POPULARITY
«Soldi insufficienti». Il giudizio di Fim, Fiom e Uilm espresso al tavolo sull'auto convocato al ministero delle Imprese e del made in Italy è unanime. Va bene invece il pressing su Bruxelles per rivedere le regole: da quelle sulla transizione verso l'elettrico mantenendo le ibride vetture anche dopo il 2035 all'approvazione rapida della clausola "made in Europe" con l'Industrial acceleration act. Elementi che il ministro Adolfo Urso, da sempre contro il green deal, ritiene necessari e da realizzarsi nel 2026. Senza risorse, però, ribattono i sindacati, il confronto resta un «tavolo senza gambe». Anche perché, tra concorrenza cinese in crescita e pandemia, il mercato europeo ha perso 4,5 milioni di vetture dopo il 2019, secondo Emanuele Cappellano, capo dell'Europa allargata di Stellantis. Sull'argomento si è espressa anche l'ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica), nella persona del presidente Roberto Vassori: "Abbiamo apprezzato il Dpcm (automotive), abbiamo chiesto a gran voce che i decreti attuativi siano pronti domani, perché altrimenti ancora una volta lasciamo passare del tempo in maniera inutile". Vavassori ha aggiunto: "L'Europa in questo momento è lentissima, fa ancora estrema fatica a lavorare. Noi come industria europea stiamo morendo. La vicenda Volkswagen è solo la punta dell'iceberg". Ne abbiamo parlatop con Marco Stella, vice presidente di ANFIA (Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica) e Presidente del Gruppo Componenti di ANFIA.Lo Stato di New York blocca la costruzione di nuovi data center per l AINegli Stati Uniti, New York sarà il primo Stato a imporre una moratoria sui nuovi data center di tipo hyperscale , strutture di grandi dimensioni usate dalle big tech e ora dalle società di AI, nel momento in cui le amministrazioni locali di tutto il Paese cercano di capire come regolamentare la proliferazione di queste strutture ad alto consumo energetico. La governatrice democratica dello Stato di New York, Kathy Hochul, ha firmato martedì un ordine esecutivo che vieta per un periodo fino a un anno la costruzione di questi nuovi data center che hanno un fabbisogno energetico pari o superiore a 50 megawatt, impianti che richiedono ingenti quantità di energia, acqua e suolo per le proprie infrastrutture. L Empire State diventa così il primo Stato americano a imporre un simile divieto. L iniziativa di Hochul giunge in un momento in cui i singoli stati e il governo federale cercano di mantenere la competitività nel campo dell intelligenza artificiale e di creare posti di lavoro per le comunità, garantendo al contempo che i data center non esauriscano le risorse naturali o le capacità della rete elettrica, né gravino eccessivamente sulle tasche dei consumatori. Quello che è stato deciso nello Stato di New York si inserisce in una battaglia più ampia contro la proliferazione di data center negli Stati Uniti. Battaglia che ha il volto di nomi noti. Lo scorso marzo il senatore indipendente del Vermont Bernie Sanders e la deputata democratica di New York, Alexandria Ocasio-Cortez, quindi due figure di spicco dell opposizione americana di sinistra, hanno presentato, rispettivamente al Senato e alla Camera usa, l Artificial Intelligence (AI) Data Center Moratorium Act, un disegno di legge che mira a sospendere a livello nazionale la costruzione di nuovi data center fino a quando non saranno implementate adeguate misure di sicurezza. Ne parliamo con Luca Beltramino, Presidente di IDA - Italian Datacenter Association.
* Editor's note: This podcast was originally recorded in February of 2020.(Rock Hill, S.C.) — With the South Carolina Democratic presidential primary just days away, Joe Biden continues to maintain a narrow lead in the state, according to data from the latest Winthrop University Poll.The poll, released Feb. 21, found 24 percent of likely voters said they support the former vice president, while 19 percent said they favored U.S. Sen. (Vermont) Bernie Sanders.Dr. Scott Huffmon, director of the Winthrop Poll and a professor of political science, joined the Palmetto Report to discuss the South Carolina primary race.
Abre Parênteses: O sistema eleitoral norte-americano tem várias diferenças em relação ao brasileiro. Atualmente, o partido Democrata decide nas primárias quem será o candidato que disputará a presidência com o Republicano Donald Trump, que tenta a reeleição. A antes grande lista de candidatos diminuiu para o ex-vice-presidente da gestão Obama, Joe Biden, e o senador pelo estado de Vermont Bernie Sanders. A jornalista Ana Maria Miranda ouviu o doutor em Ciência Política Gustavo Rocha.
(Rock Hill, S.C.) -- With the South Carolina Democratic presidential primary just days away, Joe Biden continues to maintain a narrow lead in the state, according to data from the latest Winthrop University Poll. The poll, released Feb. 21, found 24 percent of likely voters said they support the former vice president, while 19 percent said they favored U.S. Sen. (Vermont) Bernie Sanders. "Overall (it's) bad news for Biden," said Dr. Scott Huffmon, director of the Winthrop Poll and a professor of political science. "For him only being ahead by single digits. Now he is ahead by double digits among African American voters, so that's his saving grace at the moment, but he is still far, far weaker than he should be." Rounding out the field, billionaire businessman Tom Steyer garnered 15 percent, former South Bend, Ind. Mayor Pete Buttigieg 7 percent and U.S. Sen. (Mass.) Elizabeth Warren 6 percent. The remaining two candidates each drew less than 5 percent of support.
Partiamo dall'emergenza coronavirus. Il direttore scientifico dell'Istituto Spallanzani di Roma, Giuseppe Ippolito, durante una conferenza ha dichiarato che in Italia "non c'è circolazione locale del virus" che ha messo in ginocchio la Cina. "Abbiamo importato un soggetto che ha sviluppato i sintomi dopo il ritorno in Italia e ha avuto pochissimi contatti", ha spiegato Ippolito con riferimento al 29enne italiano contagiato dal coronavirus che si trovava insieme alla sua fidanzata nella città cinese di Wuhan per una vacanza in occasione del Capodanno cinese. Il ragazzo ora è in buone condizioni: "presenta lieve febbricola e lieve iperemia congiuntivale. Il quadro clinico e quello radiologico polmonare sono negativi. Il paziente inizierà in giornata la terapia antivirale," hanno fatto sapere dallo Spallanzani. Nel frattempo è ripartita la quarantena per i 55 italiani rientrati da Wuhan che si trovano alla Cecchignola. Passiamo alla politica italiana. Maggioranza spaccata sulla prescrizione. M5S, Pd e Leu hanno raggiunato un accordo sul cosiddetto "lodo Conte bis", che fa scattare il blocco della prescrizione dopo la condanna in primo grado e lo fa diventare definitivo dopo una seconda condanna in appello. Italia Viva ha detto no. "Ci sono tre forze politiche che si sono trovate d’accordo, lunedì ci sarà un Consiglio dei ministro straordinario sulla riforma del processo penale, per abbreviarne i tempi. È quello che aspettavamo da tempo, lunedì verrà approvato il disegno di legge delega in Cdm, e finalmente si parte con la riforma per abbreviare i tempi," ha dichiarato il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, che ha inviato un messaggio a Italia Viva: "Nel momento in cui andremo in Parlamento si prenderà le sue responsabilità. Da parte mia non c’è stata alcuna rigidità. Viene il momento in cui dal mio punto di vista si deve accettare che ci sono tre forze politiche che hanno accettato l’accordo e una no. E non si dica che non c’è stato dialogo o coinvolgimento, credo che siamo all’ottavo vertice," ha affermato. Chiudiamo con le primarie del Partito Democratico degli Stati Uniti. Pete Buttigieg, ex sindaco di South Bend, si conferma in leggero vantaggio sul senatore del Vermont Bernie Sanders: 26,2% contro 26,1% col 100% dei voti scrutinati dopo i caucus in Iowa. "È una notizia fantastica", ha commentato Buttigieg. La senatrice Elizabeth Warren si piazza terza col 18%, seguita dall'ex vice presidente Joe Biden col 15,8%. Arriva quinta la senatrice Amy Klobuchar col 12,3%. Vi ringraziamo per l’ascolto e vi diamo appuntamento a sabato prossimo. A risentirci.
On today’s final episode of BGN Politics, we’re talking to Briahna Gray. Briahna Gray is the national press secretary for Presidential candidate and Senator of Vermont — Bernie Sanders. Prior to joining the campaign, she was an attorney, columnist and senior politics editor at The Intercept. Before serving in this role, Briahna practiced law at a boutique litigation firm in New York City and was a contributing editor to Current Affairs Magazine. She received a Doctorate from Harvard Law School in 2011, and a BA from Harvard College in 2007. For more of Briahna's podcast "Hear The Bern" listen here: https://berniesanders.com/podcast/ Music by: FilmStro https://filmstro.com/music Support our podcast on Patreon: https://www.patreon.com/blackgirlnerds For 10% off Better Help go to http://betterhelp.com/bgn
Cada día se suman más y más aspirantes a la candidatura presidencial demócrata para enfrentar, seguramente, a Donald Trump en la elección del 2020. El senador por Vermont Bernie Sanders, el hombre que contendió contra Hilary Clinton hace tres años ha vuelto a levantar la mano para ir por la estafeta demócrata. Su izquierdismo declarado podría ser un arma que Trump y los republicanos utilicen para llevarse la victoria. Escuchemos a León Krauze con sus reflexiones.
Senator Bernie Sanders hosted a Town Meeting in Montpelier, Vermont on Saturday Match 5. The focus was on the issue of corporate personhood, the effects of the Citizen’s United decision, the proposed bill J.R.S.11 in the Vermont Senate and the … More ... The post Town Meeting in Montpelier, Vermont: Bernie Sanders appeared first on Paradigms Podcast.