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Tonino Lasconi"Preghiere e confidenze"Dentro la vita di ogni giorno.Prefazione di Valerio BocciEdizioni Sanpinowww.edizionisanpino.itDentro la vita di ogni giorno Una pagina al giorno per pregare la vita, così com'è.Preghiere e confidenze è un piccolo breviario quotidiano: una pagina al giorno per pregare la vita così com'è, senza filtri. Don Tonino Lasconi alterna preghiere e racconti brevi che nascono dalle situazioni più comuni dell'esistenza — la pensione, i nipoti e i social media, la malattia, la disoccupazione, le notti insonni dei genitori, le case di riposo — e le trasforma in parole semplici, capaci di aprire alla fiducia. Ne emerge un Dio che non abita solo le chiese, ma le cucine e i corridoi degli ospedali: vicino, feriale, presente nelle pieghe di ogni giornata. Un libro pensato per essere sfogliato un giorno alla volta, da chi cerca nella preghiera non un rifugio dalla vita reale, ma un modo per attraversarla.Episodi, volti, piccole e grandi prove quotidiane: la pensione che non è come l'abbiamo sognata, i nipoti e i social, la malattia, il lavoro che manca, le notti dei genitori, le RSA. L'autore li trasforma in parole semplici che aprono alla fiducia. Pagina dopo pagina, queste pre ghiere asciutte e vicinissime al cuore mostrano un Dio che abita le cucine e i corridoi d'ospedale, i treni veloci e le stanze della solitu dine. Una spiritualità concreta, capace di sorridere e di consolare, che aiuta a dire “grazie”, “perdono”, “aiutami” nel momento stesso in cui le cose accadono. Un libro per chi cerca un tempo breve ma vero da regalarsi ogni giorno per pregare la vita com'è.Perché comprarlo?• Una raccolta di situazioni quotidiane in cui ognuno si riconosce, che diventano preghiere senza moralismi e che parlano della vita vera: figli, lavoro, nipoti, malattie, social, pensione, condominio…• Ogni pagina è “un respiro”. Capitoli brevi e autonomi, ideali per una lettura al giorno, per accompagnare i gesti e gli impegni della quotidianità.• Consola e orienta. Offre parole quando non se ne trovano e suggerisce gesti.• Utile a casa e in comunità. Funziona per la preghiera personale e come strumento pronto all'uso per catechisti, animatori, volontari dei malati.Destinatari: Adulti e anziani, nonne/i, genitori, caregiver, operatori pastorali, gruppi famiglia, cappellani ospedalieri e di Residenze Sanitarie.Don Tonino Lasconi nasce a Fabriano il 20 agosto 1943 e viene ordinato sacerdote il 29 giugno 1967. Fin dagli anni giovanili si dedica alla catechesi e alla comunicazione con i ragazzi, tra i fondatori dell'Azione Cattolica dei Ragazzi (ACR), per la quale cura per anni i sussidi del cammino di fede. È stato assistente diocesano dell'Azione Cattolica e direttore dell'Ufficio catechistico della Diocesi di Fabriano-Matelica, oltre che editorialista per testate cattoliche come Avvenire e il giornale per ragazzi Popotus. Scrittore prolifico ed esperto dei linguaggi della comunicazione — cinema, televisione, fotografia, canzone, giornalismo — ha pubblicato con l'Ave, le Paoline, Elle Di Ci e Cittadella Editrice libri diventati punti di riferimento per la catechesi giovanile, come Uffa che bello, Tra i ragazzi, Amico Dio e Fortissimo Gesù. Con Preghiere e confidenze (Edizioni Sanpino) torna a parlare, con lo stesso linguaggio semplice e diretto, a un pubblico adulto.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Angelo Petrella"La valigia perduta di Hemingway"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itParigi, 1929. È un mattino di una primavera letargica e insolitamente fredda quello in cui il giovane Marcel, agente semplice di polizia e aspirante scrittore, è costretto a interrompere la sua ronda. Le grida di una donna che provengono da un vecchio palazzo popolare non possono essere ignorate e lo zelante novellino, insieme al suo collega, deve intervenire. Ma una volta sedata la lite furibonda tra un uomo e la sua cocotte, qualcosa trattiene Marcel: un gatto che gratta contro una porta chiusa e un odore dolciastro che filtra dalla soglia. Dietro quella porta, li accolgono una musica jazz che suona a vuoto e il corpo senza vita di una donna. Per i piani alti, il caso andrebbe archiviato come suicidio, anche se per Marcel troppe sono le incongruenze, troppo poco credibile la lettera d'addio, per tacere del volto esangue e magnetico di quella donna che gli chiede giustizia. Deciso a indagare da solo, si ritrova invischiato nella Parigi pulsante e scapestrata – tra atelier fumosi e caffè letterari, spettacoli sabotati dai surrealisti e lunghe notti per familiarizzare con le anime belle e inquiete di Man Ray e James Joyce, Kiki de Montparnasse e Henry Miller, Luis Buñuel e Zelda Fitzgerald. E poi c'è Ernest Hemingway, coi suoi baffoni, il viso bonario e lo sguardo indecifrabile, che ha mentito sul suo rapporto con la vittima: l'indiziato perfetto, se non fosse per quell'aura da scrittore affermato che colpisce Marcel proprio nel suo punto debole. Mentre la città danza sull'orlo degli anni Trenta ignara della catastrofe incombente, Marcel capisce che quello che sta seguendo è solo un filo nella trama di una ossessione letale. E che i nostri miti possono nascondere segreti oscuri, punti ciechi che non siamo disposti a illuminare.Gli anni cupi stavano per arrivare, a presentare il conto di tutta quella gioia di vivere nell'incoscienza del futuro, tra fiumi di alcol e scazzottate notturne. Avrei passato anch'io, come tutti, i miei anni di fughe, miseria e incontri clandestini. Avrei atteso l'alba della grande vittoria, le speranze di un nuovo inizio, e il premio Nobel conferito a Hem alla fine di una carriera lunga e produttiva. Ma quella mattina, seduto al freddo sui gradini di Montmartre, non avevo alcuna idea di ciò che mi attendeva.Angelo Petrella è nato a Napoli nel 1978. Scrittore, sceneggiatore e traduttore, ha pubblicato tra gli altri i romanzi Cane rabbioso, Pompei. L'incubo e il risveglio, Le api randage, La fine dei fagioli e La città perfetta, Fragile è la notte, La notte non esiste, tradotti anche in Francia. Lavora per il cinema e la tv, firmando soggetti e sceneggiature per film o serie televisive tra cui I bastardi di Pizzofalcone, Mare fuori, Resta con me, La rosa dell'Istria, Noi del Rione Sanità e Il commissario Ricciardi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Gabriella Fenocchio"La tristezza ci avvolge come miele"Ricordando Francesco GucciniFrancesco Guccini se n'è andato il 6 agosto 2026, a Pavana, il paese dell'Appennino tosco-emiliano da cui non si era più mosso e a cui aveva sempre affidato le proprie origini. Aveva 86 anni. Con lui scompare non solo uno dei più amati cantautori italiani, ma una delle voci che hanno più ostinatamente insistito, per oltre mezzo secolo, sulla dignità letteraria della parola cantata.Leggere oggi i testi di Guccini con lo sguardo della filologia, come ha fatto Gabriella Fenocchio nel volume "Canzoni" del 2018, significa restituire a canzoni come "La locomotiva", "Auschwitz" o "L'avvelenata" lo statuto che meritano: quello di testi costruiti, tessuti verso per verso, dove ogni accento e ogni rima porta un peso preciso. Sotto la superficie affiorano Ginsberg, Nietzsche, Eliot, Montale, Gadda, Omero: una rete di citazioni che Guccini non esibiva ma incorporava, come si fa con una lingua che si è fatta propria.Ma la parola di Guccini non è stata soltanto quella delle canzoni. È stata, appunto, plurale. Lo stesso autore che a Bologna, in via Paolo Fabbri 43, scriveva ballate d'amore e invettive contro il mondo discografico, negli anni si è fatto narratore di memoria contadina in "Cròniche epafàniche", autore di gialli scritti a quattro mani con Loriano Macchiavelli, memorialista, e infine romanziere fino all'ultimo, con "Calde le pere", il libro a cui ha lavorato fino alla fine e che uscirà postumo in settembre. Il suo editor Antonio Franchini l'ha detto con precisione: come ogni grande scrittore, Guccini ha raccontato una sola storia, sempre la stessa, che dalle canzoni è passata ai romanzi senza mai perdere voce né tensione.È questa pluralità di registri, tenuta insieme da un'unica coerenza di sguardo e di lingua, a rendere Guccini un caso raro nella cultura italiana del secondo Novecento: un cantautore letto come poeta, uno scrittore che non ha mai smesso di essere, prima di tutto, un narratore di storie e di luoghi, dall'Appennino pavanese a una Bologna che nelle sue canzoni resta ancora oggi riconoscibile.Gabriella Fenocchio, originaria di San Benedetto del Tronto e residente a Bologna, insegna Letteratura in un liceo bolognese ed è stata docente di Letteratura italiana presso la Scuola per Interpreti e Traduttori di Forlì, collaborando inoltre con il Dipartimento di Italianistica dell'Università di Bologna. Affianca all'insegnamento un'attività di ricerca sulla narrativa italiana del Novecento e su questioni di teoria della letteratura e filologia, con contributi dedicati fra gli altri a Beppe Fenoglio. È autrice del volume "Il Novecento" nella Storia della letteratura italiana diretta da Ezio Raimondi e della monografia "Alfieri" per il Mulino. Nel 2018 firma introduzione e commento di "Canzoni", l'edizione filologica dei testi di Francesco Guccini pubblicata da Bompiani. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il mondo della musica è in lutto. Si è spento questa mattina, a Pavana, circondato dall'affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari, Francesco Guccini, uno degli intellettuali e cantautori più importanti della cultura italiana del secondo Novecento, una voce che per oltre 50 anni ha intrecciato musica, letteratura e impegno civile.
Ivan Cotroneo"Grande"La nave di Teseowww.lanavediteseo.euLungomare di Libri, Bariwww.lungomaredilibri.itSabato 18 luglio 2026, ore 22:00Largo Vito MaurogiovanniIvan CotroneoGrande (La Nave di Teseo)con l'autore dialoga Antonella Gaeta, La RepubblicaErnesto, sceneggiatore che vive tra Roma e Napoli, si trova improvvisamente a dover affrontare la malattia della madre, colpita da un Alzheimer che ne consuma identità e corpo. È costretto a gestire il progressivo crollo fisico e mentale della madre e, insieme, a scoprire il disastro economico nascosto per anni.Nel corso di un'estate torrida, mentre la vita famigliare si svela e si sgretola, Ernesto trova una forma di sopravvivenza nel desiderio e nella carne, nella scoperta di altri corpi: gli incontri in una Napoli d'agosto, tra locali notturni e strade deserte, diventano un contrappunto liberatorio al dolore dell'assistenza quotidiana. Nel continuo mescolarsi di amore e repulsione, tenerezza e rabbia, la relazione tra madre e figlio si spoglia di ogni ipocrisia, mentre Ernesto spinge le sue notti all'estremo.Ivan Cotroneo torna al romanzo per raccontare la malattia, il sesso e la morte senza filtri, in maniera inedita, intrecciando il privato e l'universale, l'affetto e l'attrazione sessuale, in una città calda e viva, specchio del protagonista e delle sue avventure.Un libro audace, un viaggio che mette al centro della storia il corpo e attraversa la tenerezza di un figlio, la commedia umana, l'emozione e la ricerca di sé nell'amore degli altri.Ivan Cotroneo è nato a Napoli nel 1968. Scrittore, sceneggiatore, regista, ha tradotto Michael Cunningham e Hanif Kureishi, ha pubblicato Il re del mondo, La kryptonite nella borsa, Cronaca di un disamore, Un bacio e 14 giorni (con Monica Rametta). Ha creato acclamate serie televisive originali tra le quali Tutti pazzi per amore, Una grande famiglia, Sorelle, Sirene, È arrivata la felicità, oltre a Una mamma imperfetta, La compagnia del cigno e La vita che volevi, che ha anche diretto. Per il cinema ha collaborato con registi come Maria Sole Tognazzi, Luca Guadagnino, Riccardo Milani, Renato de Maria e diretto La kryptonite nella borsa, Un bacio, Quattordici giorni. Per il teatro ha scritto e diretto le commedie Amanti, La denuncia, Scandalo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Una interessantissima e stimolante chiacchierata con Angelo Giordano, capo in Agesci, qui nelle sue vesti di scrittore scout.Già componente della redazione della rivista Scout - Proposta Educativa per Capi Agesci e quindi "informato sui fatti" in tema di scrittura, il nostro Angelo ha partecipato con successo, come sentirete dalla sua viva voce, al concorso "Racconti Intorno al Fuoco" per testi a tema scout sviluppati con ogni genere letterario.Dopo aver vinto l'edizione 2025 in due categorie, con "Il Burocrate" ed "Io sono", Angelo ha poi pubblicato il paperback "La Ricostruzione - Rebuilding Marta" che è anche disponibile su diverse piattaforme online di editoria.No spoiler, buon ascolto e buona lettura!---Pagina Facebook: collegamentoAccount Instagram actaris41: collegamentoAccount LinkedIN: collegamento
Paolo Scquizzato"Le verità nascoste"Vangeli apocrifi e conoscenza di sé: Tommaso, Maria Maddalena, Filippo e Giuda.Gabrielli Editoriwww.gabriellieditori.itI quattro grandi vangeli apocrifi presi in esame custodiscono un volto particolare del mistero cristiano, una tonalità unica, un modo diverso di guardare a Gesù e al destino dell'essere umano.“Gli apocrifi custodiscono una verità delicata e scomoda: nulla può aprirsi dall'esterno se non nasce dall'interno. Ogni cammino resta personale. Ogni mediazione vale solo quando diventa trasparente. Nessuna istituzione può sostituire l'atto interiore del risveglio. La luce dimora già nell'umano, come una brace sotto la cenere, come una memoria dimenticata che attende di essere riconosciuta.”Per secoli i vangeli apocrifi hanno abitato le zone d'ombra della storia: custoditi nel silenzio, guardati con sospetto, rimossi dalla memoria ufficiale. Testi messi ai margini, giudicati scomodi, capaci di incrinare certezze troppo ben ordinate. E proprio da quelle pagine a lungo taciute affiora una delle correnti più intense e radicali del cristianesimo delle origini: una spiritualità interiore luminosa, esigente e libera, che chiama l'essere umano a destarsi, a prendere coscienza, a diventare vivo.Questo libro accompagna il lettore dentro quella tradizione sommersa. È un viaggio che attraversa i grandi vangeli apocrifi — il Vangelo di Tommaso, il Vangelo di Maria, il Vangelo di Filippo e il Vangelo di Giuda — riletti come mappe dell'interiorità e sentieri di trasformazione. Pagine che parlano di conoscenza del sé, di risveglio, di una fede capace di aprire spazi nuovi nella coscienza e nel cuore dell'uomo. Scritto attraverso uno stile che intreccia poesia e pensiero, chiarezza e profondità, questo volume si apre a chi è in cammino: credenti in ricerca, spiriti inquieti, studiose e studiosi, donne e uomini attratti dalla dimensione spirituale e dalla sua forza interrogante. A chi avverte che le formule ereditate non esauriscono più il desiderio di senso, e continuano tuttavia a custodire il mistero come spazio vivo e fecondo.Una proposta, quindi, di itinerario verso una fede adulta e consapevole, capace di tornare a bere alla sorgente del Vangelo e di rimettere al centro l'esperienza spirituale come luogo autentico dell'incontro e della crescita personale.Paolo ScquizzatoBiblista e antropologoTorinese, è docente di Antropologia Teologica presso l'Università Cattolica. Si occupa di formazione spirituale. Conduce gruppi di Meditazione Silenziosa ed è guida biblica in Palestina. E' fondatore dell'Associazione Scuola Diffusa del Silenzio (https://sddsilenzio.org/) con lo scopo di promuovere la Meditazione Silenziosa e di proporre percorsi di spiritualità in dialogo con la cultura contemporanea. Scrittore, ha al suo attivo numerosi titoli di spiritualità, tra gli ultimi: Se non lo cerchi lo trovi. Introduzione alla meditazione silenziosa (Ed. Paoline); I cinque sensi. Per una mistica della carne (Edizioni Appunti di Viaggio); Terra Santa nei luoghi di Gesù. Un viaggio alle origini (Effatà Editrice). Per Gabrielli editori: è direttore della Collana “Il Giardino del Silenzio” ed è autore del secondo volume Venire alla Luce. Riflessioni per un tempo di crisi; ha curato i volumi con più autori: La goccia che fa traboccare il vaso. La preghiera nella grande prova; Del male, di Dio e del nostro amore. Ventuno dialoghi e un saggio.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Riccardo Gambelli (Scrittore e piccolo azionista Juve) ospite a "Fuori di Juve"
Riccardo Gambelli (Scrittore e piccolo azionista Juve) ospite a "Fuori di Juve"
Tonino Guerra, poeta, scrittore e sceneggiatore italiano, ha pronunciato la sua lezione dottorale il 9 novembre 2010 nell'Aula absidale di Santa Lucia in occasione del conferimento del Sigillum Magnum dell'Università di Bologna.
Il secondo romanzo di Giovannoni ha vinto il prestigioso The Age Book of the Year Award e il Christina Stead Prize for Fiction. Inoltre è arrivato finalista ai Victorian Premier's Literary Awards.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Riccardo Gambelli (Scrittore e piccolo azionista Juve) ospite a "Fuori di Juve"
Riccardo Gambelli (Scrittore e piccolo azionista Juve) ospite a "Fuori di Juve"
A cento anni dalla nascita, Richard Yates è oggi considerato uno degli scrittori più acuti e spietatamente onesti della narrativa americana del secondo Novecento. Nei suoi romanzi e racconti ha indagato con grande lucidità le incrinature del sogno americano, raccontando la vita della classe media con uno sguardo rigoroso e privo di consolazioni. Il suo libro più celebre, Revolutionary Road, è diventato nel tempo un classico proprio per la sua capacità di osservare la normalità e rivelarne il lato più fragile, fatto di silenzi, frustrazioni e desideri irrealizzati.Nato nel 1926 in un sobborgo di New York, Yates crebbe in una famiglia segnata dal divorzio dei genitori e come molti della sua generazione visse la guerra, combattendo prima in Francia e poi nella Germania occupata. Trascorse il resto della sua esistenza tra la scrittura e le proprie fragilità personali, segnate da alcolismo e depressione. Il suo talento, naturale ma affinato da un lavoro costante, gli permise di trasformare esperienze private e apparentemente ordinarie in grande letteratura. Eppure, nonostante la qualità dei suoi romanzi e dei suoi racconti, è stato a lungo incompreso dal pubblico e dalla critica. Solo dopo la sua morte la sua opera è stata riscoperta e rivalutata. Riccardo Michelucci ne ha parlato con il critico letterario e americanista Luca Briasco e con la traduttrice italiana di Yates, Andreina Lombardi Bom.
A cento anni dalla nascita, Richard Yates è oggi considerato uno degli scrittori più acuti e spietatamente onesti della narrativa americana del secondo Novecento. Nei suoi romanzi e racconti ha indagato con grande lucidità le incrinature del sogno americano, raccontando la vita della classe media con uno sguardo rigoroso e privo di consolazioni. Il suo libro più celebre, Revolutionary Road, è diventato nel tempo un classico proprio per la sua capacità di osservare la normalità e rivelarne il lato più fragile, fatto di silenzi, frustrazioni e desideri irrealizzati.Nato nel 1926 in un sobborgo di New York, Yates crebbe in una famiglia segnata dal divorzio dei genitori e come molti della sua generazione visse la guerra, combattendo prima in Francia e poi nella Germania occupata. Trascorse il resto della sua esistenza tra la scrittura e le proprie fragilità personali, segnate da alcolismo e depressione. Il suo talento, naturale ma affinato da un lavoro costante, gli permise di trasformare esperienze private e apparentemente ordinarie in grande letteratura. Eppure, nonostante la qualità dei suoi romanzi e dei suoi racconti, è stato a lungo incompreso dal pubblico e dalla critica. Solo dopo la sua morte la sua opera è stata riscoperta e rivalutata. Riccardo Michelucci ne ha parlato con il critico letterario e americanista Luca Briasco e con la traduttrice italiana di Yates, Andreina Lombardi Bom.
“Scrittore di complemento” Paolo Volponi, laureato in legge, dopo l'esordio letterario con il primo libro di poesie (Il ramarro nel 1948), negli anni Cinquanta diventa dirigente alla Olivetti dove resta per un ventennio. Segue un breve incarico alla Fiat degli Agnelli e una carriera di parlamentare che si conclude nel 1993, a un anno dalla sua morte. Parallelamente Volponi è stato poeta e romanziere di successo: al 1962 risale Memoriale, il primo romanzo, seguito tre anni dopo da La macchina mondiale, che vincerà lo Strega. Negli anni Settanta pubblica Corporale, Il sipario ducale, Il pianeta irritabile e il lanciatore di giavellotto. Volponi è stato uno dei massimi esponenti di quella letteratura che indagava il nesso con l'industria durante gli anni del “miracolo economico”: attraverso i suoi romanzi lo scrittore marchigiano ha saputo descrivere più di ogni altro la fabbrica e la sconfitta operaia.Vi riproponiamo un estratto dell'incontro radiofonico realizzato con lo scrittore marchigiano nel 1989 tratto dagli archivi RSI.
“Scrittore di complemento” Paolo Volponi, laureato in legge, dopo l'esordio letterario con il primo libro di poesie (Il ramarro nel 1948), negli anni Cinquanta diventa dirigente alla Olivetti dove resta per un ventennio. Segue un breve incarico alla Fiat degli Agnelli e una carriera di parlamentare che si conclude nel 1993, a un anno dalla sua morte. Parallelamente Volponi è stato poeta e romanziere di successo: al 1962 risale Memoriale, il primo romanzo, seguito tre anni dopo da La macchina mondiale, che vincerà lo Strega. Negli anni Settanta pubblica Corporale, Il sipario ducale, Il pianeta irritabile e il lanciatore di giavellotto. Volponi è stato uno dei massimi esponenti di quella letteratura che indagava il nesso con l'industria durante gli anni del “miracolo economico”: attraverso i suoi romanzi lo scrittore marchigiano ha saputo descrivere più di ogni altro la fabbrica e la sconfitta operaia.Vi riproponiamo un estratto dell'incontro radiofonico realizzato con lo scrittore marchigiano nel 1989 tratto dagli archivi RSI.
"Ieri e Oggi" con Franco Leonetti. Ospiti: Vincenzo Greco (scrittore).
"Cose di Calcio" con Antonio Paolino. Ospiti: Riccardo Gambelli (scrittore), Malu Mpasinkatu, Chef Maurizio Olivieri.
"Ieri e Oggi" con Franco Leonetti. Ospiti: Vincenzo Greco (scrittore).
"Cose di Calcio" con Antonio Paolino. Ospiti: Riccardo Gambelli (scrittore), Malu Mpasinkatu, Chef Maurizio Olivieri.
"Cose di Calcio" con Antonio Paolino. Ospiti: Riccardo Gambelli (scrittore), Malu Mpasinkatu, Chef Maurizio Olivieri.
