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Village in New Mexico, United States

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questa

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    Backdoor podcast
    Mentalità (ep.11):chi la ama e chi la odia...la offseason. Tre tecniche per gestirla

    Backdoor podcast

    Play Episode Listen Later Aug 3, 2026 11:19 Transcription Available


    *La sera prima*Ci sono sere in cui il corpo è a letto e la testa è ancora nello spogliatoio. L'azione che non torna, la cosa rimasta a metà, il domani che comincia a bussare con qualche ora di anticipo. Questa puntata parla di quel pezzo di tempo lì — dalla fine della giornata al sonno — e di come si possa arrivarci sempre allo stesso modo, finché non è più una decisione ma una cosa che il corpo riconosce.*1. Chiudere la giornata su carta, dieci minuti, non a letto.* Quattro righe: cosa è successo, cosa è rimasto aperto, cosa ne farai domani. Quello che resta in sospeso continua a bussare finché non gli dai un appuntamento preciso.*2. Dare un contenitore all'azione che pesa.* Rivederla una volta sola, dentro quei dieci minuti. Distinguere l'errore che si ripara da quello che non si ripara. Poi chiudere: provare a non pensarci la tiene accesa, perché per evitarla te la devi ricordare.*3. Il respiro, cinque minuti, a letto.* Espirazione più lunga dell'inspirazione, lenta, regolare. Inspirare accelera, espirare rallenta — non ti convinci di essere calmo, lo diventi. Il ritmo giusto è il tuo, e si tara insieme.*4. Rientrare nel corpo.* Una scansione breve, dai piedi alla testa, notando quello che c'è senza sistemarlo. Di notte la testa lavora sul domani; riportarla su un segnale presente toglie carburante a chi sta cercando di prevedere.*5. Sempre la stessa sequenza.* Gli stessi gesti nello stesso ordine, anche le sere in cui sembrano inutili. Il sistema impara dalle regolarità: dopo qualche settimana la sequenza diventa il segnale che dice al corpo cosa sta per arrivare, e la preparazione parte prima.E la cosa più importante, che nella puntata torna alla fine: questa non è una prestazione. Più ti sforzi di dormire, meno dormi. Una notte storta dentro tre settimane regolari non significa niente — conta la serie, non la singola riga.---Il documento allegatoLa sera prima è la scheda che accompagna l'episodio: una pagina sola, i cinque gesti con accanto il perché di ciascuno, così che restino in mano dopo l'ascolto invece di sciogliersi. In fondo ci sono le tre cose di contorno che pesano più di quanto sembri — luce bassa nell'ultima ora (uno schermo vicino agli occhi è luce piena), stanza fresca, niente pasti pesanti né alcol vicino al letto, che ti fa addormentare prima e ti rovina la seconda metà della notte, cioè proprio quella che serve a digerire la giornata.Mental Lab (sito sperimentale, richiedi l'accesso) → https://mental-lab.web.app/Mentalità è anche un'app, creata proprio da Gabriele per aiutare chiunqua voglia essere seguito, inziare un percorso o anche solo provare a capire qualcosa di più dell'aspetto mentale applicato allo sport e al basket. Chi volesse provarla può andare su: gabrielecolombo.coach e con il codice BACKDOOR, chi scarica l'app e lo inserisce ha un mese gratis di pacchetto Mentorship e il 40% di sconto sul rinnovo del mese successivo. Un ottimo modo per capire meglio il mondo dello sport e capirsi meglio per avere migliori performance, nell'attività sportiva e nella vita.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.

    Ottocento oscuro
    Sul Cervino - La corda spezzata

    Ottocento oscuro

    Play Episode Listen Later Aug 3, 2026 52:48


    Il 14 luglio 1865 sette uomini raggiungono per la prima volta la vetta del Cervino, la montagna che per anni ha respinto ogni tentativo di conquista. Alla guida c'è l'inglese Edward Whymper, un giovane deciso a battere sul tempo la cordata italiana che sta salendo dal versante opposto. Ma quel trionfo dura appena pochi minuti...Questa è la storia vera di un gruppo di alpinisti, di una corda, di molti morti e ...di un corpo scomparso.L'episodio è dedicato a mio padre, che fu esperto alpinista e amante delle grandi sfide alpinistiche nella storia.Buon ascolto!

    Untold Money
    Ep. 218 - Ho trovato la carta di credito perfetta (e non mi pagano per dirlo)

    Untold Money

    Play Episode Listen Later Aug 3, 2026 13:47 Transcription Available


    A cosa serve avere una carta di credito?Perché continuare a pagare per una carta di credito, quando potresti averne una gratuita?Questa domanda mi ha portato, quasi per caso, a scoprire online un prodotto che uso ormai da anni e su cui oggi voglio essere completamente trasparente con te: non mi pagano per sponsorizzarla.Ti spiego cosa offre, perché secondo me non ha rivali sul mercato per quello che dà in cambio di zero, e ti racconto la mia esperienza personale, numeri alla mano.Buon ascolto!--------------------------------------Scarica Switcho e inizia subito a vedere se puoi risparmiare su una o più offerte di servizi che già utilizzi:https://bit.ly/Switcho-LuceGas-FedericoSormani--------------------------------------Valuta se aprire la carta di credito gratuita YOU:https://bit.ly/carta_YOU--------------------------------------Scarica gratuitamente il foglio excel per analizzare la tua pianificazione finanziaria:https://bit.ly/corretta-pianificazione-finanziariaScarica gratuitamente il foglio excel col calcolatore dell'interesse composto: ⁠⁠⁠⁠⁠https://bit.ly/calcolatore-interesse-compsoto-PACvsPIC⁠⁠⁠⁠⁠Scarica gratuitamente il foglio excel per calcolare il tuo stato patrimoniale: ⁠⁠⁠⁠⁠https://bit.ly/calcola-il-tuo-stato-patrimoniale⁠⁠⁠⁠⁠Scarica gratuitamente la mappa concettuale sintetica su come superare la paura di investire:⁠⁠⁠⁠⁠https://bit.ly/Come-superare-la-paura-di-investire⁠⁠⁠⁠⁠--------------------------------------Se vuoi, puoi entrare a fare parte del mio progetto finanziandolo e ottenendo in cambio ulteriori servizi e vantaggi: ⁠⁠⁠⁠⁠https://bit.ly/tipeee-federicosormani⁠⁠⁠⁠⁠Un ringraziamento personale ai miei tippers: Noemi Cenni, Marina Manzoni, Gabriele Contini, Paola Sormani, Giovanni Pianigiani, Edoardo Tofi, Jacopo Fumanti Petrini, Francois Mickel, Aldo Sandroni, Daniele Cogoni.--------------------------------------Per metterti in contatto con me (feedback/consigli/critiche/interviste/collaborazioni):federicosormani.podcast@gmail.comhttps://bit.ly/instagram_federico_sormani⁠⁠⁠⁠⁠https://bit.ly/linkedin-federicosormaniDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/federico-sormani-podcast--6069932/support.

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    20 Parole Italiane SLANG per Parlare come un Madrelingua!

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Aug 2, 2026 35:51


    Studi l'italiano da mesi, conosci la grammatica a memoria, sai coniugare anche i verbi irregolari… poi arrivi in Italia, ti siedi al bar, senti due ragazzi che chiacchierano e... non capisci quasi niente! Il motivo è semplice: nessun libro di testo ti insegna lo slang, quelle parole informali e vive che gli italiani usano davvero ogni giorno. Scopriamo insieme le 20 espressioni gergali per capire — e parlare — come un vero italiano. Impara Queste Espressioni e Smetti di Parlare come un Manuale Lo slang italiano è la chiave per uscire dal "robottino da libro di grammatica" e diventare davvero spontaneo. Le 20 parole che vedremo sono quelle che senti in continuazione nei film, nelle serie TV, nelle canzoni e nelle conversazioni di tutti i giorni. Vediamole una a una, divise in cinque gruppi. Le 5 Parole Jolly dello Slang Italiano Iniziamo con le parole "jolly", quelle che senti in ogni frase e che gli italiani usano come riempitivi naturali per parlare come un madrelingua. 1. Boh La regina indiscussa dello slang italiano: un'interiezione praticamente intraducibile con una sola parola. Significa "non lo so", "non ne ho idea", ma a seconda del tono esprime anche indifferenza, dubbio o rassegnazione. "A che ora apre il museo? – Boh, prova a guardare sul sito!" (= non lo so) "Ti è piaciuto il ristorante? – Mah, boh… niente di speciale." (= indifferenza) "Perché Marco è arrabbiato? – Boh! E che ne so io." (= rassegnazione) Curiosità: si accompagna quasi sempre al gesto delle spalle alzate e delle mani aperte. Lo puoi anche allungare ("booooh!") per enfasi. Lo usano proprio tutti, dai bambini ai nonni. 2. Tipo Letteralmente significa "genere, categoria". Ma nello slang fa due lavori: è un riempitivo, come il famigerato "like" inglese, oppure significa "circa, più o meno", spesso per introdurre un esempio. "Ci vediamo tipo alle otto." (= verso le otto) "Ero tipo sotto shock quando l'ho saputo!" "Mi va qualcosa di leggero, tipo un'insalata." "Un tipo" o "una tipa" indica anche genericamente "una persona". Ma occhio: come riempitivo è il classico tormentone dei più giovani. Usalo per suonare naturale, ma con misura. 3. Roba Parola informale tanto vaga quanto comodissima: significa "cosa, cose, oggetti, materiale" (in inglese "stuff"). È perfetta quando non vuoi, o non sai, chiamare qualcosa con precisione. "Raccogli la tua roba!" (= le tue cose) "Ho un sacco di roba da fare prima di stasera." "Togli questa roba dal tavolo, dobbiamo mangiare." Brilla nelle esclamazioni: "che roba!" per lo stupore, "roba da matti!" per qualcosa di assurdo. Ha origini germaniche: deriva da una parola che significava "bottino", la stessa da cui viene anche il verbo "rubare". 4. Un Sacco Significa "molto, moltissimo, tantissimo". L'immagine è chiarissima: un sacco bello pieno, cioè una grande quantità. Funziona con i verbi, con i nomi e perfino con gli aggettivi. "Mi sei mancato un sacco!" "C'era un sacco di gente alla festa." "Tuo fratello è un sacco simpatico." Fa parte di una bella famiglia di espressioni per dire "tanto", come "una marea di", "una cifra" e "un botto". Insomma, di modi per esagerare in italiano ne abbiamo… un sacco! 5. Anche No Un rifiuto netto e ironico: "no di sicuro", "col cavolo", "manco per sogno". Il bello è che usiamo "anche", che di solito serve ad aggiungere qualcosa, seguito da un secco "no". "Una corsetta domani alle sei di mattina? – Eh, anche no, grazie!" "Lavorare anche nel weekend? Ma anche no." "Pagare quindici euro per un cocktail? Anche no." Tutto sta nel tono: va detto con una certa calma sfrontata, magari con un sopracciglio alzato. Ha una parente strettissima: "anche basta!", che si usa quando qualcosa o qualcuno ci ha davvero stancati. Slang per Giudicare Cose e Persone Quattro parole per esprimere il tuo giudizio su qualcuno o qualcosa, perfette per esprimere entusiasmo in italiano in modo naturale. 6. Figata Sostantivo: una cosa fantastica, bellissima, super interessante (in inglese "a cool thing"). Perfetta per esprimere entusiasmo verso un oggetto, un posto o un'esperienza. "Che figata questo videogioco!" "Vivere in Giappone per un anno? Una figata pazzesca!" "Hanno aperto una pista di pattinaggio in centro: che figata!" Attenzione: "figata" descrive solo le cose, mai le persone. Per le persone c'è "figo/figa". In compenso "figata" è sempre educata e sicura: la puoi usare ovunque senza alcun imbarazzo. 7. Figo / Figa Aggettivo per descrivere persone (e cose) molto cool, in gamba, di tendenza, a volte attraenti: figo al maschile, figa al femminile. "Il tuo nuovo collega è davvero figo." "Che giacca figa!" "Sei stata fighissima a rispondergli così!" Attenzione importante: al femminile, "figa" è anche un termine volgare per indicare l'organo genitale femminile. Riferita a una donna può risultare ambigua o imbarazzante, a seconda del tono. Il trucco: per le cose belle usa "figata"; per dire che un uomo è figo nessun problema; con il femminile, un po' più di attenzione. Origine e Varianti Geografiche Niente a che vedere con il "fico" frutto! Secondo l'Accademia della Crusca nasce probabilmente come slang giovanile romano degli anni '70, da "ficaccio", una deformazione popolare di "efficace" (attestata addirittura in un sonetto di Belli del 1835!). Sul piano geografico, "figo" (con la g) è più tipico del Nord, mentre "fico" (con la c) è più tipico del Centro Italia (Roma, Toscana). 8. Sfigato / Sfigata Il contrario di figo, con due significati vicini: "sfortunato" oppure "perdente" (in inglese "loser"). È il contesto a dirti quale dei due intende chi parla. "Marco perde sempre il treno, gli si rompe tutto: è proprio sfigato!" (= sfortunato) "Smettila di fare lo sfigato e invitala a uscire!" "Sei rimasto a casa il sabato sera? Che sfigato!" (tra amici, scherzando) Deriva da "sfiga", che nello slang significa "sfortuna", da cui anche l'esclamazione "che sfiga!". È un po' offensiva: tra amici e in tono scherzoso va benissimo, ma evita di darla a uno sconosciuto. 9. Spaccare Letteralmente "rompere in due", ma nello slang significa "essere fortissimo, eccezionale, andare alla grande" (in inglese "to rock", "to kill it"). "Questa canzone spacca!" "Hai spaccato all'esame, bravissima!" "Il tuo nuovo taglio di capelli spacca davvero." Per esagerare ancora di più, "spaccare di brutto". Piccola precisazione: "spaccarsi" (riflessivo) significa invece "lavorare durissimo". Ma "spacca!" da solo è semplicemente il massimo dei complimenti. Stati d'Animo: tra Fastidio e Relax Cinque espressioni gergali per parlare di emozioni, fastidi e momenti di relax. Per altre formule simili, puoi consultare la guida sulle espressioni colloquiali quotidiane. 10. Che Palle Un grande classico del fastidio: significa "che noia", "che seccatura", "che rottura". Letteralmente "palle" sono i testicoli, quindi è un po' volgare, ma talmente diffusa che la sentirai ovunque. "Devo rifare tutto da capo, che palle!" "Piove di nuovo e avevo organizzato il picnic… che palle." "Domani riunione alle otto. Che due palle." "Rompere le palle" significa infastidire, mentre "avere le palle piene" vuol dire essere stufi. Tra amici è normalissima, ma evitala in contesti formali; le versioni più educate sono "che noia", "che barba", "che pizza". Per approfondire, c'è una guida dedicata sulle parole volgari in italiano. 11. Sclerare Significa "perdere la pazienza, dare di matto, esplodere per il nervoso" (in inglese "to freak out"). "Quando ho visto il conto, sono sclerato di brutto!" "Mia madre sclera se lascio la stanza in disordine." "Sto sclerando con questo computer che si blocca in continuazione!" Deriva, scherzosamente, dal termine medico "arteriosclerosi" (per via del decadimento mentale che la malattia può causare), ma nello slang non c'entra niente la medicina. C'è anche il sostantivo "sclero": "che sclero!" per una situazione stressante. È una parola piuttosto giovanile. 12. Rosicare Letteralmente "rosicchiare, mordere a piccoli pezzi", ma nello slang significa "rodersi dall'invidia o dalla rabbia, non accettare una sconfitta" (in inglese "to be salty"). "Ho preso trenta e lui rosica perché ne ha presi ventotto." "Hai perso e basta, dai, non rosicare!" "Quando ha vinto la mia squadra, gli avversari rosicavano di brutto." Chi rosica sempre è un "rosicone". Nasce dal dialetto romano, ma ormai la usa tutta Italia. È imparentata con l'espressione "rodersi il fegato": l'immagine è quella dell'invidia che ti rosicchia da dentro. 13. Scialla Significa "tranquillo, stai sereno, rilassati, non c'è problema" (in inglese "chill", "relax"). Un piccolo invito alla calma, perfetto per sdrammatizzare. "Scialla, abbiamo ancora un sacco di tempo!" "Hai sbagliato l'esame? Scialla, lo rifarai!" "Sono in ansia per il colloquio! – Ma scialla, sei preparatissimo." Sull'origine gli esperti si dividono. C'è chi la fa risalire all'arabo "inshallah" ("se Dio vuole"), arrivato forse tramite le parlate liguri e il romanesco, e chi al verbo italiano "scialare" (godersela), dal latino "exhalare". In ogni caso è esplosa in tutta Italia nel 2011 grazie al film Scialla! di Francesco Bruni. 14. Daje Versione romana di "dai", rafforzata: "forza!", "andiamo!", "così si fa!" (in inglese "come on!", "let's go!"). Un grido di incoraggiamento ed entusiasmo. Per scoprire altre espressioni regionali italiane, c'è una guida dedicata. "Daje, ce la puoi fare!" "Pizza stasera? – Daje!" "Daje Roma, daje!" (allo stadio) Si pronuncia "dàie", con la "j" che si legge come una "i" lunga, mai all'inglese! È l'inno della romanità, legatissimo alla Roma e a campioni come Totti,...

    Delitti Invisibili
    Teaser | Il serial killer delle carte da gioco

    Delitti Invisibili

    Play Episode Listen Later Aug 2, 2026 1:36


    L’11 gennaio 2001 la questura di Milano riceve una letteraanonima: “Vogliamo 12 miliardi, altrimenti uccideremo delle persone a caso in qualsiasi città. Sarà un bagno di sangue”. Quello che sembra solo il delirio di un mitomane si trasforma ben presto in una scia di delitti che per settimane tengono sotto scacco la città di Padova. Questa è la storia del serial killer delle carte da gioco.See omnystudio.com/listener for privacy information.

    Casi Umani
    25 - “Volevo solo darle una lezione” - Stefano Perale, il professore

    Casi Umani

    Play Episode Listen Later Aug 2, 2026 95:48


    Sorpresa! Avevate perso le speranze, vero? Dopo più di un anno, rieccomi con una nuova puntata e un microfono nuovo-nuovissimo! Prima, vi avviso, chiacchieriamo un po'. Poi però si torna seri, con una storia che lascia senza parole. E sì, anche con parecchia rabbia. Una puntata che probabilmente non piacerà a chi sente il bisogno di precisare “non tutti gli uomini”. Amen! Perché oggi vi racconto di un professore stimato che, ironia della sorte, voleva solo dare una lezione. Un uomo “perbene”. Anzi, un uomo “meraviglioso” che amava. E che, in una notte qualunque, aveva predisposto un set. Aveva acceso una telecamera. E aveva registrato tutto. Un uomo che ha scritto: “Questa serata sembra uscita dal peggiore incubo che la mente umana possa concepire.” Spoiler: aveva ragione. Solo che l'incubo non era il suo, ma quello che avrebbe inflitto mesi dopo. In questa puntata di Casi Umani parliamo di Anastasia Shakurova, di Biagio Buonomo e di Stefano Perale. E di quanto sia pericoloso continuare a chiamare “amore” ciò che amore non è. Chi è il Caso Umano di oggi? Scopriamolo insieme! (Su ⁠Instagram⁠ le foto dei protagonisti) Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    La Storia riletta da Mauro Lanzi
    Il lungo cammino della democrazia - Parte V

    La Storia riletta da Mauro Lanzi

    Play Episode Listen Later Aug 2, 2026 31:34


    Con la doppia pace di Callia, con l'impero persiano e con Sparta, inizia il periodo detto della “pace periclea”, il periodo aureo classico (449 a.C.); Pericle fu in grado di convincere gli ateniesi ad abbandonare i sogni imperiali, per dedicarsi allo sviluppo interno dell'economia e del commercio. La pace con Sparta durò solo quattordici anni, ma in questo breve arco di tempo si realizzarono eventi fondamentali per Atene e per l'umanità tutta, non solo nel campo delle arti figurative, ma anche nel campo più vasto della cultura; operano in questo periodo personaggi straordinari, come il padre della storiografia, Erodoto di Alicarnasso, tragediografi come Eschilo e Sofocle, architetti come Fidia e Ictino.Questa età felice termina nel 431 con lo scoppio della guerra del Peloponneso, che dopo quasi un trentennio conduce alla sconfitta di Atene, alla distruzione delle lunghe mura, alla fine della democrazia ateniese.

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    il posto delle parole
    Bruno Ialuna "Giotto era il nonno di Banksy"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Aug 1, 2026 18:31 Transcription Available


    Bruno IalunaGIOTTO ERA IL NONNO BANKSYSiamo al mondo per lasciare un segnoMo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art)fino al 2 maggio 2027  Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell'esperienza umana.Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia, fatta di tracce, scritture e immagini nello spazio pubblico, è al centro di Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno, la grande mostra che racconta la nascita e lo sviluppo dell'arte urbana, dalle origini preistoriche ai protagonisti della scena internazionale.In programma al Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art) di Montecatini Terme dal 29 giugno 2026 al 2 maggio 2027, l'esposizione, è a cura di Bruno Ialuna e si configura come un viaggio immersivo che attraversa oltre 60.000 anni di storia, mettendo in relazione le prime forme di espressione umana con i linguaggi visivi che oggi abitano le città di tutto il mondo. Giotto era il nonno di Banksy è un progetto di Mare Laboratorio di innovazione sociale ed ha il patrocinio della Provincia di Pistoia e della Regione Toscana. Il percorso prende avvio da una considerazione semplice e universale: l'arte pubblica non nasce nel Novecento, ma affonda le proprie radici in un bisogno ancestrale. Dalle pitture rupestri alle incisioni della Val Camonica, dai graffiti di Pompei fino alle scritte sui muri delle metropoli contemporanee, lasciare un segno nello spazio condiviso è un gesto che attraversa epoche, culture e continenti. Il titolo della mostra richiama un filo invisibile che attraversa i secoli: se oggi Banksy incarna la street art nel mondo, già Giotto mostrava come l'immagine potesse parlare a tutti, trasformando muri e spazi pubblici in strumenti di comunicazione collettiva. L'esposizione si sviluppa in più sezioni, costruite come ambienti narrativi capaci di restituire contesti, atmosfere e trasformazioni del linguaggio urbano. Il cuore del percorso è dedicato alla nascita del writing nella New York degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, con testimonianze dei pionieri TAKI 183, Jec*, Sjk 171, Mike 171, Riff170, Snake1, Stay High149, Coco144, fino a protagonisti fondamentali come Quik, Iz The Wiz, Lady Pink, Toxic, Delta2, Sar e Zephyr. Una scenografia immersiva, firmata dal Maestro della cartapesta Jacopo Allegrucci, ricostruisce l'impatto visivo della metropolitana newyorkese, restituendo al visitatore il contesto originario di questa rivoluzione artistica. Il percorso si amplia poi alla dimensione internazionale del fenomeno, attraverso artisti che, dal secondo dopoguerra, hanno sviluppato linguaggi urbani in contesti differenti: da Cornbread a Blek Le Rat, da Harald Naegeli a Hector Carrasco, a Mick La Rock, in un dialogo tra esperienze nate a Philadelphia, Parigi, Zurigo, Santiago del Cile e Amsterdam. Un focus specifico è dedicato alla scena di Bristol, con figure come Robert Del Naja e Nick Walker, fino all'affermazione di Banksy, che ha contribuito a ridefinire il ruolo e la percezione pubblica della street art in Europa. Una sezione centrale racconta il passaggio decisivo degli anni Ottanta, quando l'arte urbana entra nei circuiti istituzionali, conquistando gallerie e musei. Opere d'arte, fotografie, materiali rari e documenti originali sono testimoni di quel periodo, e della nascita della Graffiti Hall Of Fame di Harlem e della storica 51X Gallery di St Marks Place. La mostra dedica inoltre ampio spazio alle connessioni tra arte urbana, musica e cinema, con riferimenti ai film cult Wild Style e Style Wars, e a materiali legati alla cultura hip hop, tra vinili, fotografie e testimonianze d'epoca. Il percorso si conclude con una sezione dedicata alla scena italiana, dai pionieri degli anni Ottanta fino agli artisti contemporanei più riconosciuti a livello internazionale. Tra questi Flycat, Francesco Garbelli, Alice Pasquini, Maupal, Diavù, Blub, affiancati da importanti presenze della scena mondiale, con lavori che giungeranno da tutti e cinque i continenti. Giotto era il nonno di Banksy si propone così non solo come una grande ricognizione storica, ma come una riflessione sul rapporto tra individuo e spazio pubblico, tra espressione personale e dimensione collettiva, restituendo all'arte urbana la sua profondità culturale e la sua continuità nel tempo.  InformazioniGiotto era il nonno di BanksySiamo al mondo per lasciare un segnoMo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art)Viale Giuseppe Verdi 46,Montecatini Terme (PT)29 giugno 2026 – 2 maggio 2027 OrariDa martedì a venerdì ore 10.00 – 12-00Sabato, domenica e festivi ore 10.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00Lunedì chiusoIngresso libero.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Affari Miei Podcast
    Questa BOMBA Sta DISTRUGGENDO i Tuoi Investimenti (E Cosa DEVI Fare...)

    Affari Miei Podcast

    Play Episode Listen Later Aug 1, 2026 18:57 Transcription Available


    Scopri il DOCUMENTO SEGRETO delle Banche (che ti farà guadagnare tantissimi soldi): https://bit.ly/4eOttaP----In Italia è in corso il più grande trasferimento di ricchezza della storia a livello intergenerazionale: come gestire un'eredità così importante?Ogni giorno miliardi di euro passano da una generazione all'altra: si tratta di una notizia positiva, se non fosse che molte persone arrivano a questo appuntamento totalmente impreparate.Salvatore ci ha scritto perchè ha dei dubbi sul futuro del patrimonio della sua famiglia. Cerchiamo di aiutarlo e di far luce sugli scenari possibili per la sua eredità.Nello specifico vedremo:La lettera di SalvatoreI soldi in famiglia sono ancora un tabùSalvatore sta già gestendo l'ereditàIl portafoglio della sua famiglia è in bancaVanno stimati i costi della vecchiaiaPartiamo dai 50.000 euroBisogna partire del fabbisogno familiare annualeViene stabilita la quota azionariaCosa ne pensi?+++ DISCLAIMER - Leggi con Attenzione! +++"Storie, Storielle e Storiacce di Investimenti" è una serie ideata dalla Affari Miei in cui vengono letti i messaggi recapitati dagli utenti ai nostri contatti ufficiali. Le storie sono reali ma anonimizzate perché vengono esclusi dettagli che possono far risalire all'autore. Nel corso del podcast gli autori esprimono le proprie opinioni sui fatti analizzati con uno scopo divulgativo: quanto detto non deve in alcun modo essere inteso come una raccomandazione personalizzata d'investimento e non sostituisce una consulenza professionale. La Affari Miei declina qualsiasi responsabilità sulle azioni eventualmente intraprese dai fruitori dei contenuti a seguito della visione o dell'ascolto del podcast.+++ FINE DISCLAIMER +++Prenota una sessione gratuita con il team di Affari Miei, ti guideremo nella scelta delle soluzioni più adatte a te: https://bit.ly/3ZHtAg2—

    Zuppa di Porro
    Assalto a Ceuta, questa è guerra ibrida - Zuppa di Porro

    Zuppa di Porro

    Play Episode Listen Later Aug 1, 2026


    Zuppa di Porro dell'1 agosto 2026: rassegna stampa quotidiana

    Unica Radio Podcast
    Anna Tea Salis, l'arte che unisce scrittura, musica e teatro

    Unica Radio Podcast

    Play Episode Listen Later Aug 1, 2026 10:46


    Dalla scrittura al canto, passando per teatro e pittura: Anna Tea Salis racconta un percorso artistico fatto di passione, ricerca e libertà espressiva, sempre in dialogo con il pubblico Anna Tea Salis, l'arte che unisce scrittura, musica e teatro Anna Tea Salis è una di quelle artiste che scelgono di non limitarsi a un solo linguaggio espressivo. Scrittrice, cantante, performer e appassionata di pittura, negli anni ha costruito un percorso personale in cui ogni disciplina dialoga con l'altra. Ai microfoni di Unica Radio ha ripercorso le tappe più importanti della sua esperienza artistica, raccontando come la creatività sia diventata il filo conduttore della sua vita. Anna Tea Salis e gli esordi nella scrittura Il viaggio artistico di Anna Tea Salis prende forma nel 2008, quando decide di condividere online racconti, poesie e riflessioni. Scrivere nasce come un bisogno spontaneo, prima ancora che come un progetto editoriale. Nel tempo quella passione si trasforma in un percorso sempre più maturo, che porta alla pubblicazione di diverse opere narrative. Tra i suoi libri spiccano Memorie e Analogie, La Vedova Bianca ed Emme, Effe e P in seconda, romanzo che affronta temi come inclusione, memoria e cambiamento sociale attraverso una narrazione dal forte valore simbolico. La musica come compagna di viaggio Accanto alla scrittura, la musica occupa da sempre un posto centrale. Il canto accompagna Anna Tea Salis fin dall'infanzia e negli anni diventa un altro modo per raccontare emozioni e storie. L'artista ha partecipato a diversi progetti musicali e reading sonori, spesso insieme al musicista e compositore Marco Lais. Le sue esibizioni uniscono parole e musica, creando spettacoli che superano i confini del semplice concerto. Non è un caso che il brano L'Animo del Pittore sia arrivato tra i finalisti del Sardinia Music Festival, confermando la sua capacità di fondere scrittura e interpretazione. Il teatro come crescita personale Nel percorso di Anna Tea Salis trova spazio anche il teatro. L'esperienza nelle compagnie locali le ha insegnato il valore dell'ascolto, della presenza sul palco e della condivisione con il pubblico. Ogni spettacolo diventa un'occasione per mettersi in gioco e sperimentare nuovi modi di comunicare. Questa esperienza si riflette anche nella scrittura, che acquista ritmo, intensità e una forte componente narrativa. La pittura completa il percorso artistico La pittura rappresenta un legame profondo con la storia familiare dell'artista. Una passione trasmessa dalla madre che continua ancora oggi a ispirare il suo modo di osservare il mondo. Per Anna Tea Salis non esistono confini rigidi tra le diverse arti. Un'immagine può trasformarsi in una pagina scritta, una canzone può suggerire un racconto e una storia può diventare uno spettacolo. Tutto nasce dalla stessa esigenza: esprimere emozioni autentiche. Uno sguardo al futuro Durante l'intervista emerge anche il desiderio di continuare a sperimentare. L'obiettivo non è fermarsi a una sola forma artistica, ma continuare a costruire progetti capaci di mettere in relazione letteratura, musica e performance. Ai giovani che desiderano intraprendere un percorso creativo, il messaggio è semplice ma significativo: coltivare le proprie passioni con costanza, senza lasciarsi frenare dalle difficoltà. L'arte richiede impegno, ma offre anche la possibilità di dare voce alla propria identità. Un percorso costruito con autenticità Il cammino di Anna Tea Salis dimostra come la creatività possa assumere forme diverse senza perdere coerenza. Scrittura, canto, teatro e pittura non sono mondi separati, ma strumenti che si completano a vicenda. La sua esperienza racconta una visione dell'arte come luogo di incontro, riflessione e crescita personale. Un percorso che continua a evolversi e che conferma come la cultura possa ancora essere uno spazio capace di creare dialogo e ispirare nuove idee.

    GURULANDIA
    GREEN THEORY VS FITACTIVE: LO SCONTRO DEL FITNESS ITALIANO

    GURULANDIA

    Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 91:17


    Questa puntata è offerta e sponsorizzata da Klippify, la piattaforma che ti permette di guadagnare ripubblicando contenuti online. All'interno di Klippify trovi questa puntata di Gurulandia già pronta per essere trasformata in clip: scaricala, scegli i momenti migliori, pubblicali e monetizza le visualizzazioni che generi. Oltre a Gurulandia, trovi anche tante altre campagne attive con contenuti pronti da utilizzare.

    Voce delle Chiese
    Porte e cuori aperti per il primo Pride a Catanzaro

    Voce delle Chiese

    Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 12:31


    La pastora delle chiese valdesi di Catanzaro, Cosenza e Dipignano, Giuseppina Bagnato, apre le braccia e il cuore al primo Pride calabrese che si svolgerà l'8 agosto a Catanzaro. Le abbiamo chiesto qual'è l'importanza di vedere la chiesa valdese presente e a sostegno dell'evento. "L'importanza di non aver paura, di rimanere fermi sulle nostre posizioni, sulle scelte che abbiamo fatto, sullo schierarsi a fianco di uomini e donne che stanno cercando di dichiarare il diritto all'esistenza. Come chiesa valdese sappiamo cosa significhi il diritto all'autodeterminazione, cosa significhi essere una minoranza privata dei diritti. Questa esperienza non soltanto deve fare memoria, ma dev'esser messa al servizio della società italiana oggi, c'è un annuncio che non dev'essere più sussurrato, ma gridato. E questa volta noi lo faremo mano nella mano con uomini e donne di altre fedi e anche non credenti". L'appuntamento è quindi a Catanzaro, l'8 di agosto, per il primo Pride ufficiale della regione Calabria. 

    Unica Radio Podcast
    Intervista Joe Piras

    Unica Radio Podcast

    Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 6:10


    Il direttore artistico dell'Andaras Traveling Film Festival Joe Piras racconta il valore del viaggio attraverso il cinema, il legame con il territorio e le opportunità dedicate ai giovani interessati alla cultura Il Joe Piras, direttore artistico dell'Andaras Traveling Film Festival, descrive il viaggio come un'esperienza capace di unire persone, territori e culture. Durante l'intervista realizzata da Unica Radio, il responsabile della manifestazione approfondisce il significato del festival, nato nel sud-ovest della Sardegna, e il ruolo che il cinema può svolgere nella lettura della contemporaneità. L'evento continua a distinguersi nel panorama nazionale per la sua attenzione ai cortometraggi dedicati al viaggio e per il forte legame con le comunità che lo ospitano. Il significato di Andaras tra viaggio e identità La parola Andaras, nella lingua sarda, richiama il concetto del camminare e del mettersi in viaggio. Allo stesso tempo, ricorda gli antichi percorsi attraversati da pastori e minatori, simbolo di una memoria collettiva ancora viva. Secondo Joe Piras, il festival nasce proprio da questa doppia anima. Da una parte invita ad aprirsi verso il mondo e ad accogliere ciò che appare diverso. Dall'altra mantiene saldo il rapporto con il territorio che ospita la manifestazione, valorizzandone la storia e le tradizioni. Le proiezioni coinvolgono luoghi come Fluminimaggiore, Buggerru e Iglesias, trasformando il cinema in uno strumento di incontro tra persone, paesaggi e comunità locali. L'obiettivo non consiste soltanto nel portare opere internazionali in Sardegna, ma anche nel raccontare il territorio agli ospiti provenienti da altri Paesi. Joe Piras e il valore delle frontiere Nel corso dell'intervista, Joe Piras propone una riflessione sul concetto di frontiera. Per il direttore artistico esiste una differenza profonda tra confine e frontiera. Il confine separa, mentre la frontiera rappresenta uno spazio aperto verso ciò che ancora non si conosce. Ogni passo in avanti amplia la conoscenza e sposta sempre più lontano quel limite. Questa idea guida anche la selezione cinematografica dell'Andaras Traveling Film Festival. I cortometraggi affrontano temi come i viaggi negati, le migrazioni, la scoperta personale e il confronto con culture differenti. Le storie raccontano persone che attraversano luoghi fisici e interiori, offrendo prospettive capaci di mettere in discussione certezze e stereotipi. Il cinema come strumento per comprendere la realtà Uno degli aspetti più significativi evidenziati da Joe Piras riguarda il ruolo culturale del cinema. Secondo il direttore artistico, il viaggio rappresenta una componente essenziale dell'esperienza umana. Da sempre l'uomo si sposta, conosce nuovi ambienti e costruisce relazioni attraverso il movimento. Per questo motivo il festival propone opere che evitano letture semplicistiche della realtà. I film invitano gli spettatori a confrontarsi con situazioni complesse, nelle quali convivono punti di vista differenti e risposte non sempre immediate. L'intenzione è stimolare domande più profonde invece di offrire spiegazioni rapide. In questo senso il cinema diventa uno strumento di riflessione, oltre che un'importante forma di espressione artistica. Giovani protagonisti dell'Andaras Traveling Film Festival L'attenzione verso le nuove generazioni rappresenta un altro elemento centrale del progetto. Negli anni il festival ha promosso masterclass dedicate alla sceneggiatura, alla regia, alla produzione cinematografica e, nell'ultima edizione, anche alla recitazione. Inoltre ha coinvolto studenti delle scuole superiori attraverso una giuria composta da giovani appassionati di cinema. Lo staff continua a cercare nuovi volontari e collaboratori interessati a vivere da vicino l'organizzazione della manifestazione. Per molti ragazzi questa esperienza rappresenta un primo contatto concreto con il settore culturale e cinematografico. Durante l'intervista emerge anche il ricordo di Federico Frusciante, al quale il festival ha dedicato l'edizione più recente. Una sua riflessione accompagna il messaggio rivolto ai giovani: forse con la cultura non si mangia, ma è proprio la cultura a insegnare come comprendere il mondo e affrontarne la complessità. Un invito a guardare il cinema non soltanto come intrattenimento, ma anche come uno strumento capace di sviluppare senso critico e consapevolezza.

    Unica Radio Podcast
    Davide Siddi: vent’anni di paesaggi tra arte e ricerca

    Unica Radio Podcast

    Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 8:40


    Il pittore cagliaritano ripercorre i primi vent'anni della sua carriera attraverso una mostra che racconta l'evoluzione del suo linguaggio artistico e il legame con il paesaggio Davide Siddi celebra vent'anni di attività artistica con la mostra Sul Paesaggio 2006-2026, un'esposizione che ripercorre il suo cammino creativo attraverso 70 opere. Ospite di Unica Radio, il pittore ha raccontato le origini del progetto, il rapporto con il paesaggio e il metodo di lavoro che lo accompagna da sempre. Un percorso costruito tra ricerca, osservazione e sperimentazione, che negli ultimi anni lo ha portato a esporre anche fuori dalla Sardegna. Vent'anni di pittura raccontati attraverso il paesaggio Per Davide Siddi questa mostra rappresenta molto più di una semplice esposizione. L'idea nasce dalla volontà di riunire due importanti traguardi: i vent'anni di attività artistica e la quarantesima mostra personale. Negli ultimi dieci anni il pittore ha lavorato prevalentemente fuori dall'Isola, pur mantenendo il proprio studio a Cagliari. Da qui la scelta di riportare in Sardegna una selezione significativa del suo lavoro più recente, offrendo al pubblico che lo segue fin dagli esordi l'opportunità di osservare da vicino l'evoluzione del suo stile. L'esposizione diventa così anche un momento di incontro con amici, appassionati e visitatori, quasi una festa dedicata all'arte e al tempo trascorso tra tele, colori e nuove esperienze. Davide Siddi e il paesaggio come racconto della realtà Il filo conduttore della mostra è il paesaggio, un tema che accompagna l'artista da molti anni. Non si tratta soltanto della rappresentazione di scorci naturali o urbani, ma di uno strumento capace di raccontare il mondo contemporaneo. Secondo Davide Siddi, la luce è l'elemento che più contribuisce a modellare ciò che osserviamo. Attraverso i paesaggi, infatti, è possibile esplorare colori, atmosfere e composizioni sempre diverse, passando dalle città ai dettagli architettonici fino agli scenari naturali. Ogni opera invita l'osservatore a riconoscere qualcosa della propria esperienza quotidiana. Il paesaggio diventa così una forma di narrazione condivisa, capace di mettere in relazione l'artista con chi osserva i suoi lavori. Dalla fotografia all'acquerello Dietro ogni dipinto c'è un lungo lavoro di osservazione. Durante i suoi viaggi, l'artista realizza migliaia di fotografie che diventano il punto di partenza delle future opere. La scelta del soggetto nasce spesso d'istinto. Una particolare luce, un colore o un dettaglio architettonico attirano la sua attenzione e vengono immortalati senza un progetto preciso. Solo una volta rientrato in studio inizia un'attenta selezione delle immagini. Curiosamente, tra lo scatto e la realizzazione del dipinto possono trascorrere anche diversi anni. È un tempo necessario per lasciare sedimentare le emozioni e osservare il soggetto con uno sguardo nuovo, più maturo e consapevole. L'acquerello, una tecnica che valorizza luce e atmosfera L'acquerello è la tecnica che meglio identifica il percorso artistico di Davide Siddi. La scelta è avvenuta quasi casualmente agli inizi della sua carriera, ma con il tempo è diventata il mezzo espressivo più adatto alla sua ricerca. Questa tecnica permette infatti di valorizzare la trasparenza della luce, le variazioni cromatiche e le atmosfere che caratterizzano ogni paesaggio. Anche la carta contribuisce al risultato finale, grazie alle texture che arricchiscono la superficie del dipinto. Pur sperimentando anche disegno, tempera e inchiostro, l'acquerello resta lo strumento principale attraverso cui l'artista ha costruito uno stile personale, affinato nel corso degli anni grazie allo studio e alla continua pratica. I prossimi appuntamenti artistici Conclusa la mostra dedicata ai suoi primi vent'anni di carriera, Davide Siddi guarda già ai nuovi progetti. Sono infatti in programma due importanti esposizioni personali fuori dalla Sardegna. La prima si terrà a Palermo, presso la Galleria Caravello, mentre la seconda sarà ospitata a Berna, in un museo dedicato al realismo, corrente artistica alla quale il pittore sente di appartenere maggiormente. Due appuntamenti che confermano il percorso di crescita dell'artista e testimoniano come la sua ricerca continui a svilupparsi, mantenendo sempre al centro il dialogo tra luce, paesaggio e osservazione della realtà.

    Chiacchiere da Venere - Podcast da donne!
    La Svolta di una Multipotenziale_ dalle ambiasciate internazionali alla progettazione culturale

    Chiacchiere da Venere - Podcast da donne!

    Play Episode Listen Later Jul 29, 2026 17:52 Transcription Available


    Questa intervista ripercorre l'evoluzione professionale e personale di Francesca Ciaralli, oggi project manager culturale che, grazie al percorso #3MesiXSvoltare, è riuscita a integrare la propria natura multipotenziale in una carriera solida e appagante.Inizialmente divisa tra un impiego stabile in ambasciata e la passione per l'organizzazione di festival vissuta come un semplice hobby, Francesca ha affrontato durante il percorso di empowerment un profondo processo di consapevolezza e riconoscimento delle proprie competenze.Superando il pregiudizio che l'arte non potesse garantire stabilità, ha infine trovato il coraggio di abbandonare la sicurezza del lavoro dipendente per abbracciare la libera professione, ottenendo ruoli di leadership in prestigiose realtà culturali e importanti riconoscimenti ministeriali.Sviluppando fiducia nelle sue capacità trasversali e la suddivisione a compartimenti stagni tra passioni e lavoro è riuscita a manifestare pienamente il proprio potenziale attraverso un lavoro che la appaga e che le permette di generare un impatto significativo a livello sociale e culturale.---------------------

    Pregare con Sant'Egidio
    Preghiera con i Santi. Meditazione di don Angelo Romano sul Vangelo di Giovanni (Gv 11, 19-27)

    Pregare con Sant'Egidio

    Play Episode Listen Later Jul 29, 2026 8:13


    In questa meditazione, Don Angelo Romano mostra come Gesù non esiti a mettere in gioco la propria vita pur di recarsi dagli amici provati dal dolore per la morte di Lazzaro. Il dialogo con Marta rivela che la sua non è una lamentela, ma una profonda professione di fede: la sola presenza di Gesù è fonte di vita e di speranza di fronte alla morte. Questa fiducia sprona i credenti a farsi intercessori per i malati, i soli e gli abbandonati del nostro tempo, "convocando" Gesù al loro fianco attraverso la preghiera. La testimonianza di Marta, Maria e Lazzaro, divenuti secondo la tradizione annunciatori del Vangelo nel Mediterraneo, ricorda infine a tutta la comunità la forza trasformatrice della preghiera e dell'amore gratuito del Signore.Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/iuHeQdJTuKw

    CRASH – La chiave per il digitale
    La verità sulle armi autonome

    CRASH – La chiave per il digitale

    Play Episode Listen Later Jul 29, 2026 15:17


    Iscriviti al periodo di prova a Shopify a un euro al mese su ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠shopify.it⁠⁠⁠⁠⁠⁠ // Che cosa s'intende esattamente per "arma autonoma"? Quali sono le principali differenze con quanto già visto in passato? Chi sono i protagonisti di questa nuova frontiera tecno-bellica? E infine, quali sono i problemi etici che i "robot killer" sollevano? Questa puntata è un'anteprima di "AI – Seek & Destroy", pubblicazione di infonodes dedicata alle armi autonome che uscirà a inizio settembre. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    I podcast di Ersel
    Focus - La responsabilità sociale di impresa - L'esperienza di Azienda Agricola DICRISTIANA

    I podcast di Ersel

    Play Episode Listen Later Jul 29, 2026 51:10


    In questo episodio di Purpose, il podcast di Ersel dedicato ai temi della responsabilità sociale d'impresa, Valeria Ferrero, Responsabile ESG Strategy di Ersel, dialoga con Cristiana Sartori, agronoma, imprenditrice agricola, coltivatrice biologica alla guida dell'Azienda Agricola DICRISTIANA. Il nostro podcast ci porta nel cuore della Lomellina, un territorio dove l'acqua e la terra dialogano da secoli per dare vita a un'eccellenza italiana: il riso. Questa conversazione approfondisce cosa significa praticare un'agricoltura "secondo natura", capace di andare oltre gli standard tradizionali per preservare la biodiversità e affrontare con visione e resilienza le sfide del cambiamento climatico.In questo episodio parliamo di:agricoltura biologica e risicolturaresilienza e cambiamento climaticoinnovazione e tradizioneil concetto di riso con un'animasostenibilità e comunitàAscolta l'episodio completo.#comunicazionedimarketingIl presente podcast è destinato esclusivamente a scopi informativi/ di marketing non sostituendosi al prospetto informativo o ad altri documenti legali di prodotti finanziari ivi eventualmente richiamati. Nel caso, si prega di consultare il prospetto dell'OICVM/documento informativo e il documento contenente le informazioni chiave per gli investitori (KID) prima di prendere una decisione finale di investimento che può essere effettuata solo previa valutazione dell'adeguatezza del servizio o dello strumento finanziario rispetto al profilo individuato con il questionario MiFID. Solo la versione più recente del prospetto, dei regolamenti, del Documento chiave per gli investitori, delle relazioni annuali e semestrali del fondo può essere utilizzata come base per decisioni di investimento. Il presente podcast non costituisce né un'offerta né una sollecitazione all'acquisto, alla sottoscrizione o alla vendita di prodotti o strumenti finanziari o una sollecitazione all'effettuazione di investimenti. Ersel ha verificato con la massima attenzione tutte le informazioni rappresentate nel presente podcast e compiuto sforzi per garantire che il contenuto di questo podcast sia basato su informazioni e dati ottenuti da fonti affidabili, ma non garantisce della loro esattezza e completezza non assumendosi alcuna responsabilità. Ersel non si assume alcuna responsabilità circa le informazioni, le proiezioni o le opinioni contenute nel presente podcast e non risponde dell'uso che terzi potrebbero fare di tali informazioni, né di eventuali perdite o danni che possano verificarsi in seguito a tale uso. Il presente podcast può fare riferimento alla performance passata degli investimenti: i rendimenti passati non sono indicativi di quelli attuali o futuri. Le indicazioni e i dati relativi agli strumenti finanziari, forniti dalla Società, non costituiscono necessariamente un indicatore delle future prospettive dell'investimento o disinvestimento. È vietata la riproduzione e/o la distribuzione del presente podcast, non espressamente autorizzata.

    Fumetti & Dintorni
    Nathan Never 422 [Fumetti & dintorni #1527]

    Fumetti & Dintorni

    Play Episode Listen Later Jul 29, 2026 6:53


    Alcune vacanze ti cambiano la vita. Questa non la ricorderai neanche. Nathan Never 422 "Il sorriso degli dei", scritto da Michele Medda, disegnato da Ivan Zoni, edito dalla Sergio Bonelli Editore.

    questa alcune vinted subito punti fumetti sergio bonelli editore nathan never
    Made IT
    Laudomia Pucci e la sfida di far evolvere un'icona della moda

    Made IT

    Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 41:37


    Sono andata a Firenze per conoscere Laudomia Pucci, la figlia di Emilio Pucci, e per scoprire cosa significa crescere accanto a un'icona della moda.  Ma durante la nostra conversazione ho scoperto molto di più: la storia di una donna che non si è limitata a custodire l'eredità del padre, ma ha avuto il coraggio e la visione di farla evolvere.  Laudomia ha saputo gestire e rilanciare un marchio conosciuto in tutto il mondo, modernizzarlo con scelte imprenditoriali precise, e ritagliarsi un ruolo che ne ha assicurato la continuità.  Questa è una puntata sull'eredità, sulla famiglia e sul peso di un cognome importante. Ma soprattutto è la storia di una donna che ha saputo trasformare ciò che aveva ricevuto in qualcosa di profondamente suo.  SPONSOR Apri il Conto Corrente Arancio Business di ING qui. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
    For the ones who had a notion, A notion deep inside: Mud

    PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali

    Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 21:55


    Nelle profondità dell'America, vi sono racconti straordinari. Popolati da esseri umani alle prese con la violenza, il Male e una costante ricerca dell'amore. Questa è la ballata di Jeff Nichols e del suo cinema, deciso a scovare queste storie e renderci parte di esse.Un autore che ha sempre ispirato Nichols è di sicuro Mark Twain e il nostro nel 2012 decide di omaggiarlo per bene con il suo "Mud", racconto di formazione con protagonista un ragazzo che ne incontrerà un altro cresciuto troppo.

    TFnewsPodcast
    Il nemico perfetto

    TFnewsPodcast

    Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 21:59


    Chi decide chi è il nemico? Quanto conta oggi il linguaggio della politica? E cosa succede quando la paura diventa uno strumento di consenso?Nell'ultima puntata della sesta stagione di Inside Blonde affrontiamo un viaggio attraverso l'Italia e l'Europa di oggi, tra diritti civili, libertà, democrazia e il clima culturale che sta attraversando le nostre società.Insieme a Mario Colamarino, storico attivista e portavoce del Roma Pride, riflettiamo sull'avanzata delle destre, sulle promesse della politica, sul ruolo dell'attivismo e sul rischio di trasformare intere comunità in bersagli del dibattito pubblico.Parliamo di libertà, di responsabilità, del valore delle parole e di una domanda che riguarda tutte e tutti, ben oltre la comunità LGBTQIA+.Perché una democrazia non si misura soltanto dal diritto di votare, ma anche dalla capacità di garantire dignità, sicurezza e diritti a ogni persona.

    L' Arte Della Crescita Personale - Podcast
    Paura del Denaro: Supera le Tue Ansie

    L' Arte Della Crescita Personale - Podcast

    Play Episode Listen Later Jul 27, 2026 9:13 Transcription Available


    Pregare con Sant'Egidio
    Preghiera per i Poveri. Meditazione di don Fernando Escobar sul Vangelo di Matteo (Mt 6,25-34)

    Pregare con Sant'Egidio

    Play Episode Listen Later Jul 27, 2026 11:37


    In questa meditazione, Don Fernando Escobar mostra come, in un mondo che ci spinge a dover controllare tutto da soli e a rincorrere sicurezze effimere, l'insegnamento di Gesù sugli uccelli del cielo e i gigli del campo offra una via d'uscita liberante dall'ansia per il domani. L'invito a non preoccuparsi, tuttavia, non è una spinta alla passività o al disimpegno: il Vangelo sostituisce all'ansia personale la sola vera preoccupazione del discepolo, ossia la ricerca del Regno di Dio e della sua giustizia. Questa ricerca nasce nella preghiera e si traduce in un impegno concreto a "mani nude" a favore di chi soffre a causa della guerra, della violenza e della solitudine. L'omelia esorta infine a vivere pienamente l'oggi con "gli occhi aperti e il cuore largo", certi che la storia è guidata dal Signore e che a ciascuno è chiesto di affrettare i segni del suo regno di pace.Guarda il video completo della preghiera su Youtube: https://youtube.com/live/R5B8wpgUiaQ

    GURULANDIA
    “COSA NON CI STANNO DICENDO SULL'INTELLIGENZA ARTIFICIALE” - Con Simone Rizzo

    GURULANDIA

    Play Episode Listen Later Jul 27, 2026 121:04


    Questa puntata è offerta e sponsorizzata da Klippify, la piattaforma che ti permette di guadagnare ripubblicando contenuti online. All'interno di Klippify trovi questa puntata di Gurulandia già pronta per essere trasformata in clip: scaricala, scegli i momenti migliori, pubblicali e monetizza le visualizzazioni che generi. Oltre a Gurulandia, trovi anche tante altre campagne attive con contenuti pronti da utilizzare.

    Unica Radio Podcast
    Stefano Tealdi: il workshop sul cinema documentario a Ozieri

    Unica Radio Podcast

    Play Episode Listen Later Jul 26, 2026 6:40


    Il celebre produttore e regista illustra i dettagli del workshop intensivo sulle dinamiche della produzione audiovisiva indipendente, evidenziando il valore narrativo della Sardegna e l'importanza del punto di vista autoriale. Il cinema documentario indipendente cerca nuove strade per un mercato più equo e accessibile. Stefano Tealdi, noto produttore e regista, analizza l'attuale panorama audiovisivo in occasione del workshop intensivo intitolato "Produrre in modo sostenibile", organizzato a Ozieri dall'associazione Mente Locale Lab. L'iniziativa ha richiamato ben quindici partecipanti provenienti dall'isola, dalla penisola e persino dal Canada, tutti riuniti per comprendere come trasformare un'idea cinematografica in un progetto solido e competitivo. La sfida delle risorse per i giovani autori Il principale ostacolo per chi decide di intraprendere questa carriera risiede nella forte concentrazione dei finanziamenti. Le risorse economiche sono storicamente limitate e distribuite tra pochi soggetti. Questa dinamica costringe molti registi emergenti a investire capitali propri, compromettendo spesso il livello qualitativo finale dell'opera. Il percorso formativo di Ozieri nasce proprio per colmare questo divario, offrendo strumenti pratici per intercettare i fondi locali e nazionali. Secondo Stefano Tealdi l'informazione accurata rappresenta la chiave per scardinare queste barriere e per muoversi con successo tra festival e mercati internazionali. La Sardegna come set naturale e miniera di storie L'isola possiede una vocazione cinematografica innata che la rende fortemente competitiva a livello globale. Oltre agli splendidi scenari naturali, che agevolano le attività di location scouting coordinate con la Fondazione Sardegna Film Commission, il territorio vanta un patrimonio di racconti inediti. Questa ricchezza storica e antropologica costituisce un serbatoio inesauribile per l'audiovisivo. La combinazione tra paesaggio e memoria storica permette ai professionisti di sviluppare narrazioni profonde e capaci di catturare l'interesse delle emittenti europee. Il punto di vista e la sostenibilità artistica Un buon prodotto cinematografico non deve limitarsi a registrare passivamente la realtà circostante. Stefano Tealdi ribadisce che la vera forza di un documentario risiede nell'interpretazione personale del regista. Autori italiani contemporanei dimostrano come uno stile riconoscibile possa decretare il successo internazionale di un'opera. Mantenere l'indipendenza artistica senza farsi schiacciare dalle rigide regole dei finanziamenti è il fulcro della sostenibilità. Il laboratorio logudorese supporta i giovani nell'esprimere la propria identità, sfruttando al meglio le opportunità finanziarie disponibili sul mercato attuale.

    TriCiclo
    Ritiri, incidenti e grandeur: cosa abbiamo imparato dal primo Tour tappa 20

    TriCiclo

    Play Episode Listen Later Jul 26, 2026 18:02 Transcription Available


    Un'altra giornata vissuta da dentro il Tour de France, per portarvi ancora una volta nel cuore della corsa. Questa volta saliamo su una delle montagne simbolo del ciclismo: il Col du Galibier. Fatica, pubblico, atmosfera e spettacolo: proviamo a raccontarvi tutto quello che succede lungo le strade del Tour, da una prospettiva privilegiata. Ma prima di entrare nel vivo della tappa, facciamo due chiacchiere con Edoardo Affini, Mattia Cattaneo e Matxin, per parlare di quello che è successo in queste tre settimane e vivere il Tour anche attraverso le parole dei suoi protagonisti.

    Il cacciatore di libri
    Felicia Kingsley e Csaba dalla Zorza

    Il cacciatore di libri

    Play Episode Listen Later Jul 25, 2026


    "Non è un paese per single" di Felicia Kingsley e "Io sono Adele" di Csaba dalla ZorzaUn'autrice da 4 milioni di copie con oltre 20 libri: parliamo di Felicia Kingsley, pseudonimo di una scrittrice italiana considerata una delle massime esponenti del genere Romance, nell'accezione della commedia romantica. Sono suoi romanzi come "Matrimonio di convenienza", che era stato il suo esordio nel 2017, "Due cuori in affitto", "Ti aspetto a Central Park" e "Non è un paese per single" (tutti pubblicati da Newton Compton) uscito nel 2022, ma che ora è tornato alla ribalta in una nuova edizione, in seguito al film che ne è stato tratto con la regia di Laura Chiossone, disponibile su Prime Video. "Non è un paese per single" è una sorta la riscrittura di "Orgoglio e Pregiudizio" di Jane Austen, ma è ambientato in Toscana ai giorni nostri. Siamo a Belvedere in Chianti ed Elisa, madre single, si occupa della tenuta vitivinicola Le Giugiole. Alla morte del conte Ricasoli, arriva dall'Inghilterra l'erede, il nipote Charles, in compagnia dell'amico Michael Darcy, amici di infanzia che Elisa non vede da anni. Elisa teme di perdere il lavoro che ama (lei adora prendersi cura delle vigne e produrre vino), ma la storia d'amore ovviamente è dietro l'angolo.Nella seconda parte parliamo del nuovo romanzo di Csaba dalla Zorza. Immaginate una donna con una vita di successo e che a 60 anni, però, decide di abbandonare Milano e trasferirsi in un paesino della Provenza per andare a servizio presso una famiglia benestante. Questa donna si chiama Adele Casagrande ed è la protagonista di "Io sono Adele" (Marsilio), secondo romanzo di Csaba dalla Zorza che aveva avuto un bel successo con il suo esordio "La Governante" dove già compariva il personaggio di Adele. Attraverso le attività manuali (lei ama lavare i piatti a mano) e il rapporto con gli oggetti, Adele riesce a ritrovare veramente se stessa.

    9:41
    Ciao ragazzi, è finita.

    9:41

    Play Episode Listen Later Jul 24, 2026 50:09


    Ciao Ragazzi!Questa è la 41ª puntata della quinta stagione di 9:41 Podcast!Oggi, Matteo, Anse e Simone vi salutano in questa ultima puntata della 5ª stagione! Ci trovate su YouTube: https://youtube.com/channel/UCf_IXd_QSVAS6NYMwYRVtqwConduttori: Matteo Pau - Luca Ansevini - Simone BaglioTwitter: @9e41Podcast Instagram: @novequarantuno_podcast

    Voci del Grigioni italiano
    Vent'anni di teatro a Palazzo Castelmur in Bregaglia

    Voci del Grigioni italiano

    Play Episode Listen Later Jul 24, 2026 20:13


    La Val Bregaglia celebra un traguardo storico: il Festival di teatro al Castelmur compie vent'anni. Nato nel 2007 da un'idea dei direttori artistici Emanuel Rosenberg e Piera Gianotti Rosenberg, l'evento ha trasformato una valle alpina in un punto di riferimento per il teatro internazionale.Tutto è iniziato nel 2005 con i primi laboratori teatrali e circensi. “I corsi di teatro li facevamo già prima”, racconta Emanuel Rosenberg. “Il festival è nato proprio da uno di questi esiti, quando una persona della valle ha detto: ‘Sono bellissimi questi lavori che fate con i ragazzi, ma sarebbe bello vedere anche voi professionisti'”.L'edizione corrente celebra due decenni di programmazione eterogenea, che spazia dal teatro di ricerca a quello di figura, includendo teatro musicale, danza e circo-teatro. L'approfondimento esplora le dinamiche che hanno permesso al festival di mantenere la propria continuità e vitalità nel corso degli anni.  L'approfondimento esplora le dinamiche che hanno permesso al festival di mantenere la propria continuità e vitalità nel corso degli anni, evidenziando in primo luogo il forte legame intergenerazionale e il valore comunitario del progetto. La rassegna ha infatti visto crescere i partecipanti delle primissime edizioni che oggi, diventati giovani adulti, affiancano le nuove generazioni nel supporto logistico e organizzativo. Questa sinergia, unita al fondamentale apporto del volontariato e al radicamento nel territorio illustrato dalle voci del comitato direttivo, ha permesso a un'iniziativa culturale indipendente di consolidarsi con successo anche al di fuori dei grandi circuiti metropolitani. In occasione di questo traguardo storico, i direttori artistici Emanuele Rosenberg e Piera Gianotti Rosenberg affrontano anche il tema del passaggio di testimone. L'obiettivo e l'auspicio per gli anni a venire è quello di un ricambio fisiologico, incentivando un coinvolgimento sempre più diretto dei giovani nell'organizzazione, affinché le nuove generazioni possano prendere in mano il progetto e accompagnarlo nel tempo verso un'evoluzione armoniosa.

    Focus economia
    Burnham è premier, al tesoro va il pragmatico Healey

    Focus economia

    Play Episode Listen Later Jul 21, 2026


    Cambio di stile e forse anche di sostanza a Downing Street: Andy Burnham, il nuovo premier, promette un «nuovo modello economico e politico» e parte in quarta con un piano per ridurre il costo della vita che presenterà già oggi. Completate le formalità di rito - il primo ministro uscente Keir Starmer ieri mattina è andato a Buckingham Palace per rassegnare le dimissioni a Re Carlo III, che poco dopo ha formalmente chiesto al neo-eletto leader laburista di formare un nuovo Governo Burnham è entrato a Downing Street come nuovo premier. Inizia quindi l era del cosiddetto Re del Nord , così chiamato per il successi ottenuti e la popolarità conquistata nei quasi dieci anni da sindaco di Manchester. Nel suo primo discorso Burnham ha detto di essere «profondamente consapevole» del fatto che è il settimo premier britannico dal 2016 e ha dichiarato di voler «mostrare al mondo che la Gran Bretagna può ritrovare la stabilità».Parlando in piedi per strada, senza podio e senza appunti in linea con la sua immagine informale e spontanea, il nuovo premier ha detto che la sua elezione rappresenta «un momento di svolta» che permetterà alla gente di «riprendere il fiato», porterà a un maggiore controllo pubblico delle risorse e a un piano di reindustrializzazione con forte sostegno per le imprese britanniche. Rivolgendosi direttamente alle persone «stanche della politica», soprattutto nelle «zone dimenticate del Paese», Burnham ha promesso un percorso decennale di progresso e miglioramento e una svolta decisiva dopo quarant anni di neoliberismo che non ha portato benefici alla gente.L'intervento di Nicole Degli Innocenti, Il Sole 24 Ore.Salari in calo del 6,6% negli ultimi 30 anni secondo l UpbDal 1990 le retribuzioni lorde sono diminuite in media del 6,6% in termini reali, «con una contrazione concentrata nella parte bassa della distribuzione». E nello stesso arco temporale, «la debole dinamica salariale è stata affiancata dalla diffusione del lavoro a tempo parziale e da una crescente segmentazione del mercato del lavoro per settore, tipologia contrattuale e qualifica, che hanno accentuato la dispersione delle retribuzioni lorde». Questa la fotografia della nota dell'Ufficio parlamentare di bilancio (Upb), intitolata «La dinamica retributiva e il ruolo dell'imposta sul reddito delle persone fisiche». In questo contesto, l'Irpef ha inciso in modo sempre più rilevante nel contenere le disuguaglianze prodotte dal mercato del lavoro. Le riforme - in particolare l'introduzione del bonus Irpef nel 2014 e la riforma del 2025, che ha trasposto gli sgravi contributivi nell'imposta - hanno progressivamente ridotto il prelievo sui redditi da lavoro dipendente bassi e medi, «mentre per i redditi più elevati il carico effettivo è aumentato, soprattutto per effetto del drenaggio fiscale legato alla mancata indicizzazione dei parametri dell'imposta», ha segnalato l'Upb.Ne è conseguito un rafforzamento della capacità redistributiva: l'indice di redistribuzione è più che raddoppiato, passando da 0,028 a 0,065. Le riforma dell'Irpef spiegano circa l'80% di questo aumento: «La crescita della redistribuzione è trainata dal rafforzamento della progressività, in parte compensato dalla riduzione dell'aliquota media conseguente agli sgravi introdotti nel tempo», spiega l'Upb.Lilia Cavallari, presidente dell'Ufficio parlamentare di bilancio, è intervenuta ai microfoni di Sebastiano Barisoni.Liste d attesa, per Agenas +1,6 mln cure nei tempi ma ancora 2,8 mln di prenotazioni «fuori»«Passo dopo passo, pur con criticità ancora presenti ma anche con risultati incoraggianti, stiamo iniziando a governare le liste d attesa con i dati, la conoscenza e il dialogo con le Regioni». A sottolineare un primo cambio di passo nella principale magagna della Sanità per i cittadini - e per il governo - è Angelo Tanese, direttore generale dell Agenzia per i servizi sanitari regionali (Agenas) cui è stata affidata dalla legge Schillaci la gestione della Piattaforma nazionale che monitora il fenomeno. E che sta iniziando a dare frutto, come certifica il primo Bollettino che dà conto di un miglioramento nei primi sei mesi di quest anno (rispetto allo stesso periodo del 2025) così come di una serie di elementi che restano ancora fortemente in chiaroscuro. Come quei 2 milioni e 811 mila prenotazioni - per essere puntuali - che le Regioni ancora erogano oltre i tempi di garanzia. Primo aspetto positivo, è che di queste - il cui numero assoluto cresce dai 2,782 milioni dell anno passato per effetto dell aumento complessivo dell attività - aumentano da 552mila a 606mila le prenotazioni effettuate con ritardi contenuti oltre il tempo massimo. Ma è solo un primo squarcio d azzurro.Il cielo decisamente più sereno è dato da quell oltre 1,6 milioni di visite ed esami in più erogate nei tempi di garanzia, seppure con differenze tra Regioni e tra prestazioni. Nel suo focus che consente di seguire mese per mese e Regione per Regione l andamento dei tempi d attesa per 14 tipologie di prime visite e 22 accertamenti diagnostici , Agenas fotografa un aumento delle prime visite erogate nei tempi da circa 5,8 mln a 6,6 con 757mila prestazioni in più nel primo semestre 2026 rispetto al 2025 e una crescita degli accertamenti diagnostici da 4,7 milioni a 5,5 mln pari a 857mila esami aggiuntivi eseguiti entro la soglia temporale massima. In tutto, 1,624 mln di cure che il Ssn è stato in grado di erogare ai cittadini rispettando la legge. Il (buon) motivo per cui Tanese parla di un trend che nel complesso «si conferma positivo» anche considerando il dato «molto positivo» dei miglioramenti sulle prestazioni con classe di priorità urgente (3 giorni) e breve (10 giorni). «La Piattaforma nazionale fornisce oggi una base informativa fondamentale e la amplieremo nel tempo inserendo altre prestazioni - è la promessa -: abbiamo costruito un sistema basato su dati che prima non erano disponibili in modo così sistematico e questo ci consente di agire in modo più mirato e tempestivo. Agenas sta lavorando con ogni singola Regione, in un rapporto di collaborazione e confronto continuo», conclude il Dg.Il commento di Angelo Tanese, Direttore Generale Agenas.

    Yoga con Denise Podcast
    395. Il vero sogno è continuare a sognare

    Yoga con Denise Podcast

    Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 8:36


    Questa puntata nasce da una domanda che mi è rimasta dentro dopo aver realizzato uno dei miei sogni di sempre.

    Radio Bullets
    21 luglio 2026 - Notiziario in genere

    Radio Bullets

    Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 7:27 Transcription Available


    La Women's Tennis Association (WTA) introdurrà un test genetico obbligatorio una tantum per tutte le giocatrici a partire da oggi.Requisito necessario per partecipare alle Olimpiadi di Los Angeles del 2028.Questa settimana la WTA ha aggiornato il suo regolamento di ammissibilità per le donne.E ha incluso lo screening di genere "basato sul sesso biologico".Questo, si sostiene, "per preservare l'integrità del tennis professionistico femminile e mantenere condizioni di competizione eque per tutte le giocatrici".https://www.radiobullets.com/notiziari/21-luglio-2026-notiziario-in-genere/

    il posto delle parole
    Francesco Baucia "William Faulkner. Il vortice dell'origine"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 20:07 Transcription Available


    Francesco Baucia"William Faulkner. Il vortice dell'origine"Edizioni Areswww.edizioniares.it“Ascoltare, sentire, vedere. Questa la triade che si rinnova nella voce di Faulkner, nella sua capacità di generare voci… Non c'è sguardo che non sia anche un urlo.”Inarrestabile nella foga creativa così come nelle passioni autodistruttive, il premio Nobel William Faulkner (Mississippi, 1897-1962) raccoglie il soffio della storia della sua terra, un Sud orgoglioso e violento, e lo trasforma, attraverso la lezione del romanzo modernista, in un grande universo letterario. Cronista e visionario, Faulkner inquieta e commuove; in lui convivono nostalgia e gusto di vivere, disperazione e speranza. Lo spiega in questo vivacissimo profilo Francesco Baucia, che sonda anche il Faulkner sceneggiatore, “spalla” di Howard Hawks, uno dei grandi registi del suo tempo: la scrittura del romanziere statunitense è infatti eminentemente cinematografica, sempre magnetica, e percorsa da una tensione polarizzante che costringe il lettore a confrontarsi incessantemente con il segreto delle sue parole, le contraddizioni dell'America e del «teatro del Sud».William Faulkner nacque a New Albany, nel Mississippi, nel 1897, e crebbe a Oxford, la cittadina che sarebbe diventata il modello della sua immaginaria contea di Yoknapatawpha, ambientazione di gran parte della sua narrativa.Considerato uno dei massimi scrittori americani del Novecento, Faulkner rivoluzionò la tecnica narrativa attraverso l'uso del flusso di coscienza, la frammentazione temporale e la molteplicità dei punti di vista, elementi che caratterizzano capolavori come L'urlo e il furore (1929), Mentre morivo (1930), Luce d'agosto (1932) e Assalonne, Assalonne! (1936). La sua opera scava nella storia e nelle contraddizioni del Sud degli Stati Uniti, tra eredità della schiavitù, decadenza aristocratica e trasformazioni sociali.Nel 1949 gli fu conferito il Premio Nobel per la Letteratura, e nel corso della carriera vinse anche due Premi Pulitzer, per La città (1957) e I gonfaloni (1962). Lavorò inoltre come sceneggiatore a Hollywood, collaborando tra gli altri con Howard Hawks.Morì nel 1962 a Byhalia, nel Mississippi, lasciando un'eredità letteraria che ha profondamente influenzato la narrativa mondiale successiva, da Gabriel García Márquez a Toni Morrison.Francesco Baucia (Asti, 1984) è dottore di ricerca in Scienze linguistiche e letterarie all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha pubblicato i romanzi L'ultima analisi (Sedizioni, 2013) e La notte negli occhi (Lindau, 2020), la raccolta di studi su Cormac McCarthy Luci dall'abisso (Vita e Pensiero, 2024, con F. Bellini) e il saggio narrativo Discipline occidentali (Castelvecchi, 2025). Collabora con il manifesto e doppiozero, ed è autore di sceneggiature televisive.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    Learn Italian with Luisa
    Ep. 237 - Parole intraducibili

    Learn Italian with Luisa

    Play Episode Listen Later Jul 19, 2026 14:57


    Parole intraducibili | Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello A2 - #language #grammar #vocabularyLearn italian with an easy but interesting crime story - take a look at Luisa's murder mistery on Amazon: Gianduiotti e Delitti, i misteriosi casi del Commissario DalmassoAlcune parole italiane intraducibili nelle altre lingue – Parte 1 Buongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti al nuovo episodio di Tulip. Oggi vi voglio spiegare il significato di alcune parole italiane che non si possono tradurre in altre lingue o che sono comunque difficili da tradurre, ma che se riuscirete a usarle vi renderanno dei veri italiani.Cominciamo con la prima: Allora.Questa parola l'avrete sicuramente sentita milioni di volte. Ha tre diversi significati. Vediamoli insieme. Allora si può usare per iniziare un discorso, per prendere tempo.Per esempio: „ Allora, che compiti abbiamo per la prossima lezione?“ – „Allora oggi devo andare a fare la spesa, poi stirare le camicie e preparare la cena“. La possiamo usare per prendere tempo quando stiamo pensando, riflettendo su cosa dire o fare....- The full transcript of this Episode (and excercises for many of the grammar episodes) is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden (und Übungen zu vielen der Grammatik Episoden) sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium

    Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
    230: "Mangiare a ufo": l'espressione nata dal Duomo di Milano

    Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

    Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 28:00


    Questa volta il microfono è vostro. Raffaele lo dice subito: senza gli ascoltatori questo resterebbe solo una conversazione tra lui e Matteo condivisa su internet — e infatti la puntata la fanno le vostre voci.... Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana mangiare a ufo — Mangiare senza pagare, quando paga qualcun altro. Un modo di dire regionale (Lombardia e Toscana) che viene dalla sigla A.U.F., ad usum fabricae, scritta sulle casse del marmo per il Duomo di Milano, che non pagava la dogana. English: to eat for free, to freeload (someone else pays) il passeggino / la carrozzina — Il passeggino (o il carrozzino) è quello dove si porta un bambino piccolo; la carrozzina, al femminile, è la sedia a rotelle. Una vocale cambia tutto — come ha scoperto Monica nel suo messaggio! English: stroller/pram (il passeggino, il carrozzino) vs wheelchair (la carrozzina) Note dell'episodio Questa volta il microfono è vostro. Raffaele lo dice subito: senza gli ascoltatori questo resterebbe solo una conversazione tra lui e Matteo condivisa su internet — e infatti la puntata la fanno le vostre voci. Si comincia con Rami, che vorrebbe ascoltare gli episodi uno dietro l'altro: si può, dalla pagina dello show su Spotify, ordinando dagli episodi meno recenti e lasciando fare all'autoplay — anche se ogni puntata di Easy Italian è fatta apposta per stare in piedi da sola, perché il podcast non è una soap opera. Poi arriva il lungo messaggio di Monica dalla Repubblica Ceca: suo marito Marco è mezzo italiano, a casa parlano ceco perché è più veloce, e sperano che la piccola Cecilia assorba l'italiano come una spugna. Per loro l'italiano è anche la lingua segreta di coppia — un lusso che Matteo a Londra non può permettersi, dove l'italiano si sente perfino dal balcone e dove Raffaele, a dodici anni, annunciò in un ascensore a Covent Garden "mi sto facendo la pipì sotto"... e l'ascensore rise. In mezzo, una correzione gentile che non dimenticherete: la carrozzina è una cosa, il carrozzino un'altra. La seconda parte del messaggio tocca un nervo scoperto: la scuola ha fatto odiare le lingue a Monica, tra brutti voti e commenti umilianti. E qui Raffaele si arrabbia — lo ammette lui stesso — e regala il momento più bello della puntata: la lingua non è performance, la lingua è comunicazione. Se una bambina dice "latto" invece di "latte", il latte arriva lo stesso. Chiusura col regalo linguistico: "a ufo" non c'entra niente con gli alieni. Il marmo di Candoglia per il Duomo di Milano passava la dogana senza pagare tasse, nelle casse marcate A.U.F. — ad usum fabricae, per i lavori della Veneranda Fabbrica che ancora oggi si prende cura della cattedrale. E siccome l'italiano ama le vocali finali, da AUF è nato "a ufo". Perché invece si dice "gratis"? Quello ve lo raccontiamo nell'aftershow. Trascrizione Matteo: [0:23] Buongiorno! Raffaele: [0:25] Buongiorno a te, Matteo, come va? Matteo: [0:27] Bene, bene. Comepossiamo fare? Lo possiamo dire, non lo possiamo dire... ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

    Delitti Invisibili
    Il giallo dell'estate 1988: il delitto del catamarano

    Delitti Invisibili

    Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 1:29


    Estate 1988. Il corpo di Annarita Curina viene ripescato dal Mediterraneo, ma del suo catamarano partito da Pesaro e degli altri passeggeri si sono perse le tracce. Dopo oltre un mese, in Tunisia, le autorità trovano l'imbarcazione, mentre i tre sospettati fuggono a piedi verso il deserto. Questa è la storia del delitto del catamarano.See omnystudio.com/listener for privacy information.

    MELOG Il piacere del dubbio
    Le radici dell'horror

    MELOG Il piacere del dubbio

    Play Episode Listen Later Jul 17, 2026


    Ci sono tempi antichi che hanno nutrito e nutrono il nostro immaginario legato al terrore. Vi dicono qualcosa la Vergine di Norimberga, il supplizio della Ruota, la Cavallina spagnola? Questa puntata è dedicata alle diaboliche invenzioni, alle macchine delle torture e al lavoro del boia, nonché al modo in cui ci sono stati tramandati tra leggenda e realtà certi strumenti e pratiche del terrore.

    Voci del Grigioni italiano
    Economia nelle valli del Grigionitaliano: tra sfide e innovazione

    Voci del Grigioni italiano

    Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 22:47


    Questa edizione è dedicata all'economia, all'artigianato e al commercio delle valli italofone dei Grigioni. Un viaggio dalla Val Poschiavo al Moesano, passando per la Bregaglia, per comprendere le sfide del tessuto imprenditoriale locale in un contesto montano e di confine.Fare impresa in queste valli significa affrontare sfide enormi: carenza di manodopera, ricambio generazionale, formazione dei giovani e necessità di fare rete. Alessandro Tini e Antonia Marsetti conducono un'analisi approfondita con un'incursione oltreconfine per capire come il mercato del lavoro italiano influenzi la realtà grigionese.In Val Poschiavo, Manuela kalt, presidente dell'Associazione Artigiani e Commercianti, racconta l'evoluzione dell'economia locale e progetti innovativi come Carta Equa, che nel primo anno ha generato un giro d'affari di quasi 100'000 franchi spesi interamente in valle. La sfida principale resta la formazione dei giovani e la comprensione delle nuove generazioni.In Bregaglia, Andrea Crüzer, presidente dell'associazione locale da quindici anni, descrive le difficoltà di un territorio schiacciato tra la concorrenza dei grandi centri commerciali oltreconfine e la fatica di trovare un ricambio generazionale. Dopo anni di presidenza, cerca un successore.Dalla Valtellina, il segretario di Confartigianato Sondrio Alberto Pasina spiega la crisi demografica che colpisce le 4'000 imprese artigiane con 12'000 addetti e il cambiamento dell'etica del lavoro tra i giovani, che oggi privilegiano la qualità di vita rispetto al sacrificio.Nel Moesano, il neo-presidente Luca Bottinelli affronta la sfida di succedere a Giovanni Polti alla guida della AMAM, che conta quasi 100 associati. Un ricambio programmato per garantire continuità a un'associazione viva e propositiva.Emerge un quadro chiaro: l'economia del Grigione italiano non può vivere isolata. Serve coraggio, flessibilità e capacità di superare confini per costruire il futuro.

    9:41
    Battaglie di piega

    9:41

    Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 32:20


    Ciao Ragazzi!Questa è la 40ª puntata della quinta stagione di 9:41 Podcast!Oggi, Matteo e Anse parlano di pieghevoli in arrivo! Ci trovate su YouTube: https://youtube.com/channel/UCf_IXd_QSVAS6NYMwYRVtqwConduttori: Matteo Pau - Luca Ansevini - Simone BaglioTwitter: @9e41Podcast Instagram: @novequarantuno_podcast

    Storia dei Carabinieri
    Episodio 98. Balvano 3 marzo 1944 e i Carabinieri nel disastro ferroviario

    Storia dei Carabinieri

    Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 22:14


    Episodio 98 della serie “normale”, bentornati. State ascoltando una puntata della sesta stagione del podcast intitolato La Storia dei Carabinieri. Questa volta il titolo è “Balvano 3 marzo 1944 e i Carabinieri nel disastro ferroviario”. L'episodio riporta una vicenda molto triste che colpì l'Italia durante il periodo di controllo degli Alleati e che procurò alcune centinaia di morti in quello che si può considerare il più grande disastro ferroviario del nostro Paese.L'episodio è tratto da Gian Luca Barneschi, Il ruolo dell'Arma dei Reali Carabinieri nella vicenda del "Titanic ferroviario", Balvano 3 marzo 1944, apparso in Flavio Carbone (a cura di), I Carabinieri del 1944. Il Regno d'Italia, Numero Speciale della Rassegna dell'Arma dei Carabinieri, 2024, pp. 155-167.(si può scaricare l'intero numero speciale).L'episodio vi è sembrato interessante? Scrivetelo nei commenti... :)Una piccola richiesta: vi  chiediamo di premiare il podcast con le vostre valutazioni sulle principali piattaforme. Ad esempio su Podcast della famosa mela. Non sapete che nel vostro telefono furbo ha una applicazione che si chiama podcast? Cercatela e scrivete poi La storia dei Carabinieri, così ci troverete. A quel punto continuate pure ad ascoltarci ma soprattutto se “scrollate” giù arriverete alla parte “ratings & reviews” dove potete valutare lo show (cinque stelline ci farebbero molto piacere) e lasciare qualche commento sul nostro lavoro che èmolto importante per noi.Alla prossima puntata!Ciaoooo

    il posto delle parole
    Gastone Breccia - L'età della "pace ibrida"

    il posto delle parole

    Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 20:57 Transcription Available


    Gastone BrecciaL'età della "pace ibrida"Le democrazie alla provaScholé - Morcelliana www.morcelliana.netTradizionalmente intesa come strumento per ricomporre l'ordine e ristabilire la pace, oggi la guerra si combatte sempre più spesso nella zona grigia di azioni pianificate per non oltrepassare mai la soglia del conflitto aperto, volte a controllare l'informazione e colpire l'opinione pubblica dell'avversario, la sua economia, i suoi servizi. Questa guerra ibrida si consuma al di sotto dell'orizzonte, tremendo ma riconoscibile, della violenza armata. Rende impossibile attribuire responsabilità e minaccia i fondamenti dei regimi democratici, la trasparenza delle relazioni internazionali, la fiducia reciproca necessaria a un accordo. Alla categoria di guerra ibrida il volume accosta quella, innovativa, di pace ibrida: equilibrio temporaneo in uno stato di ostilità permanente e non – secondo il progetto che era già di Immanuel Kant – cooperazione fondata sul diritto.Gastone Breccia insegna Civiltà bizantina e Storia militare antica all'Università di Pavia. Tra le sue pubblicazioni: A patti con il nemico. Storia del mondo in 30 trattati di pace (Marsilio, 2026); Corea. La guerra dimenticata (il Mulino, 2025); Trafalgar. La battaglia navale (Einaudi, 2024); L'ultimo inverno di guerra. Vita e morte sul fronte dimenticato (il Mulino, 2024); La grande storia della guerra. Uomini, Stati e imperi in lotta (Newton Compton, 2020). Per Einaudi ha curato L'arte della guerra. Da Sun Tzu a Clausewitz (2009).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

    La Zanzara
    La Zanzara del 14 luglio 2026

    La Zanzara

    Play Episode Listen Later Jul 14, 2026


    Questa porcilaia analizza ancora il caso Barboni.Matteo Bassetti, l'igiene di Cruciani e le urla del massone Stefano Erario.Grande ritorno per Lucas Peracchi, pornoattore e la regina del benpensiero Annarita Briganti.

    grande questa cruciani barboni la zanzara matteo bassetti annarita briganti
    Rame
    Episodio 143. Quando ho imparato a chiedere, il mio stipendio è cresciuto del 140%

    Rame

    Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 12:08


    Elios ha 35 anni, è un software architect e vive a Milano, ma è nato in Albania, nell'anno in cui il Paese passava dalla dittatura comunista alla democrazia. La sua è una famiglia di ceto medio che manda avanti un ristorante, dove i soldi seguono un rituale preciso: all'inizio di ogni mese si accantona per le tasse, per la scuola, per le spese, e ciò che resta si risparmia il più possibile. Si accumula, non si investe, perché non si sa cosa succederà domani. Sulla cultura e sull'istruzione non si risparmia; sul divertimento e sulle vacanze sì. Da quella selezione Elios eredita qualcosa di più profondo del solo modo di spendere. «Questa modalità aveva creato in me una specie di freno a mano invisibile, che nella vita mi ha sempre guidato a non superare quel confine».Quel freno lo accompagna a lungo. In Albania cambia tre aziende, ma mai per migliorare la remunerazione: solo per cercare più sicurezza. Poi arriva in Italia, per motivi personali, e accetta una posizione molto al di sotto delle sue competenze, a 25.000 euro lordi. Un anno e mezzo dopo arriva la pandemia, che va a colpire il suo punto più fragile: la stabilità che aveva cercato per tutta la vita. È lì che il freno smette di funzionare come protezione e diventa un limite, che lo blocca nel riconoscere il proprio valore anche sul piano economico. In famiglia, del resto, non si negoziava mai, nemmeno il prezzo di un acquisto. «Pur riconoscendo il valore del lavoro degli altri, si faceva fatica a vendere il proprio lavoro al prezzo giusto».A smuovere qualcosa è il confronto con la compagna, con cui il denaro diventa oggetto di conversazione aperta. È lei a dargli la frase che gli mancava. «Questo rispetto che metti verso gli altri, a un certo punto, lo devi mettere anche verso te stesso». Alle conversazioni con la compagna si affiancano conversazioni con esperti di finanza personale. «Quello che mi ha cambiato un po' il modo di relazionarmi con il denaro è stato partecipare a eventi di educazione finanziaria e, soprattutto, cercare di comprendere il più possibile l'economia». Nel giro di otto anni Elios arriva a guadagnare il 140% in più rispetto a quando è arrivato a Milano, cambiando azienda e negoziando. E, a differenza della sua famiglia d'origine, non si limita ad accumulare: inizia a investire. Non ha mai abbandonato la cultura con cui è cresciuto, ma l'ha completata. «Tra cinque anni mi piacerebbe avere una gestione economica che mi permetta di vivere meglio il presente e di guardare al futuro con più realismo».

    SBS Italian - SBS in Italiano
    Ep.429: “50 Years of Deadly”: What is NAIDOC Week, and what's behind this year's theme? - Ep.429: “50 Years of Deadly”: cos'è la NAIDOC Week e cosa c'è dietro il tema di quest'anno?

    SBS Italian - SBS in Italiano

    Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 12:23


    National NAIDOC Week celebrations are being held across Australia this week to celebrate and recognise the history, culture and achievements of Aboriginal and Torres Strait Islander peoples. This year's theme is 'Fifty Years of Deadly', celebrating more than five decades of NAIDOC Week. - Questa settimana in tutta l'Australia si svolgono le celebrazioni della National NAIDOC Week per onorare e riconoscere la storia, la cultura e le conquiste dei popoli aborigeni e degli isolani dello Stretto di Torres. Il tema di quest'anno è “Fifty Years of Deadly” (Cinquant'anni di Deadly), che celebra oltre cinque decenni della NAIDOC Week.NAIDOC Week runs from the 5th to the 12th of July.The Committee members say the milestone offers a chance to honour those who built the NAIDOC movement, and consider what still needs to change. - Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.

    Slow Italian, Fast Learning - Slow Italiano, Fast Learning
    Ep.429: “50 Years of Deadly”: What is NAIDOC Week, and what's behind this year's theme? - Ep.429: “50 Years of Deadly”: cos'è la NAIDOC Week e cosa c'è dietro il tema di quest'anno?

    Slow Italian, Fast Learning - Slow Italiano, Fast Learning

    Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 12:23


    National NAIDOC Week celebrations are being held across Australia this week to celebrate and recognise the history, culture and achievements of Aboriginal and Torres Strait Islander peoples. This year's theme is 'Fifty Years of Deadly', celebrating more than five decades of NAIDOC Week. - Questa settimana in tutta l'Australia si svolgono le celebrazioni della National NAIDOC Week per onorare e riconoscere la storia, la cultura e le conquiste dei popoli aborigeni e degli isolani dello Stretto di Torres. Il tema di quest'anno è “Fifty Years of Deadly” (Cinquant'anni di Deadly), che celebra oltre cinque decenni della NAIDOC Week.NAIDOC Week runs from the 5th to the 12th of July.The Committee members say the milestone offers a chance to honour those who built the NAIDOC movement, and consider what still needs to change. - Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.

    5 Minute Italian
    235: How to Say "This" in Italian With Words Like "Questo" and "Questa"

    5 Minute Italian

    Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 13:27


    This in Italian is an everyday word you'll need for things like shopping and ordering food. But there are 4 ways to say it. Here's when to use each one. Learn about our Online Italian School and get a free mini lesson every week: https://joyoflanguages.online/italian-school Subscribe to our new YouTube channel: https://www.youtube.com/@joyoflanguages.italian?sub_confirmation=1 Get the bonus materials for this episode: https://italian.joyoflanguages.com/podcast/this-in-Italian Today's Italian words: Questa camicia e questi pantaloni = This shirt and these trousers Ho comprato queste scarpe = I bought these shoes Vorrei questo formaggio = I'd like this cheese Quanto costa questa borsa? = How much does this bag cost? Questi posti sono liberi? = Are these seats free? Queste pizze sono vegetariane? = Are these pizzas vegetarian?

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    23 Verbi Irregolari Italiani al Presente Indicativo e al Passato Prossimo: Guida Completa

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Jul 2, 2026 49:22


    I verbi irregolari italiani spaventano molti studenti, ma in realtà sono i verbi più usati nella conversazione quotidiana. Per questo motivo, conoscerli bene è il segreto per parlare un italiano naturale e fluente. In questo articolo vedremo insieme la coniugazione completa di 23 verbi irregolari fondamentali al presente indicativo e al passato prossimo, con tante curiosità, esempi pratici e piccoli trucchi per ricordarli. 23 Verbi Irregolari = 50% di Italiano I verbi irregolari sono quei verbi che non seguono il modello standard di coniugazione delle tre coniugazioni italiane (-are, -ere, -ire). La loro radice cambia, e a volte anche la desinenza diventa imprevedibile. La buona notizia? La maggior parte di questi verbi appartiene al vocabolario di base: una volta imparati, li userai costantemente. Vediamoli ora uno per uno, con la coniugazione al presente, l'ausiliare giusto al passato prossimo (essere o avere) e il participio passato corretto. I Verbi Ausiliari: Essere e Avere 1. Essere Cominciamo dal verbo Essere, il primo fra tutti per importanza e che usiamo per parlare dell'identità ("Io sono Graziana"), della professione ("Lei è insegnante"), della provenienza ("Tu sei spagnolo?"), dello stato d'animo ("Siamo felici!") e tantissimo altro. È anche il verbo ausiliare per eccellenza nei tempi composti. PersonaPresentePassato Prossimoiosonosono stato/atuseisei stato/alui/leièè stato/anoisiamosiamo stati/evoisietesiete stati/elorosonosono stati/e Attenzione all'accento: è vs e Mi raccomando: è (verbo) ha l'accento grave e si scrive in modo diverso da e (congiunzione). Esempio: "Marco è italiano e parla italiano". È un errore piccolo ma molto comune anche tra gli italiani, soprattutto quando scrivono velocemente sui social. Curiosità: il participio passato di essere è "stato", lo stesso del verbo stare. Vuoi sapere quando usare l'uno o l'altro? Dai un'occhiata alla guida dedicata su essere vs stare. 2. Avere L'altro grande verbo ausiliare dell'italiano. La H all'inizio non si pronuncia, ma si scrive sempre! È fondamentale per non confondere ho (verbo) con o (congiunzione), hai con ai (preposizione articolata), o hanno con anno (l'unità di tempo). Sembrano dettagli, ma fanno la differenza. PersonaPresentePassato Prossimoiohoho avutotuhaihai avutolui/leihaha avutonoiabbiamoabbiamo avutovoiaveteavete avutolorohannohanno avuto Espressioni con "Avere" In italiano, avere si usa anche in tantissime espressioni dove altre lingue userebbero essere. Per esempio: "ho fame", "ho sete", "ho freddo", "ho caldo", "ho 30 anni", "ho ragione", "ho paura", "ho un mal di testa terribile".Quindi non dire mai "sono fame" o "sono 30 anni"! Verbi di Movimento: Andare, Stare, Venire, Uscire, Nascere 3. Andare PersonaPresentePassato Prossimoiovadosono andato/atuvaisei andato/alui/leivaè andato/anoiandiamosiamo andati/evoiandatesiete andati/elorovannosono andati/e Curiosità: il presente indicativo in italiano è un tempo verbale "multiuso". Lo usiamo per parlare del presente, ma anche del futuro. Basta aggiungere un'indicazione temporale: "Domani vado al cinema". Andare si usa in tantissime espressioni quotidiane: "andare a piedi", "andare in macchina", "andare al lavoro", "andare a scuola". E poi c'è la classica domanda italiana: "Come va?". Una conversazione tipica al bar in Italia inizia praticamente sempre così! 4. Stare PersonaPresentePassato Prossimoiostosono stato/atustaisei stato/alui/leistaè stato/anoistiamosiamo stati/evoistatesiete stati/elorostannosono stati/e Stare è un verbo che gli stranieri spesso confondono con essere, ma in italiano hanno usi diversi! Stare lo usiamo per indicare uno stato di salute ("Come stai? Sto bene"), una posizione o permanenza in un luogo ("Sto a casa di mia sorella per il weekend"), oppure in espressioni come "stare zitto", "stare attento", "stare calmo". C'è anche la forma "stare + gerundio" che è importantissima per parlare di azioni in corso: "Sto mangiando", "Stiamo studiando italiano". 5. Venire PersonaPresentePassato Prossimoiovengosono venuto/atuvienisei venuto/alui/leivieneè venuto/anoiveniamosiamo venuti/evoivenitesiete venuti/elorovengonosono venuti/e Attenzione a non confondere venire con andare! Venire indica un movimento verso chi parla, mentre andare indica un movimento verso un altro luogo. Per approfondire, leggi la guida su andare vs venire. Venire lo usiamo anche in espressioni come "venire in mente" ("Mi è venuta in mente una cosa"), "venire voglia" ("Mi viene voglia di gelato"), "venire bene/male" (parlando di una foto o una ricetta). 6. Uscire PersonaPresentePassato Prossimoioescosono uscito/atuescisei uscito/alui/leiesceè uscito/anoiusciamosiamo usciti/evoiuscitesiete usciti/eloroesconosono usciti/e Curiosità: la "u" che diventa "e" Nota che alla prima, seconda, terza persona singolare e alla terza plurale, la "u" diventa "e". Strano, vero? Ma è una caratteristica di alcuni verbi irregolari italiani. Uscire ha tanti significati: può significare "andare fuori di casa" ("Esco di casa alle 8"), ma anche "frequentare qualcuno romanticamente" ("Sto uscendo con Marco da tre mesi"), oppure "essere pubblicato" ("È uscito un nuovo libro di Ferrante"). 7. Nascere PersonaPresentePassato Prossimoionascosono nato/atunascisei nato/alui/leinasceè nato/anoinasciamosiamo nati/evoinascetesiete nati/eloronasconosono nati/e Le preposizioni con "nascere" In italiano si dice "sono nato A" + città (a Roma, a Milano, a Napoli) e "sono nato IN" + regione o paese (in Toscana, in Italia, in Spagna). Una piccola eccezione: con le isole grandi si usa "in" (in Sicilia, in Sardegna), ma con le isole piccole si usa "a" (a Capri, a Ischia).Ad esempio: "Sono nata a Bari, in Puglia, in Italia". I Verbi Modali: Dovere, Potere, Volere I verbi modali (dovere, potere, volere) sono particolari perché sono sempre seguiti da un altro verbo all'infinito. Esprimono obbligo, possibilità o volontà. Sono fondamentali per comunicare in italiano, ma nascondono diverse insidie! 8. Dovere PersonaPresentePassato Prossimoiodevoho dovutotudevihai dovutolui/leideveha dovutonoidobbiamoabbiamo dovutovoidoveteavete dovutolorodevonohanno dovuto Dovere esprime un obbligo o una necessità: "Devo studiare per l'esame", "Dobbiamo andare al lavoro". Può essere anche un sostantivo che significa "obbligo, responsabilità", ma soprattutto è il verbo che usiamo per parlare di debiti: "Ti devo 20 euro" significa "ho un debito di 20 euro con te". Quale ausiliare al passato prossimo? Quando dovere è seguito da un verbo che richiede essere come ausiliare, la regola tradizionale dice che bisogna usare essere. Quindi: "Sono dovuto andare al lavoro" è la forma più corretta secondo la grammatica. Nel parlato si sente spesso anche "Ho dovuto andare al lavoro": entrambe sono accettate, ma la prima è quella consigliata. 9. Potere PersonaPresentePassato Prossimoiopossoho potutotupuoihai potutolui/leipuòha potutonoipossiamoabbiamo potutovoipoteteavete potutoloropossonohanno potuto Attenzione all'accento: "può" si scrive con l'accento! È una di quelle piccole regole che fanno la differenza tra uno scritto da principiante e uno da esperto. Potere esprime la possibilità o il permesso: "Posso entrare?" (chiedo permesso), "Possiamo andare al cinema?" (suggerisco una possibilità). È utilissimo per le richieste cortesi: invece di dire "Mi dai un caffè?" è più educato dire "Mi puoi dare un caffè?". 10. Volere PersonaPresentePassato Prossimoiovoglioho volutotuvuoihai volutolui/leivuoleha volutonoivogliamoabbiamo volutovoivoleteavete volutolorovoglionohanno voluto Attenzione: in italiano dire semplicemente "voglio" senza altre formule può sembrare un po' brusco! Per essere educati, soprattutto al ristorante o al bar, è meglio usare il condizionale "vorrei" ("Vorrei un caffè, per favore") oppure aggiungere "per favore". Volere si usa anche in espressioni come "voler bene" ("Ti voglio bene" indica un affetto non romantico, e si usa con familiari e amici). E poi c'è "volerci", una forma derivata che si usa per esprimere il tempo o la quantità necessaria: per scoprire la differenza con metterci, leggi la guida su volerci e metterci. Sapere: il Verbo della Conoscenza 11. Sapere PersonaPresentePassato Prossimoiosoho saputotusaihai saputolui/leisaha saputonoisappiamoabbiamo saputovoisapeteavete saputolorosannohanno saputo Qui c'è un dilemma classico per gli studenti: sapere o conoscere? Entrambi si traducono spesso con "to know", ma in italiano si usano in modo diverso! Sapere si usa per fatti, informazioni e abilità ("So parlare italiano", "So che Roma è la capitale"). Conoscere si usa per persone, luoghi e cose con cui abbiamo familiarità ("Conosco Roma", "Conosco Marco"). Per approfondire, leggi la guida su potere, riuscire, sapere, conoscere. Curiosità: "sapere di" significa anche "avere il sapore o l'odore di qualcosa". Per esempio: "Questa pizza sa di formaggio", "Il vestito sa di fumo". Piccola sfumatura interessante: "ho saputo" al passato prossimo spesso significa "sono venuto a conoscenza di", cioè "ho scoperto". Esempio: "Ieri ho saputo che Marco si è sposato!". Verbi di Azione Quotidiana: Dare, Dire, Bere 12. Dare PersonaPresentePassato Prossimoiodoho datotudaihai datolui/leidàha datonoidiamoabbiamo datovoidateavete datolorodannohanno dato Attenzione: dà vs da La terza persona singolare "dà" si scrive con l'accento grave! Perché? Per non confonderla con la preposizione semplice "da". Quindi: "Maria dà un libro a Luigi" (verbo) vs "Vengo da Roma" (preposizione). Dare è un verbo super versatile in italiano. Lo usiamo in espressioni come "dare del tu/del lei" (per parlare in modo informale o formale), "dare una mano" (= aiutare), "dare fastidio" (= disturbare), "dare un esame" (= sostenere un esame all'università)....