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Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 3351243722 Nella puntata di oggi abbiamo raccontato l'iniziativa "Una rosa per Graziella"; dello spettacolo "La disfatta - gli ultimi giorni del bunker"; dell'immagine miracolosa della Madonna Addolorata dell'Oratorio dell'Arciconfraternita degli Agonizzanti; e del monastero Ambrosiano a Milano Nella prima parte della mattinata con i colleghi Francesco De Remigis e Marco Guerra ci siamo soffermati sulla crisi in Medio Oriente. L'associazione Pontieri del Dialogo promuove l'iniziativa "Una Rosa per Graziella" una raccolta fondi che quest'anno sostiene la Casa-Famiglia di Leda gestita dell'Asilo Savoia, una realtà che accoglie madri detenute con i loro piccoli bambini. Ne abbiamo parlato con Andrea Fellegara e Luisa Mostile A Roma al TeatroBasilica il 15 e 16 maggio andrà in scena LA DISFATTA - GLI ULTIMI GIORNI NEL BUNKER. Ce lo ha raccontato l'autore Gianni Guardigli Il 15 maggio, ci sarà la solenne traslazione dell'immagine miracolosa della Madonna Addolorata dell'Oratorio dell'Arciconfraternita degli Agonizzanti, dalla chiesa della Natività al santuario di San Salvatore in Lauro. L'immagine è una delle storiche e veneratissime “Madonnelle romane” protagoniste dei celebri prodigi del 1796. Con noi monsignor Pietro Bongiovanni, parroco del santuario di San Salvatore in Lauro Alcuni giorni fa a Milano, è stato presentato nella suggestiva cornice dell'Abbazia di Chiaravalle, il progetto del “Monastero ambrosiano”, la modalità con cui la Diocesi di Milano sarà presente all'interno di MIND Milano Innovation District. Ce ne ha parlato mons. Luca Bressan, vicario episcopale per la Cultura, la Carità, la Missione e l'Azione Sociale per la diocesi meneghina. Condotto ea cura di Marina Tomarro e Stefania Ferretti Tecnici del suono: Bruno Orti
Caterina Schiavon"Casa è famiglia"Storie e voci di Casa Famiglia San Pio XNeos Edizioniwww.neosedizioni.itIl corpo accusa il colpo. La mente ripercorre frammenti di ricordi sparsi e dolorosi, gli occhi rivedono scene, la paura gira a vuoto, il futuro è piatto. Come si può approdare in un porto che abbia delle sembianze di sicurezza? Di quest'urto si deve poter parlare. Va raccontato a qualcuno perché i segreti, specie quelli grossi, fanno solo male. Restano incastrati dentro e fanno funzionare mani, testa e cuore in modo interrotto, grigio, squallido. Se sappiamo trovare qualcuno che sa ascoltare senza giudizio, quello è un potenziale porto sicuro. Ma bisogna sceglierlo bene perché lì comincia la rinascita. Tremeranno un po' le mani, i pensieri saranno confusi, il cuore si fermerà ma, con calma, bisogna andare avanti col racconto. Chi ascolta sa che oltre quell'urto, al di là di quell'incidente, c'è ancora molto altro. Che chi racconta è molto altro. Sa che in quel momento c'è nebbia ma che, un po' alla volta, quella nebbia si alzerà e sarà possibile recuperare. Mettendo quel ricordo in un posto e poi tornando a vivere tutto il resto.Prefazione di Pietro Del Soldà.Introduzione di Roberto Scarpa.Testi narrativi di Cristiano Dorigo e Caterina Schiavon.Testi di approfondimento di Elisabetta Baldisserotto, Paola Benvegnù, Moreno Blascovich, Giovanna Brait, Paola Fattor, Rossella Giolo. A Venezia, dal 1910, esiste una realtà che accoglie e supporta giovani madri con storie drammatiche alle spalle, insieme ai loro figli. Un progetto unico nel suo genere, di simbiosi tra impegno civile e competenze professionali. Una Casa che è Famiglia. In queste pagine le storie e le voci per raccontarla. Questo volume è un affresco corale che nasce dall'urgenza di narrare un'esperienza di accoglienza per madri e bambini in difficoltà. Un'esperienza speciale, ultracentenaria.Casa Famiglia San Pio X è uno spazio dove la vita può ricominciare. In questo contesto, la protezione si fonde con la convivenza, generando un tempo sospeso cruciale per trasformare il passato e dare forma a un nuovo cammino. Il modello è unico grazie alla presenza inestimabile dei Familiari, la cui determinazione si intreccia al lavoro delle operatrici.Il libro è un attraversamento di prospettive, un invito a non temere le storie difficili, ma a riconoscerne le possibilità di rinascita, promuovendo un impegno in cui la cura è, soprattutto, relazione profonda fra esseri umani. Vi si intrecciano registri e linguaggi differenti che alternano le narrazioni dei curatori, i contributi di esperti (psicoterapeuti, educatori, assistenti sociali), e una scelta selezione di scatti fotografici, unendo così l'emozione della scrittura narrativa e delle immagini alla lucidità della riflessione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
E dopo il fallimento dei negoziati tra Stati Uniti e Iran della crisi dell'Occidente parla oggi l'editoriale del direttore del Messaggero Roberto Napoletano, con Angelo Paura vi spieghiamo perché la riapertura di Hormuz è comunque difficile, quindi il commento di Mario Ajello sul centrosinistra molto emozionato nonostante le elezioni siano ancora distanti, quindi la cronaca che ci porta in Abruzzo con con Sonia Paglia e Luca Tomassoni e un'altra puntata della storia della famiglia del bosco, con Laura Pace vi raccontiamo invece una storia di sanità difficile con sullo sfondo una luce di speranza, con Gloria Satta cambiamo argomento è andiamo al cinema per il film attesissimo sull'intramontabile mito di Michael Jackson, e chiudiamo con lo sport e con Massimo Boccucci che parla di calcio azzurro ancora in difficoltà
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Nuovi guai per la famiglia nel bosco: la scoperta shock sulla casa-famigliaCi sono novità sul caso della famiglia del bosco. Una spesa da capogiro e un dramma familiare che scuote coscienze e bilanci comunali. Ecco cosa sta succedendo!#FamigliaNelBosco #casaFamiglia #Palmoli
L'Associazione Mondo X - Sardegna è un'associazione di volontariato senza fini di lucro fondata nel 1980 da Padre Salvatore Morittu come iniziativa dei Frati Minori Francescani di Sardegna. Parlare dell'associazione Mondo X-Sardegna non può prescindere dal suo fondatore, Padre Salvatore Morittu, che nel 1980 fu incaricato dall'allora Provinciale dei Frati Minori della Sardegna, Padre Dario Pili, di aprire nel convento di San Mauro a Cagliari la prima comunità di recupero dei tossicodipendenti. Una scelta rivoluzionaria, come lo è stata quella – pochi anni dopo – di aprire a Sassari la prima e sinora unica Casa Famiglia per malati di Aids. In mezzo, la storia di altre comunità e le vite di migliaia di uomini e donne in cammino. In questa puntata di “Volontariato: un'occasione per fare la differenza” diamo spazio a Padre Stefano Gennari, un giovane frate che da alcuni anni accompagna silenziosamente Padre Morittu nella conduzione di Mondo X-Sardegna, preparandosi al prossimo passaggio di testimone. Nel corso della trasmissione anche un breve intervento del francescano bonorvese. L'attenzione dell'Associazione è rivolta all'Uomo anche attraverso progetti personalizzati e rapporti con le istituzioni, seppure la Comunità di Recupero non riceve finanziamenti pubblici ma si auto-sostiene con la propria produzione nell'azienda agro-pastorale e con le donazioni. Le due strutture La Comunità di S'Aspru (Siligo) è una struttura socio-sanitaria residenziale finalizzata all'accoglienza e alla riabilitazione di persone con gravi problemi di disagio e in particolare di dipendenza di qualsiasi tipologia. La Casa Famiglia “S.Antonio Abate” è una struttura socio-sanitaria residenziale (definita Casa Alloggio dalla legge 135/90) che accoglie persone affette da AIDS e patologie correlate. Il CSV, operativo dal 1 Giugno 2021, è gestito dal CSS e si impegna a sostenere il Terzo Settore con risorse finanziarie e umane. Il podcast, condotto da giornalisti esperti del settore sociale, presenterà interviste con ospiti provenienti da realtà come Mondo X-Sardegna, Soccorso Alpino e Speleologico, Domus de Luna e molti altri.
Una ragazza di 17 anni manca all'appello da sabato scorso nella struttura di casa famiglia che la ospita sull'Altopiano di Asiago. La giovane non rientrata nell'alloggio dopo un turno di lavoro, non è tornata dai parenti d'origine e non dà notizie di sé da 4 giorni. Non avrebbe portato con lei né lo smartphone né i documenti personali.
Il dott. Stefano Milano ci racconta il suo percorso formativo e professionale, iniziato con un tirocinio in una casa famiglia romana, ‘casetta Perez', su indicazione del dott. Fausto Antonucci, sotto la guida del dott. Tommaso Losavio: un progetto che si poneva l'obiettivo di de-istituzionalizzare le persone che provenivano dal manicomio Santa Maria della Pietà. “Noi, le istituzioni, abbiamo una responsabilità enorme. Il destino delle persone con disagio mentale dipende dal contesto in cui si trovano”. “Abbiamo dovuto lottare per costruire i nuovo servizi”. A seguito di questa prima esperienza ‘basagliana', il dott. Milano ha avuto la possibilità di lavorare in Toscana, prima di tornare a Roma.Attraverso la sua esperienza, il dott. Milano ci da informazioni sull'organizzazione attuale dei servizi, sulle attuali criticità del sistema e ragiona insieme a noi sulle modalità operative da attuare per migliorare la presa in carico delle persone con disagio mentale. Dalle sue parole, emerge la necessità dei servizi di collegarsi con il ‘fuori', ossia con la società civile, come unica possibilità per attuare veri percorsi di cura integrati, integranti, inclusivi. Senza il territorio, il servizio, per quanto possa lavorare bene, non può raggiungere i propri obiettivi. E' fondamentale è l'alleanza con i familiari.
Storia vissuta da un uomo qualunque, che si ritrova coinvolto in una vicenda cadutagli addosso per caso. L'uomo attraversava una piazza mercatino, quando d'improvviso notò un bambino che pareva rimasto solo, smarrito o forse abbandonato. Un bambino, o una bambina? Sporco, coi vestiti bucati, i capelli inzozzati (ma non ha pidocchi), pieno di lividi e poco possedeva di umano: pareva infatti, un bambino selvaggio. Da quel momento per l'uomo nulla sarà più come prima; si potrebbe dire, per entrambi. L'inquietante normalità, le rivelazioni di un sistema sociale spesso confuso e contorto, le petulanti “procedure”, l'ineluttabile regola d'affidamento, i tribunali fuori posto, l'odore delle case di accoglienza, insieme ad altri terribili dettagli, mostreranno all'uomo un mondo completamente sconosciuto e spesso indifferente. Un'altra solita storia che vuole stare “in strada” perché nata nella strada. Fuori dalla retorica e dalla facile spettacolarizzazione spesso intrisa di buone intenzioni.
Una borta ci fiat - una volta c'era - Novelline popolari sarde, di Francesco Mango
Storia vissuta da un uomo qualunque, che si ritrova coinvolto in una vicenda cadutagli addosso per caso. L'uomo attraversava una piazza mercatino, quando d'improvviso notò un bambino che pareva rimasto solo, smarrito o forse abbandonato. Un bambino, o una bambina? Sporco, coi vestiti bucati, i capelli inzozzati (ma non ha pidocchi), pieno di lividi e poco possedeva di umano: pareva infatti, un bambino selvaggio. Da quel momento per l'uomo nulla sarà più come prima; si potrebbe dire, per entrambi. L'inquietante normalità, le rivelazioni di un sistema sociale spesso confuso e contorto, le petulanti “procedure”, l'ineluttabile regola d'affidamento, i tribunali fuori posto, l'odore delle case di accoglienza, insieme ad altri terribili dettagli, mostreranno all'uomo un mondo completamente sconosciuto e spesso indifferente. Un'altra solita storia che vuole stare “in strada” perché nata nella strada. Fuori dalla retorica e dalla facile spettacolarizzazione spesso intrisa di buone intenzioni.
Storia vissuta da un uomo qualunque, che si ritrova coinvolto in una vicenda cadutagli addosso per caso. L'uomo attraversava una piazza mercatino, quando d'improvviso notò un bambino che pareva rimasto solo, smarrito o forse abbandonato. Un bambino, o una bambina? Sporco, coi vestiti bucati, i capelli inzozzati (ma non ha pidocchi), pieno di lividi e poco possedeva di umano: pareva infatti, un bambino selvaggio. Da quel momento per l'uomo nulla sarà più come prima; si potrebbe dire, per entrambi. L'inquietante normalità, le rivelazioni di un sistema sociale spesso confuso e contorto, le petulanti “procedure”, l'ineluttabile regola d'affidamento, i tribunali fuori posto, l'odore delle case di accoglienza, insieme ad altri terribili dettagli, mostreranno all'uomo un mondo completamente sconosciuto e spesso indifferente. Un'altra solita storia che vuole stare “in strada” perché nata nella strada. Fuori dalla retorica e dalla facile spettacolarizzazione spesso intrisa di buone intenzioni.
Se una notte * Storie dalle Storie di Erodoto * Viaggi e Meraviglie
Storia vissuta da un uomo qualunque, che si ritrova coinvolto in una vicenda cadutagli addosso per caso. L'uomo attraversava una piazza mercatino, quando d'improvviso notò un bambino che pareva rimasto solo, smarrito o forse abbandonato. Un bambino, o una bambina? Sporco, coi vestiti bucati, i capelli inzozzati (ma non ha pidocchi), pieno di lividi e poco possedeva di umano: pareva infatti, un bambino selvaggio. Da quel momento per l'uomo nulla sarà più come prima; si potrebbe dire, per entrambi. L'inquietante normalità, le rivelazioni di un sistema sociale spesso confuso e contorto, le petulanti “procedure”, l'ineluttabile regola d'affidamento, i tribunali fuori posto, l'odore delle case di accoglienza, insieme ad altri terribili dettagli, mostreranno all'uomo un mondo completamente sconosciuto e spesso indifferente. Un'altra solita storia che vuole stare “in strada” perché nata nella strada. Fuori dalla retorica e dalla facile spettacolarizzazione spesso intrisa di buone intenzioni.
Storia vissuta da un uomo qualunque, che si ritrova coinvolto in una vicenda cadutagli addosso per caso. L'uomo attraversava una piazza mercatino, quando d'improvviso notò un bambino che pareva rimasto solo, smarrito o forse abbandonato. Un bambino, o una bambina? Sporco, coi vestiti bucati, i capelli inzozzati (ma non ha pidocchi), pieno di lividi e poco possedeva di umano: pareva infatti, un bambino selvaggio. Da quel momento per l'uomo nulla sarà più come prima; si potrebbe dire, per entrambi. L'inquietante normalità, le rivelazioni di un sistema sociale spesso confuso e contorto, le petulanti “procedure”, l'ineluttabile regola d'affidamento, i tribunali fuori posto, l'odore delle case di accoglienza, insieme ad altri terribili dettagli, mostreranno all'uomo un mondo completamente sconosciuto e spesso indifferente. Un'altra solita storia che vuole stare “in strada” perché nata nella strada. Fuori dalla retorica e dalla facile spettacolarizzazione spesso intrisa di buone intenzioni.
Storia vissuta da un uomo qualunque, che si ritrova coinvolto in una vicenda cadutagli addosso per caso. L'uomo attraversava una piazza mercatino, quando d'improvviso notò un bambino che pareva rimasto solo, smarrito o forse abbandonato. Un bambino, o una bambina? Sporco, coi vestiti bucati, i capelli inzozzati (ma non ha pidocchi), pieno di lividi e poco possedeva di umano: pareva infatti, un bambino selvaggio. Da quel momento per l'uomo nulla sarà più come prima; si potrebbe dire, per entrambi. L'inquietante normalità, le rivelazioni di un sistema sociale spesso confuso e contorto, le petulanti “procedure”, l'ineluttabile regola d'affidamento, i tribunali fuori posto, l'odore delle case di accoglienza, insieme ad altri terribili dettagli, mostreranno all'uomo un mondo completamente sconosciuto e spesso indifferente. Un'altra solita storia che vuole stare “in strada” perché nata nella strada. Fuori dalla retorica e dalla facile spettacolarizzazione spesso intrisa di buone intenzioni.
Storia vissuta da un uomo qualunque, che si ritrova coinvolto in una vicenda cadutagli addosso per caso. L'uomo attraversava una piazza mercatino, quando d'improvviso notò un bambino che pareva rimasto solo, smarrito o forse abbandonato. Un bambino, o una bambina? Sporco, coi vestiti bucati, i capelli inzozzati (ma non ha pidocchi), pieno di lividi e poco possedeva di umano: pareva infatti, un bambino selvaggio. Da quel momento per l'uomo nulla sarà più come prima; si potrebbe dire, per entrambi. L'inquietante normalità, le rivelazioni di un sistema sociale spesso confuso e contorto, le petulanti “procedure”, l'ineluttabile regola d'affidamento, i tribunali fuori posto, l'odore delle case di accoglienza, insieme ad altri terribili dettagli, mostreranno all'uomo un mondo completamente sconosciuto e spesso indifferente. Un'altra solita storia che vuole stare “in strada” perché nata nella strada. Fuori dalla retorica e dalla facile spettacolarizzazione spesso intrisa di buone intenzioni.
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Storia vissuta da un uomo qualunque, che si ritrova coinvolto in una vicenda cadutagli addosso per caso. L'uomo attraversava una piazza mercatino, quando d'improvviso notò un bambino che pareva rimasto solo, smarrito o forse abbandonato. Un bambino, o una bambina? Sporco, coi vestiti bucati, i capelli inzozzati (ma non ha pidocchi), pieno di lividi e poco possedeva di umano: pareva infatti, un bambino selvaggio. Da quel momento per l'uomo nulla sarà più come prima; si potrebbe dire, per entrambi. L'inquietante normalità, le rivelazioni di un sistema sociale spesso confuso e contorto, le petulanti “procedure”, l'ineluttabile regola d'affidamento, i tribunali fuori posto, l'odore delle case di accoglienza, insieme ad altri terribili dettagli, mostreranno all'uomo un mondo completamente sconosciuto e spesso indifferente. Un'altra solita storia che vuole stare “in strada” perché nata nella strada. Fuori dalla retorica e dalla facile spettacolarizzazione spesso intrisa di buone intenzioni.
Storia vissuta da un uomo qualunque, che si ritrova coinvolto in una vicenda cadutagli addosso per caso. L’uomo attraversava una piazza mercatino, quando d'improvviso notò un bambino che pareva rimasto solo, smarrito o forse abbandonato. Un bambino, o una bambina? Sporco, coi vestiti bucati, i capelli inzozzati (ma non ha pidocchi), pieno di lividi e poco possedeva di umano: pareva infatti, un bambino selvaggio. Da quel momento per l’uomo nulla sarà più come prima; si potrebbe dire, per entrambi. L’inquietante normalità, le rivelazioni di un sistema sociale spesso confuso e contorto, le petulanti “procedure”, l’ineluttabile regola d’affidamento, i tribunali fuori posto, l’odore delle case di accoglienza, insieme ad altri terribili dettagli, mostreranno all’uomo un mondo completamente sconosciuto e spesso indifferente. Un’altra solita storia che vuole stare “in strada” perché nata nella strada. Fuori dalla retorica e dalla facile spettacolarizzazione spesso intrisa di buone intenzioni.
Andrea D'Agostini is an artist in the true sense of the word. He approaches marketing from the viewpoint of being the space, rather than competing in it. Andrea is the founder of Ady Productions (2010) a company created to unite technology and communication philosophy with the purpose to create connected experiences and vision. Since 2010 he's been working for brands such as Sweet Years and Sephora for which he's created the Sephora BeauTv and other great formats. By age 17, Andrea was the european lead role for the Olivetti AirJet campaign. At 19 he enrolled in university. In the same year he co-starred in the television series Casa Famiglia 2, then Amiche then Carabinieri 3 and many other programs and ads. Host and author for various programs for RAI Innovation and Product hosting and writing more than 300 shows exploring cross media and participative TV. With Rising Crowd (the music label Co-Founded with James Makan in 2012) he is now working with some of the best producers and professioanls in the industry. At 27 he was one of the youngest independent producers and in '08 he explored the concept of network, mixing online and offline as part of the same media. Then he launched the social media strategy for Sephora, Pandora, Lacoste, Sperry and consulting several other brands on vision, innovation and creativity. Andrea's Favorite Books:Illusions: The Adventures of a Reluctant Messiah Confessions of an Advertising Man Links From Today's Show:http://www.adyproduction.comhttps://www.facebook.com/ady.daghttps://www.linkedin.com/in/andreadagostinihttps://twitter.com/MrDagostini
Andrea D'Agostini is an artist in the true sense of the word. He approaches marketing from the viewpoint of being the space, rather than competing in it. Andrea is the founder of Ady Productions (2010) a company created to unite technology and communication philosophy with the purpose to create connected experiences and vision. Since 2010 he's been working for brands such as Sweet Years and Sephora for which he's created the Sephora BeauTv and other great formats. By age 17, Andrea was the european lead role for the Olivetti AirJet campaign. At 19 he enrolled in university. In the same year he co-starred in the television series Casa Famiglia 2, then Amiche then Carabinieri 3 and many other programs and ads. Host and author for various programs for RAI Innovation and Product hosting and writing more than 300 shows exploring cross media and participative TV. With Rising Crowd (the music label Co-Founded with James Makan in 2012) he is now working with some of the best producers and professioanls in the industry. At 27 he was one of the youngest independent producers and in '08 he explored the concept of network, mixing online and offline as part of the same media. Then he launched the social media strategy for Sephora, Pandora, Lacoste, Sperry and consulting several other brands on vision, innovation and creativity. Andrea's Favorite Books:Illusions: The Adventures of a Reluctant Messiah Confessions of an Advertising Man Links From Today's Show:http://www.adyproduction.comhttps://www.facebook.com/ady.daghttps://www.linkedin.com/in/andreadagostinihttps://twitter.com/MrDagostini
Andrea D'Agostini is an artist in the true sense of the word. He approaches marketing from the viewpoint of being the space, rather than competing in it. Andrea is the founder of Ady Productions (2010) a company created to unite technology and communication philosophy with the purpose to create connected experiences and vision. Since 2010 he's been working for brands such as Sweet Years and Sephora for which he's created the Sephora BeauTv and other great formats. By age 17, Andrea was the european lead role for the Olivetti AirJet campaign. At 19 he enrolled in university. In the same year he co-starred in the television series Casa Famiglia 2, then Amiche then Carabinieri 3 and many other programs and ads. Host and author for various programs for RAI Innovation and Product hosting and writing more than 300 shows exploring cross media and participative TV. With Rising Crowd (the music label Co-Founded with James Makan in 2012) he is now working with some of the best producers and professioanls in the industry. At 27 he was one of the youngest independent producers and in '08 he explored the concept of network, mixing online and offline as part of the same media. Then he launched the social media strategy for Sephora, Pandora, Lacoste, Sperry and consulting several other brands on vision, innovation and creativity. Andrea's Favorite Books:Illusions: The Adventures of a Reluctant Messiah Confessions of an Advertising Man Links From Today's Show:http://www.adyproduction.comhttps://www.facebook.com/ady.daghttps://www.linkedin.com/in/andreadagostinihttps://twitter.com/MrDagostini
Lo sguardo di Damiano ci racconta della sua casa famiglia. Una storia di accoglienza e speranza
Lo sguardo di Damiano ci racconta della sua casa famiglia. Una storia di accoglienza e speranza
Lo sguardo di Damiano ci racconta della sua casa famiglia. Una storia di accoglienza e speranza
Lo sguardo di Damiano ci racconta della sua casa famiglia. Una storia di accoglienza e speranza
Questa mattina la Sig.a Agnese ci ha parlato della e della Casa Famiglia, due strutture a favore delle quali, da qualche anno, va la solidarietà della nostra scuola, soprattutto nel periodo natalizio. In queste case abitano tanti bambini che a Natale troveranno anche i nostri doni sotto il loro albero :)...ci uniamo così alle associazioni che appoggiano questi importanti progetti. Tra queste il gruppo dei e . In questa registrazione raccontiamo con le nostre parole quello che Agnese ci ha spiegato nel corso dell'incontro, rispondendo con pazienza alle nostre 1000 domande. :)