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Federico Frattini, Direttore della Graduate School of Management del Politecnico di Milano, spiega perché le competenze diventano obsolete sempre più velocemente e perché il vero vantaggio competitivo delle aziende non è la tecnologia, ma il purpose. Parliamo di apprendimento continuo, leadership, AI, cultura aziendale e crescita sostenibile. Attraverso casi concreti come Carglass e Moleskine, Frattini mostra come le organizzazioni più performanti riescano a trasformare una semplice missione in una leva strategica capace di attrarre talenti, guidare decisioni e creare valore nel lungo periodo. In questo episodio scoprirai: • Perché le competenze scadono in circa 3 anni • Cosa significa davvero avere un purpose • Il caso Carglass: da 600 milioni a oltre 5 miliardi di fatturato • Perché Moleskine non si considera un'azienda di quaderni • Cosa cerca la Gen Z nel lavoro • Come integrare il purpose nell'adozione dell'AI • Il modello "Integrative Growth Compass" per le PMI italiane
In questa puntata di Inside Value, Roberto Russo e Filippo Pasini accompagnano gli ascoltatori in un viaggio attraverso i movimenti più significativi della settimana sui mercati finanziari. Attraverso la metafora di quattro furgoni dei traslochi, scopriamo dove il capitale globale sta cercando oggi sicurezza, valore e fiducia. Dalla nuova strategia della Federal Reserve guidata da Kevin Warsh al rafforzamento del dollaro, passando per il rimpatrio delle riserve auree da parte delle banche centrali, fino alla crescente concentrazione degli investimenti passivi negli ETF e all'entusiasmo che circonda SpaceX: ogni fenomeno racconta una storia diversa, ma con un filo conduttore comune. Una riflessione approfondita sul rapporto tra narrazione e valore reale, tra fiducia e fondamentali, con il consueto approccio del value investing orientato al lungo termine. Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini. Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.it Questo podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento. Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.Buon ascolto.
In questa decima puntata di Un libro in onda, Ilaria ci accompagna alla scoperta di Per dieci minuti di Chiara Gamberale, uno dei libri che più ha segnato il suo percorso di lettura e che ha scelto spesso di regalare a chi sentiva potesse averne bisogno. Il romanzo racconta il momento di crisi della protagonista, una fase di trasformazione personale dopo la fine di una relazione importante, in cui viene spinta a intraprendere un percorso terapeutico. Qui nasce la proposta che dà il titolo al libro: per un mese, ogni giorno, dedicare dieci minuti a fare qualcosa di nuovo, fuori dalla propria routine. Attraverso questa esperienza semplice ma rivoluzionaria, il libro mostra come piccoli gesti quotidiani possano rompere le abitudini e cambiare il modo di guardare la propria vita. Non servono grandi rivoluzioni, ma la disponibilità a mettersi in gioco anche solo per pochi minuti.Scopri di più su https://www.radiosoffio.it
Guelfi e Ghibellini la trasmissione che strizza l'occhio al calcio attraverso argomenti leggeri passando per la cucina la cronaca la attualità e la politica
"On Air" è un programma radiofonico condotto da Daniele Dal Muto, dedicato a scoprire e valorizzare il panorama musicale indipendente. Attraverso una selezione curata di brani contemporanei e classici, il programma offre un viaggio sonoro che abbraccia l'essenza della musica emergente. Daniele, con la sua voce avvolgente, accompagna gli ascoltatori in interviste telefoniche con artisti promettenti, rivelando storie e ispirazioni dietro le canzoni. Un appuntamento imperdibile per chi desidera esplorare nuove sonorità e scoprire talenti freschi.
Guelfi e Ghibellini la trasmissione che strizza l'occhio al calcio attraverso argomenti leggeri passando per la cucina la cronaca la attualità e la politica
Dorino Mingutti"Premio Ostana"Premio Cinemawww.premioostana.itVenerdì 26 giugno 2026ore 20:30Friulano sullo schermoLa potenza emotiva delle parole.Conversazione conDorino Minigutti, Premio CinemaA cura di: Antonello Zandalingua friulanaa seguire proiezione dei filmMotivazione PremioIl Premio Ostana viene conferito quest'anno 2026 al regista friulano Dorino Minigutti per la coerenza e la qualità del suo percorso cinematografico, caratterizzato da un'attenzione costante alle lingue minoritarie e in particolare al friulano. Attraverso opere come la serie “Int/Art”, dedicata all'arte contemporanea in Friuli, “Si Vîf – Une vite di musicant” che sublima la storia di un musicista su temi universali, fino ad “Atlante della memoria”, che approda sul versante dell'identità linguistica e del significato della memoria – per citare solo alcuni dei suoi lavori – Minigutti sottolinea come il friulano possa essere lingua viva di narrazione, di riflessione e di resistenza. Così nei suoi lavori il territorio non è semplice sfondo locale, ma radice di un percorso culturale che tocca il rapporto vivo tra lingua e terra. Le persone, le storie e le comunità vivono “per la” e “nella” lingua che è strumento naturale di espressione, senza retorica o deriva folkloristica. La sua opera mostra come l'uso di una lingua minoritaria nel cinema possa uscire dall'intento nostalgico e diventare nodo attuale e consapevole del mondo reale e del suo racconto, del suo essere “alle spalle” e “all'orizzonte” della nostra storia (ad un tempo personale e collettiva). Per questo impegno continuo e per la capacità di coniugare ricerca artistica e responsabilità culturale, gli viene conferito il presente riconoscimento.Dorino Minigutti vive e lavora in Friuli come autore e produttore indipendente. Ha realizzato numerosi documentari, sia in lingua friulana che italiana, collaborando con la RAI e diverse istituzioni pubbliche e private.Per conto dell'Università di Udine ha scritto e diretto fiction didattiche in lingua friulana nell'ambito di progetti UE per le lingue minoritarie. Negli anni approfondisce la sua ricerca sui temi del disagio sociale, dell'identità e della memoria anche ideando e curando laboratori audiovisivi per adolescenti e adulti in progetti psicoriabilitativi e di promozione della salute.Nel 2010 è co-fondatore di Agherose con la quale produce e dirige numerosi documentari tra i quali “Si Vîf – une vite di musicant” (2023) – Premio Italymbas – Babel Film Festival 2025, L' “Atlante della Memoria” (2020) – 69° Trento Film Festival 2021.Nel 2011 realizza“Oltre il filo”, documentario sull'inedita storia dei campi di concentramento italiani nella II^ GM ( II premio “Un Film per la Pace” 2013).Le sue attività in ambito televisivo comprendono diverse serie documentarie in lingua friulana per RAI-FVG. Tra queste: “Nûfcent” (2004-2007), Int/Art (2016-2018),“Feminis” (2022), “Stra-ordenari”(2025) e“Zetaboom” (2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Alessandro Barbero dialoga con Massimo Montanari al Baccanale di Imola in un incontro dedicato al tema “Alimentazione e società nel Medioevo”. Attraverso un confronto ricco di esempi storici e riflessioni, i due studiosi analizzano il cibo non solo come necessità biologica, ma come elemento fondamentale per comprendere l'evoluzione delle società, delle economie e delle culture nel corso dei secoli. Dalle abitudini alimentari delle diverse classi sociali ai significati simbolici e politici del nutrirsi, il dialogo mostra come la storia dell'alimentazione rappresenti una preziosa chiave di lettura per interpretare il passato e le trasformazioni della civiltà europea. Crediti: https://www.baccanaleimola.it/ Fonte: https://www.facebook.com/imolabaccanale Video Youtube: https://youtu.be/m-FONEuOhs0 // Disclaimer // Tutti gli audio disponibili sono utilizzati negli episodi dopo previo consenso e accordo con i distributori originali di altre piattaforme e/o comunque distribuiti liberamente e originariamente con licenze CC BY 4.0 e affini - o registrati in loco, viene sempre riportata la fonte. I titoli potrebbero differire in caso di titoli originali troppo lunghi. Per qualsiasi dubbio o problema contattateci PER FAVORE prima alla nostra mail: vassallidibarbero[@]gmail[dot]com - Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
di Gianluca Briguglia | È davvero finito il tempo del diritto ed è iniziato quello della forza? In questo episodio speciale di Bestiario Politico, registrato live al Festival della Filosofia dell'Alto Cilento, Gianluca Briguglia affronta una delle domande più urgenti del nostro presente, attraversando il pensiero di Platone, Tucidide, Sant'Agostino, Machiavelli, Dante e Kant. Dalla celebre idea di Trasimaco secondo cui la giustizia coincide con l'interesse del più forte, fino alle riflessioni sulla guerra preventiva, sul riarmo europeo e sui limiti dell'ordine internazionale, emerge un quadro complesso in cui diritto e potere sono da sempre intrecciati. Ma esiste un'alternativa alla logica della sopraffazione? Attraverso le figure di Gandhi, Martin Luther King ed Eisenhower, l'episodio esplora il valore della nonviolenza, della deterrenza e della responsabilità politica. Un viaggio tra classici del pensiero e questioni contemporanee per capire se la pace sia un'utopia o una possibilità concreta del nostro tempo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
“Onda Diurna” è una trasmissione che va in onda ogni martedì su Shareradio, frutto della collaborazione con il Centro Diurno Procaccini.Il progetto nasce inizialmente come una radio in presenza, una radio–spettacolo costruita all'interno del Centro Diurno. Durante il periodo del Covid si trasforma e si amplia, dando vita anche alla “Onda Diurna Community”, che raccoglie esclusivamente contributi e materiali degli utenti.La trasmissione si sviluppa in una forma ibrida: la conduzione avviene sia in studio sia a distanza, integrando la partecipazione degli utenti attraverso messaggi, contributi audio e interventi via WhatsApp. Questo permette una presenza continua e diffusa, che supera i confini fisici dello studio radiofonico. Al centro di questo progetto c'è la voce: la sua presenza, la sua scoperta, il suo riconoscimento. La radio diventa uno spazio in cui la voce non è solo suono, ma identità, relazione e possibilità di espressione. Una voce che si prende il tempo di emergere, che trova ascolto e che si intreccia con le altre.Attraverso la pratica radiofonica, gli utenti del Centro Diurno hanno l'opportunità di dare forma alla propria voce, condividendo pensieri, racconti, poesie musica e riflessioni attorno a la parola buona scelta da Sergio Astori. In questo processo la radio si trasforma in uno strumento di cura e di incontro, dove la voce diventa ponte tra persone e storie. “Onda Diurna” è quindi un'esperienza collettiva in cui la voce non è mai isolata: si costruisce nell'ascolto reciproco e diventa presenza viva, capace di attraversare lo spazio della città e raggiungere chi ascolta.La trasmissione è stata ideata da Paolo Diliberto e Donatella Fidanza del Centro Diurno Procaccini e da Nicola Mogno di Shareradio.
RadioBorsa - La tua guida controcorrente per investire bene nella Borsa e nella Vita
Perché accontentarsi del 2% europeo quando i titoli di Stato americani rendono quasi il doppio?In questo podcast analizziamo con dati reali se investire in Treasury a breve scadenza sia un'opportunità o un rischio eccessivo. La nostra posizione in SoldiExpert SCF è netta: non conviene utilizzare le obbligazioni in dollari per gestire la liquidità di breve periodo. Il vantaggio del rendimento maggiore viene infatti spesso annullato dalla volatilità del cambio, che può trasformare un investimento prudente in una perdita netta in conto capitale. Attraverso lo studio dei dati storici e di recenti analisi accademiche, dimostriamo come prevedere l'andamento del cambio euro-dollaro sia un esercizio estremamente complesso anche per le grandi istituzioni finanziarie. Confrontando due ETF reali, mostriamo graficamente perché i titoli europei abbiano garantito risultati più stabili. L'obiettivo della liquidità deve restare la protezione del capitale e la sua disponibilità immediata, senza le incertezze tipiche del mercato valutario.
Garlasco infiamma Quarto Grado: Andrea Sempio rompe il silenzio attraverso i legaliIl nome di Andrea Sempio torna al centro dell'attenzione durante il confronto televisivo sul caso Garlasco. Dall'interrogatorio del 6 maggio alle contestazioni sulle prove scientifiche, passando per le nuove ipotesi investigative, il dibattito si accende tra accuse, repliche e interpretazioni opposte.#Garlasco #QuartoGrado #AlbertoStasi #AndreaSempio #CronacaNera #ChiaraPoggi
Immersione totale nella natura e nella cultura di un luogo o relax in un resort con raggio d'azione di 50 m? Le vacanze le passerete nel circuito del turismo di massa o siete propensi all'avventura? Se anche solo idealmente anelate alla seconda ipotesi, in “Millevoci” vi diamo qualche spunto per mete inesplorate, con Federico Iannaccone, appassionato di viaggi, natura e sport estremi. Attraverso i suoi libri scopriremo luoghi lontani e faremo incontri che sono anche un viaggio interiore.
Cosa resta di una persona dopo trentadue anni di carcere? E cosa succede quando, una volta ottenuta la libertà, non esiste più un luogo in cui tornare?Con questa storia entriamo in uno degli spazi più invisibili e meno raccontati del conflitto israelo-palestinese: le prigioni israeliane. A guidarci è la voce di Nasser Abo Srour, scrittore e poeta palestinese che ha trascorso oltre metà della sua vita dietro le sbarre e che oggi vive in esilio. Ma questo è anche un viaggio dentro le fratture della società israeliana. Accanto alla testimonianza di Nasser c'è infatti quella di Yair Dvir, portavoce di B'Tselem, storica organizzazione israeliana per i diritti umani che da anni documenta e denuncia le violazioni commesse da Israele nei territori occupati. Nel suo più recente report, Living Hell, pubblicato come aggiornamento del precedente Welcome to Hell, l'organizzazione raccoglie decine di testimonianze di ex detenuti e descrive il sistema carcerario israeliano come una rete di campo di tortura e un luogo segnato da violenze sistematiche, isolamento e progressiva disumanizzazione. Attraverso due testimonianze il “Laser” cerca di illuminare ciò che avviene dietro muri sempre più impenetrabili: il carcere come strumento di controllo, il confine sottile tra punizione e annientamento, il modo in cui una società in guerra ridefinisce il valore stesso della vita umana. E pone una domanda che attraversa tutto il racconto: quando il mondo smette di guardare, chi resta a testimoniare?
4 Ep. 26 - Quante decisioni della tua vita sono state prese dalla paura? Paura del giudizio. Paura di sbagliare. Paura del cambiamento. Paura di lasciare andare il passato. Spesso non ce ne accorgiamo, ma molte delle gabbie in cui viviamo sono costruite direttamente dalla nostra mente. Pensieri ripetuti così tante volte da sembrare verità. Questa meditazione guidata è un viaggio profondo e liberatorio dentro quelle paure invisibili che lentamente restringono la nostra vita. Attraverso visualizzazioni intense e momenti di presenza entrerai dentro: - il bisogno di approvazione - il peso del passato - la paura del cambiamento e tutte quelle storie mentali che ti fanno sentire bloccato Per iniziare lentamente a lasciarle andare. Una pratica visionaria, emotiva e potente per ricordarti che:
Giuseppe Acconcia"L'Egitto di Al-Sisi"Dalle proteste di piazza Tahrir alla repressione politicaBordeaux Edizioniwww.bordeauxedizioni.itDalle giornate incandescenti di piazza Tahrir al consolidamento del potere militare di Abdel Fattah al-Sisi, questo libro ricostruisce una delle stagioni politiche più decisive e controverse dell'Egitto contemporaneo. Attraverso un'analisi storica, politica e sociale, l'autore indaga le radici profonde delle rivolte del 2011, superando le letture che le hanno ridotte a un evento improvviso e circoscritto, per inserirle invece in un lungo ciclo di mobilitazioni dal basso contro autoritarismo, disuguaglianze e repressione. Il volume mette al centro i movimenti sociali, i comitati popolari, i sindacati indipendenti e gli attori spesso marginalizzati dal racconto dominante, mostrando come l'incontro – e lo scontro – tra attivismo di strada, islamismo politico ed élite militari abbia progressivamente disattivato il potenziale rivoluzionario della piazza. La transizione mancata viene così letta come il risultato di strategie di controllo, frammentazione e repressione, culminate nel golpe del 2013 e nell'instaurazione di un regime militare. Basato su un'ampia ricerca sul campo e su numerose interviste a protagonisti delle rivolte, il libro adotta il punto di vista di una sociologia politica critica, attenta alle dinamiche della mobilitazione e della smobilitazione del dissenso. Ne emerge una domanda cruciale, che attraversa l'intero testo: che cosa resta oggi del sogno di piazza Tahrir e quali condizioni potrebbero riaprire lo spazio per una nuova domanda di giustizia sociale in Egitto?Giuseppe Acconcia (Salerno 1981) è docente di Storia delle Relazioni internazionali all'Università Statale di Milano. Corrispondente dal Medio Oriente per testate come il manifesto, La Stampa e HuffingtonPost, tra i suoi ultimi lavori, Il grande Iran (Exorma 2018), Migrazioni nel Mediterraneo (FrancoAngeli 2019), Il conflitto curdo-turco (RCS MediaGroup, 2024) e (con Giulia Aiello, Laura Menin e Caterina Roggero) Mondi arabi. Una guida essenziale (Bompiani 2024). Per Bordeaux ha pubblicato Taccuino arabo. Frammenti di viaggio tra Europa e Medio Oriente (2022).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Puntata a cura di Untimoteo.Smiling Friends (in Italia su HBO Max) si è imposta a partire dal 2022 come l'oggetto più alieno dell'animazione contemporanea. Una granata anarchica che non si limita a far ridere, ma utilizza il disagio visivo come terapia d'urto. Attraverso un'estetica caotica, grottesca e disturbante cerca in realtà una filosofia di fondo profondamente, e quasi comicamente, umanista.In un universo bizzarro e visivamente schizofrenico, Pim e Charlie lavorano per una improbabile organizzazione no-profit il cui scopo aziendale è uno solo: far sorridere le persone depresse o disperate.“Animazione” è il format del podcast di Mondoserie dedicato alle diverse scuole ed espressioni del genere, dall'Oriente alla scena europea e americana.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/ Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/ https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ https://www.linkedin.com/in/mondoserie/
Nelle scuole dell'infanzia dell'Istituto Comprensivo Porcu-Satta di Quartu Sant'Elena, il progetto educativo ha unito musica, podcast e relazione, trasformando il suono in uno strumento di crescita, ascolto e partecipazione condivisa. Nelle scuole dell'infanzia dell'IC 1-2 Porcu-Satta di Quartu Sant'Elena la musica è diventata esperienza quotidiana, relazione e scoperta. Il progetto Dal Battito al Podcast ha coinvolto i bambini dei plessi di via Palestrina, via Vespucci e via Milano in un percorso educativo che ha unito corpo, voce e strumenti digitali. Un'attività nata nel secondo quadrimestre scolastico e ormai vicina alla conclusione, capace di trasformare il suono in uno spazio di crescita condivisa. L'iniziativa ha preso forma grazie al Piano delle Arti, programma nazionale dedicato alla promozione della cultura umanistica e dei linguaggi creativi nelle scuole. Il finanziamento ha consentito di costruire un laboratorio articolato e inclusivo, nel quale i bambini hanno potuto sperimentare la musica attraverso il gioco, l'ascolto e la partecipazione diretta. Dal Battito al Podcast tra musica e movimento Il cuore del progetto ha coinvolto i bambini di cinque anni in attività musicali ed espressive sviluppate sia negli spazi interni sia nelle aree esterne delle scuole. I laboratori hanno alternato canto, psicomotricità e giochi sonori. Il corpo è diventato il primo strumento musicale. Il ritmo ha guidato movimento, ascolto e relazione. Durante le attività sono entrati in scena strumenti differenti. Lo strumentario Orff, l'ukulele e il flauto traverso hanno accompagnato le esplorazioni sonore dei bambini. Anche materiali di recupero hanno trovato spazio nei laboratori, stimolando curiosità e creatività. L'obiettivo non era la performance musicale. Il percorso puntava soprattutto a sviluppare ascolto, consapevolezza corporea ed espressione emotiva. L'approccio laboratoriale ha favorito la collaborazione tra i piccoli partecipanti. Ogni esperienza nasceva dall'interazione con il gruppo. I bambini sperimentavano il suono insieme, imparando a condividere tempi, silenzi e attenzione reciproca. Podcast e voce al centro dell'esperienza educativa La seconda fase di Dal Battito al Podcast ha introdotto il linguaggio della comunicazione sonora. Grazie all'utilizzo di microfoni, cuffie e software dedicati, i bambini hanno registrato racconti, riflessioni e impressioni nate durante i laboratori. Il podcast non è stato pensato come semplice prodotto finale. È diventato invece uno strumento educativo vero e proprio. Attraverso l'ascolto della propria voce, i bambini hanno imparato a raccontarsi e a confrontarsi con gli altri. Le registrazioni hanno dato forma ai loro pensieri e alle emozioni vissute durante il percorso. La verbalizzazione delle esperienze ha rafforzato competenze comunicative e relazionali. La voce ha assunto un valore identitario. Parlare, ascoltare e condividere sono diventati momenti centrali dell'attività educativa. La rete tra scuola, territorio e cultura Uno degli elementi più significativi del progetto riguarda la collaborazione con le realtà del territorio. La Scuola Civica di Musica di Sinnai ha guidato i laboratori musicali ed espressivi, mentre Unica Radio ha seguito il percorso dedicato alla produzione e diffusione dei podcast. La sinergia tra scuola, università e realtà culturali locali ha permesso di ampliare l'esperienza educativa. I bambini hanno potuto entrare in contatto con strumenti professionali e nuove modalità di comunicazione. Anche gli insegnanti hanno sperimentato pratiche interdisciplinari orientate alla ricerca e all'innovazione didattica. Il progetto ha rappresentato inoltre un'occasione di crescita professionale per il personale scolastico. L'osservazione, la documentazione e il lavoro cooperativo hanno rafforzato il senso di comunità educativa aperta e partecipativa. Dal Battito al Podcast guarda già al futuro L'esperienza non si fermerà con la conclusione dell'anno scolastico. Per il prossimo settembre la scuola sta già organizzando un incontro di disseminazione rivolto al territorio e al mondo della formazione. Sarà un momento dedicato alla condivisione delle pratiche sviluppate e dei materiali realizzati durante il percorso. L'obiettivo resta chiaro: valorizzare il ruolo dei linguaggi artistici e digitali nella scuola dell'infanzia. Dal Battito al Podcast dimostra infatti come anche i più piccoli possano diventare protagonisti attivi di percorsi creativi e narrativi. La musica, in questo caso, non accompagna soltanto l'apprendimento. Diventa uno spazio di ascolto, relazione e costruzione collettiva di significati.
Fabrizio Pomes"Trovate la speranza o voi che entrate"Il carcere tra pena e possibilitàIntroduzione di Matteo Maria ZuppiPostfazione di Alessandro BergonzoniEdizioni Pendragonwww.pendragon.itIl carcere è uno dei luoghi più rimossi dallo spazio pubblico, raccontato quasi sempre per slogan, paura o emergenza, e molto più raramente nella sua realtà concreta. Eppure ciò che accade dietro le mura non riguarda soltanto chi vi è rinchiuso: riguarda tutti, perché chiama in causa l'idea di giustizia, di pena, di responsabilità e, soprattutto, la possibilità stessa del cambiamento. Questo libro nasce dall'esperienza diretta della detenzione e accompagna il lettore dentro un mondo complesso, segnato da sovraffollamento, carenze strutturali, solitudini profonde e fragilità quotidiane, ma anche attraversato da percorsi reali di lavoro, studio, cultura, fede e volontariato. Ne emerge un racconto che non assolve e non accusa, ma osserva, interroga, restituisce spessore umano a una realtà troppo spesso troppo semplificata. Ad arricchire queste pagine ci sono anche numerose testimonianze di operatori, politici e volontari, voci diverse ma accomunate dal confronto diretto con il problema del carcere, delle sue contraddizioni e delle sue possibilità. Il loro contributo amplia lo sguardo e mostra quanto la questione penitenziaria non sia marginale, ma profondamente intrecciata alla qualità civile di un Paese. Entrate. Leggete. Uscirete diversi.Fabrizio Pomes, un passato da politico e imprenditore nel sociale, laureato in Scienze Giuridiche, Economia e Sociologia, ha vissuto in prima persona l'esperienza della detenzione. Da quel passaggio complesso e trasformativo è nato un impegno civile che lo ha portato a dedicarsi al volontariato penitenziario. Partecipa a convegni, incontri pubblici e percorsi di sensibilizzazione nelle scuole, portando testimonianze dirette e uno sguardo lucido sulle dinamiche del carcere. Attraverso il suo lavoro di divulgazione e ascolto, contribuisce a costruire un dialogo necessario tra il “dentro” e il “fuori”, promuovendo una cultura della dignità e della responsabilità condivisa. Trovate la speranza o voi che entrate (Pendragon, 2026) è il suo primo libro.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Cosa succede quando il problema non è più trovare lo storage, ma trovare le GPU? E quando i dati diventano così grandi e strategici da condizionare dove e come possono girare le applicazioni?In questa puntata di Cloud Champions Andrea Saltarello incontra Alessandro Dellavedova, Senior Sales Engineer di Qumulo, per una conversazione che parte dal suo percorso professionale e arriva a uno dei temi meno raccontati del cloud: il ruolo dello storage come abilitatore di flessibilità.Si parla di ricerca oncologica, dati non strutturati, cloud ibrido, scarsità di risorse, FinOps e sovranità del dato. Attraverso casi concreti e aneddoti dal campo emerge una prospettiva diversa da quella abituale: non lo storage come semplice repository, ma come strumento per spostare workload, ridurre vincoli architetturali e adattarsi a un mercato in continua evoluzione.Una puntata dedicata a chi vuole capire cosa succede quando infrastruttura, dati e cloud devono confrontarsi con problemi molto reali.
In questa puntata di Salto di Catena, Marco e Silvio fanno il punto sulla straordinaria impresa di Ermenegildo e Alessandro, partiti da L'Aquila con il Mantello di San Martino e diretti a Capo Nord. Attraverso una telefonata esclusiva, i due cicloturisti raccontano le emozioni e le difficoltà delle prime tappe: oltre 800 km percorsi tra forature, temporali, vento contrario e temperature rigide. Un viaggio che va oltre lo sport, tra avventura, amicizia, riflessione e scoperta.Scopri di più su https://www.radiosoffio.it
A quattrocento anni dalla nascita di Giovanni Legrenzi, avvenuta nel 1626 a Clusone, la città natale del compositore gli rende omaggio con un festival monografico concepito in una prospettiva pluriennale. Attraverso concerti, incontri di studio e iniziative divulgative, la manifestazione intende valorizzare la figura di uno dei protagonisti della musica italiana del secondo Seicento e approfondire il contesto storico e culturale nel quale si sviluppò la sua produzione.Ammirato dai contemporanei e stimato da musicisti quali Johann Sebastian Bach, Georg Friedrich Händel e Johann Adolf Hasse, Legrenzi fu tra le personalità più influenti del tardo Seicento. Erede della tradizione veneziana e al tempo stesso innovatore del linguaggio musicale dell'epoca, concluse la propria carriera come maestro di cappella della Basilica di San Marco, incarico che ne consacrò il prestigio nella storia della musica sacra italiana.Alla riscoperta moderna della sua opera ha contribuito in modo decisivo l'attività di Giovanni Acciai, che con l'ensemble Nova Ars Cantandi ha promosso importanti progetti discografici dedicati al compositore. Tra questi si colloca la pubblicazione per Naxos dell'Op. 3, Harmonia d'affetti devoti, raccolta emblematica della maturità legrenziana, nella quale convergono sapienza contrappuntistica, intensità espressiva e raffinatezza del linguaggio sacro.Di questo nuovo progetto discografico e dell'eredità artistica di Legrenzi dialoga Giovanni Conti con il maestro Acciai.
Un test di cybersecurity in un tunnel norvegese isolato dal mondo rivela una verità inquietante: gli autobus elettrici cinesi comunicano con Pechino anche senza rete, esponendo l'Europa al rischio di un blackout da remoto. Da questo caso di cronaca si sviluppa un viaggio nel cuore della nuova geopolitica mondiale, dove i dati sono il nuovo petrolio e i microchip il nuovo acciaio. Tra la minaccia del "kill switch" americano di Trump e il controllo statale della Cina di Xi Jinping, Bruxelles risponde con il Tech Sovereignty Package. Attraverso le voci di economisti, giuristi e attivisti, il reportage indaga il paradosso economico e la sfida democratica di un'Europa che tenta disperatamente di difendere i propri confini digitali e la privacy dei cittadini, senza soffocare l'innovazione.
“On Air” è un programma radiofonico condotto da Daniele Dal Muto, dedicato alla scoperta delle sonorità emergenti del mercato indipendente. Ogni episodio offre una selezione accurata di brani attuali e classici, accompagnata da interviste telefoniche con artisti e protagonisti della scena musicale. Attraverso un viaggio sonoro, “On Air” celebra la creatività e l'innovazione, proponendo una panoramica unica e personale sulle tendenze musicali contemporanee. Un appuntamento imperdibile per chi desidera approfondire la musica con un tocco di autenticità.
Guelfi e Ghibellini la trasmissione che strizza l'occhio al calcio attraverso argomenti leggeri passando per la cucina la cronaca la attualità e la politica
Gavino Angius "Ambizione e disincanto"Storie e ombre della RepubblicaBordeaux Edizioniwww.bordeauxedizioni.itUna riflessione appassionata sulla storia politica e civile dell'Italia dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ai giorni nostri. Muovendosi tra memoria personale, analisi storica e giudizio politico, Gavino Angius ripercorre i momenti cruciali che hanno segnato la nascita e lo sviluppo della Repubblica: la Resistenza, la costruzione della Costituzione, le tensioni della guerra fredda, le trasformazioni sociali del dopoguerra, gli anni della violenza politica e delle stragi, fino alla crisi della politica e ai cambiamenti più recenti del panorama istituzionale. Il racconto non è soltanto una ricostruzione storica, ma anche una meditazione civile sulle promesse e sulle contraddizioni della democrazia italiana. Attraverso episodi, ricordi e analisi, l'autore si interroga sul rapporto tra antifascismo, memoria e presente, chiedendosi se gli ideali che hanno fondato la Repubblica siano stati pienamente realizzati o se, al contrario, la storia italiana sia stata segnata da profonde fratture e da persistenti ombre. Il libro propone così uno sguardo critico e insieme partecipe su ottant'anni di storia nazionale, invitando il lettore a riflettere sul futuro della democrazia e sul valore della memoria come strumento indispensabile per comprendere il presente.Gavino Angius (1946) è stato uno dei protagonisti della vita politica della sinistra italiana. Militante del Partito Comunista Italiano, ha ricoperto nel corso degli anni importanti incarichi parlamentari e di partito. È stato senatore della Repubblica e vicepresidente del Senato, distinguendosi per il suo impegno sui temi della democrazia, dei diritti sociali e della memoria storica dell'antifascismo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il primo episodio di Publicness, in teoria e in pratica introduce il tema della publicness a partire dalle riflessioni sviluppate durante la XXVII Conferenza della Società Italiana degli Urbanisti. Attraverso le voci di Maria Antonella Bruzzese, Gabriele Pasqui e Cristina Bianchetti, l'episodio attraversa alcuni dei principali nodi teorici legati alla dimensione pubblica contemporanea: il rapporto tra spazio e accesso, le trasformazioni del ruolo delle istituzioni, le tensioni tra pubblico e privato e le forme di esclusione che attraversano la città. Più che una qualità intrinseca dello spazio urbano, la publicness emerge come una condizione instabile e relazionale, costruita attraverso pratiche sociali, conflitti, infrastrutture e forme di riconoscimento collettivo. In questo quadro, l'urbanistica non appare soltanto come disciplina tecnica, ma come uno strumento capace di interrogare il modo in cui immaginiamo, organizziamo e condividiamo la città contemporanea. L'episodio non propone una restituzione lineare della conferenza, ma una rielaborazione critica sviluppata dal collettivo di Urbinary a partire dai temi, dalle conversazioni e dai materiali emersi durante l'evento, intrecciandoli con riferimenti teorici e riflessioni autonome.
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In questo podcast analizziamo il paradosso del mercato obbligazionario attuale: perché i titoli considerati "sicuri" hanno perso così tanto e come trovare rendimenti più elevati riducendo, inaspettatamente, la volatilità.Molti risparmiatori associano le obbligazioni al concetto di protezione, ma gli ultimi anni hanno dimostrato che il rialzo dei tassi d'interesse può colpire duramente i titoli di Stato a lungo termine.Attraverso un confronto diretto tra ETF BTP Italia ed ETF Corporate High Yield, scopriamo:Relazione Tassi-Prezzi: Perché una duration elevata può essere pericolosa per il tuo portafoglio.Analisi dei Drawdown: Il confronto reale tra le perdite dei titoli di Stato e quelle delle obbligazioni aziendali ad alto rendimento.Qualità del Credito: La situazione attuale del debito pubblico rispetto al mercato "Junk Bond".Strategie Tattiche: Perché l'approccio "Buy & Hold" (compra e tieni) nell'obbligazionario non è più sufficiente e come gestire la duration in modo dinamico.
Passione Triathlon n° 361Davide Labanti protagonista della nuova puntata di Passione Triathlon, intervista condotta da Dario Daddo Nardone.In questa profonda chiacchierata con il Daddo, il coach e atleta Davide Labanti ripercorre la sua lunga storia sportiva, iniziata precocemente nel nuoto agonistico nel 1982 e arricchita dalla multidisciplinarietà del tennis e del ciclismo, fino alla scoperta del triathlon. Davide analizza la sua evoluzione da "racer" e accanito agonista a tecnico consapevole, una transizione accelerata da una dura esperienza personale di overtraining e burnout psicofisico. Attraverso la sua filosofia del "less is more", Davide spiega l'importanza cruciale del riposo, i pericoli del fiondarsi su un Ironman senza un percorso graduale e condivide i ricordi magici delle sue qualifiche mondiali nell'Ironman 70.3 a Chattanooga e nell'Ironman a Kona (nuotando in mezzo alle tartarughe). Un'intervista ricca di consigli preziosi per atleti e neofiti che mette al centro di tutto la salute e il puro divertimento.CAPITOLI00:00 - Introduzione: Davide Labanti ospite a Passione Triathlon00:44 - Le origini nel nuoto: da ranista sprinter alla sessione punitiva sui 400 stile02:04 - Multilateralità: l'amore per il tennis e la gestione dell'ansia da prestazione05:27 - Identità da "Racer": cos'è l'agonismo e come darsi obiettivi SMART07:38 - Lo sport come stile di vita: conciliare allenamenti, liceo e lavoro09:31 - Sfatiamo il mito: "Anything is possible"? Lo sport deve essere salute11:55 - Tre generazioni in sella: le pedalate con il nonno e il papà ciclista15:45 - Il battesimo del Triathlon: l'esordio shock sotto la pioggia a Fumane (2009)18:49 - Difendere la maglia tricolore dei Vigili del Fuoco a Bardolino19:56 - La transizione da atleta a coach: decriptare la fisiologia dell'endurance22:12 - Il riposo è allenamento: la strategia della dose minima efficace23:42 - La "Balotta" e i compagni di vita: Antonino Greco, Ivan Avaldi e le sfide in M228:01 - Trovare la propria distanza: perché oggi Davide preferisce lo Sprint30:35 - Dire di no all'Ironman improvvisato: l'importanza dell'adattamento organico34:43 - L'ispirazione per il Long Distance: il tifo a Vichy nel 201537:23 - Conciliazione tempi vita-lavoro: la tesi universitaria sullo smart working applicata al coaching39:42 - I Mondiali: nuotare a Kona in mezzo alle tartarughe marine42:28 - Punti di riferimento: Jan Frodeno, Gustav Iden e Sam Laidlow47:15 - Cosa significa divertirsi facendo fatica? Il viaggio oltre l'impresa49:34 - Il dramma dell'overtraining: riconoscere i segnali del burnout biologico52:28 - L'empatia del buon coach: le tabelle sono vuote senza ascolto53:26 - Abilità tecniche vs condizionamento metabolico: gli errori in zona cambio55:42 - Strategie mentali in gara: l'allenamento frazionato corsa-cammino57:27 - Fare squadra nel podismo: il fenomeno della Pontelungo Bologna1:00:15 - Come convincere un neofita impaurito: l'uscita di gruppo e il terzo tempo1:01:32 - Sogni futuri: tornare sul campo con passione e portare la figlia alle HawaiiPASSIONE TRIATHLON, segui le nuove puntate sul canale youtube @DaddoSport#daddocè #mondotriathlon #ioTRIamo ❤️________Video puntate Passione Triathlon: https://www.mondotriathlon.it/passioneSegui il Podcast di Passione Triathlon anche suSpotify: https://open.spotify.com/show/7FgsIqHtPVSMWmvDk3ygM1Spreaker: https://www.spreaker.com/show/triathlonAmazon Music: https://music.amazon.com/podcasts/f7e2e6f0-3473-4b18-b2d9-f6499078b9e0/mondo-triathlon-daddo-podcastApple Podcast: https://podcasts.apple.com/it/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast/id1226932686Trinews: Mondotriathlon.itFacebook: @mondotriathlonInstagram: @mondotriathlon________#triathlon #trilife #fczstyle#mondotriathlon #passionetriathlon#galadeltriathlon #triathlonshow #trivoluzione#daddosport #goveganDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/mondo-triathlon-daddo-podcast--2275909/support.
Il 5 novembre 2025 segna la fine di un'era per lo stadio di San Siro e l'inizio di una trasformazione che sta dividendo nel profondo la città di Milano. Con la firma dell'accordo per la cessione del “Giuseppe Meazza” e dei trecentomila metri quadrati circostanti a Inter e Milan, il Comune ha dato il via a una metamorfosi edilizia da circa duecento milioni di euro. In questo reportage di “Laser”, Marco Silvestri esplora le contraddizioni di un'operazione che va ben oltre i confini del business sportivo, toccando l'anima stessa del capoluogo lombardo. Dai destini sospesi di Piazzale Angelo Moratti fino alle storie di chi quel rettangolo di gioco lo ha sempre considerato una casa, il documentario accende i riflettori su un limbo urbano sospeso tra un futuro incerto e un passato impossibile da dimenticare. Il racconto si addentra nelle zone d'ombra dell'accordo tra l'amministrazione pubblica e i club privati, dove le logiche finanziarie si scontrano inevitabilmente con la tutela del bene pubblico. Attraverso le voci critiche di Luigi Corbani – già vicesindaco e anima del Comitato “Sì Meazza” – e del consigliere comunale Enrico Fedreghini, il reportage analizza i dubbi e i numeri di una compravendita che molti ritengono gestita con troppa fretta. Ma l'impatto di questa svolta si riflette soprattutto sul tessuto sociale circostante: il giornalista culturale Luca Gricinella, ideatore del blog “San Siro Nights”, fotografa le spaccature di un quartiere storicamente diviso tra le aree residenziali di lusso e le complessità delle case popolari intorno a Piazzale Selinunte. Infine, grazie alla testimonianza del giornalista Alessandro Mingoia, autore del libro San Siro Rock, il documentario ripercorre la storia musicale del Meazza, che per decenni è stato un punto di riferimento per i grandi concerti internazionali in Italia.
Erano una voce libera e critica all'interno della cultura medievale: uomini colti e spesso irrequieti che, attraverso l'ironia, la satira e la poesia, espressero il desiderio di una vita più autentica e meno vincolata alle rigide convenzioni del loro tempo.I goliardi erano studenti, chierici e intellettuali itineranti che vissero soprattutto tra il XII e il XIII secolo nell'Europa medievale. Provenivano in genere dagli ambienti delle scuole e delle prime università e possedevano una solida formazione culturale basata sul latino, la lingua della Chiesa e della cultura del tempo. Molti di loro conducevano una vita errante, spostandosi da una città all'altra in cerca di insegnamento, protezione o sostegno economico. Pur appartenendo spesso al mondo ecclesiastico, si distinguevano per il loro atteggiamento anticonformista e critico nei confronti delle autorità religiose e della società medievale.Attraverso poesie, canzoni e componimenti satirici scritti prevalentemente in latino, i goliardi denunciavano la corruzione del clero, l'ipocrisia dei potenti e le ingiustizie sociali. Allo stesso tempo esaltavano gli aspetti più terreni dell'esistenza, celebrando il vino, l'amore, l'amicizia, il gioco e il piacere di vivere. Questa visione del mondo, spesso in contrasto con gli ideali di austerità e disciplina promossi dalla Chiesa, contribuì a renderli figure originali e talvolta controverse. Di questo ed altro Giovanni Conti parla oggi in ”Quilisma.”
In questa puntata raccontiamo un progetto che da anni prova a cambiare il modo in cui i giovani si avvicinano ai temi della sicurezza, della legalità e della cittadinanza attiva. Attraverso esperienze sul campo, ragazze e ragazzi hanno l'opportunità di affiancare forze dell'ordine, operatori del soccorso e professionisti dell'emergenza, osservando da vicino realtà che normalmente restano dietro le quinte.Gli ospiti di oggi:Luca Zanchi - direttore operativo di Ragazzi On the RoadAngela Vitali - coordinatrice generale dell'ente di formazione Sacra famiglia di Seriate Davide Casati - consigliere regionale in LombardiaAntonio Guzzi - assessore all'ambiente, patrimonio pubblico, sicurezza e prevenzione del comune di trezzo sull'AddaMattia Cambareri - fa parte del comitato di coordinamento della protezione Civile di MilanoUgo De Tullio - presidente dei sommozzatori volontari di TreviglioPaolo Camagni - comandante della polizia locale
"Romanzo privato" di Stefano Petrocchi e "La valigia del ritorno" di Ludovica Elder Maria Bellonci viene ricordata soprattutto per aver creato insieme al marito Goffredo e a Guido Alberti, proprietario dell'azienda che produceva il liquore Strega, il Premio Strega. Ma accanto al ruolo di animatrice culturale (il Premio Strega nacque a casa Bellonci nel dopoguerra come naturale conseguenza delle riunioni che si facevano in quella casa fra scrittori e intellettuali) Maria Bellonci rivestiva anche il ruolo di scrittrice, un'attività spesso sacrificata, ma determinante nella sua vita. Attraverso il libro "Romanzo privato" (Mondadori), Stefano Petrocchi, sulla base dei diari e delle lettere, ci porta alla scoperta di Maria Bellonci scrittrice, della sua capacità di narrare personaggi storici, mettendone in risalto elementi umani e personali, cosa che fece con "Lucrezia Borgia" e poi anche con "Rinascimento privato" nel quale narrava di Isabella d'Este, marchesa di Mantova, a cavallo fra il '400 e il '500. Ritratti di donne del passato, dunque, al di là degli stereotipi, donne di cui Maria Bellonci coglie aspetti insoliti e dettagli, perché la sua opera narrativa gira intorno al concetto del segreto.Nella seconda parte parliamo di "La valigia del ritorno" di Ludovica Elder (Piemme). Siamo nel 1923, Rosalba è una giovane donna che ha prestato servizio presso una famiglia benestante a Trieste. In seguito a una relazione con il padrone di casa, Giacomo Ledri, dirigente fascista in carriera, resta incinta e lui, per non avere problemi, la fa imbarcare su una nave diretta a Montreal in Canada. Qui ci sono degli zii di Rosalba e lei otterrà un impiego come governante a casa di James Phillips, un ex ufficiale della Marina Britannica che gestisce diversi pub e locali dove si ascolta il jazz. Per Rosalba, che tutti in Canada chiameranno Rose, sarà un'occasione di riscatto e di ricerca della propria libertà, anche quando dovrà scontrarsi con il caporalato che gestisce i rapporti di lavoro degli immigrati italiani e chiede una percentuale consistente del suo stipendio.
I mercati continuano a ballare al ritmo dell'Intelligenza Artificiale, mentre SpaceX accende l'immaginazione degli investitori con valutazioni da record. Ma quanto di questo entusiasmo è già incorporato nei prezzi? In questa puntata di Inside Value, Roberto Russo e Filippo Pasini analizzano quattro temi che stanno plasmando il futuro dei mercati: Il boom dei chip per l'AI e le valutazioni delle società leader del settoreL'inflazione americana che continua a mettere sotto pressione la Federal ReserveIl caso SpaceX: innovazione straordinaria o aspettative eccessive?Le famiglie americane sempre più esposte alla Borsa e il rischio di un eccesso di fiducia Attraverso la lente del value investing, scopriamo perché una grande storia non è sempre un grande investimento e perché il vero nodo resta sempre lo stesso: quanto stiamo pagando oggi per i profitti di domani? Una riflessione su entusiasmo, valutazioni, margine di sicurezza e psicologia dei mercati, per distinguere il rumore di breve periodo dal valore di lungo termine. Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini. Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.it Questo podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento. Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.Buon ascolto.
In questo episodio di Stivale Italiano leggiamo una delle storie vere più toccanti della cronaca recente. La lettera di Davide, un ragazzo di 22 anni aggredito a Milano, non è solo un racconto di dolore, ma una straordinaria lezione di forza di volontà, perdono e amore per la vita.Attraverso le parole potenti e autentiche di Davide, faremo un'intensa pratica di ascolto e comprensione per il livello B1 e B2. Come sempre, il nostro obiettivo non è solo ascoltare, ma imparare l'italiano in modo naturale. Analizzeremo le espressioni più utili e profonde usate in questa lettera. Un episodio perfetto per chi vuole imparare l'italiano attraverso storie vere, arricchendo il proprio vocabolario con espressioni quotidiane ed emotive.Pratica di ascolto (B1-B2): Comprensione di un testo emozionale e autentico.Nuovo Vocabolario: Analisi di parole legate alla sfera emotiva e fisica (es. incolumità, spasmi, compassione).Modi di dire italiani: Scopriamo insieme i "pezzi" della lingua usati dai madrelingua per esprimere concetti complessi.Cultura e società: Una finestra su un evento di cronaca avvenuto a Milano e le sue riflessioni profonde. Vuoi supportare il progetto e migliorare ancora di più il tuo italiano? Unisciti alla nostra community su Patreon e sblocca i materiali esclusivi:Diventa Esploratore per scaricare la trascrizione completa dell'episodio con il glossario del vocabolario più interessante.Sali al livello Esploratore esperto per metterti alla prova con esercizi pratici (cruciverba, test a buchi, caccia all'errore) basati su questa puntata.Scopri i vantaggi del livello Pioniere per avere sconti sui nostri corsi di conversazione e molto altro!
Oggi ascoltiamo la storia di SABINA MINUTO, docente e formatrice. Sabina è andata in pensione da qualche mese, ma continua con passione ad insegnare, un'attività che ha praticato a lungo a Savona e che l'ha portata prima nelle scuole primarie e poi in quelle secondarie di secondo grado. Si occupa da tempo di metodologie didattiche, in particolare del metodo Writing and Reading Workshop. Attraverso questa metodologia si è imbattuta negli albi illustrati e da allora li utilizza costantemente nel suo lavoro per avvicinare i ragazzi alla lettura. Quest'episodio appartiene ad una vera e propria rubrica del podcast che possiamo intitolare “L'ALTRO ILLUSTRATO” ed è nata parlando con Valentina Mai di Kite Edizioni, che da tempo dedica spazio e attenzione a esplorare l'albo illustrato in contesti anche diversi da quelli dell'infanzia, a cui tipicamente appartiene. Si parlerà de “L'Altro illustrato” anche ad “Autori in città”, l'evento che KITE edizioni organizza ogni anno a Padova, e che quest'anno si terrà dal 10 al 13 Settembre. Un appuntamento immancabile per chi è interessato alla letteratura illustrata e ai suoi autori. Questo è un podcast indipendente. Clicca i link qui di seguito per: Diventare un PATREON de "Il Mondo Invisibile" e sostenere questo podcast con un piccolo contributo per coprire le spese di produzione ed aiutarmi a continuare questo progetto;Ricevere la NEWSLETTER de “Il Mondo Invisibile” su Substack;Ascoltare il podcast anche su YOUTUBE;Seguire l'account Instagram @ilmondoinvisibilepodcast e la pagina facebook, per vedere le opere degli artisti, e per mandarmi i tuoi commenti.Grazie milleA presto! Alessandro#sabrinaminuto #kiteedizioni. #laltroillustrato #arte #illustratori #illustratore #illustrazioni #illustrazione #alboillustrato #picturebook #immagini #ilmondoinvisibile #ilmondoinvisibilepodcast #podcastitaliani
Carlo Galli"Necessità della politica"Raffaello Cortina Editorewww.raffaellocortina.itLa politica può essere un male necessario, ma anche un dovere, un'assunzione di responsabilità. Il concetto di politica è sfuggente, poliedrico, sempre in movimento. È una caratteristica essenziale dell'essere umano, che per natura è un “animale politico”, ma al tempo stesso lo precede. La politica è il potere che sempre inerisce alla convivenza umana, ma è anche l'azione che dà ordine al caos e norma un potere altrimenti sregolato, come sforzo intellettualeed esistenziale di dargli un senso, di legittimarlo e anche di sovvertire l'ordine e il dominio. E poiché il potere, con le sue gerarchie, le sue logiche di valore e disvalore, di inclusione ed esclusione, è ineliminabile dalle relazioni umane, la politica è ovunque, anche dove si pensa di poterne fare a meno. È nell'economia, nel diritto, nella scienza, nella religione, nella filosofia. Ovunque c'è potere c'è politica e c'è la possibilità di cambiare le relazioni di potere, di operare per la libertà nella politica – mentre perseguire la libertà dalla politica costituisce un obiettivo irrealizzabile.Attraverso questa originale rilettura dei principali pensatori politici – fra i quali Platone, Paolo di Tarso, Machiavelli, Hobbes, Sade, Marx, Nietzsche, Mosca, Carl Schmitt, Hannah Arendt, Hayek – Carlo Galli analizza come la politica storicamente muti di senso ma resti indispensabile tanto per la vita associata quanto per la piena realizzazione umana, e ridefinisce su queste basi il significato e le interne difficoltà della democrazia contemporanea.Carlo Galli ha insegnato Storia delle dottrine politiche all'Università degli Studi di Bologna e, dal 2013 al 2018, ha fatto parte della Camera dei Deputati. Oltre a svolgere attività scientifica, è opinionista e commentatore politico. Nelle nostre edizioni ha pubblicato La destra al potere (2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Italiano per Stranieri con Marco | Il Podcast di Italiano Avanzato | Advanced Italian Podcast
In questo episodio parliamo di Mani Pulite e di Tangentopoli, uno dei momenti più importanti e drammatici della storia italiana recente.Attraverso aneddoti veri vissuti personalmente, raccontiamo come funzionavano le tangenti, le “bustarelle”, i favori e la corruzione nell'Italia degli anni Ottanta e Novanta.Scopriremo anche come nacque l'inchiesta Mani Pulite a Milano, perché gli italiani furono così colpiti da questi scandali e come cambiò il Paese in quegli anni.Un episodio di storia italiana raccontato in modo semplice e narrativo, pensato per studenti di italiano di livello intermedio.
C'è un legame tra abito e corpi, spesso sottovalutato. E scegliere cosa indossare è come compiere un'indagine su se stessi. La moda diventa, quindi, uno strumento quotidiano per esplorare, proteggere e trascendere il proprio corpo e affermare una propria identità. Attraverso aneddoti storici, icone di stile e riflessioni personali, Maria Luisa Frida esplora l'atto del vestirsi come una forma di autocoscienza e di posizionamento politico e sociale nel mondo.
Ogni anno, tra il 24 e il 25 maggio, la piccola località di Saintes-Maries-de-la-Mer, nel cuore della Camargue francese, diventa il centro del mondo romaní. Migliaia di rom, sinti, manouche, gitani e kalé arrivano in pellegrinaggio da ogni angolo d'Europa, per un rito secolare che si ripete ininterrotto sin dall'epoca medievale: la venerazione di Santa Sara, la loro patrona e protettrice, le cui reliquie sono custodite nella cripta della chiesa del paese.In questo episodio di “Laser”, Marco Silvestri ci accompagna in un viaggio radiofonico di oltre mille chilometri per scoprire i segreti e le contraddizioni di questa festa straordinaria. Attraverso le voci dei protagonisti – come Patrice Batiste, erede della storica famiglia di “porteur” che da novant'anni porta a spalle la statua della Santa fino al mare scortata dai gardians a cavallo – il documentario esplora le radici profonde di una cultura da sempre legata al nomadismo e al viaggio. Al tempo stesso, grazie agli interventi di storici ed esperti come il ricercatore Ilsen About e l'archeologa Serenella Baglio, il reportage si spinge oltre il folklore e l'incredibile cornice naturale delle lagune della Camargue. Il pellegrinaggio diventa così una preziosa lente d'ingrandimento per riconsiderare il ruolo e la storia del popolo romaní nell'Europa odierna.
Emanuele Arielli, Lev Manovich"Estetica artificiale"IA generativa, arte e mediaLuca Sossella Editorewww.lucasossellaeditore.itCosa significa fare arte quando una macchina sembra poterlo fare al posto nostro? Quando un algoritmo compone musica nello stile di Bach, genera un ritratto “alla Rembrandt” o scrive una poesia convincente? Domande come queste rimettono al centro questioni di fondo: che cosa rende un'opera autentica? Chi può dirsi artista? Che cosa influenza il nostro gusto?Estetica artificiale mostra come l'intelligenza artificiale generativa stia trasformando non solo gli strumenti della creazione, ma le condizioni stesse dell'esperienza estetica. Immagini, suoni e testi non vengono soltanto realizzati, ma variati e ottimizzati. E in questo passaggio arte ed estetica si ricombinano in modelli capaci di generare forme e di orientare gusti e preferenze.Lev Manovich, tra i massimi teorici della cultura e dei media digitali, ed Emanuele Arielli, filosofo e studioso di estetica, non si limitano a chiedersi se l'IA sia creativa: interrogano le condizioni stesse che rendono possibile parlare di autore, opera e gusto nell'epoca degli algoritmi. Ricostruiscono la metamorfosi del ruolo dell'artista e mostrano come le macchine non si limitino a generare contenuti, ma imparino anche dalle nostre reazioni e abbiano un impatto sulla nostra sensibilità.Attraverso teoria dei media, filosofia dell'arte e cultura visiva, gli autori tracciano la mappa di questo passaggio decisivo, offrendo una bussola per orientarsi in un'epoca in cui l'immaginazione diventa computabile e l'estetica, sempre più, una tecnologia culturale.Qui troverete dei materiali aggiuntivi relativi alla pubblicazione: https://lucasossellaeditore.it/progetto/estetica-artificiale/Lev ManovichProfessore alla City University di New York, è tra i massimi teorici internazionali della cultura e dei media digitali. È autore di decine di libri, tra cui Il linguaggio dei nuovi media, considerato un classico della teoria dei media contemporaneiEmanuele ArielliProfessore all'Università IUAV di Venezia, è filosofo e studioso di estetica. Tra i suoi libri: Idee virali. Perché i pensieri si diffondono e Farsi piacere. La costruzione del gusto.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Negli ultimi giorni il tragico incidente che ha coinvolto i cinque sub italiani morti alle Maldive dopo un'immersione nella grotta Devana Kandu ha fatto il giro del mondo. In questo video non ci concentriamo sulla cronaca dell'accaduto, ma cerchiamo di capire perché sia successo, analizzando dal punto di vista scientifico e geologico il contesto in cui è avvenuto l'incidente. Attraverso una ricostruzione 3D della “Grotta degli Squali” sommersa, vedremo com'è fatta, come si è formata nel tempo e quale ruolo possono aver avuto correnti marine, morfologia del fondale e caratteristiche geologiche, spiegando perché si trattasse di un ambiente estremamente complesso, affrontabile solo con preparazione avanzata, attrezzature specifiche e permessi dedicati, anche per sub esperti. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Il tragico incidente dei 5 sub italiani alle Maldive 01:17 Dentro la grotta Devana Kandu: le 3 camere sommerse 04:10 Come si è formata la Grotta degli Squali: una geologia complessa 05:57 Il ruolo delle correnti marine nella grotta 06:49 Downwelling ed “effetto lavatrice" sott'acqua 07:43 Le possibili cause dell'incidente 08:55 Gli elementi chiave per le indagini 09:35 Perché non bisogna fare allarmismo sulle immersioni Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questa puntata parliamo di REG4IA, il progetto nazionale coordinato dal Dipartimento per la Trasformazione Digitale che coinvolge tutte le regioni e le province autonome nello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale applicata ai servizi pubblici. Attraverso quattro hub interregionali guidati da Liguria, Lombardia, Toscana e Puglia, il progetto punta a integrare soluzioni AI nei diversi ecosistemi territoriali, valorizzando sia esigenze comuni sia specificità locali. La scorsa settimana, all'evento nazionale "Research to Innovate" a Bologna, Silvia Bandelloni ha intervistato Gianluca Vannuccini - Direttore Sistemi Informativi, infrastrutture tecnologiche e innovazione di Regione Toscana - per affrontare i temi della condivisione delle competenze e delle infrastrutture tra regioni, della creazione di hub di conoscenza condivisa e della necessità di costruire una pubblica amministrazione capace di utilizzare l’AI in modo consapevole, sostenibile e replicabile, senza dipendere passivamente dalle tecnologie private.
Questo è il luogo in cui due mondi si incontrano senza mai coincidere del tutto. In questo episodio esploriamo ciò che accade nello spazio tra sé e l'altro: le proiezioni, le aspettative, i desideri, ma anche le differenze che rendono ogni relazione viva e imprevedibile. Perché incontrarsi davvero non significa diventare uguali, ma riuscire a restare distinti senza allontanarsi.Attraverso uno sguardo psicologico e corporeo osserviamo come ci muoviamo in questo spazio: quando ci avviciniamo, quando ci perdiamo, quando ci difendiamo. Un viaggio per riconoscere il confine sottile tra fusione e distanza, e per scoprire come costruire un “noi” che non cancelli l'“io”, ma lo includa e lo amplifichi.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice. Seguimi sui #social, rimaniamo in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com
Attraverso il filtro della propria esperienza personale con la malattia, Concita De Gregorio ci accompagna nel “mondo di sotto”, quel luogo speculare alla società della performance, di persone apparentemente sane, dove la fragilità si rivela come la condizione più autentica, democratica e comune a tutti gli esseri umani. Un mondo dove prendersi cura degli altri può essere il modo migliore, forse unico, per prendersi cura di sé.
In questo episodio di
Questa non è solo una domanda, ma un punto di svolta. Arriva quando qualcosa scalfisce l'immagine di controllo, quando le certezze vacillano e ci troviamo più esposti del previsto. In questo episodio entriamo in quella crepa: non per chiuderla in fretta, ma per capire cosa sta mostrando davvero, oltre il disagio immediato.Esploriamo la vulnerabilità come soglia e non come limite: un passaggio in cui le vecchie protezioni non funzionano più e qualcosa di più autentico chiede spazio. Attraverso uno sguardo psicologico e corporeo, impariamo a distinguere tra fragilità e sensibilità, tra perdita di controllo e apertura, scoprendo che proprio lì, dove ci sentiamo più scoperti, può nascere una nuova forma di forza.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice. Seguimi sui #social, rimaniamo in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com
Come posso fare? è una domanda che nasce quando ci troviamo davanti a qualcosa che ci supera: una scelta difficile, una relazione che cambia, una situazione che non sappiamo più gestire con i soliti strumenti. In questo episodio esploriamo cosa c'è davvero dentro questa domanda: non solo il bisogno di una soluzione, ma anche il desiderio di orientamento, di appoggio, di un modo diverso di stare dentro a ciò che stiamo vivendo.Attraverso uno sguardo psicologico e corporeo osserviamo come spesso la mente cerchi subito una strategia, mentre il corpo chiede prima di essere ascoltato. Un viaggio per scoprire che il vero “come fare” non nasce solo da tecniche o risposte pronte, ma dalla capacità di fermarsi, di sentire e di trovare il proprio passo nella complessità.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice. Seguimi sui #social, rimaniamo in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com
Il motivo per cui cambiare raramente nasce da una semplice decisione razionale. Spesso il cambiamento comincia quando qualcosa dentro di noi smette di funzionare come prima: una tensione che cresce, un'inquietudine sottile, la sensazione che ciò che ci bastava non ci basti più. In questo episodio esploriamo da dove nasce davvero l'impulso a cambiare e perché non sempre coincide con la volontà di migliorarsi.Attraverso uno sguardo psicologico e corporeo osserviamo come il cambiamento inizi spesso nel corpo prima ancora che nella mente: nel disagio che segnala un limite raggiunto, nella stanchezza di vecchi adattamenti, nel desiderio di una forma di vita più autentica. Un viaggio per riconoscere quando il cambiamento è fuga e quando invece è un movimento necessario verso qualcosa di più vivo.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice. Seguimi sui #social, rimaniamo in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.comSegui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicerealSegui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabeccoPuoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com