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Ancora orfani di Nicola che è a casa malato, per lui lunedì verrà a visitarlo direttamente dagli Stati Uniti il dottor Robbie aka Noah Wyle star del nuovo medical drama The Pitt.
Ieri nel suo discordo al Forum economico mondiale a Davos, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti non useranno la forza per annettere la Groenlandia. Con Martino Mazzonis, giornalista.Il 20 gennaio il governo britannico ha approvato la costruzione di una nuova ambasciata cinese a Londra, che sarà una delle più grandi ambasciate al mondo. Il progetto è stato al centro di un acceso dibattito pubblico. Con William Ward, giornalista, da Londra.Oggi parliamo anche di:Podcast • David Lynch - Meditation, creativity, peace su David Lynch Foundationhttps://www.youtube.com/watch?v=BH4qD5FzyjkCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Il World Economic Forum di Davos mette in evidenza una crescente frattura tra finanza globale, politica e società. Larry Fink, amministratore delegato di BlackRock, riconosce apertamente il rischio che il capitalismo perda legittimazione politica ed etica se non tornerà a essere percepito come strumento di mobilità sociale. Fink sottolinea la necessità di integrare ampie fasce della popolazione nel nuovo ciclo economico per evitare un'esplosione del dissenso sociale. A rafforzare il quadro, un sondaggio di Survation per Patriotic Millionaires International rivela che sei milionari su dieci nei Paesi G20 giudicano negativamente l'impatto della presidenza Trump sulla stabilità economica globale. Una lettera aperta firmata da quasi 400 milionari e miliardari chiede ai leader mondiali maggiore tassazione dei super ricchi per contrastare l'eccessiva concentrazione di ricchezza. Il commento è di Riccardo Monti, Presidente del Gruppo Triboo e imprenditore e di Andrea Illy, presidente di Illycaffè.Federvini, voto sul Mercosur rischia di frenare opportunità per l'export italianoIl presidente di Federvini Giacomo Ponti esprime forte rammarico per il voto del Parlamento europeo che chiede un parere alla Corte di Giustizia Ue sull'accordo Mercosur. Secondo Ponti, il ricorso rischia di congelare l'intesa per oltre un anno, privando le imprese italiane ed europee di uno strumento cruciale di competitività in una fase di forte instabilità globale. L'accordo Mercosur viene definito una grande opportunità di sviluppo per l'export e per la crescita industriale. Federvini auspica un rapido superamento dell'impasse attraverso il dialogo tra Parlamento, Consiglio e Commissione, per arrivare all'applicazione dell'accordo. Analizziamo il tema con Giacomo Ponti, presidente Federvini.Davos tra retromarcia 'Taco' e Board of PeaceDal palco di Davos, il presidente Usa Donald Trump attenua la minaccia immediata di nuovi dazi nel contesto della disputa sulla Groenlandia, lasciando emergere un'intesa quadro ancora da definire nei dettagli. Secondo indiscrezioni riportate dal New York Times, nei colloqui sarebbe stata discussa una possibile soluzione territoriale limitata che consentirebbe agli Stati Uniti di esercitare una forma di sovranità su aree strategiche della Groenlandia per basi militari. Nel frattempo, l'ambasciatore Usa presso l'Ue Andy Puzder sollecita l'Europarlamento ad approvare rapidamente l'accordo sui dazi Usa-Ue, accusando l'Europa di alimentare instabilità per motivi politici. A Davos Trump ha inoltre firmato lo Statuto del Board of Peace, rendendolo operativo come organizzazione internazionale, con l'adesione di una ventina di Paesi, tra cui Ungheria e Argentina, ma senza la presenza dei principali alleati occidentali degli Stati Uniti. Ne parliamo con Gianluca Di Donfrancesco, Il Sole 24 Ore.
Federico Fubini riassume i punti fondamentali del discorso del presidente degli Stati Uniti al Forum di Davos. Francesca Basso racconta del voto del Parlamento europeo che ha bloccato la ratifica del trattato commerciale firmato il 17 gennaio ad Asuncion, rimandandolo alla Corte di Giustizia europea. Andrea Nicastro spiega come funziona l'organismo internazionale pensato da The Donald per risolvere le controversie internazionali.I link di corriere.it:Il discorso integrale di Donald Trump, a DavosAccordo Ue-Mercosur, il Parlamento europeo frena il sì al trattato: ora tocca alla Corte UeL'Italia dirà no al Board of Peace voluto da Trump: anche la Costituzione è un ostacolo
Arrivato a Davos, Donald Trump ammorbidisce un po' i toni ma non cambia linea: la Nato ha trattato male gli Stati Uniti e la Groenlandia gli serve per questioni di sicurezza. L'Europa si allerta sulla "rottura definitiva" con l'alleato storico e Mike Carney, il premier canadese, avverte che "se le medie potenze non agiranno insieme sedendosi al tavolo, allora rischiano di finire nel menù". Ne parliamo con Alessandro Minuto Rizzo, presidente della Nato Defense College Foundation, e con Michele Marchi, professore di Storia contemporanea Università di Bologna.
Si apre la seconda giornata del World Economic Forum di Davos, che riunisce circa 3.000 partecipanti da 130 Paesi, tra cui 65 capi di Stato e di governo e 850 leader dell'economia globale. Donald Trump è intervenuto per la prima volta dopo sei anni, con un discorso segnato da toni duri verso l'Europa. Sulla Groenlandia ha escluso l'uso della forza, chiedendo però l'avvio immediato di negoziati e avvertendo che "si ricorderà" di chi si opporrà. Ha poi affrontato i rapporti transatlantici, rilanciando provocazioni verso la Francia, annunciando un incontro con il presidente ucraino Zelensky e difendendo l'uso dei dazi come strumenti punitivi. Sulla NATO ha ribadito l'adesione degli Stati Uniti, esprimendo però dubbi sulla reciprocità dell'impegno europeo. Trump è arrivato con una delegazione particolarmente ampia, che include il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario al Tesoro Scott Bessent, il responsabile del Commercio Howard Lutnick e l'inviato speciale Steve Witkoff: secondo il presidente del WEF Børge Brende, la più consistente degli ultimi anni.Il Forum si svolge in un clima profondamente diverso rispetto al passato: i temi "woke", come diversità e inclusione, sono stati di fatto marginalizzati, riflettendo una crescente polarizzazione globale e la competizione tra grandi potenze, riassunta dal tema ufficiale A Spirit of Dialogue. È inoltre il primo Davos senza Klaus Schwab alla guida: dopo le sue dimissioni, la governance è passata a una leadership ad interim con Larry Fink e André Hoffmann, mentre Brende ricopre il ruolo di presidente e amministratore delegato.Nessun aggiornamento sulla presenza della premier Giorgia Meloni, che sta valutando l'invito di Trump a entrare nel Board of Peace per Gaza; tra le ipotesi, una partecipazione al summit senza firmare immediatamente la carta istitutiva. Approfondiamo il tutto con: Gianluca Di Donfrancesco, Il Sole 24 Ore e con Marco Magnani, Professore di International Economics, LUISS Guido Carli.Passa il blitz al PE contro il Mercosur, l'accordo va alla Corte UEIl Parlamento europeo ha deciso di chiedere alla Corte di Giustizia dell'Unione europea un parere giuridico sull'accordo di partenariato tra UE e Mercosur, firmato dopo oltre 25 anni di negoziati. La mozione è stata approvata con una maggioranza risicatissima e sostenuta da sinistra, verdi e liberali. Il ricorso alla Corte non blocca l'applicazione provvisoria dell'accordo, già decisa dal Consiglio, che scatterà però solo dopo la ratifica da parte di almeno uno dei quattro Paesi coinvolti: Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay.La richiesta di parere giuridico viene letta da molti come un tentativo politico di indebolire l'intesa, che punta a rafforzare l'influenza economica europea in Sud America in un contesto di crescenti tensioni globali. Mentre il mondo industriale guarda con favore alle nuove opportunità commerciali, il settore agricolo europeo esprime forti preoccupazioni. Una seconda mozione, presentata dai partiti di destra con lo stesso obiettivo, è stata invece bocciata. La decisione del Parlamento rinvia di fatto il voto di ratifica, inizialmente previsto tra febbraio e aprile. Esponenti della sinistra e dei verdi hanno rivendicato il risultato come una vittoria politica e una riaffermazione del ruolo dello Stato di diritto a livello europeo. Ne discutiamo con Adriana Cerretelli, editorialista Il Sole 24 Ore - Bruxelles.
Donald Trump dice che gli Stati Uniti sono il primo Paese al mondo, Macron ribatte che i dazi e la volontà di assoggettare l'Europa sono inaccettabili. Quello che doveva essere un momento di dialogo si è insomma trasformato nella vetrina delle spaccature interne al mondo occidentale come lo abbiamo conosciuto finora. Ne parliamo con Arturo Varvelli, direttore della sede romana dello European Council on Foreign Relations, e con Gianluca Di Donfrancesco, inviato del Sole 24Ore a Davos.
Nicolas Guillou, un giudice francese della Corte penale internazionale è stato isolato digitalmente dagli Stati Uniti di Trump. Ne parliamo con Paolo Benanti, studioso di etica delle tecnologie, intelligenza artificiale e postumano.
Mentre Trump minaccia di ricorrere all'insurrection act, a Minneapolis centinaia di cittadini hanno soffocato il tentativo dell'attivista di estrema destra Jake Lang di organizzare una piccola sfilata a sostegno dell'ICE. I disordini, la violenza, la rabbia rischiano di sfociare in una guerra civile? Ne parliamo con Giovanni Borgognone, professore di Storia delle dottrine politiche all'Università di Torino.Sul piano internazionale, la minaccia di Trump di aumentare i dazi ai Paesi europei che hanno inviato truppe in Groenlandia rischiano di creare una spaccatura all'interno della Nato. Ne parliamo con Ettore Sequi, già segretario generale della Farnesina e ambasciatore.
La CIA ha davvero somministrato droghe a persone inconsapevoli per studiare il controllo mentale? Sì: è la storia reale del Progetto MK Ultra, uno dei programmi segreti più controversi degli Stati Uniti, e no, non è una teoria del complotto.Un esperimento reale che ha persino ispirato parte dell'universo della serie tv Stranger Things. In questo nuovo episodio di Assurdo ma vero ricostruiamo cosa successe davvero negli anni '50, '60 e '70, quando la CIA condusse esperimenti illegali su centinaia di civili e militari, usando LSD e altre sostanze senza alcun consenso. Lo scandalo esplose negli anni '70, ma gran parte dei documenti venne distrutta nel 1973, rendendo ancora oggi impossibile capire l'intera portata del progetto. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ieri Donald Trump ha cominciato la giornata minacciando di invocare l'Insurrection Act, una legge del 1807 che consente al presidente di usare le forze armate sul territorio nazionale quando è in corso una rivolta contro il governo federale. Da quando a Minneapolis un agente dell'ICE ha ucciso Renee Nicole Good, in città ci sono state infatti molte manifestazioni che spesso sono sfociate in scontri tra agenti federali e cittadini. Ne parliamo con Mario Del Pero, docente a Sciences Po.Mentre in Iran continuano le proteste, il governo degli Ayatollah ha minacciato di privare i cittadini di Internet fino al mese di marzo. Ne parliamo con Paola Rivetti, professoressa di Politica e relazioni internazionali presso la School of Law and Government della Dublin City University.
Apriamo con un punto sulla situazione in Iran: quali i prossimi passi degli Stati Uniti? Cosa servirebbe ai manifestanti perché la rivoluzione abbia successo? Lo chiediamo a Marco Di Liddo, direttore del Centro Studi Internazionali. Caso Beic: stamattina l'udienza preliminare che vede coinvolto, tra gli altri, l'archistar Stefano Boeri. Su Il Sole 24 ORE di oggi due pagine dedicate al mercato immobiliare, che evidenziano l'allargamento della forbice tra ricchi e meno ricchi. Ne parliamo con Sara Monaci, giornalista de Il Sole 24 ORE. In testa alla classifica delle buone notizie della settimana la presa di posizione della piattaforma musicale Bandcamp: la pubblicazione di musica creata con l'intelligenza artificiale sarà vietata per preservare la creatività umana. Sentiamo Federico Pucci, giornalista musicale che leggiamo su Fanpage e sulla sua newsletter "Pucci".
Continuano le proteste a Minneapolis, dove il 7 gennaio l'attivista Renee Nicole Good è stata uccisa a sangue freddo da un'agente dell'Ice. Con Alessio Marchionna, editor di Stati Uniti di Internazionale.Il 12 gennaio in Corsica è stato assassinato Alain Orsoni, una figura di spicco del movimento indipendentista corso. Con Filippo Ortona, giornalista, da ParigiOggi parliamo anche di:Podcast • Parallele di Giacomo Bagni e Veronica LugaroCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Nel 2025 l'economia tedesca torna marginalmente a crescere dopo due anni di recessione, con un Pil in aumento dello 0,2%, trainato soprattutto dalla ripresa dei consumi interni e della spesa pubblica, mentre le esportazioni restano deboli. Il dato, ancora provvisorio, riflette soprattutto un miglioramento nel quarto trimestre. Parallelamente, il governo Merz ha avviato una svolta di politica fiscale, superando di fatto il tradizionale "freno al debito" attraverso fondi extra-bilancio per infrastrutture, difesa e modernizzazione, per un ammontare complessivo molto elevato. Secondo Daniel Gros, però, l'espansione della domanda interna avrà effetti positivi solo nel breve periodo: senza un recupero del gap tecnologico rispetto ai competitor cinesi e una maggiore focalizzazione sugli investimenti produttivi, la crescita tedesca rischia di restare strutturalmente debole. Daniel Gros - direttore dell'Institute for European Policy Making della BocconiGES presenta la batteria manganese-idrogeno, pilastro dello storage energetico del futuroIl progetto europeo di autonomia sulle batterie è in forte difficoltà, tra ritardi industriali e il fallimento di Northvolt, mentre Cina e Stati Uniti consolidano il loro vantaggio tecnologico. In questo contesto, Green Energy Storage ha presentato a Rovereto la batteria manganese-idrogeno, una tecnologia di accumulo energetico di lunga durata pensata per supportare la crescita delle rinnovabili e la stabilità delle reti elettriche. Il sistema, basato su un ciclo ibrido idrogeno/liquido con autoproduzione interna di idrogeno, consente di separare potenza ed energia, riducendo i costi al crescere della durata di scarica. L'uso del manganese limita il ricorso a materie prime critiche, mentre le prestazioni (80 Wh/l, efficienza >75%, oltre 10.000 cicli) rendono la batteria un'infrastruttura di lungo periodo. La presentazione segna l'avvio della fase di scale-up industriale, con l'obiettivo di rafforzare una filiera europea dello storage e ridurre la dipendenza extra-UE, grazie anche a un ecosistema di partner industriali e scientifici. Ne parliamo proprio con Salvatore Pinto, Presidente di GES.Accesso ai conti bancari, stop di Strasburgo all'ItaliaLa Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato l'Italia per la normativa che consente all'Agenzia delle Entrate di accedere ai conti bancari dei contribuenti, ritenuta eccessivamente discrezionale e priva di adeguate garanzie. Il caso riguarda controlli fiscali effettuati tra il 2019 e il 2020, con acquisizione estesa dei dati bancari senza autorizzazione preventiva né controllo indipendente. Secondo la Cedu, il sistema italiano viola l'articolo 8 della Convenzione europea, non assicurando un livello minimo di tutela della vita privata. La sentenza impone una revisione legislativa e riaccende il dibattito su accertamenti fiscali e diritti dei contribuenti, temi che saranno approfonditi alla prossima edizione di Telefisco. Interviene Maria Carla De Cesari, Il Sole 24 Ore.
