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Dialogo, inclusione e multiculturalità al centro di Idexpo Mondo, l'evento promosso dal Coordinamento delle Diaspore in Sardegna per costruire ponti tra comunità, giovani e istituzioni La Sardegna si conferma sempre più un territorio attraversato da culture, storie e identità diverse. In questo contesto nasce Idexpo Mondo, un progetto promosso dal Coordinamento delle Diaspore per costruire un ponte tra comunità, istituzioni e mondo produttivo. Nel corso dell'intervista rilasciata a Unica Radio, il vicepresidente del Coordinamento, Felix Andandedjan, ha raccontato la visione e gli obiettivi di un evento che punta a trasformare la diversità in una risorsa concreta per il territorio. Idexpo Mondo e l'idea di una Sardegna multiculturale L'idea di Idexpo Mondo nasce dalla volontà di creare uno spazio reale di incontro tra culture, popoli e società civile. Secondo Andandedjan, la Sardegna sta diventando sempre più multiculturale, ma molte storie e competenze restano ancora invisibili. Il progetto nasce proprio per cambiare questa narrazione: non più “migranti come problema”, ma persone portatrici di valore, esperienze e competenze. L'obiettivo è costruire un dialogo diretto tra comunità, superando la distanza che alimenta incomprensioni e stereotipi. In questa prospettiva, la diversità non è un ostacolo, ma un elemento centrale della crescita sociale ed economica del territorio. Il ruolo degli eventi contro stereotipi e discriminazioni Secondo il vicepresidente delle Diaspore, eventi come Idexpo Mondo sono fondamentali per contrastare pregiudizi ancora diffusi. Attraverso cultura, arte, testimonianze e imprenditoria, le persone hanno la possibilità di incontrarsi davvero. Questo contatto diretto permette di superare narrazioni superficiali e costruire una conoscenza reciproca più autentica. Quando avviene lo scambio reale tra persone, gli stereotipi perdono forza. La diversità diventa così un valore condiviso, capace di generare rispetto e collaborazione. Opportunità per giovani, imprese e associazioni Idexpo Mondo non è solo un evento culturale, ma anche una piattaforma di opportunità concrete. Per i giovani rappresenta uno spazio di crescita, formazione e networking. Un luogo dove entrare in contatto con percorsi internazionali, tirocini, progetti europei e nuove forme di cittadinanza attiva. Per le imprese, invece, significa apertura a nuovi mercati e possibilità di collaborazioni internazionali. La multiculturalità diventa un vantaggio competitivo, utile per innovare e sviluppare nuovi modelli di business. Le associazioni possono invece rafforzare le reti esistenti, condividere buone pratiche e sviluppare progetti comuni nei settori dell'inclusione, della cultura e della cooperazione. Le sfide dell'inclusione sociale Nonostante i progressi, le comunità diasporiche affrontano ancora diverse sfide. Tra le principali emergono il riconoscimento delle competenze professionali, la partecipazione ai processi decisionali e la trasmissione generazionale dell'identità culturale. Molti giovani vivono una condizione identitaria complessa, spesso sospesa tra culture diverse. Per questo, Idexpo Mondo punta a creare spazi in cui sia possibile costruire un'identità inclusiva e consapevole. Un'altra sfida riguarda l'accesso equo a lavoro, formazione e servizi, ancora non pienamente garantito. Un progetto che diventa impegno collettivo Per Felix Andandedjan, Idexpo Mondo rappresenta molto più di un evento. È un progetto collettivo che prende forma concreta, un messaggio di speranza e cooperazione. L'iniziativa vuole dare voce a comunità che spesso contribuiscono silenziosamente alla crescita del territorio, ma che raramente trovano spazio nel dibattito pubblico. Il progetto diventa così un laboratorio permanente di inclusione, dove il dialogo tra culture si traduce in azioni reali e non solo in parole. Un invito aperto a tutti L'invito finale è rivolto a tutti: giovani, famiglie, imprese e istituzioni. Partecipare significa entrare in contatto con nuove culture e contribuire alla costruzione di una società più aperta e solidale. Idexpo Mondo si presenta come un “cantiere aperto”, in continua evoluzione, dove ogni contributo può fare la differenza. La Sardegna, in questa visione, può diventare un vero laboratorio mediterraneo di convivenza interculturale.
La nostra prima discussione verterà su un potenziale e significativo cambiamento nel processo di allargamento dell'Unione Europea. I membri dell'Unione stanno valutando la possibilità di negare ai nuovi Stati membri il diritto di veto per diversi anni successivi al loro ingresso. Successivamente, parleremo dell'enciclica di Papa Leone, nella quale il Pontefice invoca un'azione globale urgente affinché l'intelligenza artificiale sia al servizio dell'umanità invece di minacciarla. La nostra rubrica scientifica è dedicata a un nuovo studio che ha scoperto che partecipare regolarmente ad attività artistiche e culturali può rallentare l'invecchiamento biologico, in modo simile all'esercizio fisico regolare. E concluderemo la prima parte del programma con una discussione sull'ultima puntata del "Late Show" di Stephen Colbert, che ha segnato la fine di uno dei programmi notturni più iconici della televisione. La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The indefinite pronouns: tutti. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato al Reggio Emilia Approach, un metodo educativo nato in Italia e capace di attirare l'attenzione anche di Kate Middleton, la principessa del Galles. Nel finale, poi, daremo spazio all'espressione idiomatica del giorno, Non è tutto oro quel che luccica, attraverso un commento sulle nuove norme che i Comuni delle Cinque Terre vogliono introdurre per regolare alcuni effetti negativi del turismo. Tra queste c'è l'obbligo di usare gli auricolari per i gruppi di visitatori. - L'UE valuta di posticipare la concessione del diritto di veto ai nuovi Stati membri - In un'importante enciclica, Papa Leone mette in guardia dai pericoli dell'IA per l'umanità - L'arte e la cultura sono associate a un rallentamento dell'invecchiamento biologico - Stephen Colbert conduce l'ultima puntata dell'iconico «Late Show» - Il Reggio Emilia Approach che interessa anche a Kate Middleton - Le Cinque Terre mettono le cuffie ai gruppi di turisti
Il docente e creator Giulio Zambon racconta la poesia contemporanea attraverso social, scuola e letteratura, trasformando Dante e i grandi autori italiani in strumenti vivi per comprendere il presente. “Le parole affilate” non è soltanto un libro sulla poesia. È un invito a rallentare, ascoltare e ritrovare nelle parole dei grandi autori qualcosa che parla ancora al presente. Giulio Zambon, insegnante, poeta e creator seguito da migliaia di giovani sui social, sta conquistando lettori di ogni età grazie a un linguaggio semplice ma profondo. Il suo primo saggio mette al centro la letteratura italiana e prova a renderla vicina anche a chi, fino a oggi, l'ha considerata distante o troppo accademica. Le parole affilate e il successo sui social Negli ultimi anni Giulio Zambon è diventato un volto molto seguito online. I suoi contenuti dedicati alla poesia hanno raccolto milioni di visualizzazioni, soprattutto tra studenti e giovani lettori. Il motivo del successo non sta negli effetti speciali o nelle formule veloci tipiche dei social. Al contrario, Zambon punta tutto sulla calma, sulla voce pacata e sulla capacità di rendere umani autori spesso percepiti come irraggiungibili. Attraverso brevi riflessioni e letture poetiche, il creator riesce a spiegare Dante, Leopardi o Foscolo senza appesantire il discorso. Una modalità comunicativa che ha attirato l'attenzione anche del mondo editoriale e culturale. Il libro pubblicato da Piemme rappresenta oggi uno dei casi editoriali più interessanti legati alla divulgazione letteraria contemporanea. Le parole affilate riportano la poesia nella quotidianità Nel volume, Zambon accompagna il lettore in un percorso attraverso la letteratura italiana. Non si limita alla spiegazione scolastica dei testi. Cerca invece di mostrare il lato più umano dei poeti. Il dolore, la fragilità, le paure e i desideri diventano strumenti per comprendere meglio sé stessi. L'autore racconta che la poesia non deve essere considerata qualcosa di elitario. Secondo la sua visione, i versi sopravvivono proprio perché continuano a parlare delle emozioni umane più profonde. Un pensiero che emerge con forza anche nelle sue interviste pubbliche, dove insiste sul valore dell'autenticità e sull'importanza delle parole “che arrivano in fondo”. La scuola e il dialogo con le nuove generazioni Uno degli aspetti più interessanti del progetto di Giulio Zambon riguarda il rapporto con gli studenti. L'autore insegna e conosce bene le difficoltà delle nuove generazioni davanti ai testi letterari. Per questo ha scelto una strada diversa rispetto alla comunicazione tradizionale. Nel libro e nei contenuti online emerge una convinzione precisa: i ragazzi non rifiutano la poesia, ma spesso non trovano qualcuno capace di raccontarla nel modo giusto. Zambon prova quindi a costruire un ponte tra il linguaggio contemporaneo e i classici italiani. Secondo il docente, i giovani hanno bisogno di essere stimolati con sincerità, senza trattarli con superficialità. La letteratura può ancora diventare uno strumento utile per leggere il presente, affrontare le fragilità personali e sviluppare pensiero critico.
