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Esercizi spirituali in Vaticano alla presenza del Papa: la conversione è meraviglia per la giustizia misericordiosa di Dio Ucraina: dall'Ue monito all'Ungheria a rispettare i patti. Nessun ostacolo per il nuovo pacchetto di aiuti a Kyiv, a quattro anni dall'inizio dell'invasione russa. Rientrata l'allerta per il Messico dopo l'uccisione del boss del narcotraffico "El Mencho". Ieri un'ondata di violenza ha provocato decine di vittime.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Se qualcuno avesse detto a Dorothy che presto, anzi prestissimo, avrebbe sentito tanta struggente nostalgia delle praterie del Kansas, forse la bambina non ci avrebbe creduto. E fu solo il principio di una serie di incredibili avventure che avrebbero accompagnato lettori piccoli e grandi in una meravigliosa terra nota come OZ.“If you're going to be a witch, be a witchNot a wishy-washy witchBut a witch be that witch which are the witches followBe a Mandibuzz and now a SwellowHave a cackle that is nice and hollowIf you're going to be a witch, be a witch”Ipotetico seguito (pure animato) del film del '39, "Ritorno a OZ" è una pellicola sfortunata ma, a modo suo, divertente nel suo tentativo di narrare una nuova avventura nella terra ideata da Baum tempo addietro.
Fermo della Sea Watch 3 del 2019, lo Stato dovrà risarcire oltre 76mila euro all'ong: lo ha deciso ieri il Tribunale di Palermo. Oggi invece i giudici di Catania sospendono il fermo della Sea Watch 5. Con noi Federico Casolari, docente di Diritto dell'Unione Europea all'Università di Bologna, esperto di temi giuridici legati all'immigrazione. Via libera al decreto energia, con il nodo ETS però da sciogliere con l'Europa. Ne parliamo con Celestina Dominelli de Il Sole 24 ORE. L'India cerca di salire sul treno dell'Intelligenza Artificiale, maxi vertice a New Dehli. Intanto OpenAI rileva OpenClaw. Sentiamo il nostro Enrico Pagliarini. Le anticipazioni di Nessun luogo è lontano con Giampaolo Musumeci.
Proyecto para una inteligencia. Conversaciones desde el Panóptico
El fascismo no es solo un fenómeno histórico, sino unamanifestación de lo que he denominado "fracaso de la inteligencia social".Se centra en cómo las emociones colectivas y la renuncia a la responsabilidad individual permiten el auge de sistemas autoritarios. Hay que relacionar el éxito de los regímenes fascistas con una actitud pasiva de la sociedad, con una “pereza democrática”. El fascismo prospera cuando el ciudadano prefiere delegar su libertad y responsabilidad en un "líder salvador" para que le solucione los problemas, evitando así el esfuerzo que requiere la deliberación democrática.Se podría describir el fascismo como un sistema que moviliza pasiones primarias (miedo, odio, orgullo nacionalista) para anular el pensamiento crítico. El antídoto es la "inteligencia crítica", la única capaz de frenar el dogmatismo y la sumisión.Llamar a alguien "fascista" o "comunista" de forma indiscriminada es hoy un síntoma de crispación política y un "insulto perezoso" que sustituye a la argumentación.En "La Vacuna contra la insensatez" propongo fortalecer la educación ética y ciudadana para evitar que la sociedad vuelva a caer en los mecanismos psicológicos que permitieron el ascenso de los fascismos en el siglo XX. Recuerden: Todos podemos caer en él. De buenas intenciones está empedrado el camino del infierno. Precaución. Atribuciones:“Cabalgata de las Walkirias” - R. Wagner. Dir. MiguelRoa."Nessun dorma" - Brian Jagde. Turandot de Giacomo PucciniEntradilla y cierre: «The Comedy» de plaincaskMúsica de fondo: «The Comedy» de AudioAgent
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Se qualcuno avesse detto a Dorothy che presto, anzi prestissimo, avrebbe sentito tanta struggente nostalgia delle praterie del Kansas, forse la bambina non ci avrebbe creduto. E fu solo il principio di una serie di incredibili avventure che avrebbero accompagnato lettori piccoli e grandi in una meravigliosa terra nota come OZ.“Per quasi quarant'anni questa storia ha reso un fedele servizio a tutti i Giovani di Cuore; e il Tempo non è riuscito a far sfiorire la sua garbata filosofia.A tutti coloro che continuano ad amarla...e ai Giovani di Cuore...noi dedichiamo questo film”Da un classico della letteratura a uno del cinema con il celebre film del 1939 diretto da Victor Fleming e con protagonista la indimenticata Judy Garland. Perciò marciamo verso il cancello e chiede un incontro con "Il Mago di OZ".
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Se qualcuno avesse detto a Dorothy che presto, anzi prestissimo, avrebbe sentito tanta struggente nostalgia delle praterie del Kansas, forse la bambina non ci avrebbe creduto. E fu solo il principio di una serie di incredibili avventure che avrebbero accompagnato lettori piccoli e grandi in una meravigliosa terra nota come OZ.“Nella vita delle streghe non esiste un per sempre; nel per sempre delle streghe non esiste un felicemente; nella storia delle streghe non esistono postille”E se il mondo di OZ fosse fin troppo simile al nostro? E se il Mago fosse un dittatore? E se la Strega dell'Ovest non fosse per davvero perfida?Tanti "se" che compongono uno dei più interessanti prodotti derivativi dal "Meraviglioso mago di OZ". "Strega-Cronache del regno di OZ in rivolta" narra la storia e il mondo di Baum attraverso un diveso punto di vista, cercando di esplorare il senso dietro la malvagità e la sua genesi.
“La riforma della giustizia non avrà effetti politici”. E' quanto prometta il ministro della Giustizia Carlo Nordio, intervenendo al Palazzo di giustizia di Milano per assistere all'inaugurazione dell'Anno giudiziario.
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Se qualcuno avesse detto a Dorothy che presto, anzi prestissimo, avrebbe sentito tanta struggente nostalgia delle praterie del Kansas, forse la bambina non ci avrebbe creduto. E fu solo il principio di una serie di incredibili avventure che avrebbero accompagnato lettori piccoli e grandi in una meravigliosa terra nota come OZ.“You will never hear anything more about Oz, because we are now cut off forever from all the rest of the world. But Toto and I will always love you and all the other children who love us”La guerra è alle porte. Il re degli Niomi è bramoso di vendetta e pianifica un'invasione della città di smeraldo. Dorothy e Ozma dovranno unire le forze per un'ultima battaglia per determinare il destino di OZ e tutti i suoi abitanti.https://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte-libri%2Fcoperta-in-regalo-con-due-tascabili-feltrinelli
Servizio di controllo preventivo questa mattina, presso la cittadella degli studi di Vicenza da parte dei carabinieri. Presente anche l'unità cinofila, ma addosso agli studenti controllati non è stato rinvenuta alcuna sostanza stupefacenteo materiale illecito.
2 agosto 2006, Washington D.C. Robert Wone, avvocato brillante e rispettato, decide di trascorrere la notte a casa di due amici… Senza più uscirne vivo. Nessun segno di intrusione o lotta e una scena del crimine immacolata rendono questa morte un mistero quasi inspiegabile. Questa è la storia di Robert Wone.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Le banche italiane ti stanno fregando. Ma puoi evitare che continui ad accadere In questa puntata ho un ospite che per 25 anni ha lavorato nel mondo che pochi padroneggiano: crediti deteriorati e cartolarizzazioni.Massimo Famularo - 61 anni, esperto di NPL e investimenti, blogger su Substack - è uno di quelli che quando parla di finanza personale non ti vende corsi.Ti dice la verità scomoda. E la verità è questa: gli italiani pagano commissioni ingiustificate, tengono troppi soldi fermi, demonizzano gli investimenti sbagliati e votano per il meno peggio da decenni. Massimo non solo lavora con fondi e banche.Ha anche scelto di sporcarsi le mani in politica, diventando referente per la Lombardia di ORA! - il partito fondato da Alberto Forchielli e Michele Boldrin.Un movimento nato su YouTube. Senza politici di professione. Solo competenza.In questo episodio scopri:Cosa sono davvero gli NPL e perché anche i piccoli investitori possono entrare in questo mercato L'errore finanziario più ripetuto in Italia (e come smettere di regalare soldi alle banche)Perché "puoi perdere il 100% investendo in azioni" è una mezza verità pericolosa Come mettere in concorrenza la tua banca (e risparmiare migliaia di euro all'anno)La verità sugli "extra profitti" bancari che nessun politico ti diceIl vero problema dell'Italia: non è quanto spendiamo, ma come lo spendiamoLe idee nuove che c'è bisogno di introdurre nel marketing politicoLa battaglia che nessun partito ha il coraggio di fare (spoiler: va contro grossi privilegi e storture del sistema)Nessun linguaggio politically correct. Nessuna posizione di comodo. Solo un professionista che dopo 25 anni nel sistema finanziario ha deciso di dire le cose come stanno.Se l'episodio ti è piaciuto, aiutami ad arrivare a più persone:Metti like Iscriviti Lascia una recensione (su Spotify o Apple Podcast)
Nel buio a est di Gaza City tornano le esplosioni. Le immagini che circolano nelle ultime ore mostrano demolizioni di abitazioni civili già svuotate, quartieri cancellati mentre la parola “tregua” continua a essere spesa come copertura. La tregua resta nei comunicati, la distruzione resta sul terreno. Dentro questo scenario si muore anche senza bombe. Mohammad e Suleiman Al Zawaraa avevano 14 e 13 anni. Sono stati uccisi dalle forze israeliane mentre raccoglievano legna per scaldarsi. Legna, non armi. Avevano freddo, non combattevano. Le IDF li definiscono “terroristi”, collocandoli dentro una generica “zona di sicurezza”. La famiglia racconta altro: i ragazzi erano lontani dalla Linea Gialla, una linea peraltro segnata in modo irregolare, spesso invisibile. In questa guerra anche il gesto minimo della sopravvivenza viene riscritto come minaccia. A pochi chilometri di distanza, a Rafah, il confine continua a essere trattato come leva politica. La riapertura del valico viene annunciata e immediatamente subordinata al recupero del corpo dell'ultimo ostaggio israeliano. Passaggi pedonali contingentati, ispezioni totali, condizioni mobili. Il diritto di uscire diventa una concessione temporanea, revocabile, negoziata sopra le teste di due milioni di persone. Intanto il freddo completa il quadro. Zainab Mohammad Musbeh, 63 anni, muore in una tenda ad al Mawasi. Nessun attacco diretto. Basta l'assenza di muri, di elettricità, di riparo. La precarietà trasformata in normalità uccide quanto le armi. Infine il silenzio. Israele proroga il blocco di al Jazeera e amplia l'oscuramento ad altri media. Meno immagini, meno testimoni, meno possibilità di smentire versioni ufficiali che chiamano terrorismo la fame e sicurezza la demolizione. A Gaza oggi si muore raccogliendo legna. E qualcuno pretende ancora che lo si chiami tregua. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Una chiacchierata con Maurizio Casiraghi e Telmo Pievani autori del libro Uniti per la vita. Storie di simbiosi e cooperazione, pubblicato da Il Mulino. Nessun organismo è solo, la vita di ognuno è intrecciata a quella degli altri. Tutti fanno parte di una comunità in continuo scambio. Per commenti scrivi sotto o vieni sul mio Instagrammo. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
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Se qualcuno avesse detto a Dorothy che presto, anzi prestissimo, avrebbe sentito tanta struggente nostalgia delle praterie del Kansas, forse la bambina non ci avrebbe creduto. E fu solo il principio di una serie di incredibili avventure che avrebbero accompagnato lettori piccoli e grandi in una meravigliosa terra nota come OZ."Quando devo lavorare, lo faccio in un modo soltanto: con allegria mi dò da fare, progetto, penso e canto!Chi solo vuole oziare, molto triste sarà! Ma chi vuole lavorare, vera gioia troverà!"Dorothy non è più la bambina finita nell'occhio del Ciclone e poi diventata improvvisamente eroina nella terra di OZ. Lei è cambiata e, di conseguenza, OZ è cambiata in una terra in cui l'ordine ha portata a ulteriore anarchia e caos. "La strada per OZ" stavolta sarà davvero densa di pericoli.01. Text link alla HomepageeREADERhttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte-libri%2Fcoperta-in-regalo-con-due-tascabili-feltrinelli
Si apre la seconda giornata del World Economic Forum di Davos, che riunisce circa 3.000 partecipanti da 130 Paesi, tra cui 65 capi di Stato e di governo e 850 leader dell'economia globale. Donald Trump è intervenuto per la prima volta dopo sei anni, con un discorso segnato da toni duri verso l'Europa. Sulla Groenlandia ha escluso l'uso della forza, chiedendo però l'avvio immediato di negoziati e avvertendo che "si ricorderà" di chi si opporrà. Ha poi affrontato i rapporti transatlantici, rilanciando provocazioni verso la Francia, annunciando un incontro con il presidente ucraino Zelensky e difendendo l'uso dei dazi come strumenti punitivi. Sulla NATO ha ribadito l'adesione degli Stati Uniti, esprimendo però dubbi sulla reciprocità dell'impegno europeo. Trump è arrivato con una delegazione particolarmente ampia, che include il segretario di Stato Marco Rubio, il segretario al Tesoro Scott Bessent, il responsabile del Commercio Howard Lutnick e l'inviato speciale Steve Witkoff: secondo il presidente del WEF Børge Brende, la più consistente degli ultimi anni.Il Forum si svolge in un clima profondamente diverso rispetto al passato: i temi "woke", come diversità e inclusione, sono stati di fatto marginalizzati, riflettendo una crescente polarizzazione globale e la competizione tra grandi potenze, riassunta dal tema ufficiale A Spirit of Dialogue. È inoltre il primo Davos senza Klaus Schwab alla guida: dopo le sue dimissioni, la governance è passata a una leadership ad interim con Larry Fink e André Hoffmann, mentre Brende ricopre il ruolo di presidente e amministratore delegato.Nessun aggiornamento sulla presenza della premier Giorgia Meloni, che sta valutando l'invito di Trump a entrare nel Board of Peace per Gaza; tra le ipotesi, una partecipazione al summit senza firmare immediatamente la carta istitutiva. Approfondiamo il tutto con: Gianluca Di Donfrancesco, Il Sole 24 Ore e con Marco Magnani, Professore di International Economics, LUISS Guido Carli.Passa il blitz al PE contro il Mercosur, l'accordo va alla Corte UEIl Parlamento europeo ha deciso di chiedere alla Corte di Giustizia dell'Unione europea un parere giuridico sull'accordo di partenariato tra UE e Mercosur, firmato dopo oltre 25 anni di negoziati. La mozione è stata approvata con una maggioranza risicatissima e sostenuta da sinistra, verdi e liberali. Il ricorso alla Corte non blocca l'applicazione provvisoria dell'accordo, già decisa dal Consiglio, che scatterà però solo dopo la ratifica da parte di almeno uno dei quattro Paesi coinvolti: Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay.La richiesta di parere giuridico viene letta da molti come un tentativo politico di indebolire l'intesa, che punta a rafforzare l'influenza economica europea in Sud America in un contesto di crescenti tensioni globali. Mentre il mondo industriale guarda con favore alle nuove opportunità commerciali, il settore agricolo europeo esprime forti preoccupazioni. Una seconda mozione, presentata dai partiti di destra con lo stesso obiettivo, è stata invece bocciata. La decisione del Parlamento rinvia di fatto il voto di ratifica, inizialmente previsto tra febbraio e aprile. Esponenti della sinistra e dei verdi hanno rivendicato il risultato come una vittoria politica e una riaffermazione del ruolo dello Stato di diritto a livello europeo. Ne discutiamo con Adriana Cerretelli, editorialista Il Sole 24 Ore - Bruxelles.
La Polizia dell'Arizona ora usa ChatGPT per creare identikit fotorealistici dei sospettati: le forze dell'ordine di Goodyear puntano all'engagement sui social, non all'accuratezza.Il risultato? Nessun arresto, molti like e identikit generati dall'IA che possono compromettere la vita di persone innocenti.E gli studi lo confermano: i modelli generativi amplificano i bias e gli errori nei dati, basando la giustizia su algoritmi non regolamentati.Se questa pratica dovesse diffondersi, milioni di persone potrebbero diventare vittime di errori d'identificazione o di forme di “giustizia sommaria” sociale, uno scenario già documentato in diversi casi negli Stati Uniti.~~~~~ INGAGGI E SPONSORSHIP ~~~~~ Per contatti commerciali: sales@matteoflora.comPer consulenze legali: info@42LawFirm.it~~~~~ SOSTIENI IL CANALE! ~~~~~Con la Membership PRO puoi supportare il Canale » https://link.mgpf.it/proSe vuoi qui la mia attrezzatura » https://mgpf.it/attrezzatura~~~~~ SEGUIMI ANCHE ONLINE CON LE NOTIFICHE! ~~~~~» CANALE WHATSAPP » https://link.mgpf.it/wa» CANALE TELEGRAM » https://mgpf.it/tg» CORSO (Gratis) IN FUTURO » https://mgpf.it/nl» NEWSLETTER » https://mgpf.it/nl~~~~~ CIAO INTERNET E MATTEO FLORA ~~~~~ Questo è “Ciao Internet!” la prima e più seguita trasmissione di TECH POLICY in lingua italiana, online su YouTube e in Podcast.Io sono MATTEO FLORA e sono:» Professore in Fondamenti di Sicurezza delle AI e delle SuperIntelligenze (ESE)» Professore ac in Corporate Reputation e Crisis Management (Pavia).Sono un Imprenditore Seriale del digitale e ho fondato:» The Fool » https://thefool.it - La società italiana leader di Customer Insight» The Magician » https://themagician.agency - Atelier di Advocacy e Gestione della Crisi» 42 Law Firm » https://42lf.it - Lo Studio Legale per la Trasformazione Digitale » ...e tante altre qui: https://matteoflora.com/#aziendeSono Future Leader (IVLP) del Dipartimento di Stato USA sotto Amministrazione Obama nel programma “Combating Cybercrime (2012)”.Sono Presidente di PermessoNegato, l'associazione italiana che si occupa di Pornografia Non- Consensuale e Revenge Porn.Conduco in TV “Intelligenze Artificiali” su Mediaset/TgCom.
L'Alto Vicentino si mobilita sul tema del fotovoltaico a terra e all'incontro di Malo la promessa degli oltre 50 sindaci presenti è presentare alla Regione Veneto e al governo un documento con le osservazioni di primi cittadini e associazioni d categoria per salvaguardare i terreni agricoli. L'assessore regionale all'Energia Roberto Marcato promette attenzione e il professore di Economia dell'energia Arturo Lorenzoni rassicura che non c'è nessun pericolo di vedere rubare terreno all'agricoltura.
Le ultimissime news di mercato, vigilia Inter-Arsenal, conferenza Chivu e Akanji e non solo.
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Se qualcuno avesse detto a Dorothy che presto, anzi prestissimo, avrebbe sentito tanta struggente nostalgia delle praterie del Kansas, forse la bambina non ci avrebbe creduto. E fu solo il principio di una serie di incredibili avventure che avrebbero accompagnato lettori piccoli e grandi in una meravigliosa terra nota come OZ."In seguito, quando qualcuno chiedeva a Zeb dove fosse stato, lui rideva e rispondeva: a vedere il Mondo"C'è del marcio ad OZ. Specialmente se il Mago è di nuovo in circolazione e lo scopriremo, insieme a Dorothy e a suo cugino Zeb, con una quarta ed eccentrica avventura che renderà la terra di OZ ancora più strana.01.Text link alla HomepageeREADERhttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte-libri%2Fcoperta-in-regalo-con-due-tascabili-feltrinelli
LA BIBLIOTECA SEGRETA DI LEOPOLDO Certa gente è strana,gli piace passare le serate a leggere libri. Altri sono ancora più strani —credono alla magia che si trova tra le pagine,alle avventure fantastiche,alle storie di amori impossibili,ai fantasmi che girano fra i vivie pensano che tutto ciò che non esiste —forse invece sì. In breve, questa storia è per quelli un po' stranicome me e te —insomma, per quelli che. Allora… ascolta bene. Se dal centro del paese prendi la via per il monte,trovi una villa vecchia e nobile,che è lì da tanto tempo.Saranno sì e no 350 anniche sta lì in silenzio,osservando e respirando pianosotto il cielo toscano. Stanze enormi piene di storia,corridoi senza finee finestre grandi come sogni,ma adesso, invece di piatti e statuine di porcellana,sforna storie su carta per chi le vuole leggere. Sì, ora è la biblioteca del paese —un po' fuori mano ma tanto bella.Beh, non si può avere tutto. Insomma, fatto sta che,in una notte d'estate,avvolta da un manto di stellee la luce soffusa di lanterne delicate,la villa si era riempita di voci, musica, sorrisie tante storie raccontate e ascoltate,a voce alta o sussurrate,che si intrecciavano nell'abbraccio della festa. Indubbiamente una serata già speciale,ma fate attenzioneperché qualcosa di ancora più insolito stava per avvenire. Sì, perché anche Elisa era lì.Occhi grandi come il cielo,capelli scuri come la nottee un libro in mano — come sempre. Nonostante tutto quello che le accadeva intorno,Elisa preferiva leggere. Era lì, nel corridoio principale:fra il giardino e la corte interna,a mezza strada fra il sicuro e il forse,seduta su una poltrona un po' troppo grande per lei,immersa in una storia misteriosa e avvincente —in un mondo tutto suo. Gira una pagina, poi un'altra,si accomoda gli occhiali giallie gira un'altra pagina… Quando lentamentel'eco di una musica di pianoforteraggiunse le sue orecchie. Non ci fece tanto attenzione.Credendo che provenisse dal cortilevoltò un'altra pagina — e poi un'altra. Ma in breve tempo si rese contoche le note che sentivanon venivano dal cortile della villama da uno dei suoi corridoi —portate da un vento leggero,da luoghi lontani e senza tempo. Senza pensarci troppo,Elisa si alzò silenziosamente,si mise il libro sotto il braccioe inseguì la musica. Attraversò antichi corridoie stanze con scaffali pieni di volumidi ogni dimensione e colori immaginabili —arcobaleni di pensieri e parole in fila per unoche sembravano non finire mai. Mentre la musica diventava più marcatala luce diminuiva,le stanze che attraversavacominciarono ad apparire dimenticate,le scale di pietra che saliva e scendevaconsumate dal tempo,i corridoi laterali erano ora passaggi scuriilluminati solamente da torce alle pareti,che apparivano e scomparivano nel buiocome respiri. Una scala,una porta di legno socchiusa,un altro passaggio,un'altra scalae ancora stanze e scaffali e libri a non finire. Poi, all'improvviso,una foschia coprì il pavimentocome una marea gentilee davanti a lei una grande tenda pesante —socchiusa. Si intravedeva un po' di lucee poche scalette di legno. Le salì, quelle piccole scale,e la musica la avvolse come un abbraccio. Sul palco, candele fluttuavano nell'ariacome lucciole in una notte senza tempo.E lì, al centro,seduto davanti a un pianoforte piccolo piccolo,c'era un topo. Ma non un topo qualunque. Leopoldo indossava una giacca di tweed verde scuro,pantaloni marroni stirati con cura,e sul musetto, occhiali doratiche brillavano di una saggezza antica e gentile. Le sue dita danzavano sui tasticome se stessero raccontando un segreto. «Benvenuta, Elisa» disse, senza smettere di suonare.«Ti stavo aspettando.» Elisa sbatté gli occhi, incantata.«Come sai il mio nome?» «Ah,» sorrise Leopoldo, lasciando che l'ultima notasi spegnesse dolcemente nell'aria,«chi ama le storie riconosce sempre chi le cerca.» Si alzò, si aggiustò la giacca con un gesto elegante,e la guardò con occhi pieni di stelle. «Sai dove sei?» «Nella biblioteca del paese,» rispose Elisa,ma la sua voce tremava un po',come se sapesse che la risposta era un'altra. «Quella la conoscono tutti,» disse Leopoldo,scendendo piano dal palco.«Ogni paese ne ha una che tutti conoscono.Ma ogni paese ne ha anche un'altra —una che quasi nessuno trova.» Fece una pausa, gli occhi che brillavano. «Tu hai trovato la seconda.» --- Leopoldo la guidò verso una grande porta di legnoche Elisa avrebbe giurato non esserci un attimo prima.Si aprì lentamente, senza rumore,come un sospiro trattenuto troppo a lungo. E quello che vide le tolse il fiato. Scaffali infiniti si arrampicavano verso l'alto,scendevano verso il basso,si estendevano in ogni direzionecome spirali di galassie fatte di carta e sogni.Candele galleggiavano ovunque,illuminando libri che sembravano respirare,pulsare piano,come cuori addormentati. «Che posto è questo?» sussurrò Elisa. «Questa,» disse Leopoldo camminando tra gli scaffali,«è la biblioteca dei libri mai scritti.» Elisa lo seguì, confusa.«Libri mai scritti? Ma come possono esistere?» Leopoldo si fermò, si voltò,e la guardò con dolcezza infinita. «Ogni storia sognata esiste, Elisa.Ogni avventura immaginata prima di dormire.Ogni racconto pensato ma mai messo su carta.Vivono tutti qui,al confine tra il mondo e il sogno,aspettando.» --- Si fermarono davanti a uno scaffale. Leopoldo indicò un libro piccolo,rilegato in blu come un cielo d'estate. «Toccalo,» disse piano. Elisa allungò la mano, esitante,e sfiorò la copertina. Un calore gentile le attraversò le dita.E per un istante — solo un istante —sentì una risata di bambino,vide un drago fatto di nuvole,e un castello costruito con cuscini e coperte. «Questo,» disse Leopoldo,«era il sogno di un bambino di sei anni.Una storia che raccontava ogni sera al suo orsacchiotto.Non l'ha mai scritta.Ma esiste. Vedi? Esiste.» Elisa sorrise, il cuore leggero. --- Camminarono ancora,tra corridoi di storie silenziose,finché Leopoldo si fermò davanti a un altro libro. Questo era diverso.Più grande, rilegato in pelle scura,con lettere dorate che sembravano tremare. «E questo?» chiese Elisa, piano. «Questo,» disse Leopoldo,e la sua voce si fece morbida come una carezza,«apparteneva a una nonna.» Elisa lo toccò. E sentì qualcosa di diverso. Non una risata, questa volta.Ma una voce calda, lontana,che raccontava di una bambina coraggiosache attraversava un bosco incantatoper portare la luce a un villaggio dimenticato. «Era la storia che voleva lasciare ai suoi nipoti,»spiegò Leopoldo.«Ma il tempo... il tempo a volte corre più veloce dei sogni.Non ha fatto in tempo a scriverla.» Elisa sentì gli occhi pizzicare. «Ma è qui,» sussurrò. «È qui,» confermò Leopoldo.«Per sempre.» --- Continuarono a camminare, in silenzio,finché arrivarono a uno scaffale diverso dagli altri. Era quasi vuoto.Solo pochi libri, distanziati,e tanti spazi aperti, in attesa. Al centro, un libro senza titolo. La copertina era bianca, pulita,come neve appena caduta,come una pagina che aspetta il primo segno. «Posso?» chiese Elisa. Leopoldo annuì. Lo toccò. Niente.Nessun calore. Nessuna voce.Solo silenzio.Ma un silenzio pieno,come un respiro trattenuto. «Questo libro è vuoto,» disse Elisa, sorpresa. «Non ancora scritto,» corresse Leopoldo.«Nemmeno sognato. Non ancora.Aspetta qualcuno che trovi il coraggiodi immaginarlo.» Si voltò verso di lei,e i suoi occhi brillaronocome le candele che fluttuavano intorno. «Forse aspetta te.Forse aspetta qualcun altro.Ma aspetta.» --- Elisa rimase ferma,a guardare quel libro bianco. E capì. Capì che ogni storia che aveva immaginato,ogni avventura inventata prima di dormire,ogni sogno che credeva perso al risveglio,esisteva da qualche parte. E capì qualcos'altro. Che non bisogna avere paura di scrivere. Perché le storie esistono già —nel cuore, nella mente, nei sogni.Metterle su cartanon è crearle dal nulla.È solo aprire una portae lasciarle uscire. --- «Devo andare, vero?» disse Elisa, piano. Leopoldo sorrise.«Il tuo mondo ti aspetta.Ma ora sai che questo posto esiste.E sai che ogni storia che sogneraiavrà sempre un posto qui,che tu la scriva o no.» Fece una pausa. «Ma se la scrivi,» aggiunse con un sorriso furbo,«potrà vivere anche là fuori.E quella, mia cara, è un'altra magia ancora.» --- Elisa si ritrovò nel corridoio della villa,seduta sulla poltrona un po' troppo grande per lei,il libro ancora sotto il braccio. La festa continuava,voci e musica e risate,come se il tempo non fosse mai passato. Ma qualcosa era cambiato. Lei era cambiata. Aprì il libro che stava leggendo,guardò le pagine,e sorrise. Poi lo chiuse. Perché adesso sapevache le storie più bellenon sono solo quelle che leggiamo. Sono quelle che portiamo dentro,quelle che sogniamo ad occhi aperti,e quelle che un giorno,con un po' di coraggio,osiamo raccontare. --- *— Scritta da Marco Ciappelli* Each story is currently written and narrated in both Italian and English.The translation from Italian (the original language) to English and the reading of the stories are performed using Generative Artificial Intelligence — which perhaps has a touch of magic... We hope it has done a good job!If you like it, make sure to tell your friends, family, and teachers, and subscribe to this podcast to stay updated. You'll be able to read or listen to new stories as soon as they become available. Visit us On The Official Website https://www.storiesottolestelle.com/ Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.
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Se qualcuno avesse detto a Dorothy che presto, anzi prestissimo, avrebbe sentito tanta struggente nostalgia delle praterie del Kansas, forse la bambina non ci avrebbe creduto. E fu solo il principio di una serie di incredibili avventure che avrebbero accompagnato lettori piccoli e grandi in una meravigliosa terra nota come OZ."Un istante dopo, le stanze erano di nuove prive di vita. Il Re Niomo aveva ottenuto un nuovo ninnolo"L. Frank Baum non poteva rinunciare a nuove avventure ambientate ad OZ e quindi richiamò la cara Dorothy Gale e la spinse verso un nuovo capitolo di una saga che porterà la nostra verso nuove insidie e verso la maturità.01. Text link alla HomepageeREADER
"Zio ma che fa quell'uomo per terra?". "Ciccio nulla, non preoccuparti, è stanco sta solo dormendo...".In realtà era morto, un giovane assassinato a Castellammare di Stabia nella faida dei D'Alessandro giaceva privo di vita sul cemento di fronte all'Hotel dei Congressi.Fu così che a 8 anni, ancora con il costumino addosso, feci la conoscenza con la camorra mentre trascorrevo le vacanze nella mia casa di Gragnano (Napoli). Nessun bimbo deve vedere morti ammazzati durante l'infanzia: è per questo motivo che bisogna parlare del Male che abita le terre più belle d'Italia.Celebrare la bellezza del Vesuvio, la bontà del panuozzo e dei paccheri di Gragnano non siano mai un modo per lasciare crescere nel buio la criminalità organizzata.Tutti i camorristi che abitano Pimonte, Agerola, Gragnano, Scansano e dintorni non sono cittadini degni. Bisogna illuminare il male per godere delle bellezze, altrimenti saranno solo bellezze prese in affitto da Camorra S.p.aLa Camorra ottocentesca: origini e ascesa di un potere parallelo...Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/accademia-di-criminologia--1771463/support.Studia Gratis Criminologia qui:>>> https://t.me/+XuPMg7UlhlRiNzk0Versione Video dei posti qui:>>> https://www.youtube.com/@F_P_Esposito.Criminologo
Bentornati su Snap!Nello spazio degli Universi Imperfetti, con Michele Bondanelli, Daniele Borghi e Mariano Di Benedetto ti parliamo dei fallimenti utili e di cosa ci teniamo dall'appena concluso anno 2025.Nessun riassunto auto-celebrativo, nessun rendiconto degli obiettivi raggiunti, nessuna lista di buoni propositi per il nuovo anno: qui troverai solo quattro amici che si raccontano attorno ad un tavolo i trend che non hanno funzionato, gli strumenti non maturi e gli errori che hanno insegnato più dei successi.Una puntata onesta, matura, memorabile e soprattutto imperfetta.Co-host Mariano Di Benedetto: Profilo Instagram: https://www.instagram.com/mariano_dibenedetto/Sito professionale: http://marianodibenedetto.itCo-host Michele Bondanelli:Profilo Instagram: https://www.instagram.com/outofbim/Sito professionale: [https://www.mbaa.it](https://www.mbaa.it/) Co-hostDaniele Borghi:Profilo Instagram: https://www.instagram.com/fokewulf/Blog: [https://fokewulf.substack.com](https://fokewulf.substack.com/)—>
Il 2026 è iniziato con il terribile incendio di Crans-Montana. Sei giorni dopo quel rogo, che ha causato 40 morti e 116 feriti, il Comune di questa stazione turistica vallesana ha ammesso di non aver condotto i necessari controlli di sicurezza nel locale “Le Costellation”, ora distrutto dalle fiamme. Nessun controllo tra il 2020 e il 2025 ma anche nessuna risposta per spiegare i motivi di queste lacune nelle verifiche legate alla sicurezza di quegli spazi. Un'ammissione decisamente sconcertante che ha moltiplicato le voci di chi chiede le dimissioni del municipio di Crans-Montana. La risposta del sindaco, Nicolas Féraud, va in senso opposto “Non si lascia una nave nel bel mezzo di una tempesta”. L'inchiesta della procura vallesana è in corso e dovrà chiarire anche le responsabilità del comune vallesano. Un'inchiesta che si annuncia lunga e complicata, per una procura che proprio qualche settimana fa era stata definita “sottodotata” dal consigliere di Stato Stéphane Ganzer, responsabile del Dipartimento della sicurezza nel canton Vallese.Le falle nei controlli e le misure anti-incendio dei locali pubblici, l'inchiesta in corso e i tanti risvolti giudiziari di questa tragedia. Argomenti e interrogativi che discuteremo con: - Filippo Lombardi, municipale di Lugano, responsabile del settore “Edilizia privata”- Simone Gianini, consigliere nazionale e ex municipale di Bellinzona- Demetra Giovanettina, avvocata penalista- Aron Guidotti, corrispondente RSI in RomandiaNella seconda parte, a partire dalle 9:10, l'accento viene posto sulla sfida sanitaria di questo dramma con, in collegamento dal CHUV di Losanna: - Yves Harder primario di dermatologia e capo del servizio di chirurgia plastica ricostruttiva
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Se qualcuno avesse detto a Dorothy che presto, anzi prestissimo, avrebbe sentito tanta struggente nostalgia delle praterie del Kansas, forse la bambina non ci avrebbe creduto. E fu solo il principio di una serie di incredibili avventure che avrebbero accompagnato lettori piccoli e grandi in una meravigliosa terra nota come OZ."Nella vita tutto è strano finché non ci fai l'abitudine"Ottenuto un grande successo con il primo libro ambientato ad OZ, L. Frank Baum si ritrovò costretto a tornarci per accontentare i lettori e, ovviamente, per campare. E quindi giunse un'altra avventura nel meraviglioso paese di OZ per poterne esplorare tutte le potenzialità e i misteri.01. Text link alla HomepageeREADERhttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte-giochi-giocattoli%2F15-su-giochi-disponibilita-immediata
Hai studiato italiano per mesi, forse anni, ma quando parli con un italiano vero ti senti perso? Il problema spesso non è la grammatica, ma quelle piccole parole che gli italiani infilano ovunque e che nei libri di testo non si trovano mai. Se vuoi capire l'italiano vero, quello parlato per strada, queste cinque parole sono assolutamente fondamentali! 5 Parole Italiane che DEVI Conoscere per Parlare come un Madrelingua 1. Mica Cominciamo con una parola che gli stranieri quasi mai conoscono, ma che gli italiani usano in continuazione: "mica". Definizione e Origine "Mica" è un avverbio che deriva dal latino "mica", che significava "briciola" — quindi originariamente indicava qualcosa di molto piccolo, quasi niente. Oggi si usa principalmente per rafforzare una negazione, per negare qualcosa da sola, o nelle domande con il significato di "per caso". È una parola tipica del registro informale e colloquiale, quindi la sentirai soprattutto nel parlato quotidiano. A seconda del contesto, può essere sostituita da sinonimi come "per niente", "affatto" o "per caso". A) Rafforzare una Negazione Quando vuoi dare più forza a una frase negativa, usa la struttura "non + verbo + mica". In questo caso, "mica" significa "per niente", "assolutamente". EsempioSignificatoQuesto esercizio non è mica difficile!Non è per niente difficile, è facilissimo!Marco non è mica stupido, sa quello che fa.Marco non è assolutamente stupido.Non ho mica tempo per queste sciocchezze!Non ho assolutamente tempo. B) Sostituire la Negazione "non" A volte "mica" può stare da solo, senza "non", e funziona come una negazione completa, davanti alla parola da negare. EsempioSignificatoTi è piaciuto il film? — Mica tanto.Non tanto, non molto.Com'è il nuovo ristorante? — Mica male!Non male, abbastanza buono!Mica ho capito cosa vuoi dire.Non ho capito. C) Nelle Domande con Significato di "Per Caso" Quando usi "mica" in una domanda, stai chiedendo qualcosa in modo gentile, come dire "per caso". EsempioSignificatoNon avresti mica un caricatore per il telefono?Per caso hai un caricatore?Hai mica sentito che ore sono?Per caso sai che ore sono? 2. Addirittura Passiamo alla seconda parola, una delle più espressive della lingua italiana: "addirittura". Definizione e Caratteristiche "Addirittura" è un avverbio che serve a sottolineare qualcosa di sorprendente, inaspettato o estremo. Quando lo usi, vuoi comunicare che l'informazione che stai dando va oltre le aspettative normali. Può essere usato all'interno di una frase o da solo come esclamazione di stupore. È un avverbio di registro neutro, quindi puoi usarlo tranquillamente sia nel parlato che nello scritto. Presenta alcuni sinonimi utili da conoscere, come "perfino", "persino" o "nientemeno". A) Per Introdurre Informazioni Straordinarie EsempioSignificatoLaura ha studiato tanto e ha addirittura preso 30 e lode all'esame!Non solo ha passato l'esame, ma ha preso il voto massimo! Incredibile!Ieri ho cucinato per la prima volta e mia madre ha addirittura chiesto il bis!Mia madre ha chiesto di mangiare ancora! Pazzesco!Il mio gatto ha addirittura imparato ad aprire le porte.Perfino questo ha imparato! B) Come Esclamazione (da Sola) Puoi usare "addirittura!" da sola per esprimere sorpresa e stupore. Funziona sia in contesti positivi che negativi. ContestoEsempioSorpresa positivaHo vinto 1000 euro alla lotteria! — Addirittura! Che fortuna!Sorpresa negativaIl volo è stato cancellato e dovrò aspettare 8 ore. — Addirittura! Che sfortuna! 3. Ormai Terza parola: "ormai". Preparati, perché questa la sentirai almeno dieci volte al giorno in Italia! Definizione e Caratteristiche "Ormai" è un avverbio di tempo che indica un punto di non ritorno, un momento in cui le cose sono cambiate in modo definitivo. Esprime l'idea che siamo arrivati a una certa situazione e non possiamo (o non ha senso) tornare indietro. Spesso porta con sé una sfumatura di rassegnazione o accettazione, ma non sempre è negativo. È un avverbio di registro neutro, molto comune sia nel parlato che nello scritto. Esiste anche una forma alternativa, "oramai", che significa esattamente la stessa cosa. A seconda del contesto, può essere sostituito da espressioni come "a questo punto", "già" o "quasi". A) Per Indicare che È Troppo Tardi per Cambiare Qualcosa Spesso "ormai" esprime una certa rassegnazione, l'idea che non possiamo più fare nulla. EsempioSignificatoVolevo comprare i biglietti per il concerto, ma ormai sono finiti.È troppo tardi, non posso più comprarli.Avrei voluto studiare medicina, ma ormai ho 50 anni.A questo punto della mia vita, è tardi per ricominciare.Il treno parte tra 2 minuti, ormai non ce la faccio.È inutile correre, non arrivo in tempo. B) Senza Connotazione Negativa Non sempre "ormai" è negativo! Può semplicemente indicare che siamo arrivati a un certo punto di evoluzione o cambiamento. EsempioSignificatoAll'inizio il caffè italiano mi sembrava troppo forte, ma ormai mi piace tantissimo!Adesso, a questo punto, mi sono abituato/a.Ormai conosco Roma come le mie tasche.A questo punto, dopo tanto tempo, la conosco benissimo. C) Con il Significato di "Già" EsempioSignificatoSono ormai tre mesi che studio italiano.Sono già passati tre mesi.È ormai un anno che non vedo i miei genitori.È già passato un anno. D) Con il Significato di "Quasi" EsempioSignificatoLa cena è ormai pronta, mancano solo cinque minuti.La cena è quasi pronta. 4. Anzi Quarta parola: "anzi". Questa è fantastica perché ti salva ogni volta che dici qualcosa e poi cambi idea! Definizione e Caratteristiche "Anzi" è una congiunzione avversativa che serve principalmente a contrapporre due idee o a correggere quello che si è appena detto. Il suo significato base è "al contrario", ma può anche significare "o meglio" quando vuoi rettificare o precisare qualcosa. È una parola molto versatile e frequentissima, di registro neutro, quindi la troverai sia nelle conversazioni informali che nei testi scritti. Tra i suoi sinonimi più comuni ci sono "al contrario", "o meglio" e "invece". A) Significa "Al Contrario" (Dopo una Frase Negativa) Usa "anzi" per dire l'opposto di quello che hai appena detto. EsempioSignificatoQuesto libro non è noioso, anzi, è appassionante!Al contrario, è molto interessante.Non sono arrabbiato con te, anzi, ti ringrazio per la tua sincerità.Al contrario, sono grato.La grammatica italiana non è impossibile, anzi!Al contrario, si può imparare! B) Per Correggersi (Significa "O Meglio") Quando dici qualcosa e vuoi modificarlo, usa "anzi". Spesso si aggiunge "no" (se la frase precedente era affermativa) o "sì" (se era negativa). EsempioSignificatoPrendo un tè, anzi no, preferisco un caffè.Mi correggo, voglio un caffè.Non voglio uscire stasera. Anzi sì, dai, usciamo!Ho cambiato idea, usciamo.Ci vediamo alle 8, anzi, facciamo alle 8 e mezza.Mi correggo, meglio alle 8:30. C) Per Enfatizzare "Anzi" può anche essere usato per rafforzare e intensificare quello che hai appena detto. EsempioSignificatoQuesto tiramisù è buono, anzi buonissimo!Non è solo buono, è eccezionale!Marco è intelligente, anzi è un genio!Non solo intelligente, molto di più! 5. Piuttosto E arriviamo all'ultima parola: "piuttosto". Questa è la più complicata delle cinque, quindi concentrazione massima! Definizione e Caratteristiche "Piuttosto" è un avverbio molto versatile con diversi significati a seconda del contesto. Può indicare una quantità moderata (come "abbastanza"), può servire per cambiare argomento, può esprimere una preferenza, o può essere usato per correggersi. È una parola di registro neutro, comune sia nel parlato che nello scritto, ma richiede un po' di attenzione perché cambia significato in base a come viene usata nella frase. A seconda del contesto, può essere sostituita da "abbastanza", "parecchio", "invece di", "preferibilmente" o "o meglio". A) Significa "Abbastanza", "Parecchio" Si usa principalmente con aggettivi e avverbi. EsempioSignificatoL'esame di oggi era piuttosto difficile.Era abbastanza difficile.Questa borsa è piuttosto cara.È parecchio costosa.Il film è finito piuttosto tardi.È finito abbastanza tardi. Attenzione! Non si usa con sostantivi o verbi da soli. Non puoi dire "c'è piuttosto gente" ❌, ma "c'è parecchia gente" ✓. Non puoi dire "ho mangiato piuttosto" ❌, ma "ho mangiato abbastanza" ✓. B) Per Cambiare Argomento "Piuttosto" è utilissimo quando vuoi spostare la conversazione su un altro tema. EsempioSignificatoVa bene, ho capito cosa è successo. Piuttosto, hai parlato con Luca?Cambiando discorso...Ok, lasciamo perdere questo argomento. Piuttosto, cosa facciamo stasera?Cambiando argomento... C) "Piuttosto che" = Invece di, Anziché Si usa per indicare l'opzione che NON preferiamo. EsempioSignificatoPiuttosto che prendere l'autobus, preferisco camminare.Invece di prendere l'autobus...Piuttosto che litigare, è meglio parlare con calma.Invece di litigare... D) Per Esprimere una Forte Preferenza In questo caso, "piuttosto" esprime che faresti qualsiasi altra cosa pur di evitare qualcosa. EsempioSignificatoNon sopporto il caldo. Piuttosto vado in vacanza in montagna!Preferisco di gran lunga la montagna.Mangeresti gli insetti? — Piuttosto!Piuttosto che mangiare insetti, farei qualsiasi altra cosa! E) "O Piuttosto" = O Meglio (Per Correggersi) EsempioSignificatoParlo bene l'inglese. O piuttosto, me la cavo.O meglio, non parlo benissimo ma mi arrangio. Tabella Riassuntiva delle 5 Parole ParolaCategoriaSignificati PrincipaliSinonimiMicaAvverbioRafforza negazione; sostituisce "non"; significa "per caso" nelle domandePer niente, affatto, per casoAddiritturaAvverbioEsprime sorpresa, qualcosa di inaspettato o estremoPerfino, persino,
Dal 1° gennaio 2026 Israele ha deciso che a Gaza si entra solo previa registrazione ideologica. Trentasette organizzazioni umanitarie internazionali vedranno scadere le licenze. Medici, infermieri, logisti, magazzini di farmaci e sacchi di farina finiscono sotto la stessa voce amministrativa: conformità. In mezzo a un disastro umanitario certificato da mesi, l'accesso agli aiuti viene trattato come una pratica sospetta. I nuovi requisiti chiariscono il punto. Alle ONG viene chiesto di consegnare elenchi dettagliati del personale, di dichiarare fedeltà politica, di prendere le distanze da boicottaggi, di accettare senza attrito le narrazioni ufficiali israeliane sul 7 ottobre. Chi cura deve prima dimostrare di non disturbare. Chi testimonia deve imparare a tacere. La neutralità umanitaria viene riscritta come atto di obbedienza. Dentro questa cornice finiscono anche Medici senza Frontiere, Oxfam, Azione contro la Fame. Le stesse organizzazioni che hanno denunciato la distruzione degli ospedali, la mancanza d'acqua, l'impossibilità di garantire cure basilari. Prima le accuse di faziosità, poi la risposta amministrativa. È una sequenza ordinata: delegittimazione, schedatura, espulsione. Nessun carro armato serve quando basta un modulo respinto. Le reazioni internazionali oscillano tra l'indignazione verbale e la cautela diplomatica. Amnesty parla di un ulteriore passo verso l'annientamento della popolazione civile. Alcuni governi esprimono “preoccupazione”. Altri cercano scappatoie giuridiche per restare. Intanto, a Gaza, la realtà resta identica: ospedali mutilati, acqua razionata, bambini senza anestesia. Da Tel Aviv il messaggio è lineare: tutto passa dalla sicurezza. Anche il cibo. Anche le flebo. Anche le ambulanze. La sicurezza diventa la parola che giustifica ogni vuoto. Alla fine resta una domanda sporca, senza diplomazia: quando chi porta aiuto viene trattato come un nemico, quanto manca a dichiarare illegittima anche la vita che quell'aiuto prova a salvare? #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Oggi a Gaza è successo poco. È successo come ieri. Come l'altro ieri. Come domani. Le tende hanno continuato a riempirsi d'acqua, le coperte a perdere peso sotto la pioggia, i bambini a dormire con il freddo che entra dal basso. Le strade restano fango, le ambulanze rallentano, i corpi si spostano a mano. Nessun evento, nessuna svolta, nessuna notizia capace di interrompere il flusso. Gaza procede. Nel frattempo, fuori, il mondo funziona. I voli decollano, le mappe scorrono sugli schermi, i negoziati avanzano per fasi, con parole pulite: sicurezza, governance, stabilizzazione. Si discute di linee, di confini, di responsabilità future. Sul terreno, quelle stesse linee si muovono di pochi metri alla volta, abbastanza per cambiare una strada, una casa, una via di fuga. Succede senza rumore. Anche la verità ha trovato il suo posto. I giornalisti continuano a raccontare, quando possono. Le loro famiglie continuano a morire, quando serve. I numeri crescono, le cifre si assestano, la notizia si deposita. Diventa statistica. Non ferma nulla. Questa è la fase più avanzata dell'assedio: quando smette di apparire straordinario. Quando la violenza entra in regime ordinario, compatibile con tutto il resto. Con il calendario, con le festività, con l'agenda internazionale. Gaza diventa uno sfondo operativo, una condizione data, un luogo dove accade ciò che accade sempre. Oggi a Gaza è successo poco. Ed è proprio questo che dovrebbe spaventare. Perché quando ogni giorno è uguale, la catastrofe ha già vinto: ha trovato il modo di esistere senza disturbare più nessuno. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
PENDENTE: Rubrica su Cinema, letteratura, fumetto ed esperienze culturali
Se qualcuno avesse detto a Dorothy che presto, anzi prestissimo, avrebbe sentito tanta struggente nostalgia delle praterie del Kansas, forse la bambina non ci avrebbe creduto. E fu solo il principio di una serie di incredibili avventure che avrebbero accompagnato lettori piccoli e grandi in una meravigliosa terra nota come OZ."Folklore, leggende, miti e favole hanno accompagnato i bambini di tutte le epoche, poiché ogni giovane prova un profondo e istintivo amore per le storie fantastiche, meravigliose e palesemente irreali.La storia de Il Meraviglioso Mago di OZ fu scritta solo per divertire i bambini di oggi. Aspira a essere una favola moderna, nella quale predominano il senso di gioia e meraviglia, mentre le sofferenze e gli incubi sono esclusi"Cominciamo da dove tutto ebbe inizio. Da un ciclone che trasportò una casa in una straordinaria e pericolosa terra popolata da animali parlanti, streghe e da un Mago che probabilmente non è meraviglioso come vuole far credere.01. Text link alla HomepageeREADERhttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte-libri%2Fmigliori-libri-2025-da-leggerehttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Frakuten-kobo-remotehttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fofferte-giochi-giocattoli%2F15-su-giochi-disponibilita-immediatahttps://www.awin1.com/cread.php?awinmid=9777&awinaffid=2619870&campaign=&ued=https%3A%2F%2Fwww.ibs.it%2Fcarta-cultura-giovani-carta-merito
Quando parli italiano, conoscere le espressioni giuste per ogni situazione è fondamentale quanto sapere la grammatica. Questo articolo ti mostra più di 70 frasi essenziali che gli italiani usano ogni giorno nelle conversazioni normali. Imparerai le espressioni pratiche per salutare, ringraziare, scusarti, chiedere aiuto e molto altro. 50+ Frasi Comuni da Usare in Conversazione in Italia Fase 1: Iniziare una Conversazione L'Importanza delle Domande Aperte Per iniziare bene una conversazione, devi usare domande aperte. Cosa significa? Sono domande che invitano l'altra persona a parlare e a raccontare qualcosa, non solo a dire "sì" o "no". Domande da evitare (sono troppo chiuse): 1. "Tutto bene?" 2. "Va tutto ok?" 3. "Sta bene?" (formale con Lei) Queste domande portano solo a risposte brevi come "sì" o "no", e poi la conversazione si blocca. Domande migliori (aprono la conversazione): 4. "Che mi racconti?" 5. "Come procede?" 6. "Come sta?" (formale) Con queste domande, l'altra persona deve raccontare qualcosa e parlare di più. Se vuoi davvero invitare qualcuno a parlare, usa queste espressioni molto utili: 7. "Che c'è di nuovo?" / 8. "Novità?" Queste sono perfette perché dicono "Raccontami tutto quello che è successo!" Fase 2: Rispondere Quando Ti Chiedono Come Stai Quando qualcuno ti chiede "Come stai?", devi scegliere la risposta giusta per la situazione. Risposte Positive 9. "Bene, grazie!" 10. "Tutto bene!" 11. "Benissimo!" 12. "Sto bene, e tu?" 13. "Alla grande!" (registro informale, significa "molto bene") Usa queste espressioni quando stai bene e vuoi comunicarlo. Risposte Neutre o Moderatamente Negative Attenzione: nei libri di italiano trovi sempre "così così", ma gli italiani quasi mai lo usano davvero! Ecco cosa dicono invece: 14. "Non troppo male" (vuol dire "non sto benissimo, ma va bene così") 15. "Boh, non benissimo" ("boh" mostra che non sei sicuro) 16. "Mah..." (dici solo questo con faccia perplessa – dice tutto senza parole!) 17. "Potrebbe andare meglio" (modo gentile per dire "non sto benissimo") 18. "Non è il massimo" (significa che le cose non vanno molto bene) 19. "Non è un disastro, ma potrebbe andare meglio" (versione più completa e onesta) Fase 3: Ringraziare Dire grazie è molto importante in italiano. Puoi usare espressioni diverse a seconda della situazione e di quanto formale vuoi essere. Espressioni di Ringraziamento 20. "Grazie!" (la forma base, sempre corretta) 21. "Grazie mille!" 22. "Grazie tante!" 23. "Ti ringrazio" / "La ringrazio" (più sincero e personale) 24. "Sei troppo gentile!" / "È troppo gentile!" (quando qualcuno è molto gentile con te) 25. "Non dovevi!" (quando ricevi un regalo inaspettato) Fase 4: Rispondere a "Grazie" In italiano, quando qualcuno ti dice "grazie", devi sempre rispondere! Non puoi restare in silenzio, altrimenti sembra scortese. Risposte Appropriate ai Ringraziamenti 26. "Prego!" (la più usata in tutta Italia) 27. "Di niente!" 28. "Figurati!" (informale) 29. "Si figuri!" (formale) 30. "Il piacere è tutto mio" (molto educato ed elegante) 31. "Non c'è problema!" / "Tranquillo!" (molto casual) Fase 5: Scusarsi e Rispondere alle Scuse Tutti dobbiamo chiedere scusa qualche volta – quando arriviamo in ritardo, facciamo un errore o creiamo un problema. Ecco come farlo: Formulare le Scuse 32. "Scusa!" / "Scusi!" (formale) 33. "Mi dispiace tanto!" 34. "Scusami per il ritardo" / "Mi scusi per il ritardo" (formale) 35. "Chiedo scusa" (più formale) 36. "Perdonami!" / "Mi perdoni!" (formale) Quando qualcuno si scusa con te, devi rispondere anche qui! Accettare le Scuse 37. "Non ti preoccupare!" / "Non si preoccupi!" (formale) 38. "Non fa niente!" / "Figurati!" 39. "Nessun problema!" Fase 6: Chiedere Aiuto o Informazioni Quando hai bisogno di aiuto, è meglio usare il condizionale ("potresti", "potrebbe") per essere più educato. Rende la richiesta meno diretta. Formulare Richieste di Aiuto 40. "Potresti indicarmi la strada per...?" 41. "Potrebbe indicarmi la strada per...?" (formale) 42. "Potresti darmi una mano?" (informale) 43. "Potrebbe darmi una mano?" (formale) 44. "Potresti/Potrebbe aiutarmi, per favore?" Nota importante: "Darmi una mano" è un'espressione che significa semplicemente "aiutarmi". Gli italiani la usano moltissimo! Fase 7: Rispondere a una Richiesta di Aiuto Quando qualcuno ti chiede aiuto, le tue risposte dipendono da una cosa semplice: puoi aiutarlo oppure no? Se Puoi Aiutare 45. "Sì, certo!" 46. "Volentieri!" 47. "Con piacere!" Se Non Puoi Aiutare (o Non Sei Sicuro) 48. "Mi dispiace, non posso aiutarti/aiutarla" 49. "Non ne sono sicuro/a" / "Non ne ho idea" / "Boh!" (molto informale) Fase 8: Offrire Qualcosa e Rispondere a un'Offerta Gli italiani amano offrire caffè, cibo e aiuto! Devi sapere come offrire qualcosa, e anche come accettare o rifiutare in modo educato. Formulare un'Offerta 50. "Ti va un caffè?" / "Le va un caffè?" (formale) 51. "Posso offrirti qualcosa?" / "Posso offrirLe qualcosa?" (formale) 52. "Vuoi/Vuole bere qualcosa?" 53. "Accomodati!" / "Si accomodi!" (per invitare qualcuno a sedersi - formale) Accettare un'Offerta 54. "Sì, grazie!" / "Volentieri!" 55. "Molto gentile, grazie!" 56. "Non mi dispiacerebbe!" (significa "sì, mi piacerebbe") 57. "Perché no?" (modo informale per dire "sì") Rifiutare in Modo Educato 58. "No, grazie, sei/è troppo gentile!" 59. "Grazie mille, ma ho già mangiato/bevuto" 60. "Magari un'altra volta, grazie!" Fase 9: Esprimere Accordo Quando qualcuno dice qualcosa e tu pensi "Esatto! Hai ragione!", come lo dici in italiano? Espressioni di Accordo 61. "Assolutamente!" 62. "Esattamente!" 63. "Verissimo!" 64. "Sono completamente d'accordo (con te/lei)" 65. "Chiaro!" / "Lo ammetto!" (utilizzato particolarmente dai giovani) Curiosità: "Lo ammetto" letteralmente significa "riconoscere qualcosa", ma i giovani lo usano così: "Quel film è bellissimo!" – "Eh sì, lo ammetto!" Come modo per dire "sono d'accordo". Fase 10: Esprimere Disaccordo E se invece NON sei d'accordo? Devi fare attenzione a quanto vuoi essere diretto, in base alla situazione. Formulare il Disaccordo 66. "Non sono d'accordo (con te/Lei)" 67. "Non è il mio modo di vedere le cose" (educato e diplomatico) 68. "Ma stai scherzando?" / "Ma sei pazzo/a?" (attenzione! Molto informale, usa solo con amici stretti!) Fase 11: Esprimere Opinioni in Modo Neutro e Interrompere Educatamente A volte non vuoi essere troppo diretto, oppure devi cambiare argomento senza sembrare scortese. Ecco come fare: Esprimere Incertezza 69. "Forse..." / "Può darsi..." 70. "Dipende..." (molto usato!) 71. "Non saprei..." 72. "Mah, non sono convinto/a" (quando hai dubbi) Interrompere o Cambiare Argomento 73. "Scusa se ti interrompo, ma..." / "Mi scusi se La interrompo, ma..." (formale) 74. "Posso dire una cosa?" 75. "A proposito..." (per cambiare argomento in modo naturale) 76. "Comunque..." (anche questo per cambiare argomento) Nota utile: Gli italiani usano "comunque" e "a proposito" tantissimo! Sono come ponti che ti permettono di passare da un argomento all'altro senza problemi. Fase 12: Concludere e Salutare La conversazione è stata piacevole, ma ora devi andare. Come concludi in modo naturale? Segnalare che Vuoi Concludere 77. "È stato un piacere vederti/vederla" 78. "Beh, credo che sia meglio andare, ho molte cose da fare" Saluti Finali 79. "Ciao!" (informale) 80. "Arrivederci!" / "ArrivederLa!" (formale) 81. "Buona giornata!" 82. "A presto!" (ci vediamo tra giorni o settimane) 83. "A dopo!" / "A più tardi!" (ci vediamo oggi) 84. "Alla prossima!" 85. "Abbi/Abbia cura di te/sé" (molto carino) 86. "Salutami la tua famiglia!" Curiosità interessante: Gli italiani, anche se amano la loro lingua, usano spesso parole inglesi nei saluti! Sentirai molto spesso: 87. "Bye!" / 88. "Bye bye!" Quindi puoi usarlo anche tu senza problemi. Approfondimento: Elementi per una Conversazione Autentica Parlare del Tempo: L'Argomento Preferito degli Italiani Gli italiani adorano parlare del tempo! Ogni conversazione, prima o poi, arriva a questo argomento. È un modo facile per iniziare o continuare una chiacchierata: "Che brutto tempo con questa pioggia, che depressione!" "E da te che tempo fa?" "C'è il sole almeno?" "Qui piove da tre giorni..." Parlare del tempo è considerato un argomento sicuro quando non conosci bene la persona con cui parli. È perfetto per iniziare una conversazione! I Riempitivi: Come Rendere il Tuo Italiano Più Naturale I riempitivi sono piccole parole che gli italiani usano mentre parlano. Non hanno un significato preciso, ma rendono la conversazione più naturale e fluida. Ecco i più comuni: RiempitivoFunzione Comunicativa"Allora..."Iniziare un enunciato o prendere tempo per formulare il pensiero"Dunque..."Funzione analoga a "allora", con registro leggermente più formale"Insomma..."Riassumere o esprimere difficoltà nell'articolazione del pensiero"Cioè..."Riformulare o fornire chiarimenti aggiuntivi"Praticamente..."Semplificare una spiegazione complessa"Tipo..."Introdurre esempi (registro informale giovanile) Esempio di utilizzo integrato: "Allora, praticamente dovrei andare al supermercato, cioè, devo comprare un po' di cose, tipo latte, pane, insomma, le cose base!" Vedi? Suona immediatamente più italiano! Non usarne troppi, ma qualcuno qua e là ti farà sembrare più naturale.
Oggi Gaza entra nelle notizie in punta di piedi. Una riga, un aggiornamento, un dato incastrato fra altro. Nessun titolo grande. Nessuna parola nuova. È il segno più chiaro di ciò che è diventata: un luogo dove l'orrore ha smesso di sorprendere. Nelle ultime ventiquattr'ore arrivano notizie che un tempo avrebbero imposto silenzio. Pazienti che attendono evacuazioni che restano sulla carta. Ospedali che continuano a funzionare per inerzia, finché regge il carburante rimasto. Valichi che rallentano, poi si fermano, poi forse riaprono. Tutto raccontato con il tono dell'aggiornamento tecnico, come se fosse manutenzione ordinaria. Gaza scorre così, come un bollettino amministrativo. La trasformazione è compiuta quando la tragedia diventa sfondo. Le cifre smettono di essere scandalo e diventano contesto. Le parole si accorciano, si asciugano, perdono attrito morale. Si parla di “fasi”, di “meccanismi”, di “attese”. La fame resta fame, il dolore resta dolore, ma il linguaggio lo addomestica. L'assedio continua, però entra nel lessico della normalità. Questa assuefazione riguarda chi decide, chi racconta, chi legge. Riguarda tutti. Quando ogni giorno somiglia al precedente, il presente perde urgenza. Gaza viene percepita come una crisi stabile, una sofferenza gestibile, un problema cronico. In questo spazio anestetizzato l'eccezione scompare. Restano vite sospese, senza scatto, senza svolta, senza rottura. Oggi, a Gaza, accade esattamente questo: nulla interrompe il flusso. Ed è proprio questa continuità a fare più paura. Perché un orrore che scorre senza più fare rumore diventa parte dell'arredo del mondo. E quando succede, guardare smette di bastare. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
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In questa episodio di TIN: Mary entra nella casa della famiglia Porco, dove un attacco brutale spezza per sempre l'idea di sicurezza domestica e trasforma un figlio nel principale sospettato; mentre Winni ci parla di Ellen Greenberg che viene trovata morta, e ciò che inizialmente appare come un omicidio diventa ufficialmente un suicidio. Nessun processo. Nessun colpevole. Solo domande che restano senza risposta.Dicci cosa ne pensi di questo caso, scrivici su instagram, commenta il post o commenta la puntata su Spotify e Apple Podcast.Buon ascolto e grazie.Se vuoi farci delle domande o parlare con noi, scrivici su Instagram, per mail oppure entra nel nostro canale Discord.Instagram: https://instagram.com/tango_in_nero_podcast?igshid=OGQ5ZDc2ODk2ZA==Discord: https://discord.gg/2aaQNzQEyUMail: icontroversipodcast@gmail.comABBIAMO APERTO PATREON CON 4 EPISODI EXTRA AL MESE, se vuoi abbonarti clicca qui. https://patreon.com/TangoinNero?utm_medium=unknown&utm_source=join_link&utm_campaign=creatorshare_creator&utm_content=copyLinkSe vi avanzano 2€ e volete offrirci un caffè, potete farlo sul sito "Buy Me a Coffee" https://buymeacoffee.com/tangoinnero
Nessun passo in avanti nelle trattative sull'Ucraina, mentre non si arrestano i combattimenti sul fronte. Gli ultimi aggiornamenti con Lorenzo Cremonesi, inviato de Il Corriere della Sera. Autostrade, entro il 2026 in vigore i rimborsi per i disagi. Ci spiega meglio Luigi Gabriele, Presidente Consumerismo. Oggi la Giornata internazionale per le persone con disabilità. Con noi per fare un bilancio della situazione Marina Cuollo, scrittrice umoristica e autrice fra i vari del libro "Abilisti fantastici e dove trovarli", edito Fandango Libri. Giornate di sfide in Coppa Italia. Tutti gli aggiornamenti dal nostro Giovanni Capuano.
Andrea Dellapiana"Artico Club"Si avvicina la terza edizione di Artico Club, la rassegna di Artico Festival che ogni inverno riunisce pubblico e artisti in una dimensione intima e calorosa, trasformando il Teatro Politeama Boglione di Bra in un club, almeno per qualche sera.Artico Club è realizzato dall'associazione culturale Switch On, in collaborazione con il Comune di Bra e grazie al contributo di Fondazione CRC e Fondazione CRT. Questa edizione è resa ancora più speciale grazie alle donazioni ricevute dalle tante persone che hanno voluto aderire alla campagna di crowdfunding, realizzata sulla piattaforma Eppela nell'ambito dell'iniziativa +Risorse di Fondazione Sviluppo e Crescita CRT. Al raggiungimento di 5.000 Euro di donazioni, la Fondazione ha raddoppiato la cifra a supporto dell'evento. Il primo appuntamento è fissato per sabato 6 dicembre con Auroro Borealo e il suo nuovo spettacolo Libri Brutti. I peggiori libri della nostra vita. “Tutti abbiamo in casa un libro brutto. Perché i libri brutti ci dicono chi siamo”: questa è la premessa del nuovo spettacolo di Auroro Borealo che dalla seguitissima pagina Libri Brutti (oltre 100.000 follower) ha creato un podcast di successo e un libro. Ma è nello show dal vivo che questi libri brutti diventano cult: oltre all'incredibile collezione di Auroro, il pubblico potrà infatti portare i propri libri brutti da casa, contribuendo alla composizione di un improbabile archivio collettivo e ricevendo in cambio un piccolo omaggio.È dedicata al cantautorato la serata con Massimo Silverio, che sabato 13 dicembre porta a Bra il Surtùm Tour, dal titolo del suo secondo album, pubblicato a inizio ottobre. Silverio scrive e canta principalmente nella sua lingua nativa, il carnico, variante antica della lingua friulana. La sua musica utilizza un personalissimo idioma fatto di poesia e suoni che si mescolano tra popolare e colto, classico e contemporaneo, tangibile e occulto in un immaginario fatto di luoghi, anime e piante, volti e riti antichi. Il suo disco d'esordio è stato inserito nel 2024 tra i finalisti per la Targa Tenco 2024 come “miglior album in dialetto”.Grazie al visual design di Federica Sorba (Nova Media Studio), progettato appositamente per l'occasione, al Politeama anche quello che accade lontano dal palco è sorprendente. Luci, immagini e musica rivelano spazi del teatro in un'ottica nuova, tessendo fili che si intrecciano in un unico ambiente, creando un'esperienza immersiva.Nessun progetto culturale è un'isola. Per questo ad Artico saranno presenti due realtà attive sul territorio, che con il loro lavoro rendono Bra e il cuneese un luogo più luminoso. Si rinnova la collaborazione con Casa Pride, associazione diventata rapidamente un punto di riferimento per la comunità LGBTQIA+ in Piemonte; mentre un nuovo spazio sarà affidato alla Rete Cuneese per la Palestina, che mantiene alta l'attenzione sulla situazione attuale e promuove progetti di autosviluppo, sostenendo una pace giusta per tutta la Palestina. Nel corso delle serate, il pubblico potrà raccogliere materiale informativo, porre domande e confrontarsi con i volontari dei due gruppi.Le date del 2026. L'anno nuovo di Artico inizia sabato 24 gennaio con Foramalocchiu, il nuovo spettacolo della stand up comedian torinese Serena Bongiovanni, la cui comicità è caratterizzata da un linguaggio deflagrante, schietto e intelligente. Il 21 febbraio quella ad Artico Club sarà l'unica data piemontese finora annunciata dei Fine Before You Came, una delle band emo/post-hardcore italiane più longeve e influenti, nata a Milano alla fine degli anni '90. Il concerto a Bra sarà un live speciale, costruito appositamente per il teatro, e sarà basato sul loro ultimo album C'è ancora amore. Biglietti disponibili su DICETeatro Politeama G. Boglione, piazza Carlo Alberto, Bra (CN)Apertura porte ore 20,30; inizio spettacoli ore 21,30 6 dicembre 2025I peggiori libri della nostra vita – Auroro Borealo // Show13 dicembre 2025Surtùm Tour – Massimo Silverio // Live24 gennaio 2026Foramalocchiu – Serena Bongiovanni // Stand up comedy21 febbraio 2026C'è ancora amore – Fine Before You Came // Livewww.articofestival.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
1) La linea della morte. A Gaza nonostante il cessate il fuoco ogni giorno i palestinesi vengono uccisi per aver oltrepassato la linea gialla. Ma nessuno sa davvero dove si trova. (Giulio Cocchini - CESVI) 2) Netanyahu chiede la grazia al presidente Herzog. Se concessa, il premier israeliano porterebbe definitivamente a termine lo smantellamento dello stato di diritto. (Meron Rapoport - +972) 3) Guerra in Ucraina, Zelensky a Parigi cerca l'appoggio europeo nel pieno dello scandalo corruzione e delle pressioni statunitensi. (Francesco Giorgini) 4) La concretezza del cambiamento climatico. I morti per le inondazioni che hanno colpito il sud est asiatico sono più di mille e la popolazione chiede ai governi azioni più efficaci. (Alice Franchi) 5) Nessun accordo in vista. Trump parla al telefono con il leader venezuelano Maduro e gli offre un ultimatum, ma intanto chiude lo spazio aereo sopra il paese. (Alfredo Somoza) 6) Germania, migliaia di persone hanno manifestato contro la fondazione della nuova formazione giovanile di Afd. (Alessandro Ricci) 7) 70 anni fa il “no” più famoso di sempre. Il primo dicembre 1955 Rosa Parks si rifiutò di cedere il posto sul bus a un bianco, gesto simbolo della lotta degli afroamericani. (Roberto Festa)
Los años 80 fueron una verdadera locura en el mundo del motor, una época donde triunfaba el "más es mejor". En esta batalla definitiva por el prestigio, Porsche preparó el 959, un escaparate tecnológico sin precedentes, y Ferrari, bajo la atenta mirada del mismísimo Enzo, respondió con el F40, un auténtico coche de carreras matriculable. Hoy revivimos la batalla que definió al superdeportivo moderno. Esta guerra estalló en una década de excesos, avivada en parte por el demencial Grupo B de rallyes. Porsche vio allí la oportunidad de desarrollar el 911 del futuro, un laboratorio rodante de tracción total. Ferrari, animado por el éxito de su 288 GTO, se dio cuenta de que el mercado estaba sediento de prestaciones de competición puras. En 1986, Porsche lanzó el 959. No era un coche, era una declaración de intenciones: el vehículo más avanzado tecnológicamente jamás fabricado en serie. Su cerebro era el sistema de tracción total variable PSK, capaz de repartir el par electrónicamente en milisegundos. Su motor bóxer de 2.85 litros usaba turbos secuenciales para eliminar el "turbo-lag", entregando 450 CV con una linealidad asombrosa. Añadía suspensión hidráulica ajustable, carrocería de Kevlar y aluminio, e incluso monitorización de presión de neumáticos. Con 317 km/h, fue el coche más rápido del mundo. En Maranello, Enzo Ferrari vio la obra maestra alemana y quiso responder a su manera. El F40, nacido en 1987 para celebrar el 40º aniversario de la marca, fue el testamento de Enzo. La filosofía era "Nessun compromesso" (Sin compromisos). Era un coche analógico y puro. No tenía dirección asistida, ni servofreno, ni ABS, ni radio. La carrocería era de fibra de carbono y Kevlar, tan fina que se veía la trama. Pesaba solo 1.100 kg, 400 menos que el 959. Su V8 biturbo de 2.9 litros era brutal. No había secuencialidad; había un "lag" infame seguido de una explosión de potencia de 478 CV oficiales. El F40 rompió la barrera de las 200 mph (324 km/h), destronando al 959 en velocidad máxima. Pero eran filosofías opuestas. Conducir el 959 era sentir cómo la tecnología te hacía mejor piloto; era cómodo, eficaz y predecible. El F40 era visceral, un desafío constante que se pilotaba, no se conducía. ¿Quién ganó? El Porsche 959 ganó la batalla de la tecnología, prediciendo el futuro de los superdeportivos. El Ferrari F40 ganó la batalla del corazón, convirtiéndose en el canto de cisne de la conducción analógica pura.
Nuovo colpo di scena nell'inchiesta sul caso Garlasco: sotto le unghie di Chiara Poggi DNA compatibile con quello di Andrea Sempio. Ne parliamo con il giornalista Stefano Nazzi. Domani giornata di scioperi: oltre a quello generale contro le misure in Manovra, anche la protesta dei giornalisti. Betta Fiorito ha intervistato Alessandra Costante, segretaria FNSI - Federazione Nazionale Stampa Italiana. Voci di accordo Google-Meta, NVIDIA brucia 150 miliardi. Su ChatGPT arriva la ricerca shopping. Sentiamo il nostro Enrico Pagliarini. Le anticipazioni di Nessun luogo è lontano con Giampaolo Musumeci.
Le ultime di Fabrizio Romano sul rinnovo di contratto di MikeMaignan con il Milan e la smentita sull'eventuale interessedell'InterDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
(00:00:00) Il turno di Ternus (00:00:20) La guida di Apple in discussione (00:03:00) La figura di Tim Cook (00:05:09) L'era di Steve Jobs (00:08:25) Innovazione e prodotti iconici (00:12:10) Prodotti recenti e l'evoluzione (00:15:12) Servizi sotto Tim Cook (00:18:59) Crescita economica di Apple (00:20:53) Verso un cambio di direzione? (00:22:37) Il futuro di Apple e John Ternus (00:27:12) L'eredità di Tim Cook (00:33:15) Fine della regular season In questa puntata provo a capire se Apple abbia davvero bisogno di un cambio di guida. Ripercorro l'era Jobs, quella di Tim Cook e tutto ciò che è successo in mezzo, con qualche dubbio, molte certezze e l'idea che il 2026 potrebbe essere l'inizio di una nuova stagione. Nessun dramma, solo un po' di sano realismo.Visita Digiteee e scopri tutte le notizie sulla tecnologiaSegui Digiteee su TikTokDimmi la tua su Twitter, su Threads, su Telegram, su Mastodon, su BlueSky o su Instagram.Mail jacoporeale@yahoo.it Scopri dove ascoltare il podcast e lascia una recensione su Apple Podcast o Spotify.Ascolta An iPad guy su YouTube Podcast.Supporta il podcast
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Luca +In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne.Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra?Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l'uno e amerà l'altro, oppure si affezionerà all'uno e disprezzerà l'altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui. Egli disse loro: «Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole».Parola del Signore.
Zuppa di Porro del 22 ottobre 2025: rassegna stampa quotidiana
Le occasioni fallite in Juventus-Milan hanno aperto anchequalche discussione in chiave calciomercato per Leao: il punto diRomanoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
La giornata di campionato si è chiuso con un noioso 0-0 tra Juventus e Milan. Si sarà annoiato anche il nostro convocato Nanu Galderisi a guardarla in tv? Il Napoli non molla la vetta della classifica grazie alla vittoria in rimonta sul Genoa. Ne parliamo con Massimo Ugolini che ha raccontato la partita da bordocampo per Sky Sport. Zitta zitta, in vetta si trova anche la Roma di Gasperini che ieri ha battuto una Fiorentina sempre più in crisi: "il momento è Viola scuro", parola di Dario Baldi oggi in studio con noi.
Milano dice sì alla vendita di San Siro. Il Consiglio comunale ha approvato la delibera per la cessione dello stadio a Milan e Inter, la cui offerta da 197 milioni di euro sarebbe scaduta oggi. I voti favorevoli sono stati 24, sufficienti a far passare il documento grazie alla decisione di Forza Italia di uscire dall’Aula abbassando il quorum; i no sono stati 20. Nessun astenuto. All’esterno di Palazzo Marino si sono svolte proteste, anche in relazione alle recenti vicende giudiziarie sull’urbanistica del comune. La delibera è passata grazie a un gioco di alleanze tattiche, con Forza Italia che ha agevolato il Pd senza esprimere voto favorevole. Presentati 239 emendamenti, alcuni accolti, che prevedono più risorse dalle squadre per la città, azioni contro la criminalità organizzata con white list delle imprese coinvolte, 14 milioni in progetti di sostenibilità ambientale, garanzie su accessibilità e inclusione, e un tetto di 5 milioni per eventuali bonifiche al Parco dei Capitani. San Siro ospiterà la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina e sarà poi abbattuto per far posto a un nuovo impianto progettato da Norman Foster in vista degli Europei 2032. La vicesindaca Anna Scavuzzo ha parlato di soddisfazione e di nuova prospettiva per l’area, mentre il sindaco Giuseppe Sala si è limitato a un commento informale di contentezza. Ne parliamo con Sara Monaci, Il Sole 24 Ore.Inflazione stimata a -0,2% a settembre, +1,6% su anno. Secondo le stime preliminari Istat, a settembre l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra -0,2% su base mensile e +1,6% su base annua, come il mese precedente. L’inflazione acquisita per il 2025 è +1,7% per l’indice generale e +2% per la componente di fondo. L’inflazione di fondo, al netto di energetici e alimentari freschi, resta stabile a +2,1%; quella al netto dei soli energetici scende da +2,3% a +2,1%. I prezzi dei beni crescono da +0,6% a +0,7%, quelli dei servizi rallentano da +2,7% a +2,6%, riducendo il differenziale a +1,9 punti percentuali. Il carrello della spesa, pur rallentando, resta al doppio dell’inflazione generale: gli alimentari e i prodotti per la cura della casa e della persona passano da +3,4% a +3,2%, mentre i beni ad alta frequenza d’acquisto accelerano da +2,3% a +2,7%. Affrontiamo il tema con Mariano Bella, direttore Ufficio studi Confcommercio.Trump firma dazi su mobili e legname, dal 10% al 25%. Donald Trump ha introdotto nuovi dazi sul legno e sui prodotti in legno, tra cui travi, mobili da cucina e arredi imbottiti. È previsto un dazio del 10% sul legno tenero e sulle travi importate e del 25% su mobili da cucina, bagni e imbottiti, in vigore dal 14 ottobre. Dal primo gennaio i dazi saliranno al 50% per i mobili da cucina e al 30% per gli imbottiti. Trump ha motivato la misura con la necessità di rafforzare l’industria americana, aumentare la resilienza delle catene di approvvigionamento e favorire la piena copertura della domanda interna con produzione nazionale. A marzo la Casa Bianca aveva già incaricato il Dipartimento del Commercio di indagare sui rischi legati al legname importato, soprattutto dal Canada, più volte criticato da Trump per le sue esportazioni. Interviene Claudio Feltrin, presidente di Federlegno Arredo.
Nessun referendum previsto per il resto del mandato: così Anthony Albanese archivia per il momento la transizione verso la Repubblica, proprio mentre visita il Regno Unito.
Israele dà il via all’operazione intensiva a Gaza City. Ne parliamo con Riccardo Alcaro, responsabile del programma "Attori globali" e coordinatore delle ricerche dello IAI. Sala: “Accordo trovato su San Siro, domani delibera in giunta”. Sentiamo Marco Bellinazzo de Il Sole 24 Ore. Spesa sanitaria pubblica 2024: Italia al 6,3% del PIL, ben sotto la media OCSE del 7,1%. Lo rileva la Fondazione GIMBE. Con noi il presidente Nino Cartabellotta. Le anticipazioni della puntata di oggi di “Nessun luogo è lontano” con Giampaolo Musumeci.
In questo episodio, affrontiamo un tema spesso discusso ma raramente esplorato con profondità e consapevolezza: la sessualità e il rapporto con la pornografia. In un'epoca in cui l'accesso ai contenuti espliciti è immediato e pervasivo, diventa fondamentale interrogarsi su come queste esperienze influenzino la nostra intimità, le relazioni affettive e l'immagine che abbiamo di noi stessi. Parleremo non solo di comportamenti, ma anche di emozioni, aspettative e condizionamenti culturali che si nascondono dietro il desiderio e il piacere.Attraverso uno sguardo psicologico, ci chiederemo quali bisogni profondi vengono attivati dal consumo di pornografia, quando questo può diventare un rifugio o un ostacolo, e in che modo può essere integrato – o trasformato – in un percorso di maggiore consapevolezza sessuale. Nessun giudizio, solo domande oneste e uno spazio per riflettere insieme su come vivere la sessualità in modo più libero, autentico e responsabile.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice, seguiti sui #social, rimani in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com
Marta Serafini racconta le ricadute della decisione degli Stati Uniti di fermare la fornitura di sistemi antimissile a Zelensky. Matteo Persivale spiega come il rapper americano ha evitato una condanna all'ergastolo per accuse molto gravi. E Cesare Giuzzi riassume a che punto è la nuova inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi, dopo i primi risultati dell'incidente probatorio.I link di corriere.it:Usa: «Meno armi all'Ucraina». Choc di Kiev, Zelensky: «In qualche modo dobbiamo garantire la difesa del nostro popolo»Sean «Diddy» Combs assolto dalle accuse più gravi. Dopo la sentenza si inginocchia, poi sussurra alla famiglia: «Torno a casa»Garlasco, «sulle impronte in casa Poggi non c'è Dna»: cosa cambia per Andrea Sempio e i prossimi passi dell'inchiesta