Podcasts about Chiesa

Share on
Share on Facebook
Share on Twitter
Share on Reddit
Share on LinkedIn
Copy link to clipboard
  • 890PODCASTS
  • 5,118EPISODES
  • 26mAVG DURATION
  • 5WEEKLY NEW EPISODES
  • Aug 8, 2022LATEST

POPULARITY

20122013201420152016201720182019202020212022


Best podcasts about Chiesa

Show all podcasts related to chiesa

Latest podcast episodes about Chiesa

Storia in Podcast
Lorenzo il Magnifico - Terza parte

Storia in Podcast

Play Episode Listen Later Aug 8, 2022 15:06


Lorenzo de' Medici, il Magnifico, ha dato vita a un mito che è durato secoli, prima che gli studiosi moderni riuscissero a scalfirlo. Scaltro diplomatico o crudele antilibertario? Generoso mecenate o genio della propaganda? Precoce talento letterario o rimatore dilettante? Abile banchiere o amministratore non del tutto capace e non proprio onesto dei beni della famiglia e della Repubblica di Firenze? Qual è la verità sul Magnifico protagonista della storia d'Italia di fine Quattrocento? Eleonora Plebani racconta per Storiainpodcast Lorenzo il Magnifico, protagonista della storia fiorentina quattrocentesca.Eleonora Plebani, docente di Storia medievale alla Sapienza di Roma, dove si occupa di basso Medioevo con particolare riferimento alla storia fiorentina quattrocentesca e ai rapporti politico-diplomatici tra Firenze e Roma. - Firenze al tempo di Lorenzo il Magnifico (Prima parte). - Lorenzo il Magnifico, il matrimonio con gli Orsini e i primi anni di Governo (Seconda parte). - Lorenzo il Magnifico, la Chiesa, i Pazzi e la congiura (Terza parte). - Lorenzo il Magnifico, Napoli, la pace e i suoi ultimi anni (Quarta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura

Storia in Podcast
Lorenzo il Magnifico - Quarta parte

Storia in Podcast

Play Episode Listen Later Aug 8, 2022 20:09


Lorenzo de' Medici, il Magnifico, ha dato vita a un mito che è durato secoli, prima che gli studiosi moderni riuscissero a scalfirlo. Scaltro diplomatico o crudele antilibertario? Generoso mecenate o genio della propaganda? Precoce talento letterario o rimatore dilettante? Abile banchiere o amministratore non del tutto capace e non proprio onesto dei beni della famiglia e della Repubblica di Firenze? Qual è la verità sul Magnifico protagonista della storia d'Italia di fine Quattrocento? Eleonora Plebani racconta per Storiainpodcast Lorenzo il Magnifico, protagonista della storia fiorentina quattrocentesca.Eleonora Plebani, docente di Storia medievale alla Sapienza di Roma, dove si occupa di basso Medioevo con particolare riferimento alla storia fiorentina quattrocentesca e ai rapporti politico-diplomatici tra Firenze e Roma. - Firenze al tempo di Lorenzo il Magnifico (Prima parte). - Lorenzo il Magnifico, il matrimonio con gli Orsini e i primi anni di Governo (Seconda parte). - Lorenzo il Magnifico, la Chiesa, i Pazzi e la congiura (Terza parte). - Lorenzo il Magnifico, Napoli, la pace e i suoi ultimi anni (Quarta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura

Storia in Podcast
Lorenzo il Magnifico - Seconda parte

Storia in Podcast

Play Episode Listen Later Aug 8, 2022 18:51


Lorenzo de' Medici, il Magnifico, ha dato vita a un mito che è durato secoli, prima che gli studiosi moderni riuscissero a scalfirlo. Scaltro diplomatico o crudele antilibertario? Generoso mecenate o genio della propaganda? Precoce talento letterario o rimatore dilettante? Abile banchiere o amministratore non del tutto capace e non proprio onesto dei beni della famiglia e della Repubblica di Firenze? Qual è la verità sul Magnifico protagonista della storia d'Italia di fine Quattrocento? Eleonora Plebani racconta per Storiainpodcast Lorenzo il Magnifico, protagonista della storia fiorentina quattrocentesca.Eleonora Plebani, docente di Storia medievale alla Sapienza di Roma, dove si occupa di basso Medioevo con particolare riferimento alla storia fiorentina quattrocentesca e ai rapporti politico-diplomatici tra Firenze e Roma. - Firenze al tempo di Lorenzo il Magnifico (Prima parte). - Lorenzo il Magnifico, il matrimonio con gli Orsini e i primi anni di Governo (Seconda parte). - Lorenzo il Magnifico, la Chiesa, i Pazzi e la congiura (Terza parte). - Lorenzo il Magnifico, Napoli, la pace e i suoi ultimi anni (Quarta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura

Storia in Podcast
Lorenzo il Magnifico - Prima parte

Storia in Podcast

Play Episode Listen Later Aug 8, 2022 12:47


Lorenzo de' Medici, il Magnifico, ha dato vita a un mito che è durato secoli, prima che gli studiosi moderni riuscissero a scalfirlo. Scaltro diplomatico o crudele antilibertario? Generoso mecenate o genio della propaganda? Precoce talento letterario o rimatore dilettante? Abile banchiere o amministratore non del tutto capace e non proprio onesto dei beni della famiglia e della Repubblica di Firenze? Qual è la verità sul Magnifico protagonista della storia d'Italia di fine Quattrocento? Eleonora Plebani racconta per Storiainpodcast Lorenzo il Magnifico, protagonista della storia fiorentina quattrocentesca.Eleonora Plebani, docente di Storia medievale alla Sapienza di Roma, dove si occupa di basso Medioevo con particolare riferimento alla storia fiorentina quattrocentesca e ai rapporti politico-diplomatici tra Firenze e Roma. - Firenze al tempo di Lorenzo il Magnifico (Prima parte). - Lorenzo il Magnifico, il matrimonio con gli Orsini e i primi anni di Governo (Seconda parte). - Lorenzo il Magnifico, la Chiesa, i Pazzi e la congiura (Terza parte). - Lorenzo il Magnifico, Napoli, la pace e i suoi ultimi anni (Quarta parte).A cura di Deborah Natale. Montaggio di Silvio Farina.https://storiainpodcast.focus.it - Canale La storia della Storia ------------Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify http://bit.ly/VoceDellaStoria ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427.Siamo in tutte le edicole... ma anche qui:- Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/- Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare)- YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo- Twitter: https://twitter.com/focusstoria- Sito: https://www.focus.it/cultura

Fede & Cultura - di Giovanni Zenone
Quanta fatica per perdere la fede!

Fede & Cultura - di Giovanni Zenone

Play Episode Listen Later Aug 8, 2022 3:29


Anche i miscredenti possono darci grandi perle di verità. Ascolta che cosa scrive l'ateo Karl Kraus sui teologi moderni e sulla loro pretesa di dominare i dogmi della Chiesa... Una grande verità! E' proprio vero che lo Spirito soffia dove vuole.

Radio Bullets
8 agosto 2022 - Notiziario

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Aug 8, 2022 16:05


Israele e Palestina: Operazione breaking down, morte a Gaza, raggiunta una tregua. Afghanistan: raffica di attentati negli ultimi tre giorni, Radio Bullets diretta a Kabul. Colombia: giura presidente Gustavo Pedro. Stati Uniti: omicidi islamofobi in New Messico. Museo di Londra accetta di restituire 70 opere d'arte alla Nigeria. A Parigi si ricordano i 100 giorni del giornalista ostaggio in Mali. Cile: una dolina diventa abbastanza grande da inghiottire l'Arco di Trionfo francese. Nicaragua: la polizia accusa la Chiesa di voler destabilizzare il governo. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli Se vuoi sostenere l'informazione indipendente www.radiobullets.com/sostienici

Analisi e commenti | RRL
166 - Il martirio di san Lorenzo

Analisi e commenti | RRL

Play Episode Listen Later Aug 6, 2022 8:14


Il 10 agosto la liturgia della Chiesa celebra il martire san Lorenzo nato attorno al 225 e morto nella notte tra il 9 e il 10 agosto dell'anno 258.  Lorenzo era il capo dei sette diaconi romani al tempo di apa Sisto II (m. 258). A Roma, il numero dei diaconi restò per lungo tempo limitato a sette, uno per ogni regione ecclesiastica. Oltre al ministero dell'altare e dell'assistenza al Papa, i diaconi romani avevano la cura dell'amministrazione dei beni temporali della Chiesa romana. Tale funzione faceva di essi dei personaggi importanti e spesso accadeva che il Papa venisse scelto fra i diaconi, piuttosto che tra i sacerdoti. 

Liturgia | RRL
237 - Il Santo Sacrificio della Messa. Il centro del culto cattolico - Parte I

Liturgia | RRL

Play Episode Listen Later Aug 4, 2022 5:42


Resta ancora da spiegare almeno brevemente la posizione centrale e il significato fondamentale relativo al Santo Sacrificio della Messa nella Chiesa Cattolica, istituito per la salvezza delle anime. Di qui si vedrà che è di vitale importanza per la vita stessa e l'attività della Chiesa. 1. La Chiesa cattolica è il grande istituto di salvezza, fondato da Cristo per il mondo intero e per tutti i tempi: come tale, in tutte le epoche ha il sublime missione ed il compito di continuare e realizzare l'opera della redenzione di Cristo mediante la conversione e la salvezza di tutte le nazioni. Dio vuole che tutti gli uomini per mezzo della Chiesa e nella Chiesa ricevano la luce celeste e la vita, e giungano alla conoscenza della verità e siano salvati (I Tim 2, 4). Per questo fine il Signore è e rimane con la Sua Chiesa; in lei vive e agisce tutti i giorni fino alla fine del mondo. Nella verità sacramentale e nella realtà l'Uomo-Dio continua sempre la Sua mediazione sulla terra mediante il ministero della Sua Chiesa. Come ha redento l'umanità soprattutto attraverso il sacrificio cruento della Croce, così Egli compie l'opera di redenzione nella Sua Chiesa principalmente mediante il sacrificio incruento dell'Altare, dal momento che è la rappresentazione essenziale e mistica della rinnovazione del Sacrificio della Croce che ha redento il mondo.

Commento al Vangelo di don Nicola
La Chiesa è sposa di Cristo (Mt 16,13-23)

Commento al Vangelo di don Nicola

Play Episode Listen Later Aug 4, 2022 4:43


Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo.Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va' dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».

La Gioia del Vangelo
Giovedì della XVIII settimana del tempo ordinario

La Gioia del Vangelo

Play Episode Listen Later Aug 3, 2022 4:26


Dal Vangelo di Matteo 16,13-23 In quel tempo, Gesù, giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell'uomo?». Risposero: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Ma voi, chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona, perché né carne né sangue te lo hanno rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli. E io a te dico: tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa e le potenze degli inferi non prevarranno su di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo. Da allora Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno. Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va' dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!». --- Send in a voice message: https://anchor.fm/vangelo/message

Faith Hope and Love
Faith - Hope - And - Love - 19C Ordinary Time - 2022 Episode 377

Faith Hope and Love

Play Episode Listen Later Aug 3, 2022 38:25


Nineteenth Sunday in Ordinary Time. Year C - Sunday, August 7, 2022 (EPISODE- ) Readings for Sunday, August 7, 2022 - Nineteenth Sunday in Ordinary Time. Year C FIRST READING: Wis 18:6-9 Ps 33:1+12, 18-19, 20+22. “Happy the people the Lord has chosen to be his own” SECOND READING: Heb 11:1-2, 8-19 or 11:1-2, 8-12 GOSPEL ACCLAMATION (Luke 12:32-48 or 12:35-40). Alleluia, alleluia! Be watchful and ready. You know not when the Son of Man is coming. GOSPEL: Luke 12:32-48 or 12:35-40 Image Credit: Shutterstock Licensed.Stock Photo ID: 394513273 - ROME, ITALY - MARCH 9, 2016: The fresco of St. Luke the Evangelist in church Chiesa di Santa Maria in Aquiro by Cesare Mariani from (1826 - 1901 in neo-mannerist style. Photo Contributor: Renata Sedmakova References: Fr Paul W. Kelly **ACTION 2000 – PRAYING SCRIPTURE IN A CONTEMPORARY WAY. YEAR C. BY MARK LINK S.J; PrepareTheWord.com. ©2012, TrueQuest Communications). Image Credit: Shutterstock Licensed.Stock Photo ID: 394513273 - ROME, ITALY - MARCH 9, 2016: The fresco of St. Luke the Evangelist in church Chiesa di Santa Maria in Aquiro by Cesare Mariani from (1826 - 1901 in neo-mannerist style. Photo Contributor: Renata SedmakovaImage Credit: Shutterstock Licensed. Archive of homilies and reflections: http://homilycatholic.blogspot.com.au To contact Fr. Paul, please email: paulwkelly68@gmail.com To listen to my weekly homily audio podcast, please click this link here: https://soundcloud.com/user-633212303/tracks You are welcome to subscribe to Fr Paul's homily mail-out by sending an email to this address: Subscribe to mailing list to keep up-to-date Further information relating to the audio productions linked to this Blog: "Faith, Hope and Love - Christian worship and reflection" - Led by Rev Paul Kelly Prayers and chants — Roman Missal, 3rd edition, © 2010, The International Commission on English in the liturgy. (ICEL) Scriptures - New Revised Standard Version: © 1989, and 2009 by the NCC-USA. (National Council of Churches of Christ - USA) "The Psalms” ©1963, 2009, The Grail - Collins publishers. Prayers of the Faithful - " Together we pray" by Robert Borg'. E.J. Dwyer, Publishers, (1993) . (Sydney Australia). Sung "Mass In Honour of St. Ralph Sherwin" - By Jeffrey M. Ostrowski. The Gloria, Copyright © 2011 ccwatershed.org. - "Faith, Hope and Love" theme hymn - in memory of William John Kelly - Inspired by 1 Corinthians 13:1-13. Music by Paul W. Kelly. Arranged and sung, with additional lyrics by Stefan Kelk. 2019. “Quiet Time.” Instrumental Reflection music. Written by Paul W Kelly. 1988, 2007. & This arrangement: Stefan Kelk, 2020. - “Today I Arise” - For Trisha J Kelly. Original words and music by Paul W. Kelly. Inspired by St Patrick's Prayer. Arranged and sung, with additional lyrics by Stefan Kelk. 2019. Sound Engineering and editing - P.W. Kelly. Microphones: - Shure MV5 Digital Condenser (USB) Editing equipment: NCH software - MixPad Multitrack Studio Recording Software NCH – WavePad Audio Editing Software. Masters Edition v 12.44 Sound Processing: iZotope RX 6 Audio Editor [Production - KER - 2022] May God bless and keep you. +++++++++++++++++++++++++++++ [ Production - KER - 2022] May God bless and keep you. ++++++++++++++++++

Radio Bullets
3 agosto 2022 - Notiziario

Radio Bullets

Play Episode Listen Later Aug 3, 2022 15:11


Afghanistan: L'uccisione di al Zawahiri mette i talebani in stallo tra USA e jidahisti. Belgio: strappa il gabinetto ed evade di prigione. Nancy Pelosi si rivolge al parlamento di Taiwan, intanto la Cina convoca l'ambasciatore USA. Nicaragua: chiuse sei stazioni radio della Chiesa. Guatemala: Giornalista investigativo in prigione. La RDC rivaluta le forze ONU dopo la morte di 36 manifestanti. Il Kuwait scioglie il parlamento. Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli Se vuoi sostenere l'informazione indipendente www.radiobullets.com/sostienici

DDT in pillole
Prete picchia fedele reo di aver dato un offerta bassa in Chiesa

DDT in pillole

Play Episode Listen Later Aug 2, 2022 1:33


Dancing Day Time con Mauro Vay
Prete picchia fedele reo di aver dato un offerta bassa in Chiesa

Dancing Day Time con Mauro Vay

Play Episode Listen Later Aug 2, 2022 1:33


Maracanã - TMW Radio
Ospiti: Brambati: "La Juve punta Milinkovic con pagamento modello Chiesa" Di Gennaro: "Non credo che la Lazio possa perdere insieme Milinkovic e Luis Alberto" Impallomeni: "Per Lotito 60 milioni per Milinkovic sono pochi" - Maracanà

Maracanã - TMW Radio

Play Episode Listen Later Aug 1, 2022 25:27


Ospiti: Brambati: "La Juve punta Milinkovic con pagamento modello Chiesa" Di Gennaro: "Non credo che la Lazio possa perdere insieme Milinkovic e Luis Alberto" Impallomeni: "Per Lotito 60 milioni per Milinkovic sono pochi" - Maracanà con Marco Piccari

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
Un Amore con la "A" maiuscola | 31 Luglio 2022 |

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Aug 1, 2022


Il matrimonio è l'espressione stessa dell'amore; un amore che si da all'altro ed all'altra. Tra i tanti tipi di amore possibili, esso è quello da cui tutto deriva, che non possiede, ma  rimane senza... perché versa il suo sull'altro e sull'altra, che rassomiglia di più al sacrificio di un Figlio che si è donato a noi per renderci liberi.---CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 8 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: 17 minutiOggi vogliamo parlare di amore, attraverso un brano di Giovanni:“Cari fratelli, amiamoci a vicenda, perché lʼamore viene da Dio; e chi ama gli altri dimostra di essere nato da Dio e di conoscerlo. Chi invece non ama gli altri, non conosce Dio, perché Dio è amore. Dio ci ha dimostrato il suo amore, mandando in questo mondo malvagio il suo unico Figlio, perché avessimo la vita eterna tramite la sua morte.  E questo è il vero amore: non siamo stati noi che abbiamo amato Dio, ma è stato Dio che ha amato noi, ed ha mandato suo Figlio per farci avere il perdono dei nostri peccati.  Miei cari, se Dio ci ha amato tanto, anche noi dobbiamo amarci a vicenda! Perché, anche se nessuno ha mai visto Dio, quando ci amiamo a vicenda, egli vive in noi e il suo amore perfetto è dentro di noi.  E perché sappiamo che noi viviamo in lui ed egli vive in noi, il Signore ci ha messo nel cuore il suo Spirito Santo. Ma non è tutto; lʼabbiamo visto coi nostri occhi ed ora lo testimoniamo: Dio ha mandato suo Figlio per salvare il mondo. Chiunque crede e dice che Gesù è il Figlio di Dio, Dio vive in lui ed egli vive in Dio.  Per quanto ci riguarda, noi abbiamo imparato a conoscere lʼamore di Dio; ed è in questo amore che abbiamo riposto la nostra fiducia. Dio è amore, e chi vive nell'amore vive con Dio, e Dio vive in lui.” (1 Giovanni 4:7-16)Una canzone dell'epoca di mio papà e mia mamma diceva che “L'amore è una cosa meravigliosa.” Ma di quale amore stiamo trattando oggi?Perché, ci possono essere tanti tipi di amore: quelli riservati alle nostre passioni umane, l'amore per una squadra di calcio, o per la lettura. L'amore per i nostri amici, o quello ancora più grande per i nostri figli.Gli amori sbagliati, quelli per il denaro o per il potere, o per le cose passate, che non possono essere più amate, perché non ci sono più.Potrei andare avanti all'infinito, perché di amore non ce n'è uno solo, ma infiniti... Allora, di quale amore vogliamo parlare stasera?Noi tutti sappiamo che Alina e Francesco sono qui oggi  per celebrare qualcosa che è già accaduto, per festeggiare assieme  a noi quell'evento di qualche tempo fa, e per richiedere su di loro la benedizione di Dio e le preghiere della nostra chiesa affinché il loro matrimonio,  che già è di per se qualcosa di “speciale” ai giorni nostri, si completi in modo ancora più speciale attraverso un amore speciale,...perché Dio è amore... (v.9)Come dice Giovanni, non HA amore, ma  E' Amore... con la A maiuscola. Di questo amore vogliamo parlare stasera. Alina e Francesco sono qui oggi grazie ad un amore che ha durato negli anni, prima di diventare un patto scritto, un'unica dimora, una vita assieme.C'erano molti e validi motivi sul perché ciò accadesse, ma c'era, e c'è, un unico e validissimo motivo perché giungesse a compimento: un tipo di amore speciale, un amore con la A maiuscola.Se volessi essere stato sintetico (e quando mai lo sono!), il messaggio di oggi potrebbe essere stato solamente il seguente: “Amatevi l'uno l'altra, e continuate ad amarvi.  L'avete fatto in passato,  avete percorso assieme un buon tratto di vita, prima come “amici speciali”, ora come moglie e marito; continuate ad amarvi l'uno l'altra.”Amarvi non solo oggi, o la prossima settimana, o il prossimo mese, o il prossimo anno,  o finché ci sarà la passione... ma per il resto della vostra vita. A qualcuno potrà sembrare strano sentirmi dire  che dovete amarvi l'uno l'altra; qualcuno penserà che in fondo già lo avete fatto per un bel po' di tempo;  ma voi avete bisogno di sentirlo. Tra pochi istanti l'anello,  che già indossate al dito,  e che fino ad oggi è stato simbolo solamente di un patto civile che sanciva la vostra unione come individui, fino a che ci fosse stata la volontà e la passione di vivere assieme, diventeranno,  attraverso le promesse che liberamente vi scambierete,  il simbolo di un amarsi più profondo,  nella buona e nella cattiva sorte,  in ricchezza e in povertà, in salute e in malattia.  Appunto, un amore con la A maiuscola.La metà di queste situazioni renderà difficile mantenere la promessa,  ed alcune potrebbero rendere quasi impossibile di mantenerla .Quindi non sarò sintetico come forse avreste sperato, non mi limiterò a dirvi di amarvi l'uno l'altra,  ma proverò a darvi alcuni suggerimenti  su come potreste riuscire a farlo.Tutto si gioca, nasce, vive, si sviluppa ed ha un fine  attraverso il  tipo di amore di cui stiamo parlando:…perché lʼamore viene da Dio... (v. 8)Giovanni parla non di un amore, uno qualsiasi dei tanti possibili, ma della fonte dell'amore... E qualsiasi tipo di amore,  beh, non è che una semplice derivata...Il vostro matrimonio può essere stato celebrato in un comune o in una chiesa o potrebbe non essere stato celebrato affatto... Ma la sua origine, l'amore che ne è motivo, non proviene né da voi, né dal mondo. Quello che vi unisce da tempo, non è una vostra creazione, né una convenzione della nostra cultura, ma è qualcosa che fa parte di chi ci ha creati, e di cui la sua bontà ha voluto farci dono.Non dovete cercare di capire di quale tipo di amore si tratti, perché esso li contiene tutti, ed è l'origine di tutti gli amori possibili. Alina, Francesco, dovete guardare meglio all'amore che Dio  ha mostrato per ciascuno di noi.  Perché la seconda cosa che Giovanni dice  è che il vero amore si manifesta nel modo in cui Dio ci ha amato:Dio ci ha dimostrato il suo amore, mandando in questo mondo malvagio il suo unico Figlio, perché avessimo la vita eterna tramite la sua morte.  E questo è il vero amore: non siamo stati noi che abbiamo amato Dio, ma è stato Dio che ha amato noi, ed ha mandato suo Figlio per farci avere il perdono dei nostri peccati. (vv 9-10)Spesso l'amore è associato a delle immagini dolci... talvolta “sdolcinate”... quelle che vediamo nelle soap, o nei film romantici dove l'amore trionfa sempre sui titoli di coda.Ma qui, sui titoli di coda, l'amore che trionfa non è affatto dolce, ma comporta una discesa, un sacrificio, una morte: Dio ha mandato Gesù... il resto lo sapete...  Ecco com'è il vero amore, quello con la A maiuscola.Vedete, è un amore diverso,  che  è disposto a sacrificarsi per il bene della persona amata.  Il vero amore rinuncia ai propri diritti  per servire l'altro.  Dio ha rinunciato al suo unico Figlio  perché noi potessimo essere perdonati e ricondotti a Lui.  Gesù ci ha amati morendo di una morte di croce perché noi potessimo vivere. Quello è “l'amore alfa”, quello da cui tutti gli altri derivano. Come fare allora per amarsi l'uno l'altra?  Non sto cercando di dirvi che dovete necessariamente “morire” per l'altro per dimostrare lo stesso amore! Ma lo potrete fare cercando le cose che serviranno l'altro,  che lo aiuteranno,  che lo edificheranno.  Lo potrete fare astenendovi dal fare  quelle cose che infastidiscono l'altro, che lo abbattono o che lo feriscono.Facile vero? Assolutamente no! Perché da quando nasciamo,  dalla prima volta che, da bambini, abbiamo pronunciato la parola “MIO!” e poi attraverso l'adolescenza, e l'età matura, tutto intorno ci ha insegnato che bisogna farsi valere, che noi valiamo se prendiamo ed abbiamo, non se doniamo e restiamo senza.Perché l'amore, quello con la A maiuscola, di rado possiede, ma spesso, quasi sempre, rimane senza... perché versa il suo sull'altro, sull'altra.Avrete dunque bisogno di un bel po' di incoraggiamento  per continuare a vivere così, non è vero? Ed è  Giovanni stesso che ve lo fornisce, oggi:Perché, anche se nessuno ha mai visto Dio, quando ci amiamo a vicenda, egli vive in noi e il suo amore perfetto è dentro di noi. (v. 12)L'amore che saprete dimostrare l'uno verso l'altra,  soprattutto quando le cose si faranno difficili,  dimostrerà a voi stessi e a chi vi sta intorno  che Dio vive in voi.  So che siete entrambi credenti, so che avete compreso che non c'è una chiesa perfetta, e che la chiesa non è l'edificio,  ma le persone che vi sono dentro.E per questo vi siete accettati a vicenda  nelle proprie individuali preferenze di culto, senza porre barriere o ostacoli all'altro, senza cercare di trarre l'uno o l'altra all'interno della propria denominazione.In questo state dimostrando al mondo, ai vostri familiari, ai vostri amici esattamente quello che chiede Giovanni:  amarsi “nonostante”. Nonostante io sia cattolico e tu protestante evangelica, nonostante io sia rumena e tu italiano, nonostante abbiamo una vita alle spalle, con errori e dolori, ma anche gioie e cose fatte bene  mentre stavamo facendo un'altra vita assieme ad un altro, ad un'altra.In questo modo state mostrando ai vostri familiari,  ai vostri amici, al mondo che vi ruota attorno il modo in cui Dio vi ama,  accettandovi così come siete,  non pretendendo il  cambiamento per volere di un'altro, ma per l'amore che vi unisce. Ed è lo stesso amore che Egli ha per ciascuno di noi riuniti qui stasera, e per tutti gli altri nel mondo.Ed è un amore che è accessibile a tutti; basta volerlo, basta accettarlo, basta seguirlo.Francesco, Alina, mostrate loro il modo in cui Dio ama,  nel modo in cui vi perdonate l'uno l'altra,  più e più volte se necessario;  nel modo in cui vi fate in quattro per compiacervi l'uno l'altra;  nel modo in cui cambiate il vostro comportamento  perché l'altro o l'altra sia felice.Infine, siate certi che ciò che vi sto incoraggiando a fare  non va oltre le vostre capacità.  Qualcuno ha definito il matrimonio  come  “una relazione impossibile tra due esseri incompatibili”. L'affermazione può sembrare cinica, ma ha un fondo di verità. E' facile essere (o sembrare) compatibili in una bella giornata di sole, dove tutto fila liscio... Lo è meno in una giornata buia e piovosa nell'inverno della vita, quando arrivano quei momenti di dubbio,  o di dolore, o di malattia...Chi vi sosterrà in quei momenti? In che modo potrete essere compatibili  nella vostra umana incompatibilità?E perché sappiamo che noi viviamo in lui ed egli vive in noi, il Signore ci ha messo nel cuore il suo Spirito Santo. (v. 13)Ecco il vero segreto per amare come fa Dio: è nel versetto 13: Dio ci rende capaci di amare  dandoci il suo Spirito, perché viva in noi. La cosa bella del messaggio cristiano  è che non si tratta di un insieme di regole  a cui bisogna obbedire, a prescindere da tutto,  e che  dobbiamo applicare da soli e con le nostre forze. Se così fosse, saremmo tutti perduti. Chiunque crede e dice che Gesù è il Figlio di Dio, Dio vive in lui ed egli vive in Dio (v. 15)Il messaggio di Cristo riguarda la relazione che abbiamo con Dio,  una relazione che è resa possibile perché Dio ci dà il suo Figlio, affinché, riconoscendolo come nostro unico Signore e Salvatore Dio stesso possa abitare assieme a noi e vivere in noi. E quando Dio vive in noi,  l'amore di Dio diventa qualcosa  che si manifesta naturalmente nella nostra vita. Quindi continuate ad amarvi l'uno l'altra. E se questo è il vostro obiettivo,  se è quello che vi prometterete tra poco davanti a Dio fate prima questo:  assicuratevi di continuare a chiedere a Dio  di riempirvi con il suo Spirito Santo  per essere in grado di amare come ama Dio. In questo modo il vostro amore crescerà  nel frattempo che voi diventate più simili a Cristo. Potete immaginare il matrimonio come un triangolo, con Dio in cima e voi ai due lati.  Più vi avvicinate a Dio, più vi avvicinate l'uno all'altro.  Quindi continuate ad amarvi e ad amare Dio; più vicini a Dio sarete, più vicini l'uno all'altra vi troverete.Il Signore vi benedica mentre continuate a sperimentare  una costante scoperta del Suo Amore  in ogni aspetto della vostra vita insieme.E che il vostro matrimonio sia caratterizzato dalla presenza di Dio  che vi avvicini e vi unisca per tutta la vita.Amen.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM--- VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD A BREVE

Santuario Madonna dei Boschi Podcast
Omelia 1 agosto 2022, Memoria di s. Alfonso Maria de' Liguori

Santuario Madonna dei Boschi Podcast

Play Episode Listen Later Aug 1, 2022 14:50


Omelia della s. Messa del 1 agosto 2022, Memoria di s. Alfonso Maria de' Liguori, vescovo e dottore della Chiesa, tenuta da p. Francesco Maria Budani, FI.

FUT IN REVIEW
The Best SBC In FIFA22? Futties Week 3 Thoughts & FIFA 23 Pitch Notes Musings

FUT IN REVIEW

Play Episode Listen Later Jul 30, 2022 45:54


FIR is back with Episode 442 as the FUTTIES promo rolls on in FIFA 22. Join Wimb & Shaqattack for a full round up of all the latest content including our thoughts on whether Barella is the best SBC of the year, plus our views on Torres, Sow, Chiesa, Pato & much more. We also give some brief thoughts on FIFA 23 so far, including the opening gameplay pitch notes. Remember we need your help to grow our new YouTube channel, all it takes is for you to subscribe for free, and it will help more people find us! Also, if you want help improving your game please check out FUTCoaching.com and to help support the show and get a range of benefits including episodes ad-free and early, head to patreon.com/futinreview. Alternatively, please leave us a 5-star review over at Apple to help spread the word of the show, or you can also leave us a review on Spotify! --- Send in a voice message: https://anchor.fm/futinreview/message

Il nostro audio quotidiano - commento al Vangelo del giorno
Sabato 30 Luglio 2022 (ULTIMO di stagione) - XVII settimana tempo ordinario

Il nostro audio quotidiano - commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jul 29, 2022 2:07


Ultimo commento di stagione al Vangelo di Mt 14,1-12 di don Domenico Bruno, a cura di suor Agnese Gizzi (ASC).Visita www.annunciatedaitetti.it e seguici su YouTube, Telegram https://t.me/annunciatedaitetti eInstagram e ascolta la web-radio su www.rdon.it.Ecco tutti i link:https://linktr.ee/Annunciatedaitetti

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
Perle, maiali e feste: le parabole di Gesù - Parte 5: L'accoglienza del Cielo

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Jul 29, 2022


Chi saranno coloro che verranno accolti dal Padre in Cielo? Gesù rende chiaro che il popolo che troveremo là sarà ben differente da come ce lo immaginiamo, e molti saranno quelli invitati, ma pochi coloro che accetteranno l'invito... e non saranno delle categorie che ci aspettiamo di trovare.---Predicatrice: Jean GuestCLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 12 minutiTempo di ascolto audio/visione video: 38 minutiC'è una foto scattata al mio matrimonio trentadue anni fa in cui compare un ragazzo  con gli occhiali, così elegante in giacca e cravatta, proprio in mezzo agli invitati e dal suo sorriso è evidente che gli è piaciuta i matrimonio. Non ho idea di chi fosse. Né mio marito ne ha idea, né le persone sedute accanto a lui, né chiunque altro fosse presente quel giorno. In trentadue anni non abbiamo mai scoperto chi fosse stato e come fosse arrivato in chiesa, perché non compare in nessuna delle foto del ricevimento dopo.Matrimoni, banchetti, feste e ospiti extra compaiono spesso nelle parabole raccontate da Gesù. Oggi ne esamineremo due, la prima in Matteo e la seconda in Luca.Diamo un contesto alla prima parabola. Matteo sta registrando la risposta di Gesù a una sfida dei capi dei sacerdoti e dei leader del popolo quando si trovava nel tempio di Gerusalemme. “Quando giunse nel tempio, i capi dei sacerdoti e gli anziani del popolo si accostarono a lui, mentre egli insegnava, e gli dissero: «Con quale autorità fai tu queste cose? E chi ti ha dato questa autorità?»” (Matteo 21:23)Egli continua rispondendo con quale autorità lo faccia attraverso il racconto di tutta una serie di parabole molto serie che terminano con la parabola degli agricoltori malvagi, permettendo loro, se lo volessero, di vedere il terribile errore che stavano per commettere. Egli sa che i lupi stanno girando intorno e che si trova negli ultimi giorni del suo ministero terreno. Continua quindi con questa parabola che esamineremo più da vicino.“Gesù ricominciò a parlare loro in parabole, dicendo:  «Il regno dei cieli può essere paragonato ad un re, il quale fece le nozze di suo figlio.  Mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze; ma questi non vollero venire.  Mandò una seconda volta altri servi, dicendo: “Dite agli invitati: ‘Io ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e i miei animali ingrassati sono ammazzati; tutto è pronto; venite alle nozze'”.  Ma quelli, non curandosene, se ne andarono, chi al suo campo, chi al suo commercio;  altri poi presero i suoi servi, li maltrattarono e li uccisero.  Allora il re [udito ciò] si adirò, mandò le sue truppe a sterminare quegli omicidi e a bruciare la loro città.  Quindi disse ai suoi servi: “Le nozze sono pronte, ma gli invitati non ne erano degni.  Andate dunque ai crocicchi delle strade e chiamate alle nozze quanti troverete”. E quei servi, usciti per le strade, radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni; e la sala delle nozze fu piena di commensali.  Ora il re entrò per vedere quelli che erano a tavola e notò là un uomo che non aveva l'abito di nozze. E gli disse: “Amico, come sei entrato qui senza avere un abito di nozze?” E costui rimase con la bocca chiusa.  Allora il re disse ai servitori: “Legatelo mani e piedi [, prendetelo] e gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì ci sarà pianto e stridor di denti”.  Poiché molti sono chiamati, ma pochi eletti».” (Matteo 22:1-14)È una lettura difficile, alla quale dobbiamo prestare attenzione nel modo in cui la affrontiamo e la leggiamo. Come per tutte le parabole, dobbiamo chiederci: "Dov'è Dio in tutto questo"? Non è corretto pensare che sia sempre il padre, il re, il giudice, il protagonista. Se lo facciamo, possiamo ritrovarci con un'immagine di Dio che va contro tutto ciò che le Scritture dicono di lui. Quindi inviterei alla cautela nell'identificare il re qui come Dio, perché quell'uomo è un tiranno assoluto. “Allora il re [udito ciò] si adirò, mandò le sue truppe a sterminare quegli omicidi e a bruciare la loro città.” (v.7)È possibile che Matteo, nel raccontare questa parabola, stia pensando a ciò che è appena accaduto a Gerusalemme con la distruzione del tempio. Non lo sappiamo, ma quello che sappiamo è che il nostro Dio non è un tiranno, è un Dio di amore, compassione e misericordia.Il fulcro della parabola non è il re o il figlio, ma ciò che accade durante un banchetto di nozze nella Palestina del I secolo. Quindi che cosa succede? Si viene invitati al matrimonio più volte. Oggi alcuni inviano i biglietti “Segna la data” prima dell'invito vero e proprio, soprattutto se si tratta di un matrimonio di destinazione come questo invito che mi è giunto qualche anno fa: sulla cartolina si legge: “20/07/2020, segna la data - Liz & James  diranno “Si, lo voglio”  nella Bellissima città di Firenze, Italia”Le persone hanno bisogno di tempo per risparmiare i soldi! Ai tempi di Gesù si riceveva un equivalente del "segna la data", poi un invito, poi un promemoria e infine, quando tutto era pronto, un avviso finale del tipo: "Forza, siamo pronti".“Mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze”  (v. 3)Quindi il banchetto nuziale non doveva essere una sorpresa per gli invitati: ne erano a conoscenza da molto tempo e l'invito proveniva dal loro re. Una volta sono stata invitata a incontrare la Regina Elisabetta in visita alla mia città, Nottingham, ma ho rifiutato: sono repubblicana, non voglio aver a che fare coi reali. Ma sono grata alla democrazia che mi permette di scegliere. All'epoca di questa parabola le cose erano molto diverse. Ci si aspettava che gli invitati al banchetto di nozze del figlio del re esprimessero l'onore che dovevano al re e la loro fedeltà al legittimo erede del suo trono. Rifiutare l'invito equivaleva a ribellarsi. A chi sta parlando Gesù? Ricordiamo che sta rispondendo ai farisei, ai sacerdoti e agli anziani ebrei, le persone che più di tutte dovrebbero conoscere il Messia e l'invito di Dio.Se i primi invitati non verranno, il banchetto sarà aperto a tutti.“Quindi disse ai suoi servi: “Le nozze sono pronte, ma gli invitati non ne erano degni. Andate dunque ai crocicchi delle strade e chiamate alle nozze quanti troverete”. E quei servi, usciti per le strade, radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni.” (v.- :8-10a)Attenzione a ciò che è scritto: “cattivi e buoni”....Ho ripreso questo annuncio comparso qualche tempo fa nella mia Inghilterra il cui testo diceva questo:AVVERTIMENTO: fornicatori, ubriaconi, sodomiti, omosessuali, rapper gangster, donne immodeste, spettatori di film immorali, darwinisti, femministi, atei, abortisti, fumatori di marijuana socialisti, ballerini sporchi, giocatori d'azzardo, masturbatori, razzisti, Cameron, Clegg, elettori laburisti, abusatori, adulteri, evoluzionisti, epurati, terroristi, predicatori di prosperità,  NON EREDITERANNO IL REGNO DI DIO L'inferno attende tutti i peccatori; pentitevi o perirete. Il giudizio sta arrivando!Questa è una piccola e affascinante lista messa insieme da alcuni frequentatori della chiesa di persone che, secondo loro, non sono invitate al banchetto. Io vi compaio almeno sei volte. Il regno di Dio vuole essere un regno inclusivo, aperto a tutti. Se la Chiesa deve essere un segno efficace della presenza di Dio, allora deve anche essere inclusiva, in modo che ogni essere umano sia accolto, indipendentemente dalla razza, dalla classe, dal colore della pelle, dalla sessualità, dal credo o dalla mancanza di credo. Questa è certamente una sfida, ma ricordate che non siamo i guardiani o i custodi, siamo i cittadini del Regno. È ridicolo che questa parabola, 2000 anni dopo essere stata raccontata per la prima volta, sia ancora scandalosa per alcuni cristiani. Ed ecco che arriva l'avvertimento. “Ora il re entrò per vedere quelli che erano a tavola e notò là un uomo che non aveva l'abito di nozze.  E gli disse: “Amico, come sei entrato qui senza avere un abito di nozze?” E costui rimase con la bocca chiusa.  Allora il re disse ai servitori: “Legatelo mani e piedi [, prendetelo] e gettatelo nelle tenebre di fuori. Lì ci sarà pianto e stridor di denti”.  (v.11-13)Non indossa gli abiti adatti? Sembra un po' troppo severo. Il punto è che quando siete stati invitati al banchetto di nozze, i vestiti vi sono stati forniti gratuitamente. La Scrittura fa molti riferimenti al fatto che Dio ci veste con l'abito nuziale della salvezza - Isaia 61:10 è solo uno di questi. E l'Apocalisse fa riferimento al fatto che i giusti saranno rivestiti con le vesti della gloria - a proposito, la fine del mondo non avviene come un'apocalisse, ma come un banchetto di nozze. L'invitato alle nozze rifiutava non solo ciò che gli veniva offerto gratuitamente, ma anche di riconoscere la bellezza e il valore del suo invito. Dio chiama tutti al suo regno, a prescindere. Ma si aspetta anche che tutti vivano una vita degna della chiamata. Gli uomini e le donne che si presentano al banchetto con l'odio nella loro lista, gli uomini e le donne il cui amore è freddo o assente, potrebbero scoprire di essere quelli che non indossano l'abito accettabile.Come dice il teologo N.T. Wright"Non vogliamo sapere del giudizio sui malvagi e ancor meno degli esigenti standard di santità o delle conseguenze per noi. Ricordate che ciò che fate nel presente durerà nel futuro di Dio." (N.T. Wright)Sarete contenti che il nostro sguardo alla seconda parabola sarà molto più breve! Ma prima di tutto, spieghiamo perché Gesù ha raccontato questa parabola. I farisei hanno portato davanti a lui un uomo morente, i cui organi principali si stanno spegnendo, per vedere se Gesù lo guarirà - il problema è che è di sabato. Gesù guarisce l'uomo e si occupa di quella particolare sfida, poi viene invitato a cena dallo stesso gruppo di farisei. Notando che tutti fanno a gara per avere il posto migliore a tavola, ricorda loro con delicatezza che l'umiltà è un segno di santità e che la generosità verso chiunque si trovi ai margini della società sarà ricompensata da Dio."Uno degli invitati, udite queste cose, gli disse: «Beato chi mangerà pane[a] nel regno di Dio!»  Gesù gli disse: «Un uomo preparò una gran cena e invitò molti;  e all'ora della cena mandò il suo servo a dire agli invitati: “Venite, perché [tutto] è già pronto”.  Tutti insieme cominciarono a scusarsi. Il primo gli disse: “Ho comprato un campo e ho necessità di andarlo a vedere; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Ho comprato cinque paia di buoi e vado a provarli; ti prego di scusarmi”. Un altro disse: “Ho preso moglie e perciò non posso venire”.  Il servo[b] tornò e riferì queste cose al suo signore. Allora il padrone di casa si adirò e disse al suo servo: “Va' presto per le piazze e per le vie della città, e conduci qua poveri, storpi, ciechi e zoppi”.  Poi il servo disse: “Signore, ciò che hai comandato è stato fatto[c] e c'è ancora posto”.  Il signore disse al servo: “Va' fuori per le strade e lungo le siepi e costringili a entrare, affinché la mia casa sia piena.  Perché io vi dico che nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena». “(Luca 14:15-24)Ecco quindi Gesù a cena e questa parabola è una "chiacchierata a tavola" piuttosto che una difesa formale delle sue azioni. Sapendo quello che sappiamo dei farisei e di tutti i loro schemi, siete sorpresi che Gesù accetti questo invito? Vale la pena di notare che era disposto a passare del tempo a parlare con coloro che gli erano ostili, oltre a tenere la compagnia più piacevole dei suoi discepoli e di coloro che lo accoglievano sinceramente, come i poveri e i bisognosi. In diverse altre occasioni leggiamo che fu invitato a mangiare in casa di un fariseo. Non esitò a farlo, anche se l'accoglienza fu di solito, come in questa occasione, molto dura e ostile, anche se a prima vista non sembra.“Uno degli invitati, udite queste cose, gli disse: «Beato chi mangerà pane[a] nel regno di Dio!»” (v. 15)Ho sentito descrivere questa frase come un "pensiero celestiale ma anche  una terribile supposizione". Ed è proprio questo il senso della parabola. Fu raccontata a un gruppo di persone che presumevano che la piena benedizione di Dio ricadesse su di loro, indipendentemente dalla loro vera motivazione o da ciò che avevano nel cuoreCome nella nostra parabola precedente, le persone furono invitate più volte a questo banchetto e l'invito stesso era un grande onore. Ma quando giunse il momento, si giustificarono.Il primo si scusò perché aveva appena comprato un campo e quindi, implicitamente, fece capire che la ricerca della sua futura ricchezza era più importante per lui che onorare l'ospite e prendere posto al banchetto. Il secondo si giustificò dicendo che aveva appena comprato cinque paia di buoi e doveva esaminarli per assicurarsi che fossero bestie sane. Ecco l'esercizio quotidiano di un'attività regolare. Per lui era molto più importante fare questo che occupare il posto d'onore al grande banchetto. Infine, il terzo aveva appena sposato una moglie e quindi, ovviamente, doveva essere scusato. La Legge di Mosè prevede che un uomo appena sposato possa essere esonerato dall'obbligo di prestare servizio militare per un anno. Tuttavia, tale disposizione potrebbe essere ragionevolmente estesa per scusare quest'uomo, all'ultimo minuto, dal breve tempo necessario per partecipare a un banchetto così importante? Era chiaramente giusto che egli onorasse la moglie e adempisse a tutta una serie di doveri domestici, ma usarli per giustificarsi dal banchetto significava mostrare disprezzo per l'organizzatore del banchetto e per il suo invito.Questi uomini sono stati onorati con un invito. A ciascuno di loro era stato ricordato. Ma, per il totale disprezzo di colui che ha dato il banchetto e il suo invito, nessuno di loro è venuto. Non c'è da stupirsi che abbiano richiamato l'ira e il giudizio del padrone del banchetto: “Perché io vi dico che nessuno di quegli uomini che erano stati invitati assaggerà la mia cena.”E non possiamo sederci qui oggi, nel 2022, e dire semplicemente: "Ma certo che Gesù sta parlando ai farisei e non a noi". No, proprio come loro non possiamo dare per scontato che saremo accolti a prescindere. Forse non vogliamo sentirci dire che il discepolato è costoso, che la santità non viene naturale, che questa vita cristiana non è facile o chiara. Dobbiamo renderci conto gli uni degli altri attraverso la comunione e la trasformazione spirituale. L'apostolo Pietro dice: “Perciò, fratelli, impegnatevi sempre di più a rendere sicura la vostra vocazione ed elezione, perché, così facendo, non inciamperete mai." (2 Pietro 1:10)Quante volte nelle nostre pratiche quotidiane, se non addirittura in teoria, ci scusiamo, come gli uomini della parabola, perché totalmente assorbiti dal nostro lavoro, o immersi indaffarati in questo mondo, o completamente presi dalle faccende di casa... con nostra grande perdita?Gente, il banchetto si sta preparando, l'accoglienza del cielo vi aspetta, aggrappatevi al vostro prezioso invito “con tutto il cuore, tutta l'anima, tutta la forza e tutta la mente" (Matteo 22:37) . E a proposito,  se avete una lista, disfatevene: "Ama il tuo prossimo come te stesso"(Matteo 22:39)Amen.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIO---GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
Salmo 1: la strada verso la felicità - 1° parte: Camminare con gli altri

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Jul 28, 2022


Il segreto della felicità non è estraniarsi dal camminare assieme agli altri, ma camminare in un modo tale che piaccia a Dio e che porti testimonianza di Lui agli altri.---CLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 6 minuti Tempo di ascolto audio/visione video: 25 minutiOggi iniziami una serie di mini messaggi, per spronarci a mantenere accese le nostre capacità di continuare ad apprendere dalla Parola di Dio. Lo faremo studiando il Salmo 1 che dice così:SALMO 11 Beato l'uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi, che non si ferma nella via dei peccatori, né si siede in compagnia degli schernitori,2 ma il cui diletto è nella legge del Signore e su quella legge medita giorno e notte.3 Egli sarà come un albero piantato vicino a ruscelli, il quale dà il suo frutto nella sua stagione e il cui fogliame non appassisce; e tutto quello che fa prospererà.4 Non così gli empi, anzi sono come pula che il vento disperde.5 Perciò gli empi non reggeranno davanti al giudizio, né i peccatori nell'assemblea dei giusti.6 Poiché il Signore conosce la via dei giusti, ma la via degli empi conduce alla rovina.Abbiamo più volte detto che “beato” significa semplicemente “felice: per cui il salmo è una sorta di libretto di istruzioni per essere felici.Il salmo comincia con tre istruzioni per la felicita: la prima è:che non cammina secondo il consiglio degli empi,La parola usata nel salmo per empi è רְשָׁ֫עִ֥ים - rešā‘îm‘;  che significa, molto semplicemente “qualcuno che sbaglia”.La seconda istruzione è:che non si ferma nella via dei peccatoriLa parola usata per peccatori è  חַ֭טָּאִים - ḥaṭṭā'îm'  che è un intensificativo di חָטָא  - ḥâṭâ che significa “mancare, perdere”  (sottinteso il bersaglio) per cui qualcuno che manca di molto.La terza istruzione è:né si siede in compagnia degli schernitoriLa parola usata per schernitori è לֵ֝צִ֗ים – lêṣîm, che significa “fare le boccacce a qualcuno”.Facciamo il solito gioco e trasformiamo il versetto con i significati che abbiamo trovato:E' felice l'uomo che non cammina secondo il consiglio di quelli che sbagliano, che non si ferma nella via di chi manca il bersaglio  né si siede in compagnia di coloro che fanno le boccacce agli altri.Sapete perché ho fatto questo? Perché quando leggiamo la Bibbia, e soprattutto leggiamo parole da “addetti ai lavori” come in questo caso “empi, peccatori, schernitori” facciamo difficoltà a capire chi siano  tra le persone che frequentiamo di solito nella vita. Il più delle volte li associamo a esempi estremi; Nerone, o Hitler erano “empi”, la personificazione del male.E invece la Bibbia non era scritta per “addetti ai lavori”, ma per pastori, commercianti, massaie che spesso non sapevano neppure leggere; le parole e le illustrazioni che venivano usate, anche se poetiche, dovevano utilizzare termini e riferimenti che ciascun ebreo sapesse riconoscere e comprendere.Vedete che la Parola vola molto più in basso, tra le persone che ci vivono a fianco, e le persone a cui si riferisce non sono la somma del male nel mondo, ma persone che sbagliano,  che mancano il bersaglio, che pendono tutto per scherzo  e per le quali non c'è niente di serio e di sacro.Vedete come il numero di persone di cui parla si amplia? E come ANCHE noi stessi possiamo finire in quel numero? Chi è che non conosce persone simili? Tutti noi abbiamo amici e conoscenti che sbagliano,  mancano il bersaglio,  prendono tutto alla leggera. Ma anche noi possiamo sbagliare, mancare il bersaglio, essere superficiali...Allora, il consiglio del salmista è dunque di stare alla larga da tutti questi, vero? Beh, se lo facessimo, saremmo destinati all'isolamento sociale staremmo davvero soli per gran parte della nostra vita.Guadate l'inizio del versetto :Beato l'uomo che non cammina secondo il consiglio degli empi...Il salmista avrebbe potuto semplicemente dire: “Beato l'uomo che non cammina con gli empi... “ecc. … ma non lo fa!Non lo fa perché sa che viviamo fianco a fianco con “empi” ovvero, con persone che sbagliano,con peccatori, ovvero con persone che sbagliano ii bersaglio, con schernitori, ovvero persone che non prendono nulla sul serio...Con queste persone noi siamo obbligati a camminare insieme, ma siamo anche chiamati a non “camminare secondo”, a fare passi differenti e strade differenti. Pietro sintetizza il concetto così:“Basta già il tempo trascorso a soddisfare la volontà dei pagani vivendo nelle dissolutezze, nelle passioni, nelle ubriachezze, nelle orge, nelle gozzoviglie e nelle illecite pratiche idolatriche. Per questo trovano strano che voi non corriate con loro agli stessi eccessi di dissolutezza e parlano male di voi.” (1 Pietro 4:3-4)Vedete allora che correre “in un modo differente” da come corre il resto del mondo ci metta sotto una lente di ingrandimento, e ci dia possibilità di testimoniare del perché corriamo in quel modo.Attenzione però alla tentazione di sentirsi “eletti”, differenti, sopra le parti: Gesù disse questo a coloro che avevano una simile tendenza:“Ed egli disse loro: «Voi vi proclamate giusti davanti agli uomini; ma Dio conosce i vostri cuori; perché quello che è eccelso tra gli uomini, è abominevole davanti a Dio.” (Luca 16:15)E Paolo rincara la dose:“Non c'è nessun giusto, neppure uno. Non c'è nessuno che capisca, non c'è nessuno che cerchi Dio.” (Romani 3:10-11)Quale è l'antidoto alla nostra voglia di sentirci superiori? ma il cui diletto è nella legge del Signore Diletto in ebraico è חֶ֫פְצ֥וֹ - ḥep̄ṣōw, che significa avere una “inclinazione”, essere portato in qualcosa; per cui, se una cosa ci riesce bene,  allora saremo portati a fare più spesso quella che le altre cose.Ad esempio, io sono naturalmente portato a cucinare; per cui non mi è di nessuna fatica quando chiamo a casa mia moglie e gli chiedo se abbia già preparato o debba pensare io al pranzo o alla cena. Cosa completamente differente succede per lo stirare; non ho una “naturale inclinazione”  verso di esso...e in realtà non mi interessa neppure di sperimentarlo.Allo stesso modo tu potresti dirmi. “A posto, Marco, io non sono portato a studiare la Bibbia, non mi riesce bene e non sono come te, per cui mi tiro fuori. Farò qualche altra cosa, come pregare, fare la carità,  ma non chiedermi di applicarmi a studiare la Bibbia!”Se pensi così, possiamo andare a cena assieme... perché è esattamente quello che dissi io ad un amico che voleva predicassi in chiesa circa una trentina di anni fa.Era più o meno la stessa cosa che il popolo di Israele stava pensando dopo essere giunto nella Terra promessa; Giosuè, vecchio e stanco, convocò allora i capi delle tribù e disse lori questo:“Applicatevi dunque risolutamente a osservare e a mettere in pratica tutto quel che è scritto nel libro della legge di Mosè, senza sviarvene né a destra né a sinistra...  ma tenetevi stretti al Signore, che è il vostro Dio, come avete fatto fino a oggi.” (Giosuè 23:6,8)Quello che stava dicendo Giosuè ai capi del popolo, e che il mio amico stava dicendo a me, era che la conoscenza avviene attraverso la frequenza; la stessa cosa che Paolo avrebbe detto a Timoteo:“Ma rifiuta le favole profane e da vecchie; esèrcitati invece alla pietà, perché l'esercizio fisico è utile a poca cosa, mentre la pietà è utile a ogni cosa, avendo la promessa della vita presente e di quella futura.” (1 Timoteo 4:7-8)Come esercitarsi, allora?e su quella legge medita giorno e notte.Il salmista lo spiega dicendo che dobbiamo “meditare” la Parola giorno e notte: la parola meditare in ebraico è יֶהְגֶּ֗ה – yehgeh, che letteralmente significa “mormorare”. L'immagine è di qualcuno che gira per le strade e, a bassa voce ripete tra se e se delle parole.Ora, non prendetemi alla lettera, ma cercate di capire il concetto che vuole esprimere il salmista; non è che dobbiamo andare per strada e borbottare Salmi e versetti  tra noi e noi...saremmo un bel po' strani!Ma il concetto è quello che, se continuiamo a far girare nella nostra testa come “rumore di fondo” la Parola di Dio, alla fine entrerà così a fondo nella nostra natura che non dovremo più faticare ad applicarla, perché sarà parte di noi.La prossima volta  vedremo gli effetti di tutto ciò sulla nostra vita di tutti i giorni.In conclusione, cosa possiamo portare a casa da questi primi due versetti?Devo camminare assieme a chi sbaglia, ma non devo camminare come loro.Devo leggere la Parola ogni giorno.Devo pensare ogni giorno a ciò che leggo. Preghiamo.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM---GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD 

Il nostro audio quotidiano - commento al Vangelo del giorno
venerdì 29 Luglio 2022 - XVII settimana tempo ordinario

Il nostro audio quotidiano - commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jul 28, 2022 1:51


Commento al Vangelo di Gv 11,19-27 di don Domenico Bruno, a cura di suor Agnese Gizzi (ASC).Visita www.annunciatedaitetti.it e seguici su YouTube, Telegram https://t.me/annunciatedaitetti eInstagram e ascolta la web-radio su www.rdon.it.Ecco tutti i link:https://linktr.ee/Annunciatedaitetti

Liturgia | RRL
236 - I partecipanti ai frutti della Santa Messa - Parte VI

Liturgia | RRL

Play Episode Listen Later Jul 28, 2022 4:33


Nelle collette di queste Messe, l'intercessione dei Santi occupa un posto di primo piano; nelle preghiere Secreta e Post-Communio, viene portata nella più stretta connessione con il Sacrificio. Molto spesso la petizione è indirizzata direttamente a Dio, come segue: che Egli conceda mediante l'intercessione, per i meriti, attraverso i meriti e l'intercessione, attraverso i meriti d'intercessione dei Santi, che onoriamo e la cui festa celebriamo, di prenderci sotto la Sua. protezione misericordiosa, o ricevere favorevolmente il Sacrificio della Chiesa e dei fedeli, e concedere loro abbondantemente i suoi frutti. – 

Il nostro audio quotidiano - commento al Vangelo del giorno
Giovedì 28 Luglio 2022 - XVII settimana tempo ordinario

Il nostro audio quotidiano - commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jul 27, 2022 1:39


Commento al Vangelo di Mt 13,47-53 di don Domenico Bruno, a cura di suor Agnese Gizzi (ASC).Visita www.annunciatedaitetti.it e seguici su YouTube, Telegram https://t.me/annunciatedaitetti eInstagram e ascolta la web-radio su www.rdon.it.Ecco tutti i link:https://linktr.ee/Annunciatedaitetti

Il nostro audio quotidiano - commento al Vangelo del giorno
Mercoledì 27 Luglio 2022 - XVII settimana tempo ordinario

Il nostro audio quotidiano - commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jul 26, 2022 1:25


Commento al Vangelo di Mt 13,44-46 di don Domenico Bruno, a cura di suor Agnese Gizzi (ASC).Visita www.annunciatedaitetti.it e seguici su YouTube, Telegram https://t.me/annunciatedaitetti eInstagram e ascolta la web-radio su www.rdon.it.Ecco tutti i link:https://linktr.ee/Annunciatedaitetti

Il nostro audio quotidiano - commento al Vangelo del giorno

Commento al Vangelo di Mt 13,36-43 di don Domenico Bruno, a cura di suor Agnese Gizzi (ASC).Visita www.annunciatedaitetti.it e seguici su YouTube, Telegram https://t.me/annunciatedaitetti eInstagram e ascolta la web-radio su www.rdon.it.Ecco tutti i link:https://linktr.ee/Annunciatedaitetti

Zoom: una notizia alla settimana | RRL
187 - LGBT – Si scrive «affidamento, si legge «adozione

Zoom: una notizia alla settimana | RRL

Play Episode Listen Later Jul 25, 2022 5:59


trana realtà, Bergamo: da una parte è la terra, che vanta 22 santi, 9 beati e 11 Servi di Dio; dall'altra è la città, che trasforma il suo Pride arcobaleno in un comizio della Sinistra in giorno di silenzio pre-elettorale e che trasforma la Fondazione Donizetti in uno strumento di diffusione della propaganda gender. Così pure il suo sindaco, Giorgio Gori: sulla stampa è riuscito a proclamarsi ad un tempo «credente» e fautore del suicidio assistito, anticamera dell'eutanasia, calpestando il Catechismo della Chiesa cattolica, come già ha fatto, del resto, sposando la causa Lgbtqia+ ed in molte altre occasioni, tanto nella vita pubblica quanto in quella privata.Ed ancora, una volta di più, Bergamo non cessa di stupire, come si rileva dall'interpellanza a risposta scritta, presentata lo scorso 21 luglio dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Filippo Bianchi, prendendo spunto dalla decisione del Centro Affidi familiari municipale di affidare una neonata ad una “coppia omogenitoriale” ovvero composta da due uomini di Carobbio degli Angeli, nemmeno “uniti” civilmente, decisione subito accolta da grande consenso mediatico.

Il nostro audio quotidiano - commento al Vangelo del giorno
Lunedì 25 Luglio 2022 - san Giacomo - XVII settimana tempo ordinario

Il nostro audio quotidiano - commento al Vangelo del giorno

Play Episode Listen Later Jul 24, 2022 1:56


Commento al Vangelo di Mt 20,20-28 di don Domenico Bruno, a cura di suor Agnese Gizzi (ASC).Visita www.annunciatedaitetti.it e seguici su YouTube, Telegram https://t.me/annunciatedaitetti eInstagram e ascolta la web-radio su www.rdon.it.Ecco tutti i link:https://linktr.ee/Annunciatedaitetti

Forum - La 1ere
L'UDC a aussi des propositions pour éviter les pénuries: débat entre Marco Chiesa et Delphine Klopfenstein

Forum - La 1ere

Play Episode Listen Later Jul 21, 2022 9:32


Débat entre Mario Chiesa, président de l'UDC et Delphine Klopfenstein, conseillère nationale Les Vert.e.s.

il posto delle parole
Lucetta Scaraffia "Agnus Dei"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 20, 2022 20:07


Lucetta Scaraffia, Anna Foa, Franca Giansoldati"Agnus DeiGli abusi sessuali del clero in ItaliaSolferino Editorehttps://www.solferinolibri.it/Solo in Italia e in Spagna le conferenze episcopali si rifiutano di collaborare, all'interno di una Chiesa in cui l'abuso è tuttora considerato una trasgressione del sesto comandamento senza tuttavia che il diritto canonico ne consideri l'effetto e le conseguenze per le vittime.Le autrici di questo libro, redattrici o collaboratrici di «Donne Chiesa Mondo», mensile dell'«Osservatore Romano», per la prima volta cercano di capire la situazione italiana, confrontandola anche con quella degli altri paesi, a partire dall'unico archivio sugli abusi disponibile in Italia, quello della «Rete L'Abuso», fondata e diretta da una vittima.Ne emerge un quadro molto preoccupante, di fronte al quale la Chiesa sembra non muoversi. Quali sono state le posizioni dei papi degli ultimi anni, Benedetto XVI e Francesco? E da dove possiamo ripartire?Occorre anzitutto l'esplicita condanna degli abusi e un ripensamento della sessualità, cui segua una riconciliazione con le vittime che passi anche da indennizzi economici per aiutare le persone a ricostruire la propria integrità. Solo così la Chiesa potrà riacquistare credibilità di fronte ai fedeli.Lucetta Scaraffia ha insegnato Storia contemporanea all'Università di Roma La Sapienza. È editorialista della «Stampa» e del «Quotidiano Nazionale» e ha fondato e diretto la rivista «Donne Chiesa Mondo».Tra i suoi libri ricordiamo Dall'ultimo banco. La Chiesa, le donne, il sinodo (2016), Storia della liberazione sessuale (2019) e il romanzo La donna cardinale (2020).Anna Foa ha insegnato Storia moderna all'Università di Roma La Sapienza. Si occupa principalmente di storia sociale, culturale e religiosa della prima età moderna e di storia degli ebrei.Franca Giansoldati è giornalista e vaticanista del «Messaggero». Tra i suoi libri ricordiamo Il demonio in Vaticano. I Legionari di Cristo e il caso Maciel (2014).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

The Bill Riley Show
Gordie Chiesa Hour on the potential Donovan Mitchell trade to the Knicks, KD's trade request + more

The Bill Riley Show

Play Episode Listen Later Jul 20, 2022 51:14


The HrishiKay Sessions
Micheal Chiesa with Hrishi K - UFC Vegas 43 Viera Vs Tate

The HrishiKay Sessions

Play Episode Listen Later Jul 13, 2022 13:03


“The HrishiKay Sessions” are produced & presented by Hrishikesh Kannan popularly known as Hrishi K Thanks for listening. Should you want to experience more ….for starters hit “subscribe” / “follow” and check out more episodes & be notified when further sessions go up! If ur looking for Hrishi across media & social networking then here goes: Twitter : https://www.twitter.com/hrishikay Facebook : https://www.facebook.com/hrishikay Instagram : https://www.instagram.com/hrishikay Youtube : https://youtube.com/c/hrishikeshkannan Soundcloud : https://www.soundcloud.com/hrishikay LinkedIn : http://linkedin.com/in/hrishikay

MORNING KOMBAT WITH LUKE THOMAS AND BRIAN CAMPBELL
Michael Chiesa: Drunk Stories, Welterweight Division Breakdown, UFC Commentary | Room Services Diaries

MORNING KOMBAT WITH LUKE THOMAS AND BRIAN CAMPBELL

Play Episode Listen Later Jul 12, 2022 67:16


Room Service Diaries is back with a BANG as UFC welterweight Michael Chiesa sits down with Luke and Brian. Chiesa discusses his UFC Commentary Role, breaks down the welterweight division and shares some wild drunk stories. You won't want to miss this one! (1:00) - UFC Commentary Gig (8:30) - Changing Management Teams (10:00) - Receiving Sausages (11:30) - Pre UFC Jobs (13:00) - Spokane Washington (15:20) - Drunk Stories (19:50) - More on Spokane Washington (22:20) - Tattoo Game (27:25) - New UFC Deal & Weight cuts, (34:40) - MK Hosts' T Levels (37:50) - Talking about Mike's Mom (Kevin Lee) (40:25) - Sean Brady (46:15) - Colby Covington (47:30) - Khamzat Chimaev (49:15) - Losing His Father During TUF (51:00) - Juggling Fighting and Commentary (52:15) - Shavkat Rakhmonov (54:20) - Arman Tsarukyan (56:25) - Pressure Coming Off Two Losses (57:40) - Kamaru Usman (58:30) - Favorite Fighters to Watch (60:50) - Chocolate Hummus Morning Kombat' is available on Apple Podcasts, Spotify, Stitcher, Castbox, Google Podcasts, Bullhorn and wherever else you listen to podcasts.    For more Combat Sports coverage subscribe here: youtube.com/MorningKombat   Follow our hosts on Twitter: @BCampbellCBS, @lthomasnews, @MorningKombat    For Morning Kombat gear visit:morning kombat.store   Follow our hosts on Instagram: @BrianCampbell, @lukethomasnews, @MorningKombat Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

The Bill Riley Show
Gordie Chiesa on how he thinks the Jazz will move forward with the rebuild

The Bill Riley Show

Play Episode Listen Later Jul 11, 2022 16:30


il posto delle parole
Giulia Villoresi "Benedetto il frutto"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 11, 2022 34:09


Giulia Villoresi"Benedetto il frutto"Marsilio Editorihttps://www.marsilioeditori.it/Faustina, origini portoghesi, ha trascorso l'adolescenza confinata in un paesino a nord di Roma, sognando il suo futuro da suora con la stessa fiducia con cui le sue coetanee sognavano quello da sposa. Questo è tutto ciò che sa di se stessa. Orfana di madre, con un padre rozzo e chiuso e vari parenti nelle istituzioni ecclesiastiche, a neppure vent'anni prende i voti ed entra in un prestigioso istituto scolastico come novizia. Siamo a Roma, nei primi anni Novanta. Ora che il sogno si è realizzato, Faustina può finalmente respirare. È precisa, affidabile, gentile con le compagne e apprezzata dalla Madre Superiora; arrossisce continuamente e non pensa male di niente e di nessuno; non ha velleità, non ha vere amicizie, né qualcosa di interessante da dire. Sembra proprio che questa giovane suora non chieda altro alla vita. Eppure, sotto questa personalità ce n'è un'altra che preme per essere conosciuta. Un giorno qualunque, Eros, «come il vento del Nord rosso di fulmini», irrompe non invitato nella sua vita. Quel che seguirà non è solo la storia di una suora, ma quella di chiunque scopra tardivamente di avere un corpo. Perché la vicenda di Faustina, attingendo a uno dei cliché erotici (e letterari) più potenti di sempre, racconta la rimozione sessuale di un'intera civiltà. Un libro scritto con il corpo, da leggere con il corpo.Giulia Villoresi(Roma, 1984) è laureata in Storia moderna e ha un dottorato in Storia religiosa e istituzioni della Chiesa. Scrive per L'Espresso e il venerdì di Repubblica. Con Feltrinelli ha pubblicato i romanzi La Panzanella (2009, premio Vittorini opera prima) e Chi è felice non si muove (2014).IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Chiesa Cristiana Evangelica  della Vera Vite
Perle, maiali e feste: le parabole di Gesù - Parte 4: Il cuore di Dio per i perduti

Chiesa Cristiana Evangelica della Vera Vite

Play Episode Listen Later Jul 10, 2022


Dio ha un cuore per coloro che la vita ha  colpito, atterrato, vinto...  i perduti.  Il Suo amore è liberamente disponibile per tutti, ma i modi in cui siamo perduti e ritrovati sono personali e individuali. E spetta a ciascun credente di portare la Sua speranza nel buio di chi soffre.---Predicatrice: Jean GuestCLICCA SUL TITOLO PER ASCOLTARE IL MESSAGGIOTempo di lettura: 8 minutiTempo di ascolto audio/visione video: 28 minutiMi piacciono le canzoni che mi fanno ballare o cantare. Per questo motivo ho due playlist su l'app Spotify. La prima,“Jeanbean1”, è piena di canzoni che fanno affollare la pista da ballo e la seconda, “Jeanbean2”, è fatta da tutte le ballate che fanno emergere la mia Aretha Franklin interiore mentre canto insieme alla musica. Devo confessarvi che al mio cane Artie non piacciono né l'una né l'altra: non gli piace affatto ballare e lo confonde l'occasionale scoppio in lacrime di fronte a un testo: "Sta cantando, è felice, ma sta piangendo, devo forse darle una leccata"? Perché, come tutta la grande arte, un testo di musica pop è in grado di parlare alla nostra comune esperienza umana e può catturare il cuore. Quello che mi colpisce ogni volta è nella canzone “All I ask” di Adele, quando canta di quanto sia sconcertante quando perdiamo l'amore della nostra vita che è anche il nostro migliore amico:“Nessuno mi conosce come te. E poiché tu sei l'unico che conta, dimmi da chi devo correre?”Un testo straziante e universalmente vero, e questo è il genio di Adele.Ci sono anche un paio di versetti nella Bibbia che mi fanno sempre venire un groppo alla gola. La prima è quando Gesù lava i piedi a Pietro durante l'ultima cena e Pietro, in tutta la sua favolosa irruenza, quando capisce che si tratta di una sorta di unzione, dice: "Non solo i miei piedi, ma tutto me stesso". E l'altra è questa nella Parabola del figlio perduto“Ma mentre egli era ancora lontano, suo padre lo vide e ne ebbe compassione; corse, gli si gettò al collo e lo baciò.” ( Luca 15:20 b)È un'immagine bellissima che parla del cuore di Dio e del suo amore per i perduti. Dio non aspetta che siamo dispiaciuti, o che siamo bravi, o che abbiamo tutto in regola, prima di amarci: ci ama e ci cerca. Il senso della parabola del figlio perduto è: "Torna a casa, ti prego, torna a casa".Lasciate che preghi per noi: Padre, siamo così grati di poterci definire tuoi figli, di essere stati trovati da te e chiamati al tuo amore. Mentre ascoltiamo queste parole, metti nel nostro cuore  un peso per coloro che stai ancora cercando. Amen“Tutti i pubblicani e i peccatori si avvicinavano a lui per ascoltarlo.  Ma i farisei e gli scribi mormoravano, dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro». Ed egli disse loro questa parabola:  «Chi di voi, avendo cento pecore, se ne perde una, non lascia le novantanove nel deserto e non va dietro a quella perduta finché non la ritrova?  E trovatala, tutto allegro se la mette sulle spalle;  e giunto a casa, chiama gli amici e i vicini, e dice loro: “Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la mia pecora che era perduta”.  Vi dico che, allo stesso modo, ci sarà più gioia in cielo per un solo peccatore che si ravvede che per novantanove giusti che non hanno bisogno di ravvedimento.” (Luca 15:1-7)L'amore di Dio, reso completo da Gesù, è un'offerta universale. È per tutti, è liberamente disponibile per tutti, ma i modi in cui siamo perduti e ritrovati sono personali e individuali. La mia storia di salvezza non è la tua, né la tua. Perché mentre il pastore guarda all'intero gregge, il Regno lavora uno alla volta. È semplicemente così: il figlio perduto, la moneta perduta, la pecora smarrita. Questa è la natura stessa di Dio, il singolo 'individuo conta per Dio. C'è qualcosa di profondo, in un mondo che cerca di confondere tutti in un'unica cosa, nel fatto che la Chiesa annuncia "no, a Dio interessa l'individuo, il singolo". Questo è il modello del Regno.Ci sembra strano: è davvero ciò che farebbe un pastore? E' sufficiente un gregge di 99 persone, no? Ma non è una parabola su quanti sono rimasti, bensì sul valore di ciò che è perduto e su come Dio lo cerca."«Oppure, qual è la donna che se ha dieci dramme e ne perde una, non accende un lume e non spazza la casa e non cerca con cura finché non la ritrova?  Quando l'ha trovata, chiama le amiche e le vicine, dicendo: “Rallegratevi con me, perché ho ritrovato la dramma che avevo perduta”. Così, vi dico, v'è gioia davanti agli angeli di Dio per un solo peccatore che si ravvede». " (Luca 15:8-10)In alcune delle vostre bibbie vedrete una piccola nota tra parentesi dopo la parola “dramma”;  se guardate, vedrete che è una nota  che  spiega il valore della moneta che viene persa. È una dracma d'argento e vale circa un giorno di paga. La donna dovrebbe averne 10, quindi in totale mille dracme, non una fortuna, ma sono tutti i suoi risparmi, tutto ciò che sta tra lei e la povertà. Non c'è da stupirsi che sia alla disperata ricerca di questa moneta.Il valore della moneta è significativo, e ancora una volta il punto della parabola è come Dio sia risoluto nel perseguire ciò che è perduto. La donna mette a soqquadro la casa finché non trova la moneta; il pastore cerca finché non trova la pecora; il padre è sempre alla ricerca del figlio perduto fino al giorno in cui lo vede e poi corre verso di lui.Dio ha un cuore per i perduti che non si arrende mai. E quando ciò che è perduto viene ritrovato, c'è una festa in cielo che può battere persino la mia playlist di Jeanbean1. Ne parleremo la prossima settimana, quando esamineremo l'Accoglienza in Cielo.Quindi, se Dio è questo risoluto inseguitore di persone perdute, cosa vuole che facciamo in tutto questo? Quale ruolo dobbiamo svolgere? Indovinate un po': abbiamo qualche parabola per aiutarci. “Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità [tra il popolo]. Vedendo le folle, ne ebbe compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore.  Allora disse ai suoi discepoli: «La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai.  Pregate dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua mèsse».” (Matteo 9:35-38)In un attimo potremmo quasi non accorgerci di questo piccolo ma ricco passaggio nel mezzo di Matteo. Ma è un punto cruciale in cui l'attenzione si sposta dal ministero di Gesù al nostro. Rende umili, è impegnativo ed emozionante.Il verbo greco tradotto con "ebbe compassione" indica che Gesù era commosso profondamente, tanta era la pena che provava per le persone che vedeva. Questa frase è usata spesso nei Vangeli per descrivere i sentimenti lancinanti/strazianti che Gesù provava per le persone bisognose. “[Gesù,] smontato dalla barca, vide una gran folla; ne ebbe compassione e ne guarì gli ammalati.” (Matteo 14:14)“Gesù, chiamati a sé i suoi discepoli, disse: «Io ho pietà di questa folla; perché già da tre giorni sta con me e non ha da mangiare; non voglio rimandarli digiuni, affinché non vengano meno per strada».” (Matteo 15:32)Non è indifferente alle difficoltà della gente, né incolpa le persone per il caos in cui si trovano. La sfida per noi è: quanto spesso proviamo una profonda, straziante compassione per le persone?Spesso siamo ciechi di fronte alle persone che ci circondano, sia per quanto riguarda i loro bisogni spirituali sia per quanto riguarda la loro disponibilità e apertura a Gesù. Vediamo il loro stile di vita e i loro atteggiamenti a volte duri, e dimentichiamo che Dio è in grado di operare potentemente in loro quando è il momento giusto. La nostra sfida è quella di chiederci: "Cosa ci spinge a stare con le persone, a soddisfare i loro bisogni e magari a condividere con loro la nostra storia del Vangelo"? Spero che sia una combinazione di queste due cose:“Questo è buono e gradito davanti a Dio, nostro Salvatore,  il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità. “ (1 Timoteo 2:3-4)“L'amore sia senza ipocrisia.” (Romani 12:9 a)Torniamo a Matteo 9.“Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, predicando il vangelo del regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità [tra il popolo].  Vedendo le folle, ne ebbe compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La mèsse è grande, ma pochi sono gli operai. Pregate dunque il Signore della mèsse che mandi degli operai nella sua mèsse.”  (Matteo 9:35-38)Fino al versetto 37 l'attenzione di Matteo si è concentrata su Gesù e sulla sua opera di Buon Pastore. Si prende cura di loro, li guarisce, provvede alle loro necessità. Ma nel versetto 37 c'è uno spostamento e un cambiamento nella metafora. Ora l'attenzione si concentra sui discepoli e su di noi e sui modi in cui siamo invitati a collaborare con Dio per raggiungere i suoi scopi. Ed egli ha bisogno di noi ora!Notate che la parola "mèsse" è usata tre volte nei versetti 37-38 e l'atto del raccogliere implica un senso di urgenza. Il momento è giusto. Il Regno dei cieli è vicino. Ora. Non c'è tempo da perdere. La raccolta potrebbe essere rovinata o perduta se l'agricoltore ritarda. Ma come possiamo diventare coloro che trebbiano il raccolto?“Pregate dunque il Signore della mèsse”  (v 38)La prima cosa da fare è pregare. A tutti noi è stato dato un luogo specifico con una chiamata specifica: in quale campo ci troviamo? Quale preghiera ci chiede Gesù di fare per partecipare alla mietitura? Quali sono i bisogni maturi /pronti per i quali vuole che ci impegniamo /interagiamo?E poi, ci prepariamo a essere inviati;  inviati nei nostri luoghi di lavoro, nei nostri gruppi di amici, nelle nostre famiglie,  tra i nostri vicini, nelle nostre comunità.Notate cosa fa Gesù subito dopo in Matteo 10: manda i suoi discepoli nei campi; il Signore della messe manda i suoi operai.I discepoli hanno seguito Gesù come un rabbino, un maestro che li forma con insegnamenti ed esempi. La loro formazione e il loro scopo si trovano nelle parole e nelle opere del loro rabbino, nel seguire le sue vie.Noi avremo uno scopo unico all'interno dei piani che Gesù ha per noi, ma tutti puntano allo stesso regno, allo stesso re e salvatore. Gesù è la fonte e il Signore del nostro scopo. Il nostro scopo è seguire il suo cuore per i perduti e non arrenderci mai.“E Gesù, avvicinatosi, parlò loro, dicendo: «Ogni potere mi è stato dato in cielo e sulla terra.  Andate dunque[a] e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo,  insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente».”  (Matteo 28:18-20)Amen.GUARDA LE DIAPOSITIVE DEL MESSAGGIOGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU FACEBOOKGUARDA IL MESSAGGIO IN BASSA RISOLUZIONE SU INSTAGRAM---GUARDA IL VIDEO DEL MESSAGGIO IN HD