimo concordato, con transito iniziale nelle acque omanite e successivo controllo iraniano.L'accordo avrebbe una durata iniziale di 60 giorni e potrebbe includere un pedaggio a favore dell'Iran. Sarebbero inoltre necessari circa 30 giorni per la bonifica delle mine e l'organizzazione dei nuovi meccanismi di transito.Le anticipazioni hanno ridotto temporaneamente il premio geopolitico incorporato nei prezzi di petrolio e oro. Il quadro resta però fragile: un fallimento dei negoziati riporterebbe immediatamente al centro il rischio di blocchi navali, aumento del greggio e rincari nei trasporti e nelle assicurazioni.Le operazioni militari hanno inoltre ridotto sensibilmente le scorte statunitensi di intercettori. Secondo le ricostruzioni riportate, sarebbero stati utilizzati circa l'80% dei THAAD immediatamente disponibili e oltre il 35% dei Patriot PAC-3, confermando la difficoltà dell'industria occidentale nel ricostituire rapidamente le scorte.SAFE, esportazioni militari e filiere strategicheTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Il Fatto QuotidianoL'Italia punta a semplificare le procedure per le esportazioni militari e le commesse internazionali, attraverso regole più rapide per materiali d'armamento, infrastrutture e attività svolte per conto di Stati esteri.Il prestito europeo SAFE resta politicamente controverso. L'Italia avrebbe prenotato una quota potenziale di circa 14,9 miliardi di euro, ma l'utilizzo effettivo potrebbe fermarsi intorno ai 6 miliardi, concentrandosi soprattutto sui programmi comuni europei.Il vantaggio finanziario deriva dal minore costo dei bond europei, indicato intorno al 3%, rispetto a un rendimento dei BTP vicino al 3,87%.L'aumento della spesa europea può sostenere aerospazio, elettronica, cybersecurity, sensoristica e cantieristica. Il beneficio sarà però maggiore se le commesse verranno coordinate a livello europeo, evitando la duplicazione di programmi nazionali.Banche, Banco BPM e consolidamento finanziarioTestate: Repubblica / Corriere della Sera / La Stampa / Milano Finanza / Il FoglioBanco BPM chiude un semestre record e riapre il dossier Crédit Agricole. L'utile netto corrente raggiunge 1,1 miliardi di euro, in crescita del 3,9%, mentre quello contabile scende a circa 1,06 miliardi per effetto di componenti non ricorrenti.I proventi operativi salgono a 3,2 miliardi, le commissioni nette aumentano del 13,8% e il coefficiente CET1 raggiunge il 14,4%. Il rapporto costi-ricavi scende al 43%, confermando una buona efficienza operativa.Banco BPM alza la stima dell'utile 2026 a 1,95 miliardi di euro e punta a distribuire circa 1 miliardo tra dividendi e acconto. La remunerazione cumulata prevista per il periodo 2024-2027 sale da 6 a 7 miliardi.Crédit Agricole possiede il 29,9% di Banco BPM. L'amministratore delegato Giuseppe Castagna considera una possibile fusione industrialmente solida, pur precisando che non esiste ancora un'offerta formale.PagoPA, pagamenti digitali e inclusione finanziariaTestate: Corriere della Sera / Milano Finanza / Il FoglioPoste Italiane e Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato rilevano il 100% di PagoPA dal Ministero dell'Economia, attraverso un'operazione dal valore massimo di circa 500 milioni di euro.Il Poligrafico acquisisce il 51% della società, mentre Poste Italiane detiene il restante 49%. L'obiettivo è integrare pagamenti digitali, identità digitale, servizi pubblici e infrastrutture postali.Banca d'Italia segnala intanto la scarsa diffusione dei conti di base destinati alle fasce vulnerabili. A fine 2025 risultavano circa 180.000 conti, un numero molto inferiore rispetto ad altri Paesi europei.Il conto gratuito è destinato ai cittadini con ISEE fino a 11.600 euro e ai pensionati con assegno lordo annuo fino a 18.000 euro. Il potenziale bacino supera i 7 milioni di persone, ma l'utilizzo resta marginale.

Il cacciatore di libri
"I convitati di pietra" di Michele Mari

Il cacciatore di libri

Play Episode Listen Later Aug 5, 2026


È il romanzo che ha vinto il Premio Strega 2026: "I convitati di pietra" di Michele Mari (Einaudi). Siamo a metà degli anni 70, una classe di un liceo milanese che ha appena fatto la maturità decide di darsi appuntamento il 22 luglio di ogni anno per una cena. Qualcuno, non si saprà mai chi, lancia l'idea di una strana riffa: ogni volta ciascuno di loro verserà una quota in denaro, il capitale sarà investito e gli ultimi tre che resteranno in vita (poi diveterà uno solo) si aggiudicheranno il monte premi. Nasce come gioco, ma poco a poco emergono le meschinità: si scommette su chi morirà prima in base allo stato di salute, si fanno macumbe fino ad arrivare agli omicidi. Il meccanismo della "riffa della morte" riprende un po' la Tontina del '600, che era una forma di assicurazione sulla vita collettiva in cui l'unico sopravvissuto intascava il capitale. Nel romanzo di Mari nel momento in cui i compagni di classe lanciano questo gioco lo sguardo nei confronti degli altri cambia.

Noticias de América
Incendios en Spokane: Los latinos evitan los refugios por miedo a ICE

Noticias de América

Play Episode Listen Later Aug 5, 2026 2:18


En el noroeste de Estados Unidos, en la ciudad de Spokane, tres incendios forestales destruyeron cientos de edificios, devastaron más de 3000 hectáreas y forzaron a 65.000 personas a abandonar sus hogares. El Gobierno ha desplegado varios albergues para los desplazados, pero Jesús Torres, director de Latinos en Spokane, explica que las minorías tienen miedo de acudir por miedo a posibles redadas de ICE. El presidente de Estados Unidos, Donald Trump, declaró el estado de emergencia en el estado de Washington para responder a los incendios. Por el momento, los bomberos aún no han controlado las llamas que llegaron hasta la zona urbana. El incendio forestal, que ha arrasado al menos 700 edificios en la ciudad de Spokane en el noroeste de EE. UU., es similar al que devoró Pacific Palisades en Los Ángeles el año pasado. Las altas temperaturas y el viento llevaron las llamas desde una vegetación seca hasta la zona urbana, en este caso en tres puntos de la periferia de la segunda ciudad más grande del estado de Washington. Cerca de 65.000 personas fueron evacuadas en un incendio inusual, comenta Betsy Robertson, portavoz de la Cruz Roja en la ciudad: "El incendio llegó a tan solo 9 kilómetros de la oficina de la Cruz Roja donde me encuentro actualmente", comenta la portavoz de Cruz Roja. Esta añade que muchas casas fueron destruidas y miles de familias evacuadas. "Las organizaciones latinas nos hemos juntado para ayudar todo lo que se pueda, porque cuando suceden estas cosas, la población latina, desafortunadamente, es una de las últimas en recibir ayuda". - Jesús Torres, director de Latinos en Spokane "Tenemos incendios forestales cada año en el estado de Washington, pero es inusual que las llamas lleguen a la zona urbana. Lo que pasó en Spokane es bastante único: tres incendios distintos empezaron en un día de condiciones meteorológicas muy peligrosas", resalta Robertson. Y mientras cientos de personas fueron evacuadas hacia refugios temporales, en el centro de convenciones de Spokane, otros, como los latinos, se organizan de otra manera, por temor a las redadas de la policía migratoria. Así lo afirma Jesús Torres, director de Latinos en Spokane, una organización comunitaria. Leer tambiénEl mayor incendio forestal del año en California arrasa más de 28.300 hectáreas Torres cuenta que la calidad del aire, lleno de ceniza, dificulta la respiración: "La mayoría de gente anda con mascarilla y, desafortunadamente, mucha gente ha tenido que irse a los albergues de emergencia". "Las organizaciones latinas nos hemos juntado para ayudar todo lo que se pueda, porque cuando suceden estas cosas, la población latina desafortunadamente es una de las últimas en recibir ayuda", dice el director de Latinos en Spokane. Este añade: "Las comunidades minoritarias muchas veces son olvidadas o no recurrimos a esa ayuda por el temor que tiene mucha gente de cómo ha estado la situación aquí en Estados Unidos con la migración por culpa de las redadas de ICE, así que la gente prefiere venir a las organizaciones donde se sienten bienvenidos, donde se sienten a gusto con gente que es como ellos, en vez de ir a los servicios gubernamentales". En Spokane, las autoridades detuvieron a un hombre de 37 años. Se le acusa de haber causado uno de los tres incendios forestales que rodean la ciudad.

Radio Bullets
5 agosto 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Aug 5, 2026 25:02 Transcription Available


Funerali di massa a Gaza, mentre la pace si allontana. Centododici corpi recuperati dalle macerie di un bombardamento del 2023 trovano finalmente sepoltura, mentre nella Striscia riprendono gli attacchi e il bilancio delle vittime continua a crescere.Nel notiziario di oggi raccontiamo anche il nuovo stallo nei negoziati tra Israele e Hamas, il confronto tra Stati Uniti e Iran, i colloqui tra Libano e Israele a Roma, la crisi umanitaria in Afghanistan, la guerra tra Russia e Ucraina, l'offensiva in Sudan, la tensione tra Cina e Filippine, gli effetti della crisi climatica dal Danubio allo Sri Lanka e le altre notizie dal mondo.Il notiziario quotidiano di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 5 Agosto. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Aug 5, 2026 11:10


