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Quando acquistiamo nuovi prodotti tecnologici diamo spesso per scontato che, prima o poi, smetteranno di funzionare e verranno sostituiti. Quando succede non ci chiediamo se possano essere riparati, semplicemente li cambiamo. Eppure, dietro questa abitudine c'è un tema sempre più rilevante, che riguarda non solo i costi per i consumatori, ma anche l'impatto ambientale, le scelte dei produttori e il modo in cui la tecnologia viene progettata fin dall'inizio. Capire se un prodotto è riparabile sta diventando una domanda centrale per affrontare in modo consapevole il nostro rapporto con la tecnologia. Per tornare a raccontare questo mondo e comprendere come il diritto alla riparazione sta trasformando l'industria abbiamo invitato Sara Balestra, traduttrice per l'italiano di iFixit, una delle principali piattaforme al mondo che sostiene la riparabilità come diritto.Nella sezione delle notizie parliamo della Ferrari Luce, la prima auto completamente elettrica della casa che ha sorpreso per il suo design, e infine, della prima enciclica papale dedicata all'etica dell'intelligenza artificiale.--Indice--00:00 - Introduzione01:45 - Ferrari presenta l'auto elettrica Luce (DMove.it, Matteo Gallo)03:30 - La prima enciclica papale sull'IA (Wired.it, Luca Martinelli)05:34 - iFixit: il miglior prodotto di sempre, finché non lo ripari (Sara Balestra, Davide Fasoli, Alessandro Cocilova)27:54 - Conclusione--Testo--Leggi la trascrizione: https://www.dentrolatecnologia.it/S8E22#testo--Contatti--• www.dentrolatecnologia.it• Instagram (@dentrolatecnologia)• Telegram (@dentrolatecnologia)• YouTube (@dentrolatecnologia)• redazione@dentrolatecnologia.it--Immagini--• Foto copertina: iFixit--Brani--• Ecstasy by Rabbit Theft• Capsized by Tollef
Quanto tempo ci vuole per imparare l'italiano? Ma aspetta — ci vuole o ci metto? E cosa significa «mi ci metto»? Queste quattro espressioni — ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto — sembrano quasi uguali ma hanno significati molto diversi. In questo articolo le analizziamo una per una, con esempi pratici e spiegazioni chiare. CI VUOLE / MI CI VUOLE / CI METTO / MI CI METTO: Differenze, Regole e Usi 1. CI VUOLE / CI VOGLIONO Volerci indica il tempo — o la quantità di qualcosa — necessaria in senso generale, valida per tutti, senza specificare chi. L'idea chiave è l'impersonalità: non si parla di una persona specifica, ma di una condizione oggettiva. La coniugazione è semplicissima, perché volerci esiste solo in due forme, che concordano con la quantità che segue: CI VUOLE quando la quantità che segue è singolare: «Ci vuole un'ora per fare il pane fatto in casa.» / «Ci vuole molta pazienza per studiare il congiuntivo italiano!» CI VOGLIONO quando la quantità che segue è plurale: «Ci vogliono due anni per diventare davvero fluenti.» / «Ci vogliono almeno tre caffè per sopravvivere al lunedì mattina.» Volerci ai Tempi Composti Ai tempi composti, volerci vuole l'ausiliare ESSERE — e il participio si accorda con la quantità: «Ci è voluto un anno per finire quel progetto.» (un anno: singolare maschile → voluto) «Ci sono voluti mesi per convincere mia sorella.» (mesi: plurale maschile → voluti) «Ci è voluta una settimana per riparare la macchina.» (una settimana: singolare femminile → voluta) «Ci sono volute ore e ore di studio.» (ore: plurale femminile → volute) 2. CI METTO Metterci indica il tempo necessario a una persona specifica per fare qualcosa. A differenza di volerci, che è impersonale, metterci si riferisce sempre a un soggetto preciso — e per questo si coniuga in tutte le persone. Per esempio: «Io ci metto 45 minuti per andare al lavoro in bici.» Non tutti — io. Chi va in metropolitana ci mette 20 minuti; chi abita vicino all'ufficio ci mette 5 minuti a piedi. Ogni persona ha i suoi tempi. Coniugazione: io ci metto / tu ci metti / lui o lei ci mette / noi ci mettiamo / voi ci mettete / loro ci mettono. «Mia nonna ci mette due ore per cucinare la pasta al forno. Vale la pena aspettare!» «Ragazzi, quanto ci mettete per imparare 10 parole nuove al giorno?» «Ieri abbiamo preso il treno sbagliato e ci abbiamo messo quattro ore invece di due!» Metterci ai Tempi Composti Ai tempi composti, metterci usa l'ausiliare AVERE — esattamente l'opposto di volerci. Passato prossimo: io ci ho messo / tu ci hai messo / lui o lei ci ha messo / noi ci abbiamo messo / voi ci avete messo / loro ci hanno messo. 3. MI CI VUOLE Volerci si usa normalmente in modo impersonale, per tutti. Ma se si vuole usarlo riferendosi a una persona specifica, si aggiunge un pronome indiretto prima di «ci»: mi ci vuole (a me) ti ci vuole (a te) gli ci vuole / le ci vuole (a lui / a lei) a noi ci vuole (si preferisce questa forma per evitare la ripetizione «ci ci vuole») vi ci vuole (a voi) gli ci vuole (a loro) Confronta queste due frasi: «Ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — Impersonale: per tutti, in generale. «Mi ci vuole un'ora per imparare questa poesia.» — A me personalmente, in base al mio modo di studiare e alla mia memoria. Altri esempi: «A mio fratello gli ci vogliono tre ore per prepararsi la mattina. È assurdo!» «Professoressa, le ci vuole molto tempo per correggere i compiti?» «A noi ci vuole sempre un'ora per accordarci. Ma perché?!» Mi Ci Vuole ai Tempi Composti Anche qui il participio si accorda con la quantità: «Mi ci è voluta una settimana intera per capire il congiuntivo.» (una settimana: femminile singolare → voluta) «Gli ci sono voluti anni per trovare il coraggio di andarsene.» 4. MI CI METTO — Il Diverso della Famiglia Attenzione: mi ci metto non indica il tempo necessario per fare qualcosa. È un'espressione completamente diversa dalle altre tre. Il verbo qui è mettersi — riflessivo — e il significato cambia a seconda del contesto. Significato 1 — Mettersi in un Luogo Fisico Quando si parla di un luogo fisico, «ci» si riferisce proprio a quel luogo: «mi ci metto» significa letteralmente «mi metto lì». «C'è ancora posto sul divano? Ah sì, benissimo — mi ci metto anch'io!» (= mi metto lì, sul divano) «La macchina è parcheggiata là? Ok, mi ci metto dietro.» (= mi metto lì dietro) Significato 2 — Dedicarsi a Qualcosa, Cominciare Quando si parla di dedicarsi a qualcosa, «mi ci metto» è un'espressione idiomatica che significa «comincio, mi dedico» — il «ci» non ha un riferimento preciso, ma rafforza l'idea di impegno e coinvolgimento personale. «Domani mi ci metto seriamente a studiare il vocabolario.» (= comincio con impegno) «Questa settimana non ho ancora fatto i compiti... ma domani mi ci metto!» (= mi metto a farli) «Se mi ci metto io, finiamo prima.» (= se mi impegno io, se ci lavoro io) Nella pratica, questa espressione si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono ma sono molto rare nel parlato quotidiano. Riepilogo: le Quattro Espressioni a Confronto Ecco le quattro espressioni messe a confronto nello stesso contesto — la preparazione di un esame di italiano: EspressioneEsempioSignificatoCI VUOLE«Ci vuole un mese per prepararsi bene.»Tempo necessario in generale, per tutti.CI METTO«Io ci metto due mesi, perché lavoro anche.»Tempo necessario a me nello specifico.MI CI VUOLE«Mi ci vogliono due mesi per prepararmi.»Come ci metto, ma costruito con volerci + pronome indiretto.MI CI METTO«Da domani mi ci metto!»Non indica un tempo: significa «comincio, mi impegno». Domande Frequenti Qual È la Differenza Principale tra "Ci Vuole" e "Ci Metto"? «Ci vuole» è impersonale — indica il tempo necessario in generale, per tutti, senza riferirsi a nessuna persona specifica. «Ci metto» è personale — indica il tempo che impiega una persona precisa. Per questo volerci esiste solo nelle forme singolare e plurale, mentre metterci si coniuga in tutte le persone. "Ci Metto" e "Mi Ci Vuole" Sono Intercambiabili? Sì, in molti contesti le due forme sono intercambiabili: «Ci metto due ore» e «Mi ci vogliono due ore» esprimono lo stesso concetto — il tempo necessario a me personalmente. La differenza è costruttiva: metterci usa il verbo mettere coniugato alla persona; volerci con pronome indiretto mantiene la struttura impersonale aggiungendo il pronome per specificare chi "riceve" il bisogno. Perché Si Dice "A Noi Ci Vuole" e Non "Ci Ci Vuole"? Perché la ripetizione di «ci ci» risulta ridondante e innaturale in italiano. Per la prima persona plurale si preferisce quindi la forma «a noi ci vuole», che evita la collisione dei due «ci» e risulta più fluida nel parlato. Quale Ausiliare Si Usa con Volerci e Metterci al Passato? I due verbi usano ausiliari opposti: volerci vuole ESSERE («ci è voluta un'ora»), mentre metterci vuole AVERE («ci ho messo un'ora»). È una delle differenze più importanti da ricordare, perché sbagliare l'ausiliare cambia la correttezza grammaticale della frase. "Mi Ci Metto" Si Può Usare Solo al Singolare? Non esclusivamente, ma nella pratica del parlato quotidiano si usa quasi sempre alla prima, seconda e terza persona singolare: mi ci metto, ti ci metti, ci si mette. Le forme plurali esistono grammaticalmente ma sono molto rare e suonano poco naturali nel parlato corrente. Pensi di aver capito le particelle italiane? La vera sfida è nell'articolo dedicato a ci vs ne. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Ci Vuole, Ci Metto, Mi Ci Vuole, Mi Ci Metto", "description": "Quiz interattivo sulle espressioni italiane ci vuole, ci metto, mi ci vuole e mi ci metto con 10 domande su uso, coniugazione e significato.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Quale espressione si usa in senso impersonale, valida per tutti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: '_____ due ore per arrivare a Roma in treno.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci vogliono" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale ausiliare vuole il verbo 'volerci' ai tempi composti?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Essere" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Ieri io _____ tre ore per finire i compiti.'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci ho messo" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale frase è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Ci è voluta una settimana." } }, { "@type": "Question", "name": "L'espressione 'mi ci metto' indica sempre il tempo necessario.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma si preferisce per 'noi' con il verbo volerci?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "A noi ci vuole" } }, { "@type": "Question", "name": "Cosa significa 'Domani mi ci metto a studiare'?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Domani comincio a studiare con impegno" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa: 'Quanto tempo _____ voi per preparare la cena?'", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ci mettete" } }, { "@type": "Question", "name": "Il verbo 'metterci' si coniuga in tutte le persone.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } } ] } Caricamento quiz in corso... 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Nel mondo della creazione di contenuti digitali, con piattaforme come YouTube, Instagram e TikTok, si è consolidata un'ossessione collettiva per la qualità delle immagini. Eppure, spesso si trascura un aspetto che conta altrettanto, se non di più, l'audio. Un contenuto multimediale è, per definizione, un'esperienza multisensoriale e l'audio non può essere relegato ad accessorio, ma deve diventare la struttura portante del video. In questa puntata analizziamo le principali tecnologie che stanno alzando la qualità del suono per i creatori di contenuti: dal beamforming, all'intelligenza artificiale integrata nei dispositivi, fino al 32-bit in virgola mobile, che ha liberato i videomaker dal problema del clipping digitale. Infine, per scoprire come queste tecnologie si traducono in pratica, abbiamo provato il nuovo set di microfoni Mic Pro di Insta360.Nella sezione delle notizie parliamo del Google I/O 2026, dove sono stati presentati i nuovi agenti Gemini e gli smart glasses Android XR e dell'agenzia spaziale giapponese JAXA che sta sviluppando un motore ipersonico per aerei in grado di raggiungere Mach 5.--Indice--00:00 - Introduzione01:10 - Con il Google I/O inizia l'era degli agenti Gemini (Blog.Google, Luca Martinelli)03:13 - JAXA sperimenta un motore ipersonico (HDBlog.it, Matteo Gallo)04:42 - La qualità di un video inizia dal suono (Matteo Gallo)13:41 - La nostra esperienza con Insta360 Mic Pro (Davide Fasoli, Matteo Gallo)28:40 - Conclusione--Testo--Leggi la trascrizione: https://www.dentrolatecnologia.it/S8E21#testo--Contatti--• www.dentrolatecnologia.it• Instagram (@dentrolatecnologia)• Telegram (@dentrolatecnologia)• YouTube (@dentrolatecnologia)• redazione@dentrolatecnologia.it--Sponsor--• Puntata realizzata in collaborazione con Insta360--Brani--• Ecstasy by Rabbit Theft• Whatever by Cartoon & Andromedik
Apriremo la nostra rubrica di attualità con una discussione sui tesi colloqui tra Stati Uniti, Groenlandia e Danimarca riguardo al futuro della Groenlandia. Il dialogo successivo verterà sull'accordo siglato da trentasei Paesi per istituire un tribunale speciale all'Aia con l'obiettivo di processare il Presidente russo Vladimir Putin per il crimine di aggressione contro l'Ucraina. Nella nostra sezione scientifica parleremo di una società governata dall'intelligenza artificiale, gestita da un consiglio di bot di IA modellati su leader storici come Winston Churchill, Eleanor Roosevelt, Nelson Mandela e Gandhi. E infine, parleremo del più grande evento musicale d'Europa, l'Eurovision Song Contest. La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The indefinite pronouns: alcuni and altri. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato all'invasione dei pavoni a Punta Marina, una frazione di Ravenna: un caso locale diventato clamorosamente mediatico. Nel finale, daremo spazio all'espressione idiomatica del giorno, mettere nel dimenticatoio, attraverso il ricordo di Alex Zanardi, ex pilota automobilistico e atleta paralimpico tra i più famosi in Italia. - Nonostante le altre crisi mondiali, gli Stati Uniti continuano a spingere per un accordo sulla Groenlandia - 36 Paesi istituiscono un tribunale per processare Vladimir Putin - Una nuova micronazione asiatica è governata da bot di intelligenza artificiale modellati su leader storici - La Bulgaria vince per la prima volta l'Eurovision Song Contest - Il caso dei pavoni a Punta Marina - Alex Zanardi, il campione che ci ha insegnato a vivere
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -Vieni, Santo Spirito,manda a noi dal cieloun raggio della tua luce.Vieni, padre dei poveri,vieni; datore dei doni,vieni, luce dei cuori.Consolatore perfetto,ospite dolce dell'anima,dolcissimo sollievo.Nella fatica, riposo,nella calura, riparo,nel pianto, conforto.O luce beatissima,invadi nell'intimoil cuore dei tuoi fedeli.Senza la tua forza,nulla è nell'uomo,nulla senza colpa.Lava ciò che è sordido,bagna ciò che è arido,sana ciò che sanguina.Piega ciò che è rigido,scalda ciò che è gelido,raddrizza ciò ch'è sviato.Dona ai tuoi fedeliche solo in te confidanoi tuoi santi doni.Dona virtù e premio,dona morte santa,dona gioia eterna. Amen.Parola del Signore.
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Nella nuova puntata di Backdoor Call con Marco De Benedetto abbiamo parlato dei playoff di Legabasket con l'analisi dettagliata delle serie finora giocate, dei temi importanti e di quello che ha stupito. Abbiamo introdotto le Final Four di Eurolega con i temi principali e parlato del mostro di Wembanyama che ha rubato gara 1 ai Thunder.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
Questa puntata tocca un altro tema apparentemente lontano dal fronte, ma in realtà, molto vicino. L'episodio si intitola “Associazione e Carabinieri in congedo nella Romaoccupata”. In questo caso, la puntata si basa su un contributo uscito nel 2024 e relativo al ruolo avuto dall'Associazione Carabinieri in congedo durante l'occupazione tedesca.Si può dire che , anche stavolta, si tratta di una puntata davvero particolare. Dell'Associazione Nazionale Carabinieri in questo podcast si era già parlato nell'episodio 57 dedicato proprio a "La federazione del Carabiniere Reale. Alcuni cenni sull'associazionismo dei Carabinieri". Avevamo parlato anche del ruolo avuto da Carabinieri in congedo e dall'associazione accennando al generale Filippo Caruso nella resistenza romana con l'episodio 77 "La Resistenza dei Carabinieri. Filippo Caruso e la sua Banda".Ci è sembrato importante, però, dedicare un piccolo spazio appositamente all'associazione.Bibliografia:Flavio Carbone, Associazione e Carabinieri in congedo nella Roma occupata, in Flavio Carbone (a cura di), I Carabinieri del 1944. Il Regno d'Italia, Numero Speciale della Rassegna dell'Arma dei Carabinieri, 2024, pp. 327-337.Niccolò Mirenna, L'Associazione Nazionale Carabinieri, Roma, Associazione Nazionale Carabinieri, 2006.
L'avevano annunciato e così è stato. Il recupero di due dei quattro sub italiani incagliati e morti nelle Grotte dello Squalo alle Maldive si è dimostrato complesso per la conformazione delle grotte stesse e per il punto in cui sono stati rinvenuti i corpi. Un'operazione che ha visto anche l'impiego di alta tecnologia e di cui parliamo nella prima parte di trasmissione. Spazio poi all'attualità internazionale con l'annuncio da parte del presidente Trump di sospensione di un attacco a Teheran. A seguire una chiacchierata approfondita con il direttore del Parco archeologico di Pompei.
Quanto successo a Modena è un richiamo, se mai ce ne fosse bisogno, all'importanza della cura del disagio mentale.Nella sanità, per fondi, personale e strutture, la psichiatria è la meno considerata con circa il 3% del totale della spesa medica.Ne parliamo con Fabrizio Starace, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL Torino 5 e Maria Gorlani, vicepresidente di Famiglie in Rete e madre di un paziente psichiatrico di 24 anni.
Elena Soprano"Dimmelo in silenzio!"Guida pratica per lavorare in classe senza alzare la voceAncora Editricewww.ancoralibri.itUn percorso dal taglio pratico pensato per insegnanti ed educatori, per vivere il silenzio come spazio di ascolto e creatività, integrando musica, narrazioni non verbali e giochi esperienziali.Oggi più che mai servono strumenti semplici per migliorare concentrazione, relazioni e benessere.Il silenzio è un mistero che si fa luogo di accoglienza dove possiamo incontrare noi stessi e gli altri, rigenerare la nostra energia interiore sviluppando attenzione ed empatia. Elena Soprano scrive per grandi e per piccoli, ha pubblicato, tra gli altri, con Topipittori, La Tartaruga, Il Capitello, San Paolo. Ha scritto testi radiofonici per la Rai, la Radio Svizzera Italiana e poi fumetti, fiabe e racconti per quotidiani e periodici. Si occupa di critica di letteratura per l'infanzia e laboratori di lettura. Nella vita diurnè una maestra.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Viene a trovarci in studio Andrea Napoli - esperto di locazioni, fondatore di Locare ed autore del libro La Repubblica della casa. Per l'Italia che vuole tornare ad abitarsi. Con lui ci confrontiamo sulle nuove forme dell'abitare tra immobili inutilizzati, difficoltà di accesso, crescita degli affitti e trasformazione dei modelli familiari. Nella prima parte della trasmissione ci colleghiamo con Rosario De Luca - Presidente del Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro che ci presenta la la 17ª edizione del Festival del Lavoro. L'evento dei consulenti del lavoro dedicato alle trasformazioni del mercato occupazionale si svolgerà a Roma questa settimana, dal 21 al 23 maggio.
Nel giorno dell'udienza di convalida del fermo torniamo sui fatti di Modena dove un uomo, italiano di origine marocchina, ha investito con la propria auto diverse persone ferendone sette. Si indaga sul suo passato, sulla salute mentale e su alcuni mail dal contenuto particolare inviate a un università cinque anni fa. Nella seconda parte di programma, invece, facciamo un approfondimento su quanto accaduto di fronte a diversi negozi Swatch nel week-end. Da Dubai a Parigi, passando per Roma e Milano, code chilometriche, risse e in alcuni casi chiusura anticipata dell'esercizio per la messa in vendita dell'ultimo modello della casa svizzera ad edizione limitata.
Nella pagina sportiva di oggi, apertura dedicata al tennis e alla storica doppietta azzurra agli Internazionali di Roma, con i trionfi di Jannik Sinner e della coppia Bolelli-Vavassori. Poi la Serie A, con la corsa a un posto nella prossima Champions League, e infine il Giro d'Italia.
Una tregua lunga e a più fasi, l’apertura graduale e sicura di Hormuz e un periodo di congelamento del programma nucleare: sarebbero queste le proposte presentate da Teheran agli Stati Uniti. Il Presidente Donald Trump ha però già annunciato di non essere pronto a “concessioni”. Ci spiega meglio Marco Valsania, corrispondente de Il Sole 24 Ore da New York.Parliamo poi anche dell’altro fronte di guerra, quello in Ucraina. Nella notte 600 droni ucraini hanno raggiunto la Russia. Ci racconta tutto il nostro Gigi Donelli.Dario Ronzulli ci aggiorna invece sul caso di Salim El Koudri, il 31enne indagato per strage e lesioni aggravate per essersi lanciato con la sua auto a Modena, investendo alcuni passanti.Ieri l’OMS ha dichiarato l’ebola “emergenza sanitaria globale”. Con noi Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli Studi di Milano e direttore sanitario dell'Irccs Galeazzi di Milano.
"Ce n'è... ma come fa a essere una frase vera? Sono solo tre vocali incollate insieme!"
Dal Vietnam al Giappone, tour botanico e storico fra alcuni dei più spettacolari giardini e parchi d'Asia e il racconto della mostra che Londra dedica allo stile, colorato, regale e diplomatico, della sua compianta regina. Nella nuova puntata di Start parliamo anche della relazione fra arte e protesta fra i padiglioni della Biennale di Venezia. Con due appuntamenti da non perdere per i prossimi giorni Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nella nuova puntata di DNPCD abbiamo analizzato l'andamento delle Semifinali di Conference, con due delle quattro serie ancora da chiudere. Approfondimenti anche sulle ultime news dal mondo NBA, in particolare sulla Draft Lottery che quest'anno ha premiato con la prima scelta gli Washington Wizards.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.
La creatina migliora davvero forza, potenza e recupero?La caffeina aiuta solo a sentirsi più svegli o può fare davvero la differenza nella performance?In questa puntata analizziamo in modo chiaro e concreto come agiscono creatina e caffeina, quando possono essere utili, quali effetti hanno su forza, sprint, resistenza, concentrazione e fatica percepita, e quali sono i principali errori da evitare.Parleremo anche di timing, modalità di assunzione, sicurezza, falsi miti e uso consapevole, con un approccio scientifico ma accessibile, pensato per atleti, professionisti e appassionati che vogliono capire davvero cosa funziona e cosa no.
Come sempre, dedichiamo la prima parte della nostra trasmissione a una discussione sull'attualità. La nostra prima conversazione prende spunto da un articolo pubblicato sulla rivista The Atlantic. L'autore sostiene che gli Stati Uniti potrebbero aver subito una sconfitta nel confronto con l'Iran e che la perdita strategica americana non possa più essere recuperata. Poi, parleremo di un'indagine penale francese contro Elon Musk e la sua piattaforma social X. Le accuse includono la diffusione di immagini di abusi sessuali su minori, deepfake, disinformazione e complicità nella negazione di crimini contro l'umanità attraverso il sistema di intelligenza artificiale di X, Grok. Nella nostra rubrica scientifica della settimana parleremo di uno studio che rivela che i pappagalli selvatici imitano gli altri pappagalli quando provano cibi nuovi e sconosciuti. E concluderemo la prima parte del programma di oggi con una discussione sulla 61ª Biennale di Venezia, inaugurata il 9 maggio in un clima di forti tensioni geopolitiche e proteste diffuse. La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The indefinite pronouns: qualcosa, niente, and nulla. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato alla nuova ordinanza del Comune di Livorno contro la pipì dei cani in strada. Un confronto che parte da un problema giudicato da molti cittadini fastidioso e maleodorante. Nel finale, daremo spazio all'espressione idiomatica del giorno: essere all'altezza in un confronto su Silvia Salis, sindaca di Genova e figura emergente della politica italiana, sempre più presente al centro del dibattito pubblico nazionale. - Gli Stati Uniti stanno perdendo il confronto con l'Iran? - Le autorità francesi proseguono le indagini penali contro Grok, l'intelligenza artificiale di Musk - I pappagalli selvatici imitano gli altri pappagalli quando provano cibi nuovi e sconosciuti - Le polemiche politiche caratterizzano l'edizione 2026 della Biennale di Venezia - Pipì dei cani, a Livorno serve la bottiglietta - Silvia Salis, la promessa che scuote la politica italiana
Nella classifica del 15 maggio rientrano i The Journalist con un pezzo sui pavoni di Punta Marina.
Massimo Giannini, editorialista e opinionista di Repubblica, racconta dal lunedì al venerdì il suo punto di vista sullo scenario politico e sulle notizie di attualità, italiane e internazionali. “Circo Massimo - Lo spettacolo della politica” lo puoi ascoltare sull’app di One Podcast, sull’app di Repubblica, e su tutte le principali piattaforme.See omnystudio.com/listener for privacy information.
The positive feedback to the project from the Deaf community in the United States has reached Australia, with advocates here hoping that it represents a positive step toward inclusion. - Il riscontro positivo che il progetto ha ricevuto dalla comunità dei non udenti negli Stati Uniti è giunto anche in Australia, dove gli attivisti sperano che questo rappresenti un passo avanti verso l'inclusione.
Nella puntata di mercoledì 13 maggio, abbiamo parlato della reazione politica ai casi di hantavirus, chiedendoci quanto l'Italia abbia davvero imparato dalla pandemia. Poi, con il divulgatore politico Raffaele Giuliani, abbiamo dibattuto di legge elettorale e futuro del Governo Meloni. In studio Chiara Piotto e Pietro Forti. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Ventinovesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.Focus sul match di sabato pomeriggio andato in scena allo stadio Via del Mare tra i padroni di casa giallorossi e i bianconeri.Un lampo del redivivo Vlahovic dopo una manciata di secondi, basta e avanza, 1-0 il risultato finale.La Juventus vince a Lecce, unico risultato utile per gli uomini di Spalletti e mette un altro tassello per la qualificazione alla prossima Champions League.Ai bianconeri, come detto, basta il gol di Dusan Vlahovic dopo appena 12 secondi di gioco per battere il Lecce al Via del Mare e salire a quota 68 punti in classifica, scavalcando il Milan al terzo posto, inseguono la Roma ad un solo punto (come il Milan stesso) e il Como a 3.Pur non avendo ancora la certezza della qualificazione matematica, la vittoria in terra pugliese della squadra di Spalletti è pesantissima.Dopo il sanguinoso pareggio con il Verona già retrocesso, la Juve non poteva permettersi un altro errore.Come spesso accaduto quest'anno la vecchia signora ha vinto senza brillare, lasciando pericolosamente la partita aperta fino alla fine, prendendosi comunque pur faticosamente tre punti che possono valere una stagione.Un match, quello del Via del Mare, deciso praticamente al primo pallone giocato.Azione d'avvio della Juve, palla portata nella metà campo leccese cross di Cambiaso e il serbo Vlahovic si fa trovare pronto, controlla e poi calcia sotto la traversa.Un vantaggio fulmineo, che ha indirizzato subito la partita e costretto i padroni di casa a inseguire per tutta la serata.La Juventus ha avuto a dir la verità, anche le occasioni per chiudere prima i giochi.Nella ripresa sono stati annullati ben due gol: uno a Dusan per fuorigioco e uno a Kalulu dopo revisione al VAR, per effetto della posizione di Vlahovic stesso.Episodi che hanno tenuto aperta la partita e vivo il Lecce, costringendo i bianconeri a difendere, non senza qualche patema d'animo, fino all'ultimo un vantaggio risicato.Il Lecce coinvolto ancora nella lotta salvezza con la Cremonese, ha provato a pareggiare i conti.Alla Juve è bastato, pur con fatica e qualche brivido finale, il gol in avvio di gara.Non una vittoria brillante, come detto, ma una vittoria concreta, arrivata nella serata in cui sbagliare come con il Verona la settimana precedente sarebbe stata l'apocalisse.Con questo successo la Juventus sale a 68 punti, davanti al Milan a 67, alla Roma a 67 anch'essa e al Como a 65.La Champions non è ancora certa per gli uomini di Spalletti, ma dopo Lecce un altro passo è stato fatto.Ora testa al mai banale match con gli acerrimi rivali viola della Fiorentina tra le mura amiche dello Stadium.Di questo e altro parleremo in questa puntata!Diteci la vostra!Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/+TYOn7FZAQwet7MAtINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=YmMyMTA2M2Y=TWITTER:https://twitter.com/RadioMDN?t=woKQltSFRUTw9qibbRZaJA&s=09
Il premier britannico Kier Starmer ieri ha ribadito di non volersi dimettere dopo la grave sconfitta del suo partito alle elezioni locali del 7 maggio. Con Andrea Pipino, editor di Europa di Internazionale Il 10 maggio si è tenuta a Damasco la seconda udienza del processo contro alcune figure di primo piano del regime degli Assad. Con Marta Bellingreri, giornalistaOggi parliamo anche di:Asia e Pacifico • "Narcotraffico in paradiso" di Charlotte Mannevyhttps://www.internazionale.it/magazine/charlotte-mannevy/2026/05/07/narcotraffico-in-paradisoRaiPlay • La campagna intorno al referendum sul divorzio su Archivio degli spot politici e su RaiPlayhttps://www.archivispotpolitici.ithttps://www.raiplay.it/techeraiCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Roberta Durante"Taccuino per scrittori di cartoline"Saluti e baci dal mai.Kellermann Editorewww.kellermanneditore.itDove sono finiti tutti quei paesaggi che hanno provocato in noi una nostalgia senza senso? Forse sono rimasti semplicemente lì, nei luoghi dove abbiamo perso qualcosa o preso ciò che ognuno si porta dentro. La vita, allora, potremmo dire essere un bell'intreccio di geografia e scrittura, una cartolina.In questi cinquanta racconti, o cartoline immaginarie, è nascosta una vita, quella di chi torna nelle città fantasma del suo cuore, per ricordare che cosa ha preso o cosa ha lasciato lì. Una guida per tutti, un addestramento poetico a riconoscere i luoghi attraverso il ricordo e la scrittura.Da New York a Vittorio Veneto, cinquanta città o paesi, raccontati attraverso le descrizioni poetiche di quella che diventa così una scrittrice di cartoline.Cartoline poco ordinarie, senza fotografie, dove prendono il sopravvento l'immaginazione, il depistaggio, le aperture di parentesi, la poesia.Scintille, folgorazioni, intima sincerità e un sentire, capace di contagiare il lettore, attivando ulteriori lampi e ricordi. Una prova, anche di coraggio, in cui – seppure chiusi in un libro – si rimane in mutande.Un libro in cui la prima cartolina a partire è proprio un dispaccio, una comunicazione urgente da parte di Giulio Casale, assiduo frequentatore, anche lui, del mondo poetico e musicale, che gentilmente informa i lettori: “Durante è pazza. Manda vademecum per appunti di viaggio ma si tratta certamente, reiteratamente di spaccio, di poesia e di visioni, allegorie, di voci interiori sghembe e di passaggio”.Roberta Durante è nata nel 1989 a Treviso.La sua ultima pubblicazione è I bimbi sperduti (Einaudi, 2023). Tra i suoi ultimi libri editi Nella notte cosmica (Sossella 2016), Le istruzioni del gioco (Le Lettere 2020, con uno scritto di Tiziano Scarpa), il romanzo epistolare con Silvia Salvagnini Possiamo ancora dirci poesie (Ronzani 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Maria Luisa Frisa"Il corpo alla moda"Einaudi Editorewww.einaudi.itSenza un corpo l'abito è incompleto. Prende vita solo quando viene indossato, plasmando l'immagine di chi lo porta e lasciandosi, a sua volta, trasformare. In questo scambio silenzioso si gioca una domanda decisiva: quanto la moda disciplina i corpi? E quanta libertà, invece, offre a ciascuno di noi per raccontarsi? Un saggio imprescindibile che ci insegna a guardare i vestiti non solo per come ci stanno, ma per ciò che ci chiedono di diventare. Perché ogni abito non copre soltanto un corpo. Dice chi siamo e chi decidiamo di essere.Che cosa accade quando la moda incontra il corpo? È attorno a questa domanda che si sviluppa la riflessione di Maria Luisa Frisa, tra le voci più autorevoli della cultura italiana della moda: un invito a riconoscere negli abiti non oggetti frivoli, ma dispositivi culturali capaci di generare identità, desideri e immaginari. Tra passerelle e atelier, pagine di riviste, manichini e cartamodelli, prende così forma il racconto sorprendente di una corporeità costantemente progettata e ripensata dalla moda. È il corpo «astratto» delle modelle, sospeso tra standardizzazione e singolarità; il corpo maschile ridefinito dalle rivoluzioni stilistiche di Armani e Versace; sono i corpi pop dei red carpet e quelli vulnerabili che si espongono attraverso lo schermo degli smartphone. Ma è anche, e soprattutto, il corpo quotidiano, quello che ogni mattina si misura allo specchio nel gesto insieme semplice e decisivo di scegliere cosa indossare. Attorno a questo gesto si dispiega un sistema di segni e strumenti – taglie, silhouette, zone erogene mutevoli, trucco come maschera o come atto di libertà – che mostra come il corpo non sia mai dato una volta per tutte, ma continuamente negoziato e riscritto. Con un perfetto intreccio di teoria e narrazione, Frisa ci mostra come gli abiti possano manipolare il corpo o liberarlo, astrarlo o restituirgli consistenza, svelandoci come la moda continui, incessantemente, a riscrivere il nostro modo di stare nel mondo.Maria Luisa Frisa, teorica della moda e curatrice, laureata in Storia dell'arte all'Università di Firenze, già Visiting Professor al London College of Fashion, è stata professoressa ordinaria all'Università Iuav di Venezia, dove ha fondato il corso di laurea «Design della moda e Arti multimediali» e dove dirige la rivista accademica «Dune». Nella sua prima vita si è occupata di arte contemporanea curando mostre, scrivendo per la rivista «Flash Art» e fondando la rivista indipendente «Westuff». Curatrice di numerose mostre, in Italia e all'estero, la piú recente è Memorabile. Ipermoda al MAXXI di Roma. I suoi ultimi libri sono Le forme della moda (il Mulino 2022), I racconti della moda (Einaudi 2024) e Il corpo alla moda (Einaudi 2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Per due italiani che hanno viaggiato sullo stesso volo della donna colpita e deceduta per l'Hantavirus contratto sulla nave MV Hondius è scattata la quarantena obbligatoria. Dovranno restare in isolamento per 45 giorni monitorati. Parliamo di questo dopo un nuovo collegamento per aggiornamenti con Nessy Guerra, la donna di Sanremo condannata per adulterio a sei mesi con lavori forzati, da un Tribunale d'appello del Cairo. Nella seconda parte di programma, invece, ospitiamo in studio l'attivista iraniana Pegah Moshir Pour.
Nella puntata 614, abbiamo Leonardo e Marco ai microfoni e Ian con Andrea Vico in esterna. Leonardo in apertura ci parla di meccanismi di chiavi di criptazione quantistica, menre in esterna abbiamo l'esordio (forse) di Ian ai microfoni che parla di libri nella rubrica scientifibook con Andrea Vico.Dopo una barza Marco ci parla di un possibile segnale di buchi neri primordiali. puntata precedente su quantum: https://www.scientificast.it/quantum-buconero-distribution/ paper su QKD: https://www.nature.com/articles/s41598-025-34184-z Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
"Non scrivere di me" di Veronica RaimoLa storia di un'ossessione, di una devozione e delle conseguenze di una violenza subita da una persona che si ama e si ammira. In "Non scrivere di me" di Veronica Raimo (Einaudi) la protagonista è una donna di 35 anni che lavora in un bar e scrive poesie. La notizia della morte di un attore e regista, diventato per un breve periodo di culto per una generazione, la porta con i suoi pensieri a tredici anni prima, a quando aveva visto per la prima volta sullo schermo Dennis May, questo è il suo nome, e si era sentita attratta e impacciata: da quel momento era entrata nel "regno della devozione". Tutto quello che lei è ora dipende da Dennis, l'uomo con il quale aveva avuto una breve relazione, ma che durante l'ultimo incontro l'aveva violentata e denigrata. Alla notizia della morte dell'attore e regista, la donna non piange, non prova rabbia, neanche sollievo. Con una scrittura essenziale, quasi chirurgica, Veronica Raimo ci racconta una donna che ricostruisce il suo trauma e le sue contraddizioni e che dice: "Non odiavo sentirmi una vittima, odiavo non sapere cosa significasse davvero esserlo".Nella seconda parte un po' di consigli di lettura per tutti i gusti.
Parole, algoritmi e inganni. Come difendere la propria libertà digitale? Lo chiediamo a Pierguido Iezzi, autore del libro Hackerare la mente insieme a Gennaro Fusco, ospite nei nostri studi. Nella prima parte, come ogni venerdì, torna a riunirsi la Squadra Antitruffa Serpente Corallo.
Puntata quasi interamente dedicata alla cronaca italiana con il caso Garlasco in primo piano e, in apertura, le rivelazioni di Roberto Savi, ex agente di polizia e membro della banda della Uno Bianca che dal carcere, in occasione di un'intervista, ha dato una versione diversa dell'operato del gruppo criminale cui apparteneva. Nella seconda parte di trasmissione, invece, approfondiamo il cosiddetto "Approccio Reggio Emilia", un modello pedagogico di fare scuola studiato in tutto il mondo. La stessa principessa Kate d'Inghilterra è in procinto di venirlo a esaminare di persona
Ti è mai capitato di dire "Necessito un bicchiere d'acqua" o "Necessito di aiuto"? In realtà, gli italiani non parlano così. Il verbo "necessitare" è estremamente formale, burocratico, legale. In questo articolo scoprirai perché "necessitare" suona strano e quali espressioni usare al suo posto per parlare in modo naturale e autentico. Come Esprimere BISOGNI e Necessità in Italiano Perché "Necessitare" Suona Strano? Il verbo "necessitare" esiste in italiano. È nel dizionario, nessuno lo ha inventato. Però — e questo è il punto importante — è un verbo estremamente formale. Appartiene a un registro burocratico, amministrativo, quasi legale. Che cosa significa questo? Significa che se dici a un amico: "Necessito di un consiglio", il tuo amico probabilmente ti guarderà in modo strano. Magari penserà: "Ma stai leggendo un documento ufficiale?" Nella vita quotidiana, gli italiani non lo usano praticamente mai. Dove potresti trovarlo? In documenti ufficiali, testi burocratici, comunicazioni molto formali. Per esempio: "Il macchinario necessita di manutenzione." (in un rapporto tecnico) Ma anche in questi contesti, molti italiani preferiscono comunque alternative più semplici. Quindi, la regola d'oro è: dimentica "necessito" nella conversazione quotidiana! E adesso vediamo cosa usare al suo posto. Le Alternative a "Necessitare" (Quelle che Usiamo Davvero!) a) Avere Bisogno di + Nome / Verbo all'Infinito Questa è l'alternativa numero uno. È l'espressione più comune, più usata, più naturale in italiano. Se devi sceglierne una sola, scegli questa! Struttura Soggetto + avere (coniugato) + bisogno + di + nome o verbo all'infinito Esempi "Ho bisogno di un caffè." (e non: Necessito un caffè) "Abbiamo bisogno di parlare." "Hai bisogno di aiuto?" "Maria ha bisogno di riposare." Come vedi, funziona sia con i nomi (un caffè, aiuto) sia con i verbi all'infinito (parlare, riposare). b) Servire Ecco un'altra alternativa fantastica e molto usata nell'italiano parlato. Però attenzione: "servire" ha una struttura particolare, simile al verbo "piacere". La cosa che è necessaria diventa il soggetto, e la persona che ne ha bisogno è il complemento indiretto (con mi, ti, gli, le, ci, vi, gli). Struttura Mi/Ti/Gli/Le/Ci/Vi/Gli + serve/servono + nome Esempi "Mi serve una penna." (= Ho bisogno di una penna) "Ti servono i documenti?" (= Hai bisogno dei documenti?) "Ci serve più tempo." "Le serve un'informazione." (a lei) Attenzione alla Concordanza! Questo è un errore molto comune tra gli studenti! Serve → con nomi singolari (Mi serve un libro) Servono → con nomi plurali (Mi servono due libri) Ricordati: funziona come "piacere". "Mi piace il gelato" → "Mi serve il gelato". "Mi piacciono i gelati" → "Mi servono i gelati". Curiosità: "Servire" significa anche "to serve" (come servire il cibo a tavola). Quindi, se a pranzo qualcuno ti chiede: "Ti servo?", non ti sta chiedendo se hai bisogno di qualcosa… ti sta chiedendo se ti può mettere il cibo nel piatto. Il contesto è tutto! c) Dovere + Verbo all'Infinito Se quello di cui hai bisogno è un'azione (e non un oggetto), puoi usare semplicemente il verbo "dovere". Esempi "Devo studiare di più." (= Ho bisogno di studiare di più / Necessito di studiare di più) "Dobbiamo trovare una soluzione." "Devi dormire!" La Differenza di Sfumatura "Dovere" esprime una necessità un po' più forte, quasi un obbligo. Mentre "avere bisogno di" è più neutro, "dovere" aggiunge l'idea che è importante, urgente, devi farlo. "Ho bisogno di dormire." → Sento la necessità di dormire. "Devo dormire." → È proprio necessario che io dorma, magari domani ho un esame! d) Mi Occorre / Mi Occorrono Questa espressione è un po' più formale di "servire" e "avere bisogno di", ma è comunque molto più naturale e usata rispetto a "necessitare". Funziona esattamente come "servire": la cosa necessaria è il soggetto. Esempi "Mi occorre un documento." (= Mi serve un documento) "Ci occorrono più risorse." "Ti occorre altro?" Dove la senti di più? In contesti semi-formali: al lavoro, in ufficio, in una mail professionale (ma non troppo burocratica). È una via di mezzo perfetta tra il linguaggio quotidiano e quello formale. e) C'è Bisogno di (Forma Impersonale) Quando non parliamo di una persona specifica, ma della situazione in generale, possiamo usare questa forma impersonale. Esempi "C'è bisogno di più pazienza in questo mondo." "Non c'è bisogno di urlare!" "C'è bisogno di fare qualcosa subito!" La frase "Non c'è bisogno!" da sola è usatissima. Significa: "Non è necessario", "Non serve", "Non ti preoccupare". Per esempio, se un amico vuole pagarti il caffè: "No, no, non c'è bisogno, offro io!" f) È Indispensabile / È Essenziale + Che + Congiuntivo / Infinito Se vuoi esprimere necessità in modo un po' più enfatico o formale (ma comunque naturale!), puoi usare queste espressioni impersonali. Esempi "È indispensabile che tutti portino il passaporto." "È essenziale studiare la grammatica." Nota sul Congiuntivo Quando c'è un soggetto specifico dopo queste espressioni, serve che + congiuntivo: "È essenziale che tu venga alla riunione." Quando il soggetto è generico o è lo stesso della frase principale, basta l'infinito: "È indispensabile arrivare puntuali." Riepilogo Veloce: Tabella delle Alternative Ecco un riassunto pratico di tutte le alternative a "necessitare" con i relativi esempi: Invece di "necessito"…Usa…EsempioNecessito un caffèHo bisogno di un caffè"Ho bisogno di te."Necessito una pennaMi serve una penna"Mi servono due biglietti."Necessito di studiareDevo studiare"Devo andare dal dottore."Necessito un documentoMi occorre un documento"Mi occorrono delle informazioni."Si necessita di calmaC'è bisogno di calma"Non c'è bisogno di gridare!"Si necessita di prenotareÈ essenziale prenotare"È essenziale che tu venga." Tabella Comparativa: Livelli di Formalità Per aiutarti a scegliere l'espressione giusta a seconda della situazione, ecco una tabella che confronta il livello di formalità di ciascuna alternativa: EspressioneLivello di FormalitàQuando UsarlaFunziona con…Avere bisogno diInformale / NeutroSempre, in ogni situazioneNomi e verbi all'infinitoServireInformale / NeutroConversazioni quotidianeSolo nomiDovereInformale / NeutroQuando l'azione è urgente o obbligatoriaSolo verbi all'infinitoOccorrereSemi-formaleLavoro, email professionaliSolo nomiC'è bisogno diInformale / NeutroSituazioni generali, impersonaliNomi e verbi all'infinitoÈ indispensabile / essenzialeSemi-formale / FormaleEnfasi, contesti ufficialiChe + congiuntivo o infinitoNecessitareMolto formaleSolo documenti burocratici o tecniciDi + nome o infinito Domande Frequenti "Necessitare" È Sbagliato? No, "necessitare" non è sbagliato dal punto di vista grammaticale. È un verbo che esiste nel dizionario italiano ed è perfettamente corretto. Il problema è che è estremamente formale e suona innaturale nella conversazione quotidiana. Usarlo parlando con amici o in situazioni informali è come presentarsi a una cena in pigiama: non è illegale, ma è decisamente fuori luogo. Qual È la Differenza tra "Servire" e "Avere Bisogno di"? Entrambe le espressioni significano la stessa cosa, ma hanno una struttura grammaticale diversa. Con "avere bisogno di", il soggetto è la persona ("Io ho bisogno di…"). Con "servire", il soggetto è la cosa necessaria ("Mi serve…"), proprio come funziona il verbo "piacere". Nella pratica, sono intercambiabili nella maggior parte dei contesti. "Avere bisogno di" funziona anche con i verbi all'infinito, mentre "servire" si usa prevalentemente con i nomi. Posso Usare "Occorrere" nella Vita Quotidiana? Sì, ma con una sfumatura. "Occorrere" è leggermente più formale di "servire" e "avere bisogno di". È perfetto per contesti semi-formali: al lavoro, in una email professionale, in una richiesta a un ufficio. Non è pesante come "necessitare", ma non è nemmeno informale come "mi serve". È la scelta ideale quando vuoi essere educato e preciso senza sembrare troppo burocratico. Quando Devo Usare il Congiuntivo con "È Indispensabile" e "È Essenziale"? La regola è semplice: se dopo l'espressione c'è un soggetto specifico diverso da quello della frase principale, si usa "che" + congiuntivo ("È essenziale che tu venga"). Se il soggetto è generico o lo stesso, si usa l'infinito ("È indispensabile arrivare puntuali"). Il congiuntivo è necessario perché queste espressioni esprimono una necessità soggettiva, e il congiuntivo in italiano è il modo verbale della soggettività, del desiderio e della necessità. Perché Molti Studenti Stranieri Usano "Necessitare"? Questo accade per una ragione molto comprensibile: in molte lingue, il verbo equivalente di "necessitare" è perfettamente normale nella conversazione quotidiana. In inglese "I need", in spagnolo "necesito", in francese "j'ai besoin" (anche se questo è più simile a "avere bisogno di") e in portoghese "necessito" sono tutti usati regolarmente. Gli studenti quindi traducono direttamente dalla loro lingua madre, senza sapere che in italiano il verbo ha un registro molto più elevato. Ecco perché è così importante conoscere le alternative! Vuoi continuare a rendere il tuo italiano più fluido e autentico? Scopri l'articolo dedicato al verbo 'piacere'. Vuoi fare lezioni di italiano con i nostri insegnanti madrelingua qualificati? Acquista il tuo pacchetto di Italiano Intensivo! { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test su Come Esprimere Bisogni e Necessità in Italiano", "description": "Quiz interattivo sulle alternative al verbo necessitare in italiano con 10 domande su avere bisogno di, servire, dovere, occorrere e altre espressioni naturali....
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Nella puntata di Nessuno escluso di mercoledì 6 maggio, con Simone Pieranni abbiamo parlato del conflitto in Iran visto dalla Cina e della posta in gioco al prossimo incontro tra Trump e Xi Jinping. In studio Chiara Piotto, Carlo Notarpietro, Pietro Forti e Giacomo Maini. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Fare la lampada all’uva migliora colore e profumo dei vini. È quanto hanno scoperto, e descritto sulla rivista internazionale Plants, i ricercatori dell’Università di Pisa. Nella tenuta dell’Ornellaia a Bolgheri, in Toscana, hanno dimostrato infatti come applicazioni aggiuntive di luce ultravioletta (UV-C) durante la fase di maturazione delle uve stimolino la pianta a produrre una maggiore quantità di composti naturali responsabili del colore e del profilo aromatico del vino. Il dato interessante - che spiega l’aggettivo “aggiuntive” - è che questi trattamenti, o trattamenti molto simili, sono già utilizzati in vigneto per il controllo delle malattie della vite e ridurre l’utilizzo di pesticidi. Si tratterebbe quindi di riorientare una pratica agronomica già esistente, facendo in modo che colga entrambi gli obiettivi. Ce ne parla Claudio D’Onofrio, Professore di Viticoltura all’Università di Pisa e coordinatore della ricerca.
In questa puntata parliamo di quanto conta davvero la sostenibilità per gli italiani nel momento di acquistare prodotti al supermercato; poi vediamo cosa bisogna fare per essere in regola con le nuove norme sui monopattini elettrici; e infine parliamo di disuguaglianze nella sanità pediatrica, con un allarme lanciato dall'Accademia dei Lincei Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Este, como todos los lunes, escuchamos y reaccionamos a las cancion es que nos sugieren o recomiendan durante la semana. No se lo pierdan.Canciones mencionadas en orden : Tipa tipo, Lala, Andres Wurst - el mundo puede esperarEl Pony Express - Chingado BabyBPuntito - DespuésMax Luiz - el amor no esperaManu dal Santo, amigo de artistas - una vida contigoLlane - Don JacintoMarcelo rubio - …mi otra mitadJorge Luis Chacin - Una CancionZulia, lagos - sistemasolarLeo Rizzi, Santi Balmes - Aqui nadie se puede morirAria Vega - cule poco (sirena_besarico_costeña)Nella, Carlos Ponce - Margarita o San JuanFea - PacoBird - the filmIke Dweck - The End of MeSíguenos en: Instagram: @mixtape_lado_aSpotify: Mixtape: Lado A Youtube: Mixtape Lado AApple Podcast: Mixtape Lado A
Non tutti i missili sono uguali e capire la differenza tra un missile balistico, uno da crociera e un ipersonico è l'unico modo per comprendere davvero cosa sta succedendo nei cieli del Medio Oriente e dell'Ucraina. In questo video quindi andiamo oltre le immagini di repertorio dei telegiornali per analizzare la fisica, la tecnologia e i costi dietro le armi che stanno cambiando il volto della guerra moderna. Dai droni economici che mandano in crisi sistemi antimissile da milioni di dollari, fino alle caratteristiche tecniche degli ipersonici che sfidano le leggi dell'aerodinamica. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Intro 02:02 Come si classificano i missili 03:08 I missili balistici 05:21 I missili da crociera 07:55 I sistemi di difesa 10:18 I missili ipersonici 13:08 Le armi dei Paesi interessati nei conflitti 14:13 Iran: HESA Shahed-136 e Kheibar Shekan 16:50 Israele: missili Sparrow e AGM-154 JSOW 18:16 Usa: missile Tomahawk e PrSM 19:33 Russia: il Kalibr 3M-14 e Kinzal 21:22 Ucraina: ATACMS e Neptune Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nella puntata 613 parliamo del rumore delle scarpe da basket, di come rendere udibile ciò che non lo è, e di pesci alle prese con problemi matematici.La puntata di apre con Giorgio che ci racconta di un recente studio in cui si è scoperta la causa dello stridio delle scarpe durante le partite di basket. Questo suono è dovuto al movimento di distacco delle creste che formano le suole con il pavimento. Potrà questo studio aiutarci nella comprensione dei terremoti? Chissà…Con questa puntata inauguriamo una nuova rubrica a cura di Ian: ScientificHI-FI! In questa puntata partiamo da una ricerca nata per monitorare in modo sempre più preciso e veloce il comportamento dei batteri, ma arriviamo a qualcosa di ancora più affascinante: rendere udibile ciò che normalmente è invisibile attraverso un processo chiamato audioficazione.Dopo la solita barza brutta, Ilaria ci parla di uno studio che associa pesci e matematica. Infatti la nostra specie non è l'unica che si fa ingannare da problemi matematici come il problema di Monty Hall. Un recente studio ha messo alla prova dei pesci con risultati interessanti. In passato anche altre specie si sono cimentate con quesiti matematici, ed è sorprendente scoprire chi ha avuto i risultati migliori.Per saperne di più:Articolo Scarpe da BasketArticolo AudioficazioneArticolo Pesci e Monty HallDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/scientificast-la-scienza-come-non-l-hai-mai-sentita--1762253/support.
"Il vestito di mia madre" di Sara Rattaro e "L'altro Garibaldi" di Virman CusenzaTeresa Mattei è stata una delle 21 donne che hanno contribuito a scrivere la Costituzione italiana fra il 1946 e il 1947 (gli altri 556 erano uomini). Era la più giovane della Costituente, aveva 25 anni, ma già un passato ricco di impegno e di lotta antifascista. Cresciuta in una famiglia numerosa, tutta impegnata contro il fascismo, Teresa Mattei divenne staffetta partigiana e si unì poi ai Gap, i gruppi di azione patriottica creati dal Partito Comunista, operativi con azioni e attentati fra il '43 e il '45. Una donna coraggiosa, che ha pagato pesantemente le sue scelte e che si è sempre battuta per la libertà, anche quando criticò Togliatti e lasciò il Partito Comunista per le sue posizioni su Stalin, considerando dunque quel partito una gabbia che impediva l'affermazione della sua libertà. La sua storia viene ricostruita nel romanzo "Il vestito di mia madre" scritto da Sara Rattaro (Piemme). Un romanzo che inevitabilmente intreccia fatti reali e storici con una parte di fantasia: dove non ci sono i documenti, la scrittrice ha dovuto ipotizzare situazioni ed emozioni.Nella seconda parte parliamo di un libro che fornisce uno sguardo inedito su un altro personaggio storico, Garibaldi, visto non come l'eroe dei due mondi, ma come un uomo che sceglie l'isola di Caprera come laboratorio agricolo, politico e umano. "L'altro Garibaldi - I diari di Caprera" scritto da Virman Cusenza (Mondadori) racconta cosa fa Giuseppe Garibaldi quando non combatte. L'autore parte dai diari agricoli, documenti poco noti, potenzialmente anche noiosi perché riportano tutti dettagli molto precisi sulle cure dei campi, per svelare un Garibaldi contadino, allevatore e imprenditore agricolo. A Caprera crea un'azienda agricola: importa macchinari d'avanguardia, costruisce un mulino innovativo, impianta viti. Uno sguardo sull'uomo, sull'imprenditore agricolo, che nella sua tenuta amava sperimentare e innovare. Una biografia narrativa, potremmo definirla, un racconto intimo sul Garibaldi privato.
Iscriviti al mio nuovo percorso gratuito live ✨ LEGGERA, LIBERA, VIVA ✨ - dal 25 al 27 maggio: https://giusivalentini.com/hdh-maggio26 Hai fatto tutto "giusto". Hai costruito, resistito, scelto, portato avanti responsabilità, progetti, relazioni, cambiamenti. Eppure, dentro, senti ancora una tensione. Una tristezza sottile. Un'insoddisfazione che non riesci a spiegare fino in fondo. Ma dentro di te torna una domanda che pesa: "Perché non riesco a essere felice?". Nel nuovo episodio di Happy Daily rispondo proprio a questa domanda. Perché spesso non sei infelice perché ti manca qualcosa. Sei stanca perché hai imparato a controllare, prevedere, resistere, funzionare, ma forse non ti sei ancora data il permesso di vivere davvero. La gioia, la leggerezza, il piacere, la libertà interiore non arrivano quando tutto è perfetto. Arrivano quando inizi a sciogliere la tensione, a lasciare il controllo, a tornare nel corpo e a sentirti di nuovo al sicuro nella tua vita. Ed è proprio da qui che nasce Leggera, Libera e Viva, il mio nuovo percorso gratuito di 3 giorni. Non sarà una semplice masterclass da ascoltare passivamente. Sarà uno spazio esperienziale, live, in cui lavoreremo insieme per riattivare la tua energia vitale, alleggerire ciò che ti trattiene e ricominciare a darti il permesso di stare bene. Non quando avrai risolto tutto o quando sarai pronta. Adesso. Iscriviti subito a Leggera, Libera e Viva: https://giusivalentini.com/hdh-maggio26 Ci vediamo live il 25, 26 e 27 maggio alle 21. Solo partecipando in diretta riceverai le risorse esclusive per continuare a coltivare leggerezza, libertà e vitalità nel tuo quotidiano. Perché non sei qui solo per funzionare. Sei qui per tornare viva.
Come sempre, la prima parte della trasmissione è dedicata all'attualità. Oggi iniziamo con una discussione sulle strategie negoziali degli Stati Uniti e dell'Iran per porre fine alla guerra. Chi riuscirà ad avere la meglio? E chi, come ama dire il Presidente degli Stati Uniti, "ha le carte in mano"? Proseguiremo commemorando il 40° anniversario del disastro nucleare di Chernobyl, che, secondo un rapporto di Greenpeace, ha causato quasi 100.000 morti. Nella nostra sezione scientifica parleremo di un cambiamento significativo nella politica educativa di un Paese europeo. La Svezia si sta allontanando dagli strumenti digitali nelle aule, tornando, invece, a metodi più tradizionali come libri cartacei, carta e penna. E infine, analizzeremo un nuovo indice che rivela come la ricchezza di una nazione e la prosperità della sua popolazione non coincidano necessariamente. La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The indefinite adjectives: poco, molto, and troppo. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato alla nomina di Ancona a Capitale italiana della Cultura 2028. Un riconoscimento che offrirà alla città, per un anno, la possibilità di promuoversi attraverso eventi, progetti e investimenti culturali. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Avere le traveggole. Ne troverete diversi esempi in un dialogo dedicato a Kimi Antonelli, giovanissimo talento italiano della Formula 1. Ha solo 19 anni, corre con la Mercedes e sta già facendo parlare di sé. Ma è qui che tanti italiani si dividono: quando in pista c'è un talento di casa nostra, ma al volante di una monoposto tedesca, si fa il tifo per lui… o il cuore continua a battere per la Ferrari? - Il cancelliere tedesco critica l'approccio degli Stati Uniti al conflitto in Iran - Il mondo commemora il 40° anniversario del disastro nucleare di Chernobyl - Le scuole svedesi riducono l'uso degli strumenti didattici digitali - Un nuovo indice rivela che la ricchezza di una nazione e il benessere della popolazione non sempre coincidono - Ancona Capitale della Cultura 2028 - Kimi Antonelli: il nuovo dilemma del tifo italiano in Formula 1
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Motivazioni strettamente economiche e motivazioni politiche. Sono le due direttrici da seguire per comprendere l'uscita degli Emirati Arabi Uniti dall'Opec dopo quasi 60 anni. Ne parliamo con Emily Tasinato, visiting fellow presso Fondazione FCS, esperta di Paesi del Golfo.Tra cerimonie e complimenti, Re Carlo e il presiente americano Donald Trump celebrano l'amicizia secolare che unisce i loro due Paesi. Ne parliamo con Tiziana Prezzo, corrispondente di Sky Tg24 a Londra.Nella giornata di ieri la procura di Vilnius, capitale della Lituania, ha rivelato di aver sventato un piano per uccidere due attivisti politici anti-Cremlino. L’operazione condotta da procura, polizia e agenzie di intelligence ha condotto allo smantellamento di una rete internazionale di agenti reclutati dal GRU, i servizi segreti militari russi, e all’arresto di nove persone di varie nazionalità (cittadini russi, bielorussi, georgiani, moldavi e greci). Ne parliamo con Aušra Jurgauskaitė, giornalista di Žinių radijas, radio lituana.
Nella 34esima giornata di campionato il Milan e la Juventus si annullano a vicenda, con i bianconeri riavvicinati da Como e Roma per il quarto posto utile per la Champions League.
In questo podcast festeggiamo i 200 episodi con un viaggio nella Divina Commedia di Dante Alighieri!