Podcasts about Parigi

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The Essential
CIA a Mosca, corsi di italiano per i genitori degli studenti stranieri, parchi sauditi a Parigi

The Essential

Play Episode Listen Later Aug 25, 2026 11:04


Nel The Essential di mercoledì 26 agosto, Chiara Piotto parla di: 00:00 la visita del Direttore CIA a Mosca e le minacce commerciali USA alla Cina; 04:15 il ministro dell'Istruzione Valditara propone lezioni di italiano obbligatorie per i genitori degli studenti stranieri con problemi a scuola; 07:15 l'Arabia Saudita creerà tre parchi a tema alle porte di Parigi (uno di Dragonball), soft power per Bin Salman? Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

SBS Italian - SBS in Italiano
Giornale radio lunedì 17 agosto 2026

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Aug 17, 2026 10:02


I titoli: Conflitto russo-ucraino, Mosca condanna l'attacco da parte di Kiev; Australia, continuano i negoziati sulla legge relativa alla pubblicità del gioco d'azzardo; in coma un ragazzo italiano dopo un'aggressione a Barcellona; sport, conclusi gli Europei di nuoto di Parigi, Simona Quadarella vince i 400 sl, dopo gli 800 e i 1.500.

SBS Italian - SBS in Italiano
Europei di nuoto: “L'Italia si conferma una potenza mondiale”

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Aug 17, 2026 9:14


L'Italia ha chiuso gli Europei di Parigi con 43 medaglie complessive. L'ex azzurro e allenatore di nuoto a Brisbane Stefano Zerbini analizza i risultati della squadra italiana.C

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Thomas Ceccon strappa il il bronzo nei 200 dorso agli europei di Parigi

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Aug 12, 2026 0:53


Era arrivato in finale per il rotto della cuffia, ma ha messo tutta la sua energia e la sua voglia di non mollare, il campione sceldense Thomas Ceccon, che ai campionati europei di  Parigi questo pomeriggio (12 agosto) ha strappato coi denti una storica medaglia di bronzo nella finale dei 200 dorso, la sua specialità.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Giornata d'oro per l'Italia del nuoto: oro di Quadarella e Martinenghi, bronzi per Curtis e Cerasuolo

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Aug 12, 2026 1:42


Giornata d'oro quella di ieri per l'Italia del nuoto in vasca. Agli Europei di nuoto di scena a Parigi sono arrivati i primi metalli pesanti grazie a Simona Quadarella negli 800 stile libero e Nicolò Martinenghi nei 100 rana.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Europei atletica: Fabbri oro nel peso, Weir argento. Nuoto, Razzetti argento nei 400 misti

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 1:50


Arrivano le prime medaglie per l'Italia nella prima giornata degli Europei di atletica iniziati ieri a Birmingham. Leonardo Fabbri ha vinto la medaglia d'oro nella finale di getto del peso maschile dei Campionati Europei con un miglior lancio di 22,31 ottenuto nel terzo tentativo, al termine di una serie iniziata con 21.

Curiuss
Come contare i giorni e gli abissi - MATEdì #09

Curiuss

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 6:11 Transcription Available


MATEdì è una rubrica che prevede l'uscita il martedì mattina di podcast dedicati al mondo della matematica.Prodotta dall'Ass. Culturale Atelier. Scritta e realizzata da Alan Zamboni. Sound design: Matteo D'Alessandro. https://www.matteodalessandro.com/Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Parigi e Berlino:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: Atelier AssociazionePer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177

Millevoci
Una sventagliata di temi

Millevoci

Play Episode Listen Later Aug 11, 2026 66:36


Oggi a Millevoci Estate abbiamo iniziato con un piccolo aggiornamento sul gigantesco e puzzolentissimo aro titano di Basilea, che ancora non è sbocciato ma potrebbe aprirsi da un momento all'altro. Poi ci siamo lanciati nel vuoto allo Hoch-Ybrig, sulla Sternensauser, una zipline lunga 2,3 chilometri che può raggiungere i 120 km/h.Abbiamo fatto tappa anche al Locarno Film Festival, con Edoardo Nerboni e Ariele Sgheiza (The Hateful three) prima di ripercorrere, con l'oggetto dell'estate, la storia del ventaglio. E abbiamo scoperto quanta matematica si nasconde dietro i tempi indicati sui cartelli dei sentieri svizzeri.Abbiamo parlato anche delle regole sempre più strette per i monopattini elettrici a Parigi e di uno studio che suggerisce come, per i ragazzi, non sia tanto lo smartphone in sé a fare la differenza sul rendimento scolastico, quanto l'uso precoce dei social.

Curiuss
Olimpiadi Parigine - Aneddoto del Lunedì #48

Curiuss

Play Episode Listen Later Aug 10, 2026 4:11 Transcription Available


Gli Aneddoti del Lunedì è una rubrica che prevede l'uscita di brevi podcast aneddoti il lunedì mattina alle 7, per cominciare la settimana bene ma non benissimo.Prodotta dall'Ass. Culturale Atelier.Scritta e realizzata da Alan Zamboni.Sound design: Matteo D'Alessandro (https://www.matteodalessandro.com)Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Parigi:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177

il posto delle parole
Angelo Petrella "La valigia perduta di Hemingway"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 8, 2026 18:14 Transcription Available


Angelo Petrella"La valigia perduta di Hemingway"Neri Pozza Editorewww.neripozza.itParigi, 1929. È un mattino di una primavera letargica e insolitamente fredda quello in cui il giovane Marcel, agente semplice di polizia e aspirante scrittore, è costretto a interrompere la sua ronda. Le grida di una donna che provengono da un vecchio palazzo popolare non possono essere ignorate e lo zelante novellino, insieme al suo collega, deve intervenire. Ma una volta sedata la lite furibonda tra un uomo e la sua cocotte, qualcosa trattiene Marcel: un gatto che gratta contro una porta chiusa e un odore dolciastro che filtra dalla soglia. Dietro quella porta, li accolgono una musica jazz che suona a vuoto e il corpo senza vita di una donna. Per i piani alti, il caso andrebbe archiviato come suicidio, anche se per Marcel troppe sono le incongruenze, troppo poco credibile la lettera d'addio, per tacere del volto esangue e magnetico di quella donna che gli chiede giustizia. Deciso a indagare da solo, si ritrova invischiato nella Parigi pulsante e scapestrata – tra atelier fumosi e caffè letterari, spettacoli sabotati dai surrealisti e lunghe notti per familiarizzare con le anime belle e inquiete di Man Ray e James Joyce, Kiki de Montparnasse e Henry Miller, Luis Buñuel e Zelda Fitzgerald. E poi c'è Ernest Hemingway, coi suoi baffoni, il viso bonario e lo sguardo indecifrabile, che ha mentito sul suo rapporto con la vittima: l'indiziato perfetto, se non fosse per quell'aura da scrittore affermato che colpisce Marcel proprio nel suo punto debole. Mentre la città danza sull'orlo degli anni Trenta ignara della catastrofe incombente, Marcel capisce che quello che sta seguendo è solo un filo nella trama di una ossessione letale. E che i nostri miti possono nascondere segreti oscuri, punti ciechi che non siamo disposti a illuminare.Gli anni cupi stavano per arrivare, a presentare il conto di tutta quella gioia di vivere nell'incoscienza del futuro, tra fiumi di alcol e scazzottate notturne. Avrei passato anch'io, come tutti, i miei anni di fughe, miseria e incontri clandestini. Avrei atteso l'alba della grande vittoria, le speranze di un nuovo inizio, e il premio Nobel conferito a Hem alla fine di una carriera lunga e produttiva. Ma quella mattina, seduto al freddo sui gradini di Montmartre, non avevo alcuna idea di ciò che mi attendeva.Angelo Petrella è nato a Napoli nel 1978. Scrittore, sceneggiatore e traduttore, ha pubblicato tra gli altri i romanzi Cane rabbioso, Pompei. L'incubo e il risveglio, Le api randage, La fine dei fagioli e La città perfetta, Fragile è la notte, La notte non esiste, tradotti anche in Francia. Lavora per il cinema e la tv, firmando soggetti e sceneggiature per film o serie televisive tra cui I bastardi di Pizzofalcone, Mare fuori, Resta con me, La rosa dell'Istria, Noi del Rione Sanità e Il commissario Ricciardi.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Nuoto di fondo: Italia d'argento nella staffetta mista agli Europei

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Aug 8, 2026 1:07


Cala il sipario sulla rassegna continentale del nuoto di fondo nelle acque della Senna in Francia. Il fiume di Parigi ha fatto da teatro all'ultima prova di questi campionati europei: la 4×1500 mixed.

il posto delle parole
Silvia Vizzardelli "Che cos'è l'atto di creazione?" Gilles Deleuze

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 7, 2026 18:29 Transcription Available


Silvia Vizzardelli"Che cos'è l'atto di creazioneGilles DeleuzeA cura di Antonella MoscatiCronopio Edizioniwww.cronopio.it"Che cos'è l'atto di creazione?" raccoglie una conferenza di Gilles Deleuze rimasta a lungo inedita e poco conosciuta anche in Francia, tenuta nel 1987 alla FEMIS, la Scuola Superiore di Cinema di Parigi, insieme a due interviste del 1983 e del 1986. Il volume è pubblicato da Cronopio, storica casa editrice napoletana, nella collana "Tessere", a cura di Antonella Moscati.Nella conferenza Deleuze riflette sulle condizioni dell'atto creativo inteso come atto di pensiero: un pensiero che, nel linguaggio del cinema, si esprime attraverso quei blocchi singolari di spazio-tempo che sono le immagini cinematografiche. Non si tratta, per Deleuze, di applicare la filosofia al cinema o viceversa, ma di mostrare come i due domini comunichino spontaneamente, l'uno rilanciando l'altro. Nelle due interviste che completano il volume, Deleuze mostra invece come le immagini cinematografiche, passando attraverso il cervello e il corpo dello spettatore, possano acquistare la forza di un autentico atto politico di resistenza.È lo stesso Deleuze a indicare il cuore della questione: "Qualcosa di strano mi ha colpito nel cinema: la sua attitudine inaspettata a manifestare, non il comportamento, ma la vita spirituale [...]. La vita spirituale non è il sogno né il fantasma, che sono sempre stati un vicolo cieco per il cinema, ma il dominio della decisione fredda, della caparbietà assoluta, della scelta dell'esistenza [...]. Si passa spontaneamente dalla filosofia al cinema, ma anche dal cinema alla filosofia."Un testo breve ma denso, che si può leggere come una porta d'accesso agile ai grandi temi dell'opera deleuziana — l'immagine, il tempo, la creazione come resistenza — nella forma diretta e parlata della conferenza pubblica.Gilles Deleuze (Parigi, 1925 – Parigi, 1995) è stato uno dei filosofi più influenti del secondo Novecento. Ha insegnato per quasi vent'anni all'Università di Paris VIII, prima a Vincennes e poi a Saint-Denis. Tra le sue opere principali: "Nietzsche e la filosofia" (1962), "Differenza e ripetizione" (1968), "Logica del senso" (1969), e, in collaborazione con Félix Guattari, "L'Anti-Edipo" (1972) e "Mille piani" (1980), capitoli del progetto "Capitalismo e schizofrenia". Ha dedicato al cinema i due volumi "L'immagine-movimento" (1983) e "L'immagine-tempo" (1985), e ha firmato con Guattari, nel 1991, "Che cos'è la filosofia?". Il suo pensiero, costruito attorno ai concetti di differenza, divenire e molteplicità, ha attraversato la storia della filosofia, la letteratura, il cinema e le arti, lasciando un'eredità che continua a nutrire il dibattito filosofico contemporaneo.Antonella Moscati è scrittrice e filosofa, nata a Napoli. Studiosa di Hannah Arendt, ha tradotto e curato in italiano opere di Deleuze, Jean-Luc Nancy, Michel Foucault, Walter Benjamin e altri protagonisti del pensiero francese e tedesco contemporaneo. È da anni tra le voci più attive della casa editrice Cronopio, per cui ha curato numerosi volumi. Ha esordito come narratrice in Francia con "Verbali" (Léo Scheer, 2000); tra le sue opere pubblicate in Italia: "Una quasi eternità" (Nottetempo, 2006 e 2022), "Deliri" (Nottetempo, 2009), "Una casa" (Nottetempo, 2015), "Ellen West. Una vita indegna di essere vissuta" (Quodlibet, 2021) e "Patologie" (Quodlibet, 2024).Silvia Vizzardelli insegna Estetica all'Università di Verona. La sua ricerca si muove tra estetica e teoria delle arti, con un'attenzione particolare, negli ultimi anni, all'incontro tra estetica e psicoanalisi. È docente della Scuola di specializzazione in Psicoterapia psicoanalitica (Psicomed) e collabora regolarmente con la rivista "doppiozero", per cui scrive su Deleuze, Derrida, Blanchot, Agamben e altri autori del pensiero contemporaneo. Tra le sue pubblicazioni: "Filosofia della musica" (Laterza, 2007), "La tentazione dello spazio. Estetica e psicoanalisi dell'inorganico", con Valentina De Filippis (Salerno, 2016) e "Teleplastia. Saggio sulla psiDiventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Storia in Podcast
Conversazione sull'America - La Nato da Truman a Trump

Storia in Podcast

Play Episode Listen Later Aug 7, 2026 36:18


La serie di podcast “Conversazioni sull'America”, del prof. Mario Del Pero (Professore di Storia Internazionale presso SciencesPo, Parigi) e di Riccardo Alcaro (Coordinatore delle Ricerche e responsabile del Programma Attori globali dello IAI), si concentrano su fatti di cronaca politica americana attuali per cercarne paralleli storici, mettendo in luce le continuità col passato ma anche le differenze dell'oggi. In questa puntata ci si rioccupa dei Vice Presidenti, in particolare di Harry Truman, l'ultimo dei vice presidenti di Franklin Roosevelt, che ebbe in sorte di succedergli subito dopo il suo insediamento nel gennaio 1944, visto che Franklin Roosevelt morirà in aprile, lasciando a Truman il compito di organizzare il mondo del dopoguerra. Fra le fondamentali iniziative promosse dall'Amministrazione Truman c'è quella che porta alla conclusione del Trattato del Nord Atlantico, da cui poi sarebbe discesa un'organizzazione tout court che porta il nome di Nato. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le questioni della Storia ------------ Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify https://open.spotify.com/show/293C5TZniMOgqHdBLSTaRc ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427. Siamo in tutte le edicole... ma anche qui: - Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/ - Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare) - YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo - Twitter: https://twitter.com/focusstoria - Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Prima Pagina
6 agosto: Hormuz, l'accordo Oman-Iran resiste; famiglia nel bosco, i danni della separazione; nuoto, gli azzurri conquistano Parigi;

Prima Pagina

Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 29:07 Transcription Available


E se in apertura ci siamo occupati, speriamo con una buona notizia, di Hormuz di cui troverete altri dettagli nel servizio di Angelo Paura, con l'analisi di Valentina Pigliautile e la svolta sulla legge elettorale torniamo invece in Italia, dai palazzi della politica alle stanze della cronaca che ci portano in Abruzzo con Michele Milletti e Sonia Paglia e un problema nella famiglia del bosco, quindi ci trasferiamo in spiaggia con l'inviata Laura Bogliolo alla scoperta dei lidi più frequentati, con Laura Larcan andiamo invece alla scoperta di un tesoro nel cuore di Roma, per la pagina dello sport Massimo Boccucci prima ci parla di arbitri della serie A e B, quindi ci porta a Parigi dove il medagliere italiano trabocca di successi

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Europei di nuoto, Parigi sorride agli azzurri: ancora quattro medaglie

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 1:41


Prosegue il momento d'oro dell'Italia agli Europei degli sport acquatici di Parigi. Nella giornata di mercoledì gli azzurri hanno arricchito il medagliere con quattro nuove medaglie, confermandosi tra le nazionali protagoniste della rassegna continentale grazie ai risultati ottenuti nel nuoto di fondo e nel nuoto artistico.

RDS - 100 Secondi Con Mentana
Chiara Pellacani fa la storia: cinque ori in cinque gare agli Europei di nuoto a Parigi

RDS - 100 Secondi Con Mentana

Play Episode Listen Later Aug 6, 2026 1:30


Prima Pagina
5 agosto: L'estate leggera del diesel, sarà meno caro; Ebrei italiani assaliti dai naziskin; Nuoto, l'oro azzurro di Parigi,

Prima Pagina

Play Episode Listen Later Aug 5, 2026 19:09 Transcription Available


In apertura abbiamo la decisione del governo sul prezzo del diesel per questa estate di cui troverete altri dettagli nel servizio di Andrea Pira, quindi la cronaca con Federica Pozzi e l'aggressione dei naziskin a Sofia, capitale della Bulgaria, contro un gruppo di ebrei romani, con l'inviata Laura Bogliolo proseguiamo il viaggio lungo le spiagge dei romani, Laura Larcan ci racconterà perché a Roma la notte dell'arte appartiene agli amanti, la pagina di sport di Massimo Boccucci oggi ci parla di nuoto e di oro conquistato dall'Italia a Parigi.

Ecovicentino.it - AudioNotizie
Europei di nuoto, Pellacani ancora oro nei tuffi

Ecovicentino.it - AudioNotizie

Play Episode Listen Later Aug 5, 2026 1:29


La regina dei tuffi Chiara Pellacani sempre più nella storia del nuoto. La campionessa romana conquista la quarta vittoria agli Europei di nuoto di Parigi, sul trampolino da tre metri, e scrive un'altra pagina  per la spedizione italiana in Francia, superando il record dei tre ori in una rassegna, detenuto finora  da Tania Cagnotto.

SBS Italian - SBS in Italiano
Giornale radio martedì 4 agosto 2026

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Aug 4, 2026 9:56


I titoli: Crisi di Ceuta, scambio di accuse tra Italia e Spagna alla vigilia del summit dell'UE a Bruxelles; Australia, primo episodio di mortalità di massa di uccelli causato dal virus dell'influenza aviaria H5; Myanmar, Aung San Suu Kyi incontra un funzionario della Croce Rossa, a seguito delle pressioni sulla giunta militare. Sport, Europei di nuoto e sport acquatici di Parigi, quarta medaglia per Filippo Pelati.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui.

il posto delle parole
Bruno Ialuna "Giotto era il nonno di Banksy"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 1, 2026 18:31 Transcription Available


Bruno IalunaGIOTTO ERA IL NONNO BANKSYSiamo al mondo per lasciare un segnoMo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art)fino al 2 maggio 2027  Lasciare un segno è uno dei gesti più antichi e profondi dell'esperienza umana.Un atto che attraversa la storia e trasforma lo spazio in racconto. Questa lunga storia, fatta di tracce, scritture e immagini nello spazio pubblico, è al centro di Giotto era il nonno di Banksy. Siamo al mondo per lasciare un segno, la grande mostra che racconta la nascita e lo sviluppo dell'arte urbana, dalle origini preistoriche ai protagonisti della scena internazionale.In programma al Mo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art) di Montecatini Terme dal 29 giugno 2026 al 2 maggio 2027, l'esposizione, è a cura di Bruno Ialuna e si configura come un viaggio immersivo che attraversa oltre 60.000 anni di storia, mettendo in relazione le prime forme di espressione umana con i linguaggi visivi che oggi abitano le città di tutto il mondo. Giotto era il nonno di Banksy è un progetto di Mare Laboratorio di innovazione sociale ed ha il patrocinio della Provincia di Pistoia e della Regione Toscana. Il percorso prende avvio da una considerazione semplice e universale: l'arte pubblica non nasce nel Novecento, ma affonda le proprie radici in un bisogno ancestrale. Dalle pitture rupestri alle incisioni della Val Camonica, dai graffiti di Pompei fino alle scritte sui muri delle metropoli contemporanee, lasciare un segno nello spazio condiviso è un gesto che attraversa epoche, culture e continenti. Il titolo della mostra richiama un filo invisibile che attraversa i secoli: se oggi Banksy incarna la street art nel mondo, già Giotto mostrava come l'immagine potesse parlare a tutti, trasformando muri e spazi pubblici in strumenti di comunicazione collettiva. L'esposizione si sviluppa in più sezioni, costruite come ambienti narrativi capaci di restituire contesti, atmosfere e trasformazioni del linguaggio urbano. Il cuore del percorso è dedicato alla nascita del writing nella New York degli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, con testimonianze dei pionieri TAKI 183, Jec*, Sjk 171, Mike 171, Riff170, Snake1, Stay High149, Coco144, fino a protagonisti fondamentali come Quik, Iz The Wiz, Lady Pink, Toxic, Delta2, Sar e Zephyr. Una scenografia immersiva, firmata dal Maestro della cartapesta Jacopo Allegrucci, ricostruisce l'impatto visivo della metropolitana newyorkese, restituendo al visitatore il contesto originario di questa rivoluzione artistica. Il percorso si amplia poi alla dimensione internazionale del fenomeno, attraverso artisti che, dal secondo dopoguerra, hanno sviluppato linguaggi urbani in contesti differenti: da Cornbread a Blek Le Rat, da Harald Naegeli a Hector Carrasco, a Mick La Rock, in un dialogo tra esperienze nate a Philadelphia, Parigi, Zurigo, Santiago del Cile e Amsterdam. Un focus specifico è dedicato alla scena di Bristol, con figure come Robert Del Naja e Nick Walker, fino all'affermazione di Banksy, che ha contribuito a ridefinire il ruolo e la percezione pubblica della street art in Europa. Una sezione centrale racconta il passaggio decisivo degli anni Ottanta, quando l'arte urbana entra nei circuiti istituzionali, conquistando gallerie e musei. Opere d'arte, fotografie, materiali rari e documenti originali sono testimoni di quel periodo, e della nascita della Graffiti Hall Of Fame di Harlem e della storica 51X Gallery di St Marks Place. La mostra dedica inoltre ampio spazio alle connessioni tra arte urbana, musica e cinema, con riferimenti ai film cult Wild Style e Style Wars, e a materiali legati alla cultura hip hop, tra vinili, fotografie e testimonianze d'epoca. Il percorso si conclude con una sezione dedicata alla scena italiana, dai pionieri degli anni Ottanta fino agli artisti contemporanei più riconosciuti a livello internazionale. Tra questi Flycat, Francesco Garbelli, Alice Pasquini, Maupal, Diavù, Blub, affiancati da importanti presenze della scena mondiale, con lavori che giungeranno da tutti e cinque i continenti. Giotto era il nonno di Banksy si propone così non solo come una grande ricognizione storica, ma come una riflessione sul rapporto tra individuo e spazio pubblico, tra espressione personale e dimensione collettiva, restituendo all'arte urbana la sua profondità culturale e la sua continuità nel tempo.  InformazioniGiotto era il nonno di BanksySiamo al mondo per lasciare un segnoMo.C.A. (Montecatini Terme Contemporary Art)Viale Giuseppe Verdi 46,Montecatini Terme (PT)29 giugno 2026 – 2 maggio 2027 OrariDa martedì a venerdì ore 10.00 – 12-00Sabato, domenica e festivi ore 10.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00Lunedì chiusoIngresso libero.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Giuseppe Scaraffia "Una strana coppia" Jean Cocteau

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Aug 1, 2026 13:27 Transcription Available


Giuseppe Scaraffia"Una strana coppia"Jean CocteauTraduzione di Simona MambriniEdizioni Adelphiwww.adelphi.itSole e Luna alle prese con l'educazione dei loro piccoli astri – una storia scritta e disegnata da Cocteau per i lettori più giovani.Per la strana coppia di questa storia l'educazione dei figli è una faccenda piuttosto complicata. Troppo presi dalle loro incombenze, il signor e la signora Sole (nata Luna) affidano i loro piccoli astri alle cure di un cane che si guadagna da vivere come venditore ambulante di palloncini. Ma le conseguenze di una scelta a dir poco avventata non tarderanno ad arrivare...Basato sull'edizione originale pubblicata in tiratura limitata nel 1948, questo libro invita i lettori più giovani ad avventurarsi nel mondo grafico di Jean Cocteau.Giuseppe Scaraffia (1948) è un giornalista, saggista e critico letterario italiano, tra le firme storiche de "Il Sole 24 Ore" e collaboratore de "La Stampa". Esperto di Ottocento e Novecento francese, dandismo e mondanità letteraria, ha dedicato numerosi saggi a figure come Baudelaire, i dandy parigini e la vita mondana europea tra Otto e Novecento. Tra le sue opere più note: "Dandies", "Il romanzo di Parigi" e vari volumi sulle grandi cortigiane e sui salotti letterari.Jean Cocteau (Maisons-Laffitte, 1889 – Milly-la-Forêt, 1963) è stato un poeta, scrittore, drammaturgo, regista e artista visivo francese, figura centrale dell'avanguardia del Novecento. Legato all'ambiente surrealista pur mantenendo una voce indipendente, ha attraversato quasi ogni forma espressiva: dal romanzo ("Les Enfants terribles") al teatro ("La Voix humaine"), dal cinema ("La Belle et la Bête", "Orphée") al disegno. Amico e collaboratore di artisti come Picasso, Stravinsky e Diaghilev, resta una delle personalità più poliedriche della cultura francese del XX secolo.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Nicola Campogrande "Liberi tutti"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 31, 2026 30:29 Transcription Available


Nicola Campogrande"Liberi tutti"Esce per ARIA classics "Liberi tutti", il nuovo album interamente dedicato alla musica orchestrale di Nicola Campogrande, tra i compositori italiani oggi più eseguiti nel mondo. A interpretarlo è l'ADDA Simfónica di Alicante diretta da Josep Vicent, affiancata da tre solisti d'eccezione: il pianista Claudio Bonfiglio, la chitarrista Anabel Montesinos e il Meta4 Quartet.Il disco raccoglie quattro partiture che disegnano un ritratto ampio della scrittura orchestrale di Campogrande. Si apre con "Decisamente allegro", pagina che dichiara fin dal titolo la cifra ottimista e comunicativa del compositore torinese, per proseguire con "R. Un ritratto per pianoforte e orchestra", cinque movimenti — Home, Occhi, Conquiste, Notte, Finale — affidati a Claudio Bonfiglio. Segue "Cinque modi per aprire un concerto", e poi il "Concerto allegro" per chitarra e orchestra, nei tre tempi Andante, Larghetto e Andante gioioso, con Anabel Montesinos solista. Il disco si chiude con il brano che dà il titolo all'intero album: "Liberi tutti. Concerto per quartetto d'archi e orchestra", con il Meta4 Quartet impegnato in un serrato dialogo con l'orchestra lungo i tre movimenti Moderato, Largo e Allegro.Proprio "Liberi tutti" è il cuore del progetto. Commissionato dall'Orchestra Sinfonica di Milano, dalla Punavuori Chamber Music Association finlandese e da ADDA Sinfónica, il concerto ha debuttato il 6 giugno 2025 all'Auditorium di Milano, per poi essere eseguito in Finlandia e in Spagna, dove ha ottenuto grande successo di pubblico e critica. Campogrande stesso ne ha raccontato la genesi in un testo che accompagna la partitura, "Sciogliere le categorie": un brano nato pensando a un presente in cui «le categorie si sciolgono in continuazione», dove i riferimenti logici sembrano smarriti e regna «una buona dose di caos» — ma affrontato, scrive il compositore, «con ottimismo, con allegria, immaginando che dalla confusione del presente possa emergere una vita diversa, consapevole, luminosa». Non a caso nel brano cadono anche i confini di genere: per alcuni tratti è musica sinfonica, per altri musica da camera, con il quartetto che dialoga al proprio interno secondo la tradizione e insieme si apre di continuo al confronto con l'intera orchestra.È una musica che parla direttamente a chi ascolta, senza bisogno di mediazioni intellettuali: lo ha notato la critica spagnola, che dopo la prima esecuzione ad Alicante ha scritto di una «avventura dello spirito» capace di restituire, tanto nell'esecuzione quanto nell'ascolto, «una sensazione di libertà lontana da canoni e rigide considerazioni prestabilite». Un giudizio che si potrebbe estendere all'intero album: quattro partiture diverse per organico e occasione, tenute insieme dallo stesso timbro riconoscibile — luminoso, generoso, capace di restare popolare senza mai essere banale."Liberi tutti" è disponibile su Spotify, YouTube e sulle principali piattaforme digitali. Le partiture sono pubblicate da Breitkopf & Härtel.Nicola Campogrande è nato a Torino nel 1969 ed è considerato oggi uno dei compositori italiani più importanti sulla scena internazionale. Diplomato ai conservatori di Milano e di Parigi, dal 2017 la sua musica è pubblicata in esclusiva da Breitkopf & Härtel. Dalla stagione 2023/2024 è compositore residente del Teatro Comunale di Bologna e dell'Orchestra Sinfonica di Milano.Nella sua musica critica e pubblico riconoscono una scrittura fresca ed espressiva, spesso al servizio di lavori dalla forte componente spettacolare: un linguaggio personale ma comprensibile, capace — come ha scritto il direttore Paul Daniel — di «creare musica che appartiene al pubblico, che non crea divisioni tra chi la esegue e chi la ascolta». Le sue partiture sono state eseguite da interpreti come Riccardo Chailly, Gianandrea Noseda, Roberto Abbado, Mario Brunello e Gauthier Capuçon, in sale come il Teatro alla Scala, la Wigmore Hall di Londra, la Philharmonie di Parigi e il Rudolfinum di Praga, e incise su oltre 35 CD.Appassionato di teatro musicale, ha firmato opere come "Olympia", "#Folon", "De bello gallico", "La notte di San Nicola" e "I due usignoli", oltre a un ricco catalogo sinfonico e cameristico che comprende, tra gli altri, la Sinfonia n. 2 "Un mondo nuovo", il Concerto per pubblico e orchestra e, più di recente, "Liberi tutti" per quartetto d'archi e orchestra.Dal 1998 conduce programmi culturali su Rai Radio3 ed è stato per anni critico musicale, prima de la Repubblica e ora del Corriere della Sera. È autore di diversi libri di divulgazione musicale, tra cui "Occhio alle orecchie" (2015), "100 brani di musica classica da ascoltare una volta nella vita" (2018) e, più di recente, "Storia della musica classica. Il racconto di un'avventura straordinaria, dal Medioevo a Spotify" (2024). Dal 2016 al 2023 è stato direttore artistico del festival MITO SettembreMusica; in precedenza lo è stato per undici anni dell'Orchestra Filarmonica di Torino. È membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Musica per Roma. Vive a Roma, dove insegna anche alla Scuola Holden di Torino dal 1994.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Daniele Balicco "Ultima lezione: XX secolo" Daniel Link

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 27, 2026 20:17 Transcription Available


Daniele Balicco"Ultima lezione: XX secolo"a cura di Giuseppe Episcopotraduzione dallo spagnolo di Camilla CattarullaCronopio Edizioniwww.shopcronopio.itChe cosa significa insegnare il Novecento quando il Novecento sembra finito, ma continua a tornare sotto nuove forme? In questa Ultima lezione, Daniel Link trasforma il congedo da una lunga esperienza didattica in un intenso gesto critico e autobiografico: nessun nostalgico commiato, ma una presa di posizione sul presente.Attraversando letteratura, filosofia, filologia, politica, cultura di massa, tecnologie digitali e crisi dell'umanesimo, Link interroga, insieme, il senso stesso delle discipline umanistiche nell'epoca dell'intelligenza artificiale, dei nuovi fascismi, della disgregazione del legame comune e il significato della lettura come pratica collettiva e dissidente. Questo libro è una dichiarazione di metodo e una forma di resistenza. è anche un invito a riconoscerci, ancora, come “la specie che vive nei testi e grazie ai testi”  Daniel Link è scrittore, saggista e una delle voci più radicali della critica argentina contemporanea. Ha insegnato Letteratura del XX secolo all'Università di Buenos Aires. Ha curato edizioni fondamentali di Rodolfo Walsh e Rubén Darío. Tra i suoi libri più importanti: Suturas. Imágenes, escritura, vida, La lógica de Copi e, nella traduzione francese pubblicata da Gallimard, Autobiographie d'un lecteur argentin.Daniele Balicco è professore associato di Letterature comparate all'Università Roma Tre, dove insegna Teoria e critica della letteratura e delle arti visive, teoria del capitalismo e psicanalisi. Dal 2016 al 2018 ha insegnato all'École des Hautes Études en Sciences Sociales (EHESS) di Parigi ed è membro del direttivo scientifico del Centro Studi "Franco Fortini" di Siena. Tra i suoi libri: Non parlo a tutti. Franco Fortini intellettuale politico (Manifestolibri, 2007), Nietzsche a Wall Street. Letteratura, teoria e capitalismo (Quodlibet, 2018), Umanesimo e tecnologia. Il laboratorio Olivetti (Quodlibet, 2021) e, da poco, Franco Fortini, Del copywriting come genere letterario. Gli anni all'Olivetti (Quodlibet, 2026).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
25 Frasi Italiane per Fare CONVERSAZIONE con Naturalezza

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jul 26, 2026 23:58


Ti è mai capitato di parlare in italiano e sentirti bloccato sulle stesse quattro frasi di sempre? È normale: quando parliamo, tutti tendiamo a usare le espressioni più semplici e conosciute. Ma per suonare davvero naturale e sentirti a tuo agio in ogni situazione, hai bisogno di un vocabolario più ricco. In questa guida trovi 25 frasi utilissime per la conversazione di tutti i giorni, organizzate in cinque momenti tipici: salutare, aggiornarsi, conoscere meglio qualcuno, mantenere i contatti e congedarsi. Sono espressioni un po' più ricercate delle solite, che gli italiani usano spesso nella vita reale e che ti aiuteranno a fare un salto di qualità nel parlato. Parla come un Vero Italiano Quando impari una lingua, all'inizio ti concentri sulle basi: "Come stai?", "Piacere di conoscerti", "Devo andare". Sono frasi utilissime, ma dopo un po' rischiano di far sembrare il tuo italiano un po' scolastico. Il segreto per suonare più naturale è avere diverse alternative per dire la stessa cosa, e scegliere quella giusta a seconda del contesto, del tono e della persona con cui parli. Per un ripasso sulle frasi base della conversazione, puoi consultare la guida dedicata. Frasi per Salutare Qualcuno Cominciamo con le frasi da usare quando incontri qualcuno, che lo conosci o meno. Sono i primi secondi di una conversazione, e valgono tantissimo: una buona apertura mette subito a proprio agio la persona che hai davanti. Per approfondire le forme di saluto, puoi consultare la guida sui saluti in italiano. 1. "Che Bella Sorpresa Incontrarti Qui!" Si usa quando incontri qualcuno che conosci in modo inaspettato: per strada, al supermercato, in una città lontana. Trasmette entusiasmo e piacere per l'incontro casuale. È una frase calorosa che rompe subito il ghiaccio. "Marco! Che bella sorpresa incontrarti qui! Non ci vediamo da mesi!" (incontro casuale con un vecchio amico al bar) "Ma guarda un po', che bella sorpresa incontrarti qui a Parigi!" (incontro casuale in un luogo lontano da casa) 2. "Finalmente Ci Conosciamo di Persona!" Perfetta quando hai comunicato in precedenza con qualcuno solo a distanza, via email, videochiamata o telefono, e finalmente lo incontri dal vivo. La parola "finalmente" trasmette il piacere dell'attesa e dà valore all'incontro. "Buongiorno dottor Bianchi, finalmente ci conosciamo di persona! Dopo tante email, che piacere!" (incontro di lavoro dopo mesi di corrispondenza online) "Ciao Anna, finalmente ci conosciamo di persona! Le videochiamate sono un'altra cosa!" (incontro con una collega straniera in visita in Italia) 3. "Parli del Diavolo e Spuntano le Corna" Un vero classico. Si dice quando qualcuno arriva proprio nel momento in cui se ne stava parlando. È un modo simpatico e leggermente scherzoso per riconoscere la coincidenza. Per approfondire questa e altre espressioni simili, puoi consultare la guida sui proverbi italiani. "Stavamo giusto parlando di te… parli del diavolo e spuntano le corna!" (mentre si chiacchiera con un amico, arriva la persona di cui si stava parlando) "Ecco Giulia! Parli del diavolo e spuntano le corna, dicevamo proprio che dovevamo chiamarti." (in ufficio, appare la collega che si stava per contattare) 4. "Ho Sentito Parlare Molto di Te" Quando incontri qualcuno per la prima volta con cui hai amici o conoscenti in comune, che probabilmente hanno raccontato molto sul suo conto. È una frase che valorizza la persona che hai davanti e crea subito una connessione. "Piacere di conoscerti finalmente! Ho sentito parlare molto di te da Luca." (in una festa, incontro con l'amico di un amico comune) "Tu devi essere Sara! Ho sentito parlare molto di te, tutte cose buone!" (a cena, presentazione a una collega del proprio partner) 5. "Non Credo che Ci Siamo Mai Incontrati" Un modo educato ed elegante per far capire a qualcuno che non lo conosci, invitandolo a presentarsi senza sembrare scortese. Utilissima nei contesti sociali dove non vuoi ammettere direttamente "non ti conosco" ma vuoi comunque aprire la conversazione. "Scusi, non credo che ci siamo mai incontrati. Sono Paolo, e lei?" (a un evento professionale, a qualcuno che sembra conoscerti) "Un attimo, non credo che ci siamo mai incontrati, giusto? Come ti chiami?" (a una cena tra amici, a un ospite mai visto prima) Frasi per Aggiornarsi "Aggiornarsi" in italiano, in questo contesto, significa raccontarsi cosa è successo dall'ultima volta che ci si è visti. È il cuore di molte conversazioni tra amici, colleghi o familiari: sapere come chiedere e come rispondere ti permette di sostenere questi momenti con naturalezza. 6. "Come Vanno le Cose?" Una domanda aperta che lascia all'altro la libertà di scegliere di cosa parlare. È molto più generosa di un semplice "come stai?", perché invita l'altro a raccontare qualcosa di sé. Perfetta con amici e colleghi in un contesto informale. "Ciao Marco, allora, come vanno le cose? Da quanto non ci vediamo?" (incontro casuale con un amico che non vedi da tempo) "Ehi, come vanno le cose in ufficio? Ho saputo del nuovo progetto." (a un collega che non vedi da qualche settimana) 7. "Cosa Hai Combinato di Bello?" Frase amichevole e informale per chiedere cosa qualcuno ha fatto ultimamente. Il verbo "combinare" qui non ha significato negativo: al contrario, suggerisce curiosità simpatica per le attività dell'altro. Da usare con amici e persone con cui hai un rapporto confidenziale. "Allora, cosa hai combinato di bello questo weekend?" (il lunedì mattina, a un amico o collega) "Non ci sentiamo da secoli! Cosa hai combinato di bello negli ultimi mesi?" (a un vecchio amico ritrovato al telefono) 8. "Cosa Mi Sono Perso? Raccontami Tutto" Si usa quando sei stato assente per un po' — magari in vacanza, o solo lontano dal gruppo — e vuoi essere messo al corrente di tutto quello che è successo nel frattempo. Trasmette interesse genuino e voglia di riconnettersi. "Sono stato via due settimane, cosa mi sono perso? Raccontami tutto!" (rientro dal viaggio, con gli amici del gruppo) "Ero in malattia, cosa mi sono persa in ufficio? Raccontami tutto!" (dopo giorni di assenza dal lavoro, a una collega) 9. "Abbiamo un Sacco di Cose da Raccontarci" Si usa quando è passato molto tempo dall'ultima volta che ci si è visti e sono successe tante cose da entrambe le parti. È un modo caloroso per dire "abbiamo tanto da recuperare". L'espressione "un sacco di" è colloquiale e significa "molto, moltissimo". "Dai, vieni a prendere un caffè con me, abbiamo un sacco di cose da raccontarci!" (invito informale a una vecchia amica) "Non ci vediamo da un anno! Abbiamo un sacco di cose da raccontarci, dove ci sediamo?" (a una cena tra amici dopo tanto tempo) 10. "Ci Sarebbe Tanto da Dire, ma non È Né il Momento Né il Posto" Utilissima quando non è opportuno entrare nei dettagli in quel contesto — magari perché ci sono altre persone che ascoltano, o perché il momento non si presta. La frase implica che c'è molto da raccontare, ma lo si farà in un'altra occasione più adatta. "Guarda, ci sarebbe tanto da dire, ma non è né il momento né il posto. Ne parliamo la prossima settimana?" (in ufficio, davanti a colleghi, su una questione delicata) "Con la storia con Luca ci sarebbe tanto da dire, ma non è né il momento né il posto. Ti chiamo domani." (a un evento pubblico, a un'amica curiosa) Frasi per Conoscere Meglio Qualcuno Queste sono domande aperte pensate per far parlare le persone di sé. Sono ottime nelle conversazioni con qualcuno che hai appena conosciuto, quando vuoi andare oltre le solite domande scontate come "che lavoro fai?" o "di dove sei?". Per approfondire l'uso delle domande in italiano, puoi consultare la guida dedicata. 11. "Come Ti Sei Avvicinato a Questo Campo?" Un modo educato e curioso per chiedere come qualcuno è arrivato al proprio lavoro o alla propria passione. Rispetto al più banale "perché hai scelto questa professione?", questa formulazione invita a raccontare un percorso, un'evoluzione, magari con qualche aneddoto. "Interessante quello che fai. Come ti sei avvicinata a questo campo?" (a una conferenza, con una relatrice appena conosciuta) "L'archeologia è affascinante. Tu come ti sei avvicinato a questo campo?" (a una cena, con un nuovo conoscente) 12. "Cosa Fai nel Tempo Libero?" Apre la porta a conversazioni su hobby, sport, interessi e passioni. È una delle domande più utili in assoluto per trovare argomenti in comune con qualcuno. Da tenere sempre pronta quando la conversazione rischia di spegnersi. "Cosa fai nel tempo libero? Hai qualche hobby particolare?" (a un primo appuntamento o incontro sociale) "Con tutto il lavoro che hai, cosa fai nel tempo libero per rilassarti?" (con una persona molto impegnata, per conoscerla meglio) 13. "Cosa Ti Appassiona Davvero?" Chiede cosa muove una persona nel profondo, cosa la entusiasma e la coinvolge emotivamente. È una domanda intima ma non invadente, che apre a conversazioni molto interessanti. Da usare quando c'è già un minimo di confidenza. "Al di là del lavoro, cosa ti appassiona davvero?" (in una conversazione più profonda, dopo aver parlato di lavoro) "Dimmi, cosa ti appassiona davvero nella vita?" (a un amico dopo qualche bicchiere di vino, in una serata tranquilla) 14. "Cos'È che Ti Fa Alzare la Mattina?" Domanda che va alla radice della motivazione di qualcuno. È una formulazione molto italiana che chiede in modo poetico "qual è il tuo scopo, cosa ti spinge?". Perfetta in conversazioni profonde, magari davanti a un caffè o dopo cena. "Dopo tutto quello che hai fatto, cos'è che ti fa alzare la mattina ancora oggi?" (a una persona di successo, dopo una lunga chiacchierata) "Sei sempre così pieno di energia, cos'è che ti fa alzare la mattina?...

Altri Orienti
Ep.180 - Deng Xiaoping I

Altri Orienti

Play Episode Listen Later Jul 23, 2026 38:06


Dal Sichuan a Shanghai, a Parigi: il corso rivoluzionario di Deng Xiaoping, la relazione con Mao e la nascita della Repubblica popolare, fino ad arrivare alla "successione", nel 1978. La prima parte della vita dell'uomo che ha posto le basi della Cina di oggi. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

il posto delle parole
Maurizio Ternavasio "Il futurismo a Torino e in Piemonte"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 22, 2026 14:46 Transcription Available


Maurizio Ternavasio "Il futurismo a Torino e in Piemonte"Storia di un'avventura straordinariaNeos Edizioniwww.neosedizioni.it Il 20 febbraio 1909 è una data storica della cultura internazionale: su iniziativa del poeta Filippo Tommaso Marinetti nasce il Futurismo. L'atto è ufficialmente sancito dalla pubblicazione del relativo manifesto sul quotidiano francese “Le Figaro”.Un'avanguardia aggressiva che esaltava la velocità, l'avvento della civiltà industriale e dell'era tecnologica, l'interventismo in ogni ambito. Con la loro furia incendiaria volevano far detonare i castelli chiusi della vecchia arte e le “menti in putrefazione”, mettendo al bando quello che chiamavano “passatismo”, ossia gli stantii romanticismi, l'immobilismo, la retorica accademica e il culto delle cose antiche.Se Milano è stata la capitale culturale del Futurismo, Torino ne ha rappresentato il centro più fervido per quanto riguarda industria e tecnologia, con le sue fabbriche automobilistiche ed aeronautiche, e con il Lingotto della Fiat , “prima invenzione costruttiva futurista” (Marinetti).Maurizio Ternavasio ricostruisce la vicenda del Primo Futurismo (1909-1917) e del Secondo (1918-1939) in Piemonte, in particolare a Torino, soffermandosi non solo su letteratura, poesia, pittura e scultura, ma passando in rassegna tutti gli ambiti della nuova estetica: architettura, grafica pubblicitaria, fotografia, danza, cinema, musica, moda e anche gastronomia (in città c'erano due ristoranti: la Taverna del Santopalato e Il sollazzo gastrico).Torino ha avuto un ruolo di primissimo piano nella diffusione e nell'affermarsi del Futurismo a partire dall'8 marzo 1910, quando al Teatro Chiarella di via Principe Tommaso viene organizzata la grande “serata futurista”: la terza in assoluto dalla nascita del movimento dopo quelle di Trieste e di Milano. Nel cuore del quartiere di San Salvario si svolse un evento sovversivo e sfrontato: performance che rompevano gli schemi con, sullo sfondo, bizzarre scenografie dalle forme geometriche e colori vivaci. I giochi di ombre e luci che si accendevano e si spegnevano a sorpresa davano l'impressione che le opere pittoriche e le sculture mostrate al pubblico galleggiassero quasi nello spazio. Lì venne presentato per la prima volta il Manifesto dei pittori futuristi, firmato anche dal torinese Giacomo Balla.Altro evento fondamentale fu l'Esposizione futurista internazionale, che si tenne dal 27 marzo al 27 aprile del 1922 al Winter Club, elegante e raffinata sala da ballo negli spazi sotterranei del Caffè Romano, in Galleria Subalpina, con esposte le opere di 43 artisti – tra cui Prampolini e Depero – di tutta Italia, accomunati dal voler dipingere, con la loro tavolozza vivace ed enfatica, ciò che si pensa e non ciò che si vede.Se nel 1918 la morte di Umberto Boccioni segna la fine del Primo Futurismo, il 5 marzo del 1923 nasce, in una mansarda di via Sacchi 54, la sezione torinese del Secondo Futurismo, la cui anima guida fu Fillia (al secolo Luigi Colombo, originario di Revello, in Provincia di Cuneo), personalità eclettica e geniale, pittore, poeta, scenografo, brillante animatore culturale, critico d'arte, polemista e autore di romanzi futuristi (La morte della donna, L'ultimo sentimentale e L'uomo senza sesso), nonché ideatore di ben sette riviste tra le quali “La città futurista” e “La Città Nuova”. Intorno a sé riuscì a coagulare un gruppo di artisti, tra cui il bulgaro Nicolay Diulgheroff, lo scultore Mino Rosso (che condivideva con Fillia la soffitta dell'elegante palazzina di via Cardinal Maurizio 30), Pippo Oriani, Ugo Pozzo (le cui opere sono state esposte al Guggenheim di New York e al Pompidou di Parigi), Tullio Alpinolo Bracci (in arte Kiribiri), Farfa (Vittorio Osvaldo Tommasini) e l'architetto Alberto Sartoris. A caratterizzarli fu la capacità di sperimentare forme d'arte diverse e innovative, come l'aeropittura, la moda e l'arredamento, dedicandosi all'inizio degli anni Trenta anche alla cucina. Il Futurismo potrebbe apparire un movimento essenzialmente “maschile” ma così non fu: le donne seppero essere protagoniste e non certo secondarie. Basta pensare a Benedetta Cappa, figura chiave del Futurismo piemontese, moglie di Marinetti e artista che ha saputo interpretare con estrema originalità gli aneliti del movimento, sperimentando pittura (il Tattilismo, evoluzione multi-sensoriale del Futurismo), letteratura e scenografia, e partecipando a ben cinque edizioni della Biennale di Venezia (nel 1930 fu la prima donna ad avere un'opera pubblicata nel catalogo dell'importante rassegna). Ma non solo: Regina, al secolo Regina Cassolo Bracchi, autrice di sculture in alluminio, leggere, geometriche e “aeree”, in perfetta sintonia con il mito futurista della macchina e del volo; Barbara, ovvero la novarese Olga Biglieri, una delle prime aviatrici italiane (aveva conseguito il brevetto a soli diciotto anni dopo aver iniziato a volare all'Aeroclub di Cameri); la pittrice Maria Luisa Lurini, conosciuta con lo pseudonimo di Marisa Mori, allieva di Felice Casorati; la poetessa Térésah, ovvero Corinna Teresa Gray Ubertis, nata a Firenze da una famiglia alessandrina di Frassineto Po, importante figura della vita culturale torinese (fu anche giornalista, pittrice, autrice di teatro); Cesarina Gualino, nata Cesarina Gurgo Salice, ballerina e pittrice, moglie dell'industriale, collezionista e mecenate torinese Riccardo Gualino, la cui scuola di danza consentì di far esibire nel 1926 a Torino i Ballets Russes di Sergei Diaghilev. L'Autore dedica poi capitoli specifici ad ogni arte e ai principali protagonisti di ciascun ambito: la fotografia (i fotomontaggi di Maggiorino Gramaglia); la musica (Alfredo Casella, ricordato da una lapide sulla facciata della casa natale in via Cavour 41); il cinema (l'unico film a tutti gli effetti futurista girato e ambientato a Torino è stato “Velocità/ Vitesse”, scritto e diretto nel 1930 dal pittore Pippo Oriani, con la collaborazione del futuro sceneggiatore di fumetti Guido Martina e dell'attrice nonché pittrice Tina Cordero); la pubblicità, non solo con Diulgheroff (Cordial Campari) e Pippo Oriani (che lavorò per la Leone),  ma anche con Fedele Azari, detto “Dinamo”, aeropittore e aviatore nato a Pallanza (frazione di Verbania, allora facente parte della Provincia di Novara), che sperimentò il volantinaggio aereo (nel maggio 1920 inondò Milano, Torino e Genova con dei manifestini della Fiera campionaria internazionale, sorvolando le città a bordo di un dirigibile).Il 29 febbraio 1920 sul giornale “Roma Futurista” venne pubblicato il Manifesto della moda femminile futurista, firmato da Volt5 (Vincenzo Fani), che intendeva bandire tutto ciò che poteva essere riconducibile alla pura femminilità, inserendo capi tipicamente maschili come la giacca, i cappelli o la cravatta. In conformità alla dichiarazione di Balla, secondo il quale «si pensa e si agisce come si veste», i futuristi rigettavano le vecchie convenzioni sartoriali, optando per abiti anti-borghesi, aggressivi ed eccentrici («Idealizzeremo nella donna le conquiste più affascinanti della vita moderna (...). Faremo dei decolletés a zig-zag, maniche diverse l'una dall'altra, scarpe di forma, colore e altezza differenti»). In ambito maschile, furono lo scrittore Ignazio Scurto e lo scultore e pittore Renato Di Bosso a ideare la cravatta futurista, un grembiulino di metallo appeso ai becchetti della camicia.Il 28 dicembre 1930 sempre Marinetti firma sulla “Gazzetta del Popolo”, insieme a Fillia, il Manifesto della cucina futurista. Dagli stravaganti menù futuristi la pastasciutta è bandita, in quanto vivanda passatista, mentre vengono serviti antipasti intuitivi, aerovivande tattili con rumori e odori, Carne-plastico, Ultravirile, Pollofiat, Dolcelastico…Famoso il banchetto futurista che si tenne l'8 marzo 1931 alla Taverna del Santopalato, in via Vanchiglia 2, ad un passo da Piazza Vittorio. Il menù fu realizzato a mano da Depero, Fillia, Ugo Pozzo, Prampolini, Balla e Oriani, gli arredi color rosso vivo vennero ideati dalla coppia Fillia-Diulgheroff. Oggi al suo posto c'è la Trattoria Toscana, che all'interno conserva gelosamente la riproduzione del menù futurista della serata d'apertura.Maurizio Ternavasio, giornalista professionista che ha lavorato per quindici anni a “La Stampa”, è nato a Torino nel 1961 e abita nel quartiere Borgo Po. Maturità classica e laurea in Giurisprudenza, ha quattro figli. Il primo dei suoi libri, Macario, vita di un comico, è uscito nel 1998. In seguito ha scritto biografie sul mondo dello spettacolo, dell'arte e dell'esoterismo, volumi di cronaca nera e di sport, saggi su Torino e i suoi quartieri, testi su paesi famosi, libri di racconti, romanzi e gialli. In ambito architettonico è stato autore di Carlo Mollino. La biografia (Lindau, 2008) e di Pietro Fenoglio. Vita di un architetto (Araba Fenice, 2014).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

Effetto giorno le notizie in 60 minuti
Legge elettorale, maggioranza affossata sulle preferenze

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026


Maggioranza sotto alla Camera, bocciato l’emendamento alla legge elettorale relativo alle preferenze. Con noi Ylenja Lucaselli, Deputata di Fratelli d’Italia, e Elena Bonetti, Deputata di Azione. La Corte d’Assise di Arezzo assolve una donna che aveva soffocato la madre affetta da Alzheimer per “stress da assistenza”. Ne parliamo con Alessia Ariano, legale della donna, e Alessandra Corradi, portavoce nazionale del coordinamento Caregiver Familiari Uniti. Sicurezza, stretta su movida e “maranza”. “Ordine pubblico scaricato sui sindaci senza risorse”, dice Vito Leccese, Sindaco di Bari e delegato ANCI per la sicurezza urbana. L’ultimo 14 luglio di Macron con Danilo Ceccarelli, collaboratore da Parigi.

PoretCast di Giacomo Poretti
Ep.49 S4 ALESSIA ORRO | Orgoglio olimpico | PORETCAST

PoretCast di Giacomo Poretti

Play Episode Listen Later Jul 15, 2026 63:33


Dall'oro olimpico a Parigi con Julio Velasco alle sfide a cavallo nella sua Sardegna, Alessia Orro è arrivata al PoretCast per fare due palleggi con Giacomino! La miglior palleggiatrice al mondo ci porta dietro le quinte del trionfo azzurro, svelandoci i segreti della "bolla" di Velasco, l'ansia da prestazione che toglie il sonno e i retroscena più intensi (e fisici) della semifinale contro la Turchia. E non solo! Giacomo proverà anche a corromperla per un ingaggio a Villa Cortese... ma ci sarà riuscito? Una produzione Corax Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Corriere Daily
Il governo battuto. Chi aggira Hormuz. La parata di Macron

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 22:42 Transcription Available


Paola Di Caro spiega come l'esecutivo è stato battuto per un voto su un emendamento sulle preferenze della nuova legge elettorale. Valentina Iorio racconta i progetti dei Paesi del Golfo per superare le difficoltà nello Stretto. E Stefano Montefiori parla dell'ultima festa nazionale francese per il presidente che non potrà ricandidarsiNuova legge elettorale, bocciato l'emendamento della maggioranza sulle preferenze. Esultano le opposizioniUn nuovo porto a Dubai, i corridoi ferroviari sauditi: quali sono i progetti delle monarchie del Golfo per aggirare il blocco di HormuzL'arrivo di Mattarella alla parata militare del 14 luglio a Parigi

Nessun luogo è lontano
Medio Oriente, Houthi lanciano missili in Arabia Saudita

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026


Mentre riprende il conflitto tra Iran e Stati Uniti, stavolta più focalizzato sul controllo dello stretto di Hormuz, i ribelli houthi indirizzano i loro missili contro l'aeroporto di Abha, in Arabia Saudita. La tregua tra i due Paesi è dunque rotta, in un momento in cui il conflitto rimescola le carte in tavola e per gli houthi la presenza saudita in Yemen è forso troppo ingombrante. Ne parliamo con Eleonora Ardemagni, esperta in Yemen e monarchie del Golfo, ricercatrice Ispi.L'obiettivo più significativo raggiunto dai "Volenterosi" a Parigi è l'accordo sullo scudo anti-missili da sviluppare in maniera congiunta, dai nove Paesi firmatari. Ne parliamo con Pietro Batacchi, direttore di Rivista Italiana Difesa.Secondo una ricostruzione del New York Times e di Haaretz, Mahmoud Ahmadinejad è stato per un breve periodo un agente israeliano del Mossad. Ne parliamo con Niccolò Petrelli, ricercatore in Security Studies alla LUISS.

MONDOSERIE. Il podcast
Innocent, i tormenti del boia della Rivoluzione Francese | Fumetto 

MONDOSERIE. Il podcast

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 10:44 Transcription Available


Puntata a cura di Untimoteo.La data - il 14 luglio, anniversario della Rivoluzione Francese - è irresistibile per parlare di Innocent. Fumetto manierista, eccessivo, sempre di forte impatto. Talvolta torbido e barocco eppure al contempo ricco di immagini sublimi e idealizzate. Scritto e disegnato da Shin'ichi Sakamoto, è l'apice figurativo del fumetto moderno e del manga seinen (per un pubblico di adulti) in particolare. Nei suoi due cicli di storie - i primi 9 volumi con il titolo di Innocent, i successivi 12 denominati Innocent Rouge - questo artista e il suo staff confezionano un viaggio prodigioso. Che segue la vita del Boia di Parigi, a cavallo tra la fine della Monarchia e gli anni del Terrore della Rivoluzione Francese.“Fumetto” è il formato del podcast di Mondoserie dedicato al mondo dei fumetti. Dai grandi classici alle opere più recenti. Italiani, orientali, occidentali.Parte del progetto: https://www.mondoserie.it/  Iscriviti al podcast sulla tua piattaforma preferita o su: https://www.spreaker.com/show/mondoserie-podcast  Collegati a MONDOSERIE sui social:https://www.facebook.com/mondoserie https://www.instagram.com/mondoserie.it/   https://www.youtube.com/channel/UCwXpMjWOcPbFwdit0QJNnXQ  https://www.linkedin.com/in/mondoserie/ 

ANSA Voice Daily
PRIME PAGINE | A Parigi nasce una coalizione di nove Stati per lo scudo anti-missili

ANSA Voice Daily

Play Episode Listen Later Jul 14, 2026 19:07


Trump riattiva blocco navale, pedaggio su Hormuz del 20%. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Nessun luogo è lontano
Sudan: tra storia e genocidio

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Jul 13, 2026


Le Nazioni Unite e la Corte Penale Internazionale hanno fatto sapere di aver raccolto informazioni in grado di provare che i paramilitari delle Forze di Supporto Rapido (RSF) si sono macchiati di crimini contro l’umanità e di genocidio nel conflitto civile che sta insanguinando il Sudan da più di tre anni. Ne parliamo con Marco Trovato, direttore di Africa Rivista.Il presidente francese Emmanuel Macron accoglie a Parigi i Volenterosi proprio a ridosso dei festeggiamenti del 14 luglio. Un'occasione per parlare del sostegno all'Ucraina ma anche per mettere la politica francese sotto i riflettori. Ne parliamo con Veronica Gennari, giornalista a Parigi.Con Beda Romano, corrispondente de Il Sole 24Ore, andiamo a Bruxelles per fare il punto sull'ultimo consiglio dei ministri degli Affari esteri.

Italian Podcast
News In Slow Italian #704 - Intermediate Italian Weekly Program

Italian Podcast

Play Episode Listen Later Jul 10, 2026 14:19


Il nostro primo argomento riguarda il futuro della NATO. Con gli Stati Uniti pronti a ridurre il proprio impegno militare, l'Europa sarà in grado di assumere un ruolo di primo piano nella propria difesa? La seconda notizia riguarda l'intreccio tra politica e sport. Parleremo delle polemiche che coinvolgono il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la FIFA. Proseguiremo con un allarme lanciato dalle Nazioni Unite sull'aggravarsi delle disuguaglianze a causa della rapida diffusione dell'intelligenza artificiale. Infine, concluderemo la prima parte del programma con una buona notizia che arriva da Parigi. Sabato scorso, la città ha riaperto la Senna alla balneazione pubblica.    La seconda parte di questa puntata è dedicata alla lingua e alla cultura italiana. L'argomento grammaticale di oggi è Comparatives Expressing Majority, che scopriremo attraverso la storia della vendita di Villa Certosa, la favolosa residenza estiva di Silvio Berlusconi in Sardegna, simbolo di un'epoca politica italiana ormai giunta al termine. Nel finale, poi, daremo spazio all'espressione idiomatica del giorno, Fare il bello e il cattivo tempo. La ritroveremo all'interno di un dialogo dedicato alla Vespa, il motoveicolo prodotto dalla Piaggio che, a ottant'anni dalla sua nascita, continua a essere uno dei simboli più riconoscibili del design italiano nel mondo. - L'Europa può guidare la NATO senza gli Stati Uniti? - Il Parlamento europeo chiede un'indagine sul Presidente della FIFA per la presunta influenza di Trump - Un gruppo di esperti delle Nazioni Unite mette in guardia dall'aggravarsi delle disuguaglianze a causa della rapida diffusione dell'IA - Parigi riapre la Senna alla balneazione pubblica - Addio Villa Certosa, la casa dei fasti e degli scandali di Berlusconi - La Vespa compie ottant'anni

Tutti Convocati

Vedendo una partita come quella di ieri, con due gol come quelli di ieri di Mbappé e Dembélé, non si capisce davvero come qualcuno potrebbe sperare di battere questa Francia. Cugini marocchini eliminati e ora vediamo se toccherà la stessa sorte a una tra Belgio e Spagna che si affrontano questa sera. Ne parliamo col francese ex Inter Benoit Cauet, con Davide Bernardi ieri a Boston a seguire la partita per DAZN, con Danilo Ceccarelli corrispondente di Radio 24 da Parigi e con un fiorentino Dario Baldi supporter marocchino per l'occasione. A proposito di ingiocabili, sembra già finito anche il Tour de France dopo la vittoria di Pogacar sul Tourmalet, con tanto di maglia gialla e l'avversario principale Jonas Vingegaard a oltre 2' di ritardo. Convocato Pier Augusto Stagi, direttore di Tutto Bici.

Il Mondo
Marine Le Pen apre la campagna elettorale per le presidenziali. Il governo ungherese oscura la tv pubblica

Il Mondo

Play Episode Listen Later Jul 9, 2026 24:09


La leader del partito di estrema destra francese Rassemblement National, Marine Le Pen, ha annunciato che si candiderà alle elezioni presidenziali del 2027 nonostante la condanna per appropriazione indebita di fondi europei della corte d'appello di Parigi. Con Francesco Saraceno, economista, da ParigiIl 7 luglio il nuovo governo ungherese di Péter Magyar ha sospeso tutti i telegiornali e le trasmissioni d'informazione dopo aver azzerato i vertici dei principali canali della tv pubblica ungherese. Con Péter Techet, storico, da ViennaOggi parliamo anche di:YouTube • Shamanism in Korea, sul canale Art of East and Westhttps://www.youtube.com/watch?v=A3rRIXOSxogCi piacerebbe sapere cosa pensi di questo episodio. Scrivici a podcast@internazionale.it Se ascolti questo podcast e ti piace, abbonati a Internazionale. È un modo concreto per sostenerci e per aiutarci a garantire ogni giorno un'informazione di qualità. Vai su internazionale.it/abbonatiConsulenza editoriale di Chiara NielsenProduzione di Claudio Balboni e Vincenzo De SimoneMusiche di Tommaso Colliva e Raffaele ScognaDirezione creativa di Jonathan Zenti

Corriere Daily
Le Pen non molla. Una morte misteriosa a Kiev. Ranucci e Lavitola

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 18:33 Transcription Available


Stefano Montefiori parla della decisione della leader della Destra francese, di candidarsi alla presidenza della Repubblica nonostante la condanna in appello. Chiara Barison racconta del ritrovamento del corpo della donna sospettata di essere la responsabile dell'agguato contro l'oligarca ucraino Vadim Ermolaev nel Principato di Monaco. Rinaldo Frignani spiega i sorprendenti sviluppi delle indagini sull'attentato al conduttore di «Report»Marine Le Pen, la sentenza a Parigi: «È colpevole». Potrebbe candidarsi «ma dovrà portare il braccialetto elettronico»Media ucraini: ritrovato vicino a Kiev il corpo di Anastasia Berezovska, accusata dell'attentato di Monaco contro l'oligarca Ermolaev Ranucci: «L'attentato? Lavitola è un amico, non avrebbe mai fatto male a me e alla mia famiglia. Ho il sospetto di un gesto trasversale»

Nessun luogo è lontano
Ankara, al via il vertice Nato

Nessun luogo è lontano

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026


"Sono rimasto molto deluso dalla Nato e, francamente, se il summit non si fosse tenuto in Turchia, dove il mio amico è un leader molto forte, una persona molto forte, probabilmente non avrei partecipato", sono state le parole del presidente americano Donal Trump al suo arrivo ad Ankara. Ne parliamo con Antonio Villafranca, vice presidente per la Ricerca dell'ISPI, e con Riccardo Gasco, Visiting Research Fellow dell’Istanbul Policy Center.La Corte d’appello di Parigi ha confermato la condanna di Marine Le Pen per appropriazione indebita di fondi pubblici, condannandola a tre anni di reclusione di cui due sospesi con la condizionale. Eppure la leader della destra francese col suo partito Rassemblement National potrebbe candidarsi alle presidenziali del 2027, ma i giudici oggi l’hanno anche condannata a un anno di braccialetto elettronico. Ne parliamo con Veronica Gennari, giornalista a Parigi.

il posto delle parole
Nicolò Petruzzella "La diga" Maylis De Kerangal, Joy Sorman

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 22:13 Transcription Available


Nicolò Petruzzella"La diga"Maylis De Kerangal, Joy SormanPrehistorica Editorewww.prehistoricaeditore.ittraduzione di Elena Vozzi e Nicolò PetruzzellaTomi Motz, ingegnere solitario, viene incaricato dalla sua impresa di controllare l'impianto della diga di Seyvoz, la cui edificazione, negli anni Cinquanta, ha comportato la creazione di un lago artificiale e inghiottito il villaggio di montagna che si trovava là.Durante quattro giorni, Tomi ispeziona in lungo e in largo la zona. Sotto l'effetto di uno strano magnetismo, la sua missione è perturbata da una serie di disturbi sensoriali e psichici. Attorno a lui, il reale sembra dileguarsi: tutto vacilla, i luoghi e i comportamenti, i giorni e le notti, forse persino la sua stessa ragione.Avventurandosi fino alla frontiera del fantastico, questo romanzo scritto a quattro mani sonda le tracce di una catastrofe. Maylis De Kerangal e Joy Sorman vi fanno risuonare una memoria sommersa ma persistente, e affiorare stratificazioni temporali agganciate alle pieghe dello stesso paesaggio.Il romanzo nasce dalla storia della diga idroelettrica e dal lago artificiale di Chevril che nel 1952 inghiottì il ridente villaggio montano di Tignes, sacrificato sull'altare della modernità durante la ricostruzione nazionale del dopoguerra. Un disastro causato dall'uomo ed emblematico della recente storia industriale, francese e non solo - non senza evocare al lettore italiano il Vajont. Per dare vita al romanzo le autrici hanno trascorso parecchio tempo presso il lago di Chevril cercando di coglierne l'essenza; hanno poi scelto di restituirne la memoria, attraverso il registro del fantastico per farla riecheggiare, e riportarla in superficie.La collaborazione fra le loro voci non si dà come semplice somma, bensì in quanto fusione: una lingua comune, una terza lingua nata dai loro due alfabeti che crea un'opera inconfondibile, dal potente fascino evocatore.Se le autrici arrivano a esprimersi secondo una lingua comune, nel romanzo sono due i piani temporali che si alternano nella narrazione.La narrazione al presente funge da struttura del romanzo: lo avvolge in un'angoscia diffusa, nutrita da immagini antiche, non senza evocare atmosfere degne dell'hotel di Shining e ambientazioni montuose alla “Twin Peaks”, dove il malessere non nasce dalla distanza dalla realtà, bensì da una paranoia.La narrazione al passato riporta al momento della costruzione della diga di Seyvoz, alla vita immobile e rituale degli abitanti del paese, che si vedono comunicare l'esproprio delle proprietà in vista del programmato allagamento del villaggio. Allo scopo di tratteggiare un ricordo lacerante e vivido, le autrici fanno appello a un linguaggio scolpito da un lessico tecnico, il più vicino possibile ai corpi, agli operai delle dighe o agli abitanti de villaggio: un affresco dato per pennellate, frammenti di vita, che si stagliano sullo sfondo di una catastrofe (in)evitabile.§Figlia di un capitano, Maylis De Kerangal è nata nel 1967 a Tolone e ha trascorso l'infanzia nella città portuale di Le Havre. Autrice di svariati romanzi e racconti, ha ricevuto numerosi premi letterari in patria e all'estero, tra i quali spiccano il Prix Médicis, il Prix France Culture/Télérama, il Grand Prix de Littérature de l'Académie Française e il Gregor Von Rezzori.Nata a Parigi nel 1973, Joy Sorman è scrittrice e giornalista. Ha vinto con il suo primo romanzo Boys, boys, boys, manifesto per un femminismo virile, il Prix de Flore nel 2005. È autrice di numerosi libri, pubblicati in Francia da Gallimard, Le Seuil, Flammarion.§Elena Vozzi e Nicolò Petruzzella sono traduttori, editor e redattori. Da diversi anni lavorano insieme nell'ambito della redazione editoriale, e traducono a quattro mani dal francese e dall'inglese per numerose case editrici.Elena Vozzi e Nicolò Petruzzella sono traduttori, editor e redattori. Da diversi anni lavorano insieme nell'ambito della redazione editoriale, e traducono a quattro mani dal francese e dall'inglese per numerose case editrici.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

il posto delle parole
Carlo Calabrò "Cemento e sangue"

il posto delle parole

Play Episode Listen Later Jul 7, 2026 21:00 Transcription Available


Carlo Calabrò"Cemento e sangue"Marsilio Editoriwww.marsilioeditori.itSan Paolo è una città che cresce divorando se stessa. Il cemento copre tutto: fiumi, corpi, responsabilità. L'autoritarismo non ha più bisogno del volto antico della dittatura: è mediatico, privatizzato, e non si nasconde. Everton Barros, cronista svogliato di un grande quotidiano, una mattina riconosce tra le acque nere del rio Pinheiros il cadavere di Flávio Bloch, amico eco-attivista. La polizia archivia il caso come suicidio. Everton no. Decide di indagare, anche se il suo stesso giornale vorrebbe lasciar perdere. Intorno a quella morte si aprono altre piste: un palazzinaro assassinato, un ingegnere svizzero scomparso tra Amazzonia e narcotraffico. A collegarle sembra esserci Donato Abreu, politico in ascesa, volto televisivo rassicurante, promotore di un piano che trasforma edilizia popolare e senzatetto in un affare. Everton indaga senza protezioni. Più si avvicina alla verità, più capisce che ogni rivelazione produce altra violenza, ogni domanda mette qualcuno in pericolo. Non c'è un colpevole da smascherare: c'è un sistema in cui informazione, finanza, criminalità e politica lavorano insieme. Un noir di stampo civile dentro una metropoli costruita sul cemento e sul silenzio, dove la sostenibilità è una farsa, la filantropia una copertura, e ogni promessa di progresso ha un prezzo. Pagato dai più deboli.Carlo Calabrò è nato a Palermo. Bioingegnere per formazione, sceneggiatore e attore per passione, in un paio di vite precedenti è stato anche consulente, banker e imprenditore tra Parigi e San Paolo. Sposato, due figli, vive e lavora a New York.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/

La variante Parenzo
Festa del 14 Luglio a Parigi: Meloni andrà? - Crosetto e l'ottimismo su Ankara

La variante Parenzo

Play Episode Listen Later Jul 6, 2026


Festa del 14 Luglio a Parigi: Meloni andrà? - Crosetto e l’ottimismo su Ankara

SBS Italian - SBS in Italiano
Pronto al via il Tour de France 2026: tutte le tappe in diretta su SBS e SBS On Demand

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jul 3, 2026 12:52


Ritorna il grande ciclismo, con l'appuntamento più atteso dagli appassionati: la 113esima edizione del Tour de France parte nelle prossime ore, con 3333 chilometri di strada che da Barcellona - ormai è un'usanza quella di partire all'estero - ci porterà il 26 luglio alla tradizionale passerella dei Campi Elisi di Parigi.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

Corriere Daily
Il disastro Venezuela. La Francia lascia Palantir. La strage di Roma

Corriere Daily

Play Episode Listen Later Jun 29, 2026 22:17 Transcription Available


Sara Gandolfi racconta da Caracas la drammatica situazione del Paese sudamericano colpito da un violentissimo terremoto giovedì. Stefano Montefiori spiega perché Parigi ha deciso di interrompere il contratto di fornitura ai servizi segreti del sistema di intelligenza artificiale statunitense a favore dell'autoctono ChapsVision. Rinaldo Frignani parla della caccia all'uomo che ha ucciso tre dei quattro membri di una famigliaVenezuela, nuova scossa di terremoto: sale 1.719 il bilancio delle vittime, tra loro 11 italiani. I soccorsi costretti a fermare le ricerche di una donna e dei figli: «Non ci sono più segnali»Palantir, il boom oltre Wall Street: l'Ai di guerra spinge gli utili (+85%) e il software diventa strumento di dominioStrage a Roma, caccia al killer di Kamal Uddin con droni e cani molecolari: «Shahadat Hossein non ha aiuti, non può essere andato lontano»

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!
Come si Vive a Roma? Il Lato che i Turisti non Conoscono

Learn Italian with LearnAmo - Impariamo l'italiano insieme!

Play Episode Listen Later Jun 28, 2026 28:45


Hai mai visitato Roma? Se sì, probabilmente hai visto il Colosseo, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna... Luoghi meravigliosi, certamente. Ma ti sei mai chiesto: come vivono davvero i romani? Dove abitano? Cosa fanno la sera? Quali problemi affrontano ogni giorno? Scopriamo insieme la Roma vera, quella che i turisti di solito non vedono. ROMA Autentica: Scopri Dove Abitano e Come Vivono i Veri Romani Roma Nord e Roma Sud: Due Mondi Diversi Come tutte le grandi città, anche Roma ha diverse "anime". La divisione principale che fanno i romani è tra Roma Nord e Roma Sud. Ma cosa significa esattamente? Roma Nord: l'Eleganza dei Parioli Roma Nord è considerata la parte più elegante della città, quella dove vivono le persone più ricche, più "benestanti" come si dice in italiano. Il quartiere simbolo di questa zona si chiama Parioli, e da questo nome è nata un'espressione molto usata a Roma: "pariolino". Se qualcuno ti dice che sei un pariolino, significa che ti vesti in modo molto elegante, curato, probabilmente con vestiti di marca. È uno stereotipo, certamente, ma i romani lo usano molto spesso. Roma Sud: l'Anima Popolare Roma Sud, invece, è tutta un'altra storia. Qui l'atmosfera è più popolare, più rilassata, più "di strada". Le persone si vestono in modo più casual e lo stile è completamente diverso. Chi segue questo stile viene chiamato "boro" o "coatto". Anche questa è un'etichetta, ovviamente, e non sempre è usata in senso positivo. Tuttavia, è importante non generalizzare. Come si dice in italiano, "non bisogna fare di tutta l'erba un fascio". Questa espressione significa che non si possono mettere tutti nello stesso gruppo. Non tutti quelli che vivono a Roma Nord sono pariolini eleganti, e non tutti quelli che vivono a Roma Sud sono coatti. La realtà è sempre più complessa degli stereotipi. Dove Vivono Davvero i Romani? Ecco una cosa che sorprende molti turisti: i romani non vivono a Trastevere. E neanche vicino al Colosseo o a Piazza Navona. Devi sapere che Roma è una città enorme. Ha 35 quartieri e circa 150 zone diverse. La popolazione? Quasi 3 milioni di persone. E la maggior parte di queste persone vive nelle zone periferiche, cioè lontano dal centro storico. Il motivo è semplice: il centro è bellissimo, certo, ma è anche carissimo. Affittare un appartamento vicino al Pantheon costa tantissimo. E poi il centro è sempre pieno di turisti, il che può essere stancante per chi ci vive. Quindi i romani preferiscono abitare in quartieri come Centocelle, Tuscolano, Monteverde, Ostia, Primavalle o Tor Bella Monaca. Probabilmente non hai mai sentito questi nomi. Ecco, questa è la Roma vera, quella dove la gente vive, lavora, fa la spesa, porta i bambini a scuola. I Problemi di Tutti i Giorni Roma è bella, questo è innegabile. Ma vivere a Roma non è sempre facile. Ci sono alcuni problemi che i romani affrontano ogni giorno. Il Traffico Il primo grande problema è il traffico. Roma è nota per il traffico intenso. Spostarsi in macchina può essere un vero incubo, soprattutto nelle ore di punta, cioè la mattina quando tutti vanno a lavorare e la sera quando tutti tornano a casa. Molti romani passano più di un'ora al giorno bloccati nel traffico. Un'ora per andare al lavoro, un'ora per tornare. Ogni giorno. Le Buche E poi ci sono le buche. Se noleggi una macchina quando visiti la città, fai molta attenzione: le strade romane sono piene di buche. E alcune sono così grandi che i romani le chiamano "voragini", cioè buchi enormi dove potresti quasi cadere dentro con tutta la macchina. La cosa interessante è che i romani ormai affrontano il problema con ironia. Su Internet si trovano tantissimi meme su questo argomento. Qualcuno ha persino creato immagini con l'intelligenza artificiale dove le buche diventano piscine. L'ironia è l'arma preferita dei romani. I Trasporti Pubblici Un altro problema sono i trasporti pubblici. La metropolitana di Roma ha solo 3 linee: la A, la B e la C. Sono poche per una città così grande. Per fare un confronto, Milano ne ha 5, Londra ne ha 11, Parigi ne ha 16. Gli autobus esistono, certo, ma spesso sono in ritardo o troppo pieni. Tuttavia, negli ultimi anni, soprattutto con il Giubileo del 2025, la situazione sta migliorando. Il Problema dei Rifiuti Infine c'è il problema dei rifiuti. A volte i cassonetti della spazzatura sono così pieni che i rifiuti restano per strada per giorni. D'estate, con il caldo, la situazione diventa ancora peggiore. È un problema serio che le amministrazioni stanno cercando di risolvere, ma non è facile gestire i rifiuti di 3 milioni di persone. Perché non ci Sono Grattacieli a Roma? Una cosa che molti turisti notano è che a Roma non ci sono grattacieli. Almeno non nel centro storico. Come mai? Il motivo è molto semplice: costruire edifici molto alti rovinerebbe il panorama storico della città. Roma ha monumenti di 2000 anni. Se costruissero un grattacielo moderno vicino al Colosseo, sarebbe inappropriato. Il punto più alto del centro storico è la cupola della Basilica di San Pietro, che raggiunge 136 metri. E le regole urbanistiche dicono che nessun edificio può essere più alto di così nel centro. Se vuoi vedere Roma dall'alto, puoi andare in due posti bellissimi: il Gianicolo e il Giardino degli Aranci. Sono due punti panoramici meravigliosi e molto romantici. Da lì puoi vedere tutta la città. I grattacieli a Roma esistono, ma solo nella zona dell'EUR. È un quartiere molto moderno, abbastanza lontano dal centro, pieno di uffici e palazzi alti. Il grattacielo più alto si chiama Eurosky e raggiunge 155 metri. Ma la maggior parte dei turisti non va mai a vederlo. Quanto Costa Vivere a Roma? Se stai pensando di trasferirti a Roma, questa parte ti interesserà molto. Gli Affitti Il costo cambia tantissimo a seconda della zona. Se vuoi vivere nel centro storico, preparati a spendere molto: un piccolo appartamento può costare anche 1.500 o 2.000 euro al mese. Per questo motivo, la maggior parte delle persone vive nelle zone periferiche, dove si può trovare qualcosa di decente a partire da 700-900 euro. Molti studenti e giovani lavoratori scelgono di condividere l'appartamento con altre persone per dividere le spese. Mangiare Fuori Anche qui dipende molto da dove vai. Un caffè al bancone costa circa 1 euro o 1 euro e 20. Ma attenzione: se ti siedi al tavolo in una zona turistica, lo stesso caffè può arrivare a costare 3 o 4 euro. Una pizza margherita costa circa 7-10 euro. Una cena completa in una trattoria tradizionale costa tra i 20 e i 35 euro a persona. CosaPrezzo IndicativoCaffè al bancone1,00 - 1,20 €Caffè al tavolo (zona turistica)3,00 - 4,00 €Pizza margherita7,00 - 10,00 €Cena completa in trattoria20,00 - 35,00 €Affitto centro storico1.500 - 2.000 €/meseAffitto periferia700 - 900 €/mese Un consiglio da insider: allontanati dalle zone turistiche. Appena ti allontani dal centro, i prezzi scendono molto e il cibo diventa anche più buono e autentico. E se vedi un bar o un ristorante pieno di romani, entra lì senza pensarci due volte. I romani sanno dove si mangia bene e si spende poco. Le Abitudini dei Romani I romani hanno alcune abitudini che potrebbero sorprenderti. La Pausa Pranzo Una cosa che stupisce molto gli stranieri è la pausa pranzo. Se vieni a Roma e alle 14:00 trovi un negozio chiuso, non preoccuparti: è normale. Molti negozi e attività chiudono dalle 13:00 alle 15:30 o anche alle 16:00. I romani prendono il pranzo con calma, e molti tornano a casa per mangiare con la famiglia. Il Rituale del Caffè Il caffè merita un discorso a parte. Dimentica l'idea di sederti con il computer a sorseggiare un cappuccino per un'ora come si fa da Starbucks. A Roma il caffè si beve al bancone, in piedi, in massimo due minuti. Entri nel bar, ordini, bevi, paghi, esci. È un rituale velocissimo ma sacro. Certo, puoi anche sederti al tavolo, nessuno ti dirà niente. Ma pagherai di più e i romani ti guarderanno un po' straniti. L'Aperitivo Un'altra abitudine molto italiana, e molto romana, è l'aperitivo. Verso le 18:00 o le 19:00, i romani escono a prendere un drink con gli amici. Di solito uno spritz, un Negroni o un Campari, accompagnato da stuzzichini, cioè piccole cose da mangiare come olive, patatine, piccoli panini. È un momento sociale importante, un modo per rilassarsi dopo il lavoro e chiacchierare con gli amici. La Cena Tardi e la Passeggiata Dimenticati di cenare alle 18:00 come si fa in altri paesi. I romani cenano tardi, molto tardi. Le 20:30 sono considerate presto. Molte persone cenano alle 21:00 o anche più tardi. I ristoranti spesso aprono per cena solo dalle 19:30, e prima di quell'ora li troverai chiusi. Dopo cena, soprattutto d'estate, c'è un'altra tradizione molto italiana: la passeggiata. I romani amano camminare per le strade dopo aver mangiato, magari mangiando un gelato. È un modo per digerire, socializzare, godersi la città quando fa più fresco. Se visiti Roma d'estate, vedrai le strade piene di gente che passeggia anche alle 23:00. Dove Escono i Romani la Sera? I turisti vanno tutti a Trastevere per la vita notturna. Ma i romani? Preferiscono altri posti. San Lorenzo San Lorenzo è il quartiere universitario. È pieno di studenti, quindi trovi locali economici, birrerie, pizzerie a buon prezzo. L'atmosfera è giovane, alternativa e molto vivace. Se sei uno studente, questo è il posto ideale per te. Pigneto Pigneto è un quartiere che è diventato molto di moda negli ultimi anni. È il posto preferito dai romani più "hipster", cioè quelli a cui piacciono le cose alternative e vintage. Qui trovi murales colorati sui muri, locali con arredamento retrò e cocktail bar molto curati. Testaccio Testaccio è un quartiere storico e popolare, molto amato dai romani....

Don Chisciotte
Il patto Roma-Parigi per il nuovo nucleare

Don Chisciotte

Play Episode Listen Later Jun 26, 2026 70:56


Capitoli: L'Asse dell'Atomo: Il patto Roma-Parigi per il nuovo nucleare Politica S.p.A.: come il governo giubila i manager non allineati Emma: il flop che racconta il ritardo italiano sull'AI Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices

Effetto giorno le notizie in 60 minuti
Caldo estremo, l'allarme dei rider

Effetto giorno le notizie in 60 minuti

Play Episode Listen Later Jun 26, 2026


Nel fine settimana il picco dell’ondata di caldo in Europa. Ci colleghiamo con Danilo Ceccarelli e Giorgia Scaturro, nostri collaboratori rispettivamente da Parigi e Londra.E tra i lavoratori più esposti ai rischi delle alte temperature ci sono i rider. Con noi Roberta Turi, segretaria nazionale NIdiL-Cgil. Gli ultimi casi di bambini e bambine allontanati dalle proprie famiglie, in particolare dalle madri, hanno acceso un forte dibattito pubblico. Ieri a Roma si è tenuto un convegno sul tema con la presenza di istituzioni, magistrati, esponenti della politica e associazioni, oltre che la nostra Livia Zancaner.Giustizia: centrati gli obiettivi PNRR sulla durata dei processi sia nel civile che nel penale. Ne parliamo nella nostra rassegna settimanale dedicata alle buone notizie con Giovanni Negri de Il Sole 24 ORE.

SBS Italian - SBS in Italiano
La Francia mai così bollente, nell'Europa che si scalda sempre più

SBS Italian - SBS in Italiano

Play Episode Listen Later Jun 25, 2026 13:58


Trenta gradi di media nazionale, la capitale Parigi che supera i quaranta e decine di giovani morti annegati in cerca di refrigerio: la Francia è più di altri Paesi colpita da un'ondata di calore che sta attraversando l'Europa, Italia compresa.Seguici su Facebook e Instagram o abbonati ai nostri podcast cliccando qui. 

Deejay Chiama Italia
Puntata del 25/06/2026

Deejay Chiama Italia

Play Episode Listen Later Jun 25, 2026 91:17


Il picco arriva o no? Le mansarde di Parigi friggono. Venduto il paradiso di Berlusconi. Nuove dai Mondiali, la Bosnia passa il turno da migliore terza. Oggi suonano i Maroon 5 a Milano.

Deejay Chiama Italia
Il caldo nelle mansarde di Parigi

Deejay Chiama Italia

Play Episode Listen Later Jun 25, 2026 6:06


Altre/Storie
Ascolta "Una sola valigia" - Il nuovo podcast di Mario Calabresi

Altre/Storie

Play Episode Listen Later Jun 23, 2026 0:26


Nel 1985 Franco Modigliani vince il Premio Nobel per l'economia, l'unico italiano ad aver ottenuto questo riconoscimento. Ma dietro quel successo si nasconde una saga familiare che intreccia fuga, amore, fascismo e guerra. Quando nel 1938 Benito Mussolini promulga le leggi razziali, Franco ha solo vent'anni, è ebreo ed è innamorato di Serena Calabi. Insieme i due decidono di scappare, prima a Parigi e poi negli Stati Uniti. Quasi novant'anni dopo, il nipote David Modigliani scava tra le lettere e i documenti che hanno lasciato, e scopre il lato oscuro della favola romantica: la corrispondenza della famiglia con Mussolini e la storia del fratello di Franco, rimasto in Italia ad affrontare la guerra. Insieme a Mario Calabresi, David intraprende un viaggio nella memoria guidato da una domanda urgente: quando il tuo Paese diventa sempre più autoritario, che cosa fai? Resti o parti? E che cosa succede se non riesci a fuggire? Una sola valigia è una serie in sei puntate, con un nuovo episodio ogni giorno fino al 24 giugno. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices