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L'incontro a Pechino tra il presidente cinese Xi Jinping e il premier britannico Keir Starmer è stato definito costruttivo da entrambe le parti. Dimenticati i vecchi dissapori, i due Paesi si apprestano ad avviare una collaborazione di lungo termine all'insegna degli interessi reciproci. Ma è possibile che l'avvicinamento tra Regno Unito e Cina possa essere stato favorito anche dalla postura, scomposta e imprevedibile, di Donald Trump? Si sta insomma delineando quel sistema di alleanze tra medie potenze indicato da Carney a Davos? Ne parliamo con Zeno Leoni, professore di Relazioni internazionali al King's College di Londra, Giorgia Scaturro, collaboratrice di Radio24 a Londra, e con Megan Williams, corrispondente da Roma di CBC.
Il 27 gennaio l'Unione europea e l'India hanno raggiunto un accordo di libero scambio che crea un mercato integrato di due miliardi di persone e punta a rendere l'Europa meno dipendente dal commercio con gli Stati Uniti e la Cina. Con Diego Maiorano, docente di storia dell'India contemporanea all'università L'Orientale di Napoli.Nelle ultime settimane una serie di fatti di cronaca ha attirato l'attenzione dell'opinione pubblica e spinto il governo a presentare un disegno di legge e un nuovo decreto in materia di sicurezza. Con Annalisa Camilli, giornalista.Oggi parliamo anche di:Nicaragua • “Resistere scrivendo poesie" di William González Guevarahttps://www.internazionale.it/magazine/flurin-claluna/2026/01/22/che-succede-con-wikipediaMusica • Marty Supreme original soundtrack di Daniel LopatinCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
La visita dei vertici europei a Nuova Delhi segna un passaggio storico nei rapporti tra Unione europea e India, culminato con l'annuncio della conclusione dei negoziati per un accordo di libero scambio. Ursula von der Leyen ha sottolineato che l'Ue otterrà il più alto livello di accesso mai concesso da New Delhi a un partner commerciale, in un mercato tradizionalmente protetto. L'intesa, definita dal segretario al Commercio indiano Rajesh Agrawal "equilibrata e orientata al futuro", prevede l'eliminazione o la riduzione dei dazi su oltre il 90% delle esportazioni europee, con risparmi fino a 4 miliardi di euro l'anno e nuove opportunità nei servizi, in particolare finanziari e marittimi. A differenza del Mercosur, le parti hanno escluso i settori più sensibili per facilitare la chiusura dell'accordo. Il trattato, negoziato a fasi alterne dal 2007 e rilanciato nel 2021, unirà economie che rappresentano circa il 25% del Pil globale e 2 miliardi di persone, rafforzando la strategia commerciale europea in un contesto internazionale instabile. Ci colleghiamo con Marco Masciaga, Il Sole 24 Ore New Delhi.Mercato dell'auto in ripresa ma Italia resta fanalino di coda sull'elettricoIl mercato dell'auto europeo chiude il 2025 in ripresa dopo la revisione delle politiche climatiche Ue e il dialogo con la Cina sulle auto elettriche di piccola taglia. Nell'Europa Occidentale le immatricolazioni crescono del 2,4% a 13,27 milioni di unità, con un forte recupero a dicembre. A trainare il mercato è anche l'elettrico: le auto a batteria salgono a 2,59 milioni, pari al 19,5% del totale, mentre le ibride plug-in aumentano del 33,4%. Il progresso resta però disomogeneo: Regno Unito, Francia e Germania avanzano più rapidamente, mentre l'Italia rimane ultima con una quota Bev del 6,2%, ben sotto la media europea. Secondo l'Unrae, senza una revisione della fiscalità sulle auto aziendali il divario rischia di ampliarsi. Alla lettura positiva dei dati si contrappone quella del Centro Studi Promotor, che ricorda come il mercato sia ancora del 16% sotto i livelli del 2019. Per Gian Primo Quagliano, le politiche Ue sulla transizione energetica hanno inciso negativamente su industria e occupazione, rendendo la ripresa ancora parziale. Il commento è di Gian Primo Quagliano, Direttore generale del Centro studi Promotor.Maltempo, il governo stanzia 100 milioni. Intanto molti dubbi su come funzionano le polizzeDopo i danni causati dal ciclone Harry, il governo ha dichiarato lo stato di emergenza per Sicilia, Calabria e Sardegna, stanziando subito 100 milioni di euro e rinviando ulteriori risorse alla quantificazione definitiva dei danni. Le stime regionali parlano di oltre 2 miliardi complessivi, mentre il ministro della Protezione civile Musumeci indica una cifra più contenuta ma suscettibile di variazioni. L'evento si inserisce in una sequenza di disastri legati alla crisi climatica, dalle alluvioni degli ultimi anni all'erosione costiera aggravata dall'innalzamento del mare. In questo contesto, il governo ha introdotto l'obbligo di polizze catastrofali per le imprese per ridurre il peso dei ristori pubblici. Tuttavia, resta un nodo irrisolto: le polizze obbligatorie non coprono i danni da mareggiate, uno dei rischi più ricorrenti lungo le coste italiane, alimentando dubbi sull'effettiva efficacia dello strumento assicurativo di fronte all'aumento degli eventi estremi. Approfondiamo con Nino Amadore, Il Sole 24 Ore e con Laura Serafini, Il Sole 24 Ore
Ctrip non è più solo un'app, è un sistema di potere che controlla il 56% del mercato dei viaggi in Cina e che schiaccia con metodi illeciti i concorrenti Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Khaby Lame sarebbe al centro di un'operazione industriale senza precedenti per la creator economy: Step Distinctive Limited, holding che controlla tutte le attività economiche legate al suo brand, è stata oggetto di un accordo con Rich Sparkle Holdings Limited per una valutazione complessiva di circa 975 milioni di dollari. L'operazione, formalizzata il 9 gennaio 2026, non riguarda la vendita di semplici profili social, ma il riassetto strutturato dell'intero ecosistema economico del creator. Parte dell'accordo prevede l'utilizzo dei dati biometrici di Khaby per sviluppare un gemello digitale basato su intelligenza artificiale, capace di generare contenuti e interazioni in modo continuo e scalabile. I venditori riceverebbero anche azioni del gruppo acquirente, trasformando la transazione in una partnership strategica. L'operazione è vista come un possibile punto di svolta: il creator non più solo come figura mediatica, ma come asset industriale e infrastruttura economica globale. Approfondiamo con Matteo Pogliani, Fondatore e direttore dell'osservatorio nazionale influencer marketing e CEO di 40DegreesPirelli, nuovo stallo tra gli azionisti. Camfin disdice il patto con SinochemCamfin ha deciso di non rinnovare il patto parasociale con il socio cinese Sinochem su Pirelli, in scadenza a metà maggio. La scelta segnala il fallimento delle trattative in corso per ridurre la quota di Sinochem dal 34% a circa il 10%, passaggio ritenuto necessario per consentire a Pirelli di operare senza vincoli sul mercato statunitense, alla luce delle nuove norme Usa sui "connected vehicles" in vigore dal 17 marzo. La disdetta del patto attiva inoltre la procedura di Golden Power, con una notifica imminente al Governo, che avrà 60-90 giorni per pronunciarsi. L'intervento potrebbe arrivare prima della scadenza di marzo e incidere sulla governance e sul rinnovo del consiglio di amministrazione previsto a giugno. Nel frattempo Camfin ribadisce la disponibilità al dialogo. Pirelli ha anche annunciato la sottoscrizione di nuove linee bancarie quinquennali per 2,1 miliardi di euro. Il commento è di Marigia Mangano, Il Sole 24 OreL'oro supera per la prima volta i 5.000 dollari per l'incognita TrumpL'oro ha superato per la prima volta la soglia dei 5.000 dollari l'oncia, arrivando fino a 5.100 dollari, proseguendo un rally iniziato nel 2025, quando il metallo prezioso aveva registrato un rialzo del 64%, il più forte dal 1979. A sostenere i prezzi contribuiscono le tensioni geopolitiche globali, le aspettative di possibili tagli dei tassi da parte della Fed nel 2026, gli acquisti delle banche centrali e i flussi verso gli ETF come copertura dai rischi politici e macroeconomici. Dall'inizio dell'anno i prezzi sono già saliti di oltre il 18%, confermando il ruolo dell'oro come bene rifugio in una fase di forte incertezza dei mercati. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.comConfindustria: economia quasi fermaSecondo la Congiuntura Flash del Centro Studi Confindustria, l'economia italiana è in una fase di quasi stagnazione. Il petrolio ha invertito il trend al ribasso, il gas resta su livelli molto elevati e l'incertezza geopolitica spinge le famiglie ad aumentare la propensione al risparmio, frenando i consumi. In positivo agiscono l'accelerazione del Pnrr, la riduzione dei tassi sovrani e la ripresa del credito, mentre gli investimenti rappresentano l'unico vero motore del Pil. L'industria resta volatile, l'export debole e la fiducia delle imprese altalenante. Nell'Eurozona la crescita è fiacca, mentre Stati Uniti e Cina mostrano performance migliori. L'oro è ai massimi, segnale di sfiducia verso gli Usa e di indebolimento del dollaro. Le Borse europee appaiono relativamente più forti, favorendo il ricorso al mercato azionario per finanziare gli investimenti, anche da parte delle Pmi. Ne parliamo con Luca Bianchi, direttore Svimez
Non può certo essere una facile convivenza quella tra una repubblica popolare guidata da un partito comunista e un regime teocratico guidato dagli Ayatollah. Una contraddizione in termini che si riflette anche oggi, con un Iran dilaniato dalle proteste e da una feroce repressione. E una Cina che sembra guardare con distacco, con poche parole a difesa del regime che appaiono posticce, o dalla chiara impronta propagandistica. Le fonti audio sono tratte da: CHAIRMAN HUA OF CHINA ARRIVES IN IRAN, Ap Archives, 24 luglio 2015; CROWDS DEMONSTRATING AGAINST THE SHAH IN TEHRAN, Ap Archives, 24 luglio 2015; Story of Cinema Rex Abadan fire , told by Islamic Republic, canale Youtube Manucher Lenziran, 19 agosto 2014; Imam Khomeini's first speech after arrival from Exile in February 1979, canale Youtube guiders14, 4 febbraio 2012 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Oggi parliamo di Cina, poi andiamo a Davos in Svizzera dove si è aperto il tradizionale forum economico e infine torniamo in Italia. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Gli Stati Uniti hanno annunciato nuovi dazi contro otto Paesi europei che hanno rafforzato la presenza militare in Groenlandia: tariffe del 10% dal 1° febbraio, destinate a salire al 25% da giugno, come strumento di pressione per ottenere la cessione del territorio dalla Danimarca a Washington. Francia e Svezia hanno respinto il ricatto, mentre il Parlamento europeo ha reagito bloccando la ratifica dell'accordo commerciale Ue-Usa siglato nel 2025. Secondo il Financial Times, Bruxelles valuta contromisure per 93 miliardi di euro o restrizioni all'accesso delle imprese americane al mercato europeo, inclusa l'attivazione dello strumento anti-coercizione. Intanto la Danimarca ha smentito l'esistenza di minacce imminenti da Russia e Cina, contestando la narrativa di Trump, che ha ulteriormente rilanciato lo scontro con dichiarazioni aggressive rivolte agli alleati Nato. Interviene Adriana Cerretelli, editorialista Sole 24 Ore BruxellesLa Schizofrenia dei mercati tra i dazi di Trump e i record EuropeiL'inizio del 2026 mostra mercati finanziari apparentemente indifferenti a un cambio di regime profondo: dal commercio globale imperfetto a un mercantilismo esplicito, in cui i dazi diventano leva geopolitica. Nonostante le tensioni legate alla Groenlandia, la reazione degli investitori è stata contenuta: leggere correzioni azionarie, euro stabile e movimenti moderati dei beni rifugio. Paradossalmente, mentre il quadro politico europeo si fa più fragile, le borse del continente corrono: lo Stoxx 600 segna una lunga serie di rialzi e sovraperforma nettamente Wall Street, trainato da settori ciclici, difesa e "old economy". Al tempo stesso, il forte afflusso verso oro e argento segnala un'esigenza di copertura contro l'instabilità, indicando che gli investitori cercano protezione più che rendimento in uno scenario di crescente incertezza strutturale. Il commento è di Lorenzo Codogno, Visiting professor alla London School of Economics e al College of EuropeNon solo dazi, la UE dopo il Mercosur guarda all'India, la Cina al CanadaIl World Economic Forum di Davos si apre in un contesto segnato da tensioni geopolitiche e dalla ricerca di nuove rotte commerciali alternative ai dazi americani. L'Unione europea accelera sul fronte degli accordi: dopo la storica intesa con il Mercosur, guarda all'India come partner strategico, con l'obiettivo di chiudere un accordo di libero scambio entro gennaio. La missione del cancelliere tedesco Merz a New Delhi conferma questo orientamento, anche se alcuni dossier industriali restano aperti. Parallelamente, la Cina ha siglato un accordo con il Canada per normalizzare i rapporti commerciali, riducendo dazi su veicoli elettrici e prodotti agricoli, segnando un raffreddamento delle tensioni e una diversificazione delle alleanze commerciali globali in risposta al nuovo protezionismo statunitense. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com
