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Le violenze xenofobe nel Regno (dis)Unito e il rischio di una inevitabilità del declino della società europea.Catchword è una rubrica di parole per guardare dietro (o sotto) alle parole. Ogni due settimane Francesco Palermo parte da una parola chiave (catchword, appunto) per spiegare in modo conciso il concetto (o l'inganno) che le sta dietro. Da leggere o da ascoltare in formato podcast.Informazioni correlate:Alla ricerca di nuovi mappamondiScambio di territoriLa Democrazia nel paese più democraticoIl pragmatismo e il suo contrarioNazione: rassicurante & escludenteElezione direttaAnticorpi d'AmericaWelfare e populismoLinea verdeLa Remigrazione ha vintoSport e CostituzioneKeine ExperimenteMaggioranza contro maggioranzaLa logica dell'unanimitàAlternanza e prezzo delle uova“Fino a un certo punto”Ripristino delle competenze¡Vamos!Illuminismo oscuro e nuovi monarchiOnde Lunghe
Naviga in totale sicurezza con NordVPN https://nordvpn.com/thebull #adv Oggi parliamo di una delle convinzioni più radicate nella finanza personale: che l'oro sia il bene rifugio per eccellenza. Per anni ci siamo raccontati la stessa storia: oro come protezione contro inflazione, debito pubblico fuori controllo e crisi geopolitiche. Tra 2024 e 2025 questa narrativa ha spinto sempre più investitori su ETC ed ETF, trasformandolo nella posizione “più sicura” del portafoglio. Poi però è successo qualcosa di strano. Quando il rischio è diventato reale — tra tensioni geopolitiche e mercati in turbolenza — l'oro non ha fatto il suo lavoro. Anzi, ha perso terreno mentre asset “rischiosi” come l'azionario tenevano meglio del previsto.“Hai comprato l'oro per dormire la notte. E alla fine è stato proprio l'oro a tenerti sveglio.” Da qui nasce la domanda centrale di questo episodio: l'oro è ancora un bene rifugio o è diventato qualcos'altro? Novità assoluta a partire da questo episodio! Tutti i grafici che sono mostrati nei video saranno scaricabili in versione PDF con brevissimo commento di fianco a ciascuno, quindi se poi volete recuperarli li trovate tutti assieme.
BEGINNER (A1/A2)
Benvenuti nel Vertigos Club, lo spazio dedicato all'approfondimento con i nostri esperti in vari settori. Ogni mese un nuovo episodio in cui impariamo qualcosa di nuovo............................................................................VERTIGINI è un podcast originale di Matteo Pilon e Alessandro Zanchetta.SE VUOI SOSTENERE QUESTO PROGETTO PUOI FARLO SUL NOSTRO PATREON A QUESTO LINK:https://www.patreon.com/vertiginipodcast/membership............................................................................Music: When We Were Still Alive by Bryo is licensed under a Creative Commons License.https://creativecommons.org/licenses/...Support by RFM - NCM: https://bit.ly/3KchqWp
Benvenuti e bentornate in questa nuova collaborazione di Giappone nel mondo. Oggi vi presento Focus Giappone, la rassegna stampa curata da Simone Ottuzzi, creatore del canale YouTube Omotenashi Anime e caro amico. Ogni lunedì alle 6:00 vi porterà le notizie più interessanti della settimana dal Sol Levante, arricchendo il nostro feed con contenuti freschi e approfonditi. Passate a salutare Simone sul suo canale Omotenashi Anime e… buon ascolto!-- Link utili: --- Valutate l'idea di ISCRIVERVI al canale di Simone OMOTENASHIANIME: https://www.youtube.com/@OMOTENASHIANIME- Il canale YouTube su Giappone nel Mondo: https://www.youtube.com/@giapponenelmondo- Il nostro canale su approfondimenti e cultura pop LIVE PLOT-TWISTER: https://www.youtube.com/@plot-twister--- SHOWNOTES ---RIASSUNTO:Focus Giappone ripercorre le principali notizie della settimana dal Giappone: il tradizionale festival equestre Chagu Chagu Makko a Iwate, la collaborazione tra Softbank e OpenAI per la sicurezza informatica, il calo dei visitatori stranieri a causa della Cina, l'esportazione del vino Yamanashi in Brasile e la pesca del grongo in Tokushima.CAPITOLI: 00:00 Introduzione a Focus Giappone 00:37 Festival equestre Chagu Chagu Makko a Iwate 01:46 Softbank e OpenAI collaborano per la sicurezza informatica 04:01 Calo dei visitatori stranieri in Giappone a maggio 05:50 Export del vino Yamanashi in Brasile 07:21 Pesca del grongo Hamo in TokushimaARGOMENTI: - Festival equestre Chagu Chagu Makko nella prefettura di Iwate - Collaborazione Softbank e OpenAI per servizi di sicurezza informatica - Calo del turismo straniero in Giappone, soprattutto dalla Cina - Esportazione del vino koshu della prefettura di Yamanashi verso il Brasile - Pesca del grongo Hamo in Tokushima - Son Masayoshi e il ruolo dell'intelligenza artificiale nella sicurezza - Turismo in ripresa da Corea del Sud e Taiwan - Sfide economiche nel settore della pesca giapponeseDESCRIZIONE SEO (per Spotify):La puntata di questa settimana di Focus Giappone affronta le principali notizie dal Giappone: dal suggestivo festival equestre Chagu Chagu Makko nella prefettura di Iwate, alla collaborazione strategica tra Softbank e OpenAI per servizi di sicurezza informatica. Si analizza il calo dei visitatori stranieri a maggio dovuto principalmente al deterioramento delle relazioni con la Cina, mentre continua l'export di vini pregiati verso il Brasile. Infine, uno sguardo alla stagione della pesca del grongo in Tokushima, una prelibatezza estiva tra le più apprezzate in Giappone.
Nel fine settimana Vicenza ha ospitato l'incontro con cui da trent'anni la trasmissione Caterpillar di Radio 2 - condotta da Massimo Cirri e Sara Zambotti - conclude la stagione radiofonica incontrando la comunità delle ascoltatrici e degli ascoltatori. Giovedì in corteo dalla Serre di Parco Querini hanno portato le pizze agli operatori del Pronto Soccorso del San Bortolo, per ricordare l'importanza del Servizio Sanitario Nazionale.
Ti sei mai accorto che la teoria studiata sui libri spesso non corrisponde a come parlano gli italiani nella vita reale? Molti manuali e corsi tendono a semplificare troppo le regole grammaticali, creando enorme frustrazione quando ci si scontra con la lingua parlata e le sue "eccezioni".In questo episodio, io e Carolina smontiamo le 6 più grandi bufale sulla lingua italiana: dal terrore di usare il futuro dopo il "Se", al mistero del "Mi mangio una pizza", fino alla più grande bugia sul Congiuntivo. Scopriamo insieme come funziona davvero l'italiano vivo.00:00 intro02:06 Se non si usa con il futuro04:11 Non posso dire "sto avendo un problema"07:08 Il mistero di "mi mangio" e "mi bevo"12:50 Il passato remoto si usa con con le azioni lontane nel tempo18:57 Il congiuntivo si usa con il dubbio23:08 La preposizione "in" si usa con i Paesi
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
https://creators.spotify.com/pod/profile/madmike3/subscribe"Ogni decisione che prendiamo è insignificante, perché da qualche parte, su una Terra parallela, abbiamo già fatto la scelta opposta. Non siamo nulla. Meno che nulla"
L'album di Aphrodys è un viaggio emozionante nel cuore e nell'anima, dove ogni nota è un battito d'amore. Con una narrazione intensa che si svela attraverso il Prologo e l'Epilogo, l'artista ci invita ad esplorare storie di desideri e speranze, illuminate da sfumature di blues e pop. Ogni brano, dalla passione di "Cent'anni" alla dolcezza di "Bianco Smeraldo", è un invito a sognare un futuro migliore, ricco di emozioni condivise. In questa meta musicale, Aphrodys e il M° Giancarlo Di Maria ci guidano in un ballo che celebra l'amore in tutte le sue forme, un invito a lasciarsi trasportare.
La villetta rosa riposa nella campagna umbra. Barbara vive gli ultimi giorni dell'ottavo mese di gravidanza, immersa nei preparativi per la nascita della sua bambina.Nella notte tutto si interrompe. Qualcuno entra nella sua stanza e le preme un cuscino sul volto finché il respiro si spegne. Barbara Cicioni muore nel suo letto, insieme alla figlia che porta in grembo.Poche ore dopo il marito, Roberto Spaccino, parla di una rapina. Mostra una casa in disordine e una cassaforte aperta. Ma la scena non segue la logica di un furto: la porta è integra, il caos appare costruito, la violenza resta confinata nella stanza di Barbara.Gli investigatori raccolgono testimonianze, controllano orari, ricostruiscono abitudini e rapporti. Le tensioni familiari emergono, i dettagli si incastrano, il quadro si definisce. La minaccia nasce dentro la casa.L'inchiesta porta all'arresto di Spaccino. Il processo conferma la ricostruzione: un femminicidio consumato tra le mura domestiche.Barbara resta il centro della storia: una madre in attesa, una vita pronta a generarne un'altra, spezzata nella sicurezza apparente di chi avrebbe dovuto proteggerla.EPISODI SENZA PUBBLICITÀAccesso Patreonhttps://patreon.com/InchiostroNeroAccesso YouTubehttps://www.youtube.com/channel/UCgWYgzMqnraaWzHOy6e4ZwQ/joinSEGUICI SU:Instagram https://www.instagram.com/inchiostro_nero_podcastCanale WhatsApphttps://whatsapp.com/channel/0029VayE7vP4CrfaFPR9An0WQuesta è un'opera di fantasia ispirata da una storia vera. Ogni riferimento a luoghi reali, eventi o personaggi realmente esistiti è rielaborato dall'immaginazione. Gli eventi narrati sono il frutto della creatività dell'autore e qualsiasi somiglianza o discordanza con persone reali, luoghi e eventi accaduti è puramente casuale.
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Investi con Scalable https://partner.scalable-capital.de/go.cgi?pid=576&wmid=301&cpid=4&prid=13&subid=&target=Broker-Online (*) Messaggio pubblicitario. Tasso lordo annuo variabile sulla liquidità depositata nel conto deposito non vincolato, composto da tasso base collegato al Tasso di Deposito BCE e tasso bonus discrezionale. Liquidità allocata presso banche partner e fondi monetari riconosciuti. Foglio informativo e condizioni su scalable.capital.Investire comporta dei rischi. Negli ultimi anni gli ETF indicizzati sono diventati la forma di investimento più diffusa: costi bassi, massima diversificazione, compri il mercato e lasci fare al tempo. Ma cosa succede quando il mercato cambia natura? In questa puntata analizziamo l'impatto di una nuova ondata di mega IPO e grandi emissioni azionarie da parte delle principali società tecnologiche — da SpaceX a OpenAI, fino a Google — e cosa potrebbe significare per gli indici e per chi investe in ETF. Poi passiamo alla domanda chiave: la crescente concentrazione dei mercati è un problema reale per l'investitore passivo o semplicemente una nuova fase del mercato globale? Prodotto e distribuito da Corax. (00:00) Il tuo ETF sta per comprare le mega IPO (09:52) Lo smart money vende, il tuo ETF compra (11:30) Il segnale che anticipò il 2000 e il 2021 (14:25) Il problema nascosto degli indici passivi (17:13) Index squeeze: domanda forzata, offerta minima (22:00) Il World è davvero diversificato? (23:16) Perché non bisogna farsi prendere dal panico (26:14) Cosa fare davvero con il portafoglio (32:50) La differenza tra passivo e cieco
Hai mai pensato che un semplice lavoro in giardino possa diventare un problema serio?Una scala appoggiata male, una potatura fatta di fretta, un attrezzo usato con troppa sicurezza, un preventivo scelto solo perché costa meno.Nel giardinaggio gli infortuni non nascono sempre da lavori estremi.Spesso nascono dalle cose più banali.In questa puntata di Giardino Futuro parlo con un esperto di sicurezza sul lavoro per capire quali sono i rischi più sottovalutati nel giardinaggio, nell'arboricoltura e nei lavori in quota.Parliamo di infortuni, malattie professionali, fretta, distrazione, scale, motoseghe, decespugliatori e responsabilità del committente.Perché se hai un giardino e chiami qualcuno a lavorare da te, non sei sempre fuori dai giochi.In molti casi hai anche tu delle responsabilità precise.Il punto è semplice: il preventivo più basso non è sempre quello più conveniente.A volte risparmiare qualche centinaio di euro può voler dire esporsi a rischi molto più grandi.Se vuoi una consulenza per valutare meglio il tuo giardino, gli interventi da fare o le scelte più adatte al tuo caso, puoi scrivermi a robertomassai@giardinofuturo.it.Puoi scrivermi anche per raccontarmi la tua esperienza, farmi una domanda o condividere un tuo parere sulla puntata.
Relatore: Ferdinando Casoni (Guru Carana dasa)Questa conferenza è tratta dai libri e insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Visita ora la nostra pagina https://www.prabhupadadesh.com/libri e scopri i libri che puoi avere con una libera donazione, direttamente a casa Tua. Spediamo ovunque Tu desideri.Tutte le domeniche dell'anno, a partire dalle ore 17:00, la comunità Hare Krishna di Albettone apre le porte ai visitatori con una gioiosa festa che prevede incontri culturali che affrontano tematiche di attualità tenendo presente i millenari insegnamenti della cultura dei Veda, i più antichi testi sapienziali conosciuti dal genere umano.In un'atmosfera intrisa di cordialità e devozione, gli ospiti possono apprendere gli insegnamenti del bhakti-yoga che include lo studio della filosofia e della spiritualità dell'India classica, la meditazione, la musica sacra e l'arte della cucina vegetariana.Ogni serata si conclude con l'offerta di gustose preparazioni vegetariane!L'ingresso è libero. Per informazioni visita il nostro sito https://www.prabhupadadesh.comVuoi fare una domanda? Scrivici a contatta@prabhupadadesh.com
Caporalato, lavoro agricolo all'aperto e rischi legati a picchi di calore. Ogni anno si ripresentano i problemi legati allo sfruttamento e alla tutela della sicurezza dei lavoratori impiegati nella raccolta di prodotti agricoli, in certi casi senza pause, zone d'ombra e un'adeguata organizzazione dei turni. L'approfondimento di Paolo Stern
Oggi parliamo dei costi dei prodotti finanziari. Quando sono alti o bassi e quando sono giustificati o una fregatura.I consigli di oggi:Nicola: Joy in the Trenches di Trevor NoahVittorio: Matt Spears Alain: NightShift
Avete mai fatto caso a cosa c'è disegnato sul retro degli euro italiani? In questa nuova puntata di
Ogni mattina è diversa: c’è chi scatta giù dal letto già in ritardo, chi resta qualche minuto a fissare il soffitto, chi si sveglia con una fame da lupi e chi invece non riesce nemmeno a pensare al cibo. Ma esiste una colazione giusta per tutti? Ne parliamo con il dottor Luca Avoledo, biologo e specialista in Scienza dell’Alimentazione della Clinica del Cibo di Milano. Partendo dai diversi modi di affrontare il risveglio, scopriremo come costruire una colazione adatta alle proprie abitudini e alle esigenze dell’organismo.
Marco Lorenzi racconta teatro, regia e visione artistica: un'intervista che attraversa il suo ultimo spettacolo, il rapporto con il pubblico e le prospettive future del suo percorso creativo. L'Marco Lorenzi è al centro dell'intervista realizzata per raccontare non solo uno spettacolo, ma un intero percorso artistico. Regista teatrale tra i più interessanti della scena contemporanea, Lorenzi si distingue per una visione precisa e per un approccio che mette al centro il pubblico. L'incontro, andato in onda su Unica Radio, ha permesso di approfondire il suo ultimo lavoro e le prospettive future del suo percorso. Marco Lorenzi e l'origine dello spettacolo Durante l'intervista, Marco Lorenzi ha raccontato da dove nasce l'idea dello spettacolo portato recentemente al Teatro Massimo. Il progetto prende forma da una riflessione precisa. Non si tratta solo di mettere in scena un testo, ma di costruire un'esperienza. Il lavoro registico parte sempre da una domanda: cosa resta allo spettatore? Questa attenzione si riflette nella scelta degli elementi scenici e nella costruzione dei personaggi. La visione registica di Marco Lorenzi Per Marco Lorenzi, il teatro è un linguaggio vivo. Non è mai statico. Cambia a seconda del contesto e del pubblico. Nel corso dell'intervista, il regista ha sottolineato l'importanza dell'equilibrio tra forma e contenuto. La regia deve guidare, ma senza sovrastare. Ogni scelta scenica ha un senso preciso. Nulla è lasciato al caso. Questo approccio rende i suoi spettacoli riconoscibili e coerenti. Il rapporto con il pubblico Uno dei temi centrali è il rapporto con il pubblico. Marco Lorenzi lo considera parte integrante dello spettacolo. L'esperienza teatrale non si esaurisce sul palco. Continua nella percezione di chi guarda. Per questo, il coinvolgimento emotivo diventa fondamentale. Il pubblico non è spettatore passivo. È parte del processo. Tra percorso artistico e futuro L'intervista ha toccato anche il percorso personale di Marco Lorenzi. Dalle prime esperienze fino ai progetti più recenti, emerge una crescita costante. Il regista guarda al futuro con attenzione. Nuovi progetti sono in fase di sviluppo, con l'obiettivo di continuare a sperimentare. Per approfondire il panorama teatrale italiano è possibile consultare il sito del . Marco Lorenzi e una scena in evoluzione Il lavoro di Marco Lorenzi si inserisce in una scena teatrale in continuo cambiamento. Nuove forme e linguaggi emergono, ma resta centrale la capacità di raccontare storie. In questo contesto, il suo approccio rappresenta un punto di riferimento. Un equilibrio tra tradizione e innovazione che continua a evolversi. L'intervista restituisce così un ritratto completo: quello di un regista che vive il teatro come ricerca costante.
Una credenza diffusa e difficile da morire è che il giardino ideale sia un giardino al sole. Ci sono tanti motivi per questo, non ultimo il fatto che da secoli dedichiamo molti sforzi e attenzioni alle piante che crescono bene in ambienti soleggiati. Un giardino in ombra, un boschetto può essere una sfida interessante per chi vuole avere uno spazio in cui affrontare il futuro in cui poter sperimentare con le piante.Giardino Rivelato | Il podcast italiano sull'arte dei giardini e sull'architettura del paesaggio Conversazioni settimanali su giardini, paesaggio e cultura del verde, dal 2019. A cura di Francesco Cecchetti, dottore agronomo e dottore in architettura del paesaggio. Ogni mercoledì su giardinorivelato.it Sostieni il podcast: patreon.com/francescocecchetti
Vuoi sapere quali sono le 10 competenze digitali imprescindibili su cui investire per i prossimi 10 anni?Sei nel posto giusto per gettare le basi di una vita professionale solida nell'immediato futuro.Non tutte le competenze digitali hanno lo stesso valore: alcune ti fanno perdere tempo, altre ti fanno guadagnare denaro. E altre ancora ti permettono di entrare in mercati completamente nuovi, con una velocità che fino a pochi anni fa era inimmaginabile.Ogni competenza che scegli oggi è un grande investimento per domani.Che può spostare totalmente l'ago della bilancia della tua vita futura.In questo episodio ti porto dentro le 10 competenze digitali che oggi rappresentano il vero asse strategico del mercato.Basate su tutta quella che è la mia esperienza come copywriter freelance del digitale prima, e CEO di un'azienda di formazione di copywriting adesso.___Costruisci la tua libertà scrivendo online, vivi e lavora con la scrittura ad alti livelli inizia dalla lezione gratuita qui. Oppure clicca qui, parla in modo diretto e gratuito con un copywriter del team TCG.___Per domande, accesso a materiali e risorse, scrivi alla mail hola@copygateway.com.___Seguimi sui Social: Instagram | YouTube | LinkedIn | TikTok
Nelle scuole dell'infanzia dell'Istituto Comprensivo Porcu-Satta di Quartu Sant'Elena, il progetto educativo ha unito musica, podcast e relazione, trasformando il suono in uno strumento di crescita, ascolto e partecipazione condivisa. Nelle scuole dell'infanzia dell'IC 1-2 Porcu-Satta di Quartu Sant'Elena la musica è diventata esperienza quotidiana, relazione e scoperta. Il progetto Dal Battito al Podcast ha coinvolto i bambini dei plessi di via Palestrina, via Vespucci e via Milano in un percorso educativo che ha unito corpo, voce e strumenti digitali. Un'attività nata nel secondo quadrimestre scolastico e ormai vicina alla conclusione, capace di trasformare il suono in uno spazio di crescita condivisa. L'iniziativa ha preso forma grazie al Piano delle Arti, programma nazionale dedicato alla promozione della cultura umanistica e dei linguaggi creativi nelle scuole. Il finanziamento ha consentito di costruire un laboratorio articolato e inclusivo, nel quale i bambini hanno potuto sperimentare la musica attraverso il gioco, l'ascolto e la partecipazione diretta. Dal Battito al Podcast tra musica e movimento Il cuore del progetto ha coinvolto i bambini di cinque anni in attività musicali ed espressive sviluppate sia negli spazi interni sia nelle aree esterne delle scuole. I laboratori hanno alternato canto, psicomotricità e giochi sonori. Il corpo è diventato il primo strumento musicale. Il ritmo ha guidato movimento, ascolto e relazione. Durante le attività sono entrati in scena strumenti differenti. Lo strumentario Orff, l'ukulele e il flauto traverso hanno accompagnato le esplorazioni sonore dei bambini. Anche materiali di recupero hanno trovato spazio nei laboratori, stimolando curiosità e creatività. L'obiettivo non era la performance musicale. Il percorso puntava soprattutto a sviluppare ascolto, consapevolezza corporea ed espressione emotiva. L'approccio laboratoriale ha favorito la collaborazione tra i piccoli partecipanti. Ogni esperienza nasceva dall'interazione con il gruppo. I bambini sperimentavano il suono insieme, imparando a condividere tempi, silenzi e attenzione reciproca. Podcast e voce al centro dell'esperienza educativa La seconda fase di Dal Battito al Podcast ha introdotto il linguaggio della comunicazione sonora. Grazie all'utilizzo di microfoni, cuffie e software dedicati, i bambini hanno registrato racconti, riflessioni e impressioni nate durante i laboratori. Il podcast non è stato pensato come semplice prodotto finale. È diventato invece uno strumento educativo vero e proprio. Attraverso l'ascolto della propria voce, i bambini hanno imparato a raccontarsi e a confrontarsi con gli altri. Le registrazioni hanno dato forma ai loro pensieri e alle emozioni vissute durante il percorso. La verbalizzazione delle esperienze ha rafforzato competenze comunicative e relazionali. La voce ha assunto un valore identitario. Parlare, ascoltare e condividere sono diventati momenti centrali dell'attività educativa. La rete tra scuola, territorio e cultura Uno degli elementi più significativi del progetto riguarda la collaborazione con le realtà del territorio. La Scuola Civica di Musica di Sinnai ha guidato i laboratori musicali ed espressivi, mentre Unica Radio ha seguito il percorso dedicato alla produzione e diffusione dei podcast. La sinergia tra scuola, università e realtà culturali locali ha permesso di ampliare l'esperienza educativa. I bambini hanno potuto entrare in contatto con strumenti professionali e nuove modalità di comunicazione. Anche gli insegnanti hanno sperimentato pratiche interdisciplinari orientate alla ricerca e all'innovazione didattica. Il progetto ha rappresentato inoltre un'occasione di crescita professionale per il personale scolastico. L'osservazione, la documentazione e il lavoro cooperativo hanno rafforzato il senso di comunità educativa aperta e partecipativa. Dal Battito al Podcast guarda già al futuro L'esperienza non si fermerà con la conclusione dell'anno scolastico. Per il prossimo settembre la scuola sta già organizzando un incontro di disseminazione rivolto al territorio e al mondo della formazione. Sarà un momento dedicato alla condivisione delle pratiche sviluppate e dei materiali realizzati durante il percorso. L'obiettivo resta chiaro: valorizzare il ruolo dei linguaggi artistici e digitali nella scuola dell'infanzia. Dal Battito al Podcast dimostra infatti come anche i più piccoli possano diventare protagonisti attivi di percorsi creativi e narrativi. La musica, in questo caso, non accompagna soltanto l'apprendimento. Diventa uno spazio di ascolto, relazione e costruzione collettiva di significati.
Nella puntata di questo mese, dialoghiamo con Giorgia Cozza, scrittrice e giornalista, per ricordare a tutti che la mamma è esperta del suo bambino e ha le competenze necessarie per prendersene cura. Ragioniamo su come difendersi da ingerenze e consigli non richiesti. Buon ascolto!Per approfondire: QUI TROVI TUTTI I LIBRI DI GIORGIA COZZA In particolare, in questo episodio facciamo riferimento a SCUSATE MA LA MAMMA SONO IOPER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.itINSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videosFB https://www.facebook.com/percorsiformativi06GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/TELEGRAM https://t.me/percorsiformativi06NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06 DISCLAIMER I contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.
Investi con Fineco https://finecobank.sjv.io/LKoB9a, 60 trade gratis nei primi sei mesi #adv Il BTP Italia sembra sicuro. Ma lo è davvero? Oggi, 15 giugno 2026, parliamo del nuovo BTP Italia Sì: il titolo di Stato indicizzato all'inflazione pensato per i risparmiatori retail e per chi cerca protezione dall'aumento dei prezzi.In questa puntata vediamo cosa cambia rispetto al vecchio BTP Italia: la nuova struttura delle cedole, perché il meccanismo è più semplice ma non necessariamente più conveniente e, soprattutto, quale inflazione viene davvero intercettata (e quale no). Poi affrontiamo l'errore più comune: pensare che questi strumenti seguano l'inflazione che vediamo oggi, quando in realtà il meccanismo è molto più tecnico di quanto sembri. Infine, la domanda centrale: ha senso comprarlo nel 2026 o è solo un modo diverso di aumentare l'esposizione all'Italia nel proprio portafoglio (e nella propria vita finanziaria)?
Cosa vuol dire fare giornalismo quando si scriveva ancora con la macchina da scrivere e gli articoli viaggiavano in treno verso la redazione? E cosa resta oggi di quel mestiere nell'epoca dei social e dell'informazione consumata in pochi secondi? Ne parliamo con Stefano Pezzini, una delle firme storiche del giornalismo savonese, protagonista di un viaggio che parte dalle radio libere degli anni Settanta, passa per Secolo XIX, ANSA e La Stampa e arriva fino ai nuovi linguaggi della comunicazione digitale. Ma questa è anche una conversazione che profuma di Liguria. Pezzini racconta il suo lavoro di divulgatore delle tradizioni culinarie liguri, tra curiosità, storie poco conosciute e luoghi comuni da sfatare. Davvero il pesto è sempre stato il simbolo della cucina ligure? E le trofie? Quanto sappiamo realmente delle ricette che consideriamo parte della nostra identità? Un episodio tra memoria, giornalismo, cultura e tradizioni, con lo sguardo di chi continua a raccontare il territorio con la stessa passione di quando tutto è cominciato.___La Telefonata è il podcast di IVG.it condotto dal giornalista della redazione Nicola Seppone. Ogni episodio ti porta dentro il cuore della Riviera ligure, tra storie vere, protagonisti del territorio e conversazioni senza filtri sui temi che contano davvero. Attualità, politica, cultura, curiosità: ogni puntata apre una finestra diversa su ciò che accade — e su chi lo fa accadere.Il format è semplice e diretto: una chiacchierata con uno o più ospiti speciali. Nessun copione, nessun taglio, solo un dialogo genuino che lascia sempre qualcosa addosso — un'idea, un punto di vista, uno spunto di riflessione. Dove ascoltarlo? Su Spotify, Apple Podcast, Spreaker e YouTube.Vuoi rispondere alla Telefonata? Scrivi a nicolaseppone@ivg.it oppure cerca lo show su Instagram, Facebook e X.
TEXTMi chiamo Marco.Abito a Brisbane con la mia famiglia.Ogni mattina mi alzo alle sette.Faccio colazione e bevo un caffè.Poi vado al lavoro in macchina.La sera torno a casa e preparo la cena.Dopo cena guardo la televisione e leggo un libro.ANSWERS1. Si chiama Marco.2. Abita a Brisbane con la sua famiglia.3. Si alza alle sette.4. Va al lavoro in macchina.5. Guarda la televisione e legge un libro.
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Aprire un libro la sera e accorgersi di aver letto tre volte le stesse righe senza ricordarne nulla è diventata un'esperienza comune: la difficoltà a concentrarsi durante la lettura è un fenomeno che dipende dalla sovrastimolazione digitale e dai social media, che hanno abbassato la nostra soglia dell'attenzione. Non è quindi una questione di pigrizia: è il risultato di anni in cui il nostro cervello è stato abituato a brevi scariche di dopamina e non è più allenato alla lettura profonda. Ogni notifica, scroll o video breve insegna al cervello che l'attenzione deve essere veloce, frammentata, sempre pronta a saltare. E quando poi gli chiediamo di stare fermo su una pagina per un'ora, fa fatica — non metaforicamente, ma neurologicamente. In questo episodio di Specchio Giallo capiamo perché abbiamo difficoltà a leggere e vedremo i dati in Italia sulla lettura (siamo terzultimi in Europa), il fenomeno dell'analfabetismo funzionale, quali sono gli effetti della lettura, perché leggere su carta o su schermo non è lo stesso e come ricominciare a farlo. Ascolta NowWhat? il podcast di Mia Ceran: https://bit.ly/3Q1rdFc Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Perché non riusciamo più a leggere 01:06 Cervello, sovrastimolazione digitale e social media 01:53 L'importanza della lettura e l'abitudine a leggere 03:47 In Italia si legge sempre meno: i dati Eurostat 04:51 L'analfabetismo funzionale negli adulti italiani: dati Ocse 05:47 Gli effetti della lettura sul cervello: cosa capita se smettiamo 07:20 La differenza tra leggere su carta e schermo 08:41 Come si ricomincia a leggere secondo la scienza Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Aggiungere una piccola sillaba davanti a un verbo italiano può cambiarne completamente il significato. Con questo articolo imparerai qualcosa di fondamentale per capire davvero l'italiano: come un prefisso — cioè una piccola parte che si aggiunge all'inizio di un verbo — può trasformarne il senso, aiutandoti a leggere, ascoltare e parlare con più precisione e naturalezza. Prefissi Italiani: Come una Sillaba TRASFORMA il Significato dei Verbi Cosa Sono i Prefissi? Un prefisso è una piccola sillaba o gruppo di sillabe che si aggiunge davanti a una parola per modificarne il significato. In italiano esistono numerosi prefissi: ri-, pre-, tra-, per-, con-, es-, dis-, in-, sor-, s-, ol-... e molti altri ancora. La cosa interessante — e al tempo stesso impegnativa — è che anche partendo dallo stesso verbo di base, prefissi diversi creano significati completamente diversi. La forma rimane la stessa, ma il senso cambia in modo sostanziale. Di seguito analizzeremo 10 coppie di verbi che condividono la stessa radice ma hanno prefissi (e significati) diversi, con esempi pratici e chiari per ciascuna coppia. CoppiaVerbo 1Verbo 2Radice comune1PRESCRIVERETRASCRIVERE-scrivere2RINCORREREPERCORRERE-correre3RINVENIRECONVENIRE-venire4ESPORREDISPORRE-porre5RIMANDARETRAMANDARE-mandare6ASSALIRETRASALIRE-salire7INTRAVEDEREPREVEDERE-vedere8SORPASSAREOLTREPASSARE-passare9COINVOLGERESCONVOLGERE-volgere10RICADERESCADERE-cadere 1. PRESCRIVERE vs. TRASCRIVERE La radice comune è -scrivere = mettere per iscritto, tracciare segni su una superficie per comunicare qualcosa. PRESCRIVERE Significato: ordinare, raccomandare ufficialmente qualcosa. Si usa soprattutto in ambito medico o legale. Il prefisso pre- indica qualcosa che viene prima o che stabilisce una regola in anticipo. "Il medico mi ha prescritto degli antibiotici." "La legge prescrive che tutti paghino le tasse." TRASCRIVERE Significato: copiare per iscritto qualcosa, riportare esattamente le parole di qualcuno o qualcosa. Il prefisso tra- (o trans-) indica un passaggio, un trasferimento — in questo caso, trasferire qualcosa dalla voce o da un audio alla scrittura. "Ho trascritto tutta la lezione sul quaderno." "Il giornalista ha trascritto l'intervista parola per parola." 2. RINCORRERE vs. PERCORRERE La radice comune è -correre = spostarsi velocemente, muoversi rapidamente da un punto all'altro. RINCORRERE Significato: correre dietro a qualcuno o qualcosa, inseguire. Il prefisso rin- è una forma alternativa di ri- e aggiunge l'idea di un'azione rivolta con insistenza verso qualcuno o qualcosa. "Il cane rincorreva la palla nel parco." "La mamma rincorreva il bambino per dargli il cappotto." PERCORRERE Significato: attraversare una distanza o un percorso dall'inizio alla fine. Il prefisso per- indica completezza, l'idea di fare qualcosa interamente, da cima a fondo. "Ogni giorno percorro 10 km in bicicletta." "Abbiamo percorso tutta la Penisola Italiana in macchina." 3. RINVENIRE vs. CONVENIRE La radice comune è -venire = spostarsi verso un luogo o una persona, arrivare da qualche parte. RINVENIRE Significato: questo verbo ha tre significati distinti: trovare qualcosa dopo averlo cercato; riprendere conoscenza dopo un mancamento; reidratarsi (in cucina), tornare morbido dopo essere stato secco. Il prefisso rin- dà in tutti e tre i casi l'idea di un "ritorno" — ritrovare qualcosa, tornare in sé, o tornare alla consistenza originale. "La polizia ha rinvenuto il documento scomparso." "Dopo lo svenimento, la ragazza è rinvenuta dopo pochi minuti." "Fai rinvenire i funghi secchi in acqua tiepida per venti minuti." CONVENIRE Significato: anche questo verbo ha più accezioni: essere vantaggioso, conveniente; essere d'accordo su qualcosa; riunirsi in un luogo (uso formale). Il prefisso con- suggerisce l'idea di venire insieme, convergere — fisicamente o metaforicamente. "Conviene comprare il biglietto online, è più economico." "Tutti convennero che era la scelta migliore." "Gli studenti convennero in aula per l'assemblea." 4. ESPORRE vs. DISPORRE La radice comune è -porre = collocare, mettere qualcosa in un determinato posto o posizione. ESPORRE Significato: mostrare al pubblico qualcosa; spiegare un argomento; mettere in una posizione vulnerabile. Il prefisso es- (o ex-) indica movimento verso l'esterno — portare qualcosa fuori, alla luce. "Il museo espone dipinti del Rinascimento." "Il professore ha esposto la teoria con molta chiarezza." "Non esporti al sole per troppo tempo." DISPORRE Significato: organizzare, sistemare; avere a disposizione qualcosa; stabilire con un'ordinanza. Il prefisso dis- indica separazione, distribuzione — dividere o organizzare le cose in modo diverso. "Ho disposto i mobili in modo da avere più spazio." "Dispongo di poco tempo oggi." "La legge dispone che i minorenni non possano votare." 5. RIMANDARE vs. TRAMANDARE La radice comune è -mandare = inviare qualcuno o qualcosa verso una destinazione. RIMANDARE Significato: posticipare qualcosa a un momento futuro; oppure rimandare indietro qualcuno o qualcosa. Il prefisso ri- indica ripetizione o movimento all'indietro. "Ho rimandato la riunione a venerdì." "Il professore ha rimandato lo studente a settembre." TRAMANDARE Significato: trasmettere qualcosa di generazione in generazione, preservare nel tempo. Il prefisso tra- indica un passaggio attraverso il tempo o da una persona all'altra. È un verbo ricco di significato culturale, che riflette il valore che la cultura italiana attribuisce alle tradizioni e alla memoria storica. "I nonni tramandano le tradizioni ai nipoti." "Questa ricetta viene tramandata da secoli nella nostra famiglia." 6. ASSALIRE vs. TRASALIRE La radice comune è -salire = muoversi verso l'alto, spostarsi con slancio. ASSALIRE Significato: attaccare qualcuno con violenza o con forza; ma anche essere colpiti improvvisamente da un'emozione. Il prefisso as- (variante di ad-, verso) suggerisce movimento verso qualcuno con forza. "Il ladro ha assalito il passante per strada." "Mi ha assalito un dubbio all'ultimo momento." TRASALIRE Significato: sobbalzare, avere un brivido improvviso per uno spavento o una sorpresa. Il prefisso tra- suggerisce qualcosa che attraversa il corpo dall'interno. "Ho trasalito quando ho sentito quel rumore forte." "La notizia l'ha fatta trasalire." 7. INTRAVEDERE vs. PREVEDERE La radice comune è -vedere = percepire con gli occhi, avere la capacità visiva di osservare qualcosa. INTRAVEDERE Significato: vedere qualcosa solo parzialmente, in modo confuso o rapido; ma anche percepire una possibilità o una speranza. Il prefisso intra- significa letteralmente "all'interno", e in intravedere dà l'idea di una visione incompleta, come se la vista rimanesse dentro un'ombra senza mai essere del tutto nitida. "Ho intravisto qualcosa muoversi nell'ombra." "Si intravede finalmente una soluzione al problema." PREVEDERE Significato: anticipare quello che accadrà; ma anche stabilire qualcosa per il futuro (come in legge o pianificazione). Il prefisso pre- indica qualcosa che avviene prima — vedere in anticipo rispetto agli eventi. "Le previsioni prevedono pioggia per domani." "Il contratto prevede due settimane di ferie." 8. SORPASSARE vs. OLTREPASSARE La radice comune è -passare = spostarsi attraverso o oltre un punto, transitare da un luogo all'altro. SORPASSARE Significato: superare qualcuno o qualcosa, andare davanti; essere superiore a qualcuno. Il prefisso sor- deriva dal latino e porta l'idea di andare oltre, al di sopra di qualcosa. Si usa prevalentemente per velocità o abilità. "Quella macchina ci ha sorpassato in autostrada." "Le sue capacità sorpassano di gran lunga quelle dei colleghi." OLTREPASSARE Significato: andare oltre un limite, superare una soglia fisica o figurata. Il prefisso oltre- indica chiaramente il trovarsi al di là di qualcosa. Si usa prevalentemente per confini fisici o figurati, non per veicoli in movimento. "Non oltrepassare la linea gialla." "Con quel comportamento hai oltrepassato ogni limite." 9. COINVOLGERE vs. SCONVOLGERE La radice comune è -volgere = girare, ruotare, avvolgere qualcosa intorno a qualcosa d'altro. COINVOLGERE Significato: includere qualcuno in qualcosa, rendere partecipe. Il prefisso co- (variante di con-) significa insieme — portare qualcuno con te in qualcosa. Ha una connotazione generalmente positiva. "Voglio coinvolgere tutti nelle decisioni del gruppo." "Il progetto coinvolge studenti di tutta Europa." SCONVOLGERE Significato: turbare profondamente, sconvolgere l'ordine delle cose, provocare un forte impatto emotivo. Il prefisso s- ha spesso un valore negativo o intensivo in italiano — in questo caso amplifica il significato della radice fino al caos. "La notizia della sua morte ci ha sconvolti." "Il terremoto ha sconvolto l'intera regione." 10. RICADERE vs. SCADERE La radice comune è -cadere = scendere verso il basso per effetto della gravità, perdere l'equilibrio. RICADERE Significato: cadere di nuovo; tornare in uno stato negativo da cui ci si era ripresi; ricadere sotto la responsabilità di qualcuno. Il prefisso ri- indica ripetizione: cadere ancora. "Dopo la dieta, sono ricaduto nelle vecchie abitudini." "Il bambino era guarito, ma si è ammalato di nuovo, ha avuto una ricaduta." "Questa responsabilità ricade su di te." SCADERE Significato: arrivare alla data limite; perdere qualità o valore nel tempo. Il prefisso s- indica una discesa, un degrado progressivo — in qualità o nel tempo. ...
Confronta e Risparmia con Facile.it https://www.facile.it/facile-it-club-come-funziona.html?utm_source=spotify&utm_medium=social&campaign=podcast_thebull #adv Tu non hai paura di investire. Hai paura di perdere soldi. Hai paura della volatilità. Hai paura dell'inflazione. Hai paura di sbagliare. Il problema è che continuiamo a chiamarle tutte allo stesso modo e così finiamo per cercare la soluzione giusta al problema sbagliato. In questo episodio smontiamo le quattro grandi paure che bloccano la maggior parte dei risparmiatori e vediamo perché investire in azioni non significa scommettere, perché la volatilità è il prezzo del rendimento, quando il conto corrente diventa più rischioso del mercato e come costruire un processo semplice per investire senza farsi paralizzare dai dubbi. Con un obiettivo molto concreto: passare da "so che dovrei investire" a "ho finalmente iniziato". Il Piano di 30 giorni per iniziare a investire: https://www.thebull.it/episodio-326-il-piano-in-30-giorni/ Prodotto e distribuito da Corax. 00:00 Non hai paura di investire: hai 4 paure 01:27 Stefano e Giulia: due modi di bloccarsi 04:57 Paura #1: “E se perdo tutto?” 08:38 Perché le azioni non sono una scommessa 14:10 Se è così facile, perché non investono tutti? 17:53 Paura #2: la volatilità non è il vero problema 22:11 Paura #3: il rischio invisibile del conto corrente 23:55 Quando il cash diventa più rischioso delle azioni 24:21 Paura #4: “E se sto sbagliando tutto?” 25:38 Il piano pratico per iniziare in 30 giorni
Ben Carlson is one of the most respected voices in personal finance and investing. He is the author of Risk and Reward, Director of Institutional Asset Management at Ritholtz Wealth Management, and creator of the widely acclaimed blog A Wealth of Common Sense. In this episode, we discuss risk, returns, inflation, bonds, stocks, and investor psychology. We explore why risk is the unavoidable price investors must pay to achieve higher returns, how to live with market uncertainty, and what it truly means to invest with a long-term perspective. We talk about the famous “Bob, the world's worst market timer”, the importance of staying committed to your investment plan even when the urge to act is strongest, and how to build a portfolio capable of withstanding the changes and crises of the coming decades. We also discuss AI, markets at all-time highs, elevated valuations, and the challenges investors face in an environment that is becoming increasingly fast-paced, complex, and noisy. This episode is packed with practical insights, timeless reflections, and lessons in common sense from one of the world's most respected financial educators.
Ben Carlson è una delle voci più autorevoli della finanza personale e degli investimenti. Autore di Risk and Reward, direttore dell'Institutional Asset Management presso Ritholtz Wealth Management e creatore del celebre blog A Wealth of Common Sense. In questa puntata parliamo di rischio, rendimento, inflazione, obbligazioni, azioni e psicologia dell'investitore. Esploriamo perché il rischio sia il prezzo inevitabile da pagare per ottenere rendimenti superiori, come convivere con l'incertezza dei mercati e cosa significhi davvero investire con una prospettiva di lungo periodo. Discutiamo del celebre "Bob, il peggior market timer del mondo", dell'importanza di restare fedeli al proprio piano anche quando la tentazione di agire è più forte, e di come costruire un portafoglio in grado di resistere ai cambiamenti e alle crisi dei prossimi decenni. Parliamo inoltre di AI, mercati ai massimi storici, valutazioni elevate e delle sfide che attendono gli investitori in un contesto sempre più veloce, complesso e rumoroso. Un episodio ricco di spunti pratici, riflessioni senza tempo e lezioni di buon senso da uno dei divulgatori finanziari più apprezzati al mondo.
In questo episodio vi raccontiamo la trama de "L'Elisir d'Amore" di Gaetano Donizetti, un'opera divertente e romantica, perfetta per imparare nuovo vocabolario e andare preparati a teatro.00.00 introduzione02.15 Donizetti, la storia di quest'opera e i ruoli06.40 Atto I13.08 Atto II22.03 finalePartecipa agli ALMA GIOCHINI MONDIALI - metti alla prova il tuo italiano nella competizione più grande del mondo! IISCRIVITI QUIhttps://giochinidiparole.com/mondiali?utm_source=stivale-italianoEntra nel circolo degli esploratori per ricevere i nostri contenuti esclusivi ogni settimanahttps://www.patreon.com/stivaleitalianoScarica i nostri ebook gratuitihttps://www.stivaleitaliano.comCREDITI VIDEO:VERO BEACH OPERA:https://www.VeroBeachOpera.orgL'Elisir d'Amore – The Elixir of Love - by Gaetano Donizetti January 8, 2023 at 3:00 p.m.FEATURINGThe Brevard Symphony Orchestra, with Gregory Buchalter, Guest Conductorhttps://www.youtube.com/watch?v=v4CDc9EBbQk&t=4279sQuesto video è stato realizzato per scopi didattici e di critica musicale ai sensi dell'art. 70 della Legge sul Diritto d'Autore (Legge 22 aprile 1941 n. 633). Ogni diritto sui contenuti video appartiene ai rispettivi proprietari.#LearnItalian #ItalianListeningPractice #ItalianB1 #ItalianB2 #StivaleItaliano #Elisirdamore
Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
Predicazione espositiva del Pastore Jonathan Whitman di Matteo capitolo 11 versetti da 25 a 30. Registrata presso il Centro Evangelico Battista di Perugia il 31 maggio 2026.Titolo del messaggio: "Tre gioiose verità sulla misteriosa e meravigliosa grazia di Dio"MATTEO 11 V25-3025 In quel tempo Gesù prese a dire: «Io ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti, e le hai rivelate ai piccoli. 26 Sì, Padre, perché così ti è piaciuto. 27 Ogni cosa mi è stata data in mano dal Padre mio; e nessuno conosce il Figlio, se non il Padre; e nessuno conosce il Padre, se non il Figlio, e colui al quale il Figlio voglia rivelarlo. 28 Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo. 29 Prendete su di voi il mio giogo e imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore; e voi troverete riposo per le anime vostre; 30 poiché il mio giogo è dolce e il mio carico è leggero».
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Dora Iannuzzi"La cucina dei perché"Memoria Festival, Mirandolavenerdì 5 giugno, ore 18:00www.memoriafestival.itLa cucina dei perchéCon Dora Iannuzzi, Elisabetta Moro e Marino NiolaPerché mangiamo ciò che mangiamo? Dietro ogni ricetta e ogni abitudine alimentare si nasconde un intreccio affascinante di storia, scienza e antropologia. In questo incontro, Dora Iannuzzi, Elisabetta Moro e Marino Niola ci guidano alla scoperta delle radici profonde della nostra cultura gastronomica. Un viaggio tra curiosità e tradizioni per svelare i “perché” che si celano nei nostri piatti e comprendere come il cibo sia, da sempre, uno dei linguaggi più potenti per raccontare chi siamo e da dove veniamo.Dora Iannuzzi è probabilmente l'unica napoletana che non sa fare il caffè: un'anomalia statistica, un numero primo. Scrive per “Il Gusto”, il magazine enogastronomico di “La Repubblica”, dove racconta cibo, territori e culture gastronomiche. Collabora inoltre con Cibo Ludens, progetto editoriale dei Dodici Ghiotti dedicato alla storia della gastronomia. Perde spesso l'equilibrio, inciampa ma si rialza e riesce comunque ad arrivare puntuale sulle cose che ama: l'arte, il teatro e il cibo, sviluppando una curiosità inesauribile per culture e tavole del mondo. Scrive poco, avendo abbandonato il culto della costanza in epoca preadolescenziale, ma crede nel valore apotropaico delle chiacchiere, nelle cene lente e nel fatto che molte cose importanti si sistemino meglio davanti ad un buon piatto."La cucina dei perché"Marino NiolaSlow Food Editorewww.slowfoodeditore.itPerché i gladiatori mangiavano tante cipolle? Perché il pomo è "della discordia" e le forchette hanno quattro punti? Da dove vengono i nomi parmigiana e barbecue? E perché si sono affermati modi di dire come "avere sale in zucca" o "pan per focaccia".Ogni cucina è il frutto di mescolanze, prestiti e incroci. Anche il piatto più tradizionale ha dentro la traccia dell'altro. Quel che lega un cibo a una terra non è infatti la nascita, ma l'adozione. Per dirla in altre parole, l'identità - sia essa gastronomica, religiosa, paesana - è essenzialmente un sentimento, una memoria. E come tale non ha confini, se non quelli della mente e del cuore.In questo libro-raccolta di perché e meditazioni, Marino Niola, antropologo ed editorialista napoletano, indaga le origini delle nostre abitudini a tavola. A volta sembrano "solo" curiosità, ma ci aiutano a riflettere, perché come sosteneva Lévi-Strauss "una cosa diventa buona da mangiare quando è anche buona da pensare". Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Quanto tempo ci vuole per imparare l'italiano? Ma aspetta — ci vuole o ci metto? E cosa significa «mi ci metto»? Queste quattro espressioni — ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto — sembrano quasi uguali ma hanno significati molto diversi. In questo articolo le analizziamo una per una, con esempi pratici e spiegazioni chiare. CI VUOLE / MI CI VUOLE / CI METTO / MI CI METTO: Differenze, Regole e Usi 1. CI VUOLE / CI VOGLIONO Volerci indica il tempo — o la quantità di qualcosa — necessaria in senso generale, valida per tutti, senza specificare chi. L'idea chiave è l'impersonalità: non si parla di una persona specifica, ma di una condizione oggettiva. La coniugazione è semplicissima, perché volerci esiste solo in due forme, che concordano con la quantità che segue: CI VUOLE quando la quantità che segue è singolare: «Ci vuole un'ora per fare il pane fatto in casa.» / «Ci vuole molta pazienza per studiare il congiuntivo italiano!» CI VOGLIONO quando la quantità che segue è plurale: «Ci vogliono due anni per diventare davvero fluenti.» / «Ci vogliono almeno tre caffè per sopravvivere al lunedì mattina.» Volerci ai Tempi Composti Ai tempi composti, volerci vuole l'ausiliare ESSERE — e il participio si accorda con la quantità: «Ci è voluto un anno per finire quel progetto.» (un anno: singolare maschile → voluto) «Ci sono voluti mesi per convincere mia sorella.» (mesi: plurale maschile → voluti) «Ci è voluta una settimana per riparare la macchina.» (una settimana: singolare femminile → voluta) «Ci sono volute ore e ore di studio.» (ore: plurale femminile → volute) 2. CI METTO Metterci indica il tempo necessario a una persona specifica per fare qualcosa. A differenza di volerci, che è impersonale, metterci si riferisce sempre a un soggetto preciso — e per questo si coniuga in tutte le persone. Per esempio: «Io ci metto 45 minuti per andare al lavoro in bici.» Non tutti — io. Chi va in metropolitana ci mette 20 minuti; chi abita vicino all'ufficio ci mette 5 minuti a piedi. Ogni persona ha i suoi tempi. Coniugazione: io ci metto / tu ci metti / lui o lei ci mette / noi ci mettiamo / voi ci mettete / loro ci mettono. «Mia nonna ci mette due ore per cucinare la pasta al forno. Vale la pena aspettare!» «Ragazzi, quanto ci mettete per imparare 10 parole nuove al giorno?» «Ieri abbiamo preso il treno sbagliato e ci abbiamo messo quattro ore invece di due!» Metterci ai Tempi Composti Ai tempi composti, metterci usa l'ausiliare AVERE — esattamente l'opposto di volerci. Passato prossimo: io ci ho messo / tu ci hai messo / lui o lei ci ha messo / noi ci abbiamo messo / voi ci avete messo / loro ci hanno messo. 3. MI CI VUOLE Volerci si usa normalmente in modo impersonale, per tutti. Ma se si vuole usarlo riferendosi a una persona specifica, si aggiunge un pronome indiretto prima di «ci»: mi ci vuole (a me) ti ci vuole (a te) gli ci vuole / le ci vuole (a lui / a lei) a noi ci vuole (si preferisce questa forma per evitare la ripetizione «ci ci vuole») vi ci vuole (a voi) gli ci vuole (a loro) Confronta queste due frasi: «Ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — Impersonale: per tutti, in generale. «Mi ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — A me personalmente, in base al mio modo di studiare e alla mia memoria. Altri esempi: «A mio fratello gli ci vogliono tre ore per prepararsi la mattina. È assurdo!» «Professoressa, le ci vuole molto tempo per correggere i compiti?» «A noi ci vuole sempre un'ora per accordarci. Ma perché?!» Mi Ci Vuole ai Tempi Composti Anche qui il participio si accorda con la quantità: «Mi ci è voluta una settimana intera per capire il congiuntivo.» (una settimana: femminile singolare → voluta) «Gli ci sono voluti anni per trovare il coraggio di andarsene.» 4. MI CI METTO — Il Diverso della Famiglia Attenzione: mi ci metto non indica il tempo necessario per fare qualcosa. È un'espressione completamente diversa dalle altre tre. Il verbo qui è mettersi — riflessivo — e il significato cambia a seconda del contesto. Significato 1 — Mettersi in un Luogo Fisico Quando si parla di un luogo fisico, «ci» si riferisce proprio a quel luogo: «mi ci metto» significa letteralmente «mi metto lì». «C'è ancora posto sul divano? Ah sì, benissimo — mi ci metto anch'io!» (= mi metto lì, sul divano) «La macchina è parcheggiata là? Ok, mi ci metto dietro.» (= mi metto lì dietro) Significato 2 — Dedicarsi a Qualcosa, Cominciare Quando si parla di dedicarsi a qualcosa, «mi ci metto» è un'espressione idiomatica che significa «comincio, mi dedico» — il «ci» non ha un riferimento preciso, ma rafforza l'idea di impegno e coinvolgimento personale. «Domani mi ci metto seriamente a studiare il vocabolario.» (= comincio con impegno) «Questa settimana non ho ancora fatto i compiti... ma domani mi ci metto!» (= mi metto a farli) «Se mi ci metto io, finiamo prima.» (= se mi impegno io, se ci lavoro io) Nella pratica, questa espressione si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono ma sono molto rare nel parlato quotidiano. Riepilogo: le Quattro Espressioni a Confronto Ecco le quattro espressioni messe a confronto nello stesso contesto — la preparazione di un esame di italiano: EspressioneEsempioSignificatoCI VUOLE«Ci vuole un mese per prepararsi bene.»Tempo necessario in generale, per tutti.CI METTO«Io ci metto due mesi, perché lavoro anche.»Tempo necessario a me nello specifico.MI CI VUOLE«Mi ci vogliono due mesi per prepararmi.»Come ci metto, ma costruito con volerci + pronome indiretto.MI CI METTO«Da domani mi ci metto!»Non indica un tempo: significa «comincio, mi impegno». Domande Frequenti Qual È la Differenza Principale tra "Ci Vuole" e "Ci Metto"? «Ci vuole» è impersonale — indica il tempo necessario in generale, per tutti, senza riferirsi a nessuna persona specifica. «Ci metto» è personale — indica il tempo che impiega una persona precisa. Per questo volerci esiste solo nelle forme singolare e plurale, mentre metterci si coniuga in tutte le persone. "Ci Metto" e "Mi Ci Vuole" Sono Intercambiabili? Sì, in molti contesti le due forme sono intercambiabili: «Ci metto due ore» e «Mi ci vogliono due ore» esprimono lo stesso concetto — il tempo necessario a me personalmente. La differenza è costruttiva: metterci usa il verbo mettere coniugato alla persona; volerci con pronome indiretto mantiene la struttura impersonale aggiungendo il pronome per specificare chi "riceve" il bisogno. Perché Si Dice "A Noi Ci Vuole" e Non "Ci Ci Vuole"? Perché la ripetizione di «ci ci» risulta ridondante e innaturale in italiano. Per la prima persona plurale si preferisce quindi la forma «a noi ci vuole», che evita la collisione dei due «ci» e risulta più fluida nel parlato. Quale Ausiliare Si Usa con Volerci e Metterci al Passato? I due verbi usano ausiliari opposti: volerci vuole ESSERE («ci è voluta un'ora»), mentre metterci vuole AVERE («ci ho messo un'ora»). È una delle differenze più importanti da ricordare, perché sbagliare l'ausiliare cambia la correttezza grammaticale della frase. "Mi Ci Metto" Si Può Usare Solo al Singolare? Non esclusivamente, ma nella pratica del parlato quotidiano si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono grammaticalmente ma sono molto rare e suonano poco naturali nel parlato corrente. Pensi di aver capito le particelle italiane? La vera sfida è nell'articolo dedicato a ci vs ne. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Ci Vuole, Ci Metto, Mi Ci Vuole, Mi Ci Metto", "description": "Quiz interattivo sulle espressioni italiane ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto con 10 domande su uso, coniugazione e significato.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale espressione si usa in senso impersonale, valida per tutti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: '_____ due ore per arrivare a Roma in treno.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vogliono" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale ausiliare vuole il verbo 'volerci' ai tempi composti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Essere" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Ieri io _____ tre ore per finire i compiti.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci ho messo" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci è voluta una settimana." } }, { "@type": "Question", "name": "L'espressione 'mi ci metto' indica sempre il tempo necessario.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma si preferisce per 'noi' con il verbo volerci?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "A noi ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Cosa significa 'Domani mi ci metto a studiare'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Domani comincio a studiare con impegno" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Quanto tempo _____ voi per preparare la cena?'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci mettete" } }, { "@type": "Question", "name": "Il verbo 'metterci' si coniuga in tutte le persone.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } } ] } Caricamento quiz in corso... Esercizio: Ci Vuole, Ci Metto, Mi Ci Vuole, Mi Ci Metto ...
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====> Scarica il glossarioBenvenuto in 4 chiacchiere e 1 caffè, la nuova serie podcast di Arkos Academy, pensata per studenti di livello intermedio e avanzato (B2–C1) che vogliono ascoltare l'italiano autentico — quello che si parla davvero.Ogni episodio è una chiacchierata naturale e spontanea, ricca di modi di dire, curiosità e riferimenti culturali che raccontano l'Italia di oggi.Un'occasione per migliorare la comprensione orale, arricchire il lessico e scoprire le sfumature più vive della lingua, proprio come in una conversazione tra amici davanti a un caffè.Vuoi approfondire il lessico e le espressioni che ascolti nel podcast? Scarica i glossari gratuiti nella Free Library di Arkos Academy — troverai parole, spiegazioni e note culturali per ogni episodio di 4 chiacchiere e 1 caffè.
Ogni famiglia reale ha uno "zio scar", e per ogni principe può sempre esserci in agguato un Riccardo III. In questo episodio, Carlo Magno invade l'Italia. Ma quale è la sua preoccupazione principale, il re dei Longobardi o i principi nella torre? --- Nell'immagine: statuetta equestre di Carlo Magno (forse di suo nipote Carlo il baldo), custodita al Louvre. --- Iscriviti alla mia mailing list: Link: https://italiastoria.voxmail.it/user/register Ti piace il podcast? sostienilo, accedendo all'episodio premium, al canale su telegram, alla citazione nel podcast, alle première degli episodi e molto altro ancora: Patreon: https://www.patreon.com/italiastoria Tipeee: https://en.tipeee.com/italiastoria Altri modi per donare (anche una tantum): https://italiastoria.com/come-sostenere-il-podcast/ --- Magliette di Storia d'Italia disponibili con il 10% di sconto sul sito di "Feudalesimo e libertà" Inserire codice ITALIASTORIA per lo sconto. --- Per acquistare "Quando Venezia distrusse l'Impero romano": Versione cartacea: Libro Versione ebook: Ebook --- Per acquistare gli altri miei libri: IL MIGLIOR NEMICO DI ROMA: https://amzn.to/3DG9FG5 PER UN PUGNO DI BARBARI: https://amzn.to/3l79z3u FUMETTO AMMIANO": https://www.nubes.live/prodotto/ammianus-vesper-mundi/ Altri link utili: Tutti i link su Linktree: https://linktr.ee/italiastoria Sito con trascrizioni episodi, mappe, recensioni, genealogie: https://italiastoria.com/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/italiastoria Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/italiastoria Instagram: https://www.instagram.com/italiastoria/ Twitter: https://twitter.com/ItaliaStoria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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