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Welcome to Director Watch! On this AwardsWatch podcast, co-hosts Ryan McQuade and Jay Ledbetter attempt to breakdown, analyze, and ultimately, get inside the mind of some of cinema's greatest auteurs. In doing so, they will look at their filmographies, explore what drives them artistically and what makes their decision making process so fascinating. Add in a few silly tangents and a fun game at the end of the episode and you've got yourself a podcast we truly hope you love. On episode 113 of the Director Watch Podcast, the boys are joined by AwardsWatch Associate Editor Sophia Ciminello discuss the last film in their Paul Verhoeven series, Benedetta (2021). For Verhoeven's latest film, the director reteamed with his Elle collaborator David Birke, to make a religious film, as he's an expert scholar of the Jesus Seminar, even writing a book in 2007 entitled Jesus of Nazareth. Though his adaptation of his book, along with several other projects, didn't come to head, he was able to make Benedetta, a loose adaptation of Judith C. Brown's Immodest Acts: The Life of a Lesbian Nun in Renaissance Italy, following the life of a nun (Virginie Efira) who joins the Italian convent while she was a young child and later has a forbidden love affair with another nun, while also seeing religious visions that make her seem like she has direct contact with Jesus. Wickedly hilarious, sensual, and fascinating, Benedetta is a thorny tale of the complexities of faith, as well as Verhoeven's critique of the church, an institution that he's examined for all of his life. Ryan, Jay, and Sophia break down their thoughts on the film, just how funny the film is, if it has more to say than what Verhoeven is bringing up on the surface, the dream sequences, Benedetta's struggles with temptation, Jay's love of The Great Gatsby, Sophia's story about seeing the film at the world premiere at the Cannes Film Festival, and splinters. And seeing that it is the end of the series, the boys give out their Paul Verhoeven rankings as well as preview their new director series starting new week. You can listen to the Director Watch Podcast wherever you stream podcasts, from iTunes, iHeartRadio, Soundcloud, Stitcher, Spotify, Audible, Amazon Music, YouTube and more. This podcast runs 2h44m. The guys will be back next week to begin their new series on the films of Yasujirō Ozu with a review of his film, Late Spring. You can rent it via iTunes and Amazon Prime rental in preparation for the next episode of Director Watch. Till then, let's get into it. Music: MUSICALIFE, from Pond5 (intro) and “B-3” from BoxCat Games Nameless: The Hackers RPG Soundtrack (outro).
País Francia Dirección Paul Verhoeven Guion David Birke, Paul Verhoeven. Libro: Judith C. Brown Música Anne Dudley Fotografía Jeanne Lapoirie Reparto Virginie Efira, Charlotte Rampling, Daphne Patakia, Olivier Rabourdin, Lambert Wilson, Louise Chevillotte, Guilaine Londez, Clotilde Courau, Gaëlle Jeantet, Justine Bachelet Sinopsis Italia, siglo XVII. La pequeña Benedetta Carlini es llevada al convento de Pescia, en la Toscana. Con el transcurrir de los años se va manifestando su tendencia mística. Adaptación de la novela "Immodest Acts: The Life of a Lesbian Nun in Renaissance Italy (Studies in the History of Sexuality)", de Judith C. Brown, que gira en torno a un convento y la homosexualidad de una de sus monjas, quien desde joven comenzó a tener visiones sin conocer el motivo.
Movies First with Alex FirstEpisode 970Answering the big question...should I see this movie? Benedetta (Biography, Drama, History) A 17th-century nun in Italy suffers from disturbing religious and erotic visions. She is assisted by a companion, and the relationship between the two women develops into a romantic love affair.DirectorPaul VerhoevenWritersDavid Birke (screenplay) - Paul Verhoeven (screenplay) - Judith C. Brown (book "Immodest Acts: The Life of a Lesbian Nun in Renaissance Italy")StarsVirginie Efira - Charlotte Rampling - Daphne Patakia – IMDbTrailer: https://www.imdb.com/video/vi344900377?playlistId=tt6823148&ref_=tt_ov_vi New: To listen on your favourite app, your one click universal listen link: https://link.chtbl.com/moviesfirst Movies First RSS : https://www.spreaker.com/show/2648009/episodes/feed Stream podcast episodes on demand from https://www.bitesz.com/show/movies-first-reviews/ (mobile friendly). For more from Alex visit our new website: https://moviesfirstpodcast.com or www.bitesz.com Subscribe, rate and review Movies First at all good podcast apps, including Google Podcasts, Apple Podcasts, Spotify, iHeartRadio, Stitcher, Pocket Casts, CastBox.FM, Podbean, Spreaker, etc.For more, follow Movies First on Facebook, Twitter and YouTube : Facebook - @moviesfirst Twitter - @MoviesFirst YouTube Channel: https://www.youtube.com/channel/UCatJQHaVabIvzCLqO16XvSQ If you're enjoying Movies First, please share and tell your friends. Your support would be appreciated...thank you. #movies #cinema #entertainment #podcast #reviews #moviesfirst #benedetta
Inspirado no livro Immodest Acts: The Life of a Lesbian Nun in Renaissance Italy, de Judith C. Brown, o novo filme de Paul Verhoeven está dando o que falar! A obra traça um retrato de uma freira católica que tem visões eróticas e religiosas perturbadoras, a irmã Benedetta Carlini, interpretada por Virginie Efira. Neste episódio, Marcelo Muller e Robledo Milani debatem sobre diversas questões presentes no longa. --- Send in a voice message: https://anchor.fm/papo-de-cinema/message
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ BENEDETTA, L'ENNESIMO FILM ANTICATTOLICO di Rino CammilleriOrmai ogni due per tre o tre per due i cattolici vengono sollecitati a protestare e magari raccogliere firme per far ritirare l'ennesima «opera d'arte» blasfema. Faccio presente che il più delle volte il risultato di simili campagne è moltiplicare le opere in questione, perché, cessata la chiamata a raccolta contro il film Netflix con un Gesù omosessuale, ecco spuntare la antica suora lesbica. E ormai sono anni che ogni volta ce n'è una nuova. Non si può vendere un prodotto senza far sapere al pubblico che tale prodotto esiste e che val la pena di essere comprato. Si chiama pubblicità e distingue i prodotti «di marca» da quelli sconosciuti, i quali hanno il vantaggio di costare meno ma la gente ne diffida. Solo che la pubblicità costa un sacco di soldi, anche perché deve penetrare in testa alla gente meglio di quella concorrente.Così, niente di meglio che sollevare uno scandalo, e ci penseranno gli scandalizzati a far pubblicità gratis. Ora, dal momento che ogni «trasgressione» è stata sperimentata e, anzi, ormai trasgressivo è sinonimo di conformista, l'ultima sponda è la religione. Cattolica, ovvio, perché in quella islamica - faccio un esempio - c'è chi ha la mano nervosa e già un regista olandese ci ha lasciato la pelle. Le altre non hanno i numeri per sollevare il «caso» o semplicemente se ne fregano (o sono magari d'accordo). Dicevo di registi, perché l'ultima «provocazione» (uffa, che p...!) è un film presentato al solito festival, Cannes mi pare, dove non ha fatto particolare rumore.Mò prova il rilancio. Speriamo non grazie proprio alla raccolta di firme di cui dicevo. Si tratta di Benedetta di Paul Verhoeven, regista e soggettista olandese pure lui, basato sul libro Atti impuri. Vita di una monaca lesbica nell'Italia del Rinascimento di Judith C. Brown (a quanto pare il cognome Brown inclina a esplorare la storia cattolica). La vicenda avrebbe già ispirato un lavoro teatrale canadese di un'altra donna, Rosemary Rowe, e parla di tal Benedetta Carlini, monaca a Pescia, Toscana, nel Seicento, a Rinascimento finito da un pezzo.Pare che costei avesse accusato assalti demoniaci, allo scopo di farsi assistere nella sua cella dalla consorella Bartolomea. Fino a che il trucco non venne scoperto. Ora, il Verhoeven, abbandonata la fantascienza che pur gli aveva dato soldi e fama, da anziano si sta dedicando a temi politicamente corretti, come la violenza sulle donne (Elle, film precedente) e, due piccioni con una fava, la repressione cattolica della sessualità, quella Lgbt in special modo. Ebbene, se certe cose non ci piacciono, non compriamole.Se certi film ci dispiacciono, non guardiamoli. Ma chiedere di vietarli o di farli ritirare è un boomerang. Anche perché, come detto, incoraggia altri a buttarsi nel filone. L'unica è ignorarli. Così, quando loro e i loro epigoni si accorgeranno che il giochetto non funziona più, saranno costretti ad andare a scandalizzare qualcun altro. Se qualcuno, in epoca di YouPorn gratuito, vuol pagare per vedere due attrici - magari personalmente etero-impegnate ad avvinghiarsi tra loro per guadagnarsi da vivere e (forse) diventare famose, si accomodi pure.Sappia però che il contesto pruriginoso, il convento, è di vecchio conio, risale al settecentesco Diderot e perfino al trecentesco Boccaccio (ma con ben altra arte), per finire con l'arenarsi nelle pellicole italiane anni Settanta con Gloria Guida e Edvige Fenech. Déjà vu, insomma, e almeno quelle facevano ridere. Per quanto riguarda il Verhoeven, era apprezzato di più - anche dai cattolici - per Robocop, Atto di forza, Fanteria dello spazio. I festival danno solo statuette e coppe, e tante pacche sulle spalle dai colleghi. E poi: ci tenete tanto a vedere le suore lesbiche? Aspettate, se vincono premi festivalieri le vedrete prima o poi al cineforum parrocchiale. Contenti voi...
La 69 edición del Festival de San Sebastián llegó a su fin y vivimos los momentos más emocionantes de Mediterráneo, 'Ana Tramel' y de 'James Bond' Recogemos el palmarés del festival de San Sebastián, con sus sorpresas, las anécdotas y por su puesto las reacciones de los galardonados. Un programa lleno de emociones que iniciamos con 'Mediterráneo', el último trabajo de Marcel Barrena sobre el Open Arms; hablamos con sus actores principales Eduard Fernández y Dani Rovira. Del Mediterráneo nos vamos a la acción de 'James Bond y sin tiempo para matar' de Cary Joji Fukunaga, el primer estadounidense que dirige una película Bond. No ha dejado indiferente a nadie, ni tras su polémico paso por Cannes ni en el festival de San Sebastián, llega a la gran Pantalla 'Benedetta' de Paul Verhoeven. A partir de la historia oficial de una monja del siglo XVII y basada en la novela de Judith C. Brown. Será nuestra colaboradora Ángeles González Sinde quien nos lleve a esta agitada vida monacal de una monja de hace siglos. Cambiamos completamente de tema con la serie que se emite todos los martes en la 1 de Televisión Española, "Ana Tramel", un trepidante thriller de investigación judicial, de fondo el mundo del juego y todo lo que con lleva. En esta partida la mano la tiene Maribel Verdú y Gracia Querejeta, con ambas hemos charlamos de esta apasionante serie. Todo esto además de los Platino con Pedro Calvo, las secciones habituales, Nos vamos al rodaje de Hollywood, con su director y una de las actrices. Tendremos un encuentro en la tercera frase y por supuesto, su participación. Escuchar audio
This week, Jaz has hot takes about major Jewish community events, Elijah's boyfriend says some unnecessarily cryptic stuff, and there are problems with magic systems. Also, there's discussion about magic and then different literary genres for a loooong time, so enjoy that. It even segues into a discussion about the nature of truth, which is always fun. Full transcript here. If you were also at the Trans Jews are Here Convening and would like to share your thoughts about it with the organizers, it looks like their feedback form is still open. You can also check out Xai, How Are You? and Sefirat HOMOer or see the announcement for Uncommon Charm by Kat Weaver and Emily Bergslien. Also, you can read about the lesbian nun, Benedetta Carlini, who Jaz's mothers owned a book about, in Immodest Acts: The Life of a Lesbian Nun in Renaissance Italy by Judith C. Brown. Plus, if you want to read more about how objective journalism isn't real, you can read The View From Somewhere by Lewis Raven Wallace and subscribe to the newsletter The Objective. This week's reading is II Kings 7:3-20. Next week's reading is Amos 9:7-15. Support us on Patreon or Ko-fi! Our music is by the band Brivele. This week, our audio was edited by Lulav Arnow, and our transcript was written by Reuben Shachar Rose. Our logo is by Lior Gross, and we are not endorsed by or affiliated with the Orthodox Union. Support the show (http://patreon.com/kosherqueers)