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Sanremo 2026, trionfa Sal Da Vinci. Un bilancio proprio della 76esima edizione del Festival con Gianni Sibilla, giornalista musicale di Rockol, direttore del Master in Comunicazione musicale dell'Università Cattolica di Milano e docente di Elementi di musica e discografia e Forme e linguaggi della comunicazione musicale all'Università IULM. Emanuele Lombardini, giornalista autore del libro Say "na na na" to Europe, ci racconta com'è andata la finale di Una Voce per San Marino. Da ieri su Sky e NOW Avvocato Ligas, serie tv legal drama con Luca Argentero e Barbara Chichiarelli.
La logistica italiana vale 112 miliardi di euro e continua a crescere, anche in un contesto economico meno brillante e con un indice della produzione industriale in calo: è questo il primo dato che emerge dall'Osservatorio Contract Logistics 2025 del Politecnico di Milano guidato da Damiano Frosi, ospite a RadioNext insieme a Michele Palumbo, docente di Operations and Supply Chain alla Cattolica di Milano.A trainare il settore sono soprattutto e-commerce ed export, due motori che dal 2020 hanno ridisegnato priorità, flussi e modelli operativi. Ma la vera notizia non è la crescita in sé: è il cambio di status della logistica, da commodity invisibile a leva strategica. Siamo davvero pronti a considerarla un asset competitivo e non un semplice centro di costo?L'incertezza geopolitica, i conflitti alle porte dell'Europa, i dazi e la volatilità della domanda hanno imposto una riconfigurazione delle supply chain: più scorte, più magazzini, network distributivi ripensati, approvvigionamenti più complessi per un Paese come l'Italia che trasforma più di quanto produca. La globalizzazione, ricordava Michele Palumbo, non è più percepita solo come volano, ma anche come fragilità: dopo il Covid le catene globali sono apparse vulnerabili e si assiste a un ritorno di produzioni e impianti in Europa, con rotte più brevi e maggiore regionalizzazione.Ma c'è un paradosso che manager e imprenditori non possono ignorare: mentre la logistica diventa centrale, mancano le persone. In Italia si stimano 30mila autisti in meno e almeno altrettanti magazzinieri; in Europa il gap supera il milione di lavoratori.È solo un problema di numeri o anche di attrattività? Per anni il settore è stato raccontato attraverso traffico, inquinamento e conflitti sindacali, trascurando innovazione, tecnologia e opportunità di carriera. Oggi però gli autisti lavorano con sistemi di pianificazione evoluti che tengono conto delle preferenze individuali, ricalcolano i percorsi in tempo reale, integrano dati su traffico, meteo e resi; nei magazzini arrivano esoscheletri, soluzioni ergonomiche e strumenti digitali che riducono fatica e stress. L'intelligenza artificiale non si limita a descrivere cosa accade, ma suggerisce e sempre più spesso decide, passando da modelli descrittivi a prescrittivi fino a logiche autonome.Questo toglierà lavoro? Secondo gli ospiti no: lo trasformerà, creando nuovi ruoli e nuove competenze. La domanda allora cambia: le imprese sono pronte a investire in formazione e a comunicare un percorso di crescita credibile? L'ultimo miglio, esploso con l'e-commerce - oltre il 20% degli articoli retail a livello globale viaggia ormai su piattaforme digitali - ha modificato anche la vita degli autisti, con più tratte brevi e la possibilità di rientrare a casa più spesso.Non è forse anche questa una leva di employer branding? Per i decision maker il messaggio è chiaro: la logistica è la spina dorsale di ogni business, un vettore di cambiamento tecnologico e organizzativo. Aprire le aziende al pubblico, raccontare le sfide internazionali, mostrare l'innovazione in atto può colmare il divario tra percezione e realtà. Perché senza logistica non si va da nessuna parte, ma con una logistica evoluta si può andare molto lontano.
Recita con devozione questa Preghiera per il Servizio. Chiediamo al Signore la grazia di compiere ogni azione con umiltà, mettendo a disposizione i nostri doni e talenti per il bene degli altri. Sia il nostro servizio un atto di carità e lode, vedendo il volto di Gesù nel nostro prossimo. Un breve momento per rinnovare il nostro impegno ad essere servi fedeli.
Recita con devozione questa Preghiera per il Servizio. Chiediamo al Signore la grazia di compiere ogni azione con umiltà, mettendo a disposizione i nostri doni e talenti per il bene degli altri. Sia il nostro servizio un atto di carità e lode, vedendo il volto di Gesù nel nostro prossimo. Un breve momento per rinnovare il nostro impegno ad essere servi fedeli.
La guerra in corso tra Iran e Usa e Israele ha portato tra le prime conseguenze alla quasi chiusura dello stretto di Hormuz che Teheran sostiene essere suo. I primi problemi di rifornimento e aumento del costo delle scorte energetiche si sono già palesati. Partiamo da questo aspetto per un aggiornamento sul conflitto e una previsione sulla sua possibile evoluzione. Nella seconda parte di programma, invece, approfondiamo una ricerca dell'Istituto Toniolo della Cattolica sull'affettività della «Gen Z» che in parte crea allarme: per metà dei ragazzi è lecito controllare la partner.
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8466IL COSTA RICA HA UNA NUOVA PRESIDENTE, CATTOLICA E PRO LIFEdi Paola Belletti Laura Virginia Fernandez è la nuova presidente del Costa Rica. Entrerà ufficialmente in carica l'8 maggio prossimo e sarà la seconda donna presidente dello stato dell'America centrale. Leader del Partito Pueblo Soberano (PPSO), è considerata erede del presidente uscente, Rodrigo Chaves, del quale intende proseguire le politiche. Con il 96,87% delle schede scrutinate alle 12:00 del 2 febbraio, Fernández ha ottenuto 1.191.727 voti (48,30%). Come riporta Aciprensa in un ampio commento dove riferisce la vittoria elettorale e tratteggia il profilo della neo eletta, «avendo superato la soglia del 40% richiesta dalla legge elettorale, non sarà necessario un secondo turno. Oltre alla presidenza, questa domenica sono stati eletti i 57 membri dell'Assemblea Legislativa. Il partito del Popolo Sovrano ha ottenuto 31 seggi, assicurandosi così la maggioranza nell'organismo che approva le leggi. Il Partito di Liberazione Nazionale ne avrà 17, il Fronte Ampio 7, mentre i restanti due sono stati divisi tra la Coalizione Agenda Cittadina e il Partito dell'Unità Sociale Cristiana».Quello che gli osservatori frettolosamente definiscono come essere conservatrice, si declina per la Fernandez in fede cattolica vissuta e conseguente difesa dei valori non negoziabili, a partire da quella della vita che secondo la presidente entrante va difesa dal concepimento alla morte naturale. Il 2 febbraio, nella sua prima conferenza stampa, Fernández ha ringraziato "Dio e il popolo della Costa Rica" per i risultati elettorali. «"Confido in Dio, che so sarà con noi ogni giorno e ogni minuto del prossimo governo", ha aggiunto. Nel governo di Rodrigo Chaves, è stata Ministra della Pianificazione Nazionale e della Politica Economica dal 2022 al 2025 e, contemporaneamente, Ministra della Presidenza dal 2024 al 2025». Con la sua squadra di governo intende promuovere "una grande crociata per la dignità umana nazionale, una grande crociata per l'amore del prossimo, una grande crociata per la giustizia sociale, per il salvataggio dei valori e della famiglia". La sua fede cattolica è manifesta, non esibita. Il giorno delle elezioni ha partecipato alla celebrazione eucaristica nella Basilica di Nostra Signore degli Angeli, patrona del paese. Così ha commentato in un post su X: "Ho pregato per tutti i costaricani, per questo amato Paese, per ciò che verrà".Della sua solida posizione a difesa della vita ha parlato in più di un'occasione. Nel programma El Octavo Mandamiento il 4 agosto 2025 «ha dichiarato di essere "contraria all'aborto; credo nella vita dal concepimento alla morte naturale"». Fernández ne ha parlato pubblicamente in diverse occasioni. Nel programma El Octavo Mandamiento , il 4 agosto 2025, ha dichiarato di essere «"contraria all'aborto; credo nella vita dal concepimento alla morte naturale".» Quando era ancora in carica Chaves, nel cui governo Fernandez ha ricoperto ruoli importanti (Ministra della Pianificazione Nazionale e della Politica Economica dal 2022 al 2025 e, contemporaneamente, Ministra della Presidenza dal 2024 al 2025), il governo aveva modificato una norma introdotta da Alvarado che allargava l'accesso all'aborto, ripristinando una legislazione più rigorosa a difesa della vita del nascituro e delle madri. L'accesso all'aborto cosiddetto terapeutico è permesso quindi dall'ottobre del 2025 solo in caso di pericolo imminente per la vita della madre. «Dopo l'abrogazione, Fernández ha dichiarato di essere "enormemente soddisfatta perché la legge precedente, che conteneva indebite lacune che mettevano a rischio la vita dei bambini non ancora nati, è stata abrogata"». La presidente entrante ha inserito nel suo piano di governo cinque principi guida fondamentali e uno di essi è proprio sui valori portanti della "vita, la famiglia e i valori che ci definiscono come nazione". Nel documento dichiara che ogni politica pubblica sarà "progettata e pianificata per proteggere la vita e le nostre famiglie". Altre priorità che si è data Fernandez riguardano la giustizia sociale, la sicurezza e la lotta al crimine organizzato - il narcotraffico approfitta della posizione strategica del paese.«"Riconosciamo, in questo momento, non solo il culmine di un processo elettorale, ma l'inizio di un compito impegnativo e di grande responsabilità: servire l'intera nazione, nella sua diversità di opinioni, sensibilità e realtà sociali", hanno affermato i vescovi. Hanno affermato che coloro che presto assumeranno i loro incarichi avranno "la sfida di unire il Paese, sanare le divisioni e promuovere un clima di dialogo, rispetto e sincera ricerca del bene"». Così si sono espressi i vescovi del paese in una dichiarazione all'indomani del voto congratulandosi con Laura Fernández Delgado e gli altri deputati eletti. Assicurano la preghiera e il loro accompagnamento spirituale e chiedono a Dio di "illuminarli con saggezza, prudenza e forza, affinché le loro decisioni siano sempre orientate alla giustizia, alla pace e alla dignità di tutte le persone, in particolare di coloro che vivono in situazioni di maggiore vulnerabilità".
Ancora da chiarire le cause che hanno causato il deragliamento di un tram a Milano, incidente che è costato la vita a due persone. Sentiamo la testimonianza di Tommaso Pellizzari, giornalista de Il Corriere della Sera.Contratto sanità, firmato l'accordo dei medici. Con noi Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed.Dazn si aggiudica in esclusiva il Mondiale 2026. Il parere di Massimo Scaglioni, professore di storia ed economia dei media all'Università Cattolica di Milano e direttore del Ce.R.T.A. (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi).Ci colleghiamo poi con Sanremo, dove raggiungiamo la nostra inviata al Festival Marta Cagnola.Come ogni venerdì, il Reportage della redazione di Radio 24. Questa settimana: "Cortina: perla delle Dolomiti, cuore delle Paralimpiadi", di Dario Ricci. Infine, il meteo del fine settimana, con Antonio Sanò, de Ilmeteo.it.
Recita con noi questa Preghiera per la Pace universale. Invochiamo il Signore affinché cessi ogni guerra, ogni conflitto e ogni forma di violenza nel mondo. Chiediamo il dono della fratellanza e della giustizia affinché la vera pace possa regnare in ogni cuore e nazione. Un momento di intercessione potente per la serenità del mondo.
Dopo Glovo controllo giudiziario anche per Deliveroo. La Procura di Milano accusa la società di aver sfruttato 3mila rider nella città lombarda e 20mila in tutta Italia. Ce ne parla Sara Monaci, giornalista de Il Sole 24 ore. Seconda serata del Festival di Sanremo, dopo che sulla prima si discute degli ascolti. Ne parliamo con Massimo Scaglioni, professore di storia ed economia dei media all'Università Cattolica di Milano e direttore del Ce.R.T.A. (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi). Ci colleghiamo poi con la nostra Marta Cagnola, inviata a Sanremo, che ci racconta questa serata. Champions League: la Juve sfida il Galatasaray per il passaggio del turno. Tutti gli aggiornamenti dal nostro Dario Ricci, in diretta dallo Juventus Stadium di Torino.
Da Leopoldi a Kharkiv. Un viaggio nel cuore dell'Ucraina, a quattro anni dall'inizio di un conflitto che ha sconvolto un Paese e la vicina Unione europea, con le voci di esperti come Yaroslav Khritsàk, storico ucraino, Università Cattolica di Leopoli, uomini delle istituzioni come Bohadan Shumilovich, responsabile Cultura comune di Leopoli, e operatori del terzo settore come Yuri Lifantev, responsabile sant'Egidio Ucraina.
La Corte Suprema ha annullato i dazi globali di vasta portata del presidente Donald Trump, infliggendogli una perdita significativa su una questione cruciale per la sua agenda economica. La decisione si concentra sui dazi imposti in base a una legge sui poteri di emergenza, inclusi i dazi reciproci che ha imposto a quasi tutti gli altri paesi. È il primo importante pezzo dell ampio programma di Trump a essere presentato direttamente alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha contribuito a plasmare con la nomina di tre giuristi conservatori durante il suo primo mandato. La decisione della Corte Suprema è una «vergogna». Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta Cnn. Il presidente ha anche assicurato di avere un piano di riserva. La decisione sui dazi non impedisce a Trump di imporre dazi in base ad altre leggi. Sebbene queste ultime prevedano maggiori limitazioni alla rapidità e alla severità delle azioni di Trump, alti funzionari dell amministrazione hanno affermato di aspettarsi di mantenere in vigore il quadro tariffario anche in presenza di altre autorità. La Costituzione conferisce al Congresso il potere di imporre dazi. Tuttavia, l amministrazione Trump ha sostenuto che una legge del 1977 che consente al presidente di regolamentare le importazioni in caso di emergenza gli consente anche di stabilire dazi. Altri presidenti hanno utilizzato la legge decine di volte, spesso per imporre sanzioni, ma Trump è stato il primo presidente a invocarla per le tasse sulle importazioni. Trump ha imposto quelli che ha definito dazi reciproci sulla maggior parte dei Paesi nell aprile 2025 per far fronte ai deficit commerciali che ha dichiarato un emergenza nazionale. Questi sono arrivati dopo che aveva imposto dazi a Canada, Cina e Messico, apparentemente per affrontare un emergenza legata al traffico di droga. Sono seguite una serie di cause legali, tra cui un caso da una dozzina di stati a maggioranza democratica e altri da piccole imprese che vendevano di tutto, dai materiali idraulici ai giocattoli educativi all abbigliamento da ciclismo femminile. Il commento è affidato a Carlo Cottarelli, economista e direttore dell'Osservatorio conti pubblici italiani Università Cattolica
Recita con fede questa Preghiera per il Tempo Atmosferico. Invochiamo la protezione divina contro il maltempo, le calamità naturali e i fenomeni estremi. Chiediamo un tempo favorevole che sostenga i raccolti e assicuri la sicurezza di tutti. Un momento per rinnovare la nostra fiducia nella Provvidenza di Dio, che regge il cielo e la terra.
Isaia 55 è uno dei capitoli più belli e potenti della Bibbia: Dio invita tutti gratuitamente all'acqua viva, al pane, al vino, alla gioia, promettendo un'alleanza eterna più solida di quella con Davide. In questo tredicesimo appuntamento della serie Spirito 413 (Commento 12 su Isaia) analizziamo versetto per versetto questo testo straordinario, scoprendo il suo significato profondo, il richiamo alla conversione, la gratuità della salvezza e come tutto questo trova compimento in Gesù Cristo.
Si è aperto negli Usa un procedimento civile contro le maggiori aziende di social media.Non è un processo ai contenuti ma di come attraverso notifiche, feed, suggerimenti si instaura un meccanismo di dipendenza con gli utenti.Ne parliamo con Oreste Pollicino, ordinario di diritto costituzionale all'università Bocconi e Giovanna Mascheroni, docente alla Cattolica e vice-coordinatrice della rete EU Kids Online, rete europea di ricerca multidisciplinare che dal 2006 studia le trasformazioni dell'uso di internet e delle tecnologie digitali da parte di bambini e adolescenti.
Recita con noi questa toccante Preghiera per tutte le persone disabili e invalidi, i loro familiari e coloro che li assistono. Invochiamo la forza di Dio per affrontare le sfide quotidiane, la dignità e l'inclusione in ogni ambito della vita. Chiediamo al Signore la consolazione per la sofferenza e la speranza nel superamento delle barriere. Un momento di intercessione per la comunità più fragile.
Stefania Garassini"Smartphone"12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla CresimaEdizioni Areswww.ares.mi.it“I social network sono a tutti gli effetti potenti sistemi di relazione sociale: nella rete, al di là dello schermo, continuano a esserci persone in carne e ossa”.Dalla Prefazione di Mariolina Ceriotti MigliareseQuando si regala uno smartphone ai bambini si deve mettere in conto una sfida educativa. Se da un lato esso rappresenta un'opportunità unica di conoscenze e di comunicazione, dall'altro è una porta d'accesso a una realtà parallela, spesso inaccessibile ai genitori. Con il rischio di vedere bambini e preadolescenti rinchiudersi in un mondo «altro», dove la presenza educativa adulta viene esclusa, le regole possono essere aggirate e il dialogo sostituito da interazioni virtuali, con conseguenze sulla crescita, sulle relazioni e sul benessere emotivo. Nella nuova edizione interamente rivista e ampliata di Smartphone. 12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla Cresima (Edizioni Ares, pp. 152, € 12) Stefania Garassini tratta in modo chiaro e argomentato di dipendenza, salute e opportunità, orientando gli educatori adulti ad affrontare i rischi e le pressioni sociali connesse all'uso degli smartphone e nel suggerire le regole opportune da fissare in famiglia e a scuola.Stefania Garassini, giornalista, madre di tre figlie, insegna Digital Journalism all'Università Cattolica. Nel 1993 ha fondato Virtual, prima rivista italiana di cultura digitale, e oggi dirige il sito www.orientaserie.it. Scrive su Avvenire e Credere. È nel cda della Fondazione Patti Digitali, presidente di Aiart Milano, autrice di Dizionario dei new media (Cortina) e curatrice di Clicco quindi educo (ETS). Con Ares ha pubblicato anche Lo schermo dei desideri, sulle serie tv lette in chiave educativa. Svolge attività di formazione sull'uso consapevole del digitale.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Commento biblico profondo su Isaia 54 – La promessa di restaurazione, la Nuova Gerusalemme come sposa fertile, l'alleanza eterna di pace e l'amore misericordioso di Dio che supera ogni prova. Ascolta con Spirito 412 di Radio Spirito Santo: dalla sterilità alla fecondità spirituale, dalla vergogna alla gloria, dalla collera momentanea alla compassione eterna.Temi principali:- La donna sterile che canta di gioia (v. 1-3)- Espandi la tua tenda: discendenza e possesso delle nazioni- Dio come Sposo e Redentore (Yahweh Sabaoth)- Breve abbandono ma amore eterno (v. 7-8)- Patto di pace come ai tempi di Noè (v. 9-10)- Gerusalemme ricostruita con pietre preziose (v. 11-12)- Nessuna arma forgiata contro di te prevarrà (protezione divina)00:00 - Introduzione a Isaia 54 e contesto00:51 - Lettura e commento v. 1 (la sterile che canta)02:30 - v. 2-3: Espandi la tenda – fertilità e discendenza04:45 - Paralleli biblici (Sara, Rachele, Anna)07:20 - v. 4-6: Non temere, Dio è tuo Sposo10:10 - v. 7-8: Breve ira, eterna misericordia13:00 - v. 9-10: Patto di pace eterno15:40 - v. 11-12: Nuova Gerusalemme con pietre preziose18:20 - v. 13-17: Figli istruiti dal Signore, protezione totale21:00 - Preghiera finale di affidamento e rinnovamento22:30 - Anticipazione capitolo 55
Recita con noi questa gioiosa Preghiera di Ringraziamento per i doni meravigliosi della musica e del canto. Questi strumenti sono vie potenti per elevare l'anima, esprimere la lode e sentire la presenza divina. Chiediamo la grazia di usare sempre il canto come forma di preghiera e per diffondere la gioia spirituale. Un breve momento per celebrare la bellezza della creazione sonora.
Scaduto a mezzanotte il trattato New Start sul nucleare. Colloqui interlocutori ad Abu Dhabi tra Ucraina, Russia e Stati Uniti. Americani domani attesi anche al confronto con l'Iran. Con noi Vittorio Emanuele Parsi, professore di Relazioni Internazionali all'Università Cattolica di Milano. Su Il Sole 24 ORE di oggi un reportage sull'abbattimento delle abitazioni palestinesi di Roberto Bongiorni, inviato del giornale. Bezos licenzia 300 giornalisti (su 800) del Washington Post. Musk annuncia la fusione di SpaceX e xAI. Ne parliamo con il nostro Enrico Pagliarini.
Questa seconda puntata dello speciale "PNRR e poi?", con cui stiamo cercando di capire che eredità ha lasciato il PNRR al mondo della ricerca italiana e cosa si prospetta con la fine dei fondi. Nella puntata precedente abbiamo cercato di ricostruire i numeri dell'ondata di investimenti e di assunzioni, e di capire quanti contratti a termine del PNRR potranno essere stabilizzati all'interno del sistema di ricerca. Come abbiamo visto, lo scenario non è confortante: nel solo mondo universitario sono stati assunti almeno 5000 nuovi ricercatori, mentre comprendendo tutti gli istituti di ricerca (come CNR, ENEA, ecc.) la stima è di almeno 10 mila ricercatori. L'obiettivo era di stabilizzarne circa il 40%, ma con gli 11 milioni di euro finora stanziati dal Governo per stabilizzare gli oltre 12 miliardi di investimenti fatti col PNRR sarà difficile arrivare al 2%. Cosa ne sarà degli altri? C'è il rischio di "fuga di cervelli" e che nuove apparecchiature restino ferme per carenza di personale? Continuiamo a parlarne con Gilberto Turati, professore di Scienza delle Finanze presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, vice-direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, e Presidente della Società Italiana di Economia Pubblica.
l 2026 si sta configurando come un anno cruciale per il futuro della ricerca scientifica italiana. Entra in vigore la riforma Bernini, ma soprattutto si conclude il PNRR, che ha portato una ventata di investimenti in infrastrutture nei laboratori e un'ondata di nuovi dottorati e di assunti tra ricercatori, come post doc e tecnici di laboratorio che tuttavia nei prossimi mesi vedranno concludersi i propri contratti. Che eredità ha lasciato il PNRR al mondo della ricerca italiana? Quali risultati ha prodotto e qual è lo scenario che ora si prospetta? C'è il rischio di una nuova ondata di "cervelli in fuga" che disperda le preziose competenze che il Paese ha appena pagato per costruire? Esistono le condizioni per far sì che gli investimenti (oltre 12 miliardi in 3 anni) producano effetti duraturi, o dopo l'accelerazione ci attende una brusca frenata? Oggi diamo via a un percorso col quale cercheremo di rispondere a questi interrogativi. E lo facciamo con l'aiuto di Gilberto Turati, professore di Scienza delle Finanze presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, vice-direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, e Presidente della Società Italiana di Economia Pubblica.
Il capitolo 53 di Isaia è considerato la profezia più chiara e impressionante del Messia sofferente, che prefigura la Passione, Morte e Redenzione di Gesù Cristo. In questo dodicesimo appuntamento di Spirito 411 analizziamo versetto per versetto il testo, scoprendo il significato profondo, il contesto storico e l'attualità per la nostra fede oggi.
Recita questa profonda Preghiera di Consolazione e riscatto per tutti coloro che si sentono oltraggiati, ingiustamente feriti o umiliati. Invochiamo la forza di Dio per superare il dolore, trovare la guarigione interiore e, se possibile, la grazia del perdono. Un momento di meditazione per affidare al Signore ogni sofferenza e desiderio di giustizia.
Niscemi, trent'anni di immobilismo: dal Pnrr stanziate risorse, ma nessuno le ha chieste. Ne scrive oggi su Repubblica Lirio Abbate, saggista e giornalista. In California al via il primo processo ai social media per stabilire se creano dipendenza. Sentiamo Stefania Garassini, autrice giornalista e docente di Digital Journalism e Content Management presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Appena uscito in una nuova versione ampliata il suo libro Smartphone. 12 ragioni per non regalarlo alla prima Comunione e neanche alla Cresima. I progetti di Jeff Bezos per una megacostellazione per l'Internet satellitare e le altre notizie tech degli ultimi giorni con il nostro Enrico Pagliarini.
Francesco Vecchi"Il peso della Terra"La lotta per le materie prime che sta minacciando l'EuropaEdizioni Piemmewww.edizpiemme.it«La transizione energetica in atto punta a ridurre il consumo di petrolio, gas e carbone nei prossimi anni. Ma credo che sia estremamente pericoloso vivere nell'illusione di un mondo immateriale, quando in realtà è tutto il contrario ciò che sta avvenendo. La nostra civiltà sarà ancora più dipendente dall'acciaio, dal rame, dal silicio o dal litio, dal sale e dalla terra. Per non parlare della nuova frontiera delle terre rare. Non è in atto alcuna smaterializzazione del nostro benessere, né tantomeno si sta realizzando il sogno di un'economia circolare. Siamo sempre la solita umanità, affamata di risorse, disposta a scavare, esplorare, disciogliere, fondere e far esplodere pur di ottenerle. Il punto è chiedersi chi lo farà. Il punto è capire chi ne prenderà il controllo e acquisirà il potere di ricattare la nostra prosperità. Saremo in grado, noi europei, di difenderla? Saremo in grado di costruire le filiere e le relazioni necessarie per farlo? O saremo, inevitabilmente, colti di sorpresa?» Il peso della terra di Francesco Vecchi è un libro coraggioso, anticonformista e provocatorio che ragiona senza vezzi ideologici sul nostro presente e sul nostro futuro. Un viaggio affascinante dentro il mondo "materiale" per capire quali sono e saranno le ricchezze su cui si gioca il potere economico e geopolitico degli Stati e delle grandi multinazionali e perché alcuni Paesi sono in vantaggio rispetto ad altri.Francesco Vecchi (Milano, 1982) è laureato in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi. Collabora con il Corriere della Sera e con Linkiesta.it. Dopo aver lavorato al Tgcom24 e al Tg5, dal 2016 conduce Mattino 5 con Federica Panicucci, il programma quotidiano del mattino di Canale 5. È autore dello spettacolo teatrale Spredica e di due romanzi. Con il primo, Avrà l'odore delle cose nuove (Leone, 2014), ha vinto il Premio Internazionale Città di Cattolica e il Premio per la Cultura Mediterranea. Con il secondo, Il Grande Rudi (Leone, 2017), ha vinto il Premio Speciale Montefiore Romanzo dell'anno.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
All'interno del programma Radio PNR City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore, oggi ai nostri microfoni Paolo Zani, presidente dell'Azione Cattolica di Tortona, che ci racconta una delle esperienze più belle e significative dell'estate: i campi estivi.
All'interno del programma Radio PNR City Life, condotto da Giampaolo Cacciatore, oggi ai nostri microfoni Paolo Zani, presidente dell'Azione Cattolica di Tortona, che ci racconta una delle esperienze più belle e significative dell'estate: i campi estivi.
Roberta Milanese, Stefano Bartoli"Decision making strategico"La complicata arte della sceltaPonte alle Graziewww.ponteallegrazie.itLe nostre possibilità di scelta sono potenzialmente infinite, e questa molteplicità può darci la sensazione di essere più liberi rispetto al passato. In realtà, l'eccesso di opzioni genera ansia: ci paralizza, ci fa dubitare di noi stessi e può trasformare ogni bivio in un'esperienza drammatica. In preda alla paura di sbagliare e al timore del rimpianto, l'uomo del nuovo millennio annaspa e temporeggia di fronte alle decisioni. L'arte della scelta è complicata e, per dipanare la matassa, è necessario individuare i nodi del processo decisionale. Stefano Bartoli e Roberta Milanese ci guidano oltre le paure che ci bloccano per mostrare, anche attraverso casi reali, quali sono gli efficaci strumenti del decision making strategico. Tenendo insieme lucidità e intuizione, emotività e ragione, possiamo assumerci la responsabilità di scegliere anche quando non ci sono garanzie: rimanere immobili, in attesa che la soluzione perfetta appaia, è un'illusione pericolosa. Il processo decisionale strategico permette di navigare la complessità della vita con consapevolezza e lungimiranza, generando scelte efficaci in tutti gli ambiti: dal contesto lavorativo a quello familiare, abbracciando le sfide di ogni fase della vita, dalla giovinezza alla maturità.Roberta Milanese, psicologa e psicoterapeuta, da trent'anni collabora con Giorgio Nardone, contribuendo all'evoluzione del modello di Terapia Breve Strategica. È docente della Scuola di specializzazione in Psicoterapia Breve Strategica di Arezzo e della Scuola di specializzazione in Psicologia Clinica dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha pubblicato quindici libri sull'approccio strategico tradotti in varie lingue tra cui, con Ponte alle Grazie: Coaching strategico; Cambiare il passato; Il tocco, il rimedio, la parola; Psicopillole; Il cambiamento strategico; La mente ferita; L'ingannevole paura di non essere all'altezza; Rabbia.Stefano Bartoli è psicologo, psicoterapeuta e trainer internazionale del modello strategico, specializzato nella formazione clinica, manageriale e nella consulenza per aziende e organizzazioni. È direttore operativo del Centro di Terapia Strategica e docente universitario in ‘tecniche di colloquio clinico'. Autore di saggi e articoli tradotti in diverse lingue, tiene conferenze in tutto il mondo, portando la Terapia Breve Strategica in contesti internazionali di alto profilo. Per Ponte alle Grazie ha pubblicato, insieme a Giorgio Nardone, Oltre sé stessi; Pragmatica della comunicazione digitale; Il peso delle apparenze e L'arte della negoziazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Recita questa toccante Preghiera per i Rifugiati, i Migranti e tutti coloro che sono in fuga da guerre, povertà e persecuzioni. Invochiamo la protezione divina sul loro cammino, la grazia dell'accoglienza nei paesi ospitanti e un cuore pieno di solidarietà per tutti noi. Un momento di intercessione per chi cerca rifugio e speranza.
Che fine hanno fatto le sottoculture giovanili? Qual è la versione contemporanea di punk, dark, emo, rocker, paninari, solo per citare alcuni dei principali fenomeni che negli anni hanno fortemente condizionato moda, design, comunicazione e immaginario collettivo. Nascevano intorno a correnti musicali o cinematografiche e viaggiavano nello spazio e nel tempo, per così dire, con una pervasività che oggi è difficile da ritrovare. Le subculture non esistono più? Ha ancora senso parlarne? Intorno a quali elementi si riconoscono? Marialuisa Pezzali lo ha chiesto a Simone Tosoni, professore associato in Sociologia dei Processi Culturali e comunicativi presso presso l'Università Cattolica di Milano.Se tutto è sostenibile niente più è sostenibile. Questa la provocazione, alla ricerca delle declinazioni più innovative nel mondo dei consumi, le raccontiamo nel focus sui trend.Nella riflessione finale con il sociologo Francesco Morace spazio ai legami sentimentali con i prodotti, sulla scia di un film che ci parla di dinamiche familiari.
Recita con devozione questa potente Preghiera per la Chiesa. Invochiamo l'unità del Corpo di Cristo, la santità dei pastori (Papa, Vescovi e Sacerdoti) e la forza per tutti i fedeli nella loro missione evangelizzatrice. Un momento essenziale di intercessione per la Santa Chiesa e il suo cammino nel mondo.
Donald Trump vuole la Groenlandia ed è disposto anche ad acquistarla. Partiamo da questo per occuparci di attualità internazionale mentre, a seguire, torniamo sulla tragedia a Crans Montana. In Svizzera è giornata di lutto nazionale e commemorazione con l'arrivo pure di Capi di Stato dei Paesi delle vittime del rogo tra cui il Presidente Sergio Mattarella. Da giorni in Italia la vicenda trova ampi spazi sui giornali con dettagli che per taluni hanno raggiunto la morbosità superando il mero diritto di cronaca. Discutiamo di questo con Giorgio Simonelli, docente di Storia della radio e della televisione e di giornalismo televisivo alla Cattolica di Milano aprendo una finestra anche sugli incassi record di Checco Zalone con il suo nuovo film.
L'attacco statunitense a Caracas ha indotto a più di una riflessione non solo sulla dottrina Monroe, che starebbe ispirando le azioni del presidente Trump in America Latina, ma anche su un'eventuale, e ben più preoccupante, mira espansionistica statunitense a spettro globale. Alla luce dei fatti di Caracas, insomma, le affermazioni di Trump sulla Groenlandia si fanno più concrete e minacciose. Ma perché questa terra ghiacciata sarebbe così importante per gli Stati Uniti? Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni internazionali alla Cattolica, Francesco Semprini, giornalista de La Stampa, e con Andreas Raspotnik, direttore dell'High North Center dell'Università di Bodo (Norvegia).
Ogni giorno, migliaia di persone in Italia si dedicano con amore e fatica a un familiare fragile, malato o non autosufficiente. Sono i caregiver, una figura preziosa, ma spesso invisibile. A Obiettivo Salute Risveglio ne parliamo con Antonio Maturo, docente di Sociologia della salute all'Università di Bologna e direttore del Centro di Studi Avanzati sull'Umanizzazione delle Cure. Con lui approfondiamo i risultati di una recente ricerca sul caregiving familiare legato all'Alzheimer, condotta dall'Università di Bologna insieme all'Università Cattolica di Milano (con la prof.ssa Linda Lombi) e all'Università di Torino (con la prof.ssa Nicoletta Bosco). Uno studio che ha portato alla definizione di 13 raccomandazioni per sostenere e migliorare concretamente la vita di chi si prende cura degli altri.
Una battaglia aperta prima e durante il Consiglio dell'Unione per definire la posizione europea sulla guerra in Ucraina. Nei confronti della Russia, certo, ma anche degli Stati Uniti e delle profonde divisioni interne che attraversano il consiglio, luogo di rappresentanza dei governi degli stati membri. Fallita la linea sostenuta da Von der Leyn e dalla Germania di attingere agli assett russi congelati in Europa, passa però quella del sostegno finanziario da 90 miliardi all'Ucraina. "Una decisione che favorisce la resileinza del paese ha commentato il presidente Zelensky. Ne parliamo a Europa Europa, in onda domenca alle 11:30. Tra gli ospiti lo storico dell'Università Cattolica di Leopoli Yaroslav Hritsak, estensore e firmatario del manifesto degli intellettuali per la resistenza democratica. Nelle stesse ore è stata rinviata la firma dell'Accordo di Libero scambio Europa-America Latina: ne parliamo con Antonella Mori, specialista di economia sudamericana Responsabile del Programma America Latina dell'ISPI.
L'attualità della settimana attraverso il filtro della rete commentata con il nostro co-conduttore d'eccezione Massimiliano Panarari, docente di Sociologia della Comunicazione alla Luiss, alla Bocconi e all'Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia. La musica si sta meme-ificando. Ci spiega tutto Gianni Sibilla, giornalista musicale di Rockol, direttore del Master in Comunicazione musicale dell'Università Cattolica di Milano e docente di Elementi di musica e discografia e Forme e linguaggi della comunicazione musicale all'Università IULM.
È l'ennesima doccia fredda per Kiev e l'Occidente, dopo le parole di stamattina di Donald Trump che avevano fatto sperare in una fine del conflitto più vicina. Ma la questione territoriale resta uno scoglio: la Russia non ha intenzione di fare concessioni su Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson e Crimea e la situazione rimane così in stallo, lasciando l'arduo compito di sostenere Kiev agli alleati europei. Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni internazionali alla Cattolica, Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24Ore a Odessa, e con Elio Calcagno di Iai.
A Berlino il vertice dei leader dei Paesi europei chiamati a rispondere dinanzi alla pressione statunitense nei confronti dell'Ucraina. Cosa accadrà? Lo chiediamo a Gianluca Pastori, professore di Storia delle Relazioni politiche fra Nord America ed Europa all'Università Cattolica.La Corte d'Appello di Torino ha accolto il ricorso degli avvocati di Mohamed Shahin, imam del quartiere torinese di San Salvario, decidendo per la cessazione del suo trattenimento. Ci aggiorna Chiara Surano, giornalista freelance, scrive per Torino Today.Andiamo poi a Los Angeles da Veronica Maffei, per le ultime notizie sul caso dell'omicidio del regista Rob Reiner e della moglie Michele Singer.Questa sera la Roma sfida il Como. Tutti gli aggiornamenti dal nostro Dario Ricci.
Une étude menée à Milan par des psychologues de l'université Cattolica del Sacro Cuore s'est intéressée à une question simple mais audacieuse : peut-on rendre les gens plus gemtils envers autrui grâce à quelque chose d'aussi incongru qu'un homme déguisé en Batman dans le métro ? Contre toute attente, la réponse semble être oui, selon cette recherche publiée dans la revue npj Mental Health Research.Les chercheurs ont mené une expérience dans le métro milanais. Lors de certains trajets, une femme simulait une grossesse pour observer si des passagers se levaient pour lui céder leur siège. Dans les conditions normales, environ 37,7 % des passagers lui laissaient la place. Mais lorsque, par une autre porte, un homme déguisé en Batman montait dans la même rame, le taux grimpait à 67,2 %. Autrement dit, la présence du super-héros doublait presque la probabilité d'un comportement prosocial.Fait encore plus étonnant : parmi ceux qui se levaient, près de 44 % affirmaient ne pas avoir vu Batman. L'effet se produisait donc même sans perception consciente du personnage. Comment expliquer cela ?Selon l'équipe italienne, deux mécanismes se combinent. D'abord, la présence d'un élément inattendu – ici un homme masqué et capé dans un contexte ordinaire – rompt la routine mentale. Dans les transports, nous sommes souvent en mode “pilote automatique”, absorbés par nos pensées ou par nos écrans. Un personnage aussi incongru que Batman sert de rupture cognitive et ramène l'attention sur l'environnement. Une fois plus attentifs, les passagers remarquent davantage qu'une personne enceinte a besoin d'aide.Ensuite, Batman agit comme un “prime” symbolique. Même sans le voir clairement, son costume représente dans l'imaginaire collectif la justice, la protection et l'entraide. La simple présence du symbole active des normes sociales positives. Le cerveau, même inconsciemment, se retrouve orienté vers une idée simple : aider les autres est une bonne chose. Ce petit coup de pouce psychologique suffit parfois à déclencher un comportement prosocial.Cette étude montre que l'altruisme n'est pas seulement une caractéristique individuelle stable, mais aussi un phénomène hautement contextuel. La gentillesse peut être stimulée par des éléments extérieurs, même subtils : une surprise, une perturbation de la routine, un symbole culturel fort. En d'autres termes, de petites interventions dans l'espace public – installations artistiques, mises en scène, nudges sociaux – pourraient encourager l'entraide de manière très concrète.Dans un monde où beaucoup évoluent sans vraiment regarder autour d'eux, il suffit parfois d'un Batman inattendu pour rappeler que la bienveillance est toujours à portée de main. Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.
Une étude menée à Milan par des psychologues de l'université Cattolica del Sacro Cuore s'est intéressée à une question simple mais audacieuse : peut-on rendre les gens plus gemtils envers autrui grâce à quelque chose d'aussi incongru qu'un homme déguisé en Batman dans le métro ? Contre toute attente, la réponse semble être oui, selon cette recherche publiée dans la revue npj Mental Health Research.Les chercheurs ont mené une expérience dans le métro milanais. Lors de certains trajets, une femme simulait une grossesse pour observer si des passagers se levaient pour lui céder leur siège. Dans les conditions normales, environ 37,7 % des passagers lui laissaient la place. Mais lorsque, par une autre porte, un homme déguisé en Batman montait dans la même rame, le taux grimpait à 67,2 %. Autrement dit, la présence du super-héros doublait presque la probabilité d'un comportement prosocial.Fait encore plus étonnant : parmi ceux qui se levaient, près de 44 % affirmaient ne pas avoir vu Batman. L'effet se produisait donc même sans perception consciente du personnage. Comment expliquer cela ?Selon l'équipe italienne, deux mécanismes se combinent. D'abord, la présence d'un élément inattendu – ici un homme masqué et capé dans un contexte ordinaire – rompt la routine mentale. Dans les transports, nous sommes souvent en mode “pilote automatique”, absorbés par nos pensées ou par nos écrans. Un personnage aussi incongru que Batman sert de rupture cognitive et ramène l'attention sur l'environnement. Une fois plus attentifs, les passagers remarquent davantage qu'une personne enceinte a besoin d'aide.Ensuite, Batman agit comme un “prime” symbolique. Même sans le voir clairement, son costume représente dans l'imaginaire collectif la justice, la protection et l'entraide. La simple présence du symbole active des normes sociales positives. Le cerveau, même inconsciemment, se retrouve orienté vers une idée simple : aider les autres est une bonne chose. Ce petit coup de pouce psychologique suffit parfois à déclencher un comportement prosocial.Cette étude montre que l'altruisme n'est pas seulement une caractéristique individuelle stable, mais aussi un phénomène hautement contextuel. La gentillesse peut être stimulée par des éléments extérieurs, même subtils : une surprise, une perturbation de la routine, un symbole culturel fort. En d'autres termes, de petites interventions dans l'espace public – installations artistiques, mises en scène, nudges sociaux – pourraient encourager l'entraide de manière très concrète.Dans un monde où beaucoup évoluent sans vraiment regarder autour d'eux, il suffit parfois d'un Batman inattendu pour rappeler que la bienveillance est toujours à portée de main. Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.
L'attualità della settimana attraverso il filtro della rete commentata con il nostro co-conduttore d'eccezione Massimo Scaglioni, professore di storia ed economia dei media all'Università Cattolica di Milano e direttore del Ce.R.T.A. (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi), fresco di pubblicazione dell'Annuario 2025 della Televisione Italiana. Aka 7even tra i concorrenti di Sanremo 2026, ma il Tg1 lo scambia per l'attore Stefano Scala.
Trattative per la pace in Ucraina: oggi Witkoff da Putin. La BCE rifiuta di fornire garanzie sugli asset russi. Fanno discutere le dichiarazioni dell'Ammiraglio Cavo Dragone al Financial Times per cui la NATO dovrebbe adottare un atteggiamento proattivo nella guerra ibrida scatenata dalla Russia. Ne parliamo con Marco Di Liddo, direttore del Centro Studi Internazionali. Si chiude positivamente la vertenza de La Perla: riassunte tutte le lavoratrici. Con noi Stefania Pisani, segretaria generale della Filctem CGIL. Report del Banco Farmaceutico: cresce la povertà farmaceutica in Italia. Sentiamo Luca Pesenti, Direttore scientifico dell'Osservatorio sulla Povertà Sanitaria della Fondazione Banco Farmaceutico e Professore di Sociologia all'Università Cattolica.
L'arte può essere competenza, cura e anche un modo per creare legami. In questa puntata entriamo nei luoghi in cui il restauro restituisce vita alle opere segnate dal tempo, osserviamo come il linguaggio artistico venga utilizzato per sostenere il benessere emotivo delle persone e raccontiamo le esperienze che portano la creatività fuori dai contesti tradizionali, trasformandola in un'occasione di incontro e condivisione nelle comunità.Gli ospiti di oggiSalvatore Amura - Amministratore delegato di Valore ItaliaGabriele Sani - psichiatra al policlinico Gemelli di Roma e professore di psichiatria alla Cattolica di RomaLuca Piermattei - ideatore di Appennello
A Ginevra le trattative per la pace in Ucraina con Zelensky, Stati Uniti ed esponenti europei. Al piano americano in 28 punti ne è seguito uno a trazione europea, prima di una rielaborazione generale questa notte. Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, professore di Relazioni internazionali all'Università Cattolica di Milano. Un bilancio della Cop30 con Stefano Caserini, professore di Mitigazione dei cambiamenti climatici all'Università di Parma.
Stati Uniti e Russia starebbero lavorando a un piano articolato in 28 punti per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo rivelano alcuni media statunitensi, citando fonti anonime interne all'amministrazione Trump. Il testo sottoposto a Volodymyr Zelensky prevederebbe cessioni territoriali (Crimea e l'intero Donbass in particolare) e un dimezzamento dell'esercito ucraino. Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, Direttore ASERI Università Cattolica, Antonella Scott, firma del Sole 24Ore, e con Beda Romano, corrispondente del Sole 24Ore a Bruxelles.
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman sarà ricevuto dal presidente statunitense Donald Trump alla Casa Bianca. Si tratta della sua prima visita ufficiale a Washington dall'omicidio di Jamal Khashoggi, dissidente saudita e opinionista del Washington Post che nel 2018 fu ucciso nel consolato saudita di Istanbul. Trump e il principe saudita parleranno di Gaza, ma anche di investimenti e affari. Commentiamo con Eleonora Ardemagni, ricercatrice Ispi e docente all'Università Cattolica, e con Brian Katulis, senior fellow al Middle East Institute.
Il Presidente ucraino Zelensky si trova a Parigi, dove ha sottoscritto una "storica intesa" con il Presidente della Repubblica Macron sulla difesa aerea. Facciamo il punto insieme a Marco Di Liddo, Direttore del Centro Studi Internazionali. È stata una giornata complessa per il Friuli-Venezia Giulia, fortemente colpito dal maltempo. Ci facciamo aggiornare da Riccardo Riccardi, Vicepresidente della Regione Friuli-Venezia Giulia e Assessore regionale alla salute, politiche sociali e disabilità delegato alla Protezione civile e Rodolfo Ziberna, sindaco di Gorizia.Grave incidente a Milano, muore un diciannovenne. Alla guida un ragazzo senza patente. Ci racconta tutto Massimiliano Melley, giornalista di MilanoToday. Addio alle gemelle Kessler. Un nostro ricordo insieme a Giorgio Simonelli, critico televisivo e docente di teorie e tecniche del linguaggio giornalistico alla Cattolica di Milano.
Due anni dal 7 ottobre 2023: la cronaca della giornata con la nostra inviata a Tel Aviv, Valentina Furlanetto, e un'analisi su cosa è cambiato da allora con Vittorio Emanuele Parsi, professore di Relazioni Internazionali all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Premio Nobel 2025 per la Fisica a Clarke, Devoret e Martinis per le ricerche sulla meccanica quantistica. Con noi Maurizio Melis, conduttore di Smart City e divulgatore.
Lunedì notte gli aeroporti di Copenaghen e Oslo sono stati chiusi per circa quattro ore, a causa della presenza di alcuni droni non identificati. Nelle ultime settimane vari droni e jet militari russi hanno violato lo spazio aereo di alcuni paesi dell’Europa dell’Est, causando molte preoccupazioni e convincendo la NATO a rafforzare le proprie difese. Ne parliamo con Pietro Batacchi, direttore della Rivista Analisi Difesa.Nella seconda parte, commentiamo l'80ª Assemblea Generale dell’Onu, segnata dal riconoscimento dello Stato di Palestina, con Gianluca Pastori, docente di Storia delle relazioni politiche tra il Nord America e l'Europa all’Università Cattolica.