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allora

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PodArt Quattro Stagioni con Laura, by Alessandra Pasqui
QS_100 - Come NON cucinare la pasta

PodArt Quattro Stagioni con Laura, by Alessandra Pasqui

Play Episode Listen Later Jan 12, 2023 4:39


La pasta è il simbolo della cucina italiana... Allora attenzione a cucinarla bene! Trascrizione su www.podcastquattrostagioni.ch

Business Solutionaries
92: Outsource a Better Way

Business Solutionaries

Play Episode Listen Later Jan 10, 2023 10:09


A New Year and a refreshed tagline inspire Allora co-founders Kat & Ashleigh to ask, "What are the things you're doing for your business that someone else could do?" Listen as they share advice on optimizing time and money.

La Gioia del Vangelo
Battesimo del Signore

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Jan 8, 2023 2:44


Dal Vangelo di Matteo 3,13-17 In quel tempo, Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui. Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento». --- Send in a voice message: https://anchor.fm/vangelo/message

Matteo Flora
[NOSTALGIA] Replay - The Secret of Monkey Island

Matteo Flora

Play Episode Listen Later Jan 7, 2023 115:21


Ahoy, matey!Stai cercando un po' di avventura e divertimento sui mari delle Antille?Allora non puoi perderti la nostra LIVE su YouTube di un replay di ''The Secret of Monkey Island''! Segui il nostro coraggioso protagonista, Guybrush Threepwood, mentre esplora l'isola di Mêlée, raccoglie indizi e risolve enigmi per svelare il segreto dell'isola e sconfiggere il temibile pirata LeChuck.Sarà una serata piena di risate e colpi di scena, quindi preparati a salire a bordo e a goderti la nostra avventura!Ci vediamo su YouTube, matey!

Commento al Vangelo di don Nicola
Battesimo di Gesù Cristo (Mt 3,13-17)

Commento al Vangelo di don Nicola

Play Episode Listen Later Jan 7, 2023 4:37


Gesù dalla Galilea venne al Giordano da Giovanni, per farsi battezzare da lui.Giovanni però voleva impedirglielo, dicendo: «Sono io che ho bisogno di essere battezzato da te, e tu vieni da me?». Ma Gesù gli rispose: «Lascia fare per ora, perché conviene che adempiamo ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare. Appena battezzato, Gesù uscì dall'acqua: ed ecco, si aprirono per lui i cieli ed egli vide lo Spirito di Dio discendere come una colomba e venire sopra di lui. Ed ecco una voce dal cielo che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento».

Geometra Danilo Torresi
BONUS ELIMINAZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE 75% 2023 - la proroga in legge di bilancio

Geometra Danilo Torresi

Play Episode Listen Later Jan 6, 2023 5:24


Sei proprietario di un immobile e vorresti eliminare le barriere architettoniche che impediscono a te o ai tuoi cari di muoversi liberamente all'interno della casa? Allora il Bonus eliminazione barriere architettoniche al 75% potrebbe fare al caso tuo! Introdotto nel 2022 e prorogato fino al 31 dicembre 2025 dalla legge di bilancio 2023, questa agevolazione prevede una detrazione del 75% delle spese sostenute per l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici privati, con un massimale di spesa che varia in base alla tipologia di immobile. È importante notare che il Bonus eliminazione barriere architettoniche al 75% può essere cumulato con il Bonus casa o il Sismabonus, e che può essere fruito sia attraverso la cessione del credito sia attraverso lo sconto in fattura. Non è però un intervento trainato dal Superbonus. Se vuoi saperne di più sul Bonus eliminazione barriere architettoniche al 75%, ascolta il video!Legge di riferimento: DECRETO-LEGGE 19 maggio 2020, n. 34 modificato dalla legge di bilancio 2023 - LEGGE 29 dicembre 2022, n. 197 ●▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬●I VANTAGGI DEGLI ABBONATIVideo breve su costi e vantaggi

Geometra Danilo Torresi
BONUS MOBILI 2023 come funziona e come cambia - le modifiche in Legge di Bilancio

Geometra Danilo Torresi

Play Episode Listen Later Jan 4, 2023 3:44


Stai pensando di arredare o rinnovare la tua casa e vorresti usufruire di una detrazione fiscale? Allora il bonus mobili 2023 potrebbe fare al caso tuo! Questa agevolazione, modificata dalla legge di bilancio 2023 e in vigore fino al 31 dicembre 2024, prevede una detrazione del 50% delle spese sostenute per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici destinati all'arredamento dell'immobile oggetto di ristrutturazione. Il massimale di spesa è stato recentemente ridotto da 10.000 euro a 8.000 euro (anziché 5.000 come precedentemente previsto), e può essere utilizzato anche per interventi di sostituzione di arredi già esistenti. Se vuoi saperne di più sul bonus mobili 2023, guarda il video!Legge di riferimento: Decreto-legge del 04/06/2013 n. 63 comma 2 modificato dalla legge di bilancio 2023 - LEGGE 29 dicembre 2022, n. 197 ●▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬▬●I VANTAGGI DEGLI ABBONATIVideo breve su costi e vantaggi

Giuliano Di Paolo Podcast
Dai Vita alle tue FESTE con Queste Idee Creative per la FOTOGRAFIA

Giuliano Di Paolo Podcast

Play Episode Listen Later Jan 4, 2023 13:36


Vuoi dare un tocco di originalità alle tue feste? Allora questo podcast fa al caso tuo! Abbiamo raccolto alcune delle migliori idee creative per la fotografia per aiutarti a rendere indimenticabili le tue feste. Dai uno sguardo alle nostre tecniche di fotografia uniche e sorprendenti e scopri come trasformare ogni festa in un'occasione memorabile. Con queste idee creative, potrai scattare foto straordinarie che cattureranno l'essenza della tua festa e la faranno brillare. Non perdere questa opportunità per dare vita alle tue feste! SEGUIMI QUI https://giulianodipaolo.com https://youtube.com/juliod https://instagram.com/giulianodipaolo https://tiktok.com/giulianodipaolo_ https://facebook.com/iamjuliod COACHING CON ME https://gdplo.me/coaching I MIEI LIBRI https://gdplo.me/book I MIEI CORSI https://giulianodipaolo.com/corsi SHOP https://gdplo.me/shop ENTRA NELLA COMMUNITY https://gdplo.me/creatorsitalia https://gdplo.me/discord Host: Giuliano Di Paolo 2023 Art Emotion Labs

Commento al Vangelo di don Nicola
In attesa di Gesù Cristo (Gv 1,19-28)

Commento al Vangelo di don Nicola

Play Episode Listen Later Jan 2, 2023 3:50


Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa». Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell'acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

La Gioia del Vangelo
Feria prima dell'Epifania

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Jan 2, 2023 4:36


Dal Vangelo di Giovanni 1,19-28 Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elìa?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa». Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elìa, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell'acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo». Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando. --- Send in a voice message: https://anchor.fm/vangelo/message

On The Nature Of Light - Un podcast di e sulla fotografia
Il magico oroscopo fotografico 2023

On The Nature Of Light - Un podcast di e sulla fotografia

Play Episode Listen Later Dec 31, 2022 17:18


Amiche e amici di Otnol, che ne dite di chiudere questo 2022 con qualche risata a denti stretti?! E quale modo migliore per far questo se non con un attendibilissimo, accuratissimo, studiatissimo OROSCOPO FOTOGRAFICO 2023 inventato dal sottoscritto e pertanto ufficiale e 100% fuffa free!I segni sono arbitrariamente diventati marchi di macchine fotografiche. Le date dove ha inizio o fine un segno sono state scelte randomicamente tranne 2 (indovinate quali?!) Le divinazioni mi sono giunte in modo del tutto scientifico. All'inizio ho cercato di scrutare le stelle, ma c'era nuvoloso. Quindi ho guardato i fondi di caffè, ma ci ho letto solamente un passaggio piuttosto complesso dell'Ulisse di Joyce. Non stava andando molto bene.Allora ho deciso di tirare un dado da venti del mio set per D&D e a seconda del numero (basso = sfiga, alto = culo) ho inventato delle predizioni che se fossi modesto definirei come estremamente accurate e meticolose, ma essendo io immodesto mi spingo a definire come VERE AL 100%Quindi voi che segno siete? Io sono Pentax.Colgo l'occasione per porgere i miei servili auguri per un distinto 2023.HakuAh! Un'ultima cosa, mi stavo quasi dimenticandoPotete anche vedere questa puntata su youtube se volete!Oppure la potete ascoltare anche su Spotify, mica è obbligatorio ascoltarla qui.Insomma fate voi, sapete come funzionaPUOI CONTRIBUIRE AL PROGETTO! https://bit.ly/otnol-tipeeeQUI TROVI TUTTI I LINK https://linktr.ee/alessiobottiroliDOVE SEGUIRE IL PROGETTOPodcast: https://bit.ly/otnol-substackYoutube: http://bit.ly/hk-subscribeTelegram: https://t.me/otnolMIEI CONTATTITelegram: @alessiobottiroliSito Web: http://bit.ly/hkbwportInstagram: http://bit.ly/hakuigEmail: alessio.bottiroli@gmail.com This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit onthenatureoflight.substack.com

Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

Ebbene sì, Matteo e Raffaele questa volta si vedono! E non con una telecamera, ma sono tutti e due a Napoli. Venite a prendere anche voi un aperitivo, e fare due chiacchiere. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Promesso! Per l'anno prossimo ci attrezzeremo per una qualità ancora migliore per le versioni "esterne" del podcast! Iniziamo con ottimi proposito per il nuovo anno ;D Cosa è successo nell'ultima puntata di Easy Italian? https://www.youtube.com/watch?v=tplYLXsGG4w Iniziamo bene, anzi finiamo con l'inizio... che confusione. Allora inziamo con l'aperitivo! Cos'è e da dove viene? Addirittura pare che il primo "aperitivo" sia stato "prescritto" da Ippocrate nel V secolo a.C. https://it.wikipedia.org/wiki/Aperitivo E poi le bevande classiche da aperitivo: Aperol https://en.wikipedia.org/wiki/Aperol Campari https://it.wikipedia.org/wiki/Campari Spritz https://it.wikipedia.org/wiki/Spritz E poi giustamente, per chi non vuole un aperitivo alcolico? Il Crodino (l'analcolico biondo!) https://it.wikipedia.org/wiki/Crodino Non potevano mancare riassunti dell'anno passato e buoni propositi per l'anno nuovo. Trascrizione Transcript Musica Raffaele: [0:26] Cin-cin! (Salute!) Perché insomma è l'ultima puntata dell'anno, Matteo. Quindi... (Ebbene sì!) è tempo di brindisi, e noi abbiamo preparato questa puntata speciale sugli aperitivi in particolare, ma in genere sui brindisi, su qualcosa da bere, e su cosa si beve in Italia per aperitivo, ma anche a per salutare l'anno che finisce. Matteo: E per brindare a questa cosa abbiamo deciso di farlo live, qui tutti e due a Napoli, da piazza Bellini: una piazza fantastica, molto tranquilla, inaspettatamente. Perché Napoli durante queste... il periodo festivo è abbastanza caotica come città. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

Obiettivo Leader - Il podcast italiano interamente dedicato alla leadership

La fine dell'anno per me rappresenta sempre un buon momento per tirare giù molte considerazioni. A prescindere che tu sia un manager, un imprenditore/ice o tu sia leader di un team, approfitta di questo momento, in cui tutto sembra rallentare, per riflettere e ragionare. Su cosa?

BASTA BUGIE - Islam
Natale calpestato dove comandano islamici o comunisti

BASTA BUGIE - Islam

Play Episode Listen Later Dec 28, 2022 5:52


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7260NATALE CALPESTATO DOVE COMANDANO ISLAMICI O COMUNISTI di Mauro FaverzaniAnche quest'anno si è rinnovato il tradizionale scambio di auguri natalizi. Di persona o con bigliettini, tramite web o social. Tra familiari, amici, conoscenti, colleghi. Ci è parso normale, spontaneo, quasi scontato. In realtà non è così. Non lo è per niente. Almeno non ovunque.In Arabia Saudita, ad esempio, Paese rigorosamente musulmano, viene severamente vietato qualsiasi altro culto pubblico. Per cui Natale ed anche capodanno - espressione del calendario gregoriano, quindi cristiano - possono essere celebrati solo in casa e di nascosto, pena pesanti sanzioni per i trasgressori.Ma il Natale è fuorilegge anche altrove, essendo considerato un pericolo per l'islam: in Brunei dal 2014, può costare a chi lo festeggi 20 mila euro di multa e fino a cinque anni di carcere; in Somalia è stato bandito dal 2015, lo stesso anche in Tagikistan, dove è proibito anche solo scambiarsi regali o raccogliere fondi per beneficenza; ma nella black list dei Paesi «Grinch» ce n'è anche uno comunista, la Corea del Nord, dove dal 2016 il dittatore Kim Jong-Un ha trasformato il 25 dicembre nella festa della «sacra madre della rivoluzione» ovvero di sua nonna.LA FRANCIA RINNEGA IL SUO PASSATO DI FIGLIA PRIMOGENITA DELLA CHIESANon c'è bisogno di andar tanto lontano, per scoprire il Natale nel mirino dei "soliti noti". In Francia, ad esempio, ovvero nell'unico Stato europeo, che ha voluto inserire la "laicità" come "principio" nella propria Costituzione, la fede cattolica ed i suoi simboli sono da considerarsi sotto attacco per l'intero periodo delle festività natalizie. È già stato registrato un inquietante aumento degli atti vandalici nei giorni scorsi. Lo scorso 21 dicembre sono stati tracciati sulle pareti della chiesa di S. Rocco, a Parigi, simboli satanici e scritte folli. All'indomani, il 22 dicembre, peraltro in pieno giorno, nel mirino è finita la chiesa di Sant'Anna d'Arvor a Lorient: qui in pieno giorno è stato devastato il presepe, sono state distrutte diverse statue in gesso - tra cui quelle della Madonna, di S. Giovanna d'Arco e di S. Teresa del Bambin Gesù - e gettate a terra le candele. Vandalismi e profanazioni si sono verificati anche presso la chiesa di Saint-Maclou, a Rouen, presso la chiesa di Puy-de-Dôme con un tentato incendio doloso, presso la chiesa della Santissima Trinità a Bordeaux ed altrove.Solo teppisti? Nient'affatto. Come recita il famoso detto popolare, «il pesce puzza dalla testa». Così, ecco il sindaco di Parigi, la socialista Anne Hidalgo, partecipare al tramonto alla rottura del digiuno del Ramadan, aderendo all'iniziativa della moschea di Parigi, e partecipare con la comunità ebraica all'accensione della sesta candela della Menorah per la festa dell'Hanukkah ai Champs de Mars, ma rifiutarsi totalmente di unirsi ai fedeli alla Messa di mezzanotte per la celebrazione del S. Natale. Lo stesso, sostanzialmente, han fatto il sindaco di Metz, François Grosdidier, e quello di Béziers, Robert Ménard.E laddove non arriva la politica, arriva la magistratura. Così il tribunale amministrativo di Montpellier, su input della «Lega dei Diritti dell'Uomo», ha ordinato al Comune di Perpignan di rimuovere entro ventiquattr'ore il presepe sistemato nel municipio dal sindaco Louis Aliot di Rassemblement National. Ogni giorno di ritardo sarebbe costato cento euro di sanzione.TERRA SANTANeppure in Terra Santa la situazione appare migliore: i leader delle principali chiese cristiane di Gerusalemme lo scorso 22 dicembre, nel proprio messaggio di Natale, hanno evidenziato come, negli ultimi anni, i fedeli abbiano «dovuto affrontare sempre più spesso attacchi al libero esercizio della religione, tra cui aggressioni personali, profanazioni delle chiese e dei cimiteri, restrizioni ingiustificate al culto e minacce legali alle proprietà ecclesiastiche». Il che suscita viva preoccupazione, anche perché, tra Israele e Palestina, i cristiani locali sono circa 180 mila, quindi poco più dell'1% dell'intera popolazione: erano oltre il 25% nel 1948, poi scesi al 12% nel 1967 ed ora ridotti al lumicino.Allora è chiaro: se le ostilità verso il culto cattolico giungono dall'alto, da chi dovrebbe essere di esempio quanto meno in termini di equanimità, è poi improbabile immaginare una società diversa, virtuosa. Sarebbe davvero ora di pretendere, leggi alla mano (anche con le attuali, peraltro migliorabili...), quel rispetto e quella considerazione che meritiamo, stigmatizzando tifoserie ideologiche e dileggi giacobini.

Commento al Vangelo di don Nicola
Morte dei santi innocenti (Mt 2,13-18)

Commento al Vangelo di don Nicola

Play Episode Listen Later Dec 28, 2022 4:09


Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo».Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:«Dall'Egitto ho chiamato mio figlio».Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi. Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremìa:«Un grido è stato udito in Rama,un pianto e un lamento grande:Rachele piange i suoi figlie non vuole essere consolata,perché non sono più».

La Gioia del Vangelo
Santi Innocenti, martiri

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Dec 28, 2022 3:50


Dal Vangelo di Matteo 2,13-18 I Magi erano appena partiti, quando un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre, fuggi in Egitto e resta là finché non ti avvertirò: Erode infatti vuole cercare il bambino per ucciderlo». Egli si alzò, nella notte, prese il bambino e sua madre e si rifugiò in Egitto, dove rimase fino alla morte di Erode, perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Dall'Egitto ho chiamato mio figlio». Quando Erode si accorse che i Magi si erano presi gioco di lui, si infuriò e mandò a uccidere tutti i bambini che stavano a Betlemme e in tutto il suo territorio e che avevano da due anni in giù, secondo il tempo che aveva appreso con esattezza dai Magi. Allora si compì ciò che era stato detto per mezzo del profeta Geremìa: «Un grido è stato udito in Rama, un pianto e un lamento grande: Rachele piange i suoi figli e non vuole essere consolata, perché non sono più». --- Send in a voice message: https://anchor.fm/vangelo/message

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi
#272 - Come estrarre più valore dalla tua lista (con Giorgio Minguzzi)

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi

Play Episode Listen Later Dec 27, 2022 24:30


Costruire relazioni proficue con la clientela rappresenta il “Santo Graal” per i marketer di qualsiasi epoca.Il mercato opera attraverso meccanismi in continua evoluzione. Oggi, il lavoro di chi deve conquistare clienti si è fatto più complesso rispetto al passato.L'orientamento al consumo delle persone è cambiato negli ultimi 30-40 anni. La customer journey si è arricchita di elementi che hanno indotto le aziende a riformulare le loro strategie.Se ciò da un lato offre nuove opportunità per il tuo business, dall'altro innalza la propensione del target ad abbandonare il tuo funnel. Saper leggere le dinamiche comportamentali dei tuoi utenti è alla base di un'azione mirata ad aumentare i tuoi profitti.Ecco perché è nata una serie di strumenti e attività che vanno sotto il nome di customer relationship management (CRM).Si tratta di una pratica nota da lungo tempo nel marketing. E che ha conosciuto un enorme progresso tecnico - soprattutto a partire dagli anni ‘90.Non sorprende dunque, che nel XXI secolo siano i software CRM a dominare la scena. Ormai è difficile rinunciare al loro contributo.Ma come funziona un CRM? Quali sono le best practice e gli errori comuni in rapporto al loro impiego?Ne hanno discusso Andrea "il Baffo" Lisi e Giorgio Minguzzi nell'episodio #205 del Podcast (riservato ai soli abbonati al Club). Oggi, grazie alla serie Highlights puoi ascoltare una ricca sintesi di quella Convers(az)ione.Giorgio è uno dei massimi esperti italiani di CRM.Consulente di marketing specializzato strategie digitali, è la mente del podcast Merita Business, seguito da oltre 341.000 persone.Ai microfoni di Copy Persuasivo®, ha: - condiviso la sua prospettiva sul mondo dei CRM.- descritto esempi pratici tratti dalla sua esperienza. (Espedienti che svelano come questi strumenti - sono utilizzati - nel bene e nel male - dalle aziende italiane.)- offerto i suoi consigli per un uso proficuo dei CRM.Dunque per te una ghiotta opportunità di cui ti esortiamo ad approfittare.Buon ascolto.*** Ti piacerebbe creare e rendere operativa la tua strategia SfornaClienti, in tempi così brevi da non credere ai tuoi occhi?Allora, se ti senti pronto, è arrivato il momento di unirti al nostro programma più intensivo.Non hai bisogno di essere un esperto di marketing o di scrittura persuasiva. E non importa se i tuoi tentativi passati si siano rivelati dei fallimenti. Perché, questa volta, noi di Copy Persuasivo® ti metteremo in condizione di ottenere i risultati che meriti……in soli TRE mesi.E non rischi NULLA. Il programma SfornaClienti intensivo è l'UNICO in Italia dotato di TRIPLA garanzia.Clicca qui per saperne di più: https://www.copypersuasivo.com/psiEcco una piccola anteprima della puntata di oggi:[1:01] Il potenziale nascosto in fondo alla tua lista contatti. E perché molti venditori “della vecchia guardia” tendono a snobbarlo.[3:27] Cos'è un CRM e perché non si tratta (solo) di un software. Più, una piccola lezione di storia dell'imprenditoria italiana.[7:31] Come ricavare più valore dai tuoi contatti servendoti del CRM.[10:00] le 4 funzioni chiave di un CRM. Ecco alcuni criteri per scegliere il più adatto alle tue esigenze.[15:53] Perché il 90% dei CRM fallisce. [16:49] Due esempi di uso sbagliato del CRM.[21:00] I consigli di Giorgio per “disinceppare” il tuo CRM in panne. L'errore più comune che ne causa il malfunzionamento. E se vuoi saperne di più sui CRM, ecco cosa fare…Risorse utili:Sito di Giorgio Minguzzi: https://www.merita.biz/chi-sono/ Segui Giorgio su LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/giorgiominguzzi/ Merita Business Podcast (YouTube): https://www.youtube.com/@meritabiz ►► Hai comprato libri e corsi di marketing, ma non sei ancora riuscito a impostare un sistema efficace di acquisizione clienti per la tua attività?Ecco come creare e mettere in moto la tua Macchina SfornaClienti in soli 3 mesi:https://www.copypersuasivo.com/psi ►► Hai un'azienda e vuoi smettere di stressarti in azienda 16 ore al giorno, studiare di notte libri e corsi dei “guru” e sprecare tempo con falsi clienti a caccia di sconti?Scarica la nostra Guida Salvavita per Imprenditori Imbruttiti (gratis) su:https://marketingpersuasivo.com/►►Ti piacerebbe fare del copywriting il tuo lavoro, ma non sai da dove partire? Leggi GRATIS la Guida definitiva su come diventare copywriter e renderla un'attività profittevole in meno di 1 anno:https://www.copypersuasivo.com/copywriting-come-imparare/►► Se non segui la Newsletter del “Baffo” Andrea Lisi, rimedia subito. Inserisci i tuoi dati su https://www.copypersuasivo.com/newsletter (riceverai in omaggio anche “24 Modelli Copia Incolla di Scrittura Persuasiva pronti all'uso”.)

Commento al Vangelo di don Nicola
San Giovanni Apostolo (Gv 20,2-8)

Commento al Vangelo di don Nicola

Play Episode Listen Later Dec 27, 2022 4:38


Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala corse e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

La Gioia del Vangelo
San Giovanni, apostolo ed evangelista

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Dec 27, 2022 3:49


Dal Vangelo di Giovanni 20,2-8 Il primo giorno della settimana, Maria di Màgdala corse e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!». Pietro allora uscì insieme all'altro discepolo e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, e il sudario - che era stato sul suo capo - non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. --- Send in a voice message: https://anchor.fm/vangelo/message

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
La misericordia di un Dio che discende a salvarci - Giona 6 - Natale 2022 | 25 Dicembre 2022 |

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Dec 25, 2022


Gesù è venuto, ma non solamente per coloro che già credevano in Dio, non solamente per coloro che già operavano il bene, ma per tutti.  E' un Dio “misericordioso, lento all'ira e di gran bontà",  quello che è realmente disceso. E noi siamo chiamati ad essere suoi testimoni.---CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 10 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: 27 minutiQuesto è il giorno in cui accendiamo l'ultima delle candele della nostra Corona dell'Avvento, quella centrale, che ci rammenta che il Salvatore è venuto. Giovanni ha scritto:“La vera luce che illumina ogni uomo stava venendo nel mondo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, ma il mondo non l'ha conosciuto. È venuto in casa sua, e i suoi non l'hanno ricevuto;  ma a tutti quelli che l'hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventare figli di Dio, a quelli cioè che credono nel suo nome, i quali non sono nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d'uomo, ma sono nati da Dio  E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre.” (Giovanni 1:9-14)La misericordia di un Dio “compassionevole, lento all'ira e di gran bontà” era stata promessa dai profeti:«Ma da te, o Betlemme, Efrata, piccola per essere tra le migliaia di Giuda, da te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni.  Perciò egli li darà in mano ai loro nemici, fino al tempo in cui colei che deve partorire partorirà; e il resto dei suoi fratelli tornerà a raggiungere i figli d'Israele». Egli starà là e pascolerà il suo gregge con la forza del Signore, con la maestà del nome del Signore, suo Dio. E quelli abiteranno in pace, perché allora egli sarà grande fino all'estremità della terra. Sarà lui che porterà la pace. (Michea 5:1-4)“Perciò il Signore stesso vi darà un segno: ecco, la giovane concepirà, partorirà un figlio, e lo chiamerà Emmanuele.” (Isaia 7:14)Queste parole venivano scritte da Michea e da Isaia attorno al 736 avanti Cristo, circa trenta anni dopo che Giona era stato a Ninive: Dio prometteva misericordia a tutto il  popolo. Ed era una misericordia inaspettata; piuttosto che punire la nostra ribellione, Dio decideva di venire in soccorso... esattamente come aveva fatto a Ninive.Giona era stato chiamato a salvare un'intera città e, forse, l'intera nazione di cui Ninive era capitale, a dimostrare una misericordia che Dio avrebbe poi esteso a “tutto il popolo” Questo fece di Giona un "estensore della misericordia".Come ci si comporta, o come ci si dovrebbe comportare dinanzi a un Dio che elargisce gratuitamente il suo perdono? Che manda nelle nostre vite speranza, fede, gioia, pace? Leggiamo  Giona 4:5-11 "Poi Giona uscì dalla città e si mise seduto a oriente della città; là si fece una capanna e si riparò alla sua ombra, per poter vedere quello che sarebbe successo alla città.  Dio, il Signore, per calmarlo della sua irritazione, fece crescere un ricino che salì al di sopra di Giona per fare ombra sul suo capo. Giona provò una grandissima gioia a causa di quel ricino.  L'indomani, allo spuntar dell'alba, Dio mandò un verme a rosicchiare il ricino e questo seccò.  Dopo che il sole si fu alzato, Dio fece soffiare un soffocante vento orientale e il sole picchiò sul capo di Giona così forte da farlo venir meno. Allora egli chiese di morire, dicendo: «È meglio per me morire che vivere».  Dio disse a Giona: «Fai bene a irritarti così a causa del ricino?» Egli rispose: «Sì, faccio bene a irritarmi così, fino a desiderare la morte».  Il Signore disse: «Tu hai pietà del ricino per il quale non ti sei affaticato, che tu non hai fatto crescere, che è nato in una notte e in una notte è perito;  e io non avrei pietà di Ninive, la gran città, nella quale si trovano più di centoventimila persone che non sanno distinguere la loro destra dalla loro sinistra, e tanta quantità di bestiame?»” (Giona 4:5-11)Non c'è speranza, né fede, né gioia, né pace in Giona; invece di essere in città a festeggiare con i Niniviti, Giona se ne va in preda alla frustrazione.Il versetto 5 dice che “Giona uscì dalla città e si mise seduto a oriente della città... per poter vedere quello che sarebbe successo alla città”. Giona voleva vedere la punizione, e invece vede il perdono. Giona voleva vedere il fuoco dal cielo, e invece vede la benedizione che scende dal cielo. Giona era stato mandato per essere un “estensore di grazia”. Anche se riluttante, Giona aveva comunque adempiuto ai piani di salvezza di Dio.Esattamente come aveva anticipato attraverso Isaia e Michea, Dio diceva avrebbe mandato un Salvatore. Il piano di Dio, da sempre, non è stato quello di giudicare, ma di salvare: Giovanni dirà:“Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.” (Giovanni 3:17)Notate l'ultima parte del versetto: “perché il mondo sia salvato”: gli angeli avevano parlato di una “grande gioia per tutto il popolo”. Il mondo, il popolo; Natale è il compimento dell'opera di un Dio “lento all'ira e di gran bontà” verso tutti, offerta per coloro che avrebbero riconosciuto in quel bimbo, nato da una giovane donna, il Salvatore.E' facile per noi giudicare Giona: dire “Hai sbagliato!” Dovevi subito obbedire al tuo Signore! Non dovevi essere così riluttante!”. Facile, perché abbiamo il Natale, perché abbiamo visto la misericordia, inaspettata ma promessa, di Dio scendere e farsi uomo. Giona conosceva per “sentito dire” le caratteristiche di Dio, noi le abbiamo viste. Dio ha mandato ben più di Giona a recare la “... buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà” (Luca 2:10)” E noi? Quale è il nostro compito a Natale?  Noi che abbiamo visto la misericordia in azione? Essere il popolo che riceve, oppure essere un Giona migliore che annuncia? Paolo ha detto:“Or sappiamo che tutte le cose cooperano al bene di quelli che amano Dio, i quali sono chiamati secondo il suo disegno. (Romani 8:28)Paolo dice che che tutte le cose cooperano al bene, ed è come dire che “Dio coopera al bene"; Dio non può e non vuole operare da solo per la salvezza del mondo e del popolo. Dio da sempre ha voluto coinvolgere “quelli che amano Dio” nella sua opera di salvezza per il popolo.  Coloro che amano Dio non stanno fermi attendendo che il bene gli piova addosso, ma si muovono verso il bene, lo trasmettono agli altri, sono testimoni, non riluttanti come Giona; è solo allora che Dio aggiunge la sua benedizione.Non limitiamoci a festeggiare il Natale “tra di noi”, tra “quelli che amano Dio” , ma testimoniamolo e operiamo sapendo che la salvezza è davvero discesa sulla Terra. Perché quando non lo facciamo, possiamo diventare un po' come Giona; testimoni riluttanti della misericordia di Dio.E cosa ne sarà di quel missionario riluttante di Giona? Dio punirà il suo atteggiamento di riprovazione perché si dimostra nei fatti  “lento all'ira e di gran bontà” con i Niniviti?  Incredibilmente Dio, non punisce, ma insegna qualcosa a Giona attraverso una semplice pianta.Una piccola parentesi: nell'originale in ebraico non dice che pianta fosse, e non so perché in Italia i traduttori abbiano deciso per un ricino, che è un albero si, ma che ci mette un bel pò a diventare adulto da dare ombra e che non fa tanta ombra. Era dunque una pianta che aveva foglie larghe da dare molta ombra.Dio fa nascere una pianta per dare ristoro a Giona; lui ne prova piacere e pensa “Dio mi sta benedicendo”. Poi Dio gli toglie la pianta, e Giona è così avvilito che chiede di morire: “ Lo sapevo ; hai fatto quello che non volevo, salvare i Niniviti che odio, ora mi togli anche la pianta e l'ombra. Sei contro di me!” Capita anche a noi, di avere periodi in cui vediamo i frutti della nostra testimonianza, e vediamo che la nostra vita “va bene”: la famiglia, il lavoro, il mondo che ci ruota attorno... tutto vè in sintonia: Ed associamo la benedizione al nostro testimoniare; il che, può essere.Ma poi, quando la situazione si mette male, ed in famiglia, al lavoro, nella nostra vita sorgono problemi, pensiamo “Dio non si cura più di me! Dio è contro di me! Dio mi ha abbandonato!”.Il pericolo, per chi ha creduto in quel primo Natale, è che  il nostro impegno a testimoniare agli altri della Luce discesa in terra sia definito dalle circostanze della nostra vita, non dalla nostra relazione con l'Onnipotente.Dio sta aiutando Giona ad acquisire una prospettiva differente, più alta; a smettere di pensare solo a se stesso, a smettere di pensare solo al momento. Ad avere una prospettiva più ampia,  una visione per “tutto il popolo”, non solo per una parte del popolo.Gesù è venuto, ma non solamente per coloro che già credevano in Dio, non solamente per coloro che già operano il bene, ma per tutti. Paolo afferma:“Come dicono le Scritture: «Non cʼè nessuno che sia giusto, nemmeno uno....Tutti, senza, distinzione, sono dei peccatori senza la gloria di Dio, ma possono essere resi giusti gratuitamente, per dono di Dio, mediante la redenzione, che troviamo soltanto in Gesù Cristo.” (Romani 3:10, 23-24 PV)Nessun giusto; tutti hanno bisogno del Dio che scende in terra e nasce a Natale.Il Libro di Giona si conclude in modo “anomalo” per un libro della Bibbia: con una domanda che Dio fa a Giona... e a ciascuno di noi:“Dio disse a Giona: «Fai bene a irritarti così a causa del ricino?»... «Tu hai pietà del ricino per il quale non ti sei affaticato, che tu non hai fatto crescere, che è nato in una notte e in una notte è perito;  e io non avrei pietà di Ninive, la gran città, nella quale si trovano più di centoventimila persone che non sanno distinguere la loro destra dalla loro sinistra, e tanta quantità di bestiame?»” (Giona 5:9-11)Nel turbine della nostra vita, possiamo tendere a dimenticare il Natale; a dimenticare che Dio è sceso in terra ed è venuto a saldare il conto per l'intera umanità, non solo per  coloro che sono “del suo partito”. La salvezza doveva essere accessibile a tutti, non ad una sola casta, ad un solo popolo, ma a “tutto il popolo”. Questa è la natura di un Dio “misericordioso, lento all'ira e di gran bontà”. Questa è la natura del Natale.Non dobbiamo mai dimenticare che siamo tenuti a testimoniare di questa misericordia in qualsiasi modo e in qualsiasi momento della nostra vita, lieto o doloroso. Quando ci sposiamo, promettiamo all'altro di amarlo e essergli a fianco e di supporto “nella buona e nella cattiva sorte, in ricchezza o povertà, in salute o malattia”.  Se promettiamo questo ad un altro essere umano, come figli e figlie di Dio, siamo tenuti a una promessa ben più solenne; essere  testimoni della nascita di Gesù, indipendentemente da chi siamo, cosa facciamo, come viviamo. Fare quello che fecero i primi testimoni di quella nascita miracolosa:“Quando gli angeli se ne furono andati verso il cielo, i pastori dicevano tra di loro: «Andiamo fino a Betlemme e vediamo ciò che è avvenuto e che il Signore ci ha fatto sapere». Andarono in fretta e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia;  e, vedutolo, divulgarono quello che era stato loro detto di quel bambino. E tutti quelli che li udirono si meravigliarono delle cose dette loro dai pastori. (Luca 2:15-18)La domanda di Dio a Giona è ancora valida ai giorni nostri: e merita una risposta. Se la risposta è “Si, sappiamo che sei un Dio “lento all'ira e di gran bontà” che hai misericordia di tutto il popolo”, allora quale deve essere il nostro atteggiamento verso i mondo?Il Natale non è solo la gioia di vedere la misericordia inaspettata ma promessa di Dio all'opera, ma anche una  sfida per ciascuno che vede, crede, accetta e segue quel bimbo che diverrà un uomo e salirà il Golgota al posto nostro.Nel mezzo di tutte le emozioni che stiamo vivendo, usciti da una pandemia, con una guerra tremenda alle porte di casa, una crisi energetica ed economica che affligge ciascuno di noi, potremmo sentire frustrazione e rabbia; la domanda per Giona vale anche per noi: «Fai bene a irritarti così?».Il Dio “misericordioso, lento all'ira e di gran bontà”,  che non vuole che nessuno perisca, ma che tutti giungano al pentimento, è realmente disceso: anche se non il 25 dicembre, ma è disceso. E noi siamo chiamati ad essere suoi testimoni.Buon Natale.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM--- GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD

Keration Podcast
Musica: scegliere con cura

Keration Podcast

Play Episode Listen Later Dec 24, 2022 4:29


All'inizio di una nuova giornata, è normale accendere i dispositivi elettronici presenti in casa. Fra di essi probabilmente ce n'è anche uno che permette di ascoltare la musica. Quando ci si siede in macchina, è normale accendere l'autoradio. Anzi, spesso è impostato per accendersi in automatico quando si gira la chiave. E, subito dopo, parte la musica. È normale ascoltare la musica per rilassarsi. Ascoltare musica è normale. Sei d'accordo? Allora, questo episodio ti aiuterà a trarre beneficio dalla musica, a evitare le sue insidie e a scegliere saggiamente cosa ascoltare. I benefici Ascoltare musica si può paragonare al mangiare cibo. In entrambi i casi, il tipo giusto nella giusta quantità può fare bene. Per esempio: · La musica può migliorare il tuo umore. Se stai avendo una brutta giornata, puoi ascoltare la tua musica preferita e provare un sollievo quasi immediato. · La musica può portarti indietro nel tempo. Spesso, l'ascolto di determinate canzoni fa tornare alla mente qualche bel ricordo; quindi, ti rende felice. · La musica può creare un potente legame di unità. La musica ha un linguaggio universale. Anche quando stai in compagnia di qualcuno che parla una lingua diversa, la musica non cambia. Parlerà la sua stessa lingua. · La musica può aiutarti a coltivare qualità preziose. Imparare a suonare uno strumento musicale ti aiuta a sviluppare disciplina e pazienza. Non è qualcosa che puoi padroneggiare rapidamente. L'unico modo per migliorare è facendo pratica. Le insidie Alcune musiche, come il cibo contaminato, possono essere velenose. Perché? Molte canzoni contengono testi sessualmente espliciti. Sembra che tutte le canzoni più belle parlino solo di sesso. Non cercano nemmeno più di nasconderlo. Un po' di musica può immergerti nella tristezza. Alcuni brani musicali possono deprimerti e travolgerti. La musica triste può causare pensieri oscuri. Chiediti: ‘La musica che ascolto mi fa concentrare sui pensieri negativi?'. Un po' di musica può incitarti all'ira. La musica arrabbiata, disgustosa e odiosa è un sottile pericolo. Si è notato che, dopo l'ascolto di quel tipo di musica, alcuni si ritrovano con una marcata differenza d'umore. Chiediti: ‘La musica che ascolto mi rende aggressivo, forse anche insensibile ai sentimenti degli altri?'. Cos'altro dire? Sii selettivo. Non sarà sempre facile, ma ti sarà d'aiuto. Mentre ascolti la radio, passa una canzone con un ritmo coinvolgente, ma poi senti il testo e ti rendi conto che va contro i tuoi principi. Cosa potresti fare? Cambia stazione. Non sottovalutare l'effetto che la musica può avere su di te. CONCLUSIONI La musica può cambiare enormemente il nostro umore e, se non stiamo in guardia, la musica che scegliamo può avere effetti negativi di cui potremmo non accorgercene finché non siamo già agganciati. Anche una canzone che ascolti solo un paio di volte può restare nella tua testa per sempre. Quindi faresti bene rifiutare immediatamente una canzone se sembra essere cattiva. Altrimenti si imprimerà nella tua mente. --- Send in a voice message: https://anchor.fm/corgiov/message

Commento al Vangelo di don Nicola
Nascita di Giovanni Battista (Lc 1,57-66)

Commento al Vangelo di don Nicola

Play Episode Listen Later Dec 23, 2022 5:03


per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei.Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All'istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui.

La Gioia del Vangelo
Feria di Avvento

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Dec 23, 2022 3:33


Dal Vangelo di Luca 1,57-66 In quei giorni, per Elisabetta si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva manifestato in lei la sua grande misericordia, e si rallegravano con lei. Otto giorni dopo vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo con il nome di suo padre, Zaccarìa. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome». Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. All'istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Tutti coloro che le udivano, le custodivano in cuor loro, dicendo: «Che sarà mai questo bambino?». E davvero la mano del Signore era con lui. --- Send in a voice message: https://anchor.fm/vangelo/message

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi
#271 - Il fattore chiave che moltiplica le tue vendite

COPY PERSUASIVO™ di Andrea Lisi

Play Episode Listen Later Dec 20, 2022 20:31


Oggi parliamo di come massimizzare il tasso di conversione delle tue campagne.In particolare, ci concentriamo su come il tuo processo di vendita dovrebbe strutturarsi per stimolare al meglio i tuoi lead nel loro percorso decisionale.Come sai, molte aziende investono notevoli risorse in pubblicità.Non di rado, confezionano messaggi di vendita ben realizzati e settati sulle esigenze reali del pubblico.Ma spesso raccolgono risultati al di sotto delle aspettative. Anche se le ad intercettano utenti in target con le soluzioni offerte. La domanda sorge spontanea: Perché la gente non compra come dovrebbe?Forse gli inserzionisti trascurano qualcosa di importante - in modo sistematico?L'episodio di oggi ti aiuterà a gettare luce su questo problema.Hai Infatti l'opportunità di ascoltare i passaggi chiave dell'intervista che Andrea "il Baffo" Lisi ha rivolto a Vincenzo Gengaro - Imprenditore di successo e specialista in processi innovativi di vendita. (Convers(az)ione riservata ai soli membri del Club.)Attivo nel business online da oltre 20 anni, Vincenzo è fondatore e presidente di Punto Net, ente che eroga formazione. Questo vanta - tra le altre cose - collaborazioni con brand di rilievo nazionale come Ansaldo STS, Club Med e BTicino.Esperto in PNL, business coach, negoziatore e venditore seriale, nel 2020 ha dato alle stampe il libro “Best Seller - tecniche e modelli linguistici per diventare numeri uno nella vendita”.Nonostante la tecnologia abbia rivoluzionato i sistemi di vendita (basta pensare all'e-commerce), c'è ancora qualcosa di impareggiabile nel conferire una dimensione umana al marketing.Ascolta l'episodio per saperne di più.E ricorda: Il marketing è un gioco di squadra. Da solo non puoi andare lontano.*** I contenuti che condividiamo GRATIS ogni settimana sono delle “perle di conoscenza” che racchiudono insegnamenti frutto di esperienza sul campo, errori e (tanto) lavoro.Dunque ci aspettiamo che - nel loro piccolo - tornino utili al tuo modo di fare business.Ma la teoria da sola non basta a garantirti il successo. Se vuoi imparare davvero, hai bisogno di mettere in pratica le nozioni che apprendi.Allora…perché non passi all'azione?Il momento migliore per farlo…è ADESSO.Lascia che Copy Persuasivo® ti mostri come decine di professionisti e imprenditori hanno dato vita alla loro strategia SfornaClienti… …dal naming fino al primo funnel.Richiedi accesso alla prossima sessione del nostro Programma più intensivo.Non rischi NULLA, perché è l'unico in Italia con TRIPLA Garanzia di successo:https://www.copypersuasivo.com/psiEcco una piccola anteprima della puntata di oggi:[1:08] Chi è Vincenzo Gengaro. Come si è fatto strada nel mondo delle vendite partendo da zero, e “l'ingrediente segreto” del suo successo.[3:47] Perché dovresti andare oltre la tua lettera di vendita per far esplodere il tuo tasso di conversione. (Ecco cosa fare.)[5:52] Quali sono i “killer” che neutralizzano l'efficacia di qualunque campagna pubblicitaria.[8:33] Cosa rende l'inbound marketing un mezzo ideale per costruire un legame basato sulla fiducia con il tuo target.[10:18] 3 domande chiave da porre subito ai tuoi lead.[12:31] Come aggiungere un tocco di “magia persuasiva” al tuo pitch di vendita.[15:31] Come si forma un agente di vendita? Quanto tempo è necessario per prepararsi? Quali sono i requisiti base per partire?Risorse utili:Sito di Vincenzo Gengaro: https://www.vincenzogengaro.com/ Segui Vincenzo su LinkedIn: https://www.linkedin.com/in/vincenzo-gengaro/Punto Net Formazione: https://www.puntonetformazione.com Best Seller (libro): amzn.to/3FsWacy ►► Hai comprato libri e corsi di marketing, ma non sei ancora riuscito a impostare un sistema efficace di acquisizione clienti per la tua attività?Ecco come creare e mettere in moto la tua Macchina SfornaClienti in soli 3 mesi:https://www.copypersuasivo.com/psi ►► Hai un'azienda e vuoi smettere di stressarti in azienda 16 ore al giorno, studiare di notte libri e corsi dei “guru” e sprecare tempo con falsi clienti a caccia di sconti?Scarica la nostra Guida Salvavita per Imprenditori Imbruttiti (gratis) su:https://marketingpersuasivo.com/►►Ti piacerebbe fare del copywriting il tuo lavoro, ma non sai da dove partire?Leggi GRATIS la Guida definitiva su come diventare copywriter e renderla un'attività profittevole in meno di 1 anno:https://www.copypersuasivo.com/copywriting-come-imparare/►► Se non segui la Newsletter del “Baffo” Andrea Lisi, rimedia subito. Inserisci i tuoi dati su https://www.copypersuasivo.com/newsletter (riceverai in omaggio anche “24 Modelli Copia Incolla di Scrittura Persuasiva pronti all'uso”)

HBOLAX
The White Lotus Wrap Up: Cringey, Horny, and Misogyny!

HBOLAX

Play Episode Listen Later Dec 19, 2022 42:14


Katherine Dudas and Lizzy Pace give their season awards for White Lotus season 2!Allora!New Episodes every Monday. Subscribe today:Instagram:@hbolaxpod@pacecase@katherinedudas_YouTube:@hbolaxTikTok:@hbolax@pace_case@juniperfeaturefilm_Twitter:@hbolax@pacecase

Mangia come parli
Novara-Vercelli, tra riso e stelle

Mangia come parli

Play Episode Listen Later Dec 17, 2022


Oggi un itinerario ideale da percorrere anche in bici: da Novara a Vercelli lo spettacolo del "mare a scacchi" delle risaie si può ammirare pedalando tra abbazie e castelli e, ovviamente, con qualche pausa per degustare le delizie di questo pezzo di Piemonte. Il nostro viaggio non può che cominciare da un cuore campano che però è diventato un ambasciatore di questo territorio con le sue fresche tre stelle Michelin: parliamo di chef Antonino Cannavacciuolo che da questa settimana è anche su Sky Uno con Masterchef Italia e che poi ci accompagnerà attraverso la Strada Provinciale 229 fino a Novara, al suo Cannavacciuolo Café & Bistrot guidato in cucina dal giovane executive chef Vincenzo Manicone. Avete un amico o un'amica appassionato di moda e cibo? Allora abbiamo il perfetto regalo di Natale per lui o lei: è l'Italian Fashion Cookbook, il libro di Maria Vittoria Melchioni che raccoglie le ricette del cuore di stilisti iconici, modelle e vertici dell'industria della moda italiana. Da Novara continuiamo a seguire la via del riso che ci porta a Vercelli: in macchina è la SP11, in bici seguiamo o percorsi tra le risaie. É proprio l'area compresa tra Vercelli, Novara e Biella a fornire oltre la metà della produzione italiana. Tra le Prealpi del Monte Rosa e la piana del Vercellese nasce il pregiato Riso di Baraggia Biellese e Vercellese, unica DOP italiana del riso. Ce ne parla Carlo Zaccaria, Presidente Consorzio Riso di Baraggia Biellese e Vercellese. Da Vercelli proseguiamo sulla SP455 per arrivare alla nostra ultima tappa: siamo a Trino, dagli studenti dell'Istituto Alberghiero "Sergio Ronco" (distaccamento del Ferraris di Vercelli). Cosa ci hanno preparato? Ce lo racconta la preside Cinzia Ferrara.

Ascolta la Notizia
Ocean Viking, Piantedosi: «Non abbiamo detto noi a quella nave di andare in Francia»

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Play Episode Listen Later Dec 16, 2022 0:37


«Quel giorno non abbiamo fatto nulla nei fatti o nella intenzioni che volesse segnare una rottura con la Francia. La Ocean Viking ha scelto in piena autonomia di girare la prua e indirizzarsi in Francia. Non abbiamo detto noi a quella nave di andare in Francia. Allora domando, non è che forse l'obiettivo di questa nave era di creare un attrito politico con la Francia?». Lo ha detto il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi alla festa del decennale di Fratelli d'Italia tornando sul caso della Ocean Viking.

Start - Le notizie del Sole 24 Ore
Superbonus e Cilas, come sfruttare la nuova finestra

Start - Le notizie del Sole 24 Ore

Play Episode Listen Later Dec 14, 2022 8:05


Il vostro condominio ha deliberato i lavori entro il 24 novembre? Allora potete presentare la Cilas entro il 31 dicembre e usufruire ancora del Superbonus al 110%, altrimenti niente. Ma non pensate di fregare, il governo sta mettendo a punto delle contromisure. E poi l'Unione Europea annuncia l'introduzione dei dazi ambientali, una tassa di importazione su prodotti responsabili di ingenti emissioni. Infine, i numeri tragici della repressione in Iran, per non spegnere i riflettori su quanto sta accadendo

HBOLAX
The White Lotus S2 E7: You Got This! The Perfect Finale

HBOLAX

Play Episode Listen Later Dec 12, 2022 68:53


Katherine Dudas and Lizzy Pace break down the 7th episode of the second season of The White Lotus! Allora!New Episodes every Monday. Subscribe today:Instagram:@hbolaxpod@pacecase@katherinedudas_YouTube:@hbolaxTikTok:@hbolax@pace_case@juniperfeaturefilm_Twitter:@hbolax@pacecase

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
Non estinguere la Gioia di un Dio misericordioso - Giona 5 | 11 Dicembre 2022 |

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Dec 11, 2022


Gesù è disceso a Natale per portare la Gioia a tutti: non solo ai "giusti", ma soprattutto a coloro che non conoscono un Dio "lento all'ira e di gran bontà". Scendiamo in strada, e festeggiamo assieme a loro la Gioia che viene.---CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 10 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: 25 minutiOggi è la terza domenica di Avvento,  e  quella che ci rammenta la Gioia. L'angelo aveva detto ai pastori:"Non temete, perché io vi porto la buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo, il Signore.” (Luca 2 10:11)Da dove proviene la gioia nella nostra vita?  Quali eventi ci recano gioia, e quali ce la tolgono?Parlando di Giona, penso che vedere una intera città di centoventimila persone  convertirsi a Dio dovrebbe portare gioia, non è vero?  Sotto ogni aspetto si tratta di una campagna evangelistica di successo;  tutta la città ha risposto.Se avessi la possibilità di predicare a 120.000 persone  e dieci di queste venissero alla fede,  proverei gioia.  Lo faremmo tutti.   Sarà cos' anche per Giona? Vediamo:“Giona ne provò gran dispiacere e ne fu irritato. Allora pregò e disse: «O Signore, non era forse questo che io dicevo, mentre ero ancora nel mio paese? Perciò mi affrettai a fuggire a Tarsis. Sapevo infatti che tu sei un Dio misericordioso, pietoso, lento all'ira e di gran bontà e che ti penti del male minacciato. Perciò, Signore, ti prego, riprenditi la mia vita; poiché per me è meglio morire piuttosto che vivere». Il Signore gli disse: «Fai bene a irritarti così?»” (Giona 4:1-4)Giona non prova gioia, ma rabbia.  Che strano profeta è lui! Giona è un profeta che conosce bene come Dio sia incline  dal recedere dalle punizioni promesse:  basta leggere il libro di 'Esodo e quello di Numeri;  Dio è tornato  costantemente indietro dalle sue decisioni   anche se il popolo si è dimostrato "un popolo dal collo duro"  che non è mai stato grato per ciò che Dio stava facendo.Giona sembra dimenticare che, anche verso di lui,  Dio ha cambiato idea,  altrimenti  sarebbe morto in fondo al mare!  Dio è coerente con il suo carattere...  ma questo non porta gioia a Giona.“Anche quando ero a casa, a Gat-Efer sapevo che sarebbe successo. Sapevo che sarei andato a Ninive a predicare e che la gente si sarebbe pentita e che tu avresti perdonato. Lo sapevo. Tu sei un Dio lento all'ira e e di gran bontà, un Dio che recede dal mandare calamità. È sbagliato che tu sia così. E' sbagliato che tu perdono quella schifezza di gente dei Niniviti! Loro si MERITANO la tua punizione, Dio!””"Lento all'ira e di gran bontà": troverete questa frase 9 volte nella Bibbia;  solo che le altre volte era per vantare la bontà di Dio.  Questa volta invece e per fare una ramanzina a Dio:  “Dio, non si fa! Non puoi e non devi cambiare idea con quelle persone! Anzi, lo sai che c'è? La tua decisione è così sbagliata che, piuttosto di vedere i Niniviti salvi, preferisco morire. Ammazzami e facciamola finita!”Giona ha vinto il premio per l'evangelista di successo più ingrato di sempre.  Pensate quando torna a casa dalla moglie:  "Com'è andato il viaggio, caro?". "Beh, ho avuto una piccola deviazione, ma quando sono arrivato lì 120.000 persone si sono pentite in meno di tre giorni". "WOW! Stupendo!".  "Ma che dici! E' stata la mia peggiore crociata evangelistica da sempre".Persone come Giona ce ne sono a bizzeffe;  sono quelli che chiamo gli  "estintori della gioia",  ovvero quelli che vogliono spegnere la gioia  di scoprire un Dio che ha misericordia di noi, nonostante tutto.  Quelli che vogliono un Dio clemente con me,  che sono bravo e prego, e vado in chiesa, e do la decima,  e spietato con l'altro,  che bestemmia, ruba e non crede in Dio, figuriamoci andare in chiesa.Vi ricordate la parabola del figliuol prodigo?   Il figlio minore prende la sua eredità e la sperpera.  Il padre aspetta e, quando il figlio ritorna, corre da lui e lo tratta con il meglio.  L'estintore della gioia è il figlio maggiore:"Ecco, da tanti anni ti servo e non ho mai trasgredito un tuo comando; a me però non hai mai dato neppure un capretto per far festa con i miei amici.  Ma quando è venuto questo tuo figlio che ha sperperato i tuoi beni con le prostitute, tu hai ammazzato per lui il vitello ingrassato”." (Luca 15:29-30)Non c'è gioia per il ritorno del fratello perduto,  o  per una famiglia riunita.  Tutto ciò che prova è la sensazione di essere rimasto “fregato”:  “Io sono quello bravo, io sono quello che merita misericordia, non lui!” .  La misericordia del padre gli sembra mal riposta, eccessiva, sbagliata.  E la gioia, in questo modo, si estingueOppure nella parabola degli operai della vigna.  Gli operai che erano riusciti a lavorare alle 6 del mattino, all'inizio della giornata,  per tutto il giorno hanno assistito all'arrivo di un numero sempre maggiore di operai;   alle 9, a mezzogiorno, alle tre del pomeriggio  e un gruppo persino alle cinque del pomeriggio. In pratica all'ultimo gruppo assunto   non era rimasto che mettere a posto gli attrezzi e  innaffiare le viti.   Ma quando arriva l'ora della paga,  tutti ricevono la stessa somma:   un denaro per un giorno di lavoro, come era stato concordato tra tutti.“Perciò, nel riceverlo, mormoravano contro il padrone di casa dicendo: “Questi ultimi hanno fatto un'ora sola e tu li hai trattati come noi che abbiamo sopportato il peso della giornata e sofferto il caldo”.” (Matteo 20:11-12)E così, negli operai delle sei di mattina,  scatta il giudizio verso Dio e verso gli operai delle cinque di pomeriggio:  “Non è giusto che il padrone abbia misericordia e dia a tutti la stessa paga! Noi abbiamo lavorato. Noi abbiamo sudato, noi meritiamo tutti i soldi!”  E la gioia di avere una paga abbondante (pensate che con due denari il Buon Samaritano aveva offerto tre giorni di vitto e alloggio gratis al malcapitato picchiato per strada e derubato)  se ne va...  E non c'è gioia nel vedere che tutti hanno ricevuto un premio,  anche se sono arrivati tardi.Mostrare misericordia è sbagliato.  La gioia non deve essere per tutti.  La gioia deve essere riservata a pochi. La gioia deve essere meritata, sudata , faticata...  Dio non deve portare gioia a tutti,  ma solo a quelli che sono giusti davanti a lui:  quelli che si comportano bene,  che vanno nella chiesa giusta,  che pregano le preghiere giuste...E invece, scopriamo che la misericordia,  inaspettata ma promessa di Dio,  ha un piano differente.  Ricordate? In quel primo Natale gli angeli avevano detto:“Non temete, perché io vi porto la buona notizia di una grande gioia che tutto il popolo avrà...” (Luca 2:10)In quel primo Natale Dio ha mostrato che egli vuole la gioia per “tutto il popolo”;   per tutti quelli che ascolteranno, vedranno, capiranno,  e accetteranno il dono del Natale che è in Gesù.  Non per i giusti, ma per coloro che possono divenire giusti attraverso l'accettazione del Natale,  l'accettazione di un Dio che scende per salvarci. Isaia l'aveva detto:“...per la sua conoscenza, il mio servo, il giusto, renderà giusti i molti, si caricherà egli stesso delle loro iniquità.” (Isaia 53:11)Non siate estintori di gioiaSapete, anche senza volerlo, ognuno di noi può divenire un “estintore di gioia”,  Sappiamo di aver un Dio “lento all'ira e di gran bontà".  Ma poi, quando lo vediamo in azione,  e quell'azione non è come ce la aspettiamo,  e non è verso chi diciamo noi...  diventiamo tutti un po' Giona.“Sapevo che tu sei un Dio benevolo e compassionevole, lento all'ira e ricco d'amore, un Dio che si trattiene dal mandare calamità. Ma quella famiglia che abita in fondo alla via, che lascia sempre la macchina in mezzo alla strada, che alza la voce quando glie lo fai notare, che tiene a tutto volume la TV alle tre di notte... Quelli che non vanno mai in chiesa.. Quelli non meritano nulla! E' bene che nessuno parli loro di Gesù. E' bene che non siano salvati. Non per loro deve arrivare il Natale!”E lo stesso vale per tutte le varie gradazioni di “male”:  da chi non rispetta lo stop,  a chi scatena una guerra tra nazioni:  non per loro deve giungere la gioia!  Per loro ci deve essere solo giudizio!Talvolta siamo un po' come Gobbe;  Giobbe odiava i Niniviti.  Li odiava a ragione.  Non conoscevano Dio, il dio vero;  si prostravano davanti agli idoli;  uccidevano, e stupravano...  La loro punizione era giusta, dovuta, richiesta.  E invece, Dio li vedeva...  ed aveva compassione di loro. Tutto questo ha un solo nome: egoismo,  Quando pensiamo a noi stessi come i migliori,  quando reputiamo gli altri inferiori di molto a noi,  siamo “estintori di gioia”, siamo egoisti.  Paolo invece ha detto:“Non fate niente per motivi egoistici, non fate niente per esaltare voi stessi. Siate invece umili, considerando gli altri con riguardo, come se fossero migliori di voi.” (Filippesi 2:3 PV)Dio aveva continuato a vedere;  Dio vede ancora quel po' o quel tanto di Ninive nel mondo,  in chi governa, in chi agisce contro il prossimo,  (che equivale ad agire contro di lui).  Dio vede quel po' di Ninive che c'è in ciascuno di noi...  e, nonostante tutto,  manda la sua soluzione finale...  e si pente del male che avrebbe a ragione potuto farci, se lo accettiamo. La manda tra i peccatori,  non tra i santi,  perché i santi non hanno bisogno della misericordia inaspettata di Dio,  ma i peccatori si!  E chi più pecca, di più misericordia ha bisogno,  affinché possa provare la gioia di essere compreso accettato, salvato. Gesù stesso ha detto:“Vi dico che, allo stesso modo, ci sarà più gioia in cielo per un solo peccatore che si ravvede che per novantanove giusti che non hanno bisogno di ravvedimento.”  (Luca 15:7)Non dobbiamo essere “estintori di gioia”,  se  vediamo Dio all'opera:  Dio è alla ricerca di coloro che vivono a Ninive,  perché vuole portarli dalla morte alla vita,  dalla tristezza alla gioia. Giona pensava di averne il diritto;  Dio gli chiede: "Hai il diritto di esserlo?". Ma Giona che fa?“Poi Giona uscì dalla città e si mise seduto a oriente della città; là si fece una capanna e si riparò alla sua ombra, per poter vedere quello che sarebbe successo alla città.” (Giona 4:5).Giona si siede per controllare cosa sarebbe successo alla città;  in cuor suo forse si attendeva scendesse il fuoco dal cielo a bruciare Ninive...  E invece...Invece tutti in città festeggiano;  la gioia del Signore è la loro forza.  Festeggiano il perdono e la meraviglia di conoscere un Dio  che manda la salvezza, che cambia idea.  Celebrano il Dio Il Dio benevolo e compassionevole,  ”lento all'ira e di gran bontà e che si pente del male minacciato.”Questo Dio è venuto a loro  nel bel mezzo del loro male e della loro violenza,  della discordia, della paura  e del dubbio  e di tutto ciò che sono stati.  Questo Dio è venuto da loro!  Giona avrebbe dovuto essere lì, nella città, a festeggiare con loro!  Invece è fuori dalla città  a spegnere la gioia e la misericordia di Dio, arrabbiandosi sempre di più.  E, incredibilmente, Dio non punisce neanche Giona  per quella sua durezza di cuore,  ma lo fa riflettere:  “Hai il diritto di arrabbiarti, Giona? Pensaci su!”Abbiamo il diritto di spegnere la gioia di Dio  che deriva dalla sua misericordia?  A volte pensiamo che Dio dovrebbe punire,  e basta.  Punire chi scatena una guerra,  chi uccide,  chi opprime...  chi sta nel buio.Ma è Dio che decide,  e talvolta decide di non farlo;  non lo ha fatto con Ninive...  e ha deciso di non farlo mai più,  scendendo una notte di tanto tempo fa.Dio è venuto nel mezzo del male del mondo,  nel mezzo della violenza di un mondo che lo negava,  della discordia tra uomo e uomo,  tra popolo e popolo  tra nazione e nazione.  La luce è giunta, come afferma Isaia:“Il popolo che camminava nelle tenebre vede una gran luce; su quelli che abitavano il paese dell'ombra della morte la luce risplende.” (Isaia 9:1)E' questo che ci rammenta il Natale:  della Gioia discesa dal Cielo grazie a un Padre  “misericordioso, pietoso, lento all'ira e di gran bontà e che si pente del male minacciato.”Non estinguiamo la gioia di essere perdonati,  di avere un Padre così,  che vuole mostrare  misericordia a tutti,  non solo a quelli del “suo partito”.  Non sediamoci mai su una collina  aspettando di vedere il il giudizio, ma piuttosto scendiamo in città e festeggiamo la misericordia sul mondo.“Il Signore ha revocato la tua condanna e ha disperso i tuoi nemici. Il Signore, re d'Israele, è con te: non devi temere più nulla di male. Viene il momento quando si dirà a Gerusalemme: 'Non aver paura, città di Sion, non ti scoraggiare!  Il Signore tuo Dio è con te; è forte e ti salva! Esulta di gioia per te, nel suo amore ti dà nuova vita. Egli si rallegra per te con canti di gioia..” (Sofonia 3:15-17 TILC)Il Natale ci porta la Gioia; scendi in città esulta assieme al resto del mondo  per un Padre che si rallegra di te,  con canti di Gioia.Preghiamo.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM---GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD

PodArt Quattro Stagioni con Laura, by Alessandra Pasqui

Sei uno che dice sempre di sì, anche quando non ne hai voglia? Allora impara a dire di no: starai molto meglio! Trascrizione su www.podcastquattrostagioni.ch

Salotto del Terrore con Massimo&Andrea
L'Errante - 2: Così inizia

Salotto del Terrore con Massimo&Andrea

Play Episode Listen Later Dec 7, 2022 13:46


La realtà si arpionò alle sue tempie e dimenandosi penetrò come un parassita all'interno dell'ospite. L'errante guardò verso l'infinito del cielo, ma il cielo era di carta. Oltre quella parete di cellulosa vide sbattere due enormi palpebre e due occhi lo interrogarono di rimando ad uno scrutare privo d'interesse. Quello sguardo di vecchi amici da sempre vagamente sconosciuti, un po' perplessi, un po' immaturi o forse troppo saggi. Annichiliti, come bambini davanti la decapitazione di un cane. Come vecchi mutilati nell'anima in attesa dell'ultimo vento d'estate. L'errante sospirò e capì che quel libro non avrebbe mai avuto fine. Decise di partire, di accettare passivamente la sua vita, ma sapeva che nuovamente il destino avrebbe mosso le sue pedine.Sarà il muro di carta nel cielo a chiudersi sopra di te schiacciandoti tra le pagine di una storia che nessuno smetterà mai di scrivere, o saranno gli oceani della mente in cui sprofondi ogni giorno a portarti alla deriva come il messaggio di un naufrago? Allora l'errante si rese conto da quanto tempo non muoveva più davvero un passo, scoprendo così che l'infinito è un lungo scorrere verso il nulla, mentre tutto il mondo gira e per te non più. Mentre tu dimenticherai tutto, perché tutto questo è scomodo da sapere.Mentre tu chiuderai questo libro e smetterai di credere nella verità.Sito Web: https://www.massimomayde.itEmail: info@massimomayde.itFacebook:www.facebook.com/maydemassimoInstagram: massimo_maydePer acquistare i miei libri:https://fromhell.libriproibiti.com/index.php/2022/04/02/massimo-mayde/Gruppo Telegram del Salotto del Terrore: https://t.me/salottodelterrorePer contattarmi: info@massimomayde.itFacebook: https://www.facebook.com/maydemassimoInstagram: @massimo_mayde

HBOLAX
The White Lotus S2 E6: Generational Boys, a Deadbolt, and Coke in Palermo

HBOLAX

Play Episode Listen Later Dec 5, 2022 71:55


Katherine Dudas and Lizzy Pace break down the 6th episode of the second season of The White Lotus! Allora!New Episodes every Monday. Subscribe today:Instagram:@hbolaxpod@pacecase@katherinedudas_YouTube:@hbolaxTikTok:@hbolax@pace_case@juniperfeaturefilm_Twitter:@hbolax@pacecase

The Fierce Female Network
Indie Artist Joseph Lanyo, and Dani Allora Are On Air!

The Fierce Female Network

Play Episode Listen Later Nov 28, 2022 20:00


I am Joseph Lanyo and I am a young Afrobeat/Afro Gospel musical artist from the United States. I was born and raised in Togo, West of Africa. I speak both Ewe, my native dialect, and French, which I learned I learned at a young age. I remain true to my cultural roots despite having lived and been surrounded by western culture from the age of fourteen. My work contains African influences and musical facets, producing a beautiful fusion of melodies from a culture far away across the Atlantic Ocean. African instruments, gospel, and musical legends such as Burna Boy, Timaya, and Mr. Eazi have all inspired my work. I create African rhythms filled with entrancing lyrical choir melodies and stuttering percussion so that no matter where or when in life you are, they touch you and make you feel like moving to the music.

HBOLAX
The White Lotus S2 E5: A Trainer, a Nephew, and Alessio!

HBOLAX

Play Episode Listen Later Nov 28, 2022 70:09


Katherine Dudas and Lizzy Pace break down the 5th episode of the second season of The White Lotus! Allora!New Episodes every Monday. Subscribe today:Instagram:@hbolaxpod@pacecase@katherinedudas_YouTube:@hbolaxTikTok:@hbolax@pace_case@juniperfeaturefilm_Twitter:@hbolax@pacecase

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
Sperare in un Dio misericordioso – Giona 3 | 27 Novembre 2022

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Nov 27, 2022


CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 10 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: 24 minutiOggi è la prima domenica in cui per tradizione accendiamo la prima delle candele della Corona dell'Avvento,  quella che ci ricorda la Speranza. Paolo ha detto:“Questa speranza poi non ci porta alla delusione, perché, accada quel che accada, sappiamo che Dio ci ama e sentiamo dentro di noi il calore del suo amore che, per mezzo dello Spirito Santo, ci ha riempito il cuore.” (Romani 5:5 PV)E forse avrete notato anche che il titolo della serie di messaggi è cambiato: non è più una misericordia inaspettata,ma una misericordia promessa. Dio aveva promesso che avrebbe mandato qualcuno a riscattarci... ma nessuno si sarebbe aspettato che avrebbe mandato il Figlio a farlo.Ma questa è la natura di Dio: Dio è amore. Se qualcuno ti ama, lui ti ascolta; è per quello che la speranza è indissolubilmente legata alla preghiera: ecco cosa dice Dio nei Salmi, a proposito della preghiera.“...poi invocami nel giorno della sventura; io ti salverò, e tu mi glorificherai.” (Salmo 50:15)“Benedetto sia Dio, che non ha respinto la mia preghiera e non mi ha negato la sua grazia.” (Salmo 66:20) “Egli ascolterà la preghiera dei desolati e non disprezzerà la loro supplica.” (Salmo 102:17)“Perciò ogni uomo pio t'invochi mentre puoi essere trovato; e qualora straripino le grandi acque, esse, per certo, non giungeranno fino a lui.” (Salmo 32:6)Possiamo rivolgerci a Dio in qualsiasi occasione, in qualsiasi circostanza. Non importa cosa abbiamo fatto. Non importa in quale stato emotivo ci troviamo. Nulla dovrebbe impedirci di rivolgerci a Dio.Eppure... spesso ci fermiamo. E quando lo facciamo, ci troviamo in una lunga fila di persone che hanno fatto lo stesso. Non a caso Giona fa parte di queste. Soprattutto alla luce dell'ultimo versetto.“Perciò ogni uomo pio t'invochi mentre puoi essere trovato; e qualora straripino le grandi acque, esse, per certo, non giungeranno fino a lui.” (Salmo 32:6) Leggiamo la situazione in cui si trova Giona:“Il Signore fece venire un gran pesce per inghiottire Giona. Giona rimase nel ventre del pesce tre giorni e tre notti. Dal ventre del pesce Giona pregò il Signore, il suo Dio, e disse: «Io ho gridato al Signore, dal fondo della mia angoscia, ed egli mi ha risposto; dalla profondità del soggiorno dei morti ho gridato e tu hai udito la mia voce. Tu mi hai gettato nell'abisso, nel cuore del mare; la corrente mi ha circondato, tutte le tue onde e tutti i tuoi flutti mi hanno travolto. Io dicevo: “Sono cacciato lontano dal tuo sguardo! Come potrei vedere ancora il tuo tempio santo?” Le acque mi hanno sommerso, l'abisso mi ha inghiottito; le alghe si sono attorcigliate alla mia testa. Sono sprofondato fino alle radici dei monti, la terra ha chiuso le sue sbarre su di me per sempre; ma tu mi hai fatto risalire dalla fossa, o Signore, mio Dio! Quando la vita veniva meno in me, io mi sono ricordato del Signore e la mia preghiera è giunta fino a te, nel tuo tempio santo. Quelli che onorano gli idoli vani allontanano da sé la grazia; ma io ti offrirò sacrifici con canti di lode, adempirò i voti che ho fatto. La salvezza viene dal Signore». E il Signore diede ordine al pesce, e il pesce vomitò Giona sulla terraferma.” (Giona 2:1-11)Ciò che ha pregato Giona nel ventre del pesce,sono le medesime parole (parola più parola meno) che il Signore aveva messo in cuore a Davide, Asaf e agli altri che hanno scritto i Salmi:"Io ho gridato al Signore, dal fondo della mia angoscia, ed egli mi ha risposto." (Giona 2:3).“Nella mia angoscia ho invocato il Signore, ed egli mi ha risposto.” (Salmo 120:1). “...ma tu mi hai fatto risalire dalla fossa, o Signore, mio Dio!” (Giona 2:7 b).“Benedici, anima mia, il Signore e non dimenticare nessuno dei suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, risana tutte le tue infermità; salva la tua vita dalla fossa, ti corona di bontà e compassioni...”(Salmo 103:2-4).“Quelli che onorano gli idoli vani allontanano da sé la grazia...” (Giona 2:9)“Detesto quelli che si affidano alle vanità ingannatrici; ma io confido nel Signore.”(Salmo 31:6).La Bibbia è un unico lungo piano, di libro in libro, di generazione in generazione, di evento in evento, che parla di Speranza, di una misericordia promessa, e che ci esorta a parlare con Dio.La scorsa volta avevamo detto che lo Spirito Santo ci aiuta quando non sappiamo cosa pregare. Ma la stessa cosa vale per la Bibbia. Quante volte vi è capitato che in una situazione vi venga in mente una Scrittura che parla proprio di quella situazione? Oppure state valutando cosa fare in una situazione di vita e vi viene in mente una parola della Scrittura e riconoscete che quella è la risposta che cercavate?La Bibbia, la Parola di Dio, è un “serbatoio” da cui potete attingere... ma solo se la leggete, la studiate, la memorizzate.Giona evidentemente lo aveva fatto. Ma che tipo di preghiera è? Potrebbe sembrare una preghiera di pentimento, in cui Giona torna in sé e confessa umilmente al Signore di aver peccato. Giona vede che Dio vuole avere misericordia di Ninive e che ha scelto Giona come suo strumento.Ho detto “potrebbe sembrare”... perché al capitolo 4 leggiamo:“Giona ne provò gran dispiacere e ne fu irritato. Allora pregò e disse: «O Signore, non era forse questo che io dicevo, mentre ero ancora nel mio paese? Perciò mi affrettai a fuggire a Tarsis. Sapevo infatti che tu sei un Dio misericordioso, pietoso, lento all'ira e di gran bontà e che ti penti del male minacciato. 3 Perciò, Signore, ti prego, riprenditi la mia vita; poiché per me è meglio morire piuttosto che vivere».” (Giona 4:1-3)Al capitolo 4 Giona è di nuovo sulla terraferma, è vivo e salvo, e non accetta la misericordia di Dio per Ninive; così, prega con rabbia.Ma al capitolo 2, invece, lui sta pregando quella che si definisce la "preghiera della trincea"; era quella che pregavano i soldati nella 1° Guerra Mondiale, dove gli eserciti si affrontavano l'uno di fronte all'altro e scavavano trincee per conquistare il terreno.Ogni giorno i soldati entravano nella trincea, e non sapevano se ne sarebbero usciti vivi; e così pregavano: "Dio, se mi tiri fuori da questa situazione, farò tutto quello che vuoi".Giona sta recitando una preghiera da trincea. Osservate i tempi della preghiera "Dal ventre del pesce Giona pregò il Signore..." (Giona 2:2)."Io ho gridato al Signore, dal fondo della mia angoscia..." (Giona 2:3)"Io dicevo: “Sono cacciato lontano dal tuo sguardo!" (Giona 2: 4).“...ma tu mi hai fatto risalire dalla fossa, o Signore, mio Dio! Quando la vita veniva meno in me, io mi sono ricordato del Signore e la mia preghiera è giunta fino a te, nel tuo tempio santo. (Giona 2:7-8)Giona non spera... è semplicemente disperato. Pensava di voler solo essere gettato in mare e farla finita. Ma adesso realizza che è ancora vivo … o forse è morto (non lo sappiamo), ma comunque ancora pensa, riflette... e finalmente prega!. È una preghiera da trincea.Guardate l'atteggiamento di Giona nella preghiera: "Tu mi hai gettato nell'abisso, nel cuore del mare..." (Giona 2: 4)Mica è vero! E' stato lui a dire ai marinai di gettarlo come zavorra dalla nave per far placare i venti!E adesso invece dice che è Dio ad averlo buttato a mare! Dio è il colpevole!“Quando la vita veniva meno in me, io mi sono ricordato del Signore” (Giona 2:8).C'è voluto un bel po' per far decidere Giona di parlare con Dio! E adesso, nel ventre del pesce, pensa: “Bisogna che succeda qualcosa prima che parta della digestione del pesce”. E si ricorda solo allora di pregare! Ma non ricorda che forse dovrebbe confessare il suo peccato, e magari chiedere scusa... anzi!“IO ho gridato al Signore... IO mi sono ricordato...la mia preghiera è giunta...” “Io l'ho fatto! La mia pietà. La mia spiritualità. I miei sforzi.”"Quelli che onorano gli idoli vani allontanano da sé la grazia; ma io ti offrirò sacrifici con canti di lode, adempirò i voti che ho fatto. La salvezza viene dal Signore».”. (Giona 2:9-10)"Guardami Dio. Non sono come quei pagani che non ti adorano. Sono molto meglio. Ti seguirò. Sarò fedele!”A dirla tutta, proprio in questo momento in superficie, su un mare calmo, quei cosiddetti marinai senza valore, adoratori di idoli, invocano il nome del Signore. E il loro timore di Dio è diventato timore., stupore, meraviglia, riverenza... per il Signore!Capita, quando ci troviamo nella trincea, di ricordare a Dio perché dovrebbe salvarci... evitando accuratamente di ricordare perché dovrebbe non farlo. Per i nostri peccati, per le nostre mancanze, per i nostri rifiuti... Se fossimo onesti, Dio dovrebbe girarsi dall'altra parte... e non guardare Giona... e nemmeno noi!Ma non lo fa! Giona viene salvato dalla misericordia inaspettata di Dio. Le preghiere di Giona possono essere pronunciate nella più completa disperazione, ma Dio le ascolta comunque. E Dio risponde ancora ad esse. Risponde a Giona... e anche a noi!Non perché ci siamo umiliati. Non perché abbiamo detto le parole giuste. Non perché abbiamo l'atteggiamento giusto. E certamente non perché in qualche modo siamo migliori degli altri. Ma solo perché il suo carattere è la misericordia.Giona non aveva visto la misericordia promessa da Dio all'opera, noi si, in quel primo Natale... senza che avessimo chiesto scusa, senza che ci fossimo pentiti... solo perché Dio aveva promesso che avrebbe avuto misericordia di noi.Per Giona aveva scelto un pesce per portare la Salvezza; per tutti noi ha scelto una Vergine Ha mandato un bambino, attraverso una giovane donna:“Perciò il Signore stesso vi darà un segno: ecco, la giovane concepirà, partorirà un figlio, e lo chiamerà Emmanuele.” (Isaia 7:14) "...che tradotto vuol dire 'Dio con noi'". (Matteo 1:23 b)È un momento che racchiude pienamente la misericordia inaspettata di Dio che ci da Speranza.Anni dopo, a quel figlio, nato da una Vergine, qualcuno avrebbe chiesto un altro segno:“Allora alcuni scribi e farisei presero a dirgli: «Maestro, noi vorremmo vedere da te un segno». Ma egli rispose loro: «Una generazione malvagia e adultera chiede un segno; segno non le sarà dato, se non il segno del profeta Giona. Poiché, come Giona stette nel ventre del pesce tre giorni e tre notti, così il Figlio dell'uomo starà nel cuore della terra tre giorni e tre notti.” (Matteo 12:38-40)Qual è il segno? Un luogo che dovrebbe essere un luogo di morte definitiva, dopo tre giorni si rivela un luogo di vita. Il ventre di un pesce gigante. E il cuore della terra, che è una tomba.Non si va deliberatamente in questi luoghi e non ci si aspetta di tornare. Ma Giona lo fece. E Gesù dice ai farisei che lo farà anche lui. Sappiamo che è esattamente quello che è successo. È successo perché un Dio misericordioso ha voluto salvare un popolo peccatore che si trovava in una situazione disperata.Dio ha fatto questo in quel primo Natale, ancor prima che coloro che fuggono da Lui si rendessero conto che Egli sta attivamente creando una strada, una via, una salvezza.Gesù viene a Natale per aprirla: dalla morte certa alla vita eterna. Dal ventre della morte, che sia un grande pesce, una tomba, o una vita lontana dal Padre, alla speranza di un altro giorno, di un'altra vita, di una vita nuova in Cristo. Rinati!Il segno di Giona è la Speranza! La speranza per noi peccatori che pregano nella trincea, che affondano disperatamente, che mangiano le alghe, che vivono nella trincea. E' la misericordia inattesa di Dio, ma che Dio aveva promesso... e Dio è fedele! La misericordia che salverà. Il segno di Cristo è la Speranza... quella con la esse maiuscola, giunta sulla terra attraverso una Vergine che partorisce colui che sarà la misericordia inattesa ma promessa, di Dio che ci trae fuori dalla morte del peccato e ci proietta verso una vita vissuta assieme al nostro Padre. Nascerà Emmanuele, Dio con noi! Preghiamo.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM---   GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD

Salotto del Terrore con Massimo&Andrea
L'Errante - 1: Prologo e Monologie

Salotto del Terrore con Massimo&Andrea

Play Episode Listen Later Nov 27, 2022 35:15


La realtà si arpionò alle sue tempie e dimenandosi penetrò come un parassita all'interno dell'ospite. L'errante guardò verso l'infinito del cielo, ma il cielo era di carta. Oltre quella parete di cellulosa vide sbattere due enormi palpebre e due occhi lo interrogarono di rimando ad uno scrutare privo d'interesse. Quello sguardo di vecchi amici da sempre vagamente sconosciuti, un po' perplessi, un po' immaturi o forse troppo saggi. Annichiliti, come bambini davanti la decapitazione di un cane. Come vecchi mutilati nell'anima in attesa dell'ultimo vento d'estate. L'errante sospirò e capì che quel libro non avrebbe mai avuto fine. Decise di partire, di accettare passivamente la sua vita, ma sapeva che nuovamente il destino avrebbe mosso le sue pedine.Sarà il muro di carta nel cielo a chiudersi sopra di te schiacciandoti tra le pagine di una storia che nessuno smetterà mai di scrivere, o saranno gli oceani della mente in cui sprofondi ogni giorno a portarti alla deriva come il messaggio di un naufrago? Allora l'errante si rese conto da quanto tempo non muoveva più davvero un passo, scoprendo così che l'infinito è un lungo scorrere verso il nulla, mentre tutto il mondo gira e per te non più. Mentre tu dimenticherai tutto, perché tutto questo è scomodo da sapere.Mentre tu chiuderai questo libro e smetterai di credere nella verità.--------L'Errante, di Massimo Maydehttps://www.massimomayde.itInstagram: massimo_mayde

HBOLAX
The White Lotus S2 E4: Female Friendships, Bro Code, and Weed Undies

HBOLAX

Play Episode Listen Later Nov 21, 2022 76:18


Katherine Dudas and Lizzy Pace break down the 4th episode of the second season of The White Lotus! **apologies for a couple character name mistakes by Katherine in this one lol**Allora!New Episodes every Monday. Subscribe today:Instagram:@hbolaxpod@pacecase@katherinedudas_YouTube:@hbolaxTikTok:@hbolax@pace_case@juniperfeaturefilm_Twitter:@hbolax@pacecase

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
La nostra identità davanti a un Dio misericordioso - Giona 2 | 20 Novembre 2022 |

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Nov 20, 2022


Nella tempesta, come credenti abbiamo due possibilità: tacere, ed essere zavorra inutile, o proclamare Dio, e portare conforto e salvezza. Anche quando la tempesta è dentro di noi.---CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 10 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: XX minutiLa settimana scorsa abbiamo concluso con Giona nella città di Iafo  che pagava il biglietto per salpare verso Tarsis.Abbiamo detto che Giona lo faceva per due ragioni: il timore di andare in una città di omicidi e perché trovava troppo inquietante la misericordia che Dio  stava estendendo alla città di Ninive.Un breve riassunto visivo delle azioni di Giona può essere visto guardando una mappa. La città natale di Giona è Gat-Efer. Ninive è il luogo in cui Dio ha chiamato Giona a fare l'annuncio. La città portuale di Iafo (l'attuale Giaffa) è il luogo in cui Giona si reca a prendere la barca. La località dove Giona era diretto è Tarsis, probabilmente in Spagna. Giona sta letteralmente andando nella direzione opposta... il più lontano possibile.Che cosa fa il Signore a questo proposito?  Il Signore manda una tempesta. Leggiamo Giona 1:4-16"Il Signore scatenò un gran vento sul mare, e vi fu sul mare una tempesta così forte che la nave era sul punto di sfasciarsi. I marinai ebbero paura e invocarono ciascuno il proprio dio e gettarono a mare il carico di bordo, per alleggerire la nave. Giona, invece, era sceso in fondo alla nave, si era coricato e dormiva profondamente. Il capitano gli si avvicinò e gli disse: «Che fai qui? Dormi? Àlzati, invoca il tuo dio! Forse egli si darà pensiero di noi e non periremo».  Poi si dissero l'un l'altro: «Venite, tiriamo a sorte e sapremo per causa di chi ci capita questa disgrazia». Tirarono a sorte e la sorte cadde su Giona. Allora gli dissero: «Spiegaci dunque per causa di chi ci capita questa disgrazia! Qual è il tuo mestiere? Da dove vieni? Qual è il tuo paese? A quale popolo appartieni?»Egli rispose loro: «Sono Ebreo e temo il Signore, Dio del cielo, che ha fatto il mare e la terraferma». Allora quegli uomini furono presi da grande spavento e gli domandarono: «Perché hai fatto questo?» Quegli uomini infatti sapevano che egli fuggiva lontano dalla presenza del Signore, perché egli li aveva messi al corrente della cosa.  Poi gli dissero: «Che dobbiamo fare di te perché il mare si calmi per noi?» Il mare infatti si faceva sempre più tempestoso. Egli rispose: «Prendetemi e gettatemi in mare, e il mare si calmerà per voi; perché io so che questa gran tempesta vi piomba addosso per causa mia».  Tuttavia quegli uomini remavano con forza per raggiungere la riva; ma non riuscivano, perché il mare si faceva sempre più tempestoso e minaccioso. Allora gridarono al Signore e dissero: «Signore, non lasciarci perire per risparmiare la vita di quest'uomo e non accusarci del sangue innocente; poiché tu, Signore, hai fatto come ti è piaciuto».  Poi presero Giona, lo gettarono in mare e la furia del mare si calmò.  Allora quegli uomini furono presi da un grande timore del Signore; offrirono un sacrificio al Signore e fecero dei voti." (Giona 1:4-17)Quando si scatena la tempesta Giona sa perfettamente perché. Non è la prima tempesta che vediamo nelle Scritture; anzi, la Bibbia ne è piena. Il profeta Geremia ne aveva annunciata una:“Ecco, la tempesta del Signore! Il furore scoppia, la tempesta imperversa, scroscia sul capo degli empi.  L'ira del Signore non si placherà, finché non abbia eseguito, compiuto i disegni del suo cuore; negli ultimi giorni lo capirete appieno.” (Geremia 23:19-20)I marinai sono esperti di quel tratto di mare, e subito capiscono che non si tratta di una tempesta “normale”; nessuna nuvola, nessun vento, nessun temporale l'ha preceduta ed annunciata; è scoppiata così, all'improvviso.E' per questo che, invece di remare, di lascare la randa, o di fare altro per governare la nave, si mettono tutti a pregare.Si, ma quale dio pregare? Provenendo probabilmente da più parti del medio oriente ognuno ne aveva uno o più: quale era quello che si era adirato, e perché? “ È il dio del mare che è stato offeso?  O il dio dei marinai?  O il dio dei venti?  Era il tuo dio o il mio?” Alla fine, tanto vale pregarli tutti!Ma una cosa la fanno per governare la nave:  gettano il carico in mare:  era una mossa disperata,  perché in pratica stavano gettando in mare il motivo per cui sarebbero stati pagati una volta a Tarsis. Ma dovevano alleggerire la nave, innalzare la linea di galleggiamento per farla stare un po' più in alto nell'acqua,  in modo da avere meno possibilità  che le onde la sommergessero.E Giona dove è? Dov'è il profeta che sente la voce di Dio? Quello che sa esattamente qual è il Dio da pregare?  Dove si trova? Cosa sta facendo? Semplicemente, dorme beato! Agli occhi del capitano  che Giona non ci provi nemmeno.   è un atto di assoluto egoismo  e di totale disprezzo per tutti gli altri sulla nave Avrebbe dovuto essere sul ponte a pregare assieme a tutti gli altri... pregare il suo dio, non dormire beato!Guardate questi due versetti:“La parola del SIGNORE fu rivolta a Giona, figlio di Amittai, in questi termini: «Àlzati, va' a Ninive, la gran città, e proclama contro di lei che la loro malvagità è salita fino a me».” ( Giona 1:2)“Il capitano gli si avvicinò e gli disse: «Che fai qui? Dormi? Àlzati, invoca il tuo dio! Forse egli si darà pensiero di noi e non periremo». (Giona 1:6)In cosa si somigliano?  Nella frase “ALZATI!” Capiamo che Giona  è uno di quelli che preferisce NON fare... evitare, lasciare ad altri... Paolo parla di quelli come lui in Romani:“Ora, come invocheranno colui nel quale non hanno creduto? E come crederanno in colui del quale non hanno sentito parlare? E come potranno sentirne parlare, se non c'è chi lo annunci?” (Romani 10:14)Giona avrebbe potuto salire sul ponte, dire a tutti :”Un attimo, è inutile che preghiate a questi dei inesistenti: ora pregherò io il vero Dio, colui che può placare la tempesta!” Che testimonianza sarebbe stata? Quanti si sarebbero convertiti? Quanti avrebbero rinunciato ai falsi dei? Perché è vero, offrono un sacrificio a Dio... ma quale Dio? Un Dio che non conoscono, perché Giona,   ancora una volta, fugge.Due applicazioni per  noi.  La prima.Quando vediamo altri nel pericolo che invocano altri dei, preghiamo assieme a loro, indicandogli il vero Dio, oppure dormiamo? Attenzione, perché nei momenti di pericolo, noi abbiamo sì Dio...  ma spesso anche noi abbiamo una serie infinita  di altri piccoli dei accessori... Il danaro, la fama, il sesso, l'amico potente... tutte cose che pensiamo possano “aiutare”, se non sostituire il vero Dio.Come credenti siamo tenuti a salire sul ponte  dove tutti ci vedono, e ci guardano, e a dare testimonianza di quale Dio sia in controllo di tutto.La seconda. Ve la spiego con il versetto di Romani che viene prima di quello che abbiamo letto:“...perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrai creduto con il cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvato...” (Romani 10:9)Se abbiamo confessato con la bocca, e creduto col cuore, allora abbiamo libero accesso all'aiuto del Padre; si chiama: preghiera. Paolo afferma:“Non angustiatevi di nulla, ma in ogni cosa fate conoscere le vostre richieste a Dio in preghiere e suppliche, accompagnate da ringraziamenti.” (Filippesi 4:6)Ed ecco, Giona affronta  una situazione che ha bisogno di preghiera.  Giona si alza e va sul ponte... Ma mentre gli altri pregano...lui no.  Non c'è traccia di Giona che parla a Dio.Non cambia nulla quando non parliamo con Dio. Giona tace. La tempesta continua.  Viene quindi attuata una nuova strategia. Opinabile. Tirare a sorte. Ma Dio la usa per puntare il dito su GionaE inizia l'interrogatorio dei marinai per capire perché Dio ce l'ha con Giona: “Che tipo di lavoro fai? Da dove vieni? Qual è il tuo Paese? Di quale popolo sei?". Io me l'immagino come se a Giona piovessero addosso tutte le domande assieme, urlate nella tempesta. E Giona risponde a fatica:“Sono un ebreo.  Sono nato nella famiglia dell'alleanza di Dio  e godo della speranza di essere adottato come figlio di Dio.  Ho la legge, il culto del tempio  e promesse che non sono state date a nessun'altra nazione.  La mia terra è Israele,  la terra promessa da Dio come suo luogo. Adoro l'Eterno, il Dio del cielo, che ha fatto il mare e la terra.”I marinai erano contenti di prendere i soldi di Giona che stava scappando dal suo Dio... Ma adesso capiscono che Giona stava fuggendo da qualcosa di veramente importante, e anche se non conoscono quel suo Dio, lo temono, e lo incolpano: “Perché hai fatto questo?”  gli dicono.E' la stessa frase con cui Dio si rivolge ad Eva: (letteralmente la stessa nell'originale in ebraico):“Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato»” (Genesi 3:13 CEI)Eva credeva forse che Dio non avrebbe vista? Giona credeva forse che Dio non lo avrebbe seguito? Assurdo! Irrealizzabile!  Ma anche noi, talvolta... spesso...  facciamo lo stesso!Se vi è di conforto (per me lo è)  sappiate che siamo in buona compagnia... il grande re Davide è un nostro sodale:“Davanti a te ho ammesso il mio peccato, non ho taciuto la mia iniquità. Ho detto: «Confesserò le mie trasgressioni al SIGNORE», e tu hai perdonato l'iniquità del mio peccato.” (Salmo 32:5)Basterebbe che Giona si pentisse, ammettesse la colpa, pregasse chiedesse perdono,  e tornasse al Signore... ma non lo fa... Nel capitolo 4 leggeremo queste parole: "O SIGNORE, non era forse questo che io dicevo, mentre ero ancora nel mio paese? Perciò mi affrettai a fuggire a Tarsis. Sapevo infatti che tu sei un Dio misericordioso, pietoso, lento all'ira e di gran bontà e che ti penti del male minacciato.".(Giona 4:2)Giona aveva capito il piano di Dio; salvare Ninive... e non gli piaceva! trovava troppo inquietante  il pensiero della misericordia inattesa di Dio verso i Niniviti; non la voleva, non la accettava. quindi fugge, quindi rimane in silenzio.E Giona, da credente, da figlio di Dio ribellandosi tacendo, diventa “altro”.“I marinai ebbero paura e invocarono ciascuno il proprio dio e gettarono a mare il carico di bordo, per alleggerire la nave. Giona, invece, era sceso in fondo alla nave, si era coricato e dormiva profondamente.” (Giona 1:5)."«Prendetemi e gettatemi in mare, e il mare si calmerà per voi; perché io so che questa gran tempesta vi piomba addosso per causa mia».". (Giona 1:12)“Poi presero Giona, lo gettarono in mare e la furia del mare si calmò.” (Giona 1:15).I marinai avevano gettato la merce che ormai era zavorra  per alleggerire la nave; Giona in questo momento non è più un figlio di Dio... è “zavorra”, un peso inutile, un peso di cui ci si può disfare...Mi chiedo quante volte sono stato solo zavorra perché non ho parlato con Dio, perché non ho parlato di Dio e perché ho disobbedito a Dio, e perché mi sono ostinato a non ammettere il mio errore.Credere in Cristo, si va bene,   ma seduto  al posto di pilotaggio,  vivendo a modo mio,  facendo le mie scelte,  seguendo i miei desideri  e non cercando il Signore in queste decisioni. Sono un cittadino del cielo.  Ma mi affido al mio denaro,  alla mia carriera,  al mio status,  al mio lavoro,  alla mia conoscenza,  alla mia abilità  e alla mia attenzione molto mondana.  Non ho parlato con Dio di tutto questo.Se faccio così, posso diventare “zavorra”. Zavorra che appesantisce la nave mia e degli altri, piuttosto che salvarla dalle onde.E questo spesso succede perché non accettiamo che la misericordia imprevista di Dio  è anche per noi,  quando capisco di aver smesso di parlare con Dio e di affidarmi a lui.E sarebbe bastato un  “Perdonami! Ho sbagliato, avevi ragione tu, ritorno ad ascoltare e a parlare con te” e non sarei più stato zavorra.Qual è la nostra identità? Non è quella di essere un peso; anche quando attraversiamo momenti di ribellione,  di interrogativi irrisolti,  di dubbio.Forse è una crisi di fede.  Forse siamo sopraffatti dagli eventi. Forse ci sentiamo come se le nostre parole rimbalzassero sul soffitto, e Dio ci avesse dimenticato.E non riusciamo ad accettare  che la misericordia inaspettata di Dio sia anche per noi,   nei dubbi, nella ribellione, nel fuggire lontano...Se, anzi, quando ci troviamo lì,  continuiamo a parlare con Dio.  Forse non sappiamo nemmeno cosa dobbiamo dire.  Anche lì Dio, nella sua misericordia, ha coperto quella situazione.“Nello stesso modo, anche lo Spirito Santo ci aiuta giorno per giorno nei nostri problemi e nelle nostre preghiere. Perché, in realtà, noi non sappiamo neppure per che cosa pregare, né pregare nel modo giusto, ma lo Spirito Santo prega per noi con tale sentimento, che non si può esprimere a parole.” (Romani 8:26 PV)“Dio, eccomi... vorrei parlare... ma non ho le parole.” Lo Spirito di Dio dentro di noi dice:  "Stai tranquillo, ci penso io".Questa è la misericordia inattesa di Dio. Questa è l'identità di essere figli... amati, ricercati, compresi, aiutati, perdonati.Giona non riuscì ad accettarla... ma noi non siamo Giona... e non vogliamo essere zavorra.E non dobbiamo fare nulla di più che parlare al nostro Dio.Preghiamo.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM---   GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD