POPULARITY
Categories
Think fertility only matters if you're trying to get pregnant? Think again.In this episode, Dr. Carolyn Moyers talks with Erica Bove, MD, OB/GYN and reproductive endocrinologist, about what fertility science reveals about perimenopause, premature ovarian insufficiency (POI), and long-term hormone health — even for women who are done having children.We cover:Why perimenopause symptoms start years before menopauseWhat POI and early menopause are often mistaken forWhat women who've gone through IVF or fertility medications should know in midlifeHow ovarian aging impacts sexual health, bone health, and overall wellbeingIf you're in your 40s or 50s and your body feels unfamiliar — this episode will help it make sense.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov'è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All'udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: «E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l'ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele»».Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l'avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch'io venga ad adorarlo».Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un'altra strada fecero ritorno al loro paese.Parola del Signore.
James O'Hara sits down with Dr Dan Bristow (OB-GYN) to talk about hormones For High-quality labs:► http://sagebio.com/For information on the Gillett Health clinic, lab panels, and health coaching:► https://GillettHealth.comFollow Gillett Health for more content from James and Kyle► https://instagram.com/gilletthealth► https://www.tiktok.com/@gilletthealth► https://twitter.com/gilletthealth► https://www.facebook.com/gilletthealthFollow Kyle Gillett, MD► https://instagram.com/kylegillettmdFollow James O'Hara, NP► https://Instagram.com/jamesoharanpFor 10% off Gorilla Mind products, including SIGMA: Use code “GH10”► https://gorillamind.com/For discounts on high-quality supplements►https://www.thorne.com/u/GillettHealth►Compiled Source ListSystematic and Narrative Reviews 1. Gut microbial β‑glucuronidase: a vital regulator in female estrogen metabolism and gynecologic cancersPMCID: PMC10416750 • Year: 2023 • Journal: International Journal of Molecular Sciences • Summary: Reviews role of β-glucuronidase in estrogen metabolism, breast cancer, endometriosis. 2. A New Paradigm in Gut Microbiota & Breast Cancer: β‑Glucuronidase as Therapeutic TargetDOI: 10.3390/pathogens12091086 • Year: 2023 • Journal: Pathogens • Summary: Emerging model proposing gmGUS as a direct target in estrogen-driven breast cancer. 3. Gut and oral microbiota in gynecologic cancers: mechanisms and therapeutic valueDOI: 10.1038/s41522-024-00577-7 • Year: 2024 • Journal: npj Biofilms and Microbiomes • Summary: Systematic review on microbiota's role in ovarian, cervical, and breast cancers. Human Clinical or Case-Control Studies 4. Assessment of gut microbial β‑glucuronidase and β‑glucosidase activity in women with PCOSPMCID: PMC10366212 • Year: 2023 • Journal: Scientific Reports • Summary: Found significantly higher β-glucuronidase activity in PCOS patients. 5. Gut microbiota and ovarian diseases: a new therapeutic perspectiveDOI: 10.1186/s13048-025-01684-5 • Year: 2025 • Journal: Journal of Ovarian Research • Summary: Review covering PCOS, POI, and tumors—describes estrogen recycling via gut microbiota.Mechanistic, In Vitro, and Animal Studies 6. In vitro analysis of gut microbial β‑glucuronidases and estrogen deconjugationDOI: 10.1016/j.jbc.2020.105542 • Year: 2020 • Journal: Journal of Biological Chemistry • Summary: Characterized 35 GUS enzymes that reactivate estrogen glucuronides. 7. Impact of intestinal flora on ovarian function and disease pathogenesisFull text: e-century.us • Year: 2024 • Journal: American Journal of Translational Research • Summary: Animal studies showing how β-G-producing gut bacteria drive ovarian dysfunction. 8. The role of gut microbiota in endometriosis: current insightsDOI: 10.3389/fmicb.2024.1363455 • Year: 2024 • Journal: Frontiers in Microbiology • Summary: Mechanistic review linking β-G-producing bacteria to lesion development and inflammation in endometriosis.#female #femalehealth #hormones #testosteroneAdvertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
In questo episodio ti porto nel mondo di Gilles Clément, il paesaggista che mi ha insegnato una cosa semplice: il giardino vive, si muove, cambia.Ti parlo di giardino in movimento: smetti di trattare il prato come un tappeto e inizi a leggerlo come un racconto.Ti mostro anche il Terzo paesaggio, cioè gli angoli “lasciati stare” che spesso diventano rifugio di vita, e l'idea del giardino planetario: semi e piante viaggiano, quindi tu osservi, valuti, scegli.Poi andiamo sul pratico. Ti propongo piccoli gesti che cambiano tutto:lasci un angolo libero per un po' e lo guardi davverotagli il prato più alto e a zone, in giorni diversiimpari il nome di dieci piante spontanee, così smetti di vedere “erbacce” e inizi a fare scelteSe vuoi un giardino che collabora con te, qui trovi spunti chiari e leggeri.Se ti serve una mano per cambiare passo, scrivimi a robertomassai@giardinofururo.itRicorda che il futuro del tuo giardino dipende anche dalla scelte che fai oggi.
Nella puntata 222 del Podcast di Basketcaffe Fuma e Dirk salutano il 2025 dando uno sguardo alle squadre più calde e a quelle più in difficoltà ad Ovest e ad Est, compresi Lakers, Thunder, Pistons e Celtics. Poi il mercato, con Atlanta al centro delle voci e il possibile addio di Trae Young.
Cosa si dice di Mao? Macilento, leggermente curvo, capelli neri lunghi, occhi grandi, inquisitori, naso pronunciato, zigomi sporgenti. E poi: intelligenza acuta, letale nell'ira, letale nell'astuzia, lettore onnivoro, lavoratore instancabile, una memoria di ferro. Un rivoluzionario. Quello che prima si è preso il Partito. Poi si è preso la Cina. Poi, si è preso il mito. Puntata speciale di fine anno: la vita di Mao, raccontata dagli altri e liberamente ispirato a Mao Zedong di Jonathan Spence e a Stella Rossa sulla Cina di Edgar Snow. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Hola amigo! In questa lunga chiacchierata ho avuto il privilegio di sedermi accanto a Walter Calloni, un musicista che ha davvero segnato la storia della batteria e della musica italiana.Walter non è solo un batterista: è un testimone diretto di una stagione irripetibile, quella tra gli anni '70 e '80, in cui la musica italiana viveva un fermento creativo incredibile. In questo video ci porta dentro quel mondo con racconti, ricordi e retroscena che raramente avrai sentito.Si parte dagli esordi giovanissimi e dall'entusiasmo di un ragazzo che già a tredici anni incideva dischi. Poi arrivano le grandi collaborazioni: Lucio Battisti, Fabrizio De André, Eugenio Finardi, la PFM, gli Area, e molti altri.Storie di studio, di palco, di viaggi e di un'industria musicale che in quegli anni faceva girare davvero tanti soldi.Ma non è solo un tuffo nel passato: Walter apre anche il suo mondo didattico, raccontando come studia, come insegna, quali sono gli errori più comuni dei giovani batteristi e perché leggere la musica e avere una band siano due passaggi fondamentali per crescere davvero.Ascolta la discografia di Walter Calloni su Spotify: https://open.spotify.com/calloni
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8400PIERFERDINANDO CASINI E IL TRASFORMISMO DEMOCRISTIANO di Lorenzo Bertocchi Settant'anni e non sentirli, almeno politicamente. Pierferdinando Casini spegne le candeline come solo un democristiano sa fare: rilasciando un'intervista in cui il passato diventa un grande magazzino di memorie selezionate e il presente un elegante slalom tra valori, cambiali e tortellini. Alla domanda su chi sia stato il più grande democristiano, Casini non ha dubbi: Amintore Fanfani. Quell'uomo del "piano casa" che, pur incontrato poco, rimane per lui una specie di santo laico della prima Repubblica.Poi arriva il capitolo spinoso: divorzio e aborto. E qui Casini rispolvera la vecchia cassetta degli attrezzi democristiana, quella che contiene prudenza, evocazioni ecclesiastiche e un pizzico di realpolitik. Quelle leggi? «Cambiali pagate alla Chiesa», taglia corto l'ex enfant prodige dei dorotei. L'aborto forse passava, il divorzio era già scritto nei tempi: i cambiamenti sociali non aspettavano nessuno, nemmeno la Balena Bianca.Peccato che a pagare oggi sia soprattutto la reputazione del protagonista di quell'epoca: Amintore Fanfani, col suo celebre aforisma profetico: «Volete il divorzio? Allora dovete sapere che dopo verrà l'aborto. E dopo ancora, il matrimonio tra omosessuali. E magari vostra moglie vi lascerà per scappare con la serva!». Visione lucida di un'Italia che tuffandosi nella libertà sarebbe scivolata fino in fondo. E Pierferdinando? Beh, di quei cambiamenti sociali pare essersi accorto eccome, se dal referendum del 1974 ha tratto le sue personali conseguenze: due divorzi, prima dalla bellissima Roberta Lubich e poi dalla ricchissima Azzurra Caltagirone. Gli va certamente riconosciuto un certo senso dell'adattamento.Quelle "cambiali pagate alla Chiesa" certificano un fallimento epocale: non solo della Dc, ma in fondo della stessa Chiesa che era convinta di poter frenare la storia con le mille correnti e che invece non ha incassato nulla. Ha vinto una politica che per convenienza ostentava fedeltà, trasformando però le questioni morali in moneta di scambio parlamentare. È la democrazia, bellezza - direbbe forse Pierferdy. In un Paese dove la fede si assottigliava e la Chiesa arrancava a interpretare le nuove stagioni, sono proliferati i Pierferdy, abili a stare sempre nel mezzo - tra sacrestia e comizio, tra Dio e pragmatismo, tra valori proclamati e scelte personali più disinvolte.Dall'appennino bolognese ai palazzi romani, Casini è in Parlamento dal 1983: una costanza più perseguita della coerenza. Ex democristiano, poi con Berlusconi, poi con Monti, infine con Renzi: un cammino che più che una carriera sembra un pellegrinaggio tra tutte le sfumature del centro. La sua "bolognesità", poi, è stata la chiave dell'apoteosi: nel 2018, quando Renzi sublimò la fusione a freddo tra cattodem ed ex Pci, la rossa Bologna lo elesse nelle file del centrosinistra. Da rossa a rosé: sommelier della politica, Casini ha saputo riconoscere la bottiglia giusta al momento giusto. Una carriera costruita sempre al centro, il suo naturale habitat, il centro di gravità permanente: quello dove si entra in sacrestia con un santino della Madonna di San Luca nel portafoglio e si esce di corsa a mangiare una piadina alla Festa dell'Unità.Non si tirino in ballo don Camillo e Peppone: loro, almeno, sapevano da che parte stare. Il vero dramma della politica italiana (e anche della Chiesa italiana?) oggi è che di don Camillo e Peppone ne sono rimasti pochi, mentre di Pierferdy ce ne sono sempre di più. E resistono, impermeabili alle bufere, ai cambi di maggioranza, ai cicli economici e perfino alle epoche storiche. Del resto, essere al centro - soprattutto del proprio destino - è un'arte. E Pierferdinando Casini, a settant'anni, dimostra di essere ancora un grande interprete. Auguri!
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
"Ho cominciato a rifugiarmi nell'avventura con i libri, quando da bambino ho avuto la polio che mi ha costretto per un anno a casa. Poi ho cercato l'avventura al cinema che significava la fuga dalla realtà. Non che nella realtà fossi infelice, ma con i film ero più felice"Non è certo facile essere un ribelle, specialmente se lavori a Hollywood. E ne sa qualcosa il buon vecchio Joe Dante, uno degli allievi prediletti di Roger Corman che riuscì a imporsi sulla scena del cinema degli anni '80 per poi lottare costantemente per un cinema più genuino e coraggioso.Non poteva mancare nella filmografia del nostro un film che rappresenta un omaggio al Cinema che lo ha cresciuto e formato come artista."Matinee" è la lettera d'amore di Dante nei confronti del cinema di serie B che ha permesso a tanti cineasti di appassionarsi alla settima arte.01. Text link alla HomepageeREADERhttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte-libri%2Fmigliori-libri-2025-da-leggerehttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Frakuten-kobo-remotehttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte-giochi-giocattoli%2F15-su-giochi-disponibilita-immediatahttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fcarta-cultura-giovani-carta-merito
As 2025 wraps up, it is normal to ask, "What's next for my fertility?" Maybe your cycles felt unpredictable, lab results felt confusing, or you have been living in constant action mode with supplements, protocols, and timelines. In this episode, we slow it down and get intentional. Instead of piling on more, we look at what your body has been signaling and how to enter 2026 with a clear, steady plan using a functional fertility lens. You'll learn: Why pausing at year-end can support ovarian signaling and reduce the stress loop that keeps you stuck How to review 2025 without spiraling, including what helped, what added pressure, and what your symptoms have been communicating Which labs to consider rechecking in 2026 and why they matter for fertility strategy, including TSH, vitamin D, ferritin, hsCRP, AMH, and FSH. The foundation for egg quality support through mitochondria basics, including sleep, protein, minerals, and CoQ10. How to build a realistic nervous system plan that fits a Type A life, so your next step is aligned, not rushed Sarah Clark is the founder of Fab Fertile Inc. and the host of Get Pregnant Naturally. Her team specializes in functional approaches for low AMH, high FSH, diminished ovarian reserve, premature ovarian insufficiency, recurrent miscarriage and helping couples prepare their bodies for pregnancy success naturally or with IVF. This episode is especially for you if: You have low AMH (ng/mL), high FSH, DOR, or POI and want to enter 2026 with a plan that supports your body without adding more overwhelm You have been pushing through and want to make decisions based on insight, not urgency You want a functional fertility approach that connects testing, nutrition, lifestyle, and emotional balance in a practical way Next Steps in Your Fertility Journey Subscribe to Get Pregnant Naturally for evidence-based guidance on functional fertility, and share this episode with anyone on their fertility journey. Not sure where to start? Download our most popular guide: Ultimate Guide to Getting Pregnant This Year If You Have Low AMH/High FSH it breaks everything down step by step to help you understand your options and take action For personalized support to improve pregnancy success, book a call here. --- Timestamps 00:00 – Reflecting on fertility as 2025 ends and why slowing down matters 01:05 – Why constant doing and hypervigilance disrupt ovarian signaling 02:10 – Nervous system dysregulation in low AMH, high FSH, DOR, and POI 03:15 – Why rushing into IVF at year-end can backfire 04:40 – Secondary infertility and when fertility issues appear unexpectedly 05:20 – Reviewing what actually helped your energy, sleep, digestion, and mood 06:15 – Supplements vs personalized testing and why guessing adds stress 07:30 – Gut health, thyroid, inflammation, and missed underlying imbalances 08:45 – Retesting labs and focusing on mitochondria and egg quality 10:05 – Choosing your next fertility step intentionally, not from fear --- Resources
Siamo sempre più soli… anche se siamo sempre connessi
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Le parole con cui la profetessa Anna loda Dio e parla del Bambino Gesù, portato al Tempio da Maria e Giuseppe, non ci vengono riportate letteralmente dagli evangelisti, come avviene invece per il cantico di Maria, di Zaccaria e di Simeone; si parla di lei, della sua vedovanza, della sua veneranda età, della sua piena fedeltà a Dio, vissuta con digiuni e preghiere, in un’assidua presenza nel tempio. Poi l’incontro con Gesù e la sua esplosione di gioia, la sua testimonianza, la sua fede semplice e schietta che le consente di riconoscere nel Bambino colui che realizzerà tutte le attese d’Israele. Quello di Anna, evidentemente, è un inno non fatto prevalentemente di parole, ma di un’intera vita dèdita completamente a Dio; la sua ascesi spirituale raggiunge il culmine proprio nell’incontro personale con Cristo, in un momento di particolare illuminazione dello Spirito. Questa santa donna assurge così a simbolo e modello di tante e tante donne che, nel corso della storia, hanno offerto e consacrato la propria vita, in modo esclusivo, al Signore. Vediamo in lei in particolare le cosiddette “recluse”, quelle monache cioè che vivono tutta la propria esistenza nel silenzio e nella preghiera, nei loro monasteri o conventi, completamente segregate dal mondo, ma in continua offerta di sé per il mondo. È una categoria di persone non molto numerosa e non sempre adeguatamente apprezzata nel mondo di oggi, ma che la Chiesa guarda con particolare simpatia per l’eroicità della loro donazione a Cristo e ai fratelli: non vivono più per se stesse, ma solo per Cristo, al quale consacrano tutta la propria persona, tutta la vita e tutto il tempo. Imparano a riconoscere il valore sacro del silenzio, cercato e voluto come strumento che consente l’unione con Dio, l’intensità della preghiera e l’affermazione vissuta del primato di Cristo nella loro esistenza; per chi vive abitualmente nel chiasso, quotidianamente immerso nelle frenesie del mondo, è un bell’esempio.
Un progetto discografico originale che rilegge l'universo poetico di Fabrizio De André attraverso jazz, improvvisazione ed elettronica, trasformando le sue canzoni in un viaggio strumentale profondo e personale. Un omaggio che nasce dal suono Il 12 dicembre 2025 il Teatro del Segno di Cagliari ospiterà la presentazione ufficiale di SecondoMé, il nuovo progetto discografico del sassofonista e compositore sardo Juri Deidda. Non si tratta di un tributo convenzionale a Fabrizio De André, ma di un lavoro che sceglie una strada diversa: raccontare la sua poetica senza usare le parole. Al centro dell'album c'è il suono come strumento narrativo. Il sassofono tenore, affiancato dall'elettronica, costruisce paesaggi emotivi capaci di evocare storie, immagini e silenzi. La musica diventa così una forma di racconto interiore, aperta e personale, che invita l'ascoltatore a un'esperienza profonda. Trent'anni di musica per una visione personale Con oltre trent'anni di attività alle spalle, Juri Deidda affronta l'universo di De André con la maturità di chi ha attraversato linguaggi diversi. Il jazz, l'improvvisazione radicale e il progressive non sono elementi decorativi, ma strumenti per dare nuova forma a temi senza tempo. Il legame con De André nasce presto, durante l'adolescenza, e accompagna l'artista per tutta la sua crescita musicale. Col passare degli anni, quelle storie sembrano sedimentarsi. Poi arriva il momento giusto per tornare a raccontarle, filtrandole attraverso un vissuto artistico e umano ormai maturo. Cinque suite per attraversare la poetica di De André SecondoMé è costruito come un percorso articolato in cinque suite strumentali. Ognuna rappresenta una tappa tematica e simbolica della poetica deandreiana. La Suite della Libertà esplora l'indipendenza creativa e lo spirito anticonformista. La Suite dell'Acqua richiama il mare e il Mediterraneo, trasformando il viaggio in suono. Con la Suite delle Donne emerge un ritratto sensibile dell'universo femminile, fatto di colori emotivi e sfumature. La Suite della Gente speciale rende omaggio agli emarginati e agli ultimi. Infine, la Suite dell'Alfa e dell'Omega affronta il tema della spiritualità, tra principio e fine, fede e dubbio. Ascolto lento, materia e memoria Una scelta significativa riguarda la pubblicazione del disco. Due suite saranno disponibili esclusivamente in vinile, mentre le altre usciranno sulle piattaforme digitali. È un invito esplicito a rallentare, a recuperare il tempo dell'ascolto profondo e consapevole. Anche l'immagine ha un ruolo centrale. La copertina nasce da una fotografia scattata all'Agnata, luogo simbolico legato a De André. Da quella finestra reale prende forma un'immagine stilizzata che diventa metafora di sguardo, passaggio e memoria. Una presentazione tra musica e racconto Durante la serata del 12 dicembre, la musica dialogherà con le parole. Deidda incontrerà Alfredo Franchini, amico personale di De André, mentre sarà presente anche Salvina Pinna, oggi custode dell'Agnata. Un momento di confronto che intreccia esperienze, ricordi e suoni. SecondoMé non è solo un disco. È un invito ad ascoltare con il cuore, un ponte tra la musica di oggi e una poesia che continua a parlare al presente. Un progetto che rinnova De André senza tradirlo, secondo una visione autentica e profondamente personale.
Cosa succede se la Terra venisse risucchiata in un buco nero? Cosa vedresti davvero? In questo video spieghiamo col DeNa, cosa accadrebbe davvero al nostro pianeta: dalla spaghettificazione alla distorsione dello spazio-tempo, fino ai terremoti, alle eruzioni vulcaniche e ai venti estremi che si genererebbero in uno scenario totalmente apocalittico. Prima di tutto capiremo cos'è un buco nero, come si forma quando una stella massiccia collassa e implode e perché la sua gravità è così forte da non far uscire nemmeno la luce. Poi vi portiamo passo passo in un'ipotesi estrema: la Terra che viene attratta da un buco nero, si allunga, si deforma e alla fine si disintegra in una scia di particelle. Il buco nero più vicino a noi è a 1600 anni luce, quindi non dovremmo preoccuparci! Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/Muh6X Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
In questo episodio chiacchiero con Valentina Pinto, che lavora sul Feng Shui evolutivo.Parte da una cosa semplice: ti invito a guardare le tue piante.Le osservi, impari il tempo, alleni la pazienza.Poi porta lo sguardo fuori, all'ingresso della proprietà.Da lì leggi subito come vivi i tuoi spazi.Parla di giardino come “universo” attorno alla casa: se lo curi, ti restituisce energia.Se lo tratti come un oggetto da mostrare, diventa un peso.Ti racconto perché il “pratino perfetto” spesso ti mette nei guai e perché con poche specie scelte bene puoi vivere un giardino più facile.Tocchiamo anche ordine, materiali vivi, luce, forme dritte o morbide, e un'idea che mi sta a cuore: sporcarti le mani può fare bene anche alla testa.Se vuoi, a fine puntata trovi anche dove seguire Valentina.
Oggi parliamo di evasione fiscale, negozi pieni per lo shopping natalizio e località di montagna sold-out. Poi torniamo in Ucraina, sotto le bombe russe anche alla vigilia di Natale, e infine parliamo di sanità. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
È un super Napoli quello andato in scena a Riyadh nella finale di Supercoppa italia contro il Bologna: la squadra di Conte domina e schianta il Bologna di Vincenzo Italiano. Convochiamo Antonio Giordano de La Gazzetta dello Sport. Continuiamo a seguire poi le vicende dell'imminente calciomercato di Gennaio: molte squadre potrebbe rimanere bloccate a causa di nuovi parametri da rispettare, ne parliamo con Marco Bellinazzo e Niccolò Ceccarini. Poi arriva Leo Turrini dalla Pero - Cormano, con lui il anche il Presidente del Modena Calcio Carlo Rivetti.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
"Ho cominciato a rifugiarmi nell'avventura con i libri, quando da bambino ho avuto la polio che mi ha costretto per un anno a casa. Poi ho cercato l'avventura al cinema che significava la fuga dalla realtà. Non che nella realtà fossi infelice, ma con i film ero più felice"Non è certo facile essere un ribelle, specialmente se lavori a Hollywood. E ne sa qualcosa il buon vecchio Joe Dante, uno degli allievi prediletti di Roger Corman che riuscì a imporsi sulla scena del cinema degli anni '80 per poi lottare costantemente per un cinema più genuino e coraggioso.Bisognoso di "rientrare nel giro", Dante accettò di realizzare il tanto bramato seguito di "Gremlins" ma a una condizione: carta bianca totale.Ottenendo ciò che voleva, Dante non solo bloccò la possibilità di realizzare una saga con protagonisti i Mogwai e le loro controparti malvagie ma realizzò quello che è (per me) il suo capolavoro di anarchia e creatività.01. Text link alla HomepageeREADERhttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte-libri%2Fmigliori-libri-2025-da-leggerehttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte%2Fbuono-da-10-euro-per-tehttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Frakuten-kobo-remotehttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte%2Fcalendario-avventohttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fcarta-cultura-giovani-carta-meritohttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte-dvd%2F2-novita-20https://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fhappy-cardhttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte%2Fomaggio-tazza-letteraria-libri-film-musica-giochihttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte-giochi-giocattoli%2F15-su-giochi-disponibilita-immediata
L’economia reale, il rumore della notizia, la sorpresa dell’arte. Una trasmissione in due “blocchi”. Si parte con POP ECONOMIA: news sull’economia reale, analisi sullo stato dei nostri conti con economisti ed esperti. Poi irrompe il RUMORE dei fatti: ospiti, storie, cronaca, notizie, personaggi, protagonisti. Finale con ART’è RUMORE: mostre d’arte che fanno rumore e che si intrecciano con l’economia che verrà.
If you have low AMH, high FSH, diminished ovarian reserve , or premature ovarian insufficiency and keep hearing that your TSH is "normal," you may be missing a key piece of your fertility story. Even small shifts in thyroid function can influence egg quality, ovarian reserve, embryo development, implantation, and early pregnancy. In this episode, we look at how thyroid health connects to your labs, symptoms, and IVF outcomes so you can understand what is being overlooked. You'll learn: Why a normal TSH does not always mean your thyroid is optimal for fertility The thyroid markers most clinics miss and why they matter How thyroid patterns influence egg development, ovarian aging, and implantation The connection between thyroid antibodies, low AMH, and IVF failure Practical steps to support thyroid function and improve your chances of conception Sarah Clark is the founder of Fab Fertile Inc. and the host of Get Pregnant Naturally. Her team specializes in functional approaches for low AMH, high FSH, diminished ovarian reserve, premature ovarian insufficiency, recurrent miscarriage and helping couples prepare their bodies for pregnancy success naturally or with IVF. This episode is especially for you if: You have low AMH, DOR, POI, or high FSH and want clarity on how thyroid health plays a role You have irregular cycles, unexplained infertility, or repeated loss and wonder if your thyroid is involved You have thyroid symptoms, thyroid antibodies, or a diagnosis like Hashimoto's and want to understand how this affects ovarian function Next Steps in Your Fertility Journey Subscribe to Get Pregnant Naturally for evidence-based guidance on functional fertility, and share this episode with anyone on their fertility journey. Not sure where to start? Download our most popular guide: Ultimate Guide to Getting Pregnant This Year If You Have Low AMH/High FSH it breaks everything down step by step to help you understand your options and take action For personalized support to improve pregnancy success, book a call here. --- Timestamps 00:00 Why thyroid health matters for low AMH, DOR, and POI 01:02 Normal TSH vs optimal TSH for fertility 02:14 Full thyroid panel and what your REI may be missing 03:00 How low thyroid slows follicle development 03:45 Oxidative stress, inflammation, and egg quality 04:30 Thyroid dysfunction and accelerated ovarian aging 05:10 Hyperthyroidism, cycle disruption, and implantation 06:02 Thyroid antibodies and IVF outcomes 07:12 What high TPO antibodies mean for your transfer 08:00 Functional steps to support thyroid and egg quality ---
In questo episodio ti racconto come quella sensazione di stanchezza, disconnessione e vuoto che tutti chiamano "burnout" non è quello che pensiamo. Per mesi ho pensato di esserci finita anche io, ero stanca, consumata.Poi ho capito una cosa che ha cambiato tutto: non ero in burnout. Avevo solo perso la direzione. In questo episodio ti racconto come ho confuso il pilota automatico con la produttività, come ho perso la bussola e, soprattutto, come l'ho ritrovata.
Oggi parliamo dello sgombero del centro sociale Askatasuna a Torino: un'operazione enorme, piena di cose che non tornano, e che molti leggono come una mossa profondamente politica. Poi di uno studio sui costi del cambiamento climatico che è stato ritirato e sta facendo molto discutere, dell'Europa che vuole modernizzare le reti elettriche con l'Italia portata come modello virtuoso e infine delle rinnovabili che sono la svolta del 2025, per Science.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:42 - lo sgombero dell'Askatasuna00:10:28 - Le polemiche sul ritiro di uno studio sul cambiamento climatico00:17:24 - L'Europa vuole investire sulle reti elettriche, e l'Italia è all'avanguardiaFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/sgombero-centro-sociale-askatasuna-torino/Vuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
Il brano evangelico della liturgia odierna ci fa rimanere ancora nella casa di Zaccaria per la celebrazione di due eventi meravigliosi: la nascita del Precursore del Signore e l’imposizione del nome nella circoncisione. Alla notizia che Elisabetta ha dato alla luce un bambino, dopo un primo momento di meraviglia e quasi di incredulità, segue un susseguirsi di liete congratulazioni da parte di parenti e conoscenti. La vita viene accolta con grande gioia da tutti, anche da Zaccaria, che in questo momento appare quasi appartato, trascurato, lasciato nella sua mutevolezza. Poi viene il giorno della circoncisione, quando si deve dare il nome al fanciullo. I parenti sono tutti d’accordo: avrà il nome del padre, Zaccaria. Ma Elisabetta non ama questa intromissione di persone ignare del messaggio profetico dell'Arcangelo, quindi, con fermezza, afferma: No, si chiamerà Giovanni. Si pensa che, data l’età, stia vaneggiando; forse è meglio allora sentire il padre, incapace di parlare perché muto. Gli viene data una tavoletta ed egli scrive: Giovanni è il suo nome. Una meraviglia incontenibile, aumentata dal fatto che la lingua di Zaccaria si scioglie ed egli inizia il suo cantico di lode a Dio e di annuncio profetico sulla missione del figlio Giovanni, il cui nome significa: Il Signore usa misericordia. Dinanzi a questi eventi inconsueti cessa il chiacchiericcio dei parenti, che esclamano meravigliati: Che sarà mai questo bambino? Un precursore del Messia, un testimone della sua presenza nel mondo, una voce che invita alla conversione. Ogni volta che, nel canto del "Benedictus", cantico di Zaccaria, si ripetono queste parole: E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo, mi viene in mente la scena della sua decapitazione nella prigione e la sua testa nelle mani di Erodìade, che sfoga la sua vendetta contro questa voce che condanna la sua vita di adultera. Il male ci prova sempre, ma sarà il bene a vincere, di vera vittoria, quella eterna.
I sette ciclisti della Padovani, ieri si stavano allenando nel veronese, seguiti dall'ammiraglia, quando un'auto scura li ha affiancati, il conducente ha abbassato il finestrino ed esploso due colpi di pistola. Gli atleti hanno avuto appena il tempo di abbassarsi per lo spavento. Poi la berlina, di cui è stato preso il numero di targa, è fuggita senza lasciare alcuna traccia.
Penultima puntata dell'anno, dedicata all'atletica azzurra protagonista sette giorni fa agli Europei di cross di Lagoa, in Portogallo. Protagonista assoluta della puntata è la staffetta mista che ha riportato l'Italia sul gradino più alto del podio grazie a Gaia Sabbatini, Sebastiano Parolini, Marta Zenoni e Pietro Arese, centrando il terzo oro in quattro anni in una specialità che esalta spirito di squadra, responsabilità individuale e senso di appartenenza alla maglia azzurra. Entriamo nel cuore di questa impresa con Sebastiano Parolini, per la prima volta ai nostri microfoni: il racconto della sua gara, le sensazioni di un cross tecnico e nervoso, e il percorso di un atleta capace di conciliare alto livello agonistico e professione, tra pista, cross e lavoro da medico dello sport. Poi il punto di vista di Gaia Sabbatini, alla seconda medaglia europea nel cross: le emozioni della staffetta e un ritorno ad altissimo livello dopo l'infortunio che l'ha costretta a rinunciare a Parigi 2024, culminato quest'anno nell'ottimo 3'59"49 sui 1500 metri a Budapest, quinta italiana di sempre sotto i quattro minuti, e nella conquista di questa medaglia d'oro.Foto di Fracesca Grana-Fidal
In apertura, sfogliamo i giornali italiani ed internazionali con Paolo Mieli. Poi approfondimento sull'Afghanistan che non è più così isolato come nei primissimi anni dal ritorno dei Talebani al potere. Ne parliamo con Marco Niada, presidente del comitato Arghosha Faraway Schools.Infine consigli di lettura per queste festività natalizie 2025 con Vittorio Graziani, direttore della Libreria Centofiori di Milano.
Gino Marielli"Tazenda. S'istoria infinida"Felice LiperiIl Castello Editorewww.ilcastelloeditore.it Tazenda. S'Istoria Infinida è la biografia a firma Felice Liperi dei mitici Tazendain uscita a novembre per Il Castello (Collana Chinaski): un libro che, a quasi quarant'anni di storia dei Tazenda e a vent'anni dalla prematura scomparsa diAndrea Parodi, racconta tra radici, trasformazioni e visioni artistiche, l'abbondante mezzo secolo di storia musicale dei suoi componenti. Una storia che ha lasciato un solco profondo nella scena musicale sarda e nazionale. Fra ricordi, un racconto delle tappe della storia della band e i versi delle canzoni, si affacciano le testimonianze di tutti coloro che hanno partecipato a questa avventura.A cominciare dai molti musicisti. Oltre i fondatori Gigi Camedda e Gino Marielli, che hanno guidato la crescita artistica dei Tazenda, ai cantautori e musicisti che hanno collaborato con loro come Andrea Poddighe, Claudia Crabuzza, Piero Marras e Paolo Fresu, fino alle voci a cui è stato affidato il ruolo che fu di Parodi, dalle più recenti come Nicola Nite e l'attuale voce di Serena Carta Mantilla; o a quelle più lontane come Beppe Dettori: ciascuno a raccontarci il proprio contributo alla creazione e all'evoluzione del suono unico della band. Ugualmente centrali le testimonianze di altri personaggi del mondo dello spettacolo, dalla musica alla tv, come Gianni Morandi che nel volume racconta impressioni personali e aneddoti sulla collaborazione con i Tazenda. Poi ci sono i produttori come Giovanni Leonardi, Franco De Lucia e Mauro Cauchi. Ma anche i collaboratori storici, come Massimo Cossu eLuca Parodi, che svelano il dietro le quinte della carriera dei Tazenda: dai primi passi fino al successo nazionale e internazionale, ripercorrendo le scelte strategiche e creative che hanno plasmato la loro identità musicale. Infine le figure più tecniche: professionisti come Alberto Erre e Antonio Ferraro che riportano le sfide e le esperienze in studio, quei momenti che hanno costruito il suono distintivo della band, o lo storico road manager Sandro Frascogna al quale è affidato il racconto dell'organizzazione dei tour e del lavoro sul palco. Senza dimenticare i giornalisti: personaggi come Carlo Eletti o Pasquale Porcu che hanno disegnato la loro storia fin dai suoi esordi.Non meno importanti le testimonianze indirette che Felice Liperi, assieme a Gigi Camedda e Gino Marielli che con lui hanno ripercorso questo viaggio, sono andati a rispolverare: come i racconti di personaggi come Renato Zero e Pippo Baudo, Mogol, Marti Jane Robertson, Mara Maionchi o Red Ronnie che ci riportano l'impatto della band nel panorama musicale italiano. Nel raccontare i Tazenda è difficile non usare parole che evocano l'epica. Perché la loro storia attraversa la memoria di un popolo, la forza della natura e la poesia della lingua sarda, unita all'energia universale del rock. Dal 1987 a oggi, il trio simbolo dell'isola ha saputo fondere identità, spiritualità e modernità, portando la Sardegna sulle scene nazionali e internazionali con una voce inconfondibile.Epica, mito e fantascienza: tutti elementi che ritroviamo già nel nome dei Tazenda: una reinterpretazione di Star's End, pianeta immaginario della trilogia della Fondazione di Isaac Asimov. Un riferimento che suona come un passaggio naturale per i musicisti sardi, che prima di approdare a questa nuova identità avevano militato in gruppi dai nomi altrettanto simbolici: prima il Sole Nero, evocazione di un'epica anche qui dal sapore fantascientifico, poi il Coro degli Angeli, un nome che venne coniato da Mogol ispirato dalle sonorità celesti delle loro voci.Liperi, uno dei più autorevoli critici musicali italiani, costruisce un racconto che è insieme storico e sentimentale, ricco di riferimenti musicali e culturali. Il volume ripercorre l'avventura cominciata da Andrea Parodi, Gino Marielli e Gigi Camedda – e poi proseguita con nuovi compagni di viaggio – svelando come nei Tazenda la ricerca musicale si intrecci da sempre alla ricerca di senso: un continuo dialogo tra radici e futuro, tra poesia e ritmo, tra appartenenza e apertura.Fin dagli esordi, con Sos ojos de sa jana, emergono i temi fondanti del gruppo: il mare come orizzonte di libertà, la natura come sacralità quotidiana, la memoria come canto. Nei brani A Deus piachende e Scaldaci sole la spiritualità diventa invocazione, mentre in Mamoiada la tradizione si fa racconto corale di popolo e identità senza evitare di toccare temi sociali legati alle faide interne della Sardegna. È una lingua viva, la “limba”, quella scelta dai Tazenda: non solo strumento espressivo ma gesto culturale e politico, capace di dare forza e riconoscibilità alla loro musica.Felice Liperi mette in luce anche la dimensione musicale del trio, profondamente segnata dal rock – dagli U2 ai Beatles – e dalla capacità di dialogare con artisti come Fabrizio De André, Eros Ramazzotti o i Simple Minds. Nelle loro canzoni, canti a tenore, launeddas e arpeggi elettrici convivono in un magico equilibrio creando un suono che ha saputo raccontare la Sardegna con un linguaggio musicale universaleCon questa biografia, i Tazenda ritrovano la propria “Istoria” raccontata attraverso la sensibilità di un autore che ne coglie la profondità poetica e musicale. Un viaggio che non celebra soltanto una band, ma l'anima di un'isola che continua a cantare se stessa, parlando – ancora una volta – la lingua del mondo.Felice Liperi, critico musicale, per molti anni conduttore e curatore di programmi per Radio Rai (Fahrenheit, Stereonotte, Sei gradi). Docente di corsi di Storia della canzone italiana e Popular Music al DAMS nelle Università di Genova, Udine e all'Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini.Da molti anni collabora con “La Repubblica”. È autore, tra l'altro, di Le città sonore, La storia della canzone italiana (3 ed), Ribelli & Ostinati. Voci e suoni del '68 e Faccette nere. Inni e canzoni all'origine del razzismo italiano oltre che di saggi per “LiMes”, “MicroMega” e “Parolechiave”. Nel 2025 per Treccani ha pubblicato La canzone italiana. Storia storie protagonisti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Being told you have Primary Ovarian Insufficiency (POI) or premature menopause can feel like the door has closed on your fertility. But these terms don't mean the same thing and understanding the distinction is essential, especially if you're still hoping to conceive. In this episode, we break down what's actually happening hormonally in each condition, why they're often confused, and how a functional fertility approach can help you understand what may still be possible. You'll learn: The key differences between POI, premature menopause, and early menopause What your labs are really telling you about ovarian function Signs that your ovaries may still be active even if your cycle has stopped Which functional tests give deeper insight into thyroid, immune, gut, and adrenal factors that influence ovarian health How inflammation, autoimmune activity, stress physiology, and nutrient imbalances can drive ovarian shutdown Supportive nutritional, lifestyle, and mind-body strategies that may improve hormone communication and egg health When to combine functional and conventional care to optimize your chances of conception This episode is especially for you if: You've been told you have POI, premature menopause, or early menopause and want clarity about whether your ovaries have truly stopped functioning You're under 45 with irregular or missing cycles, hot flashes, or elevated FSH, and want to understand your next steps from a functional-fertility lens You've felt dismissed or told "it's over," yet you want to explore supportive strategies that may help your hormones and ovaries regain activity, naturally or alongside medical care Next Steps in Your Fertility Journey Subscribe to Get Pregnant Naturally for evidence-based guidance on functional fertility, and share this episode with anyone on their fertility journey. Not sure where to start? Download our most popular guide: Ultimate Guide to Getting Pregnant This Year If You Have Low AMH/High FSH it breaks everything down step by step to help you understand your options and take action For personalized support to improve pregnancy success, book a call here. --- Timestamps 00:00 Understanding POI and early menopause and why the distinction changes your fertility options when cycles are irregular or absent. 01:45 What POI before age 40 means and how irregular periods and fluctuating FSH can still indicate remaining ovarian activity. 03:00 Real examples of women with AMH at 0.04 ng/mL and 0.08 ng/mL who conceived by addressing inflammation, gut health, thyroid, and stress patterns. 04:00 How disrupted communication between the brain and ovaries drives POI and the role of autoimmunity, nutrient status, and the nervous system. 05:00 What premature menopause looks like on labs and why confirming ovarian shutdown matters when planning next steps. 06:10 How some women in their forties regain cycles and conceive naturally and what this reveals about hormonal resilience. 08:00 Factors that accelerate ovarian aging, including elevated hsCRP, gut infections, thyroid imbalance, environmental toxins, and nutrient gaps. 09:50 Why the gut and vaginal microbiome influence egg quality and implantation and how hidden infections affect fertility outcomes. 10:50 How functional thyroid ranges guide fertility decisions and why a TSH below 2 mIU/L supports better ovarian signaling and hormone balance. 14:40 Nutrition, mitochondrial support, mineral balance, and mind body work that help improve egg health and ovulation signaling. --- Resources
Oggi parliamo di quel Natale che invece di scaldarti ti fa sentire fuori posto: come se a tutti fosse stato apparecchiato un posto a tavola tranne che a te. Mettiamo un nome a questa fatica (anche quando sei “in mezzo alla gente” ma ti senti invisibile), e ci ricordiamo una cosa fondamentale: non esiste una graduatoria del dolore, quindi se per te questo periodo pesa… è valido, punto. Poi proviamo a renderlo un po' più abitabile: capiamo se la tua è una solitudine scelta o subita, scegliamo un posto più giusto per te, e prepariamo insieme piccoli gesti concreti per proteggerti nei giorni più delicati — senza fingere che vada tutto bene, ma senza lasciare che il dolore occupi tutto lo spazio. Entra in 30 JoyFuel Days: https://www.ilcorpoelamente.com/30-joyfuel-days/ Scopri HeySister, la psicologa pratica, sempre con te: https://www.heysister.io/ Ricevi gratuitamente Stress-Off, la guida per liberarti dallo stress: https://www.ilcorpoelamente.com/stress-off/ Scopri tutte le altre risorse su: www.ilcorpoelamente.com Se cerchi altri suggerimenti in tema gestione delle emozioni, dello stress e del tempo, così come le migliori tecniche di psicologia applicate alla vita quotidiana, puoi trovare tanti spunti nei video dl canale ilcorpoelamente su Youtube: http://www.youtube.com/c/ilCorpoelaMente
"L'orologiaio di Brest" di Maurizio de Giovanni e "Donnaregina" di Teresa Ciabatti "L'Orologiaio di Brest" (Feltrinelli) è il nuovo romanzo di Maurizio De Giovanni. Stavolta non ci sono i personaggi seriali, quindi non c'è il commissario Ricciardi o Sara Morozzi, ex agente dei servizi, non ci sono i Bastardi di Pizzofalcone, non c'è neanche Mina Settembre. Questo è un noir molto articolato, perché ci sono diversi personaggi e diversi piani temporali, dagli anni '70 ai giorni nostri. Le storie di questi personaggi si intrecciano in un modo che il lettore scopre solo alla fine del romanzo. C'è una donna quarantenne, Vera, che fa la giornalista ed è ossessionata dall'omicidio del padre che era avvenuto poco prima che lei nascesse: indaga sull'attentato in cui il padre era rimasto ucciso. C'è poi Andrea Malchiodi, 42 anni, docente universitario coinvolto in uno scandalo (una studentessa l'ha accusato di un ricatto sessuale): la madre, Flavia, ha la demenza senile e lui non ha mai conosciuto il padre. Poi c'è Maddalena, 20 anni, che studia nella Capitale e vive una storia d'amore proibita con un uomo molto più grande di lei. C'è quello che viene definito un "barbone non barbone", che sa riparare in modo impeccabile gli orologi. Infine c'è un anziano con un grande potere che governa una non ben definita "Entità". Un romanzo sul potere, sui poteri occulti, sulle ossessioni e anche sul terrorismo degli anni '70. Nella seconda parte parliamo di "Donnaregina" (Mondadori) in cui Teresa Ciabatti torna a giocare, narrativamente parlando, con il suo alter ego, come aveva già fatto per esempio in "La più amata". La voce narrante è quella di una scrittrice/giornalista che non si è mai occupata di criminalità e che incontra diverse volte Giuseppe Misso, un ex boss della camorra, diventato collaboratore di giustizia, per scrivere un romanzo. Non è la ricostruzione della storia criminale dell'ex boss (38 omicidi commessi, 108 ordinati, accusato di rapina manoarmata, associazione mafiosa). Misso (persona reale) viene raccontato no tanto per i suoi crimini, ma nelle sue relazioni: il migliore amico quando era piccolo, gli amori, il rapporto con il figlio che fa coming out. Le vicende dell'ex boss si intrecciano con quelle della scrittrice che sta avendo problemi con la figlia adolescente (sono diversi i ricoveri in neuropsichiatria infantile).
La pronuncia italiana rappresenta uno degli aspetti più affascinanti e al tempo stesso una sfida per chi studia la lingua di Dante. Spesso gli studenti si chiedono: "Devo eliminare completamente il mio accento?" La risposta è semplice: gli accenti sono belli e naturali. In questa guida completa, però, scoprirai tecniche pratiche e immediate per perfezionare la tua pronuncia italiana, dalla gestione delle doppie consonanti alle particolarità delle parole straniere adattate alla nostra lingua. Guida Completa alla Pronuncia Italiana: Consigli Pratici per Parlare come un Nativo La Regola d'Oro: Pronunciare Tutte le Lettere Il primo e più importante consiglio per migliorare istantaneamente la tua pronuncia italiana è semplice ma fondamentale: pronuncia tutte le lettere. A differenza di molte lingue, l'italiano non presenta suoni silenziosi (eccetto la H iniziale che è sempre muta). Ogni singola lettera scritta deve essere articolata con chiarezza. Prendiamo alcuni esempi pratici: Giardino: si pronuncia GIAR-DI-NO, con ogni sillaba ben distinta Finestra: FI-NE-STRA, senza mai "mangiare" le lettere finali Ombrello: OM-BREL-LO, prestando particolare attenzione alla parte finale Particolarmente importante è la pronuncia delle vocali consecutive, che rappresentano una sfida per molti studenti. In italiano, anche quando ci sono più vocali di seguito, ognuna mantiene il suo suono distintivo: Paura: PA-U-RA (tre sillabe distinte, non "pàra") Tuoi: TU-O-I (tre sillabe complete) Aiuola: A-IU-O-LA (quattro sillabe ben separate) Questo principio si applica anche alle parole più lunghe e complesse. Per esempio, in "acquario" (AC-QUA-RI-O) ogni lettera deve risuonare chiaramente, creando quella musicalità tipica della lingua italiana. Esercitarsi a scandire lentamente le parole, sillaba per sillaba, aiuta a sviluppare questa consapevolezza articolatoria che poi diventerà naturale anche nel parlato veloce. Le Doppie Consonanti: Il Cuore della Pronuncia Italiana Le doppie consonanti rappresentano probabilmente l'aspetto più caratteristico e distintivo della pronuncia italiana. La loro corretta esecuzione è cruciale perché sbagliare una doppia può cambiare completamente il significato di una parola, creando situazioni imbarazzanti o fraintendimenti. Il segreto tecnico per pronunciare correttamente le doppie è questo: rendi più corta la vocale che precede la doppia consonante. La consonante doppia stessa deve essere "tenuta" più a lungo, creando una breve pausa nella pronuncia. Coppie di Parole che Cambiano Significato Analizziamo alcune coppie di parole dove l'unica differenza sta nella doppia consonante: Consonante SempliceSignificatoConsonante DoppiaSignificatoCaro (cáro - A lunga)Costoso o amatoCarro (càrro - A corta)Veicolo con ruotePala (pála - A lunga)Attrezzo per scavarePalla (pàlla - A corta)Oggetto sfericoPene (péne - E lunga)Dolore, sofferenzaPenne (pènne - E corta)Tipo di pastaPapa (pápa - A lunga)Il padrePappa (pàppa - A corta)Cibo per bambiniSete (séte - E lunga)Bisogno di bereSette (sètte - E corta)Il numero 7Nono (nóno - O lunga)Nono di numeroNonno (nònno - O corta)Padre dei genitori Come potete vedere dalla tabella, un errore di pronuncia può trasformare "Mi piacciono le penne al pomodoro" in una frase piuttosto imbarazzante! Ecco perché prestare attenzione alle doppie è fondamentale non solo per l'accuratezza fonetica, ma anche per evitare malintesi. Le Doppie nei Verbi: Futuro vs Condizionale Le doppie consonanti sono particolarmente importanti nella coniugazione verbale, dove distinguono tempi diversi. Un esempio classico è la differenza tra futuro e condizionale presente della prima persona plurale: Noi partiremo (partirémo - I lunga) = Futuro semplice, indica un'azione che avverrà Noi partiremmo (partirèmmo - I corta) = Condizionale presente, indica un'ipotesi Altri esempi verbali significativi: "Andremo" (futuro) vs "Andremmo" (condizionale) "Vedremo" (futuro) vs "Vedremmo" (condizionale) "Usciremo" (futuro) vs "Usciremmo" (condizionale) Per padroneggiare le doppie, è utile esercitarsi regolarmente con coppie minime (parole che differiscono solo per un suono). Registra te stesso pronunciando queste coppie e confronta con parlanti nativi. Con il tempo e la pratica costante, la corretta esecuzione delle doppie diventerà automatica e naturale. La N Finale di NON, IN, CON: La Regola della Trasformazione Esiste una regola fonetica fondamentale ma spesso trascurata che riguarda le parole NON, IN e CON. Quando queste parole sono seguite da una parola che inizia con B (come Bologna) o P, la N finale si trasforma in M per facilitare la pronuncia e rendere il discorso più fluido. Questa trasformazione, chiamata assimilazione consonantica, avviene perché pronunciare una N seguita immediatamente da una B o P richiede uno sforzo articolatorio innaturale. La bocca, infatti, deve passare rapidamente da una posizione nasale (N) a una posizione bilabiale (B o P), e questo passaggio è molto più facile se anche la consonante nasale diventa bilabiale (M). Esempi Pratici della Trasformazione N → M Scrittura StandardPronuncia CorrettaSpiegazioneIo non parlo moltoIo nom parlo moltoNON + P diventa NOMAbito in periferiaAbito im periferiaIN + P diventa IMVengo con BarbaraVengo com BarbaraCON + B diventa COMNon bevo caffèNom bevo caffèNON + B diventa NOMLavoro in bancaLavoro im bancaIN + B diventa IMStudio con PaoloStudio com PaoloCON + P diventa COM Provate a pronunciare queste frasi ad alta voce: noterete immediatamente che la versione con la M suona molto più naturale e fluida rispetto a quella con la N. Questa è una delle caratteristiche che distingue un parlante nativo da uno studente, perché i nativi applicano questa regola istintivamente, senza pensarci. È importante sottolineare che questa è una regola puramente fonetica: nella scrittura formale si continua a usare la N, ma nella pronuncia effettiva la trasformazione in M è la norma tra i parlanti nativi. Applicare questa regola renderà il vostro italiano più naturale e scorrevole, e soprattutto più facile da pronunciare. I Pronomi Doppi: Dove Cade l'Accento? I pronomi doppi (combinazioni di pronomi come "te lo", "gliela", "ce li", "ve ne") rappresentano una sfida particolare non tanto per la loro pronuncia, quanto per la posizione dell'accento tonico, specialmente quando sono attaccati all'imperativo. Quando i pronomi doppi sono usati con forme verbali normali (indicativo, congiuntivo, ecc.), rimangono separati dal verbo e non creano problemi particolari: "Te lo regalo" - tre parole separate "Gliela mando" - due parole separate "Ce li portano" - tre parole separate Il problema sorge con l'imperativo, perché in questo caso i pronomi si attaccano alla fine del verbo formando un'unica parola. Ed è qui che molti studenti commettono l'errore di spostare l'accento sui pronomi. La Regola dell'Accento Immutabile La regola fondamentale è questa: l'accento rimane sempre sulla stessa sillaba del verbo, indipendentemente da quanti pronomi aggiungiamo alla fine. Non importa se aggiungiamo uno, due o anche tre pronomi: la posizione dell'accento non cambia mai. Imperativo BaseCon PronomiPronuncia CorrettaErrore ComuneDàmmiDàmmeloAccento su DA❌ DamméloRaccontamiRaccontàmeloAccento su TA❌ RaccontaméloCómpraCòmprateloAccento su COM❌ CompratéloScrìviScrìvigliAccento su VI❌ ScrivígliPòrtaPòrtaglieloAccento su POR❌ PortagliéloDìciDìcimeloAccento su DI❌ Dicimélo Un caso particolarmente interessante è il verbo riflessivo "andarsene" con i pronomi: "Vàttene!" (vai via). Anche qui l'accento rimane sul verbo: VÀttene, non Vatténe. E quando aggiungiamo ancora più complessità: "Andàndosene" (gerundio), l'accento resta su ANDAN. Questo principio vale anche per forme più complesse come: "Rèstituiscimelo" (accento su STI, non su CI o ME) "Pòrtagliene" (accento su POR) "Spiègatecela" (accento su GA) Per padroneggiare questa regola, esercitati prima pronunciando il verbo da solo, individuando dove cade l'accento naturalmente. Poi aggiungi i pronomi mantenendo l'accento esattamente nello stesso punto. Con la pratica, questa diventerà un'abitudine naturale e il tuo italiano suonerà immediatamente più autentico. Il Suono Z: Sorda o Sonora? La lettera Z italiana rappresenta una delle sfide più insidiose per gli studenti stranieri perché, a differenza di molte altre lingue, in italiano la Z ha due pronunce completamente diverse: la Z sorda e la Z sonora. E purtroppo non esiste una regola fissa universale per sapere quale usare! La Z Sorda (come TS) La Z sorda si pronuncia come i suoni "T" e "S" pronunciati rapidamente insieme, come se fossero un'unica consonante. È il suono che sentite in parole come "pizza" - che non si pronuncia "piza" ma "pitsa". Esempi di parole con Z sorda: Zucchero (tsucchero) - lo zucchero che metti nel caffè Grazie (gratsie) - la parola di ringraziamento più usata Pazzo (patso) - aggettivo che indica follia Stazione (statsione) - dove arrivano treni e autobus Azione (atsione) - un'attività o un movimento Pezzo (petso) - una parte di qualcosa Piazza (piatsa) - lo spazio pubblico aperto Tazza (tatsa) - il contenitore per il caffè La Z Sonora (come DS) La Z sonora si pronuncia come i suoni "D" e "S" pronunciati insieme velocemente. È il suono di "zero", che non si pronuncia "tsero" ma "dsero". Esempi di parole con Z sonora: Zaino (dsaino) - la borsa per la scuola Romanzo (romandso) - un libro narrativo lungo Mezzo (medso) - metà o veicolo di trasporto Azzurro (adsurro) - il colore blu chiaro Zanzara (dsandsara) - l'insetto fastidioso Zona (dsona) - un'area o territorio Pranzo (prandso) - il pasto di mezzogiorno Linee Guida (Non Regole Assolute) Anche se non esistono regole ferree,
Dodicesima puntata dell'ottava stagione di J-TACTICS, la rubrica di radiomegliodiniente.com dedicata alla vecchia signora bianconera.Focus sulla doppia sfida che ha nuovamente visto impegnata la vecchia signora bianconera.Domenica sera al Maradona di Napoli, una prova disarmante e agghiacciante, citando l'ex che adesso siede sulla panchina partenopea, per gli uomini di Spalletti.Poi sulla scia di quanto visto in terra campana, martedì allo Stadium una vittoria fondamentale per il prosieguo del cammino europeo della Juventus, con un primo tempo imbarazzante, secondo lo stesso Spalletti.Andando in ordine cronologico: doppietta di Hojlund e il Napoli batte ancora una volta la Juventus, ko per la settima volta consecutiva, per gli ospiti va a segno il solito Yildiz.Il risultato finale è 2-1.Ma per quanto non fatto dalla squadra bianconera, soprattutto nella prima frazione di gioco, il passivo poteva essere molto molto più pesante.La squadra di Antonio Conte torna così, in testa alla classifica insieme al Milan di Massimiliano Allegri, altro ex bianconero.Alla Juve non è bastato il gol di Yildiz.Prima sconfitta per Spalletti sulla panchina bianconera, che ha sulla coscienza l'aver mandato in campo una formazione senza capo né coda, priva di un qualsivoglia attaccante di ruolo.Altro giro altra corsa, martedì sera.Il primo tempo è una fotografia impietosa della Juventus dell'ultimo periodo.I padroni di casa tengono il pallone ma lo fanno in modo sterile, senza ritmo né profondità, mentre il Pafos si dimostra organizzato, aggressivo e pericoloso ogni volta che ribalta l'azione.L'unico a prendersi la responsabilità della giocata è Kenan Yildiz, ma è troppo solo per scardinare una difesa compatta e guidata dall'esperienza di David Luiz.I fischi meritati, accompagnano la squadra negli spogliatoi alla fine della prima frazione di gioco.Nella ripresa Spalletti prova a mischiare la carte, cambiando l'inerzia della partita.L'ingresso di Conceiçao dà immediatamente più vivacità alla manovra.La svolta arriva poco dopo la metà del secondo tempo.Al 67′ Weston McKennie trova il guizzo che sblocca la gara.È un gol che pesa più di quanto si possa pensare perché spazza via i timori di una squadra fondamentalmente priva di temperamento.Al 72′ l'azione in contropiede rifinita da Yildiz permette a Jonathan David di chiudere i conti.Lo Stadium tira un sospiro di sollievo.La Juve vince, si rilancia in Champions e tiene viva la speranza dei playoff.Il risultato salva la serata, la prestazione lascia aperti tanti interrogativi e perplessità.Di questo e altro parleremo in questa puntata!Diteci la vostra!Ecco i link dei nostri social:CANALE TELEGRAM:https://t.me/+TYOn7FZAQwet7MAtINSTAGRAM:https://instagram.com/jtactics_?igshid=YmMyMTA2M2Y=TWITTER:https://twitter.com/RadioMDN?t=woKQltSFRUTw9qibbRZaJA&s=09
Pulisic resuscita se stesso dalla febbre e anche il Milan che si era ritrovato sotto 2-0 in casa del Torino per poi rimontare tre gol grazie all'americano e al solito Rabiot. Intanto, in Champions League, questa sera l'Inter aspetta il malconcio Liverpool e l'Atalanta ospita il Chelsea di Maresca. Ne parliamo con Stefano Borghi che questa sera racconterà la partita della Dea su Sky. Poi il punto finale del maestro Turrini sul Mondiale di F1 che si è concluso con la vittoria di Lando Norris per la McLaren e con l'ennesima stagione flop per la Ferrari.
Nel gennaio del 2006 Luciana Biggi, una donna di Genova conosce in un locale un ragazzo di circa trent’anni, si chiama Luca Delfino. Tra i due nasce una relazione ma in breve tempo Luca dal ragazzo attento e premuroso degli inizi si trasforma in un persecutore violento e pericoloso. Poi, nell’aprile del 2006 Luciana viene assassinata in un vicolo della città ligure durante una serata trascorsa proprio insieme all’uomo. Ma è veramente lui l’assassino di Luciana Biggi?See omnystudio.com/listener for privacy information.
In apertura il commento di Paolo Mieli ai principali fatti del giorno sui quotidiani italiani ed internazionali.Poi spazio al lungo e tortuoso cammino per arrivare per lo meno ad una tregua nella guerra in Ucraina. L'iniziativa americana, le resistenze europee, i paletti di Putin e la posizione indebolita di Zelensky fanno si che la strada sia sempre in salita. Ne parliamo prima con Giulio Tremonti, deputato di Fratelli d'Italia ed ex ministro dell'Economia e poi con Antonella Scott, giornalista de Il Sole 24 ORE.
Cantautrice, musicista, produttrice discografica, deejay e protagonista al tavolo dei giudici di X Factor 2025. Un'artista che, con stile e personalità, ha contribuito a definire un pezzo importante della musica e dell'immaginario pop del nostro Paese. Ebbene sì, Paola Iezzi è passata dal BSMT. La sua storia parte dagli Elefunky, passa per il colpo di scena con Claudio Cecchetto, che porta lei e Chiara negli 883, e poi esplode con il duo Paola & Chiara: da Amici come prima a Sanremo Giovani fino alla hit epocale Vamos a bailar, diventata un fenomeno globale.Poi la scelta di separarsi per crescere, il progetto solista, e infine la reunion più attesa, guidata dall'amore travolgente del pubblico. Oggi Paola vive una nuova fase: il secondo anno da giudice a X Factor, il nuovo singolo Superstar, il nuovo live show “IEZZ WE CAN!!!” appena annunciato e un'identità artistica che continua a evolversi senza perdere autenticità. Al BSMT abbiamo ripercorso tutte le tappe fondamentali del suo percorso, sia artistico sia personale: il rapporto con la sorella, la sofferenza per la separazione, l'amicizia con Max Pezzali, la scelta di non avere figli e tutto ciò che significa crescere sotto i riflettori senza rinunciare alla propria libertà creativa. Una storia di musica, evoluzione e identità. Una chiacchierata in cui Paola si è raccontata come mai prima d'ora. Una puntata da non perdere. Buona visione! ___________________ 00:00 INTRO 7:28 L'AVVENTURA A X-FACTOR 18:07 LA POTENZA DELL'IMMAGINE 39:10 QUANDO È SCATTATO L'AMORE PER LA MUSICA 46:12 CECCHETTO E LA POSSIBILITÀ DI FAR PARTE DEGLI 883 55:16 DAGLI 883 A PAOLA E CHIARA 1:06:08 IL SUCCESSO CON SANREMO GIOVANI 1:09:27 TIZIANO FERRO E IL RAPPORTO CON IL SUCCESSO 1:12:51 INCONTRI SPECIALI 1:19:00 “VAMOS A BAILAR” 1:21:45 LA SEPARAZIONE DA CHIARA 1:31:26 LA REUNION VOLUTA DALLA GENTE 1:34:56 ESSERE UN'ICONA LGBTQ+ 1:40:43 COME È NATO L'AMORE CON PAOLO 1:45:44 LA SCELTA DI NON AVERE FIGLI 1:46:59 SALUTI FINALI Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il circo è a Roma. Annamaria Bernardini de Pace, il consenso e il cane vergine.Karima Moual dà della bestia del Governo a Cruciani. Poi trova Simone Carabella.La senatrice Maiorino e la prostituzione. Taylor B, dove B non è per il lato.
L'apertura di giornata, con le notizie e le voci dei protagonisti. Tutto in meno di 30 minuti.Poi focus sull'indagine "Qualità della Vita" del Sole 24 Ore che fotografa il benessere nei territori italiani attraverso 90 indicatori da fonti certificate, divisi in sei grandi categorie tematiche.
È finita la settimana. Parenzo sciopera, ogni tanto.Annalisa Chirico sulla famiglia nel bosco.Clizia de Rossi e Azzurra Noemi Barbuto, duello rusticano.Chiara Parolin vs Peter Duper, tutto molto diretto. Poi arriva SevenEleven Mauro... e viva i Lady Boy!
Ciao Italiani Veri, in studio oggi tre ospiti, tre Italiane Vere provenienti da tutto il mondo.
"This week on Wrestling Omakase John is joined by returning guest Velkej Bracha as they start out by discussing bad booking (AEW, because John went to Full Gear for god knows what reason) and good booking (STARDOM, despite what you may have heard!). And, uh, vaccines I guess? Then they move into their planned topics for the episode, which start out with NOAH's 11/21 Cross Over show from Sendai. John discusses NOAH absolutely bombing at the gate, Kaito Kiyomiya's continued very bad year, Team 2000X being like the House without any of the charm, and the NOAH juniors saving the day. Then they get into the actual House, as they do a full review of the special PURGE NIGHT OF TORTURE event produced by everyone's favorite unit from last week at Korakuen! Yeah! Topics include: SANADA thankfully not being a Nazi, double duty Dick Togo, NJPW clearly wants to get their hands on Kaisei Takechi, Saya Kamitani slaps the shit out of a pimp, and KYUUUSHOOOO!Then it's back to STARDOM for two more nights of their ongoing Goddesses tag league, one of which was one of the best tag league shows so far and one of which, uh, was not. Saori & Poi are finally back (thank god), so really the day is saved no matter what. John then tries to get into all the remaining block scenarios for the last two nights but probably fucks it up, because it's complicated and they're kind of stupid. Sorry! They stick with joshi as they head to Sendai Girls next to review their 11/18 show from....wow....Sendai? Is that right?! They discuss Spike Nishimura having a hell of a performance, Mika Iwata actually winning a match (!) and a disappointing main. Finally, they wrap things up with OZ Academy's 11/23 Korakuen show, which might be the first time they've ever been reviewed on this podcast. It's a hell of a retirement show for former GAEA wrestler Sonoko Kato, and they go into it all in detail.Fill out this form if you're interested in appearing on our Wrestle Kingdom Week preview show (deadline for submissions is 11/30!): https://forms.gle/PoTPsfetRribc4Av9Follow Wrestling Omakase's Twitter account: http://www.twitter.com/wrestleomakaseFollow John on Bluesky: http://bsky.app/profile/justoneenby.bsky.social"Advertising Inquiries: https://redcircle.com/brandsPrivacy & Opt-Out: https://redcircle.com/privacy
E' metà settimana, siamo molto stanchi.Siamo ancora nel bosco, ma Cruciani intervista il Ministro Matteo Salvini.Jacopo Coghe all'attacco di tutto e tutti. Fabrizio Marrazzo del Partito Gay gli risponde.Caterina Collovati contro Erika, mamma di Onlyfans. Poi arriva anche Ivan Taddei con le sue real doll.
Oggi torniamo a parlare della legge sul consenso che a sorpresa si è arenata in Senato. Poi di un piano residenziale a Gaza firmato Trump e infine del nostro cervello. ... Per iscriverti al canale Whatsapp: https://whatsapp.com/channel/0029Va7X7C4DjiOmdBGtOL3z Per iscriverti al canale Telegram: https://t.me/notizieacolazione Qui per provare MF GPT ... Gli altri podcast di Class Editori: https://milanofinanza.it/podcast Musica https://www.bensound.com Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Iniziamo la puntata parlando di tennis per farci raccontare da Stefano Meloccaro di Sky come sta andando la finale di Coppa Davis tra Italia e Spagna, con Berrettini che ha battuto Carreno Busta nella prima sfida del singolare.Poi facciamo il punto su un ricchissimo weekend di Serie A con mister Stefano Colantuono. Vincono Napoli e Bologna, frena ancora la Juve, stasera il derby di Milano.Con Guido Vaciago analizziamo più nel dettaglio il deludente pari degli uomini di Spalletti a Firenze. Contro la Viola, ancora ultima in classifica, i Bianconeri non riescono ad andare oltre l'1-1.Ci spostiamo poi a Bologna per discutere con Davide Cassani della squadra di Vincenzo Italiano. I Rossoblù ormai non sono più una sorpresa: dove possono arrivare?Stasera però è tempo di Derby di Milano, con due squadre che si contendono un posto al sole in classifica. Sentiamo cosa ne pensano Francesco Colonnese e Luca Serafini.Con Umberto Chiariello torniamo invece sul successo del Napoli, arrivato ieri con un netto 3-1 ai danni dell'Atalanta. Pace fatta tra Conte e l'ambiente?In chiusura la Formula 1 con Umberto Zapelloni. Verstappen vince a Las Vegas, ma il vero colpo di scena arriva a quasi cinque ore dalla fine della gara: Norris e Piastri squalificati, classifica accorciata e mondiale riaperto definitivamente.
Apriamo la nostra rassegna di attualità con una discussione sull'adozione, da parte del Consiglio di Sicurezza dell'ONU, del piano di pace per Gaza proposto dal Presidente Donald Trump. Poi parleremo del divario retributivo di genere, ancora molto marcato nei Paesi dell'Unione Europea. Nella nostra sezione scientifica esamineremo uno studio che presenta una tecnica rivoluzionaria che combina scansioni cerebrali e intelligenza artificiale per tradurre le immagini mentali in frasi descrittive. Il metodo, chiamato "mind-captioning", è pensato per facilitare la comunicazione delle persone con difficoltà linguistiche. E infine, parleremo di una delle celebrazioni più amate al mondo, che arriva ogni terzo giovedì di novembre: il Beaujolais Nouveau. La seconda parte della puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Double Pronoun: Chiunque. Ne troverete numerosi esempi nel dialogo che seguirà, ispirato alla crisi che sta colpendo molti monasteri italiani. A causa del calo delle vocazioni e dei costi di gestione sempre più alti, molte di queste comunità si trovano oggi costrette a lasciare edifici di grande valore storico, culturale e religioso. Nel finale ci soffermeremo sull'espressione idiomatica di oggi: Questioni di lana caprina. Il dialogo che segue prende ispirazione dai dati di un recente report dedicato ai cittadini italiani che hanno raggiunto o superato i cento anni di età. E ciò che colpisce – pensate un po' – è che il loro numero continua a crescere, anno dopo anno. - Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU approva il piano di Trump per Gaza - Nonostante i progressi, l'UE è ancora afflitta da un significativo divario retributivo di genere - Un metodo basato sull'intelligenza artificiale per leggere nella mente solleva preoccupazioni in materia di privacy - Le Beaujolais Nouveau est arrivé! - La crisi dei monasteri italiani - I centenari d´Italia
Ragioniamo sul sorteggio, l'Irlanda del Nord, la possibile finale. Poi mega-preview del derby di Milano! Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Con questa guida completa, scoprirai 6 film italiani perfetti per ogni livello di conoscenza della lingua, dal principiante assoluto (A1) fino all'esperto (C2). Prima di tutto, vedremo 2 film adatti ai livelli principianti (A1-A2), con dialoghi semplici e situazioni facili da capire. Poi ci occuperemo di 2 film per i livelli intermedi (B1-B2), dove la lingua diventa più naturale e ricca. E infine, esploreremo 2 film per i livelli avanzati (C1-C2), con linguaggio complesso e riferimenti culturali profondi. 6 Film per Imparare l'Italiano (Dal Livello A1 al Livello C2) Livello A1-A2: Principianti 1. "Io non ho paura" (2003) - Livello A1 Questo film di Gabriele Salvatores è un vero gioiello per chi inizia a studiare italiano! "Io non ho paura" racconta la storia di Michele, un bambino di 10 anni che vive in un piccolo paese del Sud Italia negli anni '70. Durante l'estate, giocando nei campi di grano con i suoi amici, Michele scopre un segreto terribile che cambierà la sua vita. Perché questo film è perfetto per il livello A1? Innanzitutto, il protagonista è un bambino, quindi molti dialoghi sono semplici e diretti, proprio come il linguaggio che si usa con i bambini. Le frasi sono brevi e chiare. I personaggi parlano lentamente e in modo comprensibile. Il ritmo narrativo è ideale per chi muove i primi passi nella lingua italiana, permettendo di seguire facilmente la trama senza perdersi nei dettagli linguistici più complessi. Cosa imparerete con questo film? Tantissimo vocabolario della vita quotidiana e della famiglia: mamma, papà, fratello, sorella, amico. Sentirete espressioni semplici come "Vieni qui!" (Come here!), "Ho paura" (I'm scared), "Cosa fai?" (What are you doing?). Inoltre, il film usa principalmente il presente indicativo e il passato prossimo, i due tempi verbali fondamentali per i principianti. Un dettaglio interessante: il film mostra la campagna italiana del Sud, con i suoi paesaggi bellissimi e le case bianche sotto il sole. Imparerete anche come era la vita in Italia negli anni '70, un periodo storico molto particolare. E non preoccupatevi se all'inizio non capite tutto: le immagini e le emozioni dei personaggi vi aiuteranno moltissimo a seguire la storia! Trucco per principianti Guardate il film con i sottotitoli in italiano! Così potrete leggere e ascoltare allo stesso tempo, e il vostro cervello assorbirà le parole più facilmente. Questa tecnica di apprendimento multimodale è scientificamente provata come uno dei metodi più efficaci per l'acquisizione linguistica. 2. "Pane e tulipani" (2000) - Livello A2 Questo è uno dei film italiani più amati! "Pane e tulipani" racconta la storia di Rosalba, una casalinga che viene dimenticata dalla sua famiglia durante una gita turistica. Invece di arrabbiarsi, decide di prendersi una pausa dalla sua vita e va a Venezia, dove inizia una nuova avventura piena di scoperte, incontri inaspettati e possibilità di rinascita personale. Perché è perfetto per il livello A2? Questo film è perfetto per il livello A2 perché i dialoghi sono naturali ma non troppo veloci. I personaggi parlano in modo chiaro e usano un italiano standard, senza dialetti difficili. La trama è facile da seguire e molto coinvolgente: impossibile annoiarsi! La storia lineare permette agli studenti di livello elementare di concentrarsi sulla lingua senza dover decifrare trame complesse o colpi di scena articolati. Cosa imparerete con questo film? Tantissimo vocabolario della vita quotidiana: fare la spesa, cercare casa, parlare con i vicini, ordinare al ristorante. Inoltre, sentirete molte espressioni italiane autentiche, quelle che gli italiani usano veramente tutti i giorni. Per esempio, quando Rosalba dice "Basta!" (Enough!), esprime un sentimento che tutti conosciamo. Imparerete anche frasi utili per le interazioni sociali quotidiane, come salutare, presentarsi, chiedere informazioni e esprimere preferenze. Un dettaglio interessante: il film mostra la bellezza di Venezia in modo poetico. Quindi, oltre a imparare l'italiano, farete anche un viaggio virtuale in una delle città più belle del mondo. Due piccioni con una fava, come diciamo noi in Italia! (Cioè: due risultati con un solo sforzo!) La fotografia del film è straordinaria e cattura l'atmosfera magica della città lagunare in tutte le stagioni. Aspetti culturali importanti Il film offre uno spaccato della società italiana contemporanea, mostrando i ruoli familiari tradizionali e il loro cambiamento. Vedrete come funzionano le pensioni italiane, il sistema dell'ospitalità in piccole pensioni familiari, e la vita quotidiana in una città unica come Venezia. Inoltre, il film esplora temi universali come la ricerca di sé stessi, il coraggio di cambiare e l'importanza dell'amicizia. Livello B1-B2: Intermedi 3. "Tre metri sopra il cielo" (2004) - Livello B1 Questo film è un classico per i giovani italiani! "Tre metri sopra il cielo" è la storia d'amore tra Step, un ragazzo ribelle che ama le moto, e Babi, una ragazza studiosa e tranquilla. È praticamente il "Romeo e Giulietta" moderno italiano! La storia esplora il conflitto tra due mondi diversi, quello della ribellione giovanile e quello delle convenzioni sociali, sullo sfondo della Roma contemporanea. Perché è perfetto per il livello B1? I protagonisti sono adolescenti, quindi il linguaggio è giovane, fresco e pieno di espressioni colloquiali. Imparerete come parlano veramente i giovani italiani, con tutte quelle parole e frasi che non troverete mai nei libri di testo! Per esempio, sentirete espressioni come "Che figata!" (How cool!), "Mi fai impazzire!" (You drive me crazy!), "Non ci posso credere!" (I can't believe it!). I dialoghi sono più veloci rispetto ai film per principianti, ma la storia è così coinvolgente che capirete comunque cosa succede. Inoltre, ci sono molte scene d'azione e di emozione che aiutano a comprendere senza bisogno di capire ogni singola parola. Il linguaggio corporeo e le espressioni facciali degli attori forniscono indizi preziosi per seguire la narrazione. Cosa imparerete con questo film? Il gergo giovanile italiano e le espressioni romantiche che i ragazzi italiani usano per flirtare e dichiarare i propri sentimenti. Imparerete anche vocabolario legato al mondo delle moto, della scuola superiore italiana, delle feste e della vita notturna romana. Il film vi introdurrà all'uso dei diminutivi affettuosi tipici dell'italiano parlato tra giovani, come "amore", "tesoro", "bella". Avvertimento divertente Dopo questo film, potreste sviluppare una strana voglia di comprare una moto e fare corse folli per Roma! Ma per favore, siate responsabili! Il film mostra comportamenti rischiosi che fanno parte della narrativa cinematografica ma che non dovrebbero essere imitati nella vita reale. Tuttavia, la colonna sonora del film, ricca di musica pop italiana e internazionale, è perfetta per creare playlist di studio motivanti. 4. "Metti la nonna in freezer" (2018) - Livello B2 Ora alziamo un po' il livello con una commedia tutta italiana! Claudia è una giovane restauratrice da tempo in crisi lavorativa, che per tirare avanti è costretta a fare affidamento unicamente sulle finanze dell'anziana nonna Birgit. All'improvvisa morte di quest'ultima, per evitare la bancarotta, la ragazza, insieme alle sue amiche e colleghe Rossana e Margie, arriva alla drastica decisione di nascondere e conservare il cadavere della nonna nel freezer, pianificando una truffa per continuare a incassarne la pensione. La situazione degenera quando nella vita di Claudia fa capolino Simone, un maldestro ma incorruttibile maresciallo della Guardia di Finanza, il quale dopo una delusione d'amore si è gettato a capofitto nel lavoro, divenendo per questo l'incubo dei suoi colleghi a causa della sua solerzia. Simone s'innamora a prima vista, cominciando a corteggiare assiduamente la ragazza senza sospettare minimamente della truffa; al contrario, Claudia teme che l'uomo stia indagando su di lei, portandola così, insieme alle amiche, a escogitare vari stratagemmi per tenere nascosta la verità sulla nonna. Perché è perfetto per il livello B2? Questo film rappresenta una sfida linguistica interessante perché mescola italiano standard e linguaggio colloquiale contemporaneo. I dialoghi sono veloci, pieni di riferimenti culturali e di doppi sensi tipici della commedia italiana. Dovrete essere attenti per cogliere tutte le sfumature e l'ironia delle situazioni. La trama intricata richiede una buona comprensione della lingua per seguire i vari colpi di scena e le complicazioni che si susseguono. Cosa imparerete con questo film? Vocabolario legato alla vita quotidiana moderna: problemi economici, affitti, burocrazia italiana (che è famosissima per essere complicata!). Inoltre, imparerete tantissimo sul sistema abitativo italiano, sulla previdenza sociale. Il film introduce anche vocabolario specifico legato alla Guardia di Finanza (la polizia tributaria italiana), ai controlli fiscali, alle pensioni e al sistema burocratico italiano. Sentirete termini tecnici spiegati in contesti pratici che vi aiuteranno a capire come funzionano questi aspetti della società italiana. Curiosità divertente Questo film, nonostante la trama macabra (una nonna morta nel freezer!), è in realtà una commedia dolce e commovente. Gli italiani amano questo tipo di commedie "nere" che mescolano situazioni assurde con emozioni vere. È il tipico umorismo italiano: ridere di situazioni tragiche per renderle più sopportabili! Questa tradizione cinematografica affonda le radici nella commedia all'italiana degli anni '60 e '70, che affrontava temi sociali seri con leggerezza e ironia. Dettagli culturali importanti Il film mostra perfettamente la vita nelle case popolari romane, con i vicini ficcanaso (cioè curiosi,
Monica Guerzoni parla delle diverse interpretazioni date dal Quirinale e da Palazzo Chigi del faccia a faccia tra il capo dello Stato e la premier all'indomani dello scontro tra il Colle e FdI su un presunto complotto anti-governo. Lorenzo Cremonesi spiega come Usa e Russia sono arrivati a definire un'ipotesi di pace molto penalizzante per Kiev (che non è stata consultata). Francesco Strippoli presenta le Regionali del 23 e 24 novembre.I link di corriere.it:Mattarella e i 20 minuti al Quirinale con Meloni, l'incontro non chiude il caso: toni diversi tra il colloquio e la nota di ChigiIl piano segreto di Usa e Russia: «Colloqui in corso su 28 punti per far finire la guerra in Ucraina»Elezioni regionali in Puglia, Vendola ha un malore e va in ospedale. Lo staff: «Sta bene». Poi l'abbraccio con Decaro in teatro: «Tra noi nessuna guerra»
Silvia Sardone vs Soumaila Diawara. Sardone è un cognome come Diawara. Poi entra Mimmo Blaze, occupante di una delle case visitate dalla Sardone.Marco Rizzo con un cappello da alpino... in studio.Gio Urso contro Mimmo, che scontro!Leo Randisi ritorna.