POPULARITY
Categories
Lunedì Andy Burnham, del Partito Laburista, è diventato il nuovo primo ministro del Regno Unito: il settimo dal referendum su Brexit, nel 2016. Ne parliamo con Arianna Giovannini, professoressa di Sociologia politica all'Università di Urbino Carlo Bo, esperta di politica britannica.Mojtaba Khamenei è tornato a parlare. E nel messaggio scritto pubblicato su tutti i media nazionali, il segnale della Guida suprema iraniana è stato chiaro: l'accordo tra Teheran e Washington non esiste più. Ne parliamo con Riccardo Redaelli, professore di Storia e istituzioni dell'Asia all'Università Cattolica.L'ultimo pesante raid della Russia su Kiev è il primo che viene gestito senza il ministro Mychajlo Fedorov. Ne parliamo con Eleonora Tafuro, analista del Desk Russia, Caucaso e Asia Centrale dell’ISPI.
Daniele Savino"Sui sogni"Thomas BrowneNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itScritto da uno dei geni più sfuggenti e poliedrici del XVII secolo, il saggio Sui sogni è un trattato in miniatura sull'interpretazione dei sogni caratterizzato da anticipazioni junghiane, visioni melanconiche e radici che affondano nell'antica oniromanzia e nella medicina moderna.Thomas Browne (1605-1682), scrittore eclettico, filosofo e medico formatosi tra Oxford, Montpellier, Padova e Leida, visse prevalentemente a Norwich, dove fu nominato cavaliere da Carlo II Stuart. Il successo di Religio Medici lo spinse a dedicarsi a un'attività letteraria in cui confluiscono un genio sibillino ed elusivo e una sapienza onnivora nella quale tutto, dalla botanica alla metafisica, dalla cabala all'archeologia, contribuisce a dar forma a un mosaico nelle cui tessere si possono scorgere, quasi in filigrana, simboli ermetici e misteriosi geroglifici ancora indecifrati. Daniele Savino ha studiato filosofia presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, conseguendo in seguito l'abilitazione all'insegnamento nei licei e un master in studi biblici e approfondendo gli studi di archeologia biblica a Gerusalemme. Ha curato opere di S. Johnson, J.G. Hamann, Lord Bolingbroke, A. Cowley, T. Browne, O. Goldsmith, G. Spencer Cavendish, A. Verri, J. Evelyn e H. Fielding.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Nella notte fra giovedì e venerdì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha fatto un discorso in cui ha accusato la Cina di aver interferito nelle elezioni del 2020. Il presidente ha poi evidenziato le carenze del sistema elettorale statunitense, sostenendo la necessità di intervenire con delle modifiche che vadano a tutela della trasparenza del voto. Ne parliamo con Alessandro Aresu, analista per Limes, e con Cristina Bon, professoressa di Storia delle Istituzioni Politiche all’Università Cattolica.Il Partito laburista britannico ha incoronato come suo nuovo leader Andy Burnham, 56 anni, deputato ed ex sindaco di Manchester, al posto di Keir Starmer, dimissionario da giugno. Ne parliamo con Giorgia Scaturro, giornalista e producer, nostra collaboratrice a Londra.
Le forze militari statunitensi lasceranno l'Iraq il prossimo 30 settembre 2026, come concordato a Washington dal premier iracheno Ali al-Zaidi e dal presidente Donald Trump. Il Paese si trova al centro delle tensioni regionali legate alla crisi dello Stretto di Hormuz, cercando di bilanciare i rapporti tra Stati Uniti e Iran e puntando a massicci investimenti energetici statunitensi. Ne parliamo con Paolo Maggiolini, professore e direttore del Master in Middle Eastern Studies presso l’ASERI della Cattolica, e con Laura silvia Battaglia, giornalista, specializzata in aree di crisi e conflitti.
Nella lotta ai contenuti porno la Ue potrebbe approvare il controllo di chat e email private con Chat Control. È un tema che approfondiamo con Alessandro Curioni, esperto di Cybersecurity e docente di Sicurezza dell'informazione all'Università Cattolica di Milano. Prima però ci occupiamo di sicurezza e di nuove norme in arrivo per contrastare persone considerate pericolose. Al vaglio la possibilità di consentire anche agli agenti locali il fermo preventivo.Sono alcuni dei temi che trattiamo e commentiamo insieme a Giada Messetti in collegamento per tutta la durata della trasmissione.
Esultano le opposizioni al grido “Elezioni” dopo la bocciatura, a scrutinio segreto, all’emendamento della maggioranza sulle preferenze. Ne parliamo con Emilia Patta, commentatrice politica de Il Sole 24 Ore.La popolazione del Vecchio Continente ha raggiunto il picco e inizierà a diminuire secondo uno studio pubblicato dalla Commissione Europea. Sentiamo il commento di Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia e Statistica sociale alla Facoltà di Economia dell'Università Cattolica di Milano.
La presidente Ursula Von der Leyen ha annunciato che la Commissione europea “presenterà una proposta dopo l’estate” sull’accesso ai social per i minorenni.Ne parliamo con Mara Carfagna, deputata, segretaria di Noi Moderati e Federico Tonioni, psichiatra e psicoterapeuta e ricercatore dell'istituto di Psichiatria e Psicologia dell'Università Cattolica.
Dopo l'arresto di due ex agenti dell'Aisi accusati dalla Procura di Roma di spionaggio per aver venduto informazioni alla Russia il ministro degli Esteri ha annunciato l'espulsione degli addetti dell'ambasciata Russa a cui avrebbero passato le informazioni. La reazione di Mosca è arrivata a stretto giro con la portavoce del ministero degli Esteri Maria Zakharova che ha dichiarato all'agenzia di stampa Ria Novosti che la Russia “darà una risposta adeguata” alle espulsioni. Ne parliamo con Oleksandr Danylyuk, ex consigliere speciale del direttore del FISU, l’agenzia di intelligence estera ucraina, esperto di minacce ibride, oggi dirige il think-tank Center for Defence Reforms e il nostro Antonio Talia.Non si placa l'escalation Stati Uniti IranVittorio Emanuele Parsi, professore di Relazioni Internazionali all'Università Cattolica del Sacro Cuore dove dirige l'ASERI - Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali, autore di "Contro gli imperi. Il futuro delle nostre democrazie nel nuovo ordine mondiale" (Bompiani).Kobi Michael, analista del Misgav Institute for National Security and Zionist Strategy e ricercatore all’Institute For National and Security Studies dell’Università di Tel Aviv.In chiusura parliamo dei vettori cinesi riutilizzabili con Emilio Cozzi.
Marlene Ravetti"I giardini della mente"Neos Edizioniwww.neosedizioni.it Un romanzo che ha come fulcro il tema della memoria, un delicato intreccio in cui la narrazione si fa dispositivo psicopedagogico “Ognuno di noi non sarebbe la persona che è, se non avesse vissuto la sua storia, se non avesse superato le difficoltà che la vita gli ha posto davanti, se non avesse accolto il dolore per superarlo e rinascere aprendosi a nuove consapevolezze”.Lavinia, giovane donna dal carattere schivo e riservato, si risveglia in una casa che non riconosce con un vuoto inquietante nella mente: non ricorda chi sia, né come sia arrivata lì. Scopre di trovarsi a Torino, città in cui pare vivere da tempo, ma di cui non conserva alcuna memoria.Un'amnesia retrograda, dovuta ad un trauma misterioso, la costringe a ricostruire la propria identità a partire da indizi minimi: un diario, dei post sui social e i propri documenti. Scopre così di aver vissuto a Firenze e che i suoi genitori sono morti. Lavora come collaudatrice di auto e furgoni ma nel passato era una biografa professionista.In quel vuoto di identità, per Lavinia sarà decisivo l'incontro fortuito in un parco torinese con Maddalena, donna novantenne dotata di straordinaria vitalità, custode di storie, ricordi e saggezza: tra le due donne nascerà un'amicizia intensa e significativa. Il loro incontro trasformerà la fragilità in forza e la memoria condivisa in possibilità di rinascita.“La vita aveva donato a Lavinia la forza e la personalità di una preziosa novantenne e l'aveva messa sul suo cammino al momento giusto per insegnarle quanto fosse importante dare valore ai ricordi...In quella dimensione si erano incontrate, Maddalena e Lavinia, nei giardini della mente e della memoria… un luogo magico in cui può durare per sempre ciò che non è più”.«Una storia attraversata da tenerezza e dolcezza, pervasa da una sensibilità autentica e rara nel dare voce a temi socio-culturali di grande spessore umano. È un romanzo squisitamente pedagogico, il cui registro narrativo diventa gesto di cura che accoglie il lettore e lo invita a sostare nelle pieghe dell'esperienza narrata. L'incontro intergenerazionale è il cuore pulsante del romanzo: uno spazio formativo prezioso, in cui il tempo sembra rallentare e la memoria dell'anziano si offre come dono, come eredità simbolica e affettiva. In questa relazione fatta di ascolto, di parola condivisa e di silenzi abitati, la protagonista trova il coraggio di sostare nella propria fragilità e di raccoglierne i frammenti. Il romanzo si rivela come un dispositivo narrativo di rara intensità pedagogica. Attraverso la memoria che riaffiora, il tempo che si dilata e la relazione che accoglie, l'autrice invita a pensare l'educazione come un movimento incessante dell'anima: un lento e paziente lavoro di narrazione e rinascita, altalenante, in cui l'esistenza viene continuamente riletta, custodita e reinventata. Un'arte sottile che richiede cuore e talento, come fa l'autrice» (Luisa Piarulli, docente di Pedagogia presso Università Cattolica di Milano, IusTO Rebaudengo, Università di Torino). Marlene Ravetti è nata a Torino nel 1977 e vive a Pino Torinese. Ha lavorato nel settore delle risorse umane, della formazione e in svariati altri ambiti. Da sempre appassionata di scrittura, la sua produzione letteraria si apre con il libro di argomento filosofico “Le tenebre e la luce in C. G. Jung”. Ha ricevuto una Menzione d'Onore al Premio Nazionale Pinayrano per la poesia “Abissi”. Nel 2023 è nato il suo primo romanzo, “Giochi di vita”, edito da Neos edizioni. Ha pubblicato racconti in diverse antologie ed è stata finalista al premio di narrativa “Parole in collina” nel 2024. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Paolo Scquizzato"Le verità nascoste"Vangeli apocrifi e conoscenza di sé: Tommaso, Maria Maddalena, Filippo e Giuda.Gabrielli Editoriwww.gabriellieditori.itI quattro grandi vangeli apocrifi presi in esame custodiscono un volto particolare del mistero cristiano, una tonalità unica, un modo diverso di guardare a Gesù e al destino dell'essere umano.“Gli apocrifi custodiscono una verità delicata e scomoda: nulla può aprirsi dall'esterno se non nasce dall'interno. Ogni cammino resta personale. Ogni mediazione vale solo quando diventa trasparente. Nessuna istituzione può sostituire l'atto interiore del risveglio. La luce dimora già nell'umano, come una brace sotto la cenere, come una memoria dimenticata che attende di essere riconosciuta.”Per secoli i vangeli apocrifi hanno abitato le zone d'ombra della storia: custoditi nel silenzio, guardati con sospetto, rimossi dalla memoria ufficiale. Testi messi ai margini, giudicati scomodi, capaci di incrinare certezze troppo ben ordinate. E proprio da quelle pagine a lungo taciute affiora una delle correnti più intense e radicali del cristianesimo delle origini: una spiritualità interiore luminosa, esigente e libera, che chiama l'essere umano a destarsi, a prendere coscienza, a diventare vivo.Questo libro accompagna il lettore dentro quella tradizione sommersa. È un viaggio che attraversa i grandi vangeli apocrifi — il Vangelo di Tommaso, il Vangelo di Maria, il Vangelo di Filippo e il Vangelo di Giuda — riletti come mappe dell'interiorità e sentieri di trasformazione. Pagine che parlano di conoscenza del sé, di risveglio, di una fede capace di aprire spazi nuovi nella coscienza e nel cuore dell'uomo. Scritto attraverso uno stile che intreccia poesia e pensiero, chiarezza e profondità, questo volume si apre a chi è in cammino: credenti in ricerca, spiriti inquieti, studiose e studiosi, donne e uomini attratti dalla dimensione spirituale e dalla sua forza interrogante. A chi avverte che le formule ereditate non esauriscono più il desiderio di senso, e continuano tuttavia a custodire il mistero come spazio vivo e fecondo.Una proposta, quindi, di itinerario verso una fede adulta e consapevole, capace di tornare a bere alla sorgente del Vangelo e di rimettere al centro l'esperienza spirituale come luogo autentico dell'incontro e della crescita personale.Paolo ScquizzatoBiblista e antropologoTorinese, è docente di Antropologia Teologica presso l'Università Cattolica. Si occupa di formazione spirituale. Conduce gruppi di Meditazione Silenziosa ed è guida biblica in Palestina. E' fondatore dell'Associazione Scuola Diffusa del Silenzio (https://sddsilenzio.org/) con lo scopo di promuovere la Meditazione Silenziosa e di proporre percorsi di spiritualità in dialogo con la cultura contemporanea. Scrittore, ha al suo attivo numerosi titoli di spiritualità, tra gli ultimi: Se non lo cerchi lo trovi. Introduzione alla meditazione silenziosa (Ed. Paoline); I cinque sensi. Per una mistica della carne (Edizioni Appunti di Viaggio); Terra Santa nei luoghi di Gesù. Un viaggio alle origini (Effatà Editrice). Per Gabrielli editori: è direttore della Collana “Il Giardino del Silenzio” ed è autore del secondo volume Venire alla Luce. Riflessioni per un tempo di crisi; ha curato i volumi con più autori: La goccia che fa traboccare il vaso. La preghiera nella grande prova; Del male, di Dio e del nostro amore. Ventuno dialoghi e un saggio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Secondo le stime preliminari dell'Istat, a giugno l'inflazione rallenta al 3% su base annua dal 3,2% di maggio, mentre su base mensile i prezzi restano invariati. Il calo è dovuto soprattutto al rallentamento dei prezzi degli alimentari non lavorati e di alcuni servizi, mentre continuano a crescere i costi dell'energia, sia regolamentata sia non regolamentata. L'inflazione di fondo scende all'1,6%, mentre quella acquisita per il 2026 resta al 2,6%. Ne parliamo con Mariano Bella, direttore Ufficio studi Confcommercio.Ultimo giorno del Pnrr ma ancora due mesi per chiudere tutti i lavoriOggi si conclude formalmente il PNRR italiano, ma il lavoro proseguirà fino al 31 agosto, termine ultimo per completare e rendicontare gran parte degli interventi previsti dall'ultima rata da 28,4 miliardi di euro, legata a 159 obiettivi. Entro settembre il Governo presenterà a Bruxelles la richiesta di pagamento finale. Restano alcune criticità, in particolare su case di comunità, asili nido ed edilizia scolastica, mentre infrastrutture, digitalizzazione e incentivi alle imprese risultano più avanzati. Facciamo il punto con Carlo Altomonte, Associate Dean e Direttore PNRR Lab, SDA Bocconi.Le nuove regole (a ostacoli) sui fondi pensioneDal 1° luglio cambia il sistema di adesione alla previdenza complementare per i nuovi assunti del settore privato: l'iscrizione al fondo pensione scatterà automaticamente all'assunzione, con 60 giorni di tempo per rinunciare. Dal 31 ottobre è attesa un'ulteriore novità sulla portabilità del contributo del datore di lavoro, una misura contestata da sindacati e imprese, che temono possa favorire fondi aperti e assicurazioni a discapito dei fondi negoziali di categoria. Interviene Vincenzo Ferrante, avvocato partner dello studio legale Daverio & Florio e docente di Diritto del lavoro all'Università Cattolica di Milano.
Daniele Orazi"Vasto d'Autore Festival"Venerdì 3 luglio 2026, ore 21:00Ostiawood • Solferino LibriVasto d'Autore Festivalcon Daniele OraziOstiawoodSolferino Libriwww.solferinolibri.itIl patinato mondo del cinema può essere una giungla. Ma Andy Schroeder sa bene come sopravvivere: in fondo è cresciuto da albino nella Ostia degli anni Ottanta, tra criminalità e bullismo, con una tessera fedeltà al Pronto Soccorso e una notevole collezione di traumi.Un'adolescenza travagliata che appartiene al passato: oggi Andy è il rispettato e ammirato fondatore della W, un'agenzia che rappresenta attori e attrici famosi ed emergenti come la splendida Vera Bellini, che ha deciso di vincere due premi importanti prima dei cinquant'anni; il complicato Berto Martini, con le sue eterne scappatelle da gestire; o l'imperiosa Italia Nobile, che a ottantacinque anni non ha rinunciato a essere trattata come una diva degli anni d'oro. Ora è agosto, si avvicina Venezia, il più importante festival del cinema della stagione, scintillante quanto stressante. Andy e i suoi collaboratori accompagneranno i loro artisti a proiezioni, conferenze stampa, cocktail; e sanno bene che dovranno gestire aspettative, frustrazioni, capricci. Quello che non si aspettano, però, è una sequela di strani incidenti, che uno dopo l'altro colpiscono i divi rappresentati dalla W. L'inquietudine monta tra le ovattate stanze degli alberghi veneziani, mentre sulla testa di Andy comincia ad addensarsi la più pericolosa delle accuse: quella di portare sfortuna. È davvero solo il caso a perseguitarlo?Il primo romanzo di Daniele Orazi è una commedia irriverente ed esplosiva scritta dall'interno del mondo del cinema, di cui svela segreti e piccole manie. Andy Schroeder, il nipote dell'uomo più bello di Ostia, si muove tra le pagine come su un set, con il piglio del conquistatore: senza mai perdere, di avventura in disavventura, l'affettuoso cinismo che lo rende indimenticabile.Daniele Orazi, è fondatore e capo dell'agenzia cinematografica DO Agency. Rappresenta star e upcoming italiani e internazionali per cui cura le carriere da oltre trent'anni. Manager romano, attento allo scouting, produttore e collezionista d'arte, dal 2007 è membro dell'Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello. È ideatore del DO Rising Star Award e del contest di monologhi Young Blood, volti a mettere in luce giovani talenti. Consulente strategico di alcune realtà cinematografiche, nel 2021 è uno dei fondatori dell'associazione di categoria ASA (Agenti Spettacolo Associati). Collabora fra le altre realtà accademiche con 24Ore Business School, Luiss, Cattolica, Ied e dal 2023 è docente del primo corso universitario presso Unimarconi “Il lavoro del Talent Agent nel cinema italiano e internazionale”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Bruno Gambarotta"Torino, LungoDora Napoli"Manni Editoriwww.mannieditori.itLa stanza delle Molinette è in penombra, l'uomo è immobile. La testa piegata all'indietro scopre un collo bianchiccio invaso per metà da una barba ispida e nera. La lama di luce che si infila dal corridoio nell'apertura della porta lo costringe a tenere gli occhi chiusi. Le mani sono stese sopra la coperta, a palme in giù, due zattere parallele e ferme. La donna richiude la porta e, cercando di non fare rumore, si accosta al letto e si accomoda in punta alla sedia di ferro. L'altro lettino della stanza è vuoto. La donna solleva, fino ad appoggiarla sulle ginocchia unite, la borsona e lentissimamente fa scorrere la chiusura lampo.L'uomo apre gli occhi, ha uno sguardo malvagio e rancoroso.«Cos'hai lì dentro?», chiede all'improvviso.La donna subito si sente in colpa: «Ma niente… Ti ho portato un po' di biancheria, un asciugamano…»Quando Giuliano Sugamele del clan Peluso viene assassinato all'ospedale delle Molinette, i sospetti ricadono sul clan Agnello, avversario di quello cui appartiene la vittima nella lotta per la gestione malavitosa dei Mercati generali. Nessuno potrebbe credere che si tratti di una banale vicenda di gelosia d'amore...Ma ci penserà il commissario Garzullo a trovare il bandolo di una matassa che corre lungo la Dora.In una Torino notturna e violenta, tra bar malfamati, cadaveri nei portabagagli e rapimenti, Bruno Gambarotta scrive un giallo in piena regola che, nel suo inconfondibile stile, è anche una commedia. Ambientata a metà degli anni Novanta, è una storia avvincente e condita da un'ironia bonaria e sagace riservata soprattutto al coro dei torinesi: la portinaia, le chiacchiere sul tram, le trasmissioni delle tv locali dipingono la città con pennellate decise, divertenti e argute.Bruno Gambarotta, è nato ad Asti nel 1937, vive da sempre a Torino.Ha lavorato in Rai per quasi 40 anni, come autore e regista, conduttore e attore di serie televisive.Collabora con diverse testate giornalistiche tra cui “la Stampa”.Nella narrativa ha esordito nel 1977 con La nipote scomoda (scritto con Massimo Felisatti, edito da Mondadori), vincitore del Premio Gran Giallo - Città di Cattolica.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Apriamo sulla questione dell'uso delle basi militari italiane da parte di aerei statunitensi: dopo le frasi di Rutte, Teheran accusa Italia e Romania: "sono complici della guerra". Ne parliamo con Marco Di Liddo, direttore del Centro Studi Internazionali. Il Segretario NATO ha anche affermato che tutti i Paesi dell'Alleanza hanno raggiunto il 2% del pil per la spesa militare. Alessandro Arona ha sentito Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici dell'Università Cattolica. Indagine dell'INAPP sui NEET: il 60% è in cerca di lavoro, centrale il ruolo della famiglia, criticità maggiori per le donne. Con noi Anna Ancora, ricercatrice INAPP.
L'effetto dell'utilizzo continuo di filtri e di app che modificano le foto che ci restituiscono la nostra immagine, stanno modificando il nostro sguardo, al punto da rendere gradualmente più permeabili i confini percettivi che ci permettono di riconoscere il nostro volto come unicamente nostro. Su questo tema interviene il professor Giuseppe Riva, professore di Psicologia generale e di Psicologia della Comunicazione all’Università Cattolica di Milano.
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. Lo stop al decreto legge sui medici di famiglia, le parole di Giorgia Meloni all'assemblea annuale di Confcommercio sugli sgravi al ceto medio, la situazione in Medio Oriente. Con Donatella Gianforma di Donna Moderna, abbiamo parlato delle vacanze sempre più brevi e la tendenza di passarla nelle case dei parenti. La direttrice generale di Scenari Immobiliari, Francesca Zirnstein, è intervenuta in diretta per parlarci dei dati della compravendita degli immobili, in continuo aumento. Spazio Generali. Con noi, in diretta, Marco Oddone, Chief Marketing & Distribution Officer di Generali Italia, per parlaci della convention di Generali Italia, con più di diecimila agenti di Generali e Cattolica. Si parlerà di risparmio, sanità e di previdenza. “Non chiudere gli occhi”, la rubrica radiofonica nata dalla collaborazione tra Autostrade per l'Italia e @RTL 102.5 , dedicata alla sicurezza stradale. Ospiti di questa puntata, Ambra Sabatini, atleta paralimpica, testimonial di Autostrade per l'Italia. Oggi cominciano i mondiali di calcio 2026. Il punto con il nostro Paolo Pacchioni. L'attualità, commentata dall'editorialista del giornale Repubblica, Maurizio Molinari. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Lucrezia Bernardo, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
Netanyahu non fa votare la tregua in Libano, salta l'intesa sul cessate il fuoco. Zelensky scrive a Putin, che parrebbe aprire alla possibilità di trovare un accordo. L'analisi di Vittorio Emanuele Parsi, professore di Relazioni Internazionali all'Università Cattolica del Sacro Cuore dove dirige l'ASERI - Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali, autore di "Contro gli imperi. Il futuro delle nostre democrazie nel nuovo ordine mondiale" (Bompiani). Oggi è la giornata mondiale dell’ambiente. Il tema di quest’anno sono le soluzioni ispirate alla natura. Soluzioni che possono aiutare, ad esempio, a trasformare le nostre città per renderle più resilienti al cambiamento climatico. La nostra Virginia Platini ha intervistato Edoardo Croci, economista ambientale all’Università Bocconi e già Assessore all’Ambiente del Comune di Milano. Le acque balneabili italiane sono di qualità eccellente per il 95%: lo attestano le rilevazioni annuali ISPRA-SNPA. Ne parliamo nella nostra rassegna settimanale dedicata alle buone notizie con Giordano Giorgi, responsabile del Centro Nazionale Coste dell'ISPRA.
La Commissione europea apre a una flessibilità fiscale limitata per sostenere gli investimenti energetici e accelerare la riduzione della dipendenza dai combustibili fossili. Bruxelles propone di utilizzare fino allo 0,3% del Pil annuo tra il 2026 e il 2028, entro un tetto complessivo dello 0,6% del Pil, mentre richiama l'Italia a mantenere il percorso di risanamento dei conti pubblici e a evitare misure generalizzate contro il caro energia, considerate costose e poco efficaci. Il commento è di Carlo Cottarelli, economista e direttore dell'Osservatorio conti pubblici italiani Università Cattolica.Dal 5 al 7 giugno l'edizione 2026 di Sport Business ForumDal 5 al 7 giugno Radio 24 sarà a Belluno per la terza edizione dello Sport Business Forum, la manifestazione che mette a confronto sport, imprese e territori. L'evento, che coinvolgerà Belluno, Treviso, Trieste e Gorizia, proporrà incontri, interviste e approfondimenti sul ruolo dello sport come motore di sviluppo economico, innovazione e inclusione sociale, con un focus particolare sull'eredità delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 e sull'impatto della filiera sportiva veneta, che genera quasi 8 miliardi di euro di valore economico. Ci colleghiamo con Lorraine Berton, presidente di Confindustria Belluno Dolomiti.Ocse, in Italia shock da prezzi energetici, Pil +0,5% nel 2026L'Ocse stima per l'Italia una crescita del Pil dello 0,5% nel 2026 e dello 0,6% nel 2027. A pesare sono il nuovo shock energetico e le tensioni in Medio Oriente, che frenano consumi, investimenti ed esportazioni. Secondo l'organizzazione, il rincaro dell'energia rischia inoltre di annullare i recenti recuperi dei salari reali, mentre la forte dipendenza italiana dai combustibili fossili importati rende il Paese particolarmente esposto all'evoluzione del conflitto. Ne parliamo proprio con Stefano Scarpetta, capo economista dell'Ocse.
Sofia ha cinquant'anni, vive in provincia di Como e ogni mattina attraversa la frontiera per andare a lavorare in Svizzera. Per capire la sua storia, bisogna partire da molto più indietro - da una famiglia in cui i soldi non c'erano.Sofia nasce da due genitori appena diciottenni. I soldi sono pochi, le tensioni molte, e quando i suoi si separano lei frequenta il liceo classico di Como in mezzo a figli di medici e avvocati. È lì che la mancanza di denaro diventa una sofferenza vera. «Le mie compagne avevano le Superga del colore della maglietta. Io avevo i vestiti dei sacchi. Ho fatto il primo anno di superiori con il Montgomery che mi era stato comprato e quando ero in classe non l'ho mai tolto». È in quegli anni che si forma la convinzione che ancora oggi guida Sofia: i soldi danno libertà, e quella libertà bisogna guadagnarsela da soli. Sua madre trova un lavoro come bibliotecaria e non vacilla: i suoi figli faranno l'università. Sofia ottiene la borsa di studio massima, si laurea in Scienze dell'Educazione alla Cattolica, poi si iscrive a un master a Venezia in Integrazione degli stranieri. Per fare lo stage obbligatorio, nessuno in Italia risponde. Così prova a telefonare in Svizzera e trova subito lavoro in un centro, dove lavora ancora adesso. Oggi Sofia dirige venticinque persone e guadagna seimila euro al mese. È una posizione che gestisce con una discrezione quasi assoluta: quasi nessuno sa quanto guadagna. E quando la differenza con gli altri emerge, cerca di stemperarla. Ma dentro la famiglia il meccanismo si complica: paga sempre lei le pizze, fa sempre i regali più grandi, e sente che qualcosa nelle relazioni, piano piano, viene falsato. «Se guadagni tre volte quello che guadagna la persona con cui mangi la pizza, è anche normale che a un certo punto paghi e basta. Ma poi le relazioni vengono condizionate da questo, perché si insinua quel tarlo secondo cui sono sempre io quella che paga».Il privilegio di cui sa di godere, Sofia cerca di farlo ricadere indirettamente anche sul resto della società. «Di mestiere lotto contro l'ingiustizia sociale tutto il giorno. E cerco anche di fare in modo che la qualità della vita delle persone che mi sono più vicine sia migliore grazie al mio lavoro».
Intrattenimento e informazione, musica, cultura, i fatti del giorno e la rassegna stampa con i vostri messaggi in diretta: tutto questo è Radio Vaticana con Voi! Anche oggi insieme per iniziare la giornata con numerosi ospiti! Come ogni giorno, protagonisti gli ascoltatori! Intervieni in diretta tramite WhatsApp al numero 3351243722 Con la collega Paola Simonetti abbiamo raccontato le ultime notizie sulla guerra in Medio Oriente, volgendo poi lo sguardo al conflitto armato in Ucraina, dopo l'appello di ieri di Papa Leone Con il caporedattore della redazione in lingua armena, Robert Attarian, abbiamo celebrato i 60 anni di vita di questa realtà. In studio anche il responsabile di Radio Vaticana – Vatican News e vice direttore editoriale dei media vaticani, Massimiliano Menichetti. In collegamento con Rosario Tronnolone abbiamo conosciuto da vicino il cammino della Comunità Radiotelevisiva Italofona nella Valle Santa Reatina. L'iniziativa conferma l'impegno della Comunità nel valorizzare i cammini come strumento di conoscenza e di dialogo. Oggi si celebra la giornata mondiale del gioco. Con noi garante di Roma Capitale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, Iside Castagnola. L'intervista è di Lorenzo Giovanardi. Come ogni giovedì, la collega Lorena Leonardi illustra l'inserto “La settimana del Papa” de L'Osservatore Romano. Prosegue l'appuntamento mensile con il dottorato in Peace Studies. In studio oggi Paola Pizzo e Caterina Pignotti, professoressa di Storia Contemporanea dell'Università di Chieti – Pescara Gabriele D'Annunzio e dottoranda. In studio il professor Stefano Vìcari, responsabile di Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza al Bambino Gesù di Roma, docente alla Cattolica. Con lui parleremo del disturbo psichico dei giovani, i cui numeri sono in costante aumento. Con Davide Arduini, presidente di UNA Azienda della Comunicazione Unite, siamo tornati sull'enciclica Magnifica humanitas di Leone XIV. Infine al Maxxi di Roma, con l'inviata Marina Tomarro, per conoscere Telefono d'Argento. Condotto e a cura di: Andrea De Angelis e Stefania Ferretti Tecnici del suono: Alberto Giovannetti e Bruno Orti
Seconda delle nostre tre dirette da Trento in occasione del Festival dell’Economia, con alcuni dei protagonisti dell’evento che passano a trovarci dai nostri studi in Piazza Fiera. Con Carlo Cottarelli, economista, docente all’Università Cattolica del Sacro Cuore dove dirige anche l’Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, commentiamo il Rapporto ISTAT presentato questa mattina e le previsioni di primavera (al ribasso) della Commissione Europea. Nell’ambito del Festival è stato presentata la ricerca “Next Gen Power”, in cui oltre 6.000 adolescenti lombardi raccontano un presente segnato da ansia geopolitica, insicurezza economica e sfiducia nelle istituzioni educative. Accogliamo in studio due di questi studenti: Carlo Alberto Chiavegato, studente del Liceo scientifico Aselli di Cremona, presidente della Consulta Provinciale Studentesca di Cremona e coordinatore Regionale delle Consulte della Lombardia, e Paramjit Kaur, studentessa del quinto anno al liceo scientifico dell’I.I.S. “Vincenzo Capirola” di Leno (BS). Con loro anche il Prof. Giuliano Noci, Prorettore del Politecnico di Milano, che ha guidato lo studio, e con il quale facciamo anche un bilancio del vertice Xi-Putin dei giorni scorsi. In chiusura, dopo Punto Autotrasporti, le anticipazioni di Nessun Luogo è Lontano con Giampaolo Musumeci.
In questa puntata di Start parliamo dei risultati del nuovo rapporto “Italia Generativa” dell'Università Cattolica sulla condizione femminile nel nostro Paese, poi dei numeri del recupero delle eccedenze di cibo nella Gdo e infine dell'arrivo in Italia della nuova funzione che permette di usare gli Airpods Pro 2 e 3 come apparecchio acustico. Se volete scrivermi mandate una mail a alessia.tripodi@ilsole24ore.com o un direct su Instagram, dove mi trovate come Alessia Tripodi Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
I rischi derivanti dall'hantavirus, la politica interna e internazionale, la visita di Rubio a Roma, il nuovo libro di Emmanuel Carrère e il cinema dopo i David di Donatello in questa nuova puntata eccezionalmente condotta dal solo Daniele Bellasio e con un'incursione di Marianna Aprile, in attesa di ritrovarli insieme sabato prossimo.I nostri ospiti di oggi: Mario Calabresi (giornalista e scrittore, direttore e co-fondatore di Chora Media), Micol Flammini (giornalista esperta di Europa ed est Europa, scrive per Il Foglio), Agostino Giovagnoli (storico, professore emerito di Storia contemporanea all'università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Don Davide Milani (tra le altre cose presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo e direttore della Rivista del Cinematografo), Lorenzo Pregliasco (tra le altre cose fondatore e direttore responsabile di Youtrend) e Carlo Torti (ordinario di Clinica delle malattie infettive presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Direttore dell’unità operativa complessa di malattie infettive presso il Policlinico Gemelli).
Acclaimed novelist Liam Callanan joins co-hosts V.V. Ganeshananthan and Whitney Terrell to discuss American-born Pope Leo XIV's recent conflicts with the Trump administration. Callanan, who is Catholic, contextualizes the pope's critiques of the Iran war and other political comments within the long history of the Vatican's outspokenness against social injustices. Callanan also talks about the heroine of his most recent novel, When in Rome, a realtor named Claire who finds herself torn between returning to an old flame and taking the veil. He explains Catholicism's connections to writing and tells the story of his own surreal encounter with the magnetic Pope Francis, who passed away last year. Callanan previews the role faith plays in his upcoming nonfiction debut, Stone Age Astronaut, the biography of a record-setting aviator who becomes a priest. He reads from When in Rome. To hear the full episode, subscribe through iTunes, Google Play, Stitcher, Spotify, or your favorite podcast app (include the forward slashes when searching). You can also listen by streaming from the player below. Check out video versions of our interviews on the Fiction/Non/Fiction Instagram account, the Fiction/Non/Fiction YouTube Channel, and our show website: https://www.fnfpodcast.net/This podcast is produced by Jennifer Maritza McCauley, V.V. Ganeshananthan and Whitney Terrell.Liam CallananWhen in RomeStone Age Astronaut: The Astonishing Adventures of America's Forgotten FlierParis by the BookListen & Other StoriesAll SaintsThe Cloud AtlasOthersTrump Attacks Pope Leo as Too Liberal and ‘Weak on Crime' - The New York TimesJD Vance defends Trump amid spat with Pope Leo: ‘Stick to matters of morality'Pope Leo responds to Trump's attack: ‘I'm not afraid of the Trump administration'Author Liam Callanan's Work Is Animated by His Catholic FaithThe Brothers Karamazov by Fyodor DostoevskyAudience with participants in the Conference organized by “La Civiltà Cattolica” with Georgetown University, May 27, 2023See Privacy Policy at https://art19.com/privacy and California Privacy Notice at https://art19.com/privacy#do-not-sell-my-info.
Oggi è la Giornata della Salute delle Donne e a Obiettivo Salute risveglio la celebriamo parlando di scienza e di specificità del corpo femminile. Perché la salute delle donne non è semplicemente una declinazione di quella maschile: ha caratteristiche, bisogni e criticità proprie, ancora troppo spesso sottovalutate. Con la professoressa Maria Antonietta D’Agostino, Ordinario di Reumatologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore della UOC di Reumatologia del Policlinico Gemelli di Roma, facciamo il punto su ciò che la medicina ha compreso e su ciò che resta ancora da approfondire
L'attualità della settimana attraverso il filtro della rete commentata con il nostro co-conduttore d'eccezione Vincenzo Cosenza, consulente di marketing e innovazione.Dopo i Mind Enterprises e Tony Pitony, gli Angine de Poitrine sono gli ultimi artisti musicali divenuti famosi tramite la rete. Discutiamo il fenomeno insieme a Gianni Sibilla, giornalista musicale di Rockol, direttore del Master in Comunicazione musicale dell'Università Cattolica di Milano e docente di Elementi di musica e discografia e Forme e linguaggi della comunicazione musicale all'Università IULM.
A marzo l’inflazione torna a salire, attestandosi al +1,7% su base annua e +0,5% su base mensile, in accelerazione rispetto al mese precedente. A trainare il rialzo sono soprattutto gli energetici, sia regolamentati sia non regolamentati, e gli alimentari non lavorati, mentre rallentano i servizi. Il cosiddetto “carrello della spesa” registra un aumento al +2,2%, segnalando una pressione più diretta sui consumi quotidiani. L’inflazione di fondo, invece, scende sotto il 2%, indicando una dinamica meno diffusa ma comunque influenzata dal ritorno delle tensioni sui prezzi dell’energia. Ne parliamo con Massimo Baldini, docente di Scienza delle Finanze presso l'Università di Modena e Reggio Emilia.Autotrasporto al limite: l'Ue concede flessibilità, ma il caro carburante blocca i tir in ItaliaL’Unione europea introduce maggiore flessibilità sui target di emissioni per i veicoli pesanti, consentendo ai costruttori di accumulare crediti tra il 2025 e il 2029 per rispettare gli obiettivi al 2030. Una misura che alleggerisce la pressione regolatoria sulla filiera, ma che si scontra con una crisi immediata in Italia: il caro carburante. Con il diesel stabilmente sopra i 2 euro al litro, le principali associazioni dell’autotrasporto hanno proclamato un fermo nazionale dei tir dal 20 al 25 aprile e mobilitazioni in tutta Italia. Le imprese denunciano margini azzerati, difficoltà a trasferire i costi e chiedono interventi urgenti per evitare il blocco della filiera logistica. La flessibilità europea resta quindi una risposta di medio periodo, mentre l’emergenza è già attuale. Facciamo il punto con Paolo Uggè Presidente Conftrasporto e Fai.Nel 2025 in Italia nascite in calo del 3,9%Nel 2025 prosegue il calo demografico in Italia: le nascite scendono a 355mila (-3,9%), mentre i decessi restano elevati a 652mila, portando il saldo naturale a -296mila. La fecondità continua a diminuire, fermandosi a 1,14 figli per donna, con il Centro che registra i livelli più bassi. Aumenta anche l’età media al parto, segno di un rinvio sempre più diffuso delle scelte familiari. Il saldo migratorio resta positivo e compensa quasi interamente il calo naturale, ma non basta a invertire la tendenza di fondo. L’Italia si conferma così tra i Paesi europei più esposti al declino demografico, nonostante una delle più alte speranze di vita. Il commento è affidato a Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia e Statistica sociale alla Facoltà di Economia dell'Università Cattolica di Milano.
Un giovane di 17 anni è stato arrestato ed altri minorenni indagati per i reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre alla detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Nei confronti dell'arrestato è emerso inoltre l’esplicito intento di compiere una strage scolastica ispirata alla Columbine High School (20 aprile 1999), seguita dal proprio suicidio.Ne parliamo con Manuela Caiani, professoressa di Scienza politica presso la Scuola Normale Superiore, dove fa parte del gruppo di ricerca COSMOS (Centre on Social Movement Studies) e Marco Lombardi, ordinario di Sociologia e direttore di ITSTIME - Italian Team for Security, Terroristic Issues & Managing Emergencies della Cattolica.
Nonostante lo stop di cinque giorni dichiarato da Donald Trump, la situazione sul campo resta pressoché invariata. Così come l'indisponibilità da parte di Teheran a negoziare, almeno secondo le fonti ufficiali. Ne parliamo con Vittorio Emenuele Parsi, professore di Relazioni internazionali all'Università Cattolica di Milano, e con Jonathan Winer che è stato Vice Assistente del Segretario di Stato americano per l'applicazione della legge internazionale nell'amministrazione Clinton e inviato Speciale per la Libia nell'amministrazione Obama.
Che cos'è e chi c'è dietro a Polymarket, il portale che attraverso le criptovalute permette di scommettere su qualsiasi evento, compreso lo scoppio di una guerra o l'uccisione di un dittatore. Ne parliamo con Alessandro Curioni, esperto di Cybersecurity e docente di Sicurezza dell'informazione all'Università Cattolica di Milano. A seguire, insieme a Benedetta Colombo, ci occupiamo dell'inchiesta dell'agenzia Reuters che ha svelato l'identità di Banksy, lo street artist più famoso al mondo.
Gli Stati Uniti sono "la nazione più forte del mondo" ha dichiarato il Presidente Donald Trump in conferenza stampa, affermando poi di non avere bisogno dell'intervento degli alleati. La richiesta di supporto per una missione che garantisse la sicurezza dello stretto di Hormuz viene definita da Trump come un "test" che però si è scontrato con i vari no, ricevuti anche da Berlino e Londra. Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, professore di Relazioni Internazionali all'Università Cattolica di Milano. G7 energia, oggi riunione straordinaria. Ce la racconta Adriana Cerretelli, Il Sole 24 Ore Bruxelles. Ci avviciniamo alla data del voto di questo referendum. Oggi ospitiamo Rocco Gustavo Maruotti, Segretario Generale dell'Associazione Nazionale Magistrati, che ci espone le ragioni del NO.
La guerra in corso tra Iran e Usa e Israele ha portato tra le prime conseguenze alla quasi chiusura dello stretto di Hormuz che Teheran sostiene essere suo. I primi problemi di rifornimento e aumento del costo delle scorte energetiche si sono già palesati. Partiamo da questo aspetto per un aggiornamento sul conflitto e una previsione sulla sua possibile evoluzione. Nella seconda parte di programma, invece, approfondiamo una ricerca dell'Istituto Toniolo della Cattolica sull'affettività della «Gen Z» che in parte crea allarme: per metà dei ragazzi è lecito controllare la partner.
Ancora da chiarire le cause che hanno causato il deragliamento di un tram a Milano, incidente che è costato la vita a due persone. Sentiamo la testimonianza di Tommaso Pellizzari, giornalista de Il Corriere della Sera.Contratto sanità, firmato l'accordo dei medici. Con noi Pierino Di Silverio, segretario nazionale Anaao Assomed.Dazn si aggiudica in esclusiva il Mondiale 2026. Il parere di Massimo Scaglioni, professore di storia ed economia dei media all'Università Cattolica di Milano e direttore del Ce.R.T.A. (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi).Ci colleghiamo poi con Sanremo, dove raggiungiamo la nostra inviata al Festival Marta Cagnola.Come ogni venerdì, il Reportage della redazione di Radio 24. Questa settimana: "Cortina: perla delle Dolomiti, cuore delle Paralimpiadi", di Dario Ricci. Infine, il meteo del fine settimana, con Antonio Sanò, de Ilmeteo.it.
Dopo Glovo controllo giudiziario anche per Deliveroo. La Procura di Milano accusa la società di aver sfruttato 3mila rider nella città lombarda e 20mila in tutta Italia. Ce ne parla Sara Monaci, giornalista de Il Sole 24 ore. Seconda serata del Festival di Sanremo, dopo che sulla prima si discute degli ascolti. Ne parliamo con Massimo Scaglioni, professore di storia ed economia dei media all'Università Cattolica di Milano e direttore del Ce.R.T.A. (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi). Ci colleghiamo poi con la nostra Marta Cagnola, inviata a Sanremo, che ci racconta questa serata. Champions League: la Juve sfida il Galatasaray per il passaggio del turno. Tutti gli aggiornamenti dal nostro Dario Ricci, in diretta dallo Juventus Stadium di Torino.
Da Leopoldi a Kharkiv. Un viaggio nel cuore dell'Ucraina, a quattro anni dall'inizio di un conflitto che ha sconvolto un Paese e la vicina Unione europea, con le voci di esperti come Yaroslav Khritsàk, storico ucraino, Università Cattolica di Leopoli, uomini delle istituzioni come Bohadan Shumilovich, responsabile Cultura comune di Leopoli, e operatori del terzo settore come Yuri Lifantev, responsabile sant'Egidio Ucraina.
La Corte Suprema ha annullato i dazi globali di vasta portata del presidente Donald Trump, infliggendogli una perdita significativa su una questione cruciale per la sua agenda economica. La decisione si concentra sui dazi imposti in base a una legge sui poteri di emergenza, inclusi i dazi reciproci che ha imposto a quasi tutti gli altri paesi. È il primo importante pezzo dell ampio programma di Trump a essere presentato direttamente alla Corte Suprema degli Stati Uniti, che ha contribuito a plasmare con la nomina di tre giuristi conservatori durante il suo primo mandato. La decisione della Corte Suprema è una «vergogna». Lo ha detto Donald Trump, secondo quanto riporta Cnn. Il presidente ha anche assicurato di avere un piano di riserva. La decisione sui dazi non impedisce a Trump di imporre dazi in base ad altre leggi. Sebbene queste ultime prevedano maggiori limitazioni alla rapidità e alla severità delle azioni di Trump, alti funzionari dell amministrazione hanno affermato di aspettarsi di mantenere in vigore il quadro tariffario anche in presenza di altre autorità. La Costituzione conferisce al Congresso il potere di imporre dazi. Tuttavia, l amministrazione Trump ha sostenuto che una legge del 1977 che consente al presidente di regolamentare le importazioni in caso di emergenza gli consente anche di stabilire dazi. Altri presidenti hanno utilizzato la legge decine di volte, spesso per imporre sanzioni, ma Trump è stato il primo presidente a invocarla per le tasse sulle importazioni. Trump ha imposto quelli che ha definito dazi reciproci sulla maggior parte dei Paesi nell aprile 2025 per far fronte ai deficit commerciali che ha dichiarato un emergenza nazionale. Questi sono arrivati dopo che aveva imposto dazi a Canada, Cina e Messico, apparentemente per affrontare un emergenza legata al traffico di droga. Sono seguite una serie di cause legali, tra cui un caso da una dozzina di stati a maggioranza democratica e altri da piccole imprese che vendevano di tutto, dai materiali idraulici ai giocattoli educativi all abbigliamento da ciclismo femminile. Il commento è affidato a Carlo Cottarelli, economista e direttore dell'Osservatorio conti pubblici italiani Università Cattolica
Si è aperto negli Usa un procedimento civile contro le maggiori aziende di social media.Non è un processo ai contenuti ma di come attraverso notifiche, feed, suggerimenti si instaura un meccanismo di dipendenza con gli utenti.Ne parliamo con Oreste Pollicino, ordinario di diritto costituzionale all'università Bocconi e Giovanna Mascheroni, docente alla Cattolica e vice-coordinatrice della rete EU Kids Online, rete europea di ricerca multidisciplinare che dal 2006 studia le trasformazioni dell'uso di internet e delle tecnologie digitali da parte di bambini e adolescenti.
Stefania Garassini"Smartphone"12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla CresimaEdizioni Areswww.ares.mi.it“I social network sono a tutti gli effetti potenti sistemi di relazione sociale: nella rete, al di là dello schermo, continuano a esserci persone in carne e ossa”.Dalla Prefazione di Mariolina Ceriotti MigliareseQuando si regala uno smartphone ai bambini si deve mettere in conto una sfida educativa. Se da un lato esso rappresenta un'opportunità unica di conoscenze e di comunicazione, dall'altro è una porta d'accesso a una realtà parallela, spesso inaccessibile ai genitori. Con il rischio di vedere bambini e preadolescenti rinchiudersi in un mondo «altro», dove la presenza educativa adulta viene esclusa, le regole possono essere aggirate e il dialogo sostituito da interazioni virtuali, con conseguenze sulla crescita, sulle relazioni e sul benessere emotivo. Nella nuova edizione interamente rivista e ampliata di Smartphone. 12 ragioni per non regalarlo alla Prima Comunione e neanche alla Cresima (Edizioni Ares, pp. 152, € 12) Stefania Garassini tratta in modo chiaro e argomentato di dipendenza, salute e opportunità, orientando gli educatori adulti ad affrontare i rischi e le pressioni sociali connesse all'uso degli smartphone e nel suggerire le regole opportune da fissare in famiglia e a scuola.Stefania Garassini, giornalista, madre di tre figlie, insegna Digital Journalism all'Università Cattolica. Nel 1993 ha fondato Virtual, prima rivista italiana di cultura digitale, e oggi dirige il sito www.orientaserie.it. Scrive su Avvenire e Credere. È nel cda della Fondazione Patti Digitali, presidente di Aiart Milano, autrice di Dizionario dei new media (Cortina) e curatrice di Clicco quindi educo (ETS). Con Ares ha pubblicato anche Lo schermo dei desideri, sulle serie tv lette in chiave educativa. Svolge attività di formazione sull'uso consapevole del digitale.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Scaduto a mezzanotte il trattato New Start sul nucleare. Colloqui interlocutori ad Abu Dhabi tra Ucraina, Russia e Stati Uniti. Americani domani attesi anche al confronto con l'Iran. Con noi Vittorio Emanuele Parsi, professore di Relazioni Internazionali all'Università Cattolica di Milano. Su Il Sole 24 ORE di oggi un reportage sull'abbattimento delle abitazioni palestinesi di Roberto Bongiorni, inviato del giornale. Bezos licenzia 300 giornalisti (su 800) del Washington Post. Musk annuncia la fusione di SpaceX e xAI. Ne parliamo con il nostro Enrico Pagliarini.
Questa seconda puntata dello speciale "PNRR e poi?", con cui stiamo cercando di capire che eredità ha lasciato il PNRR al mondo della ricerca italiana e cosa si prospetta con la fine dei fondi. Nella puntata precedente abbiamo cercato di ricostruire i numeri dell'ondata di investimenti e di assunzioni, e di capire quanti contratti a termine del PNRR potranno essere stabilizzati all'interno del sistema di ricerca. Come abbiamo visto, lo scenario non è confortante: nel solo mondo universitario sono stati assunti almeno 5000 nuovi ricercatori, mentre comprendendo tutti gli istituti di ricerca (come CNR, ENEA, ecc.) la stima è di almeno 10 mila ricercatori. L'obiettivo era di stabilizzarne circa il 40%, ma con gli 11 milioni di euro finora stanziati dal Governo per stabilizzare gli oltre 12 miliardi di investimenti fatti col PNRR sarà difficile arrivare al 2%. Cosa ne sarà degli altri? C'è il rischio di "fuga di cervelli" e che nuove apparecchiature restino ferme per carenza di personale? Continuiamo a parlarne con Gilberto Turati, professore di Scienza delle Finanze presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, vice-direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, e Presidente della Società Italiana di Economia Pubblica.
l 2026 si sta configurando come un anno cruciale per il futuro della ricerca scientifica italiana. Entra in vigore la riforma Bernini, ma soprattutto si conclude il PNRR, che ha portato una ventata di investimenti in infrastrutture nei laboratori e un'ondata di nuovi dottorati e di assunti tra ricercatori, come post doc e tecnici di laboratorio che tuttavia nei prossimi mesi vedranno concludersi i propri contratti. Che eredità ha lasciato il PNRR al mondo della ricerca italiana? Quali risultati ha prodotto e qual è lo scenario che ora si prospetta? C'è il rischio di una nuova ondata di "cervelli in fuga" che disperda le preziose competenze che il Paese ha appena pagato per costruire? Esistono le condizioni per far sì che gli investimenti (oltre 12 miliardi in 3 anni) producano effetti duraturi, o dopo l'accelerazione ci attende una brusca frenata? Oggi diamo via a un percorso col quale cercheremo di rispondere a questi interrogativi. E lo facciamo con l'aiuto di Gilberto Turati, professore di Scienza delle Finanze presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, vice-direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, e Presidente della Società Italiana di Economia Pubblica.
Niscemi, trent'anni di immobilismo: dal Pnrr stanziate risorse, ma nessuno le ha chieste. Ne scrive oggi su Repubblica Lirio Abbate, saggista e giornalista. In California al via il primo processo ai social media per stabilire se creano dipendenza. Sentiamo Stefania Garassini, autrice giornalista e docente di Digital Journalism e Content Management presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Appena uscito in una nuova versione ampliata il suo libro Smartphone. 12 ragioni per non regalarlo alla prima Comunione e neanche alla Cresima. I progetti di Jeff Bezos per una megacostellazione per l'Internet satellitare e le altre notizie tech degli ultimi giorni con il nostro Enrico Pagliarini.
Francesco Vecchi"Il peso della Terra"La lotta per le materie prime che sta minacciando l'EuropaEdizioni Piemmewww.edizpiemme.it«La transizione energetica in atto punta a ridurre il consumo di petrolio, gas e carbone nei prossimi anni. Ma credo che sia estremamente pericoloso vivere nell'illusione di un mondo immateriale, quando in realtà è tutto il contrario ciò che sta avvenendo. La nostra civiltà sarà ancora più dipendente dall'acciaio, dal rame, dal silicio o dal litio, dal sale e dalla terra. Per non parlare della nuova frontiera delle terre rare. Non è in atto alcuna smaterializzazione del nostro benessere, né tantomeno si sta realizzando il sogno di un'economia circolare. Siamo sempre la solita umanità, affamata di risorse, disposta a scavare, esplorare, disciogliere, fondere e far esplodere pur di ottenerle. Il punto è chiedersi chi lo farà. Il punto è capire chi ne prenderà il controllo e acquisirà il potere di ricattare la nostra prosperità. Saremo in grado, noi europei, di difenderla? Saremo in grado di costruire le filiere e le relazioni necessarie per farlo? O saremo, inevitabilmente, colti di sorpresa?» Il peso della terra di Francesco Vecchi è un libro coraggioso, anticonformista e provocatorio che ragiona senza vezzi ideologici sul nostro presente e sul nostro futuro. Un viaggio affascinante dentro il mondo "materiale" per capire quali sono e saranno le ricchezze su cui si gioca il potere economico e geopolitico degli Stati e delle grandi multinazionali e perché alcuni Paesi sono in vantaggio rispetto ad altri.Francesco Vecchi (Milano, 1982) è laureato in Discipline Economiche e Sociali presso l'Università Bocconi. Collabora con il Corriere della Sera e con Linkiesta.it. Dopo aver lavorato al Tgcom24 e al Tg5, dal 2016 conduce Mattino 5 con Federica Panicucci, il programma quotidiano del mattino di Canale 5. È autore dello spettacolo teatrale Spredica e di due romanzi. Con il primo, Avrà l'odore delle cose nuove (Leone, 2014), ha vinto il Premio Internazionale Città di Cattolica e il Premio per la Cultura Mediterranea. Con il secondo, Il Grande Rudi (Leone, 2017), ha vinto il Premio Speciale Montefiore Romanzo dell'anno.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
L'attacco statunitense a Caracas ha indotto a più di una riflessione non solo sulla dottrina Monroe, che starebbe ispirando le azioni del presidente Trump in America Latina, ma anche su un'eventuale, e ben più preoccupante, mira espansionistica statunitense a spettro globale. Alla luce dei fatti di Caracas, insomma, le affermazioni di Trump sulla Groenlandia si fanno più concrete e minacciose. Ma perché questa terra ghiacciata sarebbe così importante per gli Stati Uniti? Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni internazionali alla Cattolica, Francesco Semprini, giornalista de La Stampa, e con Andreas Raspotnik, direttore dell'High North Center dell'Università di Bodo (Norvegia).
È l'ennesima doccia fredda per Kiev e l'Occidente, dopo le parole di stamattina di Donald Trump che avevano fatto sperare in una fine del conflitto più vicina. Ma la questione territoriale resta uno scoglio: la Russia non ha intenzione di fare concessioni su Donetsk, Lugansk, Zaporizhzhia, Kherson e Crimea e la situazione rimane così in stallo, lasciando l'arduo compito di sostenere Kiev agli alleati europei. Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni internazionali alla Cattolica, Roberto Bongiorni, inviato de Il Sole 24Ore a Odessa, e con Elio Calcagno di Iai.
Une étude menée à Milan par des psychologues de l'université Cattolica del Sacro Cuore s'est intéressée à une question simple mais audacieuse : peut-on rendre les gens plus gemtils envers autrui grâce à quelque chose d'aussi incongru qu'un homme déguisé en Batman dans le métro ? Contre toute attente, la réponse semble être oui, selon cette recherche publiée dans la revue npj Mental Health Research.Les chercheurs ont mené une expérience dans le métro milanais. Lors de certains trajets, une femme simulait une grossesse pour observer si des passagers se levaient pour lui céder leur siège. Dans les conditions normales, environ 37,7 % des passagers lui laissaient la place. Mais lorsque, par une autre porte, un homme déguisé en Batman montait dans la même rame, le taux grimpait à 67,2 %. Autrement dit, la présence du super-héros doublait presque la probabilité d'un comportement prosocial.Fait encore plus étonnant : parmi ceux qui se levaient, près de 44 % affirmaient ne pas avoir vu Batman. L'effet se produisait donc même sans perception consciente du personnage. Comment expliquer cela ?Selon l'équipe italienne, deux mécanismes se combinent. D'abord, la présence d'un élément inattendu – ici un homme masqué et capé dans un contexte ordinaire – rompt la routine mentale. Dans les transports, nous sommes souvent en mode “pilote automatique”, absorbés par nos pensées ou par nos écrans. Un personnage aussi incongru que Batman sert de rupture cognitive et ramène l'attention sur l'environnement. Une fois plus attentifs, les passagers remarquent davantage qu'une personne enceinte a besoin d'aide.Ensuite, Batman agit comme un “prime” symbolique. Même sans le voir clairement, son costume représente dans l'imaginaire collectif la justice, la protection et l'entraide. La simple présence du symbole active des normes sociales positives. Le cerveau, même inconsciemment, se retrouve orienté vers une idée simple : aider les autres est une bonne chose. Ce petit coup de pouce psychologique suffit parfois à déclencher un comportement prosocial.Cette étude montre que l'altruisme n'est pas seulement une caractéristique individuelle stable, mais aussi un phénomène hautement contextuel. La gentillesse peut être stimulée par des éléments extérieurs, même subtils : une surprise, une perturbation de la routine, un symbole culturel fort. En d'autres termes, de petites interventions dans l'espace public – installations artistiques, mises en scène, nudges sociaux – pourraient encourager l'entraide de manière très concrète.Dans un monde où beaucoup évoluent sans vraiment regarder autour d'eux, il suffit parfois d'un Batman inattendu pour rappeler que la bienveillance est toujours à portée de main. Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.
Une étude menée à Milan par des psychologues de l'université Cattolica del Sacro Cuore s'est intéressée à une question simple mais audacieuse : peut-on rendre les gens plus gemtils envers autrui grâce à quelque chose d'aussi incongru qu'un homme déguisé en Batman dans le métro ? Contre toute attente, la réponse semble être oui, selon cette recherche publiée dans la revue npj Mental Health Research.Les chercheurs ont mené une expérience dans le métro milanais. Lors de certains trajets, une femme simulait une grossesse pour observer si des passagers se levaient pour lui céder leur siège. Dans les conditions normales, environ 37,7 % des passagers lui laissaient la place. Mais lorsque, par une autre porte, un homme déguisé en Batman montait dans la même rame, le taux grimpait à 67,2 %. Autrement dit, la présence du super-héros doublait presque la probabilité d'un comportement prosocial.Fait encore plus étonnant : parmi ceux qui se levaient, près de 44 % affirmaient ne pas avoir vu Batman. L'effet se produisait donc même sans perception consciente du personnage. Comment expliquer cela ?Selon l'équipe italienne, deux mécanismes se combinent. D'abord, la présence d'un élément inattendu – ici un homme masqué et capé dans un contexte ordinaire – rompt la routine mentale. Dans les transports, nous sommes souvent en mode “pilote automatique”, absorbés par nos pensées ou par nos écrans. Un personnage aussi incongru que Batman sert de rupture cognitive et ramène l'attention sur l'environnement. Une fois plus attentifs, les passagers remarquent davantage qu'une personne enceinte a besoin d'aide.Ensuite, Batman agit comme un “prime” symbolique. Même sans le voir clairement, son costume représente dans l'imaginaire collectif la justice, la protection et l'entraide. La simple présence du symbole active des normes sociales positives. Le cerveau, même inconsciemment, se retrouve orienté vers une idée simple : aider les autres est une bonne chose. Ce petit coup de pouce psychologique suffit parfois à déclencher un comportement prosocial.Cette étude montre que l'altruisme n'est pas seulement une caractéristique individuelle stable, mais aussi un phénomène hautement contextuel. La gentillesse peut être stimulée par des éléments extérieurs, même subtils : une surprise, une perturbation de la routine, un symbole culturel fort. En d'autres termes, de petites interventions dans l'espace public – installations artistiques, mises en scène, nudges sociaux – pourraient encourager l'entraide de manière très concrète.Dans un monde où beaucoup évoluent sans vraiment regarder autour d'eux, il suffit parfois d'un Batman inattendu pour rappeler que la bienveillance est toujours à portée de main. Hébergé par Acast. Visitez acast.com/privacy pour plus d'informations.
Stati Uniti e Russia starebbero lavorando a un piano articolato in 28 punti per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo rivelano alcuni media statunitensi, citando fonti anonime interne all'amministrazione Trump. Il testo sottoposto a Volodymyr Zelensky prevederebbe cessioni territoriali (Crimea e l'intero Donbass in particolare) e un dimezzamento dell'esercito ucraino. Ne parliamo con Vittorio Emanuele Parsi, Direttore ASERI Università Cattolica, Antonella Scott, firma del Sole 24Ore, e con Beda Romano, corrispondente del Sole 24Ore a Bruxelles.
Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman sarà ricevuto dal presidente statunitense Donald Trump alla Casa Bianca. Si tratta della sua prima visita ufficiale a Washington dall'omicidio di Jamal Khashoggi, dissidente saudita e opinionista del Washington Post che nel 2018 fu ucciso nel consolato saudita di Istanbul. Trump e il principe saudita parleranno di Gaza, ma anche di investimenti e affari. Commentiamo con Eleonora Ardemagni, ricercatrice Ispi e docente all'Università Cattolica, e con Brian Katulis, senior fellow al Middle East Institute.