Podcasts about Ecco

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    Italiano Bello
    (215) Cosa si guadagna invecchiando

    Italiano Bello

    Play Episode Listen Later Aug 29, 2026 11:13


    Ti do il benvenuto su Italiano bello, il podcast in italiano semplice pensato per chi vuole imparare l'italiano o semplicemente migliorare. Tutti gli episodi sono disponibili in formato video ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠sul mio canale YouTube⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, dove puoi attivare i sottotitoli.Ecco cosa puoi fare dopo aver ascoltato l'episodio:

    Party of One Podcast
    499 - Project ECCO with Caldwell Tanner (NADDPOD, Mystery Castle, Drawfee)

    Party of One Podcast

    Play Episode Listen Later Aug 25, 2026 76:03


    Caldwell is an illustrator, storyboard artist, writer, director, producer, and voice actor. You know him from Not Another D&D Podcast, as one of the creators of Drawfee, and from his new game, Drawnsters, a DIY card game battle video game currently on Kickstarter.We wanted something weird, and inventive, and funny, and surreal, and so Project ECCO by Elliot Davis felt like an absolutely perfect fit. So I cracked out my calendar and we broke down a story of a time agent chasing a temporal anomoly across time and space (causing untold havoc along the way).CALDWELL TANNER: https://www.instagram.com/loldwell/?hl=enDRAWNSTERS: https://www.kickstarter.com/projects/pillowfightio/drawnstersNOT ANOTHER D&D PODCAST: https://naddpod.com/DRAWFEE: https://www.youtube.com/@DrawfeePROJECT ECCO: https://moreblueberries.itch.io/eccoPROJECT ECCO (PODCAST): https://podcasts.apple.com/us/podcast/project-ecco/id1865804458ALL MY FANTASY CHILDREN: https://moonshotpods.com/all-my-fantasy-children/PARTY OF ONE DISCORD: https://discordapp.com/invite/SxpQKmKSUPPORT JEFF ON PATREON: https://www.patreon.com/jeffstormerFOLLOW JEFF ON TWITCH: https://www.twitch.tv/gmjeffstormerTHEME SONG: Mega Ran feat. D&D Sluggers, “Infinite Lives,” RandomBeats LLC, www.megaran.comAdvertising Inquiries: https://redcircle.com/brands

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    Il podcast di PSINEL
    651- Il triangolo no! Perché in tre tutto diventa più complicato (e come gestirlo)

    Il podcast di PSINEL

    Play Episode Listen Later Aug 23, 2026 18:53


    Le relazioni sono croce e delizia: da un lato ci danno tutto e dall'altro sono complesse da gestire. Il primo tassello di questa complessità avviene con l'arrivo del “terzo”, succede quando siamo piccoli e si ripete nella vita adulta. Ecco perché in 3 cambia tutto…Clicca qui per approfondire: https://psinel.com/il-triangolo-no-perche-in-tre-tutto-diventa-piu-complicato-e-come-gestirlo/Se ti piace il podcast adorerai il mio Nuovo libro: “Magnetico come un cervo, Seducente come un Pavone - I 7 Archetipi della comunicazione”...⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://psinel.com/i-7-archetipi-della-comunicazione/Vuoi imparare a Meditare? Scarica Gratis Clarity:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ https://clarityapp.it/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Iscriviti alla Newsletter https://psinel.com/re-iscrizione-alla-newsletter/Instagram:⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠ ⁠⁠⁠⁠https://www.instagram.com/gennaro_romagnoli/⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Music by  Maksym Malko from Pixabay

    Globo
    Tornare, con Alessandro Vanoli

    Globo

    Play Episode Listen Later Aug 19, 2026 8:37


    Ecco il secondo episodio della serie speciale di Globo, quando ad agosto cerchiamo di staccarci momentaneamente dall'attualità per adottare uno sguardo un po' più ampio e un po' diverso sul mondo. Questa è una puntata in cui cercheremo di capire che cosa significa tornare, guardando questo fenomeno da punti di vista diversi. Con Alessandro Vanoli, storico e scrittore. Leggi I racconti del ritorno di Alessandro Vanoli I consigli di Alessandro Vanoli – L'assedio e il ritorno di Franco Ferrucci – Il ritorno di Martin Guerre di Natalie Zemon Davis – Space Oddity di David Bowie Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

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    Italiano Bello
    (214) Cosa ti aiuta ad imparare?

    Italiano Bello

    Play Episode Listen Later Aug 15, 2026 13:06


    Ti do il benvenuto su Italiano bello, il podcast in italiano semplice pensato per chi vuole imparare l'italiano o semplicemente migliorare. Tutti gli episodi sono disponibili in formato video ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠sul mio canale YouTube⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, dove puoi attivare i sottotitoli.Ecco cosa puoi fare dopo aver ascoltato l'episodio:

    La Notte delle Creepypasta
    Ecco qual è il livello finale delle Backrooms

    La Notte delle Creepypasta

    Play Episode Listen Later Aug 15, 2026 2:59


    Questo è l'ultimo vero livello delle backrooms. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    SBS Italian - SBS in Italiano
    Su SBS TV: National Indigenous Fashion Awards, cucina, documentari e film

    SBS Italian - SBS in Italiano

    Play Episode Listen Later Aug 14, 2026 10:16


    Non sapete cosa guardare sui canali televisivi SBS? Ecco i nostri consigli per la settimana dal 14 al 20 agosto.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

    Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta
    Motivation Pill - Perché ti senti sopraffatta anche quando il cambiamento sta funzionando

    Healthy Busy Life - Cambia la tua vita, un'abitudine alla volta

    Play Episode Listen Later Aug 14, 2026 3:06


    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    Quiz sui Pronomi Combinati: Metti alla Prova il Tuo Italiano con 23 Domande

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Aug 13, 2026 31:48


    "Te lo do", "me ne dai un po'?", "gliel'ho già detto"… Ti è mai capitato di sentire gli italiani sparare a raffica queste paroline tutte attaccate e di pensare: "Ma cosa stanno dicendo?! Da dove escono tutte queste lettere?!". Se la risposta è sì, oggi è il tuo giorno fortunato. Mettiamo alla prova la tua conoscenza dei pronomi combinati con 23 domande, dalle più semplici fino al Round Bonus per veri esperti. TEST: i Pronomi Doppi in Italiano I pronomi complemento combinati (me lo, te lo, glielo, ce ne…) sono uno dei capitoli più temuti della grammatica italiana, ma alla fine di questo articolo saprai dire con sicurezza se è "me lo" o "mi lo", se "a lui" e "a lei" si comportano allo stesso modo (spoiler: succede una cosa strana…) e perché gli italiani dicono "ce l'ho" anche quando non c'è nessun "ci" in giro. Ripasso Lampo della Regola Base Prima del test, un piccolissimo ripasso. I pronomi combinati nascono quando unisci un pronome indiretto a un pronome diretto (mi, ti, gli/le, ci, vi + lo, la, li, le) oppure a "ne". Le regole da ricordare sono solo tre: Regola n°1: l'indiretto va prima del diretto (in italiano è il contrario dell'inglese!). Regola n°2: mi, ti, ci, vi cambiano la -i finale in -e. Diventano quindi me, te, ce, ve. Regola n°3: gli (a lui) e le (a lei) diventano entrambi glie- e si attaccano al pronome diretto formando UNA sola parola: glielo, gliela, glieli, gliele, gliene. Lo Schema Completo dei Pronomi Combinati +lolalilenemime lome lame lime leme netite lote late lite lete negli/leglieloglielaglieliglieleglienecice loce lace lice lece nevive love lave live leve ne Adesso si fa sul serio: prendi carta e penna, comincia il test! Il Test: Prima Parte (Domande 1-10) Per ogni domanda, scegli la risposta corretta tra le tre opzioni e segnati il tuo risultato. Le soluzioni e le spiegazioni complete sono più avanti! Domanda 1 Porto i documenti a te domani. → "___ domani." a) ti li porto b) te li porto c) te gli porto Domanda 2 Compriamo la pizza per noi! → "___!" a) ce la compriamo b) ci la compriamo c) ce le compriamo Domanda 3 Marco regala un libro a me. → "Marco ___." a) mi lo regala b) mi il regala c) me lo regala Domanda 4 Ho spedito la cartolina a Roberto. → "___." a) Gli la ho spedita b) Gliela ho spedita c) La gli ho spedita Domanda 5 Ho spedito la cartolina a Roberta. → "___." a) Le la ho spedita b) Le l'ho spedita c) Gliela ho spedita Domanda 6 "Hai una penna?" — "Sì, ___!" (forma tipica del parlato) a) ce l'ho b) la ho c) ce la ho Domanda 7 Quanti regali hai fatto a Luca? → "___." a) gli ne ho fatti tre b) gliene ho fatti tre c) gli li ho fatti tre Domanda 8 Mando le foto a voi. → "___." a) ve le mando b) vi le mando c) ve li mando Domanda 9 C'è una torta squisita in cucina e Luca ___ tutta da solo! (mangiarsi) a) si la mangia b) sela mangia c) se la mangia Domanda 10 Adoro i biscotti! ___ un po'? (a me + di biscotti) a) mi ne offri b) me ne offri c) me li offri Il Test: Seconda Parte (Domande 11-20) Continuiamo con la seconda parte del test, dove troverai anche le combinazioni con i verbi modali, i verbi pronominali come "farcela" e "andarsene", e l'imperativo italiano. Domanda 11 I contratti? L'avvocato ___ restituiti ieri. (a me + i contratti) a) me li ha b) mi li ha c) me le ha Domanda 12 Racconti le tue storie ai bambini (a loro)? → "Sì, ___." a) le racconto loro b) ve le racconto c) gliele racconto Domanda 13 "Voglio scrivere una lettera a te." Quale forma è corretta? a) Voglio te la scrivere b) Te la voglio scrivere / Voglio scrivertela c) Voglio scriverla te Domanda 14 Cerchi idee per il regalo? ___ qualcuna! (a te + di idee) a) te ne propongo b) ti ne propongo c) te le propongo Domanda 15 Maria è arrabbiata e ___ senza salutare. (andarsene) a) si ne va b) se la va c) se ne va Domanda 16 Di' la verità a me! → "___!" a) Mi dilla b) Dimmela c) Di' mela Domanda 17 Da' il libro a lui! → "___!" a) Daglielo b) Dagli lo c) Dallo gli Domanda 18 Ho risolto il problema ___ (spiegare al gerundio + a lui + la soluzione). a) gli spiegando la b) spiegandogli la c) spiegandogliela Domanda 19 Avevo dieci euro e ___. (a Marco + di euro) a) gli ne ho prestati cinque b) gliene ho prestati cinque c) glieli ho prestati cinque Domanda 20 "Non dire questo a me!" Quale forma è corretta? a) Non dirmelo / Non me lo dire b) Non mi lo dire c) Non dirlo me Round Bonus: 3 Domande per Veri Esperti E adesso, per chi se la sente: tre domande da incubo. Se le indovini tutte e tre, hai il nostro totale rispetto! Qui entrano in gioco anche la particella "ne" e la particella "ci". Domanda 21 Al ristorante, dici con cortesia: "Signora, mi porti il menù!" Sostituendo "il menù": "Signora, ___!" a) Portamelo! b) Me lo porta! c) Me lo porti! Domanda 22 "Quanti studenti ci sono in classe?" → "___." a) ci ne sono venti b) ce ne sono venti c) ce li sono venti Domanda 23 "Hai superato quell'esame difficilissimo?" → "Sì, alla fine ___!" (farcela) a) ce l'ho fatta b) ce l'ho fatto c) ci l'ho fatta Soluzioni e Spiegazioni: Prima Parte Pronto per scoprire le risposte? Correggiamo tutto insieme con la spiegazione del perché di ogni risposta, anche di quelle che sembrano cattiverie pure. Risposta 1: b) te li porto "Ti" diventa "te", e "i documenti" diventa "li" (maschile plurale). Attenzione al trabocchetto della c): "te gli" non esiste! "Gli" non è mai un pronome diretto. Risposta 2: a) ce la compriamo "Ci" → "ce" + "la pizza" → "la". E sì, "comprarsi la pizza" si può dire: è quel "ci" che dà l'idea di farsi un regalo. Ce la meritiamo! Risposta 3: c) me lo regala "Mi" + "lo" non resta mai "mi lo": ricordi la regola? mi/ti/ci/vi cambiano la -i in -e. Quindi mi → me → me lo. Risposta 4: b) Gliela ho spedita Qui "a Roberto" = a lui = gli, e "la cartolina" = la. Si fondono in UNA parola: gliela. E ora un piccolo segreto: quando dopo "gliela" arriva il verbo avere, la "-a" finale di "gliela" cade e si forma l'elisione, cioè gliel'ho spedita. Per approfondire l'uso dell'apostrofo in italiano, c'è una guida dedicata. Quindi nei libri vedi "gliela ho spedita", ma quando parli e scrivi davvero dici gliel'ho spedita. E nota che il participio resta "spedita" perché si accorda con "la cartolina", femminile singolare! Risposta 5: c) Gliela ho spedita Ed ecco la sorpresa! "A Roberta" è "a lei", cioè "le"… ma in combinazione anche "le" diventa glie-. Quindi "a lui" e "a lei" producono esattamente la stessa forma: gliela (e con l'elisione, gliel'ho spedita). Ecco perché la risposta b) "Le l'ho spedita" è una trappola: chi la sceglie ha dimenticato che "le" deve trasformarsi in glie-. Come capiamo allora di chi parliamo, se la forma è identica? Dal contesto! Diciamo che gli italiani amano vivere pericolosamente. Risposta 6: a) ce l'ho Ed ecco il mistero del "ci" che spunta dal nulla! Nell'italiano parlato, "averla / averlo" diventa quasi sempre ce l'ho, ce l'hai, ce l'ha… Quel "ce" è un rafforzativo: non significa niente di preciso, serve solo a dare forza alla frase. E qui l'elisione è praticamente obbligatoria: nessuno dice "ce la ho", si dice e si scrive ce l'ho. Piccola attenzione all'ortografia: l'apostrofo va tra "ce" e "ho" (ce l'ho), e non si scrive "c'è l'ho", che è un errore frequente anche tra gli italiani! Risposta 7: b) gliene ho fatti tre "A Luca" = gli, e "di regali" = ne → gliene (una parola sola). E hai notato "fatti"? Quando c'è "ne" che indica una quantità, il participio passato si accorda con il nome a cui si riferisce: regali è maschile plurale → fatti. Risposta 8: a) ve le mando "Vi" → "ve" + "le foto" → "le". La risposta c) "ve li" sarebbe sbagliata perché "le foto" è femminile. E una curiosità ortografica: "le" non si elide mai, quindi resta sempre "ve le", non "ve l'". Risposta 9: c) se la mangia Con i verbi riflessivi e pronominali, "si" diventa "se". "Mangiarsi qualcosa" rende l'azione più golosa, più… personale. Luca se la mangia tutta, e a noi non lascia niente. Tipico. Risposta 10: b) me ne offri "Un po' di biscotti" = una quantità indefinita → "ne". Approfondimento importante: "me li offri" vuol dire "offrimi i biscotti" (tutti, o quelli precisi di cui parliamo); "me ne offri" vuol dire "offrimene un po'" (solo una parte). Piccola differenza, grande significato. Soluzioni e Spiegazioni: Seconda Parte Risposta 11: a) me li ha restituiti Qui "a me" = mi → me, e "i contratti" = li → me li. Attenzione alla b), "mi li ha", che è il classico errore di chi dimentica il passaggio mi → me. E già che ci sei, nota il participio: "restituiti" è maschile plurale perché si accorda con "i contratti" (col pronome diretto, il participio si accorda sempre!). Risposta 12: c) gliele racconto Trabocchetto classico! Nell'italiano moderno e parlato "a loro" si rende con "gli". Quindi a loro + le storie = gliele. Esiste anche la forma più formale e da libro "le racconto loro", ma nessuno la usa al parco coi bambini. Quindi: gliele racconto. Risposta 13: b) Te la voglio scrivere / Voglio scrivertela Con i verbi modali (volere, potere, dovere) hai DUE possibilità, entrambe corrette: o metti il pronome prima del verbo modale ("Te la voglio scrivere") oppure lo attacchi all'infinito ("Voglio scrivertela"). Scegli tu, l'italiano è generoso! Risposta 14: a) te ne propongo Qui non c'è un oggetto preciso, ma "qualche idea",...

    Globo
    Partire, con Francesca Mannocchi

    Globo

    Play Episode Listen Later Aug 12, 2026 10:43


    Ecco il primo episodio della serie estiva di Globo, quando ad agosto cerchiamo di staccarci momentaneamente dall'attualità per adottare uno sguardo un po' più ampio e un po' diverso sul mondo. Questa è una puntata in cui cercheremo di capire che cosa significa partire, guardando questo fenomeno da punti di vista diversi. Con Francesca Mannocchi, giornalista e scrittrice. I consigli di Francesca Mannocchi– Il ritorno di Hisham Matar– Il film Miracolo a Le Havre– Il film La battaglia di Algeri Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    Italiano Automatico Podcast
    Episode 737: L'ho spento per sempre? Ecco cosa è successo

    Italiano Automatico Podcast

    Play Episode Listen Later Aug 10, 2026 16:31


    SCARICA IL TUO REGALO GRATUITO: Scarica gratis le 7 Regole di Italiano Automatico per imparare l'italiano in modo naturale: https://italianoautomatico.lpages.co/corso-gratuito-le-7-regole-di-italiano-automaticoQuanto dipendiamo davvero dal nostro cellulare?In questo podcast parliamo di un tema fondamentale: come gestire lo smartphone per ridurre l'ansia, migliorare la concentrazione e riprendere il controllo del proprio tempo.Scopri 3 benefici pratici per staccare dallo schermo e scopri come applicare la nostra Regola #5: Impara l'italiano mentre migliori la tua vita!Capitoli del podcast:0:00 - Introduzione10:07 - Primo beneficio 11:08 - Secondo beneficio13:29 - Terzo beneficio13:56 - Conclusione

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    FERRAGOSTO: Storia e Origine di Questa Festa Italiana

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Aug 9, 2026 30:28


    Ti sei mai chiesto perché, il 15 agosto, l'Italia sembra improvvisamente sparire? Le città si svuotano, i negozi abbassano le saracinesche e sulle spiagge non si trova un centimetro di sabbia libero. Ma cosa si festeggia esattamente in questa giornata, e perché questa festa si chiama proprio "Ferragosto", una parola che a prima vista sembra mettere insieme il "ferro" e il mese di "agosto"? Piccolo spoiler: con il ferro non c'entra nulla. In questa guida scoprirai la storia millenaria del Ferragosto, dai Romani a oggi, e imparerai anche le espressioni estive che gli italiani usano davvero. Cosa si Celebra il 15 Agosto in Italia? In questa guida ripercorreremo insieme la storia millenaria del Ferragosto, dalle sue origini nella Roma imperiale fino alle spiagge affollate di oggi. Scoprirai da dove viene questa parola così curiosa, capirai perché la festa si è spostata dal 1° al 15 agosto e imparerai un po' di espressioni e parole che gli italiani usano davvero in estate. Scoprirai anche che Ferragosto non è l'unica festa che gli italiani hanno ereditato dagli antichi Romani. Da Dove Viene la Parola "Ferragosto"? Partiamo dall'inizio, anzi, da molto lontano. La parola "Ferragosto" viene dal latino Feriae Augusti, che significa "il riposo di Augusto" o, se preferisci, "le vacanze di Augusto". Piccola chicca linguistica: la parola latina feriae indicava i giorni di riposo, ed è la stessa parola da cui deriva l'italiano moderno "ferie", cioè i giorni di vacanza dal lavoro. Quindi, la prossima volta che dirai "sono in ferie", sappi che stai usando una parola vecchia di più di duemila anni. L'Imperatore Augusto e le Origini della Festa Ma chi era questo Augusto? Era il primo imperatore romano, e fu proprio lui, nel 18 a.C., a istituire questo periodo di riposo. Dopo mesi di lavoro nei campi, i contadini avevano finalmente il diritto di fermarsi, festeggiare e tirare il fiato. In fondo, gli italiani prendono la pausa di agosto molto sul serio da sempre. Augusto era un personaggio così importante che, qualche anno dopo, il mese che prima si chiamava sextilis venne ribattezzato augustus in suo onore. Sì, hai indovinato: è da lì che arriva la parola "agosto". Questo imperatore ha dato quindi il suo nome sia alla festa sia al mese intero. All'inizio, però, il Ferragosto non si festeggiava il 15, ma il 1° agosto, e non durava un solo giorno: era un lungo periodo di feste, che si univa ad altre celebrazioni romane come i Consualia, le feste dedicate a Conso, il dio della terra e della fertilità. Si mangiava, si beveva e ci si riposava: un rituale che ancora oggi non ci è del tutto estraneo. Perché il 15 Agosto? La Doppia Anima della Festa Ma allora perché oggi il Ferragosto è il 15 agosto e non il 1°? La risposta arriva molti secoli dopo, con la Chiesa cattolica. La Chiesa spostò la festa al 15 agosto per farla coincidere con una celebrazione religiosa molto importante: l'Assunzione di Maria. Secondo la tradizione cristiana, in questo giorno la Madonna venne "assunta", cioè portata in cielo in anima e corpo. Ecco perché il Ferragosto ha una doppia anima: da una parte le sue origini pagane e romane, dall'altra la festa cristiana. Due mondi diversi che si incontrano nello stesso giorno. Perché a Ferragosto Tutti Vanno al Mare? Come mai nella testa di ogni italiano "Ferragosto" fa subito rima con "mare", "montagna" e "gita"? Questa tradizione è molto più recente di quello che si potrebbe pensare. Facciamo un salto negli anni '30 del Novecento, e più precisamente nel 1931. In quell'anno, in Italia, il regime fascista inaugurò i cosiddetti "Treni Popolari di Ferragosto": biglietti a prezzi ridottissimi che permettevano anche alle famiglie meno ricche di fare una gita e vedere, magari per la prima volta nella vita, il mare o la montagna. C'erano due possibilità: La gita di un solo giorno, in un raggio di circa 50-100 chilometri. La gita di tre giorni, entro circa 100-200 chilometri. C'era però un piccolo dettaglio: in questi viaggi i pasti non erano inclusi. E quindi cosa facevano gli italiani? Si portavano il cibo da casa. È proprio da qui che nasce una delle tradizioni più amate di questa giornata: il famoso pranzo al sacco, la grigliata all'aperto, il picnic con la famiglia. A Roma, questi turisti "fai da te" che si portavano il cibo da casa avvolto in un fagotto venivano chiamati "fagottari": una parola simpatica da tirare fuori al momento giusto. Se oggi a Ferragosto ti ritrovi a mangiare un panino seduto su un prato o davanti al mare, sappi che stai portando avanti una tradizione con quasi cento anni di storia. Tradizioni e Curiosità del Ferragosto di Oggi Come si festeggia oggi il Ferragosto in Italia? Ecco qualche immagine tipica: La grigliata è la grande protagonista. Ferragosto è l'unico giorno dell'anno in cui ogni italiano si sente, all'improvviso, un maestro della griglia — o almeno ci prova. Il mare, con le spiagge affollatissime, i fuochi d'artificio la sera e, in tantissimi paesi, le sagre, cioè le feste popolari dove si mangiano i piatti tipici del posto. Le città si svuotano completamente. A Ferragosto trovare un bar aperto nel centro di Roma o di Milano è come cercare un ago in un pagliaio. Esiste anche un vecchio detto un po' scherzoso: "Ferragosto, moglie mia non ti conosco". Era un modo ironico per dire che, nella confusione della festa, ci si concedeva un pizzico di libertà e divertimento. Oggi si usa giusto per fare una battuta. Una curiosità in più per gli appassionati di tradizioni: il giorno dopo Ferragosto, il 16 agosto, a Siena si corre il famoso Palio dell'Assunta, una spettacolare corsa di cavalli che va avanti da secoli. Non Solo Ferragosto: le Feste che Arrivano dall'Antica Roma Abbiamo visto che il Ferragosto affonda le sue radici nell'Antica Roma. Ma non è l'unica festa che gli italiani hanno ereditato dai Romani. Ce ne sono altre, molto conosciute, dietro le quali si nasconde un pezzo di storia vecchio di duemila anni. Facciamo un piccolo viaggio nel tempo. Il Natale e la Nascita del Sole Partiamo dalla festa più amata di tutte: il Natale. I Romani, intorno al solstizio d'inverno, festeggiavano due ricorrenze molto importanti. La prima erano i Saturnali, in onore del dio Saturno, che si celebravano più o meno dal 17 al 23 dicembre: erano giorni di banchetti, di regali e di allegria in cui i ruoli si rovesciavano, e persino i padroni servivano a tavola i loro schiavi. La seconda festa era il Dies Natalis Solis Invicti, cioè il "giorno di nascita del Sole Invitto", celebrato il 25 dicembre. In quel periodo, dopo la notte più lunga dell'anno, le giornate ricominciavano ad allungarsi, e i Romani festeggiavano la "rinascita" del Sole. Con il passare dei secoli, la Chiesa fissò la nascita di Gesù proprio il 25 dicembre, facendola coincidere con queste antichissime feste. Attenzione, però: anche su questo legame gli storici discutono. Non ci sono prove definitive che il Natale sia nato "sopra" la festa del Sole, e c'è persino chi pensa che il 25 dicembre derivi da un calcolo religioso, cioè nove mesi dopo il 25 marzo. Chicca linguistica: la parola "Natale" viene dal latino natalis, che significa proprio "relativo alla nascita", "compleanno". Quando scambi i regali sotto l'albero, stai quindi ripetendo un gesto che i Romani facevano già duemila anni fa. Il Capodanno e il Dio con Due Facce Andiamo avanti di qualche giorno e arriviamo al Capodanno. Perché si festeggia l'inizio dell'anno proprio il 1° gennaio? Anche qui la risposta è romana. Furono i Romani a fissare il primo giorno dell'anno al 1° gennaio, e a renderlo ufficiale fu Giulio Cesare con il suo nuovo calendario, nel 46 a.C. E perché proprio gennaio? Perché il mese era dedicato a Giano, il dio degli inizi, rappresentato con due facce: una che guarda al passato e una che guarda al futuro. Un simbolo perfetto per iniziare un anno nuovo. Le tre chicche linguistiche del Capodanno: La parola "gennaio" viene proprio da Ianuarius, cioè dal nome del dio Giano. Giano era il dio delle porte, e "porta" in latino si dice ianua: Giano è letteralmente il dio che apre le porte del nuovo anno. I Romani si scambiavano dei regali beneauguranti, tra cui dei fichi chiamati strenae: da lì arriva la parola "strenna", che ancora oggi si usa per i regali di Natale e Capodanno. Persino la parola "calendario" viene dal latino calendae, il primo giorno del mese romano. San Valentino e una Festa un Po' Incerta Andiamo avanti e arriviamo a febbraio, con la festa degli innamorati: San Valentino. Qui la storia è affascinante ma anche un pochino incerta. C'è una versione molto popolare che collega San Valentino a un'antica festa romana chiamata Lupercalia, che si celebrava intorno al 15 febbraio: erano feste di purificazione e di fertilità, piuttosto vivaci, dedicate al dio Fauno. Secondo questa versione, la Chiesa avrebbe sostituito i Lupercalia con la festa di San Valentino, il 14 febbraio. Molti storici oggi sono però scettici su questo collegamento diretto, e fanno notare che l'idea di San Valentino come "festa degli innamorati" è in realtà molto più recente, nata nel Medioevo. La verità è quindi meno lineare di quanto si racconti in giro. Chicca linguistica: il nome del mese "febbraio" viene dal latino februa, le strisce di pelle che i sacerdoti romani usavano proprio durante quei riti di purificazione. Il Carnevale e il Mondo alla Rovescia Chiudiamo con una festa allegra e colorata: il Carnevale. Anche in questo caso si può tornare ai Saturnali. Ricordi che, durante quei giorni, i ruoli si rovesciavano e quasi tutto era permesso? Quel "mondo alla rovescia", con le maschere, gli scherzi e l'allegria sfrenata, è lo stesso spirito che ritroviamo ancora oggi nel Carnevale italiano: un'eredità romana che, ogni inverno, riempie di coriandoli le piazze del Paese. ...

    SBS Italian - SBS in Italiano
    Su SBS TV: Dai capolavori felliniani ai prodotti tipici australiani, ce n'è per tutti i gusti

    SBS Italian - SBS in Italiano

    Play Episode Listen Later Aug 7, 2026 12:28


    Cosa vedere sui canali televisivi SBS? Ecco i nostri consigli per la settimana dal 7 al 14 agosto. In Australia, potete poi vedere il vostro programma preferito o recuperare quello che avete perso su SBS On Demand.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    La Doppia Negazione Italiana: 8 Errori da Evitare

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 29:59


    "Non ho visto nessuno." Ma come?! Due negazioni nella stessa frase? In matematica meno per meno fa più… ma in italiano funziona così? E soprattutto: è giusto o è un errore? La doppia negazione è uno di quegli argomenti che separano chi "studia" l'italiano da chi lo parla davvero come un madrelingua. Scopriamo insieme le 8 trappole più comuni e come puoi evitarle. Smettila di Dire "NON MAI VADO" In italiano la doppia negazione non è un errore: è correttissima e spesso addirittura obbligatoria. Tra gli errori più comuni in italiano, quelli sulla doppia negazione sono tra i più diffusi. Vediamo prima la regola d'oro e poi gli 8 errori classici che devi assolutamente evitare. Le Parole Negative dell'Italiano In italiano abbiamo un piccolo gruppo di parole negative, che devi tenere sempre a mente: niente, nulla, nessuno, mai, né… né, neanche, nemmeno, neppure, affatto, mica (e anche più, nel senso di "non più", che si comporta in modo un po' speciale). La regola che le governa è una sola e si basa sulla posizione: Se la parola negativa viene dopo il verbo → ti serve anche "non" prima del verbo. Ecco la doppia negazione! → "Non ho visto nessuno." Se la parola negativa viene prima del verbo → "non" sparisce. Negazione singola! → "Nessuno è venuto." Questa regola funziona alla perfezione con nessuno, niente/nulla, mai, né… né, neanche/nemmeno/neppure. Tienila a mente, perché i primi errori che vedremo nascono proprio da qui. Un'unica regola, e già un sacco di modi diversi di sbagliarla. Piccole Eccezioni: "Più" e "Ancora" La parola più (nel senso di "non più") vuole quasi sempre il "non" e non si mette mai prima del verbo per negare: non dici "Più ti amo", ma "Non ti amo più". Fai attenzione anche a ancora: da sola non è una parola negativa (in "ho ancora tempo" è positiva!), ma quando significa "not yet" vuole il "non" anche quando sta prima del verbo → "Ancora non ho finito". Sono le due piccole ribelli che non seguono del tutto la regola dell'anteposizione. Curiosità Linguistica: la Concordanza Negativa Questo fenomeno ha un nome tecnico: si chiama concordanza negativa. Significa che le negazioni, invece di annullarsi a vicenda, "collaborano" e rinforzano insieme il significato negativo. Non è una stranezza solo dell'italiano: anche lo spagnolo ("No vi a nadie") e il francese ("Je ne vois personne") funzionano allo stesso modo. È una caratteristica di famiglia delle lingue romanze. Anzi, per gran parte della storia delle lingue europee questa è stata la norma, e l'idea che "due negazioni si annullano" è un'imposizione relativamente recente della logica e della matematica sulla lingua di tutti i giorni. Errore n°1 — Dimenticare il "Non" È l'errore numero uno degli anglofoni. In inglese si dice "I saw nobody": una sola negazione. Quindi è naturale tradurre parola per parola e dire "Ho visto nessuno". Ma in italiano, se "nessuno" sta dopo il verbo, ti serve il "non". Da evitareCorretto"Capisco niente""Non capisco niente""Vado mai in palestra""Non vado mai in palestra""Vedo nessuno""Non vedo nessuno" Perché succede? Perché a scuola, agli studenti di lingua inglese, insegnano che "two negatives make a positive", cioè che due negazioni si annullano. Ma rilassati: l'italiano non è una lezione di matematica. Qui le due negazioni non si annullano (vedi? Anche questa è una doppia negazione perfetta!), anzi, più ne metti, più la frase è negativa. Trabocchetto Collegato: "Qualcuno/Qualcosa" al Posto di "Nessuno/Niente" C'è un secondo modo, più nascosto, di cadere in questo errore. Molti studenti, per "salvare" la frase, evitano la parola negativa e usano qualcuno o qualcosa. Per approfondire questo punto, puoi consultare la guida sugli aggettivi indefiniti in italiano. Da evitareCorretto"Non ho visto qualcuno""Non ho visto nessuno""Non ho mangiato qualcosa""Non ho mangiato niente" Nelle frasi negative devi usare nessuno e niente, non qualcuno e qualcosa (che restano per le frasi affermative e per le domande: "Hai visto qualcuno?"). Tienilo a mente, perché è un errore subdolo che fanno anche studenti di livello avanzato. Errore n°2 — Mettere il "Non" quando NON Serve Questo è l'errore opposto, quello dello "studente bravo che ha imparato fin troppo bene la regola precedente". Quando la parola negativa è prima del verbo, il "non" diventa di troppo. Da evitareCorretto"Nessuno non è venuto alla festa""Nessuno è venuto alla festa""Niente non è cambiato""Niente è cambiato" La cosa interessante è che puoi dire la stessa identica cosa in due modi diversi, semplicemente spostando la parola negativa: "Non è venuto nessuno" ("nessuno" dopo il verbo → c'è "non") "Nessuno è venuto" ("nessuno" prima del verbo → niente "non") Stesso significato, due strutture diverse. Regola pratica da ricordare: o "non", o la parola negativa davanti al verbo. Mai tutti e due insieme. Una Differenza di "Sapore" Le due strutture non sono identiche al 100% nell'uso reale. Quando metti la negazione prima del verbo ("Nessuno è venuto", "Niente è cambiato"), la frase suona un po' più solenne, letteraria, da titolo di giornale. Quando invece usi la doppia negazione con "non" ("Non è venuto nessuno"), suona più naturale e quotidiana: è quella che useresti parlando con un amico al bar. Entrambe sono corrette, ma sapere questa sfumatura ti aiuta a scegliere il registro giusto. Errore n°3 — Sbagliare la Posizione di "Mai" con i Tempi Composti Questo è un errore sottile ma frequentissimo. Con i tempi composti, come il passato prossimo, la posizione naturale di mai, più, ancora, nemmeno non è alla fine della frase, ma tra l'ausiliare e il participio. Per ripassare la formazione di questo tempo, puoi consultare la guida sul passato prossimo e il participio passato. Da evitareNaturale"Non ho visto mai un film così bello""Non ho mai visto un film così bello" Altri esempi: "Non ho più avuto sue notizie." "Non è ancora arrivato." "Non ho nemmeno iniziato." Il "non" resta sempre davanti all'ausiliare, mentre la parola negativa si "incastra" prima del participio. Una volta che ci hai fatto l'orecchio, ti verrà automatico. E con i Verbi Modali? Stessa logica: la negazione si infila vicino al verbo coniugato, non all'infinito. "Non voglio più vederti." "Non posso mai uscire la sera." Il "più" e il "mai" si appoggiano al modale (voglio, posso), non all'infinito. Piccolo dettaglio, grande differenza nel suono naturale della frase. Errore n°4 — Confondere "Né… Né" con "O… O" Quando vuoi negare due cose insieme, in italiano devi usare né… né (con l'accento sulla "é"!), non o… o. Per approfondire l'uso, puoi consultare la guida su tutte le congiunzioni italiane. Da evitareCorretto"Non mangio o carne o pesce""Non mangio né carne né pesce""Mangio né carne né pesce""Non mangio né carne né pesce" Vale sempre la regola della posizione: se "né… né" sta dopo il verbo, ti serve il "non". Ma se "né… né" apre la frase, cioè sta prima del verbo, allora il "non" sparisce di nuovo (esattamente come nell'Errore n°2!): "Né Marco né Luca sono venuti." Dettaglio sull'accordo: quando il soggetto è "né X né Y", il verbo va quasi sempre al plurale ("Né Marco né Luca sono venuti"), anche se in altre lingue ti verrebbe naturale il singolare. Errore n°5 — Rispondere "Anch'io Non…" invece di "Neanch'io" Questo errore è subdolo, perché non è un errore di grammatica: "Anch'io non bevo caffè" è una frase corretta! Il problema è che come risposta di accordo a una frase negativa suona innaturale: nessun madrelingua risponde così. Per approfondire, puoi consultare la guida su come esprimere accordo e disaccordo in italiano. InnaturaleNaturale"Io non bevo caffè. – Anch'io non bevo caffè.""Io non bevo caffè. – Neanch'io!" Ricorda la differenza: anch'io risponde a una frase positiva → "Amo la pizza! – Anch'io!" neanch'io risponde a una frase negativa → "Non amo l'ananas sulla pizza. – Neanch'io!" Lo stesso vale con il complemento: "Non piace a me. – Neanche a me!" Estendiamo a Tutte le Persone Funziona uguale per tutti: "Lui non viene. – Neanche lei." "Non l'ho mai fatto. – Neanche noi." Nel parlato sentirai spessissimo espressioni colorite come "Neanche per sogno!" o "Neanche per idea!", che significano semplicemente "assolutamente no". Usale e suonerai subito più italiano. Errore n°6 — Sbagliare le Parole dopo "Senza" Ecco un errore che pochi insegnano. Dopo senza, in italiano si usano le parole negative niente e nessuno, NON qualcosa e qualcuno. Da evitareCorretto"È uscito senza dire qualcosa""È uscito senza dire niente""È partito senza salutare qualcuno""È partito senza salutare nessuno" E c'è un secondo trabocchetto, ancora più frequente: dopo senza NON devi aggiungere il "non"! Da evitareCorretto"È uscito senza non dire niente""È uscito senza dire niente" Perché? Perché senza è già di per sé una parola negativa: porta dentro di sé il concetto del "non avere / non fare". Per questo non ha bisogno di un altro "non" davanti. È un piccolo gioiello di logica della lingua: una volta che l'hai capito, non lo sbaglierai più. Errore n°7 — Fraintendere le Frasi tipo "Non Posso Non…" Ti ricordi che ti ho detto "in italiano le negazioni non si annullano"? Ebbene, c'è un caso magnifico in cui invece sì — e se non lo conosci, rischi di capire l'esatto contrario di quello che ti viene detto! "Non posso non ringraziarti" → significa "DEVO ringraziarti" (positivo!). "Non potevo non accorgermene" → "per forza me ne sono accorto". L'errore è proprio questo: senti "Non posso non aiutarti" e pensi "quindi non mi aiuta". Sbagliato! Qui le due negazioni cadono su due verbi diversi ("non posso" + "non ringraziare"), quindi seguono la logica matematica e si annullano, dando un senso affermativo. Nella concordanza negativa di prima, invece,...

    The Marco D'Elia Podcast
    Ho testato la skincare routine perfetta secondo la scienza

    The Marco D'Elia Podcast

    Play Episode Listen Later Aug 5, 2026 5:12


    Ecco la mia nuova skincare routine.

    Radio Rossonera
    Calciomercato, Nottingham Forest forte su Reijnders: ecco perché il Milan spera nella cessione

    Radio Rossonera

    Play Episode Listen Later Aug 5, 2026 1:16 Transcription Available


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    Italia Mistero
    Nitto Santapaola - Parte 2: La caduta

    Italia Mistero

    Play Episode Listen Later Aug 5, 2026 28:57


    Ecco i testi pronti per la pubblicazione, formattati in modo da poter essere copiati singolarmente in sezioni separate, mantenendo la struttura richiesta:Dopo aver conquistato il vertice della mafia catanese, Benedetto "Nitto" Santapaola diventa uno dei boss più potenti di Cosa Nostra. Ma la stagione delle stragi, i pentiti e le grandi indagini dello Stato segnano l'inizio della sua caduta. In questa seconda e ultima parte ricostruiamo gli anni della latitanza, l'arresto nel casolare dell'azienda agricola Bonnelli, i processi, il regime del 41-bis e gli ultimi anni di vita dello storico capomafia catanese.────────────────────────────

    Italiano Bello
    (213) Buona estate!

    Italiano Bello

    Play Episode Listen Later Aug 1, 2026 1:04


    Ti do il benvenuto su Italiano bello, il podcast in italiano semplice pensato per chi vuole imparare l'italiano o semplicemente migliorare. Tutti gli episodi sono disponibili in formato video ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠sul mio canale YouTube⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, dove puoi attivare i sottotitoli.Ecco cosa puoi fare dopo aver ascoltato l'episodio:

    SBS Italian - SBS in Italiano
    What is the Garma Festival and why is it important? - Che cos'è il Garma Festival e perché è importante?

    SBS Italian - SBS in Italiano

    Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 7:45


    The Garma Festival is Australia's largest Indigenous cultural gathering where thousands of people travel to a remote town in Nhulunbuy on northeast Arnhem Land in the Northern Territory. Here's what happens at Garma and who can attend. - Il Garma Festival è il più grande raduno culturale indigeno dell'Australia, durante il quale migliaia di persone raggiungono la remota cittadina di Nhulunbuy, nel nord-est dell'Arnhem Land, nel Northern Territory. Ecco che cosa succede durante il Garma e chi può partecipare.

    SBS Italian - SBS in Italiano
    Su SBS TV: Garma Festival, Tour de France Femmes, cinema e documentari

    SBS Italian - SBS in Italiano

    Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 8:52


    Cosa vedere sui canali televisivi SBS? Ecco i nostri consigli per la settimana dal 31 luglio al 6 agosto. In Australia, potete poi vedere il vostro programma preferito o recuperare quello che avete perso su SBS On Demand.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

    Radio Rossonera
    Milan, ecco Diawara: il comunicato ufficiale del club

    Radio Rossonera

    Play Episode Listen Later Jul 29, 2026 1:33 Transcription Available


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    The Creep-O-Rama Podcast
    #110 – These Roller Skates Were Earned in Combat (The Warriors. SLC Punk!)

    The Creep-O-Rama Podcast

    Play Episode Listen Later Jul 28, 2026 75:53


    This week, the CREEP-O-RAMA guys grabs their bats, laces uptheir roller skates (for tactical reasons), and dives headfirst into two beloved cult classics: The Warriors (1979), directed by Walter Hill, and SLC Punk! (1998), directed by James Merendino. One movie asks, "Can you dig it?" The other asks, "Can you emotionally recover from Matthew Lillard?"  We start with why The Warriors remains one of the coolest looking films ever made that convinced an entire generation that New York City was populated by approximately 50,000 themed street gangs whose monthly clothing budget rivaled the GDP of a small nation.  At some point, we sidebar the praise and focus on theimportant questions, like who approved the gang uniforms How does Roller Skate Guy explain his career choices to his parents? Did Cyrus really think 2,000 gang members standing three football fields away could hear his motivational TED Talk with zero microphone? We can dig it, Cyrus, we just can't hearyou.  We also derail into increasingly deranged conspiracy theories, concluding that The Warriors, The Crow, and John Carpenter's The Thing all share the same cinematic universe because honestly... prove they don't. Fox survives getting hit by the train, relocates to Antarctica, gets assimilated by an alien organism, Brandon Lee comes back from the dead thanks to a bird, and somehow this makes more sense than a gang whose entire combat strategy revolves around synchronized roller skating. Cinema has peaked.Then we crash headfirst into SLC Punk!, where Josh experiences the cult classic for the first time and discovers that Matthew Lillard apparently wakes up every morning and chooses violence against your emotions. One minute we're laughing at Jason Segel being the most punk character of all, and the next we're staring into the existential void confronting life and death over blasting The Misfits. Ugh. Posers. But since attention spans are fictional, by the end of the episode we also touch on Blockbuster nostalgia, Ecco the Dolphin being psychological warfare disguised as a children's game, Earthworm Jim, Wave Race & Mario Kart 64, Pilotwings, and the trauma of waiting three whole months to rent a video game only to discover it sucked. Those were the days. CREEP-O-RAMA is: Store: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠CREEP-O-RAMA⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠YouTube: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠@creep-o-rama⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Josh: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠@joshblevesque⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Artwork: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠@bargainbinblasphemy⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Theme: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠@imfigure⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠Audio: ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠@stranjlove

    Moon Safari
    S12P13 - Le poesie di Velimir Chlebnikov incontrano le esplorazioni musicali al chiaro di luna

    Moon Safari

    Play Episode Listen Later Jul 27, 2026 11:31


    La lettura di tre componimenti del poeta russo tratti dalla raccolta "47 poesie facili e una difficile" edita da Quodlibet con la traduzione di Paolo Nori si unisce alle esplorazioni musicali al chiaro di luna di Moon Safari. Playlist poesie puntata S12P13 Velimir Chlebnikov - Vento-Canto  Vento-cantoDi chi e su che cosa?Impazienzaha la spada d'esser palla.Gli uomini vezzeggiano il giorno della morte,come un fiore prediletto.Sulle corde dei grandi, credete,suona adesso l'Oriente.Forse un nuovo orgoglio ci daràil mago delle splendide montagne,e, battistrada di molta gente,indosserò la ragione come un bianco ghiacchiaio. Velimir Chlebnikov, Dal sacco si sparsero Dal saccosi sparsero al suolo le cose.Ed io pensoche il mondoè soltanto un sogghigno,che luccica fiocosulle labbra di un impiccato.Velimir Chlebnikov, Gli uomini quando amanoGli uomini, quando amano,fabbricando lunghi sguardied emettendo lunghi sospiri.Le bestie, quando amano,riempiendosi gli occhi di foschiae fabbricando morsi di schiuma.I Soli quando amanocoprendo le notti con un tessuto di terrae incedendo a passi di danza verso l'amica.Gli dei, quando amano,abbracciando per intero il fremito dell'universo come Puškin la fiamma d'amore per la cameriera di Volkonskij.Velimir Chlebnikov, RifiutoPer me è molto più piacevoleGuardare le stelleChe firmare una condanna a morte.Per me è molto più piacevoleAscoltare la voce dei fiori,Che sussurrano "è lui"Chinando la testolina,Quando attraverso il giardino,Che vedere gli scuri fucili della guardiaUccidere quelliChe vogliono uccidere me.Ecco perché io non sarò mai,E poi mai, un Governante.Playlist musicale di Moon Safari - S12P13Royksopp & Alison Goldfrapp - ImpossibleZero 7 ft. Lou Stone - Shadows- Lettura di Velimir Chlebnikov, Vento-canto con l'accompagnamento della canzone di Kamaji, Life of the ButterflyTelefon Tel Aviv - Helen of TroySevdaliza - System- Lettura di Velimir Chlebnikov, Dal sacco si sparsero con l'accompagnamento della canzone di Kamaji, Dammi Sole (ft. Claudia Giannotta & Gsq)Sohn - LessonsDJ Shadow - Midnight in a Perfect World--DJ KRUSH - KemuriGo Dugong - Luci nel Bosco- Lettura di Velimir Chlebnikov, Gli uomini quando amano con l'accompagnamento della canzone FloFilz, CloudberryInude, SleepCorrado Bucci - The Thief of Trees- Lettura di Velimir Chlebnikov, Rifiuto con l'accompagnamento della canzone Dallomo, Moon SafariHVOB - ShinichiBicep - Orca

    SBS Italian - SBS in Italiano
    Su SBS TV: il gran finale del Tour de France e una settimana di grande cinema

    SBS Italian - SBS in Italiano

    Play Episode Listen Later Jul 24, 2026 10:15


    Cosa vedere sui canali televisivi SBS? Ecco i nostri consigli per la settimana dal 24 al 31 luglio. In Australia, potete poi vedere il vostro programma preferito o recuperare quello che avete perso su SBS On Demand.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

    Radio Rossonera
    Milan, Cardinale a Milanello: ecco il motivo della sua presenza

    Radio Rossonera

    Play Episode Listen Later Jul 23, 2026 1:31 Transcription Available


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    Made IT
    Partita IVA: Ecco tutto quello che devi sapere prima di aprirla | PILLS #3

    Made IT

    Play Episode Listen Later Jul 21, 2026 15:27


    Stai pensando di aprire una Partita IVA oppure lavori già come freelance o libero professionista, ma non hai ancora chiaro quanto mettere da parte per le tasse, quando si pagano i contributi INPS o quale regime fiscale scegliere? In questa puntata di Made IT Pills facciamo chiarezza su tutto quello che bisogna sapere per gestire al meglio una Partita IVA: regime forfettario o regime ordinario, tasse, scadenze fiscali, contributi INPS, gestione separata, fatture, incassi, pagamenti tracciabili e organizzazione delle proprie finanze. Insieme alla Dott.ssa Camilla Vignoli, commercialista, capiamo quando conviene il regime forfettario, quali sono le differenze tra forfettario e ordinario e perché il regime fiscale più semplice non è sempre quello più conveniente. Parliamo di costi deducibili, detrazioni fiscali, limite degli 85.000 euro e degli aspetti da valutare prima di aprire una Partita IVA. Vediamo poi quando si pagano le tasse della Partita IVA, come funzionano saldo e acconti, quali sono le principali scadenze del 30 giugno e del 30 novembre e perché il primo anno di Partita IVA può essere particolarmente impegnativo. Scopriamo anche quanto accantonare per tasse e contributi, come evitare brutte sorprese fiscali e perché può essere utile fare delle chiusure trimestrali con il proprio commercialista. Affrontiamo inoltre il tema dei contributi INPS per freelance e lavoratori autonomi: gestione separata INPS, contributi fissi per commercianti e artigiani, riduzione del 35% per il regime forfettario e casse previdenziali per i professionisti iscritti a un albo. Un altro punto fondamentale è la gestione dei soldi della Partita IVA. Parliamo dell'importanza di separare conto personale e conto business, monitorare fatture e incassi, creare un sottoconto dedicato alle tasse e utilizzare strumenti flessibili, come un conto deposito, per gestire la liquidità in eccesso senza vincolarla troppo a lungo. Nella puntata spieghiamo anche la differenza tra fatturato e incassato, il principio di cassa, come gestire le fatture emesse ma non ancora pagate e perché, per molti liberi professionisti, non conta soltanto quanto si fattura ma quanto viene effettivamente incassato. Infine, parliamo dei nuovi controlli fiscali automatizzati, dell'incrocio dei dati da parte dell'Agenzia delle Entrate e delle regole per chi guadagna online attraverso piattaforme italiane o estere. Un tema particolarmente importante per content creator, influencer, consulenti digitali e freelance che ricevono compensi da piattaforme online. Una guida pratica per capire come aprire e gestire una Partita IVA, organizzare le scadenze, pagare correttamente tasse e contributi e costruire una gestione finanziaria più sicura e consapevole. Made IT PILLS è powered by ING Business Banking Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

    A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
    riflessioni sul Vangelo di Martedì 21 Luglio 2026 (Mt 12, 46-50) - Apostola Elena

    A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

    Play Episode Listen Later Jul 20, 2026 4:46


    Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, ecco, sua madre e i suoi fratelli stavano fuori e cercavano di parlargli.Qualcuno gli disse: «Ecco, tua madre e i tuoi fratelli stanno fuori e cercano di parlarti».Ed egli, rispondendo a chi gli parlava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?».Poi, tendendo la mano verso i suoi discepoli, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre».Parola del Signore.

    Italiano Bello
    (212) Ho provato ad arrampicare

    Italiano Bello

    Play Episode Listen Later Jul 18, 2026 13:54


    Ti do il benvenuto su Italiano bello, il podcast in italiano semplice pensato per chi vuole imparare l'italiano o semplicemente migliorare. Tutti gli episodi sono disponibili in formato video ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠sul mio canale YouTube⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, dove puoi attivare i sottotitoli.Ecco cosa puoi fare dopo aver ascoltato l'episodio:

    SBS Italian - SBS in Italiano
    Su SBS TV: la finale dei Mondiali, il Tour de France e il grande cinema in ricordo di Sam Neill

    SBS Italian - SBS in Italiano

    Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 10:35


    Cosa vedere sui canali televisivi SBS? Ecco i nostri consigli per la settimana dal 17 al 23 luglio. In Australia, potete poi vedere il vostro programma preferito o recuperare quello che avete perso su SBS On Demand.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

    A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
    riflessioni sul Vangelo di Sabato 18 Luglio 2026 (Mt 12, 14-21) - Apostola Cherise

    A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

    Play Episode Listen Later Jul 17, 2026 5:19


    Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, i farisei uscirono e tennero consiglio contro Gesù per farlo morire. Gesù però, avendolo saputo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli li guarì tutti e impose loro di non divulgarlo, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaìa:«Ecco il mio servo, che io ho scelto;il mio amato, nel quale ho posto il mio compiacimento.Porrò il mio spirito sopra di luie annuncerà alle nazioni la giustizia.Non contesterà né grideràné si udrà nelle piazze la sua voce.Non spezzerà una canna già incrinata,non spegnerà una fiamma smorta,finché non abbia fatto trionfare la giustizia;nel suo nome spereranno le nazioni».Parola del Signore.

    SBS Italian - SBS in Italiano
    2026 Census: What you need to know to ensure you're counted - Censimento 2026: tutto quello che c'è da sapere per assicurarsi di essere conteggiati

    SBS Italian - SBS in Italiano

    Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 6:41


    The 2026 Census is on Tuesday 11 August and every person in Australia on this night must be counted. Census data is used to understand where we live, the languages we use at home (including Auslan), the support we need and how Australia is changing as a nation. Being counted helps ensure your community, culture and beliefs are represented. Here's what you need to know about completing the Census for your household. - Il Censimento 2026 si terrà martedì 11 agosto e dovrà includere tutte le persone presenti in Australia quella notte. I dati raccolti aiutano a comprendere come si vive e come sta cambiando il Paese per pianificare servizi e assistenza per le diverse comunità. Ecco cosa sapere per compilare correttamente il questionario.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    L’Origine dei Cognomi Italiani: Storia, Significati e Categorie Principali

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 26:02


    Ti sei mai chiesto da dove venga il tuo cognome? E ti è mai capitato di imbatterti in un cognome italiano e di pensare: "Ma perché qualcuno dovrebbe chiamarsi così?". Dietro ogni cognome si nasconde una piccola storia fatta di mestieri, luoghi, caratteristiche fisiche e perfino auguri. Scopriamo insieme da dove vengono i cognomi italiani e perché alcuni sono davvero curiosi. Da Dove Vengono i Cognomi Italiani e Perché Alcuni Sono così Strani? I cognomi italiani sono come piccoli libri di storia: raccontano da dove venivano i nostri antenati, che lavoro facevano e perfino com'erano fatti fisicamente. Imparare a "leggerli" è anche un ottimo modo per arricchire il vocabolario con nomi di mestieri, aggettivi e nomi di luoghi. Quando Sono Nati i Cognomi in Italia? I cognomi, in Italia, sono diventati obbligatori e ufficiali solo in epoca relativamente recente. Fu il Concilio di Trento, nel 1564, a stabilire che le parrocchie dovessero tenere un registro dei battesimi con nome e cognome. Lo scopo principale era pratico: evitare i matrimoni tra parenti. Prima di allora, una persona era semplicemente "Giovanni", e se in paese c'erano dieci Giovanni ci si arrangiava con i soprannomi. L'usanza del cognome esisteva comunque già da prima, soprattutto tra le famiglie nobili e i commercianti, e nelle campagne ci furono famiglie senza un vero cognome fisso addirittura fino all'Ottocento. Proprio dai soprannomi nasce gran parte dei cognomi italiani. Le Quattro Grandi Categorie dei Cognomi Italiani La maggior parte dei cognomi italiani deriva da quattro grandi categorie. Vediamole una per una, con tanti esempi pratici. 1. Cognomi che Derivano da un Nome di Persona (Patronimici) Sono cognomi che indicavano "il figlio di…". Si chiamano patronimici quando si riferiscono al padre, e matronimici (molto più rari) quando si riferiscono alla madre. L'esempio più chiaro è Di Stefano, cioè "(il figlio) di Stefano". Allo stesso modo abbiamo De Angelis, D'Antonio, Di Marco. Come esempio di matronimico possiamo citare De Maria o Di Maria, costruiti su un nome femminile. A volte la preposizione è scomparsa e il nome è rimasto da solo, magari al plurale: Martini, Bernardi, Mariani. Quella "-i" finale spesso significa proprio "appartenente alla famiglia di…". C'è un dettaglio bellissimo per chi studia l'italiano: tantissimi di questi cognomi nascono da un nome alterato, cioè modificato con un suffisso. Da "Giovanni" non nasce solo Giovannini, ma anche Nannini, Vanni, Giannetti. La particella Di all'inizio di tanti cognomi (Di Marco, Di Paolo, Di Pietro) è particolarmente diffusa in regioni come l'Abruzzo. Per approfondire questo meccanismo linguistico, puoi leggere la guida sugli alterati in italiano, tra diminutivi e accrescitivi. 2. Cognomi che Derivano da un Mestiere Questa categoria è perfetta per imparare vocabolario, perché molti cognomi raccontano semplicemente che lavoro facevano i nostri antenati. Per approfondire il lessico del lavoro, puoi consultare la guida sui mestieri e le professioni in italiano. CognomeMestiere d'origineFerrari, Ferraro, Fabbri, FabbroFabbro (chi lavora il ferro)PastoreChi si occupa delle pecoreSarti, SartoriSarto (chi cuce i vestiti)BarbieriChi taglia barba e capelliMolinari, Munari, MunaroMugnaio (chi lavora al mulino)VaccaroChi alleva le vacche Tra i cognomi di mestiere, quello legato al fabbro è il più diffuso in assoluto. Fabbri e Fabbro (dal latino faber) sono diffusissimi in Emilia-Romagna e in Friuli. Una curiosità: spesso uno stesso mestiere ha generato cognomi diversi a seconda della regione, perché c'era la forma in dialetto e quella in italiano. Il mugnaio, per esempio, in alcune zone del Nord è diventato Munari o Munaro. 3. Cognomi che Derivano da una Caratteristica Fisica o del Carattere Qui gli italiani del passato sono stati molto sinceri: tantissimi cognomi descrivevano com'era fatta una persona. Erano una specie di "etichetta", a volte affettuosa, a volte un po' ironica, data dal paese. Per ampliare il vocabolario, puoi consultare la guida su come descrivere qualcuno in italiano. CognomeCaratteristicaRossiCapelli rossi (il cognome più diffuso d'Italia)BianchiCapelli bianchi o pelle chiaraBassi, BassoPersona bassaLongo, LungoPersona altaMoretti, BrunoPelle o capelli scuriRicciCapelli ricciGrassiPersona robustaMagroPersona magra Non tutti i cognomi di questa categoria descrivevano l'aspetto fisico: alcuni raccontavano il carattere o un comportamento. Chi era sempre allegro diventava Allegri, chi era forte e robusto Forte o Forti, chi era gentile Gentile. Ricevere un cognome così, in fondo, era anche un piccolo complimento. Per arricchire il lessico, puoi leggere la guida sugli aggettivi italiani per descrivere il carattere e la personalità. 4. Cognomi che Derivano da un Luogo di Origine L'ultima grande categoria comprende i cognomi che indicano da dove veniva una persona. Se un uomo arrivava da un altro paese, gli abitanti lo identificavano proprio così. Questi cognomi si chiamano anche toponimici, dal greco tópos, che significa "luogo". Per ripassare la geografia italiana, puoi consultare la guida sulle regioni e i capoluoghi d'Italia. Da qui nascono cognomi come Romano (da Roma), Lombardo e Lombardi (dalla Lombardia), Calabrese (dalla Calabria), Pugliese (dalla Puglia), e perfino Messina o Genova dai nomi delle città. C'è poi una sottocategoria legata non a una città, ma a un elemento del paesaggio. Chi viveva vicino a una fontana diventava Fontana, vicino a una valle Valle o Della Valle, su una collina Collina, vicino al mare Costa o Marina. Il cognome diventava così una piccola fotografia del posto in cui si abitava. I Cognomi Italiani più Strani e Particolari In Italia esistono davvero dei cognomi che fanno sorridere. Dietro ognuno si nasconde una storia sorprendente, a volte divertente e a volte commovente. I Soprannomi Diventati Cognomi Gli italiani del passato amavano descrivere le persone con espressioni intere. Così troviamo Bevilacqua ("bevi l'acqua") e Tagliaferro ("taglia il ferro", probabilmente dato a qualcuno molto forte). I Cognomi Augurali Sono nomi che esprimevano un augurio, un ringraziamento o uno scongiuro per il neonato. Ecco perché esistono cognomi come Benvenuti (perché il bambino era benvenuto) e Bonaventura ("buona ventura", cioè buona fortuna). Un esempio particolare è Bencivenga: tipico della zona di Napoli e Caserta, era un nome-augurio col senso di "che ci venga del bene". C'è anche Tornincasa, cioè "torna in casa", un nome commovente che veniva dato a un figlio nato dopo la morte di un altro figlio, come a dire "bentornato in famiglia". I Cognomi di Origine Religiosa Molto diffusi, soprattutto al Sud, riprendevano feste, preghiere o simboli della tradizione cristiana. Troviamo quindi Santoro (dal latino sanctorum, spesso legato a chi nasceva nel giorno di Tutti i Santi), Natale (per chi nasceva il giorno di Natale) e De Angelis ("degli angeli"). Molti di questi cognomi sono legati alle festività: per scoprirle meglio, puoi leggere la guida sul Natale italiano e le sue tradizioni. I Cognomi dei Bambini Abbandonati C'è un capitolo speciale, un po' triste ma molto importante: i cognomi dati ai bambini abbandonati. In passato, i neonati lasciati negli istituti di carità ricevevano cognomi "inventati". Il più famoso è Esposito, che viene dal latino expositus, cioè "esposto": indicava il bambino "esposto" alla pubblica assistenza, lasciato spesso nella cosiddetta "ruota degli esposti". Non a caso oggi Esposito è il cognome più diffuso in Campania, in particolare a Napoli. Con lo stesso significato troviamo Proietti, tipico di Lazio e Umbria. Ci sono poi cognomi-augurio commoventi dati ai trovatelli, come Diotallevi ("Dio ti allevi", cioè "che Dio ti faccia crescere"), Diotaiuti ("Dio ti aiuti") e Degli Innocenti, diffuso in Toscana, legato all'Ospedale degli Innocenti di Firenze. C'è perfino Colombo, diffuso a Milano e in Lombardia, legato anch'esso in molti casi all'accoglienza dei trovatelli, con riferimento alla colomba, simbolo cristiano. Esiste Perfino un Museo del Cognome Un'ultima curiosità: esiste davvero un Museo del Cognome. Si trova a Padula, in Campania, ed è interamente dedicato alla storia e all'origine dei cognomi italiani. Per altre scoperte di questo tipo, puoi consultare la guida sulle curiosità sull'Italia. Tabella Riassuntiva delle Categorie Ecco una tabella che riassume le principali categorie dei cognomi italiani con qualche esempio. CategoriaSignificatoEsempiPatronimici"Figlio di…"Di Stefano, De Angelis, MartiniMestieriLavoro degli antenatiFerrari, Barbieri, MolinariCaratteristicheAspetto fisico o carattereRossi, Bianchi, AllegriToponimiciLuogo di origineRomano, Pugliese, FontanaAuguraliAugurio per il neonatoBenvenuti, BonaventuraReligiosiFeste e simboli cristianiSantoro, Natale, De AngelisTrovatelliBambini abbandonatiEsposito, Proietti, Colombo Domande Frequenti Qual È il Cognome più Diffuso in Italia? Il cognome più diffuso in tutta Italia è Rossi, che deriva probabilmente dal colore dei capelli. A livello regionale, però, ci sono cognomi dominanti diversi: in Campania, per esempio, il più diffuso è Esposito. Quando Sono Diventati Obbligatori i Cognomi in Italia? I cognomi sono diventati ufficiali e obbligatori con il Concilio di Trento nel 1564, quando si stabilì che le parrocchie dovessero registrare i battesimi con nome e cognome. L'usanza esisteva però già prima tra nobili e commercianti. Cosa Significa il Cognome Esposito? Esposito deriva dal latino expositus, cioè "esposto". Veniva dato ai bambini abbandonati, "esposti" alla pubblica assistenza. Oggi è il cognome più diffuso in Campania. Cosa Sono i Cognomi Patronimici? I patronimici sono cognomi che indicavano "il figlio di…" e si riferivano al padre,...

    A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore
    riflessioni sul Vangelo di Venerdì 17 Luglio 2026 (Mt 12, 1-8) - Apostola Tiziana

    A Piccoli Sorsi - Commento alla Parola del giorno delle Apostole della Vita Interiore

    Play Episode Listen Later Jul 16, 2026 6:10


    Vorresti ricevere notizie, saluti, auguri dalle Apostole della Vita Interiore?Lasciaci i tuoi contatti cliccando il link qui sotto e con la nostra nuova rubrica digitale potremo raggiungerti.https://www.it.apostlesofil.com/database/- Premi il tasto PLAY per ascoltare la catechesi del giorno e condividi con altri se vuoi -+ Dal Vangelo secondo Matteo +In quel tempo, Gesù passò, in giorno di sabato, fra campi di grano e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere delle spighe e a mangiarle.Vedendo ciò, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare di sabato».Ma egli rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Egli entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell'offerta, che né a lui né ai suoi compagni era lecito mangiare, ma ai soli sacerdoti. O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio vìolano il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui vi è uno più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significhi: "Misericordia io voglio e non sacrifici", non avreste condannato persone senza colpa. Perché il Figlio dell'uomo è signore del sabato».Parola del Signore.

    Daily Cogito
    L'Odissea di Nolan tradirà OMERO: ecco perché Hollywood non può capire il MITO ANTICO

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    Play Episode Listen Later Jul 13, 2026 26:27


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    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
    Verbi Italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE: da dove vengono e come si coniugano

    Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

    Play Episode Listen Later Jul 12, 2026 24:32


    Hai mai letto verbi come tradurre, proporre, attrarre e hai pensato: «Ma questi non finiscono né in -ARE, né in -ERE, né in -IRE — da dove vengono?» Sono tra i verbi più temuti di tutta la lingua italiana. Ma hanno un segreto che, una volta capito, rende tutto molto più semplice. In questo articolo imparerai a riconoscere e coniugare correttamente i verbi italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE — quelli che, se sbagliati, fanno subito capire che chi parla non è madrelingua. I Verbi Irregolari in -ORRE, -URRE e -ARRE Il Grande Segreto: Sono Verbi in -ERE Travestiti Ecco la rivelazione che cambia tutto: i verbi in -orre, -urre e -arre sono in realtà verbi della seconda coniugazione. Appartengono ufficialmente al gruppo dei verbi in -ERE — sono solo dei "travestiti" della grammatica italiana. In latino esistevano verbi regolari come ponĕre (mettere), ducĕre (condurre) e trahĕre (tirare). Con il passare dei secoli, l'italiano ha "accorciato" queste forme, perdendo qualche lettera per strada: ponĕre → porre ducĕre → durre (che ritroviamo in condurre, tradurre, produrre...) trahĕre → trarre Ecco perché questi verbi si comportano in modo così particolare: conservano la radice latina originale in moltissime forme della coniugazione. Una volta capito questo meccanismo, tutto diventa molto più semplice. Gruppo 1: I Verbi in -ORRE Il verbo base di questo gruppo è PORRE, che significa mettere, collocare, sistemare. Si usa soprattutto in contesti formali («porre una domanda», «porre fine»), ma i suoi derivati sono frequentissimi nel linguaggio quotidiano: comporre, proporre, disporre, imporre, opporre, supporre, esporre, deporre, posporre, presupporre... La radice latina è PON- al presente indicativo: Coniugazione di PORRE al Presente Indicativo PersonaPORREPROPORREiopongopropongotuponiproponilui/leiponeproponenoiponiamoproponiamovoiponeteproponeteloropongonopropongono Attenzione: alla prima persona singolare e alla terza persona plurale compare una G (pongo, pongono). Non è un'eccezione isolata — è lo stesso fenomeno presente in altri verbi comuni come venire (io vengo, loro vengono), tenere (io tengo, loro tengono) e rimanere (io rimango, loro rimangono). Curiosità: la Parola "Posta" La parola «posta» — sia quella delle lettere sia il participio passato di porre — viene direttamente dal latino ponere. Le lettere si «pongono», si «depositano» in un luogo preciso. Ecco perché si chiama «posta»: è il luogo dove le cose vengono posate. La grammatica si nasconde anche nelle parole quotidiane. Gruppo 2: I Verbi in -URRE Il verbo base di questo gruppo è DURRE, che da solo non si usa quasi mai nell'italiano moderno, ma esiste in tantissimi composti frequentissimi: tradurre, condurre, produrre, ridurre, sedurre, introdurre, dedurre, indurre, riprodurre... La radice latina è DUC- al presente indicativo: Coniugazione di TRADURRE al Presente Indicativo PersonaTRADURRECONDURREiotraducoconducotutraduciconducilui/leitraduceconducenoitraduciamoconduciamovoitraduceteconducetelorotraduconoconducono Tutto regolare — è semplicemente un verbo in -ERE travestito. Lo stesso vale per tutti i derivati: io conduco, produco, riduco, seduco, introduco... Curiosità: "Sedurre" Non Significa Sempre Quello che Pensi In latino seducere significava letteralmente «condurre via, portare lontano». Con il passare del tempo il significato si è... diciamo, evoluto. Ma l'etimologia rivela che sedurre e condurre sono parenti stretti — entrambi dalla stessa radice duc-. Gruppo 3: I Verbi in -ARRE Il verbo base di questo gruppo è TRARRE, che significa tirare fuori, estrarre, ricavare. È tipico della lingua scritta e formale, ma frequentissimo in espressioni di uso quotidiano: trarre in inganno, trarre vantaggio, trarre conclusioni, trarre profitto. Molto usati anche i suoi derivati: attrarre, contrarre, distrarre, estrarre, sottrarre, protrarre, ritrarre, astrarre, detrarre... La radice latina è TRA-, con una doppia G che compare in alcune persone: Coniugazione di TRARRE al Presente Indicativo PersonaTRARREATTRARREiotraggoattraggotutraiattrailui/leitraeattraenoitraiamoattraiamovoitraeteattraetelorotraggonoattraggono Trucco: la doppia G compare solo alla prima persona singolare (io) e alla terza persona plurale (loro). Le altre persone hanno solo la radice tra- tranquilla e regolare. Lo stesso schema si ripete identico in tutti i derivati: io sottraggo, loro sottraggono; io contraggo, loro contraggono. E gli Altri Tempi Verbali? Una volta capito che questi verbi sono verbi in -ERE camuffati, anche gli altri tempi diventano più accessibili. Ecco un riepilogo rapido: Imperfetto Si usa la radice latina — ed è completamente regolare: io ponevo, io traducevo, io traevo Passato Remoto Qui i verbi diventano più irregolari e cambiano forma: io posi, io tradussi, io trassi Participio Passato Radice latina + desinenza — arrivano direttamente dal latino senza travestimenti: posto, tradotto, tratto Futuro Si parte dall'infinito originale e si aggiungono le desinenze normali — con la caratteristica doppia R: porrò, tradurrò, trarrò Trucco: ricorda sempre che porre = ponere, durre = ducere e trarre = trahere. Ricostruire la radice latina ti permette di trovare sempre la forma giusta, soprattutto nel participio passato. Il latino è il tuo migliore alleato con questi verbi. Riepilogo: i Tre Gruppi a Confronto GruppoVerbo baseRadice latinaEsempi di derivati-ORREporrePON-proporre, comporre, disporre, imporre-URREdurreDUC-tradurre, condurre, produrre, ridurre-ARREtrarreTRA-attrarre, distrarre, sottrarre, estrarre Domande Frequenti Perché i Verbi in -ORRE, -URRE e -ARRE Sembrano così Strani? Perché sono verbi della seconda coniugazione (-ERE) che nel corso dei secoli hanno subito una contrazione: l'italiano ha "accorciato" le forme latine originali, perdendo alcune lettere. Il risultato è un infinito che non assomiglia a nessuna delle tre coniugazioni standard, ma che in realtà funziona esattamente come un verbo in -ERE — basta usare la radice latina. Come Faccio a Ricordare la Radice Giusta? Il modo più efficace è memorizzare le tre coppie fondamentali: porre = ponere (radice PON-), durre = ducere (radice DUC-), trarre = trahere (radice TRA-). Una volta fissate queste tre radici, tutti i derivati seguono automaticamente lo stesso schema — non servono altre regole da memorizzare. Quando Compare la Doppia G nella Coniugazione? La doppia G compare in due situazioni precise: alla prima persona singolare (io) e alla terza persona plurale (loro). Nei verbi in -ORRE si ha pongo / pongono; nei verbi in -ARRE si ha traggo / traggono. I verbi in -URRE non hanno questo raddoppiamento. Nelle altre persone (tu, lui/lei, noi, voi) la radice rimane invariata. I Verbi Derivati Seguono le Stesse Regole del Verbo Base? Sì, esattamente. Tutti i derivati di porre (proporre, comporre, disporre...), di durre (tradurre, condurre, produrre...) e di trarre (attrarre, distrarre, sottrarre...) seguono lo stesso identico schema del verbo base. Imparare bene un verbo per gruppo significa saper coniugare automaticamente tutti i suoi derivati. Qual È il Participio Passato di Questi Verbi? I participi passati vengono direttamente dal latino e sono tra le forme più irregolari: posto (da porre), tradotto (da tradurre), tratto (da trarre). I derivati seguono lo stesso schema: proposto, composto, condotto, prodotto, attratto, distratto. Memorizzarli a gruppi è il metodo più efficace. Vuoi avere finalmente un quadro completo dei verbi italiani? Approfondisci con l'articolo dedicato a tutti i modi e i tempi verbali italiani. { "@context": "https://schema.org", "@type": "Quiz", "name": "Test sui Verbi Italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE", "description": "Quiz interattivo sui verbi irregolari italiani in -ORRE, -URRE e -ARRE con 10 domande su coniugazione, radice latina e participi passati.", "educationalLevel": "Intermedio B1-B2", "learningResourceType": "Quiz", "inLanguage": "it", "hasPart": [ { "@type": "Question", "name": "A quale coniugazione appartengono in realtà i verbi in -ORRE, -URRE e -ARRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Seconda coniugazione (-ERE)" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la prima persona singolare del presente indicativo del verbo PROPORRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "propongo" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la radice latina del verbo TRADURRE che si usa nella coniugazione?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "DUC-" } }, { "@type": "Question", "name": "I verbi in -URRE raddoppiano la G alla prima persona singolare (io produco, io conduco).", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Falso" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale di queste forme della terza persona plurale di TRARRE è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "traggono" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è il participio passato del verbo TRADURRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "tradotto" } }, { "@type": "Question", "name": "Completa la frase: 'Ieri io _______ una bella idea alla riunione.' (verbo: PROPORRE, passato prossimo)", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "ho proposto" } }, { "@type": "Question", "name": "Quale forma del futuro del verbo PORRE è corretta?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "porrò" } }, { "@type": "Question", "name": "Tutti i verbi derivati seguono lo stesso schema di coniugazione del verbo base.", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer", "text": "Vero" } }, { "@type": "Question", "name": "Qual è la seconda persona plurale (voi) del presente indicativo di ATTRARRE?", "acceptedAnswer": { "@type": "Answer",...

    SBS Italian - SBS in Italiano
    Su SBS TV: arriva la quarta stagione di Alone Australia

    SBS Italian - SBS in Italiano

    Play Episode Listen Later Jul 10, 2026 8:27


    Cosa vedere sui canali televisivi SBS? Ecco i nostri consigli per la settimana dal 10 al 16 luglio. In Australia, potete poi vedere il vostro programma preferito o recuperare quello che avete perso su SBS On Demand.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

    Writers, Ink
    Writers, Ink Podcast: Episode 354 - David Weiden explains why all good writing starts at the Scholastic Book Fair.

    Writers, Ink

    Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 51:49


    Join hosts J.D. Barker, Christine Daigle, Jena Brown, and Kevin Tumlinson as they discuss the week's entertainment news, including stories about pocket books, podcast publicity, and a quirky vocab. Then, stick around for a chat with David Weiden! David Heska Wanbli Weiden, an enrolled citizen of the Sicangu Lakota nation, is the author of Wisdom Corner, forthcoming in July, 2026 from Ecco/HarperCollins. He's also the author of the national bestseller Winter Counts (Ecco, 2020), which was nominated for an Edgar Award for Best First Novel. The book was also the winner of the Anthony, Thriller, Lefty, Barry, Macavity, Spur, High Plains, Tillie Olsen, CrimeFest (UK), Crime Fiction Lover (UK) Awards, and was the winner of the Electa Quinney Award from the Association for the Study of American Indian Literatures. The novel was longlisted for the Hammett Prize, Shamus Award, Colorado Book Award, Reading the West Award, and the VCU Cabell First Novel Award. The novel was a New York Times Editors' Choice, an Indie Next pick, main selection of the Book of the Month Club, and named a Best Book of the year by NPR, Amazon, Publishers Weekly, Library Journal, The Guardian, and other magazines. The novel is included in Time magazine's list of the 100 best mystery and thriller novels of all time. Hosted by Simplecast, an AdsWizz company. See pcm.adswizz.com for information about our collection and use of personal data for advertising.

    Italiano Bello
    (211) Davvero non hai tempo?

    Italiano Bello

    Play Episode Listen Later Jul 4, 2026 7:29


    Ti do il benvenuto su Italiano bello, il podcast in italiano semplice pensato per chi vuole imparare l'italiano o semplicemente migliorare. Tutti gli episodi sono disponibili in formato video ⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠sul mio canale YouTube⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠⁠, dove puoi attivare i sottotitoli.Ecco cosa puoi fare dopo aver ascoltato l'episodio:

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    Su SBS TV: tributo a David Gulpilil, Mondiali di calcio, Tour de France, cucina e la vita di Pirandello

    SBS Italian - SBS in Italiano

    Play Episode Listen Later Jul 3, 2026 8:46


    Cosa guardare sui canali televisivi SBS? Ecco i nostri consigli per la settimana dal 3 al 9 luglio. In Australia, potete seguire il vostro programma preferito o recuperarlo su SBS On Demand.

    SBS Italian - SBS in Italiano
    Aumentano i costi dei visti e gli stipendi minimi per gli sponsor, ecco cosa cambia dal 1° luglio

    SBS Italian - SBS in Italiano

    Play Episode Listen Later Jul 3, 2026 14:26


    Con l'inizio del nuovo anno finanziario entrano in vigore importanti cambiamenti per il sistema d'immigrazione australiano: tra le novità principali un consistente aumento delle tasse governative sui visti, l'aggiornamento degli stipendi minimi richiesti per i visti sponsorizzati e il bilancio dell'ultimo round di inviti per il visto Skilled Independent 189.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

    Italiano Bello
    (210) 5 parole italiane che non si usano più

    Italiano Bello

    Play Episode Listen Later Jun 27, 2026 11:25


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