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La Colombiana appartiene alla famiglia dei palos de Ida y Vuelta, i generi di origini miste fra Spagna e le regioni spagnole d'America. Non “colonie”, ma “regioni”, che la Madrepatria ha sempre integrato culturalmente.Ti rimando prima di tutto all'ascolto dell'episodio 110, in cui ti racconto della salida del cante por Colombiana.La Colombiana in realtà non ha niente a che fare con la Colombia, ma è uno dei pochi palos di cui si conosce l'origine, ovviamente con approssimazione, dato che sempre nel flamenco le cose si mescolano e si perdono un po' i confini. La paternità è certamente di Pepe Marchena, intorno al 1930. È un cante molto allegro ed orecchiabile in 4/4 in modalità maggiore. È forse il palo flamenco più allegro e spensierato.La sua origine nella cultura musicale spagnola è da trovarsi nella Habanera. Nominando la Habanera viene subito in mente la famosissima aria della Carmen di Bizet, forse uno dei brani più conosciuti al mondo, ma ascoltiamo anche una habanera spagnola. È un canto di origine popolare, nel quale troviamo il ritmo dondolante e un po' sincopato della Colombiana.Da dove viene il nome? Partiamo da Pepe Marchena stesso, che raccontò di averlo creato nel 1927, a partire da melodie messicane sentite canticchiare da Juan Bringas, un amico del famosissimo torero messicano Rodolfo Gaona, con l'intenzione di farle conoscere al pubblico spagnolo. Probabilmente la melodia era “El Venadito”, una melodia popolare messicana molto famosa.Rafael Nogales, il chitarrista, disse che Marchena prese questa melodia da una canzone basca, ma purtroppo non l'ho trovata, quindi non posso fartela ascoltare.Come sempre, parlando di flamencologia è importante il riferimento al lavoro di Faustino Nuñez e del suo bellissimo sito Flamencopolis. Ci narra di un episodio in cui il chitarrista Sabicas, che collaborò tanto con Pepe Marchena, raccontò che Pepe canticchiava diverse melodie per cercare di dar loro una propria impronta personale, e che un giorno cantava una melodia che Sabicas non aveva mai sentito, affermando “Son colombianas”. La risposta probabilmente era del tutto casuale. Ma rimase il nome.Altri sostengono che il cante sia di origine venezuelana o del Guatemala...Juanito Valderrama, amico e seguace di Marchena, diede un proprio contributo forte alla Colombiana e raccontò che a Madrid c'era un duo colombiano che cantava in un cabaret un brano che Marchena amava e che obbligò gli amici flamenchi ad ascoltarlo più volte.Nuñez osserva che forse più che “Colombiana” si sarebbe dovuta chiamare più genericamente “Colombina” in onore di Colombo e delle Americhe in generale. Il cante ebbe subito un grande successo e probabilmente Pepe Marchena, con il nome d'arte di Niño de Marchena, lo presentò in pubblico per la prima volta al Cinema Pathé di Siviglia prima del 1930, secondo quello che racconta il giornalista e critico del flamenco sivigliano Manuel Martín Martín nel libretto che accompagna una bellissima antologia di 17 CD dedicata a Pepe Marchena e pubblicata verso il 2014/15.La prima incisione probabilmente fu quella del 1931, in cui cantava con El Niño de la Flor, accompagnati dal chitarrista Rafael Nogales. La registrazione è già molto flamenca, e mi pare strano che sia la prima registrazione del cante di Colombiana.La seconda registrazione che venne fatta di questo cante, sempre dal duo di cantaores ma con l'accompagnamento di Ramón Montoya nel 1932, mi sembra “meno evoluta” dal punto di vista flamenco, e mi sembra più “canzone”.Non ho trovato informazioni per dirimere questo dubbio. Il primo chitarrista che incise la Colombiana fu Nogales, come si può ascoltare da una frase detta da una persona del pubblico durante una incisione di un cante por fandango di Pepe Marchena.Ti faccio ascoltare la versione suonata con il sassofono al posto della voce da Fernando Vilches nel 1932, che dimostra come la Colombiana sia stata famosa. Le creazioni, come vedi, nel flamenco non sono tipiche soltanto della nostra epoca!La colombiana si canta in maniera molto flamenca, sulla scia di Pepe Marchena, o anche alla maniera più vicina alla copla, o alla rumba. Forse per questa sua caratteristica, non viene spesso cantata in un recital flamenco.Pepe Marchena, José Tejada Martín, nacque nel 1903 a Marchena, in provincia di Siviglia, ed era un bambino prodigio che ebbe da subito successo. Debuttò come El Niño de Marchena. Il lavoro musicale non gli lasciò tempo per andare a scuola, e infatti fu analfabeta, ma poté imparare i testi delle letras senza mai ripetersi e recitare in film. Era molto brillante e personalissimo: apportò al flamenco diverse innovazioni, come cantare in piedi, essere accompagnati da un'orchestra, cantare in duo o in trio, introdurre testi poetici, anche composti da lui stesso. Cantò in maniera molto recitativa, stile che venne poi copiato da uno stuolo di fan. Era una persona creativa, che si vestiva in modo eccentrico.Pare che Charlie Chaplin abbia detto di invidiarlo perché le donne con lui ridevano, mentre con Pepe Marchena si emozionavano.Ovviamente fu molto criticato dai puristi, e la Colombiana infatti soffrì un po' di questo giudizio. Pepe Marchena lavorò tantissimo su tutti i palos de Ida y Vuelta.Ascoltiamo una colombiana molto flamenca cantata dalla Niña de los Peines, un'altra suonata da Sabicas e cantata da Carmen Amaya per sentire l'evoluzione di questo cante, e ovviamente Juanito Valderrama, voce imprescindibile nella esplorazione della Colombiana.Questo cante è stato esplorato tanto da cantanti al confine fra il flamenco e la copla: ascoltiamo Ana Reverte, che ne fece davvero un cavallo di battaglia, e la regina della copla, Rocío Jurado.Ti faccio ascoltare Paco de Lucía, con la sua famosissima versione chitarristica di Colombiana "Monasterio de Sal", e la versione super poetica ed emozionante di Sandra Carrasco con David de Arahal, che hanno studiato il lavoro di Pepe Marchena con grande profondità.La colombiana è una melodia sola, quindi non si può dire “canto por colombianas” ma “canto la Colombiana”.Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e musiche e danze del mondo arabo dal 1985 e insegno a Milano baile flamenco e Lyrical Arab Dance, un lavoro sull'espressione delle emozioni attraverso danze e musiche arabe. Per capire la Colombiana l'ho dovuta esplorare parecchio, perché all'inizio ne sentivo solo l'aspetto legato alla copla. Ma davvero la Colombiana esplora un colore emozionale interessante che aggiunge una sfumatura di serenità e gioia al flamenco: ascoltiamo un famoso ritornello che dice “cantando la Colombiana se pasa la vida mucho mejor”.
Il Tango-Guajira è un palo pochissimo diffuso. In comune con la guajira ha le melodie, l'atmosfera, la scala maggiore, i temi legati a Cuba, ma si svolge su un compás di 4/4, come il tango. I flamencologi non ne parlano, quindi è un palo conosciuto solamente da alcuni cantaores. Ti consiglio di ascoltare l'episodio 110 di questo podcast che tratta della salida del cante por colombiana e Tango-Guajira. La prima volta che si parla di Tango-Guajira è il 1989 su Canal Sur, nella trasmissione televisiva La Puerta del Cante in cui Naranjito de Triana si esibì in un Tango-Guajira. Esiste una catena storica che ci racconta da dove potrebbero essere venute le melodie del Tango-Guajira, una traccia senza certezze matematiche. Iniziamo con il contributo imprescindibile di Pastora Pavón, la Niña de los Peines, che lo incise nel 1927 per la prima volta con el Niño Ricardo, ma il disco è introvabile perché era stato regalato a chi comprava un grammofono. Venne rieditato nel 1935, e te lo faccio ascoltare. Il titolo era "Maduralo - La Mora", ed era definito come tango rumba. Le atmosfere sono caraibiche e ci ricordano tantissimo le sonorità della guajira. Accanto alla Niña de los Peines, è importante ricordare il nome di Pepe el de la Matrona, personaggio di cui già ti ho parlato nei podcast dedicati alla guajira (che spero tu conoscessi a prescindere dai miei podcast!). Pepe incide nel 1969 per la Hispavox questa melodia che forse aveva imparato prima ancora di Pastora, e il brano venne poi ripubblicato come "Recuerdos de la Habana" con il sottotitolo "Rumbas flamencas del 1914" nel 1982 nella "Magna Antología del Cante Flamenco". I testi sono molto sconnessi fra loro e indicano che sono grida del mercato. Ti traduco qualche frase: se mi chiedi il pesce te lo do, per pantaloni e giacca appendini a poco prezzo, una tunica mezza corta e "zapatitos de a centén", scarpette per un centén, una moneta cubana del valore di circa un dollaro. Chiunque abbia provato a cantare o anche solo ascoltato questa letra, o nella versione della Niña de los Peines o anche in quella di Naranjito de Triana e dei suoi allievi, che diceva "zapatitos de Asensé", si è sicuramente chiesto di che cosa si trattasse... ed ecco spiegato il senso! Il ritornello "Maduralo" o all'andalusa "Mauralo", nella versione di Pepe el de la Matrona viene accompagnato da "aguacate grande", avocado grande. Ecco che si capisce che si riferisce al banco della frutta del mercato. Pepe el de la Matrona viene accompagnato da Manolito el Sevillano, con accordi molto semplici e ripetitivi, e con la tecnica chitarristica di stoppare le corde tipica della rumba. Pepe portava sempre con sé l'enorme rispetto per la tradizione del cante, e quando andò a Cuba apprese melodie locali e le riportò in Spagna. Torniamo a José Sánchez Bernal, Naranjito de Triana, un cantaor enciclopedico che aveva anche il gusto di recuperare cantes poco diffusi. Riprese queste melodie e queste letras e cominciò a nominarle "Tango-Guajira", e le fece precedere da una sorta di introduzione, resa famosa da Manuel Vallejo come "La Catalina" o "Quítate de mi presencia", che la incise nel 1926. Nell'incisione il brano è definito "tangos arrumbados".Per gossip dico che questo cante è diventato molto famoso grazie alla cantante Rosalía, che lo ha cantato a cappella nei suoi show, diffondendolo fra i giovanissimi che si sono così avvicinati al cante flamenco, e magari sono andati ad ascoltare Manuel Vallejo. Evidentemente non si tratta di flamenco, ma può essere interessante ascoltare! L'operazione che fece Naranjito fu di accostare due melodie diverse, creando un palo ibrido tra le letras di tango de Triana di Manuel Vallejo e le letras della Niña de los Peines, intravedendo una vicinanza fra le due melodie. Ti faccio sentire il brano di cui ti raccontavo all'inizio della puntata: quello della trasmissione "La Puerta del Cante". Presta attenzione alle doti di Naranjito e alla meravigliosa chitarra di Rafael Riqueni che lo accompagna. La cantaora Laura Vital nel 2020 ha fatto uno studio interessante su questo cante, e forse è la prima persona che ne ha parlato. Descrive le letras cantate da Pepe el de la Matrona o dalla Niña de los Peines come un "popurrí cubano morisco". Il popurrí è mettere insieme canti di tipo eterogeneo. Naranjito fu insegnante alla Fundación Cristina Heeren a Siviglia, istruendo generazioni di allievi cantaores che hanno conosciuto il cante por Tango-Guajira da lui e lo hanno inserito nel proprio repertorio. Chissà se fu Naranjito a creare questo cante: difficilmente nel flamenco ci sono certezze! Mi vengono in mente solo alcuni casi di paternità certe, come la colombiana, la canastera o la galera, ma sono casi rarissimi. Probabilmente Naranjito prese una sedimentazione che la storia del flamenco aveva già creato. Ti faccio sentire il cante por Tango-Guajira di una allieva di Naranjito, Virginia Gámez, che si sente che lo canta con tanto piacere. Altro allievo di Naranjito che canta questo bellissimo cante e lo insegna ai suoi allievi è Jeromo Segura. Il cante por Tango-Guajira non è banale, richiede una certa bravura tecnica, e forse anche per questo non è molto diffuso. Ciò che ha fatto Naranjito non è molto diverso da quello che successe nel tango de Málaga, di cui ti parlerò nel prossimo episodio, che passa da minore a maggiore. Una piccola curiosità: il Tango-Guajira può essere cantato su ritmo di guajira. La melodia resta quella del Tango-Guajira, il ritmo è di guajira, quindi il palo sarebbe Tango-Guajira por guajira. Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e di musiche e danze del mondo arabo dal 1985, insegno a Milano dal 1990 baile flamenco e un lavoro di ricerca delle radici espressive attraverso danze e musiche del mondo arabo che ho chiamato Lyrical Arab Dance. Cerco sempre di andare a fondo di qualsiasi cosa nel flamenco per capirne di più. Il Tango-Guajira mi ha fatto impazzire, visto che l'unica a parlarne è Laura Vital. Altri flamencologi non ne parlano. Il cante por Tango-Guajira è molto vivo, vivace, emozionante e rotondo e questa è una qualità rara nel flamenco, che spesso ha atmosfere buie.
Cominciamo a parlare dei palos de ida y vuelta, partendo dalla Guajira, che divido in due parti. I palos de Ida Y Vuelta sono generi partiti dalla Spagna, andati nelle Americhe, in cui la Spagna aveva regioni (non solo colonie!), e ritornati in Spagna, integrandosi nel flamenco. Guajira è una parola che conosci già, anche se non associata al flamenco: la famosissima canzone Guajira Guantanamera. Il termine viene dalla lingua tainio degli indigeni delle Antille, del gruppo Arahuaca, significa "signore, uomo potente" e veniva usata per definire i contadini bianchi, spagnoli, che lavoravano lì.I Guajiros erano prevalentemente di origine andalusa o canaria, e arrivano a Cuba nel XVI e XVII secolo. Quando arrivarono a Cuba, questi contadini spagnoli avevano ovviamente una tradizione musicale e culturale, e trovano a Cuba cultura e situazioni di vita diversi. La loro musica si basava su uno schema letterario anche piuttosto complesso, la Decima. Questo genere poetico è piuttosto complesso stato creato da Vicente Espinel nel 1591, e aveva appunto 10 versi. Espinel era un sacerdote, scrittore e musicista spagnolo (fu colui che aggiunse la quinta corda alla chitarra!).A Cuba diventa un genere nuovo, il "Punto cubano o Guajiro, o De la Habana". Lo strumento musicale su cui si basa il Punto è il laud cubano, che arrivò a Cuba dalle Canarie, ed è più piccolo, sottile e con una voce acuta rispetto al suo progenitore, il liuto arabo. Si suona in maniera particolare, usando il pizzicato, che in spagnolo si chiama punteado: ecco da dove viene il nome "Punto".Durante la guerra di indipendenza cubana, la decima venne utilizzata per raccontare le cronache politiche e sociali. Il punto cubano si cantava su ritmo di amalgama, come tutti i canti che provenivano dalla Spagna.Verso la prima metà dell'800, questa musica viene riportata in Spagna, come musica popolare urbana e teatrale, in Andalusia, soprattutto a Cordoba, dove comincia ad avere un certo successo per le sue atmosfere esotiche e romantiche. Viene chiamata "Punto de la Habana".Esistevano partiture di muisa classica intitolare Guajira, brani di Zarzuelas dedicati, ben prima di entrare nel flamenco, nei cafes cantantes di fine 800-inizio 900. Ascoltiamo un esempio del 1907 di un Punto de la Habana!Abbiamo una prima testimonianza storica di Jean Charles Davillier, nobile francese dei primi dell'800, collezionista ed esperto ispanista, che pubblicò un resoconto di viaggio, "L'Espagne" nel 1874, in cui descrisse una gitana che cantava il Punto de la Habana a Siviglia nel 1862.Una seconda testimonianza dell'esistenza di questo genere musicale è stato il chitarrista di Madrid Rafael Marin, allievo di Paco de Lucena, nato nella seconda metà dell'800. Compilò un importante metodo di chitarra nel 1902 "Metodo de guitarra por musica y cifra", in cui indicò che la guajira flamenca era più lenta rispetto alla guajira cubana, quindi significa che in quell'epoca il ritmo di guajira era già ben definito e che si poteva ancora fare un confronto con la sua origine!Forse questo successe perché il cante flamenco, con i suoi melismi, richiedeva una maggiore lentezza. Come tutto ciò che è stato afflamencato, c'è stato sempre un intervento importante da parte di alcuni cantaores: il primo a contribuire allo sviluppo della guajira è stato Silverio Franconetti, che ha aperto il primo café cantante, e per primo inserì nel suo cuadro flamenco Juan Patron Lopez "El Guajiro", il primo esperto del genere. El guajiro era del 1849, nacque a Cadice, collaborò con Silverio ma viaggiò come artista e portò in giro la guajira come artista specializzato. Andò anche in America, ma da lì perdiamo le sue tracce. Altro cantaor importante è un imitatore del Canario, "El Canario CHICO", che è importante perché, con uno stile personale e una bellissima voce, ci dice come era eseguita la guajira all'epoca in cui nacque, senza banalizzarla, solo perché è in maggiore ed è piuttosto allegra. Fernando de Triana, nelle sue cronache, dice che cantava molto bene e che aveva molto successo, cosa che contribuì alla diffusione della Guajira. Secondo Gaspar Nunez de Prado, quando il Canario Chico cantava la guajira la sua voce vibrava come se venisse dalle viscere che si stavano strappando, e questo aiutò la diffusione della guajira e il suo cammino nel flamenco. Fernando el de Triana racconta anche di Curro Dulce, classe 1816, nacque a Cadice e fu il nonno di Manolo Caracol. Fu il primo cantaor gitano (o forse l'unico dell'epoca) ad eccellere nei cantes de ida y vuelta. E il suo sopranome gli venne attribuito proprio per la dolcezza che aveva nel cantare la Guajira.Altro artista da ricordare nello sviluppo del cante por guajira è stato Juan Breva, che diede a questo stile una grande maestria melodica, avvicinandolo sempre di più al flamenco. La stella della nascente industria discografica, Antonio Pozo El Mochuelo incise per primo una guajira. Te ne faccio ascoltare un esempio del 1906, in cui El Mochuelo canta con La Rubia, come spesso faceva. Le incisioni ovviamente sono importanti per la memoria del cante!La bailaora e cantaora Pepa De Oro, classe 1871, viaggiò molto nelle americhe con suo padre torero, e riportò in Spagna un suo stile di guajira, e forse lo ballò per prima: la sua importanza nell'evoluzione dei cantes de ida y vuelta è dimostrato dal fatto che il premio per i cantes de Ida y Vuelta del Concorso di Cordoba è intitolato proprio a lei. Pepa non incise nulla ma la sua eredità artistica si è tramandata attraverso un cantaor enciclopedico, un archivio vivente del cante, che era proprio un cultore della tradizione: Pepe de la Matrona. Questo cantaor sivigliano, nato nel 1887, era figlio di Manolita la Matrona. La matrona è l'ostetrica, ed era nella storia un personaggio che le famiglie ammettevano con accoglienza nel proprio seno e che aveva quindi potuto imparare dei cantes di primissima mano (soprattutto di Triana), in una versione non professionale, che trasmise a suo figlio fedelmente. Pepe de la Matrona non amava i teatri e le situazioni formali, incise poco e soltanto da anziano, quindi non ne conosciamo le vere qualità vocali. Aveva lavorato con tutti i cantaores storici, e in particolare con Antonio Chacon, quindi aveva grosse competenze dirette. Amava e rispettava la tradizione senza far l'occhiolino a nessuna modernità, a nessun tentativo di compiacere il pubblico. Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e di musiche e danze del mondo arabo dal 1985, dal 1990 insegno baile flamenco a Milano, e un lavoro sull'espressione delle emozioni attraverso musiche e danze del mondo arabo che ho chiamato Lyrical Arab Dance. la Guajira è un palo fondamentale da affrontare per un bailaor, anhce perché esplorare l'energia positiva e serena di questo palo è importante per arricchire la propria emozionalità espressiva nel flamenco.
Benvenuti in un mondo di equivoci, travestimenti ed emozioni che solo l'Opera sa dare! In questo video esploriamo il capolavoro di Gioachino Rossini: Il Barbiere di Siviglia.Se studi italiano (livello intermedio B1-B2) e ami la cultura italiana, questo episodio è perfetto per te. Scopriremo insieme come Figaro è diventato il barbiere più famoso della storia della musica.
In questa puntata:- Focus: Simone Gamberini di DAZN ci accompagna in Spagna e ci parla anche un po' di Bolivia-Iraq e delle qualificazioni mondiali
In studio tornano il mezzofondista azzurro Pietro Arese e la psicologa dello sport Maria Chiara Crippa per raccontare cosa significa oggi prepararsi ad alto livello: non solo allenamento fisico, ma costruzione mentale quotidiana. La mente si allena come i muscoli? Esistono momenti di scarico anche per la testa? E cosa succede quando arrivano un infortunio, una sconfitta o quando un rivale alza l'asticella?Ripercorriamo il 2025 di Arese, un anno iniziato in salita e chiuso con l'oro europeo a squadre nel cross, tra il lavoro in Sudafrica e la laurea magistrale, con lo sguardo già rivolto ai prossimi obiettivi internazionali.Nella seconda parte il collegamento con Elisa Palmero, protagonista di uno straordinario debutto in maratona a Siviglia in 2h24'10'', miglior esordio italiano di sempre, a meno di un minuto dal record nazionale.Chiudiamo tornando alla pista, al dialogo tra mezzofondo e maratona e alla preparazione mentale verso i grandi appuntamenti della stagione. Perché le gare si corrono con le gambe, ma si vincono spesso con la testa.
Alla Maratona di Siviglia arriva una prestazione di grande spessore per l'atletica italiana. Ahmed Ouhda chiude i 42,195 chilometri in 2h08'37”, conquistando il 14° posto e firmando il proprio primato personale con un miglioramento di oltre due minuti. Un crono che riporta un azzurro sotto certi limiti dopo più di un anno e che conferma la crescita dell'atleta.Merito anche del lavoro condiviso con il suo coach Ruggero Pertile, ex campione azzurro e oggi guida tecnica attenta e ambiziosa. Nell'intervista, tecnico e atleta raccontano la preparazione verso l'appuntamento andaluso, le scelte tattiche in gara e le prospettive future dopo un risultato che consolida Ouhda tra i protagonisti italiani della maratona.giovannicertoma.it
In questa puntata apriamo con Luca Alfieri, campione italiano assoluto di cross in carica, protagonista al Campaccio. Con lui parliamo di corsa campestre, del fascino e delle differenze tra le grandi classiche del cross italiano e dell'attesa per i Campionati Italiani di Selinunte. Una grande passione per il fango che trova spazio accanto al suo lavoro da fisioterapista, nel delicato equilibrio tra allenamento e professione.Nella seconda parte torniamo sull'asfalto con Elisa Palmero, che arriva da un periodo di allenamento in Kenya e da un buon inizio di stagione alla mezza maratona di Siviglia, corsa sette giorni fa. Un racconto che va oltre il risultato cronometrico: l'adattamento all'altura, le difficoltà iniziali, i benefici dell'allenarsi a Iten e il valore umano di un'esperienza che lascia il segno. Tutto questo in un momento chiave della stagione, alla vigilia dell'esordio in maratona, fissato il 15 febbraio, ancora una volta a Siviglia.In chiusura, Fabio Vedana risponde alle domande degli ascoltatori in tema di corsa e allenamento.
Oggi ai microfoni di Unica Radio abbiamo ospitato Olga Izofatova, studentessa e neolaureata per la terza volta in Giornalismo e informazione web. L'intervista è stata l'occasione per parlare della sua recente vittoria del Premio Spadolini – Nuova Antologia, ottenuto grazie alla sua tesi dedicata alla figura di Indro Montanelli, dal titolo: La voce pungente del Corriere: analisi storico-linguistica del giornalismo di Indro Montanelli (1968-1973). Un percorso costellato di studio e passione Olga ha origini bielorusse ed è arrivata in Italia grazie al Progetto Chernobyl, conoscendo fin da bambina la famiglia sarda che poi l'avrebbe accolta. Dopo aver conseguito la maturità in Bielorussia, ha deciso di trasferirsi definitivamente in Sardegna per intraprendere il suo percorso universitario. Spinta da una forte passione per le lingue, ha ottenuto la laurea triennale in Lingue e comunicazione. Successivamente si è specializzata in Lingue e letterature moderne europee e americane, laureandosi nel 2019. Dopo una delusione lavorativa, ha scelto di tornare sui libri dedicandosi al Giornalismo e informazione web. Per Olga il giornalismo non è solo un mezzo per trasmettere informazioni. È anche ricerca, studio e sviluppo di un pensiero critico su ciò che accade nella società. La vittoria al Premio Spadolini – Nuova Antologia Il Premio Spadolini – Nuova Antologia è destinato a giovani laureati che si distinguono per l'originalità e la qualità delle loro ricerche in ambito umanistico, storico e sociale. La candidatura di Olga è stata proposta dal suo relatore, il prof. Marco Pignotti, che ha creduto con convinzione nel valore della sua tesi. La menzione speciale ricevuta da Olga è stata per lei un momento di grande gioia e gratitudine. Ha raccontato quanto impegno abbia dedicato allo sviluppo della tesi e quanto questo risultato l'abbia ripagata del lavoro svolto. Allo stesso tempo, ha ammesso di aver provato anche un senso di malinconia legato alle difficoltà del mondo del lavoro in Italia, dove spesso la preparazione non viene valorizzata adeguatamente. Nonostante ciò, il premio l'ha incoraggiata a non perdere la speranza. La passione per l'insegnamento delle lingue Oltre allo studio e al giornalismo, Olga coltiva la passione per l'insegnamento delle lingue. Lavora nelle scuole con supplenze e tiene anche lezioni private. Secondo Olga, “imparare una lingua straniera oggi significa aprirsi al mondo”. Tuttavia, sottolinea come la società sia spesso giudicante verso chi commette errori durante l'apprendimento. Questo ostacola la comunicazione spontanea. Nel suo metodo di insegnamento, l'errore non è motivo di vergogna: è parte integrante del percorso. È grazie agli sbagli che si sviluppano fluidità e sicurezza nell'esprimersi in un'altra lingua. L'attività teatrale Il mondo dello spettacolo ha sempre fatto parte della vita di Olga, avendo studiato canto jazz in Bielorussia. Ma anche il mondo del teatro ha avuto modo di esplorarlo da quando era piccola, recitando nel teatro scolastico. In età adulta è entrato nella sua vita come forma di libertà e anche quasi di sfogo per decomprimere certi momenti di stress. Nel 2024 Olga lavora al conservatorio di Cagliari come insegnante di dizione di lingua russa per i cantanti lirici, gli alunni la convincono a partecipare al casting come figurante per il Barbiere di Siviglia al teatro lirico di Cagliari. Come molte situazioni della sua vita Olga partecipa senza non troppe aspettative e anche in questo caso invece viene premiata e riesce a superare le selezioni, esaudendo un altro dei suoi sogni. Il futuro di Olga Olga non ha intenzione di fermarsi, infatti subito dopo il conseguimento dell'ultima laurea, si è iscritta a un master di insegnamento delle lingue straniere con un miglioramento dell'approccio e delle tecniche per poter offrire una didattica migliore. Il suo più grande auspicio è di continuare a fare didattica e ricerca e diffondere la conoscenza e la cultura.
Abbiamo spesso incontrato il termine "musica arabo-andalusa" e potremmo pensare che indichi una fusion fra musica araba e flamenco. Si tratta di tutt'altra coas, invece.Iniziamo l'analisi con un brano di Paco de Lucía dedicato a Ziryāb. Nel 1990 Paco de Lucía pubblicò un intero CD dedicato a Ziryāb, e in un concerto a Siviglia suonò con due chitarristi, suo nipote, José María Bandera e Juan Manuel Cañizares.Ma chi era Ziryāb?Ziryāb, ossia Abū al-Ḥasan ʿAlī ibn Nāfīʿ, nasce intorno al 789 nell'area dell'attuale Iraq, probabilmente vicino a Baghdad; l'origine etnica è dibattuta (persiano, curdo, africano o arabo). Il nome d'arte significa “usignolo nero” o “merlo”, indicazione della dolcezza della voce e della carnagione scura. Da giovane si formò alla corte abbaside di Hārūn al‑Rashīd a Baghdad, presso il maestro di musica ʿIshāq al‑Mawsilī, e si distinse perle sue qualità artistiche. Lasciò Baghdad, forse in fuga per rivalità con il suo maestro. Dopo un periodo in Nord Africa, intorno al 822 si trasferì alla corte di ʿAbd al‑Raḥmān II a Córdoba, allora centro politico e culturale dell'Islam occidentale.A Córdoba Ziryāb non si limitò alla musica: promosse innovazioni nella musica e divenne un vero influencer dell'epoca, tanto che lo stile estetico e di vita della corte andò modellandosi su di lui. Morì intorno all'857 d.C. a Córdoba, lasciando un'eredità che abbraccia costume, moda, gastronomia e performance.A Córdoba la musica classica araba di Baghdad si fuse con tradizioni visigote-cristiane e berbere nord-africane: questo è il seme della musica che oggi definiamo “musica arabo-andalusa”.Nel contesto di al-Andalus e grazie all'impulso dato da Ziryab, sorsero nuove forme poetico-musicali: il muwashshah (che significa ornato, ricamato) canto accompagnato da musica, in lingua colta e lo zajal in lingua dislettale. Lo zajal è una cantillazione più che un canto. Ascoltiamo un esempio di zajal del più famoso poeta del genere, Ibn Qūzmān (Córdoba ca. 1080-1160). Ti ricordo il Trovo, forma poetica che esiste ancor oggi in Spagna.Per capire come suona un muwashshah ascoltiamo la voce della cantante libanese Fairuz nell'esecuzione di “Jādaka al-Ghaithu”, panegirico dedicato al sultano Muhammad V of Granada verso la fine del 1300.Con il declino del potere arabo in Spagna nel XIII secolo e la caduta dell'ultimo emirato musulmano a Granada nel 1492, la cultura musicale trovò rifugio nel Maghreb (Marocco, Algeria, Tunisia). Da tempo gli arabi avevano perso potere in Al Andalus ed era iniziato un processo di espulsione, conversione forzata e migrazione delle comunità musulmane (e spesso ebraiche) verso il Maghreb. Queste migrazioni portarono con sé tradizioni musicali e culturali dell'Andalusia.La "musica arabo andalusa" o “musica ispano-araba” era musica colta, di corte. Le narrazioni che la collegano direttamente al flamenco appartengono al mito: utili come simboli, non come fatti documentati.L'evoluzione della musica di Al Andalus nel mondo arabo generò le forme della nūba in Nord Africa e della wasla in Medio Oriente.Nūba (plurale nūbāt) significa “turno” o “successione”: è una suite musicale colta della tradizione di al-Andalus trasmessa nel Maghreb, costruita su un maqām (modalità musicale) con sezioni ritmiche (mīzān/wazn) che cambiano e spesso accelerano. Wasla (plurale waslat) significa “connessione” o “sequenza”: indica un concerto o suite della tradizione classica araba orientale, centrata su un maqām, concatenazione di brani strumentali/vocali, introdotta tramite dulab, un fenomeno paragonabile al compas. Il compas è un modo di esprimere la frase ritmica e gli accordi principali della chitarra inun paricolare genere flamenco, il dulab esprime l'atmosfera musicale di un maqam attraverso un motivetto orecchiabile e facile da ricordare, che si ripete più volte nel concerto, a ricordare il tema ai partecipanti.Interessante nella Wasla è l'uso di improvvisazioni vocali: il Layālī (lett. o notti) che gioca sulla improvvisazione su due parole, ya leil ya ain (o notte o occhio) da cui la salida del cante flamenco è stata molto influenzata (soprattutto tiento e tango) e il Mawwāl, un canto poetico con melodia improvvisata, che ricorda un fandango grande, di melodia più libera.E anche del Taqsīm, improvvisazione strumentaleStrumenti tipici del complesso di musica, il Takht, sono: liuto arabo (ūd), flauto nay, la cetra qanūn, il violino kamanja o rababa, tamburelli (deff o riqq) e tamburi a cornice, la voce solista e il coroSpesso si definisce “musica arabo-andalusa” qualche concerto in cui musicisti arabi e flamenchi mescolano repertori, includendo brani famosi di musicisti arabi contemporanei o canzoni modaiole, con pezzi di “fusione”. Alla fusione dedicherò un altro episodio.Sono Sabina Todaro mi occupo di flamenco e danze e musiche del monndo arabo dal 1985. Dal 1990 insegno a Milano baile flamenco e Lyrical Arab Dance, un lavoro ull'espressione delle emozioni attraverso le danze e le musiche del mondo arabo.In conclusione: le storie su Ziryāb e sulla continuità diretta fra l'arte arabo-andalusa e il flamenco appartengono al mito: utili come simboli, non come fatti documentati. La musica arabo-andalusa è un ponte fra culture e tempi, non una linea ininterrotta. E tutto ciò pone le basi per comprendere anche le influenze che, nel tempo, hanno arricchito tradizioni come il flamenco.
Dalla sesta edizione del Tourism Innovation Summit di Siviglia alle nuove piattaforme di travel planning AI-driven, fino ai modelli di Agentic Tourism e alle strategie per un turismo sostenibile e tecnologico: un viaggio tra i trend che stanno ridisegnando l'industria globale del turismo. In questo episodio del Podcast sul Futuro del Turismo, analizziamo come innovazione, dati e intelligenza artificiale stiano trasformando ogni fase del viaggio; dalla pianificazione alla governance delle destinazioni.NEWS 1 — Tourism Innovation Summit 2025 (Siviglia)https://www.tisglobalsummit.comNEWS 2 — AI Planning & Conversational Commercehttps://www.airialtravel.comhttps://www.stayflexi.comhttps://www.phocuswright.com/Travel-Research/Technology-Innovation/Chat-Plan-Book-GenAI-Goes-MainstreamNEWS 3 — TOURISE & Globant: Agentic Tourism Reporthttps://www.businesswire.com/news/home/20251022347041/en/https://www.globant.comNEWS 4 — Vision 2030: Arabia Saudita e turismo sostenibile AI-poweredhttps://www.webpronews.com/saudi-arabia-ai-driven-sustainable-tourism/https://www.neom.comNEWS 5 — Caribbean Hotel & Tourism Association: AI Guidebook 2.0https://www.caribbeanhotelandtourism.comGuest — Silvia Moggia / Officina Turisticahttps://www.officinaturistica.com
Intervista al prof. Giuseppe Acconcia - co autore del libro Mondi Arabi - Una guida essenziale, ed. Bompiani - per capire cosa c'è davvero dietro l'espulsione della delegazione UE dalla Libia orientale. Saba Saba: sangue e lacrimogeni in Kenya. Con Bruna Sironi da NairobiRiccardo Moro: cosa (non) ha deciso l'ONU a Siviglia sullo sviluppo globale
Emanuela Bernascone"Brioches a colazione"Robin Edizioniwww.robinedizioni.itUn'amicizia che resiste alla prova del tempo: Alice, Francesca e Raffaella sono legate da più di vent'anni di risate, confidenze e sfide quotidiane. Si muovono tra Torino, Milano, Parigi, New York e Siviglia con la certezza di un legame indistruttibile, ma il destino ha in serbo per ognuna di loro una svolta inaspettata. Ciascuna, a modo suo, dovrà fare i conti con un passato che ha lasciato cicatrici profonde, affrontando traumi irrisolti, tradimenti, silenzi, separazioni e perdite. Ma nei momenti più difficili, quando il mondo intorno a loro cambierà drasticamente, potranno contare l'una sull'altra, traendo da questa solidarietà la forza necessaria a costruirsi un futuro diverso da quello che avevano immaginato. Tra tensioni emotive e momenti di leggerezza, alla fine quel che conta è il legame indissolubile che le tre amiche condividono, ciò che dà un senso al tutto.https://emanuelabernascone.com/Emanuela Bernascone è giornalista pubblicista e lavora nella comunicazione da più di due decadi. Inizialmente Capo Ufficio Stampa della Fondazione Italiana per la Fotografia, da quando, nel 2005, ha fondato la propria agenzia collabora con autorevoli realtà pubbliche e private in Italia e tiene corsi di comunicazione presso diversi enti.Il suo primo romanzo "Malta bastarda" è stato pubblicato nel 2021 dalla casa editrice ExCogita.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
I titoli A Gaza nuova strage di civili in cerca di aiuti a seguito dei raid israeliani Prosegue a Siviglia la IV Conferenza Internazionale delle Nazioni Unite sul Finanziamento dello Sviluppo Tensione in Serbia: a Belgrado nuove proteste degli studenti Conduce: Gianmarco Murroni In regia: Alberto Giovannetti
Trecentoquarantaseiesima puntata della trasmissione “Generazioni Mobili” di Radio 24, il primo “passaporto radiofonico valido per l’espatrio”.ON AIR: su Radio 24 tutti i sabati dalle 14 alle 14.15, in versione “Express”IN PODCAST: sulle piattaforme di Radio 24 / Spotify / Apple Music / Amazon Music e tante altre, in versione “Extralarge”In questa puntata:- Federico Fabiani, fondatore di “Scambi Europei”, ci elenca le ultimissime e concrete opportunità di studio, stage e lavoro in Europa e nell’UE;- Matilde Peruzzi, studentessa 23enne di Relazioni Internazionali ci spiega come approdare a Siviglia, capitale andalusa, per un programma di mobilità Erasmus. Con tanti consigli utili su come programmare questa esperienza di studio;- Alessio Romeo, Digital Innovator e HR Startup Inventor, ci porta a scoprire i trend lavorativi e le migliori offerte di impiego in Europa e nel mondo;- nella rubrica “Expats Social Club” vi forniremo preziose informazioni utili relative alle più recenti classifiche sugli Executive MBA nel mondo.CONNETTITI CON "GENERAZIONI MOBILI""Studiate/lavorate/siete imprenditori all'estero? Siete junior o senior? Avete una storia da raccontare e consigli preziosi da dare per cogliere opportunità oltreconfine, sfruttando le occasioni di mobilità internazionale? Scrivete a: generazionimobili@radio24.itOppure, avete domande da porre su come studiare/fare stage/lavorare/avviare start-up all'estero? Inviatele a: generazionimobili@radio24.itInfine, avete un sito/blog all'estero, nel quale fornite consigli pratici su come trasferirsi nel vostro attuale Paese di residenza? O avete scritto un libro su questo tema? Segnalateci tutto, sempre a: generazionimobili@radio24.it
1-Striscia di Gaza. La fame è usata come arma di guerra. Il giornale Haaretz dà la parola ai soldati israeliani. Le testimonianze raccolte confermano le denunce delle Ong. ( Martina Stefanoni) 2-Nucleare iraniano: Donald Trump gioca la carta degli incentivi per rilanciare i negoziati. ( Nima Bahlevi, Alfredo Somoza) 3-Gran Bretagna. Più welfare meno armi. Il premier Starmer fa marcia indietro sui tagli ai sussidi dopo la rivolta dei deputati laburisti. ( Daniele Fisichella) 4-Allarme disuguaglianza. Negli ultimi dieci anni la ricchezza dell'1% più ricco è aumentata di circa 34 mila dollari. Il rapporto Oxfam alla vigilia della Conferenza sul finanziamento dello sviluppo di Siviglia. ( Giulio Maria Piantadosi) 5-Cervelli in fuga dall'oscurantismo. Marsiglia ha accolto ieri primi ricercatori americani. ( Francesco Giorgini) 6-Massive Attack. Concerti oltre i confini della musica. La recensione di Pier Giorgio Pardo.
A cura di Paolo PellegriniIntroduzione Vito StabilePersonaggi e InterpretiRosina, Giulietta SimionatoBerta, Rina CavallariIl Conte d'Almaviva, Alvinio MiscianoFigaro, Ettore BastianiniDottor Bartolo, Fernando CorenaDon Basilio, Cesare SiepiFiorello, Arturo La PortaCoro e Orchestra del Maggio Musicale FiorentinoAlberto Erede, direttore
La registrazione del commento della partita Betis-Chelsea, valevole per la finale di Conference League 2025, che abbiamo trasmesso in diretta sul nostro canale Twitch il 28 maggio 2025Ospiti: Edoardo Battaglion, Marco Coletto e Isaac Barzaghi
Welcome to Season 04 Episode 4.13 - the "Triple Play" edition - of Notes from the Aisle Seat, the podcast featuring news and information about the arts in northern Chautauqua County NY, sponsored by the 1891 Fredonia Opera House. Your host is Tom Loughlin, SUNY Distinguished Teaching Professor and Chair Emeritus of Theatre and Dance at SUNY Fredonia. Guests on this episode include: Dr. Robert Strauss, Artistic Director of the Buffalo Gay Men's Chorus; Mr. Paul Preston aka "The Movie Guy,"; and Ms. Briana Kelly and Ms. Ava Sargente from the Fredonia Dance Ensemble, Dept. of Theatre and Dance. Notes from the Aisle Seat is available from most of your favorite podcast sites, as well as on the Opera House YouTube Channel. If you enjoy this podcast, please spread the word through your social media feeds, give us a link on your website, and consider becoming a follower by clicking the "Follow" button in the upper right-hand corner of our home page. If you have an arts event you'd like to publicize, hit us up at operahouse@fredopera.org and let us know what you have! Please give us at least one month's notice to facilitate timely scheduling. And don't forget to enter the giveaway for a $25 gift card from Domus Fare and 2 tickets to any Arts in the Afternoon event! Entries must be received by Friday May 9th at 12 noon! Listen to the podcast for the question and answer. Then email your answer to operahouse@fredopera.org. Make sure you put the word "Giveaway" in the subject line and include your preferred contact information. Thanks for listening! Time Stamps (Approximate) 01:56 - Dr. Robert Strauss/Live at the Met Preview 19:55 - Mr. Paul Preston "The Movie Guy"/Cinema Series Preview 37:06 - Arts Calendar 41:00 - Ms. Briana Kelly & Ms. Ava Sargente/Fredonia Dance Ensemble Media "Boogie Woogie Bugle Boy"; performed by the Andrew Sisters; Don Raye and Hughie Prince, composers; Decca Records, January 1941 "Largo al factotum della citte", from the opera Il Barbiere de Siviglia, Gioachino Rossini, composer; Caesare Sterbini, libretto; from the 2011-12 Metropolitan Opera season; Peter Mattei, baritone "Give Your Love"' from the soundtrack of the motion picture The Ballad of Wallis Island; written by Tom Basden, performed by Tom Basden and Cary Mulligan, March 2025 Overture to Le Nozze de Figaro; Wolfgang Amadeus Mozart, composer; performed by the Frankfurt Radio Symphony Orchestra, Tarmo Peltokowski, conductor; August 2023 music from A Choreographic Offering by José Limon; J.S. Bach, composer (The Musical Offering, 1737) Artist Links Dr Robert Strauss - Buffalo Gay Men's Chorus Paul Preston - The Movie Guy Briana Blair Kelly Box Office at SUNY Fredonia Lake Shore Center for the Arts (Agnes of God) Main Street Studios Ticket Website (Little Women) WCVF Fredonia WRFA Jamestown BECOME AN OPERA HOUSE MEMBER! Saturday, May 17th at 7:30pm at Lafayette Presbyterian Church at 875 Elmwood Avenue Buffalo 14222 Sunday, May 18th at 3pm at University Presbyterian Church at 3330 Main Street Buffalo 14214 Tickets available presale at tickets.thebgmc.org or at the door. The Buffalo Gay Men's Chorus, a chorus for tenors and basses, welcomes the Nickel City Treble Makers, a chorus for sopranos and altos, to the family. This new group will perform on the concert, LOUDER THAN WORDS, which features the choruses singing separately and together songs about the LGBTQ+ community, living and loving your authentic self, and how to advocate for yourself and for those you love. For more information, visit thebgmc.org
Scopri la storia del 500 in Europa tra crescita demografica, rivoluzione dei prezzi e conseguenze economiche delle esplorazioni transoceaniche.
A year and a half ago, I posted an episode on Robert Massard, the finest French baritone of his era, and one of the finest French baritones of all time. Today, in honor of his upcoming hundredth birthday later this year, I present him in a different repertoire (and therefore a different light). As was very much the custom of the day in French opera houses, Massard sang many of his non-French roles in translation. This was also very much the standard in German-language opera houses in the 50s and 60s. Massard's recorded legacy includes Italian operas sung in the original language as well as in French translation. No matter what language he was singing in, Massard was a master of bel canto as well as buffo patter. This episode includes arias and duets from Il barbiere di Siviglia, I Puritani, Lucie de Lammermoor, Le Comte Ory, La Traviata, Don Carlos, Un bal masque, La bohème, Cavalleria rusticana, and Andrea Chénier, as well as extended scenes from both Rigoletto (in and out of French!) and Falstaff. I also include a clip of Massard's contemporary and compatriot Gabriel Bacquier singing an excerpt of one of his greatest Verdi parts, Iago in Otello. Massard's vocal colleagues in these excerpts include Alain Vanzo, Peter Glossop, and Renée Doria. Countermelody is a podcast devoted to the glory and the power of the human voice raised in song. Singer and vocal aficionado Daniel Gundlach explores great singers of the past and present focusing in particular on those who are less well-remembered today than they should be. Daniel's lifetime in music as a professional countertenor, pianist, vocal coach, voice teacher, and journalist yields an exciting array of anecdotes, impressions, and “inside stories.” At Countermelody's core is the celebration of great singers of all stripes, their instruments, and the connection they make to the words they sing. By clicking on the following link (https://linktr.ee/CountermelodyPodcast) you can find the dedicated Countermelody website which contains additional content including artist photos and episode setlists. The link will also take you to Countermelody's Patreon page, where you can pledge your monthly or yearly support at whatever level you can afford.
Australiano di nascita e italiano di adozione, Daniel Smith è nella sua nativa Sydney per dirigere il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini all'Opera House.
Fluent Fiction - Italian: Mystery Beneath the Chandelier: Lorenzo's Theatrical Quest Find the full episode transcript, vocabulary words, and more:fluentfiction.com/it/episode/2025-01-07-23-34-02-it Story Transcript:It: La Fenice è come un gioiello.En: La Fenice is like a jewel.It: Le luci dei suoi lampadari brillano come stelle, e dietro le quinte si respira un'aria di eccitazione e caos.En: The lights of its chandeliers shine like stars, and backstage, you can feel an air of excitement and chaos.It: È inverno e il gelo veneziano avvolge la città.En: It's winter, and the Venetian chill envelops the city.It: Ma dentro il teatro, il calore e l'atmosfera aspettano l'Epifania, una festa speciale per tutti.En: But inside the theater, warmth and atmosphere await l'Epifania, a special celebration for everyone.It: Lorenzo osserva il trambusto con curiosità.En: Lorenzo observes the commotion with curiosity.It: Gli occhi di un detective in un giovane appassionato di teatro.En: The eyes of a detective in a young theater enthusiast.It: Ha sentito voci su un artefatto nascosto, un oggetto portafortuna dei tempi antichi.En: He has heard rumors of a hidden artifact, a good luck charm from ancient times.It: Ora deve trovarlo.En: Now he must find it.It: Sa di aver bisogno di aiuto per scovare questo tesoro tra i costumi.En: He knows he needs help to uncover this treasure among the costumes.It: Alessia prepara i vestiti, il suo mondo è fatto di tessuti e colori.En: Alessia prepares the clothes; her world is made of fabrics and colors.It: Quando Lorenzo si avvicina, gli spiega il suo piano.En: When Lorenzo approaches, he explains his plan to her.It: Alessia sorride e accetta.En: Alessia smiles and agrees.It: Giovanni, il macchinista, è più difficile da convincere, ma quando sente parlare del mistero, non può resistere.En: Giovanni, the stagehand, is more difficult to convince, but when he hears about the mystery, he cannot resist.It: I tre iniziano la ricerca.En: The three begin their search.It: I corridoi dietro il palco sono un labirinto.En: The corridors behind the stage are a labyrinth.It: Il rumore degli attori e dei musicisti riempie l'aria.En: The noise of actors and musicians fills the air.It: Si muovono furtivi tra le arie del Barbiere di Siviglia e le voci degli assistenti.En: They move stealthily between the arias of Il Barbiere di Siviglia and the voices of the assistants.It: "Proviamo il vecchio armadio," suggerisce Alessia.En: "Let's try the old wardrobe," suggests Alessia.It: È grande, nascosto dietro una tenda.En: It is large, hidden behind a curtain.It: Giovanni sposta alcuni bauli pesanti per fare spazio.En: Giovanni moves some heavy trunks to make space.It: Lorenzo apre le vecchie ante di legno.En: Lorenzo opens the old wooden doors.It: Dietro le giacche colorate e i mantelli, trova un piccolo scomparto.En: Behind the colorful jackets and cloaks, he finds a small compartment.It: Una chiave si gira con un lieve scatto.En: A key turns with a slight click.It: Ecco l'artefatto: una piccola maschera dorata.En: Here is the artifact: a small golden mask.It: Lorenzo la tiene con delicatezza.En: Lorenzo holds it gently.It: Sa che deve rimetterla al suo posto.En: He knows he must return it to its place.It: La porta al direttore del teatro, che lo ringrazia con un sorriso e un cenno solenne.En: He takes it to the theater director, who thanks him with a smile and a solemn nod.It: La Fenice risplende nelle luci della sera mentre l'opera inizia.En: La Fenice glows in the evening lights as the opera begins.It: Lorenzo ha risolto il mistero.En: Lorenzo has solved the mystery.It: Ora guarda il palco, orgoglioso.En: Now he watches the stage, proud.It: Ha scoperto una nuova parte di sé e sa che ci saranno altri enigmi da affrontare.En: He has discovered a new part of himself and knows there will be other enigmas to face.It: Dall'alto, la maschera dorata osserva la scena e Lorenzo sa che sarà fortunata anche la prossima volta.En: From above, the golden mask watches the scene, and Lorenzo knows it will be lucky next time too.It: La vita è un palcoscenico, e lui è pronto per il prossimo atto.En: Life is a stage, and he is ready for the next act. Vocabulary Words:the jewel: il gioiellothe chandelier: il lampadariobackstage: dietro le quintethe chill: il gelothe atmosphere: l'atmosferathe celebration: la festathe commotion: il trambustothe curiosity: la curiositàthe detective: il detectivethe rumor: la vocethe artifact: l'artefattothe charm: l'oggetto portafortunathe times: i tempithe treasure: il tesorothe costumes: i costumithe stagehand: il macchinistathe labyrinth: il labirintothe noise: il rumorestealthily: furtivithe opera: l'operathe corridor: il corridoiothe assistant: l'assistentethe wardrobe: l'armadiothe curtain: la tendathe trunk: il baulethe cloak: il mantellothe compartment: lo scompartothe key: la chiavethe director: il direttorethe nod: il cenno
La scoperta dell'America, con lo sbarco delle caravelle a San Salvador il 12 ottobre, è storicamente associata al nome di Cristoforo Colombo, eroe di questa impresa che ha impresso un'accelerazione decisiva della Storia. Pochi conoscono invece il nome del portoghese Luis del Santàngel, una specie di Enrico Cuccia nella Siviglia del XV secolo, che raccolse i fondi per finanziarie l'iniziativa. La spedizione di Colombo non sarebbe stata possibile senza quell'organizzazione di capitali che può a buon diritto essere definita un'operazione di venture capital ante litteram.
La scoperta dell'America, con lo sbarco delle caravelle a San Salvador il 12 ottobre, è storicamente associata al nome di Cristoforo Colombo, eroe di questa impresa che ha impresso un'accelerazione decisiva della Storia. Pochi conoscono invece il nome del portoghese Luis del Santàngel, una specie di Enrico Cuccia nella Siviglia del XV secolo, che raccolse i fondi per finanziarie l'iniziativa. La spedizione di Colombo non sarebbe stata possibile senza quell'organizzazione di capitali che può a buon diritto essere definita un'operazione di venture capital ante litteram.
Ascolta la primissima puntata Live del Factanza Show, con Daniele Luchena di Arcadynamics e Alberta Trombetta di Just Solve, due startup innovative che vogliono cambiare il mondo. Siamo stati ospiti questa settimana della Italian Tech Week, il più importante raduno italiano di investitori e startup: abbiamo quindi parlato di satelliti e razzi nello spazio con Daniele Luchena, CEO e co-founder di Arcadybamics (che sta assumendo, se vi interessa), e di riscossione crediti e venture building con Alberta Trombetta, CEO e co-founder di Just Solve (anche loro stanno assumendo). Oltre a quello parliamo di una quasi droga nel formaggio, e delle avventure estere di Giorgia Meloni. L'indovinello di questa settimana, invece, fa così: Questa volta non si torna indietro: stavolta il vostro litigio con Mattia Stanga e Gabriele Vagnato su chi deve presentare il prossimo Sanremo ha raggiunto nuove vette, e avete deciso di metterci un punto. Vi date appuntamento nello studio di un Barbiere a Siviglia, e nel retro vi disponete a triangolo, triangolo equilatero, e tirate fuori le pistole. Da questa stanza ne uscirà fuori vivo uno solo. Voi non avete una buona mira, sapete di avere ⅓ di probabilità di colpire quando sparate. Vagnato invece ha una possibilità di ⅔ di colpire il suo bersaglio. Stanga invece è perfetto, colpirà con il 100% di probabilità. Visto che voi avete la mira peggiore oggi, siete tutti d'accordo che in questo duello a tre sparerete per primi, un solo colpo. Poi dopo di voi sparerà Vagnato, e infine Stanga. Solo un colpo a testa, poi il giro ricomincia finché non ne resta vivo uno solo. Detto questo, come farete a massimizzare le vostre chance di sopravvivenza? Grazie ancora all'Italian Tech Week per averci invitato! Per qualsiasi cosa, scriveteci qui. Una produzione Factanza Media Autore e voce: Matteo Cellerino Musiche: Michele Caiati e Marco Carboni
La vendita per 20 miliardi di dollari di armi a Israele a partire dal 2026 e la decisione del comune di Siviglia per frenare gli alloggi irregolari
Marco Ansaldo"L'ultima battaglia"Julio Manuel de la Rosascritturapura edizioniwww.scritturapura.itUn soldato dell'Armata rossa diserta, non soltanto dal suo esercito e dalla guerra che sta combattendo contro i nazisti, ma da ogni Guerra, in ogni luogo e in ogni tempo.Una magistrale epopea sulla miseria della guerra, sull'assurdità della sua logica, sull'istinto di sopravvivenza che guida il fuggitivo a vagare, nutrirsi, amare e continuare a fuggire.Memoria del passato e monito per il futuro, questo romanzo ci porta oltre le città bombardate, oltre la morte, oltre la paura, persino oltre l'uomo, e ci riconsegna l'idea universale di umanità.Traduzione: Marino MaglianiCuratore: Alessandro GianettiIntroduzione: Marco AnsaldoPrologo: Ignacio ArrabalIllustrazione di copertina: Marco AvolettaJulio Manuel de la RosaJulio Manuel de la Rosa, è stato uno degli ultimi maestri del giornalismo e della narrativa spagnoli.Scrittore riservato e pugile amateur, collaborò ai quotidiani “ABC”, “El Correo de Andalucía” e “Diario 16”, oltre a riviste come “Cuadernos Hispanoamericanos”, “La Estafeta Literaria”, “Revista de Occidente e Triunfo”.Scrisse racconti e romanzi: con Fin de semana en Etruria vinse il Premio Sésamo e con Signos il premio Ateneo di Siviglia. Le sue storie e i suoi racconti sono stati raccolti in diverse antologie.L'ultima battaglia uscì postumo nel 2018.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarewww.ilpostodelleparole.itDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.
Er ist der Namensgeber sämtlicher Friseusalons: Figaro, die Hauptrolle in der Komödie "Der Barbier von Sevilla". Komponist Gioachino Rossini hat daraus 1816 eine Karnevalsoper gemacht, die sein größter Hit wurde. Aber wer ist dieser Figaro eigentlich? Und was erzählt er uns über uns selbst?
Do you know that Gioachino Antonio Rossini was born on the leap day (Feb 29) in 1792? - 閏日(うるうび)2月29日生まれの作曲家ジョアキーノ・ロッシーニ。大武さんが選んだのは、伯爵役によるロマンチックで軽快なアリア「空は微笑み」です。
A cura di Paolo PellegriniG. Rossini “Il Barbiere di Siviglia”Rosina, Fiorenza CossottoLindoro, Renzo CasellatoFigaro, Sesto BruscantiniBartolo, Carlo BadioliBasilio, Nicolaj GhiaurovBerta, Stefania MalagùOrchestra del Teatro alla Scala di MilanoNino Sanzogno, direttoreMosca, 17.9.1964
Oggi alle 20 chiude il mercato e con Pellegrino in partenza per Salerno il Milan cerca un difensore dell'ultimo minuto. Si fanno i nomi di Trevoh Chalobah del Chelsea e Tanguy Nianzou Kouassi del Siviglia ma occhio alle sorprese.Prenota il tuo transfer per il 3/2 a Frosinone e usa il codice SCFF5RPL9Q https://www.how2transfer.com/it/trasferimenti/stadio/frosinone-stadio-benito-stirpe/Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/radio-rossonera--2355694/support.
We are excited to bring you this new podcast series, The Art of Collaboration. This series will focus on directors and choreographers in conversation with some of their collaborators on a specific production. This series will explore the ins and outs of these processes, both the finer details as well as overarching ideas about what goes into a productive collaboration on a show. In this inaugural episode, Director Alex Timbers, Costume Designer Catherine Zuber, and Lighting Designer Justin Townsend are interviewed by Foundation Director Dani Barlow to discuss their experience working together on Moulin Rouge! The Musical. Learn more about this episode's guests below. Bios: Alex Timbers (Director) is the recipient of Tony, Drama Desk, Outer Critics Circle, and London Evening Standard Awards, as well as two Obie and Lortel Awards. Broadway credits include Gutenberg the Musical; Here Lies Love; Moulin Rouge!; Just For Us; Beetlejuice; David Byrne's American Utopia; Oh Hello with Nick Kroll and John Mulaney; The Pee-wee Herman Show; Peter and the Starcatcher; and Bloody Bloody Andrew Jackson (also bookwriter). For television, he co-created Amazon's “Mozart in the Jungle” (Golden Globe Award) and has helmed the Netflix specials “John Mulaney: Kid Gorgeous,” “Ben Platt: Live at Radio City,” and most recently “John Mulaney: Baby J” (2023 Emmy Award nomination). His debut picture book, Broadway Bird, set in an all-animal version of Broadway, is published by Macmillan. @alextimbers Justin Townsend (Lighting Designer): His professional lighting design work includes such productions as: Moulin Rouge! The Musical (Tony Award, Drama Desk Award, Outer Critics Circle Award); Jagged Little Pill (Tony Nomination); American Psycho (Tony nomination, Drama Desk Award, Outer Critics Circle Award, Henry Hewes Award); The Humans (Tony nomination, Drama Desk Award); Here Lies Love, (Drama Desk Award, Public Theater); Vietgone, (MTC); Pretty Filthy, (Civilians); Mr. Burns, a Post Electric Play, Milk Like Sugar, (Playwrights Horizons); Odyssey, A Winter's Tale, (Public Works at the Delacorte Theater); Venus, (Signature Theater); Unnatural Acts, Mother Courage, and Galileo (Classic Stage Company) Catherine Zuber (Costume Designer) Broadway: Moulin Rouge, (Tony Award, Olivier Award, Drama Desk Award, Outer Critics Circle Award), Mrs. Doubtfire, My Fair Lady, (Tony Award, Drama Desk Award, Outer Critics Circle Award), Oslo, War Paint (Drama Desk Award, Outer Critics Circle Award), King & I, (Olivier Award, Tony Award), Fiddler on the Roof, Golden Boy. South Pacific (Tony Award); The Coast of Utopia (Tony Award); The Light in the Piazza (Tony Award); Awake and Sing! (Tony Award); The Royal Family (Tony Award); Gigi (Drama Desk Award). Metropolitan Opera: Rigoletto, Porgy & Bess, Il Barbieri di Siviglia, Les Contes d'Hoffman, Comte Ory, L'elisir d'Amore, Otello, Dr. Atomic, Roméo et Juliette. 2016 Induction: Theater Hall of Fame. Stage Directors and Choreographers Foundation: Founded in 1965, Stage Directors and Choreographers Foundation (SDCF) exists to foster, promote, and develop the creativity and craft of stage directors and choreographers. SDCF's mission is to create access to the field, to connect artists to each other and to the public, and to honor these artists' theatrical legacies. The centrality of directors and choreographers in theatre and the impact they have on other artists' careers—from playwrights to designers to actors—makes SDCF's services essential to the wider theatre industry's continued health and vitality. Through its dynamic educational programming, including Observerships, Fellowships, public panels, and day-long symposia, SDCF serves the needs of directors and choreographers at every stage of career. www.sdcfoundation.org
Danish conductor Thomas Søndergård is in his first season as music director of the Minnesota Orchestra and has held that title with the Royal Scottish National Orchestra since 2018. Between 2012 and 2018, he served as Principal Conductor of BBC National Orchestra of Wales after stepping down as Principal Conductor and Musical Advisor of the Norwegian Radio Orchestra.He has appeared with all the major orchestras in Europe.He is also a familiar figure in Scandinavia, with such orchestras as Oslo Philharmonic, Bergen Philharmonic, Gothenburg Symphony, Danish National Symphony, Royal Danish Orchestra, Royal Stockholm Philharmonic, Swedish Radio Symphony, Finnish Radio Symphony and Helsinki Philharmonic.For the Royal Danish Opera, he has led Die Walküre, Le nozze di Figaro, Il barbiere di Siviglia, La Bohème, Cunning little vixen and Rossini's Viaggio a Reims.
With his last-minute stand-in in the acclaimed new production of Salome at the Berlin State Opera, Thomas Guggeis caused a sensation internationally. As Staatskapellmeister of the Staatsoper Berlin since 2020/21 has conducted, or is due to conduct, Falstaff, Lohengrin, Samson et Dalila, Hansel and Gretel, Don Giovanni, Jenufa, The Merry Wives of Windsor and Elektra. His debut at the Vienna State Opera were Salome and Die tote Stadt. He will soon give symphony concerts around the world, including with members of the Berliner Philharmoniker.From 2018-2020, as Kapellmeister at the Stuttgart State Opera, he had already performed works such as La Bohème, Il barbiere di Siviglia, Madama Butterfly, Der Prinz von Homburg and Der Freischütz.
Donald Macleod explores the life and music of Gioachino Rossini Gioachino Rossini, born in Italy in 1792, began writing music at the age of 12. His first opera was performed when he was eighteen and he wrote 37 more in the span of 20 years. Then, at the peak of his fame, the composer suddenly disappeared from the public eye. What led him to this moment? This week, Donald Macleod traces Rossini's career, from his humble beginnings as the son of a horn player, learning to write music in order to support his family, to travelling the world and rubbing shoulders with royalty. We'll hear the truth behind his mysterious retirement and discover what made him return to composing, at the very end of his life. Music Featured: Il barbiere di Siviglia, Act I: Cavatina: Largo al factotum della citta La cambiale di matrimonio (excerpt) Sonata a quattro No 2 in A Major Sinfonia in D - "al Conventello” Il Signor Bruschino (Sinfonia; N.3 Cavatina: "Nel teatro del gran mondo”) Tancredi "Oh patria!... Tu che accendi questo core... Di tanti palpiti” Elisabetta, regina d'Inghilterra (Overture; "Misera! A quale stato”) Il barbiere di Siviglia (Overture; "Una voce poco fa”) Otello Act III (excerpt) Mosè in Egitto (excerpts) Ermione Overture Semiramide (excerpts) Le siège de Corinthe Overture Guillaume Tell Overture Soirées Musicales Stabat Mater (Stabat Mater dolorosa; Amen) Musique anodine Péchés de vieillesse Vol 9 Petite messe solennelle (I. Kyrie; XVIII. Agnus Dei) Presented by Donald Macleod Produced by Alice McKee For full track listings, including artist and recording details, and to listen to the pieces featured in full (for 30 days after broadcast) head to the series page for Gioachino Rossini (1792-1868) https://www.bbc.co.uk/programmes/m001md7b And you can delve into the A-Z of all the composers we've featured on Composer of the Week here: http://www.bbc.co.uk/programmes/articles/3cjHdZlXwL7W41XGB77X3S0/composers-a-to-z
La Roma perde in finale di Europa League contro il Siviglia, che vince la manifestazione per la 7° volta nella sua storia, dopo i calci di rigore. Grandi polemiche di Mourinho nel post partita per l'arbitraggio di Taylor: ne parliamo con Ciccio Graziani, ex attaccante giallorosso. Le dichiarazioni al termine del match di Budapest non dissolvono le nubi sul futuro dello Special One: Mou resterà a Roma? Lo chiediamo ad Angelo Mangiante, inviato di Sky Sport. L'Italia batte l'Inghilterra 2-1 agli ottavi di finale del Mondiale Under 20 e conquista il pass valido per i quarti, dove troverà la Colombia: scopriamo insieme ad Alex Frosio, giornalista della Gazzetta dello Sport, quali siano le stelline azzurre più interessanti. Facciamo un punto sul cammino degli italiani al Roland Garros con Stefano Pescosolido, ex tennista.
La Roma questa sera si gioca la finale di Europa League contro il Siviglia a Budapest. Oltre a Pardo, presenti nella capitale ungherese ci sono anche il nostro Dario Ricci e Massimo Caputi.Tutti convocati a poche ore dall'inizio della partita per parlare delle chance giallorosse di portare a casa il trofeo e del futuro di Mourinho. Voliamo in Spagna da Filippo Maria Ricci, corrispondente dalla penisola iberica per la Gazzetta dello Sport, per scoprire lo stato d'animo in casaSiviglia. Continua a far discutere il patteggiamento della Juventus per la manovra stipendi, ora il pallone passa alla UEFA, che deciderà se e come punire il club bianconero per la violazione del Financial Fair Play. Cerchiamo di fare chiarezza con Marco Bellinazzo, firma de Il Sole 24 Ore. Ancora problemi fisici per Jacobs, costretto a saltare anche il Golden Gala di Firenze. Quali sono le aspettative su Marcell e, più in generale, sull'atletica leggera italiana in estate in vista dei Mondiali di agosto? Lo chiediamo a Nicola Roggero, telecronista di Sky Sport.
Accettato il patteggiamento per la manovra stipendi: nessuna ulteriore penalizzazione per la Juventus e 718.240 euro di ammenda. In cambio, il club bianconero rinuncia a qualsiasi ricorso anche relativo al filone plusvalenze con il conseguente -10 punti da scontare nel campionato in corso. Ne parliamo con Sandro Campagna, CT della Nazionale Italiana di pallanuoto e grande tifoso bianconero. Boston non riesce a completare la rimonta impossibile su Miami e gara 7 è degli Heat, trascintati da un super Butler,MVP delle Eastern Conference Finals. In finale NBA, dunque, sarà Miami Heat contro Denver Nuggets: convocato Simone Sandri direttamente da New York. Consueto appuntamento del martedì con Leo Turrini, quest'oggi collegato insieme a Sebino Nela, ex difensore della Roma, che si trova a Budapest, luogo in cui domani si giocherà la sfida tra Siviglia e giallorossi, valida per la finale di Europa League.
L'Inter batte 3-2 l'Atalanta a San Siro ed è aritmeticamente in Champions, potendo così preparare con estrema calma la finale di Istanbul contro il Manchester City, intanto una Roma fortemente rimaneggiata cade a Firenze, regalando al Milan la possibilità di avere due risultati su tre questa sera a Torino contro la Juventus per blindare il quarto posto: parliamo di tutto questo con Xavier Jacobelli. Inzaghi fa volare i nerazzurri e si toglie i sassolini dalle scarpe nei confronti di chi l'aveva criticato a inizio stagione fino a chiedere la sua testa: convocato Luigi Garlando, firma della Gazzetta dello Sport. I giallorossi con la testa già a Budapest per la finale di Europa League di mercoledì contro il Siviglia: convocato Fabrizio Roncone, giornalista del Corriere della Sera. Verstappen vince il GP di Monte Carlo dominando davanti ad un grande Alonso, malissimo le Ferrari: convocato Umberto Zapelloni. Una stagione di alti e bassi per il Milan, che però hanno l'occasione di qualificarsi per il terzo anno consecutivo in Champions in caso di X2 questa sera allo Stadium: convocato Mario Ielpo, ex portiere rossonero. La Juventus con l'obiettivo teorico di poter entrare ancora in Champions, ma con la quasi certezza di essere poi ricacciata giù tra il nuovo filone stipendi e la mannaia della UEFA: ne parliamo con Max Nerozzi, giornalista del Corriere della Sera. Primoz Roglic aveva già conquistato (di fatto) il Giro d'Italia ieri, con la rimonta sul Monte Lussari, ma ora può festeggiare: convocato Pier Augusto Stagi. Inizia oggi il tabellone principale del Roland Garros, in campo Musetti e Sonego. Grandi speranze per Sinner, che esordirà domani sera: convocato Vincenzo Martucci.
Oggi Tutti Convocati è ospite al Festival dell'Economia di Trento. Convocato Massimo Mauro per parlare dei temi più disparati: dalla finale di Champions League tra Manchester City e Inter, ma anche della probabile scelta di Spalletti di andare via da Napoli. Da Trento, voliamo idealmente al Camp Nou di Barcellona, dove troviamo Filippo Maria Ricci, corrispondente dalla Spagna per la Gazzetta dello Sport, che ci parla dell'imminente ristrutturazione dello stadio del Barcellona, ma anche dell'avvicinamento del Siviglia alla finale di Europa League contro la Roma.
Bottino (quasi) pieno per le squadre italiane impegnate nelle semifinali europee. All'Inter, già in finale di Champions League, da ieri sera si sono aggiunte la Roma in finale di Europa League e la Fiorentina, arrivata all'ultimo atto della Conference League. Unica a tradire le attese è stata la Juventus, eliminata dal Siviglia. Convocato Guido Vaciago, direttore di Tuttosport.Endurance Race - Tutti per ImolaConsueto appuntamento con Endurance Race. Questa settimana, in compagnia di Gionata Ferroni e di Roberto Lacorte, pilota di Cetilar Racing, abbiamo ospite Mario Donnini, giornalista di Autosprint: con loro parliamo di quanto successo ad Imola, tra le zone dell'Emilia Romagna colpite dall'alluvione di questi giorni, che ha scelto di rimandare il GP di Formula 1 per rispetto e solidarietà nei confronti della popolazione colpita da questa catastrofe.
Il Manchester City schianta 4-0 il Real Madrid e raggiunge l'Inter in finale di Champions League, che si giocherà il 10 giugno a Istanbul: convocato Andrea Stramaccioni, ex allenatore dei nerazzurri. Ci raggiunge anche Filippo Maria Ricci, corrispondente dalla Spagna per la Gazzetta dello Sport, quest'oggi a Siviglia per la sfida tra gli andalusi e la Juventus. Pellegatti è stato costretto, suo malgrado, ad annullare le prenotazioni dell'hotel e del volo per Istanbul. Prenderà il suo posto Fabrizio Biasin, giornalista di Libero? Chiediamoglielo. Ecatombe di ciclisti al Giro d'Italia, anche ieri numerosi incidenti nella tappa ligure: convocato Pier Augusto Stagi.
Dopo l'Euroderby a senso unico di mercoledì, ieri sera è stato il turno di Juventus e Roma, impegnate in Europa League, e della Fiorentina in Conference League. I bianconeri pareggiano grazie ad un gol all'ultimo secondo di Gatti contro il Siviglia, mentre i giallorossi vincono 1-0 sul Bayer Leverkusen con una rete di Bove. La Viola, invece, cade 1-2 in casa nel finale contro il Basilea. Di tutto questo, ma anche del futuro di Mourinho, parliamo con Ivan Zazzaroni, direttore del Corriere dello Sport.Endurance Race - Il papà della Ferrari 499PConsueto appuntamento con Endurance Race. Questa settimana, in compagnia di Gionata Ferroni e di Roberto Lacorte, pilota di Cetilar Racing, abbiamo ospite Ferdinando Cannizzo, ingegnere Ferrari e papà della 499P che corre nel WEC 2023: scopriamone i segreti.
著名男低音歌唱家田浩江先生来访,聊到他与小泽征尔、帕瓦罗蒂、詹姆斯·列文同台演出的灿烂岁月和国际演艺生涯带来的人生感悟,以及收录他的国际舞台生涯的新书《角斗场的图兰朵》。- 聊天的人 -田浩江(著名男低音歌唱家)顾超(微博@天方乐谈超人,公众号“天方乐谈Intermezzo”)- 音乐 -[07:25]Rossini - Il barbiere di Siviglia, Act I Scene 12: La calunnia(田浩江)[16:11]Ponchielli - La Gioconda, Act III: Ombre di mia prosapia(田浩江)[35:35]Verdi - Aida, Act 1: Celeste Aida(帕瓦罗蒂)[54:17]Gounod - Faust, Act III: Vous qui faites l'endormie(田浩江)- 收听方式 -推荐您使用「苹果播客」、小宇宙或任意泛用型播客客户端订阅收听《天方乐谈》,也可通过喜马拉雅等app收听。- 互动方式 -节目微信公众号:天方乐谈Intermezzo听友群管理员微信号:guchaodemajia本期节目由顾超与魔都电台联合制作。
Di primo acchito l'italiano può apparire facile per chi è di madrelingua spagnola. Andando avanti, però, proprio questa somiglianza può rappresentare uno scoglio. Vanessa Gonzáles è l'ospite di questa puntata di "La lingua più bella del mondo".
Barton and Gabriel sit down to discuss the world of Opera, performance and Gabe's mindset of performing Internationally at the highest level. Highlights from this podcast include: - Life lessons from his Voice Teacher Elizabeth Parham stating "that little voice in your head telling us we're not enough... that is the devil"- How Gabe thinks about performing for thousands of people- what type of things Gabe does to prepare himself for a big performance.- how the voice works and how he's able to create such powerful sound and sing professionally. Gabriel's Bio: Multiple Grammy Award winning baritone Gabriel Manro has been called “a new kind of baritone: not lyric, not helden, not Kavalier, not Bariton-Martin — none of those. Rather, he's a knock-down baritone.” --San Francisco Classical Voice. Indeed, Manro regularly sings dramatic baritone roles such as Don Carlo di Vargas (La forza del destino), Andrei Shchelkalov (Boris Godunov), and Tonio (I Pagliacci) Opera News describes Manro as “Gifted with a striking, sinister baritone that remains strong, even and sonorous throughout the range, he tears into Verdi's music with a vengeance.” -- Opera News.Mr. Manro made his professional operatic debut as Third Inmate in Jake Heggie's ground-breaking opera Dead Man Walking for Opera Pacific with Frederica von Stade. He went on to perform the role of Inquisitor in Opera Pacific's Candide. Mr. Manro has appeared in numerous contemporary and world-premiere operas and musicals:As Muscovite Trader in John Corigliano's The Ghosts of Versailles (Pentatone Music: Grammy--Best Opera Recording), as the Mousling in the Los Angeles Philharmonic's Alice in Wonderland by Unsuk Chin, the Computer in Los Angeles Opera's The Fly by film composer Howard Shore (Lord of the Rings Trilogy); as The Chauffeur in Opera Santa Barbara's Séance on a Wet Afternoon by Stephen Schwartz (Wicked, Godspell); and as Angry Voter in Los Angeles Opera's Il Postino (Sony Classical DVD). Manro created the role of President Lincoln in Golden Gate Opera's world-premiere Civil War Epic: Lincoln and Booth. Off-Broadway, Mr. Manro led the original cast of Center for Contemporary Opera's production of Oration by Line Tjørnhøj. On television, Manro appeared as Joel Lynch and Father Jackson in the European premiere live telecast of William Mayer's: A Death in the Family at the Hungarian National Theater and Opéra Grand D'Avignon which was voted “audience favorite” opera. Gabriel also played Jafar in Walt Disney Company's original stage production of Aladdin.Gabe's European operatic debut was as Doctor Bartolo (Il barbiere di Siviglia) with Corfu Opera in Greece. His extensive repertoire and engagements have also included the roles of Bluebeard (Bluebeard's Castle), Count Almaviva, Bartolo, Antonio (Le nozze di Figaro), Guglielmo, Don Alfonso (Cosí fan tutte), Don Giovanni (Don Giovanni). See Mr. Manro next as Osmund in the world-premiere stage production of Siegfried Wagner's Rainulf and Adelasia during this summer's Bayreuth Festival in Germany.http://gabrielmanro.comhttp://instagram.com/g_manroBarton on Instagram https://www.instagram.com/bartonguybryan/Podcast Website is: https://www.podpage.com/the-mindset-forge-podcast/Join the Mindset Forge Premium membership for $3 / month (Donor Level) or $150 / month for Coaching: https://themindsetforge.supercast.com