Podcasts about Chiesa

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Best podcasts about Chiesa

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Latest podcast episodes about Chiesa

The Redmen TV - Liverpool FC Podcast
Yankuba Minteh Transfer UNLIKELY | Redmen Bitesize

The Redmen TV - Liverpool FC Podcast

Play Episode Listen Later Aug 26, 2026 11:06


Pajak hosts today's Redmen Bitesize. There's an terrible update on the Yankuba Minteh transfer as well as updates on Barcola and his potential move to Liverpool. We've also got Chiesa fitness news, Bajcetic transfer news and a plea for Liverpool to sign players before the window shuts! Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.

Podcast Italiano
I papi più scandalosi del Medioevo - Intermedio #65

Podcast Italiano

Play Episode Listen Later Aug 26, 2026 33:06


Trascrizione con glossario (gratis)In questo episodio, ripercorriamo le vicende dei papi più controversi e discussi del Medioevo. Analizziamo le figure che hanno segnato la storia della Chiesa tra intrighi, scelte coraggiose e fragilità umane, svelando i retroscena che si celano dietro le decisioni più clamorose dell'epoca.Altri link e risorse utili:Dentro l'Italia - Corso di italiano avanzato (C1)Ebook gratuito: come raggiungere il livello avanzato in italiano"Ebook gratuito, "50 modi di dire per parlare come un italiano"YouTubeInstagramFacebookScopri A VOCE ALTA, corso di conversazione con Irene

Radio Valencia
Ser Deportivos Valencia (17-08-2026)

Radio Valencia

Play Episode Listen Later Aug 17, 2026 39:26


El Valencia mejora su oferta por Arnau Martínez. Todos los detalles de la negociación con el Girona. Danjuma exige a Corberán ser titular. Gourlay busca un pelotazo de calidad en la recta final del mercado. Consultas por Chiesa, que a nivel económico es muy complicado. Editorial de Fran Guaita valorando el mercado de Gourlay a 17 de agosto: “Planificación deportiva errónea e insuficiente”. El Levante cae en Cornellà dando muy mala imagen. Autocrítica de Luis Castro. Club busca refuerzos en todas las líneas.

Liverpool FC: The Kopite Podcasten
En fantastisk debut av Jeremy Jaquet og i dybden på klubbsalget

Liverpool FC: The Kopite Podcasten

Play Episode Listen Later Aug 17, 2026 51:05


Deler av Liverpool er solgt, Jeremy Jacquet, Ronald Araujo og Victor Munoz har fått vist seg fram, Cody Gakpo og Curtis Jones virker på vei bort, og nå kan det endelig bli fortgang i overganger for Bradley Barcola og Ibrahim Mbaye.Det er mye å ta for seg i Liverpool.no Pausepraten, der Arve Vassbotten har med seg Tore Hansen og Arild Skjæveland.Dette er temaene00:00 Intro00:50 Basert på pre-season hva kan vi forvente oss av Liverpool til helga?02:14 Hva er på plass og hva mangler fortsatt?04:35 En ny Rush/Dalglish med Wirtz og Isak?05:46 Jeremy Jacquet med man of the match-prestasjon10:50 Plutselig konkurranse på en plass der det manglet folk12:19 Statusen på Bradley Barcola og Ibrahim Mbaye16:11 – Jeg har snudd i synet på Cody Gakpo, Curtis Jones og Harvey Elliott24:12 Chiesa har heller ikke «tatt sjansen»25:12 Trey Nyoni har overbevist26:13 Victor Munoz ' første Liverpool-minutter28:01 Fleksibilitet i posisjonene29:38 Klubbsalget med stål, Facebook og Amazon35:08 Hva får dette å si for Liverpools muligheter til å handle spillere?38:31 Først og fremst FSGs store payday42:22 Reglene klubben må forholde seg til og den nye strukturen47:05 Hva Jeff Bezos interesse kan knyttes til49:16 Tore ble tvangsutløst av Hicks og Gillett Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.

EquiRatings Eventing Podcast
2026 Aachen Diaries: Friday - The Top Takes Shape & Saturday Awaits

EquiRatings Eventing Podcast

Play Episode Listen Later Aug 14, 2026 35:36


Dressage is done in Aachen, and after 87 combinations, the World Championship could hardly be better poised heading into cross country. Nicole, Annie and Brayden look back on a brilliant two days of sport, with Julia Krajewski and Uelzener's Nickel taking everyone by surprise to lead on 22.0 ahead of Laura Collett and London 52. There are standout performances from Austin O'Connor and Colorado Blue, Tamie Smith and Lillet 3, and Andrew Hoy and Vassily de Lassos, while the team competition could not be tighter. Great Britain lead Germany by just 0.8 penalties, with France and New Zealand separated by only 0.3 behind them. Then it's all eyes on Saturday. Course designer Giuseppe della Chiesa joins Nicole to take us inside a championship track with almost 80 fences on the ground, multiple routes and very different ways of getting home. He explains where the intensity builds, why riders will need to know every option and why he thinks only around five combinations could make the optimum time. Plus, Annie brings us reaction straight from the mixed zone as the riders reflect on their tests and turn their attention to a course being described as big, technical and seriously influential. Highlights • Julia Krajewski and Uelzener's Nickel take the lead on 22.0 • Laura Collett and London 52 deliver under pressure • Austin O'Connor and Colorado Blue produce their best championship test • Tamie Smith and Lillet 3 impress on their championship debut • Andrew Hoy and Vassily de Lassos put themselves right in contention • Less than a second separates Great Britain and Germany • Giuseppe della Chiesa takes us inside his Aachen cross country course • Why Saturday could turn the leaderboard upside down • Rider reaction ahead of cross country The Aachen Diaries are powered by brands that know what it takes to keep horses feeling, looking and performing at their best. FLAIR Equine Nasal Strips Developed by veterinarians and backed by research, FLAIR Strips support the nasal passages to help horses breathe easier during exercise. Discover FLAIR Foran Equine Scientifically formulated supplements designed to support equine health, performance and recovery, produced to pharmaceutical-grade standards in Ireland. Explore Foran Equine Carr & Day & Martin Caring for horses since 1765, Carr & Day & Martin combines centuries of experience with trusted products across coat, hoof, leather and horse care. Explore Carr & Day & Martin Connolly's RED MILLS More than 100 years of equine nutrition expertise, with feeds developed to support horses from everyday riding to the highest levels of performance. Explore RED MILLS Horseware Ireland Born in Ireland and built around making life better for horses and riders, Horseware has been pushing equestrian innovation forward for more than 40 years. Explore Horseware Ireland Support the brands supporting the show and follow the Aachen Diaries all week for stories, insight and everything happening from the heart of the World Championships.

Pregare con Sant'Egidio
Preghiera con Maria Madre del Signore. Meditazione di Don Angelo Romano sul Vangelo di Matteo

Pregare con Sant'Egidio

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 9:46


In questa meditazione don Angelo Romano, nella memoria di santa Chiara, riflette sul Vangelo di Matteo (Mt 18, 1-5.10.12-14) e sul discorso di Gesù ai discepoli su chi sia il più grande nel regno dei cieli. L'omelia mostra come la logica di Dio ribalti completamente quella dei regni del mondo — fondati sul potere, sulla ricchezza e sulla ricerca della superiorità — indicando nel bambino il modello di conversione e di fiducia nel Padre. Invitandoci a fare memoria della scelta di povertà e umiltà di santa Chiara, la meditazione ci esorta ad abbassarci per farci piccoli con i piccoli, accogliendo i più fragili come la vera ricchezza e la proprietà della Chiesa.Guarda il video completo della preghiera su YouTube: https://youtube.com/live/_vF_oEL5DNI

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Mer 12] Commento: La correzione fraterna.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 2:08


Nel nostro paese di Bassano Romano celebriamo oggi la festa patronale di un santo molto noto, un giovane del terzo secolo, martire della Tuscia, di nome Gratiliano. Rimandiamo alla sezione dei santi per un approfondimento su questo araldo del Vangelo. La Parola di Dio di oggi, invece, ci presenta il discorso sul Regno dei cieli, che non poteva non prevedere una spiegazione di come comportarsi in ambito ecclesiale con i peccatori. È sintomatico che nel capitolo diciottesimo si parli di bambini, di piccoli e di peccatori, per evidenziare che nessuna realtà, nemmeno quella della Chiesa, è esente dalle miserie della condizione umana, che purtroppo ogni tanto sono fonte di scandali. Già le lettere di Paolo ci fanno capire che nella comunità cristiana non vi sono perfetti, ma essa è costituita da realtà variegate e differenti, nelle quali il peccato è "di casa": tutti siamo affetti dal peccato originale. E allora, come comportarsi nei confronti dei peccatori? Ci verrebbe da dire: subito alla gogna e fuori dalla comunità. Ma questo non sarebbe né evangelico né onesto. Infatti, il Vangelo ci dà indicazioni preziose, dicendoci che si deve avere pazienza e che i richiami vanno fatti fraternamente, gradualmente e in un clima di misericordia. Occorre, però, anche tanta onestà per ammettere che ciò che ci scandalizza nel fratello come peccato pubblico noi spesso e volentieri lo abbiamo come colpa nascosta. Ciò che si vuole cancellare nell'altro sovente alberga in noi, e la stigmatizzazione della colpa si riduce alla rimozione di quanto non sopportiamo di vedere in noi stessi. Quello della correzione fraterna è un percorso difficile e irto di contraddizioni, che può essere avviato da chi è già avanti nel cammino di fede e ha fatto esperienza della misericordia di Dio, che "è più grande del nostro cuore". E, anche se è difficile, va fatto. Non dobbiamo tacere. Sia per noi anche motivo di conversione, se nel cuore ritroviamo qualche rimorso nascosto. Il Signore ci aiuti.

BASTA BUGIE - Cristianesimo
Lefebvriani: non si difende la Chiesa disobbedendo alla Chiesa

BASTA BUGIE - Cristianesimo

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 8:15


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8627LEFEBVRIANI: NON SI DIFENDE LA CHIESA DISOBBEDENDO ALLA CHIESAdi Roberto de Mattei È dovere del cristiano mantenere la coerenza tra le parole e i fatti. Ma che cosa accade quando i fatti contraddicono le parole? Quando, ad esempio, si proclama a parole rispetto e obbedienza al Romano Pontefice e, nei fatti, lo si sfida pubblicamente davanti a tutto il popolo cristiano, come è accaduto a Écône con le consacrazioni episcopali del 1 luglio 2026?La risposta ci è offerta da uno dei principi più antichi della tradizione giuridica occidentale: facta sunt potentiora verbis, «i fatti sono più forti delle parole» (cfr. Digesta, 50, 17, 185). La sentenza esprime una regola elementare della giustizia: quando esiste contraddizione tra ciò che una persona afferma e ciò che essa compie, il diritto attribuisce prevalenza ai fatti. Le parole possono essere ambigue, retoriche, o perfino simulatorie; gli atti, invece, producono effetti oggettivi e rivelano concretamente la volontà dell'agenteIl principio attraversa tutta la storia del diritto europeo, dal diritto romano fino agli ordinamenti contemporanei, ed è accolto anche dal diritto canonico. Per questo motivo, il diritto della Chiesa, come ogni ordinamento giuridico, giudica anzitutto gli atti esterni. Le dichiarazioni del soggetto possono contribuire a chiarire il significato dell'azione, ma normalmente non prevalgono sul contenuto oggettivo dei fatti. Se così fosse, l'applicazione della legge dipenderebbe dalle intenzioni dichiarate dall'autore dell'atto e non dalla realtà oggettiva del suo comportamento.Nel diritto della Chiesa questo principio deve essere armonizzato con un'altra distinzione fondamentale, elaborata dalla teologia scolastica e dalla canonistica classica: quella tra peccato e delitto. Peccato e delitto possono avere la medesima radice, ma appartengono a due ordini distinti. San Tommaso d'Aquino insegna che il peccato appartiene all'ordine morale, perché consiste nella violazione volontaria della legge divina (Summa Theologiae, I-II, qq. 71-89).  Il delitto (crimen) appartiene invece all'ordine giuridico della Chiesa, poiché consiste nella violazione di una legge ecclesiastica alla quale l'autorità ha collegato una sanzione. Non ogni peccato costituisce un delitto, né ogni delitto coincide semplicemente con il peccato. Il primo riguarda il rapporto dell'uomo con Dio; il secondo tutela il bene comune della Chiesa.FORO INTERNO E FORO ESTERNODa qui nasce una seconda distinzione, altrettanto decisiva: quella tra foro interno e foro esterno. Il foro interno riguarda la coscienza dell'uomo davanti a Dio ed è l'ambito proprio della confessione sacramentale e della direzione spirituale. Il foro esterno riguarda invece la società visibile della Chiesa, nella quale l'autorità deve giudicare i fatti, applicare le norme e, quando necessario, infliggere le pene. La pena ecclesiastica non viene irrogata per punire il peccato in quanto tale, ma per reprimere il delitto, ristabilire la giustizia, riparare lo scandalo e favorire l'emendamento del reo (Felice Cappello, Summa Iuris Canonici, vol. III, De delictis et poenis, Pontificia Università Gregoriana, Roma 1935; Matteo Conte a Coronata, Institutiones Iuris Canonici, vol. IV, Marietti, Torino 1955).La distinzione tra peccato e delitto, così come quella tra foro interno e foro esterno, spiega perché il diritto canonico attribuisca normalmente prevalenza ai fatti. Il giudice ecclesiastico deve partire dagli atti esteriori, gli unici suscettibili di prova. Ciò non significa che il diritto ignori la dimensione soggettiva. Al contrario, il can. 1321 § 1 del Codice di diritto canonico stabilisce che «nessuno è punito se la violazione esterna della legge o del precetto da lui commessa non sia gravemente imputabile per dolo o per colpa» (Codex Iuris Canonici, 1983, can. 1321 § 1). Ma non bisogna confondere l'imputabilità soggettiva con la violazione oggettiva della legge.In questa prospettiva, lo scisma, che il can. 751 definisce come «il rifiuto della sottomissione al Sommo Pontefice o della comunione con i membri della Chiesa a lui soggetti», può essere considerato sia come peccato nell'ordine morale che come delitto nell'ordine canonico. È certo, però, che la consacrazione episcopale contro l'esplicita volontà del Romano pontefice non può mai essere considerata un atto moralmente o giuridicamente neutro. Come spiega un eminente giurista quale il cardinale Velasio De Paolis, la consacrazione di vescovi contro il mandato pontificio è, infatti, indipendentemente dalle intenzioni soggettive di chi la compie, un atto intrinsece malus, un peccato e un delitto, che nessuna circostanza può giustificare (Velasio De Paolis - Davide Cito, Le sanzioni nella Chiesa. Commento al Codice di Diritto canonico. Libro VI, Urbaniana University Press, Roma 2000, pp. 296-297).LA CONFUSIONE TRA LA TEOLOGIA MORALE E IL DIRITTO CANONICOLa debolezza di fondo dei sermoni, delle interviste e degli articoli diffusi dalla Fraternità San Pio X prima e dopo le consacrazioni del 1° luglio consiste nella confusione tra la teologia morale e il diritto canonico. Per giustificare un atto di natura eminentemente giuridica, si trasforma una questione di diritto canonico in una questione morale e pastorale. Ci si richiama alle buone intenzioni, al proprio giudizio e, talvolta con non poco sentimentalismo, alla propria esperienza di fede. Si invoca inoltre un presunto stato di necessità, smentito dall'esempio di tanti sacerdoti e fedeli laici che, trovandosi nelle medesime condizioni, conservano integralmente la fede, ma continuano a rimanere uniti al Corpo visibile della Chiesa. Indimostrabile è poi la tesi che, senza le consacrazioni episcopali, la Fraternità San Pio X sarebbe necessariamente condotta all'accettazione degli errori del Concilio Vaticano II e del post-concilio.La questione non sta nell'accertare se esiste una crisi nella Chiesa, che è a tutti evidente, né nello stabilire se i responsabili delle consacrazioni hanno l'intenzione di operare per il bene della Chiesa, ma nel verificare se il loro comportamento sia conforme alla legge divina ed ecclesiastica. Il problema giuridico non può essere eluso perché, come ricordava Pio XII, «la vita della Chiesa e il diritto canonico sono inseparabili» (Allocuzione del 3 giugno 1956). Cristo, ribadiva lo stesso Pontefice, «ha fondato la sua Chiesa non come un movimento spirituale informe, ma come una comunità bene organizzata» (Wie heissen Sie, 3 giugno 1956); e «chi dice comunità e direzione di un'autorità, dice con ciò stesso potere del diritto e della legge» (Dans notre souhait, 15 luglio 1950).La saggezza del diritto della Chiesa consiste nell'avere sempre mantenuto distinti, senza mai separarli, l'ordine morale e quello giuridico. Il diritto non pretende di sostituirsi al giudizio di Dio sulle anime, ma non rinuncia per questo a giudicare oggettivamente gli atti che incidono sulla comunione ecclesiale. È in questa distinzione che il principio facta sunt potentiora verbis trova il suo significato più profondo: i fatti prevalgono sulle parole nell'accertamento della realtà oggettiva dell'azione. Altrimenti il giudizio giuridico si trasforma in un giudizio di coscienza, il diritto della Chiesa svanisce e la stessa visibilità del Corpo Mistico di Cristo rischia di evaporare.

Analisi e commenti | RRL
870 - San Lorenzo, la vittoria della fede sulle potenze del mondo

Analisi e commenti | RRL

Play Episode Listen Later Aug 10, 2026 8:47


Il 10 agosto, giorno in cui la Chiesa cattolica ricorda san Lorenzo, è una delle grandi feste dell'antica Roma cristiana. Dom Guéranger nel suo L'Année liturgique, ricorda le parole con cui sant'Agostino celebrava questo giorno «veramente trionfale, in cui san Lorenzo schiacciò il mondo fremebondo». Roma intera, aggiungeva il vescovo di Ippona, era testimone della «gloriosa e immensa moltitudine di virtù» che formavano la corona del martire. Pochi santi hanno avuto nella storia della Chiesa un culto così antico e universale. Già nell'Alto Medioevo, il 10 agosto, a Roma si celebravano due Messe in suo onore: una sulla tomba del martire e un'altra, più solenne, nella basilica di San Lorenzo fuori le Mura, fatta edificare da Costantino. Un'iscrizione di papa san Damaso, composta circa un secolo dopo il martirio, proclamava: «Sferze, ugne, fiamme, tormenti, catene, solo la fede di Lorenzo ha potuto vincerle».Lorenzo era uno dei sette diaconi della Chiesa romana al tempo di papa Sisto II. Il diacono non era allora soltanto ministro dell'altare. Assisteva il Pontefice e partecipava all'amministrazione dei beni temporali della Chiesa, destinati in larga misura al sostentamento dei poveri. Era dunque una figura eminente della comunità cristiana. 

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
FERRAGOSTO: Storia e Origine di Questa Festa Italiana

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Aug 9, 2026 30:28


Ti sei mai chiesto perché, il 15 agosto, l'Italia sembra improvvisamente sparire? Le città si svuotano, i negozi abbassano le saracinesche e sulle spiagge non si trova un centimetro di sabbia libero. Ma cosa si festeggia esattamente in questa giornata, e perché questa festa si chiama proprio "Ferragosto", una parola che a prima vista sembra mettere insieme il "ferro" e il mese di "agosto"? Piccolo spoiler: con il ferro non c'entra nulla. In questa guida scoprirai la storia millenaria del Ferragosto, dai Romani a oggi, e imparerai anche le espressioni estive che gli italiani usano davvero. Cosa si Celebra il 15 Agosto in Italia? In questa guida ripercorreremo insieme la storia millenaria del Ferragosto, dalle sue origini nella Roma imperiale fino alle spiagge affollate di oggi. Scoprirai da dove viene questa parola così curiosa, capirai perché la festa si è spostata dal 1° al 15 agosto e imparerai un po' di espressioni e parole che gli italiani usano davvero in estate. Scoprirai anche che Ferragosto non è l'unica festa che gli italiani hanno ereditato dagli antichi Romani. Da Dove Viene la Parola "Ferragosto"? Partiamo dall'inizio, anzi, da molto lontano. La parola "Ferragosto" viene dal latino Feriae Augusti, che significa "il riposo di Augusto" o, se preferisci, "le vacanze di Augusto". Piccola chicca linguistica: la parola latina feriae indicava i giorni di riposo, ed è la stessa parola da cui deriva l'italiano moderno "ferie", cioè i giorni di vacanza dal lavoro. Quindi, la prossima volta che dirai "sono in ferie", sappi che stai usando una parola vecchia di più di duemila anni. L'Imperatore Augusto e le Origini della Festa Ma chi era questo Augusto? Era il primo imperatore romano, e fu proprio lui, nel 18 a.C., a istituire questo periodo di riposo. Dopo mesi di lavoro nei campi, i contadini avevano finalmente il diritto di fermarsi, festeggiare e tirare il fiato. In fondo, gli italiani prendono la pausa di agosto molto sul serio da sempre. Augusto era un personaggio così importante che, qualche anno dopo, il mese che prima si chiamava sextilis venne ribattezzato augustus in suo onore. Sì, hai indovinato: è da lì che arriva la parola "agosto". Questo imperatore ha dato quindi il suo nome sia alla festa sia al mese intero. All'inizio, però, il Ferragosto non si festeggiava il 15, ma il 1° agosto, e non durava un solo giorno: era un lungo periodo di feste, che si univa ad altre celebrazioni romane come i Consualia, le feste dedicate a Conso, il dio della terra e della fertilità. Si mangiava, si beveva e ci si riposava: un rituale che ancora oggi non ci è del tutto estraneo. Perché il 15 Agosto? La Doppia Anima della Festa Ma allora perché oggi il Ferragosto è il 15 agosto e non il 1°? La risposta arriva molti secoli dopo, con la Chiesa cattolica. La Chiesa spostò la festa al 15 agosto per farla coincidere con una celebrazione religiosa molto importante: l'Assunzione di Maria. Secondo la tradizione cristiana, in questo giorno la Madonna venne "assunta", cioè portata in cielo in anima e corpo. Ecco perché il Ferragosto ha una doppia anima: da una parte le sue origini pagane e romane, dall'altra la festa cristiana. Due mondi diversi che si incontrano nello stesso giorno. Perché a Ferragosto Tutti Vanno al Mare? Come mai nella testa di ogni italiano "Ferragosto" fa subito rima con "mare", "montagna" e "gita"? Questa tradizione è molto più recente di quello che si potrebbe pensare. Facciamo un salto negli anni '30 del Novecento, e più precisamente nel 1931. In quell'anno, in Italia, il regime fascista inaugurò i cosiddetti "Treni Popolari di Ferragosto": biglietti a prezzi ridottissimi che permettevano anche alle famiglie meno ricche di fare una gita e vedere, magari per la prima volta nella vita, il mare o la montagna. C'erano due possibilità: La gita di un solo giorno, in un raggio di circa 50-100 chilometri. La gita di tre giorni, entro circa 100-200 chilometri. C'era però un piccolo dettaglio: in questi viaggi i pasti non erano inclusi. E quindi cosa facevano gli italiani? Si portavano il cibo da casa. È proprio da qui che nasce una delle tradizioni più amate di questa giornata: il famoso pranzo al sacco, la grigliata all'aperto, il picnic con la famiglia. A Roma, questi turisti "fai da te" che si portavano il cibo da casa avvolto in un fagotto venivano chiamati "fagottari": una parola simpatica da tirare fuori al momento giusto. Se oggi a Ferragosto ti ritrovi a mangiare un panino seduto su un prato o davanti al mare, sappi che stai portando avanti una tradizione con quasi cento anni di storia. Tradizioni e Curiosità del Ferragosto di Oggi Come si festeggia oggi il Ferragosto in Italia? Ecco qualche immagine tipica: La grigliata è la grande protagonista. Ferragosto è l'unico giorno dell'anno in cui ogni italiano si sente, all'improvviso, un maestro della griglia — o almeno ci prova. Il mare, con le spiagge affollatissime, i fuochi d'artificio la sera e, in tantissimi paesi, le sagre, cioè le feste popolari dove si mangiano i piatti tipici del posto. Le città si svuotano completamente. A Ferragosto trovare un bar aperto nel centro di Roma o di Milano è come cercare un ago in un pagliaio. Esiste anche un vecchio detto un po' scherzoso: "Ferragosto, moglie mia non ti conosco". Era un modo ironico per dire che, nella confusione della festa, ci si concedeva un pizzico di libertà e divertimento. Oggi si usa giusto per fare una battuta. Una curiosità in più per gli appassionati di tradizioni: il giorno dopo Ferragosto, il 16 agosto, a Siena si corre il famoso Palio dell'Assunta, una spettacolare corsa di cavalli che va avanti da secoli. Non Solo Ferragosto: le Feste che Arrivano dall'Antica Roma Abbiamo visto che il Ferragosto affonda le sue radici nell'Antica Roma. Ma non è l'unica festa che gli italiani hanno ereditato dai Romani. Ce ne sono altre, molto conosciute, dietro le quali si nasconde un pezzo di storia vecchio di duemila anni. Facciamo un piccolo viaggio nel tempo. Il Natale e la Nascita del Sole Partiamo dalla festa più amata di tutte: il Natale. I Romani, intorno al solstizio d'inverno, festeggiavano due ricorrenze molto importanti. La prima erano i Saturnali, in onore del dio Saturno, che si celebravano più o meno dal 17 al 23 dicembre: erano giorni di banchetti, di regali e di allegria in cui i ruoli si rovesciavano, e persino i padroni servivano a tavola i loro schiavi. La seconda festa era il Dies Natalis Solis Invicti, cioè il "giorno di nascita del Sole Invitto", celebrato il 25 dicembre. In quel periodo, dopo la notte più lunga dell'anno, le giornate ricominciavano ad allungarsi, e i Romani festeggiavano la "rinascita" del Sole. Con il passare dei secoli, la Chiesa fissò la nascita di Gesù proprio il 25 dicembre, facendola coincidere con queste antichissime feste. Attenzione, però: anche su questo legame gli storici discutono. Non ci sono prove definitive che il Natale sia nato "sopra" la festa del Sole, e c'è persino chi pensa che il 25 dicembre derivi da un calcolo religioso, cioè nove mesi dopo il 25 marzo. Chicca linguistica: la parola "Natale" viene dal latino natalis, che significa proprio "relativo alla nascita", "compleanno". Quando scambi i regali sotto l'albero, stai quindi ripetendo un gesto che i Romani facevano già duemila anni fa. Il Capodanno e il Dio con Due Facce Andiamo avanti di qualche giorno e arriviamo al Capodanno. Perché si festeggia l'inizio dell'anno proprio il 1° gennaio? Anche qui la risposta è romana. Furono i Romani a fissare il primo giorno dell'anno al 1° gennaio, e a renderlo ufficiale fu Giulio Cesare con il suo nuovo calendario, nel 46 a.C. E perché proprio gennaio? Perché il mese era dedicato a Giano, il dio degli inizi, rappresentato con due facce: una che guarda al passato e una che guarda al futuro. Un simbolo perfetto per iniziare un anno nuovo. Le tre chicche linguistiche del Capodanno: La parola "gennaio" viene proprio da Ianuarius, cioè dal nome del dio Giano. Giano era il dio delle porte, e "porta" in latino si dice ianua: Giano è letteralmente il dio che apre le porte del nuovo anno. I Romani si scambiavano dei regali beneauguranti, tra cui dei fichi chiamati strenae: da lì arriva la parola "strenna", che ancora oggi si usa per i regali di Natale e Capodanno. Persino la parola "calendario" viene dal latino calendae, il primo giorno del mese romano. San Valentino e una Festa un Po' Incerta Andiamo avanti e arriviamo a febbraio, con la festa degli innamorati: San Valentino. Qui la storia è affascinante ma anche un pochino incerta. C'è una versione molto popolare che collega San Valentino a un'antica festa romana chiamata Lupercalia, che si celebrava intorno al 15 febbraio: erano feste di purificazione e di fertilità, piuttosto vivaci, dedicate al dio Fauno. Secondo questa versione, la Chiesa avrebbe sostituito i Lupercalia con la festa di San Valentino, il 14 febbraio. Molti storici oggi sono però scettici su questo collegamento diretto, e fanno notare che l'idea di San Valentino come "festa degli innamorati" è in realtà molto più recente, nata nel Medioevo. La verità è quindi meno lineare di quanto si racconti in giro. Chicca linguistica: il nome del mese "febbraio" viene dal latino februa, le strisce di pelle che i sacerdoti romani usavano proprio durante quei riti di purificazione. Il Carnevale e il Mondo alla Rovescia Chiudiamo con una festa allegra e colorata: il Carnevale. Anche in questo caso si può tornare ai Saturnali. Ricordi che, durante quei giorni, i ruoli si rovesciavano e quasi tutto era permesso? Quel "mondo alla rovescia", con le maschere, gli scherzi e l'allegria sfrenata, è lo stesso spirito che ritroviamo ancora oggi nel Carnevale italiano: un'eredità romana che, ogni inverno, riempie di coriandoli le piazze del Paese. ...

Radiogiornali di Radio Vaticana
Radiogiornale Italiano ore 08.00 08.08.2026

Radiogiornali di Radio Vaticana

Play Episode Listen Later Aug 8, 2026 10:00


I titoli: Nuova alleanza militare in Medio Oriente, Arabia Saudita, Turchia e Pakistan stringono un patto sul modello della NATO. Prosegue l'offensiva degli Houthi contro gli alleati dei sauditi. Cuba, situazione umanitaria disperata per la crisi energetica e l'embargo statunitense sul carburante. La popolazione alle prese con la mancanza di beni essenziali. Viaggio del Papa in Francia il prossimo settembre. Quattro giorni intensi tra Chiesa, popolo e istituzioni. Conduce: Paola Simonetti Fonico di regia: Luca Rossi

Radiogiornali di Radio Vaticana
Radiogiornale Italiano ore 14.00 07.08.2026

Radiogiornali di Radio Vaticana

Play Episode Listen Later Aug 7, 2026 10:00


Reso noto il programma del Papa in Francia a settembre, quattro giorni intensi tra Chiesa, popolo e istituzioni Medio Oriente. Firmato a Gedda l'accordo sulla difesa reciproca tra Arabia Saudita, Pakistan e Turchia; in Iran il Parlamento discute una legge per rafforzare controllo su Hormuz Non allenta la morsa del caldo in Italia e in Europa. Oggi 26 città da “bollino rosso”

The Sean O'Connell Show
Gordie Chiesa Hour on the Utah Jazz and NBA, Do the Jazz have go-to players (?), Title contenders + more

The Sean O'Connell Show

Play Episode Listen Later Aug 4, 2026 54:49 Transcription Available


The former Utah Jazz Assistant Coach on the Utah Jazz & NBA offseason, Title contenders, Top available free agents + more

Lectio Divina del Evangelio
San Juan María Vianney, presbítero

Lectio Divina del Evangelio

Play Episode Listen Later Aug 4, 2026


San Juan María Vianney Mt 9,35-10,1 9,35 Jesús recorría todas las ciudades y los pueblos, enseñando en sus sinagogas, proclamando la Buena Noticia del Reino y curando todas las enfermedades y dolencias. 9,36 Al ver a la multitud, tuvo compasión, porque estaban fatigados y abatidos, como ovejas que no tienen pastor. 9,37 Entonces dijo a sus discípulos: «La cosecha es abundante, pero los trabajadores son pocos. 9,38 Rueguen al dueño de los sembrados que envíe trabajadores para su cosecha». 10,1 Jesús convocó a sus doce discípulos y les dio el poder de expulsar a los espíritus impuros y de curar cualquier enfermedad o dolencia. Memoria de San Juan María Vianney, el Cura de Ars Homilía de Benedicto XVI sobre el Santo Cura de Ars Queridos hermanos y hermanas: En la catequesis de hoy quiero recorrer de nuevo la vida del santo cura de Ars subrayando algunos de sus rasgos, que pueden servir de ejemplo también para los sacerdotes de nuestra época, ciertamente diferente de aquella en la que él vivió, pero en varios aspectos marcada por los mismos desafíos humanos y espirituales fundamentales. Precisamente ayer se cumplieron 150 años de su nacimiento para el cielo: a las dos de la mañana del 4 de agosto de 1859 san Juan Bautista María Vianney, terminado el curso de su existencia terrena, fue al encuentro del Padre celestial para recibir en herencia el reino preparado desde la creación del mundo para los que siguen fielmente sus enseñanzas (cf. Mt 25, 34). ¡Qué gran fiesta debió de haber en el paraíso al llegar un pastor tan celoso! ¡Qué acogida debe de haberle reservado la multitud de los hijos reconciliados con el Padre gracias a su obra de párroco y confesor! He querido tomar este aniversario como punto de partida para la convocatoria del Año sacerdotal que, como es sabido, tiene por tema: «Fidelidad de Cristo, fidelidad del sacerdote». De la santidad depende la credibilidad del testimonio y, en definitiva, la eficacia misma de la misión de todo sacerdote. Juan María Vianney nació en la pequeña aldea de Dardilly el 8 de mayo de 1786, en el seno de una familia campesina, pobre en bienes materiales, pero rica en humanidad y fe. Bautizado, de acuerdo con una buena costumbre de esa época, el mismo día de su nacimiento, consagró los años de su niñez y de su adolescencia a trabajar en el campo y a apacentar animales, hasta el punto de que, a los diecisiete años, aún era analfabeto. No obstante, se sabía de memoria las oraciones que le había enseñado su piadosa madre y se alimentaba del sentido religioso que se respiraba en su casa. Los biógrafos refieren que, desde los primeros años de su juventud, trató de conformarse a la voluntad de Dios incluso en las ocupaciones más humildes. Albergaba en su corazón el deseo de ser sacerdote, pero no le resultó fácil realizarlo. Llegó a la ordenación presbiteral después de no pocas vicisitudes e incomprensiones, gracias a la ayuda de prudentes sacerdotes, que no se detuvieron a considerar sus límites humanos, sino que supieron mirar más allá, intuyendo el horizonte de santidad que se perfilaba en aquel joven realmente singular. Así, el 23 de junio de 1815, fue ordenado diácono y, el 13 de agosto siguiente, sacerdote. Por fin, a la edad de 29 años, después de numerosas incertidumbres, no pocos fracasos y muchas lágrimas, pudo subir al altar del Señor y realizar el sueño de su vida. El santo cura de Ars manifestó siempre una altísima consideración del don recibido. Afirmaba: «¡Oh, qué cosa tan grande es el sacerdocio! No se comprenderá bien más que en el cielo... Si se entendiera en la tierra, se moriría, no de susto, sino de amor» (Abbé Monnin, Esprit du Curé d'Ars, p. 113). Además, de niño había confiado a su madre: «Si fuera sacerdote, querría conquistar muchas almas» (Abbé Monnin, Procès de l'ordinaire, p. 1064). Y así sucedió. En el servicio pastoral, tan sencillo como extraordinariamente fecundo, este anónimo párroco de una aldea perdida del sur de Francia logró identificarse tanto con su ministerio que se convirtió, también de un modo visible y reconocible universalmente, en alter Christus, imagen del buen Pastor que, a diferencia del mercenario, da la vida por sus ovejas (cf. Jn 10, 11). A ejemplo del buen Pastor, dio su vida en los decenios de su servicio sacerdotal. Su existencia fue una catequesis viviente, que cobraba una eficacia muy particular cuando la gente lo veía celebrar la misa, detenerse en adoración ante el sagrario o pasar muchas horas en el confesonario. El centro de toda su vida era, por consiguiente, la Eucaristía, que celebraba y adoraba con devoción y respeto. Otra característica fundamental de esta extraordinaria figura sacerdotal era el ministerio asiduo de las confesiones. En la práctica del sacramento de la Penitencia reconocía el cumplimiento lógico y natural del apostolado sacerdotal, en obediencia al mandato de Cristo: "A quienes perdonéis los pecados, les quedan perdonados; a quienes se los retengáis, les quedan retenidos" (Jn 20, 23). Así pues, san Juan María Vianney se distinguió como óptimo e incansable confesor y maestro espiritual. Pasando, «con un solo movimiento interior, del altar al confesonario», donde transcurría gran parte de la jornada, intentó por todos los medios, en la predicación y con consejos persuasivos, que sus feligreses redescubriesen el significado y la belleza de la Penitencia sacramental, mostrándola como una íntima exigencia de la Presencia eucarística (cf. Carta a los sacerdotes para el Año sacerdotal). Los métodos pastorales de san Juan María Vianney podrían parecer poco adecuados en las actuales condiciones sociales y culturales. De hecho, ¿cómo podría imitarlo un sacerdote hoy, en un mundo tan cambiado? Es verdad que los tiempos cambian y que muchos carismas son típicos de la persona y, por tanto, irrepetibles; sin embargo, hay un estilo de vida y un anhelo de fondo que todos estamos llamados a cultivar. Mirándolo bien, lo que hizo santo al cura de Ars fue su humilde fidelidad a la misión a la que Dios lo había llamado; fue su constante abandono, lleno de confianza, en manos de la divina Providencia. Logró tocar el corazón de la gente no gracias a sus dotes humanas, ni basándose exclusivamente en un esfuerzo de voluntad, por loable que fuera; conquistó las almas, incluso las más refractarias, comunicándoles lo que vivía íntimamente, es decir, su amistad con Cristo. Estaba «enamorado» de Cristo, y el verdadero secreto de su éxito pastoral fue el amor que sentía por el Misterio eucarístico anunciado, celebrado y vivido, que se transformó en amor por la grey de Cristo, los cristianos, y por todas las personas que buscan a Dios. Su testimonio nos recuerda, queridos hermanos y hermanas, que para todo bautizado, y con mayor razón para el sacerdote, la Eucaristía «no es simplemente un acontecimiento con dos protagonistas, un diálogo entre Dios y yo. La Comunión eucarística tiende a una transformación total de la propia vida. Con fuerza abre de par en par todo el yo del hombre y crea un nuevo nosotros» (Joseph Ratzinger, La Comunione nella Chiesa, p. 80). Así pues, lejos de reducir la figura de san Juan María Vianney a un ejemplo, aunque sea admirable, de la espiritualidad católica del siglo XIX, es necesario, al contrario, percibir la fuerza profética, de suma actualidad, que distingue su personalidad humana y sacerdotal. En la Francia posrevolucionaria que experimentaba una especie de «dictadura del racionalismo» orientada a borrar la presencia misma de los sacerdotes y de la Iglesia en la sociedad, él vivió primero -en los años de su juventud- una heroica clandestinidad recorriendo kilómetros durante la noche para participar en la santa misa. Luego, ya como sacerdote, se caracterizó por una singular y fecunda creatividad pastoral, capaz de mostrar que el racionalismo, entonces dominante, en realidad no podía satisfacer las auténticas necesidades del hombre y, por lo tanto, en definitiva no se podía vivir. Queridos hermanos y hermanas, a más de 150 años de la muerte del santo cura de Ars, los desafíos de la sociedad actual no son menos arduos; al contrario, tal vez resultan todavía más complejos. Si entonces existía la «dictadura del racionalismo», en la época actual reina en muchos ambientes una especie de «dictadura del relativismo». Ambas parecen respuestas inadecuadas a la justa exigencia del hombre de usar plenamente su propia razón como elemento distintivo y constitutivo de la propia identidad. El racionalismo fue inadecuado porque no tuvo en cuenta las limitaciones humanas y pretendió poner la sola razón como medida de todas las cosas, transformándola en una diosa; el relativismo contemporáneo mortifica la razón, porque de hecho llega a afirmar que el ser humano no puede conocer nada con certeza más allá del campo científico positivo. Sin embargo, hoy, como entonces, el hombre "que mendiga significado y realización" busca continuamente respuestas exhaustivas a los interrogantes de fondo que no deja de plantearse. Tenían muy presente esta «sed de verdad», que arde en el corazón de todo hombre, los padres del concilio ecuménico Vaticano II cuando afirmaron que corresponde a los sacerdotes, «como educadores en la fe», formar «una auténtica comunidad cristiana» capaz de preparar «a todos los hombres el camino hacia Cristo» y ejercer «una auténtica maternidad» respecto a ellos, indicando o allanando a los no creyentes «el camino hacia Cristo y su Iglesia», y siendo para los fieles «estímulo, alimento y fortaleza para el combate espiritual» (cf.Presbyterorum ordinis, 6). La enseñanza que al respecto sigue transmitiéndonos el santo cura de Ars es que en la raíz de ese compromiso pastoral el sacerdote debe poner una íntima unión personal con Cristo, que es preciso cultivar y acrecentar día tras día. Sólo enamorado de Cristo, el sacerdote podrá enseñar a todos esta unión, esta amistad íntima con el divino Maestro; podrá tocar el corazón de las personas y abrirlo al amor misericordioso del Señor. Sólo así, por tanto, podrá infundir entusiasmo y vitalidad espiritual a las comunidades que el Señor le confía. Oremos para que, por intercesión de san Juan María Vianney, Dios conceda a su Iglesia el don de santos sacerdotes, y para que aumente en los fieles el deseo de sostener y colaborar con su ministerio. Encomendemos esta intención a María, a la que precisamente hoy invocamos como Virgen de las Nieves. BENEDICTO XVI, Agosto de 2009

BASTA BUGIE - Omelie
Omelia XVIII Domenica T.O. - Anno A (Mt 14, 13-21)

BASTA BUGIE - Omelie

Play Episode Listen Later Aug 4, 2026 7:50


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8543OMELIA XVIII DOMENICA T.O. - ANNO A (Mt 14, 13-21)di Giacomo Biffi L'episodio della prima moltiplicazione dei pani e dei pesci è il solo fatto - di quanti sono accaduti nella vita di Gesù tra il battesimo nel Giordano e l'inizio della sua passione - che sia riferito da tutte e quattro le narrazioni evangeliche. Il che ci dice quanta importanza gli sia stata attribuita dalla comunità cristiana dei primi tempi, che concordemente riteneva questo episodio irrinunciabile nei suoi pur diversi programmi di insegnamento.IL PANE MATERIALE, SEGNO DEL PANE EUCARISTICODa che cosa era determinata questa singolare valutazione? Possiamo ritenere fondata l'ipotesi che la Chiesa apostolica abbia visto in questo prodigio una implicita proclamazione della divinità di Gesù di Nazaret e un chiaro preannuncio dell'eucaristia; e quindi abbia considerato la sua rilettura come una eccellente occasione per richiamare la verità più rilevante e più ardua del suo "Credo" e il gesto centrale e più caratterizzante della sua vita.Cristo che dà da mangiare alla folla appare come la raffigurazione efficace e la presenza attiva del Dio creatore, che riesce a sfamare tutti gli esseri viventi con l'annuale moltiplicazione delle sementi e dei frutti. È anche questo, della produzione agricola sempre ricorrente, un miracolo al quale pensiamo poco e che non ci sorprende, non perché sia meno grande e meno degno di ammirazione di quello del Signore che oggi stiamo rievocando, ma perché avviene ogni anno con immancabile puntualità.Cristo che alza gli occhi al cielo, pronuncia la benedizione, spezza i pani e li distribuisce, anticipa la scena che si svolgerà nell'ultima cena, e che si ripresenta davanti ai nostri occhi in ogni celebrazione eucaristica, quando il Signore moltiplica, per così dire, il suo corpo perché arrivi a nutrire la vita interiore di tutti i credenti. Con la stessa affettuosa attenzione dei primi discepoli, esaminiamo più da vicino il testo evangelico, soprattutto in alcune delle sue frasi.GESÙ HA COMPASSIONE DELLA NOSTRA FAME SPIRITUALESi ritirò in disparte in un luogo deserto. Il Vangelo di Marco ci riferisce anche la ragione di questo tentativo di Gesù di sfuggire all'assalto cordiale ma spossante della gente: vuole offrire a sé e agli apostoli un po' di riposo, introducendo una pausa nell'assillo del quotidiano lavoro. È insomma il desiderio di dare ai suoi collaboratori un po' di ferie; ed è un desiderio che appare molto apprezzabile anche a noi, in particolare di questa stagione. Anche un vescovo pieno di umanità e di buon senso come sant'Ambrogio scriveva alla sorella Marcellina: «Se vuoi fare una cosa a lungo, ogni tanto smetti di farla».Ma il tentativo di Gesù non riesce: la folla, facendo a piedi il giro del lago, che egli aveva attraversato con la barca, lo raggiunge e lo rinchiude nella sua morsa amichevole.Sentì compassione per loro. La compassione del Figlio di Dio per gli uomini, per la loro situazione di pecore che hanno smarrito il pastore e perciò hanno perso anche la strada, e anzi non sanno nemmeno più se ci sia per loro una strada, una mèta, una ragione di esistenza, è un sentimento che troviamo ripetutamente registrato dagli Evangeli.Qualche pagina prima il racconto di Matteo ci ha suggerito che da questa "compassione" di Cristo è venuta la decisione di mandare operai nella messe di Dio e quindi di istituire gli apostoli: da questa compassione è nato cioè il sacerdozio ministeriale. Oggi il medesimo evangelista sembra dirci che da questa stessa compassione nasce per noi il sacramento dell'eucaristia. In sintesi, possiamo affermare che dalla compassione di Gesù per la miseria umana e per la nostra condizione di disorientamento esistenziale e di debolezza è arrivato a noi il dono inestimabile della Chiesa.L'ONNIPOTENZA DIVINA COMPIE I SUOI PRODIGI ATTRAVERSO LA NOSTRA POCHEZZADate loro voi stessi da mangiare. È sempre lo stile di Gesù: sa che noi da soli siamo incapaci di bene, eppure vuole che ci si preoccupi e ci si sforzi di fare quel poco che si può. La sua grazia è sempre pronta a intervenire anche in forma eccezionale e straordinaria, ma egli richiede sempre anche la libera cooperazione dell'uomo.Date loro voi stessi da mangiare, dice Gesù agli apostoli, ai sacerdoti, a quanti attendono alla cura delle anime. Quasi a esortare: non affannatevi a cercare in ogni angolo della cultura mondana, nelle varie ideologie, nelle dottrine filosofiche e sociali che di volta in volta si presentano come affascinanti e risolutive il nutrimento di verità e di salvezza per voi e per i vostri fratelli; abbiate più fede nella vostra fede, nella parola di Dio che vi è stata comunicata, nel vostro ministero, nei poteri soprannaturali che vi sono stati affidati; non abbiate timore della vostra pochezza e della povertà dei vostri mezzi, perché la forza del Signore è con voi. Cinque pani e due pesci. L'evangelista Giovanni ci informa che appartenevano a un bambino. Era il vitto, non certo abbondante, che la madre di una famiglia povera aveva dato al suo ragazzo, probabilmente con la raccomandazione di non tornare più per quel giorno a cercare da mangiare. Era senza dubbio una razione insufficiente e quella donna nel metterla tra le mani del figlio avrà avuto un po' di stretta al cuore; ma insieme avrà pensato che i ragazzi, come i passeri, in un modo o nell'altro si arrangiano sempre a mettere qualcosa sotto i denti.Era una razione insufficiente per uno solo, ed è bastata per cinquemila persone. È ciò che avviene contro ogni previsione e ogni speranza, quando le nostre povere forze si incontrano con la potenza di Dio.

BASTA BUGIE - Santi e beati
Giuliana Falconieri, la santa fondatrice delle mantellate

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Aug 4, 2026 6:42


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8617GIULIANA FALCONIERI, LA SANTA FONDATRICE DELLE MANTELLATEdi Antonio Tarallo Il legame con la sua Firenze: è più che necessario iniziare da questo tema se si vuole parlare della biografia di santa Giuliana Falconieri (c. 1270-1341) di cui oggi ricorre la memoria liturgica. Firenze e la sua bellezza artistica. Firenze, culla dell'arte e della letteratura non solo italiana ma mondiale. Quella Firenze che segnerà un'epoca e che ancora oggi rappresenta uno dei luoghi più conosciuti e visitati al mondo. Ed è proprio dal capoluogo toscano che inizia il nostro viaggio nella vita della santa, fondatrice delle Mantellate del Terz'ordine dei Servi di Maria, donna "eucaristica" e sublime anima rivolta al Signore. Ma per iniziare questo viaggio dobbiamo spostare le lancette del tempo al 1700 e viaggiare (almeno idealmente) in una Firenze in cui ancora vivevano gli echi dei fasti rinascimentali. Un grande libro, l'Officina delle Notitie fiorentine (1736-1765), ci introduce nei festeggiamenti che la città fece in onore della sua canonizzazione avvenuta il 16 giugno 1737, sotto il pontificato di un altro fiorentino, Clemente XII, al secolo Lorenzo Corsini. Una canonizzazione, tra l'altro, che gettò la città in un grandissimo fermento registrato nelle pagine dell'Officina. Si fa riferimento ai festeggiamenti in onore della "nuova" santa: «In primo luogo sei mazzieri a cavallo, ed indi gli due stendardi, che uno della Metropolitana e l'altro di Badia, e successivamente il segno, cioè il crocifisso della compagnia di San Filippo di su la piazza della Nonziata con dieci fratelli in cappa e incenso». La descrizione continua con dovizia di particolari. Spiritualità e municipalità si intrecciavano per festeggiare la nuova santa fiorentina.IL MEDIOEVO FIORENTINOMa perché questo legame profondo della città toscana con la santa? La risposta non è da trovarsi solamente nel luogo della sua nascita, appunto Firenze. È qualcosa che va al di là del semplice dato anagrafico. E per comprendere ciò, dobbiamo ancora una volta fare un passo indietro nel tempo: dobbiamo comprendere la società fiorentina nella quale è nata la bellissima e affascinante (così la descrivono i suoi contemporanei) Giuliana. Il panorama culturale e sociale nel quale Giuliana visse rimane davvero sorprendente: è il Medioevo fiorentino del grande Dante Alighieri. Poi, vi è tutta la lotta, che lo stesso Alighieri vive e racconta, tra Guelfi e Ghibellini, mentre incominciava ad esserci una spinta "dal basso" che cercava di farsi sempre più strada: quella dei commercianti, la classe "imprenditoriale". E la famiglia di Giuliana faceva parte proprio di questa schiera, anche se la sua origine era già nobile: una famiglia, in sintesi, che comprendeva i segni dei tempi. Il cognome di Giuliana non era un cognome qualsiasi, Falconieri.La sua famiglia non solo viveva in agiatezza per i beni materiali, ma aveva anche a cuore quelli spirituali: annoverava, infatti, uno dei sette fondatori dei Servi di Maria, Alessio Falconieri, fratello del papà di Giuliana. Un seme nella famiglia che fece germogliare, proprio nell'anima di Giuliana, l'amore per il Signore. Le notizie che abbiamo della sua vita si devono principalmente a due opuscoli redatti da fra Paolo Attavanti nella seconda metà del XV secolo: il Dialogo sull'origine dell'Ordine dei Servi e un suo quaresimale incompiuto dal titolo Paulina praedicabilis. Due testi che, con lo sguardo poi della canonizzazione avvenuta sotto il pontificato di Clemente XII, potrebbero considerarsi una sorta di positio. Il cammino spirituale della giovane Giuliana, come si apprende da queste cronache, iniziò sentendo parlare lo zio Alessio (zio santo, assieme agli altri fondatori dei Servi di Maria) sul tema del Giudizio di Dio. «Giuliana, nobile, assai bella e ricca, della famiglia fiorentina dei Falconieri di discendenza romana, a quindici anni aveva sentito predicare sul giudizio il suo zio paterno Alessio», così scrive fra Attavanti nelle sue pagine. Giuliana, dunque, rimase colpita da quelle parole dello zio, tanto da decidere di dedicarsi alla preghiera, a vivere il messaggio del Vangelo. E per approfondire il nuovo cammino, cominciò sempre più a frequentare la Famiglia dei Servi di Maria.I PRETENDENTI ALLA SUA MANOQuesto suo interessarsi alle "cose di Dio" non era del tutto ben visto dalla famiglia: erano, infatti, molti i pretendenti alla sua mano, data anche la sua bellezza. Ma, alla fine, la famiglia accettò la strada che il Signore le aveva tracciato. Giuliana, in questo periodo, vestiva lo stesso abito dei Servi di Maria: un mantello scuro. Cominciò a radunare vicino a sé altre ragazze che condividevano lo stesso progetto di vita: servire le sorelle e i fratelli bisognosi, servire Dio. Si chiamarono, poi, "Mantellate", proprio per il mantello che indossavano: era l'inizio del ramo femminile dei Servi di Maria. Preghiera costante e carità continua in mezzo alle strade. Ogni mercoledì e venerdì, strettissimo digiuno: non toccavano cibo. E il sabato, solo pane e acqua. Tutta questa restrizione, questa penitenza era un'offerta al Signore, per chiedergli il dono della pace in una Firenze devastata dalle divisioni.Santa Giuliana Falconieri è nota soprattutto per un episodio miracoloso che accadde proprio il giorno della sua nascita al Cielo, il 19 giugno 1341. Ormai da tempo, era impossibilitata ad alimentarsi per via di un grande male allo stomaco. Nessun cibo poteva entrare dalla sua bocca senza procurarle lancinanti dolori. Neanche il pane più prezioso per lei, l'Eucaristia. E fu così che, come era consuetudine per i malati del tempo, le venne appoggiata sul petto un'Ostia consacrata. In quel momento accadde qualcosa di straordinario: l'Ostia sparì. Solo allora poteva lasciare la terra, Giuliana, mentre sul cuore si palesava una macchia viola, come se l'Ostia si fosse impressa sul suo corpo. L'Eucaristia e Giuliana erano diventate un'unica cosa: per lei un dono da parte del Signore. Per la Chiesa il dono di una nuova santa.

The Sean O'Connell Show
Gordie Chiesa on the NBA offseason, Key free agents still unsigned, Wemby's Nike shoe deal + more

The Sean O'Connell Show

Play Episode Listen Later Aug 3, 2026 17:36 Transcription Available


The former Utah Jazz Assistant Coach on the latest in the NBA offseason, Key free agents still unsigned, Wemby's record breaking shoe deal + more

Analisi e commenti | RRL
369 - Ma cos'è lo “stato di necessità”?

Analisi e commenti | RRL

Play Episode Listen Later Aug 2, 2026 8:37


Vorrei soffermarmi su un concetto che viene spesso invocato in modo ambiguo e contraddittorio, soprattutto per giustificare le consacrazioni episcopali avvenute a Écône il 1° luglio 2026:  lo “stato di necessità”:È bene chiarire subito un punto fondamentale: non bisogna confondere il termine “stato di necessità” con la grave crisi che oggi attraversa la Chiesa. Questa crisi è un dato storico e sociologico innegabile: alcuni ne fanno risalire le origini a papa Francesco, altri al post-concilio, altri ancora, al Concilio Vaticano II. Tali riferimenti storici hanno una parte di verità, ma il fenomeno è più vasto e remoto nel tempo. Già san Pio X, con la profetica enciclica Pascendi dominici gregis dell'8 settembre 1907, diagnosticava l'esistenza dei gravissimi mali che stavano penetrando nella Chiesa attraverso il modernismo. Il prof. Plinio Corrêa de Oliveira, nella sua opera ormai classica Rivoluzione e Contro-Rivoluzione, pubblicata nel 1959, inseriva questa crisi nel quadro di un processo plurisecolare, iniziato con la dissoluzione della Cristianità medievale. Romano Amerio, nel suo Iota unum. Studio delle variazioni della Chiesa cattolica nel secolo XX, apparso nel 1985, offriva una diagnosi ampia e penetrante dei mali della Chiesa del tempo. Nello stesso anno il cardinale Joseph Ratzinger, allora prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, pubblicava con Vittorio Messori il Rapporto sulla fede, lanciando un allarme sullo stato del cattolicesimo contemporaneo. Divenuto Papa con il nome di Benedetto XVI, dedicava proprio alla crisi della fede, il suo ultimo anno di pontificato. Da allora la situazione si è drammaticamente aggravata e solo chi fosse spiritualmente o intellettualmente cieco potrebbe negare l'evidenza di questa crisi.Il fatto storico di una gravissima crisi nella Chiesa non coincide tuttavia con la categoria giuridico-morale dello “stato di necessità”. Si tratta di due nozioni distinte, che non vanno confuse. Lo stato di necessità presuppone una situazione eccezionale, ma non si identifica con essa.  Esso è un istituto della teologia morale e del diritto, elaborato per disciplinare situazioni straordinarie nelle quali l'osservanza ordinaria della legge sembra entrare in conflitto con il bene che la legge stessa intende tutelare. La crisi ecclesiale può certamente costituire il contesto nel quale si pone il problema dello stato di necessità, ma tra la situazione storica e il giudizio morale e giuridico esiste un passaggio ulteriore, che richiede prudenza e rigorosa valutazione dei fatti.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno
[Lun 3] Commento: La barca agitata dalle onde.

Liturgia della Settimana - Il Commento e il Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Aug 2, 2026 1:36


Gesù è immerso nella preghiera. Ha congedato la folla e ha ordinato ai suoi discepoli di precederlo sull’altra riva del lago. È sera ed egli è ancora solo con il Padre sul monte, mentre la barca con gli Apostoli è sballottata dalle onde. Le tempeste si scatenano e il mare si agita quando il Signore sembra lontano da noi e cerchiamo di guidare la barca soltanto con le nostre povere forze. Sperimentiamo allora i nostri limiti, ci assale la paura di affondare e di essere travolti dalle tempeste della vita. Ma il Signore non tarda ad arrivare e manifesta chiaramente di essere il Signore della creazione. Egli cammina sulle acque, che spaventano i discepoli ma che per lui sono come un solido sentiero. Si comprende così lo stupore degli Apostoli e il significato delle parole rassicuranti di Cristo, che vogliono infondere coraggio e dissipare ogni paura. Si comprende anche lo slancio di Pietro, che desidera imitare il suo Maestro per avere la certezza della sua presenza. Per camminare sulle acque come Cristo occorre una fede salda, capace di vincere la paura; occorre credere alla parola del Signore e accogliere le sue divine sollecitazioni anche quando le leggi della natura e ciò che percepiamo con i sensi sembrano contraddire i disegni di Dio. Il Signore Gesù continua a ripetere a ciascuno di noi, specialmente nei momenti di tempesta: «Coraggio, sono io, non abbiate paura». Lo ripete alla sua Chiesa e a tutti i suoi fedeli: «Coraggio… non abbiate paura. Io sono con voi».

La Gioia del Vangelo
Sant'Alfonso Maria de' Liguori, vescovo e dottore della Chiesa

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Aug 1, 2026 4:19


Vangelo di Matteo 14,1-12 In quel tempo al tetrarca Erode giunse notizia della fama di Gesù. Egli disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista. È risorto dai morti e per questo ha il potere di fare prodigi!». Erode infatti aveva arrestato Giovanni e lo aveva fatto incatenare e gettare in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo. Giovanni infatti gli diceva: «Non ti è lecito tenerla con te!». Erode, benché volesse farlo morire, ebbe paura della folla perché lo considerava un profeta. Quando fu il compleanno di Erode, la figlia di Erodìade danzò in pubblico e piacque tanto a Erode che egli le promise con giuramento di darle quello che avesse chiesto. Ella, istigata da sua madre, disse: «Dammi qui, su un vassoio, la testa di Giovanni il Battista». Il re si rattristò, ma a motivo del giuramento e dei commensali ordinò che le venisse data e mandò a decapitare Giovanni nella prigione. La sua testa venne portata su un vassoio, fu data alla fanciulla e lei la portò a sua madre. I suoi discepoli si presentarono a prendere il cadavere, lo seppellirono e andarono a informare Gesù.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Con l'auto sulla gradinata della chiesa: “Mi sono fidata del navigatore”

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Aug 1, 2026 1:05


Un momento di disattenzione e la tecnologia che, a volte, tradisce. Succede a Tonezza del Cimone dove questa settimana, una 60enne è finita con l'auto sulla gradinata della chiesa parrocchiale del paese montano, convinta si trattasse invece di uno scivolo accessibile anche ai veicoli.

Veramente
Il lato oscuro dei sondaggi “retribuiti” online

Veramente

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 21:20


Vi è mai capitato di imbattervi in uno di quegli annunci online che promettono un facile guadagno in cambio delle vostre risposte a un sondaggio? Tra dati personali, intelligenza artificiale e promesse economiche disattese vi raccontiamo cosa c'è dietro questo settore e cosa lo muove.  Scriveteci all'indirizzo segnalazioni@facta.news o segnalateci le notizie che volete verificare al numero 3421829843. Seguiteci sul nostro sito Facta.news, sui nostri profili Facebook, Instagram, Telegram, TikTok e Bluesky   Condotto da Simone Fontana e Anna Toniolo  Episodio scritto da Simone Fontana e Anna Toniolo  Prodotto da Jessica Mariana Masucci Link utili   Dentro il business dei sondaggi “retribuiti” online, dove vane promesse di guadagno mettono a rischio la qualità della ricerca - Facta Frodi nei sondaggi online: risultati emersi da un campione non probabilistico di una sottopopolazione - Journal of Experimental Political Science «Le nostre ipotesi sono state smentite»: come i dati falsati della Chiesa hanno messo in luce la minaccia rappresentata dall'intelligenza artificiale per i sondaggi - The Guardian Gli strumenti di intelligenza artificiale per la realizzazione di sondaggi superano le capacità umane. Ecco cosa possiamo fare al riguardo - Nature CREDIT BRANI “Dynamic world” di StockStudio  “Comedy quirky sneaky music” di Backgroundmusicforvideo Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

The Sean O'Connell Show
Gordie Chiesa on the NBA offseason, The LeBron circus moving to Philly, Summer League takeaways + more

The Sean O'Connell Show

Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 50:24 Transcription Available


The former Utah Jazz Assistant Coach on the NBA offseason, Will Sixers win a title with LeBron (?), Summer League takeaways + more

Pregare con Sant'Egidio
Preghiera per la Chiesa. Meditazione di Stefano Orlando sul Vangelo di Matteo 13, 45-46

Pregare con Sant'Egidio

Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 8:21


Preghiera per la Chiesa. Meditazione di Stefano Orlando sul Vangelo di Matteo 13, 45-46

The Sean O'Connell Show
Gordie Chiesa on LeBron choosing the Sixers, Wise to team up with injury prone Embiid (?), Fall back for other LeBron suitors + more

The Sean O'Connell Show

Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 17:18 Transcription Available


The former Utah Jazz Assistant coach on LeBron joining Philadelphia, Is it wise to team up with Embiid and his bad injury history, What do the other LeBron suitors do now (?) + more

Italia Mistero
Nitto Santapaola – L'ascesa del padrino di Catania Parte 1

Italia Mistero

Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 48:32


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il posto delle parole
Francesco Occhetta "Il filo nascosto"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 27, 2026 36:45 Transcription Available


Francesco Occhetta, Davide Maggi"Il filo nascosto"Cinque princìpi per un mondo più umanoBUR Rizzoliwww.rizzolilibri.it“La terra è di tutti, non solo dei ricchi, dunque quando aiuti il povero tu restituisci il dovuto, non elargisci un tuo dono.” Queste le parole ardenti di sant'Ambrogio che il Cardinale Gianfranco Ravasi ci ricorda nella sua prefazione, e che inquadrano perfettamente il motivo profondo di questo libro. Perché nel tempo della tecnica e della IA, della crisi dei legami e della democrazia, abbiamo tutti la responsabilità di ricostruire ciò che è umano, oggi. In questo orizzonte i cinque principi della Dottrina sociale della Chiesa – dignità della persona, bene comune, sussidiarietà, solidarietà e destinazione universale dei beni – emergono come una bussola per orientare la coscienza personale e sociale dei popoli e promuovere pensiero, comportamenti, riforme e leggi. Cucendo un “filo nascosto” tra le prassi e le metriche di questi principi e le storie di vita di coloro che hanno cercato di metterli in pratica (dal primo presidente della Repubblica Ceca Václav Havel a Nelson Mandela, dalla partigiana e politica Tina Anselmi al presbitero Luigi Sturzo, all'imprenditore Adriano Olivetti e altri), gli autori svelano la strada sulla quale università e imprese, amministrazioni pubbliche e Terzo settore, corpi sociali e realtà ecclesiali possono – e devono – camminare insieme. Per generare scelte, politiche e stili di vita a difesa della dignità umana.Francesco Occhetta, gesuita, è segretario generale della Fondazione vaticana Fratelli tutti e docente alla Pontificia Università Gregoriana. Dopo la laurea in Giurisprudenza a Milano, ha conseguito la licenza in Teologia morale a Madrid, il dottorato in Teologia morale a Roma e una specializzazione in Diritti umani a Padova. Giornalista dal 2000, scrittore dal 2008 al 2020 della rivista La Civiltà Cattolica, ha creato la Fondazione «Comunità di Connessioni» per formare le giovani generazioni all'impegno sociale e politico.Davide Maggi è economista e commercialista, docente di Economia alla luce della Dottrina Sociale della Chiesa presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. È presidente della Fondazione Comunità Novarese ed è autore, insieme a Francesco Occhetta, del libro "Il filo nascosto. Cinque principi per un mondo più umano" (Bur Rizzoli), con prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

LFC Daytrippers
Pre Season Reaction | Liverpool 4 Sunderland 2

LFC Daytrippers

Play Episode Listen Later Jul 26, 2026 83:06


#LFC #Preseason #USA Gav, Matt & Ashley react to Liverpool's opening pre season game in Nashville against Sunderland as goals from Morrison, Szoboszlai, Chiesa & Koumas give Liverpool victory. ALL PATREON PAID MEMBERS CAN WATCH THIS SHOW AD FREE JOIN OUR PATREON - patreon.com/TalkinKopPodcast Subscribe, Like, Hit the bell icon and never miss another show! ** All views on the show are those of the individual and do not represent those of the Talkin' Kop ** lfc fan channel - liverpool fan channel - liverpool fc - lfc - lfc fan reaction - liverpool fan tv - lfc fan tv - lfc fan media - liverpool match reaction - lfc live chat - liverpool live chat - anfield reaction - liverpool live podcast - lfc live podcast - liverpool news - lfc news - liverpool free content - lfc live shows - liverpool analysis - lfc matchday - liverpool matchday - liverpool transfer news - liverpool transfer updates - lfc transfer news - liverpool live - liverpool podcast Training in the Fire by Twin Musicom is licensed under a Creative Commons Attribution 4.0 license. https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/ Artist: http://www.twinmusicom.org/ Learn more about your ad choices. Visit podcastchoices.com/adchoices

il posto delle parole
Sara Due Torri "Casa d'acqua Casa di pietra"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 25, 2026 17:18 Transcription Available


Sara Due Torri"Casa d'acqua Casa di pietra"Storia quasi vera del lago di PontechianaleIllustrazioni di Carola ZerboneFusta Editorewww.fustaeditore.itCasa d'acqua, casa di pietra è un albo illustrato che racconta una storia vera: il borgo di Chiesa, in alta Val Varaita, sommerso negli anni Quaranta dalle acque della diga di Pontechianale. La vicenda corre su due voci che si intrecciano: Stelo, una bambina che vede arrivare dalla città il «Progresso» – la diga, l'energia, le case da abbandonare – e Samu, una giovane trota che esplora il lago e finisce per nuotare tra le case sommerse. Sullo sfondo la guerra, l'emigrazione, l'intera comunità che trasloca portandosi dietro mobili, ricordi e perfino i propri morti. Un paese che sparisce sott'acqua e una bambina che, dal tetto della casa nuova, ritrova il padre e guarda il lago: una perdita che diventa bellezzaSara Due Torri, nasce a Genova, laureata in Antropologia ed Etnologia all'Università di Siena, è docente di Scuola Secondaria. Autrice, regista e coreografa, lavora da anni nel teatro e nella danza: crea e conduce rassegne di spettacoli, laboratori e incontri di lettura per bambinə e adolescenti. Nel 2018 capita per caso a Pontechianale: da allora la Val Varaita è la sua seconda casa. Casa d'Acqua Casa di Pietra è il suo primo libro.Carola Zerbone (1983) è un'illustratrice genovese. La sua opera spazia dal disegno editoriale alla pittura murale e tessile. Ha pubblicato per editori italiani e stranieri: Mondadori, Assimil, KairosDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

The Sean O'Connell Show
Gordie Chiesa Hour on the NBA offseason, What is LeBron waiting for (?), Extension for Keyonte George before the season (?) + more

The Sean O'Connell Show

Play Episode Listen Later Jul 23, 2026 45:10 Transcription Available


The former Utah Jazz Assistant Coach on why LeBron still hasn't chosen a new team, Should the Jazz extend Keyonte George before the season (?) + more

The Sean O'Connell Show
Gordie Chiesa on the NBA offseason, Best fit for LeBron, LeBron holding up the NBA schedule release, OKC trading Lu Dort + more

The Sean O'Connell Show

Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 20:29 Transcription Available


The former Utah Jazz Assistant Coach on LeBron still undecided on his next team, Adam Silver saying the NBA schedule can't be made until LeBron picks his team, Lu Dort traded by OKC + more

The Sean O'Connell Show
Gordie Chiesa Hour on the NBA Summer League, Darryn Peterson impressing, Best players to never win a championship+ more

The Sean O'Connell Show

Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 44:16 Transcription Available


The former Utah Jazz Assistant Coach on the Utah Jazz & NBA Summer League, Darryn Peterson's terrific performances, Best players that never won a title, Still waiting on LeBron's FA decision + more

The Sean O'Connell Show
Gordie Chiesa on Utah Jazz Summer League, Trey Alexander Injury, Darryn Peterson's Performance, + More

The Sean O'Connell Show

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 14:00 Transcription Available


NBA resident and guru Gordie Chiesa joins OC to talk NBA Summer League, The Jazz's performance thus far, Trey Alexander injured last night, Darryn Peterson's Performance so far, and more!

The Sean O'Connell Show
Gordie Chiesa Hour on DP vs Dybantsa tonight in Vegas, Still waiting on LeBron's decision + more

The Sean O'Connell Show

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 52:32 Transcription Available


The former Utah Jazz Assistant Coach on the Darryn Peterson's performance so far in summer league, Showdown with AJ Dybantsa tonight in Vegas, Still waiting to find out LeBron's new team + more

Uno, nessuno, 100Milan
Lo scisma nella Chiesa Cattolica spiegato da un lefebvriano

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Jul 8, 2026


Il recente scisma con la nomina, contro il volere papale, di quattro nuovi vescovi cosiddetti lefebvriani, ha sancito una nuova spaccatura nella Chiesa cattolica di cui dibattiamo con un sacerdote tradizionalista e la prof.ssa Lucetta Scaraffia. Parliamo poi dei primi passi verso un sì all'estradizione del texano detenuto in Italia e accusato di omicidio in Usa dove esiste ancora la pena capitale e poi di Temptation Island: c'è chi propone di farlo vedere nelle scuole per insegnare a riconoscere le relazioni tossiche.

Catholic Daily Reflections
Wednesday of the Fourteenth Week in Ordinary Time - Chosen and Sent

Catholic Daily Reflections

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 7:01


Read OnlineChosen and SentJesus summoned his Twelve disciples and gave them authority over unclean spirits to drive them out and to cure every disease and every illness. The names of the Twelve Apostles are these… Matthew 10:1–2Imagine being one of the Twelve. When each of them first encountered our Lord, he could never have imagined what would unfold. Eleven of them would become the foundation upon which the Messiah built His Church. Their words and actions have been recorded and proclaimed throughout the world and will continue to be until the end of time. By God's will, they preached far and wide with divine authority. They celebrated the Holy Eucharist, transforming mere bread and wine into the Most Holy Body and Blood, Soul and Divinity, of the Lamb of God. Through the laying on of hands, they imparted the Holy Spirit in fullness. They worked miracles in Jesus' name, and most of them bore final witness to Christ by the shedding of their blood.The reason their lives were so fruitful for God's Kingdom is because they were chosen and sent by the Son of God. It was not their idea. They didn't construct their own plan for eternal salvation. They did not map out their futures and execute a vision according to their own will. Instead, they felt the gravity of the mission for which they were chosen and acted when sent by the Savior. Their obedience to the divine will opened the floodgates of Divine Mercy, and grace poured forth upon the world.When you consider your own life, what are your goals and ambitions? What plans have you made for the future? If we want to imitate the fruitfulness of the Apostles, then we are invited to discern for what God has chosen us and to be prepared to respond with generous obedience when He sends us.It's easy to come up with our own plans in life. We might want to save up money, succeed at work, have a family, form friendships, retire at a certain age, and enjoy many good things. Though all these can be good and might well be part of God's plan, we must not presume upon His will. With humility, we must continually seek His guidance, remain open to His promptings, and surrender our plans to the providence of the One who knows what will truly bear fruit for eternity.Reflecting on the radical change of life to which Jesus called the Twelve invites us to consider whether Jesus also desires a radical change in our own lives. Certainly, some aspects of our lives are good and holy. If married with children, God's will surely includes loving and caring for one's family. Within every vocation, however, there are ways in which we might be called to a new depth of conversion—a radical life of loving, serving, and building the Kingdom of God in ways we never imagined possible.By analogy, consider a person living in poverty who suddenly wins the largest lottery in history. Imagine, further, that the person is quite worldly. Such a fortune would radically change the direction of that person's life—likely not for the better.Though God does not promise us a material fortune, He desires to bestow upon us supernatural treasure of infinitely greater value. His Mercy is abundant—described by the saints as an ocean, vast and unfathomable, waiting to be poured out in its fullness upon all of creation. Through prayer and conversion, we open the floodgates, and God begins lavishing upon us the priceless treasure of grace. When this happens, our lives change—because God chooses us and then sends us on ever new and glorious missions.Reflect today on the spiritual truth that God has chosen you for some holy and sacred mission. It might not be glorious in the eyes of the world, but it will be glorious in Heaven. Be open. Beg for His grace. Accept your mission. Go wherever He sends you, knowing that you cannot, now, fathom all that God has in store for you. Most glorious God, You have chosen me for some definite purpose. You have called me by name and desire to send me forth to build up Your Kingdom on earth. I accept my calling and open myself to the abundance of grace You wish to bestow so that I may fulfill Your perfect will, doing unfathomable good for Your Kingdom to come. Jesus, I trust in You.  Image: Twelve apostles in church Chiesa di San Dalmazzo, by Enrico ReffoSource: Free RSS feed from divinemercy.life — Copyright © 2026 My Catholic Life! Inc. All rights reserved. This content is provided solely for personal, non-commercial use. Redistribution, republication, or commercial use — including use within apps with advertising — is strictly prohibited without written permission.

Il podcast di Piergiorgio Odifreddi: Lezioni e Conferenze.
Odifreddi da Parenzo difende lo Stato dalle ingerenze della Chiesa e dei fondamentalisti

Il podcast di Piergiorgio Odifreddi: Lezioni e Conferenze.

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 12:01


L'Aria che Tira - La 7 (7/07/26)

The Sean O'Connell Show
Gordie Chiesa on the Walker Kessler trade, Darryn Peterson's Summer League debut, Where is LeBron playing next year (?) + more

The Sean O'Connell Show

Play Episode Listen Later Jul 6, 2026 23:51 Transcription Available


The former Utah Jazz Assistant Coach on the Lakers getting Kessler from the Jazz, Darryn Peterson's Summer League debut, LeBron to the Cavs or Warriors (?) + more

UFC Unfiltered with Jim Norton and Matt Serra
Mackenzie Dern talks 1st title defense, guest co-host Michael Chiesa talks UFC Baku & UFC 329

UFC Unfiltered with Jim Norton and Matt Serra

Play Episode Listen Later Jul 2, 2026 47:41


Guest co-host Michael Chiesa fills in for Matt in an episode of Unfiltered that invites reigning strawweight champion into the show after discussions about UFC Baku and next weekend's UFC 329 card.First, Jim and Chiesa unpack the biggest storylines from UFC Baku, including Rafael Fiziev's much-needed knockout win in front of his home crowd. The conversation then shifts to UFC 329, where Chiesa shares his expectations for Conor McGregor's long-awaited return against Max Holloway and shares his thoughts on whether Max can hold is own in his very first fight at 170 pounds.Then, Mackenzie Dern joins ahead of her first UFC title defense against fellow jiu-jitsu ace Gillian Robertson at UFC 330. Dern reflects on the turnaround that led to her three-fight winning streak and championship victory, explains why the stylistic challenge against Robertson excites her, and reflects on what it meant to help out the next wave of UFC hopefuls on this season of The Ultimate Fighter.See Privacy Policy at https://art19.com/privacy and California Privacy Notice at https://art19.com/privacy#do-not-sell-my-info.

The Sean O'Connell Show
Gordie Chiesa Hour on Utah Jazz and NBA Free Agency, Walker Kessler to the Lakers, Where is LeBron going (?) + more

The Sean O'Connell Show

Play Episode Listen Later Jul 2, 2026 48:12 Transcription Available


The former Utah Jazz Assistant Coach on the Utah Jazz & NBA Free Agency, Walker Kessler to the Lakers, Where will LeBron play next year (?), Jaylen Brown to the Sixers + more

Corriere Daily
No a Trump sullo ius soli. Il Papa e i lefebvriani. La tassa Ue sui pacchi

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Jun 30, 2026 19:42 Transcription Available


Viviana Mazza parla della decisione della Corte suprema Usa che ha dato torto al presidente sulla cancellazione della concessione della cittadinanza a chi nasce sul suolo Usa. Gian Guido Vecchi parla delle nuovi tensioni tra il Vaticano e la parte più conservatrice dei sacerdoti. Alessia Conzonato spiega in che cosa consiste il dazio in vigore da oggi  imposto sui beni di piccole dimensioni in arrivo dai Paesi esterni all'Unione europeaTrump bocciato dalla Corte Suprema sullo ius soli. Il presidente: «Lo cambieremo con una legge»Papa Leone XIV, ultimo appello ai lefebvriani: «Non ordinate i vescovi o sarà scisma: siamo ancora aperti al dialogo». E loro; «Nessun distacco dalla Chiesa, prenda tempo per riflettere»Tassa di 3 euro per i «mini pacchi» extra Ue, dall'1 luglio comprare online costa di più: controlli aumentati e premi per i doganieri

Uno, nessuno, 100Milan
Lo scisma dei lefebvriani dalla Chiesa

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Jun 30, 2026


Il bilancio del terremoto in Venezuela, lo scisma dei lefebvriani dalla Chiesa di papa Leone e l'emergenza caldo che secondo alcuni dovrà portarci a ripensare inevitabilmente all'edilizia dei grandi complessi abitativi e non, in primis scuole e carceri. Sono alcuni dei temi legati alla stretta attualità che affrontiamo nella puntata di oggi.

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Lunedì 29 Giugno 2026 (Mt 16, 13-19) - Apostola Loredana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Jun 28, 2026 6:14


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli».Parola del Signore.

The Sean O'Connell Show
Gordie Chiesa Hour on the Utah Jazz getting Darryn Peterson in the NBA Draft, LaMelo Ball trade to Minnesota + more

The Sean O'Connell Show

Play Episode Listen Later Jun 25, 2026 45:15 Transcription Available


The former Utah Jazz Assistant Coach on the Jazz drafting Darryn Peterson #2 overall in the NBA Draft, LaMelo Ball traded to Minnesota, Should the Jazz trade for Jaylen Brown (?) + more

The Sean O'Connell Show
Gordie Chiesa on tonight's NBA Draft, Darryn Peterson to the Jazz (?), Miami contenders again with Giannis (?) + more

The Sean O'Connell Show

Play Episode Listen Later Jun 23, 2026 21:45 Transcription Available


The former Utah Jazz Assistant Coach on the NBA Draft tonight, Jazz getting Darryn Peterson at #2 (?), Heat back in title contention with Giannis trade (?) + more

The Sean O'Connell Show
Gordie Chiesa Hour on the drama around Walker Kessler's upcoming restricted free agency, Knicks championship parade + more

The Sean O'Connell Show

Play Episode Listen Later Jun 18, 2026 43:34 Transcription Available


The former Utah Jazz Assistant Coach on Kessler expressing disappointment with the Utah Jazz's extension offer, Knicks championship parade in Manhattan + more

The Sean O'Connell Show
Gordie Chiesa reacts to the Knicks' NBA title, Jalen Brunson's brilliance, Darryn Peterson not doing workout with the Jazz + more

The Sean O'Connell Show

Play Episode Listen Later Jun 16, 2026 20:54 Transcription Available


The former Utah Jazz Assistant Coach on the Knicks' historic NBA championship, Jalen Brunson defying the odds, Big deal that Darryn Peterson not doing a pre-draft workout with the Jazz + more

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Dove Si Parla Italiano Fuori dall’Italia?

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jun 14, 2026 23:32


In quanti Paesi del mondo si parla italiano? Se la risposta che ti viene in mente è "uno solo, l'Italia", preparati a una sorpresa. Potresti ordinare un cappuccino in italiano in Svizzera, in Croazia, addirittura in un piccolo angolo dell'Argentina o degli Stati Uniti. La nostra lingua viaggia molto più di quanto pensi e, quando va all'estero, lascia tracce sorprendenti nelle lingue locali. Paesi, Comunità e Curiosità L'italiano è una lingua molto più diffusa di quanto si immagini. Oltre a essere lingua ufficiale in diversi Paesi, è presente in tante comunità sparse per il mondo grazie alla storia e all'emigrazione. Scopriamo insieme dove si parla e che tracce ha lasciato. I Paesi dove l'Italiano è Lingua Ufficiale Partiamo dalle certezze. Oltre all'Italia, ci sono altri luoghi dove l'italiano è una lingua ufficiale, usata nella vita quotidiana e nei documenti amministrativi. La Svizzera La Svizzera ha quattro lingue nazionali: tedesco, francese, italiano e romancio. L'italiano è la lingua principale del Canton Ticino e di alcune valli del Canton Grigioni. A Lugano o a Bellinzona, cartelli, menu e conversazioni sono tutti in italiano, e persino le leggi e i documenti ufficiali della Confederazione vengono tradotti in italiano. L'italiano della Svizzera ha però tante parole "tutte sue", che in Italia non userebbe nessuno: si chiamano elvetismi. La macchina ha colorito questo italiano regionale in modo simpatico, come mostrano gli esempi qui sotto. ElvetismoSignificato in ItaliaNatelTelefono cellulareAzioneOfferta speciale, scontoSaccoZainoRiservarePrenotare (dal francese réserver) Se un ticinese ti dice "ti chiamo sul natel" o vedi al supermercato "questo prodotto è in azione", ora sai cosa significa. Sono proprio queste piccole differenze a rendere l'italiano svizzero unico. Per scoprire altre varietà dell'italiano standard e degli accenti, c'è una guida dedicata. San Marino San Marino è uno degli Stati più piccoli del mondo e si trova completamente dentro il territorio italiano: è quella che si chiama un'enclave. Qui l'italiano è la lingua ufficiale, quindi non avrai nessun problema di comunicazione. La Città del Vaticano Anche nella Città del Vaticano l'italiano è la lingua di uso quotidiano e amministrativo. La lingua ufficiale degli atti più solenni della Chiesa è il latino, ma nella vita di tutti i giorni si parla italiano. Anzi, l'italiano è diventato una specie di lingua franca del Vaticano: la lingua che persone di nazionalità diverse usano per capirsi tra loro. Slovenia e Croazia: la Regione dell'Istria L'italiano è lingua ufficiale anche fuori dall'Italia, in Slovenia e Croazia, precisamente nella regione dell'Istria. In Slovenia è co-ufficiale in alcuni comuni della costa, come Capodistria, Isola e Pirano; in Croazia è lingua ufficiale a livello della Regione Istriana, accanto al croato. Cosa significa co-ufficiale? Significa che una lingua convive con un'altra, alla pari. In Istria i cartelli stradali e i documenti pubblici sono scritti in due lingue, ed esiste anche una storica comunità italiana con scuole e giornali in italiano. Dove l'Italiano Non è Ufficiale, ma è di Casa Ci sono luoghi dove l'italiano non è una lingua ufficiale, eppure si sente eccome. Il motivo è uno solo: l'emigrazione. Tra la fine dell'Ottocento e il Novecento, milioni di italiani lasciarono il Paese in cerca di lavoro, portando con sé la valigia, i sogni e la lingua. L'Argentina e il Lunfardo Se c'è un Paese dove l'eredità italiana è fortissima, è l'Argentina: una grande parte della popolazione ha origini italiane. L'italiano ha influenzato persino il suono dello spagnolo locale: lo spagnolo di Buenos Aires ha un'intonazione molto "cantata", melodica, che ricorda il modo di parlare degli italiani. Nel dialetto locale di Buenos Aires, chiamato lunfardo, ci sono tantissime parole di origine italiana: Parola in lunfardoSignificatoOrigine italianaLaburarLavorareDa "lavorare"FiacaPigriziaDa "fiacca"MufaSfortuna, malumoreDa "muffa"MorfarMangiareDa espressioni gergali italiane In Argentina un orecchio attento riconoscerà sempre un pezzettino d'Italia in mezzo allo spagnolo. Il Brasile e il Talian Soprattutto nel sud del Brasile ci sono intere comunità di origine italiana. In alcune zone si parla addirittura il talian, una lingua nata dall'incontro tra il dialetto veneto degli emigranti e il portoghese. Per scoprire la ricchezza dei dialetti italiani, puoi consultare la guida dedicata. Il talian ha mantenuto la grammatica e il vocabolario del veneto: la sedia si dice ancora carega e la forchetta si dice piron, proprio come in Veneto. Ha però "preso in prestito" parole portoghesi per indicare le cose che gli emigranti non conoscevano: per dire "zoccolo", per esempio, si usa la parola portoghese tamanco. Oggi il talian è riconosciuto come patrimonio culturale del Brasile. C'è perfino un comune, chiamato Serafina Corrêa, dove il talian è lingua co-ufficiale insieme al portoghese. Le Curiosità Linguistiche più Sorprendenti L'italiano ha lasciato tracce in luoghi davvero lontani, dando vita a prestiti linguistici curiosi e a vere e proprie lingue ibride. Per altre curiosità sulla lingua italiana, c'è una guida dedicata. Stati Uniti, Canada e Australia In questi Paesi esistono grandi comunità italo-discendenti. Nelle grandi città americane ci sono ancora le famose "Little Italy", i quartieri italiani, dove l'italiano sopravvive nelle famiglie e nei ristoranti. Qui è nato un fenomeno linguistico curioso: una specie di italiano mescolato con l'inglese. Gli emigranti hanno italianizzato molte parole inglesi: Parola italianizzataOrigine ingleseItaliano correttoStoroStoreNegozioGiobbaJobLavoroBossoBossCapo Attenzione: non è italiano corretto e non va usato nei compiti. È però una testimonianza affascinante di come una lingua si adatta quando viaggia. Si tratta di un fenomeno simile a quello dei prestiti linguistici come anglicismi e francesismi presenti nell'italiano d'Italia. L'Eritrea e la Lingua Tigrina La curiosità più sorprendente porta l'italiano addirittura in Africa. In Eritrea, per ragioni storiche legate al passato coloniale, l'italiano ha lasciato un segno profondissimo. Tantissime parole italiane sono entrate nel tigrino, la lingua locale più parlata. Spesso si tratta di parole legate a oggetti, cibi e abbigliamento portati dagli italiani: Parola in tigrinoOrigine italianaMakinaMacchinaPastaPastaGonàGonna Un eritreo può quindi usare parole di origine italiana senza nemmeno saperlo. Dopo alcuni anni di interruzione, dal 2024 ad Asmara, la capitale, sono ripartiti i corsi di lingua e cultura italiana. Una Lingua Viva che Si Trasforma In tutti questi luoghi l'italiano non è rimasto "congelato": si è mescolato, ha cambiato forma, si è adattato. È proprio questo il bello delle lingue vive: viaggiano, incontrano altre lingue e si trasformano. Per capire meglio questi meccanismi, puoi leggere la guida sui misteri della lingua italiana. Tabella Riassuntiva: l'Italiano nel Mondo Ecco una tabella che riassume dove si parla italiano fuori dall'Italia e con quale status. Per approfondire le lingue ibride nate dall'italiano come il talian, c'è una guida dedicata. LuogoStatus dell'italianoNoteSvizzeraLingua ufficialeCanton Ticino e Grigioni; presenza di elvetismiSan MarinoLingua ufficialeEnclave nel territorio italianoCittà del VaticanoLingua di uso quotidianoLingua franca; latino per gli atti solenniSlovenia e CroaziaLingua co-ufficialeRegione dell'IstriaArgentinaNon ufficialeForte influenza nel lunfardoBrasileNon ufficiale (talian co-ufficiale a Serafina Corrêa)Talian dal dialetto venetoUSA, Canada, AustraliaNon ufficialeComunità italo-discendenti, "Little Italy"EritreaNon ufficialePrestiti nel tigrino; corsi ad Asmara dal 2024 Domande Frequenti In Quanti Paesi l'Italiano è Lingua Ufficiale? Oltre all'Italia, l'italiano è lingua ufficiale in Svizzera, San Marino e Città del Vaticano. È inoltre lingua co-ufficiale in alcune zone della Slovenia e della Croazia, nella regione dell'Istria. Cosa Sono gli Elvetismi? Gli elvetismi sono parole o espressioni tipiche dell'italiano parlato in Svizzera, che in Italia non si usano. Alcuni esempi sono natel (telefono cellulare), azione (offerta speciale) e riservare (prenotare). Che Cos'è il Talian? Il talian è una lingua parlata nel sud del Brasile, nata dall'incontro tra il dialetto veneto degli emigranti italiani e il portoghese. Oggi è riconosciuto come patrimonio culturale del Brasile. Perché in Argentina Ci Sono Tante Parole Italiane? A causa della grande emigrazione italiana tra Ottocento e Novecento. Una larga parte della popolazione argentina ha origini italiane, e questo ha influenzato sia il suono dello spagnolo locale sia il vocabolario del lunfardo, il dialetto di Buenos Aires. L'Italiano Si Parla Anche in Africa? Sì. In Eritrea, per ragioni storiche legate al passato coloniale, l'italiano ha lasciato molte parole nella lingua tigrina. Dal 2024, inoltre, ad Asmara sono ripartiti i corsi di lingua e cultura italiana. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sull'Italiano nel Mondo", "description": "Quiz interattivo sull'italiano nel mondo con 10 domande sui Paesi dove si parla italiano, gli elvetismi, il talian, il lunfardo e le curiosità linguistiche.", "educationalLevel": "Intermedio A2-B1", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "In quale di questi Stati l'italiano è una delle lingue ufficiali?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Svizzera" } }, { "@type": "Question", "name": "Come si chiamano le parole tipiche dell'italiano parlato in Svizzera che in Italia non si usano?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer",...

The Sean O'Connell Show
Gordie Chiesa Hour on the NBA Finals, Knicks historic comeback in game 4, Are the Spurs done (?) + more

The Sean O'Connell Show

Play Episode Listen Later Jun 11, 2026 52:41 Transcription Available


The former Utah Jazz Assistant Coach on the NBA Finals, Knicks record breaking 29 point comeback win in game 4, Can the Spurs bounce back (?) + more

Il Mondo
Le proteste in Bolivia contro il presidente Rodrigo Paz. Il papa e i dilemmi morali dell'intelligenza artificiale

Il Mondo

Play Episode Listen Later May 27, 2026 23:20


Il 25 maggio il presidente della Bolivia Rodrigo Paz ha annunciato che dimezzerà il proprio stipendio e quello dei membri del suo governo per cercare di placare i manifestanti che da settimane chiedono le sue dimissioni. Con Federico Mastrogiovanni, giornalista, da Città del MessicoIl 25 maggio il papa Leone XIV ha presentato Magnifica humanitas, la prima enciclica del suo pontificato, in cui espone la visione della Chiesa cattolica sulle opportunità, i rischi e i dilemmi morali che pone l'intelligenza artificiale. Con Stefania Mascetti, editor di Europa di Internazionale, e Alberto Puliafito, giornalistaOggi parliamo anche di:Extra Large • La guerra a cui nessuno credeva di Shaun WalkerDisco • Moondog - Pépites, François Mardirossian, Ad Vitam RecordsCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti