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Cristina Vezzaro"Non siamo stati bravi"Ingeborg Bachmann, Max FrischLettere 1958-1972Feltrinelli Editorewww.feltrinellieditore.itFesta del Racconto, Carpivenerdì 2 ottobre, ore 17.00Requiem per Ingeborgcon Cristina Vezzaro e Tommaso Pincio Conduce Alessandra Iadicicco. Letture di Sara GozziCent'anni fa nasceva Ingeborg Bachmann, poetessa, scrittrice e giornalista austriaca, considerata una delle voci più importanti del Novecento. Per celebrarla, Feltrinelli pubblica il carteggio con Max Frisch, Non siamo stati bravi, mentre Adelphi manda in libreria Requiem per Fanny Goldmann oltre a un inedito di Fleur Jaeggy, Gli ultimi giorni di Ingeborg. Da poco è uscito nelle sale in Germania e in Austria il docufilm ispirato alla sua figura, con Sandra Hüller nel ruolo della protagonista. Insomma, si torna a scoprire, a riscoprire, a leggere Ingeborg Bachmann. Era ora."Non siamo stati bravi"Ingeborg Bachmann, Max FrischFeltrinelli EditoreNella primavera del 1958 Ingeborg Bachmann ha trentadue anni. È già nota al pubblico per i suoi versi, fa parte del Gruppo 47 e con il radiodramma Il buon Dio di Manhattan è pronta ad affermarsi come la nuova voce della letteratura austriaca. Max Frisch, vent'anni più grande di lei, già romanziere e drammaturgo di successo, impegnato nella regia di Omobono e gli incendiari, scrive alla “giovane poetessa” esprimendo entusiasmo per la sua opera. La risposta di Bachmann nel giugno 1958 segnerà l'inizio di una corrispondenza che, dal loro primo incontro fino a molto tempo dopo la brusca separazione, testimonia, nelle circa trecento lettere sopravvissute, la vita, l'amore e i travagli di una delle coppie più famose della letteratura di lingua tedesca. Sullo sfondo dell'ambiente artistico tedesco e italiano, evocato dai numerosi soggiorni a Roma, vicinanza e distanza, ammirazione e rivalità, gelosia, pulsioni di fuga e paura dell'abbandono, così come la difficoltà, per due scrittori, di condividere spazi di lavoro e vita di coppia, fanno di questi resoconti autobiografici un documento prezioso per conoscere da vicino vita e opere di due testimoni unici della cultura europea del secondo dopoguerra.“Sentimenti? Tristezza, rimorso, amarezza, vergogna. Ho pianto. Ti ho amata molto all'inizio e quando abbiamo preso questa casa. E in un certo senso serberò sempre affetto per te, nel senso di una ferita insanabile. Non siamo stati bravi. Perdonami se includo anche te; nemmeno tu, Ingeborg, sei stata brava.” - Max Frisch a Ingeborg Bachmann, Roma, 2 luglio 1963La corrispondenza privata tra i due maggiori intellettuali di lingua tedesca del secolo scorso, in un'edizione critica corredata da un vasto apparato di commenti e da una doppia biografia.Traduzione delle Lettere: Cristina VezzaroTraduzione del Commento: Emilia BenghiCristina Vezzaro ha studiato Traduzione all'Università di Ginevra. Ha iniziato a occuparsi di traduzione editoriale nel 1997, collaborando con la rivista «Internazionale». Dal 2005 si dedica alla traduzione di narrativa, poesia e saggistica per diverse case editrici italiane. Tra gli autori e autrici sinora tradotti vi sono Fouad Laroui (Prix Goncourt de la Nouvelle), Antje Rávik Strubel (Deutscher Buchpreis), Tijan Sila (Bachmannpreis), Ulrike Draesner, Iris Wolff, Ulrich Peltzer e Kathrin Röggla. Nel 2026 è uscita la sua traduzione del carteggio tra Ingeborg Bachmann e Max Frisch Non siamo stati bravi. Lettere 1958-1972, Feltrinelli.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Prova Shopify ad 1 € - Vai su shopify.it De Gaulle contro Vichy, Croce di Lorena contro Ascia della Vandea. E in mezzo la Marsigliese, intonata dagli opposti schieramenti. Non è un derby calcistico ma lo scenario drammaticamente reale dell'Operazione Exporter. Nel giugno 1941 di fronte alla minaccia rappresentata dalla concessione fatta dall'ammiraglio Darlan in favore della Luftwaffe per l'utilizzo degli aeroporti siriani, Churchill e De Gaulle assieme al generale Wavell varano una manovra a quadrupla tenaglia su Libano e Siria. Quella che doveva essere una marcia trionfale verso Damasco si risolve in un mese di accanite battaglie tra le città e il deserto, con i soldati francesi che per la prima volta si combattono tra loro. L'esito sarà favorevole agli Alleati ma De Gaulle pagherà un pesante smacco e da quel conflitto verranno poste le basi per la futura indipendenza di due Stati problematici nello scacchiere mediorientale. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
I titoli Il Papa a Metz: le relazioni tra Stati sempre più barbare. No all'illusione del riarmo Leone XIV: è profanazione invocare il nome di Dio per legittimare la violenza Alluvioni in India: in due giorni morte 56 persone; 14 vittime anche in Nepal a un mese dalle inondazioni Conduce Gianmarco Murroni In regia Alberto Giovannetti
Sette confini planetari su nove sono superati. Ce lo dice l'ultimo rapporto sui planetary boundaries. Eppure si può tornare indietro, forse, per ora. Nello stesso rapporto, ci sono due storie di successo su questo. Poi: da domenica vedrete scomparire un sacco di scritte "eco" e "green" sui prodotti al supermercato, per un motivo molto specifico. Il nucleare torna in Italia per legge, puntando però su dei reattori che ancora non sono in commercio. E infine a Berlino si vedono già i primi effetti della vittoria della Linke: a partire dalle Olimpiadi.INDICE:00:00:00 - Sommario00:00:56 - Il nuovo report sui Planetary boundaries00:10:40 - Diventa operativa la direttiva anti greenwashing00:15:10 - La legge sul nucleare, in Italia00:19:15 - Berlino ritira la candidatura alle OlimpiadiFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/limiti-planetari-2026/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/4v3UjDYVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Con 81 voti favorevoli, 51 contrari e 7 astenuti, il Senato licenzia in via definitiva la legge delega che apre le porte al nucleare sostenibile e che porta la firma del ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin. Il traguardo arriva, non senza qualche stop and go nelle scorse settimane, a undici mesi dalla trasmissione alla Camera del provvedimento dopo il disco verde di Palazzo Chigi. Da dove, a valle dell’ok, giunge immediato il commento della premier Giorgia Meloni: «Scelta coraggiosa e di buon senso, un altro impegno che abbiamo mantenuto». Dopo quasi quarant’anni - quelli trascorsi dal referendum del 1987 che decretò di fatto lo stop all’atomo - «l’Italia torna ad avere un quadro di regole per produrre energia nucleare», spiega la presidente del Consiglio che sintetizza il senso dell’operazione «come una risposta concreta alla domanda di elettricità che crescere con data center e intelligenza artificiale». Di diverso tono, invece, gli interventi dell’opposizione. Dove le critiche maggiori sono targate M5S («è spot che non porta da nessuna parte», osserva l’ex ministro Sergio Costa) e Avs («è strumento di distrazione di massa», sottolinea Angelo Bonelli). Silente il Pd - al netto dell’intervento del senatore Nicola Irto durante le dichiarazioni di voto - per via delle diverse sensibilità dem sul tema. Mentre Carlo Calenda, leader di Azione, conferma la sua posizione a favore del provvedimento votando un «sì convinto» in aula perché, dice, «l’Italia deve tornare al nucleare, di cui è stata protagonista». Il provvedimento esclude, infatti, la riapertura delle centrali tradizionali e spiana la strada esclusivamente ai reattori di piccola e media taglia. Ma, per arrivarci, serve più tempo. Intanto, nell’immediato, la prossima sfida sono i decreti attuativi che dovranno affrontare, soprattutto, i nodi autorizzativi e finanziari, oltre che individuare il perimetro della futura Authority di settore. Nella delega il timing per i decreti è di 12 mesi, ma l’obiettivo è presentarli entro l’anno. Approfondiamo il tema con Fabrizio Fabbri, Amministratore Delegato Ansaldo Energia. Petrolio a 100 dollari, ma carburanti più cari di quando il greggio ne costava 147A luglio 2008 il petrolio raggiungeva il suo record storico, con il Brent a 147,5 dollari al barile, mentre in Italia il prezzo medio della benzina era di circa 1,52 euro al litro e quello del gasolio di circa 1,36 euro. Oggi il Brent oscilla invece intorno ai 100 dollari al barile, ma i carburanti sono verso i massimi di sempre: il 21 settembre il diesel costava 2,336 euro al litro in modalità self e la benzina 2,155 euro. Com'è possibile che, a fronte di quotazioni del petrolio molto più basse rispetto a 18 anni fa, i prezzi al distributore siano invece molto più alti? Una prima spiegazione è il cambio euro-dollaro. Le quotazioni del petrolio sono in dollari, mentre i carburanti sono in euro. Nel 2008 la moneta europea raggiunse il suo massimo storico nei confronti del dollaro, circa 1,60 contro gli 1,14 di oggi: a parità di quotazione in dollari, quindi, oggi paghiamo petrolio e prodotti raffinati significativamente di più. Secondo il presidente di Unem Gianni Murano, se oggi beneficiassimo dello stesso cambio del 2008 avremmo prezzi inferiori di circa il 25%. C'è poi l'effetto dell'inflazione accumulata negli ultimi diciotto anni. Il confronto corretto non è infatti soltanto tra prezzi nominali, ma tra potere d'acquisto equivalente: i 147 dollari al barile del 2008 oggi sarebbero quasi 200 dollari. In termini reali, secondo Unem, il prezzo della benzina di oggi è sostanzialmente uguale a quello del 2008: circa 2 euro contro 1,99. Per il gasolio lo scostamento è invece maggiore, circa 13 centesimi in più: 2,10 euro contro 1,97. Ma soprattutto il confronto diretto tra il prezzo del greggio e quello dei carburanti è spesso fuorviante: benzina e gasolio non dipendono soltanto dal costo della materia prima, ma anche dall'andamento dei mercati internazionali dei prodotti raffinati. Ed è proprio qui che oggi si concentra la maggiore pressione. A causa delle guerre si sono ridotti i flussi di prodotti finiti dalla Russia, terzo polo di raffinazione mondiale dopo Stati Uniti e Cina, e dal Medio Oriente. Negli ultimi 15 anni l'Europa ha inoltre chiuso circa il 20% della propria capacità di raffinazione, oltre 30 raffinerie, delegando una parte degli approvvigionamenti alle raffinerie russe, dell'area del Golfo e indiane. Si è così creato un “corto” stimato in 4-5 milioni di barili al giorno di prodotti finiti, l'equivalente dei consumi di Italia e Francia messe insieme, più metà di quelli della Germania. Approfondiamo il tema con Gabriele Masini, direttore di Staffetta Quotidiana - Quotidiano delle fonti di energia. Usa-Cina: oggi l'atteso vertice Trump-Xi, focus su AI, commercio e IranIl presidente statunitense, Donald Trump, e il leader cinese Xi Jinping si incontreranno oggi alla Casa Bianca per colloqui cruciali su commercio, intelligenza artificiale e guerra con l'Iran, tra parate militari e un sontuoso banchetto. Sebbene gli analisti cinesi prevedano in generale che il rapporto personale e gli obiettivi politici dei due leader si tradurranno in un vertice prudente con pochi risultati concreti, il loro ultimo incontro faccia a faccia comporta comunque un reale rischio geopolitico. L'importanza di tale incontro è stata evidente fin dal momento in cui Xi è arrivato, ieri sera, alla Joint Base Andrews, nel Maryland, quando Trump ha dato il benvenuto al leader cinese sulla pista dell'aeroporto: era dal 1962 che un presidente Usa non accoglieva personalmente un leader straniero (al di là di Papa Francesco, undici anni fa) all’atterraggio. L'arrivo di Xi a Washington è coinciso con l'annuncio, da parte del segretario al Tesoro Usa Scott Bessent, della proroga della tregua commerciale tra i due Paesi, che prevede la riduzione dei dazi reciproci e la rinuncia a nuove restrizioni commerciali. Si tratta della seconda visita di Stato del leader cinese negli Stati uniti e del secondo faccia a faccia tra Xi e Trump nel giro di quattro mesi. I due leader si erano incontrati a Pechino a maggio, durante la visita di Stato del presidente americano in Cina, concordando di lavorare alla costruzione di quella che i due governi hanno definito una “relazione costruttiva di stabilità strategica”. Il vertice di Washington servirà ora a verificare quanto di quella impostazione possa essere tradotto in intese concrete. Già domenica le delegazioni cinese e statunitense hanno avuto "scambi franchi, approfonditi e costruttivi" nel corso delle consultazioni su questioni economiche e commerciali, secondo quanto riferito dall'agenzia statale cinese Xinhua. Il vicepremier cinese He Lifeng, a capo della delegazione cinese, ha incontrato a New York con il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, capo della delegazione USA, e il Rappresentante per il Commercio degli Stati Uniti Jamieson Greer. Bessent ha definito "di grande successo" i colloqui avuti con le controparti cinesi. Parlando ai giornalisti dopo ore di colloqui a New York, ha dichiarato che le due parti hanno concordato di istituire un dialogo sull'AI volto a raggiungere una comprensione comune su obiettivi e minacce, secondo quanto riferisce Bloomberg. Facciamo il punto con Giuliano Noci - Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, insegna Strategia & Marketing presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo territoriale cinese dell'Ateneo milanese