“Chiedi subito scusa.”Quante volte lo diciamo ai bambini quasi automaticamente dopo un litigio, uno spintone o una parola detta male?In questo episodio parliamo di scuse sincere, conflitti tra bambini e riparazioni efficaci. Perché costringere un bambino a chiedere scusa nel momento caldo del conflitto molto spesso non insegna empatia, responsabilità o rispetto. Insegna solo a dire la parola giusta per accontentare gli adulti.Ecco una panoramica della puntata:perché le scuse forzate non funzionanocosa succede nel cervello dei bambini durante i conflitticome accompagnare un bambino verso una riparazione autenticala differenza tra scuse meccaniche e scuse sincereperché i comportamenti difficili vanno interpretati con la lente giustacome rispondere alle scuse senza umiliare il bambinoE soprattutto parleremo di una frase semplice che può cambiare completamente il modo in cui gestiamo i litigi tra fratelli e compagni: “Quando sei pronto, puoi andare a chiedere scusa.”Nel respectful parenting non cerchiamo obbedienza immediata, ma aiutiamo il bambino a sviluppare competenze emotive che dureranno tutta la vita.Clicca qui per il corso “Alternative efficaci alle punizioni”: https://corsi.mammasuperhero.com/offers/HP53fuEW/checkoutLascia una recensione e condividiSe il podcast Mamma Superhero ti aiuta, ti fa sentire meno sola e ti fa compagnia nella relazione con tuo figlio, ti chiedo di lasciare una recensione e di condividerlo con altri genitori. Questo aiuta il podcast a crescere e mi motiva a continuare a offrire questo servizio gratuito a supporto della genitorialità consapevole. Seguimi sui socialInstagram: https://www.instagram.com/mammasuperhero/Facebook: https://www.facebook.com/mammasuperhero
L'Associazione Italiana Giovani per l'UNESCO apre nuove iscrizioni in Sardegna e punta sul coinvolgimento delle nuove generazioni nella tutela del patrimonio culturale, ambientale e identitario dell'isola. Nel panorama delle associazioni giovanili italiane, AIGU Sardegna si conferma una realtà sempre più attiva nella valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale dell'isola. Durante un'intervista ai microfoni di Unica Radio, la rappresentante regionale Bianca Pili ha raccontato obiettivi, attività e nuove opportunità dedicate ai giovani tra i 18 e i 35 anni interessati ai valori UNESCO. L'associazione, riconosciuta ufficialmente nel sistema UNESCO, promuove iniziative legate alla diplomazia culturale, all'educazione e alla tutela del patrimonio materiale e immateriale. Un percorso che guarda sia alla dimensione internazionale sia al territorio locale, con particolare attenzione alla Sardegna. AIGU Sardegna e il legame con l'UNESCO L'acronimo AIGU indica l'Associazione Italiana Giovani per l'UNESCO. Si tratta della più grande realtà giovanile UNESCO al mondo. Riunisce ragazze e ragazzi accomunati dall'interesse per la cultura, l'ambiente e il dialogo tra i popoli. Come spiegato da Bianca Pili, l'obiettivo principale dell'associazione è diffondere i valori UNESCO attraverso attività concrete. Pace, educazione e rispetto delle identità culturali rappresentano il cuore delle iniziative promosse sul territorio. Non si parla soltanto di tutela dei monumenti o dei siti storici. L'associazione si occupa anche di valorizzare tradizioni, patrimoni immateriali e aspetti ambientali spesso poco conosciuti, ma fondamentali per comprendere la ricchezza culturale della Sardegna. Le attività culturali promosse sul territorio Negli ultimi mesi l'associazione ha organizzato eventi dedicati alla scoperta del patrimonio locale. Tra gli appuntamenti più recenti figura un'iniziativa svolta a Olbia, alle Casermette, pensata per avvicinare i giovani alla storia e alla cultura del territorio. L'obiettivo è duplice. Da una parte far conoscere ai sardi il valore del proprio patrimonio. Dall'altra promuovere la cultura isolana anche fuori dai confini regionali. Le attività spaziano dalla divulgazione culturale ai workshop formativi, fino agli incontri nazionali organizzati dall'associazione. Tra questi, l'Italian Youth Forum, evento annuale dedicato ai giovani volontari UNESCO, recentemente ospitato a Genova. Per maggiori informazioni sull'associazione è possibile consultare il sito ufficiale di AIGU – Associazione Italiana Giovani per l'UNESCO. Nuove iscrizioni aperte in Sardegna Uno dei temi centrali affrontati durante l'intervista riguarda l'apertura delle nuove iscrizioni. La call nasce dalla necessità di coinvolgere nuove generazioni dopo il naturale ricambio anagrafico interno all'associazione. Entrare in AIGU significa diventare volontari UNESCO e partecipare attivamente a progetti culturali e sociali. Per candidarsi è necessario inviare curriculum e lettera motivazionale seguendo le indicazioni presenti sul sito ufficiale. La scadenza inizialmente fissata al 15 ma
Colorado, agosto 2018 – Una donna di nome Shanann Watts e le sue due figlie scompaiono nel nulla. A lanciare l'allarme sono amici e vicini, insospettiti da un silenzio improvviso che non sembra appartenere a una famiglia così presente e attiva, soprattutto sui social. Nelle ore successive, il marito Chris Watts si espone pubblicamente, rilascia interviste e lancia appelli accorati per il loro ritorno, mentre l'intero Paese segue con attenzione il caso. Ma dietro quell'immagine di normalità iniziano presto ad emergere crepe profonde. Le indagini si concentrano rapidamente proprio su Chris, tra incongruenze, movimenti sospetti e un comportamento che, col passare delle ore, appare sempre più difficile da spiegare. Nel giro di pochi giorni, la verità prende una piega drammatica, trasformando una semplice sparizione in uno dei casi di cronaca nera più sconvolgenti degli ultimi anni. Ma chi è davvero Chris Watts? E cosa si cela dietro la sua apparente facciata da buon padre di famiglia? Proviamo a scoprirlo insieme a Luca Mastinu ed Anna Chiara Desole: esperti di cronaca nera ed autori del podcast “Stoner”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. I risultati delle elezioni amministrative e il calo dei votanti, la prima enciclica di Papa Leone e l'AI, la Ferrari elettrica, Spazio Donna Moderna. Abbiamo parlato di slow buy, con Paola Salvatore di Donna Moderna. Elezioni comunali. Nel comune di Pedesina, in provincia di Sondrio, dove le urne sono rimaste aperte sabato e domenica per eleggere il nuovo primo cittadino. Pedesina conta appena 40 residenti, ed è stato lo spoglio più veloce del Paese. Abbiamo avuto ospite, il nuovo sindaco di Pedesina, Valentino Maxenti. Con noi anche il sindaco "più amato d'Italia", secondo il Governance Poll de Il Sole 24 Ore: Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno. Abbiamo parlato di voli aerei estivi e del paradosso: crisi cherosene e compagnie che abbassano i prezzi. Cosa aspettarci? Lo abbiamo chiesto a Leonard Berberi, del Corriere della Sera. La chiusura del campionato di serie A, come si riorganizzano le squadre? Ne abbiamo parlato con Xavier Jacobelli giornalista e opinionista, già direttore di Tuttosport e Corriere dello Sport. Giro d'Italia di ciclismo. Ci siamo collegati con il nostro inviato Paolo Pacchioni e con Valentina Iannicelli. Con lei abbiamo scoperto le località toccate dalla corsa. L'attualità, commentata dal direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
Apriremo la nostra rubrica di attualità con una discussione sui tesi colloqui tra Stati Uniti, Groenlandia e Danimarca riguardo al futuro della Groenlandia. Il dialogo successivo verterà sull'accordo siglato da trentasei Paesi per istituire un tribunale speciale all'Aia con l'obiettivo di processare il Presidente russo Vladimir Putin per il crimine di aggressione contro l'Ucraina. Nella nostra sezione scientifica parleremo di una società governata dall'intelligenza artificiale, gestita da un consiglio di bot di IA modellati su leader storici come Winston Churchill, Eleanor Roosevelt, Nelson Mandela e Gandhi. E infine, parleremo del più grande evento musicale d'Europa, l'Eurovision Song Contest. La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The indefinite pronouns: alcuni and altri. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato all'invasione dei pavoni a Punta Marina, una frazione di Ravenna: un caso locale diventato clamorosamente mediatico. Nel finale, daremo spazio all'espressione idiomatica del giorno, mettere nel dimenticatoio, attraverso il ricordo di Alex Zanardi, ex pilota automobilistico e atleta paralimpico tra i più famosi in Italia. - Nonostante le altre crisi mondiali, gli Stati Uniti continuano a spingere per un accordo sulla Groenlandia - 36 Paesi istituiscono un tribunale per processare Vladimir Putin - Una nuova micronazione asiatica è governata da bot di intelligenza artificiale modellati su leader storici - La Bulgaria vince per la prima volta l'Eurovision Song Contest - Il caso dei pavoni a Punta Marina - Alex Zanardi, il campione che ci ha insegnato a vivere
C'è un equivoco diffuso: pensiamo che il burnout colpisca chi non regge la pressione. La ricerca dice l'opposto: colpisce chi si impegna di più, chi sente più responsabilità, chi ama il proprio lavoro. È una distorsione dell'impegno, non un suo fallimento. Nel nuovo episodio di Specchio Giallo, i dati italiani, la differenza tra stress e burnout, perché il corpo ne parla prima della testa e cosa funziona davvero per ricaricare. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Quando si pensa all'Italia, il caffè è tra le prime cose che vengono in mente. Ma come è arrivato in Italia? Perché gli italiani lo bevono così? E perché, se ordini «un caffè» in un bar italiano, ti arriva sempre e solo un espresso? In questo articolo scoprirai tutta la storia del caffè in Italia — dalle origini africane fino alla moka — e imparerai il vocabolario e le curiosità che ti faranno fare un'ottima figura con gli italiani. Non è italiano! Tutta la verità sul CAFFÈ 1. Le Origini del Caffè: un Viaggio Lunghissimo Oggi il caffè sembra italianissimo — quasi come se fosse nato tra le colline della Toscana o nei vicoli di Napoli. Ma la verità è un'altra: il caffè non è italiano, almeno non all'inizio. Le origini del caffè si trovano probabilmente in Etiopia, in Africa. Esiste una leggenda che racconta di un pastore di nome Kaldi, che un giorno notò qualcosa di strano: le sue capre, dopo aver mangiato alcune bacche rosse di una pianta particolare, non riuscivano più a dormire la notte — erano iperattive, quasi euforiche. Kaldi assaggiò quelle bacche, le portò a dei monaci, e da lì cominciò tutto. Dalla penisola arabica — soprattutto dallo Yemen — il caffè si diffuse rapidamente. Nel mondo arabo nacquero i primi luoghi pubblici dove si beveva caffè, si discuteva di politica, si facevano affari, si raccontavano storie: i precursori dei nostri bar. Il caffè era già un fatto sociale ancora prima di arrivare in Europa. 