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Apriamo la nostra rassegna di attualità parlando di una tendenza piuttosto preoccupante: il forte arretramento dei diritti delle donne in Israele. Nella seconda notizia discuteremo di una nuova ondata di chatbot basati sull'intelligenza artificiale che impersonano Gesù, offrendo consigli spirituali e una forma di compagnia online. Nella sezione scientifica parleremo di un problema comune durante le festività: le diete "detox" dopo gli eccessi stagionali. Gli esperti sostengono la necessità di un approccio più sostenibile all'alimentazione, durante e dopo le feste. E infine, ci divertiremo un po' commentando alcune dichiarazioni del Presidente Trump mentre risponde alle telefonate dei bambini che svelano i loro desideri natalizi. La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Adverbs of Manner. Ne troverete diversi esempi all'interno del dialogo sulla decisione del Comune di Roma di introdurre un biglietto a pagamento per visitare la Fontana di Trevi. Un luogo affollato e meraviglioso, da sempre accessibile gratuitamente a tutti e che oggi si trova al centro di un cambiamento destinato a far discutere. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Tagliare la testa al toro. La useremo all'interno di un dialogo dedicato a una scoperta archeologica davvero sensazionale nel cuore delle Alpi. Migliaia di orme di dinosauri, risalenti a oltre 200 milioni di anni fa, sono state ritrovate in un luogo destinato a diventare il sito più importante del suo genere mai scoperto in Italia. - Il drammatico arretramento dei diritti delle donne in Israele riflette una regressione globale? - I chatbot basati sull'IA impersonano Gesù e offrono una guida spirituale - Gli esperti mettono in guardia dalle diete detox e invitano a un approccio equilibrato all'alimentazione durante le feste - Trump promette ai bambini di non permettere al "Babbo Natale cattivo" di infiltrarsi negli Stati Uniti - Il Comune decide: Fontana di Trevi a pagamento - Una valle di dinosauri nel cuore delle Alpi italiane
FAMIGLIE MALATE: quando il sintomo non è il vero problema
“Questo è il lavoro musicale piùsquisito che abbia mai sentito” (Barry Lenson).Queste parole si riferiscono alla canzone Phidylé di HenriDuparc. Biografia di Henri DuparcHenri Duparc (1848-1933) è stato un compositore francese la cuipiccola ma squisita produzione di mélodies (canzoni francesi) haassicurato un posto nella storia della musica. Nonostante abbia prodottorelativamente poche opere a causa di una malattia debilitante che interruppe lasua vita creativa, le sue composizioni sono celebrate per la loro profonditàemotiva, la raffinatezza armonica e il perfetto connubio fra musica e poesia.Marie-Eugène-Henri Fouques Duparc nacque il 21 gennaio 1848 a Parigi.Studiò pianoforte con César Franck al Collegio dei Gesuiti diVaugirard, che riconobbe il suo talento e diventò il suo mentore. Inizialmente,Duparc si dedicò alla legge per compiacere la sua famiglia, ma alla fine sidedicò alla musica.Nel 1868 diventò uno dei membri fondatori della Société Nationale deMusique, un'organizzazione dedicata alla promozione della musica francese.Durante la guerra franco-prussiana (1870-1871), prestò servizio nell'esercito,un'esperienza che lo colpì profondamente.Intorno al 1885, a soli 37 anni, Duparc iniziò a soffrire di una condizioneneurologica (forse una forma di nevrastenia) che causava grave ansia e sintomifisici. Questa malattia lo portò a distruggere molte composizioni e adabbandonare del tutto la composizione nel 1885. Per i restanti 48 anni dellasua vita, visse in isolamento, trovando conforto nella pittura e nelle ricerchespirituali.Lo stile musicale di Duparc fu influenzatoda Wagner e Franck; infatti, era caratterizzato da ricchearmonie cromatiche e profonda espressività. Le sue canzoni sono caratterizzateda accompagnamenti sinfonici al pianoforte, profondità psicologica e meticolosaattenzione alle sfumature poetiche. Sebbene il suo periodo creativo sia duratosolo circa 17 anni, le sue opere sono considerate capolavori della tradizionedella canzone d'arte francese.Duparc morì il 12 febbraio 1933 a Mont-de-Marsan, in Francia.Consigli per l'ascoltoL'invitation au voyage (1870, testo di Charles Baudelaire)Chansontriste (1868,testo di Jean Lahor)Le manoir deRosemonde (1879,testo di Robert de Bonnières)Lamento (1883, testo di Théophile Gautier)La vieantérieure (1884,testo di Charles Baudelaire)Phidylé (1882, testo di Leconte de Lisle)Sérénadeflorentine (1880,testo di Jean Lahor)Sérénade (1868, testo di Gabriel Marc)La vague etla cloche (1871, testodi François Coppée)Au pays oùse fait la guerre (1869-70,testo di Théophile Gautier)Testament (1883, testo di Armand Silvestre)Extase (1874, testo di Jean Lahor)Élégie (1874, testo di Thomas Moore, tradotto da Belanger)Le Galop (1869, testo di un poeta non identificato)Soupir (1869, testo di Sully Prudhomme)Romance de Mignon (1869, testo di Johann Wolfgang von Goethe)
®«Non si può combattere seriamente la mafia se non c'è l'impegno generale dello Stato, senza delegare sistematicamente, caricare di aspettative una sola persona o solo un intero organo», diceva Paolo Borsellino in un'intervista alla RSI del 1987. Cinque anni dopo, il 19 luglio del 1992, a Palermo in via D'Amelio una Fiat 126 imbottita di tritolo viene fatta esplodere sotto la casa di sua madre. Muore il magistrato, muoiono gli agenti di scorta Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. In questa puntata di Laser incontriamo sua figlia, Fiammetta Borsellino, che è convinta, come il magistrato, che la lotta alla mafia debba partire dai giovani. A loro, in Italia e in Europa, lei racconta la storia di suo padre e la battaglia per la verità sulla strage di via D'Amelio dove c'è stato, secondo i giudici, «il più colossale depistaggio della storia d'Italia».Fiammetta Borsellino sarà ospite di un incontro organizzato dall'USI per le scuole ticinesi di quarta media e scuole superiori in programma giovedi 4 dicembre. Nel corso dell'incontro con gli studenti sarà proiettato il film Falcone e Bosellino, il fuoco della memoria. Ospite dell'incontro anche il prof. Costantino Visconti, titolare della cattedra di diritto penale all'Università di Palermo.Prima emissione: 2 dicembre 2025undefined
La puntata 724 è l'ultima dell'anno per la nostra Redazione. Nel rinnovarvi anche qui i migliori auguri di Buon 2026, approfondiamo le ultime news dell'anno che si sta concludendo tra mercato e campo, tra sfida al Pisa e situazione Perin. Buoncalcioatutti!
Nel 1961 Joan Risch scompare dalla sua casa in circostanze misteriose. Lascia dietro di sé una cucina sporca di sangue e tante domande.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/true-crime-mistery--5398711/support.
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2026: l'anno in cui tutto funziona. E proprio per questo iniziamo a dubitareSe dovessi riassumere tutte le previsioni sul 2026 in una frase sola, direi questa: Nel 2026 la tecnologia smette di stupire. E l'essere umano ricomincia a farsi delle domande. Non è un anno di rivoluzioni plateali.È un anno di assestamenti, di maturità forzata, di reazioni culturali. L'Intelligenza Artificiale c'è ovunque, ma non fa più notizia.I social esistono ancora, ma non sono più il centro simbolico delle nostre vite.La geopolitica non esplode, ma scricchiola.La creatività non muore, ma cambia postura.Il 2026 è un anno scomodo.Perché ci obbliga a scegliere.*****************We are the Net: un podcast su società, culture, filosofie, digital marketing, tecnologie e spiritualità.Ideato e condotto da Fabio Mattis alias lo Sciamano Digitale———————-☑️ Entra nel canale Telegram https://t.me/wearethenet
Dalle ceneri di uno studio storico nasce un nuovo progetto: la storia di Maurizio Casu, della RCM Records e di una comunità musicale che non ha mai smesso di crederci. La storia della RCM Records è una di quelle che parlano di passione, sacrificio e comunità. È la storia di Maurizio Casu, discografico e tecnico del suono, che ha dedicato la vita alla musica indipendente e alla crescita degli artisti, soprattutto in Sardegna. Fondata tra gli anni Ottanta e Novanta a Cagliari, la RCM – Registrazioni Casu Maurizio – è diventata nel tempo un punto di riferimento per chi cercava uno spazio libero, autentico e professionale dove registrare musica senza compromessi. Uno studio aperto agli artisti e alla sperimentazione Nei primi anni Duemila, la RCM Records ha vissuto una vera e propria seconda giovinezza. La nascita di un nuovo studio di registrazione ha permesso a Maurizio Casu di offrire gratuitamente uno spazio creativo agli artisti, favorendo produzioni innovative e collaborazioni trasversali. All'interno dello studio prendeva vita anche Disconotte, una trasmissione che ha contribuito a creare un ponte tra musica, radio e territorio. Nel tempo, tra quelle mura hanno registrato artisti provenienti da tutta Italia, compresi nomi di rilievo della scena hip hop e indipendente come Danno dei Colle der Fomento. L'incendio che ha cancellato vent'anni di lavoro All'inizio dell'anno, però, tutto si è fermato. Un incendio devastante, causato da un cortocircuito in un faretto, ha distrutto completamente lo studio. In pochi minuti, strumenti musicali, attrezzature professionali e archivi sonori sono andati perduti. I danni, superiori ai 100mila euro, hanno reso la struttura inagibile e destinata alla demolizione. Lo studio non era coperto da assicurazione. Fortunatamente, Maurizio Casu, suo figlio e alcuni amici musicisti presenti al momento del rogo sono riusciti a mettersi in salvo. La solidarietà che diventa nuovo progetto La notizia ha scosso profondamente la comunità musicale. Artisti, tecnici, musicisti di strada e appassionati si sono mobilitati spontaneamente per offrire aiuto concreto. Un'ondata di affetto che ha colpito profondamente Casu. In un video condiviso sui social, Maurizio ha raccontato il dolore per la perdita ma anche la gratitudine per la vicinanza ricevuta. Quelle parole hanno segnato un punto di svolta. Da tragedia personale, l'incendio si è trasformato in un momento di rinascita collettiva. La RCM Records guarda avanti Da questa energia è nato un nuovo progetto. Una campagna di crowdfunding è stata avviata per raccogliere fondi destinati alla ricostruzione dello studio e alla ripresa delle attività. Non si tratta solo di recuperare attrezzature, ma di restituire alla città un luogo di incontro, sperimentazione e libertà artistica. La RCM Records non è soltanto uno studio di registrazione. È un simbolo di resistenza culturale, di musica vissuta come condivisione e non come prodotto. La sua rinascita dimostra che, anche dalle ceneri, può nascere qualcosa di nuovo.
Ritorno amaro all'Olimpico per De Rossi che riceve tanto amore dai suoi ex tifosi e giocatori e anche tre gol dalla sua ex squadra. Ne parliamo con Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport. Quarantun anni anni e non sentirli: con Davide Chinellato facciamo tanti auguri di Buon Compleanno a King LeBron James. Nel frattempo, a Dubai, Kyrgios vince la Battaglia dei Sessi e CR7 promette di arrivare ai 1000 gol. Chissà se anche Turrini nel 2026 accetterà un'offerta milionaria dagli arabi o resterà in coda sulla Pero-Cormano.
Nel cuore dell'Ortles-Cevedale, la Carovana dei Ghiacciai incontra Solda e le sue montagne: l'Ortles, il Cevedale e il Gran Zebrù, luoghi simbolici e profondamente segnati dal ritiro accelerato dei ghiacciai. Con le voci di Valter Carbone, Pietro Bruschi, Marco Giardino, Guido Secchieri, Roberta Rosan e Irene Delfanti raccontiamo monitoraggio, instabilità, nuovi ecosistemi, memoria glaciale e relazione emotiva con un paesaggio che cambia. Una puntata che intreccia scienza, storia alpinistica, sicurezza e attivazione personale. “Dove il ghiaccio scompare” è un podcast di CIPRA Italia, con il sostegno di Fondazione Cariplo. Testi e voce di Sofia Farina, sound design e musiche originali di Giorgio Tidei.” Ulteriori informazioni: www.cipra.org/it/notizie/dove-il-ghiaccio-scompare
VIDEO: Adeste fideles cantato da Andrea Bocelli ➜ https://www.youtube.com/watch?v=okyzEnO7g3c&list=PLolpIV2TSebVH8I9Ay8AuB6ZwUgdiRb1TTESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8396ADESTE FIDELES, UN CANTO CHE ATTRAVERSA I SECOLI E CONVERTE I CUORIdi Roberto de Mattei Ci sono melodie che accompagnano un istante e poi svaniscono, come un'eco lontana. E ce ne sono altre che sembrano attraversare i secoli come un fiume sotterraneo, riaffiorando nei momenti decisivi della vita degli uomini. Adeste fideles appartiene a questa seconda categoria: un canto natalizio dalla storia affascinante, capace di unire popoli e lingue diverse attorno al mistero della Natività.Per lungo tempo l'inno fu attribuito a san Bonaventura o al re Giovanni IV di Portogallo, ma oggi gli studiosi concordano nell'indicare come suo autore Sir John Francis Wade, musicista cattolico inglese vissuto nel XVIII secolo. Wade era uno degli esuli che avevano lasciato le isole britanniche a causa delle persecuzioni contro i cattolici e si era stabilito a Douai, nel nord della Francia. Questa cittadina era allora un importante centro del cattolicesimo europeo: vi sorgeva infatti un celebre collegio cattolico, fondato da Filippo II di Spagna, che accoglieva studenti e chierici inglesi costretti all'esilio.Secondo una tradizione accreditata, Wade avrebbe rinvenuto il testo e la melodia di Adeste fideles in alcuni manoscritti conservati in archivio tra il 1743 e il 1744. Egli ne trascrisse lo spartito e lo utilizzò per l'esecuzione liturgica con un coro cattolico a Douai. Nel 1751 decise poi di raccogliere e pubblicare a stampa le sue copie manoscritte in un volume intitolato Cantus Diversi pro Dominicis et Festis per annum. In questa raccolta comparve anche Adeste fideles: si tratta della prima fonte stampata conosciuta che documenta ufficialmente il canto.Nei manoscritti di Wade, accuratamente miniati, Adeste fideles appare come un inno destinato alla liturgia natalizia, costruito con una struttura semplice e solenne. È un invito pressante - "Venite, fedeli" - che si apre progressivamente alla contemplazione del Bambino nato a Betlemme. La forza del canto risiede nella chiarezza teologica e nella capacità di coinvolgere l'assemblea, quasi trascinandola fisicamente verso la mangiatoia.L'originale latino è molto più bello delle traduzioni in lingua volgare, ma voglio ricordare le parole di questo canto in italiano.ADESTE FIDELESVenite, fedeli, l'angelo ci invita,venite, venite a Betlemme.Nasce per noi Cristo Salvatore.Venite, adoriamo, venite, adoriamo,venite, adoriamo il Signore Gesù!La luce del mondo brilla in una grotta:la fede ci guida a Betlemme.Nasce per noi Cristo Salvatore.La notte risplende, tutto il mondo attende:seguiamo i pastori a Betlemme.Nasce per noi Cristo Salvatore."Sia gloria nei cieli, pace sulla terra",un angelo annuncia a Betlemme.Nasce per noi Cristo Salvatore.Il Figlio di Dio, Re dell'universo,si è fatto bambino a Betlemme.Nasce per noi Cristo Salvatore.UNA PROFESSIONE DI FEDEAdeste fideles non è solo un canto da ascoltare: è una professione di fede che si ripete strofa dopo strofa. Nel corso del XVIII e XIX secolo questa melodia attraversò confini e culture. Dall'Inghilterra cattolica clandestina giunse in Francia, Germania, Italia. Con la diffusione della stampa musicale e dei nuovi repertori liturgici, Adeste fideles divenne uno dei canti natalizi più conosciuti dell'Occidente cristiano. Fu tradotto in numerose lingue: l'inglese O Come, All Ye Faithful, il francese Peuple fidèle, l'italiano Venite fedeli. Ogni traduzione conservava il nucleo originario: l'invito a lasciare tutto per andare incontro a Gesù Bambino nella capanna di Betlemme.La sera di Natale del 1886, un giovane studente di diciotto anni che aveva abbandonato la pratica religiosa, di nome Paul Claudel, mentre vagava inquieto nelle vie di Parigi, entrò quasi per caso nella cattedrale di Notre-Dame, inondata dal suono dell'organo e del canto Adeste fideles.Claudel ricorderà così quell'istante decisivo: «Io ero in piedi tra la folla, vicino al secondo pilastro rispetto all'ingresso del Coro, a destra, dalla parte della Sacrestia. In quel momento capitò l'evento che dominò tutta la mia vita. In un istante il mio cuore fu toccato e io credetti. Credetti con una forza di adesione così grande, con un tale innalzamento di tutto il mio essere, con una convinzione così potente, in una certezza che non lasciava posto a nessuna specie di dubbio che, dopo di allora, nessun ragionamento, nessuna circostanza della mia vita agitata hanno potuto scuotere la mia fede né toccarla. Improvvisamente ebbi il sentimento lacerante dell'innocenza, dell'eterna infanzia di Dio: una rivelazione ineffabile! Cercando - come ho spesso fatto - di ricostruire i momenti che seguirono quell'istante straordinario, ritrovo gli elementi seguenti che, tuttavia, formavano un solo lampo, un'arma sola di cui si serviva la Provvidenza divina per giungere finalmente ad aprire il cuore di un povero figlio disperato: 'Come sono felici le persone che credono!' Ma era vero? Era proprio vero! Dio esiste, è qui. È qualcuno, un essere personale come me. Mi ama, mi chiama. Le lacrime e i singulti erano spuntati, mentre l'emozione era accresciuta ancor più dalla tenera melodia dell''Adeste, fideles' [...]».DA INCREDULO A CONVERTITOEntrato incredulo, Paul Claudel uscì dalla cattedrale convertito. Il canto, con il suo invito diretto e universale, lo aveva posto di fronte a una scelta personale. Nelle parole "Venite" il giovane riconobbe qualcosa che lo toccava intimamente. La bellezza musicale e la solennità liturgica non furono un fatto estetico, ma il veicolo di una verità che si impose alla sua mente con evidenza.Claudel abbracciò pienamente la fede cattolica, che divenne il centro della sua vita e della sua opera. Poeta, drammaturgo, diplomatico, non smise mai di interrogare il mistero cristiano attraverso la parola. Ma tutto ebbe origine da quella notte, da quel canto.Adeste fideles continua a risuonare ogni Natale nelle chiese del mondo, spesso senza che se ne conosca la storia. Eppure, in quelle dolci note, resta inscritta la testimonianza di una forza discreta ma reale: la capacità della musica sacra di aprire varchi nell'anima, di raggiungere la mente e il cuore dove le parole da sole non bastano.Oggi come allora, questo canto accompagna la celebrazione della Natività. Cantato da cori imponenti o da piccole comunità di fedeli, conserva intatta la sua potenza originaria. La storia di Paul Claudel ci ricorda che la fede può nascere anche così: non da un trattato teologico, ma da una melodia; non da un discorso astratto, ma da un invito cantato.Le note di un canto, quando sono vere, possono toccare il cuore di un uomo e trasformarne la vita.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8399OMELIA EPIFANIA DEL SIGNORE - ANNO A (Mt 2,1-12) di Don Stefano Bimbi Oggi la Chiesa celebra la Solennità dell'Epifania del Signore, la festa nella quale contempliamo Cristo che si manifesta come luce per tutte le genti. Il Vangelo ci presenta i Magi come uomini in ricerca, venuti da lontano, guidati da una stella. Essi rappresentano ogni uomo che, magari senza conoscere pienamente Dio, porta nel cuore un desiderio profondo di verità e di senso e non si rassegna a restare fermo.I Magi non hanno certezze assolute, non possiedono la rivelazione completa, eppure si mettono in cammino. Seguono un segno fragile, una luce discreta, ma sufficiente per chi ha il cuore aperto. Anche nella nostra vita Dio non si impone con clamore, ma parla attraverso segni semplici: una parola ascoltata nella Scrittura, un incontro non programmato, una difficoltà che ci interroga, una gioia inattesa. Quante volte, però, rimandiamo la risposta perché attendiamo segni più evidenti o condizioni migliori. L'Epifania ci invita a fare il primo passo, a non restare bloccati dall'indecisione. Una preghiera fatta con fedeltà, la scelta di tornare alla Messa domenicale o iniziare ad andare anche a quelle feriali, un gesto di riconciliazione in famiglia, possono essere il nostro modo concreto di metterci in cammino dietro la stella.UNA REALTÀ SORPRENDENTEArrivati a Gerusalemme, i Magi incontrano una realtà sorprendente. Erode è inquieto, i sacerdoti e gli scribi conoscono le Scritture e sanno indicare con precisione il luogo della nascita del Messia, ma nessuno di loro parte. Qui il Vangelo ci mette davanti a un rischio sempre attuale: quello di una fede ridotta a conoscenza teorica o ad abitudine religiosa. Anche noi possiamo conoscere le verità della fede, frequentare la Chiesa, svolgere servizi in parrocchia, e tuttavia restare interiormente fermi. L'Epifania ci provoca a chiederci se la nostra fede incide davvero sulle scelte quotidiane, sul modo di trattare gli altri, sul modo di affrontare il lavoro, le responsabilità in famiglia, le prove della vita.Quando i Magi giungono a Betlemme, trovano un Bambino povero, lontano da ogni apparenza di potere. Eppure si prostrano e lo adorano. In questo gesto comprendiamo che Dio si manifesta nell'umiltà e chiede un cuore capace di riconoscerlo anche nella semplicità. Adorare significa accettare che Dio sia Dio e che noi non lo siamo, significa fidarsi anche quando non comprendiamo tutto. Nel mese di dicembre quanto tempo abbiamo dedicato all'adorazione eucaristica? Inoltre nella vita quotidiana l'adorazione si traduce in atteggiamenti concreti: fermarsi qualche minuto in silenzio davanti al tabernacolo, iniziare la giornata affidandola al Signore, accettare con fede ciò che non possiamo cambiare senza cadere nella lamentela continua. Chi adora e si affida impara a rimettere Dio al centro e a ridimensionare tante ansie inutili.CHI È VERAMENTE QUEL BAMBINOI Magi offrono poi i loro doni, che rivelano chi è veramente quel Bambino. Anche noi siamo chiamati a offrire qualcosa di nostro. Offriamo l'oro al re dei re quando lo mettiamo al primo posto nelle scelte importanti, quando rifiutiamo compromessi disonesti, quando viviamo il lavoro con responsabilità e rettitudine. Offriamo l'incenso al Dio onnipotente quando dedichiamo tempo alla preghiera, anche breve ma fedele, senza ridurla ai momenti di emergenza o quando ci fa voglia. Offriamo la mirra all'uomo crocifisso quando uniamo a Cristo le nostre sofferenze, le fatiche familiari, la malattia, le delusioni, senza chiuderci nell'amarezza, ma trasformandole in occasione di fiducia e di offerta.Il Vangelo si conclude con un dettaglio decisivo: i Magi tornano al loro paese per un'altra strada. L'incontro con Cristo cambia il cammino. Non si tratta di un cambiamento clamoroso, ma spesso di scelte concrete e quotidiane: evitare una situazione che ci allontana da Dio, correggere un'abitudine che ferisce gli altri, imparare a perdonare invece di serbare rancore, dedicare più tempo a chi ci è affidato (i figli, il coniuge, i genitori anziani). Tornare per un'altra strada significa lasciarsi trasformare interiormente, accettare che la grazia di Dio modifichi il nostro modo di pensare e di vivere.In conclusione, l'Epifania ci ricorda che Cristo è luce per tutti, ma questa luce chiede di essere seguita. Come i Magi, siamo chiamati a cercare senza stancarci, ad adorare senza scandalizzarci dell'umiltà di Dio e a lasciarci cambiare dall'incontro con Lui. Se accogliamo questa chiamata nella concretezza della vita quotidiana, anche il nostro cammino, pur tra fatiche e incertezze, diventerà un cammino di luce.
Prova a vincere con Unlock The Olympic Winter Games! Link alla puntata che spiega la ridarola da un punto di vista scientifico Nel 1962, in una scuola della Tanzania, tre ragazzine iniziano a ridere e non riescono più a smettere. Nel giro di poche settimane la “risata” contagia centinaia di persone, le scuole chiudono e qualcuno parla di maledizione. Ma che cos'è davvero un'epidemia di risate? In questa puntata esploriamo la Tanganyika Laughter Epidemic tra storia, psicologia e dinamiche sociali, per capire come lo stress collettivo può trasformarsi in fenomeni tanto assurdi da sembrare inventati. E scoprire che forse, oggi, non siamo poi così diversi. #storiadimenticata #storiainsolita #tanganyika #laughterepidemic #storiacontemporanea #psicologiastorica #masspsychogenicillness #podcastitaliani #cosemoltoumane #curiositastoriche #storiapodcast #weirdhistory Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Si è tenuto a Mar-a-Lago il bilaterale che il presidente americano ha descritto come un passo importante verso la pace. Nel frattempo Washington decide di attaccare l'ISIS in Nigeria e negli Stati Uniti continua la saga Epstein.
Proseguono i negoziati per arrivare a una pace in Ucraina, ma rimangono alcune questioni irrisolte. Capiamo quale sia la situazione con Marco Di Liddo, Direttore del Centro Studi Internazionali. Nel frattempo il governo italiano ha approvato il decreto sulle armi in Ucraina, lasciando intravedere le diverse posizioni nella maggioranza. Ne parliamo con Lorenzo Pregliasco, politologo e sondaggista, fondatore e direttore di YouTrend. Ci occupiamo poi della protesta del Sindaco di Isernia Piero Castrataro, accampato da qualche giorno fuori dall'ospedale della sua città, per protestare contro i tagli. Ma ci facciamo spiegare meglio proprio dal Sindaco. È stata aperta un'indagine per omicidio per ricostruire la vicenda che ha portato alla morte una donna, trovata nel cortile di un palazzo a Milano. Tutti gli aggiornamenti dal nostro Andrea Ferro. Verso il cenone di Capodanno: quanto costa agli italiani? Lo chiediamo a Barbara Molinario, Segretaria Generale di Consumerismo.
Aldo Intagliata"L'infinito dentro di noi"Sant'AgostinoFusta Editorewww.fustaeditore.itL'autore ha raccolto queste pagine per i numerosi messaggi che l'esperienza così ricca di S. Agostino, tutt'ora vivo, continua a trasmetterci.Sono messaggi validissimi per l'attualità non soltanto del pensiero, ma altresì della forma e del linguaggio sì da combaciare con la nostra esperienza quotidiana.Sui problemi eterni che hanno inquietato l'uomo, Egli ci è maestro e guida; ma anche sui problemi che emergono da particolari e contingenti situazioni, destinate a trascorrere.Nella drammaticità della nostra epoca, almeno in questo siamo privilegiati, perché abbiamo in Sant'Agostino quasi uno specchio che ci aiuta a rientrare in noi stessi, a riscoprire l'Amore che rende leggero tutto ciò che è pesante, rende degna e giustificabile ogni azione e liberi quando è retto.Aurelio Agostino è una delle menti più universali e feconde che la letteratura di ogni tempo e luogo presenti: ed è soprattutto il pensatore che chiude definitivamente l'evo antico ed inaugura l'età medievale e moderna. Ma S. Agostino è anche fuori del tempo e delle età, perchè ha voce perenne per tutti gli uomini, siano o non siano credenti.S. Agostino è “il Platone cristiano” (Chateaubriand, Il Genio del Cristianesimo, cap. III, 15).Aldo Davide Intagliata, allievo di f. Della Corte, di U. albini, di s. Piano e di e. Valgiglio, si è laureato nel 1980 presso l'Università di Genova discutendo una tesi in lingua e letteratura ebraica. È stato citato negli atti del ii Convegno internazionale (Genova, 1015 giugno 1984) nell'estratto da Italia Judaica a p. 290 per la metrica del Castigo dei reprobi, tradotto dall'ebraico, e a p. 293 per l'ampia analisi comparativa fra l'opera letteraria di Mosè Zacuto e l'oratoria sacra del seicento. Nel 1992 ha pubblicato il De oratione (La preghiera) di Tertulliano per Gribaudo come prima traduzione mondiale dell'opera. Ha avuto quattro citazioni internazionali per lo studio di Tertulliano stesso. È stato citato da M. Bettini in Letteratura latina e antropologia romana, vol. 3°, p. 541 (la Nuova italia, firenze 1995); da G. Pontiggia in Letteratura latina, vol. 3°, p. 608 (Principato, Milano 1998); da G. Cipriani in Letteratura latina, vol. 3°, p. 241, (einaudi scuola, Milano 2003); da G. Pontiggia e M.C. Grandi in Letteratura latina (Principato, Milano 2004). Ha pubblicato per Milano stampa: Satura. Il giudizio di E. Montale sul mondo contemporaneo (1996); La Vita Nova di Dante. Una proposta di lettura fra amore mistico e amore cortese (1997); La sfida femminista alla teologia e alla filosofia nel postmoderno (1998); Un mito geografico: il monte della calamita (1999); La New Age (2000). È stato citato dalla rivista internazionale «sapientia» per gli studi storico-filosofici-filologici su Tertulliano. Ha curato inoltre la pubblicazione Bernardino, il santo, il sito Mondovì (1999). Ha tradotto e commentato per Talìa editrice Somnium Scipionis di Cicerone (2001) e Pagine scelte di sant'agostino (2003). Nel 2009 ha pubblicato uno studio sul canto XXVi dell'Inferno di Dante e uno studio di letteratura greca riguardante il conflitto fra ragione e passione nella tragedia greca. Benemerito della Cultura Città di Ceva, medaglia d'oro, 2011. Ha fornito contributo anche per i volumi: Il senso del tragico e la tragedia e Il senso del comico, entrambi usciti per aracne, Roma 2010. È stato citato in seconda pagina come consulente da G. Baldi, s. Giusso, M. Razzetti, G. Zaccaria in I classici nostri contemporanei, Letteratura italiana in 6 volumi (Paravia Pearson, Torino 2016). agli stessi autori ha fornito contributo di consulenza disciplinare e didattica per l'edizione in 4 volumi. G. Garbarino, l. Pasquariello, Dulce ridentem, cultura e letteratura latina, 3 volumi, Paravia Pearson, Torino 2016. P. Biglia, P. Manfredi, a. Terrile, Un incontro inatteso (antologia per il primo biennio, con un ringraziamento particolare ad aldo intagliata con la consulenza, 3 volumi, Paravia Pearson, Torino 2017. A. Terrile, P. Biglia, C. Terrile, Una grande esperienza di sé, Letteratura Italiana, 6 volumi, Paravia Pearson, Torino 2018. A. Terrile, P. Biglia, C. Terrile, Zefiro, Letteratura italiana, 5 volumi, Paravia Pearson, Torino 2018. Per Fusta Editore ha curato la nuova edizione del De oratione, Tertulliano (2009, ristampa 2017); L'infinito dentro di noi, sant'agostino (2018); Somnium Scipionis, Cicerone (2018). Ha inoltre pubblicato un centinaio di articoli di varia cultura su settimanali locali. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Alberto Cavaglion"Nella notte straniera"Gli ebrei di Saint Martin de VésubieFusta Editorewww.fustaeditore.itTra 1939 e 1943 il susseguirsi di tragici even- ti favorì il convergere lungo l'arco alpino oc- cidentale di una cospicua quantità di ebrei in fuga dalle persecuzioni. Le leggi razziali in Italia, lo scoppio della seconda guerra mon- diale e la conseguente invasione della Fran- cia meridionale da parte degli italiani, poi la conquista di Parigi da parte dei tedeschi for- mularono una sorta di fatale legge di gravità, capace di attrarre decine e decine di famiglie: donne, anziani e bambini, che ripararono prima lungo la costa che unisce la Riviera di Ponente e la Costa Azzurra (si pensi a Wal- ter Benjamin o Arthur Koestler), poi lungo il versante francese delle Alpi, dalla valle della Vésubie su fino all'Alta Savoia. La maggior parte di loro erano “stranieri”, giunti in Italia dopo il 1933, o fuggiti da Parigi invasa dalle SS. Polacchi, russi, un- gheresi, austriaci. Tra Nizza e Saint Martin vissero un periodo di relativa tranquillità, che di poco precede la fuga attraverso i valichi al- pini al seguito di una armata in rotta. Per una parte di loro l'arrivo in Italia volle dire pri- ma l'internamento nel campo di Borgo San Dalmazzo, poi la deportazione ad Auschwitz. Per i sopravvissuti le valli cuneesi furono ter- ra d'asilo fino alla Liberazione. Una vicenda di grande intensità emotiva, ma un problema non semplice da spiegare per gli storici. Come sciogliere infatti la contraddi- zione di un paese come l'Italia, che s'era dato una legislazione razziale feroce, ma alla fero- cia rinuncia quando si trova a convivere con le strategie di sterminio dell'alleato tedesco e del regime collaborazionista di Vichy?Che cosa fa, di questo libro, qualcosa di diverso da altri su argomenti simili? Forse il fatto che non è solo documento, o cronaca, o descrizione, o rifles- sione, ma un po' tutte queste cose insieme. Andrea Devoto, La Nuova Antologia, 2152, ottobre-dicembre 1984 Le livre suit avec beaucoup de minutie un épisode fort peu connu. Une contribution très attachante qui doit être versée au dossier ouvert par Marrus et Pax- ton dans un ouvrage déja classique. Claude Lévy, Bulletin de la Société d'Histoire de la Deuxième Guerre Mondiale, XVI, 13, 1982 Una scrittura asciutta, la più lontana possibile da ogni giornalistica ricerca di effetti e che perciò non disperde mai l'insuperabile forza del nudo fatto. Lucio Ceva, Il Risorgimento, XXXIV, 1, febbraio 1982 Cavaglion has pieced together the story of several hundred Jews who moved to Nice in the tiny Ital- ian-held part of France after Mussolini's downfall in 1943, hoping (justifiably) that they would be bet- ter treated by the Italians than by the SS. Memoirs, civic, military, parish and hospital records, local ar- chives, diaries and correspondence. John Gatt-Rutter, Fatal flight, Times Literary Supplement, 30 aprile 1982Alberto Cavaglion (Cuneo, 1956) ha insegnato Storia dell'Ebraismo all'U- niversità di Firenze. Nel 2005 con il libro La Resistenza spiegata a mia figlia (terza edizione aggiornata Feltrinelli, 2023) ha vinto il Premio Lo Straniero. Tra i suoi lavori recenti: Verso la Terra promessa. Scrittori italiani a Gerusalemme da Matil- de Serao a Pier P. Pasolini (Carocci 2016); Guida a ‘Se questo è un uomo' (Carocci 2020); Decontaminare le memorie. Luo- ghi, libri, sogni (Add editore 2021); La misura dell'inatteso. Ebraismo e cultura italiana 1815-1988 (Viella 2022); La filosofia del pressappoco. Weininger, Sesso e carattere e la cultura del Novecento (Bi- bliotheka 2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Oggi a Gaza è successo poco. È successo come ieri. Come l'altro ieri. Come domani. Le tende hanno continuato a riempirsi d'acqua, le coperte a perdere peso sotto la pioggia, i bambini a dormire con il freddo che entra dal basso. Le strade restano fango, le ambulanze rallentano, i corpi si spostano a mano. Nessun evento, nessuna svolta, nessuna notizia capace di interrompere il flusso. Gaza procede. Nel frattempo, fuori, il mondo funziona. I voli decollano, le mappe scorrono sugli schermi, i negoziati avanzano per fasi, con parole pulite: sicurezza, governance, stabilizzazione. Si discute di linee, di confini, di responsabilità future. Sul terreno, quelle stesse linee si muovono di pochi metri alla volta, abbastanza per cambiare una strada, una casa, una via di fuga. Succede senza rumore. Anche la verità ha trovato il suo posto. I giornalisti continuano a raccontare, quando possono. Le loro famiglie continuano a morire, quando serve. I numeri crescono, le cifre si assestano, la notizia si deposita. Diventa statistica. Non ferma nulla. Questa è la fase più avanzata dell'assedio: quando smette di apparire straordinario. Quando la violenza entra in regime ordinario, compatibile con tutto il resto. Con il calendario, con le festività, con l'agenda internazionale. Gaza diventa uno sfondo operativo, una condizione data, un luogo dove accade ciò che accade sempre. Oggi a Gaza è successo poco. Ed è proprio questo che dovrebbe spaventare. Perché quando ogni giorno è uguale, la catastrofe ha già vinto: ha trovato il modo di esistere senza disturbare più nessuno. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Nel nuovo appuntamento con il podcast di Cineguru, Davide Dellacasa e Andrea Francesco Berni analizzano il box office del weekend natalizio sia in Italia che negli Stati Uniti. Una puntata interamente dedicata agli incassi: tra Buen Camino e Avatar: Fuoco e Cenere c'è infatti molto di cui discutere. Anche perché, oltre ai due grandi blockbuster delle feste, tanti altri film stanno andando molto bene: la sorpresa Marty Supreme negli Stati Uniti e Norimberga in Italia sono solo due rappresentanti della cosiddetta controprogrammazione, quest'anno particolarmente ricca.
Tonton Mick vient nous partager ses connaissances en chanson francophone à travers plusieurs émissions, généreusement illustrées en chansons et parsemées d'interviews, d'anecdotes ou commentaires.Titres diffusés :Valentin Vander (feat Gauvin Sers) - Drôle d'oiseau Les goguettes (en trio mais à quatre) – Syndiqué tu m'auras pas François Puyalto – Everest Michèle Bernard – Nuit de neigeLouis Chedid et François Morel - Les gens qui meurentBoris Santeff - Pas encore célèbreNel - La comètePascal Mathieu - S'aimer d'amour est un pléonasmeJean-Pierre Laurant – Ma routeAlcaz - La vie vaJean Guidoni - Regarde mon amourHenri Tachan - Pas vieillir, pas mourirBruno Ruiz - Vers la finYves Jamait - Quelqu'un quelque part Les croquants – Sois fainéant Soutenez-nous sur helloasso.com !
Una storia che già feriva la comunità ora si carica di un'ombra ancora più inquietante. Nel silenzio dei boschi sopra Sant'Antonio, dove la notte di Natale due husky sono stati raggiunti da colpi d'arma da fuoco, emerge oggi una testimonianza anonima: qualcuno avrebbe visto un uomo armato di fucile inseguire un cane. Un dettaglio che, se confermato, cambierebbe radicalmente la prospettiva dell'intera vicenda.
I Minnesota Vikings fanno cose da Minnesota Vikings, rifiutandosi di lasciare che una stagione deludente vada in fumo, in nome della rilevanza e della rispettabilità. Nel ruolo di guastafeste il giorno di Natale – una specie di Grinch viola – i Vikings vincono la quarta di fila e battono Detroit 23-10, di fatto terminando la stagione di Dan Campbell. In una partita che ha visto il quarterback dei Vikings giocare in modo storicamente pessimo, Kevin O'Connell e soci hanno fatto fare una figuraccia agli avversari. La vittoria contro una rivale divisionale in lotta per un posto ai playoff è sempre meglio di una sconfitta per migliorare la posizione al draft o il calendario dell'anno successivo.
