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Com'è tradizione in Italia, la sera del 31 dicembre gli italiani si fermano (almeno per qualche minuto!) per ascoltare il messaggio del Presidente della Repubblica.In questo primo episodio del 2026 di Stivale Italiano, analizziamo insieme a voi il Discorso di Fine Anno del Presidente Sergio Mattarella. Non è solo un momento di politica, ma un'occasione d'oro per esplorare un registro linguistico più alto, formale e ricco di significato culturale.In questa puntata ascolterai:
La fine dell'anno solare in Italia coincide sempre con l'approvazione della legge di bilancio e il discorso del presidente della Repubblica. L'analisi del giornalista Carlo Fusi.
In questo speciale di fine anno di TRAPPIST, sei incauti concorrenti si scontrano in una sfida: scrivere il programma di un partito politico che possa vincere le elezioni e cambiare il paese. Si uniscono a noi Mattia Salvia, fondatore di Iconografie, Gemma Ghiglia, co-fondatrice di the Submarine, e Stefano Santangelo.L'abbiamo chiamato Fantapartito perché funziona come il fantacalcio: è un draft politico dove ogni partecipante costruisce il programma del proprio partito — ma ogni proposta “brucia” un tema per tutti gli altri. C'è chi decide di nazionalizzare tutte le seconde case, chi vuole proporre l'abolizione delle PMI, chi vuole mandare in carcere gli evasori, e persino chi candida Pier Luigi Bersani alla presidenza delle Repubblica.Alla fine del gioco sono emersi 6 programmi radicalmente diversi, e i giocatori hanno dovuto cercare di convincere gli altri concorrenti a eleggerli — ed è andata a finire nell'unico modo possibile.Con: Arianna Bettin, Stefano Colombo, Mattia Salvia, Gemma Ghiglia, Stefano Santangelo, Alessandro Massone Sostieni the Submarine e ricevi la newsletter tutte le mattine
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8400PIERFERDINANDO CASINI E IL TRASFORMISMO DEMOCRISTIANO di Lorenzo Bertocchi Settant'anni e non sentirli, almeno politicamente. Pierferdinando Casini spegne le candeline come solo un democristiano sa fare: rilasciando un'intervista in cui il passato diventa un grande magazzino di memorie selezionate e il presente un elegante slalom tra valori, cambiali e tortellini. Alla domanda su chi sia stato il più grande democristiano, Casini non ha dubbi: Amintore Fanfani. Quell'uomo del "piano casa" che, pur incontrato poco, rimane per lui una specie di santo laico della prima Repubblica.Poi arriva il capitolo spinoso: divorzio e aborto. E qui Casini rispolvera la vecchia cassetta degli attrezzi democristiana, quella che contiene prudenza, evocazioni ecclesiastiche e un pizzico di realpolitik. Quelle leggi? «Cambiali pagate alla Chiesa», taglia corto l'ex enfant prodige dei dorotei. L'aborto forse passava, il divorzio era già scritto nei tempi: i cambiamenti sociali non aspettavano nessuno, nemmeno la Balena Bianca.Peccato che a pagare oggi sia soprattutto la reputazione del protagonista di quell'epoca: Amintore Fanfani, col suo celebre aforisma profetico: «Volete il divorzio? Allora dovete sapere che dopo verrà l'aborto. E dopo ancora, il matrimonio tra omosessuali. E magari vostra moglie vi lascerà per scappare con la serva!». Visione lucida di un'Italia che tuffandosi nella libertà sarebbe scivolata fino in fondo. E Pierferdinando? Beh, di quei cambiamenti sociali pare essersi accorto eccome, se dal referendum del 1974 ha tratto le sue personali conseguenze: due divorzi, prima dalla bellissima Roberta Lubich e poi dalla ricchissima Azzurra Caltagirone. Gli va certamente riconosciuto un certo senso dell'adattamento.Quelle "cambiali pagate alla Chiesa" certificano un fallimento epocale: non solo della Dc, ma in fondo della stessa Chiesa che era convinta di poter frenare la storia con le mille correnti e che invece non ha incassato nulla. Ha vinto una politica che per convenienza ostentava fedeltà, trasformando però le questioni morali in moneta di scambio parlamentare. È la democrazia, bellezza - direbbe forse Pierferdy. In un Paese dove la fede si assottigliava e la Chiesa arrancava a interpretare le nuove stagioni, sono proliferati i Pierferdy, abili a stare sempre nel mezzo - tra sacrestia e comizio, tra Dio e pragmatismo, tra valori proclamati e scelte personali più disinvolte.Dall'appennino bolognese ai palazzi romani, Casini è in Parlamento dal 1983: una costanza più perseguita della coerenza. Ex democristiano, poi con Berlusconi, poi con Monti, infine con Renzi: un cammino che più che una carriera sembra un pellegrinaggio tra tutte le sfumature del centro. La sua "bolognesità", poi, è stata la chiave dell'apoteosi: nel 2018, quando Renzi sublimò la fusione a freddo tra cattodem ed ex Pci, la rossa Bologna lo elesse nelle file del centrosinistra. Da rossa a rosé: sommelier della politica, Casini ha saputo riconoscere la bottiglia giusta al momento giusto. Una carriera costruita sempre al centro, il suo naturale habitat, il centro di gravità permanente: quello dove si entra in sacrestia con un santino della Madonna di San Luca nel portafoglio e si esce di corsa a mangiare una piadina alla Festa dell'Unità.Non si tirino in ballo don Camillo e Peppone: loro, almeno, sapevano da che parte stare. Il vero dramma della politica italiana (e anche della Chiesa italiana?) oggi è che di don Camillo e Peppone ne sono rimasti pochi, mentre di Pierferdy ce ne sono sempre di più. E resistono, impermeabili alle bufere, ai cambi di maggioranza, ai cicli economici e perfino alle epoche storiche. Del resto, essere al centro - soprattutto del proprio destino - è un'arte. E Pierferdinando Casini, a settant'anni, dimostra di essere ancora un grande interprete. Auguri!
Diventa un supporter di questo podcast: clicca qui.➨ Iscrivetevi al nostro canale Telegram: clicca quiSiena, 18 maggio 2011, nona giornata del seminario «Il lavoro culturale» organizzato dall'associazione «Level Five. Centro studi Marco Dinoi». Presentazione del libro di Miguel Gotor «Il memoriale della Repubblica. Gli scritti di Aldo Moro dalla prigionia e l'anatomia del potere italiano». Intervento iniziale e moderazione del dibattito a cura di Francesco Zucconi. Tra gli argomenti toccati da Gotor: a) i tre «pilastri» di un lavoro complesso: l'intrigo del caso Moro, le dinamiche di funzionamento del potere italiano, il taglio e la riflessione di carattere generazionale; b) che cos'è il memoriale Moro? Dal carattere di «memoria difensiva» al valore «testamentario o testimoniale»; c) la genesi del libro e il rapporto con le lettere dalla prigionia; d) «non mi limito a raccontare» cosa c'è scritto nel memoriale, «ma come questi testi sono arrivati fino a noi»; e) un memoriale «che non esiste in originale» e che «compare in due diversi momenti nel tempo»; f) 1 ottobre 1978. L'irruzione dei carabinieri in via Monte Nevoso, a Milano; g) il secondo «ritrovamento» del 1990; h) la polemica della «manina» e della «manona» tra Craxi e Andreotti; i) un problema metodologico. Il tema e il ruolo delle note all'interno di un'opera a carattere storico; l) il concetto di verità storica; m) il tentativo di far sì che la ricerca sia un momento di formazione dell'opinione pubblica; n) lo studio sul come funzionino le istituzioni democratiche sotto l'attacco del terrorismo politico; o) le fotocopie di manoscritto «osservate, censurate e ricollocate» al loro posto; p) una prova storica e logica; q) «gli originali degli scritti? Le Br se ne sono privati»; r) «un ostaggio che muore e gli originali delle sue carte che scompaiono»; s) il pianto di Bonisoli durante «La notte della Repubblica»; t) «un deserto attraversato da una intera generazione»
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Il frullato della manovra e il saldo dei conti, Putin boccia il vertice a tre, le novità della famiglia nel bosco, Roberto Occhiuto e la scossa liberale. le partite di calcio del campionato di serie A del Week end, commentate dal nostro Paolo Pacchioni. Anche in questo 2025 l'istituto dell'enciclopedia italiana ha pubblicato il libro dell'anno Treccani 2025. Come sempre, non solo le tante parole che abbiamo usato di più nei mesi passati, ma anche tanti neologismi inseriti da poco. In diretta con noi Valeria Della Valle, linguista, condirettore del vocabolario Treccani. Don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus, regala ogni giorno un pensiero, un suggerimento, una frase agli ascoltatori di RTL 102.5. Come cambia l'uscita dal lavoro? Abbiamo approfondito le novità allo studio del governo con Michele Damiani, giornalista di Italia Oggi. Le mete per le vacanze invernali. Dove andare nelle prossime settimane? È tornata a trovarci Simona Tedesco, direttrice di Dove. L'attualità, commentata dall'editorialista del giornale Repubblica, Maurizio Molinari. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
La prima semifinale di Supercoppa Italiana ha dato il suo verdetto, abbastanza chiaro: 2-0 del Napoli sul Milan, con anche polemica di contorno per qualche parola di troppo volata tra Allegri e la panchina avversaria. Questa sera conosceremo chi tra Inter e Bologna affronterà lunedì in finale la squadra di Conte. Ne parliamo con Franco Vanni e Carlos Passerini, inviati a Riyadh di Repubblica e Corriere della Sera. Un tunnel senza fine quello buio in cui la Fiorentina procede ancora a tentoni: sconfitta a Losanna in Conference League, ora i playoff sono certi, come è certo che qualcosa tra Natale e gennaio dovrà accadere per dare una scossa ad un gruppo che non riesce a rialzarsi. Ne parliamo con Niccolò Ceccarini, direttore di Tuttomercatoweb.
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Buongiorno, la rassegna stampa di venerdì 19 dicembre 2025 è a cura di Luca DammiccoLe notizie in primo piano:sul Corriere si parla del nuovo piano per il commercio del Primo Municipio, finalmente approvato ieri: molti spostamenti che riguarderanno i venditori ambulanti del centro, nuovi bandi e regole per i mercati e per gli urtisti, ovvero i venditori di articoli religiosi.sempre sul Corriere, un aggiornamento dalla insolita indagine nei sotteranei della Casa del Jazz, dove si sta cercando il corpo del giudice Paolo Adinolfi (il corriere lo chiama Mario)su Repubblica, lo stagionale articolo sull'influenza seduta tra gli ospiti del cenone natalizio e sulle criticià dei giorni di festa, quando chiudono gli studi dei medici di base. Valentina Lupia racconta anche però delle grosse carenze in alcuni quartieri di Roma dove i medici scarseggiano e scarseggeranno sempre di più.il Messaggero da invece spazio alla questione delle scritte violente e sessiste al Liceo Giulio Cesare, dove c'è stato un secondo episodio denunciato dagli studenti e dalle studentesse. Ringraziamo l'Associazione A Sud che ci mette a disposizione i propri spazi per le riunioni di redazione. A domani col Tamburino La sigla di Sveja è di Mattia Carratello. Vuoi sostenerci con una piccola donazione? Ora basta un click! La foto è di Lorenzo Boffa
« Les États-membres de l'Union européenne se sont engagés à verser 90 millions d'euros à l'Ukraine lors des deux prochaines années, pour l'aider à se défendre contre la Russie », annonce Die Welt, à Berlin. Alors qu'à Paris, le Monde remarque « que l'UE échoue à s'entendre sur les avoirs russes gelés (…) des heures de discussions n'ont pas permis de dégager un consensus sur le recours aux avoirs russes gelés pour financer un «prêt de réparation». À Rome, la Repubblica parle « d'un revers politique pour Ursula von der Leyen et Friedrich Merz, qui ont insisté jusqu'au bout sur l'utilisation des ressources issues des actifs russes et sur la nécessité d'éviter l'émission de nouvelles euro-obligations ».» « De l'argent aujourd'hui ou du sang demain », titre de son côté le Kyiv Post, reprenant les propos tenus jeudi par Donald Tusk, le Premier ministre polonais qui a précisé : « Je ne parle pas seulement de l'Ukraine, je parle de l'Europe ». À Moscou, l'agence de presse Ria Novosti ne se prive pas, elle, d'ironiser sur ce nouveau prêt à l'Ukraine, assurant que « comme l'a souligné le Premier ministre hongrois Viktor Orban, personne n'a l'intention de rembourser cet emprunt militaire. Les intérêts et le capital seront donc finalement payés par les enfants et les petits-enfants de ceux qui ont accordé ce prêt ». Moranette, Ocre et Nuage La presse européenne évoque aussi le report au mois de janvier de l'accord commercial avec le Mercosur. Un accord commercial qui inquiète fortement les agriculteurs français. « À Bruxelles, le Mercosur échauffe les paysans. Plus de 7 000 agriculteurs ont manifesté hier contre cet accord », titre le Figaro, qui relate les affrontements entre agriculteurs et forces de l'ordre. Mais ce n'est pas le seul souci de ces agriculteurs, et particulièrement des éleveurs, qui manifestent et bloquent les routes depuis plusieurs jours. Il y a aussi la dermatose nodulaire contagieuse, qui affecte certains élevages, notamment dans le sud-ouest. Libération raconte « être allé à la rencontre d'éleveurs ariégeois qui, nous dit le quotidien français, se mobilisent depuis une semaine pour protester contre l'abattage systématique des troupeaux contaminés ». Libération a rencontré Corentin Tourrent, qui regarde ses vaches : Moranette, Ocre et Nuage. Ces vaches « ont toutes une histoire », « avec lesquelles l'éleveur a grandi ». « Certaines sont même plus âgées que sa carrière, commencée il y a quinze ans. » « Si on me les prend, raconte Corentin Tourrent, « je ne saurai pas repartir ». « Il a 34 ans, les traits tirés et le menton tremblant », raconte le quotidien français. Il est aussi déterminé : « Je ne suis pas du genre à manifester, dit-il. Mais là, pas le choix ». Trump omniprésent Enfin, aux États-Unis, Donald Trump s'offre une nouvelle distinction. Le Washington Post nous explique en effet que le conseil d'administration du Kennedy Center a voté pour le renommer « Trump Kennedy Center ». Une décision jugée « illégale par la famille Kennedy et les démocrates ». Une décision pourtant prise à l'unanimité par le conseil d'administration de cette institution artistique, qui dans son compte-rendu précise sans ambigüité que « son vote unanime reconnaît que le président actuel a sauvé l'institution de la ruine financière et de la destruction ». Ce qui a le mérite d'être clair, d'autant que les membres du conseil d'administration ont été nommés par Donald Trump. Kerry Kennedy, l'une des membres de la famille du président assassiné, a fait part au Washington Post de son indignation : « Le président Kennedy, (dit-elle), a fièrement défendu la justice, la paix, l'égalité, la dignité, la diversité et la compassion envers ceux qui souffrent. Le président Trump s'oppose à ces valeurs, et son nom ne devrait pas être associé à celui du président Kennedy ».
I primi appelli per il semestre di Medicina hanno fatto registrare un numero alto di non ammessi. La ministra Bernini ha ribadito che nessuno perderà l'anno accademico ma ha anche aperto a qualche modifica.Ne parliamo con Matteo Bassetti, ordinario di Malattie infettive e direttore della Clinica malattie infettive, Ospedale San Martino di Genova e Leonardo Dimola, membro dell'UDU (Unione degli Universitari).A seguire con Tonia Mastrobuoni, corrispondente de la Repubblica da Berlino il punto sulle trattative per la tregua in Ucraina alla vigilia del Consiglio europeo.
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In questo episodio l'Ambasciatore Rocco Cangelosi ripercorre una carriera avviata nel 1969 tra Berna, Mogadiscio, Tunisi e Bruxelles, con responsabilità che lo hanno portato dalla cooperazione allo sviluppo in Somalia alla ristrutturazione siderurgica europea e ai negoziati comunitari, dall'Atto Unico a Maastricht fino al processo costituzionale e al Trattato di Lisbona. Tra gli incarichi all'estero, la guida dell'Ambasciata d'Italia a Tunisi. Sono evidenziati in particolare gli incarichi in ambito UE come Direttore generale per l'Integrazione europea al Ministero e Rappresentante permanente d'Italia presso l'Unione europea a Bruxelles. Il percorso si conclude con il ruolo di Consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica presso il Quirinale, accanto a Giorgio Napolitano. Un racconto che intreccia servizio consolare, politica mediterranea, costruzione europea e cultura della professionalità nella carriera.
XVI ciclo di Dottorato della Scuola Superiore di Studi StoriciUniversità deglli Studi della Repubblica di San MarinoCOLONIZZAZIONE / DECOLONIZZAZIONEIl Partito Comunista Italiano e la decolonizzazione (1945-1991)Marco Di Maggio(Università La Sapienza Roma)Podcast a cura di Giuseppe GiardiUna produzione Usmaradio - Centro di Ricerca per la Radiofonia
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Adalberto Maria Merli"Il mio Risorgimento"Seri Editore, Maceratawww.serieditore.itUna dura, estenuante battaglia per realizzare una battaglia.Una battaglia spettacolo per ricordare quella popolare, eroica con cui nel 1849, sul Gianicolo, garibaldini e popolo romano sconfissero i soldati francesi per difendere la Repubblica romana.Burocrazia, lentocrazia, peripezia, e pazzia (come aggiunse l'assessore alla cultura di Roma Gianni Borgna) furono le condizioni della realizzazione di una manifestazione speciale e grandiosa, la cui storia ha ancora molto da insegnare a tutti noi, da tanti punti di vista.Adalberto Maria Merli è nato e vive a Roma. Attore è interprete di molti film e sceneggiati per la televisione e la radio. Ha lavorato in Francia, Spagna e Inghilterra. Ha dato la sua voce nel doppiaggio tra gli altri a Jack Nicholson in “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, a Malcom McDowell in “Arancia meccanica”, a Ed Harris in “The Truman show” (doppiaggio per il quale ha avuto il premio come miglior voce del 1999), a David Carradine in “Kill Bill” e a Clint Eastwood in “The million dollar baby” per cui ha vinto il nastro d'argento 2006. In ambito letterario ha pubblicato tre romanzi: “La Mangereta”, “Scherzi, risate e qualcosa di serio” e “Partigianin”, tutti con l'editore La nave di Teseo. Questo è il suo primo libro per Seri Editore.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La rassegna stampa di oggi, mercoledì 17 dicembre è a cura di Luca Peretti.DOVE ASCOLTARLA: Spotify , Apple Podcast , Spreaker e naturalmente sul nostro sito www.sveja.it·La notizia di oggi è l'apertura delle due nuove stazioni della metro C, Colosseo/Fori Imperiali e Porta Metronia. Un giorno storico che vi raccontiamo leggendo Il Post, Corriere della sera, la Repubblica, Il Messaggero e Il Tempo, che lamenta la mancanza di linea per i cellulariIl biglietto di due euro per accedere a Fontana di Trevi. L'attore Massimo Ghini, intervistato sul Corriere “ho paura che possa mancare un po' di organizzazione… non siamo a Zurigo”Un aggiornamento sulla situazione delle sale cinematografiche nel Lazio, ne parla Il Messaggero e l'inaugurazione di una nuova mostra al Mazzi (Repubblica)Le interviste all'ottico (sul Messaggero) e al sarto dei papi (Repubblica): “Francesco era un po' più alla mano… Leone è un po' più elegante, un po' più attento”Sul Tempo l'attentato all'aeroporto di Fiumicino 52 anni faLa Lazio a Wall Street (Corriere)Ci vediamo stasera! Un appuntamento per scoprire la selva di Roma: oggi ore 18:30 la rubrica Fratte approda da Chourmo (Tor Pignattara, Via Galeazzo Alessi 122, Roma) per una puntata live in compagnia di Serena Olcuire, Dario Gentili e Francesco Careri, curatori del volume Roma, guida alla selva (Nero Edizioni)Foto di Claudia Ambrosio. Ringraziamo l'associazione A Sud e la fondazione Charlemagne. La sigla di Sveja è di Mattia CarratelloVuoi sostenerci con una piccola donazione? Ora basta un click!La rassegna stampa torna domani con Ilenia Polsinelli.
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Nel Cinquecento la Repubblica di Venezia decide di costruire le storiche mura di Bergamo oggi patrimonio dell'umanità dell'UNESCO. Per edificare questa formidabile opera militare vengono abbattute centinaia di case e alcune chiese, compreso glorioso Duomo paleocristiano di Sant'Alessandro. Si salva solo il monastero di Sant'Agostino con l'annessa chiesa che oggi è rimasta l'unica chiesa gotica di Bergamo. Come hanno potuto ottenere i frati agostiniani che il loro monastero e la fornitissima biblioteca fossero risparmiati dagli ingegneri militari?Lo scoprirete in questa edizione di Laser, che insieme a questa storia ve ne racconterà un'altra che è intrecciata: quella del Calepino: è stato il primo dizionario nella storia della cultura occidentale, divenuto un best seller con oltre duecento edizioni. Nacque proprio nel convento di Sant'Agostino per opera di Frate Ambrogio, La Calepio, uno dei personaggi più illustri della cultura dell'epoca. Due storie che ci portano allo stesso luogo, lo straordinario gioiello architettonico degli agostiniani, lo stesso ordine religioso dell'attuale papa, che insieme alle mura veneziane può diventare l'occasione per una affascinante visita.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8386PERSECUZIONE DI BOLSONARO, IL FIGLIO SI CANDIDA E UN FILM LO LANCIA di Luca Volontè Molti ravvicinati avvenimenti negli ultimi giorni in Brasile e, nonostante le minacce del Presidente Lula da Silva agli oppositori conservatori cristiani, la candidatura del senatore Flavio Bolsonaro raccoglie importanti consensi e anche un film sul padre, ancora in carcere, potrebbe favorirlo. Sempre che Lula e de Moraes consentiranno lo svolgimento di elezioni libere, democratiche e con un candidato forte delle opposizioni, atteggiamento per nulla scontato viste le decisioni illiberali di questi anni. Dio non voglia che, come sta accadendo in Honduras, dove il candidato delle destre cristiane Nasry Asfura sta vincendo le elezioni, il presidente in carica, la comunista Xiomara Castro invochi la protesta di piazza per bruciare le schede elettorali, visto il magrissimo consenso raccolto.LA DETERMINAZIONE DEL FIGLIOLo scorso 5 dicembre il senatore Flavio Bolsonaro ha dichiarato che suo padre, l'ex presidente brasiliano Jair Bolsonaro, lo sostiene per la corsa presidenziale del prossimo anno, anche se ora deve consolidare l'alleanza di tutti i partiti e i leaders della destra conservatrice del paese nella sfida con l'uscente e regnante Lula. Le parole di Flavio Bolsonaro sono state confermate dal leader del "Partito Liberale", Valdemar Costa Neto, che in una dichiarazione ha detto come l'ex presidente, seppur stia scontando una pena di 27 anni per un fallito colpo di Stato, abbia veramente scelto il figlio maggiore come candidato presidenziale del partito. «Adesso è il momento per me di parlare con più persone, affinché tutti capiscano che questo è in realtà il progetto che vincerà nel 2026», ha dichiarato il senatore Bolsonaro al notiziario locale Metropoles in un'intervista, il cui video è stato pubblicato nella serata di venerdì. Consapevole di non essere la prima scelta di alcuni altri colonnelli ed esponenti della destra conservatrice e cristiana del paese, Flavio Bolsonaro è convinto che il suo programma economico sarà elaborato da persone molto serie, competenti e credibili. L'8 dicembre scorso, a pochi giorni dall'annuncio della scelta di Jair Bolsonaro a favore del figlio, il potentissimo e stimatissimo governatore di San Paolo, la capitale economica e finanziaria del paese, Tarcisio de Freitas ha dichiarato che Flavio Bolsonaro avrà il suo pieno sostegno per la candidatura alla presidenza il prossimo anno, «Flavio può contare su di noi», ha detto ai giornalisti dopo un evento pubblico, confermando che egli sarà sempre fedele al padre del senatore, l'ex presidente Jair Bolsonaro. L'endorsement del governatore di San Paolo ha rafforzato la determinazione del senatore e candidato delle destre Flavio Bolsonaro che, il giorno seguente, ha ringraziato Freitas e tentato di tranquillizzare i mercati, preoccupati che Lula possa rimanere in carica per altri quattro anni, tant'è che l'indice della Borsa Bovespa, sta tornando ai livelli di crescita moderata di fine novembre. LA DERIVA AUTORITARIA DI LULAPer parte sua, non c'è nemmeno lontanamente da pensare che Lula da Silva stia con le mani in mano e accetti di competere in una elezione democratica con un avversario forte dello schieramento conservatore e cristiano. Infatti, il leader del Partito dei Lavoratori del presidente brasiliano Lula da Silva, Edinho Silva, il 10 dicembre ha banalizzato la candidatura presidenziale del senatore Flavio Bolsonaro, definendola come ridicola e poco seria ma tradendo al contempo preoccupazione per il crescente sostegno che potrebbe catalizzare il figlio di Bolsonaro, in vista delle elezioni presidenziali del prossimo anno. Nel frattempo, a riprova della velocità con la quale le vicende politiche brasiliane stanno accelerando, ieri 10 dicembre, i deputati del Congresso federale hanno approvato un disegno di legge che riduce significativamente le pene per diversi reati, tra cui il tentativo di colpo di Stato, aprendo la prospettiva che Bolsonaro, 70 anni, possa vedere la sua pena ridotta a poco più di due anni, dai 27 che dovrebbe invece scontare.Prima di diventare legge dello Stato, la proposta dovrà ancora essere ratificata dal Senato dove ci sono buone possibilità che venga approvata. Sempre di questi giorni è la notizia di un film in fase di produzione un film sull'ex presidente brasiliano incarcerato Jair Bolsonaro, come ha confermato il figlio Carlos, in un post condiviso su X dopo che suo fratello Flavio si è candidato alle presidenziali del Paese nel 2026, in cui si ringrazia ed elogia l'attore americano Jim Caviezel, che interpreta il ruolo l'ex presidente nel film. Secondo il "The Guardian", il film biografico "Dark Horse", sulla base di indiscrezioni e di una prima anteprima non ufficiale, il film sembra concentrarsi sulla campagna presidenziale di Bolsonaro del 2018, sottolineando il suo passato militare. La pellicola, in uscita il prossimo anno anche in lingua portoghese, accrescerà certamente il consenso intorno alle destre conservatrici e cristiane e, manco a dirlo, alla figura di Flavio Bolsonaro. Sempre l'attuale Presidente della Repubblica, Lula da Silva, e il suo Robespierre, ovvero il Vicepresidente del Tribunale supremo federale del Brasile Alexandre de Moraes, non decidano di arrestare e dichiarare incandidabile anche il senatore Flavio Bolsonaro, completando così la deriva autoritaria del paese.
Il nuovo presidente cileno sarà José Antonio Kast, di estrema destra. Ma com'è possibile passare da Gabriel Boric al suo opposto in quattro anni? Poi torniamo in Italia, dove Repubblica e La Stampa stanno probabilmente per essere vendute, o forse svendute, a un editore greco. E infine, pochi giorni fa è stato il decennale dell'accordo di Parigi e allora ne approfittiamo per fare il punto e capire se è stato un fallimento o se ha davvero cambiato qualcosa nel mondo dell'energia.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:50 - Come si spiega la svolta a destra del Cile00:08:16 - La vendita di Repubblica e La Stampa00:13:17 - Dieci anni dall'accordo di Parigi: tiriamo le sommeFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/svolta-a-destra-cile/Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/3ZcEwVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Strage in Australia: 15 morti e 40 feriti su una delle spiagge più belle di Sydney dove si stava celebrando la festa ebraica di Hanukkah Ancora tensioni in Medio Oriente. in Cisgiordania gli attacchi dei coloni hanno portato alla morte di due palestinesi e diversi feriti. All'Angelus nuovo appello del Papa per la Repubblica democratica del Congo: cessi ogni violenza nell'est del Paese, si cerchi un dialogo costruttivo
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Marco Buticchi"La più bella del mondo"Longanesi Editorewww.longanesi.itGallia, I secolo a.C. Un villaggio viene distrutto per stanare la druida Artio, ma la donna riesce a fuggire insieme a Lugh, suo apprendista. Quando Giulio Cesare invade la Gallia, Lugh viene catturato e, al seguito di Cesare, finisce in Egitto, alla corte di Cleopatra. Qui, tra i misteri dell'antica terra dei faraoni, perfeziona le arti magiche tramandategli dalla druida, immergendosi nel fascino occulto di una civiltà leggendaria…Europa, anni Venti. Sin da piccola, Hedwig Kiesler mostra una spiccata propensione per la recitazione e intraprende una promettente carriera come attrice. Hedwig conquista l'amore di Fritz Mandl, ricco mercante d'armi, e impara presto a memorizzare le informazioni raccolte nelle cene di lavoro del marito, alla presenza dei leader di un'Europa sull'orlo di un nuovo conflitto mondiale. Il destino però la conduce a Hollywood: è lì che cambia nome e diventa Hedy Lamarr, l'attrice «più bella del mondo». I servizi segreti statunitensi la mettono alle strette: è stata testimone di conversazioni riservate, conosce molte persone nella cerchia di Hitler e Mussolini, e può diventare la chiave per disinnescare la minaccia nazista.Hollywood, 2026. Oswald Breil e Sara Terracini sono ospiti alla notte degli Oscar. L'Academy conferisce un premio a Daniel Berg, anziano produttore di origini ebraiche. Quando l'uomo si alza per ricevere la statuetta viene ucciso con un colpo sparato da un'arma di precisione. Breil ha notato qualcosa e collabora con gli inquirenti. Da quel momento riceve una serie di minacce affinché abbandoni Hollywood e le indagini, ma questo non lo fermerà nella ricerca di una verità che può costargli la vita.Ancora una volta Marco Buticchi scava nella Storia portando alla luce i segreti che costellano la straordinaria carriera di Hedy Lamarr e i misteri che affondano le radici nell'epoca di Cesare e Cleopatra, dando vita a un romanzo carico di tensione e fascino.Marco Buticchi, il maestro italiano dell'avventura, è nato alla Spezia nel 1957 e ha viaggiato moltissimo per lavoro, nutrendo così anche la sua curiosità, il suo gusto per l'avventura e la sua attenzione per la storia e il particolare fascino dei tanti luoghi che ha visitato. È il primo autore italiano pubblicato da Longanesi nella collana «I maestri dell'avventura» (accanto a Wilbur Smith, Clive Cussler e Patrick O'Brian), in cui sono apparsi con grande successo di pubblico e di critica Le Pietre della Luna (1997), Menorah (1998), Profezia (2000), La nave d'oro (2003), L'anello dei re (2005), Il vento dei demoni (2007), Il respiro del deserto (2009), La voce del destino (2011), La stella di pietra (2013), Il segno dell'aquila (2015), La luce dell'impero (2017), Il segreto del faraone nero (2018), Stirpe di navigatori (2019), L'ombra di Iside (2020), Il mare dei fuochi (2021), Il serpente e il faraone (2022), L'oro degli dei (2023) e Il figlio della tempesta (2024), disponibili anche in edizione TEA, oltre a Scusi bagnino, l'ombrellone non funziona (2006) e a Casa di mare (2016), un appassionato ritratto del padre, Albino Buticchi. Nel dicembre 2008 Marco Buticchi è stato nominato Commendatore dal Presidente della Repubblica per aver contribuito alla diffusione della lingua e della letteratura italiana anche all'estero. www.marcobuticchi.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. ?Circo Massimo - Lo spettacolo della politica? lo puoi ascoltare sull?app di One Podcast, sull?app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Antonella Barina"Donne dell'altro mondo"Nove protagoniste di umanità ed eccezionale coraggioManni Editoriwww.mannieditori.it“Questo non vuol essere un libro di buoni sentimenti, ma un libro di avventure, che racconta le vicende emblematiche di pioniere spericolate: i prudenti non hanno mai battuto sentieri inviolati”.Vittoria vive in una capanna di fango e paglia sulle Ande e riscatta le bambine sfruttate come domestiche da ricchi peruviani. Ginevra fa la clown nei Paesi in guerra e negli orfanotrofi più sperduti della Terra. Chiara, infermiera, è stata in Liberia durante l'epidemia di ebola e nelle sale operatorie improvvisate nei camion a Mosul occupata dall'Isis. Natalina in Congo salva le ragazzine accusate di stregoneria e sottoposte a spietati riti d'esorcismo. Rita strappa le prostitute e i loro figli alla tratta degli schiavi nel Casertano. Adriana, ex bracciante agricola, soccorre le vittime di caporalato in Calabria. Federica in Angola e Afghanistan restituisce gli arti a chi è saltato su una mina, in Ciad e Yemen sovraintende a sconfinati campi profughi. Marisa e Gianna hanno creato una casa da fiaba per i bimbi malati di tumore che arrivano a Roma per le terapie con le loro famiglie.Sono donne che hanno vissuto vicende incredibili, rocambolesche eppur lontane dal clamore dei media, che dedicano la vita ai più sfortunati con entusiasmo e gioia.Donne che esaltano all'estremo le qualità tradizionalmente femminili di cura e accoglienza, ma anche paladine un po' folli. Protagoniste determinate a riscrivere il futuro.Antonella BarinaVive a Roma ed è giornalista dai primi anni Ottanta. Ha girato gran parte del mondo per realizzare reportage su temi culturali e sociali, prima per “l'Europeo”, poi come inviata del” Venerdì di Repubblica”, dove cura anche la rubrica settimanale “Noi e gli altri” dedicata all'universo della solidarietà.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Giovanni Morale"Il polittico di Monte San Martino"Milano, Palazzo MarinoCome ogni anno, la grande mostra di Natale a Palazzo Marino, l'appuntamento ormai tradizionale che regala ai milanesi e ai turisti un'esposizione straordinaria, gratuita, allestita in Sala Alessi, il grande e storico salone di rappresentanza del Comune di Milano. Fino all'11 gennaio 2026, sarà possibile ammirare uno dei più grandi capolavori del Rinascimento italiano: il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli, opera del Quattrocento che raramente ha lasciato la sua sede originaria nella chiesa di San Martino Vescovo a Monte San Martino (Macerata).La complessa ‘macchina' pittorica, datata intorno al 1490, è composta da dieci tavole con una predella raffigurante Cristo benedicente tra i dodici apostoli. Al centro, la Vergine con il Bambino evoca il Mistero natalizio, offrendo ai visitatori un'esperienza artistica e spirituale di grande intensità. Nei suoi oltre cinque secoli di storia, il polittico è stato spostato solo tre volte: Ancona 1950, Fermo 1951 e Venezia 1961. L'allestimento a Milano rappresenta dunque un evento di rilievo straordinario, reso possibile grazie a un articolato lavoro di collaborazione istituzionale e culturale tra enti e amministrazioni.L'organizzazione della mostra a Palazzo MarinoProdotta e promossa dal Comune di Milano, Arcidiocesi di Fermo e Intesa Sanpaolo, Il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli è un progetto di Palazzo Reale e Gallerie d'Italia, in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Monte San Martino, realizzato da Civita Mostre e Musei con il sostegno di Rinascente. Curata da Giovanni Morale e Marcello Smarrelli, l'esposizione rientra nel programma dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il catalogo, che include saggi introduttivi e di approfondimento, oltre alle schede delle opere, è edito da Allemandi.Chi erano i fratelli CrivelliI fratelli Crivelli erano originari di Venezia, crocevia commerciale e artistico del Quattrocento insieme a Firenze. I collegamenti tra la Repubblica veneziana, le coste adriatiche e i centri manifatturieri dell'Appennino umbro-marchigiano favorivano gli scambi e il movimento di artisti. Carlo e Vittore Crivelli soggiornarono infatti anche a Zara, una delle principali città della Dalmazia, che in quel periodo era sotto il dominio veneziano, ma operarono prevalentemente nelle Marche. Qui realizzarono, di solito lavorando separatamente, numerosi polittici dorati, in maggioranza conservati oggi in importanti musei nazionali e internazionali.Il polittico della chiesa di Monte San Martino è l'unica opera realizzata insieme dai due fratelli: avviato da Carlo, che interruppe il lavoro per motivi sconosciuti, l'altare fu completato successivamente dal fratello minore. L'esposizione a Milano consente quindi sia di apprezzare la maestria di Carlo, sia di riscoprire la figura meno nota di Vittore, costituendo un'importante occasione di approfondimento per studiosi e pubblico.Le opere dei Crivelli a MilanoMilano è profondamente ‘crivellesca', soprattutto grazie a Napoleone che ordinò il trasferimento dall'Italia centrale di molte tavole di Carlo Crivelli: una quindicina di queste sono custodite alla Pinacoteca di Brera, due si trovano al Castello Sforzesco e altre due al Museo Poldi Pezzoli, testimonianza della lungimiranza collezionistica di Gian Giacomo Poldi Pezzoli. Fu quindi il periodo storico napoleonico a portare a Milano le opere di un autore allora poco conosciuto che oggi è entrato a far parte del patrimonio culturale cittadino, e proprio a questo periodo sono dedicate a Milano due importanti mostre, aperte anche durante le festività natalizie: una monografica a Palazzo Reale su Andrea Appiani, ‘primo pittore' di Napoleone ed epigono del Neoclassicismo a Milano, esponente di rilievo della Pinacoteca proprio quando arrivarono le tavole di Crivelli; una mostra alle Gallerie d'Italia su ‘Milano Capitale', che rievoca il periodo napoleonico in Italia (1796-1815), epoca di profonde trasformazioni politiche, economiche e sociali che segnarono anche il mondo dell'arte. Roma, custode del patrimonio antico, rimane la capitale universale delle arti, mentre Milano, cuore politico e culturale del Nord e sede del Regno d'Italia, diventa un vivace centro di innovazione artistica. L'esposizione celebra il dialogo tra queste due città, simboli di una straordinaria stagione creativa, sospesa tra l'eredità del passato e le aspirazioni dell'Europa moderna.La mostra di Palazzo Marino è gratisLa mostra del Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli è a ingresso libero, aperta tutti i giorni dal 3 dicembre all'11 gennaio 2026. I visitatori e le visitatrici saranno accolti da storici dell'arte, coordinati da Civita, che li accompagneranno in visite guidate gratuite.Prodotta e promossa dal Comune di Milano, Arcidiocesi di Fermo e Intesa Sanpaolo, Il Polittico di Monte San Martino di Carlo e Vittore Crivelli è un progetto di Palazzo Reale e Gallerie d'Italia, in collaborazione con il Comune e la Parrocchia di Monte San Martino, realizzato da Civita Mostre e Musei con il sostegno di Rinascente. Curata da Giovanni Morale e Marcello Smarrelli, l'esposizione rientra nel programma dell'Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Il catalogo, che include saggi introduttivi e di approfondimento, oltre alle schede delle opere, è edito da Allemandi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Mariapia Veladiano"Dio della polvere"Guanda Editorewww.guanda.itVescovo, c'è un male, come dire, che c'è, ecco. Sempre capiterà che qualcuno faccia cose tremende a un altro o un'altra, questo è l'uomo. Ma c'è qualcosa che dipende da noi, proprio solo da noi, ed è rendere giustizia. Che vuol dire chiamare per nome e riconoscere quello che è capitato. E punire il colpevole. Altrimenti il male diventa un fiume.«Prego, si sieda dove preferisce» dice l'eccellenza monsignore senza alzare la testa dalle carte, senza immaginare che la donna che sta entrando nella stanza è lì per dare battaglia. Si apre così il nuovo romanzo di Mariapia Veladiano che vede Chiara, una donna di fede, professionista della cura, fisioterapista, di fronte a un vescovo, un uomo perbene, ma forse perbene non è abbastanza per un vescovo. Quell'incontro è solo il primo di una schermaglia che metterà in discussione le strutture del potere e l'inerzia che spesso è complice dell'omertà. Perché Chiara ha bussato alla porta del vescovado per una ragione: Luna, una ragazza giovanissima arrivata nel suo studio di fisioterapia, è stata vittima di una violenza, e anche se lei non ne vuole parlare, il suo corpo parla per lei. Né la donna né il vescovo vorrebbero trovarsi lì, in quella posizione scomoda, ma a volte il posto giusto è quello che una grazia del tutta laica, senza patria e appartenenza, ci costringe a occupare.Con la sua scrittura intensa e diretta, Mariapia Veladiano entra nel cuore del tema più scottante per la Chiesa cattolica, quello degli abusi spesso taciuti sui giovani e le donne. Lo fa con un romanzo scandaloso, profondamente umano, che ha il ritmo serrato e feroce di un dialogo in cui entrambi sono determinati a salvare ciò che hanno di più caro: la Chiesa, la vita di una ragazza. E al tempo stesso ci mostra come le lunghe storie di errori e di violenza non hanno necessariamente un finale già scritto; bisogna avere il coraggio di dire basta e di agire.Mariapia Veladiano, laureata in filosofia e teologia, ha lavorato per più di trent'anni nella scuola, prima come insegnante e poi come preside. Il suo primo romanzo, La vita accanto, ha vinto il Premio Calvino ed è arrivato secondo al Premio Strega nel 2011. Guanda ha pubblicato il suo saggio Parole di scuola e i romanzi Una storia quasi perfetta, Lei (su Maria di Nàzaret), Adesso che sei qui (vincitore del Premio Flaiano 2021), Quel che ci tiene vivi e Il tempo è un dio breve. Collabora con la Repubblica, Avvenire, L'Osservatore Romano e con la rivista Il Regno.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Quando inizia il declino della Serenissima e perché? Alessandro Marzo magno risponde alle numerose curiosità del pubblico sul tramonto della Repubblica di Venezia. Ascolta il podcast Meraviglia al link: https://open.spotify.com/show/2xheY7qsk3CQWKCIg0KYwP?si=cba5dff05f774be3
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Please Follow us on: Instagram or Facebook ! In this special 200th episode, Kimberly and Tommaso celebrate a milestone while discussing their upcoming move to Italy. They share insights into Italian holiday traditions and meals, offering a look at how these differ from American celebrations. Key Points: The Podcast's Journey: Kimberly and Tommaso il Favoloso reflect on 200 episodes of their podcast which they started during COVID.. Their podcast's goal has always been to share their love of Italy and offer travel insights. Future plans include returning to a weekly episode schedule after their move to Italy. Thanksgiving in America vs. Holidays in Italy: Kimberly describes the traditional American Thanksgiving meal, which has remained largely unchanged for 400 years. Tommaso shares his enjoyment of the Thanksgiving meal. The conversation shifts to Italian holiday meals, highlighting their variety and cultural significance. Visiting Italy during a holiday offers a chance to experience unique traditions and less crowded destinations. Italian Christmas Eve (La Vigilia): Most Europeans celebrate Christmas on Christmas Eve with their main meal. The traditional Christmas Eve meal in Italy is seafood, a “lean day” without meat. Italian Christmas Eve dinner begins early with aperitivo, followed by antipasti (no meat), pasta or risotto and fish as the main course. Desserts include panettone, pandoro and torrone. Kimberly recounts loud, lively Christmas Eve dinners in Milan with extended family. Italian Easter (Pasqua): For Easter, Italians eat lamb, not ham. The day starts with Colomba, a dove-shaped, sweeter version of panettone, symbolizing peace and rebirth. Eggs are important, appearing in dishes like torta pasqualina and brodetto pasquale. Artichokes, asparagus, or chicory accompany the lamb. A popular dessert is pastiera napolitana, a creamy, sweet cake from Naples. Other Italian Holidays: Italy celebrates several non-religious holidays, such as Liberation Day and Festa della Repubblica. Religious holidays like Ognissanti on November 1st involves eating Pane de Morti (bread of the dead). New Year's Eve (Capodanno) is a religious holiday focused on symbolic foods for luck and prosperity. Old school Italians eat 12 grapes at midnight for luck in each month of the year. Epifania (Epiphany) on January 6th, marks the end of the Christmas season and includes a fun tradition with La Befana, a kind witch who brings treats. Celebrations for La Befana include a regatta in Venice and a national festival in Urbania Planning Your Trip: Experiencing Italian holidays offers a chance to enjoy different cultural traditions and foods. Agriturismos or small family-run hotels are ideal for experiencing traditional holiday meals. Join us in this episode as we uncover the true essence of Italian holiday traditions, providing a realistic and enriching perspective on what to expect and enjoy.
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Antonio Bux"Venere in pixel"Marietti1820www.mariettieditore.itUn controcanto tra due esseri anima questo poemetto muovendosi tra sfere elementari e connessioni digitali. È la storia di un amore in cui le voci degli amanti si rimbalzano fino a fondersi in un unico mantra ossessivo. Le lingue narranti di un uomo e una donnna abitano un magma di luci e ombre dove a restare è solo il loop equivoco di un amore, sopravvissuto nella precaria eternità di un pixel; dove il profilo di una Venere da remoto sbrana il suo amore e dal suo amore viene sbranata; dove, infine, l'addio è il rito di passaggio tra le radici del bene e del male di una mente sempre in bilico tra l'ossessione di un sentimento feroce e l'accettazione della perdita e della follia.Antonio Bux (Foggia, 1982) è autore, editor e pubblicista per le pagine culturali del quotidiano la Repubblica (edizione di Bari). Tra i suoi libri, qui si ricordano Trilogia dello zero (Marco Saya 2012), Naturario (Di Felice 2016), Sasso, carta e forbici (Avagliano 2018), La diga ombra (Nottetempo 2020), Diario dell'intruso (Marco Saya 2022), Gemello falso (Avagliano 2022) e Mappe senza una terra (RPlibri 2023), con i quali è stato selezionato e risultato finalista in premi come lo Strega Poesia, il Viareggio, il Carducci, il Camaiore, il Città di Como, il Montano, il Notari e il Prestigiacomo (vincitore categoria under 40).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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L'Unione Europea prova a rinfilare chat control nella sua agenda grazie al cosiddetto Compromesso Danese. Scopriamo insieme tutti i dettagli e ricominciamo la lotta per il diritto alla privacy.Inoltre: Bitcoin è morto, La banca centrale ceca sperimenta la riserva di valore in bitcoin, Recover Bull il nuovo schema di backup delle chiavi private, e NiceHash lancia la vendita di bitcoin vergini.It's showtime!
Sinner-Alcaraz è stata la partita di tennis più vista della storia della tv con 7 milioni di telespettatori. Sebbene la successiva partita della Nazionale di calcio ne abbia totalizzati 7,5 milioni, la finale di Torino ha superato Italia-Norvegia come stare. Un piccolo segno di come il pubblico dei sinneristi stia avendo la meglio su quello dei calciofili? E che succederebbe nel pubblico televisivo di sportivi se i nostri eroi bucassero anche il Mondiale 2026? Ne parliamo con Antonio Dipollina, giornalista e critico televisivo di Repubblica. Insieme a Leo Turrini collegato dalla Pero-Cormano continuiamo il nostro viaggio verso le Olimpiadi di Milano Cortina: oggi il nostro tedoforo speciale è Ninna Quario, sciatrice della Valanga Rosa e mamma della nostra stella Federica Brignone.
Monica Guerzoni parla dello «stupore» espresso dalla presidenza della Repubblica per le parole del capogruppo di FdI, che aveva chiesto al Colle di smentire di far parte di un complotto anti-Meloni, come scritto da «La Verità». Marta Serafini commenta il via libera delle Nazioni Unite al piano di pace di Donald Trump. Marco Bonet presenta il voto del 23 e 24 ottobre, che chiude i 15 anni da presidente di Luca Zaia (ma lui non sparirà).I link di corriere.it:Bignami: «Piano del Quirinale contro Meloni?». La nota del Colle: «Stupore, sconfina nel ridicolo». E Fazzolari: «FdI e Chigi leali»Il via libera dell'Onu alla risoluzione su GazaElezioni regionali in Veneto, primi scontri in tv tra Stefani e Manildo: botta e risposta su Europa e legittima difesa
Mara Gergolet riassume i punti principali del forte discorso tenuto dal presidente della Repubblica al Parlamento tedesco. Stefano Montefiori spiega perché Caracas ha rimesso in libertà Camillo Castro, detenuto da giugno nello stesso carcere in cui è rinchiuso da un anno l'italiano Alberto Trentini. Paolo Salom racconta delle parole della premier nipponica Sanae Takaichi su Taiwan che hanno fatto arrabbiare Pechino.I link di corriere.it:Mattarella: «Da Gaza a Kiev, chi colpisce i civili non resti impunito. La guerra d'aggressione è un crimine»Venezuela, Maduro libera il francese Camilo Castro. La madre attivista di Amnesty: «Non dimentichiamo gli altri ostaggi»Tokyo, la premier allarma i giapponesi: «Lavoro sempre e dormo due ore a notte». La Cina infuriata per le sue parole su Taiwan
Partiamo subito da Torino con Massimo Calandri, inviato di Repubblica alle ATP Finals che ieri hanno visto il debutto felice di Sinner e quello meno felice di Musetti. In questa puntata parliamo anche di dichiarazioni importanti di Presidenti: da quelle di De Laurentiis che smentisce qualsiasi voce di dimissioni di Conte, a quelle pesanti di John Elkann rivolte ai piloti Ferrari che dovrebbero "parlare meno e pensare a guidare". Ne parliamo con Pierpaolo Marino e Leo Turrini. Iniziamo il countdown verso le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026 insieme a un grande ospite come Kristian Ghedina: a che punto siamo con la preparazione dei Giochi?
È previsto per domani 11 novembre alle ore 17.00 l incontro "Trasformare la moda Made in Italy per rafforzare la sua leadership mondiale", promosso su iniziativa del Senatore Giorgio Maria Bergesio e organizzato da Confindustria Moda, presso il Senato della Repubblica. Per il Presidente di Confindustria Moda, Luca Sburlati, sarà l'occasione perpresentare le linee guida del Piano Strategico Industriale 2035 delle filiere Tessile, Moda e Accessori, elaborato da Confindustria Moda insieme a Confindustria Accessori Moda, con il supporto scientifico di LIUC Business School, che mira a garantire la competitività e la sostenibilità del sistema moda italiano, coinvolgendo tutte le componenti produttive, dal tessile-abbigliamento alla pelle, dalla calzatura agli accessori. Ne parliamo con Luca Sburlati (nella foto), Presidente Confindustria Moda.Usa, accordo sullo shutdown al SenatoIl Senato ha approvato domenica sera tardi la prima fase di un accordo che porrebbe fine allo shutdown del governo statunitense, iniziato il 1° ottobre. La misura procedurale che consente di tenere altre votazioni essenziali per l accordo a partire da oggi lunedì è stata approvata con un minimo di 60 voti favorevoli, dopo che otto senatori democratici hanno rotto con la leadership del partito per sostenere l accordo. Quaranta senatori hanno votato contro. «Sembra che ci stiamo avvicinando molto alla fine dello shutdown» del governo Usa, ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ai giornalisti dopo l accordo raggiunto in Senato per finanziare le attività governative ma solo fino al 30 gennaio. In base all'accordo, infatti, il Congresso approverebbe il finanziamento per l'intero anno per i dipartimenti dell'Agricoltura, degli Affari dei Veterani e per il Congresso stesso, mentre finanzierebbe altre agenzie fino al 30 gennaio. Trump, che ha graziato Giuliani e gli alleati che contestarono il voto del 2020, ha anche assicurato che ogni cittadino americano, ad eccezione di chi percepisce redditi elevati, riceverà un bonus di almeno 2mila dollari grazie ai dazi imposti sui commerci internazionali. Ora siamo il Paese più ricco e rispettato del mondo, quasi senza inflazione , ha scritto Trump sulla sua piattaforma Truth Social. «Si pagherà un dividendo di almeno 2mila dollari a persona (senza includere chi ha redditi alti) a tutti», ha aggiunto il presidente, difendendo la sua politica commerciale pochi giorni dopo che una maggioranza dei giudici della Corte Suprema ha manifestato scetticismo riguardo alla decisione da parte di Trump di ricorrere ai poteri economici di emergenza per imporre i dazi globali. Approfondiamo il tema con Alessandro Plateroti, Direttore Newsmondo.it.Bottega, l'imprenditore del vino: Il taglio Irpef non basta, diamo noi 1.250 euro ai dipendentiIl welfare ai dipendenti non è una novità per Sandro Bottega, ma questa volta ha deciso di raccontarlo in un'intervista. Al timone dell omonima azienda vinicola veneta che sfiora i 100 milioni di euro di giro d affari ed esporta in 160 Paesi, Bottega, ha scelto di reagire a quella che considera una misura insufficiente della Manovra sul taglio dell Irpef. E lo ha fatto intervenendo in prima persona. Come? «Erogando un welfare straordinario di 1.250 euro per ognuno dei nostri 250 dipendenti». Anche l anno scorso avete dato contributi ai vostri lavoratori. E così quello prima. Perché questa volta è diverso? «Credo nella soddisfazione del nostro personale, e ritengo che in questo caso lo Stato non abbia fatto abbastanza nella finanziaria per i lavoratori dipendenti, che pagano la maggior parte delle tasse. Se il governo punta sul concordato, io preferisco premiare chi paga le tasse ogni giorno». Dunque, la sua è semplice polemica politica? «Niente affatto. La decisione è nata ascoltando le necessità delle persone. L inflazione degli ultimi anni è stata molto intensa, e gli stipendi non hanno tenuto il passo. Anche se ora i valori sono rientrati in parametri più accettabili, l impatto sui bilanci familiari resta. Abbiamo ritenuto doveroso intervenire». Ne parliamo con Sandro Bottega, presidente della Spa Bottega di Bibano di Godega.
"L'avvocato del diavolo" di Boris Akunin e "La domestica a ore" di Sveva Casati Modignani Un romanzo satirico e sarcastico sulla Russia e sul regime di Putin. Parliamo di "L'avvocato del diavolo" di Boris Akunin (Mondadori - traduz. Erin Beretta, Francesco De Nigris, Mariangela Ferosi) con la prefazione di Paolo Nori, uno dei massimi esperti di letteratura russa in Italia. Boris Akunin è molto famoso in Russia per i suoi gialli storici, ma questo è il primo romanzo che non è stato pubblicato nel suo paese: per aver criticato Putin è stato inserito in una lista di estremisti e terroristi e condannato in contumacia a 14 anni di carcere e dunque da qualche anno vive a Londra. In questo romanzo immagina una Russia dove il capo di Stato ha un ictus e il premier, che è un ex agente dei servizi segreti, indice nuove elezioni convinto di vincere perché pensa di piacere a tutti. In realtà vince il suo avversario, un ex prigioniero politico, che crea una Repubblica parlamentare dove la priorità sono i diritti umani. In questo clima democratico, si celebra il processo all'ex braccio destro del capo di Stato, che fra l'altro aveva orchestrato l'invasione dell'Ucraina. Come difensore quest'uomo chiede di avere uno scrittore dissidente. Un totale ribaltamento dei piani in cui lo scrittore si trova a difendere chi lo aveva perseguitato. Un romanzo che può essere considerato una critica feroce al regime di Putin, ma anche una critica a tutti i regimi. Nella seconda parte parliamo di Sveva Casati Modignani, una delle scrittrici italiane più amate da lettrici e lettori: oltre 12 milioni di copie vendute con i suoi romanzi scritti a partire dal 1981. Nel nuovo romanzo si intitola "La Domestica a ore" (Sperling & Kupfer) si parla di violenza nei confronti delle donne. La protagonista è una giovane donna, Isabella, anche se in realtà il suo nome completo è altisonante: Isabella Boccadoro d'Este, contessa. Nonostante sia molto ricca, nasconde la sua vera identità e fa la domestica a ore, in particolar modo fa la guardarobiera nella famiglia Tizzoni. Le ragioni che l'hanno portatat a fare questa scelta si scoprono nel romanzo, ma quello che possiamo dire è che con questo lavoro manuale Isabella riesce a mettere ordine dentro sè stessa. Un giorno dovrà soccorrere la signora Tizzoni che è stata violentemente picchiata dal marito.
Quante volte ti sei chiesto: "Ma qui devo mettere l'articolo o no?" Se stai imparando l'italiano, sicuramente tantissime volte! L'articolo determinativo è una delle cose più difficili da padroneggiare per gli stranieri (anche i più avanzati). Con questa guida completa imparerai finalmente quando usare (e quando NON usare) gli articoli determinativi in italiano, scoprendo tutte le regole fondamentali, le eccezioni e i casi particolari. Quando usare e quando NON usare l'articolo determinativo Quando USARE l'Articolo Determinativo 1. Con i Nomi Già Menzionati o Conosciuti Quando parliamo di qualcosa che è già stato introdotto nella conversazione o che è conosciuto dal contesto, usiamo sempre l'articolo determinativo. Questo indica che ci stiamo riferendo a qualcosa di specifico e identificabile. Esempio: Ho comprato due macchine nuove l'anno scorso. Oggi ho visto le macchine e sono molto belle. In questo caso, "le macchine" sono quelle specifiche di cui abbiamo già parlato, non macchine generiche. 2. Con i Nomi Specifici (Spesso con un Qualificatore) Quando ci riferiamo a qualcosa di specifico e non generico, l'articolo è necessario. Spesso questa specificità è indicata da un aggettivo qualificativo, da una frase relativa o da un complemento che identifica precisamente l'oggetto di cui parliamo. Esempi: Non mettere il telefono sul tavolo rotto. (Non un tavolo qualsiasi, ma quello rotto specifico) Vado alla scuola di mia figlia. (Una scuola specifica, non una scuola qualunque) Sono nel treno delle 12. (Il treno specifico che parte alle 12) 3. Con i Superlativi Gli aggettivi e gli avverbi al superlativo richiedono sempre l'articolo determinativo. Il superlativo, per sua natura, indica qualcosa di unico nel suo genere o che raggiunge il massimo o il minimo grado di una qualità, quindi richiede specificazione. Esempi: Ieri abbiamo passato il momento più bello. Torno il più velocemente possibile. Questa è la situazione più difficile che abbiamo affrontato. Marco è il ragazzo più intelligente della classe. 4. Con "Solo/Unico" Quando usiamo frasi con "solo" o "unico", l'articolo è obbligatorio. Questi termini indicano esclusività e unicità, quindi richiedono specificazione attraverso l'articolo. Esempi: Mia zia è la sola persona di cui mi fido. Questa è l'unica ciotola che hai? Qual è l'unica soluzione efficace per parlare italiano come un madrelingua? Sei l'unico amico che mi ha aiutato in quel momento difficile. 5. Con i Nomi di Paesi e Regioni I nomi di Paesi e regioni richiedono sempre l'articolo determinativo quando usati da soli. Esempi: L'Italia è un Paese bellissimo. Voglio visitare il Brasile. La Sardegna ha delle spiagge spettacolari. I Paesi Bassi sono famosi per i tulipani. ATTENZIONE: Con la preposizione IN, non si deve usare l'articolo. L'unica eccezione (che invece richiede l'articolo) sono i nomi di Paesi plurali. L'anno prossimo vado in Giappone. Quando verrete in Puglia? Sei mai stato negli Stati Uniti? Mi trasferirei volentieri nelle Filippine. 6. Con i Nomi di Paesi che Includono "Repubblica", "Regno", "Unione" o "Stato" Quando il nome di un Paese include termini come "Repubblica", "Regno", "Unione" o "Stato", l'articolo determinativo è sempre necessario. Esempi: Vive nella Repubblica Dominicana. Andiamo nel Regno Unito ogni estate. La Repubblica Ceca è un Paese molto interessante. Gli Stati Uniti d'America sono un Paese molto vasto. 7. Con i Numeri Ordinali Usati Come Qualificatori I numeri ordinali (primo, secondo, terzo, ecc.) quando sono usati come aggettivi qualificativi richiedono sempre l'articolo determinativo. Esempi: Questa è la seconda volta che ti chiamo. Tu sei il quinto dottore con cui parlo di questo problema. Il primo giorno di scuola è sempre emozionante.