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Dal Vangelo secondo MatteoIn quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Pregando, non sprecate parole come i pagani: essi credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno prima ancora che gliele chiediate.Voi dunque pregate così:Padre nostro che sei nei cieli,sia santificato il tuo nome,venga il tuo regno,sia fatta la tua volontà,come in cielo così in terra.Dacci oggi il nostro pane quotidiano,e rimetti a noi i nostri debiticome anche noi li rimettiamo ai nostri debitori,e non abbandonarci alla tentazione,ma liberaci dal male.Se voi infatti perdonerete agli altri le loro colpe, il Padre vostro che è nei cieli perdonerà anche a voi; ma se voi non perdonerete agli altri, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe».
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8572I TRE MOTIVI PER CUI I SACERDOTI LASCIANO IL MINISTEROdi Giuseppe Forlai Da sempre i preti abbandonano il ministero, i coniugi si separano, le monache lasciano la clausura, i frati il convento. I motivi sono i più diversi, le cause profonde che portano a determinate scelte spesso insondabili. Sembra assurdo dirlo, ma tant'è: non tutti sanno precisamente perché cambiano vita; più che altro "sentono" che qualcosa si è rotto dentro, mettendo tutto in discussione. Quando un prete abbandona non bisogna scandalizzarsi, piuttosto chiedersi con molta umiltà e sapienza: «Perché io rimango?». Si narra che dei monaci egiziani incontrarono lungo il sentiero un anziano abbà rannicchiato con la testa tra le mani che versava lacrime abbondanti. Domandarono: «Padre, perché piangi? Cosa ti è mai successo?». Egli rispose: «Ho visto pocanzi un monaco cadere in un grande peccato». Stupefatti i giovani esclamarono: «E dunque, perché questa spropositata disperazione?». E l'anziano: «Oggi lui, domani io». Attenzione a puntare il dito. Senza fare le pulci a chi lascia, è utile condurre una disamina delle varie storie di vita, almeno nel tentativo di rimanere lucidi e farsi un esame di coscienza. Giudicare no, vigilare sì. Le cause degli abbandoni si rimpallano da anni, e le più "quotate" sono conosciute. C'è chi parla di crisi del celibato, di una formazione seminaristica lontana dalla realtà (questa motivazione va sempre molto di moda, soprattutto in chi non ha mai fatto il formatore); c'è poi chi denuncia la solitudine del prete o il logoramento pastorale, oppure la scarsa cura di taluni vescovi verso sacerdoti. In questi ultimi anni è poi aumentato il fenomeno dei preti adulti che lasciano, e l'abbandono non sembra più essere appannaggio dei giovani o della famigerata crisi del settimo anno. Si lascia il ministero anche a sessant'anni (come d'altra parte si divorzia perfino in età matura). Comunque i dati sociologici esistono e non vale la pena riproporli. Chi scrive fa l'eremita, non l'esperto, quindi non azzardo analisi. Posso però condividere alcune costanti che ho registrato accompagnando i consacrati.ALCUNE COSTANTILa prima cosa che mi colpisce è come nei preti in crisi l'emozione del momento abbia la forza di cancellare un'intera biografia: esperienze, scelte, valori, convinzioni di fede vengono quasi azzerate da un fallimento, un innamoramento, una delusione. Come se l'identità personale non si distendesse più sul corso del tempo vissuto, ma si contraesse improvvisamente, appiattendosi sul disagio dell'oggi; non esiste più nulla al di fuori del sentirsi male, e il rinchiudersi interamente nel disagio - cassando la memoria - sembra essere l'unica maniera per sentirsi liberi. Avviene come se di un romanzo di mille pagine ne restassero solo dieci, e da queste si pretendesse di conoscere tutta la trama.La seconda cosa che mi colpisce - e che segue sovente la scomparsa della biografia personale - è che nelle storie di abbandono il senso della comunità e la responsabilità verso il prossimo decadono rapidamente. I volti delle persone che hanno accompagnato il cammino sbiadiscono, le persone affidate, il popolo di Dio - che sembrava prima la ragione precipua di ogni dedizione - improvvisamente non hanno più alcun posto nella coscienza di sé. Dopo anni di discernimento comunitario fatto per diventare prete, coinvolgendo superiori, formatori, parroci di pastorale e popolo di Dio, per scegliere di lasciare non serve più nessuno... se non lo psicologo, che finalmente «mi fa sentire me stesso». Questo, devo dire, mi ha fatto sempre molto pensare.La terza cosa che constato è la discriminante del fattore fede. Ossia il prete che entra in una crisi destabilizzante con una lettura provvidenziale della sua storia, vive il tempo della prova non come una messa in discussione di tutto, ma come un'occasione. Posso essere interiormente lacerato e per lungo tempo, ma a seconda del fatto che io abbia o meno un'esperienza viva di Cristo e dei sacramenti la crisi sboccherà in esiti sensibilmente diversi. La maggior parte dei preti che ho conosciuto e che per motivi personali hanno lasciato il ministero, si sono anche allontanati del tutto o in parte dal credo della Chiesa, a favore di una religiosità cucita addosso in maniera individualistica. In questo caso si comprende come le crisi vocazionali - specie nei giovani preti che hanno ricevuto da ragazzi una formazione cristiana meramente aggregativa sentimentale - possano essere interpretate come crisi di fede.Le cause remote degli abbandoni non tocca a me stabilirle, ma gli stessi preti che incontro ogni tanto ne elencano qualcuna, che riporto di seguito.TRE CAUSE RICORRENTI1) La fatica a essere onestiEssere sinceri ed essere autentici sono due cose molto diverse. I formatori non sempre sanno operare tale distinzione nei seminaristi: un candidato che tutto racconta non significa che sia autentico. Si è sinceri quando si manifesta ciò che si sente, si è autentici quando si rivela ciò che si è e si desidera davvero. Non è la stessa cosa. Si può essere gravemente narcisisti e contemporaneamente sinceri, solo per fare un esempio.2) Il mito dell'infaticabilità senza equilibrioIl bravo prete/seminarista - si pensa - è quello che si dà tanto da fare. Anche qui si rischia di confondere il vero lavoro con la dispersione. Un prete che corre dalla mattina alla sera senza rispettare i suoi limiti fisici e spirituali, non è uno che lavora, bensì più semplicemente un uomo disordinato. E questo affannarsi (che è una forma di accidia) è un ottimo alibi per occultare i "draghi": vuoti da non sentire, intemperanze nel celibato da occultare, legami morbosi da non ammettere.3) La fragilità del cammino di fedeCrescere nell'amore del Signore è ciò che di meno scontato si possa registrare nella vita presbiterale. Perdere la fede è un attimo che può scoccare senza avvedersene. Il prete può non accorgersi di rimanere fermo nella sequela: il contatto quotidiano e frequente con "le cose di Dio" può dare l'illusione di essere intimo con il Signore. Errore fatale. Non basta essere stati ordinati per diventare dei credenti. Il grande domenicano francese Henri-Dominique Lacordaire (+ 1861) diceva che se un prete ha la donna, beve, è attaccato ai soldi e non sa perché è prete, prima o poi si perde; se un prete ha la donna, beve, è attaccato al denaro, ma sa perché e per chi è prete, allora tutto cambia, tutto è recuperabile. «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna» (Gv 6,68).
Siamo noi i veri architetti delle prigioni da cui poi fatichiamo a liberarci. Eppure, evolvere significa proprio questo: imparare a posare i pesi che trasciniamo, fare ordine nella mente e nella vita, e chiederci onestamente cosa sia davvero utile per il viaggio che abbiamo davanti.Trattenere ci viene naturale. È un riflesso che impariamo da bambini, quando stringere forte qualcosa ci faceva sentire al sicuro. Alla base di questa resistenza c'è l'illusione del controllo: siamo convinti che ciò che stringiamo rimanga sotto il nostro dominio. Ma è solo un trucco della nostra mente. Il cervello ama la familiarità: ciò che è noto rasserena il sistema nervoso, mentre l'ignoto attiva l'allarme.Questo meccanismo tocca anche la nostra identità, che costruiamo attraverso le relazioni e i ruoli che interpretiamo al loro interno. Per questo, lasciare andare una situazione spesso significa dover lasciare andare una parte di noi stessi. Dietro questa fatica si nascondono bisogni profondi: una reale necessità di sicurezza, il desiderio di appartenenza e il bisogno di continuità.In ultima analisi, a bloccarci è sempre la paura. Paura dell'ignoto, dell'abbandono, e soprattutto paura del dolore. Ma il dolore va attraversato. Attraversarlo davvero significa viverlo senza aggiungere drammi e senza sottrarre nulla alla realtà, finché non smette di risuonare dentro di noi. Se lo evitiamo, rimarrà un eterno conto in sospeso.Come si fa, quindi, a lasciare andare? Con un atto di pura presenza. Basta decidere di farlo. Si lascia andare nel qui e ora, per iniziare a camminare verso il futuro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Dura presa di posizione di Cgil e Cub di Vicenza sulla barbarie del bracciante agricolo abbandonato con alcune fratture nei pressi dell'ospedale di Bassano. Denunciati marito e moglie titolari di un maneggio a Schiavon. Oggi un presidio davanti al maneggio S.Isidoro
Rassegna stampa economico-finanziaria del 7 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate: Il Sole 24 Ore / MF / Corriere della Sera* Mercati in risk-on: Piazza Affari sale ai massimi: Ftse Mib +2,35%, vicino a 50.000 punti; spread Btp-Bund a 74 pb, rendimento Btp al 3,73%. Brent sotto 100 $, poi in area 101 $; Wti sotto 95 $, poi +8% circa in chiusura.* Debito globale record: stock mondiale a 353 trilioni $ a fine marzo 2026, +25.000 miliardi $ da inizio anno. Debito/Pil globale stabile intorno al 305%; Italia a 140,6% del Pil, sotto il picco 147,9%.* Italia export resiliente: nel 2025 esportazioni italiane a 641 miliardi $, quarto posto mondiale dietro Cina, Usa e Germania. Export esclusi microchip e auto a 708 miliardi $; solo Levante a 598 miliardi $, Francia a 637 miliardi $.* Eni conferma governance e remunerazione: Descalzi verso il quinto mandato; dividendo 1,1 €/azione; utile 2025 4,43 miliardi €; buyback fino a 4 miliardi € entro aprile 2027.Industria, Imprese e Made in ItalyTestate: Avvenire / MF / La Stampa / Il Sole 24 Ore* Alimentare Made in Italy solido: comparto a 270 miliardi € di fatturato 2024, 193 miliardi € oltre agricoltura, 18 miliardi € di investimenti. Nel 2025 export agroalimentare sopra 70 miliardi €; Lombardia leader con 50 miliardi € di fatturato e 11,7 miliardi € di export.* Pressione costi: tra le imprese alimentari, 63% segnala l'energia come principale rischio; 36% teme le materie prime; 34% la mancanza di manodopera. Il settore resta però ben posizionato: vale circa 20% del Pil nazionale.* Diritti Serie A: Sky cita Dazn e Tim per 1,9 miliardi €; il contratto Dazn-Tim valeva 2,5 miliardi €. La vicenda segnala rischi regolatori e competitivi nel mercato media-sport.* Ex Ilva e Leonardo: MF segnala apertura della gara Ex Ilva a nuovi pretendenti e focus sull'eredità industriale di Leonardo, due dossier con impatto su filiere strategiche e sovranità industriale.Fisco, Normativa e CasaTestate: Il Sole 24 Ore / Il Foglio / Repubblica / Libero / Il Tempo* Piano casa anti-frodi: controlli incrociati tra Comuni e Agenzia delle Entrate su dati reddituali e patrimoniali; focus sugli immobili a canone calmierato. Soglie chiave: canone almeno 30% sotto il mercato, o fino al 70% nelle fasce più basse; esclusi soggetti con Isee oltre i limiti o redditi troppo elevati.* Attuazione rapida: decreto da completare dopo il Cdm e atteso in Gazzetta; provvedimento Entrate entro 60 giorni dall'entrata in vigore per definire le modalità tecniche.* Carte di debito: Il Sole 24 Ore segnala taglio dei costi per le imprese, gestione delle crisi e rimborsi semplificati: tema rilevante per cash flow, retail e Pmi.* Incentivi alle imprese: riforma rinviata alla manovra; frizione Mimit–Ragioneria. Per le aziende, il messaggio operativo è prudenza sul timing degli investimenti agevolati.Banche, Credito e FinanzaTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Repubblica / La Verità / La Notizia* Caso Mps: più testate seguono il nodo sulle chat del dg Sala e dei parlamentari. Il punto economico è reputazionale e regolatorio: governance, vigilanza e rapporti tra politica e autorità possono incidere sulla percezione del rischio bancario.* Euro digitale: Il Messaggero dedica un focus alla nuova sfida dell'euro digitale, tema da monitorare per banche, pagamenti, privacy e infrastrutture finanziarie.* Consob: Domani segnala lo stallo sulla nomina: incertezza istituzionale non critica nel breve, ma rilevante per mercati, enforcement e tutela investitori.Energia, Geopolitica e DaziTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il Messaggero / MF / Domani* Iran-USA e petrolio: le trattative alleggeriscono il premio di rischio su energia e mercati; Il Messaggero sottolinea l'effetto positivo su Borse, petrolio e bollette.* Hormuz: il Corriere descrive una bozza Usa in 14 punti su uranio arricchito, sanzioni e sicurezza dello Stretto; il dossier resta centrale per supply chain energetiche e costo del capitale.* Cina e green tech: secondo il Corriere, Pechino beneficia indirettamente della crisi, rafforzando la presenza nei mercati “green”, inclusi fotovoltaico e auto elettriche.* Dazi auto: Usa in pressing sulla Ue; rischio tariffe al 25% se l'accordo non viene ratificato. L'intesa prevedeva dazio Usa al 15% da parte americana e riduzione tariffe Ue su prodotti industriali americani.Lavoro, Formazione e Capitale UmanoTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Avvenire* Istituti tecnici: riforma al via da settembre 2026, con correzioni previste nel 2027/28. È un segnale positivo per allineare competenze tecniche, imprese e filiere produttive.* Abbandono scolastico: il Corriere riporta che in Italia è sotto la media Ue, elemento favorevole per il capitale umano, pur restando centrale la qualità delle competenze.* Agroalimentare e lavoro: la mancanza di manodopera è citata dal 34% delle imprese alimentari, confermando la necessità di politiche attive e formazione mirata.
In questo episodio di Ti leggiamo una femminista attraversiamo Non anima viva, un romanzo ambientato in un piccolo paese del trapanese, tra campagne assolate e silenzi che pesano come condanne. Claudia ed Elvira, due sorelle adolescenti, si ritrovano sole: la madre è fuggita, il padre è assente, la comunità osserva e giudica. Attorno a loro si muove un sistema fatto di vergogna, controllo e non detti, in cui crescere significa imparare troppo presto a difendersi. Abbiamo parlato di questo: di famiglia come luogo di violenza e sopravvivenza, di corpo come primo spazio di conflitto, di desiderio, di silenzio e di ribellione. Perché Non anima viva non è un romanzo di formazione, ma di rottura: racconta cosa succede quando iniziare a crescere significa imparare a dire no. È la prima volta che portiamo un romanzo dentro TLUF, e siamo curiosissime di sapere cosa ne penserete. Buon ascolto. Per sostenere il progetto seguici su instagram! Basterà digitare il nostro nome tutto attaccato per scoprire un sacco di cose che ci riguardano, compreso un gruppo Telegram in cui invitiamo a iscriverti. Puoi anche ofrrirci un caffè sul nostro profilo KO-FI oppure con una donazione diretta tramite Paypal alla nostra mail: tileggiamounafemminista@gmail.com
Devianza tra le Forze dell'Ordine e opportunità o meno di uno scudo penale per chi ne fa parte. Sono i punti ancora accesi nel dibattito scaturito dall'arresto del poliziotto per l'uccisione del pusher nel boschetto di Rogoredo, un luogo di abbandono e disagio sociale da anni. Parliamo di questo, del cancelliere tedesco Merz alla corte di Xi per riequilibrare le relazioni con la Cina e del mondo social si è commosso e mobilitato per Punch, il macaco giapponese abbandonato dalla madre.
Se cercate gli X-Men, avete sbagliato edicola.Ultimate X-Men 11, scritto e disegnato da Peach Momoko, edito da Panini Comics.
775 i verbali emessi da gennaio a novembre di quest'anno, anche grazie al sistema di videosorveglianza fissa. Nel 2024, quando la nuova strumentazione non era ancora stata installata, le sanzioni complessive erano state 212.
Essere lasciati dopo un lungo periodo di relazione di coppia non è facile per nessuno perché, al di là dell'ovvio, un rapporto durato per mesi o per anni innesca, inevitabilmente, la dimensione dell'attaccamento, inteso come riconoscimento del partner nella veste di una base sicura, di persona che sa prendersi cura di noi, sa accudirci, capirci, proteggerci, confortarci e perché no, anche coccolarci.Dopo aver subito un abbondono, molti di noi entrano in trappole disfunzionali che ne amplificano il dolore, anziché lenirlo.In questo episodio vediamo insieme le 5 più frequenti trappole in cui si ficca l'abbandonato, rendendo più lunga l'elaborazione e la rinascita.Buon ascolto!
Il ministro Foti ci ripensa... Le aree interne NONvanno abbandonate e la minoranza PD propone un fondo per interventi fisici in particolare su: strade, scuole e dissesto idrogeologico di oltre 6 miliardi (link: https://www.editorialedomani.it/politica/italia/borghi-foti-ci-ripensa-non-li-abbandoniamo-e-schlein-sfida-il-governo-r5zbqvy8)Intanto gli approfondimenti e le analisi sulle aree interne non si fermano (e non si fermano anche le polemiche rispetto ad alcune frasi presenti nel Piano Nazionale Strategia Aree Interne). Monsignor Accrocca descrive anche il ruolo che può avere la Chiesa per lo sviluppo delle aree interne (link: https://www.avvenire.it/attualita/pagine/l-intervista-giovani-in-fuga-servono-prospettive)Mentre il dibattito è acceso, ecco che UNCEM presenta il Rapporto Montagne Italia 2025). Oltre 800 pagine di analisi, dati, esempi virtuosi. Interessante notare come sono 100 mila i neo abitanti (di cui ben 65 mila italiani) delle montagne e dove si collabora, quindi esiste una governance pubblica unita, si hanno performance migliori... Nonostante un quadro preoccupante, in particolare per le aree interne del Mezzogiorno. Attenzione a non spegnere questo primo dato positivo, perché se tra 10 anni non avremo la "restanza" dei nuovi abitanti si andrà incontro alla impossibilità dei gestioen di queste aree (link alla presentazione a Roma del rapporto: https://www.youtube.com/watch?v=gggfY6vNAnA)#marketingterritoriale #sviluppoterritoriale #rapportomontagna2025 #turismo #areeinterne
Ti è mai capitato di farti queste domande: perché continuo a sabotare le mie relazioni?Perché ripeto sempre gli stessi errori, anche quando penso di aver imparato la lezione?Questo è spesso legato al nostro bambino interiore e alle sue ferite.Molte persone iniziano un percorso terapeutico per affrontare ferite profonde che risalgono all'infanzia. Anche se non possiamo cambiare ciò che è successo in passato, possiamo prenderci cura di quella parte vulnerabile e fragile dentro di noi: il nostro bambino interiore. È lì che risiedono i nostri primi condizionamenti, le esperienze originarie che hanno modellato il nostro modo di percepire il mondo e di relazionarci agli altri.Quando questo bambino interiore prende il sopravvento, può sembrarci un nemico, un sabotatore che ci spinge a comportarci in modi che ci feriscono o ci fanno soffrire. Ma come possiamo riconoscere quando è lui a parlare o ad agire?In apparenza, le nostre relazioni sembrano tra adulti. In realtà, molto spesso, sono dinamiche tra due parti bambine che si incontrano, si attraggono e si scontrano. Le ferite passate si riattivano nei legami presenti, e i comportamenti che oggi mettiamo in atto possono essere un indizio prezioso per risalire a quelle ferite originarie.Riconoscerle è il primo passo per iniziare a guarire. Ci sono alcuni segnali chiari che ci aiutano a capire quando è il nostro bambino interiore a reagire:Reazioni sproporzionate rispetto alla situazione reale: ci sentiamo colpiti nel profondo anche da piccoli gesti o parole.Paura dell'abbandono e bisogno ossessivo di controllo nelle relazioni: temiamo di essere lasciati, abbiamo bisogno continuo di rassicurazioni e viviamo il legame in modo centrato su noi stessi.Autocritica eccessiva: dentro di noi risuona una voce severa, che ci giudica costantemente.Perfezionismo: cerchiamo di essere sempre impeccabili nel tentativo (inconscio) di ottenere amore, approvazione e sicurezza.Tendenza a mettere i bisogni degli altri prima dei nostri: cerchiamo di essere "bravi" per non perdere l'affetto degli altri.Anche il corpo parla e ci indica quando è il bambino interiore a reagire: tensioni croniche, disturbi del sonno, ipersensibilità emotiva sono segnali fisici del bambino ferito. Le emozioni sono così intense che facciamo fatica a gestirle. Il corpo reagisce a questi "trigger" emotivi, spesso legati a esperienze passate che non abbiamo mai realmente elaborato.Tutti noi abbiamo bisogni primari fondamentali: essere visti, riconosciuti, amati, sentirci al sicuro. Se questi bisogni non sono stati soddisfatti durante l'infanzia, il bambino dentro di noi ha dovuto trovare strategie per adattarsi e sopravvivere. Queste strategie – come negare la sofferenza, reprimere le emozioni, costruire una maschera – si fissano nel subconscio. E anche se oggi, da adulti, non ci servono più, continuiamo ad agire secondo quei vecchi schemi, inconsapevolmente.Allora, cosa possiamo fare?Dobbiamo diventare noi i genitori del nostro bambino interiore. Significa imparare ad ascoltarlo, proteggerlo, educarlo con amore. Non per reprimere ciò che prova, ma per aiutarlo a sentirsi finalmente al sicuro. Solo così possiamo interrompere il ciclo della ripetizione e costruire relazioni più sane, autentiche e consapevoli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support.
Se ti senti bloccato, svuotato o semplicemente fuori rotta ecco 4 verità scomode sull'infelicità – quelle che nessuno ti dice, ma che potrebbero aiutarti a ritrovare una felicità più autentica.
Si inaspriscono in Italia le pene per i reati contro gli animali. Nell'Aula di Palazzo Madama è stato infatti approvato, con il voto per alzata di mano, il disegno di legge, che ha come prima firmataria la parlamentare Michela Vittoria Brambilla e che diventa definitivo visto che era già stato approvato alla Camera lo scorso novembre e non ha subito modifiche al Senato.
Trovo sempre persone sfuggenti, vengo sempre abbandonatə, se ne vanno tutti, nessuno resterà. Se sei incastratə in uno schema di abbandono, probabilmente avrai pronunciato più volte frasi simili a queste. In un precedente episodio (ti ricordi?) ho parlato di trappole e schemi, spiegando cosa siano, come si manifestino, perché si manifestano. Più di qualcuno di voi mi ha chiesto di approfondire i singoli schemi e mi è sembrata una buona idea, per cui ho deciso di approfondirne alcuni. Oggi ti parlo dello schema di abbandono. Instagram: dott.roberta.rubboli Facebook: Dott.ssa Roberta Rubboli - Psicoterapeuta Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Nel nostro Monastero celebriamo oggi la Festa del Santo Volto di Gesù, la messa e le letture sono proprie. Per comodità dei nostri lettori inseriamo il commento per le letture del giorno e non quelle della solennità del Santo volto. Lasciare tutto per seguire Cristo è virtù di pochi. È frutto di una iniziativa divina, di una chiamata speciale e di una grazia speciale. Gesù ripeteva ai suoi: “Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi”. Oggi Pietro tenta di fare i conti con Cristo e gli dice: «Ecco, noi abbiamo lasciato tutto e ti abbiamo seguito». Gesù sa cogliere il senso recondito della espressione dell’apostolo e gli risponde a proposito: «In verità vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi a causa mia e a causa del vangelo, che non riceva già al presente cento volte tanto, in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e nel futuro la vita eterna. E molti dei primi saranno ultimi e gli ultimi i primi». Così viene spiegato cosa intendeva dire il Signore quando sul lago di Tiberiade chiamando a se Pietro e compagni disse loro: «Seguitemi, vi farò pescatori di uomini». Ecco spiegato per sempre i motivi veri del benessere di cui godono tanti consacrati e consacrate: è il risultato di una solenne promessa mai smentita da Cristo. È l’ottimo contratto che egli, nella sua benevolenza, ha voluto stipulare con tutti coloro che hanno lasciato tutto per seguirlo. Questa promessa però non è esclusiva; Gesù la vuole estenderla a tutti coloro che affermano con la vita il primato di Dio in loro, dice infatti: “Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta”. Egli vuole così renderci interiormente liberi e sgombri da preoccupazioni terrene: “Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito?”. Quando manca la fiducia in Dio, nella sua divina provvidenza, subentrano in noi gli affanni e ci carichiamo di preoccupazioni. Costatiamo poi che non può essere l’affanno a risolvere i problemi: “E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita? E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro”. Il Signore infonda in noi questa fede! - Santo Volto Guardaci con misericordia.
Per chi viene lasciato è qualcosa di molto simile all'elaborazione del lutto per la morte di una persona cara ed esistono varie modalità di affrontarla, dalla più sana e veloce, alla più lenta e invalidante. Uscire in tempi brevi da un abbandono dipende dalla qualità della relazione con se stessi, qualità che per molti di noi, non educati a un'intelligenza emotiva funzionale, è piuttosto carente in generale. Esistono delle trappole mentali che rendono il percorso di elaborazione molto più lungo e portano sofferenza reiterata. Le vediamo in questo episodio. Buon ascolto!
MILANO (ITALPRESS) - Avete voglia di innamorarvi di un cucciolo dolce e affettuoso? O di regalarlo a vostro figlio, o a vostra madre, rimasta sola? Un animale da compagnia diventa un membro della famiglia. Richiede amore, cura e senso di responsabilità, il cui linguaggio luminoso ma esigente può essere appreso, sin da piccoli, anche grazie ai neuroni specchio. Nel sessantatreesimo numero di Focus Salute, format di Italpress, la professoressa Alessandra Graziottin, ginecologa e oncologa, analizza le basi neurobiologiche, con focus sui neuroni specchio, e le basi neuro-ormonali che sottendono i molti benefici del rapporto tra un animale da compagnia e gli esseri umani, bambini in particolare. E le cautele da avere, quando si accarezza l'idea di donare un cucciolo, anche a Natale.sat/gsl
Convegno Esperienze e prospettive di accoglienza per le vittime di abbandono in Africa - con il contributo della Provincia Autonoma di Bolzano
Per accedere al Webinar Gratuito su questi argomenti:https://www.spazioazzurro.info/2e2f9da5Per fissare un consulto con il Dr. Rossano Sambo sul tema Fiamme Gemelle:https://www.spazioazzurro.net/consulto-fiamme-gemelleDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-spa-dell-anima--4291391/support.
Nell'episodio di oggi esploriamo la ferita dell'abbandono, un tema che tocca profondamente tante di noi. Attraverso la mia esperienza personale, ti guiderò in un percorso di consapevolezza per trasformare questo dolore in un'opportunità di crescita e riscoperta interiore. Visita il mio sito e scarica gratuitamente le risorse gratuite come audio trasformativi e sfondi per il tuo cellulare. Ti aiuteranno, ogni giorno, a stare nell'unico spazio in cui dobbiamo stare: l'amore in primis per te stessa e poi per gli altriSeguimi su Instagram per approfondire le tematiche che hai ascoltato in questo podcast e rimanere in contatto.E ricorda... "Ogni passo conta, la vita è un viaggio"
In questa diretta:HITS: Il morso di Tyson (Brunori sas)CLASSICS: Waterfalls (TLC)CARTOONS: L'Uomo Tigre (Riccardo Zara)>> Ascoltaci live tutti i lunedì, martedì, mercoledì e giovedì sera alle 20:00 su runtimeradio.it>> Partecipa in diretta allo show sulla nostra chat Telegram: https://t.me/diretteruntime
La piattaforma social X, ex Twitter, dell'imprenditore Elon Musk viene abbandonata da suoi utenti. Anche il giornalista informatico Paolo Attivissimo negli scorsi giorni ha scritto di non volere più pubblicare nulla su X a causa del razzismo, dell'odio, del sessismo e delle teorie cospirative che sono fatte circolare senza controllo.
PALERMO (ITALPRESS) - “Lavoriamo da mesi per migliorare la qualità del servizio, ma serve anche l'aiuto dei cittadini. Purtroppo ci sono ancora tante anomalie e siamo stanchi di sentire lamentele sul fatto che la raccolta dei rifiuti non è fatta bene: la raccolta non è puntuale solo quando è indifferenziata, mentre quella differenziata lo è. In quel caso si vanifica tutto il lavoro fatto, perché l'indifferenziata va a finire tristemente in discarica”. Così il presidente di Rap, Giuseppe Todaro, che in accordo con la Polizia municipale di Palermo, si è recato tra via Amari e via Roma, nell'ambito delle iniziative finalizzate a contrastare l'abbandono indiscriminato di rifiuti da parte di cittadini e attività commerciali. Obiettivo del presidio in via Amari, spiega Todaro, è segnalare “con determinati adesivi due tipi di anomalie, ovvero l'abbandono abusivo totale e la raccolta che non rispetta i giorni prestabiliti! il vetro pulito vale 50 euro a tonnellata, quello sporco ne vale 1 e la plastica se supera il 10% di sporcizia non vale più niente e non viene accettata dalle piattaforme. In più il 27 settembre partiremo a Mondello e Partanna con la raccolta differenziata, ma anche lì se la qualità delle frazioni non è buona si vanificano lavori e investimenti”. xd8/vbo/gsl
Marketing sanitario: istruzioni per l'uso - il Podcast essenziale per il tuo studio medico
Quasi non ci credo, tra poco siamo a quota 80 episodi del Podcast di Vendere Salute.Quando ho creato il Podcast nel 2018, alcuni "colleghi" mi davano per spacciato:"Ma tanto Riccio durerà 6 mesi con questo Vendere Salute.."E io gli continuo a voler bene come a dei gattini indifesi ;)Ma andiamo all'episodio di oggi.Affronto un tema "caldo", non perché siamo ad agosto, ma perché è il tabù di tanti studi medici.Se ne parla poco, anzi pochissimo...Il tasso di abbandono dei pazienti.Uno studio medico una volta che ha acquisito i pazienti, ha come obiettivo ultimo quello di fidelizzarli (curarli al meglio) e non fargli cambiare mai più studio.Mi vengono in mente molti dei miei clienti dentisti, figura da cui tutti andiamo, dove i pazienti arrivano anche a 3 generazioni, nonni, figli e nipotini...Quello a cui dovresti ambire anche tu.Ma per arrivare al risultato che titola questo episodio, ossia allo zero (o quasi) tasso di abbandono, occorre mettere in atto delle strategie precise, delle azioni mirate, ma non nel futuro prossimo (del chissà quando) ma proprio nel lavoro quotidiano.Dato che l'episodio di oggi è realmente una "perla", non voglio spoilerare oltre...te lo devi andare ad ascoltare!Fallo subito...E se ancora non hai scaricato il mio videocorso gratuito, come hanno fatto migliaia di tuoi colleghi in tutta Italia, per sapere come acquisire nuovi pazienti in maniera costante...Fallo ora! ==> http://trepilastristudiomedico.com Al tuo successo! Francesco
ANSA - dell'inviata Alessandra Rotili.'Khelif mi ha fatto malissimo'. Da Rowling al mondo politico è bufera.
Elisabetta Pieragostini"Tutta la vita che posso"Giraldi EditoreCosa può sconvolgere la vita di una coppia collaudata che della normalità ha fatto il proprio porto sicuro? Tutto. Un messaggio, il passaggio di persone, le altalene del cuore e dei sensi che si intrecciano a bugie e a mezze verità. Giulia ed Edoardo dovranno fare i conti con il tempo e la vita che cambia. Soprattutto Giulia, quando si renderà conto che è arrivato il momento di cercare tutte le tessere mancanti del puzzle della propria esistenza. Ad aiutarla ci saranno amiche, vecchie e nuove, una nonna acquisita, e tutte le donne che in punta di piedi le insegneranno, spesso inconsapevolmente, che vale sempre la pena lottare con tutta la vita che si può, anche quando il destino ha emesso condanne che sembrano inestinguibili. Non si può tornare indietro ma si può ricominciare ogni giorno.A volte è necessario morire e rinascere. Ogni abbandono, con gli insulti e le scorie che lascia sulla pelle e fin dentro le viscere, non è altro che l'origine faticosa di un'esistenza in lotta per ricominciare e farsi nuova. È il lietmotiv di "Tutta la vita che posso" (Giraldi Editore) intenso romanzo, storia vorticosa e delicata capace di attraversare con profondità e spessore narrativo, il tradimento e il dolore della perdita. L' ansia di ricomporre un amore spezzato e la tenacia di riguadagnare il gusto d'appartenersi pienamente, di riassaporare una libertà ormai sconosciuta. Sono i poli opposti di un originale itinerario d'emancipazione che sarà protagonista giovedì 11 aprile alle ore 18:30 al Grand Hotel Majestic (già Baglioni), in via dell'Indipendenza 8 a Bologna. Nell'occasione, l'autrice, Elisabetta Pieragostini, dialogherà con la salottiera d'Italia Patrizia Finucci Gallo per mettere a nudo la dirompente umanità di un avvincente pink novel psicologico. La voce narrante acuta e monologante di questa esemplare prova letteraria, oltre a scrutare una ferita soggettiva sembra rivolgersi a tutte le donne in lotta per riconquistare un'autonomia e una dignità sotto attacco. Un impegno che Elisabetta Pieragostini incarna non soltanto con l'invenzione letteraria ma anche intuendo l'intimo legame tra letteratura e società, tra industria e umanesimo. La scrittura e il fare impresa- sostiene la scrittrice ed imprenditrice marchigiana - sono per me facce della stessa medaglia, con al centro sempre l'uomo e le sue interdipendenze. Cresciuta in un ambiente fortemente maschile, nel suolificio di famiglia - nelle Marche - ho subito sulla mia pelle la disparità di trattamento legata al genere. Per questo, quando divento CEO di DAMI adotto una leadership orientata all'inclusione, alla socialità, alla cooperazione e all'empatia, consapevole che le imprese possono contribuire alla costruzione di un futuro in cui la transizione ecologica, la responsabilità sociale e la solidarietà umana si combinano. Per me ciò significa immaginare sempre la favola migliore che possiamo attenderci, nella finzione letteraria come nella vita quotidiana".IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Se hai bisogno di supporto nel comprendere la tua paura di amare e le tue difese verso l'intimità, puoi contattare i professionisti di MindCenter cliccando qui: https://www.mindcenter.it/Quando ci innamoriamo adottiamo delle difese che a un qualche livello crediamo possono proteggerci dall'essere feriti, in questo podcast facciamo una carrellata tra sette motivazioni che abbiamo visto essere più frequentemente ricorrenti da cui deriva la nostra paura dell'intimità.
Duccio Demetrio"Nel silenzio degli addii"Mimesis Edizioniwww.mimesisedizioni.itMimesis Festivalwww.mimesisfestival.itVenerdì 27 ottobre, ore 17:00 Udine, Casa Cavazzinicon Duccio Demetriopresentazione del libro "Nel silenzio degli addii"Alla luce di alcune suggestioni filosofiche di Emanuele Severino, il professor Demetrio affronta i temi del distacco e della crescita: cosa significa dire addio a una parte di noi stessi, o a un nostro caro? Quali porte apre un cambiamento così radicale? Nel suo nuovo libro, Duccio Demetrio esplora i temi del distacco, della perdita e dell'abbandono alla luce di alcune suggestioni filosofiche di Emanuele Severino. Attraverso una visione problematica degli addii, anche ineluttabili, il saggio analizza ed evoca come tali i momenti esistenziali che, se per un verso, non possono che rivelarsi esperienze infauste e talvolta traumatiche, per l'altro, irrompono nella nostra vita dando origine a cambiamenti, a svolte, a incontri e a rivelazioni interiori imprevedibili. Non prive di una loro bellezza e grandezza umana.È in tali situazioni che il raccoglimento, la ricerca del silenzio, la scrittura autobiografica e poetica rendono più sopportabili il dolore e lo sconcerto per gli addii.Duccio Demetrio, professore di Filosofia dell'educazione di Teorie della narrazione alla università Bicocca di MIlano, ora dirige la Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari e l'Accademia del silenzio, delle quali è anche cofondatore e direttore scientifico. è autore di oltre 50 titoli dedicati alla formazione e alla condizione adulta, alla filosofia del corso della vita, della scrittura e della narrazione. Tra le sue opere più note: Raccontarsi (1996); La vita schiva (2007); La scrittura clinica (2008); L'interiorità maschile (2010). Ha inoltre dedicato alla natura come esperienza interiore e autobiografica: Filosofia del camminare (2005); I sensi del silenzio (2012); La religiosità della terra (2013); Silenzio (2014); Green autobiography (2015).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
Il 3 ottobre un ragazzo di 14 anni ha ucciso due persone e ne ha ferite almeno cinque aprendo il fuoco in un centro commerciale di Bangkok. Gli Stati Uniti hanno multato l'azienda Dish Network per non aver gestito in modo corretto i resti di un satellite in orbita intorno alla Terra.CONJunko Terao, editor di Asia di InternazionaleEmilio Cozzi, giornalista e divulgatore scientifico LINKVideo Thailandia: https://www.youtube.com/watch?v=iYamhpGbOlIVideo spazio: https://www.youtube.com/watch?v=EnQkGz18JJQ Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/podcast Scrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Consulenza editoriale di Chiara Nielsen.Produzione di Claudio Balboni e Vincenzo De Simone.Musiche di Tommaso Colliva e Raffaele Scogna.Direzione creativa di Jonathan Zenti.
Imolese ritrovato a Patrasso da Chi l'ha visto, la sua una storia che ricorda il Fu Mattia Pascal.
Il trauma psicologico può assumere molte forme: dall'esperienza di eventi traumatici diretti, come abusi o incidenti gravi, alle ferite emotive provocate da situazioni di lunga durata, come il lutto, la perdita o l'abbandono. In questo episodio, insieme al dott. Paolo Baiocchi, parleremo di come riconoscere i nostri traumi, di come il cervello risponde al trauma, di quali sono i meccanismi di difesa che possono emergere come mezzo per far fronte all'esperienza traumatica e di come iniziare a lavorarci.***
Salvatore Di Gigli"Corruzione fatale"Edizioni Efestohttps://edizioniefesto.itTorna in libreria Salvatore Di Gigli con il suo nuovo romanzo Corruzione fatale in uscita per Edizioni Efesto. In quest'anno di riforme che coinvolgono anche la sfera dell'amministrazione degli appalti, è in uscita un giallo intrigante che porta i lettori in un viaggio avvincente proprio attraverso il mondo troppo spesso corrotto e corruttibile degli appalti pubblici. Un lavoro che condensa esperienze maturate durante più di trent'anni di contatti professionali negli uffici pubblici e privati dell'autore.Il romanzo segue la coppia di investigatori Villanova-Di Capua. Nessuno dei due protagonisti crede al suicidio del project manager di una importante società operante negli appalti pubblici, tanto che iniziano a indagare per venire a capo di quella morte sospetta, scoperchiando un vaso di Pandora dal quale emergono prove di corruzione, concussione e corruttele varie che portano alla luce un malaffare di milioni di euro. Durante le indagini, proprio a causa di queste, la lista dei morti si allunga, rendendo sempre più pressante l'azione investigativa. Con questa storia il Sostituto Procuratore Renata Villanova e l'ispettore Ernesto Di Capua si trovano a fronteggiare un pesante caso di corruzione nell'ambito degli appalti pubblici, tra politici ambiziosi e senza scrupoli, capitani d'industria famelici, funzionari pubblici avidi e donne bellissime, tra cui una femme fatale disposta a tutto. L'indagine sarà lunga e accurata, ma alla fine i nostri sapranno trovare il bandolo di una matassa decisamente intricata. Corruzione fatale è un romanzo scorrevole e travolgente che terrà i lettori con il fiato sospeso dall'inizio alla fine. Combinando una trama complessa con personaggi vividi e una narrazione esperta, Salvatore Di Gigli, ha creato un'opera avvincente e stimolante che fa luce su una questione cruciale che la società di oggi deve affrontare. Una lettura perfetta per gli appassionati di gialli, così come per chiunque sia interessato a conoscere meglio alcuni aspetti riguardanti il funzionamento amministrativo del governo degli appalti, e le sfide della lotta alla corruzione. Salvatore Di Gigli nasce a Sezze (LT) nel 1956. Di estrazione tecnica, collabora per oltre vent'anni con primarie imprese nazionali operanti nell'ambito della sicurezza elettronica, raggiungendo una professionalità ai massimi livelli. Nel 1994 pubblica all'interno di una rivista specializzata, “Antifurto”, edita da EPC Srl di Roma (oggi Gruppo EPC), il suo primo articolo letterario/giornalistico, impostato in forma di racconto breve (tech-sit-com), di procedure tecnico-installative. Il format riscuote un significativo successo, tanto che al primo articolo ne seguiranno oltre 80. Incoraggiato e stimolato dai suoi lettori, nel 2012, per i tipi della Kimerik®, pubblica il suo primo libro, “Testimoni Oculari”, opera di narrativa che ha riscosso significativi riconoscimenti di critica e pubblico. Nel 2016, sempre con Kimerik, pubblica il suo primo romanzo, “Il Vangelo Maledetto”. Con questo romanzo l'autore rivela le sue notevoli doti narrative. Il romanzo vince il premio “Scrittori con gusto” dell'Accademia Res Aulica di Bologna. Nel 2018, per i tipi di Edizionicroce, pubblica il giallo “L'innocenza depredata”, nel quale alza il velo su alcuni turpi aspetti riguardanti la pedofilia nell'ambito della Chiesa. Nel 2021, per i tipi di Kinetès, pubblica la raccolta di racconti “Santi, briganti, passanti”. In questo volume è contenuto il racconto breve “Abbandono”, vincitore del premio letterario internazionale “Antica Pyrgos” edizione 2020. Sempre nel 2021, riceve una menzione speciale per la sezione “monologhi teatrali” del premio letterario internazionale “Antica Pyrgos” per il suo monologo “Caterina, la santa puttana”.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
LA NOVENA DELL'ABBANDONO : https://www.piccolifiglidellaluce.it/pfdl/novene/141-gesu/2836-la-novena-dell-abbandono- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, entrato Gesù in Cafàrnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava e diceva: «Signore, il mio servo è in casa, a letto, paralizzato e soffre terribilmente». Gli disse: «Verrò e lo guarirò». Ma il centurione rispose: «Signore, io non sono degno che tu entri sotto il mio tetto, ma di' soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Pur essendo anch'io un subalterno, ho dei soldati sotto di me e dico a uno: "Va'!", ed egli va; e a un altro: "Vieni!", ed egli viene; e al mio servo: "Fa' questo!", ed egli lo fa».Ascoltandolo, Gesù si meravigliò e disse a quelli che lo seguivano: «In verità io vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande! Ora io vi dico che molti verranno dall'oriente e dall'occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori, nelle tenebre, dove sarà pianto e stridore di denti». E Gesù disse al centurione: «Va', avvenga per te come hai creduto». In quell'istante il suo servo fu guarito.Entrato nella casa di Pietro, Gesù vide la suocera di lui che era a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre la lasciò; poi ella si alzò e lo serviva.Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la parola e guarì tutti i malati, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:"Egli ha preso le nostre infermitàe si è caricato delle malattie".Parola del Signore.
#nave sequestrata dai pirati @cristianamangani ; Chi sono quelli della #brigatasanmarco @francescobechis ; #Ucraina la controffensiva #guerra #putin @marcoventura ; #Scuola, il piano antiabbandono @lorenaloiacono ; #Trump l'inchiesta del gran giurì @angelopaura #Storia al femminile del #sabato @marialombardi
Il governo Meloni riporta lo Stato d'Emergenza che aveva tanto criticato ai tempi del governo Conte.Multe fino a 60mila euro a chi imbratta i monumenti.Orrore in Russia: decapitato soldato ucraino.Un altro bambino abbandonato in ospedale dopo il piccolo Enea.Per scriverci: dailyfive@cncmedia.itSeguici su Instagram:@emiliomola1@cnc_mediaDaily Five, ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 17:00 con Emilio Mola.Una produzione CNC MediaDirezione creativa e post produzione Likeabee Creative CompanyMusica Giovanni Ursoleo
LeBron supera Kareem Abdul-Jabbar come primo marcatore nella storia NBA. E io ne ho abbastanza. Questo episodio è stato sponsorizzato da NordVPN, che supporta il Podcast e il mio lavoro. Vai su https://nordvpn.com/dufer e inserisci il nostro coupon DUFER per avere uno sconto esclusivo e 4 mesi extra gratuiti. Prova NordVPN senza rischi grazie ai 30 giorni di garanzia soddisfatti o rimborsati. I prossimi eventi dal vivo ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/eventi Impara ad argomentare bene ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/video-corso/ Il canale Youtube ➤➤➤ https://www.youtube.com/c/RiccardoDalFerro Entra nella Community ➤➤➤ https://www.patreon.com/rickdufer La newsletter gratuita ➤➤➤ http://eepurl.com/c-LKfz Daily Cogito su Spotify ➤➤➤ http://bit.ly/DailySpoty Canale Discord (chat per abbonati) ➤➤➤ https://discord.gg/pSVdzMB Tutti i miei libri ➤➤➤ https://www.dailycogito.com/libri/ Il negozio (felpe, tazze, maglie e altro) ➤➤➤ https://www.dailycogito.org/ INSTAGRAM: https://instagram.com/rickdufer INSTAGRAM di Daily Cogito: https://instagram.com/dailycogito TELEGRAM: http://bit.ly/DuFerTelegram FACEBOOK: http://bit.ly/duferfb LINKEDIN: https://www.linkedin.com/pub/riccardo-dal-ferro/31/845/b14 -------------------------------------------------------------------------------------------- Chi sono io: https://www.dailycogito.com/rick-dufer/ -------------------------------------------------------------------------------------------- La sigla è stata prodotta da Freaknchic: https://www.freaknchic.it/ La voce è della divina Romina Falconi, la produzione del divino Immanuel Casto. A cura di Stefano Maggiore. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In Italia il 13,5% degli studenti abbandona gli studi prima di terminarli: la riforma dell'orientamento appena approvata potrebbe cambiare le cose, già a partire dal prossimo anno. Il nuovo tetto al contante diventerà operativo dal 1° gennaio: ecco come pagare per evitare sanzioni. Infine, un consiglio di lettura: da oggi è in edicola l'instant book del Sole 24 Ore “L'anno che verrà: 12 scenari per il 2023”
In Italia il 13,5% degli studenti abbandona gli studi prima di terminarli: la riforma dell'orientamento appena approvata potrebbe cambiare le cose, già a partire dal prossimo anno. Il nuovo tetto al contante diventerà operativo dal 1° gennaio: ecco come pagare per evitare sanzioni. Infine, un consiglio di lettura: da oggi è in edicola l'instant book del Sole 24 Ore “L'anno che verrà: 12 scenari per il 2023”.
1 diplomato su 10 è carente. 'Governo investa almeno 5% del Pil'
Federica De Paolis"Le distrazioni"Harper Collinshttps://www.harpercollins.it/Viola, come ogni giorno, ha portato Elia ai giardinetti del quartiere. Da quando ha avuto l'incidente, poco meno di due anni prima, tutto le è faticoso, quasi insopportabile. Così come sono insopportabili i continui ritardi di Paolo. Per questo, quando lo vede arrivare da lontano, Viola non aspetta neanche che entri nel parco e se ne va. Ma proprio in quel momento lui è raggiunto da una telefonata, deve tornare in ufficio, un impianto di cui è responsabile ha preso fuoco. Elia, che ha solo diciotto mesi, resta solo. Abbandonato al suo destino. In una porzione di Roma grigia e desolata come una landa. Prima che la coppia si accorga che è scomparso passano secondi, minuti. Poi, la consapevolezza. Dov'è Elia? Si è solo allontanato? Qualcuno lo ha preso? Chi può essere stato? C'entrano i Rom del campo vicino? O riguarda il lavoro di Paolo, che da avvocato ha a che fare con persone influenti e corrotte? Oppure potrebbe averlo trovato Dora, l'inseparabile amica di Viola, che Paolo non sopporta? Dopo la vittoria del Premio DeA Planeta, Federica De Paolis torna mettendo in luce tutto il suo talento. Come in un romanzo di Donna Tartt, Le distrazioni compone una sinfonia di sentimenti e generi: indaga nella vita di una coppia, scandaglia le relazioni famigliari, rovescia la realtà, mentre il tempo inesorabile scorre. Federica De Paolis si conferma unica nel raccontare il lato oscuro della normalità, i silenzi, le omissioni, le piccole menzogne e le verità impronunciabili. E, dando corpo a una delle paure più atroci di un genitore, regala ai lettori un romanzo esplosivo e intensissimo, fino allo straordinario, inatteso, finale.Federica De Paolis è nata a Roma nel 1971. È dialoghista cinematografica e autrice televisiva. Ha insegnato allo IED e insegna alla scuola di scrittura creativa Molly Bloom. Tra i suoi libri precedenti, tradotti in numerose lingue e adattati per il cinema, il romanzo vincitore del Premio DeA Planeta 2020: Le Imperfette. Scrive per La Stampa.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Davide Gatto"In principio fu il male"Manni Editorihttps://www.mannieditori.it/Un rione popolare milanese, tra tardi anni Settanta e primi anni Duemila, è teatro di vicende di ordinario degrado e cupi riflessi della Storia, dal terrorismo rosso all'esecuzione dei coniugi Ceausescu il giorno di Natale del 1989.Nella coscienza lacerata di Lorena, una donna di mezza età tradita e abbandonata, la voce indistinta del quartiere risuona a rievocare episodi piccoli e grandi, che la sua mente eccitata trasforma nel materiale vivo di una riflessione sull'importanza cruciale del Male.E se la presa di coscienza di Lorena ha il timbro ultimativo e straziante dell'autoanalisi, filtrata anche attraverso i racconti sul marito sciupafemmine, sulla bambina disadattata amata come una figlia e sulla fine ingloriosa dell'amico-gemello, sarà invece lo strambo medico-filosofo Giavazzi a dare lucidamente corpo a un'idea rovesciata della vita: senza il Male neppure il Bene potrebbe esistere.Davide GattoÈ nato nel 1961 a Milano. Vive in Puglia, a Francavilla Fontana, dove insegna Lettere in un liceo. Ha partecipato alla redazione della Enciclopedia della filosofia e delle scienze umane Compact De Agostini scrivendo le voci relative agli autori della letteratura cristiana antica, greca e latina. Collabora con “Nazione Indiana”, “minima&moralia” e altre riviste on line.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Per l'episodio di San Valentino vado controcorrente. Essere lasciati e lasciare andare. Due facce della stessa medaglia che ad un certo punto della vita di tutti noi (magari più di una volta se si è proprio fortunati) ci si trova a rigirare tra le dita. Oggi prendiamo contatto insieme con la ferita che viene stimolata quando ci sentiamo rifiutati da qualcosa o da qualcuno. Pollice sotto l'indice facciamo saltare quella moneta per aria. Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice, seguiti sui #social, rimani in contatto e buon ascolto! Visita il sito http://www.mbgvoice.com (www.mbgvoice.com) Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/thebigfatvoice (https://www.facebook.com/thebigfatvoice) Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/thebigfatvoice (https://www.instagram.com/thebigfatvoice) Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.com Fai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoice Musica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com