Nel 2025 l'economia tedesca torna marginalmente a crescere dopo due anni di recessione, con un Pil in aumento dello 0,2%, trainato soprattutto dalla ripresa dei consumi interni e della spesa pubblica, mentre le esportazioni restano deboli. Il dato, ancora provvisorio, riflette soprattutto un miglioramento nel quarto trimestre. Parallelamente, il governo Merz ha avviato una svolta di politica fiscale, superando di fatto il tradizionale "freno al debito" attraverso fondi extra-bilancio per infrastrutture, difesa e modernizzazione, per un ammontare complessivo molto elevato. Secondo Daniel Gros, però, l'espansione della domanda interna avrà effetti positivi solo nel breve periodo: senza un recupero del gap tecnologico rispetto ai competitor cinesi e una maggiore focalizzazione sugli investimenti produttivi, la crescita tedesca rischia di restare strutturalmente debole. Daniel Gros - direttore dell'Institute for European Policy Making della BocconiGES presenta la batteria manganese-idrogeno, pilastro dello storage energetico del futuroIl progetto europeo di autonomia sulle batterie è in forte difficoltà, tra ritardi industriali e il fallimento di Northvolt, mentre Cina e Stati Uniti consolidano il loro vantaggio tecnologico. In questo contesto, Green Energy Storage ha presentato a Rovereto la batteria manganese-idrogeno, una tecnologia di accumulo energetico di lunga durata pensata per supportare la crescita delle rinnovabili e la stabilità delle reti elettriche. Il sistema, basato su un ciclo ibrido idrogeno/liquido con autoproduzione interna di idrogeno, consente di separare potenza ed energia, riducendo i costi al crescere della durata di scarica. L'uso del manganese limita il ricorso a materie prime critiche, mentre le prestazioni (80 Wh/l, efficienza >75%, oltre 10.000 cicli) rendono la batteria un'infrastruttura di lungo periodo. La presentazione segna l'avvio della fase di scale-up industriale, con l'obiettivo di rafforzare una filiera europea dello storage e ridurre la dipendenza extra-UE, grazie anche a un ecosistema di partner industriali e scientifici. Ne parliamo proprio con Salvatore Pinto, Presidente di GES.Accesso ai conti bancari, stop di Strasburgo all'ItaliaLa Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per la normativa che consente all'Agenzia delle Entrate di accedere ai conti bancari dei contribuenti, ritenuta eccessivamente discrezionale e priva di adeguate garanzie. Il caso riguarda controlli fiscali effettuati tra il 2019 e il 2020, con acquisizione estesa dei dati bancari senza autorizzazione preventiva né controllo indipendente. Secondo la Cedu, il sistema italiano viola l'articolo 8 della Convenzione europea, non assicurando un livello minimo di tutela della vita privata. La sentenza impone una revisione legislativa e riaccende il dibattito su accertamenti fiscali e diritti dei contribuenti, temi che saranno approfonditi alla prossima edizione di Telefisco. Interviene Maria Carla De Cesari, Il Sole 24 Ore.
In Iran, almeno 2.000 morti per le proteste: ospitiamo Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.Trump tra Groenlandia, Venezuela e Cina: il punto economico con Giuliano Noci, Prorettore del Polo cinese del Politecnico di Milano.Verso l'incontro Danimarca, Groenlandia e Nato a Bruxelles, con noi il nostro Sergio Nava.
L'intervento militare in Venezuela e la cattura del presidente Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti hanno colto la Cina di sorpresa e l'hanno privata di un alleato strategico nella regione latinoamericana. Con Lorenzo Lamperti, giornalista, da Taipei. L'8 gennaio è stata completamente ripristinata l'elettricità nella parte sudoccidentale di Berlino, dopo uno dei più lunghi blackout della storia della città dalla fine della seconda guerra mondiale. Con Cosimo Caridi, giornalista, da Berlino.Oggi parliamo anche di:Scienza • “Appuntamento con l'asteroide” di Tomas Weberhttps://www.internazionale.it/magazine/tomas-weber/2026/01/08/appuntamento-con-l-asteroideLibro • Didier Fassin, Una strana disfatta (Feltrinelli)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Il 28 dicembre 2025 è andata in scena la prima tappa di una farsa: il Myanmar ha votato. O meglio, i generali hanno organizzato uno spettacolo grottesco per convincere il mondo di essere al potere in modo legittimo, per volontà popolare. Con la benedizione di alcuni potenti: la Cina e la Russia. Le fonti di questa puntata sono tratte da:
Tornano i podcast true crime del Bitcoin Italia Podcast.Intrigo, mistero, spionaggio internazionale e... Bitcoin.Segui l'appassionante racconto narrato da Guybrush.I Misteri sotto l'Alberone sono presentati da:FireFish: il marketplace per prestiti garantiti da BTC. Registrati col codice BIPSHOWBITBOX02 Nova: il miglior hardware wallet. Il 5% di sconto con il codice BIPSHOWBuone feste BIPers!
1 gennaio 2026 Capodanno nel mondo: luci, silenzi e una parola che ritorna — pace.Carceri israeliane: acqua negata ai detenuti palestinesi. Iran, chiusure e proteste mentre l'economia affonda. Tassa sui preservativi e asili nido più economici: il piano della Cina per aumentare le nascite. Repubblica Centrafricana, voto storico tra sfide e sicurezza. Honduras, la destra conquista tutto. Ma l'opposizione non riconosce il voto.Zelensky: l'accordo per porre fine alla guerra è a '10 percento di distanza' Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: Quando la salute resiste
Questa è la puntata speciale di fine anno di Globo, in cui raccontiamo come sono andate a finire alcune delle storie di Globo del 2025. Per farlo, siamo tornati a sentire alcuni degli ospiti di quest'anno. In questa puntata ci sono: Giorgio Monti su Gaza, Anna Momigliano su Israele, Giulia Pompili sulla Corea del Sud, Luciano Pollichieni sulla Repubblica Democratica del Congo, Alicia García Herrero sulla guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, Filippo Cicciù sulla Turchia, Stefano Pozzebon sul Venezuela, Anna Zafesova su Ucraina e Russia. Le loro puntate sono: – Fare il medico a Gaza, con Giorgio Monti – Come Israele è diventato così, con Anna Momigliano – Cosa diavolo è successo in Corea del Sud, con Giulia Pompili – Il ritorno della guerra in Congo, con Luciano Pollichieni – Stati Uniti e Cina «fino alla fine», con Alicia García Herrero – Turchia – Imamoglu = ?, con Filippo Cicciù – La crudeltà è il punto delle politiche migratorie di Trump, con Stefano Pozzebon – Ballare il valzer di Putin, con Anna Zafesova Ci sono anche altri podcast del Post: la rassegna stampa Morning, le Altre Indagini di Stefano Nazzi, gli approfondimenti di Francesco Costa su Wilson, e molti altri che parlano di scienza, esteri, linguaggio. E poi c'è quello su Sanremo. Sono i podcast dedicati a chi ha un abbonamento al Post, che a Natale puoi regalare, o farti regalare. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Israele caccia 37 ong, tra cui Medici Senza frontiere da Gaza.Yemen: Gli emirati si ritireranno nel pieno della crisi con l'Arabia Saudita.Guinea, Doumbouya vince le presidenziali.Anche nel 2026 l'Afghanistan rimarrà una delle peggiori crisi al mondo.Venezuela, Trump rivendica un'azione segreta contro un porto.Bolivia, minatori in piazza contro le riforme.Iran: Le proteste vanno oltre l'economia: gli studenti chiedono libertà e la fine del regime.Morte di Khaleda Zia, figura storica del Bangladesh.Brasile, maxi operazione contro la violenza sulle donneQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: Radio Bullets, Un altro anno dalla parte degli ultimi
Alessandro Barbero è ospite della China Shanghai International Children's Book Fair - Ccbf, di cui Bologna Children's Book Fair - Bcbf dal 2018 è co-organizzatrice, per una lectio magistralis dal titolo "Marco Polo's Description of the World and its Readers: A Travel Account Mistaken for a Fantasy Book" nella quale il professore spiegherà come il diario di viaggio di Marco Polo sia diventato una vera e propria opera di fantasia leggendaria per le generazioni future. L'appuntamento è moderato da Ivan Canu (illustratore e direttore Mimaster Illustrazione), con i saluti di Elena Pasoli (direttrice Bologna Children's Book Fair) e del professor Francesco D'Arelli (direttore Istituto Italiano di Cultura di Shanghai). Video: https://youtu.be/-HGqTDMXjb8
Cosa si dice di Mao? Macilento, leggermente curvo, capelli neri lunghi, occhi grandi, inquisitori, naso pronunciato, zigomi sporgenti. E poi: intelligenza acuta, letale nell'ira, letale nell'astuzia, lettore onnivoro, lavoratore instancabile, una memoria di ferro. Un rivoluzionario. Quello che prima si è preso il Partito. Poi si è preso la Cina. Poi, si è preso il mito. Puntata speciale di fine anno: la vita di Mao, raccontata dagli altri e liberamente ispirato a Mao Zedong di Jonathan Spence e a Stella Rossa sulla Cina di Edgar Snow. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel The Essential di martedì 30 dicembre, Chiara Piotto parla di: 00:00 Open AI assume una persona per monitorare il pericolo che l'IA distrugga l'umanità; 04:44 Trump incontra Netanyahu e promette che presto partirà la fase 2 del cessate il fuoco a Gaza, con la ricostruzione; 08:01 la Cina lancia una nuova esercitazione militare intorno a Taiwan; oggi il voto definitivo sulla manovra 2026. Questo episodio è offerto da Poste Italiane: https://www.poste.it/?STZ=DPR5173 Iscriviti a Spinelli, la newsletter di Will che racconta l'UE da Bruxelles: https://spinelliwillmedia.substack.com/ Iscriviti ai corsi 100% online in Digital Journalism e Branded Storytelling della New Media Academy, la scuola di Chora e Will! Ultimi posti disponibili, scopri il programma e i docenti su https://newmediacademy.com/ o scrivici a info@newmediacademy.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Le piogge invernali allagano i campi di Gaza mentre Netanyahu arrivato negli Stati Uniti. Kosovo: il partito al governo vince le elezioni.Nepal: ex rapper nepalese si candida a primo ministro in una votazione chiave dopo le proteste della Generazione Z.La Danimarca dice addio alla consegna delle lettere.Myanmar al voto sotto le armi – elezioni senza credibilità.Guinea al voto dopo il golpe – urne sotto controllo militare.Ucraina, spiragli di pace – resta il nodo dei territori Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: altre buone notizie del 2025
(00:00) Sigla iniziale (00:15) Un'America con la K(24:15) Investire a Wall Street evitando il dollaro(42:55) Un vampiro chiamato Cina(50:33) Il cielo italiano sopra Berlino(01:03:25) L'ipertensione fiscale dei kulaki italiani(01:09:37) L'anno del Btp da esportazioneI temi che quest'anno hanno attirato la mia attenzione e quella dei lettori di Phastidio.netDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/phastidio-podcast--4672101/support.Volete donare a questo podcast? Ora potete!
Il 2025 è stato l'anno in cui l'ordine internazionale che conoscevamo è stato smantellato. Per provare a capire cosa ne resta e cosa potrebbe prendere il suo posto Silvia Boccardi e Francesco Rocchetti parlano di USA, Gaza, Ucraina, Venezuela, Cina, Sudan, intelligenza artificiale e Europa con Eleonora Tafuro Ambrosetti, Mario Del Pero, Antonio Deruda, Emiliano Guanella, Lucia Ragazzi e Ugo Tramballi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Można Pięknie Żyć *---Witaj! "Można Pięknie Żyć*" to seria podcastów, w której odkrywamy, jak zmiany w stylu życia mogą poprawić nasze zdrowie metaboliczne. Skupiamy się na Terapeutycznym Ograniczaniu Węglowodanów i jego pozytywnym wpływie na metabolizm oraz ogólne samopoczucie. Pamiętaj, że zdrowie zaczyna się od wiedzy, a my jesteśmy tu, aby dostarczać Ci inspirację i praktyczne wskazówki na drodze do pięknego życia. Zaczynamy! W tym odcinku pokazujemy, jak zmieniając tylko jedną rzecz – poziom insuliny – możesz realnie ruszyć wagę i schudnąć nawet 11 kg w miesiąc bez liczenia kalorii i ciągłego głodu. Rozkładamy na części pierwsze insulinooporność, tłumaczymy, dlaczego to ona jest przyczyną otyłości (a nie odwrotnie) i czemu zastrzyki na odchudzanie nie leczą problemu u źródła.
Gaza e Cisgiordania, Natale sotto assedio. Addio al regista palestinese Mohammed Bakri. Honduras, vince le elezioni il presidente di destra Asfura con l'ombra di Washington. Afghanistan: demolito lo storico cinema Ariana a Kabul.Myanmar, elezioni sotto le armi.Thailandia e Cambogia, si torna a parlareTrump chiede a Babbo Natale che il comico Colbert venga messo a dormire per sempre.Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: Natale: la tregua che non c'è
L'industria dell'intrattenimento in Cina sta vivendo un'esplosione creativa talmente vasta che i suoi prodotti più popolari, i micro-drama da due minuti visti sui cellulari, genereranno quest'anno ricavi per oltre dodici miliardi di dollari. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La firma dell'accordo Ue-Mercosur è stata rinviata a gennaio su richiesta di Italia e Francia, che chiedono più garanzie per gli agricoltori, reciprocità e tempi adeguati. L'intesa prevede un'ampia liberalizzazione tariffaria reciproca, l'abolizione di commissioni doganali e all'export e la protezione di 344 indicazioni geografiche europee. L'accordo punta a rafforzare le esportazioni Ue (auto, macchinari, chimica) e a riequilibrare le quote di mercato rispetto alla Cina, con effetti macroeconomici limitati ma positivi sul Pil e un impatto ambientale marginale. Restano centrali le salvaguardie anti-dumping e il calendario politico, che complica la firma entro la presidenza di turno del Mercosur. Il commento è di Ettore Prandini, Presidente Coldiretti.Cina: impone dazi provvisori fino al 42,7% sui prodotti lattiero-caseari dell'UePechino introduce dazi compensativi provvisori dal 21,9% al 42,7% sui lattiero-caseari Ue, motivandoli con sussidi che avrebbero danneggiato l'industria cinese. Le misure, sotto forma di depositi, colpiscono formaggi e panna e sono lette come ritorsione dopo i dazi Ue sui veicoli elettrici cinesi. L'Ue ha chiesto consultazioni al Wto. Il contesto interno cinese è segnato da forte disoccupazione giovanile e da un cambiamento di percezione: crescono le critiche alle disuguaglianze attribuite a fattori strutturali, senza però tradursi in mobilitazione sociale. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.comPer le vacanze di Natale partiranno in oltre 19 milioniPer Natale partiranno oltre 19 milioni di italiani (+20% sul 2024), con montagna e arco alpino in testa, trainati anche dalle Olimpiadi. Crescono Dolomiti e Trentino-Alto Adige; buone le città d'arte con occupazione hotel intorno al 78% e forte domanda estera. Il turismo 2025 segna numeri record per presenze, arrivi internazionali e saldo della bilancia turistica. Prenotazioni sempre più anticipate, boom di mete long-haul a gennaio e ritorno di Istanbul tra le capitali europee; le crociere restano attrattive per i Millennials. Ne parliamo con Antonio Barreca, Direttore generale Federturismo.
Israele approva altri 19 insediamenti in Cisgiordania. Stati Uniti–Venezuela, la guerra delle petroliere. Nigeria, liberati 130 studenti rapiti. Austria, svolta nei servizi segreti: una donna alla guida. Cina, la pesante eredità del figlio unico. I socialisti al governo in Spagna subiscono una sconfitta storica alle elezioni regionaliQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: Arrivano le buone notizie del 2025, oggi i progressi per le donne e la comunità lgbtq
Nel The Essential di sabato 20 dicembre, Chiara Piotto parla di: 00:00 la Cina aumenta l'IVA sui preservativi per aumentare la natalità; 05:40 la cerimonia degli Oscar dal 2029 sarà live solo su YouTube e non in tv; 07:25 biglietto di due euro per visitare la fontana di Trevi a Roma e tassa sui passeggeri di traghetti e crociere a Genova; Questo episodio è offerto da Poste Italiane: https://www.poste.it/?STZ=DPR5173 A Natale regala Will Makers con il 30% di sconto: https://makers.willmedia.it/ Iscriviti a Spinelli, la newsletter di Will che racconta l'UE da Bruxelles: https://spinelliwillmedia.substack.com/ Iscriviti ai corsi 100% online in Digital Journalism e Branded Storytelling della New Media Academy, la scuola di Chora e Will! Ultimi posti disponibili, scopri il programma e i docenti su https://newmediacademy.com/ o scrivici a info@newmediacademy.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questa puntata di Start parliamo di neve, perché con un accumulo del 61% in meno si profila una stagione sciistica in salita, poi dei panda che sono coinvolti nella crisi diplomatica tra Cina e Giappone e infine di un rapporto secondo il quale gli stili di vita degli italiani diventano sempre meno sani e più simili al Nord Europa. Vogliamo conoscere la tua opinione su Start, partecipa al sondaggio (link Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Investi con Scalable (#adv) In questo episodio di The Bull arriva Donatella Principe, Market and Distribution strategist di Fidelity International, per rimettere ordine in uno degli anni più complessi e sorprendenti per i mercati finanziari: il 2025. Dalle previsioni completamente ribaltate su Trump 2 e la guerra commerciale, al ruolo del dollaro, della Cina e dell'oro, fino alla domanda chiave: cosa sta davvero cambiando nello scenario globale. Parliamo di dazi, del TACO trade e degli effetti reali che vanno oltre il breve termine dei mercati, toccando fiducia, catene dell'offerta e geopolitica. Entriamo poi nel grande tema dell'intelligenza artificiale: bolla o rivoluzione? Donatella spiega perché non tutte le bolle sono uguali, dove sta il vero rischio oggi e quali segnali meritano attenzione.
Si parte dallo scenario globale, con l'allarme lanciato da Ursula von der Leyen sulla fine della pace e la necessità di prepararsi a una nuova fase di guerra ibrida. Ne parliamo con il Generale Vincenzo Camporini, già Capo di Stato Maggiore della Difesa e dell'Aeronautica, per capire come dovranno cambiare le strategie di sicurezza.Spazio poi a un ristoratore che denunciò il pizzo e al quale oggi lo Stato chiede la restituzione dei fondi antiracket ricevuti. Ospite Maurizio Di Stefano, titolare di un locale a Bologna che racconta la sua vicenda iniziata a Catania vent'anni fa.Sguardo sugli equilibri mondiali con gli Stati Uniti che puntano a mantenere lo status quo nei rapporti con la Cina. Analizziamo le mosse di Washington e Pechino con la sinologa Giada Messetti.In chiusura, il dibattito sul ruolo dei media: troppa cronaca nera nella televisione italiana secondo la presidente della Vigilanza Rai. Ne discutiamo con Massimo Giletti, giornalista e conduttore TV
Ci sono anche altri podcast del Post: la rassegna stampa Morning, le Altre Indagini di Stefano Nazzi, gli approfondimenti di Francesco Costa su Wilson, e molti altri che parlano di scienza, esteri, linguaggio. E poi c'è quello su Sanremo. Sono i podcast dedicati a chi ha un abbonamento al Post, che a Natale puoi regalare, o farti regalare. La giornalista del Guardian Tania Branigan ha scritto un libro che racconta la Rivoluzione culturale cinese tramite gli occhi dei suoi sopravvissuti, ma soprattutto che racconta la Cina di oggi. Memoria rossa racconta come il più grande trauma della storia cinese recente abbia plasmato il paese e il suo leader, Xi Jinping. Memoria rossa di Tania Branigan I consigli di Tania Branigan– Red-Colour News Soldier di Li Zhensheng – The Cowshed di Ji Xianlin– Il film Lettere di uno sconosciuto I libri citati nella conversazione– The Party's Interests Come First di Joseph Torigian – Maoism: A Global History di Julia Lovell Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Per capire la Cina non bisogna guardare solo all'economia o alle decisioni ufficiali di Pechino, ma bisogna prima di tutto capire come si comportano i funzionari locali. E per capire il loro comportamento, bisogna conoscerne il rango amministrativo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il surplus commerciale cinese nei primi undici mesi dell'anno ha superato per la prima volta la soglia dei mille miliardi di dollari, in aumento del 22,1 per cento rispetto al 2024. Un risultato che arriva nonostante il crollo dell'export verso gli Stati Uniti, in calo del 28,6 per cento a causa dei dazi, e nonostante gli sforzi del governo cinese di puntare sui consumi interni come nuovo motore di crescita. Le esportazioni complessive sono comunque cresciute del 5,9 per cento su base annua.Xi Jinping e Donald Trump, per motivi opposti, vorrebbero una riduzione di questo surplus, ma i dati diffusi dall'amministrazione doganale cinese mostrano un quadro molto diverso: gli USA non hanno piegato la Cina con le tariffe e Pechino non riesce a sganciarsi dal modello basato su export e import. A novembre il surplus ha toccato 112 miliardi di dollari, con esportazioni in crescita verso Africa, America Latina, ASEAN ed Europa, dove l'export cinese è salito del 14,8 per cento. Le importazioni crescono poco, solo dell'1,9 per cento. Intanto l'export verso gli Stati Uniti continua a scendere, segnando l'ottavo mese consecutivo di cali a doppia cifra. Ne abbiamo parlato con Giuliano Noci, professore di Strategia e Marketing al Politecnico di Milano e prorettore del Polo territoriale cinese del Politecnico.Nel disordine globale per l'America di Trump il nemico è l'EuropaLa nuova Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, 33 pagine pubblicate la scorsa settimana, rappresenta la summa della visione di politica estera del presidente Trump per i prossimi anni. Un documento che sembra confermare le parole di Ursula von der Leyen, secondo cui "l'Occidente come lo conosciamo non esiste più". Trump individua nell'Unione Europea un bersaglio privilegiato, accusandola di avviarsi verso una "cancellazione della civiltà" a causa di migrazioni, bassa natalità, pacifismo, energie rinnovabili e difesa dei valori liberali.Nelle ultime ore Trump è tornato all'attacco, definendo i leader europei "deboli" in un'intervista a Politico e sostenendo che "l'Europa non sa cosa fare". Sulla guerra in Ucraina, ha ribadito che "non sarebbe mai dovuta accadere" e che la Russia oggi si trova in una posizione negoziale più forte. Le sue parole hanno provocato reazioni dure, in particolare dal cancelliere tedesco Merz. Quale scenario si apre ora nei rapporti transatlantici? Ne abbiamo parlato con Adriana Cerretelli, editorialista del Sole 24 Ore a Bruxelles.Strategia sicurezza nazionale di Trump, America First nero su biancoLa nuova Strategia di Sicurezza Nazionale, pubblicata venerdì, mette nero su bianco l'America First del secondo mandato Trump. Il documento mira a "ripristinare la preminenza americana nell'emisfero occidentale", riprendendo la logica della dottrina Monroe, storicamente utilizzata per respingere ingerenze europee e giustificare interventi americani in America Latina. Per l'Europa il giudizio è duro: viene descritta come una realtà minacciata da declino economico, crisi demografica, migrazioni e restrizioni alla libertà di espressione. Pur definita "strategicamente e culturalmente vitale", la relazione con il Vecchio Continente appare più critica che in passato.Il documento sposta le priorità strategiche su altre aree: l'emisfero occidentale, l'immigrazione, la competizione con la Cina. Trump promette di riequilibrare i rapporti economici con Pechino, mettendo al centro reciprocità e tutela dell'indipendenza economica americana. Riafferma inoltre l'impegno a far rispettare la dottrina Monroe, con effetti diretti anche sulla crisi in Venezuela. Ne abbiamo parlato con Alessandro Plateroti, direttore editoriale di UCapital.com.
Silvia Boccardi e Francesco Rocchetti parlano con Matteo Villa, responsabile del DataLab ISPI, dell'equilibrio commerciale e tecnologico tra Stati Uniti e Cina e dei rischi - e le opportunità - per l'Europa. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
1) Giornata mondiale del suolo: l'ecocidio di Gaza. La terra della striscia è sommersa da 61 milioni di tonnellate di macerie e in due anni la quasi totalità delle coltivazioni è stata distrutta. (Alice Franchi) 2) Anche la musica è politica. Spagna, Irlanda, Slovenia e Paesi Bassi si ritirano dall'Eurovision per protestare contro la partecipazione di Israele al contest musicale. (Giulio Maria Piantedosi) 3) “Per affrontare il futuro abbiamo bisogno della giustizia”. Reportage dalla Siria che, a un anno dalla caduta del regime di Assad, prova a guardare avanti. (Emanuele Valenti) 4) Germania, generazione disarmata. Mentre il governo approva la riforma sulla leva militare, gli studenti di tutto il paese scendono in piazza contro la militarizzazione. (Alessandro Ricci) 5) Regno Unito, nel tentativo di tagliare la spesa sociale, il ministro della salute vuole diminuire le diagnosi le diagnosi dei problemi di salute mentale e di disturbi ADHD. (Elena Siniscalco) 6) Mondialità. L'America Latina tra la Cina e la politica del “cortile di casa” degli Stati Uniti. (Alfredo Somoza)
In Cina il presidente Macron tenta di rilanciare la cooperazione con Pechino e perora la causa dell'Ucraina. Commentiamo con Una Berzina Cerenkova, docente di Scienze Politiche all'Università di Riga, esperta di relazioni Cina-Russia.Nel frattempo, altri due leader mondiali si incontrano. Si tratta del presidente Putin e del presidente Modi, pronti a rafforzare il commercio bilaterale e a creare nuove sinergie specie nei settori dell'energia e della difesa. Ne parliamo con Marco Masciaga, corrispondente de Il Sole 24Ore a New Delhi.
1) Lo stallo ucraino. Cinque ore di colloquio tra Witkoff e Putin non hanno portato ad una svolta, e Trump si accorge che le cose sono più complicate del previsto. (Roberto Festa) 2) Tracciare e deportare. Come l'intelligenza artificiale sta aiutando la campagna anti immigrazione dell'amministrazione Trump. (Marco Schiaffino) 3) Le isole della discordia. Al centro della crisi tra Cina e Giappone c'è il piccolo arcipelago delle Senkaku, fondamentali per un controllo strategico del pacifico. (Gabriele Battaglia) 4) Regno Unito, l'alleanza possibile. Un articolo del Financial Times solleva l'ipotesi di una coalizione tra i Conservatori e l'estrema destra di Farage in vista delle prossime elezioni. (Elena Siniscalco) 5) Dalla steppa della Mongolia al lusso europeo. La filiera del cashmere che sta desertificando il suolo delle campagne mongole. (Sara Manisera - Irpi Media) 6) Progetti sostenibili. A Londra, in Canada, l'agricoltura urbana si inserisce nella pianificazione territoriale. (Fabio Fimiani)
Ci sono anche altri podcast del Post: la rassegna stampa Morning, le Altre Indagini di Stefano Nazzi, gli approfondimenti di Francesco Costa su Wilson, e molti altri che parlano di scienza, esteri, linguaggio. E poi c'è quello su Sanremo. Sono i podcast dedicati a chi ha un abbonamento al Post, che a Natale puoi regalare, o farti regalare. Da quasi un mese è in corso una crisi diplomatica tra Giappone e Cina, che è partita da una frase su Taiwan ma sta avendo ripercussioni molto più ampie. Con Guido Alberto Casanova, analista del centro studi ISPI. I consigli di Guido Alberto Casanova– La serie tv taiwanese Zero Day Attack – Lotta per la sopravvivenza di Rana Mitter – Il podcast Supernova in the East di Dan Carlin Sul Post– La grossa crisi tra Cina e Giappone, su Taiwan– Mentre se la prende col Giappone, la Cina guarda a Taiwan – Taiwan ci tiene proprio a mostrare gratitudine al Giappone – Che rapporto hanno Taiwan e la Cina Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Keluar Sekejap Episod 181 membedah keputusan penuh PRN-17 Sabah bersama hos jemputan, Ong Kian Ming yang kembali untuk mengupas angka-angka pilihan raya dan perubahan besar dalam landskap politik negeri Sabah. Episod dibuka analisis angka—siapa yang benar-benar menang, siapa yang tenggelam, dan bagaimana GRS berjaya menguasai medan.Episod ini turut menampilkan tetamu jemputan Philip Golingai, Senior News Editor Star Media Group, yang menawarkan perspektif orang Sabah tentang kejatuhan DAP, kemerosotan UMNO, ketahanan Warisan, gelombang undi Cina serta dinamik KDM. Perbincangan turut merangkumi prospek Kabinet Sabah, kemungkinan peralihan Ketua Menteri dan implikasi nasional terhadap PH, BN dan PRU yang akan datang.Saksikan analisis paling lengkap dan kritikal pasca PRN-17 Sabah hanya di Keluar Sekejap.Ingin jenama anda dikenali oleh ribuan pendengar? Taja episod Keluar Sekejap 2025!Hubungi +6011-1919 1783 atau emel commercial@ksmedia.my00:00 Intro01:18 Topline Numbers - Keputusan Rasmi PRN-17 Sabah10:00 Winners & Losers Narrative14:11 Cabaran Utama Kekalahan DAP19:46 Swing Voters Berpihak Kepada Warisan28:14 Tetamu Jemputan : Philip Golingai, Penganalisis Politik dan Senior Editor Star Media Group45:28 Masa Depan UMNO & BN Di Sabah58:06 Percaturan Barisan Kabinet Negeri Sabah01:01:21 Peralihan Kuasa Ketua Menteri Sabah01:05:18 Rasional KJ Memilih Kawasan Kempen di Sabah01:16:36 Menjelang Rombakan Kabinet PMX01:18:17 Refleksi Ong Kian Ming
In Cina, c'è un vecchio detto: “Prima i fatti, poi la logica.” è la regola non scritta per ogni discussione pubblica sana, un invito a partire sempre dalla base solida della verità. Oggi, quel detto, è morto, perché anche in Cina regna la disinformazione. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Oggi agli Stati generali della natalità il presidente dell'Istat Chelli ha confermato un nuovo crollo delle nascite: nei primi otto mesi del 2025 il calo è del 5,4% rispetto al 2024, segnalando un altro possibile record negativo. Il presidente Mattarella ha avvertito che il declino demografico inciderà sulla sostenibilità dei conti pubblici e sulla coesione tra le generazioni. A ciò si aggiungono i dati Ocse: nel 2025 l'età pensionistica media salirà fino ai 70 anni in Paesi come Italia, Danimarca ed Estonia, mentre la popolazione attiva italiana è destinata a ridursi di oltre il 35% nei prossimi quarant'anni. Per il segretario generale Cormann l'invecchiamento è una sfida strutturale che ridurrà le entrate pubbliche e aumenterà le spese, imponendo l'innalzamento dell'età effettiva di pensionamento e maggiori opportunità lavorative per i più anziani. Una ricetta che, però, la politica continua a eludere. Ne parliamo con Vincenzo Galasso, professore ordinario all'Università Bocconi, autore di "Gioventù smarrita".Spazio, nel nuovo budget Esa programmi per 22 miliardiLa ministeriale Esa di Brema ha approvato un budget da 22 miliardi, oltre il 30% in più rispetto al 2022, per rafforzare autonomia strategica, difesa e competitività del settore spaziale europeo. L'Italia parteciperà con oltre 3,5 miliardi, puntando a massimizzare ricadute industriali e influenza politica. Il nuovo piano dell'Esa privilegia osservazione della Terra, connettività sicura, navigazione avanzata e programmi "dual use", cruciali nel contesto geopolitico segnato dalla guerra in Ucraina e dalla competizione con USA, Cina e India. Roma chiede l'accelerazione della costellazione Iris2 ed evita sovrapposizioni sul programma Ers, mentre sui lanciatori insiste per più voli di Ariane 6 e Vega-C. L'Esa guarda già allo sviluppo di vettori riutilizzabili per competere con SpaceX. Il nuovo budget segna un tentativo di riposizionamento globale dell'Europa nello spazio, mentre l'Italia rafforza il proprio ruolo anche grazie alla presenza di un astronauta nazionale nella missione lunare Artemis. Interviene Emilio Cozzi - Autore di "Geopolitica dello spazio".Al via il Black Friday: previsti 5 miliardi di speseIl Black Friday genererà quest'anno 5 miliardi di spesa, +20% sul 2024 e +145% rispetto al 2018, trainato dalla volontà degli italiani di anticipare i regali di Natale sfruttando gli sconti. Secondo Confcommercio, una quota tra il 10% e il 15% degli acquisti è aggiuntiva e non sostitutiva, sostenendo anche le vendite di dicembre. Elettronica, moda, giocattoli e cura della persona restano i segmenti principali, mentre cresce il "very low cost" da piattaforme cinesi, che secondo Confesercenti movimenteranno 4,5 milioni di pacchi: da qui l'apprezzamento per l'imposta da 2 euro sui prodotti extra-UE. Online si spenderanno 2,2 miliardi: 34,9 milioni di italiani acquisteranno sul web, con un Black Friday che vale da solo il 4,8% dei pacchi annui. Il fenomeno è ormai maturo: consumatori più consapevoli, merchant più preparati, pianificazione anticipata e offerte sempre più personalizzate. Nel 2025 l'eCommerce italiano supererà i 62 miliardi, con servizi e prodotti in crescita rispettivamente del 9% e del 5%. Approfondiamo il tema con Valentina Pontiggia - Direttrice Osservatorio eCommerce B2C Netcomm Politecnico di Milano.Istat, fatturato industria settembre +2,1% mese, +3,4% annoA settembre il fatturato dell'industria cresce del 2,1% sul mese e del 3,4% sull'anno, con aumenti sia sul mercato interno sia su quello estero; i servizi segnano +1,8% congiunturale e +4,3% tendenziale. Bene commercio all'ingrosso e altri servizi, mentre nell'industria avanzano beni strumentali, intermedi e di consumo, con un calo solo nell'energia. Nel terzo trimestre la crescita è moderata ma diffusa, sia in valore sia in volume, e coinvolge anche i servizi. Su base annua gli aumenti più forti riguardano i beni strumentali e, nei servizi, informazione-comunicazione e attività professionali e tecniche. L'Istat sottolinea un quadro complessivamente positivo, con segnali di ripresa diffusi in entrambi i comparti. Parliamo con Fausto Bianchi - Presidente Piccola Industria.
Venti di guerra soffiano nell'Estremo Oriente. Il presidente di Taiwan, Lai Ching-te, ha annunciato che presenterà una proposta per aumentare dell'equivalente di 34 miliardi di euro il budget dello Stato riservato alla difesa. Conseguenza delle tensioni con la Cina, nelle quali di recente si è inserito anche un terzo attore, il Giappone. Ne parliamo con Giulia Pompili, giornalista esteri de il Foglio e autrice della newsletter Katane.
All'evento di Mirafiori viene presentata la nuova Fiat 500 ibrida, modello sul quale il ceo di Stellantis Antonio Filosa punta insieme alla Jeep Compass di Melfi per aumentare i volumi produttivi in Italia. Filosa rivendica il rispetto del "Piano Italia", con l'avvio del secondo turno e 400 nuove assunzioni, sottolineando che la 500 ibrida risponde alla domanda dei clienti e contribuisce al rinnovo del parco auto europeo. Il piano industriale prevede oltre 2 miliardi di investimenti negli stabilimenti italiani nel 2025, 6 miliardi in forniture e nuovi modelli nei siti nazionali, mentre negli Stati Uniti Stellantis investirà 13 miliardi di dollari per aumentare la produzione del 50%. Il ministro Urso si dice soddisfatto dei progressi, ringrazia Stellantis per aver evitato licenziamenti e paragona la situazione italiana a quella tedesca, dove si registrano chiusure e tagli. In occasione della presentazione, Urso insiste sulla necessità di modificare le norme europee sull'auto e indica il 10 dicembre come la data decisiva per rivedere il percorso di decarbonizzazione e superare la politica del solo elettrico. Bruxelles potrebbe avviare l'iter per abolire il bando alle nuove auto benzina e diesel nel 2035, ammettendo ibride plug-in, range extender, idrogeno, carburanti sintetici e biocarburanti, richiesti dalla filiera italiana e da trenta associazioni europee che chiedono che vengano inclusi nella normativa sulle emissioni di CO2 per contribuire comunque agli obiettivi climatici. Ne parliamo con Filomena Greco, Il Sole 24 Ore, e Gianni Murano, Presidente Unem Cosa succede fra Tokyo e PechinoDopo una dichiarazione della premier giapponese Sanae Takaichi del 7 novembre, Cina e Giappone entrano in una crisi diplomatica con conseguenze economiche. Rispondendo in parlamento, Takaichi sostiene che in caso di attacco cinese a Taiwan e intervento degli Stati Uniti, il Giappone potrebbe dispiegare le Forze di autodifesa anche fuori dal territorio nazionale, interpretando l'aggressione a Taiwan come una minaccia alla sopravvivenza del Paese, in linea con la legge del 2015 sull'autodifesa collettiva. Taiwan, centrale nelle rotte asiatiche e nella produzione globale di semiconduttori grazie a TSMC, resta un nodo strategico per Cina, Usa e Giappone. Pechino reagisce duramente, convoca l'ambasciatore giapponese e accusa Tokyo di compromettere le basi dei rapporti bilaterali; nel frattempo invia guardia costiera e droni militari vicino alle isole contese Senkaku/Diaoyu e Yonaguni. Alle pressioni geopolitiche seguono effetti economici: avvisi ai cittadini cinesi, rimborsi e mezzo milione di rinunce ai viaggi, crollo dei titoli turistici e retail, stop ai film giapponesi, cancellazione di eventi interculturali e sospensione delle importazioni di prodotti ittici, pari a un quinto delle esportazioni giapponesi verso la Cina. Oggi le compagnie cinesi cancellano tutti i voli su 12 rotte verso il Giappone, aggravando l'impatto potenziale sul turismo, dove i visitatori cinesi rappresentano il 23% del totale. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com
Studi in Cina, fughe rocambolesche e infine arresto e estradizione. Zhang Zhidong è accusato di essere la mente di una vasta e sofisticata rete internazionale focalizzata sul traffico di Fentanyl e sul riciclaggio di denaro, con diramazioni che si estendono dalla Cina al Messico e agli Stati Uniti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il 17 novembre il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha approvato il piano di pace del presidente statunitense Donald Trump per la Striscia di Gaza, che prevede tra le altre cose l'invio di una forza internazionale. Con Paola Caridi, giornalista, presidente di Lettera22.Alcune dichiarazioni su Taiwan fatte dalla premier giapponese Sanae Takaichi hanno provocato una grave crisi diplomatica tra Cina e Giappone. Con Lorenzo Lamperti, giornalista, da Taipei.Oggi parliamo anche di:Video • “In Tanzania i safari e la caccia sportiva minacciano i masai” di Davide Lemmi, Marco Simoncelli e Khalifa Said.https://www.internazionale.it/video/2025/11/12/tanzania-safari-masaiPodcast • Bataclan - 10 anni dopo di Marta Brambilla Pisoni per OnePodcastCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Dopo le parole della prima ministra Sanae Takaichi, che a novembre ha definito "minaccia" un eventuale attacco di Pechino a Taiwan, la tensione tra il Giappone e la Cina è cresciuta. Fino alla decisione del Giappone, nelle ultime ore, di far decollare alcuni dei suoi caccia per l'avvistamento di un drone cinese in prossimità di Taiwan. Ne parliamo con Lorenzo Lamperti, giornalista e direttore editoriale di China Files, e con Alessio Patalano, professore al King's College di Londra.Atene, Parigi, Madrid. Sono le tre città dove il presidente Zelensky farà tappa per richiedere sostegno per la guerra contro la Russia. Ne parliamo con Eleonora Tafuro di Ispi.
Mara Gergolet riassume i punti principali del forte discorso tenuto dal presidente della Repubblica al Parlamento tedesco. Stefano Montefiori spiega perché Caracas ha rimesso in libertà Camillo Castro, detenuto da giugno nello stesso carcere in cui è rinchiuso da un anno l'italiano Alberto Trentini. Paolo Salom racconta delle parole della premier nipponica Sanae Takaichi su Taiwan che hanno fatto arrabbiare Pechino.I link di corriere.it:Mattarella: «Da Gaza a Kiev, chi colpisce i civili non resti impunito. La guerra d'aggressione è un crimine»Venezuela, Maduro libera il francese Camilo Castro. La madre attivista di Amnesty: «Non dimentichiamo gli altri ostaggi»Tokyo, la premier allarma i giapponesi: «Lavoro sempre e dormo due ore a notte». La Cina infuriata per le sue parole su Taiwan
The 80-page diary was discovered in an abandoned Hong Kong flat, and details Lam Ping Yu's brush with death during the world's largest-ever sea, land and air armada on D Day during World War Two. - Il diario di 80 pagine è stato ritrovato in un appartamento abbandonato di Hong Kong e descrive in dettaglio l'incontro con la morte di Lam Ping Yu durante la più grande armata navale, terrestre e aerea mai vista al mondo nel D-Day durante la Seconda guerra mondiale.