Giuseppe Sarcina parla del futuro dell'isola artica, dopo i colloqui (interlocutori, ma non troppo) tra Stati Uniti e Danimarca a Washington. Guido Olimpio analizza le opzioni militari a disposizione del presidente Usa nel caso in cui decidesse di attaccare Teheran. Anna Momigliano spiega che cosa significa la nomina dei componenti del governo tecnico che dovrebbe guidare la transizione nella Striscia.I link di corriere.it:Groenlandia, Trump: «Dev'essere in mano nostra». Il ministro danese dopo il vertice di Washington: «Gli Usa possono avere più militari, no alla vendita». Germania e Svezia inviano truppeGaza, Witkoff annuncia l'avvio della Fase due: «Hamas rispetti gli obblighi o gravi conseguenze»Gaza, Witkoff annuncia l'avvio della Fase due: «Hamas rispetti gli obblighi o gravi conseguenze»
Il premier groenlandese Jens-Frederik Nielsen sceglie con forza la Danimarca e la Ue, mentre Donald Trump ribadisce su Truth che la Groenlandia serve agli Stati Uniti. Commentiamo l'imminente vertice tra il segretario di Stato Usa Marco Rubio, il vicepresidente statunitense JD Vance, la ministra degli Esteri groenlandese Vivian Motzfeldt e l'omologo danese Lars Lokke Rasmussen con Antonio Villafranca, vice presidente per la Ricerca dell'ISPI.Secondo il Washington Post, ieri il Consiglio Nazionale di Sicurezza americano si è riunito per fornire a Donald Trump alcune opzioni per un possibile intervento in Iran. Ne parliamo con Alessandro Marrone, responsabile del programma Difesa e Spazio di IAI.Infine, diamo voce alle proteste della società civile iraniana con Parisa Nazari, esponente del movimento "Donna, Vita, Libertà" in Italia.
Oggi parliamo dello scontro tra il presidente della banca centrale degli Stati Uniti e Donald Trump, poi di incidenti sul lavoro e infine di migranti e del processo Mare Jonio. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Scambio di minacce tra Stati Uniti e Iran. Trump ai manifestanti: "Arriviamo". Teheran: "Pronti a colpire basi americane se attaccati". Intanto a Roma prevista una manifestazione per sabato. Sentiamo Pegah Moshir Pour, attivista e scrittrice iraniana.Crescono ancora i comuni plastic free in Italia: nel 2026 sono 141. Con noi Luca De Gaetano, fondatore e presidente di Plastic Free Odv Onlus. Le novità su piano casa e affitti brevi con Giuseppe Latour, giornalista de Il Sole 24 Ore.
L'uccisione di Renee Good da parte di un agente dell'ICE (Immigration and Customs Enforcement) a Minneapolis ha scatenato proteste diffuse negli Stati Uniti, con migliaia di persone in strada sia nella città del Midwest sia in altre grandi città americane. Migliaia di manifestanti sono scesi in piazza per contestare l'operato dell'ICE, e le autorità hanno effettuato arresti durante le manifestazioni.
Giovanni Bianconi racconta come si è arrivati al rilascio del cooperante e dell'imprenditore italiani prigionieri da oltre un anno in Venezuela. Federico Fubini spiega perché il presidente della Federal Reserve degli Stati Uniti, inviso a The Donald, è finito sotto indagine. Giuseppe Sarcina anticipa i contenuti dell'offerta che Copenaghen presenterà agli Usa il 14 gennaio, sperando di contenere le mire di Washington sul territorio artico.I link di corriere.it:Le prime parole di Trentini dopo la liberazione: «Inaspettato. Sono felice, posso fumare una sigaretta?» L'emozione e le telefonate a mamma e fidanzataTrump e l'indagine su Powell: cosa c'è dietro lo scontro con il capo della Fed. Il test per i mercati (e l'alibi per un'economia che non va poi così bene)Ecco l'offerta della Danimarca agli Usa: «In Groenlandia fino a 10 basi militari. E aperture su petrolio e terre rare»
L'intervento militare in Venezuela e la cattura del presidente Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti hanno colto la Cina di sorpresa e l'hanno privata di un alleato strategico nella regione latinoamericana. Con Lorenzo Lamperti, giornalista, da Taipei. L'8 gennaio è stata completamente ripristinata l'elettricità nella parte sudoccidentale di Berlino, dopo uno dei più lunghi blackout della storia della città dalla fine della seconda guerra mondiale. Con Cosimo Caridi, giornalista, da Berlino.Oggi parliamo anche di:Scienza • “Appuntamento con l'asteroide” di Tomas Weberhttps://www.internazionale.it/magazine/tomas-weber/2026/01/08/appuntamento-con-l-asteroideLibro • Didier Fassin, Una strana disfatta (Feltrinelli)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Alberto Trentini liberato dopo 423 giorni di detenzione in Venezuela. Con noi Don Renato Mazzuia, parroco della Chiesa di Sant'Antonio al Lido di Venezia. Ascoltiamo anche un contributo dell'ex Presidente della Regione Veneto Luca Zaia. Proteste in Iran, il regime spara sulla folla. "Se gli Stati Uniti attaccano risponderemo". Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.
L'alpinista e scrittore Robert Peroni vive dagli anni '80 nella zona orientale della Groenlandia, a Tasiilaq. In questi giorni si trova in Italia, da dove segue con apprensione l'evolversi della crisi che contrappone gli Stati Uniti ai propri tradizionali alleati europei.
Apriamo il programma con l'attualità. Le prime due notizie sono dedicate a un fatto di portata mondiale: la cattura del leader venezuelano Nicolás Maduro da parte delle forze armate statunitensi. Analizzeremo i cambiamenti geopolitici in atto e il messaggio che gli Stati Uniti stanno inviando al resto del mondo. Nella sezione scientifica parleremo delle previsioni dell'industria tecnologica sulle tendenze dell'intelligenza artificiale per il 2026. E concluderemo la prima parte della puntata con un evento storico per la Danimarca. Dopo oltre 400 anni, il servizio postale del Paese ha interrotto la consegna regolare delle lettere. La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Adverbs of time. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato alla cucina italiana, bene riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale: in questi giorni di festa, da Nord a Sud del Paese, è lei la vera protagonista. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Fare quattro salti. La useremo all'interno del dialogo dedicato al progetto del Comune di Bolzano, che punta a rendere la città più sicura incentivando la vita notturna. Un'idea ambiziosa che, sulla carta, sembra funzionare, ma che lascia ancora aperti diversi interrogativi. - Trump persegue un nuovo ordine mondiale fondato sul dominio delle sfere di influenza - Le operazioni contro Maduro e Noriega sono davvero simili? - Dopo il boom del 2025, gli esperti del settore faticano a prevedere le tendenze dell'IA per il 2026 - La Danimarca abbraccia pienamente l'era digitale e chiude il servizio postale tradizionale - Il riconoscimento dell'Unesco alla cucina italiana - Bolzano accende la notte per sentirsi più sicura
Gli Stati Uniti minacciano di invadere la Groenlandia. Il giornalista Alex Maxia, attualmente a Nuuk, analizza gli eventi e i possibili sviluppi.
Cos'è l'ICE e cosa stanno facendo negli Stati Uniti. In Giappone all'asta i tonni e le ciliegie. Come promesso parliamo del CES di Las Vegas, intanto gli NFT non valgono più nulla. Aldo Rock con la prima pappardella del 2026!
Nei giorni scorsi alcune dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del suo staff hanno riacceso la tensione in merito alle mire di Washington sulla Groenlandia, il territorio autonomo che fa parte della Danimarca. Con Marzio Mian, giornalista Ventiquattr'ore ore dopo la cattura del presidente venezuelano Nicolas Muaduro, il segretario di stato statunitense Marco Rubio ha lasciato intendere che Cuba potrebbe essere il prossimo obiettivo degli Stati Uniti. Con Fabio Bozzato, giornalista.Oggi parliamo anche di:Film • Sirât di Óliver LaxeCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Oggi torniamo negli Stati Uniti, poi andiamo in Israele e infine torniamo in Italia per i dati positivi sull'occupazione. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Questo inizio anno si è aperto con la defezione della dottrina "Donroe" proclamata da Donald Trump nell'Emisfero Occidentale da applicare tanto al Venezuela quanto alla Groenlandia. Alla dottrina Monroe che rifiutava le ingerenze di potenze straniere nelle Americhe è stato aggiunto il "corollario Donald": l'uso della forza per affermare il dominio degli Stati Uniti nell'Emisfero Occidentale. Non contento ieri il presidente statunitense, in un'intervista al New York Times ha dichiarato: "Non ho bisogno del diritto internazionale. Non ho intenzione di fare male a nessuno". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista al New York Times, sottolineando che il suo potere di commander-in-chief è limitato solo dalla sua "stessa moralità".Ieri Macron ha parlato di nuove forme di "aggressione neocoloniale" in riferimento all'operato degli Usa su Venezuela e Groenlandia e il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier ha avvertito che l'ordine mondiale rischia di degenerare in un "covo di briganti", in cui i più spregiudicati si appropriano di ciò che vogliono. Il commento è affidato a Giulio Sapelli, Università Statale Milano.
Un agente federale del servizio immigrazione (ICE) ha sparato, uccidendola, a una donna di 37 anni, moglie di un leader del movimento a difesa dei migranti, che era alla guida di un auto a Minneapolis, una delle città dove l'amministrazione Trump sta conducendo una operazione di caccia agli immigrati irregolari. Le reazioni sono state immediate e, ovviamente, polarizzate. Ne parliamo con Dario Fazzi, docente di Relazioni transatlantiche all'Università di Leiden, e con Joseph Imperatrice, funzionario del NYPD, fondatore della sezione di New York di Blue Lives Matter.Una petroliera arrugginita, chiamata Marinera, è diventata il centro di un caso geopolitico che coinvolge Russia, Stati Uniti e Regno Unito. Ne parliamo con Alessio Patalano, docente di War e Strategy al King's College di Londra.
Il dipartimento di giustizia degli Stati Uniti ha eliminato dal nuovo atto d'accusa contro Nicolás Maduro la maggior parte dei riferimenti al Cártel de los Soles, la presunta organizzazione dedita al narcotraffico che nell'atto di rinvio a giudizio viene descritta non come un cartello ma come un "sistema clientelare". Con Federico Varese, docente di sociologia all'istituto di studi politici di Parigi ed esperto di crimine organizzato. Il 26 dicembre e il 2 gennaio le forze governative, sostenute militarmente dall'Arabia Saudita, hanno lanciato un'offensiva per riconquistare dei territori nel sudest del paese che erano stati occupati da milizie separatiste nelle settimane precedenti. Con Laura Silvia Battaglia, giornalistaOggi parliamo anche di:YouTube • "Il consulente"Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
L'Europa e l'Australia non sono convinte delle basi legali che giustificherebbero la rimozione di Maduro da parte degli Stati Uniti, che è stata denunciata da più parti come una violazione del diritto internazionale e lascia al Venezuela un futuro incerto.
L'attacco statunitense a Caracas ha indotto a più di una riflessione non solo sulla dottrina Monroe, che starebbe ispirando le azioni del presidente Trump in America Latina, ma anche su un'eventuale, e ben più preoccupante, mira espansionistica statunitense a spettro globale. Alla luce dei fatti di Caracas, insomma, le affermazioni di Trump sulla Groenlandia si fanno più concrete e minacciose. Ma perché questa terra ghiacciata sarebbe così importante per gli Stati Uniti? Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni internazionali alla Cattolica, Francesco Semprini, giornalista de La Stampa, e con Andreas Raspotnik, direttore dell'High North Center dell'Università di Bodo (Norvegia).
Il controllo statunitense delle riserve di petrolio venezuelane potrebbe incidere profondamente sugli equilibri globali, rafforzando il peso di Washington sul mercato del petrolio e influenzando prezzi, alleanze e rapporti di forza tra le grandi potenze. Con Camilla Desideri, editor di America Latina di Internazionale, e Alessandro Lubello, editor di economia di Internazionale. Le proteste contro il carovita cominciate il 28 dicembre a Teheran si sono estese ad altre regioni del paese e la repressione del governo ha già provocato decine di morti e più di cento arresti. Con Paola Rivetti, docente di scienze politiche e relazioni internazionali alla Dublin City University.Oggi parliamo anche di:Rubrica • "Il consulente etico" di Kwame Anthony Appiahhttps://www.internazionale.it/tag/il-consulente-eticoMusica • The unreleased recordings (Decca Masters and Radio Tapes 1970-2002) di Radu Lupu (Decca)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Dopo l'operazione militare statunitense in Venezuela che ha portato alla cattura del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores, i venezuelani sperano in un futuro diverso. Con Rossana Miranda, scrittrice e giornalista. L'operazione statunitense in Venezuela, un attacco armato unilaterale senza autorizzazione delle Nazioni Unite, pone vari problemi di diritto internazionale. Con Micaela Frulli, docente di diritto internazionale all'Università di Firenze.Oggi parliamo anche di:Scienza • "L'età dell'infiammazione" di Amy K McLennanhttps://www.internazionale.it/magazine/amy-k-mclennan/2025/12/18/l-eta-dell-infiammazioneSerie tv • All her fault su SkyCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Silvia Boccardi parla con Emiliano Guanella, giornalista per la TV svizzera, la Stampa e contributor ISPI, di un attacco che cambierà radicalmente il Venezuela, l'America Latina e il modo in cui gli Stati Uniti si posizionano oggi nell'ordine mondiale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Federico Rampini spiega che cosa sta accadendo nel Paese dell'America Latina che gli Stati Uniti hanno bombardato nel weekend, catturando il presidente Nicolas Maduro e annunciando di voler governare fino a una transizione di poteri di cui si sa ancora molto poco.I link di corriere.it:Maduro è un trofeo che Trump offre ai MAGA. Riuscirà a convincerli?Perché gli Stati Uniti hanno attaccato il Venezuela? Il petrolio, il pretesto della droga, la «Dottrina Monroe»: cosa c'è dietro la decisione di TrumpCosì la Cia ha partecipato alla cattura di Maduro: le «talpe» nel regime, i droni, i blackout. «Ricreato il "sentiero di vita" del leader»
1 gennaio 2026 Capodanno nel mondo: luci, silenzi e una parola che ritorna — pace.Carceri israeliane: acqua negata ai detenuti palestinesi. Iran, chiusure e proteste mentre l'economia affonda. Tassa sui preservativi e asili nido più economici: il piano della Cina per aumentare le nascite. Repubblica Centrafricana, voto storico tra sfide e sicurezza. Honduras, la destra conquista tutto. Ma l'opposizione non riconosce il voto.Zelensky: l'accordo per porre fine alla guerra è a '10 percento di distanza' Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: Quando la salute resiste
Questa è la puntata speciale di fine anno di Globo, in cui raccontiamo come sono andate a finire alcune delle storie di Globo del 2025. Per farlo, siamo tornati a sentire alcuni degli ospiti di quest'anno. In questa puntata ci sono: Giorgio Monti su Gaza, Anna Momigliano su Israele, Giulia Pompili sulla Corea del Sud, Luciano Pollichieni sulla Repubblica Democratica del Congo, Alicia García Herrero sulla guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, Filippo Cicciù sulla Turchia, Stefano Pozzebon sul Venezuela, Anna Zafesova su Ucraina e Russia. Le loro puntate sono: – Fare il medico a Gaza, con Giorgio Monti – Come Israele è diventato così, con Anna Momigliano – Cosa diavolo è successo in Corea del Sud, con Giulia Pompili – Il ritorno della guerra in Congo, con Luciano Pollichieni – Stati Uniti e Cina «fino alla fine», con Alicia García Herrero – Turchia – Imamoglu = ?, con Filippo Cicciù – La crudeltà è il punto delle politiche migratorie di Trump, con Stefano Pozzebon – Ballare il valzer di Putin, con Anna Zafesova Ci sono anche altri podcast del Post: la rassegna stampa Morning, le Altre Indagini di Stefano Nazzi, gli approfondimenti di Francesco Costa su Wilson, e molti altri che parlano di scienza, esteri, linguaggio. E poi c'è quello su Sanremo. Sono i podcast dedicati a chi ha un abbonamento al Post, che a Natale puoi regalare, o farti regalare. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Israele caccia 37 ong, tra cui Medici Senza frontiere da Gaza.Yemen: Gli emirati si ritireranno nel pieno della crisi con l'Arabia Saudita.Guinea, Doumbouya vince le presidenziali.Anche nel 2026 l'Afghanistan rimarrà una delle peggiori crisi al mondo.Venezuela, Trump rivendica un'azione segreta contro un porto.Bolivia, minatori in piazza contro le riforme.Iran: Le proteste vanno oltre l'economia: gli studenti chiedono libertà e la fine del regime.Morte di Khaleda Zia, figura storica del Bangladesh.Brasile, maxi operazione contro la violenza sulle donneQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: Radio Bullets, Un altro anno dalla parte degli ultimi
Si è tenuto a Mar-a-Lago il bilaterale che il presidente americano ha descritto come un passo importante verso la pace. Nel frattempo Washington decide di attaccare l'ISIS in Nigeria e negli Stati Uniti continua la saga Epstein.
Le piogge invernali allagano i campi di Gaza mentre Netanyahu arrivato negli Stati Uniti. Kosovo: il partito al governo vince le elezioni.Nepal: ex rapper nepalese si candida a primo ministro in una votazione chiave dopo le proteste della Generazione Z.La Danimarca dice addio alla consegna delle lettere.Myanmar al voto sotto le armi – elezioni senza credibilità.Guinea al voto dopo il golpe – urne sotto controllo militare.Ucraina, spiragli di pace – resta il nodo dei territori Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli Introduzione: altre buone notizie del 2025
Una battaglia aperta prima e durante il Consiglio dell'Unione per definire la posizione europea sulla guerra in Ucraina. Nei confronti della Russia, certo, ma anche degli Stati Uniti e delle profonde divisioni interne che attraversano il consiglio, luogo di rappresentanza dei governi degli stati membri. Fallita la linea sostenuta da Von der Leyn e dalla Germania di attingere agli assett russi congelati in Europa, passa però quella del sostegno finanziario da 90 miliardi all'Ucraina. "Una decisione che favorisce la resileinza del paese ha commentato il presidente Zelensky. Ne parliamo a Europa Europa, in onda domenca alle 11:30. Tra gli ospiti lo storico dell'Università Cattolica di Leopoli Yaroslav Hritsak, estensore e firmatario del manifesto degli intellettuali per la resistenza democratica. Nelle stesse ore è stata rinviata la firma dell'Accordo di Libero scambio Europa-America Latina: ne parliamo con Antonella Mori, specialista di economia sudamericana Responsabile del Programma America Latina dell'ISPI.
A undici mesi dall'elezione di Donald Trump, la sua popolarità è in calo. Nel discorso alla Nazione trasmesso in televisione, il presidente ha attribuito all'amministrazione Biden la responsabilità dei problemi attuali del Paese. Nel 2026 le elezioni di midterm stabiliranno lo stato di salute del movimento Maga e decideranno se Trump potrà concludere il mandato conservando i pieni poteri. In questa puntata, Mario Calabresi e Marco Bardazzi dialogano con Mario Del Pero, professore ordinario di Storia internazionale e Storia degli Stati Uniti a Sciences-Po, a Parigi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Oggi parliamo di pensioni, poi torniamo a Gaza e negli Stati Uniti e infine vi do qualche numero sulla nautica in Italia. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel 2026 le bollette di luce e gas dovrebbero scendere del 9%, con un risparmio stimato fino a 212 euro per una famiglia tipo nel mercato libero a tariffa variabile. Secondo Facile.it, la spesa complessiva passerebbe da 2.450 a 2.236 euro, trainata soprattutto dal calo del gas (-12%), mentre la bolletta elettrica scenderebbe solo del 2%. Il beneficio sarà automatico solo per chi ha contratti indicizzati, mentre per gli altri resta fondamentale confrontare le offerte. Sullo sfondo il tema delle rinnovabili: a che punto sono e quando diventeranno un fattore strutturale di risparmio per famiglie e imprese. Interviene Francesco Macrì, presidente CONFSERVIZIInflazione meno alta del previsto, negli Stati Uniti. Ma la percezione degli americani non sembra allineataNegli Stati Uniti l'inflazione rallenta più delle attese: a novembre i prezzi al consumo crescono dello 0,2% e il dato annuo scende al 2,7%. In calo anche l'inflazione core, al 2,6%. La Casa Bianca parla di successo e Trump rivendica i risultati economici del suo primo anno, ma i sondaggi mostrano un calo di consenso e una percezione dei cittadini ancora distante dai dati macro. Un contrasto che alimenta la "vibecession", la distanza tra numeri e sentiment economico. Il commento è di Peter Cardillo, Chief Market Economist di Spartan Capital SecuritiesMercosur, ultimatum di Lula: accordo ora o mai più con meIl presidente brasiliano Lula lancia un ultimatum all'Unione europea: l'accordo sul Mercosur va firmato ora, altrimenti il Brasile non lo sottoscriverà durante il suo mandato. Italia e Francia chiedono un rinvio per rafforzare le tutele per l'agricoltura, mentre Bruxelles spinge per chiudere. Sul tavolo misure di salvaguardia come la soglia dell'8% alle importazioni e garanzie sugli standard produttivi. La partita si intreccia con il futuro della Politica agricola comune e con il bilancio Ue post-2027. Ci colleghiamo con Sergio Nava, Radio24Zoppas (Ice), a fine anno potremo arrivare a 644 miliardi di exportL'export italiano cresce del 3,4% a ottobre e, mantenendo il trend, potrebbe chiudere l'anno a 644 miliardi di euro. Un risultato in linea con l'obiettivo dei 700 miliardi indicato dal governo, nonostante il contesto difficile e il peso dei dazi, ancora in parte assorbiti dalla filiera. Secondo Zoppas, solo nei prossimi mesi si capirà il reale impatto dei dazi su prezzi, volumi ed elasticità della domanda. Ne parliamo con Matteo Zoppas, presidente ICE
Donald Trump ha ordinato il blocco navale di tutte le petroliere sanzionate che entrano ed escono dal Venezuela. Il presidente degli Stati Uniti ha annunciato la decisione con un post pubblicato sul social Truth. "Il Venezuela - ha scritto Trump - è completamente circondato dalla più grande armata mai assemblata nella storia del Sud America. E continuerà a crescere, e lo shock per loro sarà pari a nulla di ciò che abbiano mai visto prima, fino a quando non restituiranno agli Stati Uniti d'America tutto il petrolio, la terra e gli altri beni che ci hanno rubato". Ne parliamo con Antonella Mori, responsabile del Programma America Latina di Ispi e docente all'Università Bocconi, e con Greta Tellarini, professoressa ordinaria di Diritto della navigazione e dei trasporti all'Università Bologna.
Marta Serafini racconta che cosa sta succedendo dal punto di vista militare in una delle regioni al centro delle trattative per la pace in Ucraina. Luigi Ippolito spiega perché il presidente degli Stati Uniti ha chiesto un risarcimento da 10 miliardi di dollari all'emittente britannica. Guido Olimpio fa il punto sulle indagini riguardanti i due attentatori responsabili della strage a Bondi Beach del 14 dicembre.I link di corriere.it:Ucraina, sui territori è stallo. Dubbi sulla zona franca. Zelensky insiste: serve un referendumTrump fa causa alla Bbc, chiede 10 miliardi di dollariStrage a Sydney: i legami dei due attentatori con l'Isis, il viaggio nelle Filippine, i contatti con gli estremisti australiani. Cosa sappiamo
La Commissione europea presenta il nuovo pacchetto auto che modifica il regolamento sulle emissioni, confermando il divieto di immatricolazione dei motori termici dal 2035 ma introducendo maggiori flessibilità. Tra le ipotesi allo studio l'uso di carburanti sintetici o biologici e meccanismi di compensazione delle emissioni per alcune tipologie di veicoli. Bruxelles valuta anche interventi per favorire la produzione di piccole auto elettriche a prezzi più accessibili. Le modifiche rispondono alla crisi del settore automobilistico europeo e alle pressioni dei governi e delle case costruttrici, pur tenendo conto degli investimenti già avviati verso il 2035. In Italia l'auto elettrica resta marginale: rappresenta circa il 5% delle nuove immatricolazioni e soffre per carenze infrastrutturali, costi dell'energia e limiti di autonomia. Secondo il Politecnico di Milano, tuttavia, la rete elettrica potrebbe sostenere fino a circa 6 milioni di auto elettriche. Ne parliamo con Mario Cianflone, Il Sole 24 Ore - Maurizio Delfanti, Professore di sistemi elettrici al Politecnico di Milano.Istat, export cala su mese 3% a ottobre, import +0,3%A ottobre 2025 l'export registra una flessione mensile del 3%, mentre le importazioni crescono dello 0,3%. Su base annua le esportazioni aumentano del 2,3%, trainate soprattutto dai mercati extra Ue, in particolare Svizzera, Stati Uniti e Paesi Opec. Restano deboli le vendite verso Turchia e Regno Unito. La crescita riguarda soprattutto farmaceutica e metalli, mentre calano le esportazioni di autoveicoli. Il saldo commerciale resta positivo, con un miglioramento del deficit energetico ma una riduzione dell'avanzo nei prodotti non energetici. Interviene Matteo Zoppas, presidente ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese.
Iniziamo la nostra rassegna di attualità con una discussione sul nuovo documento della Strategia di Sicurezza Nazionale, pubblicato la settimana scorsa. Analizzeremo gli aspetti che hanno un impatto diretto sull'Europa, nonché la loro previsione di una "cancellazione della civiltà" europea. Proseguiremo con una conversazione sulla classifica annuale che valuta 36 economie avanzate sulla base di inflazione, crescita del PIL, occupazione e andamento del mercato azionario. La nostra sezione scientifica è dedicata a uno studio che ha identificato cinque epoche chiave nello sviluppo del cervello umano. Lo studio suggerisce quattro snodi fondamentali a 9, 32, 66 e 83 anni che segnano cambiamenti significativi nell'organizzazione neurale. E l'ultima notizia di attualità riguarda il Pantone, che ha presentato il Colore dell'Anno 2026. Può la scelta di un Colore dell'Anno risultare controversa? La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Composite Adverbs. Ne troverete diversi esempi nel dialogo che racconta un caso che sta dividendo l'Italia: la storia di una famiglia straniera che ha scelto di vivere nel bosco, in condizioni piuttosto precarie, e della decisione del tribunale di sospendere la loro responsabilità genitoriale. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Non sapere che pesci pigliare. Nel dialogo in cui la useremo si discute della decisione del Comune di Firenze di bandire la circolazione dei monopattini elettrici a noleggio, a causa del loro utilizzo spesso irresponsabile, scorretto e pericoloso. - La Strategia di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti per il 2025 avverte della fine dell'Europa - Il Portogallo è stato incoronato economia dell'anno 2025 - Scienziati individuano cinque epoche distinte nello sviluppo del cervello umano - Cloud Dancer, una tonalità di bianco, è il colore dell'anno - La famiglia nel bosco, una scelta che divide l'Italia - Firenze dice basta ai monopattini a noleggio