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Alla camera alta, con 25 voti a favore e 17 contrari, questa settimana si è sbloccata la contesa che da anni frena il finanziamento supplementare a favore dell'esercito. Mezzi con cui, dopo l'invasione russa dell'Ucraina, si vogliono portare le spese per la difesa all'uno percento del prodotto interno lordo della Svizzera. Questi fondi erano bloccati, da una parte da chi li vuole stanziare senza nuove entrate ma grazie a dei risparmi, mentre dall'altra c'è chi è scettico a veder crescere in maniera massiccia i mezzi a disposizione del Dipartimento della difesa. Il Consiglio degli Stati propone ora aumento dello 0.2 percento dell'Imposta sul valore aggiunto per i prossimi 18 anni, punto su cui verrebbe chiamato a esprimersi il popolo, e in parallelo un fondo per “La sicurezza e la difesa” da al massimo 24 miliardi di franchi. Questo Fondo potrà indebitarsi fino a 12 miliardi di franchi e verrebbe alimentato, oltre che dai proventi dell'aumento dell'IVA, dalla metà delle eccedenze di finanziamento ordinarie della Confederazione. Una soluzione diversa da quella del Consiglio federale, che puntava ad uno 0.5 percento supplementare di IVA, e che deve ancora passare al vaglio del Consiglio nazionale e del popolo. Missione non facile pensando alle polemiche che toccano vari programmi di armamento, a cominciare dalle polemiche legate all'acquisto dei caccia F-35. A Modem intervengono sul tema due consiglieri nazionali:Martin Candinas, grigionese del CentroBruno Storni, ticinese del PS
L'Italia ha dato alla Corte penale internazionale il nome della sua capitale e un anno e mezzo fa le ha negato perfino una firma. Lo Statuto di Roma fu adottato qui nel 1998, e oggi l'amministrazione di Donald Trump, dopo aver sanzionato i giudici della Corte uno per uno, tiene pronte sanzioni contro la Corte intera: secondo il Wall Street Journal le sanzioni le impedirebbero di muovere dollari, con una tolleranza di sei o sette mesi, e potrebbero arrivare durante l'Assemblea generale delle Nazioni Unite. È la Corte che nel 2024 ha spiccato un mandato d'arresto contro Benjamin Netanyahu per i crimini a Gaza, dove Human Rights Watch ha poi documentato atti di genocidio nel taglio deliberato dell'acqua. All'Aia, secondo l'Associated Press, il governo olandese sa che le sanzioni sono imminenti e studia come pagare gli stipendi della Corte e proteggerne i testimoni. E ad agosto i giudici sotto sanzione erano già nove su diciotto. Quando nel febbraio 2025 settantanove Stati firmarono per difendere la Corte, la firma dell'Italia mancava. Poi c'è Tunisi. Dopo la marcia di sabato per i quattro attivisti della Global Sumud Flotilla detenuti a Mornaguia la difesa conta almeno undici arresti fra chi era alla marcia, e secondo Business News Wael Naouar lunedì era al trentasettesimo giorno di sciopero della fame. Intanto in Toscana passa le vacanze Yonatan Chalich. È un soldato della 401ª brigata corazzata israeliana, denunciato lunedì dalla Hind Rajab Foundation per crimini contro l'umanità e atti di genocidio, per il presunto ruolo nell'assedio dell'ospedale al-Shifa. La fondazione scrive che sulle denunce precedenti le autorità italiane sono rimaste ferme, e chiude con una frase che a Roma andrebbe letta ad alta voce: "Se le prove ti seguono da Gaza alla Toscana, anche la giustizia deve seguirti." #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Tre tribunali, tre imputati.Quando la credibilità finisce sotto processo, le promesse pesano meno dei numeri.In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana di mercati raccontata come tre processi aperti in contemporanea: a Washington, Londra e Tokyo.Nel primo tribunale, quello americano, la Federal Reserve guidata da Kevin Warsh sceglie la linea dura: tassi più alti e un messaggio chiaro al mercato. A decidere non sono più le promesse, ma i dati.Nel secondo tribunale, a Londra, la Bank of England si trova davanti al rincaro dell'energia e a un'inflazione che torna a pesare su bollette e trasporti.Nel terzo, a Tokyo, la Bank of Japan chiude un'epoca: dopo trent'anni di tassi quasi a zero, il costo del denaro torna a salire.Ma il vero giudice della settimana non siede in nessuna banca centrale.È il mercato obbligazionario.Con il Treasury decennale sopra il 5%, gli investitori stanno chiedendo una cauzione più alta a Stati, aziende e mercati azionari. E quando il prezzo del denaro cambia, cambiano anche le regole del gioco.Parleremo anche della fiducia riconquistata dalla Grecia, riammessa nei grandi indici europei dopo anni di disciplina, ricapitalizzazioni e promesse rispettate.Un episodio dedicato a chi vuole capire perché il prezzo del denaro è anche il prezzo della credibilità.Perché la reputazione può perdersi in pochi minuti.Ma per riconquistarla servono anni.Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.itQuesto podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative.Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.Buon ascolto.
Alessandro Barbero chiacchiera con Giuseppe Laterza in videochiamata sui temi di Europa, identità nazionale e Stati decentralizzati. Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=tj-O3lzqTYM --- // Disclaimer // Tutti gli audio disponibili sono utilizzati negli episodi dopo previo consenso e accordo con i distributori originali di altre piattaforme e/o comunque distribuiti liberamente e originariamente con licenze CC BY 4.0 e affini, viene sempre riportata la fonte. I titoli potrebbero differire in caso di titoli troppo lunghi. Per qualsiasi dubbio o problema contattateci PER FAVORE prima alla nostra mail: vassallidibarbero[@]gmail[dot]com - Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Mai più un altro 19 marzo 2023, giorno in cui fu annunciato il crollo di Credit Suisse, l'allora seconda banca svizzera. Il Consiglio federale, per scongiurare il ripetersi di questo incubo, ha elaborato una proposta per fare in modo che le partecipazioni nelle filiali estere delle banche a rischio sistemico siano interamente coperte con capitale proprio di qualità primaria. Tradotto: non deve ricapitare – come fu con Credit Suisse – che guai nelle filiali estere mettano a rischio la casa madre in Svizzera. Questa proposta è stata ribattezzata “Lex UBS” perché, anche se pensata per tutte le banche svizzere di rilevanza sistemica, di fatto riguarda solo UBS, l'unica con partecipazioni significative in filiali estere. Il costo per UBS di questi fondi propri aggiuntivi sarebbe di 20 miliardi di franchi. Un aggravio importante che nessun altro concorrente sul piano internazionale deve sostenere e UBS teme quindi per la sua perdita di competitività. La Commissione Economia e Tributi del Consiglio agli Stati ha raccolto le preoccupazioni della nostra banca più grande e ha elaborato una soluzione di compromesso rispetto alle indicazioni del governo federale: le filiali estere di UBS potrebbero essere dotate per il 50% di capitale primario di classe 1 e per l'altro 50 percento di obbligazioni AT1. Ne discutiamo con:Fabio Regazzi, consigliere agli Stati per il Centro e presidente di USAM Simone Gianini, consigliere nazionale per il PLR Marc Chesney, professore emerito di matematica finanziaria all'Università di Zurigo che ha insegnato in passato anche all'USI a Lugano
Il Segretario di Stato Vaticano, cardinale Parolin: urgente governare l'IA, preoccupa che alcuni Stati vadano per conto loro La disperazione di Gaza: decine le vittime del crollo di un palazzo lesionato dalla guerra dove si erano rifugiati molti sfollati. Difficili i soccorsi per la carenza di strumenti adeguati Decenni di progressi nella lotta alle malattie infettive nei Paesi poveri compromessi a causa dei tagli agli aiuti internazionali
In un «mondo apertamente ostile», la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha pronunciato oggi a Strasburgo il suo sesto discorso sullo Stato dell’Unione, indicando come obiettivo un’Europa «forte e indipendente» e annunciando iniziative su clima, immigrazione, sicurezza e nuove tecnologie. Von der Leyen ha attaccato ultranazionalisti, antieuropei, ingerenze russe e disinformazione, accusati di voler «frantumare la nostra unità europea». Sul fronte economico ha chiesto agli Stati membri di intervenire sulla sovraregolamentazione e indicato come priorità ridurre la dipendenza dai combustibili fossili, le cui importazioni dall’inizio del conflitto sono costate 90 miliardi di euro in più, puntando a raddoppiare la quota di energia elettrica entro il 2040. Centrale anche il rapporto con Pechino: il deficit commerciale europeo con la Cina ha raggiunto un miliardo di euro al giorno e, secondo von der Leyen, il dialogo per riequilibrare gli scambi deve ora produrre risultati. Ci colleghiamo con Adriana Cerretelli, editorialista Sole 24 Ore BruxellesAppalti, le nuove norme Ue introducono la «preferenza europea». Si vedono i primi effetti?La Commissione europea ha presentato il 9 settembre una riforma degli appalti pubblici che sostituisce tre direttive con un unico regolamento e introduce la «preferenza europea», con l’obiettivo di semplificare le procedure e rafforzare l’industria Ue rispetto alla concorrenza dei Paesi terzi. Il mercato degli appalti vale circa il 15% del Pil europeo e almeno il 30% della valutazione delle offerte dovrà basarsi su criteri diversi dal prezzo, come sicurezza e requisiti sociali e ambientali. Le amministrazioni potranno attribuire più punti alle offerte europee e, nei casi non coperti da accordi di accesso reciproco, escludere operatori o prodotti di Paesi terzi. Il vero e proprio «Buy European» sarà obbligatorio solo in alcune filiere strategiche, tra cui clean tech, cloud, intelligenza artificiale e medicinali essenziali. Secondo la Commissione, la semplificazione potrebbe ridurre gli oneri amministrativi fino a 650 milioni di euro l’anno. Un primo esempio del tentativo di riportare produzioni strategiche in Europa arriva dall’accordo tra l’italiana Mevis e la cinese Zz Tech: nascerà una società controllata al 51% da Mevis per produrre in Slovacchia involucri e chiusure per celle delle batterie destinati esclusivamente al mercato europeo. La produzione dovrebbe partire tra fine 2027 e inizio 2028, con circa 100 assunzioni nella prima fase. Interviene Federico Visentin, CEO MevisIstat, energia spinge l'inflazione al 3,3%, confermate stimeAd agosto 2026 l’inflazione in Italia sale al 3,3% dal 2,9% di luglio, raggiungendo il livello più alto da quasi tre anni, spinta soprattutto dall’accelerazione dei prezzi dell’energia. Secondo le stime preliminari Istat, i beni energetici passano da +11,6% a +17,1%, con gli energetici regolamentati in accelerazione dal +14,8% al +18,6% e quelli non regolamentati, tra cui i carburanti, dall’+11,4% al +17%. L’indice generale aumenta dello 0,5% su base mensile, mentre l’inflazione di fondo rallenta leggermente dall’1,6% all’1,5%. Più contenuta la dinamica dei prezzi alimentari, al +1%, mentre rallentano anche i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e quelli relativi ai trasporti. L’inflazione media acquisita per il 2026 sale al 2,9%. Facciamo il punto con Mariano Bella, direttore Ufficio studi Confcommercio
La Santa Sede alla AIEA: gli Stati rinuncino alle armi nucleari e usino l'IA responsabilmente Ucraina, ministro degli esteri russo Lavrov: pronti a nuovo round negoziati; Mosca attacca ancora le infrastrutture energetiche ucraine 33 anni fa la mafia uccideva a Palermo don Pino Puglisi
Nel fine settimana, il ceo di Anthropic Dario Amodei ha lanciato un appello a rallentare il ritmo di sviluppo dei modelli di intelligenza artificiale e a sottoporli a controlli rigorosi. In un saggio, Amodei ha proposto un piano in tre punti che prevede il monitoraggio indipendente dei modelli di AI e una regolamentazione sia di settore che globale (Bbc). Elon Musk, ad di xAI, e Sam Altman, ceo di OpenAI, hanno appoggiato le proposte (Ft). Oltre una dozzina di eminenti ricercatori hanno già avvertito che l'AI sta diventando un rischio per l'umanità (Nyt). E intanto OpenAI ha rinviato la quotazione in borsa a causa di preoccupazioni sulla sicurezza dell'AI (Fortune). Nel fine settimana il direttore fondatore del Digital Ethics Center dell'Università di Yale, l'italiano Luciano Flòridi, si è espresso in maniera netta: “Le aziende smettano di vendere fantascienza. Le paure vengono diffuse anche dal giornalismo irresponsabile, che non spiega”. Il rischio vero? “Che poche aziende private di due superpotenze decidano il futuro cognitivo, economico e politico della società”. Sull'allarme di Jacob Coxon, il ricercatore di Anthropic che ha lasciato l’azienda per paura che l’Ai vada fuori controllo: “Coxon ha costruito modelli per OpenAI e Anthropic, ma non si occupava della sicurezza. Immagino che lui e i suoi colleghi possano crederci perché è la sociologia di un ambiente. Ma scrivere che ‘nessun'altra attività umana presenta questo livello di pericolo’ è scandaloso. Basti pensare che ogni giorno muoiono tredicimila bambini sotto i cinque anni per cause prevenibili. E poi ci sono la povertà, la fame, l’emigrazione, il clima, le guerre, le bombe nucleari, i genocidi. Chi scrive quella frase non sa di che cosa parla”.Lui teme che l’Ai possa decidere di sterminare l’umanità entro la fine del decennio. L’effetto sull’opinione pubblica è stato enorme. “Numeri tirati a caso. L’effetto non nasce dall’argomento ma da una tempesta perfetta: un thread su X, l’esclusiva del Wall Street Journal lo stesso giorno, novanta milioni di visualizzazioni. Il guaio peggiore non è la bufala: è il giornalismo irresponsabile che la diffonde senza spiegare”. Ne parliamo con Luciano Flòridi, direttore fondatore del Digital Ethics Center dell'Università di YalePetrolio oltre i 100 dollari: è allarme in Medio Oriente, tra blocco di Hormuz e stop all’oleodotto Est-Ovest. Il petrolio torna sopra quota 100 dollari al barile mentre i mercati misurano l’impatto dell’escalation in Medio Oriente e del fermo dell’oleodotto East‑West dell’Arabia Saudita, infrastruttura strategica che consente al regno di aggirare lo Stretto di Hormuz. Il rialzo dei prezzi è alimentato da una combinazione di fattori che stanno creando una pressione simultanea su tutte le principali vie di transito del greggio: il traffico attraverso Hormuz resta fortemente ridotto rispetto ai livelli precedenti alla guerra con l’Iran; l’avanzata degli Houthi nello Yemen e i rischi per la navigazione intorno a Bab el‑Mandeb complicano la rotta del Mar Rosso; l’attacco di venerdì contro l'oleodotto saudita East-West, o Petroline ha interrotto il flusso di circa 4 milioni di barili al giorno, pari al 4% dell’offerta globale. La chiusura dell’oleodotto Est‑Ovest, colpito da droni provenienti dall’Iraq, priva l’Arabia Saudita della sua principale alternativa terrestre a Hormuz e aumenta il rischio che il regno esaurisca le scorte per l’export entro pochi giorni. Parallelamente, gli Houthi — sostenuti da Teheran — hanno conquistato nuove isole strategiche nel Mar Rosso, tra cui Hanish Maggiore, Hanish Minore e Perim, consolidando il controllo sullo stretto di Bab el‑Mandeb e aggravando la vulnerabilità delle rotte energetiche. Si delinea così lo scenario della “doppia strozzatura”: Hormuz compromesso dalla guerra tra Iran e Stati Uniti, Bab el‑Mandeb sotto pressione per l’avanzata degli Houthi, e l’oleodotto saudita fuori uso. Una crisi simultanea dei tre snodi potrebbe provocare un nuovo shock energetico, con effetti pesanti sul commercio internazionale, sulle rotte navali e sui prezzi del petrolio alla riapertura dei mercati. Le autorità regionali segnalano nuovi attacchi contro navi commerciali, infrastrutture petrolifere e città saudite meridionali, mentre l’Iran ribadisce che non riaprirà Hormuz finché gli Stati Uniti non soddisferanno le richieste di Teheran. In questo contesto, il rinvio dell’incontro tra Iran e Stati arabi del Golfo sulla sicurezza dello Stretto di Hormuz contribuisce a mantenere alta la tensione e l’incertezza sulle prospettive delle forniture energetiche globali. Facciamo il punto con Davide Tabarelli, presidente Nomisma Energia. Turismo: Istat, in secondo trimestre 2026 - 0,8% flussi rispetto a 2025, ma presenze aumentano del 3,9%Nel secondo trimestre del 2026 i flussi turistici, rispetto allo stesso trimestre del 2025, hanno registrato una lieve diminuzione degli arrivi (-0,8%), a fronte di un aumento delle presenze pari al 3,9%. E' quanto emerge da una nota statistica flash dell'Istat, secondo cui nel periodo considerato il complesso degli esercizi ricettivi ha registrato poco meno di 47 milioni di arrivi e quasi 148 milioni di presenze turistiche. Secondo l'Istat, inoltre, la componente straniera si attesta al 61,6% delle presenze complessive, rappresentando la quota maggioritaria dei flussi turistici. Rispetto al 2025, le presenze dei turisti stranieri nel secondo trimestre sono aumentate del 4,6%, mentre l'incremento della clientela italiana è stato più contenuto (+2,7%). Inoltre, rispetto al 2025, le variazioni più consistenti delle presenze sono state registrate a maggio: rispettivamente +6,4% per i turisti italiani e +10,1% per quelli stranieri (+8,8% il totale). Il settore alberghiero ha registrato 27,6 milioni di arrivi e 77,6 milioni di presenze. Il settore extra-alberghiero - considerando anche gli alloggi in case e appartamenti dati in affitto per periodi brevi per finalità turistiche e gestiti sia in forma imprenditoriale e sia in forma non imprenditoriale - ha contribuito con oltre 19,3 milioni di arrivi e circa 70,3 milioni di presenze. Lo approfondiamo con Massimo Caputi, presidente Federturismo.
La febbre non è la malattia.Quando il rendimento del Treasury americano a 10 anni torna a sfiorare il 5%, i mercati iniziano a guardare il termometro.Ma il vero problema non è solo la temperatura.È capire perché è salita.In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana in cui i mercati vengono letti come una clinica affollata: il mercato americano sotto osservazione, l'Europa alle prese con il conto dell'energia e diversi Stati costretti a fare i conti con vecchi debiti tornati più pesanti.Parleremo del ritorno del costo del denaro, del ruolo dei rendimenti obbligazionari e del rischio che tassi più alti rendano più fragile il boom dell'intelligenza artificiale.Analizzeremo anche la posizione della Federal Reserve, con Kevin Warsh chiamato a scegliere tra indipendenza, inflazione e pressioni politiche, e il confronto con il Tesoro americano, che vorrebbe una cura più morbida sui tassi.Spazio poi all'Europa, dove la BCE ha alzato i tassi al 2,50% mentre il prezzo del gas è tornato a salire, riportando il rischio geopolitico al centro della scena.Un episodio dedicato a chi vuole capire perché il mercato può convivere con la febbre più a lungo del previsto, ma non può ignorarla per sempre.Perché quando curarsi costa di più, il prezzo della visita torna a contare.E in questo momento, il paziente migliore non è chi guarisce prima.È chi ha più pazienza.Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.itQuesto podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative.Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.Buon ascolto.
Presentata ieri la nuova proposta di regolamento sugli alloggi della Commissione europea. La proposta mira a fornire gli strumenti agli Stati membri, alle Regioni e alle autorità locali, per limitare gli affitti brevi e per ridurre la pressione abitativa.Ne parliamo con ospiti ed ascoltatori.
Emanuela Fronza"Limiti della sovranità"Festival Filosofiawww.festivalfilosofia.itFestival Filosofia, SassuoloVenerdì 18 settembre 2026, ore 20:30Emanuela FronzaLimiti della sovranitàLa giustizia internazionale sotto attaccoChe rapporto invale tra l'esercizio della potenza politica e i tentativi di sottoporre i conflitti a un ordine giuridico condiviso? Con una riflessione sul ruolo dei tribunali internazionali nella storia contemporanea, questa lezione analizzerà le strategie tramite cui le grandi dinamiche imperiali e gli equilibri tra Stati hanno costantemente messo alla prova la possibilità di costruire istituzioni capaci di limitare la violenza e di affermare principi di giustizia oltre la logica dei rapporti di forza.Emanuela Fronza è professoressa ordinaria di Diritto penale internazionale ed europeo presso l'Università di Bologna; è membro del Conseil Scientifique dell'Institut Robert Badinter di Parigi. I suoi studi vertono sul diritto penale contemporaneo e sulla giustizia internazionale, indagando il modo in cui gli ordinamenti giuridici affrontino violazioni estreme quali i crimini contro l'umanità, e vagliando la tutela delle istituzioni nel misurarsi con situazioni di crisi che mettono alla prova i fondamenti della convivenza. Fra i suoi libri più recenti, Memory and Punishment. Historical Denialism, Free Speech and the Limits of Criminal Law (Berlino, 2018) e Caos. La giustizia internazionale sotto attacco (con Marcello Flores, Roma-Bari, 2025).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Anna Loretoni"Per la pace perpetua"Festival Filosofiawww.festivalfilosofia.itFestival Filosofia, SassuoloVenerdì 18 settembre 2026, ore 11:30Anna LoretoniPer la pace perpetuadi Immanuel KantÈ possibile immaginare una pace stabile in un mondo strutturalmente in conflitto? Attraverso la rilettura di Kant, questa lezione rifletterà sul tentativo di fondare razionalmente un ordine politico internazionale capace di limitare la guerra, interrogando le condizioni giuridiche e morali necessarie perché la convivenza tra gli Stati non dipenda soltanto da equilibri precari o rapporti di forza contingenti.Anna Loretoni è professoressa ordinaria presso la Scuola Sant'Anna di Pisa, dove è preside della classe accademica di Scienze sociali. Si dedica al rapporto tra diritti, differenze e cittadinanza democratica, analizzando il modo in cui le società contemporanee sono chiamate a ripensare i principi della convivenza politica alla luce di questioni chiave come il genere, il riconoscimento reciproco, la vulnerabilità individuale e la giustizia globale. Fra le sue pubblicazioni, Ampliare lo sguardo. Genere e teoria politica (Roma, 2015), oltre all'affermato manuale Filosofia politica (curato con Barbara Henry, Alberto Prini, Marco Solinas, Milano, 2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Con l'invasione russa in Ucraina del 2022, la Svizzera è stata confrontata con una domanda a lungo sottovalutata: cosa vuol dire, veramente, essere neutrali?Il dilemma riguarda in particolare le sanzioni economiche. L'ONU non ne ha approvate, perché la Russia può mettere il veto in quanto membra del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. E così il Consiglio federale, dopo una prima titubanza, ha adottato le sanzioni decise dall'Unione europea contro persone e aziende legate al regime di Mosca. Una decisione sbagliata, per una parte della politica, in particolare per l'UDC.La discussione ora viene estesa a tutti i cittadini svizzeri, con l'iniziativa sulla neutralità in votazione il 27 di settembre. I promotori chiedono un'interpretazione rigida della neutralità, senza sanzioni europee e senza collaborazioni con gli eserciti dei Paesi Nato. I contrari, compresi governo e Parlamento, ritengono invece che sia indispensabile mantenere una certa flessibilità nell'applicazione concreta della neutralità. A Modem domani ci chiederemo quale approccio sia migliore per favorire gli interessi svizzeri: diplomatici, economici, militari. Ne discuteremo conMarco Chiesa, UDC, Consigliere agli Stati, per il SÌ all'iniziativa Greta Gysin, Verdi, Consigliera Nazionale, per il NO all'iniziativa
Una tenda di sfollati a Nuseirat, colpita l'8 settembre da un drone israeliano: un morto e undici feriti, secondo fonti mediche citate da Wafa. Nelle stesse ore la Camera dei Comuni discuteva di merci. Il ministro degli Esteri britannico Ed Miliband ha annunciato il divieto di importare merci dagli insediamenti in Cisgiordania, ha definito illegale l'occupazione stessa e ha usato l'espressione "pulizia etnica", mentre altri undici governi firmavano sulle stesse merci una dichiarazione congiunta. La reazione israeliana è arrivata in poche ore: secondo Reuters il consolato britannico di Gerusalemme Est chiude entro trenta giorni e il personale di Ramallah e del coordinamento su Gaza entro sette, con dodici parlamentari interdetti. Conviene rimettere in fila le date. Il 19 luglio 2024 la Corte internazionale di giustizia stabilisce che gli Stati devono astenersi dai rapporti commerciali che consolidano la presenza illegale di Israele nella Cisgiordania occupata. Il 7 settembre 2026 l'Alto commissario Volker Türk ricorda che Israele porta avanti l'annessione della Cisgiordania occupata «senza ostacoli», nonostante quella pronuncia, attribuisce al ministero della Sanità palestinese gli oltre 1.300 palestinesi uccisi a Gaza dopo il cessate il fuoco di quasi un anno fa e chiede cosa serva ancora perché gli Stati agiscano. Venticinque mesi dopo quella pronuncia, dodici governi hanno risposto con un divieto sulle merci delle colonie. L'Italia no. Da Buenos Aires il ministro degli Esteri Antonio Tajani (FI) ha spiegato che decisioni simili vanno prese «a livello europeo», perché altrimenti si rischia di «distorcere il mercato interno». La distorsione, appunto: l'obbligo dell'Aja riguarda i singoli Stati, e a Roma diventa una questione di sede mentre la tenda di Nuseirat resta fuori dal mercato interno. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Quattro giorni di udienze al Palazzo della Pace servono a stabilire se i giudici possano ascoltare la domanda. Ieri ha parlato la Germania, oggi tocca al Nicaragua: alla Corte internazionale di giustizia si discute l'eccezione con cui Berlino ha contestato la giurisdizione il 21 ottobre 2025, e che tiene sospeso il merito. Nel ricorso del 1 marzo 2024 il Nicaragua sostiene che, con il sostegno politico e militare a Israele e il taglio dei fondi all'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, "la Germania sta facilitando la commissione di genocidio e in ogni caso è venuta meno all'obbligo di fare tutto il possibile per prevenirlo". La Germania è il secondo fornitore di armi a Israele dopo gli Stati Uniti, ricorda l'Associated Press, e nell'aprile 2024 la Corte respinse le misure d'urgenza senza archiviare il caso. L'altro processo ha già le date: l'ordinanza del 21 maggio 2026 fissa al 22 novembre 2027 la replica del Sudafrica e al 22 maggio 2029 la controreplica di Israele, che a marzo ha eccepito anche lui il difetto di giurisdizione. Il ministero della Sanità di Gaza conta 73.651 morti, 1.344 dalla tregua dell'ottobre 2025, e nello stesso periodo 826 corpi estratti dalle macerie. Domenica a Zeitoun ne hanno sepolti un centinaio. Il conto cresce all'indietro. A Tunisi la Global Sumud Flotilla chiede il rilascio di quattro attivisti, e Wael Naouar sabato era al ventunesimo giorno di digiuno. La Convenzione del 1948 obbliga gli Stati a prevenire il genocidio prima ancora che a punirlo, e il 16 settembre 2025 la commissione d'inchiesta delle Nazioni Unite ha scritto che Israele è responsabile "per non aver impedito il genocidio, per aver commesso genocidio e per non aver punito il genocidio". A L'Aja servono quattro giorni per decidere se quell'obbligo possa essere discusso. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
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Per proteggere il burro, alcuni Stati americani hanno addirittura imposto per legge di colorare la margarina di rosa shocking: la storia di come un grasso nato per le mucche malate sia diventato prima "veleno", poi finto farmaco venduto in farmacia.
Dal venture capital al takeover totale della politica americana: l'ideologia dei tech bros punta a sostituire gli Stati sovrani con CEO aziendali. Promozione esclusiva per gli ascoltatori di Black Box: se apri un conto FINECO con il codice FINBLACK hai 10 ordini gratis per investire entro 6 mesi dall'apertura. Promo valida fino al 31/12/2026. Per maggiori info clicca qui: finecobank.com Regolamento su: finecobank.it/promo/blackbox_fineco/regolamento2026.html Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Duecentomila persone in Cisgiordania hanno smesso questo mese di ricevere gli aiuti alimentari del Programma alimentare mondiale, che il 1 settembre ha comunicato di dimezzare la platea da 400.000 a 200.000 beneficiari per mancanza di fondi, e la ragione stavolta sta scritta in un bilancio invece che in un ordine militare. Esattamente la metà. Nel territorio che le Nazioni Unite chiamano occupato i residenti in insicurezza alimentare sono 900.000 e il fabbisogno è più che raddoppiato dal 2023. Shaun Hughes, direttore del WFP per la Palestina, ha detto ai giornalisti a Ginevra che da quel giorno duecentomila perdono l'accesso agli aiuti salvavita, e che il reddito è calato nel 76 per cento delle famiglie della Cisgiordania. A Gaza il contante distribuito era già stato ridotto del 40 per cento a luglio per 375.000 beneficiari. Due terzi della Striscia resta a livelli di fame critici o d'emergenza. Servono 386 milioni di dollari in sei mesi per sfamare 2 milioni di persone, e senza quei soldi, avverte il WFP, entro fine anno fino al 90 per cento affronterà livelli elevati di insicurezza alimentare acuta. Lo stesso 1 settembre, da Wicklow, la nota della Farnesina annuncia che alla ministeriale europea Antonio Tajani confermerà "l'impegno italiano per la soluzione a due Stati e l'assistenza alla popolazione di Gaza". Food for Gaza nasce alla Farnesina l'11 marzo 2024. Nelle stesse ore, riferisce Nove Colonne, la Freedom Flotilla riparte di porto in porto verso Gaza, con arrivo previsto a ottobre. Hughes ci ha messo pure la diagnosi: mentre le crisi si moltiplicano e gli interessi di bilancio interni prendono il sopravvento, il rischio concreto è che l'attenzione del mondo si sposti dalla Palestina, e intanto alla metà rimasta fuori dagli elenchi viene detto di arrangiarsi. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Gli Stati Uniti tornano a bombardare l'Iran e Teheran risponde colpendo una base americana in Giordania: una nuova escalation che allarga il conflitto e trascina ancora più persone dentro una guerra dalle conseguenze imprevedibili.Nel notiziario di oggi raccontiamo anche Gaza e la Cisgiordania, dove continuano attacchi, demolizioni e violenze dei coloni; il Libano, colpito nonostante il cessate il fuoco; il disastro climatico in Nepal e la guerra dei droni che rende pericolosi perfino i cieli della Russia.E poi Hong Kong, con Joshua Wong nuovamente davanti alla giustizia della sicurezza nazionale, e il Nicaragua, dove il potere decide chi può presentarsi alle elezioni.Le notizie internazionali, le loro conseguenze sulle persone e qualche domanda che il potere preferirebbe non sentirsi rivolgere. Il notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli.
Lo Stretto di Hormuz torna a bruciare: gli Stati Uniti bombardano l'isola iraniana di Larak, Teheran risponde colpendo basi americane in Giordania e la tregua si rivela quello che forse è sempre stata, una pausa tra due attacchi.A Gaza, oltre l'80 per cento delle reti idriche e fognarie è distrutto, mentre in Cisgiordania aumentano i bambini uccisi e l'impunità continua a presentarsi in uniforme. In Venezuela, l'accordo sul petrolio consegna a Washington un controllo senza precedenti sulle riserve del paese. E poi l'Ucraina con il clown Pimpa in collegamento, il naufragio al largo di Cipro, la rivolta militare in Niger, il disastro in Nepal e il preside che, decidendo in pochi secondi, ha salvato novecento bambini.Questo e molto altro nel notiziario Mondo di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli. Le notizie che frantumano il silenzio.
I titoli: Alluvione lampo tra Nepal e Tibet, oltre 390 morti e 1400 dispersi: tra loro anche tre italiani e 35 australiani; Australia, si accende la polemica tra gli Stati sulla ripartizione del GST; Sport, Calcio, coppe europee, l'Atalanta batte l'Hapoel Tel Aviv e conquista un posto in Conference League: Champions League, sorteggiati i calendari, Roma e Inter contro il Real dell'ex Mourinho.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Maria Rosaria Taddeo"Chi decide?"Festival Filosofiawww.festivalfilosofia.itFestival Filosofia, CarpiVenerdì 18 settembre 2026, ore 15:00Mariarosaria TaddeoChi decide?Un'etica per l'intelligenza artificiale applicata alla sicurezzaCosa succede quando l'intelligenza artificiale entra nei sistemi di difesa degli Stati? A partire dalle trasformazioni introdotte dall'impiego di tecnologie autonome in contesti militari, questa lezione rifletterà sul modo in cui l'automazione dei processi decisionali e l'assenza di regole condivise mettano in discussione i principi morali e giuridici che tradizionalmente governano l'uso della forza, rendendo sempre più urgente l'elaborazione di nuovi strumenti di controllo capaci di governare scenari ad altissima imprevedibilità. Mariarosaria Taddeo è docente di Digital Ethics and Defence Technologies all'Oxford Internet Institute dell'Università di Oxford; è stata fellow presso l'Alan Turing Institute di Londra. Combinando filosofia della tecnologia ed etica applicata, la sua ricerca analizza le implicazioni teoriche e politiche poste dallo sviluppo dell'intelligenza artificiale, indagando il modo in cui sistemi sempre più autonomi ridefiniscono i processi decisionali, le forme della responsabilità umana e i delicati equilibri che regolano il rapporto fra innovazione tecnologica, sicurezza e controllo. Fra i suoi libri più recenti, Guerre di macchine. Intelligenza artificiale tra etica ed efficacia (Milano, 2024) e Codice di guerra. Etica dell'intelligenza artificiale nella difesa (Milano, 2025).Ascolta qui la conversazione con Maria Rosaria Taddeo su "L'etica per il futuro delle democrazie digitali", Raffaello Cortina Editorehttps://ilpostodelleparole.it/libri/maria-rosaria-taddeo-letica-per-il-futuro-delle-democrazie-digitali/Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il capitale va all'asta.In un mondo in cui Stati, Big Tech e investitori competono per lo stesso capitale, il prezzo del denaro torna a salire.In questo nuovo episodio di Inside Value, Roberto Russo accompagna gli ascoltatori dentro una settimana di mercati letta come una grande sala d'aste: da una parte gli Stati, chiamati a finanziare deficit, welfare e difesa; dall'altra le grandi società tecnologiche, pronte a investire miliardi in data center e intelligenza artificiale.Il risultato è chiaro: il capitale è tornato a essere un lotto conteso. E quindi più costoso.Parleremo del ritorno dei rendimenti a lungo termine, del peso crescente degli interessi sul debito pubblico americano e del modo in cui tassi più alti stanno cambiando il rapporto tra azioni e obbligazioni.Analizzeremo anche l'ottimismo degli investitori sul mercato azionario, la concentrazione su crescita e tecnologia e il ritorno del costo opportunità: oggi i titoli di Stato offrono rendimenti che rendono meno scontato pagare valutazioni elevate in Borsa.Al centro della puntata anche le Big Tech, chiamate a dimostrare che gli enormi investimenti in intelligenza artificiale potranno trasformarsi in crescita reale, cassa e ritorni sostenibili.Un episodio dedicato a chi vuole capire perché, quando il denaro torna ad avere un prezzo, diventa più facile distinguere ciò che vale davvero da ciò che semplicemente vola alto.Perché il mercato può cambiare idea in un giorno.Il valore, no.Se volete approfondire i temi di questa puntata, trovate la newsletter sul sito Il Valore Conta, a cura di Roberto Russo e Filippo Pasini.Per maggiori informazioni: info@ilvaloreconta.itQuesto podcast ha finalità esclusivamente informative e divulgative.Non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento.Le opinioni espresse riflettono il punto di vista degli autori.Buon ascolto.
Dal peso del gioco d'azzardo e dell'immigrazione sull'economia australiana alla proposta di rivedere la ripartizione del GST tra gli Stati: l'analisi del professor Massimiliano Tani.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
La sera del 27 giugno 1980 all'aeroporto di Palermo si aspetta un aereo proveniente da Bologna. I parenti sono in attesa, l'aereo dovrebbe atterrare poco dopo le 21. Ma non arriva. I primi resti dell'aereo saranno trovati in mare la mattina dopo. I primi corpi, qualche giorno dopo. A bordo c'erano 81 persone. Nessuno è sopravvissuto. Per la strage di Ustica non si è mai arrivati a una verità giudiziaria, ma c'è una verità storica ormai accertata: la caduta dell'aereo – un DC-9 della compagnia aerea Itavia – non fu causata dal cedimento strutturale, come si disse inizialmente, né da un errore del pilota. Nei cieli italiani quella sera ci fu un'intensa attività di aerei militari non italiani: uno scenario di guerra, forse una vera battaglia aerea. E le 81 persone che erano a bordo del DC-9 ne furono vittime collaterali. La caduta di quell'aereo segnò l'inizio di una storia lunga, complessa, piena di segreti, cose non dette, non ricordo, menzogne: un “muro di gomma” da parte dei vertici dell'aeronautica militare italiana. In quella vicenda ebbero un ruolo le tensioni e le potenze della guerra fredda, le basi militari americane e le esercitazioni sopra il Mediterraneo, la Libia governata da Muammar Gheddafi, i servizi segreti italiani e gli interessi commerciali di diversi Stati. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Per decenni, milioni di persone hanno chiesto la stessa cosa: diteci la verità sugli UFO. Cosa avete visto. Cosa sapete. Cosa state nascondendo. Nel maggio del 2026, il governo degli Stati Uniti ha risposto. Con il programma PURSUE, il Pentagono ha aperto i suoi archivi e rilasciato al pubblico decenni di file classificati: video, fotografie, rapporti militari, testimonianze di piloti e astronauti. E proprio in questo clima, Steven Spielberg - lo stesso regista che nel 1977 aveva raccontato il primo contatto in Incontri ravvicinati del terzo tipo - esce con un nuovo film, Disclosure Day, in cui un funzionario del governo scopre le prove dell'esistenza degli alieni. Per una parte del pubblico non è fantascienza: è la conferma di quello che sanno già. La Disclosure, la grande rivelazione, insomma, sembra finalmente arrivata. Da più parti contemporaneamente. E allora? Che cosa abbiamo scoperto davvero? La risposta è sorprendente. Ma forse non nel modo in cui tanti si aspettavano. Come scopriamo oggi insieme, nell'ultimo episodio di questa stagione di Strane Storie.SCOPRI IL MIO ULTIMO LIBRO: "Il mistero delle origini dell'uomo. Un viaggio nel tempo per comprendere chi siamo e dove stiamo andando". Prenotalo ora: https://amzn.to/3WazGFVPIERO ANGELA: ecco il nuovo libro che ho avuto il piacere e l'onore di curare "Chiedetevi sempre perché" (Mondadori): https://amzn.to/4nhQ8RzUna produzione Think about Science: thinkaboutscience.comCon: Massimo Polidoro e Giulio Niccolò Carlone; Video editing: Elena Mascolo, Fotografia: Claudio Sforza; Musiche: Marco Forni; Logo e animazioni: Zampediverse; Social - Comunicazione: Giacomo Vallarino - Grafiche: Roberta Baria; Distribuzione audio: Enrico Zabeo; Titoli: Jean SevillaLEGGI: "Una vita ben spesa. Trovare il senso delle cose con Leonardo, Einstein e Darwin": https://amzn.to/4leRDOR LEGGI UN ESTRATTO: https://bit.ly/4jRHXIN LEGGI la mia graphic novel: "Figli delle stelle" (con Riccardo La Bella, per Feltrinelli Comics): https://amzn.to/47YYN3KLEGGI: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento" (Feltrinelli), il mio ultimo libro: https://amzn.to/3UuEwxSLEGGI: "La meraviglia del tutto" l'ultimo libro di Piero Angela che abbiamo scritto insieme: https://amzn.to/3uBTojAIscriviti alla mia NEWSLETTER: L' "AVVISO AI NAVIGANTI": https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantiAderisci alla pagina PATREON, sostieni i miei progetti e accedi a tanti contenuti esclusivi: /massimopolidoroScopri i miei Corsi online: "L'arte di Ragionare", "Psicologia dell'insolito", "L'arte di parlare in pubblico" e "l'Arte del Mentalismo": https://www.massimopolidorostudio.comPER APPROFONDIRELe musiche sono di Marco Forni e si possono ascoltare qui: https://hyperfollow.com/marcoforniLEGGI i miei libri: "Sherlock Holmes e l'arte del ragionamento": https://amzn.to/3UuEwxS"La meraviglia del tutto" con Piero Angela: https://amzn.to/3uBTojA"La scienza dell'incredibile. Come si formano credenze e convinzioni e perché le peggiori non muoiono mai": https://amzn.to/3Z9GG4W"Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario sull'arte di vivere e pensare": https://amzn.to/3qTQmCC"Il mondo sottosopra": https://amzn.to/2WTrG0Z"Pensa come uno scienziato": https://amzn.to/3mT3gOiL' "Atlante dei luoghi misteriosi dell'antichità": https://amzn.to/2JvmQ33"La libreria dei misteri": https://amzn.to/3bHBU7E"Grandi misteri della storia": https://amzn.to/2U5hcHe"Leonardo. Genio ribelle": https://amzn.to/3lmDthJE qui l'elenco completo dei miei libri disponibili: https://amzn.to/44feDp4Non perdere i prossimi video, iscriviti al mio canale: https://goo.gl/Xkzh8ARESTIAMO IN CONTATTO:Ricevi l'Avviso ai Naviganti, la mia newsletter settimanale: https://mailchi.mp/massimopolidoro/avvisoainavigantie partecipa alle scelte della mia communitySeguimi:Patreon: massimopolidoroCorsi: massimopolidorostudio.comInstagram: @massimopolidoroPagina FB: Official.Massimo.Polidoro X: @massimopolidoro Sito: http://www.massimopolidoro.comQuesta descrizione contiene link affiliati, il che significa che in caso di acquisto di qualcuno dei libri segnalati riceverò una piccola commissione (che a te non costerà nulla): un piccolo contributo per sostenere il canale e la realizzazione di questi video. Grazie per il sostegno!Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/ai-confini-di-massimo-polidoro--4522555/support.
Il progressista Abdul El-Sayed conquista la candidatura democratica al Senato in Michigan, superando l'apparato del partito e decine di milioni di dollari spesi contro di lui. A novembre affronterà il repubblicano Mike Rogers in una sfida decisiva per il controllo del Senato. Donald Trump reagisce attaccando El-Sayed e mettendo in dubbio, senza prove, la regolarità del voto.Nel notiziario di oggi: Iran e Oman vicini a un'intesa sullo Stretto di Hormuz, mentre resta il mistero sulle condizioni della Guida suprema Mojtaba Khamenei; proseguono gli attacchi israeliani a Gaza, in Cisgiordania e nel Libano meridionale; Ansarallah rivendica un nuovo attacco contro una petroliera saudita; 300 ostaggi tornano liberi in Nigeria dopo sei mesi; oltre cento sostenitori di Imran Khan vengono arrestati in Pakistan.Apriamo con Hiroshima, 81 anni dopo la bomba atomica: ricordare non è una cerimonia, ma una responsabilità.Il notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 6 Agosto 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Finanza pubblica, Manovra e clausola europea di salvaguardiaTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Milano Finanza / La Verità / Gazzetta del MezzogiornoL'Italia prepara una richiesta alla Commissione europea per ottenere circa 36 miliardi di euro di maggiore flessibilità fiscale destinata a energia, sicurezza energetica e difesa. Lo spazio complessivo corrisponde all'1,5% del PIL: circa lo 0,6% per l'energia e lo 0,9% per la difesa.In termini nominali, la ripartizione prevede oltre 14 miliardi di euro per energia e sicurezza energetica e quasi 22 miliardi per la difesa, distribuiti nel triennio 2026-2028. La componente energetica dovrà essere suddivisa su almeno due esercizi, con un limite dello 0,3% del PIL annuo.La procedura europea prevede la presentazione della richiesta entro la metà di agosto, una prima valutazione della Commissione entro settembre e il passaggio nell'Ecofin il 9 ottobre 2026. Dopo l'eventuale autorizzazione europea sarà necessario un voto parlamentare a maggioranza assoluta sullo scostamento di bilancio.La clausola non elimina però il vincolo dei conti pubblici. Il deficit è indicato al 3,1% nel 2025 e al 2,9% nel 2026 e 2027, mentre il debito pubblico dovrebbe salire dal 137,1% al 138,6% del PIL nel 2026, prima di iniziare una graduale discesa.IRPEF, pensioni e risorse per la Manovra 2027Testate: Il Sole 24 Ore / Repubblica / Milano FinanzaLa Manovra 2027 potrebbe disporre di margini superiori alle previsioni iniziali, grazie allo scostamento e alla possibile riclassificazione di investimenti già programmati. Le ipotesi politiche indicano una manovra da circa 30 miliardi di euro, potenzialmente estendibile verso una fascia compresa tra 30 e 40 miliardi.Una parte delle risorse non deriverebbe però da nuove entrate, ma dallo spostamento fuori dal bilancio ordinario di spese già previste. Il margine realmente disponibile per nuovi interventi sarà quindi inferiore rispetto al valore complessivo annunciato.Tra le ipotesi fiscali figura la riduzione dell'aliquota IRPEF dal 43% al 33% per la fascia di reddito compresa tra 50.000 e 60.000 euro, con un costo stimato in circa 3 miliardi di euro.Vengono inoltre considerate misure su pensioni, bollo auto e sostegno al reddito. Il riordino delle oltre 573 agevolazioni fiscali, che comportano una perdita di gettito stimata in 129,7 miliardi, potrebbe offrire coperture, ma rappresenta un dossier politicamente molto complesso.Energia, elettricità e sicurezza degli approvvigionamentiTestate: La Stampa / Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 Ore / Domani / Il RiformistaIl rischio energetico italiano riguarda ormai non soltanto il prezzo, ma anche la disponibilità fisica dell'energia. L'Italia importa circa il 16% del proprio fabbisogno elettrico, pari a 52 TWh su un consumo complessivo di circa 312 TWh.Le difficoltà del sistema elettrico francese hanno quasi dimezzato, in alcune giornate, le esportazioni verso l'Italia. Il dato evidenzia la vulnerabilità derivante dall'elevata interdipendenza europea e dalla limitata capacità nazionale di riserva.La domanda elettrica è destinata ad aumentare con Intelligenza Artificiale, data center, pompe di calore, mobilità elettrica ed elettrificazione industriale. L'Italia dispone di circa 150 GW di progetti rinnovabili in attesa di autorizzazione, ma oltre 4.000 pratiche risultano bloccate o rallentate.Nel 2025 le rinnovabili hanno coperto circa il 49% della produzione elettrica nazionale. Il risultato è positivo, ma deve essere accompagnato da reti, accumuli, interconnessioni e capacità programmabile.Carburanti, accise e climaflationTestate: La Stampa / Corriere della Sera / Repubblica / Il Sole 24 OreI prezzi dei carburanti restano elevati nonostante gli interventi fiscali. Al 4 agosto, il prezzo medio self in autostrada è indicato in circa 2,084 euro al litro per la benzina e 2,173 euro per il gasolio.Per la benzina è stato previsto uno sconto complessivo di 17 centesimi al litro, in scadenza il 6 agosto. Una riduzione analoga sul gasolio è prevista dal 7 al 25 agosto.La Guardia di Finanza intensifica intanto i controlli sui carburanti adulterati. Nei primi sei mesi dell'anno sono state sequestrate 74 tonnellate di prodotto nella provincia di Roma, mentre a livello nazionale risultano circa 1.700 interventi e oltre 20 milioni di chilogrammi di prodotti sequestrati.Diventa inoltre strutturale il fenomeno della climaflation. Siccità, alluvioni e temperature estreme riducono la produttività agricola e aumentano i costi di trasporto, assicurazione e stoccaggio. Uno shock climatico significativo può aggiungere circa 0,1-0,2 punti percentuali all'inflazione alimentare nell'arco di un anno.Geopolitica, Hormuz e industria della difesaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Il Fatto Quotidiano / Domani / Il Riformista / LiberoIran e Oman lavorano a un'intesa per la riapertura controllata dello Stretto di Hormuz. La proposta prevede un percorso marittimo concordato, con transito iniziale nelle acque omanite e successivo controllo iraniano.L'accordo avrebbe una durata iniziale di 60 giorni e potrebbe includere un pedaggio a favore dell'Iran. Sarebbero inoltre necessari circa 30 giorni per la bonifica delle mine e l'organizzazione dei nuovi meccanismi di transito.Le anticipazioni hanno ridotto temporaneamente il premio geopolitico incorporato nei prezzi di petrolio e oro. Il quadro resta però fragile: un fallimento dei negoziati riporterebbe immediatamente al centro il rischio di blocchi navali, aumento del greggio e rincari nei trasporti e nelle assicurazioni.Le operazioni militari hanno inoltre ridotto sensibilmente le scorte statunitensi di intercettori. Secondo le ricostruzioni riportate, sarebbero stati utilizzati circa l'80% dei THAAD immediatamente disponibili e oltre il 35% dei Patriot PAC-3, confermando la difficoltà dell'industria occidentale nel ricostituire rapidamente le scorte.SAFE, esportazioni militari e filiere strategicheTestate: Il Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Il Fatto QuotidianoL'Italia punta a semplificare le procedure per le esportazioni militari e le commesse internazionali, attraverso regole più rapide per materiali d'armamento, infrastrutture e attività svolte per conto di Stati esteri.Il prestito europeo SAFE resta politicamente controverso. L'Italia avrebbe prenotato una quota potenziale di circa 14,9 miliardi di euro, ma l'utilizzo effettivo potrebbe fermarsi intorno ai 6 miliardi, concentrandosi soprattutto sui programmi comuni europei.Il vantaggio finanziario deriva dal minore costo dei bond europei, indicato intorno al 3%, rispetto a un rendimento dei BTP vicino al 3,87%.L'aumento della spesa europea può sostenere aerospazio, elettronica, cybersecurity, sensoristica e cantieristica. Il beneficio sarà però maggiore se le commesse verranno coordinate a livello europeo, evitando la duplicazione di programmi nazionali.Banche, Banco BPM e consolidamento finanziarioTestate: Repubblica / Corriere della Sera / La Stampa / Milano Finanza / Il FoglioBanco BPM chiude un semestre record e riapre il dossier Crédit Agricole. L'utile netto corrente raggiunge 1,1 miliardi di euro, in crescita del 3,9%, mentre quello contabile scende a circa 1,06 miliardi per effetto di componenti non ricorrenti.I proventi operativi salgono a 3,2 miliardi, le commissioni nette aumentano del 13,8% e il coefficiente CET1 raggiunge il 14,4%. Il rapporto costi-ricavi scende al 43%, confermando una buona efficienza operativa.Banco BPM alza la stima dell'utile 2026 a 1,95 miliardi di euro e punta a distribuire circa 1 miliardo tra dividendi e acconto. La remunerazione cumulata prevista per il periodo 2024-2027 sale da 6 a 7 miliardi.Crédit Agricole possiede il 29,9% di Banco BPM. L'amministratore delegato Giuseppe Castagna considera una possibile fusione industrialmente solida, pur precisando che non esiste ancora un'offerta formale.PagoPA, pagamenti digitali e inclusione finanziariaTestate: Corriere della Sera / Milano Finanza / Il FoglioPoste Italiane e Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato rilevano il 100% di PagoPA dal Ministero dell'Economia, attraverso un'operazione dal valore massimo di circa 500 milioni di euro.Il Poligrafico acquisisce il 51% della società, mentre Poste Italiane detiene il restante 49%. L'obiettivo è integrare pagamenti digitali, identità digitale, servizi pubblici e infrastrutture postali.Banca d'Italia segnala intanto la scarsa diffusione dei conti di base destinati alle fasce vulnerabili. A fine 2025 risultavano circa 180.000 conti, un numero molto inferiore rispetto ad altri Paesi europei.Il conto gratuito è destinato ai cittadini con ISEE fino a 11.600 euro e ai pensionati con assegno lordo annuo fino a 18.000 euro. Il potenziale bacino supera i 7 milioni di persone, ma l'utilizzo resta marginale.
Funerali di massa a Gaza, mentre la pace si allontana. Centododici corpi recuperati dalle macerie di un bombardamento del 2023 trovano finalmente sepoltura, mentre nella Striscia riprendono gli attacchi e il bilancio delle vittime continua a crescere.Nel notiziario di oggi raccontiamo anche il nuovo stallo nei negoziati tra Israele e Hamas, il confronto tra Stati Uniti e Iran, i colloqui tra Libano e Israele a Roma, la crisi umanitaria in Afghanistan, la guerra tra Russia e Ucraina, l'offensiva in Sudan, la tensione tra Cina e Filippine, gli effetti della crisi climatica dal Danubio allo Sri Lanka e le altre notizie dal mondo.Il notiziario quotidiano di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli.
Gaza continua a morire nonostante la tregua. Intere famiglie cancellate dai bombardamenti, bambini tra le vittime e una pace che, per chi vive nella Striscia, resta un'illusione.Da qui parte il notiziario di Radio Bullets. Poi lo sguardo si allarga: la diplomazia prova a fermare la guerra tra Stati Uniti e Iran mentre Donald Trump sospende un nuovo attacco e riapre il dialogo; a Ceuta il mare restituisce ancora i corpi dei migranti e il dibattito politico si scontra con la realtà di chi fugge dalla povertà; in Perù sette italiani perdono la vita nello schianto di un piccolo aereo turistico.E ancora: il terrorismo torna a colpire in Pakistan, l'Uganda inaugura una statua dedicata a Yonatan Netanyahu, il Venezuela tenta la strada del dialogo, il Giappone e gli Stati Uniti intervengono per difendere lo yen, mentre incendi, alluvioni e terremoti ricordano quanto la crisi climatica continui a cambiare il volto del mondo. Le notizie internazionali raccontate con il contesto, le storie e le conseguenze sulle persone. Il notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli.
Alessandra Muglia racconta la situazione nell'exclave spagnola, dove in 50.000 hanno tentato di entrare in territorio europeo via mare. Simone Canettieri parla delle tensioni politiche tra Stati membri dell'Ue generate da questa crisi e che hanno portato alla convocazione d'emergenza di un incontro fra i 27. Leonard Berberi elenca le prime ipotesi sulla caduta del Cessna a Nazca, in cui sono morte 13 persone, 7 delle quali italianeMigranti a Ceuta, viaggio tra gli affamati rimasti nell'exclave: «Ci hanno usati come proiettili»Migranti, martedì il vertice d'urgenza su Ceuta. Accolta la richiesta di MeloniAereo caduto in Perú, dal cedimento strutturale all'errore umano: le 4 ipotesi sull'incidente
Studi l'italiano da mesi, conosci la grammatica a memoria, sai coniugare anche i verbi irregolari… poi arrivi in Italia, ti siedi al bar, senti due ragazzi che chiacchierano e... non capisci quasi niente! Il motivo è semplice: nessun libro di testo ti insegna lo slang, quelle parole informali e vive che gli italiani usano davvero ogni giorno. Scopriamo insieme le 20 espressioni gergali per capire — e parlare — come un vero italiano. Impara Queste Espressioni e Smetti di Parlare come un Manuale Lo slang italiano è la chiave per uscire dal "robottino da libro di grammatica" e diventare davvero spontaneo. Le 20 parole che vedremo sono quelle che senti in continuazione nei film, nelle serie TV, nelle canzoni e nelle conversazioni di tutti i giorni. Vediamole una a una, divise in cinque gruppi. Le 5 Parole Jolly dello Slang Italiano Iniziamo con le parole "jolly", quelle che senti in ogni frase e che gli italiani usano come riempitivi naturali per parlare come un madrelingua. 1. Boh La regina indiscussa dello slang italiano: un'interiezione praticamente intraducibile con una sola parola. Significa "non lo so", "non ne ho idea", ma a seconda del tono esprime anche indifferenza, dubbio o rassegnazione. "A che ora apre il museo? – Boh, prova a guardare sul sito!" (= non lo so) "Ti è piaciuto il ristorante? – Mah, boh… niente di speciale." (= indifferenza) "Perché Marco è arrabbiato? – Boh! E che ne so io." (= rassegnazione) Curiosità: si accompagna quasi sempre al gesto delle spalle alzate e delle mani aperte. Lo puoi anche allungare ("booooh!") per enfasi. Lo usano proprio tutti, dai bambini ai nonni. 2. Tipo Letteralmente significa "genere, categoria". Ma nello slang fa due lavori: è un riempitivo, come il famigerato "like" inglese, oppure significa "circa, più o meno", spesso per introdurre un esempio. "Ci vediamo tipo alle otto." (= verso le otto) "Ero tipo sotto shock quando l'ho saputo!" "Mi va qualcosa di leggero, tipo un'insalata." "Un tipo" o "una tipa" indica anche genericamente "una persona". Ma occhio: come riempitivo è il classico tormentone dei più giovani. Usalo per suonare naturale, ma con misura. 3. Roba Parola informale tanto vaga quanto comodissima: significa "cosa, cose, oggetti, materiale" (in inglese "stuff"). È perfetta quando non vuoi, o non sai, chiamare qualcosa con precisione. "Raccogli la tua roba!" (= le tue cose) "Ho un sacco di roba da fare prima di stasera." "Togli questa roba dal tavolo, dobbiamo mangiare." Brilla nelle esclamazioni: "che roba!" per lo stupore, "roba da matti!" per qualcosa di assurdo. Ha origini germaniche: deriva da una parola che significava "bottino", la stessa da cui viene anche il verbo "rubare". 4. Un Sacco Significa "molto, moltissimo, tantissimo". L'immagine è chiarissima: un sacco bello pieno, cioè una grande quantità. Funziona con i verbi, con i nomi e perfino con gli aggettivi. "Mi sei mancato un sacco!" "C'era un sacco di gente alla festa." "Tuo fratello è un sacco simpatico." Fa parte di una bella famiglia di espressioni per dire "tanto", come "una marea di", "una cifra" e "un botto". Insomma, di modi per esagerare in italiano ne abbiamo… un sacco! 5. Anche No Un rifiuto netto e ironico: "no di sicuro", "col cavolo", "manco per sogno". Il bello è che usiamo "anche", che di solito serve ad aggiungere qualcosa, seguito da un secco "no". "Una corsetta domani alle sei di mattina? – Eh, anche no, grazie!" "Lavorare anche nel weekend? Ma anche no." "Pagare quindici euro per un cocktail? Anche no." Tutto sta nel tono: va detto con una certa calma sfrontata, magari con un sopracciglio alzato. Ha una parente strettissima: "anche basta!", che si usa quando qualcosa o qualcuno ci ha davvero stancati. Slang per Giudicare Cose e Persone Quattro parole per esprimere il tuo giudizio su qualcuno o qualcosa, perfette per esprimere entusiasmo in italiano in modo naturale. 6. Figata Sostantivo: una cosa fantastica, bellissima, super interessante (in inglese "a cool thing"). Perfetta per esprimere entusiasmo verso un oggetto, un posto o un'esperienza. "Che figata questo videogioco!" "Vivere in Giappone per un anno? Una figata pazzesca!" "Hanno aperto una pista di pattinaggio in centro: che figata!" Attenzione: "figata" descrive solo le cose, mai le persone. Per le persone c'è "figo/figa". In compenso "figata" è sempre educata e sicura: la puoi usare ovunque senza alcun imbarazzo. 7. Figo / Figa Aggettivo per descrivere persone (e cose) molto cool, in gamba, di tendenza, a volte attraenti: figo al maschile, figa al femminile. "Il tuo nuovo collega è davvero figo." "Che giacca figa!" "Sei stata fighissima a rispondergli così!" Attenzione importante: al femminile, "figa" è anche un termine volgare per indicare l'organo genitale femminile. Riferita a una donna può risultare ambigua o imbarazzante, a seconda del tono. Il trucco: per le cose belle usa "figata"; per dire che un uomo è figo nessun problema; con il femminile, un po' più di attenzione. Origine e Varianti Geografiche Niente a che vedere con il "fico" frutto! Secondo l'Accademia della Crusca nasce probabilmente come slang giovanile romano degli anni '70, da "ficaccio", una deformazione popolare di "efficace" (attestata addirittura in un sonetto di Belli del 1835!). Sul piano geografico, "figo" (con la g) è più tipico del Nord, mentre "fico" (con la c) è più tipico del Centro Italia (Roma, Toscana). 8. Sfigato / Sfigata Il contrario di figo, con due significati vicini: "sfortunato" oppure "perdente" (in inglese "loser"). È il contesto a dirti quale dei due intende chi parla. "Marco perde sempre il treno, gli si rompe tutto: è proprio sfigato!" (= sfortunato) "Smettila di fare lo sfigato e invitala a uscire!" "Sei rimasto a casa il sabato sera? Che sfigato!" (tra amici, scherzando) Deriva da "sfiga", che nello slang significa "sfortuna", da cui anche l'esclamazione "che sfiga!". È un po' offensiva: tra amici e in tono scherzoso va benissimo, ma evita di darla a uno sconosciuto. 9. Spaccare Letteralmente "rompere in due", ma nello slang significa "essere fortissimo, eccezionale, andare alla grande" (in inglese "to rock", "to kill it"). "Questa canzone spacca!" "Hai spaccato all'esame, bravissima!" "Il tuo nuovo taglio di capelli spacca davvero." Per esagerare ancora di più, "spaccare di brutto". Piccola precisazione: "spaccarsi" (riflessivo) significa invece "lavorare durissimo". Ma "spacca!" da solo è semplicemente il massimo dei complimenti. Stati d'Animo: tra Fastidio e Relax Cinque espressioni gergali per parlare di emozioni, fastidi e momenti di relax. Per altre formule simili, puoi consultare la guida sulle espressioni colloquiali quotidiane. 10. Che Palle Un grande classico del fastidio: significa "che noia", "che seccatura", "che rottura". Letteralmente "palle" sono i testicoli, quindi è un po' volgare, ma talmente diffusa che la sentirai ovunque. "Devo rifare tutto da capo, che palle!" "Piove di nuovo e avevo organizzato il picnic… che palle." "Domani riunione alle otto. Che due palle." "Rompere le palle" significa infastidire, mentre "avere le palle piene" vuol dire essere stufi. Tra amici è normalissima, ma evitala in contesti formali; le versioni più educate sono "che noia", "che barba", "che pizza". Per approfondire, c'è una guida dedicata sulle parole volgari in italiano. 11. Sclerare Significa "perdere la pazienza, dare di matto, esplodere per il nervoso" (in inglese "to freak out"). "Quando ho visto il conto, sono sclerato di brutto!" "Mia madre sclera se lascio la stanza in disordine." "Sto sclerando con questo computer che si blocca in continuazione!" Deriva, scherzosamente, dal termine medico "arteriosclerosi" (per via del decadimento mentale che la malattia può causare), ma nello slang non c'entra niente la medicina. C'è anche il sostantivo "sclero": "che sclero!" per una situazione stressante. È una parola piuttosto giovanile. 12. Rosicare Letteralmente "rosicchiare, mordere a piccoli pezzi", ma nello slang significa "rodersi dall'invidia o dalla rabbia, non accettare una sconfitta" (in inglese "to be salty"). "Ho preso trenta e lui rosica perché ne ha presi ventotto." "Hai perso e basta, dai, non rosicare!" "Quando ha vinto la mia squadra, gli avversari rosicavano di brutto." Chi rosica sempre è un "rosicone". Nasce dal dialetto romano, ma ormai la usa tutta Italia. È imparentata con l'espressione "rodersi il fegato": l'immagine è quella dell'invidia che ti rosicchia da dentro. 13. Scialla Significa "tranquillo, stai sereno, rilassati, non c'è problema" (in inglese "chill", "relax"). Un piccolo invito alla calma, perfetto per sdrammatizzare. "Scialla, abbiamo ancora un sacco di tempo!" "Hai sbagliato l'esame? Scialla, lo rifarai!" "Sono in ansia per il colloquio! – Ma scialla, sei preparatissimo." Sull'origine gli esperti si dividono. C'è chi la fa risalire all'arabo "inshallah" ("se Dio vuole"), arrivato forse tramite le parlate liguri e il romanesco, e chi al verbo italiano "scialare" (godersela), dal latino "exhalare". In ogni caso è esplosa in tutta Italia nel 2011 grazie al film Scialla! di Francesco Bruni. 14. Daje Versione romana di "dai", rafforzata: "forza!", "andiamo!", "così si fa!" (in inglese "come on!", "let's go!"). Un grido di incoraggiamento ed entusiasmo. Per scoprire altre espressioni regionali italiane, c'è una guida dedicata. "Daje, ce la puoi fare!" "Pizza stasera? – Daje!" "Daje Roma, daje!" (allo stadio) Si pronuncia "dàie", con la "j" che si legge come una "i" lunga, mai all'inglese! È l'inno della romanità, legatissimo alla Roma e a campioni come Totti,...
Arriva la mod di Ark pronta per le intelligenze artificiali. È Bitcoin il protocollo nativo con cui umani e macchine interagiranno nel mondo digitale? Inoltre: tutto quello che c'è da sapere sul calendario di agosto, arriva il consorzio per la sicurezza di Bitcoin, l'euro digitale scalda i motori, deludono le rimesse in BTC dei salvadoregni, e gli Stati attaccano il diritto alla priovacy.It's Showtime!
Stati Uniti e Iran, la tensione resta altissima e il Medio Oriente continua a essere il centro della crisi internazionale. Ma mentre la diplomazia cerca spazio, la guerra non si ferma. In questa puntata del notiziario di Radio Bullets a cura di Barbara Schiavulli, raccontiamo gli ultimi sviluppi tra Washington e Teheran, i bombardamenti su Gaza e in Cisgiordania, il nuovo massiccio attacco russo contro l'Ucraina, l'allarme per il colera in Sudan, la morte sospetta di quindici elefanti in Kenya, l'aumento dei suicidi tra i militari israeliani e le altre notizie che stanno cambiando il mondo.Ogni giorno Radio Bullets porta nelle vostre cuffie le notizie internazionali che troppo spesso trovano poco spazio nei media tradizionali: guerre, diritti umani, crisi umanitarie e le storie delle persone che le vivono. Il mondo non si capisce leggendo solo i titoli. Ascoltatelo con noi.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 29 Luglio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.Economia italiana, competitività e Pubblica AmministrazioneTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il GiornaleLa burocrazia continua a rappresentare uno dei principali ostacoli strutturali alla crescita italiana. Il problema non riguarda soltanto il numero dei dipendenti pubblici, ma soprattutto la frammentazione delle competenze, la stratificazione normativa e la scarsa valutazione dei risultati.Una riforma efficace della Pubblica Amministrazione dovrebbe puntare su digitalizzazione dei processi, mobilità del personale, responsabilizzazione della dirigenza e semplificazione delle procedure. La riduzione dei tempi amministrativi produrrebbe benefici immediati per imprese, investimenti e cittadini.Confindustria individua nel costo dell'energia, nella produttività stagnante e nella burocrazia le tre principali emergenze della competitività nazionale. L'Italia conserva tuttavia una base industriale diversificata, competenze tecniche elevate e una forte propensione all'export.Il miglioramento dei conti pubblici rafforza inoltre la credibilità finanziaria del Paese. La maggiore fiducia degli investitori può ridurre il premio per il rischio sui titoli italiani e migliorare il costo del capitale per banche e imprese, purché il risanamento non venga compromesso da nuove spese prive di copertura.Federalismo fiscale, appalti e SuperbonusTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 OreIl progetto di federalismo fiscale incontra le resistenze di Regioni ed enti locali. La riforma punta a redistribuire risorse già esistenti, prevedendo una compartecipazione regionale all'IRPEF per circa 5,828 miliardi di euro e una quota di circa 2,11 miliardi destinata a Province e Comuni.Il rischio è trasferire maggiori responsabilità agli enti territoriali senza garantire risorse aggiuntive, accentuando le differenze tra le aree con maggiore capacità fiscale e i territori più fragili.Sul fronte degli appalti viene fermato il recupero generalizzato delle anticipazioni sui prezzi. La decisione tutela la liquidità delle imprese impegnate nelle opere del PNRR e riduce il rischio di blocchi dei cantieri, contenziosi e crisi finanziarie nella filiera delle costruzioni.Il Superbonus conferma invece una forte concentrazione territoriale: circa un euro su due è stato speso nel Nord Italia. L'incentivo ha sostenuto edilizia e occupazione, ma ha generato una distribuzione disomogenea dei benefici e un costo pubblico molto elevato.Difesa europea, fondi SAFE e industria strategicaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / La Stampa / Il Sole 24 Ore / Il Foglio / Il Fatto Quotidiano / Il Riformista / La NotiziaL'Italia ha prenotato fino a 14,9 miliardi di euro attraverso SAFE, il nuovo strumento europeo destinato a finanziare investimenti comuni in difesa, sicurezza e infrastrutture strategiche.Il fondo complessivo dell'Unione europea ammonta a 150 miliardi di euro e prevede finanziamenti agevolati agli Stati membri. Per l'Italia può rappresentare una leva per sostenere aerospazio, elettronica, cybersecurity, droni, software, telecomunicazioni e tecnologie dual use.Il target internazionale di spesa per la difesa si avvicina al 5% del PIL entro il 2035, includendo sia investimenti militari diretti sia infrastrutture e sicurezza. La sfida sarà evitare che l'aumento della spesa comprima sanità, istruzione e investimenti produttivi.Leonardo rafforza intanto la propria presenza negli Stati Uniti attraverso acquisizioni nel software per difesa e intelligence, puntando sull'integrazione tra piattaforme fisiche, dati, AI e sistemi di comando.Energia, petrolio, carburanti e rischio geopoliticoTestate: Corriere della Sera / La Stampa / Milano Finanza / La NotiziaLa crisi nello Stretto di Hormuz continua a produrre conseguenze economiche rilevanti. I danni potenziali per le economie del Golfo vengono stimati fino a 90 miliardi di dollari, considerando minori esportazioni, rallentamento della navigazione e aumento dei costi assicurativi e logistici.Il Qatar avrebbe registrato una contrazione annualizzata del PIL del 14,7%, mostrando quanto rapidamente una crisi delle rotte commerciali possa trasformarsi in una recessione per le economie maggiormente dipendenti dall'export energetico.L'Italia resta particolarmente esposta per la dipendenza dalle importazioni e per il peso del gas nella formazione del prezzo dell'elettricità. Le principali conseguenze riguardano inflazione, bollette, trasporti, potere d'acquisto e margini industriali.I prezzi alla pompa rimangono vicini o superiori ai 2 euro al litro, con valori indicativi di circa 2,14 euro per il diesel e 1,96 euro per la benzina. Gli interventi temporanei sulle accise possono attenuare il problema, ma non sostituiscono una strategia fondata su diversificazione, reti e maggiore efficienza energetica.Industria, imprese e investimentiTestate: Repubblica / Il Sole 24 Ore / La Stampa / Avvenire / Il Foglio / Italia OggiLa situazione dell'ex Ilva continua a rappresentare uno dei dossier industriali più complessi. Dopo il blocco della precedente gara, il Governo valuta una nuova procedura e la possibile separazione dell'area a freddo, mentre cresce la preoccupazione per circa 8.000 lavoratori e per l'intero indotto.La produzione è scesa da oltre 8 milioni di tonnellate annue a poco più di 2 milioni nel 2024, rendendo più difficile sostenere costi fissi, manutenzione, investimenti e decarbonizzazione.Una vendita frammentata potrebbe preservare alcune attività, ma aumenterebbe il rischio di perdere una capacità produttiva strategica per automotive, meccanica, costruzioni e difesa.EssilorLuxottica mostra invece una traiettoria industriale positiva. Il gruppo è passato da circa 9 miliardi di euro di ricavi a una dimensione vicina ai 30 miliardi, trasformandosi da produttore di occhiali a piattaforma tecnologica e sanitaria integrata.Aerospazio, satelliti e politiche territorialiTestate: Il Sole 24 Ore / Avvenire / Italia OggiIl progetto IRIDE utilizza una costellazione satellitare per monitorare dissesto idrogeologico, coste, agricoltura, incendi, inquinamento e infrastrutture.Il programma può generare nuove opportunità per aerospazio, software, analisi dei dati e servizi pubblici, trasformando l'osservazione della Terra in uno strumento di prevenzione e pianificazione economica.La proposta di una ZES del Nord punta invece a sostenere gli investimenti industriali dopo la conclusione del PNRR. Gli imprenditori chiedono semplificazioni, incentivi e politiche energetiche dedicate alle principali aree produttive settentrionali.L'obiettivo dovrebbe essere evitare una contrapposizione tra Nord e Mezzogiorno, costruendo politiche territoriali capaci di valorizzare le diverse specializzazioni produttive nazionali.Intelligenza Artificiale, università e capitale umanoTestate: Avvenire / Il Sole 24 Ore / Italia Oggi / Milano FinanzaLa geopolitica dell'Intelligenza Artificiale si articola sempre più intorno a tre poli: Stati Uniti, Cina ed Europa. Gli Stati Uniti dispongono delle principali piattaforme e dei chip avanzati, la Cina di una vasta base industriale e di una forte capacità di applicazione, mentre l'Europa punta su regolamentazione e affidabilità.Il rischio europeo è rimanere dipendente da modelli e infrastrutture straniere. L'opportunità consiste invece nello sviluppare applicazioni verticali per manifattura, sanità, finanza, Pubblica Amministrazione e industria.Confindustria propone di inserire stabilmente l'AI nei programmi universitari, non soltanto nelle discipline informatiche ma anche in economia, medicina, ingegneria, diritto e scienze sociali.Nel 2026 il Fondo di finanziamento ordinario delle università raggiunge 9,41 miliardi di euro, dei quali 2,54 miliardi assegnati attraverso criteri premiali. La fine delle risorse straordinarie del PNRR rende però necessario trasformare una parte degli investimenti temporanei in capacità permanente di ricerca e formazione.Lavoro, contratti e relazioni industrialiTestate: Corriere della Sera / Il Sole 24 Ore / Il TempoSi apre una nuova stagione della contrattazione collettiva, con l'obiettivo di recuperare il potere d'acquisto perso durante la fase inflazionistica.Il confronto non può però limitarsi agli aumenti nominali. Salari, produttività, formazione, welfare aziendale e partecipazione dei lavoratori dovranno essere integrati all'interno degli accordi.Le differenze tra settori restano molto rilevanti. Le imprese esportatrici e ad alta produttività dispongono di maggiori margini per sostenere aumenti salariali, mentre commercio, servizi e piccole aziende operano in condizioni più fragili.Il rinnovo del contratto degli infermieri prevede un incremento medio di circa 240 euro, con l'obiettivo di rendere più attrattiva una professione caratterizzata da carenza di personale, turni gravosi e crescente domanda assistenziale.
Mentre Israele approva l'ingresso di una forza internazionale nella Striscia di Gaza, continuano i bombardamenti, i negoziati al Cairo e la crisi umanitaria.Intanto si rompe la fragile tregua tra Stati Uniti e Iran: riprendono gli attacchi con droni e missili tra Iraq, Arabia Saudita e Mar Rosso, mentre la diplomazia prova ancora a tenere aperto il dossier Hormuz.Dall'Ucraina al Libano, dall'Afghanistan al Venezuela, fino al devastante terremoto che ha colpito il Giappone: il racconto delle notizie che stanno cambiando il mondo.Questo e molto altro nel notiziario di Radio Bullets, a cura di Barbara Schiavulli.
La pena di morte è ancora prevista in 54 Stati nel mondo, anche se nel 2025 è stata applicata in soli 17 Paesi. Tra questi figurano Stati Uniti, Cina, Egitto, Iran e Arabia Saudita. Secondo Amnesty International, nel corso dell'anno sono state registrate circa 2.700 esecuzioni accertate, il numero più alto degli ultimi anni. In questo video ripercorriamo la storia della pena di morte, dalle sue origini nel Codice di Hammurabi del 1754 a.C. fino ai giorni nostri. Scopriremo in quali Paesi è ancora in vigore, quali sono i metodi di esecuzione utilizzati oggi, qual è stata l'ultima esecuzione avvenuta in Italia, nel marzo 1947 a Torino, e analizzeremo l'attuale situazione nel mondo. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Pena di morte: le ultime esecuzioni 01:27 Dal Codice di Hammurabi al Medioevo: origini 03:51 Dove è ancora in vigore: i dati di Amnesty 05:28 I Paesi con più esecuzioni al mondo: la classifica 07:48 Come si vive nel braccio della morte 08:44 Come avvengono le esecuzioni 09:43 Per quali reati è prevista la pena di morte? 11:11 La pena di morte negli Stati Uniti: come funziona 13:47 Israele e la nuova legge sul terrorismo 15:51 La nascita dell'abolizionismo: il ruolo di Cesare Beccaria 17:43 La pena di morte in Italia: storia e abolizione 19:06 L'articolo 27 della Costituzione I NOSTRI VIDEO CONSIGLIATI: https://www.youtube.com/watch?v=m0kNwxbQOiE https://www.youtube.com/watch?v=Q8GEU8YQSiE&t=43s Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Medioriente, Tajani: “A fine luglio a Roma riunione per la soluzione a due Stati”Edoardo Greppi, docente emerito di Diritto Internazionale all’Università di TorinoMaltempo, come si forma la grandine giganteGiorgio Sestili, fisico e divulgatore scientifico Musica dal vivo, l’Ippodromo La Maura di Milano è sicuro?Enrico Fedrighini, ambientalista, consigliere comunale del Gruppo Misto del Comune di Milano
Tra le macerie di Gaza si festeggia la Spagna campione del mondo. È una delle immagini più sorprendenti del giorno: mentre la guerra continua, centinaia di palestinesi trovano un momento di gioia nel calcio.Ma il notiziario di oggi racconta anche l'escalation tra Stati Uniti e Iran, le vittime dei nuovi bombardamenti in Ucraina, le proteste degli studenti in India, le violenze in Medio Oriente e le altre notizie che stanno cambiando il mondo. Perché anche nei luoghi più devastati, la vita continua a cercare uno spazio per resistere.A cura di Barbara Schiavulli
I titoli: Pacifico, Pechino risponde all'alleanza siglata tra Australia e Fiji con un lancio di prova in acque internazionali di un supermissile a testata nucleare; Nsw, il governo statale annuncia una revisione indipendente in seguito al presunto omicidio di un bambino di 4 anni da parte della madre; Turchia, oggi e domani vertice Nato. Sul tavolo l'aumento della spesa per la difesa degli Stati membri invocato da Trump; Sport, Mondiali, la Spagna elimina il Portogallo in extremis. Tennis, Wimbledon, Cobolli e Paolini avanzano ai quarti.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.
Qualcosa si è rotto nel mondo: ovunque si guardi, c'è un conflitto armato. Cominciamo dal Sudan, “la peggior crisi umanitaria in corso”, secondo le Nazioni Unite, conseguenza di una guerra civile entrata nel quarto anno di violenza, che ha già fatto 150 mila morti e minaccia oltre 13 milioni di persone. Lo raccontano da Khartoum Matteo D'Alonzo di Emergency e Philippe Kropf del Programma alimentare mondiale. Ma per questa prima speciale puntata del nuovo progetto di podcast settimanale della Redazione Esteri del Corriere della Sera, facciamo un ragionamento più ampio: sono in corso almeno 130 conflitti, nel conteggio del Comitato della Croce Rossa Internazionale; una tendenza in crescita negli anni Venti del Duemila, secondo l'ultimo rapporto dell'Istituto di ricerca sulla pace di Oslo. Che sta succedendo? “Ci sentiamo assediati dai conflitti, così tanto che alla fine non vorremmo sentirli, e sicuramente non vorremmo reagire”, osserva Barbara Stefanelli, condirettrice del Corriere della Sera. “Ci sono momenti di attenzione vera, di struggimento anche, e poi seguono lunghe fasi di rimozione o anche più banalmente di distrazione”. Che fare, allora? “In questa fase storica l'onestà è un elemento fondamentale di come facciamo informazione”, continua, “l'onestà nell'esercizio del nostro lavoro, che resta quello di raccogliere notizie e riproporle con chiarezza, con la massima completezza possibile, per dimostrare che non c'è tutta questa distanza, che non c'è noi e loro, che non c'è noi e loro guardando al Sudan, che non c'è noi e loro guardando alle ragazze iraniane che somigliano tantissimo alle nostre ragazze, che non c'è noi e loro guardando la gente che è rimasta intrappolata per mesi, per anni a Gaza e che è molto più importante capire come aiutare la popolazione di Gaza che azzuffarci tra noi, con quello sdegno che ci riempie talmente tanto di compiacimento che poi non facciamo niente”.Dunque un podcast per ridisegnare la mappa di un mondo nel caos, come alle origini della cartografia, un tentativo di capirlo. E di reagire. “Dopo la caduta del muro di Berlino, negli anni '90, c'era questa idea che si andava verso un mondo più pacifico, più giusto, con più democrazia - interviene Marilisa Palumbo, capo della redazione Esteri del Corriere - che la globalizzazione sarebbe equivalsa a più diritti, più libertà ovunque. Invece non è stato così. O meglio, lo è stato fino a un certo punto, ma poi c'è stata questa involuzione”. Persino Internet, che sembrava veicolo di libertà, è diventato strumento di repressione nelle mani degli autocrati. “L'ordine liberale internazionale è entrato in crisi e siamo piombati in una sorta di età dell'impunità in cui gli Stati, ma anche attori non statali, possono fare delle cose inaudite senza pagarne le conseguenze”. Ne abbiamo parlato anche con la politologa Nathalie Tocci, docente di Relazioni Internazionali alla Johns Hopkins University. “Si sta rompendo l'ordine internazionale, e per ordine intendiamo istituzioni, norme e quindi diritto internazionale. E perciò vediamo guerre intrastato, che a differenza del passato, stanno acquisendo sempre più dimensioni regionali o dimensioni globali, e anche guerre tra gli Stati”. Che erano quasi scomparse. “Ci potevano essere, come dire, accordi e disaccordi su 1.000 questioni, ma su una cosa erano tutti d'accordo: che la base del diritto internazionale, integrità territoriale e sovranità, diciamo, non si toccava”Tutto saltato, tutto da rifare. Molto lavoro per questo podcast.
Pensi di avere un livello avanzato di italiano? In questo articolo metterai alla prova il tuo vocabolario con un quiz speciale di 15 parole. Se ne conosci almeno 12, hai raggiunto il livello C2, cioè il livello più alto di competenza linguistica. Vocabolario C2 - Quanto lo Conosci? Prima Categoria: Emozioni e Stati d'Animo Il livello C2 richiede di saper esprimere sfumature emotive molto precise, non solo "felice", "triste" o "arrabbiato". Vediamo cinque parole che ti permetteranno di descrivere stati emotivi complessi con la precisione di un madrelingua. 1^ Parola Immagina questa situazione: una persona ha appena perso il lavoro, il suo cane è scappato e ha scoperto che deve pagare una multa salata. Come si sente? ... AVVILITO Essere avvilito significa sentirsi profondamente scoraggiato, quasi umiliato dalle circostanze. È più forte di "triste" o "deluso" e indica uno stato di abbattimento morale intenso. Esempio d'uso: "Dopo l'ennesimo rifiuto, Marco si sentiva completamente avvilito e non sapeva più cosa fare." Pronuncia: av-vi-LÌ-to, con l'accento sulla terza sillaba. 2^ Parola Pensa a qualcuno che non riesce a stare fermo, che cammina avanti e indietro per la stanza, che controlla continuamente il telefono perché aspetta una risposta importante. Come si sente? ... INQUIETO Una persona inquieta è agitata, nervosa, incapace di trovare pace interiore. Questo aggettivo descrive uno stato di irrequietezza persistente che si manifesta sia fisicamente che mentalmente. Esempio d'uso: "La notte prima dell'esame, Giulia era così inquieta che non riuscì a chiudere occhio." Curiosità linguistica: In italiano abbiamo anche il sostantivo "inquietudine", che indica quello stato persistente di agitazione. Puoi dire: "Provava una strana inquietudine, come se qualcosa di brutto stesse per succedere." 3^ Parola Immagina una persona che si sente superiore agli altri, che guarda tutti dall'alto in basso con un sorrisetto di superiorità. Come si sente? ... SPREZZANTE Sprezzante indica un atteggiamento di disprezzo aperto, quasi ostentato, verso qualcuno o qualcosa. È una parola che esprime un sentimento di superiorità manifestato in modo evidente e talvolta offensivo. Esempio d'uso: "Il critico ha liquidato il film con un commento sprezzante: 'Roba da dilettanti.'" Curiosità etimologica: "Sprezzante" viene dal verbo "sprezzare", che significa disprezzare apertamente. È una parola che troverai spesso nei romanzi o nei giornali, meno nella conversazione quotidiana. 4^ Parola Descriviamo una persona che ha vissuto tante esperienze negative e ormai non crede più in nulla di buono. Ha perso ogni illusione sulla vita, sull'amore, sul mondo. Come si sente? ... DISILLUSA Una persona disillusa ha perso le sue illusioni, spesso dopo esperienze dolorose o deludenti. È uno stato profondo e permanente, una perdita di speranza generale nella vita. Esempio d'uso: "Dopo anni di politica, era diventato completamente disilluso e non andava più nemmeno a votare." Attenzione: Differenza tra "Disilluso" e "Deluso" Non confondere "disilluso" con "deluso"! "Deluso" è temporaneo: puoi essere deluso da un film o da una cena. "Disilluso" invece è uno stato più profondo e permanente, una perdita di speranza generale che cambia la tua visione del mondo. 5^ Parola Questa parola descrive una sensazione molto particolare: quando vedi qualcosa di così bello, così perfetto, così emozionante che ti senti quasi sopraffatto. Pensa al momento in cui vedi per la prima volta la Cappella Sistina o ascolti un pezzo musicale che ti tocca l'anima. Come ti senti? ... ESTATICO Estatico significa essere in uno stato di estasi, di rapimento totale davanti a qualcosa di straordinario. È quella sensazione di meraviglia che ti fa dimenticare tutto il resto. Esempio d'uso: "Alla vista del panorama dalle Dolomiti, i turisti rimasero estatici per diversi minuti." Curiosità etimologica: La parola viene dal greco "ekstasis", che significa letteralmente "stare fuori da sé stessi". Ecco perché l'estasi è quello stato in cui ci si dimentica di tutto il resto! Tabella Riepilogativa: Emozioni e Stati d'Animo ParolaSignificatoSinonimiContesto d'usoAvvilitoProfondamente scoraggiato, abbattutoDemoralizzato, abbattuto, prostratoSituazioni di fallimento o umiliazioneInquietoAgitato, nervoso, senza paceIrrequieto, ansioso, nervosoAttesa, preoccupazione, ansiaSprezzanteChe mostra disprezzo apertoSdegnoso, altezzoso, beffardoAtteggiamenti di superioritàDisillusoChe ha perso ogni illusioneDisincantato, cinico, scetticoPerdita permanente di speranzaEstaticoIn stato di rapimento, estasiRapito, incantato, estasiatoBellezza, arte, emozioni intense Seconda Categoria: La Cucina Italiana Passiamo ora al cibo! E no, non parleremo di pizza e pasta. Al livello C2 devi conoscere i termini più specifici della gastronomia italiana, quelli che usano gli chef professionisti e i critici culinari. 6^ Parola Quando cucini la carne e sul fondo della padella rimangono quei residui caramellizzati, marroni e saporiti, cosa fai per recuperarli? Aggiungi del vino o del brodo per staccarli e creare una salsa! Come si definisce questo metodo? ... DEGLASSARE Deglassare significa aggiungere un liquido (vino, brodo, aceto) in una padella calda per sciogliere i succhi caramellizzati della cottura. È una tecnica fondamentale nella cucina professionale per creare salse ricche di sapore. Esempio d'uso: "Dopo aver rosolato la carne, ho deglassato con un bicchiere di vino rosso." 7^ Parola Guarda un pezzo di formaggio con tanti piccoli buchi, come l'Emmental o certi formaggi svizzeri. Come chiamiamo questi buchi nel linguaggio gastronomico? ... OCCHIATURA L'occhiatura indica i buchi caratteristici di alcuni formaggi. Questi buchi si formano durante il processo di fermentazione grazie all'azione dei batteri che producono anidride carbonica. Esempio d'uso: "Un buon Emmental si riconosce dalla sua occhiatura regolare e ben distribuita." Curiosità: I buchi del formaggio hanno un nome ufficiale! L'occhiatura può essere piccola, media o grande a seconda del tipo di formaggio e del processo di stagionatura. 8^ Parola Immagina di addentare un grissino o una fetta di pane ben tostato. Che suono fa? Che sensazione provi in bocca? ... CROCCANTE Croccante descrive quella consistenza che emette un suono secco quando viene morsa. Ma sai qual è il suo contrario nel mondo culinario? Quando qualcosa dovrebbe essere croccante ma invece è diventato molle perché ha assorbito umidità? La parola più precisa è MOLLICCIO. Esempio d'uso: "Questi biscotti erano croccanti ieri, ma oggi sono diventati tutti mollicci." 9^ Parola Quando un piatto è preparato senza cura, in modo disordinato e con fretta, con una presentazione trasandata, come lo descriviamo? ... SCIATTO Un piatto sciatto è preparato senza attenzione, in modo trascurato e approssimativo. La presentazione manca di cura e di attenzione ai dettagli. Esempio d'uso: "La presentazione del piatto era sciatta: il sugo schizzato ovunque e le verdure ammassate senza criterio." Altri usi: "Sciatto" si usa anche per descrivere una persona vestita in modo trasandato o un lavoro fatto male. È un aggettivo versatile che indica sempre mancanza di cura e attenzione. 10^ Parola Quando assaggi qualcosa e senti in bocca quella sensazione astringente, un po' ruvida, come quando mangi un caco acerbo o bevi del tè troppo forte, come si chiama questa sensazione? ... ALLAPPANTE Allappante descrive quella sensazione di secchezza e ruvidità in bocca causata dai tannini, sostanze presenti nel vino, nel tè e in alcuni frutti acerbi. Esempio d'uso: "Questo vino rosso giovane è ancora un po' allappante, deve maturare ancora." Nota enologica: Nel mondo del vino, un vino troppo allappante è considerato non ancora pronto per la degustazione. I tannini si ammorbidiscono con l'invecchiamento, rendendo il vino più piacevole al palato. Tabella Riepilogativa: Vocabolario Culinario ParolaSignificatoAmbito d'usoDeglassareAggiungere liquido per sciogliere i succhi caramellizzatiTecniche di cotturaOcchiaturaI buchi caratteristici del formaggioCaseificio, formaggiCroccanteConsistenza secca che emette un suono quando morsaTexture degli alimentiMolliccioDiventato molle per assorbimento di umiditàTexture degli alimentiSciattoPreparato senza cura, trasandatoPresentazione dei piattiAllappanteSensazione astringente causata dai tanniniDegustazione vini, frutti Terza Categoria: Il Mondo del Lavoro Ultima categoria! Qui vedremo parole che si usano in contesti professionali, nelle riunioni, nelle email formali. Se lavori con italiani o vuoi lavorare in Italia, queste sono fondamentali! 11^ Parola Immagina di essere in una riunione dove il capo parla per un'ora senza mai arrivare al punto. Usa tante parole complicate, fa giri immensi, ma alla fine non dice nulla di concreto. Come definiamo il tutto? ... AMPOLLOSITÀ L'ampollosità è uno stile di comunicazione gonfio, ridondante, pieno di parole altisonanti ma povero di contenuto reale. È il contrario della comunicazione efficace e diretta. Esempio d'uso: "Il discorso del direttore era di un'ampollosità insopportabile: dopo mezz'ora, nessuno aveva capito cosa volesse dire." Aggettivo correlato: L'aggettivo corrispondente è "ampolloso". Puoi dire: "Quel professore ha uno stile ampolloso che rende difficile seguire le sue lezioni." 12^ Parola Quando un'azienda attraversa un periodo difficile e deve tagliare i costi riducendo il numero dei dipendenti, spesso usa parole più "morbide" per non dire direttamente "licenziamenti". Come si definisce questo processo? ... RIDIMENSIONAMENTO Ridimensionamento indica questa riduzione dell'organi