Podcasts about Savoia

  • 221PODCASTS
  • 499EPISODES
  • 28mAVG DURATION
  • 1WEEKLY EPISODE
  • Jun 15, 2026LATEST

POPULARITY

20192020202120222023202420252026


Best podcasts about Savoia

Latest podcast episodes about Savoia

il posto delle parole
Leopoldo Santovincenzo "Invito a pranzo con pistola"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jun 15, 2026 18:42 Transcription Available


Leopoldo Santovincenzo"Invito a pranzo con pistola"Storia dimenticata del primo sequestro politico nell'Italia degli anni Sessanta.Solferino Libriwww.solferinolibri.itMilano, 28 settembre 1962, ore 12.15. Un gruppetto di studenti anarchici ventenni sequestra il viceconsole spagnolo Isu Elias.L'espediente è un finto invito a pranzo, il movente: impedire l'esecuzione di un anarchico spagnolo, arrestato e condannato a morte pochi giorni prima nella Spagna franchista.I rapitori improvvisati si affrettano a comunicare ai giornali che «il dottore non corre alcun pericolo». Ma è comunque il primo sequestro politico nell'Italia del Dopoguerra e sulla scena fanno capolino molti volti destinati ad avere un ruolo nella storia politica e culturale del nostro Paese: il maggiore dei carabinieri Carlo Alberto dalla Chiesa che partecipa agli interrogatori, Rossana Rossanda in missione spagnola per il PCI, il «principe nero» Junio Valerio Borghese, lo scrittore Luciano Bianciardi che si affaccia sulla soglia del bar Jamaica in Brera, il cardinale Montini (futuro papa), Pietro Valpreda, Pino Pinelli e molti altri ancora.Leopoldo Santovincenzo ricostruisce, con scrittura serrata e montaggio narrativo, la storia affascinante di un fatto di cronaca tanto incredibile quanto dimenticato e lo fa con il ricorso a documenti e testimonianze inedite, disegnando con sapienza il contesto politico e culturale di un periodo di apertura ideale che precede le trame nere e gli anni di piombo. Una breve stagione dove era ancora possibile riconoscere a un atto di forza «motivi di particolare valore morale e sociale».Leopoldo Santovincenzo lavora in Rai dai primi anni Novanta, attualmente nella Direzione Cinema e Serie Tv. Dal 2008 si occupa della programmazione editoriale di Rai 4. Ha scritto e diretto numerose produzioni televisive, tra cui il magazine Wonderland, nato nel 2011, Felliniana (2002), Heimat. La macchina del tempo di Edgar Reitz (2003), Pasolini 1975 (2005), Federico e gli spiriti (2020), Corto Maltese-Gli Anni dell'avventura (2022), I nomi della rosa (2025). È autore dei libri “Fantasceneggiati. Sci-fi e giallo magico nelle produzioni RAI 1954-1987” (2016) e “La balena di piazza Savoia” (2017).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Uno, nessuno, 100Milan
Le considerazioni da fine anno scolastico di Paolo Crepet

Uno, nessuno, 100Milan

Play Episode Listen Later Jun 9, 2026


Bilancio da fine anno scolastico, ansia genitoriale nel gestire la lunga pausa estiva, il tradizionale dibattitto sui compiti delle vacanze, se opportuni o meno. Sono solo alcuni dei tanti temi che affrontiamo in questa puntata approfittando della presenza in studio dello psichiatra e sociologo Paolo Crepet. Con lui affrontiamo anche la complessa questione della gestione dei pazienti psichiatrici autori di reato partendo dalla vicenda personale di Francesca Rizzello, accoltellata dal fratello con gravi patologie psichiatriche il 23 aprile 2019. Infine una lunga chiacchierata con il Principe Emanuele Filiberto di Savoia, nipote di Maria José di Savoia che in un libro fresco di uscita racconta "Gli ultimi giorni della Corona: i ricordi di mia nonna sulla fine della Monarchia".

La Zanzara
La Zanzara del 4 giugno 2026

La Zanzara

Play Episode Listen Later Jun 4, 2026


Larissa Yudina, soprano russo di nazionalità italiana, canta l'inno in studio. È vannacciana. Con lei, il castellano Fabrizio Matta, dell'ordine dei Savoia e filo Generale.Mizhar, il bengalese evirato dalla ex moglie, si fa vedere. L'Avvocato Angelo Pisani lo difende.

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Cosa Si Celebra il 2 Giugno in Italia?

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later May 31, 2026 23:05


Hai mai notato che il 2 giugno in Italia è tutto chiuso? Niente scuola, niente uffici, banche serrate e, per le strade delle grandi città, militari in alta uniforme, bande musicali e perfino aerei che lasciano scie tricolori nel cielo. Ma cosa si celebra esattamente in questa data? In questo articolo scoprirai la storia della Festa della Repubblica, il vocabolario legato alla storia italiana e qualche curiosità sorprendente. La Festa della Repubblica Spiegata Bene Il 2 giugno è una delle date più importanti del calendario italiano: è la Festa della Repubblica. Ma dietro questa giornata festiva c'è una storia affascinante, fatta di re, referendum e momenti che hanno cambiato per sempre il volto del Paese. L'Italia Prima del 1946: un Paese Ferito Per capire cosa è successo il 2 giugno 1946, bisogna fare un passo indietro. Anzi, parecchi passi indietro, fino al momento della nascita del Paese. Un'Italia Monarchica Dal 1861, l'anno dell'Unità d'Italia, fino al 1946, l'Italia era una monarchia. Questo significa che il capo dello Stato non era un presidente eletto dal popolo, ma un re. La famiglia reale era quella dei Savoia, una dinastia molto antica che aveva governato il Piemonte per secoli. Nota linguistica: in italiano si dice "i Savoia" usando il cognome al plurale per indicare l'intera famiglia. Funziona così anche con altre famiglie famose: "i Medici", "i Borgia", "i Visconti". Se invece si dice "la famiglia Rossi", si usa "Rossi" al singolare. Il Ventennio Fascista e la Guerra Nel 1922 sale al potere Benito Mussolini e inizia il ventennio fascista. Il re dell'epoca, Vittorio Emanuele III, invece di opporsi a Mussolini, gli affida il governo. Mussolini porta l'Italia nella Seconda Guerra Mondiale a fianco della Germania nazista. Il risultato è un disastro totale: città bombardate, milioni di morti, fame, distruzione. L'Italia esce dalla guerra in ginocchio, e molti italiani si chiedono se la colpa sia anche del re, che non ha fermato Mussolini. Espressione utile: quando un Paese è "in ginocchio", significa che si trova in una situazione drammatica, di grande debolezza. Si può usare anche per le persone: "Dopo quel periodo difficile, era in ginocchio". L'Abdicazione di Vittorio Emanuele III A maggio del 1946, sentendo che il vento sta cambiando, Vittorio Emanuele III decide di abdicare, cioè di rinunciare al trono, a favore di suo figlio Umberto II. Spera così di salvare la monarchia, dando un volto nuovo e meno compromesso al regno. Come vedremo, però, non funzionerà. Il Referendum del 2 Giugno 1946: Monarchia o Repubblica? Si arriva così alla data chiave. Il 2 giugno 1946 (e in realtà anche il 3 giugno, perché si votò per due giorni) gli italiani vengono chiamati alle urne per decidere una questione fondamentale: continuare con la monarchia o diventare una repubblica? Che Cos'è un Referendum Questo tipo di votazione si chiama referendum, e in italiano si pronuncia proprio come si scrive: re-fe-rén-dum. È una parola latina che significa letteralmente "cose da riferire", cioè "cose da chiedere al popolo". I Risultati del Voto La Repubblica vince con circa il 54% dei voti, contro il 46% della monarchia. Non un trionfo schiacciante, ma una vittoria chiara: circa 12,7 milioni di voti contro 10,7 milioni. OpzionePercentualeVotiRepubblicaCirca 54%≈ 12,7 milioniMonarchiaCirca 46%≈ 10,7 milioni Il 13 giugno 1946 Umberto II lascia l'Italia e parte in esilio per il Portogallo, dove si stabilirà nella cittadina di Cascais e dove vivrà fino alla morte, senza mai più rimettere piede in Italia. Suo padre Vittorio Emanuele III, invece, era già andato in esilio in Egitto subito dopo l'abdicazione di maggio. Curiosità: Umberto II è stato re per soli 34 giorni. Proprio per questo viene ricordato con il soprannome di "il Re di Maggio". Un'Italia Spaccata in Due Il voto rivelò un'Italia divisa geograficamente. Il Nord votò massicciamente per la Repubblica, mentre il Sud preferì la monarchia. A Napoli, addirittura, la monarchia prese quasi l'80% dei voti. Da quel giorno nacque anche la famosa espressione "Regno del Sud", usata scherzosamente per indicare le regioni meridionali più affezionate alla corona. La Grande Novità: le Donne Votano alle Elezioni Politiche C'è un aspetto fondamentale che spesso viene dimenticato: il 2 giugno 1946 è stata la prima volta nella storia d'Italia in cui le donne hanno potuto votare in un'elezione nazionale e politica. Quasi un Secolo Senza Diritto di Voto Per quasi un secolo dall'Unità d'Italia, le donne italiane non avevano avuto diritto di voto: metà della popolazione non poteva decidere nulla del proprio Paese. In realtà, le donne italiane avevano già votato qualche mese prima, il 10 marzo 1946, ma alle elezioni amministrative, cioè per scegliere i sindaci dei loro comuni. Il 2 giugno, però, fu la prima volta che parteciparono a una consultazione nazionale. E parteciparono in massa: circa 13 milioni di donne andarono a votare. Per scoprire le figure femminili che hanno segnato la storia del Paese, puoi leggere la guida sulle donne italiane importanti. La Curiosità del Rossetto In vista del voto, alle donne fu raccomandato di non mettere il rossetto. Il motivo? La scheda elettorale doveva essere chiusa con la saliva, un po' come si fa con le buste delle lettere. Le autorità temevano che il rossetto potesse lasciare tracce sulla scheda, e qualsiasi segno di riconoscimento l'avrebbe resa nulla, cioè non valida. Il Corriere della Sera pubblicò addirittura un articolo intitolato "Senza rossetto nella cabina elettorale", consigliando alle donne di portare con sé il rossetto e di metterlo solo dopo aver votato. Come Si Festeggia Oggi il 2 Giugno Il 2 giugno in Italia è festa nazionale: scuole chiuse, uffici chiusi, e molte persone ne approfittano per fare un ponte. Questa giornata è strettamente legata al funzionamento delle istituzioni: per approfondire, puoi consultare la guida sul sistema politico italiano. Vocabolario utile: "fare un ponte" non significa costruire un ponte, ma collegare un giorno festivo al weekend per prendersi più giorni di vacanza. Per esempio: "Il 2 giugno è di mercoledì? Allora prendo le ferie giovedì e venerdì e mi faccio un ponte fino a domenica!". La Parata Militare ai Fori Imperiali L'evento più importante si svolge a Roma, lungo i Fori Imperiali. C'è una grande parata militare alla presenza del Presidente della Repubblica, dei membri del Governo e di tante autorità. Sfilano i militari, i carabinieri, la polizia, i vigili del fuoco e la protezione civile. Le Frecce Tricolori Il momento più spettacolare e fotografato è quello delle Frecce Tricolori: aerei militari che disegnano nel cielo le tre strisce della bandiera italiana, verde, bianca e rossa. Inoltre, quel giorno è possibile visitare gratuitamente i Giardini del Quirinale, cioè i giardini della residenza ufficiale del Presidente della Repubblica. Un'occasione unica, perché di solito sono chiusi al pubblico. Per altre informazioni di questo tipo, puoi consultare la guida sulle curiosità sull'Italia. Vocabolario della Storia e della Politica Ecco una tabella con il vocabolario chiave incontrato in questo articolo, utile per parlare di eventi storici e politici in italiano. ParolaSignificatoMonarchiaForma di governo guidata da un re o una reginaRepubblicaForma di governo con un capo di Stato elettoReferendumVotazione popolare su una questione specificaAbdicareRinunciare al tronoEsilioAllontanamento forzato dal proprio PaeseScheda nullaScheda elettorale non validaFare un ponteUnire un giorno festivo al weekendEssere in ginocchioTrovarsi in una situazione di grande debolezza Domande Frequenti Cosa Si Celebra Esattamente il 2 Giugno? Si celebra la Festa della Repubblica, che ricorda il referendum del 2 giugno 1946 con cui gli italiani scelsero di trasformare l'Italia da monarchia a repubblica. Chi È Stato l'Ultimo Re d'Italia? L'ultimo re d'Italia è stato Umberto II, soprannominato "il Re di Maggio" perché regnò per soli 34 giorni. Dopo il referendum andò in esilio in Portogallo, dove visse fino alla morte. È Vero che le Donne Votarono per la Prima Volta il 2 Giugno 1946? Per quanto riguarda le elezioni nazionali, sì: il 2 giugno 1946 fu la prima volta. Le donne italiane avevano però già votato il 10 marzo 1946 alle elezioni amministrative locali, per scegliere i sindaci dei comuni. Perché alle Donne Fu Consigliato di Non Mettere il Rossetto? Perché la scheda elettorale andava chiusa con la saliva. Il rossetto avrebbe potuto lasciare un segno sulla scheda, e qualsiasi segno di riconoscimento l'avrebbe resa nulla, cioè non valida. Come Si Festeggia Oggi il 2 Giugno? Con una grande parata militare a Roma, lungo i Fori Imperiali, alla presenza del Presidente della Repubblica. Il momento più spettacolare è il sorvolo delle Frecce Tricolori, che colorano il cielo di verde, bianco e rosso. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sulla Festa della Repubblica Italiana", "description": "Quiz interattivo sulla Festa della Repubblica del 2 giugno con 10 domande sulla storia italiana e sul vocabolario della politica.", "educationalLevel": "Principiante A1-A2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "Che cosa si celebra in Italia il 2 giugno?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "La nascita della Repubblica" } }, { "@type": "Question", "name": "In una monarchia, chi guida lo Stato?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Un re o una regina" } }, { "@type": "Question", "name": "Che cosa significa il verbo abdicare?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Rinunciare al trono" } }, { "@type": "Question",...

Italiano con Amore
205. Storia d'Italia: 2 giugno, gli 80 anni della Repubblica italiana!

Italiano con Amore

Play Episode Listen Later May 28, 2026 38:30


2 giugno 1946 - 2 giugno 2026: festeggiamo insieme gli ottant'anni della Repubblica italiana!

Top Italia Radio Le interviste
Giovanni Girardini: "Gli ordini dinastici di Casa Savoia impegnati in progetti di solidarietà in VdA" [15.5.2026]

Top Italia Radio Le interviste

Play Episode Listen Later May 18, 2026 26:25


Torna a trovarci Giovanni Girardini, in quanto delegato valdostano degli ordini dinastici di Casa Savoia, per parlarci del loro impegno solidale o sostegno dell'associazione "Sharks in life".

Grandi Giardini Italiani
Stag. 2 | Ep. 2 | Racconti di una castellana: Consolata Beraudo di Pralormo

Grandi Giardini Italiani

Play Episode Listen Later May 8, 2026 42:37


Tra i colori e i profumi di Messer Tulipano, Consolata Beraudo di Pralormo - proprietaria del Castello di Pralormo - si racconta in un dialogo con Judith Wade, fondatrice del network Grandi Giardini Italiani.Dalle origini di una delle fioriture più amate e ammirate d'Italia prende forma un racconto che è insieme memoria e visione: tradizioni di famiglia che si intrecciano con uno sguardo contemporaneo, capace di rinnovarsi senza perdere le proprie radici.È anche la storia di una memoria tramandata: quella del ricamo a bandera, raffinata tecnica piemontese che affonda le sue radici all'inizio del Settecento, legata alla figura di Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, salita al potere dopo la morte di Carlo Emanuele II di Savoia. Un'arte che Consolata ama descrivere con parole semplici e potenti: “Il ricamo a bandera è come dipingere: l'ago è il pennello e i fili sono i colori.”Consolata condivide le sfide - e il privilegio - di custodire un patrimonio storico, artistico e culturale unico, mantenendolo vivo e accessibile per le generazioni di oggi e di domani.Un racconto intimo che si allarga anche al percorso e alle sfide di Grandi Giardini Italiani, di cui il giardino di Pralormo è parte fin dagli esordi.

il posto delle parole
Marina Marazza "Il rosso del re"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 21, 2026 20:34


Marina Marazza"Il rosso del re"La saga dei BaroloSolferino Libriwww.solferinolibri.itFare sempre di più per la città di Torino, per i suoi miserabili, per le carcerate, per i bambini abbandonati a se stessi: nei primi decenni dell'Ottocento Giulia, marchesa di Barolo, assieme al marito Tancredi, allarga il raggio delle sue attività benefiche. Ma oltre all'impegno e al tempo occorrono sempre più soldi, che possono venire dalle vigne della loro tenuta, dove stanno sperimentando metodi innovativi per produrre finalmente un vino «serbevole», capace di invecchiare, pregiato e dunque redditizio. Un vino che deve conquistare innanzitutto il re Carlo Alberto, l'unico che può davvero decretarne il successo. Certo, il giovane sovrano è distratto da molti altri eventi: un incendio a corte che mette a rischio la vita del suo erede, una presunta medium che sostiene di poter comunicare con la sua defunta madrina e non ultimo i moti e gli attentati dei carbonari, decisi a costruire l'Italia unita, con o senza i Savoia. Giulia e Tancredi rischiano di venir travolti dai venti di libertà e salvano Silvio Pellico, uscito spezzato dallo Spielberg, assumendolo come loro bibliotecario. Ma il caso più caro al cuore di entrambi rimane quello di Angela Agnel, la popolana detenuta per l'assassinio del marito violento: mentre lei è chiusa in carcere, le sue figlie crescono tra amori, ambizioni, tormenti e vere e proprie tragedie.Giulia resta sempre loro accanto, instancabile sostenitrice del diritto di tutte le donne a essere realizzate e felici.La saga di successo dei Barolo continua con un movimentato romanzo corale e ricco di sfumature: amori proibiti, passioni politiche, efferati omicidi, intrighi di corte. Al centro di un'epoca turbinosa, la figura della marchesa di Barolo risalta con tutta la sua forza, la sua modernità e la sua eccezionale umanità.Marina Marazza è specializzata in tematiche di storia, di società e di costume.Collabora con diverse riviste, tra cui «Io Donna».È autrice di romanzi, saggi e narrative non fiction. Tra i titoli usciti con Solferino: “L'ombra di Caterina” (2019), “Io sono la strega” (2020, vincitore del Premio Salgari, del Premio Asti e del Premio Selezione Ban-carella 2021), “Miserere” (2020), “La moglie di Dante” (2021, Premio Internazionale «Il Sigillo di Dante»), “Le due mogli di Manzoni” (2022, vincitore del Premio Acqui Storia), “Il bambino di carta” (2023), “Il segreto della monaca di Monza” (2024) e “Sangue delle Langhe” (2025), il primo volume della saga dei Barolo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Dicono di te
Raf: «Quanti baci mancati per la mia timidezza»

Dicono di te

Play Episode Listen Later Apr 9, 2026 81:49


Ep. 133: Dice che «non siamo Dio» e che non dobbiamo assolvere nessuno: a volte «è meglio chiudere porte per sempre». In questa intervista con Malcom Pagani, Raffaele Riefoli, in arte Raf, racconta il peso dei compromessi, delle scelte fatte «quasi per inerzia» e della fatica di imparare a «discernere». Ripercorre il legame con Pino Daniele, «il primo» tra gli italiani, fragile e pieno di contraddizioni; gli incontri con Umberto Tozzi e Franco Califano e un giovane Stefano Bollani, «timido» e già «un fenomeno». Parla del rapporto con il pubblico e dei concerti, dove «ti diverti da matti», e del ritorno al Festival di Sanremo, vissuto senza pensare alle classifiche: «vada come vada», anche se lì «ti scannerizzano in ogni millimetro». Infine spiega la speranza che nelle sue canzoni ci sia «grande verità» e «trasporto», e lo stupore, ancora vivo, per un viaggio iniziato «in autostop da Margherita di Savoia. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Indagini
Isola di Cavallo (Corsica) – 17-18 agosto 1978 – Prima parte

Indagini

Play Episode Listen Later Apr 1, 2026 41:52


Nella notte tra il 17 e il 18 agosto 1978 davanti all'isola di Cavallo, al largo della Corsica, un colpo di fucile colpì all'inguine un ragazzo di 19 anni che stava dormendo su una barca. Quel ragazzo si chiamava Dirk Hamer, era tedesco. Morì 111 giorni dopo in seguito alla ferita, dopo aver subito l'amputazione della gamba andata in cancrena. A sparare quel colpo, con un fucile semiautomatico da guerra, era stato un italiano molto famoso: il principe Vittorio Emanuele, discendente dei Savoia, pretendente al trono d'Italia. Lui stesso ammise, subito dopo il fatto, di aver sparato quella notte due colpi, durante una lite con un ragazzo italiano. Disse di essere molto dispiaciuto per ciò che era accaduto. Poi, con il tempo, cambiò versione, affermò che qualcun altro aveva sparato e che, anzi, lui era il reale bersaglio di quei colpi. Vittorio Emanuele fu processato a Parigi e venne assolto e quell'assoluzione resta il grande mistero di questa storia. Poi, anni più tardi, in cella per un'altra vicenda, Vittorio Emanuele tornò a parlare di quella notte, non sapendo di essere registrato. Ammise nuovamente di essere stato lui a sparare e a colpire Dirk Hamer. Disse, riferendosi al processo: «Li ho fregati». Ma la storia di quella notte ebbe anche altre conseguenze indirette. Il padre di Dirk Hamer, dopo la morte del figlio, sviluppò una nuova pseudoterapia contro i tumori e le malattie gravi. Chiamò il suo metodo “nuova medicina germanica” sostenendo che ogni malattia derivava in realtà da un trauma psichico e che si potesse guarire senza cure farmacologiche ma solo superando quel trauma. Chiamò il trauma psichico alla base di ogni malattia la “Sindrome Dirk Hamer”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Indagini
Isola di Cavallo (Corsica) – 17-18 agosto 1978 – Seconda parte

Indagini

Play Episode Listen Later Apr 1, 2026 57:45


Nella notte tra il 17 e il 18 agosto 1978 davanti all'isola di Cavallo, al largo della Corsica, un colpo di fucile colpì all'inguine un ragazzo di 19 anni che stava dormendo su una barca. Quel ragazzo si chiamava Dirk Hamer, era tedesco. Morì 111 giorni dopo in seguito alla ferita, dopo aver subito l'amputazione della gamba andata in cancrena. A sparare quel colpo, con un fucile semiautomatico da guerra, era stato un italiano molto famoso: il principe Vittorio Emanuele, discendente dei Savoia, pretendente al trono d'Italia. Lui stesso ammise, subito dopo il fatto, di aver sparato quella notte due colpi, durante una lite con un ragazzo italiano. Disse di essere molto dispiaciuto per ciò che era accaduto. Poi, con il tempo, cambiò versione, affermò che qualcun altro aveva sparato e che, anzi, lui era il reale bersaglio di quei colpi. Vittorio Emanuele fu processato a Parigi e venne assolto e quell'assoluzione resta il grande mistero di questa storia. Poi, anni più tardi, in cella per un'altra vicenda, Vittorio Emanuele tornò a parlare di quella notte, non sapendo di essere registrato. Ammise nuovamente di essere stato lui a sparare e a colpire Dirk Hamer. Disse, riferendosi al processo: «Li ho fregati». Ma la storia di quella notte ebbe anche altre conseguenze indirette. Il padre di Dirk Hamer, dopo la morte del figlio, sviluppò una nuova pseudoterapia contro i tumori e le malattie gravi. Chiamò il suo metodo “nuova medicina germanica” sostenendo che ogni malattia derivava in realtà da un trauma psichico e che si potesse guarire senza cure farmacologiche ma solo superando quel trauma. Chiamò il trauma psichico alla base di ogni malattia la “Sindrome Dirk Hamer”. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Sandokan. La tigre ruggisce ancora.

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 1, 2026 26:41


Francesco Aquilanti, Loretta Paderni"Sandokan"La tigre ruggisce ancoraFino al 28 giugno 2026, alla Reggia di MonzaUna mostra spettacolare e visionaria che riporta in vita l'eroe più indomabile della letteratura italianaMentre la nuova serie televisiva ha ricondotto Sandokan nelle case di milioni di italiani, a Monza arriva qualcosa che nessuno ha mai visto primaFino al 28 giugno 2026, gli spazi monumentali dell'Orangerie della Reggia di Monza ospitano Sandokan. La tigre ruggisce ancora: un viaggio di immersione totale nel Sud-est asiatico ottocentesco – reale e leggendario – attraverso Borneo, Malesia, India e Indonesia, così come li ha immaginati Emilio Salgari, lo scrittore che ha fatto sognare generazioni di lettori.Ideata e prodotta da Vertigo Syndrome e curata da Francesco Aquilanti e Loretta Paderni, l'esposizione è concepita come una grande epopea visiva e sonora, capace di far dialogare la fantasia letteraria con materiali storici autentici, in un continuo gioco di rimandi tra invenzione narrativa e realtà.C'è una nuova generazione che ha incontrato Sandokan per la prima volta grazie alla recente serie televisiva, riscoprendo oggi un eroe che appartiene a una tradizione molto più lunga. E ci sono gli adulti che con la Tigre della Malesia sono cresciuti: bambini negli anni Settanta, incollati allo schermo davanti allo sceneggiato con Kabir Bedi, oggi genitori pronti a riconoscere in quelle storie l'origine dei propri sogni di avventura. Ma la passione per questo personaggio ha trascorso almeno cinque generazioni a partire da quel martedì 16 ottobre 1883 quando il romanzo di Emilio Salgari “La Tigre della Malesia” con il suo protagonista Sandokan venne pubblicato in 150 puntate sul giornale “La Nuova Arena” di Verona. Un successo straordinario di pubblico, un fenomeno letterario che dura intatto da quasi 150 anni.Questa mostra è il ponte tra queste generazioni: un luogo in cui memorie e prime scoperte si incontrano.Sandokan incarna un bisogno universale e senza tempo: l'evasione, il mistero, l'attrazione per terre remote in cui misurare il coraggio, la lealtà, l'amore e il desiderio di autodeterminazione. Valori che attraversano le epoche e che oggi, in un presente inquieto e disorientato, tornano a parlare con una forza sorprendente.Un tesoro nascosto, svelato per la prima voltaPer la prima volta in assoluto vengono esposti reperti che il pubblico non ha mai potuto ammirare: la collezione etnografica originale dei Dayak, donata direttamente al Re d'Italia Umberto I da Sir Charles Brooke, discendente diretto del leggendario ma realmente esistito Rajah Bianco James Brooke, l'antagonista letterario di Sandokan.Sono gli oggetti reali, concreti, che accesero l'immaginazione di Emilio Salgari. Rimasti nascosti per oltre un secolo, tornano oggi alla luce in questa mostra.Un'esperienza che va oltre la mostra tradizionaleNon una semplice esposizione, ma un viaggio multisensoriale. I visitatori attraverseranno la giungla del Borneo, ascolteranno i misteriosi ramsinga e i tamburi di guerra, sentiranno i versi delle tigri e il fragore delle battaglie navali.Ambienti ricreati con cura, minuzia e originalità, materiali storici, immagini, testi, suoni e voci costruiscono un racconto stratificato, capace di coinvolgere il visitatore su più livelli. Un percorso narrativo che farà battere il cuore a grandi e piccini.Antiche carte geografiche sveleranno il mistero dell'isola dei pirati. La giungla prenderà vita con effetti sonori e scenografici degni di una produzione cinematografica. Fotografie d'epoca, tavole botaniche rare e illustrazioni originali trasporteranno il visitatore in quel «caos di vegetali» dove «di notte è un frastuono orribile di urla, di ruggiti, di sibili che gela il sangue».Oggetti e abiti autentici provengono da prestigiose collezioni e musei italiani che hanno contribuito come partner alla realizzazione questa mostra. Ogni pezzo racconta una storia. Ogni arma evoca una battaglia. Ogni ornamento sussurra i segreti dell'Oriente misterioso, così come è rigorosamente descritto dalla penna di Emilio Salgari.Illustrazioni originali, materiali editoriali, immagini cinematografiche e fumettistiche mostrano come questi personaggi abbiano attraversato epoche e linguaggi, fissandosi nell'immaginario collettivo come figure archetipiche dell'avventura, del coraggio e della lealtà.Emilio SalgariLa penna spezzataNelle ultime aree del percorso emerge il ritratto di Emilio Salgari: scrittore popolarissimo e insieme tragicamente sfruttato, autore instancabile, costretto a una produzione incessante da un sistema editoriale che ne consumò il talento senza riconoscerne pienamente il valore.La celebre penna spezzata lasciata sul suo tavolo di lavoro è l'emblema, il gesto simbolico estremo prima che Salgari ponga fine alla propria vita nel 1911. È l'immagine di una parabola dolorosa: quella di un autore capace di creare mondi sconfinati e personaggi liberi e ribelli, ma imprigionato nella realtà da debiti, contratti vessatori e isolamento culturale e da continui drammi familiari.Eppure, già in vita, Salgari era riconosciuto come una figura centrale della cultura popolare italiana. Nel 1897 fu insignito del titolo di Cavaliere dell'Ordine della Corona d'Italia per aver saputo «istruire dilettando» intere generazioni di giovani lettori. Un riconoscimento che convive, in modo emblematico, con la durezza delle sue condizioni di lavoro. Un contrasto che rende la sua figura oggi più che mai attuale.La Regina Margherita di Savoia nel 1897 nominò Salgari Cavaliere, riconoscendogli il merito di avere «istruito dilettando». Questa mostra continua in direzione di quella missione: insegnare la storia, la geografia, l'antropologia attraverso l'avventura e l'emozione.Dai bambini affascinati dall'avventura agli adulti nostalgici, dagli studiosi di letteratura agli appassionati di cultura orientale: una mostra che unisce tre generazioni sotto il segno della vera avventura.Riportare Salgari al centro del dibattito culturale significa valorizzare un patrimonio italiano troppo a lungo sottovalutato: uno scrittore tradotto in tutto il mondo, che ha ispirato il cinema da Sergio Leone a George Lucas.«La notte del 20 dicembre 1849 un uragano violentissimo imperversava sopra Mompracem…»Così iniziava l'avventura di Sandokan. Oggi, quella tempesta sta per tornare.Come consuetudine di Vertigo Syndrome, la mostra sarà arricchita da un ricchissimo calendario di eventi collaterali, incontri, laboratori e attività didattiche che approfondiscono gli argomenti collegati alla mostra, trasformandola di fatto in una sorta di festival tematico.Vertigo Syndrome ha un occhio di riguardo per le famiglie che visiteranno la mostra, di modo che nessuno debba annoiarsi.I visitatori più piccoli saranno coinvolti in giochi e avventure all'interno del percorso espositivo al termine dei quali riceveranno in omaggio un premio “piratesco” e avranno a loro disposizione un piccolo spazio dove disegnare, colorare e partecipare a giochi a loro dedicati.Per tutte le scuole di ogni ordine e grado sono previste delle visite guidate alla mostra e dei laboratori didattici.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

La Scienza, che Storia!
Franco Andrea Bonelli, in volo sul sapere

La Scienza, che Storia!

Play Episode Listen Later Mar 30, 2026 20:26


Cresce con una lima in mano e gli occhi puntati sugli insetti. A ventisei anni cammina da Torino a Parigi per studiare con i più grandi naturalisti d'Europa. Tornato in patria è diventato un trasformista convinto, in uno Stato sabaudo (e anche in una penisola italiana) ancora fissista, e costruisce mattone dopo mattone il Museo di Zoologia della capitale dei Savoia. Pioniere della conservazione della natura, scopritore instancabile, professore rivoluzionario. L'unica specie a cui dà il suo nome è un'aquila — che come lui vola alto e si vede poco. Questa è la storia di Franco Andrea Bonelli.

il posto delle parole
Roberto Dulio "Un ritratto mondano"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Mar 17, 2026 27:47


Roberto Dulio"Un ritratto mondano"Fotografie di Ghitta CarellJohann & Leviwww.johanandlevi.comIl volume ricostruisce la vita e l'opera della fotografa Ghitta Carell (1899-1972), ungherese d'origine, che nel 1924 si trasferisce in Italia, dove in breve tempo sarà annoverata tra i più celebri ritrattisti. Con determinazione, Carell entra in contatto con l'aristocrazia, l'élite intellettuale e la classe politica italiana, ritraendo icone come Maria José di Savoia e la famiglia reale. Tra i suoi scatti più noti ci sono quelli di Benito Mussolini, con i quali consolida la propria notorietà e veicola alcune delle immagini più ricorrenti del Duce.Nel 1938 affronta il dramma dell'antisemitismo e poi il conflitto bellico, un periodo che segna un cambiamento radicale nella sua vita e carriera, portandola a un lento declino nel dopoguerra. La sua biografia, sia umana che artistica, si sviluppa al di fuori delle narrazioni tradizionali della modernità, rivelando un'opera molto più complessa di quanto non suggeriscano le etichette riduttive di “fotografa del potere” o “fotografa dell'anima” a cui spesso viene associata. Il lavoro di Ghitta Carell si distingue per una sintesi espressiva che unisce, in un'affascinante dialettica, le tensioni tra avanguardie e tradizione che caratterizzano il dibattito artistico dell'epoca fascista. La sua acrobatica miscela figurativa evoca suggestioni provenienti da contesti diversi, talvolta opposti, come la ritrattistica rinascimentale e barocca e il gusto glamour delle fotografie che celebrano le star di Hollywood.Questo volume mette in evidenza l'importanza del suo lavoro nel panorama della fotografia e dell'arte del Novecento. La sua arte merita senza dubbio un risarcimento critico che ne riconosca l'alto livello e la complessità, spesso trascurata nel corso della storia.Roberto Dulio, insegna Storia dell'Architettura al Politecnico di Milano. Si occupa della cultura architettonica moderna e contemporanea e dei suoi rapporti con l'arte e la fotografia. Ha curato mostre, pubblicato libri e saggi. È stato redattore della rivista L'architettura. Cronache e storia e collaboratore di altre testate tra cui Casabella e Domus. Tra i suoi libri: Aldo Andreani 1887-1971. Visioni, costruzioni, immagini (con Mario Lupano, 2015), Introduzione a Bruno Zevi (2008), Giovanni Michelucci 1891-1990 (con Claudia Conforti e Marzia Marandola, 2006).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

BASTA BUGIE - Santi e beati
San Francesco di Sales e don Bosco maestri della buona stampa

BASTA BUGIE - Santi e beati

Play Episode Listen Later Mar 17, 2026 7:39


TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8478SAN FRANCESCO DI SALES E DON BOSCO, MAESTRI DELLA BUONA STAMPAdi Roberto de Mattei Alla fine del mese di gennaio, la Chiesa cattolica ricorda, a pochi giorni di distanza, due grandi santi intimamente legati tra loro: san Francesco di Sales (1567-1623) e san Giovanni Bosco (1815-1888).Questi due santi vissero in epoche diverse: san Francesco di Sales mori nel 1623 e san Giovanni Bosco nacque due secoli dopo, nel 1815, ma il loro apostolato si svolse in una medesima area geografica e culturale: il ducato, poi regno sabaudo, che comprendeva il Piemonte e la Savoia, con Torino come capitale. San Francesco di Sales, vescovo di Ginevra-Annecy, preservò questo territorio dal calvinismo e la sua eredità spirituale, anche attraverso le Amicizie Cattoliche di Pio Brunone Lanteri, arrivò a san Giovanni Bosco, che vide nel santo savoiardo il modello per la sua opera educativa e ne fece il punto di riferimento della congregazione da lui fondata, chiamandola salesiana. SAN FRANCESCO DI SALESUno dei più importanti punti che questi santi hanno in comune è anche uno dei meno conosciuti: il loro impegno nella battaglia delle idee, per difendere a viso aperto le verità della fede e della morale. Anche per questa ragione, il 26 gennaio 1923, nel terzo centenario della sua morte, san Francesco di Sales, fu proclamato da Pio XI, con l'enciclica Rerum omnium, patrono di «tutti quei cattolici, che con la pubblicazione o di giornali o di altri scritti illustrano, promuovono e difendono la cristiana dottrina». «Ad essi - afferma Pio XI - è necessario, nelle discussioni, imitare e mantenere quel vigore, congiunto con moderazione e carità, tutto proprio di Francesco. Egli, infatti, con il suo esempio, insegna loro chiaramente la condotta da tenere. Innanzi tutto studino con somma diligenza e giungano, per quanto possono, a possedere la dottrina cattolica; si guardino dal venir meno alla verità, né, con il pretesto di evitare l'offesa degli avversari, la attenuino o la dissimulino; abbiano cura della stessa forma ed eleganza del dire, e si studino di esprimere i pensieri con la perspicuità e l'ornamento delle parole, in maniera che i lettori si dilettino della verità. Se si presenta il caso di combattere gli avversari, sappiano, sì, confutare gli errori e resistere alla improbità dei perversi, ma in modo da dare a conoscere di essere animati da rettitudine e soprattutto mossi dalla carità».DON BOSCOSullo stesso fronte fu impegnato san Giovanni Bosco. Molti, quando parlano di lui, si riferiscono quasi esclusivamente alle sue grandi realizzazioni sociali e dimenticano la sua opera di apostolo della "buona stampa cattolica" contro i nefasti effetti di quella "cattiva", veicolo di menzogne ed eresie. Nella lettera circolare ai Salesiani del 19 marzo 1885, don Bosco raccomanda caldamente la diffusione dei buoni libri come mezzo privilegiato per la gloria di Dio e la salvezza delle anime: «Io non esito a chiamare Divino questo mezzo, poiché Dio stesso se ne giovò a rigenerazione dell'uomo. Furono i libri da esso ispirati che portarono in tutto il mondo la retta dottrina». I "buoni libri" sono «tanto più necessari in quanto che l'empietà e la immoralità oggigiorno si attiene a quest'arma, per fare strage nell'ovile di Gesù Cristo, per condurre e per trascinare in perdizione gli incauti e i disobbedienti. Quindi è necessario opporre arma ad arma. Aggiungete che il libro, se da un lato non ha quella forza intrinseca della quale è fornita la parola viva, da un altro lato presenta vantaggi in certe circostanze anche maggiori. Il buon libro entra persino nelle case ove non può entrare il sacerdote, è tollerato eziandio dai cattivi come memoria o come regalo. Presentandosi non arrossisce, trascurato non s'inquieta, letto insegna verità con calma, disprezzato non si lagna e lascia il rimorso che talora accende il desiderio di conoscere la verità; mentre esso è sempre pronto ad insegnarla» (Epistolario di San Giovanni Bosco, vol. IV, LAS, Roma 1996, pp. 357-360).LA BUONA STAMPALa "buona stampa" non è un'attività secondaria dei Salesiani ma, scrive don Bosco, è «una fra le precipue imprese che mi affidò la Divina Provvidenza; e voi sapete come io dovetti occuparmene con instancabile lena, non ostante le mille altre mie occupazioni. L'odio rabbioso dei nemici del bene, le persecuzioni contro la mia persona dimostrarono, come l'errore vedesse in questi libri un formidabile avversario e per ragione contraria un'impresa benedetta da Dio. Infatti la mirabile diffusione di questi libri è un argomento per provare l'assistenza speciale di Dio. In meno di trent'anni sommano circa a venti milioni i fascicoli o volumi da noi sparsi tra il popolo. Se qualche libro sarà rimasto trascurato, altri avranno avuto ciascuno un centinaio di lettori, e quindi il numero di coloro, ai quali i nostri libri fecero del bene, si può credere con certezza di, gran lunga maggiore del numero dei volumi pubblicati. Questa diffusione dei buoni libri è uno dei fini principali della nostra Congregazione. L'articolo 7 del paragrafo primo delle nostre Regole dice dei Salesiani: "Si adopereranno a diffondere buoni libri nel popolo, usando" tutti quei mezzi che la carità cristiana inspira. Colle parole e con gli scritti cercheranno di porre un argine all'empietà ed all'eresia, che in tante guise tenta insinuarsi fra i rozzi e gli ignoranti. A questo scopo devono indirizzarsi le prediche le quali di tratto in tratto si tengono al popolo, i tridui, le novene e la diffusione dei buoni libri».Ai nostri giorni la "buona stampa" ha assunto un'importanza molto maggiore di quanto ne avesse ai tempi di san Francesco di Sales e di san Giovanni Bosco, a causa dello sviluppo degli strumenti di comunicazione, che spesso sono anche mezzi di disinformazione: giornali digitali, siti web, video, social media. Anche oggi, dunque, la Chiesa è chiamata a "opporre arma ad arma", annunciando la verità senza attenuazioni, e combattendo inflessibilmente gli errori, ma con carità, senza quei sentimenti di rabbia, di amarezza e di sarcasmo, che sono estranei allo spirito cristiano. Ma l'insegnamento di don Bosco e di san Francesco di Sales ci deve soprattutto ricordare che ogni nostra battaglia deve avere come fine e come fondamento la gloria di Dio e la salvezza delle anime. 

Eco Medios Entrevistas
Pablo Savoia (Sacerdote - Evangelizador digital) En La Trinchera @trinchera_en

Eco Medios Entrevistas

Play Episode Listen Later Mar 3, 2026 20:03


Pablo Savoia (Sacerdote - Evangelizador digital) En La Trinchera @trinchera_en

Radio Vaticana con voi
Speciale Radio Vaticana con Voi - Udienza Generale 04.03.2026

Radio Vaticana con voi

Play Episode Listen Later Mar 3, 2026 58:00


Ospiti della trasmissione: Cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana don Claudio Dolcini, parroco della Cattedrale di Bergamo Cardinale Mario Grech, segretario generale del Sinodo dei vescovi Monsignor Filippo Iannone, Prefetto del Dicastero per i Vescovi Gian Luca Barneschi, avvocato, storico e scrittore, (autore del libro ‘Mafalda di Savoia. Il martirio di una principessa italiana'). Conduttori: Orazio Coclite ed Eugenio Bonanata In regia: Bruno Orti

Analisi e commenti | RRL
343 - San Francesco di Sales e san Giovanni Bosco, patroni della “buona stampa”

Analisi e commenti | RRL

Play Episode Listen Later Jan 26, 2026 8:41


Alla fine del mese di gennaio, la Chiesa cattolica ricorda, a pochi giorni di distanza, due grandi santi intimamente legati tra loro: san Francesco di Sales (1567-1623) e san Giovanni Bosco (1815-1888).Questi due santi vissero in epoche diverse: san Francesco di Sales mori nel 1623 e san Giovanni Bosco nacque due secoli dopo, nel 1815, ma il loro apostolato si svolse in una medesima area geografica e culturale: il ducato, poi regno sabaudo, che comprendeva il Piemonte e la Savoia, con Torino come capitale. San Francesco di Sales, vescovo di Ginevra-Annecy, preservò questo territorio dal calvinismo e la sua eredità spirituale, anche attraverso le Amicizie Cattoliche di Pio Brunone Lanteri, arrivò a san Giovanni Bosco, che vide nel santo savoiardo il modello per la sua opera educativa e ne fece il punto di riferimento della congregazione da lui fondata, chiamandola salesiana. 

Viaggiando e Mangiando
Viaggaindo e Mangiando puntato 9 gennaio Il lato selvaggio dell'inverno e il calore di un camino.

Viaggiando e Mangiando

Play Episode Listen Later Jan 9, 2026 28:24


Titolo: ❄️ Stelle Alpine, Calici e un Grande Addio

il posto delle parole
Sofia Villano - Il "Divino" Guido Reni

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 27, 2025 18:29


Sofia VillanoIl "divino" Guido Reni In occasione del 450° anniversario della nascita,l'esposizione presenta un nucleo di opere che documenta l'apprezzamento della corte sabauda, fin dalla nascita delle collezioni ducali e nel corso dei secoli, tra il Seicento e l'Ottocento, per l'arte di Guido Reni. Per la prima volta, dopo un complesso intervento di restauro, viene presentata la pala raffigurante l'Assunzione della Vergine, riscoperta nella chiesa parrocchiale di Abbadia Alpina, frazione di Pinerolo (TO), testimonianza della prima attività romana dell'artista. A cura di Annamaria Bava e Sofia Villano.Fino al 18 gennaio 2026, nello Spazio Scoperte dei Musei Reali di Torino, al secondo piano della Galleria Sabauda, la mostra Il “divino” Guido Reni nelle collezioni sabaude e sugli altari del Piemonte rende omaggio al pittore emiliano, in occasione dei 450 anni dalla sua nascita. La rassegna, curata da Annamaria Bava e Sofia Villano, presenta oltre venti opere tra dipinti, disegni e incisioni che documentano le diverse fasi della carriera del pittore, dagli anni giovanili alla piena maturità. Al nucleo di opere provenienti dalle collezioni dei Musei Reali, si aggiungono tre significativi prestiti dal territorio piemontese e dal Musée des Augustins di Tolosa.L'esposizione illustra l'apprezzamento della corte sabauda, fin dalla nascita delle collezioni ducali, per la pittura classicista bolognese e nello specifico per l'arte di Guido Reni (1575-1642), che già i suoi contemporanei chiamavano “il divino Guido”. Lo stile di Guido Reni, composto e luminoso, incentrato sull'armonia delle forme e sulla celebrazione di una bellezza ideale desunta dai modelli scultorei dell'antichità e dall'arte sublime dei grandi maestri del Rinascimento, doveva essere particolarmente congeniale alla ricerca di maestosità ed eleganza nella progettazione della decorazione e dell'arredo delle residenze sabaude e degli altari di corte. Il percorso espositivo si apre con le opere del maestro entrate nelle collezioni ducali nel Seicento; tra queste, le due versioni di Marsia scorticato da Apollo: quella originariamente collocata nella “Camera delle Muse” del Palazzo Ducale, successivamente requisita dalle truppe napoleoniche nel 1799 e attualmente al Musée des Augustins di Tolosa, e la sua replica seicentesca conservata nella Galleria Sabauda. L'invenzione si distingue per la forza con cui Guido Reni traduce in immagine un celebre episodio tratto dalle Metamorfosi di Ovidio, ovvero la punizione inflitta da Apollo al satiro Marsia, colpevole di aver osato sfidarlo in una gara musicale. La composizione è dominata dalla figura idealizzata di Apollo, incarnazione della bellezza classica e della razionalità divina, in netto contrasto con il corpo martoriato e il volto straziato di Marsia, simbolo della tracotanza punita.Oltre che per la sua forza visiva, il dipinto si segnala per il valore simbolico: la vittoria dell'intelletto e dell'armonia apollinea sulla brutalità e sull'eccesso, un tema caro alla cultura dell'epoca e in linea con le riflessioni che dovevano svolgersi nell'Accademia romana dei Desiosi, fondata dal cardinale Maurizio di Savoia, che ricevette in dono l'opera originale dal cardinale Alessandro d'Este per legato testamentario.Appassionato mecenate e raffinato collezionista, il principe cardinale Maurizio di Savoia, soggiornò per lunghi periodi a Roma, dove ebbe modo di frequentare gli ambienti culturali della corte di papa Urbano VIII Barberini. Grande estimatore della pittura classicista, a lui si devono importanti commissioni ad artisti bolognesi, spesso legate a sofisticate e complesse scene allegoriche.Alla committenza del prelato sabaudo si può far risalire la tela con San Maurizio che riceve la palma del martirio, proveniente dal Santuario di Santa Maria dei Laghi di Avigliana (TO), luogo di antica devozione mariana e meta di pellegrinaggi, sostenuto dai Savoia con doni e offerte nel corso del Seicento come strumento di legittimazione religiosa e politica. L'impianto figurativo vede San Maurizio al centro della scena, in uniforme da legionario romano, con il volto circondato da un'aura luminosa che ne sottolinea la santità. Deposta la spada ai suoi piedi, riceve la palma del martirio da un cherubino, mentre sullo sfondo si scorge la drammatica battaglia della legione tebana da lui guidata. Nel percorso artistico di Guido Reni, il San Maurizio si colloca negli anni 1615 - 1618, in un momento di transizione nel linguaggio del maestro, dal rigore classicista del periodo precedente verso una pittura più morbida e pastosa. Un piccolo olio su rame che ritrae un'allegoria della Fama, caratterizzato da una grande raffinatezza cromatica e formale, apparteneva invece agli averi personali della duchessa di Savoia Cristina di Francia, vedova di Vittorio Amedeo I, che forse lo aveva ricevuto in dono alla fine del 1638 dal marchese Filippo San Martino d'Agliè, suo intimo consigliere. Considerata opera autografa di Guido Reni nei primi inventari e cataloghi a stampa della Reale Galleria di Torino, La Fama sembrerebbe piuttosto attribuibile alla mano di Giovanni Giacomo Sementi, collaboratore del maestro bolognese. Altre importanti tele di Guido Reni appartenevano alle raccolte di pittura del principe Eugenio di Savoia Soissons, abilissimo stratega, comandante in capo dell'esercito asburgico, ma anche raffinato bibliofilo e collezionista di opere d'arte, tra cui alte testimonianze della pittura bolognese di gusto classicista, conservate nelle sue dimore viennesi, il Palazzo di Città e la magnifica residenza extraurbana del Belvedere. Tra i dipinti confluiti nelle collezioni reali dopo la sua morte, grazie all'acquisto di re Carlo Emanuele III, e tuttora esposte in Galleria Sabauda, spiccano il San Giovanni Battista, capolavoro della tarda maturità dell'artista, il San Girolamo, collocabile anch'esso all'ultimo periodo della sua produzione e la Morte di Lucrezia, tema particolarmente frequentato dal pittore.Giunge, invece, dalle raccolte del ramo cadetto dei Savoia Carignano e viene trasferito nel Palazzo Reale di Torino nel 1831 per volere del re Carlo Alberto, il quadro raffigurante una Lotta tra amorini e putti baccanti. L'opera è considerata una seconda versione, verosimilmente autografa, della tela di analogo soggetto eseguita da Guido Reni per il marchese Ludovico Facchinetti di Bologna, oggi conservata alla Galleria Doria Pamphilj di Roma. Una parte della rassegna è dedicata a significativi esempi dell'attività incisoria di Guido Reni appartenenti al fondo di grafica della Galleria Sabauda, come una Madonna con Bambino e san Giovannino e una Sacra famiglia con due angeli in volo, composizioni ariose, di grande eleganza formale e dal segno sicuro e leggero, colme di un sentimento di devozione e tenerezza. I legami del maestro con l'editoria sono documentati dai Dissegni degl'apparati fatti in Bologna per la venuta di N.S. Papa Clemente VIII l'anno MDXCVIII intagliati da Guido Reni, pubblicati per la prima volta a Bologna nel 1598 da Vittorio Benacci, e di cui la Galleria Sabauda conserva il frontespizio e nove tavole dell'edizione senza data stampata sempre a Bologna presso Gioseffo Longhi.A questi fogli, si aggiungono due raffinati disegni a carboncino e pietra rossa attribuiti a Guido Reni presenti nelle raccolte della Biblioteca Reale: uno Studio per una testa di frate in estasi e uno Studio di testa di giovane donna avente sul verso Studi di mani, che mostrano la straordinaria maestria e inventiva del pittore per il tratto delicato, attento alla grazia delle espressioni, all'equilibrio delle proporzioni e alla resa morbida e sfumata del chiaroscuro. La mostra si completa con l'esposizione della maestosa pala raffigurante l'Assunzione della Vergine, appena riscoperta nella chiesa parrocchiale di Abbadia Alpina, frazione di Pinerolo (TO). La presenza del dipinto di Guido Reni fin dall'inizio del Seicento nell'antica e ricchissima abbazia benedettina intitolata a Santa Maria, riedificata nel XVIII secolo e oggi chiesa parrocchiale di San Verano, dà conto di un episodio di committenza di grande interesse. La tela giunse in Piemonte grazie al desiderio dell'abate Ruggero Tritonio di omaggiare la chiesa, di cui nel 1589 era divenuto abate commendatario, abbellendola con l'invio da Roma di un'opera appositamente richiesta a Guido Reni e da lui realizzata tra il 1605 e il 1606.Il dipinto viene esposto al pubblico per la prima volta dopo un complesso intervento di restauro, eseguito dal Laboratorio di Cesare Pagliero sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Torino, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Diocesi di Pinerolo. La tela costituisce un tassello importante della fortuna del maestro emiliano sul territorio piemontese e documenta una preziosa testimonianza della prima attività romana dell'artista, quando il giovane pittore entra in contatto anche con la moderna pittura di Caravaggio.    IL “DIVINO” GUIDO RENI NELLE COLLEZIONI SABAUDE E SUGLI ALTARI DEL PIEMONTETorino, Musei Reali, Galleria Sabauda | Spazio Scoperte (Piazzetta Reale, 1)11 ottobre 2025 – 18 gennaio 2026Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

United Public Radio
Negotiating Happiness Ep 71 - Rita Savoia_ Beyond Burnout_ Breathwork & Authenticity

United Public Radio

Play Episode Listen Later Oct 20, 2025 55:38


In this episode of Negotiating Happiness, your host Adriana catches up with Rita Savoia. In this heart-centered conversation, Rita shares her wisdom on cultivating resilience through breathwork and mindset shifts, reconnecting with your authentic self to overcome imposter syndrome, and sustaining high performance without sacrificing your wellbeing. We'll be discussing how to manage burnout, balance ambitious goals with self-compassion, and reclaim your power through practical, accessible daily tools that reduce stress and enhance clarity. Who is Rita? Rita Savoia is a Certified Nutritionist, Functional Breathing Coach, Workplace Wellbeing Consultant, and the founder of Rita Savoia Holistic Wellbeing and Breathwork Barista—a signature breathwork experience designed to be as accessible and energizing as your daily coffee ritual. Her journey into holistic health began by reversing her own Polycystic Ovarian Syndrome and supporting her mother's mental health using natural, self-care tools like mindset work, detoxing, nutrition, and breathwork. After burning out in a high-pressure career in HR and performance coaching, Rita turned inward to heal. When conventional medicine offered few answers, she reclaimed her energy and vitality through holistic healing. Today, she facilitates transformational breathwork experiences around the world and partners with organizations to deliver workplace wellbeing programs that support emotional release, nervous system regulation, and sustainable performance for leaders and their teams. Rita's work is rooted in the belief that true wellbeing comes from aligning the mind, body, and heart—and that each of us holds the power to create meaningful, lasting change from within. Don't worry if you can't tune in live - you can always catch up later on Soundcloud or other platforms. So mark your calendars and join us for an inspiring conversation! Follow me on all streaming platforms or keep up with additional posts on Instagram and Facebook!

il posto delle parole
Antonio Scommegna "Sempre ritorni come l'onda"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 14, 2025 20:57


Antonio Scommegna"Sempre ritorni come l'onda"Prefazione di Gianfranco LauretanoSBS Edizioniwww.sbsedizioni.itIn "Sempre ritorni come l'onda", Antonio Scommegna affida alla poesia il suo canto, una riflessione profonda sulla vita, il tempo, la fede e l'amore per la propria terra. I suoi versi, densi di memoria e interrogativi, attraversano il dolore e la speranza, sfiorando l'anima con immagini vibranti e sensazioni che si imprimono nella mente del lettore. La crisi del sacro, il legame con le radici, il desiderio di infinito si intrecciano in un dialogo intimo con l'esistenza, mentre la parola diventa onda, in un perpetuo ritorno di emozioni e consapevolezza. Una silloge intensa e toccante, in cui il poeta si confronta con l'impermanenza delle cose e con la necessità di dare un senso ai propri passi. Il suo canto, pur segnato dalla malinconia, non rinuncia alla luce: come il mare che non cessa di tornare a riva, la poesia diventa un rifugio, un atto di resistenza alla fugacità del tempo.Penso che l'Autore della silloge, Antonio Scommegna, si possa quasi identificare con il mare, il suo mare, quello di Margherita di Savoia, una pagina bianca su cui scrivere la sua vita. Leggiamo, infatti: “Al mare che ho dentro affido i miei pensieri”, i sogni, i desideri e soprattutto i ricordi, sempre vividi, salati e frizzanti nelle narici e nel cuore. Il mare è metafora della vita e dell'amore, calmo, sereno o tempestoso, che, però, offre sempre un porto sicuro. È per lui abbraccio, incanto, sogno, respiro, similitudini che ho ricavato dai titoli di alcune poesie. Nel libro, diviso in sezioni o argomenti, Scommegna affronta temi importanti. Inizia con riflessioni sul tempo della pandemia, che ci ha segnati tutti; nella poesia “Pandemico Natale” aleggia una nota di pessimismo, confrontando il Natale dei nostri giorni con quello vissuto nella sua terra in passato. Si chiede: “Perché affannarsi tanto, se poi non cambia nulla”; in affetti non è una domanda, è un'amara constatazione: ”Oggi di quel bambinello di gesso, che si baciava in chiesa non sanno più che farsene”. Emerge un senso di vuoto, di fede annebbiata. Torna, però la speranza: “Forse l'anno nuovo porterà qualcosa di buono”. Maria Franca Dallorto PeroniPresidente dell'Associazione Culturale “Massimiliano Kolbe” - Premio di Poesia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Andrea Merlotti "Ludovica di Savoia"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Oct 13, 2025 19:38


Andrea Merlotti"Ludovica di Savoia"Una principessa nell'ombrOlschki Editorewww.olschki.itLudovica di Savoia (1629-1692), primogenita di Vittorio Amedeo I e Cristina di Francia, fu una personalità centrale e influente alla corte sabauda in un periodo particolarmente critico sullo scenario internazionale. Eppure, forse per l'imbarazzo del precoce ed endogamico matrimonio, quando aveva appena tredici anni, con lo zio ex cardinale, la sua figura è rimasta sostanzialmente nell'ombra. Esito di un progetto avviato nel 2021, il volume intende “fare luce” sulla principessa – intorno alla quale non esiste quasi alcuna ricerca storica – che per un cinquantennio fu silenziosa protagonista nella corte e nella politica sabauda.Andrea Merlotti, storico, dirige dal 2008 il Centro studi del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude. Ha curato vari libri su riti e cerimonie nelle corti europee, fra cui: Le tavole di cortefra Cinque e Settecento (Bulzoni, 2013); Le cacce reali nell'Europa dei principi (Olschki, 2017); Paggi e paggerie nelle corti italiane: educare all'arte del comando (Olschki, 2021); con P. Cozzo e A. Nicolotti, The Shroud at Court. History, Usages, Places and Images of a Dynastic Relic (Brill, 2019). Fra i suoi libri, L'enigma delle nobiltà. Stato e ceti dirigenti nel Piemonte  del Settecento (Olschki, 2000) e, con P.Bianchi, Storia degli Stati sabaudi 1416-1848 (Morcelliana, 2017). Ha curato diverse mostre, fra cui, con A. Rodolfo, Arazzi e cerimonie alla corte dei papi (Reggia di Venaria, 2023) e, con S. Ghisotti e C. Goria, Sovrani a tavola. Pranzi imbanditi nelle corti italiane (ivi, 2023-2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

The Big Gay Podcast from Puglia
Olive Oil Tasting at Frantoio Savoia

The Big Gay Podcast from Puglia

Play Episode Listen Later Oct 8, 2025 52:18


Olive oil is the lifeblood of Puglia's landscape, culture and cuisine. With over 60 million olive trees, Puglia is Italy's top olive oil producer, accounting for around 40% of Italy's olive oil. From the monumental groves of Fasano to the sunburnt fields of Salento, olive oil has shaped Puglia's economy, its traditions and even its identity. October marks the start of the olive harvest in Puglia. The harvest marks the arrival of new oil, freshly pressed and full of flavour, and it's the moment when centuries of tradition and hard work come together in the groves and the mills. And there's no better way to celebrate this than with an olive oil tasting at Frantoio Savoia in Pezze di Greco, Fasano. Set in Masseria Pezze d'Aglio, an 18th-century farmhouse surrounded by sixty hectares of olive groves, the Savoia family produce award-winning extra-virgin olive oils that bridge past and present.  Join us on our Puglia olive oil tasting with guide, Rosaria Pace, engaging and enthusiastic, one of the reasons why olive oil tasting at Frantoio Savoia is a stand-out experience. To find out more, check out our Puglia Guys guide to olive oil tasting, or visit Frantoio Savoia's website where you can arrange a visit. Follow us on Instagram for frequent video stories, reels, photos, ideas and other information to inspire your stay in Puglia.

il posto delle parole
Maurizio Liberti "Libri a Castello"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 11, 2025 12:45


Maurizio Liberti"Libri a Castello"Racconigi (Cuneo)Si terrà dal 14 al 17 settembre la terza edizione di “Libri a Castello”, rassegna letteraria ospitata all'interno della residenza sabauda di Racconigi. La kermesse si svilupperà in quattro serate - tutte a ingresso gratuito - organizzate dal Comune di Racconigi, dal Gruppo di Lettura Carmagnola e dal Lions Club Racconigi, in collaborazione con le Residenze Reali Sabaude – Direzione regionale Musei nazionali del Piemonte. In apertura, domenica 14, è prevista una novità: andrà infatti in scena uno spettacolo teatrale, dedicato alle pagine più celebri della grande Letteratura italiana, con l'attore Matthias Martelli - considerato l'erede indiscusso del teatro giullaresco - affiancato da due jazzisti d'eccezione, Mattia Basilico al sax e Alessandro Gwis al pianoforte. Quindi, negli appuntamenti a seguire, tre presentazioni di libri con altrettante autrici di fama nazionale: Lella Costa con “Se non posso ballare non è la mia rivoluzione” (lunedì 15); Chiara Francini con “Le querce non fanno limoni” (martedì 16) e Concita De Gregorio con “Di madre in figlia” (mercoledì 17). Le ospiti, dopo aver dialogato a partire dalle proprie opere, si renderanno disponibili per il firma-copie a fine incontro.  Tutte le serate si svolgeranno nel cortile antistante il Castello di Racconigi a partire dalle ore 21. In caso di maltempo si terranno sotto l'Ala Mercatale Eventi, in via Carlo Costa 11, con accesso fino ad esaurimento posti. Non è prevista la prenotazione. Nei quattro giorni di “Libri a Castello” 2025 è prevista, inoltre, l'apertura straordinaria serale della residenza sabauda, con visite accompagnate a “Storie del mondo in castello” dalle 19.30 alle 22.30 (ultimo ingresso alle ore 22). Informazioni allo 0172-84005. Il manifesto ufficiale dell'edizione 2025 è stato realizzato dal noto artista Marco Cazzato, illustratore dallo stile intimo e profondo, in collaborazione con la galleria Caracol Art Gallery di Torino. La voce ufficiale dell'evento è quella di Roberta Belforte, attrice di teatro, cinema e tv. La rassegna ha il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Cuneo; è organizzato in collaborazione con il Castello di Racconigi, Le Terre dei Savoia, Confindustria Cuneo, l'Azienda Turistica Locale del Cuneese, RacconigiAttiva e RacconigIncentro e grazie al contributo di Banca di Cherasco, Profilmec Group, Generali Assicurazioni - Ufficio di Racconigi, ATL Cuneese, Camera di Commercio di Cuneo e Pasta Berruto. Per ulteriori informazioni e contatti visitare la pagina Facebook “Gruppo di Lettura Carmagnola” o il sito www.gruppodilettura.net; scrivere all'indirizzo email gdlcarmagnola@gmail.com oppure chiamare il numero 392-5938504. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Franca Rizzi Martini "Rosso come l'inchiostro"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Sep 8, 2025 13:53


Franca Rizzi Martini"Rosso come l'incbiostro"Intrighi e delitti tra Parigi e TorinoNeos Edizioniwww.neosedizioni.it«In un ultimo spasmo il calamaio si rovesciò e segnò sul tavolinetto un rivolo nero di inchiostro che colò sul letto e andò a spandersi sulle lenzuola bianche in una macchia funesta dai contorni irregolari».Torino, 2023: in una lussuosa villa  sulla collina moncalierese nessuna camera è stata risparmiata dalla furia dei presunti ladri che, colti dal rientro dei padroni di casa, li uccidono.Parigi, 1679: il discusso letterato Nicolas Charpy, sul letto di morte, scrive le sue memorie, affidando all'Altissimo il compito di assolvere i suoi peccati, ovvero delitti ed intrighi tra la Francia del XVII secolo e il ducato di Savoia.Come nei due precedenti romanzi, “Shakespeare in noir” (2015 e 2023) ed “Il fiume senza luna” (2020), Franca Rizzi Martini propone un “viaggio coinvolgente nel tempo e nello spazio” (Antonella Amatuzzi), intrecciando vicende seicentesche con la Torino dei giorni nostri.Nella Parigi del Grand Siècle l'atmosfera elegante della corte cela ipocrisie, intrighi politici e tresche amorose. A Torino e Moncalieri si muovono personaggi altolocati ma anche individui loschi e marginali. A coniugare questi mondi apparentemente lontani il fil rouge rappresentato dal teatro di Molière e dal suo “Il Tartufo”.Anche in questo romanzo storico-poliziesco il commissario Carlo Rossi è chiamato a risolvere un difficile caso, un duplice omicidio sulla collina torinese, e per trovare la soluzione dovrà investigare tra i salotti della Torino bene, campi rom, organizzazioni benefiche, ladri contorsionisti, governanti filippini, profughi afghani e cold case (l'irrisolto delitto della signora in rosso accaduto nel 1991).Grazie ad un accurato lavoro di scavo Franca Rizzi Martini ha trasformato personaggi e fatti del Seicento nei protagonisti di racconto originale ed avvincente, prendendo spunto dalla storia vera di Nicolas Charpy (Mâcon 1610 – Parigi 1679), un losco personaggio che visse all'ombra del cardinale Mazzarino e la cui esistenza venne presa da Molière come spunto per la celebre commedia “Il Tartufo”. Tra le pagine si affacciano anche il barnabita Albert Bailly, la Madama Reale Cristina Maria di Borbone, la marchesa di Trécesson e madame Magdelaine Chapelain protagonista del famoso “affare dei veleni”. Franca Rizzi Martini, nata a Milano, vive a Moncalieri. Laureata in Lettere, è appassionata di viaggi, teatro e arte. Dal 2015 collabora con Neos edizioni con cui ha pubblicato due gialli storici, Shakespeare in noir (2015 e 2023), e Il fiume senza luna (2020), e i romanzi biografici Il barattolo di mandorle (2014), Oltremare (2020), e Storie di Lucette (2023). Molti suoi racconti compaiono nelle antologie di Neos edizioni ed è curatrice della collana antologica torinese Di arte in arte.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Ràdio Arrels
Parlem amb Ernest Costa i Savoia

Ràdio Arrels

Play Episode Listen Later Sep 5, 2025 9:07


Ernest Costa i Savoia (Bescanó, 1940) és un fotògraf i escriptor naturalista catalàHa publicat i col·laborat amb els diaris i revistes catalans. Ha realitzat una trentena de muntatges audiovisuals i ha publicat el llibre El 2004, va rebre el premi Trementinaire d'Honor; el 2008 li van atorgar el VII Premi Flama de la Llengua; el 2011, el premi Appec; i, el 2014, va rebre el premi Joaquim Codina que atorga la Fundació Valvi per la seva trajectòria en la preservació del patrimoni i del paisatge.[2]

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Parlare Italiano: I Diversi Accenti d'Italia

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jul 31, 2025


Pensi che l'italiano sia sempre quello che senti nei film o al telegiornale? In realtà, ogni angolo d'Italia parla con una propria musica: accenti, suoni e modi di dire che cambiano di città in città. Scoprire queste differenze è come aprire una finestra su mille Italie diverse: un viaggio fatto di parole, sorrisi e storie che rendono la nostra lingua ancora più affascinante. In questo articolo, stai per fare questo viaggio! Gli Accenti Italiani e le loro Differenze: Guida per Chi Impara la Lingua L'Accento Milanese: Efficienza e Velocità del Nord L'accento milanese rappresenta perfettamente lo spirito pragmatico della capitale economica italiana. Caratterizzato da un ritmo veloce e incalzante, riflette il carattere operoso di una città dove "il tempo è denaro". Gli studenti stranieri noteranno immediatamente la differenza rispetto agli accenti del Sud Italia. Caratteristiche principali dell'accento milanese: Vocali chiuse e centralizzate: Una delle peculiarità più evidenti è la tendenza a "schiacciare" le vocali verso il centro. La **E** diventa più chiusa (è), quindi "bene" suona come "bène". Allo stesso modo, la **O** si trasforma in "ò", per cui "come" diventa "còme". Questo fenomeno crea un suono più compatto e meno espansivo rispetto alle varietà meridionali. Ritmo staccato e veloce: I milanesi parlano con una cadenza rapida, dividendo chiaramente ogni sillaba. Non troverete le lunghe modulazioni tipiche del Sud, ma piuttosto un discorso efficiente e diretto. Le frasi procedono senza indugi, proprio come chi ha sempre fretta di arrivare al punto. Intonazione uniforme: L'accento milanese è caratterizzato da variazioni tonali minime. A differenza dell'accento napoletano che "canta", quello milanese mantiene un tono più piatto e controllato, riflettendo l'influenza dell'Europa settentrionale e la tradizione lombarda. L'Accento Torinese: Eleganza Sabauda e Influenze Francesi L'accento torinese, reso celebre da personalità come Luciana Littizzetto, rappresenta l'eleganza nordica italiana. Più morbido rispetto al milanese, mantiene però le caratteristiche settentrionali arricchite dall'influenza della vicinanza con la Francia. È l'accento della casa Savoia, dell'industria automobilistica e di una borghesia raffinata. Caratteristiche distintive dell'accento piemontese: Vocali "schiacciate" e nasalizzate: Il fenomeno più caratteristico è la trasformazione delle vocali. La **E** diventa spesso **I** ("bene" → "bini", "viene" → "vini"), mentre la **O** si trasforma in **U** ("come" → "cumi", "dove" → "duvi"). Questo crea un effetto "strizzato", come se si parlasse con la bocca semichiusa. La R moscia: Una delle caratteristiche più riconoscibili è la R uvulare, simile a quella francese. Questa particolarità fonetica deriva dalle influenze transalpine e conferisce all'accento torinese un suono inconfondibile, quasi "aristocratico". Consonanti dolci: A differenza degli accenti del Centro-Sud, le consonanti torinesi sono meno esplosive, più "dolci". La **Z** diventa spesso **S** ("pranzo" → "pranso", "mezzo" → "meso"), mentre la **S** rimane sempre sorda anche dove l'italiano standard prevedrebbe una pronuncia sonora. Prosodia europea: L'intonazione è uniforme, senza le grandi variazioni melodiche tipiche del Sud. Il ritmo è costante, ricorda gli accenti franco-tedeschi per la sua "compostezza". L'Accento Romano: Ironia e Carattere della Capitale Il romanesco è probabilmente l'accento italiano più conosciuto al mondo grazie al cinema e alla televisione. Reso celebre da attori come Max Tortora, Alberto Sordi e Anna Magnani, rappresenta lo spirito ironico e diretto della Città Eterna. È un accento che "graffia", che non passa inosservato, perfetto specchio dell'anima romana. Le sostituzioni consonantiche famose: L → R: Questa è forse la caratteristica più riconoscibile del romanesco. "Bello" diventa "bero", "quello" si trasforma in "quero",

Racconti di Storia Podcast
L'Uomo Che UCCISE Il Re D'ITALIA: Gaetano BRESCI

Racconti di Storia Podcast

Play Episode Listen Later Jul 29, 2025 25:12


Il 29 luglio 1900, il Re d'Italia Umberto I di Savoia viene assassinato a Monza da Gaetano Bresci, un anarchico tornato dagli Stati Uniti con un'unica missione: uccidere il sovrano. Quattro spari squarciano la sera festosa, mettendo fine a un regno e aprendo un capitolo tragico nella storia dell'Italia unita. In questo episodio di Dentro la Storia ripercorriamo passo dopo passo: le cause politiche e sociali dell'attentato, il profilo di Bresci, l'anarchico fiorentino, la fine violenta di Umberto I, il "Re Mitraglia", le reazioni dell'Italia e del mondo al regicidio. Un viaggio storico tra monarchia, anarchia e vendetta politica, perfetto per chi ama la storia d'Italia, i misteri politici e le vicende drammatiche del nostro passato.

il posto delle parole
Ugo Savoia "Il corpo di Mussolini"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 20, 2025 13:59


Ugo Savoia"Il corpo di Mussolini"Odissea di un cadavereNeri Pozza Editorewww.neripozza.itA fine aprile 1945, dopo i fatti di piazzale Loreto, il corpo dell'ex duce del fascismo viene inumato in un campo anonimo del cimitero di Musocco, a Milano. Esattamente un anno dopo, tre giovani nostalgici lo riesumano e di fatto lo rapiscono: chiedono che lo Stato italiano tributi a Mussolini gli onori che, secondo loro, si merita. La notizia piomba nelle redazioni dei giornali italiani e stranieri come una bomba e la stampa sembra fare a gara a chi la spara più grossa. Il cadavere viene segnalato contemporaneamente in vari luoghi del Paese. C'è chi dà per certo che sia stato prelevato per ordine di Churchill e c'è addirittura chi giura di averlo visto vivo aggirarsi per le italiche contrade. In realtà, da quel momento quei resti mortali vagano tra un convento e l'altro della Lombardia, senza che si sappia dove sono nascosti. Il governo della neonata Repubblica, guidato da Alcide De Gasperi, vuole evitare che il luogo della sepoltura si trasformi in una sorta di tempio di fanatica venerazione. I tre protagonisti del trafugamento, guidati da Domenico Leccisi, trovano l'appoggio di padre Enrico Zucca, superiore del convento dei frati cappuccini di piazza Sant'Angelo, e di padre Alberto Parini, fratello dell'ex podestà di Milano. E mentre il ministro dell'Interno Romita muove anche i servizi segreti per scoprire dove si trova la salma, quel che resta del corpo viaggia ancora, in un'odissea degna di un romanzo, che troverà il suo epilogo oltre dieci anni dopo, nel 1957, nella tomba di famiglia a Predappio.«A dissipare tutte le congetture in corso circa il trafugamento della salma di Mussolini, giunge a proposito un chiarimento: è stata trasportata all'estero molti mesi orsono. Il trafugamento avvenne poco dopo la visita di Winston Churchill al piazzale Loreto e alla tomba dell'ex dittatore fascista…»Lancio dell'agenzia di stampa romana MinosUgo Savoia è stato direttore del Corriere del Veneto, primo responsabile dell'edizione online del Corriere della Sera nel 2000, caporedattore e capocronista del quotidiano di via Solferino. Ha lavorato anche per La Notte, il Giornale di Montanelli e Il Sole 24 Ore. Dal 2018 è coordinatore didattico del Master in Giornalismo dell'università Iulm. Nel 2022 ha pubblicato per Castelvecchi Bombe su Milano, raccolta di testimonianze di cittadini milanesi che ricordavano il primo grande bombardamento sulla città, avvenuto sabato 24 ottobre 1942.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Learn Italian with Luisa
Ep. 188 - Travel/Reise: Le Langhe

Learn Italian with Luisa

Play Episode Listen Later Jun 28, 2025 28:12


Terre di vini Langhe, Roero e Monferrato - Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello A2, B2#viaggiare #travel #reise #vhs #piemonte #langheBuongiorno cari amici ascoltatori e benvenuti all'ascolto dell'episodio numero 188. Oggi vi porto in viaggio virtuale con me e vi porto in una regione che conosco bene perché è la mia regione: il Piemonte.Nella parte sud del Piemonte ci sono tre zone famose per la produzione del vino, una vicina all'altra che si chiamano: le Langhe, il Roero e il Monferrato. Tre zone tra il fiume Po e l'Appenino ligure, divise tra le province delle cittá di Alessandria, Asti e Cuneo. Le Langhe sono il territorio più a sud delle tre, con le città di Alba, Barolo e Barbaresco. Nella parte ovest c'è il Monferrato, con le città di Asti, Canelli e Nizza Monferrato e invece a nord-est c'è il Roero con Roero, Bra e Cisterrna, solo per citarne alcune.Cominciamo a vedere le Langhe. Qui si produce il famoso e pregiato vino Barolo, ma la zona è famosa anche per i paesaggi mozzafiato, mozzafiato significa una cosa così bella da togliere il respiro (atemberaubend/) La zona è sempre stata contesa a partire dal Medioevo da molte signorie come i Savoia e i Marchesi di Saluzzo. Oggi è una dei territori enogastronomici d'Italia, eno = da vino e gastronomico da gastronomia, ciò significa famoso per il vino e il cibo....- The full transcript of this Episode is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium

Italiano con Amore
173. Tiramisù e archeologia in Italia: un viaggio tra dolci e antiche meraviglie

Italiano con Amore

Play Episode Listen Later May 24, 2025 28:26


In questo episodio parliamo di archeologia e pasticceria, tra storia antica e tradizioni italiane!Parliamo di:Ercolano e i papiri: la scoperta della Villa dei Papiri e di un'enorme biblioteca anticaArcheologia e tecnologia:  leggere testi greci e latini con l'intelligenza artificialeLa diplomatica al tiramisù: storia e curiosità su questo dolce a strati (ricetta originale qui)Savoiardi e storia italiana: il legame con la famiglia Savoia e le varianti regionaliItaliano con amore: le vostre storie!Le riviste di oggi: Internazionale e La Cucina Italiana.Luoghi che cito: Ercolano, Pompei, Napoli e Vesuvio.LINK UTILI:Il mio audio libro: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠STORIE DI VITALIA⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Le trascrizioni sono nell'Area membri “Il Caffè”: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠CLICCA QUI PER ISCRIVERTI!⁠⁠⁠⁠Newsletter: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠LINK QUI.⁠⁠⁠⁠⁠I corsi di Italiano con Amore ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠SONO QUI!⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠

Te lo spiega Studenti.it
Maria José del Belgio: biografia, storia e il rapporto con i Savoia

Te lo spiega Studenti.it

Play Episode Listen Later May 19, 2025 2:15


Maria José del Belgio, ultima regina d'Italia, regnò per pochi mesi nel 1946. Figura intellettuale, visse in esilio e dedicò la vita ai figli e alla cultura.

Start - Le notizie del Sole 24 Ore
Gioielli dei Savoia, Bankitalia vince la causa

Start - Le notizie del Sole 24 Ore

Play Episode Listen Later May 15, 2025 9:02


In questa puntata di Start parliamo di come la Banca d'Italia ha vinto la causa contro i Savoia che rivendicavano la proprietà dei gioielli in deposito, del boom del recupero crediti per bollette non pagate e rate del mutuo saltate e del Cid per gli incidenti stradali che diventa (anche) digitale Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Annamaria Bava "Da Botticelli a Mucha"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Apr 29, 2025 23:43


Annamaria Bava"Da Botticelli a Mucha"Sale Chiablese, Musei Reali di TorinoNelle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino, la mostra DA BOTTICELLI A MUCHA. Bellezza, Natura, Seduzione, un viaggio nella seduzione e nella bellezza espresse attraverso il mito, la natura e l'universo femminile, da sempre principali soggetti della creazione artistica.Con oltre 100 opere tra dipinti, disegni, sculture antiche e oggetti d'arte provenienti dai Musei Reali di Torino, dalle Gallerie degli Uffizi e da molte altre prestigiose istituzioni, la mostra spazia da magnifiche statue e bassorilievi archeologici di età romana, passando da Botticelli e Lorenzo di Credi – di cui vengono messi a confronto due incredibili capolavori – proseguendo con opere rinascimentali; un excursus per temi che toccano il mito, il fascino dell'antico, la natura e l'universo femminile, fino ad arrivare all'inizio del Novecento con la seduzione delle opere di Alphonse Mucha, maestro dell'Art Nouveau.Tra i capolavori in mostra, la Venere di Botticelli della Galleria Sabauda e la Dama con l'unicorno di Luca Longhi da Castel Sant'Angelo.La mostra contiene anche preziosi focus su figure femminili straordinarie quali la Contessa di Castiglione, figura emblematica di fine Ottocento, nobildonna di rara bellezza e seducente agente segreto, o ancora principesse e regine di Casa Savoia.Vengono anche svelate, per la prima volta, le indagini diagnostiche realizzate sulla Venere di Botticelli, da cui si potranno scoprire i pensieri e i ripensamenti dell'artista.Contestualmente, ospite d'onore della mostra, lo splendido Volto di fanciulla, disegno autografo di Leonardo da Vinci realizzato tra il 1478 e il 1485 circa, proveniente dalla Biblioteca Reale ed esposto nel nuovo Spazio Leonardo al primo piano della Galleria Sabauda.Prodotta dai Musei Reali di Torino e da Arthemisia, la mostra è curata da Annamaria Bava.Anna Maria Bava, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia e critica d'Arte e il post-dottorato di ricerca in Storia dell'arte moderna presso l'Università di Torino. Nel 1999 è diventata funzionario della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte. Dal 2011 è direttrice della Galleria Sabauda e ha curato il riordinamento dei nuovi settori a partire dal 2017. Ha pubblicato numerosi saggi, in particolare sul caravaggismo, sull'arte piemontese e sul collezionismo sabaudo tra il Cinquecento e il Settecento e ha curato diverse mostre in Italia e all'estero fra cui, tra le ultime, Le meraviglie del mondo: le collezioni di Carlo Emanuele I di Savoia; Van Dyck pittore di corte; Rubens. Capolavori d'arte dei Musei Italiani; Riccardo Gualino imprenditore e collezionista; Sulle tracce di Raffaello nelle collezioni sabaude; Le Signore dell'Arte. Storie di donne tra ‘500 e ‘600; Rembrandt incontra Rembrandt. Dialoghi in Galleria.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.

Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia
#023 Vittorio Emanuele II – Pensare l'Italia – Barbero Riserva (Festival della Mente, 2010)

Il podcast di Alessandro Barbero: Lezioni e Conferenze di Storia

Play Episode Listen Later Mar 30, 2025 66:55


Dal Festival della Mente 2010 di Sarzana, il prof. Barbero racconta di Vittorio Emanuele II, per il ciclo “Pensare l'Italia”Video originale: https://www.youtube.com/watch?v=LAHJdvP9wp4Festival della Mente: https://festivaldellamente.itCommunity: https://barberopodcast.it/discordTwitter: https://twitter.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastGeorge Street Shuffle by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/3800-george-street-shuffleLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

Alessandro Barbero al Festival della Mente: Lezioni e Conferenze di Storia
#023 Vittorio Emanuele II – Pensare l'Italia – Barbero Riserva (Festival della Mente, 2010)

Alessandro Barbero al Festival della Mente: Lezioni e Conferenze di Storia

Play Episode Listen Later Mar 30, 2025 66:55


Dal Festival della Mente 2010 di Sarzana, il prof. Barbero racconta di Vittorio Emanuele II, per il ciclo “Pensare l'Italia”Video originale: https://www.youtube.com/watch?v=LAHJdvP9wp4Festival della Mente: https://festivaldellamente.itCommunity: https://barberopodcast.it/discordTwitter: https://twitter.com/barberopodcastFacebook: https://facebook.com/barberopodcastInstagram: https://instagram.com/barberopodcastGeorge Street Shuffle by Kevin MacLeodLink: https://incompetech.filmmusic.io/song/3800-george-street-shuffleLicense: http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

The MAFFEO DRINKS Podcast
094 | Roberta Mariani | Beyond Brand Training: Education & The Evolution of Aperitivo with Savoia & Italicus

The MAFFEO DRINKS Podcast

Play Episode Listen Later Mar 13, 2025 42:03


Episode Deep-Dive Analysis Available at maffeodrinks.com In this episode of the Maffeo Drinks Podcast, host Chris Maffeo chats with Roberta Mariani, the Advocacy Director for Savoia and Ital Spirits. Roberta shares her extensive experience in the hospitality and drinks industry, offering insights on building effective advocacy programs, the rise of the aperitivo culture, and focusing on category education over brand promotion. They also discuss the evolving role of Italian bartenders, the increasing popularity of vermouth and Amari, and the critical issue of well-being within the industry. Whether you're in the drinks business or simply a cocktail enthusiast, tune in for a deep dive into the latest industry trends and tips for achieving a sustainable work-life balance.Timestamps:00:00 Introduction and Welcome00:32 Guest Introduction: Roberta Mariani02:41 Building Brand Advocacy07:34 The Rise of Aperitivo Culture12:47 The Role of Italian Bartenders23:56 Innovative Cocktail Creation31:18 Promoting Well-being in the Industry38:49 Conclusion and Final Thoughts If what we discussed hits home and you want support from us, get in touch at bottomup@maffeodrinks.com or check maffeodrinks.com for the key insights from this episode.

The MAFFEO DRINKS Podcast
094 | Beyond Brand Training: Education & The Evolution of Aperitivo | Roberta Mariani | Savoia & Italicus

The MAFFEO DRINKS Podcast

Play Episode Listen Later Mar 13, 2025 40:26


In this episode of the Maffeo Drinks Podcast, host Chris Maffeo chats with Roberta Mariani, the Advocacy Director for Savoia and Ital Spirits. Roberta shares her extensive experience in the hospitality and drinks industry, offering insights on building effective advocacy programs, the rise of the aperitivo culture, and focusing on category education over brand promotion. They also discuss the evolving role of Italian bartenders, the increasing popularity of vermouth and Amari, and the critical issue of well-being within the industry. Whether you're in the drinks business or simply a cocktail enthusiast, tune in for a deep dive into the latest industry trends and tips for achieving a sustainable work-life balance.Timestamps:00:00 Introduction and Welcome00:32 Guest Introduction: Roberta Mariani02:41 Building Brand Advocacy07:34 The Rise of Aperitivo Culture12:47 The Role of Italian Bartenders23:56 Innovative Cocktail Creation31:18 Promoting Well-being in the Industry38:49 Conclusion and Final Thoughts

Pillole di Storia
I Savoia contro i pirati nordafricani di Tripoli - AperiStoria #219

Pillole di Storia

Play Episode Listen Later Mar 1, 2025 18:05


Per approfondire gli argomenti della puntata: Altre pillole dall'età contemporanea : https://www.youtube.com/watch?v=vfSB5rwk8to&list=PLpMrMjMIcOklAamXwkzlub85zjR3Eh74B&index=1 Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Italiano ON-Air
Gli azzurri e il blu Savolia - Episodio 7 (stagione 9)

Italiano ON-Air

Play Episode Listen Later Feb 19, 2025 5:47 Transcription Available


Prendiamo spunto da una domanda di una nostra ascoltatrice, per scoprire perché le divise delle nazionali italiane sono di colore azzurro, invece che rispecchiare i colori della bandiera. In questo viaggio scopriremo che questo colore risale ai Savoia, la famiglia reale che ha governato l'Italia dalla sua unificazione (1861) fino al referendum del 1946, quando l'Italia diventò una Repubblica.Su questo argomento potete leggere anche l'articolo sul blog della Scuola Leonardo da Vinci: https://blog.scuolaleonardo.com/it/2021/07/16/perche-gli-atleti-italiani-si-chiamano-azzurri/

Learn Italian with Luisa
Ep. 173 - La Bandiera Italiana

Learn Italian with Luisa

Play Episode Listen Later Feb 1, 2025 10:33


La Bandiera Italiana - Spendieren Sie einen Cafè (1€)? Donate a coffee (1€)? https://ko-fi.com/italiano Livello A2 / B1#flag #nationalfahne #italy #vhsSignificato e storia della bandiera italianaBuongiorno cari amici e amanti dell'italiano e benvenuti al nuovo episodio numero 173 di Tulip.Oggi voglio raccontarvi il significato e la storia della bandiera italiana. Anche se molti pensano che i colori verde, bianco e rosso siano i colori della pizza Margherita, ebbene questa nonè la vera origine della bandiera italiana, anzi la pizza Margherita prende proprio i colori della bandiera perché, secondo quanto si racconta, un pizzaiolo aveva creato la pizza Margherita in onore della Regina Margherita di Savoia, in visita a Napoli, facendo una pizza con i colori della bandiera, molto patriottica.Torniamo alla bandiera. Cosa significano i colori verde, bianco e rosso, che devono essere proprio inquest'ordine?Il verde indica libertà ed uguaglianza e anche speranza, la speranza di raggiungere l'unità della Nazione. Il bianco è simbolo di fede e il rosso significa amore. Secondo alcuni i colori avrebbero anche un altro significato: il verde per simboleggiare i prati e le colline italiane, il bianco per la neve delle montagne e il rosso ricorda il sangue versato dai soldati per la patria.La bandiera italiana nasce il 7 gennaio del 1797 a Reggio Emilia. All'epoca l'Italia non era ancora unita, anzi era divisa in molti piccoli Stati. Un anno prima, nel 1796 Napoleone arriva in Italia a capo dell'Armata d'Italia e con la guerra della prima coalizione, combatte gli Stati monarchici, cioè il Regno di Sardegna, lo Stato Pontificio e i vari ducati e le repubbliche diventano “sorelle” della repubblica francese,  ...The full transcript of this Episode is available via "Luisa's learn Italian Premium", Premium is no subscription and does not incur any recurring fees. You can just shop for the materials you need or want and shop per piece. Prices start at 0.20 Cent (i. e. Eurocent). - das komplette Transcript / die Show-Notes zu allen Episoden sind über Luisa's Podcast Premium verfügbar. Den Shop mit allen Materialien zum Podcast finden Sie unterhttps://premium.il-tedesco.itLuisa's Podcast Premium ist kein Abo - sie erhalten das jeweilige Transscript/die Shownotes sowie zu den Grammatik Episoden Übungen die Sie "pro Stück" bezahlen (ab 20ct). https://premium.il-tedesco.itMehr info unter www.il-tedesco.it bzw. https://www.il-tedesco.it/premiumMore information on www.il-tedesco.it or via my shop https://www.il-tedesco.it/premium

Costa Rica Real Estate & Investments
EP-232 Investing in Uvita and a vacation rental in Costa Rica with Mark Savoia

Costa Rica Real Estate & Investments

Play Episode Listen Later Jan 23, 2025 25:18


Need any advice or information, message us.We chat with Mark Savoia of Costa Rica Playbook about why he thinks you should invest in the coastline from Uvita to Manuel Antonio, what to invest in, and what not to invest in.  He tells us what you must analyse before investing in a vacation rental.Free 15 min consultation:  https://meetings.hubspot.com/jake806/crconsultContact us: info@investingcostarica.comGuest today:Mark Savoia https://www.costaricaplaybook.com/

The Robot Report Podcast
UR+: The Ecosystem of Collaborative Automation

The Robot Report Podcast

Play Episode Listen Later Jan 3, 2025 64:38


This week we talk to Chris Savoia, Head of Ecosystem Success, Americas UR Keywords Universal Robots, collaborative robots, automation, mobile manipulators, Polyscope X, robotics trends, safety standards, AI in robotics, UR+, Re-Automated podcast, robotics, automation, MotionPlus, cybersecurity, UR Plus, AI, manufacturing, Universal Robots, Polyscope X, future of robotics Summary In this conversation, Chris Savoia, head of ecosystem success at Universal Robots, discusses the evolution of collaborative robots, the importance of education and reskilling in automation, and the recent advancements in higher payload robots and mobile manipulators. He also shares insights from his podcast, Re-Automated, and highlights the significance of the new Polyscope X platform for developers. In this conversation, Chris Savoia discusses the advancements in robotics, focusing on the value proposition of connecting robots, the enhancements brought by MotionPlus, and the importance of cybersecurity in connected systems. He elaborates on the OptiMove feature that optimizes robot control, the evolution of UR Plus with new partnerships and solutions. Savoia also shares insights on the future of robotics, emphasizing the potential growth in the industry and the impact of AI. Takeaways Universal Robots is focused on unlocking robotics for the masses. Education and reskilling are crucial for the future of automation. Collaborative robots are designed to be user-friendly and accessible. Higher payload robots expand the capabilities of collaborative automation. Mobile manipulators combine the strengths of mobile robots and robotic arms. Safety standards are evolving to accommodate new robotic technologies. Polyscope X enhances the development experience for both developers and end users. The integration of AI and vision technology is key for mobile manipulators. Risk assessments are essential for safe robot deployment. Humanoid robots face unique challenges in safety and functionality. Connecting robots requires a clear value proposition. Cybersecurity is a critical consideration for connected robots. OptiMove simplifies robot speed and acceleration settings. UR Plus has evolved to include over 500 products and solutions. Denmark is a hub for robotics innovation and engineering. The robotics industry is expected to see growth in the coming year. AI will play a crucial role in the future of robotics.

The Construction Life
#686 – 13 – Safety Corner: What makes you an effective safety professional with John Savoia

The Construction Life

Play Episode Listen Later Jan 3, 2025 77:45


John Savoia, a former Ontario MLITSD Officer and OHSA/OSHA Regulatory Law SME, joins us again, third times the charm, for an intense and enlightening episode of Safety Corner. Sparks fly as John and Phil dive into the critical topic of being a safety professional, workplace safety, debating the balance between profits and ensuring that every worker makes it home safely. This passionate conversation, filled with expert insights and personal stories, reminds us all of the importance of prioritizing lives over the bottom line. Join us as we tackle the challenges, solutions, and shared mission of protecting the workforce.You're listening to Safety Corner powered by TCL and S1 for workers by workersOnline and In Person Health and SafetyPrograms and TrainingAvailable in 10 plus languagesEnglish French Portuguese Italian Russian Tagalog Turkish Arabic and ChineseReach out to www.mys1.ca and DM then @my_s1 for more information

The Philip Duff Show
#95, Giuseppe Gallo, ex-London bartender, founder of the Italicus rosolio and Savoia vino aperitivo brands AND Roma Bar Show

The Philip Duff Show

Play Episode Listen Later Dec 16, 2024 141:41


Giuseppe's an old friend, so when I heard he'd be in NY we made time to sit down and catch up over a negroni or two. Yet another Italian bartender transplanted to London, Giuseppe worked at some of the OG cocktail bars back in the day, was the global ambassador for Martini & Rossi, founded onpremise agency Italspirits, created Italicus and Savoia and, more recently, the hugely successful Roma Bar Show. And we talked about aaaaaaaall of that...and then went to Sip and Guzzle for some more beverages. Giuseppe on IG: https://www.instagram.com/peppegallo1/?hl=enItalicus on IG: https://www.instagram.com/explore/locations/1590818544545761/italicus-rosolio-di-bergamotto/?hl=enSavoia on IG: https://www.instagram.com/casa.savoia?igsh=MXV6dGxtZmVvYzJ2eg==Italspirits on IG: https://www.instagram.com/italspirits/?hl=enRoma Bar Show on IG: https://www.instagram.com/romabarshow/?hl=en Get in touch with Duff!Podcast business enquiries: consulting@liquidsolutions.org (PR friends: we're only interested in having your client on if they can talk for a couple of hours about OTHER things than their prepared speaking points or their new thing, whatever that is, for a few hours. They need to be able to hang. Oh, plus we don't edit, and we won't supply prepared or sample questions, or listener or “reach” stats, either.) Retain Philip's consulting firm, Liquid Solutions, specialised in on-trade engagement & education, liquor brand creation and repositioning: philip@liquidsolutions.orgPhilip on Instagram: https://www.instagram.com/philipsduff/ Philip on Facebook: Philip Duff Philip on X/Twitter: Philip Duff (@philipduff) / Twitter Philip on LinkedIn: linkedin.com Old Duff Genever on Instagram: Old Duff Genever (@oldduffgenever) • Instagram photos and videos Old Duff Genever on Facebook: facebook.com Old Duff Genever on X/Twitter: ...

Five0 Asylum
The Asylum Episode 103. Mark Savoia (@bluecifer351)

Five0 Asylum

Play Episode Listen Later Nov 11, 2024 105:58


The SDR Show (Sex, Drugs, & Rock-n-Roll Show) w/Ralph Sutton & Big Jay Oakerson

Savoia joins Ralph Sutton and they discuss the whole band being in their 20s and from New York City, how Savoia was formed, the influence of Mick Jagger, the terrible original name of the band, the band's crazy live shows and condoms being thrown on stage, creating graphics and flyers within the band, Caleb's bicycle injury, a live performance of "I Feel Dirty," AI and the future of music, meeting Chris Barron, Savoia's upcoming shows and projects and more before hearing Lucas Allan, Mercer Meeks, Caleb Rubin and Johnny Awad tell their first concerts, first drugs and first sexual experiences!(Air Date: October 5th, 2024)Support our sponsors!YoKratom.com - Check out YoKratom (the home of the $60 kilo) for all your kratom needs!To advertise your product or service on GaS Digital podcasts please go to TheADSide.com and click on "Advertisers" for more information!You can watch The SDR Show LIVE for FREE every Wednesday and Saturday at 9pm ET at GaSDigitalNetwork.com/LIVEOnce you're there you can sign up at GaSDigitalNetwork.com with promo code: SDR for discount on your subscription which will give you access to every SDR show ever recorded! On top of that you'll also have the same access to ALL the shows that GaS Digital Network has to offer!Follow the whole show on social media!SavoiaInstagram: https://instagram.com/SavoiaNYCLink Tree: https://linktr.ee/savoianycRalph SuttonTwitter: https://twitter.com/iamralphsuttonInstagram: https://www.instagram.com/iamralphsutton/The SDR ShowTwitter: https://twitter.com/theSDRshowInstagram: https://www.instagram.com/thesdrshow/GaS Digital NetworkTwitter: https://twitter.com/gasdigitalInstagram: https://www.instagram.com/gasdigital/See Privacy Policy at https://art19.com/privacy and California Privacy Notice at https://art19.com/privacy#do-not-sell-my-info.

Happy Whole You
180. Change your Breath, Change your State! Optimizing Your Breathing for Health & Longevity with Rita Savoia

Happy Whole You

Play Episode Listen Later Sep 4, 2024 32:28


In this episode, Rita takes us on a profound journey through her personal and professional evolution. We delve into her transition from a successful career in human resources management to becoming a leading figure in holistic wellness. Rita candidly shares how her struggles with digestive issues, stress, and an unbalanced lifestyle led her to seek transformative solutions. Her quest for a healthier and more fulfilling life ultimately introduced her to the powerful world of breathwork. Rita's story is both compelling and heartwarming. She reveals a deeply personal and transformative experience she had following the death of her beloved aunt in 2021. Struggling with grief and a sense of unfinished connection, Rita turned to breathwork as a means to find solace and closure. During a profound breathwork session, she experienced a remarkable reconnection with her aunt, which not only helped her navigate her grief but also ignited her passion for breathwork. Join us as Rita Savoia shares her remarkable journey, her passion for breathwork, and her dedication to helping others lead healthier, more balanced lives. Whether you are new to breathwork or looking to deepen your practice, this episode offers a wealth of knowledge and inspiration.   About Rita Savoia: Rita Savoia is a Certified Nutritionist, Functional Breathing Coach, Yoga Instructor, Workplace Wellbeing Consultant, Speaker, and Mental Health & Longevity Advocate. Rita is convinced that by removing the interference and allowing your body's innate intelligence to self-heal, you can become your own health hero, live your highest vibrating life, and thrive as you age. Rita founded Savoia Self-Care Holistic Wellness and created the 6 Pillars of Self-Care aimed at resetting back to the basics, because getting healthy doesn't have to be so complicated. The pillars are based on the holistic integration of the heart, mind and body that bridge the gap between our emotions, thoughts, and physical body. She is a heart-centered practitioner and passionate about organizing local and international health talks, wellbeing workshops, and destination retreats on various self-care activities that promote healing, emotional release, and spiritual renewal.   Connect with Rita: savoiaselfcare.com YouTube: Savoia Self-Care IG: @healthhappinesshacker FB: Savoia Self-Care “Healthy Breathing Habits” Course Registration: https://go.savoiaselfcare.com/HealthyBreathingHabitsRegistration   50% Discount For Online New Moon Monthly Breathwork Sessions Use Coupon Code: BREATHE50 https://go.savoiaselfcare.com/OnlineMonthlyMoonBreathworkExperience   FREE OFFER: 9 Vital Breathing Techniques https://go.savoiaselfcare.com/9VitalBreathingTechniques https://bit.ly/3DzlZXt Connect with Heather: LinkedIn Heather Laganelli IG/FB @heatherlaganelli  IG/FB @locale.eatery.bakersfield  IG @muralalleybakersfield      Connect with me: Email: annamarie@happywholeyou.com / info@HappyWholeYou.com Website: www.happywholeyou.com / https://linktr.ee/happywholeyou Instagram: @happywholeyou Facebook: Happy Whole You LinkedIn: Anna Marie Frank Venmo: @happywholeyou

Taste Radio
Evaluating Market Readiness Vs. Market Potential. It's Tough.

Taste Radio

Play Episode Listen Later Jun 21, 2024 33:11


On the heels of BevNET Live Summer 2024, the hosts revisit the final round of the New Beverage Showdown and explain why evaluating emerging brands at different stages of development can be challenging. They also highlight a handful of new products and talk about the influx of saucy condiments. Show notes: 0:25: Five-Zero. Zig Zag. Candy Toilets. Melissa x Guy Fieri. Hot & Saucy. — Melissa recounts her visit to one of NYC‘s most recognized landmarks, Mike talks about why an upcoming trade show allows attendees to zig while others are zagging, and Ray rips on a childhood treat that dentists surely love. The hosts collectively praise BevNET Live's retail partners, and congratulate the winner of its pitch slam before sharing some behind-the-scenes information about the judging process. Melissa shares a guilty pleasure while on the road, Ray heaps praise on a hot honey brand and wonders why everyone seems to be feeling a little saucy. Brands in this episode: Behave, Now and Later, Pretty Tasty, Lily, OK Energy, Explorer Cold Brew, Holy Water, Ready Protein Water, Jas, Healtea, Pop & Bottle, Momenpop, Savoia, Astraeus Gin, Fords Gin, Local Hive, Maazah, Primal Kitchen, Haven's Kitchen, Louisa's Latin Kitchen