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Sbarca in Europa il nuovo segnale stradale a forma di rombo. Abbiamo raccolto le vostre esperienze complicate con la segnaletica.
Abbiamo incontrato dei giovani italiani appena arrivati Down Under, e abbiamo raccolto le loro impressioni, i loro sogni, le loro delusioni legate all'avventura australiana.
Ti sei mai chiesto perché, quando parli italiano, anche se usi la grammatica perfetta, gli italiani ti guardano un po' straniti? Il problema potrebbe essere che stai traducendo letteralmente dalla tua lingua... oppure, che non usi le frasi idiomatiche che i madrelingua usano ogni giorno. Con questa guida imparerai 30 modi di dire italiani che potrai usare nelle conversazioni reali per sembrare più naturale e fluente. 30 Modi di Dire Italiani per Parlare Come un Madrelingua Parte 1: Modi di Dire della Vita Quotidiana 1. Rimangiarsi le Parole / Ingoiare il Rospo "Rimangiarsi le parole" significa dover ritrattare qualcosa che hai detto, ammettere che avevi torto. È un'espressione molto comune quando qualcuno deve fare marcia indietro su un'affermazione fatta in precedenza. Esempio: "Lucia ha dovuto rimangiarsi le parole quando si è resa conto di aver criticato duramente il capo proprio davanti a lui, senza accorgersi che era lì!" "Ingoiare il rospo" è simile, ma significa più accettare qualcosa di spiacevole senza poter protestare. Si usa quando sei costretto ad accettare una situazione ingiusta o sgradevole. Esempio: "Ho dovuto ingoiare il rospo e accettare quella promozione ingiusta del mio collega, anche se non la meritava." 2. Fare Scalpore Quando qualcosa fa scalpore, significa che tutti ne parlano, crea sensazione e attira l'attenzione generale. È un'espressione utile per descrivere notizie, eventi o situazioni che diventano argomento di discussione pubblica. Esempio: "Il nuovo film di quel regista ha fatto molto scalpore al Festival di Venezia - critiche entusiaste e polemiche ovunque!" 3. Andare sul Sicuro Questa espressione significa non rischiare, prendere precauzioni per evitare problemi o situazioni spiacevoli. Esempio: "Ho portato l'ombrello anche se non sembra che pioverà, così vado sul sicuro." Gli italiani vanno sempre sul sicuro, specialmente con il cibo. Se invitano 10 persone a cena, cucinano per 20! 4. Per Quanto Ne So / A Quanto Pare Queste espressioni si usano quando non sei sicuro al 100% ma vuoi comunque dire qualcosa. Sono il modo italiano di comunicare un'informazione senza sembrare arroganti. Esempi: "Per quanto ne so, il negozio è chiuso oggi." "A quanto pare, domani ci sarà il sole." Queste formule ti permettono di esprimere cautela e mostrano che sei consapevole di non avere certezze assolute sull'argomento. 5. Andare in Fumo / Andare a Monte Si usa quando tutto il tuo lavoro, i tuoi sforzi, i tuoi sogni svaniscono come fumo. Indica che qualcosa è stato completamente vanificato o annullato. Esempio: "Tutti i suoi progetti sono andati in fumo quando l'azienda ha chiuso improvvisamente." "Andare a monte" significa la stessa cosa ed è altrettanto comune. 6. Passare alla Storia Quando qualcosa è così importante o così incredibile che sarà ricordato per sempre. Si usa sia in contesti seri che scherzosi tra amici. Esempi: "Quel gol di Totti passerà alla storia del calcio italiano." (contesto serio) "La tua caduta in piazza davanti a tutti ieri sera passerà alla storia del nostro gruppo!" (contesto scherzoso) 7. Avere un Successo Strepitoso / Essere un Trionfo / Fare il Botto Queste espressioni si usano quando qualcosa ha un successo enorme. Sono utili per descrivere eventi, spettacoli, prodotti o iniziative che hanno riscosso un grande consenso. Esempio: "Il concerto è stato un trionfo, il pubblico urlava ancora dopo tre bis!" "Fare il botto" letteralmente significa esplodere ed è particolarmente espressiva. 8. Ad Ogni Morte di Papa Si usa per indicare qualcosa che succede molto raramente, quasi mai. Ha un'origine storica interessante. Esempio: "Vado in palestra ad ogni morte di papa" significa che ci vado pochissimo, quasi mai. Perché proprio la morte di un papa? Perché i papi, storicamente, restavano in carica per molti anni, quindi la loro morte era un evento raro. 9. Questa Batte Tutte / Questa È il Massimo Quando qualcuno fa qualcosa di così assurdo che supera tutto il resto. È utile per esprimere incredulità. Esempio: "Marco ne ha fatte tante di sciocchezze, ma presentarsi al matrimonio in costume da supereroe, questa batte tutte!" 10. Approfittarsi di / Sfruttare Significa trarre vantaggio da una situazione o da qualcuno. Questa espressione può essere negativa o neutra, a seconda del contesto. Il significato cambia completamente in base alla situazione. Uso negativo: "Si approfitta sempre della generosità del capo arrivando tardi ogni giorno." Uso neutro: "Ho approfittato del bel tempo per fare una passeggiata in centro." Nel secondo caso, significa solo "ho colto l'occasione". Il contesto è tutto. Parte 2: Modi di Dire su Relazioni Sociali e Lavoro 11. Annullare / Cancellare / Disdire Questi verbi significano rendere nullo un impegno o un evento programmato, dichiarare che qualcosa non avrà più luogo. Sono fondamentali nella vita quotidiana italiana. Esempio: "Abbiamo dovuto disdire il festival all'aperto quando abbiamo visto le previsioni del tempo." Puoi annullare riunioni, cancellare eventi, disdire prenotazioni. In Italia, "disdire" è una parola che sentirai spesso. 12. I Nodi Vengono al Pettine Significa che i problemi nascosti prima o poi emergono, diventano visibili. È quel momento in cui tutto viene a galla e non puoi più ignorare il problema. Esempio: "I nodi sono venuti al pettine quando lei si è presentata alla festa di famiglia completamente ubriaca." L'origine dell'espressione: I nodi nei capelli si vedono quando li pettini, proprio come i problemi nascosti vengono fuori prima o poi. 13. Puntare Dritto a / Fare a Razzo per Andare direttamente verso qualcosa senza distrazioni. Questa espressione descrive un movimento deciso e determinato verso un obiettivo. Esempio: "Appena è entrato alla festa, ha puntato dritto al tavolo del buffet senza nemmeno salutare!" 14. Avere un Vuoto di Memoria / Non Ricordare Proprio Significa dimenticare temporaneamente qualcosa, non riuscire a ricordare un'informazione in quel momento specifico. Quel momento in cui il tuo cervello decide di non collaborare. Succede spesso nei momenti meno opportuni, tipo durante un esame o quando incontri qualcuno per strada. Esempio: "Mi dispiace, ho un vuoto di memoria totale, come si chiama tua sorella?" 15. A Dir Poco / Per Non Dir di Peggio Il modo italiano di essere diplomatici ma far capire che la situazione è seria. Queste espressioni indicano che la realtà è ancora peggiore di quanto stai dicendo. Esempi: "A dir poco, quella cena non è stata un successo" significa che è stata un disastro totale. "Il capo era arrabbiato, a dir poco!" significa che era furioso. 16. Avere la Meglio / Avere il Coltello dalla Parte del Manico Essere in una posizione di vantaggio. Queste espressioni descrivono chi ha il controllo della situazione o il potere decisionale. Esempio: "Silvia ha il coltello dalla parte del manico in questa trattativa perché ha le informazioni che tutti vogliono." L'origine dell'espressione: Chi tiene il coltello dalla parte del manico ha il controllo dell'arma e quindi della situazione. 17. Mettere i Bastoni tra le Ruote Questa espressione significa ostacolare qualcuno, creare problemi intenzionalmente. L'immagine è chiara: bastoni nelle ruote di un carro lo fermano. Esempio: "I concorrenti hanno cercato di metterci i bastoni tra le ruote, ma siamo riusciti comunque a vincere il contratto." 18. Lavarsene le Mani Questa espressione ha un'origine biblica (Ponzio Pilato) e significa non voler più essere coinvolti in una situazione, rinunciare a ogni responsabilità. Esempio: "Dopo mesi di discussioni inutili, il manager se ne è lavato le mani e ha lasciato la decisione al consiglio." 19. Rigare Dritto / Comportarsi Bene Questa è l'espressione preferita di tutti i genitori e allenatori. Significa comportarsi bene e non combinare guai. Esempio: "Riga dritto con i tuoi genitori, altrimenti niente uscite il sabato notte!" 20. Darsi una Mossa / Svegliarsi / Muoversi Significa sbrigarsi, agire velocemente, smettere di perdere tempo. È l'espressione degli allenatori impazienti e dei genitori la mattina quando i figli non si alzano dal letto. Esprime urgenza e la necessità di fare qualcosa rapidamente. Esempi: "Dai, svegliati! Siamo già in ritardo!" "Datevi una mossa, è il secondo tempo e stiamo perdendo!" Parte 3: Modi di Dire Particolari e Coloriti 21. Esporsi / Sbilanciarsi / Mettersi in Gioco Quando ti metti in una posizione vulnerabile, di solito per una buona causa. Richiede coraggio e comporta un certo rischio personale. Esempio: "Si è esposto quando ha chiesto alla ragazza di sposarlo durante il concerto davanti a 50.000 persone - rischio altissimo ma per fortuna ha detto sì!" 22. Andare a Rotoli / Andare in Malora / Andare a Catafascio Quando qualcosa peggiora drasticamente. Sono espressioni molto usate per descrivere situazioni che vanno male. Esempio: "Questa serie TV è andata in malora dopo la terza stagione!" "Andare a catafascio" è ancora più forte, perfetto per situazioni completamente fuori controllo. 23. Passare Sotto i Ferri / Essere sulla Graticola Subire critiche dure e continue. Sono espressioni molto vivide che evocano immagini di pressione costante. Esempio: "Le celebrità devono passare sotto i ferri della critica ogni giorno." "Essere sulla graticola" è utile quando qualcuno ti fa mille domande scomode, come se fossi carne sulla griglia che viene girata e rigirata continuamente. 24. Stare in Disparte / Tenere un Profilo Basso / Farsi Piccoli Quando vuoi evitare l'attenzione per un po'. Queste espressioni descrivono il desiderio di passare inosservati.
Il 10 dicembre scorso la cucina italiana è stata riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell'umanità dall'UNESCO. Abbiamo chiesto ai nostri ascoltatori: "Siete d'accordo con questa decisione oppure pensate che non ce ne fosse bisogno?"
Parliamo della proposta di legge che prevede l'inclusione della gentilezza tra i BES (benessere equo e sostenibile), gli indicatori utilizzati per misurare la qualità della vita di un Paese oltre al PIL. Interviene Natalia Re, Presidente del Mig (Movimento Italiano per la Gentilezza).
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https://www.euronews.com/culture/2026/03/03/ai-screen-nightmares-what-is-the-controversial-tillyverse-and-how-nervous-should-we-beEcco servita la formosa ne' troppo, ma mai poco, che mostra non troppo, ma mai poco, e sorride come chiunque sognerebbe.Abbiamo visto film sul tema.Oggi gli attori AI possono essere concessi in uso alle produzioni cinematografiche.Solo per risparmiare ?
Il Brutto Il Cattivo - Il meglio e il peggio di cinema e serie tv
Sarà la rivoluzione di Una Battaglia dopo l'Altra o i vampiri razzisti de I Peccatori-Sinners ad aggiudicarsi l'ambito Premio Oscar al Miglior Film? Timothee Chalamet riuscirà a diventare il MIgliore Attore o dovrà cedere a Michael B. Jordan o Leonardo DiCaprio. E come si assegnerà il premio novità al Miglior Casting? Abbiamo provato a raccontare tutto questo a pochi giorni dalla magica notte delle stelle di Los Angeles per gli Oscar 2026.
"Ieri mi sono mangiato una pizza gigante e poi mi sono bevuto una birra ghiacciata!" Ti sembra una frase strana? In realtà, quando un italiano dice "mi sono bevuto un caffè" invece di "ho bevuto un caffè", non sta sbagliando: sta usando una struttura chiamata uso pronominale affettivo dei verbi transitivi. Ne parliamo in dettaglio in questo articolo. "Mi Sono Mangiato una Pizza": Come Usare i PRONOMI con i Verbi Transitivi Cos'è un Verbo Transitivo? Le Basi Fondamentali Prima di addentrarci nell'argomento principale, è essenziale fare un piccolo ripasso. Un verbo transitivo è un verbo che può avere un oggetto diretto. Ma cos'è l'oggetto diretto? È un elemento della frase che completa il significato del verbo, rispondendo alla domanda "che cosa?" o "chi?", e si collega al verbo senza preposizione. Ecco degli esempi concreti: "Marco mangia una mela." → Mangia che cosa? Una mela. (oggetto diretto) "Lucia legge un libro." → Legge che cosa? Un libro. (oggetto diretto) "Ho incontrato Maria." → Ho incontrato chi? Maria. (oggetto diretto) L'oggetto diretto, chiamato anche complemento oggetto, è fondamentale per capire l'argomento di oggi. Esiste una regola che ogni studente di italiano impara molto presto: quando un verbo transitivo ha un oggetto diretto, nei tempi composti si usa l'ausiliare AVERE. Quindi normalmente dici: Ho mangiato una pizza. Ho bevuto un caffè. Ho guardato un film. Ho letto un articolo. Tutto perfettamente regolare. Ma poi succede qualcosa di inaspettato. Il Mistero dei Pronomi "Superflui": I Pronomi Pleonastici Nella vita reale, senti gli italiani dire frasi come queste: "Mi sono mangiata una pizza incredibile!" "Ti sei bevuto tutto il vino?" "Ieri sera ci siamo guardati un film bellissimo." "Marco si è letto tutto il giornale a colazione." Ma come? C'è l'oggetto diretto... e l'ausiliare è essere? E quei pronomi (mi, ti, ci, si)... a cosa servono? Questi pronomi si chiamano pronomi pleonastici. La parola "pleonastico" deriva dal greco pleonasmós, che significa "eccesso, sovrabbondanza". In grammatica, un elemento pleonastico è qualcosa che, dal punto di vista strettamente logico, sembra superfluo, non necessario. Ma attenzione: "apparentemente superfluo" non significa "inutile"! In italiano, questi pronomi hanno una funzione comunicativa molto importante. A Cosa Servono Questi Pronomi? Le Funzioni Comunicative Quando aggiungi un pronome personale a un verbo transitivo, stai comunicando qualcosa di più rispetto alla frase "neutra". Stai aggiungendo diverse sfumature di significato: Coinvolgimento emotivo – Il soggetto non è un semplice "esecutore" dell'azione, ma è emotivamente partecipe. Partecipazione intensa – L'azione viene percepita come più personale, più vissuta. Valore affettivo – Può essere positivo (piacere, soddisfazione, godimento) o negativo (fastidio, disapprovazione, rammarico). Registro informale – Questa costruzione è tipica della lingua parlata, colloquiale, quotidiana. In termini tecnici, possiamo dire che il soggetto della frase diventa sia l'agente dell'azione (colui che compie l'azione) sia il beneficiario o il destinatario dell'azione stessa. È come se il soggetto facesse qualcosa a proprio vantaggio (o svantaggio). Confronto tra Frasi Neutre e Frasi Affettive Frase Neutra (Informativa)Frase con Pronome (Affettiva)Ho mangiato una torta.Mi sono mangiato una torta!Abbiamo fatto una passeggiata.Ci siamo fatti una bella passeggiata!Ha bevuto tre birre.Si è bevuto tre birre!Ho letto un libro interessante.Mi sono letto un libro interessante!Hanno guardato un film.Si sono guardati un film! Nella prima colonna, le frasi sono grammaticalmente corrette ma fredde, distaccate, semplicemente informative. Comunicano un fatto, punto. Nella seconda colonna, invece, c'è emozione! C'è il piacere di mangiare quella torta, la soddisfazione di quella passeggiata, lo stupore (o la disapprovazione) per quelle tre birre. Il parlante vuole comunicare non solo cosa è successo, ma anche come l'ha vissuto. Positivo o Negativo? Dipende dal Contesto Attenzione: il coinvolgimento emotivo espresso da questa costruzione non è sempre positivo. Può indicare sia un'esperienza piacevole sia un'esperienza spiacevole. Senso Positivo (Piacere, Soddisfazione, Godimento) "Mi sono gustato un tiramisù fantastico!" → L'ho apprezzato tantissimo. "Ci siamo fatti una vacanza meravigliosa!" → Una bella esperienza, ne abbiamo beneficiato. "Mi sono letto un romanzo bellissimo in tre giorni." → È stato un piacere leggerlo. Senso Negativo (Fastidio, Disapprovazione, Conseguenze Negative) "Mi sono dovuto sorbire due ore di riunione inutile!" → Una vera tortura. "Si è bevuto tutti i suoi risparmi al casinò." → Li ha sprecati, un disastro. "Si è fumato venti sigarette in un giorno." → Disapprovazione per l'eccesso. Il contesto della conversazione e il tono di voce ti aiuteranno sempre a capire se l'emozione espressa è positiva o negativa. I Verbi Più Comuni con l'Uso Pronominale Affettivo Questa costruzione pronominale affettiva si usa soprattutto con alcune categorie specifiche di verbi. Verbi Legati al Cibo e alle Bevande Sono i più frequenti. Mangiare, bere e simili sono azioni che coinvolgono direttamente il nostro corpo e il nostro piacere, quindi è naturale esprimere coinvolgimento emotivo: mangiarsi → "Mi sono mangiato un piatto di spaghetti gigante." bersi → "Ti sei bevuta tutta la bottiglia da sola?" gustarsi → "Ci siamo gustati un aperitivo al tramonto." prendersi → "Mi sono preso un dolcetto dopo pranzo." Verbi Legati ai Sensi e all'Intrattenimento Anche le attività legate al piacere sensoriale e all'intrattenimento sono adatte a questa costruzione: guardarsi → "Mi sono guardato tre episodi di fila della mia serie preferita." vedersi → "Vi siete visti quel documentario di cui parlano tutti?" leggersi → "Si è letto il libro in una sola notte, non riusciva a smettere." ascoltarsi → "Mi sono ascoltato tutto l'album nuovo mentre cucinavo." Il Verbo FARE: Il Re di Questa Categoria Il verbo fare è incredibilmente versatile in italiano e con questa costruzione pronominale si usa moltissimo: farsi una passeggiata → "Ci siamo fatti una bella passeggiata lungo il fiume." farsi una doccia/un bagno → "Mi sono fatto una doccia lunghissima e rilassante." farsi due/quattro risate → "Vi siete fatti due risate con quella commedia?" farsi un viaggio → "Si sono fatti un viaggio incredibile in Sudamerica." farsi un pisolino → "Mi sono fatto un pisolino pomeridiano rigenerante." farsi un'idea → "Mi sono fatto un'idea abbastanza chiara della situazione." Le Regole Grammaticali Fondamentali Quando usi questa costruzione, ci sono alcune regole grammaticali importanti da tenere a mente. Regola 1: Ausiliare ESSERE (non AVERE) Anche se il verbo è transitivo e ha un oggetto diretto, quando aggiungi il pronome pleonastico l'ausiliare diventa ESSERE: "Ho mangiato una pizza." → "Mi sono mangiato una pizza." "Abbiamo guardato un film." → "Ci siamo guardati un film." Regola 2: Accordo del Participio Passato con il Soggetto Con l'ausiliare essere, il participio passato si accorda in genere e numero con il soggetto: SoggettoEsempioIo (uomo)Mi sono mangiato una pizza.Io (donna)Mi sono mangiata una pizza.Tu (uomo)Ti sei bevuto un caffè.Tu (donna)Ti sei bevuta un caffè.LuiSi è guardato un film.LeiSi è guardata un film.Noi (uomini/misto)Ci siamo fatti una passeggiata.Noi (donne)Ci siamo fatte una passeggiata.Voi (uomini/misto)Vi siete letti quel libro?Voi (donne)Vi siete lette quel libro?Loro (uomini/misto)Si sono comprati una casa nuova.Loro (donne)Si sono comprate una casa nuova. Regola 3: I Pronomi da Usare I pronomi usati sono i pronomi riflessivi: PersonaPronomeIomiTutiLui/LeisiNoiciVoiviLorosi La Relazione con i Verbi Riflessivi A questo punto, forse ti starai chiedendo: "Ma questi verbi sono verbi riflessivi?" I verbi riflessivi propri (o "riflessivi diretti") sono quei verbi in cui il soggetto e l'oggetto coincidono. Il soggetto compie un'azione su sé stesso: "Mi lavo." = Io lavo me stesso. "Ti vesti." = Tu vesti te stesso/a. "Si pettina." = Lei pettina sé stessa. In questi casi, il pronome (mi, ti, si...) rappresenta l'oggetto diretto, che è la stessa persona del soggetto. Ma nella costruzione che stiamo studiando oggi, le cose sono diverse: "Mi sono mangiato una pizza." Qui il soggetto è "io", ma l'oggetto diretto è "una pizza" (non "me stesso"). Quindi non è un riflessivo proprio. Questa costruzione viene chiamata in vari modi dai linguisti: Riflessivo apparente o riflessivo indiretto Uso pronominale intensivo o affettivo Qualunque sia il nome tecnico, la cosa importante da ricordare è questa: il pronome non indica che l'azione ricade sul soggetto, ma che il soggetto è emotivamente coinvolto nell'azione o che ne trae vantaggio/svantaggio. È come se il pronome significasse "a mio vantaggio", "per me", "per il mio piacere": "Mi sono mangiato una pizza" ≈ "Ho mangiato una pizza (per il mio piacere/godimento)" "Ci siamo fatti una passeggiata" ≈ "Abbiamo fatto una passeggiata (per il nostro piacere)" Quando il Pronome è Obbligatorio (Non Facoltativo) Finora abbiamo visto casi in cui il pronome è facoltativo: puoi aggiungerlo per esprimere coinvolgimento emotivo, oppure puoi ometterlo per una frase più neutra. Tuttavia, esistono situazioni in italiano in cui il pronome è obbligatorio. Non puoi ometterlo senza che la frase suoni strana o innaturale. Caso A: Quando l'Oggetto è una Parte del Corpo del Soggetto Quando l'oggetto diretto indica una parte del corpo appartenente al soggetto,
Ogni giorno veniamo raggiunti da immagini, numeri, appelli. Guerre, catastrofi naturali, crisi umanitarie. Eppure non tutte le storie ci colpiscono allo stesso modo. Perché alcune cause mobilitano attenzione, donazioni e partecipazione, mentre altre restano sullo sfondo?Gli ospiti di oggi:Gianmarco Pisa - Formatore e operatore di pace, attivista di PressenzaPaolo De Stefani - Docente di diritto internazionale presso l'Università di PadovaLuca Raffini - professore di Sociologia dei Fenomeni Politici al Dipartimento di scienze politiche e internazionali dell'Università di GenovaDavide Grasso - Docente di Sociologia dei movimenti e dei processi di transizione politica presso l'Università di Torino
Post-partita Milan-Inter 1-0, 8 marzo 2026. Gol Estupinan.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Non proprio. Questo festival è stato un po'... noioso. Ma ne parliamo bene con Raffaele, ormai super esperto di festival. E io (Matteo), no, non ho visto il festival ma ho ascoltato alcune canzoni! Incresibile... Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Is Lake Como Worth Visiting? We Asked the Locals - https://www.youtube.com/watch?v=7JBs2wPV2eE Ma che strano questo festival di Sanremo! Breve? No in realtà è durato come sempre circa una settimana. Questa volta però in Italia se ne è parlato solo per una settimana o poco più, mentre di solito se ne parla per almeno un mese prima e qualche giorno dopo. Ma chi ha vinto questa edizione del festival? Sal Da Vinci https://it.wikipedia.org/wiki/Sal_Da_Vinci Questa volta ho ascoltato, non visto adesso non esageriamo, alcune canzoni e mi pare siano state tutte o quasi tutte canzoni d'amore, e insomma, un po' troppo. Anche Raffaele ha notato la prevalenza del tema dell'amore. Ma quali sono piaciute a me, e quali a Raffaele? Abbiamo poi parlato di due artisti con nomi strani: Ditonellapiaga https://it.wikipedia.org/wiki/Ditonellapiaga TonyPitony https://it.wikipedia.org/wiki/TonyPitony Concludiamo con una notiziona per il prossimo festival. Stefano De Martino sarà il nuovo conduttore del festival di Sanremo 2027! https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_De_Martino Ma come andrà? Io no sono fiduciosissimo e Raffaele cercherà di convicermi del contrario nell'aftershow. Curiosi? Per avere l'accesso all'aftershow basta essere membri della comunità Easy Italian! easyitalian.fm/membership Trascrizione Matteo: [0:23] Buongiorno. Raffaele: [0:25] Buongiorno Matteo, benvenuti a marzo. Matteo: [0:32] Ben... quasi "primaverati". No, non si dice, non esiste questa parola. Raffaele: [0:38] "Primaverati" è la prima volta che la sento. Matteo: [0:41] Perché uno "si primavera" quando entra nella primavera. Raffaele: [0:45] Quindi adesso in italiano funziona che possiamo creare i verbi come l'inglese? Matteo: [0:49] Ma sì... ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Una serie diventata cult e una scelta che ha cambiato molto del suo percorso. Abbiamo chiesto a Fabio De Luigi come è arrivata la proposta di fare Love Bugs e cosa lo ha spinto ad accettare subito. Chi come noi è nostalgico? Episodio intero qui: https://open.spotify.com/episode/5XP7r9XRqhHIReIlozB8qc?si=9NZdcqQyQTuwNpi1kPP1HQ&pi=8B3EIxszQHqTa&t=0 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Rocco Papaleo è venuto a trovarci in occasione dell'uscita al cinema de “Il bene comune”, il nuovo film da lui diretto e interpretato. Abbiamo parlato di sogni, di musica, di leggerezza e del pino loricato.“Il bene comune” racconta di un viaggio nel cuore del Pollino, dove una guida e un gruppo di detenute molto diverse tra loro condividono una gita che presto smette di essere solo una passeggiata nella natura. Emergono storie di errori, ferite e desideri inascoltati, mentre il pino loricato veglia sul loro cammino e qualcosa dentro ognuna comincia a cambiare. Dal 12 marzo al cinema!
Spareggi con esiti contrastanti per le squadre italiane con alcune sorprese, ribaltoni mancati e scene epiche in campo.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Oggi quasi anticipando la gioia di Pasqua, il Signore Gesù ci svela con la parabola più bella e più amata del Vangelo il Padre misericordioso e il figlio che ritorna, l’irrefrenabile misericordia e l’amore incessante che nutre per ciascuno di noi, la sua paziente e trepida attesa, il suo sguardo che arriva lontano, fino al pascolo dei porci, e diventa potente attrazione che richiama e converte: «Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò». Poi, dopo la recuperata figliolanza, segue la gioiosa celebrazione conviviale, che segna il pieno reinserimento nella casa paterna: «Presto, portate qui il vestito più bello e fateglielo indossare, mettetegli l’anello al dito e i sandali ai piedi. Prendete il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato». E cominciarono a far festa. I momenti oscuri vengono così cancellati, a cominciare dal triste: «Padre, dammi la parte di patrimonio che mi spetta». Viene redento il peccato antico e sempre attuale, quello di reclamare una libertà piena e incondizionata, di uscire dalla casa paterna, dall’abbraccio del suo amore, nella facile illusione di poter sperimentare l’ebbrezza di una supremazia che annulla ogni dipendenza. Ci ricorda il momento fatale in cui i nostri progenitori hanno teso la mano per prendere e mangiare il frutto dell’albero proibito. Oggi, come allora, il Signore, buon Pastore, si mette alla ricerca della pecora smarrita ovunque e comunque essa si sia persa. La certezza di non restare mai soli, di essere anzi cercati, fa nascere la speranza e il ripensamento come primo moto verso la conversione: «Io qui muoio di fame! Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio». La consapevolezza di aver sperperato malamente i doni preziosi fa sperare di poter essere accolto soltanto come uno dei salariati. Il Signore però non ci vuole come salariati: in forza dello Spirito non siamo più schiavi, ma figli, e se siamo figli siamo anche eredi. Così vuole Dio. Che meraviglia! Dopo il peccato siamo stati accolti, baciati, rivestiti, nutriti e festeggiati: «Se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove», e ancor più: «Ci sarà più gioia in cielo per un peccatore convertito, che per novantanove giusti che non hanno bisogno di conversione». Abbiamo iniziato la Quaresima con un invito: «Convertitevi e credete al Vangelo», ora sappiamo la via alla conversione, resa più facile se confidiamo nella divina misericordia. Facciamo un proposito: Mi alzerò…
In italiano esistono molte parole che sembrano simili, a volte quasi identiche, ma che hanno significati molto diversi. Usare quella sbagliata può creare situazioni imbarazzanti, divertenti o semplicemente confuse. In questo articolo scoprirai 10 gruppi di parole che vengono confuse continuamente: alla fine saprai esattamente quale parola usare in ogni situazione! 10 Gruppi di Parole Italiane che Sembrano Uguali Ma Non Lo Sono Parole Legate alle Relazioni e ai Ruoli Gruppo N°1: Litigio vs Rissa vs Discussione vs Lite Iniziamo con quattro parole che riguardano tutte situazioni di disaccordo. Ma attenzione, perché il livello di intensità è molto diverso! Definizioni Complete DISCUSSIONE = uno scambio di opinioni tra due o più persone che hanno punti di vista diversi. Può essere calma e civile, oppure un po' accesa, ma rimane sempre sul piano verbale e razionale. È quello che fai quando parli di politica con gli amici, quando decidi dove andare a cena, quando il professore e lo studente dibattono su un argomento. Non implica necessariamente rabbia o conflitto – può essere anche costruttiva e interessante. LITE = un conflitto verbale più intenso di una discussione, caratterizzato da rabbia, tensione emotiva e spesso voci alte. Le persone si arrabbiano, si dicono cose spiacevoli, magari alzano la voce. È quello che succede quando le coppie "hanno una lite", quando due vicini litigano per il parcheggio, quando la mamma scopre che non hai fatto i compiti. Rimane verbale, ma c'è un coinvolgimento emotivo forte. LITIGIO = è sostanzialmente un sinonimo di lite, forse leggermente più formale o usato più spesso per indicare una lite prolungata o ripetuta. "Hanno avuto un litigio" e "hanno avuto una lite" significano praticamente la stessa cosa. In alcune regioni si preferisce uno, in altre l'altro. Anche questo è puramente verbale. RISSA = uno scontro fisico tra due o più persone. Qui si passa dalle parole ai fatti: pugni, spinte, calci. È quello che può succedere fuori dai locali notturni o durante eventi sportivi quando la tensione degenera. La rissa è violenta e fisica, spesso illegale, e richiede l'intervento delle forze dell'ordine. La Scala di Intensità ParolaTipoIntensitàEsempioDiscussioneVerbale, razionaleBassa"Abbiamo avuto una discussione interessante sulla politica italiana."Lite / LitigioVerbale, emotivoMedia"I miei genitori hanno avuto una lite ieri sera. Mia madre non gli parla ancora."RissaFisico, violentoAlta"È scoppiata una rissa fuori dal bar. Sono dovuti intervenire i carabinieri." Esempi "Abbiamo avuto una discussione interessante sulla politica italiana." = Scambio di opinioni civile, nessuno si è arrabbiato. "I miei genitori hanno avuto una lite ieri sera. Mia madre non gli parla ancora." = Si sono arrabbiati, hanno alzato la voce, c'è tensione in casa. "Il litigio tra i due fratelli dura da anni." = Un conflitto verbale prolungato nel tempo, non si parlano più. "È scoppiata una rissa fuori dal bar. Sono dovuti intervenire i carabinieri." = Scontro fisico, intervento delle forze dell'ordine. Perché è importante distinguerli? Perché se dici "ho avuto una rissa con mia moglie", stai dicendo che vi siete picchiati. È molto diverso da "ho avuto una lite con mia moglie". E se dici "abbiamo avuto una discussione" quando in realtà vi siete urlati addosso per un'ora, stai minimizzando parecchio la situazione. Le parole contano. Gruppo N°2: Antico vs Vecchio vs Anziano Tre parole che indicano tutte qualcosa che ha molti anni, ma che si usano in contesti molto diversi. Confonderle può risultare offensivo. Definizioni Complete ANTICO = qualcosa che appartiene a un'epoca storica lontana, che ha valore storico, culturale o artistico proprio per la sua età. Si usa per oggetti, edifici, civiltà, tradizioni che risalgono a secoli fa. Ha una connotazione positiva e prestigiosa: l'antichità conferisce valore. Roma antica, mobili antichi, tradizioni antiche, civiltà antiche. Mai per le persone! VECCHIO = qualcosa o qualcuno che ha molti anni di età, che è usato, consumato dal tempo, o che non è più nuovo/recente. Può riferirsi a oggetti, idee, abitudini e anche a persone – ma attenzione, usato per le persone può suonare poco rispettoso o indicare semplicemente "non giovane". Ha spesso una connotazione neutra o negativa: vecchie scarpe, vecchie abitudini, vecchia macchina. ANZIANO = una persona che ha un'età avanzata, tipicamente oltre i 65-70 anni. È il termine rispettoso e neutro per indicare le persone in età avanzata. Non si usa mai per oggetti! Solo per esseri umani. È la parola che usi quando parli con rispetto della terza età: "gli anziani del paese", "una signora anziana", "assistenza agli anziani". Schema Rapido ParolaSi usa perConnotazioneEsempioAnticoOggetti, edifici, civiltàPositiva, prestigiosa"Questo vaso è antico, risale all'epoca romana."VecchioOggetti e persone (informale)Neutra o negativa"Queste scarpe sono vecchie, devo comprarne di nuove."AnzianoSolo personeRispettosa"Mio nonno è anziano, ha 85 anni." Errori Comuni "Mio nonno è antico." – Tuo nonno non è un reperto archeologico. → "Mio nonno è anziano." "Questa chiesa è anziana." – Le chiese non hanno l'età pensionabile. → "Questa chiesa è antica." (se è di secoli fa); "Questa chiesa è vecchia." (se è semplicemente non nuova) "Ho comprato un mobile anziano." – I mobili non invecchiano come le persone. → "Ho comprato un mobile antico." (se ha valore storico); "Ho comprato un mobile vecchio." (se è semplicemente usato) Perché è importante distinguerli? Perché chiamare una persona "vecchia" può essere offensivo, mentre "anziana" è rispettoso. E chiamare un oggetto "anziano" non ha senso! Allo stesso modo, un mobile del 1700 è "antico" e ha valore; un mobile degli anni '80 comprato all'Ikea è semplicemente "vecchio". La differenza è anche economica: l'antico costa molto di più. Gruppo N°3: Rispettoso vs Rispettato vs Rispettabile Tre aggettivi che derivano tutti dal verbo "rispettare", ma che descrivono situazioni completamente diverse. Attenzione a non confonderli. Definizioni Complete RISPETTOSO = qualcuno che mostra rispetto verso gli altri, che si comporta con educazione, cortesia e considerazione. Descrive il comportamento di una persona verso gli altri. Un bambino rispettoso ascolta i genitori; uno studente rispettoso non interrompe il professore; un ospite rispettoso si comporta bene a casa d'altri. RISPETTATO = qualcuno che riceve rispetto dagli altri, che è stimato, considerato, ammirato. Descrive come gli altri vedono una persona. È il risultato di azioni, competenze, reputazione. Un medico rispettato è stimato dai colleghi; un professore rispettato è ammirato dagli studenti; un leader rispettato è seguito con convinzione. RISPETTABILE = qualcuno o qualcosa che merita rispetto, che è degno di considerazione, che ha una buona reputazione nella società. Può anche significare "accettabile, discreto" quando si parla di quantità o risultati. Una famiglia rispettabile è una famiglia per bene; una cifra rispettabile è una somma considerevole; un lavoro rispettabile è un lavoro dignitoso. Schema Rapido ParolaSignificatoDirezioneEsempioRispettosoIo do rispetto agli altriAttivo →"Marco è molto rispettoso con gli anziani: cede sempre il posto sull'autobus."RispettatoIo ricevo rispetto dagli altri← Passivo"Il professor Rossi è molto rispettato nel suo campo: tutti citano i suoi studi."RispettabileIo merito rispettoQualità intrinseca"Viene da una famiglia rispettabile: suo padre è giudice e sua madre è medico." Errori Comuni "Luigi è molto rispettato verso i suoi professori." → "Luigi è molto rispettoso verso i suoi professori." (Luigi DÀ rispetto, non lo RICEVE) "Voglio essere una persona rispettosa nella mia professione." → "Voglio essere una persona rispettata nella mia professione." (Vuoi ricevere rispetto, non solo darlo) Perché è importante distinguerli? Perché il significato cambia completamente! Dire "è una persona rispettata" è un complimento sulla reputazione. Dire "è una persona rispettosa" è un complimento sul comportamento. E dire "è una persona rispettabile" significa che è per bene, ha una buona posizione sociale. Tre concetti diversi, tre aggettivi diversi. Gruppo N°4: Capo vs Direttore vs Responsabile vs Dirigente Parliamo ora della gerarchia aziendale italiana. Queste quattro parole indicano tutte persone con autorità, ma a livelli e in contesti diversi. Definizioni Complete CAPO = termine generico e informale per indicare qualcuno che ha autorità su di te, che ti dà ordini, che è sopra di te nella gerarchia. Può essere usato in qualsiasi contesto: lavoro, sport, gruppi informali. "Il mio capo" è semplicemente la persona a cui rispondi, qualunque sia il suo titolo ufficiale. È anche il termine usato nei contesti criminali – il "capo" della mafia, per esempio. RESPONSABILE = qualcuno che ha la responsabilità di un'area specifica, di un progetto, di un reparto. Non è necessariamente al vertice dell'azienda, ma ha l'autorità e la responsabilità per una determinata area. Il responsabile delle vendite, il responsabile della comunicazione, il responsabile del personale. Indica una funzione specifica più che un livello gerarchico assoluto. DIRETTORE = qualcuno che dirige, che guida un'organizzazione, un dipartimento, un'istituzione. È un titolo più formale e specifico, spesso usato per ruoli definiti: direttore generale, direttore artistico, direttore di banca, direttore d'orchestra, direttore di un giornale. Implica un ruolo di leadership importante e riconosciuto. DIRIGENTE = qualcuno che appartiene alla categoria professionale più alta in un'azienda, che fa parte del management. In Italia, "dirigente" è anche una categoria contrattuale specifica con determinati diritti e responsabilità. I dirigenti prendono decisioni strategiche,
Nella puntata di Nessuno escluso del 4 marzo, con Chiara Piotto, Pietro Forti e Carlo Notarpietro, abbiamo parlato del conflitto in Medio Oriente e della posizione del Governo italiano, a confronto con quelle spagnola e francese. Abbiamo poi commentato la proposta per la nuova legge elettorale depositata in Parlamento, il nuovo ddl sull'antisemitismo e il referendum sulla magistratura del 22/23 marzo.In studio con Simone Leoni (segretario FORZA ITALIA giovani). Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Naviga in totale sicurezza con NordVPN https://nordvpn.com/thebull #adv Affrontiamo un caso reale. Valerio de Stasio, consulente di investimenti ci porta un caso con cui ha avuto a che fare da vicino. Abbiamo fatto diverse considerazioni sullo stato della percezione del rischio in Italia e di quanto sia ancora difficile convincere le famiglie a investire. Valerio de Stasio ci mostra le procedure e quali fattori vengono presi in considerazione nella realizzazione di un piano di investimento a lungo termine in cui si considerano sia il futuro pensionistico che quello scolastico di un figlio. Una produzione Corax
Abbiamo raggiunto la fine della storia, di questo viaggio, lungo le sfortune di entrambi Victor e Adam.D&R: Che ne pensate onestamente a riguardo? Chi credete avesse ragione?Grazie mille per aver ascoltato questa storia. Il vostro supporto significa molto per me e sono profondamente grata ad ognuno di voi ❤️ Non perdetevi la prossima storia (: Sarà Ragione e Sentimento
Care amiche e cari amici della montagna, la nostra terza stagione non poteva che finire con il botto. Abbiamo in serbo per voi un'ultima, grande sorpresa: una miniserie in tre puntate realizzata in collaborazione con Destination Verona & Garda Foundation. Ritroveremo vecchie conoscenze e accoglieremo nuovi ospiti per tuffarci insieme nell'atmosfera olimpica; parleremo di amore per lo sport, celebreremo la città di Verona e ascolteremo le prospettive uniche di atleti straordinari.Ospiti a Casa Max, l'indimenticabile Piero Gros – icona della Valanga Azzurra – e il fine narratore sportivo Lorenzo Fabiano, ci guideranno in un racconto inedito delle Olimpiadi.Attraverso i loro sguardi, scopriremo storie mai svelate e affascinanti retroscena, in un viaggio che incarna perfettamente la magia e i valori dei cinque cerchi al fianco di Destination Verona & Garda Foundation.Sponsored by Destination Verona & Garda Foundation.Powered by Bentobox “Sartoria Creativa”
Abbiamo cercato i nostri nomi negli Epstein Files:E sì, siamo “finiti dentro”.Spoiler: niente yacht, niente isole private. Solo coincidenze, banalità e un ottimo pretesto per parlare di qualcosa di molto più grande.
Potete seguirci in diretta ogni lunedì alle 21 sul nostro canale YouTube: https://www.youtube.com/@WesaChannel poi le puntate vengono pubblicate mercoledì a mezzogiorno nella sezione video del canale, mentre su Spotify arrivano qualche giorno dopo.Trovate tutte le altre puntate nella playlist YouTube: WesaChannel LIVE!Tutti i contenuti riservati agli abbonati di livello "Vez" (video e live extra): https://www.youtube.com/playlist?list=PLkYl7CaT8lU2InspOMeezAmugtfr9KE0v• Link per supportare il canale e accedere ai vantaggihttps://www.youtube.com/channel/UCaM-zH6ji5kWncFMaBBc7Yg/join• Per proposte e collaborazioni: wesachannel@gmail.com [N.B. Utilizziamo questa mail per valutare collaborazioni con altri creator o aziende, NON per fare le chiacchiere. Chi ci scriverà mail per commentare i nostri video verrà bloccato. Per commentare c'è l'apposita sezione sotto ogni video!]♦ WesaChannel:https://www.youtube.com/@WesaChannel
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Navi e jet europei in Medio Oriente, i rialzi dei prezzi di gas e petrolio e borse in ribasso, Il punto strategico-militare sul conflitto in Medio Oriente con il Generale Leonardo Tricarico, già capo di stato maggiore dell'Aeronautica militare, presidente di Fondazione ICSA. Secondo un'interessante indagine realizzata dal Centro Nazionale Orientamento insieme a Skuola.net, i ragazzi non vogliono fare il mestiere dei genitori, né quelli tecnico-pratici. Ne abbiamo parlato con Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. Spazio Economico. Abbiamo detto spesso quanto gli italiani siano un popolo di "formichine". Come incide, questa fase di incertezza, su risparmi e investimenti degli italiani? Ne abbiamo parlato questa mattina, con Luigi Conte, presidente dell'Anasf, l'Associazione nazionale consulenti finanziari. La situazione in Medio Oriente. Ne ha parlato con noi in diretta Riccardo Sessa, Presidente della SIOI (Società Italiana per l'Organizzazione Internazionale) ed ex ambasciatore a Teheran. L'attualità, commentata da Aldo Cazzullo, del Corriere della Sera. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
Recentemente sono stato intervistato da Roberto Tarzia di Active Powered sul loro canale Youtube.Abbiamo parlato della mia esperienza, tra consulenza e formazione, come professionista della marketing automation.Da anni infatti seguo aziende e professionisti nella realizzazione di strategie che possano portare alla realizzazione di obiettivi concreti utilizzando la sperimentazione come metodo.Potete seguire altri loro contenuti qui
I titoli: Ancora bombe sull'Iran, il figlio di Khamenei eletto guida suprema. I pasdaran avvertono: "Abbiamo il controllo totale" dello Stretto di Hormuz. Prosegue l'offensiva israeliana anche in Libano. Decine di migliaia i profughi accolti dalle strutture cristiane locali. "Lavorare per la pace, meno odio. Cercare soluzioni senza armi". Così il Papa ieri ai giornalisti a Castel Gandolfo. Conduce: Paola Simonetti In regia: Luca Rossi
Ci sono notizie molto interessanti di cui parlare oggi dal mondo della tecnologia, torniamo a raccontarvi anche quello che stiamo vedendo in questi giorni a Barcellona, ma prima di tutto lasciateci condividere un dettaglio che ci riguarda. C'è una nuova versione del nostro sito che è online da oggi e ci piacerebbe sapere cosa ne pensate. Nelle pagine dell'uomo mister gadget trovate tutte le novità presentate ieri, a partire dai nuovi computer di Apple. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Essere cresciuto nell'Academy di Valentino non è solo un dettaglio. Abbiamo chiesto a Pecco il peso simbolico e sportivo di trovarsi a condividere la squadra con Marquez, nel cuore della casa Ducati ma essendo un pilota della VR46 Academy. Vuoi vedere l'episodio completo? Clicca qui: https://open.spotify.com/episode/4KuJTDU1vdoTulX6haAbLm?si=Eh6rNLh5TOa2AW2jNyE6SA&t=0&pi=SKcMzokwT2yET Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Tintoria è il podcast di Daniele Tinti e Stefano Rapone prodotto da The Comedy Club.Vai su Facile.it, carica la tua bolletta e scopri quanto puoi risparmiare.Prendi il libro di Rapone: Racconti scritti da Donne NudeGuarda lo special di Tinti: Crossover_________________INFO E BIGLIETTI PER LE REGISTRAZIONI LIVE: https://is.gd/tintoriapodcastINFO E BIGLIETTI PER I PROSSIMI LIVE DI TINTI: https://is.gd/DanieleTintiTOURINFO E BIGLIETTI PER I PROSSIMI LIVE DI RAPONE: https://is.gd/RaponeTOUR_________________Ospite di questa nuova puntata il rapper e cantautore Neffa, che il 5 marzo partirà con Universo Neffa, il suo nuovo club tour. Abbiamo ripercorso gli inizi della sua carriera, parlando degli avventurosi tour come batterista del gruppo punk Negazione, dell'incisione dello storico album dei Sangue Misto, del primo successo mainstream avuto con Aspettando il sole e poi con La mia signorina, del mondo dei centri sociali negli anni '90, delle partecipazioni al Festivalbar e al Festival di Sanremo._________________Guarda Tintoria su YouTubePuoi seguire Tintoria su Instagram e su TikTokPuoi seguire Rapone su InstagramPuoi seguire Tinti su InstagramPuoi seguire The Comedy Club su InstagramPuoi seguire Neffa su Instagram_________________Regia e Montaggio: Enrico BerardiRiprese: Leonardo PicozziAudio: Antonio ArcieriLa sigla di Tintoria è a opera di Di Gregorio
Sanremo 2026, come non lo avete mai assaggiato. Ai Ai, che fastidio! Era Naturale arrivasse anche la Magica Favola di Sac à Pop a raccontare con Ossessione il Male Necessario e i Romantici della kermesse di quest'anno. Abbiamo fatto gli Animali Notturni e Voilà! Un'Opera lunghissima che ci fa dire Per Sempre sì al Festival della Canzone Italiana.
La paura non è nella mente. E' nel corpo!Abbiamo tutti bisogno di sentirci al sicuro per stare bene e guarire.La paura non è dei deboli e non si deve vincere.La paura può essere attraversata ed abitata con consapevolezza, senza giudizio ma con amore.
Nella settimana di Sanremo, è arrivata quella che per certi versi rappresenta una svolta nel “caso Klubradio“, l’ultima radio libera nell’Ungheria di Viktor Orbán contrastata dal governo tramite l’applicazione di una legge che ora, secondo una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea, viene bollata come non consona al diritto comunitario. Budapest, di conseguenza, dovrà […]
Se l'IA ti scoraggia dal creare, forse stai creando per i motivi sbagliati.Mark Hammer, musicista professionista e creator da quasi 700K iscritti, mi ha detto una cosa che mi ha fatto riflettere: fallo perché è bello, non perché devi diventare famoso.Abbiamo parlato di Suno, di Spotify pieno di musica AI, di etica e di cosa significa davvero essere creativi oggi.Ne è uscita una delle chiacchierate più oneste che abbia fatto sul tema.Buon ascolto
Il Fenerbahce sembra tanto dominante rispetto agli altri? Milano perde un'occasione a Tel Aviv, la Virtus ha una reazione d'orgoglio nella serata del comeback di Toko Shengelia. Abbiamo già le squadre ai playoff-play-in?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
Abbiamo chiesto agli italiani d'Australia di raccontarci il loro rapporto con la cosiddetta "Festa di Primavera", tra bustine rosse e ospiti a tavola.
Segui Dear Alice per sostenere il podcast e non perdere le prossime riflessioni.Quante sono le cose che diciamo di voler fare perché sappiamo che ci farebbero stare bene?E quante volte, proprio quando arriva il momento di farle, ci troviamo a rimandare, svogliati, magari a raccontarci che non è il giorno giusto per fare quella cosa per poi sentirci anche in colpa?Oggi la crescita personale sembra offrire solo due strade: spingere sempre e ignorare quello che senti, oppure ascoltarti sempre ed evitare qualsiasi fatica. Ma la vita reale non succede in nessuno di questi estremi.In questo episodio entriamo nello spazio più scomodo e reale, ovvero quello che sta nel mezzo: come capire, ogni volta, se è il momento di fermarti o di fare comunque quel passo? Non con una regola valida per tutti, ma con un criterio che ti riporta dentro alle tue scelte e a ciò che per te ha davvero valore.In questo episodio riflettiamo su: - perché spesso non ti manca una strategia ma uno strumento, una domanda per decidere con lucidità; – la semplificazione che spesso diamo alla vita e al sentire (figlia dei due filoni della crescita personale che ritroviamo oggi);– il criterio del valore: come scegliere tra ciò che vuoi fare e la sua alternativa, in quel momento della tua vita; – il legame tra valore e integrità, e cosa significa davvero mantenere la parola con te stessa/o; – come ridurre l'attrito e rendere più facile fare ciò che conta davvero.Perché il punto non è avere sempre voglia, tantomeno trovare una “soluzione” fallace a questo sentire: il punto è imparare a scegliere ciò che vale, perchè “SEI TE”.Ascolta la puntata “Come l'integrità costruisce autostima”
Per Alessia il visto non era un problema, ma arrivare Down Under a diciassette anni nel 2016 non è stata un'esperienza priva di sfide. Abbiamo raccolto la sua esperienza.
Un successo internazionale che continua a generare importanti diritti d'autore, con oltre 7 milioni di copie vendute. Abbiamo chiesto a Pupo, in quanto autore di "Sarà perchè ti amo”, la rendita dietro al successo globale di questo brano. Il resto della puntata ti aspetta qui: https://open.spotify.com/episode/3dOmbs7g9gBbOc6lZWHvtS?si=rUQXO88eSri5STp-_9E39g&pi=kYaCXhAxSqK4V&t=0 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
È una delle voci più popolari e riconoscibili della musica italiana. Un artista che ha attraversato successi enormi, cadute profonde e ripartenze vere. Ebbene sì, Pupo è passato dal BSMT. Da Su di noi a Gelato al cioccolato, fino a Sanremo e alla televisione, ha costruito una carriera lunga decenni. Ma al BSMT siamo andati oltre le canzoni e la musica. Abbiamo parlato del gioco d'azzardo, dei momenti più bui in cui aveva perso tutto, della svolta che gli ha cambiato la vita e dell'equilibrio che oggi ha trovato. Della sua famiglia non convenzionale, della gestione del successo, delle scelte fatte e di ciò di cui si pente oggi. Una chiacchierata sincera, senza alibi e senza maschere, che racconta la storia di un uomo che ha conosciuto il fondo e ha scelto di risalire. Buona visione! _________________ 00:00 INTRO 7:51 IL RITORNO A SANREMO 14:47 IL SUCCESSO DI “SARÀ PERCHÈ TI AMO” 17:27 LA MUSICA DI OGGI RESTERÀ NEL FUTURO? 21:28 LA SCELTA DI CONTINUARE A ESIBIRSI IN RUSSIA 33:00 IL RAPPORTO CON LA RELIGIONE 34:40 QUANDO NASCE IL VIZIO DEL GIOCO D'AZZARDO 36:52 IL MATRIMONIO E IL TRASFERIMENTO A MILANO 42:16 COME È NATO GELATO AL CIOCCOLATO 45:40 RAPPORTO COL NOME “PUPO” E CON L'ALTEZZA 52:04 QUANDO LA FAMA TI DISTRUGGE 1:00:32 VIVERE CON UNA MOGLIE E UNA COMPAGNA 1:07:32 L'IMPORTANZA DI ESSERE LIBERI 1:11:47 I MOMENTI PIÙ BASSO DELLA VITA 1:14:33 IL TENTATO SUICIDIO 1:19:25 IL FESTIVAL DI SANREMO CON EMANUELE FILIBERTO 1:27:28 SALUTI FINALI Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ogni alpinista sa quanto è importante la relazione di una via - e che le relazioni disponibili gratuitamente online sono uno strumento utilissimo. Ma pochi si chiedono chi le fa, come le fa e perché. Abbiamo provato a chiederlo a Dafne che insieme ai colleghi gestisce il sito vielunge.com. Come al solito dietro c'è una storia di grande passione!............................................................................VERTIGINI è un podcast originale di Matteo Pilon e Alessandro Zanchetta.SE VUOI SOSTENERE QUESTO PROGETTO PUOI FARLO SUL NOSTRO PATREON A QUESTO LINK:https://www.patreon.com/vertiginipodcast/membership............................................................................Music: When We Were Still Alive by Bryo is licensed under a Creative Commons License.https://creativecommons.org/licenses/...Support by RFM - NCM: https://bit.ly/3KchqWp
Risposta breve: no.Ma è bene sapere che c'è tutta un'altra serie di cose di cui questo paese avrebbe davvero tanto, ma tanto bisogno
Quante domande! Abbiamo risposto quasi a tutti, per motivi di tempo, in compagnia dell'educatore cinofilo Michael Naef.
Il tecnico del Crystal Palace rivela un retroscena dell'ultimo obiettivo del #calciomercato invernale del #Milan , Jean-Philippe #MatetaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
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Oggi partiamo dalla facoltà di medicina. Hanno finalmente fatto qualche modifica al "numero chiuso", ma a quanto pare hanno fatto male i conti. E poi cinema e musica per alleggerirci un po'. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player Scarica come HTML Scarica come PDF Vocabolario Scarica come text file Scarica come text file with semicolons (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio 6 Mistakes to Avoid When Introducing Yourself in Italian - https://www.youtube.com/watch?v=KU8jUeH0KaE Torniamo a scuola, anzi all'unversità! Ma che confusione nelle uninveristà italiane, questa volta tutti gli occhi sono puntati sulla facoltà di medicina. Fino all'anno scorso la facoltà era a numero chiuso, ovvero non potevano entrare tutti, ma c'era un esamo da fare prima di entrare ed entravano tutti quelli che superavano l'esame. Ma ora hanno cambiato le cose, o almeno, forse, è tutto un po' complicato, cosa sta succedento? Per alleggerire un po' le cose andiamo al cinema! Per alleggerire ancora di più andiamo a vedere l'ultimo film di Checco Zalone, che a quando pare è il film che ha fatto il record di incassi in Italia! Ma chi è Checco Zalone? https://it.wikipedia.org/wiki/Checco_Zalone Ne parliamo con Matteo e Raffaele, hanno visto i suoi film? Come sono? Concludiamo con la musica, maestro! Scusate, non riesco a contenermi nemmeno qui. Dicevamo, musica, con Raffaele parliamo di musica, di quella suonata da noi, amatorialmente, ma con tanta piacere e passione. E voi suonate uno strumento o vorreste suonarne uno? Raffaele ha iniziato una nuova avventura con il pianoforte! Trascrizione Raffaele: [0:23] Passata la tristezza, Matteo? Matteo: [0:25] È passata la tristezza, perché? Raffaele: [0:28] Abbiamo passato il Blue Monday, questo, insomma, è il periodo più complicato dell'anno sotto questo punto di vista e il meteo non aiuta. Non so se ha visto anche le immagini al telegiornale dell'Italia, soprattutto la Sicilia, completamente sotto l'acqua. Da sopra, ovvero il cielo, la pioggia, ma anche da sotto, ovvero il mare. Ci sono state diverse mareggiate in Sicilia, quindi un pensiero alla Sicilia e i danni che ha subito. È proprio brutto tempo, piove da diversi giorni qui a Napoli. Matteo: [1:01] Sì, confermo, diciamo che oggi c'è il sole, cioè, ora qui c'è il sole e oggi più o meno sarà sereno. Ma si prospetta un fine gennaio / inizio febbraio grigissimo, ma come d'altronde... non so ormai... Napoli non ricordo. Ma qui a Milano, febbraio penso sia il mese più brutto dell'anno. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Abbiamo raccolto i pareri dei nostri ascoltatori e di alcuni esperti sull'efficacia della riforma australiana di cui parla tutto il mondo a poco più di un mese dalla sua introduzione.
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Iniziamo a pralare dei mitici libricini, e poi si passa alla musica, alle esperienze fatte e ovviamente... cibo! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player Scarica come HTML Scarica come PDF Vocabolario Scarica come text file Scarica come text file with semicolons (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio The Most Beautiful Italian Word (according to Italians) - https://www.youtube.com/watch?v=rbKSArNUR_4 Con Fabio oggi parliamo della sua esperienza all'estero e poi del suo ritorno in Italia. Come è andata? Dove tornerebbe? Ma non solo, parliamo di libri, di musica e cibo. E di seguito per chi vuole sapere di più di Fabio: Tutti i link utili per sapere di più di Fabio: https://fabiocerpelloni.com/ Any Language You Want - https://a.co/d/f7dp9fU Tiny Book Author (Amazon link) - https://a.co/d/4tSF01G Trascrizione Raffaele: [0:23] Bello, eh, questo stacco di batteria? Bellissimo! Matteo: [0:27] E buongiorno a tutti e due, oggi siamo in tre già dall'inizio. Raffaele: [0:33] Siamo di nuovo in tre. ricordiamo per chi si fosse perso la produttiva precedente, andatevela a recuperare. E questo spiegherà perché in questa puntata siamo in tre. Matteo, ma dove eravamo rimasti? Matteo: [0:53] Beh, e dove eravamo rimasti? Raffaele: [0:55] Io lo chiedo a te e tu lo chiedi a me? Matteo: [0:58] Non lo so. Raffaele: [0:59] Eravamo rimasti alle lingue, no? Abbiamo parlato quasi per tutta la puntata precedente di lingue. In quest'altra puntata, con il nostro Fabio, proviamo a trattare altri argomenti. Però usiamo le lingue come ponte. E quindi io ho subito una domanda per te, Fabio. Ovvero, sei italiano, ma scrivi libri e anche articoli, di questo poi magari ne parliamo nell'after show, in inglese. Come hai raggiunto questo livello di fluency si dice in inglese, di competenza chiamiamola in italiano? Ma anche di fiducia in se stessi, perché in tanti non scriverebbero un libro nella loro lingua madre. Tu invece scrivi libri in una lingua che non è la tua lingua madre. Fabio: [1:42] Ok. Quindi... buongiorno a tutti. A me è sempre piaciuto scrivere, devo dire, anche quando ero alle scuole superiori superiori, scuole superiori e medie. I miei temi che ci facevano fare... diciamo che sono sempre andato bene nei temi. Mi piaceva scrivere, mi piace esprimermi in forma scritta. Formandomi come insegnante ho dovuto scrivere parecchio in inglese, perché c'erano i vari... adesso non so come si può dire... assignments. I vari... (Compiti.) Compiti, esatto, compiti o comunque test dove dovevi produrre un testo scritto. E già questa cosa a me piaceva, perché poi anche scrivendo, vedi, ti vengono in mente cose, ti viene in mente... dubbi. Ci va la virgola, ci va questa proposizione, quell'altra, come esprimo quest'idea, quali parole uso? Quindi è un continuo scoprire quando scrivi. Sia idee che hai, ma anche a livello di forma, quindi di capire come strutturare una frase, un testo, un paragrafo. È una cosa che mi è sempre piaciuta, la faccio anche nella mia attività da libero professionista. Come ho raggiunto questo livello? Scrivendo, ricevendo anche un feedback, un riscontro. Da me stesso più che altro, perché poi sono sempre stato io quello che andava a vedere se il testo andava bene, se non andava bene. Adesso con l'intelligenza artificiale è tutto molto più semplice, quindi per qualcuno che vuole scrivere hai un assistente diretto che ti può dire "guarda, qua ci va questo, perché bla bla bla..." Poi sull'intelligenza artificiale possiamo farci un... Matteo: [3:51] Una serie più che una puntata. Fabio: [3:55] Comunque sì, addirittura adesso, non per dire, però arrivo a scrivere in inglese e mi sono quasi dimenticato le regole di punteggiatura dell'italiano. Perché le virgole in italiano, ho sempre il dubbio dove vanno, come vanno, se ci vanno. Mentre in inglese, scrivendo solo in inglese, perché poi scrivo solo in inglese, sono molto più sicuro di quello che metto sulla pagina. Raffaele: [4:26] C'è sempre interferenza. Ma i tuoi libri hanno una caratteristica, qual è questa caratteristica? Fabio: [4:33] Che sono corti. Sono corti. Appunto io li chiamo tiny books, libricini, perché il mio primo libro, Any Language You Want, in realtà è stato quasi una sorpresa per me. Perché io non ho mai pensato di scrivere un libro, in realtà. Io ho sempre visto questa cosa dello scrivere un libro, pubblicare un libro come un obiettivo impossibile. Scrivere un libro? Quante cose devi dire? Come fai a pubblicarlo? E poi cosa scrivo? Questo era quello che pensavo. Poi ho letto un libricino di business che si chiama Anything You Want di Derek Sivers, che era, che è, è stato un imprenditore americano, dove lui semplicemente aveva pubblicato questo libricino. Ogni pagina, su ogni pagina, ogni due facciate raccontava una storia di come aveva costruito il suo business. Ed era un libricino di meno di 100 pagine, molto piccolo. Ho detto "wow, cavolo, 'sto libro qua ha detto molto di più, ho trovato molto di più in questo libro che in tanti altri che ho letto. Perché comunque leggo parecchio. E ho detto "Quasi quasi lo scrivo anch'io un libro così", un libro corto, storie corte, iniziano e finiscono, ogni capitolo è una storiella. Storiella vera poi, perché non scrivo mai di... cioè non scrivo romanzi o storie inventate. E allora ho detto "Wow, allora ci provo anch'io, quindi non devo pubblicare 300 pagine per diventare un autore." [È] così che ho scritto poi il mio primo e il mio secondo. Che poi il mio secondo è "come scrivere un libricino". (Un metalibro.) Un metalibro, esatto, sempre storie mie. Parlo sempre... cioè parlo sempre di me, non perché sono egocentrico ma perché vorrei far vedere quello che può funzionare. L'ho fatto col primo con language learning, e l'ho fatto col secondo con il self publishing, lo scrivere. Raffaele: [6:53] C'è un grande vantaggio dei libricini, che ho sentito tra l'altro da, come chiamarlo, da un linguista e esperto anche di business che dovresti conoscere, ma ne parliamo nell'after show. Che dice che il vantaggio dei libri piccolini, è quello che ti spingono poi all'azione più facilmente. Finisci il libro presto e sei subito portato all'azione. Mentre invece libri grandi tendono ad addormentarti per certi versi. Quindi leggi il libro, ma poi alla fine del libro ti sei dimenticato di farci qualcosa con il libro. Fabio: [7:26] Sì, ne ho letto uno, appunto, anzi più di uno in realtà, dove è un continuo dire sempre la stessa cosa, sempre il solito, due o tre concetti, i soliti due o tre concetti, e tu dici "ma ok, non mi serve un altro esempio di questo concetto". E a volte questa cosa è un po' dovuta anche all'industria del publishing che richiede poi... l'autore... "o scrivi 250 pagine oppure non possiamo pubblicarti perché magari il libro non si vede sullo scaffale". Mentre un libro piccolo è più funzionale, ti dà quello che ti dà, quello che ti deve dare e basta: è inutile diluire o comunque dilungarsi, ecco. Raffaele: [8:21] Matteo, hai sentito nella puntata precedente? Fabio ha vissuto a Londra. Matteo: [8:27] Fabio ha vissuto a Londra, esattamente, ma questo lo dovevi sentire tu, che sei il Londra lover... Raffaele: [8:35] Eh vabbè, ma ci hai vissuto più tu che io però, è un'altra cosa che ci accomuna. Matteo: [8:40] Ma io prima di andare a Londra, perché poi andiamo anche a Londra, volevo chiedere a proposito dei due libricini: ma c'è un due senza tre in arrivo? Fabio: [8:49] C'è, c'è il 3. C'è il 3, è ancora un'idea, c'è un elenco di cose che voglio mettere dentro. Però ci sarà, io voglio continuare a farlo, sì, sì. Matteo: [9:04] A quel punto la seconda domanda è: ma è per caso su Any Martial Art You Want? Fabio: [9:12] No, non è su martial arts. Mia cognata mi ha detto "ah, hai scritto un secondo libro su come scrivere il primo libro, quindi il tuo terzo cos'è? Scrivi un terzo libro su come scrivere un secondo libro? Cos'è, Inception?" No, non è Inception, è sempre un libro di storie. Allora, ho un po' di idee, però quella che più mi piace, perché poi sempre parlando poi di language learning, di apprendimento linguistico: se fai qualcosa che hai... passione, per la quale passione o comunque qualcosa che ti entusiasma, poi la cosa ti riesce meglio. E quindi sto pensando a un libro di storie mie personali, sempre, ovviamente, però con un messaggio più universale. Non ho ancora ben chiaro il progetto, però questa cosa a me entusiasma molto. Anche perché io nel podcast che avevo aperto nel 2021, tutti [i miei primi] episodi erano storie mie personali, che utilizzavo per insegnare inglese. Prendere quei contenuti, aggiustarli e scrivere una storia, come testo scritto, e racchiudere il tutto in un libro poi... non so, questo qua è un progetto che mi ispira molto. Quindi diciamo che [all']80% questo è il terzo libro. Raffaele: [10:43] In bocca al lupo. Fabio: [10:44] Grazie. Raffaele: [10:46] "Crepi" si dice! No "grazie"! Fabio: [10:47] Crepi, crepi, infatti! Matteo: [10:48] Sei vegetariano? Fabio: [10:50] Io? Sono vegano. Matteo: [10:53] Ah vedi allora per questo non ha detto "crepi"! Matteo: [10:56] Ce li abbiamo tutti e tre allora: l'onnivoro, il vegetariano e il vegano. Matteo: [11:00] Posso fare una domanda che vorrei fare poi a tutti i nostri futuri ospiti, per fare poi una raccolta? Ci dai una ricetta? Fabio: [11:13] Una ricetta vegana? Matteo: [11:15] Una ricetta. Una ricetta che ti piace, una ricetta ovviamente che ti piace e che mangeresti, quindi se sei vegano, vegana. Raffaele: [11:22] La domanda più difficile delle due puntate. Fabio: [11:23] Questa è difficile sì! Allora, la ricetta: riso saltato con le verdure. E come si fa? Prendi il riso, lo salti e ci metti le verdure. Matteo: [11:41] Andiamo un po' più... almeno dicci le verdure. Fabio: [11:46] Ci metti il peperone, ci metti la carota, il broccolo, salti tutto, un po' di salsa di soia, riso integrale ai minerali: è più nutriente. E lo salto. Guarda, questo è come mi ha conquistato la mia compagna, con un riso saltato con le verdure. Raffaele: [12:07] Ma mi sembra una ricetta più asiatica che non italiana. Fabio: [12:10] Sì, perché sia io che la mia compagna siamo innamorati del sud-est asiatico, ci abbiamo viaggiato per cinque mesi e mezzo quando eravamo di ritorno dalla Nuova Zelanda. Così, con lo zainetto, senza... abbiamo pianificato i primi due giorni a Bali e poi il resto non sapevamo in realtà, non avevamo un piano. Avevamo un piano che stavamo in giro con i soldi che avevamo guadagnato in Nuova Zelanda a farci un mega viaggio, con un budget ristretto comunque. Non è che abbiamo fatto hotel 5 stelle, resorts... nulla di tutto ciò. Ma, con l'Asia sì, soprattutto io col Vietnam: mi piace molto. Raffaele: [13:02] Fantastico. Fabio, ti devo interrompere a questo punto, perché io prima ho lanciato l'amo per Londra ma non avete abboccato. Poi tu adesso hai detto che sei stato in Nuova Zelanda. Ma hai vissuto in più posti in giro per il mondo. Ti va di raccontarci un po' di questi tuoi... non viaggi soltanto, ma proprio di esperienze di vita all'estero? Fabio: [13:21] Allora, io sono partito per Londra nel 2011, lavoravo per Pret a Manger, che è tipo Starbucks. E ho fatto lì i primi... facciamo un anno e mezzo. Un anno e mezzo. Ero con la mia ex compagna, a Londra esperienza formativa, però esperienza che mi ha tirato fuori dal guscio, dalla protezione di mamma e papà. Ero lì facendo un lavoro per il quale non avevo studiato, perché facevo panini e zuppe. E il mio inglese lì è migliorato, perché comunque stando a contatto, parlando con i miei colleghi, sono migliorato. Poi con la mia compagna dell'epoca ci siamo lasciati, e ho detto "dove vado?" E pensavo "vado in Canada, adesso me ne vado in Canada, voglio comunque andare in un altro paese dove parlano l'inglese, così vado avanti, imparo sempre di più, diventerò insegnante". Avevo visto che c'era qualcosa qui col visto che non poteva funzionare, ho detto "no, sai dove vado? Andiamo da un'altra parte del mondo!" E sono andato in Australia. In Australia sono atterrato ad Adelaide e l'Australia per me è stato il mio... ancora lo ricordo come i miei due anni più belli dei miei 38 anni. Perché ho conosciuto un sacco di persone, ho visto un sacco di bei posti, poi a me piace il deserto, ho conosciuto la mia compagna attuale, che è quella che mi ha conquistato col riso con le verdure. In realtà l'avevo conosciuta in Italia perché, adesso la storia un po' si complica, in Italia io insegnavo così amatorialmente lezioni di batteria e lei era una mia studentessa. Matteo: [15:21] Oh, quindi legati dall'amore non solo per il sud-est asiatico, ma anche per la batteria e la musica. Fabio: [15:33] Sì, esatto. Una settimana prima che io partissi per l'Australia, io e Aloha, che è la mia compagna, abbiamo iniziato la relazione. Quindi è stata davvero dura all'inizio, perché in Australia io all'inizio ero da solo i primi quattro mesi. Lei poi mi fece la sorpresa di dire "vengo giù anch'io". Ma io ero io ero cotto, innamorato perso, cotto. Quindi i primi quattro mesi a distanza, in realtà quelli sono stati più brutti secondo me. Raffaele: [16:04] E che distanza poi, non è esattamente Napoli-Milano. Fabio: [16:07] Esatto, esatto, poi dall'Australia lei mi ha raggiunto, abbiamo fatto tutto quello che abbiamo fatto, perché abbiamo comprato un van, abbiamo girato, lavoravamo nelle farm, nelle piantagioni e abbiamo fatto lì quei due anni. E da lì poi ho detto "ma dove andiamo? Il visto è scaduto!" Il paese più vicino è la Nuova Zelanda, facilissimo da entrarci per candidarsi per il visto, l'abbiamo preso ed è lì poi che io ho preso la mia prima certificazione per diventare insegnante, ho iniziato a insegnare nelle scuole di lingua ad Oakland, in una scuola di lingua inglese ad Oakland, ho fatto tutta la mia prima esperienza. E la mia... Aloha lavorava in pasticceria, perché lei... no pasticceria, era una... vabbè comunque lavorava in un posto dove facevano da mangiare. E abbiamo fatto due anni lì, poi prima di tornare in Italia appunto abbiamo detto "andiamo a vedere l'Asia". Perché poi in Australia e in Nuova Zelanda incontravamo tante persone che dicevano "sono stato in Vietnam, abbiamo visto la Malesia, e la Cambogia, di qua. di là..." Tante persone in viaggio, sentivamo che avevano appunto avuto queste esperienze. Matteo: [17:27] E quindi dicevate "ma dovremmo vederla anche noi". Giusto. Fabio: [17:31] Esatto. Quindi prima di tornare facciamo anche noi i backpackers, come già lo facevamo, e andiamo lì. Abbiamo fatto appunto questi cinque mesi e mezzo vagando con lo zainetto, bellissimo. Io vorrei andare lì in pensione. Raffaele: [17:54] E invece sei tornato in Italia? Matteo: [17:56] Infatti sì, stavo per dire, vi siete stufati di girare? Fabio: [18:00] Beh, più che stufati,sapevamo l'inizio del viaggio e la fine. In realtà siamo tornati perché il visto della Nuova Zelanda era scaduto, in Indonesia, [nel] sud-est asiatico non potevamo stare. Anche perché i servizi... noi ci lamentiamo magari dell'Italia magari, però ci sono posti dove i servizi sono molto scadenti. E quindi siamo tornati, siamo tornati. Io poi ho iniziato a lavorare al British Council. Matteo: [18:39] Lavori ancora? No, non lavori [più] al British Council. Fabio: [18:43] Al British Council sono... come si dice... collaboratore, insomma, freelance. Raffaele: [18:49] Com'è tornare in Italia dopo aver vissuto diversi anni all'estero? Fabio: [18:54] Ma all'inizio, quando tornavo, perché ogni tanto tornavamo, io non vedevo poi l'ora di andare via, perché comunque la mia routine era dall'altra parte, avevo i miei progetti in Australia, Nuova Zelanda. Poi quando siamo tornati in realtà non è stato poi così scioccante o che so, deprimente o magari... È stata un'esperienza normale, abbiamo preso una casa in affitto, poi abbiamo comprato casa. Shock culturale non c'è stato in realtà, perché fondamentalmente siamo italiani quindi sapevamo cosa trovavamo. In realtà è stato anche... dopo aver visto certe cose fuori dall'Italia, in realtà ci siamo resi conto che in realtà ci sono tante cose che funzionano nel nostro paese. Però siccome siamo qui, non te ne accorgi poi. Te ne accorgi quando non le hai. Raffaele: [19:59] Le dai per scontate. Fabio: [20:01] Esatto, le dai per scontate. E quindi è stato anche un po'... mi ha fatto apprezzare in realtà di più l'Italia, il tornare. Matteo: [20:10] Questo è interessante, molto interessante. Fabio: [20:13] Eh bisogna... per quello che quando si dice "viaggiare ti apre gli occhi, viaggiare..." cioè non è un cliché, è così. Logico: se viaggi... scusa. Matteo: [20:23] No no no, continua. Fabio: [20:24] No, dico, se viaggi in paesi magari dove la cultura è identica... però neanche tanto perché, per esempio in Australia abbiamo avuto un paio di episodi dove ci siamo trovati davvero male. Ora senza... io l'Australia la porto al top, numero uno. Qua non potete vedere, ma ho bandiere australiane appese, ho un didgeridoo, insomma un po' di cose. Però ci siamo trovati male un paio di volte con l'assistenza sanitaria, e ci siamo detti "cavolo, ma in Italia ci lamentiamo però sta cosa è inconcepibile, non ci è mai successa prima". Quindi adesso non voglio dire che il sistema, come si dice... il sistema healthcare dell'Australia non funziona, anzi. Però [ci sono] state un paio di cose che ho detto "mah, le cose..." Anche a Londra, ma in realtà ovunque, in realtà ovunque: trovi cose che qua non hai e viceversa. Matteo: [21:23] Sì, il fatto del viaggiare che ti apre a volte... automaticamente pensiamo sempre verso... guardando noi verso una direzione, guardiamo verso il luogo dove arriviamo e pensiamo sempre che l'apertura è verso nuove cose. Ma a volte, come spesso succede, ci si accorge che anche dietro di noi era una situazione diversa da come la vedevamo. Fabio: [21:53] Esatto. In Cambogia abbiamo visto persone in motorino con la flebo. Raffaele: [22:03] Cosa? Fabio: [22:04] Sì, perché la storia... la Cambogia ha avuto questo genocidio davvero deprimente negli anni '70 con Pol Pot, questo dittatore che aveva fatto fuori 3 milioni di cambogiani, soprattutto gli intellettuali. Cioè se avevi gli occhiali eri considerato intellettuale e quindi dovevi essere fatto fuori. E quindi c'è tutta una sorta di... non ci sono certe figure, tipo medici, ingegneri, intellettuali, che possono portare avanti il paese. Si stanno riprendendo... Questo me la raccontava una volontaria australiana che era lì, quindi magari da verificare questa cosa, però questo è quello che mi aveva detto lei. E quindi manca tutta quella fetta di società, di figure professionali lì, e sono quindi praticamente tutti contadini, pescatori, lavoranti, insomma nel settore agricolo. E la sanità? La sanità lì infatti eravamo in una situazione dove "cavolo, se qua cadiamo in motorino che si fa? Se abbiamo un incidente, se succede qualcosa?" Qua sei... devi poi andare in giro con la flebo attaccata in motorino, come ne abbiamo visti tanti. Persone in motorino con la flebo che uscivano da questa clinica, poi dici "vabbè..." Raffaele: [23:39] Pazzesco, molto Interessante però. Fabio, però il nostro tempo qui nella puntata aperta a tutti è finito. Quindi io ti faccio un'ultima domanda brevissima: come possono trovarti i nostri ascoltatori? Fabio: [23:51] Allora possono trovarmi sul mio sito fabiocerpelloni.com o mi potete trovare su YouTube, Fabio Cerpelloni. Vi mando lì. Ah scusate, un terzo canale è su Substack, che ho ed è chiamato Better Writers Matteo: [24:15] Benissimo. Allora inseriremo tutti questi link nelle show notes, così tutti quanti potete andare a fare un po' di stalking. Raffaele: [24:26] Matteo, però c'è un problema: io ho ancora delle domande per Fabio. Matteo: [24:29] E non c'è problema, in realtà noi abbiamo ancora un po' di tempo con Fabio e lo andiamo a passare di là. Io già so che Raffaele prende il caffè, Fabio la pizza, ho preparato tutto nella nostra saletta dell'aftershow. Quindi salutiamo tutti quanti e andiamo a mangiare pizza e bere caffè. Fabio: [24:53] Bel piano! Raffaele: [24:54] Ciao a tutti. Matteo: [24:56] Ciao. Fabio: [24:57] Ciao ciao!
Concorso per guide turistiche, solo 230 idonei su oltre 12mila. Abbiamo raccolto le vostre storie.