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Genus of spiders

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Questo

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    Black Box
    Treasury, dazi e sanzioni. Asia prudente. Debasement e oro. Bitcoin sopra 80mila | Morning Finance

    Black Box

    Play Episode Listen Later Aug 25, 2026 25:13


    25/8 Buyback sui Treasury, la prima di Warsh a Jackson Hole, nuovi dazi (Canada e Cina) e sanzioni (Iran). La settimana del test sulla credibilità americana. Cosa significa per i vostri portafogli? Debasement Trade: dollaro in recupero, stabili Treasury e oro con Bitcoin sopra 80mila. Futures in verde dopo il sell-off di semiconduttori e memory della vigilia. Petrolio stabile dopo “warning” su sanzioni secondarie su digital asset, Tech, oro, aviazione e shipping. Il caso cinese. Nvidia prepara i conti e mette in produzione i chip Groq, Trump investe in Spacex, Anthropic prepara l'Ipo ma l'America rifiuta i datacenter. Sec: mandato di comparizione a banche Wall Street per caso Situational Awareness. ***Questo episodio è offerto da ⁠Scalable Capital ⁠Apri un conto con Scalable Capital e inizia a ricevere il 2,5% di interessi* sui tuoi risparmi:  https://it.scalable.capital/broker-online?utm_medium=affiliate&utm_source=qualityclick&utm_campaign=broker&c_id=QC59486e7f67706c777b517d435049607362766c747c5aS7541p&utm_term=983 Messaggio pubblicitario. Tasso lordo annuo variabile sulla liquidità depositata nel conto deposito non vincolato, composto da tasso base collegato al Tasso di Deposito BCE e tasso bonus discrezionale. Liquidità allocata presso banche partner e fondi monetari riconosciuti. Foglio informativo e condizioni su scalable.capital. Investire comporta dei rischi*** Asia prudente, Kospi giù con Samsung e Sk Hynix. Boj, verso altro rialzo. PPI sotto attese. In Cina recupera Alibaba, debacle Unitree. Europa: più mementum vs. Usa? Oggi dati su commercio e Ifo. Focus su auto e dazi al Canada. Bpm oggi cda straordinario su Ops Mps. Giorgetti incontra rappresentanti Siena. ISS a sostegno di Intesa, oggi si riunisce la Consob sotto Stazi. Unicredit, Weidmann apre a Orcel.  Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Black Box
    The great monetary reset live a The Last Question [ENG]

    Black Box

    Play Episode Listen Later Aug 25, 2026 31:32


    Oggi Tether detiene più titoli di Stato statunitensi di molti Paesi sovrani. Bitcoin sta sfidando l'oro come riserva di valore, mentre le stablecoin stanno diventando l'infrastruttura portante dell'economia digitale. Stiamo assistendo a un rafforzamento del sistema del dollaro o all'inizio di un mondo post-dollaro? Questo episodio è stato registrato live a The Last Question, a Roma, l'1 e il 2 luglio 2026. Iscriviti a Black Box Script, la nuova newsletter di Black Box: ⁠https://blackboxchora.substack.com/ Scopri i corsi della New Media Academy, la scuola di podcasting e digital journalism di Chora e Will: https://newmediacademy.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Podcast Italiano
    Questo o quello: conosciamoci meglio! (con Irene e Davide) - Speciale

    Podcast Italiano

    Play Episode Listen Later Aug 22, 2026 9:03


    Scopri il corso di conversazione A Voce Alta

    La finanza amichevole
    Il debito che ci lega tutti: G20, CINA e la trappola dei Treasury

    La finanza amichevole

    Play Episode Listen Later Aug 17, 2026 10:25


    Questo episodio nasce da un libro. Sto leggendo in queste settimane d'agosto "Perché i paesi falliscono — il grande ciclo dell'economia" di Ray Dalio, il fondatore di Bridgewater, uno dei più grandi investitori al mondo. Sigla di Eric Buffat Per chi vuole acquistare i libri, il cui ricavato andrà totalmente in beneficenza: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.amazon.it/kindle-dbs/entity/author/B08FF1ZFV9⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    La Notte delle Creepypasta
    Ecco qual è il livello finale delle Backrooms

    La Notte delle Creepypasta

    Play Episode Listen Later Aug 15, 2026 2:59


    Questo è l'ultimo vero livello delle backrooms. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Mamma Superhero
    Ep. 363: La sfida più grande che stai vivendo

    Mamma Superhero

    Play Episode Listen Later Aug 13, 2026 19:11


    Ho chiesto su Instagram e mi sono arrivate decine di risposte.C'è chi fatica con i litigi tra fratelli, chi con i compiti delle vacanze, chi con un figlio che non ascolta, chi con la preadolescenza, chi con il caldo, chi con bambini sempre a casa.A prima vista sembrano problemi completamente diversi. Ma mentre leggevo le vostre risposte ho iniziato a vedere uno schema che non mi aspettavo.In questo episodio condivido le otto grandi categorie emerse dalle vostre risposte e, soprattutto, le cinque convinzioni che credo possano cambiare il modo in cui guardiamo molte delle difficoltà quotidiane con i nostri figli.Il cambiamento più importante non arriva quando troviamo una nuova strategia, ma quando iniziamo a fare una domanda diversa.Lascia una recensione e condividiSe il podcast Mamma Superhero ti aiuta, ti fa sentire meno sola e ti fa compagnia nella relazione con tuo figlio, ti chiedo di lasciare una recensione e di condividerlo con altri genitori. Questo aiuta il podcast a crescere e mi motiva a continuare a offrire questo servizio gratuito a supporto della genitorialità consapevole.Seguimi sui socialInstagram: https://www.instagram.com/mammasuperheroFacebook: https://www.facebook.com/mammasuperhero

    Italia Mistero
    Via Poma, nuove indagini chi ha ucciso Simonetta Cesaroni

    Italia Mistero

    Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 31:04


    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    FERRAGOSTO: Storia e Origine di Questa Festa Italiana

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Aug 9, 2026 30:28


    Ti sei mai chiesto perché, il 15 agosto, l'Italia sembra improvvisamente sparire? Le città si svuotano, i negozi abbassano le saracinesche e sulle spiagge non si trova un centimetro di sabbia libero. Ma cosa si festeggia esattamente in questa giornata, e perché questa festa si chiama proprio "Ferragosto", una parola che a prima vista sembra mettere insieme il "ferro" e il mese di "agosto"? Piccolo spoiler: con il ferro non c'entra nulla. In questa guida scoprirai la storia millenaria del Ferragosto, dai Romani a oggi, e imparerai anche le espressioni estive che gli italiani usano davvero. Cosa si Celebra il 15 Agosto in Italia? In questa guida ripercorreremo insieme la storia millenaria del Ferragosto, dalle sue origini nella Roma imperiale fino alle spiagge affollate di oggi. Scoprirai da dove viene questa parola così curiosa, capirai perché la festa si è spostata dal 1° al 15 agosto e imparerai un po' di espressioni e parole che gli italiani usano davvero in estate. Scoprirai anche che Ferragosto non è l'unica festa che gli italiani hanno ereditato dagli antichi Romani. Da Dove Viene la Parola "Ferragosto"? Partiamo dall'inizio, anzi, da molto lontano. La parola "Ferragosto" viene dal latino Feriae Augusti, che significa "il riposo di Augusto" o, se preferisci, "le vacanze di Augusto". Piccola chicca linguistica: la parola latina feriae indicava i giorni di riposo, ed è la stessa parola da cui deriva l'italiano moderno "ferie", cioè i giorni di vacanza dal lavoro. Quindi, la prossima volta che dirai "sono in ferie", sappi che stai usando una parola vecchia di più di duemila anni. L'Imperatore Augusto e le Origini della Festa Ma chi era questo Augusto? Era il primo imperatore romano, e fu proprio lui, nel 18 a.C., a istituire questo periodo di riposo. Dopo mesi di lavoro nei campi, i contadini avevano finalmente il diritto di fermarsi, festeggiare e tirare il fiato. In fondo, gli italiani prendono la pausa di agosto molto sul serio da sempre. Augusto era un personaggio così importante che, qualche anno dopo, il mese che prima si chiamava sextilis venne ribattezzato augustus in suo onore. Sì, hai indovinato: è da lì che arriva la parola "agosto". Questo imperatore ha dato quindi il suo nome sia alla festa sia al mese intero. All'inizio, però, il Ferragosto non si festeggiava il 15, ma il 1° agosto, e non durava un solo giorno: era un lungo periodo di feste, che si univa ad altre celebrazioni romane come i Consualia, le feste dedicate a Conso, il dio della terra e della fertilità. Si mangiava, si beveva e ci si riposava: un rituale che ancora oggi non ci è del tutto estraneo. Perché il 15 Agosto? La Doppia Anima della Festa Ma allora perché oggi il Ferragosto è il 15 agosto e non il 1°? La risposta arriva molti secoli dopo, con la Chiesa cattolica. La Chiesa spostò la festa al 15 agosto per farla coincidere con una celebrazione religiosa molto importante: l'Assunzione di Maria. Secondo la tradizione cristiana, in questo giorno la Madonna venne "assunta", cioè portata in cielo in anima e corpo. Ecco perché il Ferragosto ha una doppia anima: da una parte le sue origini pagane e romane, dall'altra la festa cristiana. Due mondi diversi che si incontrano nello stesso giorno. Perché a Ferragosto Tutti Vanno al Mare? Come mai nella testa di ogni italiano "Ferragosto" fa subito rima con "mare", "montagna" e "gita"? Questa tradizione è molto più recente di quello che si potrebbe pensare. Facciamo un salto negli anni '30 del Novecento, e più precisamente nel 1931. In quell'anno, in Italia, il regime fascista inaugurò i cosiddetti "Treni Popolari di Ferragosto": biglietti a prezzi ridottissimi che permettevano anche alle famiglie meno ricche di fare una gita e vedere, magari per la prima volta nella vita, il mare o la montagna. C'erano due possibilità: La gita di un solo giorno, in un raggio di circa 50-100 chilometri. La gita di tre giorni, entro circa 100-200 chilometri. C'era però un piccolo dettaglio: in questi viaggi i pasti non erano inclusi. E quindi cosa facevano gli italiani? Si portavano il cibo da casa. È proprio da qui che nasce una delle tradizioni più amate di questa giornata: il famoso pranzo al sacco, la grigliata all'aperto, il picnic con la famiglia. A Roma, questi turisti "fai da te" che si portavano il cibo da casa avvolto in un fagotto venivano chiamati "fagottari": una parola simpatica da tirare fuori al momento giusto. Se oggi a Ferragosto ti ritrovi a mangiare un panino seduto su un prato o davanti al mare, sappi che stai portando avanti una tradizione con quasi cento anni di storia. Tradizioni e Curiosità del Ferragosto di Oggi Come si festeggia oggi il Ferragosto in Italia? Ecco qualche immagine tipica: La grigliata è la grande protagonista. Ferragosto è l'unico giorno dell'anno in cui ogni italiano si sente, all'improvviso, un maestro della griglia — o almeno ci prova. Il mare, con le spiagge affollatissime, i fuochi d'artificio la sera e, in tantissimi paesi, le sagre, cioè le feste popolari dove si mangiano i piatti tipici del posto. Le città si svuotano completamente. A Ferragosto trovare un bar aperto nel centro di Roma o di Milano è come cercare un ago in un pagliaio. Esiste anche un vecchio detto un po' scherzoso: "Ferragosto, moglie mia non ti conosco". Era un modo ironico per dire che, nella confusione della festa, ci si concedeva un pizzico di libertà e divertimento. Oggi si usa giusto per fare una battuta. Una curiosità in più per gli appassionati di tradizioni: il giorno dopo Ferragosto, il 16 agosto, a Siena si corre il famoso Palio dell'Assunta, una spettacolare corsa di cavalli che va avanti da secoli. Non Solo Ferragosto: le Feste che Arrivano dall'Antica Roma Abbiamo visto che il Ferragosto affonda le sue radici nell'Antica Roma. Ma non è l'unica festa che gli italiani hanno ereditato dai Romani. Ce ne sono altre, molto conosciute, dietro le quali si nasconde un pezzo di storia vecchio di duemila anni. Facciamo un piccolo viaggio nel tempo. Il Natale e la Nascita del Sole Partiamo dalla festa più amata di tutte: il Natale. I Romani, intorno al solstizio d'inverno, festeggiavano due ricorrenze molto importanti. La prima erano i Saturnali, in onore del dio Saturno, che si celebravano più o meno dal 17 al 23 dicembre: erano giorni di banchetti, di regali e di allegria in cui i ruoli si rovesciavano, e persino i padroni servivano a tavola i loro schiavi. La seconda festa era il Dies Natalis Solis Invicti, cioè il "giorno di nascita del Sole Invitto", celebrato il 25 dicembre. In quel periodo, dopo la notte più lunga dell'anno, le giornate ricominciavano ad allungarsi, e i Romani festeggiavano la "rinascita" del Sole. Con il passare dei secoli, la Chiesa fissò la nascita di Gesù proprio il 25 dicembre, facendola coincidere con queste antichissime feste. Attenzione, però: anche su questo legame gli storici discutono. Non ci sono prove definitive che il Natale sia nato "sopra" la festa del Sole, e c'è persino chi pensa che il 25 dicembre derivi da un calcolo religioso, cioè nove mesi dopo il 25 marzo. Chicca linguistica: la parola "Natale" viene dal latino natalis, che significa proprio "relativo alla nascita", "compleanno". Quando scambi i regali sotto l'albero, stai quindi ripetendo un gesto che i Romani facevano già duemila anni fa. Il Capodanno e il Dio con Due Facce Andiamo avanti di qualche giorno e arriviamo al Capodanno. Perché si festeggia l'inizio dell'anno proprio il 1° gennaio? Anche qui la risposta è romana. Furono i Romani a fissare il primo giorno dell'anno al 1° gennaio, e a renderlo ufficiale fu Giulio Cesare con il suo nuovo calendario, nel 46 a.C. E perché proprio gennaio? Perché il mese era dedicato a Giano, il dio degli inizi, rappresentato con due facce: una che guarda al passato e una che guarda al futuro. Un simbolo perfetto per iniziare un anno nuovo. Le tre chicche linguistiche del Capodanno: La parola "gennaio" viene proprio da Ianuarius, cioè dal nome del dio Giano. Giano era il dio delle porte, e "porta" in latino si dice ianua: Giano è letteralmente il dio che apre le porte del nuovo anno. I Romani si scambiavano dei regali beneauguranti, tra cui dei fichi chiamati strenae: da lì arriva la parola "strenna", che ancora oggi si usa per i regali di Natale e Capodanno. Persino la parola "calendario" viene dal latino calendae, il primo giorno del mese romano. San Valentino e una Festa un Po' Incerta Andiamo avanti e arriviamo a febbraio, con la festa degli innamorati: San Valentino. Qui la storia è affascinante ma anche un pochino incerta. C'è una versione molto popolare che collega San Valentino a un'antica festa romana chiamata Lupercalia, che si celebrava intorno al 15 febbraio: erano feste di purificazione e di fertilità, piuttosto vivaci, dedicate al dio Fauno. Secondo questa versione, la Chiesa avrebbe sostituito i Lupercalia con la festa di San Valentino, il 14 febbraio. Molti storici oggi sono però scettici su questo collegamento diretto, e fanno notare che l'idea di San Valentino come "festa degli innamorati" è in realtà molto più recente, nata nel Medioevo. La verità è quindi meno lineare di quanto si racconti in giro. Chicca linguistica: il nome del mese "febbraio" viene dal latino februa, le strisce di pelle che i sacerdoti romani usavano proprio durante quei riti di purificazione. Il Carnevale e il Mondo alla Rovescia Chiudiamo con una festa allegra e colorata: il Carnevale. Anche in questo caso si può tornare ai Saturnali. Ricordi che, durante quei giorni, i ruoli si rovesciavano e quasi tutto era permesso? Quel "mondo alla rovescia", con le maschere, gli scherzi e l'allegria sfrenata, è lo stesso spirito che ritroviamo ancora oggi nel Carnevale italiano: un'eredità romana che, ogni inverno, riempie di coriandoli le piazze del Paese. ...

    il posto delle parole
    Domiziano Pontone "La strada meno battuta"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Aug 9, 2026 31:44 Transcription Available


    Domiziano Pontone"La strada meno battuta"Come imparare a fare la differenzaMind Edizioniwww.mindedizioni.comIn un mondo popolato da oltre otto miliardi di persone, la competizione e la complessità sono destinate a crescere. Come è possibile emergere in una realtà così diseguale? Questo libro suggerisce di abbandonare i sentieri già tracciati per scegliere la strada meno battuta. Attraverso ragionamenti e comportamenti inediti, il lettore viene guidato a fare la differenza, trasformando la propria mentalità per dare un nuovo valore alla propria esistenza professionale e personale.La strada meno battuta propone un viaggio attraverso le scelte che costruiscono l'esistenza. Frutto di migliaia di incontri in 60 Paesi e di un percorso professionale dedito alla ricerca dell'ignoto, il testo invita a sfidare quotidianamente i propri limiti per conoscersi davvero. Ogni capitolo integra citazioni multidisciplinari e attività di riflessione per condurre il lettore al cuore di se stesso. L'autore analizza i concetti di sicurezza e comodità, insegnando a piegare coraggio e paura ai propri fini e a identificare nel rischio un fattore evolutivo determinante. Dalla riscoperta dei propri talenti alla valorizzazione della sconfitta, il libro offre una guida pratica per dare forma ai propri sogni e disegnare nuove vie. Un'opera pensata per gettare semi di cambiamento, capace di onorare il proprio scopo se anche un solo spunto saprà migliorare la vita di chi legge.Domiziano Pontone, laureato in Giurisprudenza, è Chief Corporate Sales Officer in Gi Group Holding, dove gestisce relazioni di alto profilo e un team internazionale. Dal 2024 è docente a contratto e collabora da anni con l'Università Cattolica. La sua esperienza spazia dalla leadership alla negoziazione, temi che tratta come docente in diverse Business School europee e come speaker in contesti multinazionali. Accanto alla carriera manageriale, coltiva l'attività di critico e divulgatore culturale. Cura le recensioni cinematografiche per la rubrica Maremosso di Feltrinelli e porta spettacoli sul cinema in festival e teatri. Ha pubblicato quattro volumi, tra cui L'educazione cinematografica (2015) e Il codice dell'odio (2023). Questa duplice anima, tra management e arte, gli permette di offrire una visione poliedrica sulla crescita personale, fondendo pragmatismo professionale e sensibilità umanistica. La strada meno battuta è il suo quinto libro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Affari Miei Podcast
    Investire a 80 Anni è FACILE...Se Eviti Questo DISASTRO!

    Affari Miei Podcast

    Play Episode Listen Later Aug 8, 2026 21:20 Transcription Available


    Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----Investire a 80 anni... c'è ancora tempo?Si può ancora pensare di scegliere dove destinare i propri soldi oppure è troppo tardi?Arturo ci ha scritto preoccupato per il suo futuro e quello della sua famiglia. Ha comprato un immobile e poi ha cominciato a farsi molte domande...Cerchiamo di capire quale può essere la trappola nella quale non cadere e come fare per evitare disastri...Nello specifico vedremo:La lettera di ArturoI conti si fanno prima!Arturo faceva speculazioneDa dove si parte?Arturo ha 320.000 euro da gestireCosa fare con il patrimonio di Arturo1 livello: assistenziale2 livello: investimenti prudenti3 livello: investimento azionarioCosa ne pensi?+++ DISCLAIMER - Leggi con Attenzione! +++"Storie, Storielle e Storiacce di Investimenti" è una serie ideata dalla Affari Miei in cui vengono letti i messaggi recapitati dagli utenti ai nostri contatti ufficiali. Le storie sono reali ma anonimizzate perché vengono esclusi dettagli che possono far risalire all'autore. Nel corso del podcast gli autori esprimono le proprie opinioni sui fatti analizzati con uno scopo divulgativo: quanto detto non deve in alcun modo essere inteso come una raccomandazione personalizzata d'investimento e non sostituisce una consulenza professionale. La Affari Miei declina qualsiasi responsabilità sulle azioni eventualmente intraprese dai fruitori dei contenuti a seguito della visione o dell'ascolto del podcast.+++ FINE DISCLAIMER +++Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—

    il posto delle parole
    Elena Macellari "Le signore del paesaggio"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Aug 8, 2026 17:32 Transcription Available


    Elena Macellari"Le signore del paesaggio"Storia di donne, scrittrici e viaggiatrici tra Ottocento e Novecentoillustrazioni di Barbara LachiFusta Editorewww.fustaeditore.itIn un'odierna Italia troppo mutata nelle sue forme antropiche capita di imbattersi in luoghi iconici per la loro intima natura. Possono essere piccoli borghi, case sparse oppure ville, giardini o case nobili. Sono luoghi che più di altri hanno conservato le energie e la dedizione di proprietari e abitanti che, con il loro lavoro, sono riusciti a tramandare la bellezza di tempi lontani. Questo magico miscuglio tra arte, architettura e natura è sintetizzato nella felice espressione latina Genius loci, ritornata in auge con il Romanticismo. Le dieci biografie di donne riunite in questa raccolta portano alla scoperta di molteplici esperienze che, pur avendo una solida base comune, in primis l'amore per la natura, si discostano in maniera decisa e quale di questi ritratti incarna il più grande segreto desiderio di libertà? La vita piroettante e teatrale di Mabel Dodge, oppure il grande progetto agricolo di Iris Origo, animato da un profondo respiro sociale? O ancora le trepidanti atmosfere veneziane che inghiottirono Woolson, fino a condurla alla più tragica delle morti? Più semplicemente, questo libro potrà divenire la guida ideale per avventurarsi alla scoperta di magnetici giardini storici, simbolo di un'epoca: da Villa Pisani a Vescovana con la coraggiosa contessa Evelyn van Milligen, alla ligure esotica collezione botanica di Boccanegra, all'opera d'arte paesaggistica del giardino La Foce, fino alla Tebaide del Cetinale, tra le crete senesi, adorata da Edith Wharton e dall'indomabile amica Vernon Lee. Elena Macellari, nata a Perugia, vive in Veneto poi in Toscana. Dopo il Liceo Classico, si laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e lavora presso lo studio di architettura del padre. Persegue un Dottorato in Assetto del Territorio Agricolo poi lavora per il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'Università degli Studi di Perugia. Dal 2001 si interessa all'arte del paesaggio e alla composizione di giardini, occupandosi di formazione, divulgazione in tema di giardini, orti didattici e storia della botanica. È II Dan nell'arte del marziale dell'Aikidō. Ha pubblicato Giardinieri ed esposizioni botaniche in Italia (1800-1915) nel 2005, Eva Mameli Calvino nel 2010, Nabù e il giardino cosmico nel 2012, Nello specchio di Mabel (di Marco Tornar), postfazione sul giardino storico fi orentino, nel 2012; di Antichi giardini italiani, Vernon Lee (trad. Marco Tornar), ha curato la presentazione nel 2013. Nel 2015 ha pubblicato con il patrocinio della Società Botanica Italiana Botaniche italiane. Scienziate, naturaliste, appassionate. Del 2017 è la nuova edizione Le signore della botanica. Storie di grandi naturaliste italiane con Aboca Edizioni. Nel 2020 L'Orto botanico di Padova. Atlante, Nicla Edizioni, in tre volumi; nel 2021 L'Orto botanico di Padova in quattro stagioni. Inverno, Primavera, Estate, Nicla Edizioni; Custodi della biodiversità agricola, ali&no, nel 2021.Barbara Lachi, nata in Toscana, vive in Umbria, a Perugia. Dopo il Liceo Artistico frequenta la facoltà di Architettura di Firenze. Lavora come industrial designer per IVV, Industria Vetraria Valdarnese. Attiva una serie di collaborazioni tra cui lo studio di Architettura M+M e il Museo d'Ar-te per bambini di Siena. Designer, grafi ca e illustratrice, dedica parte del suo lavoro al mondo dell'infanzia, scrivendo e illustrando libri. È stata direttore creativo di una linea di abbigliamento per bambine, selezionata in ambito di concorsi internazionali: Who is on next Pitti Bimbo e Bubble di Londra. Dal 2011 fa parte del duo artistico Grimm Twins. Ha creato il metodo creativo BookChildrenBook® per la realizzazione di libri d'artista. Lavora a progetti europei dedicati ai bambini. Pubblicazioni: Un jour un jardin, Bel et Bien Edition 2025; Amo quel che svanisce, piedimosca editore 2025; Libro d'artista per giorni di pioggia e non, e Orfeo il canto e l'incanto, Cesvol Editoriasociale 2021/2022; Ricettario n°1, ricette speciali per tipi elettrici, Firenze, Edifi r edizioni 2020; Le granier d'Andersen, Bel et Bien Edition 2020; Vespa Tè-resa e Nella neve, Storiecucite 2016; Th e Paper Magician, 2012; Agaworld-Korea, Nabù e il giardino cosmico, Edizionicorsare 2011; Fate le Fate, Viaindustriae 2011; Il Pescioliere Errante, Edimond 2002.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    il posto delle parole
    Ruben De Luca "I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Aug 8, 2026 29:13 Transcription Available