2. Il Caffè Arriva in Italia Il caffè arrivò in Italia intorno al XVI e XVII secolo, grazie ai commerci tra Venezia e l'Impero Ottomano. Venezia, in quel periodo, era uno dei centri commerciali più importanti d'Europa — la porta tra Oriente e Occidente. Ed è proprio da quella porta che entrò il caffè. Ma all'inizio non tutti erano contenti di questa novità. Alcune persone lo consideravano una bevanda sospetta, straniera, persino pericolosa. C'erano voci che lo definivano «la bevanda del diavolo». Secondo una storia molto popolare, fu Papa Clemente VIII a risolvere la questione: assaggiò il caffè, gli piacque molto, e lo "benedisse" ufficialmente. Da quel momento, nessuno poteva più dire che fosse una bevanda del diavolo — se lo beve il Papa, va bene per tutti. Nel Seicento aprirono le prime botteghe del caffè, che erano molto più di semplici bar: erano luoghi di incontro, di cultura, di discussione. Artisti, scrittori, filosofi, commercianti — tutti si ritrovavano lì per parlare, leggere, discutere. Bere caffè era già, da subito, un atto collettivo e sociale. 3. L'Italia Reinventa il Caffè: Nasce l'Espresso Fin qui, il caffè era semplicemente importato. Ma gli italiani non si accontentano: devono sempre migliorare le cose. Alla fine dell'Ottocento e all'inizio del Novecento, l'Italia fece qualcosa di rivoluzionario: inventò un modo completamente nuovo di preparare il caffè. Grazie all'uso della pressione del vapore, si riuscì a estrarre il caffè in pochi secondi, in modo rapido, concentrato, intenso. Nacque così l'espresso. L'espresso non è solo un tipo di caffè — è quasi una metafora dello stile di vita italiano: breve, intenso, e senza fronzoli. Si beve in piedi al banco, in trenta secondi, si chiacchiera un momento con il barista, e si torna alla vita. Se qualcuno offre un espresso, non bisogna aspettarsi di sedersi e sorseggiarlo per venti minuti come un tè inglese: l'espresso si beve subito, finché è ancora caldo. 4. La Moka: il Caffè Entra nelle Case Italiane Se l'espresso è il re del bar, la moka è la regina di casa. Nel 1933, un uomo di nome Alfonso Bialetti inventò un oggetto destinato a diventare iconico: la moka, quella piccola caffettiera ottagonale in alluminio che probabilmente si è vista mille volte. L'idea era geniale nella sua semplicità: l'acqua nella parte inferiore, il caffè macinato nel filtro nel mezzo, e la pressione del vapore che spinge l'acqua attraverso il caffè, facendolo salire nella parte superiore. Il risultato? Un caffè forte, profumato, fatto comodamente a casa. Con la moka, il rito del caffè entrò nelle cucine italiane. E con esso, entrarono anche tutti i momenti che ci girano intorno: aspettare che il caffè salga, sentire quel gorgoglio caratteristico, gridare in cucina «Il caffè è pronto!» Se l'espresso al bar è la pausa veloce, la moka è il momento lento — il caffè della domenica mattina, quello dopo pranzo in famiglia, quello che fa la nonna. C'è qualcosa di profondamente affettivo nella moka: non è solo uno strumento, è un oggetto carico di ricordi. Il suo nome, tra l'altro, deriva da Mokha, una città dello Yemen famosa per il commercio del caffè — un altro segno del lungo viaggio che il caffè ha fatto prima di arrivare nelle nostre case. 5. Quanti Tipi di Caffè Esistono in Italia? In Italia il caffè non è uno solo. Esistono tantissime varianti, e conoscerle permette di ordinare al bar come un vero italiano. Espresso — il caffè classico: corto, intenso, concentrato. Quando si ordina semplicemente «un caffè» in un bar italiano, arriva sempre questo. Caffè lungo — più acqua rispetto all'espresso, sapore meno concentrato. Adatto a chi preferisce un caffè meno intenso. Caffè ristretto — meno acqua dell'espresso normale, ancora più concentrato e intenso. Non è per tutti — ma chi lo ama non lo cambierebbe con niente. Caffè macchiato — un espresso con una piccola quantità di latte, solo una «macchia». Non è un cappuccino: è un espresso leggermente ammorbidito. Cappuccino — espresso con latte montato a schiuma. È il caffè tipico della colazione italiana. Attenzione: in Italia il cappuccino si beve al mattino, mai dopo pranzo. Ordinarlo nel pomeriggio o dopo cena è considerato una cosa da turisti. Marocchino — espresso con cacao in polvere e schiuma di latte. Una piccola coccola per chi ama la combinazione di caffè e cioccolato. Caffè corretto — espresso con l'aggiunta di un liquore: grappa, sambuca o brandy, a seconda dei gusti. Si dice che il liquore «corregga» il caffè — viene bevuto spesso la mattina da chi ama iniziare la giornata con un tocco in più. Caffè americano — espresso allungato con acqua calda. Più simile al caffè filtrato americano: più lungo e meno intenso rispetto all'espresso classico. Consiglio pratico: per fare colazione come un italiano, ordina un cappuccino e un cornetto. Siediti al banco, bevi veloce, e vai avanti con la giornata. Domande Frequenti Perché in Italia "Un Caffè" Significa Sempre Espresso? Perché l'espresso è diventato il caffè per antonomasia in Italia fin dalla sua invenzione a fine Ottocento. Quando si dice «un caffè» senza specificare altro, il barista capisce automaticamente che si vuole un espresso. Qualsiasi altra variante — lungo, macchiato, americano — va specificata esplicitamente. È Vero che il Cappuccino Non Si Beve dopo Pranzo in Italia? Sì, è una delle regole non scritte più radicate della cultura italiana. Gli italiani ritengono che il latte appesantisca la digestione, quindi il cappuccino — e in generale qualsiasi caffè con latte abbondante — si beve al mattino, a colazione. Dopo pranzo o cena si beve sempre e solo l'espresso. Ordinare un cappuccino nel pomeriggio non è un errore grammaticale, ma è un segnale infallibile che si è stranieri. Qual È la Differenza tra Caffè Macchiato e Cappuccino? La differenza principale sta nella quantità di latte. Il caffè macchiato è un espresso con una piccola «macchia» di latte — pochissimo, giusto per ammorbidire leggermente il sapore. Il cappuccino invece ha una quantità molto maggiore di latte montato a schiuma, che bilancia l'espresso in modo più deciso. In termini di volume, il cappuccino è circa tre volte più grande di un macchiato. Come Mai il Caffè Fu Chiamato "Bevanda del Diavolo"? Quando il caffè arrivò in Europa nel XVI e XVII secolo, era una bevanda completamente sconosciuta e di provenienza orientale. In un'epoca in cui tutto ciò che veniva dall'Oriente o che aveva effetti stimolanti era guardato con sospetto, alcuni ecclesiastici lo considerarono pericoloso e lo associarono al diavolo. Fu Papa Clemente VIII, secondo la tradizione, a eliminare questa diffidenza assaggiandolo personalmente e approvandolo — rendendo di fatto impossibile continuare a condannarlo. La Moka Si Usa Ancora nelle Case Italiane? Sì, moltissimo. Nonostante la diffusione delle macchine per il caffè in capsule, la moka rimane presente nella stragrande maggioranza delle cucine italiane. Ha un valore che va oltre il pratico: è un oggetto carico di significato affettivo e culturale, legato ai ricordi di famiglia, alle domeniche mattina, al caffè della nonna. Nel 2021 la moka Bialetti è stata addirittura inserita nella collezione permanente del MoMA di New York come esempio di design italiano iconico. La storia del caffè è lunga e ricca, così come la sua varietà. Scoprila nell'articolo dedicato a tutti i tipi di caffè. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Quiz sul Caffè nella Cultura Italiana", "description": "Quiz interattivo sul caffè italiano con 10 domande su storia, tradizioni, tipi di caffè e vocabolario per studenti di italiano.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Qual era la funzione principale delle prime botteghe del caffè in Italia nel Seicento?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Luogo di incontro culturale e politico" } }, { "@type": "Question", "name": "Secondo la tradizione, fu Papa Clemente VIII a far sì che il caffè fosse accettato in Italia dopo averlo assaggiato.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale caratteristica rende l'espresso diverso dagli altri modi di preparare il caffè?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer",...
Melania Longo, Alessandro Sanna"Ho fatto un disegno"Camelozampawww.camelozampa.comUn albo poetico e luminoso che celebra la creatività dell'infanzia e invita gli adulti a guardare davvero.Titì ha quattro anni e un talento travolgente: disegna tutto ciò che vede, sente, immagina. Ogni momento della giornata diventa per lui un'occasione per creare: il sole caldo di una vacanza, un lupo nascosto dietro un albero, un cappello giallo per una vicina buffa, uno squalo balena minuscolo. Con entusiasmo, ogni volta chiede: “Ho fatto un disegno!” Nel suo andare da casa a scuola, tra nonna, papà, vicini e amici, Titì incontra reazioni diverse, spesso distratte, altre più curiose. Il lettore, però, non vede i suoi disegni… finché il bambino ci conduce nella sua stanza e si apre una sorprendente installazione di disegni: una grande apertura finale, ricchissima di dettagli, che trasforma l'albo in una vera esperienza visiva.Melania Longo è storica dell'arte e ricercatrice nell'ambito dell'educazione al patrimonio culturale. Consulente per musei, biblioteche, scuole, festival nella curatela di attività culturali e laboratori d'arte, progetta e conduce percorsi formativi sull'educazione estetica e la pedagogia dell'immagine a partire dall'arte e dagli albi illustrati, rivolti a docenti, educatori e professionisti che si occupano di contenuti culturali per ragazzi. Collabora con diverse case editrici come autrice e consulente, ed è attiva nella formazione di insegnanti, bibliotecari e famiglie.Alessandro Sanna è illustratore e artista tra i più autorevoli della scena italiana e internazionale. Dal 2013 insegna Illustrazione per l'editoria all'Accademia di Belle Arti di Bologna. Svolge laboratori di disegno e pittura presso scuole, biblioteche e in occasione di eventi culturali in Italia e all'estero. Il suo lavoro è stato esposto in musei e gallerie in varie parti del mondo. Ha collaborato con decine di scrittori ed editori e i suoi libri illustrati sono stati tradotti e pubblicati in tutto il mondo. La sua opera gli è valsa ben tre premi Andersen. Nel 2020 IBBY Italia lo ha designato Children's Laureate, ambasciatore italiano della letteratura per l'infanzia nel mondo, figura impegnata a farsi promotore del valore dei libri, della lettura e della cultura dell'infanzia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La scena musicale giovanile degli anni Sessanta è tutta un fermento. Mentre i Beatles e i Rolling Stones impazzano nel mondo, Domenico Modugno conquista l'America. All'ombra dei nuovi fermenti pop e rock anglosassoni e di una lunga tradizione melodica, nascono in Italia gruppi musicali beat che si contendono la scena. Tra questi I Califfi, fondati a Firenze nel 1965 da Franco Boldrini, bassista, cantante, paroliere e frontman del gruppo. Nel periodo di attività, compreso tra il 1965 e il 1976, attraversano numerose esperienze musicali dal beat al folk rock fino al rock progressivo, cambiando spesso formazione.Si avvicendano dunque negli anni musicisti come Piero Barbetti alla batteria, Paolo Tofani alla chitarra, o Giacomo Romoli all'organo hammond. Lanciati da Giorgio Gaber, agguantano il grande successo con ‘Così ti amo', cover di ‘To love somebody' dei Bee Gees. Le manifestazioni musicali di quegli anni si chiamavano Cantagiro, Festivalbar, Un disco per l'estate, e loro non ne perdono una.Franco Boldrini, 88 anni, fondatore e anima del gruppo nonché autore di tutti i brani, racconta la sua avventura musicale al microfono di Sabrina Faller.
Lorenza Ghinelli, Silvia Bottani"La roccia dalle radici di stelle"Aboca Edizioniwww.abocaedizioni.itUn romanzo scritto a quattro mani in cui Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un'eco-narrazione incalzante e coinvolgente.Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l'unica possibilità per il domani.Un'alluvione travolge Valle Fratta, un piccolo paese ai piedi delle colline della Romagna, cancellando il mondo che Nives, Mirco, Elia, Carla e Agata hanno sempre conosciuto. A essere sopravvissuti al disastro, sullo stesso versante della collina e isolati dal mondo, ci sono anche Fiuto, Fulgor, Root, Kamareya e Dibbey, animali cresciuti in cattività, tra case, aziende agricole e all'interno del Bioparco ormai sventrato dalla piena. Là dove il confine tra ciò che è domestico e ciò che è selvaggio svanisce, dal terreno dissodato da una frana spunta una roccia misteriosa, destinata a segnare un nuovo inizio per una comunità smarrita, alla ricerca di un senso in un mondo che all'improvviso appare incomprensibile. Nel caos imposto dagli elementi e dalla paura, la speranza resta un sentimento a cui aggrapparsi e la fiducia reciproca l'unica possibilità per il domani. Con questo romanzo scritto a quattro mani, Lorenza Ghinelli e Silvia Bottani fondono visioni e immaginari a servizio di un'eco-narrazione incalzante e coinvolgente, capace di affrontare tematiche contemporanee irrimandabili: antispecismo, emergenza climatica, la costituzione di comunità solidali resistenti. Nel farlo, omaggiano i generi e le atmosfere che da sempre le ispirano: eerie e weird fiction, gotico rurale, romanzo sociale, sancendo il primo capitolo di un'originale collaborazione letteraria.Lorenza Ghinelli è autrice di racconti e romanzi pubblicati in Italia e all'estero, tra cui Il divoratore, La colpa (in cinquina al Premio Strega), Con i tuoi occhi, Almeno il cane è un tipo a posto (vincitore del Premio Minerva), Bunny Boy (Premio Glauco Felici), La stirpe e il sangue. Da oltre quindici anni insegna alla Scuola Holden di Torino, per cui ha diretto per tre anni il Master biennale in Tecniche della Narrazione.Vive a Rimini dove ha fondato con Silvia Bottani Testarde www.testarde.itSilvia Bottani è nata a Milano. Si occupa di arte contemporanea e scrive per il Corriere della Sera. Ha scritto i romanzi Il giorno mangia la notte (Premio Glauco Felici e Premio Giallo al Centro) e Un altro finale per la nostra storia.Vive a Rimini dove ha fondato con Lorenza Ghinelli Testarde www.testarde.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Rassegna stampa economico-finanziaria del 21 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore / La Stampa / Repubblica* BTP Italia Sì: torna lo scudo anti-inflazione per i risparmiatori. Il nuovo titolo sarà offerto dal 15 al 19 giugno, avrà durata 5 anni, cedole semestrali composte da tasso fisso minimo garantito + inflazione Istat FOI, e un premio fedeltà dello 0,6% per chi lo manterrà fino a scadenza. Il tasso minimo sarà comunicato venerdì 12 giugno. Positiva la finalità: offrire protezione reale al risparmio in una fase di inflazione ancora sensibile. * Confindustria segnala rischio stagnazione, ma l'export resta resiliente. Il petrolio è indicato a circa 105 dollari al barile, l'inflazione italiana al 2,7% ad aprile, con prezzi energetici in aumento del +9,2% annuo. Nel primo trimestre 2026 l'occupazione cresce ancora del +0,1%. Nota positiva: le esportazioni italiane crescono del +4,9% nei primi tre mesi 2026 rispetto al quarto trimestre 2025, con vendite in Medio Oriente -52,5%, ma compensate da +15,2% in Svizzera, +23,9% in Cina e crescita nei principali Paesi UE. Industria, Imprese e Made in ItalyTestate: Corriere della Sera / Il Messaggero / Il Giornale / Il Sole 24 Ore / MF* Asse Italia-India: obiettivo scambi da 20 miliardi. Il vertice Roma-Delhi punta a rafforzare cooperazione industriale, agroalimentare, AI, energia, difesa e filiere tecnologiche. L'India viene letta come nuova frontiera per il Made in Italy, con potenziale positivo per export, agroalimentare e investimenti strategici. * Nuovo fondo per imprese artigiane e startup: focus su capitali e semplificazione. Il Sole 24 Ore segnala l'avvio di un nuovo fondo per imprese artigiane e il pressing delle startup italiane per correggere il “28esimo regime”. Il messaggio industriale è chiaro: servono strumenti più agili per capitale, innovazione e scala dimensionale. * Transizione 5.0: il fondo perduto è qualificato come aiuto di Stato. Il tema è rilevante per le imprese perché incide sulla cumulabilità, sulla gestione amministrativa e sulla pianificazione degli investimenti. La misura resta strategica, ma richiede attenzione tecnica per non perdere benefici fiscali o contributivi. Fisco, Normativa e IncentiviTestate: Il Sole 24 Ore / Domani / La Stampa* Partite IVA: tasse a fine luglio, poi maggiorazione raddoppiata allo 0,8%. La scadenza fiscale slitta a fine luglio, ma l'extra per chi paga successivamente sale allo 0,8%. Il dato è operativo e importante per professionisti, consulenti e imprese: positiva la maggiore finestra temporale, meno favorevole l'aumento del costo del differimento. * Negoziato UE-USA sui dazi: tariffa unica al 15% e risparmi stimati per 5 miliardi. La Stampa riporta l'ipotesi di aliquota unica al 15% per molte merci europee, con possibile risparmio di circa 5 miliardi di euro. Nel patto rientrano anche impegni UE per 750 miliardi di dollari di acquisti energetici dagli USA nei prossimi 3 anni, 600 miliardi di dollari di investimenti UE negli Stati Uniti entro il 2029 e un piano AI da 40 miliardi di euro. Banche, Credito e FinanzaTestate: MF / Repubblica* Patuelli confermato presidente ABI per altri due anni. La continuità alla guida dell'associazione bancaria arriva in una fase delicata per credito, vigilanza e redditività del sistema. * Bankitalia semplifica la vigilanza. MF segnala un intervento di semplificazione regolamentare: potenziale beneficio per banche e intermediari, soprattutto in termini di minori oneri amministrativi e maggiore chiarezza operativa. * Commerzbank-Unicredit: richiesta di offerta più alta. Il dossier resta aperto e conferma il consolidamento bancario europeo come tema strategico. Per il settore, la partita riguarda scala, governance e capacità competitiva transfrontaliera. Energia, Difesa e Geopolitica EconomicaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / MF / Riformista* Cina-Russia: intesa politica, ma niente accordo sul nuovo gasdotto. Più testate segnalano il mancato accordo sul gasdotto, nonostante la vicinanza strategica tra Xi e Putin. Per l'Europa il dato è positivo: minore integrazione energetica strutturale tra Mosca e Pechino riduce, almeno nel breve, la capacità russa di compensare la perdita dei mercati occidentali. * Nucleare: Italia Oggi segnala un fabbisogno da 20 miliardi. Il tema torna centrale nella strategia energetica nazionale. Investimenti di questa scala possono generare filiere industriali, competenze tecniche e autonomia energetica, ma richiedono tempi lunghi e stabilità regolatoria. * Leonardo equipaggerà la Marina del Kuwait. MF evidenzia una commessa nel settore difesa, positiva per l'industria nazionale ad alta tecnologia e per il posizionamento internazionale del gruppo. Lavoro, Formazione e Capitale UmanoTestate: Corriere della Sera / MF / Il Sole 24 Ore* Formazione università-imprese: Fossa guarda a un modello europeo. L'intervista sul ruolo della Luiss insiste sulla necessità di collegare competenze, imprese e istituzioni europee. Lettura positiva: capitale umano e formazione avanzata diventano asset competitivi per industria, banche e servizi professionali. * AI e lavoro: Bezos vede carenza di manodopera, non solo sostituzione. MF propone una lettura controcorrente: l'intelligenza artificiale può aumentare domanda di competenze e creare shortage di profili qualificati. Per le imprese il punto chiave è investire in upskilling, non solo in automazione. 
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Silvio Perrella"Giùnapoli"Prefazione di Antonio FranchiniNeri Pozza Editorewww.neripozza.itChi sì, che vvuò, comme te sì ppermìso. Queste domande gridate in faccia da un gruppo di giovani motociclisti segnano l'esordio napoletano del giovane Silvio Perrella nel lontano 1973. Per il ragazzo palermitano è un inizio «violento, rumoroso, inquietante». La città colorata che avrebbe dovuto accoglierlo, secondo i racconti del padre che lì aveva trapiantato la famiglia, appare grigia, diffidente, puzza di varechina per la paura del colera. Lo fa sentire estraneo, solo. Sulle sue strade «piove anche quando non piove». Sono gli incontri, la musica prima, i concerti, le serate folli e giovani da cui si torna diversi, la letteratura poi, Raffaele La Capria, Anna Maria Ortese, Gustaw Herling, a fargli assaporare, senza forse mai davvero comprendere, la bellezza contraddittoria e incostante di quell'universo che è Napoli. È buia e irrisolta, generosa e schiva, mistica e carnale; è suono ed è silenzio, è incontro e solitudine. Luce e buio, acqua e roccia. Non ha un solo colore, Napoli. È come il mare che la bagna, l'acqua cambia colore seguendo «i rapporti del fondo con la corrente, le nuvole, lo sparire delle nuvole, il succedersi degli astri, il variare o cadere del vento». A vent'anni dalla sua pubblicazione, Giùnapoli ha ancora, e forse più di allora, uno sguardo lucido e attualissimo su quel luogo magico che sfugge a ogni definizione e riduce puntualmente a cenere ogni tentativo di rappresentazione. Ed è la lettera d'amore dello straniero che non potrebbe vivere da nessun'altra parte.«Ci vediamo giùnapoli» gli avevo sentito dire una volta. «Ma come giùnapoli, non è Napoli anche questa dove siamo adesso?»«Nel “camminare con i piedi e con gli occhi” di Perrella c'è una vera e propria frenesia motoria, un dèmone ritmico, un uso degli occhi che forse soprattutto gli stranieri avevano saputo esercitare prima. Anche qui, la sua conclusione è drastica: “A Napoli ho imparato a guardare”».Dalla prefazione di Antonio FranchiniSilvio Perrella è nato a Palermo nel 1959. Da molti anni ha scelto di vivere a Napoli. Tra i suoi libri Calvino (Laterza, 1999), In fondo al mondo (Mesogea, 2014) e Doppio scatto (Bompiani, 2015). L'aleph di Napoli, L'alfabeto del mare e Le ombre della Gaiola (ilfilodipartenope, 2013-2015) compongono la "trilogia degli amanti di città". Ha curato e introdotto il Meridiano Mondadori dedicato a Raffaele La Capria. Collabora con Il Mattino. Con Neri Pozza ha pubblicato Giùnapoli (2006), Fino a Salgareda (2015) Addii, fischi nel buio, cenni (2016) e Io ho paura (2018).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Angelo SpinalbelliGuida pratica per riposizionarsi nel mondo del lavoroIl Sole 24 Orehttps://ecommerce.ilsole24ore.com/shopping24/cambia-rotta.html?refresh_ce=1Il mare magnum del mercato del lavoro non è più un porto sicuro e non basta adattarsi: bisogna saper cambiare rotta. Questo libro è una guida pratica di self-coaching pensata per chi vuole trasformare l'incertezza del futuro in una rotta verso il successo, sviluppando l'agilità mentale necessaria per le sfide professionali di domani. In un mondo del lavoro che cambia velocemente, Angelo Spinalbelli fonde la propria storia con quella di centinaia di professionisti che ha affiancato come coach, offrendo una mappa lucida per orientarsi tra i cambiamenti in atto. Cambia rotta! non è il solito manuale di business ma un libro che è un invito a fermarsi, fare silenzio e riprogettare il proprio percorso. Non promette scorciatoie, ma offre strumenti concreti per trasformare i punti di rottura in punti di partenza perché la crescita è possibile proprio quando tutto intorno cambia. La perfezione cede il passo all'autenticità e all'ascolto di sé. Le competenze si evolvono insieme ai valori che contano davvero.“Non devi tornare indietro. Devi cambiare rotta!Angelo Spinalbelli,imprenditore, autore e mental coach, con una carriera solida costruita sul campo e maturata tra vertici aziendali e formazione. È autore di Superhost – Come guadagnare con gli affitti brevi senza avere un immobile di proprietà, i cui proventi sono destinati a sostenere il reparto di Oncologia Pediatrica dell'Ospedale Borgo Trento di Verona. In seguito alla perdita della figlia Martina, ha creato il metodo “Avanti, Indietro, Vai”, per aiutare le persone a superare i grandi traumi della vita e rialzarsi con successo. Il suo approccio unisce la concretezza dell'imprenditore all'empatia del coach. Nel corso degli anni si è specializzato nell'Employee Coaching, lavorando su motivazione, resilienza e performance di dirigenti e collaboratori, e nella selezione del personale, affiancando le aziende nei processi di recruiting per individuare non solo le competenze tecniche, ma anche il mindset e il potenziale umano necessari alla crescita dell'impresa. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Lezione numero 07 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita.Nel settimo modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene approfondita una fase delicata e spesso sottovalutata: il periodo dell'allattamento e del post partum, in cui il fabbisogno nutrizionale della madre cambia profondamente e si intreccia con recupero fisico, qualità del latte, sonno, stress e benessere generale.La lezione parte dal costo energetico della lattazione, chiarendo perché l'allattamento rappresenti un processo fisiologicamente impegnativo e perché il corpo materno abbia bisogno di energia e nutrienti adeguati per sostenere sia la produzione di latte sia il recupero dopo la gravidanza e il parto.Ampio spazio è dedicato alla variazione dei fabbisogni nel post partum, con particolare attenzione a proteine, ferro, lipidi, acqua e micronutrienti. Viene evidenziato come restrizioni caloriche troppo aggressive, soprattutto se precoci, possano compromettere benessere, recupero e aderenza nutrizionale, oltre a influenzare indirettamente la qualità della vita della madre.Il modulo affronta anche temi molto concreti e attuali, come il rapporto tra carenza di sonno e desiderio di zuccheri, gli effetti metabolici e comportamentali della deprivazione di sonno, l'impatto dello stress e le difficoltà pratiche che possono emergere quando il cibo non basta a coprire bisogni aumentati o quando la quotidianità rende più difficile organizzare pasti adeguati.Una parte importante della lezione è dedicata alla qualità del latte materno e all'influenza della dieta della madre, non solo in termini di macro e micronutrienti, ma anche rispetto a gusto, microbiota e possibili effetti epigenetici. Viene così proposta una visione più ampia dell'alimentazione materna, che non si limita al semplice conteggio dei nutrienti, ma considera anche il potenziale impatto sullo sviluppo del bambino.Il modulo affronta inoltre il tema delle diete vegetariane e vegane durante l'allattamento, con attenzione alle possibili criticità, alla necessità di pianificazione e al ruolo dell'integrazione quando indicata.Questa lezione è pensata per chi desidera comprendere il post partum in modo più realistico e scientificamente fondato, superando semplificazioni, sensi di colpa e indicazioni superficiali.
Nel corso del Settecento, nelle colonie britanniche del Nord America e poi negli Stati Uniti, prende forma un movimento di critica alla schiavitù. Nasce dapprima in ambito religioso e negli anni della Dichiarazione d'indipendenza del 1776 s'intreccia anche con il linguaggio dell'Illuminismo. Un nuovo senso di uguaglianza spirituale e civile tra gli uomini rende sempre più difficile giustificare la proprietà e lo sfruttamento di altri esseri umani, spiega Enrico Dal Lago. Anche sul piano economico, come emerge dagli studi di Giulio Talini, la schiavitù sembra superata. Ma all'inizio dell'Ottocento l'espansione del cotone nel Sud degli Stati Uniti restituisce forza e centralità all'economia di piantagione. La prospettiva dell'abolizione si scontra così con interessi economici, politici e sociali sempre più potenti. In questo contesto prende corpo un'altra idea: non integrare pienamente le persone nere libere nella società americana, ma trasferirle nuovamente in Africa. È il progetto sostenuto dall'American Colonization Society, fondata nel 1816. Nel 1822, sulla costa occidentale dell'Africa, nacque l'insediamento che sarebbe poi diventato, nel 1847, la Repubblica indipendente della Liberia. Qui furono trasferiti afroamericani liberi ed ex schiavi, persone che spesso non avevano più alcun legame linguistico, culturale o familiare diretto con il continente africano. Non tutto andò come previsto. La Liberia ha conosciuto due secoli di storia tormentata: il dominio delle élite americo-liberiane, le tensioni con le popolazioni locali, crisi politiche, guerre civili e difficili processi di ricostruzione. E tuttavia nel nuovo millennio, come racconta Marco Trovato, s'intravedono anche spiragli di speranza.
Nel terzo appuntamento di maggiOS, ci spostiamo sul sistema operativo desktop. Il prossimo aggiornamento di macOS segnerà uno spartiacque epocale: il taglio definitivo del supporto ai Mac Intel e la consacrazione totale di Apple Silicon. Ma la vera sfida per il software sarà preparare il terreno al vociferato MacBook Ultra con schermo touch. Stiamo andando verso una convergenza tra Mac e iPad o Apple rischia di creare un vero e proprio "mappazzone" di interfacce che farà scappare i power user? Riflettiamo sull'identità del Mac alla vigilia di una WWDC che non può più permettersi passi falsi.Visita Digiteee e scopri tutte le notizie sulla tecnologiaSegui Digiteee su TikTokDimmi la tua su Twitter, su Threads, su Telegram, su Mastodon, su BlueSky o su Instagram.Mail jacoporeale@yahoo.it Scopri dove ascoltare il podcast e lascia una recensione su Apple Podcast o Spotify.Ascolta An iPad guy su YouTube Podcast.Supporta il podcast
Alle Maldive sono stati recuperati i corpi di due dei sub italiani morti la scorsa settimana, grazie al lavoro di tre subacquei finlandesi inviati da Divers Alert Network Europea. Ci facciamo raccontare come da Cristian Pellegrini, Marketing and Communication manager di Dan Europe.Dopo la visita del Presidente Donald Trump, Xi Jinping accoglie un altro leader: Vladimir Putin. Cosa bisogna aspettarsi da questo vertice? Lo chiediamo a Claudio Bertolotti, Direttore di Start Insight.Nel frattempo a Parigi va in scena il G7. Ci racconta la giornata Danilo Ceccarelli, collaboratore da Parigi.
Nel giorno dell'udienza di convalida del fermo torniamo sui fatti di Modena dove un uomo, italiano di origine marocchina, ha investito con la propria auto diverse persone ferendone sette. Si indaga sul suo passato, sulla salute mentale e su alcuni mail dal contenuto particolare inviate a un università cinque anni fa. Nella seconda parte di programma, invece, facciamo un approfondimento su quanto accaduto di fronte a diversi negozi Swatch nel week-end. Da Dubai a Parigi, passando per Roma e Milano, code chilometriche, risse e in alcuni casi chiusura anticipata dell'esercizio per la messa in vendita dell'ultimo modello della casa svizzera ad edizione limitata.
Lo sponsor di questo episodio è Shopify! Prova adesso Shopify per 1 euro al mese: www.shopify.it/mitologia Una vecchia inginocchiata davanti a un mendicante. Un bacile di bronzo rovesciato sul pavimento. Una parola sussurrata che cambia tutto. Nel canto XIX dell'Odissea, dopo vent'anni, Euriclea riconosce il padrone che ha allattato da bambino. E proprio in quell'istante Odisseo le mette la mano alla gola, perché a tre passi è seduta sua moglie. Penelope non sa, non deve sapere: una parola fuori posto e tutto il piano va in pezzi. Ma non è l'unica scena di questa lunga notte. C'è anche un sogno: venti oche bianche e un'aquila dal becco ricurvo. Infine, c'è una inattesa decisione della regina... Che fai ancora qui? Ascolta l'episodio! .-.-. Vuoi saperne di più sull'episodio? Vai qui e leggi gli approfondimenti: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/news .-.-. Per avere informazioni su come puoi supportare questo podcast vai qui: https://it.tipeee.com/mitologia-le-meravigliose-storie-del-mondo-antico/ Se ti va di dare un'occhiata al libro “Il Re degli Dei”, ecco qui un link (affiliato: a te non costa nulla a me dà un piccolissimo aiuto): https://amzn.to/3Q50uFR Se ti va di dare un'occhiata al libro “Eracle, la via dell'eroe”, ecco qui un link: https://amzn.to/46dAFYZ Altri link affiliati: Lista dei libri che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3Q3ZYI9 Lista dei film che consiglio (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/3DoqTa7 Lista hardware che consiglio per chi è curioso del mondo per podcast (lista in continuo aggiornamento): https://amzn.to/44TYKTW Uso plugin audio da questa Software House: Waves. Se vuoi dare un'occhiata, anche questo è un link affiliato: https://www.waves.com/r/1196474 Ami musiche rilassanti e i suoni della natura? Iscriviti a questo meraviglioso canale https://www.youtube.com/channel/UCbRZLgwT37437fYK4YYKhXQ?sub_confirmation=1 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Cristiana Mennella"L'accompagnatrice"Ken GreenhallAdelphiwww.adelphi.itA un primo sguardo, Jillian Cole sembra una donna gradevole ma tutto sommato anonima. E lo stesso si potrebbe dire di suo padre, folti capelli bianchi e un paio di occhiali scuri a nasconderne la cecità. Fitte ombre, tuttavia, si allungano dietro questa facciata rassicurante. Di lui si dice che abbia poteri taumaturgici, che sia capace di guarire i malati con il solo tocco delle mani. Mentre Jillian, che di mestiere fa l'accompagnatrice per donne anziane e fragili, quando è il momento sa prendersene cura fino alle estreme, irreversibili conseguenze – non senza un sinistro piacere. Arrivata a Serena, Iowa, nel cuore dell'America rurale, la coppia non ci mette molto a individuare chi sarà la prossima assistita di Jillian: Mrs. Dobb, «un piccolo spettro pallido sostenuto dalla testiera scura del letto», che subito manifesta un ambiguo attaccamento per la giovane e una malcelata attrazione per il padre. Ma Mrs. Dobb non è sola: attorno a lei, nella grande casa dall'«inquietante mancanza di simmetria», gravitano, come in un morboso valzer familiare, David ed Eva – gli enigmatici figli gemelli, legati solo dalla reciproca avversione – e una nipote «irresponsabile ma non felice». Come se non bastasse, qualcuno riaffiora dall'oscuro passato di Jillian e non sembra intenzionato ad andarsene prima di aver trovato una risposta alle domande scomode che lo hanno portato fin lì. Con questo romanzo cupo e ipnotico, forgiato su un personaggio femminile irresistibilmente torbido e amorale, Greenhall si conferma maestro dell'innaturale, genere letterario che è tutto suo.Ken Greenhall è nato a Detroit nel 1928 da una famiglia di immigrati inglesi. Nel 1976 pubblica il suo primo romanzo, Elizabeth, che nasce dal suo lungo interesse per il paranormale. Greenhall è morto nel 2014.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Lezione numero 06 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita.Nel sesto modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene affrontato un tema centrale per la salute materna e fetale: la nutrizione in gravidanza, con particolare attenzione ai fabbisogni, alla prevenzione delle complicanze e alla sicurezza alimentare.La lezione parte dai cambiamenti fisiologici della gravidanza e dal loro impatto sul metabolismo, per poi approfondire il tema del diabete gestazionale, una condizione sempre più rilevante sia sul piano clinico sia su quello preventivo. Vengono analizzati i fattori di rischio, le conseguenze metaboliche e il ruolo dell'alimentazione nella prevenzione e nella gestione della glicemia durante la gestazione.Ampio spazio è dedicato ai fabbisogni nutrizionali, chiarendo che la gravidanza non richiede un semplice aumento indiscriminato delle calorie, ma un'attenta modulazione della qualità della dieta. Il modulo approfondisce infatti incremento ponderale, fabbisogno proteico, glucidico e lipidico, insieme al ruolo chiave di nutrienti come ferro, acido folico, vitamina B12, iodio, calcio, vitamina D e altri micronutrienti fondamentali per lo sviluppo del feto e per il mantenimento della salute materna.Una parte importante della lezione riguarda anche i disturbi più comuni della gravidanza e il loro trattamento nutrizionale, con particolare attenzione a nausea, reflusso, pirosi e stipsi. L'obiettivo è fornire una lettura pratica e scientifica dei sintomi più frequenti, evidenziando come l'intervento alimentare possa contribuire concretamente a migliorare tolleranza digestiva, aderenza nutrizionale e qualità della vita.Il modulo si conclude con un approfondimento molto utile sulla sicurezza alimentare in gravidanza, tema essenziale per ridurre i rischi infettivi e tossicologici. Vengono trattati in particolare toxoplasma, listeria, salmonella, campylobacter, oltre al tema del pesce e dei contaminanti, per aiutare a distinguere tra paure immotivate e reali precauzioni da adottare.Questa lezione è pensata per chi desidera comprendere la gravidanza non come una semplice fase da “controllare”, ma come un periodo delicato in cui alimentazione, prevenzione e consapevolezza possono fare una differenza reale.
Il gambero rosso di Mazara è diventato negli anni un simbolo del made in Italy, ma il suo successo si regge sempre meno sulla pesca locale e sempre più su logiche di branding e mercato. Nato come prodotto poco valorizzato, il gambero ha conosciuto il boom negli anni '90 grazie all'industrializzazione della pesca a strascico e all'espansione verso i fondali libici, ricchissimi di risorse. Attorno a questo crostaceo si è costruita una vera economia del lusso, sostenuta da campagne commerciali e strategie mediatiche che hanno trasformato il “gambero di Mazara” in un marchio globale più che in una reale denominazione d'origine.Nel frattempo, però, la pesca intensiva ha impoverito il Mediterraneo, mentre la chiusura delle acque libiche, i sequestri dei pescherecci, l'aumento dei costi del carburante e i vincoli europei hanno messo in crisi la marineria mazarese. Sempre più armatori denunciano un sistema non più sostenibile economicamente. Sullo sfondo emergono anche pratiche opache come i trasbordi in mare aperto: gamberi pescati da flotte nordafricane verrebbero trasferiti su pescherecci italiani e immessi sul mercato come prodotto “di Mazara”. Una dinamica difficile da controllare ma considerata da molti pescatori una forma di sopravvivenza. Il risultato è una domanda inevitabile: il gambero rosso di Mazara è ancora un'eccellenza territoriale o ormai soprattutto un'etichetta commerciale?
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Giovanni +In quel tempo, dissero i discepoli a Gesù: «Ecco, ora parli apertamente e non più in modo velato. Ora sappiamo che tu sai tutto e non hai bisogno che alcuno t'interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio».Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, viene l'ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto suo e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me.Vi ho detto questo perché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazioni, ma abbiate coraggio: io ho vinto il mondo!».Parola del Signore.
Nel cuore delle sontuose corti rinascimentali, i banchetti signorili parlano, oltre che di una nuova cultura gastronomica, del grandioso dispendio simbolico in cui a quell'epoca si dispiega il teatro del potere. Su quelle vetrine di magnificenza che sono le tavole imbandite ogni piatto allude a un'alleanza, ogni gesto mira a conquistare l'osservatore, ogni oggetto parla il linguaggio del prestigio, ogni rituale può dissimulare, grazie alla squisita arte della seduzione mondana, precise strategie politiche. Ospite della puntata odierna è Jean-Claude Maire Vigueur professore nelle Università di Firenze e di Roma Tre, uno dei maggiori conoscitori della storia politica del Medioevo e del Rinascimento italiano e autore di un libro dedicato a questo tema appena pubblicato dall'editrice Il Mulino.Al microfono di Giovanni Conti ci condurrà in un percorso che attraverserà le Corti più celebri, dagli Sforza ai Malatesta, dai Montefeltro agli Este, dai Gonzaga ai Medici.
Nel podcast di Eurolega in collaborazione con Eurodevotion, abbiamo parlato a fondo della gara 5 tra Valencia e Panathinaikos, tutte le implicazioni dentro e fuori dal campo celebrando i vincitori e massacrando i vinti. Poi ci siamo spostati sulle Final Four con un motivo per la quale ogni squadra possa vincere e poi il pronostico.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 16 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate: Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Avvenire / Milano Finanza* Inflazione e debito tornano al centro del rischio Italia. L'inflazione italiana sale ad aprile al 2,7%, dall'1,7% di marzo, ai massimi da settembre 2023. Il debito pubblico tocca un nuovo record a 3.159 miliardi, con un incremento mensile di 19,5 miliardi. S&P conferma il rating dell'Italia a BBB+ con outlook positivo, ma il messaggio è chiaro: la tenuta dei conti resta centrale.* Mercati sotto pressione tra energia, tassi e tech. Le tensioni geopolitiche spingono il WTI oltre 105 dollari e alimentano vendite su Borse, titoli di Stato e tecnologia. La BCE mantiene un'impostazione prudente: crescita dell'Eurozona stimata allo 0,1% nel primo trimestre 2026, inflazione area euro al 3,0%, tassi ancora al 3,9%.* Allarme bolla AI. Stiglitz segnala una possibile sopravvalutazione del Nasdaq fino al 50%, concentrata su poche società tecnologiche e sull'intelligenza artificiale. Lettura utile per gli investitori: il trend resta strategico, ma la selezione dei titoli diventa decisiva.Industria, Imprese e Golden PowerTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza* Golden power sempre più rilevante. Nel 2025 risultano 903 operazioni segnalate, 26 approvate con prescrizioni e 2 vietate. Il tema non è solo difensivo: la normativa diventa una variabile strutturale per M&A, private equity, industria strategica e investimenti esteri.* Caso Ferretti-KKCG sotto osservazione. Il governo valuta la richiesta di golden power avanzata dal socio KKCG. Il dossier conferma che nautica, manifattura avanzata e asset industriali italiani restano al centro dell'attenzione strategica.* Difesa: EDGE pronta a investire in Italia. Milano Finanza segnala un piano da 3 miliardi di euro del gruppo emiratino EDGE. Indicazione positiva: la difesa si conferma uno dei settori con maggiore capacità di attrarre capitali esteri, tecnologia e partnership industriali.Fisco, Normativa e Capitale UmanoTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Moneta* Concordato preventivo 2026-2027 in fase di test. Il Sole 24 Ore evidenzia i primi passaggi operativi in attesa delle modifiche al decreto fiscale. Tema chiave per imprese e professionisti: prevedibilità fiscale e compliance diventano leve competitive.* Rientro dei cervelli: bonus non rafforzati. Repubblica segnala il mancato aumento degli incentivi per chi rientra in Italia. Tra i KPI: detassazione ridotta rispetto al passato e beneficio ordinario su 5 anni, estendibile a 10 anni in casi specifici come acquisto casa o figli. Criticità: il Paese rischia di perdere competenze qualificate proprio mentre imprese e PA cercano profili ad alta produttività.* Casa e affitti: richiesta di IMU più leggera. Moneta affronta il tema degli sfratti rapidi e degli incentivi fiscali per chi affitta. Indicazione positiva: una fiscalità più equilibrata sugli immobili potrebbe aumentare l'offerta abitativa e ridurre tensioni sui canoni.Consumi, Prezzi e Potere d'AcquistoTestate: Repubblica / La Stampa* Il carrello alimentare resta sotto pressione. La Repubblica evidenzia rincari molto rilevanti.* Effetto business: margini sotto stress nella filiera food. La Stampa parla di costi triplicati su alcune produzioni. Per imprese e distribuzione il nodo è duplice: preservare margini e non scaricare integralmente gli aumenti sul consumatore finale.Energia e Geopolitica EconomicaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Messaggero* Hormuz e Medio Oriente impattano direttamente sui mercati. Le tensioni nell'area spingono energia, trasporti e aspettative d'inflazione. Il rischio principale è la trasmissione dei costi energetici a beni industriali, logistica e consumi.* Europa-Golfo: energia, difesa e infrastrutture. Il Sole 24 Ore segnala la missione di Meloni allo Europe Gulf Forum. Focus su energia, investimenti, difesa, infrastrutture e corridoio IMEC, con Trieste e Adriatico candidati a diventare hub logistici tra Asia ed Europa.* Biocarburanti come opportunità europea. Il Sole 24 Ore legge i biocarburanti come leva industriale e strategica. Indicazione positiva: l'Europa può ridurre dipendenze energetiche, sostenere filiere agricole-industriali e accelerare la transizione senza indebolire la competitività.Lavoro, Welfare e DemografiaTestate: Corriere della Sera / Il Foglio – Inserto* Longevità e sanità: costo sociale crescente. Il Corriere evidenzia il tema dell'invecchiamento: più anni di vita, ma non sempre in buona salute. Per imprese e policy maker il punto è la sostenibilità del welfare e la prevenzione come investimento produttivo.* Industria senza operai: rischio strutturale. Il Foglio richiama la scomparsa progressiva di competenze manuali e tecniche. Indicazione positiva: formazione professionale, ITS e riqualificazione possono diventare una leva concreta di produttività.
Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----I prezzi degli immobili in alcune città sono altissimi, ma ci sono tanti appartamenti vuoti e inutilizzati. Come è possibile che coesistano due realtà così diverse?Oggi parliamo di immobili partendo dalla storia di Simone, che ci ha scritto preoccupato, e cercheremo di capire com'è possibile avere prezzi alti e case vuote.Nello specifico vedremo:La mail di SimoneIl mercato provinciale è diverso da quello delle grandi città"Se non vendo non perdo"I prezzi di RovigoLa volatilità nascosta degli immobiliVendere o tenere gli immobili?Cosa ne pensi?+++ DISCLAIMER - Leggi con Attenzione! +++"Storie, Storielle e Storiacce di Investimenti" è una serie ideata dalla Affari Miei in cui vengono letti i messaggi recapitati dagli utenti ai nostri contatti ufficiali. Le storie sono reali ma anonimizzate perché vengono esclusi dettagli che possono far risalire all'autore. Nel corso del podcast gli autori esprimono le proprie opinioni sui fatti analizzati con uno scopo divulgativo: quanto detto non deve in alcun modo essere inteso come una raccomandazione personalizzata d'investimento e non sostituisce una consulenza professionale. La Affari Miei declina qualsiasi responsabilità sulle azioni eventualmente intraprese dai fruitori dei contenuti a seguito della visione o dell'ascolto del podcast.+++ FINE DISCLAIMER +++Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—
Come sempre, dedichiamo la prima parte della nostra trasmissione a una discussione sull'attualità. La nostra prima conversazione prende spunto da un articolo pubblicato sulla rivista The Atlantic. L'autore sostiene che gli Stati Uniti potrebbero aver subito una sconfitta nel confronto con l'Iran e che la perdita strategica americana non possa più essere recuperata. Poi, parleremo di un'indagine penale francese contro Elon Musk e la sua piattaforma social X. Le accuse includono la diffusione di immagini di abusi sessuali su minori, deepfake, disinformazione e complicità nella negazione di crimini contro l'umanità attraverso il sistema di intelligenza artificiale di X, Grok. Nella nostra rubrica scientifica della settimana parleremo di uno studio che rivela che i pappagalli selvatici imitano gli altri pappagalli quando provano cibi nuovi e sconosciuti. E concluderemo la prima parte del programma di oggi con una discussione sulla 61ª Biennale di Venezia, inaugurata il 9 maggio in un clima di forti tensioni geopolitiche e proteste diffuse. La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The indefinite pronouns: qualcosa, niente, and nulla. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato alla nuova ordinanza del Comune di Livorno contro la pipì dei cani in strada. Un confronto che parte da un problema giudicato da molti cittadini fastidioso e maleodorante. Nel finale, daremo spazio all'espressione idiomatica del giorno: essere all'altezza in un confronto su Silvia Salis, sindaca di Genova e figura emergente della politica italiana, sempre più presente al centro del dibattito pubblico nazionale. - Gli Stati Uniti stanno perdendo il confronto con l'Iran? - Le autorità francesi proseguono le indagini penali contro Grok, l'intelligenza artificiale di Musk - I pappagalli selvatici imitano gli altri pappagalli quando provano cibi nuovi e sconosciuti - Le polemiche politiche caratterizzano l'edizione 2026 della Biennale di Venezia - Pipì dei cani, a Livorno serve la bottiglietta - Silvia Salis, la promessa che scuote la politica italiana
Un bilancio del vertice Xi-Trump con Stefano Stefanini, consigliere scientifico dell’ISPI ed ex Ambasciatore italiano alla NATO.I dati di vendita del mercato editoriale con la nostra Alessandra Tedesco, in collegamento dal Salone del Libro di Torino.Nel nostro appuntamento settimanale con le buone notizie parliamo del progetto di depavimentazione messo a punto a Genova dall’Assessora comunale a Urbanistica, Verde Urbano, Smart City, Città dei 15 minuti, Francesca Coppola.
Clima sempre più teso in casa Milan: dalla furiosa lite tra Allegri e Ibrahimovic al futuro in bilico di Tare, fino a una proprietà distante (nonostante le tardive interviste pubbliche). Nel caos rossonero emerge soprattutto una sensazione: troppe persone vogliono avere l'ultima parola senza avere davvero competenze e ruoli chiari, a partire proprio da Ibrahimovic.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.Nel luglio 2026 uscirà The Odyssey di Christopher Nolan, e non è un caso che Hollywood torni a Omero. Perché l'Odissea è uno di quei racconti che appartengono a ogni epoca. E che anzi, forse diventano più leggibili proprio quando una cultura si sente smarrita, inquieta, in cerca di orientamento.Se l'Iliade è il poema della guerra, dell'ira, dell'onore e della morte eroica, l'Odissea è il poema del dopo. Dopo la gloria, dopo la distruzione di Troia, dopo il fragore delle armi. Odisseo non combatte più per conquistare il mondo: combatte per tornare a casa. Non cerca un destino più grande di sé: cerca Itaca, Penelope, Telemaco, il proprio letto, il proprio nome.Forse per questo l'Odissea continua a parlarci così direttamente. Perché contiene già tantissimi dei temi e dei generi che ancora oggi attraversano il cinema, la letteratura, le serie tv: viaggio, avventura, fantastico, mostri, seduzione, esilio, nostalgia, maschera, identità, riconoscimento, paternità, vendetta. È un racconto fondativo non solo per il contenuto, ma per la sua forma. Un racconto fatto per essere ascoltato a puntate, ricordato, atteso. In questo senso, l'Odissea non è soltanto un classico: è la madre remota della narrazione seriale contemporanea…“Consigli di…” è il format di Mondoserie che approfondisce ciò che sta attorno ai mondi seriali: libri, fumetti, prodotti collegati, rapporto con il pubblico, progetti similari. A Vicenza dal 15 maggio al 3 luglio: ODISSEA. Scopri il programma della rassegna: https://eventi.comune.vicenza.it/Eventi/Odissea.-Il-viaggio-di-Ulisse-all-origine-del-fantastico Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Inizia oggi la visita diplomatico di Donald Trump a Pechino, per quello che lo stesso Presidente statunitense ha definito un G2. I temi al centro del vertice sono molti, a partire dal conflitto in Iran. Ne parliamo con Simone Pieranni, giornalista, autore di “Lo specchio americano - Lo sguardo della Cina sugli Stati Uniti”, Mondadori.Nel frattempo nel Regno Unito, il Primo Ministro Keir Starmer affronta le critiche e la rivolta interna al partito laburista. Tutto questo nel giorno in cui Re Carlo III ha tenuto il King’s Speech nella Camera dei Lord. Ci racconta Giorgia Scaturro, giornalista e producer, nostra collaboratrice a Londra.
Il nucleare conviene o non conviene? Non esiste una sola risposta. Nel mondo il costo della tecnologia varia da meno di 3.000 a più di 10.000 € per KW di potenza. I tempi di costruzione da 5 a 10 o 20 anni; e poi ci sono il costo del denaro, la concorrenza di altre fonti e molti altri fattori che fanno la differenza. Dalla scorsa puntata parliamo di uno studio del Politecnico di Milano e dell’Università dell’Insubria che ha analizzato 120 scenari che tengono conto di varie combinazioni di questi fattori. Un dato interessante è che per la prima volta lo studio prende in considerazione anche l’effetto dello sviluppo di rete elettrica, mostrando come lo spazio per il nucleare dipenda moltissimo dalla capacità di realizzare gli impianti molto rapidamente e si riduca progressivamente con il progredire dell’infrastruttura. Mentre anche nello scenario più favorevole al nucleare resta una larga componente di fonti rinnovabili. Ne parliamo ancora con Mario Motta, professore di Fisica Tecnica e delegato alla transizione energetica del Politecnico di Milano.
One Nation vince l'elezione di Farrer, conquista il suo primo seggio alla Camera e ora punta a espandersi. Nel frattempo, cresce l'attesa per la presentazione del bilancio federale del 12 maggio.
L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.Nel weekend si è celebrata la Giornata della Vittoria a Mosca. La parata quest'anno è stata ridimensionata per motivi di sicurezza, senza veicoli blindati né caduti militari, con blackout di internet e telefonia. Putin ai russi piace sempre meno. Anno dopo anno, dallo scoppio della guerra in Ucraina, il malcontento nella società russa si fa sempre più concreto. Facciamo il punto insieme a Mara Morini, docente di Politics of Eastern Europe e Scienza politica all’Università di Genova.
Il giornalista Marco Oliva ci racconta tutte le ultime novità sul caso Garlasco.Il Ministro della Salute Orazio Schillaci placa i timori: in Italia “non c’è nessun pericolo” per l’Hantavirus. Nel frattempo da Farmindustria, il Presidente Cattani sottolinea che un vaccino “è possibile ma siamo fiduciosi che non servirà”. Sentiamo proprio Marcello Cattani, Presidente Farmindustria.Tra Stati Uniti e Iran la situazione è in una fase di stallo. Ci spiega tutto Giuseppe Dentice, analista OsMed (Osservatorio Mediterraneo) dell'Istituto di Studi Politici S. Pio V.
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La prima notizia di oggi riguarda il vertice dell'Unione Europea in Armenia. L'evento segna un importante cambiamento diplomatico dell'Armenia, sempre più orientata verso l'UE e sempre più distante dalla Russia. Continueremo, poi, la nostra rassegna di attualità con l'annuncio della scorsa settimana da parte degli Stati Uniti del ritiro di 5.000 soldati dalla Germania. Inutile dire che la decisione ha provocato forti tensioni tra gli alleati della NATO. La scelta è stata presa senza consultare i partner europei né gli alti funzionari della NATO. Questa mossa è stata il risultato delle tensioni tra Trump e il cancelliere Merz sulla guerra americana in Iran? La nostra sezione scientifica è dedicata a un rapporto che avverte che gli abusi online alimentati dall'intelligenza artificiale stanno costringendo le donne ad abbandonare la vita pubblica. E concluderemo la prima parte del programma di oggi con una conversazione sulla nuova statua di Banksy apparsa nel centro di Londra lo scorso mercoledì. L'opera trasmette un potente messaggio contro il nazionalismo cieco. La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The indefinite pronouns: ognuno, qualcuno, and chiunque. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato alla collocazione di una grande antenna sui tetti di Firenze, un caso che ha suscitato polemiche e dibattiti sul rapporto tra tecnologia, modernizzazione e tutela del paesaggio. Nel finale spazio all'espressione idiomatica del giorno: il rovescio della medaglia. La ritroverete più volte nel dialogo dedicato agli spaghetti all'assassina, una specialità barese che a prima vista sembra un piccolo incidente domestico in padella. E invece, dietro quell'aspetto un po' scomposto, si nasconde un piatto diventato negli ultimi anni un vero fenomeno gastronomico. - L'Armenia ospita un vertice con l'UE mentre si allontana dalla Russia per avvicinarsi all'Europa - La frattura tra Stati Uniti ed Europa è più profonda del simbolico ritiro delle truppe voluto da Trump - Un rapporto dell'ONU rivela che il 40% delle donne si autocensura a causa degli abusi online - La nuova statua di Banksy lancia un potente messaggio sul nazionalismo cieco - La contestata antenna sui tetti di Firenze - Spaghetti all'assassina: storia di una pasta piccante
Angelini Pharma acquisisce Catalyst Pharmaceuticals per 4,1 miliardi di dollari, con un premio del 28%, e rafforza la propria presenza negli Stati Uniti. L’operazione rientra in un piano di trasformazione avviato da anni per costruire un gruppo globale, con focus sulle malattie neurologiche rare. L’ingresso nel mercato americano consente di aumentare scala e competenze, mantenendo però l’Italia come asset produttivo e scientifico strategico. L’operazione è sostenuta da partner internazionali, tra cui Blackstone, e conferma il dinamismo del settore farmaceutico italiano. Ne parliamo proprio con Sergio Marullo di Condojanni, CEO di Angelini Pharma.Agricoltura: Giansanti, un manifesto per il futuro da qui al 2050La regione del Golfo Persico, oltre agli idrocarburi, è centrale anche per i fertilizzanti: dallo Stretto di Hormuz passa il 35% dell’urea e il 45% dello zolfo globali. Il conflitto ha fatto schizzare i prezzi: l’urea è salita da 485 a 850 dollari a tonnellata, mentre fertilizzanti e materie prime sono triplicati o raddoppiati in poche settimane. Con fertilizzanti e carburanti che pesano oltre il 40% dei costi agricoli Ue, il rischio è una riduzione delle colture e delle superfici. In questo contesto, il “Manifesto dell’agricoltura del futuro” di Confagricoltura punta a ridefinire il ruolo strategico del settore, con una visione al 2050 basata su sicurezza alimentare, innovazione e capacità di attrarre investimenti. Interviene Massimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura.Nel 2026 il FTSE MIB non è più un indice "solo" bancarioIl FTSE MIB resta dominato dalle banche (37,48% del peso, con UniCredit e Intesa oltre il 27%), ma nel 2026 emergono nuovi equilibri. La tecnologia raddoppia il suo peso dal 2,27% al 4,30% grazie a STMicroelectronics, mentre industriali ed energia guadagnano centralità: Prysmian e Leonardo crescono e il comparto energia supera il 10% con Eni tra i titoli principali. Ad aprile l’indice sale di circa il 9%, con un contributo rilevante anche da tech e industriali. Il mercato resta bancocentrico, ma diventa più diversificato e meno dipendente da un solo settore. Il commento è di Gabriel Debach, market analyst di eToro.OCSE su sanità in Italia: aspettativa di vita superiore alla media con meno risorse investite, tanti medici ma pochi infermieriSecondo il rapporto OCSE, con dati aggiornati al 2023, l’Italia ha 5,4 medici ogni mille abitanti (+25% rispetto alla media Ue) ma solo 6,9 infermieri (-20%), con un rapporto infermieri/medici tra i più bassi in Europa. Pesano carenze strutturali, calo dei laureati e salari poco competitivi. Nonostante questo, l’Italia registra un’aspettativa di vita record di 84,1 anni, la più alta in Ue, pur con una spesa sanitaria pro capite inferiore del 19%. Restano però forti criticità: il 7,6% degli italiani rinuncia alle cure per le liste d’attesa, che rappresentano oltre il 60% degli ostacoli per visite ed esami. In questo quadro si inserisce la riforma dei medici di famiglia, articolata in due fasi, con un doppio canale tra convenzionati e dipendenti, maggiore presenza nelle strutture territoriali e una futura remunerazione basata su obiettivi, per rafforzare la sanità territoriale. Facciamo il punto con Marzio Bartoloni, Il Sole 24 Ore.
Nel weekend appena trascorso, l'Inter ha vinto il suo ventunesimo scudetto, facendo esplodere di gioia i suoi tifosi. Ne abbiamo parlato con alcuni interisti che vivono in Australia.
Nel cinema contemporaneo, i racconti sull'amore in età avanzata sono rari ma sempre più rilevanti. Il film "Gino e Juliet" del regista Ross Giannone esplora con sensibilità questa tematica, seguendo le vicende di Gino, vedovo, e Juliet, divorziata, che affrontano ostacoli familiari e sentimentali nel riscoprire l'amore.
Come sempre, la prima parte della trasmissione è dedicata all'attualità. Oggi iniziamo con una discussione sulle strategie negoziali degli Stati Uniti e dell'Iran per porre fine alla guerra. Chi riuscirà ad avere la meglio? E chi, come ama dire il Presidente degli Stati Uniti, "ha le carte in mano"? Proseguiremo commemorando il 40° anniversario del disastro nucleare di Chernobyl, che, secondo un rapporto di Greenpeace, ha causato quasi 100.000 morti. Nella nostra sezione scientifica parleremo di un cambiamento significativo nella politica educativa di un Paese europeo. La Svezia si sta allontanando dagli strumenti digitali nelle aule, tornando, invece, a metodi più tradizionali come libri cartacei, carta e penna. E infine, analizzeremo un nuovo indice che rivela come la ricchezza di una nazione e la prosperità della sua popolazione non coincidano necessariamente. La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The indefinite adjectives: poco, molto, and troppo. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato alla nomina di Ancona a Capitale italiana della Cultura 2028. Un riconoscimento che offrirà alla città, per un anno, la possibilità di promuoversi attraverso eventi, progetti e investimenti culturali. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Avere le traveggole. Ne troverete diversi esempi in un dialogo dedicato a Kimi Antonelli, giovanissimo talento italiano della Formula 1. Ha solo 19 anni, corre con la Mercedes e sta già facendo parlare di sé. Ma è qui che tanti italiani si dividono: quando in pista c'è un talento di casa nostra, ma al volante di una monoposto tedesca, si fa il tifo per lui… o il cuore continua a battere per la Ferrari? - Il cancelliere tedesco critica l'approccio degli Stati Uniti al conflitto in Iran - Il mondo commemora il 40° anniversario del disastro nucleare di Chernobyl - Le scuole svedesi riducono l'uso degli strumenti didattici digitali - Un nuovo indice rivela che la ricchezza di una nazione e il benessere della popolazione non sempre coincidono - Ancona Capitale della Cultura 2028 - Kimi Antonelli: il nuovo dilemma del tifo italiano in Formula 1
Quando si studia l'italiano, si impara una lingua ricca di storia. Ma c'è un capitolo meno conosciuto: quello degli anni Venti e Trenta del Novecento, quando Benito Mussolini e il regime fascista decisero di intervenire direttamente sulla lingua italiana, modificandola, purificandola e usandola come strumento di potere. La lingua non è mai neutrale: chi controlla le parole, controlla il pensiero. Il fascismo lo capì benissimo. La «Battaglia» per la Purezza Linguistica Negli anni Trenta, il regime lanciò una vera e propria campagna contro le parole straniere, chiamata bonifica linguistica. L'obiettivo era eliminare i forestierismi — cioè le parole di origine straniera — e sostituirli con termini italiani. Nel 1940 fu vietato per legge l'uso di parole straniere nei luoghi pubblici, nelle insegne dei negozi e sui giornali. Per esempio, la parola bar doveva diventare mescita, e restaurant doveva essere sostituito con ristoro. Come recitava la retorica fascista dell'epoca: «La lingua è l'anima della nazione. Chi non parla italiano non è italiano.» Parole Proibite e i Loro Sostituti Fascisti Ecco alcune delle sostituzioni imposte dal regime, con le parole straniere originali e i nuovi termini italiani obbligatori: Parola italiana (imposta)Significato / Notecalciofootball (già italiano, ma imposto ufficialmente) — sostituisce: footballautistadriver / chauffeur — sostituisce: chauffeurportieregoalkeeper / doorman — sostituisce: goal-keepermescita / caffèbar / café — sostituisce: bar, caféristororestaurant — sostituisce: restaurantpellicolafilm / movie — sostituisce: filmpalcoscenicostage — sostituisce: stagegolgoal (poi accettato così com'è) Come si può notare, alcune di queste parole — come calcio e portiere — sono rimaste nella lingua italiana fino ad oggi, mentre altre, come ristoro al posto di restaurant, sono cadute in disuso. Se vuoi approfondire il tema delle parole straniere nell'italiano, trovi un articolo dedicato sul nostro sito. Il «Voi» Contro il «Lei»: Una Battaglia Grammaticale Nel 1938, il regime dichiarò che il Lei era un pronome «servile», di origine spagnola, indegno di un italiano fiero e virile. Al suo posto impose il Voi come forma di rispetto, considerato più «romano» e «fascista». Si trattava di una vera e propria riforma grammaticale con motivazioni politiche: la scelta del pronome diventava un atto di obbedienza o di resistenza al regime. Oggi, il Lei è pienamente tornato come pronome di cortesia nella lingua italiana standard. Il Voi, però, sopravvive ancora in alcune zone del Sud Italia — Campania, Calabria, Sicilia — come retaggio storico e culturale di quel periodo. Perché il Regime Preferiva il Voi? Il Voi veniva presentato come un pronome autenticamente italiano, con radici nella tradizione romana e rinascimentale. Il fascismo sosteneva che il Lei, invece, fosse stato introdotto dagli spagnoli durante la dominazione della penisola, e che quindi rappresentasse una forma di sudditanza culturale straniera. In realtà, gli storici della lingua mostrano che il Lei aveva già una lunga tradizione italiana autonoma, ma la propaganda non aveva bisogno di precisione storica: aveva bisogno di simboli. Il Dialetto: Nemico della Nazione? Prima dell'unificazione d'Italia nel 1861, ogni regione aveva la propria lingua: veneziano, napoletano, siciliano, piemontese… Molti italiani, ancora negli anni Venti del Novecento, parlavano il dialetto come prima lingua e l'italiano come una lingua da imparare. Il fascismo vide i dialetti come un ostacolo all'unità nazionale. L'obiettivo era costruire un'Italia unita, forte, con una sola lingua. I dialetti vennero scoraggiati nelle scuole e nella vita pubblica. Si voleva un italiano standard, chiaro, uniforme — uno strumento di coesione ideologica oltre che comunicativa. Il regime, però, non riuscì mai a eliminare i dialetti: erano troppo radicati nella vita quotidiana. E molti gerarchi fascisti, in privato, continuavano a parlare in dialetto. Vuoi scoprire di più sui dialetti italiani e sulla loro storia? Trovi un articolo completo sul nostro sito. La Lingua della Propaganda Oltre a vietare parole straniere, il fascismo creò un suo lessico specifico: un vocabolario carico di retorica, di grandiosità, di richiami all'Impero romano. La lingua doveva trasmettere forza, gloria, obbedienza. Ogni parola era scelta con cura per evocare sentimenti di potenza e appartenenza nazionale. Parole Chiave del Vocabolario Fascista Parola italianaSignificato / NoteDucedal latino dux = capo, condottiero. Titolo di MussoliniCameratacompagno/a fascista. Dal latino camera = stanzaSquadrismoviolenza organizzata delle «squadre» fascistePatriala nazione, usata ossessivamente in senso sacroBalillaorganizzazione giovanile fascista (bambini 8–14 anni)Fasciosimbolo romano (il fascio littorio) adottato dal regime I Discorsi di Mussolini: Retorica al Servizio del Potere I discorsi di Mussolini erano studiati con precisione per colpire emotivamente. Adottavano uno stile oratorio che si rifaceva alla retorica latina classica, ma adattato ai nuovi mezzi di comunicazione: la radio e le grandi piazze. Frasi brevi, ritmo martellante, ripetizioni ossessive — una tecnica pensata per non far pensare, ma per far sentire. La lingua fascista era costruita per generare emozioni collettive: entusiasmo, paura, orgoglio, odio. Chi volesse approfondire come il linguaggio giornalistico e politico funziona in italiano può trovare ulteriori risorse nel nostro sito. Cosa È Rimasto Oggi? La maggior parte delle innovazioni imposte dal regime è scomparsa con esso. L'italiano moderno ha reintegrato i prestiti stranieri e ha adottato migliaia di anglicismi nel corso del Novecento — esattamente il contrario di ciò che il fascismo aveva cercato di fare. Parole come film, bar, sport sono oggi pienamente accettate nell'italiano contemporaneo. Alcune tracce rimangono però nella lingua di oggi: → Calcio e portiere (nel senso calcistico) sono parole nate o consolidate in quel periodo e sono rimaste.→ Il Voi di cortesia sopravvive nel dialetto di alcune regioni meridionali.→ Molte parole del vocabolario fascista sono entrate nel lessico storico e nei libri di testo. Rimane però, soprattutto, una consapevolezza: la lingua può essere usata come strumento politico. Studiare queste vicende aiuta a leggere la lingua con occhi più critici — e a capire perché certe scelte linguistiche non sono mai puramente «grammaticali». Se ti interessa approfondire la storia della lingua italiana, leggi anche il nostro articolo sull'origine e storia dell'italiano. Domande Frequenti (FAQ) Il fascismo riuscì davvero a cambiare la lingua italiana? In parte sì. Alcune sostituzioni lessicali imposte dal regime — come calcio per football — sono sopravvissute nella lingua moderna. Tuttavia, la maggior parte delle riforme linguistiche fasciste fallì nel lungo periodo: i parlanti tornarono ai termini originali non appena il regime cadde, e l'italiano del dopoguerra riprese ad assorbire liberamente parole straniere. Il «Lei» è davvero di origine spagnola? La tesi dell'origine spagnola del Lei era una semplificazione propagandistica. Gli storici della lingua dimostrano che il Lei aveva già radici solide nella tradizione italiana rinascimentale, indipendentemente dall'influenza iberica. L'affermazione del regime era un pretesto ideologico, non una verità linguistica. Per saperne di più sul pronome di cortesia in italiano, leggi il nostro articolo dedicato. Cosa significa «bonifica linguistica»? La bonifica linguistica era la campagna ufficiale del regime fascista per «purificare» la lingua italiana eliminando i forestierismi, cioè le parole di origine straniera. Il termine richiama volutamente la bonifica agraria — il prosciugamento delle paludi — per evocare l'idea di «ripulire» la lingua da elementi considerati «inquinanti». Era, in sostanza, un nazionalismo applicato al vocabolario. Perché i dialetti non furono eliminati nonostante le pressioni del regime? I dialetti italiani erano troppo radicati nella vita quotidiana delle comunità locali per essere eliminati con semplici decreti. La scuola e la radio diffondevano l'italiano standard, ma in casa, al mercato, tra amici, le persone continuavano a parlare in dialetto. Persino i dirigenti fascisti, in privato, usavano spesso il dialetto della propria regione. Questo dimostra quanto la lingua sia un fenomeno sociale e identitario che sfugge al controllo puramente politico. Se vuoi saperne di più sulla storia dell'Italia e su quando è nato l'italiano, non dimenticare di dare un'occhiata all'articolo dedicato. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul Fascismo e la Lingua Italiana", "description": "Quiz interattivo sulle trasformazioni della lingua italiana durante il regime fascista: bonifica linguistica, pronomi di cortesia, dialetti e lessico del regime.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Come si chiamava la campagna fascista contro le parole straniere?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Bonifica linguistica" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale parola italiana fu coniata da Gabriele D'Annunzio nel 1925 per sostituire 'sandwich'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Tramezzino" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste parole NON è rimasta nell'uso comune dopo il fascismo?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vigoria" } }, { "@type": "Question", "name": "Durante il regime fascista, quale pronome di cortesia fu imposto al posto del 'Lei'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Voi" } }, { "@type": "Question", "name": "Il pronome 'Voi' come forma di cortesia esiste ancora oggi in alcune regioni italiane.",...
Florida, gennaio 2006. Quando la 24enne Jennifer, impiegata nel settore finanziario, non si presenta in ufficio senza alcun preavviso, i suoi colleghi si allarmano immediatamente. Nel suo appartamento il letto è sfatto e la sua auto verrà ritrovata solo due giorni dopo in un complesso residenziale distante poco più di un chilometro. Tra indagini disorganizzate e teorie disparate, questa scomparsa resterà uno dei misteri più noti della cronaca americana. Questa è la storia di Jennifer Kesse.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Nel nuovo podcast celebriamo il 25 aprile e la Festa della Liberazione attraverso le parole degli italiani che hanno partecipato alla Resistenza alla fine della Seconda guerra mondiale.