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Si crede comunemente che per realizzarsi e sentirsi appagate nella propria vita sia necessario fare del proprio lavoro principale la sola fonte di senso, denaro e varietà.E invece è molto interessante per me poter aiutare le manager o dirigenti che mi chiedono aiuto in un momento di crisi professionale a mettere a punto delle soluzioni alternative, che non comportino necessariamente la necessità di lasciare un'occupazione tutto sommato comoda e fonte di stabilità e sicurezza, ma possano funzionare come ottima integrazione di ciò che sentono mancare nella loro vita. Qualche esempio? Penso a Valeria, che ha avviato la sua struttura ricettiva senza tuttavia dare le dimissioni dall'azienda in cui è quality manager, o ad Alessandra che - pur mantenendo il suo impiego - è riuscita a farsi spazio nel contesto pubblico e ad acquisire un ruolo di spicco nell'amministrazione locale, o a Paola che ha dato vita ad una fondazione culturale.Insomma: quello che potresti far nascere come side-project potrebbe rimanere un'attività parallela al tuo lavoro principale e non sostituirlo mai, oppure, al contrario, iniziare come un esperimento e poi trasformarsi nella tua occupazione, se è ciò che desideri. Ciascuna di noi ha il suo modo unico di sentirsi realizzata e in equilibrio con le sue ambizioni e necessità personali e familiari, l'importante è trovarlo! Se ti stai arrovellando da tempo su come trovare il tuo, possiamo certamente aiutarti! -----
Riconciliare le fatture: le AI ci riescono ?Sembra di si', invece no, sbagliano continuamente.L'ideale e' un tool ibrido e la gestione nativa dei dubbi/errori.Tutto questo e' possibile in locale ?E mi sono chiesto quale linguaggio di programmazione puo' lavorare al meglio in locale, senza avere alcun collegamento con Google e Microsoft.Ho trovato Laragon: crea l'ambiente di hosting presente sul web, ideale per far girare sul proprio pc le applicazioni (WordPress, Nextcloud) che tipicamente troviamo solo su internet.Insomma: poter lavorare in locale e' fattibile. Anche se non lo sappiamo. I software esistono e non sono nemmeno complessi.
Può una bevanda essere anche una potenza militare? Se è americana, forse è la cosa più probabile. Tutto comincia nel 1959 nel pieno della guerra fredda. Gli Stati Uniti avevano organizzato un'esposizione a Mosca per mostrare ai sovietici le meraviglie del capitalismo americano, da qui inizia la nostra storia, fatta di armi, marketing e manie di grandezza. Insomma, una perfetta storia americana.See omnystudio.com/listener for privacy information.
In questa puntata facciamo ordine nel caos del legalese, tra termini che usiamo male ogni giorno e parole trabocchetto che possono cambiare il senso di una legge. Ad esempio scoprirete che quella sul parabrezza non è una "contravvenzione" e che un semplice "ovvero" può essere talmente frainteso da scatenare battaglie legali lunghe trent'anni. Insomma, questa puntata sarà una guida pratica per criminali e trasgressori alle prime armi.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Hey ma c'è una nuova puntata di NAP!Questa volta niente gente scomparsa! Marica ci porta a Bald Head Island, in North Carolina, dove c'è un faro che si chiama ovviamente “Old Baldy” e che è stato teatro nel 1999 di una misteriosa morte. Parliamo della storia di Davina “Dee” Buff Jones, agente di polizia dell'isola che esce per un giro di pattuglia… e viene trovata morta. Suicido? Omicidio? Oppure omicidio mascherato da suicidio? Nel blocco centrale torna la storia paranormale, questa volta raccontata dalla nostra super ascoltatrice Delia. A completare il caos, oltre ai disturbi di Radio Maria, avremo pure una fastidiosa intrusione di Marica con il suo TG NAP edizione speciale.Stefano ci racconta la biografia della regina dell'horror psicologico, Shirley Jackson. Una vita intensa, durata troppo poco e forse parecchio triste, quindi preparatevi.Per riprenderci dalla tristezza, poi, chiudiamo rovinando un ricordo dell'infanzia: il cartone animato Dolce Remì. Una storia di sfruttamento minorile, jella cosmica e gente che muore. Insomma di Dolce non c'è niente, che fregatura!Tutti gli episodi, info, contatti e il libri per supportare il podcast:divanooscuro.it/nap
The Bear torna a sorpresa con “Gary” e subito dopo annuncia la sua 5ª e ultima stagione. I David di Donatello 2026 incoronano Le città di pianura, mentre Sorrentino resta clamorosamente a mani vuote. Nel frattempo, tra rinnovi e cancellazioni, HBO gioca d'anticipo con Harry Potter, Matt Shakman mette le mani su un nuovo film de Il Pianeta delle Scimmie e Apple TV punta su James Marsden per la serie spy-thriller Disavowed. Insomma: cucina emotivamente instabile, premi italiani, franchise immortali, rinnovi anticipati e Hollywood che continua a mungere qualsiasi proprietà intellettuale respiri ancora. (00:00) The Bear: episodio speciale “Gary” e annuncio della 5ª e ultima stagione (02:27) I vincitori dei David di Donatello 2026 (04:53) Rinnovi e cancellazioni della settimana (06:54) Harry Potter: HBO rinnova già la serie per una 2ª stagione (08:34) Matt Shakman su Il Pianeta delle Scimmie e James Marsden in Disavowed
Rispetto al passato, su Serial Minds si recensiscono molto meno serie che non sono ancora arrivate in Italia, perché con la sovrabbondanza di piattaforme ora disponibili anche nel nostro paese, pare quasi di fare i piantagrane ad andare a consigliare cose che non sono immediatamente disponibili. Questa settimana facciamo un'eccezione per The Other Bennet Sister, che è proprio una piccola delizia all'inglese, ma poi ci ributtiamo sulle cose a porta di abbonamento, dal finale di Daredevil a quello di Monarch Legacy of Monsters, passando per Euphoria, The Boys, momenti di colpevole razzismo e annunci personali. Insomma, c'è tutto quello che volete.(00:00:00) IntroduzioneComunicazioni personali a cui tengo molto(00:03:25) Le serie in arrivoVenerdì 8 maggio-In Utero (HBO MAX)-Unconditional (Apple TV)Martedì 12 maggio-The Punisher: One Last Kill (Disney+)-Devil May Cry Seconda Stagione (Netflix)Mercoledì 13 maggio-Good Omens Film Conclusivo (Prime Video)-Off Campus (Prime Video)Giovedì 14 maggio-Nemesis (Netflix)(00:17:13) Le newsIl rinnovo di Scrubs e pure quello di Harry Potter (che stupore, eh?)(00:19:29) Le recensioni no spoiler-Man on Fire (Netflix)-Monarch Legacy of Monsters finale (Apple Tv)-Star Wars: Maul - Shadow Lord Finale (Disney+)-The Other Bennet Sister (BBC)(00:32:26) La CommunityMostri, consigli e ricordi di gioventùLe recensioni spoiler(00:47:16) Euphoria 3x04 (HBO MAX, Sky e NOW)(00:52:50) Half Man 1x02 (HBO MAX)(00:55:39) The testaments 1x05-06 (Disney+)(00:57:08) Margo's Got Money Troubles 1x06 (Apple TV)(01:01:05) Daredevil: Born Again 2x08 (Disney+)(01:06:07) The Boys 5x06 (Prime Video)
In questa puntata- Focus: si va a nord, per parlare di metal, divinità norrene, soldi, freddo. Insomma, andiamo in Norvegia con Gabriele Sciarratta
Si chiama “Project Freedom”, è scattato ieri e ha come obiettivo quello di riaprire lo stretto di Hormuz al traffico marino. Secondo le intenzioni di Donald Trump, le forze armate americane dovrebbero forzare il blocco navale imposto dall'Iran dopo l'attacco del 28 febbraio di Usa e Israele, e “guidare le navi dei Paesi non direttamente coinvolti nella guerra, fuori dallo Stretto”. Un'azione i cui risultati sono poco chiari: nelle scorse ore è stato un susseguirsi di dichiarazioni e smentite. L'Iran ha annunciato che due loro missili avrebbero colpito una fregata della Marina Usa, dopo che la nave avrebbe tentato di entrare nello Stretto. Gli Stati Uniti hanno smentito la notizia per poi rilanciare che due mercantili battenti bandiera statunitense avrebbero attraversato con successo lo Stretto – informazione negata da Teheran – e annunciare: “Abbiamo il controllo, stiamo riaprendo il passaggio”. Anche qui è subito arrivata la smentita iraniana… Insomma, al momento su cosa stia accadendo, davvero, c'è grande confusione, confusione che regna anche sull'attuale stato delle trattative per trovare una soluzione al conflitto. Ne parliamo con: Andrea Vosti, corrispondente radio da WashintonNima Baheli, analista geopolitico italo-iraniano, esperto di intelligence e relazioni internazionaliFrancesca Caferri, giornalista di la Repubblica, esperta di Medio Oriente e Paesi del Golfo
Si chiama “Project Freedom”, è scattato ieri e ha come obiettivo quello di riaprire lo stretto di Hormuz al traffico marino. Secondo le intenzioni di Donald Trump, le forze armate americane dovrebbero forzare il blocco navale imposto dall'Iran dopo l'attacco del 28 febbraio di Usa e Israele, e “guidare le navi dei Paesi non direttamente coinvolti nella guerra, fuori dallo Stretto”. Un'azione i cui risultati sono poco chiari: nelle scorse ore è stato un susseguirsi di dichiarazioni e smentite. L'Iran ha annunciato che due loro missili avrebbero colpito una fregata della Marina Usa, dopo che la nave avrebbe tentato di entrare nello Stretto. Gli Stati Uniti hanno smentito la notizia per poi rilanciare che due mercantili battenti bandiera statunitense avrebbero attraversato con successo lo Stretto – informazione negata da Teheran – e annunciare: “Abbiamo il controllo, stiamo riaprendo il passaggio”. Anche qui è subito arrivata la smentita iraniana… Insomma, al momento su cosa stia accadendo, davvero, c'è grande confusione, confusione che regna anche sull'attuale stato delle trattative per trovare una soluzione al conflitto. Ne parliamo con: Andrea Vosti, corrispondente radio da WashintonNima Baheli, analista geopolitico italo-iraniano, esperto di intelligence e relazioni internazionaliFrancesca Caferri, giornalista di la Repubblica, esperta di Medio Oriente e Paesi del Golfo
Nella nuova puntata di Metalitalia Podcast (stagione 6, episodio 29) cerchiamo di rispondere a un interrogativo che molto spesso ci poniamo: ha senso continuare ad alimentare una macchina così complicata e colossale come Metalitalia nell'organizzare piano editoriale, uscita delle recensioni, articoli, interviste e quant'altro?Questo tipo di domanda è probabilmente una delle più diffuse in questo periodo storico anche nelle menti di alcuni musicisti che hanno preso strade diverse da tempo. Ci riferiamo ai VENOM (che lato Cronos pubblicano un nuovo album e si confermano headliner al Luppolo in Rock - lato Mantas/Abaddon proseguono con un tour celebrativo pieno di ospiti), ai tour celebrativi di uno stesso periodo storico di ACCEPT e UDO, o ancora alla riedizione dell'album solista di KERRY KING. Insomma, una serie di accadimenti che lasciano il campo a molteplici dubbi sul senso delle scelte recenti di determinati protagonisti della scena metal attuale.Da qualche tempo il METALITALIA PODCAST si trova all'interno del nostro PUB virtuale che trasmette rigorosamente dal vivo sulle nostre piattaforme social. Ci trovate live quindi su YouTube, Facebook e Instagram e – al termine dello streaming – su Spotify, Apple Music, Amazon Music, Google Podcasts, Deezer, Spreaker e molti altri.
Forse ancor di più della prima sfida con Fonseca a Indian Wells la prima di Sinner contro Rafael Jodar era molto, molto attesa. E come in quell'occasione le aspettative non sono state deluse, il match è stato infatti spettacolare e di alto livello ma in realtà è stato anche non così sorprendente. Si è visto quello che ci si aspettava, o meglio quello che io mi aspettavo: un ragazzo dalle qualità davvero speciali molto probabilmente un futuro campione e però dall'altra parte della rete un campione invece del tutto maturo che l'ha battuto ma gli ha fornito la forma più alta di rispetto: quella di essersi dovuto impegnare del tutto per vincere, di aver dovuto mantenere l'attenzione sempre alta, di aver dovuto giocare bene in situazioni di punteggio complesso. Insomma quello che accade quando un campione riconosce sul campo, nei fatti, il valore dell'avversario che in futuro potrebbe diventare un rivale.♥️ Abbonati e SOSTIENI questo canale. Avrai accesso alla chat con me gli altri abbonati e potrai guardare dei contenuti extra, esclusivi.→ https://www.youtube.com/channel/UCrUccQZNK2kQErhNEJqbBtw/join
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Ieri Vladimir Solovyev, propagandista russo al soldo di Vladimir Putin, ha attaccato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Gli insulti sono stati pronunciati dal soave Solovyev durante il suo programma di marchette putiniane. Se non fosse tutto così maledettamente grave da essere serio, anzi serissimo, verrebbe da ridere tanto è ridicolo e sgangherato l'attacco del distinto signore in questione. Insomma, dopo Donald Trump è il turno degli oligarchi russi. Meloni può andarne fiera. Riuscire a far incazzare così tanta gente, soprattutto questa gente, in un colpo solo deve essere motivo di orgoglio
Viaggiare attraverso un tunnel, incontrare una luce e vedersi passare tutta la vita davanti. Insomma le classiche cose che abbiamo sentito raccontare centinaia di volte ed è proprio per il fatto che le abbiamo sentite raccontare centinaia di volte, che gli scienziati si sono incuriositi e hanno voluto capire come mai ci sono così tante persone che raccontano la stessa versione dei fatti. E queste spiegazioni sono date dalle NDE, le esperienze pre-morte.See omnystudio.com/listener for privacy information.
In questa live analizziamo il tema del Flow, delle sue attinenze con le pratiche di meditazione e con lo stato di trance dell'ipnosi. Insomma un sacco di roba... camminando :-)
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8505GLI EQUIVOCI PIU' INGANNEVOLI SULLA RELIGIONEdi Don Stefano Bimbi Poniamoci una domanda importante per la nostra vita: cos'è la religione? Non dal punto di vista etimologico, teologico o sociologico. Ci chiediamo semplicemente: cosa vuol dire essere religiosi? Non lo si può certo chiedere a un ateo, uno dei tanti "padri spirituali" che sui media ci subissano di consigli e "verità" parziali. Sarebbe come chiedere a un cieco come sono i colori o a un sordo com'è la musica. Ma purtroppo, a volte, anche tra i cristiani, perfino tra quelli praticanti, ci possono essere delle visioni riduttive della religione. Considerando sotto un solo aspetto la religione vera, cioè il cristianesimo, questo diventa una caricatura di se stesso. Facciamo tre esempi.1) LA RELIGIONE RIDOTTA AI SOLI ATTI DI CULTOIl primo esempio è la religione ridotta a semplici atti di culto: aver detto le preghiere, fatto il segno di croce e la genuflessione, recitato il Rosario, ecc. La religione ridotta agli atti di culto, che evidentemente ci devono pur essere, ma non sono l'unica cosa. Non basta andare a Messa per essere poi a posto con Dio per tutta la settimana. Quando vado a portare la comunione alle persone inferme per prima cosa le confesso (cosa che non possono fare i ministri straordinari della comunione). Ebbene durante la confessione mi capita spesso di sentir dire: "non sono più una buona cristiana". Allora chiedo: "perché signora non si sente di essere una buona cristiana?". "Perché non vengo più alla Messa!" è l'immancabile risposta. Allora provo a dire che lei non può venire alla Messa essendo bloccata a letto. Cerco di spiegare che nel suo caso il precetto non obbliga, che offrire le preghiere nella sua situazione e soprattutto le sofferenze sono altrettanto, se non ancora di più, gradite al Signore rispetto a quando riusciva a venire a Messa. Niente, non riesco mai a convincerle. Evidentemente sentirsi manchevole non potendo fare gli atti di culto a cui era abituata vuol dire aver ridotto la religione al solo compimento di quegli atti.Stesso errore lo compie chi, ad esempio, dice: "Non mi aspettavo che quella signora ricorresse alla fecondazione artificiale: eppure viene sempre a Messa, la vedo dire il Rosario, indossa perfino il crocifisso al collo". Anche in questo caso si considera la persona come religiosa per aver semplicemente praticato gli atti esterni di culto. Quando una condotta di vita contraddice gravemente l'insegnamento morale della Chiesa non ci si deve stupire che quella stessa persona ci sembrasse religiosa, ma che avevamo giudicato quella persona come religiosa per il solo compimento degli atti esterni di culto. Ridurre la religione solo a questo ci fa dimenticare che la religione è molto di più. Perché se consistesse solo in atti di culto, una volta che ci si annoia di tali pratiche, non si vede il motivo per continuare a farle ed anzi si cercherà di fuggire da tutto ciò. Accade ad esempio che in vacanza ci si "dimentichi" di andare a Messa. Oppure che un giovane che ha appena ha fatto la cresima non si veda più in parrocchia. Come dargli torto se è passato il concetto che la religione è solo un atto di culto?2) LA RELIGIONE RIDOTTA A OBBLIGHI E DIVIETICome è chiaro nel punto precedente che gli atti di culto esterni ci debbano essere, altrettanto chiaro è che rispettare i Comandamenti è doveroso, ma di nuovo ridurre la religione solo a questo, fa sì che si pensi che la religione sia solo fare o non fare determinate cose. Questo errore si vede ad esempio in chi chiede al sacerdote se una certa cosa è peccato mortale o veniale. La questione è interessante ed è importante saper distinguere, almeno per sapere se si può fare la comunione oppure no. Del resto il Concilio di Trento invita i parroci a far presente ai fedeli che accostarsi all'eucaristia rimette i peccati veniali. Ma a volte si ha l'impressione che le persone siano interessate alla distinzione per poter poi dire: "Vabbè, se è solo peccato veniale lo posso fare, tanto non vado all'inferno per quello". A parte il fatto che reiterare i peccati veniali predispone al peccato mortale, è proprio il concetto di fondo che è sbagliato. Non si può ridurre la vita cristiana al non compiere i peccati mortali. Questo è il primo gradino di un cammino spirituale, ma non ci si può fermare lì. Non basta dire "Non faccio niente di male", ma occorre chiedersi se si è fatto tutto il bene possibile.L'idea che la religione sia limitata a quello che è obbligatorio e poi per il resto si è a posto è molto limitativa. È considerare la religione come pagare le tasse, ci si attiene al minimo obbligatorio e lo si fa pure malvolentieri. Nessun commercialista si sente dire da un cliente di lasciare allo Stato cento euro in più di quello che deve per legge. Non si pagano le tasse per amore dello Stato, ma perché si è costretti.Un altro esempio di religione ridotta a obblighi e divieti è la domanda che fanno spesso i giovani cristiani fin dove possano spingersi in campo sessuale durante il fidanzamento. La risposta che mi sembra migliore è che possono fare ciò che farebbero davanti ai loro genitori. Ovviamente questa non è la risposta che volevano. Allora si allontanano dalla confessione, limitandola ad appena prima di accostarsi alla comunione. Così pensano di aver adempiuto agli obblighi: "Faccio i peccati che voglio, ma tanto poi mi confesso". Un po' come pagare la multa per eccesso di velocità e poter così continuare a guidare l'auto.Insomma anche ridurre la religione a divieti ed obblighi porta la conseguenza che appena posso evado da essi, come sogniamo di fare con le tasse.3) LA RELIGIONE RIDOTTA A FARE DEL BENEUn'ultima visione riduttiva della religione, molto diffusa, è che questa sia soltanto fare del bene. L'importante è voler bene agli altri, rispettare tutti, non far male a nessuno. Chi pensa questo quando passo per la benedizione delle case si giustifica dicendo: "Non mi vede alla Messa, però faccio tanto del bene, ad esempio ho accudito mia mamma fino alla morte". Ovviamente rispondo che ha fatto bene, del resto è bello prendersi cura della mamma. Lei ci cambiava il pannolino da piccoli, adesso si invertono i ruoli. Ma pensare di essere a posto con Dio perché si è fatto del bene è aver ridotto la religione solo a questo.Un altro esempio è quello delle signore che frequentano la chiesa, ma il cui marito pur dicendosi cristiano, non è praticante. Un po' come se uno dicesse di essere un paracadutista, ma senza essere praticante, cioè senza mai buttarsi da un aereo. Un non-senso. Le signore in questione dicono che è vero che il marito non viene alla Messa, però è un brav'uomo, generoso e buono. Anche in questo caso si riduce la religione al compiere degli atti buoni. Fatti questi si è a posto. E pazienza, si fa per dire, se uno non viene mai a Messa violando così il precetto domenicale, non si confessa mai nonostante la Chiesa dica di confessarsi almeno una volta l'anno, è rimasto alle conoscenze del catechismo imparato da piccolo senza approfondire i temi legati alla Fede, non si sforza di abbandonare i vizi nei quali è immerso, ecc. Ma se l'unica cosa che conta è "fare del bene", allora faccio sempre del bene, almeno secondo me, e penserò sempre di essere a posto. Però così ho ridotto la religione ai miei parametri, non mi sono elevato a Dio.CONCLUSIONE: COS'È LA RELIGIONE?Purtroppo le tre riduzioni che abbiamo considerato portano a pensare di essere religiosi, anche se non lo si è. Cos'è allora la religione? Lo ha spiegato Gesù nel Vangelo indicando a modello - rispetto ai ricchi che davano del superfluo come offerta al tempio - la vedova che non dà del superfluo, ma del necessario (Mc 12,41-44). Aveva due spiccioli e li dà tutti e due. Poteva darne uno solo e tenersi l'altro. Invece la vedova, che già era nella miseria, dona tutto quello che aveva per vivere. Cos'è dunque la religione? È quell'atto di donazione totale della vedova e dunque è una questione di amore. E chi è che può dare tutto a Dio? Può dare tutto a Dio solo chi si è sentito amare da Lui così tanto da riconoscere che il nostro è solo un restituirgli quello che ci ha dato. Se Dio ci ama così tanto da mandare suo Figlio in croce, evidentemente anche noi lo dobbiamo riamare.Quindi in conclusione non ci si può ricordare di Dio solo quando le cose vanno male e quando invece va tutto bene ce ne dimentichiamo. Oppure, al contrario, lo lodiamo quando tutto va bene, ma poi quando qualcosa va male imputiamo a Lui di averci abbandonato o punito e allora ci allontaniamo dalla religione. Non è giusto fare così. Non si può tener conto di Dio quando siamo piccoli e andiamo al catechismo per poi abbandonarlo quando iniziamo a vivere la nostra vita nel mondo. Oppure ce ne ricordiamo quando ormai siamo anziani e avendo poche cose da fare si può andare alla Messa, magari tutti i giorni. Non si può dare a Dio gli spiccioli, il superfluo. A Dio bisogna dare tutta la nostra vita: le gioie e i dolori, la malattia e la salute, le cose belle e quelle brutte. Tutto dobbiamo riferire a Dio, ringraziarlo per ogni cosa: perché c'è il sole e perché c'è la pioggia, perché ho da mangiare e perché oggi invece non ho da mangiare, per quando sto bene e per quando invece sono a letto infermo. La vita, ma anche la morte, tutto deve rendere gloria a Dio.La scoperta dell'amore di Dio cambia radicalmente la vita. Non si tratta di compiere pratiche esterne, di rispettare regole o di fare beneficenza: si tratta di amare Dio con tutto il cuore, tutta l'anima, tutta la mente e tutta la forza.
Mentre il presidente Donald Trump si godeva un incontro di MMA a Miami, il knockout lo ha subito a Islamabad il vicepresidente JD Vance, dopo una serie di incontri con la controparte iraniana sfociati in un nulla di fatto. Ma al tappeto - quello di Donald Trump - stavolta ci è finito pure il pontefice Leone XIV, definito dal presidente "Debole e pessimo in politica estera". Insomma, pare ci sia nervosismo sul fronte americano e la ragione è sotto gli occhi di tutti: l'ostinazione dell'Iran e la strumentalizzazione dello Stretto di Hormuz. Ne parliamo con Michele Valensise, presidente dell'Istituto Affari Internazionali.Il popolo ungherese si è espresso alle urne mandando a casa Victor Orbán e premiando Péter Magyar. commentiamo con Sergio Nava, inviato di Radio 24 a Budapest, e con Eniko Gyori, europarlamentare ungherese del partito Fidesz.
Settimo compleanno di Polo Nerd e come meglio festeggiarlo se non parlando con voi in live dei giocattoli con cui siamo cresciuti? Bellissimi ma anche assurdi, regali bellissimi e sogni mai realizzati. Pubblicità meravigliose e idee terribili.Insomma, una puntata imperdibile.Vi attendiamo nei commenti per raccontarci dei vostri giocattoli!Pagina dell'episodio: https://www.polonerd.net/?p=1927--Merchandising:http://store.polonerd.netPer sostenerci offrendoci uno o più caffèhttps://www.buymeacoffee.com/polonerdSito, Mail e Contatti:redazione@polonerd.nethttps://www.polonerd.nethttps://www.polonerd.net/contatti
Le candele di vetro sono oggetti ancora misteriosi, all'interno de Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Alte, contorte, fatte di ossidiana, bruciano ma non si consumano. La sua fiamma, stranamente statica, emana una luce strana, in grado però di allacciarsi ai colori in modo tale da renderli stranamente vivi. La loro origine sembrerebbe essere valyriana. Attraverso le candele, gli stregoni della Libera Fortezza potevano vedere oltre mari, montagne e deserti, oltre che potersi parlare l'un l'altro a mezzo mondo di distanza ed entrare nei sogni degli uomini e dar loro visioni. Insomma, strumenti di comunicazione e divinazione. Sembrano oggetti fortemente legati alla magia del mondo: per più di un secolo, non hanno più bruciato... ma qualcosa è successo, qualcosa che ora fa accendere le candele di vetro, se ci si prova. In questo nuovo episodio, andiamo ad esaminare le candele di vetro sotto ogni aspetto possibile: cosa sono davvero? Qual è la loro funzione? Che ruolo avranno nel futuro della saga stessa?Art by Dallas Williams00:00 Intro e premesse01:35 Le candele di vetro09:34 Le bozze di ASOIAF40:00 I possessori delle candele di vetro59:53 Ma... che ruolo hanno nella storia?01:43:25 Urrathon Nightwalker01:54:45 ConclusioniSupportate il canale in cambio di contenuti esclusivi: https://www.patreon.com/LaCittadellaQui trovate tutti i link del canale e dei suoi host: https://linktr.ee/LaCittadella
Puntata scoordinata, dire, ma mai cosi' utile come da tempo non ne facevo.Comportamenti inusuali scoprono inganni degli algoritmi, che coinvolgono anche interi settori (automobilismo) e politiche assurde.Insomma, una puntata di pancia, come quelle che ogni tanto ci vogliono.Ricordate: chiedete il modulo Secci, non solo tan e taeg. Senza il contratto non vale.
Questa è stata una settimana teoricamente scarica di grandi novità piene di episodi (siamo anche sotto Pasqua), ma questo non significa che non siano successe parecchie cose importanti di cui discutere, non fosse altro per il fatto che hanno liberato Enzo Tortora nel finale di Portobello, e perché Paradise è ormai andata in full sci-fi.Insomma, piatto ricco, mi ci ficco, ma lasciamo uno spazietto per le uova di cioccolato.(00:00:00) IntroduzioneI trailer delle serie sono meglio di quelli dei film(00:02:24) Le serie in arrivoVenerdì 3 aprile-Your Friends and Neighbors Seconda stagione (Apple TV)Lunedì 6 aprile-Star Wars: Maul – Shadow Lord (Disney+)Mercoledì 8 aprile-The Boys Quinta Stagione (Prime Video)-The Testaments (Disney+)Giovedì 9 aprile-Big Mistakes (Netflix)-Hacks (HBO MAX)-The Miniature Wife (Peacock, in arrivo su Sky in Italia)(00:10:31) Le newsGrey's Anatomy non muore mai(00:14:07) Le recensioni no spoiler-Bait (Prime Video)-For All Mankind Quinta stagione (Apple TV)-Jo Nesbø's Detective Hole (Netflix)-One Piece Seconda Stagione Opinione finale (Netflix)-Privileges (HBO MAX) -Something Very Bad Is Going to Happen (Netflix)(00:30:24) La CommunitySceneggiatori che mi bacchettanoLe recensioni spoiler(00:52:44) Love Story 1x09 Finale di Stagione (Disney+)(00:54:24) Rooster 1x04 (HBO MAX)(00:55:12) Daredevil: Born Again 2x02-03 (Disney+)(00:57:38) Shrinking 3x10 (Apple TV)(01:00:39) Portobello 1x06 Finale (HBO MAX)(01:03:47) Paradise 2x08 Finale di Stagione (Disney+)
L'Italia è fuori dai mondiali, fuori per la terza volta di fila dai mondiali di calcio. In giro tira aria di crisi seria, roba da conflitto mondiale. E dire che i problemi più gravi sono altri, c'è Donald Trump che vuole far uscire gli Stati Uniti dalla Nato. Insomma il mondo è in fiamme e noi qui ci occupiamo dei mondiali di calcio. E vabbè, non di sola geopolitica può vivere l'essere umano. Lo capisco, lo capiamo. Da ore leggo su Internet commenti terribili, anche di personalità note che non citerò qui per carità di patria, sui giocatori italiani
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Il verbo “pullulare” si applica spesso apiccoli animali che vivono in gruppi molto numerosi, Si riferisce a diverse creature: · acquatiche;· mammiferialati (pipistrelli) e insetti volanti;· terrestri:roditori, lucertole e camaleonti;· striscianti e dotate di diversezampe.Insomma, “pullulare” è un verbo che nonrichiama una specifica famiglia di animali ma raggruppa tutti quelli che vivonoin grosse comunità.
Il Bologna che batte la Roma e va ai quarti di Europa League, la Fiorentina passa, oggi alle 18:30 torna la Serie A e Gattuso ha diramato la lista dei convocati che affronteranno gli spareggi Mondiali la prossima settimana. Insomma, roba da dire ne abbiamo con il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni.Mentre aspettiamo la settimana prossima per capire se sperare ancora nel Mondiale di calcio, c'è l'Italbasket femminile che al Mondiale di basket ci andrà, 32 anni dopo l'ultima volta. Ce le ha portate coach Andrea Capobianco che abbiamo convocato.Infine, andiamo a Pavia dal nostro Pier Augusto Stagi che si prepara alla Milano-Sanremo...non a correrla, ma a raccontarcela, come sempre.
Volevamo parlare di medicina applicata allo sport. Fare chiarezza, mettere ordine nel caos di informazioni che circolano oggi sul mondo del fitness, della nutrizione e della performance. E allora ci siamo chiesti: con chi farlo, se non con lui? Ebbene sì, Gianluca Curtolo è passato dal BSMT.
In questa puntata un ospite che ci ricorda quanto l'Italia sia eccezionale, nel bene e nel male. Davide Passero, CEO Alleanza Assicurazioni e Country Chief Marketing & Product Officer di Generali Italia, mette in evidenza quanto la cultura assicurativa nel nostro Paese non sia ancora così diffusa. Insomma, siamo risparmiatori e grandi compratori di case, ma se dobbiamo assicurarle ci pensiamo ancora troppo. La visione sul futuro manca ancora a molti e in questa puntata vediamo cosa mettere nelle nostre to do list per assicurarci un avvenire più sereno. Questa puntata è offerta da Alleanza Assicurazioni #adv #ProtectionFirst Una produzione Corax.
Quando si dice un'ospite da medaglia! Lei ne ha vinte tante, tantissime. Dopo il trionfo alle Olimpiadi del 2004, quando aveva appena sedici anni, non ha smesso di stupirci e di farci affezionare al nuoto. Adesso ha altro: una bimba in arrivo e una che le somiglia sempre di più e nuove frontiere per il suo lavoro. Insomma, le gare continuano… Puntata powered by Illumia. Una produzione Corax. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
TRASCRIZIONE E VOCABOLARIOPuoi sostenere il mio lavoro con una donazione su Patreonhttps://www.patreon.com/italianosiPer €2 al mese riceverai le trascrizioni di tutti i PodcastPer €3 al mese riceverai, oltre alle trascrizioni, anche una lista dei vocaboli più difficili, con spiegazione in italiano e traduzione in inglese.L'ARGOMENTO DELLA PUNTATASì, parliamo ancora di verbi pronominali. Ma non solo pronominali. Oggi esploriamo le diverse sfumature di vedere, vedersi, vederci, sentire, sentirci... etc.TRASCRIZIONECiao a tutti e ciao a tutte, bentornati, bentornate. Ecco, cominciamo malissimo. Prima di iniziare ho pensato: "Chissà se oggi riesco ad avere abbastanza voce per parlare?". Ho provato a cantare un po' per riscaldare la voce e ho pensato: "Sì, dai, oggi riesco”. E... no, ho ancora raffreddore, mal di gola... ah, che disastro. Perdonatemi. Registrerò comunque questa puntata perché... perché parto. Sto per partire, fra una settimana e mezzo; quindi ho una decina di giorni ancora per registrare podcast, editare. Insomma, non è tanto tempo per me e dunque perdonatemi se ancora mi sentite raffreddata. Che non significa che sono fredda, ma ho il raffreddore, sono malata, sono raffreddata. Possiamo effettivamente anche usarlo per parlare di qualcosa di freddo, però nel senso- vi faccio un esempio:[...]MY YOUTUBE CHANNELSupport the show
Naviga in totale sicurezza con NordVPN #adv In questa puntata un altro ospite d'onore, Aswath Damodaran, economista e autore di numerosi testi di successo. A The Bull ci racconta del rischio a lungo termine e soprattutto di quanto questo tipo di investimenti non siano adatti a tutti. Insomma l'importante quando si fa un investimento non è imitare i grandi nomi del settore, ma avere capacità autocritiche e soprattutto conoscere le realtà in cui stiamo investendo. Se sono fidelizzanti ovviamente il punteggio sale. Qualche considerazione anche sull'Europa, che appare chiaramente come un mondo rimasto fermo al secolo scorso. Una produzione Corax.
Guido Bosticco"Figure del possibile"Viandante, condottiero, artigiano, straniero, narratoreQuel che siamo o potremmo essereAnders Solferinowww.solferinolibri.itCinque figure. Cinque tipi umani e spirituali da cui poter imparare qualcosa, guardando come sono fatti, scoprendo come sono stati interpretati in passato dalla storia, dalla filosofia, dall'arte, dalla letteratura, dalla musica e così via. Il viandante, il condottiero, l'artigiano, lo straniero, il narratore: non si tratta di veri archetipi ma di figure simboliche, forse modelli etici (più o meno positivi), a volte perfino didattici, che ci offrono una mappa possibile del nostro esistere nel mondo. Eppure, non disegnano il mondo intero, ma solo la porzione da cui ci è dato osservarlo (e ognuno avrà la propria), incarnando alcuni temi chiave del nostro tempo.Una figura per ogni capitolo, attraversata in modo transdisciplinare e non convenzionale; quasi una scorribanda fra citazioni, riflessioni, connessioni, ricordi che intrecciano il passato con il presente, la società di oggi con quella di domani, le occasioni perdute e le possibilità di cambiamento. Insomma, un viaggio tra le figure del possibile, ossia quel che siamo o potremmo essere.Guido Bosticco (1972) insegna Scrittura e Professioni dell'Editoria all'Università di Pavia. Collabora con il «Corriere della Sera» e «Avvenire», è membro del Comitato Etico della Fondazione Veronesi e nello scorso millennio ha fondato Epoché, agenzia di consulenza nei processi di relazione, co-design e comunicazione per grandi organizzazioni. Studia il linguaggio e il suo rapporto con il potere. I suoi ultimi libri sono: Come i social hanno ucciso la comunicazione (con G.B. Magnoli Bocchi); Costellazioni. Sette lezioni sulla comunità (con M. Dotti); La cancel culture nel discorso geopolitico contemporaneo; Controcomunicazione. Sopravvivere all'intelligenza artificiale (con G.B. Magnoli Bocchi).Viaggia e suona come e quando può.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Marco Pastonesi"Rugby Underground"Bottega Errante Edizioniwww.bottegaerranteedizioni.itMilano, zona vecchia Fiera campionaria, metà anni Settanta. L'inagibile scantinato di un elettrauto si trasforma in una cantina, o in un salotto, o in un circolo anche se rettangolare o forse in un'osteria, in un dopolavoro per disoccupati, in una biblioteca, in un presidio di resistenza umana. Insomma, in un rugby club. L'unico rugby club al mondo che disputa esclusivamente il terzo tempo. Un terzo tempo rituale o anarchico, organizzato o improvvisato, ripetuto migliaia di volte nella cantina di Gabriele Cabrio detto Lele, elettrauto ovale in tutti i sensi. Qui ognuno dice liberamente la sua, narrazioni e battute, avverbi e proverbi, storie e geografie, un'insalata russa, un fritto misto, una macedonia esotica. E qui per quarant'anni giungono giocatori da tutta Italia, perfino alcuni All Blacks, un giorno si presenta Eddy Merckx, una sera Diego Abatantuono. E tutti insieme a mangiare e bere, guardare la Coppa del mondo e il TriNations, ascoltare Miles Davis e Fabio Treves. E il rugby come religione e filosofia, come scusa e alibi, come missione e ambasciata, come eredità.Marco Pastonesi, nato a Genova nel 1954, ha abitato a Roma e Milano, ora a Nervi e Bracciano. Ha lavorato, fra l'altro, a “la Repubblica” e “La Gazzetta dello Sport”, adesso collabora con “Il Foglio”, “Tuttobiciweb” e Rai Radio 3 per “Wikiradio”, più varie ed eventuali, occupandosi sempre di sport e soprattutto di ciclismo e rugby. Fra i suoi libri, Pantani era un dio, L'Uragano nero e Rocky Marciano Blues (66thand2nd), Spingi me sennò bestemmio, Se cadono tutti vinco io e Strade nere (Ediciclo), Mia con Ivan Zaytsev, Il mio calcio libero con Barbara Bonansea e La quinta tappa con Vincenzo Nibali (Rizzoli).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Analizza la tua bolletta di luce e gas con Tua Energia per scoprire come risparmiare e ottenere un preventivo gratuito → https://dub.sh/tua-enegia (Contenuto sponsorizzato da Tua Energia)Unisciti a oltre 200+ creativi nella nostra nuova community → https://dub.sh/mYVBDjUApprofondisci con gli Appunti (la nostra newsletter) → https://dub.sh/rgUIhjqPer collaborazioni scrivi a info@hacking-creativity.comTutti parlano di Super Bowl e Olimpiadi. Noi preferiamo guardare altrove.In questa puntata partiamo proprio da quello che non abbiamo visto, per farci una domanda più interessante: dove sta andando davvero la creatività?Il report The Future 100 ci dà qualche indizio: la creatività non è più roba da poche capitali occidentali. Stanno nascendo nuovi centri culturali ovunque, e il concetto stesso di "globale" va completamente ripensato.Di cosa parliamo:Creatività che non conosce confiniIl ritorno al fisico, alle nicchie, alle community vereMicrocinema e rituali che si fanno insiemeBrand che si comportano come persone e la fame di intrattenimentoE poi c'è il discorso storytelling: perché film e serie ci sembrano tutti uguali? La struttura in tre atti funziona ancora? E che succede quando il pubblico è sempre più distratto?Insomma, una puntata su come uscire dalla propria comfort zone creativa, smettere di rincorrere l'ultimo trend e iniziare a guardare i movimenti più profondi.Per chi crea. Per chi racconta. Per chi vuole capire cosa sta cambiamente davvero, sotto la superficie.
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Nel mirino di Donald Trump, l'Iran fa la voce grossa ma appronta qualche mossa prudente, come decidere di annullare l'esercitazione navale nello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti, d'altra parte, sembrano portare avanti un piano sull'Iran non facilmente decodificabile. Prima il presidente americano dice di voler proteggere i manifestanti poi parla della necessità di smantellare il nucleare iraniano. Insomma i piani sono tortuosi e la diplomazia sembra non centrare l'obiettivo. E così anche in Ucraina dove, ripresi i bombardamenti dopo la "tregua del gelo", i negoziati sono bloccati per via di posizioni da tempo inconciliabili. Ne parliamo con Michele Valensise, presidente dello IAI, e Shirin Zakeri, ricercatrice e docente di Asia Occidentale e Iran contemporaneo alla Sapienza di Roma.Mentre le autorità israeliane riaprono il valico di Rafah per i pedoni, alle ONG che operano nella Striscia vengono richiesti adempimenti sempre più stringenti. Ne parliamo con Monica Minardi, presidente di MSF Italia.
[ Vota Atariteca tramite la app di Spotify ] Dove l'Omone celebra il trentesimo compleanno di un videogioco sessista, machista, omofobo, e volgare. Insomma, quanto di meglio ci fosse nel 1996#dukenukem #retrocomputing #dukenukem3d #retrogamingSe desiderate supportarmi: https://ko-fi.com/ataritecapodcastLe musiche presenti in puntata:Duke Nukem 3D - Strip Club Music RemixDuke Nukem Forever: Official Soundtrack -Theme SongIl gruppo Telegram del Vintage People NetworkIl canale YouTube dei Vintage PeopleLa sigla di Atariteca è stata gentilmente offerta dai SYRIANPer tutto il resto c'è il sito di ATARITECA### CONTRIBUISCI ALL'ATARITECA ###### ISCRIVITI ###Omone su InstagramOmone su MastodonSpreakeriTunesYoutube MusicSpotifyFeed
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La Formula 1 più veloce potrebbe presto essere quella elettrica. La velocità di punta delle Formula 1 elettriche di quarta generazione - cioè quelle che inizieranno a gareggiare a partire dal prossimo campionato di Formula E - sarà di circa 350km/h contro i 370 delle Formula 1 a combustione, ma cresce molto più rapidamente ed è ormai opinione diffusa degli esperti che presto ci sarà il sorpasso. La prossima generazione di Formula 1 elettriche, infatti, potrà generare da regolamento 600 chilowatt di potenza, pari a circa 815 cavalli, contro i 350 attuali, che pure già rendono le Formula E di terza generazione in grado di accelerare del 30% più rapidamente di quelle convenzionali. Insomma, sarà lecito attendersi questo sorpasso sul giro più veloce. Ma nessuna Formula E di quarta generazione sarà ancora in grado di battere una Formula 1 sulla lunghezza standard di un gran premio, dove la densità energetica dei combustibili rimane, ancora per il momento, insuperabile. Ne parliamo con Matteo Corno, professore di Sistemi di Controllo presso il Dipartimento di Elettronica del Politecnico di Milano.
Seguendo la via di Baptiste Morizot, che nel suo libro La piste animale consiglia d'inforestarsi nei boschi fuori casa, Valentina Grignoli ha accompagnato due biologi nelle loro passeggiate quotidiane, per farsi raccontare i ritorni e “i nuovi inizi” della fauna e della flora. Vi invito a tornare ai vostri posti è un Laser immersivo nella natura che ci circonda, sulle tracce dell'uomo che vuole cambiare il mondo e rimettere alcuni tasseli al loro posto. E così, attraverso le parole di Federico Tettamanti, direttore dello Studio Alpino a Lodano, conosciamo la differenza tra ritorni spontanei e reintroduzioni animali, per concludere che in fondo è sempre affare umano. Una selva insolita tra autostrada e mondo selvaggio sarà invece la via che percorreremo a Bioggio con Silvia Gandolla, biologa responsabile di grandi carnivori e agricoltura rigenerativa per WWF, alla scoperta di tesori nascosti e segni animali, per concludere che, tra alberi caduti e erba verde in dicembre, il mondo è in continua evoluzione e l'uomo ha messo il turbo. Insomma, viviamo un periodo caratterizzato da grandi ritorni selvaggi, dietro i quali, a volte, si nasconde la volontà umana di rimettere a posto un mondo trascurato per troppo tempo.
LA BIBLIOTECA SEGRETA DI LEOPOLDO Certa gente è strana,gli piace passare le serate a leggere libri. Altri sono ancora più strani —credono alla magia che si trova tra le pagine,alle avventure fantastiche,alle storie di amori impossibili,ai fantasmi che girano fra i vivie pensano che tutto ciò che non esiste —forse invece sì. In breve, questa storia è per quelli un po' stranicome me e te —insomma, per quelli che. Allora… ascolta bene. Se dal centro del paese prendi la via per il monte,trovi una villa vecchia e nobile,che è lì da tanto tempo.Saranno sì e no 350 anniche sta lì in silenzio,osservando e respirando pianosotto il cielo toscano. Stanze enormi piene di storia,corridoi senza finee finestre grandi come sogni,ma adesso, invece di piatti e statuine di porcellana,sforna storie su carta per chi le vuole leggere. Sì, ora è la biblioteca del paese —un po' fuori mano ma tanto bella.Beh, non si può avere tutto. Insomma, fatto sta che,in una notte d'estate,avvolta da un manto di stellee la luce soffusa di lanterne delicate,la villa si era riempita di voci, musica, sorrisie tante storie raccontate e ascoltate,a voce alta o sussurrate,che si intrecciavano nell'abbraccio della festa. Indubbiamente una serata già speciale,ma fate attenzioneperché qualcosa di ancora più insolito stava per avvenire. Sì, perché anche Elisa era lì.Occhi grandi come il cielo,capelli scuri come la nottee un libro in mano — come sempre. Nonostante tutto quello che le accadeva intorno,Elisa preferiva leggere. Era lì, nel corridoio principale:fra il giardino e la corte interna,a mezza strada fra il sicuro e il forse,seduta su una poltrona un po' troppo grande per lei,immersa in una storia misteriosa e avvincente —in un mondo tutto suo. Gira una pagina, poi un'altra,si accomoda gli occhiali giallie gira un'altra pagina… Quando lentamentel'eco di una musica di pianoforteraggiunse le sue orecchie. Non ci fece tanto attenzione.Credendo che provenisse dal cortilevoltò un'altra pagina — e poi un'altra. Ma in breve tempo si rese contoche le note che sentivanon venivano dal cortile della villama da uno dei suoi corridoi —portate da un vento leggero,da luoghi lontani e senza tempo. Senza pensarci troppo,Elisa si alzò silenziosamente,si mise il libro sotto il braccioe inseguì la musica. Attraversò antichi corridoie stanze con scaffali pieni di volumidi ogni dimensione e colori immaginabili —arcobaleni di pensieri e parole in fila per unoche sembravano non finire mai. Mentre la musica diventava più marcatala luce diminuiva,le stanze che attraversavacominciarono ad apparire dimenticate,le scale di pietra che saliva e scendevaconsumate dal tempo,i corridoi laterali erano ora passaggi scuriilluminati solamente da torce alle pareti,che apparivano e scomparivano nel buiocome respiri. Una scala,una porta di legno socchiusa,un altro passaggio,un'altra scalae ancora stanze e scaffali e libri a non finire. Poi, all'improvviso,una foschia coprì il pavimentocome una marea gentilee davanti a lei una grande tenda pesante —socchiusa. Si intravedeva un po' di lucee poche scalette di legno. Le salì, quelle piccole scale,e la musica la avvolse come un abbraccio. Sul palco, candele fluttuavano nell'ariacome lucciole in una notte senza tempo.E lì, al centro,seduto davanti a un pianoforte piccolo piccolo,c'era un topo. Ma non un topo qualunque. Leopoldo indossava una giacca di tweed verde scuro,pantaloni marroni stirati con cura,e sul musetto, occhiali doratiche brillavano di una saggezza antica e gentile. Le sue dita danzavano sui tasticome se stessero raccontando un segreto. «Benvenuta, Elisa» disse, senza smettere di suonare.«Ti stavo aspettando.» Elisa sbatté gli occhi, incantata.«Come sai il mio nome?» «Ah,» sorrise Leopoldo, lasciando che l'ultima notasi spegnesse dolcemente nell'aria,«chi ama le storie riconosce sempre chi le cerca.» Si alzò, si aggiustò la giacca con un gesto elegante,e la guardò con occhi pieni di stelle. «Sai dove sei?» «Nella biblioteca del paese,» rispose Elisa,ma la sua voce tremava un po',come se sapesse che la risposta era un'altra. «Quella la conoscono tutti,» disse Leopoldo,scendendo piano dal palco.«Ogni paese ne ha una che tutti conoscono.Ma ogni paese ne ha anche un'altra —una che quasi nessuno trova.» Fece una pausa, gli occhi che brillavano. «Tu hai trovato la seconda.» --- Leopoldo la guidò verso una grande porta di legnoche Elisa avrebbe giurato non esserci un attimo prima.Si aprì lentamente, senza rumore,come un sospiro trattenuto troppo a lungo. E quello che vide le tolse il fiato. Scaffali infiniti si arrampicavano verso l'alto,scendevano verso il basso,si estendevano in ogni direzionecome spirali di galassie fatte di carta e sogni.Candele galleggiavano ovunque,illuminando libri che sembravano respirare,pulsare piano,come cuori addormentati. «Che posto è questo?» sussurrò Elisa. «Questa,» disse Leopoldo camminando tra gli scaffali,«è la biblioteca dei libri mai scritti.» Elisa lo seguì, confusa.«Libri mai scritti? Ma come possono esistere?» Leopoldo si fermò, si voltò,e la guardò con dolcezza infinita. «Ogni storia sognata esiste, Elisa.Ogni avventura immaginata prima di dormire.Ogni racconto pensato ma mai messo su carta.Vivono tutti qui,al confine tra il mondo e il sogno,aspettando.» --- Si fermarono davanti a uno scaffale. Leopoldo indicò un libro piccolo,rilegato in blu come un cielo d'estate. «Toccalo,» disse piano. Elisa allungò la mano, esitante,e sfiorò la copertina. Un calore gentile le attraversò le dita.E per un istante — solo un istante —sentì una risata di bambino,vide un drago fatto di nuvole,e un castello costruito con cuscini e coperte. «Questo,» disse Leopoldo,«era il sogno di un bambino di sei anni.Una storia che raccontava ogni sera al suo orsacchiotto.Non l'ha mai scritta.Ma esiste. Vedi? Esiste.» Elisa sorrise, il cuore leggero. --- Camminarono ancora,tra corridoi di storie silenziose,finché Leopoldo si fermò davanti a un altro libro. Questo era diverso.Più grande, rilegato in pelle scura,con lettere dorate che sembravano tremare. «E questo?» chiese Elisa, piano. «Questo,» disse Leopoldo,e la sua voce si fece morbida come una carezza,«apparteneva a una nonna.» Elisa lo toccò. E sentì qualcosa di diverso. Non una risata, questa volta.Ma una voce calda, lontana,che raccontava di una bambina coraggiosache attraversava un bosco incantatoper portare la luce a un villaggio dimenticato. «Era la storia che voleva lasciare ai suoi nipoti,»spiegò Leopoldo.«Ma il tempo... il tempo a volte corre più veloce dei sogni.Non ha fatto in tempo a scriverla.» Elisa sentì gli occhi pizzicare. «Ma è qui,» sussurrò. «È qui,» confermò Leopoldo.«Per sempre.» --- Continuarono a camminare, in silenzio,finché arrivarono a uno scaffale diverso dagli altri. Era quasi vuoto.Solo pochi libri, distanziati,e tanti spazi aperti, in attesa. Al centro, un libro senza titolo. La copertina era bianca, pulita,come neve appena caduta,come una pagina che aspetta il primo segno. «Posso?» chiese Elisa. Leopoldo annuì. Lo toccò. Niente.Nessun calore. Nessuna voce.Solo silenzio.Ma un silenzio pieno,come un respiro trattenuto. «Questo libro è vuoto,» disse Elisa, sorpresa. «Non ancora scritto,» corresse Leopoldo.«Nemmeno sognato. Non ancora.Aspetta qualcuno che trovi il coraggiodi immaginarlo.» Si voltò verso di lei,e i suoi occhi brillaronocome le candele che fluttuavano intorno. «Forse aspetta te.Forse aspetta qualcun altro.Ma aspetta.» --- Elisa rimase ferma,a guardare quel libro bianco. E capì. Capì che ogni storia che aveva immaginato,ogni avventura inventata prima di dormire,ogni sogno che credeva perso al risveglio,esisteva da qualche parte. E capì qualcos'altro. Che non bisogna avere paura di scrivere. Perché le storie esistono già —nel cuore, nella mente, nei sogni.Metterle su cartanon è crearle dal nulla.È solo aprire una portae lasciarle uscire. --- «Devo andare, vero?» disse Elisa, piano. Leopoldo sorrise.«Il tuo mondo ti aspetta.Ma ora sai che questo posto esiste.E sai che ogni storia che sogneraiavrà sempre un posto qui,che tu la scriva o no.» Fece una pausa. «Ma se la scrivi,» aggiunse con un sorriso furbo,«potrà vivere anche là fuori.E quella, mia cara, è un'altra magia ancora.» --- Elisa si ritrovò nel corridoio della villa,seduta sulla poltrona un po' troppo grande per lei,il libro ancora sotto il braccio. La festa continuava,voci e musica e risate,come se il tempo non fosse mai passato. Ma qualcosa era cambiato. Lei era cambiata. Aprì il libro che stava leggendo,guardò le pagine,e sorrise. Poi lo chiuse. Perché adesso sapevache le storie più bellenon sono solo quelle che leggiamo. Sono quelle che portiamo dentro,quelle che sogniamo ad occhi aperti,e quelle che un giorno,con un po' di coraggio,osiamo raccontare. --- *— Scritta da Marco Ciappelli* Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
Tempo di feste, tempo di regali. Perciò questo mese abbiamo deciso di raddoppiare l'appuntamento con Vertigini. E il regalo è ancora più speciale perché l'ospite di questa puntata è una vera forza della natura. Il modo in cui Simone ha passato la sua carriera d'alpinista a ridisegnare il concetto di limite nasconde una lezione importante per ognuno di noi. Insomma, oggi parliamo di cecità, di filosofia, di paraolimpiadi ma soprattutto di passione. Speriamo che ascoltare questa chiacchierata all'alba del nuovo anno possa portarvi un'aria nuova e una prospettiva diversa sulla vostra vita. Buone feste Vertigos!............................................................................VERTIGINI è un podcast originale di Matteo Pilon e Alessandro Zanchetta.SE VUOI SOSTENERE QUESTO PROGETTO PUOI FARLO SUL NOSTRO PATREON A QUESTO LINK:https://www.patreon.com/vertiginipodcast/membership............................................................................Music: When We Were Still Alive by Bryo is licensed under a Creative Commons License.https://creativecommons.org/licenses/...Support by RFM - NCM: https://bit.ly/3KchqWp
Quando parli italiano, conoscere le espressioni giuste per ogni situazione è fondamentale quanto sapere la grammatica. Questo articolo ti mostra più di 70 frasi essenziali che gli italiani usano ogni giorno nelle conversazioni normali. Imparerai le espressioni pratiche per salutare, ringraziare, scusarti, chiedere aiuto e molto altro. 50+ Frasi Comuni da Usare in Conversazione in Italia Fase 1: Iniziare una Conversazione L'Importanza delle Domande Aperte Per iniziare bene una conversazione, devi usare domande aperte. Cosa significa? Sono domande che invitano l'altra persona a parlare e a raccontare qualcosa, non solo a dire "sì" o "no". Domande da evitare (sono troppo chiuse): 1. "Tutto bene?" 2. "Va tutto ok?" 3. "Sta bene?" (formale con Lei) Queste domande portano solo a risposte brevi come "sì" o "no", e poi la conversazione si blocca. Domande migliori (aprono la conversazione): 4. "Che mi racconti?" 5. "Come procede?" 6. "Come sta?" (formale) Con queste domande, l'altra persona deve raccontare qualcosa e parlare di più. Se vuoi davvero invitare qualcuno a parlare, usa queste espressioni molto utili: 7. "Che c'è di nuovo?" / 8. "Novità?" Queste sono perfette perché dicono "Raccontami tutto quello che è successo!" Fase 2: Rispondere Quando Ti Chiedono Come Stai Quando qualcuno ti chiede "Come stai?", devi scegliere la risposta giusta per la situazione. Risposte Positive 9. "Bene, grazie!" 10. "Tutto bene!" 11. "Benissimo!" 12. "Sto bene, e tu?" 13. "Alla grande!" (registro informale, significa "molto bene") Usa queste espressioni quando stai bene e vuoi comunicarlo. Risposte Neutre o Moderatamente Negative Attenzione: nei libri di italiano trovi sempre "così così", ma gli italiani quasi mai lo usano davvero! Ecco cosa dicono invece: 14. "Non troppo male" (vuol dire "non sto benissimo, ma va bene così") 15. "Boh, non benissimo" ("boh" mostra che non sei sicuro) 16. "Mah..." (dici solo questo con faccia perplessa – dice tutto senza parole!) 17. "Potrebbe andare meglio" (modo gentile per dire "non sto benissimo") 18. "Non è il massimo" (significa che le cose non vanno molto bene) 19. "Non è un disastro, ma potrebbe andare meglio" (versione più completa e onesta) Fase 3: Ringraziare Dire grazie è molto importante in italiano. Puoi usare espressioni diverse a seconda della situazione e di quanto formale vuoi essere. Espressioni di Ringraziamento 20. "Grazie!" (la forma base, sempre corretta) 21. "Grazie mille!" 22. "Grazie tante!" 23. "Ti ringrazio" / "La ringrazio" (più sincero e personale) 24. "Sei troppo gentile!" / "È troppo gentile!" (quando qualcuno è molto gentile con te) 25. "Non dovevi!" (quando ricevi un regalo inaspettato) Fase 4: Rispondere a "Grazie" In italiano, quando qualcuno ti dice "grazie", devi sempre rispondere! Non puoi restare in silenzio, altrimenti sembra scortese. Risposte Appropriate ai Ringraziamenti 26. "Prego!" (la più usata in tutta Italia) 27. "Di niente!" 28. "Figurati!" (informale) 29. "Si figuri!" (formale) 30. "Il piacere è tutto mio" (molto educato ed elegante) 31. "Non c'è problema!" / "Tranquillo!" (molto casual) Fase 5: Scusarsi e Rispondere alle Scuse Tutti dobbiamo chiedere scusa qualche volta – quando arriviamo in ritardo, facciamo un errore o creiamo un problema. Ecco come farlo: Formulare le Scuse 32. "Scusa!" / "Scusi!" (formale) 33. "Mi dispiace tanto!" 34. "Scusami per il ritardo" / "Mi scusi per il ritardo" (formale) 35. "Chiedo scusa" (più formale) 36. "Perdonami!" / "Mi perdoni!" (formale) Quando qualcuno si scusa con te, devi rispondere anche qui! Accettare le Scuse 37. "Non ti preoccupare!" / "Non si preoccupi!" (formale) 38. "Non fa niente!" / "Figurati!" 39. "Nessun problema!" Fase 6: Chiedere Aiuto o Informazioni Quando hai bisogno di aiuto, è meglio usare il condizionale ("potresti", "potrebbe") per essere più educato. Rende la richiesta meno diretta. Formulare Richieste di Aiuto 40. "Potresti indicarmi la strada per...?" 41. "Potrebbe indicarmi la strada per...?" (formale) 42. "Potresti darmi una mano?" (informale) 43. "Potrebbe darmi una mano?" (formale) 44. "Potresti/Potrebbe aiutarmi, per favore?" Nota importante: "Darmi una mano" è un'espressione che significa semplicemente "aiutarmi". Gli italiani la usano moltissimo! Fase 7: Rispondere a una Richiesta di Aiuto Quando qualcuno ti chiede aiuto, le tue risposte dipendono da una cosa semplice: puoi aiutarlo oppure no? Se Puoi Aiutare 45. "Sì, certo!" 46. "Volentieri!" 47. "Con piacere!" Se Non Puoi Aiutare (o Non Sei Sicuro) 48. "Mi dispiace, non posso aiutarti/aiutarla" 49. "Non ne sono sicuro/a" / "Non ne ho idea" / "Boh!" (molto informale) Fase 8: Offrire Qualcosa e Rispondere a un'Offerta Gli italiani amano offrire caffè, cibo e aiuto! Devi sapere come offrire qualcosa, e anche come accettare o rifiutare in modo educato. Formulare un'Offerta 50. "Ti va un caffè?" / "Le va un caffè?" (formale) 51. "Posso offrirti qualcosa?" / "Posso offrirLe qualcosa?" (formale) 52. "Vuoi/Vuole bere qualcosa?" 53. "Accomodati!" / "Si accomodi!" (per invitare qualcuno a sedersi - formale) Accettare un'Offerta 54. "Sì, grazie!" / "Volentieri!" 55. "Molto gentile, grazie!" 56. "Non mi dispiacerebbe!" (significa "sì, mi piacerebbe") 57. "Perché no?" (modo informale per dire "sì") Rifiutare in Modo Educato 58. "No, grazie, sei/è troppo gentile!" 59. "Grazie mille, ma ho già mangiato/bevuto" 60. "Magari un'altra volta, grazie!" Fase 9: Esprimere Accordo Quando qualcuno dice qualcosa e tu pensi "Esatto! Hai ragione!", come lo dici in italiano? Espressioni di Accordo 61. "Assolutamente!" 62. "Esattamente!" 63. "Verissimo!" 64. "Sono completamente d'accordo (con te/lei)" 65. "Chiaro!" / "Lo ammetto!" (utilizzato particolarmente dai giovani) Curiosità: "Lo ammetto" letteralmente significa "riconoscere qualcosa", ma i giovani lo usano così: "Quel film è bellissimo!" – "Eh sì, lo ammetto!" Come modo per dire "sono d'accordo". Fase 10: Esprimere Disaccordo E se invece NON sei d'accordo? Devi fare attenzione a quanto vuoi essere diretto, in base alla situazione. Formulare il Disaccordo 66. "Non sono d'accordo (con te/Lei)" 67. "Non è il mio modo di vedere le cose" (educato e diplomatico) 68. "Ma stai scherzando?" / "Ma sei pazzo/a?" (attenzione! Molto informale, usa solo con amici stretti!) Fase 11: Esprimere Opinioni in Modo Neutro e Interrompere Educatamente A volte non vuoi essere troppo diretto, oppure devi cambiare argomento senza sembrare scortese. Ecco come fare: Esprimere Incertezza 69. "Forse..." / "Può darsi..." 70. "Dipende..." (molto usato!) 71. "Non saprei..." 72. "Mah, non sono convinto/a" (quando hai dubbi) Interrompere o Cambiare Argomento 73. "Scusa se ti interrompo, ma..." / "Mi scusi se La interrompo, ma..." (formale) 74. "Posso dire una cosa?" 75. "A proposito..." (per cambiare argomento in modo naturale) 76. "Comunque..." (anche questo per cambiare argomento) Nota utile: Gli italiani usano "comunque" e "a proposito" tantissimo! Sono come ponti che ti permettono di passare da un argomento all'altro senza problemi. Fase 12: Concludere e Salutare La conversazione è stata piacevole, ma ora devi andare. Come concludi in modo naturale? Segnalare che Vuoi Concludere 77. "È stato un piacere vederti/vederla" 78. "Beh, credo che sia meglio andare, ho molte cose da fare" Saluti Finali 79. "Ciao!" (informale) 80. "Arrivederci!" / "ArrivederLa!" (formale) 81. "Buona giornata!" 82. "A presto!" (ci vediamo tra giorni o settimane) 83. "A dopo!" / "A più tardi!" (ci vediamo oggi) 84. "Alla prossima!" 85. "Abbi/Abbia cura di te/sé" (molto carino) 86. "Salutami la tua famiglia!" Curiosità interessante: Gli italiani, anche se amano la loro lingua, usano spesso parole inglesi nei saluti! Sentirai molto spesso: 87. "Bye!" / 88. "Bye bye!" Quindi puoi usarlo anche tu senza problemi. Approfondimento: Elementi per una Conversazione Autentica Parlare del Tempo: L'Argomento Preferito degli Italiani Gli italiani adorano parlare del tempo! Ogni conversazione, prima o poi, arriva a questo argomento. È un modo facile per iniziare o continuare una chiacchierata: "Che brutto tempo con questa pioggia, che depressione!" "E da te che tempo fa?" "C'è il sole almeno?" "Qui piove da tre giorni..." Parlare del tempo è considerato un argomento sicuro quando non conosci bene la persona con cui parli. È perfetto per iniziare una conversazione! I Riempitivi: Come Rendere il Tuo Italiano Più Naturale I riempitivi sono piccole parole che gli italiani usano mentre parlano. Non hanno un significato preciso, ma rendono la conversazione più naturale e fluida. Ecco i più comuni: RiempitivoFunzione Comunicativa"Allora..."Iniziare un enunciato o prendere tempo per formulare il pensiero"Dunque..."Funzione analoga a "allora", con registro leggermente più formale"Insomma..."Riassumere o esprimere difficoltà nell'articolazione del pensiero"Cioè..."Riformulare o fornire chiarimenti aggiuntivi"Praticamente..."Semplificare una spiegazione complessa"Tipo..."Introdurre esempi (registro informale giovanile) Esempio di utilizzo integrato: "Allora, praticamente dovrei andare al supermercato, cioè, devo comprare un po' di cose, tipo latte, pane, insomma, le cose base!" Vedi? Suona immediatamente più italiano! Non usarne troppi, ma qualcuno qua e là ti farà sembrare più naturale.
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Costantino V è stato definito "Copronimo" o "la M3rda" dalle nostre fonti iconodule.In Italia è conosciuto soprattutto per essere l'imperatore che ha perso l'Italia centro-settentrionale ai Longobardi e poi all'alleanza franco-papale.Eppure, dietro questo enigmatico, autoritario, coraggioso imperatore c'è una storia nascosta da più veli di nebbia. La storia di chi pose le basi per la futura ripresa dell'Impero romano. Insomma, il Gallieno bizantino. ---Per ascoltare Prime FactorsAscolta su Spotify---Viaggio in TurchiaProgramma: Da Ilio a Nuova Roma, con Marco Cappelli (maggio 2026).pdfPer prenotare scrivere a: info@italiastoria.com e yenen63@gmail.com ---Spettacolo "Storie di un'altra Roma", per prenotare: Milano: https://www.germildc.it/evento/26-novembre-marco-cappelli/ Arzo, canton Ticino, link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdI1S3NXi5x1Purd0RQLafx6Tz_MQdx-bicJ6iSELJugee7bA/viewform ---Per acquistare i miei libri Quando Venezia distrusse l'Impero romano": https://amzn.to/3WoEkR4 Il miglior nemico di Roma: https://amzn.to/3DG9FG5 Per un pugno di barbari: https://amzn.to/3l79z3u Ammiano (fumetto italiano, latino, inglese): https://www.nubes.live/prodotto/ammianus-vesper-mundi/ Mailing list Per restare sempre aggiornato/a sui miei eventi e novità: Link: https://italiastoria.voxmail.it/user/register Per sostenermi Ti piace il podcast? sostienilo, accedendo all'episodio premium, al canale su telegram, alla citazione nel podcast, alle première degli episodi e molto altro ancora: Patreon: https://www.patreon.com/italiastoria Tipeee: https://en.tipeee.com/italiastoria Altri modi per donare (anche una tantum): https://italiastoria.com/come-sostenere-il-podcast/ Altri link utili: Tutti i link su Linktree: https://linktr.ee/italiastoria Sito con trascrizioni episodi, mappe, recensioni, genealogie: https://italiastoria.com/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/italiastoria Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/italiastoria Instagram: https://www.instagram.com/italiastoria/ Twitter: https://twitter.com/ItaliaStoria YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCzPIENUr6-S0UMJzREn9U5Q Musiche di Riccardo Santato: https://www.youtube.com/user/sanric77 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Questa settimana vi portiamo in giro per la riviera adriatica, da Venezia a Bari! Quindi si mangia, si va al teatro, e forse facciamo anche un po' di sport! Pronti? Mettetevi comodi, stiamo per iniziare. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Come scaricare la trascrizione Apri l'episodio in Transcript Player (https://play.easyitalian.fm/episodes/qtmtxduxxf9bjv7lufy8k) Scarica come HTML (https://www.dropbox.com/scl/fi/qtmtxduxxf9bjv7lufy8k/easyitalianpodcast191_transcript.html?rlkey=jq16em22sid7aq6mta27r5bsm&st=9ejyb2ye&dl=1) Scarica come PDF (https://www.dropbox.com/scl/fi/giajujft5xrq1er3j82fp/easyitalianpodcast191_transcript.pdf?rlkey=42h5fplvp70ivzx11gx6k6t23&st=jf0men1f&dl=1) Vocabolario Scarica come text file (https://www.dropbox.com/scl/fi/d1sxtl5jeyv2oz4vpl7qa/easyitalianpodcast191_vocab.txt?rlkey=t1yyg0aejeljmqrldz170q4ol&st=kz1z0e7u&dl=1) Scarica come text file with semicolons (https://www.dropbox.com/scl/fi/a1i2glrz2foccz9paelcn/easyitalianpodcast191_vocab-semicolon.txt?rlkey=u7k62q7biqd4cby67x0nc9dsj&st=9m7m9c86&dl=1) (per app che utilizzano flashcard) Iscriviti usando il tuo feed RSS privatoper vedere la trascrizione e il vocab helper subito sulla tua applicazione per ascoltare i podcast sul tuo cellulare. Note dell'episodio Making a Panino! Vlog in Slow Italian