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Ha preso un piumino nato per la montagna e lo ha portato sulle passerelle e nelle città di tutto il mondo. Remo Ruffini è passato dal BSMT. ❄️ Imprenditore, creativo e presidente esecutivo di Moncler, è l'uomo che ha trasformato un marchio di abbigliamento sportivo in uno dei simboli del lusso contemporaneo, costruendo negli anni un modo completamente nuovo di pensare il prodotto, il brand e le community. Al BSMT abbiamo ripercorso la sua storia: dagli inizi a 21 anni fino a Moncler, passando per le intuizioni, gli errori, le collaborazioni e tutte quelle scelte che, un passo alla volta, hanno cambiato il destino del marchio. Ma soprattutto siamo entrati nel suo modo di guardare il mondo. La curiosità per le persone e le culture, l'abitudine di osservare ciò che cambia, il rapporto con la creatività e la leadership e la necessità di continuare a evolversi senza perdere la propria identità. Abbiamo parlato di lusso, comunicazione, tecnologia, intelligenza artificiale e di un futuro che bisogna iniziare a capire prima che arrivi. Ne è venuta fuori una chiacchierata piena di curiosità, visione e idee con uno degli imprenditori italiani più importanti del nostro tempo. Una di quelle che ti fanno venire voglia di guardare quello che hai intorno con un po' più di attenzione. Buona visione! ________________ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Hai paura di sembrare disperata, invadente o, per dirla tutta, una “spammona” ogni volta che provi a vendere?In questo episodio ti porto dentro le risposte date a un questionario in cui molte professioniste nominano da sole questa paura come il blocco principale del loro business, più dei prezzi, della strategia o della mancanza di tempo. Ti racconto cosa c'è sotto secondo me e perché questa paura - purtroppo - colpisce quasi sempre le persone più attente ed empatiche. Se lavori nella cura, nel coaching o hai un background umanistico, questo episodio è per te.In questo episodio parlo di:Le frasi dei questionari che mi hanno colpito, tipo "non ho capito come non sembrare disperata"Perché la paura di vendere ha poco a che fare con la timidezzaLa sensazione di tradire i tuoi valori ogni volta che proponi qualcosa a pagamentoLe due voci interiori che litigano, come l'angioletto e il diavoletto dei fumettiPerché chi si chiede "sarò troppo insistente?" quasi sicuramente non lo èCome vendere restando fedele a chi sei, senza dover urlareRisorse menzionate nel podcast:Vendi in modo Quiet, il mini corso per professioniste e freelance introverse che vogliono vendere online in modo autentico → https://systeme.silvialanfranchi.it/wsvendiquietRendez-vous con il tuo Business → https://silvialanfranchi.it/audit-del-business-rendezvous/Vuoi supporto concreto per sbloccarti su comunicazione, vendita e mindset? Ecco dove trovarmi:Instagram → https://www.instagram.com/silvialanfranchi.coach/Newsletter: Iscriviti qui per ricevere strategie concrete ogni settimana → https://silvialanfranchi.myflodesk.com/newsletterSito web → https://silvialanfranchi.it
Michele Torsello è CEO di Energy Square, think tank indipendente dedicato alla transizione energetica e industriale. In questa puntata di Actually, registrata live a Future4Cities, partiamo da una domanda: la transizione energetica può diventare la nuova rivoluzione industriale? Parliamo della corsa tra Cina, Stati Uniti ed Europa, del crollo dei costi di solare e batterie, della dipendenza dalle filiere asiatiche e del ruolo che l'Italia può ancora giocare. E poi dell'energia necessaria per l'AI e i data center, di quanto siano realistiche le stime sui loro consumi e della possibilità di governare questa trasformazione industriale invece di subirla. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La cosa più difficile da fare in questa stagione NCAA 26-27 è stilare una Top 25. Senza la certezza di chi sarà nei roster delle varie squadre è difficiel metterle in ordine. A March Madness parliamo proprio di questo, dando qualche news su giocatori a cui è stato detto di si per giocare e chi invece è ancora in attesa, passando in rassegna le squadre in questione e le più interessanti.
Prendete una base di rubriche metteteci sopra dei tatuaggi, un po' di pomodoro,2 fiori ed ecco la nuova puntata dei Senza Logica
WordPress The Event Calendar e social - countdown - testi animati per social cardsCosa significa AI ? Scriversi i tool che migliorano il proprio lavoro. Piu' rapido, solo le customizzazioni desiderate.Software on demand. Senza limiti.Su Ritocco.it trovate la nuova n.21, che permette di creare varie card statiche o animate rapidamente digitando i testi e spostandoli a piacere. Semplice, ma efficace. Personalizzabile come tutti i tool di ritocco.itSi parla anche di come ho automatizzato la comunicazione di un Teatro di Milano sui social aggiornando un mio precedente plugin integrato per un servizio di scheduling di post sui socialInfine anche di come ho creato 15 card per segnalare l'evento di domani 30 settembre alla biblioteca Lambrate www.caffe20.it/fsfe e come vi segnalo anche “componenteconnessa” che organizza per gli studenti di informatica un linux install day.
Per l'episodio numero 100 ti racconto una storia personale: come quest'estate mi sono rimesso in forma, perdendo quasi 9 chili, 10 centimetri di girovita e portando la massa grassa dal 17 al 13%.Nessuna dieta lampo, ma tre abitudini introdotte una alla volta: movimento, sonno e alimentazione. Ti racconto tutto il percorso, fase per fase: dal foglio attaccato al frigo il 2 giugno alla corsa in zona 2, dalle vacanze che per la prima volta non hanno cancellato i progressi fino al passaggio che ha fatto davvero la differenza, quello da "fare sport" a "essere una persona sportiva".⚠️ Non sono un medico né un nutrizionista: questo è il racconto di un percorso personale. Prima di cambiare alimentazione o allenamento, parlane con un professionista.SCOPRI IL MIO LIBRO IN CRESCITALeggi il primo libro che affronta la crescita personale a 360 gradi per un anno e una vita in perenne crescita. Clicca qui per maggiori dettagli:https://lucasadurny.com/libro-podcastSOSTIENI IL PODCAST CON LA TUA RECENSIONE
Battere i fattori di rischio cardiovascolari è fondamentale, ma da dove si comincia davvero? E se tra i primi "farmaci" da prescrivere ci fosse anche l'ottimismo? In occasione della Giornata Mondiale del Cuore, lo chiediamo al Professor Giuseppe Musumeci, Direttore della Cardiologia dell'Ospedale Mauriziano di Torino. Un viaggio tra le buone abitudini da adottare da subito e le straordinarie innovazioni della ricerca medica che stanno cambiando la cura del cuore. Per imparare a volerci bene e guardare al futuro a cuor leggero.
Come Andiamo Avanti Senza Dimenticare? | Celebration Italia
Il Genoa entra nella seconda settimana di lavori a Pegli senza i nazionali, che poco a poco rientreranno tra la fine di questa settimana e l'inizio della prossima, ma con buone indicazioni dai calciatori rimasti al "Signorini". Il prossimo 2 ottobre l'amichevole col Rapid Bucarest, che seguiremo in diretta dal Giulesti Stadium. Buoncalcioatutti!
La COOP lancia la Nuda Cola; Esselunga e Adidas fanno una sneaker; McDonald's e Netflix in un nuovo menu made in Corea;Converse ritira la sua campagna; Fenty Skin, Glow Recipe e Huda Beauty lanciano gli stessi patch occhi; IKEA fa un instant marketing d'autore.☕️ Ti è piaciuta la puntata? Questa è la prima con una persona della nostra community
Il 12 giugno 2026 SpaceX si è quotata a 1.770 miliardi di dollari: la più grande IPO della storia, più del doppio di tutta la Borsa di Milano messa insieme. Nei primi giorni l'azione è schizzata fino a 225 dollari, poi è crollata a 165 — chi l'ha rincorsa sull'onda dell'entusiasmo ha già perso quasi il 30% in una sola settimana.Com'è possibile?E voi, da fuori, cosa dovreste fare quando un'azienda così arriva in borsa, per non ritrovarvi con il cerino in mano?In questo podcast vi spieghiamo cos'è davvero un'IPO e cosa sta succedendo, in queste settimane, sui mercati; se conviene comprare le azioni di un'azienda proprio nel giorno in cui si quota, o se è una delle trappole più costose per chi investe; e perché le aziende lo fanno, quali sono i veri rischi e vantaggi, e quando una quotazione può servire davvero anche a voi. Senza inseguire il nome che fa rumore, ma ragionando con la testa e non con la pancia.
Emily, giovane ereditiera bisognosa dell'affetto di un padre sempre assente, organizza il suo finto rapimento, ma qualcosa va storto e un ladro d'auto si porta via la vettura nella quale lei si era richiusa. Sarà l'inizio di una serie di inseguimenti, equivoci e anche un po' di romanticismo.Commedia leggera leggera, ma molto carina, nella quale si può trovare un giovane e già bravo Benicio Del Toro ed una graziosa Alicia Silverstone. Completa il cast, un sempre iconico Christopher Walken, nei panni dello zio di Emily.Tra azione per tutti, qualche ingenuità ed una colonna sonora degna di nota, la pellicola è ancora oggi fresca e dinamica. Senza particolari guizzi, ma è il cosiddetto film scacciapensieri, che non guasta mai.Visto due volte al cinema, all'epoca...ma ero cotto della bella Alicia. Bei tempi!
prima puntata nuova stagione
Per anni mi hanno conosciuto come “quello del copy”. Nel frattempo, con i clienti, io e i miei project manager ci occupavamo già di offerta, campagne, CRM, vendite e organizzazione del reparto marketing. Il lavoro era cresciuto; il pubblico continuava ad associarmi soprattutto alla scrittura.Se anche la tua attività è cambiata, sai quanto può diventare frustrante: hai esperienza per risolvere problemi più ampi, ma continui a ricevere le richieste di prima. E cambiare il nome di un servizio sul sito difficilmente basta a farlo capire.Nella 408 del Baffo Podcast ti racconto il passaggio da Copy Persuasivo a Reparto Marketing Persuasivo e come usare la reputazione che hai già per raggiungere nuovi clienti. Vediamo quali contenuti mantengono il legame con chi ti conosce, quali mostrano il valore aziendale della tua competenza e quali parlano direttamente a chi decide budget e priorità.C'è anche un controllo da fare sui tuoi ultimi venti contenuti. Può aiutarti a capire perché il pubblico continua a vederti in un ruolo che ormai ti sta stretto e da quale argomento partire per cambiare quella percezione.Parliamo di casi studio, responsabilità sui risultati e prove da costruire nel nuovo mercato. Perché puoi anche presentarti con un titolo più ambizioso, ma poi devi saper fare il lavoro per cui chiedi di essere scelto.
Il prezzo del gasolio abbatte ogni record, le imprese di autotrasporto rischiano di sospendere i servizi come conseguenza inevitabile della mancanza di liquidità. È il grido d'allarme della categoria. "Occorrono garanzie normative per adeguare automaticamente le tariffe ai maggiori costi, seguiamo l'esempio spagnolo", invoca Giulio Stoppa, neo segretario generale di Trasportounito.Fabio Sutti è stato premiato autista dell'anno da Anita. Nell'intervista una storia di vita e di lavoro dalla cabina di un tir.
Come si interpreta un forgiato in D&D? Partiamo da quattro domande per costruire un personaggio con uno scopo, un'identità e delle scelte capaci di cambiare un'intera campagna.In questa puntata di Due Draghi al Microfono, Giada ed Emilio esplorano i forgiati di Eberron: persone costruite per la guerra, vendute da Casa Cannith e poi liberate. Che cosa succede quando puoi finalmente scegliere come vivere, ma tutti continuano a vederti come lo strumento per cui sei stato progettato?Seguiamo la creazione di Veglia, una guardia del corpo che deve decidere che cosa significhi proteggere, attraverso quattro domande:• Per quale scopo sei stato costruito?• Chi ha il diritto di dire che cosa sei?• Da chi vuoi essere riconosciuto?• Chi può decidere il futuro del tuo popolo?Per ogni risposta cerchiamo anche il modo di portarla al tavolo: relazioni, PNG e conflitti che il master può usare per costruire un'avventura attorno a una Forgia della Creazione ancora attiva.E il vostro personaggio che cosa farebbe con quella forgia: la distruggerebbe, la riaprirebbe o la proteggerebbe? Raccontatecelo nei commenti.
Arrivare a cena affamati può portarci a mangiare più velocemente, scegliere con meno attenzione e rendere più difficile ascoltare i segnali di sazietà. Ma perché succede? E soprattutto, come possiamo evitare di arrivare a fine giornata con una fame eccessiva? A Obiettivo Salute ne parliamo con il professor Luca Piretta, nutrizionista e gastroenterologo, membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Scienze dell’Alimentazione (S.I.S.A.).
Una nuova tendenza si sta affermando nella nostra società: sempre più donne affermano di non desiderare figli. Scopri di più su www.podcastquattrostagioni.ch
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PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Il Grande Fiume è il più bel ricordo di un passato che non esiste più.Ben Rogers è andato.Becky Thatcher è andata.Jim è andato.E anche Tom Sawyer è andato.Solo Huck Finn è rimasto. Senza più una casa, una famiglia e gli amici. Solo lui e il vecchio West.
Dus stritgins sin in test da gravidanza – Flurina è en speranza. Ma ella na vul betg esser en speranza. Tge capita uss? Tge pussaivladads ha ella? E tge facturs pon influenzar sia decisiun? La Marella accumpogna la Flurina fictiva sin sia via dal test positiv fin suenter sia decisiun. Riccarda Menghini dal post da cussegliaziun Adebar declera tge che fatschenta dunnas en ina tala situaziun, co ch'ina cussegliaziun po gidar e co ch'in abort vegn fatg. E la Marella dat er in sguard sin la situaziun legala, l'istorgia da l'abort en Svizra e las differenzas sur ils cunfins. Ed ella dumonda: Tge capita suenter in abort – corporalmain e psichicamain?
Confindustria ceramica, settore tiene ma rischi da costo energia e EtsSi è aperta ieri a Bologna la 43esima di CERSAIE, il salone internazionale della ceramica per l'Architettura e l'Arredobagno, in programma nel quartiere fieristico di Bologna fino al 25 Settembre. Ci sono 597 espositori provenienti da 24 Paesi. Per il settore della Ceramica l’aumento dei costi dell’energia “è insostenibile per le aziende, bisognerebbe cercare di risolverlo. Il tema del costo del gas e degli Ets è un problema sul tavolo da anni, adesso però è diventato un problema mondiale”. Lo ha detto Augusto Ciarrocchi, presidente di Confindustria Ceramica,“Oggi non è possibile ribaltare l’aumento dei costi sul mercato, come successo durante il Covid, perché si uscirebbe dal mercato”, ha detto Ciarrocchi, spiegando che il problema è che le aziende si devono confrontare “con competitor stranieri che hanno non hanno i costi che abbiamo noi, non hanno la qualità che abbiamo noi, non hanno il tema della sostenibilità che abbiamo noi in Europa. Vendono prodotto spesso anche in dumping. Noi, se aumentiamo il prezzo, usciamo probabilmente dal mercato”. Secondo Ciarrocchi questo “provoca una riduzione delle della marginalità, ma soprattutto una riduzione degli investimenti”. Il discorso è legato a doppio filo a quello degli Ets, su cui in Europa è stato aperto un tavolo: (L’Ets, Emission Trading System, è la tassa sulle quote di Co2 imposta dalla Ue: pesa per circa 70 milioni di euro annui; con i nuovi benchmark in vigore dal 2026 al 2030 porterà i distretti ceramici dell’Emilia-Romagna a pagare più di 120 milioni l’anno). “In Europa le intenzioni sono buone, bisogna capire cosa ne verrà fuori. La richiesta immediata è un correttivo mirato del benchmark combustibile per le piastrelle, che allinei le quote gratuite alla realtà tecnologica del settore ed eviti la delocalizzazione. Un appello diretto, in questo senso, ai Ministri Foti e Urso e agli europarlamentari, perché non si sprechi la finestra aperta dal processo di aggiornamento in corso. A chi chiedeva se il comparto della Ceramica fosse a rischio, il presidente ha risposto che “il settore è ancora in salute, è un settore che ha le spalle larghe. Però poi gli attacchi che arrivano sia frontalmente che lateralmente nell'arco del medio-lungo periodo possono creare dei problemi”. Ne parliamo in studio con Augusto Ciarrocchi, (nella foto con Sebastiano Barisoni) presidente di Confindustria Ceramica.Caro carburante, l’autotrasporto in ginocchio: 11.200 euro di costi in più per ogni camionIl caro carburante continua a mettere sotto pressione l’autotrasporto italiano. Nell’ultimo anno i prezzi alla pompa di benzina e gasolio in Italia sono cresciuti rispettivamente del 23% e del 35%, mentre nell’arco di vent’anni sono entrambi raddoppiati. Dai dati di Uniontrasporti presentati oggi alla Fiera del Levante di Bari, emerge che l'instabilità politica "giova" al rendimento delle materie prime: in un anno, ha fatto balzare a livello mondiale il rendimento medio di tutte le principali materie prime del 35% (S&P GSCI - Commodity Index): il greggio del 47% (+10% nell'ultimo mese), la benzina del 74% e, mentre il gas naturale è rimasto pressoché stabile, l'indice del gas commercializzato in Europa è schizzato di un 128%. Una corsa che pesa in particolare sulle imprese di autotrasporto, per le quali il carburante rappresenta un costo incomprimibile. Secondo Confartigianato Trasporti, da febbraio a oggi il caro-carburanti è costato in media 11.200 euro in più per ciascun camion, con le aziende che da mesi stanno assorbendo rincari che mettono sotto pressione liquidità e margini. E la corsa del diesel non si è ancora fermata. Nei giorni scorsi sono state inoltre segnalate, in modalità servito, punte vicine ai 2,90 euro al litro su alcune tratte autostradali e superiori ai 3 euro presso singoli impianti della rete ordinaria. Per contenere l’impatto degli aumenti il Governo ha previsto per le imprese di autotrasporto un ristoro sotto forma di credito d’imposta, fino al 70% della maggiore spesa sostenuta tra marzo e agosto 2026 per l’acquisto di gasolio rispetto al prezzo di febbraio, inizialmente finanziato con 386,2 milioni di euro. A questi si aggiungono ulteriori 11,4 milioni di euro destinati alle imprese di trasporto merci e persone in conto terzi. Approfondiamo il tema con Claudio Riva, presidente Confartigianato Trasporto.Istat: il deficit resta al 3,1%, ostacolo alla spesa per energia e difesa. Cosa succede adessoNiente da fare. Nemmeno la prova d’appello apre all’Italia la strada verso l’uscita anticipata dalla procedura Ue per disavanzi eccessivi. Nei conti economici nazionali 2025 diffusi dall’Istat il deficit del 2025 resta infatti al 3,1% del Pil, e anzi in valore assoluto addirittura cresce di 355 milioni rispetto ai calcoli di aprile: rimanendo quindi ancora una volta sopra la soglia fatidica tracciata a Maastricht 34 anni fa. Per dire addio al braccio correttivo del Patto di stabilità, bisognerà quindi attendere l’anno prossimo, quando gli esami si faranno a partire dal disavanzo 2026, probabilmente al 2,7-2,8% invece del 2,9% previsto ad aprile. «Ne prendiamo atto, non senza rammarico», commenta il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti. La lunga battaglia ai crediti d’imposta illegittimi da Superbonus non è bastata. Forse anche per ragioni di calendario, perché non tutti gli sconti fermati da agenzia delle Entrate e Guardia di finanza sono riusciti a scendere in tempo dal carro dei conti ufficiali, fotografati dall’Istituto di statistica. Sul piano formale, l’ultima parola sarà pronunciata a novembre dalla Commissione Ue, sulla base dei dati che saranno certificati da Eurostat il 21 ottobre prossimo: ma a guidare l’esito sono i numeri dell’Istat. La nuova tabella torna a infrangere le speranze espresse in queste settimane dal Governo; in una replica delle vicende vissute ad aprile, quando il 3,1% comunicato dall’Istituto di statistica gelò le ambizioni cullate dall’Esecutivo fin dall’estate del 2025, come emerge dai confronti dell’epoca con gli analisti del Fondo monetario internazionale. Questa volta, però, le conseguenze rischiano di essere più evidenti. E immediate. Un deficit 2025 certificato sotto al 3% avrebbe infatti dovuto portare alla chiusura della procedura per disavanzi eccessivi. E avrebbe di conseguenza permesso di mettere in programma i 36 miliardi di deficit in deroga concessi in due anni dalle regole Ue per le spese in energia e difesa senza vedersi incluso il disavanzo aggiuntivo nei calcoli del Patto di stabilità. Rimanendo nel braccio correttivo, invece, l’Italia si vedrebbe conteggiare anche negli anni prossimi tutto il disavanzo in questi parametri, allungando e complicando ulteriormente il percorso di uscita dalla procedura. L’ennesima sorpresa statistica può rimettere in discussione l’intero impianto ipotizzato a inizio agosto, quando il ministro dell’Economia Giorgetti prospettò al Parlamento l’ipotesi di pianificare un deficit extra pluriennale da 14 miliardi per l’energia e 22 per la difesa e le Camere approvarono le risoluzioni che incaricavano il Governo di avviare il negoziato con Bruxelles. Nel nuovo quadro tracciato dai numeri dell’Istat, un ripensamento torna all’ordine del giorno. Senza l’attivazione della clausola, però, rischia di complicarsi anche la vita della prossima manovra, l’ultima prima delle elezioni. Con il deficit in deroga si potrebbe finanziare infatti una quota di spese già previste dal bilancio nazionale, a patto naturalmente che rispondano ai criteri Ue sulle destinazioni ammissibili per il disavanzo aggiuntivo. I tendenziali domestici si libererebbero così di un po’ di peso, e potrebbero caricare di nuove misure. La stessa triangolazione era stata sviluppata l’anno scorso con la rimodulazione straordinaria del Pnrr, che aveva offerto per questa via 5,1 miliardi alla legge di bilancio. Facciamo il punto con Gianni Trovati, Il Sole 24 Ore e Carlo Cottarelli, economista e direttore dell’Osservatorio conti pubblici italiani Università Cattolica (senatore dimissionario, eletto con il Pd, fino al 31/05/23),
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. "Circo Massimo - Lo spettacolo della politica" lo puoi ascoltare sull'app di One Podcast, sull'app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Cosa c’è da sapere: dal lunedì al venerdì, alle 7, l’appuntamento con le notizie scelte da Laura Pertici. Ascolta il podcast anche su Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Carlo Iacovini si occupa di mobilità e guida autonoma da quando le auto senza conducente sembravano ancora fantascienza. In questa puntata racconta a Davide Cervellin il percorso che lo ha portato dalla passione per i motori a diventare General Manager EMEA di Local Motors, l'azienda americana che ha sviluppato Olli, una navetta elettrica autonoma senza volante né pedali. Un progetto pionieristico, sperimentato anche in Europa, che si è scontrato con problemi tecnologici, normativi e operativi spesso imprevedibili: dalle mappe LiDAR che devono fare i conti con un ambiente che cambia fino all'obbligo di adattare il veicolo alle normative europee, installando componenti come il tergicristallo. Carlo racconta cosa significa davvero lavorare sulla guida autonoma di livello 4, come si porta su strada un veicolo che non rientra nelle categorie tradizionali e cosa succede quando un'azienda tecnologica su cui hai costruito anni di lavoro chiude improvvisamente nel giro di pochi giorni. Una conversazione su innovazione, mobilità, regolamentazione e sul divario che spesso separa una tecnologia rivoluzionaria dalla sua applicazione nel mondo reale. Carlo Iacovini è autore di “The Human Side of Autonomous Mobility”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Luigi Bonfante"Arte senza artista"Esperimenti estetici con l'intelligenza artificiale generativa.Johan & Leviwww.johanandlevi.comLe macchine possono fare arte? I passi da gigante dell'intelligenza artificiale generativa ci pongono di fronte a un dilemma. Se a metà del Novecento un geniale scienziato, Alan Turing, poteva immaginare una macchina in grado di pensare come un essere umano, oggi Chatgpt e altri programmi fanno molto di più: scrivono testi, compongono musica e creano immagini ormai difficili da distinguere dai prodotti di artisti in carne e ossa. Davvero sistemi come Dall-E, Midjourney o Stable Diffusion possono sostituire l'uomo in una delle sue attività più emblematiche e inafferrabili? Può esistere un'arte senza artista?Per rispondere a queste domande, e a tanti altri interrogativi su un tema di grande attualità, Luigi Bonfante ci accompagna alla scoperta della machina artifex, dei meccanismi, delle potenzialità, delle contraddizioni, delle teorie che guidano la sua evoluzione e le sue incursioni in campo artistico. Partendo da un concetto di arte come processo che implica necessariamente l'uomo, l'autore osserva da vicino la creatività dell'ia, sottolinea affinità e divergenze tra umano e non umano, ma anche il possibile dialogo tra le due dimensioni, con un'attenzione particolare a chi, come Pierre Huyghe, ha colto le sfide del nuovo medium per profilare una nuova estetica “postumana”.Arte senza artista è una riflessione tra storia, tecnica e filosofia, un saggio in cui l'arte, osservata attraverso il prisma dell'intelligenza artificiale, emerge ancora in tutta la sua complessa umanità. Conoscere meglio la macchina diventa così un modo per capire la nostra espressività, e quindi noi stessi.Luigi BonfanteSaggista, autore televisivo, sceneggiatore e divulgatore. Suoi contributi su arte moderna e contemporanea, televisione, cinema e musica sono apparsi su Doppiozero e Link – Idee per la TV.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
.NET 11 porta con sé centinaia di ottimizzazioni, ma la domanda interessante è: quanto può diventare più veloce il nostro codice senza che noi cambiamo nulla?In questa puntata parto dal gigantesco post annuale di Stephen Toub sulle performance di .NET 11 per capire cosa sta migliorando nel JIT e nel runtime, passando anche per Runtime Async e alcune ottimizzazioni che possono avere un impatto sulle normali applicazioni ASP.NET Core.Il punto però non è dire che ".NET 11 è il 20% più veloce": i benchmark misurano scenari specifici e il risultato reale dipende sempre dal nostro workload.Ma è interessante capire quanto lavoro riesca ormai a fare il runtime per ottimizzare automaticamente il codice che abbiamo già scritto. https://devblogs.microsoft.com/dotnet/performance-improvements-in-net-11/https://learn.microsoft.com/en-us/dotnet/core/whats-new/dotnet-11/runtimehttps://devblogs.microsoft.com/dotnet/performance-improvements-in-net-11/#dotnet #dotnet11 #performance #runtime #jit #runtimeasync #aspnetcore #csharp #softwaredevelopment #developers #programming #dotnetdeveloper #dotnetinpillole #podcast
E' stato il più grande attacco su Mosca dall'inizio della guerra quello sferrato da Kiev domenica, ultimo giorno delle elezioni parlamentari in Russia: oltre 1.900 droni e missili in un giorno su città e infrastrutture petrolifere. Il Cremlino reagisce come sempre: raid continui sulla Capitale e sull'intero Paese.Per la cronaca, quella politica, dal voto russo nessuna novità e un risultato scontato: Russia Unita, il partito del presidente Putin ha ottenuto 355 seggi su 450 alla Duma, con il 57,83% dei voti. Non ha superato la soglia di sbarramento del 5% Russia giusta, partito dell' 'opposizione di sistema', ovvero la finta opposizione tollerata dal Cremlino che di fatto alla Camera bassa del Parlamento vota sempre come richiesto. Pechino si è congratulata con Mosca mentre per l'Unione Europea le elezioni della Duma hanno segnato un altro importante colpo per la democrazia russa.Intanto arriva un monito dall'intelligence europea, secondo cui un attacco russo alla Nato potrebbe essere più vicino di quanto si creda. Domani il presidente americano Trump potrebbe eincontrare il presidente ucraino Zelenksy a margine dell'Assemblea generale dell'OnuAscolta "Notizie dall'Ucraina" ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.
Ti è mai capitato di parlare in italiano e di sentirti un po'… un robot? "Io mangio. Io bevo. Io studio. Io dormo." Frasi corte, staccate, tutte una dietro l'altra, come i vagoni di un trenino. Se vuoi che il tuo italiano suoni finalmente fluido, naturale e da vero madrelingua, esiste una categoria di paroline magiche che devi assolutamente conoscere. Sono piccole, spesso lunghe una o due sillabe, ma tengono in piedi tutto il discorso: sono le congiunzioni. In questo articolo le vediamo tutte, sia coordinanti sia subordinanti, e scoprirai anche quali di loro nascondono dentro di sé il temutissimo congiuntivo. La Guida Definitiva alle Congiunzioni Italiane La parola "congiunzione" viene dal verbo congiungere, che significa "unire", "collegare". E infatti le congiunzioni servono esattamente a questo: sono quelle parole invariabili — cioè che non cambiano mai forma — che collegano tra loro due parole oppure due frasi. Un esempio semplicissimo: "Mangio la pizza. Bevo la birra." → due frasi separate, un po' rigide. "Mangio la pizza E bevo la birra." → una frase sola, molto più fluida. Visto? Le congiunzioni sono come la colla della lingua italiana. Senza di loro, tutto si sbriciola. Ora, le congiunzioni si dividono in due grandi famiglie: Le congiunzioni COORDINANTI, che collegano due elementi dello stesso livello, cioè due elementi "alla pari". Le congiunzioni SUBORDINANTI, che invece collegano due frasi mettendone una al servizio dell'altra: una frase principale e una frase secondaria che dipende da lei. Le Congiunzioni Coordinanti Le coordinanti uniscono due parole o due frasi che hanno la stessa importanza: nessuna comanda sull'altra, sono colleghe. Ne esistono di vari tipi. Vediamoli uno per uno. 1. Copulative Servono ad aggiungere, a sommare. Le principali: e, anche, pure, inoltre, né, neanche, nemmeno, neppure. Ho comprato il pane E il latte. Non è venuto Marco e NEMMENO Luca. Non mangio la carne NÉ il pesce. Curiosità grammaticale: il "né" è una doppia negazione… ma è corretta! In tante lingue la doppia negazione è vietata. In italiano no: con "né… né" la doppia negazione è addirittura obbligatoria. Si dice "Non mangio né carne né pesce". Se togli il "non", la frase suona sbagliata! Curiosità — La "d eufonica": quando la "e" si trova davanti a un'altra parola che comincia anch'essa per "e", spesso diventa "ed", per rendere il suono più scorrevole. Si chiama proprio "d eufonica", dal greco euphonía, "suono piacevole". Quindi dirai "Italia ED Europa", non "Italia e Europa". Lo stesso vale per la "a", che davanti a un'altra "a" diventa "ad": "L'ho detto AD Anna". La regola moderna consiglia di usare questa "d" soprattutto davanti alla stessa vocale; restano però comuni alcune espressioni fisse come "ad esempio". 2. Disgiuntive Indicano un'alternativa, una scelta, un'esclusione. Le principali: o, oppure, altrimenti. Preferisci il tè O il caffè? Sbrigati, ALTRIMENTI perderemo il treno! 3. Avversative Esprimono un contrasto, un'opposizione. Le principali: ma, però, tuttavia, anzi, eppure, bensì. Vorrei uscire, MA piove. Non sono arrabbiata, ANZI, sono felicissima! ("anzi" rovescia completamente il senso: significa "al contrario".) Studio tanto, EPPURE non ricordo niente! La congiunzione preferita da chi non ha voglia di fare le cose è, senza dubbio, "però": "Vorrei studiare l'italiano… PERÒ oggi fa troppo caldo. PERÒ domani ho da fare. PERÒ magari la settimana prossima…". 4. Esplicative Introducono una spiegazione, un chiarimento. Le principali: cioè, infatti, ossia, vale a dire. Torno tra un attimo, CIOÈ tra cinque minuti. Aveva ragione: INFATTI è andata proprio come diceva lui. 5. Conclusive Introducono una conclusione o una conseguenza. Le principali: quindi, dunque, perciò, pertanto, allora. Piove, QUINDI prendo l'ombrello. "Penso, DUNQUE sono." (la famosissima frase del filosofo Cartesio!) 6. Correlative Vanno sempre in coppia, si "richiamano" a distanza. Le principali: sia… sia, o… o, né… né, non solo… ma anche. SIA io SIA mia sorella parliamo italiano. NON SOLO è bello, MA ANCHE simpatico. Tabella Riassuntiva delle Congiunzioni Coordinanti TipoFunzioneEsempiCopulativeAggiungere, sommaree, anche, pure, inoltre, né, neancheDisgiuntiveIndicare un'alternativao, oppure, altrimentiAvversativeEsprimere un contrastoma, però, tuttavia, anzi, eppure, bensìDichiarativeIntrodurre una spiegazionecioè, infatti, ossia, vale a direConclusiveIntrodurre una conclusionequindi, dunque, perciò, pertanto, alloraCorrelativeAndare in coppiasia… sia, o… o, né… né, non solo… ma anche Le Congiunzioni Subordinanti Ora arriva la parte un pochino più impegnativa. Le congiunzioni subordinanti collegano due frasi, ma non "alla pari": una delle due (la subordinata) dipende dall'altra (la principale). La subordinata, da sola, di solito non ha senso compiuto. Esempio: "Sono felice PERCHÉ ho superato l'esame." "Sono felice" → frase principale, sta in piedi da sola. "perché ho superato l'esame" → frase subordinata: da sola resta appesa, incompleta. Anche le subordinanti hanno tantissimi tipi, in base al significato che aggiungono. Vediamo i più importanti. 1. Causali Indicano la CAUSA, il motivo. Le principali: perché, poiché, siccome, dato che, visto che, dal momento che, giacché. Non esco PERCHÉ sono stanca. SICCOME piove, resto a casa. Curiosità utilissima: "siccome" si mette quasi sempre all'inizio della frase, mentre "perché" di solito va in mezzo. Quindi dirai "Siccome piove, resto a casa" oppure "Resto a casa perché piove", ma NON "Resto a casa siccome piove". 2. Finali Indicano lo SCOPO, l'obiettivo (per quale fine?). Le principali: affinché, perché. Reggono il congiuntivo! Ti scrivo tutto AFFINCHÉ tu non dimentichi. Parla piano PERCHÉ tutti possano capire. Il doppio volto di "perché": hai notato che "perché" è comparso due volte, tra le causali E tra le finali? Non è un errore! "Perché" è una congiunzione furba, che fa due lavori: Quando è CAUSALE (risponde a "per quale motivo?"), vuole l'indicativo: "Studio perché mi PIACE." Quando è FINALE (risponde a "per quale scopo?"), vuole il congiuntivo: "Te lo spiego perché tu CAPISCA." Un solo "perché", due significati e persino due modi verbali diversi! 3. Temporali Indicano il TEMPO. Le principali: quando, mentre, appena, non appena, prima che, dopo che, finché, ogni volta che. MENTRE cucino, ascolto la musica. Ti chiamo APPENA arrivo. Sbrigati PRIMA CHE il negozio chiuda. (+ congiuntivo!) 4. Concessive Indicano una CONCESSIONE, cioè un ostacolo che però non ferma l'azione (nonostante qualcosa). Le principali: benché, sebbene, nonostante, malgrado, anche se, per quanto. ANCHE SE piove, esco lo stesso. (+ indicativo) SEBBENE piova, esco lo stesso. (+ congiuntivo!) Attenzione a questa coppia insidiosa! "Anche se" e "sebbene / benché" significano quasi la stessa cosa. MA: "anche se" vuole l'indicativo, mentre "sebbene", "benché", "nonostante", "malgrado" vogliono il congiuntivo. Errore classico da evitare! 5. Condizionali Indicano una CONDIZIONE (solo a una certa condizione succede qualcosa). Le principali: se, qualora, purché, a patto che, a condizione che, nel caso in cui. Per approfondire, puoi consultare la guida sul periodo ipotetico italiano. SE studi, imparerai. Ti presto la macchina PURCHÉ tu guidi piano. (+ congiuntivo!) 6. Consecutive Indicano una CONSEGUENZA. Le principali: così… che, tanto… che, cosicché, al punto che, in modo che. Ero COSÌ stanca CHE mi sono addormentata sul divano. Ha mangiato TANTO CHE è quasi scoppiato (per modo di dire, eh!). 7. Modali e Comparative Indicano il modo o il confronto. Modali (come, come se): Fai COME ti ho detto. / Si comporta COME SE fosse il capo. (+ congiuntivo!) Comparative (più… che, meno… di, (così)… come, (tanto)… quanto): È più simpatico CHE intelligente. 8. Dichiarative La reginetta di tutte, che (e a volte come). La congiunzione "che" è probabilmente la più usata in assoluto: la trovi davvero dappertutto. Penso CHE tu abbia ragione. (+ congiuntivo!) So CHE sei bravo. (+ indicativo) 9. Eccettuative / Esclusive Le principali: a meno che (non), tranne che, salvo che, senza che. Vengo alla festa, A MENO CHE NON piova. (+ congiuntivo!) Curiosità curiosa: in "a meno che NON piova", quel "non" non è una vera negazione: è "pleonastico", cioè decorativo. La frase significa "vengo, tranne nel caso in cui piova". Sembra strano, ma è così! Tabella Riassuntiva delle Congiunzioni Subordinanti TipoFunzioneModo verbaleCausaliIndicare la causaIndicativoFinaliIndicare lo scopoCongiuntivoTemporaliIndicare il tempoIndicativo (o congiuntivo con "prima che")ConcessiveIndicare una concessioneCongiuntivo (indicativo con "anche se")CondizionaliIndicare una condizioneCongiuntivo (indicativo con "se")ConsecutiveIndicare una conseguenzaIndicativoModali / ComparativeIndicare il modo o il confrontoIndicativo (congiuntivo con "come se")DichiarativeIntrodurre una dichiarazioneIndicativo o congiuntivoEccettuativeIndicare un'eccezioneCongiuntivo Quali Congiunzioni Vogliono il Congiuntivo? Il Riassunto Salvavita Per molti studenti il vero incubo non è la congiunzione in sé, ma il fatto che alcune congiunzioni obbligano a usare il congiuntivo. Ecco un mini-riassunto da tenere sempre a portata di mano. Chiedono il congiuntivo soprattutto: Le finali: affinché (e perché quando è finale). Le concessive: benché, sebbene, nonostante, malgrado, per quanto. Le condizionali del tipo: purché, qualora, a patto che, a condizione che, nel caso in cui. Alcune particolari: prima che, a meno che (non), senza che, come se. Piccolo trucco (con avviso!...
Un altro allenatore esonerato (out Tedesco, in Palladino al Bologna), l'ombra di Conte su Spalletti, un'indagine su un complotto contro Lotito, la Presidenza Malagò appena nata già messa in discussione dalla politica sportiva. Tante vicende sportive all'italiana che oggi commentiamo con Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport.Il Milan di Amorim si prepara al debutto in Europa League e noi ci prepariamo a nostra volta insieme a Gianluigi Bagnulo di Sky Sport che trasmetterà il match e con il nostro Carlo Pellegatti che aspetta l'idolo rossonero Manuel Rui Costa nel centro di Milano dopo il pranzo della delegazione del Benfica, squadra avversaria dei rossoneri.
Per la prima puntata della nona stagione di Parola Progetto andiamo a Como, da Edizioni Lithos, proprio nei giorni del Lake Como Design Festival. Qui incontriamo Alfredo Taroni, che l'ha fondata sul finire degli anni '80 e la porta avanti ancora oggi.Partendo dalla litografia, ha sperimentato ogni tecnica di stampa, dalla serigrafia al digitale. Negli anni ha collaborato con grandi poeti, artisti e designer, diventando un punto di riferimento per nomi quali Mario Botta, Andrea Branzi, Enzo Cucchi, Michele De Lucchi, Nathalie Du Pasquier, Corrado Levi, Alessandro Mendini, Lucia Pescador, Ettore Sottsass e molti altri.Con la collaborazione di Daniela Cairoli, andiamo alla scoperta di storie uniche, aneddoti succosi e un punto di vista sul mondo che parte dall'alchimia e arriva alla magia. Senza mai dimenticare che relazioni e pensieri sono alla base del buon design.Grazie a Lake Como Design Festival per aver contribuito alla realizzazione di questa puntata.-------------------------------------------------I link dell'episodio:- Il sito di Edizioni Lithos https://edizionilithos.it - Il primo libro suggerito da Alfredo, “La lingua salvata” di Elias Canetti https://www.adelphi.it/libro/9788845904172 - Il secondo libro suggerito da Alfredo, “Scritto di notte” di Ettore Sottsass https://www.adelphi.it/libro/9788845925047 - Il sito di Lake Como Design Festival https://www.lakecomodesignfestival.com
Vent'anni fa moriva Oriana Fallaci, una delle giornaliste più famose al mondo. Inviata di guerra, unica giornalista italiana sul fronte in Vietnam, voce temuta dai capi di Stato, autrice di best seller come Intervista con la storia (1974), Lettera a un bambino mai nato (1975), Un uomo (1979). Oriana Fallaci, che a soli 14 anni faceva la staffetta partigiana con il nome di battaglia “Emilia”, ha attraversato il secolo raccontandolo con uno suo stile personale, fatto di coraggio e ossessione per la ricerca di una verità, la a verità, dentro la Storia, il potere e l'animo umano. Dietro la donna pubblica c'è anche quella privata, e meno conosciuta, con le sue fragilità. A raccontarla a Laser è il suo nipote più caro, Edoardo Perazzi, erede universale di Oriana Fallaci che questa puntata di Laser vuole raccontare anche, e soprattutto, con la sua voce diretta, grazie a preziose, e ancora attuali, testimonianze e riflessioni tratte da due interviste rilasciate nel 1971 e 1974 alla RSI.
Adattamento audio: Matteo D'Alessandro - www.matteodalessandro.com Per approfondire gli argomenti della puntata: La serie "C'è mai stato un anno di pace?" : https://www.youtube.com/watch?v=33QPDMp76BI&list=PLpMrMjMIcOkmb5MmbT1v2QucLdffWVmV2&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Altre pillole dedicate all'Età Moderna : https://www.youtube.com/watch?v=04jMzzw0qK4&list=PLpMrMjMIcOkkxE3VRfoFOph9H6S2v2Njr&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il chitarrista Juan Carlos “Flaco” Biondini, uno degli storici musici di Francesco Guccini, ricorda i 50 anni passati al fianco del grande cantautore emiliano, scomparso il 6 agosto 2026.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. #sbsaudiopodcast
Rassegna stampa economico-finanziaria del 12 Settembre 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali e internazionali.Energia, petrolio e carburanti: torna centrale la sicurezza degli approvvigionamentiTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / La Verità / Il Foglio / Sole 24 Ore Plus24Il primo segnale dello shock energetico arriva direttamente dai prezzi alla pompa. Il gasolio self service raggiunge circa 2,193 euro al litro, mentre la benzina si attesta intorno a 2,086 euro.Dall'inizio dell'anno il rincaro del gasolio viene stimato intorno al +14% per l'autotrazione, +30% per l'agricoltura, +25% per il riscaldamento e +33% per la motopesca.L'aumento dei carburanti produce anche un effetto sui conti pubblici: il maggiore gettito legato alle accise ha raggiunto circa 2,16 miliardi di euro, mentre i prezzi rimangono ancora tra 10 e 20 centesimi al litro sopra i livelli di marzo.L'orientamento che emerge è quello di evitare nuovi interventi generalizzati, concentrando eventuali aiuti sulle famiglie e sulle categorie produttive maggiormente esposte.Sul mercato internazionale il petrolio si muove intorno ai 107 dollari al barile. La questione assume una rilevanza strategica perché attraverso Hormuz e Suez transita circa il 30% del petrolio trasportato a livello mondiale.Un'interruzione o una forte riduzione dei flussi avrebbe quindi conseguenze non soltanto sulle quotazioni del greggio, ma anche su trasporti, assicurazioni, logistica e prezzi finali.Il gas europeo TTF viene indicato intorno a 81,8 €/MWh, mentre il prezzo unico nazionale dell'elettricità italiana si muove nell'area dei 212 €/MWh.Sul fronte della produzione nazionale, risultano ancora in attesa delle autorizzazioni regionali 38 istanze relative a petrolio e gas. La disponibilità di risorse domestiche esiste, ma la velocità delle autorizzazioni rimane uno dei principali colli di bottiglia.La discussione energetica si sta quindi ampliando: non riguarda più soltanto la transizione verde, ma anche la sicurezza degli approvvigionamenti.Con un fabbisogno elettrico italiano che nelle ore di massimo carico arriva nell'ordine dei 70 GW, rinnovabili, nuova capacità produttiva, produzione interna, reti e, in prospettiva, nucleare diventano componenti della stessa strategia.Rispetto alle precedenti crisi energetiche, l'Italia dispone oggi di una maggiore diversificazione delle fonti e di infrastrutture di importazione più sviluppate. Per le imprese torna però centrale la gestione del costo dell'energia e delle coperture.Inflazione USA, Fed, BCE e obbligazioniTestate: Il Sole 24 Ore / Libero / La Stampa / Sole 24 Ore Plus24Negli Stati Uniti l'inflazione continua a mostrare una maggiore resistenza rispetto alle attese. Il CPI si attesta al 3,4% annuo, con una crescita dello 0,3% su base mensile.Il dato rende più complesso per la Federal Reserve accelerare nel percorso di riduzione dei tassi.La dinamica americana ha conseguenze dirette anche sull'Europa. Un petrolio più caro alimenta l'inflazione importata, mentre tassi statunitensi elevati tendono a sostenere il dollaro.Un dollaro più forte può a sua volta aumentare il costo delle materie prime acquistate in valuta statunitense, creando un ulteriore elemento di pressione per le economie europee.Per l'area euro si combinano quindi tre problemi: inflazione ancora elevata, tassi superiori rispetto al decennio passato e declino demografico.Per gli investitori questo scenario significa che i rendimenti obbligazionari potrebbero rimanere interessanti ancora per diversi trimestri.Allo stesso tempo, diventa opportuno non anticipare eccessivamente l'allungamento delle scadenze: un'inflazione più persistente potrebbe infatti rallentare il percorso di riduzione dei tassi.Anche sull'azionario aumenta l'importanza della selezione, perché settori e aziende reagiscono in maniera molto diversa all'aumento simultaneo di energia e costo del capitale.Italia: conti pubblici, PNRR, casa e infrastruttureTestate: la Repubblica / Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Il FoglioIl ministro Giorgetti ha chiesto a Bruxelles maggiore flessibilità fiscale per sostenere le spese legate alla difesa.La dimensione potenziale viene indicata in circa 36 miliardi di euro in due anni. Senza maggiore flessibilità, un aumento della spesa per la difesa rischierebbe infatti di comprimere altre componenti degli investimenti pubblici.Parallelamente, il PNRR entra nella sua fase decisiva. Il problema non è più soltanto assegnare le risorse, ma riuscire a trasformarle concretamente in opere realizzate, infrastrutture e investimenti produttivi.Energia e trasporti vengono indicati tra i principali punti di debolezza nell'avanzamento del Piano.Il settore delle costruzioni guarda già al dopo-PNRR. Una volta conclusa la fase straordinaria degli investimenti europei sarà necessario evitare una brusca riduzione degli appalti e garantire una pipeline sufficientemente ampia di nuove opere.Il rischio riguarda soprattutto grandi gruppi infrastrutturali e general contractor, perché un rallentamento troppo rapido dei cantieri pubblici potrebbe trasformarsi in un problema di ricavi, margini e liquidità.Un altro capitolo importante riguarda il Piano Casa, che coinvolge un patrimonio nell'ordine dei 61.000 alloggi popolari. I primi immobili dovrebbero essere disponibili già dalla primavera.La questione abitativa assume anche una valenza economica: nelle grandi città la disponibilità di abitazioni a prezzi sostenibili influenza mobilità del lavoro, produttività e competitività.La conclusione del PNRR non implica necessariamente la fine del ciclo degli investimenti. Difesa, energia, infrastrutture, abitazione e reti possono diventare nuovi motori della spesa pubblica e privata nei prossimi anni.Francia, Germania e nuovi equilibri europeiTestate: Il Sole 24 Ore / Milano FinanzaLa Francia ha ridotto le proprie previsioni di crescita al +0,5%, mentre un deficit intorno al 5% del PIL viene considerato sempre più difficile da sostenere.La combinazione tra crescita debole e deficit elevato rende più complessa la stabilizzazione del debito pubblico francese e può aumentare la pressione sui rendimenti dei titoli di Stato.Anche la Germania continua a mostrare segnali di difficoltà. Il tradizionale modello economico basato su forte export, energia relativamente conveniente e domanda internazionale robusta è entrato in una fase di profonda trasformazione.La debolezza dell'industria tedesca modifica quindi progressivamente gli equilibri economici dell'area euro.Per l'Italia emerge contemporaneamente un elemento favorevole: il sistema bancario e finanziario viene percepito come significativamente più solido rispetto al passato.La geografia del rischio europeo sta quindi cambiando. Italia e Paesi periferici non rappresentano più automaticamente l'anello debole dell'eurozona, mentre aumenta l'attenzione sulle vulnerabilità strutturali di Francia e Germania.Per i mercati obbligazionari questo cambiamento può avere conseguenze rilevanti anche sulla struttura degli spread tra i diversi Paesi.Banche e mercati finanziari: energia e tassi aumentano la dispersioneTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Sole 24 Ore Plus24Sul fronte bancario italiano rimane aperto il dossier Monte dei Paschi di Siena. Il Governo ribadisce che l'evoluzione dell'azionariato dovrà essere determinata dal mercato.DBRS ha intanto migliorato il giudizio su Intesa Sanpaolo e il titolo ha reagito con un rialzo del +2,55%.Il dato riflette il miglioramento strutturale del sistema bancario italiano: redditività superiore rispetto al passato, migliore qualità del credito, maggiore patrimonializzazione e capacità di distribuire dividendi.L'aumento dei prezzi energetici sta contemporaneamente modificando la performance relativa dei diversi settori azionari.Il comparto petrolifero europeo registra forti rialzi. Dall'inizio dello shock energetico alcuni titoli hanno segnato performance particolarmente significative: Neste circa +55,6%, Repsol +49% e Var Energi +45,1%.Al contrario, le aziende maggiormente energivore, parte della chimica, l'automotive e alcuni comparti dei consumi discrezionali risultano più esposti all'aumento delle materie prime e dei tassi.Anche le utility mostrano dinamiche differenti: alcune riescono a trasferire l'aumento dei costi sulle tariffe, mentre altre subiscono una maggiore pressione sui margini.In questo scenario la selezione dei settori e delle singole aziende diventa quindi più importante della semplice esposizione agli indici.
Sergio Basso"Mao Zedong"L'uomo che ha inventato la Cina di oggiBUR Rizzoliwww.rizzolilibri.itLa Cina che tanto temiamo non è nata dal nulla: è la figlia legittima, ribelle e potentissima di Mao Zedong. Ma la famosa icona del Grande Timoniere è composta da un mosaico contraddittorio che gli storici hanno spesso fatto fatica a ricomporre. Chi era davvero Mao? In questa biografia, il regista e sinologo Sergio Basso restituisce al lettore italiano, forse per la prima volta in tutta la sua interezza, il volto dell'uomo che di volta in volta è stato studente impacciato, condottiero instancabile, amante bulimico, ambizioso poeta, rivoluzionario esigente, brillante retore e stratega spietato. Senza mai cadere in idolatrie o vuote critiche, con l'accortezza dello studioso e l'estro del cineasta, Basso dà voce a chi ha conosciuto da vicino Mao e la sua Cina, raccontandoci incalzante i luoghi, i dettagli quotidiani e i conflitti epici che ne hanno costellato il cammino. Prende così forma una cronaca serrata, che si legge come si guarda un film: piena di colpi di scena, vividi primi piani e panoramiche mozzafiato. “Mao Zedong. L'uomo che ha inventato la Cina di oggi” non è però solo la fedele ricostruzione dell'ascesa e della caduta di Mao: attraversando la Guerra Civile Cinese e la Lunga marcia, il Grande Balzo in Avanti e la Rivoluzione Culturale, queste pagine forniscono anche una bussola, oggi più che mai necessaria, per orientarsi nella storia recente del gigante asiatico.Sergio Basso (Milano, 1975) è regista, sceneggiatore e sinologo. Si forma tra Italia e Russia: diploma in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, laurea in Lingue e Letterature Orientali a Ca' Foscari, e un diploma triennale in regia e recitazione alla GITIS di Mosca sotto la guida di Jurij Alschitz. Vive in Cina dal 1996, dove ha lavorato come assistente alla regia e dialoghista di Gianni Amelio sul set de La stella che non c'è.Regista di documentari e film di finzione, ha firmato tra gli altri Amori elementari (2014, coproduzione italo-russa, accompagnato dall'omonimo romanzo pubblicato da Salani) e Dimmi chi sono (2019-2020), musical alla Bollywood girato in un campo profughi in Nepal. Tra i documentari più noti: Long March Today, Chinese Sketchbook, Cercando Itaca e Il viaggio di carta. Il suo lavoro è stato premiato in festival internazionali (Locarno, Annecy, Pechino, Toronto) e ha ottenuto due volte il Premio per il Miglior Film Sportivo, oltre al Premio Solinas. Insegna regia e ha collaborato con istituzioni come il MAXXI, Il Sole 24 Ore e l'Istituto dei Beni Culturali dell'Emilia-Romagna, oltre che con Nazioni Unite e Save the Children.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La Germania il giorno dopo la vittoria dell'Afd: da Berlino parla Roberto Giardina (ItaliaOggi): non c'è solo il voto neonazista, la grande maggioranza di chi vota per l'Afd è gente che ce l'ha con il governo di Friedrich Merz e le sue politiche. In Iran la tortura e la pena di morte impazzano, parola di Amnesty international: nel 2025 raddoppio di esecuzioni rispetto al '24, livello più alto mai registrato dal 1981. Al Sud arrivano 7 nuovi impianti ad alta potenza per la produzione di energia green. Ecco quali sono. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Passione Triathlon n° 377Valerio Saglioccoloprotagonista della nuova puntata di Passione Triathlon, intervista condotta da Dario Daddo Nardone.In questa puntata di Passione Triathlon, Dario 'Daddo' Nardone intervista Valerio Saglioccolo, personal trainer e triatleta originario della Campania, ma trapiantato in Abruzzo (a Pollutri, sulla Costa dei Trabocchi). Figlio d'arte cresciuto a pane e Taekwondo dal padre pluricampione, Valerio ripercorre il suo percorso: dai primi passi nelle arti marziali al periodo dedicato alla pesistica a Milano (dove è arrivato a pesare 92 kg), fino alla folgorazione per la multidisciplina nel 2018. Senza mezze misure, Valerio racconta il suo debutto shock all'Ironman 70.3 Costa Navarino, tra onde di due metri e mezzo, con una bici economica, per poi tuffarsi nelle sfide più dure: l'esordio epico a Lanzarote, e poi Elbaman, Klagenfurt e la massacrante esperienza di Barcellona, portata a termine nonostante problemi gastrointestinali acuti. Una riflessione sincera sulla convivenza sportiva con la moglie Giada (a cui ha chiesto la mano al 13° km di una mezza maratona), sulla gestione della fatica e sul significato profondo del viaggio verso il traguardo.CAPITOLI00:00 - Introduzione: Valerio Saglioccolo ospite a Passione Triathlon00:27 - Da Pollutri alla Costa dei Trabocchi: allenarsi all'alba contro il caldo estivo02:03 - Le origini: l'insegnamento del papà campione di Taekwondo e la disciplina delle arti marziali03:27 - Dalla palestra e calisthenics (a 92 kg) alla folgorazione per la M rossa dell'Ironman04:12 - I primi passi a Milano: imparare a nuotare alla Canottieri e le uscite con i "Manetta"05:36 - Il debutto shock: onde alte all'Ironman 70.3 di Costa Navarino (2019) con una bici da 600 euro08:48 - Gli anni di viaggi e lavoro tra Inghilterra, Spagna e l'arrivo a Milano dopo il terremoto12:02 - Palestra vs Sport: la differenza tra fitness e preparazione atletica14:38 - L'agonismo secondo Valerio: superare se stessi prima degli altri17:05 - L'ispirazione dello zio a Pescara e gli esordi con Verde Pisello22:00 - L'avventura in Grecia: nuotare tra i marosi e pedalare senza appendici26:16 - Amare la fatica e la sofferenza: il vero motore per continuare l'endurance28:40 - La scelta delle gare toste: il battesimo del fuoco a Lanzarote ed Elbaman31:30 - Il calvario di Barcellona: 12 scariche intestinali e la determinazione di non ritirarsi35:30 - L'errore del peso e l'ipotermia all'Ironman 70.3 di Cervia senza muta39:00 - Coach di se stesso: l'importanza del riposo e i consigli per i neofiti42:48 - Lo sprint di Grottammare: tirare a 39 km/h con la bici da strada e correre a 3'30"/km44:19 - Triathlon di coppia: la convivenza sportiva con la moglie Giada48:30 - La proposta di matrimonio al 13° km durante la prima mezza maratona di Giada51:02 - Perché non alleno gli altri: rispetto per i coach professionisti ed esperienza sul campo54:13 - Il sogno nel cassetto: calpestare la terra sacra di Kona (Hawaii)56:32 - Il podio delle tre discipline: corsa, bici e... il nuoto che bisogna fare58:13 - I consigli a chi si iscrive a un Ironman da zero: godersi il viaggio ed evitare spese inutili1:01:45 - CONCLUSIONE: Che cos'è il Triathlon per Valerio? "Un percorso per essere una persona migliore"PASSIONE TRIATHLON, segui le nuove puntate sul canale youtube @DaddoSport#daddocè #mondotriathlon #ioTRIamo ❤️________Video puntate Passione Triathlon: https://www.mondotriathlon.it/passioneSegui il Podcast di Passione Triathlon anche suSpotify: https://open.spotify.com/show/7FgsIqHtPVSMWmvDk3ygM1Spreaker: https://www.spreaker.com/show/triathlonAmazon Music: https://music.amazon.com/podcasts/f7e2e6f0-3473-4b18-b2d9-f6499078b9e0/mondo-triathlon-daddo-podcastApple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast/id1226932686Trinews: Mondotriathlon.itFacebook: @mondotriathlonInstagram: @mondotriathlon________#triathlon #trilife #fczstyle#mondotriathlon #passionetriathlon#galadeltriathlon #triathlonshow #trivoluzione#daddosport #goveganDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast--2275909/support.
Ti è mai capitato di avere una voglia matta di insultare qualcuno ma di non poter dire una parolaccia? Perché eri in ufficio, a cena dai suoceri, davanti a un bambino di cinque anni, o semplicemente perché sei una persona educata. Ho una bellissima notizia per te: l'italiano è una lingua ricchissima di insulti che non sono parolacce, che puoi dire davanti a tua nonna, e alcuni sono addirittura affettuosi. Offendere Qualcuno in Modo Cortese in Italiano In questo articolo trovi 16 insulti informali italiani senza parolacce, con significati, esempi e curiosità etimologiche. Ma prima, un avvertimento fondamentale: in italiano, con gli insulti, il tono di voce fa il 90% del lavoro. La stessa identica parola, detta sorridendo a un amico, è una carezza; detta con la faccia seria a uno sconosciuto, è una dichiarazione di guerra. Se vuoi ripassare le frasi utili per la conversazione quotidiana in italiano, puoi consultare la guida dedicata. Ecco un esempio della differenza: "Ma sei un salame!" → affettuoso, quasi tenero "Sei. Un. Salame." → una dichiarazione di guerra E c'è anche una cosa molto italiana che si chiama sfottere (o "prendere in giro"): prendere in giro gli amici è, in Italia, un modo per dire "ti voglio bene". Più siamo in confidenza, più ci insultiamo. Se un italiano non ti prende mai in giro, forse non sei ancora suo amico. Parte 1: Insulti per Chi Non è Proprio una Cima Cominciamo dagli insulti dedicati agli ingenui, agli ignoranti e a chi non capisce le cose. Sono sei parole che sentirai spesso nelle conversazioni quotidiane degli italiani. 1. Pollo Il pollo è la persona ingenua, quella che si fa fregare facilmente, quella che crede a tutto. Esempi: "Ha comprato un iPhone per strada a 50 euro. Dentro la scatola c'era una patata. Che pollo!" "Non fare il pollo, quello ti vuole solo fregare." Curiosità: esiste anche l'espressione "pollo da spennare", cioè la persona a cui togliere i soldi esattamente come si tolgono le piume a un pollo. Se un venditore ti guarda e sorride troppo, meglio fare attenzione. 2. Fesso Il fesso è lo sciocco, l'ingenuo, quello che non capisce come funziona il mondo. È diffusissimo soprattutto al Centro-Sud. L'uso più comune, però, è difensivo: "Mi hai preso per fesso?" = pensi davvero che io sia stupido? "Non fare il fesso e stammi a sentire." Da questa parola nasce l'espressione "fare fesso qualcuno", che significa imbrogliarlo, truffarlo. Per esempio, "mi hanno fatto fesso" significa "mi hanno fregato" ed è un passato prossimo molto comune nel parlato. C'è anche il diminutivo affettuoso fessacchiotto, che è molto più tenero e si usa spesso con i bambini. 3. Testa di Rapa Questo è per chi non capisce niente, anche quando gli spieghi le cose venti volte. Esempio: "Te l'ho spiegato tre volte, testa di rapa!" Varianti utili: Zuccone (da zucca = testa): "Studia, zuccone!" Sei di coccio (il coccio è la terracotta): "Non capisci proprio, sei di coccio!" Testa dura: uguale, ma sottolinea la testardaggine Gli italiani insultano molto con le verdure. Oltre alla rapa, esiste anche broccolo, registrato dai dizionari proprio nel senso di "persona poco sveglia". Se qualcuno ti chiama con il nome di un ortaggio, non ti sta invitando a cena. 4. Bischero Questo è un regalo che ci fa la Toscana. Bischero significa sciocco, ingenuo, credulone, ma in modo bonario. A Firenze è praticamente un intercalare: "O bischero, dove vai?". La Leggenda della Famiglia Bischeri A Firenze tutti raccontano che la parola venga dalla famiglia Bischeri, che possedeva case nella zona dove oggi c'è Piazza del Duomo. Il Comune voleva comprarle per costruire Santa Maria del Fiore, ma i Bischeri tirarono talmente tanto sul prezzo che finirono per perdere tutto (c'è chi dice per esproprio, chi dice per un incendio). Da allora "fare come i Bischeri" significherebbe fare una scelta stupidissima. La famiglia è esistita davvero e l'incrocio si chiama ancora Canto dei Bischeri, ma attenzione: i linguisti considerano questa storia una etimologia popolare. Nei dizionari, infatti, il primo significato di bischero è un altro: il piolo di legno che regola le corde della chitarra e del violino. Per altre curiosità simili, puoi consultare la guida sui proverbi italiani più famosi. 5. Capra Capra non significa esattamente "stupido". I dizionari la definiscono come la persona ignorante e ostinatamente chiusa nella propria ignoranza: non solo non sai le cose, ma non hai nessuna intenzione di impararle. Esempio: "Non sai chi ha scritto la Divina Commedia? Capra!" Curiosità culturale: questo insulto è diventato leggendario grazie al critico d'arte Vittorio Sgarbi, celebre in televisione per la sua aggressività verbale e per aver urlato ai suoi interlocutori "Capra! Capra! Capra!". Ormai è un meme nazionale. 6. Non è un'Aquila Ed ecco l'arte dell'insulto elegante: l'understatement. Non dici che qualcuno è stupido, dici solo che non è un genio. Esempio: "È simpaticissimo, eh… però non è un'aquila." Varianti bellissime: Non è una cima: "Come studente non è una cima." Non ha inventato l'acqua calda: "Sarà pure laureato, ma non ha inventato l'acqua calda." Nota importante: questi si usano quasi sempre in terza persona, cioè per parlare male di qualcuno alle sue spalle. Sono gli insulti perfetti per il pettegolezzo. Parte 2: Insulti per Chi è Imbranato, Molle o Inutile La seconda parte è dedicata a chi non reagisce, a chi è goffo, a chi non ha carattere o a chi non ha alcun peso in una situazione. Sono quattro espressioni tra le più usate nella lingua parlata. 7. Salame Il salame è quello un po' tonto, un po' addormentato, che non reagisce. Esempi: "Non stare lì impalato come un salame, aiutami!" "Le piacevi e non le hai detto niente? Sei un salame!" Attenzione: si dice "sei un salame" anche a una donna. Il salame non ha femminile. Il cibo è una miniera di insulti italiani, e i dizionari li registrano tutti. Mozzarella e scamorza per chi è debole, inetto, privo di carattere; pera cotta per chi non ha energia; pesce lesso per chi non ha personalità. Praticamente un menù completo. 8. Imbranato / Imbranata L'imbranato è goffo, impacciato, non sa fare le cose con le mani (né con niente). Esempi: "È così imbranato che è caduto mentre era fermo." "Scusa, sono un po' imbranata con la tecnologia." È utile sapere che questo è uno dei pochi insulti che puoi usare su te stesso senza problemi, come scusa. E ha una variante fantastica: "sei una frana", cioè sei un disastro naturale che cammina. 9. Pappamolla/e Il pappamolla (o pappamolle) è chi non ha tempra, chi non ha carattere, chi non prende mai una decisione e si lascia trascinare dagli altri. Esempi: "Non fare il pappamolla, diglielo che ti piace!" "Sei un pappamolla, non riesci nemmeno a lamentarti al ristorante." Varianti: smidollato (senza midollo, quindi senza spina dorsale), rammollito, posapiano, e per alzare il livello coniglio e fifone, che parlano proprio di paura. Curiosità: la parola nasce da pappa (il cibo dei bambini piccoli) + molle (morbida). Letteralmente: sei una pappetta molle. I dizionari registrano la forma pappamolle, ma nel parlato quotidiano sentirai moltissimo anche "pappamolla". Nota grammaticale: la parola non cambia mai forma, quindi puoi dire sia un pappamolla sia una pappamolla. 10. Contare Quanto il Due di Coppe Ecco l'espressione più italiana di tutte per dire che qualcuno non conta assolutamente niente. Esempi: "Alle riunioni conta quanto il due di coppe." "In quella famiglia il povero Marco vale quanto il due di coppe quando la briscola è bastoni." Curiosità Culturale: la Briscola e le Carte Italiane Nelle carte italiane i quattro semi sono coppe, denari, spade e bastoni. Nel gioco della briscola, all'inizio si sceglie un seme dominante; il due è già la carta con il punteggio più basso, e se in più non è del seme di briscola, allora non vale davvero nulla. Il bello è che il seme cambia da regione a regione: a Messina, per esempio, si dice quando la briscola è spade; altrove bastoni o denari. E in Toscana esiste anche la versione corta: "conta quanto il due di briscola". Parte 3: Insulti per Chi Ha un Carattere Insopportabile Passiamo agli insulti per chi ha comportamenti fastidiosi: i presuntuosi, i maleducati, quelli che rompono e quelli che ti fanno addormentare in dieci minuti. 11. Pallone Gonfiato Il pallone gonfiato è il presuntuoso, quello che si crede molto più importante di quello che è: grande fuori, vuoto dentro. Esempio: "Da quando l'hanno promosso è diventato un pallone gonfiato." Variante modernissima e utilissima: "tirarsela". "Ma quanto se la tira?!" = ma quanto si crede superiore? "È bravo, però se la tira un po' troppo." Se impari una sola espressione da questo articolo, impara "se la tira": gli italiani la usano ogni giorno. Per altre espressioni utili nel parlato quotidiano, puoi consultare la guida sulle espressioni utili per iniziare una conversazione in italiano. 12. Cafone / Cafona Il cafone è il maleducato, quello senza classe, quello che parla ad alta voce al telefono in treno. Esempi: "Ha risposto al telefono al ristorante urlando: che cafone!" "Non salutare quando entri è da cafoni." Curiosità Etimologica: da Contadino a Maleducato Originariamente cafone indicava semplicemente il contadino dell'Italia meridionale, senza intenzione offensiva (lo trovi ancora così nei romanzi di Ignazio Silone). L'etimologia è ufficialmente incerta, ma l'Accademia della Crusca propende per una derivazione dal latino cavare, cioè "scavare, rivoltare la terra": il cafone sarebbe quindi "colui che zappa". Il passaggio a "persona rozza" è documentato dal Settecento, e la parola si è diffusa in tutta Italia dopo l'Unità. ...
In questa puntata di Start parliamo degli ultimi dati sui giovani Neet (non impegnati in lavoro, studio o formazione), che sono 700mila nella fascia d'età 30-34 anni. Tra gli altri temi di oggi, il trend degli affitti nelle grandi città: tra il 2018 e il 2025 il canone dei nuovi contratti vincolati è cresciuto più di quelli di mercato. Per finire, facciamo il punto sulla condizione energetica degli edifici scolastici, alle prese con l'inizio delle lezioni e il caldo soffocante. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'ex premier del NSW Morris Iemma parla in questa seconda parte dell'intervista del suo attaccamento alla comunità italoaustraliana e del percorso che l'ha portato ad una delle cariche politiche più importanti in AustraliaSeguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
La giovane italoaustraliana Emma Hogarth, recentemente premiata dalla Società Dante Alighieri di Melbourne per i risultati ottenuti nello studio dell'italiano, ha raccontato il suo percorso alla scoperta della lingua: "La parola che mi piace di più? Senza dubbio 'chiacchierare'; sono una chiacchierona!".Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Cresce la preoccupazione per l'impatto dell'influenza aviaria H5 sulla fauna australiana dopo la conferma, lungo la costa dell'Australia Meridionale, di due casi nelle foche, tra cui il primo caso accertato di H5 in un mammifero nel Paese.