Village in New Mexico, United States
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Relatore: Ferdinando Casoni (Guru Carana dasa)Questa conferenza è tratta dai libri e insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Visita ora la nostra pagina https://www.prabhupadadesh.com/libri e scopri i libri che puoi avere con una libera donazione, direttamente a casa Tua. Spediamo ovunque Tu desideri.Tutte le domeniche dell'anno, a partire dalle ore 17:00, la comunità Hare Krishna di Albettone apre le porte ai visitatori con una gioiosa festa che prevede incontri culturali che affrontano tematiche di attualità tenendo presente i millenari insegnamenti della cultura dei Veda, i più antichi testi sapienziali conosciuti dal genere umano.In un'atmosfera intrisa di cordialità e devozione, gli ospiti possono apprendere gli insegnamenti del bhakti-yoga che include lo studio della filosofia e della spiritualità dell'India classica, la meditazione, la musica sacra e l'arte della cucina vegetariana.Ogni serata si conclude con l'offerta di gustose preparazioni vegetariane!L'ingresso è libero. Per informazioni visita il nostro sito https://www.prabhupadadesh.comVuoi fare una domanda? Scrivici a contatta@prabhupadadesh.com
Relatore: Fabio Manfredi (Krishna Bhakti dasa)Questa conferenza è tratta dai libri e insegnamenti di A.C. Bhaktivedanta Swami Prabhupada. Visita ora la nostra pagina https://www.prabhupadadesh.com/libri e scopri i libri che puoi avere con una libera donazione, direttamente a casa Tua. Spediamo ovunque Tu desideri.Tutte le domeniche dell'anno, a partire dalle ore 17:00, la comunità Hare Krishna di Albettone apre le porte ai visitatori con una gioiosa festa che prevede incontri culturali che affrontano tematiche di attualità tenendo presente i millenari insegnamenti della cultura dei Veda, i più antichi testi sapienziali conosciuti dal genere umano.In un'atmosfera intrisa di cordialità e devozione, gli ospiti possono apprendere gli insegnamenti del bhakti-yoga che include lo studio della filosofia e della spiritualità dell'India classica, la meditazione, la musica sacra e l'arte della cucina vegetariana.Ogni serata si conclude con l'offerta di gustose preparazioni vegetariane!L'ingresso è libero. Per informazioni visita il nostro sito https://www.prabhupadadesh.comVuoi fare una domanda? Scrivici a contatta@prabhupadadesh.com
Parole intraducibili | Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello A2 - #language #grammar #vocabularyLearn italian with an easy but interesting crime story - take a look at Luisa's murder mistery on Amazon: Gianduiotti e Delitti, i misteriosi casi del Commissario DalmassoAlcune parole italiane intraducibili nelle altre lingue – Parte 1 Buongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti al nuovo episodio di Tulip. Oggi vi voglio spiegare il significato di alcune parole italiane che non si possono tradurre in altre lingue o che sono comunque difficili da tradurre, ma che se riuscirete a usarle vi renderanno dei veri italiani.Cominciamo con la prima: Allora.Questa parola l'avrete sicuramente sentita milioni di volte. Ha tre diversi significati. Vediamoli insieme. Allora si può usare per iniziare un discorso, per prendere tempo.Per esempio: „ Allora, che compiti abbiamo per la prossima lezione?“ – „Allora oggi devo andare a fare la spesa, poi stirare le camicie e preparare la cena“. La possiamo usare per prendere tempo quando stiamo pensando, riflettendo su cosa dire o fare....- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium
Ottava notte consecutiva di attacchi americani in Iran. Questa volta non solo per indebolire le infrastrutture logistiche e militari dei pasdaran, ma anche per vendicare la morte dei due soldati statunitensi rimasti uccisi nei raid degli scorsi giorni in Giordania, portando a 16 il numero dei caduti Usa in una guerra sempre più complicata.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
È la domanda che, apparentemente, sembra legittima, rivolta dai farisei a Gesù. Con essa vogliono un segno che dimostri visibilmente che Gesù sia il Messia, quel Messia che il popolo d’Israele si aspettava per il proprio riscatto politico. Siamo ancora lontani dalla comprensione, da parte degli Ebrei, che Gesù è il Messia, il Figlio di Dio, venuto per redimere il peccato del mondo con la sua morte e risurrezione. Questa richiesta è la stessa che verrà poi rivolta a Gesù morente sulla croce. Forse si può credere a Gesù solo se lo si vede scendere dalla croce per restaurare il regno davidico? In questa richiesta, così come è posta, si nasconde una sfiducia nell’operato stesso del Signore. La condanna di Gesù si riferisce proprio alla chiusura del cuore dei suoi ascoltatori. Il Signore, per essere accolto, dovrebbe dimostrare la sua potenza con eventi spettacolari e incredibili. Noi, invece, siamo capaci di leggere nei segni dei tempi, nei miracoli quotidiani, l’operare di Gesù Messia, anche nelle piccole cose che ci sembrano poco importanti? Proviamoci…
Da quasi trent'anni il Biancaneve Musical del Teatro Instabile diverte grandi e piccoli con ironia, musica e fantasia, trasformando una fiaba classica in un viaggio teatrale sorprendente Biancaneve Musical continua a conquistare il pubblico dopo quasi trent'anni di repliche. Lo spettacolo, prodotto dal Teatro Instabile e interpretato da Aldo Sicurella e Monica Pisano, rappresenta uno dei lavori più longevi e apprezzati della compagnia teatrale fondata dallo stesso Sicurella nel 1970. Nel corso dell'intervista rilasciata a Unica Radio, il regista e attore ha raccontato la genesi dello spettacolo e il valore che il teatro conserva ancora oggi, soprattutto per le nuove generazioni. Un percorso artistico che unisce gioco, ironia e partecipazione, elementi che da sempre caratterizzano il lavoro del Teatro Instabile. Biancaneve Musical nasce dalla voglia di giocare Alla base del successo di Biancaneve Musical c'è un concetto semplice: il teatro come gioco. Aldo Sicurella lo ripete più volte. Per lui il palcoscenico è uno spazio in cui divertirsi, sperimentare e coinvolgere il pubblico. Lo spettacolo nasce negli anni Novanta e continua ancora oggi a essere richiesto in tournée. Un risultato che testimonia la capacità della produzione di parlare a spettatori di età diverse senza perdere freschezza. La fiaba classica rimane riconoscibile, ma viene reinterpretata attraverso una narrazione ironica e dinamica. I personaggi tradizionali convivono con situazioni inattese e momenti di comicità che sorprendono continuamente il pubblico. Il teatro tra social e nuove generazioni Uno dei temi affrontati durante l'intervista riguarda il rapporto tra il teatro e i giovani. Secondo Sicurella, oggi il settore deve confrontarsi con social network, videogiochi e piattaforme di streaming, strumenti che hanno modificato profondamente le abitudini delle nuove generazioni. Nonostante questo scenario, il regista è convinto che il teatro possa ancora affascinare ragazzi e bambini. La chiave sta nella capacità di proporre esperienze coinvolgenti e partecipative. Lavorando spesso con scuole e studenti, Sicurella osserva che i giovani rispondono positivamente quando vengono coinvolti in progetti creativi e stimolanti. Per questo motivo il teatro deve continuare a innovarsi senza rinunciare alla propria identità. Biancaneve Musical tra ironia e fantasia Uno degli aspetti più originali dello spettacolo è la libertà con cui vengono rielaborati alcuni elementi della fiaba. Il racconto può cambiare prospettiva, concentrandosi su personaggi diversi o introducendo situazioni inaspettate. Nel corso della rappresentazione trovano spazio riferimenti sorprendenti e momenti di puro divertimento. Lo stesso Sicurella racconta con entusiasmo una delle sequenze più amate, nella quale interpreta addirittura Sandokan, trasformando la storia in un viaggio teatrale imprevedibile. Questo approccio permette a Biancaneve Musical di mantenere viva la curiosità del pubblico e di offrire ogni volta una lettura diversa dello spettacolo. Una produzione che continua a rinnovarsi Dopo centinaia di repliche, lo spettacolo conserva ancora la sua energia originaria. Secondo Sicurella, il segreto è proprio nella natura del teatro, che rende ogni rappresentazione diversa dalla precedente. Anche quando il copione rimane invariato, cambiano le emozioni, il pubblico e l'atmosfera. Ogni replica diventa così una nuova occasione per creare un dialogo autentico con gli spettatori. Questa capacità di rinnovarsi ha consentito a Biancaneve Musical di attraversare generazioni diverse mantenendo intatto il suo fascino. Il valore del gioco sul palcoscenico Il messaggio che emerge dall'esperienza del Teatro Instabile è chiaro: il gioco non appartiene soltanto all'infanzia. Può diventare uno strumento prezioso per affrontare la realtà con maggiore leggerezza e consapevolezza. Attraverso il teatro, Aldo Sicurella invita il pubblico a riscoprire il piacere dell'ironia e della condivisione. Ridere, emozionarsi e lasciarsi sorprendere diventano così parte di un'esperienza che va oltre il semplice spettacolo. In un'epoca dominata dalla velocità e dalla comunicazione digitale, Biancaneve Musical continua a ricordare quanto sia importante ritagliarsi uno spazio per la fantasia. Un invito a giocare, a sorridere e a guardare il mondo con occhi diversi.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
Questa volta il microfono è vostro. Raffaele lo dice subito: senza gli ascoltatori questo resterebbe solo una conversazione tra lui e Matteo condivisa su internet — e infatti la puntata la fanno le vostre voci.... Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana mangiare a ufo — Mangiare senza pagare, quando paga qualcun altro. Un modo di dire regionale (Lombardia e Toscana) che viene dalla sigla A.U.F., ad usum fabricae, scritta sulle casse del marmo per il Duomo di Milano, che non pagava la dogana. English: to eat for free, to freeload (someone else pays) il passeggino / la carrozzina — Il passeggino (o il carrozzino) è quello dove si porta un bambino piccolo; la carrozzina, al femminile, è la sedia a rotelle. Una vocale cambia tutto — come ha scoperto Monica nel suo messaggio! English: stroller/pram (il passeggino, il carrozzino) vs wheelchair (la carrozzina) Note dell'episodio Questa volta il microfono è vostro. Raffaele lo dice subito: senza gli ascoltatori questo resterebbe solo una conversazione tra lui e Matteo condivisa su internet — e infatti la puntata la fanno le vostre voci. Si comincia con Rami, che vorrebbe ascoltare gli episodi uno dietro l'altro: si può, dalla pagina dello show su Spotify, ordinando dagli episodi meno recenti e lasciando fare all'autoplay — anche se ogni puntata di Easy Italian è fatta apposta per stare in piedi da sola, perché il podcast non è una soap opera. Poi arriva il lungo messaggio di Monica dalla Repubblica Ceca: suo marito Marco è mezzo italiano, a casa parlano ceco perché è più veloce, e sperano che la piccola Cecilia assorba l'italiano come una spugna. Per loro l'italiano è anche la lingua segreta di coppia — un lusso che Matteo a Londra non può permettersi, dove l'italiano si sente perfino dal balcone e dove Raffaele, a dodici anni, annunciò in un ascensore a Covent Garden "mi sto facendo la pipì sotto"... e l'ascensore rise. In mezzo, una correzione gentile che non dimenticherete: la carrozzina è una cosa, il carrozzino un'altra. La seconda parte del messaggio tocca un nervo scoperto: la scuola ha fatto odiare le lingue a Monica, tra brutti voti e commenti umilianti. E qui Raffaele si arrabbia — lo ammette lui stesso — e regala il momento più bello della puntata: la lingua non è performance, la lingua è comunicazione. Se una bambina dice "latto" invece di "latte", il latte arriva lo stesso. Chiusura col regalo linguistico: "a ufo" non c'entra niente con gli alieni. Il marmo di Candoglia per il Duomo di Milano passava la dogana senza pagare tasse, nelle casse marcate A.U.F. — ad usum fabricae, per i lavori della Veneranda Fabbrica che ancora oggi si prende cura della cattedrale. E siccome l'italiano ama le vocali finali, da AUF è nato "a ufo". Perché invece si dice "gratis"? Quello ve lo raccontiamo nell'aftershow. Trascrizione Matteo: [0:23] Buongiorno! Raffaele: [0:25] Buongiorno a te, Matteo, come va? Matteo: [0:27] Bene, bene. Comepossiamo fare? Lo possiamo dire, non lo possiamo dire... ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Ultimissime news di mercato Inter con una riflessione legata agli sviluppi delle ultime settimane, tra Spence, Curtis Jones, Stones e non solo.
Ci sono tempi antichi che hanno nutrito e nutrono il nostro immaginario legato al terrore. Vi dicono qualcosa la Vergine di Norimberga, il supplizio della Ruota, la Cavallina spagnola? Questa puntata è dedicata alle diaboliche invenzioni, alle macchine delle torture e al lavoro del boia, nonché al modo in cui ci sono stati tramandati tra leggenda e realtà certi strumenti e pratiche del terrore.
Questa edizione è dedicata all'economia, all'artigianato e al commercio delle valli italofone dei Grigioni. Un viaggio dalla Val Poschiavo al Moesano, passando per la Bregaglia, per comprendere le sfide del tessuto imprenditoriale locale in un contesto montano e di confine.Fare impresa in queste valli significa affrontare sfide enormi: carenza di manodopera, ricambio generazionale, formazione dei giovani e necessità di fare rete. Alessandro Tini e Antonia Marsetti conducono un'analisi approfondita con un'incursione oltreconfine per capire come il mercato del lavoro italiano influenzi la realtà grigionese.In Val Poschiavo, Manuela kalt, presidente dell'Associazione Artigiani e Commercianti, racconta l'evoluzione dell'economia locale e progetti innovativi come Carta Equa, che nel primo anno ha generato un giro d'affari di quasi 100'000 franchi spesi interamente in valle. La sfida principale resta la formazione dei giovani e la comprensione delle nuove generazioni.In Bregaglia, Andrea Crüzer, presidente dell'associazione locale da quindici anni, descrive le difficoltà di un territorio schiacciato tra la concorrenza dei grandi centri commerciali oltreconfine e la fatica di trovare un ricambio generazionale. Dopo anni di presidenza, cerca un successore.Dalla Valtellina, il segretario di Confartigianato Sondrio Alberto Pasina spiega la crisi demografica che colpisce le 4'000 imprese artigiane con 12'000 addetti e il cambiamento dell'etica del lavoro tra i giovani, che oggi privilegiano la qualità di vita rispetto al sacrificio.Nel Moesano, il neo-presidente Luca Bottinelli affronta la sfida di succedere a Giovanni Polti alla guida della AMAM, che conta quasi 100 associati. Un ricambio programmato per garantire continuità a un'associazione viva e propositiva.Emerge un quadro chiaro: l'economia del Grigione italiano non può vivere isolata. Serve coraggio, flessibilità e capacità di superare confini per costruire il futuro.
Ciao Ragazzi!Questa è la 40ª puntata della quinta stagione di 9:41 Podcast!Oggi, Matteo e Anse parlano di pieghevoli in arrivo! Ci trovate su YouTube: https://youtube.com/channel/UCf_IXd_QSVAS6NYMwYRVtqwConduttori: Matteo Pau - Luca Ansevini - Simone BaglioTwitter: @9e41Podcast Instagram: @novequarantuno_podcast
Costruire sulla Roccia (Matteo 7:24-27)Testo completo predicazioneViviamo in un tempo nel quale il progresso scientifico e tecnologico convive con guerre, crisi e profonde incertezze sul futuro dell'umanità. Perché sembra che gli uomini non imparino mai dalle lezioni della storia? Gesù conclude il Sermone sul Monte con la parabola delle due case, mostrando che il problema fondamentale non è la violenza delle tempeste, ma il fondamento sul quale costruiamo la nostra vita. Questa predicazione riflette sul modo in cui Dio, nella sua Provvidenza, usa anche le prove della vita e della storia per richiamarci a edificare sulla sola Roccia che non viene mai meno: Cristo, ascoltato e seguito nell'obbedienza della fede.
Questa settimana la maggioranza di centrodestra che sostiene il governo Meloni si è divisa alla Camera su un emendamento che avrebbe introdotto le preferenze nella nuova legge elettorale, e dunque è stato bocciato. Quello che è successo alla Camera potrebbe avere delle conseguenze sui rapporti tra i partiti della maggioranza e non è detto che già al Senato le preferenze, uscite dalla porta, possano rientrare nella legge elettorale dalla finestra. Seguiteci sui nostri siti Pagella Politica e Facta e sui nostri profili Facebook, Instagram, X, Telegram, Threads, TikTok e Bluesky. Episodio scritto da Davide Leo e Federico Gonzato e prodotto da Jessica Mariana Masucci. Link utili: La Camera ha approvato la riforma della legge elettorale Che cosa è finito dentro la riforma della legge elettorale L'esultanza delle opposizioni nasconde le loro divisioni sulle preferenze Per la maggioranza non sarà semplice risolvere il pasticcio sulle preferenze In Europa la maggior parte dei Paesi ha le preferenze nella legge elettorale La saga dei “franchi tiratori”, dalla rivoluzione francese a Prodi CREDIT BRANI “Right on target” di Lemonmusicstudio “At the fork” di lemonmusicstudio Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
S. 4 Ep. 35 - Da quanto tempo la tua mente non si riposa davvero? Non parlo di dormire. Parlo di quel momento in cui smette di rincorrere il futuro, di rivivere il passato e di sentirsi responsabile di tutto. In questa meditazione guidata entrerai in un luogo simbolico e profondamente accogliente: una casa interiore dove esiste una stanza che, forse, avevi dimenticato. Lì incontrerai la tua mente. Stanca. Silenziosa. Ancora intenta a portare pesi che non le appartengono più. Attraverso un viaggio fatto di immagini evocative, silenzi e gesti simbolici, la accompagnerai a lasciare andare ciò che la affatica e a ritrovare uno spazio in cui respirare, recuperare e sentirsi finalmente al sicuro. Questa non è una meditazione per smettere di pensare. È una meditazione per smettere di pretendere che la tua mente non si stanchi mai. Perché la mente non ha bisogno di essere riparata. Ha bisogno di essere ascoltata. Chiudi gli occhi. Respira. E concediti il dono più raro dei nostri tempi: quello di non dover fare niente. Solo, finalmente… riposare.
Il rettore dell'Università di Cagliari presenta l'offerta formativa 2026-2027, l'aumento delle iscrizioni, i nuovi percorsi di studio e lo sviluppo della mobilità internazionale Francesco Mola guarda con fiducia al nuovo anno accademico dell'Università degli Studi di Cagliari. In occasione della presentazione dell'offerta formativa 2026-2027, il rettore ha illustrato i risultati raggiunti dall'Ateneo e le principali strategie per il futuro. Dall'aumento delle immatricolazioni al rafforzamento dei corsi di laurea magistrale, fino alla crescita del programma Erasmus e dell'internazionalizzazione, l'obiettivo è consolidare il ruolo di UniCa come punto di riferimento per la formazione universitaria in Sardegna e nel contesto europeo. Francesco Mola: cresce l'offerta formativa di UniCa Durante l'intervista rilasciata a Unica Radio, Francesco Mola definisce l'avvio delle iscrizioni come uno dei momenti più importanti dell'anno accademico. L'apertura del manifesto degli studi rappresenta infatti il risultato di mesi di lavoro che coinvolgono docenti, strutture amministrative e organi accademici. Il rettore sottolinea con soddisfazione l'incremento registrato sia nelle immatricolazioni sia nel numero complessivo delle iscrizioni. Un dato che, secondo Mola, conferma l'efficacia delle strategie adottate negli ultimi anni per ampliare e rendere sempre più competitiva l'offerta formativa dell'Ateneo. L'obiettivo è trattenere gli studenti in Sardegna Uno degli aspetti sui quali l'Università di Cagliari continua a investire riguarda il rafforzamento dei percorsi di laurea magistrale. Secondo Francesco Mola, l'intenzione è offrire agli studenti la possibilità di completare il proprio percorso universitario nello stesso Ateneo. L'ampliamento dei corsi magistrali permette infatti a chi sceglie UniCa per la laurea triennale di proseguire gli studi senza dover cercare altre sedi universitarie. Questa strategia punta a valorizzare il capitale umano formato in Sardegna e a rendere l'Università sempre più attrattiva anche per chi proviene da altri territori. Erasmus e internazionalizzazione sempre più centrali Tra i temi affrontati durante l'intervista trova spazio anche la crescita del programma Erasmus+, considerato uno degli strumenti più importanti per favorire la mobilità internazionale. Francesco Mola spiega che l'Ateneo sta sviluppando nuovi progetti che coinvolgono non soltanto gli studenti, ma anche i docenti e il personale tecnico-amministrativo. Lo scambio di competenze e di esperienze avviene anche grazie alla partecipazione di UniCa all'alleanza universitaria europea EDUC, che rafforza la collaborazione con altri atenei del continente. Parallelamente aumenta il numero di studenti internazionali che scelgono di iscriversi all'Università di Cagliari, un risultato favorito anche dall'espansione dell'offerta didattica in lingua inglese. Una didattica sempre più aperta al mondo L'ampliamento dei corsi erogati in inglese rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali UniCa punta a consolidare la propria dimensione internazionale. Secondo il rettore, offrire percorsi accessibili anche agli studenti stranieri significa rendere l'Ateneo più competitivo e favorire un ambiente accademico sempre più aperto allo scambio culturale. La presenza di studenti provenienti da altri Paesi contribuisce inoltre ad arricchire il percorso formativo dell'intera comunità universitaria. L'internazionalizzazione non riguarda quindi soltanto la mobilità in uscita, ma anche la capacità dell'Università di attrarre nuove competenze e creare opportunità di collaborazione scientifica e didattica. Il nuovo anno accademico parte con fiducia L'apertura delle iscrizioni segna l'inizio di una nuova fase per l'Università degli Studi di Cagliari. Le parole di Francesco Mola restituiscono l'immagine di un Ateneo che punta sulla crescita dell'offerta formativa, sull'innovazione e sull'apertura internazionale come elementi strategici per il proprio sviluppo. L'incremento delle immatricolazioni, il potenziamento delle lauree magistrali e il rafforzamento del programma Erasmus confermano la volontà di costruire un'università sempre più vicina agli studenti e capace di dialogare con il contesto europeo. Un percorso che guarda al futuro mantenendo al centro la qualità della formazione e le opportunità offerte alla comunità accademica.
Gastone BrecciaL'età della "pace ibrida"Le democrazie alla provaScholé - Morcelliana www.morcelliana.netTradizionalmente intesa come strumento per ricomporre l'ordine e ristabilire la pace, oggi la guerra si combatte sempre più spesso nella zona grigia di azioni pianificate per non oltrepassare mai la soglia del conflitto aperto, volte a controllare l'informazione e colpire l'opinione pubblica dell'avversario, la sua economia, i suoi servizi. Questa guerra ibrida si consuma al di sotto dell'orizzonte, tremendo ma riconoscibile, della violenza armata. Rende impossibile attribuire responsabilità e minaccia i fondamenti dei regimi democratici, la trasparenza delle relazioni internazionali, la fiducia reciproca necessaria a un accordo. Alla categoria di guerra ibrida il volume accosta quella, innovativa, di pace ibrida: equilibrio temporaneo in uno stato di ostilità permanente e non – secondo il progetto che era già di Immanuel Kant – cooperazione fondata sul diritto.Gastone Breccia insegna Civiltà bizantina e Storia militare antica all'Università di Pavia. Tra le sue pubblicazioni: A patti con il nemico. Storia del mondo in 30 trattati di pace (Marsilio, 2026); Corea. La guerra dimenticata (il Mulino, 2025); Trafalgar. La battaglia navale (Einaudi, 2024); L'ultimo inverno di guerra. Vita e morte sul fronte dimenticato (il Mulino, 2024); La grande storia della guerra. Uomini, Stati e imperi in lotta (Newton Compton, 2020). Per Einaudi ha curato L'arte della guerra. Da Sun Tzu a Clausewitz (2009).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Episodio 98 della serie “normale”, bentornati. State ascoltando una puntata della sesta stagione del podcast intitolato La Storia dei Carabinieri. Questa volta il titolo è “Balvano 3 marzo 1944 e i Carabinieri nel disastro ferroviario”. L'episodio riporta una vicenda molto triste che colpì l'Italia durante il periodo di controllo degli Alleati e che procurò alcune centinaia di morti in quello che si può considerare il più grande disastro ferroviario del nostro Paese.L'episodio è tratto da Gian Luca Barneschi, Il ruolo dell'Arma dei Reali Carabinieri nella vicenda del "Titanic ferroviario", Balvano 3 marzo 1944, apparso in Flavio Carbone (a cura di), I Carabinieri del 1944. Il Regno d'Italia, Numero Speciale della Rassegna dell'Arma dei Carabinieri, 2024, pp. 155-167.(si può scaricare l'intero numero speciale).L'episodio vi è sembrato interessante? Scrivetelo nei commenti... :)Una piccola richiesta: vi chiediamo di premiare il podcast con le vostre valutazioni sulle principali piattaforme. Ad esempio su Podcast della famosa mela. Non sapete che nel vostro telefono furbo ha una applicazione che si chiama podcast? Cercatela e scrivete poi La storia dei Carabinieri, così ci troverete. A quel punto continuate pure ad ascoltarci ma soprattutto se “scrollate” giù arriverete alla parte “ratings & reviews” dove potete valutare lo show (cinque stelline ci farebbero molto piacere) e lasciare qualche commento sul nostro lavoro che èmolto importante per noi.Alla prossima puntata!Ciaoooo
Come si costruisce un'azienda capace di crescere valorizzando davvero le persone?
Carlo Galli è l'autore del libro “Necessità della politica” pubblicato da Raffaello Cortina Editore. Carlo Galli ha insegnato Storia delle dottrine politiche all'Università di Bologna e, dal 2013 al 2018, ha fatto parte della Camera dei Deputati. Se c'è qualcosa di cui è impossibile sbarazzarsi è la politica. Questa è la tesi di fondo del libro che ha una duplice finalità: reinterpretare, intorno alla nozione di necessità, una parte della storia del pensiero politico Occidentale, e interrogarsi sulla permanenza delle necessità della politica nelle democrazie contemporanee. Attraverso un'originale rilettura dei principali pensatori politici - fra i quali Platone, Aristotele, Macchiavelli, Hannah Arendt - Carlo Galli analizza come la politica storicamente muti di senso ma resti indispensabile tanto per la vita associata quanto per la piena realizzazione umana.Periscritto è un podcast originale di Marzia Tomasin e prodotto da Atelier Cultura. www.ateliercultura.itLe musiche originali sono di Remo Anzovino.Sound design di Rossella Pivanti. Partner culturale: Palazzetti www.palazzetti.it Copyright © 2016 Marzia Tomasin
Questa porcilaia analizza ancora il caso Barboni.Matteo Bassetti, l'igiene di Cruciani e le urla del massone Stefano Erario.Grande ritorno per Lucas Peracchi, pornoattore e la regina del benpensiero Annarita Briganti.
Elios ha 35 anni, è un software architect e vive a Milano, ma è nato in Albania, nell'anno in cui il Paese passava dalla dittatura comunista alla democrazia. La sua è una famiglia di ceto medio che manda avanti un ristorante, dove i soldi seguono un rituale preciso: all'inizio di ogni mese si accantona per le tasse, per la scuola, per le spese, e ciò che resta si risparmia il più possibile. Si accumula, non si investe, perché non si sa cosa succederà domani. Sulla cultura e sull'istruzione non si risparmia; sul divertimento e sulle vacanze sì. Da quella selezione Elios eredita qualcosa di più profondo del solo modo di spendere. «Questa modalità aveva creato in me una specie di freno a mano invisibile, che nella vita mi ha sempre guidato a non superare quel confine».Quel freno lo accompagna a lungo. In Albania cambia tre aziende, ma mai per migliorare la remunerazione: solo per cercare più sicurezza. Poi arriva in Italia, per motivi personali, e accetta una posizione molto al di sotto delle sue competenze, a 25.000 euro lordi. Un anno e mezzo dopo arriva la pandemia, che va a colpire il suo punto più fragile: la stabilità che aveva cercato per tutta la vita. È lì che il freno smette di funzionare come protezione e diventa un limite, che lo blocca nel riconoscere il proprio valore anche sul piano economico. In famiglia, del resto, non si negoziava mai, nemmeno il prezzo di un acquisto. «Pur riconoscendo il valore del lavoro degli altri, si faceva fatica a vendere il proprio lavoro al prezzo giusto».A smuovere qualcosa è il confronto con la compagna, con cui il denaro diventa oggetto di conversazione aperta. È lei a dargli la frase che gli mancava. «Questo rispetto che metti verso gli altri, a un certo punto, lo devi mettere anche verso te stesso». Alle conversazioni con la compagna si affiancano conversazioni con esperti di finanza personale. «Quello che mi ha cambiato un po' il modo di relazionarmi con il denaro è stato partecipare a eventi di educazione finanziaria e, soprattutto, cercare di comprendere il più possibile l'economia». Nel giro di otto anni Elios arriva a guadagnare il 140% in più rispetto a quando è arrivato a Milano, cambiando azienda e negoziando. E, a differenza della sua famiglia d'origine, non si limita ad accumulare: inizia a investire. Non ha mai abbandonato la cultura con cui è cresciuto, ma l'ha completata. «Tra cinque anni mi piacerebbe avere una gestione economica che mi permetta di vivere meglio il presente e di guardare al futuro con più realismo».
Questa sera - con Francia-Spagna - cominciano le semifinali dei Mondiali. Giuseppe Broggini, Enrico Zambruno e Simone Indovino hanno fatto un viaggio nel passato della grandi sfide delle quattro semifinaliste, compresa - ovviamente - Argentina-Inghilterra.Potrero, dove tutto ha inizio. Un podcast sul calcio italiano e internazionale. Su Como TV (https://tv.comofootball.com) nel 2026 potete seguire in diretta le partite della Saudi Pro League, Saudi King's Cup, Supercoppa d'Arabia, Copa Libertadores, Copa Sudamericana, Recopa, Liga Profesional Argentina, Trofeo de Campeones argentino, Eredivisie, Coppa di Francia, Scottish Premiership, Coppa di Scozia, Scottish League Cup, Scottish Championship, Coppa di Portogallo, Supercoppa di Portogallo, HNL croata e tutti i contenuti di calcio italiano e internazionale on demand.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/potrero--5761582/support.
Questa sera in biblioteca la presentazione del volume "Tortona e la scienza": l'autore dialoga con Brocks su Radi Pnr e indica i nomi dei personaggi approfonditi nel libro
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Nelle profondità dell'America, vi sono racconti straordinari. Popolati da esseri umani alle prese con la violenza, il Male e una costante ricerca dell'amore. Questa è la ballata di Jeff Nichols e del suo cinema, deciso a scovare queste storie e renderci parte di esse.Cominciamo dal principio con l'esordio di Nichols ovvero il duro "Shotgun Stories", dramma familiare ambientato in un Arkansas desolato e desolante.
Il 13 luglio 2026 i mercati tengono il fiato sospeso su tre fronti contemporaneamente. Se sei un piccolo investitore con ETF, bond o un piano di accumulo in portafoglio, questa è una settimana che merita attenzione concreta, non panico.Negli USA si attendono i nuovi dati sull'inflazione CPI: una variazione significativa può cambiare le aspettative sui tassi Fed, con effetti diretti sui rendimenti obbligazionari e sulle valutazioni dei titoli growth e tech. In Europa, invece, i principali indici azionari restano sostanzialmente stabili con volumi moderati, mentre gli investitori attendono segnali chiari dalla BCE su eventuali tagli o rialzi: decisioni che impattano direttamente sui BTP e sui fondi obbligazionari area euro.Sul fronte del risparmio gestito italiano, il primo semestre conferma la crescita degli strumenti passivi: gli ETF azionari globali e obbligazionari investment grade raccolgono sempre più interesse rispetto ai fondi tradizionali, anche per via della differenza di costi che nel lungo periodo pesa sui rendimenti netti.Ascolta TraDetector Cafe su Spotify e Apple Podcasts e approfondisci su tradetector.com.
Ciò che accadeva davvero oltre quella recinzione rimase un segreto per decenni. Finché i medici della Georgia non cominciarono a notare uno schema... decine di bambine ricoverate dalla struttura erano incinte. Questa è la storia della Setta Nazione Nuwaubiana. Link al nuovo canale Youtube: @ladireful Se vuoi puoi supportarci su Patreon: patreon.com/ladireful Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Chi ha indagato in questa villa infestata non è più tornato. Una storia horror inventata e narrata da me. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
LONG - Puoi giudicare l'AI come fosse un algoritmo ?Questo episodio nasce dalla lettura di un post scritto molto bene da Chiozzi di PrivacyLab, uno dei pochi che conosce bene informatica e diritto.Questa volta però dissento, e ripeto quanto già detto ad altri: non posso valutare un token come un dato personale; non posso chiedere di cancellare un dato in un cervello; non posso desiderare il controllo di tutto allo stesso modo.E gli esempi che porto spero possano aiutare a far capire quali rischi stiamo correndo a desiderare una società preventivamente controllata dove gli errori (cosi' visti a posteriori) vanno cancellati attribuendoli ad un modello invece che alla incapacità d'uso tra utente e macchina, per quello che e'.Si'. La critica che fanno tutti alla formazione va vista piu' profonda. Non e' come la formazione di un algoritmo. E' Gen Ai. Generativa. L'output e' correlazione almeno tra il mio prompt e il modello. Poi puo' essere anche agentica e complicarsi. Ma l'output esce perche' l'abbiamo chiesto noi che uscisse cosi', decidendo se legarlo o meno ad un contesto.Leggete su PrivacyLab: Nell'intelligenza artificiale (e nella vita), le cose ben fatte sono quelle equilibrate; poi ascoltate questo episodio.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
https://creators.spotify.com/pod/profile/madmike3/subscribeUna rubrica in cui esprimo la mia personalissima opinione su film che, pur non essendo necessariamente capolavori o film iconici, hanno lasciato qualcosa al pubblico.Erano tre amici che cavalcavano le onde.Anche se hanno preso strade diverse.I loro nomi erano Matt, Jack e Leroy "Spaccatutto". Questa è la loro storia e dei loro "Mercoledì da leoni".
Puntata a cura di Jacopo Bulgarini d'Elci e Livio Pacella.Come sempre all'inizio dell'estate, proviamo a invogliarvi a guardare - o riguardare - Lost. Che oggi in Italia, a oltre 20 anni dalla sua prima messa in onda, trovate su Sky, NOW e Disney+ con le sue 6 stagioni per 121 mirabili episodi. Destinati a cambiare in profondità la televisione, i suoi confini, i suoi orizzonti… Questa puntata è stata registrata due anni fa, in occasione del ventennale del debutto. E ci prendiamo il tempo di approfondire cosa il fenomeno Lost sia stato. Quanto abbia influito sull'evoluzione del pubblico moderno, e della serialità televisiva. E che cosa, 20 anni dopo, ne rimanga (spoiler: davvero moltissimo! Guardatela!!). “1 classico in 2” è uno dei format del podcast di Mondoserie: conversazioni a due voci su serie che hanno segnato l'immaginario collettivo.Leggi il nostro articolo su Lost: https://www.mondoserie.it/lost/ Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Ciao Ragazzi!Questa è la 39ª puntata della quinta stagione di 9:41 Podcast!Oggi, Simone e Anse parlano del loro passato videoludico! Ci trovate su YouTube: https://youtube.com/channel/UCf_IXd_QSVAS6NYMwYRVtqwConduttori: Matteo Pau - Luca Ansevini - Simone BaglioTwitter: @9e41Podcast Instagram: @novequarantuno_podcast
National NAIDOC Week celebrations are being held across Australia this week to celebrate and recognise the history, culture and achievements of Aboriginal and Torres Strait Islander peoples. This year's theme is 'Fifty Years of Deadly', celebrating more than five decades of NAIDOC Week. - Questa settimana in tutta l'Australia si svolgono le celebrazioni della National NAIDOC Week per onorare e riconoscere la storia, la cultura e le conquiste dei popoli aborigeni e degli isolani dello Stretto di Torres. Il tema di quest'anno è “Fifty Years of Deadly” (Cinquant'anni di Deadly), che celebra oltre cinque decenni della NAIDOC Week.NAIDOC Week runs from the 5th to the 12th of July.The Committee members say the milestone offers a chance to honour those who built the NAIDOC movement, and consider what still needs to change. - Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
National NAIDOC Week celebrations are being held across Australia this week to celebrate and recognise the history, culture and achievements of Aboriginal and Torres Strait Islander peoples. This year's theme is 'Fifty Years of Deadly', celebrating more than five decades of NAIDOC Week. - Questa settimana in tutta l'Australia si svolgono le celebrazioni della National NAIDOC Week per onorare e riconoscere la storia, la cultura e le conquiste dei popoli aborigeni e degli isolani dello Stretto di Torres. Il tema di quest'anno è “Fifty Years of Deadly” (Cinquant'anni di Deadly), che celebra oltre cinque decenni della NAIDOC Week.NAIDOC Week runs from the 5th to the 12th of July.The Committee members say the milestone offers a chance to honour those who built the NAIDOC movement, and consider what still needs to change. - Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
In questo episodio di Giardino Futuro ti porto dentro una lunga chiacchierata con Alessandra Corradini di Paesaggio Studio.Parliamo di verde pubblico, giardini privati, progettazione, manutenzione, formazione e di tutti quegli errori che spesso trasformano un giardino in una fatica continua: siepi sbagliate, prati fuori contesto, pronto effetto, piante messe troppo vicine, mode copiate senza pensare al clima e al luogo.Con Alessandra ragioniamo anche sul rapporto tra progettisti, giardinieri e clienti, sulla necessità di unire esperienza pratica e cultura del giardino, e sul valore della pazienza.Perché un giardino non nasce finito.Cresce, cambia, sbaglia strada, si corregge e diventa davvero interessante solo se impari ad ascoltarlo.Questa volta faccio un'eccezione: invece di dividere l'intervista in più episodi, te la lascio lunga, ricca e completa.Puoi ascoltarla tutta d'un fiato o a piccoli sorsi, come preferisci.Se vuoi ripensare il tuo giardino in modo più semplice, sano e sostenibile, puoi richiedere una mia consulenza.E se vuoi raccontarmi la tua esperienza, farmi una domanda o condividere un parere, scrivimi a robertomassai@giardinofuturo.it.
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This in Italian is an everyday word you'll need for things like shopping and ordering food. But there are 4 ways to say it. Here's when to use each one. Learn about our Online Italian School and get a free mini lesson every week: https://joyoflanguages.online/italian-school Subscribe to our new YouTube channel: https://www.youtube.com/@joyoflanguages.italian?sub_confirmation=1 Get the bonus materials for this episode: https://italian.joyoflanguages.com/podcast/this-in-Italian Today's Italian words: Questa camicia e questi pantaloni = This shirt and these trousers Ho comprato queste scarpe = I bought these shoes Vorrei questo formaggio = I'd like this cheese Quanto costa questa borsa? = How much does this bag cost? Questi posti sono liberi? = Are these seats free? Queste pizze sono vegetariane? = Are these pizzas vegetarian?
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Ci sono incontri che arrivano nel momento giusto e lasciano un segno destinato a durare nel tempo. Questa è la storia di un percorso fatto di scelte, responsabilità e impegno, nato da un’esperienza capace di trasformare una visione personale in una missione al servizio degli altri. Ne parliamo con Rosanna D’Antona, Presidente di Europa Donna Italia, che ripercorre le tappe più significative della sua vita e del suo impegno a favore dei diritti delle donne nella lotta contro il tumore al seno. Una testimonianza intensa che racconta il valore della prevenzione, dell’ascolto e della determinazione nel costruire un cambiamento concreto per migliaia di donne.
Valerio Varesi"E' sangue di noi tutti"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itReggio Emilia, 7 luglio 1960. Nella piazza dei Teatri sono arrivati a decine di migliaia, richiamati dal Pci e dal sindacato per protestare contro l'imminente Congresso del Movimento sociale italiano a Genova, città medaglia d'oro della Resistenza. Sono ex partigiani, operai, ragazzi, le magliette a strisce per riconoscersi, i cartelli stretti in pugno, sulle labbra le canzoni della Resistenza e gli slogan gridati contro il governo Tambroni, eletto proprio grazie ai voti dell'Msi. Sono tantissimi, il loro entusiasmo fa paura. I poliziotti della Celere arrivano in piazza per sgomberarla, spegnere le proteste sul nascere, tacitare le voci sempre più forti. Arrivano con licenza di sparare. Sparano. In quarantacinque minuti di mattanza muoiono in cinque: Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli, ragazzi, padri di famiglia, tutti ugualmente attoniti di fronte alla polizia che apre il fuoco su gente disarmata. Questa giornata di sangue, tuttavia, non arriva dal nulla: le sue radici affondano nei quarant'anni che l'hanno preceduta, nelle traiettorie singole plasmate da forze storiche opposte. Come quella di Afro Tondelli che, di origini contadine, cresce testimone della brutalità squadrista ed entra nella Resistenza; e quella dell'uomo senza nome che preme il grilletto – uno fra i tanti educati dal fascismo alla violenza politica – di cui l'autore immagina origini, percorsi e ragioni. In pagine vivide e adamantine, Valerio Varesi narra così queste due vite unite da un tragico giorno d'estate. È il romanzo di una strage, emblema della frattura mai ricomposta di un Paese senza memoria.Ci si genuflette per pregare, per rendere omaggio a una divinità, a un santo o a una donna. Ma il poliziotto si è genuflesso per uccidere. A volte i gesti capovolgono il loro senso. E con essi anche quello della Storia, che inverte la marcia e rigurgita il passato.«Valerio Varesi sottrae all'oblio storie passate che meritano di essere ricordate per affrontare il nostro presente». AvvenireValerio Vares, giornalista e scrittore italiano (1959). Laureatosi in Filosofia, ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1985, collaborando come corrispondente di vari quotidiani, tra cui La Stampa, la Gazzetta di Parma e la Repubblica. Autore di romanzi gialli, ha esordito nella letteratura nel 1998 con Ultime notizie di una fuga, in cui compare per la prima volta la figura del commissario Soneri, protagonista di altri polizieschi di V., ai quali è stata ispirata una serie di sceneggiati televisivi dal titolo Nebbie e delitti. Tra gli altri libri con il commissario Soneri protagonista si ricordano: Il Fiume delle nebbie (2003), L'Affittacamere (2004), Le Ombre di Montelupo (2005), A mani vuote (2006), Oro, incenso e polvere (2007), La casa del comandante (2008), Il commissario Soneri e la mano di dio (2009), Il commissario Soneri e la strategia della lucertola (2014), Il commissario Soneri e la legge del Corano (2017), La paura nell'anima (2018), Reo confesso (2021) e Vuoti di memoria (2024). Nel 2002 ha vinto il Premio Fedeli con il romanzo Il cineclub del mistero. Tra gli altri romanzi: Le Imperfezioni (2007), Il paese di Saimir (2009), Lo stato di ebbrezza (2015), Un marito (2018) e L'ora buca (2020). Per Giallo Mondadori ha pubblicato Vuoti di memoria (2024) e Lago Santo (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Sono state rubate 80 fiale di fentanyl dall’ospedale Israelitico di Roma e a Palazzo Chigi si è tenuta una riunione di emergenza sul caso. Ne parliamo con Riccardo Gatti, psichiatra esperto di dipendenze, coordina il Tavolo di tecnico in area dipendenze della Regione Lombardia.Domani i funerali dell’ex Guida Suprema Khamenei. Ma cosa rappresentano sul piano simbolico? Lo chiediamo a Farian Sabahi, professoressa in Storia contemporanea all'Università dell'Insubria e Visiting Research Fellow della London School of Economics.Come ogni venerdì, il Reportage della redazione di Radio 24. Questa settimana “Ritratto degli insegnanti: motivati e aperti alle nuove sfide della scuola” di Maria Piera Ceci.Infine, il meteo del fine settimana con Mattia Gussoni, de IlMeteo.it.
Ciao Ragazzi!Questa è la 38ª puntata della quinta stagione di 9:41 Podcast!Oggi, Simone, Anse, Matteo e Mattia, parlano della nuova uscita di Sony, ADDIO al formato fisico nei videogiochi!!Ci trovate su YouTube: https://youtube.com/channel/UCf_IXd_QSVAS6NYMwYRVtqwConduttori: Matteo Pau - Luca Ansevini - Simone BaglioTwitter: @9e41Podcast Instagram: @novequarantuno_podcast
I verbi irregolari italiani spaventano molti studenti, ma in realtà sono i verbi più usati nella conversazione quotidiana. Per questo motivo, conoscerli bene è il segreto per parlare un italiano naturale e fluente. In questo articolo vedremo insieme la coniugazione completa di 23 verbi irregolari fondamentali al presente indicativo e al passato prossimo, con tante curiosità, esempi pratici e piccoli trucchi per ricordarli. 23 Verbi Irregolari = 50% di Italiano I verbi irregolari sono quei verbi che non seguono il modello standard di coniugazione delle tre coniugazioni italiane (-are, -ere, -ire). La loro radice cambia, e a volte anche la desinenza diventa imprevedibile. La buona notizia? La maggior parte di questi verbi appartiene al vocabolario di base: una volta imparati, li userai costantemente. Vediamoli ora uno per uno, con la coniugazione al presente, l'ausiliare giusto al passato prossimo (essere o avere) e il participio passato corretto. I Verbi Ausiliari: Essere e Avere 1. Essere Cominciamo dal verbo Essere, il primo fra tutti per importanza e che usiamo per parlare dell'identità ("Io sono Graziana"), della professione ("Lei è insegnante"), della provenienza ("Tu sei spagnolo?"), dello stato d'animo ("Siamo felici!") e tantissimo altro. È anche il verbo ausiliare per eccellenza nei tempi composti. PersonaPresentePassato Prossimoiosonosono stato/atuseisei stato/alui/leièè stato/anoisiamosiamo stati/evoisietesiete stati/elorosonosono stati/e Attenzione all'accento: è vs e Mi raccomando: è (verbo) ha l'accento grave e si scrive in modo diverso da e (congiunzione). Esempio: "Marco è italiano e parla italiano". È un errore piccolo ma molto comune anche tra gli italiani, soprattutto quando scrivono velocemente sui social. Curiosità: il participio passato di essere è "stato", lo stesso del verbo stare. Vuoi sapere quando usare l'uno o l'altro? Dai un'occhiata alla guida dedicata su essere vs stare. 2. Avere L'altro grande verbo ausiliare dell'italiano. La H all'inizio non si pronuncia, ma si scrive sempre! È fondamentale per non confondere ho (verbo) con o (congiunzione), hai con ai (preposizione articolata), o hanno con anno (l'unità di tempo). Sembrano dettagli, ma fanno la differenza. PersonaPresentePassato Prossimoiohoho avutotuhaihai avutolui/leihaha avutonoiabbiamoabbiamo avutovoiaveteavete avutolorohannohanno avuto Espressioni con "Avere" In italiano, avere si usa anche in tantissime espressioni dove altre lingue userebbero essere. Per esempio: "ho fame", "ho sete", "ho freddo", "ho caldo", "ho 30 anni", "ho ragione", "ho paura", "ho un mal di testa terribile".Quindi non dire mai "sono fame" o "sono 30 anni"! Verbi di Movimento: Andare, Stare, Venire, Uscire, Nascere 3. Andare PersonaPresentePassato Prossimoiovadosono andato/atuvaisei andato/alui/leivaè andato/anoiandiamosiamo andati/evoiandatesiete andati/elorovannosono andati/e Curiosità: il presente indicativo in italiano è un tempo verbale "multiuso". Lo usiamo per parlare del presente, ma anche del futuro. Basta aggiungere un'indicazione temporale: "Domani vado al cinema". Andare si usa in tantissime espressioni quotidiane: "andare a piedi", "andare in macchina", "andare al lavoro", "andare a scuola". E poi c'è la classica domanda italiana: "Come va?". Una conversazione tipica al bar in Italia inizia praticamente sempre così! 4. Stare PersonaPresentePassato Prossimoiostosono stato/atustaisei stato/alui/leistaè stato/anoistiamosiamo stati/evoistatesiete stati/elorostannosono stati/e Stare è un verbo che gli stranieri spesso confondono con essere, ma in italiano hanno usi diversi! Stare lo usiamo per indicare uno stato di salute ("Come stai? Sto bene"), una posizione o permanenza in un luogo ("Sto a casa di mia sorella per il weekend"), oppure in espressioni come "stare zitto", "stare attento", "stare calmo". C'è anche la forma "stare + gerundio" che è importantissima per parlare di azioni in corso: "Sto mangiando", "Stiamo studiando italiano". 5. Venire PersonaPresentePassato Prossimoiovengosono venuto/atuvienisei venuto/alui/leivieneè venuto/anoiveniamosiamo venuti/evoivenitesiete venuti/elorovengonosono venuti/e Attenzione a non confondere venire con andare! Venire indica un movimento verso chi parla, mentre andare indica un movimento verso un altro luogo. Per approfondire, leggi la guida su andare vs venire. Venire lo usiamo anche in espressioni come "venire in mente" ("Mi è venuta in mente una cosa"), "venire voglia" ("Mi viene voglia di gelato"), "venire bene/male" (parlando di una foto o una ricetta). 6. Uscire PersonaPresentePassato Prossimoioescosono uscito/atuescisei uscito/alui/leiesceè uscito/anoiusciamosiamo usciti/evoiuscitesiete usciti/eloroesconosono usciti/e Curiosità: la "u" che diventa "e" Nota che alla prima, seconda, terza persona singolare e alla terza plurale, la "u" diventa "e". Strano, vero? Ma è una caratteristica di alcuni verbi irregolari italiani. Uscire ha tanti significati: può significare "andare fuori di casa" ("Esco di casa alle 8"), ma anche "frequentare qualcuno romanticamente" ("Sto uscendo con Marco da tre mesi"), oppure "essere pubblicato" ("È uscito un nuovo libro di Ferrante"). 7. Nascere PersonaPresentePassato Prossimoionascosono nato/atunascisei nato/alui/leinasceè nato/anoinasciamosiamo nati/evoinascetesiete nati/eloronasconosono nati/e Le preposizioni con "nascere" In italiano si dice "sono nato A" + città (a Roma, a Milano, a Napoli) e "sono nato IN" + regione o paese (in Toscana, in Italia, in Spagna). Una piccola eccezione: con le isole grandi si usa "in" (in Sicilia, in Sardegna), ma con le isole piccole si usa "a" (a Capri, a Ischia).Ad esempio: "Sono nata a Bari, in Puglia, in Italia". I Verbi Modali: Dovere, Potere, Volere I verbi modali (dovere, potere, volere) sono particolari perché sono sempre seguiti da un altro verbo all'infinito. Esprimono obbligo, possibilità o volontà. Sono fondamentali per comunicare in italiano, ma nascondono diverse insidie! 8. Dovere PersonaPresentePassato Prossimoiodevoho dovutotudevihai dovutolui/leideveha dovutonoidobbiamoabbiamo dovutovoidoveteavete dovutolorodevonohanno dovuto Dovere esprime un obbligo o una necessità: "Devo studiare per l'esame", "Dobbiamo andare al lavoro". Può essere anche un sostantivo che significa "obbligo, responsabilità", ma soprattutto è il verbo che usiamo per parlare di debiti: "Ti devo 20 euro" significa "ho un debito di 20 euro con te". Quale ausiliare al passato prossimo? Quando dovere è seguito da un verbo che richiede essere come ausiliare, la regola tradizionale dice che bisogna usare essere. Quindi: "Sono dovuto andare al lavoro" è la forma più corretta secondo la grammatica. Nel parlato si sente spesso anche "Ho dovuto andare al lavoro": entrambe sono accettate, ma la prima è quella consigliata. 9. Potere PersonaPresentePassato Prossimoiopossoho potutotupuoihai potutolui/leipuòha potutonoipossiamoabbiamo potutovoipoteteavete potutoloropossonohanno potuto Attenzione all'accento: "può" si scrive con l'accento! È una di quelle piccole regole che fanno la differenza tra uno scritto da principiante e uno da esperto. Potere esprime la possibilità o il permesso: "Posso entrare?" (chiedo permesso), "Possiamo andare al cinema?" (suggerisco una possibilità). È utilissimo per le richieste cortesi: invece di dire "Mi dai un caffè?" è più educato dire "Mi puoi dare un caffè?". 10. Volere PersonaPresentePassato Prossimoiovoglioho volutotuvuoihai volutolui/leivuoleha volutonoivogliamoabbiamo volutovoivoleteavete volutolorovoglionohanno voluto Attenzione: in italiano dire semplicemente "voglio" senza altre formule può sembrare un po' brusco! Per essere educati, soprattutto al ristorante o al bar, è meglio usare il condizionale "vorrei" ("Vorrei un caffè, per favore") oppure aggiungere "per favore". Volere si usa anche in espressioni come "voler bene" ("Ti voglio bene" indica un affetto non romantico, e si usa con familiari e amici). E poi c'è "volerci", una forma derivata che si usa per esprimere il tempo o la quantità necessaria: per scoprire la differenza con metterci, leggi la guida su volerci e metterci. Sapere: il Verbo della Conoscenza 11. Sapere PersonaPresentePassato Prossimoiosoho saputotusaihai saputolui/leisaha saputonoisappiamoabbiamo saputovoisapeteavete saputolorosannohanno saputo Qui c'è un dilemma classico per gli studenti: sapere o conoscere? Entrambi si traducono spesso con "to know", ma in italiano si usano in modo diverso! Sapere si usa per fatti, informazioni e abilità ("So parlare italiano", "So che Roma è la capitale"). Conoscere si usa per persone, luoghi e cose con cui abbiamo familiarità ("Conosco Roma", "Conosco Marco"). Per approfondire, leggi la guida su potere, riuscire, sapere, conoscere. Curiosità: "sapere di" significa anche "avere il sapore o l'odore di qualcosa". Per esempio: "Questa pizza sa di formaggio", "Il vestito sa di fumo". Piccola sfumatura interessante: "ho saputo" al passato prossimo spesso significa "sono venuto a conoscenza di", cioè "ho scoperto". Esempio: "Ieri ho saputo che Marco si è sposato!". Verbi di Azione Quotidiana: Dare, Dire, Bere 12. Dare PersonaPresentePassato Prossimoiodoho datotudaihai datolui/leidàha datonoidiamoabbiamo datovoidateavete datolorodannohanno dato Attenzione: dà vs da La terza persona singolare "dà" si scrive con l'accento grave! Perché? Per non confonderla con la preposizione semplice "da". Quindi: "Maria dà un libro a Luigi" (verbo) vs "Vengo da Roma" (preposizione). Dare è un verbo super versatile in italiano. Lo usiamo in espressioni come "dare del tu/del lei" (per parlare in modo informale o formale), "dare una mano" (= aiutare), "dare fastidio" (= disturbare), "dare un esame" (= sostenere un esame all'università)....
Un appuntamento speciale del PoretCast, dietro le quinte del nuovo film di Aldo, Giovanni e Giacomo. Questa puntata è un tour sul set, si respira aria di cinema, si incontrano tanti professionisti e professioniste che fanno ogni sorta di mestieri strani, forse ignoti, ma sempre necessari affinché tra qualche mese possiate vedere in sala un'altra imperdibile avventura. Pronti? Si gira! Puntata powered by Illumia. Una produzione Corax. (00:00) Si torna sul set!(03:35) Chi c'è nel cast(09:40) La trama e la vita dietro le quinte(18:09) Il tour sul set(28:35) Ciak, si gira! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Massimo Cazzulo"La schiava greca"Anna GrivaCrocetti Editorewww.crocettieditore.it1824: durante la guerra per l'indipendenza della Grecia, gli ottomani massacrano la popolazione dell'isola di Psarà e riducono in schiavitù i superstiti, che vengono smistati nei mercati dell'Asia Minore. In uno di questi, a Smirne, il diplomatico americano Philip Curtis nota una bambina, Garifalià, esposta come merce. Lui, che ha perso tragicamente la figlia, vedendola non ha dubbi: la riscatta e la adotta, portandola con sé in America. Ma proprio quando Garifalià inizia a sentirsi a casa, anche grazie al legame con la schiava afroamericana Josephine, una lettera proveniente dalla Grecia informa Curtis che la sorella della piccola è stata rintracciata: viva, ma alienata per il trauma subito. Rivelare la verità a Garifalià o tenerla nascosta? Ispirato alla storia vera di Garifalià Michalvei, la cui vicenda destò profonda commozione nell'America del tempo, il romanzo si fonda su una scrupolosa documentazione storica, inquadrata nelle strutture mitico- archetipiche della tradizione popolare greca e della cultura afroamericana– molto diverse fra loro, ma unite dalla sofferenza, dalla sopraffazione e dal desiderio di libertà. “Fra tutti quei corpi prostrati, solo una ragazza aveva lo sguardo sollevato verso una direzione indefinita. Una ragazza incredibilmente gracile, con lunghi capelli corvini e profonde striature sulle braccia. Appena le passai davanti, avvertii i suoi occhi fissarsi su di me. Senza capirlo mi fermai e la guardai anch'io. Allora lei si accasciò sulle ginocchia e incrociò supplichevole le mani. Questa era forse l'immagine più dolorosa che avessi mai visto in vita mia.”Anna Griva è nata nel 1985 ad Atene. Autrice di narrativa e saggistica, collabora con le pagine culturali dei maggiori quotidiani greci. Ha studiato tra Atene e Roma, dove si è laureata in Letteratura italiana con una tesi sulla poesia del Rinascimento. Nel 2020 l'Istituto Italiano di Cultura di Atene le ha attribuito il premio per la Traduzione per aver tradotto in greco la poetessa del Cinquecento Laura Battiferri. Nel 2024 ha ottenuto il prestigioso premio nazionale di Poesia (assegnato dal ministero greco della Cultura) per la raccolta La dea perduta. Insegna Letteratura italiana alla Hellenic Open University di Atene e Scrittura creativa presso l'Università Capodistria di Atene.La schiava greca è il suo secondo romanzo.Massimo Cazzulo è uno studioso e traduttore italiano specializzato in letteratura e poesia greca, sia antica sia moderna. Il suo lavoro si concentra in particolare sulla traduzione e diffusione della poesia neogreca contemporanea in Italia: ha curato e tradotto, tra gli altri, "Postscriptum della storia" di Spyros Vrettós (Ladolfi Editore, 2005) e "Nostalgia del presente" di Antonis Fostieris (Crocetti Editore, 2021). Collabora con riviste e progetti dedicati alla poesia, come "L'Astero Rosso", e le sue traduzioni compaiono nel catalogo di editori come Feltrinelli e Crocetti, contribuendo a far conoscere al pubblico italiano voci poetiche greche di rilievoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Dopo sei anni e 444 episodi, ci prendiamo una pausa.Non sappiamo quando torneremo e non sappiamo se torneremo, ma invece di farla drammatica, abbiamo registrato una puntata come tutte le altre: sette link per l'estate, due libri dalla community, un asteroide che vale più del PIL mondiale, e una riflessione su cosa significa pensare in grande quando ti sei abituato a pensare in piccolo.Nel mezzo: perché la Silicon Valley sta assumendo documentaristi, cosa c'entra la legna da ardere con la meditazione, e il concetto di Symbolic Self-Completion, ovvero comprare la tavoletta grafica invece di prendere un foglio e disegnare.Una puntata normale. Che però chiude qualcosa. O forse no. Ci vediamo alla prossima idea.Questa puntata è supportata da Fiscozen, il servizio online per gestire la Partita IVA. Un commercialista dedicato, raggiungibile via mail, chat o telefono, più una dashboard da cui emetti fatture, controlli le scadenze e vedi la previsione delle tasse in tempo reale.Clicca qui https://fiscozen.it/invitoHACKING50G per una consulenza gratuita e 50€ di sconto sul primo anno se decidi di affidarti a loro.#ADV
Mimmo Di Marzio"Gli insospettabili"Da Goethe a David Bowie, la pittura come seconda vitaGiunti Editorewww.giunti.itGli acquerelli nostalgici di Hermann Hesse, i ritratti rock di Paul McCartney e David Bowie, i disegni erotici di Federico Fellini, i paesaggi della campagna inglese di Winston Churchill, le litografie pop di Johnny Deep. Tanti personaggi celebri, un'unica (quasi) segreta grande passione: la pittura. Quasi un saggio romanzato, il libro racconta la storia umana e psicologica di coloro che non hanno saputo accontentarsi della propria celebrità nella letteratura, nello spettacolo o nella politica, ma hanno cercato e trovato sulla tela la via per raggiungere il proprio equilibrio interiore. Questa “necessità pittorica” ha in molti casi generato risultati sorprendenti, al punto che oggi molti di questi artisti paralleli sono finiti nelle collezioni dei musei o nelle grandi collezioni private. Il libro si snoda attraverso una serie di ritratti che narrano, non senza aneddoti divertenti e immagini delle opere, il percorso avventuroso da outsider nell'affascinante mondo dell'arte.Mimmo Di Marzio è giornalista, critico d'arte, curatore e pittore. Da molti anni firma le pagine culturali de Il Giornale, dove si occupa di arte e di mercato dell'arte. È stato docente di Editoria per l'Arte all'Accademia di Brera e ha al suo attivo numerosi saggi critici. Come curatore ha firmato mostre in sedi prestigiose — tra cui il Castello Sforzesco di Milano (Homo Faber), lo Spazio Oberdan e la Fondazione Stelline — spaziando dall'arte contemporanea alla street e lowbrow art. Affianca all'attività critica una propria ricerca pittorica, presentata in personali come Vite parallele. Nel maggio 2026 ha pubblicato per Giunti Gli insospettabili. Da Goethe a David Bowie, la pittura come seconda vita, saggio narrativo dedicato a personaggi celebri che hanno coltivato l'arte come "seconda vita" creativa.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Hai mai visitato Roma? Se sì, probabilmente hai visto il Colosseo, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna... Luoghi meravigliosi, certamente. Ma ti sei mai chiesto: come vivono davvero i romani? Dove abitano? Cosa fanno la sera? Quali problemi affrontano ogni giorno? Scopriamo insieme la Roma vera, quella che i turisti di solito non vedono. ROMA Autentica: Scopri Dove Abitano e Come Vivono i Veri Romani Roma Nord e Roma Sud: Due Mondi Diversi Come tutte le grandi città, anche Roma ha diverse "anime". La divisione principale che fanno i romani è tra Roma Nord e Roma Sud. Ma cosa significa esattamente? Roma Nord: l'Eleganza dei Parioli Roma Nord è considerata la parte più elegante della città, quella dove vivono le persone più ricche, più "benestanti" come si dice in italiano. Il quartiere simbolo di questa zona si chiama Parioli, e da questo nome è nata un'espressione molto usata a Roma: "pariolino". Se qualcuno ti dice che sei un pariolino, significa che ti vesti in modo molto elegante, curato, probabilmente con vestiti di marca. È uno stereotipo, certamente, ma i romani lo usano molto spesso. Roma Sud: l'Anima Popolare Roma Sud, invece, è tutta un'altra storia. Qui l'atmosfera è più popolare, più rilassata, più "di strada". Le persone si vestono in modo più casual e lo stile è completamente diverso. Chi segue questo stile viene chiamato "boro" o "coatto". Anche questa è un'etichetta, ovviamente, e non sempre è usata in senso positivo. Tuttavia, è importante non generalizzare. Come si dice in italiano, "non bisogna fare di tutta l'erba un fascio". Questa espressione significa che non si possono mettere tutti nello stesso gruppo. Non tutti quelli che vivono a Roma Nord sono pariolini eleganti, e non tutti quelli che vivono a Roma Sud sono coatti. La realtà è sempre più complessa degli stereotipi. Dove Vivono Davvero i Romani? Ecco una cosa che sorprende molti turisti: i romani non vivono a Trastevere. E neanche vicino al Colosseo o a Piazza Navona. Devi sapere che Roma è una città enorme. Ha 35 quartieri e circa 150 zone diverse. La popolazione? Quasi 3 milioni di persone. E la maggior parte di queste persone vive nelle zone periferiche, cioè lontano dal centro storico. Il motivo è semplice: il centro è bellissimo, certo, ma è anche carissimo. Affittare un appartamento vicino al Pantheon costa tantissimo. E poi il centro è sempre pieno di turisti, il che può essere stancante per chi ci vive. Quindi i romani preferiscono abitare in quartieri come Centocelle, Tuscolano, Monteverde, Ostia, Primavalle o Tor Bella Monaca. Probabilmente non hai mai sentito questi nomi. Ecco, questa è la Roma vera, quella dove la gente vive, lavora, fa la spesa, porta i bambini a scuola. I Problemi di Tutti i Giorni Roma è bella, questo è innegabile. Ma vivere a Roma non è sempre facile. Ci sono alcuni problemi che i romani affrontano ogni giorno. Il Traffico Il primo grande problema è il traffico. Roma è nota per il traffico intenso. Spostarsi in macchina può essere un vero incubo, soprattutto nelle ore di punta, cioè la mattina quando tutti vanno a lavorare e la sera quando tutti tornano a casa. Molti romani passano più di un'ora al giorno bloccati nel traffico. Un'ora per andare al lavoro, un'ora per tornare. Ogni giorno. Le Buche E poi ci sono le buche. Se noleggi una macchina quando visiti la città, fai molta attenzione: le strade romane sono piene di buche. E alcune sono così grandi che i romani le chiamano "voragini", cioè buchi enormi dove potresti quasi cadere dentro con tutta la macchina. La cosa interessante è che i romani ormai affrontano il problema con ironia. Su Internet si trovano tantissimi meme su questo argomento. Qualcuno ha persino creato immagini con l'intelligenza artificiale dove le buche diventano piscine. L'ironia è l'arma preferita dei romani. I Trasporti Pubblici Un altro problema sono i trasporti pubblici. La metropolitana di Roma ha solo 3 linee: la A, la B e la C. Sono poche per una città così grande. Per fare un confronto, Milano ne ha 5, Londra ne ha 11, Parigi ne ha 16. Gli autobus esistono, certo, ma spesso sono in ritardo o troppo pieni. Tuttavia, negli ultimi anni, soprattutto con il Giubileo del 2025, la situazione sta migliorando. Il Problema dei Rifiuti Infine c'è il problema dei rifiuti. A volte i cassonetti della spazzatura sono così pieni che i rifiuti restano per strada per giorni. D'estate, con il caldo, la situazione diventa ancora peggiore. È un problema serio che le amministrazioni stanno cercando di risolvere, ma non è facile gestire i rifiuti di 3 milioni di persone. Perché non ci Sono Grattacieli a Roma? Una cosa che molti turisti notano è che a Roma non ci sono grattacieli. Almeno non nel centro storico. Come mai? Il motivo è molto semplice: costruire edifici molto alti rovinerebbe il panorama storico della città. Roma ha monumenti di 2000 anni. Se costruissero un grattacielo moderno vicino al Colosseo, sarebbe inappropriato. Il punto più alto del centro storico è la cupola della Basilica di San Pietro, che raggiunge 136 metri. E le regole urbanistiche dicono che nessun edificio può essere più alto di così nel centro. Se vuoi vedere Roma dall'alto, puoi andare in due posti bellissimi: il Gianicolo e il Giardino degli Aranci. Sono due punti panoramici meravigliosi e molto romantici. Da lì puoi vedere tutta la città. I grattacieli a Roma esistono, ma solo nella zona dell'EUR. È un quartiere molto moderno, abbastanza lontano dal centro, pieno di uffici e palazzi alti. Il grattacielo più alto si chiama Eurosky e raggiunge 155 metri. Ma la maggior parte dei turisti non va mai a vederlo. Quanto Costa Vivere a Roma? Se stai pensando di trasferirti a Roma, questa parte ti interesserà molto. Gli Affitti Il costo cambia tantissimo a seconda della zona. Se vuoi vivere nel centro storico, preparati a spendere molto: un piccolo appartamento può costare anche 1.500 o 2.000 euro al mese. Per questo motivo, la maggior parte delle persone vive nelle zone periferiche, dove si può trovare qualcosa di decente a partire da 700-900 euro. Molti studenti e giovani lavoratori scelgono di condividere l'appartamento con altre persone per dividere le spese. Mangiare Fuori Anche qui dipende molto da dove vai. Un caffè al bancone costa circa 1 euro o 1 euro e 20. Ma attenzione: se ti siedi al tavolo in una zona turistica, lo stesso caffè può arrivare a costare 3 o 4 euro. Una pizza margherita costa circa 7-10 euro. Una cena completa in una trattoria tradizionale costa tra i 20 e i 35 euro a persona. CosaPrezzo IndicativoCaffè al bancone1,00 - 1,20 €Caffè al tavolo (zona turistica)3,00 - 4,00 €Pizza margherita7,00 - 10,00 €Cena completa in trattoria20,00 - 35,00 €Affitto centro storico1.500 - 2.000 €/meseAffitto periferia700 - 900 €/mese Un consiglio da insider: allontanati dalle zone turistiche. Appena ti allontani dal centro, i prezzi scendono molto e il cibo diventa anche più buono e autentico. E se vedi un bar o un ristorante pieno di romani, entra lì senza pensarci due volte. I romani sanno dove si mangia bene e si spende poco. Le Abitudini dei Romani I romani hanno alcune abitudini che potrebbero sorprenderti. La Pausa Pranzo Una cosa che stupisce molto gli stranieri è la pausa pranzo. Se vieni a Roma e alle 14:00 trovi un negozio chiuso, non preoccuparti: è normale. Molti negozi e attività chiudono dalle 13:00 alle 15:30 o anche alle 16:00. I romani prendono il pranzo con calma, e molti tornano a casa per mangiare con la famiglia. Il Rituale del Caffè Il caffè merita un discorso a parte. Dimentica l'idea di sederti con il computer a sorseggiare un cappuccino per un'ora come si fa da Starbucks. A Roma il caffè si beve al bancone, in piedi, in massimo due minuti. Entri nel bar, ordini, bevi, paghi, esci. È un rituale velocissimo ma sacro. Certo, puoi anche sederti al tavolo, nessuno ti dirà niente. Ma pagherai di più e i romani ti guarderanno un po' straniti. L'Aperitivo Un'altra abitudine molto italiana, e molto romana, è l'aperitivo. Verso le 18:00 o le 19:00, i romani escono a prendere un drink con gli amici. Di solito uno spritz, un Negroni o un Campari, accompagnato da stuzzichini, cioè piccole cose da mangiare come olive, patatine, piccoli panini. È un momento sociale importante, un modo per rilassarsi dopo il lavoro e chiacchierare con gli amici. La Cena Tardi e la Passeggiata Dimenticati di cenare alle 18:00 come si fa in altri paesi. I romani cenano tardi, molto tardi. Le 20:30 sono considerate presto. Molte persone cenano alle 21:00 o anche più tardi. I ristoranti spesso aprono per cena solo dalle 19:30, e prima di quell'ora li troverai chiusi. Dopo cena, soprattutto d'estate, c'è un'altra tradizione molto italiana: la passeggiata. I romani amano camminare per le strade dopo aver mangiato, magari mangiando un gelato. È un modo per digerire, socializzare, godersi la città quando fa più fresco. Se visiti Roma d'estate, vedrai le strade piene di gente che passeggia anche alle 23:00. Dove Escono i Romani la Sera? I turisti vanno tutti a Trastevere per la vita notturna. Ma i romani? Preferiscono altri posti. San Lorenzo San Lorenzo è il quartiere universitario. È pieno di studenti, quindi trovi locali economici, birrerie, pizzerie a buon prezzo. L'atmosfera è giovane, alternativa e molto vivace. Se sei uno studente, questo è il posto ideale per te. Pigneto Pigneto è un quartiere che è diventato molto di moda negli ultimi anni. È il posto preferito dai romani più "hipster", cioè quelli a cui piacciono le cose alternative e vintage. Qui trovi murales colorati sui muri, locali con arredamento retrò e cocktail bar molto curati. Testaccio Testaccio è un quartiere storico e popolare, molto amato dai romani....
Secondo quanto riportato da Axios, Israele e Libano avrebbero raggiunto un accordo per chiudere quel fronte del più ampio conflitto in Medio Oriente. Ne parliamo con Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dello IAI, Istituto Affari Internazionali.Si continua a scavare tra le macerie in Venezuela dopo i due terremoti che hanno colpito il Paese. Il bilancio dei morti continua a salire, e sono ancora decine di migliaia le persone disperse. Sentiamo Mauricio Monte, direttore contenuti Buenos Aires Tv e collaboratore di Radio 24 dall’America Latina.Come ogni venerdì, il Reportage della redazione di Radio 24. Questa settimana “Figli Nostri. L'istituto penale per i minorenni di Rovigo” di Livia Zancaner.Infine, il meteo del fine settimana con Mattia Gussoni, de IlMeteo.it.
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