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Leggere poesia è come leggere romanzi o somiglia piuttosto a cantare una canzone o a meditare? E quale momento della giornata, quale stanza della casa, quale posizione sono più adatte per farlo? Ma soprattutto, come si riconosce la vera poesia? Sono alcune delle domande che Ludovica Lugli e Giulia Pilotti – che ammettono di essere lettrici di poesia principianti – hanno fatto a tre poeti, Marco Corsi, Marco Rossari e Carmen Gallo, e tre lettori con molta esperienza con la poesia, Emiliano Ceresi, Laura Pezzino e Jovanotti. I libri citati sono Bestia di gioia di Mariangela Gualtieri (Einaudi), Retriever di June Scialpi (Tic Edizioni), Procne machine di Carmen Gallo (Einaudi), Nel dopo di Marco Corsi (Guanda), Poesie da viaggio a cura di Nicola Crocetti e Jovanotti (Crocetti), Il galateo in bosco di Andrea Zanzotto (Mondadori) e L'amore è una malattia sessualmente trasmissibile di Marco Rossari (Rizzoli). La poesia di Grace Paley è contenuta nella raccolta Volevo scrivere una poesia, invece ho fatto una torta (Sur), quella di Alessandra Racca in L'amore non si cura con la Citrosodina (Neo Edizioni), quella di Patrizia Cavalli in Datura (Einaudi). Torna il club del libro estivo di Comodino! Questa estate leggiamo Tutti i nostri ieri di Natalia Ginzburg (Einaudi). LEGGI E ASCOLTA ANCHE:-La poesia di Carmen Gallo è quasi un concept album di Emiliano Ceresi, su Lucy-L'articolo del Guardian con la citazione di Geoffrey Hill menzionata da Laura Pezzino-Il podcast sulla poesia contemporanea In rime sparse (qui su Spotify) Questo e gli altri podcast gratuiti del Post sono possibili grazie a chi si abbona al Post e ne sostiene il lavoro. Se vuoi fare la tua parte, abbonati al Post. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Questa settimana ascoltiamo la storia di PAOLO DOMENICONI, illustratore. Paolo ha pubblicato con numerose case editrici italiane ed estere oltre ad aver ricevuto numerosi premi per il suo lavoro, che è realizzato quasi esclusivamente in digitale, creando delle illustrazioni molto pittoriche, capaci di mantenere un sapore decisamente analogico. È interessante ascoltare Paolo perché ci dà la sua prospettiva sui pro e contro dell'illustrazione digitale, ad esempio svelandoci cosa gli permette il digitale che le tecniche tradizionali non possono dargli. Oggi parliamo di salamandre, Klimt, tecniche varie e tanto altro ancora.Questo è un podcast indipendente. Clicca i link qui di seguito per: Diventare un PATREON de "Il Mondo Invisibile" e sostenere questo podcast con un piccolo contributo per coprire le spese di produzione ed aiutarmi a continuare questo progetto;Ricevere la NEWSLETTER de “Il Mondo Invisibile” su Substack;Ascoltare il podcast anche su YOUTUBE;Seguire l'account Instagram @ilmondoinvisibilepodcast e la pagina facebook, per vedere le opere degli artisti, e per mandarmi i tuoi commenti.A presto! Alessandro#paolodomeniconi #arte #illustratori #illustratore #illustrazioni #illustrazione #alboillustrato #picturebook #immagini #ilmondoinvisibile #ilmondoinvisibilepodcast #podcastitaliani
Nel Tamburino di oggi ascoltiamo gli interventi e i suoni da Largo Argentina, dove le lavoratrici e i lavoratori della cultura e dell'arte si sono riunite il 12 giugno per chiedere riconoscimento, tutele e dignità.Le voci sono di Valerio di CLAP, Sara di ANGA e Ilenia e Lorenza di Vogliamo tutt'altro.Questa puntata è stata fatta da Mariasole Garacci.Il Tamburino è l'appuntamento culturale di Sveja, il podcast sostenuto da chi lo fa e da chi lo ascolta.Cercaci sul sito www.sveja.itMusiche: Dancehall Massacooramaan | Playlist della manifestazione: Bunny Dakota
Le notizie che rimbalzano tra Washington e Teheran sembrano indicare che questa volta un accordo potrebbe essere davvero vicino. Chiediamo di più a Marco Valsania, corrispondente de Il Sole 24 Ore da New York.Silvio Scotti, esperto de Il Sole 24 ORE, ci spiega poi le nuove regole sui monopattini.Giovanni Capuano ci aggiorna invece sul risultato della terza partita di questi Mondiali: Canada contro Bosnia Erzegovina.Come ogni venerdì, il Reportage della redazione di Radio 24. Questa settimana “Ucraina, la terra che resiste” di Gigi Donelli.Infine, il meteo del fine settimana con Mattia Gussoni, de IlMeteo.it
Ciao Ragazzi!Questa è la 35ª puntata della quinta stagione di 9:41 Podcast!Oggi, Anse, e Matteo parlano della WWDC26!Ci trovate su YouTube: https://youtube.com/channel/UCf_IXd_QSVAS6NYMwYRVtqwConduttori: Matteo Pau - Luca Ansevini - Simone BaglioTwitter: @9e41Podcast Instagram: @novequarantuno_podcast
La conoscenza più importanteTesto completo predicazioneChe cosa vale davvero la pena conoscere? In un mondo che esalta l'informazione, la competenza e la specializzazione, l'apostolo Paolo sorprende con una dichiarazione radicale: «Mi proposi di non sapere altro fra voi, fuorché Gesù Cristo e lui crocifisso» (1 Corinzi 2:2). Perché un uomo colto e preparato come Paolo attribuisce un'importanza così assoluta a Cristo e alla sua croce? Che cosa rende questa conoscenza superiore a tutte le altre? E quale differenza può fare oggi nella nostra vita? Questa riflessione biblica esplora il significato di quelle parole nel loro contesto e mostra come la conoscenza di Cristo crocifisso non sia soltanto una dottrina da comprendere, ma la risposta di Dio al bisogno più profondo dell'essere umano.
La AI è ciriticata da chi non è aperto alle novità e alle possibilitàTutto colpa … della brava Mia di Geopop https://www.radiotape.com/episodes/info.php?epid=1834217051Come ha cambiato i cervelli l'invenzione della stampa ?Questa riflessione mi ha fatto pensare alla AI. E mi sono fatto delle domande, che mi hanno acceso luci, e mi hanno fatto capire perchè certe persone che stimo oggi sono offensive verso chi è favorevole all'uso della AI.E la risposta non piacerà a molti, ma personalmente lo spero: perchè aiuta a discutere e crescere.Buon ascolto (ma dimmi cosa ne pensi)
Aggiungere una piccola sillaba davanti a un verbo italiano può cambiarne completamente il significato. Con questo articolo imparerai qualcosa di fondamentale per capire davvero l'italiano: come un prefisso — cioè una piccola parte che si aggiunge all'inizio di un verbo — può trasformarne il senso, aiutandoti a leggere, ascoltare e parlare con più precisione e naturalezza. Prefissi Italiani: Come una Sillaba TRASFORMA il Significato dei Verbi Cosa Sono i Prefissi? Un prefisso è una piccola sillaba o gruppo di sillabe che si aggiunge davanti a una parola per modificarne il significato. In italiano esistono numerosi prefissi: ri-, pre-, tra-, per-, con-, es-, dis-, in-, sor-, s-, ol-... e molti altri ancora. La cosa interessante — e al tempo stesso impegnativa — è che anche partendo dallo stesso verbo di base, prefissi diversi creano significati completamente diversi. La forma rimane la stessa, ma il senso cambia in modo sostanziale. Di seguito analizzeremo 10 coppie di verbi che condividono la stessa radice ma hanno prefissi (e significati) diversi, con esempi pratici e chiari per ciascuna coppia. CoppiaVerbo 1Verbo 2Radice comune1PRESCRIVERETRASCRIVERE-scrivere2RINCORREREPERCORRERE-correre3RINVENIRECONVENIRE-venire4ESPORREDISPORRE-porre5RIMANDARETRAMANDARE-mandare6ASSALIRETRASALIRE-salire7INTRAVEDEREPREVEDERE-vedere8SORPASSAREOLTREPASSARE-passare9COINVOLGERESCONVOLGERE-volgere10RICADERESCADERE-cadere 1. PRESCRIVERE vs. TRASCRIVERE La radice comune è -scrivere = mettere per iscritto, tracciare segni su una superficie per comunicare qualcosa. PRESCRIVERE Significato: ordinare, raccomandare ufficialmente qualcosa. Si usa soprattutto in ambito medico o legale. Il prefisso pre- indica qualcosa che viene prima o che stabilisce una regola in anticipo. "Il medico mi ha prescritto degli antibiotici." "La legge prescrive che tutti paghino le tasse." TRASCRIVERE Significato: copiare per iscritto qualcosa, riportare esattamente le parole di qualcuno o qualcosa. Il prefisso tra- (o trans-) indica un passaggio, un trasferimento — in questo caso, trasferire qualcosa dalla voce o da un audio alla scrittura. "Ho trascritto tutta la lezione sul quaderno." "Il giornalista ha trascritto l'intervista parola per parola." 2. RINCORRERE vs. PERCORRERE La radice comune è -correre = spostarsi velocemente, muoversi rapidamente da un punto all'altro. RINCORRERE Significato: correre dietro a qualcuno o qualcosa, inseguire. Il prefisso rin- è una forma alternativa di ri- e aggiunge l'idea di un'azione rivolta con insistenza verso qualcuno o qualcosa. "Il cane rincorreva la palla nel parco." "La mamma rincorreva il bambino per dargli il cappotto." PERCORRERE Significato: attraversare una distanza o un percorso dall'inizio alla fine. Il prefisso per- indica completezza, l'idea di fare qualcosa interamente, da cima a fondo. "Ogni giorno percorro 10 km in bicicletta." "Abbiamo percorso tutta la Penisola Italiana in macchina." 3. RINVENIRE vs. CONVENIRE La radice comune è -venire = spostarsi verso un luogo o una persona, arrivare da qualche parte. RINVENIRE Significato: questo verbo ha tre significati distinti: trovare qualcosa dopo averlo cercato; riprendere conoscenza dopo un mancamento; reidratarsi (in cucina), tornare morbido dopo essere stato secco. Il prefisso rin- dà in tutti e tre i casi l'idea di un "ritorno" — ritrovare qualcosa, tornare in sé, o tornare alla consistenza originale. "La polizia ha rinvenuto il documento scomparso." "Dopo lo svenimento, la ragazza è rinvenuta dopo pochi minuti." "Fai rinvenire i funghi secchi in acqua tiepida per venti minuti." CONVENIRE Significato: anche questo verbo ha più accezioni: essere vantaggioso, conveniente; essere d'accordo su qualcosa; riunirsi in un luogo (uso formale). Il prefisso con- suggerisce l'idea di venire insieme, convergere — fisicamente o metaforicamente. "Conviene comprare il biglietto online, è più economico." "Tutti convennero che era la scelta migliore." "Gli studenti convennero in aula per l'assemblea." 4. ESPORRE vs. DISPORRE La radice comune è -porre = collocare, mettere qualcosa in un determinato posto o posizione. ESPORRE Significato: mostrare al pubblico qualcosa; spiegare un argomento; mettere in una posizione vulnerabile. Il prefisso es- (o ex-) indica movimento verso l'esterno — portare qualcosa fuori, alla luce. "Il museo espone dipinti del Rinascimento." "Il professore ha esposto la teoria con molta chiarezza." "Non esporti al sole per troppo tempo." DISPORRE Significato: organizzare, sistemare; avere a disposizione qualcosa; stabilire con un'ordinanza. Il prefisso dis- indica separazione, distribuzione — dividere o organizzare le cose in modo diverso. "Ho disposto i mobili in modo da avere più spazio." "Dispongo di poco tempo oggi." "La legge dispone che i minorenni non possano votare." 5. RIMANDARE vs. TRAMANDARE La radice comune è -mandare = inviare qualcuno o qualcosa verso una destinazione. RIMANDARE Significato: posticipare qualcosa a un momento futuro; oppure rimandare indietro qualcuno o qualcosa. Il prefisso ri- indica ripetizione o movimento all'indietro. "Ho rimandato la riunione a venerdì." "Il professore ha rimandato lo studente a settembre." TRAMANDARE Significato: trasmettere qualcosa di generazione in generazione, preservare nel tempo. Il prefisso tra- indica un passaggio attraverso il tempo o da una persona all'altra. È un verbo ricco di significato culturale, che riflette il valore che la cultura italiana attribuisce alle tradizioni e alla memoria storica. "I nonni tramandano le tradizioni ai nipoti." "Questa ricetta viene tramandata da secoli nella nostra famiglia." 6. ASSALIRE vs. TRASALIRE La radice comune è -salire = muoversi verso l'alto, spostarsi con slancio. ASSALIRE Significato: attaccare qualcuno con violenza o con forza; ma anche essere colpiti improvvisamente da un'emozione. Il prefisso as- (variante di ad-, verso) suggerisce movimento verso qualcuno con forza. "Il ladro ha assalito il passante per strada." "Mi ha assalito un dubbio all'ultimo momento." TRASALIRE Significato: sobbalzare, avere un brivido improvviso per uno spavento o una sorpresa. Il prefisso tra- suggerisce qualcosa che attraversa il corpo dall'interno. "Ho trasalito quando ho sentito quel rumore forte." "La notizia l'ha fatta trasalire." 7. INTRAVEDERE vs. PREVEDERE La radice comune è -vedere = percepire con gli occhi, avere la capacità visiva di osservare qualcosa. INTRAVEDERE Significato: vedere qualcosa solo parzialmente, in modo confuso o rapido; ma anche percepire una possibilità o una speranza. Il prefisso intra- significa letteralmente "all'interno", e in intravedere dà l'idea di una visione incompleta, come se la vista rimanesse dentro un'ombra senza mai essere del tutto nitida. "Ho intravisto qualcosa muoversi nell'ombra." "Si intravede finalmente una soluzione al problema." PREVEDERE Significato: anticipare quello che accadrà; ma anche stabilire qualcosa per il futuro (come in legge o pianificazione). Il prefisso pre- indica qualcosa che avviene prima — vedere in anticipo rispetto agli eventi. "Le previsioni prevedono pioggia per domani." "Il contratto prevede due settimane di ferie." 8. SORPASSARE vs. OLTREPASSARE La radice comune è -passare = spostarsi attraverso o oltre un punto, transitare da un luogo all'altro. SORPASSARE Significato: superare qualcuno o qualcosa, andare davanti; essere superiore a qualcuno. Il prefisso sor- deriva dal latino e porta l'idea di andare oltre, al di sopra di qualcosa. Si usa prevalentemente per velocità o abilità. "Quella macchina ci ha sorpassato in autostrada." "Le sue capacità sorpassano di gran lunga quelle dei colleghi." OLTREPASSARE Significato: andare oltre un limite, superare una soglia fisica o figurata. Il prefisso oltre- indica chiaramente il trovarsi al di là di qualcosa. Si usa prevalentemente per confini fisici o figurati, non per veicoli in movimento. "Non oltrepassare la linea gialla." "Con quel comportamento hai oltrepassato ogni limite." 9. COINVOLGERE vs. SCONVOLGERE La radice comune è -volgere = girare, ruotare, avvolgere qualcosa intorno a qualcosa d'altro. COINVOLGERE Significato: includere qualcuno in qualcosa, rendere partecipe. Il prefisso co- (variante di con-) significa insieme — portare qualcuno con te in qualcosa. Ha una connotazione generalmente positiva. "Voglio coinvolgere tutti nelle decisioni del gruppo." "Il progetto coinvolge studenti di tutta Europa." SCONVOLGERE Significato: turbare profondamente, sconvolgere l'ordine delle cose, provocare un forte impatto emotivo. Il prefisso s- ha spesso un valore negativo o intensivo in italiano — in questo caso amplifica il significato della radice fino al caos. "La notizia della sua morte ci ha sconvolti." "Il terremoto ha sconvolto l'intera regione." 10. RICADERE vs. SCADERE La radice comune è -cadere = scendere verso il basso per effetto della gravità, perdere l'equilibrio. RICADERE Significato: cadere di nuovo; tornare in uno stato negativo da cui ci si era ripresi; ricadere sotto la responsabilità di qualcuno. Il prefisso ri- indica ripetizione: cadere ancora. "Dopo la dieta, sono ricaduto nelle vecchie abitudini." "Il bambino era guarito, ma si è ammalato di nuovo, ha avuto una ricaduta." "Questa responsabilità ricade su di te." SCADERE Significato: arrivare alla data limite; perdere qualità o valore nel tempo. Il prefisso s- indica una discesa, un degrado progressivo — in qualità o nel tempo. ...
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Stefano Peduzzi ( dir MonzaNews):" Bianco non se la sentiva di giocare in Serie A, questa la versione del Monza. Il tecnico non la pensa in questo modo ha sentito freddezza del club:"
Ep. 142: Dice che a lei del «cliché di un femminile rassicurante» non glien'è mai fregato niente. In questa intervista con Malcom Pagani, Anna Foglietta si racconta a partire dal suo legame viscerale con Napoli, che dice essere la sua seconda città, un amore a lungo appesantito dai racconti materni di un dopoguerra di «distruzione, sopraffazione, fame, miseria e abusi». Foglietta spiega di aver fatto propri quei traumi finché la terapia non le ha aperto gli occhi: «Guarda che non è la tua storia». Dalle prime esperienze sul set affrontate con l'ansia legata al «tema della restituzione», l'attrice attraversa le nevrosi e le ferite del suo percorso. Tra il rifiuto per un cinema ruffiano fatto per «compiacere un gusto rassicurante dello spettatore» e il miracolo di un amore nato scrivendosi su Facebook diciassette anni dopo il liceo, Foglietta guarda al futuro convinta che «le vite davvero si possono giudicare solo alla fine», augurandosi però di non smettere mai di emozionarsi davanti a un talento quando «non è addomesticato». Questa puntata è stata registrata live all'appuntamento di Napoli di Story Tour, la rassegna di eventi itinerante che porta le voci più importanti e le storie più coinvolgenti e sorprendenti in giro per l'Italia, un ciclo di eventi firmato Chora Media, Will Media e Enel che porta l'energia del racconto in tutta Italia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Relatore: Ferdinando Casoni (Guru Carana dasa)Questa conferenza è tratta dai libri e insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Visita ora la nostra pagina https://www.prabhupadadesh.com/libri e scopri i libri che puoi avere con una libera donazione, direttamente a casa Tua. Spediamo ovunque Tu desideri.Tutte le domeniche dell'anno, a partire dalle ore 17:00, la comunità Hare Krishna di Albettone apre le porte ai visitatori con una gioiosa festa che prevede incontri culturali che affrontano tematiche di attualità tenendo presente i millenari insegnamenti della cultura dei Veda, i più antichi testi sapienziali conosciuti dal genere umano.In un'atmosfera intrisa di cordialità e devozione, gli ospiti possono apprendere gli insegnamenti del bhakti-yoga che include lo studio della filosofia e della spiritualità dell'India classica, la meditazione, la musica sacra e l'arte della cucina vegetariana.Ogni serata si conclude con l'offerta di gustose preparazioni vegetariane!L'ingresso è libero. Per informazioni visita il nostro sito https://www.prabhupadadesh.comVuoi fare una domanda? Scrivici a contatta@prabhupadadesh.com
Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Stefano Peduzzi ( dir MonzaNews):" Bianco non se la sentiva di giocare in Serie A, questa la versione del Monza. Il tecnico non la pensa in questo modo ha sentito freddezza del club:"
Questa puntata del podcast di “Memoria polaroid – un blog alla radio”, la trasmissione in onda ogni settimana sulle frequenze di NEU Radio, è un po' diversa dalle altre. Vi arriva, infatti, in diretta dal bancone del Tatanka Bar, quartiere San Donato, alle porte di Bologna. Un tentativo di fare un po' di radio “dal […]
S. 4 Ep. 24 - Viviamo in un mondo che ci spinge continuamente a: - apparire - dimostrare - performare - riempire ogni silenzio - sembrare sempre “qualcuno” E lentamente rischiamo di perderci dentro tutti quei personaggi che abbiamo costruito per essere accettati, approvati o visti. Questa meditazione guidata è un invito a fare il contrario.
Questa storia inizia nel 1965. Sarà la vostra storia: quella di un gruppo rock che entrerà nella leggenda, oppure sprofonderà nel baratro delle vicissitudini individuali.O magari entrambe le cose insieme. Sarete voi a scoprire cosa accadrà e a svelare, anno dopo anno, la discografia e le storie dei personaggi.Scissors Paper Rock'n'roll è un gioco di ruolo per 3-5 giocatori adatto per singole sessioni, in cui la votazione segreta di sasso, carta o forbici e la scrittura combinatoria vi guideranno fra le tensioni e le spinte creative di un gruppo prog rock.Il gioco lo trovi sul sito di Grumpy Bear Stuffhttps://grumpybearstuff.com/giochi/scissors-paper-rocknroll/Tutti i nostri contenuti sono gratuiti e disponibili pubblicamente, rilasciati sotto licenza Creative Commons BY-NC-SA 4.0: puoi distribuirli, manipolarli, copiarli quanto vuoi, e se hai dubbi su quali siano i limiti entro cui farlo puoi scriverci su Discord, dove saremo felice di risponderti.Un'ultima cosa: Quello che noi mettiamo in scena non è scriptato e giochiamo live, così come ci viene. Questo non vuol dire che sia l'unico modo o il modo giusto di giocare: se giochi in maniera diversa non è certo un problema, anzi, stai arricchendo il mondo!Fumble fa parte di Fumblecast, un network indipendente di podcast che parlano di giochi. Puoi scoprire di più sul nostro sito
(00:00:00) WWDC 2026: il mea culpa di Apple e il ritorno alle origini (00:00:16) L'ansia del post-Keynote e il caos burocratico europeo (00:06:21) Confini azzerati: l'era della convergenza totale (00:06:31) Il grande "mea culpa" di Craig Federighi (00:07:48) Storia di una svolta: da Apple Silicon allo Spatial Computing (00:09:01) iOS 27 alla prova: addio bug, rinasce la stabilità (00:15:19) Meno funzioni, più sostanza: la cura del dettaglio (00:18:00) La trappola della nostalgia e l'evoluzione del Liquid Glass (00:22:53) Proteggere il futuro: Apple e la scommessa sulla sicurezza dei minori (00:28:58) Siri diviene chatbot: la strana convivenza tra privacy e intelligenza artificiale A due giorni dal Keynote della WWDC 2026, mettiamo da parte l'elenco delle novità per guardare il quadro d'insieme. Questa è stata la conferenza del grande "mea culpa" di Apple, un ritorno alle origini dove l'ottimizzazione e la stabilità hanno preso il posto degli orpelli grafici. Analizziamo le prime impressioni di iOS 27 (sorprendentemente freddo e reattivo già dalla prima beta), la semplificazione dell'interfaccia Liquid Glass, la svolta nei controlli parentali per i più piccoli e il debutto di Siri AI in veste di vero e proprio chatbot. Una riflessione a cuore aperto sui ritardi europei, le sanzioni e la maturità di un ecosistema digitale che prova a ridefinire il futuro della tecnologia.Visita Digiteee e scopri tutte le notizie sulla tecnologiaSegui Digiteee su TikTokDimmi la tua su Twitter, su Threads, su Telegram, su Mastodon, su BlueSky o su Instagram.Mail jacoporeale@yahoo.it Scopri dove ascoltare il podcast e lascia una recensione su Apple Podcast o Spotify.Ascolta An iPad guy su YouTube Podcast.Supporta il podcast
Andrea Dellapiana"Artico Festival"Bra (Cuneo)www.articofestival.itTorna Artico Festival al Parco della Zizzola di Bra: dall'11 al 13 giugno 2026 la città si prepara a tre giorni di festeggiamenti per i primi dieci anni del festival.La line-upSi inaugura giovedì 11 con i Marlene Kuntz che, in occasione dei trent'anni da quel disco iconico che fu Il vile, fanno rivivere la forza e l'implacabile poesia di un album che ha abbracciato un'intera generazione, inserito da Rolling Stone Italia nella classifica dei 100 dischi italiani più belli di sempre. Un appuntamento speciale per Artico, che ospita a Bra l'unica data estiva in Piemonte di una delle band che ha fatto la storia del rock in Italia, prova tangibile che la provincia è sempre stata viva, affamata e fertile. Prima del concerto, una chicca targata Artico: la serata si apre con il dj set di Luca Busso, regista del film documentario Le Macabre e figlio dei fondatori dello storico locale braidese: si balla con il funky anni '70 e il rock degli '80, passando dalla Torino degli Africa Unite, alla scena fiorentina con i Diaframma, fino ai Subsonica. Il cerchio di chiude con il live dei Marlene Kuntz, che proprio lì si incontrarono e mossero i loro primi passi come band. La serata del venerdì, intitolata “La voglia, la pazzia” sarà una grande festa, tutta da ballare, tra dj set e musica dal vivo, con Nico Arezzo, Birthh e il gran finale affidato a Ciao Discoteca Italiana.Dopo aver girato i teatri di tutta Italia lo scorso anno in apertura dei concerti di Carmen Consoli, Nico Arezzo è pronto a presentare il suo ultimo album Non c'è fretta, in cui la sua Sicilia affiora come presenza viva; tradizione e contemporaneità convivono tra scrittura cantautorale, sperimentazione ed elettronica. Il live sarà un momento condiviso, intenso, ma sempre capace di far divertire il pubblico. Ad aprire la serata ci sarà Birthh, nome d'arte di Alice Bisi, cantautrice e produttrice cresciuta tra le colline toscane. Dopo aver conquistato l'attenzione internazionale, calcando palchi come quello Primavera Sound di Barcellona e del SXSW di Austin, in Texas, Birthh sarà ad Artico con Senza Fiato il suo primo disco cantato in italiano: un mix tra cantautorato, alternative-pop e le influenze urban internazionali. In chiusura, Ciao Discoteca Italiana porterà in cima alla collina il suo sound sofisticato, basato su gemme disco-funk italiane e rarità italo-disco. Sabato 13 giugno, un grande e atteso ritorno ad Artico Festival: dopo aver presentato il suo ultimo lavoro Schegge in un trionfale tour europeo, al Parco della Zizzola Giorgio Poi proporrà un set completamente nuovo, in cui insieme ai pezzi più recenti non mancheranno alcune tra le canzoni più amate del suo repertorio, inclusi alcuni brani che non vengono suonati dal vivo da tempo. Prima di lui, spazio alla band torinese Le irossa con il loro ultimo album La mia stella aggressiva si nasconde nelle virgole e nei punti, già inserito da Rockit nella lista dei migliori dischi del 2025. Questa sarà la prima volta del gruppo al Parco della Zizzola: una data speciale, organizzata in collaborazione con l'associazione braidese Casa Pride, che unisce persone LGBTQIA+ e alleate della provincia di Cuneo. A seguire, Il mago del gelato, pronti a portare live il loro irresistibile mix di jazz-funk, afrobeat, disco music e amore per le colonne sonore anni '60-'70. Venerdì e sabato in apertura della serata tornano gli appuntamenti al Garden Stage, il palco off di Artico dedicato ai live unplugged sul prato. Quest'anno ad alternarsi saranno Camilla Musso, i cui brani che scrive sono paragonabili a lettere che non si spediranno mai e confessioni scritte su pagine di diario, e Janaki, artista italo-cubana dalla voce magnetica e dallo spirito nomade, nata a Torino e cresciuta tra le luci del sud a Lecce. Il suo live è organizzato in collaborazione con la rivista Siamo un magazine. Il festivalProtagonista di questa edizione non sarà solo la musica, ma tutto l'ecosistema che rende un festival tale, con un'attenzione particolare alla sostenibilità, all'accessibilità e alle persone. Nell'area food e bar verranno utilizzate esclusivamente stoviglie compostabili o riutilizzabili, oltre che di un erogatore attraverso cui ricaricare gratuitamente l'acqua, e il pubblico troverà anche diverse proposte vegan. Grazie a queste iniziative, per il terzo anno Artico è l'unico evento della provincia di Cuneo a entrare a far parte del parte del progetto Worldrise Musica per il Mare, il cui scopo è ridurre l'impatto ambientale dell'industria della musica, e per il secondo anno è riconosciuto anche dall'associazione Plasticfree, che ha accordato ad Artico il bollino che lo certifica come Eco Event Plastic Free: un riconoscimento dedicato a tutti gli eventi che si impegnano ad essere sostenibili dal punto di vista ambientale, con un focus specifico alla gestione dei rifiuti e all'eliminazione dell'utilizzo della plastica. È confermata la presenza di un'Area Chill, uno spazio distante dal palco, pensato per chi desidera godersi la musica lontano dalla ressa, e gestito in collaborazione tra Artico e diverse realtà attive sul territorio. Ad occuparsi dell'allestimento sarà il Progetto ABS, presente con un banchetto presso cui trovare informazioni sull'utilizzo di sostanze e la riduzione del danno, materiale e alcol test gratuiti. Oltre a Casa Pride, torna ANSGA - Associazione Nazionale Genitori Persone con Autismo. Saranno presenti ad Artico per la prima volta Mata de Vintage, negozio itinerante di abiti second hand, che proporrà capi d'abbigliamento unici e originali, e Poster e polemiche, progetto grafico d'ispirazione ironica e irriverente, il cui principio è quello di utilizzare la carta come luogo di sfogo polemico e sarcastico.Per tutto il corso delle serate sarà disponibile un'area food&beverage, con diversi stand di realtà locali, che proporranno prodotti tipici e adatti alle varie esigenze alimentari. Tornano al Parco della Zizzola gli irresistibili burger di BarbaQ e i panini gourmet di Cru'd Bra, mentre si aggiunge la novità golosa di Cannolì, specializzato in gastronomia siciliana. Ad Artico il pubblico troverà inoltre le birre artigianali di De Lab, il gin Povera Patria, i cocktail di OneMoreDrink e la Cooperativa Sociale Progetto Emmaus, che anche quest'anno proporrà il vino sociale 8pari, la cui realizzazione si basa sull'inserimento lavorativo di persone fragili all'interno del processo produttivo del vino. Tra le novità di quest'anno, la collaborazione con Bosca, storica casa spumantiera del 1831 di Canelli (Asti): grazie alla loro presenza, ad Artico saranno disponibili prodotti low e no alcol, tra cui Glamtì, il primo sparkling tea italiano. Grazie alla collaborazione con il Comune di Bra, il pubblico potrà raggiungere il parco attraverso un servizio di navette disponibile sia all'andata che al ritorno (un euro a tratta), con partenza da piazza Spreitenbach e una fermata intermedia in piazza Caduti per la Libertà (orari e informazioni sul sito articofestival.it). Per chi arriva da Torino, è previsto un servizio shuttle andata-ritorno prenotabile attraverso il sito Breakdown Tours. Il tema di questa edizione“L'incoscienza, l'allegria” è il tema del 2026: è lo spirito che caratterizza questa edizione di Artico, ma è anche ciò che ha accompagnato l'organizzazione di quelle precedenti, sempre con l'ambizione di portare in provincia una line up da grande evento cittadino, ma calata in un'atmosfera più autentica, immersi nel verde, con un ritmo più lento.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Questa storia inizia nel 1965. Sarà la vostra storia: quella di un gruppo rock che entrerà nella leggenda, oppure sprofonderà nel baratro delle vicissitudini individuali.O magari entrambe le cose insieme. Sarete voi a scoprire cosa accadrà e a svelare, anno dopo anno, la discografia e le storie dei personaggi.Scissors Paper Rock'n'roll è un gioco di ruolo per 3-5 giocatori adatto per singole sessioni, in cui la votazione segreta di sasso, carta o forbici e la scrittura combinatoria vi guideranno fra le tensioni e le spinte creative di un gruppo prog rock.Il gioco lo trovi sul sito di Grumpy Bear Stuffhttps://grumpybearstuff.com/giochi/scissors-paper-rocknroll/Tutti i nostri contenuti sono gratuiti e disponibili pubblicamente, rilasciati sotto licenza Creative Commons BY-NC-SA 4.0: puoi distribuirli, manipolarli, copiarli quanto vuoi, e se hai dubbi su quali siano i limiti entro cui farlo puoi scriverci su Discord, dove saremo felice di risponderti.Un'ultima cosa: Quello che noi mettiamo in scena non è scriptato e giochiamo live, così come ci viene. Questo non vuol dire che sia l'unico modo o il modo giusto di giocare: se giochi in maniera diversa non è certo un problema, anzi, stai arricchendo il mondo!Fumble fa parte di Fumblecast, un network indipendente di podcast che parlano di giochi. Puoi scoprire di più sul nostro sito
Con Stefano Nannizzi, direttore artistico di Mystery CarMystery Car trasforma il piacere di guidare tra i borghi toscani in un viaggio itinerante dove le vetture diventano scenografie mobili allestite a tema per risolvere enigmi e antiche leggende locali. Ogni chilometro percorso permette di superare i confini della realtà quotidiana, premiando non la pura performance del motore, bensì la capacità degli equipaggi di immergersi completamente in una narrazione magica e spaziotemporale. Questa fusione tra raduno automobilistico e gioco di ruolo celebra la cultura del territorio, rendendo le quattro ruote un mezzo fondamentale per esplorare luoghi incantati attraverso la lente del mistero - sottolinea Stefano Nannizzi, direttore artistico di Mystery Car.
Cosa faresti se iniziassi a nutrire dei sospetti sul nuovo collega che sembra esserti così amico? E se fosse responsabile di una serie di misteriose morti negli ospedali in cui ha lavorato prima di arrivare nel tuo reparto? Questa è la trama di “The Good Nurse”, un film basato sulla storia vera dell'arresto del serial killer americano Charles Cullen, interpretato da Eddie Redmayne. Nel ruolo dell'infermiera protagonista troviamo invece Jessica Chastain.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Mentre Tump impone la tregua a Netanyahu, in considerazione dei negoziati in corso, il ministro Ben-Gvir attacca l'Italia chiamandolo il Paese delle ciabatte. L'offesa, che alluderebbe ad una simpatia degli italiani per gli arabi, scaturisce dalla decisione della procura di Roma di iscrivere il ministro Ben-Gvir nella lista degli indagati per reati di tortura nei confronti degli attivisti della Flottilla. Ne parliamo con Nello Del Gatto, collaboratore a Gerusalemme, e con Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24Ore in Libano. Il legame tra la Cina e la Corea del Nord non è mai stato così forte. Questa sarebbe la conclusione della visita di Xi Jinping a Pyongyang. Ne parliamo con Giulia Pompili, giornalista della redazione esteri del Foglio.
Bentornati in una nuova puntata del nostro podcast!Questa volta si parla di BASE AEROBICA.Se vuoi migliorare davvero come runner e come sportivo, devi iniziare da qui: la base aerobica. In questa puntata parliamo di cosa succede nel tuo corpo quando corri a bassa intensità, perché la maggior parte dei runner amatori si allena nella zona sbagliata e come costruire le fondamenta giuste per arrivare al picco di forma nel momento in cui conta.Partiamo da due studi su atleti sub-elite che dimostrano in modo chiaro che chi allena di più la zona uno migliora più di chi insiste sulla zona due e sulle intensità medie. E poi entriamo nel pratico: come strutturare i tuoi allenamenti estivi, quanto conta anche una corsa da 30 minuti, e perché smettere di ragionare solo in funzione del ritmo al chilometro.Attrezzatura, scarpe e abbigliamento per il tuo prossimo allenamento o gara li trovi su Top4Running.Usa il codice PRC5 per ottenere il 5% di sconto su https://top4running.it/Per integratori e tutto quello che riguarda la nutrizione sportiva, vai su 4Endurance e usa il codice PRC10 per il 10% di sconto su https://4endurance.it/Di cosa abbiamo parlato in questa puntata:10:00 - Cos'e la base aerobica e perche ti manca13:00 - I due studi che cambiano il modo di allenarti27:00 - Bassa intensita, mitocondri e capillarizzazione: la fisiologia spiegata semplice44:00 - Come strutturare gli allenamenti nel periodo di costruzione53:00 - Anche 30 minuti contano: il consiglio pratico per chi ha poco tempoIscriviti al canale e attiva la campanella per non perderti le prossime puntate.
C'era una volta un paese in cui innamorarsi era inevitabile. Anzi, c'è ancora, e lì l'amore trova tutti... o quasi. Se vivi in una tenuta di campagna e fai di tutto per difenderla da chi vorrebbe venderla per costruirci un campo da golf, potrebbe essere più difficile. Eppure, anche in questo caso, non è poi così impossibile. Questa è la storia di Elisa e Michele, interpretati da Matilde Gioli e Cristiano Caccamo, protagonisti del film tratto dal romanzo bestseller di Felicia Kingsley.See omnystudio.com/listener for privacy information.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8569SAN GIORGIO NON DIALOGA COL DRAGO, MA LO COMBATTE E LO UCCIDEdi Roberto de Mattei Nel suo libro Fisionomie di santi, lo scrittore francese Ernest Hello dedica un profilo a San Giorgio, definendolo "uno dei santi più illustri e dimenticati; illustri ieri, dimenticati oggi". Hello scriveva il suo libro nel 1879; oggi San Giorgio non è solo dimenticato, ma nella Chiesa cattolica, dopo il Concilio Vaticano II, la sua memoria è stata addirittura retrocessa a festa liturgica facoltativa, forse perché san Giorgio è il santo guerriero per eccellenza, antitetico al modello del cattolico pacifista oggi dominante. San Giorgio nacque probabilmente in Cappadocia tra il 275 e il 285, e morì martire a Nicomedia intorno al 303. I suoi genitori erano cristiani: il padre Geronzio, di origine persiana, e la madre Policromia, cappadoce. Educato nella fede, crebbe nella disciplina e nel timore di Dio. A diciassette anni abbracciò la carriera militare sotto l'imperatore Diocleziano. Si distinse per coraggio e rettitudine, divenendo tribunus militum, cioè un ufficiale di alto grado dell'esercito romano. Nel 303, l'anno in cui più infuriava la persecuzione di Diocleziano, Giorgio si presentò all'imperatore e ardì rimproverarlo, confessando di essere cristiano. Fu torturato in tutti i modi possibili, ma continuò a professare la sua fede. Lo fustigarono fino a mettere le ossa allo scoperto, lo gettarono in una fossa ardente, gli applicarono stivaletti roventi ai piedi, ma Giorgio continuava a soffrire senza arrendersi. Più volte dato per morto, Giorgio risorse miracolosamente, convertendo testimoni e soldati, tra cui il comandante Anatolio. Persino l'imperatrice Alessandra, colpita dalla sua fede, abbracciò il cristianesimo e subì il martirio. Alla fine l'ufficiale cristiano chiese di essere condotto davanti al tempio dove si adoravano gli dei. Diocleziano pensò di averlo finalmente piegato. Ma Giorgio, rivolgendosi all'idolo, dopo aver fatto il segno della croce gli chiese: "Vuoi che ti faccia sacrifici come a Dio?". Allora il demonio, forzato alla confessione rispose: "Non sono Dio. Non c'è altro Dio al di fuori di quello che tu predichi". Poi gli idoli del tempio caddero in polvere. A questo punto l'imperatore ordinò di decapitare il milite cristiano. In quel tempo ciò accadde a molti martiri. Il Signore li fece sopravvivere ad inauditi tormenti, permettendo che morissero solo per mezzo della decapitazione. MEGALOMARTIRESan Giorgio è entrato nella storia, come "Megalomartire", cioè grande testimone della fede, ed è venerato soprattutto in Oriente. Ma egli è celebre per un altro episodio, tramandatoci dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine, che è una raccolta medioevale non di leggende, ma di testimonianze storiche. Nei dintorni della città di Silena, in Libia, un mostro terribile, che viveva in un lago, terrorizzava la popolazione, precipitandosi su animali o su uomini. Si cercò di placarlo dandogli ogni giorno due pecore, ma presto i greggi finirono e si consultò l'oracolo. Questi rispose che, per sfamarlo, bisognava servire al dragone, vittime umane da tirare a sorte. Questa storia non è inverosimile. Gli oracoli pagani, ispirati dal demonio, chiedevano spesso sacrifici umani per placare gli dei e solo il Cristianesimo interruppe questa pratica infernale. La sorte designò un giorno come vittima la figlia del Re. Il sovrano rifiutò di concedere la figlia, ma il popolo iniziò a rivoltarsi, circondando il palazzo e minacciando la famiglia reale. A questo punto il Re cedette e consegnò la figlia alla folla, per immolarla al drago. La giovane attendeva la sua sorte sulle rive del lago, quando le apparve un soldato cristiano, che la rassicurò, invitandola ad avere fiducia nel nome di Cristo. Quando il drago emerse, Giorgio, salito a cavallo, lo affrontò nel nome del Signore, e lo trafisse da parte a parte con la sua lancia. Poi condusse il mostro ferito fino alla città e promise di ucciderlo, a condizione della conversione del popolo. Il Re fu battezzato e ventimila uomini con lui, senza contare le donne e i bambini. Giorgio rifiutò ogni ricompensa e andò verso il suo destino, che sarebbe stato il martirio. Il dato più antico e più solido della memoria cristiana di san Giorgio è la sua morte sotto Diocleziano. Eppure, l'immagine di san Giorgio che domina ovunque - dalle icone bizantine agli affreschi medievali, fino alla pittura rinascimentale - è quella del cavaliere che trafigge il drago. Questa scena, al di là della sua storicità, ha un valore simbolico. Il drago ci ricorda che esistono nemici, non solo dei singoli individui, ma delle collettività umane. Sotto le sembianze del drago potremmo raffigurare la Rivoluzione anticristiana che da secoli aggredisce la Civiltà cristiana. San Giorgio è il cristiano, o il gruppo di cristiani che, armati di fede, combattono e annientano il nemico.SENZA TIMORE FINO ALLA VITTORIASe la lotta di san Giorgio contro il drago può essere messa in dubbio dalla critica storica, non può esserlo un altro episodio, tramandato da testimoni. Il 15 luglio 1099, nel corso della Prima Crociata bandita dal Papa beato Urbano II, quando i crociati giunsero alle porte di Gerusalemme, san Giorgio apparve rivestito di una bianca armatura su cui risplendeva, rossa, la croce e fece segno ai combattenti di seguirlo senza timore fino alla vittoria. Lo stesso accadde nella battaglia di Antiochia. Da allora san Giorgio è il patrono non solo della lotta, ma del trionfo sul nemico, e come tale è stato invocato nei secoli. Particolarmente forte fu la devozione nella Repubblica di Genova, il cui vessillo - croce rossa in campo bianco - divenne simbolo del santo. Il grido "Genova e San Giorgio!" accompagnava i combattenti in battaglia. Anche Venezia lo venerò, dopo san Marco, come suo speciale protettore. Ma nessuna provincia del mondo cattolico sorpassò l'Inghilterra nell'ossequio reso a questo santo, venerato fin dal IX e X secolo. Un concilio nazionale, tenuto ad Oxford nel 1222, ordinò che la festa del grande Martire fosse di precetto in tutta l'Inghilterra per onorarlo quale protettore del popolo inglese. In Italia, le città e i comuni di cui san Giorgio è patrono sono più di cento. Il suo cranio, portato a Roma dall'Oriente, nell'VIII secolo, è custodito a Roma nella chiesa di San Giorgio al Velabro.La memoria liturgica di san Giorgio si celebra il 23 aprile, giorno della sua nascita al cielo. In Georgia, terra che porta il suo nome, il santo è venerato con particolare solennità anche il 23 novembre.Oggi abbiamo bisogno della protezione di san Giorgio, e dobbiamo invocarlo perché infonda spirito combattivo e conduca alla vittoria tutti coloro che hanno la responsabilità, o la vocazione, di difendere il popolo cristiano dai suoi nemici.
Relatore: Roberto Salmaso (Rohininandana dasa)Questa conferenza è tratta dai libri e insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Visita ora la nostra pagina https://www.prabhupadadesh.com/libri e scopri i libri che puoi avere con una libera donazione, direttamente a casa Tua. Spediamo ovunque Tu desideri.Tutte le domeniche dell'anno, a partire dalle ore 17:00, la comunità Hare Krishna di Albettone apre le porte ai visitatori con una gioiosa festa che prevede incontri culturali che affrontano tematiche di attualità tenendo presente i millenari insegnamenti della cultura dei Veda, i più antichi testi sapienziali conosciuti dal genere umano.In un'atmosfera intrisa di cordialità e devozione, gli ospiti possono apprendere gli insegnamenti del bhakti-yoga che include lo studio della filosofia e della spiritualità dell'India classica, la meditazione, la musica sacra e l'arte della cucina vegetariana.Ogni serata si conclude con l'offerta di gustose preparazioni vegetariane!L'ingresso è libero. Per informazioni visita il nostro sito https://www.prabhupadadesh.comVuoi fare una domanda? Scrivici a contatta@prabhupadadesh.com
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
https://creators.spotify.com/pod/profile/madmike3/subscribe"Diario di Rorschach, 12 ottobre 1985. Carcassa di cane in un vicolo stamattina, traccia di pneumatico sullo stomaco spappolato. Questa città ha paura di me. Io ho visto il suo vero volto. Le strade sono lunghi rigagnoli, e i rigagnoli sono pieni di sangue e quando alla fine le fogne si ricopriranno di croste... Tutti i parassiti affogheranno, il sesso e i delitti accumulati come sudiciume li sommergeranno fino alla cintola e le puttane e i politici guarderanno verso l'alto e grideranno: «Salvaci!» e io sussurrerò... «No.»"
Riccardo Moratto"Lettere d'amore di una dea" Xue MoBiblion Edizioniwww.biblionedizioni.itPrima uscita nella collana “Asiatica Biblion” di Biblion Edizioni: Lettere d'amore di una dea, di Xue Mo, traduzione e cura di Riccardo Moratto.Tra le vette dell'Himalaya e le distese silenziose dell'Oriente, la voce di una dea si leva per raccontare l'essenza stessa dell'amore e della spiritualità. Radicato nella cultura buddhista nepalese e nutrito dalle correnti filosofiche indiane e cinesi, questo testo straordinario ci conduce in una dimensione dove il mito si fa carne e la preghiera diventa poesia. In queste pagine, Xue Mo – una delle voci più profonde e originali della letteratura contemporanea – ci sfida a guardare oltre il velo delle apparenze, esplorando con coraggio i temi del sacrificio, della devozione e dell'impermanenza, intrecciando la saggezza millenaria del buddhismo con i battiti di un cuore umano e creando un ponte tra il sacro e l'effimero. Lettere d'amore di una dea non è solo un libro: è un'esperienza sensoriale. È il profumo dei fiori di prugno nella neve, il suono di un liuto antico che geme al vento, il riflesso di una luna calante che illumina il cammino verso la consapevolezza. Quest'opera ci invita a smarrirci nel mistero per ritrovare noi stessi, ricordandoci che anche nel mondo più fragile, l'amore è l'unica verità capace di restare. Un'opera coraggiosa che “risuona come il canto di una cetra nella notte”, destinata a chiunque cerchi nel libro non solo una storia, ma un rifugio per l'anima.Xue Mo 雪漠 (nom de plume di Chen Kaihong, nato nel 1963) è una delle voci più originali della letteratura cinese contemporanea e vice presidente dell'Associazione degli Scrittori della provincia del Gansu. I suoi romanzi indagano la convivenza di luce e oscurità nella natura umana e non esitano a confrontarsi con violenza e disperazione, ma conservano sempre uno spazio per la redenzione e la trasformazione. Anche nei recessi più oscuri dell'anima rimane un filo di coscienza e un barlume di umanità, che conducono il lettore verso il risveglio. Questa tensione tra luce e ombra testimonia la profonda comprensione della natura umana da parte di Xue Mo e la sua convinzione nel potenziale di crescita personale e trasformazione interiore.Riccardo Moratto è uno studioso di fama internazionale e rinomato sinologo, Distinguished Professor (特聘教授) presso la School of Foreign Languages della Tongji University e Vice Direttore del Research Center for Chinese Discourse and Global Communication (国家语委研究型基地中国对外话语体系研究中心副主任), nonché già Professore Ordinario presso il Graduate Institute of Interpretation and Translation della Shanghai International Studies University. Nel 2025 gli è stato conferito il premio “Amico della Letteratura Cinese” dall'Associazione degli Scrittori Cinesi. È l'unico membro italiano dell'Associazione Internazionale Interpreti di Conferenza (AIIC) con il cinese, l'inglese e l'italiano come lingue di lavoro. È inoltre Chartered Linguist e Fellow del Chartered Institute of Linguists (FCIL), membro del Comitato Esecutivo della World Interpreter and Translator Training Association (WITTA) e Executive Editor della rivista internazionale peer-reviewed Journal of Translation and Communication.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Questa settimana analizziamo un mercato che sembra volare con il pilota automatico...ma seguendo una mappa sempre più datata. Dati sul lavoro USA, tassi d'interesse, inflazione, ETF passivi, intelligenza artificiale, Europa, Giappone e Bitcoin: quali sono le correnti profonde che stanno davvero guidando i mercati globali? In questo episodio Roberto Russo e Filippo Pasini adottano la loro "Helicopter View" per andare oltre il rumore quotidiano e comprendere i cambiamenti strutturali che stanno ridefinendo investimenti, correlazioni e strategie di lungo periodo.Dalle crepe del tradizionale portafoglio 60/40 all'ascesa degli ETF passivi, dai rischi della BCE al possibile ritorno dei capitali giapponesi, fino al vero ruolo del Bitcoin nei portafogli moderni. Un episodio dedicato a chi vuole capire i fenomeni prima dei prezzi e guardare le correnti invece delle onde.Una riflessione su entusiasmo, valutazioni, margine di sicurezza e psicologia dei mercati, per distinguere il rumore di breve periodo dal valore di lungo termine. Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini. Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.it Questo podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento. Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.Buon ascolto.
Sei mai entrato in un negozio in Italia senza sapere come chiedere uno sconto? O ti sei bloccato perché non ricordavi come dire «me lo incarta, è un regalo»? In questo articolo trovi tutte le espressioni che gli italiani usano davvero quando fanno shopping — al mercato, in boutique, ai saldi, alla cassa — con le spiegazioni grammaticali più utili e le curiosità culturali che ti faranno sentire subito più a tuo agio. Fare Shopping in Italiano Al Mercato e dal Salumiere Andare al mercato in Italia non è solo fare la spesa — è quasi un rituale sociale. Si chiacchiera, si scherza, si chiede consiglio al venditore. I mercati rionali e i banchi del salumiere sono luoghi in cui il vocabolario cambia rispetto a quello del supermercato: si usano unità di misura diverse, formule di cortesia più dirette e un tono generalmente più informale e familiare. Conoscere le espressioni giuste ti permette di interagire in modo naturale e di ottenere esattamente quello che cerchi. Espressioni Utili «Mi dà mezzo chilo di pomodori, per favore?» «Mi dà due etti di prosciutto?» «Me ne dà ancora un po'?» «Sono buoni questi? Li ha assaggiati?» «Quant'è in tutto?» «Quanto costa al chilo?» L'Etto: l'Unità di Misura Italiana Dal salumiere o al banco dei formaggi si usa moltissimo l'etto — abbreviazione di ettogrammo — che corrisponde a 100 grammi. «Due etti» sono 200 grammi, «tre etti» sono 300 grammi. Usare questa parola è uno dei segnali più immediati di familiarità con la lingua e la cultura italiana. Spesso il venditore ti farà assaggiare qualcosa: non rifiutare mai, sarebbe scortese. In Boutique o nei Negozi di Abbigliamento Entrare in una boutique italiana può essere un po' intimidatorio se non si conoscono le frasi giuste. Il commesso si avvicinerà quasi sempre subito con un «Posso aiutarla?» — una formula cortese ma che può mettere in difficoltà chi non sa come rispondere. Conoscere le espressioni per chiedere taglie, colori, provare un capo o rimandare la decisione all'indomani ti darà la sicurezza di muoverti liberamente, senza sentirti osservato o sotto pressione. Espressioni Utili «Sto solo dando un'occhiata, grazie.» «Ce l'ha in una taglia più piccola?» «Ce l'avete in altri colori?» «Posso provarlo?» «Mi scusi, dove sono i camerini?» «Me lo mette da parte fino a domani?» La Frase Salvavita: "Sto Solo Dando un'Occhiata" Questa è una delle espressioni più utili in assoluto. Rispondere «sto solo dando un'occhiata, grazie» al commesso significa: «voglio guardare in pace, senza essere disturbato». Lui capirà e si farà da parte. Nota grammaticale: il pronome cambia in base al genere dell'oggetto. Per una gonna (femminile) si dice «posso provarla?»; per dei jeans (plurale maschile) si dice «posso provarli?». Un piccolo dettaglio che fa una grande differenza nella naturalezza del discorso. Ai Saldi e all'Outlet I saldi in Italia sono un evento quasi sacro: hanno date ufficiali stabilite dalle singole Regioni — di solito inizio gennaio e inizio luglio — e gli italiani li aspettano tutto l'anno. Nei mercati, nelle bancarelle e nei piccoli negozi è anche comune negoziare il prezzo direttamente: sapere come farlo con le parole giuste può fare la differenza tra pagare il prezzo intero e ottenere uno sconto inaspettato. Espressioni Utili «Quanto mi fa di sconto?» «Me lo fa un prezzo?» — tipica del mercato o dei piccoli negozi «È già scontato o c'è ancora il prezzo pieno?» «Avete delle promozioni in corso?» «Avete una tessera fedeltà?» "Me lo fa un Prezzo?": Quando Usarla e Quando Evitarla Questa espressione funziona benissimo nei mercati, dalle bancarelle e nei piccoli negozi indipendenti — in quei contesti è del tutto normale e attesa. È invece meglio evitarla in un negozio di lusso o in una catena internazionale, dove potrebbe sembrare fuori luogo. Alla Cassa: Pagare e Ricevuta Alla cassa di un negozio italiano potresti trovarti a dover gestire diverse situazioni — dal metodo di pagamento alla richiesta dello scontrino. In Italia il pagamento con carta è ormai diffuso ovunque, ma non sempre garantito nei piccoli negozi o nei mercati. Sapere come chiedere le informazioni giuste ti eviterà momenti di imbarazzo e ti permetterà di chiudere ogni acquisto senza sorprese. Espressioni Utili «Accettate la carta?» «Posso pagare in contanti?» «Posso pagare a rate?» «Mi fa lo scontrino, per favore?» «Ci sono dei costi aggiuntivi?» Scontrino, Ricevuta e Fattura: le Differenze Lo scontrino è quello che ricevi quando compri qualcosa come consumatore: per esempio al bar, in farmacia o al supermercato. Oggi spesso è sostituito dal documento commerciale, che ha preso il posto del vecchio scontrino fiscale. La ricevuta attesta che hai pagato un servizio o una prestazione. È più “nominativa” dello scontrino, ma meno completa della fattura. La fattura è il documento più completo. Serve soprattutto quando l'acquisto riguarda un'attività professionale o aziendale, oppure quando il cliente la richiede. Contiene imponibile, IVA, dati del venditore e del cliente, descrizione della prestazione o del bene venduto. Esempio semplice:Se compri un caffè, ricevi uno scontrino/documento commerciale.Se paghi una prestazione occasionale, potresti ricevere una ricevuta.Se acquisti un computer per la tua attività con partita IVA, chiedi una fattura. Per Regali e Occasioni Speciali Nei negozi italiani tradizionali, soprattutto nelle boutique e nei negozi indipendenti, l'incarto regalo è quasi un'arte — carta colorata, nastri, fiocchi — e di solito è completamente gratuito. È una delle piccole attenzioni della cultura commerciale italiana che sorprende spesso chi viene dall'estero. Basta chiederlo nel modo giusto, e il risultato sarà un pacco regalo curato e professionale senza alcun costo aggiuntivo. Espressioni Utili «Me lo incarta? È un regalo.» «Ci mette un fiocchetto?» «Mi mette anche un bigliettino?» «Fate consegne a domicilio?» «Quanto costa la spedizione?» I Pronomi nei Regali: "Me lo" o "Me la"? Il pronome cambia in base al genere dell'oggetto acquistato. Per una sciarpa (femminile): «Me la incarta? È un regalo. La posso cambiare se non le piace?» Per un cappello (maschile): «Me lo incarta? È un regalo. Lo posso cambiare se non gli piace?» Il pronome indiretto finale (le / gli) si riferisce invece alla persona che riceverà il regalo. Resi, Cambi e Situazioni Difficili Non sempre un acquisto va come previsto — la taglia non va bene, il colore non piace a chi riceve il regalo, o semplicemente si cambia idea. In Italia i negozi applicano politiche di reso e cambio diverse tra loro, quindi è sempre utile chiedere prima di acquistare. Queste espressioni ti permettono di gestire qualsiasi situazione complicata con sicurezza e senza imbarazzo. Espressioni Utili «Posso restituirlo se non mi va bene?» «Entro quanti giorni posso cambiarlo?» «Mi date un buono o il rimborso?» «Mi scusi, ho cambiato idea.» «Mi scusi, mi può aiutare?» «Posso parlare con il responsabile?» Nota: la frase «ho cambiato idea» funziona sempre, in qualsiasi situazione. Basta dirla con un sorriso e nessun commesso italiano si offenderà — è una formula gentile e diretta che chiude la conversazione senza imbarazzo. Domande Frequenti Cosa Significa "Etto" in Italiano? L'etto è un'abbreviazione di «ettogrammo» e corrisponde a 100 grammi. È un'unità di misura usatissima nei negozi alimentari, dal salumiere e al banco dei formaggi. «Due etti» = 200g, «tre etti» = 300g. Usarla correttamente è uno dei segnali più immediati di familiarità con la cultura italiana. Qual È la Differenza tra "Scontrino" e "Fattura"? Lo scontrino è il documento fiscale emesso automaticamente alla cassa — obbligatorio per legge in tutti gli esercizi commerciali italiani. La fattura è un documento più formale, richiesto da aziende o liberi professionisti per le spese deducibili. Se si acquista come privato, lo scontrino è sempre sufficiente. Perché il Pronome Cambia in "Posso Provarlo" / "Posso Provarla"? Perché in italiano i pronomi diretti concordano con il genere e il numero del sostantivo che sostituiscono. «Lo» per i maschili singolari (maglione, cappello), «la» per i femminili singolari (gonna, giacca), «li» per i maschili plurali (jeans, pantaloni), «le» per i femminili plurali (scarpe, magliette). Quando Si Tengono i Saldi in Italia? I saldi estivi iniziano generalmente nella prima settimana di luglio e durano 4-8 settimane. I saldi invernali iniziano nella prima settimana di gennaio. Le date esatte variano da Regione a Regione, perché sono stabilite dalle singole amministrazioni regionali. L'Incarto Regalo È Sempre Gratuito in Italia? Nella maggior parte dei negozi tradizionali e nelle boutique indipendenti, l'incarto regalo è incluso nel prezzo. Nei grandi centri commerciali e nelle catene internazionali la situazione può variare. In ogni caso basta chiedere: «Me lo incarta? È un regalo» — difficilmente si sentirà rispondere di no. Ti è piaciuto scoprire come fare shopping in italiano? Allora l'articolo dedicato alle 50+ espressioni colloquiali fa proprio al caso tuo! { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Fare Shopping in Italiano", "description": "Quiz interattivo con 10 domande sulle espressioni italiane per fare shopping: al mercato, in boutique, ai saldi, alla cassa e per i regali.", "educationalLevel": "Intermedio A2-B1", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quanti grammi sono 'due etti'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "200" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase usi se vuoi guardare in un negozio senza essere d
Erano una voce libera e critica all'interno della cultura medievale: uomini colti e spesso irrequieti che, attraverso l'ironia, la satira e la poesia, espressero il desiderio di una vita più autentica e meno vincolata alle rigide convenzioni del loro tempo.I goliardi erano studenti, chierici e intellettuali itineranti che vissero soprattutto tra il XII e il XIII secolo nell'Europa medievale. Provenivano in genere dagli ambienti delle scuole e delle prime università e possedevano una solida formazione culturale basata sul latino, la lingua della Chiesa e della cultura del tempo. Molti di loro conducevano una vita errante, spostandosi da una città all'altra in cerca di insegnamento, protezione o sostegno economico. Pur appartenendo spesso al mondo ecclesiastico, si distinguevano per il loro atteggiamento anticonformista e critico nei confronti delle autorità religiose e della società medievale.Attraverso poesie, canzoni e componimenti satirici scritti prevalentemente in latino, i goliardi denunciavano la corruzione del clero, l'ipocrisia dei potenti e le ingiustizie sociali. Allo stesso tempo esaltavano gli aspetti più terreni dell'esistenza, celebrando il vino, l'amore, l'amicizia, il gioco e il piacere di vivere. Questa visione del mondo, spesso in contrasto con gli ideali di austerità e disciplina promossi dalla Chiesa, contribuì a renderli figure originali e talvolta controverse. Di questo ed altro Giovanni Conti parla oggi in ”Quilisma.”
Maurizio De Rosa"Gioconda"Nikos Kokantzisedizioni e/owww.edizionieo.itUn breve romanzo, un piccolo gioiello della letteratura greca del Novecento, che riassume un grande capitolo della Storia – l'avventura degli ebrei di Salonicco durante la Seconda guerra mondiale. Senza le solite immagini raccapriccianti, tutto si gioca nella descrizione eccezionalmente onesta e genuina della felicità del primo amore, e del dolore devastante di una rottura violenta. Gioconda, nonostante o piuttosto proprio in virtù della sua semplicità, incarna con estrema delicatezza e irresistibile potenza l'imperativo di Kavafis: «Ritorna spesso e prendimi / ritorna e prendimi o sensazione amata».Prima della guerra le case di Nikos e Gioconda, nel placido e modesto quartiere di Salonicco in cui vivono, sono separate soltanto da un'area incolta, dove una torma di bambini si ritrova per giocare tutti insieme. Poi arrivano la guerra e l'occupazione nazista, il razionamento e il coprifuoco, e quella che era una simpatia infantile diventa il preludio ai primi, dirompenti sentimenti adolescenziali: attrazione, gelosia, confusione, imbarazzo, amore. Gioconda è una storia vera, quella dell'autore e del suo primo, indimenticato amore. Un primo amore vissuto con ingenuità e freschezza nonostante le difficoltà del periodo, e man mano con una profondità e consapevolezza sempre maggiore, quasi come un atto di resistenza all'orrore e alla prospettiva della deportazione. Un primo amore totalizzante, violentemente interrotto quando Gioconda e la sua famiglia, come tanti altri ebrei della città, vengono messi su quella strada senza ritorno che porta ai campi di concentramento. Con le sue frasi brevi e pudiche, cariche di poesia, quasi un Cantico dei cantici sulla scoperta del desiderio, Gioconda si rivela un libro impossibile da dimenticare, una testimonianza luminosa, un meraviglioso omaggio alla vita.Questa pubblicazione è stata realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e della Fondazione Ellenica per il Libro e la Cultura (HFBC) nell'ambito del programma GreekLit.Nikos Kokantzis (1927-2009) è nato a Salonicco, nel nord della Grecia. Ha studiato medicina all'Università di Salonicco e si è specializzato in psichiatria (e poi in psicoanalisi e psicoterapia) a Londra, dove ha vissuto per molti anni. Gioconda è stato pubblicato per la prima volta nel 1975, diventando immediatamente un classico; ripubblicato nel 2005 dalla casa editrice Patakis, è tradotto in molte lingue con grande successo di critica.Maurizio De RosaNato a Milano nel 1971, si è laureato in Filologia greca presso l'Università di Milano, ha soggiornato lungo in Grecia e si occupa attivamente di letteratura greca moderna sia come saggista sia come traduttore. È il traduttore italiano di alcuni dei maggiori autori greci contemporanei, tra cui Zyranna Zateli, Ioanna Karistiani, Maro Duka e Andreas Stàikos. Collabora con le riviste letterarie "Pulp" e "Poesia". Ha lavorato, insieme al fotografo Giovanni Giovannetti, al volume Voci dell'agorà - Fotostoria della letteratura greca del Novecento, e ha curato la traduzione di due capolavori della prosa greca del ventesimo secolo: L'interrogatorio di Aris Alexandru e Terre insanguinate di Didò Sotirìu. Collabora con il Centro nazionale ellenico del libro (E.KE.BI.) e con il Centro nazionale ellenico della traduzione (E.KE.ME.L.).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Giulio Goggi"Emanuele Severino. Il filosofo dell'eternità"Marcianum Presshttps://www.marcianumpress.it/Questa monografia ripercorre l'intera filosofia di Emanuele Severino, mettendone in luce la sostanziale compattezza attorno al tratto essenziale della verità: l'apparire dell'incontrovertibile identità di ogni essente con se stesso. Tale identità implica l'eternità dell'essente in quanto essente: di ogni istante, cosa o relazione è necessario predicare l'impossibilità che non sia.A partire da questo nucleo solidissimo, il libro segue le articolazioni di un discorso capace di indicare le principali implicazioni della verità dell'essere: dalle molteplici fondazioni dell'eternità degli essenti e della necessità dell'accadere, fino al significato della “Gloria” e al complesso rapporto tra apparire finito e apparire infinito.Sullo sfondo, i grandi temi del nichilismo, della tecnica, del linguaggio, dell'ethos dell'Occidente, nel costante dialogo del Filosofo con i giganti del pensiero: Parmenide, Eschilo, Platone, Aristotele, Tommaso d'Aquino, Hegel, Marx, Leopardi, Nietzsche, Gentile, Heidegger.Arricchisce il volume la Postfazione inedita di Emanuele Severino, qui pubblicata per la prima volta: un documento prezioso che testimonia la profondità del legame teoretico tra il Filosofo e l'Autore.Prefazioni: Graham Priest · Ines Testoni e Damiano SaccoPostfazioni: Emanuele Severino (inedita) · Leonardo MessineseGiulio Goggiè dottore di ricerca in filosofia teoretica e direttore scientifico del gruppo di ricerca ARS (Attività Ricerche Studi), istituito dal Centro Casa Severino – Associazione di Studi Emanuele Severino (CCS-ASES). Nel 2017 ha conseguito l'abilitazione scientifica nazionale a professore di prima fascia nel settore di filosofia teoretica. È autore di numerosi scritti dedicati al pensiero di Emanuele Severino e a temi di metafisica. Tra le sue principali pubblicazioni: Dal diveniente all'Immutabile. Studio sul pensiero di Gustavo Bontadini (2003); Aristotele, Rosmini e la struttura del noûs (2006); Ragione e fede (2009); Al cuore del destino. Scritti sul pensiero di Emanuele Severino (2014); Emanuele Severino (2015).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Questa settimana ascoltiamo la storia di ALESSANDRA LAZZARIN, illustratrice. Alessandra è anche architetta e ha pubblicato numerosi e premiati albi illustrati, a partire dal primo, “Un gioco da ragazze”, edito da Orecchioacerbo e di cui è autrice di testo e immagini, fino al più recente, “Florian”, romanzo di Guus Kuijer, edito da Camelozampa, finalista all'ultimo premio Strega ragazzi . Alessandra ha un tratto vivace, vibrante, contemporaneo, che mi ha colpito dal primo incontro. Oggi parliamo di ribellione, Venezia, carboneria e tanto altro ancora.Questo è un podcast indipendente. Clicca i link qui di seguito per: Diventare un PATREON de "Il Mondo Invisibile" e sostenere questo podcast con un piccolo contributo per coprire le spese di produzione ed aiutarmi a continuare questo progetto;Ricevere la NEWSLETTER de “Il Mondo Invisibile” su Substack;Ascoltare il podcast anche su YOUTUBE;Seguire l'account Instagram @ilmondoinvisibilepodcast e la pagina facebook, per vedere le opere degli artisti, e per mandarmi i tuoi commenti.Grazie milleA presto! Alessandro#alessandralazzarin #arte #illustratori #illustratore #illustrazioni #illustrazione #alboillustrato #picturebook #immagini #ilmondoinvisibile #ilmondoinvisibilepodcast #podcastitaliani
Iniziamo la puntata con gli ultimi aggiornamenti sulla strage di Crans-Montana. Oggi infatti i coniugi Moretti sono stati convocati dalla procuratrice generale del Canton Valdese per un confronto contraddittorio. Sentiamo Fabrizio Ventimiglia, legale di una ragazza ferita.Ieri il Presidente ucraino Zelensky ha pubblicato una lettera aperta diretta al Presidente russo Vladimir Putin, invitandolo a vedersi per arrivare a una pace. Oggi è arrivata la risposta dello zar, che non sembra intenzionato a organizzare un vertice. Ma ci facciamo spiegare meglio da Marco Di Liddo, Direttore del Centro Studi Internazionali (CeSI).Roland Garros: sarà Cobolli contro Zverev. Sentiamo Giovanni Capuano.Come ogni venerdì, torna il Reportage della redazione di Radio 24. Questa settimana “Sanità di confine, la cura che include tra periferie e senza dimora”, di Rosanna Magnano.Infine, il meteo del fine settimana con Mattia Gussoni, de Ilmeteo.it.
Ciao Ragazzi!Questa è la 34ª puntata della quinta stagione di 9:41 Podcast!Oggi, Anse, e Matteo parlano dell'imminente WWDC26!Ci trovate su YouTube: https://youtube.com/channel/UCf_IXd_QSVAS6NYMwYRVtqwConduttori: Matteo Pau - Luca Ansevini - Simone BaglioTwitter: @9e41Podcast Instagram: @novequarantuno_podcast
Espressioni come "c'ho fame!" o "Vieni qui che ti dico una cosa" sono comunissime nell'italiano parlato, ma difficilmente le troverai in un manuale di grammatica. In questo articolo analizziamo due fenomeni tipici dell'italiano parlato e informale — il CI ATTUALIZZANTE e il CHE POLIVALENTE — per aiutarti a riconoscerli e capirli nel contesto reale. CHE POLIVALENTE e CI ATTUALIZZANTE: L'Italiano Informale Parte 1 — Il CI ATTUALIZZANTE: "C'Ho Fame!" Forme come "c'ho fame", "c'ho sonno", "c'ho fretta" o "non c'ho voglia" sono molto frequenti nell'italiano parlato. Il dubbio che sorge spontaneo è: "Ma quel 'ci' cosa sta facendo lì?". Vale la pena capirlo. Cos'è il CI ATTUALIZZANTE? In italiano standard, il verbo "avere" non ha bisogno di nessun "ci": "Ho fame." "Ha il biglietto." "Non ho voglia di studiare." Ma nell'italiano parlato e informale, moltissimi italiani — una tendenza diffusa soprattutto nel Centro e nel Sud Italia, ma presente in tutta la penisola — aggiungono un "ci" davanti al verbo "avere". Questo "ci", chiamato appunto CI ATTUALIZZANTE, non aggiunge nessun significato nuovo: serve solo a rendere la frase più enfatica, più immediata, più viva. Italiano standardCon CI ATTUALIZZANTE"Ho fame.""C'ho fame!""Ha il biglietto.""C'ha il biglietto.""Non ho voglia.""Non c'ho voglia!""Non ho più 18 anni.""Non c'ho più 18 anni!" La versione con il "ci" suona più spontanea, più espressiva: il CI ATTUALIZZANTE aggiunge una piccola carica emotiva alla frase, rendendola più vivace nel parlato. Come Si Forma il CI ATTUALIZZANTE? La formazione è semplicissima: si aggiunge "ci" davanti alle forme del verbo "avere". Nella pronuncia parlata, "ci" e "ho/ha/hanno" si fondono insieme: PersonaForma con CI ATTUALIZZANTEEquivalente standardIoc'hohoTuc'haihaiLui / Leic'hahaLoroc'hannohanno Attenzione: questa forma si usa soprattutto con le persone singolari e la terza persona plurale. Con "noi" e "voi" nel parlato si tende ad evitarla. Esempi Pratici del CI ATTUALIZZANTE "C'ho una fame incredibile!" "Marco, c'hai cinque euro? Ho dimenticato il portafoglio." "Mia nonna dice sempre che non c'ha più l'età per certe cose." "Quei due c'hanno qualcosa — si vede chiaramente!" È Corretto o Scorretto? Il CI ATTUALIZZANTE è considerato sub-standard, cioè non è accettato nella grammatica ufficiale dell'italiano. Non lo troverai in testi scritti formali, giornali o documenti ufficiali. È importante però distinguere tra scorretto e raro: questa forma è comunissima nel parlato informale di moltissimi italiani. Ascoltando conversazioni quotidiane, film o serie TV, la sentirai continuamente. Riconoscerla è quindi fondamentale, anche se puoi scegliere di non usarla. Parte 2 — Il CHE POLIVALENTE Il CHE POLIVALENTE è uno degli elementi più caratteristici dell'italiano parlato. Gli italiani lo usano al posto di diverse congiunzioni e pronomi perché è breve, immediato e versatile. Vediamo i casi principali. 1. CHE POLIVALENTE al Posto di "Perché" o "Così" — Il "Che" Finale Questo è forse il caso più comune. In italiano informale, il CHE POLIVALENTE si usa alla fine di un'esortazione o di un'affermazione per spiegarne il motivo, esattamente come "perché" o "così": Con CHE POLIVALENTESignificato equivalente"Sbrigati, che è tardi!"Sbrigati, perché è tardi!"Vieni qui che ti dico una cosa."Vieni qui, così ti dico una cosa."Mettiti la giacca che fuori fa freddo."Mettiti la giacca perché fuori fa freddo."Abbassa la voce che c'è gente che dorme."Abbassa la voce perché c'è gente che dorme."Mangia che si raffredda!"Mangia prima che si raffreddi! Questa costruzione è tipica del parlato quotidiano: è diretta e immediata. Gli italiani la usano frequentemente per dare istruzioni, consigli o inviti, specialmente in contesti familiari e informali. 2. CHE POLIVALENTE Consecutivo — Quando il "Così" è Sottinteso Un altro uso tipico è quello in cui il CHE POLIVALENTE introduce la conseguenza di qualcosa — una situazione così intensa da produrre un risultato. Nei primi due esempi il "così" è esplicito; negli ultimi due è sottinteso — ed è qui che il fenomeno diventa davvero informale: TipoEsempio"così" esplicito"Era così stanca che non si reggeva in piedi.""così" esplicito"Ridevo così tanto che mi faceva male la pancia.""così" sottinteso"Fa un freddo che non si riesce nemmeno a uscire!""così" sottinteso"C'era una fila che non finiva mai." Negli ultimi due esempi il "così" iniziale è completamente sottinteso: si passa direttamente alla conseguenza, rendendo la frase più espressiva e immediata. È una caratteristica tipica dell'italiano parlato, che tende a comprimere la struttura sintattica a favore dell'efficacia comunicativa. 3. CHE POLIVALENTE al Posto di "In Cui" — Il "Che" Relativo Informale Nella grammatica ufficiale, per indicare il tempo o il luogo si dovrebbe usare "in cui": "L'anno in cui mi sono laureata è stato bellissimo." "Il giorno in cui ci siamo conosciuti era d'estate." Ma nell'italiano parlato, quasi nessuno dice "in cui" — si usa direttamente il CHE POLIVALENTE: Con CHE POLIVALENTEForma grammaticale standard"L'anno che mi sono laureata è stato bellissimo."L'anno in cui mi sono laureata…"Il giorno che ci siamo conosciuti ero nervosissima."Il giorno in cui ci siamo conosciuti…"La settimana che siamo stati a Roma è volata!"La settimana in cui siamo stati a Roma…"Quella volta che mi sono persa a Milano… non ne parliamo!"Quella volta in cui mi sono persa… Anche questo uso è tecnicamente scorretto nella grammatica formale, ma è universalmente diffuso nel parlato italiano. L'uso di "in cui" in una conversazione informale tende a suonare più formale del necessario: il CHE POLIVALENTE rimane la scelta più naturale e spontanea. Riepilogo: CI ATTUALIZZANTE e CHE POLIVALENTE a Confronto FenomenoFunzioneEsempioRegistroCI ATTUALIZZANTE"ci" davanti ad "avere" per enfasi"C'ho fame! / C'hai ragione."Informale / Sub-standardCHE POLIVALENTE finaleAl posto di "perché" / "così""Vieni qui che ti dico una cosa."Informale / ParlatoCHE POLIVALENTE consecutivoIntroduce una conseguenza (così sottinteso)"Fa un freddo che non si esce!"Informale / ParlatoCHE POLIVALENTE relativoAl posto di "in cui" per tempo/luogo"Il giorno che ci siamo conosciuti…"Informale / Parlato Domande Frequenti Posso Usare il CI ATTUALIZZANTE e il CHE POLIVALENTE Quando Parlo Italiano? Puoi farlo nelle conversazioni informali con amici, colleghi o nelle situazioni quotidiane. Evita queste forme in contesti formali — colloqui di lavoro, esami, documenti scritti — dove è preferibile usare l'italiano standard. Il CI ATTUALIZZANTE si Usa in Tutta Italia? È particolarmente diffuso nel Centro e nel Sud Italia, ma si sente anche al Nord, soprattutto nelle conversazioni più spontanee e informali. È comunque un fenomeno pan-italiano del parlato. Il CHE POLIVALENTE ha Sempre lo Stesso Significato? No! Il CHE POLIVALENTE è "polivalente" proprio perché assume significati diversi a seconda del contesto: può significare "perché", "così", "in cui" o introdurre una conseguenza. Il significato si capisce dal contesto della frase. Questi Fenomeni si Trovano Anche Nello Scritto? Il CI ATTUALIZZANTE è quasi esclusivamente orale — rarissimo anche nello scritto informale. Il CHE POLIVALENTE invece può apparire nei messaggi di testo, nelle chat e nei social media, specialmente nelle sue forme finale e relativa, perché rispecchiano il ritmo del parlato. Pronto a scoprire un'altra delle costruzioni più particolari dell'italiano? Leggi l'articolo dedicato al dativo etico. I verbi pronominali ti creano confusione e tanti dubbi? Trasforma i dubbi in sicurezza con il nostro corso esclusivo: “Da «Non ce la faccio più» a «Ora me la cavo»: i verbi pronominali in 30 giorni.” In modo divertente, con lezioni brevi ed esercizi mirati, in un mese imparerai a usarli con naturalezza. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sul CI Attualizzante e CHE Polivalente", "description": "Quiz interattivo sui fenomeni tipici dell'italiano parlato informale: il CI attualizzante con il verbo avere e i diversi usi del CHE polivalente.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale verbo accompagna sempre il CI attualizzante?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "avere" } }, { "@type": "Question", "name": "In quale registro si usa il CI attualizzante?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Informale parlato" } }, { "@type": "Question", "name": "Cosa significa 'che' in: 'Sbrigati, che è tardi!'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "perché" } }, { "@type": "Question", "name": "Il CI attualizzante aggiunge un nuovo significato alla frase.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma standard corrisponde a 'l'anno che mi sono laureata'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "l'anno in cui mi sono laureata" } }, { "@type": "Question", "name": "In 'Fa un freddo che non si riesce a uscire', il CHE introduce una...", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "conseguenza" } }, { "@type": "Question", "name": "Il CI attualizzante si usa comunemente con 'noi' e 'voi'.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Perché il CHE si chiama 'polivalente'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Perché assume significati diversi a seconda del contesto" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase usa correttamente il CHE polivalente al posto di 'in cui'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Il giorno che ci siamo incontrati era d'estate." } }, ...
Questa è la storia di un serial killer gelido e spietato che ha seminato il terrore a Bolzano e dintorni tra gli anni ‘80 e ‘90. Un assassino che negli anni ha ucciso cinque donne, ma i cui delitti potrebbero essere molti di più. Questa è la storia di Marco Bergamo, conosciuto come "il mostro di Bolzano".See omnystudio.com/listener for privacy information.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo +Figlio mio,ricòrdati di Gesù Cristo,risorto dai morti,discendente di Davide,come io annuncio nel mio Vangelo,per il quale soffrofino a portare le catene come un malfattore.Ma la parola di Dio non è incatenata! Perciò io sopporto ogni cosa per quelli che Dio ha scelto, perché anch'essi raggiungano la salvezza che è in Cristo Gesù, insieme alla gloria eterna. Questa parola è degna di fede:Se moriamo con lui, con lui anche vivremo;se perseveriamo, con lui anche regneremo;se lo rinneghiamo, lui pure ci rinnegherà;se siamo infedeli, lui rimane fedele,perché non può rinnegare se stesso.Richiama alla memoria queste cose, scongiurando davanti a Dio che si evitino le vane discussioni, le quali non giovano a nulla se non alla rovina di chi le ascolta. Sfòrzati di presentarti a Dio come una persona degna, un lavoratore che non deve vergognarsi e che dispensa rettamente la parola della verità.Parola del Signore.
Iniziamo la puntata con gli aggiornamenti sulla guerra russa in Ucraina. Con noi Riccardo Alcaro, coordinatore delle ricerche e responsabile del programma "Attori globali" dell'Istituto Affari InternazionaliSecondo l’ultimo Rapporto Agromafie e Caporalato del Cnr-Ismed sarebbero circa 12 mila i lavoratori irregolari nel settore agricolo calabrese. Numeri che arrivano a pochi giorni dalla strage di Amendolara, dove quattro braccianti sono stati chiusi in macchina e bruciati vivi. Ne parliamo con Giovanni Ferrarese, Ricercatore presso l’Istituto di Studi sul Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).Questa sera svelata la Cinquina del Premio Strega. Ci racconta tutto la nostra Alessandra Tedesco.
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È tempo di crossover al BSMT.
Hai mai notato che il 2 giugno in Italia è tutto chiuso? Niente scuola, niente uffici, banche serrate e, per le strade delle grandi città, militari in alta uniforme, bande musicali e perfino aerei che lasciano scie tricolori nel cielo. Ma cosa si celebra esattamente in questa data? In questo articolo scoprirai la storia della Festa della Repubblica, il vocabolario legato alla storia italiana e qualche curiosità sorprendente. La Festa della Repubblica Spiegata Bene Il 2 giugno è una delle date più importanti del calendario italiano: è la Festa della Repubblica. Ma dietro questa giornata festiva c'è una storia affascinante, fatta di re, referendum e momenti che hanno cambiato per sempre il volto del Paese. L'Italia Prima del 1946: un Paese Ferito Per capire cosa è successo il 2 giugno 1946, bisogna fare un passo indietro. Anzi, parecchi passi indietro, fino al momento della nascita del Paese. Un'Italia Monarchica Dal 1861, l'anno dell'Unità d'Italia, fino al 1946, l'Italia era una monarchia. Questo significa che il capo dello Stato non era un presidente eletto dal popolo, ma un re. La famiglia reale era quella dei Savoia, una dinastia molto antica che aveva governato il Piemonte per secoli. Nota linguistica: in italiano si dice "i Savoia" usando il cognome al plurale per indicare l'intera famiglia. Funziona così anche con altre famiglie famose: "i Medici", "i Borgia", "i Visconti". Se invece si dice "la famiglia Rossi", si usa "Rossi" al singolare. Il Ventennio Fascista e la Guerra Nel 1922 sale al potere Benito Mussolini e inizia il ventennio fascista. Il re dell'epoca, Vittorio Emanuele III, invece di opporsi a Mussolini, gli affida il governo. Mussolini porta l'Italia nella Seconda Guerra Mondiale a fianco della Germania nazista. Il risultato è un disastro totale: città bombardate, milioni di morti, fame, distruzione. L'Italia esce dalla guerra in ginocchio, e molti italiani si chiedono se la colpa sia anche del re, che non ha fermato Mussolini. Espressione utile: quando un Paese è "in ginocchio", significa che si trova in una situazione drammatica, di grande debolezza. Si può usare anche per le persone: "Dopo quel periodo difficile, era in ginocchio". L'Abdicazione di Vittorio Emanuele III A maggio del 1946, sentendo che il vento sta cambiando, Vittorio Emanuele III decide di abdicare, cioè di rinunciare al trono, a favore di suo figlio Umberto II. Spera così di salvare la monarchia, dando un volto nuovo e meno compromesso al regno. Come vedremo, però, non funzionerà. Il Referendum del 2 Giugno 1946: Monarchia o Repubblica? Si arriva così alla data chiave. Il 2 giugno 1946 (e in realtà anche il 3 giugno, perché si votò per due giorni) gli italiani vengono chiamati alle urne per decidere una questione fondamentale: continuare con la monarchia o diventare una repubblica? Che Cos'è un Referendum Questo tipo di votazione si chiama referendum, e in italiano si pronuncia proprio come si scrive: re-fe-rén-dum. È una parola latina che significa letteralmente "cose da riferire", cioè "cose da chiedere al popolo". I Risultati del Voto La Repubblica vince con circa il 54% dei voti, contro il 46% della monarchia. Non un trionfo schiacciante, ma una vittoria chiara: circa 12,7 milioni di voti contro 10,7 milioni. OpzionePercentualeVotiRepubblicaCirca 54%≈ 12,7 milioniMonarchiaCirca 46%≈ 10,7 milioni Il 13 giugno 1946 Umberto II lascia l'Italia e parte in esilio per il Portogallo, dove si stabilirà nella cittadina di Cascais e dove vivrà fino alla morte, senza mai più rimettere piede in Italia. Suo padre Vittorio Emanuele III, invece, era già andato in esilio in Egitto subito dopo l'abdicazione di maggio. Curiosità: Umberto II è stato re per soli 34 giorni. Proprio per questo viene ricordato con il soprannome di "il Re di Maggio". Un'Italia Spaccata in Due Il voto rivelò un'Italia divisa geograficamente. Il Nord votò massicciamente per la Repubblica, mentre il Sud preferì la monarchia. A Napoli, addirittura, la monarchia prese quasi l'80% dei voti. Da quel giorno nacque anche la famosa espressione "Regno del Sud", usata scherzosamente per indicare le regioni meridionali più affezionate alla corona. La Grande Novità: le Donne Votano alle Elezioni Politiche C'è un aspetto fondamentale che spesso viene dimenticato: il 2 giugno 1946 è stata la prima volta nella storia d'Italia in cui le donne hanno potuto votare in un'elezione nazionale e politica. Quasi un Secolo Senza Diritto di Voto Per quasi un secolo dall'Unità d'Italia, le donne italiane non avevano avuto diritto di voto: metà della popolazione non poteva decidere nulla del proprio Paese. In realtà, le donne italiane avevano già votato qualche mese prima, il 10 marzo 1946, ma alle elezioni amministrative, cioè per scegliere i sindaci dei loro comuni. Il 2 giugno, però, fu la prima volta che parteciparono a una consultazione nazionale. E parteciparono in massa: circa 13 milioni di donne andarono a votare. Per scoprire le figure femminili che hanno segnato la storia del Paese, puoi leggere la guida sulle donne italiane importanti. La Curiosità del Rossetto In vista del voto, alle donne fu raccomandato di non mettere il rossetto. Il motivo? La scheda elettorale doveva essere chiusa con la saliva, un po' come si fa con le buste delle lettere. Le autorità temevano che il rossetto potesse lasciare tracce sulla scheda, e qualsiasi segno di riconoscimento l'avrebbe resa nulla, cioè non valida. Il Corriere della Sera pubblicò addirittura un articolo intitolato "Senza rossetto nella cabina elettorale", consigliando alle donne di portare con sé il rossetto e di metterlo solo dopo aver votato. Come Si Festeggia Oggi il 2 Giugno Il 2 giugno in Italia è festa nazionale: scuole chiuse, uffici chiusi, e molte persone ne approfittano per fare un ponte. Questa giornata è strettamente legata al funzionamento delle istituzioni: per approfondire, puoi consultare la guida sul sistema politico italiano. Vocabolario utile: "fare un ponte" non significa costruire un ponte, ma collegare un giorno festivo al weekend per prendersi più giorni di vacanza. Per esempio: "Il 2 giugno è di mercoledì? Allora prendo le ferie giovedì e venerdì e mi faccio un ponte fino a domenica!". La Parata Militare ai Fori Imperiali L'evento più importante si svolge a Roma, lungo i Fori Imperiali. C'è una grande parata militare alla presenza del Presidente della Repubblica, dei membri del Governo e di tante autorità. Sfilano i militari, i carabinieri, la polizia, i vigili del fuoco e la protezione civile. Le Frecce Tricolori Il momento più spettacolare e fotografato è quello delle Frecce Tricolori: aerei militari che disegnano nel cielo le tre strisce della bandiera italiana, verde, bianca e rossa. Inoltre, quel giorno è possibile visitare gratuitamente i Giardini del Quirinale, cioè i giardini della residenza ufficiale del Presidente della Repubblica. Un'occasione unica, perché di solito sono chiusi al pubblico. Per altre informazioni di questo tipo, puoi consultare la guida sulle curiosità sull'Italia. Vocabolario della Storia e della Politica Ecco una tabella con il vocabolario chiave incontrato in questo articolo, utile per parlare di eventi storici e politici in italiano. ParolaSignificatoMonarchiaForma di governo guidata da un re o una reginaRepubblicaForma di governo con un capo di Stato elettoReferendumVotazione popolare su una questione specificaAbdicareRinunciare al tronoEsilioAllontanamento forzato dal proprio PaeseScheda nullaScheda elettorale non validaFare un ponteUnire un giorno festivo al weekendEssere in ginocchioTrovarsi in una situazione di grande debolezza Domande Frequenti Cosa Si Celebra Esattamente il 2 Giugno? Si celebra la Festa della Repubblica, che ricorda il referendum del 2 giugno 1946 con cui gli italiani scelsero di trasformare l'Italia da monarchia a repubblica. Chi È Stato l'Ultimo Re d'Italia? L'ultimo re d'Italia è stato Umberto II, soprannominato "il Re di Maggio" perché regnò per soli 34 giorni. Dopo il referendum andò in esilio in Portogallo, dove visse fino alla morte. È Vero che le Donne Votarono per la Prima Volta il 2 Giugno 1946? Per quanto riguarda le elezioni nazionali, sì: il 2 giugno 1946 fu la prima volta. Le donne italiane avevano però già votato il 10 marzo 1946 alle elezioni amministrative locali, per scegliere i sindaci dei comuni. Perché alle Donne Fu Consigliato di Non Mettere il Rossetto? Perché la scheda elettorale andava chiusa con la saliva. Il rossetto avrebbe potuto lasciare un segno sulla scheda, e qualsiasi segno di riconoscimento l'avrebbe resa nulla, cioè non valida. Come Si Festeggia Oggi il 2 Giugno? Con una grande parata militare a Roma, lungo i Fori Imperiali, alla presenza del Presidente della Repubblica. Il momento più spettacolare è il sorvolo delle Frecce Tricolori, che colorano il cielo di verde, bianco e rosso. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sulla Festa della Repubblica Italiana", "description": "Quiz interattivo sulla Festa della Repubblica del 2 giugno con 10 domande sulla storia italiana e sul vocabolario della politica.", "educationalLevel": "Principiante A1-A2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Che cosa si celebra in Italia il 2 giugno?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "La nascita della Repubblica" } }, { "@type": "Question", "name": "In una monarchia, chi guida lo Stato?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Un re o una regina" } }, { "@type": "Question", "name": "Che cosa significa il verbo abdicare?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Rinunciare al trono" } }, { "@type": "Question",...
Lezione numero 11 del Corso sulla Nutrizione nel ciclo di vita.Nel dodicesimo modulo di Nutrizione nel ciclo di vita viene approfondito il tema dell'invecchiamento, non come condizione patologica di per sé, ma come fase fisiologica complessa che richiede adattamenti, prevenzione e una lettura più attenta dei bisogni nutrizionali e funzionali della persona.La lezione parte dall'idea che invecchiare significhi andare incontro a cambiamenti progressivi che coinvolgono sete, appetito, efficienza digestiva, composizione corporea, assetto ormonale, attività fisica, gusto, masticazione e autonomia quotidiana. Per questo, l'età anagrafica da sola non basta a descrivere lo stato reale della persona: conta molto anche l'età biologica, fortemente influenzata da stile di vita, movimento, alimentazione e condizioni cliniche.Ampio spazio è dedicato alla sarcopenia, uno dei problemi più rilevanti dell'età avanzata, caratterizzato da perdita di massa muscolare, forza e funzionalità. Il modulo approfondisce il ruolo della quota proteica, della distribuzione delle proteine nei pasti, dell'importanza della leucina e di altri cofattori strategici, sottolineando come il contrasto alla sarcopenia richieda un'integrazione tra nutrizione adeguata e attività fisica, soprattutto di tipo contro-resistenza.Una parte centrale della lezione riguarda la malnutrizione nell'anziano, spesso sottovalutata ma estremamente frequente. Vengono analizzate sia la malnutrizione per difetto sia quella per eccesso, insieme ai loro effetti su vulnerabilità, infezioni, cicatrizzazione, autonomia, umore, funzionalità cognitiva e durata delle degenze. Viene inoltre spiegato come monitorare segnali importanti come calo ponderale involontario, alterazioni della composizione corporea, stato di idratazione, diario alimentare e principali parametri biochimici.Il modulo affronta anche il rapporto tra malnutrizione, depressione e solitudine, evidenziando come i problemi nutrizionali nella terza età non siano mai solo biologici, ma spesso intrecciati con fattori psicologici, sociali ed economici. In questo quadro trovano spazio anche temi fondamentali come il fabbisogno energetico, i coefficienti di attività, i fattori correttivi di malattia e la necessità di personalizzare le indicazioni nutrizionali.La parte finale approfondisce aspetti molto concreti e clinicamente rilevanti come disidratazione, disfagia, stipsi e iperpolifarmacoterapia, mostrando come ciascuno di questi elementi possa interferire con l'assunzione di cibo, con l'assorbimento dei nutrienti e con la qualità della vita.Questa videolezione è pensata per chi desidera comprendere la nutrizione dell'anziano in modo più realistico, completo e scientificamente fondato, superando l'idea che l'invecchiamento sia un processo uniforme e inevitabilmente passivo.
"Gli anni in bianco e nero" di Francesca Giannone e le ricerche su audiolibri e sui film tratti dai romanzi Quattro sorelle nel Salento degli anni '60: Maria che ha scelto di sposare un ragazzo anche se non le fa battere in cuore, Giovanna che ama ascoltare dischi e ha un animo ribelle, Ada, timida e di poche parole che si rifugia nei libri, e poi Mimì, la voce narrante, un'adolescente con una grande passione: il cinema. Di nascosto dal padre (un padre padrone che vuole imporre il suo volere sulle figlie e sulla moglie) va al cinema del paese per guardare i film dalla finestrella da dove vengono proiettati: il primo colpo di fulmine a 11 anni con "La dolce vita". Mimì ha il sogno di diventare regista e nel frattempo riprende tutto quello che può con una cinepresa che le viene regalata. Questa storia in cui le donne cercano di affermare sé stesse e la propria libertà, a dispetto di uomini che vogliono schiacciarle e di un contesto culturale in cui anche le leggi le mettono in condizione subalterna, è raccontata nel romanzo "Gli anni in bianco e nero" (Nord) scritto da Francesca Giannone, famosa per il suo esordio "La portalettere", libro più venduto del 2023. Nella seconda parte parliamo di audiolibri e di quanto le serie tv e i film possono influenzare le vendite dei romanzi da cui sonoi tratti. Per quanto riguarda gli audiolibri, si tratta di un mercato ancora molto contenuto in Italia, ma in costante crescita. Secondo un'indagine Nielsen IQ per Audible, gli ascoltatori di audiolibri in Italia sono cresciuti del 16% negli ultimi 5 anni e ne parliamo con Rachel Ghiazza, responsabile dei contenuti di Audible a livello globale. Per quanto riguarda le serie tv e i film tratti da libri, un'altra indagine Nielsen IQ per Netflix ha messo in evidenza come le vendite subiscono un'impennata (+200%), non solo nelle settimane del debutto sul grande o piccolo schermo, ma anche in una fase successiva. Ce ne parla Tinny Andreatta, vice presidente per i contenuti italiani di Netflix.
Fluent Fiction - Italian: Piazza Navona Dreams: Luca's Artistic Awakening Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2026-05-30-22-34-01-it Story Transcript:It: Il sole splendeva alto sopra Piazza Navona, illuminando con i suoi raggi caldi le nobili fontane e l'architettura barocca.En: The sun was shining high above Piazza Navona, illuminating with its warm rays the noble fountains and baroque architecture.It: Era un giorno speciale per Luca, Giulia e Marco: la gita scolastica dell'arte, attesa con impazienza da settimane.En: It was a special day for Luca, Giulia, and Marco: the long-awaited school art trip.It: Luca camminava accanto a Giulia, sentendo il cuore battere forte.En: Luca walked beside Giulia, feeling his heart beat fast.It: "Giulia," disse, "non so se sono davvero bravo in quello che faccio."En: "Giulia," he said, "I don't know if I'm really good at what I do."It: Giulia sorrise dolcemente.En: Giulia smiled sweetly.It: "Sempre a dubitare di te stesso.En: "You always doubt yourself.It: Sei incredibile, Luca."En: You're amazing, Luca."It: Mentre si avvicinavano al centro della piazza, Luca vide Marco discutere con altri studenti accanto alla Fontana dei Quattro Fiumi.En: As they approached the center of the square, Luca saw Marco arguing with other students next to the Fontana dei Quattro Fiumi.It: Marco, con la sua solita aria di superiorità, sollevò lo sguardo verso Luca e accennò un sorriso ironico.En: Marco, with his usual air of superiority, lifted his gaze toward Luca and gave an ironic smile.It: "Ah, Luca," esclamò, "con l'arte non si guadagna un futuro, sai?"En: "Ah, Luca," he exclaimed, "you know you can't earn a future with art, right?"It: Luca fece finta di nulla, ma le parole di Marco colpirono nel segno.En: Luca pretended not to notice, but Marco's words hit home.It: Sentiva il peso delle aspettative familiari, tutte concentrate su carriere tradizionali, più sicure.En: He felt the weight of family expectations, all focused on more traditional, safer careers.It: Giulia lo prese per mano.En: Giulia took his hand.It: "Non ascoltarlo, qui è dove devi essere.En: "Don't listen to him, this is where you need to be.It: Guarda tutta questa bellezza."En: Look at all this beauty."It: Luca sospirò e guardò intorno, catturato dall'atmosfera vivace.En: Luca sighed and looked around, captivated by the lively atmosphere.It: Turisti fotografavano ogni angolo, artisti di strada dipingevano, immersi nel loro mondo di colori e musica.En: Tourists photographed every corner, street artists painted, immersed in their world of colors and music.It: Deciso a cercare risposte, Luca si sedette su una panchina e iniziò a disegnare.En: Determined to seek answers, Luca sat on a bench and began to draw.It: Disegnò la vita di Piazza Navona, ogni dettaglio frizzante e in movimento.En: He drew the life of Piazza Navona, every vibrant and moving detail.It: Quando il disegno fu finito, sentì una mano sulla spalla.En: When the drawing was finished, he felt a hand on his shoulder.It: Era la sua insegnante di arte, la signora Rossi.En: It was his art teacher, Signora Rossi.It: Lei osservò attentamente lo schizzo e sorrise.En: She observed the sketch attentively and smiled.It: "Luca, questo è magnifico.En: "Luca, this is magnificent.It: Hai catturato l'essenza della piazza.En: You've captured the essence of the square.It: Non dubitare del tuo talento."En: Don't doubt your talent."It: Le sue parole furono come miele per l'animo di Luca.En: Her words were like honey to Luca's soul.It: Tuttavia, Marco si avvicinò, scrutando il disegno.En: However, Marco approached, scrutinizing the drawing.It: "Pff, il tuo stile è vecchio, Luca.En: "Pff, your style is old-fashioned, Luca.It: Non arriverai lontano."En: You won't get far."It: Le parole di Marco provocarono una scintilla in Luca che, con fermezza, replicò: "Questa è la mia visione, Marco.En: Marco's words sparked something in Luca, who firmly replied: "This is my vision, Marco.It: Io credo in me stesso."En: I believe in myself."It: Fu la prima volta che Luca si espresse con tanto coraggio.En: It was the first time Luca expressed himself with such courage.It: Giulia, sempre al suo fianco, lo abbracciò.En: Giulia, always by his side, hugged him.It: "Ecco Luca!En: "That's the Luca I know!It: È così che devi parlare."En: That's how you should speak."It: La decisione era presa.En: The decision was made.It: Luca avrebbe seguito il suo cuore, nonostante le aspettative altrui.En: Luca would follow his heart, despite others' expectations.It: Sentì una nuova fiducia crescere dentro di lui, capace di superare le critiche di Marco e le incertezze.En: He felt a new confidence growing inside him, capable of overcoming Marco's criticisms and uncertainties.It: Avrebbe fatto domanda per la scuola d'arte, pronto a mostrare al mondo la sua prospettiva unica.En: He would apply to art school, ready to show the world his unique perspective.It: Con il primo giorno d'estate ormai alle porte e la Festa della Repubblica in arrivo, Luca respirò profondamente l'aria della piazza, sentendo per la prima volta la vera libertà.En: With the first day of summer almost here and the Festa della Repubblica approaching, Luca took a deep breath of the square's air, feeling true freedom for the first time.It: Insieme a Giulia, camminava tra la folla, sostituendo i dubbi con certezze.En: Together with Giulia, he walked through the crowd, replacing doubts with certainties.It: L'arte era la sua strada, e nessuno avrebbe potuto allontanarlo da ciò che lo rendeva felice.En: Art was his path, and no one could take him away from what made him happy. Vocabulary Words:the sun: il solethe square: la piazzathe fountain: la fontanathe gaze: lo sguardonoble: nobilithe expectation: l'aspettativatraditional: tradizionalithe careers: le carriereshining: splendevaillumining: illuminandobaroque: baroccaattentively: attentamentesuperiority: superioritàcaptivated: catturatoimmersed: immersito draw: disegnaremagnificent: magnificoto scrutinize: scrutareto approach: avvicinarsiwith firmness: con fermezzadoubts: dubbicertainty: certezzeunique: unicathe atmosphere: l'atmosferaaround: intornovibrant: vibrantecriticism: critichethe bench: la panchinathe teacher: l'insegnanteto spark: provocare una scintilla
Una puntata letteraria all'insegna del mondo dei classici con autori i cui insegnamenti restano validi ancora oggi, del racconto della scuola e del valore dell'insegnamento nella nostra società. Questa puntata del PoretCast torna in versione video. Non potete perderla. Una produzione Corax. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Un drone russo colpisce edificio in Romania, ma Mosca nega sia suo e rilancia: “Potrebbe essere ucraino”. Sentiamo Alessandro Marrone, responsabile del programma "Difesa, sicurezza e spazio" dell'Istituto Affari Internazionali.Agenas, in ritardo quasi 2 milioni di visite ed esami 2026. Ne parliamo con Nino Cartabellotta, Presidente della Fondazione GIMBE.Come ogni venerdì, il Reportage della redazione di Radio 24. Questa settimana “Ragazzi col coltello in tasca” di Maria Piera Ceci.Infine il meteo del fine settimana con Mattia Gussoni, de IlMeteo.it