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il posto delle parole
Maurizio Ternavasio "Il futurismo a Torino e in Piemonte"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 22, 2026 14:46 Transcription Available


Maurizio Ternavasio "Il futurismo a Torino e in Piemonte"Storia di un'avventura straordinariaNeos Edizioniwww.neosedizioni.it Il 20 febbraio 1909 è una data storica della cultura internazionale: su iniziativa del poeta Filippo Tommaso Marinetti nasce il Futurismo. L'atto è ufficialmente sancito dalla pubblicazione del relativo manifesto sul quotidiano francese “Le Figaro”.Un'avanguardia aggressiva che esaltava la velocità, l'avvento della civiltà industriale e dell'era tecnologica, l'interventismo in ogni ambito. Con la loro furia incendiaria volevano far detonare i castelli chiusi della vecchia arte e le “menti in putrefazione”, mettendo al bando quello che chiamavano “passatismo”, ossia gli stantii romanticismi, l'immobilismo, la retorica accademica e il culto delle cose antiche.Se Milano è stata la capitale culturale del Futurismo, Torino ne ha rappresentato il centro più fervido per quanto riguarda industria e tecnologia, con le sue fabbriche automobilistiche ed aeronautiche, e con il Lingotto della Fiat , “prima invenzione costruttiva futurista” (Marinetti).Maurizio Ternavasio ricostruisce la vicenda del Primo Futurismo (1909-1917) e del Secondo (1918-1939) in Piemonte, in particolare a Torino, soffermandosi non solo su letteratura, poesia, pittura e scultura, ma passando in rassegna tutti gli ambiti della nuova estetica: architettura, grafica pubblicitaria, fotografia, danza, cinema, musica, moda e anche gastronomia (in città c'erano due ristoranti: la Taverna del Santopalato e Il sollazzo gastrico).Torino ha avuto un ruolo di primissimo piano nella diffusione e nell'affermarsi del Futurismo a partire dall'8 marzo 1910, quando al Teatro Chiarella di via Principe Tommaso viene organizzata la grande “serata futurista”: la terza in assoluto dalla nascita del movimento dopo quelle di Trieste e di Milano. Nel cuore del quartiere di San Salvario si svolse un evento sovversivo e sfrontato: performance che rompevano gli schemi con, sullo sfondo, bizzarre scenografie dalle forme geometriche e colori vivaci. I giochi di ombre e luci che si accendevano e si spegnevano a sorpresa davano l'impressione che le opere pittoriche e le sculture mostrate al pubblico galleggiassero quasi nello spazio. Lì venne presentato per la prima volta il Manifesto dei pittori futuristi, firmato anche dal torinese Giacomo Balla.Altro evento fondamentale fu l'Esposizione futurista internazionale, che si tenne dal 27 marzo al 27 aprile del 1922 al Winter Club, elegante e raffinata sala da ballo negli spazi sotterranei del Caffè Romano, in Galleria Subalpina, con esposte le opere di 43 artisti – tra cui Prampolini e Depero – di tutta Italia, accomunati dal voler dipingere, con la loro tavolozza vivace ed enfatica, ciò che si pensa e non ciò che si vede.Se nel 1918 la morte di Umberto Boccioni segna la fine del Primo Futurismo, il 5 marzo del 1923 nasce, in una mansarda di via Sacchi 54, la sezione torinese del Secondo Futurismo, la cui anima guida fu Fillia (al secolo Luigi Colombo, originario di Revello, in Provincia di Cuneo), personalità eclettica e geniale, pittore, poeta, scenografo, brillante animatore culturale, critico d'arte, polemista e autore di romanzi futuristi (La morte della donna, L'ultimo sentimentale e L'uomo senza sesso), nonché ideatore di ben sette riviste tra le quali “La città futurista” e “La Città Nuova”. Intorno a sé riuscì a coagulare un gruppo di artisti, tra cui il bulgaro Nicolay Diulgheroff, lo scultore Mino Rosso (che condivideva con Fillia la soffitta dell'elegante palazzina di via Cardinal Maurizio 30), Pippo Oriani, Ugo Pozzo (le cui opere sono state esposte al Guggenheim di New York e al Pompidou di Parigi), Tullio Alpinolo Bracci (in arte Kiribiri), Farfa (Vittorio Osvaldo Tommasini) e l'architetto Alberto Sartoris. A caratterizzarli fu la capacità di sperimentare forme d'arte diverse e innovative, come l'aeropittura, la moda e l'arredamento, dedicandosi all'inizio degli anni Trenta anche alla cucina. Il Futurismo potrebbe apparire un movimento essenzialmente “maschile” ma così non fu: le donne seppero essere protagoniste e non certo secondarie. Basta pensare a Benedetta Cappa, figura chiave del Futurismo piemontese, moglie di Marinetti e artista che ha saputo interpretare con estrema originalità gli aneliti del movimento, sperimentando pittura (il Tattilismo, evoluzione multi-sensoriale del Futurismo), letteratura e scenografia, e partecipando a ben cinque edizioni della Biennale di Venezia (nel 1930 fu la prima donna ad avere un'opera pubblicata nel catalogo dell'importante rassegna). Ma non solo: Regina, al secolo Regina Cassolo Bracchi, autrice di sculture in alluminio, leggere, geometriche e “aeree”, in perfetta sintonia con il mito futurista della macchina e del volo; Barbara, ovvero la novarese Olga Biglieri, una delle prime aviatrici italiane (aveva conseguito il brevetto a soli diciotto anni dopo aver iniziato a volare all'Aeroclub di Cameri); la pittrice Maria Luisa Lurini, conosciuta con lo pseudonimo di Marisa Mori, allieva di Felice Casorati; la poetessa Térésah, ovvero Corinna Teresa Gray Ubertis, nata a Firenze da una famiglia alessandrina di Frassineto Po, importante figura della vita culturale torinese (fu anche giornalista, pittrice, autrice di teatro); Cesarina Gualino, nata Cesarina Gurgo Salice, ballerina e pittrice, moglie dell'industriale, collezionista e mecenate torinese Riccardo Gualino, la cui scuola di danza consentì di far esibire nel 1926 a Torino i Ballets Russes di Sergei Diaghilev. L'Autore dedica poi capitoli specifici ad ogni arte e ai principali protagonisti di ciascun ambito: la fotografia (i fotomontaggi di Maggiorino Gramaglia); la musica (Alfredo Casella, ricordato da una lapide sulla facciata della casa natale in via Cavour 41); il cinema (l'unico film a tutti gli effetti futurista girato e ambientato a Torino è stato “Velocità/ Vitesse”, scritto e diretto nel 1930 dal pittore Pippo Oriani, con la collaborazione del futuro sceneggiatore di fumetti Guido Martina e dell'attrice nonché pittrice Tina Cordero); la pubblicità, non solo con Diulgheroff (Cordial Campari) e Pippo Oriani (che lavorò per la Leone),  ma anche con Fedele Azari, detto “Dinamo”, aeropittore e aviatore nato a Pallanza (frazione di Verbania, allora facente parte della Provincia di Novara), che sperimentò il volantinaggio aereo (nel maggio 1920 inondò Milano, Torino e Genova con dei manifestini della Fiera campionaria internazionale, sorvolando le città a bordo di un dirigibile).Il 29 febbraio 1920 sul giornale “Roma Futurista” venne pubblicato il Manifesto della moda femminile futurista, firmato da Volt5 (Vincenzo Fani), che intendeva bandire tutto ciò che poteva essere riconducibile alla pura femminilità, inserendo capi tipicamente maschili come la giacca, i cappelli o la cravatta. In conformità alla dichiarazione di Balla, secondo il quale «si pensa e si agisce come si veste», i futuristi rigettavano le vecchie convenzioni sartoriali, optando per abiti anti-borghesi, aggressivi ed eccentrici («Idealizzeremo nella donna le conquiste più affascinanti della vita moderna (...). Faremo dei decolletés a zig-zag, maniche diverse l'una dall'altra, scarpe di forma, colore e altezza differenti»). In ambito maschile, furono lo scrittore Ignazio Scurto e lo scultore e pittore Renato Di Bosso a ideare la cravatta futurista, un grembiulino di metallo appeso ai becchetti della camicia.Il 28 dicembre 1930 sempre Marinetti firma sulla “Gazzetta del Popolo”, insieme a Fillia, il Manifesto della cucina futurista. Dagli stravaganti menù futuristi la pastasciutta è bandita, in quanto vivanda passatista, mentre vengono serviti antipasti intuitivi, aerovivande tattili con rumori e odori, Carne-plastico, Ultravirile, Pollofiat, Dolcelastico…Famoso il banchetto futurista che si tenne l'8 marzo 1931 alla Taverna del Santopalato, in via Vanchiglia 2, ad un passo da Piazza Vittorio. Il menù fu realizzato a mano da Depero, Fillia, Ugo Pozzo, Prampolini, Balla e Oriani, gli arredi color rosso vivo vennero ideati dalla coppia Fillia-Diulgheroff. Oggi al suo posto c'è la Trattoria Toscana, che all'interno conserva gelosamente la riproduzione del menù futurista della serata d'apertura.Maurizio Ternavasio, giornalista professionista che ha lavorato per quindici anni a “La Stampa”, è nato a Torino nel 1961 e abita nel quartiere Borgo Po. Maturità classica e laurea in Giurisprudenza, ha quattro figli. Il primo dei suoi libri, Macario, vita di un comico, è uscito nel 1998. In seguito ha scritto biografie sul mondo dello spettacolo, dell'arte e dell'esoterismo, volumi di cronaca nera e di sport, saggi su Torino e i suoi quartieri, testi su paesi famosi, libri di racconti, romanzi e gialli. In ambito architettonico è stato autore di Carlo Mollino. La biografia (Lindau, 2008) e di Pietro Fenoglio. Vita di un architetto (Araba Fenice, 2014).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Teodora Trevisan "Natale a Torino"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Dec 11, 2025 14:54


Teodora Trevisan"Natale a Torino"La città del fantasticoNeos Edizioniwww.neosedizioni.itDiciassette racconti natalizi tra reale e immaginatoA cura di Teodora Trevisan  “La neve cadeva su Torino con una lentezza drammatica, come se il cielo stesse recitando un addio”. La tredicesima edizione della tradizionale antologia natalizia di Neos Edizioni affronta il tema del fantastico, visitando tutte le sfumature dell'immaginario e suscitando emozione, paura, stupore, divertimento.Torino è una città che non si concede facilmente ma che a Natale si lascia intravedere in controluce. Nonostante le strade dritte anche a Torino è possibile perdersi, e tra piazze, caffè storici e rive del Po, si possono realizzare sogni, avverare incanti, vivere avventure sorprendenti.«Sotto l'apparenza austera, la città custodisce una vena sotterranea di mistero. Il Natale, qui, è una stagione di rivelazioni. “Natale a Torino. La città del fantastico”, nasce proprio da questo incrocio di piani: il reale e l'immaginato, la tradizione e l'invenzione» (Loredana Cella).Il fantastico è una dimensione che Torino conosce bene e custodisce con discrezione: perché Torino, sotto i suoi cieli severi e le facciate ordinate, ha sempre avuto un cuore misterioso, un gusto per l'invisibile, il bizzarro, il possibile oltre il reale.Nei loro diciassette racconti autori e autrici raccontano ciò che si intravede nei riflessi, nei sogni, negli angoli in ombra: un angelo custode profumato protegge una donna nella confusa e affollata piazza Castello; un commissario gira in borghese il giorno di Natale e combatte i propri fantasmi; in una libreria esoterica Agilulfo scopre un libro che gli permette di creare, disegnandola, Coralba, la donna che diverrà l'oggetto del proprio amore; cavalieri che scendono dalle statue; uno strano bar in via San Domenico dove ha sede il Salotto della Strega di Madame Mabel; Babbo Natale con il colpo della strega; Trifligo e la scuola per maghetti; il crollo di un antico palazzo seicentesco nell'isolato San Liborio; quadri che prendono vita; mostri mitologici che minacciano le vie del centro; messaggi misteriosi che conducono a destini inquietanti; bancarelle dove si custodiscono memorie perdute; mondi hi-tech, piogge di meteoriti e società tutte al femminile; a Vanchiglia studenti discutono di filosofia quantistica davanti ad un Bicerin mentre pensionati sorseggiano vino molecolare fuori dall'Enoteca Rossini; Sandokan si aggira per l'area precollinare della città…Tra ironia, brividi e poesia, Torino è un laboratorio dell'immaginario che mescola incanto e inquietudine, tradizione e futuro. Diciassette visioni diverse per raccontare quel periodo dell'anno dove ogni confine svanisce e l'unica regola è lasciarsi sorprendere. A cura di Teodora TrevisanPrefazione di Loredana CellaRacconti di: Rinaldo Ambrosia, Giovanni Casalegno, Loredana Cella, Ernesto Chiabotto, Luigi Colasuonno, Antonio Graziosi, Monica Ippoliti, Federico Jahier, Riccardo Marchina, Giuseppe Milano, Carla Negro, Francesco Oriolo, Mauro Poma, Luisa Ramasso, Nella Re Rebaudengo, Caterina Schiavon, Teodora Trevisan.Copertina di Giovanna BinelloI diritti d'autore saranno devoluti a sostegno delle attività umanitarie di International Help onlus. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

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Donato Sergi "Il vampiro di Vanchiglia"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 5, 2025 20:24


Donato Sergi"Il vampiro di Vanchiglia"Il libro degli spiritiIanieri Edizioniwww.ianieriedizioni.comTorino, 1884. Achille Sacchi, giovane giornalista, deve scrivere un ritratto di Giuseppe Turàt, un accademico le cui teorie sul crimine destano scalpore tra i colleghi. Il professore è un enigma: dandy ambiguo, ora angelico, ora inquietante. Nel frattempo, nel quartiere di Vanchiglia avviene un orrendo delitto: la vittima è una bambina, segnata da tagli, morsi e due strani fori sul collo. Tra la gente inizia a serpeggiare l'idea che un vampiro si aggiri per la città, tant'è che il prefetto istituisce una commissione di specialisti per indagare. Quando tutto sembra perduto, Turàt giunge alla soluzione del caso. Della vicenda i lettori apprenderanno ogni dettaglio grazie agli appunti di lavoro di Sacchi. Intanto, in segreto, si risveglia un movimento di donne decise a lottare per i propri diritti.Donato Sergi (Barbarano del Capo, 1991), analista amministrativo, articolista e studioso appassionato, ha collezionato nel tempo poesie, storie e racconti. Tra le sue pubblicazioni: Fenomenologia del suicidio: la questione giapponese tra anomia e fatalismo; Max Weber: il disincanto della modernità; Exemplum ergo sum: la pleonasticità dello Spirito nel reincanto dei social network; Fobopatia: Quel morboso interesse per la devianza. Dello stesso autore, sotto lo pseudonimo di Nathan Pollak, Il mirabolante viaggio di Martino Balabanoff, Bonaventura e il tacco della morte, Piccioni di tutto il mondo unitevi, Racconti orripilanti e del terrore, Guelfo, L'incresciosa esistenza di Misha Stukovijk; Sussurri: racconti del terrore eterno.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane
6833 - Quinta apertura a Torino per Fradiavolo

HORECA AUDIO NEWS - Le pillole quotidiane

Play Episode Listen Later Jul 11, 2023 2:34


Fradiavolo apre il suo quinto punto vendita a Torino, in uno dei punti nevralgici della città, il quartiere Vanchiglia, noto per essere il cuore della movida torinese.Un opening importante per il brand, acquistato nel 2018 da Mauro D'Errico e Gianluca Lotta che ha saputo creare un nuovo modo di gustare e di vivere la pizza dando vita a una vera e propria esperienza di gusto. In poco tempo, infatti, Fradiavolo è entrato a fare parte della prestigiosa classifica “50 Top Pizza” posizionandosi tra le prime 20 catene di pizzerie artigianali di tutto il mondo. Un successo che ha beneficiato dell'ingresso di Fradiavolo nel portfolio di Gioia Group, la basket company del food retail italiano, che l'ha accompagnato nella sua espansione.Con il locale di Torino, in via Guastalla 20 angolo Via Santa Giulia, sono infatti 22 i punti vendita di Fradiavolo sul territorio nazionale e l'obiettivo, da qui alla fine del 2023, è di arrivare a 31.

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Francesco La Rocca "Le perifantaferìe"

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Play Episode Listen Later Feb 27, 2023 14:43


Francesco La Rocca"Le perifantaferìe"Gallucci Editorehttps://galluccieditore.comLe storie di Mirafiori, Lingotto, Barriera e Vanchiglia si ispirano a dicerie misteriose, leggende metropolitane, finti documenti storici; parlano di luoghi che potrebbero esistere, ma anche no. Sono cronache dell'assurdo in forma narrativa. A partire dai quartieri periferici di Torino, però, l'autore arriva a costruire un autentico esercizio di fantasia, applicabile ai sobborghi di qualsiasi altra città al mondo. Un multiverso che si muove continuamente tra fiaba e ipotetica realtà."Le Perifantaferìe è una raccolta di ventidue racconti dell'assurdo ambientati nei quartieri periferici di una città come tante altre: Torino. Le storie sono legate tra loro da una cornice narrante, una guida che accompagna il lettore in viaggio verso luoghi ancora da scoprire."Francesco La Rocca è nato a Torino nel 1983. Ha studiato Diritti Umani e lavora nel sociale. L'esperienza lo ha portato a scrivere storie del quotidiano declinato al fantastico. Interno corte è la sua prima pubblicazione.IL POSTO DELLE PAROLEAscoltare fa Pensarehttps://ilpostodelleparole.itQuesto show fa parte del network Spreaker Prime. Se sei interessato a fare pubblicità in questo podcast, contattaci su https://www.spreaker.com/show/1487855/advertisement

OPERA POP - Lirica raccontata ad Arte
IL BARBIERE DI SIVIGLIA - Seconda puntata

OPERA POP - Lirica raccontata ad Arte

Play Episode Listen Later Feb 14, 2023 19:08


Finale del primo atto e un racconto:"Come andò il debutto del Barbiere?" Una schifezza, tra rivalità, novità e sangue dal naso.Libretti, foto, video, playlist e consigli tutti nella newsletter gratuita che trovi qui sotto. Iscriviti!LA NEWSLETTER DI OPERA POP- Link diretto all'iscrizione: https://foolsteatranti.voxmail.it/user/register - Vuoi scrivere direttamente a me? Ecco la mia mail: luigi@fools.itFB: https://www.facebook.com/casafoolsIG: https://www.instagram.com/casafools/?hl=itVuoi seguirmi sui social?FB Luigi OrfeoIG orfeofoolsDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/opera-pop-lirica-raccontata-ad-arte--4745524/support.

OPERA POP - Lirica raccontata ad Arte
OPERA TALK - Parliamo d'opera e di vita. Siamo tutt* Don Giovanni?

OPERA POP - Lirica raccontata ad Arte

Play Episode Listen Later Mar 2, 2022 47:37


Opera Talk, puntate speciali dove cerchiamo di capire chi siamo diventati attraverso l'arte. Spunti, interviste, libri, lezioni che possono aiutarci a leggere meglio il presente partendo dalle grandi opere.I capolavori ci parlano non perché ci dicono sempre le stesse cose, ma perché ogni epoca ci dica le sue cose.Libretti, foto, video, playlist e consigli tutti nella newsletter gratuita che trovi qui sotto. Iscriviti!LA NEWSLETTER DI OPERA POP- Link diretto all'iscrizione: https://foolsteatranti.voxmail.it/user/register- Vuoi scrivere direttamente a me? Ecco la mia mail: luigi@fools.itFB: https://www.facebook.com/casafoolsIG: https://www.instagram.com/casafools/?hl=itVuoi seguirmi sui social?FB Luigi OrfeoIG orfeofoolsDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/opera-pop-lirica-raccontata-ad-arte--4745524/support.

Personaggi di Torino
Samuel e i locali torinesi

Personaggi di Torino

Play Episode Listen Later Dec 31, 2021


«La mia città è bellissima». È la dichiarazione d'amore di Samuel, voce e frontman dei Subsonica nonché giudice dell'edizione 2019 di X-Factor, alla sua Torino. Dove è nato nel 1972. E dove ha fondato, insieme agli amici Max Casacci e Boosta, il gruppo rock elettronico più famoso d'Italia. «La mia città ha sempre lottato per restare in vita e lo ha fatto con la forza delle sue idee», racconta tra una pausa e l'altra delle prove per il gran finale di X Factor 2019. «Torino è una città multietnica: qui abitano persone provenienti da tutte le regioni d'Italia e questa varietà porta sempre ricchezza». E se nel suo cuore non possono mancare luoghi iconici, come la Mole o i Murazzi, ce ne sono altri più intimi e particolari. Come il Cinema Massimo o Piazza Vittorio. «Ci sono ancora oggi dei locali che portano la musica in città, come Hiroshima Mon Amour, Giancarlo 2 (che oggi si chiama Magazzino Sul Po), Gli Amici del Po, OFF TOPIC in zona Gasometri tra Vanchiglia e Vanchiglietta, Cap 10100, anche questo molto bello, sul fiume. Sono posti che, ognuno a suo modo, combattono una guerra sotterranea e silenziosa contro l'avvento del “grande niente”, lottando per portare la musica di qualità in città».

Radio Dream on Fly's show
L´Ad dell´Impresa La Vanchiglia ci parla della sua attività di sanificazione ambienti e pulizie aziendali.

Radio Dream on Fly's show

Play Episode Listen Later Apr 1, 2021 7:48


DREAM ON FLY

parla impresa attivit ambienti vanchiglia
Personaggi di Torino
Alessandro Barbero e la città dal fascino parigino

Personaggi di Torino

Play Episode Listen Later Mar 1, 2021


La riscossa della competenza parte da un professore torinese: 60 anni, aspetto mite e modi gentili, schivo, sorridente e piacevolmente sabaudo nell'approccio. Scrittore con 30 libri nel suo curriculum, storico, docente universitario, brillante conferenziere, Alessandro Barbero è anche uno youtuber con numeri impressionanti per le sue lezioni portate in rete, dove nessun accademico ha mai lontanamente ottenuto questi risultati. Della sua città dice: «Torino non è affatto piccola, con la sua area metropolitana supera il milione di abitanti e in Europa non sono poi così tante le città più grandi. Lo slogan vincente per rilanciarla potrebbe essere: una città più bella dove è molto divertente vivere. È in quella direzione che bisogna andare, ma serve anche una maggiore disponibilità alla spesa. A Torino non è che manchi il lavoro, il problema è che il lavoro non è ben pagato. I nostri punti di forza sono sotto gli occhi di tutti: abbiamo un fascino parigino unico in Italia, il cambiamento climatico ci regala inverni miti che fanno venir voglia di uscire, in gran parte del centro abbiamo locali vivaci e déhors. Si parte da Vanchiglia per attraversare il Quadrilatero e arrivare a San Salvario, un patrimonio di loisir che la maggior parte delle città non hanno».

Personaggi di Torino
Cesare Balbo e la via presso la Vanchiglia

Personaggi di Torino

Play Episode Listen Later Mar 1, 2021


Il papà fu sindaco di Torino e poi ambasciatore a Parigi e a Madrid; la mamma era una Taparelli d'Azeglio e quindi Cesare era cugino in primo grado dei fratelli Roberto, Luigi e Massimo Taparelli d'Azeglio. Durante il periodo napoleonico ricoprì diversi incarichi pubblici e, rientrato a Torino, fu fra gli animatori dell'«Accademia dei Concordi» che, nata come espressione del patriottismo piemontese contro i francesi, si evolse come centro d'irradiazione delle idee liberali. Balbo sosteneva che i Savoia avrebbero dovuto concedere lo Statuto e mettersi a capo di una confederazione di Stati italiani. Fu coinvolto, come il cugino Roberto, nei moti torinesi del 1821 e fu confinato per dieci anni a Camerano, dove si dedicò agli studi storici. Con il passar degli anni, Carlo Alberto riconobbe la validità del pensiero di Balbo, per cui non solo gli concesse di ritornare a Torino ma, addirittura, gli affidò anche, nel marzo del 1848, l'incarico di guidare il primo governo costituzionale del Regno di Sardegna. È sepolto nella cripta del duomo di Chieri, città il cui liceo classico ne porta il nome. La sua città natale gli ha dedicato una via. Situata nella cosiddetta “zona Vanchiglia”, ovvero il quartiere situato ai piedi della mole, la via sta cambiando ultimamente “aspetto” ospitando sempre più numerosi locali commerciali quali osterie, ristoranti, birrerie e pub.

Podcast - Radio Bianconera
"Domenica Sport" con Luca Cavallero. Ospiti: Alessandro Bettega (ex Giocatore Juventus), Dario Venitucci (ex Giocatore Juventus), Felice Piccolo (ex Giocatore Juventus), Simone Nasso, Salvatore Cuccarese (D.S. Vanchiglia), Vincenzo Incardona (Mister Cigno

Podcast - Radio Bianconera

Play Episode Listen Later Jun 14, 2020 96:30


"Domenica Sport" con Luca Cavallero. Ospiti: Alessandro Bettega (ex Giocatore Juventus), Dario Venitucci (ex Giocatore Juventus), Felice Piccolo (ex Giocatore Juventus), Simone Nasso, Salvatore Cuccarese (D.S. Vanchiglia), Vincenzo Incardona (Mister Cigno) e Vincenzo Chiarenza (Allenatore).

#TorinoRiparte
Il futuro del Valentino: un parco straordinario che tornerà a splendere

#TorinoRiparte

Play Episode Listen Later Feb 11, 2020 5:21


In questo podcast (o video, per chi volesse), insieme agli Assessori Alberto Sacco e Antonino Iaria, vogliamo parlarvi del percorso che abbiamo intrapreso per ridare il lustro che merita a uno straordinario patrimonio di Torino, quale è il Parco del Valentino. Vittima di una trascuratezza durata troppi anni, che ha portato abusi, illegalità e degrado. Ma non solo Valentino. Riapriranno anche i Murazzi, e poi interventi per Vanchiglia e San Salvario. Mettiamo un punto e ripartiamo. Come sentirete nel podcast, non è stato facile, ma ci siamo impegnati in tal senso fin dal primo giorno. Ora, entro dieci giorni, vedremo il primo bando per l'assegnazione della Rotonda del Valentino. Ed è solo l'inizio. #TorinoRiparte

Tutto Qui
Tutto Qui - Martedì 29 Ottobre - Intervista a Fabio Nisticò

Tutto Qui

Play Episode Listen Later Oct 30, 2019 8:28


Ai nostri microfoni il mister del Chisola commenta il pareggio in casa del Vanchiglia e analizza la striscia positiva della sua squadra dopo il suo avvento in panchina

Le Perifantaferie - Torino
Puntata #05 - VANCHIGLIA

Le Perifantaferie - Torino

Play Episode Listen Later Jan 11, 2019 19:01


In questo episodio ci si sapaventa parecchio: La Vanchiglia fa paura, non c'è molto altro da dire.Musica: "Blue Feather" Kevin MacLeod (incompetech.com)Licensed under Creative Commons: By Attribution 3.0 Licensehttp://creativecommons.org/licenses/by/3.0/

Tutto Qui
Tutto Qui - martedì 19 settembre - Lo Sport, il calcio dilettante, il Vanchiglia e il quadrangolare dell'amicizia

Tutto Qui

Play Episode Listen Later Sep 19, 2018 24:36


Abbiamo dato i risultati della seconda giornata del campionato di Eccellenza, i gironi A e B e abbiamo intervistato Antonio De Gregorio, allenatore del Vanchiglia che ha iniziato nel migliore dei modi il campionato con due vittorie su due e il primato con punteggio pieno a 6 punti. Poi abbiamo sentito l'analisi di Giuliano Imbriani, allenatore delle Black Stars, la squadra di richiedenti asilo della Diaconia valdese, sul quadrangolare dell'amicizia che si è svolto nel weekend a Torre Pellice.

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Pentathlon
Pentathlon - Lunedì 23 Luglio 2018

Pentathlon

Play Episode Listen Later Jul 23, 2018 20:41


Quarti di finale del torneo maschile e femminile tra goal, balli e colori per l'ultima domenica alla Colletta. Sabato 29 e domenica 30 Luglio week-end finale agli impianti di Vanchiglia. Il racconto di Tommaso Pozzato.

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I Viaggi di Futura
L'inarrestabile Vanchiglia: la squadra schiacciasassi del quartiere della Movida

I Viaggi di Futura

Play Episode Listen Later May 21, 2018 11:44


Viaggio alla scoperta dell'Unione Sportiva Vanchiglia, il terzo club più antico di Torino, che quest'anno ha festeggiato una storica promozione in Eccellenza. Dai giocatori del presente, nati e cresciuti nel borgo, ai grandi ex del passato, Claudio Onofri e Paolo Sollier. Dal 1915 la squadra granata rappresenta sui campi di calcio del Piemonte uno dei quartieri più controversi della città, trasformatosi negli anni sino a divenire un punto di riferimento della movida torinese.

I Viaggi di Futura
L'inarrestabile Vanchiglia: la squadra schiacciasassi del quartiere della Movida

I Viaggi di Futura

Play Episode Listen Later May 21, 2018 11:44


Viaggio alla scoperta dell'Unione Sportiva Vanchiglia, il terzo club più antico di Torino, che quest'anno ha festeggiato una storica promozione in Eccellenza. Dai giocatori del presente, nati e cresciuti nel borgo, ai grandi ex del passato, Claudio Onofri e Paolo Sollier. Dal 1915 la squadra granata rappresenta sui campi di calcio del Piemonte uno dei quartieri più controversi della città, trasformatosi negli anni sino a divenire un punto di riferimento della movida torinese.