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Inauguriamo una rubrica, “Le figure Chiave del Flamenco”, e parliamo di Vicente Escudero, un bailaor fondamentale nella storia del flamenco. Nasce a Valladolid, in Castiglia, nel 1888 lontano dalla cultura del flamenco. Fin da bambino aveva una passione smodata per il baile flamenco, il padre era calzolaio ed era disperato perché Vicente rompeva tutte le scarpe ballando. Qualunque scusa era buona per lui per ballare e soprattutto per creare ritmo. Batteva i piedi sulle bocche dei tombini di ghisa, e ognuna aveva un suono differente e questo lo affascinava tantissimo. Il padre lo inviò ad imparare un mestiere in una tipografia, ma Vicente era più interessato a creare ritmi sulle macchine da stampa che ad imparare ad usarle. Nella sua vita i suoni metallici e delle macchine furono un amore costante. L'approccio al flamenco è totalmente autodidatta, e volle capire la logica profonda del flamenco per cui visse anche per un periodo a Granada, al Sacromonte. Ai cafés cantantes era felice di ascoltare i bravissimi musicisti che ci lavoravano, ma non venne accolto nell'ambiente flamenco perché faceva cose e suoni molto particolari, e i musicisti non si trovavano bene con lui. Incontro fondamentale fu con colui che definì e riconobbe per tutta la vita come il suo maestro, Antonio de Bilbao, al Café de las Columnas di Bilbao. Nel 1908/1909 fugge a Lisbona per evitare di fare il servizio militare, e da lì va a Parigi. A Montmartre vive fra gli artisti delle avanguardie, e diventò amico di tutti gli intellettuali, nonostante non avesse lui stesso una istruzione, scriveva molto male, ma aveva una intelligenza molto acuta e brillante. Veniva molto affascinato da questi artisti, soprattutto pittori, che avevano tanto desiderio di eliminare ciò che non era essenziale. A Vicente interessavano linee rette, geometriche, senza spazio per strizzare l'occhio al pubblico, a differenza di ciò che si faceva all'epoca nei cafés cantantes. Parigi lo consacra come artista flamenco riconosciuto, in America viene considerato come il miglior ballerino del mondo, Manuel de Falla lo contratta per mettere in scena El Amor Brujo a Parigi con Antonia Mercé La Argentina. Ma la Spagna lo riconosce finalmente come ballerino molto tardi, nel 1930, all'età di 42 anni! E comunque il pubblico spagnolo intellettuale lo capiva ma il largo pubblico no. Fin da bambino era affascinato dai suoni meccanici e in un esempio di lotta fra l'uomo e la macchina, danzò con due motori elettrici nascosti dietro le quinte del teatro, circa trent'anni prima che John Cage rendesse celebre il concetto di musica concreta, e che facesse queste opere di rottura, come “4'33””, in cui per 4 minuti e 33 secondi il pianista chiude il pianoforte e la musica diventa i rumori ambientali. L'interesse di Vicente Escudero per il suono lo portò a cercare suoni nel silenzio, fatti con le unghie, con le mani, si costruì nacchere di metallo per aver suoni nuovi. Per primo ebbe il coraggio di ballare por Seguiriya, che era considerato il tempio del cante e che Escudero stesso diceva di ballare senza respirare per non profanare il tempio. Ma da allora in poi divenne possibile ballare por Seguiriya, e la cosa è molto importante: il flamenco non accetta le innovazioni con facilità. Il suo lavoro sulla Seguiriya era anche molto teatrale, nella penombra, con cantaor e chitarrista illuminati in controluce, il bailaor al centro come se fosse la rappresentazione stessa della musica. Ebbe persino un passaggio in cui provò a cantare, con scarso risultato, e anche a dipingere e disegnare, per sperimentare tutto. Di lui restano poche testimonianze in video, soprattutto di quando era già anziano, e irrigidito dall'età e anche da una malattia degenerativa. La cosa più importante del suo lascito è il Decálogo del buen Bailarín, pubblicato nel 1951 a Barcellona, frutto delle sue riflessioni sul baile durate tutta la sua vita professionale. Stabilì 10 regole del baile maschile. Perché solo maschile? Secondo lui la donna, sempre ammesso che abbia profondità e capacità, è sempre bella, ma l'uomo che balla spesso è effeminato, ridondante e troppo ornamentato nei cafés cantantes. La Spagna di quell'epoca aveva in mente una netta distinzione fra i sessi. I principi del decalogo sono: bailar en hombre, senza essere effeminati, sobrietà senza eccessi e passi acrobatici da circo, e il movimento non è solo nel viso ma in tutto il corpo, soprattutto nelle gambe, girare i polsi con le dita unite (se no, se le dita anarchicamente vanno per conto loro sono movimenti da donna), fianchi fermi e verticali, bailar tranquillo e sereno senza correre, mantenendo un'armonia fra piedi, braccia e testa (con il naso fermo e tutto sincronizzato), un'estetica senza mistificazioni, ballare con abiti tradizionali e sobri, senza colori strani, aver varietà di suoni senza fare ricorso a strumenti che amplifichino il suono (forse non usava i chiodi). Difficilmente un bailaor applicava tutti questi punti, neppure Vicente stesso. Rispetto alle avanguardie artistiche, il decalogo arriva tardi, nel 1951. Il corpo si evolve sempre più lentamente rispetto alle avanguardie artistiche, e ha bisogno di più tempo: il pittore può cambiare pennello o colori, e infatti in tutte le avanguardie artistiche si parte sempre dalle arti figurative. Nella sua vita privata fu bohémien, visse con una ballerina flamenca cubana, Carmita García, e quando Carmita morì visse con la bailaora catalana María Márquez a Barcellona, con cui creò una piccola accademia di danza. La sua ultima esibizione come ballerino è del 1969 a 81 anni a Madrid. La sua importanza è di aver portato le avanguardie artistiche europee, cubismo, espressionismo, dadaismo, futurismo nel baile flamenco, senza scopiazzare i balletti russi o la danza moderna, creando un flamenco filosofico, che dialoga con Picasso, con Duchamp, mostrando che il flamenco può essere un sistema estetico con una teoria filosofica. Il suo “Mi Baile” uscito nel 1947 è un testo autobiografico e fu il primo testo del genere scritto da un bailaor. È stato molto studiato da Victoria Cavia Naya, che ha pubblicato nel 2002 per l'Università di Valladolid “Vicente Escudero baile y Vanguardia”, un ottimo studio su questo personaggio. Escudero sostituisce i braceos rotondi con linee rette essenziali, studia lo spazio scenico, cosa nuova nel flamenco, identifica il movimento fisico con l'emozione, in linea con l'espressionismo. Il Decalogo non è una gabbia ma una struttura che possa permettere al flamenco di durare senza snaturarsi. È interessante che un non gitano, non andaluso, autodidatta, riconosciuto più all'estero che in Spagna, parta da Parigi per fare un'operazione del genere! La sua figura ricorda tantissimo Israel Galván, che infatti nei suoi bailes fa un sacco di citazioni fisiche di Vicente. Il punto di vista è lo stesso: il baile come pensiero, come concetto, come filosofia. Le epoche storiche sono molto diverse, Galván nasce quasi un secolo dopo, nel 1973, destruttura il corpo del bailaor, rendendolo grottesco, animalesco, mentre Escudero vuole salvare la virilità sobria del baile maschile dalle frivolezze superficiali dei cafés cantantes. Sono ambedue stati molto radicali e probabilmente sono stati apprezzati più all'estero che in Spagna. Escudero ha segnato un prima e un dopo. Sono Sabina Todaro, mi occupo di flamenco e danze e musiche del mondo arabo dal 1985. Dal 1990 insegno baile flamenco a Milano e Lyrical Arab Dance.Mi ha sempre affascinata Vicente Escudero con la sua esigenza di dare regole precise. All'inizio ho visto più il suo aspetto sessista, ma oggi non c'è più questa grossa distinzione fra i sessi ballando. Ricordo che quando ho iniziato io gli insegnanti correggevano gli allievi maschi dicendo di non muovere le dita o di non alzare troppo le braccia. Ogni elemento ha portato un regalo che ha determinato il cammino dello sviluppo del flamenco. Se vogliamo capirlo, dobbiamo rispettarne tutti gli aspetti.
«Racconti una storia, poi la racconti in un altro modo. E alla fine non sai più quale sia vera. Forse lo sono tutte» Elias Khoury.Talal, direttore della fotografia libanese, si racconta e ci racconta suo padre: Elias Khoury. Suo padre insegnava alla Columbia a New York, nei primi anni ‘80, ma ha deciso di tornare con moglie e figli a Beyrouth, per vivere in prima persona la guerra civile. Talal invece ha deciso di lasciare il Libano per permettere a suo figlio di studiare a Parigi e per poter continuare a raccontare il suo paese da una prospettiva diversa. Manuel Perrone unisce in un'unica narrazione queste risposte diverse a questioni che durano da decenni, nel territorio bellissimo e martoriato del Libano. Ma forse è proprio nel loro contrasto apparente, che le loro scelte dimostrano un profondo rispetto e affetto.
Prima puntata del MATEdì. Il protagonista è un nome, con una storia poco conosciuta al grande pubblico ma notissima agli appassionati di matematica.Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Parigi:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177Sound design: Matteo D'Alessandro (https://www.matteodalessandro.com)
Sono Alexander Zverev e Mirra Andreeva i campioni di singolare del Roland Garros 2026. La russa Andreeva ha sconfitto sabato in una finale a senso unico la polacca Maja Chwalinska, mentre nella giornata finale di domenica Alexander Zverev è finalmente riuscito a sconfiggere la maledizione che lo voleva sempre perdente nei tornei dello Slam superando in cinque set Flavio Cobolli in un match per lunghi tratti emozionante ma con tanti alti e bassi a livello tecnico. Vanni Gibertini, tornato da Parigi, e Luca Baldissera tirano le somme del secondo Slam stagionale e come al solito rispondono alle domande degli ascoltatori. ---Anche per il 2026 ritorna il GoFundMe per le trasmissioni di Vanni Gibertini e Luca Baldissera. Raccontare il tornei di tennis dal posto è un valore aggiunto insostituibile, ma i costi sono ormai diventati difficilmente gestibili senza un aiuto, anche piccolo, da parte degli appassionati che ci dovessero ritenere meritevoli. Le donazioni per le passate stagioni sono state fondamentali, un ringraziamento enorme, di cuore, va a chiunque sarà tanto generoso da continuare, o iniziare a partecipare a questa iniziativa.Per il 2026, abbiamo finalmente un titolo: "Close Call", il tennis raccontato da vicino.https://www.gofundme.com/f/close-call-dirette-e-trasferte-2026-luca-e-vanni
Tutti conosciamo lo Stretto di Hormuz. Ma di stretti come Hormuz, nel mondo, ce ne sono altri sette. E oggi, per la prima volta nella storia recente, quattro degli otto principali choke points del pianeta sono simultaneamente sotto pressione. In questo video spieghiamo cosa sono i punti di soffocamento degli oceani, chi li controlla e cosa succede quando si chiudono. Analizziamo le rotte alternative reali: da Suez (oltre 6.000 km in più via Capo di Buona Speranza), a Panama (distanza che raddoppia o triplica), fino a Hormuz, dove una vera alternativa marittima non esiste e le pipeline di bypass possono dirottare al massimo circa 2,6 milioni di barili al giorno contro i 20 che passano via mare. Aggiornamento al 4 maggio 2026: il blocco navale USA sui porti iraniani è in vigore dal 13 aprile, la tregua tra Washington e Teheran è fragile, e dopo la conferenza di Parigi del 17 aprile (Macron, Starmer, Meloni, Merz) Europa e alleati continuano a pianificare una missione multinazionale di sminamento. Ecco tutto quello che c'è da sapere. Prendi parte alla nostra Membership per supportare il nostro progetto Missione Cultura e diventare mecenate di Geopop: https://geopop.it/ngCbN 00:00 Crisi di Hormuz: perché preoccupa il mondo 02:20 Cosa sono i choke points e perché sono strategici 04:12 Gli 8 choke points più importanti del mondo 06:41 Canale di Panama: il collegamento tra Atlantico e Pacifico 08:22 Stretto di Malacca: il passaggio marittimo più trafficato 09:21 Stretto di Gibilterra: la porta del Mediterraneo 09:53 Bosforo e Dardanelli: il collegamento con il Mar Nero 10:28 Stretto di Hormuz: passa il 20% del petrolio mondiale 12:09 Magellano e Capo di Buona Speranza: le rotte alternative 15:12 Chi controlla davvero i choke points 16:44 I choke points erano già in crisi prima di Hormuz 18:18 La rotta del futuro: l'Artico Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Maurizio Liberti"Letti di NotteCarmagnolaPrende il via domani sera, martedì 9 giugno 2026, la decima edizione di “Letti di Notte”, il festival letterario-pop che negli ultimi anni è diventato uno degli appuntamenti più seguiti del territorio nonché evento di punta del Mese della Cultura di Carmagnola.Fino a sabato 13 giugno il parco di Cascina Vigna ospiterà cinque serate a ingresso gratuito con protagonisti autori e personaggi di primo piano del panorama nazionaleAd aprire il festival sarà la giornalista e scrittrice Concita De Gregorio, che presenterà il suo libro “La cura”. Mercoledì 10 giugno sarà la volta di Viola Ardone con “Tanta ancora vita”, mentre giovedì salirà sul palco Fulvio Marino, volto noto della televisione e maestro panificatore, autore di “Tutto il mondo del pane”.Venerdì spazio all'attore e conduttore Enzo Iacchetti con “25 minuti di felicità”, prima della chiusura affidata sabato alla regina del romance italiano Felicia Kingsley, che presenterà “Mezzanotte a Parigi”.Tutti gli incontri inizieranno alle ore 21 nel parco di Cascina Vigna, in via San Francesco di Sales 188. L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili e non è necessaria la prenotazione. In caso di maltempo gli appuntamenti si svolgeranno al coperto.Organizzato dal Gruppo di Lettura Carmagnola e dal Comune, il festival conferma la formula che negli ultimi anni ha fatto registrare il tutto esaurito: dialoghi con gli autori, domande del pubblico e firmacopie finaleAd arricchire ogni serata ci saranno anche le esibizioni delle ballerine di Essenza Danza, con coreografie ispirate ai libri presentati.Non mancheranno le iniziative collaterali, dai laboratori gratuiti per bambini “Letti di Notte Kids” alle premiazioni dei concorsi fotografici e letterari legati al festival, fino alle specialità gastronomiche create ad hoc, come la “Book Pie”, la “Book Sacher” e il gelato “Book Cream”.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Il mistero del malore di Sinner: perché il numero uno del mondo si è affidato al San RaffaeleCosa ha provocato il brusco calo di energie che ha condizionato Jannik Sinner a Parigi? Il campione italiano cerca risposte attraverso una serie di esami clinici effettuati a Milano. Un episodio inatteso che ora lo staff vuole analizzare nei minimi dettagli per evitare nuovi problemi durante la stagione.#Sinner #TennisNews #SanRaffaele #ATPtour #Sport
Gli Aneddoti del Lunedì è una rubrica che prevede l'uscita di brevi podcast aneddoti il lunedì mattina alle 7, per cominciare la settimana bene ma non benissimo.Prodotta dall'Ass. Culturale Atelier.Scritta e realizzata da Alan Zamboni.Sound design: Matteo D'Alessandro (https://www.matteodalessandro.com)Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Parigi:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177
Quattro ore e 16 minuti di grande gioco sulla terra rossa di Parigi. Poi al quinto set Flavio Cobolli esaurisce quelle energie che aveva sfoderato durante tutto il match e lascia il Roland Garros ad Alexander Zverev che, commosso, vince il suo primo Slam.
Iniziamo la puntata dall’Ungheria e dalla MotoGP. Cade subito Bezzecchi, vince Marquez. Sentiamo Carlo Pernat.Voliamo poi a Parigi per farci raccontare da Alex Nizegorodcew cosa sta succedendo nella finale del Roland Garros tra Zverev e Cobolli.Con Umberto Zapelloni invece andiamo a Montecarlo per celebrare la vittoria, l’ennesima, di Kimi Antonelli in Formula 1.Spazio anche al basket: con Guido Bagatta parliamo dell’eliminazione della Virtus Bologna arrivata ieri sera contro Venezia, ma anche della finale NBA, dove i New York Knicks conducono la serie per 2-0 contro i San Antonio Spurs.Iniziamo la seconda ora analizzando il momento difficile del Milan, ancora a caccia di dirigenti e allenatore dopo la mancata qualificazione Champions. Convocato Massimo Ferrari, DG di We Build.Ci spostiamo poi a Belluno, dove il nostro Carlo Genta è stato raggiunto dall’ex arbitro Paolo Casarin per discutere delle novità arbitrali introdotte nel prossimo Mondiale.A seguire parliamo di Nazionale: Marco Nosotti di Sky ci racconta le ultimissime in vista della sfida in Grecia di questa sera.In coda torniamo sulla finale del Roland Garros per un aggiornamento sulla sfida con Vincenzo Martucci.
Puntata 23 del Baule delle storie, si parla di un grande astronfisico: Shapley e della sua curiosa passione per le formiche.Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Parigi:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177Sound design: Matteo D'Alessandro (https://www.matteodalessandro.com)
In apertura facciamo il sull'inflazione di cui potrete trovare altri dettagli nel servizio di Andrea Pira, mentre con l'analisi di Angelo Paura vi raccontiamo la reazione scomposta di Putin alla lettera di Zelensky, quindi ci spostiamo in Italia con la politica e con l'analisi di Francesco Bechis sul peso di Vannacci nel centrodestra, per la cronaca prima andiamo a Garlasco con Michela Allegri e le prime parole dopo mesi di silenzi del fratello di Chiara Poggi, con Luisa Urbani ci spostiamo a Roma per un delitto orribile un figlio che uccide la madre e mura in casa il cadavere, per la pagina dello spettacolo con Gloria Satta parliamo della scomparsa di Vania Traxler la prima donna a distribuire film di qualità, e chiudiamo con l'ampia pagina di sport curata da Massimo Boccucci, prima parleremo del grande tennis italiano poi del calendario della serie A di calcio.
Flavio Cobolli VS Sascha Zverev. È questa la finale del Roland Garros 2026, in programma domenica alle ore 15 sul Centrale di Parigi.
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Azzurri del tennis sempre più protagonisti al Roland Garros, seconda prova stagionale del Grande Slam, in programma sulla terra rossa di Parigi. In attesa della storica semifinale tra Flavio Cobolli e Matteo Arnaldi, in programma questa sera (in chiaro sul Nove), Sara Errani e Andrea Vavassori si confermano la coppia regina del doppio misto mondiale.
Ci sono allenatori che vincono. E poi ci sono quelli che cambiano per sempre il modo di pensare uno sport. Julio Velasco è passato dal BSMT.
Marco Filoni"La Russia e l'Occidente"Fëdor TjutčevAdelphiwww.adelphi.itUn libro che parla di geopolitica molto prima che questa avesse un nome – indispensabile per capire la Russia di oggi alla luce di quella di quasi due secoli fa.A cura di Marco FiloniCon un saggio di Massimo Cacciari«Per la prima volta in Europa si levò la voce ferma e coraggiosa dell'opinione pubblica russa». Con queste lapidarie parole lo scrittore Ivan Sergeevič Aksakov accolse una serie di articoli apparsi in Germania e in Francia sul finire degli anni Quaranta dell'Ottocento e destinati a suscitare una vasta eco in Occidente. L'autore di quelle pagine anonime, che osavano rivolgersi all'Europa con inaudita libertà e dignità, era Fëdor Tjutčev. Diplomatico, poeta ammirato da Puškin e da Turgenev, da Dostoevskij e da Tolstoj, uomo di grandi vizi e virtù, Tjutčev era animato da un entusiasmo senza limiti per la sua Russia, che – credeva fermamente – sarebbe diventata un grande impero, capace di unire tutti i popoli slavi di fede ortodossa. Ancora oggi, se si vogliono comprendere le mire espansionistiche di quel paese, è agli scritti politici di Tjutčev che occorre volgere lo sguardo. Fra le sue «intuizioni storiche» – come le definisce il teologo Georgij Florovskij –, spiccano l'agonia della civiltà occidentale, la questione romana e il Papato, il ruolo della censura e dell'autocrazia zarista, fino alla previsione di una catastrofica guerra che l'Occidente avrebbe scatenato contro la Russia uscendone sconfitto, e che avrebbe segnato l'inizio di un nuovo capitolo della Storia. Temi, come salta agli occhi, di bruciante attualità.Appartenente a una famiglia dell'aristocrazia moscovita, Fëdor Ivanovič Tjutčev (1803-1873) fu diplomatico oltre che eminente poeta, e dopo aver iniziato la carriera nel Collegio degli Affari esteri di Pietroburgo operò come incaricato speciale a Monaco di Baviera – dove frequentò Heine, Schelling e gli ambienti del Romanticismo tedesco – e a Torino, dove visse dal 1837 al 1839. Nel 1836 alcune sue liriche furono pubblicate dalla rivista di Puškin «Il contemporaneo», suscitando i primi, ampi consensi. Nel 1844 tornò definitivamente in Russia, mentre la sua fama di poeta cresceva dopo i riconoscimenti tributatigli da Turgenev, Fet, Dobroljubov.Marco Filoni insegna filosofia politica all'Università Link di Roma. Ha insegnato e svolto ricerca al Politecnico di Milano, all'Istituto di Studi Superiori dell'Università di Bologna e all'École Normale Supérieure di Parigi. Nel 2022 è stato nominato titolare del programma di ricerca Éclaireurs della Fondation Robert de Sorbon di Parigi. Tra i suoi libri: Anatomia di un assedio. La paura nella città (Skira 2019); L'azione politica del filosofo. La vita e il pensiero di Alexandre Kojève (Bollati Boringhieri 2021); Il calcolo della paura (Einaudi 2021); Lineamenti di una fenomenologia del diritto (Marsilio 2024).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Vanni Gibertini (da Parigi) e Luca Baldissera commentano con gli ascoltatori i quarti di finale del Roland Garros.---Anche per il 2026 ritorna il GoFundMe per le trasmissioni di Vanni Gibertini e Luca Baldissera. Raccontare il tornei di tennis dal posto è un valore aggiunto insostituibile, ma i costi sono ormai diventati difficilmente gestibili senza un aiuto, anche piccolo, da parte degli appassionati che ci dovessero ritenere meritevoli. Le donazioni per le passate stagioni sono state fondamentali, un ringraziamento enorme, di cuore, va a chiunque sarà tanto generoso da continuare, o iniziare a partecipare a questa iniziativa.Per il 2026, abbiamo finalmente un titolo: "Close Call", il tennis raccontato da vicino.https://www.gofundme.com/f/close-call-dirette-e-trasferte-2026-luca-e-vanni
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Nonostante l'eliminazione al 2° turno di Jannik Sinner, il tennis italiano vola in alto al Roland Garros. Per la prima volta nella storia, tre gli azzurri ai quarti di finale del torneo: commentiamo i successi di Cobolli, Berrettini e Arnaldi con Diego Nargiso, ex tennista e talent di Supertennis e SkySport.Dalla terra rossa passiamo al rettangolo verde, con le prime trattative di calciomercato che coinvolgono tanto i giocatori quanto le panchine: ne parliamo con Niccolò Ceccarini, direttore di Tuttomercatoweb.È iniziata la settimana che ci porta tra le strade del principato: Kimi Antonelli è il favorito per la vittoria del GP di Monaco? Lo chiediamo al nostro Leo Turrini.
Alfio Sciacca parla delle indagini sull'uccisione dei migranti, bruciati vivi in una macchina in provincia di Cosenza. Viviana Mazza racconta la telefonata fra il presidente Usa e il primo ministro israeliano, accusato di danneggiare (con gli attacchi in Libano) la trattativa con l'Iran. Marco Imarisio parla della giornata storica del nostro tennis, in cui Cobolli (contro Auger-Aliassime), Arnaldi e Berrettini (nel derby) puntano le semifinali del Roland GarrosBraccianti bruciati vivi ad Amendolara, c'è un sopravvissuto: «I due fermati non ci davano soldi, solo cibo. Mi sono salvato rompendo un finestrino»La telefonata di fuoco di Trump a Netanyahu: «Sei completamente fuori di testa. Ti sto salvando il c**o, tutti odiano Israele per colpa tua»Cobolli-Berrettini-Arnaldi: l'età dell'oro del tennis italiano ai quarti del Roland Garros
Rassegna stampa economico-finanziaria del 2 Giugno 2026, strutturata per macro-temi e basata sulle principali testate giornalistiche nazionali.INVESTIMENTI E MERCATITestate: Repubblica, Corriere della Sera, Milano Finanza, Il Giornale, Il Fatto QuotidianoL'inizio di giugno si apre con il ritorno prepotente della geopolitica al centro delle preoccupazioni degli investitori. Dopo alcune settimane nelle quali i mercati avevano scommesso su una possibile distensione tra Stati Uniti e Iran, le nuove tensioni in Medio Oriente hanno riportato volatilità sui listini e soprattutto sulle materie prime energetiche.Il petrolio è tornato a sfiorare i 95 dollari al barile, livello che non si vedeva da mesi, alimentando i timori di una nuova pressione inflazionistica sulle economie occidentali. Le borse europee hanno reagito con prudenza: Milano ha chiuso in calo dello 0,52%, Parigi dello 0,45% e Francoforte dello 0,44%, mentre Londra e Madrid hanno mostrato una maggiore tenuta. Sul fronte monetario cresce inoltre l'attenzione verso la Banca Centrale Europea. In Germania emergono posizioni favorevoli a mantenere una linea rigorosa sui tassi d'interesse, soprattutto se il rialzo dell'energia dovesse riaccendere le aspettative di inflazione. Per i mercati finanziari significa che il percorso di allentamento monetario potrebbe rivelarsi più lento del previsto.Parallelamente continua il dibattito italiano sulla patrimoniale. La sola ipotesi di una tassazione aggiuntiva sui grandi patrimoni ha generato un acceso confronto politico e numerosi osservatori economici evidenziano il rischio di disincentivare il risparmio privato in un Paese che detiene una delle maggiori ricchezze finanziarie delle famiglie in Europa. ENERGIA, GEOPOLITICA E SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTITestate: Repubblica, La Stampa, Milano Finanza, Corriere della SeraLa notizia economicamente più rilevante della giornata riguarda probabilmente il rischio di interruzione delle principali rotte energetiche mondiali.Le minacce iraniane di chiudere o limitare il traffico nello stretto di Hormuz riportano l'attenzione su uno dei principali “colli di bottiglia” dell'economia globale. Attraverso Hormuz transitano infatti circa 20,9 milioni di barili di petrolio al giorno, mentre complessivamente circa il 30% del commercio mondiale passa attraverso Hormuz e Bab el-Mandeb. L'impatto potenziale non riguarda soltanto il petrolio. Un eventuale blocco o rallentamento dei traffici avrebbe effetti immediati sui costi logistici, sui noli marittimi, sui prezzi industriali e, inevitabilmente, sull'inflazione. È uno scenario che i mercati stanno monitorando con estrema attenzione perché potrebbe modificare molte delle aspettative economiche costruite negli ultimi mesi.In questo contesto Bruxelles sembra voler offrire una risposta pragmatica. La Commissione europea si è detta disponibile a concedere agli Stati membri una maggiore flessibilità nei conti pubblici per finanziare investimenti energetici strategici. Si parla di margini fino allo 0,3% del PIL, purché destinati a infrastrutture capaci di rafforzare l'autonomia energetica dell'Unione. Dall'Italia arriva invece un'accelerazione sul fronte nucleare. Il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha indicato in quattro anni il tempo necessario per vedere operativi i primi mini-reattori modulari. Una prospettiva che, se realizzata, potrebbe aprire una nuova stagione per gli investimenti energetici nazionali e per la filiera tecnologica collegata. INDUSTRIA, TECNOLOGIA E COMPETITIVITÀTestate: Il Sole 24 Ore, Corriere della Sera, Il MessaggeroTra le questioni più strategiche per l'economia europea continua a emergere il tema della competitività industriale.Un'analisi pubblicata dal Sole 24 Ore evidenzia come i sussidi concessi dalla Cina alle proprie imprese possano arrivare a livelli fino a otto volte superiori rispetto a quelli medi registrati nei Paesi OCSE. Si tratta di un dato particolarmente significativo perché aiuta a comprendere le difficoltà di molte aziende europee nel competere sui mercati internazionali, soprattutto nei settori ad alta intensità tecnologica, dalla mobilità elettrica alle batterie, fino alle energie rinnovabili.Sempre sul fronte industriale, il settore immobiliare italiano mostra segnali di vivacità. Il fondo Add Capital ha raccolto 1,2 miliardi di euro destinati a progetti abitativi e di rigenerazione urbana. L'iniziativa testimonia come il comparto real estate continui ad attrarre capitali nonostante il contesto di tassi ancora relativamente elevati. L'automotive europeo, intanto, attende una revisione delle normative sulle emissioni. Bruxelles sembra orientata a un approccio più graduale, nel tentativo di bilanciare gli obiettivi ambientali con la necessità di preservare competitività, occupazione e investimenti lungo tutta la filiera produttiva. Un altro tema trasversale è quello dell'intelligenza artificiale. Sempre più imprese guardano all'AI come strumento per compensare l'invecchiamento della popolazione, la scarsità di personale qualificato e la necessità di incrementare la produttività. Un processo che appare ormai irreversibile e che rappresenta una delle principali opportunità di crescita per l'economia europea nei prossimi anni. BANCHE, FINANZA PUBBLICA E CREDITOTestate: Repubblica, Il Sole 24 Ore, Milano Finanza, La StampaSul piano della finanza pubblica, il governo italiano continua il confronto con Bruxelles per ottenere maggiore flessibilità nella gestione dei conti.Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, Palazzo Chigi starebbe lavorando a una soluzione tecnica che consentirebbe di liberare fino a 5 miliardi di euro di margini finanziari senza entrare in conflitto con le regole europee. Il negoziato si inserisce in una fase particolarmente delicata. Da un lato vi è la necessità di sostenere crescita, investimenti e transizione energetica; dall'altro permane l'obbligo di ridurre gradualmente il peso del debito pubblico.Milano Finanza dedica inoltre attenzione al progetto di rafforzamento dell'ESMA, l'autorità europea di vigilanza sui mercati finanziari. L'obiettivo è aumentare il coordinamento dei controlli e favorire una maggiore integrazione dei mercati dei capitali europei, un passaggio considerato fondamentale per sostenere gli investimenti e ridurre la dipendenza dal credito bancario. LAVORO, FORMAZIONE E CAPITALE UMANOTestate: La Stampa, DomaniTra le notizie meno appariscenti ma più rilevanti per il futuro del Paese emerge il tema del capitale umano.L'Italia continua a registrare un miglioramento dei livelli occupazionali, ma permane quello che alcuni osservatori definiscono il “paradosso italiano”: diminuiscono i disoccupati ufficiali, ma cresce il numero delle persone che restano ai margini del mercato del lavoro, scoraggiate o prive delle competenze richieste dalle imprese. Parallelamente avanzano le iniziative sulla trasparenza salariale e sulla riduzione del divario retributivo di genere. L'Italia punta ad anticipare alcune direttive europee, cercando di trasformare un obbligo normativo in un fattore di competitività e attrazione dei talenti. In prospettiva, il vero nodo resta quello demografico. Sempre più analisti concordano sul fatto che crescita economica, innovazione e sostenibilità del welfare dipenderanno dalla capacità del Paese di attrarre competenze qualificate, soprattutto nei settori tecnologici e scientifici.
E dopo il punto sulle trattative in Iran, passiamo subito alla cronaca con l'inviata Claudia Guasco e l'arresto di un presunto terrorista, quindi con Angelo Paura andiamo a New York per parlare di intelligenza artificiale e di una curiosa battaglia, con Gloria Satta invece andiamo al cinema per scoprire cosa ha in mente Stephen Spielberg, quindi la giornata di sport prima con l'impresa italiana, anzi romana, nel tennis, quindi con Massimo Boccucci e l'incursione a gamba tesa di uno scrittore nel calcio italiano
Un inventore geniale. Un uomo che riuscì a catturare il movimento prima dei fratelli Lumière e di Thomas Edison. E poi, all'improvviso, il nulla.Nel settembre del 1890, Louis Le Prince sale su un treno diretto a Parigi. Sta per presentare al mondo una delle invenzioni più rivoluzionarie della storia: un sistema capace di registrare immagini in movimento. Ma a destinazione non arriverà mai: nessun corpo, nessun bagaglio, nessuna spiegazione.Chi era davvero l'uomo che forse inventò il cinema? E cosa accadde durante quel viaggio tra Digione e Parigi? Suicidio, omicidio, fuga volontaria o qualcosa di ancora più oscuro?Attraverso la nascita della fotografia, la corsa all'invenzione del cinema e le feroci guerre dei brevetti dell'età industriale, ripercorriamo una delle più inquietanti sparizioni dell'Ottocento. Una storia che sembra uscita da un romanzo di H.G. Wells, dove genio, ambizione e desiderio di gloria finiscono per rendere invisibile proprio colui che avrebbe dovuto entrare nella storia.Buon ascolto!---Come sempre sulla pagina instagram di Ottocento oscuro trovi foto e immagini del "caso" :)
La sveglia di Bobo - Roberto Giachetti del 02 Giugno 2026
Nonostante l'assenza dei primi due giocatori del ranking dalla seconda settimana del Roland Garros, il tennis italiano piazza tre rappresentanti nei quarti di finale del singolare maschile. Cobolli regola Svajda in quattro set, Berrettini vendica Sinner eliminando Juan Manuel Cerundolo in tre e Arnaldi rimonta una situazione disperata contro Tiafoe.Auger-Aliassime completa la parte alta, mentre nella parte bassa Zverev è circondato dai giovani rampanti Mensik, Fonseca e Jodar.Nel tabellone femminile Sabalenka batte in due set Osaka nella prima partita femminile serale da tre anni.Vanni Gibertini da Parigi e Luca Baldissera rispondono alle domande degli spettatori.---Anche per il 2026 ritorna il GoFundMe per le trasmissioni di Vanni Gibertini e Luca Baldissera. Raccontare il tornei di tennis dal posto è un valore aggiunto insostituibile, ma i costi sono ormai diventati difficilmente gestibili senza un aiuto, anche piccolo, da parte degli appassionati che ci dovessero ritenere meritevoli. Le donazioni per le passate stagioni sono state fondamentali, un ringraziamento enorme, di cuore, va a chiunque sarà tanto generoso da continuare, o iniziare a partecipare a questa iniziativa.Per il 2026, abbiamo finalmente un titolo: "Close Call", il tennis raccontato da vicino.https://www.gofundme.com/f/close-call-dirette-e-trasferte-2026-luca-e-vanni
È ancora aperta la partita sul futuro degli sconti sulle accise. A pochi giorni dalla scadenza del 6 giugno, nel governo si moltiplicano le valutazioni su costi e benefici di un nuovo eventuale intervento sui carburanti, senza che sia ancora maturata una decisione definitiva. Dalla primavera a oggi il taglio delle accise ha cambiato più volte intensità: si è partiti da uno sconto consistente, attorno ai 24 centesimi al litro, per arrivare a una progressiva riduzione. Nell'ultimo decreto il governo ha dimezzato lo sconto sul gasolio, portandolo a circa 12 centesimi al litro, mentre per la benzina il taglio è rimasto più contenuto, attorno ai 6 centesimi. Una modulazione dettata dall'esigenza di contenere l'impatto sui conti pubblici: il conto complessivo dell'operazione sfiora i 2 miliardi di euro, una cifra che rende difficile immaginare ulteriori proroghe senza coperture solide.OSPITE: Davide Tabarelli, presidente Nomisma EnergiaSoftBank investe 75 miliardi in Francia per costruire il più grande hub IA d EuropaSoftBank scommette sulla Francia per accelerare la corsa europea all'intelligenza artificiale (IA). Il gruppo giapponese guidato da Masayoshi Son ha annunciato, secondo quanto rivelato dal Financial Times, un impegno fino a 75 miliardi di euro per sviluppare una vasta rete di infrastrutture dedicate al calcolo avanzato, un progetto che, se completato, diventerebbe il più grande complesso di data center per l IA del continente. L investimento rappresenta il più importante impegno nel settore dell'intelligenza artificiale assunto da SoftBank al di fuori degli Stati Uniti e offre un importante successo politico al presidente francese Emmanuel Macron alla vigilia dell'edizione 2026 di Choose France , l evento con cui Parigi cerca ogni anno di attirare capitali e investimenti internazionali.La decisione - secondo il quotidiano britannico - è maturata rapidamente dopo una cena tra Macron e Son svoltasi a Tokyo all inizio di aprile. In quell'occasione il presidente francese avrebbe illustrato i punti di forza del Paese per ospitare infrastrutture ad alta intensità energetica, puntando in particolare sulla disponibilità di energia nucleare e su procedure autorizzative accelerate per gli impianti legati all'intelligenza artificiale. «SoftBank è orgogliosa di assumere questo importante impegno nei confronti della Francia», ha dichiarato Son. Secondo il fondatore e amministratore delegato del gruppo, le capacità industriali francesi, la disponibilità di competenze specializzate e l ambizione nazionale nel settore tecnologico rendono il Paese uno dei candidati più credibili a diventare un polo europeo dell'intelligenza artificiale. Uno dei principali poli sorgerà a Dunkerque, dove SoftBank collaborerà con Schneider Electric per creare un hub dedicato sia alle infrastrutture per l'intelligenza artificiale sia alla produzione di tecnologie robotiche. La posizione geografica del sito, affacciato sul Mare del Nord e vicino a importanti mercati come Londra, Bruxelles e Amsterdam, è considerata uno degli elementi strategici dell'iniziativa.OSPITE: Danilo Ceccarelli, collaboratore del Sole 24 ore da Parigi Easyjet vola in Borsa sulla manifestazione di interesse di CastlelakeEasyjet bolla come "altamente opportunistica la tempistica" con cui la società di investimento Castlelake sta valutando un'offerta per il vettore britannico e afferma di "non aver avuto alcuna discussione, né di aver ricevuto alcun approccio o proposta" dal potenziale acquirente. Venerdì scorso, a Borsa chiusa, Castlelake aveva reso noto di disporre di una quota del 2,1% nel vettore britannico e di valutare un'offerta a non meno di 403,23 pence ad azione. Sul listino di Londra Easyjet balza stamattina dell'11,6% a 444,1 pence. Il board di Easyjet, si legge nella risposta del vettore britannico, pubblicata poco prima dell'apertura di Borsa, "ha chiaro il proprio dovere di massimizzare il valore per gli azionisti e prenderà in considerazione qualsiasi proposta" ponendo attenzione "in particolare alla valutazione e alla fattibilità" dell'operazione. Con riguardo al primo punto il board rileva "il timing altamente opportunistico" di un'offerta nel momento in cui "il prezzo delle azioni è temporaneamente depresso a causa dell'attuale situazione in Medio Oriente e del suo impatto sulla fiducia dei clienti e sui prezzi del carburante". In tema di fattibilità il cda "rileva le considerevoli sfide normative, finanziarie e operative associate a una potenziale acquisizione di easyJet". Andrea Giuricin, Docente di Economia dei Trasporti all'Università Bicocca di Milano, autore di "Alitalia La privatizzazione infinita" Nvidia sfida Intel e Apple con un nuovo superchip per PcNvidia entra nel mercato dei chip per pc con il nuovo RTX Spark Superchip, che debutterà nei pc fissi e portatili delle principali marche dal prossimo autunno. L'annuncio, riferiscono i media internazionali, è stato fatto dal ceo di Nvidia, Jensen Huang, alla fiera Computex a Taipei. Il 'superchip' di Nvidia rappresenta una sfida diretta a gruppi come Intel, Qualcomm, Amd e Apple, aprendo una nuova linea di business per il colosso da 5,1 trilioni di dollari di capitalizzazione. "Il più efficiente chip per pc mai costruito", come lo ha definito Huang, sarà utilizzato da Dell, Asus, Hp, Lenovo, Microsoft, Acer e Msi.Il superchip di Nvidia, che lavorerà con il software Windows di Microsoft, è una combinazione di un microprocessore e di un chip grafico, realizzato con la collaborazione di MediaTek, e consentirà di eseguire applicazioni e modelli di intelligenza artificiale. La sua fabbricazione aumenta la competizione nel settore dei chip per pc e segnala come Nvidia, che occupa una posizione dominante nel settore dei semiconduttori per le infrastrutture di intelligenza artificiale, stia ampliando la sua offerta, sviluppando chip integrati che alimentano l'intero computer, con l'obiettivo di intercettare i flussi di spesa dei consumatori per sostituire pc datati, messi a dura prova dalle nuove applicazioni di intelligenza artificiale, con laptop più performanti.OSPITE: Alessandro Plateroti, Direttore editoriale Ucapital.com
Adattamento audio: Matteo D'Alessandro - www.matteodalessandro.com Per approfondire gli argomenti della puntata: Il sito di Giovanna Manfredini : https://giomanfredini.substack.com/ Il link all'articolo : https://giomanfredini.substack.com/p/il-boia-violinista-che-decapito-il Altre pillole dall'età contemporanea : https://www.youtube.com/watch?v=vfSB5rwk8to&list=PLpMrMjMIcOklAamXwkzlub85zjR3Eh74B&index=1
Edgar Morin, uno dei maggiori pensatori e intellettuali della nostra epoca, è morto il 29 maggio. Era nato a Parigi l'8 luglio 1921. Per ricordare la sua figura vi proponiamo una parte della lunga intervista realizzata per “Laser” da Roberto Antonini che aveva incontrato il grande filosofo nel 2011, in occasione del suo novantesimo compleanno.«La vita di Edgar Morin è stata contrassegnata dalla ricerca incessante delle relazioni che intercorrono, nascoste, tra le diverse discipline. Il filosofo e sociologo francese non ha mai rallentato il suo lavoro, intenso e continuo, per snidare i rapporti che intercorrono tra storia, biologia, neuroscienze, antropologia, economia, politica. Solo uno sforzo transdisciplinare è a suo giudizio in grado di farci uscire da una settorializzazione accecante: il pensiero complesso è quello in grado di orientare la mente verso una conoscenza che ci consenta di percepire i contorni del mondo nel quale viviamo e che è viepiù percorso da minacce e paure. La complessità è anche un'etica della mente: solo uscendo dagli schemi binari - il sì e il no, il bene e il male - si potranno liberare quelle idee e forze creative per far fronte alla tormenta ecologica, economica, sociale che si abbatte sulle nostre società e che compromette il futuro del pianeta».
Le prime pagine dei principali quotidiani nazionali commentate in rassegna stampa da Davide Giacalone. La frenata del governo sulle accise, gli esami di maturità e il supporto psicologico per gli studenti, vivere fino a 100 anni, la festa della Champions e gli scontri a Parigi, i cavalli fuggiti a Roma a causa dei petardi. Moto. Ieri si è corso il GP d'Italia al Mugello. Ne abbiamo parlato stamattina con l'inviato speciale di RTL 102.5 Max Biaggi. Turismo. Tanti i very normal people sono via per il ponte. Il punto con Vittorio Messina, presidente di Assoturismo. Esteri. Ci siamo collegati con Eleonora Tafuro, dell'Ispi (istituto per gli studi di politica internazionale). Abbiamo parlato di prevenzione, ricerca e innovazione. Lo abbiamo fatto presentandovi una bella realtà: Fondazione Heal Italia. Con Laura Leonardis, direttore generale di Fondazione Heal Italia. Spazio conclusivo Giro d'Italia con il nostro inviato Paolo Pacchioni. È in corso il Giro Women, con le nostre inviate Ludovica Marafini e Valentina Iannicelli. All'interno di Non Stop News, con Giusi Legrenzi, Enrico Galletti e Massimo Lo Nigro.
Gli Aneddoti del Lunedì è una rubrica che prevede l'uscita di brevi podcast aneddoti il lunedì mattina alle 7, per cominciare la settimana bene ma non benissimo.Prodotta dall'Ass. Culturale Atelier.Scritta e realizzata da Alan Zamboni.Sound design: Matteo D'Alessandro (https://www.matteodalessandro.com)Per chi volesse info sul libro “L'atomo sfuggente” questo è il link al sito della casa editrice: https://www.mondadori.it/libri/latomo-sfuggente-alan-zamboni/Il romanzo è disponibile in tutte le librerie e gli store onlinePer sostenerci: https://associazioneatelier.it/Per sostenere il progetto dedicato alla scienza a Parigi:https://associazioneatelier.it/in10cities/Per contatti: associazioneatelier@gmail.comPer donare ad Atelier APS (iscritta al RUNTS - terzo settore) il 5 per mille: CF = 98181440177
Il caldo e la fatica fermano Sinner, ma Cobolli, Berrettini e Arnaldi brillano al Roland Garros. Al femminile, Sabalenka insegue il primo titolo a Parigi.Racchette è un podcast dell'universo V2B Media.
Marta Serafini spiega la grande importanza strategica del castello di Beaufort, nel sud del Libano, conquistato ieri dall'esercito di Tel Aviv. Luigi Ferrarella parla del fermo a Bergamo del manager della multinazionale accusata di sfruttare manovali indiani nella costruzione del nuovo consolato Usa di Milano. Stefano Montefiori racconta i violenti (e per niente inattesi) incidenti a Parigi e nel resto della Francia dopo la conquista della seconda Champions consecutivaBeaufort, il castello dei crociati torna al centro della guerra tra Israele e HezbollahOperai indiani pagati due euro l'ora per il nuovo Consolato Usa, il manager turco del colosso Caddell fermato mentre stava scappando a IstanbulIl Psg, un gruppo capace di mantenere la calma sotto pressione e sempre glaciale ai rigori
E ancora: Memorandum di intesa sul tavolo di Trump e Khamenei, si attendono le firme; l'Australia intenta la più grande azione legale di sempre contro il colosso americano 3M.
Lara Sirignano racconta l'inchiesta della Dda di Palermo, che ha portato all'arresto di tre persone e alla scoperta di una parte del patrimonio del boss morto nel 2023.Marco Imarisio spiega che cosa è successo al tennista azzurro, eliminato da Cerundolo a Parigi dopo un malore prolungato.Lorenzo Nicolao parla dell'allarme per la chiusura di un tratto austriaco dell'autostrada a causa di una manifestazione ambientalista prevista per il 30 maggioTrovato il tesoro della droga di Messina Denaro: sequestri per 200 milioni di euroSinner, malore durante la partita con Cerundolo: crampi o caldo? «Non mi sento bene, devo vomitare». Medical time-out, poi il crollo e la sconfittaChiusura dell'autostrada del Brennero sabato 30 maggio, rischio caos per il traffico a Nordest
Sorj Chalandon è uno degli scrittori francesi contemporanei più sensibili alle ferite della storia, autore di una dozzina di romanzi in gran parte tradotti in italiano e tutti in qualche modo collegati l'uno con l'altro. I temi trattati nei suoi libri esplorano in modo crudo la complessità e il lato oscuro dell'animo umano raccontando ingiustizie, violenze e prevaricazioni. Già finalista al Goncourt e premiato dall'Académie Francaise, Chalandon è un romanziere che non usa la scrittura per chiudere i conti con la realtà ma per condividere esperienze difficili, senza edulcorarle. Una scelta che nasce anche dal suo passato di reporter di guerra che lo ha visto raccontare la violenza, i sensi di appartenenza, i tradimenti in alcuni dei conflitti più caldi degli ultimi decenni, come l'Irlanda del Nord, il Libano, l'Iraq e l'Afghanistan. Con il suo nuovo romanzo Il libro di Kells ha confermato di essere maestro nell'arte di narrare le grandi vicende storiche mescolandovi la propria storia personale. Al centro della narrazione ci sono la Parigi dei ruggenti anni Settanta, gli scontri di piazza, il maoismo giovanile, il ribollire delle strade e un indomito senso etico dalle precise venature religiose.L'abbiamo incontrato a Pordenone, dove quest'anno è stato il protagonista del Festival Dedica, giunto alla 32ma edizione.
La serie di podcast “Conversazioni sull'America”, del prof. Mario Del Pero (Professore di Storia Internazionale presso SciencesPo, Parigi) e di Riccardo Alcaro (Coordinatore delle Ricerche e responsabile del Programma Attori globali dello IAI), si concentrano su fatti di cronaca politica americana attuali per cercarne paralleli storici, mettendo in luce le continuità col passato ma anche le differenze dell'oggi. La dodicesima puntata si occupa degli assassinii dei Presidenti statunitensi nella storia, il primo dei quali fu naturalmente Abraham Lincoln, ucciso il 15 aprile 1865 da John Wilkes Booth. A cura di Francesco De Leo. Montaggio di Silvio Farina. https://storiainpodcast.focus.it - Canale Le Docuserie ------------ Storia in Podcast di Focus si può ascoltare anche su Spotify https://open.spotify.com/show/293C5TZniMOgqHdBLSTaRc ed Apple Podcasts https://podcasts.apple.com/it/podcast/la-voce-della-storia/id1511551427. Siamo in tutte le edicole... ma anche qui: - Facebook: https://www.facebook.com/FocusStoria/ - Gruppo Facebook Focus Storia Wars: https://www.facebook.com/groups/FocuStoriaWars/ (per appassionati di storia militare) - YouTube: https://www.youtube.com/user/focusitvideo - Twitter: https://twitter.com/focusstoria - Sito: https://www.focus.it/cultura Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Federico Leoni, Charles Melman"La guerra è una cosa da vecchi?"Castelvecchi Editorewww.castelvecchieditore.comIn un dialogo lucido e raffinato Charles Melman e Federico Leoni interrogano il ritorno della guerra nel cuore dell'Europa e ne mostrano il carattere non residuale ma costitutivo delle nostre democrazie. La guerra appare allora come “una cosa da vecchi” solo per chi si illude di averne preso congedo: in realtà, essa abita da sempre il campo democratico, esito precario e provvisorio di una serie di conflitti. Da qui la diagnosi si allarga all'emergere di élite non più orientate dal linguaggio ma dall'algoritmo; alla sostituzione dei leader politici con «capi-comici» reclutati tra le fila dei clown e degli uomini di spettacolo; ai popoli di oggi, catturati da «scritture vocali» e immersi in un nuovo ordine allucinatorio. Siamo ancora “figli del nome”, eredi della parola che fonda il nostro legame sociale, politico, economico? O siamo ormai “figli del numero”, educati da schermi fluidi e sciami diffusi? Tra critica del presente e apertura al possibile, Melman e Leoni esplorano la grande mutazione in corso: da un lato, il declino del logos e delle forme classiche della soggettività; dall'altro, l'emergere di nuovi regimi di segni. Un'indagine che costringe a riconsiderare il rapporto tra democrazia e potenza, tra linguaggio e numero, tra guerra e vita collettiva – e che lascia intravedere, più che una risposta, la trasformazione in atto del nostro stesso modo di essere soggetti.Charles Melman(Parigi, 1931-2022)Psichiatra e psicoanalista, allievo di Jacques Lacan, ha lavorato per decenni negli ospedali psichiatrici di Parigi ed è fondatore dell'Association Lacanienne Internationale. Castelvecchi ha pubblicato Le mie sere con Lacan (2021), Viaggio clandestino con Lacan (2022) e Disforia di genere (2024).Federico LeoniInsegna Antropologia filosofica all'Università di Verona, dove è condirettore del Centro di ricerca “Tiresia” per la filosofia e la psicoanalisi. Scrive su varie riviste, tra cui «aut aut» e «doppiozero». Ha pubblicato fra l'altro Habeas corpus. Sei genealogie del corpo occidentale (Bruno Mondadori, 2008), L'idiota e la lettera. Quattro saggi sul Flaubert di Sartre (Orthotes, 2013), Jacques Lacan, una scienza di fantasmi (Orthotes, 2019) e Henri Bergson. Segni di vita (Feltrinelli, 2021).Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Francesca Dini"Zandomeneghi e Degas"Impressionismo tra Firenze e ParigiRovigo, Palazzo RoverellaFino al 28 Giugno 2026www.palazzoroverella.comA Rovigo, Palazzo Roverella, la grande mostra Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi. L'esposizione, visitabile fino al 28 giugno 2026, mette in dialogo per la prima volta in modo organico, Federico Zandomeneghi ed Edgar Degas, due protagonisti della scena artistica europea dell'Ottocento uniti da una lunga e intensa amicizia. Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con il Comune di Rovigo e l'Accademia dei Concordi, con il sostegno di Intesa Sanpaolo, la mostra è curata da Francesca Dini e prodotta da Silvana Editoriale.Un incontro tra due personalità forti e originali che, tra Firenze e Parigi, hanno cambiato il modo di guardare la pittura.Il percorso espositivo accompagna i visitatori dalle prime esperienze italiane dei due artisti alla stagione parigina dell'Impressionismo, mettendo in luce affinità, influenze e differenze tra le loro opere. Dalla Firenze dei Macchiaioli alla vivace atmosfera dei caffè e degli atelier parigini, dipinti, disegni e sculture raccontano una stagione artistica straordinaria, segnata da scambi culturali e sperimentazioni che avrebbero cambiato per sempre la pittura europea.Capolavori provenienti da musei e collezioni internazionali ricostruiscono una stagione cruciale della pittura europea.La mostra restituisce così il ritratto di un'epoca in cui tradizione e avanguardia si incontrano, offrendo uno sguardo nuovo sul contributo italiano alla nascita della modernità artistica. Accanto alle opere di Zandomeneghi e Degas trovano spazio lavori di protagonisti della pittura coeva, che aiutano a ricostruire il clima culturale e creativo in cui maturò questo straordinario confronto tra due grandi maestri."Zandomeneghi e Degas"Impressionismo tra Firenze e ParigiSilvana Editorialewww.silvanaeditoriale.itIl volume approfondisce l'intenso rapporto che unì un protagonista dell'arte italiana dell'Ottocento, Federico Zandomeneghi (Venezia, 1841 - Parigi, 1917), e uno dei nomi più incisivi della scena europea, Edgar Degas (Parigi, 1834-1917).Degas era considerato dal pittore italiano “l'artista il più nobile e il più indipendente dell'epoca nostra” e fu per “Zandò” un maestro e un mentore; Zandomeneghi era chiamato dal francese, con leggero e affettuoso sarcasmo, “le Vénitien”, allusione all'orgoglio con cui il collega difendeva la propria identità italiana all'interno dell'ambiente impressionista. Muovendo dalla Firenze della metà dell'Ottocento e inoltrandosi nella Parigi degli anni settanta e ottanta, queste pagine indagano in modo puntuale gli scambi e le influenze che alimentarono l'opera di entrambi, nel confronto costante tra loro e con gli altri artisti contemporanei come Boldini, De Nittis, Borrani e Fattori, e restituiscono la complessità di un'epoca in cui Firenze e Parigi, la tradizione e l'avanguardia, la macchia e l'impressione, dialogavano in un intreccio serrato.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/il-posto-delle-parole--1487855/support.IL POSTO DELLE PAROLEascoltare fa pensarehttps://ilpostodelleparole.it/
Alle Maldive sono stati recuperati i corpi di due dei sub italiani morti la scorsa settimana, grazie al lavoro di tre subacquei finlandesi inviati da Divers Alert Network Europea. Ci facciamo raccontare come da Cristian Pellegrini, Marketing and Communication manager di Dan Europe.Dopo la visita del Presidente Donald Trump, Xi Jinping accoglie un altro leader: Vladimir Putin. Cosa bisogna aspettarsi da questo vertice? Lo chiediamo a Claudio Bertolotti, Direttore di Start Insight.Nel frattempo a Parigi va in scena il G7. Ci racconta la giornata Danilo Ceccarelli, collaboratore da Parigi.
Nel giorno dell'udienza di convalida del fermo torniamo sui fatti di Modena dove un uomo, italiano di origine marocchina, ha investito con la propria auto diverse persone ferendone sette. Si indaga sul suo passato, sulla salute mentale e su alcuni mail dal contenuto particolare inviate a un università cinque anni fa. Nella seconda parte di programma, invece, facciamo un approfondimento su quanto accaduto di fronte a diversi negozi Swatch nel week-end. Da Dubai a Parigi, passando per Roma e Milano, code chilometriche, risse e in alcuni casi chiusura anticipata dell'esercizio per la messa in vendita dell'ultimo modello della casa svizzera ad edizione limitata.
Siamo in Romania, nel 1990. Il comunismo è appena crollato, Ceaușescu è stato fucilato il giorno di Natale e il paese è un enorme vuoto pneumatico: di idee, di leader, di punti di riferimento. In questo caos un uomo esce da un manicomio criminale, si presenta davanti a centinaia di persone e dice loro che lo yoga li renderà liberi. Ma non uno yoga qualsiasi: uno yoga in cui il sesso è la via per raggiungere Dio, le donne devono liberarsi di ogni inibizione per connettersi con la Dea Divina, e lui — e solo lui — è l'unico che ha il contatto Whatsapp dell'assoluto. Vieni a vederci dal vivo: nonapritequellapodcast.com/live Iscriviti al Patreon per ascoltare UN EPISODIO IN PIÙ a settimana: patreon.com/NAQP Seguici su Instagram per video esclusivi e molto altro: @nonapritequellapodcast Compra il nostro merch: merch.nonapritequellapodcast.com Per sponsor, collaborazioni o semplici mail: ave@nonapritequellapodcast.com Segui Matteo su Instagram: @matteo.lenardon Segui Pedar su Instagram: @iosonopedar Segui J-Ax su Instagram: @j.axofficial Grazie ai nostri flex producer: Andrea Salvadori, Angela, Baiocchi in brodo, Chiara Bortolotti, Dario Pultrone, Eleonora, Fran, Gennaro D'Angelo, Giacomo Bianchetto, Hell Joy, Marco Bozzoni, Mattia Visigalli, Mimmo, Nira, Paolo Persechino, Quell Uomo, Ric, Rocco Ferretti, Shedly The Mad Hatter, Svizzerotto Capitoli (00:00) Intro (04:03) Romania comunista e prime persecuzioni (09:08) Arresti, evasione e manicomio psichiatrico (13:09) Caduta Ceausescu e nascita del MISA (19:42) Miss Shakti e abusi pubblici (24:24) La villa e il rituale dell'integrazione (33:42) Reclutamento e viaggio segreto a Parigi (45:46) L'iniziazione sessuale con il guru (49:46) Praga, webcam girl e sfruttamento (55:48) Operazione Cristo e fuga in Svezia (1:02:04) Espansione internazionale e arresto finale (1:10:55) Situazione attuale, mail e saluti Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
Sinner e la tecnica mentale degli scalatori, oggi giocherà contro Pellegrino. Chi è il giocatore italiano di tennis più bello? Il vento è arrivato a Milano. Parigi cerca di risolvere il problema delle case sfitte, Macron corre con Kipchoge. La Fifa lascia la Panini, chissà se Infantino porterà dei panini a chi compra i biglietti da 2mln di euro per i Mondiali. Oggi inizia il festival di Cannes.
Da venerdì 8 maggio, l'immortale storia d'amore tra la cortigiana Violetta e lo squattrinato Alfredo ambientata a Parigi tornerà al Regent Theatre di Melbourne.
“Troppo magro”. “Troppa poca acqua”. Durante le olimpiadi di Parigi 2024 e dopo sono state costruite narrazioni di ogni tipo. La verità, però, era un'altra… Episodio completo qui: https://open.spotify.com/episode/2D0ejzkOPKQJtzewfHg8I5?si=iI0Gq85_TiCdwMfG-m8iow Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices
L'ultima minaccia di Donald Trump, che ha annunciato un possibile aumento dei dazi sulle auto europee dal 15% al 25%, complica il percorso di approvazione dell'accordo commerciale tra Ue e Stati Uniti e rischia di accentuare le divisioni interne all'Unione. Il nodo riguarda l'inserimento delle clausole di salvaguardia richieste dall'Europarlamento, osteggiate da diversi governi che temono di riaprire il negoziato con Washington. Da un lato cresce la pressione di chi vuole fissare paletti per evitare nuove misure unilaterali americane, dall'altro resta forte la linea di chi punta a chiudere rapidamente l'intesa per evitare un'escalation. Sullo sfondo pesano le tensioni su acciaio e alluminio, con dazi ancora superiori ai livelli concordati, che rischiano di impedire l'entrata in vigore dell'accordo se venissero adottate le clausole proposte. Affrontiamo il tema con Roberto Vavassori, presidente di Anfia e con Lucio Miranda, Presidente e fondatore di Export USA.GameStop offre 56 miliardi per eBay e sfida Amazon sul terreno dell e-commerceGameStop ha lanciato un'offerta da 56 miliardi di dollari per acquisire eBay, con l'obiettivo di creare un nuovo polo dell'e-commerce sotto la guida del ceo Ryan Cohen. L'operazione, che prevede un premio del 20% sul prezzo delle azioni, segnerebbe un salto di scala per la società e un tentativo di competere con Amazon. GameStop dispone già di una quota del 5% in eBay e avrebbe assicurato parte del finanziamento tramite debito, ma restano incognite sulla copertura complessiva. L'iniziativa si inserisce nella strategia di rilancio avviata da Cohen, mentre eBay continua a puntare su segmenti ad alta redditività e sull'uso dell'intelligenza artificiale. Se realizzata, l'operazione potrebbe ridefinire gli equilibri del settore. Ne parliamo con Alessandro Plateroti, Direttore editoriale UCapital.com.Estate 2026: le tensioni internazionali non frenano la voglia di viaggiareSecondo l'Holiday Barometer 2026 realizzato da Ipsos con Europ Assistance, la propensione a viaggiare resta elevata nonostante il contesto geopolitico instabile e l'aumento del costo della vita. Otto persone su dieci nei 26 Paesi analizzati dichiarano entusiasmo per le vacanze e, in Italia, l'83% prevede almeno un viaggio estivo, con una quota significativa pronta ad aumentare il budget. Tuttavia cresce il peso della sicurezza nella scelta delle destinazioni, mentre alcune aree come Medio Oriente e Asia perdono attrattività. Gli italiani si confermano tra i più attivi nel viaggiare, ma anche tra i più preoccupati, soprattutto per furti, salute e instabilità internazionale. Aumenta l'uso dell'intelligenza artificiale nell'organizzazione dei viaggi e cresce l'interesse per le assicurazioni, pur restando ancora limitata la diffusione di queste coperture. Interviene Andrea Alemanno, Membro del board di Ipsos Doxa.
Cosa c'entra un papà che taglia l'erba in provincia con le passerelle di Parigi? In questo episodio di Contaminazioniraccontiamo l'ascesa della Dad Shoe: la sneaker grigia, comoda e anonima (New Balance 990, Asics Gel-Kayano) diventata l'oggetto del desiderio della moda. Partiamo dal clima psicologico post-2010 e dall'obbligo di “essere speciali” imposto dai social, fino al cortocircuito del Normcore che postula che la ribellione non è distinguersi, ma rendersi invisibili. L'apatia però può diventare performativa, come un nuovo snobismo al contrario. Ma quando l'ironia si esaurisce, cosa viene dopo? Forse una nuova sincerità, dove l'oggetto torna a essere solo un oggetto.