Franco Forte"Vero"Il romanzo di Marco Aurelio l'imperatore filosofoMondadori Editorewww.mondadori.itFranco Forte racconta la parabola affascinante e complessa della vita, le conquiste e i pensieri del più moderno degli imperatori romani, un sovrano illuminato e tormentato che riassume in sé tutte le contraddizioni del mondo antico, un uomo la cui propensione alla verità era così forte da essere soprannominato Verissimo, in omaggio anche al suo cognomen, che lo rendeva... "più vero di Vero".Qual è il prezzo di rimanere fedeli a se stessi? È poco più di un bambino, Marco Vero, che poi diventerà Marco Aurelio, quando intuisce il grande attrito a cui lo costringe il destino: il ritratto di uomo buono che i suoi amati filosofi greci insegnano mal si adatta alla spietatezza richiesta a chi è destinato a comandare un impero. Eppure, proprio questo si ripromette di fare: sposare l'inconciliabile, unire la rettitudine alla fermezza, la bontà d'animo alle esigenze di Stato. Essere imperatore e filosofo insieme, come auspicava Seneca. Quello che ancora non sa è che la vita gli chiederà il conto di questa promessa, perché dedicare se stessi alla ragione e alla verità significherà per lui scendere a compromessi difficili, e rinunciare alle proprie passioni e ai suoi grandi amori, consegnandosi a un percorso di sofferenza e amarezza che lo logoreranno fino alla morte... facendolo diventare una leggenda. Non c'è nessun altro sovrano, nella storia di Roma e dell'umanità intera, che come Marco Aurelio abbia immolato la vita all'amore per la bontà universale, per il proprio popolo e per la verità a scapito di qualsiasi strategia di potere, caricandosi sulle spalle il peso di decisioni difficili che hanno regalato a Roma alcune delle pagine più luminose della sua storia secolare.Franco Forte è nato a Milano nel 1962. Scrittore, sceneggiatore e giornalista, per Mondadori ha pubblicato, tra gli altri, Carthago, Roma in fiamme, Caligola, Cesare l'Immortale, Romolo, il primo di una serie di libri dedicati ai sette re di Roma, Karolus – Il romanzo di Carlo Magno, L'alba di Cesare.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Cerchi un corso di italiano online? Scrivimi a salvatore.tantoperparlare@gmail.com e parliamone!Umberto Eco è stato un grande intellettuale italiano capace di rivoluzionare l'università e la filosofia, ma anche di scrivere romanzi di grandissima popolarità.Se ti piace Salvatore racconta, puoi sostenere il progetto per aiutarlo a restare libero, gratuito e di qualità. Vai su www.patreon.com/salvatoreracconta e dai il tuo contributo!La trascrizione di questo episodio è come sempre disponibile per le persone iscritte alla newsletter. Vuoi iscriverti? Fallo da qui: https://salvatoreracconta.substack.comTesto e voce di Salvatore Greco
Riccardo Gambelli (Scrittore e piccolo azionista Juve) ospite a "Fuori di Juve"
Riccardo Gambelli (Scrittore e piccolo azionista Juve) ospite a "Fuori di Juve"
Peppe Fiore"La futura classe dirigente"minimum faxwww.minimumfax.comFiglio unico napoletano trapiantato a Roma, megalomane, assediato da una selva di nevrosi erotiche, bipolare come tutte le persone di talento nell'Italia contemporanea, Michele Botta ha la sua prima vera occasione per entrare nel mondo degli adulti: viene assunto da una giovane e dinamica società di produzione televisiva. Sono gli anni Dieci del terzo millennio: gli anni del precariato culturale, della fine della tv generalista e dell'avvento delle piattaforme, gli anni della post-politica e dell'implosione del modello-Roma. Per Michele potrebbe essere il momento della svolta, e invece il suo equilibrio già traballante finisce per sgretolarsi. La ragazza lo molla, il rapporto con i genitori è un ginepraio di ostilità reciproche in cui ogni nodo è ormai arrivato al pettine, e l'emancipazione professionale è una fiction milionaria su un mitologico regista porno degli anni Ottanta, che forse non è mai esistito.Comico, caustico, eccessivo, irresistibile, La futura classe dirigente è l'attraversamento della linea d'ombra nell'era della demenzialità istituzionalizzata e della volgarità al potere. Ma anche l'analisi amara e impietosa di un paese attraverso la messa alla berlina della sua «santa trinità»: la famiglia, il sesso, la televisione.Peppe Fiore è nato a Napoli e vive a Roma. Scrittore e sceneggiatore, dopo l'esordio nel romanzo con La futura classe dirigente ha pubblicato Nessuno è indispensabile (2012), Dimenticare (2017) e Gli innamorati (2023), tutti editi da Einaudi. Ha scritto i film Ultras (Netflix, 2020) e Lovely Boy (Now/Netflix, 2021) con Francesco Lettieri, e numerose serie tv, tra cui Non uccidere (Rai/Netflix, 2015), Il nostro generale (Rai, 2023), Il re (SKY, 2022, Nastro d'Argento 2024). Ha creato la serie Piedone, uno sbirro a Napoli (SKY, 2024). Ha co-sceneggiato la serie-evento Portobello di Marco Bellocchio, (HBO-Max, 2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Vittorino Mason"Parla col bosco"Dialoghi e meditazioni con gli alberiediciclo editorewww.ediciclo.itGli alberi sono dei fari, delle sentinelle, dei compagni che ci guidano lungo la strada. Rappresentano le nostre radici: sono punti fermi nel mondo della natura. Insofferente alla pianura urbanizzata Vittorino Mason cerca un modo per “lasciarsi vivere” in questo periodo turbolento e confuso. Ritrova nella natura della montagna il silenzio perduto e chi lo sa ascoltare. Instaura un dialogo con faggi, aceri, betulle, pini cembri, pini neri, ontani, abeti, larici, frassini, pini mughi, carpini, tigli che si tramutano in amici discreti e pazienti con il grande dono dell'attenzione. Dialogando con gli alberi, recupera radici e terra, un posto dove fermarsi e sentirsi a casa.Vittorino Mason è nato a Loreggia (PD) e risiede a Castelfranco Veneto (TV). Scrittore e alpinista è l'ideatore della rassegna La voce dei monti. Scrive per riviste specializzate di montagna, ha pubblicato libri di poesia, narrativa di viaggio, guide di montagna ed è il coautore e curatore del libro La natura dimenticata, un lavoro a più mani dedicato alla salvaguardia ambientale. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Cerchi un corso di italiano online? Scrivimi a salvatore.tantoperparlare@gmail.com e parliamone!Scrittore, regista, poeta. Tanti talenti insieme. Ma anche un rapporto controverso con la sessualità, con le sue idee e con le periferie italiane. Tutto in tre lettere. P P P. Pier Paolo Pasolini.Se ti piace Salvatore racconta, puoi sostenere il progetto per aiutarlo a restare libero, gratuito e di qualità. Vai su www.patreon.com/salvatoreracconta e dai il tuo contributo!La trascrizione di questo episodio è come sempre disponibile per le persone iscritte alla newsletter. Vuoi iscriverti? Fallo da qui: https://salvatoreracconta.substack.comTesto e voce di Salvatore Greco
Ci sono persone e progetti che scelgono di muoversi, attraversando città e piccoli centri, portando cultura, formazione, bellezza e responsabilità in giro per l'Italia. Andiamo a incontrare chi lavora sul campo con iniziative itineranti, capaci di adattarsi ai territori e di creare legami tra realtà molto diverse.Gli ospiti di oggi:Roberto Cavallo - divulgatore ambientale, eco-runner e ideatore di Keep Clean & RunWalter Lazzarin - Insegnante, scrittore e conosciuto come "Scrittore per Strada"Emiliano Sergio - Coordinatore dì Progetto "Eboli Biblio Network"Nicoletta Bellizzi - Responsabile progetto Biblio HubsLaura Inghirami - Coordinatrice della Didattica di Scuola ItineranteFrancesco Bicciato - direttore esecutivo Forum Finanza SostenibileStorie dal SocialeL'isola che non c'è
Francesco Napoli"Giorgio Caproni. Scrittore in versi"Edizioni Areswww.edizioniares.it“Caproni è un poeta che scende nelle profondità dell'essere, nel porto sepolto dell'animo per ricavare poi l'inesauribile segreto della poesia”.Francesco NapoliGiorgio Caproni (1912-1990) è sempre più protagonista assoluto della nostra poesia. In queste pagine, Francesco Napoli ne ripercorre la vita e le opere: dagli anni dell'infanzia a Livorno a quelli di formazione a Genova, fino al periodo romano della maturità letteraria. Poeta dal tono apparentemente semplice e colloquiale, era in grado, in realtà, di toccare le grandi domande della vita, trasformando il proprio vissuto in versi indimenticabili: dolore, morte, amore, memoria e ricerca di Dio.Arricchisce questo invito alla lettura un'intima conversazione con lo scrittore Maurizio Cucchi, che racconta l'uomo dietro al poeta.Francesco Napoli (Napoli 1959) è critico letterario, giornalista e consulente. Ha pubblicato numerosi saggi sulla poesia italiana contemporanea su quotidiani, riviste e in volume tra i quali: Novecento prossimo venturo. Conversazioni critiche sulla poesia (Jaca Book 2005), Poesia presente in Italia dal 1975 al 2010 (Raffaelli Editore 2011) e Poeti nati negli anni '60. Letteratura come condizione (Interno Poesia Editore 2024). Per Ares ha pubblicato il profilo letterario Giorgio Caproni. Scrittore in versi (2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Arrivare a vendere 1,5 milioni di copie partendo solo da un blog e da un sogno.In questa puntata entriamo nel mondo creativo e nel processo di scrittura di Gianluca Gotto, il cui ultimo libro - “Verrà l'alba e starai bene” - ha già raggiunto le 100.000 copie vendute in sole 9 settimane. È il settimo di una lunga serie di titoli, dall'autobiografia al romanzo, alternando la scrittura in prima e terza persona.Cosa ti porterai a casa? Tanti consigli pratici e dietro le quinte per chi sogna di scrivere un libro ma si ritrova davanti al cursore che lampeggia sul foglio bianco.Guarda la puntata completa qui su Spotify o su YouTube!▫️ Hacking Creativity adesso è anche un libro, e ti aiuta a sbloccarti in 600 modi diversi! Ordinalo qui
Gianluca Spadola"Tempi supplementari"Baldini + Castoldiwww.baldinicastoldi.itEdoardo e Giulia si amano da anni. Lui, professionista di successo con una storia familiare spezzata da una tragedia, lei, spirito libero che cela un passato tormentato. Insieme sembrano invincibili, ma una promessa non mantenuta riecheggia nel loro presente. In una vacanza a Zante, tra mare turchese e paesaggi che sembrano sussurrare risposte, Edoardo si confronta con le sue paure più profonde: il tempo che fugge, i legami perduti, le parole non dette. Mentre ricordi e riflessioni si intrecciano alla bellezza del presente, una domanda lo tormenta: è possibile trovare il coraggio di vivere davvero, prima che sia troppo tardi? Un romanzo delicato e potente sulla fragilità umana, sulla forza dei sentimenti e sul valore dei legami autentici. Un viaggio interiore che ci ricorda che, a volte, la vera partita della vita si gioca nei tempi supplementari.Gianluca Spadola è nato nel 1963 a Pesaro, dove è cresciuto, vive ed esercita la professione di Dottore Commercialista. Da sempre le sue grandi passioni sono la lettura, la scrittura e lo sport, che vive come un incessante allenamento al coraggio di affrontare le sfide della vita. Tempi supplementari è il suo primo romanzo.Acquista il libro, qui:https://grupponavediteseo.cantookboutique.com/it/https://www.lafeltrinelli.it/tempi-supplementari-libro-gianluca-spadola/e/9791254942864Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Questo episodio, sia per il contenuto sia per l'italiano, è un po' più difficile del solito: prendila come una sfida linguistica!In questo podcast parliamo di Andrea Camilleri, lo scrittore più amato dagli italiani! I libri di Camilleri ci portano in Sicilia, a scoprire le origini del Commissario Montalbano e di una nuova lingua.
Scrittore, giornalista, critico letterario, Paolo Di Stefano racconta ai microfoni di LASER l'impegno per diffondere la cultura utilizzando mezzi di comunicazione e fruitori differenti. Dalla carta stampata ai libri, Di Stefano offre una prospettiva inedita e privilegiata delle opportunità e delle difficoltà di promuovere temi, spunti e attività culturali in una realtà, come quella della comunicazione in costante mutamento. Uno sguardo attento, dalla realtà della Svizzera italiana, dove Di Stefano è cresciuto e dove ha portato avanti numerose collaborazioni (come ad esempio il Corriere del Ticino), alle diverse vetrine internazionali, passando per le pagine culturali del Corriere della Sera e di Repubblica, fino al ruolo di editor per Einaudi, attività che ha affiancato al lavoro di scrittura. Ha vinto nel 2013 il premio Viareggio
Scrittore, giornalista, critico letterario, Paolo Di Stefano racconta ai microfoni di LASER l'impegno per diffondere la cultura utilizzando mezzi di comunicazione e fruitori differenti. Dalla carta stampata ai libri, Di Stefano offre una prospettiva inedita e privilegiata delle opportunità e delle difficoltà di promuovere temi, spunti e attività culturali in una realtà, come quella della comunicazione in costante mutamento. Uno sguardo attento, dalla realtà della Svizzera italiana, dove Di Stefano è cresciuto e dove ha portato avanti numerose collaborazioni (come ad esempio il Corriere del Ticino), alle diverse vetrine internazionali, passando per le pagine culturali del Corriere della Sera e di Repubblica, fino al ruolo di editor per Einaudi, attività che ha affiancato al lavoro di scrittura. Ha vinto nel 2013 il premio Viareggio
Vi presento Gianluca Gotto, un giovane scrittore italiano che ha iniziato un lungo viaggio, sia reale che interiore, per cercare la felicità. L'ha trovata? The post 154: Gianluca Gotto, lo scrittore italiano che cerca la felicità first appeared on .
Franco Faggiani"Verso la libertà con un bagaglio leggero"Andare per sentieri, viottoli e strade di campagnaAboca Edizioniwww.abocaedizioni.itRiflessioni, suggestioni, pensieri volanti, racconti di viandanti solitari in luoghi visti o immaginati.“Il mondo, quello che ci circonda, e il caos, quello che abbiamo dentro, hanno ancora molto da offrire se torniamo a esplorarli a passo lento.”Il sentiero è il filo sottile con cui la terra è imbastita. Cucitura che da sempre mette in collegamento luoghi più o meno lontani ma anche persone, modi di vivere, intenti. Il sentiero unisce e permette di condividere conoscenze, scoperte e beni. È arrivato prima delle strade e per migliaia, migliaia d'anni è stato calpestato da coloro che, via via, hanno costruito le civiltà: cacciatori nomadi, agricoltori, commercianti, uomini d'arti e di armi, fabbricanti, filosofi, cavalieri e pellegrini. Il sentiero non è mai uguale nemmeno a sé stesso. Cambia in continuazione in base alle stagioni, al trascorrere del tempo, al mutare del clima e perfino al passare delle ore. Il sentiero non può essere uniformato, ognuno ha la sua funzione. C'è quello dei cacciatori, dei viandanti, di chi fa lavori ormai inusuali; c'è quello storico e religioso, quello che attraversa luoghi dimenticati; quello che porta verso la quiete di un rifugio e anche quello che sembra non condurre da nessuna parte ma che, a osservare bene intorno, ha ancora molto da raccontare. Il sentiero è anche capace di portarci dalla sicurezza di un posto noto all'incertezza di uno ignoto provocando a ogni passo sentimenti e sensazioni: paura, sgomento, euforia, consapevolezza, coraggio, scoperta, capacità nel decidere.L'autore, frequentatore di sentieri per scelta e per necessità, per raggiungere, fuggire, esplorare, conoscere, non racconta di itinerari specifici – migliaia di guide già se ne occupano – ma di quello che i sentieri, a suo giudizio, possono rappresentare per chi li affronta con i piedi e la testa, con gli occhi e il cuore.Con 50 foto originali dell'autoreFranco Faggiani (Roma, 1948) vive a Milano e fa il giornalista, alternando la passione per la scrittura con quella per la montagna. Ha lavorato come reporter in diversi paesi e ha scritto manuali sportivi, guide, biografie e romanzi, dove dietro alla finzione spesso si celano storie vere. Scrittore molto amato dal pubblico, ma anche dalla critica: La manutenzione dei sensi (2018) ha vinto diversi premi, come Il guardiano della collina dei ciliegi (2019) e L'inventario delle nuvole (2023), con il quale, tra gli altri, ha vinto il Premio della Montagna Cortina d'Ampezzo 2023, il Gambrinus Mazzotti 2023, il Premio Selezione Bancarella 2024 e il Premio Asti d'Appello 2024. Un successo riscosso anche all'estero, grazie alle numerose traduzioni.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Giovanni Follesa"Un ferragosto"Edizioni Camenawww.edizionicamena.comChe cos'è davvero il potere politico? Cosa controllano tre bottoni su una misteriosa pulsantiera che solo il presidente della Regione può usare?Giorgio Sercinu è stato eletto governatore della Sardegna. A distanza di un anno dall'investitura entra in crisi familiare e politica. Per avere un contatto immediato con la gente comune decide di iscriversi con il nome di Lorenzo al sito Bla bla car. Con l'aiuto di un travestimento, trascorre diverse giornate a guidare per le strade dell'isola in compagnia di altri viaggiatori.La storia narra della sua ultima trasferta, compiuta il giorno di Ferragosto di un'estate torrida. A fargli compagnia Bastiano, fresco di laurea in Filosofia, che pur di lavorare si è arruolato nella Brigata Sassari, Manuel, giovane studente dell'Accademia di Belle Arti di Sassari, capace di disegnare le persone per quello che sono veramente e, infine, Ersilia, vaporosa ed eccentrica anziana nobildonna di Cagliari. Nel corso della giornata avrà l'occasione di scoprire la Sardegna autentica e schiarirsi le idee su chi sia veramente. Dal Nuraghe Losa a Lollove, la visione del mondo di Giorgio Sercinu verràmessa in discussione. Giovanni Follesa vive tra Cagliari e Milano, dove è titolare della cattedra di Teoria e metodo dei mass media all'Accademia di Brera. Scrittore e giornalista, nel 2021 e 2023 ha pubblicato due saggi sulle unioni civili in Italia.È voce radiofonica di RadioX nel programma quotidiano ExtraLive.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Arnaldo Greco"E anche scrittori"Come ci siamo messi tutti a scrivereUtet Libriwww.utetlibri.it«È noto che solo con il Novecento l'amore romantico è diventato realmente alla portata di tutti. Non che prima non esistesse, ovvio, ma era appannaggio di una cerchia molto ristretta di persone e cioè di chi poteva permetterselo. Oggi anche la letteratura vive qualcosa di simile. Perché così come, a un certo punto, tutti hanno cominciato ad amare, a un certo punto tutti hanno cominciato a poter scrivere, a poter pubblicare, a poter essere letti e a ricevere complimenti per ciò che scrivono.Ormai esistono Scrittori per le chat con gli amici, Scrittori di gruppi WhatsApp e Scrittori di messaggi di buongiorno. Scrittori di Facebook, X o Instagram. Scrittori di recensioni per Amazon, Scrittori di meme, Scrittori di articoli di giornali senza lettori e Scrittori di lettere ai giornali, Scrittori di preghiere per comunità numerose di cui non immaginiamo neppure l'esistenza e Scrittori di catene di Sant'Antonio, Scrittori di messaggi farneticanti e Scrittori di poesie per strada. Esistono anche Scrittori con un libro nel cassetto, ma – per quanto numerosi – sono ormai una retroguardia blasé.»Non si tratta di accusare gli altri di vanità o velleitarismo: sarebbe bene ammettere che tutti noi, ormai, siamo anche scrittori. Anche noi cerchiamo la parola giusta, riscriviamo se la prima versione non ci soddisfa, pensiamo a come catturare l'attenzione dei nostri lettori. Anche noi sfruttiamo le nostre vite e i nostri ricordi come repertori di materiale letterario e vogliamo essere letti, e apprezzati, da più persone possibile.Arnaldo Greco ha identificato per primo questo vero e proprio mutamento antropologico e in questo delizioso e acuminato volumetto inventaria i pregi, i difetti, i tic, le nevrosi, le virtù di tutti noi, anche scrittori. Che sono simili a quelle dei grandi scrittori del passato, ma con una differenza fondamentale: come osservava perfidamente Gertrude Stein, infatti, «i piccoli artisti hanno tutti i dolori e le infelicità dei grandi artisti, solo che non sono grandi artisti».Arnaldo Greco (Caserta, 1979) lavora come autore televisivo e scrive per riviste e giornali. Ha pubblicato con Fandango, Einaudi e il Mulino. Odia e ama le note biografiche spiritose, leggendo questo libro si capisce perché.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Raoul Precht"Lo scrittore infedele"ES Editoriale Scientificawww.editorialescientifica.itUno scrittore visita in Belgio la tomba di un suo predecessore, dal quale lo separa un secolo in cui è successo di tutto: due guerre mondiali, la persecuzione degli ebrei a opera del nazismo, la Rivoluzione russa e così via. Il nome e l'opera del defunto, un tempo ricco e famoso, oggi sono quasi completamente dimenticati. Autoesiliatosi a Bruxelles per sfuggire alla follia collettiva che si era impadronita della Germania, Carl Sternheim, uno dei massimi drammaturghi dell'Espressionismo tedesco, e certamente il più irriverente, ha presto perso tanto la sua lingua quanto il suo pubblico, lasciando che i fantasmi personali prendessero il sopravvento e ne minassero il corpo e la mente. Il viaggio che porta l'autore di questo libro sulle sue tracce (e alla sua scoperta) diventa al tempo stesso l'occasione per un bilancio personale: quello delle proprie debolezze, delle occasioni mancate, ma anche dei rari, preziosi momenti di riscossa, umana e letteraria, che condiscono e abbelliscono la nostra vita.Raoul Precht (Roma, 1960) è poeta, narratore, traduttore e saggista. Ha pubblicato di recente la raccolta di racconti Quintetto romano e il romanzo Il mare dei poeti (Bordeaux, 2023 e 2024), la raccolta di poesie La bellezza al suo apparire (Arcipelago Itaca, 2024) e un'antologia di poeti francesi e tedeschi della Grande Guerra, Sulle rovine d'Europa (Ares, 2024). Il romanzo Stefan Zweig. L'anno in cui tutto cambiò (Bottega Errante, 2022) è stato finalista al Premio Comisso.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Ansa - di Anna Laura Bussa.
Il 16 novembre Boualem Sansal è stato arrestato all'aeroporto di Algeri con l'accusa di di aver “minato l'integrità del territorio nazionale”. Con Catherine Cornet, giornalista e arabista.Ramy Elgaml, un diciannovenne di origini egiziane, sarebbe caduto dalla moto guidata da un amico durante un inseguimento dei carabinieri. Con Luigi Mastrodonato, giornalista.Oggi parliamo anche di:Film • Blitz di Steve McQueen su Apple Tv+ Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
Lo scrittore italoaustraliano Andrea Perego - che oggi vive tra Venezia e Berlino - ha pubblicato la "versione critica" del manoscritto di Girolamo Zanetti che raccoglie un intero anno, dal settembre del 1742 al settembre dell'anno successivo, e nel quale ha annotato tutto quello di importante e curioso che accadeva nella città lagunare durante quel periodo.
In occasione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo appena trascorsa, l'Istituto Italiano di Cultura di Sydney ha organizzato un tour australiano dell'autore, vincitore del Premio Strega nel 2008, che sta promuovendo la traduzione inglese del suo più recente romanzo in questa parte del mondo.
Oggi scopriamo un autore meno noto ma incredibilmente creativo. Scrittore, fotografo, antropologo, poliglotta, viaggiatore. Stiamo parlando di Fosco Maraini. Gigi Proietti legge "Il Lonfo" di Fosco Maraini • Gigi Proietti - Lonfo Scarica il nostro e-book gratuito sui verbi pronominali https://www.stivaleitaliano.com/verbi... Ascolta il nostro podcast in ITALIANO NATURALE per chi ama la LINGUA e la cultura ITALIANA, oltre 190 episodi e ben 7 rubriche diverse per tutti i gusti! Lo trovi qui o in tutte le piattaforme di Podcast: https://www.stivaleitaliano.com/podca... Supportaci su Patreon per ricevere ogni settimana materiali esclusivi per migliorare il tuo italiano. Provalo gratis per 7 giorni! / stivaleitaliano Musica: Music from #Uppbeat (free for Creators!): https://uppbeat.io/t/ra/funky-town License code: TBSUSTQBIOVMMBS8