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Village in New Mexico, United States

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questa

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    Prabhupada desh ISKCON Vicenza - Podcast
    Cosa significa abbandonarsi a Dio?

    Prabhupada desh ISKCON Vicenza - Podcast

    Play Episode Listen Later Mar 11, 2026 50:19


    Relatore: Ferdinando Casoni (Guru Carana dasa)Questa conferenza è tratta dai libri e insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Visita ora la nostra pagina https://www.prabhupadadesh.com/libri e scopri i libri che puoi avere con una libera donazione, direttamente a casa Tua. Spediamo ovunque Tu desideri.Tutte le domeniche dell'anno, a partire dalle ore 17:00, la comunità Hare Krishna di Albettone apre le porte ai visitatori con una gioiosa festa che prevede incontri culturali che affrontano tematiche di attualità tenendo presente i millenari insegnamenti della cultura dei Veda, i più antichi testi sapienziali conosciuti dal genere umano.In un'atmosfera intrisa di cordialità e devozione, gli ospiti possono apprendere gli insegnamenti del bhakti-yoga che include lo studio della filosofia e della spiritualità dell'India classica, la meditazione, la musica sacra e l'arte della cucina vegetariana.Ogni serata si conclude con l'offerta di gustose preparazioni vegetariane!L'ingresso è libero. Per informazioni visita il nostro sito https://www.prabhupadadesh.comVuoi fare una domanda? Scrivici a contatta@prabhupadadesh.com

    Podcast - TMW Radio
    Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Lazzerini:"DI Francesco si porta dietro le retrocessioni. Vanoli meno esperto" Maspero:"Il problema della Fiorentina sono i gol presi:" Impallomeni"Nicola in questa lotta salvezza

    Podcast - TMW Radio

    Play Episode Listen Later Mar 10, 2026 21:59


    Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Lazzerini:"DI Francesco si porta dietro le retrocessioni. Vanoli meno esperto" Maspero:"Il problema della Fiorentina sono i gol presi:" Impallomeni"Nicola in questa lotta salvezza mi sembra il più freddo"

    Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni
    Dj Justin e Dj CiomMix negli studi di Delta 1 per "Questa estate non finirà"

    Le interviste di Stefania D'Alonzo e Daniele Di Ianni

    Play Episode Listen Later Mar 10, 2026 7:24


    Dj Justin e Dj CiomMix negli studi di Delta 1 per "Questa estate non finirà". Tutti gli interventi con Daniele Di Ianni.

    Dear Alice
    Il vero motivo per cui alcune persone crollano nei momenti difficili (e altre no)

    Dear Alice

    Play Episode Listen Later Mar 10, 2026 38:13


    Segui Dear Alice per sostenere il podcast e non perdere le prossime riflessioni.Ci sono momenti in cui la vita diventa semplicemente troppo.Momenti in cui il dolore arriva forte, oppure in cui tante difficoltà si accumulano fino a farci sentire schiacciati. Momenti in cui le energie si abbassano, la mente corre e diventa difficile capire come attraversare tutto questo senza sentirsi travolti.Una persona della community mi ha scritto proprio di questo: dei momenti bui, dei periodi in cui i problemi della vita sembrano pesare più del solito, e della domanda che prima o poi tutti ci facciamo: come si attraversa il dolore senza perdere stabilità?Ma anche di un'altra domanda molto interessante: si può essere grati anche nei momenti bui?Perché ci sono persone che, anche davanti a difficoltà enormi, riescono a ritrovare una certa pace… mentre altre si sentono completamente travolte?Questa domanda apre in realtà un tema molto più grande: il modo in cui viviamo il dolore, la sofferenza e il senso di fatica nella nostra vita.In particolare, riflettiamo su:la differenza tra dolore e sofferenzail concetto di accettazione radicale e perché può alleggerire il peso delle situazioni difficiliil perimetro della responsabilità e cosa succede quando viviamo nell'iper-responsabilitàquanta energia perdiamo cercando di controllare ciò che non è in nostro potereun modo più concreto e meno “romantico” di vivere la gratitudineil ridimensionamento: riportare le difficoltà nel momento presente invece di proiettarle in un futuro infinitoCon questa puntata voglio offrirti una chiave per portare più stabilità nella tua vita. Non per negare le difficoltà o far finta che il dolore non esista, ma per imparare a distinguere tra ciò che accade davvero e la storia che iniziamo a raccontarci su ciò che accade. Per tornare un po' di più al timone della nostra vita.♥️ Se l'episodio ti è stato utile, condividilo e lascia un commento.

    Maracanã - TMW Radio
    Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Lazzerini:"DI Francesco si porta dietro le retrocessioni. Vanoli meno esperto" Maspero:"Il problema della Fiorentina sono i gol presi:" Impallomeni"Nicola in questa lotta salvezza

    Maracanã - TMW Radio

    Play Episode Listen Later Mar 10, 2026 21:59


    Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Lazzerini:"DI Francesco si porta dietro le retrocessioni. Vanoli meno esperto" Maspero:"Il problema della Fiorentina sono i gol presi:" Impallomeni"Nicola in questa lotta salvezza mi sembra il più freddo"

    True Crime & Mistery
    FIGLI ASSASSINI - I Fratelli Dingman (Lo Strano Canale Podcast)

    True Crime & Mistery

    Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 14:00


    Questa è la storia di due figli adolescenti (Robert e Jeffrey Dingman), di due genitori e di un letale abisso di incomprensioni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/true-crime-mistery--5398711/support.

    Ottocento oscuro
    Henri Pranzini, un gigolò e tre donne sgozzate

    Ottocento oscuro

    Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 17:02


    Esotico, fascinoso, estroso, adorato dalle donne. E forse anche killer seriale. Oppure no?Questa storia, ambientata nella primavera del 1887 a Parigi, parla di un crimine violento, ben tre donne sgozzate nella propria abitazione, e di una condanna rapida, forse troppo. Pranzini era davvero il colpevole?Buon ascolto...P.S. C'è una novità importante!Sabato 28 marzo sarò a Bologna, ospite di un Mug Book Talk. Se vuoi pre-registrarti all'evento gratuito, che si terrà dalle ore 18 all'Auditorium del MUG (via Levante 9/F), compila il form a questo link. Ti aspetto :)

    Favole nel traffico
    SpongeBob

    Favole nel traffico

    Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 10:00


    Nuova favola classica da ascoltare insieme durante i vostri spostamenti nel traffico! Questa settimana scopriamo la storia di Spongebob, uno dei racconti più amati dai bambini e dalle bambine! Ricordati di cliccare il tasto SEGUI e lasciare una recensione a 5 stelle per supportare il nostro podcast di Favole nel traffico!Vuoi mandare il tuo messaggio a Lettere al Semaforo?Fallo subito! - 353/4453010 (Vi ascolto tutti e tutte!)Illustrazioni di Ludovica Sodano.Buon ascolto e a presto!Maestro Lorenzo

    Keration Podcast
    IL CORALLO: un'avventura in fondo al mare

    Keration Podcast

    Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 4:50


    Si dice “corallo” ogni deposito calcareodi alcuni organismi marini chiamati polipi. Vivendo in colonie, questeminuscole creature delle acque calde assorbono i sali di calcio dal mare,costruendo splendide strutture ramificate, simili ad arbusti, dure come lapietra. Con il tempo, le formazioni di alcuni tipi di corallo possono dareorigine a grandi barriere coralline e alle fondamenta di isole coralline.Esistono diversi colori di corallo: bianco, nero e rosso. Quest'ultimo è il piùcostoso e il più ricercato, sin dall'antichità. Un tempo, Tiro era nota per ilsuo commercio di corallo, che veniva pescato nel Mediterraneo, nel Mar Rosso enell'Oceano Indiano. Dal corallo grezzo, gli artigiani creavano artisticamentevari ornamenti molto apprezzati.Nonostante il pregiato valore delcorallo, conoscenza e saggezza ne superano di certo il valore. Il corallo in ItaliaOggi l'Italia è l'equivalentedell'antica Tiro quanto al corallo. In particolare, la Sardegna è la Regioneprincipale in cui si raccoglie e si lavora.Il corallo di Alghero, noto come CoralliumRubrum o “oro rosso”, è un tesoro naturale che ha reso famosa la cittàcome “Riviera del Corallo”. Questa specie di corallo rosso mediterraneo popolai fondali marini intorno ad Alghero da secoli, ed è legata alla storia, all'economiae all'identità locale.Origini e leggendeLa tradizione della pesca risale almenoal XIII secolo, con un boom dal '700 grazie alla ricchezza dei fondalialgheresi. Secondo le Metamorfosi di Ovidio, il corallo nasce dal sanguepietrificato di Medusa: al contatto con l'aria, assume rigidità e ilcaratteristico colore rosso ramificato.Caratteristiche del coralloCresce lentamente in acque profonde(oltre 40 metri), diventando fra i più pregiati al mondo per compattezza etonalità aranciata o rosso intenso (raro l'80% aranciato). Oggi la raccolta èregolata: solo 25 giorni l'anno (maggio-ottobre), da corallari esperti conattrezzature tradizionali, per evitare la pesca distruttiva del passato.Lavorazione e artigianatoGli orafi algheresi lo tagliano conseghetti e mole per creare gioielli unici, sfruttando la sua durezza chepermette tagli precisi senza danni. È usato in collane, orecchini e monili,spesso combinato con oro o argento.Museo e cultura Il Museo del Corallo, in una VillaLiberty, racconta biologia, storia ed economia di questo simbolo, con visitevirtuali disponibili. Dal 1355, lo stemma di Alghero raffigura il corallo, graziea Pietro IV d'Aragona.  

    MIster Gadget
    09 Mar: Nuovi annunci attesi questa settimana

    MIster Gadget

    Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 6:25


    Dopo due settimane incredibilmente intense, sono attesi a nuovi annunci anche in queste giornate, già a partire da oggi. Come sempre nel weekend arrivano molte anticipazioni sul futuro di Apple, si parla di nuovi prodotti. I prezzi delle memorie non si fermano, altra brutta notizia. Perché Nintendo sta soffrendo proprio per la questione delle memorie. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Non Stop News
    Non Stop News: il calcio, la Formula 1, il caro carburanti, la giornata mondiale della radio, l'attualità

    Non Stop News

    Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 139:07


    Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. L'assemblea degli esperti in Iran e i figlio di Khamenei, la guerra in Medio Oriente, la Russia fuori dalla Biennale, la giornata mondiale della radio. II punto sulle partite del campionato di calcio di serie A del weekend con il nostro Massimo Caputi. Spazio Formula 1. Questa stagione ricomincia dall'Australia, sul circuito di Melbourne. Il punto con Carlo Vanzini, di Sky Sport Formula 1. La situazione dei rincari di benzina e diesel. Ne abbiamo parlato con Michele Carrus, presidente di Federconsumatori. L'attualità, commentata dal direttore dell'Ansa, Luigi Contu.  Oggi è la giornata mondiale della radio. Un mezzo di comunicazione molto sfaccettato che assume una valenza ancora più densa nelle (tante) zone dove sono in corso dei conflitti. Ne abbiamo parlato con Francesco Diasio, specialista internazionale di comunicazione per lo sviluppo della FAO. L'attualità politica, commentata dal leader di Italia Viva, Matteo Renzi. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.

    Avvocati e Mac: Compendium
    76. IA locale legale finalmente si può fare!

    Avvocati e Mac: Compendium

    Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 38:03


    Questa è una puntata ti parlo dei miei esperimenti per ottimizzare al massimo l'utilizzo del mio Mac con l'IA locale.00:00:00 Intro e presentazione del podcast00:00:37 Comunicazioni di servizio00:01:41 Sperimentazioni con agenti AI locali (Open Claw, Agent Zero, Craft Agent)00:03:05 App open source per anonimizzare documenti legali00:05:09 Il problema: contesto limitato sui modelli locali00:09:12 La scoperta: ottimizzare la configurazione con Perplexity00:10:27 Trucco 1 – Aumentare la RAM dedicata alla GPU00:13:12 Trucco 2 – Ottimizzare Ollama e ridurre i job paralleli00:15:21 Trucco 3 – I modelli MoE (Mixture of Experts)00:17:12 Qwen 3.5 35B e Nemotron 3 Nano: i modelli consigliati00:21:29 Cos'è la KV Cache e come funziona00:26:29 Il prompt usato e i risultati concreti ottenuti00:29:42 Avvertenze: trade-off tra contesto grande e tempi di risposta00:31:55 MLX e ottimizzazioni avanzate per Apple Silicon00:33:50 AI locale: privacy, vantaggi e futuro per i professionisti00:36:57 Saluti e conclusionehttps://www.avvocati-e-mac.it/podcast/76

    True Crime & Mistery
    FIGLI ASSASSINI - I Fratelli Dingman (Lo Strano Canale Podcast)

    True Crime & Mistery

    Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 14:00


    Questa è la storia di due figli adolescenti (Robert e Jeffrey Dingman), di due genitori e di un letale abisso di incomprensioni.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/true-crime-mistery--5398711/support.

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    I Verbi Transitivi con i Pronomi Riflessivi: Guida all’Uso Pronominale Affettivo

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 25:48


    "Ieri mi sono mangiato una pizza gigante e poi mi sono bevuto una birra ghiacciata!" Ti sembra una frase strana? In realtà, quando un italiano dice "mi sono bevuto un caffè" invece di "ho bevuto un caffè", non sta sbagliando: sta usando una struttura chiamata uso pronominale affettivo dei verbi transitivi. Ne parliamo in dettaglio in questo articolo. "Mi Sono Mangiato una Pizza": Come Usare i PRONOMI con i Verbi Transitivi Cos'è un Verbo Transitivo? Le Basi Fondamentali Prima di addentrarci nell'argomento principale, è essenziale fare un piccolo ripasso. Un verbo transitivo è un verbo che può avere un oggetto diretto. Ma cos'è l'oggetto diretto? È un elemento della frase che completa il significato del verbo, rispondendo alla domanda "che cosa?" o "chi?", e si collega al verbo senza preposizione. Ecco degli esempi concreti: "Marco mangia una mela." → Mangia che cosa? Una mela. (oggetto diretto) "Lucia legge un libro." → Legge che cosa? Un libro. (oggetto diretto) "Ho incontrato Maria." → Ho incontrato chi? Maria. (oggetto diretto) L'oggetto diretto, chiamato anche complemento oggetto, è fondamentale per capire l'argomento di oggi. Esiste una regola che ogni studente di italiano impara molto presto: quando un verbo transitivo ha un oggetto diretto, nei tempi composti si usa l'ausiliare AVERE. Quindi normalmente dici: Ho mangiato una pizza. Ho bevuto un caffè. Ho guardato un film. Ho letto un articolo. Tutto perfettamente regolare. Ma poi succede qualcosa di inaspettato. Il Mistero dei Pronomi "Superflui": I Pronomi Pleonastici Nella vita reale, senti gli italiani dire frasi come queste: "Mi sono mangiata una pizza incredibile!" "Ti sei bevuto tutto il vino?" "Ieri sera ci siamo guardati un film bellissimo." "Marco si è letto tutto il giornale a colazione." Ma come? C'è l'oggetto diretto... e l'ausiliare è essere? E quei pronomi (mi, ti, ci, si)... a cosa servono? Questi pronomi si chiamano pronomi pleonastici. La parola "pleonastico" deriva dal greco pleonasmós, che significa "eccesso, sovrabbondanza". In grammatica, un elemento pleonastico è qualcosa che, dal punto di vista strettamente logico, sembra superfluo, non necessario. Ma attenzione: "apparentemente superfluo" non significa "inutile"! In italiano, questi pronomi hanno una funzione comunicativa molto importante. A Cosa Servono Questi Pronomi? Le Funzioni Comunicative Quando aggiungi un pronome personale a un verbo transitivo, stai comunicando qualcosa di più rispetto alla frase "neutra". Stai aggiungendo diverse sfumature di significato: Coinvolgimento emotivo – Il soggetto non è un semplice "esecutore" dell'azione, ma è emotivamente partecipe. Partecipazione intensa – L'azione viene percepita come più personale, più vissuta. Valore affettivo – Può essere positivo (piacere, soddisfazione, godimento) o negativo (fastidio, disapprovazione, rammarico). Registro informale – Questa costruzione è tipica della lingua parlata, colloquiale, quotidiana. In termini tecnici, possiamo dire che il soggetto della frase diventa sia l'agente dell'azione (colui che compie l'azione) sia il beneficiario o il destinatario dell'azione stessa. È come se il soggetto facesse qualcosa a proprio vantaggio (o svantaggio). Confronto tra Frasi Neutre e Frasi Affettive Frase Neutra (Informativa)Frase con Pronome (Affettiva)Ho mangiato una torta.Mi sono mangiato una torta!Abbiamo fatto una passeggiata.Ci siamo fatti una bella passeggiata!Ha bevuto tre birre.Si è bevuto tre birre!Ho letto un libro interessante.Mi sono letto un libro interessante!Hanno guardato un film.Si sono guardati un film! Nella prima colonna, le frasi sono grammaticalmente corrette ma fredde, distaccate, semplicemente informative. Comunicano un fatto, punto. Nella seconda colonna, invece, c'è emozione! C'è il piacere di mangiare quella torta, la soddisfazione di quella passeggiata, lo stupore (o la disapprovazione) per quelle tre birre. Il parlante vuole comunicare non solo cosa è successo, ma anche come l'ha vissuto. Positivo o Negativo? Dipende dal Contesto Attenzione: il coinvolgimento emotivo espresso da questa costruzione non è sempre positivo. Può indicare sia un'esperienza piacevole sia un'esperienza spiacevole. Senso Positivo (Piacere, Soddisfazione, Godimento) "Mi sono gustato un tiramisù fantastico!" → L'ho apprezzato tantissimo. "Ci siamo fatti una vacanza meravigliosa!" → Una bella esperienza, ne abbiamo beneficiato. "Mi sono letto un romanzo bellissimo in tre giorni." → È stato un piacere leggerlo. Senso Negativo (Fastidio, Disapprovazione, Conseguenze Negative) "Mi sono dovuto sorbire due ore di riunione inutile!" → Una vera tortura. "Si è bevuto tutti i suoi risparmi al casinò." → Li ha sprecati, un disastro. "Si è fumato venti sigarette in un giorno." → Disapprovazione per l'eccesso. Il contesto della conversazione e il tono di voce ti aiuteranno sempre a capire se l'emozione espressa è positiva o negativa. I Verbi Più Comuni con l'Uso Pronominale Affettivo Questa costruzione pronominale affettiva si usa soprattutto con alcune categorie specifiche di verbi. Verbi Legati al Cibo e alle Bevande Sono i più frequenti. Mangiare, bere e simili sono azioni che coinvolgono direttamente il nostro corpo e il nostro piacere, quindi è naturale esprimere coinvolgimento emotivo: mangiarsi → "Mi sono mangiato un piatto di spaghetti gigante." bersi → "Ti sei bevuta tutta la bottiglia da sola?" gustarsi → "Ci siamo gustati un aperitivo al tramonto." prendersi → "Mi sono preso un dolcetto dopo pranzo." Verbi Legati ai Sensi e all'Intrattenimento Anche le attività legate al piacere sensoriale e all'intrattenimento sono adatte a questa costruzione: guardarsi → "Mi sono guardato tre episodi di fila della mia serie preferita." vedersi → "Vi siete visti quel documentario di cui parlano tutti?" leggersi → "Si è letto il libro in una sola notte, non riusciva a smettere." ascoltarsi → "Mi sono ascoltato tutto l'album nuovo mentre cucinavo." Il Verbo FARE: Il Re di Questa Categoria Il verbo fare è incredibilmente versatile in italiano e con questa costruzione pronominale si usa moltissimo: farsi una passeggiata → "Ci siamo fatti una bella passeggiata lungo il fiume." farsi una doccia/un bagno → "Mi sono fatto una doccia lunghissima e rilassante." farsi due/quattro risate → "Vi siete fatti due risate con quella commedia?" farsi un viaggio → "Si sono fatti un viaggio incredibile in Sudamerica." farsi un pisolino → "Mi sono fatto un pisolino pomeridiano rigenerante." farsi un'idea → "Mi sono fatto un'idea abbastanza chiara della situazione." Le Regole Grammaticali Fondamentali Quando usi questa costruzione, ci sono alcune regole grammaticali importanti da tenere a mente. Regola 1: Ausiliare ESSERE (non AVERE) Anche se il verbo è transitivo e ha un oggetto diretto, quando aggiungi il pronome pleonastico l'ausiliare diventa ESSERE: "Ho mangiato una pizza." → "Mi sono mangiato una pizza." "Abbiamo guardato un film." → "Ci siamo guardati un film." Regola 2: Accordo del Participio Passato con il Soggetto Con l'ausiliare essere, il participio passato si accorda in genere e numero con il soggetto: SoggettoEsempioIo (uomo)Mi sono mangiato una pizza.Io (donna)Mi sono mangiata una pizza.Tu (uomo)Ti sei bevuto un caffè.Tu (donna)Ti sei bevuta un caffè.LuiSi è guardato un film.LeiSi è guardata un film.Noi (uomini/misto)Ci siamo fatti una passeggiata.Noi (donne)Ci siamo fatte una passeggiata.Voi (uomini/misto)Vi siete letti quel libro?Voi (donne)Vi siete lette quel libro?Loro (uomini/misto)Si sono comprati una casa nuova.Loro (donne)Si sono comprate una casa nuova. Regola 3: I Pronomi da Usare I pronomi usati sono i pronomi riflessivi: PersonaPronomeIomiTutiLui/LeisiNoiciVoiviLorosi La Relazione con i Verbi Riflessivi A questo punto, forse ti starai chiedendo: "Ma questi verbi sono verbi riflessivi?" I verbi riflessivi propri (o "riflessivi diretti") sono quei verbi in cui il soggetto e l'oggetto coincidono. Il soggetto compie un'azione su sé stesso: "Mi lavo." = Io lavo me stesso. "Ti vesti." = Tu vesti te stesso/a. "Si pettina." = Lei pettina sé stessa. In questi casi, il pronome (mi, ti, si...) rappresenta l'oggetto diretto, che è la stessa persona del soggetto. Ma nella costruzione che stiamo studiando oggi, le cose sono diverse: "Mi sono mangiato una pizza." Qui il soggetto è "io", ma l'oggetto diretto è "una pizza" (non "me stesso"). Quindi non è un riflessivo proprio. Questa costruzione viene chiamata in vari modi dai linguisti: Riflessivo apparente o riflessivo indiretto Uso pronominale intensivo o affettivo Qualunque sia il nome tecnico, la cosa importante da ricordare è questa: il pronome non indica che l'azione ricade sul soggetto, ma che il soggetto è emotivamente coinvolto nell'azione o che ne trae vantaggio/svantaggio. È come se il pronome significasse "a mio vantaggio", "per me", "per il mio piacere": "Mi sono mangiato una pizza" ≈ "Ho mangiato una pizza (per il mio piacere/godimento)" "Ci siamo fatti una passeggiata" ≈ "Abbiamo fatto una passeggiata (per il nostro piacere)" Quando il Pronome è Obbligatorio (Non Facoltativo) Finora abbiamo visto casi in cui il pronome è facoltativo: puoi aggiungerlo per esprimere coinvolgimento emotivo, oppure puoi ometterlo per una frase più neutra. Tuttavia, esistono situazioni in italiano in cui il pronome è obbligatorio. Non puoi ometterlo senza che la frase suoni strana o innaturale. Caso A: Quando l'Oggetto è una Parte del Corpo del Soggetto Quando l'oggetto diretto indica una parte del corpo appartenente al soggetto,

    Daily Cogito
    Complotti, Schettini e Rivoluzioni: La Follia di Questa Settimana #weekrecap 21

    Daily Cogito

    Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 23:01


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    Olympia
    Anche questa è Nobile Arte: la paraboxe

    Olympia

    Play Episode Listen Later Mar 8, 2026


    Gli sguardi dei pugili che si incrociano, gli ultimi consigli dai rispettivi angoli, poi il segnale dell'arbitro: "Boxe!" E poi la boxe, appunto, con i suoi colpi, le sue emozioni, i suoi atleti protagonisti. Solo che quello che vi raccontiamo oggi a Olympia è un incontro di boxe particolare; perché è un round di un match di paraboxe, la boxe paralimpica, quella praticata insomma da atlete e atleti con disabilità. Un percorso sostenuto ovviamente dalla Federazione Pugilistica Italiana e che si sta sviluppando in alcune palestre italiane. Recentemente una di queste, la Dinamika Special Boxe di Fiorenze, ha anche ospitato proprio il primo raduno collegiale nazionale di pugilato paralimpico. Ne parliamo oggi con il maestro Simone Vannuzzi, il pugile paralimpico Matteo Fabbri e Mariangela Verna, vicepresidente della Federazione Pugilistica Italiana e responsabile del progetto paraboxe.

    Le interviste di Supermarket

    Questa canzone è un viaggio tra ricordi e rimpianti, tra amori che sembravano eterni e silenzi che fanno rumore.Parla di noi, di quelle storie chiuse per motivi stupidi, di rughe che raccontano la bellezza del tempo e di momenti che non si cancellano.Perché, anche quando tutto sembra finito, c'è sempre un angolo del cuore che […]

    Speak Italiano - Pensieri e Parole
    181. Una storia dal Decameron: Chichibio e la gru

    Speak Italiano - Pensieri e Parole

    Play Episode Listen Later Mar 7, 2026 7:50


    Questa è la storia di Chichibio, un goloso cuoco di corte che un giorno finisce nei guai a causa di una gru. Ma la sua parlantina lo aiuterà a salvarsi e fare pace con il suo padrone. Ascolta con me la storia di Chichibio.Se vuoi uno spazio dove trovare trascrizioni avanzate, episodi extra e persone che studiano l'italiano come te, iscriviti a Piccolo Club, la community di Piccolo Mondo Italiano!

    Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

    Non proprio. Questo festival è stato un po'... noioso. Ma ne parliamo bene con Raffaele, ormai super esperto di festival. E io (Matteo), no, non ho visto il festival ma ho ascoltato alcune canzoni! Incresibile... Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio Is Lake Como Worth Visiting? We Asked the Locals - https://www.youtube.com/watch?v=7JBs2wPV2eE Ma che strano questo festival di Sanremo! Breve? No in realtà è durato come sempre circa una settimana. Questa volta però in Italia se ne è parlato solo per una settimana o poco più, mentre di solito se ne parla per almeno un mese prima e qualche giorno dopo. Ma chi ha vinto questa edizione del festival? Sal Da Vinci https://it.wikipedia.org/wiki/Sal_Da_Vinci Questa volta ho ascoltato, non visto adesso non esageriamo, alcune canzoni e mi pare siano state tutte o quasi tutte canzoni d'amore, e insomma, un po' troppo. Anche Raffaele ha notato la prevalenza del tema dell'amore. Ma quali sono piaciute a me, e quali a Raffaele? Abbiamo poi parlato di due artisti con nomi strani: Ditonellapiaga https://it.wikipedia.org/wiki/Ditonellapiaga TonyPitony https://it.wikipedia.org/wiki/TonyPitony Concludiamo con una notiziona per il prossimo festival. Stefano De Martino sarà il nuovo conduttore del festival di Sanremo 2027! https://it.wikipedia.org/wiki/Stefano_De_Martino Ma come andrà? Io no sono fiduciosissimo e Raffaele cercherà di convicermi del contrario nell'aftershow. Curiosi? Per avere l'accesso all'aftershow basta essere membri della comunità Easy Italian! easyitalian.fm/membership Trascrizione Matteo: [0:23] Buongiorno. Raffaele: [0:25] Buongiorno Matteo, benvenuti a marzo. Matteo: [0:32] Ben... quasi "primaverati". No, non si dice, non esiste questa parola. Raffaele: [0:38] "Primaverati" è la prima volta che la sento. Matteo: [0:41] Perché uno "si primavera" quando entra nella primavera. Raffaele: [0:45] Quindi adesso in italiano funziona che possiamo creare i verbi come l'inglese? Matteo: [0:49] Ma sì... ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

    Don Chisciotte
    L'Italia è minacciata da questa guerra?

    Don Chisciotte

    Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 66:42


    (00:00) Intro (02:38) Quanto minacciata è l'Italia? Le novità del rapporto 2026 sulla sicurezza nazionale (38:28) L'Europa accelera sullo sviluppo industriale, ma non perde il vizio dirigista Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Effetto giorno le notizie in 60 minuti
    Nuovi raid israeliani in Libano

    Effetto giorno le notizie in 60 minuti

    Play Episode Listen Later Mar 6, 2026


    Guerra in Medio Oriente: oggi nuovi raid israeliani in Libano. Le ultime sul conflitto nel Golfo con Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24 ORE a Tel Aviv. Questa sera a Verona la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi invernali di Milano Cortina. Sentiamo il nostro inviato a Cortina Dario Ricci. In testa alla classifica delle buone notizie il ritorno della campagna "Gardensia" dell'Associazione Italiana Sclerosi Multipla per sostenere la ricerca: da oggi a domenica oltre 14 mila volontari che distribuiranno in 5.000 piazze gardenie e ortensie. Con noi Chiara Francini, testimonial dell'iniziativa.

    Effetto notte le notizie in 60 minuti
    Iran, Trump: "Voglio resa incondizionata"

    Effetto notte le notizie in 60 minuti

    Play Episode Listen Later Mar 6, 2026


    Iniziamo questa puntata collegandoci con la cerimonia di apertura delle Paralimpiadi. Sentiamo Giulia Riva, giornalista de Il Sole 24 Ore, inviata a Verona e il nostro Dario Ricci, inviato a Cortina di Radio 24. La guerra in Iran continua, con tutte le conseguenze anche sul mercato dell'energia. Commentiamo le ultime notizie insieme a Marco Di Liddo, direttore del Centro Studi Internazionali e Demostenes Floros, Senior Energy Economist e responsabile energia del CER - Centro Europa Ricerche e Docente di Geopolitica dell'Energia all'Università degli Studi di Padova. Come ogni venerdì, il Reportage della redazione di Radio 24. Questa settimana "Milano paralimpica. Un salto avanti nell'inclusività cittadina". Di Cristina Carpinelli.

    9:41
    MacBook Neo e tanta altra roba

    9:41

    Play Episode Listen Later Mar 6, 2026 48:48


    Ciao Ragazzi!Questa è la 21ª puntata della quinta stagione di 9:41 Podcast!Oggi, iMatteo, anse e Simone parlano dei nuovi prodotti Apple!Ci trovate su YouTube: https://youtube.com/channel/UCf_IXd_QSVAS6NYMwYRVtqwConduttori: Matteo Pau - Luca Ansevini - Simone BaglioTwitter: @9e41Podcast Instagram: @novequarantuno_podcast

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    NON CONFONDERE PIÙ Queste Parole Italiane

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Mar 5, 2026


    In italiano esistono molte parole che sembrano simili, a volte quasi identiche, ma che hanno significati molto diversi. Usare quella sbagliata può creare situazioni imbarazzanti, divertenti o semplicemente confuse. In questo articolo scoprirai 10 gruppi di parole che vengono confuse continuamente: alla fine saprai esattamente quale parola usare in ogni situazione! 10 Gruppi di Parole Italiane che Sembrano Uguali Ma Non Lo Sono Parole Legate alle Relazioni e ai Ruoli Gruppo N°1: Litigio vs Rissa vs Discussione vs Lite Iniziamo con quattro parole che riguardano tutte situazioni di disaccordo. Ma attenzione, perché il livello di intensità è molto diverso! Definizioni Complete DISCUSSIONE = uno scambio di opinioni tra due o più persone che hanno punti di vista diversi. Può essere calma e civile, oppure un po' accesa, ma rimane sempre sul piano verbale e razionale. È quello che fai quando parli di politica con gli amici, quando decidi dove andare a cena, quando il professore e lo studente dibattono su un argomento. Non implica necessariamente rabbia o conflitto – può essere anche costruttiva e interessante. LITE = un conflitto verbale più intenso di una discussione, caratterizzato da rabbia, tensione emotiva e spesso voci alte. Le persone si arrabbiano, si dicono cose spiacevoli, magari alzano la voce. È quello che succede quando le coppie "hanno una lite", quando due vicini litigano per il parcheggio, quando la mamma scopre che non hai fatto i compiti. Rimane verbale, ma c'è un coinvolgimento emotivo forte. LITIGIO = è sostanzialmente un sinonimo di lite, forse leggermente più formale o usato più spesso per indicare una lite prolungata o ripetuta. "Hanno avuto un litigio" e "hanno avuto una lite" significano praticamente la stessa cosa. In alcune regioni si preferisce uno, in altre l'altro. Anche questo è puramente verbale. RISSA = uno scontro fisico tra due o più persone. Qui si passa dalle parole ai fatti: pugni, spinte, calci. È quello che può succedere fuori dai locali notturni o durante eventi sportivi quando la tensione degenera. La rissa è violenta e fisica, spesso illegale, e richiede l'intervento delle forze dell'ordine. La Scala di Intensità ParolaTipoIntensitàEsempioDiscussioneVerbale, razionaleBassa"Abbiamo avuto una discussione interessante sulla politica italiana."Lite / LitigioVerbale, emotivoMedia"I miei genitori hanno avuto una lite ieri sera. Mia madre non gli parla ancora."RissaFisico, violentoAlta"È scoppiata una rissa fuori dal bar. Sono dovuti intervenire i carabinieri." Esempi "Abbiamo avuto una discussione interessante sulla politica italiana." = Scambio di opinioni civile, nessuno si è arrabbiato. "I miei genitori hanno avuto una lite ieri sera. Mia madre non gli parla ancora." = Si sono arrabbiati, hanno alzato la voce, c'è tensione in casa. "Il litigio tra i due fratelli dura da anni." = Un conflitto verbale prolungato nel tempo, non si parlano più. "È scoppiata una rissa fuori dal bar. Sono dovuti intervenire i carabinieri." = Scontro fisico, intervento delle forze dell'ordine. Perché è importante distinguerli? Perché se dici "ho avuto una rissa con mia moglie", stai dicendo che vi siete picchiati. È molto diverso da "ho avuto una lite con mia moglie". E se dici "abbiamo avuto una discussione" quando in realtà vi siete urlati addosso per un'ora, stai minimizzando parecchio la situazione. Le parole contano. Gruppo N°2: Antico vs Vecchio vs Anziano Tre parole che indicano tutte qualcosa che ha molti anni, ma che si usano in contesti molto diversi. Confonderle può risultare offensivo. Definizioni Complete ANTICO = qualcosa che appartiene a un'epoca storica lontana, che ha valore storico, culturale o artistico proprio per la sua età. Si usa per oggetti, edifici, civiltà, tradizioni che risalgono a secoli fa. Ha una connotazione positiva e prestigiosa: l'antichità conferisce valore. Roma antica, mobili antichi, tradizioni antiche, civiltà antiche. Mai per le persone! VECCHIO = qualcosa o qualcuno che ha molti anni di età, che è usato, consumato dal tempo, o che non è più nuovo/recente. Può riferirsi a oggetti, idee, abitudini e anche a persone – ma attenzione, usato per le persone può suonare poco rispettoso o indicare semplicemente "non giovane". Ha spesso una connotazione neutra o negativa: vecchie scarpe, vecchie abitudini, vecchia macchina. ANZIANO = una persona che ha un'età avanzata, tipicamente oltre i 65-70 anni. È il termine rispettoso e neutro per indicare le persone in età avanzata. Non si usa mai per oggetti! Solo per esseri umani. È la parola che usi quando parli con rispetto della terza età: "gli anziani del paese", "una signora anziana", "assistenza agli anziani". Schema Rapido ParolaSi usa perConnotazioneEsempioAnticoOggetti, edifici, civiltàPositiva, prestigiosa"Questo vaso è antico, risale all'epoca romana."VecchioOggetti e persone (informale)Neutra o negativa"Queste scarpe sono vecchie, devo comprarne di nuove."AnzianoSolo personeRispettosa"Mio nonno è anziano, ha 85 anni." Errori Comuni "Mio nonno è antico." – Tuo nonno non è un reperto archeologico. → "Mio nonno è anziano." "Questa chiesa è anziana." – Le chiese non hanno l'età pensionabile. → "Questa chiesa è antica." (se è di secoli fa); "Questa chiesa è vecchia." (se è semplicemente non nuova) "Ho comprato un mobile anziano." – I mobili non invecchiano come le persone. → "Ho comprato un mobile antico." (se ha valore storico); "Ho comprato un mobile vecchio." (se è semplicemente usato) Perché è importante distinguerli? Perché chiamare una persona "vecchia" può essere offensivo, mentre "anziana" è rispettoso. E chiamare un oggetto "anziano" non ha senso! Allo stesso modo, un mobile del 1700 è "antico" e ha valore; un mobile degli anni '80 comprato all'Ikea è semplicemente "vecchio". La differenza è anche economica: l'antico costa molto di più. Gruppo N°3: Rispettoso vs Rispettato vs Rispettabile Tre aggettivi che derivano tutti dal verbo "rispettare", ma che descrivono situazioni completamente diverse. Attenzione a non confonderli. Definizioni Complete RISPETTOSO = qualcuno che mostra rispetto verso gli altri, che si comporta con educazione, cortesia e considerazione. Descrive il comportamento di una persona verso gli altri. Un bambino rispettoso ascolta i genitori; uno studente rispettoso non interrompe il professore; un ospite rispettoso si comporta bene a casa d'altri. RISPETTATO = qualcuno che riceve rispetto dagli altri, che è stimato, considerato, ammirato. Descrive come gli altri vedono una persona. È il risultato di azioni, competenze, reputazione. Un medico rispettato è stimato dai colleghi; un professore rispettato è ammirato dagli studenti; un leader rispettato è seguito con convinzione. RISPETTABILE = qualcuno o qualcosa che merita rispetto, che è degno di considerazione, che ha una buona reputazione nella società. Può anche significare "accettabile, discreto" quando si parla di quantità o risultati. Una famiglia rispettabile è una famiglia per bene; una cifra rispettabile è una somma considerevole; un lavoro rispettabile è un lavoro dignitoso. Schema Rapido ParolaSignificatoDirezioneEsempioRispettosoIo do rispetto agli altriAttivo →"Marco è molto rispettoso con gli anziani: cede sempre il posto sull'autobus."RispettatoIo ricevo rispetto dagli altri← Passivo"Il professor Rossi è molto rispettato nel suo campo: tutti citano i suoi studi."RispettabileIo merito rispettoQualità intrinseca"Viene da una famiglia rispettabile: suo padre è giudice e sua madre è medico." Errori Comuni "Luigi è molto rispettato verso i suoi professori." → "Luigi è molto rispettoso verso i suoi professori." (Luigi DÀ rispetto, non lo RICEVE) "Voglio essere una persona rispettosa nella mia professione." → "Voglio essere una persona rispettata nella mia professione." (Vuoi ricevere rispetto, non solo darlo) Perché è importante distinguerli? Perché il significato cambia completamente! Dire "è una persona rispettata" è un complimento sulla reputazione. Dire "è una persona rispettosa" è un complimento sul comportamento. E dire "è una persona rispettabile" significa che è per bene, ha una buona posizione sociale. Tre concetti diversi, tre aggettivi diversi. Gruppo N°4: Capo vs Direttore vs Responsabile vs Dirigente Parliamo ora della gerarchia aziendale italiana. Queste quattro parole indicano tutte persone con autorità, ma a livelli e in contesti diversi. Definizioni Complete CAPO = termine generico e informale per indicare qualcuno che ha autorità su di te, che ti dà ordini, che è sopra di te nella gerarchia. Può essere usato in qualsiasi contesto: lavoro, sport, gruppi informali. "Il mio capo" è semplicemente la persona a cui rispondi, qualunque sia il suo titolo ufficiale. È anche il termine usato nei contesti criminali – il "capo" della mafia, per esempio. RESPONSABILE = qualcuno che ha la responsabilità di un'area specifica, di un progetto, di un reparto. Non è necessariamente al vertice dell'azienda, ma ha l'autorità e la responsabilità per una determinata area. Il responsabile delle vendite, il responsabile della comunicazione, il responsabile del personale. Indica una funzione specifica più che un livello gerarchico assoluto. DIRETTORE = qualcuno che dirige, che guida un'organizzazione, un dipartimento, un'istituzione. È un titolo più formale e specifico, spesso usato per ruoli definiti: direttore generale, direttore artistico, direttore di banca, direttore d'orchestra, direttore di un giornale. Implica un ruolo di leadership importante e riconosciuto. DIRIGENTE = qualcuno che appartiene alla categoria professionale più alta in un'azienda, che fa parte del management. In Italia, "dirigente" è anche una categoria contrattuale specifica con determinati diritti e responsabilità. I dirigenti prendono decisioni strategiche,

    Radio3i
    I TRE TENORI A PRANZO

    Radio3i

    Play Episode Listen Later Mar 5, 2026


    Questa settimana Boris Piffaretti è in vacanza quindi I TENORI sono in due; Valerio Ventura e Riccardo Pellegrini. In questa puntata si è partiti dai pagamenti attraverso gli smartphone per poi arrivare a ricordi legati ai "libretti conto" che si usavano una volta nelle botteghe di paese e a quando eravamo giovani e durante le vacanze estive si faceva qualche lavoretto per guadagnare qualche cosa trasformandoci da studenti in "garzoni", cosa oggi improponibile.Ascolta il podcast.

    Elisa True Crime
    Ep. 149: La nuova verità di Sherri Papini

    Elisa True Crime

    Play Episode Listen Later Mar 4, 2026 77:36


    Di questa storia abbiamo già parlato nella puntata dell'11 ottobre 2023, ma questa è una nuova versione dei fatti: quella raccontata direttamente dalla protagonista, Sherri Papini. Dopo aver inscenato il suo falso rapimento nel 2016, aver dominato la cronaca americana ed essere stata condannata a 27 mesi di carcere, beneficiando però della libertà condizionale, la donna californiana ha deciso di ribaltare nuovamente la narrazione, rivelando la sua verità in un documentario. Ma sarà sufficiente a fornire le risposte alle tante domande che ancora erano rimaste aperte sul suo caso? Questa è la (nuova) storia di Sherri Papini.See omnystudio.com/listener for privacy information.

    Delitti Invisibili
    Teaser | Il sacrificio - Il delitto di Suor Maria Laura Mainetti

    Delitti Invisibili

    Play Episode Listen Later Mar 4, 2026 3:07


    Chiavenna, Valtellina. 7 giugno 2000. Il corpo di Suor Laura, conosciuta e stimata da tutti nel piccolo paese, viene trovato senza vita in una strada stretta e isolata. Fin da subito appare chiaro che si tratti di un delitto e le indagini risalgono in breve tempo ad alcune ragazze minorenni del luogo. Per il movente, invece, si inizia a seguire la pista del satanismo. Questa è la storia del sacrificio di Suor Maria Laura Mainetti.See omnystudio.com/listener for privacy information.

    Tutti Convocati
    La Viola ci ricasca

    Tutti Convocati

    Play Episode Listen Later Mar 3, 2026


    Dopo la quasi figuraccia contro la Jagiellonia, la Fiorentina cade ancora in campionato contro l'Udinese, mentre il Bologna, a forza di 1-0 continua il ruolino di marcia positivo dell'ultimo mese. Questa sera, invece, torna la Coppa Italia con l'Inter in gita sul lago di Como. Ne parliamo con Niccolò Ceccarini, direttore Tuttomercatoweb e con Franco Vanni di Repubblica. Prima di ributtarsi nel Mondiale di F1, Charles Leclerc si concede un giorno a Montecarlo per sposarsi... chissà se alla cerimonia era presente anche il nostro Leo Turrini e chissà se avranno suonato Sal Da Vinci con la sua "Per sempre sì". Chiediamolo alla nostra inviata a Sanremo Marta Cagnola, appena rientrata dalla Riviera dei Fiori.

    Smart City
    Piante bio-ibirde: crescono di più e catturano più CO2 grazie alla nanotecnologia - 2ª parte

    Smart City

    Play Episode Listen Later Mar 3, 2026


    Continuiamo a parlare di piante bio-ibride, cioè di piante - prodotte all'Università di Bolzano - che incorporano delle nanoparticelle che agiscono come antenne capaci di aumentare la fotosintesi, permettendo loro di crescere più rapidamente e assorbire più CO2 dell'atmosfera. Si tratta di nanoparticelle di natura organica, che la pianta assorbe attraverso le radici e che, dopo un certo periodo, vengono completamente bio-degradate. Questa tecnologia, che permette di modificare le proprietà degli organismi vegetali migliorandoli senza alterarne il DNA, apre le porte a numerose applicazioni in settori che vanno dall'agricoltura alle energie rinnovabili, a partire dalla produzione di biomassa destinata alle energie rinnovabili. Ne parliamo ancora con Manuela Ciocca, ricercatrice in Fisica Sperimentale alla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Bolzano.

    Illuminismo Psichedelico
    Diserzione in Cassa Dritta

    Illuminismo Psichedelico

    Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 59:54


    Ospite del 196° episodio di Illuminismo Psichedelico è Ana Nitu, autrice di Incognita K (Agenzia X). In questa puntata abbiamo parlato del 633. bis, l'articolo del codice penale che punisce con la reclusione da 3 a 6 anni e la multa da 1.000 a 10.000 euro chi organizza o promuove raduni musicali o di intrattenimento. Questa legge, sproporzionata e liberticida, e che per altro trova pochi paragoni a livello internazionale, ha inevitabilemnte modificato la fisionomia della festa: il rave è illegale, e occorre uno shift narrativo che viri da "free party Is not a crime" a "no, free party Is a crime do It properly". 

    Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
    #075 Il denaro e le donne: Gracia Nasi, una finanziera del ‘500 – Barbero Riserva (Intesa Sanpaolo, 2019)

    Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia

    Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 64:11


    Nel Cinquecento nell'Europa cristiana convivono un vivace terreno economico e finanziario, ed una spietata intolleranza religiosa. A oriente invece, l'Impero Ottomano offre un'economia stagnante ma una relativa tolleranza. Fra questi due mondi si muovono i banchieri ebrei, protagonisti e vittime dell'epoca: tra di loro seguiamo Gracia Nasi, e scopriamo la sua interessante storia.Questa è la seconda conferenza del ciclo "Tre lezioni di Alessandro Barbero", organizzato da Intesa Sanpaolo e svoltosi nell'omonimo Grattacielo, a Torino. Grazie ad Intesa Sanpaolo per il permesso di pubblicare le conferenze.Credits: Intesa Sanpaolo 2019Intesa Sanpaolo Onair: https://pod.link/1521869598Partecipa alla Community: https://barberopodcast.it/communitySegui il podcast:X: https://x.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastMusiche:"George Street Shuffle" Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Bossa Antigua Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/3.0/Richieste e segnalazioni:fabrizio@barberopodcast.it

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    Passato Prossimo o Imperfetto? La Guida DEFINITIVA per Non Confonderli Più

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 30:49


    Passato prossimo o imperfetto? Quante volte ti sei fatto questa domanda? Questo è uno degli argomenti più difficili della grammatica italiana, e persino gli studenti più avanzati continuano a fare gli stessi errori. In questo articolo imparerai a riconoscere e a evitare i 5 errori più comuni che gli stranieri fanno quando devono scegliere tra passato prossimo e imperfetto, scoprendo perché sono sbagliati e, soprattutto, come correggerli. 5 Errori da Evitare con Passato Prossimo e Imperfetto Errore N°1: Usare il Passato Prossimo per Descrivere nel Passato Questo è probabilmente l'errore più frequente in assoluto. Molti studenti costruiscono frasi come queste, pensando che siano corrette: "La casa è stata grande e ha avuto un giardino bellissimo." "Maria è stata una donna alta, con i capelli biondi." "Ieri ha fatto freddo e il cielo è stato grigio." Perché È Sbagliato? In italiano, quando vuoi descrivere qualcosa o qualcuno nel passato — cioè quando parli di caratteristiche, stati, condizioni o situazioni di sfondo — devi usare l'imperfetto, non il passato prossimo. L'imperfetto è il tempo delle descrizioni, delle situazioni statiche, del "contesto" in cui accadono le cose. Pensa alle descrizioni come a una fotografia: sono statiche, fissano un momento senza movimento. Come Si Corregge? "La casa era grande e aveva un giardino bellissimo." "Maria era una donna alta, con i capelli biondi." "Ieri faceva freddo e il cielo era grigio." E Quando Si Usa il Passato Prossimo, Allora? Il passato prossimo si usa per le azioni, cioè per eventi che sono successi in un momento specifico, che hanno un inizio e una fine, che sono "conclusi". Le azioni sono come un film: si muovono, hanno dinamismo. "Ieri sono andato al supermercato e ho comprato il pane." "Maria è entrata nella stanza e ha salutato tutti." Un trucco per ricordare: quando descrivi, chiediti "Sto dipingendo uno scenario? Sto dando informazioni di sfondo?". Se la risposta è sì, usa l'imperfetto. Errore N°2: Usare l'Imperfetto per Azioni Svolte un Numero Preciso di Volte Ecco un altro errore molto comune che si incontra frequentemente tra gli studenti di italiano: "L'anno scorso andavo in Italia tre volte." "Ieri mangiavo due pizze." "La settimana scorsa telefonavo a mia madre cinque volte." Perché È Sbagliato? In italiano, quando un'azione è stata svolta un numero definito e preciso di volte, devi usare il passato prossimo. L'imperfetto, invece, si usa per azioni abituali, cioè azioni che si ripetevano regolarmente nel passato, senza specificare quante volte esattamente. La chiave sta nella precisione numerica: se puoi contare esattamente quante volte è successo qualcosa, allora serve il passato prossimo. Come Si Corregge? "L'anno scorso sono andato in Italia tre volte." "Ieri ho mangiato due pizze." "La settimana scorsa ho telefonato a mia madre cinque volte." Quando Si Usa l'Imperfetto per le Azioni Ripetute? Quando l'azione era un'abitudine, qualcosa che facevi regolarmente, senza un numero preciso: "Da bambino andavo spesso in Italia." (Non si dice quante volte esattamente) "Quando vivevo a Roma, mangiavo sempre la pizza il venerdì sera." "Telefonavo a mia madre ogni domenica." Ecco una regola semplice da memorizzare: Numero preciso (una volta, due volte, tre volte, dieci volte…) → passato prossimo. Frequenza generica (spesso, sempre, ogni giorno, di solito…) → imperfetto. Errore N°3: MENTRE + Passato Prossimo Questo è un errore che si sente continuamente, anche tra studenti di livello intermedio e avanzato: "Mentre ho camminato, ho incontrato Marco." "Mentre ho cucinato, è arrivato il postino." "Mentre sono stato in vacanza, mi hanno rubato la macchina." Perché È Sbagliato? La parola "mentre" introduce un'azione che fa da sfondo a un'altra azione. Questa azione di sfondo era in corso, stava accadendo, non era conclusa. Per questo motivo, "mentre" è sempre seguito dall'imperfetto. Sempre. Senza eccezioni. Questa è una delle regole più categoriche della grammatica italiana per quanto riguarda l'uso dei tempi passati. Come Si Corregge? "Mentre camminavo, ho incontrato Marco." "Mentre cucinavo, è arrivato il postino." "Mentre ero in vacanza, mi hanno rubato la macchina." Come Funziona la Frase Completa? Di solito, in queste frasi abbiamo due azioni che interagiscono tra loro: l'azione di sfondo (lunga, in corso) che richiede l'imperfetto, e l'azione principale (breve, puntuale, che "interrompe") che richiede il passato prossimo. "Mentre dormivo (sfondo, in corso), è suonato il telefono (azione puntuale)." "Mentre studiavo (sfondo), è andata via la luce (azione improvvisa)." È importante sapere che si possono anche avere due imperfetti con "mentre", quando le due azioni erano entrambe in corso contemporaneamente: "Mentre io cucinavo, lui guardava la TV." Ma ricorda: mai "mentre" + passato prossimo per l'azione di sfondo. Mai! Errore N°4: La Differenza tra "Ero in un Luogo" e "Sono Stato in un Luogo" Questa è una differenza sottile ma importante che mette in difficoltà moltissimi studenti. Osserva queste due frasi: "Ieri ero a casa." "Ieri sono stato a casa." Sono entrambe frasi corrette, ma significano cose diverse! Quando Si Usa "Ero" (Imperfetto)? Usiamo "ero" + luogo quando vogliamo indicare dove ci trovavamo in un certo momento, come contesto o sfondo per un'altra azione o situazione. Il luogo è solo un'informazione accessoria, non il focus della frase. "Ieri alle 8 ero a casa, quindi non ho visto l'incidente." "Quando mi hai chiamato, ero in ufficio." "Mentre tu eri al cinema, io ti ho cercato dappertutto!" Quando Si Usa "Sono Stato" (Passato Prossimo)? Usiamo "sono stato" + luogo quando vogliamo parlare di una visita, di un'esperienza completa, di qualcosa che abbiamo fatto intenzionalmente. In questi casi, stiamo parlando di un'azione conclusa: siamo andati in un posto, ci siamo stati, e poi siamo tornati. "L'anno scorso sono stato a Parigi per tre giorni." "Sei mai stato in Giappone?" "Ieri sono stato dal dentista." Un Esempio Che Chiarisce Tutto Guarda questa frase, dove entrambi i tempi verbali convivono perfettamente: "Quando ero in Italia, sono stato a Roma, a Firenze e a Venezia." In questo caso: "ero in Italia" = contesto generale, periodo prolungato (imperfetto); "sono stato a Roma…" = visite specifiche, esperienze concrete (passato prossimo). La regola è semplice: "ero" indica dove ti trovavi (sfondo), "sono stato" indica dove sei andato (visita, esperienza). Errore N°5: "Era una Bella Giornata" vs "È Stata una Bella Giornata" Arriviamo all'ultimo errore, che confonde moltissimi studenti. Osserva queste due frasi apparentemente simili: "Era una bella giornata." "È stata una bella giornata." Qual è la differenza? Quando si usa l'una e quando l'altra? Quando Si Usa "Era" (Imperfetto)? Usiamo "era una bella giornata" quando stiamo descrivendo lo sfondo di una storia, quando stiamo "aprendo una scena". In questo caso, la frase serve a creare l'atmosfera, a dipingere il contesto prima che succeda qualcosa di specifico. "Era una bella giornata. Il sole splendeva, gli uccelli cantavano. Improvvisamente, ho sentito un rumore strano..." Quando Si Usa "È Stata" (Passato Prossimo)? Usiamo "è stata una bella giornata" quando stiamo valutando la giornata nel suo complesso, quando diamo un giudizio finale su come è andata. La giornata è finita e noi stiamo tirando le somme. "Oggi ho fatto tante cose belle: sono andato al mare, ho visto gli amici, ho mangiato bene. È stata una bella giornata!" Un modo semplice per ricordare questa differenza: "era" apre la storia, "è stata" la chiude. L'imperfetto introduce, il passato prossimo conclude. Tabella Riassuntiva: Passato Prossimo vs Imperfetto Per aiutarti a ricordare meglio le differenze, ecco una tabella riassuntiva con tutti e cinque gli errori e le relative correzioni: SituazioneTempo CorrettoEsempio CorrettoParole ChiaveDescrizioni nel passato (caratteristiche, stati, condizioni)Imperfetto"La casa era grande."era, aveva, faceva, sembravaAzioni con numero preciso di voltePassato prossimo"Sono andato in Italia tre volte."una volta, due volte, tre volte…Dopo "mentre" (azione di sfondo)Imperfetto"Mentre camminavo, ho incontrato Marco."mentreTrovarsi in un luogo (sfondo)Imperfetto"Quando mi hai chiamato, ero in ufficio."ero, eri, era + luogoVisitare un luogo (esperienza conclusa)Passato prossimo"Sono stato a Parigi per tre giorni."sono stato/a + luogoDescrizione di sfondo (apertura racconto)Imperfetto"Era una bella giornata…"era + inizio storiaValutazione complessiva (giudizio finale)Passato prossimo"È stata una bella giornata!"è stato/a + giudizio Indicatori Temporali: Guida alle Parole Chiave Un modo pratico per scegliere il tempo verbale giusto è prestare attenzione alle parole e alle espressioni temporali presenti nella frase. Alcune parole tendono ad accompagnare l'imperfetto, altre il passato prossimo. Conoscerle ti aiuterà a prendere la decisione giusta in modo più rapido e naturale. Indicatori → ImperfettoIndicatori → Passato Prossimosempre, spesso, di solito, ogni giornoieri, l'altro ieri, la settimana scorsaogni volta che, tutte le estatiuna volta, due volte, tre volteda bambino/a, da giovane, da ragazzo/aall'improvviso, improvvisamentementre, nel frattempo, intantopoi, dopo, alla fine, finalmentedi solito, normalmente, generalmentea un certo punto, in quel momentoa quei tempi, in quel periodo, allorastamattina, ieri sera, lunedì scorso Attenzione: questi indicatori sono una guida utile, non una regola assoluta.

    Alessandro Barbero al Festival della Mente: Lezioni e Conferenze di Storia
    #075 Il denaro e le donne: Gracia Nasi, una finanziera del ‘500 – Barbero Riserva (Intesa Sanpaolo, 2019)

    Alessandro Barbero al Festival della Mente: Lezioni e Conferenze di Storia

    Play Episode Listen Later Mar 1, 2026 64:11


    Nel Cinquecento nell'Europa cristiana convivono un vivace terreno economico e finanziario, ed una spietata intolleranza religiosa. A oriente invece, l'Impero Ottomano offre un'economia stagnante ma una relativa tolleranza. Fra questi due mondi si muovono i banchieri ebrei, protagonisti e vittime dell'epoca: tra di loro seguiamo Gracia Nasi, e scopriamo la sua interessante storia.Questa è la seconda conferenza del ciclo "Tre lezioni di Alessandro Barbero", organizzato da Intesa Sanpaolo e svoltosi nell'omonimo Grattacielo, a Torino. Grazie ad Intesa Sanpaolo per il permesso di pubblicare le conferenze.Credits: Intesa Sanpaolo 2019Intesa Sanpaolo Onair: https://pod.link/1521869598Partecipa alla Community: https://barberopodcast.it/communitySegui il podcast:X: https://x.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastMusiche:"George Street Shuffle" Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 4.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/4.0/Bossa Antigua Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/3.0/Richieste e segnalazioni:fabrizio@barberopodcast.it

    Voci di impresa
    Quando la qualità fa la differenza

    Voci di impresa

    Play Episode Listen Later Mar 1, 2026


    Il made in Italy è un marchio di qualità. Vince perché fa la differenza in termini di qualità e originalità delle produzioni. Un saggio di questo è testimoniato dalle tre imprese che raccontiamo oggi. Sono aziende selezionate nel corso della seconda tappa del tour di "Imprese Vincenti", l'iniziativa promossa da Intesa Sanpaolo per mettere in luce le Pmi, ovvero il motore dell'economia dei territori. Questa seconda tappa è andata in scena a Firenze. Protagoniste della puntata sono: "Fomap", di Perugia, impresa metalmeccanica che opera in vari settori; "Maflex", a Lucca progetta e produce di macchine per la "tissue converting"; "Yachtline 1618" a Bientina (Pisa) un marchio leader a livello mondiale nel settore degli arredi per mega yacht.

    Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

    Ma non solo, abbiamo anche avuto un altro ospite, non in studio, ma sulla pista di sci di fondo durante una gara! Un lupo, o meglio, un cane molto molto simile ad un lupo ha gareggiato con gli alti atleti. E poi, Sanremo... Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Note dell'episodio The Verb ESSERE (to be) in Italian - https://www.youtube.com/watch?v=1Qe70JurMrg&t=1s Oggi chiudiamo con il nostro ultimo "collegamento" con il report dalle olimpiadi invernali, almeno per una settimana. Anche perché questa settimana arriva in ritardo, ma a sorpresa il festival di Sanremo! Questa volta ce la farò (Matteo) ad ascoltare qualche canzone? Speriamo! Sanremo arriva con le sue notizie ed ovviamente le sue mille polemiche. Pronti per questa settimana di canzoni? https://it.wikipedia.org/wiki/Festival_di_Sanremo_2026 Trascrizione Raffaele: [0:24] Buongiorno Matteo. Matteo: [0:26] Buongiorno, come va? Raffaele: [0:28] Ma ti sento lontanissimo, sei a Cortina? Matteo: [0:31] Oh, eccoci. Raffaele: [0:32] Eh, adesso sì, sei tornato dalle nevi. Matteo: [0:36] Eccoci qua, sì, ero un attimo a verificare se i ragazzi avevano lasciato tutto come hanno trovato. Raffaele: [0:45] Eh, perché se no sono andati via tutti? Matteo: [0:47] Eh, a quanto pare... ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

    Il podcast del disagio
    “Sartoria emozionale” con Kamakri

    Il podcast del disagio

    Play Episode Listen Later Feb 28, 2026 97:31


    "Muovere le mani per fermare i pensieri" - ne sa qualcosa Kamakri che partendo da una passione ha trovato la sua strada, la sua vocazione e la sua community. Con questa puntata conosciamo Cristina, la persona dietro allo small business di artigianato che ci racconta di un mondo tanto disagiato quanto affascinante.Questa puntata è sponsorizzata proprio da lei che ha scelto il PDD per raccontarsi e raccontare il suo progetto alla nostra community.*Se anche tu vuoi far conoscere il tuo progetto o piccolo business con una pubblicità mirata a un pubblico che condivide i tuoi valori scrivi a podcastdeldisagio@gmail.com**Seguici su IG :⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Il Podcast del Disagio⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ e sul ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Tubo del Disagio⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ Il podcast del disagio è condotto e ideato da ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Vee Tridente ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Co-host e editing ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Francesca Faralli ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Sigla di ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Mattia Ceci⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠

    Actually
    Le AZIENDE stanno LICENZIANDO a causa dell'AI?

    Actually

    Play Episode Listen Later Feb 28, 2026 44:00


    Questa settimana Nvidia ha presentato i migliori risultati finanziari di sempre ma gli investitori non hanno reagito entusiasticamente e il titolo, in Borsa, è sceso. Nel frattempo Paramount ha preparato un'offerta ancor più alta e sembra essere a un passo dall'acquisizione di Warner Bros. Discovery, superando Netflix e ponendo fine a una lunga e appassionante vicenda. Infine Block ha annunciato il licenziamento di oltre 4mila persone (su 10mila dipendenti totali) e in molti pensano che la causa sia l'AI. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Educare con calma
    258. Il disagio non è un trofeo!

    Educare con calma

    Play Episode Listen Later Feb 27, 2026 11:10


    In questo episodio di Educare con calma torno sul tema del disagio. Questa volta non parlo solo della tendenza a evitarlo, o a spegnerlo in fretta, ma anche dell'estremo opposto: a volte, magari senza rendercene conto, il disagio diventa una «prova di forza» e tendiamo a misurare il nostro valore dalla quantità di pressione che riusciamo a sostenere.Ve lo racconto partendo da un aneddoto personale recente, in cui ho scelto di ignorare i miei limiti e i segnali di un (forte) disagio, raccontandomi che ero perfettamente in grado di reggere.Finché il corpo ha parlato al posto mio ed è stato chiaro che quel disagio non era né eroico né esagerato: era un'informazione che mi chiedeva di essere ascoltata.:: Nell'episodio menziono⁠⁠⁠Il mio libro «Cosa sarò da grande»Trovi i contenuti relazionati a questo episodio nella pagina del podcast su latela.com/podcast: cerca il numero o scrivi il titolo nella lente di ricerca.:: Come appoggiare il podcastIo non faccio pubblicità e non accetto sponsor: fa parte della mia etica dal giorno in cui ho creato La Tela. Se ti piace il mio podcast, aiutami così:Invia i tuoi episodi preferiti ad amici e familiari;Lascia una recensione sulla piattaforma dove lo ascolti;Supporta La Tela, facendo o regalando il ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠percorso per Educare a Lungo termine⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, comprando il mio libro «⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Cosa sarò da grande⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠», regalando ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠una carta regalo⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ da utilizzare sullo shop de La Tela.In ogni caso, grazie di

    Effetto notte le notizie in 60 minuti
    Un tram deraglia a Milano, decine di feriti e due vittime

    Effetto notte le notizie in 60 minuti

    Play Episode Listen Later Feb 27, 2026


    Ancora da chiarire le cause che hanno causato il deragliamento di un tram a Milano, incidente che è costato la vita a due persone. Sentiamo la testimonianza di Tommaso Pellizzari, giornalista de Il Corriere della Sera.Contratto sanità, firmato l'accordo dei medici. Con noi Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed.Dazn si aggiudica in esclusiva il Mondiale 2026. Il parere di Massimo Scaglioni, professore di storia ed economia dei media all'Università Cattolica di Milano e direttore del Ce.R.T.A. (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi).Ci colleghiamo poi con Sanremo, dove raggiungiamo la nostra inviata al Festival Marta Cagnola.Come ogni venerdì, il Reportage della redazione di Radio 24. Questa settimana: "Cortina: perla delle Dolomiti, cuore delle Paralimpiadi", di Dario Ricci. Infine, il meteo del fine settimana, con Antonio Sanò, de Ilmeteo.it.

    PoretCast di Giacomo Poretti
    Ep.24 S4 FABIO CARESSA | "Fuori dal campo, dentro casa" | PORETCAST POWERED BY COSTA CROCIERE

    PoretCast di Giacomo Poretti

    Play Episode Listen Later Feb 27, 2026 71:45


    É una puntata speciale quella con Fabio Caressa, dove una delle voci sportive più riconoscibili ha messo in pausa la telecronaca per raccontarci invece tutto il resto. Il racconto della sua lunga storia d'amore e della sua famiglia che lo rendono orgoglioso, riflettendo sulla crescita e sul cambiamento reciproco, i suoi sogni giovanili come inviato di guerra e l'esperienza sul campo. Ed ovviamente il calcio, quello che resta: partite storiche, il Maracanã che canta e l'emozione che ti prende allo stomaco. Un episodio che riassume perfettamente cosa vuol dire per "Il Vate" raccontare, ma sopratutto ascoltare, il mondo che ci circonda. Questa puntata è powered by Costa Crociere. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    INSIDE FINANCE
    Previdenza, Sanità e AI: il futuro dei medici secondo Alberto Oliveti, Presidente ENPAM e ADEPP

    INSIDE FINANCE

    Play Episode Listen Later Feb 27, 2026 39:45


    Oggi Inside Finance ti porta dentro un triangolo che decide il futuro del Paese. Sanità, previdenza, intelligenza artificiale.Con Alberto Oliveti, presidente di ENPAM e di ADEPP, parliamo di una tesi netta. La salute non è un costo, è un prerequisito di libertà.ENPAM è la cassa di previdenza e assistenza di medici e odontoiatri. Gestisce contributi, pensioni e welfare per una delle comunità professionali più strategiche d'Italia.ADEPP è l'associazione che riunisce le casse di previdenza dei professionisti. Coordina e tutela l'autonomia di questi enti, che gestiscono patrimoni rilevanti e hanno un ruolo centrale nella sostenibilità del sistema.Entriamo nel punto che pochi dicono bene. I LEA non bastano. Servono due parole in più. Esigibilità e appropriatezza.E sull'AI niente slogan. È un amplificatore enorme, ma il controllo deve restare umano. Prima etico, poi tecnico. Perché l'agentività può aiutare, ma può anche detronizzare le nostre scelte.Chiudiamo con la sostenibilità previdenziale. Meno filosofia a 50 anni, più equilibrio tra proiezione lunga e risposte nel breve.Questa è una puntata Game Changers Italia moderata da Marco Mizzau, già CEO di aziende complesse, oggi Senior Advisor per fondi di Private Equity e banche d'affari, investitore e business fixer.Buon ascolto.

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    Impara i Pronomi Italiani: la Guida Completa

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Feb 26, 2026 55:44


    Hai mai pensato a quanto sarebbe noioso ripetere sempre gli stessi nomi? "Marco ha visto Maria. Marco ha salutato Maria." Ecco perché esistono i pronomi: strumenti linguistici essenziali che rendono il discorso fluido e naturale. In questa guida imparerai a usare tutti i tipi di pronomi italiani con esempi pratici e regole chiare! I PRONOMI ITALIANI: La Guida Completa 1. Pronomi Personali Soggetto I pronomi personali soggetto sostituiscono il nome della persona o della cosa che compie l'azione. Sono fondamentali per identificare chi sta facendo qualcosa e per dare struttura alle nostre frasi. In italiano, questi pronomi si dividono in singolari e plurali, e ognuno ha una funzione specifica nella comunicazione. Forma Singolare Io - prima persona singolare (parlo di me stesso/a). Questo pronome indica colui o colei che sta parlando, il centro della comunicazione. Esempi: Io mangio la pizza, Io studio italiano, Io lavoro a Milano. Tu - seconda persona singolare (parlo con te). Indica la persona con cui si sta parlando direttamente, l'interlocutore immediato. Esempi: Tu studi italiano, Tu parli bene, Tu sei simpatico. Lui/Lei/Egli/Ella/Esso/Essa - terza persona singolare (parlo di qualcun altro). Questi pronomi indicano una persona o cosa di cui si sta parlando, ma che non è presente nella conversazione diretta. Lui si usa per il maschile, Lei per il femminile. Esempi: Lui lavora a Roma, Lei studia medicina, Esso funziona bene (per oggetti). Forma Plurale Noi - prima persona plurale. Indica un gruppo di persone che include chi sta parlando. È il pronome della collettività e dell'inclusione. Esempi: Noi andiamo al cinema, Noi parliamo italiano, Noi abitiamo in Italia. Voi - seconda persona plurale. Indica un gruppo di persone a cui ci si sta rivolgendo direttamente. Esempi: Voi studiate molto, Voi siete italiani, Voi capite tutto. Loro/Essi/Esse - terza persona plurale. Indica un gruppo di persone o cose di cui si sta parlando. Loro è la forma più comune e moderna. Esempi: Loro lavorano insieme, Loro sono amici, Loro vivono a Firenze. Curiosità Importanti In italiano, spesso non usiamo i pronomi soggetto perché il verbo già ci dice chi compie l'azione! Questa è una caratteristica unica dell'italiano rispetto ad altre lingue. Per esempio, possiamo dire "Mangio la pizza" invece di "Io mangio la pizza".La desinenza del verbo (-o) indica chiaramente che il soggetto è "io". Usiamo il pronome soggetto solo quando vogliamo dare enfasi o evitare confusione. Esempi di enfasi: "Io pago il conto!" (sottolineo che sono proprio io a pagare), "Tu devi studiare!" (enfatizzo che è responsabilità tua). ATTENZIONE! Le forme "Egli, ella, essi, esse" sono forme formali e letterarie che appartengono principalmente alla lingua scritta formale e letteraria. Nella lingua parlata quotidiana usiamo sempre "lui, lei, loro". Se vuoi sembrare un libro di poesia dell'Ottocento, usa pure "egli"... ma i tuoi amici italiani ti guarderanno in modo strano! Queste forme si trovano ancora in documenti ufficiali, testi letterari classici e contesti molto formali, ma sono considerate arcaiche nella conversazione moderna. 2. Pronomi Personali Complemento Questi pronomi sostituiscono i complementi nelle frasi: oggetto diretto, oggetto indiretto e altri tipi di complementi. Qui la situazione diventa più complessa e articolata, ma non preoccuparti! Con un po' di pratica e attenzione, diventerà tutto naturale. I pronomi complemento sono essenziali per evitare ripetizioni e rendere il discorso più scorrevole ed elegante. A) Pronomi Diretti (Complemento Oggetto) I pronomi diretti rispondono alla domanda "chi?" o "che cosa?" e sostituiscono il complemento oggetto. Si usano quando l'azione del verbo passa direttamente sull'oggetto, senza bisogno di preposizioni. Forme atone (deboli - si usano prima del verbo coniugato): mi - me (prima persona singolare): Marco mi vede = Marco vede me ti - te (seconda persona singolare): Ti chiamo domani = Chiamo te domani lo - lui/esso (maschile singolare) o "ciò": Lo compro = Compro lui/quello/ciò la - lei/essa (femminile singolare): La vedo = Vedo lei/quella La - Lei (forma di cortesia): La ringrazio, signora = Ringrazio Lei ci - noi (prima persona plurale): Ci invitano = Invitano noi vi - voi (seconda persona plurale): Vi aspetto = Aspetto voi li - loro (maschile plurale): Li conosco = Conosco loro (maschi o gruppo misto) le - loro (femminile plurale): Le compro = Compro loro (cose femminili o donne) Esempi pratici con frasi complete: Vedi Marco? Sì, lo vedo. (lo = Marco) - Invece di ripetere "Sì, vedo Marco" Conosci Maria? Sì, la conosco. (la = Maria) - Invece di "Sì, conosco Maria" Mangi la pasta? Sì, la mangio. (la = la pasta) - Il pronome sostituisce l'intero oggetto Leggete i libri? Sì, li leggiamo. (li = i libri) - Plurale maschile Compri le scarpe? Sì, le compro. (le = le scarpe) - Plurale femminile Trucco da ricordare: "Lo" e "la" diventano "l'" davanti a vocale per ragioni di eufonia (suono piacevole): L'amo (amo lui/lei), L'ho visto (ho visto lui/lei/esso), L'ascolto (ascolto lui/lei). Questo rende la pronuncia più fluida e naturale. I Pronomi Diretti con il Passato Attenzione! Quando usi i pronomi diretti con il passato prossimo (e altri tempi composti), il participio passato deve accordarsi con il pronome in genere e numero. Ma c'è una regola importante da ricordare: Con la 3ª persona singolare (lo, la, l') e plurale (li, le) → l'accordo è OBBLIGATORIO: Hai visto Marco? Sì, l'ho visto. (visto = maschile singolare) Hai visto Maria? Sì, l'ho vista. (vista = femminile singolare) Hai mangiato le mele? Sì, le ho mangiate. (mangiate = femminile plurale) Hai letto i libri? Sì, li ho letti. (letti = maschile plurale) Con la 1ª e 2ª persona singolare e plurale (mi, ti, ci, vi) → l'accordo è FACOLTATIVO (ma sempre corretto se fatto): Marco mi ha chiamato/chiamata. (entrambi corretti!) Maria ci ha visto/visti/viste. (tutte le forme sono corrette!) Ti ho cercato/cercata stamattina. (entrambi corretti!) Curiosità con i Verbi Modali (dovere, potere, volere) Quando usi i pronomi diretti con i verbi modali al passato prossimo, succede una cosa interessante: è il pronome che decide se il participio passato si accorda o no! Se il pronome è PRIMA del verbo modale: Ci hanno voluti vedere. (voluti si accorda con "ci" = noi) Li ho dovuti chiamare. (dovuti si accorda con "li" = loro maschile) L'ho potuta incontrare. (potuta si accorda con "l'" = lei) Se il pronome è DOPO (attaccato all'infinito): Hanno voluto vederci. (NON si accorda: hanno voluto) Ho dovuto chiamarli. (NON si accorda: ho dovuto) B) Pronomi Indiretti (Complemento di Termine) I pronomi indiretti rispondono alla domanda "a chi?" e sostituiscono il complemento di termine. Si usano quando l'azione del verbo è diretta indirettamente verso qualcuno, tipicamente con verbi che richiedono la preposizione "a". Forme atone: mi - a me: Mi telefoni? = Telefoni a me? ti - a te: Ti scrivo = Scrivo a te gli - a lui: Gli parlo = Parlo a lui le - a lei: Le regalo fiori = Regalo fiori a lei Le - a Lei (forma di cortesia): Le chiedo scusa = Chiedo scusa a Lei ci - a noi: Ci scrivono = Scrivono a noi vi - a voi: Vi spiego = Spiego a voi gli/loro - a loro: Gli telefono / Telefono loro = Telefono a loro Esempi dettagliati: Telefoni a Marco? Sì, gli telefono. (gli = a Marco) - Il verbo "telefonare" richiede sempre "a" Scrivi a Maria? Sì, le scrivo. (le = a Maria) - Il verbo "scrivere a qualcuno" Parli ai tuoi genitori? Sì, gli parlo (o: parlo loro). - Terza persona plurale Dai un regalo a me? Sì, ti do un regalo. - Prima persona singolare indiretta Nota importante: "Loro" può essere usato al posto di "gli" per la terza persona plurale, ma presenta una differenza fondamentale di posizione: si mette DOPO il verbo invece che prima. Quindi diciamo: "Parlo loro" invece di "Gli parlo". Però nella lingua moderna e colloquiale, la forma "gli" sta vincendo questa battaglia ed è ormai la più usata, anche se "loro" rimane corretta e viene ancora utilizzata in contesti più formali o letterari. Verbi comuni che usano pronomi indiretti: telefonare, scrivere, parlare, chiedere, rispondere, regalare, dare, mandare, inviare, spedire, raccontare, spiegare, insegnare, prestare, mostrare. C) Pronomi Complemento - Forma Forte (Dopo Tutte le Preposizioni) Oltre alle forme atone (deboli), esistono anche le forme toniche (forti) dei pronomi complemento. Queste si usano DOPO le preposizioni e quando si vuole dare enfasi. Forme toniche: me - me te - te lui/lei/Lei - lui/lei/Lei noi - noi voi - voi loro - loro sé - sé stesso/stessa (forma riflessiva) Quando si usano? 1. DOPO TUTTE LE PREPOSIZIONI (a, di, da, con, per, su, tra, fra, senza...): Vengo con te. (NON: vengo con ti) Parlo di lui. (NON: parlo di lo) Questo regalo è per voi. (NON: questo regalo è per vi) Abito vicino a loro. (NON: abito vicino a gli) Senza di te, mi annoio. Pensano sempre a me. 2. PER DARE ENFASI: Amo te! (più forte di "Ti amo") Ha chiamato me, non te! Cercano proprio voi! 3. DOPO LE COMPARAZIONI (di, come, quanto): Sei più alto di me. Marco è intelligente come te. Lavora quanto noi. FORMA RIFLESSIVA "SÉ": La forma "sé" (con o senza accento, entrambi corretti: "sé" o "se") si usa per la terza persona quando l'azione ricade sul soggetto stesso: Pensa sempre a sé (stesso). Parla da sé. Conta solo su sé (stesso). ESEMPI COMPLETI: Questo libro è per te, non per lui. Viene da noi stasera? Abito lontano da loro. Escono sempre con voi? Pensa solo a sé. D) Pronomi Combinati

    Radio Rossonera
    Milan, l'ex Hauge stende l'Inter: Bodø/Glimt agli ottavi di Champions

    Radio Rossonera

    Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 2:02


    Hauge l'ha fatto di nuovo: ennesimo gol decisivo in Europa per l'exesterno sinistro del Milan. Questa volta la marcatura ha un pesogigantesco.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.

    A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
    riflessioni sul Vangelo di Mercoledì 25 Febbraio 2026 (Lc 11, 29-32) - Apostola Tiziana

    A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

    Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 5:30


    Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire:«Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione.Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone.Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».Parola del Signore.

    Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis
    Ep. 219 - C'è sempre una seconda possibilità?

    Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis

    Play Episode Listen Later Feb 24, 2026 17:41


    Questa settimana ho fatto una cosa che non faccio quasi mai: ho riproposto una live sulle strategie per farci ascoltare dai nostri figli.Di solito non concedo “repliche”.Perché se in dieci giorni non trovi il tempo, raramente due giorni in più cambiano qualcosa. Non è una questione di tempo. È una questione di priorità.E allora perché questa volta sì?In questo episodio non parlo solo di un webinar.Parlo di seconde possibilità in educazione.Di errori.Di etichette.Di responsabilità.Di limiti che restano… ma senza rompere il legame.Parliamo di quando la seconda possibilità fa crescere.E di quando invece diventa incoerenza.Parliamo di noi, prima ancora che dei nostri figli.Perché chiediamo comprensione per i nostri errori… ma siamo capaci di offrirla davvero?Se vuoi approfondire il tema dell'ascolto e partecipare alla replica live sulle strategie concrete per farti ascoltare senza urlare, trovi tutte le informazioni nel link in descrizione.A volte la seconda possibilità non è una comodità.È uno spazio di evoluzione.La domanda è: tu cosa vuoi farne?

    Tutti Convocati
    Inter-scudetto, via libera

    Tutti Convocati

    Play Episode Listen Later Feb 23, 2026


    Questa settimana è toccato al Napoli recriminare contro il Var dopo la sconfitta con l'Atalanta. Il Milan pure perde col Parma e la strada per lo scudetto dell'Inter è sempre più spianata. Ne parliamo con Stefano Sorrentino.Nona Coppa Italia per l'Olimpia Milano che ieri ha battuto Tortona nella Final Eight. Convochiamo il Capitano Pippo Ricci.Andiamo poi da Franco Vanni inviato di Repubblica alla conferenza stampa di Chivu alla vigilia di Inter-Bodo Glimt di Champions League.

    Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
    336 - Cosa succede al cuore dal punto di vista tecnico quando usi un defibrillatore

    Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

    Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 9:39


    A cosa serve il defibrillatore? Che effetti ha la sua scarica elettrica sul cuore? Il defibrillatore è un dispositivo salvavita in grado di riconoscere alcune aritmie cardiache potenzialmente fatali e, quando necessario, erogare una scarica elettrica per “resettare” l'attività elettrica del cuore. Negli ultimi anni i defibrillatori automatici esterni (DAE) sono diventati sempre più presenti negli spazi pubblici: stazioni, aeroporti, scuole, impianti sportivi e persino strade, all'interno di teche segnalate. Questa diffusione è cruciale, perché in caso di arresto cardiaco ogni minuto senza intervento riduce drasticamente le probabilità di sopravvivenza. In questo video spieghiamo cos'è un defibrillatore, come funziona l'attività elettrica del cuore e cosa succede realmente quando viene erogata la scarica. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN00:00 Cos'è il defibrillatore e a cosa serve 01:00 Come funziona il cuore e il ritmo cardiaco 02:40 Aritmie cardiache: quando serve il defibrillatore 03:44 Quando si usa il defibrillatore: i 2 casi in cui salva la vita 04:32 Defibrillatore automatico (DAE): perché si trova nei luoghi pubblici 05:38 Come usare il DAE e perché è fondamentale il massaggio cardiaco Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    Guida alla FORMA PASSIVA: Non Sbagliare Più!

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Feb 19, 2026 35:59


    La forma passiva è uno degli argomenti più insidiosi della grammatica italiana, e quasi tutti gli studenti commettono gli stessi errori. In questo articolo scoprirai i 5 errori più comuni con la forma passiva e imparerai come evitarli una volta per tutte. 5 Errori con il Passivo in Italiano Errore N°1: Usare l'Ausiliare AVERE Partiamo dalle basi. Questo è l'errore più grave e, purtroppo, anche molto frequente tra gli studenti di italiano. Alcuni studenti costruiscono frasi come: "La pizza ha mangiata da Marco." Questo è completamente sbagliato. In italiano, l'unico ausiliare per formare il passivo è ESSERE. Sempre. Senza eccezioni. "La pizza è mangiata da Marco." Come Trasformare una Frase Attiva in Passiva Per comprendere meglio il meccanismo della trasformazione, analizziamo un esempio chiaro e dettagliato. Frase Attiva Marco mangia la pizza. Marco = soggetto (chi compie l'azione) mangia = verbo la pizza = complemento oggetto (chi riceve l'azione) Frase Passiva La pizza è mangiata da Marco. La pizza = nuovo soggetto è mangiata = verbo al passivo (essere + participio passato) da Marco = agente (chi compie l'azione) Come vedi, nella trasformazione avvengono tre cambiamenti fondamentali: Il complemento oggetto diventa soggetto Il verbo diventa essere + participio passato Il soggetto originale diventa "agente" e si introduce con la preposizione DA Verbi Transitivi e Intransitivi: Una Distinzione Fondamentale Non tutti i verbi possono avere una forma passiva. Solo i verbi transitivi (cioè quelli che possono avere un complemento oggetto) possono essere trasformati al passivo. "Il libro è letto da Maria." (leggere = transitivo, posso leggere qualcosa) "Il parco è andato da Maria." (andare = intransitivo, non posso "andare qualcosa") Un trucco semplice per riconoscere i verbi transitivi: se nella frase attiva puoi rispondere alla domanda "Che cosa?" dopo il verbo, allora il verbo è transitivo e puoi fare il passivo. Marco mangia... che cosa? → La pizza. Transitivo! Maria va... che cosa? → ??? Intransitivo! Errore N°2: Usare la Preposizione Sbagliata per l'Agente Questo errore è strettamente collegato al primo e riguarda proprio quella parolina che introduce l'agente nella frase passiva. Molti studenti commettono errori come: "La pizza è mangiata per Marco." "La pizza è mangiata di Marco." Ma la preposizione corretta è una sola: DA! "La pizza è mangiata da Marco." Perché Questo Errore È Così Comune? L'origine di questo errore spesso dipende dalla lingua madre dello studente: Chi parla spagnolo spesso usa "per" perché in spagnolo si dice "por" (La pizza es comida por Marco). Chi parla inglese a volte usa "di" perché in inglese si dice "by", che in altri contesti si traduce con "di" (a book by Hemingway = un libro di Hemingway). Ma ricorda: in italiano, per l'agente del passivo, si usa sempre DA. Esempi Corretti con la Preposizione DA Questo quadro è stato dipinto da Caravaggio. La lettera sarà scritta da me. I biscotti sono stati preparati da mia nonna. L'America fu scoperta da Cristoforo Colombo. La Divina Commedia è stata scritta da Dante Alighieri. Errore N°3: Confondere il Passivo Presente con il Passato Questo errore è molto subdolo e dipende da come funziona il passato prossimo in italiano. Guarda questa frase: "La pizza è mangiata." Molti studenti pensano: "Vedo due parole: 'è' + 'mangiata'. Due parole = passato prossimo!" SBAGLIATO! Questa frase è al presente passivo, non al passato! Il segreto è questo: nel passivo, il tempo è determinato SOLO dall'ausiliare ESSERE. Tabella dei Tempi Verbali al Passivo Tempo VerbaleForma PassivaNumero di ParolePresenteLa pizza è mangiata2 parolePassato prossimoLa pizza è stata mangiata3 paroleImperfettoLa pizza era mangiata2 paroleTrapassato prossimoLa pizza era stata mangiata3 parolePassato remotoLa pizza fu mangiata2 paroleTrapassato remotoLa pizza fu stata mangiata3 paroleFuturo sempliceLa pizza sarà mangiata2 paroleFuturo anterioreLa pizza sarà stata mangiata3 parole Come vedi, per il passato prossimo passivo servono tre parole: essere (al presente) + stato/a/i/e + participio passato. La Differenza È Fondamentale La pizza è mangiata = Presente (qualcuno la sta mangiando ora, in generale) La pizza è stata mangiata = Passato prossimo (qualcuno l'ha già mangiata) È una differenza enorme! Confonderle può creare grandi malintesi nella comunicazione. Immagina di essere in un ristorante e dire "La pizza è mangiata" (presente) invece di "La pizza è stata mangiata" (passato): il cameriere potrebbe pensare che qualcuno stia ancora mangiando la pizza, invece di capire che è già finita. Errore N°4: Sostituire Sempre ESSERE con VENIRE Forse hai sentito dire che in italiano si può usare anche il verbo VENIRE per formare il passivo. Ed è vero! La pizza viene mangiata da Marco. Questa frase è perfettamente corretta e significa la stessa cosa di "La pizza è mangiata da Marco." Ma attenzione: c'è una regola importante! La Regola Fondamentale di VENIRE VENIRE si può usare SOLO con i tempi semplici. I tempi semplici sono: presente, imperfetto, passato remoto, futuro semplice, congiuntivo presente, congiuntivo imperfetto, condizionale presente. La pizza viene mangiata. (presente) La pizza veniva mangiata. (imperfetto) La pizza verrà mangiata. (futuro) Ma con i tempi composti? No, non si può! La pizza è venuta mangiata. → SBAGLIATO! La pizza è stata mangiata. → CORRETTO! Tabella Comparativa: ESSERE vs VENIRE TempoCon ESSERECon VENIREPresenteè mangiataviene mangiataImperfettoera mangiataveniva mangiataPassato remotofu mangiatavenne mangiataFuturo semplicesarà mangiataverrà mangiataPassato prossimoè stata mangiataè venuta mangiataTrapassato prossimoera stata mangiataera venuta mangiataFuturo anterioresarà stata mangiatasarà venuta mangiata Perché Esiste l'Alternativa con VENIRE? Spesso si usa "venire" per dare un senso più dinamico all'azione, per sottolineare che qualcosa sta accadendo in quel momento. Inoltre, "venire" può aiutare a evitare ambiguità: la frase "La porta è chiusa" potrebbe significare sia "La porta viene chiusa (da qualcuno)" sia "La porta è in stato di chiusura". Usando "La porta viene chiusa" si elimina l'ambiguità e si indica chiaramente un'azione in corso. Errore N°5: Non Riconoscere le Strutture Passive "Nascoste" Ed eccoci all'ultimo errore, forse il più insidioso di tutti. Esistono alcune strutture che sono passive... ma non sembrano passive! Molti studenti non le riconoscono e quindi non le capiscono. Vediamone tre molto comuni. 1) ANDARE + Participio Passato "Questo lavoro va fatto entro domani." Che cosa significa? Significa che questo lavoro deve essere fatto entro domani. È un obbligo, una necessità. La struttura andare + participio passato ha un significato passivo con valore di dovere/necessità. Altri Esempi con ANDARE + Participio Le regole vanno rispettate. = Le regole devono essere rispettate. Questo documento va firmato. = Questo documento deve essere firmato. I compiti vanno consegnati venerdì. = I compiti devono essere consegnati venerdì. La carne va cotta bene. = La carne deve essere cotta bene. Questi medicinali vanno presi a stomaco pieno. = Questi medicinali devono essere presi a stomaco pieno. Attenzione: anche "andare" segue la regola del punto 4! Si usa solo nei tempi semplici. Il lavoro va fatto. (presente) Il lavoro andava fatto. (imperfetto) Il lavoro è andato fatto. → Sbagliato! 2) Participio Passato da Solo (Participio Assoluto) "Fatte queste premesse, possiamo continuare." Questa struttura si chiama participio assoluto e ha valore passivo. Significa: "Dopo che queste premesse sono state fatte..." Il participio, posto all'inizio della frase, indica un'azione già compiuta che precede l'azione principale. Altri Esempi di Participio Assoluto Letto il libro, ho capito tutto. = Dopo che il libro è stato letto (da me)... Finiti i compiti, sono uscito. = Dopo che i compiti sono stati finiti... Considerati tutti i fattori, la decisione è stata difficile. = Dopo che tutti i fattori sono stati considerati... Superato l'esame, ho festeggiato. = Dopo che l'esame è stato superato... Aperta la porta, entrò nella stanza. = Dopo che la porta fu aperta... Questa struttura è molto usata nella lingua scritta e formale, ma si sente anche nel parlato. Se non la riconosci, rischi di non capire il significato della frase. 3) Il "SI" Passivante "In Italia si mangia molta pasta." Questa frase non significa che qualcuno mangia se stesso (quello sarebbe riflessivo!). Significa: "In Italia molta pasta è mangiata" / "In Italia la gente mangia molta pasta." È il famoso SI passivante: si usa quando non vogliamo o non possiamo specificare chi compie l'azione. Come Riconoscere il SI Passivante Il verbo concorda con il sostantivo che segue: Si mangia molta pasta (pasta = singolare → verbo singolare) Si mangiano molti spaghetti (spaghetti = plurale → verbo plurale) Si legge un libro / Si leggono molti libri Si parla l'italiano / Si parlano molte lingue Esempi Comuni del SI Passivante Il si passivante è estremamente comune in italiano. Lo sentirai e leggerai ovunque: Qui si parla italiano. (= L'italiano è parlato qui) Non si accettano carte di credito. (= Le carte di credito non sono accettate) Come si dice "hello" in italiano? (= Come è detto "hello" in italiano?) In questo negozio si vendono prodotti biologici. (= Prodotti biologici sono venduti) Affittasi appartamento. (= Un appartamento viene affittato - forma molto comune negli annunci) Se non riconosci questa struttura,

    Elisa True Crime
    Ep. 147: Dove sono le gemelle Schepp?

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    Play Episode Listen Later Feb 18, 2026 38:32


    Le gemelle Alessia e Livia Schepp vivono vicino a Losanna, a Saint-Sulpice, insieme alla loro famiglia: si dividono tra la casa della madre e quella del padre, da poco separati. Fino a quando, il 30 gennaio 2011, l'uomo scompare insieme alle figlie: lui verrà ritrovato in Italia, ma delle bambine si perderanno per sempre le tracce. Questa è la storia delle gemelle Schepp.See omnystudio.com/listener for privacy information.