Gianmaria Finardi"Dalla montagna perduta"Pierre JourdeTraduzione di Silvia TuratoPrehistorica Editorewww.prehistoricaeditore.it«Lei è là, dappertutto, tanto ci sovrasta, pervade e disorienta. Vertigine della vertigine, mondo sopra il mondo. Al limitar del bosco, sul ciglio di un burrone, dove le cose sono e smettono di essere. La roccia diventa così terreno fertile per il grande pensatore di montagna, che si perde nella natura per poi ritrovarsi, ora in armonia ora come corpo estraneo»Ben lungi dalle ricette dell'esotismo fine a sé stesso, dall'ingenuità a ispirazione realista o folcloristica, Jourde racconta la vita di montagna, in tutte le sue sfaccettature, con quanto ha di profondamente rassicurante e di altamente sconvolgente.Un libro inedito, in anteprima mondiale disponibile al pubblico prima nella sua versione italiana che in quella originale. Si incastona nel cosiddetto “Ciclo della Montagna” di Pierre Jourde, forgiato a partire da Paese perduto, cesellato con Il Tibet in tre semplici passi, La Prima pietra e con il fortunatissimo Il Viaggio del divano letto.Un testo che ci porta a vivere una montagna potente, che ci conduce passo passo fra alpeggi, vette e vacche, trascinandoci fra le pagine al ritmo delle stagioni scandite da rituali atavici, facendo riverberare i personaggi nella loro brutale bellezza.Questa è la sesta opera di Pierre Jourde edita in Italia; sono tutte pubblicate da Prehistorica Editore.Pierre Jourde è nato a Créteil nel 1955, ma la sua famiglia è originaria della remota regione dell'Alvernia, tra le montagne evocate in Paese perduto, La Prima pietra e Il Viaggio del divano letto. Ha un debole per la boxe e la metafisica. Nel panorama letterario francese è una delle voci più autorevoli, probabilmente la più schietta e coraggiosa in assoluto.Si è sempre distinto per una sorprendente varietà di ispirazione, che gli ha permesso di spaziare dal romanzo al racconto, per arrivare al memoir, alla poesia e al saggio filosofico. Ha ottenuto numerosi premi, tra cui spiccano il Prix Renaudot Des Lycéens, il Prix Jean Giono e il prestigiosissimo Grand Prix De L'Académie Française.È docente di letteratura francese presso l'Università di Grenoble III. In Francia, viene pubblicato da Gallimard.Tutte le opere di Pierre Jourde in Italia sono pubblicate da Prehistorica Editore.Gianmaria Finardi, editore di Prehistorica, è dottore della ricerca in letteratura francese ed editore. I suoi lavori si concentrano principalmente sulla semiotica e l'ermeneutica, per estendersi alla critica letteraria, sino agli aspetti teorici della traduzione. È autore del blog di Prehistorica Editore, Incisioni del traduttore. È il traduttore, in Italia, di tutte le opere di Éric Chevillard.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Este episodio trata sobre una de las virtudes más poderosas que podemos desarrollar: la compasión. Hablamos de cómo la compasión hacia los demás comienza con la compasión hacia una misma persona, y te guiamos a través de una meditación suave para cultivarla desde el corazón.–A lo largo de estos 4 años de Durmiendo Podcast, hemos compartido episodios que les han ayudado muchísimo. Por eso, hoy traemos de vuelta las herramientas que más han resonado con ustedes y que les han acompañado a cerrar su día con calma
La prima notizia riguarda una scelta sorprendente del The Economist, che ha nominato la Siria paese dell'anno. La seconda notizia è dedicata alla spesa natalizia nell'Unione Europea, che quest'anno è destinata ad aumentare. Purtroppo, l'aumento non è dovuto a un clima di particolare entusiasmo festivo, ma all'inflazione e a norme più severe sulla sicurezza dei giocattoli. La nostra sezione scientifica è dedicata a uno studio che rivela come molte persone utilizzino l'intelligenza artificiale per il supporto emotivo e l'interazione sociale. Concluderemo la prima parte del programma rendendo omaggio a Rob Reiner, celebre regista e attore, assassinato nella sua casa di Los Angeles insieme alla moglie, Michele Singer Reiner. La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Adverbial Phrases. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato ai risultati dell'analisi annuale sulla qualità della vita in Italia, pubblicata dal quotidiano economico-finanziario Il Sole 24 Ore. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Non fare una piega. Nel dialogo in cui la useremo si parla della decisione del Comune di Verona di introdurre un biglietto da 12 euro per entrare nel cortile che rievoca la storia d'amore tra Romeo e Giulietta, raccontata da Shakespeare. Un prezzo alto, proprio nel periodo più affollato dell'anno, che non ha mancato di creare discussioni. - The Economist nomina il Paese dell'anno - Le statistiche europee sugli acquisti natalizi mostrano un aumento della spesa in questa stagione - Uno studio rileva che molte persone utilizzano l'IA come supporto emotivo ,/li> - Hollywood piange la morte di Rob Reiner e celebra la sua eredità - Dove si vive meglio in Italia nel 2025 - Il prezzo del cortile di Giulietta fa discutere Verona
® Due anni fa un attacco del gruppo terroristico palestinese Hamas in Israele provocò la morte di 1'200 persone, in maggioranza civili. 250 persone vennero rapite e portate nella Striscia di Gaza. Con lo storico israeliano Ilan Pappé, autore di numerosi saggi sulla questione israelo-palestinese, tra cui “Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina dal 1882 ad oggi”, cercheremo di comprendere le conseguenze per Israele di quella vicenda, che ha segnato la storia del Medio Oriente come pochi altri eventi dalla fine del secondo conflitto mondiale.Pappé sottolinea la vulnerabilità della nazione, parla apertamente di crepe nella società e nelle fondamenta di Israele, e ripercorre la storia del paese e della regione. Una storia condivisa fatica ad essere scritta, e quindi anche la comprensione del ruolo che ogni comunità potrebbe e dovrebbe avere per trovare una soluzione alla realtà attuale. Lo storico riconosce gli errori dell'Europa del passato, che si trascinano ancora oggi. Alle ragioni umanitarie e del diritto internazionale si sostituiscono ragioni ideologiche e questo cambio di prospettiva non contribuisce certo alla ricerca di una visione per il futuro.Nel corso della puntata del 7 ottobre sarà presentato il nuovo libro dello storico: “La fine di Israele, il collasso del sionismo e la pace possibile in Palestina” (Fazi editore)Prima emissione: 7 ottobre 2025undefined
Oggi incontriamo Pietro Della Cà, sindaco di Brusio, presidente della Regione Bernina e granconsigliere nel Parlamento retico. Guida un comune periferico e di confine, affacciato sulla Valtellina, dove amministrare significa confrontarsi ogni giorno con la scarsità di risorse e la complessità dei rapporti transfrontalieri. Pietro Della Cà è stato eletto per la prima volta in Gran Consiglio il 6 giugno 2018, poi rieletto nel 2022. In Consiglio comunale è entrato nel 2020 in seguito a un'elezione suppletiva e nel 2023 è stato eletto presidente del Consiglio comunale. Nel marzo 2025 ha annunciato che non porterà a termine il mandato comunale, che lascerà alla scadenza del suo impegno a Coira nel corso del prossimo anno.In questa edizione cerchiamo di capire quali siano state le sfide affrontate in questo triplice incarico da parte di un uomo che alla politica si è avvicinato in età matura e senza alcuna esperienza pregressa. Classe 1948, sposato, due figli, Della Cà ha girato il mondo per lavoro come esperto di apparecchiature nel settore militare e, in anni più recenti, come consulente tecnico-commerciale. Uomo tutto d'un pezzo, è stato segnato dalla carriera militare che lo ha visto raggiungere il grado di maggiore: ha comandato la compagnia aviazione “Dieci”, l'unica compagnia di lingua italiana, dal 1983 al 1987.Nel suo impegno amministrativo ha posto al centro la governance locale e lo sviluppo territoriale, insistendo in particolare sulla necessità di infrastrutture più solide e di un'amministrazione più efficiente sul piano finanziario e operativo. Guidare un comune periferico e di confine, con una popolazione limitata ma un territorio vasto e complesso, ha significato per lui misurarsi quotidianamente con la scarsità di risorse, la gestione dei rapporti transfrontalieri e la rappresentanza di una comunità italofona in un contesto cantonale plurilingue. Con una comunicazione trasparente e un preavviso significativo per le sue dimissioni, Della Cà ha voluto lasciare un'eredità di serietà e rigore istituzionale, chiudendo la sua esperienza pubblica con il senso di responsabilità che ha sempre contraddistinto il suo percorso.
® Due anni fa un attacco del gruppo terroristico palestinese Hamas in Israele provocò la morte di 1'200 persone, in maggioranza civili. 250 persone vennero rapite e portate nella Striscia di Gaza. Con lo storico israeliano Ilan Pappé, autore di numerosi saggi sulla questione israelo-palestinese, tra cui “Brevissima storia del conflitto tra Israele e Palestina dal 1882 ad oggi”, cercheremo di comprendere le conseguenze per Israele di quella vicenda, che ha segnato la storia del Medio Oriente come pochi altri eventi dalla fine del secondo conflitto mondiale.Pappé sottolinea la vulnerabilità della nazione, parla apertamente di crepe nella società e nelle fondamenta di Israele, e ripercorre la storia del paese e della regione. Una storia condivisa fatica ad essere scritta, e quindi anche la comprensione del ruolo che ogni comunità potrebbe e dovrebbe avere per trovare una soluzione alla realtà attuale. Lo storico riconosce gli errori dell'Europa del passato, che si trascinano ancora oggi. Alle ragioni umanitarie e del diritto internazionale si sostituiscono ragioni ideologiche e questo cambio di prospettiva non contribuisce certo alla ricerca di una visione per il futuro.Nel corso della puntata del 7 ottobre sarà presentato il nuovo libro dello storico: “La fine di Israele, il collasso del sionismo e la pace possibile in Palestina” (Fazi editore)Prima emissione: 6 ottobre 2025undefined
Nel 1964 un camion carico di dischi freno inglesi destinati ad Alfa Romeo si ribalta lungo la strada. Lì vicino, un'officina fondata da Emilio Bombassei con i figli Sergio e Alberto e il cognato Italo Breda, è pronta ad aiutarli. Non solo li riparano rimettendoli in sesto ma li fanno funzionare meglio di prima: è da qui che nasce la storia di Brembo, oggi leader del settore nello sviluppo e nella produzione di impianti frenanti. Brembo è la prima impresa che raccontiamo in questo nuovo spin off di Actually, realizzato in collaborazione con BCG, in cui ripercorriamo le storia delle aziende italiane che hanno fatto la Storia industriale del nostro Paese. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Antonio Lapone"Greenwich Village"if edizioniwww.ifedizioni.itPrimavera 1960. Norman Oaks e Bebe Newman vivono nel Greenwich Village e sono vicini di casa. La convivenza di due anime così diverse si rivelerà piena di imprevisti e il risultato è un cocktail delizioso in cui estetica e design si fondono con comicità e burlesque.Antonio Lapone nasce a Torino il 24 ottobre 1970.Grande appassionato degli anni ‘50 e della "Ligne Claire" o dello "Atom Style" che ricollegano all'epopea della grande esposizione universale di Bruxelles nel 1958, anno dell'esplosione del design. Lavora come grafico, illustratore, fumettista e designer.In Francia debutta sulla serie "ADA Antique Detectives Agency", tre tomi per l'editore svizzero Paquet. Nel 2002, sempre per Paquet, realizza il portfolio Girl Atomik, e nel 2003 lavora al piccolo portfolio "Club Colonial" per l'editore parigino le 9eme Monde; nel 2009 pubblica per Paquet un art book "Cars & Girls". Lavora anche per le edizioni BDMusic: nella collezione BDVoice: "i Platters" nel 2006, nella collezione BDClassic: "Igor Stravinsky".Per l'editore Plaizier di Bruxelles, nel 2010, realizza una serie di cartoline dal titolo "La Femme 58".Per la Casa Editrice Glenat (collezione TreizeEtrange) ha pubblicato la graphic novel "Accords Sensibles".Nella collezione "Petit Carnet" di Alain Beaulet Editeur Paris ha pubblicato "Rainy Day" e "Saturday Morning in NYC" e il portfolio "Midnight in Blue".Le sue Femmes dipinte su grandi tele all'acrilico sono esposte alla Galleria Champaka di Bruxelles/Parigi e alla BRAFA, Brussels Antiques & Fine Art. Nel 2015 realizza per Radio Capital il calendario ufficiale e le illustrazioni per il packaging del cd "Sentieri Notturni".Attualmente collabora con le Case Editrici Glenat (Paris), con la quale ha pubblicato una graphic novel su Mondrian dal titolo: "La Fleur dans l'Atelier de Mondrian"; con Kennes Editions (Belgio) con il quale ha pubblicato i due volumi a fumetti della serie Greenwich Village: "What's New Pussycat?" e "Love is in the Air" e con Dargaud (Benelux). L'ultima collaborazione con Darguad, recentissima, è stata per la produzione della graphic Novel "Gentlemind" (sceneggiatura Juan Diaz Canales - sceneggiatore di Blacksad e Corto Maltese).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Franco La Cecla"Somigliare agli autentici"Virgilio, mimesi e danzaEdizioni Cronopiowww.shopcronopio.itCosa significa somigliare? Uno dei più antichi fenomeni umani. Un antropologo, Franco La Cecla, tirato dentro la danza da Virgilio Sieni, scopre che danzare è una pratica che mira a modellare il proprio corpo e quello di altri. Nel modo con cui Virgilio lo fa c'è una peculiarità, un indurre il corpo altrui a tirar fuori gemellarità, imitando a volte corpi dipinti, a volte paralleli. L'antropologia qui, risvegliata dalla danza, si chiede cosa sia un corpo paterno, cosa sia danzare in piazza, a occhi chiusi, coi giardinieri pariah dei giardini Moghul a Delhi e cosa siano gesti antichi come stringere i polsi, far ruotare la testa altrui, modellare i corpi accanto (cosa che gli umani hanno sempre fatto inventando parentele). Franco La Cecla insegna Antropologia della moda allo iulm di Milano e Antropologia del Mediterraneo al made di Siracusa. Tra le sue opere più recenti Compassione. Un'antropologia politica (Castelvecchi, 2025), L'ottimismo del drago. Viaggio in Vietnam (Treccani, 2025), Lo stretto indispensabile (con Piero Zanini, tci, 2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Fiorenza Pistocchi"Il passato degli angeli"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itIn una grigia giornata di pioggia, un inquietante crocevia di violenze sconvolge un angolo dei quartieri orientali di Milano. Ma sulla moderna babele di lingue e di volti e sulle acque scure dei Navigli, gli aironi volano come sempre. Insieme agli angeli.Il commissario Diego Perego è stato trasferito da Lambrate al commissariato di Villa San Giovanni. Fare il commissario in una realtà complessa, fatta di convivenza forzata fra etnie, culture e tradizioni differenti, quando si deve combattere già all'interno della centrale della Polizia, ancora prima di scendere in strada, è difficile. Ma non è semplice nemmeno essere un'ex detenuta, con un passato doloroso tra droga e prostituzione, con una figlia piccola e una vita normale da costruire: la bella creola Linette è dotata di percezioni straordinarie; infatti, toccando le persone intuisce il loro stato, vede che cosa è loro successo.In via Padova si può morire per un paio di scarpe firmate o in una rissa tra baby gang. In un appartamento nella zona di via Padova viene trovato un uomo morto: un pittore disabile, picchiato e strangolato. Il commissario Perego dovrà indagare tra ladre di libri, cadavere mummificati, strozzini e singolari ricevute di pagamento. Un intrecciarsi di vite e di colpe, di sangue fresco e di ferite del passato che ritorna, raccontato dal di dentro, nella tradizione del noir milanese, sullo sfondo di una affascinante metropoli incupita dalla pioggia.Con questo romanzo si conclude la trilogia dedicata a Linette e al commissario Perego, una sorta di “trittico di periferia” in cui gli “angeli” sono un elemento essenziale. Perché, se non esistessero gli angeli, quello sarebbe davvero un mondo perduto, in cui è impossibile amare. Fiorenza Pistocchi è nata a Savona e attualmente risiede a Pioltello, nel milanese. Per Neos Edizioni ha pubblicato la serie di sei gialli ambientati a Noli (Savona), con protagonista Vincenzo Russo, giovane vigile urbano, poi detective di polizia. Nel 2018 è uscito il suo romanzo a sfondo storico Il cuore tenace della lavanda, ambientato a cavallo della prima guerra mondiale, seguito nel 2019 da I colori del buio, ambientato a Pioltello nel periodo della deportazione. Nel 2021 ha pubblicato il primo romanzo del trittico giallo/noir ambientato nei quartieri est di Milano, Il tocco del piccolo angelo, seguito nel 2022 da Angeli su fondo nero. Sempre per Neos Edizioni è stata curatrice delle sei antologie della collana Natale a Milano, e delle due della collana Milanoè: Libro Rosa, 2022, dedicata alle donne milanesi e Città di quartieri, 2025, sul mosaico del contesto urbano. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Cesare Fertonani"Il flauto magico"Emanuel SchikanederEdizione in tedesco e italianoTraduzione di Gian Piero BonaPrefazione di Pietro CitatiCon un saggio di Jurgis BaltruyaitisEdizioni Adelphiwww.adelphi.it«Il flauto magico è una favola per bambini, e una parabola destinata alle creature angeliche, che attraversano l'oscurità e la luce tenendo nella mano un ramo di palma» (Pietro Citati).Nella storica traduzione di Gian Piero Bona, l'opera più seducente e misteriosa di Mozart, accompagnata da due contributi illuminanti che ci portano fino all'Egitto di Iside.A pochi mesi dalla morte, Mozart viene contattato a Vienna da un vecchio amico bavarese, Emanuel Schikaneder, sotto la cui nomea di «avventuriero» e di «guitto» si nasconde un geniale arruffone dai mille talenti; attore, librettista, impresario dal fiuto sopraffino. Proporrà a Mozart (che accetterà entusiasta) di musicare il libretto «esoterico» a cui sta lavorando, avviando la composizione di un'opera sublime – Il flauto magico – ancora oggi in larga parte impenetrabile: un labirinto vertiginoso di sensi riposti e allusioni, che il presente volume cerca di decodificare con due contributi risolutivi. Se Pietro Citati, analizzando la sterminata rete dei testi consultati da Mozart e Schikaneder, chiarisce le ragioni del re-sacerdote Sarastro e l'ambivalenza irriducibile della Regina della Notte, che domina l'opera con «la sua sopravveste brillante di atro splendore», Jurgis Baltrušaitis identifica nel Flauto magico una delle sequenze-chiave di quel percorso sinuoso che l'«Egitto assoluto» e Iside stessa hanno compiuto nei millenni lungo l'immaginario occidentale. L'ultimo tentativo di evocare la «leggenda dell'Egitto», che Mozart e Schikaneder fanno rivivere con la grazia e l'incanto di una favola per bambini.Emanuel Schikaneder, noto anche come Johann Emanuel Schikaneder o J. E. Schikaneder, è stato un attore, basso e librettista tedesco.Personaggio singolare dai molti talenti, diede un significativo contributo alla storia del teatro in Germania, non solo diffondendo la conoscenza dei grandi classici del repertorio teatrale (da Shakespeare a Lessing a Schiller), ma anche, e soprattutto, dedicando largo spazio a un genere di teatro popolare (musicale e non), grazie al quale riuscì a conquistare il favore di un vasto pubblico. A Vienna fu Direttore del Theater auf der Wieden (1789-1800) e poi fondatore del Theater an der Wien (1801). Nel Theatter auf der Wieden fu rappresentato per la prima volta proprio Die Zauberflöte di Wolfgang Amadeus Mozart. Schikaneder scrisse il libretto del Flauto Magico, interpretando inoltre il personaggio di Papageno.Nel 1790 fu coautore del singspiel La pietra filosofale, della quale scrisse il libretto e parte delle musiche insieme a Franz Xaver Gerl, Johann Baptist Henneberg, Wolfgang Amadeus Mozart e Benedikt Schack, ognuno dei quali contribuì con un brano proprio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Nel secondo episodio di questa serie di speciali intitolata: "Il lato nascosto delle sostanze psicoattive", Francesca e Luca raccontano la storia affascinante e ambigua della caffeina: una minuscola molecola vegetale nata come veleno e diventata una delle sostanze psicoattive più diffuse e socialmente accettate al mondo. Dalle sue origini evolutive come difesa chimica delle piante, passando per gli studi sugli insetti impollinatori e il ruolo della dipendenza, ripercorriamo il cammino che ha portato il caffè dalle alture dell'Etiopia alle caffetterie del mondo arabo e dell'Europa moderna.Tra storia, chimica e neuroscienze, l'episodio esplora come la caffeina abbia contribuito a plasmare la società occidentale, favorendo la nascita di spazi di confronto intellettuale, il pensiero illuminista e nuovi ritmi di lavoro indipendenti dal ciclo naturale del sole. Ma dietro l'illusione di un'energia “a costo zero” si nasconde un prezzo biologico tutt'altro che trascurabile.Scopriamo come la caffeina interferisca con l'adenosina, alteri profondamente la qualità del sonno — in particolare il sonno profondo — e contribuisca a un debito cronico di riposo, con potenziali conseguenze su salute mentale e fisica. Un episodio che invita a guardare con occhi nuovi una delle abitudini più quotidiane e a chiederci se l'energia che prendiamo in prestito oggi non sia, in realtà, un conto da pagare domani.Fonti: · Wright, G. A., et al. (2013). Caffeine in floral nectar enhances a pollinator's memory of reward. Science, 339(6124), 1202-1204.· Couvillon, M. J., et al. (2015). Caffeinated forage tricks honeybees into increasing foraging and recruitment behaviors. Current Biology, 25(21), 2815-2818. · Fredholm, B.B. (2011). Notes on the History of Caffeine Use. In: Methylxanthines. Handbook of Experimental Pharmacology, vol 200. Springer, Berlin, Heidelberg. https://doi.org/10.1007/978-3-642-13443-2_1· Matthew Walker (2018). Why we sleep. The new science of sleep and dreams. Penguin Books. · Michael Pollan (2022). Piante che cambiano la mente. Milano: Adelphi. pp. 111-152Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
Niclas #fullkrug è in arrivo a #milano , sarà il primo colpo di #calciomercato del #milan di gennaio. Nel mentre arriva una clamorosa decisione su #milancomo a #perthDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Alessia Ardesi"Oratorio Italia"Viaggio nel paese del benePrefazione di Pietro ParolinPostfazione di Aldo CazzulloRubbettino Editorewww.store.rubbettinoeditore.itUn libro sulla storia e il metodo dell'oratorio, da San Filippo Neri a don Bosco ai Salesiani. L'oratorio di oggi e le storie di terzo settore e di chi fa bene (Le Scuola della Pace di Sant'Egidio e le testimonianze del volontariato). Vite narrate in prima persona dalle persone che da ragazze e ragazzi hanno frequentato l'oratorio e si sono distinte poi nella vita lavorativa, Alcide De Gasperi, il presidente di Copasir Lorenzo Guerini, l'ex ministro della Giustizia Paola Severino, il Capo di Stato Maggiore della Difesa generale Luciano Portolano, Aldo Cazzullo, i cardinali Camillo Ruini, Gianfranco Ravasi, Gualtiero Bassetti e Matteo Zuppi, Gianluca Vialli e Cesare Prandelli, Dolce & Gabbana, Angelo Gaia. I capitoli finali lanciano uno sguardo sull'oratorio del futuro, luogo costruttivo di integrazione tra diverse culture.Alessia Ardesi è nata a Manerbio (Brescia) ed è cresciuta all'oratorio di Chiari. Dopo la laurea in Comunicazione allo Iulm ha iniziato la carriera tv al Tg2 e poi a Sky. Nel 2010 è entrata nello staff di comunicazione di Palazzo Chigi e poi è diventata assistente personale del presidente Berlusconi. È stata consigliere per le relazioni istituzionali del Comitato Italiano del World Food Programme, ha fondato l'associazione i Bambini di Nassiriya, ha collaborato con la Comunità di Sant'Egidio e la chiesta di Sant'Ignazio di Loyola. È stata commentatrice televisiva in programmi Rai, Mediaset e La7, in Italia e dagli Stati Uniti. Vive a Washington, dove ha conseguito un master in International Public Policy a SAIS -Johns Hopkins University – ed è vicepresidente for Governmental Affairs di GV-Group, la più grande azienda tipografica d'Europa con sedi e investimenti negli Stati Uniti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Ricetta Risotto al prosecco e radicchioLivello A1Primo piatto di Natale Buongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti al nostro nuovo episodio.Continua la nostra serie dedicata al Natale e come promesso oggi vi spiego la ricetta per un buon primo piatto che potete cucinare o alla Vigilia di Natale il 24 di dicembre o anche lo stesso giorno di Natale, il 25 dicembre e vi do qui la ricetta del risotto al prosecco e radicchio.Per capire meglio la ricetta vi spiego prima le parole difficili che troveremo. Cominciamo con due abbreviazioni (Abkürzungen) Igp sta per Indicazione Geografica Protetta e significa che un prodotto ha una qualità o una caratteristica unica legata alla zona in cui è prodotto. È una certificazione europea che conferma che un particolare prodotto proviene proprio da una zona o da un territorio, per esempio il vino Barolo che viene dai vigneti della valle del Barolo oppure il formaggio Parmigiano Reggiano che viene prodotto proprio nella zona di Parma.Una seconda abbreviazione è Doc che vuol dire Denominazione di Origine Controllata. Stessa cosa come sopra, ma è usata soprattutto per i vini, certifica che un vino viene da una particolare zona, segue regole di produzione precise e rispetta regole fissate.Lo Squaquerone e la Casatella sono due formaggi morbidi. Lo Squaquerone viene dalla regione Emilia Romagna e la Casatella viene dal Veneto e particolarmente dalla zona dl Treviso. Sono tutti e due formaggi morbidi, dal sapore delicato.Il lardo è un salume ed è fatto quasi tutto di grasso. Viene dalla schiena del maiale e di solito si mangia come un prosciutto o un salame.Cartoccio è un foglio di alluminio in cui si mettono gli alimenti per cuocerli al forno. (In Folie gegart/baked in foil).Battere è l'azione di rendere più sottile un pezzo di carne o un salume con un attrezzo solitamente in legno. (Klopfen/to pound).Stufare è quello che si fa quando si cuoce il risotto. Prima si mette il riso in pentola e lo si fa cuocere fino a quando diventa trasparente (dünsten/to steam).Casseruola è un tipo di pentola con i lati alti e i manici (Kasserolle/saucepan).Trasparente è un aggettivo e descrive una cosa che non ha colore ma attraverso la quale si può vedere (durchsichtig/transparent).Tostare è un po' come stufare. È l'azione di cuocere per breve tempo una verdura o il riso fino a farla diventare trasparente (andünsten, anrösten/to roast). Mantecare è l'azione di aggiungere un grasso tipo burro o formaggio a un piatto e mescolare facendo amalgamare tutti gli ingredienti insieme (cremig rühren/to stir in butter or cheese). Va bene, ora siete pronti per ascoltare la ricetta e cominciamo con gli ingredienti: 600 g Radicchio Rosso di Treviso 420 g Riso Vialone Nano Veronese Igp 150 g Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Doc 150 g Casatella Trevigiana Dop oppure formaggio squaquerone 100 g Cipolla bianca 80 g Lardo a fettine sottili 1,5 litri di brodo vegetale Sale Ora vediamo il procedimento: Mettete per prima cosa le foglie di radicchio lavate e asciugate su un foglio di carta da forno alternate con 60 grammi di fette di lardo, bagnate con 50 g di Prosecco, chiudete la carta formando un cartoccio. Infornate in forno cià caldo a 170° C per 25 minuti. Nel frattempo preparate il risotto: tagliate la cipolla a cubetti molto, molto fini, battete il lardo rimasto. Fate stufare cipolla e lardo in una casseruola a fuoco dolce fino a quando la cipolla diventa trasparente.Aggiungete poi il riso, tostatelo per 1 minuto, mescolando di tanto in tanto per non farlo bruciare. Aggiungete il Prosecco rimasto e lasciate evaporare l'alcol per un paio di minuti. Fate cuocere per circa 15 minuti, aggiungendo a poco a poco 1,5 litri di brodo bollente e mescolate. Aggiustate di sale.Mantecate con la casatella tagliata a pezzi o lo squaqueroneo altro formaggio morbido. Quando il risotto è cotto aggiungete il radicchio cotto e servite.Vi è piaciuta la ricetta? Io vi aspetto per il prossimo episodio e una nuova ricetta e la prossima sarà un secondo.Grazie amici per l'ascolto e a presto. Ciao, ciao da Luisa!...- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium
"Nostra solitudine" di Daria Bignardi e consigli di lettura Che cos'è la solitudine? Chi ha diritto di sentirsi solo? La solitudine è un fatto privato o una questione collettiva? Intorno a queste domande si sviluppa il libro di Daria Bignardi "Nostra solitudine" (Mondadori). Tutto nasce con l'idea di abbandonare i social, che in genere sfruttano il senso di solitudine delle persone, ma l'autrice ammette subito di non poter fare a meno di Whatsapp. Nel libro ci sono diverse riflessioni sulla solitudine, spesso ancorate ad accadimenti: c'è un capodanno in Vietnam che Daria Bignardi trascorre con il figlio e lì pensa "Si sta bene soli anche se non si è soli", oppure c'è una missione umanitaria in Uganda, o ancora un viaggio in Cisgiordania per incontrare i progionieri palestinesi usciti dalle carceri israeliane. Le riflessioni sulla solitudine si intrecciano con quelle politiche e sociali, ma anche con le riflessioni sul femminile, sulla maternità, sulla necessità di essere sempre performanti.Nella seconda parte, in vista delle feste, una carrellata di consigli di lettura per tutti i gusti.
Apriamo la nostra rassegna di attualità con un evento tragico avvenuto a Sydney, in Australia. Quindici persone sono state uccise in una sparatoria di massa a Bondi Beach durante il primo giorno delle celebrazioni di Hanukkah. L'argomento successivo riguarda l'avvicinarsi del quarto anniversario dell'invasione russa su larga scala dell'Ucraina e ciò che questo significa per l'Europa. La sezione scientifica è dedicata a uno studio che mostra come gli esseri umani siano significativamente più monogami rispetto agli altri primati. E concludiamo la prima parte della puntata con una conversazione sulla scelta di TIME di nominare gli "Architetti di IA" Personaggi dell'Anno 2025. La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Derived Adverbs. Ne troverete diversi esempi nel dialogo che segue, dedicato a un'insolita protesta nella città di Como, dove i cittadini si oppongono alla decisione del Comune di abbattere numerosi alberi di ciliegio. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Essere/sentirsi un pesce fuor d'acqua. Il dialogo in cui la utilizzeremo prende spunto da una figura iconica della storia del tennis italiano e volto televisivo molto noto: Nicola Pietrangeli, scomparso di recente all'età di 92 anni. - La tolleranza verso la violenza simbolica antisemita favorisce la violenza reale - L'invasione russa su larga scala dell'Ucraina si avvicina al quinto anno - Uno studio rileva che gli esseri umani sono significativamente più monogami degli altri primati - Il TIME nomina gli "Architetti dell'IA" Personaggi dell'anno 2025 - La battaglia dei ciliegi di Como - É morto Nicola Pietrangeli
A undici mesi dall'elezione di Donald Trump, la sua popolarità è in calo. Nel discorso alla Nazione trasmesso in televisione, il presidente ha attribuito all'amministrazione Biden la responsabilità dei problemi attuali del Paese. Nel 2026 le elezioni di midterm stabiliranno lo stato di salute del movimento Maga e decideranno se Trump potrà concludere il mandato conservando i pieni poteri. In questa puntata, Mario Calabresi e Marco Bardazzi dialogano con Mario Del Pero, professore ordinario di Storia internazionale e Storia degli Stati Uniti a Sciences-Po, a Parigi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel parlare degli uomini, tra donne, spesso ci dimentichiamo di interpellare proprio coloro che potrebbero essere nostri sostenitori e alleati nel lungo cammino verso un mondo più paritario. Non fraintendeteci, ne abbiamo tutte le ragioni: non c'è niente di più bello e sacro di uno spazio sicuro in cui dialogare senza la onnipresente voce del Gianfranco basico della porta accanto. Per fortuna ci sono persone preparate che fanno il lavoro preziosissimo di investigare la dove è più difficile andare: Irene Facheris torna al Podcast del Disagio per raccontarci il suo ultimo libro "Tutti gli uomini" dove ha intrecciato decine di racconti di uomini di tutti i tipi per aprire un dialogo e dare la possibilità al cambiamento.
1) Dagli assett russi congelati al mercosur. Tra accordi al ribasso e rinvii, l'europa cerca di salvare la faccia e di occultare le divisioni. (Francesco Giorgini) 2) Nel suo discorso di fine anno Putin non fa passi indietro sull'Ucraina, ma per la prima volta sembra riconoscere un rallentamento dell'economia russa. (Giovanni Savino - Univ. Napoli) 3) Londra, da 50 giorni in sciopero della fame nelle carceri britanniche. Ora gli attivisti di Palestine Action rischiano di morire. Il governo laburista, però, non fa niente. (Elena Siniscalco) 4) Bangladesh, migliaia di persone in piazza dopo l'uccisione del leader delle proteste studentesche del 2024 a poche settimane dalle elezioni. (Giuliano Battiston - Lettera22) 5) Francia, la cattedrale di Notre Dame avrà le sue nuove vetrate. Ma la decisione di Macron di sostituire quelle originali continua ad attirare polemiche. (Veronica Gennari) 6) Mondialità. Il 2025 non è stato un bell'anno. (Alfredo Somoza)
La Commissione europea ha presentato un piano di proposte per il settore automobilistico che ridimensiona il divieto previsto per il 2035 sulla vendita di nuove auto a benzina o diesel. Con Roberta Carlini, giornalista e ricercatrice.Nel 2025 nell'Artico si sono registrate le temperature più alte degli ultimi 125 anni, mentre anche d'inverno nevica meno e diminuisce l'estensione dei ghiacci. Con Ferdinando Cotugno, giornalista.Oggi parliamo anche di:Podcast • Vostro onore di Carlo Notarpierto per Will mediaCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Nel 2026 le bollette di luce e gas dovrebbero scendere del 9%, con un risparmio stimato fino a 212 euro per una famiglia tipo nel mercato libero a tariffa variabile. Secondo Facile.it, la spesa complessiva passerebbe da 2.450 a 2.236 euro, trainata soprattutto dal calo del gas (-12%), mentre la bolletta elettrica scenderebbe solo del 2%. Il beneficio sarà automatico solo per chi ha contratti indicizzati, mentre per gli altri resta fondamentale confrontare le offerte. Sullo sfondo il tema delle rinnovabili: a che punto sono e quando diventeranno un fattore strutturale di risparmio per famiglie e imprese. Interviene Francesco Macrì, presidente CONFSERVIZIInflazione meno alta del previsto, negli Stati Uniti. Ma la percezione degli americani non sembra allineataNegli Stati Uniti l'inflazione rallenta più delle attese: a novembre i prezzi al consumo crescono dello 0,2% e il dato annuo scende al 2,7%. In calo anche l'inflazione core, al 2,6%. La Casa Bianca parla di successo e Trump rivendica i risultati economici del suo primo anno, ma i sondaggi mostrano un calo di consenso e una percezione dei cittadini ancora distante dai dati macro. Un contrasto che alimenta la "vibecession", la distanza tra numeri e sentiment economico. Il commento è di Peter Cardillo, Chief Market Economist di Spartan Capital SecuritiesMercosur, ultimatum di Lula: accordo ora o mai più con meIl presidente brasiliano Lula lancia un ultimatum all'Unione europea: l'accordo sul Mercosur va firmato ora, altrimenti il Brasile non lo sottoscriverà durante il suo mandato. Italia e Francia chiedono un rinvio per rafforzare le tutele per l'agricoltura, mentre Bruxelles spinge per chiudere. Sul tavolo misure di salvaguardia come la soglia dell'8% alle importazioni e garanzie sugli standard produttivi. La partita si intreccia con il futuro della Politica agricola comune e con il bilancio Ue post-2027. Ci colleghiamo con Sergio Nava, Radio24Zoppas (Ice), a fine anno potremo arrivare a 644 miliardi di exportL'export italiano cresce del 3,4% a ottobre e, mantenendo il trend, potrebbe chiudere l'anno a 644 miliardi di euro. Un risultato in linea con l'obiettivo dei 700 miliardi indicato dal governo, nonostante il contesto difficile e il peso dei dazi, ancora in parte assorbiti dalla filiera. Secondo Zoppas, solo nei prossimi mesi si capirà il reale impatto dei dazi su prezzi, volumi ed elasticità della domanda. Ne parliamo con Matteo Zoppas, presidente ICE
Nel season finale del BIPSHOW parliamo di euro digitale e dei tanti nuovi dettagli trapelati direttamente dalla Banca Centrale Europea.Inoltre: Trump sta pensando di graziare i dev di Samourai Wallet, indirizzi bitcoin leggibili grazie al BIP353, arriva la shitcoin di JP Morgan, Tether confisca wallet su mandato dell'esercito israeliano, e cosa succederebbe a bitcoin in caso di blackout perenne.It's showtime!
I dati definitivi Istat di novembre certificano un ulteriore rallentamento dell'inflazione: l'indice dei prezzi cala dello 0,2% su base mensile (terzo calo consecutivo) e cresce dell'1,1% su base annua, il livello più basso del 2025. In assenza di variazioni a dicembre, l'inflazione acquisita per il 2025 si attesterebbe all'1,5% per l'indice generale e all'1,8% per la componente di fondo. Nel confronto europeo, l'Italia resta tra i Paesi più virtuosi, con un'inflazione ben al di sotto della media UE del 2,1% e inferiore anche a quella tedesca (2,6%). In rallentamento sia il "carrello della spesa" (+1,5%) sia l'inflazione di fondo (+1,7%). A spingere verso il basso la media sono soprattutto i servizi, in particolare i trasporti, mentre sui beni l'aumento resta marginale. Diffuso il raffreddamento dei prezzi, più marcato sugli alimentari. L'energia resta in calo su base annua, ma con segnali di risalita mensile legati ai prezzi non regolamentati, solo in parte compensati dal forte calo delle tariffe regolate. Il commento è di Mariano Bella, direttore Ufficio studi ConfcommercioIn calo il mercato dei beni durevoli dopo due anni di crescitaDopo due anni di espansione, nel 2025 il mercato dei beni durevoli torna in territorio negativo: consumi in calo del 2,3% in volume e del 2,4% in valore, con una spesa che scende a 77,1 miliardi. Il settore resta sopra i livelli pre-Covid solo grazie all'aumento dei prezzi, cresciuti di quasi il 20% in sei anni, mentre i volumi sono ancora sotto del 6,8% rispetto al 2019. A pesare è soprattutto la mobilità, che vale oltre metà della spesa, con le auto nuove in forte calo (-9% a valore), mentre l'usato tiene. Casa, mobili e tecnologia restano stagnanti. Sul piano territoriale, cali più contenuti in Trentino-Alto Adige, Sicilia e Liguria, più marcati in Basilicata e Piemonte. La Lombardia resta il primo mercato per valori assoluti. Nel complesso emerge un consumatore prudente: orientato al risparmio, attivo sull'usato, ma frenato da potere d'acquisto ridotto e incertezza economica. Interviene Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio FindomesticLe ultime novità in Manovra, fanno discutere le pensioniIl maxi-emendamento alla manovra presentato dal governo porta la legge di Bilancio 2026 a oltre 22 miliardi e rafforza il sostegno agli investimenti delle imprese, ma introduce anche una stretta sulla previdenza destinata a far discutere. La misura principale riguarda l'allungamento graduale delle "finestre" per la pensione anticipata, che passeranno da tre a sei mesi entro il 2035, e l'aumento progressivo dei requisiti contributivi legati alla speranza di vita. Viene inoltre ridimensionato l'effetto del riscatto della laurea, con una riduzione crescente dei mesi utili ai fini pensionistici. L'unica novità attesa è l'introduzione del silenzio-assenso per il conferimento del Tfr ai fondi pensione, limitata però ai neoassunti. La Lega ha annunciato possibili emendamenti per modificare le nuove regole su finestre e riscatto, proponendo clausole di salvaguardia alternative e coperture diverse, mentre il confronto politico resta aperto. Ne parliamo con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore