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Investi con Fineco https://finecobank.sjv.io/LKoB9a 60 trade gratis nei primi sei mesi #adv Hai dei risparmi. Diecimila euro, cinquantamila, magari un'eredità. E sai che dovresti fare qualcosa — ma le settimane, i mesi, gli anni passano senza che tu faccia nulla. Il 90% degli errori da principiante non si fa scegliendo lo strumento sbagliato. Si fa saltando i passaggi. Si fa investendo tutto di slancio e poi facendosela sotto alla prima crisetta. Si fa tenendo tutto fermo "aspettando il momento giusto" — che non arriva mai. Questo è il primo episodio della The Bull Summer School: 8 episodi pratici, uno per ogni decisione concreta che ogni investitore prima o poi si trova davanti. Quattro passi, nell'ordine giusto.
Nel nuovo appuntamento con il Podcast di Cineguru, Davide Dellacasa e Andrea Francesco Berni parlano degli incassi in Italia e negli Stati Uniti, e in particolare dell'incredibile weekend di Spider-Man: Brand New Day, in grado di infrangere record.Ospite di questa che è l'ultima puntata prima della pausa estiva, il regista Paolo Strippoli racconta l'esperienza del cortometraggio Senza tenere premuto per parlare dell'evoluzione dell'horror contemporaneo, del rapporto sempre più stretto tra il genere e i nuovi linguaggi nati su internet. Tutto questo sembra convergere inevitabilmente verso la sala cinematografica: i recenti successi di Obsession e Backrooms sono lì a dimostrarlo. Strippoli ripecrorre poi la sua carriera fino ad arrivare a L'Estranea, che verrà presentato in Concorso all'83esima edizione del Festival di Venezia.
Studi l'italiano da mesi, conosci la grammatica a memoria, sai coniugare anche i verbi irregolari… poi arrivi in Italia, ti siedi al bar, senti due ragazzi che chiacchierano e... non capisci quasi niente! Il motivo è semplice: nessun libro di testo ti insegna lo slang, quelle parole informali e vive che gli italiani usano davvero ogni giorno. Scopriamo insieme le 20 espressioni gergali per capire — e parlare — come un vero italiano. Impara Queste Espressioni e Smetti di Parlare come un Manuale Lo slang italiano è la chiave per uscire dal "robottino da libro di grammatica" e diventare davvero spontaneo. Le 20 parole che vedremo sono quelle che senti in continuazione nei film, nelle serie TV, nelle canzoni e nelle conversazioni di tutti i giorni. Vediamole una a una, divise in cinque gruppi. Le 5 Parole Jolly dello Slang Italiano Iniziamo con le parole "jolly", quelle che senti in ogni frase e che gli italiani usano come riempitivi naturali per parlare come un madrelingua. 1. Boh La regina indiscussa dello slang italiano: un'interiezione praticamente intraducibile con una sola parola. Significa "non lo so", "non ne ho idea", ma a seconda del tono esprime anche indifferenza, dubbio o rassegnazione. "A che ora apre il museo? – Boh, prova a guardare sul sito!" (= non lo so) "Ti è piaciuto il ristorante? – Mah, boh… niente di speciale." (= indifferenza) "Perché Marco è arrabbiato? – Boh! E che ne so io." (= rassegnazione) Curiosità: si accompagna quasi sempre al gesto delle spalle alzate e delle mani aperte. Lo puoi anche allungare ("booooh!") per enfasi. Lo usano proprio tutti, dai bambini ai nonni. 2. Tipo Letteralmente significa "genere, categoria". Ma nello slang fa due lavori: è un riempitivo, come il famigerato "like" inglese, oppure significa "circa, più o meno", spesso per introdurre un esempio. "Ci vediamo tipo alle otto." (= verso le otto) "Ero tipo sotto shock quando l'ho saputo!" "Mi va qualcosa di leggero, tipo un'insalata." "Un tipo" o "una tipa" indica anche genericamente "una persona". Ma occhio: come riempitivo è il classico tormentone dei più giovani. Usalo per suonare naturale, ma con misura. 3. Roba Parola informale tanto vaga quanto comodissima: significa "cosa, cose, oggetti, materiale" (in inglese "stuff"). È perfetta quando non vuoi, o non sai, chiamare qualcosa con precisione. "Raccogli la tua roba!" (= le tue cose) "Ho un sacco di roba da fare prima di stasera." "Togli questa roba dal tavolo, dobbiamo mangiare." Brilla nelle esclamazioni: "che roba!" per lo stupore, "roba da matti!" per qualcosa di assurdo. Ha origini germaniche: deriva da una parola che significava "bottino", la stessa da cui viene anche il verbo "rubare". 4. Un Sacco Significa "molto, moltissimo, tantissimo". L'immagine è chiarissima: un sacco bello pieno, cioè una grande quantità. Funziona con i verbi, con i nomi e perfino con gli aggettivi. "Mi sei mancato un sacco!" "C'era un sacco di gente alla festa." "Tuo fratello è un sacco simpatico." Fa parte di una bella famiglia di espressioni per dire "tanto", come "una marea di", "una cifra" e "un botto". Insomma, di modi per esagerare in italiano ne abbiamo… un sacco! 5. Anche No Un rifiuto netto e ironico: "no di sicuro", "col cavolo", "manco per sogno". Il bello è che usiamo "anche", che di solito serve ad aggiungere qualcosa, seguito da un secco "no". "Una corsetta domani alle sei di mattina? – Eh, anche no, grazie!" "Lavorare anche nel weekend? Ma anche no." "Pagare quindici euro per un cocktail? Anche no." Tutto sta nel tono: va detto con una certa calma sfrontata, magari con un sopracciglio alzato. Ha una parente strettissima: "anche basta!", che si usa quando qualcosa o qualcuno ci ha davvero stancati. Slang per Giudicare Cose e Persone Quattro parole per esprimere il tuo giudizio su qualcuno o qualcosa, perfette per esprimere entusiasmo in italiano in modo naturale. 6. Figata Sostantivo: una cosa fantastica, bellissima, super interessante (in inglese "a cool thing"). Perfetta per esprimere entusiasmo verso un oggetto, un posto o un'esperienza. "Che figata questo videogioco!" "Vivere in Giappone per un anno? Una figata pazzesca!" "Hanno aperto una pista di pattinaggio in centro: che figata!" Attenzione: "figata" descrive solo le cose, mai le persone. Per le persone c'è "figo/figa". In compenso "figata" è sempre educata e sicura: la puoi usare ovunque senza alcun imbarazzo. 7. Figo / Figa Aggettivo per descrivere persone (e cose) molto cool, in gamba, di tendenza, a volte attraenti: figo al maschile, figa al femminile. "Il tuo nuovo collega è davvero figo." "Che giacca figa!" "Sei stata fighissima a rispondergli così!" Attenzione importante: al femminile, "figa" è anche un termine volgare per indicare l'organo genitale femminile. Riferita a una donna può risultare ambigua o imbarazzante, a seconda del tono. Il trucco: per le cose belle usa "figata"; per dire che un uomo è figo nessun problema; con il femminile, un po' più di attenzione. Origine e Varianti Geografiche Niente a che vedere con il "fico" frutto! Secondo l'Accademia della Crusca nasce probabilmente come slang giovanile romano degli anni '70, da "ficaccio", una deformazione popolare di "efficace" (attestata addirittura in un sonetto di Belli del 1835!). Sul piano geografico, "figo" (con la g) è più tipico del Nord, mentre "fico" (con la c) è più tipico del Centro Italia (Roma, Toscana). 8. Sfigato / Sfigata Il contrario di figo, con due significati vicini: "sfortunato" oppure "perdente" (in inglese "loser"). È il contesto a dirti quale dei due intende chi parla. "Marco perde sempre il treno, gli si rompe tutto: è proprio sfigato!" (= sfortunato) "Smettila di fare lo sfigato e invitala a uscire!" "Sei rimasto a casa il sabato sera? Che sfigato!" (tra amici, scherzando) Deriva da "sfiga", che nello slang significa "sfortuna", da cui anche l'esclamazione "che sfiga!". È un po' offensiva: tra amici e in tono scherzoso va benissimo, ma evita di darla a uno sconosciuto. 9. Spaccare Letteralmente "rompere in due", ma nello slang significa "essere fortissimo, eccezionale, andare alla grande" (in inglese "to rock", "to kill it"). "Questa canzone spacca!" "Hai spaccato all'esame, bravissima!" "Il tuo nuovo taglio di capelli spacca davvero." Per esagerare ancora di più, "spaccare di brutto". Piccola precisazione: "spaccarsi" (riflessivo) significa invece "lavorare durissimo". Ma "spacca!" da solo è semplicemente il massimo dei complimenti. Stati d'Animo: tra Fastidio e Relax Cinque espressioni gergali per parlare di emozioni, fastidi e momenti di relax. Per altre formule simili, puoi consultare la guida sulle espressioni colloquiali quotidiane. 10. Che Palle Un grande classico del fastidio: significa "che noia", "che seccatura", "che rottura". Letteralmente "palle" sono i testicoli, quindi è un po' volgare, ma talmente diffusa che la sentirai ovunque. "Devo rifare tutto da capo, che palle!" "Piove di nuovo e avevo organizzato il picnic… che palle." "Domani riunione alle otto. Che due palle." "Rompere le palle" significa infastidire, mentre "avere le palle piene" vuol dire essere stufi. Tra amici è normalissima, ma evitala in contesti formali; le versioni più educate sono "che noia", "che barba", "che pizza". Per approfondire, c'è una guida dedicata sulle parole volgari in italiano. 11. Sclerare Significa "perdere la pazienza, dare di matto, esplodere per il nervoso" (in inglese "to freak out"). "Quando ho visto il conto, sono sclerato di brutto!" "Mia madre sclera se lascio la stanza in disordine." "Sto sclerando con questo computer che si blocca in continuazione!" Deriva, scherzosamente, dal termine medico "arteriosclerosi" (per via del decadimento mentale che la malattia può causare), ma nello slang non c'entra niente la medicina. C'è anche il sostantivo "sclero": "che sclero!" per una situazione stressante. È una parola piuttosto giovanile. 12. Rosicare Letteralmente "rosicchiare, mordere a piccoli pezzi", ma nello slang significa "rodersi dall'invidia o dalla rabbia, non accettare una sconfitta" (in inglese "to be salty"). "Ho preso trenta e lui rosica perché ne ha presi ventotto." "Hai perso e basta, dai, non rosicare!" "Quando ha vinto la mia squadra, gli avversari rosicavano di brutto." Chi rosica sempre è un "rosicone". Nasce dal dialetto romano, ma ormai la usa tutta Italia. È imparentata con l'espressione "rodersi il fegato": l'immagine è quella dell'invidia che ti rosicchia da dentro. 13. Scialla Significa "tranquillo, stai sereno, rilassati, non c'è problema" (in inglese "chill", "relax"). Un piccolo invito alla calma, perfetto per sdrammatizzare. "Scialla, abbiamo ancora un sacco di tempo!" "Hai sbagliato l'esame? Scialla, lo rifarai!" "Sono in ansia per il colloquio! – Ma scialla, sei preparatissimo." Sull'origine gli esperti si dividono. C'è chi la fa risalire all'arabo "inshallah" ("se Dio vuole"), arrivato forse tramite le parlate liguri e il romanesco, e chi al verbo italiano "scialare" (godersela), dal latino "exhalare". In ogni caso è esplosa in tutta Italia nel 2011 grazie al film Scialla! di Francesco Bruni. 14. Daje Versione romana di "dai", rafforzata: "forza!", "andiamo!", "così si fa!" (in inglese "come on!", "let's go!"). Un grido di incoraggiamento ed entusiasmo. Per scoprire altre espressioni regionali italiane, c'è una guida dedicata. "Daje, ce la puoi fare!" "Pizza stasera? – Daje!" "Daje Roma, daje!" (allo stadio) Si pronuncia "dàie", con la "j" che si legge come una "i" lunga, mai all'inglese! È l'inno della romanità, legatissimo alla Roma e a campioni come Totti,...
Tutto il mondo passa dagli occhi. Ogni cosa che vedi, ogni luce, ogni colore. E tutto, produce un effetto. Come le parole, come i gesti, il tono della voce, i silenzi e gli sguardi, anche i colori comunicano. Possono rafforzare i tuoi sentimenti, indebolirli, richiamarti o allontanare. Ma il vero e più profondo significato del colore è quello di armonia e rinforzo, equilibrio e costruzione. Oggi, nella società in cui è immagine ogni relazione, ogni sentimento, tutto veicolato attraverso schermi, digitato premendo dei tasti, scorrendo su lettere, saper riconoscere cosa ti influenza, e come, è fondamentale per mantenere il potere di agire sulla tua vita. Per costruire e potenziare, l'equilibrio interiore, devi sapere anche da cosa difenderlo. Iniziando da ciò che osservi, ma, soprattutto, dall'effetto che produce in te. “La cosa migliore e più sicura è avere equilibrio nella tua vita, riconoscere i grandi poteri attorno a noi ed in noi. Se riesci a farlo, e vivere in quel modo, sarai davvero una persona saggia” (Euripide)- Leggi/ascolta: https://annarosapacini.com/colori-comunicazione/- Per approfondire: https://annarosapacini.com/comunicare-la-propria-essenza/- Qui puoi iscriverti a “Comunicare per essere®”: https://annarosapacini.com/podcast/ una via di evoluzione personale profonda, per una vita che ti corrisponda - Counselcoaching, comunicazione valoriale, relazioni, professione, benessere. Scrittura evolutiva®, Grafologia evolutiva®, Pedagogia evolutiva®, metodi esclusivi, soluzioni e percorsi sempre su misura. Per informazioni https://annarosapacini.com/contatti/ - YouTube https://www.youtube.com/@AnnarosaPacini
Puntata speciale del Cacciatore di libri Estate dedicata a gialli thriller e noir, uno dei generi protagonisti delle classifiche.In questa puntata: - Maurizio de Giovanni con "Il tempo dell'orologiaio" (Feltrinelli) sequel uscito a pochi mesi di distanza da "L'orologiaio di Brest"- Piergiorgio Pulixi, autore di thriller ma anche di cosiddetti cozy crime, gialli confortevoli, con la saga della libreria dei gatti neri, che ci parla di "Il nido del corvo" (Feltrinelli)- Petros Màrkaris, autore greco, uno dei massimi esponenti del noir mediterraneo con "La ricchezza che uccide" (La nave di Teseo - traduz. Andrea Di Gregorio)- Daniele Mencarelli, famoso per "Tutto chiede salvezza", che ha deciso di debuttare nel noir, ma a modo suo, tenendo sempre l'indagine psicologica sui personaggi in primo piano in "Quattro presunti familiari" (Sellerio) Andremo anche alla scoperta o riscoperta di personaggi classici della letteratura attraverso la analisi di scrittrici e scrittori contemporanei con Marco Amerighi che ci parla di Mattia Pascal di Luigi Pirandello e Gaia Manzini su Zeno Cosini protagonista de "La coscienza di Zeno" di Italo Svevo. Le interviste sono tratte dal podcast "Volti di carta" dedicato ai giovani realizzato da DeaScuola in collaborazione con Radio 24.
Dalla scrittura al canto, passando per teatro e pittura: Anna Tea Salis racconta un percorso artistico fatto di passione, ricerca e libertà espressiva, sempre in dialogo con il pubblico Anna Tea Salis, l'arte che unisce scrittura, musica e teatro Anna Tea Salis è una di quelle artiste che scelgono di non limitarsi a un solo linguaggio espressivo. Scrittrice, cantante, performer e appassionata di pittura, negli anni ha costruito un percorso personale in cui ogni disciplina dialoga con l'altra. Ai microfoni di Unica Radio ha ripercorso le tappe più importanti della sua esperienza artistica, raccontando come la creatività sia diventata il filo conduttore della sua vita. Anna Tea Salis e gli esordi nella scrittura Il viaggio artistico di Anna Tea Salis prende forma nel 2008, quando decide di condividere online racconti, poesie e riflessioni. Scrivere nasce come un bisogno spontaneo, prima ancora che come un progetto editoriale. Nel tempo quella passione si trasforma in un percorso sempre più maturo, che porta alla pubblicazione di diverse opere narrative. Tra i suoi libri spiccano Memorie e Analogie, La Vedova Bianca ed Emme, Effe e P in seconda, romanzo che affronta temi come inclusione, memoria e cambiamento sociale attraverso una narrazione dal forte valore simbolico. La musica come compagna di viaggio Accanto alla scrittura, la musica occupa da sempre un posto centrale. Il canto accompagna Anna Tea Salis fin dall'infanzia e negli anni diventa un altro modo per raccontare emozioni e storie. L'artista ha partecipato a diversi progetti musicali e reading sonori, spesso insieme al musicista e compositore Marco Lais. Le sue esibizioni uniscono parole e musica, creando spettacoli che superano i confini del semplice concerto. Non è un caso che il brano L'Animo del Pittore sia arrivato tra i finalisti del Sardinia Music Festival, confermando la sua capacità di fondere scrittura e interpretazione. Il teatro come crescita personale Nel percorso di Anna Tea Salis trova spazio anche il teatro. L'esperienza nelle compagnie locali le ha insegnato il valore dell'ascolto, della presenza sul palco e della condivisione con il pubblico. Ogni spettacolo diventa un'occasione per mettersi in gioco e sperimentare nuovi modi di comunicare. Questa esperienza si riflette anche nella scrittura, che acquista ritmo, intensità e una forte componente narrativa. La pittura completa il percorso artistico La pittura rappresenta un legame profondo con la storia familiare dell'artista. Una passione trasmessa dalla madre che continua ancora oggi a ispirare il suo modo di osservare il mondo. Per Anna Tea Salis non esistono confini rigidi tra le diverse arti. Un'immagine può trasformarsi in una pagina scritta, una canzone può suggerire un racconto e una storia può diventare uno spettacolo. Tutto nasce dalla stessa esigenza: esprimere emozioni autentiche. Uno sguardo al futuro Durante l'intervista emerge anche il desiderio di continuare a sperimentare. L'obiettivo non è fermarsi a una sola forma artistica, ma continuare a costruire progetti capaci di mettere in relazione letteratura, musica e performance. Ai giovani che desiderano intraprendere un percorso creativo, il messaggio è semplice ma significativo: coltivare le proprie passioni con costanza, senza lasciarsi frenare dalle difficoltà. L'arte richiede impegno, ma offre anche la possibilità di dare voce alla propria identità. Un percorso costruito con autenticità Il cammino di Anna Tea Salis dimostra come la creatività possa assumere forme diverse senza perdere coerenza. Scrittura, canto, teatro e pittura non sono mondi separati, ma strumenti che si completano a vicenda. La sua esperienza racconta una visione dell'arte come luogo di incontro, riflessione e crescita personale. Un percorso che continua a evolversi e che conferma come la cultura possa ancora essere uno spazio capace di creare dialogo e ispirare nuove idee.
Bruxelles mette nero su bianco un'accusa che cambia il lessico e, quindi, il campo di gioco: Facebook e Instagram sarebbero progettati per creare dipendenza. Non è una polemica mediatica, ma una contestazione formale nell'ambito del Digital Services Act (DSA): al centro finiscono infinite scroll, autoplay di Reels/Stories, notifiche e sistemi di raccomandazione personalizzati che portano l'utente in “pilota automatico”, con impatti più forti su minori e persone vulnerabili.La parte interessante non è solo l'eventuale sanzione (fino al 6% del fatturato globale annuo), ma l'idea che il problema non sia il singolo contenuto: è l'architettura del prodotto. In altre parole, non si processa “cosa vedi”, ma “come ti viene servito” per trattenerti. Questo spostamento da engagement a dipendenza richiama dinamiche già viste con tabacco e gioco d'azzardo: quando il danno diventa costo, l'industria tratta.Dentro la macchina ci sono meccanismi noti alla psicologia comportamentale: ricompense variabili in stile slot machine (Skinner) e pattern di prodotto popularizzati nella Silicon Valley (Hooked di Nir Eyal). E non riguarda solo gli adolescenti: l'uso problematico colpisce anche gli adulti, inclusi gli anziani, spesso con meno difese cognitive e mediatiche. La domanda finale è pratica: riconoscere quel mezzo secondo di scroll non scelto, e riprendersi la decisione.00:00 Bruxelles accusa Meta01:13 DSA: cosa contesta la UE01:42 Le feature sotto accusa03:35 Il precedente: TikTok04:45 Verso il Digital Fairness Act06:25 Skinner e la slot machine08:40 Hooked e i pattern d'abitudine14:16 Da engagement a salute pubblica#DigitalServicesAct #Meta #Instagram
Nach einer kleinen Zwangspause ist Corina mit einer ordentlichen Portion gelesener Bücher zurück. So wichtig die Erholung auch war: Schnell wurde klar, dass die Leserei und vor allem die Begegnungen mit Menschen im Alltag doch ganz schön fehlen. Wir haben gleich sieben Buchtipps für euch dabei, darunter auch zwei, die uns beide begeistert haben. Außerdem geraten wir ins Schwärmen über Verlage, die uns mit ihren Programmen immer wieder überzeugen. Und natürlich blicken wir noch kurz auf unser Sommergewinnspiel zurück und freuen uns mit den glücklichen Gewinnerinnen. Kurz gesagt: Mehr Freude an Büchern passt in eine Podcastfolge kaum hinein.Der Ozean so wild und weit – Malachy Tallack (11:17)Laute Nächte - Anne Freytag (18:05)Der Stich der Biene – Paul Murray (23:55)Die Austernfischerin – Celine Edinger (36:25)Tutto bene – Laura Wagner (43:10) Sunshine Man – Emma Stonex (52:20)Dabei waren wir uns immer so nah – Jette Kötschau (56:10) Buchbrauerei auf Instagram: https://www.instagram.com/buchbrauerei/BUK auf Instagram: https://www.instagram.com/buk_buchhandlung/Leserei auf Instagram: https://www.instagram.com/lesereizofingen/Musik/Editing/Mixing: Samuel Friderich (https://www.instagram.com/smkonthebeat/)Covergestaltung: Hanna (https://www.instagram.com/pomba.ch/)
Nelle ultime quattro settimane di inverno sono tante le attività da completare per preparare i nostri orti e giardini alla primavera: ce le spiega il garden designer Carlo Gabriele, che ci ricorda anche che parlare alle piante funziona!Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
"Cemento e sangue" (Marsilio) è il nuovo romanzo di Carlo Calabrò che avevamo conosciuto con il noir "Meccanica di un addio", con protagonista un ingegnere svizzero, Florian Kaufmann, proprietario di una segheria in Amazzonia, che aveva l'obiettivo di fare utili salvaguardando l'ambiente. Kaufmann torna in questo nuovo romanzo, ma non è in primo piano. Il protagonista è Everton Barros, giornalista ecologista che si muove in bicicletta in una San Paolo del Brasile dominata da inquinamento e malaffare. Si troverà a seguire il caso della morte di Flavio Bloch, un ex compagno di università, attivista per l'ambiente, annegato in un fiume. Ma dovrà seguire anche lo strano caso del crollo di una palazzina. Tutto questo mentre osserva i movimenti di un politico populista di destra, Donato Abreu, con ambizioni di carriera. Abreu è un po' la punta dell'iceberg di un sistema fatto di corruzione e di intreccio fra potere politico e malaffare. All'inizio del romanzo Everton Barros non pare avere il sacro fuoco del giornalista d'inchiesta e lo vediamo adeguarsi a un certo sistema, poi le cose cambieranno.
Grazie di essere qui.I percorsi con Isea, ora aperti:❤️ Percorsi individuali 1:1 dell'Anima — scrivimi a isea@ilmiopuntovita.com per scoprire come posso accompagnarti nel passaggio di vita che stai attraversando.
Come può un uomo scelto da Dio perdere tutto? La storia di Saul è un potente esempio di come l'orgoglio, la paura e la disobbedienza possano allontanarci dal Signore. In questo episodio scopriamo le lezioni senza tempo che il primo re d'Israele ha ancora da insegnarci e come applicarle alla nostra vita oggi.
Il presidente Volodymyr Zelensky aveva lanciato un avvertimento: la Russia sta preparando un altro attacco su larga scala. E così è stato, poche ore dopo, in una notte di fuoco su tutta l'Ucraina con decine di missili balistici e da crociera, oltre a centinaia di droni lanciati da Mosca. Il bilancio: almeno 8 i morti e danni in diverse città, tra cui Kiev e Leopoli. Tanti gli ucraini che hanno trascorso la notte dormendo nelle stazioni della metropolitana.Sull'altro fronte, Wildberries, l'Amazon russa resta ancora nel mirino di Kiev che ha colpito altri due centri. Ma la notizia che sta catalizzando l'attenzione, militare, politica e diplomatica, è l'enorme cratere scoperto dalla polizia polacca, nella provincia di Lublino, lasciato da un “oggetto non identificato”, che violando lo spazio aereo polacco è poi scomparso dai radar dell'esercito che lo stavano monitorando, durante gli attacchi russi. “Tutto indica che si tratti di un missile di Mosca”, secondo le autorità polacche. Se così fosse, e se “la Russia attaccasse - ha assicurato il ministro degli Esteri polacco – noi rispondere con o senza Nato”. Ascolta "Notizie dall'Ucraina" ogni giorno su podcast.adnkronos.com e su tutte le piattaforme di streaming.
"Il fuoco di Venezia" di Giovanni Montanaro (Feltrinelli) racconta oltre cinquant'anni d'amore fra una donna e un uomo, accomunati dalla stessa passione: fabbricare vetro. Siamo nella laguna veneziana, a Murano, patria del vetro soffiato, alla fine degli anni Sessanta. Elena gestisce la Fornace dell'Est ed è l'unica donna in questo ruolo, perché nella produzione del vetro per secoli alle donne era stata concessa solo la produzione di perle. Elena ha ereditato dal padre la fornace, ama profondamente il suo lavoro, è una donna tenace e nello stesso tempo creativa. Si presenta un giorno Tiziano, dieci anni più giovane di lei, che vuole diventare mastro vetraio. Fra mille difficoltà (Elena fra l'altro è sposata e all'epoca aveva un figlio) e in modo assolutamente altalenante, i due portano avanti questa relazione fatta di amore reciproco, ma soprattutto di passione professionale. Per entrambi la Fornace dell'Est è un luogo dell'anima ed un posto dove entrambi si sentono realizzati al cento per cento come persone e come professionisti. L'incontro fra queste due persone diverse per provenienza (lei è borghese e frequenta l'alta società veneziana, lui è del sestiere popolare di Castello, con il papà che si ammala di tumore per aver lavorato in fabbrica a Marghera) è decisivo per le loro vite. Tutto è raccontato da una voce narrante, la cui identità si scopre solo verso la fine del romanzo.
Per mesi era diventato il volto di una storia che aveva scosso non soltanto l'Altopiano dei Sette Comuni. Lettere anonime, minacce di morte, proiettili recapitati nella cassetta della posta, fino all'esplosione davanti casa. Adriano Cappellari, il cronista 20enne di Enego era diventato, suo malgrado, simbolo di una presunta campagna intimidatoria. Oggi, però, quello scenario viene completamente ribaltato da un'indagine della Procura di Vicenza.
Dedica meno energie alla complessità tecnica e più energie alle tue idee. Prova gratuita su Shopify.com Quando un risultato non corrisponde alle nostre aspettative, tendiamo a considerarlo subito un fallimento. Ciò che non entra nel puzzle che avevamo immaginato può essere un'informazione nuova. In questa puntata, partendo dalla scoperta di Saul Perlmutter sull'espansione dell'universo, parliamo di come riconoscere ciò che la realtà sta cercando di mostrarci.
Ascolta l'approfondimento su Oaktree con l'avvocato Iavarone: https://pod.fo/e/480258Calciomercato Inter, ultimissime news: Stones all'Inter, è un buon colpo? Che succede con Bastoni, Romero, Jones e non solo.
Doveva essere il weekend di Pirlo ct... e invece, oltre lui, rischiano di saltare anche Maldini e Leonardo. Facciamo il punto della situazione con Giulio Cardone che sta seguendo la vicenda per Repubblica e poi chiediamo un parere politico a Mauro Berruto, deputato della Repubblica e responsabile sport del Partito Democratico.Iniziamo il giro dei ritiri in questa settimana. Partiamo con Marco Giordano di Radio Crc, dal Napoli di Max Allegri che passa dal ritiro di Dimaro a quello, sempre tradizionale, di Castel di Sangro.Chiudiamo con l'appuntamento post gran premio del lunedì col nostro pilota talent Giorgio Sernagiotto, per un commento sul gp di Ungheria.
"Come va? Tutto bene?" È una delle frasi più usate nella vita quotidiana. E anche una delle più vuote. In questo episodio parto da tre domande che sentiamo e facciamo continuamente - domande che sembrano interesse ma funzionano come scudi - per arrivare a qualcosa che sta prima delle parole: la postura con cui ci avviciniamo all'altro quando apriamo la bocca. Parliamo di risonanza limbica, un concetto che Thomas Lewis, Fari Amini e Richard Lannon hanno descritto in "A General Theory of Love": il meccanismo pre-verbale con cui il nostro sistema limbico legge la presenza - o l'assenza - dell'altro, prima ancora che arrivi qualsiasi contenuto. E di come questo cambia completamente il significato di una domanda. Perché fare una domanda vera richiede tre cose precise: la forma giusta, la presenza del corpo, e la disponibilità a ricevere una risposta che potrebbe non piacerti. Manca anche uno solo di questi elementi, e la domanda resta un rituale. Educato, forse. Ma vuoto. Buon ascolto.
Nell'episodio di oggi ti raccontiamo i casi di Stephen Smith, Gloria Satterfield, Maggie e Paul Murdaugh e i terribili omicidi del Burger Chef. Trovi tutte le fonti che abbiamo consultato nella sezione dedicata del nostro sito.
A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corìnzi +Fratelli, noi abbiamo un tesoro in vasi di creta, affinché appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi. In tutto, infatti, siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nella nostra carne mortale. Cosicché in noi agisce la morte, in voi la vita.Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: «Ho creduto, perciò ho parlato», anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi. Tutto infatti è per voi, perché la grazia, accresciuta a opera di molti, faccia abbondare l'inno di ringraziamento, per la gloria di Dio.Parola del Signore.
La Val Bregaglia celebra un traguardo storico: il Festival di teatro al Castelmur compie vent'anni. Nato nel 2007 da un'idea dei direttori artistici Emanuel Rosenberg e Piera Gianotti Rosenberg, l'evento ha trasformato una valle alpina in un punto di riferimento per il teatro internazionale.Tutto è iniziato nel 2005 con i primi laboratori teatrali e circensi. “I corsi di teatro li facevamo già prima”, racconta Emanuel Rosenberg. “Il festival è nato proprio da uno di questi esiti, quando una persona della valle ha detto: ‘Sono bellissimi questi lavori che fate con i ragazzi, ma sarebbe bello vedere anche voi professionisti'”.L'edizione corrente celebra due decenni di programmazione eterogenea, che spazia dal teatro di ricerca a quello di figura, includendo teatro musicale, danza e circo-teatro. L'approfondimento esplora le dinamiche che hanno permesso al festival di mantenere la propria continuità e vitalità nel corso degli anni. L'approfondimento esplora le dinamiche che hanno permesso al festival di mantenere la propria continuità e vitalità nel corso degli anni, evidenziando in primo luogo il forte legame intergenerazionale e il valore comunitario del progetto. La rassegna ha infatti visto crescere i partecipanti delle primissime edizioni che oggi, diventati giovani adulti, affiancano le nuove generazioni nel supporto logistico e organizzativo. Questa sinergia, unita al fondamentale apporto del volontariato e al radicamento nel territorio illustrato dalle voci del comitato direttivo, ha permesso a un'iniziativa culturale indipendente di consolidarsi con successo anche al di fuori dei grandi circuiti metropolitani. In occasione di questo traguardo storico, i direttori artistici Emanuele Rosenberg e Piera Gianotti Rosenberg affrontano anche il tema del passaggio di testimone. L'obiettivo e l'auspicio per gli anni a venire è quello di un ricambio fisiologico, incentivando un coinvolgimento sempre più diretto dei giovani nell'organizzazione, affinché le nuove generazioni possano prendere in mano il progetto e accompagnarlo nel tempo verso un'evoluzione armoniosa.
Stai pensando di aprire una Partita IVA oppure lavori già come freelance o libero professionista, ma non hai ancora chiaro quanto mettere da parte per le tasse, quando si pagano i contributi INPS o quale regime fiscale scegliere? In questa puntata di Made IT Pills facciamo chiarezza su tutto quello che bisogna sapere per gestire al meglio una Partita IVA: regime forfettario o regime ordinario, tasse, scadenze fiscali, contributi INPS, gestione separata, fatture, incassi, pagamenti tracciabili e organizzazione delle proprie finanze. Insieme alla Dott.ssa Camilla Vignoli, commercialista, capiamo quando conviene il regime forfettario, quali sono le differenze tra forfettario e ordinario e perché il regime fiscale più semplice non è sempre quello più conveniente. Parliamo di costi deducibili, detrazioni fiscali, limite degli 85.000 euro e degli aspetti da valutare prima di aprire una Partita IVA. Vediamo poi quando si pagano le tasse della Partita IVA, come funzionano saldo e acconti, quali sono le principali scadenze del 30 giugno e del 30 novembre e perché il primo anno di Partita IVA può essere particolarmente impegnativo. Scopriamo anche quanto accantonare per tasse e contributi, come evitare brutte sorprese fiscali e perché può essere utile fare delle chiusure trimestrali con il proprio commercialista. Affrontiamo inoltre il tema dei contributi INPS per freelance e lavoratori autonomi: gestione separata INPS, contributi fissi per commercianti e artigiani, riduzione del 35% per il regime forfettario e casse previdenziali per i professionisti iscritti a un albo. Un altro punto fondamentale è la gestione dei soldi della Partita IVA. Parliamo dell'importanza di separare conto personale e conto business, monitorare fatture e incassi, creare un sottoconto dedicato alle tasse e utilizzare strumenti flessibili, come un conto deposito, per gestire la liquidità in eccesso senza vincolarla troppo a lungo. Nella puntata spieghiamo anche la differenza tra fatturato e incassato, il principio di cassa, come gestire le fatture emesse ma non ancora pagate e perché, per molti liberi professionisti, non conta soltanto quanto si fattura ma quanto viene effettivamente incassato. Infine, parliamo dei nuovi controlli fiscali automatizzati, dell'incrocio dei dati da parte dell'Agenzia delle Entrate e delle regole per chi guadagna online attraverso piattaforme italiane o estere. Un tema particolarmente importante per content creator, influencer, consulenti digitali e freelance che ricevono compensi da piattaforme online. Una guida pratica per capire come aprire e gestire una Partita IVA, organizzare le scadenze, pagare correttamente tasse e contributi e costruire una gestione finanziaria più sicura e consapevole. Made IT PILLS è powered by ING Business Banking Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Riccardo Nota D'Elogio"La logica dell'infinito"Per esserci sempreSperling & Kupferwww.sperling.it«Ho passeggiato in un futuro che ignoro, tra ciò che avverrà quando io non ci sarò. Oggi sono vivo. E vivere nel presente è affidare alla mente il compito di affrontare il domani, quello in cui esisterò, e anche quello in cui la mia traiettoria sarà dissolta. Non parlo di morte, parlo di memoria: alla memoria nessuno di noi è indifferente.»Una storia di nostalgia, di strappi e cuciture, di contraddizioni. Ernesto è un ex avvocato penalista che ha abbandonato la professione, un esercizio di sopravvivenza etica in cui ha imparato a stare perennemente in bilico tra i dubbi e i rimorsi. Sullo sfondo ci sono Napoli, Sorrento, il mare, e tutt'intorno racconti, storie, incontri che sembrano casuali e che si rivelano crocevia di scelte importanti. Tutto è legato, c'è sempre una logica: qualcosa muove i fili della nostra esistenza, qualcosa che va oltre la realtà che percepiamo. Presente, passato e futuro sono uniti, come lo sono la vita e la morte, il prima e il dopo. Un incontro in particolare spingerà il protagonista a fare di questa consapevolezza la sua vita e poi il suo mestiere, un'attività che ha a che fare con i sogni e i desideri, un ponte tra l'oggi e l'aldilà. Con uno stile intenso e una narrazione che si snoda tra riflessioni e colpi di scena, l'autore ci trascina in un mondo in cui tutto si mescola: i ricordi, i sapori, i profumi dell'infanzia, il passato, il futuro e infine il presente, che scopre nell'altrove il suo senso più profondo.Riccardo Nota d'Elogio è nato a Napoli nel 1977 e oggi vive a Ferrara. Avvocato dal 2008, ha sempre esercitato la professione forense nel settore penale e nel 2011 ha aperto lo Studio Legale Nota d'Elogio. Uomo dal carattere intraprendente e curioso, è il fondatore di Volo, una realtà innovativa e ambiziosa che intende esaudire i sogni e i desideri di chi oggi non c'è più, di chi non è riuscito, non ha potuto o non ha voluto realizzarli in vita. C'è chi lo ha definito con affetto «un sognatore concreto ai limiti del visionario». Con il suo ultimo libro, La logica dell'infinito, ha scelto di attraversare un territorio che appartiene più all'etica che al diritto: quello della coscienza. Nei cinque racconti che compongono l'opera, dà voce al desiderio di restituire alla morte un volto umano, di concederle il diritto di dialogare con la vita, senza paura né superstizione. Grande appassionato di calcio e con un debole per il mondo dei motori, coltiva nel tempo libero l'interesse per la scrittura e per l'equitazione. Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Kick Off con Marco Piccari e Stefano Impallomeni. Ospiti: Bonanni:"Non so quanto Guardiola sia funzionale al nostro calcio. Impallomeni:"Guardiola Ct affascinante ma non cambierebbe tutto" Garbo:" Voto 4 al Mondiale troppo politica nel calcio" Ceccarini:" Sarà una settimana importante per la Juve sul mercato"
Staycation in Costa Azzurra per chi ha un solo desiderio per l'estate: fermarsi e riposare. Il giro del mondo dei deserti più remoti del pianeta, per chi cerca orizzonti estremi. Le grandi competizioni internazionali di vela, dalla Maxi Yacht Rolex Cup alla Coppa America per chi ama vento e adrenalina. E in questa puntata di Start weekend anche un elogio della pigrizia creativa. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
The 2026 Census is on Tuesday 11 August and every person in Australia on this night must be counted. Census data is used to understand where we live, the languages we use at home (including Auslan), the support we need and how Australia is changing as a nation. Being counted helps ensure your community, culture and beliefs are represented. Here's what you need to know about completing the Census for your household. - Il Censimento 2026 si terrà martedì 11 agosto e dovrà includere tutte le persone presenti in Australia quella notte. I dati raccolti aiutano a comprendere come si vive e come sta cambiando il Paese per pianificare servizi e assistenza per le diverse comunità. Ecco cosa sapere per compilare correttamente il questionario.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Stefano Vicario"Essere o non essere"La nuova indagine del re degli stracciLa nave di Teseowww.lanavediteseo.euIncapace di perdonarsi per l'uccisione della moglie e della figlia mentre era con l'amante e di cominciare una nuova vita con il magistrato Anna Ungaro, l'ex avvocato Andrea Massimi sta continuando a vivere come barbone nello scompartimento di un treno abbandonato insieme al malato psichiatrico Lillo e all'ex direttore d'orchestra Aldo, quando la veggente cieca Flora gli affida una missione: aiutare Micio, un gigante moldavo, a scoprire cosa è successo al suo compagno, il pugile Maskim, scomparso misteriosamente lasciando una lettera di addio molto sospetta. Confrontando la lettera con altri biglietti di Maksim, Andrea appura che la lettera è un falso, e decide di infiltrarsi nella Botte, la squallida palestra dove si allenano e vivono i lottatori clandestini sotto il ferreo controllo del mafioso Tenerezza, ridotto in sedia a rotelle. Disposto a tutto pur di far luce sulla vicenda, Andrea decide di offrirsi per un incontro suicida di kickboxing. Nel frattempo, Anna ha conosciuto un nuovo collega simpatico e avvenente.In questa terza e ultima (forse) indagine Stefano Vicario continua il suo viaggio dentro una Roma nascosta e ai margini della legalità, eppure ricca di situazioni inaspettatamente autentiche, in compagnia di un personaggio mai scontato e maledettamente vero.Stefano Vicario, nato a Roma nel 1953, è sceneggiatore e regista. Debutta nel 1973 come aiuto regista del padre, Marco Vicario, e di altri registi come Damiano Damiani. Si specializza nelle produzioni televisive e cura la regia per numerose trasmissioni e fiction, tra cui di Il pranzo è servito, La corrida, I Cesaroni e molti altri. È stato il regista di svariate edizioni del Festival di Sanremo, e ha curato la regia di spettacoli di Roberto Benigni di grande successo (Tutto l'Inferno, I dieci comandamenti, La più bella del mondo). Vicario ha anche diretto un lungometraggio cinematografico nel 2001 intitolato Sottovento! con Claudio Amendola e Anna Valle, di cui ha curato anche la sceneggiatura. Del 2018 è sua la regia di Conversazione su Tiresia, di e con Andrea Camilleri. Presso La nave di Teseo nel 2021 è uscito il romanzo Il re degli stracci.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Quando si parla di Brasile possono entrare in campo opinioni ed esperienze diverse, per questo serve sempre fare chiarezza e fornire agli imprenditori le informazioni corrette per leggere e comprendere questo mercato. E qual è lo strumento migliore per farlo ? I numeri, perchè i numeri non mentono! Walther Bottaro, CEO della BCCO Accounting, con i numeri ci lavora e negli ultimi anni ha pubblicato alcuni studi e analisi accademiche che mostrano i profili e le caratteristiche delle imprese e dei prodotti italiani che storicamente hanno avuto successo in Brasile. Con l'Accordo UE-Mercosul si aprono nuove prospettive, ulteriori nuove opportunità e un enorme potenziale vantaggio competitivo per tutte quelle imprese che entreranno in Brasile nei prossimi anni. Come farlo nel modo corretto ? Guarda l'episodio e ascolta tutti i consigli di Walther !"Il Brasile è qui" è una serie che ha l'obiettivo di promuovere il Brasile affinché sempre più imprese italiane possano cogliere le opportunità di questo mercato.La serie è in collaborazione con SACE Export Credit Agency direttamente partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze e da BCCO Accounting.BCCO
Dai disagi degli adolescenti all'incapacità degli adulti di affrontarli o a riuscire a riconoscere i propri. Tutto passa per la nostra mente, che spesso mostriamo di non conoscere bene. Ne parliamo con Maura Manca, Mental NeuroTrainer.
Tutto på tio? VM på tio-ish? Nej, inte i dag, istället tar vi en REJÄL tur längs minnenas allé och återvänder, nästan, till Tutto Baluttos linda – närmare bestämt till avsnitt 114 där Mikael Lustig gästade. Resultatet blev omtalad och smått legendariskt. Mycket nöje!
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A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù disse:«Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».Parola del Signore.
Easy Italian: Learn Italian with real conversations | Imparare l'italiano con conversazioni reali
...vi portiamo tra i film e i telefilm delle estati davanti alla televisione, e vi diciamo dove andare (e dove NON andare) al mare in Italia a luglio e agosto. Trascrizione interattiva e Vocab Helper Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership Parole della settimana cantare vittoria (troppo presto) — Esultare e festeggiare prima che la gara sia finita. Matteo l'ha fatto con il fresco di Londra: una settimana dopo è tornato il caldo! English: to celebrate too early, to count one's chickens before they hatch il palinsesto — La programmazione televisiva: tutti i programmi che una televisione trasmette e i loro orari. D'estate, in Italia, il palinsesto è sempre lo stesso: film al mare e vecchi telefilm. English: the TV schedule, programming lineup Note dell'episodio Si comincia con un "Abbiamo vinto!" che per una volta non porta sfortuna, perché è già successo: una Ferrari ha vinto il Gran Premio di Silverstone, proprio a casa di Hamilton — che però è arrivato terzo, dietro al compagno Leclerc. E mentre gli italiani sventolano bandiere in Inghilterra, in Italia succede una cosa curiosa: il Mondiale di calcio, quello vero, quello che si gioca in questi giorni, finisce in un angolino dei giornali. Senza gli azzurri — eliminati proprio da quella Norvegia che poi ha battuto il Brasile di Ancelotti — il paese fa un po' finta che il torneo non esista, e la RAI non ha nemmeno comprato i diritti di tutte le partite. Poi bastano due lettere, "A-A!", e partono i ricordi: Abbronzatissima, la canzone che Edoardo Vianello cantava nel 1963 e che non ha mai smesso di essere l'estate italiana. Negli anni '90 è diventata la colonna sonora del film Abbronzatissimi — al plurale e al maschile, e qui c'è pure una piccola lezione di grammatica — e da lì il discorso scivola naturalmente nel palinsesto delle estati italiane: i film al mare come Sapore di mare e Rimini Rimini, e le mattinate senza scuola davanti ad A-Team, MacGyver, Supercar e i duchi di Hazzard, telefilm già vecchi di vent'anni quando li guardavamo noi. Quei film oggi, dicono i nostri, sono "scaduti": guardarli adesso è come entrare in una macchina del tempo, con tutto quello che di bello e di imbarazzante ci si trova dentro — i primi amori dell'estate, ma anche una sensibilità che per fortuna è cambiata. E siccome l'estate italiana non è solo televisione, si chiude con i consigli veri: non andate a Rimini se cercate l'Italia degli italiani, lasciate perdere le città d'arte a luglio e agosto, e cercate invece i posti di mare "tra due grandi città", come Terracina — oppure venite nei mesi spalla. E soprattutto: mare o città d'arte, scegliete. Tutte e due insieme è un bagno di sudore. Trascrizione Raffaele: [0:09] Abbiamo vinto! Matteo: [0:25] Buongiorno. Raffaele: [0:27] Buongiorno a te, Matteo. Matteo: [0:29] Come va? Raffaele: [0:29] Tutto bene, non ci lamentiamo, ormai che fa caldo lo hanno capito i nostri ascoltatori e dovremmo dirlo per i prossimi tre mesi. ... Support Easy Italian and get interactive transcripts, live vocabulary and bonus content: easyitalian.fm/membership
Quante volte hai scritto "buona fortuna!" in un messaggio e hai pensato: c'è qualcosa di più naturale? La risposta è sì, e ce ne sono tantissime! Gli italiani raramente usano "buona fortuna" nella vita quotidiana: suona quasi tradotta dall'inglese, un po' rigida, da dizionario. Chi parla la lingua tutti i giorni ha a disposizione un'intera tavolozza di espressioni: più calde, più vivaci, più sfumate. In questa guida trovi 23 alternative organizzate per tono e contesto, con esempi pratici e note grammaticali. Alla fine saprai esattamente quale augurio scegliere in ogni situazione. Smettila di Dire Sempre "Buona Fortuna" Le alternative italiane a "buona fortuna" sono divise in cinque categorie, in base al tono e alla situazione: informali, neutrali, motivazionali, poetiche e affettive. Per approfondire il tema degli auguri, puoi consultare la guida sulle differenze tra auguri, congratulazioni e complimenti. Categoria 1 — Informali e Comuni Queste espressioni si usano tra amici, colleghi e in famiglia. Sono il pane quotidiano della lingua italiana parlata: caldi, spontanei, immediati. 1. In Bocca al Lupo! La più famosa e la più italiana di tutte! Si usa prima di esami, colloqui di lavoro, audizioni, gare sportive… ogni volta che qualcuno sta per affrontare una prova importante. Ma attenzione: la risposta corretta non è "Grazie", ma "Crepi!" (dal verbo crepare, cioè "morire"). Rispondere "grazie" è considerato porta sfortuna dai superstiziosi! Esempio: "Domani ho l'esame di matematica. In bocca al lupo! — Crepi!" Per approfondire l'origine di questa espressione, puoi consultare la guida completa sull'espressione "in bocca al lupo". 2. Spacca Tutto! Espressione giovanile ed energica. Perfetta prima di una performance, di una sfida o di un evento in cui bisogna dare il massimo. Letteralmente significa "rompi tutto", ma il senso è: "dai il meglio di te, sii inarrestabile!". Esempio: "Domani hai il concerto? Spacca tutto!" 3. Dacci Dentro! Invita a impegnarsi al massimo. Ha un tono di entusiasmo e grinta, quasi da allenatore sportivo. Contiene la particella ci (pronome combinato con l'imperativo) e la puoi usare tanto tra amici quanto sul lavoro tra colleghi giovani. Per approfondire, guarda anche la guida sulla particella CI. Esempio: "Manca solo l'ultimo esame prima della laurea. Dacci dentro!" 4. Vai Tranquillo/a! Trasmette fiducia e serenità. È come dire "non preoccuparti, ce la fai". Nota grammaticale: l'aggettivo tranquillo/a si accorda con il genere della persona a cui parli. A un uomo dirai "vai tranquillo!", a una donna "vai tranquilla!". Esempio: "Ti sei preparata benissimo per il colloquio. Vai tranquilla!" 5. Forza! Breve, diretto, potente. Si usa per incoraggiare qualcuno prima di qualcosa di duro. Un solo "forza!", detto con lo sguardo giusto, vale mille frasi. Esempio: "È l'ultima salita. Forza!" 6. Tutto Liscio! Per augurare che non ci siano intoppi. Perfetto per viaggi, traslochi, eventi organizzativi. L'aggettivo liscio significa "senza problemi", "senza ostacoli". Esempio: "Parto per il viaggio domani mattina." "Tutto liscio!" Categoria 2 — Più Neutrali Queste espressioni funzionano in quasi tutti i contesti: dal messaggio a un amico all'email a un collega, dalla conversazione informale al biglietto d'auguri. Sono la scelta sicura quando non conosci bene la persona o quando il contesto è misto. 7. Ti Auguro il Meglio Si usa soprattutto per i grandi cambiamenti di vita: un nuovo lavoro, un trasferimento, una svolta importante. Ha un tono sincero e caldo, ma non troppo confidenziale. Nella forma di cortesia (rivolta al "Lei") diventa: "Le auguro il meglio". Esempio: "Ho saputo che ti trasferisci all'estero: ti auguro il meglio!" 8. Tanti Auguri Attenzione: non solo per i compleanni! Può accompagnare qualsiasi momento felice o di svolta: matrimoni, lauree, promozioni, un nuovo inizio, un progetto importante. È un jolly universale. Esempio: "Ho saputo che ti sposi! Tanti auguri!" 9. Spero Vada Tutto Bene Non stai solo augurando qualcosa, stai dicendo che ci tieni. Adatto anche per lo scritto. Nota grammaticale: "vada" è il congiuntivo presente del verbo andare, obbligatorio dopo "spero che". Esempio: "So che oggi è una giornata importante per te: spero vada tutto bene." 10. Ti Faccio i Miei Auguri Leggermente più formale, adatto a comunicazioni scritte o contesti semi-ufficiali. Nella forma di cortesia diventa: "Le faccio i miei auguri". Esempio: "Per il tuo nuovo incarico ti faccio i miei auguri, sono certa che farai un ottimo lavoro." 11. Buona Continuazione! Si usa quando qualcuno sta già facendo qualcosa (un lavoro, un viaggio, un progetto) e tu gli auguri di andare avanti bene. È un'espressione tipicamente italiana che gli stranieri non usano abbastanza! Puoi sentirla anche al ristorante, quando il cameriere si allontana dopo aver servito. Esempio: "Vedo che stai lavorando bene al progetto. Buona continuazione!" Categoria 3 — Motivazionali Queste espressioni servono a trasmettere fiducia a chi sta affrontando una sfida. Non augurano solo che vada bene: dicono chiaramente "credo in te". 12. Ce la Farai! Una dichiarazione di fiducia piena nell'altro. Nota grammaticale: "farai" è il futuro semplice del verbo fare, usato qui per dare all'espressione un valore quasi profetico: "sono sicuro che ci riuscirai". Esempio: "So che sei stanca, ma manca poco: ce la farai!" 13. Andrà alla Grande! Perfetta quando si vuole essere entusiasti insieme all'altra persona. È il classico augurio ottimista: non solo "andrà bene", ma "andrà alla GRANDE!". Esempio: "Domani apre il tuo negozio! Andrà alla grande!" 14. Hai Tutte le Carte in Regola Significa: "hai tutto ciò che serve". Si usa per dire a qualcuno che è preparato, qualificato, pronto — per esempio prima di colloqui di lavoro o esami importanti. È una metafora presa dal gioco delle carte: chi ha le carte in regola, ha buone possibilità di vincere. Esempio: "Non essere nervoso per il colloquio: hai tutte le carte in regola." 15. Fidati di Te Stesso/a! Non è tanto un augurio quanto un consiglio affettuoso: "smettila di dubitare, credi in te". Nota grammaticale: fidarsi è un verbo riflessivo, e si costruisce con la preposizione di. Anche "te stesso" si accorda in genere: a una donna dirai "te stessa!". Esempio: "Sai fare questa cosa meglio di chiunque altro: fidati di te stessa!" Categoria 4 — Speciali e Poetiche Queste espressioni hanno un tono letterario o solenne, e a volte anche un pizzico di ironia. Perfette per messaggi scritti, dediche, momenti importanti o semplicemente quando vuoi dire qualcosa di diverso dal solito. 16. Che la Fortuna ti Sorrida Si usa in contesti scritti, discorsi, messaggi formali con un tocco letterario. Nota grammaticale: "sorrida" è il congiuntivo presente del verbo sorridere, usato per esprimere un desiderio. È la costruzione "che + congiuntivo", tipica degli auguri. Esempio: "In questo nuovo capitolo della tua vita, che la fortuna ti sorrida." 17. Che il Cielo ti Aiuti Un tempo espressione solenne, oggi usata anche in chiave ironica o scherzosa, quando la situazione sembra davvero difficile. Anche qui la costruzione è "che + congiuntivo" (aiuti è il congiuntivo presente di aiutare). Esempio (ironico): "Domani devo affrontare tutta la mia famiglia riunita per Natale. — Che il cielo ti aiuti!" 18. Vai e Conquista! Tipico del registro epico-ironico tra amici. Lo si dice spesso con un gesto della mano, quasi da imperatore romano che manda in battaglia il suo esercito! Esempio: "Hai il colloquio finale con il capo? Vai e conquista!" 19. Non ci Pensare e Vai! Per i perfezionisti e gli ansiosi. È al tempo stesso un augurio e un consiglio pratico: smettila di rimuginare, agisci e basta! Nota che "ci pensare" nasconde la particella CI, che sostituisce "a quella cosa" (pensare A qualcosa → CI pensare). Esempio: "Stai troppo rimuginando sul discorso di domani. Non ci pensare e vai!" Categoria 5 — Affettive e Personali Queste espressioni vanno oltre l'augurio: dicono all'altra persona che non è sola, che le vuoi bene, che ci sei. Si usano nei momenti che contano davvero, con le persone che contano davvero. 20. Vada Come Vada, ti Voglio Bene Un'espressione bellissima. Dice: il risultato non è ciò che conta di più, sei tu. Nota grammaticale: "vada" è di nuovo il congiuntivo presente di andare. La struttura "vada come vada" significa "qualunque cosa succeda". Esempio: "Domani ci sarà il verdetto: vada come vada, ti voglio bene." 21. Sono con Te Non è tanto un augurio quanto una dichiarazione di solidarietà. Dice che non sei solo/a, qualunque cosa accada. Semplice, brevissima, ma dice tantissimo. Esempio: "So che sarà una giornata difficile. Sono con te." 22. Ti Penso! Non augura nulla di specifico. Si usa spesso in accompagnamento ad altri auguri, oppure da solo, come promemoria affettivo prima di un momento importante. Esempio: "In bocca al lupo per l'esame, ti penso!" 23. Fai del Tuo Meglio! Toglie pressione sul risultato e la sposta sul processo. È un augurio realistico e gentile: non ti chiedo di vincere, ti chiedo solo di dare tutto quello che hai. Esempio: "Non importa se non arrivi primo: fai del tuo meglio e sarà già una vittoria." Tabella Riassuntiva delle 23 Espressioni Ecco un riepilogo di tutte le 23 espressioni, divise per categoria, con il tono e la situazione tipica in cui usarle. EspressioneCategoriaQuando usarlaIn bocca al lupo!InformaleEsami, colloqui, gareSpacca tutto!InformalePerformance, sfide (tra giovani)Dacci dentro!InformaleMomenti di massimo impegnoVai tranquillo/a!InformaleQuando l'altro è nervosoForza!...