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Alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyj ha detto che qualsiasi ipotesi di concessione territoriale alla Russia non porterebbe a una pace duratura. Con Davide Maria De Luca, giornalista, da Kramatorsk. Centinaia di milioni di persone, in Cina e nella diaspora cinese in tutto il mondo, già da settimane sono alle prese con i preparativi per i festeggiamenti, tra viaggi, cene in famiglia, lanterne rosse e fuochi d'artificio. Con Jada Bai, lettrice di lingua cinese.Oggi parliamo anche di:Marocco • “Industria fiorente” di Matteo Fagottohttps://www.internazionale.it/magazine/matteo-fagotto/2026/02/12/industria-fiorenteSerie tv • Bambini di piombo su NetflixCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan ZentiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Ti è mai successo di sentire che ogni tentativo di dialogo con tuo figlio o tua figlia adolescente finisce contro un muro di gomma fatto di cuffie nelle orecchie o porte chiuse?L'adolescenza è una fase in cui i ragazzi vogliono sganciarsi da noi. È normale che ci faccia un po' paura, ma come genitori possiamo imparare a mollare un pezzo di controllo per rendere più solido il legame con loro.Proprio perché so quanto è difficile, voglio invitarti a un appuntamento speciale:
Bentornati Orsette e Orsetti dai mille coloriOggi ho preparato una puntata che parla di sentimenti e di cuore che batte forte forte
L'enuresi notturna, comunemente conosciuta come "pipì a letto", è un disturbo molto diffuso tra i bambini, ma spesso fonte di preoccupazione per le famiglie. Nell'appuntamento di Obiettivo Salute risveglio facciamo chiarezza: che cos'è davvero l'enuresi? Quando è considerata parte dello sviluppo e quando invece è utile parlarne con il pediatra?Con l'aiuto della dottoressa Claudia Gatti, urologa pediatra, approfondiamo le cause più comuni - dal ritardo di maturazione del controllo vescicale ai fattori genetici e psicologici - e le strategie efficaci per affrontarla senza ansie né sensi di colpa
In questa puntata voglio portarvi nel cuore di quello che considero un atto radicale: vedere l'altro — anche quando è solo un neonato nella culla — come un individuo già compiuto, dotato di una propria dignità e competenza emotiva.Per me, la relazione autentica deve venire prima di ogni regola. ll nostro modo di trattare i sentimenti dei nostri figli (o qualunque essere umano, qualunque bambino!), fin da quando sono piccolissimi, diventerà la base della loro autostima domani. I nostri figli non imparano ciò che diciamo, o gli imponiamo, ma emulano ciò che siamo, e il modo in cui trattiamo le loro fragilità.Il sarcasmo non è una forma di ironia. A volte lascia cicatrici che alterano la fiducia in noi stessi. Il sarcasmo, se usato verso chi non ha gli strumenti per decodificarlo, è una forma di bullismo verbale. Grazie a Francesca Posenato, intervistata nella puntata 71, di cui ho scelto un estratto e che vi invito a riascoltare integralmente. Mamme in Carriera è un PODCAST di Elisabetta Pesenti. La quarta stagione è ideata scritta e prodotta da Elisabetta Pesenti e Dimitrij ZanussoSound design e post-produzione sono di Elisabetta Pesenti e Dimitrij Zanusso.Le sigle sono originali... nel senso che le abbiamo fatte noi...Altre musiche no. Sono su licenza Epidemic Sound ---Per entrare in contatto con noi, farci domande o sostenere il nostro lavoro scrivi a info@elisabettapesenti.com o su IG elisabettapesenti_coach---È vietata qualsiasi utilizzazione, totale o parziale, dei contenuti inseriti nel presente podcast "Mamme in Carriera", ivi inclusa la memorizzazione, riproduzione, rielaborazione, diffusione o distribuzione dei contenuti stessi mediante qualunque modalità off-line o piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza previa autorizzazione scritta di Elisabetta Pesenti, che ha ideato e scritto i testi e detiene tutti i diritti. Le riproduzioni di brani di opere effettuate nel presente podcast hanno esclusivo scopo di critica, discussione e ricerca nei limiti stabiliti dall'art. 70 della Legge 633/1941 sul diritto d'autore.
Perché i bambini nascono urlando, una creepypasta di https://lostepisodecreepypasta.fandom.com/wiki/Why_Babies_Are_Born_Screaming tradotta e narrata da Amico Diverte. Musica: Dark Waveform / Polidori's Vampyre by Z3r0 (https://www.youtube.com/user/dibbella) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ok, non proprio sempre. Ma se avete dei bambini sapete che, in particolare quando sono in gruppo, i volumi arrivano a picchi devastanti e sembrano instancabili. C'è una ragione per cui degli affari così piccoli fanno tanto casino? #bambini #bambinicheurlano #urlaBambini #capricci #genitorialità #genitoriconsapevoli #sviluppoinfantile #sviluppoemotivo #regolazioneemotiva #gestirelemozioni #educazionepositiva #psicologiainfantile #neuroscienzeeinfanzia #comunicazioneinfantile #strategieeducative #mamme #papà #famiglia #vitadagenitori #podcastgenitori Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Descrizione : tutti i consigli su cosa vedere in un weekend a Barcellona con i bambini tra le opere di Gaudì e non solo#FamilyPlanet - Puntata 15 - Stagione 6 in collaborazione con Rossella di www.familyplanet.itAscolta la WebRadio quiVisita il nostro sito www.gorgoradio.it#FamilyPlanet
Ogni giorno i compiti a casa diventano una lotta?In questo episodio di Mamma Superhero parliamo delle fatiche dei bambini che entrano in crisi prima o durante i compiti, andando oltre la solita narrazione fatta di pigrizia, mancanza di volontà o scarsa collaborazione.Partendo da situazioni molto comuni nelle famiglie, ti accompagno a cambiare prospettiva su ciò che succede davvero quando tuo figlio non vuole fare i compiti, si blocca, piange o si oppone. Parleremo di bambini diversi che funzionano in modi diversi, del perché un unico modello non può funzionare per tutti e di un elemento spesso invisibile che finisce per peggiorare tutto.Questo episodio è per te se:i compiti a casa generano tensione e lotte di potereti senti responsabile del rendimento scolastico di tuo figliofai del tuo meglio ma ti ritrovi comunque stanca, frustrata o in colpavorresti aiutare tuo figlio senza perdere la relazioneNon troverai soluzioni rapide per far sparire i problemi, ma una lettura più profonda e realistica di quello che accade e alcune indicazioni pratiche per non peggiorare le crisi e tornare a guidare la situazione con più calma e chiarezza.So che, in fondo, quello che desideri è smettere di vivere i compiti come una battaglia quotidiana e iniziare a supportare davvero tuo figlio con strumenti più efficaci. Premi play e partiamo subito.
Si è tenuto ieri alla Casa Bianca un incontro tra il premier israeliano Netanyahu e il presidente Trump rispetto ai negoziati con l'Iran sul nuclere che gli Stati Uniti vogliono proseguire. Anche il geotermico può essere una reale alternativa per l'Europa ai combustibili fossili: secondo un nuovo studio di Ember, fino al 42% dei consumi attuali di carbone e gas potrebbero essere sostituiti. In Giappone, in un grande processo di partecipazione in 1'111 comuni hanno intervistato anche bambini e ragazze per capire la funzionalità delle politiche per l'infanzia e cercare di renderle più efficaci. Il progetto Ferma il Gelo di UNHCR: https://sostieniunhcr.it/FermaIlGelo-sostieni Il nuovo studio di Ember sul geotermico: https://ember-energy.org/latest-insights/hot-stuff-geothermal-energy-in-europe A cura di Giovanni MoriMontaggio: Giorgio Baù Supervisione editoriale: Camilla Soldati Produzione: Giacomo De Poli e Marco Rip Musiche: Luca Tommasoni Puoi scriverci a podcast@lifegate.it e trovare tutte le notizie su www.lifegate.it.
In questo episodio, continuiamo il viaggio nelle dimensioni della sensorialità per analizzare più in dettaglio i profili sensoriali dei bambini e delle bambine. In particolare vediamo quali strategie possiamo attuare per accompagnare il loro percorso di crescita e favorire il loro ben-essere.PER APPROFONDIRELA PIRAMIDE DELL'APPRENDIMENTOIL GIOCO E LO SVILUPPO CEREBRALELiving Sensationally: Understanding Your Senses di Winnie DunnIl bambinio e l'integrazione sensoriale di J. A. AyresBAMBINI VIVACI E "SEMPRE IN MOVIMENTO"INTRODUZIONE AI BAMBINI ALTAMENTE SENSIBILIPER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.it INSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/ YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videos FB https://www.facebook.com/percorsiformativi06 GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/ TELEGRAM https://t.me/percorsiformativi06 NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/ RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06DISCLAIMERI contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.
“Silvia, com'è possibile? Io sono riuscita a rimanere calmissima, niente urla e niente crisi, ma mio figlio si è arrabbiato ancora di più.”Questa mamma si sentiva la versione zen di Superwoman.Anzi no, Hulk al contrario, tutta calma e tutta controllo, ma il bambino era sempre più carico e arrabbiatissimo.E la domanda che arriva è:“Perché la calma non funziona?“Oggi parliamo proprio di questo, del perché a volte facciamo tutto giusto, ma non sembra servire a nulla.
Descrizione: una capitale europea a misura d'uomo e di bambino, tra musei, storia e tradizioni, tutti i consigli per visitare Stoccolma#FamilyPlanet - Puntata 14 - Stagione 6 in collaborazione con Rossella di www.familyplanet.itAscolta la WebRadio quiVisita il nostro sito www.gorgoradio.it#FamilyPlanet
Torna dal 5 al 15 febbraio l'edizione 2026 dell'Antenna Film Festival, rassegna che da 15 anni porta una selezione internazionale di documentari a Sydney. In programma c'è anche un'opera italiana, "Il castello indistruttibile", film che segue la vita e le conversazioni di alcuni bambini in un piccolo angolo della Sicilia.
“Non ascolta.”È una frase che pesa, che torna spesso, soprattutto quando siamo stanchi e abbiamo la sensazione di parlare a vuoto.In questo episodio parliamo di una distinzione fondamentale che può cambiare il modo in cui leggiamo ciò che succede ogni giorno con i nostri figli: la differenza tra sentire e ascoltare. Perché molti bambini sentono tutto, anche quando non riescono a fare quello che chiediamo. E continuare a parlare, ripetere o alzare la voce non sempre aiuta.Un episodio profondo, concreto, che guarda meno al comportamento dei bambini e più a ciò che accade nella relazione e dentro di noi quando ci sentiamo ignorati.Se questo tema ti tocca, venerdì 13 febbraio alle ore 13:00 terrò un workshop gratuito dal titolo:“Mio figlio non mi ascolta: 3 passi per cambiare le cose senza urlare”ISCRIVITI QUIUno spazio pratico per capire quando un bambino può ascoltare davvero, cosa fare quando non è possibile e come uscire dalla spirale di frustrazione e urla.L'episodio è un punto di partenza.Il workshop è il passo successivo.
In questo episodio, continuiamo il viaggio alla scoperta dell'elaborazione sensoriale, in particolare vediamo come tale processo si esplicita nel comportamento di bambini e bambine. Facciamo la conoscenza dei profili sensoriali secondo la lente di Winnie Dunn per comprendere più profondamente i bambini e le bambine che accompagniamo nella quotidianità e per offrire uno sguardo più ampio e complesso, che sappia accogliere le loro caratteristiche individuali. PER APPROFONDIRELA PIRAMIDE DELL'APPRENDIMENTOIL GIOCO E LO SVILUPPO CEREBRALELiving Sensationally: Understanding Your Senses di Winnie DunnIl bambinio e l'integrazione sensoriale di J. A. AyresIL COLLASSO DEL DOPO-SCUOLA PODCASTIL COLLASSO DEL DOPO-SCUOLA CORSO GRATUITOPER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.it INSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/ YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videos FB https://www.facebook.com/percorsiformativi06 GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/ TELEGRAM https://t.me/percorsiformativi06 NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/ RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06DISCLAIMERI contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.
Hai mai fatto caso a quanto siamo pazienti quando i nostri figli si sentono poco bene?Li coccoliamo, stiamo lì con loro e accettiamo i loro lamenti con calma e dolcezza.Ma se quel malessere diventa emotivo... ecco che spesso cambia tutto.Se urlano perché volevano la nonna all'asilo o perché la pasta non è del tipo “giusto”, entriamo istantaneamente in "modalità attacco" e la pazienza se ne va.Perché il “dolore” emotivo ci spaventa più di quello fisico?Cosa succede nella testa dei bambini quando le cose "non tornano"?Se ci sforziamo di vedere un bambino in difficoltà e non un bambino che ci sta attaccando, riusciamo a cambiare approccio.
All'interno del programma di Radio PNR “Buongiorno PNR”, ospite di Alberto La Piana, è intervenuto Giovanni Castellana, membro dell'associazione Granello di Senape. L'associazione ha dato spazio a una mostra d'arte itinerante, “HeArt of Gaza”, composta da opere realizzate dai bambini di Gaza. Si tratta di disegni che raccontano, attraverso l'arte infantile, una realtà segnata dal genocidio. La mostra è aperta al pubblico dal 24 gennaio all'8 febbraio.
Minzione frequente, urgenza, piccoli incidenti notturni: sono situazioni comuni durante la crescita, ma spesso mettono in allarme genitori e figli. Quando serve davvero preoccuparsi? E come accompagnare bambini e ragazzi con serenità e rispetto? A Obiettivo Salute Weekend facciamo chiarezza con l'aiuto della dottoressa Claudia Gatti, urologo pediatra e Dirigente Medico UOC Chirurgia Pediatrica e Responsabile del centro spina bifida di Parma. Con l'esperta costruiamo insieme una sorta di bon ton urinario, per promuovere il benessere e superare tabù e imbarazzi. Con noi anche la dottoressa Manuela Trinci, psicologa, psicoterapeuta infantile e responsabile scientifica della LudoBiblio della Fondazione Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, che ci aiuta a capire il peso della componente emotiva
Un episodio che parla di cerotti, ma non solo di cerotti :D Qualche giorno fa ho ritrovato un mio video su Instagram di sei anni fa.Parlavo di una scena che tutti conosciamo: un bambino che cade, si fa male e chiede un cerotto. Anche quando, apparentemente, non serve.In questo episodio partiamo da lì per entrare in un tema profondo e spesso frainteso: il bisogno di prevedibilità dei bambini. Un bisogno che non riguarda l'educazione o le regole, ma il corpo, il sistema nervoso, la sicurezza emotiva.Parliamo di perché il cerotto non cura la ferita, ma calma il sistema.Di cosa succede quando il corpo cambia all'improvviso e di quanto sia faticoso, per un bambino, vedere una parte di sé “non più come prima”.Di rituali, di contenimento, di presenza adulta.E di quanto spesso minimizziamo ciò che, per i nostri figli, è enorme.Un episodio per guardare con occhi diversi quei gesti quotidiani che sembrano piccoli, ma raccontano bisogni profondi.E per ricordarci che, quando fa male, sapere che qualcuno arriva e sa cosa fare cambia tutto.
C'è un bagliore blu in un cortile. Bellissimo. Ipnotico. La gente si passa un sacchetto di mano in mano. Bambini ci giocano. Una donna ci decora il pigiama. Nessuno sa cosa sia. Ma tra due settimane, quattro persone saranno morte. E un'intera città diventerà zona franca. Link al nuovo canale Youtube: @ladireful Se vuoi puoi supportarci su Patreon: patreon.com/ladireful Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ma tu persevera nelle cose che hai imparate … fin da fanciullo hai avuto conoscenza degli Scritti sacri.2 Timoteo 3:14, 15
In questo episodio extra, Silvia laccarino intervista la dottoressa Ameya Canovi, psicologa e scrittrice. Si parla di mandati e miti familiari, modelli operativi interni e teoria dell'attaccamento, e di come i primi legami plasmino le competenze relazionali successive. La d.ssa Canovi sottolinea che i segnali da cogliere sono prima nell'adulto e propone una lettura sistemica delle dinamiche familiari e scolastiche (leggi del sistema: appartenenza e ordine). Si affrontano anche temi pratici come l'importanza degli attaccamenti multipli, la responsabilità degli educatori e dei genitori nel lavorare su di sé per offrire sicurezza ai bambini, e il rischio della "hybris" di voler essere semplicemente migliori della propria famiglia.PER APPROFONDIREDI TROPPO AMOREDI TROPPA (O POCA) FAMIGLIADENTRO DI ME C'E' UN POSTO BELLISSIMOPER CONTINUARE A SEGUIRE PF06SITO www.percorsiformativi06.itINSTAGRAM https://www.instagram.com/percorsiformativi06/YOUTUBE https://www.youtube.com/c/SilviaIaccarinoPercorsiformativi06/videosFB https://www.facebook.com/percorsiformativi06GRUPPO FB https://www.facebook.com/groups/177748889440303/TELEGRAM https://t.me/percorsiformativi06NEWSLETTER https://percorsiformativi06.it/iscrizione-alla-newsletter/RIEPILOGO DEI NOSTRI CONTENUTI https://linktr.ee/pf06 DISCLAIMER I contenuti dei podcast sono forniti a solo scopo educativo e informativo. Questi non intendono in alcun modo sostituire consulenze, diagnosi o trattamenti forniti da professionisti del settore medico, psicologico o di altre discipline specialistiche.I contenuti proposti non costituiscono consigli professionali personalizzati né possono essere considerati esaustivi o adattabili a specifiche esigenze individuali. Nulla di quanto offerto qui è inteso per essere utilizzato come strumento diagnostico o terapeutico.Percorsi Formativi 0-6 e i suoi formatori non si assumono alcuna responsabilità per l'uso improprio delle informazioni contenute in questo podcast. Ogni utente è invitato a rivolgersi a professionisti qualificati per consulenze mirate riguardanti la propria salute fisica o mentale. In caso di dubbi su eventuali diagnosi o trattamenti per problemi di salute, raccomandiamo di consultare sempre un medico, uno psicologo o altro operatore sanitario qualificato.
E' arrivata una lettera dal sindaco di Lamponia per Volpe e Marmotta...Andiamo a scoprire tutti insieme cosa c'è scritto!Buon ascoltoCon le voci di:Luca con: 'Papà-Isola'Fiorenza con: 'La tartaruga parlante'Elia e Massimo con: 'Perchè mio nonno ha i capelli bianchi'Sgricciolina con: 'Nel regno di Mostronia'Lucilla, Leone, Sara, Marco con: 'Biancaneve e i 77 nani'Silvia con: 'L'albero e la città'Rondine Laura con: 'Il giovane gambero'Eleognomo con: 'La famosa esplosione alla fabbrica della nebbia' Sofia con: 'E quindi?'Nonna Lorena con: 'Lupo e Lupetto La fogliolina che non cadeva mai'Andrea con: 'Stasera sto con papà' Progetto grafico di SAS
Nel The Essential di sabato 24 gennaio, Chiara Piotto parla di: 00:00 i danni provocati dal ciclone Harry in Sicilia, Calabria e Sardegna e il sistema di prevenzione che ha funzionato; 04:15 la polemica sui treni vietati ai bambini in Francia; 07:52 "W", il nuovo social europeo e politically correct. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Happy Sun Daycare, una creepypasta di https://creepypasta.fandom.com/wiki/Happy_Sun_Daycare tradotta e narrata da Amico Diverte. Musica: Night of Chaos / Evening of Chaos / Lightless Dawn / Blue Sizzle / Giant Wyrm Kevin MacLeod (incompetech.com) Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 License http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
La mancanza di parole di una scuola abbandonata, dove insegnanti abbandonati cercano di far crescere germogli accerchiati dalla paura. Giovedì 22 gennaio al Teatro Carcano di Milano un dialogo tra Roberto Saviano e Mario Calabresi per raccontare la storia criminale nella Napoli degli anni '70. Ingresso gratuito, iscriviti qui: https://www.eventbrite.it/e/gomorra-anno-zero-con-roberto-saviano-e-mario-calabresi-tickets-1980102092662 L'incontro avviene in occasione dell'uscita della nuova serie Sky “Gomorra - Le Origini”, diretta da Marco D'Amore e dedicata alla gioventù di Don Pietro Savastano, uno dei personaggi principali di “Gomorra - Le Origini”. Fonti: video “Adolescence: You do not tell me when to sit down - Look at me now” pubblicato sul canale Youtube M.V. il 24 marzo 2025; video “Ghali - CASA MIA (Official Video)” pubblicato sul canale Youtube Ghali il 7 febbraio 2024; video “Ghali - Niente Panico (Official Video)” pubblicato sul canale Youtube Ghali l'11 ottobre 2024; account Tiktok society.ita, 25 febbraio 2023. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Capita a molti genitori, soprattutto il lunedì mattina: un bambino delle elementari che si rifiuta di andare a scuola. Non è solo pigrizia o capriccio: spesso dietro a quel "non voglio" si nasconde una richiesta d'aiuto, un'emozione difficile da gestire o una fatica che il bambino non sa esprimere a parole. A Obiettivo Salute Risveglio ne parliamo con Roberta Tessaro, psicologa dell'età evolutiva e autrice di Il filo rosso delle emozioni, per capire come accogliere quei segnali, decifrarli e accompagnare i più piccoli con empatia e sicurezza nei passaggi delicati della crescita.
La Gatta GianninaLa gatta Giannina viveva in una casa con il giardino. Il muro di cinta confinava da un lato con un parco dove i bambini si ritrovavano per giocare. Il paese era piccolo ma grazioso — dai davanzali delle case, vasi di gerani e di petunie scendevano come cascate colorate.La sua padrona, la Signora Mafalda, la portava spesso in giro per il centro abitato. Tutti i bambini la conoscevano e appena la vedevano le correvano incontro facendole feste a non finire.Giannina era una grande giocherellona. Durante la giornata si divertiva a rincorrere lucertole, cacciare insetti, farfalle e tutto ciò che si muoveva. Per riposarsi si sdraiava al sole sulle pietre calde e poi andava a rinfrescarsi tra i fili d'erba. Nel giardino, tra il melograno, il limone e l'ulivo dalle foglie argentate, lei e Mafalda passavano i pomeriggi a giocare insieme.Ma un giorno Mafalda iniziò a notare qualcosa di strano. Giannina saltava per cacciare, ma sbagliava la mira e finiva tra i cespugli di rose. "Ohi, ohi, ohi! Mi sono bucata e la mia coda è impigliata fra i rami!" miagolava. Scansava per miracolo gli alberi dove prima saliva con sicurezza. Raggiungeva le ciotole dell'acqua e del cibo con andatura incerta.Preoccupata, Mafalda la portò dal Veterinario.Dopo aver ascoltato le strane avventure della micina, il Dottore sorrise e con aria saggia diede la sua sentenza: "Questa gattina non ci vede bene. Ha bisogno degli occhiali."Detto fatto, in quattro e quattr'otto il veterinario cercò in una vetrina piena di montature per animali domestici e, trovata quella perfetta, esclamò: "Ecco qua un paio di occhiali da signora elegante!"Appena poggiati sul musetto simpatico di Giannina, la gatta si guardò intorno meravigliata. Vedeva tutto più chiaro! Si strofinò alle gambe del Veterinario e saltò fra le braccia di Mafalda come per ringraziarla.Il Dottore, colpito dalla sua dolcezza, le fece un regalo speciale: una catenella dorata con al centro una piccola perla che brillava di luce propria. Sussurrando, le disse: "Se chiudi gli occhi e sfiori questa perla con il nasino, entrerai in possesso di poteri magici che solo tu avrai. Serviranno per aiutare gli altri."Giannina pensò che forse quel Veterinario era anche un Mago, ma non disse niente a Mafalda. Era un segreto fra lei e lo strano Dottore.Sulla strada di ritorno, qualcuno si girava a guardarla pensando: quella gatta sembra misteriosa, c'è qualcosa che luccica intorno a lei.A casa, il primo desiderio di Giannina fu di salire su una sedia e mettersi a guardare dalla finestra. I fiori brillavano nei loro colori e perfino l'erba era di un verde lucente come coperta di rugiada. Sorrideva felice come non mai.Mafalda, partecipe della sua gioia, decise di portarla al parco.Arrivarono in un baleno. Gli scoiattoli sgambettavano sugli alberi, gli uccellini cantando volavano da un ramo all'altro. Piccoli animali sbucavano da ogni parte e i bambini li seguivano curiosi — correvano con le lucertole, saltavano con le farfalle che danzavano nell'aria, mentre le rosse coccinelle si posavano sulla loro pelle come portafortuna.Dopo rincorse, scivolate e girotondi, i bambini si sedettero sul prato per la merenda. Dagli zainetti colorati uscirono spuntini appetitosi.Fu allora che arrivarono."Vriiip! Vriiip! Vriiip!"A tutta birra, un plotone di formiche sfrecciava su micromoto rombanti. Portavano mini caschi lucidi in testa, occhialini tondi sugli occhi e stivaletti minuscoli alle zampette. Frenarono di colpo davanti ai bambini, sollevando nuvolette di polvere."Pista! Ci siamo anche noi!" gridò la formica capo, alzando la visiera del casco. "Possiamo raccogliere le briciole?"I bambini risero a crepapelle. "Sì, sì! Sgranocchiate quante briciole volete!"Le formiche parcheggiarono le micromoto in fila ordinata, si tolsero i caschi con gesti teatrali, e si misero al lavoro trasportando briciole grandi il doppio di loro, cantando una canzoncina di marcia.In questa atmosfera gioiosa, Giannina e Mafalda camminavano sui vialetti. E improvvisamente, al loro passaggio, gli alberi piegarono i rami come in un inchino e le foglie frusciarono in segno di saluto. Le rose nelle aiuole schiusero le loro corolle e iniziarono a cantare. Le lucertole batterono le code sul terreno come su un tamburo: "Rattatatà! Rattatatà!" E i millepiedi si misero a ballare il tip tap al ritmo allegro."Oh cielo, questa è una grande baraonda!" esclamò Giannina, che iniziava a sentire un'aura misteriosa intorno a sé.Non poté fare a meno di pensare al Veterinario Mago. Quali potevano essere i poteri magici di cui era in possesso? E cosa sarebbe successo toccando la perla con il nasino?Lo disse a Mafalda, che portava un libro di favole sotto il braccio. Si guardarono e, capendosi al volo, presero la palla al balzo.Giannina riunì i bambini in un girotondo. Alcuni arrivarono velocemente, altri più timidi si unirono con calma. Anche le formiche, con la pancia piena, indossarono di nuovo i mini caschi, fecero un ultimo giro rombante sulle micromoto, poi scesero e si avvicinarono al gruppo.Era il momento giusto.Giannina chiuse gli occhi e sfiorò la perla magica con il nasino. Una scintilla dorata brillò nell'aria. Prese il libro dalle mani di Mafalda, lo aprì, e scelse la favola che sembrava attenderla, luccicando tra le pagine.Con voce dolce, iniziò a leggere."C'era una volta un coniglietto che viveva nel bosco. Inciampava nelle radici sporgenti degli alberi e nei sassolini. A scuola sbagliava a leggere le lettere e i numeri, così non voleva più andarci. Quando la maestra vedeva i suoi disegni gli diceva: 'Bravo!' Lo stesso facevano la mamma e il babbo: 'Bravo!' Ma a lui i colori sembravano sbiaditi. La verità era che non ci vedeva bene, ma invece di dirlo, scappava via e si nascondeva in una tana sotto un albero parlante. E l'albero, con il fruscio delle foglie, gli sussurrò un segreto: parla con i tuoi genitori. Così fece, e loro lo aiutarono a mettersi gli occhiali. E il mondo tornò bellissimo."Giannina chiuse il libro. Aveva capito: con la perla magica poteva leggere nel cuore dei bambini, scoprendo emozioni e segreti da portare alla luce."Sapete," disse ai piccoli ascoltatori, "anch'io fino a poco tempo fa non ci vedevo bene. Ma ho messo questi occhiali e puff! Il mondo è diventato più chiaro e bellissimo."Un bambino le si avvicinò, quasi vergognandosi, e le sussurrò all'orecchio: "Forse anch'io ne ho bisogno, come te."Giannina lo accarezzò dolcemente. "Io ti ho aiutato ad aprire il tuo cuore. Ora parla con i tuoi genitori, e tutto sarà risolto."Fu allora che un coniglietto apparve all'improvviso tra i cespugli. Si avvicinò a Giannina, la abbracciò e le disse: "Tu sei magicamente magica!"E — non ci credereste — quel coniglietto portava un bel paio di occhialini colorati.Da quel giorno Giannina prese per mano i bambini del paese, insegnando loro a credere in se stessi e ad avere fiducia. Diventò la mascotte con gli occhiali magici, e tutti volevano indossarli come lei.Ma la vera meraviglia era come ora vedeva il mondo dalla finestra: più luminoso, più colorato, più vivo. E ogni sera, prima di addormentarsi, sfiorava la perla con il nasino e sorrideva, sapendo che il giorno dopo avrebbe aiutato qualcun altro a vedere il mondo con occhi nuovi.Sembrava quasi fosse stato un sogno. Ma si sa, realtà e fantasia si prendono spesso per mano.— Scritta da Lucia & Marco Ciappelli Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
2026 Capriole in Letargo settimana 2Con le voci di:Bianca e Giulia con: 'Chi trova un pinguino'Rubinella con: 'Questa sì che è una sorpresa'Sara con: 'Zic e Sbob. Cavernicoli ingordi' Adele con: 'Nessuno abbraccia un cactus'Dario con: 'Basta capricci, papà! (una giornata allo zoo)'Nonna Lorena con: 'I tre piccoli lupi e il maiale cattivo'Lupo Berni con: 'Lupo, Dragolupo e tutti gli altri'Lorenzo con: 'L'albero azzurro'
Lucia ha pubblicato una serie di libri illustrati per bambini, in italiano e in inglese, per trasmettere la sua lingua madre e la cultura italiana ai suoi due figli, nati in Australia. Per realizzarli si è avvalsa anche dell'aiuto dell'intelligenza artificiale.
Nella prima puntata del 2026, Giulia Pilotti chiacchiera con Marta Impedovo, che al Post è responsabile della cultura insieme a Stefano Vizio e che arriva a Comodino in supplenza di Ludovica Lugli. I due libri discussi sono La sonnambula di Bianca Pitzorno, appena uscito per Bompiani, e Quello che possiamo sapere di Ian McEwan, pubblicato da Einaudi lo scorso autunno. Di Pitzorno, grande scrittrice italiana nota soprattutto per i suoi libri per ragazzi, sono citati anche Principessa Laurentina (Mondadori), Streghetta mia (Einaudi Ragazzi), Ascolta il mio cuore (Mondadori) e La vita sessuale dei nostri antenati (Mondadori), mentre di McEwan, tra i più importanti scrittori britannici contemporanei, si accenna a Bambini nel tempo e Espiazione, entrambi pubblicati da Einaudi. La copertina italiana di Quello che possiamo sapere è di Manfredi Ciminale mentre nel contributo mandato da Ludovica Lugli si parla della poesia intitolata Marston Meadows: A corona for Prue di John Fuller. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Scopri 3 ETF a ZERO COMMISSIONI su Cui Investire: https://bit.ly/3Huy2HN----Qual è il miglior piano di accumulo per bambini?Ecco come investire i soldi per i bambini in modo fruttuoso.Qual è il miglior piano di accumulo per investire i soldi per i bambini? Vediamo delle opzioni con i pro e i contro.Nello specifico vedremo:Cos'è un piano di accumulo?Vediamo un esempioSoluzione 1: fondi comuni e polizze assicurativeUn esempio praticoSoluzione 2: buoni e libretti postaliQuando ha senso sottoscriverli?Soluzione 3: costruire un PAC in autonomiaUn esempio numericoSoluzione 4: fondo pensione per minoriI pro di questa soluzioneSoluzione 5: accantonamento su conto corrente o salvadanaioAttenzione alla svalutazioneRiepilogoCome scegliere tra le varie soluzioni?Cosa ne pensi?Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—
Nei primi anni di vita la tosse è una presenza frequente e a volte preoccupante. A Obiettivo Salute Risveglio ne parliamo con il prof. Renato Cutrera, responsabile di Pneumologia dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, per aiutare mamme e papà a riconoscerla e affrontarla nel modo giusto. Quando basta aspettare, quando è bene rivolgersi al pediatra e quando può essere il campanello d'allarme di qualcosa di più serio. Spazio anche alla prevenzione: tra i virus più temuti nei piccoli c'è il sinciziale, che può causare bronchioliti importanti nei primi mesi di vita. Oggi però abbiamo un'opportunità in più: un anticorpo monoclonale che può proteggere i più fragili, con il supporto e la guida del pediatra.
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Grok, l'IA del social network X di Elon Musk, non ha le restrizioni degli altri generatori di immagini. Migliaia di utenti la stanno usando per creare immagini terribili di violenza e abusi, soprattutto ai danni di donne e minori (compresa la giovanissima attrice che interpreta Holly in Stranger Things), ma Musk di fronte alle segnalazioni a pioggia si è limitato a farla diventare a pagamento su X. Come uscire da questo scempio con l‘aiuto della legge e della tecnologia e come risolvere un problema che non è tecnologico ma tragicamente umano.
LA BIBLIOTECA SEGRETA DI LEOPOLDO Certa gente è strana,gli piace passare le serate a leggere libri. Altri sono ancora più strani —credono alla magia che si trova tra le pagine,alle avventure fantastiche,alle storie di amori impossibili,ai fantasmi che girano fra i vivie pensano che tutto ciò che non esiste —forse invece sì. In breve, questa storia è per quelli un po' stranicome me e te —insomma, per quelli che. Allora… ascolta bene. Se dal centro del paese prendi la via per il monte,trovi una villa vecchia e nobile,che è lì da tanto tempo.Saranno sì e no 350 anniche sta lì in silenzio,osservando e respirando pianosotto il cielo toscano. Stanze enormi piene di storia,corridoi senza finee finestre grandi come sogni,ma adesso, invece di piatti e statuine di porcellana,sforna storie su carta per chi le vuole leggere. Sì, ora è la biblioteca del paese —un po' fuori mano ma tanto bella.Beh, non si può avere tutto. Insomma, fatto sta che,in una notte d'estate,avvolta da un manto di stellee la luce soffusa di lanterne delicate,la villa si era riempita di voci, musica, sorrisie tante storie raccontate e ascoltate,a voce alta o sussurrate,che si intrecciavano nell'abbraccio della festa. Indubbiamente una serata già speciale,ma fate attenzioneperché qualcosa di ancora più insolito stava per avvenire. Sì, perché anche Elisa era lì.Occhi grandi come il cielo,capelli scuri come la nottee un libro in mano — come sempre. Nonostante tutto quello che le accadeva intorno,Elisa preferiva leggere. Era lì, nel corridoio principale:fra il giardino e la corte interna,a mezza strada fra il sicuro e il forse,seduta su una poltrona un po' troppo grande per lei,immersa in una storia misteriosa e avvincente —in un mondo tutto suo. Gira una pagina, poi un'altra,si accomoda gli occhiali giallie gira un'altra pagina… Quando lentamentel'eco di una musica di pianoforteraggiunse le sue orecchie. Non ci fece tanto attenzione.Credendo che provenisse dal cortilevoltò un'altra pagina — e poi un'altra. Ma in breve tempo si rese contoche le note che sentivanon venivano dal cortile della villama da uno dei suoi corridoi —portate da un vento leggero,da luoghi lontani e senza tempo. Senza pensarci troppo,Elisa si alzò silenziosamente,si mise il libro sotto il braccioe inseguì la musica. Attraversò antichi corridoie stanze con scaffali pieni di volumidi ogni dimensione e colori immaginabili —arcobaleni di pensieri e parole in fila per unoche sembravano non finire mai. Mentre la musica diventava più marcatala luce diminuiva,le stanze che attraversavacominciarono ad apparire dimenticate,le scale di pietra che saliva e scendevaconsumate dal tempo,i corridoi laterali erano ora passaggi scuriilluminati solamente da torce alle pareti,che apparivano e scomparivano nel buiocome respiri. Una scala,una porta di legno socchiusa,un altro passaggio,un'altra scalae ancora stanze e scaffali e libri a non finire. Poi, all'improvviso,una foschia coprì il pavimentocome una marea gentilee davanti a lei una grande tenda pesante —socchiusa. Si intravedeva un po' di lucee poche scalette di legno. Le salì, quelle piccole scale,e la musica la avvolse come un abbraccio. Sul palco, candele fluttuavano nell'ariacome lucciole in una notte senza tempo.E lì, al centro,seduto davanti a un pianoforte piccolo piccolo,c'era un topo. Ma non un topo qualunque. Leopoldo indossava una giacca di tweed verde scuro,pantaloni marroni stirati con cura,e sul musetto, occhiali doratiche brillavano di una saggezza antica e gentile. Le sue dita danzavano sui tasticome se stessero raccontando un segreto. «Benvenuta, Elisa» disse, senza smettere di suonare.«Ti stavo aspettando.» Elisa sbatté gli occhi, incantata.«Come sai il mio nome?» «Ah,» sorrise Leopoldo, lasciando che l'ultima notasi spegnesse dolcemente nell'aria,«chi ama le storie riconosce sempre chi le cerca.» Si alzò, si aggiustò la giacca con un gesto elegante,e la guardò con occhi pieni di stelle. «Sai dove sei?» «Nella biblioteca del paese,» rispose Elisa,ma la sua voce tremava un po',come se sapesse che la risposta era un'altra. «Quella la conoscono tutti,» disse Leopoldo,scendendo piano dal palco.«Ogni paese ne ha una che tutti conoscono.Ma ogni paese ne ha anche un'altra —una che quasi nessuno trova.» Fece una pausa, gli occhi che brillavano. «Tu hai trovato la seconda.» --- Leopoldo la guidò verso una grande porta di legnoche Elisa avrebbe giurato non esserci un attimo prima.Si aprì lentamente, senza rumore,come un sospiro trattenuto troppo a lungo. E quello che vide le tolse il fiato. Scaffali infiniti si arrampicavano verso l'alto,scendevano verso il basso,si estendevano in ogni direzionecome spirali di galassie fatte di carta e sogni.Candele galleggiavano ovunque,illuminando libri che sembravano respirare,pulsare piano,come cuori addormentati. «Che posto è questo?» sussurrò Elisa. «Questa,» disse Leopoldo camminando tra gli scaffali,«è la biblioteca dei libri mai scritti.» Elisa lo seguì, confusa.«Libri mai scritti? Ma come possono esistere?» Leopoldo si fermò, si voltò,e la guardò con dolcezza infinita. «Ogni storia sognata esiste, Elisa.Ogni avventura immaginata prima di dormire.Ogni racconto pensato ma mai messo su carta.Vivono tutti qui,al confine tra il mondo e il sogno,aspettando.» --- Si fermarono davanti a uno scaffale. Leopoldo indicò un libro piccolo,rilegato in blu come un cielo d'estate. «Toccalo,» disse piano. Elisa allungò la mano, esitante,e sfiorò la copertina. Un calore gentile le attraversò le dita.E per un istante — solo un istante —sentì una risata di bambino,vide un drago fatto di nuvole,e un castello costruito con cuscini e coperte. «Questo,» disse Leopoldo,«era il sogno di un bambino di sei anni.Una storia che raccontava ogni sera al suo orsacchiotto.Non l'ha mai scritta.Ma esiste. Vedi? Esiste.» Elisa sorrise, il cuore leggero. --- Camminarono ancora,tra corridoi di storie silenziose,finché Leopoldo si fermò davanti a un altro libro. Questo era diverso.Più grande, rilegato in pelle scura,con lettere dorate che sembravano tremare. «E questo?» chiese Elisa, piano. «Questo,» disse Leopoldo,e la sua voce si fece morbida come una carezza,«apparteneva a una nonna.» Elisa lo toccò. E sentì qualcosa di diverso. Non una risata, questa volta.Ma una voce calda, lontana,che raccontava di una bambina coraggiosache attraversava un bosco incantatoper portare la luce a un villaggio dimenticato. «Era la storia che voleva lasciare ai suoi nipoti,»spiegò Leopoldo.«Ma il tempo... il tempo a volte corre più veloce dei sogni.Non ha fatto in tempo a scriverla.» Elisa sentì gli occhi pizzicare. «Ma è qui,» sussurrò. «È qui,» confermò Leopoldo.«Per sempre.» --- Continuarono a camminare, in silenzio,finché arrivarono a uno scaffale diverso dagli altri. Era quasi vuoto.Solo pochi libri, distanziati,e tanti spazi aperti, in attesa. Al centro, un libro senza titolo. La copertina era bianca, pulita,come neve appena caduta,come una pagina che aspetta il primo segno. «Posso?» chiese Elisa. Leopoldo annuì. Lo toccò. Niente.Nessun calore. Nessuna voce.Solo silenzio.Ma un silenzio pieno,come un respiro trattenuto. «Questo libro è vuoto,» disse Elisa, sorpresa. «Non ancora scritto,» corresse Leopoldo.«Nemmeno sognato. Non ancora.Aspetta qualcuno che trovi il coraggiodi immaginarlo.» Si voltò verso di lei,e i suoi occhi brillaronocome le candele che fluttuavano intorno. «Forse aspetta te.Forse aspetta qualcun altro.Ma aspetta.» --- Elisa rimase ferma,a guardare quel libro bianco. E capì. Capì che ogni storia che aveva immaginato,ogni avventura inventata prima di dormire,ogni sogno che credeva perso al risveglio,esisteva da qualche parte. E capì qualcos'altro. Che non bisogna avere paura di scrivere. Perché le storie esistono già —nel cuore, nella mente, nei sogni.Metterle su cartanon è crearle dal nulla.È solo aprire una portae lasciarle uscire. --- «Devo andare, vero?» disse Elisa, piano. Leopoldo sorrise.«Il tuo mondo ti aspetta.Ma ora sai che questo posto esiste.E sai che ogni storia che sogneraiavrà sempre un posto qui,che tu la scriva o no.» Fece una pausa. «Ma se la scrivi,» aggiunse con un sorriso furbo,«potrà vivere anche là fuori.E quella, mia cara, è un'altra magia ancora.» --- Elisa si ritrovò nel corridoio della villa,seduta sulla poltrona un po' troppo grande per lei,il libro ancora sotto il braccio. La festa continuava,voci e musica e risate,come se il tempo non fosse mai passato. Ma qualcosa era cambiato. Lei era cambiata. Aprì il libro che stava leggendo,guardò le pagine,e sorrise. Poi lo chiuse. Perché adesso sapevache le storie più bellenon sono solo quelle che leggiamo. Sono quelle che portiamo dentro,quelle che sogniamo ad occhi aperti,e quelle che un giorno,con un po' di coraggio,osiamo raccontare. --- *— Scritta da Marco Ciappelli* Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
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In questo episodio ti propongo una domanda semplice solo in apparenza: quanto ci ricordiamo davvero di com'era stare dall'altra parte?Parliamo di cosa succede quando, diventando adulti e genitori, perdiamo il contatto con il peso emotivo dell'infanzia e iniziamo a guardare i nostri figli solo con occhi “grandi”, efficienti, razionali.E di quanto cambia la relazione quando torniamo a ricordare che anche per noi, un tempo, le cose piccole erano enormi.All'interno dell'episodio trovi anche un esercizio guidato, positivo e gentile, per ritrovare sensazioni di sicurezza, lentezza e valore che forse oggi sottovalutiamo, ma che per i bambini contano tantissimo.Un invito a tornare sintonizzati, più che corretti.Perché i nostri figli non hanno bisogno di adulti che sanno tutto, ma di adulti che si ricordano.**Se hai bisogno di idee per un regalo LAST MINUTE, ti ricordo che con il codice "PODCAST" hai il 10% di sconto su tutti i miei corsi: https://elenacortinovis.thinkific.com/
Alessia Ardesi"Oratorio Italia"Viaggio nel paese del benePrefazione di Pietro ParolinPostfazione di Aldo CazzulloRubbettino Editorewww.store.rubbettinoeditore.itUn libro sulla storia e il metodo dell'oratorio, da San Filippo Neri a don Bosco ai Salesiani. L'oratorio di oggi e le storie di terzo settore e di chi fa bene (Le Scuola della Pace di Sant'Egidio e le testimonianze del volontariato). Vite narrate in prima persona dalle persone che da ragazze e ragazzi hanno frequentato l'oratorio e si sono distinte poi nella vita lavorativa, Alcide De Gasperi, il presidente di Copasir Lorenzo Guerini, l'ex ministro della Giustizia Paola Severino, il Capo di Stato Maggiore della Difesa generale Luciano Portolano, Aldo Cazzullo, i cardinali Camillo Ruini, Gianfranco Ravasi, Gualtiero Bassetti e Matteo Zuppi, Gianluca Vialli e Cesare Prandelli, Dolce & Gabbana, Angelo Gaia. I capitoli finali lanciano uno sguardo sull'oratorio del futuro, luogo costruttivo di integrazione tra diverse culture.Alessia Ardesi è nata a Manerbio (Brescia) ed è cresciuta all'oratorio di Chiari. Dopo la laurea in Comunicazione allo Iulm ha iniziato la carriera tv al Tg2 e poi a Sky. Nel 2010 è entrata nello staff di comunicazione di Palazzo Chigi e poi è diventata assistente personale del presidente Berlusconi. È stata consigliere per le relazioni istituzionali del Comitato Italiano del World Food Programme, ha fondato l'associazione i Bambini di Nassiriya, ha collaborato con la Comunità di Sant'Egidio e la chiesta di Sant'Ignazio di Loyola. È stata commentatrice televisiva in programmi Rai, Mediaset e La7, in Italia e dagli Stati Uniti. Vive a Washington, dove ha conseguito un master in International Public Policy a SAIS -Johns Hopkins University – ed è vicepresidente for Governmental Affairs di GV-Group, la più grande azienda tipografica d'Europa con sedi e investimenti negli Stati Uniti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
In Ucraina migliaia di bambini sono stati strappati alle loro case, alle scuole, ai genitori. Deportati, interrogati, costretti a negare la propria identità. Oltre ventimila minori sono stati portati in Russia dai territori occupati: un numero che non è solo una statistica, ma ventimila infanzie cancellate, sospese, spezzate. E non c'è soltanto chi è stato deportato. Ogni giorno, ci sono bambini feriti, traumatizzati, privati dei loro diritti più elementari — dal diritto allo studio al diritto di sentirsi al sicuro, di vivere in una casa, di avere un futuro. Bambini che disegnano scheletri, case nere, stanze vuote. Un dramma che coinvolge una intera popolazione. undefined
Dov'è andato Babbo Natale?C'era una volta il Villaggio di Babbo Natale — ma Babbo Natale non c'era. Era ormai sparito da giorni e giorni… anzi da mesi. Chi avrebbe preparato e consegnato i doni ai bambini come ogni anno?Quella parte del Polo Nord che di solito era molto movimentata, era diventata stranamente silenziosa — non si vedeva un Elfo in giro, niente suoni di campanelli, le slitte erano coperte di neve e tutte le renne sonnecchiavano confuse.Se guardavi nella sua casa non vedevi una traccia di vita. Il caminetto spento, la sedia a dondolo con le ragnatele, una tazza vuota sul tavolo di legno e un mozzicone di candela consumato da troppo tempo.Tante erano le voci che si erano sparse riguardo all'assenza di Babbo Natale. C'era chi diceva che si trovasse su un altro pianeta in una galassia lontana lontana, chi sulla Luna, chi sugli oceani immensi — e addirittura qualcuno diceva che aveva aperto una pasticceria a Buenos Aires.Il mistero era fitto. Nessuno se ne faceva una ragione e tutto era silenzioso e immobile.Nel frattempo, a molti chilometri di distanza, nei Mari del Sud, un gruppo di gabbiani che passavano le giornate a svolazzare sopra la baia avvistarono in lontananza un piccolo veliero. C'era solo un marinaio a bordo che stava issando sull'albero maestro scricchiolante la vela principale.Il gabbiano più anziano non poteva credere ai suoi occhi. Fece un paio di acrobazie nell'aria, tirò fuori il suo cannocchiale, guardò meglio e disse: "Ma io quello lo conosco! Quel marinaio viene da terre lontane!"Rivolgendosi agli altri gabbiani raccontò: "Un giorno, durante uno dei miei lunghi viaggi, persi la rotta e mi ritrovai sui tetti ghiacciati di un villaggio al Polo Nord. Atterrai proprio sulla casa di quell'uomo dalla lunga barba che vedete sulla barca. Lui mi sentì chiedere aiuto, venne a prendermi, mi nutrì e mi raccontò del suo lavoro. Secondo me questo incontro ha qualcosa di magico. La nostra prossima avventura sta per cominciare."Planando, si diressero verso la barca e atterrarono tutti sulla prua. Il gabbiano e il marinaio si salutarono come vecchi amici.Poco dopo, un gruppo di delfini arrivò vicino al veliero incuriositi. Nuotavano in cerchio intorno alla barca, saltando fuori dall'acqua.Il più giovane dei delfini notò qualcosa di strano. "Guardate! Dalla stiva escono trucioli di legno che galleggiano! E si vedono delle lucine sotto coperta."Il marinaio dalla lunga barba sorrise. "Venite," disse con voce calda, "vi mostro cosa ho fatto in tutti questi mesi."Aprì il portello della stiva e dentro, alla luce di due lanterne dondolanti, si vedeva un laboratorio galleggiante pieno di meraviglie. Con una pialla ben affilata aveva lavorato pezzi di legno recuperati in mare trasformandoli in giocattoli — e così aveva fatto anche con conchiglie, noci di cocco, tappi di sughero, bottiglie di vetro, stelle marine e fili dorati arrivati da chissà dove."Ho viaggiato per imparare nuovi modi di portare gioia," spiegò il marinaio. "Ma il lavoro è tanto e il Natale si avvicina. Mi aiutereste a finire?"E così tutti insieme si misero all'opera. I delfini portavano dal fondo del mare conchiglie speciali. I gabbiani raccoglievano piume colorate. Gli oggetti trasformati in doni furono messi in grossi sacchi di tela.I giorni passarono veloci.Il primo di Dicembre il capitano, indossato il suo rosso e caldo cappello e con la pipa in bocca, guardò il cielo stellato e disse: "È tempo di partire."I delfini sollevarono il veliero finché si alzò sopra le onde. Le vele si gonfiarono al vento e prese il volo, mentre lo stormo di gabbiani lo guidò tra le nuvole seguendo i sogni. Insieme continuarono il viaggio dirigendosi verso nord, volando nell'azzurro infinito.La notte arrivò veloce e nel cielo pieno di stelle una brillava più di tutte. Era la stella polare che con la sua luce accompagnava la discesa del veliero sulla terra.Per magia, nell'avvicinarsi al villaggio, il veliero si trasformò in una slitta super carica di doni. I regali costruiti nella stiva arrivarono nel laboratorio per essere consegnati insieme a tutti gli altri pacchetti.Quando atterrò sul tetto della sua casa, un tintinnio di campanelli si sentì in lontananza. Gli Elfi si affacciarono sulle porte e gridarono: "È lui! È lui! È Babbo Natale! È tornato!"Le renne dal naso rosso si svegliarono di colpo e cominciarono a lucidare le slitte, addobbandole di fiocchi e pigne colorate.La vita nel villaggio si risvegliò tutta insieme. I rami degli alberi si scuotevano come se avessero il solletico. Un gruppo di pinguini, approdati al Polo Nord per dare una mano, scivolando sulle lastre di ghiaccio a grande velocità, finirono dentro cumuli di neve e uscirono fuori come palle che rimbalzavano.“Che simpatici! Vi attaccheremo all'albero di Natale come decoro!" gridavano gli animali del villaggio.Ma i pinguini, liberandosi dalla neve, corsero verso la casa di Babbo Natale per aiutare nei preparativi.Al villaggio proprio tutti si misero in movimento. Le renne corsero all'Ufficio Postale e riempiti i sacchi di letterine, le portarono nel laboratorio. Gli Elfi con l'aiuto dei pinguini erano pronti per il lavoro.Quella mattina, quando le campane suonarono a festa, volpi, scoiattoli, lepri e orsi accorsero da ogni angolo della foresta per festeggiare il ritorno di Babbo Natale. C'era tanto da fare per la gioia di tutti i bambini del mondo.L'aria profumava d'abete e di dolcetti. Gli alberi di Natale scintillavano di ghiaccioli come stelle. Gli animali si rincorrevano felici con il naso girato verso l'alto.I preparativi cominciarono in grande lena. Per tutto il mese di dicembre lavorarono insieme — seghe che cantavano, martelli che suonavano, carta colorata che volava. Babbo Natale raccontava le storie del suo viaggio mentre inchiodava e levigava.E quando arrivò il 24 dicembre, tutto era pronto. I regali furono caricati sulla slitta e Babbo Natale partì per il suo viaggio più importante.I gabbiani volarono via verso nuovi orizzonti, lasciando le loro impronte sui tetti innevati.Da quel Natale si racconta che Babbo Natale non sia mai più andato via dal Polo Nord."E se fosse stata solo una favola? Sarà vero, o no? A voi la decisione finale!" — Scritta da Lucia & Marco CiappelliPer la versione in inglese e tante altre storie da leggere e ascoltare: https://www.storiesottolestelle.com Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
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Danimarca: donatore di sperma ha una mutazione genetica, duecento bambini a rischio cancro in tutta Europa. Con noi Gianni Baldini, docente di biodiritto all Università di Siena, esperto di Diritto della Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Gli sforzi negoziali per la pace in Ucraina, tra politica interna (con la Lega che frena sul nuovo decreto per le armi a Kiev) e il campo. Sentiamo Giovanni Diamanti, presidente di YouTrend, e Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24 Ore a Odessa.
L'idea di questo spettacolo è del regista Santo Crisafulli: "I bambini sono il simbolo del Natale: finalmente sono riuscito a realizzare questo spettacolo, era da un po' di tempo che ce l'avevo in mente".
Alcuni studi fatti recentemente in America evidenziano i rischi nascosti dei giocattoli con intelligenza artificiale, come nel caso di pelouche o robot che hanno fornito ai bambini istruzioni pericolose. Intervengono Andrea Rossetti, docente di informatica giuridica alla Bicocca di Milano, e Giovanna Mascheroni, sociologa dei media digitali.
Oggi parliamo di ADHD, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività, e dell'uso degli psicofarmaci sui bambini, con un'inchiesta molto interessante del Wall Street Journal. A spiegarci la situazione in Italia è Antonella Costantino, direttrice dell'Unità Operativa Complessa di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza del Policlinico di Milano. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
As little as a song can be about childhood and teenage, a pill of Italian music. Credits : “Canzone piccola” by L. Cherubini / S. Celani (1997) - “Senza paura (Sem medo)” by S. Bardotti / V. de Moraes / Toquinho (1976) - “Ogni favola è un gioco” by E. Bennato (1983) - “Bambini” by P. Turci (1989)Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/pillole-di-italiano--4214375/support.
In questo episodio di Educare con calma torno a parlare di un tema necessario e spesso ancora un po' tabù: la morte.Questo è un argomento che mi sta davvero molto a cuore e che ho affrontato già altre volte, in contenuti diversi, anche su questo podcast. Nell'episodio 181, ad esempio, ho condiviso la testimonianza di una mamma (che raccontava la sua esperienza di questa conversazione con la sua bimba) come punto di partenza per portare alcune riflessioni su questo tema.Oggi però per parlarvi di morte ho scelto l'episodio 13 in cui parto dalle basi e vi offro alcuni spunti, quelli davvero più immediati da cui partire per affrontare questa conversazione con i vostri figli. Su La Tela ti aiutiamo a offrire e nutrire questa conversazione importante in famiglia, con la nostra guida anti-tabù «Come parlare di morte in famiglia» + libro stampabile per l'infanzia «E se Lulù muore?» – gratis se hai l'abbonamento a Tutta La Tela.:: Nell'episodio menziono «Cosa sarò da grande», il mio non-manuale sulla genitorialità.I link e i contenuti relazionati a questo episodio li trovate nella pagina del podcast su latela.com/podcast (cercate il titolo o il numero dell'episodio).:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il percorso per Educare a Lungo termine, comprando il mio libro «Cosa sarò da grande», regalando una carta regalo da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di