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Village in New Mexico, United States

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questa

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    Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
    #075 Il denaro e le donne: Gracia Nasi, una finanziera del ‘500 – Barbero Riserva (Intesa Sanpaolo, 2019)

    Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia

    Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 64:11


    Nel Cinquecento nell'Europa cristiana convivono un vivace terreno economico e finanziario, ed una spietata intolleranza religiosa. A oriente invece, l'Impero Ottomano offre un'economia stagnante ma una relativa tolleranza. Fra questi due mondi si muovono i banchieri ebrei, protagonisti e vittime dell'epoca: tra di loro seguiamo Gracia Nasi, e scopriamo la sua interessante storia.Questa è la seconda conferenza del ciclo "Tre lezioni di Alessandro Barbero", organizzato da Intesa Sanpaolo e svoltosi nell'omonimo Grattacielo, a Torino. Grazie ad Intesa Sanpaolo per il permesso di pubblicare le conferenze.Credits: Intesa Sanpaolo 2019Intesa Sanpaolo Onair: https://pod.link/1521869598Partecipa alla Community: https://barberopodcast.it/communitySegui il podcast:X: https://x.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastMusiche:"George Street Shuffle" Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Bossa Antigua Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/3.0/Richieste e segnalazioni:fabrizio@barberopodcast.it

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    Passato Prossimo o Imperfetto? La Guida DEFINITIVA per Non Confonderli Più

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 30:49


    Passato prossimo o imperfetto? Quante volte ti sei fatto questa domanda? Questo è uno degli argomenti più difficili della grammatica italiana, e persino gli studenti più avanzati continuano a fare gli stessi errori. In questo articolo imparerai a riconoscere e a evitare i 5 errori più comuni che gli stranieri fanno quando devono scegliere tra passato prossimo e imperfetto, scoprendo perché sono sbagliati e, soprattutto, come correggerli. 5 Errori da Evitare con Passato Prossimo e Imperfetto Errore N°1: Usare il Passato Prossimo per Descrivere nel Passato Questo è probabilmente l'errore più frequente in assoluto. Molti studenti costruiscono frasi come queste, pensando che siano corrette: "La casa è stata grande e ha avuto un giardino bellissimo." "Maria è stata una donna alta, con i capelli biondi." "Ieri ha fatto freddo e il cielo è stato grigio." Perché È Sbagliato? In italiano, quando vuoi descrivere qualcosa o qualcuno nel passato — cioè quando parli di caratteristiche, stati, condizioni o situazioni di sfondo — devi usare l'imperfetto, non il passato prossimo. L'imperfetto è il tempo delle descrizioni, delle situazioni statiche, del "contesto" in cui accadono le cose. Pensa alle descrizioni come a una fotografia: sono statiche, fissano un momento senza movimento. Come Si Corregge? "La casa era grande e aveva un giardino bellissimo." "Maria era una donna alta, con i capelli biondi." "Ieri faceva freddo e il cielo era grigio." E Quando Si Usa il Passato Prossimo, Allora? Il passato prossimo si usa per le azioni, cioè per eventi che sono successi in un momento specifico, che hanno un inizio e una fine, che sono "conclusi". Le azioni sono come un film: si muovono, hanno dinamismo. "Ieri sono andato al supermercato e ho comprato il pane." "Maria è entrata nella stanza e ha salutato tutti." Un trucco per ricordare: quando descrivi, chiediti "Sto dipingendo uno scenario? Sto dando informazioni di sfondo?". Se la risposta è sì, usa l'imperfetto. Errore N°2: Usare l'Imperfetto per Azioni Svolte un Numero Preciso di Volte Ecco un altro errore molto comune che si incontra frequentemente tra gli studenti di italiano: "L'anno scorso andavo in Italia tre volte." "Ieri mangiavo due pizze." "La settimana scorsa telefonavo a mia madre cinque volte." Perché È Sbagliato? In italiano, quando un'azione è stata svolta un numero definito e preciso di volte, devi usare il passato prossimo. L'imperfetto, invece, si usa per azioni abituali, cioè azioni che si ripetevano regolarmente nel passato, senza specificare quante volte esattamente. La chiave sta nella precisione numerica: se puoi contare esattamente quante volte è successo qualcosa, allora serve il passato prossimo. Come Si Corregge? "L'anno scorso sono andato in Italia tre volte." "Ieri ho mangiato due pizze." "La settimana scorsa ho telefonato a mia madre cinque volte." Quando Si Usa l'Imperfetto per le Azioni Ripetute? Quando l'azione era un'abitudine, qualcosa che facevi regolarmente, senza un numero preciso: "Da bambino andavo spesso in Italia." (Non si dice quante volte esattamente) "Quando vivevo a Roma, mangiavo sempre la pizza il venerdì sera." "Telefonavo a mia madre ogni domenica." Ecco una regola semplice da memorizzare: Numero preciso (una volta, due volte, tre volte, dieci volte…) → passato prossimo. Frequenza generica (spesso, sempre, ogni giorno, di solito…) → imperfetto. Errore N°3: MENTRE + Passato Prossimo Questo è un errore che si sente continuamente, anche tra studenti di livello intermedio e avanzato: "Mentre ho camminato, ho incontrato Marco." "Mentre ho cucinato, è arrivato il postino." "Mentre sono stato in vacanza, mi hanno rubato la macchina." Perché È Sbagliato? La parola "mentre" introduce un'azione che fa da sfondo a un'altra azione. Questa azione di sfondo era in corso, stava accadendo, non era conclusa. Per questo motivo, "mentre" è sempre seguito dall'imperfetto. Sempre. Senza eccezioni. Questa è una delle regole più categoriche della grammatica italiana per quanto riguarda l'uso dei tempi passati. Come Si Corregge? "Mentre camminavo, ho incontrato Marco." "Mentre cucinavo, è arrivato il postino." "Mentre ero in vacanza, mi hanno rubato la macchina." Come Funziona la Frase Completa? Di solito, in queste frasi abbiamo due azioni che interagiscono tra loro: l'azione di sfondo (lunga, in corso) che richiede l'imperfetto, e l'azione principale (breve, puntuale, che "interrompe") che richiede il passato prossimo. "Mentre dormivo (sfondo, in corso), è suonato il telefono (azione puntuale)." "Mentre studiavo (sfondo), è andata via la luce (azione improvvisa)." È importante sapere che si possono anche avere due imperfetti con "mentre", quando le due azioni erano entrambe in corso contemporaneamente: "Mentre io cucinavo, lui guardava la TV." Ma ricorda: mai "mentre" + passato prossimo per l'azione di sfondo. Mai! Errore N°4: La Differenza tra "Ero in un Luogo" e "Sono Stato in un Luogo" Questa è una differenza sottile ma importante che mette in difficoltà moltissimi studenti. Osserva queste due frasi: "Ieri ero a casa." "Ieri sono stato a casa." Sono entrambe frasi corrette, ma significano cose diverse! Quando Si Usa "Ero" (Imperfetto)? Usiamo "ero" + luogo quando vogliamo indicare dove ci trovavamo in un certo momento, come contesto o sfondo per un'altra azione o situazione. Il luogo è solo un'informazione accessoria, non il focus della frase. "Ieri alle 8 ero a casa, quindi non ho visto l'incidente." "Quando mi hai chiamato, ero in ufficio." "Mentre tu eri al cinema, io ti ho cercato dappertutto!" Quando Si Usa "Sono Stato" (Passato Prossimo)? Usiamo "sono stato" + luogo quando vogliamo parlare di una visita, di un'esperienza completa, di qualcosa che abbiamo fatto intenzionalmente. In questi casi, stiamo parlando di un'azione conclusa: siamo andati in un posto, ci siamo stati, e poi siamo tornati. "L'anno scorso sono stato a Parigi per tre giorni." "Sei mai stato in Giappone?" "Ieri sono stato dal dentista." Un Esempio Che Chiarisce Tutto Guarda questa frase, dove entrambi i tempi verbali convivono perfettamente: "Quando ero in Italia, sono stato a Roma, a Firenze e a Venezia." In questo caso: "ero in Italia" = contesto generale, periodo prolungato (imperfetto); "sono stato a Roma…" = visite specifiche, esperienze concrete (passato prossimo). La regola è semplice: "ero" indica dove ti trovavi (sfondo), "sono stato" indica dove sei andato (visita, esperienza). Errore N°5: "Era una Bella Giornata" vs "È Stata una Bella Giornata" Arriviamo all'ultimo errore, che confonde moltissimi studenti. Osserva queste due frasi apparentemente simili: "Era una bella giornata." "È stata una bella giornata." Qual è la differenza? Quando si usa l'una e quando l'altra? Quando Si Usa "Era" (Imperfetto)? Usiamo "era una bella giornata" quando stiamo descrivendo lo sfondo di una storia, quando stiamo "aprendo una scena". In questo caso, la frase serve a creare l'atmosfera, a dipingere il contesto prima che succeda qualcosa di specifico. "Era una bella giornata. Il sole splendeva, gli uccelli cantavano. Improvvisamente, ho sentito un rumore strano..." Quando Si Usa "È Stata" (Passato Prossimo)? Usiamo "è stata una bella giornata" quando stiamo valutando la giornata nel suo complesso, quando diamo un giudizio finale su come è andata. La giornata è finita e noi stiamo tirando le somme. "Oggi ho fatto tante cose belle: sono andato al mare, ho visto gli amici, ho mangiato bene. È stata una bella giornata!" Un modo semplice per ricordare questa differenza: "era" apre la storia, "è stata" la chiude. L'imperfetto introduce, il passato prossimo conclude. Tabella Riassuntiva: Passato Prossimo vs Imperfetto Per aiutarti a ricordare meglio le differenze, ecco una tabella riassuntiva con tutti e cinque gli errori e le relative correzioni: SituazioneTempo CorrettoEsempio CorrettoParole ChiaveDescrizioni nel passato (caratteristiche, stati, condizioni)Imperfetto"La casa era grande."era, aveva, faceva, sembravaAzioni con numero preciso di voltePassato prossimo"Sono andato in Italia tre volte."una volta, due volte, tre volte…Dopo "mentre" (azione di sfondo)Imperfetto"Mentre camminavo, ho incontrato Marco."mentreTrovarsi in un luogo (sfondo)Imperfetto"Quando mi hai chiamato, ero in ufficio."ero, eri, era + luogoVisitare un luogo (esperienza conclusa)Passato prossimo"Sono stato a Parigi per tre giorni."sono stato/a + luogoDescrizione di sfondo (apertura racconto)Imperfetto"Era una bella giornata…"era + inizio storiaValutazione complessiva (giudizio finale)Passato prossimo"È stata una bella giornata!"è stato/a + giudizio Indicatori Temporali: Guida alle Parole Chiave Un modo pratico per scegliere il tempo verbale giusto è prestare attenzione alle parole e alle espressioni temporali presenti nella frase. Alcune parole tendono ad accompagnare l'imperfetto, altre il passato prossimo. Conoscerle ti aiuterà a prendere la decisione giusta in modo più rapido e naturale. Indicatori → ImperfettoIndicatori → Passato Prossimosempre, spesso, di solito, ogni giornoieri, l'altro ieri, la settimana scorsaogni volta che, tutte le estatiuna volta, due volte, tre volteda bambino/a, da giovane, da ragazzo/aall'improvviso, improvvisamentementre, nel frattempo, intantopoi, dopo, alla fine, finalmentedi solito, normalmente, generalmentea un certo punto, in quel momentoa quei tempi, in quel periodo, allorastamattina, ieri sera, lunedì scorso Attenzione: questi indicatori sono una guida utile, non una regola assoluta.

    Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

    Ma non solo, abbiamo anche avuto un altro ospite, non in studio, ma sulla pista di sci di fondo durante una gara! Un lupo, o meglio, un cane molto molto simile ad un lupo ha gareggiato con gli alti atleti. E poi, Sanremo... Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio The Verb ESSERE (to be) in Italian - https://www.youtube.com/watch?v=1Qe70JurMrg&t=1s Oggi chiudiamo con il nostro ultimo "collegamento" con il report dalle olimpiadi invernali, almeno per una settimana. Anche perché questa settimana arriva in ritardo, ma a sorpresa il festival di Sanremo! Questa volta ce la farò (Matteo) ad ascoltare qualche canzone? Speriamo! Sanremo arriva con le sue notizie ed ovviamente le sue mille polemiche. Pronti per questa settimana di canzoni? https://it.wikipedia.org/wiki/Festival_di_Sanremo_2026 Trascrizione Raffaele: [0:24] Buongiorno Matteo. Matteo: [0:26] Buongiorno, come va? Raffaele: [0:28] Ma ti sento lontanissimo, sei a Cortina? Matteo: [0:31] Oh, eccoci. Raffaele: [0:32] Eh, adesso sì, sei tornato dalle nevi. Matteo: [0:36] Eccoci qua, sì, ero un attimo a verificare se i ragazzi avevano lasciato tutto come hanno trovato. Raffaele: [0:45] Eh, perché se no sono andati via tutti? Matteo: [0:47] Eh, a quanto pare... ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

    Educare con calma
    258. Il disagio non è un trofeo!

