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TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8617GIULIANA FALCONIERI, LA SANTA FONDATRICE DELLE MANTELLATEdi Antonio Tarallo Il legame con la sua Firenze: è più che necessario iniziare da questo tema se si vuole parlare della biografia di santa Giuliana Falconieri (c. 1270-1341) di cui oggi ricorre la memoria liturgica. Firenze e la sua bellezza artistica. Firenze, culla dell'arte e della letteratura non solo italiana ma mondiale. Quella Firenze che segnerà un'epoca e che ancora oggi rappresenta uno dei luoghi più conosciuti e visitati al mondo. Ed è proprio dal capoluogo toscano che inizia il nostro viaggio nella vita della santa, fondatrice delle Mantellate del Terz'ordine dei Servi di Maria, donna "eucaristica" e sublime anima rivolta al Signore. Ma per iniziare questo viaggio dobbiamo spostare le lancette del tempo al 1700 e viaggiare (almeno idealmente) in una Firenze in cui ancora vivevano gli echi dei fasti rinascimentali. Un grande libro, l'Officina delle Notitie fiorentine (1736-1765), ci introduce nei festeggiamenti che la città fece in onore della sua canonizzazione avvenuta il 16 giugno 1737, sotto il pontificato di un altro fiorentino, Clemente XII, al secolo Lorenzo Corsini. Una canonizzazione, tra l'altro, che gettò la città in un grandissimo fermento registrato nelle pagine dell'Officina. Si fa riferimento ai festeggiamenti in onore della "nuova" santa: «In primo luogo sei mazzieri a cavallo, ed indi gli due stendardi, che uno della Metropolitana e l'altro di Badia, e successivamente il segno, cioè il crocifisso della compagnia di San Filippo di su la piazza della Nonziata con dieci fratelli in cappa e incenso». La descrizione continua con dovizia di particolari. Spiritualità e municipalità si intrecciavano per festeggiare la nuova santa fiorentina.IL MEDIOEVO FIORENTINOMa perché questo legame profondo della città toscana con la santa? La risposta non è da trovarsi solamente nel luogo della sua nascita, appunto Firenze. È qualcosa che va al di là del semplice dato anagrafico. E per comprendere ciò, dobbiamo ancora una volta fare un passo indietro nel tempo: dobbiamo comprendere la società fiorentina nella quale è nata la bellissima e affascinante (così la descrivono i suoi contemporanei) Giuliana. Il panorama culturale e sociale nel quale Giuliana visse rimane davvero sorprendente: è il Medioevo fiorentino del grande Dante Alighieri. Poi, vi è tutta la lotta, che lo stesso Alighieri vive e racconta, tra Guelfi e Ghibellini, mentre incominciava ad esserci una spinta "dal basso" che cercava di farsi sempre più strada: quella dei commercianti, la classe "imprenditoriale". E la famiglia di Giuliana faceva parte proprio di questa schiera, anche se la sua origine era già nobile: una famiglia, in sintesi, che comprendeva i segni dei tempi. Il cognome di Giuliana non era un cognome qualsiasi, Falconieri.La sua famiglia non solo viveva in agiatezza per i beni materiali, ma aveva anche a cuore quelli spirituali: annoverava, infatti, uno dei sette fondatori dei Servi di Maria, Alessio Falconieri, fratello del papà di Giuliana. Un seme nella famiglia che fece germogliare, proprio nell'anima di Giuliana, l'amore per il Signore. Le notizie che abbiamo della sua vita si devono principalmente a due opuscoli redatti da fra Paolo Attavanti nella seconda metà del XV secolo: il Dialogo sull'origine dell'Ordine dei Servi e un suo quaresimale incompiuto dal titolo Paulina praedicabilis. Due testi che, con lo sguardo poi della canonizzazione avvenuta sotto il pontificato di Clemente XII, potrebbero considerarsi una sorta di positio. Il cammino spirituale della giovane Giuliana, come si apprende da queste cronache, iniziò sentendo parlare lo zio Alessio (zio santo, assieme agli altri fondatori dei Servi di Maria) sul tema del Giudizio di Dio. «Giuliana, nobile, assai bella e ricca, della famiglia fiorentina dei Falconieri di discendenza romana, a quindici anni aveva sentito predicare sul giudizio il suo zio paterno Alessio», così scrive fra Attavanti nelle sue pagine. Giuliana, dunque, rimase colpita da quelle parole dello zio, tanto da decidere di dedicarsi alla preghiera, a vivere il messaggio del Vangelo. E per approfondire il nuovo cammino, cominciò sempre più a frequentare la Famiglia dei Servi di Maria.I PRETENDENTI ALLA SUA MANOQuesto suo interessarsi alle "cose di Dio" non era del tutto ben visto dalla famiglia: erano, infatti, molti i pretendenti alla sua mano, data anche la sua bellezza. Ma, alla fine, la famiglia accettò la strada che il Signore le aveva tracciato. Giuliana, in questo periodo, vestiva lo stesso abito dei Servi di Maria: un mantello scuro. Cominciò a radunare vicino a sé altre ragazze che condividevano lo stesso progetto di vita: servire le sorelle e i fratelli bisognosi, servire Dio. Si chiamarono, poi, "Mantellate", proprio per il mantello che indossavano: era l'inizio del ramo femminile dei Servi di Maria. Preghiera costante e carità continua in mezzo alle strade. Ogni mercoledì e venerdì, strettissimo digiuno: non toccavano cibo. E il sabato, solo pane e acqua. Tutta questa restrizione, questa penitenza era un'offerta al Signore, per chiedergli il dono della pace in una Firenze devastata dalle divisioni.Santa Giuliana Falconieri è nota soprattutto per un episodio miracoloso che accadde proprio il giorno della sua nascita al Cielo, il 19 giugno 1341. Ormai da tempo, era impossibilitata ad alimentarsi per via di un grande male allo stomaco. Nessun cibo poteva entrare dalla sua bocca senza procurarle lancinanti dolori. Neanche il pane più prezioso per lei, l'Eucaristia. E fu così che, come era consuetudine per i malati del tempo, le venne appoggiata sul petto un'Ostia consacrata. In quel momento accadde qualcosa di straordinario: l'Ostia sparì. Solo allora poteva lasciare la terra, Giuliana, mentre sul cuore si palesava una macchia viola, come se l'Ostia si fosse impressa sul suo corpo. L'Eucaristia e Giuliana erano diventate un'unica cosa: per lei un dono da parte del Signore. Per la Chiesa il dono di una nuova santa.
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Quando una cometa infuocata squarcia il cielo notturno di Firenze nel 1325, tutti i saggi medievali hanno un solo verdetto: un presagio di morte e sconfitta. Ma i potenti ignorano l'avvertimento, scatenando la più grande forza militare mai vista per affrontare la minaccia di Lucca.Questa è la vera e oscura storia della Battaglia di Altopascio (1325), il disastro militare che mise in ginocchio la superpotenza medievale di Firenze. Al centro dello scontro c'è il genio militare di Castruccio Castracani, un condottiero ghibellino poco noto, ma talmente temuto da essere lodato secoli dopo da Machiavelli come "principe ideale". Tra errori tattici, un'epidemia nel campo fiorentino e misteriosi presagi celesti e terrestri (dalla meteora al terremoto), la cronaca di Giovanni Villani svela una delle disfatte più umilianti del Medioevo italiano. Scopri come l'arroganza e la superstizione abbiano condannato 17.000 soldati, regalando a Castracani una vittoria epocale e l'umiliazione finale di Firenze.Scopri i dettagli tattici, le cronache, e gli inganni di questa guerra toscana.Lorenzo Manara è scrittore di libri storici e fantasy. Acquista subito i miei romanzi!
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Ce 229e épisode de Pos. Report, consacré à la Transat Café L'Or, reçoit Achille Nebout, skipper du Class40 Amarris, qui, avec Gildas Mahé, fera partie des prétendants au podium de l'édition 2025 qui s'élancera le 26 octobre du Havre à destination de Fort-de-France (Martinique).Il commence par évoquer les caractéristiques de son Lift V2, plan Lombard Yacht Design mis à l'eau en 2022 pour Yoann Richomme (qui gagnera la Route du Rhum à son bord la même année), un bateau réputé très performant au près et au reaching, qu'il a depuis fait évoluer, notamment en déplaçant un ballast et en travaillant sur le jeu de voiles, et particulièrement les spis, de façon à moins enfourner.Si le skipper d'Amarris est d'accord pour dire que les différents plans (Lombard, Raison, Manuard, Guelfi…) ont tous leurs points forts et faibles, il estime que finalement, ce sont surtout les marins qui font la différence à l'échelle d'une transat. Il revient ensuite sur sa saison, perturbée par un démâtage en début de CIC Normandy Channel Race, qui l'a contraint à s'adapter techniquement, avec la construction d'un mât neuf, et sportivement, lui et Gildas Mahé ayant basculé sur un Pogo RC mis à disposition par le chantier Structures, ce qui leur a notamment permis de disputer le Fastnet, avec à la clé une 3e place en IRC overall !Le Méditerranéen installé à Lorient explique ce que lui apporte son co-skipper, avec lequel il collabore depuis le début du projet Class40, et revient sur leur Transat Jacques Vabre 2023 (devenu Café L'Or cette année), terminée à la deuxième place, malgré une blessure à bord de Gildas Mahé. Il évoque pour finir le plateau, très relevé, de l'édition 2025 (42 duos au départ) et son avenir, avec d'ores et déjà une priorité pour 2026 : la Route du Rhum, pour ce qui sera sa première participation.Diffusé le 7 Octobre 2025Générique : Fast and wild/EdRecordsPost-production : Grégoire LevillainHébergé par Ausha. Visitez ausha.co/politique-de-confidentialite pour plus d'informations.
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Paolo Grillo"I giganti silenziosi"Il Medioevo in dieci alberiMondadori Editorewww.mondadori.itL'immagine oggi più diffusa – e al tempo stesso più stereotipata – dell'alto Medioevo racconta di «un mondo di foreste buie e popolate da cinghiali e da qualche barbaro, tra le quali si ergevano mesti i ruderi monumentali di un mondo che fu». Ma questa rappresentazione, come molte altre, non corrisponde per niente alla realtà. Il Medioevo, infatti, è ben diverso e più complesso di come la storiografia e la letteratura, soprattutto quella cavalleresca, l'hanno spesso dipinto. Attraverso dieci alberi che hanno rivestito un ruolo di primo piano nella vita sociale ed economica dell'epoca, Paolo Grillo ripercorre quei secoli restituendo all'elemento vegetale la giusta importanza quale inedita chiave di lettura per comprendere meglio tutto il mondo dell'Europa medievale. Il risultato è un ritratto originale e affascinante, che riesce a «far udire la voce degli alberi, far sì che siano essi stessi a parlarci della loro vita, attraverso i loro tronchi e i segni che il tempo e gli esseri umani vi hanno lasciato». Dall'olmo, sotto le cui fronde si tenevano le assemblee dei comuni urbani e rurali, al castagno, detto anche «albero del pane»; dall'ulivo e dalla palma, due simboli centrali della religione cristiana e islamica, fino alla quercia che, oltre alle ghiande per il nutrimento di uomini e animali, forniva il legname per la costruzione delle imponenti cattedrali di tutta Europa: ogni albero rivela un pezzo di storia e racconta in un modo nuovo la complessa convivenza tra uomini e piante. Gli alberi medievali escono finalmente dall'astrattezza di mosaici, editti, affreschi e trattati dell'epoca, per restituire una vivida immagine dell'Età di Mezzo, sottolineando il ruolo fondamentale della presenza vegetale che, in un clima che cambia, è bene ricordare anche oggi.Paolo Grillo insegna Storia dell'Italia medievale all'Università degli Studi di Milano e si occupa della storia d'Italia fra il XII e il XIV secolo. Fra i suoi libri più recenti: La falsa inimicizia. Guelfi e ghibellini nell'Italia del Duecento (2018), Manfredi di Svevia (2021) e, per Mondadori, Nascita di una cattedrale (2017), Le porte del mondo (2019) e Federico II (2023).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
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Yessss plummers, big episode today as we are joined by the Big Roo Matt Guelfi! Before that, we covered plenty of ground as Butts was quick to leap to the defence of his favourite Tiger following an incident over the weekend, we discussed if the local footy hanger that took the world by storm was overrated and most importantly, we welcomed back Drapes from his week off in Noosa! Enjoy plums and remember to GET THE KNEES UP! We're giving it heaps this year thanks to the new Mazda BT-50 Ute! LIVE SHOW TICKETS AVAILABLE HERE: https://tickets.oztix.com.au/outlet/event/2c807cd5-e08f-4850-abcd-dfe5659ebe30?preview=32f1a769-aeff-4f83-a81d-c30500d2d032 We're on Youtube! Full episodes now will drop Wednesday nights: https://www.youtube.com/@200PlusPodcast Send us your voice messages here: https://memo.fm/200pluspodcast/ Produced by Josh Moffitt 200 PLUS Instagram: https://www.instagram.com/200pluspod/ Sam Draper: www.instagram.com/drvper/ Nick Butler: https://www.instagram.com/nick_butler10/ Charlie Comben: https://www.instagram.com/charliecomben/ Clubby Sports: https://www.instagram.com/ClubbySports Producey: https://producey.com/
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Guelfi e Ghibellini si opposero per secoli: i primi a favore del Papa, i secondi dell'Imperatore. Una divisione che ha influenzato la storia.
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The team spend the first 10 minutes unloading all their mail on each other, before touching on how Essendon can respond tonight after last week's belting. Bombers star Matt Guelfi joins the crew as he rehabs from injury, then Jay Z has a brand new segment - 'The Chief's Agenda' K-Mac grills the boys with Kathy's Questions, then it's time for a deeper dive on the Bombers public messaging this season.See omnystudio.com/listener for privacy information.
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durée : 00:06:36 - Nouvelles têtes - par : Mathilde Serrell - Il essaye de faire parler les carottes, de pondre des œufs, de lire une dizaine de livres la tête en bas… et de sauver l'humanité ! Bref il est très optimiste ! Le comédien Xavier Guelfi est ce matin l'invité de Mathilde Serrell.
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Guelfi e Ghibellini la trasmissione che strizza l'occhio al calcio attraverso argomenti leggeri passando per la cucina la cronaca la attualità e la politica. Con Susanna Marcellini e Alessandro Falzano.