Podcasts about ogni

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ogni

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    SALTO Podcast
    Catchword | 21. Consociazione

    SALTO Podcast

    Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 3:23


    Consociazione, in Italia, ha un significato negativo. Ma le buone regole si fanno solo con consenso ampio. Invece di creare maggioranze artificiali, converrebbe creare regole che impongono di negoziare. Uno sguardo alla Svizzera.Catchword è una rubrica di parole per guardare dietro (o sotto) alle parole. Ogni due settimane Francesco Palermo parte da una parola chiave (catchword, appunto) per spiegare in modo conciso il concetto (o l'inganno) che le sta dietro. Da leggere o da ascoltare in formato podcast.Informazioni correlate:⁠Francesco Palermo⁠⁠Catchword⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Onde Lunghe⁠⁠⁠⁠I podcast di SALTO⁠⁠Abbonati a SALTO

    Prabhupada desh ISKCON Vicenza - Podcast
    La ricerca della felicità

    Prabhupada desh ISKCON Vicenza - Podcast

    Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 58:26


    Relatore: Fabio Manfredi (Krishna Bhakti dasa)Questa conferenza è tratta dai libri e insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Visita ora la nostra pagina https://www.prabhupadadesh.com/libri e scopri i libri che puoi avere con una libera donazione, direttamente a casa Tua. Spediamo ovunque Tu desideri.Tutte le domeniche dell'anno, a partire dalle ore 17:00, la comunità Hare Krishna di Albettone apre le porte ai visitatori con una gioiosa festa che prevede incontri culturali che affrontano tematiche di attualità tenendo presente i millenari insegnamenti della cultura dei Veda, i più antichi testi sapienziali conosciuti dal genere umano.In un'atmosfera intrisa di cordialità e devozione, gli ospiti possono apprendere gli insegnamenti del bhakti-yoga che include lo studio della filosofia e della spiritualità dell'India classica, la meditazione, la musica sacra e l'arte della cucina vegetariana.Ogni serata si conclude con l'offerta di gustose preparazioni vegetariane!L'ingresso è libero. Per informazioni visita il nostro sito https://www.prabhupadadesh.comVuoi fare una domanda? Scrivici a contatta@prabhupadadesh.com

    Insieme per educare - PF06
    "Resistenza qualitativa": scegliere albi illustrati di qualità con Maria Teresa Nardi

    Insieme per educare - PF06

    Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 26:18


    In questo episodio, Silvia laccarino ospita Maria Teresa Nardi, della Libreria LIBRI E GIOCHI di Besana Brianza ed esperta di letteratura per l'infanzia, per un approfondimento sull'iperproduzione editoriale per bambini e ragazzi. Si discutono le sfide e le problematiche legate all'enorme quantità di novità che affollano le librerie, si analizzano i rischi di scarsa qualità e omologazione, e si offrono suggerimenti per una scelta consapevole degli albi illustrati. Condividiamo l'importanza di andare oltre l'attrattiva commerciale e di cercare opere che stimolino un reale interesse per la lettura e la curiosità nei bambini. Un episodio irrinunciabile: buon ascolto!PER APPROFONDIMENTICOLTIVARE L'INFANZIA ed. Mimebùhttps://www.libriegiochi.netPER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.itINSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videosFB https://www.facebook.com/percorsiformativi06GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/TELEGRAM  https://t.me/percorsiformativi06NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06 DISCLAIMER I contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.

    Prabhupada desh ISKCON Vicenza - Podcast
    Le attraenti e istruttive qualità di Krishna

    Prabhupada desh ISKCON Vicenza - Podcast

    Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 57:35


    Relatore: Ferdinando Casoni (Guru Carana dasa)Questa conferenza è tratta dai libri e insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Visita ora la nostra pagina https://www.prabhupadadesh.com/libri e scopri i libri che puoi avere con una libera donazione, direttamente a casa Tua. Spediamo ovunque Tu desideri.Tutte le domeniche dell'anno, a partire dalle ore 17:00, la comunità Hare Krishna di Albettone apre le porte ai visitatori con una gioiosa festa che prevede incontri culturali che affrontano tematiche di attualità tenendo presente i millenari insegnamenti della cultura dei Veda, i più antichi testi sapienziali conosciuti dal genere umano.In un'atmosfera intrisa di cordialità e devozione, gli ospiti possono apprendere gli insegnamenti del bhakti-yoga che include lo studio della filosofia e della spiritualità dell'India classica, la meditazione, la musica sacra e l'arte della cucina vegetariana.Ogni serata si conclude con l'offerta di gustose preparazioni vegetariane!L'ingresso è libero. Per informazioni visita il nostro sito https://www.prabhupadadesh.comVuoi fare una domanda? Scrivici a contatta@prabhupadadesh.com

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Quante volte si sente qualcuno dire «se verrei» o «se avevo»? È uno degli errori più diffusi nell'italiano parlato — e non lo fanno solo gli stranieri: molti italiani cadono nella stessa trappola. Dopo il SE in italiano ci vuole sempre il congiuntivo? Ho un trucchetto che può aiutarvi a fare chiarezza una volta per tutte. Trucco per Non Sbagliare il Congiuntivo Il Problema: Dove Va il Congiuntivo? Osserva queste tre frasi e prova a individuare quale è corretta: A) «Se avrei più soldi, viaggerei di più.» B) «Se avessi più soldi, viaggerei di più.» C) «Se avessi più soldi, viaggiassi di più.» La risposta corretta è la B. Ma perché le altre due sono sbagliate? La A è sbagliata perché dopo «se» non si usa mai il condizionale — in nessun caso, anche quando può sembrare logico. È uno degli errori più comuni in assoluto, ma in italiano corretto è assolutamente da evitare. La C è sbagliata perché usa il congiuntivo in entrambe le parti della frase: il secondo verbo non segue «se», quindi non deve essere al congiuntivo. Il problema di fondo è sempre lo stesso: non sapere dove mettere cosa. Ed è esattamente quello che questo articolo chiarisce. Il Secondo Periodo Ipotetico La frase «Se avessi più soldi, viaggerei di più» è un esempio di secondo periodo ipotetico: descrive una situazione ipotetica e poco probabile, ma non impossibile. Non si hanno molti soldi in questo momento, ma la situazione potrebbe cambiare in futuro. Questo tipo di frase segue una regola fissa, senza eccezioni: congiuntivo imperfetto + condizionale presente Il problema è che molti conoscono questa regola a memoria, ma nel momento in cui devono applicarla arriva il dubbio: «Quale dei due va dopo 'se'? E quale va nell'altra parte?» Ed è qui che entra in gioco il trucco. Il Trucco: "SE Vuole SS" Il trucco è questo: "SE vuole SS". La parola «se» vuole sempre vicino a sé il verbo con la doppia S — cioè il congiuntivo imperfetto. La S di «se» richiama le due S del congiuntivo. È quasi un gioco di parole, ma funziona sempre. Ogni volta che si costruisce una frase ipotetica, basta seguire tre passi: Individuare il «se». Mettere subito dopo il verbo con la doppia S (congiuntivo imperfetto). Nell'altra parte della frase mettere il condizionale presente. Le Coniugazioni da Conoscere Il Congiuntivo Imperfetto Il congiuntivo imperfetto ha sempre la doppia S — con una sola eccezione, come si vedrà a breve. PersonaAMARELEGGERECAPIREioamassileggessicapissituamassileggessicapissilui/leiamasseleggessecapissenoiamassimoleggessimocapissimovoiamasteleggestecapisteloroamasseroleggesserocapissero Attenzione alla forma "voi": amaste, leggeste, capiste — non ha la doppia S. È l'unica eccezione alla regola. Quando si incontra una frase con «se» seguito da un verbo alla seconda persona plurale senza doppia S, si tratta comunque di congiuntivo imperfetto. I verbi irregolari più importanti da ricordare sono i seguenti: ESSERE → fossi, fosse, fossimo, fossero AVERE → avessi, avesse, avessimo, avessero FARE → facessi, facesse, facessimo, facessero STARE → stessi, stesse, stessimo, stessero VOLERE → volessi, volesse, volessimo, volessero. Vale la pena notare che tutti i verbi irregolari all'imperfetto indicativo mantengono la stessa radice irregolare anche al congiuntivo imperfetto: conoscere già l'imperfetto significa essere già a metà strada. Il Condizionale Presente PersonaPARLAREPRENDERESENTIREioparlereiprendereisentireituparlerestiprenderestisentirestilui/leiparlerebbeprenderebbesentirebbenoiparleremmoprenderemmosentiremmovoiparleresteprenderestesentiresteloroparlerebberoprenderebberosentirebbero Attenzione alla forma "noi": il condizionale presente vuole la doppia M — parleremmo. Il futuro invece ha una M sola: parleremo. Sembrano identici nel parlato veloce, ma nello scritto quella M in più cambia completamente il significato. Il Trucco in Azione: Esempi Pratici In ciascuno degli esempi seguenti, il «se» è sempre affiancato dal verbo con la doppia S — il congiuntivo imperfetto — mentre l'altra parte della frase porta il condizionale presente. «Se cambiassi città, troverei nuove opportunità di lavoro.» «Se non fossero così timidi, farebbero nuove amicizie facilmente.» «Se dessimo più attenzione ai dettagli, commetteremmo meno errori.» «Se tu traducessi questo testo, aiuteresti molte persone.» «Se non facesse così tardi, uscireste ancora un po'?» Il trucco funziona anche quando la frase è invertita — cioè quando il condizionale viene prima. Il congiuntivo rimane sempre vicino al «se», indipendentemente dall'ordine: «Mangereste meglio se sceglieste ingredienti più freschi.» «Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente.» «Sarebbe tutto più semplice se le persone ascoltassero di più.» Gli Errori Più Comuni da Evitare Errore 1: Il Condizionale Dopo "Se" «Se avrei più tempo, studierei di più.» «Se avessi più tempo, studierei di più.» Dopo «se» il condizionale non si usa mai — anche quando sembra logico, anche quando lo si sente nell'italiano parlato informale. In italiano corretto è sempre sbagliato. Il trucco "SE vuole SS" è proprio il modo più efficace per non dimenticarlo. Errore 2: Il Congiuntivo in Entrambe le Parti della Frase «Se parlassi meglio l'italiano, trovassi più facilmente lavoro.» «Se parlassi meglio l'italiano, troveresti più facilmente lavoro.» Il congiuntivo appartiene esclusivamente alla parte della frase introdotta da «se». Nell'altra parte ci vuole sempre il condizionale presente. Errore 3: Confondere Secondo e Terzo Periodo Ipotetico Questo è un errore più sottile, ma importante. Considera queste due frasi: «Se studiassi di più, prenderesti voti migliori.» → secondo periodo ipotetico: la situazione è improbabile ma ancora possibile. «Se avessi studiato di più, avresti preso voti migliori.» → terzo periodo ipotetico: la situazione appartiene al passato e non può più cambiare. La differenza è fondamentale: nel secondo periodo ipotetico la situazione può ancora cambiare; nel terzo si parla di qualcosa di definitivamente passato. I tempi verbali cambiano di conseguenza: Secondo: congiuntivo imperfetto + condizionale presente Terzo: congiuntivo trapassato + condizionale passato Domande Frequenti Come Faccio a Ricordare Quale Tempo Va Dove? Con il trucco "SE vuole SS": la parola «se» vuole sempre accanto a sé il verbo con la doppia S, cioè il congiuntivo imperfetto. Nell'altra parte della frase va il condizionale presente. L'ordine delle due parti può variare, ma questa distribuzione rimane sempre invariata. Cosa Succede Se la Frase È Invertita? Il trucco funziona lo stesso. Anche quando il condizionale compare nella prima parte della frase, il congiuntivo rimane sempre vicino al «se». Per esempio: «Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente.» Qual È la Differenza tra Secondo e Terzo Periodo Ipotetico? Il secondo periodo ipotetico descrive una situazione improbabile ma ancora possibile nel presente o nel futuro, e usa congiuntivo imperfetto + condizionale presente. Il terzo periodo ipotetico si riferisce invece a una situazione passata e irreversibile, e usa congiuntivo trapassato + condizionale passato. Vuoi fare lezioni di italiano con i nostri insegnanti madrelingua qualificati? Acquista il tuo pacchetto di Italiano Intensivo!  Il trucco ti ha aiutato, ma vuoi capire davvero quando usarlo? L'articolo dedicato a quando usare e quando non usare il congiuntivo fa proprio al caso tuo. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul Secondo Periodo Ipotetico", "description": "Quiz interattivo sul secondo periodo ipotetico in italiano: congiuntivo imperfetto e condizionale presente nelle frasi con 'se'.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale tempo verbale si usa dopo 'se' nel secondo periodo ipotetico?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il congiuntivo imperfetto" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste frasi è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Se avessi più tempo, studierei di più." } }, { "@type": "Question", "name": "Nel secondo periodo ipotetico, dopo 'se' si può usare il condizionale.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la forma corretta del congiuntivo imperfetto di 'essere' per 'loro'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "fossero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma è quella giusta: 'Se parlaste' o 'Se parlasste'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Se parlaste" } }, { "@type": "Question", "name": "Nella frase 'Capirei tutto se il professore parlasse più lentamente', qual è il condizionale?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Capirei" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la differenza tra 'parleremmo' e 'parleremo'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "parleremmo è condizionale presente, parleremo è futuro semplice" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale periodo ipotetico si usa per situazioni passate e irreversibili?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il terzo periodo ipotetico" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è il congiuntivo imperfetto di 'fare' per 'noi'? (scrivi solo la forma verbale)", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "facessimo" } }, { "@type": "Question", "name": "Il congiuntivo imperfetto alla seconda persona plurale (voi) ha sempre la doppia S.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } } ] } Caricamento quiz in corso... ...

    The Bull - Il tuo podcast di finanza personale
    337. Quanto vale davvero Bending Spoons?

    The Bull - Il tuo podcast di finanza personale

    Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 30:29


    Naviga in totale sicurezza con ⁠⁠⁠⁠NordVPN⁠⁠⁠⁠ https://nordvpn.com/thebull #adv Quanto vale davvero Bending Spoons?Una società italiana arriva sul Nasdaq e viene valutata oltre 20 miliardi di dollari. Ma il prezzo di mercato racconta tutta la storia? In questo video usiamo il caso Bending Spoons per capire come si valuta davvero un'azienda: dal Discounted Cash Flow ai tre numeri che contano davvero — cassa, crescita e rischio. Costruiamo un modello di valutazione da zero e proviamo a capire quali ipotesi sul futuro servono per giustificare una valutazione così alta.Perché dietro ogni prezzo c'è sempre una scommessa sul futuro.

    Mimmo Moramarco Ilmimmo
    Snack salati e cibo spazzatura: li consuma ogni settimana quasi un italiano su due

    Mimmo Moramarco Ilmimmo

    Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 4:49 Transcription Available


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    Giappone nel mondo
    Turismo in calo e innovazioni nel Giappone di luglio — Focus Giappone (Giappone nel Mondo)

    Giappone nel mondo

    Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 8:28


    Benvenuti e bentornate in questa nuova collaborazione di Giappone nel mondo. Oggi vi presento Focus Giappone, la rassegna stampa curata da Simone Ottuzzi, creatore del canale YouTube Omotenashi Anime e caro amico. Ogni lunedì alle 6:00 vi porterà le notizie più interessanti della settimana dal Sol Levante, arricchendo il nostro feed con contenuti freschi e approfonditi. Passate a salutare Simone sul suo canale Omotenashi Anime e… buon ascolto!-- Link utili: --- Valutate l'idea di ISCRIVERVI al canale di Simone OMOTENASHIANIME: https://www.youtube.com/@OMOTENASHIANIME- Il canale YouTube su Giappone nel Mondo: https://www.youtube.com/@giapponenelmondo- Il nostro canale su approfondimenti e cultura pop LIVE PLOT-TWISTER: https://www.youtube.com/@plot-twister

    Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
    401 - Come funziona la tecnologia IMAX e cosa cambia dai film normali

    Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

    Play Episode Listen Later Jul 19, 2026 12:15


    Come funziona l'IMAX? La camera è così rumorosa da aver reso necessario la costruzione di una protezione in piombo. Ogni minuto di pellicola può costare oltre 2.000 dollari. E il montaggio viene ancora realizzato interamente a mano. Sono solo alcune delle particolarità dell'IMAX analogico, la tecnologia scelta da Christopher Nolan per girare L'Odissea, il primo film della storia realizzato interamente con cineprese IMAX su pellicola. Ma che cos'è davvero e perché registi come Christopher Nolan continuano a preferirla al digitale, nonostante costi elevatissimi e una produzione molto più complessa? In questo episodio di Figo! Non lo sapevo scopriamo come funziona l'IMAX, perché utilizza una gigantesca pellicola da 70 mm, quali vantaggi offre in termini di risoluzione, qualità dell'immagine, profondità di campo e resa cinematografica, ma anche quali sono i limiti di questo formato. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Odissea di Nolan, il primo film girato completamente in IMAX 01:14 Cosa vuol dire IMAX e la differenza rispetto ai film normali 02:32 Risoluzione, profondità di campo e formato 03:34 I proiettori 04:39 I limiti del formato: telecamera, durata e rumore 06:39 L'audio dell'Odissea di Nolan in IMAX: il blimp 08:00 Il montaggio 08:52 La differenza tra IMAX vero e digitale 10:21 I cinema IMAX in Italia I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=0jliJLIrIl0 https://www.youtube.com/watch?v=UysB_a9NE3c Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Unica Radio Podcast
    Biancaneve Musical, il gioco del teatro conquista il pubblico

    Unica Radio Podcast

    Play Episode Listen Later Jul 19, 2026 9:14


    Da quasi trent'anni il Biancaneve Musical del Teatro Instabile diverte grandi e piccoli con ironia, musica e fantasia, trasformando una fiaba classica in un viaggio teatrale sorprendente Biancaneve Musical continua a conquistare il pubblico dopo quasi trent'anni di repliche. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Instabile e interpretato da Aldo Sicurella e Monica Pisano, rappresenta uno dei lavori più longevi e apprezzati della compagnia teatrale fondata dallo stesso Sicurella nel 1970. Nel corso dell'intervista rilasciata a Unica Radio, il regista e attore ha raccontato la genesi dello spettacolo e il valore che il teatro conserva ancora oggi, soprattutto per le nuove generazioni. Un percorso artistico che unisce gioco, ironia e partecipazione, elementi che da sempre caratterizzano il lavoro del Teatro Instabile. Biancaneve Musical nasce dalla voglia di giocare Alla base del successo di Biancaneve Musical c'è un concetto semplice: il teatro come gioco. Aldo Sicurella lo ripete più volte. Per lui il palcoscenico è uno spazio in cui divertirsi, sperimentare e coinvolgere il pubblico. Lo spettacolo nasce negli anni Novanta e continua ancora oggi a essere richiesto in tournée. Un risultato che testimonia la capacità della produzione di parlare a spettatori di età diverse senza perdere freschezza. La fiaba classica rimane riconoscibile, ma viene reinterpretata attraverso una narrazione ironica e dinamica. I personaggi tradizionali convivono con situazioni inattese e momenti di comicità che sorprendono continuamente il pubblico. Il teatro tra social e nuove generazioni Uno dei temi affrontati durante l'intervista riguarda il rapporto tra il teatro e i giovani. Secondo Sicurella, oggi il settore deve confrontarsi con social network, videogiochi e piattaforme di streaming, strumenti che hanno modificato profondamente le abitudini delle nuove generazioni. Nonostante questo scenario, il regista è convinto che il teatro possa ancora affascinare ragazzi e bambini. La chiave sta nella capacità di proporre esperienze coinvolgenti e partecipative. Lavorando spesso con scuole e studenti, Sicurella osserva che i giovani rispondono positivamente quando vengono coinvolti in progetti creativi e stimolanti. Per questo motivo il teatro deve continuare a innovarsi senza rinunciare alla propria identità. Biancaneve Musical tra ironia e fantasia Uno degli aspetti più originali dello spettacolo è la libertà con cui vengono rielaborati alcuni elementi della fiaba. Il racconto può cambiare prospettiva, concentrandosi su personaggi diversi o introducendo situazioni inaspettate. Nel corso della rappresentazione trovano spazio riferimenti sorprendenti e momenti di puro divertimento. Lo stesso Sicurella racconta con entusiasmo una delle sequenze più amate, nella quale interpreta addirittura Sandokan, trasformando la storia in un viaggio teatrale imprevedibile. Questo approccio permette a Biancaneve Musical di mantenere viva la curiosità del pubblico e di offrire ogni volta una lettura diversa dello spettacolo. Una produzione che continua a rinnovarsi Dopo centinaia di repliche, lo spettacolo conserva ancora la sua energia originaria. Secondo Sicurella, il segreto è proprio nella natura del teatro, che rende ogni rappresentazione diversa dalla precedente. Anche quando il copione rimane invariato, cambiano le emozioni, il pubblico e l'atmosfera. Ogni replica diventa così una nuova occasione per creare un dialogo autentico con gli spettatori. Questa capacità di rinnovarsi ha consentito a Biancaneve Musical di attraversare generazioni diverse mantenendo intatto il suo fascino. Il valore del gioco sul palcoscenico Il messaggio che emerge dall'esperienza del Teatro Instabile è chiaro: il gioco non appartiene soltanto all'infanzia. Può diventare uno strumento prezioso per affrontare la realtà con maggiore leggerezza e consapevolezza. Attraverso il teatro, Aldo Sicurella invita il pubblico a riscoprire il piacere dell'ironia e della condivisione. Ridere, emozionarsi e lasciarsi sorprendere diventano così parte di un'esperienza che va oltre il semplice spettacolo. In un'epoca dominata dalla velocità e dalla comunicazione digitale, Biancaneve Musical continua a ricordare quanto sia importante ritagliarsi uno spazio per la fantasia. Un invito a giocare, a sorridere e a guardare il mondo con occhi diversi.

    da Brand a Friend
    #433 - Crea una Mappa della Tua Conoscenza

    da Brand a Friend

    Play Episode Listen Later Jul 19, 2026 26:25


    #433 - Crea una Mappa della Tua ConoscenzaUna base di conoscenza personale (personal knowledge base) mi ha aiutato a trovare idee, collegamenti e perfino un metodo di lavoro che erano già dentro i miei articoli. Non ha creato niente di nuovo. Mi ha semplicemente fatto vedere, tutte insieme, cose che prima erano sparse in centinaia di pagine.Per anni ho scritto articoli, preso appunti e sviluppato idee. Ogni volta lavoravo su un pezzo alla volta. Non avevo mai guardato tutto il mio lavoro come se fosse un unico insieme. Quando l'ho fatto, sono saltate fuori cose molto interessanti.Mi sono accorto che c'erano argomenti importantissimi di cui parlavo spesso, ma che non avevo mai spiegato fino in fondo. Ho scoperto che usavo sempre gli stessi principi per prendere decisioni. Io li applicavo senza pensarci troppo. Solo vedendoli ripetuti decine di volte ho capito che quello era, a tutti gli effetti, il mio metodo.È un po' come guardare il retro di un arazzo. Da vicino vedi solo fili che vanno in tutte le direzioni. Quando lo guardi dalla parte giusta, all'improvviso compare il disegno.Secondo me è questo il valore più grande di una base di conoscenza personale. Non serve solo a conservare quello che sai. Ti aiuta a vedere come ragioni, quali idee tornano continuamente e quali meritano di essere sviluppate. Così quello che hai imparato negli anni smette di essere una raccolta di documenti e diventa qualcosa che puoi capire, usare e far crescere.Articolo originale: ✪ What My Personal Knowledge Base Made Visible That I Couldn't See - #85___________________________Cosa Posso Fare per TeAiuto esperti e consulenti che stanno costruendo una nuova carriera online a guadagnare l'autorevolezza, la credibilità e la visibilità che inizialmente non hanno.Diventa il Punto di Riferimento nel Tuo SettoreVisibile, credibile, autorevole. Una guida fidata.Costruisciti una reputazione da esperto imparando a organizzare ciò che già c'è là fuori. Percorso di affiancamento.-> riempi questo modulo (3 domande)-> verrai ricontattato/a entro 24 ore_______________Info Utili• Sostieni questo podcast:Entra in contatto con me, ottieni feedback, ricevi consigli sul tuo progetto onlinehttps://Patreon.com/Robin_Good•  Musica di questa puntata:"Misty" by Birocratic disponibile su Bandcamp•  Nella immagine di copertina:Visualizzare i propri principi e concetti attraverso uno specchio tecnologico: l'LLM-wiki.Concept e design di Robin Good eseguito da ChatGPT Image 2• Ascolta e condividi questo podcast:https://www.spreaker.com/show/dabrandafriend• Archivio del podcast organizzato per temi:https://start.me/p/kxENzk/da-brand-a-friend-archivio-podcast• Seguimi su Telegram:https://t.me/RobinGoodItalia• Newsletter in Italiano:https://robingooditalia.substack.comCome diventare punti di riferimento fidati nel proprio settore.• Newsletter in Inglese:https://robingood.substack.comHow to be recognized as a top trusted advisor in your field. .

    Unica Radio Podcast
    Lazzaretto Nuovo, l’isola che inventò la quarantena

    Unica Radio Podcast

    Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 7:41


    Da Venezia al Mediterraneo, il Lazzaretto Nuovo racconta la nascita della quarantena, l'evoluzione della sanità pubblica e la vita quotidiana di un micromondo sospeso tra isolamento e commercio. Lazzaretto Nuovo, l'isola che inventò la quarantena Quando si parla di isolamento sanitario, il pensiero corre inevitabilmente agli anni della pandemia. Eppure il concetto di quarantena affonda le sue radici in un passato molto più lontano. Al centro di questa storia c'è il Lazzaretto Nuovo, un luogo simbolo della Venezia medievale che ha cambiato per sempre il modo di affrontare le malattie contagiose. Durante un'intervista ai microfoni di Unica Radio, le studiose Giorgia Fazzini e Lara Meneghini hanno raccontato il valore storico e culturale di questo straordinario sito, definito uno dei luoghi più importanti nella storia della salute pubblica del Mediterraneo. Dove nasce la quarantena Il Lazzaretto Nuovo sorge nell'arcipelago veneziano e venne istituito nel 1468 dalla Repubblica di Venezia. La sua funzione era chiara: prevenire la diffusione delle epidemie attraverso l'isolamento temporaneo di persone e merci provenienti da aree considerate a rischio. L'esperienza maturata con il precedente Lazzaretto Vecchio aveva già portato Venezia a comprendere un principio fondamentale: le malattie contagiose potevano essere contenute separando i soggetti infetti dal resto della popolazione. Con il nuovo insediamento, però, si passò dalla cura alla prevenzione. La quarantena moderna nacque proprio qui, attraverso procedure che ricordano da vicino quelle adottate secoli dopo durante l'emergenza Covid-19. Il Lazzaretto Nuovo e la nascita della sanità pubblica L'importanza del Lazzaretto Nuovo non riguarda soltanto la medicina. Secondo gli studiosi, Venezia trasformò la gestione delle epidemie in una vera politica di Stato. La Serenissima comprese che la salute pubblica era strettamente legata alla prosperità economica. Proteggere la popolazione significava anche tutelare i commerci che rendevano la città uno dei principali snodi tra Oriente e Occidente. Da questa intuizione nacque un sistema organizzato di controlli, regolamenti e coordinamento internazionale. Un modello innovativo per l'epoca che contribuì allo sviluppo delle prime forme di sanità pubblica moderna. Un crocevia di culture nel Mediterraneo Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, il Lazzaretto Nuovo non era soltanto un luogo di isolamento. Era anche un punto d'incontro tra persone provenienti da diverse parti del mondo. Gli scavi archeologici hanno restituito numerosi reperti che raccontano questa realtà multiculturale. Ceramiche veneziane convivono con manufatti dell'Italia meridionale e del Mediterraneo orientale. Sono emersi persino oggetti provenienti dall'area ottomana, testimonianza degli intensi rapporti commerciali dell'epoca. Anche gli oggetti personali, come le pipe ritrovate sull'isola, mostrano una sorprendente varietà di provenienze. Ogni reperto racconta una storia fatta di viaggi, incontri e scambi culturali. Le testimonianze lasciate sulle mura Tra le scoperte più affascinanti spiccano le iscrizioni conservate sulle pareti degli antichi edifici destinati allo stoccaggio delle merci. Una delle più suggestive raffigura una nave accompagnata da una breve dedica. Due uomini, Antonio Roy e Zeno Planta, decisero di lasciare il proprio segno nella storia: il primo realizzò il disegno dell'imbarcazione, il secondo scrisse il testo che ancora oggi accompagna quella rappresentazione. Si tratta di una testimonianza preziosa, capace di restituire voce e identità a persone che altrimenti sarebbero rimaste anonime. Un micromondo dentro altri micromondi Il tema del micromondo emerge con forza osservando la struttura del Lazzaretto Nuovo. L'isola funzionava infatti come una comunità separata, regolata da norme specifiche e molto rigorose. Al suo interno esistevano ulteriori suddivisioni. Equipaggi diversi venivano separati in base alla provenienza e al livello di rischio sanitario. Nascevano così piccole comunità autonome che condividevano spazi, regole e quotidianità. Questo sistema rende il Lazzaretto Nuovo un esempio perfetto di micromondo storico: uno spazio limitato ma capace di riflettere dinamiche sociali, economiche e culturali molto più ampie. Un'eredità ancora attuale Oggi il Lazzaretto Nuovo continua a trasmettere un messaggio sorprendentemente moderno. La sua storia insegna il valore della prevenzione, dell'innovazione e della collaborazione tra istituzioni. Le sfide affrontate dalla Venezia del Quattrocento non sono poi così lontane da quelle che il mondo contemporaneo ha vissuto negli ultimi anni. Per questo motivo l'isola resta un luogo di memoria, ricerca e divulgazione, capace di raccontare come una delle più grandi emergenze della storia abbia contribuito a costruire strumenti ancora fondamentali per la tutela della salute collettiva.

    Focus economia
    La crisi del vino non rallenta. Unione italiana vini: «La produzione va tagliata»

    Focus economia

    Play Episode Listen Later Jul 17, 2026


    «Alla fine degli anni 80 dopo lo scandalo del metanolo che ha innescato la prima rivoluzione della qualità del vino italiano, l'Italia produceva circa 70 milioni di ettolitri e il consumo pro capite era superiore a 100 litri l'anno. Oggi produciamo in media 44 milioni di ettolitri, il consumo pro capite è sceso a 33-34 litri ma, intanto, il fatturato del vino italiano è passato dai 2 miliardi di allora agli oltre 16 di oggi. Ridurre produzione e consumi non è necessariamente un male. C'è ancora spazio per valorizzare il prodotto». Il presidente dell'Unione italiana vini Lamberto Frescobaldi, va dritto al punto: il vino italiano deve tagliare la produzione. I consumi mondiali sono strutturalmente in calo. Altri paesi prima di noi come Francia e Spagna (che già producevano meno dell'Italia) sono intervenuti in modo massiccio anche con campagne di estirpazione dei vigneti. Ma, soprattutto, sono due i dati che consigliano una riflessione produttiva: da un lato, le giacenze di vino invenduto hanno superato i 53,4 milioni di ettolitri (compresi i mosti), è come avere una vendemmia di riserva in cantina. E dall'altro, i prezzi dei vini a denominazione d'origine (non quindi quelli del vino sfuso e indifferenziato), a maggio 2026 rispetto a maggio 2025 hanno perso in media il 10%. Bisogna correre ai ripari. «A questo quadro va aggiunto prosegue Frescobaldi che rispetto a 40 anni fa quando a produrre vino erano Italia, Francia e poco altro, adesso c'è la California e l'Oregon negli Usa, la Nuova Zelanda, il Sudafrica, persino la Cina realizza vini gradevoli. Si è allargato, e di molto, il perimetro della competizione e dell'offerta. Ci dobbiamo adeguare. Non possiamo voltarci dall'altra parte».Il presidente Uiv, almeno per il momento, non invoca la rottamazione dei vigneti come avvenuto in Francia ma non nasconde le azioni che possono essere intraprese. «Il punto di partenza continua sono le nuove autorizzazioni all'impianto. Ogni anno si possono piantare nuovi vigneti per un 1% della superficie nazionale. Sono circa 6mila ettari l'anno. Queste autorizzazioni vanno bloccate. Anche temporaneamente ma vanno sospese. Inutile piantare nuove viti se i vini fanno fatica a essere venduti. E poi bisogna incidere sulle rese». Ai microfoni di Sebastiano Barisoni è intervenuto Lamberto Frescobaldi, presidente Unione italiana vini.

    CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
    Venerdì 17 luglio 2026 - Parola di Dio che si manifesta ogni giorno!

    CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

    Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 2:25 Transcription Available


    Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle. Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato». Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell'offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: “Misericordia io voglio e non sacrifici”, non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell'uomo è signore del sabato».

    Unica Radio Podcast
    Strata, Alessandro Carboni e Danilo Casti raccontano la performance

    Unica Radio Podcast

    Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 8:07


    Il performer Alessandro Carboni e il musicista Danilo Casti presentano Strata, un progetto che intreccia corpo, suono e spazio attraverso ricerca performativa e composizione contemporanea Strata nasce dall'incontro tra linguaggi artistici differenti e dalla volontà di esplorare nuove modalità di relazione tra movimento, suono e percezione. Ospiti di Unica Radio, il performer Alessandro Carboni e il musicista Danilo Casti raccontano il percorso che ha portato alla realizzazione della performance, spiegando come il progetto sia evoluto durante la fase di ricerca. L'obiettivo non è soltanto mettere in scena uno spettacolo, ma costruire un'esperienza immersiva nella quale il pubblico diventa parte di un percorso fatto di livelli, ascolto e trasformazione continua. Un progetto costruito attraverso la ricerca Alla base di Strata c'è un lungo lavoro di sperimentazione. Danilo Casti spiega che l'idea iniziale prevedeva una composizione in tempo reale, ma il progetto ha progressivamente assunto una forma diversa durante il periodo di residenza artistica. La pratica dell'improvvisazione non è stata abbandonata. Al contrario, è diventata uno strumento di studio utile per individuare nuove combinazioni tra suono e movimento. Le soluzioni più efficaci sono state poi integrate in una partitura definita, che costituisce la struttura della performance. Secondo il musicista, la ricerca continua quindi a rappresentare il cuore del lavoro creativo, anche se il risultato finale si basa su una costruzione precisa e condivisa. Strata tra corpo, spazio e percezione Per Alessandro Carboni, lo spazio rappresenta il punto di partenza di ogni processo creativo. La coreografia nasce infatti dall'osservazione dell'ambiente e dalla relazione che il corpo costruisce con esso. Nel caso di Strata, questa ricerca si traduce in una scenografia composta da diversi livelli. Il tappeto danza diventa una vera e propria mappa, attraversata da riferimenti spaziali che guidano il movimento del performer. Ogni elemento contribuisce alla costruzione della drammaturgia. Corpo, oggetti, costumi e ambiente dialogano continuamente, dando vita a una composizione che si sviluppa sia in orizzontale sia in verticale. Un viaggio tra complessità e immaginazione Uno degli aspetti centrali della performance riguarda il rapporto con il pubblico. Alessandro Carboni descrive Strata come una struttura composta da molteplici livelli di lettura. Ogni elemento presente sulla scena contribuisce a costruire un'immagine stratificata che lascia spazio all'interpretazione personale. L'intenzione non è fornire una lettura univoca, ma accompagnare gli spettatori in un viaggio fatto di cunicoli, materiali, suoni e suggestioni. La complessità diventa così uno strumento narrativo. Ogni spettatore può scegliere il proprio percorso all'interno della performance, costruendo connessioni diverse tra gli elementi che emergono durante lo spettacolo. L'incertezza come risorsa creativa Uno dei concetti che accompagna il progetto è quello dell'unknowing, inteso come accettazione dell'incertezza all'interno del processo creativo. Danilo Casti spiega che, pur essendo la composizione definita nella sua struttura generale, rimangono alcuni elementi generativi che introducono una componente imprevedibile. Algoritmi sonori producono infatti variazioni ritmiche e timbriche non completamente controllabili. Anche durante l'esecuzione dal vivo il musicista mantiene alcuni margini di scelta. La tavolozza sonora di ogni sezione è stabilita, ma resta sempre la possibilità di modificare alcuni elementi in funzione di ciò che accade sulla scena e del dialogo con il performer. Un dialogo continuo tra musica e movimento L'incontro tra Alessandro Carboni e Danilo Casti si fonda soprattutto sull'ascolto reciproco. Sebbene la performance presenti una struttura consolidata, il rapporto tra gesto e suono continua a evolversi durante ogni rappresentazione. Per Carboni, la capacità di adattarsi nasce proprio dalla pratica condivisa sviluppata durante la fase di ricerca. Attraverso prove e sperimentazioni, ciò che inizialmente appare sconosciuto si trasforma progressivamente in un linguaggio comune. In questo modo Strata riesce a mantenere vivo il dialogo tra musica, corpo e spazio senza rinunciare alla solidità della composizione. Il risultato è una performance che unisce rigore progettuale e apertura all'imprevisto, offrendo al pubblico un'esperienza percettiva nella quale ogni elemento contribuisce alla costruzione di un racconto in continua trasformazione.

    Focus economia
    Ponte Morandi: ex ad Castellucci condannato a 12 anni

    Focus economia

    Play Episode Listen Later Jul 16, 2026


    L'ex amministratore delegato di Autostrade per l Italia, Giovanni Castellucci, è stato condannato a 12 anni di reclusione per il crollo del Ponte Morandi avvenuto il 14 agosto 2018. È questa la sentenza di primo grado emessa dai giudici del Tribunale di Genova. L'ex numero uno di Aspi sta già scontando una condanna per la strage del viadotto di Monteforte Irpino (Avellino) del 2013, in cui perirono 40 persone. I giudici Paolo Lepri (presidente), Ferdinando Baldini e Fulvio Polidori, hanno anche condannato a 11 anni Michele Donferri Mitelli (ex numero tre di Aspi), per cui il pm aveva chiesto 15 anni e sei mesi. Si conclude così un processo in primo grado che si è snodato in 287 udienze. Alla sbarra, in attesa delle decisioni dei giudici , 57 imputati, tra i quali Giovanni Castellucci che, ai tempi del disastro, era amministratore delegato di Autostrade per l Italia. Per gli imputati, i Pm hanno chiesto 400 anni di carcere complessivi e un assoluzione. E la pena più alta, 18 anni e sei mesi, era stata chiesta proprio per l ex ad. Ne parliamo con Raoul de Forcade, Il Sole 24 Ore.Quando la difesa diventa infrastrutturaIl vertice NATO di Ankara ha confermato che il rafforzamento della difesa europea non passa soltanto dall'acquisto di sistemi d'arma, ma anche dalla disponibilità di capacità produttiva, reti logistiche, comunicazioni sicure e infrastrutture in grado di continuare a funzionare sotto pressione. È questo il significato più ampio della resilienza: non solo respingere una minaccia, ma impedire che un attacco, un sabotaggio o un'interruzione prolungata paralizzino il funzionamento di un Paese. Il quadro di riferimento resta quello fissato al vertice NATO dell'Aia del giugno 2025 e riconfermato ad Ankara: gli alleati si sono impegnati a portare la spesa complessiva al 5% del PIL entro il 2035, di cui almeno il 3,5% per la difesa in senso stretto e fino all'1,5% per spese di difesa e sicurezza allargata che comprendono esplicitamente la protezione delle infrastrutture critiche, la difesa delle reti, la resilienza civile e il rafforzamento della base industriale.Una rete elettrica, per esempio, non è un sistema d'arma, ma senza elettricità non funzionano basi militari, ospedali, telecomunicazioni, data center, aeroporti, porti, ferrovie, industrie e sistemi di pagamento. Le reti europee sono già sottoposte a investimenti significativi per sostenere l'elettrificazione, l'integrazione delle fonti rinnovabili e la crescente domanda dei data center; a queste esigenze si aggiunge ora la necessità di proteggere il sistema da blackout, cyberattacchi, sabotaggi e shock energetici. Approfondiamo il tema con Giacomo Calef, co-fondatore di Rheos Partners.Troppo caldo: in Italia a rischio 126 miliardi di Pil in 5 anniIl caldo estremo è ormai un rischio strutturale crescente soprattutto per l'Europa e in particolare per i Paesi del Sud Europa. Dal 1980 a oggi, gli eventi di stress termico sono aumentati di sette volte, mentre la mortalità media per evento è quintuplicata. L'Europa concentra un numero elevato di vittime: Italia, Francia, Spagna e Germania rappresentano insieme circa il 50% dei decessi globali legati alle ondate di calore registrati nel database analizzato. L'Italia da sola pesa per circa il 18% della mortalità mondiale censita. Secondo lo studio di Allianz Trade, oltre la soglia dei 30°C gli effetti economici del caldo peggiorano rapidamente. Ogni grado aggiuntivo tra 30°C e 35°C riduce la produzione oraria media di circa il 3%, mentre il consumo energetico aumenta dell'1,2% per grado a causa della maggiore domanda di raffrescamento. Gli economisti di Allianz Trade sottolineano che l'Europa è particolarmente vulnerabile perché dispone ancora di una diffusione limitata dell'aria condizionata: circa il 19% delle abitazioni contro il 90% degli Stati Uniti. Nello scenario elaborato per il periodo 2026-2030 basato sulla ripetizione degli anni più caldi registrati nell'ultimo decennio i costi macroeconomici risultano molto elevati. Le perdite cumulative di PIL potrebbero raggiungere: 206 miliardi di euro in Francia; 126 miliardi di euro in Italia; 112 miliardi di euro in Germania; 103 miliardi di euro in Spagna. Per Italia, Francia e Spagna ciò equivale a una riduzione cumulativa del PIL compresa tra il 5% e il 7% rispetto allo scenario climatico storico. Ne parliamo con Andrea Resteghini, Head of Credit Underwriting ( capo dei rischi ) Italia e MMEA Allianz Trade.«Dazi, tariffe illegali» e gli Usa rimborsano alle aziende 81 miliardiDonald Trump aveva promesso che i superdazi avrebbero riportato le fabbriche in America, ridotto il deficit federale e costretto il resto del mondo a negoziare alle condizioni di Washington. Ma la realtà dei conti pubblici si sta rivelando molto diversa. Il Tesoro americano ha rivelato di aver già restituito 81 miliardi di dollari alle aziende che avevano versato dazi poi dichiarati illegittimi dalla Corte Suprema. È la prima volta che vengono quantificati i rimborsi già effettuati, una cifra enorme che cancella una parte consistente degli incassi ottenuti con la politica protezionistica dell'Amministrazione Trump e contribuisce ad allargare il profondo rosso del bilancio federale.Negli Usa il contraccolpo delle scelte di Trump è forte e si avverte soprattutto sul piano giuridico e fiscale. I rimborsi riguardano i cosiddetti dazi del «Liberation Day» annunciati da Trump nell'aprile del 2025 e imposti sulla base dell'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), una legge del 1977 che attribuisce al presidente poteri straordinari in caso di emergenza nazionale. La Casa Bianca sosteneva che gli squilibri commerciali costituivano un'emergenza tale da giustificare un dazio minimo di almeno il 10% sulle importazioni provenienti da quasi tutto il mondo, accompagnato da tariffe molto più elevate nei confronti di numerosi partner commerciali, a partire dalla Cina. Lo scorso febbraio, però, la Corte Suprema, con una maggioranza di sei giudici contro tre, ha stabilito che quella legge non autorizzava il presidente a imporre una tassa generalizzata sulle importazioni. Secondo i giudici, Trump aveva oltrepassato i limiti dei poteri affidatigli dal Congresso e l'Amministrazione è stata chiamata a restituire alle imprese il denaro già incassato. I nuovi dati del Tesoro mostrano per la prima volta l'entità dei rimborsi già effettuati. Dall'inizio dell'anno fiscale il governo ha restituito 81 miliardi di dollari, contro i circa 5 miliardi che vengono normalmente rimborsati ogni anno per contenziosi e rettifiche doganali. Approfondiamo il tema con Massimo Fabio, Partner KPMG, EMEA Regional Leader Trade & Customs services.

    il posto delle parole
    Giovanni Semi "E' il capitalismo bellezza!"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 23:37 Transcription Available


    Giovanni Semi"E' il capitalismo bellezza!"L'estetica all'assalto delle cittàEinaudi Editorewww.einaudi.itLungomare di Libri, Bariwww.lungomaredilibri.itDomenica 19 Luglio alle ore 21 Giovanni Semi presenta "E' il capitalismo bellezza!" a Lungomare di Libri, presso Largo Vito Maurogiovanni a Bari.Il nostro è un tempo in cui ormai tutto si è estetizzato, dalla politica alla vita quotidiana filtrata dai social e data in pasto ai follower, di modo che possano prima invidiarci per poi subito provare a emularci. Ogni nostra esperienza deve essere a misura dell'immagine di noi stessi che vogliamo dare: i ristoranti in cui andiamo, le case che abitiamo, gli oggetti che possediamo sono costruiti per restituirci un'atmosfera che diventa parte integrante del nostro essere, e che contribuisce in larga misura a definirlo.Siamo immersi in qualcosa che identifichiamo come realtà, ma che di fatto è irreale, completamente anestetizzata, fatta di spazi architettonici sapientemente costruiti per farci sentire al sicuro, protetti dalle ingiustizie e dalla violenza che invece sono sempre piú presenti attorno a noi. È l'evoluzione estetica del capitalismo, guidata dall'imperativo morale per cui ciò che è bello deve essere anche buono e giusto. Un'evoluzione che è andata di pari passo con la sparizione del futuro come orizzonte di conflitto e cambiamento. E le città sono il laboratorio privilegiato attraverso cui osservare questa mutazione.Dai nuovi quartieri pensati a misura di miliardari, sempre piú simili ad asettici rendering, alle scritte sui muri che si trasformano in murales finanziati dalla fondazione bancaria; dai parchi in cui spariscono le panchine o si trasformano per non permettere di sdraiarsi o per diventare attrazioni turistiche, ai centri storici ormai svuotati dei loro abitanti. Per arrivare alle periferie, che sono sempre luoghi orrendi, pericolosi e abitati da barbari; e che vanno civilizzate magari con un bel design district. Giovanni Semi ci mostra, in queste pagine caustiche e precise, quello che sta succedendo alle nostre città (e quindi al nostro mondo), che non sono piú nostre ma di chi le usa come bancomat. E ci spiega perché ciò che è bello per alcuni, per pochi, non è per niente buono e giusto per tutti gli altri.Giovanni Semi è sociologo e vive e lavora a Torino. Si è occupato di trasformazioni urbane, mutamento sociale e migrazioni. Ha pubblicato Gentrification. Tutte le città come Disneyland? (2015) e Breve manuale per una gentrificazione carina (2023). Per Einaudi ha pubblicato È il capitalismo, bellezza! L'estetica all'assalto delle città (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    il posto delle parole
    Andrea Settis Frugoni "L'alleggerimento delle vernici" Paul Saint Bris

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 15:47 Transcription Available


    Andrea Settis Frugoni"L'alleggerimento delle vernici"Paul Saint BrisTraduzione: Giuseppe Giovanni AllegriBarta Edizioniwww.barta.it«Ogni nuova visione modificava l'immagine che se ne faceva. Ogni volta gli sembrava di scoprire nuovamente l'espressione di quel viso dolce e impenetrabile per attribuirle un umore diverso, un nuovo significato. E anche se ne conosceva ogni screpolatura, in fondo lei rimaneva un enigma, vasto e insondabile quanto il cosmo».In questo romanzo – definito «una pepita» da Amélie Nothomb e vincitore in patria di oltre 20 premi letterari – seguiamo le vicissitudini di Aurélien, curatore capo della sezione Dipinti del Louvre, intellettuale nostalgico che coltiva l'ideale della bellezza e vede nel museo un rifugio dove proteggersi dal frastuono del mondo contemporaneo.La nuova direttrice del museo, Daphné, pragmatica fino alla spregiudicatezza, gli affida una missione tanto azzardata quanto temuta: il restauro della Gioconda, per riportarla allo splendore dei colori originali, togliendo la patina degli interventi conservativi susseguitisi nei secoli. Ma dove finisce il restauro di un'opera d'arte e dove inizia il tradimento?A malincuore, per scongiurare danni peggiori, Aurélien parte alla ricerca di un restauratore abbastanza audace da affrontare il capolavoro. E proprio nella terra di Leonardo, in Toscana, incontrerà Gaetano, personalità intensa e libera. Di fronte a Monna Lisa, il restauratore misurerà il proprio talento con quello del genio di Vinci, mentre tutto il mondo trattiene il respiro e alla tavolozza si aggiunge il colore di una trama nell'ombra. Una trama innamorata.Paul Saint BrisFotografo, regista, direttore artistico e scrittore. Proveniente da una famiglia profondamente radicata nella storia dell'arte, Paul è il nipote di Jean Saint Bris, erede della tenuta di famiglia del Clos Lucé, nei pressi di Amboise, dove Leonardo da Vinci trascorse gli ultimi anni della sua vita. Appassionato di Rinascimento italiano, studia la funzione delle immagini e lo sguardo che la società contemporanea rivolge loro. Questo è il suo primo romanzo.«Un incontro vero con un'opera d'arte può avvenire solo in un tête-à-tête, in una forma di intimità tra opera d'arte e spettatore. E se puoi guardare la Gioconda abbastanza da vicino ti trovi nello stesso “luogo” in cui si trovava Leonardo mentre dipingeva. In questo senso, simbolicamente, il dipinto è uno specchio. Mi piace quest'idea». Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    The Bull - Il tuo podcast di finanza personale
    336. Immobiliare o ETF? Ho fatto i conti veri

    The Bull - Il tuo podcast di finanza personale

    Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 31:39


    Confronta e Risparmia con ⁠⁠⁠Facile.it⁠⁠⁠ https://www.facile.it/facile-it-club-come-funziona.html?utm_source=spotify&utm_medium=social&campaign=podcast_thebull #adv Comprare un immobile o investire in ETF? È una delle decisioni finanziarie più importanti che possiamo prendere, ma anche una delle più ricche di luoghi comuni. In questa puntata mettiamo da parte le opinioni e facciamo i conti veri: analizziamo tutti i costi dell'investimento immobiliare, confrontiamo il suo rendimento con quello di un portafoglio di ETF e vediamo quando conviene comprare casa e quando, invece, è meglio restare in affitto e investire la differenza. Perché la domanda non è "mattone o ETF", ma come confrontarli nel modo giusto.

    Anima Ribelle Podcast con Ellis De Bona
    129: La Culla di Barbault - l'evento Astrologico che cambia tutto + LETTURA DELLE CARTE per ogni segno

    Anima Ribelle Podcast con Ellis De Bona

    Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 15:52


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    HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane
    10.713 - Dalla colazione all'aperitivo: soluzioni di business ad alta redditività per ogni momento di consumo

    HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane

    Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 5:14 Transcription Available


    Il meglio di Anna Pettinelli e Sergio Friscia
    Quante bugie diciamo davvero ogni giorno? La verità con Anna Pettinelli e Sergio Friscia

    Il meglio di Anna Pettinelli e Sergio Friscia

    Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 3:19


    Il Nostro Pane Quotidiano
    Ogni cosa al suo tempo - 15 Luglio 2026

    Il Nostro Pane Quotidiano

    Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 2:50


    The 10Min Trader con Marco Casario
    Stai addestrando chi ti porterà via il lavoro (parola del CEO di Microsoft)

    The 10Min Trader con Marco Casario

    Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 14:06


    Ogni volta che usi l'intelligenza artificiale per lavorare, stai pagando due volte. La prima volta con i soldi dell'abbonamento. La seconda con il tuo mestiere: la conoscenza e l'esperienza che le regali prompt dopo prompt. In questo video analizziamo il saggio di Satya Nadella (CEO di Microsoft) sul "Paradosso dell'Informazione Rovesciato". Vediamo come l'AI utilizzi il tuo "scarico di conoscenza" (exhaust) per addestrare modelli che domani saranno venduti ai tuoi concorrenti. Analizziamo i dati ISTAT sulle partite IVA in Italia e capiamo come difendersi su due fronti: tutelando il proprio lavoro e sfruttando questa transizione come investitori. Disclaimer: contenuto informativo ed educativo, non consulenza finanziaria personalizzata. Gli strumenti citati possono essere presenti nel mio portafoglio personale, societario o in portafogli modello. La disclosure aggiornata con ticker/ISIN, strumenti citati, eventuali posizioni e data di aggiornamento è disponibile qui: https://www.marcocasario.com/disclaimer/Vai su https://www.shopify.com/it e scopri come iniziare con Shopify in pochi minuti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Giardino Rivelato
    Perché non devi tagliare tutto il prato allo stesso modo

    Giardino Rivelato

    Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 9:24


    Perché non tagliare sempre tutto il prato alla stessa altezza? Cosa dicono i dati su falciatura a mosaico, biodiversità e consumo d'acqua, e come si applica in un giardino normale, non in un parco pubblico.Un prato tagliato corto e uniforme non è la gestione più semplice: è quella che riduce di più la biodiversità di insetti a parità di sforzo, e consuma più acqua di un taglio più alto e differenziato. In questo episodio, episodio 402, rispondiamo alle obiezioni più comuni: le erbacce, le zanzare, l'aspetto trascurato, il costo delle piante native. La domanda che resta alla fine non è più tecnica: perché, se conviene, non lo fa quasi nessuno?Giardino Rivelato | podcast italiano su giardini, paesaggio e cultura del verde, dal 2019. A cura di Francesco Cecchetti, dottore agronomo e architetto del paesaggio. Ogni mercoledì su giardinorivelato.it. Sostieni il podcast: patreon.com/francescocecchetti

    Insieme per educare - PF06
    Essere educatori/insegnanti altamente sensibili

    Insieme per educare - PF06

    Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 39:25


    Dopo l'episodio sui genitori altamente sensibili, in questo episodio parliamo di professionisti, educatori, educatrici e insegnanti, altamente sensibili. Ebook gratuito sull'alta sensibilitàCorso gratuito sul burnoutAPPROFONDIMENTIhttps://linksaba.com/how-teachers-can-reduce-sensory-overload-in-classrooms/https://www.sensoryfriendly.net/how-to-be-a-sensory-friendly-teacher/https://allplaylearn.org.au/secondary/teacher/sensory/https://scuolalab.edu.ti.ch/agenda/nl/Documents/20251204/alta-sensibilita-ambiente-educativo.pdfhttps://assisinternationalschool.org/progettazione-didattica-educare-allempatia-la-scuola-come-laboratorio-emotivo/https://ludovico.it/percorsi-sensoriali-asili-nido/https://www.redentoresalesianibari.it/gestione-dei-gruppi-nelleducazione/https://europalab.org/lempatia-come-strategia-inclusiva-nella-relazione-educativa/https://carusoacoustic.com/it/magazine/importanza-acustica-apprendimento-ambiente-scolastico/https://repository.eduhk.hk/en/publications/exploring-teacher-sensitivity-instructional-learning-formats-and-/https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0885200606000937https://ojs.pensamultimedia.it/index.php/sird/article/download/7410/6687/33485https://www.spaziomacchi.it/insegnanti-e-stress/https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10434792/https://sensitivityresearch.com/it/the-good-and-bad-of-sensitivity-in-teachers/PER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.itINSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videosFB https://www.facebook.com/percorsiformativi06GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/TELEGRAM  https://t.me/percorsiformativi06NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06 DISCLAIMER I contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.

    CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
    Martedì 14 luglio 2026 - Ogni giorno devo imparare a credere!

    CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

    Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 2:33 Transcription Available


    Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali era avvenuta la maggior parte dei suoi prodigi, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazìn! Guai a te, Betsàida! Perché, se a Tiro e a Sidòne fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a voi, già da tempo esse, vestite di sacco e cosparse di cenere, si sarebbero convertite. Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, Tiro e Sidòne saranno trattate meno duramente di voi. E tu, Cafàrnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se a Sòdoma fossero avvenuti i prodigi che ci sono stati in mezzo a te, oggi essa esisterebbe ancora! Ebbene, io vi dico: nel giorno del giudizio, la terra di Sòdoma sarà trattata meno duramente di te!».

    The Bull - Il tuo podcast di finanza personale
    335. TFR nel fondo pensione: la scelta che può costarti 100.000€

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    Play Episode Listen Later Jul 13, 2026 31:03


    Vuoi passare dalla teoria all'azione? Scopri The Bull Academy: il percorso pratico per mettere ordine nelle tue finanze, investire con metodo e costruire un portafoglio coerente con i tuoi obiettivi: https://academy.thebull.it/?utm_source=spotify&utm_medium=podcast&utm_campaign=ep335 Dal 1° luglio 2026 è entrato in vigore il nuovo meccanismo di silenzio-assenso sul TFR: se non scegli esplicitamente, il tuo trattamento di fine rapporto potrebbe finire automaticamente in un fondo pensione. Una decisione che, nell'arco di una carriera, può valere decine o persino centinaia di migliaia di euro. In questa puntata analizziamo come funziona davvero il TFR, quanto rende se lasciato in azienda e quali sono i vantaggi fiscali e finanziari della previdenza complementare. Poi confrontiamo, numeri alla mano, TFR in azienda e fondo pensione, vedendo quando il fondo pensione è davvero la scelta migliore e in quali casi, invece, lasciare il TFR in azienda può ancora avere senso.

    The Bull - Il tuo podcast di finanza personale
    334. Investire in base al PIL: è la soluzione?

    The Bull - Il tuo podcast di finanza personale

    Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 30:35


    Investi con ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Fineco⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://finecobank.sjv.io/LKoB9a , 60 trade gratis nei primi sei mesi #adv Hai comprato un ETF globale. Poi scopri che oltre il 60% del tuo investimento è negli Stati Uniti. È davvero questa la diversificazione che avevi in mente?In questa puntata analizziamo il primo ETF globale che pesa i mercati in base al PIL anziché alla capitalizzazione. Un'idea intuitiva e affascinante, che però racconta una storia molto diversa quando la si mette alla prova con teoria e dati. Perché investire dove cresce di più l'economia non significa necessariamente ottenere rendimenti migliori.

    Fluent Fiction - Italian
    Tuscany Vineyards: Balancing Tradition & Innovation

    Fluent Fiction - Italian

    Play Episode Listen Later Jul 8, 2026 16:35 Transcription Available


    Fluent Fiction - Italian: Tuscany Vineyards: Balancing Tradition & Innovation Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2026-07-08-22-34-02-it Story Transcript:It: Il sole estivo scaldava dolcemente i colli toscani.En: The summer sun gently warmed the Tuscan hills.It: Le vigne si estendevano come un mare verdeggiante sotto il cielo azzurro.En: The vineyards stretched out like a verdant sea under the blue sky.It: L'aria profumava di uva matura e fiori selvatici.En: The air was fragrant with ripe grapes and wildflowers.It: Alessio, con il volto leggermente segnato dalla fatica, sedeva pensieroso al tavolo sotto il pergolato.En: Alessio, his face slightly marked by fatigue, sat thoughtfully at the table under the pergola.It: Le foglie offrivano un po' di ombra, mentre l'odore di terra e vino li circondava.En: The leaves offered some shade, while the scent of earth and wine surrounded them.It: Gemma arrivò con passo leggero, portando con sé l'energia dell'arte e nuove idee.En: Gemma arrived with a light step, bringing with her the energy of art and new ideas.It: Aveva un sogno: trasformare parte del vigneto in un rifugio culturale.En: She had a dream: to transform part of the vineyard into a cultural retreat.It: Voleva integrare l'arte e la natura, un ponte tra tradizione e innovazione.En: She wanted to integrate art and nature, a bridge between tradition and innovation.It: Poco dopo, Luca si unì a loro.En: Soon after, Luca joined them.It: Il giovane appariva rilassato, ma dentro di sé lottava per trovare il suo ruolo tra le responsabilità familiari.En: The young man appeared relaxed but inside he struggled to find his role amidst the family responsibilities.It: Voleva fare la differenza, ma non sapeva come.En: He wanted to make a difference, but he didn't know how.It: "Allora, di cosa parliamo oggi?" chiese Luca, rompendo il silenzio.En: "So, what are we talking about today?" Luca asked, breaking the silence.It: "Tradizione," rispose Alessio fermo.En: "Tradition," Alessio replied firmly. "The vineyard must maintain its prestige.It: "Il vigneto deve mantenere il suo prestigio. Ogni anno ne va della nostra reputazione."En: Every year our reputation is at stake."It: Gemma si sporse in avanti, facendo tintinnare i bicchieri sul tavolo.En: Gemma leaned forward, making the glasses on the table clink.It: "Posso capirlo, ma immagina quante persone potremmo attrarre con un rifugio d'arte.En: "I can understand that, but imagine how many people we could attract with an art retreat.It: Porterebbe nuova vita qui."En: It would bring new life here."It: Alessio sospirò. "E se tutto questo fallisce? Rischiamo troppo."En: Alessio sighed. "And if all this fails? We risk too much."It: Luca guardò entrambi.En: Luca looked at both of them.It: Sentiva il peso delle loro aspettative.En: He felt the weight of their expectations.It: Poi, con un lampo di intuizione, intervenne.En: Then, with a flash of insight, he intervened.It: "E se provassimo con una parte piccola? Mantenendo il resto come sempre?"En: "What if we tried with a small part? Keeping the rest as it is?"It: Silenzio, poi un sorriso affiorò sul volto di Gemma.En: Silence, then a smile appeared on Gemma's face.It: "Una piccola parte... Potrei accettarlo."En: "A small part...I could accept that."It: Alessio esitò, poi annuì lentamente.En: Alessio hesitated, then nodded slowly.It: "D'accordo. Un esperimento. Vediamo come va."En: "Alright. An experiment. Let's see how it goes."It: Così, nacque un nuovo capitolo per la famiglia.En: Thus, a new chapter was born for the family.It: Alessio si sentiva più leggero condividendo il carico.En: Alessio felt lighter sharing the burden.It: Gemma aveva il suo spazio per creare.En: Gemma had her space to create.It: E Luca aveva finalmente trovato il suo scopo: gestire il progetto, un ponte tra il vecchio e il nuovo.En: And Luca had finally found his purpose: managing the project, a bridge between the old and the new.It: Il sole calava lentamente, tingendo il cielo di arancione e rosa.En: The sun slowly set, tinting the sky orange and pink.It: I tre fratelli brindarono sotto il pergolato, il vino riflettendo i colori di una nuova speranza.En: The three siblings toasted under the pergola, the wine reflecting the colors of newfound hope.It: La famiglia era unita, e la terra toscana accoglieva il loro sogno.En: The family was united, and the Tuscan land embraced their dream. Vocabulary Words:the summer: l'estatethe hills: i collithe vineyards: le vignethe fatigue: la faticathe table: il tavolothe pergola: il pergolatothe leaves: le fogliethe scent: l'odorethe wildflowers: i fiori selvaticithe dream: il sognothe retreat: il rifugiothe bridge: il pontethe tradition: la tradizionethe innovation: l'innovazionethe responsibilities: le responsabilitàthe difference: la differenzathe silence: il silenziothe prestige: il prestigiothe reputation: la reputazionethe glasses: i bicchierithe shade: l'ombrathe burden: il caricothe purpose: lo scopothe sunset: il tramontothe sky: il cielothe wine: il vinothe hope: la speranzathe family: la famigliathe land: la terrathe siblings: i fratelli

    Obiettivo Salute - Risveglio
    Pelle: il super organo che ci protegge ogni giorno

    Obiettivo Salute - Risveglio

    Play Episode Listen Later Jul 8, 2026


    In occasione della Giornata Mondiale della Salute della Pelle, scopriamo perché la pelle è molto più di un semplice rivestimento del corpo. È l'organo più esteso del nostro organismo, una barriera intelligente che ci protegge da virus, batteri e agenti esterni, regola la temperatura corporea, ci permette di percepire il mondo attraverso il tatto e si rinnova continuamente. Ne parliamo con il professor Alessandro Borghi, Professore ordinario di Dermatologia e Direttore della Scuola di Specializzazione in Dermatologia e Venereologia dell'Università degli Studi di Ferrara, per capire quali sono le sue funzioni essenziali e come prendercene cura ogni giorno.

    The Bull - Il tuo podcast di finanza personale
    333. Se il tuo portafoglio ti piace, stai sbagliando qualcosa

    The Bull - Il tuo podcast di finanza personale

    Play Episode Listen Later Jul 6, 2026 30:55


    Naviga in totale sicurezza con ⁠⁠⁠⁠NordVPN⁠⁠⁠⁠ https://nordvpn.com/thebull #adv Se esiste una cosa che i mercati ci insegnano con costanza, è che le convinzioni più solide sono spesso quelle che durano meno. Negli ultimi sei mesi del 2026 le principali asset class si sono mosse in modo sorprendentemente incoerente rispetto alle aspettative: le azioni hanno ignorato gran parte del rumore macro, le obbligazioni hanno faticato proprio quando avrebbero dovuto proteggere, mentre oro e materie prime hanno seguito dinamiche tutt'altro che lineari. In questa puntata proviamo a leggere tutto questo non come una sequenza di performance, ma come un unico messaggio: investire significa convivere con risultati che spesso contraddicono il buon senso. La domanda, allora, non è cosa hanno fatto i mercati. È quanto siamo disposti ad accettare che facciano l'opposto di ciò che ci aspettiamo.

    SBS Italian - SBS in Italiano
    Mirna Cicioni, "una cittadina che ogni tanto vorrebbe protestare"

    SBS Italian - SBS in Italiano

    Play Episode Listen Later Jul 5, 2026 13:18


    Nella terza parte del suo racconto di migrazione, Mirna Cicioni ripercorre le ragioni che le hanno fatto cambiare carriera e lasciare l'università, oltre ad offrire uno sguardo sul ruolo della memoria nel presente.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

    il posto delle parole
    Martina Tiberti "Ninin"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Jul 4, 2026 25:18 Transcription Available


    Martina Tiberti"Ninin"8tto Edizioniwww.8ttoedizioni.comUn racconto familiare che, nutrendosi di memorie collettive e personali, sedimenta e germoglia, come un giardino intricato.Ogni famiglia ha i propri ricordi da raccontare, ma spesso si preferisce tenerli per sé, verbalizzarli significherebbe farci i conti e, anche a distanza di anni, non sempre si è pronti. La famiglia Zanier non fa eccezioni, nonna Santina non fa eccezioni. Come raccontare ai propri figli e poi ai propri nipoti dei suoi due fratelli, Mattia e Vincenzo – Ninin – che a distanza di poco l'uno dall'altro decisero, dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, di entrare a far parte delle brigate garibaldine? Come riuscire a tornare con la memoria a tutti quei mai dimenticati paesi del Friuli occidentale, Sequals, Spilimbergo, Budoia e rivivere gli appostamenti dietro il morâr, la pianta di gelso, per spiare le donne che attendono notizie dei loro uomini nascosti nei boschi? Come riascoltare le voci di Mattia, di Vincenzo e del proprio padre che insegna loro a disconoscersi come fratelli, perché almeno uno dei due da questa maledetta guerra a casa deve tornare? E come accettare che da quella maledetta guerra Mattia non è più tornato e Ninin  mai del tutto?L'autrice Martina Tiberti partendo da poche testimonianze confuse e frammentarie di nonna Santina cerca, attraverso lunghi anni di ricerca e studio, di ridare nomi, volti e voce ai suoi familiari perduti, tentando così di fare ordine nel caos lasciato in eredità. Il risultato è una narrazione che si muove tra memoir, romanzo storico e inchiesta familiare, che conduce il lettore a scoprire una parte di storia italiana spesso dimenticata, quella del fronte friulano.Martina Tiberti è laureata in Teatro e Cinema all'Università La Sapienza con una tesi sulla drammaturga scozzese Joanna Baillie. È fondatrice dello studio editoriale Macao Spix insieme a Giuditta Lorenzini. Negli ultimi anni ha scritto e portato in scena cinque opere teatrali e alcuni adattamenti. Con la bocca piena di spille è stato selezionato a partecipare alla rassegna Exit, Emergenze Teatrali del Teatro dell'Orologio di Roma (2017). Il libretto dell'opera lirica La bestia dentro, è nel catalogo di Ermes 404 Edizioni.I suoi racconti sono stmeati pubblicati in diverse antologie e sulle riviste L'Inquieto, Narrandom, LetterateMagazine, Split. Nel 2025 ha pubblicato il libro La terza lettera (Kappavu Edizioni) con il giornalista e storico Sigfrido Cescut.Svolge inoltre attività di traduttrice letteraria e scouting freelance di autori in lingua inglese, prevalentemente di testi new horror, weird e fantascienza. Nel tempo che le resta è musicista.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
    228: Gelato a 22 euro, pranzo a 4: dove mangiano davvero gli italiani

    Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

    Play Episode Listen Later Jul 3, 2026 25:09


    In questa puntata vi diamo le parole magiche — "quanto costa?" — e vi portiamo nei due posti dove gli italiani mangiano bene con meno di 5 euro: la tavola calda e la salumeria. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Parole della settimana infima — Una qualità "infima" è la più bassa possibile: "ancora più basso del più basso", come dice Raffaele. Il gelato da 22 euro di Roma? Di qualità infima! English: rock-bottom, of the lowest possible quality tavola calda — Un posto dove il cibo italiano è già pronto e si vede sul bancone: scegli il tuo piatto, lo paghi 3-5 euro e lo mangi lì o lo porti via. La risposta storica italiana al fast food. English: an Italian counter-service eatery with ready-made hot dishes Fa caldo in Inghilterra, fa caldissimo a Napoli ("siamo diventati un paese tropicale"), e ci vorrebbe proprio un bel gelato. Ma attenzione! Prima storia: il gelato da 44 euro. Una coppia di turisti americani ha pagato 44 euro per due gelati nel centro di Roma. Sullo scontrino: due coni maxi da 12 euro, più panna, cannolo al pistacchio e macaron — aggiunte che i turisti non avevano chiesto. I giornalisti del Times hanno trovato la gelateria (che non nominiamo) e hanno ripetuto l'esperienza: 22 euro per un gelato "immangiabile". Come difendersi? Guardate dove comprano il gelato gli italiani, leggete le recensioni (meglio se in italiano, positive e con tante foto), attenzione ai centri città, e soprattutto fate domande: "quanto costa?", "che opzioni avete?" e un bel "no, grazie" alle aggiunte. Ricordate: un gelato normale costa tra i 3 e i 5 euro. E il nostro video sul gelato arriva il 19 luglio! Seconda storia: la tavola calda, il posto che i turisti ignorano perché a casa loro non esiste. Piatti italiani cucinati, tutti a vista sul bancone: antipasti, pasta, secondi con contorni. Ogni piatto costa tra i 3 e i 5 euro. Raffaele, prima di registrare, ha mangiato le sue pennette al pesto con pomodorini e mozzarella nel centro storico di Napoli: cinque minuti, 4 euro. E il dialogo è facilissimo: "una porzione di pasta al pesto per me", "sì, ho bisogno delle posate, mangio qui", "quanto pago?". Terza storia: la salumeria, per Matteo "il posto più bello del mondo", per Raffaele "la fabbrica di Babbo Natale". Scegliete il pane, scegliete gli ingredienti — salumi, formaggi, verdure — e loro vi compongono un panino fresco e genuino, quasi sempre a meno di 5 euro. È il rituale italiano del viaggio: colazione, salumeria, panino, e via! Come quella volta degli otto panini in otto modi diversi prima di un concerto. E alla fine, un mistero: Raffaele ha ricevuto una notifica che dice che "in Italia non si mangia bene". Chi ha osato? La risposta nell'aftershow... Qual è stato il vostro miglior pasto economico in Italia — una tavola calda, una salumeria, un posto del quartiere? E avete mai evitato una truffa con le parole magiche "quanto costa?"? Raccontatecelo! Trascrizione Raffaele: [0:23] Buongiorno, Matteo. Matteo: [0:25] Buongiorno, come va? Raffaele: [0:27] Abbastanza bene, ti nomino spesso ultimamente. Non vuoi sapere perché? Matteo: [0:36] Perché? Perché? Perché? Cosa ho fatto? Raffaele: [0:40] Eh, perché ogni volta che ho, nei miei tour, persone dall'Inghilterra, mi dicono: "Sai, in Inghilterra sta facendo anche più caldo che in Italia". E io penso a te, e dico "Io ho un amico che per scappare dal caldo dell'Italia è proprio andato in Inghilterra". ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

    The Bull - Il tuo podcast di finanza personale
    332. La finanza accessibile: con Alberto Dalmasso, CEO di Satispay

    The Bull - Il tuo podcast di finanza personale

    Play Episode Listen Later Jul 2, 2026 50:27


    In questa puntata ospitiamo Alberto Dalmasso, CEO e co-fondatore di Satispay. Alberto ci porta dentro l'evoluzione di Satispay e, più in generale, dentro alcuni dei grandi temi della finanza contemporanea: la democratizzazione degli investimenti, il ruolo del risparmio privato e il futuro dei mercati tra pubblico e privato. Parliamo di cultura finanziaria, del rapporto tra italiani e investimenti e di come la finanza possa diventare sempre più uno strumento concreto per migliorare la vita delle persone, e non solo un tema per addetti ai lavori. ===============================================ATTENZIONE: I contenuti di questo canale hanno esclusivamente finalità di informare e intrattenere. Le informazioni fornite sul canale hanno valore indicativo e non sono complete circa le caratteristiche dei prodotti menzionati. Chiunque ne faccia uso per fini diversi da quelli puramente informativi cui sono destinati, se ne assume la piena responsabilità. Tutti i riferimenti a singoli strumenti finanziari non devono essere intesi come attività di consulenza in materia di investimenti, né come invito all'acquisto dei prodotti o servizi menzionati. Investire comporta il rischio di perdere il proprio capitale. Investi solo se sei consapevole dei rischi che stai correndo. (00:00) Startup, mercati e AI(08:48) Perché in Europa si investe poco(13:34) Democratizzazione della finanza(18:05) Finanza come “enablement”(22:05) Satispay: crescita e nuovi servizi(29:28) Superapp, utenti e valore piattaforma(30:30) Pensioni, risparmio e cultura finanziaria(42:36) Europa, mercati e futuro Prodotto e distribuito da Corax.

    Passa dal BSMT
    Valerio Rosso | COS'È 20-80? | Passa dal BSMT _ S05E76 Highlights

    Passa dal BSMT

    Play Episode Listen Later Jul 1, 2026 2:59


    Ogni giorno cerchiamo nuove strategie per stare meglio. Integratori, routine, trucchi, scorciatoie. Per Valerio Rosso il punto è molto più semplice: esistono poche abitudini che incidono davvero sulla nostra salute. E quasi tutti le conosciamo già. Il difficile non è scoprirle. È applicarle. Episodio completo qui: https://open.spotify.com/episode/3ANrND9ThXz8lgKOoqlQj3?si=PzGDCYyPRjipKYPew6Kmow Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    il posto delle parole
    Paolo Scquizzato "Le verità nascoste"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Jul 1, 2026 28:21 Transcription Available


    Paolo Scquizzato"Le verità nascoste"Vangeli apocrifi e conoscenza di sé: Tommaso, Maria Maddalena, Filippo e Giuda.Gabrielli Editoriwww.gabriellieditori.itI quattro grandi vangeli apocrifi presi in esame custodiscono un volto particolare del mistero cristiano, una tonalità unica, un modo diverso di guardare a Gesù e al destino dell'essere umano.“Gli apocrifi custodiscono una verità delicata e scomo­da: nulla può aprirsi dall'esterno se non nasce dall'inter­no. Ogni cammino resta personale. Ogni mediazione vale solo quando diventa trasparente. Nessuna istituzione può sostituire l'atto interiore del risveglio. La luce dimora già nell'umano, come una brace sotto la cenere, come una me­moria dimenticata che attende di essere riconosciuta.”Per secoli i vangeli apocrifi hanno abitato le zone d'ombra della storia: custoditi nel silenzio, guardati con sospetto, rimossi dalla memoria ufficiale. Testi messi ai margini, giudicati scomodi, capaci di incrinare certezze troppo ben ordinate. E proprio da quelle pagine a lungo taciute affiora una delle correnti più intense e radicali del cristianesimo delle origini: una spiritualità interiore luminosa, esigente e libera, che chiama l'essere umano a destarsi, a prendere coscienza, a diventare vivo.Questo libro accompagna il lettore dentro quella tradizione sommersa. È un viaggio che attraversa i grandi vangeli apocrifi — il Vangelo di Tommaso, il Vangelo di Maria, il Vangelo di Filippo e il Vangelo di Giuda — riletti come mappe dell'interiorità e sentieri di trasformazione. Pagine che parlano di conoscenza del sé, di risveglio, di una fede capace di aprire spazi nuovi nella coscienza e nel cuore dell'uomo.  Scritto attraverso uno stile che intreccia poesia e pensiero, chiarezza e profondità, questo volume si apre a chi è in cammino: credenti in ricerca, spiriti inquieti, studiose e studiosi, donne e uomini attratti dalla dimensione spirituale e dalla sua forza interrogante. A chi avverte che le formule ereditate non esauriscono più il desiderio di senso, e continuano tuttavia a custodire il mistero come spazio vivo e fecondo.Una proposta, quindi, di itinerario verso una fede adulta e consapevole, capace di tornare a bere alla sorgente del Vangelo e di rimettere al centro l'esperienza spirituale come luogo autentico dell'incontro e della crescita personale.Paolo ScquizzatoBiblista e antropologoTorinese, è docente di Antropologia Teologica presso l'Università Cattolica. Si occupa di formazione spirituale. Conduce gruppi di Meditazione Silenziosa ed è guida biblica in Palestina. E' fondatore dell'Associazione Scuola Diffusa del Silenzio (https://sddsilenzio.org/) con lo scopo di promuovere la Meditazione Silenziosa e di proporre percorsi di spiritualità in dialogo con la cultura contemporanea. Scrittore, ha al suo attivo numerosi titoli di spiritualità, tra gli ultimi: Se non lo cerchi lo trovi. Introduzione alla meditazione silenziosa (Ed. Paoline); I cinque sensi. Per una mistica della carne (Edizioni Appunti di Viaggio); Terra Santa nei luoghi di Gesù. Un viaggio alle origini (Effatà Editrice). Per Gabrielli editori: è direttore della Collana “Il Giardino del Silenzio” ed è autore del secondo volume Venire alla Luce. Riflessioni per un tempo di crisi; ha curato i volumi con più autori: La goccia che fa traboccare il vaso. La preghiera nella grande prova; Del male, di Dio e del nostro amore. Ventuno dialoghi e un saggio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    il posto delle parole
    Franco Brogi Taviani "Anello, bell'anello"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Jul 1, 2026 18:59 Transcription Available


    Franco Brogi Taviani"Anello, bell'anello"La Lepre Edizioniwww.lalepreedizioni.comLa rivelazione di un segreto irrompe nella vita di Corrado, musicista e pubblicitario in crisi con il proprio lavoro, che deve fare i conti con una serie di verità inattese, una più sconvolgente dell'altra. Corrado ne è sia attratto che respinto: i frammenti di passato che vengono alla luce rappresentano per lui una promessa ma anche una minaccia. Ogni rivelazione lo conduce sulle tracce di un padre che non ha mai conosciuto, sopravvissuto ad Auschwitz: un uomo che ha scelto il silenzio, che non vuole raccontare, che non vuole riconciliarsi con la vita, con la storia, con il dolore. Anello, bell'anello intreccia mistero e memoria, sentimenti privati e vicende collettive, in un percorso di scoperte progressive e lancinanti. Una narrazione intensa che indaga la fragilità dei legami e la potenza dei segreti, restituendo al lettore il ritmo di un enigma che si svela pagina dopo pagina.Franco Taviani, scrittore, regista. Ha pubblicato per Marsilio Il Tesoro, per Gremese Porte Segrete. Al suo attivo più di cinquanta titoli fra documentari, film per il cinema e per la tv. Tra i numerosi premi vinti per il cinema, scrittura, documentari: Premio Solinas, Nastro d'Argento, Osella d'Oro, Leone D'Argento a Cannes per la pubblicità. Insegna Film making e recitazione in Italia, ha tenuto corsi di Filmmaking anche in numerose Università del Brasile e nelle Barbados. Con la Lepre ha già pubblicato Le ricorrenze (2022)Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    Come si Vive a Roma? Il Lato che i Turisti non Conoscono

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Jun 28, 2026 28:45


    Hai mai visitato Roma? Se sì, probabilmente hai visto il Colosseo, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna... Luoghi meravigliosi, certamente. Ma ti sei mai chiesto: come vivono davvero i romani? Dove abitano? Cosa fanno la sera? Quali problemi affrontano ogni giorno? Scopriamo insieme la Roma vera, quella che i turisti di solito non vedono. ROMA Autentica: Scopri Dove Abitano e Come Vivono i Veri Romani Roma Nord e Roma Sud: Due Mondi Diversi Come tutte le grandi città, anche Roma ha diverse "anime". La divisione principale che fanno i romani è tra Roma Nord e Roma Sud. Ma cosa significa esattamente? Roma Nord: l'Eleganza dei Parioli Roma Nord è considerata la parte più elegante della città, quella dove vivono le persone più ricche, più "benestanti" come si dice in italiano. Il quartiere simbolo di questa zona si chiama Parioli, e da questo nome è nata un'espressione molto usata a Roma: "pariolino". Se qualcuno ti dice che sei un pariolino, significa che ti vesti in modo molto elegante, curato, probabilmente con vestiti di marca. È uno stereotipo, certamente, ma i romani lo usano molto spesso. Roma Sud: l'Anima Popolare Roma Sud, invece, è tutta un'altra storia. Qui l'atmosfera è più popolare, più rilassata, più "di strada". Le persone si vestono in modo più casual e lo stile è completamente diverso. Chi segue questo stile viene chiamato "boro" o "coatto". Anche questa è un'etichetta, ovviamente, e non sempre è usata in senso positivo. Tuttavia, è importante non generalizzare. Come si dice in italiano, "non bisogna fare di tutta l'erba un fascio". Questa espressione significa che non si possono mettere tutti nello stesso gruppo. Non tutti quelli che vivono a Roma Nord sono pariolini eleganti, e non tutti quelli che vivono a Roma Sud sono coatti. La realtà è sempre più complessa degli stereotipi. Dove Vivono Davvero i Romani? Ecco una cosa che sorprende molti turisti: i romani non vivono a Trastevere. E neanche vicino al Colosseo o a Piazza Navona. Devi sapere che Roma è una città enorme. Ha 35 quartieri e circa 150 zone diverse. La popolazione? Quasi 3 milioni di persone. E la maggior parte di queste persone vive nelle zone periferiche, cioè lontano dal centro storico. Il motivo è semplice: il centro è bellissimo, certo, ma è anche carissimo. Affittare un appartamento vicino al Pantheon costa tantissimo. E poi il centro è sempre pieno di turisti, il che può essere stancante per chi ci vive. Quindi i romani preferiscono abitare in quartieri come Centocelle, Tuscolano, Monteverde, Ostia, Primavalle o Tor Bella Monaca. Probabilmente non hai mai sentito questi nomi. Ecco, questa è la Roma vera, quella dove la gente vive, lavora, fa la spesa, porta i bambini a scuola. I Problemi di Tutti i Giorni Roma è bella, questo è innegabile. Ma vivere a Roma non è sempre facile. Ci sono alcuni problemi che i romani affrontano ogni giorno. Il Traffico Il primo grande problema è il traffico. Roma è nota per il traffico intenso. Spostarsi in macchina può essere un vero incubo, soprattutto nelle ore di punta, cioè la mattina quando tutti vanno a lavorare e la sera quando tutti tornano a casa. Molti romani passano più di un'ora al giorno bloccati nel traffico. Un'ora per andare al lavoro, un'ora per tornare. Ogni giorno. Le Buche E poi ci sono le buche. Se noleggi una macchina quando visiti la città, fai molta attenzione: le strade romane sono piene di buche. E alcune sono così grandi che i romani le chiamano "voragini", cioè buchi enormi dove potresti quasi cadere dentro con tutta la macchina. La cosa interessante è che i romani ormai affrontano il problema con ironia. Su Internet si trovano tantissimi meme su questo argomento. Qualcuno ha persino creato immagini con l'intelligenza artificiale dove le buche diventano piscine. L'ironia è l'arma preferita dei romani. I Trasporti Pubblici Un altro problema sono i trasporti pubblici. La metropolitana di Roma ha solo 3 linee: la A, la B e la C. Sono poche per una città così grande. Per fare un confronto, Milano ne ha 5, Londra ne ha 11, Parigi ne ha 16. Gli autobus esistono, certo, ma spesso sono in ritardo o troppo pieni. Tuttavia, negli ultimi anni, soprattutto con il Giubileo del 2025, la situazione sta migliorando. Il Problema dei Rifiuti Infine c'è il problema dei rifiuti. A volte i cassonetti della spazzatura sono così pieni che i rifiuti restano per strada per giorni. D'estate, con il caldo, la situazione diventa ancora peggiore. È un problema serio che le amministrazioni stanno cercando di risolvere, ma non è facile gestire i rifiuti di 3 milioni di persone. Perché non ci Sono Grattacieli a Roma? Una cosa che molti turisti notano è che a Roma non ci sono grattacieli. Almeno non nel centro storico. Come mai? Il motivo è molto semplice: costruire edifici molto alti rovinerebbe il panorama storico della città. Roma ha monumenti di 2000 anni. Se costruissero un grattacielo moderno vicino al Colosseo, sarebbe inappropriato. Il punto più alto del centro storico è la cupola della Basilica di San Pietro, che raggiunge 136 metri. E le regole urbanistiche dicono che nessun edificio può essere più alto di così nel centro. Se vuoi vedere Roma dall'alto, puoi andare in due posti bellissimi: il Gianicolo e il Giardino degli Aranci. Sono due punti panoramici meravigliosi e molto romantici. Da lì puoi vedere tutta la città. I grattacieli a Roma esistono, ma solo nella zona dell'EUR. È un quartiere molto moderno, abbastanza lontano dal centro, pieno di uffici e palazzi alti. Il grattacielo più alto si chiama Eurosky e raggiunge 155 metri. Ma la maggior parte dei turisti non va mai a vederlo. Quanto Costa Vivere a Roma? Se stai pensando di trasferirti a Roma, questa parte ti interesserà molto. Gli Affitti Il costo cambia tantissimo a seconda della zona. Se vuoi vivere nel centro storico, preparati a spendere molto: un piccolo appartamento può costare anche 1.500 o 2.000 euro al mese. Per questo motivo, la maggior parte delle persone vive nelle zone periferiche, dove si può trovare qualcosa di decente a partire da 700-900 euro. Molti studenti e giovani lavoratori scelgono di condividere l'appartamento con altre persone per dividere le spese. Mangiare Fuori Anche qui dipende molto da dove vai. Un caffè al bancone costa circa 1 euro o 1 euro e 20. Ma attenzione: se ti siedi al tavolo in una zona turistica, lo stesso caffè può arrivare a costare 3 o 4 euro. Una pizza margherita costa circa 7-10 euro. Una cena completa in una trattoria tradizionale costa tra i 20 e i 35 euro a persona. CosaPrezzo IndicativoCaffè al bancone1,00 - 1,20 €Caffè al tavolo (zona turistica)3,00 - 4,00 €Pizza margherita7,00 - 10,00 €Cena completa in trattoria20,00 - 35,00 €Affitto centro storico1.500 - 2.000 €/meseAffitto periferia700 - 900 €/mese Un consiglio da insider: allontanati dalle zone turistiche. Appena ti allontani dal centro, i prezzi scendono molto e il cibo diventa anche più buono e autentico. E se vedi un bar o un ristorante pieno di romani, entra lì senza pensarci due volte. I romani sanno dove si mangia bene e si spende poco. Le Abitudini dei Romani I romani hanno alcune abitudini che potrebbero sorprenderti. La Pausa Pranzo Una cosa che stupisce molto gli stranieri è la pausa pranzo. Se vieni a Roma e alle 14:00 trovi un negozio chiuso, non preoccuparti: è normale. Molti negozi e attività chiudono dalle 13:00 alle 15:30 o anche alle 16:00. I romani prendono il pranzo con calma, e molti tornano a casa per mangiare con la famiglia. Il Rituale del Caffè Il caffè merita un discorso a parte. Dimentica l'idea di sederti con il computer a sorseggiare un cappuccino per un'ora come si fa da Starbucks. A Roma il caffè si beve al bancone, in piedi, in massimo due minuti. Entri nel bar, ordini, bevi, paghi, esci. È un rituale velocissimo ma sacro. Certo, puoi anche sederti al tavolo, nessuno ti dirà niente. Ma pagherai di più e i romani ti guarderanno un po' straniti. L'Aperitivo Un'altra abitudine molto italiana, e molto romana, è l'aperitivo. Verso le 18:00 o le 19:00, i romani escono a prendere un drink con gli amici. Di solito uno spritz, un Negroni o un Campari, accompagnato da stuzzichini, cioè piccole cose da mangiare come olive, patatine, piccoli panini. È un momento sociale importante, un modo per rilassarsi dopo il lavoro e chiacchierare con gli amici. La Cena Tardi e la Passeggiata Dimenticati di cenare alle 18:00 come si fa in altri paesi. I romani cenano tardi, molto tardi. Le 20:30 sono considerate presto. Molte persone cenano alle 21:00 o anche più tardi. I ristoranti spesso aprono per cena solo dalle 19:30, e prima di quell'ora li troverai chiusi. Dopo cena, soprattutto d'estate, c'è un'altra tradizione molto italiana: la passeggiata. I romani amano camminare per le strade dopo aver mangiato, magari mangiando un gelato. È un modo per digerire, socializzare, godersi la città quando fa più fresco. Se visiti Roma d'estate, vedrai le strade piene di gente che passeggia anche alle 23:00. Dove Escono i Romani la Sera? I turisti vanno tutti a Trastevere per la vita notturna. Ma i romani? Preferiscono altri posti. San Lorenzo San Lorenzo è il quartiere universitario. È pieno di studenti, quindi trovi locali economici, birrerie, pizzerie a buon prezzo. L'atmosfera è giovane, alternativa e molto vivace. Se sei uno studente, questo è il posto ideale per te. Pigneto Pigneto è un quartiere che è diventato molto di moda negli ultimi anni. È il posto preferito dai romani più "hipster", cioè quelli a cui piacciono le cose alternative e vintage. Qui trovi murales colorati sui muri, locali con arredamento retrò e cocktail bar molto curati. Testaccio Testaccio è un quartiere storico e popolare, molto amato dai romani....

    Effetto Mondo
    Ogni giorno Trump ha nuovi nemici: da ieri c'è il sindaco di Londra

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    Play Episode Listen Later Jun 26, 2026


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    Arkos Academy - Learn Italian
    4 chiacchiere e 1 caffè - Tempo di... Maturità!

    Arkos Academy - Learn Italian

    Play Episode Listen Later Jun 24, 2026 11:20


    ====> ⁠⁠⁠⁠⁠⁠Scarica il glossario⁠⁠⁠⁠⁠⁠Benvenuto in 4 chiacchiere e 1 caffè, la nuova serie podcast di Arkos Academy, pensata per studenti di livello intermedio e avanzato (B2–C1) che vogliono ascoltare l'italiano autentico — quello che si parla davvero.Ogni episodio è una chiacchierata naturale e spontanea, ricca di modi di dire, curiosità e riferimenti culturali che raccontano l'Italia di oggi.Un'occasione per migliorare la comprensione orale, arricchire il lessico e scoprire le sfumature più vive della lingua, proprio come in una conversazione tra amici davanti a un caffè.Vuoi approfondire il lessico e le espressioni che ascolti nel podcast?Scarica i glossari gratuiti nella⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Free Library di Arkos Academy ⁠⁠⁠⁠⁠⁠— troverai parole, spiegazioni e note culturali per ogni episodio di 4 chiacchiere e 1 caffè.