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    Saviano: «Salvini di nuovo al Viminale sarebbe un atto criminale»

    Play Episode Listen Later Sep 29, 2022 0:54


    «Matteo Salvini è già stato al Viminale, ed è stato un disastro epocale. Matteo Salvini ha compiuto atti folli per avere consenso: ha sequestrato esseri umani per ragioni di propaganda politica, pensando di poterlo fare impunemente. Matteo Salvini ha intimidito e minacciato qualunque voce critica nei suoi riguardi. Ha intimidito e minacciato utilizzando la struttura stessa del Ministero degli Interni, gettando enorme discredito sulle istituzioni repubblicane». Così in un post su Instagram Roberto Saviano, condividendo una card in cui si legge la scritta: «Matteo Salvini di nuovo al Viminale sarebbe un atto criminale. «Io stesso sono stato querelato da lui, su carta intestata del Viminale, nel silenzio indegno del governo di cui era parte», ha concluso lo scrittore.

    Elezioni, violata par condicio: sanzionate Rai, Rti, La7 e Sky

    Play Episode Listen Later Sep 29, 2022 0:58


    L'Agcom ha sanzionato le principali emittenti nazionali per violazione della par condicio: l'autorità «ha esaminato i dati di monitoraggio relativi al periodo dal 18 al 23 settembre, dopo che, nella seduta del 21 settembre, l’Autorità aveva impartito alle medesime emittenti degli ordini di riequilibro in merito al rispetto dei parametri vigenti per le varie testate editoriali», si legge in una nota. «Nonostante lo sforzo compiuto dalla maggior parte delle emittenti sono stati riscontrati diversi scostamenti nei tempi di parola, sia in termini di sottorappresentazione che di sovrarappresentazione, fruiti da ciascun soggetto politico. Pertanto, il Consiglio, all’unanimità, ha dato mandato agli uffici di avviare i procedimenti sanzionatori nei confronti di Rai, Rti, La7 e Sky», evidenzia l'Agcom.

    Nord Stream 2, Orsini: «Mi sembra difficile possa essere stata la Russia»

    Play Episode Listen Later Sep 28, 2022 0:57


    «Non me la sento di pronunciare nessun giudizio. Mi sembra difficile possa essere stata la Russia. Il Nord Stream 2 è costato 12 miliardi di dollari e la metà ce li ha messi la Russia. Non vedo quale interesse abbia la Russia a danneggiare le proprie strutture, quando può tranquillamente limitarsi a non inviare il gas». Così il professor Alessandro Orsini, ospite di Cartabianca, parlando dei danni subiti dai gasdotti Nord Stream e Nord Stream 2 con la fuoriuscita di gas nel mar Baltico. «Non me la sento di espormi, è difficile aver accesso a informazioni certe. Sono in grande difficoltà come studioso, sono stati oscurati i siti russi, i giornalisti russi in Italia non hanno più diritto di parola: chi fa ricerca vive di informazioni, anche io ho più difficoltà a formarmi un’opinione indipendente e autonoma», ha aggiunto.

    Conte: «Impediremo alla nuova maggioranza di stravolgere la Costituzione»

    Play Episode Listen Later Sep 27, 2022 0:53


    «Dopo questa rimonta io dovrei esultare, ma non lo faccio. Oggi molti italiani si sentono smarriti, amareggiati, delusi: la maggioranza a guida Meloni non è maggioranza nel Paese. A tutti questi cittadini voglio dire di tenere alto il morale e vigile l'attenzione: giorno dopo giorno, nelle aule parlamentari e nelle sedi istituzionali, lavoreremo per impedire a questa nuova maggioranza parlamentare di stravolgere la Costituzione, di calpestare i diritti civili e di fare la guerra ai poveri, agli ultimi». Lo ha scritto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, in un post sui social. «Non permetteremo a nessuno di toccare le nostre riforme contro la precarietà, le disuguaglianza, la corruzione. Non molleremo di un centimetro», ha assicurato.

    Fratoianni: «L'obiettivo era battere la destra e non ce l'abbiamo fatta»

    Play Episode Listen Later Sep 26, 2022 0:46


    «L'obiettivo era battere la destra e non ce l'abbiamo fatta, questo è il dato vero di questa serata. Poi, c'era l'obiettivo di superare il 3% e l'abbiamo fatto e credo che i dati siano destinati a crescere. Poi, questa esperienza va avanti, non solo perché ha avuto un buon risultato, tra i migliori delle esperienze politiche della sinistra ambientalista, ma anche perché ha messo insieme i temi fondamentali. Ma il primo risultato, che non siamo riusciti a mettere a segno con il Pd e le altre forze, era sconfiggere la destra che invece le elezioni le ha vinte». Così Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra italiana, a La7.

    Ucraina, Lavrov: «Adesso gli Stati Uniti sono parte del conflitto»

    Play Episode Listen Later Sep 25, 2022 0:38


    «Adesso gli Stati Uniti sono parte del conflitto» in Ucraina. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nel corso di una conferenza stampa a margine dell'Assemblea generale dell'Onu a New York. «In Occidente c'è una russofobia grottesca». Quello che gli occidentali vogliono fare «non è sconfiggerci. Vogliono toglierci dalle cartine, cancellarci dalle mappe». «Gli Stati Uniti e i loro alleati sono dei dittatori» attacca. Quella di Washington «è una dittatura pura o un tentativo di imporla».

    Flat tax, Crosetto: «Non mi stupisce che Conte non abbia capito la mia risposta»

    Play Episode Listen Later Sep 24, 2022 0:40


    «Non mi stupisce che Conte non abbia nemmeno capito la mia risposta ad un giornalista e quindi l’abbia utilizzata in modo maldestro». Così in una nota Guido Crosetto. «A chi mi chiedeva se quest’anno si potesse fare la flat tax per famiglie ed imprese ho risposto che è un obiettivo di medio termine e che la finanziaria di quest’anno, visto il problema di inflazione e prezzo di energia e gas, non ha altri spazi di manovra. Immagino però che non si sia accorto di questi due problemi, tutto impegnato a curare il nuovo look da descamisado», ha spiegato.

    Meloni contro Speranza: «Non piegheremo più le nostre libertà a questi apprendisti stregoni»

    Play Episode Listen Later Sep 23, 2022 0:49


    «Non accetteremo più che l’Italia sia l’esperimento dell’applicazione del modello cinese a un paese occidentale. Così Giorgia Meloni nel corso del suo intervento al comizio di fine campagna elettorale del centrodestra a Piazza del Popolo a Roma. «Il modello Speranza ci ha regalato una nazione che aveva le più grandi restrizioni e allo stesso tempo i più alti dati di contagio e di mortalità. Non piegheremo più le nostre libertà fondamentali a questi apprendisti stregoni. Difenderemo il diritto alla salute insieme ai valori fondamentali della nostra civiltà», ha detto dal palco la leader di Fratelli d'Italia.

    Energia, Legambiente: «Strategia italiana pericolosa per clima e salute pubblica»

    Play Episode Listen Later Sep 22, 2022 10:08


    In Italia, ad oggi, sono più di 120 le infrastrutture a fonti fossili in valutazione presso il Ministero della Transizione Ecologica tra centrali a gas fossile, metanodotti, depositi, autorizzazioni per nuove trivellazioni e rigassificatori. L’Italia sembra essere sempre più lanciata verso una transizione energetica basata sul gas fossile, una strategia pericolosa per il clima e la salute pubblica, e inutile in tema di caro energia e indipendenza del Paese. È quanto denuncia Legambiente che, alla viglia dello sciopero globale per il clima a cui parteciperà in una ventina di piazze della Penisola con i suoi circoli e giovani del progetto #Youth4planet, lancia la mappa dal titolo “L’Italia fossile” che raccoglie dati e numeri sugli impianti a fonti inquinanti. È un numero in continuo cambiamento tra nuove proposte e qualche rigetto che Legambiente ha “ricostruito” attraverso una mappa grafica che evidenzia non solo tutte le procedure autorizzative aperte, tenendo conto sia di quelle in attesa di approvazione e i progetti approvati dal 2020 ad oggi con verifiche di ottemperanza in corso, ma anche la corsa al gas che l’Italia continua a portare avanti in barba al caro bollette, alla crisi climatica e alle mancate opportunità di innovazione per il settore energetico e per i territori. In sintesi, emerge un quadro preoccupante su cui, per Legambiente, è fondamentale che la prossima legislatura compia al più presto un cambio di rotta. Servono interventi e politiche concrete per accelerare lo sviluppo delle rinnovabili e che permettano la realizzazione di almeno 85 GW di nuovi impianti a fonti rinnovabili entro il 2030 con cui raggiungere l’84% di elettricità rinnovabile nel mix elettrico, come da proposta dell’associazione confindustriale Elettricità Futura. Fondamentale poi non realizzare nessuna altra nuova centrale a gas. Infatti, quelle costruite negli ultimi due decenni hanno prodotto una situazione di sovracapacità. Sul medio periodo, per l’associazione ambientalista, sarà necessario intervenire in termini di sprechi visto che una certa quantità di gas metano viene dispersa lungo l’intera filiera delle infrastrutture a fonti fossili. Infine, va pianificata una strategia di medio – lungo periodo di uscita totale dal gas fossile, arrivando al 2040 all’obiettivo emissioni zero nette. “La crisi climatica – dichiara Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente – sta accelerando il passo come dimostra anche l’aumento degli eventi metrologici estremi in Italia, come le ondate di calore e le alluvioni dell’estate che si è appena conclusa. Per frenarla è indispensabile mettere in campo interventi concreti non più rimandabili, a partire da una legge che elimini i sussidi alle fonti fossili, e politiche climatiche più coraggiose, come sottolineano anche i tanti giovani che domani scenderanno in piazza per il clima. Richieste al momento rimaste inascoltate tra amnesie politiche e temi ambientali dimenticati in questa campagna elettorale, giunta ormai al rush finale. Purtroppo, il nostro Paese per bilanciare la carenza di gas, che prima arrivava in gran parte dalla Russia, sta scegliendo come soluzione l’utilizzo sempre maggiore delle fonti fossili da altri paesi grazie ai gasdotti e ai rigassificatori. Si tratta di un grave errore che si ripercuoterà anche sul clima. Le fonti su cui concentrare le risorse pubbliche e private devono essere il sole e il vento. Per questo – conclude Ciafani – è fondamentale puntare su semplificazioni, autorizzazioni veloci per gli investimenti su efficienza, accumuli, pompaggi, reti, impianti a fonti rinnovabili. Solo così si potrà far decollare la vera transizione ecologica che serve al Paese, che già oggi

    Di Maio: «Ho già l'accordo per salvare il reddito di cittadinanza»

    Play Episode Listen Later Sep 22, 2022 1:08


    «Chi vota Conte aiuta la Meloni che vuole abolire il reddito di cittadinanza. Mentre io ho già l'accordo con i quattro partiti della coalizione progressista per salvare il reddito di cittadinanza». Lo ha detto il leader di Impegno Civico, Luigi Di Maio, ospite di 'Controcorrente' su Retequattro. Conte, parlando ad un comizio elettorale a a Giugliano, ha assicurato che il M5S non permetterà «a nessuno di toccare il reddito di cittadinanza». «Il 25 settembre è un giorno importante perchè qui è già pronto il vento della restaurazione e torna tutto come prima in un batter d'occhio», ha aggiunto Conte. Il ministro degli Esteri, nel suo intervento a 'Controcorrente', ha anche detto che il discorso di ieri di Putin «deve preoccuparci perché Putin è imprevedibile, ma anche un segnale di debolezza, ci sono persone che stanno manifestando in queste ore in Russia e vengono arrestate. Avete visto sguardo di Putin oggi? Per questo ho chiesto alla politica italiana da che parte stare».

    Renzi: «Letta, la settimana prossima va a casa: che vuoi fare da grande caro Pd?»

    Play Episode Listen Later Sep 22, 2022 0:47


    «Non facciamo polemica politica per quello che successo qui a Frosinone: o il Pd sta con noi o con i 5s, ci dicano cosa intendono fare. Non tanto Letta, che la settimana prossima va a casa. Dove guarderanno? All'area riformista o ai grillini? Che vuoi fare da grande caro Pd? Continuare ad andare con Di Maio che ha detto che il Pd rubi ai bambini? A sinistra non tutti inseguiranno Conte e Bettini. C'è chi ha detto ˈmettetevi in ginocchioˈ, io dico ˈrialzatevi, abbiate valori e sogni e non accontentatevi di qualcuno che vi compra ma conquistate i vostri obiettivi con la competenzaˈ». Così Matteo Renzi in un evento pubblico a Frosinone.

    Aborto, +Europa: «FdI getta la maschera prima di raggiungere il traguardo»

    Play Episode Listen Later Sep 20, 2022 0:58


    «Fratelli d'Italia getta la maschera prima di raggiungere il traguardo. Altro che garanzia del rispetto della 194, l'assalto ai diritti è già programmato per il giorno dopo le elezioni». Lo affermano in una nota Riccardo Magi, candidato al collegio uninominale Torino 1 per la coalizione di centrosinistra, e Silvja Manzi, candidata nei collegi plurinominali di Piemonte 1 per la lista +Europa con Emma Bonino, a proposito del convegno 'La salute delle donne: conseguenze fisiche psicologiche e sociali dell'aborto'. «Nessuna considerazione per la libertà di scelta, in questo caso delle donne. Noi alle provocazioni di Marrone rispondiamo con i fatti, da decenni e occorre andare avanti sulla strada dei diritti, non tornare indietro, senza cedere agli imperativi morali di chi vuol farci vivere come crede, garantendo invece libertà di scelta per chiunque, anche per chi non la pensa come noi», concludono.

    Letta: «Meloni è stata nel governo che ha portato l'Italia alla bancarotta»

    Play Episode Listen Later Sep 19, 2022 0:42


    «Meloni è stata nell'ultimo governo di centrodestra, che ha portato l'Italia alla bancarotta. Meloni era ministro delle Politiche giovanili e la disoccupazione giovanile passò dal 21% al 31%». Lo ha affermato il segretario del Pd, Enrico Letta, a In Onda, su La 7. «Noi un governo con la destra, Meloni, Salvini, con questo centrodestra non lo faremo. Noi andiamo con una nostra identità, basata su lavoro, ambiente e diritti e su queste grandi questioni c'è un'alternativa abissale con la destra», ha anche detto il segretario dem.

    Paragone: «Il palazzo sta scommettendo sul 40% che non vuole votare»

    Play Episode Listen Later Sep 18, 2022 0:57


    «Ai calabresi dico che non devono arrendersi alla tentazione del 'non voto'. Il palazzo sta scommettendo sul 40% di persone che non vogliono andare a votare». Così il leader di Italexit Gianluigi Paragone a Reggio Calabria per un incontro di presentazione dei candidati dei collegi della città dello Stretto alle elezioni. «Così stanno facendo il gioco di palazzo Chigi, i mercati internazionali e l'Europa che stanno scommettendo sul 40% di astensione. Riprendiamoci il voto. Andiamo a votare e, ovviamente, dico votate Italexit perché è l'unico vero baluardo della democrazia», ha aggiunto Paragone, secondo il quale servirebbe uno scostamento di bilancio di 35 miliardi. «Oppure chiedere ad Eni i 7 miliardi di extraprofitti per destinarli a famiglie e piccole imprese».

    Di Maio: «Ho litigato con Conte nel momento in cui ha iniziato a flirtare con Putin»

    Play Episode Listen Later Sep 17, 2022 0:54


    «Ho litigato con Conte nel momento in cui ha iniziato a flirtare con Putin. Avevamo avvertito che far cadere il governo nel momento peggiore della crisi avrebbe comportato conseguenze importanti, non siamo stati ascoltati». Così Luigi Di Maio intervenendo ad Agorà, il programma condotto da Monica Giandotti su Rai 3. «Potrebbe esserci qualcuno che invece di mettere prima gli italiani ha messo prima Putin. Quando eravamo al governo insieme, la Lega propose una norma per consentire finanziamenti esteri ai partiti. Io mi opposi», ha aggiunto il ministro degli Esteri, secondo il quale «ovunque si vada nel Paese gli italiani vogliono soluzioni per questi temi, e dipendono tutti da una sola persona, Putin. Per questo chiediamo la commissione d’inchiesta».

    Crosetto: «Campagna sporca. Usciranno altri veleni»

    Play Episode Listen Later Sep 16, 2022 0:43


    «Usciranno altri dossier e altri veleni, anche nei prossimi giorni: è normale, fa parte di una campagna elettorale giocata in modo molto sporco, che non parla dei problemi delle persone ma cerca di tirare fuori cose inventandole». È la risposta di Guido Crosetto ai giornalisti che gli chiedevano del dossier americano su ipotetici finanziamenti della Russia ai partiti europei. «Ai dossier che escono a dieci giorni dalle elezioni non credo, anche perchè parliamo di cose del 2014 che escono fuori dopo 8 anni», ha aggiunto il co-fondatore di Fratelli d'Italia, prima di incontrare a Pesaro alcuni imprenditori della provincia.

    Meloni: «Non voglio abolire la 194, ma applicarla integralmente»

    Play Episode Listen Later Sep 15, 2022 0:43


    «Non voglio abolire la 194, non voglio modificarla, ma applicarla integralmente anche nella parte che riguarda la prevenzione. Il che significa aggiungere diritti non toglierli». Lo ha detto la presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, intervistata dal Tg de La7. «Leggo appelli alle donne perché non votino Meloni perché toglierebbe diritti alle donne. Ma nessuno dice quali? Il diritto all'aborto no, al divorzio no, a lavorare? Men che meno», ha concluso.

    Salvini: «Se la Russia ha pagato il Pd, è giusto che si sappia»

    Play Episode Listen Later Sep 14, 2022 0:49


    «Gli unici che hanno preso soldi dalla Russia in passato sono stati i comunisti e qualche quotidiano italiano. Liberi di farlo. Io non ho mai chiesto soldi e non ho mai preso soldi. La Lega querela? Ci credo». Lo ha detto il leader della Lega, Matteo Salvini, a Cartabianca, su Rai 3. «L'emergenza di chi è davanti al televisore sono le bollette... Dicano nomi e cognomi: chi hanno pagato? Se la Russia ha pagato il Pd, è giusto che si sappia. L'unico paese straniero che nella mia attività politica mi ha offerto un viaggio tutto pagato e spesato, che poi non feci, furono gli Stati Uniti. Io non ci andai, altri ci andarono pagati dal governo americano, liberi di farlo», ha aggiunto.

    Di Maio: «Conte e Salvini hanno pianificato con minuzia la caduta di Draghi»

    Play Episode Listen Later Sep 13, 2022 0:47


    «Se l'Italia avesse rotto il fronte degli alleati anti Putin, si sarebbe disgregato il fronte. Putin avrebbe avuto una forza nella sua propaganda clamorosa. Le due persone Conte e Salvini, che hanno pianificato con minuzia la caduta di Draghi, tra le motivazioni avevano anche la politica sull'Ucraina». Lo ha detto a Metropolis Repubblica il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. «Hanno mandato a sbattere il paese contro il muro. Oggi, se avessimo un governo nel pieno delle sue funzioni, non solo potremmo sostenere meglio l'Ucraina, ma anche batterci per le bollette. Oggi potevamo fare una manovra economica, e invece faremo un decreto», ha aggiunto.

    Meloni: «Ue preoccupata? Finita la pacchia»

    Play Episode Listen Later Sep 12, 2022 0:56


    «In Europa sono tutti preoccupati per la Meloni al governo e dicono cosa succederà? Ve lo dico io cosa succederà, che è finita la pacchia e anche l'Italia si metterà a difendere i propri interessi nazionali come fanno gli altri, cercando poi delle soluzioni comuni». Lo ha detto la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, dal palco del comizio di piazza Duomo a Milano. Quanto al Reddito di cittadinanza, Meloni ha affermato: «Non è giusto mettere sullo stesso piano chi può lavorare e chi non può farlo, lo stato fa assistenzialismo verso chi non può lavorare ma per gli altri lo Stato giusto mette nelle condizioni di avere un posto di lavoro e di non dipendere dalla politica, come piace a certi partiti che poi vanno a raggranellare i voti».

    Salvini: «Entro i primi cento giorni bloccheremo la legge Fornero»

    Play Episode Listen Later Sep 11, 2022 0:40


    «Entro i primi cento giorni bloccheremo la legge Fornero per fare quota 41, riattiveremo subito i decreti sicurezza, ci occuperemo di autonomia regionale, imposteremo i primi passi per la Flat Tax. Il tutto senza dimenticare la pace fiscale, ormai non rinviabile». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, in un'intervista a Il Tempo. Salvini ha poi ribadito la necessità di un provvedimento contro il caro energia: «Spero possa intervenire già il governo in carica perché siamo di fronte a una vera e propria emergenza e non possiamo aspettare».

    Conte: «Si respira già aria di larghe intese: noi non ci saremo»

    Play Episode Listen Later Sep 10, 2022 0:52


    «Avete notato che si respira già aria di larghe intese? La candidata più avanti dosa bene le uscite, e fa bene visto una classe dirigente che la farebbe perdere se parlasse. Comunque lo diciamo forte e chiaro: noi non ci saremo». Così il leader del M5S Giuseppe Conte alla presentazione del programma elettorale all'Auditorium della Conciliazione. «Questo governo dei migliori aveva tutte le carte in regola, aveva curriculum e competenze, conoscenze, entrature negli ambienti finanziari, ma se non lavori per il tuo popolo con coraggio e determinazione non vai da nessuna parte, abbracci la logica dello stesso e la tecnica del rinvio, come è successo adesso. Avrà anche avuto i curriculum migliori, ma ci ha portato allo stallo», ha affermato Conte.

    Di Maio: «Ci sono 17 miliardi di euro in ostaggio di Conte»

    Play Episode Listen Later Sep 9, 2022 0:49


    «Ci sono 17 miliardi di euro in ostaggio di Conte» Lo ha detto il leader di Impegno civico, Luigi Di Maio, a proposito dello stallo in Senato sul dl aiuti bis. «Sono 17 miliardi per famiglie e imprese che sono bloccati in Parlamento perché il partito di Conte ha deciso di non votarlo», ha spiegato. «Noi abbiamo proposto un decreto taglia bollette in modo da pagare l'80% alle bollette fino a dicembre, lo Stato deve mettere la differenza. Con lo scostamento? Non ce n'è bisogno, siamo nella fase dell'inflazione e lo Stato incassa di più, purtroppo. Spendere 13 miliardi per evitare la chiusura delle aziende e la povertà delle famiglie, ne vale la pena», ha anche detto Di Maio.

    Meloni: «Le roccaforti della sinistra non esistono più»

    Play Episode Listen Later Sep 9, 2022 0:48


    «Le roccaforti non esistono più, e mi pare che lo abbiamo ampiamente dimostrato proprio qui in Toscana». Così la leader di FdI, Giorgia Meloni, a margine di una cena-comizio elettorale al Nelson Mandela forum. «Credo che il problema delle roccaforti per la sinistra sia stato che quando tu sei convinto di essere in una roccaforte, e sai che i cittadini ti voteranno indipendentemente da quello che fai, finisci per smettere di fare politica e cominci per amministrare il potere, e a un certo punto quel consenso lo perdi inevitabilmente» ha affermato. «Ho imparato che le roccaforti non esistono: cerco di fare con FdI il mio lavoro, credo che la presenza a questa manifestazione stasera come nelle altre piazze d'Italia dimostri che c'è interesse, entusiasmo, attenzione, se vogliamo anche curiosità, normalità per quella che dovrebbe essere una campagna elettorale, attorno alla nostra proposta», ha aggiunto.

    Letta: «Con Meloni al governo la disoccupazione passò dal 21 al 31%»

    Play Episode Listen Later Sep 8, 2022 0:50


    «L'ultima volta che la destra ha governato c'era anche Giorgia Meloni al Governo: il presidente del Consiglio era Berlusconi, il ministro dell'Economia era Tremonti e il ministro delle Politiche giovanili era Giorgia Meloni». Lo ha detto il segretario Pd Enrico Letta ieri sera al pubblico di Cagliari. «Quel Governo fu costretto a dimettersi perché stava portando l'Italia in bancarotta nel 2011. Dal 2008, in tre anni di Governo - proprio sulla competenza che era di Giorgia Meloni, le politiche giovanili – la disoccupazione passò dal 21 per cento al 31 per cento: non sono statistiche, ma sono ragazze e ragazzi in carne e ossa che poi se ne sono andati via dall'Italia», ha ricordato il leader dem.

    Berlusconi: «Con Merkel tenterei mediazione su Putin»

    Play Episode Listen Later Sep 8, 2022 0:38


    «Penso che la signora Angela Merkel al mio posto o con me» potrebbe mediare con Putin. «Con lei mi sentirei in grado di tentare un convincimento». Lo ha detto il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, a Porta a porta in onda mercoledì sera. Sulle sanzioni alla Russia «non posso scostarmi dalla posizione del governo, dell'Ue, degli Usa e di tutto l'Occidente ma sono molto dispiaciuto e deluso perché la Russia invece di entrare nell'Ue ha rafforzato il totalitarismo comunista della Cina. Sono molto addolorato», ha anche detto l'ex premier.

    Meloni: «La sinistra si metta l'animo in pace: il 25 settembre si volterà pagina»

    Play Episode Listen Later Sep 7, 2022 0:48


    «La sinistra italiana, che da un decennio è quasi ininterrottamente al governo senza avere mai vinto le elezioni, ha una paura terribile che gli italiani possano finalmente esprimersi alle urne e mettere fine al loro sistema di potere». Lo ha scritto in un post su Facebook Giorgia Meloni. «Per questo passano le loro giornate dipingendomi come un mostro e lanciando allarmi infondati che finiscono per gettare discredito sull’Italia. Si mettano l’animo in pace: il 25 settembre, se gli italiani lo vorranno, si volterà pagina», ha concluso Meloni.

    Bollette, Paragone: «Voltano le spalle a imprese e famiglie per favorire le multinazionali»

    Play Episode Listen Later Sep 7, 2022 0:55


    «Governo e partiti politici tutti stanno voltando le spalle alle imprese e alle famiglie per favorire le multinazionali, ci sono loro dietro a tutto». Lo ha detto parlando a Vercelli alla presentazione di un candidato locale alla Camera il leader di Italexit Gianluigi Paragone. «Ad agosto sono arrivate bollette, più care del 20 per cento, aumenteranno ancora ma non sappiamo di quanto, e questo è un dramma. Perché il governo non fa uno scostamento di bilancio? Significherebbe aiutare famiglie e imprese, che stanno vivendo un momento infernale. Hanno bisogno di materie prime, che non ci sono. Debbono pagare bollette esorbitanti. Cosa possono fare? Chiudere. E chiudere significa disoccupazione, gente a spasso, una crisi senza precedenti», ha concluso.

    Bollette, l'imprenditore del tonno Callipo: «Rischiamo di andare incontro ad un fallimento»

    Play Episode Listen Later Sep 7, 2022 0:46


    Il 7 settembre «per un giorno la nostra produzione si fermerà e questo accadrà un giorno a settimana». Così Pippo Callipo, imprenditore calabrese da cui prende il nome uno dei marchi di tonno più rinomati in Italia, parlando con l'Adnkronos degli effetti della crisi energetica. «Non licenzieremo nessuno, stiamo valutando con i nostri operai la cassa integrazione o il recupero di ore. Chiediamo al governo una mano o rischiamo di andare incontro ad un fallimento: 300 persone, solo da noi, potrebbero finire in mezzo alla strada. Non ho mai vissuto una situazione così drammatica in vita mia», ha concluso.

    Borrell: «L'Ue continuerà a sostenere l'Ucraina, qualunque sia la minaccia»

    Play Episode Listen Later Sep 6, 2022 0:43


    L'Unione Europea sosterrà l'Ucraina nonostante il «ricatto» della Russia. Lo ha assicurato l'Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue, Josep Borrell, nel corso di una conferenza stampa al termine dell'ottava sessione del consiglio di associazione Ue-Ucraina. «Il messaggio principale dell'incontro di oggi al mondo intero è che l'Ue continuerà a sostenere l'Ucraina, qualunque sia la minaccia, il ricatto che la Russia possa farci. Forniremo il nostro sostegno a livello politico, finanziario, umanitario e militare finché sarà necessario e come sarà necessario», ha dichiarato Borrell.

    Gas, Mosca: «Per gli europei sarà una vita nuova: assolutamente insostenibile»

    Play Episode Listen Later Sep 6, 2022 0:52


    «L'Europa non può fare affidamento su nessuno tranne che sugli Stati Uniti, che stanno aumentando la produzione di gas naturale liquefatto». Lo afferma in un'intervista all'agenzia Tass in occasione dell'Eastern Economic Forum il ministro dell'Energia russo Nikolay Shulginov, secondo il quale l'Europa non sarà in grado di fare a meno del gas di Mosca «almeno fino al 2027». «Penso che il prossimo inverno dimostrerà quanto sia reale o meno la loro fiducia nella possibilità di rifiutare il gas russo. Farlo porterà all'arresto della loro industria e della loro produzione di energia elettrica tramite gas. Sarà una vita totalmente nuova per gli europei: assolutamente insostenibile per loro», ha aggiunto il ministro russo dell'Energia.

    Renzi: «Meloni non attenta alla libertà e alla democrazia ma al portafoglio»

    Play Episode Listen Later Sep 5, 2022 0:42


    «Meloni premier spaventa? Molti dicono che viene da una cultura troppo di destra, si fa riferimento al fatto che c'è la fiamma nel simbolo. Meloni non attenta alla libertà e alla democrazia ma al portafoglio. Non è in discussione la democrazia, ma l'economia di questo Paese che ha bisogno di qualcuno che non sfasci i conti». Così Matteo Renzi a 'Zona bianca', su Rete Quattro. «Il centrodestra ha promesso cose per cento miliardi di euro», ha aggiunto. Quanto a Letta, il leader di Italia Viva ha detto: «sta facendo campagna elettorale per la Meloni, io per Draghi».

    Appendino: «Meloni apra gli occhi su avere figli in Italia»

    Play Episode Listen Later Sep 4, 2022 0:53


    «Recentemente ho sentito Giorgia Meloni dire che se sarà eletta Presidente del Consiglio non rinuncerà a niente di sua figlia. Io glielo auguro, ma sarebbe anche il momento di aprire gli occhi su cosa vuol dire avere un figlio in Italia». Così sui social Chiara Appendino, ex sindaca di Torino e candidata con i 5Stelle alle prossime elezioni. «Questioni come i posti negli asili e l'equiparazione dei tempi di congedo parentale non rientrano nella categoria dei diritti delle donne ma delle famiglie. In queste condizioni, pensare di fare un figlio per una coppia è praticamente un atto di fede, le tutele sono pochissime e ciò si ripercuote nel crollo della natalità», ha spiegato.

    Conte: «Il Pd farà di Roma Capitale la pattumiera d'Italia»

    Play Episode Listen Later Sep 3, 2022 0:52


    «La transizione ecologica non è uno slogan. Il Pd ha messo una norma sugli inceneritori che farà di Roma Capitale la pattumiera d'Italia con un mega inceneritore. Quello è il passato». Lo ha detto il presidente del M5S, Giuseppe Conte, venerdì a Manfredonia per una tappa del tour elettorale «Dalla parte giusta» in vista delle Politiche del prossimo 25 settembre. Secondo Conte «il nucleare di quarta generazione secondo gli scienziati arriverà tra 15-20 anni. Bene la ricerca, noi non blocchiamo la ricerca, investiamo. Quando sarà, ne parleremo, adesso non c'è nessuna certezza, c'è solo il vecchio nucleare con le scorie radioattive e lo abbiamo già rifiutato con due referendum, indietro non torniamo».

    Ucraina, Berlusconi: «Io so che Putin è stato forzato dal suo paese»

    Play Episode Listen Later Sep 3, 2022 0:54


    «Parlando della Russia volevamo dire il nostro dispiacere per quello che è avvenuto in Ucraina. È stata una decisione sbagliata, io so che Putin è stato forzato dal suo paese, dalla sua gente, dai suoi uomini, dal partito comunista a intervenire per difendere le repubbliche del Donbass dall’Ucraina, ma adesso si trova ad avere dimostrato che le sue truppe non sono davvero l’armata invincibile». Sono le parole rilanciate in un audio dal Mattino di Padova online, pronunciate da Silvio Berlusconi, durante un collegamento con la sede regionale di Forza Italia a Padova, per la presentazione dei candidati alle elezioni, nella giornata di ieri. «L'invasione secondo loro doveva avere una durata di solo due settimane, arrivare a deporre il governo Zelensky e tornare indietro», ha aggiunto Berlusconi.

    Salvini: «Nel programma del centrodestra non c'è il blocco navale»

    Play Episode Listen Later Sep 3, 2022 0:36


    «Nel programma di centrodestra non c'è nessun blocco navale. Non c'è bisogno di fare la battaglia navale o schierare i sommergibili». Lo ha detto il segretario della Lega, Matteo Salvini, ospite di Controcorrente su Rete4. «Ci sono i decreti sicurezza che hanno già funzionato. Basta reintrodurli, perché hanno funzionato e con i quali avevamo sostanzialmente azzerato gli sbarchi degli immigrati clandestini che, invece, in queste ore si stanno ripetendo a migliaia», ha aggiunto il leader leghista.

    Conte: «Ci batteremo perché il doppio mandato sia adottato da tutti»

    Play Episode Listen Later Sep 2, 2022 0:50


    «Da noi vige una regola: per noi il servizio a favore dei cittadini è un servizio che si può fare ovunque, se ci sono cariche elettive ci siamo dati la regola del doppio mandato e l’abbiamo rispettata, per tutelare voi (i cittadini, ndr), per evitare che la politica possa diventare un affare privato di tutela del destino personale di chi vi deve rappresentare. Questa regola vale anche per me». Così Giuseppe Conte, leader del M5s, intervenendo in piazza a Chieti, per un evento elettorale. «Per noi la politica è un servizio a favore dei cittadini», ha aggiunto Conte, che ha assicurato: «Ci batteremo perché questa regola, così rivoluzionaria, sia adottata da tutti i partiti».

    Meloni: «Trovo indegno che Di Maio screditi l'Italia per racimolare voti»

    Play Episode Listen Later Sep 1, 2022 0:55


    «Io trovo indegno che il ministro degli esteri italiano, pagato con soldi degli italiani, per tentare di racimolare qualche voto, che non racimolerà, vada in giro per il mondo a screditare questo Paese, perché è questo Paese che gli dà lo stipendio». La leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ha replicato così alle affermazioni di Di Maio, secondo il quale con il centrodestra al governo si rischierebbe una guerra commerciale contro l'Italia. «Io sono presidente del Partito dei conservatori europei da due anni, non ho mai rilasciato un'intervista alla stampa internazionale perché ero all'opposizione del governo italiano e non avrei parlato male dell'Italia all'estero, perché per me prima vengono gli interessi di questa nazione, poi possono venire i miei interessi di partito», ha aggiunto.

    Paragone: «Escludo assolutamente con il centrodestra un'alleanza dopo il voto»

    Play Episode Listen Later Aug 31, 2022 0:43


    «Escludo assolutamente un'alleanza dopo il voto con il centrodestra: nessun accordo con chi s'è infarinato con il draghisno, non ci interessa». Lo afferma il leader di Italexit Gianluigi Paragone al termine della presentazione della lista del movimento del Lazio. A chi gli chiede se dopo il voto prevede di guidare una protesta sociale, risponde: «Ricordo che dopo la grande crisi finanziaria si suicidarono tantissimi imprenditori. Prevedo che in tanti, durante la crisi energetica, avranno pignorata la casa. Poi si parla già di nuovi vaccini e non penso che la gente voglia ancora essere presa in giro».

    Momenti Spirituali – Cosa deve fare ognuno di noi nella comunità?

    Play Episode Listen Later Aug 31, 2022 3:19


    Padre Rana in questa nuova puntata riprende la conversazione parlando della grazia e dell'importanza del servizio verso e gli altri. E risponde alla domanda: cosa deve fare ognuno di noi nella comunità?

    Di Battista: «Tutti zitti se Assange marcisce in carcere»

    Play Episode Listen Later Aug 31, 2022 0:59


    «Sanzioni alla Russia ma affari con al-Sisi. L'Iran è cattivo ma Bin Salman è buono. Israele è una grande democrazia ma se pratica apartheid a danno dei palestinesi nessuno ne parla. Inviamo armi a Kiev ma non in Yemen. Erdogan controlla le rotte migratorie (anche grazie alla guerra in Libia fatta durante l'ultimo governo Berlusconi) ma la Meloni (che era ministro) parla di blocco navale e cavalca il tema in campagna elettorale. I condizionatori sono sempre più spenti ma la Pace è sempre più lontana. Evviva la libertà di informazione, il finanziamento pubblico ai giornali ma tutti zitti se Assange marcisce in carcere. Queste e altre oscene ipocrisie della politica italiana». Così su Facebook Alessandro Di Battista condividendo il video del suo intervento al Festival Internazionale del giornalismo.

    Di Maio: «Se ci saranno le condizioni deve tornare Mario Draghi»

    Play Episode Listen Later Aug 30, 2022 0:45


    «Se ci saranno le condizioni deve tornare Mario Draghi» a Palazzo Chigi «prima di ogni cosa». Così Luigi Di Maio, ministro degli Esteri e leader di Impegno Civico, a Rtl 102.5. «Nel centrodestra non si mettono d'accordo per chi debba fare il premier, tutto questo in un momento così difficile per le famiglie italiane crea insicurezza e instabilità agli occhi di tutti coloro che ci danno i soldi in Europa, che ci difendono con l'Alleanza Atlantica», ha aggiunto. Quanto all'ipotesi in cui Draghi non fosse disponibile, Di Maio ha affermato: «La storia non si fa con i se, ma io mi fido totalmente di Enrico Letta».

    Migranti, Tajani: «Il blocco navale è difficilmente realizzabile»

    Play Episode Listen Later Aug 30, 2022 0:56


    Il blocco navale «è difficilmente realizzabile, non credo che lo sia neanche dal punto di vista giuridico». Così Antonio Tajani, coordinatore di Forza Italia, ospite di Controcorrente estate su Rete 4, spiegando che sulla questione immigrazione «noi andiamo al di là della soluzione di polizia, ma andiamo alla radice del problema: Forza Italia propone di intervenire là dove partono gi immigrati, quindi con un’azione forte in Africa per favorire la crescita del continente africano». «Serve un vero piano Marshall europeo, pensiamo almeno a un centinaio di miliardi da investire in quel continente per farlo crescere, ridurre le tensioni, impedire che venga colonizzato dalla Cina e impedire flussi migratori senza freni. E poi bisogna fare accordi con i Paesi del Nord dell’Africa», ha spiegato Tajani.

    Renzi: «Sono stato massacrato per i voli di Stato, ora li fa tutti Di Maio»

    Play Episode Listen Later Aug 29, 2022 0:35


    «A sinistra sento che qualcuno propone di abolire i jet privati. Ma i voli di Stato, quelli su cui sono stato massacrato per tre anni, ora li fa tutti Di Maio». Così il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, parlando a Viareggio durante un incontro pubblico. «Quello che qualcuno ha chiamato l'Air Force Renzi continua a viaggiare e vola il triplo di quando c'ero io. Però ora ci va Di Maio che è diventato l'idolo di un certo mondo culturale», ha aggiunto Renzi.

    Meloni: «Per il Pd non va fermata l'immigrazione illegale di massa»

    Play Episode Listen Later Aug 20, 2022 0:43


    La presidente di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni ha risposto punto per punto a Enrico Letta, il quale aveva definito «follie» tre proposte di Fdi. «Ricapitolando, oggi Letta ci tiene a far sapere che per il Pd non vanno disturbate le attività fraudolente 'apri e chiudi' intestate a extracomunitari; non va fermata l’immigrazione illegale di massa; il Pnrr non deve essere adattato a inflazione e crisi energetica», ha scritto Meloni su Twitter.

    Crosetto: «Il prossimo premier sarà una donna, e si chiama Giorgia Meloni»

    Play Episode Listen Later Aug 19, 2022 0:50


    «Il prossimo» premier «sarà una donna, e si chiama Giorgia Meloni. Nessuno di noi, che ha seguito questo percorso con lei, accetterebbe veti». Così Guido Crosetto, cofondatore di Fratelli d'Italia, in un'intervista al settimanale "The Post Internazionale - Tpi". «Se chiedesse a me di fare il premier? La convincerei che è lei la soluzione migliore. Perché sarà la più votata dagli italiani. Ha le caratteristiche uniche che servono per guidare l'Italia in questa fase storica. Il coraggio e il lavoro durissimo che ha fatto su se stessa. Quotidiano, costante. E poi ha curiosità, studio indefesso, serietà, rigore. Non è 'comprabile' né ricattabile. Da nessuno».

    Di Maio: «Salvini farà di tutto per fare cadere Meloni entro un anno»

    Play Episode Listen Later Aug 18, 2022 0:37


    «Lo conosco, Salvini. Ci ho fatto un governo, per 14 mesi, e ci ha fatto il Papeete. Salvini farà di tutto per fare cadere Meloni entro un anno». Così a La corsa al voto, su La7, Luigi Di Maio, leader di Impegno Civico. «E Berlusconi, quanti governi ha fatto cadere?», ha aggiunto. «Oggi Berlusconi è gregario di uno schieramento diventato sempre più di destra. Meloni e Salvini sono sempre più estremisti, sono amici di Orban», ha anche detto Di Maio.

    Calenda a Bonino: «Forse è il caso di chiudere +Europa»

    Play Episode Listen Later Aug 17, 2022 0:42


    «Ad Emma Bonino dico che se si è candidata nel Partito democratico forse è il caso di chiudere +Europa». Lo ha detto Carlo Calenda, leader di Azione, ospite di Sky Tg 24. «Se il leader di un partito si candida nelle liste di un altro partito, immagino che questo partito non si presenterà alle elezioni, altrimenti è davvero una presa in giro dell'elettorato», ha aggiunto Calenda. «Il fatto che Emma Bonino possa essere candidata nelle liste del PD è una assoluta fake news. Sara' candidata, come ovvio, nelle liste di +Europa», ha replicato +Europa.

    Renzi: «Con Crisanti al primo raffreddore ci prendiamo una quarantena di due mesi»

    Play Episode Listen Later Aug 17, 2022 0:46


    «Il Pd ha scelto, secondo me Letta è rimasto fermo al 2014 ma invece siamo nel 2022». Lo ha detto il leader di Iv, Matteo Renzi, ospite di 'Tg2 Post'. «Le candidature del Pd sono fatti del Pd ma dalle candidature si capisce cosa si vuole fare. Se uno candida Crisanti che è uno dei virologi più famosi, che prima voleva tenerci chiusi a Natale, poi ad aprile voleva chiuderci in casa per salvare l'estate, poi in estate chiusi di nuovo perché altrimenti c'erano troppi morti. Ho paura che al primo raffreddore ci prendiamo una quarantena di due mesi e non ne usciamo», ha attaccato Renzi.

    Stefano: «Strategia di Letta è fallimentare: ho riconsegnato la tessera del Pd»

    Play Episode Listen Later Aug 16, 2022 0:52


    «Ho riconsegnato la tessera del Pd. La mia è una scelta dolorosa ma coerente. Enrico Letta è responsabile di una strategia politica e parlamentare fallimentare, a cominciare dal ddl Zan in Senato, dove Letta e il Pd sapevano bene che la destra era forte nella maggioranza in Aula e rifiutarono ogni possibile mediazione che di fatto ha portato all’affondamento di un ddl importantissimo». Così, ai microfoni di Radio Radicale, Dario Stefano, senatore del Pd e presidente della commissione Politiche Ue, spiega il suo addio ai dem. «Un errore simile è stato commesso qualche mese dopo con lo Ius Scholae, tirato fuori solo per motivi propagandistici», ha aggiunto.

    Lotti: «Letta mi ha escluso dalle liste: ci sono nomi di calibro superiore al mio»

    Play Episode Listen Later Aug 16, 2022 0:46


    «Il segretario del mio partito ha deciso di escludermi dalle liste per le prossime elezioni politiche. Mi ha comunicato la sua scelta spiegando che ci sono nomi di calibro superiore al mio». Così su Facebook l'ex ministro Luca Lotti riguardo alla sua esclusione dalle liste elettorali del Pd resagli nota da Enrico Letta. «Confesso di non avere ben capito se si riferiva a quelli che fino a pochi mesi fa sputavano veleno contro il Pd e che oggi si ritrovano quasi per magia un posto sicuro nelle nostre liste. Non lo so. Ma così è. La scelta è politica, non si nasconda nessuno dietro a scuse vigliacche», ha aggiunto.

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