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Curiuss
Le mogli di Mendeleev - Aneddoto del Lunedì #26

Curiuss

Play Episode Listen Later Mar 9, 2026 3:27


Gli Aneddoti del Lunedì è una rubrica che prevede l'uscita di brevi podcast aneddoti il lunedì mattina alle 7, per cominciare la settimana bene ma non benissimo.Prodotta dall'Ass. Culturale Atelier.Scritta e realizzata da Alan Zamboni.Sound design: Matteo D'Alessandro (https://www.matteodalessandro.com)Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Berlino:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177

Parole di Storie - Fiabe
Buccio e la Bottega delle Meraviglie. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Fiabe

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 7:22


Dal Canto “Scherzo”Scritta e messa in voce da Gaetano Marino Continue reading

Parole di Storie - Fiabe
Buccio e la foglia viaggiatrice. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Fiabe

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 5:40


Dal Canto “Imitazione”Scritta e messa in voce da Gaetano Marino Continue reading

Parole di Storie - Fiabe
Buccio e il sole ritrovato. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Fiabe

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 6:23


Dal Canto “La quiete dopo la tempesta”Scritta e messa in voce da Gaetano Marino Continue reading

Parole di Storie - Fiabe
Buccio e il segreto della primavera. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Fiabe

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 6:35


Dal Canto “Alla primavera, o delle favole antiche”Scritta e messa in voce da Gaetano Marino Continue reading

Parole di Storie - Fiabe
Buccio e l’attesa della Festa. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Fiabe

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 6:36


Dal Canto “Il sabato del villaggio”Scritta e messa in voce da Gaetano Marino Continue reading

Parole di Storie - Fiabe
Buccio e la sera dopo la festa. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Fiabe

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 6:38


Dal Canto “La sera del dì di festa”Scritta e messa in voce da Gaetano Marino Continue reading

Parole di Storie - Fiabe
Buccio e la gara del grande pallone. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Fiabe

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 7:42


Dal Canto “A un vincitore nel pallone”Scritta e messa in voce da Gaetano Marino Continue reading

Parole di Storie - Fiabe
Buccio e il passerotto della Torre. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Fiabe

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 8:19


Dal Canto “Il passero solitario”Scritta e messa in voce da Gaetano Marino Continue reading

Parole di Storie - Fiabe
Buccio e la luna che andava a dormire. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Fiabe

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 10:35


Dal Canto “Il tramonto della luna”Scritta e messa in voce da Gaetano Marino Continue reading

Parole di Storie - Favole
Buccio e la sera dopo la festa. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Favole

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 6:38


Dal Canto "La sera del dì di festa" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Buccio e il passerotto della Torre. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 8:19


Dal Canto "Il passero solitario" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Buccio e la gara del grande pallone. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 7:42


Dal Canto "A un vincitore nel pallone" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie - Favole
Buccio e il sole ritrovato. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Favole

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 6:23


Dal Canto "La quiete dopo la tempesta" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie - Favole
Buccio e il segreto della primavera. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Favole

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 6:35


Dal Canto "Alla primavera, o delle favole antiche" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie - Favole
Buccio e l’attesa della Festa. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Favole

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 6:36


Dal Canto "Il sabato del villaggio" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie - Favole
Buccio e la gara del grande pallone. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Favole

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 7:42


Dal Canto "A un vincitore nel pallone" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Buccio e la luna che andava a dormire. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 10:35


Dal Canto "Il tramonto della luna" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie
Buccio e il passerotto della Torre. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 8:19


Dal Canto "Il passero solitario" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie
Buccio e il sole ritrovato. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 6:23


Dal Canto "La quiete dopo la tempesta" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie
Buccio e il segreto della primavera. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 6:35


Dal Canto "Alla primavera, o delle favole antiche" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie
Buccio e l’attesa della Festa. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 6:36


Dal Canto "Il sabato del villaggio" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie
Buccio e la sera dopo la festa. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 6:38


Dal Canto "La sera del dì di festa" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie
Buccio e la gara del grande pallone. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 7:42


Dal Canto "A un vincitore nel pallone" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie
Buccio e la luna che andava a dormire. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 10:35


Dal Canto "Il tramonto della luna" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie - Favole
Buccio e il passerotto della Torre. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Favole

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 8:19


Dal Canto "Il passero solitario" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Buccio e il sole ritrovato. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 6:23


Dal Canto "La quiete dopo la tempesta" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Buccio e il segreto della primavera. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 6:35


Dal Canto "Alla primavera, o delle favole antiche" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Buccio e l’attesa della Festa. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 6:36


Dal Canto "Il sabato del villaggio" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Buccio e la sera dopo la festa. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 6:38


Dal Canto "La sera del dì di festa" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie - Favole
Buccio e la luna che andava a dormire. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Favole

Play Episode Listen Later Mar 8, 2026 10:35


Dal Canto "Il tramonto della luna" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie - Fiabe
Buccio e il grande campo senza fine. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Fiabe

Play Episode Listen Later Mar 7, 2026 7:56


dal Canto “L’infinito”Scritta e messa in voce da Gaetano Marino Continue reading

Parole di Storie - Fiabe
Buccio e la luna che ascolta. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Fiabe

Play Episode Listen Later Mar 7, 2026 6:34


Dal Canto “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”Scritta e messa in voce da Gaetano Marino Continue reading

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween
Buccio e il grande campo senza fine. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Storie di Paura, dal classico alla notte di Halloween

Play Episode Listen Later Mar 7, 2026 7:56


dal Canto "L'infinito" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie
Buccio e il grande campo senza fine. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie

Play Episode Listen Later Mar 7, 2026 7:56


dal Canto "L'infinito" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parole di Storie - Favole
Buccio e il grande campo senza fine. Una fiaba ispirata dai Canti di Giacomo Leopardi

Parole di Storie - Favole

Play Episode Listen Later Mar 7, 2026 7:56


dal Canto "L'infinito" Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Radio3i
Disera: cosa ascoltavamo oggi

Radio3i

Play Episode Listen Later Mar 3, 2026


Il 2 marzo del 1980 ascoltavamo "Crazy little thing called love" dei Queen. Scritta da Freddie Mercury in soli 10 minuti, voleva essere un tributo alo stile rockabilly di Elvis.

Curiuss
La caviglia di Dario - Aneddoto del Lunedì #25

Curiuss

Play Episode Listen Later Mar 2, 2026 3:24


Gli Aneddoti del Lunedì è una rubrica che prevede l'uscita di brevi podcast aneddoti il lunedì mattina alle 7, per cominciare la settimana bene ma non benissimo.Prodotta dall'Ass. Culturale Atelier.Scritta e realizzata da Alan Zamboni.Sound design: Matteo D'Alessandro (https://www.matteodalessandro.com)Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Berlino:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177

Chiamate Roma Triuno Triuno
La scritta sbagliata a Sanremo e altri errori clamorosi

Chiamate Roma Triuno Triuno

Play Episode Listen Later Feb 25, 2026 5:50


Curiuss
Una strana vittima della Rivoluzione - Aneddoto del Lunedì #24

Curiuss

Play Episode Listen Later Feb 23, 2026 6:54


Gli Aneddoti del Lunedì è una rubrica che prevede l'uscita di brevi podcast aneddoti il lunedì mattina alle 7, per cominciare la settimana bene ma non benissimo.Prodotta dall'Ass. Culturale Atelier.Scritta e realizzata da Alan Zamboni.Sound design: Matteo D'Alessandro (https://www.matteodalessandro.com)Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Berlino:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177

Curiuss
Il più antico monumento di Parigi - Aneddoto del Lunedì #23

Curiuss

Play Episode Listen Later Feb 16, 2026 4:49


Gli Aneddoti del Lunedì è una rubrica che prevede l'uscita di brevi podcast aneddoti il lunedì mattina alle 7, per cominciare la settimana bene ma non benissimo.Prodotta dall'Ass. Culturale Atelier.Scritta e realizzata da Alan Zamboni.Sound design: Matteo D'Alessandro (https://www.matteodalessandro.com)Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Berlino:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177

Storie Sotto Le Stelle Podcast
Crociera su Marte | Tre Paperelle in Viaggio | Scritta da Lucia & Marco Ciappelli (Versione in Italiano) | Storie Sotto Le Stelle Podcast | Storie Brevi Per Bambini E Sognatori Di Ogni Età

Storie Sotto Le Stelle Podcast

Play Episode Listen Later Feb 15, 2026 8:10


IN CROCIERA SU MARTE | TRE PAPERELLE IN VIAGGIOMamma papera aveva due figlie e con loro amava fare viaggi in posti lontani. Le due paperelle avevano pochi amici, ma andavano spesso in giro.Giocavano nell'aia facendo finta di essere un gruppo e persino il giorno del loro compleanno, la grossa torta se la mangiarono tutta da sole.La mamma per regalo decise di portarle in crociera su Marte. Organizzò il viaggio con una navicella spaziale per turisti, si procurò i biglietti per una festa marziana intergalattica, e partenza prima possibile — in men che non si dica, prima che potessero dire "qua qua".Mentre tutte e tre erano nel cortile pronte per il viaggio, videro uno strano oggetto che volava a bassa quota sopra la fattoria. Posandosi a terra, da uno sportello si affacciò una piccola figura quadrata che disse:"Scusi, è lei in possesso di tre biglietti per Marte e tre per la festa intergalattica?"Le paperelle si guardarono stupite. Non avevano mai visto una creatura quadrata — testa quadrata, occhi quadrati, persino il sorriso sembrava quadrato."Sì, siamo noi!" rispose mamma papera."Qua! Qua! Qua!" fecero le paperelle in coro, saltellando dall'emozione."Prego, salite a bordo," disse il marziano con un piccolo inchino squadrato. "Il viaggio per Marte sta per cominciare."E in un balzo salirono sulla navicella, tanto erano curiose ed entusiaste per quella nuova avventura. Lo strano mezzo di trasporto partì veloce come una folata di vento.Nello spazio era l'ora di punta. L'astronave si ritrovò in coda e il marziano-pilota suonò il clacson: "Blip, blip!"Si affacciò al finestrino e borbottò: "Sempre più difficile viaggiare! Ma guarda, c'è pure un pianetino giocherellone che si è messo a girare su se stesso, neanche fosse una giostra! Oh che bel divertimento — vai più in là, fammi passare e continua a giocare!"Causa ingorgo cosmico, l'astronave atterrò su Marte con un leggero ritardo sulla tabella di marcia."Che meraviglia!" esclamarono le paperelle nel vedere una nave tutta di vetro pronta per la crociera, dove furono invitate a salire a bordo.C'era un gran movimento di piccoli marziani quadrati."Buongiorno, signora papera, si accomodi!" dicevano facendo un inchino, mentre le paperelle — qua, qua, qua — chiacchieravano e saltellavano contente.In sottofondo, chitarre quadrate suonavano un Rock interplanetario.Le tre viaggiatrici, con la faccina appiccicata ai vetri, osservavano stupite il colore rosso del pianeta.La nave partì lentamente sulla sabbia, ma a un tratto i motori cominciarono a rombare e su, verso la cima di una montagna, e poi giù sulle rocce rosse — sembrava di stare su un ottovolante, su e giù, su e giù. Poi di nuovo si posava e lentamente attraversava vallate immense."Che strano spettacolo! Che strano mezzo di trasporto che viaggia sulle rocce e sulla sabbia!" commentavano le turiste.Passarono le ore tra meraviglie e scoperte. Il tempo volò.Arrivò la sera. Sulla nave marziana, mamma papera e le paperelle si presentarono tutte in ghingheri, con fiocchi e fiocchetti, alla festa di compleanno intergalattica.I camerieri danzavano, davano il braccio alle turiste e servivano al suono di una musica Rock. Piccoli marziani si avvicinarono alle paperelle e, facendo loro un sacco di complimenti, saltellando e ballando, giocarono con loro.La festa era iniziata."Qui è tutto quadrato — i bicchieri, le bottiglie!" parlottavano fra di loro le papere.I dolcetti erano salati, i salati erano dolci, la torta era... bah, bah, ma che mondo è questo qua!I palloncini con la scritta "Buon Compleanno" erano — provate a indovinare — quadrati.La serata era al termine e fuochi d'artificio brillarono nel cielo per festeggiare i turisti... ed erano quadrati anche quelli."Ma che bravi e gentili questi marziani!" disse mamma papera, e continuò: "Su Marte ci siamo arrivate, visto lo abbiamo visto, divertite ci siamo divertite. Ora pensiamo a ritornare sulla Terra."A un tratto, la voce del comandante della nave avvisò i passeggeri dell'imminente arrivo di una navicella spaziale per il ritorno.Le tre papere non aspettavano altro. Salutarono e, attraverso un ponte di collegamento, entrarono direttamente nella navicella. E giù, verso il loro pianeta.Osservando la partenza dei turisti dalle vetrate della nave, i marziani in abito da camerieri lanciarono nello spazio decine di palloncini colorati.Nell'universo, sotto un cielo stellato, i satelliti girovagavano intorno alla navicella spaziale. Venere risplendeva in lontananza e la Luna, sempre più vicina, sorrideva con la sua faccia piena.Arrivate sulla Terra, scesero sull'aia tutte e tre felici.Palloncini quadrati con la scritta "Buon Compleanno" volavano in aria.Che sorpresa! Questa è certamente opera dei marziani.E raccontando in giro della loro avventura galattica, le due paperelle si fecero tanti amici. Tutti volevano sapere del loro viaggio su Marte.Il nostro pianeta sarà tondo, sarà grande, sarà piccolo, sarà bello, e sarà sempre casa nostra.— Scritta da Lucia & Marco Ciappelli Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

Curiuss
La perizia delle sanguisughe - Aneddoto del Lunedì #22

Curiuss

Play Episode Listen Later Feb 9, 2026 2:46


Gli Aneddoti del Lunedì è una rubrica che prevede l'uscita di brevi podcast aneddoti il lunedì mattina alle 7, per cominciare la settimana bene ma non benissimo.Prodotta dall'Ass. Culturale Atelier.Scritta e realizzata da Alan Zamboni.Sound design: Matteo D'Alessandro (https://www.matteodalessandro.com)Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Berlino:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177

MONDOSERIE. Il podcast
Black Hole, anatomia clinica delle mutazioni adolescenziali | Fumetto

MONDOSERIE. Il podcast

Play Episode Listen Later Feb 3, 2026 7:33


Puntata a cura di Untimoteo.Dieci anni. È un tempo infinito nel mondo del fumetto, ma è il tempo che Charles Burns ha preteso da se stesso per dare vita a Black Hole. Scritta e disegnata tra il 1995 e il 2005, quest'opera non è solo un libro: è un'autopsia condotta a cuore aperto sulle angosce dei teenager. E una delle pietre miliari degli indie comics mondiali.Un successo che potrebbe moltiplicarsi, se troverà conferma la notizia - datata fine 2025 -  che Netflix ne abbia acquisito i diritti per farne una serie TV.Black Hole ci porta in un territorio dove la nostalgia degli anni '70 si fonde con l'orrore biologico di Cronenberg e le derive oniriche di Lynch. Ricordandoci una verità brutale: crescere è, di per sé, la prima e più violenta delle mutazioni che l'essere umano sia costretto a subire…“Fumetto” è il formato del podcast di Mondoserie dedicato al mondo dei fumetti. Dai grandi classici alle opere più recenti. Italiani, orientali, occidentali.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/  Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast  Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/   https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ  https://www.linkedin.com/in/mondoserie/ 

MIster Gadget
02 Feb: Il futuro di Linux ora ha un'organizzazione scritta

MIster Gadget

Play Episode Listen Later Feb 2, 2026 7:18


Nonostante la giovane età del fondatore di Linux, si sta già preparando un piano di successione. Come ogni weekend, ieri sono arrivati molti pettegolezzi sul futuro di Apple. Quello che però ieri ci ha fatto "battere il cuore" è la fotografia di uno dei prodotti ormai imminenti. Alcuni esperti americani sollevano domande interessanti sui cicli di rinnovo degli smartphone. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Curiuss
Il sapore del sangue - Aneddoto del Lunedì #21

Curiuss

Play Episode Listen Later Feb 2, 2026 4:16


Gli Aneddoti del Lunedì è una rubrica che prevede l'uscita di brevi podcast aneddoti il lunedì mattina alle 7, per cominciare la settimana bene ma non benissimo.Prodotta dall'Ass. Culturale Atelier.Scritta e realizzata da Alan Zamboni.Sound design: Matteo D'Alessandro (https://www.matteodalessandro.com)Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Berlino:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177

Storie Sotto Le Stelle Podcast
La Gatta Giannina | Scritta da Lucia & Marco Ciappelli (Versione in Italiano) | Storie Sotto Le Stelle Podcast | Storie Brevi Per Bambini E Sognatori Di Ogni Età

Storie Sotto Le Stelle Podcast

Play Episode Listen Later Jan 18, 2026 11:26


La Gatta GianninaLa gatta Giannina viveva in una casa con il giardino. Il muro di cinta confinava da un lato con un parco dove i bambini si ritrovavano per giocare. Il paese era piccolo ma grazioso — dai davanzali delle case, vasi di gerani e di petunie scendevano come cascate colorate.La sua padrona, la Signora Mafalda, la portava spesso in giro per il centro abitato. Tutti i bambini la conoscevano e appena la vedevano le correvano incontro facendole feste a non finire.Giannina era una grande giocherellona. Durante la giornata si divertiva a rincorrere lucertole, cacciare insetti, farfalle e tutto ciò che si muoveva. Per riposarsi si sdraiava al sole sulle pietre calde e poi andava a rinfrescarsi tra i fili d'erba. Nel giardino, tra il melograno, il limone e l'ulivo dalle foglie argentate, lei e Mafalda passavano i pomeriggi a giocare insieme.Ma un giorno Mafalda iniziò a notare qualcosa di strano. Giannina saltava per cacciare, ma sbagliava la mira e finiva tra i cespugli di rose. "Ohi, ohi, ohi! Mi sono bucata e la mia coda è impigliata fra i rami!" miagolava. Scansava per miracolo gli alberi dove prima saliva con sicurezza. Raggiungeva le ciotole dell'acqua e del cibo con andatura incerta.Preoccupata, Mafalda la portò dal Veterinario.Dopo aver ascoltato le strane avventure della micina, il Dottore sorrise e con aria saggia diede la sua sentenza: "Questa gattina non ci vede bene. Ha bisogno degli occhiali."Detto fatto, in quattro e quattr'otto il veterinario cercò in una vetrina piena di montature per animali domestici e, trovata quella perfetta, esclamò: "Ecco qua un paio di occhiali da signora elegante!"Appena poggiati sul musetto simpatico di Giannina, la gatta si guardò intorno meravigliata. Vedeva tutto più chiaro! Si strofinò alle gambe del Veterinario e saltò fra le braccia di Mafalda come per ringraziarla.Il Dottore, colpito dalla sua dolcezza, le fece un regalo speciale: una catenella dorata con al centro una piccola perla che brillava di luce propria. Sussurrando, le disse: "Se chiudi gli occhi e sfiori questa perla con il nasino, entrerai in possesso di poteri magici che solo tu avrai. Serviranno per aiutare gli altri."Giannina pensò che forse quel Veterinario era anche un Mago, ma non disse niente a Mafalda. Era un segreto fra lei e lo strano Dottore.Sulla strada di ritorno, qualcuno si girava a guardarla pensando: quella gatta sembra misteriosa, c'è qualcosa che luccica intorno a lei.A casa, il primo desiderio di Giannina fu di salire su una sedia e mettersi a guardare dalla finestra. I fiori brillavano nei loro colori e perfino l'erba era di un verde lucente come coperta di rugiada. Sorrideva felice come non mai.Mafalda, partecipe della sua gioia, decise di portarla al parco.Arrivarono in un baleno. Gli scoiattoli sgambettavano sugli alberi, gli uccellini cantando volavano da un ramo all'altro. Piccoli animali sbucavano da ogni parte e i bambini li seguivano curiosi — correvano con le lucertole, saltavano con le farfalle che danzavano nell'aria, mentre le rosse coccinelle si posavano sulla loro pelle come portafortuna.Dopo rincorse, scivolate e girotondi, i bambini si sedettero sul prato per la merenda. Dagli zainetti colorati uscirono spuntini appetitosi.Fu allora che arrivarono."Vriiip! Vriiip! Vriiip!"A tutta birra, un plotone di formiche sfrecciava su micromoto rombanti. Portavano mini caschi lucidi in testa, occhialini tondi sugli occhi e stivaletti minuscoli alle zampette. Frenarono di colpo davanti ai bambini, sollevando nuvolette di polvere."Pista! Ci siamo anche noi!" gridò la formica capo, alzando la visiera del casco. "Possiamo raccogliere le briciole?"I bambini risero a crepapelle. "Sì, sì! Sgranocchiate quante briciole volete!"Le formiche parcheggiarono le micromoto in fila ordinata, si tolsero i caschi con gesti teatrali, e si misero al lavoro trasportando briciole grandi il doppio di loro, cantando una canzoncina di marcia.In questa atmosfera gioiosa, Giannina e Mafalda camminavano sui vialetti. E improvvisamente, al loro passaggio, gli alberi piegarono i rami come in un inchino e le foglie frusciarono in segno di saluto. Le rose nelle aiuole schiusero le loro corolle e iniziarono a cantare. Le lucertole batterono le code sul terreno come su un tamburo: "Rattatatà! Rattatatà!" E i millepiedi si misero a ballare il tip tap al ritmo allegro."Oh cielo, questa è una grande baraonda!" esclamò Giannina, che iniziava a sentire un'aura misteriosa intorno a sé.Non poté fare a meno di pensare al Veterinario Mago. Quali potevano essere i poteri magici di cui era in possesso? E cosa sarebbe successo toccando la perla con il nasino?Lo disse a Mafalda, che portava un libro di favole sotto il braccio. Si guardarono e, capendosi al volo, presero la palla al balzo.Giannina riunì i bambini in un girotondo. Alcuni arrivarono velocemente, altri più timidi si unirono con calma. Anche le formiche, con la pancia piena, indossarono di nuovo i mini caschi, fecero un ultimo giro rombante sulle micromoto, poi scesero e si avvicinarono al gruppo.Era il momento giusto.Giannina chiuse gli occhi e sfiorò la perla magica con il nasino. Una scintilla dorata brillò nell'aria. Prese il libro dalle mani di Mafalda, lo aprì, e scelse la favola che sembrava attenderla, luccicando tra le pagine.Con voce dolce, iniziò a leggere."C'era una volta un coniglietto che viveva nel bosco. Inciampava nelle radici sporgenti degli alberi e nei sassolini. A scuola sbagliava a leggere le lettere e i numeri, così non voleva più andarci. Quando la maestra vedeva i suoi disegni gli diceva: 'Bravo!' Lo stesso facevano la mamma e il babbo: 'Bravo!' Ma a lui i colori sembravano sbiaditi. La verità era che non ci vedeva bene, ma invece di dirlo, scappava via e si nascondeva in una tana sotto un albero parlante. E l'albero, con il fruscio delle foglie, gli sussurrò un segreto: parla con i tuoi genitori. Così fece, e loro lo aiutarono a mettersi gli occhiali. E il mondo tornò bellissimo."Giannina chiuse il libro. Aveva capito: con la perla magica poteva leggere nel cuore dei bambini, scoprendo emozioni e segreti da portare alla luce."Sapete," disse ai piccoli ascoltatori, "anch'io fino a poco tempo fa non ci vedevo bene. Ma ho messo questi occhiali e puff! Il mondo è diventato più chiaro e bellissimo."Un bambino le si avvicinò, quasi vergognandosi, e le sussurrò all'orecchio: "Forse anch'io ne ho bisogno, come te."Giannina lo accarezzò dolcemente. "Io ti ho aiutato ad aprire il tuo cuore. Ora parla con i tuoi genitori, e tutto sarà risolto."Fu allora che un coniglietto apparve all'improvviso tra i cespugli. Si avvicinò a Giannina, la abbracciò e le disse: "Tu sei magicamente magica!"E — non ci credereste — quel coniglietto portava un bel paio di occhialini colorati.Da quel giorno Giannina prese per mano i bambini del paese, insegnando loro a credere in se stessi e ad avere fiducia. Diventò la mascotte con gli occhiali magici, e tutti volevano indossarli come lei.Ma la vera meraviglia era come ora vedeva il mondo dalla finestra: più luminoso, più colorato, più vivo. E ogni sera, prima di addormentarsi, sfiorava la perla con il nasino e sorrideva, sapendo che il giorno dopo avrebbe aiutato qualcun altro a vedere il mondo con occhi nuovi.Sembrava quasi fosse stato un sogno. Ma si sa, realtà e fantasia si prendono spesso per mano.— Scritta da Lucia & Marco Ciappelli Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

Storie Sotto Le Stelle Podcast
La Biblioteca Segreta Di Leopoldo | Scritta da Marco Ciappelli (Versione in Italiano) | Storie Sotto Le Stelle Podcast | Storie Brevi Per Bambini E Sognatori Di Ogni Età

Storie Sotto Le Stelle Podcast

Play Episode Listen Later Jan 12, 2026 14:05


LA BIBLIOTECA SEGRETA DI LEOPOLDO Certa gente è strana,gli piace passare le serate a leggere libri. Altri sono ancora più strani —credono alla magia che si trova tra le pagine,alle avventure fantastiche,alle storie di amori impossibili,ai fantasmi che girano fra i vivie pensano che tutto ciò che non esiste —forse invece sì. In breve, questa storia è per quelli un po' stranicome me e te —insomma, per quelli che. Allora… ascolta bene. Se dal centro del paese prendi la via per il monte,trovi una villa vecchia e nobile,che è lì da tanto tempo.Saranno sì e no 350 anniche sta lì in silenzio,osservando e respirando pianosotto il cielo toscano. Stanze enormi piene di storia,corridoi senza finee finestre grandi come sogni,ma adesso, invece di piatti e statuine di porcellana,sforna storie su carta per chi le vuole leggere. Sì, ora è la biblioteca del paese —un po' fuori mano ma tanto bella.Beh, non si può avere tutto. Insomma, fatto sta che,in una notte d'estate,avvolta da un manto di stellee la luce soffusa di lanterne delicate,la villa si era riempita di voci, musica, sorrisie tante storie raccontate e ascoltate,a voce alta o sussurrate,che si intrecciavano nell'abbraccio della festa. Indubbiamente una serata già speciale,ma fate attenzioneperché qualcosa di ancora più insolito stava per avvenire. Sì, perché anche Elisa era lì.Occhi grandi come il cielo,capelli scuri come la nottee un libro in mano — come sempre. Nonostante tutto quello che le accadeva intorno,Elisa preferiva leggere. Era lì, nel corridoio principale:fra il giardino e la corte interna,a mezza strada fra il sicuro e il forse,seduta su una poltrona un po' troppo grande per lei,immersa in una storia misteriosa e avvincente —in un mondo tutto suo. Gira una pagina, poi un'altra,si accomoda gli occhiali giallie gira un'altra pagina… Quando lentamentel'eco di una musica di pianoforteraggiunse le sue orecchie. Non ci fece tanto attenzione.Credendo che provenisse dal cortilevoltò un'altra pagina — e poi un'altra. Ma in breve tempo si rese contoche le note che sentivanon venivano dal cortile della villama da uno dei suoi corridoi —portate da un vento leggero,da luoghi lontani e senza tempo. Senza pensarci troppo,Elisa si alzò silenziosamente,si mise il libro sotto il braccioe inseguì la musica. Attraversò antichi corridoie stanze con scaffali pieni di volumidi ogni dimensione e colori immaginabili —arcobaleni di pensieri e parole in fila per unoche sembravano non finire mai. Mentre la musica diventava più marcatala luce diminuiva,le stanze che attraversavacominciarono ad apparire dimenticate,le scale di pietra che saliva e scendevaconsumate dal tempo,i corridoi laterali erano ora passaggi scuriilluminati solamente da torce alle pareti,che apparivano e scomparivano nel buiocome respiri. Una scala,una porta di legno socchiusa,un altro passaggio,un'altra scalae ancora stanze e scaffali e libri a non finire. Poi, all'improvviso,una foschia coprì il pavimentocome una marea gentilee davanti a lei una grande tenda pesante —socchiusa. Si intravedeva un po' di lucee poche scalette di legno. Le salì, quelle piccole scale,e la musica la avvolse come un abbraccio. Sul palco, candele fluttuavano nell'ariacome lucciole in una notte senza tempo.E lì, al centro,seduto davanti a un pianoforte piccolo piccolo,c'era un topo. Ma non un topo qualunque. Leopoldo indossava una giacca di tweed verde scuro,pantaloni marroni stirati con cura,e sul musetto, occhiali doratiche brillavano di una saggezza antica e gentile. Le sue dita danzavano sui tasticome se stessero raccontando un segreto. «Benvenuta, Elisa» disse, senza smettere di suonare.«Ti stavo aspettando.» Elisa sbatté gli occhi, incantata.«Come sai il mio nome?» «Ah,» sorrise Leopoldo, lasciando che l'ultima notasi spegnesse dolcemente nell'aria,«chi ama le storie riconosce sempre chi le cerca.» Si alzò, si aggiustò la giacca con un gesto elegante,e la guardò con occhi pieni di stelle. «Sai dove sei?» «Nella biblioteca del paese,» rispose Elisa,ma la sua voce tremava un po',come se sapesse che la risposta era un'altra. «Quella la conoscono tutti,» disse Leopoldo,scendendo piano dal palco.«Ogni paese ne ha una che tutti conoscono.Ma ogni paese ne ha anche un'altra —una che quasi nessuno trova.» Fece una pausa, gli occhi che brillavano. «Tu hai trovato la seconda.» --- Leopoldo la guidò verso una grande porta di legnoche Elisa avrebbe giurato non esserci un attimo prima.Si aprì lentamente, senza rumore,come un sospiro trattenuto troppo a lungo. E quello che vide le tolse il fiato. Scaffali infiniti si arrampicavano verso l'alto,scendevano verso il basso,si estendevano in ogni direzionecome spirali di galassie fatte di carta e sogni.Candele galleggiavano ovunque,illuminando libri che sembravano respirare,pulsare piano,come cuori addormentati. «Che posto è questo?» sussurrò Elisa. «Questa,» disse Leopoldo camminando tra gli scaffali,«è la biblioteca dei libri mai scritti.» Elisa lo seguì, confusa.«Libri mai scritti? Ma come possono esistere?» Leopoldo si fermò, si voltò,e la guardò con dolcezza infinita. «Ogni storia sognata esiste, Elisa.Ogni avventura immaginata prima di dormire.Ogni racconto pensato ma mai messo su carta.Vivono tutti qui,al confine tra il mondo e il sogno,aspettando.» --- Si fermarono davanti a uno scaffale. Leopoldo indicò un libro piccolo,rilegato in blu come un cielo d'estate. «Toccalo,» disse piano. Elisa allungò la mano, esitante,e sfiorò la copertina. Un calore gentile le attraversò le dita.E per un istante — solo un istante —sentì una risata di bambino,vide un drago fatto di nuvole,e un castello costruito con cuscini e coperte. «Questo,» disse Leopoldo,«era il sogno di un bambino di sei anni.Una storia che raccontava ogni sera al suo orsacchiotto.Non l'ha mai scritta.Ma esiste. Vedi? Esiste.» Elisa sorrise, il cuore leggero. --- Camminarono ancora,tra corridoi di storie silenziose,finché Leopoldo si fermò davanti a un altro libro. Questo era diverso.Più grande, rilegato in pelle scura,con lettere dorate che sembravano tremare. «E questo?» chiese Elisa, piano. «Questo,» disse Leopoldo,e la sua voce si fece morbida come una carezza,«apparteneva a una nonna.» Elisa lo toccò. E sentì qualcosa di diverso. Non una risata, questa volta.Ma una voce calda, lontana,che raccontava di una bambina coraggiosache attraversava un bosco incantatoper portare la luce a un villaggio dimenticato. «Era la storia che voleva lasciare ai suoi nipoti,»spiegò Leopoldo.«Ma il tempo... il tempo a volte corre più veloce dei sogni.Non ha fatto in tempo a scriverla.» Elisa sentì gli occhi pizzicare. «Ma è qui,» sussurrò. «È qui,» confermò Leopoldo.«Per sempre.» --- Continuarono a camminare, in silenzio,finché arrivarono a uno scaffale diverso dagli altri. Era quasi vuoto.Solo pochi libri, distanziati,e tanti spazi aperti, in attesa. Al centro, un libro senza titolo. La copertina era bianca, pulita,come neve appena caduta,come una pagina che aspetta il primo segno. «Posso?» chiese Elisa. Leopoldo annuì. Lo toccò. Niente.Nessun calore. Nessuna voce.Solo silenzio.Ma un silenzio pieno,come un respiro trattenuto. «Questo libro è vuoto,» disse Elisa, sorpresa. «Non ancora scritto,» corresse Leopoldo.«Nemmeno sognato. Non ancora.Aspetta qualcuno che trovi il coraggiodi immaginarlo.» Si voltò verso di lei,e i suoi occhi brillaronocome le candele che fluttuavano intorno. «Forse aspetta te.Forse aspetta qualcun altro.Ma aspetta.» --- Elisa rimase ferma,a guardare quel libro bianco. E capì. Capì che ogni storia che aveva immaginato,ogni avventura inventata prima di dormire,ogni sogno che credeva perso al risveglio,esisteva da qualche parte. E capì qualcos'altro. Che non bisogna avere paura di scrivere. Perché le storie esistono già —nel cuore, nella mente, nei sogni.Metterle su cartanon è crearle dal nulla.È solo aprire una portae lasciarle uscire. --- «Devo andare, vero?» disse Elisa, piano. Leopoldo sorrise.«Il tuo mondo ti aspetta.Ma ora sai che questo posto esiste.E sai che ogni storia che sogneraiavrà sempre un posto qui,che tu la scriva o no.» Fece una pausa. «Ma se la scrivi,» aggiunse con un sorriso furbo,«potrà vivere anche là fuori.E quella, mia cara, è un'altra magia ancora.» --- Elisa si ritrovò nel corridoio della villa,seduta sulla poltrona un po' troppo grande per lei,il libro ancora sotto il braccio. La festa continuava,voci e musica e risate,come se il tempo non fosse mai passato. Ma qualcosa era cambiato. Lei era cambiata. Aprì il libro che stava leggendo,guardò le pagine,e sorrise. Poi lo chiuse. Perché adesso sapevache le storie più bellenon sono solo quelle che leggiamo. Sono quelle che portiamo dentro,quelle che sogniamo ad occhi aperti,e quelle che un giorno,con un po' di coraggio,osiamo raccontare. --- *— Scritta da Marco Ciappelli*   Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

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