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Se hai mai sviluppato un prodotto digitale, saprai che la differenza tra un buon prodotto e un prodotto venduto è spesso la comunicazione. Ma cosa succede quando devi scrivere manuali utente, tag per immagini e pagine web promozionali per un software complesso? È qui che l'Intelligenza Artificiale si trasforma da semplice assistente a vera e propria macchina produttiva di contenuti.In questo episodio di Tecno Pillz, Alex Raccuglia porta il pubblico attraverso un viaggio incredibile: come ha utilizzato prompt avanzati, visione artificiale e modelli LLM per automatizzare ogni aspetto del marketing e della documentazione delle sue applicazioni. Scopri come passare da un semplice screenshot a una pagina web ottimizzata per ogni singolo dispositivo, sfruttando il potere nascosto del codice e dell'AI. Se possiedi un prodotto e senti che la comunicazione è il tuo collo di bottiglia, questa puntata è la tua mappa per l'autoproduzione di contenuti di livello mondiale.
Conduce Nino Rizzo
I carabinieri del Ros e gli agenti della Digos hanno effettuato perquisizioni in diverse città italiane nei confronti di 17 persone, tra le quali figurano ben 14 minorenni, accusati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale e religiosa, con aggravanti di terrorismo.
Coram Deo: come vivere ogni giorno davanti a DioTesto completo predicazioneChe cosa cambierebbe nella nostra vita se vivessimo ogni giorno con la consapevolezza di essere davanti al volto di Dio? L'espressione latina Coram Deo, «davanti a Dio», non significa semplicemente ricordarsi che Dio ci vede. Significa vivere tutta la nostra esistenza alla sua presenza, sotto la signoria di Cristo e per la gloria di Dio. Partendo da Colossesi 3:1-17 e in particolare dalle parole «qualunque cosa facciate», questa predicazione ci invita a riscoprire una verità semplice e profonda: non esistono momenti della nostra vita nei quali Dio è assente. Tutta la nostra vita può diventare una risposta riconoscente alla grazia che abbiamo ricevuto in Cristo, imparando così a guardare in modo nuovo anche la vita di ogni giorno.
Primi anni Duemila, Milano. Una città veloce, spigolosa, che non ha tempo per chi sta ancora cercando il proprio posto nel mondo.Alex ha sedici anni, i capelli verdi e il cuore sotto chiave. Matt ama suonare il basso ed andare contro corrente. Viola suona il violoncello e le basta uno sguardo per mandare in crisi i suoi coetanei. Insieme formano una band: le Cause Perse. Un nome che sembra una profezia, ma che nasconde anche una possibilità: quella di trovare nella musica un modo per dare un senso a tutto ciò che sembra andare storto. Un romanzo in cui l'adolescenza non è ancora un ricordo addolcito, ma una ferita aperta. Un unicum nell'editoria italiana, perché le band che nascono tra le pagine del romanzo prendono vita attraverso una discografia reale. A firmare entrambe le dimensioni è Riccardo Scirè, produttore multiplatino che, dopo aver scritto canzoni per alcuni dei nomi più importanti della musica italiana, debutta nella prosa con "E tutta questa infinita rabbia".
Conduce Nino Rizzo
L'allarme lo ha lanciato per primo una delle figure di spicco del mondo dell'intelligenza artificiale: Dario Amodei, ceo di Anthropic, invitando colleghi, scienziati e politici a porre dei limiti allo sviluppo dell'IA che, altrimenti, potrebbe sfuggire di mano all'umanità e arrivare a metterne a rischio l'esistenza. Giulio Galoppo riassume la discussione e le reazione, mentre con lo scienziato, Antonio Orvieto di Tübingen, proviamo a discernere i rischi concreti dall'allarmismo mediatico. Avete domande o suggerimenti? Volete ascoltare un podcast su un tema particolare? Scriveteci a cosmoitaliano@wdr.de Seguiteci anche su Facebook: Cosmo italiano E qui trovate tutti i nostri temi: https://www1.wdr.de/radio/cosmo/sprachen/italiano/index.html Von Luciana Caglioti.
A TUTTA C con Lucio Marinucci. Ospite: Domenico Di Carlo (All. Gubbio)
A TUTTA C con Lucio Marinucci. Ospite: Gioele Anni (Sky Sport)
Antoine dei Lumeïs presenta "Californie" su Radio Delta 1. Tutta l'intervista in italiano e francese con Daniele Di Ianni.
Con 5 milioni di clienti in Italia (ma saranno oltre 6 alla fine di quest'anno), cinque anni consecutivi di profittabilità netta a livello di Gruppo, una presenza internazionale forte, con la licenza bancaria ottenuta in UK e la recente approvazione condizionata dell'OCC statunitense per costituire una banca americana, Revolut è il maggiore caso di successo tra le ex “neobanche” europee.Abbiamo incontrato Nicola Vicino, General Manager per l'Italia e Head of Southern Europe di Revolut, per approfondire la strategia di crescita nel nostro Paese.
Moonroëw torna su Radio Delta 1 per "Sudore". Tutta l'intervista con Daniele Di Ianni.
Sui social prediletti dai più giovani proliferano i canali di cosiddette tradwives, abbreviazione di traditional wives, mogli tradizionali, giovani donne che promuovono e sostengono il ritorno a una rigida divisione dei ruoli di genere, dedicandosi in via esclusiva alla cura della casa e della prole, lasciando al marito il lavoro, la gestione economica, le grandi decisioni. Perché? Quanta presa hanno questi modelli in Europa ed in Italia? Sono a rischio i diritti che le donne hanno faticosamente conquistato nell'ultimo secolo?Ne parliamo con:Barbara Piccininni - Studiosa del femminismoValentina Cardinali - Responsabile della unità Valutazione Impatto di genere delle politiche pubbliche in INAPPSilvia De Zordo - Antropologa Sociale, professoressa all’Università di BarcellonaJennifer Guerra - Giornalista e scrittrice che si occupa di tematiche femministe
Fabrizio Allione, Riccardo Milanesi"Tutta un'altra storia"Scrivere e raccontare nell'era dell'intelligenza artificiale.Prefazione di Giovanni Boccia ArtieriCodice Edizioniwww.codiceedizioni.itRaccontiamo storie in ogni momento. Al bar con amici e amiche, al telefono, persino in un colloquio di lavoro: crediamo di riportare i fatti ma li stiamo selezionando e ordinando. Le storie ci permettono di cooperare, di dare senso alla nostra esperienza, a volte di manipolare la realtà. Oggi, tuttavia, non siamo più i soli capaci a farlo: anche le macchine sono in grado di raccontare. In forma imperfetta, consumando risorse, con implicazioni etiche aperte, ma è indubbio che riescano a farlo. Più che un nuovo medium, l'intelligenza artificiale generativa è un'attrice che finge di agire come un soggetto attivo, ridefinendo così i concetti stessi di creatività e immaginazione. Partendo da una panoramica sulle discipline narratologiche che da decenni studiano il rapporto tra l'Homo sapiens e le storie, Fabrizio Allione e Riccardo Milanesi estendono il dibattito sull'intelligenza artificiale all'ambito narrativo, introducendo la prospettiva delle nuove artificial humanities, un campo di studi che esplora i potenziali contributi delle scienze umane alla comprensione e allo sviluppo dell'IA. Accanto alla cornice teorica, il libro entra nel vivo delle pratiche: prompting, cowriting e le trasformazioni che stanno investendo l'editoria e il lavoro creativo. A partire da esempi concreti di macchine che diventano co-autrici, si arriva agli agenti narrativi che aprono uno scenario inedito in cui il rapporto con l'IA comincia ad assumere caratteristiche che riproducono una vera e propria relazione.Fabrizio AllioneDocente e autore, ha collaborato alla realizzazione di documentari tv e cinema, e partecipa al primo MA in creative writing e artistic research presso ArtEZ University of the Arts, nei Paesi Bassi, dove sta conducendo un progetto di ricerca e scrittura sull'IA.Riccardo MilanesiInsegna Transmedia storytelling alla Sapienza di Roma, al Politecnico di Torino e alla Scuola Holden. Progetta ecosistemi narrativi che integrano IA generativa e strategie di comunicazione per media e istituzioni culturali. Ha pubblicato Transmedia Experience (2020) e Alternate Reality Game (2021) con FrancoAngeli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Non potevamo iniziare la nuova stagione senza una puntata sulla cacca. Oggi però, fortunatamente, non parliamo di quella umana, ma di quella dei cani, che secondo una diceria online tenderebbero quasi sempre a posizionarsi lungo l’asse Nord-Sud della Terra per fare i bisogni. Sarà vero? Sarà falso? Tutta la verità nella puntata di oggi.See omnystudio.com/listener for privacy information.
El guitarrista Alexandre Elias -director musical de la compañía de danza de Deborah Colker- y el flautista, saxofonista y clarinetista Carlos Malta -que tocó durante años en el grupo de Hermeto Pascoal- firman el disco 'Vento de aço' con composiciones propias como 'Vento', 'Rainha Zezé', 'Flamingo' o 'Não me cerca' y 'Corcovado' de Jobim. El pianista Marcelo Galter publica 'Marcelo Galter investiga a beleza sem fim de Dorival Caymmi' con obras como 'O vento' y 'Promessa de pescador'. Y del primer disco de Bento Gil, uno de los 12 nietos de Gilberto Gil, 'Silêncio azul' sus canciones como 'No meio do luar', 'Tardes de janeiro', 'Sereia do mar', 'A onda quebra', 'Encontrei a paz' y 'Menina de branco'. Cierra el pianista cubano Gonzalo Rubalcaba con 'Tutta n´atta storia' del napolitano Pino Daniele. Escuchar audio
E dopo il caso Ranucci dell'apertura, di cui troverete altri dettagli nel servizio di Federica Pozzi eValeria Di Corrado, proseguiamo con l'inviata Camilla Mozzetti e il sedicenne che ha ucciso la madre a Centocelle, un delitto terribile cui diamo una spiegazione attraverso l'analisi di Raffaella Troili, ancora cronaca dal quartiere Pietralata dove un'intera famiglia ha pianificato il suicidio perché non riusciva a curare la figlia disabile, quindi andiamo in Svizzera con l'inviata Claudia Guasco per l'arresto dell'uomo che ha sparato contro i ragazzi del rave uccidendo Maria Spinelli la ragazza abruzzese di cui vi parleranno in un altro servizio Michele Milletti e Mila Cantagallo, con l'esperta Gloria Satta Cambiamo decisamente argomento e andiamo a Venezia da dove vi sveliamo i primi dettagli della mostra del cinema e chiudiamo con lo sport e la giornata di Massimo Boccucci dedicata alla magica e travolgente Roma
Perché continuo a pagare qualcun altro per fare un lavoro che, in realtà, faccio già per metà io?Te lo spiego meglio. Ogni anno, per la dichiarazione dei redditi, io recuperavo documenti, certificazioni, estratti conto, rispondevo a domande, controllavo numeri. Poi arrivava il commercialista, faceva il suo lavoro, e mi chiedeva 150 euro.Quest'anno mi sono detto basta e ho deciso di farla da solo. Tutta. Dall'inizio alla fine.E oggi ti porto dentro questa esperienza: cosa ho dovuto dichiarare, perché per me è stato più complicato del normale 730 (infatti ho dovuto fare il modello redditi persone fisiche), quali errori evitare, e perché, attenzione, non è una cosa che consiglio a tutti.Buon ascolto!--------------------------------------Scarica Switcho e inizia subito a vedere se puoi risparmiare su una o più offerte di servizi che già utilizzi:https://bit.ly/Switcho-LuceGas-FedericoSormani--------------------------------------Scarica gratuitamente il foglio excel per analizzare la tua pianificazione finanziaria:https://bit.ly/corretta-pianificazione-finanziariaScarica gratuitamente il foglio excel col calcolatore dell'interesse composto: https://bit.ly/calcolatore-interesse-compsoto-PACvsPICScarica gratuitamente il foglio excel per calcolare il tuo stato patrimoniale: https://bit.ly/calcola-il-tuo-stato-patrimonialeScarica gratuitamente la mappa concettuale sintetica su come superare la paura di investire:https://bit.ly/Come-superare-la-paura-di-investire--------------------------------------Se vuoi, puoi entrare a fare parte del mio progetto finanziandolo e ottenendo in cambio ulteriori servizi e vantaggi: https://bit.ly/tipeee-federicosormaniUn ringraziamento personale ai miei tippers: Noemi Cenni, Marina Manzoni, Gabriele Contini, Paola Sormani, Giovanni Pianigiani, Edoardo Tofi, Jacopo Fumanti Petrini, Francois Mickel, Aldo Sandroni, Daniele Cogoni.--------------------------------------Per metterti in contatto con me (feedback/consigli/critiche/interviste/collaborazioni):federicosormani.podcast@gmail.comhttps://bit.ly/instagram_federico_sormanihttps://bit.ly/linkedin-federicosormaniDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/federico-sormani-podcast--6069932/support.
Biglietti Live! Milano: https://teatromartinitt.vivaticket.it/it/event/crime-comedy/305242 Krystian Bala è un sedicente scrittore, filosofo che ama la bella vita, la libertà e poco le regole. Tutta la sua visione di vita è finita in un libro che ha scritto: Amok. Il libro ha scarso successo, ma quando finisce nelle mani di un poliziotto polacco, subito vengono fuori delle strane somiglianze tra un omicidio descritto nel libro e uno avvenuto anni prima nella realtà... --------- Patreon: https://www.patreon.com/crimeandcomedy Instagram: https://www.instagram.com/crimeandcomedy.podcast/ Telegram: https://t.me/crimeandcomedy Sito: https://www.crimeandcomedy.it Instagram: Clara Campi: https://www.instagram.com/claracampicomedy/ Marco Champier: https://www.instagram.com/mrchreddy/ Editing - Ilaria Giangrande: https://www.instagram.com/ilaria.giangrande/ Caricature - Giorgio Brambilla: https://www.instagram.com/giorgio_brambilla_bookscomedy/ Capitoli: (00:00:00) | Intro (00:00:26) | Sigla (00:00:39) | Ringraziamenti Patreon (00:05:25) | Krystian Bala, Amok e le similitudini con l'omicidio di Dariusz Janiszewski (00:28:08) | L'arresto e il processo a Krystian Bala (00:56:48) | I nostri Patreon Immagini: tutte le immagini appartengono ai legittimi proprietari e sono utilizzate senza fini di lucro e a puro scopo esplicativo, informativo e di intrattenimento. Altresì, eventuali brevi spezzoni di telegiornali/interviste/interrogatori appartengono ai legittimi proprietari e sono utilizzati senza fini di lucro a puro scopo esplicativo, informativo e di intrattenimento Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Riesci a leggere un libro in italiano? E soprattutto… fino a che livello riesci ad arrivare? In questo articolo lo scopri con un test di lettura completo, dal livello A1 al livello C2, costruito su frasi vere prese da sei capolavori della letteratura italiana: Pinocchio, Cuore, Il fu Mattia Pascal, I Malavoglia, La coscienza di Zeno e I promessi sposi. Alla fine saprai esattamente qual è il tuo livello di lettura, e conoscerai anche qualche segreto sui libri più famosi d'Italia. Il Grande Test dei Classici Italiani da Pinocchio ai Promessi Sposi Le regole sono semplicissime. Per ogni livello troverai un brano di uno dei sei classici, seguito da due domande: una di grammatica e una di vocabolario. Un livello è "superato" se rispondi correttamente ad almeno una domanda su due. Il tuo livello di lettura è l'ultimo livello che riesci a superare. Se fai due su due… complimenti, livello superato a pieni voti! Mi raccomando: niente dizionario e niente traduttore, altrimenti il test non vale. Prima di iniziare, puoi anche dare un'occhiata alla nostra guida sui libri italiani da leggere. Livello A1 — "Le Avventure di Pinocchio" di Carlo Collodi (1883) Cominciamo con il libro italiano più tradotto al mondo: Pinocchio! Piccola curiosità: "Collodi" non era il vero cognome dell'autore. Lui si chiamava Carlo Lorenzini, ma scelse come nome d'arte il nome del paese toscano della sua mamma: Collodi, appunto. Ecco l'inizio del libro, uno degli inizi più famosi di tutta la letteratura: «C'era una volta… — Un re! — diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un pezzo di legno.» Un consiglio prima delle domande: al livello A1 non serve capire ogni parola! Per rispondere ti bastano quelle che conosci. Ah, e "diranno" è il verbo DIRE al futuro semplice: un tempo che si studia al livello A2, quindi niente panico. Domande del Livello A1 Grammatica: nel testo c'è "avete sbagliato". Qual è l'infinito di questo verbo? Vocabolario: che cos'è il "legno"? A) un animale del bosco B) il materiale degli alberi: serve per fare tavoli e sedie C) un tipo di pane Soluzioni del Livello A1 L'infinito è SBAGLIARE. "Avete sbagliato" è un passato prossimo: verbo AVERE al presente + participio passato (sbagliato). E il legno è ovviamente la risposta B: il materiale degli alberi. Infatti Pinocchio è proprio un burattino fatto di legno. Livello A2 — "Cuore" di Edmondo De Amicis (1886) Saliamo di livello con Cuore, il diario di un bambino di Torino, Enrico, che racconta un anno di scuola. Questo libro ha fatto piangere intere generazioni di italiani: ancora oggi, quando una storia è molto commovente e sentimentale, diciamo che è "da libro Cuore"! «Oggi primo giorno di scuola. Passarono come un sogno quei tre mesi di vacanza in campagna! Mia madre mi condusse questa mattina alla Sezione Baretti a farmi inscrivere per la terza elementare: io pensavo alla campagna e andavo di mala voglia.» Prima delle domande, una nota importante: hai visto "passarono" e "condusse"? Sono al passato remoto, un tempo che troverai spessissimo nei libri. Per ora ti basta riconoscere che è un passato: "passarono" = "sono passati", "condusse" = "ha accompagnato". "Inscrivere" è semplicemente la forma antica di "iscrivere". Ultima cosa: "andare di mala voglia" significa andare malvolentieri, senza voglia. Tieni a mente questa espressione: tra poco tornerà utile! Domande del Livello A2 Grammatica: nel testo c'è "QUEI tre mesi". Perché si dice "quei" e non "quelli" o "quegli"? Vocabolario: che cos'è la "campagna"? A) il contrario della città: un posto con campi, alberi e animali B) un tipo di scuola C) una stagione dell'anno Soluzioni del Livello A2 Il dimostrativo QUELLO, davanti a un nome, si comporta esattamente come l'articolo determinativo. Ecco lo schema: ArticoloForma di QUELLOEsempioilquelquel libroloquelloquello studentel' (maschile)quell'quell'amicola / l' (femminile)quella / quell'quella casa / quell'amicaiqueiquei mesigliquegliquegli amicilequellequelle case Quindi: "mesi" vuole l'articolo "i" → QUEI mesi! La campagna, invece, è la risposta A. Attenzione però: in italiano esiste anche la "campagna elettorale" o "pubblicitaria" — come l'inglese "campaign" —, ma qui Enrico parla proprio di prati, alberi e aria pulita. Livello B1 — "Il Fu Mattia Pascal" di Luigi Pirandello (1904) Ora si fa interessante! Luigi Pirandello, premio Nobel per la letteratura nel 1934, ci racconta la storia di Mattia Pascal, un uomo che… viene creduto morto da tutti! "Il fu", infatti, è un'espressione burocratica che si usa per le persone defunte: "il fu Mattia Pascal" significa "il defunto Mattia Pascal". E lui, invece di correggere l'errore, ne approfitta per cominciare una nuova vita con una nuova identità. «Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal. E me ne approfittavo.» Domande del Livello B1 Grammatica: "mi chiamavo Mattia Pascal": che tipo di verbo è "chiamarsi"? E perché qui è all'imperfetto e non al passato prossimo? Vocabolario: "approfittarsi di qualcosa" significa: A) dimenticare qualcosa B) trarre vantaggio da qualcosa C) avere paura di qualcosa Soluzioni del Livello B1 "Chiamarsi" è un verbo riflessivo.Qui è all'imperfetto, "mi chiamavo", perché non indica un'azione conclusa, ma uno stato che durava nel tempo. Per gli stati e le descrizioni nel passato si usa l'imperfetto; per le azioni concluse, il passato prossimo. Confronta: FraseTempoPerché"Da bambino abitavo a Roma"imperfettoStato / descrizione nel passato"Nel 2010 mi sono trasferito a Milano"passato prossimoAzione conclusa in un momento preciso "Approfittarsi", risposta B, significa trarre vantaggio e si costruisce con la preposizione DI: "approfittarsi DI qualcosa". È proprio per questo che nel testo trovi "me NE approfittavo": quel piccolo NE sostituisce "di questo"… segnatelo, perché al livello C1 il NE tornerà da protagonista! Ultimo bonus per i più curiosi: "ch'io sapessi" è un congiuntivo imperfetto, e "ch'io" è l'elisione di "che io". Livello B2 — "I Malavoglia" di Giovanni Verga (1881) Voliamo in Sicilia con Giovanni Verga e il suo capolavoro del verismo: la storia di una famiglia di pescatori di Aci Trezza. Curiosità deliziosa: il vero cognome della famiglia è Toscano, ma tutti li chiamano "Malavoglia" — che letteralmente significherebbe "poca voglia di lavorare" — anche se in realtà sono dei grandissimi lavoratori! In Sicilia questo soprannome di famiglia, spesso ironico, si chiama "'ngiuria". E "mala voglia" ti ricorda qualcosa? Esatto: proprio come Enrico di Cuore, che andava a scuola "di mala voglia". «Un tempo i Malavoglia erano stati numerosi come i sassi della strada vecchia di Trezza; ce n'erano persino ad Ognina, e ad Aci Castello, tutti buona e brava gente di mare, proprio all'opposto di quel che sembrava dal nomignolo, come dev'essere.» Domande del Livello B2 Grammatica: "proprio all'opposto di QUEL CHE sembrava dal nomignolo". Che cosa significa "quel che"? E con quali altre espressioni possiamo sostituirlo? Vocabolario: che cos'è un "nomignolo"? A) un soprannome B) un documento d'identità C) un piccolo insulto Soluzioni del Livello B2 "Quel che" significa "quello che", cioè "ciò che", "la cosa che". Si chiama pronome relativo doppio, perché unisce due elementi in una sola espressione: un dimostrativo (quello) + il relativo (che). Puoi consultare la guida completa sui pronomi relativi per approfondire. Nel testo: "all'opposto di quel che sembrava dal nomignolo" = "il contrario della cosa che il soprannome faceva pensare". Altri esempi: "Non capisco quello che dici." "Ciò che conta è la salute." E già che ci siamo, due bonus: "erano stati" è un trapassato prossimo, per un'azione anteriore a un altro momento del passato; e "ce n'erano" nasconde la combinazione CI + NE ("lì c'erano alcuni di loro"). Il "nomignolo", risposta A, è un soprannome, spesso affettuoso o scherzoso: viene da "nome" più il suffisso "-ignolo". Livello C1 — "La Coscienza di Zeno" di Italo Svevo (1923) Livello C1: entriamo nella mente di Zeno Cosini, l'uomo dell'"ultima sigaretta". Zeno vuole smettere di fumare e scrive dappertutto la data della sua "ultima sigaretta"… peccato che di "ultime sigarette" ne fumi centinaia. Praticamente il nostro "da lunedì mi metto a dieta". Curiosità incredibile: Italo Svevo è uno pseudonimo — il vero nome era Ettore Schmitz — e il suo insegnante privato d'inglese a Trieste era… James Joyce! Sì, proprio l'autore dell'Ulisse: i due diventarono amici e Joyce aiutò a far conoscere il romanzo in Europa. «Vedere la mia infanzia? Più di dieci lustri me ne separano e i miei occhi presbiti forse potrebbero arrivarci se la luce che ancora ne riverbera non fosse tagliata da ostacoli d'ogni genere, vere alte montagne: i miei anni e qualche mia ora.» Domande del Livello C1 Grammatica: nel brano ci sono due particelle NE: "me NE separano" e "la luce che ancora NE riverbera". Che cosa sostituiscono? Vocabolario: quanti anni sono "dieci lustri"? Soluzioni del Livello C1 Tutte e due le particelle NE sostituiscono la stessa cosa: la mia infanzia! "Più di dieci lustri me NE separano" = "mi separano DA essa" (separare DA qualcosa); "la luce che ancora NE riverbera" = "la luce che ancora riverbera DA essa". Ti ricordi il piccolo NE di Pirandello, "me ne approfittavo", che sostituiva "DI + qualcosa"? Ecco il salto di qualità: il NE può sostituire anche i complementi con DA. E non è finita: anche "arrivarCI" si riferisce all'infanzia ("arrivare A essa"). Tutta la frase ruota intorno a una parola che Svevo nomina una sola volta, all'inizio. Per approfondire, puoi consultare la guida sulle particelle CI e NE. Bonus per il ripasso: "potrebbero arrivarci SE la luce non FOS
Cosa c’è da sapere: dal lunedì al venerdì, alle 8, l’appuntamento con le notizie scelte da Laura Pertici. Ascolta il podcast anche su Spotify, Apple Podcasts e Amazon Music.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Il futuro dell'area Ex Lanerossi continua ad animare il dibattito pubblico a Schio. Dopo l'adozione del Piano Urbanistico Attuativo (PUA) da parte del Consiglio comunale, si moltiplicano infatti le prese di posizione politiche : tra queste, il Pd cittadino che annuncia anche un incontro pubblico.
A TUTTA C con Daniel Uccellieri Ospite: Oscar Magoni, Ds del renate
Dovrà attendere ancora un po' l'astro nascente Rafael Jodar per disputare la sua prima finale Masters 1000. A Montreal è stato fermato da un'impeccabile Nakashima, solidissimo al servizio e lanciato verso un best ranking prestigioso. In finale affronterà Ben Shelton, agevolmente vincitore di Tien e desideroso di completare una doppietta canadese.Vanni Gibertini e Luca Baldissera riassumono gli eventi dell'ultima giornata e rispondono alle domande degli ascoltatori. ---Anche per il 2026 ritorna il GoFundMe per le trasmissioni di Vanni Gibertini e Luca Baldissera. https://www.gofundme.com/f/close-call-dirette-e-trasferte-2026-luca-e-vanni
La storia di Lamborghini inizia nella profonda campagna emiliana dall'intuizione di un industriale, Ferruccio Lamborghini, che aveva fatto fortuna vendendo trattori. Il toro, simbolo di Lamborghini, accompagna una storia lunga oltre 60 anni, che ha trasformato quelle auto in veri e propri gioielli ambiti in tutto il mondo. Ma la storia di quest'azienda è tutt'altro che lineare, fatta di scommesse, cadute e rinascite straordinarie. Lamborghini è la quarta impresa che raccontiamo in questo spin off di Actually, realizzato in collaborazione con BCG, in cui ripercorriamo le storia delle aziende italiane che hanno fatto la Storia industriale del nostro Paese. Scopri i corsi della New Media Academy, la scuola di podcasting e digital journalism di Chora e Will: https://newmediacademy.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Nel The Essential di giovedì 6 agosto, Chiara Piotto parla di: 00:00 Chi è Abdul El-Sayed, il “nuovo Mamdani” del Michigan; 04:25 USA e Iran forse vicini a un accordo sullo Stretto di Hormuz, mentre negli USA scarseggiano sistemi di difesa aerea; 07:00 due droni esplosivi nell'aeroporto di Lipsia in Germania e le conseguenze nel conflitto con la Russia; 09:45 oggi bollino rosso in tutte le 27 città italiane monitorate dal ministero della Salute. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A TUTTA C con Claudia Marrone. Ospite: Ciro Ginestra (Allenatore)
A TUTTA C con Claudia Marrone. Ospite: Vincenzo Greco, DG Picerno
Terremoti politici in tutta Europa
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, giunto Gesù all'altra riva, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli andarono incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva passare per quella strada. Ed ecco, si misero a gridare: «Che vuoi da noi, Figlio di Dio? Sei venuto qui a tormentarci prima del tempo?».A qualche distanza da loro c'era una numerosa mandria di porci al pascolo; e i demòni lo scongiuravano dicendo: «Se ci scacci, mandaci nella mandria dei porci». Egli disse loro: «Andate!». Ed essi uscirono, ed entrarono nei porci: ed ecco, tutta la mandria si precipitò giù dalla rupe nel mare e morirono nelle acque.I mandriani allora fuggirono e, entrati in città, raccontarono ogni cosa e anche il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù: quando lo videro, lo pregarono di allontanarsi dal loro territorio.Parola del Signore.
Come si sopravvive a tre mesi di vacanze estive senza trasformarsi nell'animatrice turistica dei propri figli?In questo episodio ti racconto come sto organizzando l'estate dei miei tre figli (11, 9 e 7 anni) che quest'anno non frequenteranno il centro estivo e trascorreranno gran parte delle giornate tra casa, piscina e vicinato.Parleremo della tabella flessibile che abbiamo creato, del ruolo della noia nello sviluppo dei bambini e di come favorire autonomia e senso di responsabilità senza riempire ogni minuto della giornata con attività organizzate.In questo episodio scoprirai:come creare alcuni punti di riferimento senza trasformare la casa in una scuola estivaperché ho introdotto il concetto di "contributo domestico"come aiutare i bambini a sviluppare la capacità di riempire il proprio tempo in autonomiaperché un po' di noia non solo è inevitabile, ma può essere anche preziosaBuon ascolto!Lascia una recensione e condividiSe il podcast Mamma Superhero ti aiuta, ti fa sentire meno sola e ti fa compagnia nella relazione con tuo figlio, ti chiedo di lasciare una recensione e di condividerlo con altri genitori. Questo aiuta il podcast a crescere e mi motiva a continuare a offrire questo servizio gratuito a supporto della genitorialità consapevole.Seguimi sui socialInstagram: https://www.instagram.com/mammasuperhero/Facebook: https://www.facebook.com/mammasuperhero
A TUTTA C con Claudia Marrone. Ospite: Ciro Ginestra (Allenatore)
I droni di Kiev arrivano Mosca - Schlein: “Faremo il programma con tutta l’alleanza”
Il giornalista Andrea Boeris ci racconta del futuro di Stellantis in Italia e dell'audizione del suo amministratore delegato, Antonio Filosa, che si è tenuta mercoledì 17 alla Camera dei Deputati. Oggi per mezzo milione di studenti inizia l'esame di maturità. Ma per il sistema scolastico è anche l'occasione per misurare il livello delle competenze che gli studenti hanno acquisito durante gli anni di scuola. L'analisi di Openpolis sulle competenze dei ragazzi Vi leggo le parole scelte da Igiaba Scego per raccontare del libro “Tutta la rabbia che ho dentro” di Ines Garland Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
A TUTTA C con Lucio Marinucci. Ospite: Mattia Rolando, Lumezzane
A TUTTA C con Lucio Marinucci. Ospiti: Luca Esposito, Mattia Rolando, Nando Armenante
Belfast in fiamme, immigrazione tema centrale in tutta Europa - Ancora scontro alla Camera sul Covid
A TUTTA C con Luca Bargellini. Ospite: Andrea Ferretti (DS Union Brescia)
E dopo il punto sul conflitto iraniano di cui potrete trovare altri dettagli nel commento di Andrew Spannaus, oggi apriamo con un'ampia pagina dedicata alla festa della repubblica con l commento di Mario Ajello e i servizi delle inviate Laura Pace e Valentina Panetta, Pace ha fatto il punto sugli effetti della festa nella piazze italiane, Panetta ha sentito una delle donne italiane che 80 anni fa hanno votato per la prima volta, poi ci spostiamo in America con Angelo Paura e la sua analisi sulla più importante battaglia economica al mondo in questo momento, quindi lo sport con la giornata di Massimo Boccucci oggi dedicata alla nazionale di calcio.
Raffaella Romagnolo"La segreta cura"Mondadori Editorewww.mondadori.itCon coraggio e determinazione, con lo sguardo lucido e partecipe della scrittrice e una prosa sorvegliata e diretta, Raffaella Romagnolo affida a queste pagine un racconto personale impervio, affrontandolo con il contegno di chi sa tenere gli occhi sulla porzione di sentiero davanti a sé, prima che sulla cima.«Non avevo mai pensato tanto in vita mia a cosa succedeva sotto la mia pelle.» Che quella allo specchio fosse un'immagine ingannevole, che sotto la pelle fossero in atto processi misteriosi e ineluttabili, Raffaella Romagnolo lo ha scoperto a ventisette anni. E ci sono voluti quasi tre decenni dalla diagnosi di sclerosi multipla perché decidesse di raccontare ciò che a lungo è rimasto chiuso in un faldone di cartoncino rosso, l'archivio personale della sua storia clinica. All'inizio, la malattia convive con l'amore per la montagna e obiettivi ambiziosi: l'alta quota, la vetta, il monte Rosa, il Bianco. Il tentativo è ricalibrare le sfide a partire dai limiti di un corpo giovane e apparentemente sano, che di quei limiti grida tutta l'angustia. Ma, insieme alle difficoltà, comincia a manifestarsi anche la scrittura, che si nutre di ogni esperienza e diventa lo strumento per provare a stanare ciò a cui è arduo dare un nome. Come per la stesura di un buon romanzo, i dati di realtà diventano allora puntello e carburante: con grinta, metodo e disciplina, l'autrice riesamina i primi consulti medici, i referti, le prescrizioni con i loro pesanti effetti collaterali, il lento percorso di consapevolezza. Fino ad accettare che convivere con una malattia cronica significa modificare il proprio sguardo su se stessi e sul mondo. Ma comporta anche essere visti con occhi diversi. Qualche volta con paura, spesso con curiosità e comprensione: la fragilità, che è di tutti gli umani, non lascia indifferenti.Raffaella Romagnolo è nata a Casale Monferrato nel 1971 e vive sulle colline tra Piemonte e Liguria. Tra i suoi romanzi: La masnà (2012, ora riproposto negli Oscar Mondadori), Tutta questa vita (2013), La figlia sbagliata (2015, candidato premio Strega 2016, premio Società Lucchese dei Lettori 2016), Destino (2018), Di luce propria (2021, premio Pisa), Il cedro del Libano (2023, premio Campiello Natura). Respira con me (2019) è stato finalista al premio Strega Ragazzi e Ragazze 2020. Il romanzo Aggiustare l'universo (2023) è stato finalista al premio Strega 2024. Il suo racconto Come non sono diventata madre compare nella raccolta L'amore inevitabile. Storie di genitori, storie di figli (2026). I suoi libri sono tradotti in sette lingue.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
I 20 anni di Gomorra con Roberto Saviano e "Il tempo dell'orologiaio" di Maurizio de Giovanni *Maggio 2006: arriva in libreria un libro che parla di criminalità organizzata a Napoli e dintorni. Quel libro si intitola "Gomorra" e l'ha scritto un giovane giornalista, Roberto Saviano, allora praticamente sconosciuto. Quel romanzo viene pubblicato da Mondadori in qualche migliaio di copie: vent'anni dopo "Gomorra" viene ripubblicato da Einaudi e nel frattempo ha venduto oltre due milioni e mezzo di copie in Italia, oltre dieci milioni nel mondo ed è stato tradotto in una cinqunatina di Paesi. Un successo internazionale che ha segnato un cambio di vita profondissimo per il suo autore: qualche mese dopo la pubblicazione di "Gomorra" arrivano segnalazioni di minacce e Roberto Saviano viene messo sotto scorta. In occasione dei vent'anni di Gomorra lo abbiamo incontrato al Salone del libro di Torino per ricostruire quanto accaduto. Nella seconda parte parliamo di "Il tempo dell'orologiaio" (Feltrinelli), romanzo di Maurizio de Giovanni, sequel di "L'orologiaio di Brest". Due romanzi che creano un focus su terrorismo, servizi segreti, poteri forti. Non è facile parlare di questo romanzo senza fare qualche piccolo spoiler su quello precedente: il consiglio è quello di leggere prima "L'orologiaio di Brest" e poi "Il tempo dell'orologiaio". Da una parte c'è una giornalista, Vera, che da anni cerca di far luce sulla morte del padre, un poliziotto ucciso in un attentato dinamitardo nei confronti di un magistrato. Tutta la sua vita è dunque segnata dall'ossessione della ricerca della verità. Arriva a identificare la persona che aveva costruito l'ordigno: Carlo, nome di battaglia Sergio, che all'epoca faceva parte della lotta armata. Il figlio di Carlo, Andrea, è assolutamente all'oscuro di questa vicenda e pensa che il padre sia morto: è Vera a fargli scoprire che suo padre è vivo e che è stato un assassino. In questo secondo romanzo Andrea e il padre ritrovato dovranno agire insieme, invece, per scoprire dove sia Vera, misteriosamente scomparsa. L'occasione per entrambi per raccontare qualcosa di sé e, forse, per cercare di comprendersi.
Quando si pensa all'Italia, il caffè è tra le prime cose che vengono in mente. Ma come è arrivato in Italia? Perché gli italiani lo bevono così? E perché, se ordini «un caffè» in un bar italiano, ti arriva sempre e solo un espresso? In questo articolo scoprirai tutta la storia del caffè in Italia — dalle origini africane fino alla moka — e imparerai il vocabolario e le curiosità che ti faranno fare un'ottima figura con gli italiani. Non è italiano! Tutta la verità sul CAFFÈ 1. Le Origini del Caffè: un Viaggio Lunghissimo Oggi il caffè sembra italianissimo — quasi come se fosse nato tra le colline della Toscana o nei vicoli di Napoli. Ma la verità è un'altra: il caffè non è italiano, almeno non all'inizio. Le origini del caffè si trovano probabilmente in Etiopia, in Africa. Esiste una leggenda che racconta di un pastore di nome Kaldi, che un giorno notò qualcosa di strano: le sue capre, dopo aver mangiato alcune bacche rosse di una pianta particolare, non riuscivano più a dormire la notte — erano iperattive, quasi euforiche. Kaldi assaggiò quelle bacche, le portò a dei monaci, e da lì cominciò tutto. Dalla penisola arabica — soprattutto dallo Yemen — il caffè si diffuse rapidamente. Nel mondo arabo nacquero i primi luoghi pubblici dove si beveva caffè, si discuteva di politica, si facevano affari, si raccontavano storie: i precursori dei nostri bar. Il caffè era già un fatto sociale ancora prima di arrivare in Europa. 2. Il Caffè Arriva in Italia Il caffè arrivò in Italia intorno al XVI e XVII secolo, grazie ai commerci tra Venezia e l'Impero Ottomano. Venezia, in quel periodo, era uno dei centri commerciali più importanti d'Europa — la porta tra Oriente e Occidente. Ed è proprio da quella porta che entrò il caffè. Ma all'inizio non tutti erano contenti di questa novità. Alcune persone lo consideravano una bevanda sospetta, straniera, persino pericolosa. C'erano voci che lo definivano «la bevanda del diavolo». Secondo una storia molto popolare, fu Papa Clemente VIII a risolvere la questione: assaggiò il caffè, gli piacque molto, e lo "benedisse" ufficialmente. Da quel momento, nessuno poteva più dire che fosse una bevanda del diavolo — se lo beve il Papa, va bene per tutti. Nel Seicento aprirono le prime botteghe del caffè, che erano molto più di semplici bar: erano luoghi di incontro, di cultura, di discussione. Artisti, scrittori, filosofi, commercianti — tutti si ritrovavano lì per parlare, leggere, discutere. Bere caffè era già, da subito, un atto collettivo e sociale. 3. L'Italia Reinventa il Caffè: Nasce l'Espresso Fin qui, il caffè era semplicemente importato. Ma gli italiani non si accontentano: devono sempre migliorare le cose. Alla fine dell'Ottocento e all'inizio del Novecento, l'Italia fece qualcosa di rivoluzionario: inventò un modo completamente nuovo di preparare il caffè. Grazie all'uso della pressione del vapore, si riuscì a estrarre il caffè in pochi secondi, in modo rapido, concentrato, intenso. Nacque così l'espresso. L'espresso non è solo un tipo di caffè — è quasi una metafora dello stile di vita italiano: breve, intenso, e senza fronzoli. Si beve in piedi al banco, in trenta secondi, si chiacchiera un momento con il barista, e si torna alla vita. Se qualcuno offre un espresso, non bisogna aspettarsi di sedersi e sorseggiarlo per venti minuti come un tè inglese: l'espresso si beve subito, finché è ancora caldo. 4. La Moka: il Caffè Entra nelle Case Italiane Se l'espresso è il re del bar, la moka è la regina di casa. Nel 1933, un uomo di nome Alfonso Bialetti inventò un oggetto destinato a diventare iconico: la moka, quella piccola caffettiera ottagonale in alluminio che probabilmente si è vista mille volte. L'idea era geniale nella sua semplicità: l'acqua nella parte inferiore, il caffè macinato nel filtro nel mezzo, e la pressione del vapore che spinge l'acqua attraverso il caffè, facendolo salire nella parte superiore. Il risultato? Un caffè forte, profumato, fatto comodamente a casa. Con la moka, il rito del caffè entrò nelle cucine italiane. E con esso, entrarono anche tutti i momenti che ci girano intorno: aspettare che il caffè salga, sentire quel gorgoglio caratteristico, gridare in cucina «Il caffè è pronto!» Se l'espresso al bar è la pausa veloce, la moka è il momento lento — il caffè della domenica mattina, quello dopo pranzo in famiglia, quello che fa la nonna. C'è qualcosa di profondamente affettivo nella moka: non è solo uno strumento, è un oggetto carico di ricordi. Il suo nome, tra l'altro, deriva da Mokha, una città dello Yemen famosa per il commercio del caffè — un altro segno del lungo viaggio che il caffè ha fatto prima di arrivare nelle nostre case. 5. Quanti Tipi di Caffè Esistono in Italia? In Italia il caffè non è uno solo. Esistono tantissime varianti, e conoscerle permette di ordinare al bar come un vero italiano. Espresso — il caffè classico: corto, intenso, concentrato. Quando si ordina semplicemente «un caffè» in un bar italiano, arriva sempre questo. Caffè lungo — più acqua rispetto all'espresso, sapore meno concentrato. Adatto a chi preferisce un caffè meno intenso. Caffè ristretto — meno acqua dell'espresso normale, ancora più concentrato e intenso. Non è per tutti — ma chi lo ama non lo cambierebbe con niente. Caffè macchiato — un espresso con una piccola quantità di latte, solo una «macchia». Non è un cappuccino: è un espresso leggermente ammorbidito. Cappuccino — espresso con latte montato a schiuma. È il caffè tipico della colazione italiana. Attenzione: in Italia il cappuccino si beve al mattino, mai dopo pranzo. Ordinarlo nel pomeriggio o dopo cena è considerato una cosa da turisti. Marocchino — espresso con cacao in polvere e schiuma di latte. Una piccola coccola per chi ama la combinazione di caffè e cioccolato. Caffè corretto — espresso con l'aggiunta di un liquore: grappa, sambuca o brandy, a seconda dei gusti. Si dice che il liquore «corregga» il caffè — viene bevuto spesso la mattina da chi ama iniziare la giornata con un tocco in più. Caffè americano — espresso allungato con acqua calda. Più simile al caffè filtrato americano: più lungo e meno intenso rispetto all'espresso classico. Consiglio pratico: per fare colazione come un italiano, ordina un cappuccino e un cornetto. Siediti al banco, bevi veloce, e vai avanti con la giornata. Domande Frequenti Perché in Italia "Un Caffè" Significa Sempre Espresso? Perché l'espresso è diventato il caffè per antonomasia in Italia fin dalla sua invenzione a fine Ottocento. Quando si dice «un caffè» senza specificare altro, il barista capisce automaticamente che si vuole un espresso. Qualsiasi altra variante — lungo, macchiato, americano — va specificata esplicitamente. È Vero che il Cappuccino Non Si Beve dopo Pranzo in Italia? Sì, è una delle regole non scritte più radicate della cultura italiana. Gli italiani ritengono che il latte appesantisca la digestione, quindi il cappuccino — e in generale qualsiasi caffè con latte abbondante — si beve al mattino, a colazione. Dopo pranzo o cena si beve sempre e solo l'espresso. Ordinare un cappuccino nel pomeriggio non è un errore grammaticale, ma è un segnale infallibile che si è stranieri. Qual È la Differenza tra Caffè Macchiato e Cappuccino? La differenza principale sta nella quantità di latte. Il caffè macchiato è un espresso con una piccola «macchia» di latte — pochissimo, giusto per ammorbidire leggermente il sapore. Il cappuccino invece ha una quantità molto maggiore di latte montato a schiuma, che bilancia l'espresso in modo più deciso. In termini di volume, il cappuccino è circa tre volte più grande di un macchiato. Come Mai il Caffè Fu Chiamato "Bevanda del Diavolo"? Quando il caffè arrivò in Europa nel XVI e XVII secolo, era una bevanda completamente sconosciuta e di provenienza orientale. In un'epoca in cui tutto ciò che veniva dall'Oriente o che aveva effetti stimolanti era guardato con sospetto, alcuni ecclesiastici lo considerarono pericoloso e lo associarono al diavolo. Fu Papa Clemente VIII, secondo la tradizione, a eliminare questa diffidenza assaggiandolo personalmente e approvandolo — rendendo di fatto impossibile continuare a condannarlo. La Moka Si Usa Ancora nelle Case Italiane? Sì, moltissimo. Nonostante la diffusione delle macchine per il caffè in capsule, la moka rimane presente nella stragrande maggioranza delle cucine italiane. Ha un valore che va oltre il pratico: è un oggetto carico di significato affettivo e culturale, legato ai ricordi di famiglia, alle domeniche mattina, al caffè della nonna. Nel 2021 la moka Bialetti è stata addirittura inserita nella collezione permanente del MoMA di New York come esempio di design italiano iconico. La storia del caffè è lunga e ricca, così come la sua varietà. Scoprila nell'articolo dedicato a tutti i tipi di caffè. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Quiz sul Caffè nella Cultura Italiana", "description": "Quiz interattivo sul caffè italiano con 10 domande su storia, tradizioni, tipi di caffè e vocabolario per studenti di italiano.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Qual era la funzione principale delle prime botteghe del caffè in Italia nel Seicento?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Luogo di incontro culturale e politico" } }, { "@type": "Question", "name": "Secondo la tradizione, fu Papa Clemente VIII a far sì che il caffè fosse accettato in Italia dopo averlo assaggiato.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale caratteristica rende l'espresso diverso dagli altri modi di preparare il caffè?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer",...
I passeggeri della Hondius, la nave da crociera dove si è diffuso l'Hantavirus, stanno tornando a casa e i contagiati sono in isolamento, ma cosa sappiamo di questo virus che ci riporta con il pensiero immediatamente al 2020? Lo abbiamo chiesto al dottor Matteo Bassetti. L'emergenza abitativa non è un problema solo italiano, ma riguarda tutta l'Unione europea. E il caos al ministero della Cultura che si sta allargando a tutto il governo Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Milano, 13 Maggio, Crime & Comedy Live! : https://www.vivaticket.com/it/ticket/ee-crime-comedy/270867 Lauryn Licari è una ragazzina nata da genitori che la amano molto, Shawn e Kendra Licari ed è cresciuta a Beal City, una piccola comunità rurale dove tutti si conoscono. Ha una relazione con un coetaneo: Owen McKinney e tutto sembra andare a gonfie vele, finché i due ragazzini iniziano a ricevere inquietanti messaggi dai dei numeri sconosciuti. Tutta la comunità inizia ad indagare per scoprire chi si celi dietro ai messaggi e la verità sarà sconvolgente. --------- Patreon: https://www.patreon.com/crimeandcomedy Instagram: https://www.instagram.com/crimeandcomedy.podcast/ Telegram: https://t.me/crimeandcomedy Sito: https://www.crimeandcomedy.it Instagram: Clara Campi: https://www.instagram.com/claracampicomedy/ Marco Champier: https://www.instagram.com/mrchreddy/ Editing - Ilaria Giangrande: https://www.instagram.com/ilaria.giangrande/ Caricature - Giorgio Brambilla: https://www.instagram.com/giorgio_brambilla_bookscomedy/ Capitoli: (00:00:00) | Intro (00:00:24) | Sigla (00:00:38) | Ringraziamenti Patreon (00:03:57) | La golden couple Lauryn Licari e Owen McKinney subiscono molestie via sms (00:45:27) | Le lunghe indagini portano a Kendra Licari (01:22:57) | Le possibili motivazioni di Kendra Licari e la condanna (01:46:23) | I nostri Patreon Immagini: tutte le immagini appartengono ai legittimi proprietari e sono utilizzate senza fini di lucro e a puro scopo esplicativo, informativo e di intrattenimento. Altresì, eventuali brevi spezzoni di telegiornali/interviste/interrogatori appartengono ai legittimi proprietari e sono utilizzati senza fini di lucro a puro scopo esplicativo, informativo e di intrattenimento Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Dio ti ha creato per amare! Perciò, è interessato a tutta la tua vita e ti chiama a fare la differenza in questo mondo.
Una serata tutta da chiarire all’Hilton di Washington