    Educare con calma

    Play Episode Listen Later Feb 27, 2026 11:10


    In questo episodio di Educare con calma torno sul tema del disagio. Questa volta non parlo solo della tendenza a evitarlo, o a spegnerlo in fretta, ma anche dell'estremo opposto: a volte, magari senza rendercene conto, il disagio diventa una «prova di forza» e tendiamo a misurare il nostro valore dalla quantità di pressione che riusciamo a sostenere.Ve lo racconto partendo da un aneddoto personale recente, in cui ho scelto di ignorare i miei limiti e i segnali di un (forte) disagio, raccontandomi che ero perfettamente in grado di reggere.Finché il corpo ha parlato al posto mio ed è stato chiaro che quel disagio non era né eroico né esagerato: era un'informazione che mi chiedeva di essere ascoltata.:: Nell'episodio menziono⁠⁠⁠Il mio libro «Cosa sarò da grande»Trovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca.:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠percorso per Educare a Lungo termine⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, comprando il mio libro «⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Cosa sarò da grande⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠», regalando ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠una carta regalo⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    Impara i Pronomi Italiani: la Guida Completa

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 55:44


    Hai mai pensato a quanto sarebbe noioso ripetere sempre gli stessi nomi? "Marco ha visto Maria. Marco ha salutato Maria." Ecco perché esistono i pronomi: strumenti linguistici essenziali che rendono il discorso fluido e naturale. In questa guida imparerai a usare tutti i tipi di pronomi italiani con esempi pratici e regole chiare! I PRONOMI ITALIANI: La Guida Completa 1. Pronomi Personali Soggetto I pronomi personali soggetto sostituiscono il nome della persona o della cosa che compie l'azione. Sono fondamentali per identificare chi sta facendo qualcosa e per dare struttura alle nostre frasi. In italiano, questi pronomi si dividono in singolari e plurali, e ognuno ha una funzione specifica nella comunicazione. Forma Singolare Io - prima persona singolare (parlo di me stesso/a). Questo pronome indica colui o colei che sta parlando, il centro della comunicazione. Esempi: Io mangio la pizza, Io studio italiano, Io lavoro a Milano. Tu - seconda persona singolare (parlo con te). Indica la persona con cui si sta parlando direttamente, l'interlocutore immediato. Esempi: Tu studi italiano, Tu parli bene, Tu sei simpatico. Lui/Lei/Egli/Ella/Esso/Essa - terza persona singolare (parlo di qualcun altro). Questi pronomi indicano una persona o cosa di cui si sta parlando, ma che non è presente nella conversazione diretta. Lui si usa per il maschile, Lei per il femminile. Esempi: Lui lavora a Roma, Lei studia medicina, Esso funziona bene (per oggetti). Forma Plurale Noi - prima persona plurale. Indica un gruppo di persone che include chi sta parlando. È il pronome della collettività e dell'inclusione. Esempi: Noi andiamo al cinema, Noi parliamo italiano, Noi abitiamo in Italia. Voi - seconda persona plurale. Indica un gruppo di persone a cui ci si sta rivolgendo direttamente. Esempi: Voi studiate molto, Voi siete italiani, Voi capite tutto. Loro/Essi/Esse - terza persona plurale. Indica un gruppo di persone o cose di cui si sta parlando. Loro è la forma più comune e moderna. Esempi: Loro lavorano insieme, Loro sono amici, Loro vivono a Firenze. Curiosità Importanti In italiano, spesso non usiamo i pronomi soggetto perché il verbo già ci dice chi compie l'azione! Questa è una caratteristica unica dell'italiano rispetto ad altre lingue. Per esempio, possiamo dire "Mangio la pizza" invece di "Io mangio la pizza".La desinenza del verbo (-o) indica chiaramente che il soggetto è "io". Usiamo il pronome soggetto solo quando vogliamo dare enfasi o evitare confusione. Esempi di enfasi: "Io pago il conto!" (sottolineo che sono proprio io a pagare), "Tu devi studiare!" (enfatizzo che è responsabilità tua). ATTENZIONE! Le forme "Egli, ella, essi, esse" sono forme formali e letterarie che appartengono principalmente alla lingua scritta formale e letteraria. Nella lingua parlata quotidiana usiamo sempre "lui, lei, loro". Se vuoi sembrare un libro di poesia dell'Ottocento, usa pure "egli"... ma i tuoi amici italiani ti guarderanno in modo strano! Queste forme si trovano ancora in documenti ufficiali, testi letterari classici e contesti molto formali, ma sono considerate arcaiche nella conversazione moderna. 2. Pronomi Personali Complemento Questi pronomi sostituiscono i complementi nelle frasi: oggetto diretto, oggetto indiretto e altri tipi di complementi. Qui la situazione diventa più complessa e articolata, ma non preoccuparti! Con un po' di pratica e attenzione, diventerà tutto naturale. I pronomi complemento sono essenziali per evitare ripetizioni e rendere il discorso più scorrevole ed elegante. A) Pronomi Diretti (Complemento Oggetto) I pronomi diretti rispondono alla domanda "chi?" o "che cosa?" e sostituiscono il complemento oggetto. Si usano quando l'azione del verbo passa direttamente sull'oggetto, senza bisogno di preposizioni. Forme atone (deboli - si usano prima del verbo coniugato): mi - me (prima persona singolare): Marco mi vede = Marco vede me ti - te (seconda persona singolare): Ti chiamo domani = Chiamo te domani lo - lui/esso (maschile singolare) o "ciò": Lo compro = Compro lui/quello/ciò la - lei/essa (femminile singolare): La vedo = Vedo lei/quella La - Lei (forma di cortesia): La ringrazio, signora = Ringrazio Lei ci - noi (prima persona plurale): Ci invitano = Invitano noi vi - voi (seconda persona plurale): Vi aspetto = Aspetto voi li - loro (maschile plurale): Li conosco = Conosco loro (maschi o gruppo misto) le - loro (femminile plurale): Le compro = Compro loro (cose femminili o donne) Esempi pratici con frasi complete: Vedi Marco? Sì, lo vedo. (lo = Marco) - Invece di ripetere "Sì, vedo Marco" Conosci Maria? Sì, la conosco. (la = Maria) - Invece di "Sì, conosco Maria" Mangi la pasta? Sì, la mangio. (la = la pasta) - Il pronome sostituisce l'intero oggetto Leggete i libri? Sì, li leggiamo. (li = i libri) - Plurale maschile Compri le scarpe? Sì, le compro. (le = le scarpe) - Plurale femminile Trucco da ricordare: "Lo" e "la" diventano "l'" davanti a vocale per ragioni di eufonia (suono piacevole): L'amo (amo lui/lei), L'ho visto (ho visto lui/lei/esso), L'ascolto (ascolto lui/lei). Questo rende la pronuncia più fluida e naturale. I Pronomi Diretti con il Passato Attenzione! Quando usi i pronomi diretti con il passato prossimo (e altri tempi composti), il participio passato deve accordarsi con il pronome in genere e numero. Ma c'è una regola importante da ricordare: Con la 3ª persona singolare (lo, la, l') e plurale (li, le) → l'accordo è OBBLIGATORIO: Hai visto Marco? Sì, l'ho visto. (visto = maschile singolare) Hai visto Maria? Sì, l'ho vista. (vista = femminile singolare) Hai mangiato le mele? Sì, le ho mangiate. (mangiate = femminile plurale) Hai letto i libri? Sì, li ho letti. (letti = maschile plurale) Con la 1ª e 2ª persona singolare e plurale (mi, ti, ci, vi) → l'accordo è FACOLTATIVO (ma sempre corretto se fatto): Marco mi ha chiamato/chiamata. (entrambi corretti!) Maria ci ha visto/visti/viste. (tutte le forme sono corrette!) Ti ho cercato/cercata stamattina. (entrambi corretti!) Curiosità con i Verbi Modali (dovere, potere, volere) Quando usi i pronomi diretti con i verbi modali al passato prossimo, succede una cosa interessante: è il pronome che decide se il participio passato si accorda o no! Se il pronome è PRIMA del verbo modale: Ci hanno voluti vedere. (voluti si accorda con "ci" = noi) Li ho dovuti chiamare. (dovuti si accorda con "li" = loro maschile) L'ho potuta incontrare. (potuta si accorda con "l'" = lei) Se il pronome è DOPO (attaccato all'infinito): Hanno voluto vederci. (NON si accorda: hanno voluto) Ho dovuto chiamarli. (NON si accorda: ho dovuto) B) Pronomi Indiretti (Complemento di Termine) I pronomi indiretti rispondono alla domanda "a chi?" e sostituiscono il complemento di termine. Si usano quando l'azione del verbo è diretta indirettamente verso qualcuno, tipicamente con verbi che richiedono la preposizione "a". Forme atone: mi - a me: Mi telefoni? = Telefoni a me? ti - a te: Ti scrivo = Scrivo a te gli - a lui: Gli parlo = Parlo a lui le - a lei: Le regalo fiori = Regalo fiori a lei Le - a Lei (forma di cortesia): Le chiedo scusa = Chiedo scusa a Lei ci - a noi: Ci scrivono = Scrivono a noi vi - a voi: Vi spiego = Spiego a voi gli/loro - a loro: Gli telefono / Telefono loro = Telefono a loro Esempi dettagliati: Telefoni a Marco? Sì, gli telefono. (gli = a Marco) - Il verbo "telefonare" richiede sempre "a" Scrivi a Maria? Sì, le scrivo. (le = a Maria) - Il verbo "scrivere a qualcuno" Parli ai tuoi genitori? Sì, gli parlo (o: parlo loro). - Terza persona plurale Dai un regalo a me? Sì, ti do un regalo. - Prima persona singolare indiretta Nota importante: "Loro" può essere usato al posto di "gli" per la terza persona plurale, ma presenta una differenza fondamentale di posizione: si mette DOPO il verbo invece che prima. Quindi diciamo: "Parlo loro" invece di "Gli parlo". Però nella lingua moderna e colloquiale, la forma "gli" sta vincendo questa battaglia ed è ormai la più usata, anche se "loro" rimane corretta e viene ancora utilizzata in contesti più formali o letterari. Verbi comuni che usano pronomi indiretti: telefonare, scrivere, parlare, chiedere, rispondere, regalare, dare, mandare, inviare, spedire, raccontare, spiegare, insegnare, prestare, mostrare. C) Pronomi Complemento - Forma Forte (Dopo Tutte le Preposizioni) Oltre alle forme atone (deboli), esistono anche le forme toniche (forti) dei pronomi complemento. Queste si usano DOPO le preposizioni e quando si vuole dare enfasi. Forme toniche: me - me te - te lui/lei/Lei - lui/lei/Lei noi - noi voi - voi loro - loro sé - sé stesso/stessa (forma riflessiva) Quando si usano? 1. DOPO TUTTE LE PREPOSIZIONI (a, di, da, con, per, su, tra, fra, senza...): Vengo con te. (NON: vengo con ti) Parlo di lui. (NON: parlo di lo) Questo regalo è per voi. (NON: questo regalo è per vi) Abito vicino a loro. (NON: abito vicino a gli) Senza di te, mi annoio. Pensano sempre a me. 2. PER DARE ENFASI: Amo te! (più forte di "Ti amo") Ha chiamato me, non te! Cercano proprio voi! 3. DOPO LE COMPARAZIONI (di, come, quanto): Sei più alto di me. Marco è intelligente come te. Lavora quanto noi. FORMA RIFLESSIVA "SÉ": La forma "sé" (con o senza accento, entrambi corretti: "sé" o "se") si usa per la terza persona quando l'azione ricade sul soggetto stesso: Pensa sempre a sé (stesso). Parla da sé. Conta solo su sé (stesso). ESEMPI COMPLETI: Questo libro è per te, non per lui. Viene da noi stasera? Abito lontano da loro. Escono sempre con voi? Pensa solo a sé. D) Pronomi Combinati

    La Mindfulness Per Tutti
    Meditazione “Abitare le abitudini”

    La Mindfulness Per Tutti

    Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 21:10


    S.3 Ep. 79 - Quante cose fai ogni giorno… senza esserci davvero? Bere. Camminare. Toccare il telefono. Aprire una porta. Respirare.
Gesti semplici, ripetuti, automatici. Così automatici che spesso passano inosservati anche a te. In questa meditazione entriamo proprio lì:
nel cuore silenzioso delle abitudini. Non per cambiarle.
Non per migliorarle.
Ma per vederle davvero. Attraverso una guida lenta, sensoriale e profondamente immersiva, sperimenterai cosa succede quando porti presenza dentro un gesto quotidiano. Quando rallenti. Quando senti. Quando abiti ciò che normalmente fai distrattamente. Scoprirai che non serve trasformare la tua vita per vivere con consapevolezza.
A volte basta trasformare un singolo gesto. Questa puntata è uno spazio di ritorno.
Al corpo.
Al momento.
A te.

    Radio Rossonera
    Milan, l'ex Hauge stende l'Inter: Bodø/Glimt agli ottavi di Champions

    Radio Rossonera

    Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 2:02


    Hauge l'ha fatto di nuovo: ennesimo gol decisivo in Europa per l'exesterno sinistro del Milan. Questa volta la marcatura ha un pesogigantesco.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

    DopoGP MotoGP - Moto.it
    DopoGP: tra 2 settimane in pista, tutti gli aggiornamenti!

