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Pubblichiamo il seminario tenuto dal prof Brandalise e dal prof Valagussa nel giugno del 2025 presso la Casa di Spiritualità San Gioacchino al Castello, di seguito l'abstract dal sito del corso:Tutti noi oggi continuiamo a proclamarci democratici, eppure la democrazia pare attraversare una fase d'incertezza. Che cosa intendiamo con “democrazia”? Da un lato una forma di governo che prevede libere elezioni; dall'altro dobbiamo menzionare la dimensione costituzionale e lo stato di diritto, intesi come promozione di una progressiva uguaglianza tra i cittadini. Storicamente la democrazia s'intreccia e si combina con altri fattori, come il liberalismo, il mercato concorrenziale e l'idea di una federazione di Stati, ma a sua volta produce esiti come il welfare state e la creazione di organismi internazionali. Forse le incrinature che oggi caratterizzano la democrazia dipendono dalla sua natura ancipite: per un verso si configura come congegno fondato sull'operatività di concetti teologico-politici secolarizzati, per un altro verso vive di miti, di simboli e dell'aspirazione a un incremento sempre maggiore delle potenzialità del singolo e della società.
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Rassegna stampa economico-finanziaria del 18 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.INVESTIMENTI, MERCATI E POLITICA MONETARIATestate: Il Sole 24 Ore, Repubblica, Corriere della Sera, Milano Finanza* La notizia finanziaria più rilevante della giornata arriva dagli Stati Uniti: la Federal Reserve ha lasciato invariati i tassi d'interesse, ma il dibattito interno continua a mostrare un orientamento prudente sull'inflazione. Il mercato inizia a valutare la possibilità che il costo del denaro possa rimanere elevato più a lungo del previsto, con effetti diretti su obbligazioni, credito e valutazioni azionarie. * Sul fronte fiscale europeo, la Commissione UE ha concesso la proroga dello split payment, evitando la scadenza prevista per il 1° luglio. Una decisione che tutela i flussi di gettito IVA e offre continuità operativa alla Pubblica Amministrazione e alle imprese fornitrici. * Prosegue il dibattito sull'impatto economico del PNRR. Secondo il Sole 24 Ore, l'effetto combinato dei programmi nazionali ha generato per Bruxelles 37 miliardi di euro di risorse aggiuntive provenienti dagli Stati membri, confermando il ruolo del piano come principale leva di investimento pubblico europea. * Segnale particolarmente positivo dal piano Transizione 5.0: in appena cinque giorni le richieste hanno attivato investimenti per circa 900 milioni di euro, evidenziando una forte accelerazione della domanda da parte delle imprese italiane per digitalizzazione ed efficientamento energetico. Indicazione positiva: l'accelerazione degli investimenti 5.0 e la continuità del PNRR rappresentano uno dei pochi motori di crescita visibili per il biennio 2026-2027, soprattutto per industria, infrastrutture e innovazione. PNRR, CASA E INFRASTRUTTURETestate: Repubblica, Il Sole 24 Ore, Milano Finanza* Il Governo rafforza il Piano Casa con ulteriori 1,2 miliardi di euro provenienti dal PNRR, risorse che verranno in larga parte gestite attraverso Cassa Depositi e Prestiti per sostenere edilizia residenziale e rigenerazione urbana. La misura viene riportata sia da Repubblica sia da Milano Finanza. * Sempre sul fronte immobiliare, il Sole 24 Ore evidenzia una semplificazione delle procedure per le cessioni comunali e una serie di accelerazioni autorizzative che dovrebbero favorire l'utilizzo più rapido delle risorse stanziate. * Continua il confronto sulla “legacy” del PNRR: il tema non è più soltanto spendere le risorse, ma trasformarle in crescita strutturale attraverso produttività, innovazione e capitale umano. Indicazione positiva: la combinazione tra Piano Casa, Transizione 5.0 e investimenti PNRR crea un flusso di domanda che potrebbe sostenere costruzioni, impiantistica, tecnologia e servizi professionali nei prossimi anni. ENERGIA, GEOPOLITICA E MATERIE PRIMETestate: Corriere della Sera, Il Giornale, Il Foglio* Il G7 è stato dominato dal dossier Iran. L'ipotesi di accordo sostenuta dagli Stati Uniti prevede la riapertura dello Stretto di Hormuz, un cessate il fuoco esteso e un percorso negoziale sul nucleare iraniano. * Tra i punti più rilevanti emerge un possibile piano di ricostruzione e sviluppo da 300 miliardi di dollari, oltre a un progressivo alleggerimento delle sanzioni economiche nei confronti di Teheran. * L'intesa prevede inoltre negoziati da concludere entro 60 giorni, il ripristino del traffico commerciale attraverso Hormuz e un progressivo ritorno dell'Iran sui mercati energetici internazionali. * Per il mercato petrolifero la prospettiva è costruttiva: la normalizzazione della navigazione nel Golfo potrebbe ridurre il premio di rischio incorporato nelle quotazioni energetiche e contribuire a contenere le pressioni inflazionistiche globali. Indicazione positiva: se il corridoio di Hormuz dovesse stabilizzarsi, il rischio di shock energetici si ridurrebbe sensibilmente, favorendo industria europea, trasporti e consumatori.INDUSTRIA, TECNOLOGIA E INTELLIGENZA ARTIFICIALETestate: Corriere della Sera, Repubblica, Il Sole 24 Ore* Sergio Mattarella ha lanciato un forte richiamo sulla concentrazione di potere nelle grandi piattaforme tecnologiche, sottolineando come alcuni operatori privati globali abbiano ormai una capacità di influenza paragonabile a quella degli Stati. Il tema centrale è la sovranità digitale europea. * L'Europa torna ad accelerare sul fronte AI dopo le restrizioni statunitensi all'esportazione delle tecnologie più avanzate. Il dibattito riguarda non solo la competitività industriale, ma anche il controllo delle infrastrutture digitali strategiche. * Il Sole 24 Ore richiama l'attenzione sul rischio di aspettative eccessive attorno all'intelligenza artificiale: la diffusione della tecnologia sarà probabilmente più graduale di quanto oggi scontino mercati e investitori. Indicazione positiva: la crescente attenzione europea alla sovranità tecnologica potrebbe favorire investimenti in semiconduttori, cloud, cybersecurity e infrastrutture digitali continentali.FISCO, IMPRESE E FINANZA PUBBLICATestate: Corriere della Sera, Il Giornale, Italia Oggi* Fratelli d'Italia rivendica un ammontare complessivo di 23 miliardi di euro di riduzione fiscale realizzata durante la legislatura. Il dato diventa elemento centrale del confronto politico sulla prossima legge di bilancio. * Italia Oggi segnala un nuovo pacchetto di interventi a sostegno dell'agricoltura per circa 1 miliardo di euro, destinato a rafforzare competitività e resilienza del settore primario. * Sul fronte della tutela del risparmio viene evidenziata la maggiore protezione delle somme depositate sui conti correnti in determinate fattispecie, tema rilevante per famiglie e piccoli imprenditori. DIFESA, SICUREZZA E NUOVE TECNOLOGIETestate: Corriere della Sera, Libero, Il Fatto Quotidiano* Il ministro della Difesa Guido Crosetto richiama l'attenzione sull'evoluzione delle minacce militari: gli sciami di droni e i sistemi a basso costo stanno modificando profondamente gli equilibri strategici. * In ambito europeo continua il dibattito sul programma SAFE, il nuovo strumento finanziario comunitario che può mobilitare fino a 150 miliardi di euro per investimenti nella difesa comune. Per l'Italia si discute di una possibile quota di circa 5 miliardi di euro. * La trasformazione tecnologica della difesa rappresenta un'opportunità crescente per aerospace, elettronica, cybersecurity e industria dual-use.LAVORO, FORMAZIONE E CAPITALE UMANOTestate: Corriere della Sera, Altravoce, Repubblica* Cresce il dibattito sul capitale umano e sulla capacità dell'Italia di trattenere competenze. Il tema della cosiddetta “fuga dei cervelli” viene reinterpretato come necessità di creare opportunità di crescita professionale e innovazione. * Prosegue inoltre il percorso di valorizzazione del merito nella Pubblica Amministrazione, con l'obiettivo di migliorare efficienza e produttività del settore pubblico.
In futuro i migranti cui è stata respinta la domanda di asilo in un Paese dell'Ue potranno finire – se non possono essere rimpatriati – in un centro chiuso in un cosiddetto “Paese terzo”: fuori dall'Unione e diverso da quello d'origineStiamo parlando dei “Return hub”. Il più noto è quello voluto dal governo italiano di Giorgia Meloni in Albania, per gestire le procedure di asilo, ma che per decisione di vari tribunali italiani viene utilizzato principalmente come centro di espulsione. E proprio questi centri di espulsione sono previsti nel nuovo regolamento europeo sui rimpatri, il cui iter procedurale per l'approvazione definitiva è in fase conclusiva: dovrebbe concludersi a luglioE se Austria e Germania, per citare due Paesi membri dell'Ue e vicini di casa della Svizzera – stanno già pensando di istituire i propri “Return Hub” - anche la Svizzera potrebbe partecipare. O almeno questo è quello che propone una mozione promossa dal Partito liberale radicale e sottoscritta da deputati di vari partiti, in discussione domani agli Stati. Va detto che il nuovo regolamento UE sui rimpatri coinvolgerà anche la Svizzera - che ha due anni di tempo per recepirlo nel diritto nazionale – ma la partecipazione a un centro di rimpatrio non è obbligatoria per gli Stati aderenti agli accordi di Schengen/Dublino.Quali vantaggi – quindi - potrebbero esserci a partecipare alla creazione di questi “Return Hub”? E, anche in presenza di una base giuridica europea, questi centri sono compatibili con gli standard elvetici in materia di Stato di diritto e Diritti umani? E sono efficaci?Ne parliamo con due ospiti:CARLO SOMMARUGA, consigliere agli Stati socialista, di GinevraSIMONE GIANINI, consigliere nazionale ticinese del PLR
In quanti Paesi del mondo si parla italiano? Se la risposta che ti viene in mente è "uno solo, l'Italia", preparati a una sorpresa. Potresti ordinare un cappuccino in italiano in Svizzera, in Croazia, addirittura in un piccolo angolo dell'Argentina o degli Stati Uniti. La nostra lingua viaggia molto più di quanto pensi e, quando va all'estero, lascia tracce sorprendenti nelle lingue locali. Paesi, Comunità e Curiosità L'italiano è una lingua molto più diffusa di quanto si immagini. Oltre a essere lingua ufficiale in diversi Paesi, è presente in tante comunità sparse per il mondo grazie alla storia e all'emigrazione. Scopriamo insieme dove si parla e che tracce ha lasciato. I Paesi dove l'Italiano è Lingua Ufficiale Partiamo dalle certezze. Oltre all'Italia, ci sono altri luoghi dove l'italiano è una lingua ufficiale, usata nella vita quotidiana e nei documenti amministrativi. La Svizzera La Svizzera ha quattro lingue nazionali: tedesco, francese, italiano e romancio. L'italiano è la lingua principale del Canton Ticino e di alcune valli del Canton Grigioni. A Lugano o a Bellinzona, cartelli, menu e conversazioni sono tutti in italiano, e persino le leggi e i documenti ufficiali della Confederazione vengono tradotti in italiano. L'italiano della Svizzera ha però tante parole "tutte sue", che in Italia non userebbe nessuno: si chiamano elvetismi. La macchina ha colorito questo italiano regionale in modo simpatico, come mostrano gli esempi qui sotto. ElvetismoSignificato in ItaliaNatelTelefono cellulareAzioneOfferta speciale, scontoSaccoZainoRiservarePrenotare (dal francese réserver) Se un ticinese ti dice "ti chiamo sul natel" o vedi al supermercato "questo prodotto è in azione", ora sai cosa significa. Sono proprio queste piccole differenze a rendere l'italiano svizzero unico. Per scoprire altre varietà dell'italiano standard e degli accenti, c'è una guida dedicata. San Marino San Marino è uno degli Stati più piccoli del mondo e si trova completamente dentro il territorio italiano: è quella che si chiama un'enclave. Qui l'italiano è la lingua ufficiale, quindi non avrai nessun problema di comunicazione. La Città del Vaticano Anche nella Città del Vaticano l'italiano è la lingua di uso quotidiano e amministrativo. La lingua ufficiale degli atti più solenni della Chiesa è il latino, ma nella vita di tutti i giorni si parla italiano. Anzi, l'italiano è diventato una specie di lingua franca del Vaticano: la lingua che persone di nazionalità diverse usano per capirsi tra loro. Slovenia e Croazia: la Regione dell'Istria L'italiano è lingua ufficiale anche fuori dall'Italia, in Slovenia e Croazia, precisamente nella regione dell'Istria. In Slovenia è co-ufficiale in alcuni comuni della costa, come Capodistria, Isola e Pirano; in Croazia è lingua ufficiale a livello della Regione Istriana, accanto al croato. Cosa significa co-ufficiale? Significa che una lingua convive con un'altra, alla pari. In Istria i cartelli stradali e i documenti pubblici sono scritti in due lingue, ed esiste anche una storica comunità italiana con scuole e giornali in italiano. Dove l'Italiano Non è Ufficiale, ma è di Casa Ci sono luoghi dove l'italiano non è una lingua ufficiale, eppure si sente eccome. Il motivo è uno solo: l'emigrazione. Tra la fine dell'Ottocento e il Novecento, milioni di italiani lasciarono il Paese in cerca di lavoro, portando con sé la valigia, i sogni e la lingua. L'Argentina e il Lunfardo Se c'è un Paese dove l'eredità italiana è fortissima, è l'Argentina: una grande parte della popolazione ha origini italiane. L'italiano ha influenzato persino il suono dello spagnolo locale: lo spagnolo di Buenos Aires ha un'intonazione molto "cantata", melodica, che ricorda il modo di parlare degli italiani. Nel dialetto locale di Buenos Aires, chiamato lunfardo, ci sono tantissime parole di origine italiana: Parola in lunfardoSignificatoOrigine italianaLaburarLavorareDa "lavorare"FiacaPigriziaDa "fiacca"MufaSfortuna, malumoreDa "muffa"MorfarMangiareDa espressioni gergali italiane In Argentina un orecchio attento riconoscerà sempre un pezzettino d'Italia in mezzo allo spagnolo. Il Brasile e il Talian Soprattutto nel sud del Brasile ci sono intere comunità di origine italiana. In alcune zone si parla addirittura il talian, una lingua nata dall'incontro tra il dialetto veneto degli emigranti e il portoghese. Per scoprire la ricchezza dei dialetti italiani, puoi consultare la guida dedicata. Il talian ha mantenuto la grammatica e il vocabolario del veneto: la sedia si dice ancora carega e la forchetta si dice piron, proprio come in Veneto. Ha però "preso in prestito" parole portoghesi per indicare le cose che gli emigranti non conoscevano: per dire "zoccolo", per esempio, si usa la parola portoghese tamanco. Oggi il talian è riconosciuto come patrimonio culturale del Brasile. C'è perfino un comune, chiamato Serafina Corrêa, dove il talian è lingua co-ufficiale insieme al portoghese. Le Curiosità Linguistiche più Sorprendenti L'italiano ha lasciato tracce in luoghi davvero lontani, dando vita a prestiti linguistici curiosi e a vere e proprie lingue ibride. Per altre curiosità sulla lingua italiana, c'è una guida dedicata. Stati Uniti, Canada e Australia In questi Paesi esistono grandi comunità italo-discendenti. Nelle grandi città americane ci sono ancora le famose "Little Italy", i quartieri italiani, dove l'italiano sopravvive nelle famiglie e nei ristoranti. Qui è nato un fenomeno linguistico curioso: una specie di italiano mescolato con l'inglese. Gli emigranti hanno italianizzato molte parole inglesi: Parola italianizzataOrigine ingleseItaliano correttoStoroStoreNegozioGiobbaJobLavoroBossoBossCapo Attenzione: non è italiano corretto e non va usato nei compiti. È però una testimonianza affascinante di come una lingua si adatta quando viaggia. Si tratta di un fenomeno simile a quello dei prestiti linguistici come anglicismi e francesismi presenti nell'italiano d'Italia. L'Eritrea e la Lingua Tigrina La curiosità più sorprendente porta l'italiano addirittura in Africa. In Eritrea, per ragioni storiche legate al passato coloniale, l'italiano ha lasciato un segno profondissimo. Tantissime parole italiane sono entrate nel tigrino, la lingua locale più parlata. Spesso si tratta di parole legate a oggetti, cibi e abbigliamento portati dagli italiani: Parola in tigrinoOrigine italianaMakinaMacchinaPastaPastaGonàGonna Un eritreo può quindi usare parole di origine italiana senza nemmeno saperlo. Dopo alcuni anni di interruzione, dal 2024 ad Asmara, la capitale, sono ripartiti i corsi di lingua e cultura italiana. Una Lingua Viva che Si Trasforma In tutti questi luoghi l'italiano non è rimasto "congelato": si è mescolato, ha cambiato forma, si è adattato. È proprio questo il bello delle lingue vive: viaggiano, incontrano altre lingue e si trasformano. Per capire meglio questi meccanismi, puoi leggere la guida sui misteri della lingua italiana. Tabella Riassuntiva: l'Italiano nel Mondo Ecco una tabella che riassume dove si parla italiano fuori dall'Italia e con quale status. Per approfondire le lingue ibride nate dall'italiano come il talian, c'è una guida dedicata. LuogoStatus dell'italianoNoteSvizzeraLingua ufficialeCanton Ticino e Grigioni; presenza di elvetismiSan MarinoLingua ufficialeEnclave nel territorio italianoCittà del VaticanoLingua di uso quotidianoLingua franca; latino per gli atti solenniSlovenia e CroaziaLingua co-ufficialeRegione dell'IstriaArgentinaNon ufficialeForte influenza nel lunfardoBrasileNon ufficiale (talian co-ufficiale a Serafina Corrêa)Talian dal dialetto venetoUSA, Canada, AustraliaNon ufficialeComunità italo-discendenti, "Little Italy"EritreaNon ufficialePrestiti nel tigrino; corsi ad Asmara dal 2024 Domande Frequenti In Quanti Paesi l'Italiano è Lingua Ufficiale? Oltre all'Italia, l'italiano è lingua ufficiale in Svizzera, San Marino e Città del Vaticano. È inoltre lingua co-ufficiale in alcune zone della Slovenia e della Croazia, nella regione dell'Istria. Cosa Sono gli Elvetismi? Gli elvetismi sono parole o espressioni tipiche dell'italiano parlato in Svizzera, che in Italia non si usano. Alcuni esempi sono natel (telefono cellulare), azione (offerta speciale) e riservare (prenotare). Che Cos'è il Talian? Il talian è una lingua parlata nel sud del Brasile, nata dall'incontro tra il dialetto veneto degli emigranti italiani e il portoghese. Oggi è riconosciuto come patrimonio culturale del Brasile. Perché in Argentina Ci Sono Tante Parole Italiane? A causa della grande emigrazione italiana tra Ottocento e Novecento. Una larga parte della popolazione argentina ha origini italiane, e questo ha influenzato sia il suono dello spagnolo locale sia il vocabolario del lunfardo, il dialetto di Buenos Aires. L'Italiano Si Parla Anche in Africa? Sì. In Eritrea, per ragioni storiche legate al passato coloniale, l'italiano ha lasciato molte parole nella lingua tigrina. Dal 2024, inoltre, ad Asmara sono ripartiti i corsi di lingua e cultura italiana. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sull'Italiano nel Mondo", "description": "Quiz interattivo sull'italiano nel mondo con 10 domande sui Paesi dove si parla italiano, gli elvetismi, il talian, il lunfardo e le curiosità linguistiche.", "educationalLevel": "Intermedio A2-B1", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "In quale di questi Stati l'italiano è una delle lingue ufficiali?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Svizzera" } }, { "@type": "Question", "name": "Come si chiamano le parole tipiche dell'italiano parlato in Svizzera che in Italia non si usano?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer",...
