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Cosa è la trascendenza? E' l'atto di andare oltre qualcosa, passandoci attraverso. Lo so, non è una definizione da Accademia della Crusca ma quello che mi interessa è che capiate il concetto. Trascendere qualcosa non significa capire quella cosa, e neppure nasconderla o non pensarci più. La trascendenza è un atto che, esattamente come la Conoscenza, avviene al di fuori della mente. L'articolo La trascendenza avviene al di fuori della mente e delle convenzioni. proviene da Franz's Blog.
La violenza negli stadi non è solo tifo esagerato: è il risultato di meccanismi psicologici precisi che la criminologia sa leggere e spiegare.Perché un individuo normale, inserito in una curva, può trasformarsi in aggressore? In questo episodio analizziamo le dinamiche reali dietro agli scontri tra tifosi: deindividuazione, identità di gruppo, territorialità e fattori situazionali di rischio.Un'analisi criminologica lucida, senza ideologia e senza retorica.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/accademia-psicocrime-radio-podcast--1771463/support.Studia Gratis Criminologia qui:>>> https://t.me/+XuPMg7UlhlRiNzk0Versione Video dei posti qui:>>> https://www.youtube.com/@F_P_Esposito.Criminologo
rWotD Episode 3303: Pietro Ròi Welcome to random Wiki of the Day, your journey through Wikipedia's vast and varied content, one random article at a time.The random article for Wednesday, 20 May 2026, is Pietro Ròi.Pietro Ròi (1819 in Sandrigo – 1896 in Venice) was an Italian painter. He initially studied at the Accademia di Belle Arti of Venice, but then traveled to Rome in 1843, where he was influenced by the Neoclassic and Romantic artists Minardi and Consoni, and the Nazarene painter Overbeck. He traveled extensively through Europe, but finally settled in Venice. He painted historical paintings, portraits, and landscapes. He has a self-portrait at the Uffizi in Florence.This recording reflects the Wikipedia text as of 00:36 UTC on Wednesday, 20 May 2026.For the full current version of the article, see Pietro Ròi on Wikipedia.This podcast uses content from Wikipedia under the Creative Commons Attribution-ShareAlike License.Visit our archives at wikioftheday.com and subscribe to stay updated on new episodes.Follow us on Mastodon at @wikioftheday@masto.ai.Also check out Curmudgeon's Corner, a current events podcast.Until next time, I'm standard Aditi.
Why not round out the school year with a relaxing trip to Venice? Well, none of us can afford that, so we'll just talk about Who Saw Her Die? instead!Aldo Lado's 1972 thriller stars George Lazenby and Anita Strindberg as an estranged couple pursuing a mysterious killer in a black veil. The maniac is obsessed with murdering red-headed girls, and one of the attacks hit very close to home!Join us as we chisel out a spoilerific masterpiece of Italian analysis--while also taking your questions, comments, and SuperChats!Support Kicking the Seat on Patreon, subscribe to us on YouTube, and follow us at:XLetterboxdInstagramFacebookShow LinksWatch the Who Saw Her Die? (1972) trailer.As mentioned in the show, we previously covered Lado's Short Night of Glass Dolls. Check it out here.And, Ian talked with Guido and Lucas Henkel of Celluloid Dreams about their Short Night of Glass Dolls home video release.Flash back to Kicking the Seat's review of Nicholas Roeg's 1973 thriller, Don't Look Now, which is a great companion piece to Who Saw Her Die?!If you liked Ian's mini-review of Obsession during the show, join Earth's Mightiest Critics live this Wednesday at 8pm CST for a spoilerific roundtable review!To learn more about the amazing work of Celluloid Dreams, check out Ian's 2025 interview with Guido and Lucas Henkel!Support all of our terrifying teachers' axe-tracurricular activities!Stay studious with Aaron Christensen at Horror101 with Dr. AC!And subscribe to his YouTube channel!If you dare, venture down into Kitley's Krypt with Jon Kitley! And listen to Jon's scary-good podcast, Discover the Horror!Stalk Bryan Martinez in The Giallo Room!Buy J. Blake Fichera's "Scored to Death" Volume I and II on Amazon (mentioned in the show).Catch up with classic episodes of his Saturday Night Movie Sleepovers podcast!Continue your education with our "Accademia Giallo" Playlist! Ep1230: Accademia Giallo: Who Saw Her Die? (1972) - Live Roundtable Review Kicking the Seat
Le città di pianura di Francesco Sossai stravince l'ultima edizione dei David di Donatello, aggiudicandosi 8 premi (film, regia, attore protagonista a Sergio Romano, sceneggiatura originale, canzone originale, montaggio, produttore, casting) su 16 candidature. Nessun riconoscimento per La grazia di Paolo Sorrentino (con 14 nomination) e per Queer di Luca Guadagnino (con 5 candidature). Siamo d'accordo con le scelte dell'Accademia? Ne parliamo insieme, partendo dall'analisi del film vincitore (disponibile su Mubi).Iscriviti al canale YouTube del podcast per non perderti live e contenuti ulteriori rispetto a quelli settimanali pubblicati qui su Spotify: https://youtube.com/@blowupodcast?si=I1-WJcv_pDSZaACd
Il linguaggio inclusivo in italiano è uno degli argomenti più discussi e controversi della lingua italiana contemporanea. Lo si incontra nei giornali, nelle università, sui social media — e al centro del dibattito c'è spesso un simbolo insolito, lo schwa, che la maggior parte delle persone non ha mai visto prima di imbattersi in questo tema. Parlare Includendo Tutti in Italiano Cos'è il Linguaggio Inclusivo e Perché Se Ne Parla in Italiano? Il linguaggio inclusivo è un approccio all'uso della lingua che mira a non escludere nessuno — in particolare, a non rendere invisibili le persone che non si identificano nel genere maschile o femminile, o che si identificano come non binarie. Il tema è particolarmente sentito in italiano per una ragione strutturale: l'italiano è una lingua con una forte marcatura di genere. Quasi tutti i sostantivi e gli aggettivi hanno un genere grammaticale — maschile o femminile — e non esiste un vero neutro, come invece accade in inglese con il pronome "they" o in tedesco con "es". Tradizionalmente, quando ci si riferisce a un gruppo misto di persone, in italiano si usa il maschile plurale come forma generica. Per esempio: «I ragazzi sono arrivati» — anche se nel gruppo ci sono donne. «Gli studenti devono consegnare il compito» — anche se ci si sta rivolgendo anche a studentesse. Questo fenomeno si chiama maschile sovraesteso o maschile generico. Per molte persone rappresenta un problema, perché rende le donne e le persone non binarie linguisticamente invisibili. Ed è proprio da questa riflessione che nasce il dibattito su come intervenire. Le Soluzioni Proposte Nel corso degli anni — specialmente nell'ultimo decennio — sono state proposte diverse soluzioni per rendere l'italiano più inclusivo. Eccole nel dettaglio. A) Il Doppio Genere (o "Sdoppiamento" / "Reduplicazione Retorica") La soluzione più tradizionale consiste nel citare entrambe le forme — maschile e femminile — all'interno dello stesso testo o discorso. Per esempio: «Cari ragazzi e care ragazze...» oppure «Gli studenti e le studentesse devono consegnare il compito.» Pro: è grammaticalmente corretta e non richiede alcuna innovazione linguistica. Contro: diventa rapidamente lunga e ripetitiva, soprattutto nei testi formali. Una frase come «tutti i cittadini e tutte le cittadine, tutti i lavoratori e tutte le lavoratrici...» appesantisce notevolmente la lettura. B) La Barra (/) Molto diffusa nello scritto, la barra obliqua viene inserita tra la desinenza maschile e quella femminile. Per esempio: «Caro/a studente/studentessa...» oppure «I/le ragazzi/e sono arrivati/e.» Pro: compatta e visivamente chiara nel testo scritto. Contro: inutilizzabile nel parlato e poco pratica quando le forme maschile e femminile differiscono molto tra loro — come nel caso di "studente" e "studentessa". Inoltre, non contempla chi non si identifica in nessuno dei due generi. C) L'Asterisco (*) e il Simbolo Chiocciola (@) Per includere esplicitamente anche le persone non binarie, alcune comunità hanno adottato l'asterisco o la chiocciola al posto delle desinenze di genere. Per esempio: «Car* student*...» oppure «Amic@ mi@...» Pro: segnala visivamente l'intenzione di includere più generi. Contro: come la barra, funziona solo nello scritto, risultando impossibile da pronunciare. Non offre quindi alcuna soluzione per il linguaggio orale. D) Lo Schwa: La Proposta Più Discussa La proposta che ha generato il dibattito più acceso è quella dello schwa (simbolo: ə, plurale ɜ). Si tratta di una vocale centrale neutra già presente in fonetica internazionale, indicata con il simbolo ə dell'Alfabeto Fonetico Internazionale (IPA). Il nome "schwa" deriva dall'ebraico scevà, un dettaglio poco noto anche agli addetti ai lavori. In inglese, questo suono è presente nella "a" di «about» (/əˈbaʊt/) o nella "e" di «the» (/ðə/): è un suono vago, neutro, indistinto — e proprio questa neutralità ne ha fatto il simbolo scelto per rappresentare un genere grammaticale non marcato. In italiano, la proposta è di usare lo schwa al posto delle desinenze di genere, sia nel parlato che nello scritto. Al posto di bambino (maschile) o bambina (femminile), si userebbe bambinə. Al plurale si ricorre invece a ɜ (lo "schwa lungo"): «Cari studentɜ» in luogo di «cari studenti» o «care studentesse». Chi Ha Proposto lo Schwa in Italiano? C'è spesso confusione sull'origine di questa proposta. Lo schwa applicato all'italiano è stato introdotto per la prima volta nel 2016 da Luca Boschetto, attraverso il sito Italiano Inclusivo. Ha raggiunto una diffusione molto più ampia nel 2019, quando la sociolinguista Vera Gheno ne ha trattato nel suo libro Femminili singolari (ed. effequ). La stessa Gheno ha però sempre chiarito di non essere l'autrice originale della proposta, e che il suo intento era in parte provocatorio: aprire una discussione pubblica, non dettare una nuova norma grammaticale. Vale la pena precisare che alcune persone hanno erroneamente associato questa proposta all'Accademia della Crusca, che ha invece smentito categoricamente qualsiasi coinvolgimento. Come Si Pronuncia lo Schwa? Il suono /ə/ non fa parte della fonologia standard dell'italiano. I sostenitori della proposta fanno però notare che suoni molto simili esistono già in alcune varietà dialettali del Sud Italia: nel napoletano e nel siciliano, molte vocali finali tendono a neutralizzarsi in un suono vicino allo schwa. Un esempio è la parola napoletana Nàpulə, in cui la vocale finale indistinta corrisponde proprio a questo suono. Chi Usa lo Schwa? L'uso dello schwa è diffuso principalmente in certi ambienti universitari e accademici, nelle comunità LGBTQ+, in alcuni contesti giornalistici progressisti e sui social media, dove è più comune tra i giovani. Un Limite Tecnico Importante Lo schwa presenta un problema grafico rilevante: non esiste una versione maiuscola standard del simbolo ə. Nei contesti in cui si scrive in maiuscolo — titoli, intestazioni, documenti ufficiali — il simbolo crea difficoltà pratiche. A questo si aggiunge il fatto che non è presente sulle tastiere standard, rendendo la scrittura quotidiana meno immediata. E) Altre Soluzioni: La "U" Inclusiva Una proposta rimasta piuttosto marginale è quella di usare la "u" finale come desinenza neutra: «Caru amicu» al posto di «Car* amic*». Il problema è che in molti dialetti italiani — come il siciliano — la "-u" finale è già una desinenza tipicamente maschile, il che la rende paradossalmente meno inclusiva del maschile generico stesso. Come Funziona nella Pratica: Esempi Concreti La tabella seguente mostra come cambierebbero alcune frasi comuni applicando lo schwa al posto delle desinenze di genere tradizionali. Forma tradizionaleCon lo schwaCaro studente / Cara studentessaCarə studentəTutti gli studentiTuttɜ gli studentɜSei bellissimo / bellissimaSei bellissiməI miei amiciI miei amicɜBenvenuti / BenvenuteBenvenutɜ Lo schwa sostituisce la vocale finale che marca il genere: -o (maschile) o -a (femminile) diventano -ə al singolare, mentre -i (maschile) o -e (femminile) diventano -ɜ al plurale. Gli articoli vengono generalmente lasciati invariati, poiché modificare anche quelli comporterebbe una ristrutturazione grammaticale ancora più profonda. Le Critiche al Linguaggio Inclusivo Il linguaggio inclusivo non è privo di critiche, anche da parte di chi ne condivide le intenzioni di fondo. Le obiezioni più ricorrenti riguardano cinque aspetti principali. «L'italiano ha già un maschile generico.» Molti linguisti tradizionalisti sostengono che il maschile plurale non sia davvero "maschile" in senso biologico, ma una forma non marcata — usata per convenzione grammaticale quando il genere non è rilevante, e quindi già inclusiva per definizione. «Lo schwa crea problemi di accessibilità.» Un punto concreto e spesso trascurato: lo schwa può rendere la lettura significativamente più difficile per le persone con dislessia o altri disturbi dell'apprendimento. «Non si sa come pronunciarlo.» Per molti italiani — e a maggior ragione per chi studia l'italiano come lingua straniera — il suono /ə/ è insolito e difficile da produrre in modo naturale. «Non esiste il maiuscolo.» Come già accennato, l'assenza di una versione maiuscola standard del simbolo ə crea difficoltà concrete nei testi formali. «Non è democratico: lo capiscono solo in pochi.» La lingua è prima di tutto uno strumento di comunicazione. Modificarla in modo che risulti oscura a una parte dei parlanti rischia di produrre l'effetto opposto a quello desiderato: escludere invece di includere. L'Opinione dell'Accademia della Crusca Sul tema del linguaggio inclusivo si è espressa anche l'Accademia della Crusca, la più antica istituzione linguistica d'Europa dedicata all'italiano, fondata a Firenze nel 1583 e ancora oggi considerata l'autorità di riferimento sulla lingua italiana. La sua posizione è chiara e motivata. La Crusca ha dichiarato che schwa e asterisco non devono essere utilizzati, in quanto segni grafici privi di corrispondenza nel parlato italiano standard. Sul piano grafico, ha sottolineato che lo schwa è un simbolo dell'Alfabeto Fonetico Internazionale (IPA), non una lettera dell'alfabeto italiano: usarlo nei testi equivale a importare un segno tecnico in un contesto per cui non è stato concepito. La Crusca ha espresso parere negativo anche sull'uso di pronomi alternativi a lui/lei, sul recupero del neutro per riferirsi a persone non binarie e sulla cosiddetta "reduplicazione retorica" — ossia il doppio riferimento ai due generi, come «lavoratrici e lavoratori» — ritenendola una soluzione scomoda e non necessaria. La soluzione raccomandata è invece il ricorso a forme neutre o generiche già presenti nella lingua: per esempio «persona» al posto di «uomo»,...
Umberto Marino"Tennis"Prefazione di Stefano MeloccaroMdS Editorewww.mdseditore.itMercoledì 6 maggio, ore 18Pasquino Art Center, RomaPresentazione diTENNISdi Umberto MarinoIl tennis è uno sport molto semplice. Finché non cominci a giocarlo.Cercheranno di spiegarne il perché: Giulio Scarpati, Stefano Meloccaro, Fabrizio Berruti e l'autore, da sempre innamorato (non corrisposto) di questo diabolico sport.Il tennis è uno sport semplice.Finché non inizi a giocarlo.Poi fai un punto e sei a quindici, un punteggio che non ha senso.Perché perdi sempre con Federico e non capisci perché.Perché il tennis è pieno di quelli che riprendonoe di quelli che dovrebbero smettere. E sono le stesse persone.Perché nessuno può salvarti dai pallettari.E perché, a un certo punto, ti accorgi che il tuo vero avversario sei tu.TENNIS è una raccolta di brevi saggi ironici e paradossali sullo sport più elegante e più incomprensibile che esista.Umberto Marino è nato a Roma nel 1952. Laurea in Giurisprudenza, criminalista, poi Accademia d'Arte Drammatica. Commediografo, sceneggiatore e regista, ha scritto: vari radiodrammi, 30 commedie, decine soggetti e sceneggiature di cinema. Tra i vari titoli: Distretto di Polizia, La stazione, Italia- Germania 4 a 3, Volevamo essere gli U2, La Freccia Azzurra, La gabbianella e il gatto, Tutto per mio figlio. Oltre a commedie, articoli e saggi, ha pubblicato i romanzi: La ragazza che non conosceva Shakespeare, Roger, Otto il Rondinotto, La veridica storia del Barone Marino di San Letterio, Piccole cose molto potenti a Pompei. Ha amato per tutta la vita, per tutta la vita non corrisposto, il tennis.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Nel "mondo di Manuel" fa il suo ingresso un artista diviso tra musica e letteratura. Voce dei Massimo Volume, scrittore (a maggio uscirà il suo primo romanzo) e docente all'Accademia di Belle Arti di Bologna, amico di Manuel, con cui ha visitato l'India: Emidio Clementi.In chiusura di puntata ascoltiamo "DuckTales" dei LAMARTIRE, band che partecipa alla rassegna Carne Fresca.Playlist:Alain Bashung - "Je Me Dore"Flavio Giurato - "La Tentazione"LAMARTIRE - "DuckTales"
Als älteste musikalische Institution weltweit steht die Accademia Nazionale di Santa Cecilia für die reiche Musiktradition Italiens. Dabei bleibt sie allerdings nicht nur in der Vergangenheit, sondern versteht sich als Ort der heutigen Kulturförderung und Musiklehre. Thomas Migge hat das Orchester in Rom besucht, bevor es zu seiner Deutschlandtournee aufgebrochen ist.
Guido Saracco"Biennale Tecnologia"http://www.biennaletecnologia.itda mercoledì 15 a domenica 19 aprile 2026Oltre 120 appuntamenti con più di 300 ospiti da tutto il mondoTra i tanti ospiti dell'edizione: Stefano Accorsi, Silvia Bencivelli, Paolo Benanti, Mitchell Baker, Dario Bressanini, Maccio Capatonda, Maurizio Cheli, Andrea Colamedici, Michael Crawley,Marcus du Sautoy, Dario Fabbri, Maurizio Ferraris, Karen Hao, Joe R. Lansdale, Riccardo Luna, Linus, Daniel Oberhaus, Marco Paolini, Telmo Pievani, Chen Qiufan, Daniel Susskind, Hito Steyerl, Mariarosaria Taddeo, Giorgio Vallortigara, Jacopo Veneziani, Alessandro Vespignani, Gustavo Zagrebelsky Torna a Torino per la sua quinta edizione Biennale Tecnologia, manifestazione culturale organizzata dal Politecnico di Torino e dedicata a esplorare il rapporto tra tecnologia e società, da mercoledì 15 a domenica 19 aprile. Il titolo scelto per questa edizione è Soluzioni, tema che ruota attorno a un interrogativo fondamentale: in che modo la tecnologia può essere messa al servizio dell'interesse collettivo? Le grandi trasformazioni del presente – ambientali, energetiche, sociali, culturali e digitali – vengono affrontate non solo per metterne in luce le criticità, ma per individuare risposte reali, applicabili e condivise. Un ricco e articolato programma, quindi, con un obiettivo: colmare il divario tra le scienze tecnologiche e le scienze umane, all'insegna del claim manifestazione: “Tech Cultures”. L'obiettivo della manifestazione è andare oltre l'alternativa tra entusiasmo e pregiudizi, creando uno spazio di confronto aperto tra scienze, saperi umanistici, arti e società civile. In questo dialogo, insieme a oltre 300 ospiti nazionali e internazionali e in oltre 120 appuntamenti, si analizzerà l'impatto delle innovazioni in ambiti come istruzione, lavoro, economia, salute, politica, relazioni e produzione culturale. Il programma di Biennale Tecnologia è curato da Guido Saracco e dai co-curatori Simone Arcagni, il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche (Alberto Agliotti, Emiliano Audisio, Francesca Calvo, Enrica Favaro, Beatrice Mautino), Federico Bomba (Sineglossa). Sono quattro i filoni tematici seguiti: Saracco ha coordinato l'intero programma e nello specifico si è focalizzato sul filone dedicato all'impatto dell'IA e alle trasformazioni che implica nella società e nel rapporto con l'essere umano; Arcagni sul rapporto tra cultura e tecnologia; il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche, si è occupato di incontri che in maniera trasversale toccano più argomenti, dallo spazio alla salute; Bomba (Sineglossa), invece, hanno curato due mostre inserite nel programma, Framing Problems e Dati Sensibili.La V edizione di Biennale Tecnologia si distingue per la sua presenza diffusa nello spazio urbano: quest'anno infatti la manifestazione non si limita a coinvolgere gli ambienti accademici del Politecnico di Torino, che rimane la sede centrale, ma si estenderà in maniera capillare nella città. Le sedi che accoglieranno il programma di Biennale Tecnologia saranno: Circolo dei lettori e delle lettrici, Accademia delle Scienze di Torino, Oratorio di San Filippo Neri, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Teatro Regio, Piazza San Carlo, Teatro Carignano, Unione Industriali Torino, OGR Torino, Teatro Vittoria, CAP10100, Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Museo Egizio, Palazzo Birago - Camera di commercio di Torino, Museo Nazionale del Cinema, Museo Nazionale dell'Automobile, Gallerie d'Italia – Torino, Area X, XKè? Il laboratorio della curiosità.Anche questa edizione di Biennale Tecnologia propone al suo ampio pubblico non solo incontri e lezioni, ma anche mostre, laboratori, attività per le scuole e iniziative diffuse, trasformando Torino in un laboratorio temporaneo di sperimentazione e confronto.Sarà Alessandro Vespignani, fisico italiano, a tenere la lectio magistralis di inaugurazione della manifestazione. Il titolo dell'incontro è La co-evoluzione di essere umani e intelligenza artificiale: in un circolo continuo in cui dati e decisioni si influenzano reciprocamente, generando effetti sociali complessi, comprendere queste dinamiche è fondamentale per governare l'IA in modo responsabile, sul piano tecnico, etico e politico, e per rafforzare la consapevolezza critica dei cittadini. Inoltre, Biennale Tecnologia inaugura il programma anche con una rappresentazione teatrale, che quest'anno sarà firmata da Marco Paolini: lo spettacolo Dov'è il Po?. In scena, Mirko Artuso, Marta Dalla Via, Ted Keijser raccontano il Po come realtà fisica e politica, mostrando come i fiumi superino i confini nazionali e “ragionino” per bacini idrografici più che per Stati.Saranno diversi i nuclei tematici che verranno affrontati: interfacce cervello-macchina; geopolitica e democrazia della tecnologia; la tecnologia e le scienze umane a confronto; l'IA e il digitale tra lavoro, economia e formazione; uno sguardo verso lo spazio; medicina, matematica e innovazione; sport e benessere e nuove tecnologie; sostenibilità, ambiente e risorse; l'IA tra poesia, robotica ed etica. Quest'anno è stato dato grande rilievo alla relazione tra tecnologia e mondi espressivi tradizionalmente distanti dalle discipline tecniche, attraverso i format delle esposizioni artistiche e le mostre. Parte integrante dell'edizione di Biennale Tecnologia sono le due mostre in programma curate da Federico Bomba, presidente di Sineglossa – Framing Problems e Dati sensibili – e l'installazione BLACK-OUT. Energia, interazioni e mitocondri a cura di Vincenzo Guarnieri. Framing Problems, di Biennale Tecnologia e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, co-curata da Bernardo Follini, è una mostra diffusa in sei sedi cittadine che coinvolge otto artisti internazionali e propone un focus sull'uso e sull'impatto delle nuove tecnologie nella società. Il progetto propone l'arte come pratica per indagare i modi in cui questioni cruciali come la guerra, il genocidio, la disinformazione entrano nel discorso pubblico in un presente in cui le crisi ambientali, le trasformazioni sociali e le accelerazioni tecnologiche si intrecciano. Le opere, concepite come dispositivi di attenzione nello spazio pubblico, invitano a rallentare e osservare criticamente le contraddizioni del presente digitale. Dati sensibili, a cura di Federico Bomba e ospitata al Museo Nazionale del Risorgimento, nasce da una collaborazione con l'Associazione Archivio Storico Olivetti per interrogare il presente attraverso tre temi fondativi: città, tecnologia e lavoro. Il percorso espositivo alterna materiali d'archivio e macchine olivettiane, rendendo tangibile la materialità del sapere e la sua stratificazione nel tempo, restituendo ai dati la loro dimensione originaria di esperienza e di lavoro umano. L'esperienza analogica si conclude nella Sala dei Plebisciti con un incontro di carattere fortemente sperimentale.Come nelle passate edizioni, Biennale Tecnologia incontra il pubblico anche con diversi spettacoli in programma, come Automavie. La vita a rendere, da un soggetto di Luca De Biase, con l'adattamento e regia di Sergio Ferrentino e musiche originali di Gianluigi Carlone. Lo spettacolo è un esperimento radicale che attraversa il pianeta: Automavie promette di liberare l'umanità dal lavoro grazie a robotica avanzata e intelligenza artificiale, garantendo beni e servizi a cinquemila tester distribuiti nei cinque continenti. Prometeo Talks, con la regia di Gabriele Vacis, intreccia il mito eschileo con le visioni contemporanee di Federico Ferrero, Diego Nargiso, Guido Saracco, Angelica Savoini e Virginia Vergero, accompagnati da Vacis e dagli attori di POEM – Potenziali Evocati Multimediali. Lo spettacolo fonde parola accademica e coro scenico, tra intelligenza artificiale, ambiente, lavoro, nel segno del fuoco di Prometeo. Machiavelli Music, invece, presenta due spettacoli: il primo, Tecnomusik. Neurodinamiche dell'esperienza musicale: tra entrainment rimodellamento plastico sarà con Alice Mado Proverbio e con la performance musicale degli allievi del Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino. L'incontro affronterà inoltre il tema della neuroplasticità, mostrando come la pratica e l'ascolto della musica possano indurre cambiamenti funzionali e strutturali nel cervello umano. Il secondo spettacolo, invece, Tecnomusik. Il libro del mondo è scritto in musica sarà con Telmo Pievani, le musiche di Giorgio Li Calzi e con la performance musicale di un gruppo Jazz di allievi del Conservatorio di Torino. Lo spettacolo racconta il legame sorprendente tra matematica e natura, mostrando come idee nate per gioco nella mente degli scienziati si rivelino strumenti fondamentali per comprendere il mondo. E ancora: Retrofuturo, per la regia di Antonella Questa, è una commedia brillante che riflette su ciò che cambia, su ciò che resiste e su ciò che vale ancora la pena rivendicare. In scena, Francesca Fiore e Sarah Malnerich rappresentano due donne, due epoche, e, in un appuntamento dal parrucchiere, emergono problemi diversi e la stessa identica domanda: e se la realtà a cui siamo abituate non fosse la migliore possibile? Inoltre, verrà presentato lo spettacolo La sussurratrice – Dialogo con una macchina con Olivia Manescalchi e Guido Saracco, per la regia di François-Xavier Frantz, con i danzatori della Roma City Ballet Company di Fabrizio di Fiore Entertainment e le coreografie di Manuel Paruccini, che racconta la progressione del rapporto tra uno Scienziato, programmatore e creatore di un'Intelligenza Artificiale e la sua Creatura. Socrate 16.22, invece, è uno spettacolo scritto da Filippo Gentili, con la consulenza scientifica del Politecnico Torino, per la regia di Ferdinando Ceriani e le musiche di RobertoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Jan Dismas Zelenka (1679–1745) - Miserere in do minore ZVW 571. Miserere I2. Miserere II [ 02:06 ]3. Gloria Patri I [ 06:20 ]4. Gloria Patri II [ 10:17 ]5. Sicut erat et Miserere III [ 10:56 ] Accademia Barocca LucernensisJavier Ulises Illán, conductor
Jaume Segalés y su equipo comentan asuntos de la actualidad y traen las mejores recomendaciones culturales. Hoy en Km0, tras repasar la actualidad informativa y deportiva, profundizamos en los siguientes asuntos: FIAS 2026 La primavera nos trae una de las grandes citas culturales: el Festival Internacional de Arte Sacro de Madrid (FIAS). Celebra su 36ª edición del 29 de marzo al 20 de abril con una temática centrada en Johann Sebastian Bach, en el Barroco musical de carácter sacro y en la interpretación histórica con criterios de época. La programación del FIAS 2026 engloba 17 conciertos que van a acoger diversos espacios de la región: Teatros del Canal, el Auditorio Nacional de Música, la Capilla del Palacio Real de Madrid, la Basílica Pontificia de San Miguel, el Real Coliseo de Carlos III (San Lorenzo de El Escorial) y el Centro Comarcal de Humanidades Sierra Norte (La Cabrera). Entre los artistas participantes figuran nombres como el célebre director William Christie y Les Arts Florissants, Josetxu Obregón y La Ritirata, Accademia del Piacere, la Orquesta Barroca de Sevilla, Tiento Nuovo, Concerto 1700, Hippocampus, Forma Antiqva, Jácaras del Zéfiro o la ORCAM. Organizado por la por la Consejería de Cultura, Turismo y Deporte de la Comunidad de Madrid, este año el Festival Internacional de Arte Sacro estrena director. Se trata del aclamado violonchelista bilbaíno, profesor del Real Conservatorio Superior de Música de Madrid y creador y director artístico del grupo español La Ritirata, que trabaja con instrumentos de época, Josetxu Obregón, a quien entrevistamos. Sección de cine clásico "Es sesión continua" Antolín de la Torre hoy nos habla sobre "Las Leandras". Comedia musical de 1969 dirigida por Eugenio Martín y protagonizada por Rocío Dúrcal, Jeremy Bulloch, Celia Gámez, Antonio Garisa, Alfredo Landa, Isabel Garcés y Juanito Navarro. Se trata de una versión libre basada en la revista cómica lírica homónima en 2 actos, con música de Francisco Alonso y libreto de Emilio González del Castillo y José Muñoz Román, estrenada en 1931 con la vedete Celia Gámez. En esta película, Gregorio García Segura realizó los arreglos musicales de los números de la revista y escribió los fondos musicales. Cuenta la historia de Patricia (Rocío Dúrcal, que se encuentra estudiando en un colegio del Reino Unido por deseo de su tío Francisco. Mientras, su madre, que es 'vedette' y actriz de variedades, está preparando un montaje escénico de "Las leandras" para revivir el éxito que obtuvo hace años en el famoso Teatro Pavón.
Spring is in the air, and so is bone-chilling terror! Accademia Giallo returns with a look at Luigi Bazzoni's 1971 thriller, The Fifth Cord!Franco Nero stars as Andrea Bild, a tough, alcoholic journalist whose latest story puts him right in the middle of several murder investigations!Join us for hard-boiled horror, giallo-style! We also take your questions, comments, and SuperChats! Support Kicking the Seat on Patreon, subscribe to us on YouTube, and follow us at:XLetterboxdInstagramFacebookShow LinksWatch the Fifth Cord (1971) trailer.As mentioned in the show, you can check out The King in Giallo podcast's review of The Fifth Cord for even more insights!Support all of our terrifying teachers' axe-tracurricular activities!Stay studious with Aaron Christensen at Horror101 with Dr. AC!And subscribe to his YouTube channel!If you dare, venture down into Kitley's Krypt with Jon Kitley! And listen to Jon's scary-good podcast, Discover the Horror!Stalk Bryan Martinez in The Giallo Room!Buy J. Blake Fichera's "Scored to Death" Volume I and II on Amazon (mentioned in the show).Catch up with classic episodes of his Saturday Night Movie Sleepovers podcast!Continue your education with our "Accademia Giallo" Playlist! Ep1216: Accademia Giallo: The Fifth Cord (1971) - Live Roundtable Review Kicking the Seat
40% de desconto nos cursos da Accademia de Como para os ouvintes do Buongiorno San Paolo Cursos IED com desconto exclusivo para seguidores do Buongiorno San Paolo:https://bit.ly/ied-buongiorno***Pasquale Volpe è business developer presso l'Accademia di ComoComo, una città che rappresenta una delle eccellenze italiane, l'equilibrio tra bellezza, natura, industria e design.Studiare in Italia il design significa imparare metodicamente il lavoro in una piccola bottega ricca di creatività e di geni che presto o tardi trasformeranno l'ambiente e il mercato circostante. Una storia che in Italia si ripete sin dal medioevo. Oggi a Como si studia come aiutare le imprese del territorio con tecnica e creatività e lo si fa in un ecosistema di ottimi professionisti che insegnano a pochi studenti selezionati da ogni parte del mondo (1 professore ogni 5 studenti).Pasquale Volpe è anche l'ideatore di Design in town, un'iniziativa speciale per i ragazzi a fine liceo che vogliono conoscere l'Italia e studiare design durante un periodo estivo di 2-3 settimane in una piccola città italiana. ***Pasquale Volpe é é desenvolvedor de novos negócios na Accademia di Como.Como, uma cidade que representa uma das mais belas expressões da Itália, um equilíbrio entre beleza, natureza, indústria e design.Estudar design na Itália significa aprender a profissão de forma metódica em uma pequena oficina repleta de criatividade e gênios que, mais cedo ou mais tarde, transformarão o ambiente e o mercado ao seu redor.Uma história que se repete na Itália desde a Idade Média.Hoje, em Como, os alunos aprendem a apoiar os negócios locais com técnica e criatividade, e fazem isso dentro de um ecossistema de excelentes profissionais que ensinam um seleto grupo de alunos do mundo todo (um professor cada 5 estudantes).Pasquale Volpe também é o criador do Design in Town, uma iniciativa especial para alunos do ensino médio que desejam explorar a Itália e estudar design durante um período de 2 a 3 semanas em uma pequena cidade italiana durante o verão.Junte-se ao network de Buongiorno San Paolo com o aplicativo Bizzy Now: https://go.bizzynow.com/buongiornosan...Quer se MUDAR para ITÁLIA ? Aproveite nosso curso sobre como escolher a cidade italiana onde investir e morar: https://hotmart.com/pt-br/marketplace...
The Accademia Gallery in Venice, Italy, houses the world's most important collection of Venetian Renaissance painting. This last episode dedicated to this extraordinary museum examines masterpieces by Gentile Bellini ("Stories of the Relic of the True Cross"), Vittore Carpaccio ("Healing of a Madman" and "The Legend of St. Ursula") and Titian ("The Presentation of the Virgin").
Johann David Heinichen (1683-1729) - Concerto in Sol maggiore a 7, SeiH 215 1. Andante 2. Vivace [2:48]3. Largo [6:06]4. Vivace [7:46] Accademia Bizаntina
The Accademia Gallery in Venice, Italy, houses the world's most important collection of Venetian Renaissance painting. This episode examines masterpieces by Paolo Veronese ("The Feast in the House of Levi"), Tintoretto ("The Stealing of the Body of St. Mark" and "The Miracle of the Slave"), and Titian ("The Pietà").
The Accademia Gallery in Venice, Italy, houses the world's most important collection of Venetian Renaissance painting. This episode examines the history of the building and collection, as well as masterpieces by Paolo Veneziano, Giovanni Bellini, and Giorgione.
Marina Bassani"Rosa la Rossa"la vera storia di Rosa LuxemburgMonologo con Marina BassaniTesto di Marina Bassani - Produzione Teatro SeligCineteatro BarettiVia Baretti, 4 - Torino11, 12, 13 febbraio 2026 ore 20.45Dall'11 al 13 febbraio 2026 alle ore 20.45, al Teatro Baretti di Torino, ritorna Marina Bassani con la prima del monologo Rosa la Rossa. La vera storia di Rosa Luxemburg. Sul palco, ad accompagnare l'artista, ci saranno il musicista Nunzio Barbieri, chitarrista di Paolo Conte e Francesco Django Barbieri con il suo clarinetto. Per tutta la sua vita Rosa attende il momento in cui i lavoratori prenderanno coscienza della loro condizione e faranno la rivoluzione.A 17 anni scrive: “Il mio ideale è un regime sociale in cui si possano amare tutti”. Un giorno trova un libro, Il Capitale di Karl Marx. Dice esattamente quello che pensa lei. Ha solo sedici anni quando tiene una lezione ai suoi fratelli su concetti come profitto e plusvalore e, come se fosse un gioco, inventa un grazioso teatrino dove i personaggi sono operai e padroni, sfruttatori e oppressi.Partita da Zamosh per studiare botanica ed economia all'università di Zurigo, la sola università che accolga le donne, si stabilisce a Berlino nella città più industrializzata di Europa e qui entra a far parte del partito socialdemocratico. Ma presto si trova in dissenso. Contraria alla guerra (la prima guerra mondiale è alle porte), ne denuncia gli abusi e le torture, e si schiera contro molti suoi compagni di partito che hanno votato l'aumento delle spese di guerra. Più di una volta viene rinchiusa in carcere per disobbedienza e per incitamento allo sciopero generale. Ma, incurante della sua miserabile condizione, dal carcere detta il manifesto della Lega Spartachista.Abbandonata dal partito socialista , sempre più sola, ha bisogno di un filo rosso per uscire dal labirinto soffocante, fatto di divieti, sfruttamento, schiavitù, colonie, guerra. Lo trova, oltre che nella lotta politica, nel suo amore per la natura. La natura rimane l'oasi in cui il suo pensiero si rifugia. Nella prigione di Wronki, in Polonia, ha il permesso di curare un piccolo giardino: “ogni mattina ispeziono accuratamente lo stato dei boccioli di tutti i miei cespugli, e ogni giorno visito una coccinella rossa con due macchie nere sul dorso”. Le mura del carcere non le impediscono di continuare a lottare per un mondo libero. È quando abbiamo di fronte un muro, che conosciamo davvero la libertà. Per tutta la sua vita Rosa ha cercato di abbattere questo muro. La sua compassione l'ha condotta a combattere per proteggere la natura, i fiori, gli uccelli e gli esseri umani. Ma fino a dove poteva spingersi la sua passione? Rosa ha tenuto sempre in mano il filo rosso, ma questo filo rosso alla fine è diventata la sua trappola. Rivoluzione o riforma? Passione o ragione? Rosa ha scelto la passione a costo della sua stessa vita.In scena i suoi ultimi giorni , in attesa di venire arrestata, ha solo il cielo sopra di sé e la musica che le tiene compagnia. Non ha paura e continua a gioire di ogni piccolo segno che venga dal mondo di fuori. Marina Bassani, attrice e regista, è nata a Milano e vive a Torino. Si è diplomata all' Accademia dei Filodrammatici di Milano, medaglia d'oro ex aequo con Lella Costa, e si è laureata in filosofia. Si è specializzata in monologhi e dialoghi teatrali. Allieva di Ernesto Calindri e del maestro russo Jurji Alschitz. Ha fondato a Torino Teatro selig, nel 1996, inaugurando come attrice una lunga serie di ritratti femminili . Ha messo in scena alcuni ritratti esilaranti di donne tratti dai Talking heads di Alan Bennett, ha recitato Ho volato con l'angelo, il monologo sulla scrittrice Karen Blixen, ha scritto e recitato al teatro Astra il monologo sulla nobile Costanza d'Azeglio, ha scritto e recitato la storia della partigiana Ada Gobetti, e il monologo sulla cantante francese Barbara ( in cui la Bassani canta e racconta la sua bio). Al Teatro Parenti a Milano ha recitato Yossl Rakover si rivolge a DioIn cui vestiva i panni di un uomo).Ha messo in scena al Teatro Baretti di Torino il monologo La Madre, tratto dall'opera Vita e Destino di Vassilij Grossman. Ha messo in scena al teatro Baretti il dialogo Ay Carmela!,di Sanchis Sinisterra, ambientato nella Spagna franchista, uno spettacolo con due attori (M.Bassani e L.Bartoli)Ha messo in scena come regista e attrice Battaglie di J M Ribes , con tre attori, e ha scritto e recitato Orlando, tratto da V.Woolf. Ha scritto Mia madre non è una cocotte, storia di Romain Gary e Amava il Chelsea hotel, storia di Leonard Cohen.Tra i suoi recitals , ha scritto e recitato Pensare con le mani, un testo ispirato a La Chiave a stella di Primo Levi, Dal corpo all'anima, storia di Etty Hillesum, Viaggio a Gerusalemme sulla figura del Cardinal Martini. È l'autrice delle fiabe Zefirino collo lungo e Ombretta Camilla, illustrate da Lele Luzzati. 11,12,13 febbraio 2026 ore 20:45Cineteatro Baretti, via Baretti 4con Marina Bassaniscrittura scenica e regia Marina Bassaniconsulenza artistica Serenella di Michelechitarra Nunzio Barbiericlarinetto F. Django Barbieriluci e fonica: Luca ScicchitanoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
The history of tiramisu, that beloved Italian dessert known for its layers of coffee-soaked ladyfingers, creamy mascarpone, and dusting of cocoa, is a tale woven from legend, culinary innovation, and a dash of controversy, much like the dessert itself which translates to "pick me up" or "cheer me up" in Italian, a nod to its invigorating blend of caffeine and sugar. While some romanticized accounts trace its roots back to the 17th or 18th century, suggesting inspirations from earlier treats like Zuppa Inglese—a layered English trifle adapted in Italy with custard, sponge, and liqueur—or even the rustic Sbatudin, a simple whipped egg yolk and sugar cream from mid-19th-century peasant kitchens in Treviso, the modern form of tiramisu as we recognize it today emerged far more recently, in the post-World War II era of northern Italy's Veneto and Friuli-Venezia Giulia regions. These ancestral desserts provided the foundational elements: the custard-like richness, the soaking of biscuits, and the energizing additions, but tiramisu's true genesis lies in the vibrant culinary scene of the 1960s and 1970s, when Italy was rebuilding and innovating in its kitchens. One of the most widely accepted origin stories points to the restaurant Le Beccherie in Treviso, where, on Christmas Eve 1969, pastry chef Roberto Linguanotto, collaborating with Alba di Pillo, the wife of owner Ado Campeol, accidentally created the dessert while experimenting with a vanilla ice cream recipe; Linguanotto reportedly dropped mascarpone into a bowl of beaten eggs and sugar, liked the result, and then incorporated coffee-dipped savoiardi biscuits and cocoa powder to form the layered delight that would soon grace their menu by 1972. This version emphasizes simplicity and fresh ingredients, eschewing heavy liqueurs in the original recipe, though later adaptations often include Marsala wine or coffee liqueur like Kahlua for added depth. However, competing claims muddy the waters: some assert it was born in the 1950s in Treviso's brothels, where clever madams served it as an aphrodisiac to energize clients, leveraging the stimulating properties of coffee and chocolate, while tales of a young mother sharing her post-childbirth restorative recipe with Le Beccherie's chefs circulate. Others push the timeline further back, crediting Mario Cosolo in Friuli-Venezia Giulia with a 1938 invention called Coppa Vetturino, a precursor featuring mascarpone and chocolate, or even an early 1900s dessert from Sacile that resembled a layered treat with similar components. There's also a Sienese legend from the 17th century, linking it to a visit by Grand Duke Cosimo the third de' Medici, though this seems more apocryphal, as no written records of tiramisu appear until the 1960s, with its first print mention in a 1981 Veneto cookbook and official recognition in dictionaries by 1983. Despite these debates, Treviso proudly claims tiramisu as its own, with the Accademia del Tiramisù founded to preserve its heritage, and in 2013, the Veneto region officially designated it as a traditional product, while Friuli stakes its claim through local festivals and historical assertions. The dessert's evolution accelerated in the 1970s as it spread beyond local eateries; by the 1980s, tiramisu had conquered international palates, particularly in the United States, where Italian immigrants and restaurateurs like Walter Potenza of homonymous Walters, and Lidia Bastianich introduced it at their restaurants in Providence and New York in 1981, sparking a craze that saw it featured in newspapers as an "obsession" by 1989, with variations popping up in San Francisco and beyond. This surge in popularity coincided with the global rise of Italian cuisine, fueled by media, cookbooks, and the dessert's approachable no-bake preparation, making it a staple in home kitchens worldwide. Read the Full ContentMore PodcastsSimVal Media Group, USA
Oudemuziekkenner Kees Koudstaal presenteert de mooiste en recentste CD’s met oude en klassieke muziek. Dit keer aandacht voor de nieuwe albums van het Huelgas Ensemble, Capella de Ministrers, Accademia dell'Annunciata en Café Zimmermann. Magister Leoninus (ca. 1135-1201) 1. Motet ‘Hiac Dies' Uitvoerenden: Huelgas Ensemble o.l.v. Paul van Nevel (CD titel: ‘Paris 1200 – École de […]
durée : 00:23:51 - Le Disque classique du jour du vendredi 30 janvier 2026 - L'Accademia dell'Annunciata, dirigée par Riccardo Doni, nous offre un portrait de Barbara Strozzi, artiste extraordinaire qui fut sans doute la plus grande compositrice italienne de tous les temps. Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
durée : 00:23:51 - Le Disque classique du jour du vendredi 30 janvier 2026 - L'Accademia dell'Annunciata, dirigée par Riccardo Doni, nous offre un portrait de Barbara Strozzi, artiste extraordinaire qui fut sans doute la plus grande compositrice italienne de tous les temps. Vous aimez ce podcast ? Pour écouter tous les autres épisodes sans limite, rendez-vous sur Radio France.
Accademia Giallo rings in the New Year with diamonds in their eyes and murder on their minds!This month's lesson centers on Cesare Canevari's 1968 black-hearted crime thriller, A Hyena in the Safe!When six thieves meet to divvy up their cut of a heist after months in hiding, they find themselves getting picked off one by one by a mysterious assailant!Join us for a look at this eccentric entry into the giallo pantheon (or IS it?)! We'll also take your questions, comments, and SuperChats!Support Kicking the Seat on Patreon, subscribe to us on YouTube, and follow us at:XLetterboxdInstagramFacebookShow LinksWatch the A Hyena in the Safe (1968) trailer. Pick up Celluloid Dreams' recently released Hyena in the Safe Blu-ray!To learn more about the amazing work of Celluloid Dreams, check out Ian's 2025 interview with Guido and Lucas Henkel!As mentioned in the show, Ian recently began freelancing as a "Movies & TV" writer for CBR.com. Check out his article on Paramount+'s not-very-good Starfleet Academy series! Also, Ian recently appeared on the Spoiler Room, talking about 1981's Clash of the Titans!Support all of our terrifying teachers' axe-tracurricular activities!Stay studious with Aaron Christensen at Horror101 with Dr. AC!And subscribe to his YouTube channel!If you dare, venture down into Kitley's Krypt with Jon Kitley! And listen to Jon's scary-good podcast, Discover the Horror!Stalk Bryan Martinez in The Giallo Room!Buy J. Blake Fichera's "Scored to Death" Volume I and II on Amazon (mentioned in the show).Catch up with classic episodes of his Saturday Night Movie Sleepovers podcast!Continue your education with our "Accademia Giallo" Playlist!
In questo episodio di Italiano On‑Air esploriamo i verbi accadere e capitare: qual è la differenza tra i due? Ci concentriamo su alcuni aspetti grammaticali e di uso, come il fatto che accadere sia un verbo intransitivo e che il suo “soggetto” spesso venga dopo il verbo. Spieghiamo anche perché si può usare "capita!" da solo come esclamazione, mentre "accade!" no, e come entrambi i verbi possano riferirsi sia a eventi inattesi sia a conseguenze prevedibili.Inoltre, esploriamo alcune espressioni collegate, come:eventi prevedibili,passare da quelle parti, trarre in inganno.L'episodio prende spunto e si basa su una consulenza linguistica dell'Accademia della Crusca, che potete trovare cliccando qui. Trovate la trascrizione nella pagina dell'episodio, scorrendo in basso.I nostri contatti
Bach neu gespielt, neu gehört: Das ist der Accademia Bizantina mit ihrem ersten Album zu den Brandenburgischen Konzerten faszinierend, fesselnd und auch mitreißend gelungen. So wollen alle sechs Konzerte gehört werden!
Forget hot chocolate, fire places, and hugs--Accademia Giallo is heading into holiday break with a Knife of Ice!Umberto Lenzi's 1972 thriller stars Carroll Baker as Martha, a mute woman who finds herself embroiled in a series of murders in Spain--which the police believe are being committed by a drug-addled Satanist!To celebrate our spoilerific year-end panel, we're welcoming back author Troy Howarth, who literally wrote the book on Lenzi! Join us as we bid a chilly (and chilling) farewell to 2025.We'll also take your questions, comments, and suggestions for next year's show!Support Kicking the Seat on Patreon, subscribe to us on YouTube, and follow us at:XLetterboxdInstagramFacebookShow LinksWatch the Knife of Ice (1972) trailer.Order Troy's book on Umberto Lenzi, Make Them Die Slowly! AND check out his commentary track on Arrow Video's 4K release of Don't Torture a Duckling!As mentioned in the show, next month sees the return of "January Giallo" to Chicago's historic Music Box Theatre (where they'll be showing a Lenzi film!). Get showtimes, tickets, and more info here.Speaking of "January Giallo", flash back to Ian and Brian's 2024 interview with Gialli maestro Sergio Martino!Support all of our terrifying teachers' axe-tracurricular activities!Stay studious with Aaron Christensen at Horror101 with Dr. AC!And subscribe to his YouTube channel!If you dare, venture down into Kitley's Krypt with Jon Kitley! And listen to Jon's scary-good podcast, Discover the Horror!Stalk Bryan Martinez in The Giallo Room!Buy J. Blake Fichera's "Scored to Death" Volume I and II on Amazon (mentioned in the show).Catch up with classic episodes of his Saturday Night Movie Sleepovers podcast!Continue your education with our "Accademia Giallo" Playlist!
Thomas Weaver is an architectural writer, teacher, critic, and editor. He is a commissioning editor at Park Books where he cofounded and edits the Gumshoe series, and has teaching appoints at Princeton University and Accademia di architettura. He was previously the Senior Acquisitions Editor for Art and Architecture at MIT Press, and managing editor at the Architectural Association where he editied the school's journal, AA Files, as well as their other publications and books. In this conversation, Jarrett and Thomas talk about the his experiments with form, pushing the limits of academic writing, and the role of the editor in architecture discourse. Links from this episode are available at www.scratchingthesurface.fm/279-thomas-weaver — Help support the show by joining our Substack: surfacepodcast.substack.com
Quando dare del “tu” e quando del “Lei”? E perché in Italia si usa il “Lei” invece del “voi”? In questo episodio di
Capita a tanti - uomini e donne, giovani e meno giovani - eppure tendiamo a sottovalutarlo. Ma russare non è solo una questione di 'rumore': può essere il segnale di qualcosa che merita attenzione. Ne parliamo insieme al dottor Fabrizio Salamanca, responsabile del Centro per la Diagnosi e Cura della Roncopatia dell'Auxologico Capitanio di Milano e presidente dell'Accademia italiana di Roncologia.
Enrique Mazzola, is music director at the Lyric Opera of Chicago, who recently announced his extension through the year 2031. In the 2025-26 season, Enrique makes debuts at Staatsoper Berlin with Verdi's Un ballo in Maschera and at Opera de Paris with Rossini's Cenerentola. At the Lyric Opera, he is currently leading productions of Medea, Cavalleria rusticana and Pagliacci and Cosi fan Tutti.Notable symphonic debuts include Orchestre National du Capitole de Toulouse,Philharmonia Orchestra, Royal Scottish National Orchestra, Orchestra of the Age ofEnlightenment, Oslo Philharmonic, New Japan Philharmonic, Taipei Symphony, UtahSymphony, Detroit Symphony, Luxembourg Philharmonic, Brussels Philharmonic,Staatsphilharmonie Nürnberg, and Swedish Radio Symphony. Other highlights includeperformances with Vienna Symphony, London Philharmonic and Bern Philharmonic.Enrique works regularly with young musicians, among them at Accademia Teatroalla Scala, Académie de l'Opéra national de Paris, Opéra Studio de l'Opéra national duRhin, Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, the Lyric's Ryan Opera Center, andCodarts of Rotterdam. He has given conducting masterclasses.And, as you'll hear, Enreique Mazzoli is also renowned as a champion of bel cantoopera,
How will the Accademia Giallo crew spend Spooky Season? By digging into The Night Evelyn Came Out of the Grave, of course!(Or should we say, "of corpse"?)Emilio Miraglia's 1971 thriller stars Anthony Steffen as Lord Alan Cunningham, a rich, mentally unstable aristocrat obsessed with his beautiful, dead wife. After terrorizing exotic dancers and prostitutes, he settles down with Gladys (Marina Malfatti), whose wedded bliss is undone by apparitions and mysterious deaths around Alan's palatial estate. Has the late Evelyn returned from beyond to haunt her husband? Or is there something more sinister at play?In this spoilerific appreciation of a truly unique gialli, the roundtable dives into Miraglia's twisted and twisty tale--appreciating the kills and killer performances, and hotly debating an ending that knocked Evelyn down several notches in Ian's estimation!As part of Scare-a-Thon 2025, this episode will benefit the International Rescue Committee, so please share with your fiends and family--and get involved with IRC here!Support Kicking the Seat on Patreon, watch us on YouTube, and follow us at:XLetterboxdInstagramFacebookShow LinksWatch the The Night Evelyn Came Out of the Grave (1971) trailer.Support all of our terrifying teachers' axe-tracurricular activities!Stay studious with Aaron Christensen at Horror101 with Dr. AC!And subscribe to his YouTube channel!If you dare, venture down into Kitley's Krypt with Jon Kitley! And listen to Jon's scary-good podcast, Discover the Horror!Stalk Bryan Martinez in The Giallo Room!Buy J. Blake Fichera's "Scored to Death" Volume I and II on Amazon (mentioned in the show).Catch up with classic episodes of his Saturday Night Movie Sleepovers podcast!Continue your education with our "Accademia Giallo" Playlist!
La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo è un evento annuale straordinario che celebra la bellezza, la ricchezza e la diffusione della lingua italiana a livello globale. Istituita nel 2001 dall'Accademia della Crusca in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, questa manifestazione culturale coinvolge ogni anno milioni di persone in oltre 100 Paesi, trasformandosi in un momento di orgoglio nazionale e di condivisione culturale. Durante una settimana, solitamente in ottobre, ambasciate, istituti italiani di cultura, università, scuole di lingua e associazioni culturali in tutto il mondo organizzano eventi, conferenze, mostre, spettacoli e iniziative dedicate alla promozione dell'italiano e della cultura italiana. La Lingua Italiana nel Mondo: l'Italiano oltre i Confini Le Origini e la Storia della Settimana L'idea della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo nasce dalla necessità di valorizzare il patrimonio linguistico italiano in un'epoca di crescente globalizzazione. Nel 2001, l'Accademia della Crusca, la più antica istituzione linguistica del mondo fondata nel 1583, ha proposto questa iniziativa per rispondere a un fenomeno interessante: mentre la lingua italiana non è tra le più parlate come lingua madre (circa 65 milioni di madrelingua), è una delle lingue più studiate al mondo, con oltre 2 milioni di studenti registrati in corsi formali. La prima edizione si svolse dal 15 al 21 ottobre 2001 e da allora l'evento si ripete ogni anno nella terza settimana di ottobre. Il successo fu immediato: già nella prima edizione parteciparono oltre 60 Paesi con centinaia di eventi. Negli anni, la manifestazione è cresciuta esponenzialmente, diventando un appuntamento fisso per gli italiani all'estero, per gli italofili e per chiunque sia interessato alla cultura italiana. Ogni edizione ha un tema specifico che guida tutte le attività: si è parlato di "Italiano e creatività", "L'italiano del cibo", "L'italiano della musica", "L'italiano e la rete, le reti per l'italiano", "L'italiano nello spazio", e molti altri temi che esplorano le diverse dimensioni della lingua e della cultura italiana. Questa scelta tematica permette di focalizzare l'attenzione su aspetti particolari del patrimonio linguistico e culturale italiano, rendendo ogni edizione unica e innovativa. Gli Obiettivi e la Missione dell'Evento La Settimana della Lingua Italiana nel Mondo persegue obiettivi ambiziosi e multiformi che vanno ben oltre la semplice promozione linguistica. Innanzitutto, mira a rafforzare l'identità culturale italiana all'estero, creando momenti di aggregazione per le comunità italiane sparse nel mondo e offrendo loro l'opportunità di celebrare le proprie radici. Un secondo obiettivo fondamentale è promuovere lo studio dell'italiano come lingua straniera. Nonostante l'italiano non sia una lingua franca globale come l'inglese o lo spagnolo, è la quarta lingua più studiata al mondo dopo inglese, spagnolo e cinese. Questo interesse è dovuto principalmente al fascino della cultura italiana: arte, musica, moda, design, cucina e storia attirano studenti da ogni angolo del pianeta. La Settimana offre a potenziali studenti la possibilità di avvicinarsi alla lingua attraverso eventi accattivanti e non convenzionali. L'evento si propone anche di valorizzare il patrimonio culturale italiano nella sua interezza, mostrando come la lingua sia intrinsecamente legata all'arte, alla letteratura, alla musica, al cinema, alla gastronomia e al design. Attraverso mostre, concerti, proiezioni cinematografiche e conferenze, la Settimana diventa una vetrina multidisciplinare della creatività italiana. Un ulteriore obiettivo è creare e consolidare reti internazionali tra istituzioni educative, culturali e professionali che lavorano con la lingua italiana. Durante la Settimana, università, scuole di lingua, editori, traduttori e insegnanti di italiano hanno l'opportunità di...
La lettera di un'ascoltatrice mi segnala un articolo interessante da leggere rispetto ad alcune scelte operate per un diario scolastico rivolto a studenti della scuola primaria. La parola della settimana è postalizzare. - Diario scolastico e bambini della primaria: è giusto esporli a tutto questo?- Un asterisco sul genere, Accademia della crusca- Edizioni Settenove- Alice Orrù, Linguaggio inclusivo: perché non è solo una questione di genere- Michele A. Cortelazzo, Il burocratese, Treccani Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Fluent Fiction - Italian: Finding Art in Vulnerability: Luca's Journey at the Academy Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2025-10-14-07-38-19-it Story Transcript:It: Nel cuore della Toscana, l'Accademia della Società Utopica Italiana si ergeva fiera.En: In the heart of Toscana, the Accademia della Società Utopica Italiana stood proud.It: Era un nuovo inizio per Luca, Giulia e Alessandro.En: It was a new beginning for Luca, Giulia, and Alessandro.It: L'autunno dipingeva i paesaggi con tonalità dorate e arancioni.En: Autumn painted the landscapes with golden and orange hues.It: Le foglie cadevano lente, mentre il vento portava l'odore del suolo umido.En: The leaves fell slowly, while the wind carried the smell of the damp earth.It: Luca camminava verso l'entrata dell'accademia.En: Luca walked towards the entrance of the academy.It: Era tutto nuovo per lui, e il suo cuore batteva veloce.En: Everything was new to him, and his heart raced.It: "Sarò abbastanza bravo?"En: "Will I be good enough?"It: si chiedeva.En: he wondered.It: La sua passione era la scultura, ma l'incertezza lo seguiva come un'ombra.En: His passion was sculpture, but uncertainty followed him like a shadow.It: Nella grande aula d'arte, Giulia stava armeggiando con i suoi pennelli.En: In the large art room, Giulia was fiddling with her brushes.It: I suoi quadri parlavano di emozioni forti.En: Her paintings spoke of strong emotions.It: Desiderava il riconoscimento che sapeva di meritare.En: She longed for the recognition she knew she deserved.It: Alessandro era già lì, seduto vicino a un pianoforte.En: Alessandro was already there, sitting near a piano.It: La musica era la sua vita e ogni nota suonata sembrava dire "perfetto".En: Music was his life, and every note played seemed to say "perfect."It: Eppure, dietro ogni accordo, c'era la paura di non raggiungere le aspettative.En: Yet, behind every chord, there was the fear of not meeting expectations.It: Mentre le lezioni iniziavano, un annuncio attese tutti gli studenti.En: As the lessons began, an announcement awaited all the students.It: Un grande concorso di arte si sarebbe svolto alla fine del mese.En: A big art competition would take place at the end of the month.It: Tutti erano eccitati, ma Luca sentiva l'ansia crescere.En: Everyone was excited, but Luca felt the anxiety growing.It: "Parteciperò," disse a sé stesso.En: "I will participate," he said to himself.It: Era la sua occasione per dimostrare il suo valore.En: It was his chance to prove his worth.It: Iniziò a lavorare con fervore su una scultura che rappresentava un giovane guerriero.En: He began to work fervently on a sculpture representing a young warrior.It: "Deve esprimere forza e fragilità," pensava.En: "It must express strength and fragility," he thought.It: Settimane passarono, il tempo volava.En: Weeks passed, and time flew by.It: Giulia e Alessandro osservavano Luca; vedevano l'impegno nei suoi occhi.En: Giulia and Alessandro watched Luca; they saw the dedication in his eyes.It: E il giorno del concorso era arrivato.En: And the day of the competition arrived.It: Gli studenti esposero le loro opere nei saloni della scuola.En: The students displayed their works in the school halls.It: C'era arte dappertutto.En: There was art everywhere.It: Luca era nervoso.En: Luca was nervous.It: E poi accadde l'impensabile: mentre spostava la sua scultura, parte di essa si ruppe.En: And then the unthinkable happened: while he was moving his sculpture, part of it broke.It: Il suo cuore si fermò.En: His heart stopped.It: "Sono rovinato," pensò.En: "I'm ruined," he thought.It: Ma Giulia e Alessandro non esitarono.En: But Giulia and Alessandro didn't hesitate.It: "Possiamo ripararlo," disse Giulia con determinazione.En: "We can fix it," said Giulia with determination.It: Alessandro afferrò nastri e colla.En: Alessandro grabbed tape and glue.It: Lavorarono insieme, legando i pezzi.En: They worked together, binding the pieces.It: La scultura era imperfetta ora, ma speciale.En: The sculpture was imperfect now, but special.It: Quando il giudizio iniziò, l'opera di Luca brillava.En: When the judging began, Luca's work shone.It: Non per la perfezione, ma per l'intensità.En: Not for its perfection, but for its intensity.It: Un giudice disse: "C'è qualcosa di potente in questa vulnerabilità."En: A judge said, "There is something powerful in this vulnerability."It: Luca non vinse il primo premio, ma i commenti positivi furono un balsamo per la sua anima.En: Luca did not win the first prize, but the positive comments were a balm for his soul.It: Capì che la vera arte veniva dal cuore, non solo dalle mani.En: He understood that true art came from the heart, not just from the hands.It: Giulia e Alessandro erano lì, felici per lui.En: Giulia and Alessandro were there, happy for him.It: Oltre il valore del premio, Luca aveva trovato qualcosa di più prezioso: la fiducia nelle sue capacità e il coraggio di essere sé stesso.En: Beyond the value of the prize, Luca had found something more precious: confidence in his abilities and the courage to be himself.It: Nell'accademia, non era solo un artista.En: In the academy, he was not just an artist.It: Era Luca, con i suoi sogni e le sue paure, ora pronto ad abbracciarli entrambi.En: He was Luca, with his dreams and his fears, now ready to embrace them both.It: E così, tra le foglie autunnali e i sorrisi degli amici, un nuovo capitolo iniziava per Luca.En: And so, among the autumn leaves and the smiles of friends, a new chapter began for Luca.It: L'accademia non era più solo un luogo di apprendimento, ma una casa per i suoi sogni.En: The academy was no longer just a place of learning but a home for his dreams. Vocabulary Words:heart: il cuoreacademy: l'accademiasociety: la societàautumn: l'autunnolandscapes: i paesaggihues: le tonalitàleaves: le foglieearth: il suoloentrance: l'entratapassion: la passioneshadow: l'ombrabrushes: i pennellirecognition: il riconoscimentochord: l'accordoannouncement: l'annunciocompetition: il concorsoanxiety: l'ansiasculpture: la sculturafragility: la fragilitàdedication: l'impegnohalls: i saloniunthinkable: l'impensabileglue: la collajudge: il giudicevulnerability: la vulnerabilitàprize: il premiobalm: il balsamoconfidence: la fiduciacapabilities: le capacitàcourage: il coraggio
Ad agosto, dopo due mesi consecutivi di crescita congiunturale, secondo l’Istat l’export verso i paesi extra Ue registra un’ampia riduzione. Le più forti calano verso Turchia (-26,1%) e Stati Uniti (-21,2%). Sul fronte importazioni le contrazioni più ampie riguardano Regno Unito (-36,6%) e paesi Opec (-27,1%), mentre crescono gli acquisti da Stati Uniti (+68,5%) e paesi Asean (+13,6%). Questi dati arrivano dopo la nuova raffica di dazi annunciati dal presidente Usa Donald Trump, in vigore dal primo ottobre: tariffe al 100% sui film realizzati all’estero, dazi al 50% su mobili da cucina e da bagno, dazi al 100% sui farmaci di marca o brevettati non prodotti negli Usa ed estensione del 25% alle importazioni di camion pesanti. La Casa Bianca non ha ancora chiarito se i prodotti europei saranno esclusi e, in caso contrario, si tratterebbe di una violazione dell’accordo con Bruxelles, che non è ancora giuridicamente vincolante. Intanto la Commissione Ue, attraverso il portavoce Olof Gill, si dice tranquilla ricordando il limite tariffario globale del 15% per le esportazioni europee di farmaci, legname e semiconduttori inserito nell’accordo quadro, che garantisce agli operatori economici Ue che non saranno applicate tariffe più elevate. Affrontiamo il tema con Lucio Miranda, presidente e fondatore Export USA.Moda a Milano, l’indotto della fashion week sfiora i 240 milioni di euroSi è chiusa la Milano Fashion Week con sette giorni di sfilate, presentazioni ed eventi, oltre 170 appuntamenti ufficiali e circa 1.000 showroom. L’impatto economico sulla città è stimato in 238,9 milioni di euro, +12,3% rispetto a settembre 2024. Quasi la metà è destinata allo shopping, il 39% a ristorazione e alloggi, il 15% ai trasporti. Cresce quindi l’indotto ma cala la spesa media, mentre resta difficile la situazione di molte imprese del tessile e dell’abbigliamento, strette tra debolezza della domanda e costi energetici. Secondo l’Osservatorio Crif il tasso di default delle società del settore è salito al 3,3% nel primo semestre 2024, sopra la media manifatturiera del 2,5%. Una possibile strada è la Cina, tra supply chain digitalizzate, sostenibilità e tecnologie innovative. Pitti e Accademia del Lusso hanno firmato un memorandum con scambi, cooperazione commerciale e investimenti italiani per lo sviluppo dei marchi moda. Andiamo dietro la notizia con Alessandro Plateroti, direttore Newsmondo.itEx Ilva, sindacati non partecipano al tavolo sulla cig straordinaria: Attendiamo convocazione a Palazzo ChigiFim, Fiom, Uilm e Usb non partecipano all’incontro convocato dal ministero del Lavoro sulla cig straordinaria all’ex Ilva. Chiedono che sia Palazzo Chigi a convocare un tavolo che chiarisca il percorso del governo e della struttura commissariale, considerando i 4.450 lavoratori coinvolti. I commissari straordinari hanno ricevuto una decina di manifestazioni di interesse, da attori nazionali e internazionali, e si sono dati una o due settimane per valutare. Dopo l’uscita di Baku Steel e Jindal, restano in campo i fondi americani Bedrock e Flacks con Steel Business Europe per rilevare l’intero gruppo. Altri puntano a singoli asset: Renexia al futuro impianto Dri, Marcegaglia e Imc alla controllata francese Socova, Marcegaglia e Sideralba ai tubifici, e la cordata Profilmec, Eusider e Marcegalia all’acciaieria di Racconigi. C’è anche l’offerta simbolica di Alleanza Verdi e Sinistra di Taranto che propone 2 euro per chiudere gli altiforni, non compatibile con i criteri della gara. Il ministro Urso riconosce una situazione complessa, aggravata dalle questioni giudiziarie e dal blocco di un altoforno, e ribadisce che la priorità è esaminare le offerte sull’intero asset, con la vendita a pezzi come seconda opzione. Interviene Paolo Bricco, Il Sole 24 Ore
While most people visit the Accademia Gallery in Florence, Italy, to see Michelangelo's great statue of “David,” there is much more to this museum. The Accademia is also home to masterpieces by Botticelli, Lippi, Giambologna, Perugino, Andrea del Sarto and Pontormo, as well as Michelangelo's unfinished “Slaves."
On our latest episode of First Chapter Friday, Mr. Chambers reads the first chapter of The Myth of Monsters: Medusa by Katherine Marsh. The Myth of Monsters follows siblings Ava and Jax as they embark on an adventure to the Accademia del Forte, a mysterious international boarding school in Italy. Soon they will discover the secrets that are kept at the Accademia, and how the Olympian gods were the ones who originally founded the school.
It's back-to-school time and "Accademia Giallo" has your front-row seat to an Autopsy!Armando Crispino's 1975 thriller centers on an outbreak of suicides in Rome, leading to a morgue attendant's hallucinations of the dead returning to life. And things only get stranger from there!Join us for one last summer shriek as we dissect this bizarre half-century scare-fest!We also take your questions, comments, and SuperChats!Support Kicking the Seat on Patreon, watch us on YouTube, and follow us at:XLetterboxdInstagramFacebookBlueSkyShow LinksWatch the Autopsy (1975) trailer.Support all of our terrifying teachers' axe-tracurricular activities!Stay studious with Aaron Christensen at Horror101 with Dr. AC!And subscribe to his YouTube channel!If you dare, venture down into Kitley's Krypt with Jon Kitley! And listen to Jon's scary-good podcast, Discover the Horror!Stalk Bryan Martinez in The Giallo Room!Buy J. Blake Fichera's "Scored to Death" Volume I and II on Amazon (mentioned in the show).Catch up with classic episodes of his Saturday Night Movie Sleepovers podcast!Continue your education with our "Accademia Giallo" Playlist!
Cos'è l'Accademia dell'Arcadia? Scopo e caratteristiche dell'accademia letteraria nata a Roma il 5 ottobre del 1690.
Oggi a Cult Estate: il ricordo del celebre regista e artista visivo Bob Wilson, scomparso ieri; Milvia Marigliano sul debutto nazionale a Borgio Verezzi di "Il raggio bianco" di Sergio Pierattini; ad Arezzo la prima edizione del Festival Pensarti; la casa editrice I Dobloni annuncia alcune novità letterarie; Leonardo Lidi inroduce l'edizione 2025 del S. Ginesio Fest; "Accademia aperta": gli studenti di Brera mostrano i loro lavori al pubblico...
Odcinek poświęcony filmowi "Noc świętego Wawrzyńca" (1982) w reżyserii Paolo i Vittoria Tavianich. Gościnią odcinka jest Diana Dąbrowska ("Accademia włoskiego kina"). Odcinek powstał we współpracy z festwialem filmowym BNP Paribas Nowe Horyzonty, którego 25. edycja odbywa się we Wrocławiu w dniach 17-27 lipca 2025. W dniu 21 lipca zostanie w ramach festiwalu pokazana "Noc świętego Wawrzyńca" ze wstępem SpoilerMastera.
El Ballet Flamenco de Andalucía y Accademia del Piacere estrenaron el 18 de mayo en el Teatro de la Maestranza Origen. La semilla de los tiempos, un espectáculo dirigido musicalmente por Fahmi Alqhai y coreográficamente por Patricia Guerrero, que fusiona flamenco y música antigua en una coproducción con varios festivales destacados.Escuchar audio
This month, "Accademia Giallo" cranks it up to "11" with a roundtable review of Murder-Rock: Dancing Death!In Lucio Fulci's mid-80s thriller, the owner of a prestigious New York ballet school teams up with a male model to solve a series of bizarre student murders. Does this gonzo 80's experiment stack up to Fulci's earlier, more buttoned-up work?Join us for a bloody-good, spoilerific jam session and find out! We also take your questions, comments, and SuperChats, and pay tribute to a very special long-time fan of the show!Subscribe, like, and comment on Kicking the Seat here on YouTube, and check us out at:kickseat.comXLetterboxdBlueSkyInstagramFacebookShow LinksWatch the Murder-Rock (1984) trailer.As mentioned in the show, you can catch up with our recent "Credito Extra" episode, in which Ian interviews Guido and Lucas Henkel--the father/son powerhouse behind the Celluloid Dreams home video label! Support all of our terrifying teachers' axe-tracurricular activities!Stay studious with Aaron Christensen at Horror101 with Dr. AC!And subscribe to his YouTube channel!If you dare, venture down into Kitley's Krypt with Jon Kitley! And listen to Jon's scary-good podcast, Discover the Horror!Stalk Bryan Martinez in The Giallo Room!Buy J. Blake Fichera's "Scored to Death" Volume I and II on Amazon (mentioned in the show).Catch up with classic episodes of his Saturday Night Movie Sleepovers podcast!Continue your education with our "Accademia Giallo" Playlist!
It's time for another "Credito Extra" edition of Accademia Giallo, as Ian welcomes Guido and Lucas Henkel, the father/son powerhouse behind the phenomenal new indie genre label, Celluloid Dreams!In this episode, the Henkels talk about the origins of their boutique home video company, and offer insights into just what it takes when you're determined to do it all, to exacting standards. From securing rights to 4K restoration; from choosing which films are "Dreams-worthy" to figuring out physical extras and bonus features--you'll learn a little bit of everything in an episode centered around the guys' latest release, Aldo Lado's 1971 head trip, Short Night of Glass Dolls!Celluloid Dreams' new 4-disc 4K UHD Short Night of Glass Dolls set is now available!Subscribe, like, and comment on Kicking the Seat here on YouTube, and check us out at:kickseat.comXLetterboxdBlueSkyInstagramFacebookShow LinksWatch the Short Night of Glass Dolls (1971) trailer.Take a refresher course on our Short Night of Glass Dolls roundtable from 2023!Support all of our terrifying teachers' axe-tracurricular activities!Stay studious with Aaron Christensen at Horror101 with Dr. AC!And subscribe to his YouTube channel!If you dare, venture down into Kitley's Krypt with Jon Kitley! And listen to Jon's scary-good podcast, Discover the Horror!Stalk Bryan Martinez in The Giallo Room!Buy J. Blake Fichera's "Scored to Death" Volume I and II on Amazon (mentioned in the show).Catch up with classic episodes of his Saturday Night Movie Sleepovers podcast!Continue your education with our "Accademia Giallo" Playlist!
My - Ziemowit Klimek, Hania Rani - My - U Jazz MeHar døden taget noget fra dig så giv det tilbage - Aarhus Jazz Orchestra, Janne Mark, Arve Henriksen - Har døden taget noget fra dig så giv det tilbage - Jaeger Community MusicBelle-Île-En-Mer +Alone for You - Richard Galliano, Jan Lundgren, Paolo Fresu - Alone for You - ACT MusicYo soy la locura - Henry du Bailly +Tarantela & Canarios - Carles Blanch +Ay, amor loco - Luis de Briceño +Folías de España - Fahmi Alqhai, Accademia del Piacere, Quiteria Muñoz - Spain on Fire - Divine and Human Passions in the Spanish Baroque - Challenge ClassicsSeguiriya Electroflamenko - Electroflamenko, Paco Bethencourt, Francesco Sologuren, María Martínez Gabaldón - Picón recordsDreamhouse +ELS- Vega Trails- Sierra Tracks- Gondwana RecordsEscuchar audio
It's April. It's Accademia Giallo. It's your fearsome faculty getting downright foolish!This month we're talking about The Editor, Adam Brooks and Matthew Kennedy's stalker send-up, in which a film editor gets wrapped up in a series of murders! Join us for a presentation on parodying the perilous! We also take your questions, comments, and SuperChats!Subscribe, like, and comment on Kicking the Seat here on YouTube, and check us out at:kickseat.comXLetterboxdBlueSkyInstagramFacebookShow LinksWatch the Editor (2014) trailer.Support all of our terrifying teachers' axe-tracurricular activities!Stay studious with Aaron Christensen at Horror101 with Dr. AC!And subscribe to his YouTube channel!If you dare, venture down into Kitley's Krypt with Jon Kitley! And listen to Jon's scary-good podcast, Discover the Horror!Stalk Bryan Martinez in The Giallo Room!Buy J. Blake Fichera's "Scored to Death" Volume I and II on Amazon (mentioned in the show).Catch up with classic episodes of his Saturday Night Movie Sleepovers podcast!Continue your education with our "Accademia Giallo" Playlist!
Es uno de los mayores expertos del mundo en la figura y la obra de Leonardo da Vinci. Con voz pausada, Carlo Vecce propone un apasionante viaje en el tiempo para descubrir la época de Leonardo. También para comprender al ser humano que subyace tras el mito del genio. Este profesor italiano trabaja directamente con los manuscritos, dibujos, códices y obras de Da Vinci. Revisando estos documentos, un día llegó a uno de los descubrimientos más importantes sobre la vida de Leonardo: su madre, Caterina, era una esclava del Cáucaso. Un hallazgo que impactó al mundo del arte y que, para Vecce, significó una comprensión más profunda del Leonardo más humano: “El legado que Caterina dejó a su hijo fue el espíritu de libertad. Toda su obra está dominada por el espíritu de libertad, Leonardo era un hombre libre, sin barreras ni limitaciones en su investigación intelectual y científica”, explica. En este viaje a las luces y las sombras del Renacimiento, Carlo Vecce explica algunas de las obras más importantes de Leonardo y de su legado histórico, tanto para el arte como para la ciencia. Según afirma: “Podemos traer muchas cosas de la época renacentista a nuestro tiempo, como los grandes valores humanistas, que deberíamos defender siempre”, concluye. Carlo Vecce ha sido profesor en las universidades de la Sorbona y Los Ángeles, en el Institute of Advanced Studies de Durham y en la École Normale Supérieure de Lyon. Ha dirigido programas de cooperación cultural en India y China, y es miembro de la prestigiosa Accademia dei Lincei, donde encabezó un proyecto de reconstrucción de la biblioteca de Leonardo que condujo a la organización de exposiciones en la propia Academia, en el Museo Galileo de Florencia, la Universidad de Stanford y en el Instituto Max Planck de Berlín. Actualmente enseña literatura italiana en la Università Orientale de Nápoles. Es autor de numerosos ensayos, entre los que destaca ‘Vida de Leonardo' (2025), considerada la biografía definitiva sobre Leonardo da Vinci y su novela ‘Caterina' (2024), sobre la madre de Leonardo da Vinci.
Fue la primera mujer en ingresar en la Accademia del Disegno (Academia del Dibujo) de Florencia. Una pintora italiana del siglo XVII que triunfó como artista en un mundo exclusivamente masculino. Esta es la historia de Artemisia Gentileschi.Sígueme en las diferentes redes sociales:X (Twitter): https://twitter.com/lasreinaspod Instagram: https://www.instagram.com/lasreinaspodcast/ Facebook: https://www.facebook.com/lasreinaspodcastTikTok: https://www.tiktok.com/@lasreinaspodcast Buy me a Coffee: https://www.buymeacoffee.com/lasreinaspod Hosted on Acast. See acast.com/privacy for more information.
Ciao Italiani Veri,ben trovati! Avete finito con i festeggiamenti e le grandi abbuffate? Sì? Allora siete pronti per questo episodio (o Episodio?) con Paola Gaiani. Ce ne sono di cose da imparare