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Omelia della s. Messa del 17 Giugno 2026, Mercoledì della XI Settimana del Tempo Ordinario, Anno Pari, tenuta da p. Jean François M. Coudjofio, FI
Omelia della s. Messa del 16 Giugno 2026, Martedì della XI Settimana del Tempo Ordinario, Anno Pari, tenuta da p. Jean François M. Coudjofio, FI
XI domenica Tempo Ordinario (A)Omelia nella Messa delle 21 (Milano)https://nellaparola.it/ldg/2026-06-14
Omelia della s. Messa del 13 Giugno 2026, XI Domenica del Tempo Ordinario, Anno A, tenuta da p. Francesco M. Budani, FI.
Omelia della s. Messa dell'11 Giugno 2026, Memoria di s. Barnaba, Apostolo, tenuta da p. Francesco M. Budani, FI.
Omelia della s. Messa del 10 Giugno 2026, Mercoledì della X settimana del Tempo Ordinario, anno Pari, tenuta da p. Francesco M. Budani, FI.
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Omelia della s. Messa del 9 Giugno 2026, Martedì della X settimana del Tempo Ordinario, anno Pari, tenuta da p. Francesco M. Budani, FI.
Incontro
Oggi terzo giorno del viaggio apostolico del Papa in Spagna. Ieri sera nell'incontro con il mondo della cultura, Leone ha chiesto che università ed economia siano servizio della persona, no a un'arte per pochi Il Papa domenica a Madrid nella Messa del Corpus Domini davanti a 1 milione e 200mila fedeli: no a una fede comoda e privata chiusa nell'egoismo, impegniamoci per la costruzione del bene Medio Oriente. Nuovi attacchi israeliani contro l'Iran in risposta al lancio di missili di Teheran; Trump avverte: non sono contento
Omelia della s. Messa del'8 Giugno 2026, Lunedì della X settimana del Tempo Ordinario, anno Pari, tenuta da p. Francesco M. Budani, FI.
Corpus Domini (A)Omelia nella Messa delle 21 (Milano)https://nellaparola.it/ldg/2026-06-07
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8567OMELIA CORPUS DOMINI - ANNO A (Gv 6,51-58)di Don Stefano Bimbi Dopo aver riflettuto e celebrato domenica scorsa il mistero della Santissima Trinità, oggi è la volta del Corpus Domini, la solennità del Corpo e del Sangue di Cristo. Non ricordiamo soltanto un gesto compiuto da Gesù duemila anni fa durante l'Ultima Cena che anticipava il sacrificio della croce. Oggi adoriamo una presenza: Gesù Cristo è realmente presente nell'Eucaristia con il suo Corpo, Sangue, Anima e Divinità.Nel Vangelo abbiamo ascoltato parole che scandalizzarono molti ascoltatori di Gesù: «La mia carne è vero cibo e il mio sangue vera bevanda» (Gv 6,55). Quasi tutti i discepoli, dopo averle sentite, se ne andarono. Se Gesù avesse voluto parlare soltanto in senso simbolico, avrebbe avuto l'occasione perfetta per spiegarsi meglio e richiamarli indietro, ma non lo fece. Anzi lasciò che se ne andassero, perché stava annunciando una verità fondamentale della fede: nell'Eucaristia non riceviamo un simbolo, ma riceviamo Lui stesso.Per comprendere la grandezza di questo dono dobbiamo ricordare una verità che spesso dimentichiamo. Noi abbiamo bisogno di nutrire il corpo per vivere, ma abbiamo bisogno di nutrire anche l'anima. Quando una persona trascura il cibo per molti giorni, il corpo si indebolisce. Allo stesso modo, quando trascura l'Eucaristia, l'anima perde forza spirituale. Si continua magari a respirare fisicamente, ma si diventa sempre più fragili davanti alle tentazioni, sempre meno capaci di pregare, di perdonare, di amare.Nella prima lettura Mosè ricorda al popolo d'Israele il lungo cammino nel deserto e la manna che Dio fece scendere dal cielo. Quella manna era un segno che preparava un dono infinitamente più grande. La manna sosteneva la vita del corpo per qualche giorno, mentre l'Eucaristia sostiene la vita soprannaturale e prepara alla vita eterna. Per questo Gesù dice: «Chi mangia questo pane vivrà in eterno» (Gv 6,58).Pensiamo adesso a quanto sia sorprendente il modo scelto da Dio per restare con noi. Avrebbe potuto scrivere un libro come hanno fatto i grandi filosofi del passato, ma non lo ha fatto: ha scelto invece di farsi cibo. L'amore tende sempre all'unione: una madre desidera stare vicino al figlio piccolo, due sposi desiderano vivere insieme nell'intimità. Gesù ha trovato nell'Eucaristia il modo più intimo possibile per unirsi a noi.Proprio perché crediamo che nell'Ostia consacrata sia realmente presente il Signore dell'universo, dobbiamo interrogarci anche sul modo in cui ci accostiamo alla Santa Comunione. La Chiesa oggi permette di ricevere l'Eucaristia anche sulla mano nonostante questo rimanga un abuso liturgico. Infatti per molti secoli i cristiani hanno ricevuto il Signore esclusivamente sulla lingua, proprio per evidenziare che l'Eucaristia non è un pane qualsiasi. Ricevere la Comunione sulla lingua manifesta nel modo più eloquente possibile che non siamo noi a prendere Cristo, ma è Cristo che si dona a noi. E come una mamma imbocca il suo piccolo, così fa con noi la Chiesa, nostra madre. Inoltre ogni Ostia consacrata può lasciare piccoli frammenti che, per quanto minuscoli, contengono realmente Gesù Cristo. Quando si riceve la Comunione sulla lingua si riduce al minimo il rischio che questi frammenti rimangano sulle mani o cadano a terra. Se crediamo veramente alla Presenza Reale, anche il più piccolo frammento merita il massimo rispetto e la massima attenzione. Proprio per questo la Chiesa, per ridurre a zero il rischio della perdita di frammenti, ha reso obbligatorio l'uso del piattino tutt'ora in vigore.Anche la postura del corpo ha la sua importanza. Il corpo educa l'anima e manifesta ciò che crediamo. Per questo la tradizione della Chiesa ha sempre considerato particolarmente significativa la Comunione ricevuta in ginocchio. Non perché Dio voglia umiliarci, ma perché siamo noi ad avere bisogno di esprimere umiltà e adorazione. Quando un uomo si inginocchia riconosce che davanti a lui c'è qualcuno più grande.Pensiamo ai giapponesi che si inginocchiano davanti al loro imperatore come segno di rispetto. Se gli uomini mostrano tanta riverenza davanti a un'autorità terrena, quanto più dovremmo mostrarla davanti a Gesù Cristo, Re dei re e Signore dei signori, realmente presente nell'Ostia consacrata. In ginocchio davanti all'Eucaristia non perdiamo la nostra dignità, ma semplicemente riconosciamo la verità: Dio è Dio e noi siamo sue creature amate. È diritto del fedele ricevere la Comunione sulla lingua e in ginocchio, mentre il sacerdote potrebbe rifiutarsi di darla in mano se pensasse che c'è il rischio di profanazione. In questo la Chiesa dimostra la sua preferenza per la comunione ricevuta sulla lingua e in ginocchio.Inoltre se crediamo davvero che Gesù è presente nel tabernacolo, allora non possiamo considerare la chiesa come un luogo qualsiasi. All'ingresso e quando si passa davanti al tabernacolo occorre fare la genuflessione che, tra l'altro, è obbligatoria. Il ginocchio destro a terra dimostra di aver capito che «nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra» (Fil 2,10).Detto tutto questo non bisogna però dimenticare che l'Eucaristia produce i suoi frutti soltanto se viene accolta con fede e con umiltà. Non basta fare la Comunione materialmente e con rispetto esteriore. Ricevere correttamente il corpo di Cristo non autorizza a ritenersi superiori agli altri o a criticare il sacerdote, a rischio di scadere nella superbia.Per ricevere il Corpo di Cristo occorre non solo un corretto comportamento esteriore, ma soprattutto avere un'anima preparata. Per questo la Chiesa ci insegna la necessità della Confessione quando siamo consapevoli di aver commesso un peccato mortale. Nessuno si presenterebbe a un ricevimento importante con vestiti sporchi e trasandati. Quanto più dobbiamo presentarci con il cuore purificato quando andiamo incontro al Re dell'universo.L'Eucaristia poi non termina quando finisce la Messa. Gesù che riceviamo sull'altare deve trasformare la nostra vita quotidiana. Se ci nutriamo di Cristo, dobbiamo imparare a ragionare, parlare ed amare come Lui. Una persona che riceve la Comunione e poi conserva rancori per anni, sparla continuamente degli altri o vive nell'egoismo assomiglia a un malato che prende la medicina, ma rifiuta di seguire le altre prescrizioni del medico.Il Signore vuole trasformarci dall'interno per sostenerci nel cammino della vita. Pensiamo a una madre stanca che continua a servire la propria famiglia con amore o un marito che sopporta con pazienza un momento difficile nel matrimonio. Oppure a un giovane che rinuncia a un peccato per restare fedele al Vangelo o un anziano che offre le proprie sofferenze senza lamentarsi continuamente. In tutte queste situazioni l'Eucaristia diventa forza concreta per vivere cristianamente.La festa di oggi ci invita anche a riscoprire l'adorazione eucaristica. Molti cristiani hanno trovato davanti al Santissimo la luce per le decisioni difficili, la forza nelle prove e la pace nelle sofferenze. San Giovanni Maria Vianney raccontava che un contadino passava ore davanti al tabernacolo. Quando gli chiese cosa facesse tutto quel tempo, rispose semplicemente: "Io guardo Lui e Lui guarda me".Questa è la fede che la Chiesa ci invita a rinnovare oggi: davanti all'Eucaristia non vediamo una cosa, un ricordo o un simbolo, ma adoriamo una Persona viva che è Dio stesso.Chiediamo allora al Signore la grazia di partecipare alla Messa con più fede e attenzione, di accostarci al Corpo di Cristo con tutta la riverenza possibile e di sostare più spesso in adorazione davanti al tabernacolo. Quanto più ci avvicineremo all'Eucaristia, tanto più Cristo vivrà in noi. E quando Cristo abita in noi la nostra vita cambia davvero ed è allora che possiamo dire con San Paolo: «Non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me» (Gal 2,20).
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Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
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Ss. TrinitàOmelia nella Messa delle 21 (Milano)https://nellaparola.it/ldg/2026-05-31
Incontro
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26.04.2026. S. Messa di Chiusura della VP nel Vicariato di Novi Ligure. Omelia by RadioPNR
Incontro
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8549OMELIA PENTECOSTE - ANNO A (Gv 20,19-23)di Don Stefano Bimbi Nel giorno di Pentecoste la Chiesa contempla il compimento della Pasqua. Gesù non è soltanto risorto ed asceso al cielo, ma continua ad agire nella storia donando il suo Spirito Santo. Senza, il cristianesimo diventerebbe soltanto un insieme di idee, di ricordi o di regole morali. Con lo Spirito Santo, invece, Cristo vive dentro di noi e la Chiesa diventa realmente il suo Corpo vivente nel mondo.Gli Apostoli, prima della Pentecoste, erano uomini impauriti. Avevano visto il Risorto e ascoltato le sue parole, eppure rimanevano nel cenacolo con le porte sbarrate. Quante volte pure noi andiamo a Messa e preghiamo in famiglia, ma poi viviamo chiusi nella paura del futuro, di soffrire, del giudizio degli altri, di testimoniare la fede. Lo Spirito Santo entra proprio dentro queste porte chiuse.Gesù non aspetta che gli Apostoli diventino forti da soli, ma è lui a trasformarli soffiando su di essi dicendo: «Ricevete lo Spirito Santo». Quel soffio richiama il gesto della creazione: Dio aveva plasmato Adamo dalla polvere e aveva soffiato in lui il respiro della vita. Ora Cristo risorto compie una nuova creazione. Lo Spirito Santo non migliora semplicemente l'uomo vecchio, ma crea l'uomo nuovo. Il cristiano non cerca soltanto di "comportarsi bene", ma lascia entrare Dio dentro di sé per trasformare la propria vita. Per questo è sbagliato ridurre la fede a uno sforzo personale. Siamo tentati di sforzarci di essere più pazienti, buoni e generosi, ma poi ci scoraggiamo perché vediamo sempre gli stessi difetti. Invece la Pentecoste ci insegna che la santità nasce anzitutto dalla presenza di Dio in noi, non dal nostro sforzo. È lo Spirito Santo che produce i suoi frutti nell'anima: pace, gioia, fortezza, dominio di sé, carità. Certo, è necessaria la nostra collaborazione, ma il protagonista è Dio.LA LAMPADINA E LA CORRENTEPensiamo ad una lampadina: può essere perfetta, ben costruita, elegante, ma senza corrente rimane spenta. Così è la nostra anima senza lo Spirito Santo. Possiamo avere cultura, capacità, perfino una certa religiosità esteriore, ma senza il soffio di Dio manca la luce vera. E questo si vede concretamente nella vita quotidiana. Una persona piena di Spirito Santo non è necessariamente straordinaria agli occhi del mondo, ma è una persona che porta pace. In famiglia non alimenta continuamente tensioni. Sul lavoro non vive di rivalità o orgoglio. Nelle difficoltà non cade nella disperazione e, anche quando soffre, conserva una sorprendente serenità.Per capire se lo Spirito Santo sta agendo in una determinata realtà bisogna considerare che la sua prima opera è unire. A Babele gli uomini, pieni di superbia, non si comprendono più e le differenti lingue manifestano tale divisione. A Pentecoste, invece, uomini di popoli diversi comprendono tutti il medesimo annuncio. Lo Spirito Santo crea comunione. Invece il demonio lavora sempre per dividere: all'interno della famiglia, nel gruppo di amici, nelle parrocchie, persino dentro il cuore dell'uomo, mettendolo continuamente in contraddizione con se stesso. Quando vediamo nascere pettegolezzi, fazioni, rancori ostinati, freddezza e sospetto, lì lo Spirito Santo è stato ignorato.È importante allora domandarsi: io costruisco comunione oppure semino divisione? Le mie parole portano pace oppure veleno? A volte basta poco per spegnere lo Spirito: una critica continua, un giudizio cattivo, un'ironia pungente, il gusto di parlare male degli altri. In tante occasioni il clima diventa pesante non per grandi tragedie, ma per piccole ferite ripetute ogni giorno.IL CORAGGIO DELLA TESTIMONIANZALa seconda opera dello Spirito Santo è il coraggio della testimonianza. Gli Apostoli escono dal cenacolo e annunciano Cristo senza vergogna. Oggi molti cristiani vivono una fede nascosta, quasi chiedendo scusa di credere. Si ha paura di apparire "troppo cattolici". Eppure il mondo non ha bisogno di cristiani timidi, ma di cristiani luminosi. Non aggressivi e fanatici, ma neppure muti. Un padre che insegna ai figli a pregare, una madre che perdona e incoraggia, un giovane che non si vergogna di difendere la Chiesa, una persona che difende la verità senza conformarsi al pensiero dominante: questi sono i segni concreti della Pentecoste.Infine il Vangelo collega il dono dello Spirito al perdono dei peccati. Non è un dettaglio secondario. Dove arriva lo Spirito Santo nasce la misericordia. L'uomo vecchio conserva rancore, mentre l'uomo nuovo impara a perdonare. A volte diciamo: "Io non ce la faccio". È vero. Da soli spesso non ce la facciamo. Ma lo Spirito Santo può rendere possibile anche ciò che umanamente sembra impossibile. Ci sono persone che per anni hanno vissuto nell'odio e poi, aprendosi alla grazia di Dio, hanno ritrovato pace e libertà.La Pentecoste allora non è soltanto il ricordo di un evento passato. È una domanda rivolta a ciascuno di noi: vuoi davvero lasciare entrare lo Spirito Santo nella tua vita? Perché non si impone, ma entra dove trova una porta aperta. E quando entra trasforma lentamente tutto: il modo di guardare, di parlare, di soffrire, di amare. Trasforma perfino le ferite in occasione di grazia.Chiediamo oggi al Signore di non essere cristiani spenti, abitudinari, stanchi, ma uomini e donne abitati dallo Spirito Santo. Perché il mondo non sarà convertito da strategie umane, ma dal fuoco di Dio che arde nel cuore dei santi.
In questa puntata di "Messa a Fuoco" analizziamo senza filtri le nuove uscite: dalla Sony a7RVI con il suo sensore da 67MP e la discussa nuova batteria, alla Canon R6V, la "FX3" di casa Canon che prova a conquistare i videomaker.Infine, facciamo il punto sulla GoPro Mission 1: l'idea delle lenti intercambiabili Micro 4/3 basterà a rivoluzionare il mercato o i limiti tecnici prenderanno il sopravvento?
Cosa hanno in comune la fede cattolica e la cultura pop? La Chiesa permette di partecipare alla Messa vestiti da Arrow?Lo scopriamo insieme a Dario Latini, tra i fondatori di Cattonerd.
Ma' Marisa Xuereb niddiskuti l-proposti tal-elezzjoni fil-kuntest internazzjonali.Naqbduha fuq x'qed iwassal biex jiżdiedu l-appartementi u l-prezz tal-bini, għaliex taħseb li s-sussidji jagħmlu sens biss jekk ikunu temporanji u l-effett tal-kriżijiet internazzjonali fuq dak li qed jiġi mwiegħed.Tgħidli wkoll għaliex taħseb li l-poplu ħa jitgħallem ħafna fil-5 snin li ġejjin.Ħajr lil Alberta, Garmin, ESS, Pata Artisanal, Brown's, Maypole, Melita, Defender, Welbees Supermarket, Kinnie u BusinessLabsSegwi l-KAŻIN hawnhekk: https://www.youtube.com/@Il-KA%C5%BBIN Irreġistra għall-Fun Run tal-Maypole hawnhekk: https://www.maypole.com.mt/product/maypole-5k/0:00 Introduzzjoni3:12 Il-Mudell Ekonomiku Malti7:33 Is-Settur tal-Kostruzzjoni u t-Turiżmu28:49 Direzzjoni strateġika għall-Ekonomija33:47 Il-Proposti u l-Ekonomija fl-Elezzjoni43:00 Iż-Żieda fil-Popolazzjoni45:02 L-Iżvilupp tal-Appartamenti u Lukandi59:13 Is-Sussidju u iżjed Proposti1:03:45 Il-Proposti fil-kuntest tal-Mudell Ekonomiku 1:13:52 Il-Problema fis-Sistema Politika tagħna1:20:55 L-Ekonomija waqt u wara l-Covid1:27:14 Public Procurement 1:35:40 Messaġġ lill-Poplu u l-Politiċi
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Fluent Fiction - Italian: Giovanni's Leap of Faith: A Market Artisan's Easter Tale Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2026-04-06-22-34-01-it Story Transcript:It: Nel cuore di Firenze, sotto il cielo azzurro di una mattina primaverile, il mercato era in pieno fermento.En: In the heart of Firenze, under the blue sky of a spring morning, the market was in full swing.It: I venditori sollevavano le loro voci sopra il chiacchiericcio della folla, cercando di attirare l'attenzione dei passanti.En: The vendors raised their voices above the chatter of the crowd, trying to attract the attention of passersby.It: Tra di loro, Giovanni stava nel suo piccolo banco, le mani appoggiate sui suoi manufatti.En: Among them, Giovanni stood at his small stall, his hands resting on his handmade creations.It: Gravava su di lui la preoccupazione di guadagnare abbastanza soldi per partecipare alla Messa di Pasqua nella grande cattedrale.En: He was burdened by the worry of earning enough money to attend the Easter Mass in the grand cathedral.It: Giovanni era un abile artigiano.En: Giovanni was a skilled artisan.It: I suoi oggetti erano splendidi: anelli d'argento, collane di perle, braccialetti intrecciati.En: His items were splendid: silver rings, pearl necklaces, braided bracelets.It: Eppure, le monete nel suo sacchetto erano poche.En: Yet, the coins in his pouch were few.It: Ogni tanto, alzava gli occhi, sperando di vedere Isabella, la nobile giovane dalle vesti eleganti che spesso passeggiava per il mercato.En: Occasionally, he would look up, hoping to see Isabella, the noble young lady with elegant garments who often strolled through the market.It: Ammirava la sua grazia da lontano, sognando che un giorno avrebbe scelto una delle sue creazioni.En: He admired her grace from a distance, dreaming that one day she would choose one of his creations.It: Accanto a lui, Luca chiamava i clienti verso le sue merci con entusiasmo contagioso.En: Next to him, Luca called customers to his goods with contagious enthusiasm.It: Anche se era occupato con i suoi affari, non mancava mai di incoraggiare Giovanni.En: Even though he was busy with his affairs, he never failed to encourage Giovanni.It: "Non perderti d'animo, amico," gli diceva Luca.En: "Don't lose heart, my friend," Luca would say.It: "Il mercato è volubile, ma oggi è un giorno di festa.En: "The market is fickle, but today is a festive day.It: La fortuna potrebbe bussare alla tua porta."En: Luck might knock on your door."It: Mentre le campane della cattedrale risuonavano in lontananza, segnando l'inizio della Messa di Pasqua, Giovanni sentì un tormento crescere dentro di sé.En: As the cathedral bells sounded in the distance, marking the start of the Easter Mass, Giovanni felt a turmoil growing within him.It: Avrebbe dovuto restare per vendere i suoi prodotti o seguire il desiderio di partecipare alla messa?En: Should he stay to sell his products or follow the desire to attend the mass?It: La sua mente era un tumulto di pensieri.En: His mind was a tumult of thoughts.It: Alle sue orecchie, la musica e i rumori del mercato si confondevano in un ronzio indistinto.En: To his ears, the music and noise of the market blended into a indistinct hum.It: All'improvviso, il suono delle campane parve chiarirsi, come un segno inevitabile.En: Suddenly, the sound of the bells seemed to become clear, like an inevitable sign.It: Con un respiro profondo, Giovanni prese una decisione audace.En: With a deep breath, Giovanni made a bold decision.It: Chiuse il suo banco e, lasciandosi alle spalle la possibilità di ulteriori vendite, si diresse di corsa verso la cattedrale.En: He closed his stall and, leaving behind the possibility of further sales, hurried towards the cathedral.It: La cattedrale era maestosa, illuminata dai raggi del sole che filtravano attraverso le vetrate.En: The cathedral was majestic, illuminated by the rays of the sun filtering through the stained glass.It: Giovanni trovò posto tra i fedeli, il cuore colmo di una pace sconosciuta.En: Giovanni found a place among the faithful, his heart filled with an unknown peace.It: Durante il servizio, assaporò ogni parola, ogni fragranza di incenso, come un balsamo per l'anima.En: During the service, he savored every word, every fragrance of incense, like a balm for the soul.It: Alla fine della messa, nella folla di volti felici, Giovanni vide Isabella.En: At the end of the mass, in the crowd of happy faces, Giovanni saw Isabella.It: Il suo cuore saltò quando lei incontrò il suo sguardo e si avvicinò.En: His heart leapt when she met his gaze and approached.It: "Sei l'artigiano del mercato, vero?"En: "You are the market artisan, aren't you?"It: chiese lei con un sorriso caloroso.En: she asked with a warm smile.It: "I tuoi lavori sono straordinari.En: "Your works are extraordinary.It: Mi piacerebbe vedere di più."En: I would love to see more."It: Giovanni annuì, la speranza rinata increspando il suo sorriso.En: Giovanni nodded, his hope rekindled, creasing his smile.It: Ora sapeva che il suo rischio non era stato vano.En: Now he knew that his risk had not been in vain.It: In quella cattedrale affollata, non aveva solo trovato la tranquillità spirituale, ma anche un'opportunità inaspettata.En: In that crowded cathedral, he had not only found spiritual peace but also an unexpected opportunity.It: Aveva imparato che alcune occasioni valgono ogni rischio, specialmente quando il cuore è il vero artigiano della speranza.En: He had learned that some opportunities are worth every risk, especially when the heart is the true artisan of hope. Vocabulary Words:the heart: il cuorespring morning: mattina primaverilethe vendors: i venditorithe chatter: il chiacchiericcioto attract: attirarethe stall: il bancothe creations: i manufattito burden: gravarethe artisan: l'artigianosplendid: splendidithe necklace: la collanathe pouch: il sacchettoelegant garments: vesti elegantithe grace: la graziato stroll: passeggiareto admire: ammirarethe crowd: la follacontagious enthusiasm: entusiasmo contagiosoto encourage: incoraggiarefickle: volubilefestive day: giorno di festato blend: confonderean indistinct hum: un ronzio indistintoto clarify: chiarirsian inevitable sign: un segno inevitabilea bold decision: una decisione audaceto close: chiuderemajestic: maestosathe faithful: i fedelilike a balm for the soul: come un balsamo per l'anima
L'ultima azienda vinicola australiana gestita dai gesuiti ancora in attività celebra 175 anni di produzione ininterrotta. Fondata da rifugiati religiosi provenienti dall'Europa, Sevenhill Cellars esporta oggi vino in tutto il mondo.
Gian Guido Vecchi parla dell'incidente diplomatico generato dalla polizia, che ha impedito al Patriarca di Gerusalemme Pierbattista Pizzaballa di celebrare la Messa della Domenica delle Palme nella chiesa del Santo Sepolcro. Greta Privitera spiega come il regime degli ayatollah si prepara a una possibile operazione di terra da parte degli Usa. Davide Soattin racconta dei quadri di Renoir, Matisse e Cézanne trafugati in provincia di ParmaIsraele, la polizia impedisce al cardinale Pizzaballa di entrare al Santo Sepolcro: «Motivi di sicurezza, lo sapeva». Il Patriarcato: «Decisione grave»Quanti missili sono rimasti all'Iran? «Due terzi sono ancora integri»: le stime Usa sull'arsenale dei Pasdaran dopo un mese di guerraQuadri di Renoir, Cézanne e Matisse rubati a Villa Magnani: «Valgono milioni di euro»
A sacred monument becomes a dance production. Choreographer Christian Spuck brings Giuseppe Verdi's “Messa da Requiem” on stage as a ballet. Following successes in Adelaide, Amsterdam and Helsinki, the work can now be seen for the first time at the Queensland Ballet in Brisbane. - Ein sakrales Monument wird zur Tanzproduktion. Choreograf Christian Spuck bringt Giuseppe Verdis „Messa da Requiem“ als Ballett auf die Bühne. Nach Erfolgen in Adelaide, Amsterdam und Helsinki ist das Werk nun erstmals beim Queensland Ballet in Brisbane zu sehen.
Gaetano Donizetti was one of Italy's most prolific tunesmiths, with almost 70 operas to his name – about as many as Rossini, Bellini and Verdi all combined - whose arias still cut straight to the heart today. Donald Macleod follows his irresistible rise: from a child brought up in a dark, cramped cellar to become a pioneering master of the style known as bel canto. And like any opera plot, there's triumph and tragedy, headaches and heartbreak…Music featured: L'Elisir d'amore Gloria (from Messa di Gloria) String Quartet No 5 in E minor Waltz in G major Zoraida Amor marinaro L'Esule di Roma Lucrezia Borgia Lucia di Lammermoor String Quartet No 16 Maria Stuarda Messa di Requiem ll sogno “Nostre misere menti” Il sospiro “Donna felice, stanca d'amore” Poliuto La fille du regiment Les Martyrs La fille du regiment Maria Padilla Trovatella “Sovra il campo della vita” Don Pasquale String Quartet No 18 Dom Sebastien: Seul sur la terre Requiem: Offertorio – Lux AeternaProduced by Amelia Parker for BBC Audio Wales and West.For full track listings, including artist and recording details, and to listen to the pieces featured in full (for 30 days after broadcast) head to the series page for Gaetano Donizetti (1797-1848): https://www.bbc.co.uk/programmes/m002sd9nAnd you can delve into the A-Z of all the composers we've featured on Composer of the Week here: http://www.bbc.co.uk/programmes/articles/3cjHdZlXwL7W41XGB77X3S0/composers-a-to-z
Most women in digital can do the work. The harder part is explaining it in a way that actually lands — with the right clients, in the right rooms, at the right price.That's the problem host Amy Vaughan tackles in this week's episode of The Power Lounge with guest Orly Zeewy, author and self-described "facilitator of light bulb moments." Orly has spent years helping women entrepreneurs cut through the noise of their own messaging — not by adding more to it, but by stripping it down to what clients actually need to hear.In this conversation, they get into why so many women default to underselling themselves, how to identify your zone of genius and communicate it with confidence, and what a LinkedIn profile needs to do in the 7 seconds before someone decides to keep scrolling. Orly also speaks frankly about pricing — why women consistently undercharge, how brain science plays into it, and what it costs the women who come after you when you do.If your messaging feels scattered, your LinkedIn feels like everyone else's, or you're not charging what your work is worth, this episode gives you a clear place to start.Chapters:00:00 - Introduction00:10 - "Clarifying Your Digital Brand"06:40 - Defining Your Zone of Genius08:53 - Zone of Genius vs Competency12:12 - LinkedIn Profile Mistakes17:20 - "Crafting a Targeted LinkedIn Pitch"19:46 - "Discovering Your True Gift"24:47 - LinkedIn Strategy for Transitioning Careers27:05 - "Women, Money, and Mindset"31:48 - Confidently Owning Your Worth32:34 - Educate Clients for Better Value37:48 - "Power Pose and Perception"42:03 - "Targeting Startups for Team Success"43:27 - Masterclass: Luxury Language for Women46:37 - "Ask, Give, Grow Philosophy"48:59 - "Join Together Digital Community"49:20 - OutroQuotes:Amy Vaughan:"We have to fall in love with the problems we're trying to solve, not just the solutions. When you show up to help and uplift, your brilliance becomes impossible to ignore."Orly Zeewy:“Messaging is simply sharing the real value you bring and the problems you solve. If it's true, it isn't bragging.”Key Takeaways:Messaging Is a Mindset—Not a MegaphoneZone of Genius > Zone of CompetencyFirst Impressions on LinkedIn MatterTransformation, Not ExplanationDon't Go It Alone—Ask for Outside PerspectiveRaise the Bar—And Your PricesCommunity & Coaching Change EverythingEmbrace the “Why Not Me?Connect with the guest Orly Zeewy:LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/orlyzeewy/Website: https://zeewybrands.com/elevate-your-brand/Purchase Orly's book: https://bit.ly/readylaunchbrand%20The Clarity Hour:This is a monthly event by Orly Zeewy. If you're feeling fuzzy about your messaging and want to learn how to get clear, here's the link to register: https://us02web.zoom.us/meeting/register/_PFctwRZRN6MK24ttI28rg#/registrationConnect with the host Amy Vaughan:LinkedIn: http://linkedin.com/in/amypvaughanPodcast: https://www.togetherindigital.com/podcast/Learn more about Together Digital and consider joining the movement by visiting Home - Together DigitalProduced by Heartcast Media: http://www.heartcastmedia.comSupport the show
El director artístico del Queensland Ballet, Ivan Gil-Ortega, conversa sobre su primera temporada al frente de la compañía y el estreno en Queensland de Messa da Requiem, la poderosa coreografía de Christian Spuck basada en la obra de Giuseppe Verdi.
(00:00:00) Messa - Close / 2022 (00:29:37) Control Denied - The Fragile Art of Existence / 1999 (01:03:49) Green Day - Dookie / 1994
Firenze, aprile 1478 – È una domenica di primavera quando, durante la Messa solenne nel cuore della Cattedrale, la storia cambia volto. Due giovani rampolli della famiglia Medici, Lorenzo e Giuliano, sono il bersaglio di un agguato spietato orchestrato da rivali potenti: i Pazzi. Giuliano morirà sotto decine di colpi, mentre Lorenzo riuscirà a salvarsi e darà il via a una delle vendette più implacabili del Rinascimento. Dietro questa congiura non ci sono solo interessi familiari, ma anche ambizioni papali, banche, guerre e alleanze oscure. Ma perché Firenze, culla dell'arte e del pensiero, fu anche teatro di una violenza così feroce? Che ruolo ebbero la Chiesa e il popolo? E in che modo Lorenzo il Magnifico riuscì a trasformare un attentato in un trionfo politico? Proviamo a scoprirlo insieme a Margherita Vitali, detentrice di un master in divulgazione storica ed autrice del podcast “Passato prossimo”. Iscriviti al gruppo Telegram per interagire con noi e per non perderti nessuna delle novità in anteprima e degli approfondimenti sulle puntate: https://t.me/LucePodcast Se vuoi ascoltarci senza filtri e sostenere il nostro lavoro, da oggi è possibile abbonarsi al nostro canale Patreon e accedere a contenuti bonus esclusivi tramite questo link: patreon.com/LucePodcast
Gaetano Donizetti - Messa di Gloria: GloriaSiri Karoline Thornhill, sopranoMarie-Sande Papenmeyer, alto Mark Adler, tenor Martin Berner, bass Simon Mayr Choir members of the Bavarian State Opera Chorus Concerto de Bassus Franz Hauk, conductorMore info about today's track: Naxos 8.573605Courtesy of Naxos of America Inc. SubscribeYou can subscribe to this podcast in Apple Podcasts, or by using the Daily Download podcast RSS feed.Purchase this recordingAmazon