In Cisgiordania tre anni hanno ucciso più dei diciassette anni precedenti. Tra il 2006 e il 2022 i civili palestinesi uccisi da esercito e coloni israeliani erano stati 1.036, tra cui 225 bambini. Dal 2023 sono 1.244, con 268 bambini. Lo certifica Oxfam l'11 giugno, sui dati delle Nazioni Unite, e il conto si rovescia. Negli stessi tre anni gli sfollati forzati sono oltre 46 mila, contro i 13 mila dei quattordici anni precedenti. Le barriere che bloccano la circolazione di tre milioni di palestinesi sono salite a 925, il 43% in più. Solo nei primi mesi del 2026 si contano oltre 540 attacchi dei coloni, 33 uccisi, più di 2.200 sfollati, 60 infrastrutture idriche distrutte, l'acqua compromessa per 32 comunità. "Mentre gli occhi del mondo erano puntati sul genocidio commesso da Israele a Gaza", dichiara Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia, "in Cisgiordania si verificava un'ondata di violenza senza precedenti, ora sfociata in un piano sistematico di pulizia etnica". E la sequenza è scritta. A luglio 2024 la Corte internazionale di giustizia stabilisce che gli Stati devono astenersi dai rapporti economici che sostengono l'occupazione illegale. Il 14 maggio 2026 i leader di opposizione Bonelli, Conte, Schlein e Fratoianni depositano alla Camera una legge per vietare l'import di beni e servizi dagli insediamenti. Da un mese è ferma. Intanto l'Italia continua a comprare da Israele circa un miliardo l'anno. A Bengasi Domenico Centrone e Dina Alberizia, fermati il 24 maggio, restano detenuti e in sciopero della fame; Amnesty il 10 giugno ne ha chiesto il rilascio. La contabilità della Cisgiordania ha già scritto quale numero cresce. La legge che dovrebbe fermarlo aspetta in un cassetto. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Nate sotto la forma di moneta digitale senza banche né Stati a sostenerle, le criptovalute sono divenute negli ultimi anni un circuito finanziario parallelo, globale e decentralizzato, in grado di attrarre grandi capitali e ingenti quantità di denaro, fuori dal controllo delle autorità preposte alla vigilanza dei sistemi finanziari. Quella delle criptovalute - si legge nel libro pubblicato da Donzelli dal titolo “L’Anticripto, finanza del futuro, utopia libertaria o truffa del secolo?” - è una storia di figure misteriose, fortune improvvise, crolli spettacolari e insospettabili ritorni. Mentre l’Europa prepara regole più severe, le cripto restano al centro di una partita decisiva: saranno solo una parentesi, o la base della finanza che verrà? A questi interrogativi abbiamo chiamato a rispondere l’autore del libro, Francesco Giordano, saggista e dirigente bancario.
Siamo ai tempi supplementari, nella ricerca di un modello che possa permettere di finanziare la 13esima rendita AVS, approvata in votazione popolare due anni. Dopo ben sei dibattiti, tre in ogni aula, il Consiglio Nazionale e quello degli Stati non sono riusciti a trovare un compromesso su questo finanziamento. Un muro contro muro che ora chiama in causa la cosiddetta Conferenza di conciliazione, l'ultimo tentativo possibile per trovare una soluzione condivisa dai due rami del Parlamento. In ogni caso una cosa è certa: dal prossimo dicembre la 13esima AVS verrà versata ai pensionati del nostro Paese, una fattura da 4 miliardi di franchi che verrà saldata dal fondo di compensazione dell'AVS. Occorre però un modello di finanziamento permanente. Due le varianti in gioco per disporre dei fondi necessari: quella che prevede il solo aumento dell'IVA; sostenuta dal Consiglio nazionale, e quella mista, con un incremento dell'IVA affiancato a un aumento dei contributi salariali in favore del primo pilastro. Proposta difesa dalla Camera dei Cantoni. Con sullo sfondo, nel prossimo futuro, una revisione totale di questa assicurazione sociale e un ulteriore dibattito su un possibile aumento dell'età di pensionamento, misura comunque bocciata dal popolo nel 2024.Argomenti che discuteremo con:
Quando parliamo della sovranità di un paese la prima cosa che viene in mente è la sicurezza delle frontiere e l'indipendenza di una nazione rispetto alle ingerenze estere. Con la digitalizzazione la certezza dei confini è però venuta meno. Infatti tanti nostri dati, anche informazioni sensibili, sono stoccati in banche dati di aziende estere, pensiamo in particolare al Cloud di Microsoft. Paghiamo molto per questo servizio e resta il timore che queste big tech potrebbero usare l'accesso privilegiato alle informazioni altrui a loro vantaggio. Al Consiglio degli Stati è in discussione una mozione, presentata da Heidi Z'graggen dell'Alleanza del Centro, per chiedere al Consiglio federale di ideare e promuovere un programma per incentivare e rafforzare la sovranità digitale in Svizzera. Concretamente occorrerà un finanziamento iniziale mirato per sviluppare dei progetti congiunti tra Stato, mondo economico e quello scientifico per aumentare le performance della Svizzera e la sua competitività nelle infrastrutture digitali, nella cybersicurezza e nel campo dell'intelligenza artificiale. Ne abbiamo discusso con: Mauro Poggia, Consigliere agli Stati del Mouvement des Citoyens Genevois e membro del Gruppo dell'Unione democratica di Centro Bruno Storni, Consigliere nazionale ticinese per il Partito SocialistaVi proponiamo anche un'intervista registrata a Franz Grüter, consigliere nazionale UDC
La definizione di "ubriaco" secondo Emanuele Pozzolo e Roberto Vannacci. Fonti: video “I Livelli Dell'Ubriachezza di Paolo Rossi #shorts” pubblicato sul canale Youtube Maurizio Casu il 26 marzo 2026; video “Stati generali del vino, Lollobrigida: "L'abuso di acqua può portare alla morte"” pubblicato sul canale Youtube alanews il 24 febbraio 2025; video “Un giudice (Live in Genova 03/01/1979)” pubblicato sul canale Youtube Fabrizio De André il 21 maggio 2020; account Tiktok Il Fatto Quotidiano, 4 giugno 2026; account Tiktok Il Fatto Quotidiano, 5 giugno 2026. Scopri i corsi della New Media Academy, la scuola di podcasting e digital journalism di Chora e Will: https://newmediacademy.com/ Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Rassegna stampa economico-finanziaria del 2 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.INVESTIMENTI E MERCATITestate: Repubblica, Corriere della Sera, Milano Finanza, Il Giornale, Il Fatto QuotidianoL'inizio di giugno si apre con il ritorno prepotente della geopolitica al centro delle preoccupazioni degli investitori. Dopo alcune settimane nelle quali i mercati avevano scommesso su una possibile distensione tra Stati Uniti e Iran, le nuove tensioni in Medio Oriente hanno riportato volatilità sui listini e soprattutto sulle materie prime energetiche.Il petrolio è tornato a sfiorare i 95 dollari al barile, livello che non si vedeva da mesi, alimentando i timori di una nuova pressione inflazionistica sulle economie occidentali. Le borse europee hanno reagito con prudenza: Milano ha chiuso in calo dello 0,52%, Parigi dello 0,45% e Francoforte dello 0,44%, mentre Londra e Madrid hanno mostrato una maggiore tenuta. Sul fronte monetario cresce inoltre l'attenzione verso la Banca Centrale Europea. In Germania emergono posizioni favorevoli a mantenere una linea rigorosa sui tassi d'interesse, soprattutto se il rialzo dell'energia dovesse riaccendere le aspettative di inflazione. Per i mercati finanziari significa che il percorso di allentamento monetario potrebbe rivelarsi più lento del previsto.Parallelamente continua il dibattito italiano sulla patrimoniale. La sola ipotesi di una tassazione aggiuntiva sui grandi patrimoni ha generato un acceso confronto politico e numerosi osservatori economici evidenziano il rischio di disincentivare il risparmio privato in un Paese che detiene una delle maggiori ricchezze finanziarie delle famiglie in Europa. ENERGIA, GEOPOLITICA E SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTITestate: Repubblica, La Stampa, Milano Finanza, Corriere della SeraLa notizia economicamente più rilevante della giornata riguarda probabilmente il rischio di interruzione delle principali rotte energetiche mondiali.Le minacce iraniane di chiudere o limitare il traffico nello stretto di Hormuz riportano l'attenzione su uno dei principali “colli di bottiglia” dell'economia globale. Attraverso Hormuz transitano infatti circa 20,9 milioni di barili di petrolio al giorno, mentre complessivamente circa il 30% del commercio mondiale passa attraverso Hormuz e Bab el-Mandeb. L'impatto potenziale non riguarda soltanto il petrolio. Un eventuale blocco o rallentamento dei traffici avrebbe effetti immediati sui costi logistici, sui noli marittimi, sui prezzi industriali e, inevitabilmente, sull'inflazione. È uno scenario che i mercati stanno monitorando con estrema attenzione perché potrebbe modificare molte delle aspettative economiche costruite negli ultimi mesi.In questo contesto Bruxelles sembra voler offrire una risposta pragmatica. La Commissione europea si è detta disponibile a concedere agli Stati membri una maggiore flessibilità nei conti pubblici per finanziare investimenti energetici strategici. Si parla di margini fino allo 0,3% del PIL, purché destinati a infrastrutture capaci di rafforzare l'autonomia energetica dell'Unione. Dall'Italia arriva invece un'accelerazione sul fronte nucleare. Il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha indicato in quattro anni il tempo necessario per vedere operativi i primi mini-reattori modulari. Una prospettiva che, se realizzata, potrebbe aprire una nuova stagione per gli investimenti energetici nazionali e per la filiera tecnologica collegata. INDUSTRIA, TECNOLOGIA E COMPETITIVITÀTestate: Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, Il MessaggeroTra le questioni più strategiche per l'economia europea continua a emergere il tema della competitività industriale.Un'analisi pubblicata dal Sole 24 Ore evidenzia come i sussidi concessi dalla Cina alle proprie imprese possano arrivare a livelli fino a otto volte superiori rispetto a quelli medi registrati nei Paesi OCSE. Si tratta di un dato particolarmente significativo perché aiuta a comprendere le difficoltà di molte aziende europee nel competere sui mercati internazionali, soprattutto nei settori ad alta intensità tecnologica, dalla mobilità elettrica alle batterie, fino alle energie rinnovabili.Sempre sul fronte industriale, il settore immobiliare italiano mostra segnali di vivacità. Il fondo Add Capital ha raccolto 1,2 miliardi di euro destinati a progetti abitativi e di rigenerazione urbana. L'iniziativa testimonia come il comparto real estate continui ad attrarre capitali nonostante il contesto di tassi ancora relativamente elevati. L'automotive europeo, intanto, attende una revisione delle normative sulle emissioni. Bruxelles sembra orientata a un approccio più graduale, nel tentativo di bilanciare gli obiettivi ambientali con la necessità di preservare competitività, occupazione e investimenti lungo tutta la filiera produttiva. Un altro tema trasversale è quello dell'intelligenza artificiale. Sempre più imprese guardano all'AI come strumento per compensare l'invecchiamento della popolazione, la scarsità di personale qualificato e la necessità di incrementare la produttività. Un processo che appare ormai irreversibile e che rappresenta una delle principali opportunità di crescita per l'economia europea nei prossimi anni. BANCHE, FINANZA PUBBLICA E CREDITOTestate: Repubblica, Il Sole 24 Ore, Milano Finanza, La StampaSul piano della finanza pubblica, il governo italiano continua il confronto con Bruxelles per ottenere maggiore flessibilità nella gestione dei conti.Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, Palazzo Chigi starebbe lavorando a una soluzione tecnica che consentirebbe di liberare fino a 5 miliardi di euro di margini finanziari senza entrare in conflitto con le regole europee. Il negoziato si inserisce in una fase particolarmente delicata. Da un lato vi è la necessità di sostenere crescita, investimenti e transizione energetica; dall'altro permane l'obbligo di ridurre gradualmente il peso del debito pubblico.Milano Finanza dedica inoltre attenzione al progetto di rafforzamento dell'ESMA, l'autorità europea di vigilanza sui mercati finanziari. L'obiettivo è aumentare il coordinamento dei controlli e favorire una maggiore integrazione dei mercati dei capitali europei, un passaggio considerato fondamentale per sostenere gli investimenti e ridurre la dipendenza dal credito bancario. LAVORO, FORMAZIONE E CAPITALE UMANOTestate: La Stampa, DomaniTra le notizie meno appariscenti ma più rilevanti per il futuro del Paese emerge il tema del capitale umano.L'Italia continua a registrare un miglioramento dei livelli occupazionali, ma permane quello che alcuni osservatori definiscono il “paradosso italiano”: diminuiscono i disoccupati ufficiali, ma cresce il numero delle persone che restano ai margini del mercato del lavoro, scoraggiate o prive delle competenze richieste dalle imprese. Parallelamente avanzano le iniziative sulla trasparenza salariale e sulla riduzione del divario retributivo di genere. L'Italia punta ad anticipare alcune direttive europee, cercando di trasformare un obbligo normativo in un fattore di competitività e attrazione dei talenti. In prospettiva, il vero nodo resta quello demografico. Sempre più analisti concordano sul fatto che crescita economica, innovazione e sostenibilità del welfare dipenderanno dalla capacità del Paese di attrarre competenze qualificate, soprattutto nei settori tecnologici e scientifici.
Parliamo delle nuove sfide per i servizi di welfare e gli investimenti necessari, dopo che a Roma si sono svolti gli Stati generali della previdenza dei liberi professionisti.Interviene Alberto Oliveti - presidente Adepp, l'associazione degli enti di previdenza privati. MeteoBorsa affidato a Giacomo Calef, Founder e Managing Partner di RHEOS Partners.
La nostra prima discussione verterà su un potenziale e significativo cambiamento nel processo di allargamento dell'Unione Europea. I membri dell'Unione stanno valutando la possibilità di negare ai nuovi Stati membri il diritto di veto per diversi anni successivi al loro ingresso. Successivamente, parleremo dell'enciclica di Papa Leone, nella quale il Pontefice invoca un'azione globale urgente affinché l'intelligenza artificiale sia al servizio dell'umanità invece di minacciarla. La nostra rubrica scientifica è dedicata a un nuovo studio che ha scoperto che partecipare regolarmente ad attività artistiche e culturali può rallentare l'invecchiamento biologico, in modo simile all'esercizio fisico regolare. E concluderemo la prima parte del programma con una discussione sull'ultima puntata del "Late Show" di Stephen Colbert, che ha segnato la fine di uno dei programmi notturni più iconici della televisione. La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è The indefinite pronouns: tutti. Ne troverete diversi esempi nel dialogo dedicato al Reggio Emilia Approach, un metodo educativo nato in Italia e capace di attirare l'attenzione anche di Kate Middleton, la principessa del Galles. Nel finale, poi, daremo spazio all'espressione idiomatica del giorno, Non è tutto oro quel che luccica, attraverso un commento sulle nuove norme che i Comuni delle Cinque Terre vogliono introdurre per regolare alcuni effetti negativi del turismo. Tra queste c'è l'obbligo di usare gli auricolari per i gruppi di visitatori. - L'UE valuta di posticipare la concessione del diritto di veto ai nuovi Stati membri - In un'importante enciclica, Papa Leone mette in guardia dai pericoli dell'IA per l'umanità - L'arte e la cultura sono associate a un rallentamento dell'invecchiamento biologico - Stephen Colbert conduce l'ultima puntata dell'iconico «Late Show» - Il Reggio Emilia Approach che interessa anche a Kate Middleton - Le Cinque Terre mettono le cuffie ai gruppi di turisti
Se ne parla ormai da tempo di una possibile adesione dell’Ucraina all’Ue. Ma il tema per via della guerra in corso e delle condizioni del Paese divide gli Stati.Il cancelliere Merz, giorni fa, ha chiesto in una lettera alla presidente della Commissione europea Von Der Layen, lo status di "membro associato" per l’Ucraina, in attesa dei tempi tecnici per l’adesione vera e propria.Ne parliamo con Tonia Mastrobuoni, corrispondente da Berlino per la Repubblica.Sono passati 20 anni dalla direttiva Bolkstein che prevedeva la liberalizzazione dei servizi, anche sulle spiagge. Ma la messa a gara delle concessioni balneari è stata sempre procrastinata, nonostante le molteplici sentenze della giustizia amministrativa che del Consiglio di Stato.Ne parliamo con Danilo Ruggiero, presidente Associazione Mare Libero.
Buon venerdì Stupefan! Questo episodio esce mentre siamo a Marghera, nel pieno del workshop che stiamo tenendo all'evento di ITARdD (se volete saperne di più, trovate tutto nell'episodio di due settimane fa: il 260, “In equilibrio sul crinale”). Innanzitutto preparatevi a recuperare ciò che abbiamo lasciato in sospeso la scorsa settimana: le elezioni per il prossimo presidente colombiano. Quello uscente, Gustavo Petro, ci ha abituati a considerare la Colombia come una delle voci con più peso all'interno del dibattito internazionale sulle droghe e insieme proveremo a capire se i candidati più quotati sono degni di succedergli nel ruolo. Se pensate che sia finita qui siete fuori strada, così come lo sono stati gli imprenditori cannabici che, negli Stati che hanno regolamentato cannabis e derivati, hanno creduto che i prezzi dei prodotti non sarebbero mai scesi. Preparatevi ad un tour nelle pieghe più oscure del mercato legale, perché capiremo insieme come la contrazione del mercato della cannabis negli Stati Uniti, in Canada e in Germania non era solo fisiologica, ma anche prevedivile e comunque non rappresenta un fallimento. Avremo anche il tempo poi di commentare insieme la nuova proposta di legge di iniziativa popolare presentata da vari enti di ricerca contro il cancro per alzare di 5 euro cada pacchetto il costo di sigarette e tabacco. È la soluzione al tabagismo che abbiamo sempre sognato? Il no è al vostro play!Note dell'episodio: - I candidati colombiani: https://www.votabien.co/temas-clave/politica-drogas- Forbes e il mercato della cannabis: https://www.forbes.com/sites/javierhasse/2026/05/21/cannabis-prices-keep-falling-new-global-report-says-that-was-always-going-to-happen/- Il report, per intero: https://whitneyeconomics.com/reports- 5 euro a pacchetto: https://www.ilpost.it/2026/05/14/aumento-prezzo-sigarette-benefici/- Il costo delle misure antifumo è sociale: https://www.santepubliquefrance.fr/presse/forte-baisse-du-tabagisme-en-france-en-10-ans-4-millions-de-fumeurs-quotidiens-en-moinsEntra in contatto con noi usando la mail stupefatticast@gmail.com o seguendo su Instagram il @stupefatti_podcast! Puoi anche iscriverti a STUPEGRAM, il nostro canale telegram, a questo link https://t.me/stupegram!
La Commissione europea invita gli Stati membri a riprogrammare fondi di Coesione e Just Transition Fund per sostenere famiglie e imprese colpite dal caro energia, accelerando investimenti energetici a rapido impatto e misure per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. La proposta di Raffaele Fitto ha però sollevato critiche dal Comitato europeo delle Regioni, che accusa Bruxelles di usare i fondi di coesione come “bancomat di emergenza”, sottraendo risorse già impegnate allo sviluppo territoriale e alla transizione energetica. Il commento è di Gianni Trovati, Il Sole 24 OrePer gli elettrodomestici italiani l'unica salvezza è l'altagamma?Il mercato europeo degli elettrodomestici continua a crescere nei volumi ma perde valore, mentre i competitor asiatici conquistano quote di mercato grazie a prezzi più bassi. Nel 2025 i prodotti importati dall’Asia hanno superato quelli europei per quota di mercato. Il caso Electrolux di Cerreto d’Esi diventa emblematico: l’abbandono della produzione di alta gamma, più artigianale e redditizia, ha accelerato la crisi dello stabilimento. Operai e sindacati denunciano anni di tagli ai costi e scarsi investimenti in innovazione, mentre la produzione standardizzata viene spostata all’estero. Ne parliamo con Francesco Casoli, Presidente ElicaExport italiano: crescita a doppia cifra in Cina, Svizzera, Usa e India. Rallenta il Medio OrienteAd aprile l’export italiano extra-Ue cresce dell’11,3%, trainato soprattutto da Cina, Svizzera, Stati Uniti e India, con vendite che sfiorano i 28 miliardi di euro. Rallenta invece il Medio Oriente, ancora penalizzato dagli effetti della guerra dopo l’attacco Usa-Israele all’Iran: nel primo quadrimestre il calo verso l’area è del 16%. A sostenere il made in Italy sono soprattutto energia, beni intermedi e beni strumentali. Migliora anche l’avanzo commerciale con i Paesi extra-Ue, nonostante l’aumento del deficit energetico legato ai rincari delle materie prime. Interviene Marco Fortis, Vicepresidente Fondazione Edison e Co-Presidente Comitato Scientifico Fondazione Edison.
Ieri l'ONU ha fatto un passo storico: ha votato ad ampissima maggioranza una risoluzione per cui l'azione climatica diventa un obbligo legale per gli stati. Ma com'è arrivato il mondo a questa risoluzione? La risposta comincia nel 2019, con 27 studenti di giurisprudenza su un'isola del Pacifico. E poi: si sta avvicinando un super El Niño? Cosa sappiamo, cosa non sappiamo ancora, e cosa dovremmo fare nel frattempo.INDICE:00:00:00 - Sommario00:01:00 - La risuluzione delle Nazione Unite sull'azione climatica00:14:55 - Cosa sappiamo sul super El NiñoFonti: https://www.italiachecambia.org/podcast/azione-climatica-risoluzione-onu/Abbonati a Italia che Cambia: https://www.italiachecambia.org/abbonati/ Iscriviti alla newsletter: https://bit.ly/4v3UjDYVuoi sostenere Io Non Mi Rassegno? Abbonati a Italia che Cambia.
Adattamento audio: Matteo D'Alessandro - www.matteodalessandro.com Per approfondire gli argomenti della puntata: La serie dedicata alle crociate : https://www.youtube.com/watch?v=9Sj5jGTRh4A&list=PLpMrMjMIcOkltGazel8HF5Wo6srVqnEPz&index=1 Altre pillole dal Medioevo : https://www.youtube.com/watch?v=m414kquZGeY&list=PLpMrMjMIcOknatmkUIASEYa0_l9nYfOnn&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
IL CIBO è POLITICAFABIO CICONTENel corso degli ultimi anni siamo diventati consumatori sempre più attenti, più informati sull'impatto che hanno i nostri acquisti sull'ambiente... soprattutto quando si parla di cibo. Eppure, nonostante i nostri sacrifici, l'emergenza climatica non sta migliorando. Viene quindi spontaneo chiedersi: ma siamo sicuri che essere consumatori consapevoli sia sufficiente a 'cambiare le cose'? Quanto pesano i nostri sacrifici quotidiani se, dall'altra parte del mondo, aziende e Stati continuano a considerare l'ambiente solo una risorsa da sfruttare? Per Fabio Ciconte, direttore dell'associazione Terra!, è arrivato il momento di ammetterlo: non saranno le nostre azioni quotidiane a salvarci. In questa puntata approfondiamo un libro provocatorio, ma necessario, che ci invita a ripensare il nostro rapporto con ciò che mangiamo e soprattutto con il sistema che lo produce; un libro che ci ricorda, prima di tutto, che "Il cibo è politica".
Lafi al-Najjar, palestinese cieco di trentasei anni, vive in una tenda tra le macerie di Khan Younis. Suo figlio Adel, nove anni, è stato ucciso il ventotto aprile in un attacco israeliano. A Reuters, l'undici maggio, al-Najjar ha detto: «La guerra è ancora in corso. Si è fermata negli annunci, sul terreno non si è fermata». Il dato lo conferma. Il rapporto mensile di ACLED, Armed Conflict Location and Event Data Project, pubblicato ieri, registra ad aprile un aumento del trentacinque per cento degli attacchi israeliani sulla Striscia rispetto a marzo. Dal cessate il fuoco con l'Iran dell'otto aprile il Ministero della Salute di Gaza conta centoventi palestinesi uccisi, di cui otto donne e tredici bambini: il venti per cento in più delle cinque settimane precedenti, quando l'aviazione israeliana bombardava Teheran. Dal cessate il fuoco di ottobre, mediato da Stati Uniti e Qatar, i palestinesi uccisi sono ottocentocinquanta, contro quattro soldati israeliani. Ieri, alla Sala del Mappamondo, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riferito alle Commissioni Esteri e Difesa: «Il governo continua a prestare la massima attenzione operativa nella Striscia di Gaza e in Cisgiordania, con l'obiettivo di arrivare a due Stati». Sulle misure commerciali contro Israele frena: «Otto Paesi dell'Unione hanno espresso dubbi, perché il rischio è colpire la popolazione civile israeliana, non il governo Netanyahu». Resta aperta l'ipotesi di sanzioni sui prodotti dei coloni. Stamane salpa da Marmaris la Global Sumud Flotilla: cinquantaquattro imbarcazioni e oltre cinquecento attivisti. Khdour, ricercatore ACLED: «Bombardamenti, droni e fuoco di artiglieria continuano lungo la linea di armistizio, colpendo militanti e civili, donne e bambini». La guerra si è fermata solo negli annunci. A Marmaris la Global Sumud Flotilla ha chiuso ieri l'assemblea internazionale; Saif Abukeshek e Thiago Ávila, espulsi domenica da Israele come «provocatori professionisti», sono il primo fronte. #LaSveglia per La NotiziaDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/la-sveglia-di-giulio-cavalli--3269492/support.
Ieri a Montegrotto Terme Elena Alberton, 24enne di Mussolente, ha voluto essere presente nonostante le fratture al funerale del fidanzato Pietro Bellato, morto il 28 aprile tra Arezzo e Siena. La coppia è stata travolta dal carico di un tir mentre tornava da una vacanza. "Non riesco ancora a credere che tu non ci sia più. Ripenso continuamente ai giorni passati a Roma e ti rivedo felice" ha detto con la voce spezzata la ragazza.
Crisi dell'alloggio, traffico incolonnato, trasporti pubblici sovraffollati, cementificazione del territorio, criminalità in aumento, salari, sistema sociale e sistema sanitario sotto pressione ... Tutti questi problemi hanno una causa principale secondo l'UDC: è l'immigrazione incontrollata. Negli ultimi 12 anni la popolazione in Svizzera è cresciuta di un milione di persone. Attualmente ogni anno arrivano nel nostro Paese oltre 100'000 persone in più; provenienti dall'Unione Europea, da Paesi terzi o tramite il sistema dell'asilo. Per l'UDC non si può andare avanti così. Con l'Iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti” o “per la sostenibilità” (in votazione il 14 giugno), propone di introdurre un nuovo articolo 73a nella Costituzione federale, secondo il quale la popolazione residente permanente non può superare 10 milioni di abitanti prima del 2050. Da lì in poi spetta al Consiglio federale decidere se innalzare ogni anno questo tetto massimo. In caso di superamento ripetuto, l'estremo rimedio sarebbe disdire l'Accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Unione Europea.Per i contrari, l'immigrazione pone la Svizzera di fronte a delle sfide, ma la proposta dell'UDC - apparentemente semplice - in realtà non porta nessuna soluzione, al contrario crea molti nuovi problemi. E' un'iniziativa del caos, che minaccia i salari, gli impieghi, l'economia, la prosperità, la coesione sociale, la sicurezza. La popolazione della Svizzera sta crescendo troppo velocemente? Dobbiamo mettere dei limiti? E con quali conseguenze sulla nostra vita e sul futuro del Paese? Ne parleremo con:Marco Chiesa, Consigliere agli Stati dell'UDC, promotore dell'iniziativa Greta Gysin, Consigliera Nazionale dei Verdi, contraria
TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8531SCONFITTO ORBAN, L'EUROPA IMPONE ALL'UNGHERIA LA PROPAGANDA LGBTdi Luca Marcolivio Dopo la sconfitta di Viktor Orbán in Ungheria, l'Unione Europea non perde tempo e ricomincia a fare pressioni sui presunti diritti Lgbt+. Un vero e proprio ultimatum è infatti arrivato dalla Corte di Giustizia dell'UE che, in una sentenza emessa lo scorso 21 aprile, ha ordinato alle autorità magiare di abrogare la norma del 2021, che stabiliva il divieto o la severa limitazione della promozione dell'omosessualità e della transizione di genere nei media accessibili ai minori. L'introduzione della norma da parte del governo Orbán era avvenuta all'atto dell'adozione del regolamento UE sui contenuti audiovisivi e delle sue disposizioni sulla protezione dei minori dai contenuti dannosi.Da parte sua, la Corte di Giustizia dell'UE ha ritenuto che le restrizioni di Budapest sulla propaganda Lgbt+ rappresentino la violazione di una serie di leggi comunitarie e costituirebbero «un'ingerenza particolarmente grave in diversi diritti fondamentali». La Commissione ha deferito il caso alla Corte, con il sostegno di 15 Stati membri e del Parlamento Europeo. Al momento dell'adozione delle norme ungheresi, il presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen aveva definito il provvedimento «una vergogna» e aveva promesso di usare «tutti i poteri della Commissione per garantire i diritti di tutti i cittadini dell'UE, chiunque essi siano e ovunque vivano». Nonostante le pressioni giunte dall'UE, il governo ungherese era andato avanti, implementando ulteriormente la norma, attraverso il divieto dei Pride, stabilito lo scorso anno.Secondo il principale consulente legale della Corte di Giustizia dell'UE, l'Ungheria «si è discostata significativamente dal modello di una democrazia costituzionale», criticando le norme in quanto «basate su un giudizio di valore secondo cui la vita omosessuale e non cisgender non ha lo stesso valore o status della vita eterosessuale e cisgender». «Accogliamo con favore la storica sentenza odierna della Corte. È la prima volta che la Corte riscontra una violazione di tale disposizione fondamentale di un trattato sui valori dell'UE», ha dichiarato da parte sua la portavoce della Commissione, Eva Hrncirova. «Ora la palla passa all'Ungheria: spetta al governo ungherese dare attuazione alla decisione».Cosa farà il nuovo premier dell'Ungheria?Starà quindi al nuovo premier ungherese Péter Magyar la scelta se obbedire ai diktat dell'Unione Europea o, al contrario, stabilire una continuità con il suo predecessore. Se da un lato, durante la campagna elettorale, lo sfidante di Orbán aveva usato toni più morbidi dinanzi alla questione Lgbt+, è altrettanto vero che il programma di Tisza (il partito che adesso controlla i due terzi del Parlamento magiaro) - forse per ragioni di opportunità elettorale - non prevedeva l'abolizione delle restrizioni orbaniane.Rimane il fatto che la dissuasione nei confronti di qualunque promozione dell'immaginario Lgbt+ presso i minori (il Pride ne è l'esempio più lampante ma non l'unico, visto che la legge ungherese si focalizza molto sui contenuti attraverso i media) dovrebbe essere un principio universalmente condivisibile e da difendere strenuamente, a prescindere dall'appartenenza politica. La Corte di Giustizia dell'UE si è assunta quindi una responsabilità gravissima nei confronti dei bambini del vecchio continente, mentre il possibile cedimento del nuovo governo magiaro a queste pressioni e a quelle lobby arcobaleno costituirebbe un precedente importante e preoccupante. Nota di BastaBugie: Luca Volontè nell'articolo seguente dal titolo "Come previsto: Magyar cambia linea per ingraziarsi l'Ue" parla del nuovo premier ungherese Magyar che va alla corte di Bruxelles e riceve promesse sui soldi, ma dovrà vendere l'anima del paese per ottenerli. I cambi più vistosi nei ministri meno ostili alla causa Lgbt.Ecco l'articolo completo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana il 1 maggio 2026:Peter Magyar va alla corte di Bruxelles, riceve promesse sui soldi ma dovrà vendere l'anima del paese per ottenerli. Alti funzionari dell'UE e il nuovo governo ungherese discutono da mercoledì i cambiamenti legislativi che Budapest dovrà attuare per sbloccare 17 miliardi di euro di fondi UE trattenuti per condizionare la vittoria delle opposizioni e limitare l'azione del governo Orban in questi anni.Alcuni dei fondi congelati, come gli 11 miliardi di euro (13 miliardi di dollari) del Fondo per la ripresa post-pandemia, dovranno essere prelevati entro metà agosto, altrimenti andranno persi irrimediabilmente. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il futuro primo ministro ungherese Peter Magyar partecipano ai colloqui, visto che i funzionari di entrambe le parti si sono già incontrati due volte dopo la vittoria elettorale del partito Tisza del 12 aprile.In questi giorni Péter Magyar, è a Bruxelles per ristabilire le relazioni tra il Paese dell'Europa centrale e i suoi alleati dell'UE per sbloccare la situazione, sostenuto senza mezzi termini anche dal leader del PPE Manfred Weber, a conferma della assoluta politicizzazione delle misure che hanno colpito da un decennio il governo Orban. «Questi incontri sono interamente incentrati su come compiere progressi nello sblocco dei fondi UE destinati all'Ungheria», ha dichiarato lunedì in una conferenza stampa il portavoce della Commissione Olof Gill perchè, ha proseguito, «vogliamo collaborare in modo strutturato e mirato con il nuovo governo ungherese per garantire che, fin dalle prime fasi, vengano intraprese tutte le azioni necessarie affinché il popolo ungherese, a beneficio del quale erano destinati questi fondi, possa usufruirne il prima possibile».Partire col passo giusto è dunque fondamentale, perciò il futuro Premier Peter Magyar ha cambiato idea repentinamente sul prossimo Ministro dell'istruzione ungherese, passando dalla preferenza per la cattolica e stimatissima Rubovszky Rita, alla nomina di Judit Lannert, attivista favorevole all'educazione sessuale ed al gender nelle scuole. La Professoressa Rubovszky Rita, direttrice generale dell'Autorità scolastica cistercense, già vicepresidente degli insegnanti cattolici europei, apprezzatissima dai vertici della Chiesa Cattolica e dall'intera comunità educativa del paese era in pole position sino allo scorso weekend, successivamente, anche a seguito della sentenza del 21 aprile della Corte di Giustizia europea contraria alla legge ungherese che limita propaganda LGBTI e aggrava le pene ai pedofili, il futuro Premier Magyar deve aver capito l'aria che tirava da est e si è immediatamente adeguato.Due giorni dopo la sentenza europea, il 23 aprile, è stata resa nota la notizia della presentazione all'Autorità nazionale per i media e le telecomunicazioni ungherese di una richiesta per il lancio di un nuovo servizio televisivo e social denominato "Rainbow TV" che opererebbe sia come canale televisivo lineare che come piattaforma di streaming online, combinando la trasmissione tradizionale con l'accesso digitale, con una programmazione di 24 ore con contenuti vari ma tutti caratterizzati dal fil rouge della propaganda LGBTI.Successivamente, in questi giorni, la nomina di Ministro dell'Istruzione e degli Affari relativi all'Infanzia per Judit Lannert che sul suo profilo Facebook personale utilizza simboli arcobaleno e ha più volte espresso solidarietà alle comunità LGBTQ in Ungheria. La nomina della Lannert all'incarico, porterà presumibilmente un approccio più "aperto", "inclusivo" e "creativo" all'istruzione ungherese anche con la chiusura delle piccole scuole per far fronte alla carenza di insegnanti in Ungheria e non eccepirà in nulla nei confronti dei desiderata di Bruxelles visto il suo sostegno ai Pride di Budapest e la sua opposizione alla legge ungherese, bocciata dalla Corte europea, che vieta qualsiasi tipo di educazione e propaganda LGBTQI nelle scuole ed in pubblico.Nel frattempo, per meglio affrontare le riforme necessarie nei rispettivi partiti e promuovere il cambiamento necessario nei gruppi parlamentari, molti politici di lungo corso ed i leader dei cristiani democratici (KDNP) Zsolt Semjén e quello di Fidesz Viktor Orban, hanno deciso di rinunciare al seggio parlamentare e lasciare la guida delle agguerrite e preparate pattuglie dell'opposizione a due giovani preparati, rispettivamente all'ex Segretario di Stato Bence Rétvári per i democristiani e all'ex Ministro Gergely Gulyás per Fidesz. Ennesimo esempio di statura politica e morale che nessun critico di Orban mai si sognerebbe di imitare.In ogni caso, Peter Magyar ha celebrato i colloqui avuti a Bruxelles come «estremamente costruttivi e positivi», assicurando un pronto rilascio dei fondi dovuti per rilanciare l'economia ungherese e ad attuare gli interventi necessari per costruire un «paese funzionante e umano». Un prossimo incontro si svolgerà il 25 maggio ma a che prezzo? Al momento le assicurazioni che l'UE non imporrà condizioni in contrasto con gli interessi dell'Ungheria appaiono delle vere e proprie bugie dalla "gambe corte".
Crisi dell'alloggio, traffico incolonnato, trasporti pubblici sovraffollati, cementificazione del territorio, criminalità in aumento, salari, sistema sociale e sistema sanitario sotto pressione ... Tutti questi problemi hanno una causa principale secondo l'UDC: è l'immigrazione incontrollata. Negli ultimi 12 anni la popolazione in Svizzera è cresciuta di un milione di persone. Attualmente ogni anno arrivano nel nostro Paese oltre 100'000 persone in più; provenienti dall'Unione Europea, da Paesi terzi o tramite il sistema dell'asilo. Per l'UDC non si può andare avanti così. Con l'Iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni di abitanti” o “per la sostenibilità” (in votazione il 14 giugno), propone di introdurre un nuovo articolo 73a nella Costituzione federale, secondo il quale la popolazione residente permanente non può superare 10 milioni di abitanti prima del 2050. Da lì in poi spetta al Consiglio federale decidere se innalzare ogni anno questo tetto massimo. In caso di superamento ripetuto, l'estremo rimedio sarebbe disdire l'Accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Unione Europea.Per i contrari, l'immigrazione pone la Svizzera di fronte a delle sfide, ma la proposta dell'UDC - apparentemente semplice - in realtà non porta nessuna soluzione, al contrario crea molti nuovi problemi. E' un'iniziativa del caos, che minaccia i salari, gli impieghi, l'economia, la prosperità, la coesione sociale, la sicurezza. La popolazione della Svizzera sta crescendo troppo velocemente? Dobbiamo mettere dei limiti? E con quali conseguenze sulla nostra vita e sul futuro del Paese? Ne parleremo con:Marco Chiesa, Consigliere agli Stati dell'UDC, promotore dell'iniziativa Greta Gysin, Consigliera Nazionale dei Verdi, contraria
Gianluca Ansalone"Estremi"Il mondo in bilico tra caos e polarizzazionePrefazione di Francesco RutelliGuerini e Associatiwww.guerini.itViviamo in un'epoca di estremi. Visioni contrapposte e fenomeni radicali creano un senso di incertezza che sta rapidamente compromettendo la capacità degli Stati e delle classi dirigenti di governare il cambiamento. Forze sociali, politiche e culturali radicali hanno spesso nella storia rappresentato un cambiamento positivo, fino a quando però la radicalità non si è trasformata in polarizzazione, in negazione delle ragioni dell'altro, in uno strumento di lotta, in caos, in violenza. Ora che gli estremi sono la cifra preponderante delle relazioni tra Stati, partiti e individui, occorre una nuova ricetta di governo. Servono risposte pragmatiche di fronte al ritorno della guerra, al potere dei para-Stati tecnologici, al clima che cambia, alle migrazioni di massa, alla polarizzazione politica, alla divisione del mondo in sfere d'influenza. Cambiamenti epocali, resi più distruttivi dall'ideologia. Estremi mette in guardia dai rischi dell'esasperazione nelle relazioni internazionali e in quelle tra partiti, sistemi, modelli politici e perfino tra individui, con una visione realista e non nostalgica, alla ricerca di soluzioni efficaci per i prossimi decenni. Per scongiurare la catastrofe.Gianluca Ansalone è un manager di imprese multinazionali. Per quasi tutta la sua vita professionale ha svolto incarichi istituzionali presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica (CoPaSiR) e la Presidenza della Repubblica. È docente di Geopolitica e Strategia presso il Campus Biomedico e la Scuola Ufficiali Carabinieri. Contribuisce regolarmente al dibattito su temi di attualità internazionalecon interventi e opinioni sulle principali testate nazionali.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Rassegna stampa economico-finanziaria del 11 Maggio 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti, Mercati e Scenario MacroTestate: L'Economia del Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / Il Giornale / Il Messaggero* Mercati vicini ai massimi, ma aumenta il rischio “bolla”. L'Economia segnala che le Borse, incluse Piazza Affari e Wall Street, restano sostenute nonostante guerre, petrolio e debito pubblico. KPI chiave: Fed al 3,5-3,75%, Bce al 2%; S&P 500 e Nasdaq su livelli record; Berkshire Hathaway ha raggiunto un nuovo record di liquidità nel 1° trimestre 2026. Il messaggio manageriale è prudente: non è il momento di uscire dai mercati, ma di selezionare asset con flussi solidi e bassa leva.* Fine dell'illusione del denaro gratis. Il Giornale sottolinea il cambio di regime: dopo oltre 15 anni di tassi zero, liquidità abbondante e debito a costo quasi nullo, il capitale torna ad avere prezzo. È un fattore positivo per imprese ben patrimonializzate: la selezione rafforza i player più efficienti.* Trump-Xi: confronto difensivo sul G2. Il vertice del 14-15 maggio viene letto come tentativo di stabilizzazione su AI, terre rare, commercio, petrolio, Iran e Ucraina. L'AI è trattata come infrastruttura economica critica: dalle fabbriche ai farmaci, fino ai trasporti globali.Energia, Materie Prime e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Repubblica Affari&Finanza / La Stampa / La Verità* Carburanti aviation: via libera UE al Jet A USA, ma con rischi operativi. La Commissione europea autorizza l'uso del carburante americano per fronteggiare la carenza di cherosene legata alle tensioni su Hormuz. KPI: il Jet A congela a -40 °C, contro il Jet A-1 a -47 °C. Il rischio è tecnico-industriale: errori di rifornimento possono impattare filtri, tubazioni e motori.* Fertilizzanti e agro-commodity sotto pressione. La Stampa evidenzia rincari dei fertilizzanti fino all'84%, collegati al petrolio. Sempre La Stampa segnala tensioni su soia, grano e caffè: la filiera food resta esposta ai costi energetici e alla volatilità geopolitica.* Petrolio e Aramco: la guerra favorisce i produttori sauditi. Repubblica indica utili record per Aramco, confermando che l'instabilità energetica redistribuisce margini lungo la catena del valore a favore degli upstream producer.Industria, AI e Filiere StrategicheTestate: Repubblica Affari&Finanza / Foglio - Inserto / Messaggero / Corriere della Sera* L'intelligenza artificiale conquista l'auto. Affari&Finanza legge l'automotive come uno dei settori più esposti alla trasformazione AI: software, guida assistita, supply chain e customer experience diventano leve competitive. Indicazione positiva: chi integra AI su prodotto e operations può migliorare margini e time-to-market.* Cina e AI regolata come modello globale. Il Foglio segnala la strategia cinese di regolazione dell'AI come strumento industriale e geopolitico. Per le imprese europee il tema è doppio: compliance e accesso ai mercati.* Cinecittà e nuovi teatri PNRR. Il Messaggero presenta Roma come potenziale set europeo grazie ai nuovi teatri finanziati dal PNRR: opportunità per filiera audiovisiva, turismo professionale e servizi collegati.Fisco, Casa e NormativaTestate: Sole 24 Ore / La Stampa* Bonus casa in frenata e Irpef più alta dai redditi di 29mila euro. Il Sole 24 Ore segnala un impatto fiscale selettivo: la soglia critica è 29.000 euro di reddito. La riduzione degli incentivi edilizi può rallentare ristrutturazioni e filiera costruzioni, ma favorisce una maggiore disciplina di spesa pubblica.* Piano casa: commissario per l'edilizia popolare. Il Sole 24 Ore evidenzia un approccio più centralizzato alla gestione dell'edilizia residenziale pubblica. Implicazione: possibile accelerazione autorizzativa, ma execution da monitorare.* Accise: sconti agli sgoccioli. La Stampa segnala il possibile esaurimento degli sconti, con impatto su carburanti, logistica e consumi. Per le aziende è un tema da incorporare nei budget energia e trasporti.Banche, Credito e DebitoTestate: Repubblica / L'Economia del Corriere della Sera / Il Messaggero* Fusioni bancarie UE: gli Stati resistono, ma il mercato spinge. Nell'intervista a Patuelli, Repubblica evidenzia che le fusioni transfrontaliere restano ostacolate dalle resistenze nazionali, ma la pressione competitiva dovrebbe prevalere. Indicazione positiva: il consolidamento può rafforzare scala, capitale e capacità di finanziare imprese.* Credito e obbligazioni sotto osservazione. L'Economia richiama i warning di Jamie Dimon su private debt e rischio obbligazionario, con analogie agli allarmi pre-2008. Il messaggio per CFO e investitori è chiaro: attenzione a duration, liquidità e qualità del credito.* Debito italiano: lettura meno allarmistica. Il Messaggero affronta la “miopia” sul debito italiano, evidenziando la necessità di valutare sostenibilità, risparmio privato e traiettoria dei conti pubblici senza letture solo emergenziali.Consumi, Famiglie, Lavoro e FormazioneTestate: Sole 24 Ore / Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / La Stampa* Consumi a rischio: famiglie in modalità pre-allarme. Il Sole 24 Ore rileva che gli italiani stanno già riducendo spese non essenziali, rinviando grandi acquisti, limitando auto e consumi energetici. KPI: 8 intervistati su 10 prevedono un peggioramento nei prossimi mesi; 7 su 10 hanno già registrato effetti economici dell'instabilità geopolitica; tra i giovani la preoccupazione sale all'82%.* Spagna batte Italia su salari, energia e investimenti. Il Corriere confronta due economie simili ma con performance divergenti. KPI principali: potere d'acquisto in Spagna +1,2%, Italia -8%; prezzo energia 65 €/MWh in Spagna contro 116 €/MWh in Italia; investimenti esteri 304 mld in Spagna contro 191 mld in Italia; crescita PIL 2016-2025: Spagna 2,1% medio, Italia 1% medio. Il dato positivo è che il gap indica leve chiare di recupero: energia, attrazione investimenti, stabilità regolatoria.* Rincari sui conti delle famiglie. Repubblica Affari&Finanza segnala che l'onda lunga dell'inflazione continua a comprimere budget domestici e propensione al consumo. Per le imprese consumer diventa cruciale il value-for-money.* Lavoro: stagione di cambiamento. La Stampa richiama il tema lavoro-formazione: con salari reali sotto pressione e competenze in transizione, la produttività diventa la leva centrale.
I rischi derivanti dall'hantavirus, la politica interna e internazionale, la visita di Rubio a Roma, il nuovo libro di Emmanuel Carrère e il cinema dopo i David di Donatello in questa nuova puntata eccezionalmente condotta dal solo Daniele Bellasio e con un'incursione di Marianna Aprile, in attesa di ritrovarli insieme sabato prossimo.I nostri ospiti di oggi: Mario Calabresi (giornalista e scrittore, direttore e co-fondatore di Chora Media), Micol Flammini (giornalista esperta di Europa ed est Europa, scrive per Il Foglio), Agostino Giovagnoli (storico, professore emerito di Storia contemporanea all'università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), Don Davide Milani (tra le altre cose presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo e direttore della Rivista del Cinematografo), Lorenzo Pregliasco (tra le altre cose fondatore e direttore responsabile di Youtrend) e Carlo Torti (ordinario di Clinica delle malattie infettive presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Direttore dell’unità operativa complessa di malattie infettive presso il Policlinico Gemelli).
Adattamento audio: Matteo D'Alessandro - www.matteodalessandro.com Per approfondire gli argomenti della puntata: La serie dedicata alle crociate : https://www.youtube.com/watch?v=9Sj5jGTRh4A&list=PLpMrMjMIcOkltGazel8HF5Wo6srVqnEPz&index=1 Altre pillole dal Medioevo : https://www.youtube.com/watch?v=m414kquZGeY&list=PLpMrMjMIcOknatmkUIASEYa0_l9nYfOnn&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Condizioni più severe in vista per UBS, l'ultima banca di rilevanza sistemica con sede in Svizzera. Dopo la scomparsa di Credit Suisse, assorbita da UBS, tutti sono concordi nel chiedere regole più severe per le banche troppo grandi per fallire. Si discute però sul quanto restrittive devono essere queste nuove regole che, viste le importanti attività all'estero, toccano praticamente solo UBS e non a caso si parla ormai di una “Lex UBS”. Dopo che il Consiglio federale ha pubblicato le sue richieste, definite troppo severe da parte della grande banca, la palla è passata alla Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati. Commissione che ha deciso di valutare anche altre varianti e alternative al disegno del Consiglio federale sulla copertura delle partecipazioni estere con capitale proprio di banche di rilevanza sistemica. Siamo perciò in una fase decisiva riguardo non solo al futuro di UBS, ma anche della piazza finanziaria svizzera che grazie alla presenza di una grande banca gode di alcuni vantaggi ma deve pure fare i conti con certi rischi. A Modem intervengono:
Condizioni più severe in vista per UBS, l'ultima banca di rilevanza sistemica con sede in Svizzera. Dopo la scomparsa di Credit Suisse, assorbita da UBS, tutti sono concordi nel chiedere regole più severe per le banche troppo grandi per fallire. Si discute però sul quanto restrittive devono essere queste nuove regole che, viste le importanti attività all'estero, toccano praticamente solo UBS e non a caso si parla ormai di una “Lex UBS”. Dopo che il Consiglio federale ha pubblicato le sue richieste, definite troppo severe da parte della grande banca, la palla è passata alla Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati. Commissione che ha deciso di valutare anche altre varianti e alternative al disegno del Consiglio federale sulla copertura delle partecipazioni estere con capitale proprio di banche di rilevanza sistemica. Siamo perciò in una fase decisiva riguardo non solo al futuro di UBS, ma anche della piazza finanziaria svizzera che grazie alla presenza di una grande banca gode di alcuni vantaggi ma deve pure fare i conti con certi rischi. A Modem intervengono:
I titoli: Miniguerra nel Golfo di Hormuz: Gli Stati Uniti aprono un corridoio di libera navigazione. Teheran smentisce e spara missili contro navi americane. Stato di allerta negli Stati del Golfo La Russia annuncia una tregua l'8 e 9 maggio, Kiev rilancia iniziandola dalla prossima mezzanotte. Dal Papa le organizzazioni di carità americane: trovare soluzioni per chi è in difficoltà Italia: 50 anni fa il terremoto del Friuli: con noi l'arcivescovo di Udine Luca Collodi
Buon venerdì Stupefan! Siamo pronte ad inaugurare una nuova settimana all'insegna del dibattito sulle sostanze stupefacenti. Uno degli accadimenti che certamente lo ha riaperto è la viralità che ha accolto il gesto del leader dei Verdi, Angelo Bonelli, "reo" (come del resto tutti i comuni consumatori) di aver fumato cannabis durante l'episodio di Pulp Podcast, invitato dagli host Fedez e Marra. Gesto atletico che si accoglie sempre a braccia aperte per carità, ma in questo caso totalmente finalizzato a creare un contenuto che quasi certamente vada virale. Bonelli, infatti, non ha fumato per rivendicare le, seppur sporadiche, iniziative del suo partito per riformare le politiche sulla cannabis e neppure l'ha usata per spiegare le enormi difficoltà che vivono i consumatori a causa di un sistema che li criminalizza o i rischi del mercato nero. Si fosse seduto ai nostri microfoni avremmo fatto al compagno Bonelli ben altre domande, curiosi di scoprire, ad esempio, da dove l'avesse presa, perché le vie del mercato nero sono infinite. Con buona probabilità avrebbe potuto essere di provenienza balcanica, zona di Stati che stanno provando a cambiare legislazione, quantomeno lato cannabis medica, a gestire una corruzione che è stata endemica per anni e che ha permesso a gruppi criminali di smistarsi l'accesso alle licenze legali o di deviare verso il mercato nero la produzione ad uso terapeutico. E mentre un fiume di sostanze percorre a doppio senso tutti i Balcani, dal nord europa verso il golfo persico gli stimolanti e dalla turchia al centro europa oppiacei e precursori, nuovi report ci disvelano come non sia la regolamentazione che sta fallendo, ma la prova di come emersioni parziali e solo terapeutiche di fette di mercato riescono a destabilizzare i gruppi criminali ma non a debellarli. Same old story, ma sempre comunque nuova, al play!Note dell'episodio: - Il compagno Bonelli da Pulp: https://www.spazio50.org/bonelli-e-la-gag-dello-spinello-da-fedez-niente-di-preparato-ho-fumato-per-lanciare-un-messaggio/- I Balcani hanno un problema con al cannabis: https://globalinitiative.net/analysis/cannabis-legalization-illicit-markets-western-balkans/- Cosa dice l'EUDA: https://www.euda.europa.eu/drugs-library/cannabis-cultivation-and-trafficking-western-balkans_en- Uno spaccato sul resto: https://www.unodc.org/documents/data-and-analysis/IFF/2025/Balkan_Route.pdf- La rotta dell'oppio: https://www.euda.europa.eu/publications/eu-drug-markets/heroin-and-other-opioids/trafficking-and-supply_enEntra in contatto con noi usando la mail stupefatticast@gmail.com o seguendo su Instagram il @stupefatti_podcast! Puoi anche iscriverti a STUPEGRAM, il nostro canale telegram, a questo link https://t.me/stupegram!
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Via libera della Commissione Ue alla nona rata del Pnrr dell’Italia, pari a 12,8 miliardi di euro. Bruxelles ha valutato positivamente la richiesta di pagamento, constatando il completamento soddisfacente di tutti i 16 traguardi e 34 obiettivi previsti dalla decisione del Consiglio nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza, cuore del NextGenerationEU. Ora la valutazione preliminare passa al Comitato economico e finanziario del Consiglio, che avrà quattro settimane per esprimere il proprio parere prima della decisione finale della Commissione. Palazzo Chigi sottolinea che il pagamento porterà a 166 miliardi di euro il totale delle risorse ricevute dall’Italia, confermando il pieno raggiungimento degli obiettivi programmati. Giorgia Meloni parla di consolidamento del “primato europeo” dell’Italia nell’attuazione del Pnrr, con 416 traguardi e obiettivi raggiunti tra riforme e investimenti strategici. Tra i risultati evidenziati: supporto educativo a oltre 800mila studenti a rischio dispersione, interventi socioeducativi per 44mila minori nel Mezzogiorno, digitalizzazione di 7,75 milioni di fascicoli giudiziari, Fascicolo sanitario elettronico attivo per l’85% dei medici di base, ammodernamento tecnologico di 280 strutture sanitarie, rinnovo della flotta dei Vigili del fuoco con oltre 3.800 veicoli ecologici, riduzione delle perdite idriche su 45mila km di reti e attuazione del programma GOL con 3 milioni di beneficiari.Facciamo il punto con Carlo Altomonte, Associate Dean e Direttore PNRR Lab, SDA Bocconi, e membro CD Fondazione M&M.La Cina minaccia l'UE se il piano "Made in Europe" verrà adottatoLa Cina avverte Bruxelles sul piano “Made in Europe” e minaccia contromisure se il testo dovesse essere approvato. Secondo il ministero del Commercio cinese, la nuova legge europea sull’accelerazione industriale introdurrebbe una “discriminazione sistemica” contro le imprese cinesi. Il piano, presentato dalla Commissione Ue e ora all’esame di Parlamento europeo e Stati membri, prevede quote minime di componenti critici di origine europea per accedere ai fondi pubblici nei settori strategici, tra cui automotive, tecnologie energetiche low carbon, industria pesante e acciaio. Bruxelles difende il provvedimento sostenendo che le misure siano coerenti con gli obblighi internazionali e con le regole dell’Organizzazione mondiale del commercio. Da anni molte imprese europee denunciano una concorrenza sleale da parte delle aziende cinesi, soprattutto nei veicoli elettrici, nel fotovoltaico e nelle materie prime, favorita da forti sussidi statali e da sovrapproduzione capace di comprimere i prezzi. Pechino considera invece il piano un intervento politico che altera i principi della concorrenza internazionale. Tra le possibili ritorsioni evocati i settori delle terre rare, dell’automotive, dell’aerospazio e degli appalti pubblici, con il rischio di penalizzazioni per le imprese europee nei grandi progetti infrastrutturali e tecnologici cinesi. Ne parliamo con Giuliano Noci - Professore ordinario in Ingegneria Economico-Gestionale, insegna Strategia & Marketing presso il Politecnico di Milano. Dal 2011 è Prorettore del Polo cinese del Politecnico.Via libera al dl Lavoro. Debutta il "salario giusto"Via libera del Consiglio dei ministri al nuovo decreto Lavoro varato in vista del Primo maggio. Tra i pilastri del provvedimento: ruolo rafforzato dei contratti collettivi attraverso il principio del “salario giusto”, incentivi alla stabilizzazione dei contratti degli under 35 e delle donne disoccupate e nuove regole per il lavoro mediato dalle piattaforme digitali. Giorgia Meloni ha rivendicato la scelta di non concedere incentivi pubblici “a chi sottoscrive contratti pirata e sottopaga i lavoratori”, difendendo il modello italiano fondato sulla “contrattazione di qualità”. Il decreto prevede un nuovo incentivo per la trasformazione dei contratti a termine in rapporti stabili: esonero contributivo del 100% per 24 mesi fino a 500 euro mensili per giovani under 35 mai occupati a tempo indeterminato, per trasformazioni effettuate tra agosto e dicembre 2026. Prorogato inoltre fino a fine anno il bonus per le assunzioni stabili degli under 35, con sgravi fino a 500 euro mensili, che salgono a 650 euro nelle regioni della Zes Unica. Per le donne disoccupate e inoccupate previsto uno sgravio contributivo di 24 mesi fino a 650 euro mensili, che può arrivare a 800 euro nelle regioni della Zes Unica. Gli incentivi saranno legati all’incremento occupazionale netto e non potranno essere concessi alle aziende che abbiano effettuato licenziamenti nei sei mesi precedenti. Il commento è di Francesco Seghezzi, presidente fondazione ADAPT, centro studi su lavoro e occupazione fondato da Marco Biagi.
Adattamento audio: Matteo D'Alessandro - www.matteodalessandro.com Per approfondire gli argomenti della puntata: La serie dedicata alle crociate : https://www.youtube.com/watch?v=9Sj5jGTRh4A&list=PLpMrMjMIcOkltGazel8HF5Wo6srVqnEPz&index=1 Altre pillole dal Medioevo : https://www.youtube.com/watch?v=m414kquZGeY&list=PLpMrMjMIcOknatmkUIASEYa0_l9nYfOnn&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Il protrarsi della crisi internazionale nell’area del Golfo Persico costringe gli Stati a delle scelte in campo energetico. Si tratta d'implementare il percorso già cominciato per la crisi climatica, bilanciando però il mix energetico tra fossile, nucleare e rinnovabili.Ne parliamo con Monica Frassoni, presidente Alleanza Europea per l'Efficienza Energetica e Chicco Testa, presidente Assoambiente ed ex presidente Enel.
A seguito del fallimento delle trattative in Pakistan tra Stati uniti e Iran è scattato il blocco navale Usa nello stretto di Hormuz.Ne parliamo con Giampaolo Di Paola, ammiraglio, ex ministro della difesa.Donald Trump ha attaccato via social Papa Leone XIV per le sue posizioni contro la guerra. Già da tempo la Chiesa, anche negli Usa, aveva manifestato la sua contrarietà verso l'amministrazione americana.Ne parliamo con Padre Antonio Spadaro, sottosegretario del Dicastero vaticano per la cultura e l'educazione.
Rassegna stampa economico-finanziaria del 13 Aprile 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali. Investimenti e MercatiTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / Il Messaggero / QNIl quadro dei mercati globali appare dominato da una combinazione di fattori macroeconomici e geopolitici. Da un lato si segnala un ritorno di forza del dollaro, che tende a ridisegnare i flussi di capitale e a comprimere la competitività dell'export europeo. Dall'altro, emerge con chiarezza il ruolo crescente dell'intelligenza artificiale come asset strategico globale: il valore potenziale del settore viene stimato in 16,4 trilioni di dollari, con una forte concentrazione dei benefici su pochi grandi operatori.Le tensioni nello Stretto di Hormuz stanno già producendo effetti tangibili sugli investimenti: si registra una contrazione dei flussi e un aumento dei costi legati alla logistica e alle assicurazioni marittime. In questo contesto, alcune filiere italiane mostrano resilienza e capacità di adattamento: è il caso del vino, che punta a una diversificazione dei mercati con un potenziale export fino a 10 miliardi di euro verso Paesi come Messico, India e Cina, compensando le difficoltà legate ai dazi statunitensi.Industria e ImpreseTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Fatto Quotidiano / La VeritàIl sistema industriale europeo continua a essere fortemente condizionato dal costo dell'energia. I rincari del gas stanno incidendo direttamente sulla struttura dei costi e sui margini delle imprese, con effetti a cascata su produzione e consumi. In questo scenario, cresce la pressione da parte del mondo industriale per rivedere il phase-out del gas russo, considerato ancora una leva critica di stabilizzazione.Sul fronte tecnologico, si evidenzia il tentativo europeo di ridurre il gap con gli Stati Uniti nel campo dell'intelligenza artificiale, con player emergenti che cercano di costruire alternative competitive. Tuttavia, il ritardo strutturale resta significativo.Nel comparto difesa e aerospazio, aziende come Leonardo mostrano solidità nei bilanci ma criticità sul fronte della redditività e delle alleanze strategiche. Parallelamente, emergono rischi per il made in Italy legati alla tutela delle denominazioni: il caso del Prosecco, con possibili produzioni estere, rappresenta un potenziale precedente rilevante per l'intero sistema agroalimentare.Banche e CreditoTestate: Corriere della Sera / Repubblica Affari&Finanza / La StampaIl settore bancario si muove in un contesto ancora incerto. Permangono timori legati all'inflazione, ma si osservano segnali di tenuta della crescita economica. In questo equilibrio fragile, l'intelligenza artificiale viene vista come uno strumento chiave per migliorare l'efficienza operativa e la gestione del rischio.Un elemento rilevante è il cosiddetto “fattore sfiducia”, che contribuisce ad amplificare il caro vita e a comprimere la domanda di credito. Questo fenomeno rischia di rallentare ulteriormente la trasmissione della politica monetaria all'economia reale.A livello europeo, emerge con forza il tema della governance: la necessità di superare il meccanismo del veto tra i 27 Stati membri viene indicata come condizione essenziale per accelerare le decisioni in ambito economico e finanziario.Fisco e NormativaTestate: Il Sole 24 Ore / La Verità / DomaniSul fronte fiscale, le misure introdotte hanno un impatto immediato ma limitato nel tempo. Il bonus da 115 euro destinato a 2,4 milioni di famiglie rappresenta un intervento mirato al sostegno dei consumi, ma non modifica in modo strutturale il potere d'acquisto.Più preoccupante è il dato relativo alla pressione fiscale: si stima che 125.000 contribuenti abbiano lasciato il sistema nazionale, segnalando un problema di competitività e attrattività del Paese.Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza si avvicina a una fase critica, con soli sei mesi alla scadenza e risultati giudicati insufficienti rispetto agli obiettivi. Parallelamente, le nuove norme del TUF mirano a semplificare l'accesso ai mercati finanziari, rendendo più agevole la quotazione a Piazza Affari.Energia e GeopoliticaTestate: Corriere della Sera / Repubblica / Il Messaggero / Il Giornale / Libero / DomaniLa dimensione geopolitica si conferma il principale driver dei rischi economici. Lo Stretto di Hormuz rappresenta un punto critico per il commercio globale di energia: un'eventuale chiusura o escalation militare potrebbe determinare un forte aumento dei prezzi e una significativa instabilità delle supply chain.Il tema del gas russo resta centrale. Nonostante gli obiettivi di disimpegno, cresce la pressione per una revisione della strategia europea, soprattutto in vista delle scadenze post-2027.Sul fronte nucleare, le tensioni tra Stati Uniti e Iran – in particolare sul tema dell'arricchimento – contribuiscono ad aumentare l'incertezza sui mercati energetici. Inoltre, si prevedono effetti duraturi sui costi dello shipping, destinati a riflettersi su numerose filiere industriali.Lavoro e FormazioneTestate: Il Sole 24 Ore / Repubblica Affari&FinanzaIl mercato del lavoro mostra segnali contrastanti. Da un lato, si registra un forte incremento delle opportunità per lavoratori extra-UE, in particolare per gli ex stagionali, con alcune regioni – come il Veneto – a trainare la domanda.Dall'altro lato, persiste il fenomeno della fuga dei cervelli, che continua a indebolire il capitale umano del Paese. Le analisi convergono sulla necessità di rafforzare gli investimenti, soprattutto a favore delle PMI e dell'innovazione, per trattenere talenti e sostenere la crescita.Executive Takeaway• Geopolitica dominante: Hormuz e Iran rappresentano il principale rischio sistemico per energia, inflazione e stabilità dei mercati.• AI come leva strategica: mercato da 16,4 trilioni $, ma con forte concentrazione → serve posizionamento competitivo europeo.• Industria sotto pressione: costi energetici elevati continuano a comprimere margini e competitività.• Sistema fiscale fragile: misure tampone (115€) insufficienti; perdita di 125.000 contribuenti segnala criticità strutturali.• Europa lenta: governance e ritardi PNRR limitano la capacità di risposta → necessaria accelerazione su energia, capitali e innovazione
Guido Saracco"Biennale Tecnologia"http://www.biennaletecnologia.itda mercoledì 15 a domenica 19 aprile 2026Oltre 120 appuntamenti con più di 300 ospiti da tutto il mondoTra i tanti ospiti dell'edizione: Stefano Accorsi, Silvia Bencivelli, Paolo Benanti, Mitchell Baker, Dario Bressanini, Maccio Capatonda, Maurizio Cheli, Andrea Colamedici, Michael Crawley,Marcus du Sautoy, Dario Fabbri, Maurizio Ferraris, Karen Hao, Joe R. Lansdale, Riccardo Luna, Linus, Daniel Oberhaus, Marco Paolini, Telmo Pievani, Chen Qiufan, Daniel Susskind, Hito Steyerl, Mariarosaria Taddeo, Giorgio Vallortigara, Jacopo Veneziani, Alessandro Vespignani, Gustavo Zagrebelsky Torna a Torino per la sua quinta edizione Biennale Tecnologia, manifestazione culturale organizzata dal Politecnico di Torino e dedicata a esplorare il rapporto tra tecnologia e società, da mercoledì 15 a domenica 19 aprile. Il titolo scelto per questa edizione è Soluzioni, tema che ruota attorno a un interrogativo fondamentale: in che modo la tecnologia può essere messa al servizio dell'interesse collettivo? Le grandi trasformazioni del presente – ambientali, energetiche, sociali, culturali e digitali – vengono affrontate non solo per metterne in luce le criticità, ma per individuare risposte reali, applicabili e condivise. Un ricco e articolato programma, quindi, con un obiettivo: colmare il divario tra le scienze tecnologiche e le scienze umane, all'insegna del claim manifestazione: “Tech Cultures”. L'obiettivo della manifestazione è andare oltre l'alternativa tra entusiasmo e pregiudizi, creando uno spazio di confronto aperto tra scienze, saperi umanistici, arti e società civile. In questo dialogo, insieme a oltre 300 ospiti nazionali e internazionali e in oltre 120 appuntamenti, si analizzerà l'impatto delle innovazioni in ambiti come istruzione, lavoro, economia, salute, politica, relazioni e produzione culturale. Il programma di Biennale Tecnologia è curato da Guido Saracco e dai co-curatori Simone Arcagni, il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche (Alberto Agliotti, Emiliano Audisio, Francesca Calvo, Enrica Favaro, Beatrice Mautino), Federico Bomba (Sineglossa). Sono quattro i filoni tematici seguiti: Saracco ha coordinato l'intero programma e nello specifico si è focalizzato sul filone dedicato all'impatto dell'IA e alle trasformazioni che implica nella società e nel rapporto con l'essere umano; Arcagni sul rapporto tra cultura e tecnologia; il collettivo Frame - Divagazioni scientifiche, si è occupato di incontri che in maniera trasversale toccano più argomenti, dallo spazio alla salute; Bomba (Sineglossa), invece, hanno curato due mostre inserite nel programma, Framing Problems e Dati Sensibili.La V edizione di Biennale Tecnologia si distingue per la sua presenza diffusa nello spazio urbano: quest'anno infatti la manifestazione non si limita a coinvolgere gli ambienti accademici del Politecnico di Torino, che rimane la sede centrale, ma si estenderà in maniera capillare nella città. Le sedi che accoglieranno il programma di Biennale Tecnologia saranno: Circolo dei lettori e delle lettrici, Accademia delle Scienze di Torino, Oratorio di San Filippo Neri, Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, Teatro Regio, Piazza San Carlo, Teatro Carignano, Unione Industriali Torino, OGR Torino, Teatro Vittoria, CAP10100, Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Museo Egizio, Palazzo Birago - Camera di commercio di Torino, Museo Nazionale del Cinema, Museo Nazionale dell'Automobile, Gallerie d'Italia – Torino, Area X, XKè? Il laboratorio della curiosità.Anche questa edizione di Biennale Tecnologia propone al suo ampio pubblico non solo incontri e lezioni, ma anche mostre, laboratori, attività per le scuole e iniziative diffuse, trasformando Torino in un laboratorio temporaneo di sperimentazione e confronto.Sarà Alessandro Vespignani, fisico italiano, a tenere la lectio magistralis di inaugurazione della manifestazione. Il titolo dell'incontro è La co-evoluzione di essere umani e intelligenza artificiale: in un circolo continuo in cui dati e decisioni si influenzano reciprocamente, generando effetti sociali complessi, comprendere queste dinamiche è fondamentale per governare l'IA in modo responsabile, sul piano tecnico, etico e politico, e per rafforzare la consapevolezza critica dei cittadini. Inoltre, Biennale Tecnologia inaugura il programma anche con una rappresentazione teatrale, che quest'anno sarà firmata da Marco Paolini: lo spettacolo Dov'è il Po?. In scena, Mirko Artuso, Marta Dalla Via, Ted Keijser raccontano il Po come realtà fisica e politica, mostrando come i fiumi superino i confini nazionali e “ragionino” per bacini idrografici più che per Stati.Saranno diversi i nuclei tematici che verranno affrontati: interfacce cervello-macchina; geopolitica e democrazia della tecnologia; la tecnologia e le scienze umane a confronto; l'IA e il digitale tra lavoro, economia e formazione; uno sguardo verso lo spazio; medicina, matematica e innovazione; sport e benessere e nuove tecnologie; sostenibilità, ambiente e risorse; l'IA tra poesia, robotica ed etica. Quest'anno è stato dato grande rilievo alla relazione tra tecnologia e mondi espressivi tradizionalmente distanti dalle discipline tecniche, attraverso i format delle esposizioni artistiche e le mostre. Parte integrante dell'edizione di Biennale Tecnologia sono le due mostre in programma curate da Federico Bomba, presidente di Sineglossa – Framing Problems e Dati sensibili – e l'installazione BLACK-OUT. Energia, interazioni e mitocondri a cura di Vincenzo Guarnieri. Framing Problems, di Biennale Tecnologia e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, co-curata da Bernardo Follini, è una mostra diffusa in sei sedi cittadine che coinvolge otto artisti internazionali e propone un focus sull'uso e sull'impatto delle nuove tecnologie nella società. Il progetto propone l'arte come pratica per indagare i modi in cui questioni cruciali come la guerra, il genocidio, la disinformazione entrano nel discorso pubblico in un presente in cui le crisi ambientali, le trasformazioni sociali e le accelerazioni tecnologiche si intrecciano. Le opere, concepite come dispositivi di attenzione nello spazio pubblico, invitano a rallentare e osservare criticamente le contraddizioni del presente digitale. Dati sensibili, a cura di Federico Bomba e ospitata al Museo Nazionale del Risorgimento, nasce da una collaborazione con l'Associazione Archivio Storico Olivetti per interrogare il presente attraverso tre temi fondativi: città, tecnologia e lavoro. Il percorso espositivo alterna materiali d'archivio e macchine olivettiane, rendendo tangibile la materialità del sapere e la sua stratificazione nel tempo, restituendo ai dati la loro dimensione originaria di esperienza e di lavoro umano. L'esperienza analogica si conclude nella Sala dei Plebisciti con un incontro di carattere fortemente sperimentale.Come nelle passate edizioni, Biennale Tecnologia incontra il pubblico anche con diversi spettacoli in programma, come Automavie. La vita a rendere, da un soggetto di Luca De Biase, con l'adattamento e regia di Sergio Ferrentino e musiche originali di Gianluigi Carlone. Lo spettacolo è un esperimento radicale che attraversa il pianeta: Automavie promette di liberare l'umanità dal lavoro grazie a robotica avanzata e intelligenza artificiale, garantendo beni e servizi a cinquemila tester distribuiti nei cinque continenti. Prometeo Talks, con la regia di Gabriele Vacis, intreccia il mito eschileo con le visioni contemporanee di Federico Ferrero, Diego Nargiso, Guido Saracco, Angelica Savoini e Virginia Vergero, accompagnati da Vacis e dagli attori di POEM – Potenziali Evocati Multimediali. Lo spettacolo fonde parola accademica e coro scenico, tra intelligenza artificiale, ambiente, lavoro, nel segno del fuoco di Prometeo. Machiavelli Music, invece, presenta due spettacoli: il primo, Tecnomusik. Neurodinamiche dell'esperienza musicale: tra entrainment rimodellamento plastico sarà con Alice Mado Proverbio e con la performance musicale degli allievi del Conservatorio Statale di Musica “Giuseppe Verdi” di Torino. L'incontro affronterà inoltre il tema della neuroplasticità, mostrando come la pratica e l'ascolto della musica possano indurre cambiamenti funzionali e strutturali nel cervello umano. Il secondo spettacolo, invece, Tecnomusik. Il libro del mondo è scritto in musica sarà con Telmo Pievani, le musiche di Giorgio Li Calzi e con la performance musicale di un gruppo Jazz di allievi del Conservatorio di Torino. Lo spettacolo racconta il legame sorprendente tra matematica e natura, mostrando come idee nate per gioco nella mente degli scienziati si rivelino strumenti fondamentali per comprendere il mondo. E ancora: Retrofuturo, per la regia di Antonella Questa, è una commedia brillante che riflette su ciò che cambia, su ciò che resiste e su ciò che vale ancora la pena rivendicare. In scena, Francesca Fiore e Sarah Malnerich rappresentano due donne, due epoche, e, in un appuntamento dal parrucchiere, emergono problemi diversi e la stessa identica domanda: e se la realtà a cui siamo abituate non fosse la migliore possibile? Inoltre, verrà presentato lo spettacolo La sussurratrice – Dialogo con una macchina con Olivia Manescalchi e Guido Saracco, per la regia di François-Xavier Frantz, con i danzatori della Roma City Ballet Company di Fabrizio di Fiore Entertainment e le coreografie di Manuel Paruccini, che racconta la progressione del rapporto tra uno Scienziato, programmatore e creatore di un'Intelligenza Artificiale e la sua Creatura. Socrate 16.22, invece, è uno spettacolo scritto da Filippo Gentili, con la consulenza scientifica del Politecnico Torino, per la regia di Ferdinando Ceriani e le musiche di RobertoDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Raffaella Gherardi"Diritti, pace, istituzioni"Tra XX e XXI secoloScholéwww.morcelliana.netDi fronte alla crisi che il mondo di oggi attraversa – insieme politica, economica, sociale e ambientale –, individui, popoli e Stati sono chiamati a intraprendere un percorso condiviso verso un futuro fondato sui valori della pace e dei diritti umani. Una pace che sia realmente tale, e non solo tregua fra guerre, deve avere come presupposto istituzioni internazionali che sappiano farsene garanti. E' importante che i cittadini si confrontino con dichiarazioni e convenzioni – qui riproposte e precedute da un ampio commento – che, dalle ceneri della seconda guerra mondiale, hanno tracciato il cammino delle istituzioni verso il dialogo e la cooperazione. Rileggere oggi questi documenti significa ribadire che il rispetto dei diritti della persona «costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo».Raffaella Gherardi è professoressa emerita di Storia delle dottrine politiche all'Università di Bologna. Per Morcelliana ha pubblicato Marco Minghetti. Il liberalismo e l'Europa (2022 2ed.) e ha curato, di M. Minghetti, Il cittadino e lo Stato e altri scritti (2024 2ed.).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
La crisi nello Stretto di Hormuz ha ridotto di oltre il 90% i transiti commerciali e lasciato circa 1.100 navi bloccate nel Golfo Persico. L'area resta strategica perché vi passa una quota rilevante del commercio energetico mondiale: 38% del petrolio via mare, 30% del GPL e 20% del GNL. Per l'Italia il rischio è diretto: nel 2025 oltre il 13% delle importazioni energetiche proviene dal Golfo. Confitarma ha chiesto al Governo il rafforzamento della presenza navale italiana nell'area, anche con unità della Marina Militare, per proteggere navigazione commerciale, marittimi e continuità delle catene logistiche internazionali. Il commento è di Mario Zanetti, Presidente Confitarma e Delegato del Presidente di Confindustria per l'Economia del Mare.Uiv, export vino italiano -3,7% nel 2025, perdita da 300 milioniNel 2025 l'export del vino italiano chiude a 7,78 miliardi di euro, in calo del 3,7% rispetto al 2024, con una perdita di circa 300 milioni e volumi in flessione dell'1,9% a 21 milioni di ettolitri. A pesare soprattutto è il mercato Usa, che arretra del 9,2% (-178 milioni), penalizzato dai dazi e dalla svalutazione del dollaro. L'extra-Ue segna -6,4%, mentre i mercati europei reggono (+0,5%), con Germania stabile e crescita di Francia e Paesi Bassi. Tra le regioni calano Veneto, Toscana e Piemonte; meglio gli spumanti (-2,5%) rispetto ai vini fermi (-4,3%). Per Uiv l'Europa ha contenuto le perdite, ma resta necessario rafforzare il mercato interno e superare ostacoli normativi che pesano sulla competitività. Interviene Lamberto Frescobaldi, presidente Unione italiana vini (Uiv).Energia, Meloni chiede all'UE lo stop temporaneo agli EtsGiorgia Meloni ha chiesto all'Unione europea la sospensione urgente dell'Ets applicato alla produzione elettrica da fonti termiche, almeno finché i prezzi energetici non torneranno ai livelli precedenti alla crisi mediorientale. Secondo la premier il sistema europeo del carbon pricing gonfia artificialmente il prezzo dell'elettricità, incidendo fino a 30 euro per MWh in Italia. Il Governo propone anche una revisione dei costi regolatori sul gas e strumenti di liquidità per stabilizzare il mercato nazionale. Da Bruxelles arriva apertura a interventi temporanei sulle bollette da parte degli Stati membri, mentre la Commissione insiste sull'accelerazione delle rinnovabili e sul rafforzamento dell'autonomia energetica europea. Ne parliamo con Adriana Cerretelli, Il Sole 24 Ore Bruxelles.
La crisi internazionale sta obbligando gli Stati europei e della Nato a prendere delle decisioni in caso di un escalation militare che li coinvolga. In Italia all'ordine del giorno, l'utilizzo delle basi militari Usa presenti sul territorio e l'invio di un aiuto navale a Cipro, attaccata da droni iraniani qualche giorno fa.Ne parliamo con Lucio Malan, capogruppo di FdI in Senato e Giuseppe Provenzano, deputato e responsabile Esteri nella segreteria del Pd.
Mentre proseguono gli attacchi sull'Iran da parte di Stati uniti ed Israele e la risposta militare sui Paesi del Golfo Persico limitrofi che ospitano basi militari statunitensi da parte iraniana, la politica italiana discute, dividendosi, sul ruolo dell'Italia rispetto al conflitto. Ne parliamo con Matteo Perego di Cremnago, sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa.
Altri clamorosi data breach espongono i dati personali e sensibili di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo. Stavolta sono proprio alcune delle società incaricate di fare KYC ad essere le responsabili. Se le aziende e gli Stati non sono in grado di custodire i nostri dati, è lecito che ce li possano chiedere?Inoltre: l'AI arriva sul lightning network, Deblock integra bitcoin LN sulla sua app, e nonostante il bear market un nuovo report fotografa positivamente lo stato dell'adozione nel mondo.It's showtime!
Islanda, anni '70. Quando due uomini di Reykjavík scompaiono nel nulla, nel vortice delle indagini finisce una coppia di ventenni festaioli e alternativi. Dopo mesi di isolamento e di interrogatori estenuanti da parte della polizia, i due confermano di essere i colpevoli. Ma se questa confessione non fosse la verità? Questa è la storia di Erla e Saevar.See omnystudio.com/listener for privacy information.
Il governo sta lavorando da mesi a un decreto per ridurre il costo dell'energia elettrica, una misura che si inserisce in un quadro economico più ampio e preoccupante: la crescita italiana resta debole rispetto alla media europea e alle cosiddette "tigri del Sud Europa" - Spagna, Grecia e Portogallo - che dopo anni difficili stanno recuperando terreno. Uno dei fattori chiave è il costo dell'energia. Le imprese italiane pagano l'elettricità molto più delle concorrenti spagnole, e questo incide direttamente sulla competitività industriale e sulla crescita del Pil. La differenza nasce dalla struttura del mercato energetico: in Italia il prezzo dell'elettricità è ancora fortemente legato al gas naturale, che ha costi marginali elevati e incorpora anche il prezzo dei permessi di emissione. Questo significa che anche chi produce da fonti rinnovabili, con costi inferiori, vende energia a un prezzo determinato dal gas, generando distorsioni e profitti extra. Paradossalmente, questo meccanismo può rallentare la piena transizione alle rinnovabili, perché mantenere una quota di produzione a gas consente di tenere alto il prezzo di mercato. Da anni si discute di "decoupling", cioè dello sganciamento del prezzo dell'elettricità dal costo del gas, ma l'intervento richiede un coordinamento europeo e finora è rimasto in gran parte teorico. Nel frattempo, la struttura dei prezzi continua a pesare sull'economia reale e sulle scelte industriali del Paese. Affrontiamo il tema con Luca Marchisio, Responsabile Strategia Terna.Auto, perché Stellantis vuole portare le aziende dell'indotto in AlgeriaL'incontro tra Stellantis e le aziende dell'indotto torinese arriva in un momento delicato per l'automotive italiano, segnato da volumi produttivi bassi e da una crisi europea che riflette un mercato ridimensionato e una transizione energetica incerta. Stellantis presenta il progetto algerino come un'opportunità di espansione industriale locale, destinata al mercato interno del Nord Africa e non come una delocalizzazione verso l'Europa. L'obiettivo è costruire un ecosistema produttivo che raggiunga circa 90mila veicoli annui, con incentivi e collaborazioni per attrarre fornitori italiani. Per le imprese dell'indotto si tratta di una possibilità di internazionalizzazione in un continente con potenziale di crescita, anche se oggi il mercato africano resta limitato e infrastrutturalmente fragile. Le preoccupazioni però sono forti: i sindacati temono che l'espansione estera coincida con un progressivo disimpegno industriale in Italia, in un settore che ha già perso migliaia di posti di lavoro e aziende. Il nodo centrale è trovare un equilibrio tra apertura ai mercati emergenti e tutela della filiera produttiva nazionale, in assenza di un piano industriale europeo chiaro per il futuro dell'auto. Interviene Filomena Greco, Il Sole 24 OreL'Europa dichiara guerra a Elon MuskIn Europa lo scontro con Elon Musk è diventato politico e giudiziario. Le autorità francesi e britanniche hanno avviato indagini su X e sulla controllata xAI per presunte violazioni legate a contenuti illegali, deepfake e gestione dei dati, mentre diversi governi accusano Musk di alimentare disinformazione e interferenze nel dibattito pubblico. Il conflitto si estende anche sul piano normativo: Francia, Spagna e altri Paesi stanno discutendo limiti di età per l'accesso ai social e nuove regole per responsabilizzare le piattaforme. Il cuore dello scontro riguarda algoritmi, controllo dei contenuti e potere politico delle Big Tech. Musk è percepito da parte delle istituzioni europee come un attore capace di influenzare opinione pubblica ed equilibri geopolitici, anche grazie a infrastrutture strategiche come Starlink. Il confronto rappresenta qualcosa di più di una disputa con un singolo imprenditore: segna il passaggio a una fase in cui gli Stati europei cercano di riaffermare sovranità e capacità regolatoria di fronte a multinazionali digitali che accumulano potere economico e politico paragonabile a quello di attori statali. Interviene: Luca Salvioli, Il Sole 24 Ore
La Commissione europea ha pubblicato un documento di orientamento rivolto alle aziende cinesi interessate a presentare impegni sui prezzi per l'export di auto elettriche verso l'Ue, attualmente soggette a dazi antidumping fino al 35,3%. Pechino ha accolto il testo come un passo avanti frutto di lunghi negoziati, parlando di uno "spirito di dialogo" e di un possibile accordo sui prezzi. Da Bruxelles, però, la lettura è più cauta: la Commissione chiarisce che non si tratta di un accordo e che il documento ha solo valore orientativo, senza modificare automaticamente il regime tariffario. Resta quindi aperta la questione centrale della possibile revisione dei dazi, imposti per contrastare sussidi statali ritenuti distorsivi. Le linee guida definiscono criteri stringenti per eventuali impegni sui prezzi, come il prezzo minimo all'importazione, le regole sui canali di vendita e sugli investimenti futuri nell'Ue, in coerenza con le norme Wto. Ogni proposta sarà valutata caso per caso da Bruxelles, in consultazione con gli Stati membri. Interviene Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.comIndagine penale federale su Jerome Powell per la ristrutturazione della sede FedNel fine settimana è emersa la notizia di un'indagine penale federale sul presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, legata alla ristrutturazione da 2,5 miliardi di dollari della sede della banca centrale a Washington e alla sua testimonianza al Congresso. Powell sostiene che l'iniziativa giudiziaria sia una conseguenza diretta delle pressioni politiche esercitate da Donald Trump, irritato dal rifiuto della Fed di tagliare i tassi con la rapidità richiesta dalla Casa Bianca. Il presidente della Fed ha ribadito che l'istituzione prende decisioni sulla base di dati ed evidenze economiche, non di indicazioni politiche, ricordando anche gli attacchi personali ricevuti da Trump, che lo ha soprannominato "Mr. Too late". Sullo sfondo, i mercati scommettono su due ulteriori tagli dei tassi nel 2026, ma sottovalutano il rischio di un cambiamento strutturale della Fed: il consiglio e il Fomc potrebbero diventare più allineati alle posizioni presidenziali. A breve sono attese due decisioni chiave: l'indicazione del nuovo presidente della Fed da parte di Trump e il verdetto della Corte Suprema sul possibile licenziamento di Lisa Cook. Il commento è di Morya Longo, Il Sole 24 OrePnrr, la Corte Conti "preoccupata" per il rispetto dei tempi sui progettiLa Corte dei Conti segnala alcune preoccupazioni sui tempi di realizzazione dei progetti Pnrr da parte degli enti territoriali, pur riconoscendo situazioni differenziate e un parziale recupero dei ritardi iniziali. Dai dati emerge che circa metà dei progetti presenta lievi slittamenti, ma con segnali di accelerazione in vista delle scadenze. Resta però aperto il nodo macroeconomico: perché il Pil italiano cresce poco nonostante i 194 miliardi del Pnrr. L'analisi di Openpolis evidenzia che oltre il 60% dei progetti risulta concluso o in via di conclusione, ma assorbe solo una quota limitata delle risorse totali. La gran parte dei fondi è concentrata in interventi ancora in corso o appena avviati, per un valore di circa 95 miliardi. Inoltre, i progetti già completati riguardano soprattutto acquisti di beni, servizi o contributi a privati, mentre meno del 5% interessa opere pubbliche strutturali, quelle con maggiore impatto sul Pil. Ne deriva che i progetti più complessi e visibili sono ancora in ritardo, frenando l'effetto espansivo sull'economia. Analizziamo la questione con Luca Dal Poggetto, Analista di Openpolis esperto di Pnrr.
Dopo ventisei anni di negoziati e numerosi rinvii, il 12 gennaio la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dovrebbe firmare l'accordo di libero scambio tra Ue e Mercosur. Il via libera formale degli Stati membri è atteso dal voto degli ambasciatori dei Ventisette, previsto come una formalità. L'Italia si appresta a cambiare posizione, passando dal no al sì dopo le rassicurazioni offerte dalla Commissione a tutela degli agricoltori, contribuendo così a garantire la maggioranza qualificata. Anche la Francia guarda con favore all'intesa, pur non potendo sostenerla apertamente per ragioni di politica interna. L'accordo assume un valore storico non solo per l'impatto economico, ma anche per la sua rilevanza geopolitica, diventando una risposta europea alla cosiddetta dottrina "Donroe" e alla crescente pressione statunitense nell'Emisfero occidentale. Bruxelles punta a rafforzare i legami politici e commerciali con Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay, considerati partner strategici anche per l'approvvigionamento di materie prime. Restano però forti le opposizioni del mondo agricolo, soprattutto in Italia. La Commissione rivendica un pacchetto di tutele senza precedenti per il settore, con salvaguardie, controlli rigorosi e reti di sicurezza. L'intesa dovrebbe aumentare del 50% le esportazioni agroalimentari europee verso il Mercosur ed estendere la protezione a 344 indicazioni geografiche dell'Ue. Il commento è affidato a Luigi Scordamaglia - Amministratore Delegato di Filiera Italia.Transizione 5.0, sì del Senato: cosa cambia su aree idonee e golden powerIl Senato ha approvato con voto di fiducia il decreto legge sulla Transizione 5.0, con 88 voti favorevoli e 58 contrari. Il provvedimento passa ora alla Camera per la conversione in legge entro il 20 gennaio. Il testo disciplina il credito d'imposta per la Transizione 5.0 e definisce la cornice normativa per l'individuazione delle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili. Tra le principali novità introdotte in commissione figurano la modifica della norma sul golden power nel settore finanziario, creditizio e assicurativo, per rispondere alle osservazioni della Commissione europea, e l'introduzione di un periodo transitorio sulle aree idonee per tutelare le pratiche già avviate. Il relatore Etelwardo Sigismondi ha difeso il lavoro svolto, respingendo le critiche delle opposizioni e rivendicando l'azione del governo sul caro energia e sul sostegno a famiglie e imprese. Secondo la maggioranza, il decreto offre certezze alle imprese, favorisce gli investimenti nelle rinnovabili, riduce la burocrazia e sostiene la transizione energetica con attenzione alle esigenze dei territori. Approfondiamo con Carmine Fotina - Il Sole 24 Ore.Istat: a novembre tasso di disoccupazione giù al 5,7%, mai così bassoA novembre 2025 il tasso di disoccupazione scende al 5,7%, il livello più basso dall'inizio delle serie storiche nel 2004. Cala anche la disoccupazione giovanile, che si attesta al 18,8%, mentre aumenta il tasso di inattività al 33,5%. Il numero complessivo di occupati è pari a 24 milioni 188 mila, in lieve calo rispetto al mese precedente, ma in crescita su base annua di 179 mila unità. L'aumento annuo è trainato soprattutto dai dipendenti permanenti e dagli autonomi, mentre diminuiscono i contratti a termine. Su base mensile il calo degli occupati riguarda in particolare donne, giovani, lavoratori autonomi e dipendenti a termine. Nel confronto trimestrale, invece, l'occupazione mostra un incremento complessivo. I dati confermano un mercato del lavoro in miglioramento strutturale, pur con segnali di fragilità legati alla qualità e alla stabilità dell'occupazione. Ne parliamo con Francesco Seghezzi - Presidente Fondazione ADAPT.
Tradicionalna novogodišnja epizoda podkasta pod zaštitom Međunarodnog PEN centra, "Dobar loš zao", je pred vama! U prvom delu emisije Nenad Kulačin i Marko Vidojković Izrazili su oduševljenje studentskom akcijom prikupljanja potpisa, izjavili ćacadima saučešće povodom sahrane Ćacilenda, malo se zabrinuli zbog "Pašalićevog zakona", a nisu se mnogo iznenadili posle oslobađanja Vesića i ekipe zbog zločina u Novom Sadu. Gost je, kao i uvek u ovo doba godine, naš lični Deda Mraz i direktor Vesti Nove S, Slobodan Georgiev! Sloba je podelio sa autorima radost zbog završetka 2025. i dolaska još bolje 2026. Pričao je o situaciji u United mediji, predviđao kada će biti izbora i kakav će biti Vučićev pad, a dotakao se još Ivana Ivanovića i Zvezdana Terzića. Sve to nije ni delić sadržaja ovog novogodišnjeg intervjua. U Magarećem kutku saznaćete kod koga će da radi Suzana Vasiljević posle pada Sisolinija. Da bi DLZ opstao, pretplatite se na patreon.com/ucutatinecemo ili pošaljite donaciju na PayPal ucutatinecemo@gmail.com. Na isti mejl možete poručiti DLZ merch sa novogodišnjim popustom.
Qual è la differenza tra ESSERE e STARE? Questi due verbi sembrano simili, ma hanno funzioni e significati molto diversi. In questa guida completa imparerai a distinguerli e a usarli correttamente, con tantissimi esempi pratici, espressioni idiomatiche e gli errori più comuni da evitare. ESSERE vs STARE: Come e Quando Usarli? Quando Usi il Verbo ESSERE Il verbo ESSERE è molto più frequente in italiano rispetto a STARE. Lo utilizzi in tantissime situazioni diverse e rappresenta il verbo principale per descrivere stati, condizioni e caratteristiche. 1. Esistenza Quando vuoi comunicare che qualcosa o qualcuno esiste in un determinato luogo, usi ESSERE nelle forme c'è (per il singolare) e ci sono (per il plurale). EsempioSpiegazioneC'è un problema con il computer.Esiste un problema (singolare)Ci sono molti turisti in piazza.Esistono molti turisti (plurale)Non c'è nessuno in casa.Non esiste nessuna persona 2. Possesso Quando vuoi indicare che qualcosa appartiene a qualcuno, usi ESSERE. EsempioSpiegazioneQuesta borsa è mia.La borsa appartiene a meQuei libri sono di Marco.I libri appartengono a MarcoDi chi è questo ombrello?Domanda sul possesso 3. Origine e Nazionalità Quando vuoi esprimere da dove viene una persona o qual è la sua nazionalità, usi ESSERE seguito da un aggettivo di nazionalità o dalla preposizione "di" + luogo. EsempioStrutturaLaura è italiana.ESSERE + aggettivo di nazionalitàI miei nonni sono messicani.ESSERE + aggettivo di nazionalitàSono di Roma, e tu?ESSERE + di + città/luogo 4. Professione Quando vuoi indicare il lavoro o l'occupazione di una persona, usi ESSERE seguito direttamente dalla professione. Attenzione: in italiano non si usa l'articolo prima della professione! Corretto Errato Mio padre è architetto.Mio padre è un architetto.Siamo studenti universitari.Siamo degli studenti universitari.Da grande voglio essere veterinaria.Da grande voglio essere una veterinaria. 5. Descrizione di Qualità Quando vuoi descrivere le caratteristiche di una persona, un oggetto, un luogo o qualsiasi altra cosa (aspetto fisico, carattere, sapore, temperatura...), usi ESSERE. EsempioTipo di DescrizioneMarco è simpaticissimo.CarattereQuesta pizza è deliziosa!SaporeIl film è noioso.QualitàL'acqua è fredda.TemperaturaLa tua casa è enorme!Dimensione 6. Emozioni e Stati d'Animo Quando vuoi esprimere come ti senti emotivamente o descrivere lo stato d'animo di qualcuno, usi ESSERE. Questo è un punto fondamentale che spesso confonde gli studenti ispanofoni! EsempioEmozione/Stato d'AnimoSono felice di vederti!FelicitàPerché sei così nervoso oggi?NervosismoSiamo preoccupati per l'esame.PreoccupazioneEra triste perché il suo gatto era malato.Tristezza 7. Stato di Luoghi e Oggetti Quando vuoi descrivere la condizione in cui si trova un luogo o un oggetto (aperto/chiuso, acceso/spento, pieno/vuoto...), usi ESSERE. La porta è aperta o chiusa? Il supermercato è chiuso la domenica. La strada è buia, accendi i fari! Il ristorante era pieno, non c'era neanche un tavolo libero. 8. Posizione Ecco un punto cruciale! Quando vuoi indicare dove si trova qualcosa o qualcuno, in italiano standard usi ESSERE. EsempioContestoDove sei? — Sono in ufficio.Posizione di una personaRoma è nel Lazio.Posizione geograficaLe chiavi sono sul tavolo.Posizione di un oggettoIl bagno è in fondo al corridoio.IndicazioniScusa, sai dov'è la fermata dell'autobus?Richiesta di informazioni Quando Usi il Verbo STARE Il verbo STARE ha usi più specifici e limitati rispetto a ESSERE. È fondamentale conoscerli per evitare errori comuni. 1. Salute e Condizione Generale Quando vuoi chiedere o rispondere riguardo alla salute o alla condizione generale di una persona, usi STARE. Questa è probabilmente una delle prime cose che impari in italiano! DomandaRispostaCome stai?Sto bene, grazie!Come sta tua madre?Sta meglio, grazie.Come state?Non sto molto bene oggi, ho mal di testa. 2. Posizione Fisica del Corpo Quando vuoi descrivere la posizione fisica che il corpo di una persona sta assumendo (seduto, in piedi, sdraiato...), puoi usare STARE. Sto seduta da tre ore, ho mal di schiena! Il dottore mi ha detto di stare sdraiato. Preferisco stare in piedi, grazie. La Sfumatura tra "Sono Seduto" e "Sto Seduto" Puoi dire sia sono seduto sia sto seduto, ma con una piccola differenza importante: FormaSignificatoEsempioSono sedutoDescrivi semplicemente la tua posizione, una condizioneSono seduto sulla panchina.Sto sedutoÈ una scelta attiva, un'azione volontariaSto seduto perché mi fanno male le gambe. Immagina questa scena: sei sull'autobus, vedi una signora anziana e le offri il posto. Lei risponde: "No, grazie, sto in piedi perché scendo tra poco." In questo caso, lei sta scegliendo di rimanere in piedi, non sta semplicemente descrivendo la sua posizione. 3. Permanenza in un Luogo Quando vuoi esprimere che qualcuno rimane o trascorre del tempo in un determinato luogo, usi STARE come sinonimo di RIMANERE o RESTARE. EsempioSignificatoStasera sto a casa, sono stanca.= resto a casaQuest'estate stiamo in montagna per due settimane.= restiamo in montagnaQuanto tempo state in Italia?= quanto tempo rimanete La Differenza Fondamentale tra "Sono a Casa" e "Sto a Casa" Se un'amica ti chiama e dice: FraseSignificato"Sono a casa di mia sorella."Semplicemente si trova lì in quel momento (posizione)"Sto a casa di mia sorella."Sta trascorrendo del tempo lì, magari è ospite per il weekend 4. Comportamento (Imperativo) Quando vuoi dire a qualcuno come deve comportarsi o invitarlo ad assumere un certo atteggiamento, usi STARE, soprattutto nella forma imperativa. EsempioContestoStai zitto!Ordine di tacere (un po' maleducato!)State attenti quando attraversate!Invito alla prudenzaSta' calmo, risolviamo tutto.Invito a mantenere la calmaBambini, state buoni!Richiesta di comportarsi bene 5. Adattamento e Vestibilità Quando vuoi esprimere che un vestito, un colore o un accessorio è adatto a qualcuno o gli dona, usi STARE. EsempioSignificatoQuel colore ti sta benissimo!Il colore ti dona moltoQuesti pantaloni mi stanno stretti.I pantaloni non hanno la taglia giustaCome mi sta questo cappello?Domanda sull'adattamentoQuella giacca non ti sta bene, provane un'altra.La giacca non è adatta 6. Capacità e Contenimento Un uso che molti studenti non conoscono! Quando vuoi indicare che c'è spazio sufficiente per contenere qualcosa o qualcuno, usi STARE. EsempioContestoIn questa macchina ci stanno cinque persone.Capacità di un veicoloTutti questi vestiti non ci stanno nella valigia!Spazio insufficienteNel frigorifero non ci sta più nulla, è strapieno!Capacità esauritaQuante persone ci stanno in questo ascensore?Domanda sulla capacità 7. Le Due Strutture Grammaticali Fondamentali con STARE Il verbo STARE è fondamentale in due costruzioni grammaticali molto usate in italiano. STARE + GERUNDIO (Presente Progressivo) Usi questa struttura quando vuoi indicare un'azione in corso di svolgimento, qualcosa che sta succedendo proprio in questo momento. Funziona anche al passato! TempoEsempioPresenteCosa stai facendo? — Sto cucinando.PresenteNon posso parlare, sto guidando.PresenteShhh! Il bambino sta dormendo.Passato (imperfetto)Cosa stavi facendo quando ti ho chiamato? — Stavo dormendo! STARE PER + INFINITO (Futuro Imminente) Usi questa struttura quando vuoi indicare un'azione che succederà tra pochissimo tempo. EsempioSignificatoIl treno sta per partire, corri!Il treno partirà tra pochissimoSto per addormentarmi, sono esausto.Mi addormenterò da un momento all'altroSta per piovere, prendi l'ombrello!Pioverà tra poco ESSERE o STARE con lo Stesso Aggettivo? Ci sono alcuni aggettivi che puoi usare sia con ESSERE che con STARE, ma il significato cambia. Vediamo i casi più comuni e le sfumature di significato. Tranquillo FormaSignificatoMarco è tranquillo. Marco è una persona calma di carattere, è una sua qualità permanenteStai tranquillo!Calmati! Non preoccuparti! È un invito a comportarsi in un certo modo Attento FormaSignificatoLucia è molto attenta.Lucia è una persona attenta in generale, è una sua caratteristicaSta' attento!Fai attenzione adesso! Stai per fare qualcosa di pericoloso! Zitto FormaSignificatoPerché sei così zitto oggi?Perché non parli? Sei silenzioso (descrizione)Stai zitto!Smetti di parlare! Taci! (ordine sul comportamento) Fermo FormaSignificatoLa macchina è ferma.La macchina non si muove, descrivo il suo statoStai fermo!Non muoverti! (ordine) Pronto Questo caso è particolarmente interessante! FormaSignificatoEsempio ContestualizzatoSono pronto.Ho finito di prepararmi, descrivo la mia condizione attuale"Sei pronto?" — "Sì, sono pronto, possiamo andare."Stai pronto!Preparati! Sta per succedere qualcosa! È un avvertimento"Stai pronto che arrivo!" (giocando a nascondino) ESSERE e STARE al Passato Come funzionano questi verbi al passato? Ecco una cosa interessante: al passato prossimo, ESSERE e STARE condividono lo stesso participio passato: "stato"! Questo può creare confusione, ma le differenze di significato rimangono. ESSERE al Passato Usi ESSERE al passato per descrivere condizioni, stati ed emozioni nel passato. EsempioTempo VerbaleUsoIeri ero molto stanco.ImperfettoDescrizione di uno statoLa festa è stata bellissima!Passato prossimoGiudizio su un eventoQuando ero piccola, ero molto timida.ImperfettoCaratteristica nel passato STARE al Passato Usi STARE al passato per indicare la salute, la permanenza in un luogo, o il comportamento nel passato. EsempioSignificatoCome sei stato alla festa?Come ti sei trovato? Ti sei divertito?Ieri sono stato a casa tutto il giorno.