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«Vergogna», gli hanno gridato i deputati dell'opposizione quando è entrato in aula. Benjamin Netanyahu è uscito poco dopo e al voto non è tornato. Il 14 luglio la Knesset ha approvato per 58 voti contro 54 la legge che sospende arresti e procedimenti penali contro i renitenti alla leva ultraortodossi fino al 30 novembre. Riguarda circa 72.000 uomini finora perseguibili, secondo le cifre del procuratore generale. L'Israel Democracy Institute rileva che il termine cade nel periodo elettorale e slitta in automatico di quattro mesi. Sei, in tutto. Il giorno prima era passata 63 a 52 la Legge Fondamentale che iscrive lo studio della Torah fra i "valori fondanti" dello Stato. Nello stesso pacchetto la leva obbligatoria per tutti gli altri sale a 32 mesi. Si vota il 27 ottobre e i partiti haredi trattano. Il 13 luglio il capo di stato maggiore Eyal Zamir ha scritto a Netanyahu, al ministro della Difesa Israel Katz e al capo della commissione Difesa Boaz Bismuth che il testo è "chiaramente e inequivocabilmente incoerente" con i bisogni dell'esercito. È "inconcepibile", ha aggiunto, che il sistema militare sotto il suo comando, "che chiede ai suoi un sacrificio senza precedenti", partecipi a esenzioni di massa dalla persecuzione penale. Insomma la necessità esistenziale, quella invocata per tenere aperto a Gaza ciò che la Commissione d'inchiesta dell'Onu ha qualificato nel 2025 come genocidio, si esenta a piacere quando servono voti. Intanto Benoit Vasseur, coordinatore di Medici Senza Frontiere nei Territori palestinesi, ha dichiarato il 14 luglio che dal 9 le sue squadre hanno soccorso quattro bambini colpiti da proiettili israeliani. Un quattordicenne colpito due volte vicino alla linea gialla, poi bambini di otto, nove e dieci anni. Il Ministero della Salute di Gaza conta 1.108 uccisi dall'ottobre 2025. Moshe Gafni, il deputato ultraortodosso che ha promosso la legge, l'ha definita «una bussola per i valori dello Stato». E indica esattamente dove. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8541OMELIA XVI DOMENICA T. ORD. - ANNO A (Mt 13, 24-43)di Giacomo Biffi Da dove viene la zizzania? (Mt 13,27). Da dove è venuta questa erbaccia maligna e soffocatrice che infesta il campo di Dio?È una delle domande più serie e decisive, e siamo tutti costretti a formularla quando ci poniamo di fronte al mistero dell'esistenza: o neghiamo l'evidenza della zizzania, cioè del male (ed è un'impresa disperata), o ci interroghiamo circa la sua provenienza. Sulle labbra dei contadini della parabola l'interpellanza sembra esprimere non solo stupore, ma anche delusione e quasi una specie di rabbia. Sembra anzi marcata da un accento di velato rimprovero verso il padrone, che in fin dei conti è il primo responsabile della coltivazione: "Non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove dunque viene la zizzania?". Dobbiamo dire però che quei contadini almeno una fortuna ce l'hanno, ed è di avere un padrone con cui lamentarsi: è già una consolazione prendersela con qualcuno. A chi ritenesse che il campo non sia di nessuno e ogni accadimento sia in esso del tutto casuale, non sarebbe consentito neppure di protestare o di fare domande, per assenza di destinatari responsabili. Se non esiste un proprietario del campo con un suo programma operativo, se tutto nell'universo è fortuito, allora, pur avvertendo ancora i morsi del male, non siamo più autorizzati né a lagnarci né a enunciare problemi, perché in quel caso non si dà spazio per nessuna verità e quindi per nessuna ricerca. Dove si prende per buona l'ipotesi del caso e dell'assenza di un "Signore" dell'universo (ed è l'ipotesi degli atei), non può sorgere alcuna plausibile investigazione: bisogna rassegnarsi all'esistenza enigmatica della malvagità e all'assurdo della condizione umana. Deve essere tremenda la condizione degli atei, e proprio per questo: per il fatto di non poter riconoscere di fronte a sé nessun interlocutore adeguato.Un ateo vero e coerente è in realtà il più sfortunato degli uomini: si priva perfino della soddisfazione di protestare con qualcuno e di bestemmiare con una certa coerenza.IL PECCATO ORIGINALEL'insegnamento di Gesù a questo proposito è estremamente sintetico ma limpidissimo: il nemico che ha frammischiato l'erbaccia alla buona coltivazione di Dio è il diavolo (cf. Mt 13,39).Mette conto che abbiamo a richiamare, sia pure in cenni rapidissimi, l'intera concezione della fede cattolica circa il male del mondo (concezione che è implicitamente evocata da questa breve frase del Signore). Essa oggi è così faziosamente e acriticamente contrastata dalla cultura che da oltre due secoli è dominante. Ma le illusioni culturali anticristiane, tra l'altro, si sono rivelate storicamente molto pericolose. L'ottimismo naturalistico del secolo XVIII (che si contrapponeva, irridendoli, ai dati della fede) di fatto negli ultimi anni di quel secolo è approdato all'omicidio perpetrato, per così dire, su scala industriale, con indici inauditi di produzione resi possibili dalla geniale invenzione della ghigliottina. Le ideologie che si rifiutavano di credere alla malvagità del cuore dell'uomo, hanno dato vita ripetutamente in questi due secoli a forme esasperate di crudeltà.L'iniquità umana c'è, ed è largamente diffusa. Così diffusa da costituire un problema: come mai gli uomini, più o meno tutti, sconfinano nell'ingiustizia? La Rivelazione cristiana risponde con la dottrina del peccato originale.La verità del peccato originale, come ogni mistero, è oscura in se stessa, ma è illuminante per noi e per la nostra condizione. Indubbiamente si fa fatica a capirla nella sua natura e nelle sue cause; ma senza di essa tutto nel mondo e nell'uomo si fa ancora più impenetrabile, a cominciare dal mare di lacrime e di sangue che ricopre la nostra storia.LA RADICE PRIMA DEL MALEA dire il vero, il libro della Genesi, raccontando la colpa di Adamo e di Eva come frutto della istigazione perfida del serpente, sembra insinuare che l'inizio assoluto del male nell'universo vada ricercato antecedentemente alla comparsa dell'uomo sulla terra. E il libro della Sapienza - implicitamente citato da san Paolo nella lettera ai Romani - dà una lettura teologica dell'antico racconto indicando nel demonio la prima fonte delle nostre sciagure: La morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo; e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono (Sap 2,24).Ci ritroviamo così all'identico insegnamento offertoci da Gesù appunto nella parabola che stiamo tentando di capire: Il nemico che ha seminato la zizzania è il diavolo (Mt 13,39).Come si vede, la nostra meditazione sul male del mondo è stata progressivamente sospinta dalla verità del peccato personale a quella del peccato che dall'alba della vicenda umana universalmente contamina la nostra stirpe; e dalla verità del peccato originale a quella dell'esistenza del demonio, prima e oscura fonte di ogni perversione.Siamo così invitati a risalire a poco a poco l'enigmaticità delle cose fino a raggiungere la soglia del mondo invisibile che precede la storia dell'uomo; vale a dire la soglia della realtà che sta al di fuori e al di sopra del nostro tempo.IL TENTATIVO DI NEGARE L'ESISTENZA DEL DEMONIONella cristianità contemporanea è in atto invece un curioso processo di smarrimento, tanto che si arriva a percorrere in senso contrario la strada sulla quale, come s'è visto, siamo stati guidati dalla fede.Tra i teologi c'è chi si impegna alacremente in un lavoro cosiddetto di smitizzazione, dopo il quale del demonio non resta neppure la coda. Questi teologi - diversamente da Gesù Cristo - pare che non pensino più a satana come a un essere reale concretamente e personalmente esistente; sembrano piuttosto ridurlo a una sorta di immagine simbolica della intrinseca inclinazione al male che c'è nelle creature.Ma - tolto di mezzo il diavolo - anche il peccato originale non è più plausibile; e infatti in molte odierne presentazioni teologiche esso fatalmente si estenua e si sbiadisce fino a essere la cifra dell'umana finitezza o al più la denominazione collettiva di tutte le colpe individuali. Le quali, a loro volta, tendono a essere considerate non tanto come peccati responsabilmente commessi, quanto come turbe psichiche conseguenti a squilibri congeniti o alla violazione di tabù senza fondamento.Insomma, prima si risolve l'idea del demonio in quella del peccato originale, poi del peccato originale in quella dei peccati dei singoli, infine l'idea dei peccati dei singoli in quella di un malessere senza colpevolezza. Così l'universo diventa una specie di innocente giardino d'infanzia, senza malvagità e senza malvagi, dove però non si capisce più perché tanto spesso ci si imbatta nella ferocia umana, e soprattutto non si capisce più che senso abbiano la morte, il dolore, la redenzione di Cristo.LA SCONFITTA DEL MALIGNO COMINCIA NEL MOMENTO IN CUI LO SI PRENDE SUL SERIOLa vera misericordia - quella di Dio - batte la strada opposta.Il grande avversario comincia a essere sconfitto non nel momento in cui lo si relega tra le favole, ma nel momento in cui lo si prende sul serio, in modo da prendere sul serio la vittoria ottenuta su di lui dalla morte e dalla risurrezione del Figlio di Dio; vittoria che quotidianamente si impianta nella vicenda di ognuno di noi mediante la nostra crescente partecipazione al mistero pasquale.L'universale decadenza della natura umana può essere superata solo partendo dalla persuasione che Dio ha rinchiuso tutti nella disobbedienza, per usare a tutti misericordia (cf. Rm 11,32).E dal mio peccato personale incomincio con la grazia divina a risorgere non nel momento in cui lo ignoro o lo censuro psicologicamente, ma nel momento in cui, pentendomi, lo riconosco come atto veramente cattivo e veramente mio.Questo è il senso della proposta evangelica della metànoia (della conversione), che Gesù ci ha indicato come necessaria premessa della nostra salvezza. Il Vangelo non è la notizia che siamo già tutti innocenti per incapacità di intendere e di volere o perché i fatti non costituiscono reato; è la notizia che siamo tutti peccatori e, proprio per questo, siamo i fortunati destinatari dell'invincibile misericordia del Padre.
Scrivere una sintesi di questa puntata è veramente complicato. È la storia di un regime totalitario che sognava di avere dei capolavori del cinema come quelli occidentali o asiatici. È la storia del Godzilla tarocco nordcoreano nato grazie al rapimento di un regista. Insomma, è una storia che merita di essere ascoltata. Fidatevi.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Keet - molto bello, ma ci si puo' fidare di un p2p senza filtriMessaggistica semplice, serverless, p2p, ma senza blocchi.Chiunque appartenga ad un gruppo che frequenti vedra' il tuo ip.E non lo puoi bloccare.Peccato.Pero' anche Bare e' un po' invadente.Insomma, ecco alcuni consigli per sapere cosa controllare in forma preventiva. Non vi risolverà tutto, ma terrà alta l'attenzione e la consapevolezza alla cybersecurity
Cultismo tutto. Banda e Jack stretti in trincea, con il Duca fuori combattimento per i ben noti motivi logistici e Ale impegnato in una VEZZOSA vacanza. Chi poteva rimanere a tenere alto l'amor di patria se non i mozzi del Cap e i mezzadri del Duca? È la settimana della bassa manovalanza, delle mani sporche, degli occhi resi rossi dai fumi della sala macchine, dell'olio di gomito e dell'umiltà. Naturalmente in due la situa è un po' meno animata, ma ci si diverte un sacco e c'è grande ritmo. I giochi di questo episodio, poi, sono belli frizzantini, freschi, prodotti semplici, per il popolo. Giochi che piacciono alle casalinghe di Voghera come al cultista corrotto che vive nello scantinato a vostra insaputa. Insomma: non importa quante falangi vi siano rimaste, il nostro motto è sempre lo stesso:Buona ascolto e come sempre… Ci vediamo dall'altra parte!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dunwich-buyers-club--2814177/support.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8581L'AGESCI APRE AI CAPI SCOUT LGBTdi Fabio Piemonte L'Agesci si piega all'ideologia gender: da giorni, infatti, tiene banco la novità dell'associazione "cattolica" secondo cui anche i capi dichiaratamente Lgbt potranno, appunto, svolgere tale ruolo. È quanto infatti ha stabilito il documento "Identità di genere e orientamento sessuale e affettivo", recentemente diffuso dalla stessa Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani. In nome del consueto richiamo ad accoglienza e inclusione, l'Agesci rivendica così il diritto per gli aderenti che si autodefiniscano omosessuali, lesbiche, queer o transgender di poter essere capi scout, e di conseguenza di poter essere dei modelli d'esempio per bambini e adolescenti, come del resto sono chiamati a fare, dal Patto Associativo, proprio i capi.Ma si può dire che in questo modo l'Agesci sconfessa quella 'C' del proprio acronimo e le profonde radici cristiane dello scoutismo, oltre che la Dottrina Sociale della Chiesa, il Magistero e il Catechismo della Chiesa Cattolica? Vediamo se sì e perché.IL DOCUMENTO DELL'AGESCI«Sguardo, ascolto, presenza sono la postura fondamentale che contraddistingue il nostro approccio. Nella consapevolezza di essere in primis educatori cristiani al servizio della crescita delle ragazze e dei ragazzi e non teologi, abbiamo maturato il desiderio di dare ulteriore concretezza ai nostri valori di accoglienza e di riconoscimento dei vissuti personali sapendo che in essi è all'opera il Signore». Questo afferma sin dal suo preambolo il documento Identità di genere e orientamento sessuale e affettivo pubblicato dall'Agesci. In ossequio al mantra dell'inclusione, si subordina dunque a essa senza mezzi termini la verità dell'essere umano, riconosciuta anzitutto dalla biologia, prima ancora che dalle Scritture e dal magistero della Chiesa. Alla luce di tale premessa ne consegue «la convinzione che nel profilo del capo cristiano educatore l'orientamento affettivo e l'identità di genere non possono costituire un criterio di esclusione nel discernimento che le Comunità capi sono chiamate ad esercitare quando una persona adulta chiede di entrare in Associazione per svolgere un ruolo educativo». Per quanto nel testo si richiamino principi condivisibili quali il rispetto della dignità della persona e l'esigenza di non discriminare, il problema si amplifica allorquando si presume di poter far dell'orientamento sessuale e dell'identità di genere del capo scout soltanto una "questione di vita privata". Nei fatti purtroppo le cose non stanno in questi termini, dal momento che la vita di un capo scout è essa stessa testimonianza. E ciò a maggior ragione quando si è chiamati a incarnare la fede cristiana che si professa. Nel Profilo del Capo - approvato dal Consiglio Generale 2025 con mozioni 22 e 23 - si legge infatti proprio che la guida scout deve vivere una testimonianza cristiana integrale, ossia è chiamata a educare attraverso l'esempio personale, perché i ragazzi apprendono soprattutto dall'adulto che «vive ciò che insegna». Di qui la stessa Comunità Capi deve valutare l'idoneità dell'adulto proprio sulla base di questa coerenza di vita cristiana. Di conseguenza, riguardo al Patto Associativo, il problema decisamente più rilevante rimane quello educativo. Il rischio concreto è infatti che tali guide scout, anziché educare allo sviluppo della propria identità maschile o femminile in conformità al proprio autentico Sé, indottrinino bambini e adolescenti alla fluidità di genere e alle tematiche care al mondo Lgbt. IL MONITO DI LEONE XIVDopo questa "svolta" sono arrivate però alcune affermazioni di Papa Leone XIV che, invece, ha ribadito come la Chiesa si ponga in una posizione totalmente opposta a quella paventata da Agesci. Ci riferiamo alle parole che - sicuramente per pura casualità - sono arrivate proprio pochi giorni dopo, seppur rivolte a un'altra associazione scoutistica, quella degli Scouts d'Europa Cattolici. «Siete testimoni per i ragazzi a voi affidati: la coerenza della vostra vita e la maturità delle vostre scelte sono ai loro occhi un esempio molto importante che li aiuta a crescere. Insieme a loro, vivete dunque la bellezza della fede nei gesti quotidiani e nella preghiera condivisa, nei Sacramenti e nel discernimento della vocazione di ciascuno», ha infatti detto il Pontefice lo scorso 1 giugno in occasione del cinquantesimo anniversario dell'Associazione Italiana Guide e Scouts d'Europa Cattolici. Il Santo Padre, evidenziando proprio il cuore dello stile educativo di chi è chiamato al ruolo di capo scout, ha ricordato l'intuizione del fondatore, Baden-Powell, e ha sintetizzato la missione di un capo scout in questi termini: «Voi accompagnate ragazzi e ragazze all'incontro con Gesù, Maestro di vita buona, Amico fedele, Guida giusta e forte per il nostro cammino».UNA REPLICA IMPLICITA (MA FORSE NON TROPPO) ALL'AGESCIDopo aver rilevato che «il metodo scout mette al centro la persona, curandone tutti gli aspetti relazionali e la ricchezza umana», Papa Leone ha lodato in special modo il coraggio di tale «scelta pedagogica della vostra Associazione nell'educare in distinte sezioni maschili e femminili, per dedicare ai ragazzi e alle ragazze un'attenzione specifica. Esplorare in questo modo le caratteristiche fondanti dell'essere donna e dell'essere uomo è una dinamica propedeutica all'incontro autentico e consapevole con l'altro, che può favorire la reciproca maturazione. La formazione di buoni cristiani e buoni cittadini rappresenta il fine del metodo scout, realizzato attraverso l'intesa pedagogica dei capi con ogni ragazza e ragazzo nelle varie tappe del percorso». In questo modo, Leone XIV sembra aver voluto ribadire con forza quale presupposto fondamentale di ogni relazione educativa proprio l'irriducibile e strutturale diversità - e ricchezza - sussistente tra maschi e femmine. In quanto biologicamente differenti, bambini e bambine, ragazzi e ragazze necessitano infatti di strategie pedagogiche specifiche, orientate alla crescita e maturazione umana - e dunque anche emotivo-affettiva - in conformità alla propria identità maschile o femminile. In tale prospettiva - ha concluso il Santo Padre - «l'avventura dello scoutismo aiuta a scoprire come la nostra umanità viene illuminata e coinvolta dall'opera di Dio, vero educatore di tutti noi».Insomma attraverso il discorso agli Scout d'Europa, Papa Leone, proprio a partire dalla relazione educativa, ha ribadito con fermezza e con un linguaggio chiaro la posizione del Catechismo, della Dottrina Sociale e del Magistero della Chiesa. Custodendo la sua inviolabile dignità, la Chiesa accoglie ogni persona e nello stesso tempo rifiuta ogni ingiusta discriminazione, ma non può approvare atti «intrinsecamente disordinati», né tanto meno relazioni omosessuali attive, convivenze, matrimoni gay e transizioni di genere. Essendo oggettivamente in contrasto con il disegno di Dio sulla sessualità e il matrimonio, fluidità di genere e indottrinamento gender restano pertanto mera ideologia.
Nuova puntata di SPINNEWS, la rubrica settimanale di Spin-Off – Un Podcast di Recenserie dedicata alle notizie più importanti su cinema, serie TV, streaming e industria entertainment. Questa settimana si parte dalla Terra di Mezzo: Anya Taylor-Joy entra nell'universo de Il Signore degli Anelli con The Hunt for Gollum, dove dovrebbe interpretare Seren, una nuova elfa legata al regno di Thranduil. Una scelta che accende subito il dibattito tra entusiasmo, fan service e legittima paura da “ma Tolkien l'avrebbe autorizzato o avrebbe lanciato un Silmaril contro qualcuno?”. Poi spazio all'horror: Curry Barker, regista di Obsession, passa al livello successivo con un nuovo progetto prodotto da Universal e Blumhouse-Atomic Monster. Nel frattempo Netflix fa Netflix: cancella The Boroughs, la nuova serie dei Duffer Brothers, ma rinnova The Four Seasons per una terza stagione. E poi arriva la parte nostalgia, quella pericolosa: Mike Myers dice sì ad Austin Powers 4 e Jim Carrey potrebbe tornare nei panni del Grinch in un nuovo film diretto ancora da Ron Howard. Insomma, Hollywood questa settimana ha deciso che tra elfi, reboot, sequel e franchise del passato non si butta via niente. Nemmeno i traumi del trucco prostetico. Capitoletti: (00:00) Intro: nuova puntata di SPINNEWS(00:26) Anya Taylor-Joy entra in The Hunt for Gollum(01:56) Curry Barker dopo Obsession: Universal e Blumhouse puntano su di lui(03:53) Netflix cancella The Boroughs dei Duffer Brothers ma rinnova The Four Seasons(05:49) Mike Myers dice sì ad Austin Powers 4(07:50) Grinch 2: Jim Carrey e Ron Howard verso il ritorno Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il nostro Claudio Chiari ha incontrato Alessandra Sana, vice-curatrice botanica dei Giardini Botanici di Villa Taranto. Il giardino botanico, posizionato a Verbania - all'interno della splendida cornice del Lago Maggiore - si inserisce nell'offerta territoriale come patrimonio naturale universale dove convivono esemplari rari, piante tropicali e alberi che risalgono al XVII secolo. La vice-curatrice evidenzia inoltre il valore educativo del sito, sottolineando l'accurata cartellonistica botanica e la varietà delle specie: «Ci sono piante da tutto il mondo, anche piante che davvero tutti possono apprezzare: la famiglia, l'esperto, l'appassionato di giardinaggio che vuole confrontarsi con un grande giardino botanico. Insomma, davvero tutti. E poi si può prendere ispirazione per il proprio giardino. La maggior parte delle piante sono cartellinate, quindi, se non si è sicuri del nome della pianta, lo si può leggere alla base dell'albero, dell'arbusto». Visitare i Giardini botanici di Villa Taranto rappresenta dunque un'esperienza multisensoriale che unisce la bellezza scientifica dei fiori alla serenità dei panorami sul Lago Maggiore.
L'intimità descrive un rapporto di confidenza e familiarità con gli altri, ma anche con se stessi, ed è in questo dialogo segreto che spesso nasce la letteratura. L'intimità è una necessità, una cosa che a volte sembra scontata ma che invece può essere una conquista - lo è, per esempio, per tante persone che fanno parte della comunità LGBTQ+, a cui è dedicato questo mese di giugno, il mese del Pride. Insomma, oggi ad “Alice” parliamo di intimità e lo facciamo con tre titoli:Le mie stanze (Marcos y Marcos) di Franco Buffoni è un'autobiografia che traccia la storia poetica e personale del secondo Novecento, tra lavoro letterario e rivendicazione omosessuale. Un viaggio tra le stanze reali e immaginarie di uno dei nostri poeti contemporanei più noti. Come ti difendi (Mondadori) di Francesco Zani ci fa entrare nell'intimità di due ragazzi, Sergio e Armando. È un romanzo di formazione che ci racconta cosa vuol dire cercare la propria strada, tra una famiglia ingombrante e una società bigotta.La scatola delle lacrime (Adelphi) di Han Kang, il consiglio di lettura del critico Roberto Galaverni, è una splendida favola sul dolore. Una lettura che riflette con semplicità e acutezza sul senso profondo del piangere.
Stefano Meloccaro"Di chi parliamo quando parliamo di tennis"Rizzoli Editorewww.rizzolilibri.itQuesto libro non è un'enciclopedia e meno che mai una classifica di importanza. È piuttosto un quaderno di appunti in ordine sparso: un centinaio di soggetti, forse qualcuno in più, senza i quali la storia di questo sport sarebbe stata diversa. Dentro ci sono campioni e campionesse di ogni epoca, selezionati a insindacabile giudizio dell'autore, trovatosi di fronte a scelte talvolta dolorose. Ci sono anche tennisti e tenniste che non hanno vinto abbastanza e che pure hanno lasciato un segno indelebile. Ci sono gli inventori che hanno cambiato la forma e la sostanza di racchette e palle, da Pierre Babolat a John Boyd Dunlop; ci sono scribi e cronisti che hanno trasformato il racconto in letteratura, come l'indimenticabile coppia Clerici-Tommasi; ci sono artisti – Lewis Carroll, Elton John, David Foster Wallace – e personaggi storici – come Luigi X – che di solito firmano o popolano un altro genere di opere; ci sono i mentori, gli allenatori, i manager, i genitori che hanno costruito carriere e a volte le hanno complicate. Insomma, in “Di chi parliamo quando parliamo di tennis” Stefano Meloccaro, volto storico di Sky Sport e inviato sui campi dei più importanti tornei del circuito, compone una ricca e variegata galleria di persone e fatti che sarebbe meglio conoscere, magari per fare una gran bella figura al bar, o sostenere una conversazione tra commensali che ne sanno davvero. Non è necessario leggere il libro dall'inizio alla fine, anzi, è raccomandato lasciarsi sorprendere dagli accostamenti, perdersi nel racconto delle tante traiettorie umane. Del resto, come scrive l'autore nella sua nota introduttiva, «il tennis stesso si guarda così: si entra, si esce, si torna indietro, si resta incollati a un insignificante quindici pari come se fosse il punto decisivo di una finale».Stefano Meloccaro, in teoria è ancora un giornalista sportivo, su SkySport racconta le gesta di Sinner e compagnia, ma in radio si tramuta in un giocherellone contraltare di Benny. Poliedrico e vagamente tuttologo, ha pure scritto quattro libri, sempre roba di palle gialle che rimbalzano.Divulgatore di sport e buonumore, già partner di Fiorello in Edicola Fiore, Meloccaro non si rassegna. Continua a fare l'eterno giovanotto, ma la sessantina è ormai doppiata. Stefano dà sempre l'impressione di non prendersi troppo sul serio, ma poi finisce per fare tutto (più o meno) come si deve.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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La patrimoniale s'affaccia a fasi alterne nel dibattito pubblico della sinistra e subito scompare. Insomma serve a fare un po' di casino, a riposizionarsi
Si crede comunemente che per realizzarsi e sentirsi appagate nella propria vita sia necessario fare del proprio lavoro principale la sola fonte di senso, denaro e varietà.E invece è molto interessante per me poter aiutare le manager o dirigenti che mi chiedono aiuto in un momento di crisi professionale a mettere a punto delle soluzioni alternative, che non comportino necessariamente la necessità di lasciare un'occupazione tutto sommato comoda e fonte di stabilità e sicurezza, ma possano funzionare come ottima integrazione di ciò che sentono mancare nella loro vita. Qualche esempio? Penso a Valeria, che ha avviato la sua struttura ricettiva senza tuttavia dare le dimissioni dall'azienda in cui è quality manager, o ad Alessandra che - pur mantenendo il suo impiego - è riuscita a farsi spazio nel contesto pubblico e ad acquisire un ruolo di spicco nell'amministrazione locale, o a Paola che ha dato vita ad una fondazione culturale.Insomma: quello che potresti far nascere come side-project potrebbe rimanere un'attività parallela al tuo lavoro principale e non sostituirlo mai, oppure, al contrario, iniziare come un esperimento e poi trasformarsi nella tua occupazione, se è ciò che desideri. Ciascuna di noi ha il suo modo unico di sentirsi realizzata e in equilibrio con le sue ambizioni e necessità personali e familiari, l'importante è trovarlo! Se ti stai arrovellando da tempo su come trovare il tuo, possiamo certamente aiutarti! -----
Questa settimana, credo per la prima volta da che esiste questo podcast, non ci sarà la sezione news perché non ho trovato notizie davvero rilevanti nel mondo seriale. Magari una m'è sfuggita, ma di solito ce ne sono almeno quattro o cinque, stavolta niente. In compenso, settimana prossima forse non ci saranno recensioni spoilerose, perché abbiamo finito tre serie importanti che abbiamo seguito per settimane.Insomma, è arrivata l'estate. Però voi non mollate il podcast eh, lo dicevo così per dire.(00:00:00) IntroduzioneUn nuovo quiz e una storia sul Commissario Lo Gatto(00:04:05) Le serie in arrivoVenerdì 5 giugno-Cape Fear (Apple TV)Lunedì 8 giugnoAlice and Steve (Disney+)Martedì 9 giugnoMiniature Wife (Peacock, debutto italiano su Sky)Mercoledì 10 giugno-Every Year After(00:09:33) Le recensioni no spoiler-Due Spicci (Netflix)-Hacks finale-Not Suitable for Work (Disney+)-Star City (Apple TV)-The Four Seasons Seconda Stagione (Netflix)(00:22:58) La CommunityLe forti emozioni che vi ha trasmesso Half Man.Le recensioni spoiler(00:36:47) Euphoria 3x07 (HBO MAX, Sky e NOW)(00:50:04) The Testaments 1x10 (Disney+)(00:53:14) Half Man 1x05 (HBO MAX)
Il nuovo bolide della Ferrari, chiamato Luce, è il primo modello completamente elettrico della casa di Maranello.L'accoglienza dei fan Ferrari alla presentazione è stata a dir poco tiepida. Sui social si sono scatenati i meme, che paragonavano la #luce ad un mouse oppure ad altre auto di case automobilistiche di certo non altrettanto prestigiose.Insomma la Ferrari è alle prese per lo meno con un monumentale fiasco comunicativo che ha inferto una batosta al titolo in Borsa. Ma a mente fredda quali sono i pro e i contro di questo nuovo paradigma dell'auto sportiva per antonomasia? Ne parliamo con Marco Bussi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/inglorious-globastards-podcast--4600745/support.
Riconciliare le fatture: le AI ci riescono ?Sembra di si', invece no, sbagliano continuamente.L'ideale e' un tool ibrido e la gestione nativa dei dubbi/errori.Tutto questo e' possibile in locale ?E mi sono chiesto quale linguaggio di programmazione puo' lavorare al meglio in locale, senza avere alcun collegamento con Google e Microsoft.Ho trovato Laragon: crea l'ambiente di hosting presente sul web, ideale per far girare sul proprio pc le applicazioni (WordPress, Nextcloud) che tipicamente troviamo solo su internet.Insomma: poter lavorare in locale e' fattibile. Anche se non lo sappiamo. I software esistono e non sono nemmeno complessi.
Walter Procaccio"Improvviso"La regalità di un momento qualsiasiCronopio Editorehttp://www.shopcronopio.it/prodotto-143156/Walter-Procaccio-Improvviso-La-regalit%C3%A0-di-un-momento-qualsiasi.aspxQuesto libro parla dello schiocco dell'adesso, sia esso leggendario, traumatico o qualsiasi, nella vita ordinaria, in neurologia o in una stanza d'analisi. Questo libro è una propedeutica all'inatteso. è l'occasione per parlare del momento presente. Non è necessario morire per vivere l'assoluto. Scrive Jean-Luc Nancy: “Essere nell'assoluto è essere, puramente e semplicemente, esserci, hic et nunc”.Insomma, l'assoluto ci scorre accanto anche in cucina, a spasso per la città e tuttavia l'umano si lascia convocare nel suo qui e nel suo ora solo da fatti solenni e improvvisi che diventano storici per piacere o per dolore. In questo caso, in deficit di fantasia, li chiama traumi. Il resto del tempo si rivela spesso attesa disattenta, disbrigo di una vita minore. Nella vita ci sono cose che piacciono e cose che occorre farsi piacere. Riconoscere queste ultime è sempre una prodezza rischiosa. La posta in gioco, a ben vedere, è pura immortalità.Walter Procaccio, psichiatra e psicoterapeuta, ha insegnato presso la facoltà di psicologia Gabriele D'Annunzio di Chieti. Attualmente è docente presso ILP, scuola di specializzazione in psicoterapia di Litorale. è consulente psichiatra presso Associazione Arca comunità Il Chicco. Per Cronopio ha curato Oblio (2016) e scritto Il neurone bugiardo (2019).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Può una bevanda essere anche una potenza militare? Se è americana, forse è la cosa più probabile. Tutto comincia nel 1959 nel pieno della guerra fredda. Gli Stati Uniti avevano organizzato un'esposizione a Mosca per mostrare ai sovietici le meraviglie del capitalismo americano, da qui inizia la nostra storia, fatta di armi, marketing e manie di grandezza. Insomma, una perfetta storia americana.See omnystudio.com/listener for privacy information.
In questa puntata facciamo ordine nel caos del legalese, tra termini che usiamo male ogni giorno e parole trabocchetto che possono cambiare il senso di una legge. Ad esempio scoprirete che quella sul parabrezza non è una "contravvenzione" e che un semplice "ovvero" può essere talmente frainteso da scatenare battaglie legali lunghe trent'anni. Insomma, questa puntata sarà una guida pratica per criminali e trasgressori alle prime armi.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Oggi iniziamo bene, dolci ma non troppo, con un buon equilibrio tra crema e biscotti. Biscotti ovviamente che devono essere bagnati bene, non troppo e non troppo poco. Insomma, questo dolce è molto molto difficile ma è il dolce più mangiato, al mondo? Di cosa sto parlando? Anzi, di quale dolce sto parlando? Mettetevi comodi, stiamo per iniziare. E visto che siete lì, portate anche un cucchiaino! Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Do Italians Actually Say "Mamma Mia?" - https://www.youtube.com/watch?v=OCXuTQV3j58 Oggi abbiamo iniziato con il cibo! Dovevamo un po' recuparare la nostra italianità, e abbiamo deciso subito di parlare di tiramisù. Sono (Matteo) andato a Treviso qualche settimana fa e ovviamente ho mangiato tanti tiramisù. https://it.wikipedia.org/wiki/Tiramis%C3%B9 Ma la notizia non è che sono andato a Treviso, ne che ho mangiato il tiramisù tutti i giorni. La notizia è che a quanto pare hanno fatto il tiramisù più lungo del mondo! Dove? A Londra. Ma perché a Londra? E poi? Dal titolo e dalla sintesi avrete capito che c'è stata una rapina. Ma dove? A Napoli. Ma dove precisamente? In una banca. Per tutti gli altri dettagli, e sono veramente tanti e molto molto interessanti, dovete ascoltare l'episodio. Vi dico solo che tra quello che è successo realmente a Napoli ed un film il passo è molto breve. Ma abbiamo citato la banca del buco, _Una banda di furfanti, il cui capo è chiamato il "Morbidone", rapina, con varia fortuna, banche e gioiellerie col sistema del "buco". _ https://it.wikipedia.org/wiki/La_banda_del_buco Vi anticipo solo che oltre ad un buco c'è anche una serie di tunnel, il più famoso? La galleria borbonica https://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_Borbonica Trascrizione Matteo: [0:10] Bentornati! Raffaele: [0:23] Ah Matteo, casa dolce casa! Matteo: [0:27] Che bello essere di nuovo a casa, un po', sì, sì. Raffaele: [0:32] No, un po' sì, tanto sì, cioè è bello viaggiare, è un po'... le due anime degli italiani. Soprattutto noi: ci piace tanto viaggiare ma ci piace anche tanto tornare nella nostra casetta. La vita ideale sarebbe 50% girando e 50% godendosi i comfort di casa. Io ci ho messo, Matteo, un'ora e venti per rientrare da Vienna a Napoli. Tu quanto ci hai messo? ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Hey ma c'è una nuova puntata di NAP!Questa volta niente gente scomparsa! Marica ci porta a Bald Head Island, in North Carolina, dove c'è un faro che si chiama ovviamente “Old Baldy” e che è stato teatro nel 1999 di una misteriosa morte. Parliamo della storia di Davina “Dee” Buff Jones, agente di polizia dell'isola che esce per un giro di pattuglia… e viene trovata morta. Suicido? Omicidio? Oppure omicidio mascherato da suicidio? Nel blocco centrale torna la storia paranormale, questa volta raccontata dalla nostra super ascoltatrice Delia. A completare il caos, oltre ai disturbi di Radio Maria, avremo pure una fastidiosa intrusione di Marica con il suo TG NAP edizione speciale.Stefano ci racconta la biografia della regina dell'horror psicologico, Shirley Jackson. Una vita intensa, durata troppo poco e forse parecchio triste, quindi preparatevi.Per riprenderci dalla tristezza, poi, chiudiamo rovinando un ricordo dell'infanzia: il cartone animato Dolce Remì. Una storia di sfruttamento minorile, jella cosmica e gente che muore. Insomma di Dolce non c'è niente, che fregatura!Tutti gli episodi, info, contatti e il libri per supportare il podcast:divanooscuro.it/nap
The Bear torna a sorpresa con “Gary” e subito dopo annuncia la sua 5ª e ultima stagione. I David di Donatello 2026 incoronano Le città di pianura, mentre Sorrentino resta clamorosamente a mani vuote. Nel frattempo, tra rinnovi e cancellazioni, HBO gioca d'anticipo con Harry Potter, Matt Shakman mette le mani su un nuovo film de Il Pianeta delle Scimmie e Apple TV punta su James Marsden per la serie spy-thriller Disavowed. Insomma: cucina emotivamente instabile, premi italiani, franchise immortali, rinnovi anticipati e Hollywood che continua a mungere qualsiasi proprietà intellettuale respiri ancora. (00:00) The Bear: episodio speciale “Gary” e annuncio della 5ª e ultima stagione (02:27) I vincitori dei David di Donatello 2026 (04:53) Rinnovi e cancellazioni della settimana (06:54) Harry Potter: HBO rinnova già la serie per una 2ª stagione (08:34) Matt Shakman su Il Pianeta delle Scimmie e James Marsden in Disavowed
Rispetto al passato, su Serial Minds si recensiscono molto meno serie che non sono ancora arrivate in Italia, perché con la sovrabbondanza di piattaforme ora disponibili anche nel nostro paese, pare quasi di fare i piantagrane ad andare a consigliare cose che non sono immediatamente disponibili. Questa settimana facciamo un'eccezione per The Other Bennet Sister, che è proprio una piccola delizia all'inglese, ma poi ci ributtiamo sulle cose a porta di abbonamento, dal finale di Daredevil a quello di Monarch Legacy of Monsters, passando per Euphoria, The Boys, momenti di colpevole razzismo e annunci personali. Insomma, c'è tutto quello che volete.(00:00:00) IntroduzioneComunicazioni personali a cui tengo molto(00:03:25) Le serie in arrivoVenerdì 8 maggio-In Utero (HBO MAX)-Unconditional (Apple TV)Martedì 12 maggio-The Punisher: One Last Kill (Disney+)-Devil May Cry Seconda Stagione (Netflix)Mercoledì 13 maggio-Good Omens Film Conclusivo (Prime Video)-Off Campus (Prime Video)Giovedì 14 maggio-Nemesis (Netflix)(00:17:13) Le newsIl rinnovo di Scrubs e pure quello di Harry Potter (che stupore, eh?)(00:19:29) Le recensioni no spoiler-Man on Fire (Netflix)-Monarch Legacy of Monsters finale (Apple Tv)-Star Wars: Maul - Shadow Lord Finale (Disney+)-The Other Bennet Sister (BBC)(00:32:26) La CommunityMostri, consigli e ricordi di gioventùLe recensioni spoiler(00:47:16) Euphoria 3x04 (HBO MAX, Sky e NOW)(00:52:50) Half Man 1x02 (HBO MAX)(00:55:39) The testaments 1x05-06 (Disney+)(00:57:08) Margo's Got Money Troubles 1x06 (Apple TV)(01:01:05) Daredevil: Born Again 2x08 (Disney+)(01:06:07) The Boys 5x06 (Prime Video)
In questa puntata- Focus: si va a nord, per parlare di metal, divinità norrene, soldi, freddo. Insomma, andiamo in Norvegia con Gabriele Sciarratta
Si chiama “Project Freedom”, è scattato ieri e ha come obiettivo quello di riaprire lo stretto di Hormuz al traffico marino. Secondo le intenzioni di Donald Trump, le forze armate americane dovrebbero forzare il blocco navale imposto dall'Iran dopo l'attacco del 28 febbraio di Usa e Israele, e “guidare le navi dei Paesi non direttamente coinvolti nella guerra, fuori dallo Stretto”. Un'azione i cui risultati sono poco chiari: nelle scorse ore è stato un susseguirsi di dichiarazioni e smentite. L'Iran ha annunciato che due loro missili avrebbero colpito una fregata della Marina Usa, dopo che la nave avrebbe tentato di entrare nello Stretto. Gli Stati Uniti hanno smentito la notizia per poi rilanciare che due mercantili battenti bandiera statunitense avrebbero attraversato con successo lo Stretto – informazione negata da Teheran – e annunciare: “Abbiamo il controllo, stiamo riaprendo il passaggio”. Anche qui è subito arrivata la smentita iraniana… Insomma, al momento su cosa stia accadendo, davvero, c'è grande confusione, confusione che regna anche sull'attuale stato delle trattative per trovare una soluzione al conflitto. Ne parliamo con: Andrea Vosti, corrispondente radio da WashintonNima Baheli, analista geopolitico italo-iraniano, esperto di intelligence e relazioni internazionaliFrancesca Caferri, giornalista di la Repubblica, esperta di Medio Oriente e Paesi del Golfo
Si chiama “Project Freedom”, è scattato ieri e ha come obiettivo quello di riaprire lo stretto di Hormuz al traffico marino. Secondo le intenzioni di Donald Trump, le forze armate americane dovrebbero forzare il blocco navale imposto dall'Iran dopo l'attacco del 28 febbraio di Usa e Israele, e “guidare le navi dei Paesi non direttamente coinvolti nella guerra, fuori dallo Stretto”. Un'azione i cui risultati sono poco chiari: nelle scorse ore è stato un susseguirsi di dichiarazioni e smentite. L'Iran ha annunciato che due loro missili avrebbero colpito una fregata della Marina Usa, dopo che la nave avrebbe tentato di entrare nello Stretto. Gli Stati Uniti hanno smentito la notizia per poi rilanciare che due mercantili battenti bandiera statunitense avrebbero attraversato con successo lo Stretto – informazione negata da Teheran – e annunciare: “Abbiamo il controllo, stiamo riaprendo il passaggio”. Anche qui è subito arrivata la smentita iraniana… Insomma, al momento su cosa stia accadendo, davvero, c'è grande confusione, confusione che regna anche sull'attuale stato delle trattative per trovare una soluzione al conflitto. Ne parliamo con: Andrea Vosti, corrispondente radio da WashintonNima Baheli, analista geopolitico italo-iraniano, esperto di intelligence e relazioni internazionaliFrancesca Caferri, giornalista di la Repubblica, esperta di Medio Oriente e Paesi del Golfo
Nella nuova puntata di Metalitalia Podcast (stagione 6, episodio 29) cerchiamo di rispondere a un interrogativo che molto spesso ci poniamo: ha senso continuare ad alimentare una macchina così complicata e colossale come Metalitalia nell'organizzare piano editoriale, uscita delle recensioni, articoli, interviste e quant'altro?Questo tipo di domanda è probabilmente una delle più diffuse in questo periodo storico anche nelle menti di alcuni musicisti che hanno preso strade diverse da tempo. Ci riferiamo ai VENOM (che lato Cronos pubblicano un nuovo album e si confermano headliner al Luppolo in Rock - lato Mantas/Abaddon proseguono con un tour celebrativo pieno di ospiti), ai tour celebrativi di uno stesso periodo storico di ACCEPT e UDO, o ancora alla riedizione dell'album solista di KERRY KING. Insomma, una serie di accadimenti che lasciano il campo a molteplici dubbi sul senso delle scelte recenti di determinati protagonisti della scena metal attuale.Da qualche tempo il METALITALIA PODCAST si trova all'interno del nostro PUB virtuale che trasmette rigorosamente dal vivo sulle nostre piattaforme social. Ci trovate live quindi su YouTube, Facebook e Instagram e – al termine dello streaming – su Spotify, Apple Music, Amazon Music, Google Podcasts, Deezer, Spreaker e molti altri.
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In questa live analizziamo il tema del Flow, delle sue attinenze con le pratiche di meditazione e con lo stato di trance dell'ipnosi. Insomma un sacco di roba... camminando :-)
Mentre il presidente Donald Trump si godeva un incontro di MMA a Miami, il knockout lo ha subito a Islamabad il vicepresidente JD Vance, dopo una serie di incontri con la controparte iraniana sfociati in un nulla di fatto. Ma al tappeto - quello di Donald Trump - stavolta ci è finito pure il pontefice Leone XIV, definito dal presidente "Debole e pessimo in politica estera". Insomma, pare ci sia nervosismo sul fronte americano e la ragione è sotto gli occhi di tutti: l'ostinazione dell'Iran e la strumentalizzazione dello Stretto di Hormuz. Ne parliamo con Michele Valensise, presidente dell'Istituto Affari Internazionali.Il popolo ungherese si è espresso alle urne mandando a casa Victor Orbán e premiando Péter Magyar. commentiamo con Sergio Nava, inviato di Radio 24 a Budapest, e con Eniko Gyori, europarlamentare ungherese del partito Fidesz.
Settimo compleanno di Polo Nerd e come meglio festeggiarlo se non parlando con voi in live dei giocattoli con cui siamo cresciuti? Bellissimi ma anche assurdi, regali bellissimi e sogni mai realizzati. Pubblicità meravigliose e idee terribili.Insomma, una puntata imperdibile.Vi attendiamo nei commenti per raccontarci dei vostri giocattoli!Pagina dell'episodio: https://www.polonerd.net/?p=1927--Merchandising:http://store.polonerd.netPer sostenerci offrendoci uno o più caffèhttps://www.buymeacoffee.com/polonerdSito, Mail e Contatti:redazione@polonerd.nethttps://www.polonerd.nethttps://www.polonerd.net/contatti
Il Bologna che batte la Roma e va ai quarti di Europa League, la Fiorentina passa, oggi alle 18:30 torna la Serie A e Gattuso ha diramato la lista dei convocati che affronteranno gli spareggi Mondiali la prossima settimana. Insomma, roba da dire ne abbiamo con il direttore del Corriere dello Sport Ivan Zazzaroni.Mentre aspettiamo la settimana prossima per capire se sperare ancora nel Mondiale di calcio, c'è l'Italbasket femminile che al Mondiale di basket ci andrà, 32 anni dopo l'ultima volta. Ce le ha portate coach Andrea Capobianco che abbiamo convocato.Infine, andiamo a Pavia dal nostro Pier Augusto Stagi che si prepara alla Milano-Sanremo...non a correrla, ma a raccontarcela, come sempre.
Volevamo parlare di medicina applicata allo sport. Fare chiarezza, mettere ordine nel caos di informazioni che circolano oggi sul mondo del fitness, della nutrizione e della performance. E allora ci siamo chiesti: con chi farlo, se non con lui? Ebbene sì, Gianluca Curtolo è passato dal BSMT.
In questa puntata un ospite che ci ricorda quanto l'Italia sia eccezionale, nel bene e nel male. Davide Passero, CEO Alleanza Assicurazioni e Country Chief Marketing & Product Officer di Generali Italia, mette in evidenza quanto la cultura assicurativa nel nostro Paese non sia ancora così diffusa. Insomma, siamo risparmiatori e grandi compratori di case, ma se dobbiamo assicurarle ci pensiamo ancora troppo. La visione sul futuro manca ancora a molti e in questa puntata vediamo cosa mettere nelle nostre to do list per assicurarci un avvenire più sereno. Questa puntata è offerta da Alleanza Assicurazioni #adv #ProtectionFirst Una produzione Corax.
Quando si dice un'ospite da medaglia! Lei ne ha vinte tante, tantissime. Dopo il trionfo alle Olimpiadi del 2004, quando aveva appena sedici anni, non ha smesso di stupirci e di farci affezionare al nuoto. Adesso ha altro: una bimba in arrivo e una che le somiglia sempre di più e nuove frontiere per il suo lavoro. Insomma, le gare continuano… Puntata powered by Illumia. Una produzione Corax. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
TRASCRIZIONE E VOCABOLARIOPuoi sostenere il mio lavoro con una donazione su Patreonhttps://www.patreon.com/italianosiPer €2 al mese riceverai le trascrizioni di tutti i PodcastPer €3 al mese riceverai, oltre alle trascrizioni, anche una lista dei vocaboli più difficili, con spiegazione in italiano e traduzione in inglese.L'ARGOMENTO DELLA PUNTATASì, parliamo ancora di verbi pronominali. Ma non solo pronominali. Oggi esploriamo le diverse sfumature di vedere, vedersi, vederci, sentire, sentirci... etc.TRASCRIZIONECiao a tutti e ciao a tutte, bentornati, bentornate. Ecco, cominciamo malissimo. Prima di iniziare ho pensato: "Chissà se oggi riesco ad avere abbastanza voce per parlare?". Ho provato a cantare un po' per riscaldare la voce e ho pensato: "Sì, dai, oggi riesco”. E... no, ho ancora raffreddore, mal di gola... ah, che disastro. Perdonatemi. Registrerò comunque questa puntata perché... perché parto. Sto per partire, fra una settimana e mezzo; quindi ho una decina di giorni ancora per registrare podcast, editare. Insomma, non è tanto tempo per me e dunque perdonatemi se ancora mi sentite raffreddata. Che non significa che sono fredda, ma ho il raffreddore, sono malata, sono raffreddata. Possiamo effettivamente anche usarlo per parlare di qualcosa di freddo, però nel senso- vi faccio un esempio:[...]MY YOUTUBE CHANNELSupport the show
Naviga in totale sicurezza con NordVPN #adv In questa puntata un altro ospite d'onore, Aswath Damodaran, economista e autore di numerosi testi di successo. A The Bull ci racconta del rischio a lungo termine e soprattutto di quanto questo tipo di investimenti non siano adatti a tutti. Insomma l'importante quando si fa un investimento non è imitare i grandi nomi del settore, ma avere capacità autocritiche e soprattutto conoscere le realtà in cui stiamo investendo. Se sono fidelizzanti ovviamente il punteggio sale. Qualche considerazione anche sull'Europa, che appare chiaramente come un mondo rimasto fermo al secolo scorso. Una produzione Corax.
Guido Bosticco"Figure del possibile"Viandante, condottiero, artigiano, straniero, narratoreQuel che siamo o potremmo essereAnders Solferinowww.solferinolibri.itCinque figure. Cinque tipi umani e spirituali da cui poter imparare qualcosa, guardando come sono fatti, scoprendo come sono stati interpretati in passato dalla storia, dalla filosofia, dall'arte, dalla letteratura, dalla musica e così via. Il viandante, il condottiero, l'artigiano, lo straniero, il narratore: non si tratta di veri archetipi ma di figure simboliche, forse modelli etici (più o meno positivi), a volte perfino didattici, che ci offrono una mappa possibile del nostro esistere nel mondo. Eppure, non disegnano il mondo intero, ma solo la porzione da cui ci è dato osservarlo (e ognuno avrà la propria), incarnando alcuni temi chiave del nostro tempo.Una figura per ogni capitolo, attraversata in modo transdisciplinare e non convenzionale; quasi una scorribanda fra citazioni, riflessioni, connessioni, ricordi che intrecciano il passato con il presente, la società di oggi con quella di domani, le occasioni perdute e le possibilità di cambiamento. Insomma, un viaggio tra le figure del possibile, ossia quel che siamo o potremmo essere.Guido Bosticco (1972) insegna Scrittura e Professioni dell'Editoria all'Università di Pavia. Collabora con il «Corriere della Sera» e «Avvenire», è membro del Comitato Etico della Fondazione Veronesi e nello scorso millennio ha fondato Epoché, agenzia di consulenza nei processi di relazione, co-design e comunicazione per grandi organizzazioni. Studia il linguaggio e il suo rapporto con il potere. I suoi ultimi libri sono: Come i social hanno ucciso la comunicazione (con G.B. Magnoli Bocchi); Costellazioni. Sette lezioni sulla comunità (con M. Dotti); La cancel culture nel discorso geopolitico contemporaneo; Controcomunicazione. Sopravvivere all'intelligenza artificiale (con G.B. Magnoli Bocchi).Viaggia e suona come e quando può.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
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Marco Pastonesi"Rugby Underground"Bottega Errante Edizioniwww.bottegaerranteedizioni.itMilano, zona vecchia Fiera campionaria, metà anni Settanta. L'inagibile scantinato di un elettrauto si trasforma in una cantina, o in un salotto, o in un circolo anche se rettangolare o forse in un'osteria, in un dopolavoro per disoccupati, in una biblioteca, in un presidio di resistenza umana. Insomma, in un rugby club. L'unico rugby club al mondo che disputa esclusivamente il terzo tempo. Un terzo tempo rituale o anarchico, organizzato o improvvisato, ripetuto migliaia di volte nella cantina di Gabriele Cabrio detto Lele, elettrauto ovale in tutti i sensi. Qui ognuno dice liberamente la sua, narrazioni e battute, avverbi e proverbi, storie e geografie, un'insalata russa, un fritto misto, una macedonia esotica. E qui per quarant'anni giungono giocatori da tutta Italia, perfino alcuni All Blacks, un giorno si presenta Eddy Merckx, una sera Diego Abatantuono. E tutti insieme a mangiare e bere, guardare la Coppa del mondo e il TriNations, ascoltare Miles Davis e Fabio Treves. E il rugby come religione e filosofia, come scusa e alibi, come missione e ambasciata, come eredità.Marco Pastonesi, nato a Genova nel 1954, ha abitato a Roma e Milano, ora a Nervi e Bracciano. Ha lavorato, fra l'altro, a “la Repubblica” e “La Gazzetta dello Sport”, adesso collabora con “Il Foglio”, “Tuttobiciweb” e Rai Radio 3 per “Wikiradio”, più varie ed eventuali, occupandosi sempre di sport e soprattutto di ciclismo e rugby. Fra i suoi libri, Pantani era un dio, L'Uragano nero e Rocky Marciano Blues (66thand2nd), Spingi me sennò bestemmio, Se cadono tutti vinco io e Strade nere (Ediciclo), Mia con Ivan Zaytsev, Il mio calcio libero con Barbara Bonansea e La quinta tappa con Vincenzo Nibali (Rizzoli).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Analizza la tua bolletta di luce e gas con Tua Energia per scoprire come risparmiare e ottenere un preventivo gratuito → https://dub.sh/tua-enegia (Contenuto sponsorizzato da Tua Energia)Unisciti a oltre 200+ creativi nella nostra nuova community → https://dub.sh/mYVBDjUApprofondisci con gli Appunti (la nostra newsletter) → https://dub.sh/rgUIhjqPer collaborazioni scrivi a info@hacking-creativity.comTutti parlano di Super Bowl e Olimpiadi. Noi preferiamo guardare altrove.In questa puntata partiamo proprio da quello che non abbiamo visto, per farci una domanda più interessante: dove sta andando davvero la creatività?Il report The Future 100 ci dà qualche indizio: la creatività non è più roba da poche capitali occidentali. Stanno nascendo nuovi centri culturali ovunque, e il concetto stesso di "globale" va completamente ripensato.Di cosa parliamo:Creatività che non conosce confiniIl ritorno al fisico, alle nicchie, alle community vereMicrocinema e rituali che si fanno insiemeBrand che si comportano come persone e la fame di intrattenimentoE poi c'è il discorso storytelling: perché film e serie ci sembrano tutti uguali? La struttura in tre atti funziona ancora? E che succede quando il pubblico è sempre più distratto?Insomma, una puntata su come uscire dalla propria comfort zone creativa, smettere di rincorrere l'ultimo trend e iniziare a guardare i movimenti più profondi.Per chi crea. Per chi racconta. Per chi vuole capire cosa sta cambiamente davvero, sotto la superficie.
