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Quali film e serie TV vale davvero la pena vedere ad agosto 2026? Dopo aver festeggiato il primo posto nella classifica di Apple Podcast, torniamo con la puntata più importante del mese: la nostra selezione delle principali uscite tra cinema, Netflix, Apple TV+, HBO Max e FX. Partiamo dal ritorno di Ted Lasso. La quarta stagione riprende una storia che poteva tranquillamente considerarsi conclusa, affidando però al protagonista una nuova squadra femminile e provando a ricominciare senza copiare le prime tre stagioni. Tra le serie più attese c'è soprattutto Lanterns, il nuovo progetto DC firmato da Damon Lindelof, Tom King e Chris Mundy, con Kyle Chandler nei panni di Hal Jordan e Aaron Pierre in quelli di John Stewart. Al cinema segnaliamo Camp Miasma – Adolescenza, Sesso E Morte, lo slasher metacinematografico con Hannah Einbinder e Gillian Anderson che Federico ha già visto a Cannes e considera uno dei migliori film dell'anno. Molto meno entusiasmo per il live-action di Oceania, accusato di riprodurre quasi esattamente il film animato, e per Robin Hood – Il Prezzo Del Sangue, il nuovo film con Hugh Jackman e Jodie Comer. Parliamo inoltre dell'horror Hokum con Adam Scott, della miniserie Tip Toe, del thriller fantascientifico The Last House, della serie animata Ricky Gervais' Alley Cats e del documentario dedicato a José Mourinho. Completano il mese The End of Oak Street, It's Always Sunny In Philadelphia 18, Insidious: Fuori Dall'Altrove, La Vendetta Perfetta: Bear Country, Dark Matter 2 e The Whisper Man con Adam Scott e Robert De Niro. Sedici titoli selezionati, tra grandi ritorni, possibili sorprese, film già bocciati in partenza e almeno un'opera che dovete assolutamente vedere. (00:00) Primo posto su Apple Podcast! (04:12) Ted Lasso 4 (08:09) Hokum (10:54) Tip Toe (16:17) The Last House (20:39) Ricky Gervais' Alley Cats (23:3'0) Mourinho (24:58) Oceania (27:46) The End Of Oak Street (30:48) Lanterns (33:32) It's Always Sunny In Philadelphia 18 (34:57) Camp Miasma - Adolescenza, Sesso E Morte (40:16) Insidious: Fuori dall'Altrove (44:31) Robin Hood - Il Prezzo Del Sangue (47:15) La Vendetta Perfetta: Bear Country (49:14) Dark Matter 2 (51:58) The Whisper Man - L'uomo Dei Sussurri Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sophie Cavagnola è arrivata in Australia nel 2025 come assistente linguistica di italiano attraverso il programma Co.As.It., con l'idea di fermarsi solo otto mesi. Dopo poche settimane però, ha deciso di costruire il proprio futuro a Melbourne, iniziando un faticoso braccio di ferro con la burocrazia.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Bologna ricorda la strage ma è scontro sul 'neofascismo'. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Inizio bagnato per questo National Bank Open di Montreal. Dopo una prima giornata con solamente due incontri completati, anche la seconda si preannuncia molto lunga e molto umida. Sono ben 27 i match in programma, ma difficilmente si potrà completarli tutti.Programmati per il loro primo turno tre italiani: Berrettini contro Navone, Bellucci contro Baez e Lorenzo Sonego contro Tallon Griekspoor.Vanni Gibertini e Luca Baldissera raccontano il torneo da Montreal e rispondono alle domande degli spettatori ---Anche per il 2026 ritorna il GoFundMe per le trasmissioni di Vanni Gibertini e Luca Baldissera. https://www.gofundme.com/f/close-call-dirette-e-trasferte-2026-luca-e-vanni
[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!». Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti.
Dal piccolo paese di Baunei al prestigioso Locarno Film Festival, Matteo Incollu racconta il suo cinema tra realismo, elementi fantastici, giovani protagonisti e una Sardegna ricca di suggestioni. Matteo Incollu continua a raccontare la Sardegna attraverso uno sguardo originale, nel quale il realismo incontra il soprannaturale. Il regista ogliastrino ha presentato il suo primo lungometraggio, L'estate che finì due volte, un'opera che rappresenta un importante traguardo nella sua carriera e che sarà protagonista alla 79ª edizione del Locarno Film Festival. Un percorso costruito negli anni, tra cortometraggi, studio e una forte passione nata fin dall'infanzia. La passione di Matteo Incollu nasce a Baunei Cresciuto a Baunei, piccolo centro dell'Ogliastra, Matteo Incollu scopre il cinema quando è ancora bambino. I grandi classici e una videocamera VHS diventano gli strumenti con cui muove i primi passi, realizzando piccoli film insieme al padre. Con il passare degli anni decide di approfondire gli studi dedicati al linguaggio cinematografico. L'incontro con il regista Salvatore Mereu segna una svolta decisiva. Da quel momento comprende che quella passione può trasformarsi in una professione. Nel 2013 fonda la casa di produzione Mommotti, realtà con cui realizza numerosi cortometraggi fino ad arrivare al suo primo lungometraggio. Un cinema tra realtà e soprannaturale Il cinema di Matteo Incollu mette al centro le persone e il loro rapporto con il territorio. I protagonisti delle sue opere sono spesso bambini o adolescenti, chiamati ad affrontare esperienze che segnano profondamente la loro crescita. Accanto al realismo emerge sempre una componente fantastica. Fantasmi, misteri e realismo magico diventano strumenti narrativi per raccontare emozioni, paure e trasformazioni interiori. La Sardegna assume così un ruolo fondamentale. I piccoli paesi, con le loro tradizioni e i racconti popolari, convivono con gli scenari urbani di Cagliari e Sassari, dando vita a storie che superano i confini della realtà. L'estate che finì due volte approda a Locarno Il primo lungometraggio di Matteo Incollu racconta la storia di una bambina di undici anni che, durante un'estate particolarmente calda, scopre di possedere un inquietante dono: vedere le persone morte. Ambientato in un piccolo paese della Sardegna, il film segue il percorso della giovane protagonista mentre cerca risposte sul mistero che riguarda la scomparsa della madre. Il racconto intreccia formazione, emozioni e soprannaturale, mantenendo sempre forte il legame con il territorio. La pellicola è stata selezionata per la 79ª edizione del Locarno Film Festival, dove sarà presentata nella sezione dedicata ai giovani. Un riconoscimento che rappresenta un'importante vetrina internazionale sia per il regista sia per il cinema prodotto in Sardegna. Un gruppo di lavoro unito Per Matteo Incollu il successo di un film nasce dalla collaborazione. Il regista racconta di aver lavorato con professionisti che lo accompagnano da anni e con i quali ha costruito un rapporto che va oltre quello lavorativo. Grande attenzione è stata riservata anche ai giovani interpreti. Il dialogo costante e un clima di fiducia hanno permesso di affrontare le riprese con naturalezza, nonostante le difficoltà legate a un budget contenuto. Secondo il regista, proprio la forza del gruppo ha consentito di superare gli ostacoli e di portare a termine un progetto tanto ambizioso. I nuovi progetti guardano ancora ai fantasmi Il percorso creativo di Matteo Incollu è già rivolto al futuro. Il regista sta sviluppando un nuovo lungometraggio, provvisoriamente intitolato Da mezzogiorno alle 4, ispirato al cortometraggio Luce d'agosto. La storia sarà ambientata in una Cagliari distopica, dove per una misteriosa ragione nessuno può uscire nelle ore più calde della giornata. Ancora una volta il soprannaturale diventa il filo conduttore di una narrazione profondamente legata alla Sardegna. L'obiettivo dichiarato è quello di costruire una trilogia dedicata ai fantasmi, affrontando il tema con registri diversi, dal drammatico all'horror, senza rinunciare a momenti di leggerezza. Un messaggio ai giovani che sognano il cinema Nel corso dell'intervista Matteo Incollu si rivolge anche ai ragazzi che desiderano intraprendere una carriera nel mondo del cinema. Il consiglio è quello di seguire la propria passione con determinazione, senza scoraggiarsi davanti ai rifiuti o alle difficoltà. Per il regista è fondamentale fare esperienza sul campo, affiancare professionisti già affermati e costruire il proprio percorso passo dopo passo. Il talento è importante, ma da solo non basta. Servono pazienza, costanza e la volontà di migliorarsi ogni giorno. Dopo quasi vent'anni di lavoro nel settore, Matteo Incollu dimostra che anche dalla Sardegna è possibile raggiungere traguardi internazionali. Il suo debutto nel lungometraggio rappresenta non solo un successo personale, ma anche un segnale positivo per tutto il cinema isolano, sempre più capace di raccontare storie originali e di conquistare l'attenzione del pubblico internazionale.
Alessandra Muglia racconta la situazione nell'exclave spagnola, dove in 50.000 hanno tentato di entrare in territorio europeo via mare. Simone Canettieri parla delle tensioni politiche tra Stati membri dell'Ue generate da questa crisi e che hanno portato alla convocazione d'emergenza di un incontro fra i 27. Leonard Berberi elenca le prime ipotesi sulla caduta del Cessna a Nazca, in cui sono morte 13 persone, 7 delle quali italianeMigranti a Ceuta, viaggio tra gli affamati rimasti nell'exclave: «Ci hanno usati come proiettili»Migranti, martedì il vertice d'urgenza su Ceuta. Accolta la richiesta di MeloniAereo caduto in Perú, dal cedimento strutturale all'errore umano: le 4 ipotesi sull'incidente
Ep. 1040 - La nuova vita del Sassuolo dopo Carnevali. La strategia è già chiara e decisa
Zuppa di Porro dell'2 agosto 2026: rassegna stampa quotidiana
Bologna si è fermata ancora una volta per ricordare le 85 vittime e gli oltre 200 feriti della strage del 2 agosto 1980, il più grave attentato terroristico dell'Italia repubblicana. A quarantasei anni dall'esplosione che devastò la stazione ferroviaria alle 10.
La data di scadenza del Pnrr (cioè la porzione italiana del demenziale progamma europeo Next Generation EU) era fissata per 30 giugno 2026. Ma le informazioni sui risultati parziali e finali sono state rese inaccessibili alla faccia della sbandierata trasparenza. Dopo 230 miliardi di spesa pubblica e 5 anni di progetti e investimenti faraonici i benefici non si percepiscono, ma i debiti si accumulano senza remissione di peccati fiscali. Insomma la turpe classe politica italiana (senza eccezioni) e l'ignobile amministrazione pubblica hanno provocato un ennesimo tragico fallimento, di proporzioni mai viste nella storia economica planetaria, in combinazione con la misura spregevole denominata Superbonus 110%. Con il Prof. Roberto Perotti analizziamo le cause di questo scatafascio epocale di cui sono responsabili i governi di tutti i colori (seppure in misura diversa).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/inglorious-globastards-podcast--4600745/support.
Finito temptation island 2026 i protagonisti iniziano a far parlare di sé…
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
ANNO A (Mt 14,22-36) [Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull'altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: "È un fantasma!" e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: "Coraggio, sono io, non abbiate paura!". Pietro allora gli rispose: "Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque". Ed egli disse: "Vieni!". Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: "Signore, salvami!". E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: "Uomo di poca fede, perché hai dubitato?". Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: "Davvero tu sei Figlio di Dio!". Compiuta la traversata, approdarono a Gennèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati e lo pregavano di poter toccare almeno il lembo del suo mantello. E quanti lo toccarono furono guariti. Parola del Signore Mt 14, 13-21 (B-C) Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: "Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare". Ma Gesù disse loro: "Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare". Gli risposero: "Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!". Ed egli disse: "Portatemeli qui". E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull'erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.
Sorpresa! Avevate perso le speranze, vero? Dopo più di un anno, rieccomi con una nuova puntata e un microfono nuovo-nuovissimo! Prima, vi avviso, chiacchieriamo un po'. Poi però si torna seri, con una storia che lascia senza parole. E sì, anche con parecchia rabbia. Una puntata che probabilmente non piacerà a chi sente il bisogno di precisare “non tutti gli uomini”. Amen! Perché oggi vi racconto di un professore stimato che, ironia della sorte, voleva solo dare una lezione. Un uomo “perbene”. Anzi, un uomo “meraviglioso” che amava. E che, in una notte qualunque, aveva predisposto un set. Aveva acceso una telecamera. E aveva registrato tutto. Un uomo che ha scritto: “Questa serata sembra uscita dal peggiore incubo che la mente umana possa concepire.” Spoiler: aveva ragione. Solo che l'incubo non era il suo, ma quello che avrebbe inflitto mesi dopo. In questa puntata di Casi Umani parliamo di Anastasia Shakurova, di Biagio Buonomo e di Stefano Perale. E di quanto sia pericoloso continuare a chiamare “amore” ciò che amore non è. Chi è il Caso Umano di oggi? Scopriamolo insieme! (Su Instagram le foto dei protagonisti) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Carmelina Novembre"L'essenza del genio"Il profumo di Leonardo da VinciBonfirraro Editorewww.bonfirraroeditore.itUn profumo può custodire una verità capace di attraversare secoli. Anchiano, 1452. Nell'atmosfera dorata della campagna toscana, tre donne assistono una giovane partoriente: è Caterina, sedicenne segnata da un passato doloroso. Schiava venduta a Venezia e madre di Leonardo, sa di non poter tenere il figlio che sta per nascere. Prima di lasciarlo, imprime nel neonato il ricordo di casa attraverso il profumo di una foglia di fico, un segno olfattivo destinato a sopravvivere al tempo.Torino, presente. Carmelina Novembre, profumiera alchimista, crea un'essenza rivoluzionaria ispirata non a Leonardo da Vinci in sé, ma a La Dama con l'Ermellino, l'opera più enigmatica del genio: una fragranza costruita come un ritratto olfattivo di Cecilia Gallerani, fatta di foglie di fico, ambra, pergamena e legno bagnato.La giornalista francese Giulia Dumas, affiancata dallo storico dell'arte Lorenzo Mantegazza, decide di investigare sull'origine di quella fragranza per il suo prossimo libro. La loro ricerca li conduce a una verità nascosta: il legame profondo tra Leonardo e Caterina, una madre di nobili origini strappata alla libertà, il cui amore vive nell'aroma che segnò l'infanzia del genio.Ma non tutti vogliono che la verità venga alla luce. Gabriele Volpe, profumiere spietato discendente di una famiglia umiliata da Leonardo, si mette sulle tracce del segreto olfattivo per sfruttarlo commercialmente. Il furto di documenti cruciali trasforma la ricerca storica in una pericolosa caccia al tesoro. Giulia dovrà seguire indizi olfattivi, collegare passato e presente e scoprire che il vero tesoro non è una formula segreta, ma la più potente delle storie d'amore: quella di una madre per il figlio che le fu portato via, eternata in un profumo.Carmelina G. Novembre è nata a Grassano, in provincia di Matera, dove ha trascorso infanzia, adolescenza e giovinezza. Dopo il matrimonio con Franco Novembre ha seguito il marito in diverse città italiane, vivendo tra Palermo e Modena prima di stabilirsi a Torino, dove ha trovato equilibrio tra vita familiare e professionale insieme alle figlie Idia e Giusy.Originaria della Basilicata e da sempre legata al mondo delle fragranze, ha trasformato questa passione in un mestiere: è un Naso, creatrice di profumi, e nella sua Maison torinese dà vita a essenze che nascono da storie, incontri e suggestioni. Con L'essenza del genio ha ideato anche una fragranza ispirata a La Dama con l'Ermellino, pensata come complemento olfattivo al romanzo.Nel 2021 ha pubblicato con Bonfirraro Editore Il mistero del profumo di Rol, il racconto autobiografico del suo incontro con la figura di Gustavo Adolfo Rol, sensitivo torinese, e della creazione dei profumi "Mistero" ed "Elna" a lui ispirati. Con L'essenza del genio, edito sempre da Bonfirraro nella collana Romanzo B., torna in libreria intrecciando romanzo storico, indagine contemporanea e arte profumiera.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Duemilacinquecentonovantasei spedizioni fra il 7 ottobre 2023 e il 30 novembre 2025. È il registro che Amnesty International ha pubblicato il 30 luglio nel rapporto "Made in India": almeno 390.516 parti per armi leggere e 564.970 parti di ordigni esplosivi partite da aziende indiane verso i fornitori diretti dell'esercito israeliano. Fra le forniture, testate per i droni SkyStriker simili a quelle trovate fra le macerie di Khan Younis. Nelle stesse ore Donald Trump ha annunciato l'accordo per il disarmo completo di Hamas. Il conteggio delle armi arrivate all'altra parte è uscito insieme all'annuncio. Il criterio con cui Amnesty misura la responsabilità va letto con calma. La Convenzione sul genocidio obbliga a prevenire, e l'obbligo scatta quando uno Stato sa. Dopo le misure cautelari della Corte internazionale di giustizia, scrive la segretaria generale Agnès Callamard, le autorità indiane "non possono credibilmente affermare di ignorare" il rischio di contribuire a quello che Amnesty definisce genocidio. Il registro italiano dice la stessa cosa con altri numeri. Nel 2025 Israele resta fuori dalle nuove autorizzazioni individuali, perché l'Uama le ha sospese. Intanto, secondo la Relazione dell'Agenzia delle Dogane letta dalla Rete italiana pace e disarmo, verso Israele sono partiti 228 trasferimenti definitivi e 296 riesportazioni. Oltre 22,6 milioni di euro di materiale militare, tutto su licenze rilasciate prima dello stop. Il 30 luglio, question time al Senato, Antonio Tajani ha risposto al senatore Peppe De Cristofaro che la sospensione anche parziale dell'accordo di associazione Ue-Israele «non sia per il momento la scelta giusta». Nella stessa seduta il ministro ha esibito l'altro registro: 95 civili evacuati da Gaza dal 28 febbraio, 89 dei quali studenti. Dopo fine febbraio, nessuna evacuazione sanitaria. I due registri li tiene lo stesso ministero. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Correva ad alta velocità nel cuore del centro abitato quando ha perso il controllo dell'auto, ha invaso lo spartitraffico e si è schiantato frontalmente contro un furgone. Poi, invece di fermarsi e prestare soccorso, è sparito nel nulla, aiutato da alcuni complici. Ma la fuga è durata solo il tempo necessario agli investigatori della Polizia Stradale di Vicenza per ricostruire ogni tassello della vicenda
Paura dopo il tramonto, una storia horror inventata da Amico Diverte. Collaboratori: Paul - Horror Side Jack - Librinpillole Emma - VIR La forza delle parole Ragazza - Dalek Valentine Agente immobiliare - Mortebianca Fattorino - The Zeros Poliziotto e dottore - The Death Deliver Freddie - La via della voce Tom - Il Fantastomondico Viaggiatrice - Giada Maria Russo Sullivan - AbyssDan Donna - Giorgielle Musica: - The Missing Piece / Long Forgotten / Recurring Visions Unidentified Terror / Darkly Dreaming / Decisions / Locked Within / Once a Realm / Trail of A Crime / Faceless / Un Culto / A Fiend Rises / Deleted Traces / Tunnels / Powerless / Abandoned House / Through The Cave / Forest And Machines / One Way Out / Empty Streets by Sledge https://www.youtube.com/user/SledgeMusicRoom - Mood Of The City / It Follows / Horror Theme / Creepy Music Box / Melencholy / The Forest / The Raven's Lullaby by Vivek Abhishek (https://www.youtube.com/channel/UCaeW48X42EwKHsp1n0U-WQQ) - YouTube Audio Library - Skynyrds Numbers by Josh Woodward. http://joshwoodward.com/ Licensed Under Creative Commons BY Attribution 4.0 http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ - CO.AG (https://www.youtube.com/channel/UCcavSftXHgxLBWwLDm_bNvA) - Haunted by Screams by "Myuu" (https://www.youtube.com/user/myuuji) Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 License http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/ - Horror Music / Alien Sunset / Deep Space by Audionautix.com - Licenza Creative Commons 3.0 By Attribution http://creativecommons.org/licenses/by/3.0/deed.en_US - Riffs (Remastered) by Alexander Nakarada (www.serpentsoundstudios.com) Licensed under Creative Commons BY Attribution 4.0 License https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La diamo per scontata questa nostra, imperfetta, democrazia. Dopo la Guerra Fredda ci siamo convinti che sia lo stato naturale delle cose, il sistema politico a cui tutti i popoli tendono e tenderebbero, se solo fossero liberi di votare. Ma non è così. Quando arriva un'ondata di calore – come quella che sta facendo sudare l'Italia in questi giorni – ci ripetono sempre le stesse raccomandazioni: bevete molta acqua, evitate di uscire nelle ore più calde, restate in ambienti climatizzati. Ma chi a casa non ha un ambiente climatizzato cosa fa? Il prossimo 13 ottobre arriverà anche nelle librerie italiane Regime Change, il nuovo libro di Maggie Haberman e Jonathan Swan, due autorevoli firme del New York Times che seguono da anni Donald Trump da dentro la Casa Bianca. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dopo anni di dubbi, consulenze e nuove ipotesi, la giustizia italiana ha detto ancora no. Ora lo sguardo dei legali si sposta verso Strasburgo. I contenuti di questo video hanno solo finalità informative e si basano su fonti giornalistiche pubbliche disponibili al momento della registrazione. Non costituiscono giudizi personali né accuse.Advertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Dopo 48 episodi, siamo arrivati alla fine della settima stagione di Salta Intro. Ma come suggerito dal numero stesso di puntate, non sarà una pausa molto lunga. Il tempo di ricaricare le batterie, e poi il 21 agosto saremo di ritorno. Nel frattempo, teniamoci pronti alle molte serie che arriveranno in questi giorni, e prendiamoci pure il tempo, sul finire di episodio, per una lunga disamina dell'Odissea di Christopher Nolan. Perché sì, ci voleva. Fate buone vacanze, tenete d'occhio serialminds.com che rimarrà più aggiornato del podcast, e comprate il mio romanzo, dannazione.(00:00:00) IntroduzioneGente che mi vuole bene(00:03:56) Le serie in arrivoVenerdì 31 luglio-Adults Episodio speciale (Disney+)-Batman Cape Crusader Stagione 2 (Prime Video)Sabato 1 agosto-Fightland (Starz, in Italia su MGM+))Domenica 2 agosto-Lioness stagione 3 (Paramount+)Lunedì 3 agosto-Futurama Stagione 14 (Disney+)Mercoledì 5 agosto-Star Wars: Visions Presents - The Ninth Jedi (Disney+)-Sterling Point (Prime Video)-Ted Lasso (Apple TV)Giovedì 6 agosto -The Shards (Disney+)Venerdì 7 agosto-Alley Cats (Netflix)-Anna Pigeon (USA)Mercoledì 12 agosto-Reacher Stagione 4 (Prime Video)Domenica 16 agosto-Lanterns (HBO MAX)Giovedì 20 agosto-ATOMIC (Sky e NOW)(00:14:44) Le NewsIl ritorno del cyberpunk(00:19:17) Le recensioni no spoiler-Furious (Disney+)-President Curtis (HBO MAX)-Rick and Morty: bilancio stagione 9 (HBO MAX)-Stuart Fails to Save the Universe (HBO MAX)(00:29:39) La CommunityBisticci nolaniani(00:38:20) Le recensioni spoiler(00:38:25) Cape Fear 1x09 (Apple TV)(00:40:31) Sugar 2x06 (Apple TV)(00:43:37) Lucky 1x04(00:46:46) The Westies 1x04 (MGM+)(00:48:01) House of the Dragon 3x06 (HBO MAX) (00:52:10) L'Odissea (al cinema)
Dopo la maturità, trenta ex compagni di liceo stringono un patto: ogni anno verseranno una quota e il montepremi finale sarà destinato ai tre che riusciranno a sopravvivere agli altri. È questa la premessa de I convitati di pietra di Michele Mari, vincitore del Premio Strega 2026, il romanzo di cui abbiamo parlato a Millevoci insieme ad Alessandro Bertellotti, tra opinioni contrastanti, riflessioni sulla vita e sul tempo che passa.Nella seconda ora abbiamo invece esplorato alcune notizie dal mondo: dai giovani che scelgono uno stile di vita lontano dalle aspettative legate alla loro età anagrafica, fino alla siccità che sta facendo riemergere dai fondali del Danubio alcuni relitti risalenti alla Seconda guerra mondiale.
Hai mai provato a riportare le parole di qualcun altro e non sapevi quale tempo verbale usare? Non eri sicuro se servisse il congiuntivo o l'indicativo? Il discorso indiretto è uno degli argomenti più insidiosi della grammatica italiana e anche gli studenti avanzati commettono errori. In questo articolo scoprirai come riportare correttamente quello che qualcuno ha detto, ha chiesto o ha ordinato. 5 Errori da Evitare con il Discorso Indiretto Errore 1: Usare il Tempo Sbagliato per Riportare Notizie (al Passato) Partiamo dalle basi. Che cos'è il discorso indiretto? In pratica, è quando riporti le parole di qualcun altro senza citarle direttamente, cioè senza usare le virgolette. Per esempio: Discorso diretto: «Marco dice: "Ho fame."»Discorso indiretto: «Marco dice che ha fame.» Come puoi notare, abbiamo tolto le virgolette e abbiamo aggiunto che. Fin qui semplice. Il problema nasce quando il verbo introduttore – cioè il verbo che introduce le parole dell'altra persona – è al passato. Molti studenti fanno così: «Marco ha detto che ha fame.» «Marco ha detto che aveva fame.» Perché è sbagliato il primo? Perché quando il verbo introduttore è al passato (ha detto, disse, diceva...), bisogna fare la cosiddetta «trasformazione dei tempi». È come se tutto «scivolasse indietro nel tempo»: il presente diventa imperfetto, il passato prossimo diventa trapassato prossimo, e così via. Tabella: Trasformazione dei Tempi Verbali Discorso DirettoD. Indiretto (verbo al presente)D. Indiretto (verbo al passato)Presente«Studio italiano.»«Dice che studia italiano.»→ Imperfetto«Ha detto che studiava italiano.»Passato prossimo«Ho studiato.»«Dice che ha studiato.»→ Trapassato prossimo«Ha detto che aveva studiato.»Futuro semplice«Studierò domani.»«Dice che studierà domani.»→ Condizionale passato«Ha detto che avrebbe studiato il giorno dopo.»Futuro anteriore«Avrò finito per le 3.»«Dice che avrà finito per le 3.»→ Condizionale passato«Ha detto che avrebbe finito per le 3.»Imperfetto«Studiavo ogni sera.»«Dice che studiava ogni sera.»→ Imperfetto (non cambia!)«Ha detto che studiava ogni sera.»Condizionale presente«Studierei di più.»«Dice che studierebbe di più.»→ Condizionale passato«Ha detto che avrebbe studiato di più.»Congiuntivo presente«Credo che studi.»«Dice che crede che studi.»→ Congiuntivo imperfetto«Ha detto che credeva che studiasse.»Congiuntivo passato«Credo che abbia studiato.»«Dice che crede che abbia studiato.»→ Congiuntivo trapassato«Ha detto che credeva che avesse studiato.» Nota una cosa molto importante: l'imperfetto è l'unico tempo che non cambia. Resta uguale sia con il verbo introduttore al presente sia al passato. È una delle poche eccezioni che semplificano le cose. E nota anche un'altra cosa fondamentale: quando il verbo introduttore è al presente (dice che, racconta che...), non devi fare nessuna trasformazione dei tempi. La trasformazione si applica solo quando il verbo è al passato. Curiosità sull'Italiano Parlato Nell'italiano parlato, soprattutto nel linguaggio informale, molti italiani non rispettano sempre queste regole. Capita spesso di sentire «Ha detto che viene domani» al posto di «Ha detto che sarebbe venuto il giorno dopo.» Tuttavia, se vuoi parlare un italiano corretto, è consigliabile seguire la tabella. Errore 2: Non Usare DI + Infinito Un altro errore frequente riguarda la struttura della frase. Osserva queste due versioni di «Marco dice: "Vado al cinema."»: «Marco dice che lui va al cinema.» — grammaticalmente corretto, ma pesante «Marco dice di andare al cinema.» — molto più naturale! Quando il soggetto della frase principale è lo stesso della frase secondaria, in italiano si preferisce usare la struttura DI + infinito. Il motivo è che suona molto più naturale e meno ripetitivo. Anziché dire «Marco dice che lui va al cinema» ripetendo il soggetto, è più elegante e scorrevole dire «Marco dice di andare al cinema». Tabella: CHE + Indicativo vs DI + Infinito Soggetto diverso → CHE + verbo coniugatoStesso soggetto → DI + infinito«Marco dice che Maria va al cinema.»«Marco dice di andare al cinema.»«Luca ha detto che Giulia era stanca.»«Luca ha detto di essere stanco.»«Anna dice che Paolo ha ragione.»«Anna dice di avere ragione.»«Il prof ha detto che gli studenti devono studiare.»«Il prof ha detto di dover studiare.» (ambiguo!) Osserva l'ultimo esempio: «Il prof ha detto di dover studiare» è un po' ambiguo, perché potrebbe sembrare che sia il professore a dover studiare. In casi come questo, dove il significato potrebbe non essere chiaro, è meglio usare la forma completa con CHE: «Il prof ha detto che gli studenti devono studiare.» Attenzione: Infinito Presente e Passato Quando usi DI + infinito con il verbo introduttore al passato, l'infinito può essere presente o passato. Se l'azione riportata è anteriore rispetto al momento in cui è stata detta, usa l'infinito passato: «Marco ha detto di aver studiato tutta la notte.» Curiosità sull'Uso di DI + Infinito In realtà, l'uso di DI + infinito non è obbligatorio, ma è fortemente preferito dai madrelingua. Se dici «Marco dice che lui va al cinema», gli italiani ti capiranno, ma la frase risulterà poco naturale. Errore 3: Dimenticare il Congiuntivo per Riportare Domande Questo è un errore molto diffuso, comune anche tra i madrelingua. Quando riporti una domanda in modo indiretto, è necessario usare il congiuntivo. Vediamo perché: Domanda diretta: «Vieni alla festa?» «Mi ha chiesto se vengo alla festa.» «Mi ha chiesto se venissi alla festa.» Dopo espressioni come chiede se / ha chiesto se / voleva sapere se, il verbo che segue deve essere al congiuntivo (quando il verbo introduttore è al passato). Questo vale sia per le domande con risposta sì/no, sia per le domande aperte con parole interrogative come dove, quando, come, perché, eccetera. Un'altra cosa importante da ricordare: nel passaggio dal discorso diretto a quello indiretto, il punto interrogativo sparisce, perché non stai più facendo una domanda, ma stai riferendo che qualcuno ha fatto una domanda. Tabella: Come Riportare le Domande Domanda direttaVerbo al presenteVerbo al passato«Parli italiano?»«Chiede se parlo italiano.»«Ha chiesto se parlassi italiano.»«Sei andato al cinema?»«Chiede se sono andato al cinema.»«Ha chiesto se fossi andato al cinema.»«Dove abiti?»«Chiede dove abito.»«Ha chiesto dove abitassi.»«Quando arriverai?»«Chiede quando arriverò.»«Ha chiesto quando sarei arrivato/a.»«Che cosa hai fatto?»«Chiede che cosa ho fatto.»«Ha chiesto che cosa avessi fatto.» Come vedi, le parole interrogative (dove, quando, che cosa...) si mantengono anche nel discorso indiretto. L'unica differenza è che le domande con risposta sì/no vengono introdotte dalla parola SE: «Vieni alla festa?» → «Ha chiesto se venissi alla festa.» Nota anche che, come per l'Errore 1, quando il verbo introduttore è al presente (chiede se...), non c'è bisogno del congiuntivo: si usa normalmente l'indicativo. Il congiuntivo entra in gioco quando il verbo è al passato (ha chiesto se...). Hai notato la quarta riga della tabella? «Quando arriverai» non diventa congiuntivo, ma condizionale passato (sarei arrivato). Questo perché il futuro segue sempre la stessa regola che abbiamo visto nell'Errore 1: futuro → condizionale passato, sia nelle affermazioni sia nelle domande. Curiosità sull'Italiano Informale Nella lingua parlata informale, molti italiani usano l'indicativo anche dopo «ha chiesto se». Capita spesso di sentire «Mi ha chiesto se venivo». Non è scorretto in senso assoluto, ma il congiuntivo resta la forma più corretta e adatta a un registro curato. Errore 4: Non Usare il Congiuntivo per Riportare Ordini Come si riportano gli ordini o le richieste in modo indiretto? Anche in questo caso entra in gioco il congiuntivo. Ordine diretto: «Studia di più!» «Il professore ha detto che studio di più.» «Il professore ha detto che io studi di più.»; «Il professore mi ha detto di studiare di più.» Come puoi notare, per riportare ordini, richieste o consigli hai due possibilità: puoi usare CHE + congiuntivo oppure DI + infinito. Entrambe le forme sono corrette, ma hanno usi leggermente diversi. Tabella: Come Riportare Ordini e Richieste Ordine direttoCHE + congiuntivoDI + infinito«Studia di più!»«Ha detto che io studiassi di più.»«Mi ha detto di studiare di più.»«Non fumare!»«Ha detto che io non fumassi.»«Mi ha detto di non fumare.»«Venite subito!»«Ha detto che noi andassimo subito.»«Ci ha detto di andare subito.»«Sii gentile!»«Ha detto che io fossi gentile.»«Mi ha detto di essere gentile.» Nota che nella terza riga «venite» è diventato «andassimo» / «andare». Nel discorso indiretto, anche i verbi di movimento cambiano prospettiva: venire (verso chi parla) diventa andare (lontano da chi parla), proprio come «qui» diventa «lì». Si tratta di un cambiamento di punto di vista. DI + Infinito vs CHE + Congiuntivo nella Vita Quotidiana Nella vita di tutti i giorni, la forma con DI + infinito è di gran lunga la più usata perché è più semplice e diretta. La forma con CHE + congiuntivo è più formale e la troverai soprattutto nella lingua scritta o in contesti ufficiali. È comunque importante conoscerle entrambe per scegliere quella giusta a seconda della situazione. Attenzione alla Negazione Con la negazione, fai molta attenzione all'ordine delle parole. Il «non» va dopo «di» e prima dell'infinito: «Mi ha detto di non fumare.» L'errore tipico è dire «Mi ha detto non di fumare», che in italiano suona completamente sbagliato. Errore 5: Non Fare le Altre Trasformazioni A questo punto hai imparato a cambiare i tempi verbali, a usare DI + infinito, il congiuntivo per domande e ordini... ma manca ancora un pezzo importante. Nel discorso indiretto non cambiano solo i verbi: cambiano anche i prono
Criticato per la gestione della sicurezza e della sorveglianza dell'attenatore di Berlino, Merz deve anche affrontare il malcontento del suo partito dopo il recente rimasto di governo, a meno di due mesi dalle elezioni regionali. Con Cosimo Caridi giornalista, da BerlinoIl 27 luglio ChangXin Memory Technologies, nota come Cxmt, il principale produttore cinese di chip di memoria, ha debuttato alla borsa di Shanghai con la più grande offerta pubblica iniziale in Cina degli ultimi sedici anni. Con Lorenzo Lamperti, giornalista, da TaipeiOggi parliamo anche di:Podcast • Lance di Umberto Preite Martinez, per Ultimo UomoCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Che cosa significa studiare Astrofisica e trasformare la passione per le stelle in un lavoro? In questa seconda puntata di Dialoghi di Scienza, abbiamo parlato con il nostro Filippo Bonaventura, astrofisico e coordinatore del magazine Geopop. Filippo ci racconta come è nata la sua passione per gli astri, il percorso che lo ha portato a studiare questa affascinante disciplina e le possibilità lavorative che si aprono. Vedremo insieme al DeNa e Meribì, cosa vuol dire lavorare con le stelle, come si costruisce una carriera nella divulgazione scientifica e quali sono le sfide (e le soddisfazioni) di raccontare la scienza al grande pubblico.. Abbonati per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Com'è studiare astrofisica all'università 06:45 Astrofisica vs. astronomia: qual è la differenza? 07:34 Tesi magistrale di un Astrofisico: cosmologia numerica spiegata 12:42 Dalla ricerca alla divulgazione: il cambiamento di percorso 17:51 Studiare divulgazione scientifica: cosa significa davvero? 22:54 Tecniche di storytelling nella scienza 24:02 Dopo l'università: libri scolastici e il progetto “Chi ha paura del buio?” 27:05 Cosa può fare un astrofisico: opportunità lavorative 31:00 L'incontro con Margherita Hack: com'era davvero 35:35 Qual è la cosa più bella della fisica? I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: • Dialoghi di scienza EP1 - Chimica e matema... • Casa Geopop - il programma in prima serata... #geopop #astrofísica #università Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Vuoi realizzare un giardino anche senza essere un esperto e senza affidare ogni cosa a qualcun altro?In questo episodio ti racconto la storia di Pietro, un ascoltatore di Giardino Futuro che ha deciso di passare dalle idee all'azione.Pietro partiva da uno spazio difficile: un terreno sassoso, povero, quasi simile a un piazzale. Non aveva esperienza con le piante e temeva di scegliere soluzioni standard, costose e poco adatte al luogo.Per questo mi ha chiesto una consulenza.Dopo aver scoperto che abitavamo vicini, abbiamo trasformato la consulenza in un piccolo percorso di tutoraggio.L'ho aiutato a osservare il terreno, scegliere le piante e disporle nel giardino.Lui ha preso pala, zappa e piccone e ha realizzato gran parte del lavoro con le proprie mani.Abbiamo rispettato il terreno esistente, evitato interventi inutili e scelto piante mediterranee, resistenti alla siccità e capaci di attirare insetti e farfalle. Il risultato non è stato soltanto un nuovo giardino.Pietro ha imparato a conoscere le piante, a osservare ciò che accade e a sentirsi più autonomo nella gestione dello spazio.In questa conversazione parliamo anche di costi, risparmio, irrigazione, biodiversità, manutenzione e dell'importanza di realizzare un giardino per gradi.Pietro racconta di aver risparmiato circa il 50% rispetto ad altre soluzioni, ma soprattutto di aver investito nelle proprie capacità.La sua esperienza dimostra che non devi fare tutto da solo, ma neppure delegare ogni scelta. Puoi farti guidare, imparare lavorando e costruire un giardino che senti davvero tuo.Perché un giardino non nasce soltanto quando compri delle piante.Nasce quando inizi a osservare il luogo, accetti di darti tempo e trovi il coraggio di mettere le mani nella terra.
Dopo aver strenuamente negato per giorni la possibilità di dimettersi, la premier del Victoria Jacinta Allan getta la spugna e viene sostituita da Ben Carroll. Cosa ha portato a questa decisione?Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 29 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Economia italiana, competitività e Pubblica AmministrazioneTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il GiornaleLa burocrazia continua a rappresentare uno dei principali ostacoli strutturali alla crescita italiana. Il problema non riguarda soltanto il numero dei dipendenti pubblici, ma soprattutto la frammentazione delle competenze, la stratificazione normativa e la scarsa valutazione dei risultati.Una riforma efficace della Pubblica Amministrazione dovrebbe puntare su digitalizzazione dei processi, mobilità del personale, responsabilizzazione della dirigenza e semplificazione delle procedure. La riduzione dei tempi amministrativi produrrebbe benefici immediati per imprese, investimenti e cittadini.Confindustria individua nel costo dell'energia, nella produttività stagnante e nella burocrazia le tre principali emergenze della competitività nazionale. L'Italia conserva tuttavia una base industriale diversificata, competenze tecniche elevate e una forte propensione all'export.Il miglioramento dei conti pubblici rafforza inoltre la credibilità finanziaria del Paese. La maggiore fiducia degli investitori può ridurre il premio per il rischio sui titoli italiani e migliorare il costo del capitale per banche e imprese, purché il risanamento non venga compromesso da nuove spese prive di copertura.Federalismo fiscale, appalti e SuperbonusTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 OreIl progetto di federalismo fiscale incontra le resistenze di Regioni ed enti locali. La riforma punta a redistribuire risorse già esistenti, prevedendo una compartecipazione regionale all'IRPEF per circa 5,828 miliardi di euro e una quota di circa 2,11 miliardi destinata a Province e Comuni.Il rischio è trasferire maggiori responsabilità agli enti territoriali senza garantire risorse aggiuntive, accentuando le differenze tra le aree con maggiore capacità fiscale e i territori più fragili.Sul fronte degli appalti viene fermato il recupero generalizzato delle anticipazioni sui prezzi. La decisione tutela la liquidità delle imprese impegnate nelle opere del PNRR e riduce il rischio di blocchi dei cantieri, contenziosi e crisi finanziarie nella filiera delle costruzioni.Il Superbonus conferma invece una forte concentrazione territoriale: circa un euro su due è stato speso nel Nord Italia. L'incentivo ha sostenuto edilizia e occupazione, ma ha generato una distribuzione disomogenea dei benefici e un costo pubblico molto elevato.Difesa europea, fondi SAFE e industria strategicaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Il Foglio / Il Fatto Quotidiano / Il Riformista / La NotiziaL'Italia ha prenotato fino a 14,9 miliardi di euro attraverso SAFE, il nuovo strumento europeo destinato a finanziare investimenti comuni in difesa, sicurezza e infrastrutture strategiche.Il fondo complessivo dell'Unione europea ammonta a 150 miliardi di euro e prevede finanziamenti agevolati agli Stati membri. Per l'Italia può rappresentare una leva per sostenere aerospazio, elettronica, cybersecurity, droni, software, telecomunicazioni e tecnologie dual use.Il target internazionale di spesa per la difesa si avvicina al 5% del PIL entro il 2035, includendo sia investimenti militari diretti sia infrastrutture e sicurezza. La sfida sarà evitare che l'aumento della spesa comprima sanità, istruzione e investimenti produttivi.Leonardo rafforza intanto la propria presenza negli Stati Uniti attraverso acquisizioni nel software per difesa e intelligence, puntando sull'integrazione tra piattaforme fisiche, dati, AI e sistemi di comando.Energia, petrolio, carburanti e rischio geopoliticoTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Milano Finanza / La NotiziaLa crisi nello Stretto di Hormuz continua a produrre conseguenze economiche rilevanti. I danni potenziali per le economie del Golfo vengono stimati fino a 90 miliardi di dollari, considerando minori esportazioni, rallentamento della navigazione e aumento dei costi assicurativi e logistici.Il Qatar avrebbe registrato una contrazione annualizzata del PIL del 14,7%, mostrando quanto rapidamente una crisi delle rotte commerciali possa trasformarsi in una recessione per le economie maggiormente dipendenti dall'export energetico.L'Italia resta particolarmente esposta per la dipendenza dalle importazioni e per il peso del gas nella formazione del prezzo dell'elettricità. Le principali conseguenze riguardano inflazione, bollette, trasporti, potere d'acquisto e margini industriali.I prezzi alla pompa rimangono vicini o superiori ai 2 euro al litro, con valori indicativi di circa 2,14 euro per il diesel e 1,96 euro per la benzina. Gli interventi temporanei sulle accise possono attenuare il problema, ma non sostituiscono una strategia fondata su diversificazione, reti e maggiore efficienza energetica.Industria, imprese e investimentiTestate: Repubblica / Il Sole 24 Ore / La Stampa / Avvenire / Il Foglio / Italia OggiLa situazione dell'ex Ilva continua a rappresentare uno dei dossier industriali più complessi. Dopo il blocco della precedente gara, il Governo valuta una nuova procedura e la possibile separazione dell'area a freddo, mentre cresce la preoccupazione per circa 8.000 lavoratori e per l'intero indotto.La produzione è scesa da oltre 8 milioni di tonnellate annue a poco più di 2 milioni nel 2024, rendendo più difficile sostenere costi fissi, manutenzione, investimenti e decarbonizzazione.Una vendita frammentata potrebbe preservare alcune attività, ma aumenterebbe il rischio di perdere una capacità produttiva strategica per automotive, meccanica, costruzioni e difesa.EssilorLuxottica mostra invece una traiettoria industriale positiva. Il gruppo è passato da circa 9 miliardi di euro di ricavi a una dimensione vicina ai 30 miliardi, trasformandosi da produttore di occhiali a piattaforma tecnologica e sanitaria integrata.Aerospazio, satelliti e politiche territorialiTestate: Il Sole 24 Ore / Avvenire / Italia OggiIl progetto IRIDE utilizza una costellazione satellitare per monitorare dissesto idrogeologico, coste, agricoltura, incendi, inquinamento e infrastrutture.Il programma può generare nuove opportunità per aerospazio, software, analisi dei dati e servizi pubblici, trasformando l'osservazione della Terra in uno strumento di prevenzione e pianificazione economica.La proposta di una ZES del Nord punta invece a sostenere gli investimenti industriali dopo la conclusione del PNRR. Gli imprenditori chiedono semplificazioni, incentivi e politiche energetiche dedicate alle principali aree produttive settentrionali.L'obiettivo dovrebbe essere evitare una contrapposizione tra Nord e Mezzogiorno, costruendo politiche territoriali capaci di valorizzare le diverse specializzazioni produttive nazionali.Intelligenza Artificiale, università e capitale umanoTestate: Avvenire / Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / Milano FinanzaLa geopolitica dell'Intelligenza Artificiale si articola sempre più intorno a tre poli: Stati Uniti, Cina ed Europa. Gli Stati Uniti dispongono delle principali piattaforme e dei chip avanzati, la Cina di una vasta base industriale e di una forte capacità di applicazione, mentre l'Europa punta su regolamentazione e affidabilità.Il rischio europeo è rimanere dipendente da modelli e infrastrutture straniere. L'opportunità consiste invece nello sviluppare applicazioni verticali per manifattura, sanità, finanza, Pubblica Amministrazione e industria.Confindustria propone di inserire stabilmente l'AI nei programmi universitari, non soltanto nelle discipline informatiche ma anche in economia, medicina, ingegneria, diritto e scienze sociali.Nel 2026 il Fondo di finanziamento ordinario delle università raggiunge 9,41 miliardi di euro, dei quali 2,54 miliardi assegnati attraverso criteri premiali. La fine delle risorse straordinarie del PNRR rende però necessario trasformare una parte degli investimenti temporanei in capacità permanente di ricerca e formazione.Lavoro, contratti e relazioni industrialiTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il TempoSi apre una nuova stagione della contrattazione collettiva, con l'obiettivo di recuperare il potere d'acquisto perso durante la fase inflazionistica.Il confronto non può però limitarsi agli aumenti nominali. Salari, produttività, formazione, welfare aziendale e partecipazione dei lavoratori dovranno essere integrati all'interno degli accordi.Le differenze tra settori restano molto rilevanti. Le imprese esportatrici e ad alta produttività dispongono di maggiori margini per sostenere aumenti salariali, mentre commercio, servizi e piccole aziende operano in condizioni più fragili.Il rinnovo del contratto degli infermieri prevede un incremento medio di circa 240 euro, con l'obiettivo di rendere più attrattiva una professione caratterizzata da carenza di personale, turni gravosi e crescente domanda assistenziale.
Dopo settimane di proteste, il ministro dell'istruzione indiano Dharmendra Pradhan ha rassegnato le dimissioni: migliaia di giovani indiani nelle piazze, e milioni online, si sono rivoltati verso l'establishment che li considera "scarafaggi".Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Dopo un avvio di mercato ricco di colpi, con Ramos e Gila, il Milan ha rallentato vistosamente sul mercato. Le trattative in entrata sono ferme, così come quelle in uscita mentre si avvicina rapidamente l'inizio della nuova stagione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
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Francesco Occhetta, Davide Maggi"Il filo nascosto"Cinque princìpi per un mondo più umanoBUR Rizzoliwww.rizzolilibri.it“La terra è di tutti, non solo dei ricchi, dunque quando aiuti il povero tu restituisci il dovuto, non elargisci un tuo dono.” Queste le parole ardenti di sant'Ambrogio che il Cardinale Gianfranco Ravasi ci ricorda nella sua prefazione, e che inquadrano perfettamente il motivo profondo di questo libro. Perché nel tempo della tecnica e della IA, della crisi dei legami e della democrazia, abbiamo tutti la responsabilità di ricostruire ciò che è umano, oggi. In questo orizzonte i cinque principi della Dottrina sociale della Chiesa – dignità della persona, bene comune, sussidiarietà, solidarietà e destinazione universale dei beni – emergono come una bussola per orientare la coscienza personale e sociale dei popoli e promuovere pensiero, comportamenti, riforme e leggi. Cucendo un “filo nascosto” tra le prassi e le metriche di questi principi e le storie di vita di coloro che hanno cercato di metterli in pratica (dal primo presidente della Repubblica Ceca Václav Havel a Nelson Mandela, dalla partigiana e politica Tina Anselmi al presbitero Luigi Sturzo, all'imprenditore Adriano Olivetti e altri), gli autori svelano la strada sulla quale università e imprese, amministrazioni pubbliche e Terzo settore, corpi sociali e realtà ecclesiali possono – e devono – camminare insieme. Per generare scelte, politiche e stili di vita a difesa della dignità umana.Francesco Occhetta, gesuita, è segretario generale della Fondazione vaticana Fratelli tutti e docente alla Pontificia Università Gregoriana. Dopo la laurea in Giurisprudenza a Milano, ha conseguito la licenza in Teologia morale a Madrid, il dottorato in Teologia morale a Roma e una specializzazione in Diritti umani a Padova. Giornalista dal 2000, scrittore dal 2008 al 2020 della rivista La Civiltà Cattolica, ha creato la Fondazione «Comunità di Connessioni» per formare le giovani generazioni all'impegno sociale e politico.Davide Maggi è economista e commercialista, docente di Economia alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. È presidente della Fondazione Comunità Novarese ed è autore, insieme a Francesco Occhetta, del libro "Il filo nascosto. Cinque principi per un mondo più umano" (Bur Rizzoli), con prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Ti è mai capitato di parlare in italiano e sentirti bloccato sulle stesse quattro frasi di sempre? È normale: quando parliamo, tutti tendiamo a usare le espressioni più semplici e conosciute. Ma per suonare davvero naturale e sentirti a tuo agio in ogni situazione, hai bisogno di un vocabolario più ricco. In questa guida trovi 25 frasi utilissime per la conversazione di tutti i giorni, organizzate in cinque momenti tipici: salutare, aggiornarsi, conoscere meglio qualcuno, mantenere i contatti e congedarsi. Sono espressioni un po' più ricercate delle solite, che gli italiani usano spesso nella vita reale e che ti aiuteranno a fare un salto di qualità nel parlato. Parla come un Vero Italiano Quando impari una lingua, all'inizio ti concentri sulle basi: "Come stai?", "Piacere di conoscerti", "Devo andare". Sono frasi utilissime, ma dopo un po' rischiano di far sembrare il tuo italiano un po' scolastico. Il segreto per suonare più naturale è avere diverse alternative per dire la stessa cosa, e scegliere quella giusta a seconda del contesto, del tono e della persona con cui parli. Per un ripasso sulle frasi base della conversazione, puoi consultare la guida dedicata. Frasi per Salutare Qualcuno Cominciamo con le frasi da usare quando incontri qualcuno, che lo conosci o meno. Sono i primi secondi di una conversazione, e valgono tantissimo: una buona apertura mette subito a proprio agio la persona che hai davanti. Per approfondire le forme di saluto, puoi consultare la guida sui saluti in italiano. 1. "Che Bella Sorpresa Incontrarti Qui!" Si usa quando incontri qualcuno che conosci in modo inaspettato: per strada, al supermercato, in una città lontana. Trasmette entusiasmo e piacere per l'incontro casuale. È una frase calorosa che rompe subito il ghiaccio. "Marco! Che bella sorpresa incontrarti qui! Non ci vediamo da mesi!" (incontro casuale con un vecchio amico al bar) "Ma guarda un po', che bella sorpresa incontrarti qui a Parigi!" (incontro casuale in un luogo lontano da casa) 2. "Finalmente Ci Conosciamo di Persona!" Perfetta quando hai comunicato in precedenza con qualcuno solo a distanza, via email, videochiamata o telefono, e finalmente lo incontri dal vivo. La parola "finalmente" trasmette il piacere dell'attesa e dà valore all'incontro. "Buongiorno dottor Bianchi, finalmente ci conosciamo di persona! Dopo tante email, che piacere!" (incontro di lavoro dopo mesi di corrispondenza online) "Ciao Anna, finalmente ci conosciamo di persona! Le videochiamate sono un'altra cosa!" (incontro con una collega straniera in visita in Italia) 3. "Parli del Diavolo e Spuntano le Corna" Un vero classico. Si dice quando qualcuno arriva proprio nel momento in cui se ne stava parlando. È un modo simpatico e leggermente scherzoso per riconoscere la coincidenza. Per approfondire questa e altre espressioni simili, puoi consultare la guida sui proverbi italiani. "Stavamo giusto parlando di te… parli del diavolo e spuntano le corna!" (mentre si chiacchiera con un amico, arriva la persona di cui si stava parlando) "Ecco Giulia! Parli del diavolo e spuntano le corna, dicevamo proprio che dovevamo chiamarti." (in ufficio, appare la collega che si stava per contattare) 4. "Ho Sentito Parlare Molto di Te" Quando incontri qualcuno per la prima volta con cui hai amici o conoscenti in comune, che probabilmente hanno raccontato molto sul suo conto. È una frase che valorizza la persona che hai davanti e crea subito una connessione. "Piacere di conoscerti finalmente! Ho sentito parlare molto di te da Luca." (in una festa, incontro con l'amico di un amico comune) "Tu devi essere Sara! Ho sentito parlare molto di te, tutte cose buone!" (a cena, presentazione a una collega del proprio partner) 5. "Non Credo che Ci Siamo Mai Incontrati" Un modo educato ed elegante per far capire a qualcuno che non lo conosci, invitandolo a presentarsi senza sembrare scortese. Utilissima nei contesti sociali dove non vuoi ammettere direttamente "non ti conosco" ma vuoi comunque aprire la conversazione. "Scusi, non credo che ci siamo mai incontrati. Sono Paolo, e lei?" (a un evento professionale, a qualcuno che sembra conoscerti) "Un attimo, non credo che ci siamo mai incontrati, giusto? Come ti chiami?" (a una cena tra amici, a un ospite mai visto prima) Frasi per Aggiornarsi "Aggiornarsi" in italiano, in questo contesto, significa raccontarsi cosa è successo dall'ultima volta che ci si è visti. È il cuore di molte conversazioni tra amici, colleghi o familiari: sapere come chiedere e come rispondere ti permette di sostenere questi momenti con naturalezza. 6. "Come Vanno le Cose?" Una domanda aperta che lascia all'altro la libertà di scegliere di cosa parlare. È molto più generosa di un semplice "come stai?", perché invita l'altro a raccontare qualcosa di sé. Perfetta con amici e colleghi in un contesto informale. "Ciao Marco, allora, come vanno le cose? Da quanto non ci vediamo?" (incontro casuale con un amico che non vedi da tempo) "Ehi, come vanno le cose in ufficio? Ho saputo del nuovo progetto." (a un collega che non vedi da qualche settimana) 7. "Cosa Hai Combinato di Bello?" Frase amichevole e informale per chiedere cosa qualcuno ha fatto ultimamente. Il verbo "combinare" qui non ha significato negativo: al contrario, suggerisce curiosità simpatica per le attività dell'altro. Da usare con amici e persone con cui hai un rapporto confidenziale. "Allora, cosa hai combinato di bello questo weekend?" (il lunedì mattina, a un amico o collega) "Non ci sentiamo da secoli! Cosa hai combinato di bello negli ultimi mesi?" (a un vecchio amico ritrovato al telefono) 8. "Cosa Mi Sono Perso? Raccontami Tutto" Si usa quando sei stato assente per un po' — magari in vacanza, o solo lontano dal gruppo — e vuoi essere messo al corrente di tutto quello che è successo nel frattempo. Trasmette interesse genuino e voglia di riconnettersi. "Sono stato via due settimane, cosa mi sono perso? Raccontami tutto!" (rientro dal viaggio, con gli amici del gruppo) "Ero in malattia, cosa mi sono persa in ufficio? Raccontami tutto!" (dopo giorni di assenza dal lavoro, a una collega) 9. "Abbiamo un Sacco di Cose da Raccontarci" Si usa quando è passato molto tempo dall'ultima volta che ci si è visti e sono successe tante cose da entrambe le parti. È un modo caloroso per dire "abbiamo tanto da recuperare". L'espressione "un sacco di" è colloquiale e significa "molto, moltissimo". "Dai, vieni a prendere un caffè con me, abbiamo un sacco di cose da raccontarci!" (invito informale a una vecchia amica) "Non ci vediamo da un anno! Abbiamo un sacco di cose da raccontarci, dove ci sediamo?" (a una cena tra amici dopo tanto tempo) 10. "Ci Sarebbe Tanto da Dire, ma non È Né il Momento Né il Posto" Utilissima quando non è opportuno entrare nei dettagli in quel contesto — magari perché ci sono altre persone che ascoltano, o perché il momento non si presta. La frase implica che c'è molto da raccontare, ma lo si farà in un'altra occasione più adatta. "Guarda, ci sarebbe tanto da dire, ma non è né il momento né il posto. Ne parliamo la prossima settimana?" (in ufficio, davanti a colleghi, su una questione delicata) "Con la storia con Luca ci sarebbe tanto da dire, ma non è né il momento né il posto. Ti chiamo domani." (a un evento pubblico, a un'amica curiosa) Frasi per Conoscere Meglio Qualcuno Queste sono domande aperte pensate per far parlare le persone di sé. Sono ottime nelle conversazioni con qualcuno che hai appena conosciuto, quando vuoi andare oltre le solite domande scontate come "che lavoro fai?" o "di dove sei?". Per approfondire l'uso delle domande in italiano, puoi consultare la guida dedicata. 11. "Come Ti Sei Avvicinato a Questo Campo?" Un modo educato e curioso per chiedere come qualcuno è arrivato al proprio lavoro o alla propria passione. Rispetto al più banale "perché hai scelto questa professione?", questa formulazione invita a raccontare un percorso, un'evoluzione, magari con qualche aneddoto. "Interessante quello che fai. Come ti sei avvicinata a questo campo?" (a una conferenza, con una relatrice appena conosciuta) "L'archeologia è affascinante. Tu come ti sei avvicinato a questo campo?" (a una cena, con un nuovo conoscente) 12. "Cosa Fai nel Tempo Libero?" Apre la porta a conversazioni su hobby, sport, interessi e passioni. È una delle domande più utili in assoluto per trovare argomenti in comune con qualcuno. Da tenere sempre pronta quando la conversazione rischia di spegnersi. "Cosa fai nel tempo libero? Hai qualche hobby particolare?" (a un primo appuntamento o incontro sociale) "Con tutto il lavoro che hai, cosa fai nel tempo libero per rilassarti?" (con una persona molto impegnata, per conoscerla meglio) 13. "Cosa Ti Appassiona Davvero?" Chiede cosa muove una persona nel profondo, cosa la entusiasma e la coinvolge emotivamente. È una domanda intima ma non invadente, che apre a conversazioni molto interessanti. Da usare quando c'è già un minimo di confidenza. "Al di là del lavoro, cosa ti appassiona davvero?" (in una conversazione più profonda, dopo aver parlato di lavoro) "Dimmi, cosa ti appassiona davvero nella vita?" (a un amico dopo qualche bicchiere di vino, in una serata tranquilla) 14. "Cos'È che Ti Fa Alzare la Mattina?" Domanda che va alla radice della motivazione di qualcuno. È una formulazione molto italiana che chiede in modo poetico "qual è il tuo scopo, cosa ti spinge?". Perfetta in conversazioni profonde, magari davanti a un caffè o dopo cena. "Dopo tutto quello che hai fatto, cos'è che ti fa alzare la mattina ancora oggi?" (a una persona di successo, dopo una lunga chiacchierata) "Sei sempre così pieno di energia, cos'è che ti fa alzare la mattina?...
Dopo mesi di processo, l'unica certezza è che non c'è un colpevole. Ripercorriamo le ultime novità, i dubbi sollevati da Loris e gli elementi che la Corte dovrà spiegare nelle motivazioni. I contenuti di questo video hanno solo finalità informative e si basano su fonti giornalistiche pubbliche disponibili al momento della registrazione. Non costituiscono giudizi personali né accuse.Advertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Dopo mesi di negazioni, l'ex fidanzato ha ammesso l'omicidio in appello. Ma quelle parole sono pentimento vero o una strategia per ottenere una pena più bassa? I contenuti di questo video hanno solo finalità informative e si basano su fonti giornalistiche pubbliche disponibili al momento della registrazione. Non costituiscono giudizi personali né accuse.Advertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
Cerchi un corso di italiano online? Scrivimi a salvatore.tantoperparlare@gmail.com e parliamone!Dopo la Commedia di Dante è tutto facile per la lingua toscana nel suo percorso per diventare la lingua di tutti gli italiani? Non esattamente. Attenzione al ritorno del latino!Se ti piace Salvatore racconta, puoi sostenere il progetto per aiutarlo a restare libero, gratuito e di qualità. Vai su www.patreon.com/salvatoreracconta e dai il tuo contributo!La trascrizione di questo episodio è come sempre disponibile per le persone iscritte alla newsletter. Vuoi iscriverti? Fallo da qui: https://salvatoreracconta.substack.comTesto e voce di Salvatore Greco
Uno dei passi decisivi per un business, specie per un locale, è la scelta di un nome, che sia originale, memorabile, possibilmente inedito. Cosa succede però quando il nome risulta offensivo per parte della comunità?Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Nel maggio 2026, in India, il Presidente della Corte, Surya Kant (nella foto), utilizzò il termine “scarafaggi” per riferirsi, in modo dispregiativo, ai giovani disoccupati che criticavano il governo. Quella che doveva essere un'offesa volta a derubricare il movimento è diventata invece una spinta di enorme potenza che ha portato alla nascita di un vero e proprio partito. Ne parliamo con Marco Masciaga, corrispondente de Il Sole 24Ore da New Dehli.Dopo la notizia dell'accordo sul nucleare tra Stati Uniti e Arabia Saudita, emergono nuovi e inaspettati elementi. La Casa Bianca ha infatti fatto sapere che l'intesa sarebbe subordinata a un'adesione del Paese arabo agli accordi di Abramo. Ne parliamo con Ettore Sequi, già segretario generale della Farnesina e ambasciatore.Cresce ancora la tensione in Cisgiordania tra palestinesi e coloni israeliani. Nella mattinata di venerdì, un gruppo di abitanti degli insediamenti illegali si è presentato, spalleggiato dalle Forze di Difesa israeliane, nel villaggio palestinese di Tell, a ridosso della colonia di Havat Gilad, dando inizio a uno scontro che ha provocato quattro morti. Commentiamo con Roberto Bongiorni, giornalista de Il Sole 24Ore.
Gli scontri a Bologna dopo la morte di Abderrahim Fakir e un racconto del quartiere Pilastro, abbandonato dalla politica. Trump che entra a gamba tesa nelle campagne elettorali europee con un bando a favore di chi diffonde i valori MAGA Più della metà della ricchezza degli italiani è nelle mani degli over 55: in che modo le PMI possono sfruttare questo dato? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dopo essere stato eletto leader del Partito laburista la settimana scorsa, ieri Andy Burnham è diventato primo ministro del Regno Unito ed è stato incaricato da re Carlo di formare un nuovo governo. Con John Foot, storico, da Bristol. Il 19 luglio a Bologna un uomo di 42 anni, Abderrahim Fakir, è morto durante un intervento della polizia, che è stato filmato da un testimone in un video poi diffuso su internet. Con Luigi Mastrodonato, giornalistaOggi parliamo anche di:Macedonia del Nord • "Prigionieri del sistema" di Martyjanka https://www.internazionale.it/magazine/marek-matyjanka/2026/07/16/prigionieri-del-sistemaSerie tv • Off campus su Prime VideoCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
340 milioni di sterline spalmati su tre anni, 1.200 nuove case e supporto per 3.000 persone. Sono questi i primi numeri annunciati dal nuovo premier britannico e leader laburista, Andy Burnham, appena insediato al numero 10 di Downing Street. Obiettivo: risolvere la crisi abitativa e azzerare i senzatetto in Inghilterra. Ne parliamo con Giorgia Scaturro, giornalista e producer, nostra collaboratrice a Londra.L'esercito libanese ha iniziato oggi il suo dispiegamento nel villaggio di Zawtar al-Gharbiya, la cui periferia era controllata dall'esercito israeliano, in base all'accordo con Israele sulle "zone pilota" mediato da Washington. Ne parliamo con Michael Young, direttore del Carnegie Middle East Center a Beirut.Dopo le dimissioni del presidente Tamas Sulyok, l'Ungheria avvia un nuovo percorso politico, di maggiore integrazione all'interno dell'Unione europea. Ne parliamo con Stefano Bottoni, professore di Storia dell’Europa Orientale all’Università degli Studi di Firenze.
L'apertura di giornata con le notizie e le voci dei protagonisti, tutto in meno di 30 minuti.La morte di Abderrahim Fakir a Bologna fa ancora discutere. Dopo aver sentito il parere del Sindaco Lepore, oggi ospitiamo Stefano Paoloni, segretario generale del Sap (Sindacato Autonomo di Polizia).
Flavia ha 33 anni, viene da Chiaramonte Gulfi, in provincia di Ragusa, ed è cresciuta in una famiglia di imprenditori agricoli. In casa il lavoro occupava quasi tutto: i suoi genitori investivano continuamente nell'azienda, rinunciavano alle vacanze e consideravano molte spese legate al piacere come superflue. Da quel modello Flavia eredita due convinzioni: che più si lavora, più si guadagna, e che la rinuncia sia il modo normale di gestire il denaro.Il confronto con vite diverse le fa però intravedere un'altra possibilità. Attraverso lo studio cerca non soltanto un lavoro, ma una forma di emancipazione dalla fatica che aveva visto in casa. Dopo la laurea in Biotecnologie mediche si trasferisce a Barcellona per un dottorato, senza nemmeno chiedere quanto avrebbe guadagnato. A muoverla è un'idea romantica della ricerca e delle vite che avrebbe potuto contribuire a salvare.Con il tempo, però, quel sogno si ridimensiona. Il lavoro in laboratorio richiede moltissime ore e sacrifici, ma non le permette di costruire l'autonomia che cercava. Da postdoc guadagna 27 mila euro lordi l'anno, continua a vivere in una casa condivisa e non riesce a immaginare un futuro diverso. È allora che l'equazione con cui è cresciuta - più lavori, più guadagni - si rivela falsa. «Mi frustrava lavorare molto, sacrificare molto della mia vita privata, senza avere quel ritorno economico che invece vedevo nei miei».Dopo aver lasciato l'università e Barcellona, Flavia torna per un anno a casa dei genitori e, con l'aiuto di un career advisor, prova a tenere insieme soddisfazione e sicurezza economica. Durante la ricerca arriva un'offerta da 70 mila sterline, circa 82 mila euro, per lavorare in un'azienda di pesticidi. È quasi il triplo della sua Ral da ricercatrice, ma il settore entra in conflitto con ciò in cui crede. «Non mi faceva dormire la notte». Alla fine sceglie una startup scientifica, con una Ral di 34 mila euro: meno denaro, ma la possibilità di non separare del tutto il lavoro dalla persona che vuole essere.
Dopo 104 partite e un mese di calcio indimenticabile, la Coppa del Mondo FIFA 2026 si è conclusa con l'incoronazione della Spagna, che ha battuto l'Argentina per 1-0.Scopri altri nostri podcast cliccando qui.Ascolta SBS Italian tutti i giorni, dalle 8am alle 10am. Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Quante volte si sente qualcuno dire «se verrei» o «se avevo»? È uno degli errori più diffusi nell'italiano parlato — e non lo fanno solo gli stranieri: molti italiani cadono nella stessa trappola. Dopo il SE in italiano ci vuole sempre il congiuntivo? Ho un trucchetto che può aiutarvi a fare chiarezza una volta per tutte. Trucco per Non Sbagliare il Congiuntivo Il Problema: Dove Va il Congiuntivo? Osserva queste tre frasi e prova a individuare quale è corretta: A) «Se avrei più soldi, viaggerei di più.» B) «Se avessi più soldi, viaggerei di più.» C) «Se avessi più soldi, viaggiassi di più.» La risposta corretta è la B. Ma perché le altre due sono sbagliate? La A è sbagliata perché dopo «se» non si usa mai il condizionale — in nessun caso, anche quando può sembrare logico. È uno degli errori più comuni in assoluto, ma in italiano corretto è assolutamente da evitare. La C è sbagliata perché usa il congiuntivo in entrambe le parti della frase: il secondo verbo non segue «se», quindi non deve essere al congiuntivo. Il problema di fondo è sempre lo stesso: non sapere dove mettere cosa. Ed è esattamente quello che questo articolo chiarisce. Il Secondo Periodo Ipotetico La frase «Se avessi più soldi, viaggerei di più» è un esempio di secondo periodo ipotetico: descrive una situazione ipotetica e poco probabile, ma non impossibile. Non si hanno molti soldi in questo momento, ma la situazione potrebbe cambiare in futuro. Questo tipo di frase segue una regola fissa, senza eccezioni: congiuntivo imperfetto + condizionale presente Il problema è che molti conoscono questa regola a memoria, ma nel momento in cui devono applicarla arriva il dubbio: «Quale dei due va dopo 'se'? E quale va nell'altra parte?» Ed è qui che entra in gioco il trucco. Il Trucco: "SE Vuole SS" Il trucco è questo: "SE vuole SS". La parola «se» vuole sempre vicino a sé il verbo con la doppia S — cioè il congiuntivo imperfetto. La S di «se» richiama le due S del congiuntivo. È quasi un gioco di parole, ma funziona sempre. Ogni volta che si costruisce una frase ipotetica, basta seguire tre passi: Individuare il «se». Mettere subito dopo il verbo con la doppia S (congiuntivo imperfetto). Nell'altra parte della frase mettere il condizionale presente. Le Coniugazioni da Conoscere Il Congiuntivo Imperfetto Il congiuntivo imperfetto ha sempre la doppia S — con una sola eccezione, come si vedrà a breve. PersonaAMARELEGGERECAPIREioamassileggessicapissituamassileggessicapissilui/leiamasseleggessecapissenoiamassimoleggessimocapissimovoiamasteleggestecapisteloroamasseroleggesserocapissero Attenzione alla forma "voi": amaste, leggeste, capiste — non ha la doppia S. È l'unica eccezione alla regola. Quando si incontra una frase con «se» seguito da un verbo alla seconda persona plurale senza doppia S, si tratta comunque di congiuntivo imperfetto. I verbi irregolari più importanti da ricordare sono i seguenti: ESSERE → fossi, fosse, fossimo, fossero AVERE → avessi, avesse, avessimo, avessero FARE → facessi, facesse, facessimo, facessero STARE → stessi, stesse, stessimo, stessero VOLERE → volessi, volesse, volessimo, volessero. Vale la pena notare che tutti i verbi irregolari all'imperfetto indicativo mantengono la stessa radice irregolare anche al congiuntivo imperfetto: conoscere già l'imperfetto significa essere già a metà strada. Il Condizionale Presente PersonaPARLAREPRENDERESENTIREioparlereiprendereisentireituparlerestiprenderestisentirestilui/leiparlerebbeprenderebbesentirebbenoiparleremmoprenderemmosentiremmovoiparleresteprenderestesentiresteloroparlerebberoprenderebberosentirebbero Attenzione alla forma "noi": il condizionale presente vuole la doppia M — parleremmo. Il futuro invece ha una M sola: parleremo. Sembrano identici nel parlato veloce, ma nello scritto quella M in più cambia completamente il significato. Il Trucco in Azione: Esempi Pratici In ciascuno degli esempi seguenti, il «se» è sempre affiancato dal verbo con la doppia S — il congiuntivo imperfetto — mentre l'altra parte della frase porta il condizionale presente. «Se cambiassi città, troverei nuove opportunità di lavoro.» «Se non fossero così timidi, farebbero nuove amicizie facilmente.» «Se dessimo più attenzione ai dettagli, commetteremmo meno errori.» «Se tu traducessi questo testo, aiuteresti molte persone.» «Se non facesse così tardi, uscireste ancora un po'?» Il trucco funziona anche quando la frase è invertita — cioè quando il condizionale viene prima. Il congiuntivo rimane sempre vicino al «se», indipendentemente dall'ordine: «Mangereste meglio se sceglieste ingredienti più freschi.» «Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente.» «Sarebbe tutto più semplice se le persone ascoltassero di più.» Gli Errori Più Comuni da Evitare Errore 1: Il Condizionale Dopo "Se" «Se avrei più tempo, studierei di più.» «Se avessi più tempo, studierei di più.» Dopo «se» il condizionale non si usa mai — anche quando sembra logico, anche quando lo si sente nell'italiano parlato informale. In italiano corretto è sempre sbagliato. Il trucco "SE vuole SS" è proprio il modo più efficace per non dimenticarlo. Errore 2: Il Congiuntivo in Entrambe le Parti della Frase «Se parlassi meglio l'italiano, trovassi più facilmente lavoro.» «Se parlassi meglio l'italiano, troveresti più facilmente lavoro.» Il congiuntivo appartiene esclusivamente alla parte della frase introdotta da «se». Nell'altra parte ci vuole sempre il condizionale presente. Errore 3: Confondere Secondo e Terzo Periodo Ipotetico Questo è un errore più sottile, ma importante. Considera queste due frasi: «Se studiassi di più, prenderesti voti migliori.» → secondo periodo ipotetico: la situazione è improbabile ma ancora possibile. «Se avessi studiato di più, avresti preso voti migliori.» → terzo periodo ipotetico: la situazione appartiene al passato e non può più cambiare. La differenza è fondamentale: nel secondo periodo ipotetico la situazione può ancora cambiare; nel terzo si parla di qualcosa di definitivamente passato. I tempi verbali cambiano di conseguenza: Secondo: congiuntivo imperfetto + condizionale presente Terzo: congiuntivo trapassato + condizionale passato Domande Frequenti Come Faccio a Ricordare Quale Tempo Va Dove? Con il trucco "SE vuole SS": la parola «se» vuole sempre accanto a sé il verbo con la doppia S, cioè il congiuntivo imperfetto. Nell'altra parte della frase va il condizionale presente. L'ordine delle due parti può variare, ma questa distribuzione rimane sempre invariata. Cosa Succede Se la Frase È Invertita? Il trucco funziona lo stesso. Anche quando il condizionale compare nella prima parte della frase, il congiuntivo rimane sempre vicino al «se». Per esempio: «Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente.» Qual È la Differenza tra Secondo e Terzo Periodo Ipotetico? Il secondo periodo ipotetico descrive una situazione improbabile ma ancora possibile nel presente o nel futuro, e usa congiuntivo imperfetto + condizionale presente. Il terzo periodo ipotetico si riferisce invece a una situazione passata e irreversibile, e usa congiuntivo trapassato + condizionale passato. Vuoi fare lezioni di italiano con i nostri insegnanti madrelingua qualificati? Acquista il tuo pacchetto di Italiano Intensivo! Il trucco ti ha aiutato, ma vuoi capire davvero quando usarlo? L'articolo dedicato a quando usare e quando non usare il congiuntivo fa proprio al caso tuo. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul Secondo Periodo Ipotetico", "description": "Quiz interattivo sul secondo periodo ipotetico in italiano: congiuntivo imperfetto e condizionale presente nelle frasi con 'se'.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale tempo verbale si usa dopo 'se' nel secondo periodo ipotetico?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il congiuntivo imperfetto" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste frasi è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Se avessi più tempo, studierei di più." } }, { "@type": "Question", "name": "Nel secondo periodo ipotetico, dopo 'se' si può usare il condizionale.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la forma corretta del congiuntivo imperfetto di 'essere' per 'loro'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "fossero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma è quella giusta: 'Se parlaste' o 'Se parlasste'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Se parlaste" } }, { "@type": "Question", "name": "Nella frase 'Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente', qual è il condizionale?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Capirei" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la differenza tra 'parleremmo' e 'parleremo'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "parleremmo è condizionale presente, parleremo è futuro semplice" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale periodo ipotetico si usa per situazioni passate e irreversibili?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il terzo periodo ipotetico" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è il congiuntivo imperfetto di 'fare' per 'noi'? 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Bukayo Saka realizza una tripletta, consentendo all'Inghilterra di resistere alla rimonta della Francia e di aggiudicarsi la finale per il terzo posto con il punteggio tennistico di 6-4, mentre Kylian Mbappé entra nella storia dei Mondiali come miglior marcatore di tutti i tempi.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Domenica 19 luglio torna Run Melbourne, gara podistica che attraversa la capitale del Victoria. E tra chi correrà, per almeno 10 km, ci sarà anche Matthew Absalom, docente di italianistica della University of Melbourne. Per lui sarà una corsa speciale, che segna anche il ritorno alla salute dopo un vero e proprio "health scare".Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Il 13 luglio nel Maine un agente dell'Ice, l'agenzia federale statunitense che si occupa del controllo dell'immigrazione, ha ucciso un cittadino colombiano durante un'operazione di arresto. Con Lucia Magi, giornalista Mentre il governo di Giorgia Meloni criminalizza sempre di più le proteste e il dissenso, il G8 di Genova rimane una ferita nella democrazia italiana. Con Annalisa Camilli, giornalista di InternazionaleOggi parliamo anche di:Film • Odissea di Christopher NolanCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti