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La cantautora lloretenca Cristina La Mar torna a Lloret de Mar després de passa uns mesos a Colòmbia, per promocionar Una flor en la luna, el seu nou treball discogràfic. L’artista ha visitat els estudis de Nova Ràdio Lloret per donar a conèixer aquest EP de sis cançons originals, publicat el passat mes de maig. El disc gira entorn de l’amor en totes les seves formes, des de les relacions de parella fins als vincles familiars i d’amistat. Segons explica la mateixa artista, el títol simbolitza aquells sentiments que semblen impossibles però que acaben fent-se realitat. «Parla d’un amor molt bonic i penses que és impossible, com que una flor creixi a la lluna»Cristina La Mar Una de les cançons que formen part del treball és Junto a ti, una cançó escrita a Lloret de Mar que evoca l’estima per les persones properes i pels espais que fan sentir a casa. Musicalment, el seu segon disc també marca una nova etapa per a la cantautora, que deixa enrere el piano per incorporar el quatre veneçolà, un instrument tradicional de quatre cordes molt arrelat a les músiques populars de Colòmbia i Veneçuela. Tot i la seva estreta vinculació amb Llatinoamèrica, Cristina La Mar assegura que Lloret continua sent un punt de referència imprescindible en la seva vida. De fet, reconeix que sempre acaba tornant al municipi per reconnectar amb la família, els amics i el mar. «Sempre tornaré. Jo parlo molt de casa. Jo crec que tot Llatinoamèrica coneix Lloret perquè soc molt pesada parlant de la màgia que tenim aquí»Cristina La Mar L’artista explica que aprofita els pròxims mesos per actuar a Catalunya abans de reprendre la seva activitat internacional. La seva agenda inclou nous concerts a Mèxic i al Brasil, on continua presentant les cançons d’aquest segon treball discogràfic. A més, alguns dels videoclips d’Una flor en la luna s’enregistren a diferents punts de la Costa Brava, inclòs Lloret de Mar.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Gli anni passano, la vita va avanti e il cinema pure. Ma il principe della risata sta sempre lì nella nostra memoria per farci ridere e talvolta anche piangere.E quindi ecco una personale retrospettiva dedicata ad alcuni film con Lui. L'assurdo, umano, matto e dolce Antonio De Curtis. Semplicemente, Totò."Noblesse oblige: la nobiltà è obbligatoria"
La raccolta di racconti È di te che si parla (Guanda) di Marco Vichi ci riporta in Toscana. Al confine tra autobiografia e invenzione, Marco Vichi ci narra con acutezza, ironia e un briciolo di disperazione una mitologia familiare in cui in tanti possono rispecchiarsi
In questo podcast parliamo di:
Parla Arthur Mensch cofondatore di Mistral AI - l'Europa ha due anniAvvertimento di Arthur Mensch: Europa ha solo due anni per sviluppare un'infrastruttura AI sovrana, altrimenti resterà dipendente da sistemi statunitensi e cinesi.Dipendenza strategica: Affidarsi a modelli stranieri comporta rischi di prezzo, dipendenza e esposizione strategica, nonostante velocità e scala.Costi della sovranità AI: Mistral investe miliardi in chip e data center (es. 1,2 miliardi in Svezia), ma pochi startup europee possono permetterselo.Opportunità infrastrutturali: Europa necessita di più data center, chip e cloud, con Mistral che punta su investimenti concreti.Modelli alternativi: Mistral promuove modelli aperti e controllabili localmente, cruciali per settori regolamentati e pubblica amministrazione.Regolamentazione mirata: Mensch sostiene regole su applicazioni, non sui modelli base, per evitare di soffocare la competitività europea.Finestra temporale critica: Due anni per scegliere tra dipendenza esterna o sovranità, con costi di transizione che aumenteranno dopo.Scelta per le startup: Convenienza a breve termine vs controllo a lungo termine, con rischi di lock-in tecnologico.https://www.europesays.com/europe/44888/
25 maggio 2026: Papa Leone XIV presenta Magnifica Humanitas, prima enciclica sociale del pontificato, firmata il 15 maggio in evidente continuità simbolica con la Rerum Novarum (15 maggio 1891) di Leone XIII. Il punto di rottura è netto: brevetti, algoritmi, piattaforme digitali, infrastrutture e dati vengono letti come beni con “destinazione universale”, mentre i giganti tecnologici sono descritti come attori privati transnazionali con potere e risorse superiori a molti governi.L'analisi mette a fuoco la strategia di soft power regolatorio: un lessico che somiglia più a AI Act, DSA e DMA che alla tradizione vaticana
Parla per metafore Papa Leone, nel suo discorso pronunciato oggi in Aula del Sinodo, alla presentazione di Magnifica humanitas, la prima enciclica del suo pontificato. Ma fa anche abbondanti e puntuali riferimenti alla storia quando paragona l'effetto dello sviluppo industriale sulla vita dei più deboli al diffondersi dell'intelligenza artificiale, definita dal pontefice una "minaccia da disarmare". Con Alessandro Marroni, vaticanista del Sole24Ore, analizziamo il discorso di Leone XIV, cercando di capire quanto potrebbe andare a disturbare i poteri della Silicon Valley e l'amministrazione Trump.Mentre i negoziati sull'Iran sono ancora in corso, cerchiamo di immaginare il Medio Oriente dopo il conflitto. Riuscirà Trump a ristabilire la pace e a dare seguito ai Piani di Abramo? Lo chiediamo a Michela Mercuri, docente di Storia dei Paesi musulmani all'Università di Padova.Nell’attacco di domenica scorsa contro Kiev, la Russia ha usato un missile Oreshnik, un missile balistico a raggio intermedio particolarmente distruttivo. Cosa ci dice questa mossa? Ne parliamo con Davide Maria De Luca, firma de Il Domani, inviato a Kiev.
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Hace unos meses nacía el colectivo ‘Parla Verde' con el objetivo de poner en valor el patrimonio natural de la localidad y uno de sus primeros actos será este sábado, 23 de mayo, “recuperando” el Día de la Tortilla (que durante sus primeros años organizó el ayuntamiento a través de la concejalía de Medio Ambiente que gestionaba Podemos).
All'interno del programma di Radio PNR City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore, la dott.ssa Cristina Pirulli, referente dello Sportello dell'Associazione Italiana Dislessia presso il Centro per le Famiglie CISA di Tortona. Parla con noi dell'evento: - sabato 23 maggio 2026 • ore 9.30-12.30 • Aula Magna – Istituto San Giuseppe ODPF, Viale Emilio Bassi 7, Tortona. Titolo: DSA e CAA
E dopo le prime parole dell'attentatore di Modena con cui apriamo e di cui potrete trovare altri dettagli nel servizio dell'inviata Valeria Di Corrado ci trasferiamo in America con Angelo Paura dove un'azione terroristica è costata la vita a cinque persone, torniamo in Italia con l'analisi di Francesco Bechis sulla road map di Giorgia Meloni fino a fine mandato, quindi andiamo a Roma con Fernando Magliaro per capire cosa accadrà nella capitale dei grandi eventi dopo gli internazionali di tennis, quindi un'ampia pagina di Cultura e spettacolo, prima con l'esperta di cinema Gloria Satta che per noi si trova al Festival di Cannes, quindi con Laura Lara che ci porta alla Galleria Borghese per svelarci dei tesori segreti e chiudiamo con lo sport e con un interessante focus sul tennis italiano di Massimo Boccucci.
Mar Molina, de Parets, ens parla de la seva experiència a la universitat de McCook (Nebraska) podcast recorded with enacast.com
L'autora Cristina Diego Tomás presentarà, el pròxim 24 de maig, a les 18.00 hores, en la plaça de l'Ajuntament de Benavites, la seua novel·la "La Silla Roja", una obra de narrativa íntima contemporània inspirada en vivències reals i centrada en l'impacte de l'esclerosi múltiple en la vida quotidiana. L'acte comptarà amb la participació de l'actor Toni Llorens, encarregat de presentar una trobada que combinarà literatura, experiència vital i reflexió humana. Lluny del dramatisme o la victimització, "La Silla Roja" construïx un relat seré i profundament honest sobre la transformació del cos, l'autonomia, la por de perdre independència i la necessitat de redefinir la llibertat sense renunciar a ella. A través del personatge de Sonia, la novel·la explora temes universals com la dignitat, l'adaptació, l'amor familiar i la intel·ligència emocional necessària per a continuar habitant el món quan l'equilibri canvia. Amb una escriptura elegant, reflexiva i emocionalment precisa, l'obra està començant a connectar amb lectors que destaquen l'autenticitat del relat i la sensibilitat amb la qual aborda la malaltia crònica des d'una perspectiva profundament humana. “La Silla Roja no parla sol de malaltia. Parla de com una persona decidix continuar sent present en la seua pròpia vida”, assenyala l'autora. La novel·la ja està disponible en Amazon i suposa també una aportació literària i social que busca visibilitzar, des de la proximitat i la veritat emocional, una realitat que afecta milers de persones i famílies.
E dopo la questione energetica di cui potrete trovare altri dettagli nel servizio di Roberta Amoruso, oggi partiamo dal sorriso imbattibile di Jannik Sinner e dalla giornata storica per il tennis italiano raccontata da Massimo Boccucci, con Luisa Urbani restiamo ancora sugli internazionali di tennis per spiegare che non ha vinto solo Sinner ma anche la macchina organizzativa di Roma, quindi passiamo alla cronaca con l'inviata Valeria di Corrado e il caso di Modena con l'interrogatorio del trentenne lanciato con l'auto contro la folla, con l'esperta Gloria Satta cambiamo argomento e andiamo a Cannes per il Festival con un settore del cinema molto interessante e chiudiamo con lo sport e con l'imperdibile e irriverente Lunedì di Andrea Sorrentino stavolta vestito a festa.
BEGINNER (A1/A2) — AnswersLe mie abitudini1. Beve un caffè e controlla il telefono.2. Va al lavoro.3. Parla con i colleghi.4. Guarda la televisione.5. Legge qualche pagina di un libro.
Un discorso scomodo e divisivo, ma diretto. Giorgio Montanini al BSMT ci ha fatto riflettere sul rapporto tra uomini, potere e dinamiche sociali. Un pensiero che parte da quello che concretamente vede nella realtà di oggi e in particolar modo sul ruolo del donna nella nostra cultura odierna. Episodio completo qui: https://open.spotify.com/episode/2fSqg3PTAetc1Unk9RMF3M?si=HjpYDA6aTiOWW_xSl36kxQ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il presidente del Derthona, intervistato da Brocks, annuncia la decisione di chiedere ripescaggio in Serie D e la separazione dall'allenatore Pietro Buttu
Comunicare con autorevolezza è una skill che si allena — e in questo episodio ti racconto esattamente come farlo. Le 5 competenze che trovi qui dentro sono quelle che uso ogni giorno nella mia azienda e che insegno alle imprenditrici che vogliono comunicare come una CEO: con peso, con chiarezza, senza perdere se stesse. Queste skill le ho costruite in anni di lavoro sul campo: dalla Farnesina, dove ho imparato che chi controlla le domande controlla la conversazione, fino alla Booster Academy, dove ogni settimana lavoro al fianco di imprenditrici che vogliono sempre di più dal proprio business.
Nello spazio condotto da Brocks, ospite il presidente per il commento alla stagione, i progetti per il futuro e la politica sportiva
Usa e Cina discutono dei choke points globali, da Taiwan alle terre rare. Il mercato fa nuovi massimi, ma col respiro corto. Promozione esclusiva per gli ascoltatori di Black Box: se apri un conto FINECO con il codice FINBLACK hai 10 ordini gratis per investire entro 6 mesi dall'apertura. Promo valida fino al 31/12/2026. Per maggiori info clicca qui: https://it.finecobank.com/ Iscriviti a Black Box Script, la nuova newsletter di Black Box: https://blackboxchora.substack.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
‘Academia Nueva Imagen' tiene una trayectoria de 30 años en Parla en la que ha formado a cientos de alumnos a través de sus cursos en Técnico Superior en Peluquería o T.S. en Estética, además de los monográficos que suele programar.
Troppi dolci e bevande zuccherate fanno male, a tutti. Per questo da anni l'OMS chiede di introdurre leggi per ridurre il consumo di zucchero. Germania ed Italia sono pronte ad adeguarsi e a tassare le bibite zuccherate. Ne parliamo con Enzo Savignano e con Carlotta Franchi dall'Italia, dell'Istituto Mario Negri. Consigli concreti per ridurre il consumo di zuccheri nel quotidiano arrivano da Roberta Occhinegro, nutrizionista e biologa al Max Planck-Institut di Tubinga. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Luciana Caglioti.
Il ruolo dell'Italia e della missione Unifil in Libano. Su questi temi, Giampaolo Musumeci ha intervistato l'ambasciatore italiano a Beirut Fabrizio Marcelli e Alessandro Marrone, responsabile del programma “Difesa, sicurezza e spazio” dello IAI.Mosca, la parata sottotono di Vladimir Putin e le affermazioni sulla possibile conclusione della guerra in Ucraina. Ne parliamo con Carolina De Stefano, docente di Storia e politica russa alla Luiss Guido Carli, e con Abbas Gallyamov, ex speechwriter di Vladimir Putin.
S. 4 Ep. 15 - C'è una voce dentro di te. Parla tutto il giorno. Commenta ogni scelta. Giudica ogni errore. Non è mai soddisfatta.
Ordina una Tesla cliccando uno dei nostri referral code per avere vantaggihttps://ts.la/alessandro34991https://ts.la/andrea74473Canale YouTube del podcast: https://youtube.com/channel/UCBtKwJ_BkRB1sBEBQsreUZwLink diretto al podcast https://link.chtbl.com/teslapodcastCanale Twitch di Andrea Baccega: https://twitch.tv/andreabaccega Canale Youtube di Francesco Sgnaolin: https://www.youtube.com/c/FrancescoSgnaolin Canale YouTube di Andrea Baccega: https://www.youtube.com/c/ElektronVoltItalia
Halah Kibb se está muriendo. Después de pasar veintiocho años varada en un planeta desolado, sobreviviendo con alimentos sintetizados y respirando aire reciclado una y otra vez, el fin de su vida se aproxima, y ella lo sabe. Pero no antes de que descubra qué hay detrás de la puerta. 🚀👩🚀 Aunque haya escrito muchas historias situadas en las estrellas, soy un escritor con los pies en el suelo. Nací en la localidad madrileña de Parla a mediados de los 70 y soy lector voraz desde pequeño. Por eso estudié Periodismo, para estar vinculado de alguna manera, aunque fuese lejana, al mundo editorial y cumplir mi sueño de convertirme en escritor. Como suele ocurrir, la vida me llevó por otro camino e hice carrera en el mundo de la comunicación. Pero nunca perdí de vista la literatura, escribiendo múltiples historias inconclusas que me sirvieron como disfrute y desahogo. Hasta que en 2013 terminé una de ellas y decidí autopublicarla, en parte como experimento y en parte para sacarme esa espina que tenía clavada desde hacía tanto tiempo. El resultado superó cualquier expectativa, y desde entonces no he parado de escribir y publicar lo que me pide el cuerpo, sin sellos detrás y sin red debajo. Hoy sigo viviendo en Parla con mi mujer y mi hija. Entre libro y libro, publico Sin Filtros cada dos domingos en Substack: una Newsletter sobre el proceso real de escribir y publicar como autor independiente. El sueño sigue siendo vivir de la escritura. Solo el tiempo dirá si lo consigo. Miguel Ángel Alonso Pulido ✍️ https://miguelangelalonsopulido.com/ Puedes seguirle en sus redes sociales: https://x.com/M_A_Alonso Todos sus libros aquí: https://miguelangelalonsopulido.com/catalogo/ ¡¡Muchas gracias por todos tus comentarios y por tu apoyo!! ¡Únete a la nave de Historias para ser Leídas y conviértete en uno de nuestros taberneros galácticos por solo 1,99 € al mes! Al hacerlo, tendrás acceso a lecturas exclusivas y ayudarás a que estas historias sigan viajando por el cosmos.🖤Aquí te dejo la página directa para apoyarme: 🍻 https://www.ivoox.com/support/552842 📌Más contenido extra en nuestro canal informativo de Telegram: ¡¡Síguenos!! https://t.me/historiasparaserleidas Voz y sonido Olga Paraíso, Epidemic Sound con licencia premium. Cierre final con la bella melodía de The Dawning de Anna Dager (Epidemic Sound). Es un tema precioso, escúchalo hasta el final. BIO Olga Paraíso: https://instabio.cc/Hleidas Si quieres cruzar la puerta con los ojos abiertos… he creado un vídeo visual en mi canal de YouTube Shorts. 🚀 https://youtube.com/shorts/fbnA7IZgpRM?si=l2ImYyTxShrz3NCW Escucha el episodio completo en la app de iVoox, o descubre todo el catálogo de iVoox Originals
Ti è mai capitato di dire "Necessito un bicchiere d'acqua" o "Necessito di aiuto"? In realtà, gli italiani non parlano così. Il verbo "necessitare" è estremamente formale, burocratico, legale. In questo articolo scoprirai perché "necessitare" suona strano e quali espressioni usare al suo posto per parlare in modo naturale e autentico. Come Esprimere BISOGNI e Necessità in Italiano Perché "Necessitare" Suona Strano? Il verbo "necessitare" esiste in italiano. È nel dizionario, nessuno lo ha inventato. Però — e questo è il punto importante — è un verbo estremamente formale. Appartiene a un registro burocratico, amministrativo, quasi legale. Che cosa significa questo? Significa che se dici a un amico: "Necessito di un consiglio", il tuo amico probabilmente ti guarderà in modo strano. Magari penserà: "Ma stai leggendo un documento ufficiale?" Nella vita quotidiana, gli italiani non lo usano praticamente mai. Dove potresti trovarlo? In documenti ufficiali, testi burocratici, comunicazioni molto formali. Per esempio: "Il macchinario necessita di manutenzione." (in un rapporto tecnico) Ma anche in questi contesti, molti italiani preferiscono comunque alternative più semplici. Quindi, la regola d'oro è: dimentica "necessito" nella conversazione quotidiana! E adesso vediamo cosa usare al suo posto. Le Alternative a "Necessitare" (Quelle che Usiamo Davvero!) a) Avere Bisogno di + Nome / Verbo all'Infinito Questa è l'alternativa numero uno. È l'espressione più comune, più usata, più naturale in italiano. Se devi sceglierne una sola, scegli questa! Struttura Soggetto + avere (coniugato) + bisogno + di + nome o verbo all'infinito Esempi "Ho bisogno di un caffè." (e non: Necessito un caffè) "Abbiamo bisogno di parlare." "Hai bisogno di aiuto?" "Maria ha bisogno di riposare." Come vedi, funziona sia con i nomi (un caffè, aiuto) sia con i verbi all'infinito (parlare, riposare). b) Servire Ecco un'altra alternativa fantastica e molto usata nell'italiano parlato. Però attenzione: "servire" ha una struttura particolare, simile al verbo "piacere". La cosa che è necessaria diventa il soggetto, e la persona che ne ha bisogno è il complemento indiretto (con mi, ti, gli, le, ci, vi, gli). Struttura Mi/Ti/Gli/Le/Ci/Vi/Gli + serve/servono + nome Esempi "Mi serve una penna." (= Ho bisogno di una penna) "Ti servono i documenti?" (= Hai bisogno dei documenti?) "Ci serve più tempo." "Le serve un'informazione." (a lei) Attenzione alla Concordanza! Questo è un errore molto comune tra gli studenti! Serve → con nomi singolari (Mi serve un libro) Servono → con nomi plurali (Mi servono due libri) Ricordati: funziona come "piacere". "Mi piace il gelato" → "Mi serve il gelato". "Mi piacciono i gelati" → "Mi servono i gelati". Curiosità: "Servire" significa anche "to serve" (come servire il cibo a tavola). Quindi, se a pranzo qualcuno ti chiede: "Ti servo?", non ti sta chiedendo se hai bisogno di qualcosa… ti sta chiedendo se ti può mettere il cibo nel piatto. Il contesto è tutto! c) Dovere + Verbo all'Infinito Se quello di cui hai bisogno è un'azione (e non un oggetto), puoi usare semplicemente il verbo "dovere". Esempi "Devo studiare di più." (= Ho bisogno di studiare di più / Necessito di studiare di più) "Dobbiamo trovare una soluzione." "Devi dormire!" La Differenza di Sfumatura "Dovere" esprime una necessità un po' più forte, quasi un obbligo. Mentre "avere bisogno di" è più neutro, "dovere" aggiunge l'idea che è importante, urgente, devi farlo. "Ho bisogno di dormire." → Sento la necessità di dormire. "Devo dormire." → È proprio necessario che io dorma, magari domani ho un esame! d) Mi Occorre / Mi Occorrono Questa espressione è un po' più formale di "servire" e "avere bisogno di", ma è comunque molto più naturale e usata rispetto a "necessitare". Funziona esattamente come "servire": la cosa necessaria è il soggetto. Esempi "Mi occorre un documento." (= Mi serve un documento) "Ci occorrono più risorse." "Ti occorre altro?" Dove la senti di più? In contesti semi-formali: al lavoro, in ufficio, in una mail professionale (ma non troppo burocratica). È una via di mezzo perfetta tra il linguaggio quotidiano e quello formale. e) C'è Bisogno di (Forma Impersonale) Quando non parliamo di una persona specifica, ma della situazione in generale, possiamo usare questa forma impersonale. Esempi "C'è bisogno di più pazienza in questo mondo." "Non c'è bisogno di urlare!" "C'è bisogno di fare qualcosa subito!" La frase "Non c'è bisogno!" da sola è usatissima. Significa: "Non è necessario", "Non serve", "Non ti preoccupare". Per esempio, se un amico vuole pagarti il caffè: "No, no, non c'è bisogno, offro io!" f) È Indispensabile / È Essenziale + Che + Congiuntivo / Infinito Se vuoi esprimere necessità in modo un po' più enfatico o formale (ma comunque naturale!), puoi usare queste espressioni impersonali. Esempi "È indispensabile che tutti portino il passaporto." "È essenziale studiare la grammatica." Nota sul Congiuntivo Quando c'è un soggetto specifico dopo queste espressioni, serve che + congiuntivo: "È essenziale che tu venga alla riunione." Quando il soggetto è generico o è lo stesso della frase principale, basta l'infinito: "È indispensabile arrivare puntuali." Riepilogo Veloce: Tabella delle Alternative Ecco un riassunto pratico di tutte le alternative a "necessitare" con i relativi esempi: Invece di "necessito"…Usa…EsempioNecessito un caffèHo bisogno di un caffè"Ho bisogno di te."Necessito una pennaMi serve una penna"Mi servono due biglietti."Necessito di studiareDevo studiare"Devo andare dal dottore."Necessito un documentoMi occorre un documento"Mi occorrono delle informazioni."Si necessita di calmaC'è bisogno di calma"Non c'è bisogno di gridare!"Si necessita di prenotareÈ essenziale prenotare"È essenziale che tu venga." Tabella Comparativa: Livelli di Formalità Per aiutarti a scegliere l'espressione giusta a seconda della situazione, ecco una tabella che confronta il livello di formalità di ciascuna alternativa: EspressioneLivello di FormalitàQuando UsarlaFunziona con…Avere bisogno diInformale / NeutroSempre, in ogni situazioneNomi e verbi all'infinitoServireInformale / NeutroConversazioni quotidianeSolo nomiDovereInformale / NeutroQuando l'azione è urgente o obbligatoriaSolo verbi all'infinitoOccorrereSemi-formaleLavoro, email professionaliSolo nomiC'è bisogno diInformale / NeutroSituazioni generali, impersonaliNomi e verbi all'infinitoÈ indispensabile / essenzialeSemi-formale / FormaleEnfasi, contesti ufficialiChe + congiuntivo o infinitoNecessitareMolto formaleSolo documenti burocratici o tecniciDi + nome o infinito Domande Frequenti "Necessitare" È Sbagliato? No, "necessitare" non è sbagliato dal punto di vista grammaticale. È un verbo che esiste nel dizionario italiano ed è perfettamente corretto. Il problema è che è estremamente formale e suona innaturale nella conversazione quotidiana. Usarlo parlando con amici o in situazioni informali è come presentarsi a una cena in pigiama: non è illegale, ma è decisamente fuori luogo. Qual È la Differenza tra "Servire" e "Avere Bisogno di"? Entrambe le espressioni significano la stessa cosa, ma hanno una struttura grammaticale diversa. Con "avere bisogno di", il soggetto è la persona ("Io ho bisogno di…"). Con "servire", il soggetto è la cosa necessaria ("Mi serve…"), proprio come funziona il verbo "piacere". Nella pratica, sono intercambiabili nella maggior parte dei contesti. "Avere bisogno di" funziona anche con i verbi all'infinito, mentre "servire" si usa prevalentemente con i nomi. Posso Usare "Occorrere" nella Vita Quotidiana? Sì, ma con una sfumatura. "Occorrere" è leggermente più formale di "servire" e "avere bisogno di". È perfetto per contesti semi-formali: al lavoro, in una email professionale, in una richiesta a un ufficio. Non è pesante come "necessitare", ma non è nemmeno informale come "mi serve". È la scelta ideale quando vuoi essere educato e preciso senza sembrare troppo burocratico. Quando Devo Usare il Congiuntivo con "È Indispensabile" e "È Essenziale"? La regola è semplice: se dopo l'espressione c'è un soggetto specifico diverso da quello della frase principale, si usa "che" + congiuntivo ("È essenziale che tu venga"). Se il soggetto è generico o lo stesso, si usa l'infinito ("È indispensabile arrivare puntuali"). Il congiuntivo è necessario perché queste espressioni esprimono una necessità soggettiva, e il congiuntivo in italiano è il modo verbale della soggettività, del desiderio e della necessità. Perché Molti Studenti Stranieri Usano "Necessitare"? Questo accade per una ragione molto comprensibile: in molte lingue, il verbo equivalente di "necessitare" è perfettamente normale nella conversazione quotidiana. In inglese "I need", in spagnolo "necesito", in francese "j'ai besoin" (anche se questo è più simile a "avere bisogno di") e in portoghese "necessito" sono tutti usati regolarmente. Gli studenti quindi traducono direttamente dalla loro lingua madre, senza sapere che in italiano il verbo ha un registro molto più elevato. Ecco perché è così importante conoscere le alternative! Vuoi continuare a rendere il tuo italiano più fluido e autentico? Scopri l'articolo dedicato al verbo 'piacere'. Vuoi fare lezioni di italiano con i nostri insegnanti madrelingua qualificati? Acquista il tuo pacchetto di Italiano Intensivo! { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Come Esprimere Bisogni e Necessità in Italiano", "description": "Quiz interattivo sulle alternative al verbo necessitare in italiano con 10 domande su avere bisogno di, servire, dovere, occorrere e altre espressioni naturali....
All'interno del programma di RadioPNR, "Buongiorno PNR", ospite di Alberto La Piana, Florindo Vidale di EFFEVI Telefonia e Servizi, ha parlato degli impianti fotovoltaici.
In this episode of Can Marketing Save the Planet, we are joined by Dr. Simon Chard, cosmetic dentist and co-founder of PARLA Oral Care. PARLA is a B Corp certified challenger brand on a mission to give people toothpaste that is better for them, whilst ridding the industry of single-use plastic. Simon, a high-profile dentist, was being used by one of the world's biggest toothpaste brands in their TV adverts, at the same time, he was watching programmes such as Blue Planet, and becoming acutely aware of the plastic crisis, he's also just become a father. “Every tube of toothpaste you've ever used still exists somewhere on the planet," he says. With 20 billion plastic toothpaste tubes ending up in landfill or ocean each year, (yes read that again! 20 billion!), Simon and his fellow co-founders, also leading dentists, felt a responsibility to act, and PARLA was born. Launched in 2020, the solution is twofold: first, toothpaste tablets in 100% plastic-free packaging, and later, infinitely recyclable aluminium tubes. PARLA rejected the "recyclable plastic" route taken by big multinationals. "It's greenwashing. It's better than non-recyclable, but it's not a solution," Simon explains. PARLA's other differentiator is its "smarter science", ingredient decks built on peer-reviewed research, formulated by dentists who understand what the mouth actually needs, “It's got everything in it that you need and nothing that you don't," says Simon. Simon shares the brand's journey which has been one of constant learning, from Dragon's Den to securing listings in major retailers, to winning the Sky Zero Footprint Fund. It's been a journey which has led Simon and the team t PARLA to learn a lot about the importance of messaging. "We've changed our language to be much more focused on what's in it for the consumer, with a secondary message of being plastic-free. If I try to give my kids a broccoli smoothie, they'll say no. But if I mask it with something they're interested in, they still get the vegetables." For Simon, authenticity is everything, PARLA is building a tribe of dental professionals who recommend their products. Authentic advocates in this category is critical, as 30-40% of purchasing decisions are influenced by dental advice. Tune in as we talk to Simon about: · The moment of realisation that led three dentists to take on the oral care giants. · Why "recyclable plastic" isn't the solution. · The science behind smarter oral care, and the ingredients that actually matter. · The challenge of balancing sustainability messaging with consumer desire. · Why,"what's in it for me?" comes first. · Building authentic advocacy through the dental profession. · The power of professional partnerships and recommendations. For more information and to learn more about the back story and the products visit PARLA's website. And to connect with Dr Simon Chard - his LinkedIn Profile is here. ________________________________________________________________________ About us… We help Marketers save the planet.
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Ep. 133: Dice che «non siamo Dio» e che non dobbiamo assolvere nessuno: a volte «è meglio chiudere porte per sempre». In questa intervista con Malcom Pagani, Raffaele Riefoli, in arte Raf, racconta il peso dei compromessi, delle scelte fatte «quasi per inerzia» e della fatica di imparare a «discernere». Ripercorre il legame con Pino Daniele, «il primo» tra gli italiani, fragile e pieno di contraddizioni; gli incontri con Umberto Tozzi e Franco Califano e un giovane Stefano Bollani, «timido» e già «un fenomeno». Parla del rapporto con il pubblico e dei concerti, dove «ti diverti da matti», e del ritorno al Festival di Sanremo, vissuto senza pensare alle classifiche: «vada come vada», anche se lì «ti scannerizzano in ogni millimetro». Infine spiega la speranza che nelle sue canzoni ci sia «grande verità» e «trasporto», e lo stupore, ancora vivo, per un viaggio iniziato «in autostop da Margherita di Savoia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il discorso alla nazione del primo ministro Anthony Albanese segna l'inizio della gestione politica della crisi energetica in Australia, spiega Paul Scutti, rassicurando senza alimentare panico, anticipando gli shock e preparando misure economiche in uno scenario incerto.
Oggi ad Amici In Affitto con la Marghe e Maxi B, ospite il Presidente dell'ordine dei medici Franco Denti.Prendendo spunto da un caso avvenuto all'interno della squadra di serie A del sassuolo, ci parla della pertosse.Buon ascolto.
E dopo la politica con il rinnovamento all'interno di Forza Italia di cui troverete altri dettagli nel servizi di Francesco Bechis e Valentina Pigliautile, passiamo sui alla cronaca con Laura Pace e il seguito del caso di Bergamo dello studente che ha cercato di uccidere l'insegnante di francese, con Gloria Satta torniamo al cinema per scoprire la coppia più glamour di Hollywood, quindi lo Sport e la vittoria della nazionale di calcio raccontata da Massimo Boccucci.
Alessandro e Davide si ritrovano per una nuova puntata di A tutto RGB per chiacchierare delle novità presentate del mondo PC arrivate dalla GDC di San Francisco e dalla GTC di Nvidia. Apriamo con una panoramica degli argomenti che arrivano dalla GDC. Project Helix (08:00). Xbox FSE su Windows (15:22). La tecnologia di upscaling di ARM (25:22). Poi parliamo della nuova funzione delle schede grafiche Intel che permette di velocizzare il noioso processo di precompilazione degli shader (27:50). Chiudiamo, e come non potremmo, con una lunga discussione sul DLSS 5 presentato da Nvidia durante la GTC tenutasi nei suoi uffici di San José (37:50). Buon ascolto! Soundtraccia: Odd Theme - Fabio Bortolotti / NIGHTMARE - Kenobit / Notti fotoniche - Fabio Bortolotti Vuoi darci una mano? Abbonati su Twitch: https://www.twitch.tv/outcastvideo Fai acquisti su Amazon: https://amzn.to/3pGObEq Fai acquisti su Fusion Retro Books: https://fusionretrobooks.com/?ref=pzxtr4vyfzsy Usa il codice outcastlive su Epic Games Store. Compra le nostre felpe e magliette: https://outcastlive.threadless.com/ Supportaci su Patreon: https://www.patreon.com/outcast?ty=h Supportaci con PayPal: https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=K9TL85M7PDN4Y
"Il fuoco di Venezia" di Giovanni Montanaro e "Tanto domani muori" di Antiniska Pozzi "Il fuoco di Venezia" di Giovanni Montanaro (Feltrinelli) racconta oltre cinquant'anni d'amore fra una donna e un uomo, accomunati dalla stessa passione: fabbricare vetro. Siamo nella laguna veneziana, a Murano, patria del vetro soffiato, alla fine degli anni Sessanta. Elena gestisce la Fornace dell'Est ed è l'unica donna in questo ruolo, perché nella produzione del vetro per secoli alle donne era stata concessa solo la produzione di perle. Elena ha ereditato dal padre la fornace, ama profondamente il suo lavoro, è una donna tenace e nello stesso tempo creativa. Si presenta un giorno Tiziano, dieci anni più giovane di lei, che vuole diventare mastro vetraio. Fra mille difficoltà (Elena fra l'altro è sposata e all'epoca aveva un figlio) e in modo assolutamente altalenante, i due portano avanti questa relazione fatta di amore reciproco, ma soprattutto di passione professionale. Per entrambi la Fornace dell'Est è un luogo dell'anima ed un posto dove entrambi si sentono realizzati al cento per cento come persone e come professionisti. L'incontro fra queste due persone diverse per provenienza (lei è borghese e frequenta l'alta società veneziana, lui è del sestiere popolare di Castello, con il papà che si ammala di tumore per aver lavorato in fabbrica a Marghera) è decisivo per le loro vite. Tutto è raccontato da una voce narrante, la cui identità si scopre solo verso la fine del romanzo.Nella seconda parte parliamo di "Tanto domani muori" di Antiniska Pozzi (Harper Collins). La storia di una famiglia proletaria che parte a metà degli anni Ottanta a Milano, ma che spesso va indietro nel tempo per far luce sull'infanzia e sul contesto dal quale provengono i genitori, Adriana e Nino. Adriana non ha studiato, ma ha sempre aspirato a una vita borghese, non riesce a prendersi cura dei tre figli, ha diversi esaurimenti nervosi, è spesso violenta con i figli. Nino è un operaio, in nero, presso un garage che lui preferisce definire officina. Ma al centro di questa storia c'è soprattutto Anna, che nel 1985 ha sei anni. A scuola viene presa in giro, la maestra le ripete "Non sei abbastanza". Parla poco, perché sa che il lessico famigliare è una lingua "sporca", non corretta. Attraverso la vita di Anna, si racconta la storia di una famiglia, ma anche di un'epoca e di uno scontro di classe.
Vuoi parlare italiano in modo fluido e naturale? Allora devi smettere di tradurre nella tua testa dalla tua lingua madre all'italiano e iniziare a pensare direttamente in italiano. In questo articolo scoprirai perché tradurre è un problema e come cambiare questa abitudine con strategie pratiche. Come Smettere di Tradurre e Iniziare a Pensare in Italiano Il Rallentamento della Comunicazione Pensaci un attimo. Se sei come la maggior parte degli studenti, probabilmente fai così: vuoi dire qualcosa, hai un'idea nella tua lingua, la traduci in italiano, cerchi la grammatica giusta, cerchi il vocabolario corretto, magari anche la pronuncia e poi finalmente parli. Questo processo mentale crea un passaggio inutile, un ostacolo tra te e la comunicazione spontanea. Il primo grande problema della traduzione mentale è che ti rallenta enormemente. Stai creando un passaggio extra, un ostacolo tra te e la comunicazione. Dovresti essere in grado di parlare istantaneamente, senza pensare alla parte meccanica della lingua. Devi eliminare quel passaggio extra perché non è naturale. Pensaci: tu non fai questo nella tua lingua madre! Quando parli la tua lingua, non pensi nemmeno alla lingua stessa. Le parole fluiscono automaticamente, senza sforzo conscio. Perché dovrebbe essere diverso con l'italiano? L'Incompatibilità tra le Lingue C'è un altro problema fondamentale: la grammatica di alcune lingue è completamente diversa dalla grammatica italiana. Alcune parole in altre lingue non hanno una traduzione diretta in italiano. Quindi sì, tradurre ti rallenta, ma in alcuni casi potrebbe non essere nemmeno possibile tradurre correttamente. Il risultato potrebbe essere totalmente sbagliato, portandoti a costruire frasi innaturali o incomprensibili per un madrelingua. Quindi, dimentica la traduzione. Devi pensare direttamente in italiano, senza preoccuparti della meccanica della lingua. Come Pensare Direttamente in Italiano Adesso parliamo di come puoi farlo concretamente. Come si pensa direttamente in italiano? Come si rende l'italiano qualcosa di naturale, di comodo, qualcosa a cui non devi pensare? Il Principio del "Fingi Finché Non Diventa Realtà" In italiano c'è un'espressione che si usa spesso: "fingi finché non diventa realtà" (in inglese dicono "fake it till you make it"). Significa: fai finta di saper fare qualcosa, e alla fine, dopo averlo fatto tante volte, ce l'avrai fatta davvero. Quello che devi fare è questo: fingi di essere madrelingua italiano. Fai finta di essere italiano. Questo cambio di mentalità è fondamentale per il tuo progresso linguistico. Perché la Lingua Madre è Così Naturale? Perché la tua lingua madre è così naturale per te? Perché tutto il tuo mondo, quando sei cresciuto, era in quella lingua. Tutto il tuo ambiente era nella tua lingua madre. Eri completamente immerso in essa fin dalla nascita. Quando impari una seconda lingua, come l'italiano, improvvisamente l'ambiente è diverso. I tuoi genitori probabilmente non parlano italiano, i tuoi amici probabilmente non parlano italiano, tu fai ancora molte cose nella tua lingua madre. Ma se fingi di essere madrelingua italiano, e vivi la tua vita come farebbe un italiano, tutto cambia. Circondati dell'Italiano Pensa a cosa farebbe un italiano la mattina quando si sveglia. Questo esercizio mentale ti aiuterà a capire come immergere completamente la tua vita nella lingua italiana. La Routine Mattutina di un Italiano Un vero italiano: Si sveglia, spegne la sveglia e prende il telefono: il telefono è in italiano. Metti il tuo telefono in italiano! Questo semplice cambiamento ti esporrà a centinaia di parole italiane ogni giorno, dalle notifiche alle impostazioni. Si prepara, magari guarda un video su YouTube mentre si lava i denti: il video è in italiano. Guarda video in italiano per italiani! Puoi scegliere contenuti che ti interessano, rendendo l'apprendimento piacevole e naturale. Accende la radio mentre prepara la colazione: la radio è in italiano. Ascolta podcast o radio in italiano! L'ascolto passivo durante le attività quotidiane è incredibilmente efficace per abituare l'orecchio ai suoni della lingua. Tutto nella sua vita è in italiano, perché è la sua lingua madre. E siccome è circondato dalla lingua, siccome è immerso nella lingua, l'italiano per lui è naturale. Non deve pensarci. Parla e basta. La Chiave della Fluenza Questa è la chiave per diventare fluente: fare della lingua una parte di te, della tua vita. L'immersione totale trasforma l'apprendimento da uno sforzo conscio a un processo naturale e automatico. Se non fai questo, l'italiano sarà sempre solo una materia scolastica. Sarà sempre qualcosa che devi studiare, a cui devi pensare. Non sarà mai parte di te, non diventerà mai un'estensione naturale del tuo pensiero. Il Problema del Sistema Scolastico Sai qual è un grande problema? Il sistema scolastico tradizionale. A scuola, probabilmente hai imparato l'italiano in modo molto poco naturale. Probabilmente dividevi la giornata in "un'ora di italiano": ti sedevi, leggevi un libro di testo, facevi degli esercizi per quell'ora. E poi, finita la lezione, tornavi alla tua lingua madre. Il Problema della Compartimentalizzazione Questo metodo di compartimentalizzare l'italiano, di isolarlo in un blocco separato della giornata, non ti aiuterà a diventare fluente. Perché non permette alla lingua di entrare in tutta la tua vita. La lingua rimane confinata in uno spazio mentale limitato, separato dalla tua esistenza quotidiana. Se vuoi davvero diventare fluente, devi permettere all'italiano di invadere la tua vita, di essere parte di tutto quello che fai, il più possibile. Ovviamente, alcune cose puoi farle solo nella tua lingua madre. Ma il punto è: devi fingere di essere madrelingua e massimizzare l'esposizione all'italiano. Esempi Pratici per Integrare l'Italiano nella Vita Quotidiana Diciamo che ti piace cucinare, domandati: "In che lingua leggo le ricette? Nella mia lingua madre?". Ecco un cambiamento semplice: Leggile in italiano! Stai cucinando, stai facendo qualcosa che ami, e allo stesso tempo stai migliorando il tuo italiano. È un modo efficacissimo per combinare passione e apprendimento. "Prendere Due Piccioni con Una Fava" In italiano diciamo: "prendere due piccioni con una fava". Fai due cose contemporaneamente e ottieni il doppio dei benefici nella metà del tempo. Questa espressione idiomatica rappresenta perfettamente l'approccio che dovresti adottare. Non si tratta di creare tempo extra. Non si tratta di trovare ore in più nella giornata. Si tratta di usare il tempo che hai già e sostituire alcune cose che fai nella tua lingua madre con cose in italiano. Attività Quotidiane da Fare in Italiano Ecco altri esempi pratici che puoi implementare immediatamente: Sei sull'autobus e scorri le notizie sul telefono? Leggi le notizie in italiano! Esistono numerosi siti di notizie italiani facilmente accessibili online. Ti piace ascoltare podcast? Ascolta podcast in italiano! Ci sono podcast per tutti i livelli e su qualsiasi argomento immaginabile. Scrivi una lista delle cose da fare prima di andare a dormire? Scrivila in italiano! È un esercizio semplice ma efficace per praticare il vocabolario quotidiano. Hai un'agenda dove segni gli appuntamenti? Scrivili in italiano! Ogni piccola nota diventa un'opportunità di pratica. Tabella Riassuntiva: Sostituzioni Quotidiane Attività nella Lingua MadreSostituzione in ItalianoBeneficioLeggere notizie onlineLeggere giornali italiani (Repubblica, Corriere)Vocabolario attuale e formaleAscoltare musicaAscoltare cantanti italianiPronuncia e espressioni colloquialiGuardare serie TVGuardare serie italiane o doppiateComprensione orale e slangScrivere liste e noteScrivere tutto in italianoPratica di scrittura quotidianaUsare i social mediaSeguire account italianiLinguaggio informale e modi di direLeggere ricetteCercare ricette su siti italianiVocabolario culinario specificoImpostazioni del telefonoCambiare lingua in italianoEsposizione costante e passiva Devi Anche Parlare Una volta che hai permesso all'italiano di entrare nella tua vita, devi anche parlare. È fantastico circondarti della lingua, ma devi anche praticare la produzione orale. L'ascolto e la lettura sono fondamentali, ma senza la pratica attiva del parlato, la fluenza rimarrà incompleta. Parlare con Se Stessi Se non hai nessuno con cui parlare, puoi parlare con te stesso. Descrivi quello che stai facendo, pensa ad alta voce in italiano. Questo esercizio può sembrare strano all'inizio, ma è incredibilmente efficace per sviluppare l'automatismo nel parlato. Puoi commentare le tue azioni quotidiane: "Adesso preparo il caffè", "Devo andare a fare la spesa", "Oggi fa molto caldo". Questi semplici monologhi interiori allenano il tuo cervello a formulare pensieri direttamente in italiano. Risorse Online per la Pratica Ci sono anche tantissime risorse online per trovare persone con cui praticare. App di scambio linguistico, comunità online, tutor virtuali: le possibilità sono infinite. L'importante è trovare opportunità regolari di conversazione reale. Quanto Tempo Ci Vuole? Adesso, quando fai di questo un'abitudine — e attenzione: non farlo per una settimana, non farlo per due settimane, devi farlo per uno, due, tre, quattro mesi per vedere davvero una differenza — ma se lo fai, se permetti all'italiano di entrare nella tua vita, parlare diventerà molto più naturale. La Costanza è la Chiave La costanza è fondamentale. Non si tratta di fare grandi sforzi sporadici, ma di piccoli cambiamenti costanti nel tempo. È meglio fare 15 minuti al giorno che 3 ore una volta alla settimana.
Greta Privitera riassume quello che ha detto la nuova Guida suprema dell'Iran nel suo primo discorso (letto da una giornalista). Lorenzo Cremonesi spiega chi ha lanciato alcuni droni contro la nostra base in Iraq e quali rischi corrono i militari. Gabriele Principato racconta delle dimissioni del fondatore del celebre ristorante tristellato Noma di Copenaghen, dopo le numerose accuse di violenze fisiche e psicologiche sui suoi collaboratoriIsraele: «Teheran ci lancia missili, stop ai luoghi culto a Gerusalemme». Mojtaba Khamenei: «Lo Stretto di Hormuz deve restare chiuso»Missile contro la base italiana a Erbil, cosa è successo: ore 23.30, tremano le finestreRené Redzepi lascia il Noma dopo 23 anni per le accuse di violenza: «Le scuse non bastano, faccio un passo indietro»
Viaggio studio nelle Valli di Comacchio, 28 settembre - 4 ottobre 2026Parla italiano in Italia in sicurezza con due insegnanti di lingua italiana sempre con te.Per info scrivi a info@italiantimezone.comDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/italian-time-zone-l-italiano-con-la-storia--5159377/support.
Hai mai pensato a quanto sarebbe noioso ripetere sempre gli stessi nomi? "Marco ha visto Maria. Marco ha salutato Maria." Ecco perché esistono i pronomi: strumenti linguistici essenziali che rendono il discorso fluido e naturale. In questa guida imparerai a usare tutti i tipi di pronomi italiani con esempi pratici e regole chiare! I PRONOMI ITALIANI: La Guida Completa 1. Pronomi Personali Soggetto I pronomi personali soggetto sostituiscono il nome della persona o della cosa che compie l'azione. Sono fondamentali per identificare chi sta facendo qualcosa e per dare struttura alle nostre frasi. In italiano, questi pronomi si dividono in singolari e plurali, e ognuno ha una funzione specifica nella comunicazione. Forma Singolare Io - prima persona singolare (parlo di me stesso/a). Questo pronome indica colui o colei che sta parlando, il centro della comunicazione. Esempi: Io mangio la pizza, Io studio italiano, Io lavoro a Milano. Tu - seconda persona singolare (parlo con te). Indica la persona con cui si sta parlando direttamente, l'interlocutore immediato. Esempi: Tu studi italiano, Tu parli bene, Tu sei simpatico. Lui/Lei/Egli/Ella/Esso/Essa - terza persona singolare (parlo di qualcun altro). Questi pronomi indicano una persona o cosa di cui si sta parlando, ma che non è presente nella conversazione diretta. Lui si usa per il maschile, Lei per il femminile. Esempi: Lui lavora a Roma, Lei studia medicina, Esso funziona bene (per oggetti). Forma Plurale Noi - prima persona plurale. Indica un gruppo di persone che include chi sta parlando. È il pronome della collettività e dell'inclusione. Esempi: Noi andiamo al cinema, Noi parliamo italiano, Noi abitiamo in Italia. Voi - seconda persona plurale. Indica un gruppo di persone a cui ci si sta rivolgendo direttamente. Esempi: Voi studiate molto, Voi siete italiani, Voi capite tutto. Loro/Essi/Esse - terza persona plurale. Indica un gruppo di persone o cose di cui si sta parlando. Loro è la forma più comune e moderna. Esempi: Loro lavorano insieme, Loro sono amici, Loro vivono a Firenze. Curiosità Importanti In italiano, spesso non usiamo i pronomi soggetto perché il verbo già ci dice chi compie l'azione! Questa è una caratteristica unica dell'italiano rispetto ad altre lingue. Per esempio, possiamo dire "Mangio la pizza" invece di "Io mangio la pizza".La desinenza del verbo (-o) indica chiaramente che il soggetto è "io". Usiamo il pronome soggetto solo quando vogliamo dare enfasi o evitare confusione. Esempi di enfasi: "Io pago il conto!" (sottolineo che sono proprio io a pagare), "Tu devi studiare!" (enfatizzo che è responsabilità tua). ATTENZIONE! Le forme "Egli, ella, essi, esse" sono forme formali e letterarie che appartengono principalmente alla lingua scritta formale e letteraria. Nella lingua parlata quotidiana usiamo sempre "lui, lei, loro". Se vuoi sembrare un libro di poesia dell'Ottocento, usa pure "egli"... ma i tuoi amici italiani ti guarderanno in modo strano! Queste forme si trovano ancora in documenti ufficiali, testi letterari classici e contesti molto formali, ma sono considerate arcaiche nella conversazione moderna. 2. Pronomi Personali Complemento Questi pronomi sostituiscono i complementi nelle frasi: oggetto diretto, oggetto indiretto e altri tipi di complementi. Qui la situazione diventa più complessa e articolata, ma non preoccuparti! Con un po' di pratica e attenzione, diventerà tutto naturale. I pronomi complemento sono essenziali per evitare ripetizioni e rendere il discorso più scorrevole ed elegante. A) Pronomi Diretti (Complemento Oggetto) I pronomi diretti rispondono alla domanda "chi?" o "che cosa?" e sostituiscono il complemento oggetto. Si usano quando l'azione del verbo passa direttamente sull'oggetto, senza bisogno di preposizioni. Forme atone (deboli - si usano prima del verbo coniugato): mi - me (prima persona singolare): Marco mi vede = Marco vede me ti - te (seconda persona singolare): Ti chiamo domani = Chiamo te domani lo - lui/esso (maschile singolare) o "ciò": Lo compro = Compro lui/quello/ciò la - lei/essa (femminile singolare): La vedo = Vedo lei/quella La - Lei (forma di cortesia): La ringrazio, signora = Ringrazio Lei ci - noi (prima persona plurale): Ci invitano = Invitano noi vi - voi (seconda persona plurale): Vi aspetto = Aspetto voi li - loro (maschile plurale): Li conosco = Conosco loro (maschi o gruppo misto) le - loro (femminile plurale): Le compro = Compro loro (cose femminili o donne) Esempi pratici con frasi complete: Vedi Marco? Sì, lo vedo. (lo = Marco) - Invece di ripetere "Sì, vedo Marco" Conosci Maria? Sì, la conosco. (la = Maria) - Invece di "Sì, conosco Maria" Mangi la pasta? Sì, la mangio. (la = la pasta) - Il pronome sostituisce l'intero oggetto Leggete i libri? Sì, li leggiamo. (li = i libri) - Plurale maschile Compri le scarpe? Sì, le compro. (le = le scarpe) - Plurale femminile Trucco da ricordare: "Lo" e "la" diventano "l'" davanti a vocale per ragioni di eufonia (suono piacevole): L'amo (amo lui/lei), L'ho visto (ho visto lui/lei/esso), L'ascolto (ascolto lui/lei). Questo rende la pronuncia più fluida e naturale. I Pronomi Diretti con il Passato Attenzione! Quando usi i pronomi diretti con il passato prossimo (e altri tempi composti), il participio passato deve accordarsi con il pronome in genere e numero. Ma c'è una regola importante da ricordare: Con la 3ª persona singolare (lo, la, l') e plurale (li, le) → l'accordo è OBBLIGATORIO: Hai visto Marco? Sì, l'ho visto. (visto = maschile singolare) Hai visto Maria? Sì, l'ho vista. (vista = femminile singolare) Hai mangiato le mele? Sì, le ho mangiate. (mangiate = femminile plurale) Hai letto i libri? Sì, li ho letti. (letti = maschile plurale) Con la 1ª e 2ª persona singolare e plurale (mi, ti, ci, vi) → l'accordo è FACOLTATIVO (ma sempre corretto se fatto): Marco mi ha chiamato/chiamata. (entrambi corretti!) Maria ci ha visto/visti/viste. (tutte le forme sono corrette!) Ti ho cercato/cercata stamattina. (entrambi corretti!) Curiosità con i Verbi Modali (dovere, potere, volere) Quando usi i pronomi diretti con i verbi modali al passato prossimo, succede una cosa interessante: è il pronome che decide se il participio passato si accorda o no! Se il pronome è PRIMA del verbo modale: Ci hanno voluti vedere. (voluti si accorda con "ci" = noi) Li ho dovuti chiamare. (dovuti si accorda con "li" = loro maschile) L'ho potuta incontrare. (potuta si accorda con "l'" = lei) Se il pronome è DOPO (attaccato all'infinito): Hanno voluto vederci. (NON si accorda: hanno voluto) Ho dovuto chiamarli. (NON si accorda: ho dovuto) B) Pronomi Indiretti (Complemento di Termine) I pronomi indiretti rispondono alla domanda "a chi?" e sostituiscono il complemento di termine. Si usano quando l'azione del verbo è diretta indirettamente verso qualcuno, tipicamente con verbi che richiedono la preposizione "a". Forme atone: mi - a me: Mi telefoni? = Telefoni a me? ti - a te: Ti scrivo = Scrivo a te gli - a lui: Gli parlo = Parlo a lui le - a lei: Le regalo fiori = Regalo fiori a lei Le - a Lei (forma di cortesia): Le chiedo scusa = Chiedo scusa a Lei ci - a noi: Ci scrivono = Scrivono a noi vi - a voi: Vi spiego = Spiego a voi gli/loro - a loro: Gli telefono / Telefono loro = Telefono a loro Esempi dettagliati: Telefoni a Marco? Sì, gli telefono. (gli = a Marco) - Il verbo "telefonare" richiede sempre "a" Scrivi a Maria? Sì, le scrivo. (le = a Maria) - Il verbo "scrivere a qualcuno" Parli ai tuoi genitori? Sì, gli parlo (o: parlo loro). - Terza persona plurale Dai un regalo a me? Sì, ti do un regalo. - Prima persona singolare indiretta Nota importante: "Loro" può essere usato al posto di "gli" per la terza persona plurale, ma presenta una differenza fondamentale di posizione: si mette DOPO il verbo invece che prima. Quindi diciamo: "Parlo loro" invece di "Gli parlo". Però nella lingua moderna e colloquiale, la forma "gli" sta vincendo questa battaglia ed è ormai la più usata, anche se "loro" rimane corretta e viene ancora utilizzata in contesti più formali o letterari. Verbi comuni che usano pronomi indiretti: telefonare, scrivere, parlare, chiedere, rispondere, regalare, dare, mandare, inviare, spedire, raccontare, spiegare, insegnare, prestare, mostrare. C) Pronomi Complemento - Forma Forte (Dopo Tutte le Preposizioni) Oltre alle forme atone (deboli), esistono anche le forme toniche (forti) dei pronomi complemento. Queste si usano DOPO le preposizioni e quando si vuole dare enfasi. Forme toniche: me - me te - te lui/lei/Lei - lui/lei/Lei noi - noi voi - voi loro - loro sé - sé stesso/stessa (forma riflessiva) Quando si usano? 1. DOPO TUTTE LE PREPOSIZIONI (a, di, da, con, per, su, tra, fra, senza...): Vengo con te. (NON: vengo con ti) Parlo di lui. (NON: parlo di lo) Questo regalo è per voi. (NON: questo regalo è per vi) Abito vicino a loro. (NON: abito vicino a gli) Senza di te, mi annoio. Pensano sempre a me. 2. PER DARE ENFASI: Amo te! (più forte di "Ti amo") Ha chiamato me, non te! Cercano proprio voi! 3. DOPO LE COMPARAZIONI (di, come, quanto): Sei più alto di me. Marco è intelligente come te. Lavora quanto noi. FORMA RIFLESSIVA "SÉ": La forma "sé" (con o senza accento, entrambi corretti: "sé" o "se") si usa per la terza persona quando l'azione ricade sul soggetto stesso: Pensa sempre a sé (stesso). Parla da sé. Conta solo su sé (stesso). ESEMPI COMPLETI: Questo libro è per te, non per lui. Viene da noi stasera? Abito lontano da loro. Escono sempre con voi? Pensa solo a sé. D) Pronomi Combinati
Cesare Giuzzi racconta che cosa ha detto nel suo interrogatorio il poliziotto fermato per l'omicidio a Rogoredo del pusher Abderrahim Mansouri. Diana Cavalcoli parla della bocciatura della proposta delle opposizioni di equiparare i mesi di sospensione dal lavoro per madri e padri. Paolo Ottolina spiega perché il governo di Ottawa ha convocato i vertici della società per la mancata segnalazione sulla strage nella scuola di Tumbler Ridge del 10 febbraioCarmelo Cinturrino: «Ho sbagliato, dovevo fare rispettare la legge. Chiedo scusa ai poliziotti». Un collega: «Taglieggiava un disabile»Congedo paritario per mamma e papà bocciato dopo il no della Ragioneria. Schlein: Meloni, prima donna premier, ci ripensiStrage in Canada, il governo di Ottawa convoca OpenAI: «ChatGpt sapeva, perché nessuno avvisò le autorità?»
Buen tiempo en España, con deshielo causando crecidas en Duero y Ebro. Los médicos inician una huelga mensual hasta junio, demandando un estatuto propio frente a la precariedad y emigración, mientras la Ministra califica sus exigencias de abstractas. El rey Juan Carlos I reaparece en Abu Dabi, reavivando el debate sobre su situación. Políticamente, el PSOE sufre crisis interna y baja en encuestas, proyectando una mayoría para PP y VOX, quienes proponen prohibir el burka y niqab en espacios públicos, medida rechazada por la izquierda. La política exterior de Sánchez es criticada por un posible aislamiento de España en Europa, al distanciarse de debates clave. El consumo de platos preparados sube un 47% por falta de tiempo y el encarecimiento de alimentos frescos. En deportes, el Real Madrid lidera LaLiga; el Atlético de Madrid es cuarto. Madrid impulsa vivienda y mejora el Cercanías de Parla, y su alta esperanza de vida destaca la importancia del diagnóstico precoz.
Yakınlarda kaybettiğimiz Taha Parla hocamızı anıyoruz. Taha Parla kimdi, Türkiye siyasi bilimler tarihinde niçin önemlidir? Düşüncesi, kitapları, öğretmenliği... Konuklarımız Gürol Irzık ve Banu Bargu, Taha Parla'yı anlatıyorlar.