Podcasts about Sono

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Il podcast di PSINEL
Le mie vacanze sono più lunghe delle tue: il concetto segreto di “abbastanza”

Il podcast di PSINEL

Play Episode Listen Later Aug 27, 2026 76:15


Moltissime persone non possono andare in vacanza e molte altre, possono permettersi solo qualche giorno. Eppure i social sono zeppi di persone felicemente in vacanza... oggi parliamo di questo tipo specifico di confronto sociale. Come sempre parliamo di psicologia e dintorni...

BRANDY | Storie di Brand Daily Show
Perché ci sono sempre gli stessi dessert?

BRANDY | Storie di Brand Daily Show

Play Episode Listen Later Aug 25, 2026 6:05


Dolcino? Ma perché perché nei ristoranti ci sono sempre gli stessi dolci? Cheesecake, tortino al cioccolato, TIRAMISÙ!

24 Mattino estate
Corsa verso le midterm

24 Mattino estate

Play Episode Listen Later Aug 25, 2026


Le primarie USA che porteranno il paese alle elezioni di midterm. Ne parliamo con Lorenzo Pregliasco, direttore YouTrend. Sono passati 10 anni dal sisma di Accumoli, Amatrice e Arquata del Tronto a che punto è la ricostruzione? Collegata con noi, Raffaella Calandra, Il Sole 24 ORE. Specie aliene e cambiamenti climatici. Approfondimanto con Piero Genovesi, responsabile fauna selvatica dell'Ispra.

InvestTalk
Financial innovation is now a Fed problem

InvestTalk

Play Episode Listen Later Aug 22, 2026 44:05 Transcription Available


The Kansas City Fed set this year's Jackson Hole theme as financial innovation and its implications for payments and policy, arriving alongside a stablecoin float above $307 billion. We will break down what tokenized money and instant payments actually change about the plumbing of the financial system, and what investors should and should not read into it.Today's Stocks & Topics: VanEck Gold Miners ETF (GDX), Market Wrap, Sandisk Corporation (SNDK), How to Identify Winning Stocks?, Nucor Corporation (NUE), Steel Dynamics, Inc. (STLD), Financial innovation is now a Fed problem, Vanguard FTSE Developed Markets ETF (VEA), Vanguard FTSE All-World ex-US Index Fund (VEU), Key Benchmark Numbers: Treasury Yields, Gold, Silver, Oil and Gasoline, Sonos, Inc. (SONO), IMAX Corporation (IMAX), State Street SPDR S&P Regional Banking ETF (KRE), Taxable Account.Our Sponsors:* Check out Anthropic and use my code Claude.ai/invest for a great deal: https://www.anthropic.com* Check out Quince and use my code quince.com/INVEST for a great deal: https://www.quince.comAdvertising Inquiries: https://redcircle.com/brands

Monologato Podcast
IL PROBLEMA SONO IO - TONY BOY

Monologato Podcast

Play Episode Listen Later Aug 16, 2026 5:23


Confederation Music
Manic Pixxies - Storie di cuffie e intimità musicale

Confederation Music

Play Episode Listen Later Aug 16, 2026 42:39


Le cuffie hanno ascoltato tutto quello hai sempre voluto goderti, quello che hai da nascondere o ciò a cui hai scelto di dedicare attenzione. Se indossi le cuffie significa che scegli di ascoltare per davvero, ma ogni cuffia ha il suo suono e ti fa sentire le cose in modo un po' diverso. Ci sono cuffie che trasmettono più tristezza, altre che amplificano l'eccitazione. Per ascoltare l'album “I know my headphones really well” e vivere l'esperienza totale, devi (come dice il titolo) “conoscere molto bene le tue cuffie”.“I know my headphones really well” è il primo album del settimino dream punk femminile zurighese Manic Pixxies, una delle rare entità musicali svizzero tedesche pubblicate dalla label romanda Humus Records.Nate da un'idea di Dea Daci, Manic Pixxies oggi sono una presenza solida e distinta oltralpe. Sono autentiche, energiche e detestano le etichette. La musica per loro è un modo per riflettere sulla vita e sulle esperienze che essa porta con sé, raccontando della rabbia adolescenziale e dell'amicizia che unisce questo combo. Abbiamo intervistato la cantante Dea Daci e la chitarrista/batterista Janaina Brito-Santos.

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
413 - Il 96% delle persone non riesce a smettere di fumare da solo: perché e quali sono i metodi migliori

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later Aug 14, 2026 10:24


Smettere di fumare è davvero solo una questione di forza di volontà? Se fosse così, perché il 96% delle persone che ci prova da sola non ci riesce? In questo video scopriamo, con il supporto della scienza, perché il fumo crea tre dipendenze diverse: quella fisica dalla nicotina, quella comportamentale legata alle abitudini quotidiane e quella psicologica, che porta ad associare la sigaretta a stress, ansia, noia e gratificazione. Vedremo cosa succede nel cervello quando fumiamo, perché l'astinenza è così difficile da affrontare fino ai farmaci oggi disponibili e al loro meccanismo d'azione. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Smettere di fumare da soli: solo il 4% ci riesce 01:38 Perché è difficile smettere 01:59 La dipendenza fisica da nicotina 02:11 Dipendenza comportamentale e psicologica 03:11 Cosa succede quando smettiamo di fumare: i benefici 04:41 Come smettere di fumare 06:39 I farmaci a base di citisina: come funzionano 08:02 Si può smettere di fumare con le sigarette elettroniche? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Voci del Grigioni italiano
La rinascita del Santuario di Gallivaggio: il punto della situazione dopo la frana del 2018

Voci del Grigioni italiano

Play Episode Listen Later Aug 14, 2026 21:56


Oltre 7'000 metri cubi di roccia, detriti e legname si abbatterono sulla chiesa dedicata alla Madonna della Misericordia, considerata il centro spirituale della valle.La storia del santuario inizia il 10 ottobre 1492, quando due ragazze annunciarono di aver visto la Madonna mentre raccoglievano castagne. “Videro apparire questa figura piccola, tutta vestita di bianco, che disse loro: ‘Io sono la mamma di Dio'”, racconta lo storico Guido Scaramellini. Nel 1493 sorgeva già una piccola chiesa in legno, sostituita dall'attuale santuario tra la fine del Cinquecento e i primi del Seicento. La consacrazione avvenne nel 1615.Tesori artistici da salvareL'interno custodisce un prezioso ciclo di affreschi realizzato nei primi anni del Seicento da Domenico Caresana, pittore ticinese che lavorò anche nel Duomo di Milano. Tra le opere più significative, l'Incoronazione della Vergine di Paolo Camillo Landriano (1606) e dipinti settecenteschi di Cesare Ligari. Dopo la frana, oltre 120 opere tra dipinti, statue e arredi sono state recuperate e messe in sicurezza.Il cantiere del restauro“L'intervento non è solo un recupero dei danni, ma anche un miglioramento sismico dell'intera struttura”, spiega l'ingegnere Virgilio Scalco, direttore dei lavori. Sono state installate travi sovradimensionate sulla copertura per proteggere le volte affrescate da eventuali nuove cadute di massi.L'architetto Mauro De Giovanni coordina il restauro artistico: “La frana ha bucato un angolo di un affresco del Caresana. I frammenti sono stati catalogati e verranno riutilizzati per ricomporre l'opera”. Il lavoro più delicato riguarda la pulitura dalla polvere e il consolidamento degli intonaci distaccati.Come contribuireIl primo lotto di lavori ammonta a 4'600'000 euro: 3'600'000 da fondi pubblici (Regione Lombardia e Provincia) e 1'000'000 dalla Diocesi di Como e dalla parrocchia. “Finora abbiamo raccolto circa 300'000 euro attraverso donazioni”, afferma l'ingegnere Matteo Zubiani della commissione diocesana.Il santuario si è affiliato a Italia per il Dono, garantendo massima trasparenza. È possibile donare anche per il restauro di opere specifiche: 50 euro per due stelline della navata, 100 euro per il rosone. Sul sito sono visibili tutti i nomi dei donatori e i loro messaggi.La strada per la riapertura è ancora lunga, ma la fede dei valligiani e dei fedeli di ogni dove sta riportando in vita questo luogo simbolo della Valchiavenna.

Small Town Big Business Podcast
Sono Techniques Academy: Lynn Flamm

Small Town Big Business Podcast

Play Episode Listen Later Aug 13, 2026 45:16


From Sonographer to App Founder: Lynn Flam Builds SonoTechniques AcademyNick Holdinghausen and his co-host introduce Southern Illinois Now's Small Town Big Business and interview Lynn Flam, a registered diagnostic medical sonographer with 34 years of OBGYN experience who launched the SonoTechniques Academy OBGYN ultrasound teaching app and The Seasoned Sonographer podcast after career burnout and a lack of local teaching jobs. Flam describes identifying an education gap as busy OBGYN offices struggle to take students, using SBDC Carbondale resources to plan and find developer Jeremy Packer (Packer Labs), and marketing primarily through social media, including TikTok, plus costly conferences. The app is used by SIU's program and a local hospital system as a reference for protocols and checklists. She also became a CME lecturer, presenting on ectopic pregnancies and first-trimester evaluation, and discusses AI's growing role in ultrasound.Recorded at EThOs Small Business Incubator and Co-working Spaces in Marion, Illinois.https://members.ethosmarion.org/ SUBSCRIBE TO THE PODCASTOur guest: https://sonotechniquesacademy.com/

il posto delle parole
Elisabetta Dellavalle "Voci di donne in Piemonte"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 13, 2026 20:49 Transcription Available


Elisabetta Dellavalle"Voci di donne in Piemonte"Negli 80 anni della RepubblicaInterlinea Edizioniwww.interlinea.comNegli 80 anni della Repubblica e del voto alle donne si ricordano figure femminili piemontesi vissute tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Duemila che, con le loro scelte e il loro coraggio, hanno contribuito – in alcuni casi pagando con la vita – alla nascita dello stato democratico. Sono partigiane, intellettuali, artiste, medici, lavoratrici e non solo: queste donne, alcune immeritatamente dimenticate, si sono battute con la voce e con le azioni per gli ideali di libertà e di uguaglianza nella convinzione che ognuna di loro: «può entrare nella vita politica del paese. Come ha saputo lottare durante la guerra di Liberazione, capace di continuare il suo cammino verso la ricostruzione».Elisabetta Dellavalle è storica dell'arte, già docente di letteratura e storia nei licei, giornalista pubblicista dal 1987 (ad oggi “La Stampa” Vercelli e “Patriaindipendente”), presidente Anpi Vercelli (2018-2021) e membro del Consiglio direttivo di Slow Food Vercelli e ISTORBiVE.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Podcast - TMW Radio
Ep. 958 - Maignan non è in vendita, incontrerà Cardinale: non ci sono conferme sull'Al-Nassr

Podcast - TMW Radio

Play Episode Listen Later Aug 12, 2026 5:20


Ep. 958 - Maignan non è in vendita, incontrerà Cardinale: non ci sono conferme sull'Al-Nassr

il posto delle parole
Claudio Rinaldi "Viaggio in America" Gianni Brera

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 10, 2026 23:54 Transcription Available


Claudio Rinaldi"Viaggio in America"Gianni BreraNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itClaudio Rinaldi"Viaggio in America"Gianni BreraNino Aragno Editorewww.ninoaragnoeditore.itNella primavera del 1955 Gianni Brera sale su un aereo diretto a New York. Non è un viaggio di piacere: il Dipartimento di Stato americano ha selezionato un gruppo di giornalisti europei per un tour di tre mesi attraverso gli Stati Uniti, con l'obiettivo dichiarato di farne conoscere lo sport e i campus universitari in piena Guerra fredda culturale. Brera, allora al vertice della sua fama di firma sportiva e appena allontanato dalla direzione della Gazzetta dello Sport anche per le sue simmetrie di sinistra, accetta. Atterra l'8 aprile e non farà ritorno prima di luglio, dopo undici voli interni e tappe a New York, Washington, New Haven, Filadelfia, Indianapolis, Chicago, San Francisco, Stockton, Los Angeles, Denver. Da quel viaggio nascono reportage che oggi Claudio Rinaldi ha riunito per la prima volta in volume, Viaggio in America, edito da Aragno. Sono pagine scritte per Tempo, L'Illustrazione Italiana e L'Équipe: inchieste sulla boxe, sull'atletica, sul football, sulle corse di cavalli e di automobili, ma anche cronache di costume che intrecciano sport, razza, potere e diseguaglianza nell'America di metà secolo. C'è persino un'intervista ad Avery Brundage, allora presidente del Comitato Olimpico Internazionale, sui Giochi di Roma del 1960. Brera confessa di sentirsi come "in un polmone d'acciaio: quello della mia ignoranza" della lingua inglese, eppure proprio quello spaesamento affina il suo sguardo e la sua scrittura, spingendolo verso un giornalismo che è insieme cronaca, sociologia e letteratura. Colpisce, rileggendo oggi quelle corrispondenze, la lucidità con cui Brera osserva un paese che non conosce e di cui non parla la lingua: annota il fascino ambiguo del football americano ("troppo bello perché il calcio possa attecchire qui"), si aggira tra le palestre di boxe di Chicago e i quartieri di Little Italy, assiste al Kentucky Derby, misura la distanza tra lo sport-spettacolo statunitense e quello, ancora largamente dilettantistico, dell'Italia del dopoguerra. Ne esce un affresco che è insieme reportage sportivo e ritratto sociale, attraversato da un'idea di giornalismo per cui la cronaca di una gara di velocità o di un incontro di pugilato diventa lente per leggere razza, classe, potere e mito americano. Claudio Rinaldi, biografo e tra i massimi studiosi dell'opera di Brera, firma la curatela di questo volume che restituisce un tassello finora poco conosciuto della sua produzione: uno snodo stilistico e ideologico che anticipa la stagione del giornalismo culturale breriano, dalle pagine del Giorno fino a Repubblica, di cui Brera sarà tra le firme fondative. Nell'intervista che presentiamo, Rinaldi ricostruisce la genesi del viaggio e il contesto politico che lo rese possibile, il lavoro di ricerca che ha permesso di raccogliere per la prima volta in volume articoli dispersi su testate diverse, il metodo di un cronista che pur non parlando inglese seppe leggere in profondità un paese lontano dal suo, e il valore che queste pagine assumono oggi, settant'anni dopo, per chi vuole capire non solo Brera ma l'incontro-scontro tra due modi opposti di intendere lo sport e la modernità. Un'occasione, per i lettori/ascoltatori de Il Posto delle Parole, di riscoprire attraverso l'America degli anni Cinquanta la voce di uno dei più grandi narratori dello sport italiano: un Brera meno noto, in viaggio, spaesato e insieme acutissimo, alle prese con un mondo che di lì a poco avrebbe cambiato per sempre il modo di raccontare lo sport anche da queste parti.Gianni Brera  (1919 - 1992) è stato il più grande giornalista sportivo italiano. Direttore della «Gazzetta dello Sport» a trent'anni, ha scritto per il «Guerin Sportivo», «il Giorno», «il Giornale», «la Repubblica», oltre a infinite altre collaborazioni. Tra i suoi innumerevoli libri si ricordino L'avocatt in bicicletta (1952), Il sesso degli Ercoli (1959), Io, Coppi (1960), La pacciada, con Luigi Veronelli (1973), Incontri e invettive (1974), Storia critica del calcio italiano (1975), Coppi e il diavolo (1981), i romanzi Il corpo della ragassa (1969), Naso bugiardo (1977) e Il mio vescovo e le animalesse (1983), oltre a vari manuali tecnici di calcio e di atletica leggera e alla traduzione di tre opere di Molière (Il misantropo, Tartufo, L'avaro), con un'ampia nota critica introduttiva (1947).Claudio Rinaldi , 57 anni, è il direttore della «Gazzetta di Parma», dove è entrato come praticante nel 1991. Ha deciso di fare il giornalista quando era un ragazzino, dopo essersi imbattuto in Gianni Brera ed essere rimasto folgorato dalla sua prosa. A Brera ha dedicato il libro Gioannfucarlo: Vita e scritti inediti di Gianni Brera (2001), scritto con Paolo Brera, e la voce del Dizionario biografico degli italiani della Treccani (2014). Ha scritto biografie dell'arbitro internazionale di calcio Alberto Michelotti e dell'allenatore di maratoneti Luciano Gigliotti e un volume sulle storie degli emigranti dall'Appennino parmense in Inghilterra, in Francia e negli Stati Uniti.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Stivale Italiano
7 Espressioni che gli Italiani usano TUTTI i giorni (Quiz Estivo!)

Stivale Italiano

Play Episode Listen Later Aug 9, 2026 11:42


Parli bene l'italiano ma ti sembra di suonare come un libro di grammatica? In questo quiz estivo scopriamo 7 espressioni di tutti i giorni per parlare come un vero madrelingua!

il posto delle parole
Elena Macellari "Le signore del paesaggio"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 8, 2026 17:32 Transcription Available


Elena Macellari"Le signore del paesaggio"Storia di donne, scrittrici e viaggiatrici tra Ottocento e Novecentoillustrazioni di Barbara LachiFusta Editorewww.fustaeditore.itIn un'odierna Italia troppo mutata nelle sue forme antropiche capita di imbattersi in luoghi iconici per la loro intima natura. Possono essere piccoli borghi, case sparse oppure ville, giardini o case nobili. Sono luoghi che più di altri hanno conservato le energie e la dedizione di proprietari e abitanti che, con il loro lavoro, sono riusciti a tramandare la bellezza di tempi lontani. Questo magico miscuglio tra arte, architettura e natura è sintetizzato nella felice espressione latina Genius loci, ritornata in auge con il Romanticismo. Le dieci biografie di donne riunite in questa raccolta portano alla scoperta di molteplici esperienze che, pur avendo una solida base comune, in primis l'amore per la natura, si discostano in maniera decisa e quale di questi ritratti incarna il più grande segreto desiderio di libertà? La vita piroettante e teatrale di Mabel Dodge, oppure il grande progetto agricolo di Iris Origo, animato da un profondo respiro sociale? O ancora le trepidanti atmosfere veneziane che inghiottirono Woolson, fino a condurla alla più tragica delle morti? Più semplicemente, questo libro potrà divenire la guida ideale per avventurarsi alla scoperta di magnetici giardini storici, simbolo di un'epoca: da Villa Pisani a Vescovana con la coraggiosa contessa Evelyn van Milligen, alla ligure esotica collezione botanica di Boccanegra, all'opera d'arte paesaggistica del giardino La Foce, fino alla Tebaide del Cetinale, tra le crete senesi, adorata da Edith Wharton e dall'indomabile amica Vernon Lee. Elena Macellari, nata a Perugia, vive in Veneto poi in Toscana. Dopo il Liceo Classico, si laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie e lavora presso lo studio di architettura del padre. Persegue un Dottorato in Assetto del Territorio Agricolo poi lavora per il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l'Università degli Studi di Perugia. Dal 2001 si interessa all'arte del paesaggio e alla composizione di giardini, occupandosi di formazione, divulgazione in tema di giardini, orti didattici e storia della botanica. È II Dan nell'arte del marziale dell'Aikidō. Ha pubblicato Giardinieri ed esposizioni botaniche in Italia (1800-1915) nel 2005, Eva Mameli Calvino nel 2010, Nabù e il giardino cosmico nel 2012, Nello specchio di Mabel (di Marco Tornar), postfazione sul giardino storico fi orentino, nel 2012; di Antichi giardini italiani, Vernon Lee (trad. Marco Tornar), ha curato la presentazione nel 2013. Nel 2015 ha pubblicato con il patrocinio della Società Botanica Italiana Botaniche italiane. Scienziate, naturaliste, appassionate. Del 2017 è la nuova edizione Le signore della botanica. Storie di grandi naturaliste italiane con Aboca Edizioni. Nel 2020 L'Orto botanico di Padova. Atlante, Nicla Edizioni, in tre volumi; nel 2021 L'Orto botanico di Padova in quattro stagioni. Inverno, Primavera, Estate, Nicla Edizioni; Custodi della biodiversità agricola, ali&no, nel 2021.Barbara Lachi, nata in Toscana, vive in Umbria, a Perugia. Dopo il Liceo Artistico frequenta la facoltà di Architettura di Firenze. Lavora come industrial designer per IVV, Industria Vetraria Valdarnese. Attiva una serie di collaborazioni tra cui lo studio di Architettura M+M e il Museo d'Ar-te per bambini di Siena. Designer, grafi ca e illustratrice, dedica parte del suo lavoro al mondo dell'infanzia, scrivendo e illustrando libri. È stata direttore creativo di una linea di abbigliamento per bambine, selezionata in ambito di concorsi internazionali: Who is on next Pitti Bimbo e Bubble di Londra. Dal 2011 fa parte del duo artistico Grimm Twins. Ha creato il metodo creativo BookChildrenBook® per la realizzazione di libri d'artista. Lavora a progetti europei dedicati ai bambini. Pubblicazioni: Un jour un jardin, Bel et Bien Edition 2025; Amo quel che svanisce, piedimosca editore 2025; Libro d'artista per giorni di pioggia e non, e Orfeo il canto e l'incanto, Cesvol Editoriasociale 2021/2022; Ricettario n°1, ricette speciali per tipi elettrici, Firenze, Edifi r edizioni 2020; Le granier d'Andersen, Bel et Bien Edition 2020; Vespa Tè-resa e Nella neve, Storiecucite 2016; Th e Paper Magician, 2012; Agaworld-Korea, Nabù e il giardino cosmico, Edizionicorsare 2011; Fate le Fate, Viaindustriae 2011; Il Pescioliere Errante, Edimond 2002.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
La Doppia Negazione Italiana: 8 Errori da Evitare

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 29:59


"Non ho visto nessuno." Ma come?! Due negazioni nella stessa frase? In matematica meno per meno fa più… ma in italiano funziona così? E soprattutto: è giusto o è un errore? La doppia negazione è uno di quegli argomenti che separano chi "studia" l'italiano da chi lo parla davvero come un madrelingua. Scopriamo insieme le 8 trappole più comuni e come puoi evitarle. Smettila di Dire "NON MAI VADO" In italiano la doppia negazione non è un errore: è correttissima e spesso addirittura obbligatoria. Tra gli errori più comuni in italiano, quelli sulla doppia negazione sono tra i più diffusi. Vediamo prima la regola d'oro e poi gli 8 errori classici che devi assolutamente evitare. Le Parole Negative dell'Italiano In italiano abbiamo un piccolo gruppo di parole negative, che devi tenere sempre a mente: niente, nulla, nessuno, mai, né… né, neanche, nemmeno, neppure, affatto, mica (e anche più, nel senso di "non più", che si comporta in modo un po' speciale). La regola che le governa è una sola e si basa sulla posizione: Se la parola negativa viene dopo il verbo → ti serve anche "non" prima del verbo. Ecco la doppia negazione! → "Non ho visto nessuno." Se la parola negativa viene prima del verbo → "non" sparisce. Negazione singola! → "Nessuno è venuto." Questa regola funziona alla perfezione con nessuno, niente/nulla, mai, né… né, neanche/nemmeno/neppure. Tienila a mente, perché i primi errori che vedremo nascono proprio da qui. Un'unica regola, e già un sacco di modi diversi di sbagliarla. Piccole Eccezioni: "Più" e "Ancora" La parola più (nel senso di "non più") vuole quasi sempre il "non" e non si mette mai prima del verbo per negare: non dici "Più ti amo", ma "Non ti amo più". Fai attenzione anche a ancora: da sola non è una parola negativa (in "ho ancora tempo" è positiva!), ma quando significa "not yet" vuole il "non" anche quando sta prima del verbo → "Ancora non ho finito". Sono le due piccole ribelli che non seguono del tutto la regola dell'anteposizione. Curiosità Linguistica: la Concordanza Negativa Questo fenomeno ha un nome tecnico: si chiama concordanza negativa. Significa che le negazioni, invece di annullarsi a vicenda, "collaborano" e rinforzano insieme il significato negativo. Non è una stranezza solo dell'italiano: anche lo spagnolo ("No vi a nadie") e il francese ("Je ne vois personne") funzionano allo stesso modo. È una caratteristica di famiglia delle lingue romanze. Anzi, per gran parte della storia delle lingue europee questa è stata la norma, e l'idea che "due negazioni si annullano" è un'imposizione relativamente recente della logica e della matematica sulla lingua di tutti i giorni. Errore n°1 — Dimenticare il "Non" È l'errore numero uno degli anglofoni. In inglese si dice "I saw nobody": una sola negazione. Quindi è naturale tradurre parola per parola e dire "Ho visto nessuno". Ma in italiano, se "nessuno" sta dopo il verbo, ti serve il "non". Da evitareCorretto"Capisco niente""Non capisco niente""Vado mai in palestra""Non vado mai in palestra""Vedo nessuno""Non vedo nessuno" Perché succede? Perché a scuola, agli studenti di lingua inglese, insegnano che "two negatives make a positive", cioè che due negazioni si annullano. Ma rilassati: l'italiano non è una lezione di matematica. Qui le due negazioni non si annullano (vedi? Anche questa è una doppia negazione perfetta!), anzi, più ne metti, più la frase è negativa. Trabocchetto Collegato: "Qualcuno/Qualcosa" al Posto di "Nessuno/Niente" C'è un secondo modo, più nascosto, di cadere in questo errore. Molti studenti, per "salvare" la frase, evitano la parola negativa e usano qualcuno o qualcosa. Per approfondire questo punto, puoi consultare la guida sugli aggettivi indefiniti in italiano. Da evitareCorretto"Non ho visto qualcuno""Non ho visto nessuno""Non ho mangiato qualcosa""Non ho mangiato niente" Nelle frasi negative devi usare nessuno e niente, non qualcuno e qualcosa (che restano per le frasi affermative e per le domande: "Hai visto qualcuno?"). Tienilo a mente, perché è un errore subdolo che fanno anche studenti di livello avanzato. Errore n°2 — Mettere il "Non" quando NON Serve Questo è l'errore opposto, quello dello "studente bravo che ha imparato fin troppo bene la regola precedente". Quando la parola negativa è prima del verbo, il "non" diventa di troppo. Da evitareCorretto"Nessuno non è venuto alla festa""Nessuno è venuto alla festa""Niente non è cambiato""Niente è cambiato" La cosa interessante è che puoi dire la stessa identica cosa in due modi diversi, semplicemente spostando la parola negativa: "Non è venuto nessuno" ("nessuno" dopo il verbo → c'è "non") "Nessuno è venuto" ("nessuno" prima del verbo → niente "non") Stesso significato, due strutture diverse. Regola pratica da ricordare: o "non", o la parola negativa davanti al verbo. Mai tutti e due insieme. Una Differenza di "Sapore" Le due strutture non sono identiche al 100% nell'uso reale. Quando metti la negazione prima del verbo ("Nessuno è venuto", "Niente è cambiato"), la frase suona un po' più solenne, letteraria, da titolo di giornale. Quando invece usi la doppia negazione con "non" ("Non è venuto nessuno"), suona più naturale e quotidiana: è quella che useresti parlando con un amico al bar. Entrambe sono corrette, ma sapere questa sfumatura ti aiuta a scegliere il registro giusto. Errore n°3 — Sbagliare la Posizione di "Mai" con i Tempi Composti Questo è un errore sottile ma frequentissimo. Con i tempi composti, come il passato prossimo, la posizione naturale di mai, più, ancora, nemmeno non è alla fine della frase, ma tra l'ausiliare e il participio. Per ripassare la formazione di questo tempo, puoi consultare la guida sul passato prossimo e il participio passato. Da evitareNaturale"Non ho visto mai un film così bello""Non ho mai visto un film così bello" Altri esempi: "Non ho più avuto sue notizie." "Non è ancora arrivato." "Non ho nemmeno iniziato." Il "non" resta sempre davanti all'ausiliare, mentre la parola negativa si "incastra" prima del participio. Una volta che ci hai fatto l'orecchio, ti verrà automatico. E con i Verbi Modali? Stessa logica: la negazione si infila vicino al verbo coniugato, non all'infinito. "Non voglio più vederti." "Non posso mai uscire la sera." Il "più" e il "mai" si appoggiano al modale (voglio, posso), non all'infinito. Piccolo dettaglio, grande differenza nel suono naturale della frase. Errore n°4 — Confondere "Né… Né" con "O… O" Quando vuoi negare due cose insieme, in italiano devi usare né… né (con l'accento sulla "é"!), non o… o. Per approfondire l'uso, puoi consultare la guida su tutte le congiunzioni italiane. Da evitareCorretto"Non mangio o carne o pesce""Non mangio né carne né pesce""Mangio né carne né pesce""Non mangio né carne né pesce" Vale sempre la regola della posizione: se "né… né" sta dopo il verbo, ti serve il "non". Ma se "né… né" apre la frase, cioè sta prima del verbo, allora il "non" sparisce di nuovo (esattamente come nell'Errore n°2!): "Né Marco né Luca sono venuti." Dettaglio sull'accordo: quando il soggetto è "né X né Y", il verbo va quasi sempre al plurale ("Né Marco né Luca sono venuti"), anche se in altre lingue ti verrebbe naturale il singolare. Errore n°5 — Rispondere "Anch'io Non…" invece di "Neanch'io" Questo errore è subdolo, perché non è un errore di grammatica: "Anch'io non bevo caffè" è una frase corretta! Il problema è che come risposta di accordo a una frase negativa suona innaturale: nessun madrelingua risponde così. Per approfondire, puoi consultare la guida su come esprimere accordo e disaccordo in italiano. InnaturaleNaturale"Io non bevo caffè. – Anch'io non bevo caffè.""Io non bevo caffè. – Neanch'io!" Ricorda la differenza: anch'io risponde a una frase positiva → "Amo la pizza! – Anch'io!" neanch'io risponde a una frase negativa → "Non amo l'ananas sulla pizza. – Neanch'io!" Lo stesso vale con il complemento: "Non piace a me. – Neanche a me!" Estendiamo a Tutte le Persone Funziona uguale per tutti: "Lui non viene. – Neanche lei." "Non l'ho mai fatto. – Neanche noi." Nel parlato sentirai spessissimo espressioni colorite come "Neanche per sogno!" o "Neanche per idea!", che significano semplicemente "assolutamente no". Usale e suonerai subito più italiano. Errore n°6 — Sbagliare le Parole dopo "Senza" Ecco un errore che pochi insegnano. Dopo senza, in italiano si usano le parole negative niente e nessuno, NON qualcosa e qualcuno. Da evitareCorretto"È uscito senza dire qualcosa""È uscito senza dire niente""È partito senza salutare qualcuno""È partito senza salutare nessuno" E c'è un secondo trabocchetto, ancora più frequente: dopo senza NON devi aggiungere il "non"! Da evitareCorretto"È uscito senza non dire niente""È uscito senza dire niente" Perché? Perché senza è già di per sé una parola negativa: porta dentro di sé il concetto del "non avere / non fare". Per questo non ha bisogno di un altro "non" davanti. È un piccolo gioiello di logica della lingua: una volta che l'hai capito, non lo sbaglierai più. Errore n°7 — Fraintendere le Frasi tipo "Non Posso Non…" Ti ricordi che ti ho detto "in italiano le negazioni non si annullano"? Ebbene, c'è un caso magnifico in cui invece sì — e se non lo conosci, rischi di capire l'esatto contrario di quello che ti viene detto! "Non posso non ringraziarti" → significa "DEVO ringraziarti" (positivo!). "Non potevo non accorgermene" → "per forza me ne sono accorto". L'errore è proprio questo: senti "Non posso non aiutarti" e pensi "quindi non mi aiuta". Sbagliato! Qui le due negazioni cadono su due verbi diversi ("non posso" + "non ringraziare"), quindi seguono la logica matematica e si annullano, dando un senso affermativo. Nella concordanza negativa di prima, invece,...

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
riflessioni sul Vangelo di Venerdì 7 Agosto 2026 (Mt 16, 24-28) - Apostola Tiziana

A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 6:02


Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/La passione delle pazienze: ______________________________________La passione, la nostra passione, sì, noi l'attendiamo.Noi sappiamo che deve venire, e naturalmente intendiamoviverla con una certa grandezza.Il sacrificio di noi stessi: noi non aspettiamo altro chene scocchi l'ora.Come un ceppo nel fuoco, così noi sappiamo di doveressere consumati. Come un filo di lana tagliatodalle forbici, così dobbiamo essere separati. Come un giovaneanimale che viene sgozzato, così dobbiamo essere uccisi.La passione, noi l'attendiamo. Noi l'attendiamo, ed essa non viene. Vengono, invece, le pazienze.Le pazienze, queste briciole di passione, che hanno loscopo di ucciderci lentamente per la tua gloria, diucciderci senza la nostra gloria. Fin dal mattino esse vengono davanti a noi:sono i nostri nervi troppo scattanti o troppo lenti,è l'autobus che passa affollato,il latte che trabocca, gli spazzacamini che vengono,i bambini che imbrogliano tutto.Sono gli invitati che nostro marito porta in casae quell'amico che, proprio lui, non viene;è il telefono che si scatena;quelli che noi amiamo e non ci amano più;è la voglia di tacere e il dover parlare,è la voglia di parlare e la necessità di tacere;è voler uscire quando si è chiusiè rimanere in casa quando bisogna uscire;è il marito al quale vorremmo appoggiarcie che diventa il più fragile dei bambini;è il disgusto della nostra parte quotidiana,è il desiderio febbrile di quanto non ci appartiene. Così vengono le nostro pazienze, in ranghi serrati o infila indiana, e dimenticano sempre di dirci che sono il martirio preparato per noi. E noi le lasciamo passare con disprezzo, aspettando –per dare la nostra vita – un'occasione che ne valga la pena.Perché abbiamo dimenticato che come ci sono ramiche si distruggono col fuoco, così ci son tavole chei passi lentamente logorano e che cadono in fine segatura.Perché abbiamo dimenticato che se ci son fili di lanatagliati netti dalle forbici, ci son fili di maglia che giornoper giorno si consumano sul dorso di quelli che l'indossano.Ogni riscatto è un martirio, ma non ogni martirio è sanguinoso: é la passione delle pazienze. - Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:«Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?Perché il Figlio dell'uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni.In verità io vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non moriranno, prima di aver visto venire il Figlio dell'uomo con il suo regno».Parola del Signore.

Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis
Ep. 242 - Quel "sono fidanzatini" che non è mai innocuo

Disciplina Dolce - Il Podcast di Elena Cortinovis

Play Episode Listen Later Aug 4, 2026 23:30


Perché due bambini che giocano insieme diventano "fidanzatini"? In questo episodio parliamo di adultizzazione dell'infanzia: cosa succede quando gli adulti proiettano categorie romantiche o sessualizzate su bambini piccoli, e perché non è solo una questione di linguaggio, ma un meccanismo che incide sulla costruzione dell'identità e sull'immagine di sé, con basi solide nella psicologia dello sviluppo.Questo mese, dentro la membership, approfondiamo proprio il tema dell'educazione sessuale a misura di età: come parlarne senza saltare le tappe, con parole giuste per ogni fase dello sviluppo.

Vertigini
Giulia Murada (bis)

Vertigini

Play Episode Listen Later Aug 4, 2026 100:14


Sono trascorsi quasi tre anni dalla premiere di Vertigini e per questo abbiamo deciso di fare il punto con una delle nostre prime ospiti, che da allora ha vissuto un olimpiade e tante altre soddisfazioni in carriera. Così abbiamo ripreso da dove c'eravamo lasciati con Giulia, che c'ha raccontato com'è andato quest'anno importante e come sta evolvendo lo scialpinismo negli ultimi anni. Una brezza fresca in un'estate torrida!P.s. per l'occasione abbiamo inaugurato la valanga di domande 2.0!............................................................................VERTIGINI è un podcast originale di Matteo Pilon e Alessandro Zanchetta.SE VUOI SOSTENERE QUESTO PROGETTO PUOI FARLO SUL NOSTRO PATREON A QUESTO LINK:https://www.patreon.com/vertiginipodcast/membership............................................................................Music: When We Were Still Alive by Bryo is licensed under a Creative Commons License.https://creativecommons.org/licenses/...Support by RFM - NCM: https://bit.ly/3KchqWp

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
20 Parole Italiane SLANG per Parlare come un Madrelingua!

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Aug 2, 2026 35:51


Studi l'italiano da mesi, conosci la grammatica a memoria, sai coniugare anche i verbi irregolari… poi arrivi in Italia, ti siedi al bar, senti due ragazzi che chiacchierano e... non capisci quasi niente! Il motivo è semplice: nessun libro di testo ti insegna lo slang, quelle parole informali e vive che gli italiani usano davvero ogni giorno. Scopriamo insieme le 20 espressioni gergali per capire — e parlare — come un vero italiano. Impara Queste Espressioni e Smetti di Parlare come un Manuale Lo slang italiano è la chiave per uscire dal "robottino da libro di grammatica" e diventare davvero spontaneo. Le 20 parole che vedremo sono quelle che senti in continuazione nei film, nelle serie TV, nelle canzoni e nelle conversazioni di tutti i giorni. Vediamole una a una, divise in cinque gruppi. Le 5 Parole Jolly dello Slang Italiano Iniziamo con le parole "jolly", quelle che senti in ogni frase e che gli italiani usano come riempitivi naturali per parlare come un madrelingua. 1. Boh La regina indiscussa dello slang italiano: un'interiezione praticamente intraducibile con una sola parola. Significa "non lo so", "non ne ho idea", ma a seconda del tono esprime anche indifferenza, dubbio o rassegnazione. "A che ora apre il museo? – Boh, prova a guardare sul sito!" (= non lo so) "Ti è piaciuto il ristorante? – Mah, boh… niente di speciale." (= indifferenza) "Perché Marco è arrabbiato? – Boh! E che ne so io." (= rassegnazione) Curiosità: si accompagna quasi sempre al gesto delle spalle alzate e delle mani aperte. Lo puoi anche allungare ("booooh!") per enfasi. Lo usano proprio tutti, dai bambini ai nonni. 2. Tipo Letteralmente significa "genere, categoria". Ma nello slang fa due lavori: è un riempitivo, come il famigerato "like" inglese, oppure significa "circa, più o meno", spesso per introdurre un esempio. "Ci vediamo tipo alle otto." (= verso le otto) "Ero tipo sotto shock quando l'ho saputo!" "Mi va qualcosa di leggero, tipo un'insalata." "Un tipo" o "una tipa" indica anche genericamente "una persona". Ma occhio: come riempitivo è il classico tormentone dei più giovani. Usalo per suonare naturale, ma con misura. 3. Roba Parola informale tanto vaga quanto comodissima: significa "cosa, cose, oggetti, materiale" (in inglese "stuff"). È perfetta quando non vuoi, o non sai, chiamare qualcosa con precisione. "Raccogli la tua roba!" (= le tue cose) "Ho un sacco di roba da fare prima di stasera." "Togli questa roba dal tavolo, dobbiamo mangiare." Brilla nelle esclamazioni: "che roba!" per lo stupore, "roba da matti!" per qualcosa di assurdo. Ha origini germaniche: deriva da una parola che significava "bottino", la stessa da cui viene anche il verbo "rubare". 4. Un Sacco Significa "molto, moltissimo, tantissimo". L'immagine è chiarissima: un sacco bello pieno, cioè una grande quantità. Funziona con i verbi, con i nomi e perfino con gli aggettivi. "Mi sei mancato un sacco!" "C'era un sacco di gente alla festa." "Tuo fratello è un sacco simpatico." Fa parte di una bella famiglia di espressioni per dire "tanto", come "una marea di", "una cifra" e "un botto". Insomma, di modi per esagerare in italiano ne abbiamo… un sacco! 5. Anche No Un rifiuto netto e ironico: "no di sicuro", "col cavolo", "manco per sogno". Il bello è che usiamo "anche", che di solito serve ad aggiungere qualcosa, seguito da un secco "no". "Una corsetta domani alle sei di mattina? – Eh, anche no, grazie!" "Lavorare anche nel weekend? Ma anche no." "Pagare quindici euro per un cocktail? Anche no." Tutto sta nel tono: va detto con una certa calma sfrontata, magari con un sopracciglio alzato. Ha una parente strettissima: "anche basta!", che si usa quando qualcosa o qualcuno ci ha davvero stancati. Slang per Giudicare Cose e Persone Quattro parole per esprimere il tuo giudizio su qualcuno o qualcosa, perfette per esprimere entusiasmo in italiano in modo naturale. 6. Figata Sostantivo: una cosa fantastica, bellissima, super interessante (in inglese "a cool thing"). Perfetta per esprimere entusiasmo verso un oggetto, un posto o un'esperienza. "Che figata questo videogioco!" "Vivere in Giappone per un anno? Una figata pazzesca!" "Hanno aperto una pista di pattinaggio in centro: che figata!" Attenzione: "figata" descrive solo le cose, mai le persone. Per le persone c'è "figo/figa". In compenso "figata" è sempre educata e sicura: la puoi usare ovunque senza alcun imbarazzo. 7. Figo / Figa Aggettivo per descrivere persone (e cose) molto cool, in gamba, di tendenza, a volte attraenti: figo al maschile, figa al femminile. "Il tuo nuovo collega è davvero figo." "Che giacca figa!" "Sei stata fighissima a rispondergli così!" Attenzione importante: al femminile, "figa" è anche un termine volgare per indicare l'organo genitale femminile. Riferita a una donna può risultare ambigua o imbarazzante, a seconda del tono. Il trucco: per le cose belle usa "figata"; per dire che un uomo è figo nessun problema; con il femminile, un po' più di attenzione. Origine e Varianti Geografiche Niente a che vedere con il "fico" frutto! Secondo l'Accademia della Crusca nasce probabilmente come slang giovanile romano degli anni '70, da "ficaccio", una deformazione popolare di "efficace" (attestata addirittura in un sonetto di Belli del 1835!). Sul piano geografico, "figo" (con la g) è più tipico del Nord, mentre "fico" (con la c) è più tipico del Centro Italia (Roma, Toscana). 8. Sfigato / Sfigata Il contrario di figo, con due significati vicini: "sfortunato" oppure "perdente" (in inglese "loser"). È il contesto a dirti quale dei due intende chi parla. "Marco perde sempre il treno, gli si rompe tutto: è proprio sfigato!" (= sfortunato) "Smettila di fare lo sfigato e invitala a uscire!" "Sei rimasto a casa il sabato sera? Che sfigato!" (tra amici, scherzando) Deriva da "sfiga", che nello slang significa "sfortuna", da cui anche l'esclamazione "che sfiga!". È un po' offensiva: tra amici e in tono scherzoso va benissimo, ma evita di darla a uno sconosciuto. 9. Spaccare Letteralmente "rompere in due", ma nello slang significa "essere fortissimo, eccezionale, andare alla grande" (in inglese "to rock", "to kill it"). "Questa canzone spacca!" "Hai spaccato all'esame, bravissima!" "Il tuo nuovo taglio di capelli spacca davvero." Per esagerare ancora di più, "spaccare di brutto". Piccola precisazione: "spaccarsi" (riflessivo) significa invece "lavorare durissimo". Ma "spacca!" da solo è semplicemente il massimo dei complimenti. Stati d'Animo: tra Fastidio e Relax Cinque espressioni gergali per parlare di emozioni, fastidi e momenti di relax. Per altre formule simili, puoi consultare la guida sulle espressioni colloquiali quotidiane. 10. Che Palle Un grande classico del fastidio: significa "che noia", "che seccatura", "che rottura". Letteralmente "palle" sono i testicoli, quindi è un po' volgare, ma talmente diffusa che la sentirai ovunque. "Devo rifare tutto da capo, che palle!" "Piove di nuovo e avevo organizzato il picnic… che palle." "Domani riunione alle otto. Che due palle." "Rompere le palle" significa infastidire, mentre "avere le palle piene" vuol dire essere stufi. Tra amici è normalissima, ma evitala in contesti formali; le versioni più educate sono "che noia", "che barba", "che pizza". Per approfondire, c'è una guida dedicata sulle parole volgari in italiano. 11. Sclerare Significa "perdere la pazienza, dare di matto, esplodere per il nervoso" (in inglese "to freak out"). "Quando ho visto il conto, sono sclerato di brutto!" "Mia madre sclera se lascio la stanza in disordine." "Sto sclerando con questo computer che si blocca in continuazione!" Deriva, scherzosamente, dal termine medico "arteriosclerosi" (per via del decadimento mentale che la malattia può causare), ma nello slang non c'entra niente la medicina. C'è anche il sostantivo "sclero": "che sclero!" per una situazione stressante. È una parola piuttosto giovanile. 12. Rosicare Letteralmente "rosicchiare, mordere a piccoli pezzi", ma nello slang significa "rodersi dall'invidia o dalla rabbia, non accettare una sconfitta" (in inglese "to be salty"). "Ho preso trenta e lui rosica perché ne ha presi ventotto." "Hai perso e basta, dai, non rosicare!" "Quando ha vinto la mia squadra, gli avversari rosicavano di brutto." Chi rosica sempre è un "rosicone". Nasce dal dialetto romano, ma ormai la usa tutta Italia. È imparentata con l'espressione "rodersi il fegato": l'immagine è quella dell'invidia che ti rosicchia da dentro. 13. Scialla Significa "tranquillo, stai sereno, rilassati, non c'è problema" (in inglese "chill", "relax"). Un piccolo invito alla calma, perfetto per sdrammatizzare. "Scialla, abbiamo ancora un sacco di tempo!" "Hai sbagliato l'esame? Scialla, lo rifarai!" "Sono in ansia per il colloquio! – Ma scialla, sei preparatissimo." Sull'origine gli esperti si dividono. C'è chi la fa risalire all'arabo "inshallah" ("se Dio vuole"), arrivato forse tramite le parlate liguri e il romanesco, e chi al verbo italiano "scialare" (godersela), dal latino "exhalare". In ogni caso è esplosa in tutta Italia nel 2011 grazie al film Scialla! di Francesco Bruni. 14. Daje Versione romana di "dai", rafforzata: "forza!", "andiamo!", "così si fa!" (in inglese "come on!", "let's go!"). Un grido di incoraggiamento ed entusiasmo. Per scoprire altre espressioni regionali italiane, c'è una guida dedicata. "Daje, ce la puoi fare!" "Pizza stasera? – Daje!" "Daje Roma, daje!" (allo stadio) Si pronuncia "dàie", con la "j" che si legge come una "i" lunga, mai all'inglese! È l'inno della romanità, legatissimo alla Roma e a campioni come Totti,...

Backdoor podcast
Backdoor On Court, Eurobasket U18: Italia, sei in finale! Come sono andate le semifinali

Backdoor podcast

Play Episode Listen Later Aug 2, 2026 21:48 Transcription Available


Nuova puntata di Backdoor On Court per raccontarvi un altro evento importante del basket estivo, siamo infatti a Trento per l'Europeo Under 18. Sesta giornata in cui l'Italia vince allo scadere per 77-80 con la Francia e accede alla finale di domani, in cui si giocherà la medaglia d'oro contro la Slovenia. Facciamo un recap delle semifinali e ascoltiamo le interviste post-gara di coach Marco Sodini, Edoardo Di Meo (autore del canestro decisivo), Gabriele Lastella e Federico Bottelli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.

Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali

Si riparte "da dove eravamo rimasti" — cioè dall'estero. Matteo, tornato in Inghilterra dopo una settimana napoletana, confessa di aver "intravisto" il mondiale in un bar sotto casa a Napoli: Inghilterra–Argentina, e tutto il bar tifava Argentina... Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana bazzicare — Frequentare un posto o un ambiente, avere a che fare con qualcosa. Matteo lo usa parlando di musica: il jazz è un genere che lui "bazzica poco" — e Raffaele glielo spiega in diretta. English: to hang around, to be familiar with il fumaiolo — La "ciminiera" delle navi, da cui esce il fumo. Nell'episodio è la parola che i due cercano insieme — non "comignolo", che è quello delle case! — e quelli delle navi Costa sono di un giallo molto preciso: giallo olio di oliva. English: funnel (of a ship) Note dell'episodio ...il motivo è storico e ha un nome solo, Diego Armando Maradona — e con l'Italia assente "non c'era neanche la scelta". Poi la vita inglese: il festival Tramlines che riempie di musica dal vivo tutti i pub di Sheffield, le camminate quotidiane nella campagna di Dronfield dopo venti giorni di siccità, e i club di tiro con l'arco che non rispondono alle mail. Poi la notizia: Raffaele parte, in crociera, da Napoli, sulla Costa Toscana — "una delle più grandi, se non la più grande". E lo dice subito: "non sono proprio tipo da crociera", due crociere in trent'anni, perché cinque ore in una città vogliono dire fare tutto di fretta e perdersi le sere. Però, a conti fatti, "ogni tanto ha il suo perché": tanti posti in una settimana sola, compresi quelli dove non organizzeresti mai una vacanza apposta. E qui arriva la storia che dà il titolo alla puntata. Le crociere italiane nascono dai transatlantici dell'emigrazione: dopo l'Unità d'Italia si partiva in nave per il nuovo mondo, e quando gli aerei svuotarono le traversate, le navi dovettero inventarsi qualcos'altro. Costa Crociere all'inizio non trasportava persone: produceva ed esportava olio d'oliva agli emigrati nelle Americhe, che sentivano la mancanza del pilastro della dieta mediterranea — poi il colpo di genio: "se porto l'olio porto anche le persone", e alle stive si aggiunsero le cabine. I fumaioli delle navi Costa sono ancora oggi di un giallo preciso: giallo olio di oliva. MSC invece nasce a Sorrento dalla più grande flotta cargo: "le due anime delle crociere in Italia". C'è anche una chiusura del cerchio: Barcellona fu il primo viaggio all'estero di Raffaele con sua moglie, nel 2002, quando una guida disse che la Sagrada Família sarebbe stata completata "nel 2025, nel 2026". Ci tornano adesso, con la figlia, a vederla finita — 24 anni dopo. Le impressioni dalla nave arrivano "tra una settimana"; intanto la domanda di Matteo sulla Sagrada Família, e la caccia a chi diceva "il tempo è tiranno", continuano nell'aftershow. Trascrizione Raffaele: [0:24] Rieccoci: buongiorno, Matteo! Matteo: [0:27] Ben ritrovato e ritrovati: che piacere sentirvi tutti. Raffaele: [0:34] Certo. Che bello e abbiamo un sacco di cose da raccontarci. Da dove vogliamo cominciare, Matteo? Matteo: [0:40] E allora direi che possiamo partire da dove eravamo rimasti, ma in realtà non è questa la sezione... [Italiani all'estero] Iniziamo subito con qualcosa che attira l'attenzione: dice "dove eravamo rimasti?", ma poi siamo all'estero. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership

DIÁRIO DE BORDO
#1667 - Sono de 100%, clonando cartão em casa e Giro de Aleatoriedades

DIÁRIO DE BORDO

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 28:43


ja entrou?http://orelo.cc/diariodebordo

Backdoor podcast
Backdoor On Court, Eurobasket U18: Azzurri ai mondiali! Come sono andati i quarti di finale

Backdoor podcast

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 24:51 Transcription Available


Nuova puntata di Backdoor On Court per raccontarvi un altro evento importante del basket estivo, siamo infatti a Trento per l'Europeo Under 18. Quinta giornata in cui l'Italia vince per 76-59 con la Turchia ed entra a far parte delle prime 4 squadre del torneo, staccando così il pass per i Mondiali U19 del prossimo anno. Facciamo un recap dei quarti di finale e ascoltiamo le interviste post-gara di coach Sodini e di Federico Cattapan.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.

il posto delle parole
Giuseppe Fusari "I morti non mi sono mai piaciuti"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 26:53 Transcription Available


Giuseppe Fusari"I morti non mi sono mai piaciuti"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itIn questo giallo, dove l'arte è scenografia e prim'attrice, Giuseppe Fusari racconta attraverso un indimenticabile protagonista i vizi di un piccolo mondo che giudica, nasconde, intrallazza, talvolta uccide. Così il desiderio di giustizia spinge il commissario Alessandri nelle zone cieche dell'animo umano per trasformarsi in qualcosa di più intimo e sconvolgente: la ricerca di sé.Sembra addormentato l'uomo seduto a terra contro un ippocastano del viale, circondato da un marasma di foglie e rami spezzati dal nubifragio della notte precedente. Ma non dorme, è stato ucciso altrove, con ferocia, e spostato lì dove la pioggia ha lavato via ogni indizio. Agli agenti basta poco per riconoscere in quel corpo Riccardo Mazza, noto storico dell'arte e curatore di una mostra su trenta capolavori ritrovati inaugurata in pompa magna appena poche ore prima. A occuparsi del caso è il commissario Amedeo Alessandri, che di una vittima celebre come quella farebbe volentieri a meno. Come avrebbe fatto a meno di partecipare all'inaugurazione dove ha stretto la mano proprio all'uomo che ora giace, composto e senza vita, di fronte a lui. Lui che da vent'anni non ha più aperto un libro d'arte, non ha più guardato un dipinto, un catalogo; vent'anni trascorsi dalla morte di un altro stimato storico dell'arte, suo padre. Ma in quest'indagine ci sono altri elementi a turbare il commissario: il medico legale gli ha fatto sapere che il cadavere è istoriato con la parola falso, tatuata ovunque centinaia di volte, ossessivamente, con l'unica eccezione della testa e delle mani. E poi, nell'appartamento della vittima, vuoto come la cella di un monaco, viene rinvenuto un reperto che lo riguarda, destinato a far sanguinare vecchie ferite di un passato che non passa. In questo giallo, dove l'arte è scenografia e prim'attrice, Giuseppe Fusari racconta attraverso un indimenticabile protagonista i vizi di un piccolo mondo che giudica, nasconde, intrallazza, talvolta uccide. Così il desiderio di giustizia spinge il commissario Alessandri nelle zone cieche dell'animo umano per trasformarsi in qualcosa di più intimo e sconvolgente: la ricerca di sé.Giuseppe Fusari, accademico dell'Ateneo di Brescia, insegna Storia dell'Arte presso l'UniBrescia, l'Università Cattolica del Sacro Cuore, è stato direttore del Museo Diocesano di Brescia e ha collaborato con prestigiose istituzioni culturali italiane e straniere. Al suo attivo ha la cura di diverse mostre che spaziano dal Rinascimento all'arte contemporanea e la pubblicazione di saggi e articoli di argomento storico e storico-artistico. Si dedica anche all'incisione e alla scrittura creativa. I morti non mi sono mai piaciuti è il suo primo romanzo, vincitore della settima edizione del Premio Neri Pozza.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Notizie a colazione
Gio 30 Lug | Una sanità da ripensare, all'Università da grandi e Peninsula

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 11:06


L'Italia sta diventando sempre più anziana. Ma il nostro sistema sanitario rischia di non essere pronto a sostenere questa trasformazione. Non a caso, il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha già alzato la posta per la prossima manovra finanziaria. Secondo gli ultimi dati Ustat/Miur oggi nelle università italiane studiano oltre 133 mila persone con più di quarant'anni. Sono il 6,4% degli iscritti complessivi e praticamente il doppio rispetto a dieci anni fa. Ma per quale motivo? A Cortona On The Move, uno dei più importanti festival di fotografia contemporanea, fino al 1° novembre arriva Peninsula: il progetto ideato da Renata Ferri che coinvolge dieci fotografi italiani e che si ispira a Viaggio in Italia, di Luigi Ghirri. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Backdoor podcast
Backdoor On Court, Eurobasket U18: Italia tra le prime 8, come sono andati gli ottavi

Backdoor podcast

Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 34:22 Transcription Available


Nuova puntata di Backdoor On Court per raccontarvi un altro evento importante del basket estivo, siamo infatti a Trento per l'Europeo Under 18. Quarta giornata in cui l'Italia vince per 83-71 con la Lituania e accede ai quarti di finale, facciamo un recap degli ottavi di finale e ascoltiamo l'intervista post-gara di coach Sodini e del capitano Thomas Acunzo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/backdoor-podcast--4175169/support.

INSIDE FINANCE
Rassegna Stampa Economica del 30 Luglio. A cura di Giuliano Casale

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Jul 30, 2026 6:09


Rassegna stampa economico-finanziaria del 30 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Finanza pubblica, PNRR e investimenti strategiciTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Avvenire / Il Giornale / Il FoglioIl ricorso italiano al programma europeo SAFE viene presentato come uno strumento per finanziare spese già programmate in difesa, sicurezza, infrastrutture dual use e tecnologie strategiche. La richiesta italiana si collocherebbe in una forchetta compresa tra 8 e 9 miliardi di euro.Il vantaggio principale consiste nella possibilità di ottenere finanziamenti a condizioni più favorevoli rispetto al ricorso ordinario al mercato. SAFE impone però precisi obblighi industriali: le risorse dovranno sostenere soprattutto progetti comuni e acquisti realizzati all'interno delle filiere europee o dei Paesi associati.Resta aperto anche il dossier dell'ultima rata del PNRR. Il contenzioso sulle gare ferroviarie Intercity mette potenzialmente a rischio risorse comprese tra 1 e 3 miliardi di euro, con circa 2 miliardi direttamente collegati alla norma contestata da Bruxelles.L'Italia rispetta per ora il percorso di aggiustamento previsto dal nuovo Patto di stabilità, a differenza di numerosi altri Paesi europei. Il deficit si colloca intorno al 3,5% del PIL, mentre il debito pubblico resta vicino al 134,3%, lasciando margini molto limitati per nuove spese permanenti prive di copertura.Federalismo fiscale e responsabilità degli enti territorialiTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 OreIl federalismo fiscale entra in una nuova fase attuativa, formalmente senza costi aggiuntivi per lo Stato. La riforma prevede l'attribuzione alle Regioni di circa 5,82 miliardi di euro di compartecipazioni all'IRPEF, in sostituzione di trasferimenti statali.Per le Province viene invece ipotizzato il passaggio a tributi propri entro il 2030. L'obiettivo è collegare maggiormente entrate, servizi e responsabilità politica degli amministratori locali.Il principale rischio è però l'aumento delle differenze territoriali. Le Regioni con una base fiscale più solida potrebbero disporre di maggiori risorse, mentre i territori economicamente più fragili avrebbero bisogno di strumenti perequativi adeguati per garantire livelli uniformi dei servizi.Lavoro, salari e produttivitàTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / AvvenireNel secondo trimestre del 2026 le retribuzioni contrattuali sono cresciute meno dell'inflazione, interrompendo il recupero del potere d'acquisto. I salari aumentano del 2,7% annuo, mentre l'inflazione si colloca intorno al 3,2%.Nel settore privato la crescita retributiva raggiunge circa il 2,9%, mentre nella Pubblica Amministrazione risulta più contenuta. Il differenziale negativo rischia di frenare i consumi interni e di comprimere ulteriormente il reddito disponibile delle famiglie.La debolezza salariale viene ricondotta soprattutto alla bassa produttività, alla ridotta dimensione media delle imprese, agli investimenti tecnologici insufficienti e alla limitata diffusione della contrattazione aziendale.Digitalizzazione, formazione e crescita dimensionale delle imprese rappresentano quindi le leve principali per aumentare i salari reali senza generare nuove pressioni inflazionistiche.Pubblica Amministrazione, competenze e contrasto al caporalatoTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Italia OggiLa riforma della Pubblica Amministrazione punta a superare il blocco del turnover e ad aumentare l'ingresso di profili tecnici e digitali. Sono previste nuove assunzioni, maggiore mobilità, formazione e sistemi di valutazione più selettivi.L'obiettivo è spostare il modello dalla progressione basata principalmente sull'anzianità verso una maggiore responsabilità sui risultati. Resta tuttavia il problema di stipendi spesso poco competitivi rispetto al settore privato.Contro il caporalato agricolo viene istituita una banca dati nazionale degli appalti e dei subappalti. La piattaforma raccoglierà informazioni su imprese, contratti, lavoratori e intermediari, consentendo controlli incrociati tra ministeri, INPS, INAIL, forze dell'ordine e ispettorato.I procedimenti citati, con sequestri complessivi nell'ordine di 1,75 miliardi di euro, mostrano la dimensione economica dello sfruttamento del lavoro e la necessità di ricostruire l'intera catena degli appalti.Demografia, capitale umano e immigrazioneTestate: Corriere della Sera / RepubblicaLa crisi demografica italiana assume ormai una rilevanza macroeconomica. Nel 2025 si registrano circa 351.000 nascite, a fronte di circa 652.000 decessi, con un saldo naturale fortemente negativo.Il numero medio di figli per donna è sceso intorno a 1,18-1,20, dopo essere stato superiore a due negli anni Sessanta. La riduzione della popolazione in età lavorativa minaccia crescita, sostenibilità del welfare e base contributiva.Le risposte proposte combinano servizi per l'infanzia, maggiore occupazione femminile, stabilità lavorativa dei giovani, politiche abitative e immigrazione qualificata orientata alle necessità produttive.Oltre 800.000 studenti di origine straniera frequentano il sistema scolastico italiano. La capacità di integrarli pienamente nel percorso educativo e nel mercato del lavoro sarà decisiva per attenuare la futura riduzione della forza lavoro.Politica monetaria, mercati e vigilanza finanziariaTestate: Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Avvenire / Milano Finanza / Il FoglioLa Federal Reserve mantiene invariati i tassi, ma il voto interno non è unanime. Tre membri avrebbero espresso una posizione favorevole a una riduzione del costo del denaro.L'inflazione statunitense viene indicata al 4,1%, mentre la crescita trimestrale del PIL si attesta intorno allo 0,3%. I dati spiegano la prudenza della banca centrale, pur segnalando che il ciclo dei tagli potrebbe essere vicino.Per gli investitori, il mantenimento di tassi elevati favorisce liquidità e obbligazioni a breve termine, ma continua a pesare sul credito e sulle valutazioni delle aziende più indebitate.Il candidato alla presidenza della Consob Federico Stazi indica banche ed energia tra i comparti da sorvegliare con maggiore attenzione, proponendo un'autorità più moderna e dotata di competenze per controllare algoritmi e nuove forme di intermediazione.Banche, assicurazioni e consolidamento finanziarioTestate: Milano Finanza / Il Foglio / Il Sole 24 OreIl risiko bancario italiano resta aperto. Prosegue l'operazione su MPS, mentre Intesa Sanpaolo continua a essere indicata come possibile protagonista di futuri riassetti del settore.Il consolidamento può creare economie di scala, maggiore capacità di investimento tecnologico e distribuzioni più elevate agli azionisti, ma rende i titoli più sensibili alle decisioni regolamentari e politiche.Il Fondo Monetario Internazionale propone inoltre di valutare l'integrazione dell'IVASS nella Banca d'Italia, con l'obiettivo di rafforzare il coordinamento tra vigilanza bancaria, assicurativa e sui conglomerati finanziari.L'operazione potrebbe produrre maggiore efficienza, ma dovrebbe preservare le competenze specialistiche e l'autonomia necessaria per la tutela degli assicurati.Energia, carburanti e infrastruttureTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Domani / Italia OggiCirca 3.000 distributori non avrebbero applicato integralmente lo sconto previsto sul gasolio. La riduzione attesa era di 17 centesimi al litro, ma in molti impianti si sarebbe fermata intorno ai 10 centesimi.Il costo complessivo degli interventi sulle accise viene stimato in circa 2,1 miliardi di euro. A fine luglio i prezzi medi si collocano intorno a 2,074 euro al litro per il diesel e 1,986 euro per la benzina.Il mancato trasferimento completo dello sconto riduce il beneficio per famiglie e imprese e indebolisce l'efficacia anticiclica della misura. La Guardia di Finanza ha quindi intensificato i controlli sui prezzi e sulle comunicazioni obbligatorie.Il Governo prepara inoltre un piano per accelerare gli investimenti produttivi nel Nord, con procedure autorizzative dedicate e maggiore coordinamento tra le amministrazioni.Industria, ENI ed ex IlvaTestate: Il Sole 24 Ore / Milano Finanza / Italia OggiIl riciclo viene ammesso al sistema dei certificati bianchi, ampliando gli interventi riconosciuti ai fini dell'efficienza energetica. La misura può sostenere gli investimenti nell'economia circolare e nei processi industriali capaci di ridurre consumi di energia e materie prime.ENI registra una reazione positiva in Borsa, con un rialzo indicato intorno al 7%, sostenuto dai risultati e dalla remunerazione degli azionisti attraverso dividendi e buyback.Il settore energetico resta tuttavia esposto alla volatilità del petrolio, alle tensioni geopolitiche e al rischio di interventi fiscali straordinari.

Notizie a colazione
Mer 29 Lug | L'ultima colata dell'ex Ilva, Sono in ferie ma dimmi e Vieni presto domani

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Jul 29, 2026 11:16


L'epoca in cui Taranto era la capitale dell'acciaio italiano si è ufficialmente chiusa. Entro 90 giorni l'area a caldo dell'ex Ilva, cioè quella in cui l'acciaio viene materialmente prodotto, dovrà fermarsi. Lo ha stabilito la Corte d'Appello di Milano subordinando la riapertura degli impianti alla completa rimozione dell'amianto ancora presente e alla riduzione delle emissioni entro limiti di sicurezza. Dalla newsletter della giornalista Ilaria Mauri: secondo il Workforce Confidence Index di LinkedIn, il 44% degli italiani continua a controllare email, telefonate o messaggi di lavoro anche durante le ferie. Secondo il CamperDays quasi sette italiani su dieci soffrono della cosiddetta out of office anxiety, cioè l'ansia di essere lontani dal lavoro. Andrea Bajani – scrittore, autore de L'Anniversario premio strega 2025 - su TuttoLibri de La Stampa parla di Vieni presto domani. Un libro di poesie a firma di Adelelmo Ruggieri, poeta marchigiano poco conosciuto dal grande pubblico ma amatissimo da chi lo legge. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
405 - Incendi estivi: sono naturali o dolosi? La spiegazione completa

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later Jul 29, 2026 27:22


Gli incendi estivi sono un fenomeno sempre più preoccupante: ma quanti di questi roghi vengono appiccati volontariamente e quanti, invece, nascono da distrazioni o comportamenti colposi?Secondo l'ultimo rapporto ISPRA, in Italia appena l'1% degli incendi boschivi ha una causa naturale, come caldo estremo, fulmini o autocombustione. Il restante 99% ha origine dall'attività umana. In questo video analizziamo il fenomeno degli incendi boschivi: come si innescano, quali condizioni ne favoriscono la propagazione, perché alcuni roghi diventano difficili da spegnere e quali sono le principali cause degli incendi provocati dall'uomo.Timestamp 00:00 La scintilla: incendio naturale o doloso?01:10 Cosa serve perché il fuoco esista: il triangolo del fuoco03:15 Perché un incendio corre: vento, pendenza e spotting05:40 Come si spegne: attacco diretto, indiretto e controfuoco08:20 Naturali o dolosi? I dati e le cause più comuni10:50 Gli interessi dietro i roghi dolosi12:50 La speculazione edilizia è un mito? La legge 353/200014:10 Il problema siamo noi: come prevenire gli incendi boschiviI NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=VoGHbN_JnRI https://www.youtube.com/watch?v=yiIgqQOWV3AFonti ISPRA – Ecosistemi ed incendi boschivi in Italia, "Inquadramento del problema": cause naturali ~2% in Italia, ~4% in Europa (cit. San-Miguel-Ayanz et al., 2022). Corpo Forestale dello Stato – ripartizione media delle cause 1998-2005: dolosa 58,0%; dubbie 23,6%; colposa 16,9%; naturali 1,1%; accidentali 0,5% (dati del grafico). Lovreglio, Marciano, Patrone, Leone (2012) – "Le motivazioni degli incendi boschivi in Italia", Forest@ 9: 137-147: indagine Delphi CFS; ~40% cause di origine ignota; prevalenza stimata degli involontari (54%) sui volontari (42%). Vigili del Fuoco / ISTAT – elevata quota di incendi di origine non accertata. Carabinieri Forestali (2026) – origine umana ~98% (dolosa/colposa), ~2-3% naturale. Legambiente – Rapporto Ecomafia (2024/2025): prevalenza dei dolosi tra i casi accertati; ~95% contro ignoti; dati EFFIS su eventi ed ettari. Protezione Civile – rischi.protezionecivile.gov.it: fattori di propagazione, classificazione delle cause dolose; tecniche AIB (Regione Liguria); flotta COAU (2025); Legge 21 novembre 2000, n. 353, art. 10 (vincoli 15/10/5 anni, catasto incendi). Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

INSIDE FINANCE
Aurelio Regina, Vice Presidente per l'Energia di Confindustria: la sfida energetica che decide il futuro dell'Italia

INSIDE FINANCE

Play Episode Listen Later Jul 29, 2026 50:28


L'episodio di oggi propone una conversazione con Aurelio Regina, Vice Presidente di Confindustria con delega all'Energia.Al centro del confronto, uno dei temi più strategici per il futuro economico del Paese: il rapporto tra energia, industria, competitività e crescita.Nucleare, ETS, transizione energetica, burocrazia, investimenti, costo dell'energia, aggregazione delle imprese, capitale, giovani e formazione non sono dossier separati.Sono parti dello stesso equilibrio.La domanda di fondo è concreta:può l'Italia restare una grande economia industriale senza energia competitiva, regole più semplici e una visione di lungo periodo?Nel corso dell'episodio, Aurelio Regina racconta le principali sfide che oggi condizionano la vita delle imprese italiane: dalla necessità di riaprire il dibattito sul nucleare alla revisione del sistema europeo dei diritti carbonici, fino al ruolo delle riforme a costo zero, a partire dalla semplificazione burocratica.Un passaggio centrale riguarda anche il tema della produttività e dei nuovi modelli di lavoro, con l'esperienza delle acciaierie italiane che hanno lavorato durante Pasqua e Pasquetta sfruttando energia rinnovabile in eccesso, generando benefici sia per le imprese sia per i lavoratori.L'episodio affronta poi il tema della crescita dimensionale delle imprese, del ruolo del capitale, del private equity, dei passaggi generazionali e della necessità di rafforzare il sistema industriale italiano in un contesto globale sempre più rapido e competitivo.Spazio anche ai giovani, alla formazione, alla fuga dei talenti, al piano casa e alla necessità di costruire condizioni concrete per trattenere e attrarre nuove competenze nel Paese.Un episodio per leggere l'energia non come semplice costo, ma come infrastruttura decisiva per il futuro industriale, sociale e competitivo dell'Italia.Buon ascolto.

Made IT
Laudomia Pucci e la sfida di far evolvere un'icona della moda

Made IT

Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 41:37


Sono andata a Firenze per conoscere Laudomia Pucci, la figlia di Emilio Pucci, e per scoprire cosa significa crescere accanto a un'icona della moda.  Ma durante la nostra conversazione ho scoperto molto di più: la storia di una donna che non si è limitata a custodire l'eredità del padre, ma ha avuto il coraggio e la visione di farla evolvere.  Laudomia ha saputo gestire e rilanciare un marchio conosciuto in tutto il mondo, modernizzarlo con scelte imprenditoriali precise, e ritagliarsi un ruolo che ne ha assicurato la continuità.  Questa è una puntata sull'eredità, sulla famiglia e sul peso di un cognome importante. Ma soprattutto è la storia di una donna che ha saputo trasformare ciò che aveva ricevuto in qualcosa di profondamente suo.  SPONSOR Apri il Conto Corrente Arancio Business di ING qui. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Gaspare Grammatico "La mentalità del granchio"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 19:38 Transcription Available


Gaspare Grammatico"La mentalità del granchio"Un'indagine del Commissario Nené IndelicatoGiallo Mondadoriwww.mondadori.itUn omicidio senza arma del delitto. Tutti gli indiziati con un movente chiaro ma anche un alibi inattaccabile. Per Nenè Indelicato arriva l'indagine più difficile.Sono le nove passate di una soffocante serata di metà luglio, ma le prove generali della Tosca, al teatro della Villa Comunale di Trapani, non sono ancora cominciate. Il motivo è che ci sono tutti – la grande soprano polacca Clara Marinowski, gli altri interpreti, i musicisti – tranne uno: il direttore d'orchestra, il maestro genovese Viviano Baldi, trent'anni di carriera in giro per il mondo, mai un solo minuto di ritardo. La spiegazione arriva il mattino seguente, dopo un violento temporale, perché Baldi viene trovato morto in un bed and breakfast. Un infarto, pare. Ma ogni particolare sussurra un'altra storia. Il commissario Nenè Indelicato si trova davanti un'indagine chiusa come una cassaforte: alibi solidi, una rete che non si lascia strappare. E mentre tenta di forzarne i nodi, dall'altra parte della città un ragazzo sparisce in mare durante un'immersione. A dare l'allarme è la sua promessa sposa, sostenuta da una famiglia che non intende arrendersi. Le due vicende iniziano a sfiorarsi, poi a legarsi, ma la verità pare sempre fuggire. Nel frattempo la vita di Nenè rilancia antichi debiti: un passato che riemerge carico di ombre e la figlia sedicenne, Sara, che reclama risposte che lui non è pronto a dare. A Trapani nulla è solo ciò che sembra. E questa volta meno che mai. Nuova indagine per Nenè Indelicato, il commissario senza superpoteri che risolve i casi e le burrasche famigliari grazie al talento – quello sì, specialissimo – di empatizzare con gli altri.Gaspare Grammatico è nato a Trapani, dove torna appena può. Vive tra Torino e Milano. Autore tv, da anni lavora nella squadra del programma televisivo “Fratelli di Crozza”. Una questione di equilibrio (2023), è stato finalista al premio Fedeli 2023, Le spine del Ficodindia (2024), seconda avventura del commissario Nenè Indelicato, al premio Letterario Città di Erice 2025.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

TheBigFatVoice Psicologia, Musica & Teatro

Si tratta di una frase semplice, ma rara. Non parla soltanto di presenza fisica: parla della capacità di restare, di non sparire appena le cose si complicano, di offrire attenzione senza fuggire nel consiglio, nella distrazione o nella distanza. In questo episodio esploriamo cosa significa esserci davvero per qualcuno — e quanto sia difficile, a volte, esserci persino per se stessi.Ci addentriamo in quella forma di presenza che non ha bisogno di risolvere tutto per avere valore. Una presenza che ascolta, che regge il silenzio, che non pretende performance emotive. Un viaggio psicologico e corporeo nel significato profondo dell'esserci: non come ruolo da interpretare, ma come scelta concreta di contatto, continuità e disponibilità emotiva.Iscriviti al #podcast, commenta e condividi con i tuoi amici le #puntate di #thebigfatvoice. Seguimi sui #social, rimaniamo in contatto e buon ascolto!Visita il sito www.mbgvoice.com Segui la pagina Facebook https://www.facebook.com/mbgvoicereal Segui il profilo Instagram https://www.instagram.com/magabecco Puoi metterti in contatto con Massimiliano scrivendo a info@mbgvoice.comFai girare la voce… o meglio… fai girare #thebigfatvoiceMusica originale by #audiio @helloaudiio www.audiio.com

Il Mondo
La presunta ribellione delle intelligenze artificiali. Perché in Italia le spiagge libere sono così poche.

Il Mondo

Play Episode Listen Later Jul 27, 2026 30:20


Il 21 luglio la OpenAI ha rivelato che alcuni dei suoi modelli di intelligenza artificiale più avanzati sono sfuggiti ai controlli e hanno attaccato i sistemi di Hugging Face, una delle principali piattaforme globali per la condivisione di modelli di ia. Con Alberto Puliafito, giornalistaNelle settimane scorse in Italia si è riaperto il dibattito sugli stabilimenti balneari dopo che due comuni, quello di Spotorno in Liguria e Bacoli in Campania, hanno deciso di ridurre il numero di concessioni per il 2027 e aumentare le spiagge libere nel loro territorio. Con Alex Giuzio, giornalistaOggi parliamo anche di:Scienza • "I conti della Terra non tornano più" da The Economisthttps://www.internazionale.it/magazine/the-economist/2026/07/23/i-conti-della-terra-non-tornano-piuLibro • Romesh Gunesekera, La luna del pesce monaco (Feltrinelli)Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
25 Frasi Italiane per Fare CONVERSAZIONE con Naturalezza

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jul 26, 2026 23:58


Ti è mai capitato di parlare in italiano e sentirti bloccato sulle stesse quattro frasi di sempre? È normale: quando parliamo, tutti tendiamo a usare le espressioni più semplici e conosciute. Ma per suonare davvero naturale e sentirti a tuo agio in ogni situazione, hai bisogno di un vocabolario più ricco. In questa guida trovi 25 frasi utilissime per la conversazione di tutti i giorni, organizzate in cinque momenti tipici: salutare, aggiornarsi, conoscere meglio qualcuno, mantenere i contatti e congedarsi. Sono espressioni un po' più ricercate delle solite, che gli italiani usano spesso nella vita reale e che ti aiuteranno a fare un salto di qualità nel parlato. Parla come un Vero Italiano Quando impari una lingua, all'inizio ti concentri sulle basi: "Come stai?", "Piacere di conoscerti", "Devo andare". Sono frasi utilissime, ma dopo un po' rischiano di far sembrare il tuo italiano un po' scolastico. Il segreto per suonare più naturale è avere diverse alternative per dire la stessa cosa, e scegliere quella giusta a seconda del contesto, del tono e della persona con cui parli. Per un ripasso sulle frasi base della conversazione, puoi consultare la guida dedicata. Frasi per Salutare Qualcuno Cominciamo con le frasi da usare quando incontri qualcuno, che lo conosci o meno. Sono i primi secondi di una conversazione, e valgono tantissimo: una buona apertura mette subito a proprio agio la persona che hai davanti. Per approfondire le forme di saluto, puoi consultare la guida sui saluti in italiano. 1. "Che Bella Sorpresa Incontrarti Qui!" Si usa quando incontri qualcuno che conosci in modo inaspettato: per strada, al supermercato, in una città lontana. Trasmette entusiasmo e piacere per l'incontro casuale. È una frase calorosa che rompe subito il ghiaccio. "Marco! Che bella sorpresa incontrarti qui! Non ci vediamo da mesi!" (incontro casuale con un vecchio amico al bar) "Ma guarda un po', che bella sorpresa incontrarti qui a Parigi!" (incontro casuale in un luogo lontano da casa) 2. "Finalmente Ci Conosciamo di Persona!" Perfetta quando hai comunicato in precedenza con qualcuno solo a distanza, via email, videochiamata o telefono, e finalmente lo incontri dal vivo. La parola "finalmente" trasmette il piacere dell'attesa e dà valore all'incontro. "Buongiorno dottor Bianchi, finalmente ci conosciamo di persona! Dopo tante email, che piacere!" (incontro di lavoro dopo mesi di corrispondenza online) "Ciao Anna, finalmente ci conosciamo di persona! Le videochiamate sono un'altra cosa!" (incontro con una collega straniera in visita in Italia) 3. "Parli del Diavolo e Spuntano le Corna" Un vero classico. Si dice quando qualcuno arriva proprio nel momento in cui se ne stava parlando. È un modo simpatico e leggermente scherzoso per riconoscere la coincidenza. Per approfondire questa e altre espressioni simili, puoi consultare la guida sui proverbi italiani. "Stavamo giusto parlando di te… parli del diavolo e spuntano le corna!" (mentre si chiacchiera con un amico, arriva la persona di cui si stava parlando) "Ecco Giulia! Parli del diavolo e spuntano le corna, dicevamo proprio che dovevamo chiamarti." (in ufficio, appare la collega che si stava per contattare) 4. "Ho Sentito Parlare Molto di Te" Quando incontri qualcuno per la prima volta con cui hai amici o conoscenti in comune, che probabilmente hanno raccontato molto sul suo conto. È una frase che valorizza la persona che hai davanti e crea subito una connessione. "Piacere di conoscerti finalmente! Ho sentito parlare molto di te da Luca." (in una festa, incontro con l'amico di un amico comune) "Tu devi essere Sara! Ho sentito parlare molto di te, tutte cose buone!" (a cena, presentazione a una collega del proprio partner) 5. "Non Credo che Ci Siamo Mai Incontrati" Un modo educato ed elegante per far capire a qualcuno che non lo conosci, invitandolo a presentarsi senza sembrare scortese. Utilissima nei contesti sociali dove non vuoi ammettere direttamente "non ti conosco" ma vuoi comunque aprire la conversazione. "Scusi, non credo che ci siamo mai incontrati. Sono Paolo, e lei?" (a un evento professionale, a qualcuno che sembra conoscerti) "Un attimo, non credo che ci siamo mai incontrati, giusto? Come ti chiami?" (a una cena tra amici, a un ospite mai visto prima) Frasi per Aggiornarsi "Aggiornarsi" in italiano, in questo contesto, significa raccontarsi cosa è successo dall'ultima volta che ci si è visti. È il cuore di molte conversazioni tra amici, colleghi o familiari: sapere come chiedere e come rispondere ti permette di sostenere questi momenti con naturalezza. 6. "Come Vanno le Cose?" Una domanda aperta che lascia all'altro la libertà di scegliere di cosa parlare. È molto più generosa di un semplice "come stai?", perché invita l'altro a raccontare qualcosa di sé. Perfetta con amici e colleghi in un contesto informale. "Ciao Marco, allora, come vanno le cose? Da quanto non ci vediamo?" (incontro casuale con un amico che non vedi da tempo) "Ehi, come vanno le cose in ufficio? Ho saputo del nuovo progetto." (a un collega che non vedi da qualche settimana) 7. "Cosa Hai Combinato di Bello?" Frase amichevole e informale per chiedere cosa qualcuno ha fatto ultimamente. Il verbo "combinare" qui non ha significato negativo: al contrario, suggerisce curiosità simpatica per le attività dell'altro. Da usare con amici e persone con cui hai un rapporto confidenziale. "Allora, cosa hai combinato di bello questo weekend?" (il lunedì mattina, a un amico o collega) "Non ci sentiamo da secoli! Cosa hai combinato di bello negli ultimi mesi?" (a un vecchio amico ritrovato al telefono) 8. "Cosa Mi Sono Perso? Raccontami Tutto" Si usa quando sei stato assente per un po' — magari in vacanza, o solo lontano dal gruppo — e vuoi essere messo al corrente di tutto quello che è successo nel frattempo. Trasmette interesse genuino e voglia di riconnettersi. "Sono stato via due settimane, cosa mi sono perso? Raccontami tutto!" (rientro dal viaggio, con gli amici del gruppo) "Ero in malattia, cosa mi sono persa in ufficio? Raccontami tutto!" (dopo giorni di assenza dal lavoro, a una collega) 9. "Abbiamo un Sacco di Cose da Raccontarci" Si usa quando è passato molto tempo dall'ultima volta che ci si è visti e sono successe tante cose da entrambe le parti. È un modo caloroso per dire "abbiamo tanto da recuperare". L'espressione "un sacco di" è colloquiale e significa "molto, moltissimo". "Dai, vieni a prendere un caffè con me, abbiamo un sacco di cose da raccontarci!" (invito informale a una vecchia amica) "Non ci vediamo da un anno! Abbiamo un sacco di cose da raccontarci, dove ci sediamo?" (a una cena tra amici dopo tanto tempo) 10. "Ci Sarebbe Tanto da Dire, ma non È Né il Momento Né il Posto" Utilissima quando non è opportuno entrare nei dettagli in quel contesto — magari perché ci sono altre persone che ascoltano, o perché il momento non si presta. La frase implica che c'è molto da raccontare, ma lo si farà in un'altra occasione più adatta. "Guarda, ci sarebbe tanto da dire, ma non è né il momento né il posto. Ne parliamo la prossima settimana?" (in ufficio, davanti a colleghi, su una questione delicata) "Con la storia con Luca ci sarebbe tanto da dire, ma non è né il momento né il posto. Ti chiamo domani." (a un evento pubblico, a un'amica curiosa) Frasi per Conoscere Meglio Qualcuno Queste sono domande aperte pensate per far parlare le persone di sé. Sono ottime nelle conversazioni con qualcuno che hai appena conosciuto, quando vuoi andare oltre le solite domande scontate come "che lavoro fai?" o "di dove sei?". Per approfondire l'uso delle domande in italiano, puoi consultare la guida dedicata. 11. "Come Ti Sei Avvicinato a Questo Campo?" Un modo educato e curioso per chiedere come qualcuno è arrivato al proprio lavoro o alla propria passione. Rispetto al più banale "perché hai scelto questa professione?", questa formulazione invita a raccontare un percorso, un'evoluzione, magari con qualche aneddoto. "Interessante quello che fai. Come ti sei avvicinata a questo campo?" (a una conferenza, con una relatrice appena conosciuta) "L'archeologia è affascinante. Tu come ti sei avvicinato a questo campo?" (a una cena, con un nuovo conoscente) 12. "Cosa Fai nel Tempo Libero?" Apre la porta a conversazioni su hobby, sport, interessi e passioni. È una delle domande più utili in assoluto per trovare argomenti in comune con qualcuno. Da tenere sempre pronta quando la conversazione rischia di spegnersi. "Cosa fai nel tempo libero? Hai qualche hobby particolare?" (a un primo appuntamento o incontro sociale) "Con tutto il lavoro che hai, cosa fai nel tempo libero per rilassarti?" (con una persona molto impegnata, per conoscerla meglio) 13. "Cosa Ti Appassiona Davvero?" Chiede cosa muove una persona nel profondo, cosa la entusiasma e la coinvolge emotivamente. È una domanda intima ma non invadente, che apre a conversazioni molto interessanti. Da usare quando c'è già un minimo di confidenza. "Al di là del lavoro, cosa ti appassiona davvero?" (in una conversazione più profonda, dopo aver parlato di lavoro) "Dimmi, cosa ti appassiona davvero nella vita?" (a un amico dopo qualche bicchiere di vino, in una serata tranquilla) 14. "Cos'È che Ti Fa Alzare la Mattina?" Domanda che va alla radice della motivazione di qualcuno. È una formulazione molto italiana che chiede in modo poetico "qual è il tuo scopo, cosa ti spinge?". Perfetta in conversazioni profonde, magari davanti a un caffè o dopo cena. "Dopo tutto quello che hai fatto, cos'è che ti fa alzare la mattina ancora oggi?" (a una persona di successo, dopo una lunga chiacchierata) "Sei sempre così pieno di energia, cos'è che ti fa alzare la mattina?...

Il cacciatore di libri
Felicia Kingsley e Csaba dalla Zorza

Il cacciatore di libri

Play Episode Listen Later Jul 25, 2026


"Non è un paese per single" di Felicia Kingsley e "Io sono Adele" di Csaba dalla ZorzaUn'autrice da 4 milioni di copie con oltre 20 libri: parliamo di Felicia Kingsley, pseudonimo di una scrittrice italiana considerata una delle massime esponenti del genere Romance, nell'accezione della commedia romantica. Sono suoi romanzi come "Matrimonio di convenienza", che era stato il suo esordio nel 2017, "Due cuori in affitto", "Ti aspetto a Central Park" e "Non è un paese per single" (tutti pubblicati da Newton Compton) uscito nel 2022, ma che ora è tornato alla ribalta in una nuova edizione, in seguito al film che ne è stato tratto con la regia di Laura Chiossone, disponibile su Prime Video. "Non è un paese per single" è una sorta la riscrittura di "Orgoglio e Pregiudizio" di Jane Austen, ma è ambientato in Toscana ai giorni nostri. Siamo a Belvedere in Chianti ed Elisa, madre single, si occupa della tenuta vitivinicola Le Giugiole. Alla morte del conte Ricasoli, arriva dall'Inghilterra l'erede, il nipote Charles, in compagnia dell'amico Michael Darcy, amici di infanzia che Elisa non vede da anni. Elisa teme di perdere il lavoro che ama (lei adora prendersi cura delle vigne e produrre vino), ma la storia d'amore ovviamente è dietro l'angolo.Nella seconda parte parliamo del nuovo romanzo di Csaba dalla Zorza. Immaginate una donna con una vita di successo e che a 60 anni, però, decide di abbandonare Milano e trasferirsi in un paesino della Provenza per andare a servizio presso una famiglia benestante. Questa donna si chiama Adele Casagrande ed è la protagonista di "Io sono Adele" (Marsilio), secondo romanzo di Csaba dalla Zorza che aveva avuto un bel successo con il suo esordio "La Governante" dove già compariva il personaggio di Adele. Attraverso le attività manuali (lei ama lavare i piatti a mano) e il rapporto con gli oggetti, Adele riesce a ritrovare veramente se stessa.

Vida Veda Projeto 0800
80 MINUTOS DE SONO A MENOS: o que acontece com seu corpo em 6 semanas

Vida Veda Projeto 0800

Play Episode Listen Later Jul 24, 2026 30:52 Transcription Available


80 MINUTOS DE SONO A MENOS: o que acontece com seu corpo em 6 semanas

Monologato Podcast
IO NON SONO SPENDER (Album) - SPENDER

Monologato Podcast

Play Episode Listen Later Jul 23, 2026 5:37


SBS Italian - SBS in Italiano
Giornale radio mercoledì 22 luglio 2026

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jul 22, 2026 12:01


Titoli: a Bologna, 64 agenti sono rimasti feriti durante le violente manifestazioni per la morte di Abderrahim Fakir; la condanna del sindaco della città, Matteo Lepore. Incontro alla Casa Bianca tra il presidente statunitense Donald Trump e il presidente libanese Joseph Aoun. Sono proseguite a Sydney le udienze della Commissione reale sull'antisemitismo e la coesione sociale. Nello sport: il belga Remco Evenepoel vince la sedicesima tappa del Tour de France; oggi, nella World Cup di pallanuoto, la nazionale italiana femminile affronta l'Australia.

Nessun luogo è lontano
Regno Unito, tutti i numeri di Burnham

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Jul 21, 2026


340 milioni di sterline spalmati su tre anni, 1.200 nuove case e supporto per 3.000 persone. Sono questi i primi numeri annunciati dal nuovo premier britannico e leader laburista, Andy Burnham, appena insediato al numero 10 di Downing Street. Obiettivo: risolvere la crisi abitativa e azzerare i senzatetto in Inghilterra. Ne parliamo con Giorgia Scaturro, giornalista e producer, nostra collaboratrice a Londra.L'esercito libanese ha iniziato oggi il suo dispiegamento nel villaggio di Zawtar al-Gharbiya, la cui periferia era controllata dall'esercito israeliano, in base all'accordo con Israele sulle "zone pilota" mediato da Washington. Ne parliamo con Michael Young, direttore del Carnegie Middle East Center a Beirut.Dopo le dimissioni del presidente Tamas Sulyok, l'Ungheria avvia un nuovo percorso politico, di maggiore integrazione all'interno dell'Unione europea. Ne parliamo con Stefano Bottoni, professore di Storia dell’Europa Orientale all’Università degli Studi di Firenze.

SBS Italian - SBS in Italiano
Australia, istruzioni per l'uso: "Le opportunità ci sono, basta non autolimitarsi"

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 20:37


Arrivato a Sydney con un Working Holiday Visa per un anno di esperienza, Antonino Meduri ha scelto di ricominciare a studiare, ottenere il riconoscimento della laurea italiana e costruire una carriera nel sistema legale australiano.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

Tutti Convocati
I Campeones sono spagnoli!

Tutti Convocati

Play Episode Listen Later Jul 20, 2026


La finale parla spagnolo, quello europeo, stavolta. Messi non corona il sogno di chiudere la sua storia Albiceleste con la seconda Coppa del Mondo. Alla fine vince con merito la Spagna di Yamal e il passaggio di consegne di quella foto iconica dei due fuoriclasse del Barcellona è compiuto definitivamente. Ne parliamo con Alessia Tarquinio, padrona di casa di Copa Mundial su DAZN e col nostro Filippo Maria Ricci. Intanto, con Giorgio Sernagiotto torniamo sul nostro Yamal della F1, ossia Kimi Antonelli e la sua vittoria a Spa.

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni
401 - Come funziona la tecnologia IMAX e cosa cambia dai film normali

Geopop - Le Scienze nella vita di tutti i giorni

Play Episode Listen Later Jul 19, 2026 12:15


Come funziona l'IMAX? La camera è così rumorosa da aver reso necessario la costruzione di una protezione in piombo. Ogni minuto di pellicola può costare oltre 2.000 dollari. E il montaggio viene ancora realizzato interamente a mano. Sono solo alcune delle particolarità dell'IMAX analogico, la tecnologia scelta da Christopher Nolan per girare L'Odissea, il primo film della storia realizzato interamente con cineprese IMAX su pellicola. Ma che cos'è davvero e perché registi come Christopher Nolan continuano a preferirla al digitale, nonostante costi elevatissimi e una produzione molto più complessa? In questo episodio di Figo! Non lo sapevo scopriamo come funziona l'IMAX, perché utilizza una gigantesca pellicola da 70 mm, quali vantaggi offre in termini di risoluzione, qualità dell'immagine, profondità di campo e resa cinematografica, ma anche quali sono i limiti di questo formato. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Odissea di Nolan, il primo film girato completamente in IMAX 01:14 Cosa vuol dire IMAX e la differenza rispetto ai film normali 02:32 Risoluzione, profondità di campo e formato 03:34 I proiettori 04:39 I limiti del formato: telecamera, durata e rumore 06:39 L'audio dell'Odissea di Nolan in IMAX: il blimp 08:00 Il montaggio 08:52 La differenza tra IMAX vero e digitale 10:21 I cinema IMAX in Italia I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=0jliJLIrIl0 https://www.youtube.com/watch?v=UysB_a9NE3c Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Italian Podcast
News In Slow Italian #705 - Intermediate Italian Weekly Program

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 11:01


Come sempre, dedichiamo la prima parte del programma alla discussione degli eventi di attualità. Per prima cosa parleremo di due guerre. Entrambe iniziate con l'aspettativa di una vittoria rapida. Una voluta da Putin e l'altra da Trump. Successivamente, ci occuperemo della polemica che sta riguardando i medici cubani impegnati nei pronto soccorso e in altri servizi sanitari della Calabria, in Italia. La terza conversazione verterà sull'Indice di Performance Ambientale 2026 pubblicato la scorsa settimana. Sono orgoglioso di dire che i Paesi europei guidano la classifica. Infine, parleremo delle finali di Wimbledon, disputate lo scorso fine settimana.   La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Comparatives Expressing Minority, che scopriremo all'interno di un dialogo dedicato a un record speciale: quello stabilito da Ultimo, giovane cantante italiano capace di riempire, con un solo concerto a pagamento, uno stadio da 250 mila persone. Un artista osannato dai fan, ma guardato con diffidenza dalla critica. Nel finale, poi, daremo spazio all'espressione idiomatica del giorno, Essere al settimo cielo. La ritroveremo all'interno di un dialogo dedicato ad alcuni papiri, carbonizzati durante l'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. e ritrovati a Ercolano, oggi decifrati grazie all'intelligenza artificiale. Un lavoro straordinario, che apre nuovi orizzonti per l'archeologia. - Putin e Trump sono entrambi in una situazione di stallo dopo aver avviato guerre brevi che avrebbero dovuto concludersi con una vittoria - Gli Stati Uniti fanno pressione sulla regione più povera d'Italia perché smetta di affidarsi ai medici cubani - I Paesi Europei in testa all'Indice di prestazione ambientale (EPI) 2026 - Wimbledon 2026 mette in luce determinazione e resilienza nelle rimonte - Ultimo: il cantante che riempie gli stadi - I papiri di Ercolano: quando l'IA fa parlare il passato

Focus economia
La crisi del vino non rallenta. Unione italiana vini: «La produzione va tagliata»

Focus economia

Play Episode Listen Later Jul 17, 2026


«Alla fine degli anni 80 dopo lo scandalo del metanolo che ha innescato la prima rivoluzione della qualità del vino italiano, l'Italia produceva circa 70 milioni di ettolitri e il consumo pro capite era superiore a 100 litri l'anno. Oggi produciamo in media 44 milioni di ettolitri, il consumo pro capite è sceso a 33-34 litri ma, intanto, il fatturato del vino italiano è passato dai 2 miliardi di allora agli oltre 16 di oggi. Ridurre produzione e consumi non è necessariamente un male. C'è ancora spazio per valorizzare il prodotto». Il presidente dell'Unione italiana vini Lamberto Frescobaldi, va dritto al punto: il vino italiano deve tagliare la produzione. I consumi mondiali sono strutturalmente in calo. Altri paesi prima di noi come Francia e Spagna (che già producevano meno dell'Italia) sono intervenuti in modo massiccio anche con campagne di estirpazione dei vigneti. Ma, soprattutto, sono due i dati che consigliano una riflessione produttiva: da un lato, le giacenze di vino invenduto hanno superato i 53,4 milioni di ettolitri (compresi i mosti), è come avere una vendemmia di riserva in cantina. E dall'altro, i prezzi dei vini a denominazione d'origine (non quindi quelli del vino sfuso e indifferenziato), a maggio 2026 rispetto a maggio 2025 hanno perso in media il 10%. Bisogna correre ai ripari. «A questo quadro va aggiunto prosegue Frescobaldi che rispetto a 40 anni fa quando a produrre vino erano Italia, Francia e poco altro, adesso c'è la California e l'Oregon negli Usa, la Nuova Zelanda, il Sudafrica, persino la Cina realizza vini gradevoli. Si è allargato, e di molto, il perimetro della competizione e dell'offerta. Ci dobbiamo adeguare. Non possiamo voltarci dall'altra parte».Il presidente Uiv, almeno per il momento, non invoca la rottamazione dei vigneti come avvenuto in Francia ma non nasconde le azioni che possono essere intraprese. «Il punto di partenza continua sono le nuove autorizzazioni all'impianto. Ogni anno si possono piantare nuovi vigneti per un 1% della superficie nazionale. Sono circa 6mila ettari l'anno. Queste autorizzazioni vanno bloccate. Anche temporaneamente ma vanno sospese. Inutile piantare nuove viti se i vini fanno fatica a essere venduti. E poi bisogna incidere sulle rese». Ai microfoni di Sebastiano Barisoni è intervenuto Lamberto Frescobaldi, presidente Unione italiana vini.

SBS Italian - SBS in Italiano
Trump tra Medio Oriente e nuove polemiche sull'ICE

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 13:21


Sono diversi i temi caldi alla Casa Bianca: dalla ripresa della guerra con l'Iran al ritorno delle violenze dell'ICE, fino a un vertice organizzato a Washington contro il cosiddetto "terrorismo rosso".Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

Notizie a colazione
Mer. 15 Lug | La legge elettorale che manda in crisi il governo, Le auto cinesi sono meglio?, L'Italia è un Paese per vecchi

Notizie a colazione

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 13:56


La legge elettorale che manda in crisi il governo Le auto cinesi sono meglio? L'Italia è un Paese per vecchi Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Deejay Chiama Italia
I brasiliani sono i più litigiosi in aereo

Deejay Chiama Italia

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 6:35


SBS Italian - SBS in Italiano
La ricostruzione del Venezuela

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jul 13, 2026 17:29


Sono trascorse quasi tre settimane dalle scosse sismiche che hanno colpito il Venezuela causando migliaia di vittime: un numero in continua crescita, oggi ufficialmente ad oltre 4.400, ma con migliaia di persone che ancora mancano all'appello. E a sei mesi dalla caduta di Maduro, le elezioni appaiono ancora lontane.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Verbi Italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE: da dove vengono e come si coniugano

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jul 12, 2026 24:32


Hai mai letto verbi come tradurre, proporre, attrarre e hai pensato: «Ma questi non finiscono né in -ARE, né in -ERE, né in -IRE — da dove vengono?» Sono tra i verbi più temuti di tutta la lingua italiana. Ma hanno un segreto che, una volta capito, rende tutto molto più semplice. In questo articolo imparerai a riconoscere e coniugare correttamente i verbi italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE — quelli che, se sbagliati, fanno subito capire che chi parla non è madrelingua. I Verbi Irregolari in -ORRE, -URRE e -ARRE Il Grande Segreto: Sono Verbi in -ERE Travestiti Ecco la rivelazione che cambia tutto: i verbi in -orre, -urre e -arre sono in realtà verbi della seconda coniugazione. Appartengono ufficialmente al gruppo dei verbi in -ERE — sono solo dei "travestiti" della grammatica italiana. In latino esistevano verbi regolari come ponĕre (mettere), ducĕre (condurre) e trahĕre (tirare). Con il passare dei secoli, l'italiano ha "accorciato" queste forme, perdendo qualche lettera per strada: ponĕre → porre ducĕre → durre (che ritroviamo in condurre, tradurre, produrre...) trahĕre → trarre Ecco perché questi verbi si comportano in modo così particolare: conservano la radice latina originale in moltissime forme della coniugazione. Una volta capito questo meccanismo, tutto diventa molto più semplice. Gruppo 1: I Verbi in -ORRE Il verbo base di questo gruppo è PORRE, che significa mettere, collocare, sistemare. Si usa soprattutto in contesti formali («porre una domanda», «porre fine»), ma i suoi derivati sono frequentissimi nel linguaggio quotidiano: comporre, proporre, disporre, imporre, opporre, supporre, esporre, deporre, posporre, presupporre... La radice latina è PON- al presente indicativo: Coniugazione di PORRE al Presente Indicativo PersonaPORREPROPORREiopongopropongotuponiproponilui/leiponeproponenoiponiamoproponiamovoiponeteproponeteloropongonopropongono Attenzione: alla prima persona singolare e alla terza persona plurale compare una G (pongo, pongono). Non è un'eccezione isolata — è lo stesso fenomeno presente in altri verbi comuni come venire (io vengo, loro vengono), tenere (io tengo, loro tengono) e rimanere (io rimango, loro rimangono). Curiosità: la Parola "Posta" La parola «posta» — sia quella delle lettere sia il participio passato di porre — viene direttamente dal latino ponere. Le lettere si «pongono», si «depositano» in un luogo preciso. Ecco perché si chiama «posta»: è il luogo dove le cose vengono posate. La grammatica si nasconde anche nelle parole quotidiane. Gruppo 2: I Verbi in -URRE Il verbo base di questo gruppo è DURRE, che da solo non si usa quasi mai nell'italiano moderno, ma esiste in tantissimi composti frequentissimi: tradurre, condurre, produrre, ridurre, sedurre, introdurre, dedurre, indurre, riprodurre... La radice latina è DUC- al presente indicativo: Coniugazione di TRADURRE al Presente Indicativo PersonaTRADURRECONDURREiotraducoconducotutraduciconducilui/leitraduceconducenoitraduciamoconduciamovoitraduceteconducetelorotraduconoconducono Tutto regolare — è semplicemente un verbo in -ERE travestito. Lo stesso vale per tutti i derivati: io conduco, produco, riduco, seduco, introduco... Curiosità: "Sedurre" Non Significa Sempre Quello che Pensi In latino seducere significava letteralmente «condurre via, portare lontano». Con il passare del tempo il significato si è... diciamo, evoluto. Ma l'etimologia rivela che sedurre e condurre sono parenti stretti — entrambi dalla stessa radice duc-. Gruppo 3: I Verbi in -ARRE Il verbo base di questo gruppo è TRARRE, che significa tirare fuori, estrarre, ricavare. È tipico della lingua scritta e formale, ma frequentissimo in espressioni di uso quotidiano: trarre in inganno, trarre vantaggio, trarre conclusioni, trarre profitto. Molto usati anche i suoi derivati: attrarre, contrarre, distrarre, estrarre, sottrarre, protrarre, ritrarre, astrarre, detrarre... La radice latina è TRA-, con una doppia G che compare in alcune persone: Coniugazione di TRARRE al Presente Indicativo PersonaTRARREATTRARREiotraggoattraggotutraiattrailui/leitraeattraenoitraiamoattraiamovoitraeteattraetelorotraggonoattraggono Trucco: la doppia G compare solo alla prima persona singolare (io) e alla terza persona plurale (loro). Le altre persone hanno solo la radice tra- tranquilla e regolare. Lo stesso schema si ripete identico in tutti i derivati: io sottraggo, loro sottraggono; io contraggo, loro contraggono. E gli Altri Tempi Verbali? Una volta capito che questi verbi sono verbi in -ERE camuffati, anche gli altri tempi diventano più accessibili. Ecco un riepilogo rapido: Imperfetto Si usa la radice latina — ed è completamente regolare: io ponevo, io traducevo, io traevo Passato Remoto Qui i verbi diventano più irregolari e cambiano forma: io posi, io tradussi, io trassi Participio Passato Radice latina + desinenza — arrivano direttamente dal latino senza travestimenti: posto, tradotto, tratto Futuro Si parte dall'infinito originale e si aggiungono le desinenze normali — con la caratteristica doppia R: porrò, tradurrò, trarrò Trucco: ricorda sempre che porre = ponere, durre = ducere e trarre = trahere. Ricostruire la radice latina ti permette di trovare sempre la forma giusta, soprattutto nel participio passato. Il latino è il tuo migliore alleato con questi verbi. Riepilogo: i Tre Gruppi a Confronto GruppoVerbo baseRadice latinaEsempi di derivati-ORREporrePON-proporre, comporre, disporre, imporre-URREdurreDUC-tradurre, condurre, produrre, ridurre-ARREtrarreTRA-attrarre, distrarre, sottrarre, estrarre Domande Frequenti Perché i Verbi in -ORRE, -URRE e -ARRE Sembrano così Strani? Perché sono verbi della seconda coniugazione (-ERE) che nel corso dei secoli hanno subito una contrazione: l'italiano ha "accorciato" le forme latine originali, perdendo alcune lettere. Il risultato è un infinito che non assomiglia a nessuna delle tre coniugazioni standard, ma che in realtà funziona esattamente come un verbo in -ERE — basta usare la radice latina. Come Faccio a Ricordare la Radice Giusta? Il modo più efficace è memorizzare le tre coppie fondamentali: porre = ponere (radice PON-), durre = ducere (radice DUC-), trarre = trahere (radice TRA-). Una volta fissate queste tre radici, tutti i derivati seguono automaticamente lo stesso schema — non servono altre regole da memorizzare. Quando Compare la Doppia G nella Coniugazione? La doppia G compare in due situazioni precise: alla prima persona singolare (io) e alla terza persona plurale (loro). Nei verbi in -ORRE si ha pongo / pongono; nei verbi in -ARRE si ha traggo / traggono. I verbi in -URRE non hanno questo raddoppiamento. Nelle altre persone (tu, lui/lei, noi, voi) la radice rimane invariata. I Verbi Derivati Seguono le Stesse Regole del Verbo Base? Sì, esattamente. Tutti i derivati di porre (proporre, comporre, disporre...), di durre (tradurre, condurre, produrre...) e di trarre (attrarre, distrarre, sottrarre...) seguono lo stesso identico schema del verbo base. Imparare bene un verbo per gruppo significa saper coniugare automaticamente tutti i suoi derivati. Qual È il Participio Passato di Questi Verbi? I participi passati vengono direttamente dal latino e sono tra le forme più irregolari: posto (da porre), tradotto (da tradurre), tratto (da trarre). I derivati seguono lo stesso schema: proposto, composto, condotto, prodotto, attratto, distratto. Memorizzarli a gruppi è il metodo più efficace. Vuoi avere finalmente un quadro completo dei verbi italiani? Approfondisci con l'articolo dedicato a tutti i modi e i tempi verbali italiani. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sui Verbi Italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE", "description": "Quiz interattivo sui verbi irregolari italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE con 10 domande su coniugazione, radice latina e participi passati.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "A quale coniugazione appartengono in realtà i verbi in -ORRE, -URRE e -ARRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Seconda coniugazione (-ERE)" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la prima persona singolare del presente indicativo del verbo PROPORRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "propongo" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la radice latina del verbo TRADURRE che si usa nella coniugazione?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "DUC-" } }, { "@type": "Question", "name": "I verbi in -URRE raddoppiano la G alla prima persona singolare (io produco, io conduco).", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste forme della terza persona plurale di TRARRE è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "traggono" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è il participio passato del verbo TRADURRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "tradotto" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa la frase: 'Ieri io _______ una bella idea alla riunione.' 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