    DopoGP MotoGP - Moto.it

    Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 62:34


    Questa sera il primo DopoGP del 2026 in occasione della prima presentazione: team Pramac, con René collegato da Siena. Tutti gli aggiornamenti della MotoGP, le condizioni di Aldeguer, Martin e Vinales, le novità della FIM e lo spazio alle vostre curiosità. Oggi la prima delle presentazioni 2026, con Miller e Toprak a Siena. Da domani le altre squadre in successione. E poi le MotoGP presto in pista: dal 29 al 31 gennaio primo shakedown a Sepang, poi dal 3 al 5 febbraio tutti i piloti insieme per la prima volta, sempre in Malesia. Stasera si parla delle novità, degli aggiornamenti sulle condizioni dei piloti a rischio, sulle voci di mercato. Con gli interventi di Zam, Bernardelle e Nico. Intanto la FIM ha varato nuove misure di sicurezza per tutte le specialità: dopo una caduta, il pilota potrà ripartire subito soltanto se il motore è rimasto acceso; altrimenti dovrà attendere che la sua moto venga portata fuori, oltre il guardrail. Tutto questo per tenere sgombre le aree di fuga ai fini della sicurezza. Non perdete l'appuntamento di questa sera alle 18, sul sito e sul canale YT di Moto.it. E preparate le vostre domande.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/dopogp-motogp-moto-it--4070022/support.

    PassioneInter Talk ⚫️

    Le parole di Barella e Boban, Marotta sul mercato, gli errori, la tattica e l'analisi di Inter-Bodo Glimt 1-2 e l'eliminazione della Champions League.

    Potrero
    EP. 1512 - Clamoroso a San Siro: tonfo Inter, trionfo Bodø

    Potrero

    Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 18:48


    L'Inter perde 1-2 a San Siro contro il Bodø ed è fuori dalla Champions League ai playoff. Questa sera in campo altre due italiane: l'Atalanta contro il Borussia Dortmund e alla Juventus contro il Galatasaray. Ne parlano Simone Solario e Luca Tumminello. Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale.Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.

    PUCK  DROP PODCAST
    Puck Drop Podcast S07E20 - A Milano gli USA tornano campioni olimpici 46 anni dopo il "Miracolo"

    PUCK DROP PODCAST

    Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 86:20


    Questa volta non è un miracolo, perché secondo il nostro pronostico (azzeccato!) erano la squadra più forte e completa. Però a Milano è stata fatta, in un certo senso, la storia dell'hockey: con gli USA che sono tornati campioni olimpici per la prima volta dopo 46 anni, cioè il "Miracle on ice".Meritato? Non meritato? Cosa ha sbagliato il Canada? È stata davvero solo colpa di MacKinnon? Ne abbiamo parlato con il nostro host Gianvito Magistà, Nicola di Zamboni-O-Rama e Maximilian Monti di Faceoff Italia.

    CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio
    Mercoledì 25 febbraio 2026 - Supplemento di garanzia!

    CHEWING GUM - masticare la Parola di Dio

    Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 3:24


    Dal Vangelo secondo Luca Lc 11,29-32In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione.Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».

    Realmen 💪 tempi duri, forgiano uomini forti
    Imparare a gestire i NO! #cnv #davide

    Realmen 💪 tempi duri, forgiano uomini forti

    Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 69:20


    TLDR Torna Davide, il nostro esperto di CNV — già ospite nel primo episodio sulla comunicazione non violenta. Questa volta entriamo nel vivo: come stare davanti a un no, come gestirlo e come tornare in relazione in maniera efficace. I bisogni La CNV parte da qui. I bisogni sono universali — li abbiamo tutti, sono tutti ugualmente importanti, nessuno è più legittimo di un altro. E soprattutto: i bisogni non sono mai davvero in conflitto tra loro. Quello che va in conflitto sono le strategie — il come cerchiamo di soddisfarli. Questa distinzione cambia tutto. Se litigo con qualcuno non è perché i nostri bisogni si escludono, ma perché le strategie che stiamo usando in quel momento non riescono a contenerli entrambi. E questo apre uno spazio completamente diverso per il dialogo. Quindi: cosa c’è dietro quel NO? Che bisogno sta esprimendo chi mi sta davanti? La rabbia copre altro Questa è quella che ci ha colpito di più. La rabbia è quasi sempre un sentimento di copertura — sotto c’è tristezza, paura, frustrazione. Cose che fanno meno rumore ma pesano di più. Di fronte ad un no secco ed inaspettato spesso emerge la rabbia. Ma cosa c’è sotto? La rabbia ti attiva, ti dà energia, ti tiene sul pezzo. Ma se impari ad ascoltarla davvero, scopri che è sempre la porta di accesso a qualcosa di più profondo. E più alleni questo dialogo interno, più la rabbia dura meno — non perché la reprimi, ma perché entra subito in contatto col bisogno reale che c’è sotto. La causa è dentro di me In un confronto difficile o in una incomprensione, finché vedi l’altro come il colpevole rimani bloccato. Non se ne esce. Lo stimolo viene dall’esterno, questo è ovvio. Ma la causa — quello che si accende dentro, i pensieri che alimentano la rabbia, l’intensità con cui brucia — quella è tua. È fatta del tuo passato, dei tuoi bisogni insoddisfatti, di quello che stai portando in quel momento. E finché non te ne prendi la responsabilità, non c’è modo di progredire nel dialogo e nella soddisfazione dei bisogni di entrambi. Fermi nei bisogni, flessibili nelle strategie La frase da portarsi a casa: non tutti i bisogni possono essere soddisfatti qui, ora, tutti insieme — e va bene così. L’importante è che vengano presi tutti sul serio, riconosciuti, inclusi nel dialogo. Mai ignorati. Quando sei davanti a un no — o quando devi dare un no — la domanda utile non è “come la spunto?” ma “cosa sta difendendo l’altro con quel no? Quale bisogno sta proteggendo?”. E da lì, invece di forzare la strategia, si esplora insieme. Qualcosa di diverso quasi sempre emerge. Buon ascolto! Se non hai ascoltato il primo episodio con Davide, lo puoi recuperare qui: Comunicazione Non Violenta con Davide.

    A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
    riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 25 Febbraio 2026 (Lc 11, 29-32) - Apostola Tiziana

    A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

    Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 5:30


    Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione.Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».Parola del Signore.

    Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis
    Ep. 219 - C'è sempre una seconda possibilità?

    Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis

    Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 17:41


    Questa settimana ho fatto una cosa che non faccio quasi mai: ho riproposto una live sulle strategie per farci ascoltare dai nostri figli.Di solito non concedo “repliche”.Perché se in dieci giorni non trovi il tempo, raramente due giorni in più cambiano qualcosa. Non è una questione di tempo. È una questione di priorità.E allora perché questa volta sì?In questo episodio non parlo solo di un webinar.Parlo di seconde possibilità in educazione.Di errori.Di etichette.Di responsabilità.Di limiti che restano… ma senza rompere il legame.Parliamo di quando la seconda possibilità fa crescere.E di quando invece diventa incoerenza.Parliamo di noi, prima ancora che dei nostri figli.Perché chiediamo comprensione per i nostri errori… ma siamo capaci di offrirla davvero?Se vuoi approfondire il tema dell'ascolto e partecipare alla replica live sulle strategie concrete per farti ascoltare senza urlare, trovi tutte le informazioni nel link in descrizione.A volte la seconda possibilità non è una comodità.È uno spazio di evoluzione.La domanda è: tu cosa vuoi farne?

    Dear Alice
    Come FARE le cose che non abbiamo VOGLIA di fare

    Dear Alice

    Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 40:38


    Segui Dear Alice per sostenere il podcast e non perdere le prossime riflessioni.Quante sono le cose che diciamo di voler fare perché sappiamo che ci farebbero stare bene?E quante volte, proprio quando arriva il momento di farle, ci troviamo a rimandare, svogliati, magari a raccontarci che non è il giorno giusto per fare quella cosa per poi sentirci anche in colpa?Oggi la crescita personale sembra offrire solo due strade: spingere sempre e ignorare quello che senti, oppure ascoltarti sempre ed evitare qualsiasi fatica. Ma la vita reale non succede in nessuno di questi estremi.In questo episodio entriamo nello spazio più scomodo e reale, ovvero quello che sta nel mezzo: come capire, ogni volta, se è il momento di fermarti o di fare comunque quel passo?  Non con una regola valida per tutti, ma con un criterio che ti riporta dentro alle tue scelte e a ciò che per te ha davvero valore.In questo episodio riflettiamo su: - perché spesso non ti manca una strategia ma uno strumento, una domanda per decidere con lucidità; – la semplificazione che spesso diamo alla vita e al sentire (figlia dei due filoni della crescita personale che ritroviamo oggi);– il criterio del valore: come scegliere tra ciò che vuoi fare e la sua alternativa, in quel momento della tua vita; – il legame tra valore e integrità, e cosa significa davvero mantenere la parola con te stessa/o; – come ridurre l'attrito e rendere più facile fare ciò che conta davvero.Perché il punto non è avere sempre voglia, tantomeno trovare una “soluzione” fallace a questo sentire: il punto è imparare a scegliere ciò che vale, perchè “SEI TE”.Ascolta la puntata “Come l'integrità costruisce autostima”

    Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

    Quando la fede è debole o totalmente oscurata dal male, quando si sperimenta la cecità spirituale, sorge la tentazione di chiedere, di credere e di sperare che un segno, un evento strepitoso, possa far nascere la fede. Gesù è il segno per eccellenza, la rivelazione del Volto di Dio: è sotto gli occhi dei suoi contemporanei, fa udire loro la Parola di verità; egli incarna la Parola, è la Verità. Compie segni e prodigi, ma la risposta dei suoi contemporanei è il livore, la trama di morte contro di lui. Perciò non può tacere la verità su coloro che per primi avrebbero dovuto riconoscerlo e accoglierlo: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Ninive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione». Il segno di Giona è il preannuncio della morte e risurrezione del Signore, l’essere calato nel ventre della terra; ma è anche il segno che evidenzia la malvagità di coloro che lo hanno rifiutato e condannato, e che decreta un’irreparabile condanna se non sopraggiunge una vera conversione. I cittadini di Ninive credettero a Dio: bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli, e si impegnarono coralmente perché Dio fosse invocato con tutte le forze; ognuno si convertì dalla sua condotta malvagia e dalla violenza che era nelle sue mani. «Chi sa che Dio non cambi, si ravveda, deponga il suo ardente sdegno e noi non abbiamo a perire!». Al pentimento sincero e alla conversione, che Dio stesso suscita, lo sappiamo e lo sperimentiamo, segue sempre il perdono e l’assoluzione, perché il Signore è buono e grande nell’amore. È il segno indelebile della divina misericordia, è l’efficacia del segno della croce.

    BASTA BUGIE - Santi e beati
    San Giuseppe Allamano smaschera l'illusione di evangelizzare senza conversione

    BASTA BUGIE - Santi e beati

    Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 10:00


    TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8461SAN GIUSEPPE ALLAMANO SMASCHERA L'ILLUSIONE DI EVANGELIZZARE SENZA CONVERSIONE di Roberto de Mattei Il 25 gennaio, Papa Leone XIV ha pubblicato un messaggio per celebrare il centesimo anniversario della Giornata Missionaria Mondiale del 2026, che si svolgerà il prossimo 16 ottobre. Questa giornata istituita da Papa Pio XI nel 1926, ci ricorda la vocazione missionaria della Chiesa, riassunta dalle parole di Nostro Signore ai suoi discepoli: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» (Mt 28, 18-20).Pochi sanno che l'istituzione di questa giornata si deve anche ad un santo che non fu mai missionario, ma che alle missioni dedicò la sua vita: san Giuseppe Allamano, la cui festa si celebra il 16 febbraio. Giuseppe Allamano nacque a Castelnuovo d'Asti il 21 gennaio 1851, nella stessa terra benedetta che aveva dato i natali a san Giovanni Bosco e fu uno degli ultimi frutti di quello straordinario filone di spiritualità piemontese, costellato da nomi come quelli di san Giuseppe Cafasso, san Giuseppe Benedetto Cottolengo, san Leonardo Murialdo, e, tanti altri beati e servi di Dio. La spiritualità piemontese è sempre concreta, radicata nella fedeltà alle grazie ricevute ogni giorno, senza mai essere intellettuale o sentimentale. Ciò che la caratterizza è il primato della vita interiore, l'amore per la Chiesa, una profonda devozione mariana, una fiducia incrollabile nella Divina Provvidenza. Ordinato sacerdote nel 1873, Giuseppe Allamano, fu presto colpito dalla sofferenza: una grave malattia lo costrinse ad abbandonare l'insegnamento, ma ciò che sembrava una sconfitta diventò, nelle mani di Dio, un seme fecondo. Nominato rettore del Santuario della Consolata di Torino, Allamano trasformò quel luogo in un centro vivo di rinnovamento sacerdotale. Davanti all'immagine della Madonna Consolata, maturò in lui una chiamata decisiva: formare missionari santi per annunciare il Vangelo fino ai confini della terra. Nel 1901 fondò l'Istituto Missioni Consolata (oggi Missionari della Consolata) e, pochi anni dopo, l'Istituto delle Missionarie della Consolata. Non partirà mai personalmente per le missioni, ma il suo cuore le abbraccerà tutte. LA GIORNATA MISSIONARIANel 1912, si rivolse direttamente a san Pio X, per cercare di sensibilizzare il clero e i fedeli sulle attività delle missioni, chiedendo anche l'istituzione di una giornata a questo dedicata. La risposta arriverà con l'istituzione della Giornata Missionaria, poco dopo la sua morte, che avvenne a Torino, il 16 febbraio 1926. Quest'anno ne celebriamo il centenario. Fu beatificato da Giovanni Paolo II e proclamato santo da papa Francesco il 20 ottobre 2024. Oggi la sua famiglia missionaria è diffusa in molti Paesi del mondo.Per comprendere la profonda spiritualità missionaria di san Giuseppe Allamano sono preziosi i suoi scritti. Essa può essere riassunta nel suo celebre motto: «Prima santi, poi missionari». «L'opera della missione - scrive Allamano - esige grande santità. Non basta una santità mediocre, occorrono, come missionari, santi in modo superlativo. Le anime si salvano con la santità... Certe conversioni non si ottengono che con la santità. Non dimenticate mai che la conversione dei cuori è opera della divina grazia, e solo chi ne è ripieno, opererà prodigi di conversione...Prima santi e poi missionari. Non bisogna scambiare i termini. Non è affatto presunzione il voler farsi santo; è presunzione il confidare nelle proprie forze. I santi non sono nati santi, ma si sono fatti santi. Quelli che vogliono farsi veramente santi, il Signore li aiuta e li fa santi.Per essere santi occorre pregare. Bisogna pregare sempre, giorno e notte senza interruzione: il che vuol dire essere come investiti dello spirito di preghiera, come l'abito riveste il corpo. Dobbiamo formarci lo spirito della preghiera, avere l'abito della preghiera, che non consiste nel pregare sempre vocalmente, dal mattino alla sera, ma nel riferire tutto al Signore. Così il nostro lavoro sarà preghiera. Si fa più in un quarto d'ora dopo aver pregato, che in due ore senza preghiera. La preghiera deve essere perseverante. Bussiamo alla porta; se non ci viene aperto, bussiamo più forte; rompiamo la porta, se occorresse. È il Signore che ci insegna a fare così. Quando non riceviamo ciò che chiediamo, pensiamo che neppure un filo, una parola della nostra preghiera è caduta nel vuoto».PER MEZZO DELLA CROCEAggiunge il nostro santo: «È per mezzo della croce che ci santifichiamo, non per mezzo delle parole e neppure solo delle preghiere; queste giovano anche, ma il più importante è portare bene la croce. La spiritualità però non deve essere triste, ma profondamente serena e fiduciosa nella Provvidenza». «La confidenza - sottolinea il nostro santo - è la quintessenza della speranza. Confidare è speranza robusta, viva. Nella via della perfezione essa ha una grande parte. Senza confidenza in Dio non si può far nulla; d'altra parte, facciamo torto a Dio non confidando in lui. Ci vuole una confidenza da pretendere miracoli, una confidenza tale, da essere un po' audaci, "prepotenti". Il Signore non si offende di ciò. Iddio provvede a tutto per coloro che in lui confidano».La devozione alla Madonna Consolata è uno dei pilastri della spiritualità di san Giuseppe Allamano, che vede nella Consolata una Madre che guida, sostiene e corregge, e a Lei affida ogni difficoltà. «Se uno non sentisse amore verso la Madonna, lo domandi: non aver amore alla Madonna è cattivo segno. Se non avete la devozione alla Madonna, e non dico solo devozione, ma una tenera devozione - dice - non vi farete santi!»L'energia è una dote caratteristica della Madonna. «Maria nei suoi dolori non si lasciava abbattere, ma aveva energia: "stava preso la croce di Gesù" (Gv 19, 25), partecipe delle sofferenze del figlio. Generosità, coraggio - esorta - ma anche allegrezza! Dio vuole anime forti e risolute, che si mettano interamente a disposizione di lui! Guai a chi mette riserve nella santificazione! Il Paradiso non è fatto per i fiacchiChe cos'è la nostra vita? É un'ora. Almeno in quest'ora lavoriamo con tanta intensità, con tanto spirito, di modo che un'ora sola valga tutta la giornata. Non è tanto il cadere nella debolezza che è male, ma il non sollevarsi; invece bisogna sempre cominciare di nuovo, non stancarsi. Coraggio sempre. Avanti nel Signore».

    BASTA BUGIE - Omelie
    Omelia II Domenica di Quaresima - Anno a (Mt 17, 1-9)

    BASTA BUGIE - Omelie

    Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 5:15


    TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8419OMELIA II DOMENICA QUARESIMA - ANNO A (Mt 17,1-9) di Padre Stefano M. Miotto Siamo giunti alla seconda Domenica di Quaresima e la prima lettura ci presenta il patriarca Abramo. Invitato da Dio, egli lascia la sua terra, la sua parentela e la casa di suo padre, per andare verso una terra sconosciuta che Dio gli indicherà. II racconto della vocazione di Abramo mette in luce la sua pronta obbedienza alla Volontà di Dio e la sua sconfinata fiducia nell'adempimento delle promesse divine.Dio promette ad Abramo di far di lui una grande nazione e che in lui si diranno benedette «tutte le famiglie della terra» (Gen 12,3). Questa promessa si realizzerà pienamente con Gesù. Con Lui, discendente di Abramo secondo la natura umana, la salvezza è offerta a tutte le nazioni.Abramo parte senza sapere dove andare, animato da una grande fede. Il suo viaggio verso la terra che Dio gli indicherà simboleggia molto bene il nostro pellegrinaggio terreno verso la meta eterna che è il Paradiso. In questo cammino ci sono difficoltà d'ogni genere. Come Abramo, anche noi dobbiamo essere animati da una grande fiducia nelle promesse divine. Se saremo fedeli al Signore, raggiungeremo certamente il termine del nostro cammino.Come Abramo, anche noi dovremo lasciare tutto. Con noi porteremo solo il bene che abbiamo fatto, tutto il resto lo lasceremo su questa terra. Co me Abramo, anche noi dobbiamo essere obbedienti a Dio, compiendo fedelmente la sua Volontà ed evitando il peccato che intralcia il nostro cammino incontro a Lui. Come Abramo, anche noi saremo benedetti, con una benedizione eterna nei CieliIl cammino è lungo e san Paolo, nella seconda lettura di oggi, così esorta Timoteo: «Soffri con me per il Vangelo» (2Tim 1,8). Per rimanere fedele al Vangelo, lungo il non facile cammino di questa vita, e per annunziarlo al mondo, il cristiano deve tener conto che inevitabilmente ci sarà qualcosa da soffrire. L'apostolato di san Paolo fu costantemente contrassegnato dalla croce. Questo non deve però spaventare il fedele discepolo del Signore. Dio - come abbiamo udito nel salmo di oggi - «è nostro aiuto e nostro scudo» (Sal 32,20) e ci sarà accanto nell'ora della prova.In questo cammino è indispensabile una grande fiducia nel Signore, nel suo aiuto onnipotente, e una fervida vita di preghiera, per avere la forza di andare sempre avanti. La necessità della preghiera è messa in luce dal brano del Vangelo che abbiamo prima ascoltato. Gesù condusse in disparte, «su un alto monte» (Mt 17,1), Pietro Giacomo e Giovanni e si trasfigurò davanti a loro, facendo loro scorgere un riflesso della sua Gloria divina.Per i tre Apostoli, l'esperienza della Trasfigurazione fu qualcosa di indimenticabile. Era così grande la loro gioia che avrebbero voluto rimanere lì per sempre, al punto che Pietro chiese di poter fare tre capanne, una per Gesù, una per Mosè e una per Elia. Pietro non aveva ancora compreso che per giungere alla Gloria di Dio bisogna prima passare per la croce. Gesù condusse i tre Apostoli sul monte Tabor, il monte della Trasfigurazione, per fortificarli con l'esperienza della sua Gloria divina, nell'imminenza della sua Passione e Morte in croce. Era bello fermarsi lì, ma gli Apostoli dovettero ridiscendere quel monte e riprendere il cammino dietro Gesù che si incamminava verso un altro monte, quello del Calvario.L'episodio della Trasfigurazione ci insegna la necessità della preghiera. Anche noi dobbiamo salire il "monte della preghiera". Nel silenzio e nel raccoglimento, anche noi faremo una esperienza indimenticabile che darà a noi la forza di andare avanti e di affrontare le inevitabili prove della vita. In questo periodo di Quaresima, troviamo anche noi il tempo per "salire il monte della preghiera". Gesù ci aspetta.Nell'episodio del Vangelo di oggi c'è un altro particolare molto bello: la voce del Padre che dice: «Questi e il Figlio mio, l'amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo» (Mt 17,5). Il Signore ci parla nella preghiera, ispirandoci buoni propositi di miglioramento. Bisogna ascoltarlo. Il Signore ci parla inoltre attraverso la Chiesa, per mezzo dei suoi rappresentanti, iniziando dal Papa. Dobbiamo essere docili al suo Magistero, consapevoli che chi ascolta la Chiesa, e pertanto il Papa, ascolta il Signore.

    Il Futuro del Turismo | Data Appeal Byte-sized Trends
    Airbnb si prende gli hotel, Wyndham bypassa le OTA, e l'America perde turisti mentre ospita i Mondiali | con Silvia Moggia

    Il Futuro del Turismo | Data Appeal Byte-sized Trends

    Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 40:21


    Questa settimana il turismo globale ha vissuto tre grandi trasformazioni in parallelo. Airbnb ha fatto tre mosse contemporaneamente: ha dichiarato gli hotel un motore di crescita primario (non più un progetto collaterale), ha esteso globalmente il programma "Prenota ora, paga dopo" — adottato dal 70% degli utenti USA nel Q4 2025 — e ha annunciato il primo programma di fidelizzazione della sua storia. Fonte: https://news.airbnb.com/airbnb-q4-2025-financial-results/ Wyndham Hotels ha stretto accordi diretti con Google, Anthropic e ChatGPT per distribuire il proprio inventario attraverso le piattaforme AI — primo caso documentato di una grande catena che bypassa le OTA in questo modo. Fonte: https://skift.com/2026/02/19/wyndham-works-with-google-and-anthropic-on-ai-bookings/ Expedia ha inserito l'AI agenziale come rischio esistenziale nel proprio 10-K. Sabre taglia 500 posti e investe 65 milioni per diventare "AI-native". E Booking Holdings cerca di riposizionarsi come fornitore di dati strutturati nell'era agenziale. Vrbo ha lanciato la garanzia meteo automatica con WeatherPromise: rimborso pieno se piove, senza dover cancellare il viaggio. Fonte: https://www.expedia.com/newsroom/vrbo-announces-partnership-with-weatherpromise/ Il turismo americano registra un calo strutturale del 5,4% degli arrivi internazionali nel 2025, con i canadesi in calo del 30% — mentre gli USA si preparano ad ospitare i Mondiali FIFA 2026 dall'11 giugno. Il travel tech indiano — MakeMyTrip e Ixigo — investe quasi un miliardo di dollari nel mercato occidentale, segnale che il baricentro globale del settore si sta spostando. Yanolja lancia con NOL World i K-Beauty Tour a Seoul: la bellezza coreana come driver primario di scelta della destinazione.Fonti citate nell'episodio: Airbnb Q4 2025 — https://news.airbnb.com/airbnb-q4-2025-financial-results/ Wyndham + AI (Skift) — https://skift.com/2026/02/19/wyndham-works-with-google-and-anthropic-on-ai-bookings/ Wyndham + Anthropic (PhocusWire) — https://www.phocuswire.com/wyndham-ai-initiatives Vrbo + WeatherPromise (comunicato ufficiale) — https://www.expedia.com/newsroom/vrbo-announces-partnership-with-weatherpromise/ Vrbo + WeatherPromise (PhocusWire) — https://www.phocuswire.com/vrbo-partners-weatherpromise-add-weather-guarantee-booking-option WeatherPromise — https://vrbo.weatherpromise.com/details/ Trump Slump e turismo USA (The Conversation) — https://theconversation.com/will-a-trump-slump-continue-to-hit-us-tourism-in-2026 Trump Slump e FIFA 2026 (Fortune) — https://fortune.com/2026/02/13/trump-world-cup-tourism-international-visitors-not-coming-to-america/ Calo arrivi internazionali USA (NPR) — https://www.npr.org/2026/02/19/nx-s1-5704338/foreign-tourism-to-the-us-dropped-last-year Condividi, commenta, e iscriviti al podcast per non perdere nessun episodio.

    Maracanã - TMW Radio
    Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Sabato:"L'Inter può rimontare contro il Bodo" Santini:"L'Inter può dare 4 gol al Bodo, ma davanti meglio Bonny che Thuram" Impallomeni:" In questa Inter vedo uno spirito Mourin

    Maracanã - TMW Radio

    Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 20:59


    Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Sabato:"L'Inter può rimontare contro il Bodo" Santini:"L'Inter può dare 4 gol al Bodo, ma davanti meglio Bonny che Thuram" Impallomeni:" In questa Inter vedo uno spirito Mouriniano.

    Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
    [Mer 25] Vangelo: Gio 3, 1-10; Sal.50; Lc 11, 29-32.

    Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

    Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 0:55


    In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione. Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».

    BLOW-UP: Podcast Cinema
    #228 Nuove uscite: Cime tempestose, Hamnet, L'agente segreto, Il filo del ricatto

    BLOW-UP: Podcast Cinema

    Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 137:03


    In live su YouTube torna BLOW-UP IN SALA, la rubrica del podcast dedicata alle nuove uscite. Questa settimana vi parliamo di:- (00:42) Cime tempestose (Wuthering Heights), di Emerald Fennell, l'adattamento dell'omonimo romanzo di Emily Brontë, interpretato da Margot Robbie e Jacob Elordi;- (49:10) Hamnet - Nel nome del figlio, di Chloé Zhao, il pluricandidato ai prossimi premi Oscar, con Jessie Buckley e Paul Mescal, nei panni di Agnes e William Shakespeare;- (01:29:54) Il filo del ricatto - Dead Man's Wire, di Gus Van Sant, presentato fuori concorso al Festival di Venezia;- (01:53:20) L'agente segreto (O agente secreto), di Kleber Mendonça Filho, vincitore a Cannes del premio alla miglior regia e alla miglior interpretazione maschile per Wagner Moura.

    Dear Alice
    Come FARE le cose che non abbiamo VOGLIA di fare

    Dear Alice

    Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 40:38


    Segui Dear Alice per sostenere il podcast e non perdere le prossime riflessioni.Quante sono le cose che diciamo di voler fare perché sappiamo che ci farebbero stare bene?E quante volte, proprio quando arriva il momento di farle, ci troviamo a rimandare, svogliati, magari a raccontarci che non è il giorno giusto per fare quella cosa per poi sentirci anche in colpa?Oggi la crescita personale sembra offrire solo due strade: spingere sempre e ignorare quello che senti, oppure ascoltarti sempre ed evitare qualsiasi fatica. Ma la vita reale non succede in nessuno di questi estremi.In questo episodio entriamo nello spazio più scomodo e reale, ovvero quello che sta nel mezzo: come capire, ogni volta, se è il momento di fermarti o di fare comunque quel passo?  Non con una regola valida per tutti, ma con un criterio che ti riporta dentro alle tue scelte e a ciò che per te ha davvero valore.In questo episodio riflettiamo su: - perché spesso non ti manca una strategia ma uno strumento, una domanda per decidere con lucidità; – la semplificazione che spesso diamo alla vita e al sentire (figlia dei due filoni della crescita personale che ritroviamo oggi);– il criterio del valore: come scegliere tra ciò che vuoi fare e la sua alternativa, in quel momento della tua vita; – il legame tra valore e integrità, e cosa significa davvero mantenere la parola con te stessa/o; – come ridurre l'attrito e rendere più facile fare ciò che conta davvero.Perché il punto non è avere sempre voglia, tantomeno trovare una “soluzione” fallace a questo sentire: il punto è imparare a scegliere ciò che vale, perchè “SEI TE”.Ascolta la puntata “Come l'integrità costruisce autostima”

    Tutti Convocati
    Inter-scudetto, via libera

    Tutti Convocati

    Play Episode Listen Later Feb 23, 2026


    Questa settimana è toccato al Napoli recriminare contro il Var dopo la sconfitta con l'Atalanta. Il Milan pure perde col Parma e la strada per lo scudetto dell'Inter è sempre più spianata. Ne parliamo con Stefano Sorrentino.Nona Coppa Italia per l'Olimpia Milano che ieri ha battuto Tortona nella Final Eight. Convochiamo il Capitano Pippo Ricci.Andiamo poi da Franco Vanni inviato di Repubblica alla conferenza stampa di Chivu alla vigilia di Inter-Bodo Glimt di Champions League.

    Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
    336 - Cosa succede al cuore dal punto di vista tecnico quando usi un defibrillatore

    Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

    Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 9:39


    A cosa serve il defibrillatore? Che effetti ha la sua scarica elettrica sul cuore? Il defibrillatore è un dispositivo salvavita in grado di riconoscere alcune aritmie cardiache potenzialmente fatali e, quando necessario, erogare una scarica elettrica per “resettare” l'attività elettrica del cuore. Negli ultimi anni i defibrillatori automatici esterni (DAE) sono diventati sempre più presenti negli spazi pubblici: stazioni, aeroporti, scuole, impianti sportivi e persino strade, all'interno di teche segnalate. Questa diffusione è cruciale, perché in caso di arresto cardiaco ogni minuto senza intervento riduce drasticamente le probabilità di sopravvivenza. In questo video spieghiamo cos'è un defibrillatore, come funziona l'attività elettrica del cuore e cosa succede realmente quando viene erogata la scarica. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN00:00 Cos'è il defibrillatore e a cosa serve 01:00 Come funziona il cuore e il ritmo cardiaco 02:40 Aritmie cardiache: quando serve il defibrillatore 03:44 Quando si usa il defibrillatore: i 2 casi in cui salva la vita 04:32 Defibrillatore automatico (DAE): perché si trova nei luoghi pubblici 05:38 Come usare il DAE e perché è fondamentale il massaggio cardiaco Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Chiedi alla Pini
    Come sarà questa campagna referenderia?

    Chiedi alla Pini

    Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 11:44


    Mancano quattro settimane e già alcuni di noi si sentono stanchi, eppure questa campagna referendaria ci racconta molte cose di come funziona la politica nel 2026

    Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
    [Mar 24] Commento: La mia parola diventa preghiera.

    Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

    Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 2:14


    «Con la Parola del Signore furono fatti i cieli, col soffio della sua bocca tutto il loro ordinamento». Egli ha detto e tutto è stato fatto! Dice il Signore: «La mia parola uscita dalla mia bocca non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata». «Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolla e scruta i sentimenti e i pensieri del cuore». L’uomo vivrà di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. Questa premessa ci serve per comprendere l’importanza e la sacralità della Parola di Dio, ma anche per ben considerare l’ammonimento che Gesù pone prima di suggerirci la sua preghiera: «Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate». San Benedetto esorta noi monaci dicendoci: «Mens nostra concordet voci nostrae» - la nostra mente sia in accordo con la nostra voce. Rivolgendoci al Padre, fonte di perenne amore, dobbiamo a nostra volta esprimere amore filiale, sentendoci veramente suoi figli e scoprendo il grande valore della nostra fraternità. Scopriamo poi la sapiente gerarchia dei valori: la santità del nome di Dio e l’adorazione, la lode e la gratitudine che gli sono dovute; l’avvento del suo Regno, che è l’adempimento del progetto divino nel tempo, tra noi e in noi, e nella beata eternità, a condizione che si compia in pienezza la santissima volontà divina. Nella seconda parte chiediamo che la potenza e la benevolenza di Dio ci soccorrano in tutte le nostre necessità: chiediamo il pane quotidiano, e non solo quello per le nostre mense; imploriamo dalla divina misericordia il perdono dei nostri debiti, come anche noi ci impegniamo a rimetterli ai nostri debitori, e la grazia per vincere le insidie del male. È la preghiera per eccellenza, ma è anche il migliore programma di vita per ogni cristiano, sicuramente un ottimo strumento per vivere santamente la quaresima.

    Favole nel traffico
    Il libro della giungla

    Favole nel traffico

    Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 11:13


    Nuova favola classica da ascoltare insieme durante i vostri spostamenti nel traffico! Questa settimana scopriamo la storia del Libro della giungla, uno dei racconti più amati dai bambini e dalle bambine di tutto il mondo! Ricordati di cliccare il tasto SEGUI e lasciare una recensione a 5 stelle per supportare il nostro podcast di Favole nel traffico!Vuoi mandare il tuo messaggio a Lettere al Semaforo?Fallo subito! - 3534453010 (Vi ascolto tutti e tutte!)Illustrazioni di Ludovica Sodano.Buon ascolto e a presto!Maestro Lorenzo

    Trasmissione Radio
    Braccano, un Murale per lo Scautismo

    Trasmissione Radio

    Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 16:38


    Thinking Day 2026:  la Pattuglia Comunicazione del Masci Marche ha prodotto un un documentario che potete ascoltare qui ma anche vedere su YouTube. In questo documetario, Daniele Trucchia intervista Ivano Tacconi, adulto scout della Comunità Masci Matelica 1, ideatore e mecenate del murale di Braccano, frazione di Matelica ed uno dei luoghi simbolo della Resistenza nelle Marche.Questa magnifica opera muraria è stata realizzata dallo street artist Carlo Cicaré, in arte Morden Gore, coinvolto da Ivano che ha saputo trasmettergli l'essenza dei valori condivisi dello Scautismo ed il coraggio delle Aquile Randagie.Ivano ci ha commosso profondamente:per lo Scautismo incarnato nella sua persona;per i valori cristiani declinati sempre per il bene comune;per il ricordo dell'incontro con Enrico Mattei che diceva ai ragazzi di “studiare!”;per le uscite di squadriglia;per l'avventura dell'educazione lungo tutto l'arco della vita ed anche all'interno del Masci;per la sua giovinezza segnata dalle ferite della guerra e per il suo forte coinvolgimento emotivo pensando a Gaza.Buon Strada sempre Ivano! e appuntamento per tutti a Braccano, frazione di Matelica (MC) e paese dei murales dove potrete osservare ed ammirare anche il murale per lo Scautismo. Masci Marche è anche su Facebook  e su Instagram

    La psicologa Silvia
    "Ma devi essere te stesso!": perché questa frase non funziona con gli adolescenti

    La psicologa Silvia

    Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 8:46


    Adolescenti e senso di appartenenza: perché è importante non minimizzare il loro bisogno di sentirsi parte del gruppo?Ti è mai capitato di guardare tuo figlio o tua figlia adolescente e chiederti: "Ma perché si concia così?" o "Perché darebbe l'anima pur di uscire con quel gruppo che nemmeno lo tratta bene?".Come genitori, la tentazione di dire che non devono cambiare per nessuno e che "farsene un problema" sia una sciocchezza è molto forte.Spoiler: minimizzare non serve a nulla.Far parte del gruppo è un vero compito di sviluppo e, per un adolescente, essere accettato dai coetanei è una questione molto importante.Ricordi cosa facevi tu per sentirti parte del gruppo?P.S. Se senti che la connessione con tuo figlio si sta sfilacciando e vuoi davvero capire cosa passa nella sua testa, dai un'occhiata al corso "Perché non mi ascolta - Adolescenza" (in promozione speciale fino al 1° marzo): https://www.lapsicologasilvia.it/perche_non_mi_ascolta_adolescenza

    Actually
    DEPOP, L'UNICORNO ITALIANO ora vale $500 MILIONI in meno: ma perché?

    Actually

    Play Episode Listen Later Feb 21, 2026 23:23


    Questa settimana eBay ha annunciato l'acquisizione di DePop per $1,2 miliardi, $500 milioni in meno di quanto l'aveva pagata Etsy nel 2021. Nel frattempo, Warner Bros. Discovery ha riaperto un canale di comunicazione ufficiale con Paramount per discutere della propria vendita. Partecipa al live di Actually il 24 febbraio. Trovi tutte le informazioni qui: actuallyarena.willmedia.it Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Effetto giorno le notizie in 60 minuti
    Board of Peace: la pace trasformata in talent show

    Effetto giorno le notizie in 60 minuti

    Play Episode Listen Later Feb 20, 2026


    Con il Board of Peace la diplomazia ridotta a talent show. Questa l'analisi di Giuliano Noci, docente al Politecnico di Milano e Prorettore del polo territoriale cinese dell'ateneo.Venti nuove opere di Michelangelo Buonarroti identificate grazie ad uno studio condotto da Valentina Salerno, ricercatrice indipendente autrice dello studio "Michelangelo gli ultimi giorni" e del libro "Virginia e il tesoro perduto di Michelangelo" (Edizioni Corsare).In cima alla classifica delle buone notizie della settimana il medagliere olimpico. Con noi Giorgio Zini, ex sciatore freestyle e presidente dell'Associazione Skipass di Livigno, e Katia Colturi, ex pattinatrice short-track, giornalista di Livigno Tv.

    Effetto notte le notizie in 60 minuti
    La Corte Suprema boccia i dazi Usa

    Effetto notte le notizie in 60 minuti

    Play Episode Listen Later Feb 20, 2026


    La tanto attesa decisione della Corte Suprema statunitense sui dazi è arrivata: secondo i giudici il Presidente non può imporre dazi in base all'International Emergency Power Act. La bocciatura però non sembra fermare Trump, che ha annunciato "ulteriori tariffe al 10%". Ne parliamo con Mario Del Pero, professore di storia internazionale a SciencesPo, esperto di politica americana, autore di "Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell'era Trump" (Il Mulino). Andiamo poi in Ucraina, dove sentiamo il nostro inviato Gigi Donelli. Un'altra giornata di Olimpiadi, ce le racconta il nostro Dario Ricci. Come ogni venerdì il Reportage della redazione di radio 24. Questa settimana "La casa impossibile della nuova classe media" di Cristina Carpinelli. Infine, il meteo del fine settimana Antonio Sanò, de IlMeteo.it.

