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Passato prossimo o imperfetto? Quante volte ti sei fatto questa domanda? Questo è uno degli argomenti più difficili della grammatica italiana, e persino gli studenti più avanzati continuano a fare gli stessi errori. In questo articolo imparerai a riconoscere e a evitare i 5 errori più comuni che gli stranieri fanno quando devono scegliere tra passato prossimo e imperfetto, scoprendo perché sono sbagliati e, soprattutto, come correggerli. 5 Errori da Evitare con Passato Prossimo e Imperfetto Errore N°1: Usare il Passato Prossimo per Descrivere nel Passato Questo è probabilmente l'errore più frequente in assoluto. Molti studenti costruiscono frasi come queste, pensando che siano corrette: "La casa è stata grande e ha avuto un giardino bellissimo." "Maria è stata una donna alta, con i capelli biondi." "Ieri ha fatto freddo e il cielo è stato grigio." Perché È Sbagliato? In italiano, quando vuoi descrivere qualcosa o qualcuno nel passato — cioè quando parli di caratteristiche, stati, condizioni o situazioni di sfondo — devi usare l'imperfetto, non il passato prossimo. L'imperfetto è il tempo delle descrizioni, delle situazioni statiche, del "contesto" in cui accadono le cose. Pensa alle descrizioni come a una fotografia: sono statiche, fissano un momento senza movimento. Come Si Corregge? "La casa era grande e aveva un giardino bellissimo." "Maria era una donna alta, con i capelli biondi." "Ieri faceva freddo e il cielo era grigio." E Quando Si Usa il Passato Prossimo, Allora? Il passato prossimo si usa per le azioni, cioè per eventi che sono successi in un momento specifico, che hanno un inizio e una fine, che sono "conclusi". Le azioni sono come un film: si muovono, hanno dinamismo. "Ieri sono andato al supermercato e ho comprato il pane." "Maria è entrata nella stanza e ha salutato tutti." Un trucco per ricordare: quando descrivi, chiediti "Sto dipingendo uno scenario? Sto dando informazioni di sfondo?". Se la risposta è sì, usa l'imperfetto. Errore N°2: Usare l'Imperfetto per Azioni Svolte un Numero Preciso di Volte Ecco un altro errore molto comune che si incontra frequentemente tra gli studenti di italiano: "L'anno scorso andavo in Italia tre volte." "Ieri mangiavo due pizze." "La settimana scorsa telefonavo a mia madre cinque volte." Perché È Sbagliato? In italiano, quando un'azione è stata svolta un numero definito e preciso di volte, devi usare il passato prossimo. L'imperfetto, invece, si usa per azioni abituali, cioè azioni che si ripetevano regolarmente nel passato, senza specificare quante volte esattamente. La chiave sta nella precisione numerica: se puoi contare esattamente quante volte è successo qualcosa, allora serve il passato prossimo. Come Si Corregge? "L'anno scorso sono andato in Italia tre volte." "Ieri ho mangiato due pizze." "La settimana scorsa ho telefonato a mia madre cinque volte." Quando Si Usa l'Imperfetto per le Azioni Ripetute? Quando l'azione era un'abitudine, qualcosa che facevi regolarmente, senza un numero preciso: "Da bambino andavo spesso in Italia." (Non si dice quante volte esattamente) "Quando vivevo a Roma, mangiavo sempre la pizza il venerdì sera." "Telefonavo a mia madre ogni domenica." Ecco una regola semplice da memorizzare: Numero preciso (una volta, due volte, tre volte, dieci volte…) → passato prossimo. Frequenza generica (spesso, sempre, ogni giorno, di solito…) → imperfetto. Errore N°3: MENTRE + Passato Prossimo Questo è un errore che si sente continuamente, anche tra studenti di livello intermedio e avanzato: "Mentre ho camminato, ho incontrato Marco." "Mentre ho cucinato, è arrivato il postino." "Mentre sono stato in vacanza, mi hanno rubato la macchina." Perché È Sbagliato? La parola "mentre" introduce un'azione che fa da sfondo a un'altra azione. Questa azione di sfondo era in corso, stava accadendo, non era conclusa. Per questo motivo, "mentre" è sempre seguito dall'imperfetto. Sempre. Senza eccezioni. Questa è una delle regole più categoriche della grammatica italiana per quanto riguarda l'uso dei tempi passati. Come Si Corregge? "Mentre camminavo, ho incontrato Marco." "Mentre cucinavo, è arrivato il postino." "Mentre ero in vacanza, mi hanno rubato la macchina." Come Funziona la Frase Completa? Di solito, in queste frasi abbiamo due azioni che interagiscono tra loro: l'azione di sfondo (lunga, in corso) che richiede l'imperfetto, e l'azione principale (breve, puntuale, che "interrompe") che richiede il passato prossimo. "Mentre dormivo (sfondo, in corso), è suonato il telefono (azione puntuale)." "Mentre studiavo (sfondo), è andata via la luce (azione improvvisa)." È importante sapere che si possono anche avere due imperfetti con "mentre", quando le due azioni erano entrambe in corso contemporaneamente: "Mentre io cucinavo, lui guardava la TV." Ma ricorda: mai "mentre" + passato prossimo per l'azione di sfondo. Mai! Errore N°4: La Differenza tra "Ero in un Luogo" e "Sono Stato in un Luogo" Questa è una differenza sottile ma importante che mette in difficoltà moltissimi studenti. Osserva queste due frasi: "Ieri ero a casa." "Ieri sono stato a casa." Sono entrambe frasi corrette, ma significano cose diverse! Quando Si Usa "Ero" (Imperfetto)? Usiamo "ero" + luogo quando vogliamo indicare dove ci trovavamo in un certo momento, come contesto o sfondo per un'altra azione o situazione. Il luogo è solo un'informazione accessoria, non il focus della frase. "Ieri alle 8 ero a casa, quindi non ho visto l'incidente." "Quando mi hai chiamato, ero in ufficio." "Mentre tu eri al cinema, io ti ho cercato dappertutto!" Quando Si Usa "Sono Stato" (Passato Prossimo)? Usiamo "sono stato" + luogo quando vogliamo parlare di una visita, di un'esperienza completa, di qualcosa che abbiamo fatto intenzionalmente. In questi casi, stiamo parlando di un'azione conclusa: siamo andati in un posto, ci siamo stati, e poi siamo tornati. "L'anno scorso sono stato a Parigi per tre giorni." "Sei mai stato in Giappone?" "Ieri sono stato dal dentista." Un Esempio Che Chiarisce Tutto Guarda questa frase, dove entrambi i tempi verbali convivono perfettamente: "Quando ero in Italia, sono stato a Roma, a Firenze e a Venezia." In questo caso: "ero in Italia" = contesto generale, periodo prolungato (imperfetto); "sono stato a Roma…" = visite specifiche, esperienze concrete (passato prossimo). La regola è semplice: "ero" indica dove ti trovavi (sfondo), "sono stato" indica dove sei andato (visita, esperienza). Errore N°5: "Era una Bella Giornata" vs "È Stata una Bella Giornata" Arriviamo all'ultimo errore, che confonde moltissimi studenti. Osserva queste due frasi apparentemente simili: "Era una bella giornata." "È stata una bella giornata." Qual è la differenza? Quando si usa l'una e quando l'altra? Quando Si Usa "Era" (Imperfetto)? Usiamo "era una bella giornata" quando stiamo descrivendo lo sfondo di una storia, quando stiamo "aprendo una scena". In questo caso, la frase serve a creare l'atmosfera, a dipingere il contesto prima che succeda qualcosa di specifico. "Era una bella giornata. Il sole splendeva, gli uccelli cantavano. Improvvisamente, ho sentito un rumore strano..." Quando Si Usa "È Stata" (Passato Prossimo)? Usiamo "è stata una bella giornata" quando stiamo valutando la giornata nel suo complesso, quando diamo un giudizio finale su come è andata. La giornata è finita e noi stiamo tirando le somme. "Oggi ho fatto tante cose belle: sono andato al mare, ho visto gli amici, ho mangiato bene. È stata una bella giornata!" Un modo semplice per ricordare questa differenza: "era" apre la storia, "è stata" la chiude. L'imperfetto introduce, il passato prossimo conclude. Tabella Riassuntiva: Passato Prossimo vs Imperfetto Per aiutarti a ricordare meglio le differenze, ecco una tabella riassuntiva con tutti e cinque gli errori e le relative correzioni: SituazioneTempo CorrettoEsempio CorrettoParole ChiaveDescrizioni nel passato (caratteristiche, stati, condizioni)Imperfetto"La casa era grande."era, aveva, faceva, sembravaAzioni con numero preciso di voltePassato prossimo"Sono andato in Italia tre volte."una volta, due volte, tre volte…Dopo "mentre" (azione di sfondo)Imperfetto"Mentre camminavo, ho incontrato Marco."mentreTrovarsi in un luogo (sfondo)Imperfetto"Quando mi hai chiamato, ero in ufficio."ero, eri, era + luogoVisitare un luogo (esperienza conclusa)Passato prossimo"Sono stato a Parigi per tre giorni."sono stato/a + luogoDescrizione di sfondo (apertura racconto)Imperfetto"Era una bella giornata…"era + inizio storiaValutazione complessiva (giudizio finale)Passato prossimo"È stata una bella giornata!"è stato/a + giudizio Indicatori Temporali: Guida alle Parole Chiave Un modo pratico per scegliere il tempo verbale giusto è prestare attenzione alle parole e alle espressioni temporali presenti nella frase. Alcune parole tendono ad accompagnare l'imperfetto, altre il passato prossimo. Conoscerle ti aiuterà a prendere la decisione giusta in modo più rapido e naturale. Indicatori → ImperfettoIndicatori → Passato Prossimosempre, spesso, di solito, ogni giornoieri, l'altro ieri, la settimana scorsaogni volta che, tutte le estatiuna volta, due volte, tre volteda bambino/a, da giovane, da ragazzo/aall'improvviso, improvvisamentementre, nel frattempo, intantopoi, dopo, alla fine, finalmentedi solito, normalmente, generalmentea un certo punto, in quel momentoa quei tempi, in quel periodo, allorastamattina, ieri sera, lunedì scorso Attenzione: questi indicatori sono una guida utile, non una regola assoluta.
L'uccisione da parte delle forze di sicurezza messicane di "El Mencho", il leader del Cartello di Jalisco Nueva Generación, ha scatenato un'ondata di violenza nel Paese.
Dopo la grande paura dei tre gol del Jagiellonia, la Fiorentina tira un sospiro di sollievo e attende il Rakow agli ottavi di Conference League. Dai sorteggi di Nyon, da segnalare soprattutto il derby italiano Roma-Bologna in Europa League e Atalanta-Bayern Monaco in Champions. Ecco le uniche speranze italiane in Europa, mentre Inter e Juventus restano a leccarsi le ferite e pensano una allo scudetto, l'altra ai rinnovi (Spalletti in primis) per mettere le basi della prossima stagione. Di tutto questo parliamo con i convocati Nando Orsi (talent Sky Sport), Max Nerozzi (Corriere) e Benedetto Ferrara (La Nazione). Intanto, il Motomondiale riparte con il primo GP in Thailandia e una Ducati che ancora promette battaglia alle altre scuderie. Ne parliamo con l'eterno Carlo Pernat.
In passato altri tentativi di aderire all'Unione europea non erano andati a buon fine, ma l'attuale instabilità internazionale, e nella regione artica in particolare, hanno convinto molti islandesi che sia necessaria una maggiore integrazione con l'Europa. Con Roberto Luigi Pagani, docente e scrittore, da Reykjavík.Dopo la Foodinho, la società che gestisce la piattaforma Glovo, anche la filiale italiana di Deliveroo, un'altra società di consegna a domicilio di cibo, è stata messa in “controllo giudiziario” dalla procura di Milano, per aver sfruttato tremila rider a Milano e 20mila in tutta Italia. Con Valeria Cirillo, economista.Oggi parliamo anche di:Film • Il suono di una caduta di Mascha SchilinskiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Oggi vi raccontiamo come un partito conservatore ha vinto un'elezione dopo una rivoluzione fatta dai giovani. E perché abbattere un governo autoritario a volte significa semplicemente restituire il potere a un vecchio establishment che aspettava stava lì, ad aspettare il suo turno. Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: Bangladesh votes in first election since 2024 Gen Z uprising, canale YouTube BBC News, 12 febbraio 2026; Bangladesh Violence: Bangladesh Uprising Leader Dies, Nation Plunged into Chaos, canale YouTube Wion, 19 dicembre 2025; Dr. Muhammad Yunus Urges Acceptance of Election Results, canale YouTube DefenseGlobalFocus, 11 febbraio 2026; প্রধানমন্ত্রী হিসেবে শপথ নিলেন তারেক রহমান, canale YouTube Desh Tv News, 17 febbraio 2026; Grenade Thrown on Shaikh Hasina, canale YouTube NewsofMozammel, 26 gennaio 2012 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il 24 febbraio Donald Trump ha tenuto il discorso sullo stato dell'Unione davanti al Congresso degli Stati Uniti. Dopo la storica decisione della Corte Suprema sui i dazi che l'amministrazione americana aveva imposto, il presidente ha giocato in difesa raccontando un Paese che va a gonfie vele. La narrazione di Trump è reale oppure no? Fonti: video "FULL SPEECH: President Trump's 2026 State of the Union address" pubblicato sul canale Youtube ABC News il 25 febbraio 2026. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dopo il successo ad Edinburgo, arriva anche all'Adelaide Fringe lo spettacolo creato da Stefania Licari che promette un'esperienza trasformativa ed una "celebrazione della cultura italiana".
Dopo lo stop forzato dello scorso anno per motivi di salute, il violinista italiano Luca Ciarla è finalmente tornato in Australia con una tournée che attraversa il continente e arriva fino alla Nuova Zelanda.
Hai mai pensato a quanto sarebbe noioso ripetere sempre gli stessi nomi? "Marco ha visto Maria. Marco ha salutato Maria." Ecco perché esistono i pronomi: strumenti linguistici essenziali che rendono il discorso fluido e naturale. In questa guida imparerai a usare tutti i tipi di pronomi italiani con esempi pratici e regole chiare! I PRONOMI ITALIANI: La Guida Completa 1. Pronomi Personali Soggetto I pronomi personali soggetto sostituiscono il nome della persona o della cosa che compie l'azione. Sono fondamentali per identificare chi sta facendo qualcosa e per dare struttura alle nostre frasi. In italiano, questi pronomi si dividono in singolari e plurali, e ognuno ha una funzione specifica nella comunicazione. Forma Singolare Io - prima persona singolare (parlo di me stesso/a). Questo pronome indica colui o colei che sta parlando, il centro della comunicazione. Esempi: Io mangio la pizza, Io studio italiano, Io lavoro a Milano. Tu - seconda persona singolare (parlo con te). Indica la persona con cui si sta parlando direttamente, l'interlocutore immediato. Esempi: Tu studi italiano, Tu parli bene, Tu sei simpatico. Lui/Lei/Egli/Ella/Esso/Essa - terza persona singolare (parlo di qualcun altro). Questi pronomi indicano una persona o cosa di cui si sta parlando, ma che non è presente nella conversazione diretta. Lui si usa per il maschile, Lei per il femminile. Esempi: Lui lavora a Roma, Lei studia medicina, Esso funziona bene (per oggetti). Forma Plurale Noi - prima persona plurale. Indica un gruppo di persone che include chi sta parlando. È il pronome della collettività e dell'inclusione. Esempi: Noi andiamo al cinema, Noi parliamo italiano, Noi abitiamo in Italia. Voi - seconda persona plurale. Indica un gruppo di persone a cui ci si sta rivolgendo direttamente. Esempi: Voi studiate molto, Voi siete italiani, Voi capite tutto. Loro/Essi/Esse - terza persona plurale. Indica un gruppo di persone o cose di cui si sta parlando. Loro è la forma più comune e moderna. Esempi: Loro lavorano insieme, Loro sono amici, Loro vivono a Firenze. Curiosità Importanti In italiano, spesso non usiamo i pronomi soggetto perché il verbo già ci dice chi compie l'azione! Questa è una caratteristica unica dell'italiano rispetto ad altre lingue. Per esempio, possiamo dire "Mangio la pizza" invece di "Io mangio la pizza".La desinenza del verbo (-o) indica chiaramente che il soggetto è "io". Usiamo il pronome soggetto solo quando vogliamo dare enfasi o evitare confusione. Esempi di enfasi: "Io pago il conto!" (sottolineo che sono proprio io a pagare), "Tu devi studiare!" (enfatizzo che è responsabilità tua). ATTENZIONE! Le forme "Egli, ella, essi, esse" sono forme formali e letterarie che appartengono principalmente alla lingua scritta formale e letteraria. Nella lingua parlata quotidiana usiamo sempre "lui, lei, loro". Se vuoi sembrare un libro di poesia dell'Ottocento, usa pure "egli"... ma i tuoi amici italiani ti guarderanno in modo strano! Queste forme si trovano ancora in documenti ufficiali, testi letterari classici e contesti molto formali, ma sono considerate arcaiche nella conversazione moderna. 2. Pronomi Personali Complemento Questi pronomi sostituiscono i complementi nelle frasi: oggetto diretto, oggetto indiretto e altri tipi di complementi. Qui la situazione diventa più complessa e articolata, ma non preoccuparti! Con un po' di pratica e attenzione, diventerà tutto naturale. I pronomi complemento sono essenziali per evitare ripetizioni e rendere il discorso più scorrevole ed elegante. A) Pronomi Diretti (Complemento Oggetto) I pronomi diretti rispondono alla domanda "chi?" o "che cosa?" e sostituiscono il complemento oggetto. Si usano quando l'azione del verbo passa direttamente sull'oggetto, senza bisogno di preposizioni. Forme atone (deboli - si usano prima del verbo coniugato): mi - me (prima persona singolare): Marco mi vede = Marco vede me ti - te (seconda persona singolare): Ti chiamo domani = Chiamo te domani lo - lui/esso (maschile singolare) o "ciò": Lo compro = Compro lui/quello/ciò la - lei/essa (femminile singolare): La vedo = Vedo lei/quella La - Lei (forma di cortesia): La ringrazio, signora = Ringrazio Lei ci - noi (prima persona plurale): Ci invitano = Invitano noi vi - voi (seconda persona plurale): Vi aspetto = Aspetto voi li - loro (maschile plurale): Li conosco = Conosco loro (maschi o gruppo misto) le - loro (femminile plurale): Le compro = Compro loro (cose femminili o donne) Esempi pratici con frasi complete: Vedi Marco? Sì, lo vedo. (lo = Marco) - Invece di ripetere "Sì, vedo Marco" Conosci Maria? Sì, la conosco. (la = Maria) - Invece di "Sì, conosco Maria" Mangi la pasta? Sì, la mangio. (la = la pasta) - Il pronome sostituisce l'intero oggetto Leggete i libri? Sì, li leggiamo. (li = i libri) - Plurale maschile Compri le scarpe? Sì, le compro. (le = le scarpe) - Plurale femminile Trucco da ricordare: "Lo" e "la" diventano "l'" davanti a vocale per ragioni di eufonia (suono piacevole): L'amo (amo lui/lei), L'ho visto (ho visto lui/lei/esso), L'ascolto (ascolto lui/lei). Questo rende la pronuncia più fluida e naturale. I Pronomi Diretti con il Passato Attenzione! Quando usi i pronomi diretti con il passato prossimo (e altri tempi composti), il participio passato deve accordarsi con il pronome in genere e numero. Ma c'è una regola importante da ricordare: Con la 3ª persona singolare (lo, la, l') e plurale (li, le) → l'accordo è OBBLIGATORIO: Hai visto Marco? Sì, l'ho visto. (visto = maschile singolare) Hai visto Maria? Sì, l'ho vista. (vista = femminile singolare) Hai mangiato le mele? Sì, le ho mangiate. (mangiate = femminile plurale) Hai letto i libri? Sì, li ho letti. (letti = maschile plurale) Con la 1ª e 2ª persona singolare e plurale (mi, ti, ci, vi) → l'accordo è FACOLTATIVO (ma sempre corretto se fatto): Marco mi ha chiamato/chiamata. (entrambi corretti!) Maria ci ha visto/visti/viste. (tutte le forme sono corrette!) Ti ho cercato/cercata stamattina. (entrambi corretti!) Curiosità con i Verbi Modali (dovere, potere, volere) Quando usi i pronomi diretti con i verbi modali al passato prossimo, succede una cosa interessante: è il pronome che decide se il participio passato si accorda o no! Se il pronome è PRIMA del verbo modale: Ci hanno voluti vedere. (voluti si accorda con "ci" = noi) Li ho dovuti chiamare. (dovuti si accorda con "li" = loro maschile) L'ho potuta incontrare. (potuta si accorda con "l'" = lei) Se il pronome è DOPO (attaccato all'infinito): Hanno voluto vederci. (NON si accorda: hanno voluto) Ho dovuto chiamarli. (NON si accorda: ho dovuto) B) Pronomi Indiretti (Complemento di Termine) I pronomi indiretti rispondono alla domanda "a chi?" e sostituiscono il complemento di termine. Si usano quando l'azione del verbo è diretta indirettamente verso qualcuno, tipicamente con verbi che richiedono la preposizione "a". Forme atone: mi - a me: Mi telefoni? = Telefoni a me? ti - a te: Ti scrivo = Scrivo a te gli - a lui: Gli parlo = Parlo a lui le - a lei: Le regalo fiori = Regalo fiori a lei Le - a Lei (forma di cortesia): Le chiedo scusa = Chiedo scusa a Lei ci - a noi: Ci scrivono = Scrivono a noi vi - a voi: Vi spiego = Spiego a voi gli/loro - a loro: Gli telefono / Telefono loro = Telefono a loro Esempi dettagliati: Telefoni a Marco? Sì, gli telefono. (gli = a Marco) - Il verbo "telefonare" richiede sempre "a" Scrivi a Maria? Sì, le scrivo. (le = a Maria) - Il verbo "scrivere a qualcuno" Parli ai tuoi genitori? Sì, gli parlo (o: parlo loro). - Terza persona plurale Dai un regalo a me? Sì, ti do un regalo. - Prima persona singolare indiretta Nota importante: "Loro" può essere usato al posto di "gli" per la terza persona plurale, ma presenta una differenza fondamentale di posizione: si mette DOPO il verbo invece che prima. Quindi diciamo: "Parlo loro" invece di "Gli parlo". Però nella lingua moderna e colloquiale, la forma "gli" sta vincendo questa battaglia ed è ormai la più usata, anche se "loro" rimane corretta e viene ancora utilizzata in contesti più formali o letterari. Verbi comuni che usano pronomi indiretti: telefonare, scrivere, parlare, chiedere, rispondere, regalare, dare, mandare, inviare, spedire, raccontare, spiegare, insegnare, prestare, mostrare. C) Pronomi Complemento - Forma Forte (Dopo Tutte le Preposizioni) Oltre alle forme atone (deboli), esistono anche le forme toniche (forti) dei pronomi complemento. Queste si usano DOPO le preposizioni e quando si vuole dare enfasi. Forme toniche: me - me te - te lui/lei/Lei - lui/lei/Lei noi - noi voi - voi loro - loro sé - sé stesso/stessa (forma riflessiva) Quando si usano? 1. DOPO TUTTE LE PREPOSIZIONI (a, di, da, con, per, su, tra, fra, senza...): Vengo con te. (NON: vengo con ti) Parlo di lui. (NON: parlo di lo) Questo regalo è per voi. (NON: questo regalo è per vi) Abito vicino a loro. (NON: abito vicino a gli) Senza di te, mi annoio. Pensano sempre a me. 2. PER DARE ENFASI: Amo te! (più forte di "Ti amo") Ha chiamato me, non te! Cercano proprio voi! 3. DOPO LE COMPARAZIONI (di, come, quanto): Sei più alto di me. Marco è intelligente come te. Lavora quanto noi. FORMA RIFLESSIVA "SÉ": La forma "sé" (con o senza accento, entrambi corretti: "sé" o "se") si usa per la terza persona quando l'azione ricade sul soggetto stesso: Pensa sempre a sé (stesso). Parla da sé. Conta solo su sé (stesso). ESEMPI COMPLETI: Questo libro è per te, non per lui. Viene da noi stasera? Abito lontano da loro. Escono sempre con voi? Pensa solo a sé. D) Pronomi Combinati
Cosa fare se un passato da rivoluzionario che pensavi di esserti lasciato alle spalle torna a bussare alla porta, mettendo a rischio chi ami? È la sfida che si presenta a Leonardo DiCaprio nella nuova commedia d'azione di Paul Thomas Anderson, che, con un cast che annovera Sean Penn, Benicio del Toro e Regina Hall, è una dei protagonisti della stagione dei premi cinematografici 2026.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Nata a Los Angeles nel 1926 con il nome di Norma Jeane Baker, Marilyn Monroe è diventata uno dei volti più iconici del cinema americano. Attrice, modella e cantante, incantò Hollywood con la sua bellezza magnetica e un talento spesso sottovalutato. Ma dietro il sorriso perfetto e l'immagine costruita da studio e media, si celava una donna profondamente insicura, segnata da una vita di abbandoni, delusioni e fragilità emotiva. Dopo il successo di film come A qualcuno piace caldo e le sue celebri relazioni con personaggi come Joe DiMaggio, Arthur Miller e i fratelli Kennedy, la sua parabola si interruppe bruscamente il 5 agosto 1962, quando venne trovata senza vita nella sua casa di Brentwood. Ufficialmente, fu un suicidio. Ma nel corso dei decenni si sono moltiplicate le teorie: overdose accidentale, omicidio mafioso, insabbiamento politico, perfino coinvolgimenti dei servizi segreti. Ma cosa ha ucciso davvero Marilyn Monroe? E perchè a distanza di oltre sessant'anni, la sua morte rimane uno dei casi più enigmatici e controversi del secolo scorso? Proviamo a scoprirlo insieme a Carlotta Toschi: avvocato penalista, detentrice di un master in diritto di famiglia, ma soprattutto podcaster e autrice della serie "Dark Diaries". Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon. Accedi gratuitamente alla puntata bonus di oggi e a tanti altri contenuti esclusivi esclusivi tramite questo link: https://www.patreon.com/posts/150510111?utm_campaign=postshare_creator
Si parte! Dopo i test del Bahrain possiamo finalmente dire la nostra su questo inizio di stagione con un Power Ranking dei team che comporranno la griglia di questo campionato del mondo.In fondo non ci sono sorprese...ma in alto? Chi é il favorito?Fra 10 giorni si corre a Melbourne, NON VEDIAMO L'ORA!Buon 2026 a tutti e viva le ali che si ribaltano CASCO è un podcast dell'universo V2B Media.
Dopo quattro anni dall'inizio del conflitto tra Russia e Ucraina, appare ancora lontana una tregua. Facciamo il punto insieme ad Ettore Sequi, già segretario generale della Farnesina e ambasciatore.A seguire, ci concentriamo su una novità che riguarda il codice della strada: l'introduzione dell'alcolock. Cos'è, chi dovrà installarlo e quanto costa? Proviamo a dare una risposta con Giordano Biserni, presidente Associazione Amici della Polizia Stradale.Infine, torniamo su uno dei casi più controversi della cronaca italiana: la morte di David Rossi, il capo comunicazione di Mps, deceduto il 6 marzo 2013, dopo esser precipitato dalla finestra del suo ufficio. Le nuove perizie volute dalla commissione d'inchiesta hanno rivelato che le lesioni al volto di Rossi non sarebbero riconducibili alla caduta, ma sarebbero compatibili con un' aggressione. Uno scenario che smentirebbe le sentenze che avevano chiuso il caso bollandolo come un suicidio. Ne parliamo con Gianluca Vinci, deputato di FdI e presidente della commissione parlamentare d'inchiesta sulla vicenda.
Per tre anni, ogni settimana, è andato in onda un nuovo episodio di Area d'Impatto.Insieme, abbiamo esplorato temi che, nel lavoro con persone e organizzazioni, tornano con forza costante:- distinguere ciò che dipende da noi da ciò che non dipende da noi- scegliere di investire energia nell'essere protagonisti delle nostre decisioni- alimentare il desiderio- riconoscere e attraversare le paure, anche quella della propria potenza- trasformare le crisi in spartiacque evolutiviOggi si aggiunge un punto essenziale: lavorare su di sé non elimina il dolore. Trasforma il modo in cui lo si attraversa.Il self-empowerment non è una promessa di immunità dalla sofferenza.È la capacità di restare al timone mentre la tempesta è in corso.A chi ha ascoltato, condiviso, discusso, scritto, dissentito: GRAZIE.Un podcast si registra in solitudine, ma prende forma solo dentro una comunità viva.Dopo tre anni, Area d'Impatto chiude.La responsabilità personale resta.E oggi, forse più che mai, abbiamo bisogno di persone capaci di abitare l'incertezza del nostro tempo senza cercare scorciatoie.Ai futuri possibili, quelli che ci appassionano da sempre!
INDICE:00:42 - Come stanno le persone a Niscemi?08:31 - La strategia (molto silenziosa) di Schifani sull'emergenza idrica11:22 - Un breve aggiornamento sul post ciclone Harry13:39 - Arance siciliane al macero, ma le importiamo dall'Egitto16:20 - Il mese di Sicilia che CambiaVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Dopo cinque mesi di ribassi in cui il prezzo della principale criptovaluta ha perso quasi il 50% dai massimi di ottobre si può ormai parlare ufficialmente di mercato ribassista. Il prezzo di mercato è finito anche sotto il costo che sostengono i miners per coniare nuovi Bitcoin. Questo cosa implica? In questa puntata Vito Lops ne discute con Matteo Stivanello, Responsabile Italia e Canton Ticino di CoinShares Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Questa volta non è un miracolo, perché secondo il nostro pronostico (azzeccato!) erano la squadra più forte e completa. Però a Milano è stata fatta, in un certo senso, la storia dell'hockey: con gli USA che sono tornati campioni olimpici per la prima volta dopo 46 anni, cioè il "Miracle on ice".Meritato? Non meritato? Cosa ha sbagliato il Canada? È stata davvero solo colpa di MacKinnon? Ne abbiamo parlato con il nostro host Gianvito Magistà, Nicola di Zamboni-O-Rama e Maximilian Monti di Faceoff Italia.
Il 24 febbraio 2022 Vladimir Putin ordinava l'invasione su larga scala dell'Ucraina, chiamandola “operazione militare speciale”, con l'obiettivo di sottomettere in pochi giorni l'Ucraina alla Russia. Con Davide Maria De Luca, giornalista, da Kiev.Il 22 febbraio il Messico è stato sconvolto da un'ondata di violenze dopo un'operazione militare che ha portato all'uccisione di Nemesio Oseguera Cervantes, soprannominato El Mencho, capo del cartello criminale di Jalisco nueva generación. Con Federico Mastrogiovanni, giornalista, da Città del Messico.Oggi parliamo anche di:Asia• “I bangladesi voltano pagina”, Asia Sentinelhttps://www.internazionale.it/magazine/asia-sentinel/2026/02/19/i-bangladesi-voltano-paginaDocumentario • Waking hours di Federico Cammarata e Filippo Foscarinihttps://www.sicvenezia.it/film/waking-hours/Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Dopo la puntata dedicata alla vita digitale dopo la morte, accogliamo la richiesta di diversi ascoltatori di dare spazio a chi crede di poter comunicare con i defunti e gli spiriti "reali" attraverso sedute spiritiche, medium e sogni.
Dopo quattro anni di guerra in Ucraina, le conseguenze umanitarie sono sempre più drammatiche. Per anni i talebani hanno detto alle donne di coprirsi in pubblico. Ora hanno qualche problema.https://www.radiobullets.com/notiziari/24-febbraio-2026-notizie-donne-mondo-podcast/
Dopo l'apertura dedicata alla situazione di stallo sul fronte ucraino di cui potrete trovare maggiori dettagli nel servizio di Mauro Evangelisti, con Valentina Pigliautile facciamo il punto sull'incontro tra Guiorgia Meloni e il sindaco di Roma Gualtieri sul progetto di destinare più poteri alla capitale d'Italia, quindi passiamo subito alla cronaca con l'inviata Claudia Guasco e un caso che farà molto discutere il fermo di un poliziotto accusato di omicidio, quindi restiamo a Roma con l'inviata Federica Pozzi e il processo a Francis Kaufmann dove è emerso come il falso regista americano ha ucciso la compagna e la figlia di 11 mesi, da oggi inizia lo speciale di Prima pagina dedicato a Sanremo che durerà per tutto il festival con l'inviata del Messaggero Valentina Panetta ci racconterà la vigilia del Festival mentre Massimo Boccucci ci svelerà chi sono gli ospiti sportivi che sfileranno all'Ariston.
Giovanna Granato"Tripla eco"H.E. BatesAdelphi Edizioniwww.adelphi.it«Dopo sessant'anni di scrittura e di lettura, metterei H.E. Bates tra i migliori autori di racconti del mio tempo» (Graham Greene).Traduzione di Giovanna GranatoSiamo nel cuore vivo, intimamente vulnerabile, della campagna inglese, la seconda guerra mondiale è al terzo anno e il marito della protagonista è da tempo prigioniero dei giapponesi. Isolata, lontana anche dal minuscolo centro abitato, la donna conduce un'esistenza selvatica, scandita dai ritmi della natura, e solo l'irruzione di un giovane soldato in licenza, refrattario alla vita militare, rompe la solitudine. Quando il ragazzo decide di disertare, lei lo asseconda e, in virtù della sua bellezza eterea, quasi femminea, non esita a travestirlo in modo da farlo passare per la sorella agli occhi di eventuali curiosi. La relazione sembra reggere sui trampoli del magato idillio, finché un brutale sergente della polizia militare non s'invaghisce della «sorella», con le conseguenze del caso. Tutto rimarrà ambiguo sino all'ultimo, prima di convergere nell'esito beffardo tracciato a punta secca dalla sorte.Rarissimo è incontrare un racconto così calibrato, perfetto in ogni dettaglio, dalla cadenza del fraseggio al susseguirsi delle stagioni, dai colori del paesaggio agli umori dei personaggi, dai tuoni alle risate, fino al senso di prigionia che la neve insinua nell'«estasi del vuoto», nell'incosciente attesa di uno sparo, o della sua eco. E non possiamo che essere grati a Bates per questo incontro.Giovanna Granato ha fatto della traduzione il suo unico mestiere. Oltre a buona parte dell'opera di David Foster Wallace, ha tradotto Colm Tóibín, Edna O'Brien, Flannery O'Connor, Norman Mailer, Emma Cline, Martin Amis, Michel Faber. Nel 2019 ha vinto il premio Letteraria della città di Fano per la traduzione di La casa dei nomi di Colm Tóibín.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Reazione mista del mercato ai dazi del 10% imposti da Trump, con Piazza Affari che chiude quasi in parità. Titoli come Ferrari e Pirelli in crescita, mentre le banche subiscono cali significativi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il 24 febbraio 2022 la Russia iniziava a bombardare l'Ucraina puntando alla capitale Kiyv. 4 anni dopo, quasi un quarto della popolazione ucraina ha dovuto cambiare abitazione e si trova spesso senza elettricità, senza riscaldamento e con scuole chiuse, ospedali affollati e reclutamento sempre più forzato.In Messico rischia di scoppiare una nuova guerra dei narcos dopo l'uccisione di “El Mencho” - il boss del cartello di Jalisco - da parte dell'esercito: almeno 26 morti dopo la guerriglia scatenata dai membri della gang.Oltre 112 milioni di persone in tutta Europa sono vittima di inquinamento acustico: ben 92 milioni di loro soffrono per il traffico stradale, che in parte potrebbe essere risolto abbassando i limiti di velocità in ambiente urbano.A cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.
È il 1968. Hiram "Ross" Grayam è un veterano della seconda guerra mondiale. Dopo la guerra, fa fatto ritorno nella contea di Indian River, in Florida, e trova lavoro come lattaio. È un uomo benvoluto da tutti. Un giorno esce per il solito giro di consegne e non fa ritorno. Il suo corpo senza vita viene trovato poco dopo. Gli hanno sparato alla testa. Questo caso, rimasto freddo per tutto questo tempo, è stato di recente finalmente risolto. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/true-crime-mistery--5398711/support.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8462LE INFERMIERE CHE NON SI SONO PIEGATE AI DIKTAT LGBT di Luca Marcolivio Una delle implicazioni più ricorrenti nella limitazione della libertà di espressione ad opera dell'ideologia gender sono i licenziamenti ed i demansionamenti sul lavoro. Ciò avviene in vari ambiti, anche in quello sanitario. E, nonostante alla fine - quasi sempre - la verità vinca, le odissee lavorative e giudiziarie colpiscono, non poco, chi non si allinea ai diktat Lgbt, come in due casi particolari di cui abbiamo notizia dal mondo anglosassone.LE RIPERCUSSIONI UMANE E PROFESSIONALIUna disavventura ai limiti del paradossale è quella capitata a Jennifer Melle, 40enne infermiera londinese di origine ugandese, vittima di un'aggressione da parte di un detenuto transgender, furibondo per essersi sentito appellato come «Mr.» (signore), essendo effettivamente un uomo sul piano biologico.Nel maggio 2024, la donna era andata a prestare cure durante un ricovero in ospedale, concessogli dal carcere dove era in quel momento detenuto con l'accusa di aver adescato dei ragazzi sui social, fingendosi adolescente. La signora Melle era stata pesantemente insultata per il pronome utilizzato, subendo peraltro ingiurie razziali. Al danno, si è aggiunta la beffa: invece di ricevere la solidarietà della propria categoria, l'infermiera è stata redarguita e messa all'angolo. Il Nursing and Midwifery Council (Nmc) ha definito Melle un «potenziale rischio» per non aver utilizzato l'identità di genere scelta dal detenuto transgender al centro della controversia. Al contempo, gli avvocati del Servizio Sanitario Nazionale britannico hanno etichettato le convinzioni religiose dell'infermiera sulle questioni di genere «non degne di rispetto in una società democratica». Poco meno di un anno fa, quando la vicenda è finita sui media britannici, Jennifer Melle si dichiarò «vittima di abusi, molestie, bullismo e discriminazione razziale da parte delle istituzioni. Da quando ho espresso le mie convinzioni cristiane sotto forti pressioni - confidò l'infermiera lo scorso marzo, - sono stata una donna marchiata. Non mi sento supportata dai miei colleghi, né dal Servizio Sanitario Nazionale, a seguito degli abusi razziali e delle minacce di violenza fisica che ho ricevuto dal paziente».Effettivamente, le ripercussioni sulla vita professionale di Melle sono state devastanti. Dopo aver ribadito davanti ai dirigenti della sua azienda ospedaliera che, in base alle sue convinzioni religiose, Dio ha creato gli esseri umani come maschio e femmina, per tutta risposta i superiori hanno demansionato l'infermiera, cancellando il suo nome dal sistema interno, impedendole di fare straordinari, con conseguenti ripercussioni sulla retribuzione. I responsabili sanitari l'hanno inoltre accusata di «non aver rispettato l'identità preferita del paziente», affermando che le sue azioni e il suo comportamento erano «in contrasto con il valore del rispetto del trust». Soltanto dopo molti mesi e molti disagi e danni, l'odissea giudiziaria di Jennifer Melle si è conclusa felicemente proprio pochi giorni fa, con la piena reintegrazione da parte degli ospedali universitari di St Helier ed Epsom, che hanno archiviato la causa per «violazione dei dati» contro l'infermiera. OTTO INFERMIERE CONTRO L'ABUSO DELLO SPOGLIATOIO FEMMINILELieto fine anche per otto infermiere del Darlington Memorial Hospital. Le donne hanno vinto la causa dopo la penalizzazione riservata loro dai dirigenti sanitari per essersi opposte all'utilizzo dello spogliatoio femminile da parte di "Rose" Henderson, un uomo che si identifica come donna. Secondo il tribunale di Newcastle, i dirigenti dell'ospedale hanno violato la dignità delle otto dipendenti. È stato quindi riconosciuto l'«ambiente ostile» determinato dalla dirigenza durante il contenzioso. Il caso iniziò nel 2019, anno in cui Henderson aveva utilizzato lo spogliatoio femminile. La politica aziendale del County Durham and Darlington Nhs Foundation Trust sulla transizione di genere sul posto di lavoro, tuttavia, consentiva a una persona di utilizzare lo spazio riservato a un solo sesso, conforme alla propria identità di genere, e chiunque di quel sesso si opponesse poteva cambiarsi altrove. Ben 26 infermiere firmarono una lettera in cui lamentavano l'uso e la condotta di Rose Henderson all'interno dello spogliatoio. Henderson tuttavia dichiarò al tribunale che le accuse, tra cui quella di fissare le donne che si spogliavano, erano «false». Alla fine, nella sentenza di 134 pagine, la Corte ha affermato che l'ospedale avrebbe molestato e discriminato le infermiere chiedendo loro di condividere lo spogliatoio con una «donna transgender biologicamente maschile», oltretutto non prendendo sul serio le loro preoccupazioni.L'esito della causa intentata dalle infermiere del Darlington Memorial Hospital ha suscitato l'approvazione anche da parte della scrittrice J. K. Rowling. «Le donne hanno il diritto di non spogliarsi davanti agli uomini sul posto di lavoro. Vent'anni fa, questa frase sarebbe stata un'affermazione così ovvia che la gente vi avrebbe riso in faccia per averla pronunciata ad alta voce. Ora è motivo di festa. Congratulazioni, eroine», ha scritto l'autrice di Harry Potter su X.
Dopo il clamoroso fermo dell'ormai ex principe Andrea, è stato arrestato da Scotland Yard l'ex ambasciatore del Regno Unito Peter Mandelson perchè travolto a livello giudiziario dai suoi stretti legami con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein.
Dopo i problemi etici col Pentagono sollevati dal CEO di Anthropic Dario Amodei, pare che Claude sia stato usato nell'operazione militare che ha portato alla cattura di Maduro, e c'entra Palantir. Nel frattempo sono ricominciati i rilasci settimanali di nuovi modelli: Claude Sonnet 4.6, Gemini 3.1 Pro e Lyria 3.Per altri contenuti sul mondo Tech, Data & AI, seguici sui nostri canali!
Mentre i biancorossi di Gallo capitalizzano al massimo il gol in avvio di Caferri, senza riuscire a raddoppiare nella ripresa con l'uomo in più. nel 28° turno di serie C cade ancora l'Arzignano di Di Donato, sconfitto per 2-1 in casa dai bresciani dell'Ospitaletto Franciacorta. Continua la crisi di risultati dei giallocelesti, alla sesta sconfitta in 7 incontri.
Chi potrebbe guidare la Cina dopo Xi Jinping: alcuni nomi che analisti e osservatori ritengono possibili. Del resto, la successione dei leader in Cina non ha regole scritte: nel corso della storia della Repubblica popolare è stato Deng Xiaoping a provare a sistemare alcune cose al riguardo. Ma Xi Jinping ha modificato molte consuetudini del potere a Pechino, finendo per creare una specie di buco nero sul futuro della leadership cinese: non ha indicato un successore e non sembra ancora volerlo fare. Ma tra i funzionari più importanti, chi potrebbe essere il suo erede? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La Ducati domina in entrambi i mondi. Mentre vince Gara 1 Superbike in Australia con Bulega, sembra sempre più irraggiungibile nella prima giornata di test a Buriram, in Thailandia.Ciononostante qualcuno pensa di cambiare marca, ed è Bagnaia che nonostante gli ottimi tempi fatti registrare alla guida della GP26 pare ormai convinto di passare alla concorrenza. Dopo una trattativa iniziale con Yamaha, che però è molto indietro tecnicamente, tutti gli indizi portanoa d un accordo con Aprilia.Nel contempo Marquez, non ancora soddisfatto del suo stato di forma fisica prende tempo per firmare un biennale con la casa di Borgo Panigale, mentre il fratello Alex pare puntare decisamente verso KTM alla quale Ducati ha soffiato Acosta.Ne parlano Carlo Pernat, il Decano e Matteo Aglio, mentre da Buriram Andrea Scalera ci ragguaglia con il suo TGPOne.
Dopo mesi di annunci è finalmente arrivato il decreto per l'energia. Mira in sostanza ad attenuare i costi sui nuclei familiari più deboli, quindi su una platea piccola, mentre sarà più ampio l'impatto per le imprese. I fondi dall'aumento dell'Irap del 2% a quelle aziende che l'energia producono, intermediano e distribuiscono.Ne parliamo con Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell'Ambiente e della sicurezza energetica.A seguire, da Kharkiv, a pochi giorni dal quarto anniversario dall'invasione russa dell'Ucraina, collegamento con l'inviato, Gigi Donelli.
Luigi Bonanate"Progetto di Costituzione confederale europea ed internaDuccio Galimberti e Antonino Rèpacicon scritti di Luigi Bonanate, Gustavo Zagrebelsky, Lorenzo OrnaghiNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itNon soltanto in Italia, ma in tutta Europa si discute di Costituzione, da scrivere, ri-scrivere, modificare. Questo testo, che anticipa l'intera tematica, non è né una rarità né un documento smarrito e ritrovato, ma la prova emozionante dell'intuizione di due giovani intellettuali che, impegnati nella lotta di liberazione in Italia, immaginano un futuro di riscatto. Il loro Progetto di Costituzione avrebbe potuto continuare ad accumulare la polvere, ma nei tempi recenti i richiami alla Costituzione, ai suoi valori fondanti, alla difesa dei suoi principi essenziali, nonché all'esigenza (secondo alcuni, ma non tutti) di innovarla, ringiovanirla, correggerla si sono tanto moltiplicati che un ritorno alle origini, anzi alla preistoria del costituzionalismo repubblicano italiano, appare tutt'altro che inutile o privo di significato. Duccio Galimberti e Antonino Rèpaci ebbero, nello stesso momento di altri, la consapevolezza di quanto impervio e importante sarebbe stato il cammino ancora da compiere per dare vita a un'Italia e a un'Europa democratiche e pacificate. La loro riflessione corse allo strumento basilare di una Carta fondamentale, un insieme di principi generali, strutturati su 172 articoli, che da una prospettiva politico-internazionale fossero costituzionalisticamente significativi e politologicamente solidi: un testo che raccoglie indicazioni e spunti di straordinario interesse non soltanto per l'allora ma anche per il nostro oggi.Duccio (Tancredi) Galimberti nasce a Cuneo nel 1906. Dopo l'8 settembre costituisce la banda “Italia Libera”, dalla quale nasceranno le Brigate di Giustizia e Libertà. Catturato dai repubblichini, a Torino, viene portato a Cuneo, interrogato e ridotto in fin di vita dalle sevizie, ma non parla. Il mattino del 4 dicembre 1944, viene caricato su un camioncino, trasportato nei pressi di Centallo e abbattuto con una raffica alla schiena. A Galimberti vennero conferite la Medaglia d'oro della Resistenza e la Medaglia d'oro al Valor militare.Antonino Rèpaci nasce a Torino nel 1910, dove morirà nel 2005. Avvocato e poi magistrato a Cuneo, partecipa alla guerra partigiana nelle provincie di Cuneo e Savona. Pubblico ministero nel Tribunale di Cuneo, istruì il processo contro gli assassini di Duccio, al quale dedicherà un volume che resta il più importante di quelli dedicati a Galimberti.Luigi Bonanate è professore emerito nell'Università di Torino, socio dell'Accademia delle Scienze di Torino e Medaglia d'oro dei benemeriti della cultura e dell'arte. Ha insegnato Relazioni internazionali per più di 40 anni, e tiene corsi alla Scuola di studi superiori Ferdinando Rossi dell'Università di Torino, alla Facoltà di Scienze strategiche e a quella teologica dell'Italia settentrionale. Il suo primo libro era stato La politica della dissuasione (1972); i più recenti Anarchia o democrazia (2015) e Dipinger guerre (2016). Per i tipi di Aragno ha curato l'edizione di scritti di H. de Balzac, R. Rolland, R. Serra, D. Galimberti e L. Rèpaci, N. Revelli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Omelia del 20 febbraio 2026 https://www.chiesacattolica.it/liturgia-del-giorno/?data-liturgia=20260220 https:/www.uprubiera.org/spiritualpod/anno2026/20260220venerdidopoilmercoledidelleceneri2026.m4a Fri 20 Feb 2026 18:30 +0200 Spirituality no
Dopo una lettura di Macchiavelli, arriva al telefono con noi Dario Vergassola.
La forma passiva è uno degli argomenti più insidiosi della grammatica italiana, e quasi tutti gli studenti commettono gli stessi errori. In questo articolo scoprirai i 5 errori più comuni con la forma passiva e imparerai come evitarli una volta per tutte. 5 Errori con il Passivo in Italiano Errore N°1: Usare l'Ausiliare AVERE Partiamo dalle basi. Questo è l'errore più grave e, purtroppo, anche molto frequente tra gli studenti di italiano. Alcuni studenti costruiscono frasi come: "La pizza ha mangiata da Marco." Questo è completamente sbagliato. In italiano, l'unico ausiliare per formare il passivo è ESSERE. Sempre. Senza eccezioni. "La pizza è mangiata da Marco." Come Trasformare una Frase Attiva in Passiva Per comprendere meglio il meccanismo della trasformazione, analizziamo un esempio chiaro e dettagliato. Frase Attiva Marco mangia la pizza. Marco = soggetto (chi compie l'azione) mangia = verbo la pizza = complemento oggetto (chi riceve l'azione) Frase Passiva La pizza è mangiata da Marco. La pizza = nuovo soggetto è mangiata = verbo al passivo (essere + participio passato) da Marco = agente (chi compie l'azione) Come vedi, nella trasformazione avvengono tre cambiamenti fondamentali: Il complemento oggetto diventa soggetto Il verbo diventa essere + participio passato Il soggetto originale diventa "agente" e si introduce con la preposizione DA Verbi Transitivi e Intransitivi: Una Distinzione Fondamentale Non tutti i verbi possono avere una forma passiva. Solo i verbi transitivi (cioè quelli che possono avere un complemento oggetto) possono essere trasformati al passivo. "Il libro è letto da Maria." (leggere = transitivo, posso leggere qualcosa) "Il parco è andato da Maria." (andare = intransitivo, non posso "andare qualcosa") Un trucco semplice per riconoscere i verbi transitivi: se nella frase attiva puoi rispondere alla domanda "Che cosa?" dopo il verbo, allora il verbo è transitivo e puoi fare il passivo. Marco mangia... che cosa? → La pizza. Transitivo! Maria va... che cosa? → ??? Intransitivo! Errore N°2: Usare la Preposizione Sbagliata per l'Agente Questo errore è strettamente collegato al primo e riguarda proprio quella parolina che introduce l'agente nella frase passiva. Molti studenti commettono errori come: "La pizza è mangiata per Marco." "La pizza è mangiata di Marco." Ma la preposizione corretta è una sola: DA! "La pizza è mangiata da Marco." Perché Questo Errore È Così Comune? L'origine di questo errore spesso dipende dalla lingua madre dello studente: Chi parla spagnolo spesso usa "per" perché in spagnolo si dice "por" (La pizza es comida por Marco). Chi parla inglese a volte usa "di" perché in inglese si dice "by", che in altri contesti si traduce con "di" (a book by Hemingway = un libro di Hemingway). Ma ricorda: in italiano, per l'agente del passivo, si usa sempre DA. Esempi Corretti con la Preposizione DA Questo quadro è stato dipinto da Caravaggio. La lettera sarà scritta da me. I biscotti sono stati preparati da mia nonna. L'America fu scoperta da Cristoforo Colombo. La Divina Commedia è stata scritta da Dante Alighieri. Errore N°3: Confondere il Passivo Presente con il Passato Questo errore è molto subdolo e dipende da come funziona il passato prossimo in italiano. Guarda questa frase: "La pizza è mangiata." Molti studenti pensano: "Vedo due parole: 'è' + 'mangiata'. Due parole = passato prossimo!" SBAGLIATO! Questa frase è al presente passivo, non al passato! Il segreto è questo: nel passivo, il tempo è determinato SOLO dall'ausiliare ESSERE. Tabella dei Tempi Verbali al Passivo Tempo VerbaleForma PassivaNumero di ParolePresenteLa pizza è mangiata2 parolePassato prossimoLa pizza è stata mangiata3 paroleImperfettoLa pizza era mangiata2 paroleTrapassato prossimoLa pizza era stata mangiata3 parolePassato remotoLa pizza fu mangiata2 paroleTrapassato remotoLa pizza fu stata mangiata3 paroleFuturo sempliceLa pizza sarà mangiata2 paroleFuturo anterioreLa pizza sarà stata mangiata3 parole Come vedi, per il passato prossimo passivo servono tre parole: essere (al presente) + stato/a/i/e + participio passato. La Differenza È Fondamentale La pizza è mangiata = Presente (qualcuno la sta mangiando ora, in generale) La pizza è stata mangiata = Passato prossimo (qualcuno l'ha già mangiata) È una differenza enorme! Confonderle può creare grandi malintesi nella comunicazione. Immagina di essere in un ristorante e dire "La pizza è mangiata" (presente) invece di "La pizza è stata mangiata" (passato): il cameriere potrebbe pensare che qualcuno stia ancora mangiando la pizza, invece di capire che è già finita. Errore N°4: Sostituire Sempre ESSERE con VENIRE Forse hai sentito dire che in italiano si può usare anche il verbo VENIRE per formare il passivo. Ed è vero! La pizza viene mangiata da Marco. Questa frase è perfettamente corretta e significa la stessa cosa di "La pizza è mangiata da Marco." Ma attenzione: c'è una regola importante! La Regola Fondamentale di VENIRE VENIRE si può usare SOLO con i tempi semplici. I tempi semplici sono: presente, imperfetto, passato remoto, futuro semplice, congiuntivo presente, congiuntivo imperfetto, condizionale presente. La pizza viene mangiata. (presente) La pizza veniva mangiata. (imperfetto) La pizza verrà mangiata. (futuro) Ma con i tempi composti? No, non si può! La pizza è venuta mangiata. → SBAGLIATO! La pizza è stata mangiata. → CORRETTO! Tabella Comparativa: ESSERE vs VENIRE TempoCon ESSERECon VENIREPresenteè mangiataviene mangiataImperfettoera mangiataveniva mangiataPassato remotofu mangiatavenne mangiataFuturo semplicesarà mangiataverrà mangiataPassato prossimoè stata mangiataè venuta mangiataTrapassato prossimoera stata mangiataera venuta mangiataFuturo anterioresarà stata mangiatasarà venuta mangiata Perché Esiste l'Alternativa con VENIRE? Spesso si usa "venire" per dare un senso più dinamico all'azione, per sottolineare che qualcosa sta accadendo in quel momento. Inoltre, "venire" può aiutare a evitare ambiguità: la frase "La porta è chiusa" potrebbe significare sia "La porta viene chiusa (da qualcuno)" sia "La porta è in stato di chiusura". Usando "La porta viene chiusa" si elimina l'ambiguità e si indica chiaramente un'azione in corso. Errore N°5: Non Riconoscere le Strutture Passive "Nascoste" Ed eccoci all'ultimo errore, forse il più insidioso di tutti. Esistono alcune strutture che sono passive... ma non sembrano passive! Molti studenti non le riconoscono e quindi non le capiscono. Vediamone tre molto comuni. 1) ANDARE + Participio Passato "Questo lavoro va fatto entro domani." Che cosa significa? Significa che questo lavoro deve essere fatto entro domani. È un obbligo, una necessità. La struttura andare + participio passato ha un significato passivo con valore di dovere/necessità. Altri Esempi con ANDARE + Participio Le regole vanno rispettate. = Le regole devono essere rispettate. Questo documento va firmato. = Questo documento deve essere firmato. I compiti vanno consegnati venerdì. = I compiti devono essere consegnati venerdì. La carne va cotta bene. = La carne deve essere cotta bene. Questi medicinali vanno presi a stomaco pieno. = Questi medicinali devono essere presi a stomaco pieno. Attenzione: anche "andare" segue la regola del punto 4! Si usa solo nei tempi semplici. Il lavoro va fatto. (presente) Il lavoro andava fatto. (imperfetto) Il lavoro è andato fatto. → Sbagliato! 2) Participio Passato da Solo (Participio Assoluto) "Fatte queste premesse, possiamo continuare." Questa struttura si chiama participio assoluto e ha valore passivo. Significa: "Dopo che queste premesse sono state fatte..." Il participio, posto all'inizio della frase, indica un'azione già compiuta che precede l'azione principale. Altri Esempi di Participio Assoluto Letto il libro, ho capito tutto. = Dopo che il libro è stato letto (da me)... Finiti i compiti, sono uscito. = Dopo che i compiti sono stati finiti... Considerati tutti i fattori, la decisione è stata difficile. = Dopo che tutti i fattori sono stati considerati... Superato l'esame, ho festeggiato. = Dopo che l'esame è stato superato... Aperta la porta, entrò nella stanza. = Dopo che la porta fu aperta... Questa struttura è molto usata nella lingua scritta e formale, ma si sente anche nel parlato. Se non la riconosci, rischi di non capire il significato della frase. 3) Il "SI" Passivante "In Italia si mangia molta pasta." Questa frase non significa che qualcuno mangia se stesso (quello sarebbe riflessivo!). Significa: "In Italia molta pasta è mangiata" / "In Italia la gente mangia molta pasta." È il famoso SI passivante: si usa quando non vogliamo o non possiamo specificare chi compie l'azione. Come Riconoscere il SI Passivante Il verbo concorda con il sostantivo che segue: Si mangia molta pasta (pasta = singolare → verbo singolare) Si mangiano molti spaghetti (spaghetti = plurale → verbo plurale) Si legge un libro / Si leggono molti libri Si parla l'italiano / Si parlano molte lingue Esempi Comuni del SI Passivante Il si passivante è estremamente comune in italiano. Lo sentirai e leggerai ovunque: Qui si parla italiano. (= L'italiano è parlato qui) Non si accettano carte di credito. (= Le carte di credito non sono accettate) Come si dice "hello" in italiano? (= Come è detto "hello" in italiano?) In questo negozio si vendono prodotti biologici. (= Prodotti biologici sono venduti) Affittasi appartamento. (= Un appartamento viene affittato - forma molto comune negli annunci) Se non riconosci questa struttura,
Guendalina Middei@professor X"Non rinnegare il cuore"Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengonoFeltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itGuendalina Middei torna a farci innamorare della letteratura, stavolta accompagnandoci nei segreti degli autori più amati di sempre. Dickinson, Hemingway, Calvino,ma anche Van Gogh, Bulgakov, Darwish e Deledda, sono i protagonisti di sette originalissimi racconti con cui Middei ci accompagna alla scoperta delle loro vite. Non semplici biografie, ma viaggi alla ricerca dell'anima di donne e uomini che con le loro esistenze, alle volte sofferte, gioiose, tristi, avventurose, ma sempre profondamente appassionate, hanno sfidato la società e cambiato la storia. E continuano a cambiarla tuttora.Chi meglio di Grazia Deledda, nata in un'epoca in cui nascere femmina era una disgrazia, può parlarci del coraggio e della tenacia dell'essere donna? Qual era il segreto di Emily Dickinson? Come fece Bulgakov a resistere alla censura spietata e al controllo oppressivo dal regime sovietico? Quante volte, poi, come Van Gogh, ci siamo sentiti schiacciati dalla timidezza, e vorremmo trovare come fece lui la forza per dire ciò che agita il nostro cuore?«Non rinnegare il cuore» non è soltanto un libro sui classici e i loro autori, ma è un invito a ritrovare la carica attraverso le storie di coloro che scelsero di non omologarsi e di sovvertire le regole. E riuscirono a trasformare il fallimento in coraggio, la sconfitta in forza, e il disprezzo del mondo in bellezza. Perché non per subire, ma per brillare, siamo nati. E per fare rumore.Possiamo ritrovare la voglia di rincorrere i nostri sogni seguendo le orme di Hemingway? Imparare ad andare contro corrente grazie a Emily Dickinson? E riscoprire il desiderio di volare liberi in un mondo di uomini-macchina?Guendalina Middei, alias Professor X, è nata a Roma nel 1992. Fin da adolescente coltiva la sua grande passione per la letteratura e la cultura classica. Dopo aver conseguito la laurea in Lettere e un master in Giornalismo culturale, si è dedicata all'insegnamento nei licei e alla scrittura. Ha collaborato con diverse riviste letterarie e oggi firma una rubrica per l'“Indipendente”. Nel 2021 ha esordito nella narrativa con il romanzo storico Clodio, seguito nel 2023 da Intervista con un matto, editi da Navarra Editore.Con Feltrinelli ha pubblicato i saggi divulgativi Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera (2024), Sopravvivere al lunedì mattina con Lolita (2025) e Non rinnegare il cuore. Storie di scrittori senza tempo e di sogni che non si spengono (2026).Nei suoi incontri a teatro avvicina giovani e adulti al mondo meraviglioso e inesauribile dei classici. Nel 2019 ha aperto la pagina Facebook Professor X e nel 2022 il profilo Instagram, divenuti punti di riferimento per oltre mezzo milione di lettori appassionati o incuriositi dalla letteratura.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Diciannovesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.Focus sul posticipo serale andato in scena al Giuseppe Meazza di Milano tra i bianconeri di Mister Spalletti e i nerazzurri di Christian Chivu.L'Inter batte per 3-2 la Juventus e si porta a +7 sul Milan.Partita bella e interessante almeno fino al minuto 42′, quando l'arbitro Lapenna ha cacciato Kalulu e ha lasciato la squadra di Spalletti in 10, una decisione inspiegabile che ha inciso in maniera colossale sul prosieguo del match.L'arbitro La Penna viene ingannato dal comportamento di Bastoni, che dice di essere stato tirato per la maglia (tuttavia le immagini escludono categoricamente questa ricostruzione), e ammonisce per la seconda volta il difensore bianconero.Secondo l'attuale protocollo non è possibile alcuna revisione o correzione del VAR.Situazione paradossale a dir poco.Al termine del primo tempo, le squadre sono sul 1-1.I padroni di casa trovano il gol del vantaggio con Pio Esposito, che di testa batte Di Gregorio sul secondo palo.Quando tutto sembra propendere per una vittoria dei nerazzurri, arriva la zampata della Juve.Locatelli segna con un gran tiro dai 16 metri e rimette tutto in parità, 2-2 San Siro ammutolito.Tuttavia nei minuti finali arriva l'ultimo guizzo dei nerazzurri, Piotr Zielinski dal limite dell'area con un tiro indirizza all'angolino alla sinistra di Di Gregorio.San Siro resuscita e il match si chiude sul 3-2.Dopo la delusione in campionato la Juventus cerca riscatto in Champions.La Juventus crolla in Turchia, da 1-2 a 5-2 col Galatasaray nell'andata del playoff di Champions League.Una serata da incubo per i bianconeri, il Galatasaray vince, anzi dilaga nell'andata del playoff di Champions League.Juve con più di un piede fuori dalla coppa.Dopo un primo tempo eccellente e arrembante la difesa juventina si sgretola subendo un passivo pesante per il ritorno a Torino.Il match si apre non nel migliore dei modi.L'errore di Kenan Yildiz infatti porta al vantaggio turco firmato Gabriel Sara.La Juve accusa il colpo ma reagisce subito e trova in un redivivo Koopmeiners l'uomo partita.Prima pareggia da opportunista con il destro e poi firma il sorpasso con un sinistro sotto l'incrocio.Mai si era visto da quando è sbarcato a Torino un Koopmeiners così.Come un fulmine a ciel sereno Bremer si ferma e subentra Gatti.La difesa sbanda, la catena di sinistra poi definitivamente salta quando Cabal a inizio secondo tempo prende il posto dell'ammonito Cambiaso.Da lì in avanti è una sequela di errori, palloni persi in modo dilettantesco da parte degli uomini di Spalletti e il Galatasaray dilaga.Prima la doppietta di Noa Lang, poi il gol di Sanchez, infine il quinto e definitivo schiaffo firmato nel finale da Boey.Nel mezzo, l'episodio che spegne definitivamente ogni velleità bianconera. Cabal si fa espellere per doppia ammonizione e lascia la Juve in dieci mandando gli ospiti ancora più in confusione.Servirà un miracolo a Torino per non salutare come l'anno scorso la coppa dalle grandi orecchie già ai playoff.Di questo e altro parleremo in questa puntata!Diteci la vostra!Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/+TYOn7FZAQwet7MAtINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=YmMyMTA2M2Y=TWITTER:https://twitter.com/RadioMDN?t=woKQltSFRUTw9qibbRZaJA&s=09
Accademia Italiana PellegriniCentro de Língua & Cultura Italiana
(00:00:00) Sigla (00:00:30) Intro (00:04:31) Fumetti (00:23:20) Video uscite e annunci (00:35:24) Videogiochi (00:40:12) Saluti Episodio carico di novità. Dopo il ricordo di tre figure scomparse nel corso del mese e la solita panoramica di uscite fumettistiche, ci immergiamo nei tanti annunci di film e serie e, dulcis in fundo, delle novità giunte dall'ultimo State Of Play.Come al solito trovate i link nella pagina dell'episodioPagina dell'episodio: https://www.polonerd.net/?p=1870--Merchandising:http://store.polonerd.netPer sostenerci offrendoci uno o più caffèhttps://www.buymeacoffee.com/polonerdSito, Mail e Contatti:redazione@polonerd.nethttps://www.polonerd.nethttps://www.polonerd.net/contatti
A due anni dalla morte di Alexey Navalny, nuove accuse internazionali riaccendono il confronto diplomatico tra Russia ed Europa, mentre restano i tentativi di riaprire un canale negoziale sul conflitto in Ucraina: oggi summit Russia-Ucraina a Ginevra.
Ottieni €200 di bonus benvenuto se apri un account Revolut Business: https://links.madeitpodcast.it/Revolut200promo (#adv) Fiore Davoli aveva una carriera che molti sognano: Bocconi, quasi cinque anni in McKinsey, ruolo prestigioso, stipendio alto. Eppure, dietro il percorso perfetto, ci sono stati due burnout. In questa puntata di Making IT parliamo di cosa significa ignorare i segnali del corpo, lavorare fino a svuotarsi e trovare il coraggio di lasciare una strada sicura. E di come da quella crisi sia nato Club Joy, un progetto che aiuta le persone a riscoprire hobby, creatività e gioia, anche (e soprattutto) quando il lavoro sembra averla spenta. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Puntata a cura di Untimoteo.Peacemaker, la prima serie TV di James Gunn, è una commedia action fracassona e divertente, con diverse citazioni dal mondo horror sci-fi e pochissimo fan service. La dimostrazione che con una visione originale anche le idee più bislacche possono funzionare. E, forse, una finestra sull'evoluzione dell'universo espanso della DC Comics. Dopo l'esordio del 2022, la seconda stagione è uscita in Italia da poco (gennaio 2026), su HBO Max.Christopher Smith è un combattente dotato di forza e resistenza ben oltre le normali capacità umane. Ha anche una notevole destrezza con qualunque tipo di arma - e una serie di elmetti dalle più svariate e letali funzioni. Viene reclutato da un'agenzia paragovernativa allo scopo di sventare una minaccia extraterrestre. Da qui si innesca una serie di situazioni assurde che trascendono il genere action per sfociare spesso nella commedia demenziale. Tra sparatorie, battute, esplosioni, alieni."10 minuti 1 serie" è il format del podcast di Mondoserie che racconta appunto una serie in dieci minuti (più o meno!). Senza troppe chiacchiere, dritti al punto.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Dopo la simulazione di Inter-Juve, una vera e propria shit storm ha colpito il difensore dell'Inter Bastoni, tanto che lo stesso presidente Marotta è intervenuto per chiarire la posizione del club su tutte le polemiche scaturite sabato sera. Ma le simulazioni sono da condannare o fanno parte del gioco? Ne abbiamo parlato con Mister Stefano Colantuono e con Andrea Zorzi che è venuto a trovarci anche per parlare di Olimpiadi insieme a Giorgio Rocca in collegamento da Bormio.
Iniziamo la puntata, insieme a Guido Vaciago e ad Antonello Valentini, per analizzare la vittoria dell'Inter sulla Juventus arrivata nell'anticipo di ieri. Tiene banco soprattutto l'ingiusta espulsione di Kalulu: l'episodio ha indubbiamente influenzato l'andamento del match e ha riacceso l'attenzione sulla classe arbitrale.Insieme a Max Gallo e a Massimo Caputi parliamo poi dell'altro big match di giornata, quello in programma alle 20:45 al Maradona. Il Napoli di Conte vuole riscattarsi dopo l'eliminazione dalla Coppa Italia, la Roma cerca punti preziosi per la rincorsa Champions.Con Xavier Jacobelli torniamo a parlare di Inter-Juventus, dando anche uno sguardo a tutto ciò che è successo finora nella venticinquesima giornata di Serie A.Apriamo poi l'ampio capitolo delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. Con Dario Ricci, Max Blardone e Giovanni Bruno commentiamo un altro, strepitoso oro di Federica Brignone, ma anche la pioggia di altre medaglie arrivate oggi. In coda, con Giacomo Bagnasco, parliamo di rugby. L'Italia combatte nella seconda gara del Sei Nazioni, ma è costretta a cedere il passo all'Irlanda. Il bicchiere, per Quesada, è comunque mezzo pieno.
Hai mai guardato una serie TV in italiano e pensato: "Ma che cosa ha detto?!" Le serie TV sono un'ottima risorsa per imparare espressioni autentiche. Con questo articolo imparerai 12 espressioni italiane colloquiali usate nel doppiaggio italiano di Stranger Things, quelle che sentirai spesso nelle conversazioni quotidiane. 12 Espressioni Italiane da Stranger Things 1. Banale Nullità Contesto nella Serie Nell'episodio 1 della stagione 2, Jonathan Byers cerca di consolare suo fratello minore Will, che è stato preso in giro a scuola con il soprannome "Zombie Boy". Per rassicurarlo e fargli capire che essere diversi non è un difetto, Jonathan gli dice: "Va bene? E preferisco essere amico di Zombie Boy che di una banale nullità." Che Cosa Significa? Questa espressione è composta da due parole: Banale, che indica qualcosa di ordinario, scontato, senza originalità, e Nullità, che descrive una persona insignificante, priva di valore o personalità. Quindi una "banale nullità" è una persona completamente priva di interesse, noiosa, che non ha nulla di speciale. Si tratta di un insulto piuttosto forte. Esempi d'Uso "Non voglio passare il sabato sera con quelle banali nullità. Andiamo da un'altra parte." "Il nuovo collega? Una banale nullità. Non ha mai un'opinione su niente." Nota Linguistica In italiano usiamo spesso "nullità" per indicare una persona senza valore. Puoi anche dire semplicemente "Sei una nullità!" se vuoi essere più diretto. 2. Essere in Gambissima Contesto nella Serie Nell'episodio 6 della stagione 2, Lucas Sinclair cerca di conquistare Max Mayfield, la ragazza appena trasferita a Hawkins che gli piace molto. Mentre i due sono da soli, Lucas vuole farle capire quanto la ammiri e, guardandola negli occhi, le dice: "E tu sei forte, sei diversa e sei in gambissima." Che Cosa Significa? L'espressione di base è "essere in gamba", che significa essere una persona capace, intelligente, sveglia, che sa fare le cose bene. Qui abbiamo "in gambissima", con il superlativo assoluto -issima, che rende l'espressione ancora più forte: significa essere molto in gamba, davvero eccezionale. Esempi d'Uso "La mia nuova avvocata è in gambissima: ha risolto tutto in una settimana." "Tuo figlio è proprio in gamba. A soli 10 anni parla già tre lingue." Attenzione "Essere in gamba" si usa solo per le persone, non per le cose. Quindi è corretto dire "Marco è in gamba", ma non puoi dire "Questo computer è in gamba". 3. Essere Fuori Strada Contesto nella Serie Nell'episodio 4 della stagione 4, ritroviamo sempre Max Mayfield, ormai parte integrante del gruppo. Quando qualcuno le propone di trascorrere il tempo nello scantinato di Mike Wheeler, lei rifiuta categoricamente con il suo carattere diretto: "Se credi che passerò quello che sembra essere il mio ultimo giorno di vita nel lurido scantinato di Mike Wheeler, sei fuori strada." Che Cosa Significa? Letteralmente, "fuori strada" indica qualcuno che ha sbagliato direzione, che non è sulla strada giusta. In senso figurato significa sbagliarsi completamente, avere un'idea totalmente sbagliata della situazione. Esempi d'Uso "Pensi che io abbia rubato i tuoi soldi? Sei completamente fuori strada." "Se credi che ti presterò la macchina dopo quello che è successo, sei fuori strada." Espressioni Simili EspressioneRegistroSei fuori!Più colloquialeTi sbagli di grosso!StandardNon ci siamo proprio!Colloquiale 4. Che Cosa Cavolo...? Contesto nella Serie Nell'episodio 3 della stagione 2, ancora una volta Max Mayfield si fa notare per il suo temperamento schietto. Quando assiste a qualcosa di inaspettato che la lascia sorpresa e irritata, reagisce esclamando: "Ma che cosa cavolo fai?" Che Cosa Significa? "Cavolo" è un eufemismo, cioè una parola più gentile che sostituisce una parola volgare. Si usa per esprimere sorpresa, rabbia o frustrazione in modo meno offensivo. Esempi d'Uso "Che cavolo stai dicendo?" "Ma dove cavolo sei andato?" "Cavolo! Ho dimenticato le chiavi." Altri Eufemismi Italiani EufemismoUsoAccidenti!Esclamazione genericaMannaggia!Espressione di frustrazionePorca miseria!Esprime rabbia Nota Linguistica Il cavolo è un ortaggio molto presente nelle espressioni italiane: "Non me ne importa un cavolo", "Fatti i cavoli tuoi", "Col cavolo!" (per dire "assolutamente no"). 5. Rompiscatole Testa Calda Contesto nella Serie Nell'episodio 3 della stagione 5, Jim Hopper, lo sceriffo di Hawkins e padre adottivo di Eleven, si confronta con la ragazza dopo l'ennesimo momento di tensione. Con il suo tipico tono burbero ma affettuoso, esasperato dal suo comportamento impulsivo, le dice: "Sei una rompiscatole testa calda, lo sai, sì?" Che Cosa Significa? Qui abbiamo due espressioni insieme: Rompiscatole indica una persona fastidiosa, che dà sempre problemi, che non ti lascia in pace (è anche una versione più educata di un'altra espressione più volgare). Testa calda descrive una persona impulsiva, che agisce senza pensare, che si arrabbia facilmente. Una "rompiscatole testa calda" è quindi qualcuno che è sia fastidioso sia impulsivo. Esempi d'Uso "Mio fratello è un vero rompiscatole: mi chiama dieci volte al giorno." "Non fare il testa calda. Pensa prima di parlare." 6. Non Me Ne Fotte Niente Contesto nella Serie Nell'episodio 3 della stagione 5, quando la sorella viene a chiamarlo per la cena, Derek risponde con tono calmo e annoiato: "Non me ne fotte niente della mamma." Attenzione: Espressione Volgare Che Cosa Significa? Significa "non mi importa per niente", ma in modo molto forte e maleducato. Il verbo "fottere" è volgare, quindi questa espressione si usa solo in contesti molto informali, tra amici stretti, o quando sei molto arrabbiato. Alternative Più Educate EspressioneLivello di FormalitàNon me ne importa nienteNeutroNon mi interessaFormaleNon me ne può fregar di menoColloquiale (ancora un po' forte)Me ne infischioColloquiale ma non volgare Consiglio Se stai imparando l'italiano, è importante capire queste espressioni quando le senti, ma fai attenzione a usarle: potrebbero offendere qualcuno se usate nel contesto sbagliato. 7. Annaspare Contesto nella Serie Nell'episodio 1 della stagione 4, conosciamo Eddie Munson, il carismatico leader dell'Hellfire Club, il club di Dungeons & Dragons della Hawkins High School. Mentre parla con i suoi compagni nella mensa della scuola, ammette con ironia: "Io annaspo a fatica verso una D nei compiti della O'Donnell." Che Cosa Significa? Annaspare ha due significati: nel significato letterale, indica il muovere le braccia e le gambe in modo disordinato, come quando stai per affogare in acqua; nel significato figurato, significa fare molta fatica, trovarsi in grande difficoltà, non riuscire a portare avanti qualcosa. Nel contesto della serie, Eddie sta dicendo che fa molta fatica a scuola, che a stento riesce a prendere voti sufficienti. Esempi d'Uso "Sto annaspando con questo progetto: è troppo difficile." "Dopo aver perso il lavoro, annaspa per arrivare a fine mese." "Nuota malissimo: quando entra in acqua, annaspa come un pesce fuor d'acqua." 8. Rimanere di Stucco Contesto nella Serie Nell'episodio 1 della stagione 5, Robin Buckley, l'ironica e sarcastica amica di Steve Harrington, racconta via radio un episodio che l'ha completamente spiazzata. Descrivendo la sua reazione di totale stupore, dice riferendosi a se stessa: "[...] ...la sottoscritta è rimasta di stucco." Che Cosa Significa? Rimanere di stucco significa rimanere molto sorpresi, sbalorditi, senza parole. È come rimanere immobili dalla sorpresa, come se fossi diventato una statua. Lo "stucco" è un materiale usato in edilizia, che diventa duro quando si asciuga. L'immagine è quella di una persona che rimane ferma, rigida, come se fosse fatta di stucco. Esempi d'Uso "Quando ho saputo che Marco si sposava, sono rimasto di stucco." "La notizia mi ha lasciato di stucco: non me l'aspettavo proprio." Espressioni Simili EspressioneImmagine EvocataRimanere di sassoPietrificato come un sassoRimanere a bocca apertaStupore fisico visibileRestare senza paroleIncapacità di parlareRimanere di saleRiferimento biblico alla moglie di Lot 9. Dare un Taglio / Diamoci un Taglio Contesto nella Serie Nell'episodio 7 della stagione 5, Murray Bauman, l'eccentrico ex giornalista e investigatore privato che ha aiutato il gruppo in diverse occasioni, interviene durante una discussione che si sta prolungando troppo. Con il suo modo diretto e pragmatico, cerca di riportare l'altra persona alla realtà dicendo: "[...] quindi diamoci un taglio netto." Che Cosa Significa? Dare un taglio significa smettere di fare qualcosa, finirla, piantarla. Si usa quando vuoi dire a qualcuno (o a te stesso) di smettere con un comportamento. "Taglio netto" aggiunge enfasi: significa smettere completamente, senza mezze misure. Esempi d'Uso "Dacci un taglio con queste lamentele." "Ho dato un taglio ai dolci: voglio dimagrire." "Ragazzi, diamoci un taglio e torniamo a lavorare." Attenzione Non confondere "dacci un taglio" (smettere) con "farsi un taglio" (che significa farsi i capelli o tagliarsi accidentalmente). 10. Secchione / Secchiona Contesto nella Serie Nell'episodio 6 della stagione 3, Dustin Henderson, il membro più nerd del gruppo, si rivolge ad Erica durante una conversazione. Quando lei fa un commento che lui trova troppo ottimista o poco realistico, la prende in giro dicendole: "Pensavo che fossi più realista, secchiona." Che Cosa Significa? Un secchione (o una secchiona) è uno studente che studia moltissimo, che passa tutto il tempo sui libri.
Dopo la riunione nelle Fiandre voluta da Italia e Germania, i Paesi europei si sono ritrovati oggi per la Conferenza sulla sicurezza di Monaco. Unanime è stata la constatazione di uno scenario di disordine, di relazioni precarie, che richiede di ripensare l'approccio alla sicurezza e all'autodifesa. Ne parliamo con Beda Romano, corrispondente de Il Sole 24Ore a Bruxelles, e con Alessandro Marrone, responsabile del programma "Difesa, sicurezza e spazio" dell'Istituto Affari Internazionali.Elezioni in Bangladesh. Commentiamo il risultato con Marco Masciaga, corrispondente de Il Sole 24Ore dall'Asia Meridionale.
Dopo il via libera del parlamento europeo a due importanti modifiche del regolamento sulle procedure di asilo e alla cosiddetta lista dei paesi sicuri, ill Consiglio dei ministri italiano ha approvato un disegno di legge che introduce modifiche significative alla gestione dei flussi migratori. Con Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale. Il 4 febbraio più di trecento giornalisti del quotidiano statunitense Washington Post, ovvero oltre un terzo del totale, sono stati licenziati. Con Martino Mazzonis, giornalista.Oggi parliamo anche di:Film • Due procuratori di Serhij LoznycjaCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Il 10 febbraio del 1986 prendeva il via a Palermo quello che ad oggi è sempre il più grande processo penale della storia. Ne abbiamo parlato con Salvatore Lupo, uno dei più illustri studiosi della mafia viventi.