Rassegna stampa economico-finanziaria del 5 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Crescita italiana, PNRR e investimentiTestate: Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / AvvenireIl PNRR continua a sostenere la crescita italiana, anche se con effetti inferiori rispetto alle aspettative iniziali. L'Ufficio parlamentare di bilancio stima per il 2026 un aumento del PIL dello 0,9%, sostenuto soprattutto dall'accelerazione degli investimenti pubblici e dall'utilizzo delle risorse europee.Senza il contributo del Piano, la crescita italiana risulterebbe sensibilmente più debole. La fase più intensa della spesa PNRR arriva infatti in un momento in cui la domanda privata appare ancora fragile, contribuendo a mantenere positivo il ciclo economico.Il principale limite resta la capacità amministrativa di trasformare le risorse disponibili in cantieri, infrastrutture e maggiore produttività. La vera sfida non consiste soltanto nello spendere i fondi, ma nel generare effetti permanenti sull'efficienza del sistema produttivo.L'inflazione contenuta può sostenere il potere d'acquisto e i consumi. Le stime richiamate nella rassegna indicano una dinamica dei prezzi intorno allo 0,7%, anche se salari, servizi e abitazioni possono seguire andamenti differenti rispetto all'indice generale.Investimenti esteri e crescita post-PNRRTestate: La Stampa / Il Sole 24 OreGli investimenti esteri vengono indicati come il possibile “nuovo PNRR” dell'Italia. Con la progressiva conclusione del Piano europeo, l'attrazione di capitale internazionale può diventare il secondo pilastro della crescita nazionale.L'Italia dispone di manifattura avanzata, filiere esportatrici, risparmio privato e costi relativamente competitivi. Restano però ostacoli rilevanti come tempi autorizzativi, instabilità normativa, incertezza fiscale e carenze infrastrutturali.La capacità di attrarre investitori dipenderà quindi dalla qualità delle istituzioni e dalla possibilità di garantire procedure rapide, regole prevedibili e accesso a energia, logistica e competenze.Gli investimenti internazionali possono sostenere crescita dimensionale, innovazione, occupazione qualificata e internazionalizzazione, ma dovranno integrarsi con le filiere produttive esistenti per generare ricadute durature.Mezzogiorno, Blue Economy e ZES UnicaTestate: Il Sole 24 Ore / La StampaIl Mezzogiorno può costruire una nuova specializzazione nella Blue Economy. Economia del mare, portualità, logistica, turismo e cantieristica generano già circa 24 miliardi di euro di valore aggiunto.La filiera marittima presenta importanti margini di crescita. Nel comparto portuale e logistico viene indicata un'accelerazione della ricchezza prodotta fino al 16%, sostenuta dalla posizione strategica italiana nel Mediterraneo.Persistono però ritardi nella digitalizzazione, nei collegamenti ferroviari, nelle infrastrutture portuali e nella semplificazione delle procedure.La ZES Unica può diventare una piattaforma industriale per il Sud soltanto se supera la logica delle semplici agevolazioni fiscali e viene accompagnata da autorizzazioni rapide, logistica efficiente e coordinamento tra Stato, Regioni e autorità portuali.Finanza pubblica, SAFE e spesa per la difesaTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Repubblica / Il Fatto Quotidiano / Corriere della SeraLa clausola europea dedicata a difesa ed energia apre nuovi margini di deficit, ma divide la maggioranza. Il nodo riguarda il percorso parlamentare necessario per utilizzare la flessibilità e la capacità di evitare che le nuove spese producano effetti permanenti sul debito.Il programma europeo SAFE viene giudicato conveniente dal ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, poiché consente di finanziare investimenti nella difesa a condizioni più favorevoli rispetto al ricorso diretto al mercato.Il vero tema non è soltanto militare. La spesa europea può trasformarsi in domanda industriale per elettronica, aerospazio, cybersecurity, cantieristica, meccanica di precisione e Intelligenza Artificiale.L'opportunità per l'Italia dipenderà dalla capacità di orientare gli acquisti verso filiere europee e nazionali, evitando che la maggiore spesa si traduca prevalentemente in importazioni.Corte dei conti e controllo della spesa pubblicaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Avvenire / Il Sole 24 Ore / Il Fatto Quotidiano / Il FoglioLa riforma della Corte dei conti solleva forti preoccupazioni tra i magistrati contabili, che denunciano una possibile riduzione dell'autonomia dell'istituzione e valutano anche il ricorso allo sciopero.L'intervento riguarda il ruolo del procuratore generale, le sezioni di controllo e la responsabilità per danno erariale.Per amministratori e imprese la riforma può ridurre la cosiddetta “paura della firma”, facilitando decisioni, appalti e investimenti.Il rischio opposto è però un indebolimento dei controlli sulla qualità della spesa, particolarmente delicato nella fase conclusiva del PNRR. Il punto di equilibrio sarà decisivo per la credibilità istituzionale e finanziaria del Paese.Olimpiadi e sostenibilità dei grandi eventiTestate: Il Fatto QuotidianoIl costo finale delle Olimpiadi presenta uno squilibrio stimato in circa 1 miliardo di euro, destinato a essere ripartito tra Stato, Regioni e Province.I grandi eventi possono produrre benefici su infrastrutture, turismo e visibilità internazionale, ma richiedono un controllo rigoroso dei costi e dei tempi di realizzazione.L'assenza di una governance efficace rischia di trasferire gli extra-costi sui bilanci pubblici, riducendo il rendimento economico complessivo dell'investimento.Energia, accise e costo della vitaTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Milano Finanza / La NotiziaIl taglio dell'accisa sul gasolio viene prorogato fino al 25 agosto, mantenendo una riduzione di 17 centesimi al litro.La misura punta a contenere il prezzo dei carburanti e le ricadute sui trasporti, sulla logistica e sui prezzi finali dei beni.Il beneficio è immediato, ma proporzionale ai consumi. Per questo motivo tende a favorire maggiormente i nuclei con più veicoli e percorrenze più elevate.Il Governo valuta diverse coperture, comprese misure straordinarie sul sistema bancario e interventi su altre voci di spesa. Il Tesoro insiste però sulla necessità di non compromettere il percorso di riduzione del deficit.Caldo estremo, elettricità e bolletteTestate: La Stampa / Milano Finanza / La NotiziaIl caldo estremo produce un effetto boomerang sul sistema elettrico. L'aumento della domanda per il condizionamento coincide con una minore efficienza di alcuni impianti, limitazioni delle reti e minore produzione idroelettrica.Il risultato è un aumento dei prezzi all'ingrosso proprio nei periodi di maggiore consumo.Le bollette continuano inoltre a incidere in modo proporzionalmente più pesante sulle famiglie a basso reddito.Il superamento dei sussidi generalizzati e la revisione degli oneri caricati sulle fatture vengono indicati come possibili strumenti per rendere gli interventi più selettivi ed efficaci.Banche, UniCredit e CommerzbankTestate: Corriere della Sera / Milano FinanzaLa Germania autorizza UniCredit a superare il 30% di Commerzbank, nonostante la contrarietà politica espressa dal Governo tedesco.L'operazione rappresenta uno dei passaggi più rilevanti del consolidamento bancario europeo e potrebbe rafforzare la presenza di UniCredit in Germania e nell'Europa centrale.Berlino teme però la perdita di controllo su una banca considerata strategica per il finanziamento delle imprese tedesche.L'integrazione potrebbe produrre economie di scala, riduzione dei costi, maggiore capacità digitale e migliore utilizzo del capitale. I principali rischi riguardano prezzo, resistenza politica, esecuzione e tutela della solidità patrimoniale.Poste Italiane, TIM e telecomunicazioniTestate: PanoramaPoste Italiane e TIM restano al centro di una possibile riorganizzazione del settore delle telecomunicazioni.Poste può assumere un ruolo industriale e istituzionale in un comparto che necessita di consolidamento, razionalizzazione delle reti e maggiore capacità di investimento.Il dossier conferma come telecomunicazioni, infrastrutture digitali e servizi finanziari siano sempre più integrati all'interno delle strategie industriali nazionali.Leonardo, difesa e cybersecurityTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaLeonardo punta su innovazione, cybersecurity e integrazione tra spazio, elettronica, sensori, piattaforme e sicurezza digitale.Il gruppo dispone di un portafoglio ordini pluriennale superiore a 44 miliardi di euro, mentre i nuovi ordini annuali superano i 20 miliardi e i ricavi si collocano nell'ordine dei 17-18 miliardi.Il free cash flow viene indicato intorno a 1,37 miliardi di euro, offrendo margini per investimenti, riduzione del debito e acquisizioni mirate.

INSIDE FINANCE
Le PMI non comprano tecnologia: comprano qualcuno che si prenda la responsabilità — Gianluca Massini Rosati, CEO di AllCore

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Aug 4, 2026 52:35


Oggi molte PMI italiane continuano a fatturare.Ma guadagnano sempre meno.L'aumento dei costi, la pressione fiscale, la burocrazia, gli obblighi normativi e una concorrenza sempre più intensa stanno comprimendo i margini e riducendo le risorse disponibili per investire, innovare e crescere.In questo scenario, l'intelligenza artificiale può rappresentare una soluzione concreta. Ma fino a che punto possiamo affidarle la gestione di attività delicate come contabilità, pianificazione fiscale e consulenza d'impresa?Nel nuovo episodio di Inside Finance, Vincenzo Marzetti ne parla con Gianluca Massini Rosati, Presidente e Amministratore Delegato di Allcore, gruppo specializzato nella consulenza fiscale, patrimoniale e gestionale per le piccole e medie imprese.Un confronto diretto sul futuro delle PMI italiane e sulla trasformazione di un settore storicamente legato al singolo professionista attraverso tecnologia, processi condivisi e competenze specialistiche.Parleremo di:• Perché la contrazione della marginalità è uno dei principali problemi delle PMI italiane.• Come l'intelligenza artificiale sta trasformando la consulenza e il lavoro dei commercialisti.• Quali attività possono essere automatizzate e quali richiederanno ancora l'intervento umano.• Perché molte imprese pagano più tasse del necessario o adottano soluzioni fiscalmente rischiose.• Come pianificazione fiscale e protezione patrimoniale possono sostenere la crescita dell'impresa.• In che modo una consulenza tradizionalmente artigianale può diventare un servizio scalabile.• Il ruolo di metodo, tecnologia e specializzazione nella costruzione di un modello industriale della consulenza.• Perché il problema più frequente dell'imprenditore italiano, prima ancora che fiscale o finanziario, è culturale.• Cosa manca all'Europa per competere con gli ecosistemi dell'innovazione internazionali.• Perché, nell'era dell'intelligenza artificiale, la relazione umana potrebbe diventare la competenza più preziosa.Le PMI non cercano semplicemente una nuova tecnologia.Cercano qualcuno capace di usarla, interpretarla e assumersi la responsabilità del risultato.Buon ascolto.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 4 Agosto. A cura di Giuliano Casale

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Play Episode Listen Later Aug 4, 2026 7:43


.Rassegna stampa economico-finanziaria del 4 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Banche, M&A e consolidamento finanziarioTestate: Corriere della Sera / La StampaIl consolidamento bancario italiano entra in una fase decisiva. Monte dei Paschi cerca una contromossa mentre l'OPS di Intesa Sanpaolo su Banco BPM torna economicamente più attraente, grazie alla risalita del titolo MPS a circa 11,71 euro, che riporta l'offerta a premio.L'operazione lanciata da Intesa viene valutata complessivamente circa 30,6 miliardi di euro. Per MPS il rischio è che l'aggregazione tra Intesa e Banco BPM modifichi stabilmente gli equilibri del sistema bancario italiano, riducendo gli spazi per costruire un nuovo polo alternativo.Tra le ipotesi considerate figurano una combinazione MPS-Banco BPM, un'operazione con UniCredit oppure uno scambio di attività tra UniCredit e Intesa. La passivity rule limita però la possibilità di MPS di adottare operazioni difensive durante lo svolgimento dell'offerta pubblica.Banco BPM diventa così il vero fulcro del risiko italiano, al centro degli interessi di MPS, Intesa Sanpaolo, Crédit Agricole e UniCredit. Il consolidamento può aumentare la capacità delle banche di investire in digitale e sostenere i costi regolamentari, ma la creazione di valore dipenderà dal prezzo delle operazioni, dalle sinergie e dalla qualità dell'integrazione.Partecipazioni, governance e concorrenza bancariaTestate: Corriere della Sera / La StampaLa struttura azionaria rende ogni ipotesi industriale strettamente collegata agli interessi dei grandi soci. Delfin detiene circa il 10,2% di MPS, il gruppo Caltagirone una quota analoga, mentre Crédit Agricole possiede circa il 29,3% di Banco BPM.Generali detiene inoltre l'11,32% di Mediobanca, confermando l'intreccio tra banche, assicurazioni e grandi partecipazioni finanziarie.Una fusione tra Intesa e Banco BPM potrebbe portare Intesa a diventare la seconda banca dell'Eurozona per capitalizzazione, dopo Santander.L'operazione aumenterebbe però l'attenzione dell'Antitrust, soprattutto sui circa 625 sportelli potenzialmente interessati da sovrapposizioni territoriali. La razionalizzazione della rete dovrà quindi essere compatibile con il mantenimento di un adeguato livello di concorrenza.Energia, carburanti e inflazioneTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Giornale / La VeritàIl Governo cerca circa 250 milioni di euro per finanziare una nuova riduzione temporanea del prezzo dei carburanti. L'obiettivo è alleggerire la spesa di famiglie e imprese attraverso uno sconto sulle accise.Tra le possibili coperture vengono valutati un prelievo aggiuntivo sugli alcolici, maggiori entrate derivanti dal contrasto all'evasione e l'utilizzo di risorse già disponibili nel bilancio pubblico.La benzina si colloca intorno a 1,999 euro al litro, mentre il gasolio ha superato i 2,10 euro. L'intervento produrrebbe una riduzione di alcuni centesimi al litro, con effetti limitati nel tempo.Un taglio temporaneo può attenuare l'impatto sui consumi e sulla logistica, ma non risolve la vulnerabilità strutturale dell'Italia rispetto alle oscillazioni del petrolio, dei prodotti raffinati e delle rotte energetiche internazionali.Elettricità, siccità e sicurezza degli approvvigionamentiTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Giornale / La VeritàIl prezzo all'ingrosso dell'elettricità raggiunge il massimo degli ultimi tre anni, salendo a circa 194,94 euro per MWh, rispetto ai 165,91 euro registrati a metà luglio e a un minimo estivo vicino a 98,71 euro.La causa principale è la siccità europea, che riduce contemporaneamente la produzione idroelettrica e quella nucleare. In Romania, la portata del Danubio è scesa fino a circa 1.600 metri cubi al secondo, costringendo a limitare l'attività della centrale nucleare di Cernavoda.Problemi analoghi interessano Francia, Bulgaria e altri Paesi che utilizzano acqua fluviale per raffreddare gli impianti nucleari. La minore disponibilità di nucleare e idroelettrico aumenta la domanda di gas, facendo salire prezzi ed emissioni.Gli effetti si trasmettono alle imprese energivore, ai contratti indicizzati e, con un certo ritardo, alle bollette domestiche. Il fenomeno rafforza la necessità di investire in reti, accumuli, interconnessioni europee e diversificazione del mix energetico.Nucleare, clima e politica industrialeTestate: Corriere della Sera / La StampaLa crisi energetica riporta il nucleare al centro del confronto sulla politica industriale europea.Il caso della siccità dimostra però che anche la produzione nucleare convenzionale è esposta ai rischi climatici, soprattutto quando le centrali utilizzano grandi quantità d'acqua per il raffreddamento.La sicurezza energetica non può quindi dipendere da una singola fonte. La soluzione richiede un portafoglio equilibrato di generazione programmabile, rinnovabili, accumuli, reti e capacità di risposta della domanda.Per le imprese, la disponibilità di energia stabile e competitiva resta una condizione essenziale per programmare investimenti, produzione e sviluppo industriale nel lungo periodo.Lavoro, occupazione e divario europeoTestate: La Stampa / Milano FinanzaL'occupazione italiana continua a crescere, ma il miglioramento è fortemente concentrato nelle fasce di età più elevate. A giugno si registrano circa 131.000 occupati in più, ma l'incremento riguarda quasi esclusivamente gli ultracinquantenni, aumentati di circa 318.000 unità.Nello stesso periodo diminuiscono di circa 55.000 unità gli occupati tra i 15 e i 24 anni e di circa 205.000 quelli tra i 35 e i 49 anni. Gli inattivi crescono inoltre dell'1,5%.Il tasso di occupazione italiano ha raggiunto il 62,5% nel 2025, con un incremento di 6,5 punti percentuali rispetto al 2015. Il risultato resta però inferiore rispetto ai miglioramenti registrati da Grecia, Spagna e Portogallo.La partecipazione al lavoro è aumentata, ma l'Italia continua a disporre di ampi margini inespressi nell'occupazione giovanile e femminile, nella formazione tecnica e nell'aumento della produttività.Giovani, produttività e qualità della crescitaTestate: La Stampa / Milano FinanzaTra i giovani di età compresa tra 15 e 29 anni, il tasso di occupazione italiano è salito dal 28,5% del 2015 al 33,1% del 2025, registrando un incremento di soli 4,6 punti percentuali.Nello stesso periodo la Spagna cresce di 7,5 punti, la Grecia di 8,2 e il Portogallo di 8,6 punti. Il confronto conferma la difficoltà italiana nell'integrare stabilmente i giovani nel mercato del lavoro.Anche la produttività rimane debole. Nel secondo trimestre il PIL cresce dello 0,2%, meno della metà della media europea, mentre nel periodo 2015-2025 la crescita italiana si attesta intorno all'1% annuo, contro l'1,8% dell'Unione europea.La maggiore occupazione rappresenta un segnale positivo, ma senza un aumento del valore prodotto per ora lavorata non sarà sufficiente a sostenere salari, investimenti e conti pubblici.Inflazione percepita e comportamento delle famiglieTestate: La StampaLa percezione dell'inflazione può risultare molto diversa rispetto all'indice ufficiale, perché le famiglie attribuiscono maggiore importanza ai beni acquistati frequentemente, come alimentari, carburanti, trasporti e servizi.Una percezione dei rincari superiore al dato statistico può produrre conseguenze economiche concrete, spingendo le famiglie a ridurre consumi e investimenti oppure a richiedere aumenti salariali più elevati.Per imprese e consulenti finanziari diventa quindi importante valutare non soltanto l'inflazione generale, ma anche il paniere effettivamente acquistato dai diversi segmenti della popolazione.PNRR, treni Intercity e concorrenzaTestate: La Stampa / Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaIl Governo rivede la gara unica dedicata all'acquisto e alla manutenzione dei nuovi treni Intercity, sostenuta anche attraverso risorse del PNRR.L'intervento delle autorità europee e i ricorsi presentati dagli operatori hanno spinto l'esecutivo a riconsiderare il modello originario, per evitare l'apertura di una nuova procedura europea.La possibile suddivisione della gara potrebbe favorire una maggiore partecipazione delle imprese e aumentare la concorrenza, riducendo il rischio di concentrare l'intero affidamento nelle mani di pochi grandi operatori.La revisione dovrà però essere completata senza generare ritardi incompatibili con le scadenze del PNRR, proteggendo sia le risorse europee sia il programma di rinnovo del materiale ferroviario.

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Elena Commessatti "Il tempo delle viole"

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Play Episode Listen Later Aug 4, 2026 19:52 Transcription Available


Elena Commessatti"Il tempo delle viole"Newton Compton Editoriwww.newtoncompton.comL'esordio più atteso dell'annoTre ragazze. Un fiume. Un legame che cambierà il loro destino.AURORA Parla con le Agane e porta dentro di sé l'irruenza del Tagliamento, che le affida storie antiche.BIANCA Ha il cuore popolato da re e regine e sembra una principessa in attesa: di un principe o forse di una risposta.VIOLA È in cerca delle proprie radici ma il destino non sempre si sceglie, a volte si riconosce.Insieme comprenderanno che le donne assomigliano alle viole: delicate ma non fragili, capaci di resistere all'inverno e di fiorire dove nessuno avrebbe creduto possibile.FRIULI, 31 DICEMBRE 1888. Aurora ha undici anni e vive a Carpacco, un piccolo paese affacciato sul Tagliamento, il re dei fiumi alpini. Parla con le Agane, le fate delle acque, e sta a stretto contatto con le donne della filanda, tra i bozzoli dei bachi da seta e i sogni di un futuro diverso. A Udine, Bianca, quattordicenne raffinata e curiosa, assiste all'accensione delle prime luci elettriche della città, simbolo di un progresso che la affascina e la ispira. Poco distante, la coetanea Viola, orfana e ribelle, viene cresciuta nel palazzo Antivari Kechler, dove è a servizio la zia cuoca, e riceve le visite di un fantasma, una donna morta anni prima a Pola, che la aiuterà nei momenti di difficoltà. Le loro vite, così diverse, si intrecciano come i rami del Tagliamento in un'Italia che si affaccia al nuovo secolo tra modernità e tradizione, tra la fatica del lavoro e il desiderio di emancipazione. Insieme daranno vita a una società segreta femminile, le Viole di Udine, dedicata a proteggere e sostenere le donne in un'epoca in cui essere libere è un atto rivoluzionario.Il tempo delle viole è un romanzo corale e potente che racconta la crescita di tre protagoniste indimenticabili tra amore, arte, lavoro e sorellanza. Un affresco storico e poetico, attraversato dalla forza della natura, dalla luce della conoscenza e dalla voce delle donne che, unite, cambiano il mondo.Elena CommessattiÈ autrice e giornalista. Negli ultimi anni le sue parole sono dedicate a scoprire luoghi, persone e vicende dimenticate del Friuli Venezia Giulia. Collabora alle pagine culturali del «Messaggero Veneto» e realizza e conduce programmi radiofonici per la sede Rai regionale. Nel 2013 si è inventata le guide turistiche italiane incentro per l'editore Odòs di cui è autrice e direttrice di collana. Dal 2008 segue il cold case del “Mostro di Udine” e con l'invenzione del personaggio letterario di Agata Est ha riacceso l'interesse sul macabro caso di cronaca nera ancora irrisolto. Il tempo delle viole è il suo primo romanzo pubblicato dalla Newton Compton.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Domitilla Pirro "Remiganti"

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Play Episode Listen Later Aug 4, 2026 16:00 Transcription Available


Domitilla Pirro"Remiganti" La nuova collana di Edizioni Piumaa cura di Domitilla PirroUno spazio editoriale dedicato alle storie che sfuggono alle classificazioneLa collana debutta il 2 settembre con Erbario del corpo di Domitilla PirroSeguiranno i volumi di Luca Starita e Vera GhenoEsistono libri che raccontano il mondo. E poi esistono libri che provano a cambiarne lo sguardo. Nasce da questa idea Remiganti, la nuova collana di Edizioni Piuma, curata da Domitilla Pirro, dedicata a opere di non fiction ibride, poetiche e sorprendenti, capaci di attraversare parola e immagine per interrogare la contemporaneità. Per la prima volta, la casa editrice indipendente, da sempre impegnata nella pubblicazione di libri per l'infanzia e l'adolescenza, apre il proprio catalogo a una collana pensata per il pubblico adulto, senza rinunciare alla visione che da sempre la guida: fare dei libri un'avventura capace di mettere luce su nuovi modi di guardare il mondo.Il nome prende ispirazione dalle penne remiganti, quelle che permettono agli uccelli di orientarsi e prendere il volo. Una metafora che racconta l'ambizione della collana: offrire nuovi strumenti per osservare il reale, cambiare prospettiva e dare spazio a corpi, identità e immaginari che troppo spesso restano ai margini.Remiganti raccoglie libri difficili da rinchiudere in un'unica definizione: atlanti emotivi, erbari, glossari, mappe dell'umano in cui linguaggio, illustrazione, ricerca e narrazione convivono per esplorare ciò che eccede le categorie tradizionali. Una saggistica che invita a mettere in discussione i miti del corpo unico, della norma e delle identità rigide, ricordandoci che la realtà è già abbastanza ricca da meritare di essere osservata senza semplificazioni.Ad aprire il percorso sarà Erbario del corpo, in libreria dal 2 settembre 2026, scritto da Domitilla Pirro insieme ad altri autori e illustrato da Giulia Ferla. Non un manuale né un saggio tradizionale, ma un atlante emotivo-anatomico che utilizza il linguaggio della botanica, degli erbari e dell'anatomia antica per raccontare il corpo come luogo di memoria, trasformazione e possibilità. Nato da anni di ricerca e pratica didattica sulla scrittura e sull'identità, il volume si rivolge tanto a lettrici e lettori quanto a insegnanti, formatrici e formatori interessati a nuovi strumenti di riflessione.A seguire arriveranno Breviario di Icone Queer di Luca Starita, illustrato da Giacomo Agnello Modica, previsto per febbraio 2027, e Dizionario di parole in corso di Vera Gheno, illustrato da Paolo d'Altan, in uscita a maggio 2027. Tre libri molto diversi tra loro ma accomunati dalla volontà di esplorare il presente attraverso forme editoriali inedite, capaci di intrecciare saggistica, immagine e racconto.Domitilla PirroScrittrice, formatrice e curatrice editoriale, Domitilla Pirro si occupa di scrittura, identità, educazione e pratiche narrative. È fondatrice e direttrice di Fronte del Borgo, progetto culturale dedicato alla formazione, alla scrittura e alla sperimentazione dei linguaggi contemporanei. Ha pubblicato romanzi, albi illustrati e saggi, tra cui Utero con vista. Formidabile guida d'orientamento genitale (effequ), ed è autrice del podcast A Gambe Larghe per Mondadori Studios. Dal 2019 conduce, insieme a Luca Starita, l'Osservatorio sulla Gender Equality, un percorso gratuito dedicato agli under 18. Nel 2024 e nel 2026 ha pubblicato con Piuma i due episodi di Amalia Ingannasorte  e l'albo C.C.C. - Cartografia di un Cuore in Comunità.Giulia FerlaGiulia Ferla è illustratrice e docente di Illustrazione alla Super Scuola Superiore d'Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano. Con il nome di Rustlehare realizza illustrazioni, organizza mostre e workshop e porta avanti una ricerca artistica che attraversa editoria, stampa e pratiche visive. Vincitrice del Primo Premio al Concorso di Illustrazione Tapirulan, collabora con Edizioni Piuma, per cui ha illustrato anche Eppur si muove di Laura Marinelli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Noticentro
Menos armas en casa, más seguridad para las familias

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Play Episode Listen Later Aug 3, 2026 1:28 Transcription Available


Sheinbaum responde al debate sobre libertad de expresiónEl alpinismo mundial despide a Nirmal PurjaAsí fue el devastador sismo que marcó a OaxacaMás información en nuestro Podcast#grc

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Lello Voce (Musa!)

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Play Episode Listen Later Aug 3, 2026 18:54 Transcription Available


Lello Voce(Musa!)Marco Saya EdizioniA distanza di trentacinque anni dalla sua prima uscita, torna in libreria uno dei testi più significativi della poesia italiana degli ultimi decenni: Musa! di Lello Voce, oggi ripubblicato da Marco Saya Edizioni nella collana "Conseguito silenzio". Apparso per la prima volta nel 1992, Musa! è un'opera capitale, punto di riferimento per almeno un paio di generazioni di lettori e di poeti, rimasta ingiustamente fuori commercio per troppo tempo. È un libro che ancora oggi cattura chi legge in un vortice magmatico di lingua, dove registri diversi si scontrano, si mescolano, si rincorrono in un continuo gioco di tensioni e variazioni sul tema. Lo spirito che percorre le pagine diventa un contenitore polifonico, capace di dare forma a una propria Babele del pensiero, caustica e istrionica, quasi un monito dal sapore infernale. Già allora Musa! confermava l'unicità della scrittura di Voce: vicina alla temperie del Gruppo 93, di cui l'autore fu tra i protagonisti, ma allo stesso tempo autonoma, difficile da catalogare, capace di un passo tutto suo.Uscito allora per i tipi di Mancosu Editore, corredato da una musicassetta audio che ne restituiva la dimensione sonora e performativa, Musa! anticipava già negli anni Novanta quella ricerca sulla parola detta, sul verso come materia vocale e ritmica, che avrebbe reso Lello Voce uno dei protagonisti italiani ed europei dello spoken word e, di lì a poco, l'artefice dell'introduzione in Italia del poetry slam. Una vocazione performativa che attraversa tutta la sua opera successiva e che rende questo ritorno in libreria tanto più prezioso: non un semplice recupero d'archivio, ma la restituzione di un laboratorio linguistico che ha continuato a lavorare, sottotraccia, per trent'anni.La nuova edizione riporta fedelmente l'introduzione alla prima uscita firmata da Romano Luperini e si arricchisce di un testo inedito: una lettera scritta da Franco Fortini per il giovanissimo autore campano, testimonianza ulteriore — se ce ne fosse bisogno — dell'importanza di un'opera che a distanza di tanti anni resta sorprendentemente attuale e continua a essere fonte di ispirazione per le generazioni di poeti venute dopo.Di questo libro e del percorso che lo ha portato, dopo tanti anni, a tornare tra le mani dei lettori, Lello Voce è ospite de Il Posto delle Parole, per raccontare la genesi di Musa!, il legame con il Gruppo 93 e con la stagione della neoavanguardia degli anni Novanta, l'incontro — anche editoriale — con le figure di Romano Luperini e Franco Fortini, e il senso di riproporre oggi, in un panorama poetico profondamente mutato, un testo capace di restare vivo e necessario. Musa!Lello VocePrefazione di Romano Luperini, postfazione di Franco FortiniCollana "Conseguito silenzio"Dal 2026 Marco Saya Edizioni fa parte del Gruppo PAP, diretto da Elena Mearini, insieme alla Piccola Accademia di Poesia di Milano. Lello Voce (Napoli, 1957) è poeta, scrittore e performer. Tra i fondatori del Gruppo 93 e della rivista "Baldus", vive e lavora a Treviso. È uno dei pionieri europei dello spoken word e della spoken music, e ha introdotto in Italia il poetry slam. Nel 2011, in occasione del Festival Internazionale di Poesia di Medellín, in Colombia, è stato tra i fondatori del World Poetry Movement, di cui fa tuttora parte il comitato esecutivo.Tra le sue raccolte di poesia: Singin' Napoli cantare (Ripostes, 1985), Musa! (Mancosu, 1992), I segni i suoni le cose (Manni, 1996), Farfalle da combattimento (Bompiani, 1999), Fast Blood (2003, Premio Delfini), Lai (D'If, 2007), L'esercizio della lingua. Poesie 1991-2008 (Le Lettere, 2008), Piccola cucina cannibale (SquiLibri, 2011, Premio Napoli 2012) e Il fiore inverso (Squilibri, 2016, Premio Nazionale Elio Pagliarani). Tra i romanzi, Eroina (Transeuropa, 1999), Cucarachas (DeriveApprodi, 2001) e Il Cristo elettrico (No Reply, 2006). Nel 2022 pubblica Razos (La nave di Teseo), vincitore dei premi Bologna in Lettere e Paolo Prestigiacomo.Ha collaborato con musicisti come Paolo Fresu, Frank Nemola e Antonello Salis, e i suoi testi sono stati tradotti in francese, inglese, spagnolo, catalano, tedesco, portoghese, giapponese e arabo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Enrico Arosio "Baci dal Kashmir"

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Play Episode Listen Later Aug 3, 2026 16:59 Transcription Available


Enrico Arosio"Baci dal Kashmir"Il viaggio che avevo rimossoIbis Edizioniwww.ibisedizioni.itAgosto 1993. Enrico Arosio, allora giornalista de L'Espresso ma in vacanza, e sua moglie Miki partono per dieci giorni in Kashmir: templi, giardini moghul, la capitale Srinagar affacciata sul lago Dal, trekking nelle valli sub-himalayane. Volevano solo riavvicinarsi all'Himalaya, dopo un viaggio in Nepal di qualche anno prima.Trovano invece una regione dilaniata da una guerra civile: la contesa tra India, Pakistan e indipendentisti islamici, l'occupazione militare, il coprifuoco, le sparatorie notturne nella Old City, il turismo azzerato, le case galleggianti in legno di cedro deserte. In quel clima sospeso tra bellezza e minaccia, un agguato di un gruppo di mujaheddin sulla via di Aru segna il punto di non ritorno del viaggio.Arosio pensò di raccontare questa storia già nel 1995, quando la decapitazione di un ostaggio occidentale nello stesso distretto di Anantnag gli riportò tutto alla memoria. Rinunciò allora, per non creare imbarazzo alla testata per cui scriveva. Trent'anni dopo, «più solo, ma anche più libero», ha deciso di riscrivere quei giorni: non una storia di guerra, ma un racconto privato che si intreccia a un contesto geopolitico complesso, e che restituisce anche l'incanto di quando «eravamo giovani e avventurosi».«Di colpo ricordavo tutto. Ricordavo l'incomprensibile violenza di cui io stesso, nel medesimo distretto di Anantnag, ero stato, insieme, testimone e vittima. Forse, forse era il caso che raccontassi anch'io una storia. Non una storia macabra, non una storia di morte e raccapriccio, ma un'avventura sempre sul filo della disavventura. Mai vissuta prima, mai rivissuta dopo. Una storia privata, ma non poi così privata.»Enrico Arosio (Milano, 1957) è giornalista, germanista e traduttore. Cresciuto bilingue, si è laureato in germanistica all'Università Ludwig Maximilian di Monaco con una tesi su Frank Wedekind.Redattore editoriale per Longanesi e Ubulibri, giovanissimo collabora con il manifesto e la Repubblica. Nel 1986 entra a L'Espresso, dove per trent'anni – dal 1989 nella redazione di Milano, di cui è stato caporedattore – firma circa 1.200 articoli di attualità e cultura, seguendo tra l'altro la riunificazione tedesca e le trasformazioni dell'Europa Centrale. Lascia il settimanale nel 2016; dal 2021 è recensore letterario per La Stampa-Tuttolibri.Esperto di Mitteleuropa, lavora come consulente editoriale, curatore e traduttore dal tedesco per Adelphi, Einaudi, Neri Pozza, Keller e Sellerio, portando in Italia autori come Alfred Döblin, Lion Feuchtwanger, Erich Maria Remarque, Ralf Rothmann, Martin Pollack e Hans Sahl. Ha pubblicato Piccoli incontri con grandi architetti (Skira, 2012). Collezionista d'arte, ha viaggiato a lungo in Asia meridionale e nel Sud-est asiatico.Con Baci dal Kashmir. Il viaggio che avevo rimosso (Ibis Edizioni, 2026) firma il suo primo libro di narrativa di viaggio, la cronaca di un'avventura vissuta con la moglie Miki in Kashmir nel 1993, rielaborata a distanza di trent'anni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Carmelina Novembre "L'essenza del genio"

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Play Episode Listen Later Aug 1, 2026 20:23 Transcription Available


Carmelina Novembre"L'essenza del genio"Il profumo di Leonardo da VinciBonfirraro Editorewww.bonfirraroeditore.itUn profumo può custodire una verità capace di attraversare secoli. Anchiano, 1452. Nell'atmosfera dorata della campagna toscana, tre donne assistono una giovane partoriente: è Caterina, sedicenne segnata da un passato doloroso. Schiava venduta a Venezia e madre di Leonardo, sa di non poter tenere il figlio che sta per nascere. Prima di lasciarlo, imprime nel neonato il ricordo di casa attraverso il profumo di una foglia di fico, un segno olfattivo destinato a sopravvivere al tempo.Torino, presente. Carmelina Novembre, profumiera alchimista, crea un'essenza rivoluzionaria ispirata non a Leonardo da Vinci in sé, ma a La Dama con l'Ermellino, l'opera più enigmatica del genio: una fragranza costruita come un ritratto olfattivo di Cecilia Gallerani, fatta di foglie di fico, ambra, pergamena e legno bagnato.La giornalista francese Giulia Dumas, affiancata dallo storico dell'arte Lorenzo Mantegazza, decide di investigare sull'origine di quella fragranza per il suo prossimo libro. La loro ricerca li conduce a una verità nascosta: il legame profondo tra Leonardo e Caterina, una madre di nobili origini strappata alla libertà, il cui amore vive nell'aroma che segnò l'infanzia del genio.Ma non tutti vogliono che la verità venga alla luce. Gabriele Volpe, profumiere spietato discendente di una famiglia umiliata da Leonardo, si mette sulle tracce del segreto olfattivo per sfruttarlo commercialmente. Il furto di documenti cruciali trasforma la ricerca storica in una pericolosa caccia al tesoro. Giulia dovrà seguire indizi olfattivi, collegare passato e presente e scoprire che il vero tesoro non è una formula segreta, ma la più potente delle storie d'amore: quella di una madre per il figlio che le fu portato via, eternata in un profumo.Carmelina G. Novembre è nata a Grassano, in provincia di Matera, dove ha trascorso infanzia, adolescenza e giovinezza. Dopo il matrimonio con Franco Novembre ha seguito il marito in diverse città italiane, vivendo tra Palermo e Modena prima di stabilirsi a Torino, dove ha trovato equilibrio tra vita familiare e professionale insieme alle figlie Idia e Giusy.Originaria della Basilicata e da sempre legata al mondo delle fragranze, ha trasformato questa passione in un mestiere: è un Naso, creatrice di profumi, e nella sua Maison torinese dà vita a essenze che nascono da storie, incontri e suggestioni. Con L'essenza del genio ha ideato anche una fragranza ispirata a La Dama con l'Ermellino, pensata come complemento olfattivo al romanzo.Nel 2021 ha pubblicato con Bonfirraro Editore Il mistero del profumo di Rol, il racconto autobiografico del suo incontro con la figura di Gustavo Adolfo Rol, sensitivo torinese, e della creazione dei profumi "Mistero" ed "Elna" a lui ispirati. Con L'essenza del genio, edito sempre da Bonfirraro nella collana Romanzo B., torna in libreria intrecciando romanzo storico, indagine contemporanea e arte profumiera.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Carla Fiorentino "L'altrove è un cane bianco"

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Play Episode Listen Later Aug 1, 2026 17:43 Transcription Available


Carla Fiorentino"L'altrove è un cane bianco"Fandango Libriwww.fandangolibri.itVioletta detta Vetta, giornalista di viaggio romana, e Federico, l'uomo con cui divide il fardello dell'esistenza, hanno una nuova scusa per tornare nel loro altrove, Carloforte nel Sud Sardegna: l'inaugurazione del ristorante che la burbera Caterinetta ha deciso di aprire insieme alla laconica chef giapponese Misato, fondendo due culture culinarie misteriosamente simili.Entrambi hanno con l'Isola delle questioni in sospeso: Federico deve concludere l'acquisto della casa che ha promesso a Vetta come dimostrazione del suo amore; lei vuole reincontrare gli amici isolani, soprattutto Pietro, il bel sommozzatore di tonnara che non sente ormai da diversi mesi.Per uno strano incastro di coincidenze, questa volta, non saranno i soli a partire e la cosa non li rende troppo contenti.Ma il bello dell'altrove è che non è mai uguale a se stesso e anche questa volta Carloforte ha in serbo una sorpresa per la protagonista, che non resiste allo stimolo dell'ignoto ed è sempre pronta a mettere in discussione se stessa e le proprie relazioni con il mondo.Inevitabilmente ne uscirà cambiata, ma fino a che punto? Dopo I tonni non nuotano in scatola e Dallo scoglio si vede tutto, Carla Fiorentino ci riporta a Carloforte e tra una focaccia e un takoyaki, un bagno di notte e una scarpinata sulla falesia, ci ricorda che un sorriso al momento giusto non toglie il peso ai problemi, ma aiuta a vederli dal loro lato migliore (sempre che ce l'abbiano).Carla Fiorentino (Cagliari, 1979) a diciannove anni lascia la Sardegna per studiare a Roma, dove si laurea in Sociologia della Letteratura e inizia subito il suo viaggio nel mondo editoriale. Dal 2021 è la direttrice editoriale di Emons. Per Fandango Libri sono usciti Che cosa fanno i cucù nelle mezz'ore (2018), I tonni non nuotano in scatola (2020) e Dallo scoglio si vede tutto (2024). Nel 2020 ha realizzato Forty. Il podcast che ci rivela i superpoteri dei quarantenni (Emons Record) che è diventato un libro nel 2021. Nel 2025 per Emons è uscito il libro per ragazzi Anche il diavolo si stanca.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Italian Podcast
News In Slow Italian #707 - Intermediate Italian Weekly Program

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 11:08


Come sempre, dedichiamo la prima parte della puntata alla discussione degli eventi di attualità. Il primo argomento riguarda il nuovo pacchetto di sanzioni dell'Unione Europea contro la Russia. Questa volta l'obiettivo è diverso e non riguarda solo la guerra in Ucraina, ma anche la sicurezza a lungo termine dell'Europa. Successivamente, commenteremo un articolo pubblicato da The Economist. Gli autori analizzano le leggi brasiliane contro i discorsi razzisti, che sono le più severe al mondo. Ma si chiedono se, effettivamente, queste leggi stiano risolvendo le profonde disuguaglianze sociali del Paese. La nostra rubrica scientifica sarà dedicata a uno studio che mostra come vivere più a lungo non significhi necessariamente vivere meglio. La ricerca rivela infatti che, sebbene l'aspettativa di vita media nel mondo sia salita a 73,8 anni, gran parte di questi anni aggiuntivi viene trascorsa in cattive condizioni di salute. Infine, concluderemo la prima parte della trasmissione con una discussione su Michelin, rinomata per le sue valutazioni dei ristoranti, che ha lanciato la sua prima guida alle cantine. Come prevedibile, questa mossa non è stata priva di polemiche.   La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The Relative Superlative, che scopriremo insieme a una notizia che arriva dall'Abruzzo: il celebre Guerriero di Capestrano, conservato nel Museo Archeologico Nazionale, sta per essere sottoposto a nuove analisi scientifiche. Esami che potrebbero fornire nuove risposte a una domanda ancora aperta: il Guerriero di Capestrano è davvero autentico? Nel finale, poi, daremo spazio all'espressione idiomatica del giorno: Essere/Sentirsi in Vena. La ritroveremo protagonista di un dialogo dedicato agli "omini di pietra", ovvero piccoli cumuli di sassi impilati che oggi si incontrano sempre più spesso lungo i sentieri e sulle cime delle montagne. Costruirli è diventato quasi un rito. Ma dietro questa abitudine, apparentemente innocua, si nasconde un problema che preoccupa sempre di più le autorità alpine. - Le nuove sanzioni europee contro la Russia puntano alla sicurezza dell'intera Europa - Le severe leggi brasiliane contro i discorsi razzisti stanno davvero riducendo le profonde disuguaglianze sociali? - Uno studio rivela che una vita più lunga non significa una vita più sana - Michelin estende la sua guida di ristoranti alle tenute vinicole, suscitando polemiche - Il Guerriero di Capestrano: un capolavoro sotto esame - Troppi omini di pietra: l'allarme sulle Alpi

Rame
Money Clinic 18. Come gestire i soldi quando si pianifica l'arrivo di un figlio

Rame

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 14:22


Un figlio cambia sempre il bilancio di una famiglia. Cambiano le spese, le priorità, le paure, il modo in cui si immagina il futuro. Anche quando quel figlio non nasce dal tuo corpo, ma arriva attraverso un'adozione.Rossella ha 37 anni, vive a Piacenza, lavora nel sociale e insieme al marito ha scelto l'adozione nazionale. Una decisione pensata a lungo, rimandata anche per ragioni economiche, poi diventata urgente dopo il Covid e dopo la perdita di una persona cara.La procedura di adozione nazionale in Italia è gratuita: non si pagano agenzie, intermediari o percorsi privati. Ma questo non significa che il denaro resti fuori dalla storia. Ci sono i permessi presi al lavoro, gli spostamenti, i colloqui, i documenti, il tempo dell'attesa. E poi c'è tutto quello che arriva dopo: una casa da riorganizzare, nuove spese, assegno unico da gestire, un piccolo fondo da immaginare per il futuro.Nel caso di Rossella, la genitorialità porta con sé anche un bisogno ancora più forte di protezione. Durante l'iter di adozione ha scoperto di avere un linfoma non Hodgkin, superato dopo il primo ciclo di terapia. Una malattia che l'ha resa più consapevole di quanto sia importante tutelare la propria famiglia anche davanti all'ipotesi di una propria assenza, temporanea o definitiva.Oggi Rossella e suo marito vogliono capire come proteggere il futuro economico del loro bambino, come usare bene le risorse che arrivano per lui, come costruire un fondo nel tempo e come integrare una pensione che, per chi lavora nel sociale, rischia di poggiare su basi contributive fragili.Perché pianificare l'arrivo di un figlio non significa solo comprare quello che serve adesso. Significa costruire un margine per gli imprevisti, pensare alla protezione della famiglia, iniziare presto a mettere da parte risorse per il futuro e dare al proprio amore anche una forma economica.Ad aiutare Rossella a orientarsi tra fondo di emergenza, piano di accumulo, polizza vita, salute e previdenza integrativa c'è Silvia Seresi, consulente di Alleanza Assicurazioni dell'Agenzia di Teramo.Questa è Money Clinic, il podcast di Rame in collaborazione con Alleanza Assicurazioni: storie vere di grandi cambiamenti, e le domande economiche che possono renderli più sostenibili.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Il DISCORSO INDIRETTO in Italiano: gli Errori che Tutti Commettono

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 30:49


Hai mai provato a riportare le parole di qualcun altro e non sapevi quale tempo verbale usare? Non eri sicuro se servisse il congiuntivo o l'indicativo? Il discorso indiretto è uno degli argomenti più insidiosi della grammatica italiana e anche gli studenti avanzati commettono errori. In questo articolo scoprirai come riportare correttamente quello che qualcuno ha detto, ha chiesto o ha ordinato. 5 Errori da Evitare con il Discorso Indiretto Errore 1: Usare il Tempo Sbagliato per Riportare Notizie (al Passato) Partiamo dalle basi. Che cos'è il discorso indiretto? In pratica, è quando riporti le parole di qualcun altro senza citarle direttamente, cioè senza usare le virgolette. Per esempio: Discorso diretto: «Marco dice: "Ho fame."»Discorso indiretto: «Marco dice che ha fame.» Come puoi notare, abbiamo tolto le virgolette e abbiamo aggiunto che. Fin qui semplice. Il problema nasce quando il verbo introduttore – cioè il verbo che introduce le parole dell'altra persona – è al passato. Molti studenti fanno così: «Marco ha detto che ha fame.» «Marco ha detto che aveva fame.» Perché è sbagliato il primo? Perché quando il verbo introduttore è al passato (ha detto, disse, diceva...), bisogna fare la cosiddetta «trasformazione dei tempi». È come se tutto «scivolasse indietro nel tempo»: il presente diventa imperfetto, il passato prossimo diventa trapassato prossimo, e così via. Tabella: Trasformazione dei Tempi Verbali Discorso DirettoD. Indiretto (verbo al presente)D. Indiretto (verbo al passato)Presente«Studio italiano.»«Dice che studia italiano.»→ Imperfetto«Ha detto che studiava italiano.»Passato prossimo«Ho studiato.»«Dice che ha studiato.»→ Trapassato prossimo«Ha detto che aveva studiato.»Futuro semplice«Studierò domani.»«Dice che studierà domani.»→ Condizionale passato«Ha detto che avrebbe studiato il giorno dopo.»Futuro anteriore«Avrò finito per le 3.»«Dice che avrà finito per le 3.»→ Condizionale passato«Ha detto che avrebbe finito per le 3.»Imperfetto«Studiavo ogni sera.»«Dice che studiava ogni sera.»→ Imperfetto (non cambia!)«Ha detto che studiava ogni sera.»Condizionale presente«Studierei di più.»«Dice che studierebbe di più.»→ Condizionale passato«Ha detto che avrebbe studiato di più.»Congiuntivo presente«Credo che studi.»«Dice che crede che studi.»→ Congiuntivo imperfetto«Ha detto che credeva che studiasse.»Congiuntivo passato«Credo che abbia studiato.»«Dice che crede che abbia studiato.»→ Congiuntivo trapassato«Ha detto che credeva che avesse studiato.» Nota una cosa molto importante: l'imperfetto è l'unico tempo che non cambia. Resta uguale sia con il verbo introduttore al presente sia al passato. È una delle poche eccezioni che semplificano le cose. E nota anche un'altra cosa fondamentale: quando il verbo introduttore è al presente (dice che, racconta che...), non devi fare nessuna trasformazione dei tempi. La trasformazione si applica solo quando il verbo è al passato. Curiosità sull'Italiano Parlato Nell'italiano parlato, soprattutto nel linguaggio informale, molti italiani non rispettano sempre queste regole. Capita spesso di sentire «Ha detto che viene domani» al posto di «Ha detto che sarebbe venuto il giorno dopo.» Tuttavia, se vuoi parlare un italiano corretto, è consigliabile seguire la tabella. Errore 2: Non Usare DI + Infinito Un altro errore frequente riguarda la struttura della frase. Osserva queste due versioni di «Marco dice: "Vado al cinema."»: «Marco dice che lui va al cinema.» — grammaticalmente corretto, ma pesante «Marco dice di andare al cinema.» — molto più naturale! Quando il soggetto della frase principale è lo stesso della frase secondaria, in italiano si preferisce usare la struttura DI + infinito. Il motivo è che suona molto più naturale e meno ripetitivo. Anziché dire «Marco dice che lui va al cinema» ripetendo il soggetto, è più elegante e scorrevole dire «Marco dice di andare al cinema». Tabella: CHE + Indicativo vs DI + Infinito Soggetto diverso → CHE + verbo coniugatoStesso soggetto → DI + infinito«Marco dice che Maria va al cinema.»«Marco dice di andare al cinema.»«Luca ha detto che Giulia era stanca.»«Luca ha detto di essere stanco.»«Anna dice che Paolo ha ragione.»«Anna dice di avere ragione.»«Il prof ha detto che gli studenti devono studiare.»«Il prof ha detto di dover studiare.» (ambiguo!) Osserva l'ultimo esempio: «Il prof ha detto di dover studiare» è un po' ambiguo, perché potrebbe sembrare che sia il professore a dover studiare. In casi come questo, dove il significato potrebbe non essere chiaro, è meglio usare la forma completa con CHE: «Il prof ha detto che gli studenti devono studiare.» Attenzione: Infinito Presente e Passato Quando usi DI + infinito con il verbo introduttore al passato, l'infinito può essere presente o passato. Se l'azione riportata è anteriore rispetto al momento in cui è stata detta, usa l'infinito passato: «Marco ha detto di aver studiato tutta la notte.» Curiosità sull'Uso di DI + Infinito In realtà, l'uso di DI + infinito non è obbligatorio, ma è fortemente preferito dai madrelingua. Se dici «Marco dice che lui va al cinema», gli italiani ti capiranno, ma la frase risulterà poco naturale. Errore 3: Dimenticare il Congiuntivo per Riportare Domande Questo è un errore molto diffuso, comune anche tra i madrelingua. Quando riporti una domanda in modo indiretto, è necessario usare il congiuntivo. Vediamo perché: Domanda diretta: «Vieni alla festa?» «Mi ha chiesto se vengo alla festa.» «Mi ha chiesto se venissi alla festa.» Dopo espressioni come chiede se / ha chiesto se / voleva sapere se, il verbo che segue deve essere al congiuntivo (quando il verbo introduttore è al passato). Questo vale sia per le domande con risposta sì/no, sia per le domande aperte con parole interrogative come dove, quando, come, perché, eccetera. Un'altra cosa importante da ricordare: nel passaggio dal discorso diretto a quello indiretto, il punto interrogativo sparisce, perché non stai più facendo una domanda, ma stai riferendo che qualcuno ha fatto una domanda. Tabella: Come Riportare le Domande Domanda direttaVerbo al presenteVerbo al passato«Parli italiano?»«Chiede se parlo italiano.»«Ha chiesto se parlassi italiano.»«Sei andato al cinema?»«Chiede se sono andato al cinema.»«Ha chiesto se fossi andato al cinema.»«Dove abiti?»«Chiede dove abito.»«Ha chiesto dove abitassi.»«Quando arriverai?»«Chiede quando arriverò.»«Ha chiesto quando sarei arrivato/a.»«Che cosa hai fatto?»«Chiede che cosa ho fatto.»«Ha chiesto che cosa avessi fatto.» Come vedi, le parole interrogative (dove, quando, che cosa...) si mantengono anche nel discorso indiretto. L'unica differenza è che le domande con risposta sì/no vengono introdotte dalla parola SE: «Vieni alla festa?» → «Ha chiesto se venissi alla festa.» Nota anche che, come per l'Errore 1, quando il verbo introduttore è al presente (chiede se...), non c'è bisogno del congiuntivo: si usa normalmente l'indicativo. Il congiuntivo entra in gioco quando il verbo è al passato (ha chiesto se...). Hai notato la quarta riga della tabella? «Quando arriverai» non diventa congiuntivo, ma condizionale passato (sarei arrivato). Questo perché il futuro segue sempre la stessa regola che abbiamo visto nell'Errore 1: futuro → condizionale passato, sia nelle affermazioni sia nelle domande. Curiosità sull'Italiano Informale Nella lingua parlata informale, molti italiani usano l'indicativo anche dopo «ha chiesto se». Capita spesso di sentire «Mi ha chiesto se venivo». Non è scorretto in senso assoluto, ma il congiuntivo resta la forma più corretta e adatta a un registro curato. Errore 4: Non Usare il Congiuntivo per Riportare Ordini Come si riportano gli ordini o le richieste in modo indiretto? Anche in questo caso entra in gioco il congiuntivo. Ordine diretto: «Studia di più!» «Il professore ha detto che studio di più.» «Il professore ha detto che io studi di più.»; «Il professore mi ha detto di studiare di più.» Come puoi notare, per riportare ordini, richieste o consigli hai due possibilità: puoi usare CHE + congiuntivo oppure DI + infinito. Entrambe le forme sono corrette, ma hanno usi leggermente diversi. Tabella: Come Riportare Ordini e Richieste Ordine direttoCHE + congiuntivoDI + infinito«Studia di più!»«Ha detto che io studiassi di più.»«Mi ha detto di studiare di più.»«Non fumare!»«Ha detto che io non fumassi.»«Mi ha detto di non fumare.»«Venite subito!»«Ha detto che noi andassimo subito.»«Ci ha detto di andare subito.»«Sii gentile!»«Ha detto che io fossi gentile.»«Mi ha detto di essere gentile.» Nota che nella terza riga «venite» è diventato «andassimo» / «andare». Nel discorso indiretto, anche i verbi di movimento cambiano prospettiva: venire (verso chi parla) diventa andare (lontano da chi parla), proprio come «qui» diventa «lì». Si tratta di un cambiamento di punto di vista. DI + Infinito vs CHE + Congiuntivo nella Vita Quotidiana Nella vita di tutti i giorni, la forma con DI + infinito è di gran lunga la più usata perché è più semplice e diretta. La forma con CHE + congiuntivo è più formale e la troverai soprattutto nella lingua scritta o in contesti ufficiali. È comunque importante conoscerle entrambe per scegliere quella giusta a seconda della situazione. Attenzione alla Negazione Con la negazione, fai molta attenzione all'ordine delle parole. Il «non» va dopo «di» e prima dell'infinito: «Mi ha detto di non fumare.» L'errore tipico è dire «Mi ha detto non di fumare», che in italiano suona completamente sbagliato. Errore 5: Non Fare le Altre Trasformazioni A questo punto hai imparato a cambiare i tempi verbali, a usare DI + infinito, il congiuntivo per domande e ordini... ma manca ancora un pezzo importante. Nel discorso indiretto non cambiano solo i verbi: cambiano anche i prono

Arkos Academy - Learn Italian
4 chiacchiere e 1 caffè - Ferragosto e le città deserte

Arkos Academy - Learn Italian

Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 10:58


☕ Enjoyed the episode? Get a free 1-hour lesson and share your opinion with me → https://arkosacademy.com/pagina-lezioni/In questo episodio ci fermiamo tutti insieme: Ferragosto, le città deserte e la strana abitudine italiana di andare in vacanza nello stesso momento.Nel podcast ti faccio tante domande sull'Italia e sulla lingua: nelle mie lezioni di italiano B2-C1 finalmente mi rispondi tu. La prima lezione di un'ora è gratuita e senza impegno.4 chiacchiere e 1 caffè è la serie podcast di Arkos Academy per studenti intermedi e avanzati (B2-C1) che vogliono ascoltare l'italiano autentico, quello che si parla davvero: chiacchierate naturali su cultura, abitudini e modi di dire, per allenare la comprensione orale senza rete.

Our Daily Bread Podcast | Our Daily Bread

In one of her novels, Toni Morrison tells the story of Nel and Sula, girlfriends since childhood. But the friendship frays as Sula’s self-centeredness grows, culminating in her seducing Nel’s husband. “Why didn’t you think about me?” Nel asks Sula. “Didn’t I count?” Sadly, Sula doesn’t even care enough to answer. As anyone who’s experienced it knows, the pain of a friend’s betrayal is hard to rival. King David felt such “malice and abuse” when a political conspiracy of “threats and lies” engulfed him (Psalm 55:10-11). The worst part was who was behind it. “If an enemy were insulting me, I could endure it,” he says. “But it is you, a man like myself, my companion, my close friend” (vv. 12-13). How should we respond to such betrayal? While David takes his turmoil to God (vv. 16, 20), he prays retribution will fall on his betraying friend (v. 15). We see a different approach taken by Jesus. Faced with Judas’ betrayal, he says, “Do what you came for, friend,” refusing to retaliate in kind (Matthew 26:49-50). Can a friendship recover from betrayal? Only if the offended can stay open to reconciliation and the offender proves their repentance over time. Sula’s lack of remorse means Nel must walk away. May God empower us to treasure our friendships and swiftly make amends for any hurt we cause.

Italian Podcast
News In Slow Italian #706 - Intermediate Italian Weekly Program

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Jul 24, 2026 10:40


Iniziamo la puntata parlando degli eventi di attualità. La prima notizia riguarda Andy Burnham, nominato nuovo primo ministro del Regno Unito. Successivamente parleremo del discorso alla nazione pronunciato dal Presidente Trump. Trump ha sostenuto che le elezioni statunitensi sono state vulnerabili alle interferenze straniere, in particolare da parte della Cina, definendo la situazione una «crisi». Ha invitato i cittadini a consultare documenti che, a suo dire, dimostrerebbero un'estesa ingerenza straniera e ha affermato che queste informazioni gli sarebbero state nascoste dal cosiddetto «deep state». La nostra rubrica scientifica sarà dedicata a un affascinante studio che cerca di rispondere a una domanda molto importante: la geoingegneria potrebbe contrastare gli effetti negativi di El Niño? E infine, i Mondiali sono terminati. La Spagna è campione del mondo! Parleremo dei giocatori più straordinari che hanno reso questo torneo davvero eccezionale!   La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Comparatives Expressing Equality, che scopriremo all'interno di un dialogo dedicato a un argomento che sta facendo discutere gli italiani in questi giorni d'estate: il diritto o meno dei gestori degli stabilimenti balneari di vietare ai clienti di portarsi il cibo da casa. Nel finale, poi, daremo spazio all'espressione idiomatica del giorno: Andare pazzo per. La ritroveremo protagonista di un dialogo dedicato al trailer del nuovo film su Pino Daniele, uno dei giganti indiscussi della musica italiana. Un trailer che, con pochi secondi di immagini, è bastato per accendere il dibattito e dividere il pubblico ancora prima dell'uscita nelle sale. - Andy Burnham diventa il settimo primo ministro del Regno Unito in dieci anni - Trump ribadisce le accuse di interferenza straniera nelle elezioni USA - La geoingegneria potrebbe invertire gli effetti negativi di El Niño? - I Mondiali 2026 si chiudono con la spettacolare vittoria della Spagna sull'Argentina - Un panino sotto l'ombrellone che fa discutere l'Italia - Je so' pazzo: il film su Pino Daniele tra musica e stereotipi

Nessun luogo è lontano
India: scarafaggi sulle barricate

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Jul 24, 2026


Nel maggio 2026, in India, il Presidente della Corte, Surya Kant (nella foto), utilizzò il termine “scarafaggi” per riferirsi, in modo dispregiativo, ai giovani disoccupati che criticavano il governo. Quella che doveva essere un'offesa volta a derubricare il movimento è diventata invece una spinta di enorme potenza che ha portato alla nascita di un vero e proprio partito. Ne parliamo con Marco Masciaga, corrispondente de Il Sole 24Ore da New Dehli.Dopo la notizia dell'accordo sul nucleare tra Stati Uniti e Arabia Saudita, emergono nuovi e inaspettati elementi. La Casa Bianca ha infatti fatto sapere che l'intesa sarebbe subordinata a un'adesione del Paese arabo agli accordi di Abramo. Ne parliamo con Ettore Sequi, già segretario generale della Farnesina e ambasciatore.Cresce ancora la tensione in Cisgiordania tra palestinesi e coloni israeliani. Nella mattinata di venerdì, un gruppo di abitanti degli insediamenti illegali si è presentato, spalleggiato dalle Forze di Difesa israeliane, nel villaggio palestinese di Tell, a ridosso della colonia di Havat Gilad, dando inizio a uno scontro che ha provocato quattro morti. Commentiamo con Roberto Bongiorni, giornalista de Il Sole 24Ore.

Made IT
Ha lasciato Burberry per costruire un brand di food con le sue 4 sorelle | Benedetta Tovo, Meracinque

Made IT

Play Episode Listen Later Jul 23, 2026 36:53


Nel 2017 Benedetta Tovo lascia Londra e una carriera nella moda per tornare in Italia e costruire Meracinque insieme alle sue quattro sorelle. In questa puntata racconta come hanno trasformato il riso coltivato dal padre in un brand premium scelto da chef stellati, ristoranti e hotel prestigiosi. Parliamo di validazione, distribuzione, export, agricoltura rigenerativa e crescita in bootstrap. Nel 2025 Meracinque ha venduto circa 200 tonnellate di riso in 15 mercati, con il 40% del fatturato generato all'estero e senza investitori esterni. Una storia di impresa familiare, coraggio e valorizzazione del Made in Italy. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Focus economia
Confcommercio, sempre meno negozi sul territorio, persi 96mila tra 2018 e 2025

Focus economia

Play Episode Listen Later Jul 22, 2026


Tra il 2018 e il 2025 il numero di negozi del commercio al dettaglio in Italia è passato da 666.479 a 570.313, con una riduzione del 14,4%. Il calo riguarda soprattutto gli ambulanti (-27,3%) e i piccoli negozi alimentari (-17,9%). Secondo i dati del rapporto sul commercio di Confcommercio il rischio di desertificazione commerciale resta concreto, ma la rete è più strutturata. Il fatturato complessivo è cresciuto del 25,7%, con un boom per i discount (+101,1%) e per l'e-commerce (41,9%). In difficoltà ipermercati (-8,4%) e ambulanti (-14,9%).Il fenomeno del calo delle unità locali interessa la maggior parte dei segmenti del commercio. Secondo i dati di Confcommercio, questa dinamica colpisce soprattutto le attività di piccole dimensioni e a forte radicamento territoriale, tra cui anche gli esercizi dedicati ai consumi culturali e ricreativi (-21,9%). "La diminuzione di attività quali edicole, librerie, cartolerie, negozi di giocattoli e di articoli musicali - si legge nel rapporto -, penalizzate anche dalla crescente digitalizzazione dei consumi culturali e ricreativi, deve destare preoccupazione in quanto determina un impoverimento del tessuto urbano. Si tratta infatti di esercizi che, oltre alla loro funzione economica, svolgono un importante ruolo sociale e relazionale, contribuendo alla vitalità dei quartieri". Tra le poche eccezioni spiccano le farmacie (+4,2%), sostenute dalla natura meno elastica della domanda e dall'ampliamento dell'offerta di prodotti e servizi per la salute e la cura della persona. Confcommercio sottolinea però come il calo delle unità locali non si traduce necessariamente in un contrazione dell'occupazione complessiva. Dal rapporto emerge che la quota degli addetti nei negozi è diminuita complessivamente del 1,8% tra il 2018 e il 2025, ma nel caso dei supermercati e dei grandi punti vendita si è invece trattato di un incremento dell'8,3%. Allo stesso modo, anche nel segmento degli esercizi specializzati, come abbigliamento, calzature e gioielleria, mostrano una dinamica occupazionale positiva (+3,4%), pur in presenza di una riduzione del numero complessivo di punti vendita.Il commento Mauro Lusetti Vicepresidente Confcommercio e presidente ConadGiorgetti, nuovi tagli per i carburanti? Valuteremo le accise mobili"C'è il meccanismo delle accise mobili, quando entrerà in funzione lo valuteremo. Ma al momento non le ho". Così il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, rispondendo a chi gli chiedeva, a margine del question time alla Camera, se visto l'aumento dei prezzi dei carburanti sui livelli di marzo ci sarà un nuovo taglio delle accise. La dichiarazione arriva dopo che sia Salvini che Urso si erano espressi in tal senso. Ma da dove arriveranno i fondi?Al momento il cammino tracciato a Palazzo Chigi prevede due tappe. La prima arriverà in fretta, alla vigilia della pausa estiva, quando andrà al voto del Parlamento una risoluzione per dare al Governo il mandato a negoziare in Europa l utilizzo dei margini di bilancio aggiuntivi. È lo stesso calendario europeo a imporlo, chiedendo ai Paesi di attivare la richiesta iniziale entro il 15 agosto.Le ipotesi circolate in queste settimane parlano di uno 0,3% di Pil da destinare alle misure sull energia, a cui si affiancherebbe un impegno sostanzialmente analogo sul versante del riarmo. In tutto, insomma, 14 miliardi equamente divisi tra i due filoni in uno scenario nel quale l unione con gli investimenti energetici potrebbe facilitare il disco verde delle Camere anche sul filone molto più indigesto della difesa. Il problema è chiarissimo anche agli occhi di Palazzo Chigi, come conferma la nota diramata subito dopo la riunione in cui si sottolinea la volontà di «concentrare nel prossimo biennio la maggiore capacità di spesa per il contrasto al caro energia». Il riferimento al «prossimo biennio» getta luce anche sulla tempistica effettiva della spesa. Numeri e decisioni finali arriveranno infatti soltanto con la seconda tappa del percorso, che nelle ipotesi attuali arriverebbe in autunno con l autorizzazione effettiva allo scostamento di bilancio da approvare a maggioranza assoluta dei componenti delle due Camere. Dipenderà dall esito di questa procedura la sorte dei capitoli centrali della prossima manovra, l ultima di questa legislatura targata Meloni. Quel che certo è che in questo conteggio non ci potranno rientrare le accise.L'intervento di Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore ai microfoni di Sebastiano Barisoni.La sfida delle spiagge libere Liguria maglia nera d'Italia nell'estate del rebus concessioniLa battaglia per le spiagge libere parte da Spotorno e si ferma a Bacoli. Se il sindaco del Comune ligure porterà al 40% la quota di litorale libero e libero attrezzato tagliando gli stabilimenti da 34 a 25 (il che ha scatenato la protesta dei balneari, che hanno disertato la cerimonia delle Bandiere blu), il primo cittadino campano punta a restituire a uso gratuito l'80% dell'arenile. Anche Posillipo ha ampliato gli spazi a libera fruizione (quasi il 50%) mentre a Rimini il nuovo piano punta a garantire il 37% di sabbia libera ma a parita di concessioni. Restano, però, casi piuttosto isolati. Già, perché la maggior parte delle gare finora riassegna le concessioni demaniali marittime tal quali. In Italia, l'Ispra individua 644 Comuni "costieri" mentre il ministero del Turismo ne classifica 654 "a vocazione marittima prevalente".Stando a Legambiente, l'ultima mappatura ministeriale rileva chesolo il 33% delle coste italiane è oggetto di concessioni. Ma, per l'associazione ambientalista, il calcolo effettuato sul totale della costa e non sulle sole aree balneabili è fuorviante perché include i tratti di costa rocciosa, non accessibili, non appetibili o non assegnabili per la presenza di infrastrutture. La stessa Legambiente, su dati del Sistema informativo del demanio, quantifica 12.166 concessioni per stabilimenti balneari, fotografando una situazione critica in più punti della penisola. A partire dalla Liguria dove la percentuale di costa sabbiosa occupata dai bagni o altre strutture è il 69,9%. Come sta andando la fatidica liberalizzazione? Manca ancora il bando tipo nazionale del ministero delle Infrastrutture e trasporti per uniformare le procedure di assegnazione delle concessioni demaniali marittime. Il Mit fa sapere che il modello «è stato presentato alle associazioni di categoria con la Conferenza unificata e si attende la formalizzazione delle linee guida dall'Ordine dei commercialisti. Come da programma e accordi, auspichiamo un passaggio definitivo entro fine mese». Da parte sua, anche Anci chiarisce di «attendere il varo definitivo del bando nazionale».Nell'attesa, dunque, si procede in ordine sparso. Fra sindaci immobili e altri che, a fronte di anni di proroghe e crescenti ricorsi, hanno scelto di non rinviare. «Alla scadenza di una concessione non c'e un obbligo automatico di rimettere tutto a gara: il Comune puo riassegnare o lasciare il tratto a spiaggia libera», puntualizza Agostino Biondo di Mare libero. «È un'occasione per ridefinire l'assetto della costa a favore della collettivita . Ma pochi lo stanno facendo». La Liguria, per esempio, è oggi fra le regioni più avanti nelle gare. Una decisione presa per evitare strascichi e maturata anche alla luce dell'orientamento del Tar regionale, non favorevole all'ultima proroga nazionale per la validità delle concessioni fino al 30 settembre 2027. La Regione, d'intesa con i sindaci liguri, ha stilato un vademecum "non vincolante" di raccolta delle norme per fare ordine. Spesso, però, gli enti hanno scelto una durata provvisoria fino all'anno prossimo o di cinque anni (nel bando nazionale, dovrebbe essere la durata minima prevista). Si muovono anche Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Toscana, Marche, Emilia-Romagna, Lazio, Campania, Sicilia. Laddove concluse, gli uscenti sono stati riconfermati nel 70% delle assegnazioni (anche perché, in diversi lotti, si è presentato solo un concorrente ovvero l'attuale gestore). Nel restante 20-30% dei casi, vince un nuovo gestore. A Recco e Chiavari, per esempio, su una dozzina di concessioni, cinque hanno avuto un cambio.I criteri per l'assegnazione, peraltro, oggi danno più peso alla qualità del progetto e alla sostenibilità, alla difesa della costa e all'accessibilità. Non mancano, però, incertezze.Il commento di Maurizio Rustignoli, presidente di Fiba Confesercenti.

Deejay Chiama Italia
Puntata del 21/07/2026

Deejay Chiama Italia

Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 93:40


Ci aspetta un anno terribile in vista delle elezioni! Nel frattempo a Madrid la Roja festeggia.

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Quante volte si sente qualcuno dire «se verrei» o «se avevo»? È uno degli errori più diffusi nell'italiano parlato — e non lo fanno solo gli stranieri: molti italiani cadono nella stessa trappola. Dopo il SE in italiano ci vuole sempre il congiuntivo? Ho un trucchetto che può aiutarvi a fare chiarezza una volta per tutte. Trucco per Non Sbagliare il Congiuntivo Il Problema: Dove Va il Congiuntivo? Osserva queste tre frasi e prova a individuare quale è corretta: A) «Se avrei più soldi, viaggerei di più.» B) «Se avessi più soldi, viaggerei di più.» C) «Se avessi più soldi, viaggiassi di più.» La risposta corretta è la B. Ma perché le altre due sono sbagliate? La A è sbagliata perché dopo «se» non si usa mai il condizionale — in nessun caso, anche quando può sembrare logico. È uno degli errori più comuni in assoluto, ma in italiano corretto è assolutamente da evitare. La C è sbagliata perché usa il congiuntivo in entrambe le parti della frase: il secondo verbo non segue «se», quindi non deve essere al congiuntivo. Il problema di fondo è sempre lo stesso: non sapere dove mettere cosa. Ed è esattamente quello che questo articolo chiarisce. Il Secondo Periodo Ipotetico La frase «Se avessi più soldi, viaggerei di più» è un esempio di secondo periodo ipotetico: descrive una situazione ipotetica e poco probabile, ma non impossibile. Non si hanno molti soldi in questo momento, ma la situazione potrebbe cambiare in futuro. Questo tipo di frase segue una regola fissa, senza eccezioni: congiuntivo imperfetto + condizionale presente Il problema è che molti conoscono questa regola a memoria, ma nel momento in cui devono applicarla arriva il dubbio: «Quale dei due va dopo 'se'? E quale va nell'altra parte?» Ed è qui che entra in gioco il trucco. Il Trucco: "SE Vuole SS" Il trucco è questo: "SE vuole SS". La parola «se» vuole sempre vicino a sé il verbo con la doppia S — cioè il congiuntivo imperfetto. La S di «se» richiama le due S del congiuntivo. È quasi un gioco di parole, ma funziona sempre. Ogni volta che si costruisce una frase ipotetica, basta seguire tre passi: Individuare il «se». Mettere subito dopo il verbo con la doppia S (congiuntivo imperfetto). Nell'altra parte della frase mettere il condizionale presente. Le Coniugazioni da Conoscere Il Congiuntivo Imperfetto Il congiuntivo imperfetto ha sempre la doppia S — con una sola eccezione, come si vedrà a breve. PersonaAMARELEGGERECAPIREioamassileggessicapissituamassileggessicapissilui/leiamasseleggessecapissenoiamassimoleggessimocapissimovoiamasteleggestecapisteloroamasseroleggesserocapissero Attenzione alla forma "voi": amaste, leggeste, capiste — non ha la doppia S. È l'unica eccezione alla regola. Quando si incontra una frase con «se» seguito da un verbo alla seconda persona plurale senza doppia S, si tratta comunque di congiuntivo imperfetto. I verbi irregolari più importanti da ricordare sono i seguenti: ESSERE → fossi, fosse, fossimo, fossero AVERE → avessi, avesse, avessimo, avessero FARE → facessi, facesse, facessimo, facessero STARE → stessi, stesse, stessimo, stessero VOLERE → volessi, volesse, volessimo, volessero. Vale la pena notare che tutti i verbi irregolari all'imperfetto indicativo mantengono la stessa radice irregolare anche al congiuntivo imperfetto: conoscere già l'imperfetto significa essere già a metà strada. Il Condizionale Presente PersonaPARLAREPRENDERESENTIREioparlereiprendereisentireituparlerestiprenderestisentirestilui/leiparlerebbeprenderebbesentirebbenoiparleremmoprenderemmosentiremmovoiparleresteprenderestesentiresteloroparlerebberoprenderebberosentirebbero Attenzione alla forma "noi": il condizionale presente vuole la doppia M — parleremmo. Il futuro invece ha una M sola: parleremo. Sembrano identici nel parlato veloce, ma nello scritto quella M in più cambia completamente il significato. Il Trucco in Azione: Esempi Pratici In ciascuno degli esempi seguenti, il «se» è sempre affiancato dal verbo con la doppia S — il congiuntivo imperfetto — mentre l'altra parte della frase porta il condizionale presente. «Se cambiassi città, troverei nuove opportunità di lavoro.» «Se non fossero così timidi, farebbero nuove amicizie facilmente.» «Se dessimo più attenzione ai dettagli, commetteremmo meno errori.» «Se tu traducessi questo testo, aiuteresti molte persone.» «Se non facesse così tardi, uscireste ancora un po'?» Il trucco funziona anche quando la frase è invertita — cioè quando il condizionale viene prima. Il congiuntivo rimane sempre vicino al «se», indipendentemente dall'ordine: «Mangereste meglio se sceglieste ingredienti più freschi.» «Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente.» «Sarebbe tutto più semplice se le persone ascoltassero di più.» Gli Errori Più Comuni da Evitare Errore 1: Il Condizionale Dopo "Se" «Se avrei più tempo, studierei di più.» «Se avessi più tempo, studierei di più.» Dopo «se» il condizionale non si usa mai — anche quando sembra logico, anche quando lo si sente nell'italiano parlato informale. In italiano corretto è sempre sbagliato. Il trucco "SE vuole SS" è proprio il modo più efficace per non dimenticarlo. Errore 2: Il Congiuntivo in Entrambe le Parti della Frase «Se parlassi meglio l'italiano, trovassi più facilmente lavoro.» «Se parlassi meglio l'italiano, troveresti più facilmente lavoro.» Il congiuntivo appartiene esclusivamente alla parte della frase introdotta da «se». Nell'altra parte ci vuole sempre il condizionale presente. Errore 3: Confondere Secondo e Terzo Periodo Ipotetico Questo è un errore più sottile, ma importante. Considera queste due frasi: «Se studiassi di più, prenderesti voti migliori.» → secondo periodo ipotetico: la situazione è improbabile ma ancora possibile. «Se avessi studiato di più, avresti preso voti migliori.» → terzo periodo ipotetico: la situazione appartiene al passato e non può più cambiare. La differenza è fondamentale: nel secondo periodo ipotetico la situazione può ancora cambiare; nel terzo si parla di qualcosa di definitivamente passato. I tempi verbali cambiano di conseguenza: Secondo: congiuntivo imperfetto + condizionale presente Terzo: congiuntivo trapassato + condizionale passato Domande Frequenti Come Faccio a Ricordare Quale Tempo Va Dove? Con il trucco "SE vuole SS": la parola «se» vuole sempre accanto a sé il verbo con la doppia S, cioè il congiuntivo imperfetto. Nell'altra parte della frase va il condizionale presente. L'ordine delle due parti può variare, ma questa distribuzione rimane sempre invariata. Cosa Succede Se la Frase È Invertita? Il trucco funziona lo stesso. Anche quando il condizionale compare nella prima parte della frase, il congiuntivo rimane sempre vicino al «se». Per esempio: «Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente.» Qual È la Differenza tra Secondo e Terzo Periodo Ipotetico? Il secondo periodo ipotetico descrive una situazione improbabile ma ancora possibile nel presente o nel futuro, e usa congiuntivo imperfetto + condizionale presente. Il terzo periodo ipotetico si riferisce invece a una situazione passata e irreversibile, e usa congiuntivo trapassato + condizionale passato. Vuoi fare lezioni di italiano con i nostri insegnanti madrelingua qualificati? Acquista il tuo pacchetto di Italiano Intensivo!  Il trucco ti ha aiutato, ma vuoi capire davvero quando usarlo? L'articolo dedicato a quando usare e quando non usare il congiuntivo fa proprio al caso tuo. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul Secondo Periodo Ipotetico", "description": "Quiz interattivo sul secondo periodo ipotetico in italiano: congiuntivo imperfetto e condizionale presente nelle frasi con 'se'.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale tempo verbale si usa dopo 'se' nel secondo periodo ipotetico?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il congiuntivo imperfetto" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste frasi è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Se avessi più tempo, studierei di più." } }, { "@type": "Question", "name": "Nel secondo periodo ipotetico, dopo 'se' si può usare il condizionale.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la forma corretta del congiuntivo imperfetto di 'essere' per 'loro'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "fossero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma è quella giusta: 'Se parlaste' o 'Se parlasste'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Se parlaste" } }, { "@type": "Question", "name": "Nella frase 'Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente', qual è il condizionale?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Capirei" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la differenza tra 'parleremmo' e 'parleremo'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "parleremmo è condizionale presente, parleremo è futuro semplice" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale periodo ipotetico si usa per situazioni passate e irreversibili?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il terzo periodo ipotetico" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è il congiuntivo imperfetto di 'fare' per 'noi'? 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