    9:41
    Ecco il nuovo evento… ah no

    9:41

    Play Episode Listen Later Feb 20, 2026 47:48


    Ciao Ragazzi!Questa è la 20ª puntata della quinta stagione di 9:41 Podcast!Oggi, iMatteo, anse e Simone parlano del nuovo evento Apple! Ci trovate su YouTube: https://youtube.com/channel/UCf_IXd_QSVAS6NYMwYRVtqwConduttori: Matteo Pau - Luca Ansevini - Simone BaglioTwitter: @9e41Podcast Instagram: @novequarantuno_podcast

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    Guida alla FORMA PASSIVA: Non Sbagliare Più!

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 35:59


    La forma passiva è uno degli argomenti più insidiosi della grammatica italiana, e quasi tutti gli studenti commettono gli stessi errori. In questo articolo scoprirai i 5 errori più comuni con la forma passiva e imparerai come evitarli una volta per tutte. 5 Errori con il Passivo in Italiano Errore N°1: Usare l'Ausiliare AVERE Partiamo dalle basi. Questo è l'errore più grave e, purtroppo, anche molto frequente tra gli studenti di italiano. Alcuni studenti costruiscono frasi come: "La pizza ha mangiata da Marco." Questo è completamente sbagliato. In italiano, l'unico ausiliare per formare il passivo è ESSERE. Sempre. Senza eccezioni. "La pizza è mangiata da Marco." Come Trasformare una Frase Attiva in Passiva Per comprendere meglio il meccanismo della trasformazione, analizziamo un esempio chiaro e dettagliato. Frase Attiva Marco mangia la pizza. Marco = soggetto (chi compie l'azione) mangia = verbo la pizza = complemento oggetto (chi riceve l'azione) Frase Passiva La pizza è mangiata da Marco. La pizza = nuovo soggetto è mangiata = verbo al passivo (essere + participio passato) da Marco = agente (chi compie l'azione) Come vedi, nella trasformazione avvengono tre cambiamenti fondamentali: Il complemento oggetto diventa soggetto Il verbo diventa essere + participio passato Il soggetto originale diventa "agente" e si introduce con la preposizione DA Verbi Transitivi e Intransitivi: Una Distinzione Fondamentale Non tutti i verbi possono avere una forma passiva. Solo i verbi transitivi (cioè quelli che possono avere un complemento oggetto) possono essere trasformati al passivo. "Il libro è letto da Maria." (leggere = transitivo, posso leggere qualcosa) "Il parco è andato da Maria." (andare = intransitivo, non posso "andare qualcosa") Un trucco semplice per riconoscere i verbi transitivi: se nella frase attiva puoi rispondere alla domanda "Che cosa?" dopo il verbo, allora il verbo è transitivo e puoi fare il passivo. Marco mangia... che cosa? → La pizza. Transitivo! Maria va... che cosa? → ??? Intransitivo! Errore N°2: Usare la Preposizione Sbagliata per l'Agente Questo errore è strettamente collegato al primo e riguarda proprio quella parolina che introduce l'agente nella frase passiva. Molti studenti commettono errori come: "La pizza è mangiata per Marco." "La pizza è mangiata di Marco." Ma la preposizione corretta è una sola: DA! "La pizza è mangiata da Marco." Perché Questo Errore È Così Comune? L'origine di questo errore spesso dipende dalla lingua madre dello studente: Chi parla spagnolo spesso usa "per" perché in spagnolo si dice "por" (La pizza es comida por Marco). Chi parla inglese a volte usa "di" perché in inglese si dice "by", che in altri contesti si traduce con "di" (a book by Hemingway = un libro di Hemingway). Ma ricorda: in italiano, per l'agente del passivo, si usa sempre DA. Esempi Corretti con la Preposizione DA Questo quadro è stato dipinto da Caravaggio. La lettera sarà scritta da me. I biscotti sono stati preparati da mia nonna. L'America fu scoperta da Cristoforo Colombo. La Divina Commedia è stata scritta da Dante Alighieri. Errore N°3: Confondere il Passivo Presente con il Passato Questo errore è molto subdolo e dipende da come funziona il passato prossimo in italiano. Guarda questa frase: "La pizza è mangiata." Molti studenti pensano: "Vedo due parole: 'è' + 'mangiata'. Due parole = passato prossimo!" SBAGLIATO! Questa frase è al presente passivo, non al passato! Il segreto è questo: nel passivo, il tempo è determinato SOLO dall'ausiliare ESSERE. Tabella dei Tempi Verbali al Passivo Tempo VerbaleForma PassivaNumero di ParolePresenteLa pizza è mangiata2 parolePassato prossimoLa pizza è stata mangiata3 paroleImperfettoLa pizza era mangiata2 paroleTrapassato prossimoLa pizza era stata mangiata3 parolePassato remotoLa pizza fu mangiata2 paroleTrapassato remotoLa pizza fu stata mangiata3 paroleFuturo sempliceLa pizza sarà mangiata2 paroleFuturo anterioreLa pizza sarà stata mangiata3 parole Come vedi, per il passato prossimo passivo servono tre parole: essere (al presente) + stato/a/i/e + participio passato. La Differenza È Fondamentale La pizza è mangiata = Presente (qualcuno la sta mangiando ora, in generale) La pizza è stata mangiata = Passato prossimo (qualcuno l'ha già mangiata) È una differenza enorme! Confonderle può creare grandi malintesi nella comunicazione. Immagina di essere in un ristorante e dire "La pizza è mangiata" (presente) invece di "La pizza è stata mangiata" (passato): il cameriere potrebbe pensare che qualcuno stia ancora mangiando la pizza, invece di capire che è già finita. Errore N°4: Sostituire Sempre ESSERE con VENIRE Forse hai sentito dire che in italiano si può usare anche il verbo VENIRE per formare il passivo. Ed è vero! La pizza viene mangiata da Marco. Questa frase è perfettamente corretta e significa la stessa cosa di "La pizza è mangiata da Marco." Ma attenzione: c'è una regola importante! La Regola Fondamentale di VENIRE VENIRE si può usare SOLO con i tempi semplici. I tempi semplici sono: presente, imperfetto, passato remoto, futuro semplice, congiuntivo presente, congiuntivo imperfetto, condizionale presente. La pizza viene mangiata. (presente) La pizza veniva mangiata. (imperfetto) La pizza verrà mangiata. (futuro) Ma con i tempi composti? No, non si può! La pizza è venuta mangiata. → SBAGLIATO! La pizza è stata mangiata. → CORRETTO! Tabella Comparativa: ESSERE vs VENIRE TempoCon ESSERECon VENIREPresenteè mangiataviene mangiataImperfettoera mangiataveniva mangiataPassato remotofu mangiatavenne mangiataFuturo semplicesarà mangiataverrà mangiataPassato prossimoè stata mangiataè venuta mangiataTrapassato prossimoera stata mangiataera venuta mangiataFuturo anterioresarà stata mangiatasarà venuta mangiata Perché Esiste l'Alternativa con VENIRE? Spesso si usa "venire" per dare un senso più dinamico all'azione, per sottolineare che qualcosa sta accadendo in quel momento. Inoltre, "venire" può aiutare a evitare ambiguità: la frase "La porta è chiusa" potrebbe significare sia "La porta viene chiusa (da qualcuno)" sia "La porta è in stato di chiusura". Usando "La porta viene chiusa" si elimina l'ambiguità e si indica chiaramente un'azione in corso. Errore N°5: Non Riconoscere le Strutture Passive "Nascoste" Ed eccoci all'ultimo errore, forse il più insidioso di tutti. Esistono alcune strutture che sono passive... ma non sembrano passive! Molti studenti non le riconoscono e quindi non le capiscono. Vediamone tre molto comuni. 1) ANDARE + Participio Passato "Questo lavoro va fatto entro domani." Che cosa significa? Significa che questo lavoro deve essere fatto entro domani. È un obbligo, una necessità. La struttura andare + participio passato ha un significato passivo con valore di dovere/necessità. Altri Esempi con ANDARE + Participio Le regole vanno rispettate. = Le regole devono essere rispettate. Questo documento va firmato. = Questo documento deve essere firmato. I compiti vanno consegnati venerdì. = I compiti devono essere consegnati venerdì. La carne va cotta bene. = La carne deve essere cotta bene. Questi medicinali vanno presi a stomaco pieno. = Questi medicinali devono essere presi a stomaco pieno. Attenzione: anche "andare" segue la regola del punto 4! Si usa solo nei tempi semplici. Il lavoro va fatto. (presente) Il lavoro andava fatto. (imperfetto) Il lavoro è andato fatto. → Sbagliato! 2) Participio Passato da Solo (Participio Assoluto) "Fatte queste premesse, possiamo continuare." Questa struttura si chiama participio assoluto e ha valore passivo. Significa: "Dopo che queste premesse sono state fatte..." Il participio, posto all'inizio della frase, indica un'azione già compiuta che precede l'azione principale. Altri Esempi di Participio Assoluto Letto il libro, ho capito tutto. = Dopo che il libro è stato letto (da me)... Finiti i compiti, sono uscito. = Dopo che i compiti sono stati finiti... Considerati tutti i fattori, la decisione è stata difficile. = Dopo che tutti i fattori sono stati considerati... Superato l'esame, ho festeggiato. = Dopo che l'esame è stato superato... Aperta la porta, entrò nella stanza. = Dopo che la porta fu aperta... Questa struttura è molto usata nella lingua scritta e formale, ma si sente anche nel parlato. Se non la riconosci, rischi di non capire il significato della frase. 3) Il "SI" Passivante "In Italia si mangia molta pasta." Questa frase non significa che qualcuno mangia se stesso (quello sarebbe riflessivo!). Significa: "In Italia molta pasta è mangiata" / "In Italia la gente mangia molta pasta." È il famoso SI passivante: si usa quando non vogliamo o non possiamo specificare chi compie l'azione. Come Riconoscere il SI Passivante Il verbo concorda con il sostantivo che segue: Si mangia molta pasta (pasta = singolare → verbo singolare) Si mangiano molti spaghetti (spaghetti = plurale → verbo plurale) Si legge un libro / Si leggono molti libri Si parla l'italiano / Si parlano molte lingue Esempi Comuni del SI Passivante Il si passivante è estremamente comune in italiano. Lo sentirai e leggerai ovunque: Qui si parla italiano. (= L'italiano è parlato qui) Non si accettano carte di credito. (= Le carte di credito non sono accettate) Come si dice "hello" in italiano? (= Come è detto "hello" in italiano?) In questo negozio si vendono prodotti biologici. (= Prodotti biologici sono venduti) Affittasi appartamento. (= Un appartamento viene affittato - forma molto comune negli annunci) Se non riconosci questa struttura,

    Il Terzo Incomodo
    I programmi tv per questa serata

    Il Terzo Incomodo

    Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 3:17


    See omnystudio.com/listener for privacy information.

    Radio3i
    Disera: storia di Eddie van Halen

    Radio3i

    Play Episode Listen Later Feb 19, 2026


    Questa è la storia di Eddie, che si avvicina a vari strumenti musicali, assembla una chitarra speciale e diventa Eddie van Halen, leggenda del rock.

    Elisa True Crime
    Ep. 147: Dove sono le gemelle Schepp?

    Elisa True Crime

    Play Episode Listen Later Feb 18, 2026 38:32


    Le gemelle Alessia e Livia Schepp vivono vicino a Losanna, a Saint-Sulpice, insieme alla loro famiglia: si dividono tra la casa della madre e quella del padre, da poco separati. Fino a quando, il 30 gennaio 2011, l'uomo scompare insieme alle figlie: lui verrà ritrovato in Italia, ma delle bambine si perderanno per sempre le tracce. Questa è la storia delle gemelle Schepp.See omnystudio.com/listener for privacy information.

    Delitti Invisibili
    Il mostro di Milano: quattro omicidi per Antonio Mantovani

    Delitti Invisibili

    Play Episode Listen Later Feb 18, 2026 3:35


    Il 6 novembre del 1996, al mercato rionale di Viale Monza a Milano, viene ritrovato un corpo ormai senza vita: è quello di Dora Vendola, legata al mondo della criminalità organizzata. Il modo in cui è stata uccisa è lo stesso di un delitto già compiuto in passato da un detenuto ora in semilibertà e lo stesso in cui, nei mesi seguenti, verranno spezzate le vite di altre due donne, Simona Carnevale e Cesarina De Donato. Nel 1998, grazie all'intervento di un testimone, gli inquirenti inizieranno a collegare i quattro omicidi e i sospetti cadranno sullo stesso uomo: Antonio Mantovani. Questa è la storia del mostro di Milano.See omnystudio.com/listener for privacy information.

    Radio Rossonera
    Milan-Como, problemi fisici per Loftus- Cheek: ecco chi giocherà insieme a Leao

    Radio Rossonera

    Play Episode Listen Later Feb 18, 2026 1:11


    Questa sera ci saranno in palio tre punti preziosi tra Milan e Como per laformazione di Allegri, che ha la possibilità di tornare a cinque punti didistanza dall'Inter capolista e che sarà impegnata in contemporanea inNorvegia contro il Bodo Glimt in Champions League. I rossoneri dovrannofare i conti con diverse assenze titolari, l'ultima è arrivata in questi minuticon il forfait di Loftus-Cheek.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

    il posto delle parole
    Lidia Maggi "Dio vede e provvede?"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 26:25


    Lidia Maggi"Dio vede e provvede?"Ripensare la Provvidenza con la BibbiaPrefazione di Daniel AttingerEdizioni Messaggero Padovawww.edizionimessaggero.itIn queste pagine, troverete un altro Dio, quello vero, non fatto da mano o da ideologia umana, non Gesù fatto Dio, ma Dio fatto Gesù, un Dio tanto affascinato dall'essere umano da farsi lui stesso umano. Un Dio che non è il deus ex machina delle tragedie greche, ma Voce! E Voce paradossale che non solo interpella, chiama, consola, invita alla gioia, ma che addirittura custodisce chi l'ascolta e crede in lei. Il copione di questa grande sceneggiatura è la Bibbia stessa che, in queste poche pagine, appare ben diversa da come l'immaginiamo solitamente...«Non cade foglia che Dio non voglia»; «Dio vede e provvede»: così recitano i proverbi della provvidenza, uditi e ripetuti dai credenti, di generazione in generazione. Quella che nominiamo come provvidenza divina è la roccia su cui si erge la fede semplice, che ricorre spontanea mente a Dio, confidando nella sua amorosa cura. Se Dio è un padre, una madre, allora si prenderà cura di me, come i genitori si prendono cura dei figli. Non c'è bisogno nemmeno di dirlo: si sa che è così. Questa fiducia nella provvidenza ha retto l'urto di eventi drammatici: terremoti, pestilenze, guerre, genocidi…Lidia Maggi, pastora battista, appartiene a una confessione cristiana di tradizione riformata. A lei è stato affidato un ministero biblico itinerante. Gira l'Italia per far conoscere le Scritture e aiutare a riscoprire la forza e la bellezza della Bibbia, una parola antica che ha ancora tanto da dire. Per Edizioni Messaggero Padova ha già pubblicato Bibbia e web. Navigare nella vita (2022)Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    il posto delle parole
    Gabriella Bruna Zarri "Le sante vive"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Feb 17, 2026 22:05


    Gabriella Bruna Zarri"Le sante vive"Cultura e religiosità nella prima età modernaRosenberg & Sellierwww.rosenbergesellier.itIl 7 giugno 1500 un cronista ferrarese annotava l'arrivo in città di “una suora sancta viva che si dicea che ogni giorno era comunicata per l'angelo”. Da questa testimonianza prende forma la ricerca sulle “sante vive”, donne in fama di santità che, tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, divennero figure di riferimento per principi e signori in un'Italia attraversata da guerre e crisi politiche. Nelle corti rinascimentali la profetessa di corte finisce per sostituire l'astrologo, offrendo ai “principi nuovi” una legittimazione carismatica e popolare. Il libro ricostruisce la funzione religiosa, politica e sociale di quattordici donne dotate di doni profetici e taumaturgici, attraverso leggende agiografiche e un ampio repertorio di fonti documentarie e iconografiche.Questa seconda edizione si arricchisce di una nuova introduzione e di un aggiornamento bibliografico che mette in luce la fortuna critica dell'opera: la categoria di “sante vive” è oggi impiegata per indagare figure affini in Spagna e in altre aree d'Europa.Gabriella Bruna Zarri è stata professore ordinario di Storia moderna ed ha insegnato nelle Università di Bologna, Udine e Firenze ed è membro eletto dell'Accademia Fulginia di Lettere Scienze e Arti di Foligno. Considerata tra i primi e più noti studiosi italiani di storia religiosa, tra le sue pubblicazioni si ricordano Libri di spirito. Editoria religiosa in volgare nei secoli XV-XVII (Rosenberg & Sellier, 2009) e Figure di donne in età moderna. Modelli e storie (Edizioni di storia e letterature, 2017).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Mamma Superhero
    Frammenti: Ecco dove si inceppa la relazione

    Mamma Superhero

    Play Episode Listen Later Feb 16, 2026 4:25


    Vuoi un sistema che funzioni con efficacia? Devi avere la giusta lente giusta, chiarire bene il ruolo efficace e usare strumenti efficaci.Lo facciamo insieme nel corso Cresci con il respectful parenting

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    Impara l’Italiano con le Serie TV: STRANGER THINGS

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Feb 15, 2026 32:05


    Hai mai guardato una serie TV in italiano e pensato: "Ma che cosa ha detto?!" Le serie TV sono un'ottima risorsa per imparare espressioni autentiche. Con questo articolo imparerai 12 espressioni italiane colloquiali usate nel doppiaggio italiano di Stranger Things, quelle che sentirai spesso nelle conversazioni quotidiane. 12 Espressioni Italiane da Stranger Things 1. Banale Nullità Contesto nella Serie Nell'episodio 1 della stagione 2, Jonathan Byers cerca di consolare suo fratello minore Will, che è stato preso in giro a scuola con il soprannome "Zombie Boy". Per rassicurarlo e fargli capire che essere diversi non è un difetto, Jonathan gli dice: "Va bene? E preferisco essere amico di Zombie Boy che di una banale nullità." Che Cosa Significa? Questa espressione è composta da due parole: Banale, che indica qualcosa di ordinario, scontato, senza originalità, e Nullità, che descrive una persona insignificante, priva di valore o personalità. Quindi una "banale nullità" è una persona completamente priva di interesse, noiosa, che non ha nulla di speciale. Si tratta di un insulto piuttosto forte. Esempi d'Uso "Non voglio passare il sabato sera con quelle banali nullità. Andiamo da un'altra parte." "Il nuovo collega? Una banale nullità. Non ha mai un'opinione su niente." Nota Linguistica In italiano usiamo spesso "nullità" per indicare una persona senza valore. Puoi anche dire semplicemente "Sei una nullità!" se vuoi essere più diretto. 2. Essere in Gambissima Contesto nella Serie Nell'episodio 6 della stagione 2, Lucas Sinclair cerca di conquistare Max Mayfield, la ragazza appena trasferita a Hawkins che gli piace molto. Mentre i due sono da soli, Lucas vuole farle capire quanto la ammiri e, guardandola negli occhi, le dice: "E tu sei forte, sei diversa e sei in gambissima." Che Cosa Significa? L'espressione di base è "essere in gamba", che significa essere una persona capace, intelligente, sveglia, che sa fare le cose bene. Qui abbiamo "in gambissima", con il superlativo assoluto -issima, che rende l'espressione ancora più forte: significa essere molto in gamba, davvero eccezionale. Esempi d'Uso "La mia nuova avvocata è in gambissima: ha risolto tutto in una settimana." "Tuo figlio è proprio in gamba. A soli 10 anni parla già tre lingue." Attenzione "Essere in gamba" si usa solo per le persone, non per le cose. Quindi è corretto dire "Marco è in gamba", ma non puoi dire "Questo computer è in gamba". 3. Essere Fuori Strada Contesto nella Serie Nell'episodio 4 della stagione 4, ritroviamo sempre Max Mayfield, ormai parte integrante del gruppo. Quando qualcuno le propone di trascorrere il tempo nello scantinato di Mike Wheeler, lei rifiuta categoricamente con il suo carattere diretto: "Se credi che passerò quello che sembra essere il mio ultimo giorno di vita nel lurido scantinato di Mike Wheeler, sei fuori strada." Che Cosa Significa? Letteralmente, "fuori strada" indica qualcuno che ha sbagliato direzione, che non è sulla strada giusta. In senso figurato significa sbagliarsi completamente, avere un'idea totalmente sbagliata della situazione. Esempi d'Uso "Pensi che io abbia rubato i tuoi soldi? Sei completamente fuori strada." "Se credi che ti presterò la macchina dopo quello che è successo, sei fuori strada." Espressioni Simili EspressioneRegistroSei fuori!Più colloquialeTi sbagli di grosso!StandardNon ci siamo proprio!Colloquiale 4. Che Cosa Cavolo...? Contesto nella Serie Nell'episodio 3 della stagione 2, ancora una volta Max Mayfield si fa notare per il suo temperamento schietto. Quando assiste a qualcosa di inaspettato che la lascia sorpresa e irritata, reagisce esclamando: "Ma che cosa cavolo fai?" Che Cosa Significa? "Cavolo" è un eufemismo, cioè una parola più gentile che sostituisce una parola volgare. Si usa per esprimere sorpresa, rabbia o frustrazione in modo meno offensivo. Esempi d'Uso "Che cavolo stai dicendo?" "Ma dove cavolo sei andato?" "Cavolo! Ho dimenticato le chiavi." Altri Eufemismi Italiani EufemismoUsoAccidenti!Esclamazione genericaMannaggia!Espressione di frustrazionePorca miseria!Esprime rabbia Nota Linguistica Il cavolo è un ortaggio molto presente nelle espressioni italiane: "Non me ne importa un cavolo", "Fatti i cavoli tuoi", "Col cavolo!" (per dire "assolutamente no"). 5. Rompiscatole Testa Calda Contesto nella Serie Nell'episodio 3 della stagione 5, Jim Hopper, lo sceriffo di Hawkins e padre adottivo di Eleven, si confronta con la ragazza dopo l'ennesimo momento di tensione. Con il suo tipico tono burbero ma affettuoso, esasperato dal suo comportamento impulsivo, le dice: "Sei una rompiscatole testa calda, lo sai, sì?" Che Cosa Significa? Qui abbiamo due espressioni insieme: Rompiscatole indica una persona fastidiosa, che dà sempre problemi, che non ti lascia in pace (è anche una versione più educata di un'altra espressione più volgare). Testa calda descrive una persona impulsiva, che agisce senza pensare, che si arrabbia facilmente. Una "rompiscatole testa calda" è quindi qualcuno che è sia fastidioso sia impulsivo. Esempi d'Uso "Mio fratello è un vero rompiscatole: mi chiama dieci volte al giorno." "Non fare il testa calda. Pensa prima di parlare." 6. Non Me Ne Fotte Niente Contesto nella Serie Nell'episodio 3 della stagione 5, quando la sorella viene a chiamarlo per la cena, Derek risponde con tono calmo e annoiato: "Non me ne fotte niente della mamma." Attenzione: Espressione Volgare Che Cosa Significa? Significa "non mi importa per niente", ma in modo molto forte e maleducato. Il verbo "fottere" è volgare, quindi questa espressione si usa solo in contesti molto informali, tra amici stretti, o quando sei molto arrabbiato. Alternative Più Educate EspressioneLivello di FormalitàNon me ne importa nienteNeutroNon mi interessaFormaleNon me ne può fregar di menoColloquiale (ancora un po' forte)Me ne infischioColloquiale ma non volgare Consiglio Se stai imparando l'italiano, è importante capire queste espressioni quando le senti, ma fai attenzione a usarle: potrebbero offendere qualcuno se usate nel contesto sbagliato. 7. Annaspare Contesto nella Serie Nell'episodio 1 della stagione 4, conosciamo Eddie Munson, il carismatico leader dell'Hellfire Club, il club di Dungeons & Dragons della Hawkins High School. Mentre parla con i suoi compagni nella mensa della scuola, ammette con ironia: "Io annaspo a fatica verso una D nei compiti della O'Donnell." Che Cosa Significa? Annaspare ha due significati: nel significato letterale, indica il muovere le braccia e le gambe in modo disordinato, come quando stai per affogare in acqua; nel significato figurato, significa fare molta fatica, trovarsi in grande difficoltà, non riuscire a portare avanti qualcosa. Nel contesto della serie, Eddie sta dicendo che fa molta fatica a scuola, che a stento riesce a prendere voti sufficienti. Esempi d'Uso "Sto annaspando con questo progetto: è troppo difficile." "Dopo aver perso il lavoro, annaspa per arrivare a fine mese." "Nuota malissimo: quando entra in acqua, annaspa come un pesce fuor d'acqua." 8. Rimanere di Stucco Contesto nella Serie Nell'episodio 1 della stagione 5, Robin Buckley, l'ironica e sarcastica amica di Steve Harrington, racconta via radio un episodio che l'ha completamente spiazzata. Descrivendo la sua reazione di totale stupore, dice riferendosi a se stessa: "[...] ...la sottoscritta è rimasta di stucco." Che Cosa Significa? Rimanere di stucco significa rimanere molto sorpresi, sbalorditi, senza parole. È come rimanere immobili dalla sorpresa, come se fossi diventato una statua. Lo "stucco" è un materiale usato in edilizia, che diventa duro quando si asciuga. L'immagine è quella di una persona che rimane ferma, rigida, come se fosse fatta di stucco. Esempi d'Uso "Quando ho saputo che Marco si sposava, sono rimasto di stucco." "La notizia mi ha lasciato di stucco: non me l'aspettavo proprio." Espressioni Simili EspressioneImmagine EvocataRimanere di sassoPietrificato come un sassoRimanere a bocca apertaStupore fisico visibileRestare senza paroleIncapacità di parlareRimanere di saleRiferimento biblico alla moglie di Lot 9. Dare un Taglio / Diamoci un Taglio Contesto nella Serie Nell'episodio 7 della stagione 5, Murray Bauman, l'eccentrico ex giornalista e investigatore privato che ha aiutato il gruppo in diverse occasioni, interviene durante una discussione che si sta prolungando troppo. Con il suo modo diretto e pragmatico, cerca di riportare l'altra persona alla realtà dicendo: "[...] quindi diamoci un taglio netto." Che Cosa Significa? Dare un taglio significa smettere di fare qualcosa, finirla, piantarla. Si usa quando vuoi dire a qualcuno (o a te stesso) di smettere con un comportamento. "Taglio netto" aggiunge enfasi: significa smettere completamente, senza mezze misure. Esempi d'Uso "Dacci un taglio con queste lamentele." "Ho dato un taglio ai dolci: voglio dimagrire." "Ragazzi, diamoci un taglio e torniamo a lavorare." Attenzione Non confondere "dacci un taglio" (smettere) con "farsi un taglio" (che significa farsi i capelli o tagliarsi accidentalmente). 10. Secchione / Secchiona Contesto nella Serie Nell'episodio 6 della stagione 3, Dustin Henderson, il membro più nerd del gruppo, si rivolge ad Erica durante una conversazione. Quando lei fa un commento che lui trova troppo ottimista o poco realistico, la prende in giro dicendole: "Pensavo che fossi più realista, secchiona." Che Cosa Significa? Un secchione (o una secchiona) è uno studente che studia moltissimo, che passa tutto il tempo sui libri.

    Storie Sotto Le Stelle Podcast
    Crociera su Marte | Tre Paperelle in Viaggio | Scritta da Lucia & Marco Ciappelli (Versione in Italiano) | Storie Sotto Le Stelle Podcast | Storie Brevi Per Bambini E Sognatori Di Ogni Età

    Storie Sotto Le Stelle Podcast

    Play Episode Listen Later Feb 15, 2026 8:10


    IN CROCIERA SU MARTE | TRE PAPERELLE IN VIAGGIOMamma papera aveva due figlie e con loro amava fare viaggi in posti lontani. Le due paperelle avevano pochi amici, ma andavano spesso in giro.Giocavano nell'aia facendo finta di essere un gruppo e persino il giorno del loro compleanno, la grossa torta se la mangiarono tutta da sole.La mamma per regalo decise di portarle in crociera su Marte. Organizzò il viaggio con una navicella spaziale per turisti, si procurò i biglietti per una festa marziana intergalattica, e partenza prima possibile — in men che non si dica, prima che potessero dire "qua qua".Mentre tutte e tre erano nel cortile pronte per il viaggio, videro uno strano oggetto che volava a bassa quota sopra la fattoria. Posandosi a terra, da uno sportello si affacciò una piccola figura quadrata che disse:"Scusi, è lei in possesso di tre biglietti per Marte e tre per la festa intergalattica?"Le paperelle si guardarono stupite. Non avevano mai visto una creatura quadrata — testa quadrata, occhi quadrati, persino il sorriso sembrava quadrato."Sì, siamo noi!" rispose mamma papera."Qua! Qua! Qua!" fecero le paperelle in coro, saltellando dall'emozione."Prego, salite a bordo," disse il marziano con un piccolo inchino squadrato. "Il viaggio per Marte sta per cominciare."E in un balzo salirono sulla navicella, tanto erano curiose ed entusiaste per quella nuova avventura. Lo strano mezzo di trasporto partì veloce come una folata di vento.Nello spazio era l'ora di punta. L'astronave si ritrovò in coda e il marziano-pilota suonò il clacson: "Blip, blip!"Si affacciò al finestrino e borbottò: "Sempre più difficile viaggiare! Ma guarda, c'è pure un pianetino giocherellone che si è messo a girare su se stesso, neanche fosse una giostra! Oh che bel divertimento — vai più in là, fammi passare e continua a giocare!"Causa ingorgo cosmico, l'astronave atterrò su Marte con un leggero ritardo sulla tabella di marcia."Che meraviglia!" esclamarono le paperelle nel vedere una nave tutta di vetro pronta per la crociera, dove furono invitate a salire a bordo.C'era un gran movimento di piccoli marziani quadrati."Buongiorno, signora papera, si accomodi!" dicevano facendo un inchino, mentre le paperelle — qua, qua, qua — chiacchieravano e saltellavano contente.In sottofondo, chitarre quadrate suonavano un Rock interplanetario.Le tre viaggiatrici, con la faccina appiccicata ai vetri, osservavano stupite il colore rosso del pianeta.La nave partì lentamente sulla sabbia, ma a un tratto i motori cominciarono a rombare e su, verso la cima di una montagna, e poi giù sulle rocce rosse — sembrava di stare su un ottovolante, su e giù, su e giù. Poi di nuovo si posava e lentamente attraversava vallate immense."Che strano spettacolo! Che strano mezzo di trasporto che viaggia sulle rocce e sulla sabbia!" commentavano le turiste.Passarono le ore tra meraviglie e scoperte. Il tempo volò.Arrivò la sera. Sulla nave marziana, mamma papera e le paperelle si presentarono tutte in ghingheri, con fiocchi e fiocchetti, alla festa di compleanno intergalattica.I camerieri danzavano, davano il braccio alle turiste e servivano al suono di una musica Rock. Piccoli marziani si avvicinarono alle paperelle e, facendo loro un sacco di complimenti, saltellando e ballando, giocarono con loro.La festa era iniziata."Qui è tutto quadrato — i bicchieri, le bottiglie!" parlottavano fra di loro le papere.I dolcetti erano salati, i salati erano dolci, la torta era... bah, bah, ma che mondo è questo qua!I palloncini con la scritta "Buon Compleanno" erano — provate a indovinare — quadrati.La serata era al termine e fuochi d'artificio brillarono nel cielo per festeggiare i turisti... ed erano quadrati anche quelli."Ma che bravi e gentili questi marziani!" disse mamma papera, e continuò: "Su Marte ci siamo arrivate, visto lo abbiamo visto, divertite ci siamo divertite. Ora pensiamo a ritornare sulla Terra."A un tratto, la voce del comandante della nave avvisò i passeggeri dell'imminente arrivo di una navicella spaziale per il ritorno.Le tre papere non aspettavano altro. Salutarono e, attraverso un ponte di collegamento, entrarono direttamente nella navicella. E giù, verso il loro pianeta.Osservando la partenza dei turisti dalle vetrate della nave, i marziani in abito da camerieri lanciarono nello spazio decine di palloncini colorati.Nell'universo, sotto un cielo stellato, i satelliti girovagavano intorno alla navicella spaziale. Venere risplendeva in lontananza e la Luna, sempre più vicina, sorrideva con la sua faccia piena.Arrivate sulla Terra, scesero sull'aia tutte e tre felici.Palloncini quadrati con la scritta "Buon Compleanno" volavano in aria.Che sorpresa! Questa è certamente opera dei marziani.E raccontando in giro della loro avventura galattica, le due paperelle si fecero tanti amici. Tutti volevano sapere del loro viaggio su Marte.Il nostro pianeta sarà tondo, sarà grande, sarà piccolo, sarà bello, e sarà sempre casa nostra.— Scritta da Lucia & Marco Ciappelli Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

    Il cacciatore di libri
    Gaja Cenciarelli e Marta Stella

    Il cacciatore di libri

    Play Episode Listen Later Feb 14, 2026


    "Il rivoluzionario e la maestra" di Gaja Cenciarelli e "Clandestine" di Marta Stella"Il rivoluzionario e la maestra" di Gaja Cenciarelli (Marsilio) è un romanzo doloroso, potente, duro e anche commovente, che attraverso tre voci narranti ricostruisce la vita vera di Adolfo Wasem e Sonia Mosquera, militanti del Movimento di Liberazione dei Tupamaros nell'Uruguay degli anni '70, dominato da una dittatura militare. I due, marito e moglie, furono arrestati nel '72. Lui passò 12 anni nei cosiddetti calabozos, ossia delle celle così piccole nelle quali non si poteva stare né in piedi né sdraiati. Sonia fu portata in una prigione femminile collettiva. Entrambi subirono tremende torture e, nel caso di Sonia e delle altre prigioniere, ripetuti stupri. La terza voce narrante è quella di una donna, una maestra, che a Roma dal 2015 in poi, dopo la morte dei genitori, è costretta a fare cinque traslochi: vive una condizione di povertà e di precarietà che i suoi amici non comprendono. La maestra compra per caso un libro in cui si ricostruisce la storia terribile di Adolfo e di Sonia e sente di avere con quella storia un legame particolare. Nella seconda parte parliamo di "Clandestine - Il romanzo delle donne" di Marta Stella (Bompiani). Un romanzo che va dalla fine degli anni '70 ai primi anni '80 con alcune riflessioni anche sull'oggi. È la storia di una donna che ricorda il suo aborto clandestino quando aveva 17 anni: era il 1967 e in Italia la legge sull'interruzione volontaria di gravidanza è arrivata solo nel '78. La sua vicenda e la sua crescente consapevolezza su quello che accade nel mondo e su sè stessa si intrecciano alla storia dell'epoca, al movimento del '68, al femminismo, alla storia di altre donne che avevano dovuto abortire illegalmente. Questa è la storia di donne, ma anche di alcuni uomini, che hanno combattuto per la conquista dei diritti. C'è Elvira Banotti, che per anni ha raccolto le testimonianze di donne e di medici che praticavano gli aborti al di fuori della legalità perché non esisteva una legge e si battevano per questo, c'è Gigliola Pierobon diventata suo malgrado nota perché processata e condannata per aver abortito clandestinamente. Ci sono anche le donne e gli uomini che nel '53 fondarono l'AIED, l'Associazione Italiana per l'Educazione Demografica, che si è battuta per una procreazione consapevole (fino a primi anni '70 in Italia la contraccezione era di fatto illegale).

    Elisa True Crime
    Ep. 146: La scomparsa di Louise Ellis

    Elisa True Crime

    Play Episode Listen Later Feb 11, 2026 40:07


    Louise Ellis, canadese di 46 anni, lavora come giornalista e scrittrice quando, nell'aprile del 1995, scompare a Ottawa. Di lei rimangono solo un'auto chiusa con tutti i suoi effetti personali all'interno e un compagno che sembra devastato dalla notizia della sua sparizione. Un uomo che era già stato in carcere per omicidio e che grazie a Louise pareva aver iniziato una nuova vita. Ma, quando il corpo della donna viene ritrovato in una foresta, il principale sospettato è proprio lui, nonostante la loro fosse una storia d'amore apparentemente perfetta. Questa è la storia di Louise Ellis.See omnystudio.com/listener for privacy information.

    A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
    riflessioni sul Vangelo di Giovedì 12 Febbraio 2026 (Mc 7, 24-30) - Apostola Simona P.

    A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

    Play Episode Listen Later Feb 11, 2026 5:04


    Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Marco +In quel tempo, Gesù andò nella regione di Tiro. Entrato in una casa, non voleva che alcuno lo sapesse, ma non poté restare nascosto.Una donna, la cui figlioletta era posseduta da uno spirito impuro, appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi piedi. Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia.Ella lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia. Ed egli le rispondeva: "Lascia prima che si sazino i figli, perché non è bene prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini". Ma lei gli replicò: "Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le briciole dei figli". Allora le disse: "Per questa tua parola, va': il demonio è uscito da tua figlia".Tornata a casa sua, trovò la bambina coricata sul letto e il demonio se n'era andato.Parola del Signore.

    Storia d'Italia
    Questo matrimonio non s'ha da fare (768-770), ep. 198

    Storia d'Italia

    Play Episode Listen Later Feb 9, 2026 67:52


    Ormai siamo entrati pesantemente in area manzoniana. Impossibile sfuggire all'ombra di una delle sue opere più importanti: l'Adelchi.  Eppure, in questo episodio trovo l'eco della sua opera principale: una innominata e un baldo giovine saranno promessi in matrimonio, ma non sarà una coppia di bravi ad andare a trovare Don Abbondio, per dirgli: “questo matrimonio non s'ha da fare, né domani, né mai!”. Ah no! Questa volta il ruolo dei Bravi spetterà a Don Abbondio. --- Nell'immagine: tomba di Bertrada e Pipino il breve nella basilica di Saint-Denis --- Per acquistare "Quando Venezia distrusse l'Impero romano": Versione cartacea: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Libro⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Versione ebook: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Ebook⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ --- Per acquistare gli altri miei libri: IL MIGLIOR NEMICO DI ROMA: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://amzn.to/3DG9FG5⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠  PER UN PUGNO DI BARBARI: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://amzn.to/3l79z3u⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ FUMETTO "AMMIANO": ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.nubes.live/prodotto/ammianus-vesper-mundi/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Iscriviti alla mia mailing list: Link:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://italiastoria.voxmail.it/user/register⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Ti piace il podcast? sostienilo, accedendo all'episodio premium, al canale su telegram, alla citazione nel podcast, alle première degli episodi e molto altro ancora: Patreon: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.patreon.com/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Tipeee: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://en.tipeee.com/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Altri modi per donare (anche una tantum): ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://italiastoria.com/come-sostenere-il-podcast/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Altri link utili: Tutti i link su Linktree: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://linktr.ee/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Sito con trascrizioni episodi, mappe, recensioni, genealogie: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://italiastoria.com/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Pagina Facebook: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.facebook.com/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Gruppo Facebook: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.facebook.com/groups/italiastoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Instagram: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/italiastoria/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Twitter: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠https://twitter.com/ItaliaStoria⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices