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La vicenda di Massimo Bochicchio, deceduto in un incidente mentre i suoi creditori lo inseguivano, mostra una parabola incredibile ed esemplare. Dove anche chi ha gli strumenti per farlo, non mette in discussione la promessa di rendimenti finanziari esagerati e di una ricchezza troppo facile per essere vera. Ingordigia di Gigi Riva, Mondadori Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il cappuccino con Mario Sconcerti di oggi è sul Milan e sulla gaffe incredibile sulla pubblicazione delle nuove maglie prive dello scudetto vinto sul campo.
Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Una vedova aveva due figlie, una bella e laboriosa, l'altra brutta e pigra. Ma ella preferiva di gran lunga quest'ultima, perché‚ era la sua vera figlia, e all'altra toccava tutto il lavoro come alla Cenerentola di casa. Ella doveva sedere ogni giorno accanto a una fontana, sulla strada maestra, e filare finché‚ le sprizzava il sangue dalle dita. [...] Continue reading
La notizia arrivata nella notte che rischia di sconvolgere definitivamente il mondo del calcio: la creazione di una super lega, solo per i club più blasonati. "È così che nasce la Superlega europea (qui la spiegazione di che cosa sia;qui le 12 squadre coinvolte). Nel comunicato di domenica sera, pronto da ore, preparato nei minimi particolari, la Juventus fa sapere di aver aderito al progetto della Superlega.Il bello è che si precisa che «i club fondatori continueranno a partecipare alle rispettive competizioni nazionali e, fino all'avvio effettivo della Superlega, la Juventus ritiene di partecipare alle competizioni europee alle quali ha titolo di accedere». Ingordigia? [...]" il commento di Fabio Savelli e Daniele Dallera sul Corriere.Massimo Recalcati, invece, su Repubblica torna a parlare delle scuole e delle complicazioni derivate dal rientro a scuola. "L'apertura definisce l'essenza della Scuola. Una "Scuola chiusa" è una contraddizione in termini. La vocazione di ogni Scuola è quella di rompere i muri, contrastare la segregazione, vincere l'analfabetismo in tutte le sue molteplici forme, aprire le menti, favorire una cultura dell'inclusione, fare esistere il trauma benefico della vita collettiva. La Scuola, da questo punto di vista, è sempre aperta. Ne abbiamo avuto testimonianza [...]".
Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
C'era una volta un bambino cattivo e prepotente. Non aveva il minimo rispetto né riguardo per chiunque gli stesse intorno. Il suo papà e la sua mamma avevano fatto tutto quello che abbisognasse per una buona educazione. Ma non ci fu niente da fare. Il bambino capriccioso non obbediva affatto. Il papà lo esortava al rispetto dei suoi compagni di scuola, come di chiunque fosse rispettoso ed educato con lui, ma egli rispondeva con delle smorfie e brutte, bruttissime, parole; che a dirle qui persino io ne proverei vergogna. Insomma, pareva fosse la sua natura, quello di essere un bambino cattivo e prepotente. [...] Continue reading
C'era una volta un bambino cattivo e prepotente. Non aveva il minimo rispetto né riguardo per chiunque gli stesse intorno. Il suo papà e la sua mamma avevano fatto tutto quello che abbisognasse per una buona educazione. Ma non ci fu niente da fare. Il bambino capriccioso non obbediva affatto. Il papà lo esortava al rispetto dei suoi compagni di scuola, come di chiunque fosse rispettoso ed educato con lui, ma egli rispondeva con delle smorfie e brutte, bruttissime, parole; che a dirle qui persino io ne proverei vergogna. Insomma, pareva fosse la sua natura, quello di essere un bambino cattivo e prepotente. [...] Continue reading
C'era una volta un bambino cattivo e prepotente. Non aveva il minimo rispetto né riguardo per chiunque gli stesse intorno. Il suo papà e la sua mamma avevano fatto tutto quello che abbisognasse per una buona educazione. Ma non ci fu niente da fare. Il bambino capriccioso non obbediva affatto. Il papà lo esortava al rispetto dei suoi compagni di scuola, come di chiunque fosse rispettoso ed educato con lui, ma egli rispondeva con delle smorfie e brutte, bruttissime, parole; che a dirle qui persino io ne proverei vergogna. Insomma, pareva fosse la sua natura, quello di essere un bambino cattivo e prepotente. [...] Continue reading
C'era una volta un bambino cattivo e prepotente. Non aveva il minimo rispetto né riguardo per chiunque gli stesse intorno. Il suo papà e la sua mamma avevano fatto tutto quello che abbisognasse per una buona educazione. Ma non ci fu niente da fare. Il bambino capriccioso non obbediva affatto. Il papà lo esortava al rispetto dei suoi compagni di scuola, come di chiunque fosse rispettoso ed educato con lui, ma egli rispondeva con delle smorfie e brutte, bruttissime, parole; che a dirle qui persino io ne proverei vergogna. Insomma, pareva fosse la sua natura, quello di essere un bambino cattivo e prepotente. [...] Continue reading
E mentre tornava a palazzo fischiettando, staccò un ramoscello da un cespuglio, subito quello divenne oro. Raccolse una pietra da terra e quella divenne oro. Prese una manciata di terra e quella divenne d'oro. Attraversò un campo di grano, raccolse qualche spiga e subito quelle divennero d'oro. Strinse un frutto raccolto da un albero e quello divenne oro. Ogni cosa insomma diveniva d'oro. Il dono del dio Dioniso si stava avverando. Re Mida gridò dalla gioia. Persino ad una fonte, mentre si lavava le mani, riuscì a trasformare in oro il ruscello d'acqua... Continue reading
E mentre tornava a palazzo fischiettando, staccò un ramoscello da un cespuglio, subito quello divenne oro. Raccolse una pietra da terra e quella divenne oro. Prese una manciata di terra e quella divenne d’oro. Attraversò un campo di grano, raccolse qualche spiga e subito quelle divennero d’oro. Strinse un frutto raccolto da un albero e quello divenne oro. Ogni cosa insomma diveniva d’oro. Il dono del dio Dioniso si stava avverando. Re Mida gridò dalla gioia. Persino ad una fonte, mentre si lavava le mani, riuscì a trasformare in oro il ruscello d’acqua... Continue reading
C’era una volta un vecchio Poeta, buono e gentile. Una sera, mentre se ne stava tranquillo a casa sua, scoppiò una terribile bufera. La pioggia veniva giù che pareva cascasse il cielo, ma il vecchio Poeta si godeva il caldo, comodamente seduto dinanzi alla sua stufa di terra cotta, dove il fuoco ardeva e scaldavano il vino e le mele cuocevano. A un tratto giunse dal di fuori una vocina supplichevole: "Oh, aprimi! Mi sento gelare, e sono tutto bagnato!" Era un ragazzino che piangeva e picchiava all’uscio. "Povero ragazzo!” - disse il vecchio Poeta; e si alzò per andare ad aprire. [...] Continue reading
C’era una volta un vecchio Poeta, buono e gentile. Una sera, mentre se ne stava tranquillo a casa sua, scoppiò una terribile bufera. La pioggia veniva giù che pareva cascasse il cielo, ma il vecchio Poeta si godeva il caldo, comodamente seduto dinanzi alla sua stufa di terra cotta, dove il fuoco ardeva e scaldavano il vino e le mele cuocevano. A un tratto giunse dal di fuori una vocina supplichevole: "Oh, aprimi! Mi sento gelare, e sono tutto bagnato!" Era un ragazzino che piangeva e picchiava all’uscio. "Povero ragazzo!” - disse il vecchio Poeta; e si alzò per andare ad aprire. [...] Continue reading
Una vedova aveva due figlie, una bella e laboriosa, l'altra brutta e pigra. Ma ella preferiva di gran lunga quest'ultima, perché‚ era la sua vera figlia, e all'altra toccava tutto il lavoro come alla Cenerentola di casa. Ella doveva sedere ogni giorno accanto a una fontana, sulla strada maestra, e filare finché‚ le sprizzava il sangue dalle dita. [...] Continue reading
Una vedova aveva due figlie, una bella e laboriosa, l'altra brutta e pigra. Ma ella preferiva di gran lunga quest'ultima, perché‚ era la sua vera figlia, e all'altra toccava tutto il lavoro come alla Cenerentola di casa. Ella doveva sedere ogni giorno accanto a una fontana, sulla strada maestra, e filare finché‚ le sprizzava il sangue dalle dita. [...] Continue reading
[...]Era l’ora del pranzo e avevano sulla tavola davanti a loro un pollo arrosto, caldo e fumante, e volevano mangiarlo insieme. Ma d’un tratto l'uomo vide avvicinarsi alla tavola il suo vecchio padre. Allora, svelto come il vento, prese il pollo e lo nascose immediatamente, perché‚ non voleva darne al povero genitore.[...] Continue reading
[...]Era l’ora del pranzo e avevano sulla tavola davanti a loro un pollo arrosto, caldo e fumante, e volevano mangiarlo insieme. Ma d’un tratto l'uomo vide avvicinarsi alla tavola il suo vecchio padre. Allora, svelto come il vento, prese il pollo e lo nascose immediatamente, perché‚ non voleva darne al povero genitore.[...] Continue reading
[...] Era già sorta la luna, quando i due arrivarono ad una collina, sulla quale videro una folla di piccoli uomini e piccole donne che danzavano allegramente in un girotondo, tenendosi per mano. Era una tribù di gnomi, che cantava con una voce soave e melodiosa. Stava nel mezzo del girotondo un vecchio piccolo gnomo, un po' più alto dei compagni, con indosso una veste variopinta di tantissimi colori e con una barba bianca che gli scendeva sul petto. Il sarto e il fabbro gobbo stettero a guardare a bocca aperta. Appena li vide il vecchio gnomo fece loro cenno di avanzare, e gli gnomi che stavano in cerchio fecero largo per farli entrare nel girotondo. Il fabbro gobbo entrò nel cerchio senza esitare un momento; aveva la schiena alquanto curva ed era temerario come tutti quelli che posseggono la gobba. Il sarto invece, spaventato e diffidente, si tenne indietro, ma quando vide che tutti ridevano e se la spassavano, si fece coraggio ed entrò anche lui nel girotondo. [...] Continue reading
[...] Un giorno il pescatore se ne stava pensieroso seduto sulla sua barchetta vicino alla lenza, ad aspettare che qualche pesciolino abboccasse all’amo. Quel giorno il mare era calmo, anche più del solito, tanto che il povero pescatore divenne triste e pensò che anche quel giorno non avrebbe pescato nulla. Arrivò la fine della giornata, e il pescatore, triste come sempre si accinse a raccogliere la lenza dal mare. D’improvviso sentì tirare la lenza dal fondo del mare. [...] Continue reading
E mentre tornava a palazzo fischiettando, staccò un ramoscello da un cespuglio, subito quello divenne oro. Raccolse una pietra da terra e quella divenne oro. Prese una manciata di terra e quella divenne d’oro. Attraversò un campo di grano, raccolse qualche spiga e subito quelle divennero d’oro. Strinse un frutto raccolto da un albero e quello divenne oro. Ogni cosa insomma diveniva d’oro. Il dono del dio Dioniso si stava avverando. Re Mida gridò dalla gioia. Persino ad una fonte, mentre si lavava le mani, riuscì a trasformare in oro il ruscello d’acqua... Continue reading