Podcasts about stati uniti

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Latest podcast episodes about stati uniti

Radio Bullets
9 marzo 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 23:09


Medio Oriente, scelta la nuova guida suprema, Israele e Usa continuano a bombardare e l'Iran a rispondere.Libano, il fronte che rischia di allargare la guerra.Cisgiordania, coloni armati uccidono tre palestinesi.Dal rap al governo, il Nepal cambia volto.Bangladesh chiude le scuole per risparmiare energia. Kenya, alluvioni devastanti: almeno 42 morti  Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli

Ecovicentino.it - AudioNotizie
È Mojtaba Khamenei la nuova Guida Suprema dell'Iran. Meloni: “Il caos perché non si rispettano le regole”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 1:10


L'Iran ha scelto la sua nuova Guida Suprema dopo la morte di Ali Khamenei. È Mojtaba Khamenei, figlio del defunto leader.

Analisi e commenti | RRL
348 - I luoghi comuni sulla crisi internazionale

Analisi e commenti | RRL

Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 8:29


Il ministro della Difesa del governo italiano, Guido Crosetto, è apprezzato per la sua serietà e per il profilo istituzionale con cui ha sempre svolto il proprio incarico. Dispiace dunque che nelle ultime settimane sia incappato in alcuni passaggi poco felici, che hanno suscitato polemiche e perplessità. Ha fatto discutere, innanzitutto, il fatto che nel momento in cui partiva l'attacco degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran, Crosetto si trovasse a Dubai con la sua famiglia, ignaro di quanto stava accadendo. Ancora più problematiche, tuttavia, sono apparse le parole pronunciate dal ministro nell'aula della Camera dei Deputati durante il dibattito parlamentare del 6 marzo. Rispondendo alle accuse delle opposizioni, che denunciavano l'azione militare di Stati Uniti e Israele come una guerra condotta al di fuori del diritto internazionale, Crosetto ha dichiarato: “Certo che è stata al di fuori delle regole del diritto internazionale”, aggiungendo: “è una guerra che è partita all'insaputa del mondo e che ora ci si trova a gestire. Il problema nostro è gestire le conseguenze di una crisi che è esplosa e che non abbiamo voluto”.Se nel primo caso si può parlare di una certa ingenuità nel lasciare l'Italia in un momento di forte tensione internazionale, nel secondo caso l'ingenuità appare ancora più significativa sul piano politico. Attribuire apertamente ai propri alleati politici e militari una “violazione del diritto internazionale”, è infatti un regalo che viene fatto alla propaganda dei nemici dell'Occidente, durante una crisi che non è esplosa il 28 febbraio 2026, ma che dura da decenni e oppone due visioni dell'ordine mondiale. Da una parte vi è il sistema delle democrazie occidentali, guidato dagli Stati Uniti, dall'altra il fronte russo-cinese, che in Medio Oriente ha il suo pilastro strategico nell'Iran. 

Real America - La Vera America Senza Filtri
Ancora una Guerra in Medio Oriente per gli States: i Perché e le Possibili Conseguenze

Real America - La Vera America Senza Filtri

Play Episode Listen Later Mar 7, 2026 44:22


Send a textIl presidente “pacifista” che dice di aver risolto 8 guerre, che ha vinto le elezioni dichiarando mai più guerre americane e si è fatto dare il Nobel dalla venezuelana che l'ha vinto per davvero, il 28 febbraio, senza autorizzazione del congresso come previsto dall'art 1 della costituzione americana e in violazione di tutte le regole del moribondo diritto internazionale, ha attaccato e bombardato l'ottavo paese negli ultimi dodici mesi, questa volta insieme ad Israele. Oggi cerchiamo di capire i perché e le possibili conseguenze geopolitiche, militari ed economiche di questa ennesima guerra scatenata dagli Stati Uniti in Medio Oriente. Fate girare l'episodio ad amici e parenti e sottoscrivete al programma su tutte le app musicali dove ci trovate sotto la voce "Vera America"Real America, il podcast su tutto ciò che è America per gli Italiani in giro per il mondo!

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli
Occhi su Gaza, diario di bordo #163

Il #Buongiorno di Giulio Cavalli

Play Episode Listen Later Mar 7, 2026 1:52


Hala Rharrit si era dimessa dal Dipartimento di Stato nell'aprile del 2024, in protesta. Aveva messo per iscritto che il genocidio a Gaza avrebbe prodotto una guerra regionale con l'Iran se Washington non avesse contenuto Israele. Nessuno l'aveva ascoltata. Il 28 febbraio 2026, Israele e gli Stati Uniti hanno attaccato l'Iran. Khamenei è morto. La regione brucia. Il 5 marzo, il ministro delle Finanze israeliano Bezalel Smotrich si è recato al confine nord con il Libano e ha pubblicato un video. «Dahiyeh sembrerà presto Khan Younis», ha detto, dopo che l'esercito aveva ordinato l'evacuazione immediata dei sobborghi meridionali di Beirut. Khan Younis: città del sud di Gaza dove l'Agenzia Anadolu documenta oltre 72.000 morti, 172.000 feriti, il 90% delle infrastrutture civili distrutte. Smotrich non ha citato Khan Younis come esempio di tragedia. L'ha usata come unità di misura. Come parametro di produzione bellica. Human Rights Watch ha dichiarato il 5 marzo che l'ordine di evacuazione sui sobborghi di Beirut «solleva gravi rischi di violazioni del diritto internazionale umanitario». La stessa formulazione usata per Gaza. Le stesse organizzazioni. Lo stesso protocollo che in due anni non ha fermato niente. A Gaza, intanto, padre Ibrahim Faltas ha detto all'ANSA il 6 marzo: «Gaza è dimenticata». I valichi restano chiusi. L'ONU è riuscita a far entrare 570.000 litri di diesel da Kerem Shalom, ha dichiarato il portavoce Dujarric, ma Rafah rimane sbarrato. Nei mercati di Deir el-Balah, i civili non fanno più scorte. Sono stanchi di sperare in un confine che si apre e si chiude secondo le esigenze militari altrui. Il genocidio a Gaza non era un episodio isolato: era la prima pagina di un manuale. Smotrich lo ha citato in pubblico come modello. Rharrit lo aveva scritto due anni fa. Non la cercò nessuno. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Medio Oriente, Trump promette un attacco più duro. E le Borse europee pagano un conto salato

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Mar 7, 2026 1:20


Donald Trump si prepara a colpire l'Iran ancora più duramente di quanto non abbia già fatto dall'inizio della guerra in Medio Oriente. Lo annuncia lo stesso presidente degli Stati Uniti che ha anche minacciato di allargare a nuovi bersagli gli attacchi sull'Iran.

Moby Dick
Il corpo ribelle

Moby Dick

Play Episode Listen Later Mar 7, 2026 73:01


Il femminismo ha rappresentato per Yoko Ono uno dei fondamentali nuclei di riflessione. Del proprio corpo l'artista ha fatto uno strumento politico e del linguaggio artistico un atto di ribellione contro violenza e stereotipi di genere. La sua carriera artistica è stata, tuttavia, a lungo offuscata da una narrativa, alimentata anche dalla stampa, che ne fece una delle figure più demonizzate, ritenuta colpevole della rottura dei Beatles. In questa puntata di “Moby Dick” riflettiamo sia sul valore delle battaglie femministe di Yoko Ono, con uno sguardo agli Stati Uniti dove il corpo delle donne è tornato ad essere un territorio di scontro politico e ideologico, sia sul ruolo delle parole che spesso, anche nei media, alimentano immagini discriminatorie e lesive dell'identità femminile. Lo faremo con Antonella Napoli, giornalista, fa parte del direttivo di “GiULia - Giornaliste unite libere autonome”, che si batte per una corretta rappresentazione di genere sui media, Barbara Leda Kenny, caporedattrice di “inGenere”, è stata rappresentante italiana al Women20 (W20), il gruppo ufficiale del G20 dedicato all'uguaglianza di genere, e Raffaella Baritono, professoressa ordinaria di Storia e politica degli Stati Uniti presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università di Bologna e direttrice del Centro dipartimentale di studi sugli Stati Uniti (LAB-USA).

Italian Podcast
News In Slow Italian #686- Intermediate Italian Weekly Program

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 12:38


Apriamo la nostra rassegna di attualità con una conversazione sul rifiuto da parte di Anthropic delle condizioni imposte dal Pentagono per l'uso letale del suo chatbot Claude. Proseguiamo con un nuovo studio che mostra come una piattaforma sociale possa spostare molto rapidamente le opinioni politiche di una persona verso destra. La nostra prossima discussione riguarda uno studio pubblicato sulla rivista Science che spiega perché l'eredità genetica dei Neanderthal presente negli esseri umani di oggi sia distribuita in modo disomogeneo nel genoma. E infine, celebreremo la Settimana Nazionale della Procrastinazione negli Stati Uniti.   La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Expressing Agreement and Disagreement. Ne troverete diversi esempi nel dialogo in cui si discute di un'importante opera d'arte acquistata dallo Stato italiano tramite la prestigiosa casa d'aste Sotheby's di New York, anticipando altri potenziali acquirenti. Il dipinto in questione è un "Ecce Homo" di Antonello da Messina. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Mettere il naso fuori di casa. La ritroverete nel dialogo dedicato al Carnevale di Venezia, il più celebre d'Italia. Ogni anno richiama centinaia di migliaia di turisti e riempie la città di colori e maschere. Una festa affollatissima che, paradossalmente, appartiene sempre meno ai suoi abitanti. - Anthropic e il Pentagono in disaccordo sull'uso dell'IA nella difesa e nella sicurezza - Uno studio rivela come gli algoritmi di X influenzano le opinioni politiche degli utenti - I genetisti ipotizzano sui modelli di accoppiamento tra Neanderthal e Homo sapiens - Il Procrastinators' Club of America celebra la Settimana Nazionale della Procrastinazione - Ecce homo: il capolavoro che l'Italia si è ripresa - Carnevale di Venezia: tra turismo di massa e città che si svuota

Voci del Grigioni italiano
Olimpiadi finite, partita aperta per la Valtellina

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 21:23


Le Olimpiadi hanno acceso i riflettori su Bormio e Livigno, ma soprattutto sull'intera Valtellina. L'evento si chiude con un giudizio organizzativo ampiamente positivo: istituzioni coordinate, macchina operativa rodata, visibilità internazionale senza precedenti. La sfida ora è capire che cosa resta, oltre le immagini e i numeri.La strategia dichiarata è stata chiara: trasformare la vetrina globale in un volano per il territorio. Portare la Valtellina nel mondo e il mondo in Valtellina. Nuovi mercati si sono affacciati, dagli Stati Uniti al Canada, dall'Australia al Brasile. La scommessa è intercettare una domanda più qualificata, puntare sulla qualità più che sulla quantità.Eppure, i nodi non mancano. L'offerta ricettiva è concentrata e non sempre all'altezza di una domanda internazionale esigente. Il rischio di un rialzo strutturale dei prezzi preoccupa una parte della popolazione, così come la distribuzione della ricchezza generata dal turismo, percepita da alcuni come poco diffusa. Il settore resta trainante, ma non può essere l'unico orizzonte.C'è poi il tema dei servizi: sanità, trasporti, personale qualificato. L'eredità olimpica potrà consolidarsi solo se le infrastrutture attivate per l'evento diventeranno stabili e funzionali alla vita quotidiana, contrastando spopolamento e precarietà occupazionale.Sul piano identitario, la ribalta mediatica ha premiato anche i prodotti locali: i pizzoccheri raccontati come simbolo di una “tribù” alpina, le filiere corte, il legame tra paesaggio e agricoltura. Per alcuni questa è la vera eredità: fare sistema, promuovere insieme territorio e produzioni, rafforzare un'immagine coerente e riconoscibile.Altri, però, invitano alla prudenza. Il modello di sviluppo centrato sull'industria dello sci, con investimenti ingenti in impianti e innevamento artificiale, viene messo in discussione alla luce dei cambiamenti climatici e dei costi pubblici. Ci si chiede se sia sostenibile continuare su questa strada o se non serva una diversificazione più coraggiosa.Tra entusiasmo e scetticismo, la partita del dopo Olimpiadi è aperta. Non si tratta più di organizzare un evento, ma di scegliere una direzione. Restare una cartolina di successo o diventare un territorio capace di coniugare crescita, equilibrio ambientale e coesione sociale. La vera eredità si misurerà nei prossimi anni.Ospiti:Massimo Sertori, Assessore di Regione Lombardia alla montagna e agli enti localiAlessandro Negrini, chef stellato valtellineseAngelo Costanzo , presidente del centro culturale “oltre i muri” di Sondrio

Ci vuole una scienza
Le intelligenze artificiali vanno in guerra

Ci vuole una scienza

Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 7:16


La società statunitense Anthropic, famosa per il suo chatbot Claude, ha ripreso le trattative con il dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, dopo che aveva rifiutato che i suoi sistemi di intelligenza artificiale fossero usati per alcune attività militari ad alto rischio. Le AI sono ormai ovunque e non stupisce che siano usate anche dagli eserciti, ma il loro impiego pone non pochi problemi etici, morali e tecnologici. Alla base hanno scoperte scientifiche che potrebbero cambiare il mondo, ma con quali conseguenze? Ci occupiamo poi dei particolari rapporti di Jeffrey Epstein con la scienza e del gas che arriva dal Qatar, in tempo di guerra. ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Il link per abbonarti al Post e ascoltare la puntata per intero. ⁠⁠ Leggi anche – Istruzioni, un nuovo progetto del Post - Amedeo Balbi e l'Universo – Dentro la disputa tra Anthropic e il Pentagono sul “robot killer” – Lo strumento di intelligenza artificiale Claude di Anthropic è al centro della campagna statunitense in Iran, in mezzo a una dura lotta – Il Pentagono ha utilizzato la tecnologia Anthropic nel raid contro Maduro in Venezuela – Le tensioni fra Anthropic e il Pentagono meritano qualche riflessione – OpenAI ha modificato il contratto con il Pentagono per assicurarsi che i suoi software non siano usati per sorvegliare i cittadini– Anthropic ha ripreso le trattative con il Pentagono per l'uso dei suoi sistemi di AI per scopi militari – I campioni di tessuto di Jeffrey Epstein hanno scatenato il putiferio nel laboratorio di Harvard di George Church– Finanziamenti da donatori individuali: lezioni dal caso Epstein – La guerra in Medio Oriente è un grosso problema anche per l'energia Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Pagella Politica Podcast
L'Italia si sta impantanando nella risposta alla crisi in Iran?

Pagella Politica Podcast

Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 16:58


In Iran è scoppiata una nuova crisi dopo un attacco congiunto di Stati Uniti e Israele, e la politica italiana sta discutendo se e come l'Italia debba reagire, sulle possibili ricadute economiche e sociali.  Tra informative dei ministri, risoluzioni in Parlamento e polemiche sulle basi militari degli Stati Uniti in Italia, il dibattito si sta spostando anche su una domanda: chi decide davvero che cosa può fare l'Italia in uno scenario del genere? Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta e sui nostri profili Facebook, Instagram, X, Telegram, Threads, TikTok e Bluesky. Episodio scritto da Federico Gonzato e Micol Maccario e prodotto da Jessica Mariana Masucci. Link utili: Che cosa dicono le risoluzioni sull'Iran votate alla Camera Tajani non la racconta giusta sui Paesi avvertiti dell'attacco all'Iran Che cosa hanno detto Tajani e Crosetto sull'Iran in Parlamento Perché la guerra in Iran può essere un problema economico per l'Italia Chi decide se gli Stati Uniti possono usare le basi in Italia per fare la guerra Davvero tre persone su quattro nel mondo vivono sotto regimi autocratici? CREDIT BRANI “Right on target” di Lemonmusicstudio  “Metal, anxiety, guitar, tension, depression, sadness” di R-region Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

News dal pianeta Terra
Le basi italiane per gli aerei Usa in Iran

News dal pianeta Terra

Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 9:33


Italia, Francia e Grecia hanno confermato il loro supporto nella difesa a Cipro, consentendo anche l'uso di alcune basi militari per gli aerei statunitensi – nonostante il ministro della Difesa Guido Crosetto ha confermato che l'attacco di Israele e Stati Uniti fosse al di fuori del diritto internazionale. Le Nazioni Unite – in vista dell'8 marzo, giornata internazionale della donna – confermano che, ad oggi, nessun paese al mondo ha raggiunto la piena parità di genere, detenendo solo il 64% dei diritti legali degli uomini. Malta si sente invasa dalle auto – e in effetti ne hanno quasi una per abitante – e propongono fino a 25mila euro per i giovani che aspetteranno 5 anni per fare la patente. Camilla Soldati ci racconta la Cosa bella dal mondo di questa settimana: potrebbero risalire fino a 40mila anni fa le prime prove di una scrittura, anticipando di molto i 5mila anni attuali. A cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it. 

Millevoci
L'allargamento del conflitto in Medio Oriente, fra ripercussioni, scenari e prospettive per l'Iran

Millevoci

Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 53:39


Il conflitto mediorientale sta rapidamente assumendo una dimensione regionale. A sei giorni dall'inizio, la guerra e i suoi effetti si sono già estesi dall'Iran a tutta la regione del Golfo e al Medio Oriente nel suo complesso, fino a toccare, con tangibili conseguenze, il mondo intero: quali sono le ripercussioni e le prospettive geopolitiche per la popolazione iraniana e per i Paesi coinvolti? È bastato un fine settimana -lo scorso- per far ripiombare il Medio Oriente e la regione del Golfo in un conflitto potenzialmente più devastante e dalla portata più ampia di quelli vissuti finora. Ma sarebbe riduttivo considerare l'attuale crisi scatenata dall'intervento unilaterale di Stati Uniti e Israele contro l'Iran -Paese le cui forze di sicurezza avevano appena represso una sollevazione popolare provocando decine di migliaia di vittime– come l'ennesima guerra “regionale”. L'attacco, sferrato fra venerdì e sabato scorsi, ha ucciso la Guida Suprema Ali Khamenei e decapitato buona parte dei vertici della Repubblica islamica, provocando l'immediata reazione di Teheran e un'estensione del confronto ben oltre i confini iraniani. Emirati Arabi Uniti, Qatar, Bahrein, Oman, Arabia Saudita e Kuwait: nessuno finora è stato risparmiato da un coinvolgimento che si è tradotto anche nella peggiore interruzione delle comunicazioni internazionali aeree della storia. Sui molti interrogativi che si sono aperti dopo l'inizio delle ostilità, vi sono poche, pochissime, risposte e certezze, soprattutto su quanto sia diventato più debole il regime e se un cambio di potere in Iran sarà possibile. Intanto sappiamo che con la ritorsione della Repubblica islamica in tutta la regione e il blocco di fatto dello Stretto di Hormuz la situazione si è ulteriormente complicata e aggravata. Tutti sono si sono ritrovati dentro un conflitto dagli esiti sempre più inquietanti, soprattutto per le popolazioni toccate, i diretti interessati, le monarchie del Golfo, l'Asia e l'Europa. E mentre la guerra infiamma il Medio Oriente, l'incertezza si diffonde nei mercati, a partire da quelli energetici. Quali sono i veri obiettivi di Tel Aviv e soprattutto di Washington in questa operazione? Il regime teocratico iraniano è giunto al capolinea oppure l'intervento del nemico straniero lo ricompatterà? Quanto è elevato il rischio che gli attuali bombardamenti su Teheran potrebbero rafforzare il regime? Come sta vivendo la diaspora iraniana questo momento? Chi si oppone a questi “aiuti esterni” all'Iran quali soluzioni propone per trovare una via d'uscita in grado di portare libertà e stabilità? Qual è la reale situazione delle donne iraniane? Ne parliamo con vari ospiti nella puntata odierna di Millevoci.

Io Non Mi Rassegno
OpenAI, Anthropic e gli accordi col Pentagono: lo scontro fra AI e la questione etica - 6/3/2026

Io Non Mi Rassegno

Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 20:51


Potrebbe essere iniziato il primo scontro culturale o addirittura una “culture war”, come la chiama la stampa anglosassone, sull'intelligenza artificiale. Dopo l'accordo fra OpenAI e il Pentagono, negli Stati Uniti sono esplose le disinstallazioni di ChatGPT e schizzano i download di Claude: sembra che migliaia di persone stiano scegliendo i chatbot più in base ai propri “valori” che per le loro funzioni. Poi andiamo a Cuba, dove un maxi blackout lascia al buio 7 milioni di persone e riporta al centro la fragilità energetica dell'isola. E infine vi presento la nuova stagione di padre mio.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:57 - Lo scontro etico fra le Ai00:15:48 - Un grande blackout a Cuba00:18:39 - La nuova stagione di Padre MioFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/openai-anthropic-pentagono/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Vuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Teheran pronta a una “guerra prolungata”. Trump liquida Khamenei: “Il successore lo scelgo io”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 1:40


Settimo giorno del conflitto tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. Nelle ultime ore un attacco iraniano ha preso di mira tre diverse località a Manama, in Bahrein: colpito un hotel e due edifici residenziali.

Il Mondo
Il silenzio dell'Europa sull'Iran. Per il Nepal è il momento della verità.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Mar 5, 2026 23:52


Fin da quando il 28 febbraio sono cominciati i bombardamenti di Stati Uniti e Israele sull'Iran, l'Europa è apparsa frammentata e travolta dagli eventi, senza un vero potere decisionale. Con Paolo Soldini, giornalista.Oggi in Nepal si vota per eleggere il nuovo parlamento e sono le prime elezioni dopo le manifestazioni che sei mesi fa hanno provocato un terremoto politico nel paese. Con Davide Torri, esperto della regione himalayana. Oggi parliamo anche di:YouTube • 4 Hours of German WW2 Officer to help you Focus/Study/Work sul canale Radical Livinghttps://www.youtube.com/watch?v=Gd1J8B3ncJoCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Notizie a colazione
Gio 5 mar | Il quinto giorno del conflitto in Medio Oriente, la nuova Guida Suprema dell'Iran e la polemica tra Sanchez e Trump

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Mar 5, 2026 12:04


Il quinto giorno del conflitto in Medio Oriente con l'annuncio degli Stati Uniti di assegnare alla guerra contro l'Iran circa 50.000 militari statunitensi già presenti in Medio Oriente. Due ritratti della nuova Guida Suprema  dell'Iran e la polemica tra Donald Trump e il premier spagnolo Pedro Sanchez che ha deciso di non appoggiare la guerra voluta dagli Stati Uniti. ⁠Qui⁠ il pezzo di Italia Oggi sulla Camera che non approva la settimana corta, mentre ⁠qui ⁠l'articolo di Milano Finanza sulla vendita del quotidiano La Stampa da parte della famiglia Agnelli-Elkann dopo oltre 100 anni. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Radio CICAP
Le regole nel piatto - con Giorgia Fossati

Radio CICAP

Play Episode Listen Later Mar 5, 2026 52:28


Ripercorrendo la nascita e l'evoluzione delle normative europee, parliamo di sicurezza alimentare con Giorgia Fossati. Dalla libera circolazione delle merci sancita dalla Corte di giustizia dell'Unione europea ai casi che hanno segnato un cambio di passo, come la crisi della mucca pazza e i mangimi contaminati in Belgio, fino all'istituzione dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare.Si parla di novel food, di etichette e di claim nutrizionali, del registro europeo delle indicazioni autorizzate e dei limiti alle affermazioni salutistiche. Un focus è dedicato agli OGM, al meccanismo di opt-out e alle differenze tra Unione Europea e Stati Uniti. Un viaggio tra diritto, scienza e mercato per capire come e soprattutto quanto siamo tutelati quando facciamo la spesa.Ospite: Giorgia FossatiAltri riferimenti:[https://it.wikipedia.org/wiki/Sentenza_Cassis_de_Dijon Sentenza Cassis de Dijon][https://it.wikipedia.org/wiki/Crisi_della_diossina Crisi della diossina][https://food.ec.europa.eu/food-safety/labelling-and-nutrition/nutrition-and-health-claims_en Nutrition and Health Claims]Musiche: [https://www.epidemicsound.com/ Epidemic Sound]

Radio Bullets
5 marzo 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Mar 5, 2026 22:47


Medio Oriente al sesto giorno di guerra, in Libano sfollamenti di massa.Gaza e Cisgiordania: continuano morti, raid e arresti mentre la guerra si espande.La Spagna dice no alle minacce di Trump.Venezuela: Washington valuta un'incriminazione contro la presidente ad interim Delcy Rodríguez.Sud Sudan: operatori di Medici Senza Frontiere dispersi.Lo Sri Lanka recupera 87 corpi dalla nave da guerra iraniana affondata al largo delle sue coste da un sottomarino statunitense. Elezioni in Nepal: la vecchia guardia contro la Generazione Z. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli 

A Cresta Alta
S3 Ep. 6 - SIMONE SANDRI - LIVE - A CRESTA ALTA PODCAST

A Cresta Alta

Play Episode Listen Later Mar 5, 2026 45:47


Corriere Daily
Il no di Sanchez a Trump. Il peso dei curdi. Le basi italiane

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Mar 4, 2026 21:18


Sara Gandolfi parla della netta presa di posizione contro la guerra da parte del primo ministro spagnolo, che ha fatto irritare il presidente Usa ed evidenziato le divisioni nell'Ue. Guido Olimpio spiega quale ruolo potrebbero avere i guerriglieri della minoranza nella crisi scatenata dai bombardamenti. Rinaldo Frignani racconta quali sono (e come sono regolamentate) le strutture militari che gli Stati Uniti potrebbero chiederci di usareSánchez risponde a Trump: «La Spagna non sarà complice della guerra in Iran: è così che iniziano i disastri dell'umanità. Non siamo con gli ayatollah, ma con la pace»  Quali sono le basi militari che gli Usa potrebbero chiedere all'Italia? E come sono regolamentate?  I curdi entreranno in Iran via terra, per conto di Trump? Le ipotesi e l'operazione della Cia per «armare» i combattenti

Nessun luogo è lontano
Guerra del Golfo: l'Iran e la strategia del caos

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Mar 4, 2026


Dopo i Paesi del Golfo, oggi la Turchia viene in qualche modo "toccata" dal conflitto in corso tra Stati Uniti e Iran. Munizioni balistiche sparate dall'Iran verso la Turchia sono state infatti neutralizzate dalle unità della Nato, in quello che appare come uno scenario di guerra sempre più caotico. Ne parliamo con Tara Riva, analista italo-iraniana specializzata in relazioni internazionali, Antonino Occhiuto, analista di Gulf States Analytics, e con Giampiero Massolo, direttore dell'Osservatorio sul rischio geopolitico - Università LUISS Guido Carli.

Notizie a colazione
Mer 4 mar | Il quarto giorno del conflitto di Usa e Israele contro l'Iran, il ruolo dei giovani iraniani e la guerra tra Chat GPT e Calude

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Mar 4, 2026 16:31


Il quarto giorno del conflitto di Stati Uniti e Israele contro l'Iran si è concluso col blocco delle esportazioni dal paese. Nel frattempo, la CNN ha pubblicato un sondaggio su cosa pensano gli americani del conflitto: quasi 6 su 10 disapprovano la decisione di intraprendere un'azione militare in Iran. Trovate qui l'articolo completo sul sondaggio, mentre qui la riflessione su Rivista Studio. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Focus economia
Imprese sempre più preoccupate per l'impennata del prezzo del gas

Focus economia

Play Episode Listen Later Mar 4, 2026


Cresce l'allarme tra le imprese energivore per il forte aumento del prezzo del gas. In pochi giorni il Psv è salito da 33 a 55 euro al MWh, mentre i future sul Ttf di aprile hanno già raggiunto i 58 euro. Per settori come la ceramica questo significa un possibile extracosto annuale stimato in circa 180 milioni di euro, anche perché solo una parte limitata dei contratti di fornitura è stata bloccata a prezzi precedenti. La preoccupazione riguarda anche l'effetto a catena sul prezzo dell'elettricità e sulla competitività delle industrie italiane ed europee. Diverse associazioni industriali chiedono interventi a livello europeo, dalla revisione del sistema Ets alla definizione di politiche energetiche più stabili e accordi di fornitura di lungo periodo. Nel frattempo il governo ha annunciato un confronto con il sistema produttivo per valutare possibili misure di sostegno nel quadro della conversione del decreto Bollette. Ne parliamo con Sara Deganello, Il Sole 24 OreRincari energetici, come (indirettamente) colpiscono l'agroalimentareL'aumento delle tensioni in Medio Oriente e dei prezzi dell'energia rischia di avere effetti anche sul settore agroalimentare, soprattutto attraverso canali indiretti. Una delle principali preoccupazioni riguarda i fertilizzanti: una quota significativa della produzione mondiale passa dallo stretto di Hormuz, mentre un'altra parte rilevante proviene da Russia e Bielorussia. Eventuali interruzioni nelle forniture potrebbero far aumentare i costi agricoli e, di conseguenza, i prezzi lungo tutta la filiera alimentare. A incidere sono anche i rincari energetici che si trasferiscono sui trasporti, sulla trasformazione industriale e sui materiali di imballaggio. Tuttavia, rispetto alla fase iniziale della guerra in Ucraina, i mercati agricoli partono oggi da una situazione più stabile, con scorte più elevate e una domanda più debole, fattori che potrebbero attenuare eventuali shock sui prezzi. Resta comunque il rischio di volatilità legato all'incertezza geopolitica e alle aspettative degli operatori. Interviene Filippo Roda, Senior Analyst di AretèLavoro, Istat: tasso di disoccupazione a gennaio cala al 5,1%, nuovo minimoA gennaio 2026 il mercato del lavoro registra un miglioramento: gli occupati salgono a oltre 24 milioni e il tasso di disoccupazione scende al 5,1%, il livello più basso dall'inizio delle serie storiche nel 2004. La crescita dell'occupazione riguarda dipendenti permanenti, lavoratori a termine e autonomi, mentre diminuisce il numero delle persone in cerca di lavoro. Anche il tasso di disoccupazione giovanile cala, scendendo al 18,9%. Nonostante questi segnali positivi, resta aperto il nodo dei salari: nel quarto trimestre del 2025 i redditi da lavoro dipendente sono aumentati solo dello 0,5% e le retribuzioni reali nel settore privato restano ancora inferiori del 6,5% rispetto ai livelli del 2020, segno che il recupero del potere d'acquisto è ancora incompleto. Il commento è di Francesco Seghezzi, presidente Fondazione ADAPTOpenAI mette la retromarcia sull'alleanza con il PentagonoOpenAI ha annunciato una revisione dell'accordo siglato con il Pentagono per l'utilizzo dei suoi modelli di intelligenza artificiale all'interno delle reti classificate del Dipartimento della Difesa. L'intesa, pensata per supportare attività come analisi tattiche, logistica e decision making militare, ha però suscitato forti critiche e reazioni negative tra gli utenti, con un aumento significativo delle disinstallazioni dell'app ChatGPT negli Stati Uniti. Il caso è esploso anche in seguito alla scelta della società rivale Anthropic di interrompere la propria collaborazione con il Pentagono, rivendicando limiti più stringenti sull'uso militare dell'IA. Di fronte alla polemica, il CEO Sam Altman ha definito l'operazione iniziale "opportunistica e raffazzonata" e ha annunciato modifiche all'accordo, tra cui il divieto di utilizzo per sorveglianza domestica intenzionale dei cittadini statunitensi e nuove restrizioni sull'accesso da parte di alcune agenzie governative. Il commento è di Biagio Simonetta, Il Sole 24 Ore

Globo
Speciale - Un siluro è un messaggio

Globo

Play Episode Listen Later Mar 4, 2026 18:02


La nave iraniana affondata nell'oceano Indiano, le posizioni contrarie di Pedro Sánchez e il piano degli Stati Uniti per i curdi iraniani. Se vuoi ascoltare tutti gli altri podcast del Post puoi abbonarti su ⁠abbonati.ilpost.it Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Radio Bullets
4 marzo 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Mar 4, 2026 23:13


Medio Oriente in fiamme e ora sotto attacco anche il Libano.Anche se nessuno ne parla a Gaza si continua a morire.Stati Uniti: Scontro tra Democratici sulla Risoluzione sui Poteri di Guerra.Afghanistan–Pakistan: quinto giorno di scontri al confine. Messico: “El Mencho” sepolto in un feretro d'oro.Australia: La nazionale femminile dell'Iran non canta l'inno nazionale all'Asian Cup.  Nepal: Per votare si attraversano le montagne innevateQuesto e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli

Uno, nessuno, 100Milan
Il ruolo della Cina in Iran

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Mar 4, 2026


L'attacco degli Stati Uniti all'Iran è in realtà una manovra di contenimento della Cina? Proviamo dare una risposta insieme alla sinologa Giada Messetti. A seguire, intervistiamo Leila Farahbakhsh, un'attivista iraniana che a Firenze ha fermato un corteo pacifista che protestava contro l'intervento americano.

SBS Italian - SBS in Italiano
Golfo chiuso, voli nel caos: cosa succede a chi viaggia tra Australia e Italia?

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Mar 3, 2026 26:28


Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran ha portato alla chiusura di ampie porzioni dello spazio aereo nel Medio Oriente. Hub come Dubai, Abu Dhabi e Doha hanno sospeso o fortemente limitato i voli, con pesanti ripercussioni sui collegamenti internazionali, compresi quelli tra Europa e Australia.

SBS Italian - SBS in Italiano
Conflitto in Iran, l'Italia lasciata all'oscuro da Washington

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Mar 3, 2026 15:28


Il ministro della Difesa Guido Crosetto è rimasto bloccato a Dubai, apparentemente ignaro del conflitto innescato da Israele e Stati Uniti in Iran. Mentre l'opposizione ne chiede le dimissioni, il ministero dell'Interno conferma di non essere stato avvertito prima degli attacchi.

Corriere Daily
Quarto giorno di guerra. La scuola colpita. Sfida Anthropic-OpenAI

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Mar 3, 2026 21:33


Andrea Nicastro racconta cosa è successo nelle ultime 24 ore del conflitto tra Stati Uniti e Israele da una parte e Iran dall'altra. Greta Privitera parla delle esequie delle oltre 150 giovani donne uccise nel bombardamento di una scuola a Minab, vicino allo stretto di Hormuz. Velia Alvich spiega che cosa si nasconde dietro la battaglia tra le due aziende di intelligenza artificiale sull'utilizzo dei loro chatbot da parte dell'amministrazione Usa    Quarto giorno di guerra, l'Iran: non abbiamo ancora usato le nostre armi più avanzate. Media israeliani: Colpita l'assemblea riunita per eleggere la nuova Guida supremaPerchè con la guerra in Iran a rischio il modello aereo del Golfo (arriveranno tariffe più convenienti)Claude di Anthropic contro ChatGpt di OpenAI. Dario Amodei ruba gli utenti a Sam Altman: Potete trasferire tutti i dati dagli altri chatbot

Notizie a colazione
Mar 3 mar | L'allargamento del conflitto in Medio Oriente, cosa succede all'Europa e lo scontro in Commissione tra Tajani e Conte

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Mar 3, 2026 16:40


Il conflitto in Medio Oriente che vede protagonisti gli Stati Uniti, Israele e l'Iran prosegue e si allarga a diversi altri paesi del golfo, fino a colpire le basi britanniche a Cipro. Con Marco Di Liddo, direttore del CeSI, il Centro Studi Internazionali, abbiamo provato a capire un po' meglio cosa succede sulla scena internazionale, senza dimenticare gli sviluppi in casa nostra. Qui trovate il lognform del New York Times sulla 10-Minute Challenge: Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Focus economia
Donald Trump vede franare il consenso sotto i piedi

Focus economia

Play Episode Listen Later Mar 3, 2026


Dal Pentagono erano stati prospettati a Donald Trump rischi elevati ma anche la possibilità di ottenere risultati militari rilevanti e ritorni economici significativi. Il presidente americano ha deciso comunque di intervenire militarmente contro l'Iran, affiancando Israele in una delle operazioni più complesse degli ultimi decenni, senza un vero confronto con il Congresso: solo dopo quattro giorni di raid il segretario di Stato Marco Rubio e il vicepresidente Vance hanno riferito in aula. La scelta ha creato forti tensioni politiche. Trump viene criticato dai democratici e da alcuni leader progressisti come Gavin Newsom e Zohran Mamdani, ma soprattutto da una parte della sua stessa base Maga, che considera l'intervento un tradimento rispetto alla promessa di non coinvolgere gli Stati Uniti in guerre lontane dagli interessi degli americani. Anche tra i repubblicani cresce la preoccupazione in vista delle elezioni di midterm. Un sondaggio Reuters-Ipsos mostra infatti un sostegno molto limitato agli attacchi: solo il 27% degli americani li approva, mentre il 43% li disapprova. Trump continua a difendere l'operazione - ribattezzata Epic Fury - sostenendo che l'Iran fosse vicino alla bomba atomica e che l'intervento porterà alla stabilizzazione del Medio Oriente. Ma il sondaggio evidenzia un malcontento diffuso: il 56% degli americani ritiene che il presidente sia troppo incline all'uso della forza militare, una posizione condivisa dalla grande maggioranza dei democratici ma anche da una parte degli elettori repubblicani e indipendenti. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com.Aumentano i timori per l'economia globale. Con spirale inflazionistica, Bce pronta ad alzare i tassi?Le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti, Israele e Iran stanno generando forte volatilità sui mercati finanziari. Le borse europee registrano cali intorno al 4%, mentre Wall Street ha aperto in ribasso dell'1,5% dopo una chiusura quasi piatta nella seduta precedente. Il conflitto sta incidendo anche sui prezzi dell'energia: la chiusura dello stretto di Hormuz ha spinto il petrolio in rialzo dell'8%, con il Brent arrivato a circa 85 dollari al barile, ai massimi da luglio 2024. Anche il gas è in aumento, vicino ai 60 euro al megawattora, pur restando molto sotto i picchi del 2022. Il caro energia rappresenta una delle principali debolezze strutturali dell'industria europea rispetto a quella statunitense e cinese. In questo contesto crescono i timori per l'economia globale e per una possibile nuova pressione inflazionistica che potrebbe spingere le banche centrali, in particolare la Bce, a valutare nuovi rialzi dei tassi. I dati preliminari di Eurostat indicano infatti che l'inflazione dell'Eurozona è salita a febbraio all'1,9% dall'1,7% di gennaio. In Italia l'inflazione è passata all'1,6% dall'1% del mese precedente, secondo le stime Istat, con un aumento mensile dello 0,8%. Interviene Lorenzo Codogno, Visiting professor alla London School of Economics e al College of Europe e consulente con LC Macro Advisors Ltd dal 2015. È stato capo economista del Ministero dell'Economia e delle Finanze (2006-2015) e di Bank of America a Londra.Petrolio alle stelle, gli effetti sul prezzo della benzinaL'escalation militare in Medio Oriente inizia già a riflettersi sui prezzi dei carburanti. Dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran e la risposta di Teheran, le quotazioni petrolifere sono salite e le prime conseguenze si vedono sui listini dei distributori. Secondo Staffetta Quotidiana, mentre il Brent è aumentato finora di circa il 6,7%, il gasolio ha registrato un'impennata superiore al 16%, tornando ai livelli di febbraio 2024, mentre la benzina è ai massimi da giugno 2025. Le compagnie hanno già iniziato ad aggiornare i prezzi consigliati: Eni ha aumentato di quattro centesimi al litro benzina e gasolio, IP di tre centesimi sulla benzina e sei sul gasolio, Q8 di cinque centesimi su entrambi i prodotti e Tamoil di tre centesimi. Secondo Unem l'effetto della guerra potrebbe tradursi in un aumento di circa dieci centesimi al litro per il gasolio. L'Europa, spiega il presidente Gianni Murano, soffre una carenza strutturale di diesel a causa della chiusura di diverse raffinerie, ed è quindi costretta a importare prodotti raffinati, in un contesto di competizione internazionale che spinge ulteriormente i prezzi verso l'alto. Preoccupa anche la situazione del gas naturale liquefatto: l'Italia importa dal Qatar circa 9 miliardi di metri cubi di Gnl, pari a metà delle sue importazioni di questo combustibile. Con lo stretto di Hormuz chiuso, sarà necessario rivolgersi ad altri fornitori, come Stati Uniti, Australia, Algeria o Egitto, ma a costi inevitabilmente più elevati. Ne parliamo con Gianni Murano, Presidente Unem.

Radio Bullets
3 marzo 2026 - Notiziario in genere

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Mar 3, 2026 11:04


Stati Uniti: la Corte Suprema si schiera con i genitori cristiani nella battaglia sulle politiche scolastiche per le persone trans. E il Kansas revoca da un giorno all'altro i documenti d'identità delle persone transgender: ci saranno conseguenze a cascata sulla salute e sulla società.https://www.radiobullets.com/notiziari/3-marzo-2026-notizie-donne-lgbtqia-mondo-podcast/

Due di denari
Conversazione con Gabriele Fava, presidente dell'INPS

Due di denari

Play Episode Listen Later Mar 3, 2026


Il prezzo dell'energia rischia di diventare il vero barometro finanziario della nuova crisi aperta dall'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran. Cosa dobbiamo aspettarci per le bollette di luce e gas? E per i carburanti? In apertura di puntata facciamo un punto della situazione con Luigi Gabriele, presidente di Consumerismo no profit.L'Istituto ha recentemente presentato il Portale della Famiglia, una nuova piattaforma online dove convergono le prestazioni e i servizi a disposizione dei genitori. Con il presidente dell'Inps Gabriele Fava, ospite nei nostri studi, parliamo di questa iniziativa e più in generale dell'impegno nell'ambito dello sviluppo digitale.

SBS Italian - SBS in Italiano
L'Iran sotto attacco, tra lutto e speranze

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 12:35


Sono centinaia le vittime degli attacchi di Israele e Stati Uniti in Iran, un Paese che, privato della sua storica Guida Suprema Ali Khamenei, si trova ora di fronte ad un futuro incerto, tra le tante anime della sua complessa società.

Il Mondo
La guerra contro l'Iran mette a rischio tutta la regione. L'economia russa è a un passo dal tracollo.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 27:53


Il 28 febbraio gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato una vasta operazione militare contro l'Iran, colpendo strutture strategiche a Teheran e in altre città del paese. L'ayatollah Ali Khamenei è stato ucciso nei bombardamenti. Con Luciana Borsatti, giornalista.Nel quarto anniversario dell'invasione dell'ucraina, la Russia deve fare i conti con più di un milione e duecentomila militari morti, feriti e dispersi e con un'economia sull'orlo del collasso. Con Alessandro Lubello, editor di economia di Internazionale.Oggi parliamo anche di:Scienza • “L'odore della storia” di Kaja Serugahttps://www.internazionale.it/magazine/kaja-seruga/2026/02/26/l-odore-della-storiaLibro • Marina Zucchelli, Latte (Rizzoli)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Nessun luogo è lontano
Usa-Iran, la guerra della resa dei conti

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026


La guerra in Iran, cominciata nella notte tra il 27 e il 28 febbraio, è diventata presto una guerra regionale, e forse anche di più. Iran, Stati Uniti, Israele, Libano e Paesi del Golfo sono finora gli attori più coinvolti in quello che è il più imponente tentativo di ridisegno del Medio Oriente degli ultimi ottant'anni. Ne parliamo con Paolo Magri, presidente del comitato scientifico di Ispi, Maziyar Ghiabi, direttore del Centro studi sull'Iran all'Università di Exeter, e con Riccardo Sessa, già ambasciatore a Teheran e direttore della SIOI.

Focus economia
Petrolio in volata, strappa anche il gas a +50%

Focus economia

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026


L'operazione "Epic Fury" contro l'Iran riporta il rischio geopolitico al centro dei mercati energetici. Il nodo è lo Stretto di Hormuz: da lì transitano circa 20 milioni di barili al giorno su 105 di domanda globale, ma soprattutto quasi metà del petrolio scambiato via mare, cioè quello che fa davvero il prezzo. Il Brent sale oltre 78 dollari, il WTI sopra 71. Il gas europeo balza a 45 euro/MWh (+40%), dopo che QatarEnergy ha annunciato lo stop alla produzione di GNL a Ras Laffan a seguito degli attacchi. Per il petrolio esiste ancora un cuscinetto di offerta - anche grazie agli Stati Uniti, oggi a 13,5 milioni di barili al giorno - ma sul gas la situazione è molto più fragile. L'Europa, che ha sostituito 150 miliardi di metri cubi di gas russo con GNL, dipende in modo cruciale dal Qatar: il 20% del GNL globale passa da Hormuz. Senza alternative immediate, ogni tensione si scarica direttamente sul TTF e quindi sulle bollette elettriche, soprattutto in Italia. L'Opec+ annuncia un aumento di produzione ad aprile, ma mantiene massima flessibilità. Il mercato, però, guarda alla continuità dei flussi: se Hormuz si blocca, il surplus globale si azzera.La reazione dei MercatiNon è panico, è riduzione del rischio. I mercati stanno ricalibrando le probabilità. Il petrolio è il primo termometro, ma i segnali arrivano anche da oro, Treasury e Vix, ai massimi del 2026. Bitcoin inizialmente scende del 4% per poi recuperare rapidamente: segnale che l'escalation viene considerata, per ora, circoscritta. Le Borse europee cedono terreno, in particolare industriali e banche. Salgono energia e difesa. Il FTSE MIB è in netto ribasso. Il punto chiave è la parte lunga della curva Usa. A febbraio il decennale è sceso sotto il 4% nonostante petrolio in rialzo e PPI sopra le attese. È una divergenza anomala: se il greggio consolidasse sopra 80-100 dollari, i rendimenti potrebbero risalire per timori inflattivi. Se invece continuassero a scendere, il mercato starebbe prezzando un rallentamento economico più profondo. La domanda centrale resta una: shock energetico temporaneo o cambio di ciclo macro? La risposta arriverà dai tassi americani. Interviene Giacomo Calef, Responsabile per l'Italia di NS Partners.Caos nei cieli del Golfo: spazio aereo off limits e oltre 5mila voli cancellatiLa chiusura simultanea degli spazi aerei di Iran, Israele, Iraq, Qatar, Bahrein, Kuwait, Siria ed Emirati Arabi riporta il trasporto aereo a uno scenario da emergenza globale. Oltre 5.000 voli cancellati in due giorni, con gli hub di Dubai, Doha e Abu Dhabi particolarmente colpiti. Gli scali di Dubai e Abu Dhabi hanno subito danni diretti; nello Zayed International Airport si registra anche una vittima. Più di 20 mila passeggeri assistiti negli Emirati, ma il problema è sistemico: quegli hub movimentano circa 90 mila passeggeri al giorno e sono snodi cruciali tra Europa, Asia e Africa. Non è solo una crisi regionale: la chiusura del Golfo spezza corridoi intercontinentali, altera rotte globali e aumenta costi e tempi. L'aviazione civile è tra i primi settori a pagare il prezzo dell'instabilità geopolitica. Il commento è di Gregory Alegi, professore di Storia e politica delle Americhe presso l'Università Luiss, ed esperto del settore aeronautico.

Effetto notte le notizie in 60 minuti

Dopo l'attacco di Israele e Stati Uniti di sabato, il conflitto con l'Iran si allarga infiammando tutta la regione. Ne parliamo con Pietro Batacchi, direttore di Rivista Italiana Difesa. E la discussione si accende anche nella politica italiana, con la richiesta da parte delle opposizioni di una condanna all'azione statunitense, illegittima dal punto di vista del diritto internazionale. Al centro della polemica anche la vicenda che ha coinvolto il Ministro della Difesa Guido Crosetto, che al momento dell'avvio dell'attacco si trovava a Dubai. Con noi Emilia Patta, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore. Tornando alla cronaca italiana, proseguono le indagini sull'incidente del tram di Milano, con l'autista indagato per disastro ferroviario colposo. Ci aggiorna Marco Oliva, giornalista.

Globo
Speciale – La guerra in Iran, da oggi con Daniele Raineri

Globo

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 18:29


Sabato 28 febbraio Israele e gli Stati Uniti hanno attaccato l'Iran: è iniziata una guerra che è diversa da quelle precedenti – e cercheremo di capire perché. È una guerra che coinvolge molti paesi, ed è piena di notizie che arrivano da molte fonti, in un flusso continuo e complicato. Per cercare di fare un po' d'ordine e per seguire questi eventi straordinari Globo diventa quotidiano e aperto a tutte e a tutti: esce ogni giorno, tra le 18 e le 18:30, sia sul Post che sulle piattaforme. Non sappiamo ancora per quanto tempo, ma finché ce ne sarà bisogno. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 2 Marzo. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 6:07


Rassegna stampa economico-finanziaria del 2 Marzo 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera, La Repubblica, Il Sole 24 Ore, La Stampa * Decapitazione del regime iraniano: Un attacco congiunto USA-Israele ha portato all'uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei e di numerosi vertici militari in un compound a Teheran. Almeno 30 ordigni sono stati sganciati sul complesso. * Escalation e ritorsioni: L'Iran ha risposto lanciando circa 1.500 vettori (tra cui oltre 591 missili e 893 droni) contro Israele e vari Paesi del Golfo. * Impatto sui mercati energetici: Lo Stretto di Hormuz, da cui transita il 20% della fornitura globale di petrolio, è sotto minaccia. Il prezzo del petrolio Brent è balzato del 10% arrivando a circa 80 dollari al barile, con timori di un'impennata fino a quota 100-120 dollari. * Caos trasporti: Oltre 5.000 voli sono stati annullati in Medio Oriente, coinvolgendo 1,2 milioni di passeggeri. Tra i vettori più colpiti: Emirates (498 voli), Qatar Airways (471) e FlyDubai (315).Investimenti e MercatiTestate: L'Economia del Corriere della Sera, Repubblica Affari & Finanza, Il Sole 24 Ore * Portafoglio di Stato: Le 14 partecipate pubbliche quotate a Piazza Affari (tra cui Enel, Eni, Leonardo, Poste) capitalizzano oltre 352 miliardi di euro, pari a circa 1/3 dell'intero listino milanese. La loro capitalizzazione è cresciuta del 38,7% nel 2025. * Dividendi Pubblici: Lo Stato ha incassato circa 3 miliardi di euro di dividendi nel 2025, dato previsto in crescita per il 2026. * Settore Bancario (Mps-Mediobanca): Il piano Lovaglio prevede per Mps un aumento dei dividendi cash dai 2,6 miliardi (2025) ai 3,6 miliardi nel 2030 (+40%). Confermate sinergie per 700 milioni di euro. * Debito Globale: L'indebitamento mondiale ha raggiunto i 106,7 mila miliardi di dollari, superando il 100% del PIL mondiale. Industria e Automotive (Made in Italy)Testate: L'Economia del Corriere della Sera, Repubblica Affari & Finanza * Export e Dazi: La bilancia commerciale italiana ha registrato un saldo attivo di 50,7 miliardi di euro nel 2025. Il surplus con gli Stati Uniti è di 34,2 miliardi, pur calando del 12% a causa delle politiche tariffarie di Trump. * Dazi USA: Nonostante gli annunci di tariffe fino al 30%, il peso effettivo dei balzelli applicati alla frontiera non ha superato la soglia del 10%. * Nuovi Mercati strategici: Sace individua 16 Paesi chiave per la diversificazione, con il podio occupato da India, Marocco e Brasile. In Brasile, l'accordo UE-Mercosur abbatte oltre il 90% dei dazi.Tecnologia e AITestate: Corriere della Sera, La Stampa * AI nel conflitto: Per l'individuazione e l'eliminazione dei vertici iraniani sono state utilizzate tecnologie di AI come Claude (Anthropic) integrata nei software di Palantir. * Consumi Energetici AI: Entro il 2028, il consumo elettrico dei data center negli USA passerà dal 4% al 12% della domanda nazionale. * Investimenti in Alfabetizzazione: Microsoft ha promesso 4 miliardi di dollari e Google 1 miliardo per promuovere l'istruzione e l'alfabetizzazione sull'AI. * Mercato della Robotica: Goldman Sachs stima che il mercato dei robot umanoidi possa raggiungere i 38 miliardi di dollari entro il 2035.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, La Stampa * Referendum Giustizia: Fissato per il 22 e 23 marzo. La riforma Nordio prevede la separazione delle carriere e la modifica di 7 articoli della Costituzione. Non è richiesto il quorum per la validità del voto. * Riforma Elettorale (Stabilicum): Previsto un premio di maggioranza per chi supera la soglia del 40% (70 seggi alla Camera, 35 al Senato). Sbarramento fissato al 3% per i partiti singoli e al 10% per le coalizioni. * Gettito Accise: Previsto in crescita verso i 45 miliardi di euro.Executive Takeaway (Insight C-Suite) * Resilienza Export: Nonostante l'incertezza dei dazi USA (mai saliti oltre il 10% effettivo), l'Italia mantiene un surplus commerciale di oltre 50 mld €, segnale di una forte capacità di riorientamento dei mercati verso India e Sud America. * Rischio Energetico Critico: La possibile chiusura di Hormuz e il balzo del greggio a 80-100$ minacciano la crescita UE del 2026, con impatti diretti sull'inflazione e sui costi di stoccaggio gas. * Capitalismo di Stato 2.0: Il peso delle partecipate pubbliche (31,5% della capitalizzazione di Borsa) funge da ammortizzatore geopolitico, garantendo stabilità in settori strategici come difesa (Leonardo) ed energia (Eni/Enel). * AI come Asset Militare e Industriale: L'integrazione di sistemi predittivi (Palantir/Claude) nelle operazioni governative e il boom della robotica (38 mld $ al 2035) impongono alle aziende private un'accelerazione nell'alfabetizzazione tecnologica per evitare l'obsolescenza. * Instabilità Istituzionale USA: Il "caos calmo" dei dazi e le sentenze della Corte Suprema indicano un limite all'arbitrarietà del potere esecutivo, offrendo una parziale garanzia di tenuta dello stato di diritto per gli investitori esteri.

Market Mover
Petrolio, il collo di bottiglia di Hormuz

Market Mover

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 11:41


Dallo stretto passa il grosso delle forniture a livello globale. Gli attacchi all'Iran di Stati Uniti e Israele hanno congelato il traffico. Le compagnie di navigazione hanno bloccato il transito e le compagnie di assicurazione chiedono premi più alti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

La finanza amichevole
Hormuz chiuso: perché un collo di bottiglia può far tremare l'economia mondiale

La finanza amichevole

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 11:08


Il 28 febbraio l'Iran ha dichiarato lo Stretto di Hormuz «chiuso» alla navigazione, dopo l'escalation militare con Stati Uniti e Israele. "Le condizioni per una nostra leadership mondiale si sono deteriorate, in particolare per la diffusione delle armi nucleari. Più che mai, oggi occorre essere creativi." Henry Kissinger Sigla di Eric Buffat Per chi vuole acquistare i libri, il cui ricavato andrà totalmente in beneficenza: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.amazon.it/kindle-dbs/entity/author/B08FF1ZFV9⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Radio Bullets
2 marzo 2026 - Notiziario Mondo

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 21:47


Medio Oriente, guerra aperta tra Stati Uniti, Israele e Iran.Gaza e la paura di essere dimenticati.Giappone e Cina, tensione politica ma affari in crescita. Pakistan, assalto al consolato USA a Karachi.Afghanistan e Pakistan: ancora scontri Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli

Uno, nessuno, 100Milan
Iran, il conflitto si allarga

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026


Dopo l'attacco congiunto di Stati Uniti e Israele in Iran il conflitto si allarga in tutto il Medio Oriente, con Theran che prende di mira i paesi del Golfo Persico alleati degli americani. Intanto Israele non esclude una possibile invasione di terra in Libano. Ne parliamo insieme a Greta Cristini, analista geopolitica e reporter, Savik Shuster, giornalista ucraino di base a Dubai e Alessandro Giraudo, economista ed esperto di materie prime.

Corriere Daily
L'attacco all'Iran prosegue. Cosa vuole Trump. Il dopo Khamenei

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 21:27


Guido Olimpio spiega come proseguirà nei prossimi giorni l'offensiva militare iniziata sabato 28 febbraio da Stati Uniti e Israele.Andrea Nicastro spiega il senso politico dell'operazione voluta dal presidente Usa e dal premier israeliano Netanyahu.Greta Privitera racconta che cosa succede adesso nella Repubblica islamica, con le procedure di successione alla Guida suprema e la nomina di chi prenderà il suo posto Come si è svolto l'attacco all'Iran: l'azione in pieno giorno, le 3 riunioni prese di mira, i bersagli «divisi»La Cia l'ha trovato, Israele lo ha ucciso: i dettagli della missione per colpire KhameneiPerché l'uccisione di Khamenei è un altro schiaffo di Trump a Putin: lo Zar adesso si trova «in una posizione difficile»

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News In Slow Italian #685- Easy Italian Radio

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Feb 27, 2026 10:11


Come sempre, la prima parte della puntata è dedicata all'attualità. Nel primo servizio parleremo della decisione della Francia di limitare l'accesso dell'ambasciatore statunitense ai ministri del governo. Poi, commenteremo le dure critiche espresse da diversi leader europei sul sostegno americano all'Ucraina. Da una prospettiva europea, l'abbandono dell'Ucraina da parte degli Stati Uniti di fronte all'aggressione russa equivale a un vero e proprio tradimento. Nella sezione scientifica parleremo dell'energia solare spaziale, che potrebbe garantire elettricità pulita e affidabile indipendentemente dal meteo o dall'alternarsi del giorno e della notte. E concluderemo la prima parte della puntata con una conversazione sul Festival del Cinema di Berlino, travolto dalle polemiche per la sua gestione del dibattito politico.   La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Special Verbs: Conoscere and Sapere. Ne troverai diversi esempi nel dialogo che racconta l'avvio di un importante intervento di restauro su uno dei capolavori più celebri al mondo: il Giudizio Universale, custodito nella Cappella Sistina, in Vaticano, a Roma. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Prendere Piede. La ritroverete nel dialogo dedicato al ritrovamento di alcune fonti scritte che potrebbero riscrivere la storia delle origini di uno dei piatti più celebri e discussi della tradizione culinaria italiana: la carbonara. - La Francia nega all'ambasciatore statunitense l'accesso ai ministri del governo - Il tradimento degli Stati Uniti nei confronti dell'Ucraina è in linea con il nuovo ordine politico mondiale - L'energia solare dallo spazio può garantire l'indipendenza energetica dell'Europa? - La Berlinale 2026 oscurata dalle polemiche sul ruolo della politica nel cinema - Il Giudizio Universale di Michelangelo torna sotto restauro - Carbonara: una leggenda tutta da riscrivere

Altre/Storie
Il discorso sullo stato dell'Unione di Trump: l'età dell'oro americana?

Altre/Storie

Play Episode Listen Later Feb 27, 2026 30:28


Il 24 febbraio Donald Trump ha tenuto il discorso sullo stato dell'Unione davanti al Congresso degli Stati Uniti. Dopo la storica decisione della Corte Suprema sui i dazi che l'amministrazione americana aveva imposto, il presidente ha giocato in difesa raccontando un Paese che va a gonfie vele. La narrazione di Trump è reale oppure no?  Fonti: video "FULL SPEECH: President Trump's 2026 State of the Union address" pubblicato sul canale Youtube ABC News il 25 febbraio 2026. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Nessun luogo è lontano
Cuba e Iran, il vecchio asse del male che se la passa male

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Feb 26, 2026


Mentre Cuba è sempre più isolata, senza forniture di petrolio, medicine e dei più essenziali beni di prima necessità, un incidente tra la Guardia costiera cubana e un motoscafo americano rischia di peggiorare la situazione. Ne parliamo con Roberto Da Rin, giornalista de Il Sole 24Ore, esperto di America Latina.A Ginevra riprendono i colloqui tra Stati Uniti e Iran, in un clima di crescente tensione e scarsa volontà di accondiscendenza tra le due parti. Ne parliamo con Pejman Abdolmohammadi, professore di Storia e Istituzioni del Medio Oriente all'Università di Trento.

Corriere Daily
Il discorso di Trump. Il Decreto Sicurezza. Hegseth contro Anthropic

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 19:59


Viviana Mazza spiega quali sono stati i punti principali dello «speech» sullo Stato dell'Unione  pronunciato dal presidente degli Stati Uniti. Renato Benedetto  elenca le novità principali contenute nel discusso provvedimento del governo firmato da Mattarella, che ne ha seguito la stesura passo dopo passo. Velia Alvich parla dello scontro tra l'amministrazione Usa e la società di AI sullo sblocco delle potenzialità belliche del sistema ClaudeL'Età dell'Oro di Trump alla prova dei numeri  Via libera al decreto sicurezza. Cos'è lo scudo penale, quando scatta, a chi si può applicare la normativa di cui si parla dopo il caso Cinturrino  L'ultimatum del Pentagono ad Anthropic: «Sbloccate tutte le funzioni di Claude oppure espropriamo l'intelligenza artificiale»