Podcasts about prese

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Best podcasts about prese

Latest podcast episodes about prese

24 Mattino - Le interviste
La scuola alle prese con il caldo

24 Mattino - Le interviste

Play Episode Listen Later Sep 8, 2026


La scuola si è chiusa con il caldo e si sta per riaprire nelle medesime condizioni climatiche.Qualcuno, per questo, ha anche suggerito di posticipare l’inizio delle lezioni. Il tema del caldo è noto ormai da tempo, così come sono note le condizioni degli edifici scolastici, nonostante i quasi 200 miliardi del PNRR.Ne parliamo con Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi, e Adriana Bizzarri, coordinatrice scuola di Cittadinanzattiva.

Elettricista felice
Distanze di sicurezza in bagno: prese, lavatrice e luci (la guida normativa)

Elettricista felice

Play Episode Listen Later Sep 5, 2026 22:00 Transcription Available


Come applicare la CEI 64-8 nei locali bagno e proteggere il tuo cliente

Radio Rossonera
DECISIONI PRESE! MERCATO MILAN - Radio Rossonera Talk

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Aug 25, 2026 63:18 Transcription Available


Le decisioni di #amorim per il #calciomercato del #milan , da #leao agli esclusi #fofana , #tomori e #gimenez .Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Recensioni CaRfatiche
Recensioni CaRfatiche HORROR SUMMER 26 - Non entrate in quel collegio (Mark Rosman 1983)

Recensioni CaRfatiche

Play Episode Listen Later Aug 14, 2026 25:50


Sette studentesse, amiche per la pelle, organizzano una festa per celebrare la fine della scuola, ma uno scherzo ai danni della padrona di casa si trasforma in tragedia.Prese dal panico e terrorizzate di finire in galera, le ragazze nascondono il cadavere nella piscina della casa, ma qualcuno ha visto tutto e vuole vendetta.Classico teen slasher a bassissimo costo, che riempiva le estati anni 80, regalando qualche brivido e, molto spesso, le grazie delle giovani protagoniste, prese di mira dal killer di turno.Per carità, non è affatto un bel film, ma possiede qualche guizzo, c'è da dirlo. e gli voglio bene come lo si vuole ad un guilty pleasure.

Radijski dnevnik
Vročinski val utegne preseči temperaturne rekorde

Radijski dnevnik

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 18:32


Vročina po državi se stopnjuje. Po napovedih vremenoslovecev bi lahko v prihodnjih dneh izmerili zelo visoke temperature in se tako približali ali pa celo presegli nekatere vročinske rekorde. Drugi poudarki oddaje: Požar na Planji na Bovškem delno pod nadzorom; aktiviran načrt za pomoč iz celotne države Evropska unija napovedala podporo Španiji po vstopu številnih migrantov v Ceuto V Mariboru odprli prvo zadružno stanovanje za mlade

Linea mercati
The Floor | WS alle prese con spettro alla DeepSeek. Le notizie più importanti della settimana da Wall Street.

Linea mercati

Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 26:14


Continua il sell-off dei chip. Gestori divisi sulla bolla AI. Warsh ottimista sulla tecnologia ma non brinda all'inflazione piu' soft. Netflix a picco dopo i conti Puntata a cura di Stefania Spatti - Class CNBC Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Jutranja kronika
Na Brdu pri Kranju bo prvi koalicijski vrh

Jutranja kronika

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 19:12


Na Brdu pri Kranju bo danes prvi koalicijski vrh, na katerem bodo ministri predstavili prednostne naloge svojih resorjev. Še prej bo del ministrske ekipe predstavil svoje načrte na prvi seji ekonomsko-socialnega sveta. Tako delodajalci kot sindikati pričakujejo spoštovanje socialnega dialoga. Preseči je treba nasprotovanja in skupaj iskati rešitve, koristne za državo, sta enotna predsednik Združenja delodajalcev Marjan Trobiš in predsednik Svobodnih sindikatov Andrej Zorko. V oddaji tudi o tem: - Ministrica za kulturo Ignacija Fridl Jarc optimistična glede izplačil že odobrenih sredstev kulturnikom - Ameriški predsednik Donald Trump v nagovoru državljanom predvsem o varnostnih pomanjkljivostih volilnega sistema - Nogometaši Aluminija končali svojo pot v kvalifikacijah evropske lige

Effetto giorno le notizie in 60 minuti
L'Italia alle prese con le emergenze incendi e siccità

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Jul 13, 2026


Incendi a Olbia e al Mugello. Ci colleghiamo con Davide Madeddu e Ilaria Masini, nostri collaboratori rispettivamente dalla Sardegna e dalla Toscana. Po, allarme cuneo salino. “Mais e risaie a rischio”, dice Rodolfo Laurenti, ingegnere, direttore del Consorzio bonifica Delta del Po. Biennale, stop ai fondi Ue. Il commento di Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale della Regione Veneto.

Il Mondo
Anche il Perù ha eletto una presidente di estrema destra. Il Vaticano alle prese con un nuovo scisma

Il Mondo

Play Episode Listen Later Jul 3, 2026 23:40


Dopo un conteggio dei voti e una revisione delle schede contestate durati 22 giorni, l'Ufficio nazionale per i processi elettorali del Perù ha proclamato Keiko Fujimori vincitrice delle elezioni presidenziali del 7 giugno. Con Elena Basso, giornalista, da Buenos Aires Il 1 luglio la Fraternità sacerdotale San Pio X, anche nota come comunità dei lefevriani, ha consacrato quattro nuovi vescovi senza mandato pontificio, di fatto rompendo con il Vaticano. Con Stefania Mascetti, editor di Europa di InternazionaleOggi parliamo anche di:Film • Love letters di Alice DouardCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

24 Mattino - Le interviste
Le città alle prese col caldo

24 Mattino - Le interviste

Play Episode Listen Later Jun 30, 2026


Le temperature record di questi giorni ripropongono il tema di come adeguare le città alle mutate condizioni climatiche.Ne parliamo con Elena Granata, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano e Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell'Anci.

Il Nostro Pane Quotidiano
Salva Signore - 5 Aprile 2026

Il Nostro Pane Quotidiano

Play Episode Listen Later Apr 5, 2026 2:53


Prese dei rami di palme, uscì a incontrarlo e gridava: “Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore”. Giovanni 12:13

Terrapura: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo
Nutrimento del cuore - Foglietto Giallo del 7 ottobre 2025 sull'aneddoto del contadino e della scimmia

Terrapura: Meditazione, Mindfulness, Buddhismo

Play Episode Listen Later Apr 5, 2026 2:17


Riflessioni di Ajahn Jayasaro. C'era una volta un contadino che si perse nella giungla. Dopo poco cadde in un burrone e non riuscì più a risalire. Passavano i giorni e il contadino si indeboliva sempre di più. Stava per morire quando il bodhisatta, che era nato sotto forma di scimmia, lo vide e provò compassione per la sua sofferenza. Con grande difficoltà la scimmia portò l'uomo aggrappato alla sua schiena fuori dal burrone. Una volta in salvo, la scimmia esausta si accasciò a terra e cadde in un sonno profondo. Il contadino era molto affamato e, ben presto, la sua mente iniziò a tormentarlo con immagini di deliziosa carne di scimmia. Prese una piccola pietra e la scagliò sulla testa della scimmia ma, poiché era molto debole, il colpo non riuscì a uccidere la scimmia che riprese conoscenza, con il sangue che le colava dalla testa. La scimmia si arrampicò rapidamente sui rami di un albero vicino, calmò ogni pensiero di rabbia nella sua mente e si disse: ‘È naturale. Le contaminazioni spingono gli esseri umani a compiere azioni malvagie'. Poi gridò al contadino, senza parole di rimprovero, ribadendo la sua offerta di condurre il contadino in salvo: "Ti aiuterò", disse, "ma da quassù. Sarò tua amica, ma non camminerò al tuo fianco".

Radiogiornali di Radio Vaticana
Radiogiornale Italiano ore 08.00 11.03.2026

Radiogiornali di Radio Vaticana

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 10:00


Controffensiva su vasta scala dell'Iran che colpisce Israele e numerosi paesi del Golfo. Prese di mira le basi statunitensi in Bahrein e Iran In Libano 6 morti nelle ultime ore tra cui un paramedico. Il ministro degli Esteri chiede aiuto alla Santa Sede per i cristiani nell'area Si è concluso al Borgo Laudato si' l'evento Global Alliance: due giorni di confronto su crisi climatica e ecologia integrale

Radiogiornali di Radio Vaticana
Radiogiornale Italiano ore 14.00 11.03.2026

Radiogiornali di Radio Vaticana

Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 10:00


I titoli: - Il Papa all'udienza generale: pace in Iran e Medio Oriente, troppe vittime civili e bambini innocenti. Poi il ricordo di padre Pierre El-Rahi, ucciso da bombardamenti israeliani - Controffensiva su vasta scala dell'Iran che colpisce Israele e numerosi Paesi del Golfo. Prese di mira le basi statunitensi in Bahrein e Iraq. In Libano 570 morti dall'inizio del conflitto - L'agenzia Wafa denuncia un'impennata delle aggressioni dei coloni in Cisgiordania mentre Israele espande gli insediamenti

Ask Me How I Know: Multifamily Investor Stories of Struggle to Success
#294 What Changes When You Stop Leading From Urgency

Ask Me How I Know: Multifamily Investor Stories of Struggle to Success

Play Episode Listen Later Feb 27, 2026 6:25


Leadership burnout often hides beneath pressure and constant urgency. If momentum feels exhausting instead of energizing, this may not be a discipline problem. It may be identity-level misalignment quietly shaping how you lead.Urgency feels like momentum.It feels sharp. Decisive. Productive.But for many high achievers, what looks like momentum is simply tension moving fast.In this episode, we explore what changes when you stop leading from urgency — and why renewed momentum often feels more like ease than speed.If you've been navigating leadership stress, decision fatigue, or subtle burnout despite strong results, this conversation will feel familiar. Not because you lack strategy. But because your nervous system may have been carrying more than you realized.Today, we notice what shifts.Renewed momentum is not adrenaline-fueled performance.It is trust-fueled leadership.When urgency softens, subtle changes emerge:• Fewer unnecessary fires ignite• Ownership rises without force• Meetings carry less replay and rumination• You feel less alone inside your own responsibility load• Ease appears — not laziness, but regulated movementMomentum is not speed.It is reduction of friction.Many leaders equate ease with complacency. But ease is not disengagement. It is stability. It is the nervous system no longer bracing as default.If Episode 250 on urgency versus precision resonated, this episode is the lived outcome of that shift.Identity-Level Recalibration is not another productivity system. It is not mindset optimization. It is not a motivational reset. It addresses the root layer — the identity and nervous system patterns shaping behavior long before strategy is deployed. When identity realigns, behavior stabilizes naturally.If you've ever wondered:Why do I feel exhausted even when results are strong?Why does leadership feel lonely?Why does pressure feel necessary to maintain excellence?You are not broken.You may simply be operating from inherited urgency.Renewed momentum feels different.It feels steadier.More sustainable.Less performative.More aligned.And for high-capacity humans, that shift can feel unfamiliar — even vulnerable — at first.Today's Micro Recalibration:At the end of your day, ask, “Where did ease show up?” Write down one moment. Reinforce itExplore Identity-Level Recalibration → Schedule a conversation with Julie to see if The Recalibration is a fit for you → Learn about The Recalibration Cohort→ Join the next Friday Recalibration Live experience → Take your listening deeper! Subscribe to The Weekly Recalibration Companion to receive reflections and extensions to each week's podcast episodes. → Follow Julie Holly on LinkedIn for more recalibration insights → Download the Misalignment Audit → Subscribe to the weekly newsletter → Books to read (Tidy categories on Amazon- I've read/listened to each recommended title.) → One link to all things...

Po Sloveniji
Šempetrska bolnišnica je leto 2025 končala s 700 tisoč evri presežka

Po Sloveniji

Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 16:14


V oddaji tudi o naslednjih temah: - V občini Veržej bo letošnja največja naložba urejanje zelenih površin, v Črnomlju pa bodo gradili in prenavljali tri pomembne objekte, pločnike in ceste. - V Grgarju so po zboru krajanov vendarle podprli predlog nove prometne ureditve skozi naselje. - Pred vrati je plovna sezona v Posočju. Se bodo vse tri občine vendarle poenotile pri ceni dovolilnic? - Rejci drobnice in goveda imajo še mesec dni časa, da živali cepijo proti bolezni modrikastega jezika.

Via positiva
Dr. Peter Millonig: Pravi pomen je zgolj v presežnem, sicer nima smisla

Via positiva

Play Episode Listen Later Feb 5, 2026 54:41


»Človek današnjega časa je človek horizontale, ne pa vertikale. Borimo se za najboljšo osebno pot, privatno in službeno življenje. Past pri tem je, da postajamo sami svoj bogec. Globalisti imajo drug pogled na svet, kot ljudje, zelo zasidrani v duhovnosti.« Avtor zapisanega je dr. Peter Millonig, pravnik, ekonomist, poslovnež, publicist in avtor trilogije duhovne proze »Zasidran v veri», ki je izšla pri Založbi Ognjišče.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo (Rito Ambrosiano) di Giovedì 5 Febbraio 2026 (Mc 6, 33-44) - Apostola Elena

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Feb 4, 2026 6:30


- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +  (Rito Ambrosiano)In quel tempo. Molti videro partire il Signore Gesù e gli apostoli e capirono, e da tutte le città accorsero là a piedi e li precedettero.Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull'erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.Parola del Signore.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Martedì 3 febbraio 2026 - Con Lui possiamo affrontare la vita!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Feb 3, 2026 6:20


Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all'altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: “Chi mi ha toccato?”». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace e sii guarita dal tuo male».Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.Commento di don Federico, sacerdote della Diocesi di MondovìPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba

La Gioia del Vangelo
Martedì della IV settimana del Tempo Ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Feb 3, 2026 4:19


In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all'altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male. E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: "Chi mi ha toccato?"». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace e sii guarita dal tuo male». Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: alzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.

Radio Rossonera
MILAN, DECISIONI PRESE! COSA CAMBIA? Radio Rossonera Talk

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jan 27, 2026 65:00


Una settimana alla fine del #calciomercato , ma i movimenti societari tra #elliott , #redbird e #comvest la fanno da padrone: cosa cambia al #milan ?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Ask Me How I Know: Multifamily Investor Stories of Struggle to Success
#262 When Your Relationship Works — But Feels Heavier Than It Should

Ask Me How I Know: Multifamily Investor Stories of Struggle to Success

Play Episode Listen Later Jan 26, 2026 10:58


High performers often sense something shifting in their relationships before they have words for it. When a relationship works but feels heavier than it should, this episode explores identity shifts, role confusion, and how awareness returns without urgency.Some of the most disorienting moments in relationships don't come from conflict — they come from quiet awareness.In this episode of The Recalibration, we explore a subtle experience many high performers, leaders, and deeply responsible people recognize: a relationship that works, yet feels heavier than it should.Nothing is “wrong.”And yet, something is different.This episode focuses on the Recognition stage of the Identity-Level Recalibration (ILR) pathway — the stage where awareness returns without urgency, and identity begins to shift beneath familiar roles.Often, this heaviness isn't dissatisfaction.It's vigilance.When you've lived for a long time as the stabilizer, the emotional anchor, or the one who carries the relational load, your nervous system adapts. Responsibility becomes reflexive. Presence turns into monitoring. And what once felt natural begins to feel effortful.This is not a communication problem.It's not a mindset issue.And it's not a failure of gratitude.It's a sign of identity realignment.In this episode, we explore:Why relationships can feel heavier during identity shiftsRole confusion and over-functioning in close partnershipsHow high achievers often carry emotional responsibility without noticingThe difference between functional relationships and alive onesWhy awareness itself is movement — not a demand for actionThis work is not about fixing your relationship.Identity-Level Recalibration is not another mindset tactic — it's the root-level recalibration that makes every other tool effective again. It begins with who you are, not what you do.Today's Micro RecalibrationYou don't need to do anything with this — just notice.Where, in your relationship, do you feel a sense of responsibility that no one has explicitly asked you to carry?Not to change it.Not to justify it.Just to notice it.Recognition always begins here.Explore Identity-Level Recalibration→ Join the next Friday Recalibration Live experience → Take your listening deeper! Subscribe to The Weekly Recalibration Companion to receive reflections and extensions to each week's podcast episodes. → Follow Julie Holly on LinkedIn for more recalibration insights → Schedule a conversation with Julie to see if The Recalibration is a fit for you → Download the Misalignment Audit → Subscribe to the weekly newsletter → Books to read (Tidy categories on Amazon- I've read/listened to each recommended title.) → One link to all things

Storie Sotto Le Stelle Podcast
La Gatta Giannina | Scritta da Lucia & Marco Ciappelli (Versione in Italiano) | Storie Sotto Le Stelle Podcast | Storie Brevi Per Bambini E Sognatori Di Ogni Età

Storie Sotto Le Stelle Podcast

Play Episode Listen Later Jan 18, 2026 11:26


La Gatta GianninaLa gatta Giannina viveva in una casa con il giardino. Il muro di cinta confinava da un lato con un parco dove i bambini si ritrovavano per giocare. Il paese era piccolo ma grazioso — dai davanzali delle case, vasi di gerani e di petunie scendevano come cascate colorate.La sua padrona, la Signora Mafalda, la portava spesso in giro per il centro abitato. Tutti i bambini la conoscevano e appena la vedevano le correvano incontro facendole feste a non finire.Giannina era una grande giocherellona. Durante la giornata si divertiva a rincorrere lucertole, cacciare insetti, farfalle e tutto ciò che si muoveva. Per riposarsi si sdraiava al sole sulle pietre calde e poi andava a rinfrescarsi tra i fili d'erba. Nel giardino, tra il melograno, il limone e l'ulivo dalle foglie argentate, lei e Mafalda passavano i pomeriggi a giocare insieme.Ma un giorno Mafalda iniziò a notare qualcosa di strano. Giannina saltava per cacciare, ma sbagliava la mira e finiva tra i cespugli di rose. "Ohi, ohi, ohi! Mi sono bucata e la mia coda è impigliata fra i rami!" miagolava. Scansava per miracolo gli alberi dove prima saliva con sicurezza. Raggiungeva le ciotole dell'acqua e del cibo con andatura incerta.Preoccupata, Mafalda la portò dal Veterinario.Dopo aver ascoltato le strane avventure della micina, il Dottore sorrise e con aria saggia diede la sua sentenza: "Questa gattina non ci vede bene. Ha bisogno degli occhiali."Detto fatto, in quattro e quattr'otto il veterinario cercò in una vetrina piena di montature per animali domestici e, trovata quella perfetta, esclamò: "Ecco qua un paio di occhiali da signora elegante!"Appena poggiati sul musetto simpatico di Giannina, la gatta si guardò intorno meravigliata. Vedeva tutto più chiaro! Si strofinò alle gambe del Veterinario e saltò fra le braccia di Mafalda come per ringraziarla.Il Dottore, colpito dalla sua dolcezza, le fece un regalo speciale: una catenella dorata con al centro una piccola perla che brillava di luce propria. Sussurrando, le disse: "Se chiudi gli occhi e sfiori questa perla con il nasino, entrerai in possesso di poteri magici che solo tu avrai. Serviranno per aiutare gli altri."Giannina pensò che forse quel Veterinario era anche un Mago, ma non disse niente a Mafalda. Era un segreto fra lei e lo strano Dottore.Sulla strada di ritorno, qualcuno si girava a guardarla pensando: quella gatta sembra misteriosa, c'è qualcosa che luccica intorno a lei.A casa, il primo desiderio di Giannina fu di salire su una sedia e mettersi a guardare dalla finestra. I fiori brillavano nei loro colori e perfino l'erba era di un verde lucente come coperta di rugiada. Sorrideva felice come non mai.Mafalda, partecipe della sua gioia, decise di portarla al parco.Arrivarono in un baleno. Gli scoiattoli sgambettavano sugli alberi, gli uccellini cantando volavano da un ramo all'altro. Piccoli animali sbucavano da ogni parte e i bambini li seguivano curiosi — correvano con le lucertole, saltavano con le farfalle che danzavano nell'aria, mentre le rosse coccinelle si posavano sulla loro pelle come portafortuna.Dopo rincorse, scivolate e girotondi, i bambini si sedettero sul prato per la merenda. Dagli zainetti colorati uscirono spuntini appetitosi.Fu allora che arrivarono."Vriiip! Vriiip! Vriiip!"A tutta birra, un plotone di formiche sfrecciava su micromoto rombanti. Portavano mini caschi lucidi in testa, occhialini tondi sugli occhi e stivaletti minuscoli alle zampette. Frenarono di colpo davanti ai bambini, sollevando nuvolette di polvere."Pista! Ci siamo anche noi!" gridò la formica capo, alzando la visiera del casco. "Possiamo raccogliere le briciole?"I bambini risero a crepapelle. "Sì, sì! Sgranocchiate quante briciole volete!"Le formiche parcheggiarono le micromoto in fila ordinata, si tolsero i caschi con gesti teatrali, e si misero al lavoro trasportando briciole grandi il doppio di loro, cantando una canzoncina di marcia.In questa atmosfera gioiosa, Giannina e Mafalda camminavano sui vialetti. E improvvisamente, al loro passaggio, gli alberi piegarono i rami come in un inchino e le foglie frusciarono in segno di saluto. Le rose nelle aiuole schiusero le loro corolle e iniziarono a cantare. Le lucertole batterono le code sul terreno come su un tamburo: "Rattatatà! Rattatatà!" E i millepiedi si misero a ballare il tip tap al ritmo allegro."Oh cielo, questa è una grande baraonda!" esclamò Giannina, che iniziava a sentire un'aura misteriosa intorno a sé.Non poté fare a meno di pensare al Veterinario Mago. Quali potevano essere i poteri magici di cui era in possesso? E cosa sarebbe successo toccando la perla con il nasino?Lo disse a Mafalda, che portava un libro di favole sotto il braccio. Si guardarono e, capendosi al volo, presero la palla al balzo.Giannina riunì i bambini in un girotondo. Alcuni arrivarono velocemente, altri più timidi si unirono con calma. Anche le formiche, con la pancia piena, indossarono di nuovo i mini caschi, fecero un ultimo giro rombante sulle micromoto, poi scesero e si avvicinarono al gruppo.Era il momento giusto.Giannina chiuse gli occhi e sfiorò la perla magica con il nasino. Una scintilla dorata brillò nell'aria. Prese il libro dalle mani di Mafalda, lo aprì, e scelse la favola che sembrava attenderla, luccicando tra le pagine.Con voce dolce, iniziò a leggere."C'era una volta un coniglietto che viveva nel bosco. Inciampava nelle radici sporgenti degli alberi e nei sassolini. A scuola sbagliava a leggere le lettere e i numeri, così non voleva più andarci. Quando la maestra vedeva i suoi disegni gli diceva: 'Bravo!' Lo stesso facevano la mamma e il babbo: 'Bravo!' Ma a lui i colori sembravano sbiaditi. La verità era che non ci vedeva bene, ma invece di dirlo, scappava via e si nascondeva in una tana sotto un albero parlante. E l'albero, con il fruscio delle foglie, gli sussurrò un segreto: parla con i tuoi genitori. Così fece, e loro lo aiutarono a mettersi gli occhiali. E il mondo tornò bellissimo."Giannina chiuse il libro. Aveva capito: con la perla magica poteva leggere nel cuore dei bambini, scoprendo emozioni e segreti da portare alla luce."Sapete," disse ai piccoli ascoltatori, "anch'io fino a poco tempo fa non ci vedevo bene. Ma ho messo questi occhiali e puff! Il mondo è diventato più chiaro e bellissimo."Un bambino le si avvicinò, quasi vergognandosi, e le sussurrò all'orecchio: "Forse anch'io ne ho bisogno, come te."Giannina lo accarezzò dolcemente. "Io ti ho aiutato ad aprire il tuo cuore. Ora parla con i tuoi genitori, e tutto sarà risolto."Fu allora che un coniglietto apparve all'improvviso tra i cespugli. Si avvicinò a Giannina, la abbracciò e le disse: "Tu sei magicamente magica!"E — non ci credereste — quel coniglietto portava un bel paio di occhialini colorati.Da quel giorno Giannina prese per mano i bambini del paese, insegnando loro a credere in se stessi e ad avere fiducia. Diventò la mascotte con gli occhiali magici, e tutti volevano indossarli come lei.Ma la vera meraviglia era come ora vedeva il mondo dalla finestra: più luminoso, più colorato, più vivo. E ogni sera, prima di addormentarsi, sfiorava la perla con il nasino e sorrideva, sapendo che il giorno dopo avrebbe aiutato qualcun altro a vedere il mondo con occhi nuovi.Sembrava quasi fosse stato un sogno. Ma si sa, realtà e fantasia si prendono spesso per mano.— Scritta da Lucia & Marco Ciappelli Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

Radio Rossonera
Calciomercato Milan, Di Marzio: “Prese informazioni per Goretkza”, la situazione

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Jan 13, 2026 2:17


Il Milan si inserisce nella corsa per Leon Goretzka delBayern Monaco, che si libererà a parametro zero agiugnoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

La Gioia del Vangelo
Feria propria dell'8 gennaio

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Jan 8, 2026 4:19


In quel tempo, sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull'erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
Giovedì 8 gennaio 2026 - A Lui basta!

CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

Play Episode Listen Later Jan 8, 2026 4:16


Dal Vangelo secondo MarcoIn quel tempo, sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose. Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci». E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull'erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti. Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.Commento di don Tonino, sacerdote della Diocesi di CuneoPodcast che fa parte dell'aggregatore Bar Abba: www.bar-abba

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Giovedì 8 Gennaio 2026 (Mc 6, 34-44) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Jan 7, 2026 6:40


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, sceso dalla barca, Gesù vide una grande folla, ebbe compassione di loro, perché erano come pecore che non hanno pastore, e si mise a insegnare loro molte cose.Essendosi ormai fatto tardi, gli si avvicinarono i suoi discepoli dicendo: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congedali, in modo che, andando per le campagne e i villaggi dei dintorni, possano comprarsi da mangiare». Ma egli rispose loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Gli dissero: «Dobbiamo andare a comprare duecento denari di pane e dare loro da mangiare?». Ma egli disse loro: «Quanti pani avete? Andate a vedere». Si informarono e dissero: «Cinque, e due pesci».E ordinò loro di farli sedere tutti, a gruppi, sull'erba verde. E sedettero, a gruppi di cento e di cinquanta. Prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero a loro; e divise i due pesci fra tutti.Tutti mangiarono a sazietà, e dei pezzi di pane portarono via dodici ceste piene e quanto restava dei pesci. Quelli che avevano mangiato i pani erano cinquemila uomini.Parola del Signore.

Programa del Motor: AutoFM
Desmontando la Instrucción 2025/20 de la DGT sobre la V16, episodio 2

Programa del Motor: AutoFM

Play Episode Listen Later Jan 1, 2026 8:59


V16: ¿Seguridad Vial o Negocio? Desmontando la "Instrucción 2025/20" de la DGT La DGT lo ha vuelto a hacer, y esta vez mediante una instrucción que pone en entredicho el orden jurídico español. Resulta sorprendente que la administración vea necesario emitir una instrucción para "permitir" que los agentes no sancionen a quienes usen el triángulo de preseñalización después del 1 de enero de 2026. Es necesario recordar que el triángulo no es un capricho nacional; está amparado por convenios internacionales que garantizan su uso para anticipar peligros en la vía. Sin embargo, la DGT parece preferir la gestión vía "decretazos" e instrucciones antes que respetar la jerarquía normativa. Preseñalización vs. Señalización: Una diferencia vital Existe un error de concepto técnico de base que la administración no termina de aclarar. Debemos distinguir entre dos conceptos fundamentales: Preseñalización (El Triángulo): Permite al conductor anticipar el peligro. Al verlo a distancia, el usuario puede levantar el pie del acelerador, extremar precauciones o reducir la velocidad mucho antes de llegar al punto del incidente. Señalización (La V16): En el mejor de los casos, la baliza solo señala el punto exacto donde está el problema. Las carencias de la baliza V16 La V16 tiene la misma capacidad de anticipación (o incluso menos) que los warning (intermitentes) del propio coche. En un cambio de rasante, una curva cerrada o ante vehículos de grandes dimensiones como camiones, autocaravanas o coches con techo de lona o cristal, la V16 es directamente invisible hasta que el conductor está encima del obstáculo. La mentira de las estadísticas: ¿25 fallecidos al año? La DGT justifica la "marcianada" de la V16 afirmando que cada año mueren 25 personas atropelladas al ir a colocar los triángulos. No obstante, este dato es cuestionable por una razón sencilla: en España no existe una investigación técnica e independiente de los accidentes de tráfico. La administración no recoge los datos de forma eficiente. En esa cifra de atropellados en carretera se mezclan casos muy distintos: Trabajadores de obras públicas y mantenimiento. Rescatistas y operarios de grúas que retiran vehículos. Peatones que circulan o cruzan indebidamente por la calzada (incluso en autovías). Agentes de la Guardia Civil que asisten en siniestros. Personas que salen del coche sin mirar, pero no necesariamente para poner el triángulo. Afirmar que todos ellos morían por culpa del triángulo es, sencillamente, faltar a la verdad o admitir que no se sabe qué está pasando realmente en nuestras carreteras. El mito de la conectividad en la "España vaciada" Otro de los grandes pilares de la V16 es su supuesta conectividad. Sin embargo, este sistema olvida la realidad de la geografía española: Carreteras convencionales: Es donde se producen la mayoría de los accidentes y reventones por el estado lamentable de la vía. En estas carreteras no hay paneles luminosos que avisen de un vehículo detenido. Centralismo tecnológico: Los paneles informativos que podrían recibir la señal de la V16 están casi exclusivamente en autovías y cerca de grandes capitales como Madrid o Barcelona. Desigualdad en seguridad: ¿Acaso los ciudadanos que circulan por carreteras secundarias —muchas de ellas "ilegales" por no tener el ancho mínimo o señalización correcta— no tienen derecho al mismo nivel de protección? ¿Seguridad o negocio? La V16 ya existía bajo la denominación V2 y era un complemento perfecto para personas con movilidad reducida. El problema surge cuando se convierte en un sustituto obligatorio. Cuando una norma no es técnicamente sólida y su implantación se fuerza mediante un esfuerzo de comunicación brutal en el último mes, la ciudadanía empieza a sospechar. Como dijo el propio director de la DGT en el pasado: "Una norma, para ser cumplida, tiene que ser creíble." La pregunta que queda en el aire es: ¿Hasta qué punto esta medida busca salvar vidas y hasta qué punto es un negocio que obliga a millones de conductores a adquirir un dispositivo con fecha de caducidad? ¿Deseas que prepare un resumen de las diferencias técnicas entre preseñalización y señalización para que tus lectores comprendan mejor por qué el triángulo sigue siendo necesario?

Ocene
Mojca Petaros: Nočem več biti nevidna

Ocene

Play Episode Listen Later Dec 22, 2025 5:58


Piše Robi Šabec, bere Igor Velše. Zbirka kratkih zgodb Mojce Petaros Nočem več biti nevidna je povedna že s samim naslovom. Nevidnost namreč smemo in moramo interpretirati zgolj kot totalno nasprotje vsega vidnega, kar pa konec koncev pomeni, da vprašanje identitete postane primarni sestavni element pomena »biti viden«. Če bi nadaljevali v tovrstni maniri in se dotaknili t. i. tržaške literarne šole, bi bilo treba dodati, da je na prvem mestu vprašanje narodne identitete, torej biti Slovenec v dvo- ali večkulturnem in večjezičnem prostoru, kar je posebej značilno za dela pisateljev, kot sta Boris Pahor in Alojz Rebula. Tržaška pisateljica Mojca Petaros na tem mestu naredi zarezo, saj je zanjo kot avtorico naslednje generacije, sicer značilna obravnava narodne identitete, vendar ji ostale vrednote, kot sta na primer politična ideologija ali še bolj zasebnost niso podrejene. Nasprotno, v delu Nočem več biti nevidna so pogosti zastavki, ki presegajo vprašanja narodne identitete Slovenca / Slovenke v Trstu, torej zamejstva, in to tudi na način, da trčijo ob vprašanja zdomstva oziroma drugega kot takega. Ta drugi (praviloma) ponuja ogledalo, v katerem protagonisti lahko »postanejo vidni«. Bodimo konkretni in izpostavimo npr. Barbaro v črtici Snežne krogle, ki ob fantu Kataloncu Jordiju v daljnem Madridu reflektira lastno pozicijo in identiteto, da zatrdi: »Kakšno bogastvo je to, da sem doma v dveh jezikih in dveh kulturah!« A olajšanje je zgolj hipno in navidezno, saj v nadaljevanju že sledita trpka ugotovitev in ponovitveni strah pred nevidnostjo, ko se junakinja sprašuje o materinem jeziku svojih morebitnih otrok, rojenih bodisi v tujini bodisi v domačem okolju. Dilema (narodne) identitete sicer ostaja, a je predrugačena, pogojno celo nadgrajena, tako da ne vzdrži več zgolj oznake, ki na eni strani predpostavlja pozitivno vrednoteno slovensko identiteto v opoziciji do negativno obravnavane italijanske. »Ščavo« ni več aktualen, saj je mesto tega »nepotrebnega« drugega zdaj in v avtoričinih črticah nadomestil prišlek, brezdomec, tujec, begunec, Afganistanec … Mojca Petaros to domiselno popiše npr. v zgodbi z naslovom To se pri nas ne dogaja, v kateri obravnava rasizem, zakoreninjen tako v italijanskem predstavniku policijskih enot kot tudi pri zamejcu, klenem slovenskem očetu. Ves problem je pač v tem, da hči, po rodu Slovenka, domov na večerjo prvič pripelje svojega partnerja, ki pa je na žalost tam zbranih napačne barve; je begunec, Afganistanec, se pravi neke vrste »čefur«. Podobno ugotovitev bi lahko razbrali tudi v črtici Čakule, le da tam Afganistanca nadomesti Kubanec. Za avtorico je torej značilno, da narodno identiteto obravnava na manj zavezujoč način, kot je bilo to značilno za omenjene avtorje t. i. tržaške šole, a seveda zgolj v smislu znotraj razmerja Slovenca do Slovenca oziroma Slovenca iz Trsta v razmerju do tržaških Italijanov. Tovrstno obravnavo namreč več kot uspešno nadgrajuje z drugimi dinamikami oziroma relacijami, v katerih mesto tega nesrečnega drugega ni več rezervirano zgolj za tržaškega Slovenca. Tudi zato lahko učenec Jakob iz trdnjave slovenstva pri Sv Jakobu v črtici Domača naloga preprosto zatrdi, da ima raje paneton kot potico. Skozi doživljanje osrednjih protagonistov se Trst – dogodkovni prostor večine zgodb je namreč »mesto v zalivu« – razkriva v vsej svoji multikulturnosti, jasno pa je na ta način izražena tudi njegova nacionalistična komponenta. Ta ni več nastrojena proti nemštvu in še bolj izrazito proti slovanstvu / slovenstvu, kot je bilo nekoč, ampak proti drugemu po barvi kože. Zbirka Nočem več biti nevidna tako tržaškemu in tudi slovenskemu bralcu predstavlja mesto Trst na način, kot ga verjetno lahko ponudi le lucidni tržaškoslovenski pisatelj oziroma pisateljica. Presežki, ki v prvi vrsti poskrbijo za dodatno literarno vrednost dela, so mestoma povsem subjektivni, a vselej subtilni elementi, ki zaznamujejo avtoričino sicer realistično pisanje, vendar pogosto nadgrajeno s posameznimi elementi magičnega realizma – jasno, saj konec koncev nihče ne more rešiti problematike nesrečnega openskega tramvaja, kot je to popisano v kratki zgodbi Vsaka vas ima svoj glas. Naj še dodamo, da se Mojca Petaros v delu ves čas spretno giblje znotraj procesov pripadanja, samospoznavanja, spominjanja, izključevanja, stigmatizacije in drugačenja. Zbirka Nočem več biti nevidna obsega dvajset kratkih zgodb ki s svojimi protagonisti spodbujajo razmislek o (lastnih) prepričanjih o identitetah, pripadnosti, drugačnosti, izključenosti oziroma vključenosti in multikulturalizmu.

Likovni odmevi
Razstavni presežki – letu 2025 ob koncu ni zmanjkalo kondicije

Likovni odmevi

Play Episode Listen Later Dec 19, 2025 49:52


Ob koncu leta se oziramo, spominjamo, komentiramo. Kaj se je na področju likovne in vizualne umetnosti v Sloveniji dogajalo v letu 2025? Kar nekaj močnih razstav smo dobili prav ob koncu, kot so v Cukrarni Art Vital – 12 let tandema Ulaya in Marine Abramović, v Moderni galeriji Festival (ne)hvaležnosti líbanonsko-ameriškega umetnika Walida Raada, v Koroški galeriji likovnih umetnosti v Slovenj Gradcu pa Valentin Oman, In Memoriam: Križev pot Ukrajina/Bližnji vzhod, ob 90-letnici tega koroškega Slovenca. O velikem projektu Barok v Sloveniji, pa tem, katera slovita fotografska imena so letos privabile naše galerije, in še čem z Majo Kač, umetnostno zgodovinarko, urednico kulture in novinarko v MMC-jevem spletnem uredništvu RTV Slovenija, ki ji je Slovensko društvo likovnih kritikov letos podelilo nagrado za kritiško delovanje v zadnjih treh letih.

The John Batchelor Show
S8 Ep165: PREVIEW: Assessing Military Conduct in the September 2025 Incident: Colleague Richard Epstein discusses the US military's destruction of a boat carrying 11 people in September 2025, arguing that regardless of unknown details—such as the prese

The John Batchelor Show

Play Episode Listen Later Dec 5, 2025 1:48


PREVIEW: Assessing Military Conduct in the September 2025 Incident: Colleague Richard Epstein discusses the US military's destruction of a boat carrying 11 people in September 2025, arguing that regardless of unknown details—such as the presence of drugs or children—firing on defenseless individuals violates military codes of conduct and constitutes a "desperate form of illegality" requiring accountability.

Pillole di Storia
#683 - Come Napoleone si prese il trono spagnolo

Pillole di Storia

Play Episode Listen Later Nov 19, 2025 36:09


Per approfondire gli argomenti della puntata: La serie su Napoleone : https://www.youtube.com/watch?v=unrf-HbQowQ&list=PLpMrMjMIcOklYaikauNQrTxpwpd8wLtE0&index=1&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Radio Rossonera
MILAN, DECISIONI PRESE! LEAO, MODRIC E... | Radio Rossonera Talk

Radio Rossonera

Play Episode Listen Later Nov 12, 2025 67:11


Terzo giorno di sosta #nazionali , con il #milan che si focalizza sul #futuro . Dai rientri di #rabiot e #jashari ai possibili rinnovi di #leao , #modric e #maignanDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

Market Mover
Big tech, prese di profitto o segnali di correzione?

Market Mover

Play Episode Listen Later Nov 6, 2025 13:37


Il comparto tech soffre dopo i conti da cui emerge una spesa oltre le attese per l'Ai Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Market Mover
Big tech, prese di profitto o segnali di correzione?

Market Mover

Play Episode Listen Later Nov 6, 2025 12:29


Il comparto tech soffre dopo i conti da cui emerge una spesa oltre le attese per l'Ai Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Due di denari
Consumatori alle prese con credito e pagamenti

Due di denari

Play Episode Listen Later Oct 30, 2025


La costante innovazione dei sistemi di pagamento, con una crescente digitalizzazione dei servizi, ha un impatto sempre più forte nel rapporto tra intermediari finanziari e consumatori. Ne parliamo in questa puntata con un ospite di grande esperienza nel mondo del consumerismo e in quello del credito: Fabio Picciolini, attualmente impegnato nel dipartimento credito e finanza di Adiconsum. Con lui commentiamo le ultime novità, in particolare quelle a cui si sta lavorando in sede europea. La disciplina del merito creditizio cambia con l'arrivo della direttiva europea "CCD2" e tra le altre cose istituzionalizza, per situazioni di sovraindebitamento verso il sistema bancario/finanziario, un "servizio di consulenza del debito" personalizzato, fornito da operatori professionali indipendenti. Novità importanti sono in arrivo anche dalla revisione della Direttiva sui servizi di pagamento (PSD2), con norme concernenti le attività di servizi di pagamento che puntano a standardizzare l'open banking, l'accessibilità e la prevenzione delle frodi nell'autenticazione dei clienti.

Podcast - TMW Radio
Ep.7 - Sonetti-Milan, l'aneddoto per il dopo Sacchi e il capolavoro dello scudetto. Come Berlusconi prese Gullit

Podcast - TMW Radio

Play Episode Listen Later Jul 22, 2025 50:26


Ep.7 - Sonetti-Milan, l'aneddoto per il dopo Sacchi e il capolavoro dello scudetto. Come Berlusconi prese Gullit

Il Mondo
Israele bombarda ancora Gaza. La Francia alle prese con un'ondata di calore.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Jul 2, 2025 21:32


Il 30 giugno Israele ha condotto uno degli attacchi più pesanti delle ultime settimane nella Striscia di Gaza, dove secondo le Nazioni Unite e le autorità palestinesi nessun luogo può dirsi sicuro. Con Paola Caridi, giornalista e presidente di Lettera 22.Da domenica scorsa quattordici dipartimenti nel sud della Francia sono stati messi in allerta arancione, con punte di temperatura che hanno superato i 40 quaranta gradi. Con Filippo Ortona, giornalista, da Parigi.Oggi parliamo anche di: Pakistan • Nozze di ghiaccio ad alta quota, di Antonio Martinez Ronhttps://www.internazionale.it/magazine/antonio-martinez-ron/2025/06/26/nozze-di-ghiaccio-ad-alta-quotaMusica • The lost tapes, Beethoven: sonate n. 18, 27, 28 e 31, Svjatoslav Richter, pianoforteCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Actually
Elon Musk alle prese con Robotaxi e Starship + come cambia la comunicazione e la tecnologia del riciclo

Actually

Play Episode Listen Later Jun 21, 2025 49:34


Dopo anni di promesse sui robotaxi, Tesla ha finalmente lanciato un servizio limitato di guida autonoma. Ma anziché rivoluzionare il traffico, ha piazzato solo dieci Model Y in una zona ristretta di Austin, tutte sorvegliate da operatori remoti. Nella Big Story, insieme a Elena Ferrari, Responsabile Comunicazione e Sviluppo Comunicativo del Consorzio Recupero Vetro, parliamo della filiera del riciclo e di come si comunica la sostenibilità in un momento di grandi cambiamento. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Obiettivo Salute - Risveglio
Le parole giuste coi figli alle prese con la maturità

Obiettivo Salute - Risveglio

Play Episode Listen Later Jun 17, 2025


Mai come alla vigilia della Maturità, la comunicazione tra genitori e figli diventa difficile. A casa sembra si discuta più del solito, o al contrario, i silenzi si fanno più lunghi e pesanti. Con oltre 500.000 maturandi in Italia, l’Esame di Stato è una tappa fondamentale del percorso scolastico, ma anche un momento carico di aspettative, ansie e trasformazioni. Ne parliamo con Barbara Tamborini, psicopedagogista e autrice di “Ragazza Mia. Lettera alle donne libere di domani” (DeAgostini).

AIDEA Podkast
#180 — Podjetništvo, socializem in kvantna biologija (Branko Drobnak)

AIDEA Podkast

Play Episode Listen Later May 15, 2025 121:42


V epizodi 180 je bil gost Branko Drobnak, podjetnik, raziskovalec in investitor z dolgoletnimi izkušnjami v financah in znanosti. V epizodi se dotakneva naslednjih tematik: Izzivi lokalizacije in umetne inteligence v komunikaciji Razvoj tehnologije in njen vpliv na družbo Presečišča znanosti, duhovnosti in kvantne mehanike Vloga epigenetike in kvantne biologije Prihodnost umetne inteligence in odprtokodne tehnologije Zgodovinske perspektive na globalne dinamične sile Razmisleki o Jugoslaviji in prehod v samostojnost Vzpon in padec podjetja Poteza Partners ter gospodarski izzivi Osebni razmisleki in življenjske lekcije =================== Prijavi se na newsletter in vsak petek prejmi 5 linkov, ki jih ustvarjalci podkastov Dialog in RE:MOAT izberemo tisti teden (knjige, dokumentarci, članki, podkast epizode …).  https://aidea.si/aidea-mailing-lista 

Divas puslodes
Krievijas un Ukrainas potenciālās sarunas. Tramps devies uz Tuvo Austrumu reģionu

Divas puslodes

Play Episode Listen Later May 14, 2025 54:02


Krievijas un Ukrainas potenciālās sarunas Turcijā. Tramps devies uz Tuvo Austrumu reģionu. Izraudzīts jaunais pāvests. Kardinālu Robertu Frensisu Prevostu turpmāk pazīsim kā pāvestu Leonu XIV. Aktualitātes analizē Latvijas Ārpolitikas institūta direktors Kārlis Bukovskis un politologs Andis Kudors. Prezidenta Trampa "zelta maršruts" 13. maijā Savienoto Valstu prezidents Donalds Tramps uzsāka savu pirmo nozīmīgo ārvalstu turneju, ierodoties Saūda Arābijas galvaspilsētā Rijādā. Faktiskais Saūdu monarhijas valdnieks – kroņprincis Muhammeds – sagaidīja nozīmīgo viesi pie lidmašīnas trapa. Laikam gan nav otra valsts galvas, kuru ar pašreizējo Baltā nama saimnieku saistītu tik ilga savstarpēja politiska un finansiāla atbalsta vēsture. Tramps amortizēja amerikāņu likumdevēju niknumu pret Muhammedu pēc publicista Džmala Kašogi noslepkavošanas, kam pavēli diezgan nepārprotami bija devis kroņprincis, savukārt pēc 2021. gada 6. janvāra Kapitolija demolēšanas, kad Trampu klans ASV biznesa aprindās bija kļuvis par izraidītajiem, Saūdu karaļnams ar gatavību iesaistījās daudzmiljonu kopprojektos. Prese prezidenta tūres sakarā uzskaita viņa ģimenes biznesa intereses visās apmeklējamajās valstīs, kamēr Baltais nams steidz noliegt jebkādas aizdomas par interešu konfliktu. Biznesa sakari, investīcijas – tāds ir tūres pamatakcents. Avioindustrija, kodolenerģētika, mākslīgais intelekts, militārā ražošana. Delegācijas sastāvā ir Īlons Masks un vēl pāris desmiti nozīmīgu investīciju, digitālo tehnoloģiju u.c. kompāniju vadītāju. Šodien, 14. maijā, Rijādā Trampam cita starpā paredzēta tikšanās ar jauntapušā Sīrijas režīma līderi Ahmedu aš Šarā, kuram prezidents, visdrīzāk, pavēstīs par Asada diktatūras laikā noteikto sankciju mīkstināšanu. Tālākais Baltā nama saimnieka ceļš vedīs uz Kataru, kuras varasvīri esot sadomājuši uzdāvināt viesim jaunu prezidenta aviolaineri, iekārtotu ar austrumu šeiha cienīgu vērienu un stilu. Šī ekstravagantā velte jau sacēlusi pamatīgu troksni Amerikā, jo opozīcijas un arī dažu valdošās partijas pārstāvji to uzlūko kā klaju korupciju. Visbeidzot pēdējais plānotais vizītes punkts ir Apvienotie Arābu emirāti. Tā vien šķiet, ka Tramps apzināti met līkumu reģiona sāpīgajiem krīžu punktiem. Viņa maršrutā nav Izraēlas, kuras problemātika šķiet teju pagaisusi no Ovālā kabineta dienaskārtības. Nav plānota arī pietura Omānā, kur jau kādu laiku risinās Savienoto Valstu un Irānas delegāciju sarunas par Irānas kodolprogrammas likteni. Tiesa, kad aktualizējās iespēja, ka ceturtdien, 15. maijā, Stambulā varētu tikties Volodimirs Zelenskis un Vladimirs Putins, Tramps izteicās, ka arī varētu tur iegriezties un piebiedroties sarunai. Tomēr pagaidām nekas neliecina, ka minētā karojošo valstu līderu tikšanās tiešām varētu notikt. Izaicinājumu domino Kā zināms, pirms t.s. Uzvaras dienas svinēšanas Krievijā tās vadonis Vladimirs Putins nāca klajā ar priekšlikumu trīs dienu ilgai uguns pārtraukšanai, uz ko no Kijivas sekoja atbilde, ka neredz tam jēgu. Tā vietā Ukrainas prezidents Volodimirs Zelenskis ierosināja noslēgt trīsdesmit dienu pamieru, kas būtu reāls pamats miera sarunu uzsākšanai. Tomēr Kremlim šobrīd acīmredzot šķiet parocīgāk turpināt karadarbību, tai skaitā Ukrainas civiliedzīvotāju slepkavošanu. 10. maijā Kijivā ieradās četru Ukrainas sabiedroto – Francijas, Lielbritānijas, Polijas un Vācijas – valdību vadītāji, un šīs tikšanās rezultāts bija sestdien izskanējusī kategoriskā prasība Krievijai: līdz pirmdienas vakaram pārtraukt uguni vai arī rēķināties ar jaunām nopietnām sankcijām. Par šo pozīciju telefoniski esot informēts arī prezidents Tramps, kurš tai piekritis. Kremļa reakcija bija prognozējama – runasvīrs Dmitrijs Peskovs intervijā telekanālam CNN paziņoja, ka viņa valdība nepakļaušoties kādiem ultimātiem. Tomēr svētdienas, 11. maijā, vakarā sekoja Maskavas atbildes gājiens – Vladimirs Putins nāca klajā ar ierosinājumu bez iepriekšējiem nosacījumiem sākt tiešas sarunas starp Krievijas un Ukrainas pārstāvjiem. Sarunām būtu jāsākas 15. maijā Stambulā, pie kam Krievija tās traktē kā turpinājumu 2022. gadā notikušajam sarunu posmam, kurā Kremlis faktiski izvirzīja Ukrainai kapitulācijas prasību. Ar līdzīgiem uzstādījumiem plānoto sarunu sakarā jau nācis klajā Krievijas ārlietu ministra vietnieks Sergejs Rjabkovs. Tomēr arī Putina sarunu piedāvājums nepalika pēdējais. Gluži kā domino spēlē puses liek galdā arvien jaunus priekšlikumus, un pirmdien prezidents Zelenskis paziņoja, ka labprāt tiksies ar Putinu, ja vien Krievijas diktators pats ieradīsies Stambulā. Izpaužoties šai ziņai, par savu iespējamo klātbūtni izteicās arī prezidents Tramps. Jau iepriekš tika pieteikts visai respektabls Savienoto Valstu delegācijas sastāvs – uz Stambulu plāno doties valsts sekretārs Marko Rubio un īpašie sūtņi Stīvs Vitkofs un Keits Kellogs. Šobrīd gan nekas neliecina, ka Putins tiešām būtu gatavs rīt ierasties Turcijā, savukārt prezidents Zelenskis paziņojis, ka ar kādu zemāka ranga Krievijas pārstāvi sarunas nevedīs. Habemus papam 8. maijā biezu baltu dūmu vērpetes no Siksta kapelas skursteņa pavēstīja, ka Romas Katoļu baznīcas galva, 267. pēc skaita, ir izraudzīts. Par jauno pontifiku kļuvis kardināls, kura vārds nefigurēja iepriekš publiskotajos ticamāko kandidātu sarakstos – Roberts Frensiss Prevosts, līdzšinējais Vatikāna Latīņamerikas lietu komisijas un Bīskapu lietu dikastērijas, respektīvi, par bīskapu iecelšanu atbildīgās institūcijas vadītājs. Turpmāk mēs viņu pazīsim kā pāvestu Leonu XIV. Viņš ir pirmais Romas pāvests, kurš dzimis Savienotajās Valstīs un ir ASV pilsonis, otrais pēc sava priekšgājēja pāvesta Franciska, kurš dzimis Jaunajā pasaulē, un otrais, kuram dzimtā ir angļu valoda. Dzimis Čikāgā 1955. gadā, lielu līdzšinējā mūža daļu priesteris Prevosts pavadījis Dienvidamerikas valstī Peru, vispirms astoņdesmito gadu otrajā pusē vairākus gadus kalpodams kā Svētā Augustīna ordeņa misionārs, bet no 2014. līdz 2023. kā Čiklaijo provinces bīskaps. Starplaikā viņš darbojās minētā ordeņa amatos dzimtajā Čikāgā, līdz 2001. gadā tika ievēlēts par ordeņa galvu – ģenerālprioru. Kā zināms, savu amata vārdu pāvesti izvēlas paši, un izvēles motīvs parasti ir kāda priekšgājēja personība, kas jaunajam pontifikam šķiet iedvesmojoša un atdarināšanas cienīga. Kā var lasīt medijos, Leonam XIV tāds ir pirmām kārtām 19. gadsimta pēdējās desmitgadēs valdījušais Leons XIII – pāvests, kurš tiecās tuvināt katoļu baznīcu sava laika sociālo problēmu risināšanai. Aktīvi oponēdams tolaik popularitāti gūstošajam marksismam, Leons XIII tajā pat laikā aicināja apzināties zemāko šķiru ļaužu cilvēcisko vērtību, pieprasīja cieņpilnu attieksmi pret ikvienu sabiedrības locekli, kļūdams par vienu no kristīgās demokrātijas virziena idejiskajiem pamatlicējiem. Sagatavoja Eduards Liniņš.

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Due di denari
25 aprile - Italiani alle prese con il caro vita

Due di denari

Play Episode Listen Later Apr 25, 2025


Siamo in diretta anche in questo giorno di festa. Non manca, come ogni venerdì, la riunione della Squadra Antitruffa Serpente Corallo, che non perde d'occhio truffatori e aspiranti tali, informando gli ascoltatori con i consigli giusti per evitare brutte sorprese.La puntata prosegue con una conversazione con Anna Rea, presidente dell'associazione Adoc. In collegamento con lei, e raccogliendo le testimonianze degli ascoltatori, ci confrontiamo sui temi che preoccupano maggiormente i consumatori italiani, a partire dal caro vita. L'inflazione non smette di farsi sentire e tocca tutti gli aspetti della quotidianità, dalle bollette all'assicurazione dell'auto, al carrello della spesa.

Jutranja kronika
Bo socialnim partnerjem uspelo preseči posamične interese in podpisati dogovor o pokojninski reformi?

Jutranja kronika

Play Episode Listen Later Apr 1, 2025 20:57


Kaj je šlo narobe, da socialni partnerji včeraj niso podpisali dogovora o predlogu zakona o pokojninskem in invalidskem zavarovanju? Pogajanja o pokojninski zakonodaji so končana, prav tako o novostih v zakonu. Soglasje o temeljnih točkah pokojninske reforme, o katerih še vedno ni uradnih informacij, je torej doseženo. Zapletlo pa se je v zadnjem trenutku. Jabolko spora so prispevne stopnje. Ostali poudarki oddaje: Porcelanasta zobna prevleka od prvega julija ne bo več plačljiva Ameriške grožnje o 200-odstotnih carinah na vino ne skrbijo največjih slovenskih vinarjev Avtomobili proizvajalca Tesla v Evropi vse manj priljubljeni, vrstijo se požigi

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Sabato 15 Febbraio 2025 (Mc 8, 1-10) - Apostola Michela

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Feb 14, 2025 6:18


- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quei giorni, poiché vi era di nuovo molta folla e non avevano da mangiare, Gesù chiamò a sé i discepoli e disse loro: "Sento compassione per la folla; ormai da tre giorni stanno con me e non hanno da mangiare. Se li rimando digiuni alle loro case, verranno meno lungo il cammino; e alcuni di loro sono venuti da lontano".Gli risposero i suoi discepoli: "Come riuscire a sfamarli di pane qui, in un deserto?". Domandò loro: "Quanti pani avete?". Dissero: "Sette".Ordinò alla folla di sedersi per terra. Prese i sette pani, rese grazie, li spezzò e li dava ai suoi discepoli perché li distribuissero; ed essi li distribuirono alla folla. Avevano anche pochi pesciolini; recitò la benedizione su di essi e fece distribuire anche quelli.Mangiarono a sazietà e portarono via i pezzi avanzati: sette sporte. Erano circa quattromila. E li congedò.Poi salì sulla barca con i suoi discepoli e subito andò dalle parti di Dalmanutà.Parola del Signore.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Martedì 4 Febbraio 2025 (Mc 5, 21-43) - Apostola Michela

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Feb 3, 2025 7:23


- Premere il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, essendo Gesù passato di nuovo in barca all'altra riva, gli si radunò attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, come lo vide, gli si gettò ai piedi e lo supplicò con insistenza: «La mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perché sia salvata e viva». Andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla e da dietro toccò il suo mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare le sue vesti, sarò salvata». E subito le si fermò il flusso di sangue e sentì nel suo corpo che era guarita dal male.E subito Gesù, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi ha toccato le mie vesti?». I suoi discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: "Chi mi ha toccato?"». Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Ed egli le disse: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace e sii guarita dal tuo male».Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, soltanto abbi fede!». E non permise a nessuno di seguirlo, fuorché a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: «Perché vi agitate e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entrò dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico: àlzati!». E subito la fanciulla si alzò e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.Parola del Signore.

The John Batchelor Show
#LEBANON: Human shields. Jonathan Nizar Elkhoury is an Israeli Lebanese Christian, LGBTQ+ activist, public diplomacy adviser, commentator, and advocate for Israel. He founded and coordinated the Minorities Project, which features Israeli minorities prese

The John Batchelor Show

Play Episode Listen Later Jul 19, 2024 8:50


#LEBANON: Human shields. Jonathan Nizar Elkhoury is an Israeli Lebanese Christian, LGBTQ+ activist, public diplomacy adviser, commentator, and advocate for Israel. He founded and coordinated the Minorities Project, which features Israeli minorities presenting their perspectives about life in the democratic Jewish state and their contributions to its current success. Elkhoury is the former spokesman for the Christian Empowerment Council 1956 BEIRUT

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#123 - Il giardino di Getsemani - Marco 14:22-42

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Play Episode Listen Later Jun 18, 2024 7:06


Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi: Il giardino di Getsemani22 Mentre stavano mangiando, Gesù prese del pane, chiese la benedizione di Dio, poi lo spezzò e lo diede ai discepoli, dicendo: «Mangiate. Questo è il mio corpo».23 Poi prese un bicchiere di vino, di cui ringraziò Dio, lo porse ai discepoli, e tutti ne bevvero. 24 Gesù disse: «Questo è il mio sangue, versato per molti, che conferma il nuovo patto fra Dio e lʼuomo. 25 In tutta verità vi dico che non assaggerò più vino fino al giorno in cui non ne berrò del nuovo nel Regno di Dio!»26 Poi cantarono un inno e, usciti, si diressero sul Monte degli Ulivi. Gesù disse ai discepoli:27 «Tutti voi mi abbandonerete, perché Dio ha detto per mezzo dei profeti: “Ucciderò il Pastore, e le pecore saranno disperse!” 28 Ma dopo che sarò risorto, andrò in Galilea, e là ci rivedremo!»29 Allora Pietro gli disse: «Io non ti abbandonerò mai! Non importa ciò che faranno gli altri!» 30 Ma Gesù replicò: «Pietro, io invece ti dico che prima che il gallo canti una seconda volta domani mattina, mi avrai rinnegato tre volte».31 «No!» esclamò Pietro. «Neppure se dovessi morire con te! Non ti rinnegherò mai!» E gli altri discepoli dicevano lo stesso.32 Erano giunti intanto ad un orto di ulivi, chiamato lʼOrto di Getsemani. Gesù ordinò ai suoi discepoli: «Sedete qui, mentre vado a pregare».33 Prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e cominciò a sentirsi oppresso dallʼorrore e da una profonda angoscia. 34 Allora Gesù disse loro: «La mia anima è oppressa dal dolore per la morte che si avvicina: restate qui e state svegli con me». 35 Andò un poʼ più avanti, poi cadde a terra, pregando Dio che, se era possibile, gli risparmiasse il momento terribile che lo aspettava.36 «Padre, Padre», diceva, «ogni cosa ti è possibile. Allontana da me questo calice di dolore! Tuttavia sia fatta la tua volontà, non la mia».37 Poi tornò dai tre discepoli e li trovò addormentati. «Simone!» chiamò, «Dormi? Non sei riuscito a star sveglio con me neppure unʼora? 38 State svegli e pregate per non cadere in tentazione. Perché, anche se lo spirito è pieno di buona volontà, il corpo è tanto debole!»39 Gesù sʼallontanò di nuovo e pregò, ripetendo le stesse parole. 40 Poi ritornò dai discepoli e ancora una volta li trovò addormentati, perché non erano riusciti a tenere gli occhi aperti e non sapevano che cosa rispondergli.41 La terza volta che tornò da loro disse: «Dormite pure, riposatevi. Ma no, il tempo di dormire è finito! Ecco, sono tradito e consegnato a degli uomini malvagi. 42 Venite, alzatevi! Dobbiamo andare. Ecco, sta arrivando lʼuomo che mi tradirà!Support the Show.Support the Show.

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#61 - La fine di Giuda - Matteo 27:1-14

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Play Episode Listen Later Mar 25, 2024 5:13


Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi:  La fine di GiudaProcesso ed esecuzione27 La mattina dopo, i primi sacerdoti e i capi giudei si riunirono di nuovo per trovare il modo dʼindurre le autorità di Roma a condannare a morte Gesù. 2 Poi lo mandarono legato da Pilato, il governatore romano.3 Quando Giuda, il traditore, vide che Gesù era stato condannato a morte, si pentì di ciò che aveva fatto. Prese allora le trenta monete dʼargento e le riportò ai primi sacerdoti e agli altri capi giudei, dicendo:4 «Ho peccato. Ho tradito un innocente!» «Questi sono affari tuoi», gli risposero quelli.5 Allora, disperato, buttò il denaro sul pavimento del tempio, uscì e andò ad impiccarsi. 6 I capi sacerdoti raccolsero le monete e dissero: «Non possiamo metterle tra le offerte, perché è contro la legge accettare denaro pagato per un assassinio».7 Finalmente, dopo essersi consultati, con quei soldi decisero di comprare un certo campo, da cui si prendeva la creta per i vasi, per farne un cimitero per gli stranieri che morivano a Gerusalemme. 8 Questa è la ragione per cui quel cimitero ancor oggi si chiama «il Campo di Sangue».9 Così si avverava la profezia di Geremia che dice: «Presero le trenta monete dʼargento, il prezzo valutato per lui dalla gente dʼIsraele, 10 e comprarono il campo del vasaio, come il Signore mi aveva ordinato!»11 Gesù fu portato davanti a Pilato, il governatore romano. «Sei tu il re dei Giudei?» gli chiese il governatore.«Sì», rispose Gesù.12 Ma, quando i primi sacerdoti e gli altri capi giudei gli mossero le loro accuse, non disse una sola parola.13 «Non senti ciò che stanno dicendo contro di te?» gli chiese Pilato. 14 Ma Gesù non rispose niente, con grande sorpresa del governatore.Support the showSupport the show

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#58 - “Che passi questo calice da me” - Matteo 26:36-46

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Play Episode Listen Later Mar 20, 2024 6:53


Benvenuti ai 4 Vangeli-letture in 1 anno 5 gg a settimanaOggi: “Che passi questo calice da me”Gesù prega36 Allora Gesù li portò in un orto, detto Getsemani, e disse loro di sedere ed aspettare mentre andava avanti a pregare. 37 Prese con sé Pietro e i due figli di Zebedeo, Giacomo e Giovanni, e cominciò a sentirsi angosciato e disperato.38 Poi disse loro: «La mia anima è oppressa dallʼorrore e dalla tristezza della morte… Restate qui… restate svegli con me!…»39 Li precedette di poco, poi cadde a faccia in terra e pregò: «Padre mio! Se è possibile, allontana da me questo calice di dolore! Ma sia fatta la tua volontà, non la mia».40 Poi tornò dai tre discepoli e li trovò addormentati. «Pietro», disse Gesù, «non siete neppure capaci di rimanere svegli con me per unʼora? 41 State svegli e pregate! Altrimenti sarete sopraffatti dalla tentazione. Perché senza dubbio lo spirito è pronto, ma il corpo è tanto debole!»42 Li lasciò di nuovo e tornò a pregare: «Padre mio! Se questo calice non può essere allontanato da me finché non lo abbia bevuto completamente, sia fatta la tua volontà!»43 Poi tornò dai discepoli e di nuovo li trovò addormentati, perché non erano riusciti a tenere gli occhi aperti.44 Così se ne ritornò a pregare da solo per la terza volta, ripetendo le stesse parole.45 Poi si avvicinò ai discepoli e disse: «Dormite pure e riposatevi. Ormai è giunta lʼora! Sono tradito e consegnato a degli uomini malvagi. 46 Su, andiamo. Ecco che arriva lʼuomo che mi tradisce!Support the showSupport the show