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All'interno del programma radiofonico di RadioPNR "Buongiorno PNR" , il redattore del bisettimanale alessandrino Massimo Brusasco ci ha raccontato alcune notizie che saranno disponibili da domani all'interno dell'edizione digitale del martedì.
Ti sei mai chiesto perché, il 15 agosto, l'Italia sembra improvvisamente sparire? Le città si svuotano, i negozi abbassano le saracinesche e sulle spiagge non si trova un centimetro di sabbia libero. Ma cosa si festeggia esattamente in questa giornata, e perché questa festa si chiama proprio "Ferragosto", una parola che a prima vista sembra mettere insieme il "ferro" e il mese di "agosto"? Piccolo spoiler: con il ferro non c'entra nulla. In questa guida scoprirai la storia millenaria del Ferragosto, dai Romani a oggi, e imparerai anche le espressioni estive che gli italiani usano davvero. Cosa si Celebra il 15 Agosto in Italia? In questa guida ripercorreremo insieme la storia millenaria del Ferragosto, dalle sue origini nella Roma imperiale fino alle spiagge affollate di oggi. Scoprirai da dove viene questa parola così curiosa, capirai perché la festa si è spostata dal 1° al 15 agosto e imparerai un po' di espressioni e parole che gli italiani usano davvero in estate. Scoprirai anche che Ferragosto non è l'unica festa che gli italiani hanno ereditato dagli antichi Romani. Da Dove Viene la Parola "Ferragosto"? Partiamo dall'inizio, anzi, da molto lontano. La parola "Ferragosto" viene dal latino Feriae Augusti, che significa "il riposo di Augusto" o, se preferisci, "le vacanze di Augusto". Piccola chicca linguistica: la parola latina feriae indicava i giorni di riposo, ed è la stessa parola da cui deriva l'italiano moderno "ferie", cioè i giorni di vacanza dal lavoro. Quindi, la prossima volta che dirai "sono in ferie", sappi che stai usando una parola vecchia di più di duemila anni. L'Imperatore Augusto e le Origini della Festa Ma chi era questo Augusto? Era il primo imperatore romano, e fu proprio lui, nel 18 a.C., a istituire questo periodo di riposo. Dopo mesi di lavoro nei campi, i contadini avevano finalmente il diritto di fermarsi, festeggiare e tirare il fiato. In fondo, gli italiani prendono la pausa di agosto molto sul serio da sempre. Augusto era un personaggio così importante che, qualche anno dopo, il mese che prima si chiamava sextilis venne ribattezzato augustus in suo onore. Sì, hai indovinato: è da lì che arriva la parola "agosto". Questo imperatore ha dato quindi il suo nome sia alla festa sia al mese intero. All'inizio, però, il Ferragosto non si festeggiava il 15, ma il 1° agosto, e non durava un solo giorno: era un lungo periodo di feste, che si univa ad altre celebrazioni romane come i Consualia, le feste dedicate a Conso, il dio della terra e della fertilità. Si mangiava, si beveva e ci si riposava: un rituale che ancora oggi non ci è del tutto estraneo. Perché il 15 Agosto? La Doppia Anima della Festa Ma allora perché oggi il Ferragosto è il 15 agosto e non il 1°? La risposta arriva molti secoli dopo, con la Chiesa cattolica. La Chiesa spostò la festa al 15 agosto per farla coincidere con una celebrazione religiosa molto importante: l'Assunzione di Maria. Secondo la tradizione cristiana, in questo giorno la Madonna venne "assunta", cioè portata in cielo in anima e corpo. Ecco perché il Ferragosto ha una doppia anima: da una parte le sue origini pagane e romane, dall'altra la festa cristiana. Due mondi diversi che si incontrano nello stesso giorno. Perché a Ferragosto Tutti Vanno al Mare? Come mai nella testa di ogni italiano "Ferragosto" fa subito rima con "mare", "montagna" e "gita"? Questa tradizione è molto più recente di quello che si potrebbe pensare. Facciamo un salto negli anni '30 del Novecento, e più precisamente nel 1931. In quell'anno, in Italia, il regime fascista inaugurò i cosiddetti "Treni Popolari di Ferragosto": biglietti a prezzi ridottissimi che permettevano anche alle famiglie meno ricche di fare una gita e vedere, magari per la prima volta nella vita, il mare o la montagna. C'erano due possibilità: La gita di un solo giorno, in un raggio di circa 50-100 chilometri. La gita di tre giorni, entro circa 100-200 chilometri. C'era però un piccolo dettaglio: in questi viaggi i pasti non erano inclusi. E quindi cosa facevano gli italiani? Si portavano il cibo da casa. È proprio da qui che nasce una delle tradizioni più amate di questa giornata: il famoso pranzo al sacco, la grigliata all'aperto, il picnic con la famiglia. A Roma, questi turisti "fai da te" che si portavano il cibo da casa avvolto in un fagotto venivano chiamati "fagottari": una parola simpatica da tirare fuori al momento giusto. Se oggi a Ferragosto ti ritrovi a mangiare un panino seduto su un prato o davanti al mare, sappi che stai portando avanti una tradizione con quasi cento anni di storia. Tradizioni e Curiosità del Ferragosto di Oggi Come si festeggia oggi il Ferragosto in Italia? Ecco qualche immagine tipica: La grigliata è la grande protagonista. Ferragosto è l'unico giorno dell'anno in cui ogni italiano si sente, all'improvviso, un maestro della griglia — o almeno ci prova. Il mare, con le spiagge affollatissime, i fuochi d'artificio la sera e, in tantissimi paesi, le sagre, cioè le feste popolari dove si mangiano i piatti tipici del posto. Le città si svuotano completamente. A Ferragosto trovare un bar aperto nel centro di Roma o di Milano è come cercare un ago in un pagliaio. Esiste anche un vecchio detto un po' scherzoso: "Ferragosto, moglie mia non ti conosco". Era un modo ironico per dire che, nella confusione della festa, ci si concedeva un pizzico di libertà e divertimento. Oggi si usa giusto per fare una battuta. Una curiosità in più per gli appassionati di tradizioni: il giorno dopo Ferragosto, il 16 agosto, a Siena si corre il famoso Palio dell'Assunta, una spettacolare corsa di cavalli che va avanti da secoli. Non Solo Ferragosto: le Feste che Arrivano dall'Antica Roma Abbiamo visto che il Ferragosto affonda le sue radici nell'Antica Roma. Ma non è l'unica festa che gli italiani hanno ereditato dai Romani. Ce ne sono altre, molto conosciute, dietro le quali si nasconde un pezzo di storia vecchio di duemila anni. Facciamo un piccolo viaggio nel tempo. Il Natale e la Nascita del Sole Partiamo dalla festa più amata di tutte: il Natale. I Romani, intorno al solstizio d'inverno, festeggiavano due ricorrenze molto importanti. La prima erano i Saturnali, in onore del dio Saturno, che si celebravano più o meno dal 17 al 23 dicembre: erano giorni di banchetti, di regali e di allegria in cui i ruoli si rovesciavano, e persino i padroni servivano a tavola i loro schiavi. La seconda festa era il Dies Natalis Solis Invicti, cioè il "giorno di nascita del Sole Invitto", celebrato il 25 dicembre. In quel periodo, dopo la notte più lunga dell'anno, le giornate ricominciavano ad allungarsi, e i Romani festeggiavano la "rinascita" del Sole. Con il passare dei secoli, la Chiesa fissò la nascita di Gesù proprio il 25 dicembre, facendola coincidere con queste antichissime feste. Attenzione, però: anche su questo legame gli storici discutono. Non ci sono prove definitive che il Natale sia nato "sopra" la festa del Sole, e c'è persino chi pensa che il 25 dicembre derivi da un calcolo religioso, cioè nove mesi dopo il 25 marzo. Chicca linguistica: la parola "Natale" viene dal latino natalis, che significa proprio "relativo alla nascita", "compleanno". Quando scambi i regali sotto l'albero, stai quindi ripetendo un gesto che i Romani facevano già duemila anni fa. Il Capodanno e il Dio con Due Facce Andiamo avanti di qualche giorno e arriviamo al Capodanno. Perché si festeggia l'inizio dell'anno proprio il 1° gennaio? Anche qui la risposta è romana. Furono i Romani a fissare il primo giorno dell'anno al 1° gennaio, e a renderlo ufficiale fu Giulio Cesare con il suo nuovo calendario, nel 46 a.C. E perché proprio gennaio? Perché il mese era dedicato a Giano, il dio degli inizi, rappresentato con due facce: una che guarda al passato e una che guarda al futuro. Un simbolo perfetto per iniziare un anno nuovo. Le tre chicche linguistiche del Capodanno: La parola "gennaio" viene proprio da Ianuarius, cioè dal nome del dio Giano. Giano era il dio delle porte, e "porta" in latino si dice ianua: Giano è letteralmente il dio che apre le porte del nuovo anno. I Romani si scambiavano dei regali beneauguranti, tra cui dei fichi chiamati strenae: da lì arriva la parola "strenna", che ancora oggi si usa per i regali di Natale e Capodanno. Persino la parola "calendario" viene dal latino calendae, il primo giorno del mese romano. San Valentino e una Festa un Po' Incerta Andiamo avanti e arriviamo a febbraio, con la festa degli innamorati: San Valentino. Qui la storia è affascinante ma anche un pochino incerta. C'è una versione molto popolare che collega San Valentino a un'antica festa romana chiamata Lupercalia, che si celebrava intorno al 15 febbraio: erano feste di purificazione e di fertilità, piuttosto vivaci, dedicate al dio Fauno. Secondo questa versione, la Chiesa avrebbe sostituito i Lupercalia con la festa di San Valentino, il 14 febbraio. Molti storici oggi sono però scettici su questo collegamento diretto, e fanno notare che l'idea di San Valentino come "festa degli innamorati" è in realtà molto più recente, nata nel Medioevo. La verità è quindi meno lineare di quanto si racconti in giro. Chicca linguistica: il nome del mese "febbraio" viene dal latino februa, le strisce di pelle che i sacerdoti romani usavano proprio durante quei riti di purificazione. Il Carnevale e il Mondo alla Rovescia Chiudiamo con una festa allegra e colorata: il Carnevale. Anche in questo caso si può tornare ai Saturnali. Ricordi che, durante quei giorni, i ruoli si rovesciavano e quasi tutto era permesso? Quel "mondo alla rovescia", con le maschere, gli scherzi e l'allegria sfrenata, è lo stesso spirito che ritroviamo ancora oggi nel Carnevale italiano: un'eredità romana che, ogni inverno, riempie di coriandoli le piazze del Paese. ...
"Non ho visto nessuno." Ma come?! Due negazioni nella stessa frase? In matematica meno per meno fa più… ma in italiano funziona così? E soprattutto: è giusto o è un errore? La doppia negazione è uno di quegli argomenti che separano chi "studia" l'italiano da chi lo parla davvero come un madrelingua. Scopriamo insieme le 8 trappole più comuni e come puoi evitarle. Smettila di Dire "NON MAI VADO" In italiano la doppia negazione non è un errore: è correttissima e spesso addirittura obbligatoria. Tra gli errori più comuni in italiano, quelli sulla doppia negazione sono tra i più diffusi. Vediamo prima la regola d'oro e poi gli 8 errori classici che devi assolutamente evitare. Le Parole Negative dell'Italiano In italiano abbiamo un piccolo gruppo di parole negative, che devi tenere sempre a mente: niente, nulla, nessuno, mai, né… né, neanche, nemmeno, neppure, affatto, mica (e anche più, nel senso di "non più", che si comporta in modo un po' speciale). La regola che le governa è una sola e si basa sulla posizione: Se la parola negativa viene dopo il verbo → ti serve anche "non" prima del verbo. Ecco la doppia negazione! → "Non ho visto nessuno." Se la parola negativa viene prima del verbo → "non" sparisce. Negazione singola! → "Nessuno è venuto." Questa regola funziona alla perfezione con nessuno, niente/nulla, mai, né… né, neanche/nemmeno/neppure. Tienila a mente, perché i primi errori che vedremo nascono proprio da qui. Un'unica regola, e già un sacco di modi diversi di sbagliarla. Piccole Eccezioni: "Più" e "Ancora" La parola più (nel senso di "non più") vuole quasi sempre il "non" e non si mette mai prima del verbo per negare: non dici "Più ti amo", ma "Non ti amo più". Fai attenzione anche a ancora: da sola non è una parola negativa (in "ho ancora tempo" è positiva!), ma quando significa "not yet" vuole il "non" anche quando sta prima del verbo → "Ancora non ho finito". Sono le due piccole ribelli che non seguono del tutto la regola dell'anteposizione. Curiosità Linguistica: la Concordanza Negativa Questo fenomeno ha un nome tecnico: si chiama concordanza negativa. Significa che le negazioni, invece di annullarsi a vicenda, "collaborano" e rinforzano insieme il significato negativo. Non è una stranezza solo dell'italiano: anche lo spagnolo ("No vi a nadie") e il francese ("Je ne vois personne") funzionano allo stesso modo. È una caratteristica di famiglia delle lingue romanze. Anzi, per gran parte della storia delle lingue europee questa è stata la norma, e l'idea che "due negazioni si annullano" è un'imposizione relativamente recente della logica e della matematica sulla lingua di tutti i giorni. Errore n°1 — Dimenticare il "Non" È l'errore numero uno degli anglofoni. In inglese si dice "I saw nobody": una sola negazione. Quindi è naturale tradurre parola per parola e dire "Ho visto nessuno". Ma in italiano, se "nessuno" sta dopo il verbo, ti serve il "non". Da evitareCorretto"Capisco niente""Non capisco niente""Vado mai in palestra""Non vado mai in palestra""Vedo nessuno""Non vedo nessuno" Perché succede? Perché a scuola, agli studenti di lingua inglese, insegnano che "two negatives make a positive", cioè che due negazioni si annullano. Ma rilassati: l'italiano non è una lezione di matematica. Qui le due negazioni non si annullano (vedi? Anche questa è una doppia negazione perfetta!), anzi, più ne metti, più la frase è negativa. Trabocchetto Collegato: "Qualcuno/Qualcosa" al Posto di "Nessuno/Niente" C'è un secondo modo, più nascosto, di cadere in questo errore. Molti studenti, per "salvare" la frase, evitano la parola negativa e usano qualcuno o qualcosa. Per approfondire questo punto, puoi consultare la guida sugli aggettivi indefiniti in italiano. Da evitareCorretto"Non ho visto qualcuno""Non ho visto nessuno""Non ho mangiato qualcosa""Non ho mangiato niente" Nelle frasi negative devi usare nessuno e niente, non qualcuno e qualcosa (che restano per le frasi affermative e per le domande: "Hai visto qualcuno?"). Tienilo a mente, perché è un errore subdolo che fanno anche studenti di livello avanzato. Errore n°2 — Mettere il "Non" quando NON Serve Questo è l'errore opposto, quello dello "studente bravo che ha imparato fin troppo bene la regola precedente". Quando la parola negativa è prima del verbo, il "non" diventa di troppo. Da evitareCorretto"Nessuno non è venuto alla festa""Nessuno è venuto alla festa""Niente non è cambiato""Niente è cambiato" La cosa interessante è che puoi dire la stessa identica cosa in due modi diversi, semplicemente spostando la parola negativa: "Non è venuto nessuno" ("nessuno" dopo il verbo → c'è "non") "Nessuno è venuto" ("nessuno" prima del verbo → niente "non") Stesso significato, due strutture diverse. Regola pratica da ricordare: o "non", o la parola negativa davanti al verbo. Mai tutti e due insieme. Una Differenza di "Sapore" Le due strutture non sono identiche al 100% nell'uso reale. Quando metti la negazione prima del verbo ("Nessuno è venuto", "Niente è cambiato"), la frase suona un po' più solenne, letteraria, da titolo di giornale. Quando invece usi la doppia negazione con "non" ("Non è venuto nessuno"), suona più naturale e quotidiana: è quella che useresti parlando con un amico al bar. Entrambe sono corrette, ma sapere questa sfumatura ti aiuta a scegliere il registro giusto. Errore n°3 — Sbagliare la Posizione di "Mai" con i Tempi Composti Questo è un errore sottile ma frequentissimo. Con i tempi composti, come il passato prossimo, la posizione naturale di mai, più, ancora, nemmeno non è alla fine della frase, ma tra l'ausiliare e il participio. Per ripassare la formazione di questo tempo, puoi consultare la guida sul passato prossimo e il participio passato. Da evitareNaturale"Non ho visto mai un film così bello""Non ho mai visto un film così bello" Altri esempi: "Non ho più avuto sue notizie." "Non è ancora arrivato." "Non ho nemmeno iniziato." Il "non" resta sempre davanti all'ausiliare, mentre la parola negativa si "incastra" prima del participio. Una volta che ci hai fatto l'orecchio, ti verrà automatico. E con i Verbi Modali? Stessa logica: la negazione si infila vicino al verbo coniugato, non all'infinito. "Non voglio più vederti." "Non posso mai uscire la sera." Il "più" e il "mai" si appoggiano al modale (voglio, posso), non all'infinito. Piccolo dettaglio, grande differenza nel suono naturale della frase. Errore n°4 — Confondere "Né… Né" con "O… O" Quando vuoi negare due cose insieme, in italiano devi usare né… né (con l'accento sulla "é"!), non o… o. Per approfondire l'uso, puoi consultare la guida su tutte le congiunzioni italiane. Da evitareCorretto"Non mangio o carne o pesce""Non mangio né carne né pesce""Mangio né carne né pesce""Non mangio né carne né pesce" Vale sempre la regola della posizione: se "né… né" sta dopo il verbo, ti serve il "non". Ma se "né… né" apre la frase, cioè sta prima del verbo, allora il "non" sparisce di nuovo (esattamente come nell'Errore n°2!): "Né Marco né Luca sono venuti." Dettaglio sull'accordo: quando il soggetto è "né X né Y", il verbo va quasi sempre al plurale ("Né Marco né Luca sono venuti"), anche se in altre lingue ti verrebbe naturale il singolare. Errore n°5 — Rispondere "Anch'io Non…" invece di "Neanch'io" Questo errore è subdolo, perché non è un errore di grammatica: "Anch'io non bevo caffè" è una frase corretta! Il problema è che come risposta di accordo a una frase negativa suona innaturale: nessun madrelingua risponde così. Per approfondire, puoi consultare la guida su come esprimere accordo e disaccordo in italiano. InnaturaleNaturale"Io non bevo caffè. – Anch'io non bevo caffè.""Io non bevo caffè. – Neanch'io!" Ricorda la differenza: anch'io risponde a una frase positiva → "Amo la pizza! – Anch'io!" neanch'io risponde a una frase negativa → "Non amo l'ananas sulla pizza. – Neanch'io!" Lo stesso vale con il complemento: "Non piace a me. – Neanche a me!" Estendiamo a Tutte le Persone Funziona uguale per tutti: "Lui non viene. – Neanche lei." "Non l'ho mai fatto. – Neanche noi." Nel parlato sentirai spessissimo espressioni colorite come "Neanche per sogno!" o "Neanche per idea!", che significano semplicemente "assolutamente no". Usale e suonerai subito più italiano. Errore n°6 — Sbagliare le Parole dopo "Senza" Ecco un errore che pochi insegnano. Dopo senza, in italiano si usano le parole negative niente e nessuno, NON qualcosa e qualcuno. Da evitareCorretto"È uscito senza dire qualcosa""È uscito senza dire niente""È partito senza salutare qualcuno""È partito senza salutare nessuno" E c'è un secondo trabocchetto, ancora più frequente: dopo senza NON devi aggiungere il "non"! Da evitareCorretto"È uscito senza non dire niente""È uscito senza dire niente" Perché? Perché senza è già di per sé una parola negativa: porta dentro di sé il concetto del "non avere / non fare". Per questo non ha bisogno di un altro "non" davanti. È un piccolo gioiello di logica della lingua: una volta che l'hai capito, non lo sbaglierai più. Errore n°7 — Fraintendere le Frasi tipo "Non Posso Non…" Ti ricordi che ti ho detto "in italiano le negazioni non si annullano"? Ebbene, c'è un caso magnifico in cui invece sì — e se non lo conosci, rischi di capire l'esatto contrario di quello che ti viene detto! "Non posso non ringraziarti" → significa "DEVO ringraziarti" (positivo!). "Non potevo non accorgermene" → "per forza me ne sono accorto". L'errore è proprio questo: senti "Non posso non aiutarti" e pensi "quindi non mi aiuta". Sbagliato! Qui le due negazioni cadono su due verbi diversi ("non posso" + "non ringraziare"), quindi seguono la logica matematica e si annullano, dando un senso affermativo. Nella concordanza negativa di prima, invece,...
Le conseguenze della crisi di Ceuta La storia del piccolo Mattia Quante ferie fanno gli italiani Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
All'interno del programma radiofonico di RadioPNR "Buongiorno PNR", Marcello Feola, redattore de "Il Piccolo", svela in anteprima alcune delle principali notizie che verranno pubblicate domani sull'edizione digitale del bisettimanale alessandrino.
Dedica meno energie alla complessità tecnica e più energie alle tue idee. Prova gratuita su Shopify.com Dalla puntata n. 203 di Valorizza il tuo tempo. Quanto spazio occupano nella nostra vita le aspettative degli altri, le convenzioni sociali e i limiti che abbiamo imparato a considerarci inevitabili? In questo episodio parliamo di zona di comfort, paura del cambiamento, ambizione e del bisogno di smettere di aspettare il permesso degli altri per esprimere davvero il nostro potenziale. Perché anche non scegliere è una scelta. E forse il primo passo è proprio concederci il permesso di giocare più in grande.
All'interno del programma radiofonico di RadioPNR "Buongiorno PNR", Massimo Brusasco, redattore de "Il Piccolo", svela in anteprima alcune delle principali notizie che verranno pubblicate domani sull'edizione digitale del bisettimanale alessandrino.
Il giornalista e podcaster Stefano Nazzi è stato ospite nel programma Donne al Volante - con Liliana Russo e Agnese Spinelli - nella serata di giovedì 16 luglio. Ci ha illustrato il suo tour estivo "Indagini Live 2026" dedicato al racconto dal vivo di celebri casi di cronaca nera. L'autore spiega che il suo lavoro non nasce dal desiderio di spiare il macabro, bensì dalla necessità di comprendere la natura umana e preservare la memoria storica di vicende tragiche. «Devo dire che tutte creano emozioni. Quella forse più dolorosa è quella del bambino Tommaso Onofri che fu rapito e ucciso a soli 3 anni da tre persone». Nazzi sottolinea il valore dell'ascolto collettivo durante i suoi spettacoli, notando con particolare interesse come il pubblico sia composto in gran parte da donne e giovani attratti dalla profondità emotiva di queste storie.
All'interno del programma di RadioPNR condotto da Alberto La Piana : "Buongiorno PNR", il direttore de "ll Piccolo", ci ha regolato le anticipazioni di alcune delle principali notizie disponibili all'interno dell'edizione digitale, in uscita domani.
Italiano per Stranieri con Marco | Il Podcast di Italiano Avanzato | Advanced Italian Podcast
In questo episodio parleremo di alcuni aggettivi molto utili per descrivere le dimensioni di persone, oggetti, edifici e paesaggi.Qual è la differenza tra grande, enorme, gigantesco, colossale, mastodontico e smisurato? E quando è meglio usare parole come minuscolo, microscopico, infinitesimale, esiguo o insignificante?Come sempre ascolteremo dialoghi, esempi pratici e un breve racconto per imparare queste parole in modo naturale e arricchire il vostro vocabolario.
All'interno del programma di RadioPNR condotto da Alberto La Piana : "Buongiorno PNR", il direttore de "ll Piccolo", ci ha regolato le anticipazioni di alcune delle principali notizie disponibili all'interno dell'edizione digitale, in uscita domani.
It's Story Time, our weekly walk through cricket history. This week, there will be plenty of centenaries and sesquicentenaries coming up over the next few years, but we have found a rather more niche one than the first Test or Bodyline or Bradman's debut. Find out about a bloke called Piccolo Jim. Also this week, the drag-flickers who swapped sports, and a lovely left-armer. Adam and Geoff are back together. Your Nerd Pledge numbers this week: 3.48 - Jonathan Brand 5.99 - Stephen Tabb 8.90 - Mel Shawley Could you support the show? You can send us a Nerd Pledge or become a member at patreon.com/thefinalword, and could win a case of Stomping Ground beer for your trouble. Browse their range at stompingground.beer Get yourself 10% off lovely Duncan Fearnley bats and kit with code TFW10 Stop snoring with 10% off a Zeus device: use code TFW2026 at zeussleeps.com Join England's Test tour of South Africa in 2026 with Gullivers Sports Travel. Learn more or book at gulliverstravel.co.uk With Morie Candles you can buy one item, get 30% off the next, with the offer code TFW5. At morie.com.au Check out the Lord's Performance Centre for activities and courses: lords.org/lords/performancecentre Get your big NordVPN discount: nordvpn.com/tfw or 10% off Duncan Fearnley bats and kit with code TFW10 or 15% off Step One clothes at uk.stepone.life/discount/TFW148 or 10% off BIG Boots UK boots and socks at bigboots.co.uk/?ref=thefinalword Find previous episodes at finalwordcricket.com Title track by Urthboy Learn more about your ad choices. Visit podcastchoices.com/adchoices
Začenja se 67. Jazz festival Ljubljana, festival z eno najdaljših nepretrganih tradicij, ki v prestolnico ponovno prinaša vrsto izjemnih koncertov. V sklopu letošnjega 19. Piccolo opera festivala, ki poteka v vinogradih, med griči in v zgodovinskih objektih med Brdi, Gorico, Novo Gorico in Trstom pa so v ponedeljek v tržaški Rižarni uprizorili operni diptih s krstno izvedbo opere Il Sigillo – Pečat skladatelja iz Firenc Maurizia Agostinija in s ponovno izvedbo znane opere Il prigioniero v Istri rojenega skladatelja Luigija Dallapiccola.
all'interno dedl programma radiofonico di RadioPNR: "Buongiorno PNR", dalla redazione de Il Piccolo, Massimo Brusasco ci ha regalato alcune anteprime delle notizie che saranno presenti sull'edizione digitale del bisettimanale alessandrino.
Der Theaterleiter des piccolo teatros Haventheater, Daniel Meyer-Dinkgräfe, verabschiedet sich.Piccolo teatro ist dabei wörtlich zu nehmen, denn das Theater misst 80 Quadratmeter. Das kleine Zimmertheater hat sich längst einen festen Platz in den Herzen der Zuschauenden erobert und begeistert immer mehr Gäste. Als Hochschullehrer für Theaterwissenschaften hat er jahrelang in England und Wales unterrichtet und war außerdem Hörbucheinsprecher und Buchautor, bevor er nach Bremerhaven kam und das piccolo teatro Haventheater übernommen hat. Mehr über sein bewegtes Leben und das Zimmertheater in der Szene- und Kulturmeile Alte Bürger in Bremerhaven erzählt er Euch im Podcast.
Welcome to a special concert edition of Inwood Art Works On Air podcast featuring the Inwood Chamber Players playing classical program featuring MOSTLY romantic works by Amy Beach, Giacomo Rossini, Claude Debussy, Max Bruch, and Gabriel Pierne arranged by Gilbert Dejean. Hence the name of the concert, Mostly Romantic! It also features local singer, Karen Jolicoeur. It was recorded live on May 3, 2026 at Good Shepherd Auditorium. Program:Claudio Monteverdi - Cantata DominoClaude Debussy - Marche EcossaireGiuseppe Verdi - Three Excerpts from Aida· Celeste Aida· Patri Mia· MarchGabriel Faure - PavaneJohannes Brahms - Excerpts from Serenade No. 1· Movement I - Allegro molto· Movement VI - AllegroJoseph Haydn - Excerpt from Symphony No. 99· Movement IV - VivaceJacques Offenbach - La Belle Helene Overture Musicians: Helen Campo - Flute 1, Kaoru Hinata - Flute 2 and Piccolo, Kathy Halvorson - Oboe 1, Setsuko Otake - Oboe 2, David Gould - Clarinet 1, Meryl Abt - Clarinet 2, RJ Kelly - Horn 1, Nancy Billmann - Horn 2, Sarah Boxmeyer - Horn 3, Sara Cyrus - Horn 4, Patti Wang - Bassoon 1, Yuki Higashi - Bassoon 2, Jeffrey Levine - Double Bass
All'interno del programma di RadioPNR condotto da Alberto La Piana : "Buongiorno PNR", "ll Piccolo", ci ha regolato le anticipazioni di alcune delle principali notizie disponibili all'interno dell'edizione digitale, in uscita domani.
This week, we get into 2009's Dragonball Evolution. I don't watch any anime, and don't even know what a Dragon Ball is. This movie is trash though. I know nothing about the lore, and was deeply upset. I could only imagine what it must have felt like to be that invested in a franchise, only for the dim-witted cum baby of Jessie Pinkman and the “Dude, You're Getting a Dell” guy to be the reluctant hero on this loser's journey. Basically, Dragonball is Draggin' Balls! “Dude, you're getting a Dell” guy dunks on demons and doesn't die, unfortunately … den he uses da dragon balls! Big bag buffering in the barrens! Very not Dragonball-ish! Chi-Chi's hot little box! Frenetic finger flaps! Piccolo force-choking a house! Dragonball energy seekers! Stone temple covered in karate people! Spraying your spirit gel! Evaporated meteor baby monkey lords! Chi-Chi's karate-kid cooperation, and much, much more on this week's episode of The Worst Movie Ever Made! www.theworstmovieevermade.com
Jared and Anne Ladyem (anneladyem.com) see Captain Ginyu make his return to the series and Piccolo makes a big sacrifice.
Ep. 933 - Questo piccolo grande Amorim. L'importante è che al Milan non gli rompano i baglioni
Thunderstorms have captivated humanity for millennia, and yet their inner workings remain deeply mysterious. On this episode of The Quanta Podcast, guest host and Quanta senior editor Hannah Waters speaks with staff writer Charlie Wood about the new technologies that are helping physicists better understand the phenomena. This topic was covered in a recent story for Quanta Magazine. Each week on The Quanta Podcast, Quanta Magazine editor in chief Samir Patel speaks with the people behind the award-winning publication to navigate through some of the most important and mind-expanding questions in science and math. At the end of the episode, listen to an excerpt of the fourth movement of Beethoven’s Sixth Symphony, which depicts a violent thunderstorm. Piccolo represents lightning and timpani represents thunder. Courtesy of Symphony Orchestra. Deed – Attribution-NonCommercial-ShareAlike 3.0 Unported – Creative Commons
Mitchell is back with his latest Dragonball episode! Beside Goku and Piccolo, which other character deserves their own day and more!
Jared and Anne Ladyem (anneladyem.com) see the Dragon Balls get used, Piccolo be a good babysitter, and somehow, Frieza returns.
Adattamento audio: Matteo D'Alessandro - www.matteodalessandro.com Per approfondire gli argomenti della puntata: Altre pillole dal 45 a oggi : https://www.youtube.com/watch?v=gNGzCF04vi4&list=PLpMrMjMIcOkkDwQQVtLtYa1BczFWc-R5f&index=1&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Adattamento audio: Matteo D'Alessandro - www.matteodalessandro.com Per approfondire gli argomenti della puntata: Gli altri episodi del nostro viaggio nel tempo : https://www.youtube.com/watch?v=Q51onn_QvRw&list=PLpMrMjMIcOknZsweGYkVXLMjXwgUyCUZQ&index=2&t=0s Altre pillole dal Medioevo : https://www.youtube.com/watch?v=m414kquZGeY&list=PLpMrMjMIcOknatmkUIASEYa0_l9nYfOnn&ab_channel=LaBibliotecadiAlessandria Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Alberto Mingardi"Guerra e propaganda"Piccolo manuale di controinformazioneVilfredo ParetoEdizioni Settecoloriwww.settecolori.itSiamo nel 1918. Vilfredo Pareto osserva il conflitto che sta devastando l'Europa dalla sua casa di Céligny, sul lago di Ginevra. Ha settant'anni ed è stato testimone di tutte le speranze e di tutte le delusioni del suo tempo. Legge le cronache dei giornali italiani e francesi, esamina i dispacci dei governi, annota le dichiarazioni di ministri e capi politici. A beneficio di Mirrina e Timoteo, due dei suoi gatti d'Angora e suoi unici «lettori», comincia a tenere un diario. È il diario di un disilluso. Il sociologo trova, negli eventi e nella rappresentazione che ne danno i politici, la conferma della tesi centrale della sua Sociologia: la politica è il regno dell'irrazionale. Ma la guerra è anche un'orgia di retorica, nella quale futuri vincitori e futuri vinti si gettano con l'entusiasmo più forsennato. Se sul campo di battaglia la logica della forza almeno ha il pregio della chiarezza, le parole del conflitto sono tutte fuori posto: ogni bussola è persa, non c'è più spazio per altro che la propaganda. Scritto in francese, tradotto in italiano più di mezzo secolo fa e da allora mai più ristampato, questo diario è una testimonianza in presa diretta non solo della prima grande guerra moderna, ma anche della prima guerra della propaganda moderna. Il lettore vi troverà non poche assonanze con cose lette e sentite in altri conflitti, e in tempi a noi più vicini.Vilfredo Pareto (1848-1923) è considerato uno dei più noti esponenti della sociologia italiana. Di formazione iniziale ingegnere, nel 1892 iniziò a insegnare Economia politica all'Università di Losanna e nel 1912 comincia a occuparsi di sociologia. Tra le sue opere più celebri: Il mito virtuista e la letteratura immorale (1910); il Trattato di sociologia generale (1916-1919); Lettere a Maffeo Pantaleoni (Voll. I, II, III, 1890-1923).Alberto Mingardi è professore ordinario di Storia delle dottrine politiche all'Università Iulm di Milano e dirige l'Istituto Bruno Leoni. Ha curato edizioni critiche di Richard Cobden, Elie Kedourie, Vilfredo Pareto e Herbert Spencer. Per il Mulino ha pubblicato Capitalismo (2023) e Libertà contro libertà (con E. Felice, 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Goku uses his head, Piccolo uses Regen and Lawson reveals his multitudes. Support us at patreon.com/bospod
In the second part of our look back at the Piccolo Explorer Book of Mysteries, we discover what this 1980s children's book series had to say about sea mysteries, fabulous beasts, ghosts, and even devils and demons!
The world of specialty coffee today owes a lot of its success to those who helped build movements and create opportunities in earlier years. The times where new and actually meaningful advances in coffee shops, coffee craft, and service. There were many people and businesses that were at the forefront of the 3rd wave coffee movement and we get to talk with one of those people today! On this Founder Friday we get to sit down with my friend and coffee legend, Sammy Piccolo, of Caffe Artigiano, and now owner of Prado Cafe in Vancouver Washington. Sammy Piccolo has spend nearly 3 decades in the coffee world. A 4x Canadian Barista Champion, The firs World Latte Art Champion, and 3x top 3 finisher at World Barista Championships including coming in 2nd in After Sammy's brothers Vince and Mike founded Caffe Artigiano in 1999, Sammy immediately jumped on board. Artigiano championed progressive espresso culture, popularized latte art in Canada, and innovated service styles in their massively busy shops. Many future owners and champions came from that cafe. Sammy took over Prado Cafe in 2012 and has grown it to a fleet of almost 10 shops with a decidedly more simple and minimal approach with a heavy emphasis on hospitality and in house baking. Today we get to look back to the early days and talk with Sammy about his journey, the lessons he learned, his opinions and insights into the industry and competitions, and the things he believes are at the root of success for cafe operations. Links: https://www.instagram.com/pradocafe/ https://pradocoffee.com/ KEYS TO THE SHOP ALSO OFFERS 1:1 CONSULTING AND COACHING! If you are a cafe owner and want to work one on one with me to bring your shop to its next level and help bring you joy and freedom in the process then email chris@keystothshop.com of book a free call now: https://calendly.com/chrisdeferio/30min Related episodes: 544: Love Coffee, Control Caffeine w/ 2013 WBC Champ Pete Licata of Caffeine Control Coffee 391 : Founder Friday! w/ Megan Wilson of Spuds Coffee in Ft. Lauderdale, Florida 327: Founder Friday! w/ Phuong Tran of Lava Java
He's Junior No More. Support us at patreon.com/bospod
Get More at LVwithLOVE.com! Greg Piccolo is heading to Godfrey Daniels in Bethlehem on Friday, April 24, with something new. Greg Piccolo is not just another touring musician coming through Bethlehem. He is one of those rare artists whose career reaches back through decades of American roots music, with a sound and presence that helped define a generation of blues, jazz, R&B, and rock and roll. The show will be the first time audiences hear songs from his upcoming record performed live. For Piccolo, that matters. He says this project is less about spotlighting himself as a sax player or vocalist and more about finally giving these songs their chance. “It's about the songs that I wrote,” he says, explaining that many of them had been sitting with him for years, waiting for the right time to be recorded and heard. He recorded 15 songs for the project and eventually narrowed it down to 11 for the final release. The album is titled Who Knows What the Future Holds and is scheduled for June 19. The Godfrey Daniels performance will give Bethlehem audiences an early listen before the full release arrives. Piccolo also sings on the record, something that fits naturally with the way he sees his career. He says singing has always been part of what he does, right alongside the horn, and that his work as a songwriter kept pulling him toward material that needed to be voiced in a fuller way. That makes Godfrey Daniels a fitting place for this stop. The Bethlehem venue has been welcoming artists and audiences since 1976 and is still known for the kind of close-up listening room experience that puts the music right in front of people. For a songwriter bringing new material into the room for the first time, that kind of setting can matter as much as the songs themselves. For Lehigh Valley listeners, this one is not just a chance to see a veteran musician on stage. It is a chance to hear a new chapter as it starts. Show info and tickets: https://godfreydaniels.org/event/greg-piccolo-and-heavy-juice-april-24-2026/ Sign up for our Newsletter! Thank you to our Partners! WDIY 88.1 FM Wind Creek Event Center Michael Bernadyn of RE/MAX Real Estate Molly’s Irish Grille & Sports Pub Banko Beverage Company Advertisement Advertisement Email your news release to info@lehighvalleywithlovemedia.com Subscribe to our email list
Ma è vero che avere un cane piccolo è più semplice che averne uno grande? Scopri storie divertenti su www.podcastquattrostagioni.ch
KRL tells Lawson the recent anime she been watching. Then it's more Goku v Piccolo! Support us at patreon.com/bospod
In this show we travel back to the 1980s to look at a set of books all on things weird and wonderful - the Piccolo Explorer Book of Mysteries!
Gaetano Piccolo"Alla scuola degli affetti"Contemplare il Cuore di CristoMarcianum Presswww.marcianumpress.itSiamo cuori feriti, confusi, ma profondamente desiderosi di essere amati. La contemplazione del cuore di Cristo può aiutarci a integrare e accogliere la nostra interiorità.Fermarsi davanti al cuore di Gesù significa conoscere i suoi sentimenti per noi. È da qui che comincia il cammino di guarigione della nostra interiorità. Il testo si sviluppa come un percorso di esercizi spirituali, proponendo riflessioni sui brani biblici che aiutano a conoscere e sostare con la persona di Gesù. Al contempo il lettore è aiutato a guardare nel proprio cuore per provare a vivere sempre di più gli stessi sentimenti di Cristo.Gaetano Piccolo, gesuita, insegna antropologia presso la Facoltà di Filosofia della Pontificia Università Gregoriana. Si dedica all'accompagnamento personale e di gruppi, offre corsi di esercizi spirituali, propone itinerari formativi di counseling che integrano scienze umane e spiritualità.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
For real this time, the REAL Dragonball episode 142. Special guest co-host Mike Fallek in da house. Support us at patreon.com/bospod
Gabriele Gimmelli"Stanze per la fantasia"Aldo BuzziOfficina Librariawww.officinalibraria.netNegli ultimi mesi del 1944, Aldo Buzzi è sfollato ad Appiano Gentile a causa degli eventi bellici. Dopo aver dato alle stampe, durante l'estate, il Taccuino dell'aiuto-regista, ha subito messo mano a nuovi progetti. Uno di questi è Stanze per la fantasia, un volumetto composto da prose di vario genere. Buzzi lavora al libro con un certo impegno, e alla fine del 1946 la pubblicazione sembra ormai cosa fatta. Invece, per ragioni ignote, il dattiloscritto rimane inedito, e fa perdere le proprie tracce per quasi ottant'anni. Ritrovate fra le carte di Buzzi in una redazione molto avanzata, Stanze per la fantasia si presenta come un'opera compiuta, costituita da due scritti narrativi e da cinque «Note» di carattere saggistico. Fra queste ne spiccano un paio, più ampie, dedicate alla camera oscura e alle «macchine inutili» dell'amico Bruno Munari. Il testo viene finalmente restituito ai lettori, accompagnato per l'occasione da una ricca appendice nella quale spicca un carteggio inedito con Sebastiano Timpanaro senior. Un modo per entrare nell'officina del Buzzi scrittore, idiosincratico bricoleur della parola, e per cogliere già, in questa prova di (quasi) esordio, i tratti salienti della sua produzione matura.Aldo Buzzi(Como, 1910-Milano, 2009) terminati gli studi di Architettura, ha svolto numerosi mestieri, dapprima nel cinema e in seguito nell'editoria. Il suo primo libro, Taccuino dell'aiuto-regista, è del 1944 (Hoepli; e Ponte alle Grazie, 2007). Fra i titoli successivi: Piccolo diario americano (All'insegna del pesce d'oro, 1974), Čechov a Sondrio e altri viaggi (Scheiwiller, 1994, e Ponte alle Grazie, 2000), L'uovo alla kok (Adelphi, 1979 e 2002). Suoi scritti sono apparsi su riviste quali «Corrente», «Domus», «Il Caffè», «The New Yorker». Gabriele Gimmelli(Milano, 1988) ha conseguito il dottorato di ricerca presso l'Università di Bergamo, dove ha collaborato per tre anni come assegnista. Redattore di «doppiozero», si occupa dei rapporti fra letteratura, cinema e arti visive. Oltre a numerosi saggi apparsi in riviste e volumi collettanei, ha pubblicato Un cineasta delle riserve. Gianni Celati e il cinema (2021) e “American”. Orson Welles, il mito, la letteratura (2024). Di Aldo Buzzi ha curato Tutte le opere (2020) e sta attualmente lavorando all'edizione del suo epistolario.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Also Piccolo swallows God. Pause. Play. Support us at patreon.com/bospod
The gloves are OFF in this Dragon Ball debate. To kick off the anime segment, the team shares their wildest Dragon Ball hot takes across the entire franchise — from the original series to Dragon Ball Z, Dragon Ball Super, and the movies. We go around the table answering some of the most controversial questions in the fandom:
What a banger! This one is going to be homework the next time I teach a brand management class. My guest today is Micaela Piccolo. Micaela runs an agency called Pony Social and is a fractional CMO with Dano's Dangerous Tequila. Which is amazing stuff. We had a deep dive conversation about Dano's, Pony Social, and marketing. In our conversation, we hit on things such as: Building brand awareness around the term agave Being a disrupter in a market segment Picking an enemy in your branding TikTok and social media Loyalty Market Research ...and, a lot more.
Piccolo manuale di comicità femminista di Luisa Merloni è un saggio che invita a ridere fuori dagli stereotipi. Tienimi presente, un film indipendente sulla crisi personale di un trentenne che vuole fare cinema, è l'esordio alla regia di Alberto Palmiero. Industry è una serie tv sull'alta finanza in cui ogni rapporto umano è asservito alla logica del libero mercato. I Gorillaz, la band virtuale dei Damon Albarn dei Blur, torna con un nuovo album, The Mountain, che esplora i temi della perdita, del lutto e della creatività. CONLuisa Merloni, comica e autriceAlberto Palmiero, regista Valentina Pigmei, giornalista che collabora con InternazionaleGiovanni Ansaldo, editor di musica di InternazionaleSe ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità . Vai su internazionale.it/podcastScrivi a podcast@internazionale.it o manda un vocale a +39 3347063050Produzione di Claudio Balboni e Vincenzo De Simone.Musiche di Carlo Madaghiele, Raffaele Scogna, Jonathan Zenti e Giacomo Zorzi.Direzione creativa di Jonathan Zenti.Piccolo manuale di comicità femminista: https://www.youtube.com/watch?v=zhPnt5q0svATienimi presente: https://www.youtube.com/watch?v=VPDSBHZY5EgIndustry: https://www.youtube.com/watch?v=bPB1yPA6mk4 Gorillaz: https://www.youtube.com/watch?v=M910sjgb3gkCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti
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Eric and Steve are confronted with a pair of mysteries: First, what is the meaning of this giant horse? Then, why is my neighbor screaming? Plus, a follow-up from Ep 216: The Language of Dance.Want to call in? Email your question to helpfulpod@gmail.com.PATREON: https://patreon.com/heretohelppodMERCH: heretohelppod.comINSTAGRAM: @HereToHelpPodIf you're enjoying the show, make sure to rate We're Here to Help 5-Stars on Apple Podcasts.Visit gemini.google/students to learn more and sign up. Terms apply.Advertise on We're Here to Help via Gumball.fmSee Privacy Policy at https://art19.com/privacy and California Privacy Notice at https://art19.com/privacy#do-not-sell-my-info.