    Ruben De Luca"I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia"Newton Compton Editoriwww.newtoncompton.comDalla Saponificatrice di Correggio al Mostro di Firenze, dal Boia di Albenga ad Angelo Izzo fino ai casi più recenti.Dalle cronache locali agli incubi nazionali. Dalla banda della Uno Bianca a Donato Bilancia, dal Mostro di Foligno a Danilo Restivo, tutti i più famigerati serial killer italiani in un'agghiacciante raccolta di quasi 200 casi di tutte le epoche.Oltre ai nomi celebri della cronaca nera, esiste un'Italia criminale rimasta nell'ombra: storie dimenticate, casi mai studiati a fondo, assassini quasi scomparsi dagli archivi. Questo volume ricostruisce 121 casi di omicidio seriale in Italia, 16 storie di serial killer “virtuali”, 8 cold cases e 40 casi in appendice, attraverso schede biografiche e analisi criminologiche. Dai “soliti noti” ai casi più oscuri, il libro offre il quadro più ampio e sistematico mai dedicato al fenomeno nel nostro Paese, insieme a un'indagine sociologica mai realizzata prima sui serial killer italiani: che lavori svolgevano? In quali regioni hanno colpito di più? A che età hanno commesso il primo omicidio? Quali vittime hanno scelto, quali moventi e schemi si ripetono? Perché Apollonia Angiulli ha ucciso i suoi tre figli? Come ha fatto Donato Bilancia a terrorizzare la Liguria con 17 omicidi in meno di un anno prima di essere arrestato? Quali sono le origini della furia omicida del Mostro di Foligno, o dei neonazisti di “Ludwig”? Ruben De Luca risponde a queste e altre domande, con la sapienza narrativa e l'esperienza criminologica che i lettori hanno apprezzato nei suoi bestseller.Tra gli argomenti trattati:Locusta, l'avvelenatrice dell'Impero romanoAntonio Boggia, il Mostro della Stretta BagneraCaterina Sagoleo, la mantide di corso CasaleAngelo Di Giorgio, il Cagliostro sardoMaurizio Giugliano, il lupo dell'Agro RomanoBen Mohammed Ezzedine Sebai, il killer delle vecchietteMichele Profeta, il killer delle carte da giocoSerial killer in coppia e in gruppo: i “fratelli di sangue” Gagliano e Sedda, la banda della Uno Bianca, le Bestie di SatanaOmicidi in corsia: gli Angeli della MorteCold cases: dal Mostro di Bargagli a quello di Udine, dal Mostro di Parma al Collezionista di ossa della MaglianaRuben De Luca è autore di circa 100 pubblicazioni di criminologia, in particolare sull'omicidio seriale, di cui è considerato uno dei massimi esperti a livello europeo. Nel 2001 ha creato ESKIDAB, la Banca Dati dei Serial Killer in Europa, un archivio in costante aggiornamento sugli assassini seriali identificati in Europa. Formatore presso master e corsi di specializzazione in tutta Italia, consulente e opinionista di programmi RAI, dal 2009 si dedica anche allo studio dello stalking e alla realizzazione di corsi rivolti alle donne per la prevenzione del femminicidio. Tra le sue pubblicazioni più importanti: Anatomia del serial killer (2001); Omicida e Artista: le due facce del serial killer (2006); Amare uno stalker. Guida pratica per prevenire il femminicidio (2015) e, con la Newton Compton, Serial killer. Una lunga linea di sangue attraversa l'Europa (2021), Il grande libro dei serial killer (2023), Uomini che amano odiano le donne (2024), Il mostro di Firenze (2025), Ed Gein. Il macellaio di Plainfield (2025) e I serial killer che hanno terrorizzato l'Italia (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Il cacciatore di libri
    "L'alba dei leoni" di Stefania Auci

    Il cacciatore di libri

    Play Episode Listen Later Aug 7, 2026


    Il nome di Stefania Auci è legato alla saga dei Florio. Nei romanzi "I leoni di Sicilia", libro più venduto in Italia nel 2019, e poi "L'inverno dei leoni", aveva narrato la parabola della famiglia Florio, arrivata a Palermo dalla Calabria a cavallo fra il '700 e l'800. L'ascesa, il successo commerciale, le vicende personali e poi la caduta. Ora il romanzo "L'alba dei leoni" (Nord) racconta le vicende dei Florio prima del trasferimento in Sicilia. Siamo, dunque, fra il 1772 e il 1799 a Bagnara Calabra. Ci sono Vincenzo Florio, fabbro, e la moglie Rosa con i vari figli, fra cui c'è Francesco, considerato il ribelle perché non vuole fare lo stesso mestiere del padre. Viene rapito da una banda di briganti ed è costretto a stare con loro per diversi mesi. La vita di stenti, la violenza, la paura, ma sempre il costante desiderio di essere artefice del proprio destino. C'è poi il terremoto del 1783 che distrugge quasi completamente Bagnara, infine il focus si sposta su un altro personaggio, Paolo, che come il fratello Francesco non vuole fare il fabbro ma vorrebbe andare per mare. Sarà lui, insieme al fratello Ignazio, ad andare poi a Palermo, avviare l'aromateria e dare inizio alla storia imprenditoriale dei Florio. Questo è dunque un prequel de "I leoni di Sicilia", ma è soprattutto la storia di due ragazzi, Francesco e Paolo, che vogliono segnare il proprio destino, ribellandosi alle imposizioni del padre. Ed è anche la storia di tante donne che alla fine del '700 vivono una condizione di sottomissione e silenzio, in cui si inserisce qualche raro tentativo di indipendenza.

    il posto delle parole
    David Le Breton "La fine della conversazione"

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    Play Episode Listen Later Aug 7, 2026 17:11 Transcription Available


    David Le Breton"La fine della conversazione"La parola in una società spettraleEdizione italiana a cura di Pietro Grassi e Raymond ZammitArmando Editorewww.armandoeditore.itSempre più assorbito dallo smartphone e isolato dagli auricolari, l'individuo ipermoderno vive immerso in un altrove digitale che indebolisce la percezione dell'ambiente e degli altri. La promessa di connessione dei social network nasconde una solitudine crescente, che colpisce soprattutto adolescenti e anziani. La dissociazione diventa un gesto quotidiano: un rifugio rapido dalla noia, dalle frustrazioni, dai legami sociali che ci pesano. Questo libro indaga come la tecnologia stia trasformando la nostra presenza al mondo e il senso stesso di stare insieme.David Le Breton è professore all'Università di Strasburgo, membro dell'Institut Universitaire de France e ricercatore presso il laboratorio Dynamiques Européennes. Antropologo e sociologo francese, è uno specialista delle rappresentazioni e dell'uso del corpo umano, che ha studiato in particolare analizzando i comportamenti a rischio.Pietro Grassi. Dopo studi di filosofia, teologia e psicologia, si è perfezionato in bioetica, storia della medicina e psicopatologia e cultura delle migrazioni. Docente ISSR all'Apollinare (PUSC), Roma. Docente IPU – Pontificia Università Salesiana – Sede aggregata della Tuscia.Raymond Zammit è professore di bioetica e di etica sociale e professionale. Gli interessi delle sue ricerche comprendono la bioetica, l'etica professionale, l'etica degli affari, l'etica nel sistema della giustizia criminale, l'etica ambientale e l'etica del cibo. Direttore del Dipartimento di Teologia Morale della Facoltà di Teologia dell'Università di Malta.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    il posto delle parole
    Saverio Gangemi "Calùra"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Aug 7, 2026 19:41 Transcription Available


    Saverio Gangemi"Calùra"Rubbettino Editorewww.store.rubbettinoeditore.itProposto da Massimo Onofri alla LXXX Edizione del Premio Strega con la seguente motivazione:«Il fuoco “arrivò dal cielo” all'improvviso e “penetrò cocente le pareti incannizzate”. Ci troviamo in un piccolo paese di indeterminata toponomastica, ma la latitudine è quella d'un Sud metafisico: la natura riarsa e agonizzante, l'afa soffocante sono la certificazione d'un dramma etico prima ancora che naturale. Lanczo, Duardo, Rachela, Nina, Doriano e tanti altri sono i naufraghi d'un diluvio cui resistere (e forse un'isola c'è), poco importa che si tratti di fiamme. Calùra è il primo romanzo del giovane calabrese Saverio Gangemi, residente a Melicucco in provincia di Reggio Calabria nato a Redentora in Brasile. Questo per dire che al radicamento antropologico in una piccola patria si coniuga il sentimento d'un presente globalizzato su cui incombe il senso d'una apocalisse non solo ambientale. Mentre la geografia – e la meteorologia – si fanno geroglifici del destino e metafora d'una terra desolata: tra incubo distopico e realismo magico. Un obiettivo cui risponde l'impegno d'una scrittura limpida e lirica»In un piccolo paese arroventato da una calura misteriosa e implacabile, le vite dei protagonisti si intrecciano in un tempo sospeso, segnato da ricordi di guerra, lutti recenti e una natura che sembra collassare sotto il peso di un male inspiegabile. Lanczo, Duardo, Rachela, Nina e il piccolo Doriano si muovono in questo mondo in bilico, cercando rifugio fisico ed emotivo sotto l'ombra di un albero straordinario e inquietante, che pare immune al degrado circostante. Solo questo albero resiste, opponendo il mistero della sua enormità al giungere inatteso e incomprensibile della calura. Calùra non ha nomi di luoghi né cronologie. I segni sono pochi. Il paesaggio è una terra arida: le acque della fiumara stentano a dissetare le creature; tra i sassi sopravvivono serpenti e lucertole. La natura muore prima degli uomini, e gli uomini resistono disperatamente. Nel silenzio carico di presagi e nella tensione crescente tra i personaggi, si sviluppa un racconto corale che mescola epica popolare, realismo magico e riflessione sulla memoria e sul destino.Saverio Gangemi è nato a Redentora (Brasile) nel 1987 e vive a Melicucco in provincia di Reggio Calabria. Dal padre scrittore ha ereditato la passione per i libri, dal nonno l'amore per la natura, in particolare per il suo Aspromonte. Calùra è il suo primo romanzo, e ha ricevuto la Menzione speciale della Giuria al Premio Calvino 37° edizione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Italia Mistero
    Michele Cavataio 'Il Cobra': Strage di Viale Lazio | La Prima Guerra di Mafia E.1

    Italia Mistero

    Play Episode Listen Later Aug 7, 2026 28:19


    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    La Doppia Negazione Italiana: 8 Errori da Evitare

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 29:59


    "Non ho visto nessuno." Ma come?! Due negazioni nella stessa frase? In matematica meno per meno fa più… ma in italiano funziona così? E soprattutto: è giusto o è un errore? La doppia negazione è uno di quegli argomenti che separano chi "studia" l'italiano da chi lo parla davvero come un madrelingua. Scopriamo insieme le 8 trappole più comuni e come puoi evitarle. Smettila di Dire "NON MAI VADO" In italiano la doppia negazione non è un errore: è correttissima e spesso addirittura obbligatoria. Tra gli errori più comuni in italiano, quelli sulla doppia negazione sono tra i più diffusi. Vediamo prima la regola d'oro e poi gli 8 errori classici che devi assolutamente evitare. Le Parole Negative dell'Italiano In italiano abbiamo un piccolo gruppo di parole negative, che devi tenere sempre a mente: niente, nulla, nessuno, mai, né… né, neanche, nemmeno, neppure, affatto, mica (e anche più, nel senso di "non più", che si comporta in modo un po' speciale). La regola che le governa è una sola e si basa sulla posizione: Se la parola negativa viene dopo il verbo → ti serve anche "non" prima del verbo. Ecco la doppia negazione! → "Non ho visto nessuno." Se la parola negativa viene prima del verbo → "non" sparisce. Negazione singola! → "Nessuno è venuto." Questa regola funziona alla perfezione con nessuno, niente/nulla, mai, né… né, neanche/nemmeno/neppure. Tienila a mente, perché i primi errori che vedremo nascono proprio da qui. Un'unica regola, e già un sacco di modi diversi di sbagliarla. Piccole Eccezioni: "Più" e "Ancora" La parola più (nel senso di "non più") vuole quasi sempre il "non" e non si mette mai prima del verbo per negare: non dici "Più ti amo", ma "Non ti amo più". Fai attenzione anche a ancora: da sola non è una parola negativa (in "ho ancora tempo" è positiva!), ma quando significa "not yet" vuole il "non" anche quando sta prima del verbo → "Ancora non ho finito". Sono le due piccole ribelli che non seguono del tutto la regola dell'anteposizione. Curiosità Linguistica: la Concordanza Negativa Questo fenomeno ha un nome tecnico: si chiama concordanza negativa. Significa che le negazioni, invece di annullarsi a vicenda, "collaborano" e rinforzano insieme il significato negativo. Non è una stranezza solo dell'italiano: anche lo spagnolo ("No vi a nadie") e il francese ("Je ne vois personne") funzionano allo stesso modo. È una caratteristica di famiglia delle lingue romanze. Anzi, per gran parte della storia delle lingue europee questa è stata la norma, e l'idea che "due negazioni si annullano" è un'imposizione relativamente recente della logica e della matematica sulla lingua di tutti i giorni. Errore n°1 — Dimenticare il "Non" È l'errore numero uno degli anglofoni. In inglese si dice "I saw nobody": una sola negazione. Quindi è naturale tradurre parola per parola e dire "Ho visto nessuno". Ma in italiano, se "nessuno" sta dopo il verbo, ti serve il "non". Da evitareCorretto"Capisco niente""Non capisco niente""Vado mai in palestra""Non vado mai in palestra""Vedo nessuno""Non vedo nessuno" Perché succede? Perché a scuola, agli studenti di lingua inglese, insegnano che "two negatives make a positive", cioè che due negazioni si annullano. Ma rilassati: l'italiano non è una lezione di matematica. Qui le due negazioni non si annullano (vedi? Anche questa è una doppia negazione perfetta!), anzi, più ne metti, più la frase è negativa. Trabocchetto Collegato: "Qualcuno/Qualcosa" al Posto di "Nessuno/Niente" C'è un secondo modo, più nascosto, di cadere in questo errore. Molti studenti, per "salvare" la frase, evitano la parola negativa e usano qualcuno o qualcosa. Per approfondire questo punto, puoi consultare la guida sugli aggettivi indefiniti in italiano. Da evitareCorretto"Non ho visto qualcuno""Non ho visto nessuno""Non ho mangiato qualcosa""Non ho mangiato niente" Nelle frasi negative devi usare nessuno e niente, non qualcuno e qualcosa (che restano per le frasi affermative e per le domande: "Hai visto qualcuno?"). Tienilo a mente, perché è un errore subdolo che fanno anche studenti di livello avanzato. Errore n°2 — Mettere il "Non" quando NON Serve Questo è l'errore opposto, quello dello "studente bravo che ha imparato fin troppo bene la regola precedente". Quando la parola negativa è prima del verbo, il "non" diventa di troppo. Da evitareCorretto"Nessuno non è venuto alla festa""Nessuno è venuto alla festa""Niente non è cambiato""Niente è cambiato" La cosa interessante è che puoi dire la stessa identica cosa in due modi diversi, semplicemente spostando la parola negativa: "Non è venuto nessuno" ("nessuno" dopo il verbo → c'è "non") "Nessuno è venuto" ("nessuno" prima del verbo → niente "non") Stesso significato, due strutture diverse. Regola pratica da ricordare: o "non", o la parola negativa davanti al verbo. Mai tutti e due insieme. Una Differenza di "Sapore" Le due strutture non sono identiche al 100% nell'uso reale. Quando metti la negazione prima del verbo ("Nessuno è venuto", "Niente è cambiato"), la frase suona un po' più solenne, letteraria, da titolo di giornale. Quando invece usi la doppia negazione con "non" ("Non è venuto nessuno"), suona più naturale e quotidiana: è quella che useresti parlando con un amico al bar. Entrambe sono corrette, ma sapere questa sfumatura ti aiuta a scegliere il registro giusto. Errore n°3 — Sbagliare la Posizione di "Mai" con i Tempi Composti Questo è un errore sottile ma frequentissimo. Con i tempi composti, come il passato prossimo, la posizione naturale di mai, più, ancora, nemmeno non è alla fine della frase, ma tra l'ausiliare e il participio. Per ripassare la formazione di questo tempo, puoi consultare la guida sul passato prossimo e il participio passato. Da evitareNaturale"Non ho visto mai un film così bello""Non ho mai visto un film così bello" Altri esempi: "Non ho più avuto sue notizie." "Non è ancora arrivato." "Non ho nemmeno iniziato." Il "non" resta sempre davanti all'ausiliare, mentre la parola negativa si "incastra" prima del participio. Una volta che ci hai fatto l'orecchio, ti verrà automatico. E con i Verbi Modali? Stessa logica: la negazione si infila vicino al verbo coniugato, non all'infinito. "Non voglio più vederti." "Non posso mai uscire la sera." Il "più" e il "mai" si appoggiano al modale (voglio, posso), non all'infinito. Piccolo dettaglio, grande differenza nel suono naturale della frase. Errore n°4 — Confondere "Né… Né" con "O… O" Quando vuoi negare due cose insieme, in italiano devi usare né… né (con l'accento sulla "é"!), non o… o. Per approfondire l'uso, puoi consultare la guida su tutte le congiunzioni italiane. Da evitareCorretto"Non mangio o carne o pesce""Non mangio né carne né pesce""Mangio né carne né pesce""Non mangio né carne né pesce" Vale sempre la regola della posizione: se "né… né" sta dopo il verbo, ti serve il "non". Ma se "né… né" apre la frase, cioè sta prima del verbo, allora il "non" sparisce di nuovo (esattamente come nell'Errore n°2!): "Né Marco né Luca sono venuti." Dettaglio sull'accordo: quando il soggetto è "né X né Y", il verbo va quasi sempre al plurale ("Né Marco né Luca sono venuti"), anche se in altre lingue ti verrebbe naturale il singolare. Errore n°5 — Rispondere "Anch'io Non…" invece di "Neanch'io" Questo errore è subdolo, perché non è un errore di grammatica: "Anch'io non bevo caffè" è una frase corretta! Il problema è che come risposta di accordo a una frase negativa suona innaturale: nessun madrelingua risponde così. Per approfondire, puoi consultare la guida su come esprimere accordo e disaccordo in italiano. InnaturaleNaturale"Io non bevo caffè. – Anch'io non bevo caffè.""Io non bevo caffè. – Neanch'io!" Ricorda la differenza: anch'io risponde a una frase positiva → "Amo la pizza! – Anch'io!" neanch'io risponde a una frase negativa → "Non amo l'ananas sulla pizza. – Neanch'io!" Lo stesso vale con il complemento: "Non piace a me. – Neanche a me!" Estendiamo a Tutte le Persone Funziona uguale per tutti: "Lui non viene. – Neanche lei." "Non l'ho mai fatto. – Neanche noi." Nel parlato sentirai spessissimo espressioni colorite come "Neanche per sogno!" o "Neanche per idea!", che significano semplicemente "assolutamente no". Usale e suonerai subito più italiano. Errore n°6 — Sbagliare le Parole dopo "Senza" Ecco un errore che pochi insegnano. Dopo senza, in italiano si usano le parole negative niente e nessuno, NON qualcosa e qualcuno. Da evitareCorretto"È uscito senza dire qualcosa""È uscito senza dire niente""È partito senza salutare qualcuno""È partito senza salutare nessuno" E c'è un secondo trabocchetto, ancora più frequente: dopo senza NON devi aggiungere il "non"! Da evitareCorretto"È uscito senza non dire niente""È uscito senza dire niente" Perché? Perché senza è già di per sé una parola negativa: porta dentro di sé il concetto del "non avere / non fare". Per questo non ha bisogno di un altro "non" davanti. È un piccolo gioiello di logica della lingua: una volta che l'hai capito, non lo sbaglierai più. Errore n°7 — Fraintendere le Frasi tipo "Non Posso Non…" Ti ricordi che ti ho detto "in italiano le negazioni non si annullano"? Ebbene, c'è un caso magnifico in cui invece sì — e se non lo conosci, rischi di capire l'esatto contrario di quello che ti viene detto! "Non posso non ringraziarti" → significa "DEVO ringraziarti" (positivo!). "Non potevo non accorgermene" → "per forza me ne sono accorto". L'errore è proprio questo: senti "Non posso non aiutarti" e pensi "quindi non mi aiuta". Sbagliato! Qui le due negazioni cadono su due verbi diversi ("non posso" + "non ringraziare"), quindi seguono la logica matematica e si annullano, dando un senso affermativo. Nella concordanza negativa di prima, invece,...

    Bitcoin Italia Podcast
    Posta del Cuore 2026: episodio 1

    Bitcoin Italia Podcast

    Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 42:23


    Anche nel 2026 non può macare la Posta del Cuore, la Summer Edition del BIP SHOW!Le vostre letterine, lette da Rikki e Guybrush, che hanno selezionato le migliori, le più divertenti e quelle che produrranno le risposte più educative.Siete tra coloro che sono stati selezionati? Le vostre domande saranno lette durante la puntata?Scopritelo subito!Buone vacanze BIPERS!It's showtime!

    Mamma Superhero
    Ep. 362: Fare tutto e farlo in modo perfetto

    Mamma Superhero

    Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 16:13


    Siamo in piena estate e forse anche tu, come tanti genitori, senti di avere l'acqua alla gola.In questo episodio parliamo di uno dei miti più radicati della genitorialità moderna: l'idea che un buon genitore debba riuscire a fare tutto: essere presente, lavorare bene, gestire la casa, coltivare la coppia, accompagnare le emozioni dei figli, limitare gli schermi, prendersi cura della propria salute… e possibilmente farlo con calma e senza perdere mai la pazienza.Ma se il problema non fosse la tua organizzazione o la tua forza di volontà?Se il vero problema fosse il peso delle aspettative che porti ogni giorno sulle spalle?È una riflessione pensata per chi, soprattutto in estate, sente di non riuscire più a stare dietro a tutto e ha bisogno, prima di altri consigli, del permesso di respirare un po'.Buon ascolto.Lascia una recensione e condividiSe il podcast Mamma Superhero ti aiuta, ti fa sentire meno sola e ti fa compagnia nella relazione con tuo figlio, ti chiedo di lasciare una recensione e di condividerlo con altri genitori. Questo aiuta il podcast a crescere e mi motiva a continuare a offrire questo servizio gratuito a supporto della genitorialità consapevole. Seguimi sui socialInstagram: https://www.instagram.com/mammasuperhero/Facebook: https://www.facebook.com/mammasuperhero

    Radio Rossonera
    Milan, Modric: "Cambierà molto con Amorim. Leao? Non devo fare questo"

    Radio Rossonera

    Play Episode Listen Later Aug 5, 2026 2:18 Transcription Available


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    Il Vino lo Porto Io
    3x29: Cosa abbiniamo a Granato Teroldego 2015 di Foradori?

    Il Vino lo Porto Io

    Play Episode Listen Later Aug 5, 2026 30:44 Transcription Available


    Italia Mistero
    Nitto Santapaola - Parte 2: La caduta

    Italia Mistero

    Play Episode Listen Later Aug 5, 2026 28:57


    Ecco i testi pronti per la pubblicazione, formattati in modo da poter essere copiati singolarmente in sezioni separate, mantenendo la struttura richiesta:Dopo aver conquistato il vertice della mafia catanese, Benedetto "Nitto" Santapaola diventa uno dei boss più potenti di Cosa Nostra. Ma la stagione delle stragi, i pentiti e le grandi indagini dello Stato segnano l'inizio della sua caduta. In questa seconda e ultima parte ricostruiamo gli anni della latitanza, l'arresto nel casolare dell'azienda agricola Bonnelli, i processi, il regime del 41-bis e gli ultimi anni di vita dello storico capomafia catanese.────────────────────────────

    Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis
    Ep. 242 - Quel "sono fidanzatini" che non è mai innocuo

    Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis

    Play Episode Listen Later Aug 4, 2026 23:30


    Perché due bambini che giocano insieme diventano "fidanzatini"? In questo episodio parliamo di adultizzazione dell'infanzia: cosa succede quando gli adulti proiettano categorie romantiche o sessualizzate su bambini piccoli, e perché non è solo una questione di linguaggio, ma un meccanismo che incide sulla costruzione dell'identità e sull'immagine di sé, con basi solide nella psicologia dello sviluppo.Questo mese, dentro la membership, approfondiamo proprio il tema dell'educazione sessuale a misura di età: come parlarne senza saltare le tappe, con parole giuste per ogni fase dello sviluppo.

    il posto delle parole
    Giulio Martini "Le omosessualità e il cinema"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Aug 4, 2026 16:57 Transcription Available


    Giulio Martini"Le omosessualità e il cinema"Ancora Editricewww.ancoralibri.itL'autore scandaglia l'intera storia del cinema (dal muto ai giorni nostri) e la cinematografia di tutto il mondo analizzando il rapporto tra le Omosessualità (al plurale) e la Settima Arte, cercando di rispondere a una serie di domande: il cinema ha affrontato, e in che modo, l‘argomento omosessualità? Qual è la presenza di gay, lesbiche e trans – o come oggi diremmo forse meglio, con un termine ombrello, queer – nel mondo ideativo e produttivo del cinema? Esistono un linguaggio e uno stile che svelino questa sensibilità nella cultura e nello spettacolo?Martiniaffronta un tema di grande attualità come l'identità di genere, ripercorrendo le tappe di un cambiamento che ha condotto dall'omertà, dalla vergogna, dallo sberleffo al disvelamento e infine all'orgoglio, analizzando il ruolo che vi ha svolto il grande schermo.A qualcuno piace caldo, splendido film del 1959 di Billy Wilder, si chiude con questo dialogo tra Daphne (in realtà Jerry, travestito da donna) e il suo spasimante Osgood. Questo libro parte idealmente da qui; l'ultima fulminante battuta – che suona per noi, oggi, come un invito all'inclusività e al rispetto delle diversità – dà l'avvio a un'indagine sistematica sul rapporto tra Omosessualità e Cinema. Attraverso il riferimento a centinaia di film, registi, sceneggiatori, attori Giulio Martini realizza un testo ricchissimo, fondamentale per una visione artistica e sociale da questa specifica prospettiva.Giulio Martini è nato nel 1949. Sposato da oltre cinquant'anni con Elisabetta, padre di tre figli e nonno di sei nipoti, si è laureato in Storia e critica del cinema nel 1972. Entrato in Rai per concorso pubblico nel 1978 come regista, è passato nel 1986 al Telegiornale, dove è diventato caporedattore alla cultura. Ha insegnato per quindici anni Cinema alla facoltà di Sociologia di Milano-Bicocca. Autore di una storia del cinema italiano in chiave regionale, Patchwork. 100 anni di Cinema (Finzioni, Milano 1987), ne ha curato con Guglielmina Morelli due aggiornamenti, Patchwork 2 e Patchwork 3. Tra gli altri volumi pubblicati: Ebraismo e Cinema, Buddismo e Cinema, Islam e Cinema, editi dal Centro Ambrosiano; per il Touring Club Italiano la guida I luoghi del cinema. Organizzatore di festival, rassegne, mostre sul cinema e la TV, ha fondato nel 1981 con gli amici del Centro Studi Cinematografici il più frequentato Cineclub di Milano, l'André Bazin, di cui è presidente da quarantacinque anni. Ha organizzato e organizza dal 2010 i primi sistematici «Viaggi-cine-turistici» in Italia e nel mondoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    il posto delle parole
    Salvatore Curreri "Il Parlamento. Marginale o centrale?"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Aug 4, 2026 25:49 Transcription Available


    Salvatore Curreri"Il Parlamento. Marginale o centrale?"Edizioni del Mulinowww.mulino.itPer quanto spesso criticato, il Parlamento è il cuore della vita politica democratica: è il luogo istituzionale dove le forze politiche danno rappresentanza alle opinioni degli elettori e si confrontano alla ricerca di soluzioni il più possibile condivise, che rispondano agli interessi della collettività. Questo libro si propone di illustrare le origini del Parlamento, ripercorrerne l'evoluzione storica, comprenderne l'organizzazione e il funzionamento, analizzare profili e ragioni della sua attuale crisi, invitando il lettore a interrogarsi sul reale peso nell'Italia di oggi di un organo che deve rimanere una componente essenziale di qualunque ordinamento voglia dirsi autenticamente democratico. Salvatore Curreri insegna Diritto costituzionale all'Università di Enna «Kore». Ha pubblicato diversi saggi e monografie su Parlamento, rappresentanza politica, sistemi elettorali e forme di governo. È inoltre autore di due manuali: «Lezioni sui diritti fondamentali» (2023) e «Diritto parlamentare» (con A. Mannino, 2024), entrambi per FrancoAngeli. Francesco Clementi insegna Diritto pubblico italiano e comparato nell'Università La Sapienza di Roma. Tra le sue pubblicazioni con il Mulino, il «Commentario alla Costituzione italiana» (curato con L. Cuocolo, F. Rosa e G.E. Vigevani, 2 voll. 20212), «Il Presidente del Consiglio dei ministri. Mediatore o decisore?» (2023) e «Votare» (2026). Già componente della Commissione di studiosi sulle riforme costituzionali (XVII Legislatura), da anni partecipa al dibattito pubblico sui temi politico-istituzionali, scrivendo per il quotidiano «Il Sole 24 Ore» e curando in chiave divulgativa i propri canali social.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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    Rossella Palmieri "Elogio della vecchiaia"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Aug 4, 2026 32:26 Transcription Available


    Rossella Palmieri, Gaetano Serviddio"Elogio della vecchiaia"Letteratura e neuroscienzaEdizioni ETSwww.edizioniets.comLa vecchiaia è davvero il crepuscolo della vita o può diventare uno spazio nuovo del possibile?Questo volume affronta la senescenza come territorio di confine e di incontro tra letteratura e neuroscienza, memoria e biologia, narrazione e sperimentazione clinica. A partire dall'Elogio della vecchiaia di Paolo Mantegazza, la riflessione si apre a un dialogo serrato tra l'indagine letteraria e quella medica, facendo luce sugli aspetti ontologici e biologici dell'età tarda senza ridurli a semplice declino. Dalle ricerche di Charcot e Binet alle teorie sulla longevità di Metchnikoff – che attraversano anche la sensibilità letteraria di Pirandello e Svevo – la vecchiaia emerge come uno spazio dinamico in cui il pensiero, la scrittura e la ricerca scientifica continuano a generare senso. Le più recenti prospettive sul rallentamento dei processi degenerativi, sull'estensione della vita e sull'impiego dell'intelligenza artificiale mostrano come la medicina contemporanea non si limiti a prolungare gli anni, ma ambisca a ripensarne la qualità. Invecchiare senza perdere sé stessi, accettando la fisiologia senza cedere alla passività, è la sfida più alta. Come suggeriva Mantegazza, la felicità non segue linee rette, né disegna cerchi perfetti: «è una linea irregolare con capi e seni, penisole e istmi, fiumi e laghi, monti e valli». In questa irregolarità viva e feconda si colloca la vecchiaia: non fine, ma forma diversa del tempo.Rossella Palmieri è Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Foggia; insegna Letteratura italiana e Letteratura teatrale. Si è occupata del teatro barocco e ha approfondito il rapporto tra la natura del comico e i dettami della Controriforma. La principale linea di ricerca verte attualmente sugli intrecci tra letteratura, medicina e scienza. Ha scritto monografie e saggi su Pirandello indagando la componente clinica (Pirandello e la medicina, 2018) e, al contempo, la relazione tra lo scrittore siciliano e lo psichiatra Moreno, ideatore dello psicodramma a fini terapeutici. Ha pubblicato articoli e saggi sugli utopisti italiani e francesi del tardo Ottocento.Gaetano Serviddio è Professore Ordinario di Medicina Interna presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell'Università di Foggia, dove dirige la Clinica Medica e l'Epatologia. La sua attività clinica e scientifica è orientata in particolare alle malattie metaboliche ed epatiche e ai meccanismi molecolari dell'invecchiamento con un approccio che integra clinica, biologia molecolare e modelli di medicina di precisione. È autore di circa 400 pubblicazioni su riviste internazionali e partecipa a progetti di ricerca nazionali e internazionali dedicati ai temi della longevità, dei biomarcatori e dell'innovazione tecnologica in medicina. Accanto all'impegno scientifico, promuove percorsi formativi interdisciplinari volti a integrare sapere medico e riflessione umanistica.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
    riflessioni sul Salmo di Martedì 4 Agosto 2026 (Sal. 101) - Apostola Elena

    A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

    Play Episode Listen Later Aug 3, 2026 6:38


    Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Sal. 101 +RIT: Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore.Le genti temeranno il nome del Signoree tutti i re della terra la tua gloria,quando il Signore avrà ricostruito Sione sarà apparso in tutto il suo splendore.Egli si volge alla preghiera dei derelitti,non disprezza la loro preghiera.  RIT: Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore.Questo si scriva per la generazione futurae un popolo, da lui creato, darà lode al Signore:"Il Signore si è affacciato dall'alto del suo santuario,dal cielo ha guardato la terra,per ascoltare il sospiro del prigioniero,per liberare i condannati a morte.  RIT: Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore.I figli dei tuoi servi avranno una dimora,la loro stirpe vivrà sicura alla tua presenza.Perché si proclami in Sion il nome del Signoree la sua lode in Gerusalemme,quando si raduneranno insieme i popolie i regni per servire il Signore.  RIT: Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore.Parola del Signore.

    The Bull - Il tuo podcast di finanza personale
    341. Inizi ad investire ora: comincia così

    The Bull - Il tuo podcast di finanza personale

    Play Episode Listen Later Aug 3, 2026 24:52


    Investi con ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Fineco⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ ⁠https://finecobank.sjv.io/LKoB9a 60 trade gratis nei primi sei mesi #adv Hai dei risparmi. Diecimila euro, cinquantamila, magari un'eredità. E sai che dovresti fare qualcosa — ma le settimane, i mesi, gli anni passano senza che tu faccia nulla. Il 90% degli errori da principiante non si fa scegliendo lo strumento sbagliato. Si fa saltando i passaggi. Si fa investendo tutto di slancio e poi facendosela sotto alla prima crisetta. Si fa tenendo tutto fermo "aspettando il momento giusto" — che non arriva mai. Questo è il primo episodio della The Bull Summer School: 8 episodi pratici, uno per ogni decisione concreta che ogni investitore prima o poi si trova davanti. Quattro passi, nell'ordine giusto. 

    Italia Mistero
    Emanuela Orlandi: Marcinkus, De Pedis e la Tomba a Sant'Apollinare | I Soliti Sospetti E.9

    Italia Mistero

    Play Episode Listen Later Aug 3, 2026 18:07


    SIMPLE ITALIAN PODCAST | IL PODCAST IN ITALIANO COMPRENSIBILE | LEARN ITALIAN WITH PODCASTS

    Questo è un #Crazydog. Trovi la trascrizione completa ⁠⁠QUI⁠⁠.

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    Il DISCORSO INDIRETTO in Italiano: gli Errori che Tutti Commettono

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 30:49


    Hai mai provato a riportare le parole di qualcun altro e non sapevi quale tempo verbale usare? Non eri sicuro se servisse il congiuntivo o l'indicativo? Il discorso indiretto è uno degli argomenti più insidiosi della grammatica italiana e anche gli studenti avanzati commettono errori. In questo articolo scoprirai come riportare correttamente quello che qualcuno ha detto, ha chiesto o ha ordinato. 5 Errori da Evitare con il Discorso Indiretto Errore 1: Usare il Tempo Sbagliato per Riportare Notizie (al Passato) Partiamo dalle basi. Che cos'è il discorso indiretto? In pratica, è quando riporti le parole di qualcun altro senza citarle direttamente, cioè senza usare le virgolette. Per esempio: Discorso diretto: «Marco dice: "Ho fame."»Discorso indiretto: «Marco dice che ha fame.» Come puoi notare, abbiamo tolto le virgolette e abbiamo aggiunto che. Fin qui semplice. Il problema nasce quando il verbo introduttore – cioè il verbo che introduce le parole dell'altra persona – è al passato. Molti studenti fanno così: «Marco ha detto che ha fame.» «Marco ha detto che aveva fame.» Perché è sbagliato il primo? Perché quando il verbo introduttore è al passato (ha detto, disse, diceva...), bisogna fare la cosiddetta «trasformazione dei tempi». È come se tutto «scivolasse indietro nel tempo»: il presente diventa imperfetto, il passato prossimo diventa trapassato prossimo, e così via. Tabella: Trasformazione dei Tempi Verbali Discorso DirettoD. Indiretto (verbo al presente)D. Indiretto (verbo al passato)Presente«Studio italiano.»«Dice che studia italiano.»→ Imperfetto«Ha detto che studiava italiano.»Passato prossimo«Ho studiato.»«Dice che ha studiato.»→ Trapassato prossimo«Ha detto che aveva studiato.»Futuro semplice«Studierò domani.»«Dice che studierà domani.»→ Condizionale passato«Ha detto che avrebbe studiato il giorno dopo.»Futuro anteriore«Avrò finito per le 3.»«Dice che avrà finito per le 3.»→ Condizionale passato«Ha detto che avrebbe finito per le 3.»Imperfetto«Studiavo ogni sera.»«Dice che studiava ogni sera.»→ Imperfetto (non cambia!)«Ha detto che studiava ogni sera.»Condizionale presente«Studierei di più.»«Dice che studierebbe di più.»→ Condizionale passato«Ha detto che avrebbe studiato di più.»Congiuntivo presente«Credo che studi.»«Dice che crede che studi.»→ Congiuntivo imperfetto«Ha detto che credeva che studiasse.»Congiuntivo passato«Credo che abbia studiato.»«Dice che crede che abbia studiato.»→ Congiuntivo trapassato«Ha detto che credeva che avesse studiato.» Nota una cosa molto importante: l'imperfetto è l'unico tempo che non cambia. Resta uguale sia con il verbo introduttore al presente sia al passato. È una delle poche eccezioni che semplificano le cose. E nota anche un'altra cosa fondamentale: quando il verbo introduttore è al presente (dice che, racconta che...), non devi fare nessuna trasformazione dei tempi. La trasformazione si applica solo quando il verbo è al passato. Curiosità sull'Italiano Parlato Nell'italiano parlato, soprattutto nel linguaggio informale, molti italiani non rispettano sempre queste regole. Capita spesso di sentire «Ha detto che viene domani» al posto di «Ha detto che sarebbe venuto il giorno dopo.» Tuttavia, se vuoi parlare un italiano corretto, è consigliabile seguire la tabella. Errore 2: Non Usare DI + Infinito Un altro errore frequente riguarda la struttura della frase. Osserva queste due versioni di «Marco dice: "Vado al cinema."»: «Marco dice che lui va al cinema.» — grammaticalmente corretto, ma pesante «Marco dice di andare al cinema.» — molto più naturale! Quando il soggetto della frase principale è lo stesso della frase secondaria, in italiano si preferisce usare la struttura DI + infinito. Il motivo è che suona molto più naturale e meno ripetitivo. Anziché dire «Marco dice che lui va al cinema» ripetendo il soggetto, è più elegante e scorrevole dire «Marco dice di andare al cinema». Tabella: CHE + Indicativo vs DI + Infinito Soggetto diverso → CHE + verbo coniugatoStesso soggetto → DI + infinito«Marco dice che Maria va al cinema.»«Marco dice di andare al cinema.»«Luca ha detto che Giulia era stanca.»«Luca ha detto di essere stanco.»«Anna dice che Paolo ha ragione.»«Anna dice di avere ragione.»«Il prof ha detto che gli studenti devono studiare.»«Il prof ha detto di dover studiare.» (ambiguo!) Osserva l'ultimo esempio: «Il prof ha detto di dover studiare» è un po' ambiguo, perché potrebbe sembrare che sia il professore a dover studiare. In casi come questo, dove il significato potrebbe non essere chiaro, è meglio usare la forma completa con CHE: «Il prof ha detto che gli studenti devono studiare.» Attenzione: Infinito Presente e Passato Quando usi DI + infinito con il verbo introduttore al passato, l'infinito può essere presente o passato. Se l'azione riportata è anteriore rispetto al momento in cui è stata detta, usa l'infinito passato: «Marco ha detto di aver studiato tutta la notte.» Curiosità sull'Uso di DI + Infinito In realtà, l'uso di DI + infinito non è obbligatorio, ma è fortemente preferito dai madrelingua. Se dici «Marco dice che lui va al cinema», gli italiani ti capiranno, ma la frase risulterà poco naturale. Errore 3: Dimenticare il Congiuntivo per Riportare Domande Questo è un errore molto diffuso, comune anche tra i madrelingua. Quando riporti una domanda in modo indiretto, è necessario usare il congiuntivo. Vediamo perché: Domanda diretta: «Vieni alla festa?» «Mi ha chiesto se vengo alla festa.» «Mi ha chiesto se venissi alla festa.» Dopo espressioni come chiede se / ha chiesto se / voleva sapere se, il verbo che segue deve essere al congiuntivo (quando il verbo introduttore è al passato). Questo vale sia per le domande con risposta sì/no, sia per le domande aperte con parole interrogative come dove, quando, come, perché, eccetera. Un'altra cosa importante da ricordare: nel passaggio dal discorso diretto a quello indiretto, il punto interrogativo sparisce, perché non stai più facendo una domanda, ma stai riferendo che qualcuno ha fatto una domanda. Tabella: Come Riportare le Domande Domanda direttaVerbo al presenteVerbo al passato«Parli italiano?»«Chiede se parlo italiano.»«Ha chiesto se parlassi italiano.»«Sei andato al cinema?»«Chiede se sono andato al cinema.»«Ha chiesto se fossi andato al cinema.»«Dove abiti?»«Chiede dove abito.»«Ha chiesto dove abitassi.»«Quando arriverai?»«Chiede quando arriverò.»«Ha chiesto quando sarei arrivato/a.»«Che cosa hai fatto?»«Chiede che cosa ho fatto.»«Ha chiesto che cosa avessi fatto.» Come vedi, le parole interrogative (dove, quando, che cosa...) si mantengono anche nel discorso indiretto. L'unica differenza è che le domande con risposta sì/no vengono introdotte dalla parola SE: «Vieni alla festa?» → «Ha chiesto se venissi alla festa.» Nota anche che, come per l'Errore 1, quando il verbo introduttore è al presente (chiede se...), non c'è bisogno del congiuntivo: si usa normalmente l'indicativo. Il congiuntivo entra in gioco quando il verbo è al passato (ha chiesto se...). Hai notato la quarta riga della tabella? «Quando arriverai» non diventa congiuntivo, ma condizionale passato (sarei arrivato). Questo perché il futuro segue sempre la stessa regola che abbiamo visto nell'Errore 1: futuro → condizionale passato, sia nelle affermazioni sia nelle domande. Curiosità sull'Italiano Informale Nella lingua parlata informale, molti italiani usano l'indicativo anche dopo «ha chiesto se». Capita spesso di sentire «Mi ha chiesto se venivo». Non è scorretto in senso assoluto, ma il congiuntivo resta la forma più corretta e adatta a un registro curato. Errore 4: Non Usare il Congiuntivo per Riportare Ordini Come si riportano gli ordini o le richieste in modo indiretto? Anche in questo caso entra in gioco il congiuntivo. Ordine diretto: «Studia di più!» «Il professore ha detto che studio di più.» «Il professore ha detto che io studi di più.»; «Il professore mi ha detto di studiare di più.» Come puoi notare, per riportare ordini, richieste o consigli hai due possibilità: puoi usare CHE + congiuntivo oppure DI + infinito. Entrambe le forme sono corrette, ma hanno usi leggermente diversi. Tabella: Come Riportare Ordini e Richieste Ordine direttoCHE + congiuntivoDI + infinito«Studia di più!»«Ha detto che io studiassi di più.»«Mi ha detto di studiare di più.»«Non fumare!»«Ha detto che io non fumassi.»«Mi ha detto di non fumare.»«Venite subito!»«Ha detto che noi andassimo subito.»«Ci ha detto di andare subito.»«Sii gentile!»«Ha detto che io fossi gentile.»«Mi ha detto di essere gentile.» Nota che nella terza riga «venite» è diventato «andassimo» / «andare». Nel discorso indiretto, anche i verbi di movimento cambiano prospettiva: venire (verso chi parla) diventa andare (lontano da chi parla), proprio come «qui» diventa «lì». Si tratta di un cambiamento di punto di vista. DI + Infinito vs CHE + Congiuntivo nella Vita Quotidiana Nella vita di tutti i giorni, la forma con DI + infinito è di gran lunga la più usata perché è più semplice e diretta. La forma con CHE + congiuntivo è più formale e la troverai soprattutto nella lingua scritta o in contesti ufficiali. È comunque importante conoscerle entrambe per scegliere quella giusta a seconda della situazione. Attenzione alla Negazione Con la negazione, fai molta attenzione all'ordine delle parole. Il «non» va dopo «di» e prima dell'infinito: «Mi ha detto di non fumare.» L'errore tipico è dire «Mi ha detto non di fumare», che in italiano suona completamente sbagliato. Errore 5: Non Fare le Altre Trasformazioni A questo punto hai imparato a cambiare i tempi verbali, a usare DI + infinito, il congiuntivo per domande e ordini... ma manca ancora un pezzo importante. Nel discorso indiretto non cambiano solo i verbi: cambiano anche i prono

    Bitcoin Italia Podcast
    S08E30 - Odissea

    Bitcoin Italia Podcast

    Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 76:54


    Arriva la mod di Ark pronta per le intelligenze artificiali. È Bitcoin il protocollo nativo con cui umani e macchine interagiranno nel mondo digitale? Inoltre: tutto quello che c'è da sapere sul calendario di agosto, arriva il consorzio per la sicurezza di Bitcoin, l'euro digitale scalda i motori, deludono le rimesse in BTC dei salvadoregni, e gli Stati attaccano il diritto alla priovacy.It's Showtime!

    Italian Time Zone - Learn Italian with history
    139b - La giustizia militare italiana durante la Prima Guerra Mondiale

    Italian Time Zone - Learn Italian with history

    Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 15:53 Transcription Available


    Questo episodio extra del podcast rientra nella Stagione 7 dedicata alla Prima Guerra Mondiale. Il tema non è sicuramente allegro, ma ci aiuta a riflettere sul nonsenso della guerra.Tanti soldati italiani, infatti, hanno perso la vita a causa delle fucilazioni interne in nome della “giustizia militare” italiana e non al fronte, per mano nemica.In questo episodio leggo dei testi presi dal libro «Nessuno potrà tenersi in disparte». La grande guerra: memoria, territorio, documentazione. (Interlinea 2009) di Adolfo Mignemi.Le letture sono commentate per aiutarti a capire meglio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.

    Rame
    Episodio 145. Quei gettoni d'oro che non ho messo da parte

    Rame

    Play Episode Listen Later Jul 29, 2026 15:36


    Loredana Scaiano cresce a Tricarico, in provincia di Matera, in una casa in affitto, mandata avanti con due stipendi pubblici ma spoglia di orpelli: non ci sono nemmeno i lampadari, considerati del tutto inutili. Le risorse di famiglia prendono infatti un'altra direzione: i libri, lo studio e soprattutto i viaggi. Aveva tredici anni quando i genitori prosciugarono i risparmi per acquistare un camper. «Nella mia famiglia d'origine i viaggi non erano il superfluo, erano la base».Il matrimonio la catapulta però in una realtà speculare, fondata sull'accumulo: «Si conservano i soldi per comprare una casa, per comprare una terra...». In questa logica, viaggiare diventa un lusso ingiustificabile. Nonostante nessuno le ponga divieti espliciti, Loredana inizia ad autolimitarsi e a partire solo quando c'è un pretesto accettabile per farlo.Nella coppia, lui è medico, lei insegnante, e tra i loro redditi c'è una distanza enorme. I soldi vengono sempre considerati comuni, ma la disparità contribuisce a rendere più difficile per lei riconoscere come legittimi desideri che non coincidono con le priorità familiari.Questo equilibrio tiene per vent'anni, fino a quando i figli lasciano il nido. A quel punto, nel 2012, Loredana sceglie di separarsi per iniziare a vivere secondo ciò che conta per lei. Ma passare da un bilancio sostenuto da due redditi a uno solo fa emergere immediatamente la fragilità della sua posizione economica. Con uno stipendio annuo di circa 27 mila euro deve mantenersi da sola e affrontare i costi di una casa enorme: soltanto il riscaldamento arriva a costarle mille euro al mese.Per rialzarsi si affida all'unica arma che possiede: la cultura. Tenta la carta dei quiz televisivi, partecipa ad Avanti un altro! e vince 27 mila euro, esattamente l'equivalente di un anno di stipendio. Con quella cifra non solo paga le bollette, ma regala un viaggio in Giappone alla figlia e uno ai Caraibi al figlio. Poi compie il gesto decisivo: chiede un anno di aspettativa dal lavoro e parte per il giro del mondo con appena diecimila euro in tasca. Attraversa quattro continenti con venti voli, fermandosi pochi giorni nei Paesi ricchi e settimane in quelli poveri, arrivando a dormire nelle sale d'attesa degli aeroporti pur di risparmiare.Oggi Loredana continua a fare i conti con la sostenibilità delle proprie scelte. Sa che, se avesse conservato i gettoni d'oro della vincita e li avesse lasciati rivalutare, avrebbe in mano circa 150 mila euro. Ma a quel calcolo ne oppone un altro: «Stiamo parlando di dieci anni di vita che io ho vissuto esattamente come volevo».

    Radio Bullets
    29 luglio 2026 - Notiziario Mondo

    Radio Bullets

    Play Episode Listen Later Jul 29, 2026 22:39 Transcription Available


    Mentre Israele approva l'ingresso di una forza internazionale nella Striscia di Gaza, continuano i bombardamenti, i negoziati al Cairo e la crisi umanitaria.Intanto si rompe la fragile tregua tra Stati Uniti e Iran: riprendono gli attacchi con droni e missili tra Iraq, Arabia Saudita e Mar Rosso, mentre la diplomazia prova ancora a tenere aperto il dossier Hormuz.Dall'Ucraina al Libano, dall'Afghanistan al Venezuela, fino al devastante terremoto che ha colpito il Giappone: il racconto delle notizie che stanno cambiando il mondo.Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli.

    Pilota
    Ma quindi, questo Widow's Bay? - Pilotino 45 (con Cristina Resa)

    Pilota

    Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 83:52 Transcription Available


    In cui Alice, Andrea e Alice tornano dal letargo per parlare di quella serie che se tutto l'anno vedrete una sola serie deve essere quella serie: l'horror comedy di AppleTV+ Widow's Bay – e per farlo scomodano Cristina Resa di Incompetenti Podcast, la massima esperta vivente di folk horror da questo lato del Mississippi. Buon ascolto e provate anche voi a non dire "isola"!Se ti è piaciuto questo episodio dacci ⭐⭐⭐⭐⭐ su Spotify e su tutti i POSTIDIPODCAST, consiglialo a tutte le persone che conosci, seguici su Instagram e supportaci su ko-fi!

    Radio Bullets
    28 luglio 2026 - Notiziario Mondo

    Radio Bullets

    Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 23:09 Transcription Available


    Dalla Cisgiordania al Medio Oriente, dove la fragile tregua tra Stati Uniti e Iran lascia spazio a una diplomazia ancora incerta.Poi il Libano, stretto tra distruzioni e richieste di giustizia, l'Ucraina e la Russia che continuano a colpirsi con droni, il Sudan, il Pakistan devastato dai monsoni, l'Iran che torna a eseguire condanne a morte contro i manifestanti e molte altre notizie dal mondo.Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli.

    il posto delle parole
    Paola Tonussi "Emily Dickinson. Gemma oscura"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 18:22 Transcription Available


    Paola Tonussi"Emily Dickinson. Gemma oscura"Edizioni Areswww.edizioniares.itEmily Dickinson (Amherst, 1830-1886) è una delle voci più radicali della modernità poetica, per l'originalità della sua riflessione su vita e morte, tempo e natura: la sua scrittura fu un'esperienza totalizzante ed eversiva, nel silenzio della Homestead, casa-prigione volontaria.La libertà della sua poesia si respira anche nei versi frammentati, nella punteggiatura innovativa e in un'intensa introspezione. Questo libro è più di un saggio biografico: è un viaggio intimo e poetico che attraversa le poesie e le lettere della Dickinson che ricordano «una torta fatta in casa, un utensile intagliato, una coperta fatta a mano». Come suggerisce l'autrice, dopo aver letto la poetessa americana non è più possibile tornare a una parola pacificata o trasparente: lettori e versi, infatti, si misurano sullo stesso piano per restituire la forza perturbante e il fascino oscuro della sua parola, una poesia che interroga e trasforma chi legge.Paola Tonussi è studiosa di letteratura inglese e americana dell'Ottocento e del Novecento e collabora a riviste italiane e anglosassoni, tra cui “Brontë Studies”. Ha scritto tra l'altro su Byron, Dickens, Virginia Woolf, Eliot, Brodskij e i Brontë. La sua biografia Emily Brontë (Salerno, 2019), è stata finalista al Premio Comisso 2020 per la sezione dedicata. Per Ares ha curato War Poets. Nelle trincee della Prima guerra mondiale (2022), Rupert Brooke: lo splendore delle ombre (2024), prima biografia italiana del poeta britannico, di cui ha curato anche le Poesie (InternoPoesia 2025, postfazione di Silvio Raffo), ed Emily Dickinson. Gemma oscura (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Radio Bullets
    27 luglio 2026 - Notiziario Mondo

    Radio Bullets

    Play Episode Listen Later Jul 27, 2026 22:18 Transcription Available


    Nel notiziario di oggi di Radio Bullets raccontiamo una tregua fragile tra Stati Uniti e Iran, mentre dietro le quinte proseguono le mediazioni diplomatiche e resta aperta la partita sul controllo del Golfo Persico.Da Gaza e dalla Cisgiordania arrivano nuove vittime e nuovi attacchi, mentre Benjamin Netanyahu vola a Washington per un nuovo faccia a faccia con Donald Trump.Parliamo anche della storica visita del segretario generale dell'ONU Antonio Guterres in Siria, del nuovo ministro dell'Istruzione in India dopo le proteste degli studenti, degli incendi che minacciano Bordeaux, del tifone Noul tra Cina e Hong Kong e delle tensioni diplomatiche tra Brasile e Argentina.Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli.

    il posto delle parole
    Daniele Balicco "Ultima lezione: XX secolo" Daniel Link

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Jul 27, 2026 20:17 Transcription Available


    Daniele Balicco"Ultima lezione: XX secolo"a cura di Giuseppe Episcopotraduzione dallo spagnolo di Camilla CattarullaCronopio Edizioniwww.shopcronopio.itChe cosa significa insegnare il Novecento quando il Novecento sembra finito, ma continua a tornare sotto nuove forme? In questa Ultima lezione, Daniel Link trasforma il congedo da una lunga esperienza didattica in un intenso gesto critico e autobiografico: nessun nostalgico commiato, ma una presa di posizione sul presente.Attraversando letteratura, filosofia, filologia, politica, cultura di massa, tecnologie digitali e crisi dell'umanesimo, Link interroga, insieme, il senso stesso delle discipline umanistiche nell'epoca dell'intelligenza artificiale, dei nuovi fascismi, della disgregazione del legame comune e il significato della lettura come pratica collettiva e dissidente. Questo libro è una dichiarazione di metodo e una forma di resistenza. è anche un invito a riconoscerci, ancora, come “la specie che vive nei testi e grazie ai testi”  Daniel Link è scrittore, saggista e una delle voci più radicali della critica argentina contemporanea. Ha insegnato Letteratura del XX secolo all'Università di Buenos Aires. Ha curato edizioni fondamentali di Rodolfo Walsh e Rubén Darío. Tra i suoi libri più importanti: Suturas. Imágenes, escritura, vida, La lógica de Copi e, nella traduzione francese pubblicata da Gallimard, Autobiographie d'un lecteur argentin.Daniele Balicco è professore associato di Letterature comparate all'Università Roma Tre, dove insegna Teoria e critica della letteratura e delle arti visive, teoria del capitalismo e psicanalisi. Dal 2016 al 2018 ha insegnato all'École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi ed è membro del direttivo scientifico del Centro Studi "Franco Fortini" di Siena. Tra i suoi libri: Non parlo a tutti. Franco Fortini intellettuale politico (Manifestolibri, 2007), Nietzsche a Wall Street. Letteratura, teoria e capitalismo (Quodlibet, 2018), Umanesimo e tecnologia. Il laboratorio Olivetti (Quodlibet, 2021) e, da poco, Franco Fortini, Del copywriting come genere letterario. Gli anni all'Olivetti (Quodlibet, 2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Actually
    Alphabet e Tesla: quando spendere in AI non basta

    Actually

    Play Episode Listen Later Jul 24, 2026 42:24


    Gli investitori bocciano i forti aumenti delle spese in conto capitale (capex) di Alphabet e Tesla a causa della pressione sui profitti, dei flussi di cassa liberi negativi e dei dubbi sui tempi di ritorno dei ricavi legati all'intelligenza artificiale. Questo episodio è offerto da Klarna. Prova Klarna Premium o Klarna Max e ottieni il 30% di sconto per i primi 3 mesi, visita il sito ⁠https://l.klarna.com/22XC/actually Scopri i corsi della New Media Academy, la scuola di podcasting e digital journalism di Chora e Will: https://newmediacademy.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    Test di Grammatica Italiana: Qual è il Tuo Livello?

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Jul 23, 2026 30:07


    Con questo quiz imparerai a riconoscere gli errori nelle frasi italiane reali, quelli che anche gli studenti più avanzati fanno ogni giorno senza accorgersene. Riconoscere un errore è il primo passo per non rifarlo mai più. Quanti Errori Riesci a Trovare? Metti alla Prova il Tuo Italiano Le Regole del Quiz Prima di iniziare, tieni a mente queste semplici indicazioni. Leggi ogni frase e cerca l'errore da solo prima di leggere la spiegazione. Non tutte le frasi contengono necessariamente un errore — leggi con attenzione prima di rispondere. Sii onesto con te stesso: il risultato sarà tanto più utile quanto più è sincero. Per ogni errore trovato correttamente guadagni un punto. Alla fine scoprirai cosa significa il tuo punteggio. Le 6 Frasi del Quiz Frase 1 — Livello A1 (Principiante) Trova l'errore nella seguente frase: «Io hai un cane molto simpatico.» [...] Risposta: l'Errore È il Verbo "Hai" «Hai» è la seconda persona singolare del verbo avere — si usa con «tu». Ma la frase inizia con «io», quindi il verbo deve essere alla prima persona singolare: «ho». Vale la pena notare che in italiano il pronome soggetto si omette spesso, perché la desinenza del verbo è già sufficiente a capire di chi si parla. Quindi «ho un cane molto simpatico» è la forma più naturale. Usare «io» non è sbagliato — è semplicemente ridondante. Frase corretta: «Io ho un cane molto simpatico.» — oppure, più naturalmente: «Ho un cane molto simpatico.» Frase 2 — Livello A2 (Elementare) Trova l'errore nella seguente frase: «Ieri ho andato al supermercato con mia madre.» [...] Risposta: l'Errore È l'Ausiliare "Ho" «Andare» è un verbo di movimento intransitivo e in italiano richiede l'ausiliare «essere», non «avere». Quindi non si dice «ho andato» ma «sono andato» — o «sono andata» se chi parla è una donna. Capire quali verbi vogliono «essere» e quali «avere» al passato prossimo è una delle difficoltà più grandi per chi impara l'italiano. Una buona regola generale — non infallibile, ma utile — è che i verbi di movimento e di stato in luogo tendono a volere «essere». Frase corretta: «Ieri sono andato al supermercato con mia madre.» Frase 3 — Livello B1 (Intermedio) Trova l'errore nella seguente frase: «Dove hai messo le chiavi? Le ho cercate dappertutto ma non le ho trovate nessuna.» [...] Risposta: l'Errore È "Non le ho trovate nessuna" «Nessuna» è già di per sé un pronome negativo che esprime la negazione totale — da solo basta a dire che non è stata trovata neanche una chiave. Aggiungere il pronome clitico «le» prima è ridondante e agrammaticale: i due elementi si escludono a vicenda. La forma corretta usa il pronome «ne», che sostituisce «le chiavi» con valore partitivo. Questo è un errore classico, soprattutto per chi parla spagnolo o francese, dove strutture simili esistono. Frase corretta: «Dove hai messo le chiavi? Le ho cercate dappertutto ma non ne ho trovata nessuna.» Frase 4 — Livello B2 (Intermedio Superiore) Trova l'errore nella seguente frase: «I ragazzi si sono divertiti molto alla festa, anche se all'inizio sembravano annoianti.» [...] Risposta: l'Errore È "Annoianti" — Parola che Non Esiste «Annoianti» non esiste in italiano. Molti studenti la creano per analogia con «divertenti», ma il participio/aggettivo corretto è «annoiati» — dal verbo annoiarsi. Vale la pena tenere a mente la differenza: annoiati = le persone provano noia (stato d'animo) noiosi = le persone o le cose causano noia negli altri «I ragazzi erano noiosi» significherebbe che erano loro a fare annoiare gli altri — che probabilmente non è quello che si vuole dire. Frase corretta: «I ragazzi si sono divertiti molto alla festa, anche se all'inizio sembravano annoiati.» Frase 5 — Livello C1 (Avanzato) Trova l'errore nella seguente frase: «È necessario che tutti i dipendenti abbiano firmato il documento entro domani.» [...] Risposta: l'Errore È il Congiuntivo Passato "Abbiano Firmato" Il congiuntivo passato si usa per indicare un'azione già completata nel passato rispetto alla frase principale. Ma qui si parla di qualcosa che deve ancora succedere — firmare il documento entro domani è un'azione futura. Serve quindi il congiuntivo presente: «firmino». La distinzione tra congiuntivo presente e congiuntivo passato è una di quelle cose che a livello C1 fa davvero la differenza — non solo nella grammatica, ma nel significato. «Abbiano firmato» farebbe pensare che la firma dovesse già essere avvenuta, il che cambierebbe completamente il senso della frase. Frase corretta: «È necessario che tutti i dipendenti firmino il documento entro domani.» Frase 6 — Livello C2 (Quasi Madrelingua) Trova l'errore nella seguente frase: «Qualora avete bisogno di ulteriori informazioni, non esitate a contattarci.» [...] Risposta: l'Errore È l'Indicativo "Avete" dopo "Qualora" «Avete» è l'indicativo presente, ma «qualora» è una congiunzione ipotetica che in italiano vuole sempre il congiuntivo. È una di quelle congiunzioni — come «affinché», «sebbene», «benché» — che reggono obbligatoriamente il congiuntivo, senza eccezioni. «Qualora» si usa soprattutto nel registro formale e scritto — nelle email di lavoro, nei documenti ufficiali, nei contratti. Conoscere questa struttura permette di scrivere in italiano in modo davvero elegante e professionale. Frase corretta: «Qualora abbiate bisogno di ulteriori informazioni, non esitate a contattarci.» I Risultati del Quiz Conta i tuoi punti e scopri il tuo livello. PunteggioLivelloDescrizione0–2 puntiA1/A2 — PrincipianteStai costruendo le basi. Concentrati sulla coniugazione dei verbi e sulla scelta degli ausiliari — sono i fondamenti su cui si costruisce tutto il resto.3–4 puntiB1/B2 — IntermedioBuona padronanza delle strutture di base. Alcune regole più sottili ti sfuggono ancora, ma sei sulla strada giusta.5–6 puntiC1/C2 — AvanzatoIl tuo italiano è solido. Cogli anche gli errori più sottili — quelli che fanno la differenza tra un buon italiano e un italiano davvero preciso. Tieni presente che questo è un test orientativo, utile per avere un'idea generale del tuo livello di accuratezza grammaticale. Domande Frequenti Perché "Andare" Vuole "Essere" e Non "Avere" al Passato? In italiano i verbi intransitivi di movimento e di stato in luogo tendono a formare il passato prossimo con l'ausiliare «essere». «Andare» rientra in questa categoria. Una regola pratica è ricordare che con «essere» il participio concorda con il soggetto (sono andato/andata/andati/andate), mentre con «avere» rimane invariato. Qual È la Differenza tra "Annoiato" e "Noioso"? «Annoiato» descrive chi prova noia — è uno stato d'animo del soggetto. «Noioso» descrive invece chi o cosa causa noia negli altri. Dire «i ragazzi erano annoiati» significa che si annoiavano; dire «i ragazzi erano noiosi» significa che annoiavano gli altri. La confusione tra i due è molto comune tra gli studenti stranieri. Quando Si Usa il Congiuntivo Presente e Quando il Congiuntivo Passato? Il congiuntivo presente si usa quando l'azione della frase subordinata è contemporanea o successiva rispetto alla frase principale: «È necessario che firmino» (devono ancora farlo). Il congiuntivo passato si usa quando l'azione subordinata è già avvenuta prima del momento della frase principale: «È possibile che abbiano già firmato» (l'hanno già fatto). La scelta tra i due cambia completamente il significato della frase. Quali Congiunzioni Richiedono Sempre il Congiuntivo in Italiano? Le principali congiunzioni che richiedono obbligatoriamente il congiuntivo sono: «affinché», «sebbene», «benché», «nonostante», «quantunque», «qualora», «purché», «a meno che», «prima che». Memorizzarle come gruppo è il modo più efficace per non sbagliare. Perché "Non Lo So Se" È Sbagliato in Italiano? In italiano il pronome «lo» non può anticipare una frase interrogativa indiretta introdotta da «se». Con le interrogative indirette — frasi che esprimono una domanda o un dubbio in forma indiretta — il pronome va semplicemente omesso. La forma corretta è «non so se», senza alcun pronome prima. Questo errore è molto comune tra chi parla spagnolo («no lo sé si») o francese. Pronto a sfidare il tuo italiano su un altro fronte? Leggi l'articolo dedicato al test di vocabolario avanzato. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Quiz: Trova l'Errore nella Frase Italiana", "description": "Quiz interattivo per studenti di italiano con 10 domande per individuare errori grammaticali in frasi italiane, dai livelli A1 fino al C2.", "educationalLevel": "A1-C2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale forma verbale è corretta? «___ un cane molto simpatico.»", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ho" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale ausiliare richiede il verbo «andare» al passato prossimo?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "essere" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Non ne ho trovata nessuna" } }, { "@type": "Question", "name": "Come si dice di una persona che prova noia?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "annoiata" } }, { "@type": "Question", "name": "«È necessario che tutti i dipendenti ___ il documento entro domani.»", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "firmino" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale modo verbale richiede la congiunzione «qualora»?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "congiuntivo" } }, { "@type": "Question", "name": "La parola «annoianti» esiste in italiano.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question",...

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    S08E29 - Quanti anni hai?

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    Play Episode Listen Later Jul 23, 2026 79:15


    Nuovo totale fallimento per l'app per la verifica dell'età online sviluppata dall'Unione Europea. L'ennesimo aggiornamento è stato infatti aggirato e reso inutile nel giro di poche ore.Ciò che emerge è una verità scomoda, che non piace al regolatore.Inoltre: Joe Nakamoto pubblica un video clamoroso su El Salvador, abbiamo un nuovo BIP quantum resistente, Lyn Alden annuncia Orange Juice, gli USA promettono nuove confische sui conti correnti dei cittadini, e l'India vuole bandire totalmente il denaro digitale.It's Showtime!

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    Episode 734: Smetti di dire sempre GRAZIE! (Dì questo invece)

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    Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 13:15


    Scarica subito il tuo regalo: https://bit.ly/4ysP7LsDire sempre e solo "grazie" a volte può essere noioso! In questo podcast scopriamo 5 alternative naturali e super italiane per esprimere gratitudine come un vero madrelingua (dallo spontaneo "mi hai salvato" al classico "ti devo un caffè”).Qual è la tua alternativa preferita? Scrivicelo nei commenti!Capitoli del podcast:2:29 - Mi hai salvato3:52 - Ti devo un favore5:00 - Non so come ringraziarti6:06 - Sei gentilissimo7:00 - Ci voleva proprio8:36 - Conclusione

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    Quante volte si sente qualcuno dire «se verrei» o «se avevo»? È uno degli errori più diffusi nell'italiano parlato — e non lo fanno solo gli stranieri: molti italiani cadono nella stessa trappola. Dopo il SE in italiano ci vuole sempre il congiuntivo? Ho un trucchetto che può aiutarvi a fare chiarezza una volta per tutte. Trucco per Non Sbagliare il Congiuntivo Il Problema: Dove Va il Congiuntivo? Osserva queste tre frasi e prova a individuare quale è corretta: A) «Se avrei più soldi, viaggerei di più.» B) «Se avessi più soldi, viaggerei di più.» C) «Se avessi più soldi, viaggiassi di più.» La risposta corretta è la B. Ma perché le altre due sono sbagliate? La A è sbagliata perché dopo «se» non si usa mai il condizionale — in nessun caso, anche quando può sembrare logico. È uno degli errori più comuni in assoluto, ma in italiano corretto è assolutamente da evitare. La C è sbagliata perché usa il congiuntivo in entrambe le parti della frase: il secondo verbo non segue «se», quindi non deve essere al congiuntivo. Il problema di fondo è sempre lo stesso: non sapere dove mettere cosa. Ed è esattamente quello che questo articolo chiarisce. Il Secondo Periodo Ipotetico La frase «Se avessi più soldi, viaggerei di più» è un esempio di secondo periodo ipotetico: descrive una situazione ipotetica e poco probabile, ma non impossibile. Non si hanno molti soldi in questo momento, ma la situazione potrebbe cambiare in futuro. Questo tipo di frase segue una regola fissa, senza eccezioni: congiuntivo imperfetto + condizionale presente Il problema è che molti conoscono questa regola a memoria, ma nel momento in cui devono applicarla arriva il dubbio: «Quale dei due va dopo 'se'? E quale va nell'altra parte?» Ed è qui che entra in gioco il trucco. Il Trucco: "SE Vuole SS" Il trucco è questo: "SE vuole SS". La parola «se» vuole sempre vicino a sé il verbo con la doppia S — cioè il congiuntivo imperfetto. La S di «se» richiama le due S del congiuntivo. È quasi un gioco di parole, ma funziona sempre. Ogni volta che si costruisce una frase ipotetica, basta seguire tre passi: Individuare il «se». Mettere subito dopo il verbo con la doppia S (congiuntivo imperfetto). Nell'altra parte della frase mettere il condizionale presente. Le Coniugazioni da Conoscere Il Congiuntivo Imperfetto Il congiuntivo imperfetto ha sempre la doppia S — con una sola eccezione, come si vedrà a breve. PersonaAMARELEGGERECAPIREioamassileggessicapissituamassileggessicapissilui/leiamasseleggessecapissenoiamassimoleggessimocapissimovoiamasteleggestecapisteloroamasseroleggesserocapissero Attenzione alla forma "voi": amaste, leggeste, capiste — non ha la doppia S. È l'unica eccezione alla regola. Quando si incontra una frase con «se» seguito da un verbo alla seconda persona plurale senza doppia S, si tratta comunque di congiuntivo imperfetto. I verbi irregolari più importanti da ricordare sono i seguenti: ESSERE → fossi, fosse, fossimo, fossero AVERE → avessi, avesse, avessimo, avessero FARE → facessi, facesse, facessimo, facessero STARE → stessi, stesse, stessimo, stessero VOLERE → volessi, volesse, volessimo, volessero. Vale la pena notare che tutti i verbi irregolari all'imperfetto indicativo mantengono la stessa radice irregolare anche al congiuntivo imperfetto: conoscere già l'imperfetto significa essere già a metà strada. Il Condizionale Presente PersonaPARLAREPRENDERESENTIREioparlereiprendereisentireituparlerestiprenderestisentirestilui/leiparlerebbeprenderebbesentirebbenoiparleremmoprenderemmosentiremmovoiparleresteprenderestesentiresteloroparlerebberoprenderebberosentirebbero Attenzione alla forma "noi": il condizionale presente vuole la doppia M — parleremmo. Il futuro invece ha una M sola: parleremo. Sembrano identici nel parlato veloce, ma nello scritto quella M in più cambia completamente il significato. Il Trucco in Azione: Esempi Pratici In ciascuno degli esempi seguenti, il «se» è sempre affiancato dal verbo con la doppia S — il congiuntivo imperfetto — mentre l'altra parte della frase porta il condizionale presente. «Se cambiassi città, troverei nuove opportunità di lavoro.» «Se non fossero così timidi, farebbero nuove amicizie facilmente.» «Se dessimo più attenzione ai dettagli, commetteremmo meno errori.» «Se tu traducessi questo testo, aiuteresti molte persone.» «Se non facesse così tardi, uscireste ancora un po'?» Il trucco funziona anche quando la frase è invertita — cioè quando il condizionale viene prima. Il congiuntivo rimane sempre vicino al «se», indipendentemente dall'ordine: «Mangereste meglio se sceglieste ingredienti più freschi.» «Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente.» «Sarebbe tutto più semplice se le persone ascoltassero di più.» Gli Errori Più Comuni da Evitare Errore 1: Il Condizionale Dopo "Se" «Se avrei più tempo, studierei di più.» «Se avessi più tempo, studierei di più.» Dopo «se» il condizionale non si usa mai — anche quando sembra logico, anche quando lo si sente nell'italiano parlato informale. In italiano corretto è sempre sbagliato. Il trucco "SE vuole SS" è proprio il modo più efficace per non dimenticarlo. Errore 2: Il Congiuntivo in Entrambe le Parti della Frase «Se parlassi meglio l'italiano, trovassi più facilmente lavoro.» «Se parlassi meglio l'italiano, troveresti più facilmente lavoro.» Il congiuntivo appartiene esclusivamente alla parte della frase introdotta da «se». Nell'altra parte ci vuole sempre il condizionale presente. Errore 3: Confondere Secondo e Terzo Periodo Ipotetico Questo è un errore più sottile, ma importante. Considera queste due frasi: «Se studiassi di più, prenderesti voti migliori.» → secondo periodo ipotetico: la situazione è improbabile ma ancora possibile. «Se avessi studiato di più, avresti preso voti migliori.» → terzo periodo ipotetico: la situazione appartiene al passato e non può più cambiare. La differenza è fondamentale: nel secondo periodo ipotetico la situazione può ancora cambiare; nel terzo si parla di qualcosa di definitivamente passato. I tempi verbali cambiano di conseguenza: Secondo: congiuntivo imperfetto + condizionale presente Terzo: congiuntivo trapassato + condizionale passato Domande Frequenti Come Faccio a Ricordare Quale Tempo Va Dove? Con il trucco "SE vuole SS": la parola «se» vuole sempre accanto a sé il verbo con la doppia S, cioè il congiuntivo imperfetto. Nell'altra parte della frase va il condizionale presente. L'ordine delle due parti può variare, ma questa distribuzione rimane sempre invariata. Cosa Succede Se la Frase È Invertita? Il trucco funziona lo stesso. Anche quando il condizionale compare nella prima parte della frase, il congiuntivo rimane sempre vicino al «se». Per esempio: «Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente.» Qual È la Differenza tra Secondo e Terzo Periodo Ipotetico? Il secondo periodo ipotetico descrive una situazione improbabile ma ancora possibile nel presente o nel futuro, e usa congiuntivo imperfetto + condizionale presente. Il terzo periodo ipotetico si riferisce invece a una situazione passata e irreversibile, e usa congiuntivo trapassato + condizionale passato. Vuoi fare lezioni di italiano con i nostri insegnanti madrelingua qualificati? Acquista il tuo pacchetto di Italiano Intensivo!  Il trucco ti ha aiutato, ma vuoi capire davvero quando usarlo? L'articolo dedicato a quando usare e quando non usare il congiuntivo fa proprio al caso tuo. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul Secondo Periodo Ipotetico", "description": "Quiz interattivo sul secondo periodo ipotetico in italiano: congiuntivo imperfetto e condizionale presente nelle frasi con 'se'.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale tempo verbale si usa dopo 'se' nel secondo periodo ipotetico?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il congiuntivo imperfetto" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste frasi è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Se avessi più tempo, studierei di più." } }, { "@type": "Question", "name": "Nel secondo periodo ipotetico, dopo 'se' si può usare il condizionale.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la forma corretta del congiuntivo imperfetto di 'essere' per 'loro'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "fossero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma è quella giusta: 'Se parlaste' o 'Se parlasste'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Se parlaste" } }, { "@type": "Question", "name": "Nella frase 'Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente', qual è il condizionale?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Capirei" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la differenza tra 'parleremmo' e 'parleremo'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "parleremmo è condizionale presente, parleremo è futuro semplice" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale periodo ipotetico si usa per situazioni passate e irreversibili?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il terzo periodo ipotetico" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è il congiuntivo imperfetto di 'fare' per 'noi'? (scrivi solo la forma verbale)", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "facessimo" } }, { "@type": "Question", "name": "Il congiuntivo imperfetto alla seconda persona plurale (voi) ha sempre la doppia S.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } } ] } Caricamento quiz in corso... ...

    Bitcoin Italia Podcast
    S08E28 - Il fork

    Bitcoin Italia Podcast

    Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 78:40


    Questo agosto vedremo Bitcoin forkare per la prima volta dopo anni. Cosa accadrà? Cosa significa per chi oggi possiede sats? Quali sono i rischi di frode? Vi diamo qualche prezioso consiuglio.Inoltre: seconda luce verde per chat control 1.0, il 70% dei clienti Binance sta spostando su wallet non custodial, arriva USDT su RGB, è arrivato il primo ricorso al DAC8 in Europa, e  chi è che ha davvero minato per primo bitcoin dopo SatoshI'It's Showtime!

    Mamma Superhero
    Frammenti: Va bene essere la mamma che sei

    Mamma Superhero

    Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 5:54


    Se desideri confrontarti con altre mamme senza sentirti giudicata, nella community delle Mamme Superhero troverai uno spazio accogliente dove crescere con i tuoi tempi, fare domande, condividere dubbi e ricevere strumenti concreti per costruire una maternità rispettosa, autentica e adatta alla tua famiglia. Perché non esiste una mamma perfetta da imitare: esiste la mamma che scegli di diventare, un passo alla volta. ❤️

    Deejay Chiama Italia
    Finirà mai questo caldo?

    Deejay Chiama Italia

    Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 4:23


    5 Minute Italian
    235: How to Say "This" in Italian With Words Like "Questo" and "Questa"

    5 Minute Italian

    Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 13:27


    This in Italian is an everyday word you'll need for things like shopping and ordering food. But there are 4 ways to say it. Here's when to use each one. Learn about our Online Italian School and get a free mini lesson every week: https://joyoflanguages.online/italian-school Subscribe to our new YouTube channel: https://www.youtube.com/@joyoflanguages.italian?sub_confirmation=1 Get the bonus materials for this episode: https://italian.joyoflanguages.com/podcast/this-in-Italian Today's Italian words: Questa camicia e questi pantaloni = This shirt and these trousers Ho comprato queste scarpe = I bought these shoes Vorrei questo formaggio = I'd like this cheese Quanto costa questa borsa? = How much does this bag cost? Questi posti sono liberi? = Are these seats free? Queste pizze sono vegetariane? = Are these pizzas vegetarian?

    5 Minute Italian
    233: Quiz: 5 Italian Phrases Tourists Often Get Wrong

    5 Minute Italian

    Play Episode Listen Later Jun 23, 2026 13:29


    _Learn the most common Italian phrases that tourists get wrong and what to say instead so you can sound more natural in Italian. _ Learn about our Online Italian School and get a free mini lesson every week: https://joyoflanguages.online/italian-school Subscribe to our new YouTube channel: https://www.youtube.com/@joyoflanguages.italian?sub_confirmation=1 Get the bonus materials for this episode: https://italian.joyoflanguages.com/podcast/Italian-phrases-tourists-get-wrong For our episode on how to say yummy in Italian: https://italian.joyoflanguages.com/podcast/Yummy-in-Italian Today's Italian words: L'albergo è in centro = The hotel is in the city centre Vorrei un tavolo per stasera. Siamo in tre = I'd like a table for this evening. There are three of us C'è una farmacia in zona? = Is there a pharmacy in the area? Questo risotto è buonissimo = This risotto is delicious A Milano fa troppo caldo oggi = In Milan it's too hot today