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Nel mirino di Donald Trump, l'Iran fa la voce grossa ma appronta qualche mossa prudente, come decidere di annullare l'esercitazione navale nello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti, d'altra parte, sembrano portare avanti un piano sull'Iran non facilmente decodificabile. Prima il presidente americano dice di voler proteggere i manifestanti poi parla della necessità di smantellare il nucleare iraniano. Insomma i piani sono tortuosi e la diplomazia sembra non centrare l'obiettivo. E così anche in Ucraina dove, ripresi i bombardamenti dopo la "tregua del gelo", i negoziati sono bloccati per via di posizioni da tempo inconciliabili. Ne parliamo con Michele Valensise, presidente dello IAI, e Shirin Zakeri, ricercatrice e docente di Asia Occidentale e Iran contemporaneo alla Sapienza di Roma.Mentre le autorità israeliane riaprono il valico di Rafah per i pedoni, alle ONG che operano nella Striscia vengono richiesti adempimenti sempre più stringenti. Ne parliamo con Monica Minardi, presidente di MSF Italia.
[ Vota Atariteca tramite la app di Spotify ] Dove l'Omone celebra il trentesimo compleanno di un videogioco sessista, machista, omofobo, e volgare. Insomma, quanto di meglio ci fosse nel 1996#dukenukem #retrocomputing #dukenukem3d #retrogamingSe desiderate supportarmi: https://ko-fi.com/ataritecapodcastLe musiche presenti in puntata:Duke Nukem 3D - Strip Club Music RemixDuke Nukem Forever: Official Soundtrack -Theme SongIl gruppo Telegram del Vintage People NetworkIl canale YouTube dei Vintage PeopleLa sigla di Atariteca è stata gentilmente offerta dai SYRIANPer tutto il resto c'è il sito di ATARITECA### CONTRIBUISCI ALL'ATARITECA ###### ISCRIVITI ###Omone su InstagramOmone su MastodonSpreakeriTunesYoutube MusicSpotifyFeed
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La Formula 1 più veloce potrebbe presto essere quella elettrica. La velocità di punta delle Formula 1 elettriche di quarta generazione - cioè quelle che inizieranno a gareggiare a partire dal prossimo campionato di Formula E - sarà di circa 350km/h contro i 370 delle Formula 1 a combustione, ma cresce molto più rapidamente ed è ormai opinione diffusa degli esperti che presto ci sarà il sorpasso. La prossima generazione di Formula 1 elettriche, infatti, potrà generare da regolamento 600 chilowatt di potenza, pari a circa 815 cavalli, contro i 350 attuali, che pure già rendono le Formula E di terza generazione in grado di accelerare del 30% più rapidamente di quelle convenzionali. Insomma, sarà lecito attendersi questo sorpasso sul giro più veloce. Ma nessuna Formula E di quarta generazione sarà ancora in grado di battere una Formula 1 sulla lunghezza standard di un gran premio, dove la densità energetica dei combustibili rimane, ancora per il momento, insuperabile. Ne parliamo con Matteo Corno, professore di Sistemi di Controllo presso il Dipartimento di Elettronica del Politecnico di Milano.
Quando parli italiano, conoscere le espressioni giuste per ogni situazione è fondamentale quanto sapere la grammatica. Questo articolo ti mostra più di 70 frasi essenziali che gli italiani usano ogni giorno nelle conversazioni normali. Imparerai le espressioni pratiche per salutare, ringraziare, scusarti, chiedere aiuto e molto altro. 50+ Frasi Comuni da Usare in Conversazione in Italia Fase 1: Iniziare una Conversazione L'Importanza delle Domande Aperte Per iniziare bene una conversazione, devi usare domande aperte. Cosa significa? Sono domande che invitano l'altra persona a parlare e a raccontare qualcosa, non solo a dire "sì" o "no". Domande da evitare (sono troppo chiuse): 1. "Tutto bene?" 2. "Va tutto ok?" 3. "Sta bene?" (formale con Lei) Queste domande portano solo a risposte brevi come "sì" o "no", e poi la conversazione si blocca. Domande migliori (aprono la conversazione): 4. "Che mi racconti?" 5. "Come procede?" 6. "Come sta?" (formale) Con queste domande, l'altra persona deve raccontare qualcosa e parlare di più. Se vuoi davvero invitare qualcuno a parlare, usa queste espressioni molto utili: 7. "Che c'è di nuovo?" / 8. "Novità?" Queste sono perfette perché dicono "Raccontami tutto quello che è successo!" Fase 2: Rispondere Quando Ti Chiedono Come Stai Quando qualcuno ti chiede "Come stai?", devi scegliere la risposta giusta per la situazione. Risposte Positive 9. "Bene, grazie!" 10. "Tutto bene!" 11. "Benissimo!" 12. "Sto bene, e tu?" 13. "Alla grande!" (registro informale, significa "molto bene") Usa queste espressioni quando stai bene e vuoi comunicarlo. Risposte Neutre o Moderatamente Negative Attenzione: nei libri di italiano trovi sempre "così così", ma gli italiani quasi mai lo usano davvero! Ecco cosa dicono invece: 14. "Non troppo male" (vuol dire "non sto benissimo, ma va bene così") 15. "Boh, non benissimo" ("boh" mostra che non sei sicuro) 16. "Mah..." (dici solo questo con faccia perplessa – dice tutto senza parole!) 17. "Potrebbe andare meglio" (modo gentile per dire "non sto benissimo") 18. "Non è il massimo" (significa che le cose non vanno molto bene) 19. "Non è un disastro, ma potrebbe andare meglio" (versione più completa e onesta) Fase 3: Ringraziare Dire grazie è molto importante in italiano. Puoi usare espressioni diverse a seconda della situazione e di quanto formale vuoi essere. Espressioni di Ringraziamento 20. "Grazie!" (la forma base, sempre corretta) 21. "Grazie mille!" 22. "Grazie tante!" 23. "Ti ringrazio" / "La ringrazio" (più sincero e personale) 24. "Sei troppo gentile!" / "È troppo gentile!" (quando qualcuno è molto gentile con te) 25. "Non dovevi!" (quando ricevi un regalo inaspettato) Fase 4: Rispondere a "Grazie" In italiano, quando qualcuno ti dice "grazie", devi sempre rispondere! Non puoi restare in silenzio, altrimenti sembra scortese. Risposte Appropriate ai Ringraziamenti 26. "Prego!" (la più usata in tutta Italia) 27. "Di niente!" 28. "Figurati!" (informale) 29. "Si figuri!" (formale) 30. "Il piacere è tutto mio" (molto educato ed elegante) 31. "Non c'è problema!" / "Tranquillo!" (molto casual) Fase 5: Scusarsi e Rispondere alle Scuse Tutti dobbiamo chiedere scusa qualche volta – quando arriviamo in ritardo, facciamo un errore o creiamo un problema. Ecco come farlo: Formulare le Scuse 32. "Scusa!" / "Scusi!" (formale) 33. "Mi dispiace tanto!" 34. "Scusami per il ritardo" / "Mi scusi per il ritardo" (formale) 35. "Chiedo scusa" (più formale) 36. "Perdonami!" / "Mi perdoni!" (formale) Quando qualcuno si scusa con te, devi rispondere anche qui! Accettare le Scuse 37. "Non ti preoccupare!" / "Non si preoccupi!" (formale) 38. "Non fa niente!" / "Figurati!" 39. "Nessun problema!" Fase 6: Chiedere Aiuto o Informazioni Quando hai bisogno di aiuto, è meglio usare il condizionale ("potresti", "potrebbe") per essere più educato. Rende la richiesta meno diretta. Formulare Richieste di Aiuto 40. "Potresti indicarmi la strada per...?" 41. "Potrebbe indicarmi la strada per...?" (formale) 42. "Potresti darmi una mano?" (informale) 43. "Potrebbe darmi una mano?" (formale) 44. "Potresti/Potrebbe aiutarmi, per favore?" Nota importante: "Darmi una mano" è un'espressione che significa semplicemente "aiutarmi". Gli italiani la usano moltissimo! Fase 7: Rispondere a una Richiesta di Aiuto Quando qualcuno ti chiede aiuto, le tue risposte dipendono da una cosa semplice: puoi aiutarlo oppure no? Se Puoi Aiutare 45. "Sì, certo!" 46. "Volentieri!" 47. "Con piacere!" Se Non Puoi Aiutare (o Non Sei Sicuro) 48. "Mi dispiace, non posso aiutarti/aiutarla" 49. "Non ne sono sicuro/a" / "Non ne ho idea" / "Boh!" (molto informale) Fase 8: Offrire Qualcosa e Rispondere a un'Offerta Gli italiani amano offrire caffè, cibo e aiuto! Devi sapere come offrire qualcosa, e anche come accettare o rifiutare in modo educato. Formulare un'Offerta 50. "Ti va un caffè?" / "Le va un caffè?" (formale) 51. "Posso offrirti qualcosa?" / "Posso offrirLe qualcosa?" (formale) 52. "Vuoi/Vuole bere qualcosa?" 53. "Accomodati!" / "Si accomodi!" (per invitare qualcuno a sedersi - formale) Accettare un'Offerta 54. "Sì, grazie!" / "Volentieri!" 55. "Molto gentile, grazie!" 56. "Non mi dispiacerebbe!" (significa "sì, mi piacerebbe") 57. "Perché no?" (modo informale per dire "sì") Rifiutare in Modo Educato 58. "No, grazie, sei/è troppo gentile!" 59. "Grazie mille, ma ho già mangiato/bevuto" 60. "Magari un'altra volta, grazie!" Fase 9: Esprimere Accordo Quando qualcuno dice qualcosa e tu pensi "Esatto! Hai ragione!", come lo dici in italiano? Espressioni di Accordo 61. "Assolutamente!" 62. "Esattamente!" 63. "Verissimo!" 64. "Sono completamente d'accordo (con te/lei)" 65. "Chiaro!" / "Lo ammetto!" (utilizzato particolarmente dai giovani) Curiosità: "Lo ammetto" letteralmente significa "riconoscere qualcosa", ma i giovani lo usano così: "Quel film è bellissimo!" – "Eh sì, lo ammetto!" Come modo per dire "sono d'accordo". Fase 10: Esprimere Disaccordo E se invece NON sei d'accordo? Devi fare attenzione a quanto vuoi essere diretto, in base alla situazione. Formulare il Disaccordo 66. "Non sono d'accordo (con te/Lei)" 67. "Non è il mio modo di vedere le cose" (educato e diplomatico) 68. "Ma stai scherzando?" / "Ma sei pazzo/a?" (attenzione! Molto informale, usa solo con amici stretti!) Fase 11: Esprimere Opinioni in Modo Neutro e Interrompere Educatamente A volte non vuoi essere troppo diretto, oppure devi cambiare argomento senza sembrare scortese. Ecco come fare: Esprimere Incertezza 69. "Forse..." / "Può darsi..." 70. "Dipende..." (molto usato!) 71. "Non saprei..." 72. "Mah, non sono convinto/a" (quando hai dubbi) Interrompere o Cambiare Argomento 73. "Scusa se ti interrompo, ma..." / "Mi scusi se La interrompo, ma..." (formale) 74. "Posso dire una cosa?" 75. "A proposito..." (per cambiare argomento in modo naturale) 76. "Comunque..." (anche questo per cambiare argomento) Nota utile: Gli italiani usano "comunque" e "a proposito" tantissimo! Sono come ponti che ti permettono di passare da un argomento all'altro senza problemi. Fase 12: Concludere e Salutare La conversazione è stata piacevole, ma ora devi andare. Come concludi in modo naturale? Segnalare che Vuoi Concludere 77. "È stato un piacere vederti/vederla" 78. "Beh, credo che sia meglio andare, ho molte cose da fare" Saluti Finali 79. "Ciao!" (informale) 80. "Arrivederci!" / "ArrivederLa!" (formale) 81. "Buona giornata!" 82. "A presto!" (ci vediamo tra giorni o settimane) 83. "A dopo!" / "A più tardi!" (ci vediamo oggi) 84. "Alla prossima!" 85. "Abbi/Abbia cura di te/sé" (molto carino) 86. "Salutami la tua famiglia!" Curiosità interessante: Gli italiani, anche se amano la loro lingua, usano spesso parole inglesi nei saluti! Sentirai molto spesso: 87. "Bye!" / 88. "Bye bye!" Quindi puoi usarlo anche tu senza problemi. Approfondimento: Elementi per una Conversazione Autentica Parlare del Tempo: L'Argomento Preferito degli Italiani Gli italiani adorano parlare del tempo! Ogni conversazione, prima o poi, arriva a questo argomento. È un modo facile per iniziare o continuare una chiacchierata: "Che brutto tempo con questa pioggia, che depressione!" "E da te che tempo fa?" "C'è il sole almeno?" "Qui piove da tre giorni..." Parlare del tempo è considerato un argomento sicuro quando non conosci bene la persona con cui parli. È perfetto per iniziare una conversazione! I Riempitivi: Come Rendere il Tuo Italiano Più Naturale I riempitivi sono piccole parole che gli italiani usano mentre parlano. Non hanno un significato preciso, ma rendono la conversazione più naturale e fluida. Ecco i più comuni: RiempitivoFunzione Comunicativa"Allora..."Iniziare un enunciato o prendere tempo per formulare il pensiero"Dunque..."Funzione analoga a "allora", con registro leggermente più formale"Insomma..."Riassumere o esprimere difficoltà nell'articolazione del pensiero"Cioè..."Riformulare o fornire chiarimenti aggiuntivi"Praticamente..."Semplificare una spiegazione complessa"Tipo..."Introdurre esempi (registro informale giovanile) Esempio di utilizzo integrato: "Allora, praticamente dovrei andare al supermercato, cioè, devo comprare un po' di cose, tipo latte, pane, insomma, le cose base!" Vedi? Suona immediatamente più italiano! Non usarne troppi, ma qualcuno qua e là ti farà sembrare più naturale.
Costantino V è stato definito "Copronimo" o "la M3rda" dalle nostre fonti iconodule.In Italia è conosciuto soprattutto per essere l'imperatore che ha perso l'Italia centro-settentrionale ai Longobardi e poi all'alleanza franco-papale.Eppure, dietro questo enigmatico, autoritario, coraggioso imperatore c'è una storia nascosta da più veli di nebbia. La storia di chi pose le basi per la futura ripresa dell'Impero romano. Insomma, il Gallieno bizantino. ---Per ascoltare Prime FactorsAscolta su Spotify---Viaggio in TurchiaProgramma: Da Ilio a Nuova Roma, con Marco Cappelli (maggio 2026).pdfPer prenotare scrivere a: info@italiastoria.com e yenen63@gmail.com ---Spettacolo "Storie di un'altra Roma", per prenotare: Milano: https://www.germildc.it/evento/26-novembre-marco-cappelli/ Arzo, canton Ticino, link: https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdI1S3NXi5x1Purd0RQLafx6Tz_MQdx-bicJ6iSELJugee7bA/viewform ---Per acquistare i miei libri Quando Venezia distrusse l'Impero romano": https://amzn.to/3WoEkR4 Il miglior nemico di Roma: https://amzn.to/3DG9FG5 Per un pugno di barbari: https://amzn.to/3l79z3u Ammiano (fumetto italiano, latino, inglese): https://www.nubes.live/prodotto/ammianus-vesper-mundi/ Mailing list Per restare sempre aggiornato/a sui miei eventi e novità: Link: https://italiastoria.voxmail.it/user/register Per sostenermi Ti piace il podcast? sostienilo, accedendo all'episodio premium, al canale su telegram, alla citazione nel podcast, alle première degli episodi e molto altro ancora: Patreon: https://www.patreon.com/italiastoria Tipeee: https://en.tipeee.com/italiastoria Altri modi per donare (anche una tantum): https://italiastoria.com/come-sostenere-il-podcast/ Altri link utili: Tutti i link su Linktree: https://linktr.ee/italiastoria Sito con trascrizioni episodi, mappe, recensioni, genealogie: https://italiastoria.com/ Pagina Facebook: https://www.facebook.com/italiastoria Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/italiastoria Instagram: https://www.instagram.com/italiastoria/ Twitter: https://twitter.com/ItaliaStoria YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCzPIENUr6-S0UMJzREn9U5Q Musiche di Riccardo Santato: https://www.youtube.com/user/sanric77 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices