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16 novembre 2006, periferia di Perugia. In un appartamento in via Purgotti entra un uomo vestito di nero. Si sentono dei rumori e, dopo pochi minuti, lo sconosciuto esce, si chiude la porta alle spalle e si allontana a bordo di un’auto. Niente di strano, se quella casa non fosse quella di Sonia Marra, una giovane ragazza che risulta scomparsa e che, alle 19:15 di quel giorno, potrebbe essere già morta. Questa è la sua storia, disponibile dal 10 gennaio su tutte le piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
“Questo è il lavoro musicale piùsquisito che abbia mai sentito” (Barry Lenson).Queste parole si riferiscono alla canzone Phidylé di HenriDuparc. Biografia di Henri DuparcHenri Duparc (1848-1933) è stato un compositore francese la cuipiccola ma squisita produzione di mélodies (canzoni francesi) haassicurato un posto nella storia della musica. Nonostante abbia prodottorelativamente poche opere a causa di una malattia debilitante che interruppe lasua vita creativa, le sue composizioni sono celebrate per la loro profonditàemotiva, la raffinatezza armonica e il perfetto connubio fra musica e poesia.Marie-Eugène-Henri Fouques Duparc nacque il 21 gennaio 1848 a Parigi.Studiò pianoforte con César Franck al Collegio dei Gesuiti diVaugirard, che riconobbe il suo talento e diventò il suo mentore. Inizialmente,Duparc si dedicò alla legge per compiacere la sua famiglia, ma alla fine sidedicò alla musica.Nel 1868 diventò uno dei membri fondatori della Société Nationale deMusique, un'organizzazione dedicata alla promozione della musica francese.Durante la guerra franco-prussiana (1870-1871), prestò servizio nell'esercito,un'esperienza che lo colpì profondamente.Intorno al 1885, a soli 37 anni, Duparc iniziò a soffrire di una condizioneneurologica (forse una forma di nevrastenia) che causava grave ansia e sintomifisici. Questa malattia lo portò a distruggere molte composizioni e adabbandonare del tutto la composizione nel 1885. Per i restanti 48 anni dellasua vita, visse in isolamento, trovando conforto nella pittura e nelle ricerchespirituali.Lo stile musicale di Duparc fu influenzatoda Wagner e Franck; infatti, era caratterizzato da ricchearmonie cromatiche e profonda espressività. Le sue canzoni sono caratterizzateda accompagnamenti sinfonici al pianoforte, profondità psicologica e meticolosaattenzione alle sfumature poetiche. Sebbene il suo periodo creativo sia duratosolo circa 17 anni, le sue opere sono considerate capolavori della tradizionedella canzone d'arte francese.Duparc morì il 12 febbraio 1933 a Mont-de-Marsan, in Francia.Consigli per l'ascoltoL'invitation au voyage (1870, testo di Charles Baudelaire)Chansontriste (1868,testo di Jean Lahor)Le manoir deRosemonde (1879,testo di Robert de Bonnières)Lamento (1883, testo di Théophile Gautier)La vieantérieure (1884,testo di Charles Baudelaire)Phidylé (1882, testo di Leconte de Lisle)Sérénadeflorentine (1880,testo di Jean Lahor)Sérénade (1868, testo di Gabriel Marc)La vague etla cloche (1871, testodi François Coppée)Au pays oùse fait la guerre (1869-70,testo di Théophile Gautier)Testament (1883, testo di Armand Silvestre)Extase (1874, testo di Jean Lahor)Élégie (1874, testo di Thomas Moore, tradotto da Belanger)Le Galop (1869, testo di un poeta non identificato)Soupir (1869, testo di Sully Prudhomme)Romance de Mignon (1869, testo di Johann Wolfgang von Goethe)
La Storia della Musica S04E08 - Modest Musorgskij: un compositore russo unico e pionieristico
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Dalle ceneri di uno studio storico nasce un nuovo progetto: la storia di Maurizio Casu, della RCM Records e di una comunità musicale che non ha mai smesso di crederci. La storia della RCM Records è una di quelle che parlano di passione, sacrificio e comunità. È la storia di Maurizio Casu, discografico e tecnico del suono, che ha dedicato la vita alla musica indipendente e alla crescita degli artisti, soprattutto in Sardegna. Fondata tra gli anni Ottanta e Novanta a Cagliari, la RCM – Registrazioni Casu Maurizio – è diventata nel tempo un punto di riferimento per chi cercava uno spazio libero, autentico e professionale dove registrare musica senza compromessi. Uno studio aperto agli artisti e alla sperimentazione Nei primi anni Duemila, la RCM Records ha vissuto una vera e propria seconda giovinezza. La nascita di un nuovo studio di registrazione ha permesso a Maurizio Casu di offrire gratuitamente uno spazio creativo agli artisti, favorendo produzioni innovative e collaborazioni trasversali. All'interno dello studio prendeva vita anche Disconotte, una trasmissione che ha contribuito a creare un ponte tra musica, radio e territorio. Nel tempo, tra quelle mura hanno registrato artisti provenienti da tutta Italia, compresi nomi di rilievo della scena hip hop e indipendente come Danno dei Colle der Fomento. L'incendio che ha cancellato vent'anni di lavoro All'inizio dell'anno, però, tutto si è fermato. Un incendio devastante, causato da un cortocircuito in un faretto, ha distrutto completamente lo studio. In pochi minuti, strumenti musicali, attrezzature professionali e archivi sonori sono andati perduti. I danni, superiori ai 100mila euro, hanno reso la struttura inagibile e destinata alla demolizione. Lo studio non era coperto da assicurazione. Fortunatamente, Maurizio Casu, suo figlio e alcuni amici musicisti presenti al momento del rogo sono riusciti a mettersi in salvo. La solidarietà che diventa nuovo progetto La notizia ha scosso profondamente la comunità musicale. Artisti, tecnici, musicisti di strada e appassionati si sono mobilitati spontaneamente per offrire aiuto concreto. Un'ondata di affetto che ha colpito profondamente Casu. In un video condiviso sui social, Maurizio ha raccontato il dolore per la perdita ma anche la gratitudine per la vicinanza ricevuta. Quelle parole hanno segnato un punto di svolta. Da tragedia personale, l'incendio si è trasformato in un momento di rinascita collettiva. La RCM Records guarda avanti Da questa energia è nato un nuovo progetto. Una campagna di crowdfunding è stata avviata per raccogliere fondi destinati alla ricostruzione dello studio e alla ripresa delle attività. Non si tratta solo di recuperare attrezzature, ma di restituire alla città un luogo di incontro, sperimentazione e libertà artistica. La RCM Records non è soltanto uno studio di registrazione. È un simbolo di resistenza culturale, di musica vissuta come condivisione e non come prodotto. La sua rinascita dimostra che, anche dalle ceneri, può nascere qualcosa di nuovo.
Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN I Maori, popolo indigeno della Nuova Zelanda di origine polinesiana, sono conosciuti per la tradizionale danza della haka, i tatuaggi e - più recentemente - per il film Oceania. Ma chi sono esattamente? Non sappiamo con precisione come sia nata la comunità maori, ma probabilmente si è trattato di un popolo della Polinesia arrivato intorno al 1300 in Nuova Zelanda (chiamata in lingua maori “Aotearoa”, cioè “grande nuvola bianca”). Ma come vivono oggi? Cos'è la haka? E qual è la loro religione? In questo nuovo video della serie “Antichi Popoli” vedremo chi sono i Maori, com'è la loro cultura e come vivono oggi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Storie di Videogame è anche un LIBRO, il SECONDO VOLUME è disponibile ora per il predordine! Ordina qui: https://bit.ly/SDVbooks ************* Sono passati circa sette anni da quando Hironobu Sakaguchi ha varcato la soglia di un parrucchiere per signora e ha iniziato la sua carriera in Square. Dopo aver dato all'azienda quel successo tanto ricercato, Hironobu deve dividere il suo tempo tra il continuo sviluppo della saga di Final Fantasy e i crescenti impegni aziendali, con la carica di vice-presidente che si fa molto ingombrante. Mentre il team di sviluppo gode di maggiore libertà creativa e la sfrutta per abbandonare il fantasy medioevale classico, Hironobu fa un'enorme scommessa per il settimo capitolo della saga, portando Square sull'orlo di una rischiosissima rottura con il suo più grande partner storico. Eppure, proprio quella scommessa è quella che rende possibile un episodio epocale come Final Fantasy VII, destinato a scrivere una pagina di storia della prima PlayStation e di Square stessa. Incredibilmente, proprio quel successo incontenibile pianta nella testa di Hironobu i semi di un'idea destintata a mettere tutto a repentaglio. Tutto questo e molto altro nella storia di Final Fantasy V-X. Se desiderate supportarmi: ko-fi.com/storiedivideogame Telegram @storiedivideogame Instagram @storiedivideogame email: storiedivideogamepodcast@gmail.com Bibliografia e disclaimer: https://medium.com/@storiedivideogamepodcast Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Tra i dolci tradizionali del Natale italiano non ci sono solo panettone e pandoro, ma anche il torrone. Vediamo la sua storia e tante altre curiosità. The post 164: La storia del torrone, dolce del Natale italiano first appeared on .
Una collina terrazzata con colonne di basalto e, pare, strane strutture sepolte. Le analisi col radiocarbonio dicono che questa struttura potrebbe avere circa 20'000 anni! Era glaciale, talmente antica da costringerci a riscrivere la nostra storia. Ma andiamo con ordine e capiamo insieme cosa sappiamo e quali sono i dubbi ancora da fugare. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel 1964 un camion carico di dischi freno inglesi destinati ad Alfa Romeo si ribalta lungo la strada. Lì vicino, un'officina fondata da Emilio Bombassei con i figli Sergio e Alberto e il cognato Italo Breda, è pronta ad aiutarli. Non solo li riparano rimettendoli in sesto ma li fanno funzionare meglio di prima: è da qui che nasce la storia di Brembo, oggi leader del settore nello sviluppo e nella produzione di impianti frenanti. Brembo è la prima impresa che raccontiamo in questo nuovo spin off di Actually, realizzato in collaborazione con BCG, in cui ripercorriamo le storia delle aziende italiane che hanno fatto la Storia industriale del nostro Paese. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Arrivato a Melbourne con l'idea di fare l'imbianchino, nel giro di otto anni Flavio Roccasalva è diventato un piccolo imprenditore con una ventina di dipendenti e oggi sponsorizza giovani immigrati.
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Dai nostri archivi, la regista parla del suo lungometraggio, ambientato in una Milano segreta, che è stato proposto in alcune città australiane nell'ambito dell'Espresso Cinema.
A Cagliari un appuntamento culturale dedicato alla casa torinese Lancia, con esperti, docenti e appassionati riuniti per celebrare un'eredità unica dell'automobile italiana. Lancia automobile torna al centro del dibattito culturale e tecnico con un convegno che mette in luce il ruolo decisivo del marchio nello sviluppo dell'ingegneria automobilistica. A Cagliari, il sapere accademico incontra la passione per le auto storiche, in un appuntamento pensato per studenti, studiosi e appassionati. Automobile e il valore della cultura tecnica Il convegno “I contributi della Lancia allo sviluppo dell'automobile” tenutosi giovedì 18 dicembre 2025 nell'Aula Magna della Facoltà di Ingegneria e Architettura di Cagliari. L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Circolo Sardo Auto Moto d'Epoca S.C.Q., il Lancia Club Italia e la Commissione Nazionale Cultura dell'ASI. L'obiettivo è chiaro: raccontare come Lancia automobile abbia influenzato soluzioni tecniche, stile e visione industriale lungo oltre un secolo di storia. Un percorso che parte dalle origini e arriva alle competizioni, senza perdere di vista il valore del restauro e della conservazione. Il programma tra storia, modelli e competizioni Il convegno entra nel vivo con interventi mirati. L'ingegner Lorenzo Morello aprirà con una relazione sui contributi di Lancia automobile allo sviluppo del settore. Seguirà l'approfondimento dedicato alla Lancia Augusta, da parta di Angelo Melis e una riflessione puntuale sul restauro condotto secondo criteri filologici. Il racconto si chiuderà con le Lancia da competizione, capitolo che restituisce l'immagine di un marchio capace di vincere e innovare. Ogni intervento costruisce un mosaico coerente, fatto di dati, esperienze e passione. Lancia automobile tra università e pubblico La scelta della sede universitaria rafforza il legame tra ricerca e divulgazione. Studenti e docenti potranno confrontarsi con professionisti del settore, mentre gli appassionati avranno accesso a contenuti di alto livello. Lancia automobile diventa così un caso di studio, utile a comprendere l'evoluzione dell'automobile moderna. Nel piazzale antistante l'Aula Magna saranno esposti modelli storici e contemporanei, creando un dialogo visivo tra passato e presente. Lancia automobile vista attraverso la Lancia Augusta Nel suo intervento, Angelo Melis guida il pubblico dentro la genesi della Lancia Augusta, prodotta tra il 1933 e il 1936. Non un semplice excursus cronologico, ma un racconto che mette in luce come Lancia automobile abbia anticipato soluzioni tecniche e concettuali in un periodo complesso per l'industria. L'Augusta nasce come vettura leggera, accessibile, ma progettata con una cura ingegneristica che riflette la visione di Vincenzo Lancia. Melis sottolinea come questa automobile rappresenti un equilibrio raro tra innovazione e concretezza. Il valore tecnico raccontato da Angelo Melis Dall'intervista emerge con chiarezza l'attenzione di Melis per gli aspetti meno visibili della Lancia automobile. Telaio, distribuzione dei pesi, soluzioni costruttive e scelte stilistiche diventano elementi di una storia più ampia. Lancia non si limitava a seguire il mercato, ma spesso lo anticipava. La Lancia Augusta, secondo Melis, è l'esempio perfetto di una casa costruttrice che pensava già in termini moderni, quando il concetto stesso di automobile era ancora in evoluzione. Nelle immagini, la Lancia Augusta di proprietà di Angelo Melis.
Viaggio storico- musicale attorno all'anno 1999.
Storie di Calcio - Marco Piccari racconta la storia di Riccardo Budoni
Investi con Scalable (#adv) In questo episodio di The Bull arriva Donatella Principe, Market and Distribution strategist di Fidelity International, per rimettere ordine in uno degli anni più complessi e sorprendenti per i mercati finanziari: il 2025. Dalle previsioni completamente ribaltate su Trump 2 e la guerra commerciale, al ruolo del dollaro, della Cina e dell'oro, fino alla domanda chiave: cosa sta davvero cambiando nello scenario globale. Parliamo di dazi, del TACO trade e degli effetti reali che vanno oltre il breve termine dei mercati, toccando fiducia, catene dell'offerta e geopolitica. Entriamo poi nel grande tema dell'intelligenza artificiale: bolla o rivoluzione? Donatella spiega perché non tutte le bolle sono uguali, dove sta il vero rischio oggi e quali segnali meritano attenzione.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Una rubrica in cui esprimo la mia personalissima opinione su film che, pur non essendo necessariamente capolavori o film iconici, hanno lasciato qualcosa al pubblico.Alla luce della triste fine capitata al grande Rob Reiner, trovo giusto ricordarlo per almeno uno dei suoi grandi film che hanno tanto intrattenuto, divertito e commosso il pubblico."La storia fantastica" rientra in questa categoria con il suo grande amore (vero, per giunta) per il racconto fiabesco in cui si uniscono il romanticismo, l'avventura e la commedia.
Il 26 settembre 2012 Johnny Lewis, un attore, viene trovato morto in circostanze a dir poco strane. Cos'è successo veramente quel giorno?Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/true-crime-mistery--5398711/support.
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Maracanà con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Calami:" Kean dove stare in silenzio e rispettare. Ora serve prendere Giuntoli" Tenerani:"La storia della Salernitana è unica a Firenze è tutto diverso. I giocatori sono responsabili."
www.ilfattoquotidiano.itdi Simone Bauducco
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8382IL MOVIMENTO LGBT ARRUOLA I PERSONAGGI DEL PASSATO FALSIFICANDO LA STORIA di Giuliano Guzzo «Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato». In questa frase, contenuta nel celebre romanzo 1984 di George Orwell, si condensa una grande verità: l'importanza - a fini manipolatori e propagandistici - di controllare o comunque di alterare la storia. Dev'essere per questo che, da anni, la comunità Lgbt a livello internazionale ha iniziato a stravolgere, appunto, la storia. Come? Semplice: "arruolando" sul fronte arcobaleno tutta una serie di personaggi le cui tendenze non eterosessuali, per così dire, sono però tutte da provare - e questo, ovviamente, a meri fini propagandistici.Gli esempi in tal senso si sprecano. Si va, iniziando dal mondo antico, da Alessandro Magno (356 a.C.-323 a.C.) - la cui relazione con il compagno Efestione aveva senza dubbio un carattere profondo, ma contrabbandata come omosessuale senza prove certe - a Leonardo da Vinci (1452-1519) - la cui omosessualità, anche qui, non è mai stata provata -, arrivando fino al più relativamente recente William Shakespeare (1564-1616) - anch'egli presentato come gay in assenza di riscontri. Non solo. Tornando al mondo antico, colpisce l'arruolamento nel movimento arcobaleno del calco dei due esseri umani sorpresi abbracciati al momento dell'eruzione di Pompei, calco rinvenuto nel 1922 nella casa criptoportico di Pompei appunto. Questa catalogazione Lgbt è arrivata dopo che, se per molto tempo si era creduto che i due esseri umani fossero un uomo e una donna, con recenti analisi del Dna si è invece compreso come fossero due uomini. Di qui - detto, fatto - la presentazione della coppia come testimonianza gay nella Pompei che fu. E a nulla, in quel caso, sono servite le parole di esperti come il professor Stefano Vanacore, che ha guidato un team di ricerca che ha esaminato la coppia nel 2017 e che ha detto che si tratta «di ipotesi che non potranno mai essere verificate». La lobby arcobaleno, da parte sua, non si ferma invece davanti a nulla.Si è perfino avanzata l'assurdità (altrimenti non si potrebbe chiamarla) secondo cui sarebbe stata lesbica o bisessuale la povera Anna Frank (1929-1945). A supporto di questa traballante ipotesi alcuni passaggi - ovviamente estrapolati - del Diario della giovane, che si diceva «terribilmente curiosa» del corpo delle sue amiche una delle quali baciata per curiosità. Che Anna Frank avesse una cotta per Peter, anche lui ospitato nello stesso alloggio segreto per tentare di sfuggire alla furia nazista - e pure lui, poi, morto nell'Olocausto - viene invece considerato con scarso entusiasmo dai manipolatori arcobaleno della storia. Una narrazione ideologicamente orientata - dunque - ma allo stesso tempo palesemente grottesca, che però nelle intenzioni dei suoi fautori è propedeutica e fondamentale per far arrivare al successo la propaganda Lgbtqia+. L'obiettivo, infatti, è che tutti possano continuare ad abboccarvi; almeno fino a quando non avranno modo di imbattersi in un vero libro di storia, che resta il miglior nemico, appunto, di certe astute quanto infondate manipolazioni.
Eh si, questa è una puntata un po' particolare perché non si tratta di un'intervista ma di un lavoro che mi è stato commissionato da Grafica Veneta, uno dei più grandi stampatori d'Europa, l'azienda che ha anche stampato tutti i miei libri. Sono rimasti commossi dal vedere il leone di San marco, e mi hanno chiesto di scrivere una storia della stampa a Venezia e in Veneto. Mi è sembrato un bel progetto, anche perché mi consentiva di viaggiare nella mia città preferita – ok una delle mie città preferite – e affrontare un aspetto della sua storia, e della storia italiana, che non mi è ancora familiare. Il grosso del video è dedicato a due formidabili contributori della storia della stampa: Aldo Manuzio, l'inventore del libro moderno, e i grandi stampatori del ‘700 veneziano, i Remondini, al centro di un vero impero editoriale. --- Lavori in un'azienda, associazione o ente pubblico che desidera realizzare qualcosa del genere? Intendi esplorare un pezzo di storia con me? Contattami su info@italiastoria.com e scopriamo se facciamo l'uno per l'altro. --- Immagine da collezione di tipografia del MuseoPlantin-Moretus - © public domain --- Tutti i link di "Storia d'Italia": sito, libri, guerre incivili, patreon, tipeee... https://linktr.ee/italiastoria --- Per comprare "Quando Venezia distrusse l'Impero romano": Amazon libro: https://amzn.to/4gR4tzG Amazon ebook: https://amzn.to/4hWFn36 Altre opere letterarie: Per comprare "Ammiano": acquista fumetto Per comprare "Per un pugno di barbari":https://amzn.to/3rniBwd Per comprare "Il miglior nemico di Roma": https://amzn.to/3Zgzy8w --- Per supportarmi: www.patreon.com/italiastoria https://it.tipeee.com/italiastoria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Un anno che vede la nascita dell'Hard Rock Cafè, la pubblicazione della canzone "Imagine", l'inizio dell'attività di Greenpeace e la scomparsa di Louis Armstrong.La canzone scelta per rappresentare il 1971 è "A horse with no name" degli America.
Tratto dall’omonimo romanzo di Giacomo Mazzariol, questo film racconta la storia vera di un adolescente e del suo rapporto con il fratellino con sindrome di Down: il piccolo è il suo migliore amico, ma, quando il mondo fuori sembra poco disposto ad accettare la diversità, il fratello maggiore sarà in grado di affrontarlo? Un film con Alessandro Gassmann e Isabella Ragonese.See omnystudio.com/listener for privacy information.
La Storia della Musica - Pëtr Il'ič Čajkovskij (1840-1893)
Personaggio spiritoso, divertente, irriverente. Grande conoscitrice di musica, ha lavorato per moltissimi anni nel settore della discografia, individuando soggetti molto talentuosi.La storia di Mara Maionchi.
Amedeo Bologna"Alla locanda della stella rossa"Neos Edizioniwww.neosedizioni.itUna storia fallita significa necessariamente una storia “sbagliata”? La Storia non è forse fatta da persone con i loro sentimenti, debolezze e fragilità?Torino, lunedì 10 agosto 2011. Lamberto Ricossi, il “Compagno Lamberto”, ha custodito per oltre trent'anni un covo brigatista, un covo “freddo”, ovvero mai utilizzato. Dopo lo smantellamento della colonna torinese delle BR, si era fatto carico di quell'alloggio, lo teneva in ordine, pagava le bollette. Si erano tutti dimenticati di lui ma il “Compagno Lamberto” era rimasto sempre in attesa di ordini, fedele al suo ruolo di addetto alla logistica, poco più di un fiancheggiatore. A custodire un qualcosa che non doveva più esistere, come l'ultimo soldato giapponese rimasto a presidiare un'isola. «All'inizio pensò che quella “dimenticanza” fosse un gran colpo di fortuna, ma poi, col passare del tempo, fu assalito da un pesantissimo senso di irrilevanza, dalla sensazione cioè di non contare e di non avere mai contato granché».Ma quel giorno d'estate il “Compagno Lamberto” entra nell'androne del palazzo di via Principi d'Acaja. È venuto il momento di chiudere. Anzi, di rimettere in moto la Storia. Si dirige in bagno, mette il tappo nello scarico della vasca e apre i rubinetti. Guarda l'acqua scrosciare e se ne va. L'alloggio si allaga, arrivano i vigili del fuoco, quindi la polizia. Il covo è scoperto. Il giorno dopo, il “Compagno Lamberto”, latitante fuori tempo massimo, prende l'auto, direzione Liguria, per raggiungere un posto chiamato la Locanda della Stella Rossa.Nel mentre, Brenno Bisanzi, compagno di gioventù di Lamberto, con il quale aveva frequentato l'istituto per periti chimici industriali “Luigi Casale” di Torino, stanco di una vita asfittica, decide di fuggire dai suoi fallimenti personali. A pochi giorni dal suo sessantesimo compleanno, imbocca una strada provinciale che lo porta nell'entroterra ligure, dalle parti di Ventimiglia, e tra tornanti, ulivi e muretti a secco, “dove il salmastro si sposa a umori di terra riarsa”, arriva in un posto chiamato la Locanda della Stella Rossa.Mentre al commissario Giacomo Cremona e al vicecommissario Massimo Glisenti i conti non tornano (perché far scoprire quel covo dopo tanti anni? Perché Lamberto Ricossi ha continuato ad occuparsi di quell'alloggio? Perché quella latitanza illogica e velleitaria?), il caso, o la misteriosa tendenza che certe storie hanno di ricongiungersi, porta i due vecchi compagni di scuola e di amicizia ad approdare in un posto davvero bizzarro, popolato da personaggi altrettanto bizzarri: un oste che pare un pirata in disarmo, un pittore chiamato Modì, un'affascinante pianista jazz, un Passeur. “Un luogo ad alta densità di storie andate in malora”, una vera e propria comunità di allegri falliti, dove ci si faceva beffe del destino con ironia e leggerezza, perché la Locanda della Stella Rossa, più che un luogo fisico, è una condizione mentale. Esistenze che un tempo avevano sognato di cambiare il mondo ed ora erano finite in un limbo, oppure costrette a fare i conti con la memoria. I loro percorsi andranno ad incrociarsi con quelli di una giovane giornalista free lance (nonché musicista), di un libraio di altri tempi, di un ex brigatista fuggito in Francia, di un ex infiltrato, di un commissario dal passato ambiguo.Passato e presente si specchiano, si rincorrono e si interrogano in un romanzo che alterna suspense e introspezione, thriller psicologico e racconto di un'epoca, realismo e lirismo.Spiega Amedeo Bologna: «Quando fatti e vicende vissute in prima persona si allontanano dal presente per entrare nella Storia con la esse maiuscola, ci si rende conto di come il passaggio dai ricordi ai “manuali” comporti spesso la drastica bipartizione tra buoni e cattivi, santi e demoni, vittime innocenti e carnefici, azzerando la complessità di quanto accaduto. L'argomento centrale del romanzo è proprio la rivisitazione dei tanti e diversi universi che avevano animato il periodo più che decennale del così detto “Sessantotto” per recuperare l'umanità dei personaggi che ne avevano fatto parte e che, a mio avviso, andavano sottratti alla visione manichea che, trascurando le complessità di quel lontano e complicato periodo, ne alteravano il senso. “La Locanda della Stella Rossa” è il luogo immaginato per ospitare proprio gli sconfitti di quelle vicende, mai comunque piegati alla marginalità a cui il trascorrere del tempo vorrebbe destinarli. E in quel luogo particolare e discosto si intrecciano i destini di persone la cui vita è stata segnata da quei lontani eventi… In parte si tratta di vicende da me vissute in prima persona, in parte in modo indiretto, ma anche del tutto inventate, com'è normale nella stesura di qualsiasi romanzo che non sia dichiaratamente un'autobiografia». Amedeo Bologna, a partire dal 1998, con il racconto Settenni, ha iniziato a pubblicare presso piccoli editori operanti in Valle d'Aosta. Oltre ai racconti editi in Patate e champagne, Nera Baltea, Joà, Voci da una collezione, con Edizioni Vida sono anche usciti due suoi romanzi: Il gatto di Majakovskij nel 2014 e Il suono di una mano sola nel 2016. Suoi racconti sono inoltre presenti nelle antologie di Neos Edizioni Natale in Valle d'Aosta (2021), Natale in Valle d'Aosta. Racconti sul filo dell'acqua (2022) e Natale in Valle d'Aosta. Quindici storie fra leggende e tradizioni (2024, di cui è anche curatore, insieme a Carlotta Marricco).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Stavolta non ci sono dubbi: l’omicida di Antonella Multari è proprio Luca Delfino. Si aprono i processi a suo carico e l’uomo viene condannato a 16 anni di reclusione per l’omicidio Multari mentre per quello di Luciana Biggi viene assolto dopo un lungo processo indiziario. Due sentenze diverse ma che sollevano domande e polemiche nell’opinione pubblica e tra i parenti delle vittime che non riescono ad accettare i due verdetti.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Delfino è l’unico sospettato per il delitto di Luciana Biggi ma le prove contro di lui non sono sufficienti per arrestarlo e così il giovane rimane in libertà e conosce un’altra donna: Antonella Multari. La relazione tra i due segue lo stesso copione di quella precedente: minacce e violenze fisiche e psicologiche fino a quando il 10 agosto del 2007 Antonella viene brutalmente assassinata in pieno giorno e in pieno centro a Sanremo.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Nel gennaio del 2006 Luciana Biggi, una donna di Genova conosce in un locale un ragazzo di circa trent’anni, si chiama Luca Delfino. Tra i due nasce una relazione ma in breve tempo Luca dal ragazzo attento e premuroso degli inizi si trasforma in un persecutore violento e pericoloso. Poi, nell’aprile del 2006 Luciana viene assassinata in un vicolo della città ligure durante una serata trascorsa proprio insieme all’uomo. Ma è veramente lui l’assassino di Luciana Biggi?See omnystudio.com/listener for privacy information.
Dall'infanzia nella capitale del dopoguerra all'amore per la natura, passando per lo sport e le scelte che lo hanno portato verso la geologia: Fabio Carosone ripercorre un percorso umano e scientifico nato tra radio fatte in casa e campi scout.
[ Vota Atariteca tramite la app di Spotify ] GENERAL COMPUTER CORPORATION: La pop band dei videogiochi che nessuno si vantava di ascoltare ma di cui tutti avevano dannatamente bisogno #gcc #atari #7800 #appleSe desiderate supportarmi: https://ko-fi.com/ataritecapodcastIl gruppo Telegram del Vintage People NetworkIl canale YouTube dei Vintage People La sigla di Atariteca è stata gentilmente offerta da BluefixxerPer tutto il resto c'è il sito di ATARITECA### CONTRIBUISCI ALL'ATARITECA ###### ISCRIVITI ###Omone su InstagramSpreakeriTunesYoutube MusicSpotifyFeed
Quale modo migliore di integrarsi in un altro Paese dell'adottarne usi e costumi? Questo è quello che è successo a Michele Spagnolo, trasferitosi in Australia nel 2011, e ben presto appassionatosi a uno degli aspetti principali della socialità australiana, il barbecue.
Nel gennaio del 2006 Luciana Biggi, una donna di Genova, conosce in un locale un ragazzo di circa trent’anni: tra i due nasce una relazione ma in breve tempo il ragazzo attento e premuroso degli inizi si trasforma in un persecutore violento e pericoloso. Questa è la storia di Luca Delfino, noto alle cronache come "il killer delle fidanzate". Dal 10 dicembre su tutte le piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Ottieni €200 di bonus benvenuto se apri un account Revolut Business: https://links.madeitpodcast.it/Revolut200promo (#ad) In questa puntata vi porto con me a Castelbuono, nel cuore delle Madonie, per scoprire una delle storie più affascinanti dell'artigianalità italiana. In questo piccolo borgo della Sicilia di appena 8.000 abitanti, 61 anni fa Don Mario aprì una piccola pasticceria. Da quel laboratorio di quartiere, tra mandorle, ricotta e cioccolata i suoi figli Nicola, Mario e Fausto hanno trasformato una piccola pasticceria in un marchio internazionale che oggi porta il nome di Castelbuono nel mondo. Stiamo parlando di Fiasconaro una delle realtà siciliane più importanti a livello internazionale che ha portato il panettone al Sud e che oggi dà lavoro a più di 250 persone e produce oltre un milione e mezzo di panettoni ogni anno, esportandoli in tutti e cinque i continenti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Siamo nel 2011, l'anno in cui una donna diventa presidente del Brasile, William e Kate si sposano, a Malta il divorzio diventa possibile e la cantante Amy Winehouse viene trovata priva di vita nella sua casa a Camden.È anche l'anno in cui Adele esce con una canzone struggente, che parla di vita vera.
Vi siete mai chiesti perché in italiano esistono due parole diverse per dire "lui"? Perché a volte leggiamo "egli" nei libri classici e altre volte sentiamo "lui" nelle conversazioni quotidiane? Questo articolo esplorerà in profondità la differenza tra queste due forme, la loro evoluzione storica e, soprattutto, quando usare l'una o l'altra nella comunicazione moderna. Come e Quando Usare EGLI, Storia e Significato Cosa Significano "LUI" ed "EGLI"? Sia "lui" che "egli" sono pronomi personali di terza persona singolare maschile. In pratica, entrambi significano la stessa cosa: si riferiscono a una persona di sesso maschile di cui stiamo parlando. Per esempio: Giuseppe è un bravo studente. Lui studia medicina.Giuseppe è un bravo studente. Egli studia medicina. Come si può notare, il significato è identico! Ma allora perché esistono due parole diverse per esprimere lo stesso concetto? La risposta ha a che fare con la funzione grammaticale e con l'evoluzione della lingua italiana nel corso dei secoli. La Differenza Fondamentale: Funzione di SOGGETTO Ecco la prima regola cruciale da comprendere: "egli" può essere usato SOLO come soggetto della frase, mentre "lui" può essere usato sia come soggetto che in altre funzioni grammaticali. Questa è la distinzione più importante tra le due forme. Vediamo degli esempi concreti per chiarire meglio: Come Soggetto (chi compie l'azione) Lui/Egli parla italiano molto bene. ✓Lui/Egli è arrivato in ritardo. ✓ In questi casi, entrambe le forme sono grammaticalmente corrette perché funzionano come soggetto della frase. Come Complemento Oggetto Ho visto lui ieri sera. ✓Ho visto egli ieri sera. ✗ (SBAGLIATO!) Dopo una Preposizione Vado al cinema con lui. ✓Vado al cinema con egli. ✗ (SBAGLIATO!) Dopo il Verbo Essere per Identificare Qualcuno Sei tu? No, sono lui! ✓Sei tu? No, sono egli! ✗ (SBAGLIATO!) In Costruzioni Enfatiche È lui che ha mangiato la torta! ✓È egli che ha mangiato la torta! ✗ (SBAGLIATO!) Quindi, è fondamentale ricordare: "egli" è molto più limitato nell'uso rispetto a "lui" e può apparire esclusivamente nella posizione di soggetto! La Storia di "LUI" ed "EGLI": Un Viaggio nel Tempo Per comprendere appieno l'uso di questi pronomi, è essenziale fare un viaggio nella storia della lingua italiana. Questo percorso storico aiuterà a capire perché esistono queste due forme e come si sono evolute nel tempo. Le Origini Latine EGLI è la forma più antica. Deriva dal latino "ille" (che significava "quello") ed è stata la forma standard per secoli nella lingua italiana scritta e formale. Nel Medioevo e nel Rinascimento, per scrivere in italiano corretto, era necessario usare "egli". I grandi maestri della letteratura italiana come Dante, Boccaccio e Ariosto utilizzavano esclusivamente questa forma nei loro scritti. LUI, invece, ha un'origine interessante: deriva dal latino "illui", che era una forma del dativo (cioè "a quello"). All'inizio, "lui" veniva usato solo dopo le preposizioni, come "con lui", "per lui", eccetera, oppure come complemento oggetto ("Ho visto lui"). Tuttavia, nel linguaggio parlato, la gente ha cominciato a usare "lui" anche come soggetto perché era più semplice e diretto. E quando la lingua parlata cambia, anche quella scritta prima o poi segue. Pietro Bembo e le Sue "Regole" Un personaggio chiave in questa storia è Pietro Bembo, un linguista del Cinquecento che ha scritto un'opera fondamentale chiamata "Prose della volgar lingua" (pubblicata nel 1525). Bembo voleva stabilire quali fossero le regole del "buon italiano" e ha deciso che i pronomi soggetto corretti dovevano essere "egli" ed "ella". L'aspetto più sorprendente? Bembo ha addirittura criticato alcuni usi di Dante e Boccaccio (i più grandi scrittori italiani!) quando loro usavano "lui" come soggetto, sostenendo che lo facevano "per distrazione" o "per inavvertenza". Ci voleva un certo coraggio per affermare che Dante sbagliava! Le prescrizioni di Bembo sono state così influenti che "egli" ed "ella" sono rimasti la forma "ufficiale" per secoli, anche quando la gente comune non li usava più nella vita quotidiana. Ancora negli anni recenti, nelle scuole elementari italiane, si insegnavano i verbi così: io sonotu seiegli è (non "lui è"!)noi siamovoi sieteessi sono (non "loro sono"!) Oggi, quando si insegna italiano agli stranieri, si usano subito "lui", "lei" e "loro", perché sono le forme che si usano realmente nella comunicazione contemporanea! "Egli" nella Letteratura Italiana Nei grandi classici della letteratura italiana, "egli", "ella", "essi" ed "esse" sono onnipresenti. Ecco alcuni esempi significativi: Ludovico Ariosto - Orlando Furioso (1516) "Egli partì pieno d'onore e gloria""Ella piangeva la sorte sua infelice" Ugo Foscolo - Ultime lettere di Jacopo Ortis (1802) "Ella non mi ama e io l'adoro""Egli è troppo grande per questa terra" Alessandro Manzoni - I Promessi Sposi (prima edizione, 1827) "Egli entrò nella stanza con passo misurato""Ella rimase muta col capo chino" Alessandro Manzoni: Il Rivoluzionario dei Pronomi Manzoni merita un discorso particolare, perché è stato il primo grande scrittore a rendersi conto che "egli" ed "ella" stavano diventando antiquati e artificiali. Ha riscritto il suo capolavoro I Promessi Sposi molte volte proprio per modernizzare la lingua! Osservate questi numeri incredibili che dimostrano la sua evoluzione linguistica: Edizione del 1827: "egli" compare 862 volte, "lui" come soggetto 0 volte Edizione del 1840 (13 anni dopo): "egli" compare solo 64 volte, "lui" come soggetto compare 200 volte! Ma cosa è successo agli altri 600 "egli" circa? Semplice: Manzoni li ha eliminati, lasciando il soggetto implicito (ne parliamo tra poco!). Manzoni è stato un vero innovatore linguistico che ha anticipato i tempi! Le Forme Femminili e Plurali: "ELLA", "ESSI", "ESSE" È importante conoscere anche le altre forme che esistevano nel sistema pronominale tradizionale: ELLA È il femminile di "egli". Oggi è praticamente scomparsa dalla lingua parlata e scritta, completamente sostituita da "lei". ESSO ed ESSA Erano usati principalmente per cose inanimate (oggetti, concetti, idee), non per persone. Oggi sono quasi completamente scomparsi, sostituiti da "questo/a", "quello/a", o semplicemente omessi. Esempio antico: "Il viaggio è stato lungo. Esso mi ha stancato molto."Italiano moderno: "Il viaggio è stato lungo. Mi ha stancato molto." (senza pronome) oppure "Questo mi ha stancato molto." ESSI ed ESSE Erano i plurali di "egli/ella" e "esso/essa". Anche questi oggi sono sostituiti da "loro" quando si parla di persone, o vengono omessi quando si parla di cose. Quando Usare "EGLI" e Quando Usare "LUI": Le Regole Pratiche Ecco la parte più importante per chi studia o usa l'italiano: quando si deve usare una forma o l'altra? Vediamo le regole pratiche con esempi concreti. Usate "LUI" quando: 1. Parlate in situazioni informali o quotidiane "Paolo voleva imparare a parlare italiano come un vero madrelingua. Lui ha quindi acquistato un corso intensivo.""Dove vai?" "Vado da lui." 2. Scrivete testi moderni, email, messaggi, articoli di giornale "Il sindaco ha dichiarato che lui non si dimetterà." 3. Volete dare enfasi al soggetto o creare un contrasto "Lui, a differenza di molti suoi colleghi, non cerca scorciatoie.""Mentre loro celebrano il successo, lui rimane umile." 4. Dovete usare il pronome dopo una preposizione o in qualsiasi posizione che non sia il soggetto "Parlo con lui ogni giorno.""Questo regalo è per lui." 5. In costruzioni enfatiche con il verbo essere "È lui che ha vinto!""Sono proprio loro i responsabili!" Usate "EGLI" quando: 1. Scrivete testi molto formali (documenti ufficiali, atti legali, testi burocratici, scritti scientifici) "Egli dichiara di rinunciare ai propri diritti.""Il professore ha pubblicato una nuova ricerca. Egli sostiene che..." 2. Volete imitare uno stile letterario antico "Egli camminava solo per le vie della città deserta." 3. Fate riferimenti storici o parlate di personaggi del passato in modo formale "Garibaldi sbarcò in Sicilia nel 1860. Egli guidò le sue truppe verso nord." Attenzione! "EGLI" Oggi è Quasi in Via di Estinzione È fondamentale comprendere che nell'italiano contemporaneo, "egli" è usato sempre meno. La maggior parte degli italiani usa quasi esclusivamente "lui", anche quando scrive! "Egli" suona molto formale, letterario, e a volte può sembrare addirittura un po' strano o pomposo se usato in contesti normali. Immaginate di incontrare un amico per strada e di dirgli: "Ho visto Matteo. Egli mi ha detto che domani viene alla festa." Il vostro amico probabilmente vi guarderebbe in modo strano! È troppo formale per una conversazione normale. Il problema è che alcuni italiani pensano che "lui", "lei" e "loro" siano un po' informali per la scrittura formale. Si sentono a disagio a usare "lui" in un testo importante, ma allo stesso tempo "egli" suona troppo antico! Questo crea un certo imbarazzo: da un lato abbiamo forme che sembrano vecchie, dall'altro forme che sembrano troppo casual. Qual è la soluzione? La risposta più comune è: omettere completamente il pronome! E questo ci porta al prossimo punto fondamentale... Il "Soggetto Nullo" o "Soggetto Zero": La Soluzione Italiana Ecco una delle caratteristiche più interessanti dell'italiano: possiamo omettere completamente il pronome soggetto! I linguisti chiamano questo fenomeno "soggetto nullo" o "soggetto zero". L'italiano, come lo spagnolo e il portoghese, è una lingua "pro-drop" (dall'inglese pronoun-dropping). Questo significa che possiamo "lasciar cadere" il pronome. Al contrario, in lingue come l'inglese, il francese o il tedesco,
Un anno, il 1985, i fatti che sono accaduti ed una canzone che si inserisce in quel contesto temporale parlando della vita notturna di una città e di chi, a quella vita, appartiene.
In questo episodio vi raccontiamo la storia di due gemelle che hanno fatto la storia delle televisione italiana: Alice e Ellen Kessler, conosciute come le gemelle Kessler.Vuoi migliorare il tuo italiano? I nostri corsi di gruppo e individuali ti aspettano!Scrivici a info@stivaleitaliano.comDai un'occhiata agli ebook di caffèscuola. Inserisci il codice STIVALE20 per ricevere il 20% di sconto. www.caffèscuola.com
Cosa vedere sui canali televisivi SBS? Ecco i nostri consigli per la settimana dal 21 al 27 novembre. Potete rivedere molto altro su SBS On Demand.
Dalla sua vita in Italia fino al presente a Melbourne, Karim racconta come la boxe sia diventata il filo conduttore della sua vita in Australia.
Casandrino, 2003. Il corpo ammanettato e senza vestiti del militare Salvatore Pollasto viene trovato con due coltellate. La principale indiziata è la fidanzata diciottenne, Rosa della Corte, subito definita una ragazza "trasgressiva". La condanna per omicidio è solo l'inizio di una storia di scandali in carcere: fughe, lettere ai boss della camorra e aggressioni. Diciotto anni dopo, la donna soprannominata la "Mantide religiosa" rompe il silenzio e racconta i demoni che la tormentano. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Scarica gratuitamente le 7 Regole di Italiano Automatico: https://italianoautomatico.lpages.co/corso-gratuito-le-7-regole-di-italiano-automatico/Scopri in pochi minuti la storia di Roma, dalla leggenda di Romolo e Remo alla caduta dell'Impero Romano. Un viaggio semplice e chiaro pensato per chi studia italiano: ascolto, vocabolario e cultura in un solo video. Perfetto per imparare in modo naturale mentre esplori la “città eterna”.Capitoli del podcast:0:00 - Introduzione1:05 - Le Origine Leggendarie: Romolo E Remo2:35 - La Repubblica Romana (509 A.C. – 27 A.C.)5:25 - L'impero Romano (27 A.C. – 476 D.C.)8:14 - L'eredità Di Roma9:14 - Conclusione
Oggi torniamo a parlare della fuga di cervelli, ma soprattutto del rientro di talenti in Italia con la storia di Andrea de Giorgio, un ingegnere partito da Napoli per la Svezia e rientrato nella sua città, dove ha fondato una startup innovativa e dal forte impatto sociale. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il 22 marzo del 2002 un giovane ragazzo chiama la polizia: si chiama Aral e ha appena trovato i corpi dei propri genitori nell’appartamento che condivide con loro. Sono stati assassinati e rinchiusi dentro due sacchi neri della spazzatura. Nel corso delle indagini però cominciano ad emergere molte incongruenze nella versione del giovane che, ogni giorno che passa, diventa sempre di più il principale sospettato del delitto.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Conoscete la leggenda del pesto genovese? E quella del panettone e della pastiera? A queste storie, a cavallo tra favola e leggenda, Lucia Sincich ha dedicato una serie di libri illustrati per bambini in italiano e in inglese.
Rossana Ruggeri è arrivata in Australia con un visto in tasca grazie alla sua carriera accademica. Rossana è infatti cosmologa, ed ha avuto esperienze di ricerca presso la European Space Agency e in Inghilterra prima di approdare a questa parte del globo.